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Fondatore Eugenio Scalfari Direttore Ezio Mauro
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ANNO 39 - N. 229 IN ITALIA € 1,40 CON “D CASA” €2,40 (PROV. VE CON LA NUOVA DI VENEZIA E MESTRE € 1,30) DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014

LA DOMENICA / OFFICINE LA DOMENICA / SPETTACOLI L’INCHIESTA / CULT

Zerocalcare, il fenomeno del fumetto In un video l’Ali privato Il popolo si appella alla nuova Scienza
tra Punk, Rebibbia e videogame il duro, tenero con le figlie non spazzi via la storia della ricerca
LUCA VALTORTA EMANUELA AUDISIO E ANTONIO MONDA MASSIMIANO BUCCHI E MAURIZIO FERRARIS

C’È SOLO
ACQUA
NELLA PENTOLA
CHE BOLLE
SUL FUOCO
“Mi attaccano, ma non mollo”
> Intervista- sfogo di Renzi alla vigilia di una infuocata direzione Pd: “ Non sono massone, e non omaggio i poteri forti”
> E sull’articolo 18: “Va tolto, è inutile”. Cgil: pronti allo sciopero. Domani in assemblea anche Bersani e D’Alema
EUGENIO SCALFARI

È UNA massima di Gior-

C’ dano Bruno, citata mar-


tedì scorso da Michele
LA TRAGEDIA NELLA RISERVA DI MACCALUBE. AVEVANO 9 E 7 ANNI CLAUDIO TITO

ER alcuni è un attacco studiato contro di me» e contro il go-


Ainis sul Corriere della Sera, che
serve egregiamente come epi-
grafe a queste mie riflessioni do-
«P verno. In ogni caso se qualcuno pensa di «volermi sostitui-
re a Palazzo Chigi, si accomodi pure» ma «il Pd — il partito
del 41% — non accetterà di farsi da parte». Matteo Renzi è in viag-
menicali. Dice così: «Non è cosa gio tra Firenze e Roma. Alza il telefono, risponde. È uno sfogo. «Ades-
nova che non possa esser vec- so devo pensare a chiudere sulla riforma del lavoro. Quella sì che è
chia e non è cosa vecchia che non fondamentale».
sii stata nova». SEGUE ALLE PAGINE 2 E 3
E c’è un’altra massima, in
questo caso del nostro Presiden- IL RETROSCENA/1 IL RETROSCENA/2
te della Repubblica in un suo re-
cente intervento, così formula-
to: «Non possiamo più esser pri-
È partita l’ondata Il governo tecnico
gionieri di conservatorismi, cor-
porativismi e ingiustizie».
degli spodestati dei “pallini”
Infine mi si permetta di citare CARMELO LOPAPA ROBERTO MANIA
me stesso in una trasmissione
televisiva guidata da Giovanni A CHIAMA «l’ondata». E sta NA squadra per un gover-
Floris e in un articolo preceden-
te. Avevo scritto e detto che
«Matteo Renzi ha da tempo mes-
L assediando il suo con-
trafforte nel momento for-
se più delicato. Matteo Renzi, re-
U no alternativo a quello di
Renzi. Entro una decina di
giorni Diego Della Valle, patron
so a bollire una pentola d’acqua duce dalla lunga missione ame- di Tod’s, secondo azionista di
ma finora non ha mai buttato ricana, dice ai suoi che quella Rcs, renderà nota la sua propo-
nulla da cuocere». Continuava a reazione di potenza uguale e sta. Non è escluso che la presen-
pensare che in quattro mesi contraria alla «rivoluzione» av- ti direttamente al Capo dello
avrebbe rifondato lo Stato non viata se l’aspettava e puntual- Stato, Giorgio Napolitano. Una
solo dando inizio alla riforma del mente si è presentata. lista di un governo tecnico.
Senato e alla legge elettorale ma A PAGINA 4 A PAGINA 7
cambiando anche la giustizia ci-
vile e penale, i rapporti tra Stato
e Regioni, semplificato la Pub-
blica amministrazione, saldato
tutti i debiti che essa ha presso
Sì di 8 boss ai soldi dei Servizi
imprese e Comuni. Visto che la
tempistica dei quattro mesi
(nella quale aveva più volte ri-
per la trattativa con lo Stato
petuto di impegnare la propria
faccia) non poteva funzionare, PALERMO. Il Protocollo Farfalla LA STORIA
ha ripiegato sui mille giorni, ag- non è stato soltanto un pro-
giungendo a quel minestrone
già annunciato il problema della
gramma di lavoro per cercare di
carpire informazioni dai mafiosi
Le indagini dei Ros
crescita economica, la ripresa
del lavoro specie quella dei gio-
Le operazioni di soccorso sul luogo dell’esplosione al 41 bis. Ma un accordo operati-
vo tra Servizi (l’ex Sisde) e Dire-
finite in un labirinto
vani, la fine del precariato e la zione delle carceri (Dap) per ge-
riforma radicale del sistema del
welfare. Esplode un vulcanello ad Agrigento stire in tutta segretezza 8 capi
delle mafie italiane che nel 2004
ATTILIO BOLZONI

IÙ che alle investigazioni si


Intanto la pentola d’acqua
(che è in sostanza il favore del-
l’opinione pubblica e dell’ap-
colonna di fango uccide due bimbi
avevano accettato di trattare
con lo Stato. Questo è scritto nel
“protocollo” che i pm di Palermo
P sono sempre interessati al-
le informazioni. Spietrave-
stiti da carabinieri: ecco cosa è
poggio parlamentare) comin- hanno ricevuto dai colleghi di stato il Ros del generale Mario
ciava ad evaporare. Roma. Mori.
SEGUE A PAGINA 27 ALESSANDRA ZINITI ALLE PAGINE 16 E 17 SALVO PALAZZOLO A PAGINA 10 A PAGINA 11

LA POLEMICA IL CASO LA DOMENICA

Ora Solgenitsyn Qui comincia


è di nuovo “cattivo” l’Autosole
così lo zar Putin cinquant’anni
ritorna al passato da casello a casello
VIKTOR EROFEEV GABRIELE ROMAGNOLI
MICHELE SMARGIASSI
LEKSANDR Solgenitsyn

A non lasciava indiffe-


rente nessuno in Unio-
ne Sovietica: gli uni lo odia- A
FFIDARONO a san Fran-
cesco, promosso a pro-
tettore dell’Italia mo-
vano, gli altri lo idolatravano. torizzata. Nel giorno del pa-
Ma anche lui non restava mai
Le nozze pop trono, il 4 ottobre del 1964,
indifferente a ciò che avveni- di Mr Clooney un’Italia incredula del pro-
va nel Paese. Qualcosa odia- prio benessere esorcizzò
va e qualcos’altro idolatrava. e Venezia l’Autostrada del Sole con be-
nedizioni e orazioni (si cantò
A PAGINA 26
DE SANTIS E LOMBARDOZZI
finisce sotto assedio un Te Deum) in diretta Rai.
A PAGINA 20 FUMAROLA A PAGINA 21 ALLE PAGINE 29, 30 E 31
SEDE:00147 ROMA, VIA CRISTOFORO COLOMBO, 90 - TEL. 06/49821, FAX 06/49822923. SPED. ABB. POST., ART. 1, LEGGE 46/04 DEL 27 FEBBRAIO 2004 - ROMA. ■CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÀ: A. MANZONI & C. MILANO - VIA NERVESA, 21 - TEL. 02/574941. ■PREZZI DI VENDITA: AUSTRIA ■ BELGIO ■ FRANCIA
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2 IL GOVERNO ALLA PROVA la Repubblica DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014

L’intervista
Matteo Renzi
“Non sono massone e non lo è mio padre
siamo una famiglia di boyscout cresciuti
nel mito di Zaccagnini e Tina Anselmi.
Se i voti di forzisti saranno decisivi sul lavoro, si aprirà un problema politico”

“I poteri forti vogliono sostituirmi?


Ci provino, ma non mollo
senza il Pd nessuno fa nulla
Via l’articolo 18, è inutile”
<SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
CLAUDIO TITO


TA tornando a Palazzo Chigi proprio per pre-

S parare la direzione del suo partito convocata


per discutere le nuove norme. Eppure la sua at-
tenzione in questi giorni è catturata da altro.
Da quell’«attacco studiato» di quelli che chia-
ma ripetutamente i «poteri forti». Ne è quasi ossessio-
nato. E allora non si trattiene. Lancia fendenti a destra
e a manca. Se che le critiche al suo esecutivo adesso
MERKEL
La Cancelliera Angela Merkel
guida il governo tedesco,
VISCO
Se qualcuno vuole sostituirmi con
lui dico: decide il Parlamento.
MARCHIONNE
Con lui ho avuto opinioni diverse.
Ma posso dire che preferisco la Fiat
hanno centri di provenienza diversi. Come ad esempio non quello italiano Se pensano di avere i numeri e di oggi a quella di 30 anni fa che
la Cei di Bagnasco. La luna di miele sembra finita. Ma
lui non ci sta. «Io non sono un massone, sono un boy il candidato giusto ci provino chiedeva solo soldi allo Stato
scout. La verità è che io non omaggio certi poteri e que-
sta è la reazione». «E io insisto. Non mollo. Comincia-
mo con il cambiare lo statuto dei lavoratori». Con un’a-
pertura alla minoranza Pd: «La reintegra può restare
per i casi di discriminazione».
E quando pensa di chiudere questa partita.
«Prima possibile».
Insomma, vuole rottamare l’articolo 18?
«Va cambiato tutto lo Statuto dei Lavoratori, è sta-
to pensato 44 anni fa. È come se uno cercasse di met-
tere il rullino in una macchina fotografica digitale: so-
no due mondi che non dialogano. Nel merito l’articolo
18 non difende tutti. Anzi, in fin dei conti non difende za di avere la maggioranza. Io non ho paura del con- una possibilità prevista già adesso. Chi ha fatto le rifor- za. Questione di punti di vista, il tempo dirà chi aveva
quasi nessuno. Nel 2013 i lavoratori reintegrati sono fronto. Sono certo che anche dentro la minoranza pre- me ha sempre usato la flessibilità. Negli anni delle ragione».
stati meno di tremila: considerando che i lavoratori in varranno le posizioni di saggezza. Un partito non è una riforme la Germania – non la Grecia, dico la Germania Lei dice senza padrini e senza padroni. Con Mar-
Italia sono oltre ventidue milioni stiamo parlando del- caserma dove si obbedisce soltanto, né un centro anar- – ha superato il 3%. Noi invece faremo le riforme man- chionne, che è un padrone, però va d’accordo. E
lo 0,0001%. È solo un tema strettamente ideologico. Il chico dove ognuno fa come vuole. È una comunità do- tenendoci dentro questo limite come concordato con lui non è un potere forte?
reintegro spaventa gli imprenditori e mette in mano ve ci sono idee diverse e dove – dopo esserci ascoltati – il Ministro Padoan». «Con Marchionne ho avuto opinioni diverse e in più
ai giudici la vita delle aziende. Va tenuto solo per i casi si decide. Così mi spiegavano i responsabili della ditta Merkel non sembra tanto d'accordo. circostanze. Ma con buona pace dei nostalgici preferi-
di discriminazione. Per gli altri indennizzo e presa in quando io ero all’opposizione. Così noi abbiamo sem- «Non credo. Ma in ogni caso la Merkel guida il go- sco la Fiat di oggi che compete nel mondo a testa alta
carico da parte dello Stato. Perdi il lavoro? Io Stato ti pre fatto perché è giusto». verno tedesco, non quello italiano». rispetto a quella di 30 anni fa che al primo problema
aiuto a ritrovarlo, facendoti corso di formazione e al- Accetterebbe i voti di Forza Italia se fossero de- Vero ma intanto la Germania continua a detta- aveva sussidi, incentivi e cassa integrazione».
meno due proposte di lavoro». terminanti? re legge. Scusi, ma tra i poteri forti c’è anche la Cei? Quan-
Però una soluzione la minoranza la sta propo- «Se accadesse non su un singolo emendamento, co- «I tedeschi sono i primi a sapere che in prospettiva do i vescovi si sono mossi, persino Berlusconi è
nendo: congelare per i primi 3 o 4 anni il diritto sa che talvolta si verifica, ma sul voto finale del prov- questa politica europea di mero rigore farà male an- caduto.
al reintegro? vedimento si aprirebbe un grave problema politico. che a loro. Alla Germania non serve una Francia in ma- «Da stamani ricevo telefonate di amici Vescovi che
«Scusi, ma che senso avrebbe? Sarebbe un errore: Ma io credo che non accadrà. Non so come farebbero i no a Le Pen o un'Italia in recessione». mi dicono che c’è stato un equivoco, che le parole sono
significherebbe essere un Paese in cui il futuro dell’e- nostri parlamentari a spiegarlo nelle riunioni di circo- L’altro ieri è tornato a parlare di poteri forti. È personali del segretario generale della CEI, che nes-
conomia e dell’industria dipende dalle valutazioni dei lo: sarebbe un gigantesco regalo sia a Berlusconi sia a un’ossessione o una scusa? suno in assemblea ha parlato di slogan. Del resto io,
giudici. L’articolo 18 o c’è per tutti o non c’è per nessu- Grillo. I parlamentari della minoranza sono più saggi «Ho detto che mi fa più paura il pensiero debole che cattolico, rispondo ai cittadini, non ai Vescovi. Sono
no. Lasciarlo a metà non tutela i cittadini e crea incer- di quello che lei crede». il potere forte. Negli ultimi giorni si sono schierati con- certo che questo sia apprezzato dai cittadini. E forse
tezza alle aziende. Oggi una delle loro preoccupazioni Scusi, che intende per problema politico? tro il Governo direttori di giornali, imprenditori, ban- anche da molti vescovi».
è che le aziende non sanno come va a finire un’even- «Mi limito a dire che sarebbe un problema politico». chieri, prelati. Ai più è apparso come un attacco stu- Se soggetti che prima la sostenevano ora han-
tuale causa di lavoro. È l’incertezza che ci frega. E sia- Non è che questa riforma è un prezzo da pagare diato. Io sono così beatamente ingenuo che preferisco no cambiato idea, vuol dire che lei sta perdendo
mo passati dal 7% di disoccupazione a quasi il 13%». all’Europa e non una esigenza reale? credere alle coincidenze. Ma è normale: ho 39 anni, so- consenso nell’opinione pubblica. La luna di mie-
Il reintegro in caso di discriminazione assomi- «Non scherziamo. Quando hai il 43% di disoccupa- no il capo del partito più grande d'Europa, alla guida le è finita?
glia a una mediazione? Lo sosteneva anche Ber- zione giovanile se non intervieni sul mercato del lavo- del Governo del Paese più bello del mondo. Qualcuno «Lo dicono da sette mesi. So che la percentuale di
sani. ro sei un vigliacco. Certo, se la riforma sarà approvata mi critica? Mi sembra il minimo». consenso non resterà così elevata. So che se si metto-
«Noi non l’avevamo mai eliminato». come io la propongo questo costituirà un cambio di gio- Parlare di poteri forti sembra un modo per na- no in fila i poteri chi mi hanno criticato, c’è da trema-
Sta di fatto che lei non ha tutto il Pd dalla sua co in Europa. Perché dopo aver impostato riforma co- scondere le difficoltà. re. Ma a me interessano i risultati concreti».
parte. Domani la direzione decide. I parlamen- stituzionale, legge elettorale, riforma della giustizia «I poteri forti o presunti tali sono quelli che in que- È vero che il presidente della Cei Bagnasco è ar-
tari dovranno adeguarsi? civile, pubblica amministrazione, la riforma del lavo- sti vent’anni hanno assistito silenziosi o complici alla rabbiato con lei perché gli ha detto di parlare
«In un partito normale, si discute, si vota anche di- ro ci permetterà di andare in Europa senza più nulla da perdita di competitività dell’Italia. Ora vogliono chie- con Lotti?
videndosi, poi si prende una decisione e la si rispetta. dimostrare. Della serie: ok, noi le riforme le abbiamo dermi in sei mesi quello che loro non hanno fatto in «Non lo so. So solo che io non faccio quello che face-
Sono comunque pronto a incontrare i gruppi parla- fatte. Adesso abbiamo tutte le carte in regole per dire vent’anni? Legittimo. Ma io governo senza di loro. Non vano i miei predecessori. Forse erano abituati male».
mentari, la maggioranza, la minoranza, la segreteria, basta a questa politica di austerità miope e sterile». contro di loro: semplicemente senza di loro. Senza con- Qualcuno sostiene che quelli che lei chiama “po-
la direzione, l’assemblea dei circoli, il comitato dei ga- Eppure sembra una baratto con la cosiddetta sultarli. Senza omaggiarli. Senza accontentarli. Sono teri forti” stiano puntando a sostituirla con il go-
ranti, la convention degli amministratori. Non voglio flessibilità. una persona senza padroni, senza padrini. Questa per vernatore Visco e che stiano pensando a Draghi
prove di forza muscolari, anche se abbiamo la certez- «No, la flessibilità non è una gentile concessione. È loro è la mia debolezza. Per me invece è la mia salvez- come prossimo presidente della Repubblica.
la Repubblica DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 3

PER SAPERNE DI PIÙ


www.palazzochigi.it
www.repubblica.it

“IL REINTEGRO
Il diritto al reintegro
al posto di lavoro
dopo il
licenziamento può
restare per i casi di
discriminazione


TESTIMONE
Matteo Renzi è stato
testimone ieri al matrimonio
dell’amico Marco Carrai con
Francesca Campana
Comparini, nella basilica di
San Miniato a Monte, a
Firenze. La moglie
Agnese ha diretto il coro

meno».
A proposito: in questi giorni molti si sono chie-
sti se lei è massone? O se lo è suo padre?
BAGNASCO «Nel modo più categorico no. Una famiglia di boy
scouts che viene improvvisamente associata alla mas-
Ricevo telefonate di amici vescovi soneria per via di un simpatico editoriale del direttore
di un quotidiano. Che parla di odore di massoneria,
che mi dicono che c’è stato un senza spiegare come dove e perché. A casa nostra sia-
equivoco. Del resto io, cattolico, mo boy scout, non massoni. A me non fa né caldo né
freddo. Ma mio padre cresciuto con il mito di Benigno
rispondo ai cittadini, non ai vescovi Zaccagnini e Tina Anselmi deve ancora riprendersi».
Però ammetterà che non è possibile che lei non
abbia mai avuto sospetti su qualche suo recen-
te e frequente interlocutore.
«Ho visto logiche di interessi personali, di ambizio-
ni, di strategie. Ma non ho mai visto – nemmeno da Sin-
daco – questa potente massoneria all'opera».
“ Che tempi prevede per la riforma elettorale?
«Prima possibile. Ormai ci siamo. Il ballottaggio è
un gigantesco passo in avanti: manda in soffitta ogni
tentativo di distruggere il bipolarismo in Italia. Forse
è proprio questo che si vuole impedire: l'affermazione
di un sistema per cui quello che vince poi governa».
«Se la domanda è per il Presidente del Consiglio la E quando si vota?
risposta è molto semplice: decide il Parlamento. Se «Febbraio 2018»
pensano di avere i numeri e il candidato giusto ci pro- Cosa ne pensa di De Magistris?
vino. Se invece la domanda è per il segretario del PD, «Le leggi si possono cambiare. Io trovo quella nor-
beh, sappia che sarebbe paradossale che dopo che il ma eccessiva perché condannare dopo una sentenza
PD ha preso il 41% nel Paese e un'ampia maggioranza di primo grado è per me ingiusto e contro i principi co-
in Parlamento si chiedesse ai democratici di rinuncia- stituzionali. Ma finché le leggi ci sono, vanno applica-
re a fare ciò che abbiamo promesso al Paese. Non ab- te. De Magistris ha il dovere di rispettare le leggi».
biamo preso il 41% alle europee – risultato che non ha Il centrosinistra ha sbagliato qualcosa nel rap-
eguali in Europa e che in Italia non si verificava dal porto con le toghe? Troppo condizionato?
1958 – per abdicare. Chi vuole bloccare tutto ha il di- «No, non dalle toghe. Forse qualche volta condizio-
ritto di provarci, ma se ne farà una ragione». nato dalla paura. Io non ho paura dei criminali, figu-
E Draghi? riamoci se posso aver paura dei magistrati. Le toghe
«Il presidente della Repubblica c’è. Ne parleremo a non condizionano. Io voglio che i giudici non scelgano
tempo debito. Mi limito ad osservare che il Pd è cen- i candidati e per questo non do valore decisivo all'av-
trale in questo Parlamento». viso di garanzia. Io voglio che i giudici non scelgano i
Scusi, ha sentito cosa ha detto Della Valle? Che lavoratori e per questo non credo al reintegro. Se c'è
lei è un “sòla”. stato condizionamento non è colpa dei magistrati. Ma
«Che vuol dire?». della mancanza di coraggio della politica. Io non ho
In romanesco è uno che da delle fregature, un paura».
imbroglione. Qualcuno, soprattutto a destra, ha parlato di
«Forse lo sono per lui. Nessuna polemica personale. giustizia a orologeria per l’inchiesta su suo pa-
Tifiamo per la stessa squadra e sono certo che tifiamo dre. Teme una vendetta?
per lo stesso Paese. È stato un buon imprenditore: ve- «No. Non credo alle vendette, non credo alle coinci-
dremo come farà come politico. Però non posso inse- denze. Il fatto che il primo avviso di garanzia per un
guire tutte le polemiche personali che alla fine stufa- membro della mia famiglia arrivi adesso è per me frut-
no le persone. Ho capito che vuole costruire un partito. to di casualità. Come premier, stimo i giudici di Geno-
Io devo cambiare il Paese. Se ci dà una mano con i suoi va e auguro loro di lavorare con serenità e senza pres-
consigli, lo ascolto volentieri. Se vuole misurarsi in pri- sioni esterne. Come uomo, mio padre mi ha educato al
ma persona, gli auguro di cuore i successi più belli. Con rispetto delle istituzioni. Io ho visto come hanno rea-
affetto e senza alcuna polemica». gito i miei figli: sanno di avere un nonno per bene. San-
Pensa che ci possano essere saldature tra i co- no che del loro nonno si possono fidare. Questo, come
siddetti poteri forti e la classe politica ora in mi- figlio e come padre, mi è sufficiente. Come politico di-
noranza come la sinistra Pd. Magari con qual- fendo l'indipendenza della magistratura con grande
che esponente della tecnocrazia europea? convinzione e mi affido alla presunzione d’innocenza
«Mi sembra difficile. Non mi pare che la minoranza prevista dalla Costituzione».
del PD abbia la vocazione a farsi del male. Non tutta al- © RIPRODUZIONE RISERVATA
4 IL GOVERNO ALLA PROVA la Repubblica DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014

PER SAPERNE DI PIÙ

Il retroscena www.repubblica.it
www.governo.it

Industriali, sindacati e ex leader


il governo teme l’ondata di spodestati
CARMELO LOPAPA cation di Piazza San Giovanni
L’opposizione l’aveva preventivata nel mo-
ROMA. La chiama «l’ondata». E mento in cui ha deciso di andare
sta assediando il suo contraffor- fino in fondo col Jobs Act, senza
te nel momento forse più deli- CEI concessioni, senza modifiche,
cato. Matteo Renzi, reduce dal- I vescovi hanno correttivi o rinvii di sorta. An-
la lunga missione americana, chiesto al governo che se Renzi forse si sarebbe ri-
dice ai suoi che quella reazione di passare dagli slogan sparmiato la concomitanza tra
di potenza uguale e contraria al- ai fatti la Leopolda 2014 (già program-
la «rivoluzione» avviata se l’a- mata dal 24 al 26 a Firenze) e le
spettava e puntualmente si è bandiere rosse Cgil in piazza
presentata. Giusto quando il contro di lui giusto quel sabato.
suo governo ha iniziato a intac- Gioco forza, il leader proverà a
care i gangli dei poteri più con- trasformarlo nel derby tra «con-
solidati. E «l’ondata» ha anche Banca servazione e innovazione». Op-
una matrice, che nei colloqui d'Italia Confindustria pure, come spiegava ai dipen-
privati il presidente del Consi- denti Fiat-Chrysler ad Auburn
glio — quasi galvanizzato dalla Crescono Hills al fianco di Marchionne,
le voci su una Il Sole 24 Ore,
battaglia di domani in direzione tra «coraggio e paura». Sarà du-
sulla riforma del lavoro — non candidatura quotidiano della ra comunque, lo attende una
esita a bollare con l’etichetta del governatore Confindustria, «traversata nel deserto», va ri-
«cattolico-massonica». Ignazio Visco ha espresso petendo. Ma a preoccupare, for-
Insomma roba seria, da con- numerose critiche se non tanto lui quanto la cer-
a palazzo Chigi
trastare a testa alta certo ma al premier chia più vicina al premier, è la ri-

La sensazione che una L’ombra del governatore


coalizione “cattolico- Ignazio Visco su Palazzo
massonica” si sia messa Chigi se la crisi
in moto per fermarlo dovesse precipitare

non da sottovalutare, è il senso sposta alla fatidica domanda


dell’avvertimento con il quale «chi c’è dietro» ai cannoneggia-
prova a rassicura (senza riuscir- menti di questi giorni. Perché
ci del tutto) fedelissimi e mini- quando iniziano a circolare no-
stri. E tutto il fortino renziano in- mi di potenziali sostituti a Pa-
fatti è in stato d’allerta. Così, la Minoranza lazzo Chigi in caso di emergen-
giornata di relax concessasi ieri Pd Cgil za, allora non c’è da stare tran-
dal segretario pd per partecipa- L'opposizione Il sindacato quilli. Tra i dem più “raffinati” il
re al matrimonio (da testimo- interna guidata ha indetto una nome circolato è quello del go-
ne) dell’amico imprenditore vernatore della Bankitalia Igna-
da Bersani manifestazione
fiorentino Marco Carrai è stata zio Visco. E che dire delle voci
solo il pit-stop prima di entrare ha intensificato il 25 ottobre sulla candidatura virtuale di
nel pieno della battaglia. Con un la sua opposizione per protestare Mario Draghi al Quirinale, tor-
tormentone che gli ronza nella al segretario-premier contro la riforma nate insistenti proprio adesso.
testa, una domanda che negli del lavoro Jobs Act Sembrano risuonare come un
ultimi giorni è rimbalzata da avvertimento: tra i due le scin-
New York e Detroit fino a Roma. tille a distanza sulle politiche
Se la ripete scorrendo l’elenco economiche non sono mancate.
sempre più lungo di “nemici” Fantasmi, che Renzi prova a
pronti a sparare a palle incate- scacciare concentrandosi sulla
nate contro di lui. Anche chi ne- Cgil e i sindacati sono stati dal- cidenze? La lettura che se ne dà, pallino sullo sviluppo e il lavoro di ferro tutto interno al Pd sul- direzione Pd, che domani se-
mico fino a ieri non era. «Chi può l’altra parte della barricata dal- al quartier generale renziano, è in barba alle politiche rigoriste l’articolo 18 a impensierirlo. gnerà i destini del Jobs Act, e sul
coagulare tutti gli spodestati la prima ora, la Confindustria di assai complessa. L’impressione nord continentali. Sullo sfondo Nella direzione di domani alla fi- Consiglio dei ministri che mar-
che non ci stanno?» C’è qualcu- Squinzi non è stata mai tenera. è che si sia coalizzato tutto un poi i «poteri forti» che Renzi so- ne peseranno i numeri, come tedì metterà le basi alla prossi-
no che muove i fili dei tanti pa- Ma da un pezzo del Pd ormai è pezzo della famosa “Ditta” di stiene di non temere («Peggio il sempre. E alla minoranza di si- ma legge di stabilità. «Tanta ro-
ladini che si stanno agitando guerra aperta, gli affondi ultimi bersaniana e dalemiana ispira- pensiero debole») ma che, a suo nistra non resterà altra strada ba», come dice lui, sufficiente
sulla scena? Non è la teoria del della Conferenza episcopale so- zione e non solo (ultimo ieri Ci- dire, assieme alla «vecchia poli- che quella “democratica” dell’a- per rivolgersi subito — come
complotto, ma certo — nel ra- no una novità, come la stilettata vati ha evocato a chiare lettere tica» starebbe cercando di fer- deguarsi alla volontà e ai nume- farà stasera dalle telecamere di
gionamento dell’inquilino di dell’ex amico Diego Della Valle la scissione). Ma al contempo marlo, almeno di condizionarlo. ri della maggioranza. La mobili- Fabio Fazio — all’interlocutore
Palazzo Chigi — le coincidenze e gli editoriali ostili. Inizia ad av- viene additato un pezzo di tec- Dai pensieri in libertà del capo tazione del 25 ottobre annun- unico che è disposto a prendere
sono troppe per non trasfor- vertire anche l’avversione di nocrazia europea che lo vorreb- del governo delle ultime ore si ciata da Susanna Camusso che in considerazione: «Gli italiani».
marsi in altrettanti indizi. La «certi ambienti culturali». Coin- be lavorare ai fianchi per il suo intuisce come non sia il braccio ha già prenotato la simbolica lo- © RIPRODUZIONE RISERVATA

FORZA ITALIA SENZA PACE. BERGAMINI CONTRO FITTO: “CI INSULTA”

Pascale: Silvio favorevole alle nozze gay


ALBERTO D’ARGENIO nuovi amici che si uniscono a noi — affer- di rifondare Fi ma per tenere unite le trup- Berlusconi nega che ci siano contrasti
STEFANO PETRELLA ma l’ex premier — dobbiamo augurarci pe allo sbando assicura che «non buttere- nel partito. Eppure a smentire la descri-
che tanti altri vengano, dobbiamo tenere mo alle ortiche chi è già in campo», ovve- zione idilliaca fornita da Berlusconi ci
ROMA. Silvio Berlusconi apre le porte di le porte stra-aperte». ro la vecchia guardia che teme di essere pensano due dei suoi più stretti collabo-
Forza Italia ai moderati, afferma che il Al Gay Village la Pascale si sofferma spazzata via. L’ex Cavaliere cerca di te- ratori, la Bergamini e Toti. In una con-
partito è all’opposizione ma voterà l’abo- sulla delibera sulle unioni civili che si vo- nere tutto e tutti insieme, per placare Fit- versazione carpita dall’agenzia Dire (e
lizione dell’articolo 18, nega che ci siano ta domani al comune di Roma, afferma poi smentita da Fi) parlano proprio delle
spaccature tra gli azzurri anche se i fatti, che parlerà con i consiglieri di Fi per con- spaccature interne. La Bergamini dice di
anche ieri, hanno detto il contrario. Per vincerli a sostenerla. «Anche io e Silvio La compagna del Cavaliere Fitto: «Non fa altro che andare in giro a di-
AL GAY VILLAGE l’ex Cavaliere c’è prima la telefonata ad siamo una coppia di fatto». E poi, «sono fa- al Gay Village con Luxuria re che facciamo schifo, ci umilia, ci toglie
Francesca Pascale, la una manifestazione forzista a Perugia, vorevole al matrimonio gay perché se un voti. Non possiamo continuare a tacere, a
compagna di Silvio poi il pranzo in un ristorante di Arcore do- giorno dovessi diventare lesbica vorrei
“Berlusconi non è omofobo far finta di nulla, è ora di attaccare. Non
Berlusconi, al Gay ve tra affettati brianzoli e torta con logo viverla liberamente e credo che Berlu- le sue battute erano scherzose” possiamo dire che ci vogliamo tutti bene
Village di Roma con Vladimir del partito assicura che 60mila dentisti sconi sia d’accordo con me». E le celebri e far finta di nulla». Toti prova a frenarla:
Luxuria sono pronti, come da lui promesso, ad battute omofobe pronunciate in passato «In questo momento non possiamo sca-
aderire al programma per gli impianti da Silvio? «Sono convinta che sia un libe- to e i frondisti assicura che «siamo all’op- gliare Berlusconi contro Fitto, gli farem-
dentali degli anziani. E intanto al Gay Vil- rale vero e che quindi stesse giocando e posizione di Renzi». Garantisce che il pre- mo un favore». Dunque non è il momento
lage a Roma la sua compagna, Francesca scherzando». Di fianco a lei Luxuria: «Non sidente del Consiglio «è bravo ad annun- di espulsioni e scissioni, anche se Fitto ie-
Pascale, apre ai matrimoni tra omoses- la stiamo glorificando, ma dato che in tan- ciare ma non farà molto». Eppure Forza ri ha ribattuto a Berlusconi in modo di-
suali, anche a nome di Silvio. Ma nella ti anni dalla sinistra è arrivato poco me- Italia voterà il Jobs Act: «Sull’articolo 18 retto: «L’opposizione va praticata, non
giornata di Berlusconi c’è spazio per la po- glio guardare altrove». come potremmo essere incoerenti? Sono predicata».
litica: «Non dobbiamo avere timore dei Intanto Berlusconi conferma la voglia le riforme che volevamo. Diremo sì». © RIPRODUZIONE RISERVATA
6 IL GOVERNO ALLA PROVA la Repubblica DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014

Lo scontro

Lavoro, showdown nel Pd


l’attacco di D’Alema e Bersani
Cgil: possibile sciopero generale
Domani in direzione saranno presenti i due ex segretari
Bagnasco: via l’articolo 18 solo se crea occupazione “
GIOVANNA CASADIO
ROMA. Domani lo showdown
nel Pd. E il 25 ottobre la mani- Ho l’impressione
festazione della Cgil. Jobs Act e
LE TAPPE articolo 18 sono la trincea del- che Renzi voglia
la sinistra e del sindacato. Che
sfidano Renzi. Lo fa Susanna rompere. La scissione
Camusso minacciando lo scio- è un rischio se non si
pero generale se la riforma del
DOMANI lavoro, in discussione al Sena- rende conto di dover
Domani alle 17
direzione del Pd
to, procedesse per decreto. La
segretaria Cgil con la Fiom di
difendere l’articolo 18
All’ordine del Maurizio Landini dà appunta- PIPPO CIVATI
giorno il Jobs Act. mento intanto in piazza San DEPUTATO PD
La sinistra interna Giovanni a Roma, la piazza
vorrebbe discutere operaia, la piazza della sini-
anche della legge stra, di cui negli ultimi due an- Quella di Renzi è una
di Stabilità ni si è appropriato Grillo. «Sarà
l’inizio di una stagione di mo- porta sbattuta in
bilitazione», avverte Camusso
e gli fa eco Landini: «Non ac- faccia. È insensato
MARTEDÌ cettiamo peggioramenti dei non discutere del
Martedì mattina diritti». È l’inizio dell’autunno
riunione del gruppo caldo. Jobs act insieme alla
dei senatori dem
per blindare la
Ma il primo assaggio del
braccio di ferro sul lavoro sarà
legge di Stabilità rebbe che l’ordine del giorno
prevedesse Jobs Act e legge di
Vincerà un’idea ma non vin-
cerà il bene di tutti».
linea che uscirà domani nella direzione Pd con- STEFANO FASSINA stabilità. «È insensato non te- Se quindi il premier-segreta-
dalla direzione vocata alle ore 17. Anche se si è EX VICEMINISTRO ALL’ECONOMIA nere insieme la discussione su rio andrà avanti come un ca-
Il Jobs Act è in tentato, e ancora si cerca, di ri- lavoro e legge di stabilità - insi- terpillar, il Pd potrebbe rom-
cucire e mediare, lo scontro ste Fassina - Perché non si può persi? Per Civati il pericolo è


discussione a
Palazzo Madama sembra inevitabile. Nel sabato fare un intervento sull’articolo dietro l’angolo: «Ho l’impres-
della vigilia di direzione, ci so- 18 senza sapere quali sono le ri- sione che Renzi voglia rompe-
no molti mediatori in azione. niti alcuni giorni fa, un docu- to dell’ex sottosegretario all’E- sorse a disposizione. Il rischio è re. La scissione è un rischio se
8 OTTOBRE Gianni Cuperlo sente il mini- mento da presentare in dire- conomia - non ci sarebbero sta- una saldatura con la destra Renzi non si rende conto di es-
Per il premier e stro del lavoro, Giuliano Polet- zione. te le porte sbattute in faccia a perché non si tratta di riforme sere anche il segretario di un
segretario dem ti, il presidente del Piemonte, Il pressing su Renzi perché si ogni richiesta. La sinistra de- istituzionali ma del cuore del partito che può avere legittime
Renzi entro l’8 Sergio Chiamparino, il vice se- convinca a un compromesso è renzizzata ha chiesto l’incon- programma del governo». differenze al proprio interno e
ottobre il Jobs Act gretario Lorenzo Guerini. Col- forte. Filippo Taddei, il respon- tro con il segretario prima del- Renzi è forte di un assist che che è stato eletto per difendere
dovrà essere loqui intrecciati, nessuna no- sabile Economia della segrete- la riunione e soprattutto vor- arriva anche dai vescovi. An- l’articolo 18 così non certo per
approvato vità. L’unica cosa certa è che in ria e Guerini provano a indivi- gelo Bagnasco, il presidente abolirlo». Spetterà a Bersani,
dal Senato direzione non mancherà la duare alcune proposte di su cui GIANLUCA LUZI della Cei, parla di fine del tabù- l’ex segretario dem, che ar-
“vecchia guardia”, Pierluigi trovare un’intesa. Già ci sono articolo 18 dello Statuto dei la- ginò nel 2012 la modifica For-
Bersani, Guglielmo Epifani, tre emendamenti di Francesco > BREVIARIO voratori, a patto però che dav- nero dell’articolo 18, fare da
Massimo D’Alema contro cui Verducci, area “giovani tur- vero ci siano più opportunità di ago della bilancia. La sinistra
Renzi si è scagliato. Tutti schie- chi”, concordati con il governo “Io come lavoro. «Non è un dogma - esor- potrebbe votare no, presenta-
rati, tutti pronti a dare batta- e che portano a casa qualche ta Bagnasco - Bisogna valutare re un proprio documento, con-
glia. D’altra parte, dice Pippo modifica. Ma per Fassina ad la Boschi? questa questione in chiave tarsi. Oppure puntare a una
Civati, è «un momento vera- esempio, il copione della dire- No, io sono propositiva perché qualunque unità a qualunque costo. Mat-
mente pericoloso per il Pd». Ci- zione è purtroppo scritto: litur- stato eletto” decisione, qualunque modo di teo Orfini, il presidente del par-
vati ha proposto a Rosy Bindi, gia in streaming e auto cele- affrontare l'articolo 18 deve tito, è fiducioso. «Ci sono i mar-
Cuperlo, Stefano Fassina e ai brazione del capo. Se ci fossero Claudio Lotito mirare a creare posti di lavoro gini per un’intesa nel Pd».
bersaniani che già si sono riu- stati spiragli - è il ragionamen- o altrimenti non serve a niente. © RIPRODUZIONE RISERVATA
la Repubblica DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 7

PER SAPERNE DI PIÙ


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www.cgil.it

È l’agenda innanzitutto che va

Della Valle pensa cambiata, secondo Della Valle.


Sbagliato concentrarsi su una
riforma del Senato, affidata al
ministro Maria Elena Boschi,

a un governo anti-Matteo
inesperta secondo l’imprendito-
re, e a quel Denis Verdini che con-
sidera, invece, «un impresenta-
bile gaglioffo». Mentre la Costi-
tuzione è di tutti. Quattro le prio-

“Vado al Quirinale
rità: salute, sicurezza, lavoro,
scuola. Questo è quello che chie-
de l’opinione pubblica. Su tutto
questo – secondo Della Valle –
Renzi ha soltanto fatto annunci,

con una lista di ministri” Diego Della Valle


bloccato dalla burocrazia che
non ha affatto scalfito, ma so-
prattutto interessato alla con-
quista dei posti di potere. Con un
Parlamento immobile da setti-
mane, un sistema mediatico che
non si è arrestato. «Le persone tuazione di emergenza con un teoria, Mr.Tod’s, delusissimo da consente di dire tutto all’ex sin-
RETROSCENA che hanno bisogno, continuano governo, a parte poche eccezio- Renzi, sembra non escludere daco di Firenze, e un’opposizio-
ROBERTO MANIA ad averlo», ripete Della Valle. ni, non all’altezza. «Il governo neanche l’ipotesi di dare vita a ne politica, infine, solo formale. E
Nulla – va anche aggiunto – le- Renzi – dice - va cambiato subi- un partito o a qualcosa che ci as- allora il rottamatore di Cesare
ga la prossima iniziativa di Della to». somigli. Sarebbe comunque un Geronzi e di una finanza imbolsi-
ROMA. Una squadra per un go- Valle con il movimento, Italia Dunque è una sfida dai tratti passaggio successivo. Ora dice ta, attratto da sempre dalla poli-
verno alternativo a quello di Ren- Unica, fondato dall’ex banchiere velleitari quella lanciata da Die- che non c’è tempo da perdere. tica (amico di Clemente Mastel-
zi. Entro una decina di giorni Die- ed ex ministro Corrado Passera. go Della Valle. E nemmeno facile Per portare a palazzo Chigi un al- la e anche finanziatore poi penti-
go Della Valle, patron di Tod’s, Tra i due non ci sono rapporti. da decifrare. Tanto più che insi- tro governo tecnico. Senza il vo- to di Forza Italia), sembra aver
secondo azionista di Rcs, ren- Passera, tra l’altro, pensa alle ste nel ripetere che in ogni caso il to? La risposta di Della Valle è che deciso di cominciare a farla lui –
derà nota la sua proposta. Non è prossime elezioni, Della Valle ri- suo mestiere resta un altro, lon- neanche Renzi governa sulla ba- intanto - l’opposizione.
escluso che la presenti diretta- tiene che l’Italia si trovi in una si- tano dalla politica. Eppure, in se del voto dei cittadini italiani. © RIPRODUZIONE RISERVATA
mente al Capo dello Stato, Gior-
gio Napolitano. Una lista di un go-
verno tecnico composto da per-
sone competenti, indipendenti
con curriculum di qualità, qual-
cuna forse proveniente anche
dalla politica. È un’iniziativa soli-
taria, senza alleati per ora. Una
sfida al suo ex amico Matteo
Renzi, per dimostrare che non
siamo all’ultima spiaggia e che
proprio l’attuale esecutivo, inve-
IN CAMPO ce, «rappresenta l’ultima spiag-
Susanna Camusso gia», come ha detto venerdì sera
con il leader Fiom in televisione. «Renzi è il diluvio,
Landini preparano la non l’unica soluzione per il Pae-
manifestazione del 25 se», dice Mr. Tod’s. Di chance per
ottobre a Roma l’Italia – è la tesi dell’industriale
marchigiano – ce ne possono es-

IL CASO
“Boschi ministro
inesperto, Verdini
Primarie Emilia un impresentabile
incognita affluenza gaglioffo”
Derby tra Balzani
sere altre. E spetta anche alla
e Bonaccini classe dirigente imprenditoriale
essere in grado di prospettarle,
passando dalla denuncia all’im-
pegno diretto. Il che nei ragiona-
menti di Della Valle si traduce
nell’autoattribuzione di un ruolo
da king maker più che da prota-
gonista in senso stretto sul pal-
coscenico della politica. «Ci do-
vremo impegnare a creare un
gruppo di individui che vogliono
veramente bene al Paese e che
vogliamo mettersi a disposizio-
Stefano Bonaccini ne del Paese», sostiene l’impren-
e Roberto Balzani ditore simbolo del Made in Italy
che da Casette d’Ete ha fatto in-
BOLOGNA. Al via oggi in dossare a mezzo mondo le scarpe
Emilia Romagna le con i pallini. Ma chi siano i com-
primarie per scegliere il ponenti della squadra è ancora
successore di Vasco Errani, tutto da scoprire.
dopo le dimissioni del Nemmeno Luca Cordero di
governatore condannato Montezemolo, amico da sempre
per falso ideologico e socio in affari, a cominciare dal
nell’inchiesta Terremerse. comune investimento nei treni
A sfidarsi sono due veloci di Ntv, è della partita. Per
renziani: Stefano ora non è stato coinvolto. E pro-
Bonaccini, ex responsabile babilmente non lo sarà neanche
Enti Locali Pd, e l’ex dopo. Per quanto molti degli ar-
sindaco di Forlì Roberto gomenti di Della Valle riecheggi-
Balzani. Gara dominata dal no le analisi che portarono Mon-
fair play fino a ieri sera, tezemolo alla costituzione della
quando Balzani ha alzato la Fondazione pre-politica Italia
tensione, confessando il Futura poi confluita, senza gran-
timore di «brogli» sul voto. de successo per la verità, in quel-
«Chi dice così offende i la Scelta civica guidata alle ulti-
volontari» replica lo staff di me elezioni da Mario Monti. An-
Bonaccini. Pesa sui gazebo, che allora si parlava della neces-
aperti oggi dalle 8 alle 20, sità di una classe dirigente, di
anche l’incognita affluenza. una borghesia produttiva, dispo-
Sono 800 infatti i seggi in sta a scendere in campo, a non li-
regione, 100 in meno di mitarsi a fare da spettatrice e a
quelli delle primarie dell’8 curare esclusivamente i propri
dicembre 2013. Un 10% di interessi particolari. Superando
seggi mancanti. I dirigenti gli steccati tra la destra e la sini-
puntano ai 200-250mila stra. Il contesto è molto cambia-
votanti. to (c’era Berlusconi che oggi non
© RIPRODUZIONE RISERVATA
più), ma le parole non sono di-
verse. Pure il declino economico
POLITICA E GIUSTIZIA la Repubblica DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 9

PER SAPERNE DI PIÙ

Il caso Napoli www.repubblica.it


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De Magistris, cresce il partito del voto


DARIO DEL PORTO cacciarmi». Nelle prossime ore però potrebbe scattare l’ex governatore Antonio Bassolino. Ipotesi che De
Ma il sindaco LA la sospensione dalla carica prevista dalla legge Magistris non prende neanche in considerazione. I
prova a resistere GIOR NAPOLI. La sospensione dall’incarico Severino: «Non è automatico - replica - Se accadrà ne toni sono più bassi, la sostanza non cambia. Riserva
NA è imminente, il partito delle elezioni prenderò atto, ma sospensione non significa anche una bordata al premier Matteo Renzi sul
“Mi ricandido preme alle porte di Palazzo San dimissioni. Le sospensioni sono a tempo. A Napoli c’è decreto “sblocca Bagnoli”, definito come «uno degli
nel 2016” TA Giacomo. Ma il sindaco di Napoli il caffè sospeso, io farò il sindaco sospeso. Starò in attacchi più forti, scorretti dal punto di vista
Luigi de Magistris resiste ancora strada, con i miei concittadini, e riparerò anche costituzionale e più autoritari» ricevuti. Tutto chiarito
all’assedio iniziato dopo la condanna a un anno e tre qualche buca con le mie mani». In caso di applicazione invece con Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità
mesi per abuso d’ufficio nel caso Why Not. Dopo una della legge Severino, il timone della giunta dovrebbe anticorruzione, che aveva detto di non condividere le
seduta lunga quasi 24 ore, il consiglio comunale ha passare nelle mani del vice sindaco Tommaso Sodano, frasi di de Magistris contro i magistrati: «Ci siamo
approvato il bilancio con un voto in più rispetto alla a sua volta condannato in primo grado ma per un scambiati sei sms. Mi ha invitato a non perdere
maggioranza necessaria. E pazienza se anche un ex reato, la resistenza a pubblico ufficiale, per il quale fiducia nelle istituzioni, ma chi da anni subisce
collega come Antonio Ingroia lo invita a lasciare non è prevista la sospensione. «Ma il sindaco sono io - ingiustizie come me, non può mantenere sempre il
l’incarico. De Magistris non cede. «Sto portando afferma de Magistris - i napoletani hanno eletto me, il profilo di Raffaele». Nell’intervento pronunciato in
Napoli fuori da una crisi gravissima. Se mi dimetto, vice avrebbe solo funzioni formali». Il clima politico consiglio comunale, c’è spazio anche per l’ironia:
arriverà il commissario. La politica me lo chiede, per però è in fermento. La sospensione del primo «Voglio ringraziare Putin e Obama - ha detto de
questo non lo faccio», dice il sindaco che anzi guarda cittadino potrebbe indurre il consiglio comunale a Magistris - per non essere intervenuti nella vicenda
già a una ricandidatura nel 2016: «Ricostruirò il mio staccare la spina prima della scadenza naturale. Il Pd che mi ha visto protagonista, oltre al Santo Padre e al
consenso giorno dopo giorno, alla fine come sempre va in pressing, con il deputato Leonardo Impegno, che comandante della Nato. Per il resto, mi pare siano
decideranno i cittadini. La condanna è chiede le urne «per uscire dallo psicodramma», intervenuti tutti».
profondamente sbagliata, solo le elezioni potranno attaccano anche l’europarlamentare Pina Picierno e © RIPRODUZIONE RISERVATA

La città senza governo allarma il Colle


Allerta incidenti per l’arrivo di Draghi
RETROSCENA
CONCHITA SANNINO
I VOLTI LE TAPPE

NAPOLI.«Sereni. Abbiamo davanti giorni


piatti», ironizza un ufficiale in divisa e
stellette. «C’è solo un sindaco che non se
ne vuole andare e grida dal Comune con- LA CONDANNA
tro lo “Stato putrido”. Ci sono centri so- Il tribunale di Roma ha
ciali e filiere di black block che tra qualche condannato De
giorno si riuniscono a Napoli da tutta Ita- Magistris e il suo ex
lia per marciare contro Mario Draghi, ad- consulente Genchi per
dirittura benedetti da un appello alla mo- i tabulati di
bilitazione firmato Toni Negri, ha pre- parlamentari acquisiti
sente? E c’è il Presidente della Repubbli- senza autorizzazione
ca che arriva in quelle stesse ore». Una nell’inchiesta Why Not
sintesi che forse può apparire suggesti-
va, mentre de Magistris dal Comune con-
NAPOLITANO tinua a promettere: «Farò il giardiniere, LA SOSPENSIONE
Il presidente della Repubblica starò tra la gente come sindaco sospeso, La pena (un anno e tre
arriverà a Napoli in giorni di ma non mollo». Eppure in quell’immagi- mesi) è sospesa. Ma in
particolare tensione, giovedì 2 ne c’è, qui e oggi, l’ennesimo corto circui- base alla legge
ottobre, per una visita alla città to di Napoli. Severino, per il
Il sindaco che promette barricate poli- sindaco condannato
tiche sembra manna (o benzina) per per abuso d’ufficio
quella metropoli, dalle diffuse zone gri- scatta la sospensione
gie, che nutre da decenni il suo antagoni- fino a 18 mesi
smo di piazza. Non a caso il Viminale è
doppiamente concentrato, in queste ore,
sul caso Napoli. Perché se da un lato si at- LO SCENARIO
tendono gli atti formali per valutare col ri- In caso di sospensione,
tuale equilibrio l’applicazione della legge il Comune sarebbe
Severino alla condanna di de Magistris, e guidato dal vice
quindi la sospensione quasi scontata che sindaco. In caso di
seguirà, dall’altro c’è massima allerta dimissioni (escluse da
per gli appuntamenti internazionali che, de Magistris) si
DRAGHI giovedì prossimo, vedranno in città sia il andrebbe al voto
Sempre giovedì a Napoli presidente della Banca centrale europea,
si riunisce la Banca centrale Mario Draghi, sia il presidente Giorgio
europea guidata da Napolitano. Proprio dal Capo dello Stato, Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris
Mario Draghi racconta in città chi gli è storicamente vi-
cino, si percepisce in queste ore dispiace- vicino, della sospensione c’è un prece- essendo entrato come primo dei non elet- formalità per l’invio del dispositivo della
re e preoccupazione per la fase di incer- dente, che rischia di diventare un riferi- ti di Fi — scattò la sospensione del prefet- sentenza al Ministero dell’Interno.
tezza che rischia di vivere la “sua” capita- mento non troppo eludibile verso l’allon- to Francesco Musolino. È lo stesso rap- Intanto a Napoli crescono le tensioni
le del sud, definita ancora di recente, «an- tanamento del primo cittadino: un anno presentante di governo che da giorni se- per la convergenza di due appuntamen-
tica, nobile e duramente provata città». E e mezzo fa, infatti, per arrivare alla so- mina cronisti, e offre solo sorrisi alle do- ti: la visita di Napolitano, che giovedì par-
da un analogo stato d’animo sembra ar- spensione del sindaco Pdl di un piccolo co- mande. Ed è colui che, d’intesa con il dos- tecipa a un evento con imprese e indu-
rivare ora un invito, quasi un appello lan- mune del vesuviano, Domenico Auric- sier del prefetto e capo dipartimento de- striali, mentre nelle stesse ore, la reggia
ciato a de Magistris dal magistrato Raf- di Capodimonte ospita invece il vertice
faele Cantone, il vertice dell’Anticorru- della Banca centrale europea: con l’arri-
zione, e soprattutto l’uomo che ha ri- Il primo cittadino attacca Il precedente vo di Draghi e di tutto il consiglio diretti-
schiato di governare Napoli al posto del- lo Stato mentre del Pdl Auricchio vo della Bce che la mobilitazione di centri
l’amico se non avesse detto no agli insi- sociali e black bloc tenterà di sfiorare ad
stenti inviti pubblici del centrosinistra,
i Black block sospeso in soli ogni costo. Risuona perfino, tra le voci di
CANTONE tre anni fa. «Ora Luigi riveda le cose che contestano la Bce 14 giorni artisti, cantanti e intellettuali, la chia-
Il presidente dell’Authority ha detto. Auspico che consenta alla città mata alla mobilitazione anche del “catti-
contro la corruzione invita De un passaggio non traumatico. Sarebbe vo maestro” Toni Negri. Questura e pre-
Magistris a mettere davanti a davvero amaro e soprattutto difficile per chio detto Mimì, berlusconiano cosenti- gli affari interni, Elisabetta Belgiorno, fettura mobilitate, centinaia di poliziotti
tutto l’interesse della città la città se lui rendesse, ove si consolidas- niano, trascorsero esattamente 14 gior- sottoporrà la decisione definitiva sul caso in arrivo. Intanto de Magistris è assorbi-
se l’ipotesi della sua sospensione, questo ni. L’8 maggio 2013, Auricchio (quello de Magistris, alla luce dell’articolo 11 del- to da altro: «Farò il sindaco in mezzo alla
passaggio più duro. Lo invito a mettere che apriva e chiudeva discariche al Vesu- la legge Severino, al sottosegretario gente, se sarà sospeso: condurrò iniziati-
davanti a tutto l’interesse della città, il vio, su ordine di Silvio) fu condannato in Gianpiero Bocci (Pd) e al ministro Alfano. ve accanto ai cittadini, curerò le aiuole».
bene comune, la collettività che lui tante primo grado a 14 mesi per abuso d’ufficio, Il conto alla rovescia per de Magistris scat- Replicano sul web, al rigo di sotto: «Final-
volte ha citato e per la quale si è speso». pena sospesa; il 22 maggio, per lui — che ta da domani. Quando, dagli uffici giudi- mente un giardiniere del Comune».
Ma intanto, sullo spettro, sempre più oggi per italico paradosso siede al Senato, ziari di Roma, saranno avviate le prime © RIPRODUZIONE RISERVATA
10 LA LOTTA ALLA MAFIA la Repubblica DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014

L’inchiesta

“Gli otto boss accettarono


i soldi offerti dai Servizi
per trattare con lo Stato”
Protocollo Farfalla: a uno di loro fu revocato il 41 bis
Fava, vice dell’Antimafia: “L’intelligence ci ha mentito”
SALVO PALAZZOLO sidente Claudio Fava chiama in causa i diret- seppe Lumia — bisogna andare a fondo, senza tivo del Dap Salvatore Leopardi, braccio de-
tori del Dis e dell’Aisi: «I vertici dei servizi di si- fare sconti a nessuno». stro del direttore Giovanni Tinebra. Il capo del-
PALERMO. Il Protocollo Farfalla non è stato sol- curezza hanno clamorosamente mentito alla Il governo Renzi ha tolto il segreto di Stato l’ufficio detenuti, Sebastiano Ardita, veniva
tanto un programma di lavoro per cercare di commissione, è inammissibile. E, ciò che è più sul “protocollo” a luglio. Ma nelle carte conse- invece tenuto all’oscuro. Ma iniziò a sospetta-
carpire informazioni dai mafiosi al 41 bis. Ma grave, hanno mentito nel corso di audizioni se- gnate dai Servizi alla magistratura ci sono an- re qualcosa quando gli chiesero di trasferire al-
un vero e proprio accordo operativo tra Servi- grete negando l’esistenza del protocollo, di cui cora tanti buchi neri. Intanto, non c’è traccia cuni boss al 41 bis: si oppose e nacque uno scon-
zi (l’ex Sisde) e Direzione delle carceri (Dap) delle informazioni che sarebbero state passa- tro all’interno del Dap. Dopo un’interrogazio-
per gestire in tutta segretezza 8 capi delle ma- te dagli otto padrini. Erano informazioni reali ne, nel 2006, la procura di Roma aprì l’indagi-
fie italiane che nel 2004 avevano accettato di La Commissione riconvocherà i o tentativi di inquinare i processi? Quanto so- ne. E saltò fuori il “Protocollo Farfalla”. Il ma-
trattare con lo Stato e diventare confidenti di no state pagate? E dato che i capimafia al 41 gistrato Leopardi è ora sotto processo per la ge-
rango. «Si sono detti disponibili a fronte di un
vertici degli 007. Erano notizie utili bis non hanno conti in banca, a chi sono state stione delle informazioni acquisite da un
IL VICE-PRESIDENTE compenso da definire». Questo è scritto nel o tentativi di inquinare le indagini? consegnate quelle somme? A familiari, amici camorrista, passate ai Servizi e non ai pm.
Claudio Fava, “protocollo” che i pm di Palermo hanno rice- Quanto sono state pagate? A chi? o prestanome dei boss? Le risposte rimango- Un’altra domanda sul protocollo arriva poi
57 anni, vice- vuto dai colleghi di Roma: ora il documento è no coperte dal segreto di Stato. da Giovanna Maggiani Chelli, presidente del-
presidente al centro di un’inchiesta, che deve verificare Sono ancora tanti i misteri del “protocollo”: l’Associazione dei familiari della strage di via
dell’Antimafia se in questi ultimi anni c’è stata una nuova oggi abbiamo ogni evidenza, dopo la scelta del le sei pagine del documento ci dicono solo che dei Georgofili: «A uno dei capimafia inseriti
trattativa poco chiara fra uomini dello Stato e capo del governo di togliere il segreto di Sta- le informazioni acquisite in carcere erano ge- nel protocollo, Fifetto Cannella, condannato
il gotha delle mafie in carcere. to». L’Antimafia non ha ancora neanche il te- stite esclusivamente dal Sisde. Il “protocollo” per le stragi del ‘92-’93, fu revocato il carcere
Nei mesi scorsi anche la commissione par- sto del protocollo. E punta a risentire i vertici fa intendere che l’operazione era conosciuta duro nel 2008: perché? Il 41 bis gli fu poi ripri-
lamentare antimafia si è occupata del Proto- dell’intelligence. «Non ci possono essere più ri- da pochissime persone: il vertice del Servizio stinato solo per le polemiche scaturite».
collo Farfalla, ma con poca fortuna. Il vice-pre- tardi su questa vicenda — dice il senatore Giu- diretto da Mario Mori e il capo dell’ufficio ispet- © RIPRODUZIONE RISERVATA
la Repubblica DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 11

PER SAPERNE DI PIÙ


www.tribunale.palermo.it
www.carabinieri.it

IN TRIBUNALE
Palermo, l’aula bunker del
tribunale dove si sono svolti
i processi di mafia (in una
immagine d’archivio)

FOTO: LA PRESSE

IL RETROSCENA / IL GENERALE DEI CARABINIERI TRA SABOTAGGI E INCHIESTE PILOTATE

Il Ros al tempo di Mori zano nel 1995 a Mezzojuso (blitz inspie-

quando le indagini
gabilmente abortito) ha fatto così. As-
solto perché il fatto non costituisce rea-
to. Al covo nel messinese dove altri ca-
rabinieri avevano individuato Benedet-
to Santapaola (i suoi uomini spararono
contro un passante facendo fuggire il

finivano in un labirinto boss) ha fatto così. L’inchiesta è ancora


aperta.
Favoreggiatore permanente della
Cupola o incapace? Abile negoziatore
con il nemico per conto proprio o per con-
to terzi oppure un inetto che ha scalato
le gerarchie fino ad arrivare ai vertici dei
ATTILIO BOLZONI servizi segreti italiani? In ogni caso c’è
una «continuità» nel suo agire. Sempre.
IÙ che alle investigazioni si so- Prima di raccontarvi chi è Mario Mori

LE TAPPE
P no sempre interessati alle
informazioni. Da diffondere o
conservare in archivi sicuri, da
barattare, da usare alla biso-
gna. Alla notizie di reato hanno sempre
preferito solo le notizie, proprio come
piace a un servizio segreto. Spie trave-
e da dove viene, è necessario ricordare
le altre scorribbande del suo Ros. Ha fer-
mato un ufficiale (Michele Riccio) che
aveva come fonte il boss Luigi Ilardo,
uno che voleva far prendere Provenza-
no e che appena ha deciso di pentirsi è
stato ucciso. Ha trafficato con l’ex sin-
I CASI

stiti da carabinieri: ecco cosa è stato il daco Ciancimino per il «papello». Ha


Ros del generale Mario Mori. avuto contatti ravvicinati con Paolo Bel-

1
Campo di battaglia Palermo, missio- lini, uno della ‘ndrangheta e dentro am-
ne finale sconosciuta. bienti dell’eversione nera che era depo-
Il Ros, acronimo di Raggruppamento sitario di piani di destabilizzazione già
Operativo Speciale, ha la colpa grave di prima delle stragi del 1992. Ha avuto
avere malamente orientato o intossica- sotto la sua ala i pentiti più ambigui di
to le più grandi indagini su Cosa Nostra sempre. Uno era Salvatore Cancemi,
ROMA, 2008 a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta. che a Palermo tutti conoscevano come
Il “protocollo Non c’è mistero siciliano dove non sia in- «Totò Caserma» perché passava il tem-
farfalla” viene vischiato un ufficiale di fiducia di quel po nel quartiere generale del Ros a brac- TOTÒ RIINA
recuperato dai pm generale, non c’è affare di Stato o di ma- cetto con un maresciallo fidatissimo di 1993: gli uomini del
che perquisiscono fia dove una traccia non si perda nel la- Mori. E l’altro era Balduccio Di Maggio, Ros perquisiscono
l’ufficio di un birinto di quell’alto comando. Anno di uno che nel 1996 è tornato nel suo pae- la villa covo del
dirigente del Dap nascita ufficiale: 1990. Ma sotto un altro se — San Giuseppe Jato — «sotto alte boss con sedici
sospettato nome — Anticrimine — esisteva anche protezioni». E intanto sparava e uccide- giorni di ritardo
di irregolarità prima, unità risorta dalle ceneri del Nu- va. L’ha fermato con una mirabile in-
cleo speciale Antiterrorismo voluto da chiesta un magistrato, Alfonso Sabella,
Carlo Alberto dalla Chiesa nel 1974. C’è scoprendo che Balduccio lasciava indi-

2
però un confine netto tra il terrorismo e sturbato il suo nascondiglio segreto per
la mafia. E c’è un confine ancora più net- ammazzare tutti i nemici di Provenza-
to fra una lunga battaglia vinta e una re- no.
sa segnata da sabotaggi, inchieste pilo- Chi è dunque il capo di questa «strut-
tate, latitanti protetti, covi mai perqui- SOTTO ACCUSA tura» che si è aggirata per la Sicilia spar-
siti, imputati eccellenti graziati. Su ogni Mario Mori, 75 anni: nel 1990 tra i fondatori del Ros di cui fu gendo fumi e inquinando pozzi? Nei pri-
PALERMO, 2014 «operazione» c’è sempre una firma: Ros. vice e poi comandante. Dal 2001 al 2006 ha diretto il Sisde mi anni Settanta era in forza al Sid (ser-
Nei mesi scorsi il
protocollo è stato il Ros di Mori era rimasto quasi al coper- li solo 5 anni dopo. Dal giorno in cui Rii- NITTO SANTAPAOLA
inviato dai pm In nome della legge, ma to (a parte un’incredibile indagine sui na è finito in carcere — 15 gennaio 1993 L’origine della “trattativa”: 1993: una squadra
di Roma a quelli spesso contro la legge: grandi appalti che invece di smaschera- — il Ros di Mori ha spadroneggiato in Si- la mancata sorveglianza del Ros sotto
di Palermo che re fino in fondo il sistema corrotto è sta- cilia con tutte le sue strutture. Lascian- accusa per averlo
indagano sulle
favoreggiatore permanente ta trasportata come un pacco in diverse do il marchio su ogni attività d’indagine.
della casa del capo dei capi, fatto fuggire
visite degli 007 della Cupola o incapace? procure — una delle tecniche spericola- «L’imputato Mori — scrivono il pro- le telecamere spente, le bugie nel Messinese
nelle carceri te tipiche del generale — alla ricerca di curatore generale Roberto Scarpinato e
un magistrato che seguisse ciecamente il suo sostituto Luigi Patronaggio — ha
Diciamo subito che stiamo parlando le sue istruzioni), dopo è entrato prepo- sempre mantenuto, anche durante il vizio segreto civile) diretto da Vito Mi-

3
del Ros del generale Mario Mori e non tentemente in gioco nello scenario sici- servizio prestato nel Raggruppamento celi, uno della P2. Poi entra nei nuclei
dei reparti speciali dell’Arma di oggi: liano costruendo la sua fortuna con «l’ar- Speciale dei carabinieri — il modus ope- speciali di Dalla Chiesa, torna a Roma,
un’eccellenza, tutto un altro mondo e resto del secolo», ovvero la cattura di randi tipico di un appartenenente a scende a Palermo e da lì non se ne va più.
tutti altri uomini, nuova pagina per for- Totò Riina, per meglio dire la data uffi- strutture segrete perseguendo finalità Anche quando lo nominano capo del Si-
tuna lontanissima dalle manovre or- ciale del famigerato patto fra apparati e occulte... e ha sistematicamente disat- sde, la sua testa rimane sempre laggiù,
chestrate in quella Sicilia a partire dal fazioni di mafia. teso i doveri istituzionali che gravano nella tana del lupo. Circondato sempre
LUGLIO 2014 1989, giugno, il fallito attentato all’Ad- L’origine della trattativa: la mancata sugli ufficiali di polizia giudiziaria tenu- dai suoi fedeli uomini, amatissimo, un
Il premier Renzi daura contro Giovanni Falcone. sorveglianza della casa dove abitava il ti ad attenersi alle norme del codice e ai vero comandante. Chi è lei generale?,
toglie il segreto È probabilmente l’inizio di questo ro- capo dei capi, la sua abitazione svuota- doveri di lealtà istituzionale nei con- gli chiedono. «Uno che ha servito l’Ita- BINNU PROVENZANO
di Stato sul manzo nero che come trama ha capitoli ta, le telecamere del Ros spente pochis- fronti della magistratura traendola in lia». Chi è davvero?, insistono. «Il poli- 1995: Mori sotto
protocollo d’intesa sempre più tormentati e dolorosi: lette- sime ore dopo il fermo di Riina, le bugie inganno». ziotto spera di catturare Osama Bin La- processo in appello
tra servizi segreti re anonime, corvi, talpe, rapporti con raccontate alla procura, la lenta reazio- In nome della legge ma contro la leg- den, l’uomo di intelligence spera di ac- dopo una
e Direzione pezzi mancanti, Capaci e via D’Amelio, ne dei pubblici ministeri alle opache ge. Al covo di Totò Riina ha fatto così. As- quisirlo come fonte». La passione di una assoluzione
dell’amministrazio- poi il dopo stragi con la trattativa Stato- mosse di quei carabinieri, l’inchiesta solto perché il fatto non costituisce rea- vita: l’info-investigazione. per la mancata
ne penitenziaria mafia. Se prima degli attentati del 1992 giudiziaria contro Mori aperta da Casel- to. Al covo dove si nascondeva Proven- © RIPRODUZIONE RISERVATA
cattura del padrino
12 ALLARME TERRORISMO la Repubblica DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014

Il conflitto

La svolta della Turchia di Erdogan


“Pronti a mandare soldati in Siria”
I jihadisti: “Colpiremo nel mondo”
Prima operazione di VINCENZO NIGRO poi sono tornati alla base, per movimenti curdi che si muovo- sia il compito della Turchia lo as-
ora senza aver bombardato. Al- no fra Iraq, Siria e nella stessa solveremo». La Turchia in Siria
pattuglia dei Tornado DIVENTA sempre più ampio il tro “alleato” che sembrerebbe area del Kurdistan turco. Erdo- ha giocato col fuoco, finanzian-
fronte della battaglia aerea con- stringersi alla coalizione voluta gan vuole avere i soldati pronti do e armando gruppi jihadisti
britannici. Lavrov: tro l’Is in Iraq e Siria, anche se gli da Barack Obama è la Turchia per bloccare l’Is, ma anche per che adesso sembrano sfuggiti di
“Interessi unilaterali” alleati veri, quelli con gli stessi del presidente Erdogan: il go- arginare il super-attivismo dei mano a tutti. Tanto che anche Al
obiettivi, sono pochi. Da ieri, do- verno islamico di Ankara ha det- curdi che con la protezione ae- Nusra, la branca siriana di Al
po il voto dei Comuni a Londra, to di essere pronto a un inter- rea degli americani ormai sono Qaeda, fino a ieri nemico morta-
la Gran Bretagna ha ufficial- vento di terra con il suo esercito, diventati il vero esercito di terra le dell’Is, ha chiuso l’alleanza
mente fatto entrare i suoi caccia e per questo ha convocato il Par- della coalizione. con gli ex nemici annunciando
nella coalizione che colpisce l’or- lamento che dovrebbe votare il In una intervista ad Hurriyet che i paesi della coalizione sa-
ganizzazione dello Stato islami- 2 ottobre. Ma la Turchia ha inte- il presidente turco dice che «la ranno colpiti ovunque nel mon-
co in Siria e Iraq. Due Tornado ressi non coincidenti con quelli logica secondo la quale la Tur- do: «Fermeremo questa che è
decollati da Cipro hanno pattu- degli altri alleati occidentali e chia non prende una posizione una guerra contro l’Islam». Nes-
gliato i cieli iracheni per 7 ore e soprattutto con quelli dei vari militare è sbagliata: qualunque suno aveva dubbi sul fatto che
Al Qaeda fosse ancora pronta a
minacciare l’Occidente: adesso
di fatto il comunicato di Al Nu-
sra formalizza la sottomissione
del gruppo agli uomini guidati
dal califfo Al Baghdadi.
Sia come sia, il presidente
Obama dopo settimane di incer-
tezza è stato costretto a prende-
re la guida di una guerra che
avrebbe voluto evitare, ma che
serve anche a ridisegnare la sua
stessa presidenza, a restituire
leadership a un Medio Oriente
che fino a ieri sembra essere or-
fano della guida americana.
Una controprova arriva dall’at-
tacco del ministro degli Esteri
russo all’Onu, Sergeij Lavrov:
«Di fatto Washington ha aper-
tamente dichiarato il suo diritto
di usare la forza unilateralmen-
te ovunque nel mondo per di-
fendere i suoi interessi». Mosca
contrasta l’operazione america-
na contro l’Is, soprattutto per-
ché vede gli Stati Uniti tornare
leader in una regione in cui Oba-

L’Iran: interverremo se
i miliziani dell’Is si
avvicineranno ai nostri
confini

ma era in caduta libera. Si schie-


ra, intanto, contro i jihadisti an-
che l’Iran che non partecipa alla
coalizione, ma da ieri si dice
pronto a intervenire se le milizie
dell’Is dovessero avvicinarsi ai
confini.
Ieri e venerdì notte i caccia
americani e quelli arabi hanno
continuato a colpire soprattutto
Raqqa, la città siriana in cui l’Is
di fatto ha creato la sua capitale;
per la prima volta si sono spinti
anche nella regione di Homs, of-
frendo un nuovo aiuto alle forze
del regime siriano del presiden-
te Assad. Che infatti non prote-
sta per nulla per gli attacchi de-
gli F-18 della US Navy, e anzi fa
sapere che «gli americani ci han- IN SIRIA

1
no detto che gli attacchi potreb- Nella notte tra
bero durare 3 anni». venerdì e sabato i
Questa alleanza di fatto con caccia Usa e di tre
Assad imbarazza Obama, che a Paesi arabi hanno
Washington ha fatto girare l’i- colpito diversi
dea che gli Usa potrebbero im- obiettivi in Siria: a
porre una no fly zone» sulla Si- Raqqa e per la
ria; e siccome gli unici che in Si- prima volta a Homs
ria hanno l’aviazione sono gli uo- e Aleppo
mini di Assad, di fatto sarebbe
un colpo al regime che in questi I TORNADO

2
anni ha usato gli aerei per colpi- Sono entrati in
re in maniera indiscriminata. È azione anche i
molto difficile che una “no fly zo- Tornado britannici,
ne” possa essere votata dall’O- dopo il via libera
nu (la Russia ha il veto), e per il del Parlamento.
momento Assad i suoi aerei non Partiti dalla base di
li fa levare in volo, visto che il la- Cipro hanno
voro lo fanno i caccia americani. sorvolato l’Iraq, ma
© RIPRODUZIONE RISERVATA
senza bombardare
la Repubblica DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 13

PER SAPERNE DI PIÙ


www.nytimes.com
www.washingtonpost.com

L’intervista. Parla il filosofo americano


“L’Iraq e i paesi arabi hanno richiesto e appoggiato l’intervento
Questo lo legittima. Altro discorso è capire se sia ben condotto”

Walzer: “È guerra giusta


non possiamo ignorare
massacri e diritti violati
la barbarie va fermata”
ALBERTO FLORES D’ARCAIS

NEW YORK. «È una guerra giu- ipotizzare cosa succederà in fu- «Io credo che l’Is potrebbe es- si, non garantisce il successo».
sta? Stando alle definizioni che turo. Anche perché le truppe sere sconfitto in poco tempo da Bombardare in Siria è un aiu-
abbiamo dato in passato a que- irachene, un esercito che esiste un qualunque esercito organiz- to ad Assad?
sto termine probabilmente sì, e non esiste, non sono partico- zato e che goda della fiducia del- «Questo è il grande proble-
soddisfa quei criteri. Certa- larmente affidabili». la popolazione. Cosa che pur- ma che credo faccia arrovellare
mente è una guerra legittima». Il generale Petraeus, che fu troppo in Iraq non avviene e anche il presidente Obama e i
Michael Walzer, oggi professo- l’artefice del surge - l’aumen- tantomeno in Siria. Quanto suc- suoi consiglieri alla Casa Bian-
re emerito a Princeton, è consi- to sostanziale di truppe Usa - cesso nel recente passato ci in- ca. Non c’è dubbio che le bombe
derato uno dei più importanti in Iraq, sostiene che per avere segna però che anche l’inter- americane aiutino un dittatore
filosofi della politica negli Stati successo in Siria servono for- vento di truppe straniere, siano come Assad perché indeboli-
Uniti. Le sue teorie sulla guerra ze di terra e molto tempo. soldati americani o di altri pae- scono la più grande forza mili-
— esposte in un famoso libro tare di opposizione che, piaccia


del 1977 (“Guerre giuste e in- o meno, è oggi quella dello Sta-
giuste. Un discorso morale con DOCENTE to Islamico. L’obiettivo di Oba-
esemplificazioni storiche”) — Michael ma - la caduta di Assad - resta,
hanno fatto da sfondo a tutti gli Walzer come continuano gli aiuti ai mi-
interventi armati guidati dagli LA FIDUCIA litanti dei gruppi considerati
Stati Uniti negli ultimi decenni moderati. Diciamo che è una
(prima guerra del Golfo, Bo-
snia, Kosovo, Iraq e Afghani-
Contro l’Is serve politica piuttosto rischiosa, al-
meno per quanto riguarda la Si-
stan) non senza aspre polemi- un esercito ria. In Iraq la situazione è un po’
che e divisioni. diversa».
La prima guerra di Obama è organizzato che Le bombe ridisegnano la
una guerra giusta?
«Credo che innanzitutto do-
goda della mappa delle alleanza ameri-
cane in quell’area?
vremmo chiederci se questa è fiducia locale «La speranza è che i bombar-
una guerra che approvia- damenti aiutino la popolazione
mo o meno. È un inter- che soffre e per quanto riguar-
vento armato che vuo- GLI STRANIERI da la Siria anche che aiutino i ri-
le mettere fine a belli moderati. Ovviamente
brutalità e cru- L’esperienza ci dobbiamo tenere conto delle
deltà barbari- posizioni dei nostri principali
che. E visto dice che truppe alleati, ad esempio ci sono dif-
e conside- ferenze tra la Turchia e l’Arabia
rato che
straniere, Usa o Saudita, oppure tra gli emirati
l’azione
militare
meno, non sono del Golfo. Non sono convinto
che tutti siano impegnati per
americana la soluzione gli stessi obiettivi della Casa
è appoggia- Bianca».
ta, ed anche ri- ASSAD E l’Iran?
chiesta, dal go- «Nel momento in cui si com-
verno dell’Iraq e da
diversi altri paesi del
Le bombe batte per impedire che venga
creato uno stato sunnita, quel-
mondo arabo confinan- americane lo che loro definiscono califfato,
te, direi che la possia- tra il nord-est della Siria e il
mo anche definire giu- aiutano il regime, nord-ovest dell Iraq, è ovvio che
sta. Se si tratta di una
guerra condotta be-
far cadere Assad il mondo sciita che vi si oppone
ha inevitabilmente come guida
ne è invece un altro resta una meta gli ayatollah di Teheran. Per
discorso». questo le “ragioni” dell’Iran e di
C’è chi sostiene che Assad sono altri motivi che ci


non sia legittima. devono preoccupare».
Lei che ne pensa? Sono queste le motivazioni di
«Se consideriamo il bombar- chi critica l’intervento?
I RAID damento delle postazioni del- SOMALIA «Non solo. C’è chi sostiene
l’Is in Siria e Iraq una risposta ai che non dovremmo intervenire
massacri e alle atrocità com- affatto, che dovremmo lasciare

Zone di attacco
TURCHIA
messe contro le minoranze del-
la popolazione civile io penso in- “Ha confessato di avere quattro mariti” che questo Stato sunnita venga
creato, che tanto durerebbe po-
vece che lo sia, certamente. co, che farebbe tornare a casa le
Attacchi
aerei
Non dimentichiamo inoltre
che l’azione Usa e degli alleati
gli Al Shabaab lapidano una donna migliaia di militanti europei.
Sono posizioni che hanno un
Mosul dam Regione
Hasakah autonoma ha l’appoggio delle popolazioni MOGADISCIO. Una donna di 33 anni, Safiyo Ahmed sacco di fan, a destra come a si-
del Kurdistan
Mosul locali. Questa combinazione di Jim’ale, è stata lapidata a morte in Somalia perché nistra. Posizioni che non tengo-
Raqqa Erbil fattori rende l’operazione mili- accusata di essere sposata con diversi uomini. È stata no conto di una cosa fonda-
tare del tutto legittima». bendata, sepolta fino al collo e ammazzata a sassate mentale: la terribile sofferenza
Kirkuk
Possiamo definirla una guer- davanti alla folla. Un delitto orribile, ma perpetrato in delle minoranze, particolar-
Deir-al Zor Mayadin
ra vera e propria per gli Stati nome della legge islamica: la zona in cui è avvenuto è mente di quelle religiose e di
Al-Quriyah
Al-Tanak Uniti senza l’invio di truppe di controllata dagli islamisti di Al Shabaab, che una maggioranza della popola-
Tikrit impongono alla lettera la sharia. Il giudice del
IRAN
terra? zione come le donne. Che in un
SIRIA «Sul terreno le truppe ci so- tribunale islamico, Sheik Mohamud Abu Abdullah, ha nuovo regime intollerante e
no, sono quelle dell’esercito ira- arringato la folla radunata a Baraawe, nel sud del violento, che si chiami Stato
Baghdad
cheno, i curdi e altre milizie di MILIZIANO Paese a circa centocinquanta chilometri dalla capitale, Islamico o califfato, come quel-
vario genere come quelle sciite. Un miliziano del urlando che Safiyo «è sposata con quattro uomini: l’ha lo che vogliono creare i militan-
Zone Questo in Iraq, in Siria la situa- movimento confessato!». Tre uomini hanno confermato le accuse, ti dell’Is, non potrebbero gode-
di supporto IRAQ
zione è ovviamente diversa. Un islamista ed è stata “giustiziata” a pietrate. re dei più elementari diritti
A intervento di terra al momento umani».
Zona sotto
il controllo dell’Is 100 km non è previsto, ma è difficile © RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA
14 MONDO la Repubblica DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014

PER SAPERNE DI PIÙ

Spagna www.elpais.com
www.elperiodico.com

Sfida della Catalogna STATI UNITI

È nata Charlotte
polemiche su Hillary
voto il 9 novembre “presidente” nonna

per l’indipendenza
Madrid: li fermeremo
Il governatore Artur Mas firma il decreto
ma il premier Rajoy ricorre all’Alta corte
“Un grave errore, è una scelta illegale”
Una manifestazione nazionalista in Catalogna

ALESSANDRO OPPES Corte emetterà una sentenza hanno approvato in questi gior- sì alla prima domanda «volete rebbe di una specie di mega-son-
che prevede la «sospensione ni risoluzioni di sostegno alla che la Catalogna sia uno Stato?» daggio — è impossibile decre-
MADRID. La frattura tra Barcel- cautelare» del referendum. In- consultazione e si sta formando potrà rispondere anche alla se- tarne l’illegalità. Madrid replica
lona e Madrid si è consumata tanto, però, la macchina propa- una rete di centomila volontari conda: «Volete che questo stato che fuori della Costituzione non
con una cerimonia solenne e so- gandistica si è già messa in mo- incaricati di andare casa per ca- sia indipendente?»). Mas sostie- c’è democrazia. Il braccio di fer- NEW YORK. Chelsea Clinton,
bria insieme. Artur Mas circon- vimento. La stragrande mag- sa a illustrare il doppio quesito ne che, non essendo il risultato ro è appena iniziato. figlia di Bill e Hillary, è
dato dal suo governo al comple- gioranza dei municipi catalani referendario (solo chi risponde del voto vincolante — si tratte- © RIPRODUZIONE RISERVATA
diventata mamma: lo ha
to che firma il decreto di convo- annunciato lei stessa con un
cazione del referendum separa- messaggio su Twitter e
tista per il prossimo 9 novembre Facebook: «Marc e io siamo
e lancia così il guanto di sfida al pieni di amore, stupore e
potere centrale smentendo gratitudine per la nascita di
quanti — per settimane — ave- Charlotte Clinton Mezvinsky»,
vano scommesso che la sua fos- che porterà dunque anche il
se pura tattica. «La Catalogna cognome dell’ex presidente
vuole parlare, vuol essere ascol- degli Stati Uniti e del possibile
tata e vuole votare», ha detto su- successore di Obama (se
bito dopo nel Palau de la Gene- Hillary deciderà - come appare
ralitat, traducendo il suo breve assai probabile - di correre per
discorso istituzionale dal catala- la Casa Bianca). Chelsea ha 34
no allo spagnolo e, poi, all’ingle- anni ed è sposata dal 2010 con
se, alla ricerca di una difficile il banchiere Marc Mezvinsky.
sponda internazionale alle sue Affermata donna d’affari, non
pretese indipendentiste. Fuori, ha mai nascosto di avere lei
sulla Plaça Sant Jaume, dove si è stessa il sogno di un personale
presentato affiancato dal leader successo elettorale: in
repubblicano Oriol Junqueras, un’intervista dichiarò che non
centinaia di militanti separati- le dispiacerebbe un giorno
sti l’hanno accolto sventolando candidarsi per la carica di
sindaco di New York, oppure di
senatrice come fece la madre
Ora è probabile nel 2000. Ad aprile, quando
una sentenza per la annunciò di essere incinta,
serpeggiò il sospetto che i
“sospensione cautelare” tempi della maternità fossero
della consultazione stati pianificati dalla famiglia
in funzione della campagna
presidenziale di una “giovane
le estelades, le bandiere della se- nonna” Hillary. E le polemiche
cessione, e intonando l’inno ca- ora si sono riaccese.
talano Els Segadors, mentre sul-
la facciata di un edificio vicino GRAN BRETAGNA
veniva messo in funzione l’oro-
logio digitale che segna il conto
alla rovescia: meno 42 giorni al Invia foto nudo
momento fatidico.
Un mese e mezzo scarso, nel il viceministro tory
quale però potrà accadere di tut-
to. E davvero nessuno, ad oggi, è si dimette
in grado di prevedere come po-
trà andare a finire. Di sicuro, è LONDRA. Uno scandalo a luci
già in moto la controffensiva del- rosse annunciato e non ancora
la Moncloa, che punta a frenare esploso ha convinto il
al più presto, con la forza della viceministro britannico con
legge, questa rottura istituzio- delega alla Società Civile — il
nale senza precedenti. Con il conservatore Brooks Newmark,
presidente Mariano Rajoy anco- membro della Camera dei
ra in visita in Cina (è rientrato in comuni del 2005 — a
serata a Madrid), è stata la vice- rassegnare le dimissioni in
premier Soraya Sáenz de Santa- anticipo. Il guaio che gli costa la
maría a «deplorare profonda- carriera politica è lo scoop che
mente l’errore» di Mas. E ha an- farà il Sunday Mirror in edicola
nunciato subito i primi passi for- oggi: Newmark avrebbe inviato
mali del governo centrale: inca- sue foto senza veli attraverso un
rico al Consiglio di Stato di redi- social network «a quella che
gere, entro 48 ore, un rapporto credeva fosse una donna», rivela
tecnico sia sul decreto del presi- il sito del Daily Telegraph per
dente catalano, sia sulla «ley de parare in parte lo scoop del
consultas», la legge approvata quotidiano rivale. Al posto di
la scorsa settimana dal Parla- Newmark è stato nominato Rob
ment di Barcellona con l’obietti- Wilson. Per il premier britannico
vo di dare una sorta di copertura David Cameron è il secondo
legale alla consultazione refe- duro colpo in 24 ore: un altro
rendaria, e che proprio ieri mat- deputato tory, Marck Reckless,
tina è stata pubblicata sul bol- è passato ieri alla destra
lettino ufficiale regionale. Già euroscettica dell’Ukip di Nigel
lunedì mattina Rajoy avrà così Farage come già fece Douglas
tutti gli elementi a disposizione Carswell. L’Ukip è la principale
per convocare un Consiglio dei minaccia per i conservatori con i
ministri straordinario che avrà quali condivide il medesimo
il solo scopo di presentare un ri- bacino elettorale. Alle europee
corso di incostituzionalità con- del 2014 l’Ukip arrivò primo,
tro entrambi i provvedimenti. seguito dai laburisti e dai
Ventiquattr’ore più tardi, l’Alta conservatori.
LA CINA DI XI la Repubblica DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 15

PER SAPERNE DI PIÙ


www.scmp.com
www.bbc .com

La protesta. Esercito e polizia contro il sit-in


di adolescenti disarmati che chiedono elezioni libere: decine
di feriti e arresti. In carcere il leader teenager Joshua Wong
Pechino teme di perdere la sua cassaforte e sposta l’asse della repressione

GLI SCONTRI
La polizia
contro gli
studenti che
hanno cercato
di occupare un
palazzo
governativo
In alto Joshua
Wong

Cariche in piazza I PUNTI

e studenti arrestati
su Hong Kong 1
LE ELEZIONI
Pechino ha rinviato
al 2017 le prime

incubo Tienanmen elezioni a suffragio


universale dell’ex
colonia britannica:
massimo tre
candidati scelti
dal Politburo

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE


GIAMPAOLO VISETTI
venuto leader del movimento “Scho-
larism”. Nemico numero di Pechino,
capital-comunismo cinese e la demo-
crazia del consumismo finanziario
sistemi», cardine della “Basic Law”.
Tra gli impegni, le prime elezioni a
2
IL MOVIMENTO
da mesi si batte per difendere la de- occidentale. A tarda sera, mentre nel suffragio universale nel 2007, poi Nel 2013 “Benny”
PECHINO. Come in piazza Tienan- mocrazia nell’ex Victoria inglese e da resto della Cina la censura bloccava rinviate al 2017. Ai primi di settem- Tai Yiu-ting,
men, un quarto di secolo dopo, Pe- lunedì è riuscito a convincere 13 mi- ogni notizia, per le vie sotto il Peak si bre, dopo mesi di tensioni, la Cina ha professore di diritto
chino torna a picchiare e ad arresta- la studenti a scioperare. L’arresto di sono mossi anche migliaia di attivisti però comunicato la sua interpreta- all’università di
re gli studenti democratici per difen- Wong, sorridente in felpa e jeans, è del movimento Occupy Central, pu- zione del voto democratico: massimo Hong Kong, dà vita
dere l’autoritarismo del partito co- stato mostrato della tivù e migliaia di re in lotta per impedire il lento ab- tre candidati, selezionati dal Politbu- al movimento di
munista. Il fronte tra libertà e op- persone sono scese in strada, circon- braccio della dittatura di Stato attor- ro. «Una preselezione farsa — dice la protesta
pressione, dalla capitale, si è sposta- dando i grattacieli tra Kowloon e no alla metropoli-azienda più privata leader del partito democratico, Occupy Central
to ad Hong Kong, l’ex colonia Central e minacciando gli agenti che del pianeta. In luglio, armati di fiac- Emily Lau — che consegna la scelta al
britannica che la Cina, in meno di portavano via i ragazzi. «Non ci im- cole, si erano mobilitati in 500 mila e presidente Xi Jinping». L’incubo, per

3
vent’anni, ha trasformato nella sua porta di essere arrestati, né di rima- nei giorni scorsi avevano minacciato la maggioranza, è che oltre al diritto
25 ANNI FA cassaforte finanziaria del Sud. Gli nere feriti — ha detto il liceale Wong di paralizzare i distretti business dai ad un voto libero Pechino confischi
La foto simbolo scontri sono esplosi alle prime luci Kai-keung — perché vogliamo lotta- primi di ottobre. Solidali con gli stu- presto anche libertà d’espressione,
della protesta di del giorno, dopo che venerdì notte re per conquistare una vera demo- denti arrestati, a decine di migliaia di stampa e di mercato, imponga «le-
piazza Tienanmen una cinquantina di adolescenti sono crazia». Al fianco dei giovani, dopo le sono ormai già schierati: diplomatici zioni di comunismo» nelle scuole, fa-
del 1989: uno riusciti a penetrare nella sede del go- immagini della repressione filo-Pe- stranieri e investitori temono ora la cendo della metropoli il primo sim-
studente blocca un verno metropolitano, occupando chino, si sono schierati anche adulti reazione di Pechino, decisa con ogni bolo democratico della storia rias- GLI STUDENTI
carro armato parte del palazzo davanti a “Civic e vecchi e per impedire nuove cari- mezzo a non perdere il controllo del- sorbito da una dittatura. Alla protesta si
Square”, nel quartiere degli affari di che si sono mosse centinaia di fami- la “regione speciale” da cui dipende il La Cina teme per stabilità interna sono uniti gli
Admirality. Esercito e polizia hanno glie con i bambini in braccio. Il “chief futuro anche della “ribelle” Taiwan. e fuga dei capitali. Hong Kong non studenti delle
caricato i manifestanti disarmati, fa- executive” Leung Chun-ying, fede- «La novità più preoccupante — ha vuole diventare l’Ucraina dell’Asia. scuole superiori,
cendo irruzione nell’edificio presi- lissimo dei leader cinesi, si è rifiutato detto Tai Yiu-ting, leader di Occupy «Il prezzo per difendere i diritti uni- del movimento
diato da giorni. Il bilancio ufficiale di ricevere una delegazione dei ma- Central — non è che la Cina esige di versali con cui siamo cresciuti — ha Scholarism, da
parla di 74 arresti e decine di feriti. nifestanti, di motivare gli arresti e di comandare anche con la forza, ma detto Joshua Wong subito prima del- giorni in sciopero
A turbare le cancellerie di tutto il rivelare se qualcuno tra i fermati è che pretende di convincere Hong l’arresto — sarà alto e sappiamo di delle lezioni
mondo, l’identità degli insorti finiti stato liberato su cauzione. Kong e l’Occidente che sta rinun- doverlo pagare. Ma solo la mobilita-
in carcere, o in ospedale: tutti liceali, La tensione continua così a salire e ciando a farlo». Una bomba ad orolo- zione del mondo può evitare che l’i-
studenti universitari e ricercatori, l’ex “cortina di bambù” rischia di tra- geria. Dopo 150 anni sotto Londra, la sola diventi, nel Duemila, un’altra
tra i 16 e i 35 anni. Tra loro anche Jo- sformarsi nella nuova frontiera ar- città è stata restituita a Pechino nel Tienanmen».
shua Wong, 17 anni, il teenager di- mata dello scontro tra la dittatura del 1997, con la formula «uno Stato due © RIPRODUZIONE RISERVATA
16 CRONACA la Repubblica DOMENICA28 SETTEMBRE 2014

La tragedia

Esplode un vulcanello
due fratellini sepolti dal fango
sotto un’onda alta 20 metri
Agrigento, travolto anche il padre ma è riuscito a salvarsi
Per cercare i figli di 7 e 9 anni ha scavato a mani nude
DAL NOSTRO INVIATO
ALESSANDRA ZINITI

ARAGONA. Laura l’hanno tirata


fuori quasi subito, il suo cuoricino
batteva flebilmente ma non sono
riusciti a rianimarla. Per trovare
suo fratello Carmelo, sepolto sot-
to venti tonnellate di fango, ci so-
no volute più di sei ore mentre un
omone grande e grosso, il loro
papà, liberatosi come una furia
della terra che lo ricopriva fino al
collo, scavava a mani nude tra i
singhiozzi e la mamma, avvertita
a casa della tragedia in cui si era
improvvisamente trasformato
quel giorno di festa, gridava in gi-
nocchio davanti a quella terra as-
sassina: «Ridammi i miei figli, ri-
dammeli...».
Hanno dovuto sedarla e met-
terla in un’ambulanza vicina a
quella dove, pochi metri più in là,
suo marito Rosario rimaneva av-
vinghiato al corpo di sua figlia LA DISTESA DI TERRA CHE HA INGHIOTTITO I PICCOLI: UN CRATERE LARGO OLTRE CENTO METRI
Laura, 7 anni appena, due in me- Sopra, l’enorme massa di terra argillosa effetto dell’esplosione del vulcanello ad Aragona.
no di Carmelo che proprio ieri ave- Per trovare Carmelo Molone, il bambino che ieri festeggiava il compleanno, sono occorse sei ore

sti tedeschi pochi passi più in là e tre Rosario Molone, con la forza di Laura l’ha tirata fuori 20 minu- ma non ce l’hanno fatta. Nel giro poche ore dopo, era rivoltata dalle
Il dramma durante due milanesi che, scivolati poco un toro, riusciva a liberarsi da solo ti dopo un cane dei volontari della di pochi minuti cani, ruspe, vigili ruspe in una zona ampia come un
una gita nella riserva prima nel fango, si erano allonta- dal fango che aveva sommerso il Protezione civile. Fango nel naso, urbani, vigili del fuoco, carabinie- campo di calcio. Ma del piccolo
nati verso il parcheggio per ripu- suo metro e 80 di altezza e comin- in bocca, negli occhi, ovunque, il ri, volontari, tutti si sono messi a Carmelo nessuna traccia mentre i
Macalube di Aragona lirsi. Sono stati loro a dare l’allar- ciava a scavare a mani nude chia- polso ancora flebile. Hanno pro- scavare in quell’enorme cratere, colleghi dell’Arma cercavano di
gestita da Legambiente me poco dopo mezzogiorno men- mando a squarciagola i due figli. vato a rianimarla in ambulanza più di cento metri di argilla che, assistere e placare la rabbia di Ro-

va voluto festeggiare i suoi 9 anni I vulcanelli Mar Tirreno


Sono presenti anche:
Basilicata, Calabria,
1 Il fenomeno si manifesta solo 2 La consistenza dei fanghi
Le Macalube se il gas è sottoposto a una forte argillosi è a volte così liquida,
con quella gita in uno dei luoghi di Aragona Isole Eolie Campania, Lazio, pressione. Quando questo accade, come nella zona di Caltanissetta,
più incredibili e affascinanti della si trovano a 15 km Palermo Abruzzo, Marche il gas risale dal sottosuolo e trascina da non permettere la formazione
Sicilia, la riserva naturale delle da Agrigento Messina ed Emilia Romagna con sé sedimenti argillosi e acqua di veri e propri coni vulcanici
Trapani
Macalube, 15 chilometri da Agri- SICILIA Monte Etna Negli Stati Uniti,
gento, poco fuori da Aragona, il In Sicilia, 3.350 mt Mar 3 Altre volte il fenomeno assume
oltre che Aragona Ionio nel parco
piccolo centro di cui la famiglia di Enna 10/ 25 metri
nella provincia Catania di Yellowstone carattere esplosivo, generando
Rosario Molone, carabinere in ser- di Agrigento,
Caltanissetta un cono di fango
Agrigento
vizio alla stazione del vicino paese i vulcanelli Siracusa
che può raggiungere un'altezza
di Joppolo Giancaxio, era origina- si trovano nei pressi compresa tra 10 e 25 metri,
ria. Mar
Ragusa USA con espulsione di materiale
di Caltanissetta
«Tutti, lo sapevano tutti...», ri- e di Catania Mediterraneo argilloso misto a gas e acqua
pete come un lamento ora Gio-
vanna Lucchese, 45 anni, questa LA POLEMICA / CREPE NEL TERRENO, IL MESE SCORSO L’ACCESSO ERA STATO INTERDETTO PER QUINDICI GIORNI
donna che ancora non riesce a cre-
dere che i suoi figli siano stati in-
ghiottiti da quei vulcanelli, picco-
li crateri di argilla in cui il gas me-
tano che scorre sotto fa sobbollire
l’acqua salmastra. Che la riserva
Allarme già ad agosto. “Ma i controlli non ci sono”
delle Macalube, a quattro chilo-
metri da casa loro, fosse un luogo DAL NOSTRO INVIATO di Legambiente e direttore della riser- continuato a gestire la riserva. pralluogo, sembra non vi fosse alcun in-
pericoloso lo sapevano tutti, dice va, che denuncia che il fenomeno dei vul- Ad agosto, per la verità, per 15 giorni, dizio di un imminente rischio. Se e di chi
la mamma di Laura e Carmelo for- ARAGONA. Ora che Carmelo è rimasto se- canelli non è mai stato monitorato né è l’accesso alle collinette di Macalube era vi siano eventuali responsabilità sarà
se riferendosi a quell’allarme polto sotto venti tonnellate di fango mai esistito un sistema di centraline di stato vietato. Gli “esperti” formatisi con cura della procura di Agrigento, che ha
scattato ad agosto quando, qual- l’hanno chiusa. In attesa che — come si rilevazione di potenza del gas metano l’osservazione sul campo avevano nota- subito aperto un’inchiesta, scoprirlo.
che crepa più ampia del solito nel- legge in una nota firmata dal presiden- che scorre sotto questi trecento ettari di to delle crepe più ampie del solito che la- Nel frattempo è subito cominciato il gio-
le collinette di creta, aveva fatto te della Regione Crocetta — «gli ispetto- paesaggio lunare. «La Regione — accu- sciavano presagire l’intensificazione co dello scaricabarile. Legambiente, che
temere un aumento della pressio- ri verifichino la presenza di misure di si- dell’attività gassosa del sottosuolo e ne per la gestione della riserva, riceve cen-
ne del gas inducendo Legambien- curezza». Quelle stesse misure di sicu- avevano disposto la chiusura, peraltro tomila euro all’anno accusa la Regione
te, gestore della riserva, a chiu- rezza che non erano scattate neanche Lite sulla sicurezza tra con un semplice nastro, che chiunque di non aver mai messo a disposizione gli
derla per tre settimane. ad agosto quando la riserva era stata i gestori dell’area e la Regione avrebbe potuto aggirare perché qui si ulteriori fondi necessari per impiantare
Non era successo niente. E nien- chiusa per l’accentuarsi di alcuni feno- entra gratis, senza pagare alcun bigliet- un serio sistema di monitoraggio, men-
te, ribadiscono ora gli esperti e il meni esplosivi.
Che ne ha ordinato subito to d’ingresso. Se non si vuole usufruire tre il dirigente generale del Diparti-
prefetto di Agrigento, lasciava Purtroppo la Sicilia è anche questo. la chiusura al pubblico della visita guidata che bisogna preno- mento territorio della Regione, Gaeta-
presagire che ieri mattina la colli- Un patrimonio naturalistico d’eccezio- tare, si può girare tranquillamente tra no Gullo, rispedisce le accuse al mitten-
netta delle Macalube potesse pri- ne (di cui a buon titolo fa parte la riserva questi piccoli crateri di creta liquida e te: «La Regione ogni anno stanzia dei
ma collassare, risucchiando nelle naturale delle Macalube di Aragona) sa Fontana — non ha mai finanziato i no- bollente che ieri, per la prima volta, si so- fondi per le riserve, Legambiente ne ge-
sabbie mobili di creta Rosario e i gestito con una noncuranza e un abban- stri progetti per mancanza di fondi». no “ribaltati”, come dicono qui: una sor- stisce sei e se riteneva necessarie le cen-
suoi due figli, e poi esplodere con dono ai quali, evidentemente, persino Ma, nonostante l’assenza di controlli ta di piccolo terremoto che avrebbe pri- traline poteva comprarle. I vulcanelli
tanta violenza da far sollevare in un’associazione attenta come Legam- tecnicamente adeguati e persino in as- ma aperto un’area di circa cento metri di non hanno mai rappresentato un pro-
aria una colonna di fango alta al- biente (che la gestisce da 18 anni) ave- senza delle professionalità che ci si terreno, poi risucchiato tutto quello che blema e quanto accaduto non era preve-
meno 20 metri. Che si è poi river- va finito con il rassegnarsi. Perché oggi aspetterebbe di trovare tra i gestori del- vi era sopra (tra cui la famiglia Molone). dibile, ognuno si assuma le proprie re-
sata al suolo ricoprendo un’intera destano sconcerto le dichiarazioni di la riserva (basti pensare che non c’è Fino a un’ora prima, quando il custo- sponsabilità». (a. z.)
famiglia e risparmiando due turi- Mimmo Fontana, presidente regionale neanche un geologo), Legambiente ha de in servizio ieri mattina ha fatto un so- © RIPRODUZIONE RISERVATA
la Repubblica DOMENICA28 SETTEMBRE 2014 17

PER SAPERNE DI PIÙ


www.ingv.it
www.legambienteriserve.it

LA STORIA / LO STRAZIO DELLA MADRE: RIDATEMI I MEI FIGLI bracciarla, a condividere con lei
il suo enorme dolore, il suo senso
di colpa per aver accontentato

La gita per il compleanno di Carmelo quell’innocente desiderio di suo


figlio che per il suo compleanno
aveva espresso il desiderio di vi-

“Papà, voglio vedere la terra che bolle”


sitare un incantevole pezzo di Si-
cilia a due passi da casa sua. Lau-
ra e Carmelo facevano la setti-
mana corta a scuola e quindi ieri
mattina erano liberi. Rosario
non sapeva dire di no a quei figli
DAL NOSTRO INVIATO bambini, Laura, 7 anni e Carme- arrivati tardi, dopo ben sette an-
lo, 9. Giovanna, 45 anni, non era ni di matrimonio.
ARAGONA. «Papà, papà, andia- voluta andare con il marito e i fi- Una famiglia tranquilla, sere-
mo ai vulcanelli. Voglio vedere la gli. C’era la cena di compleanno na, come tante quella distrutta a
terra che bolle. Dai, è il mio com- di Carmelo da preparare, la torta mezzogiorno di ieri da un’esplo-
pleanno...». Carmelo aveva insi- e i suoi cibi preferiti. E poi quel po- sione così violenta che in questo
stito tanto ieri mattina. Era la sto le aveva sempre fatto paura. paese a 15 chilometri da Agri-
sua festa, compiva 9 anni e da «Tutti, lo sapevano tutti... Rida- gento non ricorda nessuno. Sa-
tempo aveva questo desiderio di temi i miei figli, ridatemi i miei fi- rebbero dovuti tornare in tempo
andare a vedere cosa succedeva gli», l’hanno sentita gridare solo per il pranzo Rosario, Laura e
in quell’enorme distesa di terre- due ore dopo in ginocchio davan- Carmelo. Poi il pomeriggio con
no così vicina a casa sua, dove la ti a quella montagna di fango. gli amichetti e i compagni di
terra sembrava ribollire in picco- Non riesce a parlare, sviene scuola e la sera la cena con i pa-
lissimi vulcani in miniatura. Mai più volte, la portano via a braccia renti.
avrebbe potuto pensare che uno questa donna distrutta che i me- Ora, ad Aragona, tutti ascolta-
di questi si sarebbe trasformato dici decidono poi di sedare in am- no con una smorfia di dolore le
ieri in un vulcano vero che gli è bulanza per prevenire ulteriori parole di Nino Seviroli, un canta-
esploso sotto i piedi. malori. Suo marito Rosario, 49 storie che delle Macalube sa tut-
Alle undici del mattino li ave- anni, carabiniere in servizio nel- to. «Quando la terra bolle biso-
vano visti tutti al bar ad Arago- la caserma del vicino paese Jop- gna solo scappare». (a.z.)
na, Rosario, Giovanna e i due polo Giancaxio, prova ad ab- A destra, il padre dei piccoli © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE RICERCHE
I soccorritori scavano
nel fango che ha
travolto e ucciso i
due fratellini alle
Macalube di Aragona

sario con il suo continuo avanti e mentre i genitori erano stati con-
indietro tra l’ambulanza con il cor- vinti a lasciare la riserva per an-
picino dei Laura e la collina in cui, dare all’obitorio per le drammati-
sotto almeno venti tonnellate di che formalità di riconoscimento
terra, era sepolto Carmelo. del corpo della figlia, un giubbot-
A metà pomeriggio, proprio tino bianco tirato su da una ruspa
ha fatto sperare nel ritrovamento
di Carmelo, ma era un falso allar-
vulcanelli
me. Il giubbottino era di Laura.
fontane Poi, anche con l’ausilio di un geo-
ardenti radar fatto arrivare per cercare di
3
localizzare la fibbia di metallo del-
la cintura di Carmelo, il corpo del
ragazzino è stato individuato e re-
cuperato subito prima che il buio
della sera rendesse ancora più
spettrale quel paesaggio lunare
2 dall’aspetto cosi inoffensivo che si
3/6 km

è trasformato improvvisamente
in un mostro assassino. L’evento è
acqua stato cosi violento da essere regi-
strato dalla stazione sismica del-

1 Un boato, la collina è
collassata e la terra ha
r.trinchieri@repubblica.it

gas
inghiottito la famiglia
naturale Gli altri turisti in fuga

l’Ingv a Villaggio Mosè, a dieci chi-


lometri dalla riserva.
Diecimila visitatori all’anno,
(molti dei quali bambini e ragaz-
zini delle scuole elementari e me-
sabbie die), la riserva delle Macalube,
argillose
con i suoi 250 ettari di terreno
biancastro costellato da piccoli
acqua crateri, è uno degli scenari più
salata suggestivi della Sicilia meridiona-
argille le. Il prefetto Nicola Diomede, an-
che lui ad Aragona insieme al co-
La sorgente del gas mandante regionale dell’Arma
si trova ad una profondità Giuseppe Governale prova a pla-
che va dai 3 e i 6 km care sul nascere le polemiche:
nel sottosuolo «Non si è mai verificato nulla di pa-
ragonabile, nulla che potesse far
3 Durante le esplosioni,
fenomeni di auto-innesco presagire tutto questo», ma Clau-
possono determinare dia Casa di Legambiente ammet-
anche l'accensione te: «Poteva succedere, poteva suc-
del gas dando luogo cedere...».
alle "fontane ardenti" © RIPRODUZIONE RISERVATA
18 CRONACA la Repubblica DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014

PER SAPERNE DI PIÙ

Lo scandalo www.vatican.va
www.news.va/it

“A Santo Domingo L’APPELLO DI PAPA FRANCESCO


FOTO: ANSA

c’era una lobby pedofila”


Cacciato un altro prete
La fuga del reverendo Gil prima che esplodesse il caso Wesolowski
Inseguito dall’Interpol fino in Polonia, è stato sospeso dal sacerdozio
MARCO ANSALDO che il caso di pedofilia è stato
AGNIESZKA ZAKRZEWICZ montato ad arte dai trafficanti lo-
cali perché lui sottraeva i ragazzi
CITTÀ DEL VATICANO. Erano felici alla droga. Viene sospeso dal sa-
i fedeli di Juncalito, nella provin- cerdozio dai superiori del suo Or-
cia di Santiago, un’ora di strada dine di San Michele. Il Vaticano è
dalla capitale della Repubblica al corrente di tutto. Dalla Segre-
Dominicana. Padre Alberto, co- teria di Stato seguono lo scanda-
me lo chiamavano, al secolo il re- lo del nunzio Wesolowski. Papa
verendo Wojciech Gil, era ancora Francesco vuole una linea duris-
una volta riuscito a organizzare PADRE ALBERTO sima sui fatti degli abusi sessuali
un viaggio in Europa per i bambi- Al secolo il reverendo interni. La lobby pedofila polac-
ni della parrocchia. Certo, era Wojciech Gil. In canonica ca, evidenziata nella Repubblica
proprio in gamba quel prete po- a Juncalito trovate migliaia Dominicana dal duo Wesolowski-
lacco: giovane, massiccio, «un di foto hard di bambini Gil, è purtroppo una questione
macho» lo ricordano oggi. Quan- nota. Negli anni di Karol Wojtyla,
do poi compariva a bordo di una dare bene, c’erano le sue mani. mentre il Papa era impegnato “Oggi la Chiesa è una nave sballottata, anche il Papa deve remare”
moto, o del suo pick-up argenta- Attraverso intrecci di indagine nella difesa dei cattolici sul fron-
to, in molti lo guardavano con esteri, l’Interpol arriva spiccare te dell’Est Europa, alcuni sacer- ROMA. «La nave della Compagnia di Gesù è stata Chiesa, durante la liturgia di ringraziamento in
ammirazione. Così come osser- un mandato. Nessun arresto, ma doti omosessuali fuoriuscirono sballottata dalle onde. Anche la barca di Pietro lo occasione del 200° anniversario della
vavano con un pizzico di invidia e una notifica di dimora. dalla Polonia per arrivare a Ro- può essere oggi. La notte e il potere delle tenebre ricostituzione della Compagnia di Gesù. E ha
di inquietudine l’arma che porta- A gennaio 2014 la procura di ma, oppure trovare rifugio e nuo- sono sempre vicini. Per cui remiamo a servizio aggiunto: «Non si deve mai cercare il
va, una pistola, pure quella ar- Santo Domingo chiude l’inchie- va vita in America Latina. Però, della Chiesa. Tutti remiamo, anche il Papa rema compromesso facile. Solo il discernimento ci
gentata. Per vederla i ragazzini sta e accusa il prete polacco di due oggi, la banda dei preti pedofili fi- nella barca di Pietro e dobbiamo pregare tanto il salva dal vero sradicamento, dalla vera
salivano sulla jeep, e poi via, ver- reati: atti sessuali contro minori nisce per mettere in imbarazzo Signore di salvarci». Una barca sballottata dalle “soppressione” del cuore, che è l’egoismo, la
so qualche posto riparato, dove e possesso di materiale pedopor- tutta la Chiesa. onde, questa l’immagine scelta da papa mondanità, la perdita del nostro orizzonte, della
padre Alberto li fotografava, li ac- nografico. Gil nega tutto, dice © RIPRODUZIONE RISERVATA
Francesco per denunciare i problemi della nostra speranza, che è Gesù, che è solo Gesù».
carezzava, succedeva anche al-
tro ma nessuno disse mai cosa. L’INTERVISTA / PARROCO ACCUSA
Per molti anni tutto questo ri-
mase un segreto, fra il prete po-
lacco e i bambini di Juncalito. Poi,
però, all’improvviso qualcosa ac-
cadde. E padre Alberto scompar-
“Le mie denunce insabbiate
ve, da un giorno all’altro. Vacan-
za in Polonia. La polizia, però, sa-
peva perché: fece irruzione nella
a Savona vescovo complice”
canonica. Accese il computer sul
tavolo. E d’incanto apparvero MARCO PREVE
quelle immagini. Tante: 87mila,
dissero gli agenti. Contenute nel- GENOVA. «Il mio dovere, in caso di problemi, è quello di rivol-
l’hard disk della parrocchia. Le fo- germi al mio vescovo. Ma se il problema è proprio il mio ve-
to dei bambini abusati di Santo scovo, allora che debbo fare? Per questo solo un intervento del
Domingo. Vaticano e il nuovo corso di papa Francesco potrebbe forse ri-
«Molte erano pornografiche — pulire la curia di Savona».
raccontò il vice procuratore Boli- Don Giovanni Lupino si rivolge a Roma perché Savona esca
var Sanchez — In alcune i maschi finalmente dal pantano morale e giudiziario in cui si trova per
posavano indossando della linge- via di alcuni casi di preti pedofili. Lupino, par-
rie, come se fossero femmine. In roco della chiesa di San Dalmazio e da anni
altre si vedevano minori mentre cappellano in carcere, ha lanciato un duro at-
avevano rapporti con adulti, e tacco ai vertici della Curia giovedì scorso, du-
bambini avere relazioni omoses- rante i funerali di Luisa Bonello, medico, mi-
suali fra di loro». Sulla base delle nistro dell’eucaristia fino a quando, qualche
imbeccate avute, i poliziotti pas- anno fa, decise di impegnarsi nella ricerca del-
sarono quindi a visionare il com- la verità sulla pedofilia. A quel punto è stata
puter dell’amico di padre Alber- emarginata dai vertici della Chiesa locale e nei
to, anch’egli polacco, e addirittu- giorni scorsi si è uccisa sparandosi in casa con
ra ambasciatore della Santa Se- una pistola. Sul decesso è in corso un’indagine
de a Santo Domingo, il vescovo Don Giovanni della procura per istigazione al suicidio.
Jozef Wesolowski. Qui le foto era- Lupino Don Lupino, lei ha pubblicamente accu-
no ancora di più: 100mila, un ar- sato il vescovo Vittorio Lupi di insabbiare.
chivio con tanto di video e file al- È un effetto Bergoglio?
legati. Scattò la denuncia della
Procura dominicana, e la notizia

Il mio dovere
è segnalare do
«Non direi. È importante quanto sta facen-
il Papa, ma la mia non era un predica emo-
approdò in Vaticano. Wesolow- i casi tiva. È dagli anni ‘70 che con lettere conse-
ski venne richiamato a Roma. gnate ai vari vescovi, a cominciare da monsi-
La storia risale all’agosto del
di pedofilia gnor Sibilla, denuncio queste schifezze».
2013. Ma nessuno a Juncalito ha nel clero alla Dove ha incontrato la prima volta la pe-
dimenticato le scorribande di pa- Curia, ma lì dofilia?
dre Alberto. Da allora la linea fra insabbiano «Nelle scuole. E la responsabilità maggiore
la giustizia dominicana e quella tutto da anni in alcuni gravissimi episodi è da condividere
polacca è diventata bollente, gli tra Curia, professori e presidi che, per non
scambi di informazione continui.
A settembre anche Varsavia co-
” creare scandalo, nascosero».
Monsignor Lupi dice che lei deve fare i nomi.
mincia a indagare sul cittadino «Più che parlare di tutti i vescovi che si sono succeduti, del-
Wojciech Gil, di professione pre- l’ex rettore del seminario don Giusto, di don Nello Giraudo,
sbitero. E finalmente, l’ex padre don Giorgio Barbacini e don Giuseppe Pinetto (i primi due
Alberto viene scovato. È vicino a condannati il terzo salvato dalla prescrizione), protagonisti
Cracovia, nascosto in una casa di vicende note ma sempre taciute, cosa posso fare ancora?».
del clero. Le informative inviate Lei dice di aver segnalato nel tempo gli episodi.
dai magistrati di Santo Domingo «Ho copia di tutte le lettere che ho personalmente conse-
dicevano che le vittime, 15 ra- gnato a vari collaboratori dei vescovi. Non so che fine abbiano
gazzi che avevano vuotato il sac- fatto, ma di sicuro non hanno prodotto risultati. I nostri rego-
co e raccontato quel che accade- lamenti ci obbligano a rivolgerci al nostro vescovo ma se an-
va sul pick-up argentato del pre- che lui è oggetto delle mie segnalazioni quello che trovo è un
te, non lo avevano mai ricono- muro di gomma. Per questo l’unica speranza è che sia il Papa
sciuto in foto. Gil era stato atten- a intervenire».
to. Però nelle immagini, a guar- © RIPRODUZIONE RISERVATA
CRONACA la Repubblica DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 19

PER SAPERNE DI PIÙ

La sentenza http://bologna.repubblica.it
www.repubblica.it

Dimenticò il figlio in auto, padre prosciolto


PIACENZA. «La sentenza di non luogo a procedere nei miei confronti non
è un successo per nessuno, se non per la giustizia e per la nostra
battaglia volta alla diffusione dei sistemi anti-abbandono. Fino a poco
più di un anno fa non sapevo nemmeno cosa fosse l’amnesia
dissociativa, poi mi ha distrutto la vita. È del tutto secondario, dal mio
punto di vista, capire quante e quali cause ci possono essere. Preferisco
pensare a quante e quali soluzioni ci possono essere, come i sistemi
nati dopo la nostra tragedia. Ma serve una legge, perché i genitori non
ammettono di rischiare una cosa del genere. Non l’avrei mai ammesso
nemmeno io». Sono state queste le prime parole di Andrea Albanese,
39 anni, dopo aver saputo di essere stato prosciolto: di ieri la notizia che
il gip Elena Stoppini ha deciso che Albanese non può essere processato
perché non era capace d’intendere e volere quando il 4 giugno 2013
lasciò in auto suo figlio Luca, 2 anni, morto poi per asfissia.
È la prima volta che si giunge a un non luogo a procedere in queste LE TAPPE
circostanze: nei casi precedenti, per i genitori dal destino simile a
quello di Albanese, l’iter di indagine aveva contemplato omicidio
colposo e abbandono di minore. Decisive per il proscioglimento LA TRAGEDIA LA RICOSTRUZIONE IL VERDETTO
dell’uomo, controller di gestione a Piacenza, sono state le conclusioni a Il 4 giugno del Al mattino il padre Albanese è stato
cui sono giunti gli psichiatri d’accusa e difesa: in modo concorde hanno 2013, Luca, due lo aveva caricato in prosciolto perché
sostenuto che Albanese quella mattina fu in preda ad “amnesia anni, venne trovato auto per portarlo “incapace di
dissociativa”, una sindrome transitoria che consiste nell’incapacità di morto dal padre all’asilo ma, intendere e volere
ricordare eventi e avvenimenti autobiografici circoscritti a un’area o dopo essere dimenticatosi di lui, quella mattina, in
persona della propria vita. rimasto 8 ore al era andato al preda ad amnesia
(l.noc.) caldo in auto lavoro dissociativa”
© RIPRODUZIONE RISERVATA

L’INTERVISTA / IL PADRE NON COLPEVOLE L’INTERVISTA / IL PADRE CONDANNATO

“Vivo solo per impedire “Preferisco la mia pena


che succeda ad altri” non siamo dei malati”
LUIGI NOCENTI Sentenza a parte, come pro- GIUSEPPE CAPORALE si può cambiare».
cede oggi la sua vita? Professore, Andrea Albane-
OME si sente oggi, signor «La mia vita da ormai 15 mesi «IL PROSCIOGLIMENTO di Andrea? se, il papà del piccolo Luca, per

Cmento?
Andrea, alla luce della
sentenza di prosciogli-
è stata stravolta e nessuna sen-
tenza o parola di conforto potrà
alleviare la mia sofferenza quoti-
Sono contento per lui, ma pre-
ferisco la mia condanna». Lu-
cio Petrizzi, docente della fa-
una vicenda identica alla sua
è stato prosciolto. Lei invece è
stato condannato ad otto me-
«Sinceramente nulla per me è diana. Mia moglie Paola mi è sem- coltà di Veterinaria dell’Univer- si.
MOMENTANEA INCAPACITÀ DI INTENDERE E VOLERE
cambiato dal punto di vista per- pre rimasta vicino. Ho cercato di sità di Teramo, è il papà di Elena, «E sinceramente preferisco
Andrea Albanese, 39 anni, con il piccolo Luca di due. Il
sonale, non è che con la conclu- buttarmi sul lavoro, ma non man- la bimba di 22 mesi dimenticata così, lo ripeto. Ho chiesto io il pat-
dramma risale a 15 mesi fa, quando il padre lo scordò in auto
sione della mia questione giudi- cano momenti difficilissimi: ri- il 18 maggio del 2011 in auto per teggiamento per omicidio colpo-
per ore e il bimbo morì per asfissia. I giudici hanno accolto la
ziaria abbia riavuto Luca. Il mio cordare Luca in ogni cosa che fac- 5 ore nel parcheggio dell’ateneo. so. Sapevo bene che potevo op-
tesi, sostenuta sia dagli psichiatri dell’accusa che della difesa,
dolore è tale e quale a prima, in- cio è l’unico modo che ho trovato «Ero convinto di averla già por- tare per la strada del riconosci-
che l’uomo sia stato colpito da “amnesia dissociativa”. È la
contenibile. Però, ciò che è stato per cercare di andare avanti». tata all’asilo, invece era in mac- mento della seminfermità men-
prima volta che si giunge a un non luogo a procedere
riconosciuto mi sembra signifi- © RIPRODUZIONE RISERVATA
china. Fu colpa mia e questo non tale. E forse me l’avrebbero an-
cativo per la battaglia che sto che concessa. Ma non sono ma-
conducendo, e cioè che a causare lato. I genitori che in Italia hanno
la tragedia non c’è stata una di- Pietro, Marco e Livia Stampa, con Pinel- È mancato all’affetto dei suoi cari vissuto una tragedia come la
strazione o un errore, ma una ve- la, Paola, Patrizio e Michele, insieme al- Luciano Lipparini mia sa quanti sono? Cinque... Ho
ra e propria sindrome transito- la zia Livia Di Castro Vocino ricordano parlato con ognuno di loro. Non
ria, in gergo medico definita “am- con profondo affetto la mamma Ne danno il triste annuncio Lucia, la figlia 1 9 12 14 58 84 siamo tutti affetti da una sindro-
Micaela insieme a Marco, Agnese e Giu-
nesia dissociativa”. Il che signifi- Mirella Di Castro lio. me. E questa sentenza consente
ca che all’origine di questi episo- Gli amici che desiderano salutarla pos- Il rito funebre sarà celebrato lunedì 29 allo Stato e alle case automobili-
di possono esserci delle situazio- sono venire lunedì 29 alla camera ar- settembre, dalle ore 15 alle ore 16, nella 10 7 stiche di girarsi dall’altra parte.
dente dell’Ospedale San Camillo dalle Sala del Commiato, presso il nuovo po-
ni che prescindono dal nostro 12 alle 14, o al Tempietto Egizio del Ve- lo crematorio di Borgo Panigale, in viale
È vero: serve una legge che im-
controllo e dalla nostra volontà». rano alle 15. Alcide De Gasperi. ponga di attivare sensori e allar-
Concorso n. 116 del 27-9-2014
Qual è oggi la sua battaglia? Roma, 28 settembre 2014 Bologna, 28 settembre 2014 Superenalotto Lucio mi per il passeggino».
«Far rendere obbligatori in au- On. Funebri Mariotti La moglie Giovanna Viglione piange con
Nessun vincitore con punti 6 Petrizzi E invece?
All’unico vincitore con punti 5+ 353.190,35€
to i dispositivi anti-ab- Tel. 06.596.03.541 tanto affetto la scomparsa del caro Ai 12 vincitori con punti 5 22.074,40€ «Invece se passa il

“ “
bandono nei seggioli- Il Presidente Paolo Portoghesi, il Segre- Dott. Ai 1.796 vincitori con punti 4 151,37€ concetto che alla base
ni dei bambini: in tario Generale Francesco Moschini e Nicola Loreto Ai 54.077 vincitori con punti 3 9,92€ di questi drammi c’è
commercio ci sono già tutto il personale dell’Accademia Nazio- Maestro di Urologia e di vita. Superstar una malattia del sog-
diversi modelli a po- nale di San Luca ricordano con tanto af- “Era il mio Nord, il mio Sud, il mio Ovest,
Nessun vincitore con punti 5
getto, un problema di
fetto e gratitudine Ai 6 vincitori con punti 4 15.137,00 €
che decine di euro. Il il mio Est, la mia settimana di lavoro e il Ai 264 vincitori con punti 3 992,00 € un singolo, non acca-
problema è che razio- Il mio dolore è Valentina Ricciuti mio giorno di festa, il mio meriggio, la
mia notte, la mia parola, il mio canto.
Ai 3.410 vincitori con punti 2
Ai 17.809 vincitori con punti 1
100,00 €
10,00 €
Non bisogna drà mai nulla e dovre-
nalmente nessun ge- giovane donna, compagna di lavoro mo solo attendere la
nitore pensa che gli immutato. Serve troppo presto sottratta alla vita. Sbagliai a pensare eterno quest’amore
- ora so quanto.”
Ai 35.216 vincitori con punti 0
IL PROSSIMO JACKPOT CON PUNTI 6
5,00 € nascondersi prossima tragedia».
potrà mai capitare una legge per Condividiamo il dolore di Roberto Iani-
gro e dei familiari tutti in questo momen- W. H. Auden 29.600.000€ dietro l’alibi Però anche lei rac-
una cosa del genere Benevento, 28 settembre 2014 contò di aver vissu-
perché i figli sono il l’allarme sui to drammatico.
Roma, 28 settembre 2014 Il figlio Andrea con Paola e i nipoti Nico-
della pazzia to un blackout mo-
nostro primo pensie- mentaneo.
ro e ciascuno di noi da- seggiolini 28-09-1994 28 -09-2014
la e Letizia, la figlia Valentina con Gareth
e i nipoti Arthur e Nicholas ricordano con
85 33 76 21 10 di un singolo «Certo che anch’io
rebbe la propria vita ANNIVERSARIO commozione il 89 16 49 88 39 ebbi un annebbia-

” ”
Sono passati venti anni ma per noi sei Dott.
per proteggerli. E in- 30 52 40 65 61 mento, ma potrebbe
vece, purtroppo, la vi- sempre presente. Nicola Loreto capitare a chiunque
Ciao babbo. Ex Primario Urologo e uomo di elevata 63 31 85 33 47
ta dimostra che que- per la vita frenetica
ste cose accadono anche ai geni- Paolo, Simonetta, Valerio, Laura, Fabri- intelligenza. 57 72 38 5 88 che facciamo. Questo è il punto.
zio ricordano il loro padre Benevento, 28 settembre 2014
tori più premurosi e attenti». 8 34 64 20 30 Lo so che sembra assurdo di-
Giovanni Battista Berruti È mancato all’affetto dei suoi cari
Nel concreto qual è allora la 77 29 12 18 74 menticare un figlio in macchina
Roma, 28 settembre 2014 Luciano Manzi
soluzione? ma ci sono passato e lo posso di-
«Una modifica del codice delle Giacomo e Giorgio Morpurgo, con nipo-
Comandante partigiano 76 10 27 65 61 re: è successo a me, ma può suc-
già Sindaco della città di Collegno
strada ex art.172, che regola- ti e pronipoti e con la famiglia Castel- Senatore della Repubblica Italiana 86 76 29 64 90 cedere a chiunque. Non siamo
nuovo, annunciano con profondo dolo-
menta il trasporto dei bambini in re la scomparsa di
Lo annunciano addolorati la moglie Sil- 3 30 26 35 10 né mostri né pazzi. Negli Usa si
auto: è quanto chiediamo da oltre via, le figlie Daniela e Tiziana, il genero parla di più di 30 casi l’anno».
un anno attraverso la petizione
Anna Morpurgo Davies Franco, i nipoti Gloria e Giosuè. NAZIONALE 35 68 67 58 74 Quando Elena morì lei e sua
OBE Professor of I funerali avranno luogo lunedì 29 set-
su change. org, promossa dalla Comparative Philology moglie decideste di donare gli
dottoressa Maria Ghirardelli, Oxford, 28 settembre 2014
tembre 2014 con camera ardente pres-
so la Sala Consiliare della città di Colle-
10 e LOTTO organi.
con cui mi batto. Introducendo gno, via Torino 9, dalle ore 9 alle ore 11. COMBINAZIONE VINCENTE «Sì. Ora grazie a mia figlia al-
Gli amici Maria Giulia Amadesi, Albio
un dispositivo anti-abbandono Cassio, Paolo Di Giovine, Marina Pas- La cerimonia di commiato avrà luogo al- 3 8 10 16 29 tri piccoli sono vivi e spero felici.
sui seggiolini si possono salvare salacqua, Silvia Rizzo, Paolo Vaciago si le ore 11.15 presso la piazza del Munici-
30 31 33 34 40 Un giorno vorrei conoscerli.
vite: basterebbe un beep, come uniscono con affetto alla famiglia Mor- pio di Collegno. Il caro Luciano sarà ac- Adesso però non sono ancora
colto presso il Tempio della Cremazione 49 52 57 63 72
l’allarme che parte quando non purgo nel dolore per la perdita di
di Torino in Corso Novara 137 alle ore pronto, piango ancora per la mia
mettiamo la cintura di sicurez- Anna 76 77 85 86 89 bambina».
15.30 dello stesso giorno.
NUMERO ORO: 85
za». Roma, 28 settembre 2014 Collegno, 28 settembre 2014 © RIPRODUZIONE RISERVATA
20 LA RUSSIA DI PUTIN la Repubblica DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014

PER SAPERNE DI PIÙ

La storia english.pravda.ru
www.lgz.ru

Mosca.Duro attacco al Nobel


sulla “Literaturnaja Gazeta”
“In quel libro finzione non realtà
Lo scrittore fece appello agli Usa contro di noi”
Insorge la vedova, si apre il dibattito. Tace il Cremlino

“Via Arcipelago Gulag


dalle scuole russe”
ora Solgenitsyn
torna a essere Nemico
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
NICOLA LOMBARDOZZI IL PREMIO
Alexandr
MOSCA. È come se si fosse messa Solgenitsyn mentre
I PUNTI in moto una macchina del tem- riceve il premio
po. Nella Russia di Putin, che Nobel per la
ogni giorno somiglia sempre più letteratura da re
all’Unione Sovietica, ritorna Karl Gustav
adesso nel mirino l’antico nemi- di Svezia
co del regime: Aleksandr Solge- a Stoccolma nel
nitsyn, premio Nobel per la let- 1970
teratura, l’autore di “Arcipela- Quattro anni dopo
go Gulag” e “Una giornata nella venne esiliato
vita di Ivan Denisovic”, l’uomo dall’Urss. Tornò in
che fece conoscere al mondo vi- Russia nel ‘94
vendolo personalmente l’orrore
dei campi di lavoro forzato per i
dissidenti. E a mettere i brividi a
molti è il fatto che l’attacco sia
LA CONDANNA arrivato proprio dalle colonne di più volte da Putin in persona che sempre le ragioni della Russia va ai suoi lettori i termini della
Solgenitsyn fu un giornale come Literaturnaja ovviamente predilige sottoli- Ridimensionare «tanto da essere duramente at- questione e bilanciava gli attac-
decorato al valor Gazeta, adesso polverosa testa- neare la parte più patriottica e l’immagine del dissidente taccato da media americani per chi a Solgenitsyn con l’intervi-
militare ma nel ‘45 ta per pochi nostalgici, ma nota «legata ai sacri valori della Rus- le sue posizioni contro corrente sta a Evgenij Mironov, giovane
venne condannato dal 1929 come organo ufficiale sia» tipica delle sue opere suc-
per antonomasia sul Vietman, sul Kosovo, sulla popolarissimo attore teatrale,
al campo di lavoro dell’Unione Scrittori, principale cessive che gli valsero gli attac- potrebbe tornare utile Serbia». Poljakov risponde con che definiva una «vigliaccata» il
e poi al confino strumento di guida ideologica chi di altri ex dissidenti illustri tono compassionevole: «Capi- voler mettere in discussione un
del Paese che anticipava con le come Vojnovic e il poeta Brod- sco che chi sta erigendo un mo- uomo che è «un esempio per tut-
sue stronca- skij. Ma come spesso accade da Svetlova, vedova dello scrittore, numento alla persona cara non ti noi russi».
ture le disav- queste parti, decisioni che inci- seguita da lunga e gelida replica ama vederla criticare. Resta il Il dibattito è partito. Il Cremli-
venture per- dono sui sentimenti popolari più del direttore. La Svetlova ricor- fatto che Solgenitsyn era perso- no tace. Ridimensionare l’im-
sonali di profondi vengono sempre pre- da a Poljakov le sofferenze fisi- na umorale, controversa e con- magine del dissidente russo per
chiunque cedute da una polemica pubbli- che e psicologiche di anni di cam- traddittoria, non proprio un mo- antonomasia, potrebbe tornare
fosse contra- ca che serva a sondare gli umori. po di lavoro. Precisa che «Solge- numento». E la questione esce utile in periodi di isolamento e di
rio alla linea. Non a caso, nel numero suc- nitsyn non abbandonò il suo adesso dai circoli ristretti di Li- tensioni come questo. Ma forse è
L’onore cessivo, Literaturnaja Gazeta Paese ma ne fu espulso con infa- teraturnaja e arriva sui media meglio capire prima l’aria che ti-
del primo ha pubblicato con ampio spazio mia nel 1974». Aggiunge so- più diffusi. Ieri Rossiskaja Gaze- ra.
colpo contro una veemente lettera di Natalja prattutto che suo marito difese ta, quotidiano popolare, spiega- © RIPRODUZIONE RISERVATA
la memoria
IL NOBEL E L’ESILIO del Grande Dissidente scompar- L’INTERVISTA / VITTORIO STRADA
Dal 1966 non poté so nel 2008 se l’è preso proprio il
direttore di Literaturnaja, Jurij

“Grazie a quei fogli clandestini


pubblicare in Urss:
Nobel nel ’70, non Poljakov, scrittore famoso in
ritirò il premio. Russia per romanzi ispirati alla
Dal ’74 visse in sue esperienze di dirigente del
Svizzera e in Usa Komsomol (la gioventù comuni-
sta) e al suo fervore patriottico.
Tanto potente da essere stato
consigliere elettorale dello stes-
l’Europa scoprì l’orrore”
so Putin. «È un grave errore — ha
scritto Poljakov in un articolo di RAFFAELLA DE SANTIS sere pubblicati liberamente, accolti con entusiasmo e
fondo — celebrare e a far studia- calore. Era il momento del fermento democratico».
re nelle scuole le opere di Solge- SOLGENITSYN ha fatto conoscere all’Europa l’esperienza Perché ogni tanto si torna ad accusare l’opera di Sol-
nitsyn che ha abbandonato il del gulag. Lo ha fatto raccogliendo testimonianze, «dan- genitsyn di scarsa attendibilità?
suo Paese e lanciato ripetuti ap- do una voce all’orrore». Vittorio Strada, tra i più grandi «Certo, dal punto di vista dello storico l’opera può mo-
pelli agli americani perché sca- slavisti contemporanei, autore di saggi letterari e sulla strare delle mancanze, ma si tratta di lacune formali. Re-
tenassero una guerra contro di vita sociale e culturale russa (l’ultimo è “Europe. La rus- sta il fatto però che da quel momento in poi l’eco del co-
IL LIBRO DENUNCIA noi». Ma non basta. Più che de- sia come frontiera”, Marsilio), ha avuto modo munismo nel mondo deve fare i conti con le
pagine di Arcipelago Gulag. Le accuse lancia-
Pubblicato la prima
volta nel 1973,
“Arcipelago Gulag”
molire il personaggio Solgenit-
syn, Poljakov attacca le sue ope-
re e soprattutto la sua testimo-
di conoscere Aleksandr Solgenitsyn non solo

to più volte) ma anche personalmente. All’i- dopo



per motivi di studio (lo ha tradotto e recensi- Soltanto te oggi mi sembrano comunque segnino una
svolta».
racconta l’orrore nianza: «Arcipelago Gulag va in- nizio degli anni Sessanta, Strada finì una not- il crollo del Una svolta di che tipo?
dei lager di Stalin terpretato come un esempio di te in galera nel tentativo di portare in Italia «La Literaturnaja Gazeta, il giornale che ha
creatività artistica piuttosto che una lettera di Solgenitsyn da far pubblicare
Muro tutti i attaccato Solgenitsyn, è ultraconservatore.
durante il regime suoi libri
come una corretta descrizione Lo slavista sull’Unità. L’ultimo incontro è stato dieci an- La denigrazione in questo caso è di carattere
della realtà». Come a dire che Vittorio Strada ni fa in occasione di una lunga intervista che furono politico e si muove sull’onda nostalgica dell’i-
forse le atrocità dei gulag non il premio Nobel volle concedergli nella sua ca- pubblicati steria nazionalista legata alla guerra in Ucrai-
erano poi così atroci sorvolando sa moscovita. liberamente na. Questo non vuol dire che Solgenitsyn non
poi sul particolare che venissero Professore, qual è il posto di Arcipelago
imposte a persone deportate so-
lamente per le proprie idee.
Gulag nella storia sovietica e post-sovieti-
ca?
” sia criticabile ma la sua è un’opera monu-
mentale, si può arricchire di riflessioni, ma
non liquidare come calunniosa».
Parole pesanti che arrivano «Una posizione di estrema importanza. I libri di Arci- Oggi in Russia Solgenitsyn si studia a scuola. Pensa sia
mentre sono già in corso i prepa- pelago Gulag hanno circolato come dattiloscritti clan- immaginabile una nuova operazione di ostracismo?
rativi per celebrare, nel 2018, il destini per anni. Erano stati pubblicati in Occidente, ma «Putin in passato si è sempre espresso a favore di Sol-
centenario della nascita di un non nell’Urss. Solgenitsyn testimoniava l’orrore con- genitsyn e della sua diffusione scolastica. Questi attac-
autore i cui libri rientrano nei centrazionario a partire dalla sua esperienza di prigio- chi ci riportano indietro, a una foga restauratrice più ol-
programmi di tutte le medie su- niero nei lager. Poi finalmente con l’arrivo di Gorbaciov tranzista dello stesso Putin».
periori. Personaggio glorificato e dopo il crollo del muro i suoi libri iniziarono a poter es- © RIPRODUZIONE RISERVATA
CRONACA la Repubblica DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 21

PER SAPERNE DI PIÙ

Il caso http://video.repubblica.it
www.repubblica.it

E Clooney disse yes


Venezia stile Hollywood
per le nozze del divo
Il matrimonio di George con Amal già celebrato in privato
Ressa di fan sul Canal Grande. Domani la cerimonia ufficiale
DAL NOSTRO INVIATO mi, lo era. Il Clooney innamorato,
SILVIA FUMAROLA da divo democratico e impegna-
to, è diventato un eroe da soap: se
VENEZIA. Tre parole («Yes, I il motoscafo Amore non bastava,
do»), suggellate da un bacio. Co- minacciava di dedicare alla mo-
sì George Clooney e Amal Ramzi glie perfetta anche una serena-
Alamuddin sono diventati sim- ta, “When I fall in love”, accom-
bolicamente marito e moglie. Ce- pagnato da un’orchestra d’archi.
rimonia privata, all’Aman Re- Veramente troppo.
sort, affacciato sul Canal Grande: © RIPRODUZIONE RISERVATA Polemiche per la navigazione interrotta sul Canal Grande durante il matrimonio
rito in inglese officiato dall’ex
sindaco di Roma Walter Veltro-
ni, che è solo una promessa so-
lenne di matrimonio per la legge
italiana perché il rito civile con
valore legale avverrà domani in
Comune, a Ca’ Farsetti. L’entra-
ta dell’hotel a sette stelle, ospita-
to nel magnifico Palazzo Papado-
poli, con gli affreschi del Tiepolo,
è protetta da una brutta pensili-
na-tunnel di raso marrone per
evitare i flashi. Nei saloni illumi-
nati — decorati di rose bianche —
Clooney pronuncia il primo sì. Lei
in bianco scintillante, firmato Sa-
rah Burton, la stilista che ha crea-
to l’abito da sposa di Kate Midd-
leton, è un’apparizione (falla es-
sere brutta, dopo
un giorno di pre-
parativi). Clooney
che recita la parte
dello sposo emo-
zionato. E suo pa-
dre Nick che dice:
«Non vedo l’ora di
diventare nonno».
A metà tra un
film hollywoodia-
no, con l’arrivo
dell’attore in mo-
toscafo, smoking e
chioma d’argento
genere anatra lac-
cata, e “Il boss del-
le cerimonie”. Le
nozze in laguna
con la bella avvocatessa libanese
sono l’ultima favola pop. La vera
vincitrice è Venezia, che incassa
milioni di euro e torna sulle pri-
me pagine con un evento gla-
mour, dopo lo scandalo del Mose.
Anche se qualcuno protesta per
il traffico impazzito sul Canal
Grande “preso in ostaggio”. È l’e-
vento mediatico dell’anno, “blin-
dato” a favore di esclusiva (Vo-
gue America) e di popolo, con i tu-
risti che assediano i pontili sgom-
brati per ragioni di sicurezza. Re-
gia perfetta con capricci da star,
sembra che i mobili della suite
SFILATA DI VIP non fossero di suo gradimento e
Dall’alto Matt Damon, la stanza sia stata riarredata. Do-
il leader degli U2 Bono, po una vita all’insegna della di-
George Clooney mentre screzione, Clooney ha voluto un
bacia la neo sposa Amal grasso grosso matrimonio vene-
(twittato da un’invitata) e ziano a base di caviale e star, da
infine l’ex top model Cindy Bono a Matt Damon, da Bill Mur-
Crawford col marito Randy ray a Ellen Barkin a Cindy
Gerber che è testimone Crawford, la prima ad arrivare
e socio in affari con la direttrice di Vogue Anna
dell’attore americano Wintour. Hanno dato forfait gli
amici Brad Pitt e Angelina Jolie.
Dicono che Clooney si dedi-
cherà alla politica, e in America
— Kennedy insegna — la moglie
giusta fa la differenza; lui dopo
anni di ragazze yogurt (scaden-
za due anni), aveva bisogno del-
la donna perfetta da esibire sul
red carpet e alla Casa Bianca. Ala-
muddin, poliglotta, laureata a
Oxford, a fianco di Kofi Annan
per difendere i diritti degli ulti-
CRONACA la Repubblica DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 23

PER SAPERNE DI PIÙ

Stili di vita d.repubblica.it

Gaultier riporta I DETTAGLI

in scena le sue
Miss per
l’addio al pret-à-
porter. L’India
di Alberto Biani LA SCARPA
e il pop-chic Pelle, pailettes e suola
in sughero per Twin Set
per Victor&Rolf

LA BORSA
Nappa e arabeschi per
la “piccola” di Gherardini

ALBERTO BIANI

YAMAMOTO
I PANTALONI
Sartoriali, cotone stretch
VIVIENNE WESTWOOD VICTOR&ROLF e multicolor per Ptow

Paradiso perduto
(e ritrovato) LA POCHETTE
Laura Biagiotti celebra
il futurista Giacomo Balla

Westwood ecologista, l’eros di Yamamoto JEAN PAUL GAULTIER

DAL NOSTRO INVIATO glia di fico diventa la stampa per stwood, che in omaggio alle donne nario. La cornice è quella dell’am- notte e minigonne, ma i loro abiti
LAURA ASNAGHI mise estive iperseduttive da alter- colte riproduce i quadri antichi basciata dei Paesi Bassi, dove i due in rete o con stampe di fiori pop so-
nare a quelle che simboleggiano le della Wallace Gallery di Londra su creativi fanno sfilare, tra specchi e no piccoli capolavori di couture
PARIGI. «Niente lacrime, è solo odiate trivelle petrolifere. «Solo la abiti bustier. stucchi dorati, le loro cicliste chic. dalle ampie volute. Pensa alle don-
tempo di allegria». Dopo 38 anni cultura ci salverà» ricorda la We- Con Viktor&Rolf si cambia sce- Portano i calzoncini da biker, ca- ne vere Alberto Biani, che mesco-
dall’inizio della sua carriera, Jean la lo stile inglese con influenze in-
Paul Gaultier dà l’addio al pret-à- diane. Lo spolverino di shantung
porter e fa sfilare la sua ultima col- colorato come quello dei matri-
lezione con uno show spettacola- moni indiani si porta con pantalo-
re, dedicato alle donne Miss e am- ni di taglio maschile: è come se
bientato al cinema Grand Rex. In questa donna avesse fatto un viag-
LA NOVITÀ platea, 1500 persone. Gaultier gio da Londra a Jaipur, mescolan-
non esce però del tutto di scena. do giacche british con gonne saha-
Continuerà a sfilare con l’alta mo- ri, ma restando fedele a uno stile
Max Mara: da, ma con ritmi di lavoro meno europeo.
effetto coccodrillo frenetici. Per chiudere in bellezza
una lunga carriera iniziata con la
Sulla moda soffia il vento di un
nuovo erotismo stile Ultimo tango
contro il sole sua griffe dopo un apprendistato
con Pierre Cardin (in sala ieri con
a Parigi. Yohji Yamamoto, il gran-
de stilista japan, ha imbastito una
TRIBUTE è il nuovo occhiale Catherine Deneuve), Gaultier ha storia che parla di una donna re-
da sole Max Mara. Aste con scelto di portare in scena tutto duce da una notte d’amore con i ca-
superficie effetto quello che di meglio ha creato, pelli e il trucco sfatti. Indossa abiti
coccodrillo, come le più giocando sulle Miss. Dalle mari- in seta con lacci da lingerie allen-
raffinate borse della narette alle regine del meteo, dal- tati, le eteree giacche nere sono
maison, e rivestite in le mogli glamour dei giocatori di aperte sulla schiena, le gonne so-
gomma. I colori sono quelli calcio alle campionesse di lucha li- no lunghe ma hanno spacchi e zip
classici degli accessori Max bre, il wrestling messicano. Ma in che svelano il corpo. La donna di
Mara: nero con lenti grigio mezzo a loro anche le Miss del fa- Yamamoto si aggira in reggicalze
sfumato, avana con lenti shion system, con emule delle più e sneakers, come piace alle ragaz-
marrone e marrone opalino importanti direttrici della moda ze d’oggi. Provocazioni erotiche
con lenti marrone. come Franca Sozzani e Suzy anche da Acne Studios, il marchio
Menkes. Gran finale con l’elezio- svedese disegnato da Jonny
ne della Miss, musica e balli ma Johansson. Seni e genitali maschi-
anche tanta commozione. li, in versione pasticcino, vengono
La moda parigina è ricca di sor- prima offerti al pubblico che poi se
prese. Nell’invito alla sfilata di Vi- li ritrova in sfilata, sotto forma di
vienne Westwood lei è con An- stampe, tra abiti da business e da
dreas, il suo giovane marito, in party. Tra le novità, il ritorno sulla
versione Adamo ed Eva e con l’im- scena parigina di Mugler. Il mar-
mancabile foglia di fico. «Il mondo chio del gruppo Clarins è disegna-
era un paradiso — spiega — poi, a to da David Koma, lo stile è mini-
furia di sfruttarlo, è diventato un nal, con scollature profonde e oblò
inferno. Ecco perché ci vuole una sui fianchi sottolineati da catene.
legge che fermi lo scempio del Pia- Mugler si adegua ai tempi. Meno
neta». Gli abiti in passerella sono fantasia al potere e più portabilità.
come un manifesto politico: la fo- © RIPRODUZIONE RISERVATA
la Repubblica

Economia
DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014

24 CONTATTI
FINANZA&MERCATI SEGRETERIA_ECONOMIA@REPUBBLICA.IT
WWW.REPUBBLICA.IT

IL PUNTO
LUCA PAGNI

Sulle rinnovabili
partono i ricorsi
e per le Pmi
slittano i risparmi
promessi da Renzi
Da Assorinnovabili e Confagricoltura
doppia causa contro il decreto
che rimodula gli incentivi
MILANO. È stata una delle
primissime proposte del premier
Matteo Renzi. Tanto da averla
inserita nel suo discorso di
insediamento: la riduzione del 10
per cento delle bollette
dell’elettricità per le piccole e
medie imprese. Ma per
raggiungere l’obiettivo, il governo
avrà presto a che fare con due
ostacoli che non sarà facile
superare. Il primo riguarda il
contenzioso legale con i
Mutui, crescita del 28%
ma è l’effetto tassi bassi
produttori di energia rinnovabile,
che si sono visti tagliare gli
incentivi per recuperare risorse
da destinare alle bollette. La
seconda incognita è legata alla
possibilità che l’Europa bocci una

più penalizzati i giovani


parte del provvedimento. Il
risultato è che gli effetti del
cosiddetto decreto taglia-bollette
non si vedranno a breve. Anzi, a
giorni potrebbe addirittura
registrarsi un rincaro dovuto al
rialzo del prezzo medio alla Borsa
elettrica.
Sul primo punto una riunione
operativa del fronte composto da
Le rinegoziazioni gonfiano il bilancio dei primi 8 mesi
Assorinnovabili - l’associazione
che raccoglie 500 associati con
1.300 impianti per oltre 10mila
crollano i prestiti per la casa concessi agli immigrati
megawatt di potenza elettrica
installata, assieme ai vertici di lettanti soprattutto per quella denza una forte concorrenza tra sono diventate ad agosto il 35,1 L’apparente aumento dei mu-
Confagricoltura - ha prodotto una IL CASO quota di italiani affezionati ai tas- le banche in Italia», dal momen- per cento delle richieste di mu- tui, rileva Breglia, si spiega an-
doppia causa legale contro il ROSARIA AMATO si fissi, tassi che ormai sono scesi to che la surroga implica che tui, il triplo rispetto al 13,3 per che con il fatto che «negli ultimi
decreto che ha tagliato gli sotto il 4 per cento». Un dato con- «una banca prende in carico un cento del secondo semestre tre i anni si erano dimezzati».
incentivi agli impianti fermato anche dall’Abi: qualche mutuo a condizioni più favorevo- 2013. Mentre Crif per i mutui «Comunque è positivo — conclu-
fotovoltaici. Secondo il ROMA. Forte crescita dei mutui giorno fa il presidente Antonio li per il cliente, accollandosi un ri- erogati tra il primo semestre de — anche se il problema è che
provvedimento, a partire dal nei primi otto mesi di quest’an- Patuelli ha osservato che l’incre- schio e costi». Secondo le rileva- 2013 e il primo 2014 riscontra un le banche danno il mutuo a chi
primo gennaio 2015, i proprietari no, ma il mercato immobiliare mento di mutui e surroghe «evi- zioni di MutuiOnline le surroghe aumento dal 10 al 20 per cento. non ne ha bisogno, a chi dispone
ancora non riparte, mentre que- di contante e di un lavoro fisso. Ri-
st’accenno di ripresa lascia co- L’INDAGINE mangono esclusi i precari, i gio-
munque fuori i soggetti più de- vani e gli immigrati. Gli extraco-
boli: precari, giovani e immigra- munitari fino al 2011 erano a
ti. Da gennaio ad agosto, comu- quota 150.000 compravendite
nica l’Associazione Bancaria Ita- REGIONE AUTÓNOMA DE SARDEGNA
Amianto all’Olivetti annue, adesso sono scesi sotto le
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
liana, sono stati erogati nuovi
mutui per 15,543 miliardi di eu- AVVISO ESITO DI GARA la Procura di Ivrea 50.000». «I nostri dati — confer-
ma Anedda — mostrano che i
CODICE CUP E63J05000000001 CODICE CIG 50833809DF
ro, rispetto ai 12,089 dello stesso
periodo del 2013, con un incre- Si comunica che con determinazione n. 834 del 25.07.2014 prot. n. 13120 è
apre fascicolo bis mutui erogati ai giovani tra i 26 e
i 35 anni dieci anni fa erano il 46,8
stata aggiudicata la gara a procedura aperta per la progettazione esecutiva e
mento su base annua del 28,6 l’esecuzione dei lavori di recupero funzionale dell’ex Mulino Guiso Gallisai a
per cento. L’ammontare delle Nuoro destinato ad accogliere il “Museo e laboratori dell’identità” all’R.T.I. Paolo TORINO. La Procura di Ivrea L’INCHIESTA
nuove erogazioni di mutui nel Beltrami S.p.A., sede legale Paderno Ponchielli (CR) – Via IV Novembre n. 72, ha aperto un secondo
2014, sottolinea l’Abi, «è supe- e Consorzio Stabile Sardegna, sede legale Cagliari – Via Freud n. 4, per l’im- fascicolo per le morti da
porto di Euro 5.205.801,17. L’intervento è cofinanziato nell’ambito del P.O. FESR
riore anche al dato dei primi otto 2007-2013. Data invio alla GUUE 15.09.2014.
amianto alla Olivetti, in cui
degli impianti saranno obbligati a mesi del 2012, quando si atte- IL DIRETTORE DEL SERVIZIO Renato Serra
stanno confluendo altri casi di
scegliere fra due opzioni, che starono sui 13,924 miliardi di eu- mesotelioma pleurico,
prevedono entrambi una ro». Però a questo balzo dei mu- almeno sei, che si aggiungono
rimodulazione degli incentivi a 20 tui non corrisponde un analogo UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI ai quindici affrontati nel
o a 24 anni. Il che significa una movimento del mercato: il fattu- MODENA E REGGIO EMILIA filone principale. Nel
diminuzione della remunerazione rato di quest’anno, secondo le DIREZIONE AFFARI ISTITUZIONALI cosiddetto “Olivetti-bis” la
CONTRATTI E GARE
del capitale investito; in qualche previsioni di Scenari Immobilia- Avviso Appalto Aggiudicato procura guidata da Giuseppe
caso, gli impianti potrebbero ri, sarà pari a 105 miliardi di eu- I.1) Amministrazione aggiudicatrice: Università Ferrando ipotizza gli stessi I NO DELLE BANCHE
addirittura non essere più ro, lo 0,2 per cento in meno ri- degli Studi di Modena e Reggio Emilia – reati di lesioni colpose e
Direzione Affari Istituzionali Contratti e gare – I giovani sono penalizzati dalle
remunerativi ed esiste la concreta spetto al 2013. Tanto che il presi- Via Donzi 5 – 41121 Modena – IT,
omicidio colposo contestati banche che difficilmente
possibilità che le società che dente dell’istituto di analisi, Ma- http://www.affaristituzionalicontrattigare.un nell’inchiesta “madre”, che si concedono loro un mutuo. Lo ha
hanno investito negli ultimi mesi rio Breglia, parla di «ripresa di more.it/site/home.html; II.1.1) F2313 – CIG CIG è conclusa nei giorni scorsi dimostrato Repubblica con
5716483EFD - Procedura aperta per la fornitura
debbano portare i libri in cristallo, ancora troppo fragile»: di attrezzature tecniche per i laboratori Biogest –
con la notifica dell’avviso di un’inchiesta pubblicata venerdì:
tribunale. «La domanda c’è — spiega — ma En&tech – Intermech presso Tecnopolo Reggio chiusura indagini a 39 il video è online sul sito
Il decreto prevede, inoltre, la gli scambi restano ai minimi de- Emilia; V.1) Data di aggiudicazione: 11.09.2014 persone. Si tratta di
possibilità di compensare una gli ultimi decenni e non si ritor- – Operatore Economico AHSI Spa – Viale delle amministratori che hanno
Industrie nr. 33 – 20881 Bernareggio (MB); V.4)
parte del taglio degli incentivi con nerà presto ai livelli di dieci anni Importo di aggiudicazione Euro 210.877,80 iva guidato con vari ruoli e in per cento, adesso il 30,9. Sono
un meccanismo di fa». esclusa; VI.4) Data spedizione: 11.09.2014. varie epoche l’azienda scese anche le richieste: con uno
cartolarizzazione garantito dalla «Se si parla di aumento dei mu- Modena, 17.09.2014 eporediese, tra cui stipendio di 900 euro al mese al
Prot nr. 16695
Cassa Depositi Prestiti. tui — osserva Roberto Anedda, Il Responsabile Unico del Procedimento compaiono anche Carlo De massimo si può pagare una rata
Meccanismo che però potrebbe direttore marketing di Mu- Ing. Silvia Guerrieri Benedetti, che ha ribadito la mensile di 300 euro, e acquistare
essere conteggiato come aumento tuiOnline. it — è più che probabi- F.TO Silvia Guerrieri sua «totale estraneità» ai una casa che ne costa 60-70mila.
del debito pubblico andando così a le che in buona parte sia dovuto fatti, e l’ex ministro Corrado Ma nelle grandi città, dove si con-
infrangere le regole dell’Unione alle surroghe, che negli ultimi tre Passera. centra il mercato, a questo prez-
europea sul pareggio di bilancio. quattro mesi sono aumentate © RIPRODUZIONE RISERVATA
zo non si trova nulla».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
per via della discesa dei tassi, al- © RIPRODUZIONE RISERVATA
la Repubblica
DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014
DIRITTO D’AUTORE CANONE TV
CONFINDUSTRIA, PIRATERIA WEB SOPRA MEDIA UE ANZALDI (PD), ESPOSTO CONTRO LA REVISIONE
Italia ancora sopra la media Ue per tasso di pirateria online con 3 miliardi L’AgCom si avvia, martedì prossimo, a rivedere i canoni di concessione
di danni da download illegale, calcola la Siae, nel 2013. «Se continua che le tv pagano allo Stato e il Pd minaccia esposti alla magistratura per 25
così, sono a rischio 20 mila posti nei prossimi tre anni, serve una legge», danno erariale pari a 132 milioni. Lo riferisce Michele Anzaldi, deputato
denuncia Rodolfo De Laurentis, presidente di Confindustria Radio Tv pd e segretario della commissione di vigilanza Rai

De Rita: “I soldi sono nei materassi


aiutiamo gli italiani a spendere”
sidente, Giuseppe De Rita, la defi- vare la fiducia dobbiamo partire gna ripartire da lì: questo non è il ricorso perché l’idea in sé seduce,
L’INTERVISTA nisce «una lucida strategia di so- da una constatazione: per quanto Paese delle cruenti svolte, qui si crea attesa. Ma allo stesso tempo
LUISA GRION pravvivenza» dove «si resta liqui- ci riguarda, un modello funziona- procede per transizioni». innesca un meccanismo di difesa
di per paura di quello che verrà e si le allo sviluppo è quello che vigeva E’ una critica al governo Ren- e fa riaffiorare la paura di diventa-
tira a campare augurandosi di nell’Italia degli anni 60-70. Fatto zi? I cambiamenti cruenti e le re poveri. Se la riforma non produ-
ROMA. Aspettando il «cambia- non essere disturbati più di tan- di microeconomia, di piccole rottamazioni promesse non ce effetti immediati ma procede
mento» e la grande «svolta», l’Ita- to». aziende, di pensionati sessanten- funzioneranno? per proclami — come avviene per
lia torna a mettere i soldi sotto il Non sembra il modo migliore ni che ripartivano con un’idea «Gli italiani sono sempre stati quella del Senato, per la pubblica
materasso. Negli ultimi sette an- per far ripartire un’econo- d’impresa in testa. Allora c’erano attratti dall’idea della grande amministrazione e il Jobs act — ci
ni, quelli della crisi, il valore di con- mia. laboratori che crescevano come svolta. Ne sono state annunciate si ferma, si torna al liquido, con l’o-
tanti e depositi bancari è aumen- «Non lo è infatti, ma questo at- funghi e poi si trasformavano in tante, da Craxi a Renzi, passando biettivo di avere meno problemi e
tato di 234 miliardi. Quello che c’è teggiamento dimostra una volta piccole aziende; ragazzi che lavo- per Segni. Lo stesso Berlusconi ne di pagare meno tasse. Il risultato è
non si consuma, tantomeno si in- in più che lo sviluppo non si crea se ravano e allo stesso tempo studia- ha lanciate almeno tre. E’ norma- che il capitale diventa inagito».
veste, fa notare il Censis. Il suo pre- non ritorna la fiducia. E per ritro- vano. Per tornar alla crescita biso- le che un governo politico vi faccia Il modello di sviluppo di cui lei
parla gonfiò però il debito
pubblico. Ha ancora senso ri-
proporlo?
«Quell’idea di sviluppo costava
troppo allo Stato italiano, non vi è
dubbio. Il modello cresceva sfrut-
tando la spesa pubblica quindi va
rivisto è corretto, ma non è da but-
tare. Anche perché garantiva, ri-
spetto a quello attuale, un equili-
brio migliore, più vicino al senso
della vita. Ecco direi che abbiamo
urgente bisogno di una politica
economica che dia fidu-
cia e incorpori il senso
della vita».
Obiettivo ambizio-
so, come si realizza?
«Bisogna premiare la
voglia di fare e non punire,
come sta succedendo, chi
ha messo in piedi un piccolo
patrimonio. L’esempio sulla
seconda casa è esplicito: il fisco
la considera una ricchezza, sen-
za ricordare che nella stragran-
de maggioranza dei casi, in Ita-
lia, si tratta di eredità ricevute
dalla famiglie di provenienza.
Non sono un lusso, ma una radi-
ce, una boccata d’ossigeno, non
vanno trattate con atteggia-
mento punitivo. Quei piccoli
patrimoni vanno protetti, in-
centivandone il rinnovo. Ridiamo
un senso alle periferie urbane, aiu-
tiamo fiscalmente chi vuole rifare
il tetto della casa in campagna. Se
si danno degli incentivi per ade-
guare l’abitazione ai criteri antisi-
smici, le famiglie non aspetteran-
no più l’intervento dello Stato: ti-
reranno fuori i soldi dal materasso
e ci penseranno da soli, miglioran-
do l’economia e anche la loro vita».
Imu, Ici, Tasi: tutto sbagliato
allora?
«Sono contrario da sempre alle
patrimoniali e alla tassazione sul-
la casa, usata per fare cassa e sen-
za considerare che a forza di tas-
“ sare il patrimonio, si finisce per di-
struggerlo. E’ arrivato il momento
di pensare più alla microecono-
mia che alla macro. Anche perché
su quel fronte possiamo fare ben
poco: Bruxelles e le regole sul de-
Le imposte sugli bito ci controllano a vista «.
Il Censis dice che nelle fami-
immobili non hanno glie la liquidità è aumentata.
senso. Tassando il Ma se le aziende, le fabbriche,
i negozi chiudono da dove ar-
patrimonio si finisce rivano questi soldi?
per distruggerlo «Dalla mancata spesa delle fa-
miglie e dai mancati investimenti
delle piccole imprese: per paura
Per tornar alla del cambiamento annunciato
mettono da parte i fondi, piutto-
crescita bisogna sto che utilizzarli. E poi lì dentro
c’è una bella fetta di lavoro in ne-
ripartire dalle piccole ro, fenomeno in crescita rispetto
imprese come agli anni precedenti la crisi. Credo
sarebbe meglio riconsiderarne il
negli anni 60 peso nel Pil, piuttosto che aumen-
tare la ricchezza tenendo conto
della prostituzione».


GIUSEPPE DE RITA
PRESIDENTE DEL CENSIS © RIPRODUZIONE RISERVATA
26 la Repubblica DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014

Lettere
Commenti
&Idee

Il tesoro del Mezzogiorno


aro Augias, si parla spesso di migliaia di giovani disoccupati; i meridionali sono i più penalizzati. Il critico d’arte Philippe Daverio di amici, il mio desiderio continuo ma

C ritiene il Sud Italia una miniera d’oro. Su l’Espresso ha scritto: «Dobbiamo riconoscere che fra i templi greci arcaici, classici,
edificazioni medioevali e invenzioni del Barocco, il Meridione ha la più alta concentrazione di beni culturali del Mediterraneo».
Insomma abbiamo un patrimonio immenso che non sappiamo sfruttare. Ad esempio Francia e Spagna, con un patrimonio
purtroppo non sempre esaudito. Da
grande, quando tutto è stato per me più
facile, ho trascorso nella libreria Guida i
archeologico-artistico molto inferiore al nostro, hanno un numero maggiore di turisti e quindi maggiori entrate in questo importante pomeriggi più belli insieme con i miei fi-
settore in cui fino a pochi decenni fa l’Italia primeggiava. Ci vorrebbe una forte operazione di restauro, riorganizzare i musei e gli gli ai quali ho trasmesso la stessa mia
alberghi. È mai possibile che il Meridione, in cui risiedono tante intelligenze dell’arte e della cultura, non sappia sfruttare quel “passionaccia”. Ora, nel vedere le im-
patrimonio? Un turismo ben organizzato potrebbe offrire ai giovani milioni di posti di lavoro ed entrate altissime per lo Stato. magini della folla che si accalcava in at-
tesa di poter portar via qualcosa da quel-
Franco De Rossi — Treviso franco.eripac@gmail.com
le salette che ho tanto amato, è stato co-
l signor De Rossi mette il dito su una piaga vecchissima. Quante l’indirizzo era sbagliato. Mi scrive il signor Giovanni Moschini: «Ap- me vedere una parte di me strappata, ol-

CORRADO AUGIAS
c.augias@repubblica.it
I volte abbiamo letto e detto che lo sviluppo del Mezzogiorno partì,
nel dopoguerra, con il piede sbagliato? Si misero impianti side-
rurgici e raffinerie di petrolio (!) su spiagge immacolate e scenari
prendo dal Telegiornale che nei Quartieri Spagnoli di Napoli 25 im-
prese hanno messo insieme 3,5 milioni di euro per riqualificare per
uso sociale e culturale l’immenso complesso 500entesco dell’Isti-
traggiata. Sembrerà sciocco, ma ho
pianto.

incontaminati. S’era cominciato già prima, negli anni del fascismo, tuto Montecalvario. Poiché ai privati non piace sperperare i propri L’importanza
Twitter @corradoaugias con il petrolchimico di Porto Marghera. Cinquecento metri in linea soldi sarebbe interessante andare a vedere quali lavori e con quali
d’aria da piazza san Marco. Si può essere più ciechi? Pasolini, che era costi sono stati realizzati. A Venezia George Clooney si sposa, non si del lavoro a testa alta
un poeta ma sapeva guardarsi intorno, nel 1975 scriveva: «Quanto trova posto negli alberghi si dice che i prezzi siano raddoppiati. Sa-
a me sia chiaro: io, ancorché multinazionale, darei l’intera Monte- rebbe interessante andare a vedere se sponsali del genere non po- Carlo Lucchesi
dison per una sola lucciola». Nel Mezzogiorno c’era un tesoro ine- trebbero essere proposti anche in altri luoghi di questo nostro Pae- Firenze
stimabile e irripetibile che proprio il perenne sottosviluppo aveva se ricco di 50 Patrimoni dell’Umanità». Sì certo, si potrebbe. Ci vor-
lasciato intatto. Bisognava prevedere, non lo abbiamo fatto. Anzi, rebbe voglia, fiuto, ci vorrebbe gente in gamba, fiducia, onestà. Mer- SE non sei un signorsì, se sei antipatico,
si è continuato a fare obbrobri anche quando ormai era chiaro che ci rare, ormai. se non piacciono le tue idee, non solo al
titolare dell’impresa, ma a un qualun-
que superiore, puoi rischiare di essere li-
I talk show senza pubblico Se l’amico su misura misura, come e quando vogliamo e cenziato. Questa è la condizione del la-
quante ne desideriamo. Basta un sem- voratore senza l’articolo 18. Quell’arti-
Lettere: e il desiderio di fatti concreti sostituisce quello vero plice clic per stringere un legame, o per colo è la precondizione per la sua dignità
Via Cristoforo cancellare dal tuo profilo amicizie dive- e libertà. È la premessa necessaria, an-
Colombo, 90 Silvano Lorenzon Claudio Riccadonna nute improvvisamente scomode o di che se non sufficiente, per una vita non
00147 Roma Maserada sul Piave (Treviso) Ala (Trento) troppo. Oltretutto, sono sempre sorri- umiliante di milioni di persone, per po-
denti e pronti ad ascoltarti in ogni circo- ter pensare al proprio futuro a testa alta.
IN televisione sono tornati i talk show, “VERUS amicus cognoscitur amore, mo- stanza. Può essere persino una risorsa per le im-
ma con ascolti bassi: il sovraffollamento re, ore, re”. Il vero amico si riconosce per prese oneste, visto che impedisce ai di-
Fax: di programmi è eccessivo, la presenza di l’affetto, per il comportamento, per le Quando una libreria chiude rigenti interni di liberarsi di chi per ca-
06/49822923 ospiti che non hanno più niente da dire fa parole ed i fatti. Un legame forte e coeso, pacità e competenza potrebbe diventa-
il resto. Noi spettatori viviamo sulla no- che si esplicita nella con-divisione di ricordo la mia infanzia re un concorrente. Che i precari non ab-
stra pelle i problemi che questi dibattiti idee, sentimenti e progetti, nella vici- biano questa protezione, reclama sol-
si limitano a raccontare, conversazioni nanza emotiva, nella compartecipazio- Lettera firmata tanto che per loro si trovino altri stru-
Internet: da salotto. Gli stessi discorsi sentiti e ri- ne ai dolori e alle gioie dell’altro. Tutta- Napoli menti di tutela della dignità e della
rubrica.lettere sentiti, parole e ancora parole: dinanzi al via oggi, nell’era del più esasperante in- libertà. Fa tristezza vedere come tanti
@repubblica.it disastro sociale attuale non c’è bisogno di dividualismo, del parlare “verso gli al- PORT’ALBA, a Napoli, con le sue banca- abbiano abboccato alla battaglia ideolo-
chiacchiere, ma di fatti concreti. Al teatro tri” piuttosto che “con gli altri”, questa relle-librerie, soprattutto la libreria Gui- gica o allo scontro fra riformatori e con-
Italia parte del pubblico deluso è già usci- definizione “antica” risulta anacronisti- da (che chiude), è stato il luogo che ho servatori. Basterebbe pensare un atti-
to senza attendere il finale: è probabile ca. L’era digitalizzata ci viene in soccor- più amato. Fin da bambina i libri sono mo alla vita quotidiana delle persone
che a breve altri lo seguano. so, è in grado di “produrre” amicizie su stati la mia grande passione, i miei gran- che lavorano per capire l’inganno.

QUELLO SCRITTORE INSTANCABILE NELLA DENUNCIA


VIKTOR EROFEEV

LEKSANDR Solgenitsyn non lasciava indifferente nessuno in Unione Sovietica: gli tero Paese. Grazie a Solgenitsyn la stessa zia liberale. E quando al tempo della pere-

A uni lo odiavano, gli altri lo idolatravano. Ma anche lui non restava mai indifferente parola “Gulag” divenne internazionale.
a ciò che avveniva nel Paese. Qualcosa odiava, e cioè tutto quanto era sovietico, Arcipelago Gulag di fatto annientò l’eu-
comunista, e qualcos’altro idolatrava, e cioè quanto era legato alle profondità re- rocomunismo nelle sue diverse varianti:
ligiose dell’anima russa. francese, italiana ecc. Solgenitsyn fu arre-
Il risultato fu uno scrittore instancabile nella denuncia, un moralista che perfino este- stato ed espulso dal Paese. Per lunghi anni
strojka tornò in patria, noi, intellettuali
russi della giovane generazione, ci tro-
vammo davanti un conservatore, un idea-
lista che sognava la rinascita della Russia
prerivoluzionaria. Solgenitsyn s’inimicò
riormente, con la sua barba da patriarca e lo sguardo cupo, somigliava a un profeta bibli- visse in America, nel Vermont, creando molti riformatori di sentimenti filo-euro-
co. Durante il disgelo kruscioviano diede alle stampe Una giornata di Ivan Denisovich, sempre nuovi libri e perfezionando la sua pei, e finì stranamente per trovare una lin-
che divenne la prima testimonianza pubblica dell’esistenza delle repressioni di massa visione del mondo anticomunista. In Ame- gua comune con Putin, che fece visita allo
staliniane. Ricordo che nell’ambiente di mio padre, diplomatico sovietico, quel libro su- rica divenne un avversario della democra- scrittore nella sua casa. Questa reciproca
scitò ondate d’indignazione, e i più accani- comprensione fra l’ex cekista e la vittima
ti stalinisti davano del fascista allo scritto- del Kgb, che aveva esortato i lettori a «non
re: l’offesa politica più atroce in Russia, che credere, non temere, non chiedere» mai
oggi viene usata per riferirsi al potere ucrai- nulla ai cekisti, rimane tuttora un episodio
no. MICHELE SERRA enigmatico nella vita dello scrittore.
Solgenitsyn non poté pubblicare a lungo
in Unione Sovietica. Dopo essere passato
> L’amaca Oggi Solgenitsyn è diventato un classico
nazionale, lo si studia a scuola, ma i patrio-
attraverso i lager staliniani, scontata la pe- ti ultranazionalisti, che adesso, durante la
na e poi sconfitto il cancro, lo scrittore si tra- SCLUDO che il sindaco di Verona Tosi sia un cacciatore, anche se è presidente della guerra con l’Ucraina, sono comparsi in co-
sformò in un eroe da leggenda, che ingag-
giò da solo un duello con il regime sovietico. E
Federcaccia del Veneto. I cacciatori conoscono la natura e nessuno di loro direb-
be, come ha fatto Tosi, che i lupi sono «pericolosi» e possono esserlo anche per «i
Entrò nella clandestinità letteraria, diven- bambini che aspettano lo scuola bus». È una incauta stupidaggine da urbanizzato im-
ne un dissidente. Liberamente, paziente- memore dei meccanismi naturali, in Italia non esiste traccia di aggressione di canis lu-
sì gran numero, non gli perdoneranno mai
di aver smascherato Stalin e l’Urss: model-
li da imitare per il nuovo impero. Solgenit-
syn è ormai nel pantheon della letteratura
mente creò il monumentale Arcipelago pus a homo sapiens, andando per boschi e sentieri sono molto più pericolosi, nell’ordi- russa, nulla lo minaccia, tranne l’abbaiare
Gulag, il libro che raccontò la storia e la pra- ne, i cani randagi, le moto da cross e (molto raramente) i cinghiali. dei bastardini da cortile.
tica dell’apparato repressivo sovietico, le Esiste, questo sì, un logico attrito tra il lupo e l’allevatore, e questo attrito va governato
vicende di centinaia di migliaia di vittime, con intelligenza e misura. Segnalo a Tosi, nel caso volesse rendersi utile piuttosto che
i destini distrutti di tanti uomini e di un in-
diffondere pregiudizi, che sull’Appennino bolognese, al Centro di tutela della fauna
selvatica di Monte Adone, è in corso di sperimentazione un Progetto Lupo che prevede
“ (Traduzione
di Emanuela Guercetti)
© RIPRODUZIONE RISERVATA


doppia tutela, per il lupo e per gli allevatori e i loro cani maremmani. Uno sponsor priva-
to intelligente e volontari appassionati ed esperti lavorano sul campo, distribuiscono
conoscenza, curano ferite e ricuciono incomprensioni. Per ogni capo abbattuto dal lu-
Grazie a Solgenitsyn la parola po c’è un risarcimento. Più difficile risarcire uomini e bestie della impressionante di- È nel pantheon della letteratura
sinformazione in tema di natura.
Gulag divenne internazionale ma non gli perdonano di aver
Annientò l’eurocomunismo © RIPRODUZIONE RISERVATA
smascherato Stalin e l’Urss
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del 18-12-2013
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la Repubblica DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 27

Lettere
Commenti PER SAPERNE DI PIÙ
www.governo.it
&Idee www.europa.eu

C’È SOLO ACQUA NELLA PENTOLA CHE BOLLE SUL FUOCO


<SEGUE DALLA PRIMA PAGINA

EUGENIO SCALFARI

COMUNQUE non avrebbe darà nei prossimi giorni (non so- les e delle riunioni dei capi di go- nomeni contrapposti ma allo pire la politica. dell’articolo 18 dello Statuto dei

E potuto cuocere tutto in


una volta quell’immen-
sità di problemi che si era-
no già presentati fin dai tempi di
Aldo Moro quando lui e Berlin-
lo all’Italia ma all’Europa) tutto
l’appoggio monetario e la liqui-
dità che riesce ancora a tenerci a
galla. Il tasso di cambio è già sce-
so all’1,27 nei confronti del dol-
verno per vedere come saranno
giudicate le misure che nel frat-
tempo avremo avviato (sempre
se qualche cosa si avvierà). E
aspettiamo la legge di stabilità
stesso tempo analoghi: si accre-
sce la spinta verso poteri globali
e sorgono esigenze di spezzetta-
re gli Stati nazionali. La voglia di
referendum da un lato l’emerge-
Debbo dire: mi ha fatto piace-
re che anche il Corriere abbia ca-
pito che il personaggio che ci go-
verna è il frutto dei tempi bui e se
i tempi debbono essere cambia-
lavoratori.
Fu introdotto dall’allora mini-
stro del Lavoro socialista Giaco-
mo Brodolini membro d’un go-
verno di centrosinistra presie-
guer avevano realizzato un’al- laro e di molte altre monete. Ne che è il documento essenziale sul re di potenze continentali dal- ti non sarà certo quel frutto a riu- duto appunto da Moro. La giusta
leanza tra i due partiti per risol- deriva un appoggio concreto al- quale l’Europa giudica i Paesi l’altro, dovrebbero imprimere a scirci. causa per licenziare: prima lo si
vere i problemi di rifondazione l’esportazione e alla domanda. membri e quindi se stessa. Paesi come il nostro di scegliere Il frutto dei tempi ha le carat- poteva fare a discrezione del “pa-
dello Stato valutando che il tem- Purtroppo la domanda interna, L’interesse dell’Italia dovreb- il ruolo che fu indicato per primo teristiche del seduttore e noi, l’I- drone”. Dopo fu la giusta causa
po necessario sarebbe stato al- nonostante il famoso e ultra-lo- be essere quello di rafforzare i po- da Ernesto Rossi e poi dal mani- talia, abbiamo conosciuto e spes- una difesa da questa discrezio-
meno di dieci anni. dato provvedimento degli 80 eu- teri del Parlamento europeo, del- festo di Ventotene redatto dallo so anche sostenuto molti sedut- nalità priva di motivazione, che
Queste sono le epigrafi che il- ro mensili al ceto medio-basso la Commissione e della Banca stesso Rossi, da Altiero Spinelli, tori. Alcuni (pochissimi) aveva- avrebbe dovuto essere provata
lustrano l’attualità della quale è non ha minimamente spostato centrale per avviarsi sulla strada da Colorni e da altri confinati o no conoscenza dei problemi rea- dall’imprenditore di fronte al
mio compito occuparmi. in alto i consumi. Quelli al detta- d’una Federazione. imprigionati dalla dittatura fa- li e la loro seduzione ne facilitava giudice del lavoro. Il dipendente
glio, che costituiscono il grosso Non mi pare che il nostro go- scista. la soluzione. Altri — la maggior non perdeva infatti soltanto il sa-
***
di questo “fondamentale” dell’e- verno abbia questo in mente. Mi Pochi sanno e pochissimi ri- parte — inclinavano verso la de- lario ma anche la dignità di lavo-
Domani, lunedì, Matteo Renzi, conomia, sono diminuiti tra il pare anzi che veda il centro del cordano questa tradizione che fu magogia peggiorando in tal mo- rare.
nella sua duplice veste di segre- 2013 e il 2014 dell’1,50 per cen- problema negli Stati nazionali i uno dei suggelli della sinistra li- do la situazione. Adesso si dice che la giusta
tario del partito e presidente del to nell’ultimo dato fornito dall’I- quali, qualora non cedano sovra- beral-socialista italiana. Aldo Moro si alleò con Enrico causa è già stata ridotta dalla
governo, spiegherà alla direzio- stat. Chi ci ha messo e continua a nità al sistema europeo e non Ho letto con interesse l’artico- Berlinguer che era già uscito dal Fornero a «discriminazione» ma
ne del Pd quali sono i problemi metterci la faccia dovrebbe aver- rafforzino i poteri di rappresen- lo di mercoledì scorso del diret- comunismo sovietico, e previde la giusta causa è sempre stata
(già sopra indicati) che costelle- la persa da un pezzo. tanza del Parlamento, saranno tore del Corriere della Sera Fer- che per rifondare lo Stato ci sa- una discriminazione e se licenzio
ranno i mille giorni che riman- sempre più degli staterelli, ca- ruccio de Bortoli. È un attacco in rebbero voluti almeno dieci anni un dipendente solo perché ha gli
***
gono fino al termine della legi- paci forse di vendere i loro pro- piena regola non tanto contro la di alleanza tra le due grandi for- occhi azzurri o mi è antipatico o
slatura. Poi si voterà e i parla- Aspettiamo dunque i respon- dotti e trarne qualche profitto. politica di Renzi quanto sul suo ze popolari del Paese. piace a mia moglie o è pigro, que-
mentari dovranno attenersi a si della Commissione di Bruxel- Si stanno affermando due fe- carattere e il suo modo di conce- Dico questo pensando al tema sto in alcuni casi è giusto in altri
quanto la maggioranza avrà de- no. Penso che bisognerebbe con-
liberato. servarlo l’articolo 18 così inteso
In realtà questa norma non e riconoscerlo anche ai lavorato-
esiste in nessuno statuto di par- ri impiegati in aziende con meno
tito. I parlamentari dissenzienti di quindici dipendenti; penso an-
hanno pieno diritto di presenta- che che i precari che dopo un cer-
re emendamenti alle leggi pro- to numero di anni ottengono il
poste dal governo e addirittura contratto a tempo indetermina-
di votare contro. Non si tratta di to, abbiano anch’essi quella tu-
obiezioni di coscienza ma di di- tela.
ritti politici i quali trovano la loro Si dice però, anche da autore-
tutela nell’articolo della Costitu- voli fonti internazionali, che la
zione che sancisce la libertà del giusta causa o discriminazione
mandato parlamentare. Questo che sia costituisca un ostacolo
possono fare i membri delle Ca- contro l’aumento della competi-
mere, sia con voto palese sia con tività. Ammettiamo che sia così
voto segreto. e poiché la competitività è una
La tecnica elettorale che me- condizione per attirare investi-
glio tutela quelle libertà è il col- menti, allora bisogna abolire
legio uninominale, con o senza l’articolo 18 per tutti e sostituir-
ballottaggio al secondo turno. lo con tutele economiche e siste-
Ma questo sistema del ballottag- mi di formazione per favorire
gio, che è il più perfetto per co- nuovi reimpieghi. L’America è
stituire una maggioranza parla- su questo terreno il Paese più
mentare rappresentativa al moderno e più reattivo che cono-
tempo stesso della governabi- sciamo.
lità e della rappresentanza del Ma le risorse da mobilitare so-
popolo sovrano, è stato confisca- no molto più cospicue di quelle di
to da tempo dalle segreterie dei cui si parla. Non si tratta di due o
partiti col sistema delle liste ed quattro miliardi; per compensa-
anche con quello eventuale delle re chi perde il lavoro ce ne vo-
preferenze. In un Paese di lobby gliono a dir poco dieci volte tanto
e di mafie le preferenze sono e il periodo di sostegno non può
quanto di peggio si possa conce- essere limitato ad un anno.
pire. Incoraggiano negoziati L’abolizione dell’articolo 18 si
piuttosto loschi e il voto di scam- può fare soltanto se compensa il
bio il quale se provato è addirit- lavoro con l’equità che deve es-
tura un reato previsto dal codice sere massima se è vero che la no-
penale. Quindi la legge ideale sa- stra Costituzione si basa sul la-
rebbe il collegio uninominale voro e questo dovrebbe essere
con ballottaggio al secondo tur- l’intero spirito della nostra Re-
no tra i due meglio arrivati, ma pubblica.
mi sembra che le maggioranze I ricchi paghino, gli abbienti
esistenti sia sulla carta e nella paghino, i padroni (con le loro
realtà non sono di questo avviso. brache bianche come cantavano
Il Capo dello Stato ha anche in- le leghe contadine ai primi del
dicato nel discorso di saluto al Novecento) paghino e le disu-
nuovo Csm e al vecchio che se ne guaglianze denunciate da Napo-
va censure verso le correnti che litano diminuiranno. Una politi-
dividono la magistratura e che ca di questo genere, quella sì ci
diminuiscono la sua credibilità darebbe la forza di indicare al-
specie quando si tratta di nomi- l’Europa il percorso del futuro.
nare magistrati a nuovi incarichi Caro de Bortoli, sai quanto ti
o trasferirli come punizione o stimo e ti sono amico e quanto ho
sottoporli a procedimenti disci- apprezzato il tuo articolo di mer-
plinari. Tutte cose necessarie e coledì scorso. Ma permettimi di
giustissime purché ciascuno dei ricordarti che su questi temi il
magistrati che partecipa a que- Corriere della Sera ha sempre
ste procedure si dimentichi del- rappresentato l’opinione e gli
la sua appartenenza ad una as- interessi della borghesia lom-
sociazione il che purtroppo non barda. Ha reso molti servizi agli
sempre avviene. interessi del Paese quella bor-
Concludo questa parte del mio ghesia, sempre che il primo di
ragionamento con una visione quegli interessi fosse il proprio.
molto scettica di quanto accadrà Oggi non è più così. Bisogna ri-
nei prossimi mesi. L’Italia ot- creare una sinistra che ricono-
terrà la flessibilità di cui ha estre- sca le tutele anche ai ceti bene-
mo bisogno soltanto se e quando stanti ma metta in testa quelle
avrà portato avanti alcune rifor- dovute ai lavoratori. A me non
me economiche che aumentino sembra che Renzi sia il più adat-
la competitività e la produttività to e Berlusconi il suo migliore al-
del sistema. Mescolare queste leato. Ma questo è solo un aspet-
riforme con tutta la massa di pro- to del problema Italia. Gli altri
blemi elencati da Renzi significa sono ancora più impegnativi e
aver perso (o non avere mai avu- vanno messi sul tavolo con tena-
to) il ben dell’intelletto. ce franchezza.
Mario Draghi ha già dato e ci © RIPRODUZIONE RISERVATA
la domenica
DI REPUBBLICA
DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 NUMERO 499

Cult
La copertina. La scienza al popolo
Straparlando. Mario Tronti: “Sconfitto, non vinto”
La poesia del mondo. Lo snobismo del Cavalcanti
OPERAI AL LAVORO PER LA COSTRUZIONE DEL TRATTO MILANO-BOLOGNA NEL 1957 (ARCHIVIO AUTOSTRADE PER L’ITALIA)

Fiat 600, autogrill, esodi e controesodi MI C H E L E SMA RGI A SSI GA BRI E L E ROMA GNOL I

Cinquant’anni fa nasceva l’autostrada a san Francesco, N CINQUANT’ANNI sulle carreggiate del-

L’ I
AFFIDARONO
promosso a protettore dell’Ita- l’Autosole è inevitabilmente successo
che avrebbe infine fatto l’unità d’Italia lia motorizzata. Nel giorno del
patrono, il 4 ottobre del 1964,
di tutto. Questo è un repertorio di mira-
bolanti fatti di cronaca accaduti “da ca-
un’Italia incredula del proprio sello a casello”.
benessere esorcizzò l’Autostrada del Sole Il record di percorrenza contromano ven-
con benedizioni e orazioni (si cantò un Te ne stabilito una notte di giugno del 2010 da

Qui
Deum) in diretta Rai. A Firenze Nord, nel pri- una trentenne di Peschiera Borromeo, in evi-
mo chiesa-grill del mondo, firmato Miche- dente stato di ebbrezza. Al volante di una
lucci, si levò una prece contro i rischi della Fiat Panda rossa, occupava nel senso vieta-
“smania di velocità”. I benzinai vendevano to la corsia di sorpasso, inducendo dozzine di
le targhette con san Cristoforo, finestrina vetture a schivarla e provocando incidenti
per la foto dei figli e scritta dorata “papà non minori. Eludeva per due volte la cattura, in

comincia
correre”. Un soporifero Aldo Moro, premier una circostanza addirittura fermandosi,
in carica, tagliò il nastro ammonendo in ger- scendendo e mettendosi a ballare. Invece di
go moroteo «le rivoluzioni tecnologiche pos- arrestarla, agenti e camionisti la osservava-
sono creare squilibri se non sono integrate e no, consentendole di repentinamente ripar-
dirette dall’azione compensatrice dei pub- tire. Infine bloccata, verso Reggio Emilia,
blici poteri». aveva percorso 50 km controcorrente.
SEGUE NELLE PAGINE SUCCESSIVE SEGUE NELLE PAGINE SUCCESSIVE

l’Autosole
L’attualità. Istruzioni per farsi assumere da Mr. Google Officine. Zerocalcare, il mio divano rosso con vista su Rebibbia
Spettacoli. Fuori dal ring, l’ultimo documentario su Muhammad Ali. L’incontro. Mimmo Paladino: “Datemi del rinascimentale”
la Repubblica
LA DOMENICA DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 30

La copertina. Autostrada del sole


IL PRIMO TRONCO IL PRIMO AUTOGRILL IL COMPLETAMENTO
1958: FANFANI INAUGURA 1959: A FIORENZUOLA 1964: IL 4 OTTOBRE
MILANO-PARMA. IN ITALIA D’ARDA PAVESI APRE L’AUTOSTRADA DEL SOLE
CIRCOLANO 28 AUTO IL PRIMO AUTOGRILL È COMPLETATA. COSTO
OGNI MILLE ABITANTI A PONTE D’EUROPA GLOBALE 272 MLD DI LIRE

Quella striscia d’asfalto


che attraversa la storia d’Italia
non fu pensata per accontentare
gli automobilisti, ma per produrli
E oggi è lo specchio dei nostri conflitti

<SEGUE DALLA COPERTINA


M I C H EL E S MA R G I A S S I

NSOMMA la biscia d’asfalto lunga 775 chilometri incuteva orgoglio e apprensione

I
insieme, come una figlia che si laurea, ma dopo chissà come si comporterà. Mez-
zo secolo fa, un’autostrada era un oggetto sconosciuto. Avevano cominciato a
costruirla otto anni prima senza neanche sapere cosa fosse uno svincolo, e l’in-
gegner Cova, mister Autosole, era andato in America a copiarli. Né sapevano be-
ne a cosa sarebbe servita. Nel ’64 gli italiani avevano cinque milioni di auto, una
ogni dieci abitanti. Dopo la Millecento a cui l’esattore Pasetti staccò il biglietto
numero 1, nel primo anno si presentarono ai caselli appena seimila vetture al
giorno: quattro al minuto. Lunghe pause di silenzio sulle carreggiate. L’auto-
strada non nacque per accontentare gli automobilisti, ma per produrli. La vol-
lero industriali affamati di mercato: Fiat, Pirelli, Italcementi, Eni, regalarono il
progetto a una Repubblica esitante, a un’Anas che non lo voleva e infatti lo la-
sciò fare all’Iri. Più che un’opera, si inaugurò quel giorno «un aspetto della vitalità del popo-
lo italiano», così lo stentoreo speaker della Incom. Sul tratto Magliano-Orte, ultimo dia-
framma fra Milano e Roma, si scoprirono due grandi frecce che dicevano solo “Nord” e “Sud”.
Nuovo Risorgimento, la spina verticale dello Stivale voleva unificare, saldare. Pasolini lo
capì: per lui l’Autosole era un «momento nuovo dell’unificazione linguistica», cioè dell’o-
mologazione anti-popolare che lo disgustava. Celebrata a San Donato Milanese da un cippo
marmoreo intriso di mito imperial-romano, la retorica primatista dell’A1 (prima lettera,
primo numero) non era più quella mussoliniana della «costruttiva potenza italica» che s’e-
ra poi risolta in autostradine da gita domenicale. No, l’Autosole era una metafora naziona-
le. Doveva portare al Sud le fabbriche del

Mezzo
Nord. Finì per portare al Nord gli operai del
MILANO-NAPOLI Sud. Poi, quando la Fiat ad agosto chiudeva,
LA MAPPA DEL PERCORSO DELLA A1. famiglie operaie in Seicento con plaid e i cu-
PER COSTRUIRLA SERVIRONO 15 MILIONI scini all’uncinetto nel lunotto consumavano
DI GIORNATE LAVORATIVE, 16 MILIONI incolonnate sull’asfalto quel che avevano
DI METRI QUADRI DI PAVIMENTAZIONE, appena finito di produrre.

secolo
53,8 MILIONI DI METRI CUBI DI TERRA Fu un’epopea cantieristica. Veloce, effica-
SCAVATA E 5 MILIONI DI METRI CUBI ce come mai più sarebbero state le opere
DI MURATURE E CALCESTRUZZO pubbliche di questo paese. Spartiacque epo-
cale tra due Italie, inumazione del dopo-
guerra, certificazione del boom. Olimpiadi
di Roma, lira moneta forte. Togliatti stava

dacasello
acasello per spegnersi a Yalta. Concepita postbellica
e centrista, l’autostrada democristiana nac-
que di centro-sinistra e consumista. Riuscì
LE IMMAGINI
LE FOTOGRAFIE
PUBBLICATE
primo “a ponte” in tutta Europa, ci pranzavi
(con menù studiati per “non dare sonnolen-
za”) guardando le macchine sfrecciarti sot-
ad essere la nostra convincente versione del- PROVENGONO to i piedi: la civiltà dell’auto dava spettacolo
la modernità. Il MoMa la espose come “ope- DALL’ARCHIVIO di se stessa.
ra d’arte italiana”. Ben prima che Marc Augé DI AUTOSTRADE Cinquant’anni dopo, la rottura antropolo-
iscrivesse l’autostrada fra i suoi non-luoghi, PER L’ITALIA gica è consumata. L’autostrada nostra quo-
gli intellettuali avevano capito che era «un E FANNO PARTE tidiana è fra noi. Ma è diversa da come la im-
luogo astratto fra i palpiti dei fanalini di co- DELLA MOSTRA maginavano i padri fondatori. Meno pauro-
da» (Zavattini), un mondo inquietante ve- CELEBRATIVA sa, intanto. Forse è merito di Tutor o dell’a-
gliato dalle divinità maligne dell’Incidente e IN PROGRAMMA sfalto drenante, ma è quasi andata in pen-
dell’Ingorgo, spesso in combutta fra loro. SABATO PROSSIMO sione la “paurosa carambola sull’autosole”,
Luogo perfino poco “italiano”, tant’è che nel ALLA CHIESA DI SAN scioglilingua del tigì durante gli “esodi” e i
’62 Dino Risi il suo Sorpasso lo girò sulla sta- GIOVANNI BATTISTA “controesodi” estivi: la mortalità autostra-
tale Aurelia. Ben prima di Robert Venturi, i (CAMPI BISENZIO, dale è scesa del 70% dal ’93 a oggi, ben sotto
nostri industriali dei biscotti e dei panettoni FIRENZE) SULLA A1 quella della viabilità ordinaria.
avevano “imparato da Las Vegas” inventan- Ma lo scontro fisico è diventato sociale.
do l’autogrill, architettura neo-eclettica che L’autostrada non ha unito l’Italia ma s’è fat-
creò nuovi toponimi popolari (Roncobilac- ta specchio dei suoi conflitti, delle sue dise-
cio, Cantagallo...); quello di Fiorenzuola fu il guaglianze e nevrosi e furberie. Arroganza

IL RECORD LA VARIANTE DI VALICO IL NOBEL IN DIRETTA UN ITALIANO SUE DUE IL TELEPASS


NONOSTANTE LA CRISI 2004: INIZIANO I LAVORI 1998: DARIO FO APPRENDE 1990: CI SONO 483 AUTO VIENE INTRODOTTO
OGGI IN ITALIA CI SONO PER LA VARIANTE DI VALICO LA NOTIZIA MENTRE SULL’A1 OGNI 1000 ITALIANI. 40MILA NEL 1990 IL SISTEMA
613 AUTOMOBILI SULL’APPENNINO (65,8 KM). PARTECIPA AL REALITY TV VEICOLI ENTRANO OGNI DI PAGAMENTO
OGNI 1000 ABITANTI TERMINERANNO NEL 2015 “MILANO-ROMA” GIORNO IN AUTOSTRADA AUTOMATICO AL CASELLO
la Repubblica
DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 31

LIBRI E FILM ANNI SESSANTA ANNI SETTANTA


IL “GUIDATORE NOTTURNO” AGOSTO, CHIUDONO I LAVORATORI
DI CALVINO (1967) E “TOBY LE FABBRICHE DEL NORD: DEL CANTAGALLO (BO)
DABBIT” (1969) DI FELLINI: IMPIEGATI E OPERAI SI RIFIUTANO DI SERVIRE
L’A1 DIVENTA UN SET TORNANO IN AUTO AL SUD GIORGIO ALMIRANTE

Cronache vere
in carreggiata
esterna
<SEGUE DALLA COPERTINA
GABRIELE ROMAGNOLI

UALCHE CENTINAIO, invece, i parasole per consentire all’insolito

Q metri percorsi da uno


yorkshire nella corsia di
marcia regolare. Tra tanti
cani abbandonati, questo
era accudito con benevolenza e fatto
scendere per una sosta refrigerante nel
passante di coprirsi le parti intime.
L’uomo, sposato e padre di due figli,
aveva caricato una prostituta a Milano,
zona San Siro. Lei gli aveva proposto di
fare sesso in presenza del suo uomo,
offerta inspiegabilmente accettata. Nel
caldo agosto del 2009, all’altezza di momento cruciale il terzo incomodo, fin
Parma. Ripartendo, il proprietario non si lì immobile e silente, aveva estratto una
avvedeva che il guinzaglio era rimasto lama. Il pater familias, era stato svestito
incastrato nella portiera. Lo del poco che gli restava, infilato nel
strombazzare degli automobilisti dietro bagagliaio e trasportato verso ignota
di lui evitava il peggio. destinazione. Al casello, rivelando
Un mese: questo è il record di “residenza” un’astuzia fin lì insospettata, si era
sull’Autosole. Agosto 1995. Un camion liberato.
partì da Zagarolo diretto a Targoviste, in Nel più rocambolesco incidente mai
Romania. Trasportava macchine per fare avvenuto sull’Autosole, nel novembre
la pasta. A bordo c’erano due guidatori del 2011 un’auto in prossimità di Orvieto
pronti a darsi il cambio per arrivare a sbandò, travolta da un’improvvisa
destinazione senza soste, tanta era la marea di rotoli di carta igienica. Gli
fretta. Poco dopo Flaminia est il veicolo occupanti, feriti, proruppero all’unisono
ebbe un guasto. La riparazione si rivelò in cambronniane esclamazioni.
né facile né immediata: occorreva un È un fatto noto quello che accadde
pezzo di ricambio che andava ordinato. nell’estate del 1973. L’allora segretario
Non possedevano telefoni cellulari. del Msi, Giorgio Almirante, in
Utilizzarono tutti i gettoni per avvisare il compagnia della moglie (donna
datore di lavoro. Al giorno 16 di Assunta), pranzò nell’area di servizio
permanenza nella stazione di servizio Cantagallo. Accortisi della sua presenza,
Liviu Auxina e Virgil Chicescu i dipendenti rifiutarono di servirgli frutta
dichiararono: «Speriamo che il e caffè. Meno noto è che, negli anni a
proprietario del camion abbia avvertito venire, mentre il Msi diveniva An,
le nostre famiglie: non vorremmo che si quell’autogrill alzava l’insegna Fini.
preoccupassero». Tra tanti venditori di “pacchi”
Il più circostanziato avvistamento di Ufo sull’Autosole, fa tenerezza il truffatore
sull’Autosole avvenne alle 18 dell’8 Alberto Bartolini, anni 49, arrestato nel
dicembre 1976 nei pressi del fonte sul 1995 in un’area di servizio prossima a
fiume Panaro. Oltre a decine di Melegnano. Si procurava tagliandi del
automobilisti, lo segnalarono due vicino casello passandoci e ripassandoci
attendibili agenti della Polstrada, a marcia indietro. Quindi, appostato nel
distaccamento Modena Nord: Adolfo Di parcheggio, li rivendeva a camionisti
delle cilindrate, lampeggiamento di fari al più lunga strada d’Italia si spezzetta in per-
pezzente che non si leva di mezzo per far pas- corsi da mezz’ora. Piacerebbe alla Società Lauro e Stefano Cristiani. L’oggetto era a venuti dal Sud il cui pedaggio sarebbe
sare il potente che va ai centottanta, il cro- Autostrade che fosse l’effetto del suo un’altezza di cinquecento metri e si stato ben più alto.
nometraggio “da casello a casello” misura marketing territoriale (negli autogrill il presentava come un grande cerchio Lieto fine, anzi inizio per il piccolo
della virilità. La gerarchia delle corsie come programma Sei in un paese meraviglioso bianco fosforescente che mandava una Sebastian. Venne alla luce il 18 giugno
metafora della competizione sociale, chi invita a prendere la prima uscita e visitare luce abbagliante e, sopra di questa, 2004 pochi metri oltre il casello di
viaggia su quella di destra è un perdente. La i dintorni). A guardare le tratte più conge-
stazione di servizio unica occasione di in- stionate, tutte a ridosso delle metropoli, un’altra luce circolare rossa meno Magliano Sabina, sull’autostrada
contro interclassista, pronto a esplodere nel sembra invece una conseguenza dell’ur- intensa. incautamente imboccata dai genitori,
“ceroprimaio” delle file alla cassa del caffè. ban sprawl, del decentramento abitativo, Apparizione ancor più insolita ebbe un islandesi in trasferta. La madre iniziò a
La usiamo, oggi, l’autostrada, in modo della proliferazione di quei “quartieri resi- casellante alla barriera di Parma, alle partorire sulla corsia di emergenza. Il
diverso. Più spesso, ma anche denziali immersi nel verde” che producono quattro di una notte di agosto del 1995. padre accese le quattro frecce e pregò. Il
meno a lungo: la percorrenza centinaia di migliaia di pendolari obbligati
Assopitosi, fu risvegliato da un concitato cielo inviò una pattuglia composta dagli
media è scesa ad appena 67 a incolonnarsi mattina e sera negli imbuti
chilometri, 13 in meno in dei caselli, uno per vettura, unica compa- battere al vetro. Aperti gli occhi si trovò agenti Tiziano Capuani e Carlo
vent’anni. Da risorsa per il gnia i bollettini di Isoradio. Nata per affra- davanti un uomo nudo e terrorizzato. Ciabacchini. Quando si avvicinarono alla
viaggio lungo (ora ci pensano tellare il popolo italiano, l’Autostrada del Alle sue spalle una Golf grigia sgommava vettura la testa di Sebastian già faceva
i voli low-cost e i treni alta ve- Sole, due volte al giorno, diventa l’auto- via. L’impiegato dell’Autosole staccava capolino. Il resto fu senza ingorghi né
locità) sempre più sposta- strada dei soli.
dal proprio abitacolo una tendina incidenti.
mento breve e quotidiano. La © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA BRETELLA AL CINEMA LA CIVILITÀ DELL’AUTO L’AUSTERITY


1988: VIENE INAUGURATA VERDONE AMBIENTA MOLTE 1980: LE AUTOMOBILI 1973: LE DOMENICHE
LA FIANO-SAN CESAREO SCENE DI “BIANCO, ROSSO IN CIRCOLAZIONE SENZ’AUTO SVUOTANO
PER EVITARE IL GRA DI ROMA, E..” (1981) SULL’A1. GUCCINI SUPERANO I 20 MILIONI. LE AUTOSTRADE. UN LITRO
INCUBO DELL’ORA DI PUNTA INCIDE “AUTOGRILL” (1983) ERANO 5 MILIONI NEL ’64 DI BENZINA COSTA 300 LIRE
la Repubblica
LA DOMENICA DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 32

L’attualità. Sogno americano


IL LIBRO
IL TESTO DI ERIC SCHMIDT
PUBBLICATO È ESTRATTO
DA ”GOOGLE CONFIDENTIAL”
DI ERIC SCHMIDT E JONATHAN
ROSENBERG, NELLE LIBRERIE

57.800 MLD
È IL FATTURATO DI GOOGLE
DA DOMANI 29 SETTEMBRE
(RIZZOLI, 300 PAGINE, 18 EURO)

NEL 2013 (IN DOLLARI).


SU QUESTA CIFRA GOOGLE
NEGLI STATI UNITI L’AZIENDA MAPS
PAGA IL 21% DI TASSE, È IL SERVIZIO
IN EUROPA SOLO LO 0,2%: DI MAPPE PIÙ
DI QUI LE PROTESTE UTILIZZATO SUL
DELLA UE WEB. STREET VIEW
COPRE ORMAI PIÙ
DI 3000 CITTÀ

ER I C SC H M I D T

U
N GIORNO di febbraio del 2000, mentre si recava a Mountain View per sostenere un col-
loquio con Sergey Brin (uno dei fondatori di Google, ndt) per il ruolo di product lea-
GMAIL der di Google, Jonathan Rosenberg (co-autore di Google confidential, ndt) pensava
che si sarebbe trattato di una mera formalità. Dopo i convenevoli di rito, Sergey gli
(2004) ha posto una delle sue domande preferite: “Potresti insegnarmi una cosa com-
IL SISTEMA DI POSTA plicata che non so?”. Jonathan si è laureato in economia alla Claremont
ELETTRONICA RESTA McKenna ed è figlio di un economista di Stanford perciò, superata la
IL PIÙ DIFFUSO sorpresa, si mise alla lavagna per dimostrare la legge economica
AL MONDO CON CIRCA secondo cui la curva dei costi marginali incontra la curva dei

Come
500 MILIONI costi medi nel punto minimo di quest’ultima, dividendola
DI ACCOUNT a metà. Pensava di fare bella figura con Sergey poi,
però, si è reso conto, mentre Sergey trafficava con i
suoi rollerblade e guardava fuori dalla finestra, che non gli stava dicendo nulla di
nuovo. Doveva cambiare tattica subito. Perciò si dedicò a un nuovo argomen-
to: il corteggiamento. Iniziò con una spiegazione su come “buttare l’amo”
usando il suo metodo “brevettato” per ottenere il primo appuntamento e

farsi
citò come case study sua moglie. Sergey cominciò a mostrarsi interessa-
to, e Jonathan ebbe il posto.
Se chiedeste ai manager di alcune grandi imprese “Qual è la cosa più
importante che fate al lavoro?”, quasi tutti risponderebbero automa-
ticamente “partecipare alle riunioni”. E se rincaraste la dose, preci-

assumere
sando: “no, non la più noiosa; la più importante”, probabilmente rea-
girebbero citando uno dei principi standard che hanno appreso al-
la business school, tipo “sviluppare strategie intelligenti e creare
sinergie opportunistiche eccetera”. Immaginate ora di porre la
stessa domanda a dei grandi allenatori. Probabilmente vi rispon-
derebbero che la cosa più importante è reperire e ingaggiare i mi-
gliori giocatori in giro. I bravi direttori sportivi sanno che nessu-

daMr.
na strategia può sostituire il talento, e ciò vale nel business come
sui campi. Per un manager, la risposta giusta alla domanda “qual
è la cosa più importante che fai al lavoro?” è “assumere”.
La decisione apparentemente razionale “prendiamo questo ti-
zio perché è così intelligente” viene usurpata quasi sem-
pre dalla decisione più emotiva “ma potrebbe essere
più bravo di me e farmi fare cattiva figura, dopodiché
YOUTUBE non verrò promosso, i miei figli mi giudicheranno un
(2006) perdente e mia moglie se ne andrà con quel tizio che
ACQUISTATO lavora alla caffetteria Peet’s, portandosi via il cane
PER 1,7 MILIARDI e il pick-up”. In altre parole, si mette di mezzo la na-
DI DOLLARI È IL PIÙ tura umana. Pensate ai vostri dipendenti. Quali di lo-
GRANDE SITO ro sono davvero più intelligenti di voi? Quali di loro non
DI VIDEO (500 MLN vorreste incontrare davanti a una scacchiera o in una ga-
DI VISITATORI ra di parole crociate? La regola aurea dice di assumere sem-
AL MESE) pre persone più intelligenti di voi. Ma fino a che punto la se-
guite? È una regola che vale ancora, ma non per le ragioni più ov-
vie. Le persone intelligenti sanno un mucchio di
cose, e quindi possono fare meglio di chi ha capacità in- no immediatamente il
tellettuali meno brillanti delle loro, ma non assumete- colloquio. Quando fre-
le per le conoscenze che possiedono. Assumetele per le quentava il secondo anno
cose che non sanno ancora. Trovare animali da ap- della business school, Jo-
prendimento può essere problematico. Il modus ope- nathan venne contattato da una
randi di Jonathan ora è chiedere ai candidati di riflet- grossa società di consulenza. Il suo con-
tere su un errore commesso. Il punto non è capire se corrente per la stessa posizione era un ric-
qualcuno ne era consapevole, ma come ha fatto evol- co figlio di papà che oltre a essere molto più qua-
vere il suo pensiero e cosa ha imparato dai suoi errori. lificato di lui, era anche più bello. Jonathan sapeva di
Pochi rispondono bene. Mettete tutti i dipendenti in non avere chances. Ma mentre aspettava il suo turno
GOOGLE condizione di imparare nuove cose — anche compe- per il colloquio, si mise a chiacchierare con la segreta-
SEARCH tenze e conoscenze che non sono direttamente produt- ria scoprendo che stava organizzando un viaggio in Ca-
(2008) tive per l’azienda — e poi aspettatevi che le utilizzino. lifornia. Allora cominciò a darle consigli per il viaggio.
È IL MOTORE Un’altra qualità cruciale è il carattere. Non ci riferia- Il giorno dopo, quando lo convocarono per discutere
DI RICERCA mo solo a chi tratta bene gli altri e appare degno di fi- un’offerta, pensò che c’era stato un errore oppure che
SU INTERNET ducia, ma anche a chi ha una personalità equilibrata e avevano deciso di assumere due persone. Invece no:
PIÙ DIFFUSO orientata alla socialità. Una persona interessante. Va- l’altro non era stato assunto, perché secondo l’intervi-
AL MONDO lutare il carattere nel processo di selezione era piutto- statore “per la mia segretaria era uno stupido, mentre
sto facile, perché le interviste includevano spesso un lei le piace”. Noi di solito chiediamo alle segretarie cosa
pranzo o una cena al ristorante, e a volte anche un drink pensano dei candidati, e ascoltiamo il loro parere.
o due, stile Mad Men. Queste occasioni sociali consen- L’autore è chief executive di Google
tivano al manager di capire come si comportava il can- (Traduzione di Roberto Merlini
didato “in abiti civili”. Ma cosa accade quando abbassa e Giovanni Gladis Ubbiali)
la guardia? Come tratta il cameriere e il barista? Le per- © 2014 Google, Inc.
sone di valore trattano bene gli altri, indipendente- This edition published with arrangement with
mente dal livello sociale o dal grado di sobrietà. Oggi Grand Central Publishing, New York, USA.
non si fanno ubriacare i candidati, perciò bisogna esse- © 2014 RCS Libri S.p.A., Milano
re più attenti, specie nelle fasi che precedono e seguo- © RIPRODUZIONE RISERVATA
la Repubblica
DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 33

“Un manager deve selezionare chi è più


intelligente di lui. Ma, prima, osservare come tratta CALICO
(2013)

GOOGLE +
le segretarie...”. Il Numero Uno di Mountain View STUDIA
L’INVECCHIAMENTO.
QUANDO NACQUE
(2011)
È IL SOCIAL svela i suoi segreti. Non proprio tutti. IL “TIME” TITOLÒ:
“GOOGLE
NETWORK CI SALVERÀ
DI GOOGLE, DALLA MORTE?”
MA PER ORA
COME RISPOSTA
A FACEBOOK
PARE DEBOLE

2.400.000
È IL NUMERO DELLE RICERCHE
FATTE ATTRAVERSO GOOGLE
IN UN MINUTO.
NELLO STESSO LASSO DI TEMPO
FE D E R I C O R A MP I N I L’AZIENDA DI MOUNTAIN VIEW
GUADAGNA IN MEDIA
425 NEW YORK
INDIRIZZO è 92esima e Lexington,
123.109 DOLLARI

L’
MILIONI
all’estremità opposta di Manhattan
DI ACCOUNT: GMAIL
È IL SERVIZIO rispetto a Chelsea dove Google ha la
GRATUITO DI POSTA sua sede newyorchese.
ELETTRONICA L’auditorium del centro 92Y è
PIÙ GRANDE strapieno, per lo più giovani. Le star della serata
DEL MONDO
sono due: Eric Schmidt, chief executive di Google, e
il popolarissimo autore/attore di satira televisiva coscienza etica, quanto è più gratificante lavorare
Stephen Colbert. Nel suo Colbert Report, ha per Google che s’identifica con un mondo “smart”,
inventato una parodia della destra americana così giovanile, progressista, ambientalista?
raffinata che uno spettatore ignaro non distingue Essendo europeo e con un età leggermente
la fiction dalla realtà. Dunque gli ingredienti ci superiore all’audience della serata, sono forse
sono per una serata di fuochi d’artificio: Colbert l’unico a trovare stonato il duetto Schmidt-Colbert?
versus un Padrone della Rete, uno dei più potenti Mentre il chief executive di Google è osannato
capitalisti del nostro tempo. Qualche domanda qui a New York, la Commissione
puntuta c’è, soprattutto sulla privacy violata, i europea lo accusa di comportamenti PROJECT
contratti capestro per accedere ai social media. Ma monopolisti. Un ministro tedesco LOON (2013)
nell’insieme la serata prende una piega molto ha appena chiesto che Google UN’ALTRA IDEA
riveli i suoi algoritmi, perché si “FOLLE” NATA
amichevole. Colbert, che può essere di una NEI LABORATORI
cattiveria acuminata coi politici, si presta a un possa verificare quanto i risultati
GOOGLE X: PALLONI
lancio/pubblicità per questo libro scritto a due delle nostre ricerche su internet AEROSTATICI PER
mani da Schmidt e Jonathan Rosenberg. Da sono truccati e manipolati a fini PORTARE INTERNET
animale di spettacolo, l’anchorman fiuta gli umori pubblicitari. Certo, i giovani OVUNQUE
neolaureati-disoccupati del Vecchio
continente sarebbero felici se ci fosse anche da noi
qualche azienda capace di crescere da poche
centinaia a decine di migliaia di dipendenti in
Il capitalista guru pochi anni. Ma la mia non è una distorsione
ottica, un “negativismo” tutto europeo.
GOOGLE
Qui negli Stati Uniti un’indagine
dell’azienda mito parlamentare ha evidenziato l’enorme
elusione fiscale di Google, che sposta in
GLASS
COSTANO1500
DOLLARI GLI OCCHIALI

giovane, smart sedi offshore i profitti. Non io soltanto,


ma esperti come Jaron Lanier, hanno
evidenziato che un “aggregatore
COLLEGATI
A INTERNET
CHE SCATTANO FOTO

e piena di ombre di contenuti” come Google sta


creando delle diseguaglianze
nuove. Da una parte
E GIRANO VIDEO

del pubblico. La metà dei ventenni affluiti in saccheggia il lavoro umano di


massa questa sera sono suoi fan. L’altra metà intere categorie professionali
sono fan di Schmidt. O meglio: sono ragazzi – dai traduttori ai musicisti
che considerano come un traguardo agli scrittori – senza
ambitissimo, un vero sogno, essere assunti remunerarlo, per offrirlo
da Google. Perciò Colbert indugia nelle “gratis” agli utenti; dall’altra
descrizioni di tutti i benefici leggendari genera profitti enormi con la
che vengono offerti a chi lavora a raccolta pubblicitaria attirata da
Googleplex (campus e sede centrale nella quei contenuti gratuiti. Lo stesso
Silicon Valley californiana): le mense- Colbert, o per meglio dire la
gourmet gratuite, palestre e campi da società di produzione di
volley, tanto tempo libero. Insomma Comedy Central che realizza il
proprio una parte del contenuto di questo libro suo show, ha condotto per sette GOOGLE
che racconta l’universo molto particolare delle anni una battaglia giudiziaria per CAR
49.829 aziende digitali. Creatività, passione per
l’innovazione, spirito trasgressivo. Età media dei
cinquantamila dipendenti di Google, sotto i
violazione di copyright contro
Google-YouTube. Chiusa a marzo di
quest’anno con una transazione
NATA
NEI LABORATORI
GOOGLE X È L’AUTO
È IL NUMERO DEI DIPENDENTI trent’anni, conferma Schmidt. In quanto agli DEL FUTURO, QUELLA
extra-giudiziale dai contenuti
GOOGLE CHE LAVORANO stipendi, i fortunati che vengono reclutati CHE GUIDA DA SOLA
segreti. «Alla fine abbiamo vinto
(A TEMPO PIENO) guadagnano forse un po’ meno che da Goldman noi», gongola Schmidt. La Silicon
NEI SETTANTA UFFICI SPARSI Sachs ma dal doppio al triplo rispetto agli stipendi Valley è stata ribattezzata anche la
IN 40 PAESI DEL MONDO degli altri colletti bianchi, le professioni del ceto Vallata degli Avvocati. Vincono
medio impiegatizio tradizionale. E vuoi mettere sul sempre loro.
piano del prestigio, dello status, perfino della
© RIPRODUZIONE RISERVATA
la Repubblica
LA DOMENICA DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 34

Officine. Graphic novel


Trent’anni, romano, è il più acclamato
tra i fumettisti italiani. “Tutto iniziò
RTV-LA EFFE
LUNEDÌ SU RNEWS
(ORE 13.45 E 19.45,
quando disegnai la mia coscienza
CANALE 50 DEL DT
E 139 DI SKY) sotto forma di armadillo. Fu un successo
ZEROCALCARE
RACCONTA IN VIDEO
LA SUA ULTIMA OPERA
Che ovviamente non potrà durare...”

LU C A VA LT O R T A

ROMA
REBIBBIA NON CI CAPITI PER CASO.È l’ultima stazione della metro A di

A
Roma e devi volerci andare. E la motivazione più forte per anda-
re a Rebibbia è il carcere: ogni giorno i parenti dei detenuti si ri-
versano dalla metropolitana per le visite. Zerocalcare, pseudo-
nimo di Michele Rech, trent’anni, da sempre vive qui. E da qui,
dice, non si muoverebbe mai. Zerocalcare è il fenomeno del fu-
metto italiano, il più famoso e al tempo stesso il più schivo, l’au-
tore singolo che ha venduto di più nella storia con oltre duecen-
tomila copie dei suoi quattro volumi pubblicati fino a oggi. È an-
che l’unico fumettista riuscito ad arrivare al primo posto della
classifica di “varia” e il suo nuovo lavoro, Dimentica il mio nome,
ha già bruciato in prenotazione quattromila copie dell’edizione
limitata con copertina realizzata da Gipi («Lui è inarrivabile: quando inizia a disegnare ha in
mente una cosa ma tu non puoi capire che cos’è, poi improvvisamente si materializza davanti
a te. Ed è meravigliosa»). Scendono quasi tutti. Michele mi aspetta per andare a mangiare: «An-
diamo dal kebabbaro sotto casa mia, praticamente è il luogo dove a Rebibbia succede tutto».
Tipo? «Mah, in realtà Rebibbia è un posto tranquillissimo e non succede mai niente, però l’an-
no scorso due tizi coi cani si sono rifiutati di pagare e hanno scatenato i molossi che hanno mor-
so una che passava di lì e che poi si è rivelata essere la “Mantide di Cairo Montenotte”, la famo-
sa Guerinoni, che stava tornando a Rebibbia da un permesso». Siamo già in un racconto di Ze-
rocalcare. Poi entriamo in casa, il suo tempio, descritta in molte delle sue storie tra cui quella,
divertentissima, in cui racconta: «Casa mia ha tre livelli di degrado, la cui valutazione è affida-
ta a un’agenzia di rating specializzata». La
realtà è molto meno agghiacciante. Solo quat- i personaggi di questi fumetti. Dragonball, di
tro o cinque console da videogame per terra, cui aspettavo l’uscita con il cuore in gola e Ken
coperte di polvere in un accrocchio di fili da- il guerriero. Poi sono passato al fumetto un-
vanti al televisore. Per il resto ordine e disci- derground: Tank Girl di Jamie Hewlett e Brian
plina regnano (quasi) sovrani («Vabbé, ho The Brain di Miguel Angel Martin».
messo a posto, eh, perché sapevo che veni- In famiglia qualcuno disegnava?
vi...»). Su tutto troneggia quello che Michele «Mia nonna, protagonista di Dimentica il
considera l’unico vero lusso che si è concesso: mio nome, tra le incredibili cose che ha fatto
una macchina per videogiochi da bar di quel- nella sua vita era anche pittrice».
le davanti alle quali negli anni ‘80 stazionava- Nei tuoi racconti ci sono sempre afferma-
no orde di adolescenti che giocavano a Street zioni d’amore per Rebibbia, il quartiere in
Fighter. Gioco che ha segnato indelebilmente cui vivi. Come mai?
anche lui, tanto che uno dei personaggi delle «È il posto in cui io sono cresciuto ma è sem-
sue storie ha il nome di Blanka, un bestione ca- pre stato bistrattato. Per me affermare l’ap-
pelluto che nel videogame si trasformava in partenenza a Rebibbia è un motivo d’orgoglio.
una palla e con una mossa speciale dava una Alcuni pensano che sia una sorta di Bronx
AL LAVORO scossa elettrica agli avversari: «La cosa bella è mentre per me è un’isola felice tra San Fran-
SOPRA, UNA TAVOLA che dentro ci puoi scaricare tutti retrogame cisco e Pescara».
DEDICATA che vuoi». Per i non adepti, i cosiddetti “retro- Questo nuovo corposo volume di ben 240
A REBIBBIA game” sono appunto i vecchi giochi per quel ti- pagine è la cosa a cui tieni di più in assoluto.
DI MICHELE RECH, po di macchine che oggi sopravvivono sulla re- Quanto tempo ci hai lavorato?
30 ANNI, IN ARTE te per la gioia di tutti i geek della terra: fumet- «Più di due anni anche se la lavorazione ve-
ZEROCALCARE. tisti, blogger, programmatori, registi da Pe- ra e propria è stata di circa otto mesi. Ho ini-
QUI ACCANTO, ter Jackson de Il signore degli anelli ai fratelli ziato e poi l’ho interrotto perché non mi senti-
AL LAVORO Wachowski, creatori della trilogia di Matrix. vo ancora pronto a metterlo giù. Dentro ci so-
SUL DIVANO DI CASA Anche se Michele, su tutti, venera Star Wars, no alcune cose autobiografiche e altre no, ma
NEL QUARTIERE come dimostrano poster, action figure e, so- non rivelerò mai qual è la parte vera e quale
ROMANO DI REBIBBIA prattutto un superbo modellino del Mille- quella di fantasia. Si apre con la morte di mia
E, SOTTO, nium Falcon: «L’ho barattato in cambio di al- nonna e ripercorre alcuni episodi della mia vi-
IL SUO ALTER-EGO cune tavole originali». Un affarone. ta, insieme all’attraversamento del lutto da
SULLO STESSO Com’è incominciato tutto? parte di mia madre. In questo processo ven-
DIVANO INSIEME «Con cinquecento copie de La profezia del- gono a galla dei fatti che mi erano stati taciuti
ALL’ARMADILLO l’armadillo. Che fu un’autoproduzione». e che non avrei mai potuto immaginare».
Cosa significa autoproduzione? Che importanza hanno avuto i centri socia-
«Che portavo io le copie alle librerie a mano li e la musica punk nella tua formazione?
e le lasciavo in conto vendita. Tenevo i conti su «Fondamentale. I centri sociali sono posti in
dei fogliettini che poi perdevo. Un incubo. E mi cui io sto bene e che cercano di fare qualcosa
hanno tolto nove punti della patente...». di positivo in una realtà sempre più difficile.
Quanto copie hai venduto in questo modo? Ho iniziato a disegnare facendo locandine di
«Sono state ristampate dieci volte: concerti per loro da quando avevo sedici anni.
circa cinquemila copie». Il punk è parte della mia vita, corrente “strai-
Intanto la Profezia dell’arma- ght edge”, il che significa che non bevo, non fu-
dillo cominciava a diventare mo e non mi drogo».
un caso. A quel punto qualcu- E la scuola è stata importante?
no se n’è accorto... «Non molto: nonostante gli sforzi dei miei
«Sì la casa editrice Bao si è insegnanti non sono mai riuscito a imparare
fatta avanti e mi ha chiesto di l’anatomia. L’unica cosa che mi ha insegnato IL DISEGNO
pubblicare un nuovo libro ma è una certa disciplina: se sei completamente ZEROCALCARE
quando hanno capito che io non autodidatta e non sai disegnare un cavallo fi- E LA NONNA HUGUETTE
ce la facevo più e che l’armadil- nirà che non lo disegnerai mai. Lì sei obbliga- SONO I PROTAGONISTI
lo continuava a vendere hanno to, ma non sempre funziona». DI “DIMENTICA IL MIO NOME”,
deciso di ristamparlo loro, e Cinque graphic novel in meno di quattro IN USCITA IL 16 OTTOBRE
quella è stata la mia salvezza». anni, una storia nuova sul blog ogni quindi- (BAO, 240 PAGINE, 18 EURO)
Poi l’anno dopo Ogni male- ci giorni per non parlare delle varie colla-
detto lunedì su due, la raccol- borazioni e dell’enorme quantità di pre-
ta delle storie pubblicate sul sentazioni: ha lavorato moltissimo in que-
tuo blog... sti anni...
«Finì subito al primo posto su «Perché ho sempre pensato, e lo penso tut-
Amazon e, cosa per me in- tora, che non sarebbe durata. Il mio è, inevi-
credibile, al primo posto tabilmente, un fenomeno destinato a sgon-
della classifica Nielsen della “va- fiarsi: probabilmente l’unico motivo per cui
ria”». verrò ricordato è “Ah, sì, Zerocalcare, quello
Quali sono state le tue influenze che ha venduto un sacco di fumetti per un bre-
più importanti? ve periodo senza avere nemmeno una vaga
«Topolino e Paperino: ho iniziato a disegna- idea di cosa fosse l’anatomia”».
re da piccolissimo proprio cercando di copiare © RIPRODUZIONE RISERVATA
la Repubblica
DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 35

Zerocalcare
Punk,Rebibbia
e videogame
la Repubblica
LA DOMENICA DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 36

Spettacoli. Boxe office

Tace da trent’anni
ma il mondo
lo ascolta ancora
EMANUELA AU D I SI O

IL CAMPIONE PIÙ SILENZIATO DEL MONDO. Ma è l’unico

È ancora capace di parlare al mondo. L’unico che


venga ascoltato, rispettato, ammirato. Anche se da
quasi trent’anni ha gravi difficoltà di parola. Forse
nemmeno serve che Ali aggiunga altro. Ha detto
tutto, quando non andava di moda: contro il razzismo, contro le
diseguaglianze, contro la guerra. E lo ha pagato carissimo: non
esistevano ancora i presidenti alla Obama, e lui quando andava
NON CI SONO
PAROLE
ad allenarsi sulla spiaggia di Miami veniva sempre arrestato. I PER DESCRIVERLO:
neri non corrono sul lungomare dove i bianchi prendono il sole.
È STATO LUI
IL PIÙ GRANDE
Non c’è nessun atleta oggi che abbia la sua scioltezza di lingua DI TUTTI,
(anche se lui purtroppo l’ha perduta), la sua fede, la sua ME COMPRESO
popolarità, la sua generosità. Anche se emette pochi suoni, la MIKE TYSON
bocca di Ali sembra sempre tuonare. Contro chi insiste a
chiamarlo Cassius Clay, contro chi lo vuole arruolare in conflitti
che non gli appartengono (allora era il Vietnam), contro chi
pensa che i neri non abbiano diritti. I campioni miliardari di
NON SOLO
HO PERSO
oggi non si mischiano con la politica, lui l’ha fatto. Le grandi UN INCONTRO CONTRO
star non girano più nei brutti posti da dove provengono, lui sì, UN GRANDE CAMPIONE
non si è mai vergognato. Gli eroi sportivi attuali non dichiarano MA CONTRO UNO
mai nulla nella paura di essere sgradevoli al loro pubblico, ai DEGLI UOMINI PIÙ
loro sponsor, a chi li rende così ricchi e famosi. LeBron James,
GRANDI MAI ESISTITI
GEORGE FOREMAN
Tiger Woods, Usain Bolt non fanno polemiche: si tengono
lontani dalle leggi sui matrimoni gay, dalla riforma sanitaria,
dai guasti all’ambiente, da chi per strada con una divisa spara a
un ragazzo nero solo perché sospetto. Nessuno che dica: io per
protesta non scendo più in campo. Ali lo ha fatto e per
punizione gli hanno tolto il titolo mondiale. Ma lui non si è fatto
imbavagliare. Non ha barattato la sua dignità per un contratto
favoloso. Non è il suo silenzio malato oggi a far paura. Ma quello
di chi sta zitto e gioca.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

IosonoAli e
la Repubblica
DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 37

Insegnava il rap alla figlia prima che il rap esistesse: “Vola come una farfalla
pungi come un’ape” le cantava. A quarant’anni dalla leggendaria vittoria
su Foreman a Kinshasa, abbiamo visto in anteprima il nuovo documentario
che racconta un inedito Muhammad privato. Persino tenero

ANT O N I O M O ND A LE IMMAGINI polazione locale interpretando la parte del-


MUHAMMAD ALI, 72 ANNI, l’uomo fiero della propria libertà opposto a un
NEW YORK A SINISTRA SUL RING pugile reazionario e animalesco: non si sapeva

D
OPO IL FILM DI MICHAEL MANN, e i documentari realizzati a partire da-
NEL 1975 E QUI SOTTO nulla di Foreman, in Zaire, al punto che molti,
gli anni Settanta, il cinema racconta ancora una volta la vita di NEL 2006. IN BASSO, come anni fa raccontava un altro documenta-
Mohammad Ali, e lo fa partendo da alcune registrazioni inedite di DA SINISTRA, rio, When We Were Kings, ritenevano fosse
chiacchierate domestiche con le figlie ancora bambine. I am Ali, di- LE LOCANDINE DI ALCUNI bianco. Il match di quarant’anni fa fu un capo-
retto da Clare Lewins, esce nelle sale americane in occasione del DEI FILM A LUI DEDICATI: lavoro psicologico e pugilistico che si concluse
quarantesimo anniversario del leggendario incontro di Kinshasa “IO SONO IL PIÙ GRANDE” con un ko nel quale l’imbattibile Foreman crol-
nel quale il campione riconquistò il titolo mondiale contro George (1977), “WHEN WE WERE lò al tappeto «come una maggiordomo di colo-
Foreman, ma è focalizzato soprattutto sulla sua personalità con- KINGS” (1996), re nell’apprendere una notizia tragica»: così
troversa, carismatica, come dicono in America “larger than life”. Il “DON KING” (1997), scrisse Norman Mailer nel suo magnifico La Sfi-
documentario è incorniciato dalle conversazioni con le sue piccole, “ALI, AN AMERICAN da. In quel match venne alla luce un ennesimo
e il tono è sorprendentemente tenero: come quando lo si vede inse- HERO” (2000), “ALI” (2001), elemento contraddittorio: il campione che più
gnare alla figlia la sua cantilena-rap, “vola come una farfalla, pungi “MUHAMMAD ALI’S ha fatto per difendere la dignità della gente di
come un’ape”, o confidarle di voler tornare a combattere («pensa che bello se riconquistassi il ti- GREATEST FIGHT” (2013) colore non ha esitato a insultare ripetutamen-
tolo per la quarta volta») e la bambina scoppia quasi a piangere, preoccupata per la salute del pa- E “I AM ALI” (2014) te i rivali con epiteti razzisti, primo tra tutti Joe
dre. E aveva tutte le ragioni per esserlo: Ali, all’epoca trentottenne, era già malato di Parkinson e Frazier, che definiva in ogni occasione “goril-
gli incontri contro Larry Holmes e Trevor Berbick ebbero effetti devastanti sul suo fisico. la”, “brutto” e “bestiale”. La rivalità tra i due, ce-
Amato e detestato in uguale misura, eroe per alcuni, traditore per altri, Ali è ancora oggi uno lebrata da tre match combattutissimi, si con-
degli uomini più popolari del mondo. Se una delle mogli dichiara di continuare ad amarlo nono- cluse con il cosiddetto “thrilla in Manila” nel
stante i ripetuti tradimenti, le registrazioni raccontano un uomo pieno di dolcezza, che si sforza quale Ali ebbe il sopravvento, dopo una vittoria
di essere un buon padre, ma anche una perso- per ciascuno nei primi due mat-
na consapevole di essere “il più grande”. In nu- che sarebbe stato in prima fila a difendere il suo ch. Poche rivalità nella boxe
merose occasioni chiede con insistenza alla fi- paese, ma che respingeva l’idea di aggressione hanno avuto una dimensione
glia: «Come si chiama papà?». Chi sa di boxe sul territorio altrui. Il gran rifiuto coincise con ugualmente epica, ma oggi
non può non pensare a uno dei suoi incontri più la conversione all’Islam, e con un attacco me- scopriamo che dietro le risse
celebri, che lo vide opporsi ad Ernie Terrell, un diatico senza precedenti: la rivista Esquire de- pubbliche (una volta i due si
gigante imbattuto e dallo sguardo terrorizzan- cise di dedicargli una copertina che lo raffigu- malmenarono in diretta televi-
te che lo aveva provocato chiamandolo Cassius rava nei panni di San Sebastiano ma, giunto sul siva) c’era un grande rispetto
Clay. Sul momento Ali disse solo «quello è il mio set, Ali spiegò che non poteva impersonare un che generò una profonda ami-
nome da schiavo», ma poi sul ring decise di im- santo cristiano. Dovette intervenire il leader cizia. È stato Ali, tredici anni fa,
partirgli una punizione indelebile: lo ridico- religioso Eijah Muhammad per rassicurarlo già gravemente malato e tre-
lizzò dall’alto della sua boxe velocissima e raf- che si trattava di una scelta utile alla causa. mante, a insistere per portare
finata, e lo umiliò senza assestare mai il colpo C’è una grande contraddizione tra la spaval- a spalla la bara del rivale, uno
del ko, in modo da prolungare al massimo la pe- deria manifestata sul ring e la sensibilità dei pochi ad averlo sconfitto.
na. Era pieno di furia, ma riuscì a trattenerla espressa in tante scelte quotidiane, tenute fi- Oggi nel documentario compa-
perché tutto il mondo doveva assistere a quel- nora nascoste. All’inizio degli anni Settanta Ali re il figlio di Frazier, Marvis, an-
la punizione, e colpì il gigante anche con gomi- divenne amico di un bambino bianco malato di cora commosso a quel ricordo.
tate e pugni scorretti, sfigurandone il volto. A leucemia, e gli promise che avrebbe sconfitto il E con lui c’è Mike Tyson —
ogni colpo urlava «come mi chiamo?». cancro come lui Foreman. Quando il bambino «Non ci sono parole per descri-
A cominciare dalla duplice sfida con Sonny si aggravò, Ali sospese gli allenamenti per an- verlo: è stato lui il più grande di
Liston, soprannominato l’Orso Cattivo, furono dare a trovarlo, e il piccolo lo sorprese per la sua tutti, me compreso» — e Geor-
molti i suoi incontri leggendari, anche nel pe- consapevolezza: «Non ce la farò, ma mi è anda- ge Foreman: «Non solo ho per-
riodo del rientro e persino negli ultimi tempi, ta ancora meglio: grazie alla tua amicizia il Si- so un incontro contro un gran-
ma il ritiro della licenza successivo alla scelta di gnore mi terrà un posto speciale in Paradiso. de campione, ma contro uno degli uomini più
non combattere in Vietnam, ci ha privato dei Però sconfiggi per me Foreman, quella parte grandi mai esistiti».
suoi migliori anni pugilistici: gli incontri contro della promessa è ancora valida». A Kinshasa, in L’America che lo ha detestato visceralmen-
Cleveland Williams e Zora Folley, disputati pri- quello che venne definito “the rumble in the te trovò un momento di riconciliazione quando
ma che gli fosse tolto il titolo, sono tra i più per- jungle”, Ali combattè anche per il suo giovane lo vide accendere il bracere olimpico di Atlan-
fetti mai disputati su un ring, più simili a una amico, e nel mare di contraddizioni che ha ta, 1996, e quei momenti lunghissimi, nei qua-
danza che a un gesto atletico. È di quel periodo sempre caratterizzato la sua vita questo av- li non riusciva a tenere ferma la fiaccola, mo-
la battuta «nessun Viet Cong mi ha mai chia- venne mentre il pubblico urlava a squarciago- strarono più di ogni altra cosa la fragilità del
mato nigger», e il nuovo documentario raccon- la “Boma Ye!” (uccidilo). Con geniale abilità “più grande”.
ta come Ali abbia dichiarato ripetutamente manipolatrice, era riuscito a conquistare la po- © RIPRODUZIONE RISERVATA

hounavitadafilm
la Repubblica
LA DOMENICA DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 38

Next. Lavori in corso


Alberi luminosi,zone umide purificanti, pavimenti permeabili,parchi sotterranei

6
2
7

5
9

10 11 15
4

1 2 3 4 VA LE R I O G U A LE RZI

ERANO una volta i vecchi giardinetti. Ora quello che è stato per anni

C’
l’unico, striminzito, assediato presidio della natura nelle periferie
delle città, si appresta a essere travolto da un’ondata di verde che tra-
sformerà radicalmente i paesaggi cittadini. Boschi verticali e foreste,
corridoi e tetti verdi, orti urbani e serre idroponiche. Le nuove politi-
che lanciate dalle amministrazioni comunali di mezzo mondo pro-
TRASPORTI FATTORIE BOSCHI URBANI STRADE mettono di fare delle città luoghi dove la natura si intreccia sempre
AUTOMATIZZATI VERTICALI SOTTERRANEE più col vecchio paesaggio di asfalto e cemento. C’è perfino chi vor-
GRANDI ALBERI rebbe nominare già oggi Londra “parco nazionale”, visto che il 47 per
TRA QUALCHE COLTIVARE FRUTTA E BOSCHI URBANI COME È SUCCESSO cento del suo territorio è verde. Ormai è chiaro non solo ai soliti am-
ANNO SEMPRE PIÙ E VERDURA CREERANNO SPAZI PER LE FERROVIE, bientalisti, ma anche ad amministratori avveduti e imprenditori il-
AUTOBUS, TRAM SUI GRATTACIELI PIÙ SANI ANCHE LE STRADE luminati: sarà nelle metropoli che si combatterà la battaglia per la
E TRENI DIRANNO NON SARÀ CON MICROCLIMA CORRERANNO qualità della vita, che sarà scavata la trincea della resistenza ai cambiamenti climatici, che si lotterà per
ADDIO ALL’AUTISTA INUSUALE FAVOREVOLE SOTTOTERRA sfamare una popolazione mondiale che entro fine secolo potrebbe arrivare a tredici miliardi di persone.
Le città ospitano più della metà della popolazione mondiale, consumano due terzi dell’energia e pro-
5 6 7 8 ducono oltre il 70 per cento delle emissioni di CO2 responsabili del riscaldamento globale. Bastano que-
ste cifre a far capire la portata di una sfida che si gioca attraverso un ventaglio di iniziative: messa in effi-
cienza del vecchio patrimonio edilizio (come ha appena ribadito di voler fare il sindaco di New York), co-
struzione di nuovi quartieri carbon neutral, diffusione delle energie alternative, sistemi di trasporto so-
stenibile a zero emissioni e, soprattutto, integrazione della natura nel tessuto urbano, compresa la dif-
fusione di piccole aree paludose capaci di depurare le acque reflue. «Il verde in città significa maggiori ca-
pacità di assorbimento delle acque piovane e riduzione dei rischi di inondazione, temperature più basse
e quindi minori esigenze di raffreddamento, oltre che maggiore vivibilità», ricorda Piero Pelizzaro, re-
AUTOMOBILI TETTI VERDI PARCHI URBANI NETWORK sponsabile della cooperazione internazionale del Kyoto Club. Detto in altre parole, gli ecosistemi che si
AUTOMATIZZATE fanno spazio tra tangenziali e cavalcavia ci offrono quello che Yvonne Baskin in un saggio ha ribattezza-
MURI, FACCIATE MOLTO ALBERATI, UNA RETE “VERDE” to “Il pasto gratis”: una serie di preziosi servizi come la pulizia dell’aria, la depurazione dell’acqua, l’eli-
ANCHE LE AUTO E TETTI DEGLI I PARCHI CITTADINI CHE ATTRAVERSA minazione di insetti fastidiosi. «Si pianta erba ovunque è possibile, persino, come in Germania, tra i bi-
PRIVATE EDIFICI VERRANNO DIVENTERANNO TUTTA LA CITTÀ: nari dei tram», dice ancora Pelizzaro. «Dei tetti verdi e dei giardini verticali che assorbono acqua piova-
NON AVRANNO UTILIZZATI ESSENZIALI PER È L’OBIETTIVO na e tengono freschi gli edifici si è parlato già molto», aggiunge. «Anche l’Italia, cronicamente in ritardo
PIÙ BISOGNO PER AUMENTARE OFFRIRE OMBRA E PRIMARIO su questi temi, ha iniziato a muoversi con l’installazione voluta da Renzo Rosso per la nuova sede di Die-
DELL’AUTISTA IL VERDE IN CITTÀ RIPARO DAL SOLE DELLA GREEN CITY sel a Breganze o con il bosco verticale creato con il Progetto Porta Nuova nel centro Direzionale di Mila-
no. Ciò che è meno noto è il proliferare delle foreste e delle aree umide urbane. Sempre più spesso il com-
pito di recuperare le vecchie zone industriali o le in-

Green
frastrutture dismesse, come la High Line di New
York, è affidato al lavoro della natura, anche per-
ché più economico rispetto alle costose demolizio-
ni». Da questo punto di vista uno progetti più inte-
ressanti già realizzato è quello di Vitoria-Gasteiz,
nei Paesi Baschi spagnoli, European Green Capital
2012, dove è stata creata una “cintura verde” che

city
abbraccia la città con tre fasce concentriche che
mettono in comunicazione i parchi del centro con
9 10 11 12 le foreste e le montagne dei dintorni, passando at-
traverso l’ex area industriale. Anche l’Epa, l’agen-
zia statunitense per l’ambiente, ha scelto di riqua-
lificare nientemeno che Detroit, capitale della
deindustrializzazione, attraverso il progetto
Greenstreetscape che prevede il coinvolgimento
dei cittadini nella creazione di nuovi spazi verdi
«casa per casa». Un’operazione destinata a ripe-
PAVIMENTI
PERMEABILI
SISTEMI
DI DRENAGGIO
PONTI
RICOPERTI DI ERBA
OPEN AIR
ARTE INTERATTIVA
L’ambiente tersi in molte altre metropoli, conquistando il con-
senso, come hanno captato le attente antenne di
quegli scopritori di nuove tendenze che sono i pub-
AIUTERANNO
LA CITTÀ A FAR
FRONTE A EVENTI
PER STRADE
E SPAZI VERDI,
PENSATI
E PIANTE,
COME CORRIDOI
NATURALI PER
E INSTALLAZIONI
ALL’APERTO
OFFRIRANNO
ideale blicitari. Non a caso hanno scelto per uno degli ul-
timi spot per Tim un gruppo di guerrila gardening
che notte tempo trasforma in aiuole fiorite i brulli
METEOROLOGICI
ESTREMI
PER AFFRONTARE
PIOGGE ESTREME
ATTRAVERSARE
STRADE E FIUMI
MOMENTI
DI AGGREGAZIONE sotto casa e abbandonati ritagli di terra delle nostre città.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
la Repubblica
DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 39

Ventiquattro piccole-grandi ideeper le metropoli di domani. A partire da oggi

12
13

22
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14

19
20

IL CREDITO COMPLETO ARUP/ ROB HOUSE FROM 'CITIES ALIVE'


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13 14 15 16

CORRIDOI RIVESTIMENTI SPAZI PUBBLICI BIKE SHARING


INTELLIGENTI FLESSIBILI
GLI SPAZI VERDI GIÀ POPOLARE IN
DELLA CITTÀ I PARCHI AVRANNO SVOLGERANNO MOLTE CITTÀ, SARÀ
SARANNO MOLTO COPERTURE CHE SI PIÙ FUNZIONI: INCORAGGIATO
PIÙ EFFICACI APRONO DA SOLE MERCATI, PUNTI OVUNQUE. CON
SE COLLEGATI SE PIOVE O IL SOLE D’INCONTRO ENORMI BENEFICI
FRA DI LORO È TROPPO FORTE E DI DIVERTIMENTO PER LA SALUTE

17 18 19 20

ALBERI ANTI-CO2 ZONE UMIDE PIAZZE-STANZA PARCHI


SOTTERRANEI
GRANDI ALBERI SARANNO SEMPRE SI CHIAMANO
ASSORBIRANNO PIÙ ESSENZIALI “BREATHING MOLTE CITTÀ
ENORMI QUANTITÀ PER PURIFICARE ROOMS”: SPERIMENTANO
DI CO2 PER L’ACQUA PICCOLI RIFUGI SPAZI VERDI
TRASFORMARLA IN MODO CON ALTO TASSO SOTTOTERRA
IN OSSIGENO NATURALE DI SALUBRITÀ CON FIBRE OTTICHE

IL SINDACO DI NEW YORK HA APPENA


RIBADITO DI VOLER METTERE IN EFFICIENZA
IL VECCHIO PATRIMONIO EDILIZIO
DELLA GRANDE MELA. MENTRE A LONDRA
QUALCUNO CHIEDE CHE LA CITTÀ VENGA
RICONOSCIUTA COME “PARCO NATURALE”
VISTO CHE ORMAI PER METÀ È VERDE

21 22 23 24

PANNELLI SOLARI ALBERI LUMINOSI MARCIAPIEDI REALTÀ


LUMINOSI AUMENTATA
A ZERO EMISSIONI SARANNO USATI
DI CARBONIO, PER FORNIRE PER ILLUMINARE CON DISPOSITIVI
DARANNO SEMPRE ILLUMINAZIONE STRADE E PARCHI, INTELLIGENTI
PIÙ CALORE NOTTURNA CON PARTICELLE SI ESPLORERÀ
E ENERGIA SENZA ENERGIA CHE ASSORBONO LA CITTÀ A REALTÀ
ALLE NOSTRE CASE ELETTRICA E RIFLETTONO LUCE AUMENTATA
la Repubblica
LA DOMENICA DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 40

Sapori. Di stagione
È IN QUESTI GIORNI
CHE L’ORTO INIZIA
A DISPENSARE
TUTTO IL SOLE
(POCO IN VERITÀ)
Giallo d’autunno.
INCAMERATO
NEI GIORNI ESTIVI
E SE NON DOVESSE
BASTARE, A QUELLO
Zucca, patata, peperone
NOSTRANO
SI PUÒ SEMPRE
AGGIUNGERE
IL VENTAGLIO
il calore arriva in tavola
ESOTICO
DI ANANAS, MANGHI
E PAPAYE
LICIA GRANELLO

E ALL live in a yellow submarine”, can-

“W
tavano i Beatles, colorati e scanzona-
ti come mai. Dai taxi di New York ai gi-
rasoli di Van Gogh, passando per il
terzo chakra (manipura), centro d’e-
nergia del plesso solare, il giallo è
un’esplosione di luce, che tutto illu-
mina, cibo compreso. Non a caso, ap-
pena chiuso il tempo dell’estate,
quando frutta e verdure estive porta-
no addosso i toni sfacciati del solleo-
ne, chiediamo all’autunno di entrare
nelle nostre giornate con un’ultima pennellata allegra, per meglio affrontare e resistere al grigio
monocolore dell’inverno che verrà. L’orto di inizio autunno non si sottrae alle tardive voglie cro-
matiche. Esattamente come il mare, che concede ai più fortunati il privilegio di nuotate senza bri-
vidi, frutta e verdura d’ottobre dispensano con generosità ciò che resta di colore e calore incame-
rati nei giorni del Ferragosto passato. Che siano cachi o peperoni, mele dorate o le primissime aran-
ce, il giallo viene elaborato ed esibito in tutte le sue declinazioni, dal pallore paglierino dell’uva al-
l’arancione compatto delle zucche. Un ventaglio di allegria culinaria che diventa trionfo nelle pro-
duzioni esotiche: ananas, manghi, papaye, ba-
nane, giù giù fino alla bitorzoluta radice dello rote, a patto però di sceglierli e gustarli al me-
zenzero, gialla e piena di virtù. Questione di ca- glio, senza cedere alle lusinghe di chi promette
rotenoidi e bioflavonoidi, tandem benefico di sapore vendendo colore. A partire dalle uova
pigmenti vegetali — a cui aggiungere l’im- spacciate per supersane semplicemente in ba-
mancabile vitamina C — che ormai abita sta- se al giallo acceso del tuorlo (colorato artificial-
bilmente tavole, dispense e perfino l’armadiet- mente), fino alle giallissime mele dalla «buccia
to dei cosmetici. Mai come in questo caso, infat- non edibile», segno inequivocabile della lucida-
ti, il bello e il buono coincidono alla perfezione: tura con paraffina.
la prepotente azione degli anti-ossidanti, as- Molto si può fare, invece, evitando le cotture
sunti con il cibo o assorbiti con le creme, regala prolungate e aggiungendo un cucchiaio di ex-
salute e sottrae vecchiezza alla pelle. L’elenco travergine alle verdure per preservare i nu-
delle azioni benefiche è a prova di bugiardino: trienti termolabili e migliorarne l’assorbimen-
Il vino aumentano le difese immunitarie e la produ- to. Se poi siete fra coloro che nutrono un amore
Tutto quello che avreste voluto zione di colesterolo buono (HDL), hanno effet- controverso nei confronti dei peperoni — re-
sapere sui migliori vini da vitigni to alcalinizzante e antinfiammatorio — nuove sponsabili di notti agitate e stomaci affaticati — Gelato alla banana e vaniglia
autoctoni, a partire dal Moscato frontiere della medicina preventiva — incre- spennellateli d’olio prima di infornarli ad alta
giallo, dal 16 al 19 ottobre mentano la produzione di collagene e difendo- temperatura. La buccia si gonfierà, staccando-
a “Ein Prosit”, a Tarvisio no la vista. Una tale messe di virtù non poteva si facilmente dalle falde carnose, lasciandole in-
e Malborghetto (Udine) sfuggire all’industria farmaceutica, che per an- tatte e digeribili. Affettateci sopra della bottar-
La parata di stelle vinicole ni ha cercato di tradurre il concetto biofunzio- ga (giallo-arancio) e abbinateci un bicchiere di
sarà doppiata dagli incontri nale del giallo in capsule e granulati. In realtà, i ribolla gialla del friulano Damijan Podversic. La
con le star della cucina, da Chicco succedanei chimici non reggono il confronto cromoterapia autunnale è tutta qua.
Cerea a Matias Perdomo con i tesori naturali contenuti in pompelmi e ca- © RIPRODUZIONE RISERVATA

La sfoglia
Sabato 4 ottobre a Bologna
si apre il festival del tortellino,
dove i migliori cuochi dell’Emilia
Romagna si sfideranno,
fra ricette tradizionali
e rivisitazioni. Sarà anche
possibile acquistare sia la pasta La ricetta
fresca (rigorosamente all’uovo),
sia i condimenti classici, Albicocche, corn flakes e lime
dal ragù al brodo di cappone
per una torta senza pasta
INGRED
D’ACQUA, 1/8 DI BARRA DI AGAR AGAR, 30 .
IENTI

200 G. , 10 . ZUCCHERO
G ZUCCHERO G

AV , 10 .
ELO IMONE, 4 FRAG , 1/2 ECCA DI CANNELLA,
G SUCCO DI L OLE ST

1CHIODO DI GAROFANO, 2 G. DI SCORZA D’ARANCIA, 2 G. DI SCORZA DI L , IMONE

1 .
G DI SEM I DI F , 1 . DI CARDAMOMO, 2 PESCHE, 6 ALBICOCCHE,
INOCCHIO G

200 . DI PUREA DI M , 10 .
G ELE ,4 .
G DI SUCCO DI LIME IMONE CA
G DI ZESTE DI L NDITO,

80 . DI CORN FLAKES
G

o pensato a una ricetta fresca ed essenziale, con l’ultima frutta del-

H
LO CHEF
l’estate, ma facilmente trasformabile di stagione in stagione. Por- LO SVIZZERO
tare l’acqua a ebollizione, unire lo zucchero e gli PIETRO LEEMANN,
La birra aromi, scorzette comprese. Aggiungere la frutta ta- CUOCO
Oltre mille gli indirizzi gliata a metà e raffreddare. Mettere in frigo a riposare VEGETARIANO,
dove comprare le migliori birre per un giorno. All’indomani togliere la frutta dallo sci- AL JOIA DI MILANO
artigianali italiane, selezionati roppo, che va filtrato, addizionato di agar agar e fatto SERVE SOLO PIATTI
dalla guida Slow Food 2015 bollire finché è sciolto. Mettere la frutta tagliata a pez- DA INGREDIENTI
La divisione per categorie - slow, zi in 4 stampi, versare lo sciroppo addensato e far BIO, FRESCHI
quotidiane, grandi - aiuta rapprendere in frigo. Alla purea di mela aggiun- E ORIGINALI,
a scegliere le bionde (ma anche gere il succo di lime e le zeste grattugiate, quin- COME QUELLO
ambrate, rosse e scure) secondo di stendere a specchio su 4 piatti, appoggiando IDEATO
abbinamenti gastronomici al centro la torta di frutta. Mettere attorno i fioc- PER I LETTORI
e momenti della giornata chi di mais e spolverare con zucchero a velo. DI REPUBBLICA
Peperone ripieno di tabulè
la Repubblica
DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 41

8 ingredienti
per otto piatti
Il colore
delle foglie
sotto i platani
di Parigi
FILIPPO BOLOGNA

I
L COLORE GIALLO è comparso a più
riprese nella mia vita, con una
ricorrenza bizzarra e un significato
ambivalente. Prima apparizione del
giallo. La prima volta che ho una
nitida percezione di questo colore siamo
Zucca Patata nel 1983. Ho cinque anni. Falcao, Pruzzo
Dai semi ai fiori, alla polpa, Sono a pasta gialla, e Bruno Conti ne hanno circa venti più di
la regina delle cucurbitacee compatta e gustosa, me e coi loro gol hanno trascinato al
vanta un generoso mix le regine delle chips: successo la Roma di Liedholm. La tavola
di gusto e proprietà sbucciate, tagliate sottili, è apparecchiata per le grandi occasioni.
benefiche, in primis i gruppi immerse in acqua salata La tovaglia è di un giallo sgargiante e
vitaminici A, B, C ghiacciata, poi asciugate profuma di lavanda. I bicchieri e i piatti di
e i minerali. Ottimi i ravioli bene e fritte in extravergine plastica, sono anch’essi gialli, ma di un
giallino malsano, di un giallo quasi
PANIFICIO PASTIFICIO FREDDI SFORNO
PIAZZA CAVALLOTTI 7 VIA STATILIO OTTATO 110 dorato invece i tovaglioli. Mio nonno è
MANTOVA ROMA toscano ma da ragazzo ha studiato a
TEL. 0376-321418 TEL. 06-71546118 Roma dai gesuiti. Il lascito è una scarsa
fede religiosa ma una sincera fede
calcistica, dissimulata con signorile
nonchalance, per lo meno fino alla
certezza matematica dello scudetto. È
tutto pronto per i festeggiamenti. Manca
solo il rosso, che dovrebbe arrivare nelle
fattezze di una fumante marmitta di
risotto al pomodoro, che andrà a
Peperone Banana completare i colori sociali della AS Roma.
Le bacche tricolori Protegge lo stomaco (effetto Ma per un dispetto del giallo quel rosso
Torta di limone del Capsicum annuum anti-acido) ed è un vero non arriverà mai: per l’euforia del
sono ricche di carotenoidi, tesoro di potassio il frutto
momento la pignatta è stata dimenticata
più facili da assimilare originario della Malesia,
sul fuoco e il risotto si è bruciato. Tocca
in presenza di lipidi che ha 60 calorie per cento
contentarsi del contorno: patate lesse, di
Quello giallo è il più tenero grammi (contro le 45 calorie
un giallo pallido, come le nostre facce
e dolce. Ideale per peperonata della mela). Goloso il gelato
deluse.
BIO CASCINA MONDINO INTENSO FUSION BAR Seconda apparizione del giallo. Sono
STRADA ROLASSA VIA POSILLIPO 239A
MAZZÈ (TO) NAPOLI passati circa dieci anni. È primavera. Il
TEL. 339-3107617 TEL. 081-7690888 nonno è molto malato. Io sono andato in
Scozia per imparare l’inglese, che non ho
imparato, in compenso ho preso il
morbillo. Dopo una lunga convalescenza,
durante la quale ho la sensazione di
essere cresciuto qualche centimetro,
metto di nuovo il muso fuori di casa.
Uscendo dal fresco ombroso dell’andito
la luce violenta di maggio m’investe
Zafferano Tuorlo d’uovo bruciandomi gli occhi: il sole è di un giallo
Coltivato nell’Italia centrale, Un concentrato di proteine, accecante che sembra bianco. Come lo
dal Medio Campidano grassi e lecitine sguardo si riabitua a tanta luce, la piazza
(Sardegna) all’altopiano (che li contrastano) mi appare come spolverata di una
di Navelli (Abruzzo), Coloranti leggera neve gialla. Sono migliaia di
il Crocus Sativus deve come la cantaxantina petali di ginestra. Gialli e delicati, cadono
la sua fama a stimmi e pistilli aggiunti al mangime, a terra senza rumore dalle mani delle
che profumano il risotto accendono il giallo donne del paese, che seminano quei
RISTORANTE ACCADEMIA S’APPOSENTU LIBEROVO tristi fiori in un campo di pietra. È la
VICO CAGLIARI 3 STRADA S. CRISTOFORO 13 vigilia del Corpus Domini e io sento
SIDDI (VS) SAMBUCETOLE (TR) l’odore penetrante e mortifero di quel
TEL. 070-9341045 TEL. 335-455257
giallo. Chissà se lo sente anche il nonno,
mi chiedo guardando verso la finestra
buia della sua camera, che si affaccia
sulla piazza. Ma resterò senza risposta.
E senza nonno.
Terza - e ultima - apparizione del giallo.
Parigi, quindici anni dopo. È l’imbrunire
e sto correndo come un criceto nella
Limone Mais ruota dentro Parc Monceau. L’ultima
Ama il caldo e fiorisce tutto Niente glutine, ma fibre luce colpisce le gialle foglie dei platani.
l’anno la pianta sempreverde e amido in quantità, Le fa tremare, poi cadere. Ripenso a una
che porta lo stesso nome per i chicchi della pianta ragazza con cui sono andato al cinema,
del frutto. A variare, di Zea Mays (chiamata aveva un cappellino di lana e dei guanti
sia le dimensioni (dal “fino” in Italia granoturco dello stesso, capriccioso, colore di quelle
al Procidano) sia il grado o meliga), coltivata dai Maya foglie. Ma si è fatto buio. E il giallo è
d’acidità. Da provare candito quasi cinquemila anni fa diventato nero.
Il suo ultimo libro è
CAFFÈ SICILIA MOLINO ROSSETTO
CORSO VITTORIO EMANUELE 125 VIA INDIPENDENZA 14 I morti non hanno fretta
NOTO (SR) PONTELONGO (PD) Mondadori 2014
Vellutata di zucca TEL. 0931-835013 TEL. 049-9776607 © RIPRODUZIONE RISERVATA
la Repubblica
LA DOMENICA DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 42

L’incontro. Transavanguardisti
Aveva sedici anni quando zio Salvatore, pittore anche lui, lo portò
alla Biennale di Venezia. “All’epoca dipingevo solo alberi, perché
a Benevento è più facile vedere un albero che un grattacielo, ma
il desiderio era già quello di manipolare la materia”. Alla Bienna-
le ci sarebbe tornato anni dopo, come esponente di punta di un
neonato movimento artistico: “Dopo tutto quel concettualismo
volevamo libertà creativa”. Poi
ceo artistico avevano frequentazioni non tradizionali, erano legati ai gruppi mi-

vennero gli anni delle sculture lanesi di Baj e del Movimento Nucleare, al Gruppo 58. C’era un grosso animato-
re, Luca Luigi Castellano, una specie di Masaniello della cultura, irruente e pie-
no di profondità culturale... e poi intellettuali e artisti la cui azione aveva un va-
lore politico perché era come una forma di rivoluzione permanente nelle arti. La
(“Montagna di sale”), del tea- galleria di Lucio Amelio, la libreria Guida di Napoli erano meta di personalità del-
la cultura mondiale. Pur non capendo un’acca, alle prime conferenze di Dorfless,
Sanguineti, Eco... io ero lì. Ero un ragazzino ma stavo lì, stordito, curioso, sor-
tro, della musica, della scrittu- preso che la pittura non fosse solo quella dell’immagine, del paesaggio».
Il pugno nello stomaco glielo dà Robert Rauschenberg con la celebre aquila
impagliata e incollata sulla tela di Canyon: «La vidi nel ‘64, a sedici anni, alla Bien-
FACEVO IL LICEO
ARTISTICO A NAPOLI
ra, e anche del cinema: “Rina- nale di Venezia dove ero andato con zio Salvatore. Non che opere come questa
fossero così diverse da certe frequentazione napoletane, ma mi sembrò co-
E ASSISTEVO munque un gesto coraggioso. A quell’epoca io pasticciavo, dipingevo alberi per-
ALLE LEZIONI
DI SANGUINETI, scimentale io? Magari”. ché a Benevento è più facile vedere un albero che un grattacielo, ma il desiderio
era già di manipolare le materie». I lavori di quel sedicenne, delicati, perfetti sui
DORFLESS, ECO... loro piccoli fogli, sono ora raccolti nella prima grande monografia dell’artista in
NON CAPIVO preparazione da mesi. Il gesto impensabile, forse terrorizzante per quegli anni,
UN’ACCA eppure rivelatore della sua libertà creativa, Paladino lo fa con un dipinto: Silen-
MA ERO CURIOSO, zioso, mi ritiro a dipingere un quadro. Da Benevento si era trasferito a Milano —
STORDITO «i campani se ne vanno a Milano, non a Roma, un po’ come Sciascia quando di-

Mimmo
E SORPRESO ceva “i veri siciliani vanno a Milano”» — in zona Garibaldi. «Era il ‘76. Quel qua-
CHE LA PITTURA dro probabilmente fu una sorta di manifesto non dichiarato. Per me era soprat-
NON FOSSE tutto l’enunciazione della volontà di riprendermi gli strumenti che sembrava-
SOLO IMMAGINE no abbandonati per sempre: la tela, il pennello, la figura.... dopo l’ubriacatura
E PAESAGGIO concettuale». In Italia divenne l’inizio dell’arrembante stagione della “transa-
vanguardia” come la definì il critico Achille Bonito Oliva, del postmodernismo,
secondo altri. Paladino la racconta così: «Era una vicenda internazionale: in quel
periodo la musica riprende le orchestrazioni melodiche, la letteratura la narra-

Paladino
zione. Finisce una sorta di sperimentalismo fine a se stesso e arrivato a un ap-
piattimento accademico. Il nostro non era conservatorismo, ritorno al figurati-
vo e basta. Volevamo tornare alla libertà creativa, guardavamo avanti. Lo capi-
rono innanzitutto alcuni galleristi e musei stranieri: avvertirono che in Italia sta-
va avvenendo qualcosa di nuovo in alcuni giovani pittori. Galleristi come Tho-
mas Amman a Basilea, Paul Maenz a Colonia furono tra i primi a ospitare questa
arte italiana “diversa”. Che poi eravamo cinque, sette artisti, Sandro Chia, Fran-
cesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola de Maria, Luigi Ontani, Ernesto Tatafiore
e io, i quali nell’80 veniamo invitati alla Biennale di Venezia dove Bonito Oliva
utilizza credo per la prima volta la parola “transavanguardia”». Ma che cosa era
ANN A B AND ET T I N I davvero questa transavanguardia? «Forse qualcosa contro la spersonalizzazio-
ne che l’arte concettuale aveva praticato. In noi italiani c’era invece una radice
ROMA culturale precisa, nel mio caso un’arte mediterranea. E vedere finalmente una
tela dipinta con una figura stupì il mercato». Poi fu la volta delle sculture, poi del-

A
LL’ORAINCUIPIAZZA NAVONA appare più punitiva, insensata, con scia-
mi di turisti che ondeggiano in ogni angolo nel primo pomeriggio le scenografie, sempre sontuosamente spiazzanti, degli spettacoli di Mario Mar-
di un giorno di sole, l’elegante palazzo, di fronte alla fontana del tone, Elio De Capitani, Toni Servillo.
Bernini, dove un tempo abitava Colette Rosselli, la celeberrima Paladino lavora meticolosamente, tutti i giorni: la creazione per lui è un lento
Donna Letizia, è un rifugio. All’ultimo piano Mimmo Paladino in procedere, che sia su una tela, su un torchio, su un disegno o su una strada. «A
jeans e camicia blu apre la porta del suo studio su una stanza semplice e lumi-
nosa. Al centro un tavolo pieno di vasetti di vetro con i pennelli e i colori e, vicino
alle pareti, due solidi cavalletti di legno sostengono grandi tele, una quasi “con- L’ARTISTA È UNO CHE SOFFRE
cettuale” azzurro-blu. «È nuovo», annuncia. «Il titolo? Non lo so. Devo ancora ul- SE NON LAVORA E HA TENSIONE CONTINUA.
timarlo» risponde mentre siede dietro una scrivania nella stanza accanto. E È TIZIANO, CHE A NOVANTASEI ANNI
quando finisce un’opera? «Chi lo sa», è la salomonica risposta prima di accen- RIESCE A ESSERE DIVERSO, PERFINO
dere la prima di tante sigarette. CONTRADDITTORIO RISPETTO A SE STESSO
Mimmo Paladino è un artista sovversivo rispetto a colleghi meno curiosi ed
emozionanti: perché è pittore, scultore (l’opera più famosa è probabilmente la
Montagna di sale, candido rilievo con figure umane e animali nata a Gibellina, volte sento una frase, vedo un oggetto e può scattare qualcosa». L’ossessione per
poi riproposta per piazza Plebiscito a Napoli e piazza Duomo a Milano) e inciso- le Variazioni Goldberg di Glenn Gould ispirò all’inizio dei Novanta il ciclo
re tra i maggiori contemporanei, carico di riconoscimenti internazionali. Ma di sculture; l’incontro con Lucio Dalla si concretizzò con le scene per i con-
è anche fotografo, scenografo teatrale e d’opera, scrittore, regista di cine- certi della celebre reunion con Francesco De Gregori; dalla musica di
ma... Un’attività la sua, di sorprendente ampiezza, da artista “rinascimen- Brian Eno realizzò I Dormienti. «Un critico inglese del British Museum
tale”. Le va bene che si dica così? «Eccome! La verità è che tutto è nato anche mi aveva detto che Brian Eno era un mio estimatore. Anche a me pia-
un po’ per caso. Nell’82 o ‘83 un gallerista mi propose di fare una scultura, co- ceva lui, specie dopo la svolta minimalista. Decidemmo di fare qualco-
sa a cui non avevo mai pensato. Alcuni bravi galleristi intuiscono la poten- sa insieme. A Londra c’era la Rondhouse, dove si erano esibite le gran-
zialità. Quanto al teatro, invece, mi era sempre interessato quello che av- di band, che aveva un sotterraneo particolare. Mi vennero in mente
veniva dietro le quinte. Mi intrigava la macchina, il congegno che poi i “dormienti” dei disegni di Henry Moore che eseguiva nei sot-
diventa qualcos’altro, anche nel teatro d’opera dove pure bisogna terranei durante i bombardamenti. Nacque così quel ciclo di
rispettare la struttura complessiva tradizionale. Ed è stata una sculture. E quanto a Brian Eno, be’ è una gelida rockstar che
fortuna aver trovato registi d’accordo con me su questo: Toni diventa subito un napoletano, si scioglie».
Sempre dalla musica, ma di Carlo Gesualdo da Venosa,
nacquero una scultura e un cortometraggio, Labyrinthus,
BRIAN ENO È UNA GELIDA ROCKSTAR CHE APPENA scritto con Filippo Arriva e Franco Mussida e dal Don Chi-
SI SCIOGLIE DIVENTA SUBITO UN NAPOLETANO sciotte realizzò un film che nel 2006 fu applaudito alla Mo-
UN CRITICO DEL BRITISH MUSEUM MI DISSE stra del Cinema di Venezia. Il cinema è un’opera sognata.
CHE ERA UN MIO ESTIMATORE E COSÌ DECIDEMMO «Vorrei fare il secondo film», ripete. «Credo che prima o
DI FARE QUALCOSA ASSIEME: NACQUE “I DORMIENTI” poi si affaccerà il progetto giusto. Il cinema mi attira per-
ché permette una coralità. Per un pittore in genere è dif-
ficile interloquire con altri artisti. Sarà per una innata ri-
Servillo per il Fidelio del 2005, Roberto Andò per Tancre- valità, anche se i pittori sono i primi a capire la qualità di un
di nel 2002... Comunque, io continuo a essere pittore. Co- collega. Quando ero giovane Pistoletto fu prodigo di giudizi
me quando iniziai». nei miei confronti e così Lucio Fontana a cui devo molto. Io a
Paladino è nato a Paduli, vicino Benevento, sessantacin- un giovane oggi direi di non pensare al successo, gli direi che
que anni fa. «Sono cresciuto in un ambiente dove la pittura l’arte richiede impegno quotidiano, sedimentazione, e gli di-
era di casa, ed era una pittura sperimentale, d’avanguardia. rei che è un’opera che non ha fine. L’artista è uno che soffre
Mio zio Salvatore era pittore e oltre a lui anche un lontano pa- se non lavora, ha curiosità e tensione continua. È Tiziano che
rente dell’Ottocento lo era. La mia, dunque, non è stata una fol- a novantasei anni riesce a essere un pittore diverso, perfino
gorazione. E poi a Napoli c’era molta ricerca sperimentale in contraddittorio, rispetto a quello che era stato».
quegli anni, il ‘64, il ‘65 e i seguenti. Molti miei professori del li- © RIPRODUZIONE RISERVATA
RCult
LA REPUBBLICA
DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014

LA MOSTRA
Giacomo Manzù
e Marino Marini
a Traversetolo, in
provincia di Parma
(pag. 50)

via internet — il telescopio spaziale Hubble. se fa, in varie località degli Stati Uniti, uno
Dalla campagna online per salvare il telescopio Lanciato dallo Space Shuttle nel 1990, secondo spettacolare reportage fotografico nottur-
Hubble a quella per il recupero dei siti storici le previsioni potrebbe cadere sulla terra nel
2020. Per evitare rischi (ha più o meno le di-
no (parzialmente pubblicato su Wired Usa)
sugli edifici scientifico-miltari oggi abban-
di ricerca, si fa strada l’idea che il progresso mensioni di uno scuolabus) l’ultima missione di donati, ma mai del tutto smantellati. Un
servizio ha predisposto nel 2019 la possibilità di tempo erano gioielli d’avanguardia, mal-
non debba spazzare via il “vintage” guidarlo fuori dalla sua orbita attuale. Non ci sa- grado fossero finalizzati alla Guerra Fred-
ranno però altre missioni, anche perché gli stes- da: nelle foto si vedono lavagne ancora pie-
E che dietro l’avanguardia vada tutelata si Space Shuttle sono stati accantonati dalla Na- ne di misurazioni, apparecchiature arrug-
una fruizione più ampia di strumenti e saperi sa. L’agenzia spaziale americana prevede in-
fatti di lanciare nel 2018 il successore di Hubble,
ginite. Un insieme di attrezzature che me-
riterebbe di essere tutelato e valorizzato.
il telescopio spaziale James Webb, più moderno Testimonianza non solo della scienza nel
e sensibile almeno per alcuni tipi di rilevazioni. suo significato puro, ma anche dei suoi le-
NA scienza che Il buon vecchio Hubble, però, funziona anco- gami con la società e la politica.

«U
MASSIMIANO BUCCHI
esita a dimenti- ra: «Non è mai stato così in forma, è patrimonio E non è solo una questione di strumentazioni
care i suoi fonda- nazionale e per il mondo intero», ha ammesso e apparecchiature: perfino le classificazioni pos-
tori è perduta». John Grunsfeld, astronauta e fisico della Nasa. sono diventare elementi chiave, nella battaglia
Con questa frase, Ecco perché sono molti gli appassionati di astro- per una scienza popolare. Nel 2006, in seguito al-
presa in prestito nomia che non vogliono perdere quel telescopio la revisione della definizione di pianeta da parte
dal grande mate- che ha dato loro alcune delle immagini più spet- di una commissione della International Astro-
matico e filosofo Alfred North Whitehead, tacolari del cosmo. Anche molti studiosi pensa- nomical Union (Iau), Plutone non risultò più de-
lo storico della scienza Thomas Kuhn ha sin- no che Hubble possa ancora essere utile. Occor- finibile come tale, e venne relegato in una nuo-
tetizzato la tendenza al continuo rinnova- re però sostituire alcune parti: un’operazione va classe di pianeti nani. Per giorni, i media ri-
mento che caratterizza questa parte del sa- dal costo rilevante e che desta scarso entusia- portarono pareri contrastanti di astronomi e
pere umano. Idee e risultati del passato so- smo nei vertici governativi e industriali, poco opinioni di commentatori. Con una spettacolare
no selettivamente dimenticati per far po- propensi ad investire su un vecchio progetto an- votazione al congresso della Iau, il nuovo status
sto ai nuovi, il vecchio paradigma è oblite- ziché sui nuovi. E così pezzi di grande valore — fu approvato con 237 voti favorevoli, 157 con-
rato da quello corrente come se si cancel- scientifico, tecnologico, culturale, pratico — cor- trari, 30 astensioni. La decisione finale lasciò in-
lasse una lavagna. Anche il pioniere della rono il pericolo di venire buttati via. Anche se a soddisfatti numerosi esponenti di spicco della
scientometria, Derek de Solla Price, ha do- volte accade il contrario: alcuni dei movimenti comunità astronomica, incluso il coordinatore
cumentato la rapida obsolescenza delle d’opinione decisi a conservare un’idea di scien- della commissione incaricata di trovare una
pubblicazioni scientifiche: a due anni dal- za popolare riescono a vincere delle battaglie. nuova definizione di pianeta. Sotto la pressione
l’uscita, un articolo vedeva dimezzare le Ad esempio, studiosi ed appassionati hanno rac- di quello che definì «un pubblico sentire, refrat-
proprie citazioni da parte di altri colleghi. colto oltre 150 mila dollari in crowdfunding per tario a scaricare Plutone in un ampio agglome-
Questo vale, a maggior ragione, per la di- “resuscitare” la sonda ISEE-3, lanciata nel 1978, rato di oggetti poco spettacolari», la stessa Iau
mensione tecnologica e per la strumenta- con cui la Nasa aveva sospeso le comunicazioni decise di creare per ad hoc una categoria specia-
zione di ricerca, entrambe proiettate verso da quasi vent’anni. Un bel risultato. le tra i pianeti nani. L’astronomo Dave Reneke,
apparecchiature sempre più sofisticate e editor di Sky & Space Magazine, si chiese «che
innovative. a il discorso va oltre la diritto abbiano poche centinaia di astronomi di

M
Ma in questa sete di superamento, in questa corsa folle di una decidere per i sei miliardi di abitanti della Ter-
corsa a nuovi e più sofisticati traguardi, c’è an- scienza che nella sua ra». In seguito a varie proteste e mobilitazioni
che un lato negativo. E cioè il rischio di rendere corsa inarrestabile in pubbliche (che esponevano esilaranti cartelli
la scienza troppo “alta”, algida, lontana. Spez- avanti rischia di per- come «l’importante non sono le dimensioni«)
zando tutti i legami — vitali — con la società, con dere pezzi pregiati. nacquero associazioni per la difesa di Plutone co-
una platea quanto più possibile ampia di fruito- Perché gli strumenti me pianeta e gruppi social come la “Coalizione
ri. E perdendo così qualsiasi suo versante “po- e i prodotti della fisica, della chimica, del- che sa che Plutone è davvero un pianeta”. Nel
polare”, nel senso migliore del termine. Non tut- l’astronomia, anche se obsoleti hanno un 2009, lo Stato dell’Illinois proclamò il 13 marzo
ti però si rassegnano a questo processo. Come valore intrinseco. Sono parte del nostro pa- “la giornata di Plutone”. Può fare sorridere, cer-
dimostrano una serie di episodi accaduti negli trimonio storico di civiltà, sono tesori cul- to. Ma dietro questi episodi di colore si nasconde
ultimi mesi. Un gruppo di scienziati e appassio- turali. Almeno quanto i monumenti dell’ar- un interrogativo serio: se la scienza, in nome del-
nati, ad esempio, proprio in queste settimane te. È la necessità di non perdere questi beni la sua intangibile purezza, possa tagliare senza
sta valutando la possibilità di salvare dalla pen- così preziosi che ha spinto tre appassionati pensarci due volte i legami con le tradizioni e le
sione — con una campagna e una ricerca fondi di scienza popolare a realizzare qualche me- comunità. Che ha coltivato, seppure con alterne
vicende, per secoli e secoli.

La scienza U
n cordone ombelicale
che i sostenitori della
scienza popolare sono de-
cisi a non recidere. Perfi-
no nella scelte che ri-
guardano l’intratteni-
mento e il tempo libero.
Come dimostra il boom di quella che po-

al
tremmo definire scienza vintage: la passio-
ne per il modernariato scientifico, che si
esprime col collezionismo dei kit per ragaz-
zi e dei giocattoli divulgativi di un tempo.
Piccole ma concrete testimonianze di come

popolo
la scienza si sia incarnata nella sensibilità e
cultura di massa. A cominciare dall’intra-
montabile Barbie, che come racconta Davi-
de Coero Borga nel suo La scienza dal gio-
cattolaio, aveva indossato la tuta da astro-
nauta già nel 1965, quattro anni prima del-
la storica missione sulla Luna e quasi
vent’anni in anticipo sulla prima donna in
carne ed ossa a viaggiare nello spazio. Ad al-
cune aste online è ancora possibile acqui-
stare l’Atomic Energy Lab, kit giocattolo
del “piccolo ingegnere nucleare”: prodotto
tra il 1950 e il 1951, epoca in cui l’energia
In discipline come astronomia, fisica atomica era presentata senza esitazioni co-
me fonte di progresso e opportunità anche
nei cartoni animati Disney (guardate su
o chimica la corsa all’innovazione Youtube Our Friend the Atom), per 49 dol-
lari e 50 centesimi metteva a disposizione
dei giovanissimi tre barrette radioattive «a
brucia in fretta conquiste e tecnologie scarsissimo potenziale», un contatore Gei-
ger, quattro campioncini di materiale ra-
dioattivo e un elettroscopio. Un puzzle fatto
Ma studiosi e appassionati si ribellano di eccentrici pezzi di antiquariato culturale:
utili a ricordare che la parola “scienza” non
è, o non è solo, sinonimo di inaccessibilità.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
A cena di gala del meeting di fondamentale nella produzione dei usato nelle camere a gas. Il militarismo non

L
> TABELLINE
Heidelberg delle medaglie Fields e dei concimi, consuma ancor oggi l’1% salvò Haber dall’epurazione, dopo le leggi
Attenzione premi Turing, di cui avevamo parlato
domenica scorsa, si è tenuta nella villa in
dell’intera produzione energetica
mondiale e contribuisce al sostentamento
razziali. Max Planck si appellò a Hitler, ma
fu messo a tacere: «Se la scienza non può
al lato oscuro cui aveva abitato Carl Bosch, premio Nobel
nel 1931 per il procedimento di produzione
di un terzo della popolazione del pianeta.
Dall’altro lato, Haber è passato alla storia
fare a meno degli ebrei, la Germania farà a
meno della scienza». Haber emigrò in
del Novecento industriale dell’ammoniaca: un processo da
lui scoperto insieme a Fritz Haber, pure lui
per il suo ruolo nell’uso dei gas tossici
durante la Prima Guerra Mondiale, e Bosch
Israele, ma morì per strada nel 1934. Bosch
cadde in depressione, tentò il suicidio e
vincitore del premio Nobel nel 1919. per aver fondato la multinazionale IG morì nel 1940. Morale: i chimici che
PIERGIORGIO ODIFREDDI Singolari le vicende dei due scienziati. Da Farben, nota per i suoi finanziamenti a scherzano col fuoco, prima o poi si bruciano.
un lato, il loro procedimento è Hitler e per la produzione del gas Zyclon-B © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’ANALISI

Un modello a piramide
che taglia tutti i ponti
col senso comune
sentirebbe seriamente di
Secondo Platone anche metter le mani nel proprio
computer come si faceva, una
uno schiavo può capire volta, con la propria automo-
le leggi della matematica bile (a sua volta divenuta inin-
Oggi la regola non vale più telligibile a causa della quan-
tità di componenti elettroni-
MAURIZIO FERRARIS che che incorpora). D’altra
parte, questo medesimo para-
NCHE uno schiavo, dosso, in forma meno avverti-

A se bene indirizza-
to, può dimostrare
il teorema di Pita-
gora. È la tesi che,
come al solito per bocca di So-
crate, Platone difende nel Me-
none, dopo aver constatato che
ta ma molto più potente, vale
per la scienza: non solo siamo
più ignoranti che mai (nel sen-
so che non riusciamo a tenere
dietro agli sviluppi della scien-
za), ma gli stessi scienziati
non sono in grado di domina-
la ricchezza di Anito (altro per- re se non un territorio limita-
sonaggio del dialogo) non lo to, anche supponendo (e non
rendeva per questo più intelli- è ovvio, come dimostra il caso
gente (Anito si vendicherà di- del telescopio nella piramide)
venendo uno dei tre accusatori che sia garantita una regolare
principali di Socrate). L’ideale trasmissione delle scoperte.
di Platone era quello del filo- Secondo, date le spese ne-
sofo-re, eppure sottolineava cessarie per la ricerca, e le sue
l’intrinseca democraticità del ricadute economiche e milita-
sapere, come trasmissione ed ri, assistiamo a una privatiz-
esame comune, contrapposto zazione del sapere. Lo scien-
alla scienza esoterica, in parti- ziato non è più un «funziona-
colare al sapere sacerdotale de- rio dell’umanità» (secondo la
gli egizi, protetto da una scrit- commovente retorica buro-
tura che conoscevano solo loro. cratica con cui Husserl defini-
Oggi però il costo delle apparec- va il filosofo) ma il detentore
chiature favorisce i ricchi, Ani- di un sapere iniziatico, per ra-
to e non lo schiavo di Menone, e gioni di fatto (non viene co-
si crea quella che potremmo de- municato) e di diritto (anche
finire “scienza piramidale”, quando è comunicato, risulta
una scienza di vertice, esoterica incomprensibile ai più). Io so
e poco comunicata. ben poco di astronomia, di-
Nel momento in cui da una versamente da Leopardi. È
parte il web diffonde tutto, colpa mia, ma anche se la stu-
compreso il negazionismo e diassi non mi basterebbe la bi-
l’idea che la terra sia concava blioteca di mio padre, né il te-
e non convessa, e dall’altra la lescopio del Gattopardo. Ver-
big science comporta investi- rei a sapere delle cose a scop-
menti miliardari, le piramidi pio ritardato, come la luce del-
si riformano. E se le piramidi le stelle morte da tempo. Ma-
nascono come osservatori gari i marziani esistono, ma
astronomici, non è privo di iro- noi (un noi in cui bisogna in-
nia il fatto che la manifesta- cludere anche un bel po’ di
zione di questa scienza esote- scienziati) non lo sappiamo.
rica nasca proprio dalla di- Lo sanno nella piramide, e
smissione del telescopio orbi- ce lo diranno se e quando lo
tale Hubble, non più utile per vorranno loro. Ma proprio qui
la Nasa, ma utilissimo per tan- si apre un terzo problema, an-
ti altri scienziati non di punta. cora più grande dei preceden-
La scienza come ideale di una ti. Husserl vedeva nella comu-
comunità illimitata della co- nicazione una condizione fon-
municazione di cui parlava, damentale della nascita della
quasi mezzo secolo fa, il filo- scienza. Se il primo geometra
sofo tedesco Karl-Otto Apel, non avesse comunicato le sue
richiamandosi al “socialismo scoperte, e se queste non fos-
logico” propugnato nell’Otto- sero state scritte, conservate
cento da Charles Sanders e trasmesse, la sua scoperta si
Peirce, è un sogno del passato, sarebbe limitata a un breve
e questo costituisce un perico- bagliore, a una luce che illu-
lo non solo per la democrazia, mina prima che torni il buio,
ma per la scienza, per almeno aspettando che un altro, se
tre motivi. mai ci sarà, ripeta la scoperta.
Primo, si scava un fosso tra Nel momento in cui la scienza,
la scienza e il senso comune. nel suo livello più avanzato, si
Quando Husserl parlava trasforma nel possesso di po-
ILLUSTRAZIONE DI EMILIANO PONZI

dell’“adulto nella nostra epo- chi, la piramide si rivela un


ca” come uomo medio e me- edificio fragilissimo: basta un
diamente incivilito, si riferiva black-out, un impiegato di-
a una persona per cui il mondo stratto o un fanatico (non ne-
non era un mistero. Ma, da cessariamente del Califfato),
una parte, la tecnica ci è di- e tutti i segreti della piramide
ventata sempre più estranea. ritornano nel nulla da cui era-
Per un paradosso della “età no usciti.
della tecnica”, nessuno se la © RIPRODUZIONE RISERVATA
la Repubblica
RCULT DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 46
PREMIO CULTURA MEDITERRANEA
Tra i vincitori Hawa Abdi Diblawe,
Fernando Savater, Domenico Quirico

> LE CRITICHE DEGLI ALTRI

prire e farci scoprire che la vi-


C’è chi dice no conversazioni telefoniche tra
LE STORIE GLI SCRITTI
ta non è altro che la somma
delle storie a cui ci sforziamo
alla legge del terrore ex soldati nazisti, da cui emer-
gono le colpe ma pure l’immu-
Quando il dolore di credere, almeno finché la ANGELO AQUARO
L’autunno tata arroganza e supposta im-
sembra una danza verità non decide di capovol-
gere tutto. RA che l’Occidente sembra riscoprire
del patriarca punità di quando portavano la
morte in Italia tra la primave-

Muchachas 1
di Katherine Pancol
IL RACCONTO O l’incubo del terrore, temendo già un al-
tro 11 settembre, che meravigliosa le-
zione di vita, prima ancora che di letteratura,
Io parlo, e continuerò a parlare
di Bettino Craxi
ra e l’autunno del 1944.

LA CURIOSITÀ
spunta dalle pagine del New York Times. Re-
Bompiani, trad. di Fabrizio Ascari Le vite complicate censendo The Scatter Here Is Too Great, il ro-
Mondadori
pagg. 352, euro 10
di David e Alex manzo di Bilal Tanweer su un disastroso at-
pagg. 264, euro 18 Tutto quello che sai
RAFFAELLA DE SANTIS tentato a Karachi, il giornale della città che
nessun Bin Laden riuscirà mai a ridurre a
CONCETTO VECCHIO della voce è falsetto
LÉONIE vive chiusa in casa, vit- Ground Zero sembra volerci riportare tutti al- OSSESSIONI, disprezzo per certi il-
Hanoi
tima della violenza del marito. di Adriana Lisboa l’ordine. Ok, qui in Occidente avremmo an- lustri collaboratori che non si Sesso, droga e rococò
Non sa reagire, si sente addi- La Nuova Frontiera, trad. di De Rosa che potuto pensare al terrore come parente- degnano nemmeno più di una di Massimo Di Vincenzo
rittura in colpa di fronte al suo pagg. 200, euro 16,50 si, dopo l’orrore di Manhattan, Madrid, Lon- telefonata, attacchi alla Secon- Arcana
carnefice, lo assolve con il suo dra: ma c’è un pezzo di mondo, una grande porzione di mondo, da Repubblica, rancore sordo pagg. 192, euro 16
silenzio, non si accorge — non TIZIANA LO PORTO che in quella parentesi vive da sempre. «Il Pakistan», per esem- per il mancato coinvolgimento
vuole accorgersi — che l’uomo pio, «è un paese dove la sofferenza sembra un fatto irrefutabile, del Pci in Tangentopoli: srotola- GIANNI SANTORO
violenta anche la figlia. Tra le SI MUOVE con grazia e struggi- sia che parliamo del trattamento orribile delle donne e delle mi- te lì tutte insieme le note che
storie intrecciate da Katheri- mento dagli Stati Uniti al Viet- noranze religiose, sia dell’uso del terrorismo — dei ribelli o di sta- Bettino Craxi vergò da Hamma- IL TITOLO volutamente furbetto
ne Pancol nel suo nuovo ro- nam Hanoi, il nuovo romanzo to — come strategia politica». E dunque? «Dai romanzieri cresciu- met tra il 1993 sino alla vigilia lo spiega subito l’attore teatra-
manzo (il primo di una nuova della brasiliana Adriana Li- ti in un clima così ci aspetteremmo una letteratura di evasione, o del decesso nel 2000, rivelano le Massimo Di Vincenzo, autore
trilogia dedicata alle Mucha- sboa. David è un trombettista semplicemente la fuga. E invece prendete autori come Mohsin la psicologia di un potente deca- del programma radiofonico di
chas), questa è la più dura. Ep- jazz e commesso in un nego- Hamid, Mohammed Hanif, Nadeem Aslam» e adesso Tanweer: duto, quasi un romanzo. Le ha Radio 3 e ora del volume che ne
pure è raccontata con stile lie- zio di materiali edili, Alex è «Quello che unisce questi scrittori diversi è questa ostinata insi- messe insieme Andrea Spiri, eredita nome e ricerca: “sesso”,
ve, con una sintassi che scorre una madre sin- stenza nel provare a riconciliare gioia e sofferenza nel tessuto del- per il quale Craxi «morì in esilio perché soprat-
veloce e allevia gle e cassiera di la vita quotidiana». Sì, ora che l’Occidente sembra riscoprire l’in- in terra tunisina», quando per tutto di castrati
le ferite. Il dolo- un minimarket cubo del terrore, che meravigliosa lezione di vita arriva da lonta- la giustizia era si parla, “droga”,
re diventa una asiatico. Lui fi- no. Il primo obiettivo di ogni terrorismo è farci gridare, appunto, inseguito da un perché molti fini-
danza, uno dei glio di un messi- al terrore: ma quanto possiamo imparare da chi da sempre, «con mandato di cat- vano dipendenti
tanti aspetti cano e di una ostinata insistenza» dice no. tura internazio- da oppiacei per
dell’esistenza, brasiliana, lei di © RIPRODUZIONE RISERVATA
nale. «Vengo la depressione,
non il suo fonda- origini vietna- trattato come un “rococò”, perché
mento. Non è mite. Si cono- criminale!» se ne erano i divi del
mai assoluto. scono a Chicago, si piacciono, adonta il vecchio tardo barocco. Ma il saggio è
Ancora una volta sono le don- provano a proseguire le loro leader, incredu- una guida serissima e docu-
ne le protagoniste, anzi le loro vite complicate insieme, ad lo. Non dorme la notte, riordina mentata - con scrittura pop - al-
psicologie, analizzate con pa- andare avanti sapendo che se carte, invia dispacci col fax, l’uso del falsetto “naturale” e
zienza indulgente: Hortense, nulla è facile tutto deve essere fiaccato dal diabete e dal malu- non, da Farinelli (evirato a 12
ventenne ambiziosa che so- necessario. A un certo punto more. «Potrà venire allora an- anni per ottenere le sue tre ot-
gna il mondo della moda, Jo- si stagliano definitive le do- che il giorno in cui (...) mi verrà tave di estensione) fino ai Led
séphine, sua madre, scrittrice mande: «Come è che il cuore espressa per intero la gratitudi- Zeppelin e oltre, passando per i
di successo ma in amore insi- — e lo stomaco e i piedi — e le ne che sento di meritare per ciò Cugini di campagna e Alan Sor-
cura, Stella indipendente e ri- altre parti del corpo fanno ma- che in tutta la mia vita ho fatto renti e scovando quei cantanti
belle. Le loro storie si muovo- le in maniera diversa a ognu- per il mio Paese». Un documen- (sì, anche Springsteen) che al-
no agili tra New York, Londra, no di noi? Qual è il nostro gra- to, a cui ci si accosta inevitabil- meno una volta hanno spinto la
Parigi e la Borgogna. Se ven- do di tolleranza del dolore?». mente con sentimenti contra- voce oltre quei limiti umani.
dono tanto un motivo c’è: tra stanti. Fanno impressione le pa-
queste pagine non si scende IL SAGGIO gine dedicate alla crisi econo- LA TRILOGIA
mai all’inferno e quando si ca- mica negli anni 1997-98: un
de si ha sempre l’impressione tempo a cui oggi noi guardiamo
che si possa risalire. Quanti significati come all’età dell’oro. Che ossessione
ha la sofferenza i soldi che mancano
IL GIALLO LO STUDIO

Sbatti il male Esperienze del dolore


di David Le Breton
Atti d’indagine Storia del denaro
di Alan Pauls
in prima pagina Raffaello Cortina, trad. di M. Gregorio
pagg. 296, euro 25
di un massacro Sur, trad. di Maria Nicola
pagg. 240, euro 15

Il lupo FRANCESCA BOLINO Le stragi della vergogna GIULIO AZZOLINI


di Antonio Moscatello di Andrea Speranzoni
Kairòs Edizioni IL DOLORE non è deducibile da Editori Internazionali Riuniti SI CONCLUDE con Storia del de-
pagg. 210, euro 10 una ferita o da una lesione, la pagg. 269, euro 15 naro uno dei più originali espe-
percezione che se ne ha dipen- ILLUSTRAZIONE DI MASSIMO JATOSTI rimenti della letteratura lati-
LUCA IEZZI de fondamentalmente dal si- > INTERNET CLUB LUCA SANCINI noamericana contemporanea:
gnificato che vi è attribuito. Il la trilogia di Alan Pauls sul-
MARCO Polizzi, giornalista di dolore — dice David Le Breton, QUALCUNO teneva ancora i diari l’Argentina degli anni Settan-
nera, sa raccontare i peggiori antropologo Narrazioni collettive di guerra di allora. Qualcuno ta. Ma stavolta il “cosa”, la cro-
delitti con delicatezza e pre- francese — «non ricordava al telefono con un naca di una famiglia della clas-
cisione, la morbosità, even-
tualmente, la lascia ai suoi
è uno, ha innu-
merevoli volti a
tessute nella Rete vecchio camerata: sì li abbia-
mo fucilati tutti, anche le don-
se media di Buenos Aires, con-
ta assai meno del “come”. La
lettori. Spedito in Abruzzo seconda delle si- LOREDANA LIPPERINI ne e i bambini. Anni di indagi- storia nasce dall’incrocio tra le
per coprire l’omicidio di un tuazioni e non ni, intercettazioni e poi final- diverse relazioni che madre,
bambino, si prepara al solito sempre è soffe- E pensate che il web sia in grandissima mente i processi. Fuori tempo padre e figlio intrattengono
copione forte del suo baga-
glio di esperienza e pregiudi-
zi, tranne che.... questa volta
renza». In deter-
minate prati-
che, valorizzate socialmente
S parte solo luogo di narcisismi e di auto-
ri in cerca di fama, siete evidentemen-
te in errore, e fin qui nulla di nuovo. Nuovis-
massimo, ma talvolta per le
stragi naziste in Italia del
1944 s’è fatta giustizia. Dopo
con il denaro: un
romanzo sulla
frenetica insta-
l’assassino potrebbe essere il come per esempio lo sport o le simo, invece, è un progetto ancora in gesta- dieci anni passati nei tribunali bilità dell’eco-
lupo delle favole. Questo sospensioni, il dolore possiede zione e potenzialmente, e positivamente, come avvocato di parte civile nomia moneta-
però è solo il primo passo ver- anche un significato ambiguo eversivo: la creazione non di un sito, ma di di famigliari delle vittime e ria, ma soprat-
so rivelazioni peggiori, ma e sensazioni difficili da defini- un universo narrativo collettivo. Si chiama dell’Anpi, ora l’avvocato del tutto sull’osses-
conosciute da re tra dolore e piacere. Se inve- Magic Mirror e fin qui è rintracciabile per foro bolognese Andrea Spe- sione. Come nei
secoli. Per ce il dolore si dà nel contesto di tasselli: un blog, medium.com/@magicmir- ranzoni racconta in Le stragi precedenti Sto-
esempio che c’è una malattia, di un incidente, ror, un account twitter, @MagicMirrorUni e della vergogna una difficile ria del pianto (Fazi) e Storia
un lupo dentro di una tortura si tramuta di una pagina facebook, facebook. com/magic- battaglia tra bisogno di giusti- dei capelli (Sur), Pauls raccon-
ognuno di noi e, colpo in sofferenza e distrugge mirrorspeechless, dove vengono delineate le linee guida di zia ed esigenza ta infatti l’esperienza di chi,
proprio come la persona. Modifica il rappor- quello che si configura come un laboratorio di storie. L’idea è di memoria. Spi- pur conoscendo con lucidità la
nelle favole, il to con il mondo, creando un quella di rimontare fiabe e racconti celebri utilizzando piat- rito non sempre propria dipendenza e l’ogget-
male si sconfig- prima e un dopo l’esperienza: taforme diverse e diversi codici (scrittura, immagini, video, al- comune nel no- to del tormento, non riesce a li-
ge entrando potere di metamorfosi. La sof- tro). Si comincerà con la scrittura: tre romanzi realizzati da più stro Paese se, berarsi. Nonostante le digres-
nella sua caverna e usando la ferenza depersonalizza, men- autori, destinati a vedere la luce (su carta) nel prossimo anno. come si ricorda sioni e le sfasature temporali,
sua stessa ferocia. tre nel caso di esperienze volu- “Non il solito retelling di fiabe celebri — si specifica — ma una nel libro, per la prosa scorre spiralica lungo
L’esordiente Antonio Mosca- te, la persona fa di essa una for- storia originale fitta di diramazioni e di voci”. Ambizioso? Cer- molti anni quasi un testo continuo, che vive di
tello s’inventa un giallo ano- za di trasformazione. Il dolore to. Interessante? Sì, perché l’idea è del gruppo di lavoro che ha 700 fascicoli un unico tempo verbale: il pre-
malo per ambientazioni e è sempre un significato che si già dato vita a una delle più belle riviste on line come speechles- d’indagine, centinaia di faldo- sente. Ed è come se il lettore si
scopi, in cui Marco comple- mescola alla carne e l’uomo smagazine, cui si devono già tre pubblicazioni narrative scari- ni e una mole di investigazioni scoprisse a guardare attraver-
terà il “suo” viaggio grazie non è mai impotente di fronte cabili liberamente in ebook. Possibilità di partecipare? Alte. Se- già sviluppate sono stati nega- so una potentissima lente
anche a un gruppo improvvi- alla sofferenza, compito del guite le briciole sul sentiero: un teaser, post su vari blog, e fra ti alla ricostruzione storica e d’ingrandimento anche le
sato e improbabile di nuovi paziente è aiutare chi lo cura poco illustrazioni, approfondimenti sulle fiabe, mappe e tutto processuale perché occultati realtà più comuni. Finché la
incontri: la giovane collega ad aiutarlo. Il dolore nella sua quel che si può immaginare, e altro ancora. dentro gli armadi della vergo- normale accettazione delle co-
Leda, il poliziotto Tommaso dimensione di sofferenza non gna. Nel volume per la prima se, e della loro approssimazio-
e la fragile Cristina. Per sco- è mai una fatalità. © RIPRODUZIONE RISERVATA
volta vengono pubblicate le ne, lascia il posto allo stupore.
la Repubblica
DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 47
IL FESTIVAL DELLE GENERAZIONI
A Firenze, dal 2 al 4 ottobre. Tra gli ospiti Corrado
Augias, Raffaele La Capria, Emanuele Trevi

> FORTHCOMING

Giuda secondo Oz
e quell’ombra
sull’ultimo conclave
SIMONETTA FIORI

N
ON scriveva romanzi da undici an-
ni, dal capolavoro Una storia di
amore e di tenebra. E il suo ritor-
no alla narrativa s’annuncia tra le no-
vità più interessanti dei forthcoming, i
libri di prossima uscita. Il Giuda di
Amos Oz debutterà in contemporanea
in Israele e in Italia. Lo scrittore l’ha fini-
to di rivedere nelle settimane dei bom-
bardamenti su Gaza, ma è un lavoro
meditato negli anni, che pone domande
brucianti sull’origine di Israele. «Un li-
bro molto coraggioso», dice Gianluca
Foglia, direttore editoriale di Feltrinel-
li. «Come se Oz ci dicesse: la risposta ai
nostri drammi non può essere estempo-
ranea. Così torna alle grandi questioni:
perché gli ebrei hanno rifiutato Gesù?
Perché lo Stato di Israele fu fondato in
questo modo, non in un altro? Chi pos-
siede l’intelletto — è il suo monito — ha
il diritto di farsi domande senza essere
sospettato di tradimento».
Ed è l’ambigua nozione del tradimento
il tema centrale del racconto, evocata
fin dal titolo dal personaggio di Giuda.
Ma il Giuda secondo Oz non è l’apostolo
fedigrafo, piuttosto colui che rende pos-
sibile l’avverarsi della missione di Cri-
sto in terra. «Si suicida non per averlo
tradito, ma per la delusione di non aver-
lo visto scendere dalla croce». Muore
per troppa fede, non per il senso di col-
pa derivato dall’inganno. La rilettura
spiazzante di Giuda interseca l’acciden-
tata storia di un giovane utopista legato
al fondatore Ben-Gurion, che viene
ILLUSTRAZIONE DI GABRIELLA GIANDELLI espulso dal comitato sionista per le sue
tesi eretiche: alla fondazione di uno Sta-
Il romanzo. Il misterioso personaggio creato da Claude Houghton to ebraico così come era stata realizzata
che per alcuni avrebbe ispirato Orson Welles per “Citizen Kane” avrebbe preferito la creazione di una
zona di convivenza tra ebrei e palestine-
si. I suoi compagni lo accusano di tradi-
genere umano» che questo singolare testo mento, mentre Oz ci dice tutto il contra-

Il nuovo Bartleby propone. E, affascinato dal suo potenziale ci-


nematografico (e teatrale), suggerendo due
nomi, Buñuel (sì, c’è un profumo da Angelo
Sterminatore nel romanzo di Houghton), e
Painlevé, il documentarista francese (e se in-
rio: anche il giovane agisce per amore
— per amore del suo popolo — non per
infedeltà. «Un capolavoro assoluto», as-
sicura Foglia. «Un inno alla libertà intel-
lettuale che susciterà discussione».

che da scrivano
vece alludesse all’omonimo matematico?). ***
Ma del romanzo si è occupata solo la televi- Che la rivoluzione dell’attuale pontefi-
sione. ce incontri resistenza nella curia non è
Non c’è dubbio, Io sono Jonathan Scrive- certo una novità. Ora ci si mette anche
ner è un noir anomalo e affascinante, una me- Mondadori, che ha in serbo per la pros-
ditazione sui valori della vita messa in scena sima settimana il libro Non è Francesco.

diventa burattinaio con l’abilità narrativa di uno scrittore e che sa


costruire la suspense, e con un diabolico fina-
le ironicamente a sorpresa. Ma non esageria-
mo, verrebbe da raccomandare a chi sostie-
ne che è il modello narrativo a cui si è ispirato
Orson Welles nel comporre il ritratto del cit-
Non tragga in inganno il titolo alla Bat-
tisti: viene presentata come una «cla-
morosa ricostruzione» che dimostre-
rebbe la sostanziale «nullità dell’ultimo
conclave». Bergoglio sarebbe stato fat-
to papa «nella violazione di alcune nor-
me della Costituzione Apostolica». Ma
IRENE BIGNARDI guarda. E allora forse ci sarà bisogno di
È Henry Miller a introdurci un nuovo conclave — prosegue la nota
ONDRA, anni Venti, tra le due guerre. Un misterioso signore assume come editoriale — anche perché «l’attuale

L
segretario, senza incontrarlo, sulla pura base di una lettera di autopresen- al volume con una sua pontificato ha dato manifesti segnali di
tazione, un personaggio grigio e triste, un Bartleby senza futuro, un disoc- lassismo e di resa sui principi morali».
cupato in cerca di mezzi di sussistenza, affidandogli, mentre lui è assente, personalissima lettura Ma chi è l’autore dello scoop del secolo?
all’estero, la sua bella e cupa casa di Londra con annessa governante, la sua Antonio Socci, il giornalista conosciuto
bizzarra e incoerente biblioteca, un notevole stipendio, e una serie di ami- della storia dell’autore dal grande pubblico per aver visto l’Al-
ci e conoscenti che si materializzano improvvisamente alla sua porta, spes- dilà e forse anche la Madonna. Dopo le
so muniti di chiavi a loro fornite in precedenza dall’assente padrone di casa. suggerendo i nomi meticolose cronache dal Paradiso ci pro-
E come spesso accade, in un gioco che potremmo chiamare, in omaggio alla commedia di pone questa sul Conclave. Altrettanto
John Guare, “due gradi di separazione”, la sua assenza, la sua persona, la sua leggenda di- di Buñuel e di Painlevé ispirata, ma da chi?
ventano il collante di una serie di rapporti intricati e complessi tra attrazione e repulsione (del © RIPRODUZIONE RISERVATA
gruppo fanno parte anche due bellissime donne, la virginale, bionda, aristocratica Pauline, di IO SONO tadino Kane, un puzzle visto dai diversi pun-
alta casta britannica, e la fascinosa avventuriera e miliardaria e bruna e maquillata France- JONATHAN ti di vista di chi lo ha conosciuto. Le date fun-
sca), di passioni e gelosie, di intrighi e di segreti: una trama che viene manovrata da lontano SCRIVENER zionerebbero. È ragionevole l’idea che il gran-
attraverso gli effetti della palpabile assenza e dei piccoli aggiustamenti che il misterioso Mr di Claude de Herman Mankiewicz, secondo la polemi-
Scrivener (sì, come Bartleby the Scrivener di Melville), gran burattinaio, impone alla sce- Houghton ca e maliziosa Pauline Kael il solo vero autore
neggiatura vivente che va costruendo. CASTELVECCHI della sceneggiatura di Quarto potere, possa
Io sono Jonathan Scrivener è il libro più noto di Claude Houghton, nato Claude Houghton TRAD. DI A. RICCI aver letto il libro (del 1930). L’atmosfera di
Oldfield nella profonda Inghilterra di Seve- PAGG. 277 grandioso mistero del romanzo c’è. Ma l’ipo-
noaks, nel Kent, poeta, vicino al circolo lette- Houghton, e che firma la prefazione del libro EURO 18,50 tesi spinge le cose troppo in là. E a proposito
rario di Chesterton, autore di romanzi nutri- togliendosi alcuni sassoloni dalle scarpe con- di realtà ricomposta secondo i punti di vista,
ti di curiosi momenti fantastici, filosofici o fi- tro le «anime raminghe e dannate» che sono allora, perché non tirare in ballo Rashomon?
losofeggianti, di massime memorabili e urti- gli inglesi, la loro solitudine «abietta e dispe- Kane c’è, ha la poderosa presenza di Orson Wel-
canti («Noi tutti ci uccidiamo. Ma il suicidio rata», da fossili umani, la loro «atmosfera di les. Scrivener non c’è. O meglio c’è in spirito, pre-
viene riconosciuto solo quando ci facciamo irrealtà senza una via di uscita». Insomma senza assenza pesante e imbarazzante, lungo tut-
saltare le cervella»). «contro un popolo che è riuscito a rendere la to i libro, fino pagg. 277 — ma su questo punto non
Un autore abbastanza eccentrico e origi- vita così poco interessante». È Miller a intro- diremo una parola di più. Per evitare pericolosi
nale da aver catturato, pur con un testo al- durci al romanzo con una sua personalissima “spoiler” di un libro che è e resta soprattutto un cu-
quanto casto, l’attenzione di Henry Miller, lettura della storia di Houghton, del suo filo- rioso, irrituale mystery.
che per anni è stato in corrispondenza con sofico distacco, del «quotidiano saturnale del © RIPRODUZIONE RISERVATA
Amos Oz e, a destra, Papa Francesco
la Repubblica
RCULT DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 48
LA TORAH A BOLOGNA
Oggi alla Biblioteca universitaria prima esposizione
pubblica del manoscritto ebraico di fine XII secolo
LE
CLASSIFICHE

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mi e lettere di ringraziamento
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la Repubblica
DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 49
JHUMPA LAHIRI A FERRARA
Il 4 ottobre (alle 12) dialogo nel Cortile del Castello
con l’autrice di La moglie e Domenico Starnone

IL CASO

Franceschini annuncia
“Un vincolo per salvare
le librerie storiche”
FRANCESCO ERBANI

NA speciale protezione per le librerie storiche.

U Un vincolo emesso dalle soprintendenze per


evitare che si disperda un patrimonio già molto
precario, messo a rischio dalla liberalizzazione
senza regole del commercio. È questo il senso di una di-
rettiva che Dario Franceschini, ministro per i Beni e le at-
tività culturali, firmerà domani, ma che è già pronto sulla
sua scrivania. Questa intenzione Franceschini l’aveva
manifestata da qualche tempo, ma ieri vi ha fatto accen-
no intervenendo al Festival del Diritto di Piacenza.
Dunque potrebbe arrivare una
scialuppa di salvataggio per
ILLUSTRAZIONE DI ANNA GODEASSI tante librerie presenti soprat-
tutto nei centri storici delle
città italiane. Sono librerie che
non ce la fanno più a reggere la
Il saggio. Dall’Elena di Euripide al pirandelliano Mattia Pascal concorrenza delle grandi cate-
ne, che sono minacciate di sfrat-
una guida ai grandi passaggi “dall’ignoranza allo svelamento” to a causa dell’aumento vertigi-
noso degli affitti o sloggiate per-

Il viaggio dell’eroe
ché ai libri antichi, alle edizioni
rare, ai volumi fuori catalogo si
preferiscono bar e pizzerie a ta-
glio. La direttiva è rivolta alle
strutture centrali e periferiche
del ministero alle quali si chie-

per riconoscersi
de di individuare, città per
città, i locali caratterizzati da
lunga tradizione e interesse sto-
rico e tali da poter essere rico-
nosciute quali beni culturali. E
questo in virtù del Codice dei
Beni culturali del 2004. Di ogni Dario Franceschini
NADIA FUSINI libreria storica si individuerà la
data di avvio dell’attività, l’e-
N LIBRO a lungo covato dal suo autore viene al mondo in una collana Ei-

U
lope che riconosce Odisseo è senz’altro la ventuale collocazione in edifici già sottoposti a vincolo, il
naudi che del made in Italy andrà citata a vanto: Riconoscere è un dio, di più bella scena d’amore coniugale, basta particolare pregio a essa attribuito dalla comunità.
Piero Boitani. Sulla copertina Giuseppe riabbraccia il vecchio padre Gia- leggere e vengono le lacrime agli occhi non Il vincolo al quale pensa Franceschini non è di tipo stori-
cobbe, così come compare nella formella del fianco destro della cattedra solo a Odisseo... Il percorso attraverso cui il co-artistico, non intende tutelare gli arredi o le qualità
d’avorio nell’Arcivescovato di Ravenna: un documento di importanza e critico istruisce il suo caso, teso a dimostra- architettoniche (vincoli di questo genere sono già ope-
commozione straordinarie. Se nel fianco sinistro Giacobbe si strappava re l’assoluta centralità del tema che ha scel- ranti). Ma il significato culturale, sociale e letterario di
le vesti alla notizia della morte del figlio, qui l’abbraccio delle due figu- to, prende avvio da un’indicazione di Ari- una libreria. Nella direttiva si fa riferimento, infatti, al
re celebra la buona novella appunto della riunione tra chi si pensava diviso per sempre dal stotele, il quale nella sua Poetica rileva co- valore di una libreria in relazione alla storia politica, all’i-
più potente agente di separazione, la morte. Già in copertina dunque compare la prima me l’anagnorisis e cioè il riconoscimento, dentità di un luogo, alle vicende delle istituzioni pubbli-
delle molte scene di riconoscimento che incontriamo nel ricco, ricchissimo repertorio che che i latini chiameranno agnitio, e cioè agni- che, civili e religiose. «Se la tutela valesse solo per le
Piero Boitani compila con straordinaria dovizia e perizia. È un libro, questo, nutrito di flem- zione, sia centrale. È un dato di fatto, Ari- strutture, nulla impedirebbe al proprietario di conser-
ma metodica e di passione dinamica, fiammeggiante. “Repertorio”, “elenco” sono parole stotele osserva: nella commedia come nella varle, ma eliminando i libri potrebbe mettersi a vendere
che vengono alla mente per descrivere l’impresa, che senz’altro ha l’aspirazione al cata- tragedia accade un mutamento per cui il jeans», spiega il ministro. «Con questa protezione po-
logo, ma non bastano, perché oltre l’appassionata ricerca, qui conta e incanta la singola personaggio passa dall’ignoranza alla co- trebbe essere molto più difficile cambiare la destinazio-
interpretazione dei testi. I testi sono quelli noscenza; e questo passaggio conduce ad ne di un locale. Potrebbe essere una forma di deterrenza
fondamentali nella letteratura d’occiden- RICONOSCERE amicizia, oppure all’ostilità. Da qui discen- per chi volesse acquistare il locale per trasformarlo radi-
te, Le Coefore di Eschilo, l’Elettra di Sofocle È UN DIO de il moto stesso del racconto. calmente. Per le librerie vogliamo adottare la stessa nor-
e Euripide, Re Lear, Amleto, la Genesi, Il Pa- di Piero Boitani È dallo scambio di battute tra Elena e Mene- ma che abbiamo individuato per i cinema storici», insi-
radiso perduto, Giuseppe e i suoi fratelli, EINAUDI
lao che Boitani riprende il bel titolo, Riconosce- ste Franceschini.
Elena di Euripide, I Vangeli, Il racconto d’in- PAGG. 476 re è un dio, osservando che Elena ha proprio ra- Ma solo di una scialuppa si tratta. Se la libreria è costret-
verno, I racconti di Canterbury, la Comme- EURO 34 gione, quando nel dramma euripideo afferma ta a chiudere perché completamente fuori mercato, il
dia, La terra desolata, Il conte di Montecri- che l’atto del riconoscere ha «un che di divino». vincolo serve a ben poco. Ne è consapevole Franceschini
sto, Il fu Mattia Pascal, Giobbe di Joseph E il divino è dovunque, perché dappertutto non che chiede la collaborazione dei Comuni, per trovare so-
Roth. È complesso e affascinante il cammi- ci sono che riconoscimenti, secondo il nostro ri- luzioni che incidano direttamente sulla redditività di
no, e ci porta a tornare sui testi centrali del cercatore appassionato. E dovunque, in poten- quell’attività commerciale, come ad esempio una serie
canone educativo di un mondo che fu, e non za, la gioia. Perché il riconoscimento dà gioia. di sgravi fiscali.
si vorrebbe lasciar cadere nell’oblio. Pene- © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA
la Repubblica
RCULT DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 50
CAPITALE DELLA CULTURA 2019 CERCASI
Cagliari, Lecce, Matera, Perugia, Ravenna e Siena
protagoniste al Maxxi di Roma da domani alle 10

ROMA

Oberthaler “ospite”
in casa Andersen
LEA MATTARELLA
ICK Oberthaler, austriaco, classe

N 1981, ha immaginato la sua mostra


al Museo Andersen di Roma, curata
da Pier Paolo Pancotto e aperta fino al 16
novembre, non solo in relazione allo spa-
zio, ma anche tes-
sendo un dialogo
ideale con l’artista al
quale il luogo esposi-
tivo è dedicato. Hen-
drik Christian An-
dersen era uno scul-
tore e pittore norve-
gese, arrivato in Ita-
lia nel 1894.
Oberthaler si è con-
frontato con le sue ossessioni, i gusti, le in-
quietudini erotiche. Moltiplicandoli. Al pia-
no terra, ad esempio, ha sostituito le tende
della sala in cui sono raccolti i gessi di An-
dersen con pannelli argentati. Al piano su-
periore compaiono composizioni astratte,
monocromi rosa (colore utilizzato a profu-

Manzù
sione nella casa, oggi museo, di Ander-
sen), confronti con Dürer, citazioni da Bau-
delaire: un mondo interiore eccentrico.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

NAPOLI

Spunta il grano
a Castel Sant’Elmo
RENATA CARAGLIANO

U
N GRANDE sole artificiale illumina un
campo di grano nei sotterranei di
Castel Sant’Elmo a Napoli. È l’in-
stallazione di Gian Maria Tosatti — vinci-
Marino L’incontro tra due opposti
tore ex aequo con l’altra opera “Le Jardin”
di un collettivo italo-
francese — del con-
corso per lasciare
in fuga dalle avanguardie
un’opera permanen-
te nel castello. FABRIZIO D’AMICO
Mentre il collettivo
di nove artisti (Be- MAMIANO DI TRAVERSETOLO Martini) dalle suggestioni reto- ne: costituendo in ultimo un posizioni del settimo decennio. LE OPERE
retta, Borrelli, Cian- (PARMA) riche imposte dal regime fasci- contraltare uno dell’altro, e Di Manzù — egualmente — le Da sinistra, in senso
ON è facile sta; che guardarono assieme, quasi, nel loro tempo, due poli Danzatrici e i Ritratti; oltre ad al-

N
ciulli, Conduzor- orario, Marino
gues, Furic, Lacate- stringere as- per sfuggire a quei dettami, al- opposti di quella parte della no- cune delle opere più note, i Car- Marini: Idea per
na, Messau e Rossi) sieme Marino la perfezione di Maillol, ai suoi stra ricerca plastica che, carica dinali, la Bambina sulla sedia, la una composizione
presenta una straniante torretta costruita Marini e Gia- lucidi volumi che sembrarono di memorie, rifuggiva le avven- Sedia con frutta, il Pittore e la (1962); Giacomo
tra le mura del Castello, l’artista romano, como Manzù. andar oltre Rodin e Medardo ture dell’avanguardia. modella. Ritratti di Stravinskij, Manzù: Pittore
classe 1980, ha fatto crescere in una gran- Che pur sono Rosso; e che infine trovarono Il dopoguerra dei due sculto- di Curt Valentin, di Chagall, di e modella (1958)
de cisterna, nel cuore più buio e profondo d’una genera- negli stessi anni l’individualità ri è ora riunito in una mostra al- Jean Arp — di Marini. E di Koko- Manzù: Busto
dell’ex carcere militare, una distesa di spi- zione prossima (Marino nato a della lingua e con essa un raro ri- la Fondazione Magnani Rocca di schka, di papa Giovanni XXIII, di Inge (1966)
ghe di grano di circa un chilometro quadra- Pistoia nel 1901, Manzù a Ber- conoscimento internazionale Mamiano di Traversetolo (a cu- di John Huston — di Manzù. Gli
to. «È un’opera dedicata a tutti coloro che gamo nel 1908); che fecero l’e- nell’immediato dopoguerra, ra di Laura D’Angelo e Stefano uni e gli altri, dunque, di perso-
come Gramsci, Mandela o il pugile “Hurri- sordio più o meno contempora- protraendolo e incrementan- Roffi, fino all’8 dicembre; cata- naggi illustri; ancora non imme-
cane”, hanno speso una parte della loro vi- neamente, nel ventennio più dolo nel corso degli anni Cin- logo Silvana Editoriale): di Ma- mori della semina comune com-
ta in prigione — racconta Tosatti — e sono difficile per la scultura italiana, quanta del secolo scorso. Tanto rini sono esposti i Cavalieri, le piuta negli anni Trenta, in cui
riusciti a cambiare il mondo da una cella». battuta allora (e vinta, quasi dunque sembrava destinato a Danzatrici, i Ritratti, fino ai Mi- Manzù — più disposto, fin d’al-
© RIPRODUZIONE RISERVATA
con l’unica eccezione di Arturo legarli; e invece così non avven- racoli, ai Guerrieri, e alle Com- lora, a lasciarsi sedurre dalla cul-
la Repubblica
DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 51
ARTE FIERA BOLOGNA IN TOUR
Domani al Madre di Napoli si presenta la
39ma edizione (Bologna, 23- 26 gennaio)

LE MOSTRE COPENHAGEN
DA VEDERE
IN ITALIA
E IN EUROPA Un fiume nel museo
MILANO
la natura artificiale
Joan Jonas
Hangar Bicocca di Olafur Eliasson
Prima retrospettiva italiana
della performer newyorchese
che rappresenterà il suo Paese CLOE PICCOLI
alla prossima Biennale di
Venezia. In mostra, 10 video e
10 installazioni. Tra le opere,
“Reanimation”, punto di
partenza di una performance
in programma il 21 ottobre.
Dal 2 ottobre

PISA
Amedeo Modigliani
Palazzo Blu
Un’importante selezione di
dipinti e sculture di Modigliani
e di artisti del suo tempo,
provenienti dal Centre
Pompidou di Parigi e da
raccolte italiane e non. Il
percorso ricostruisce la sua
vicenda dalla formazione a
Livorno fino al trasferimento a
Parigi, nel 1906.
Dal 3 ottobre Olafur Eliasson: l’installazione Riverbed

HUMBLEBAEK (COPENHAGEN)
VENEZIA UN primo sguardo potrebbe sembrare una
Tomaso Buzzi alla
Venini
Fondazione Cini
Le stanze del vetro. L’opera di
A veduta di uno dei pittori romantici più poeti-
ci dell’Ottocento, solo che qui il paesaggio
naturale, sublime e incontaminato, è reale e
il pubblico ci cammina sopra. Riverbed, l’ultima mo-
stra di Olafur Eliasson al Louisiana Museum di Hum-
uno dei più importanti blebaek, a pochi chilometri da Copenhagen, confer-
creatori del gusto italiano ma il talento speciale di quest’artista nel trasformare
degli anni 30 e 40. Buzzi diede musei in luoghi intriganti e seducenti fatti d’arte, na-
inizio a un vero standard, poi tura e architettura.
imitato da molti. Architetto, La sua opera più famosa è senz’altro The weather
designer, arredatore d’interni project l’installazione con cui ha trasformato la tur-
e collaboratore della rivista bine hall della Tate Modern di Londra in un paesag-
Domus, lavorò per gio inondato di luce cangiante che crea un’atmosfe-
l’aristocrazia italiana. ra calda e avvolgente nell’uggioso South Bank lon-
Fino all’11 gennaio dinese. I suoi lavori con acqua, ghiaccio, vapore, cie-
li e orizzonti, landscapes urbani, e vedute di nature
PARIGI nordiche, hanno fatto il giro del mondo. Erano, ad
Hokusai esempio, opere di grande impatto le tonnellate di
Grand Palais ghiaccio installate in una galleria berlinese a dieci
gradi sotto zero, così come la Kunsthaus di Bregenz
tura post-impressionista fran- lo predisponeva in qualche mo- L’opera dipinta, disegnata e dove l’architettura di Zumthor veniva trasformata
I visitatori cese, e talora quasi testualmen- do la superficie sempre tormen- incisa del celebre artista in un’alba da fiaba dissimulata in una nebbia sotti-
della settimana te prossimo a Medardo Rosso — tata del suo bronzo: imperfetto giapponese incarna la le.
s’approssima comunque alla e scabro, dimesso, violato quasi. spiritualità del suo Paese, in Ora, al Louisiana, Eliasson ha trasformato l’ala sud
VISITATORI
poliedrica devozione all’antico A tratti spigolosa e franta, quel- particolare con i paesaggi, di questo museo, che alterna tunnel sotteranei e
11.858
sperimentata da Marino: tro- la superficie è scevra comunque straordinaria sintesi tra i gallerie trasparenti, nel letto di un fiume, appunto
«Marc Chagall.
Una retrospettiva vandovi infine la necessaria di- da patetismi come da propaga- valori della tradizione e Riverbed. Il paesaggio è lunare, fatto di ciotoli di
1908-1985» stanza dal “senso della vita in at- zioni e allentamenti impressio- l’influenza occidentale. La pietra lavica islandese, centottanta tonnellate di
MILANO to dell’Impressionismo”. È il nistici del volume nell’atmosfe- mostra ripercorre la sua basalto blu spedite via nave in container. Si entra
Palazzo Reale tempo, questo d’anteguerra, in ra. Senza peraltro che il collo- attività attraverso 500 opere. dal basso e si sale, seguendo, controcorrente, un
FINO AL 1° FEBBRAIO cui Manzù scopre quel «sorriso, quio riattivato con la ricerca più Dal 1 ottobre piccolo corso d’acqua fino a scoprire da dove nasce
o comunque quell’espressione attuale sottraesse a Marino il fiume. La luce è bianca e diffusa, irradia dal soffit-
lontana e indefinibile se di gioia quell’aurea di atemporalità cui LUGANO to. L’ambiente risuona dei passi di chi cammina su
9.088 o di dolore, di superamento o di doveva tanta parte della sua for- questa pietra leggera, e quando nessuno si muove
«Escher»
Bramantino
attesa» (come ha scritto, nel tuna. il rumore lieve e delicato dell’acqua che scorre crea
1961, Cesare Brandi in Scritti I due scultori — ed è un tratto Museo Cantonale un’atmosfera unica. La sensazione è straniante, si
ROMA
d’Arte) che ne accompagnerà che li accomuna, tornando a lo- d’Arte cammina sul letto del fiume, ma intorno a noi non ci
Chiostro del Bramante
poi sempre la scultura. ro raro merito — seppero evi- Il maestro e le arti nella sono cieli e nuvole, bensì le pareti bianche del clas-
FINO AL 22 FEBBRAIO Marini s’apprestava in- tare le diatribe che vana- Lombardia francese tra il sico white cube volutamente lasciate a vista per ri-
tanto, già in quel tempo di mente opposero — dal ’46 1499 e il 1525. In occasione cordarci dove ci troviamo. Ma dove ci troviamo?
guerra, ad asciugare il in avanti, in Italia e non della mostra che ripercorre In una natura artificiale, addomesticata. Qui Elias-
8.574 suo modo dai riferimenti solo — realismo e forma- l’itinerario del protagonista son crea un ambiente naturale che non esiste in na-
«Segantini» alla scultura etrusca, ro- lismo. E se talvolta furono del Rinascimento lombardo, tura, un’atmosfera contemporanea, ambigua che
mana o di primo Rinasci- sfiorati da quelle bandie- da segnalare il restauro del distilla suggestioni e frammenti di natura in un
mento, e in generale a un re polemiche (il cattolico capolavoro del Santuario della paesaggio irreale. Ma non è forse questa la natura
MILANO
passato a cui abbeverarsi Manzù fu a un certo punto Madonna del Sasso a contemporanea?
Palazzo Reale
(dalla scultura medievale adottato da una parte della Orselina. È questo il posto dove ci porta Eliasson e lo fa in mo-
del Cavaliere di pietra della critica marxista; mentre do magistrale: integrando arte, natura e architettu-
FINO AL 18 GENNAIO
cattedrale di Bamberga al Marino fu talora risucchia- Fino all’11 gennaio 2015 ra, gli spazi del museo, il paesaggio collinare che de-
8.171 Paolo Uccello delle Batta- to nell’informale, e fu clina sul Mare del Nord, e i magnifici Giacometti
glie di San Romano alla sul suo più tardo pe- BARCELLONA della collezione. Da Riverbed il percorso della mo-
«XIV mostra
internazionale ceramica cinese del- riodo tentata una Art & Language stra conduce in una sala a vetri collocata nella parte
di architettura. la dinastia Tang). lettura astrat- MACBA più alta del museo da cui si vede il mare, e in lonta-
Fundamentals» E a mettersi in ta), ciò avven- nanza, la costa svedese.
VENEZIA
rapporto e in dia- ne contro la Le opere della collezione di Da qui attraverso gallerie vetrate che aprono scorci
Giardini - Arsenale
logo con le infles- verità della lo- Philippe Méaille offrono una notevoli su tronchi d’albero centenari, e vetrine
FINO AL 23 NOVEMBRE
sioni più attuali ro natura più esaustiva documentazione su con sculture di Giacometti, si giunge alla Model
della ricerca con- profonda, che una pratica tra le più Room, una sala in cui Eliasson ha installato, su un
6.111
temporanea: dal cercò sempre complesse del XX secolo. gigantesco tavolo di studio, i modelli di tutti i suoi
«Picasso e la modernità
post-cubismo (a una via alla mo- Associato all’arte concettuale, lavori. E poi ancora si scende una scala a chiocciola
spagnola» Art & Language contesta
partire dalla sco- dernità che sa- per tornare di nuovo sottoterra, nel teatro dove
perta desunzione pesse, nello stes- invece il vocabolario della quest’artista danese, di famiglia islandese, che vi-
FIRENZE storia dell’arte, rifiutando
Palazzo Strozzi che il tema del cavallo so tempo, restare ve fra Berlino e New York, proietta alcuni dei suoi
e del cavaliere fa adesso lontana dall’avan- ogni identità artistica. video che mostrano ambienti naturali, e ci conduco-
FINO AL 25 GENNAIO
da Guernica di Picas- guardia. Fino al 12 aprile no di nuovo fuori a rivedere il sole.
a cura di Silvia Silvestri so) all’informale, cui © RIPRODUZIONE RISERVATA
A CURA DI LUISA SOMAINI © RIPRODUZIONE RISERVATA
la Repubblica
RCULT DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 52

Straparlando. È stato comunista


teorico dell’operaismo, critico del Sessantotto
e ora teologo della politica deluso dalla Storia
I ricordi, le battaglie e i rimpianti del filosofo

Mario
Tronti
“Sono uno sconfitto, non un vinto
Abbiamo perso la guerra del ’900”
ANTONIO GNOLI
OTTO la suola delle sue scarpe fica quando accadono cose che trasformano visibil-

S
è ancora riconoscibile il fango mente i nostri mondi vitali».
della storia. «È tutto ciò che re- Nostalgia delle rivoluzioni?
sta. Miscuglio di paglia e ster- «No, semmai del Novecento che fu anche il secolo
co con cui ci siamo illusi di eri- delle rivoluzioni. Ma non solo. Dove sono il grande
gere cattedrali al sogno ope- pensiero, la grande letteratura, la grande politica,
raio». Ecco un uomo, mi dico, la grande arte? Non vedo più nulla di ciò che la
intriso di una coerenza che prima parte del Novecento ha prodotto».
sfonda in una malinconia sen- Quando termina l’esplosione di creati-
za sbavature. È Mario Tronti, vità?
il più illustre tra i teorici del- «Negli anni Sessanta».
l’operaismo. Ha da poco finito I suoi anni d’oro.
di scrivere un libro su ciò che è stato il suo pensiero, co- «Ironie della storia. C’è stato un
me si è trasformato e ciò che è oggi. Non so chi lo pub- grande Novecento e un piccolo Nove-
blicherà (mi auguro un buon editore). Vi leggo una cento fatto di una coscienza che non
profonda disperazione. Come un diario di sconfitte è più in grado di riflettere su di sé».
scandito sulla lunga agonia del passato che non passa È un addio all’idea di progresso?
mai del tutto, che non muore definitivamente. Ma che «Il progressismo è oggi la cosa
non serve più. «Sono gli altri che ti tengono in vita», di- più lontana da me. Respingo l’idea
ce ironico. Quando la vita, magari, richiede altre pro- che quanto avviene di nuovo è
ve, altre scelte. Forse è per questo, si lascia sfuggire, sempre meglio e più avanzato di
che ha cercato un diversivo nella pratica del Tai Chi: «I ciò che c’era prima».
gesti di quella tecnica orientale rivelano, nella loro len- Fu una delle fedi incrollabili
tezza, un’armonia segreta. Tutto si concentra nel re- del marxismo.
spiro. L’ho praticato per un po’. Con curiosità e atten- «Fu la falsa sicurezza di pen-
zione. Ma alla fine mi sentivo inadatto. Fuori posto. L’O- sare che la sconfitta fosse solo un
riente esige una mente capace di creare il vuoto. La mia episodio. Perché intanto, si pensa-
vive di tutto il pieno che ho accumulato nel tempo». va, la storia è dalla nostra parte».
Come è nata la curiosità per il Tai Chi? E invece?
«Grazie a mia figlia che ama e pratica la cultura «Si è visto come è andata, no?».
orientale. Avrebbe voluto farsi monaca, poi ha scelto Si sente sconfitto o fallito?
con la stessa profonda coerenza quel mondo che io ho «Sono uno sconfitto, non un vinto. Le vittorie non so- «Ostiense che era un po’ Testaccio. Ricordo i merca-
solo sfiorato». no mai definitive. Però abbiamo perso non una batta- ti generali. I cassisti che vi lavoravano. Non era classe
E come ha vissuto quella decisione familiare? glia ma la guerra del ‘900». operaia, ma popolo. Sono dentro quella storia lì. Poi è
«Con il rispetto che occorre in tutte le cose che ci ri- E chi ha prevalso? arrivata la riflessione intellettuale».
guardano e ci toccano da vicino». «Il capitalismo. Ma senza più lotta di classe, senza av- Chi sono stati i referenti? Chi le ha aperto, come si di-
C’è un elemento di imprevedibilità nei figli? versario, ha smarrito la vitalità. È diventato qualcosa ce, gli occhi?
«C’è sempre: negli individui, come nella storia». di mostruoso». «Dico spesso: noi siamo una generazione senza mae-
Si aspettava che la storia — la sua intendo — sarebbe Si riconosce una certa dose di superbia intellettuale? stri».
LA BIOGRAFIA finita così? «La riconosco, ma non è poi una così brutta cosa. La Lei è stato, a suo modo, un maestro.
Mario Tronti (Roma, 24 «Ci si aspetta sempre il meglio. Poi giungono le veri- superbia offre lucidità, distacco, forza di intervento «Trova?».
luglio 1931) è un filosofo fiche. Sbattere contro i fatti senza l’airbag può far ma- sulle cose. Meglio comunque della rinuncia a capire. In Operai e capitale, il suo libro più noto, ha avuto un’in-
e politico italiano, docente le. Sono stato comunista, marxista, operaista. Qualco- tutto questo gran casino vorrei salvare il punto di vi- fluenza molto grande. Lo pubblicò Einaudi. Cosa ri-
universitario e senatore sa è caduto. Qualcosa è rimasto. Ho capito e applicato sta». corda?
della Repubblica, teorico la lezione del realismo politico: non si può prescindere Il punto di vista? «Fu un caso fortunoso. Non avevo rapporti con la ca-
dell’operaismo e presidente dai fatti». «Sì, non riesco a mettermi sul piano dell’interesse sa editrice torinese. Mi venne in mente di inviare il ma-
della Fondazione Centro E i fatti parlano oggi di una grande crisi. generale. Sono stato e resto un pensatore di parte». noscritto senza immaginare nessuna accoglienza po-
per la Riforma dello Stato «Grande e lunga. Ci riguarda, a livelli diversi, un po’ Quando ha scoperto la sua parte? sitiva. So che ci fu una grossa discussione e molti dis-
tutti. Dura da almeno sette anni e non c’è nessuno in «Ero giovanissimo. Alcuni l’attribuiscono al mio sensi tra cui, fortissimo, quello di Bobbio».
grado di dire come se ne uscirà. Viviamo un tempo sen- operaismo degli anni Sessanta. Vedo in giro anche de- Era prevedibile.
za epoca». gli studi che descrivono il mio percorso». «Assolutamente, viste le posizioni. A quel punto
Cosa vuol dire? In un libro di Franco Milanesi su di lei — non a caso in- scrissi direttamente a Giulio Einaudi spiegando quale
«C’è il nostro tempo, manca però l’epoca: quella fa- titolato Nel Novecento (ed. Mimesis) — si descrive il fosse il senso del mio libro».
se che si solleva e rimane per il futuro. La storia è di- suo pensiero. Quando nasce? E lui?
ventata piccola, prevale la cronaca quotidiana: il chiac- «Ancor prima dell’operaismo sono stato comunista. «Lo comprese pienamente. Contro il parere di quasi
chiericcio, il lamento, le banalità». Un padre stalinista, una famiglia allargata, il mondo tutta la redazione si impuntò e il libro venne pubblica-
L’epoca è il tempo accelerato con il pensiero. della buona periferia urbana. Sono le mie radici». to. L’edizione andò rapidamente esaurita. Era il 1966.
«Non solo. È il tempo che fa passi da gigante. Si veri- In quale quartiere di Roma è nato? Avevo 35 anni. Quel testo, poi rivisto con l’aggiunta di
la Repubblica
DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 53

LE TAPPE
Il ventunesimo secolo La fede
Dove sono finiti In un certo senso
il grande pensiero, sono stato credente IL PCI
Negli anni Cinquanta inizia
la grande letteratura, anch’io. Ho creduto la militanza nel Partito
Comunista Italiano, da cui
la grande arte? che si poteva abbattere si allontana a più riprese
criticando la linea
Non vedo più nulla il capitalismo. Idea del marxismo italiano
prevalente e abbracciando
nel nuovo millennio per niente scientifica il pensiero filosofico
di Galvano Della Volpe

DISEGNO e ora alla teologia politica, ai profeti, alla figura di Pao-


DI RICCARDO
MANNELLI lo.
«Se me lo avessero pronosticato trent’anni fa non ci
avrei creduto. Però, vede, Paolo è stato il grande poli-
tico del cristianesimo. Nelle sue Lettere c’è il Che fare?
di Lenin. Guardo molto alla dimensione cattolica, al
suo aspetto istituzionale. C’è forza e lunga durata».
L’accusano di flirtare un po’ troppo con il pensiero rea-
zionario.
«Dal punto di vista intellettuale trovo molto stimo-
lante l’orizzonte che comprende figure come Taubes, L’OPERAISMO
Warburg, Benjamin, Kojève, Rosenzweig. Una costel- Nel 1961 con Raniero
lazione anomala e irriferibile alla tradizione ortodos- Panzieri fonda la rivista
sa. Uomini postumi». Quaderni rossi e poi nel
Lo chiamerebbe eclettismo? 1963 Classe operaia,
«Non lo è. Prendo quello che mi serve. La mia busso- per sostenere il pensiero
la mentale è molto spregiudicata. Mi chiedeva del pen- dell’“operaismo”, corrente
siero reazionario. Ebbene, non rinuncio ai filosofi del- marxista antiautoritaria,
la restaurazione se mi fanno capire la rivoluzione fran- che sintetizzerà in Operai
cese molto più degli illuministi». e capitale (Einaudi, 1966)
Si sente ancora un uomo di sinistra?
«È una bella contraddizione, me ne rendo conto. Ma
come potrei essere di sinistra con il pessimismo antro-
pologico che ricavo dal mio realismo? Dichiararsi illu-
ministi, storicisti, positivisti — come fa in qualche mo-
do la sinistra — è illudersi che i problemi che ab-
biamo di fronte siano semplici».
Dove si collocherebbe oggi?
«Dalla parte sconfitta. In un senso benja-
miniano. Ha presente la figura dell’Angelo?
Egli guarda indietro con le ali che si impiglia-
no nella tempesta».
È una bella immagine. Fa pensare al Dio
terribile e inclemente della Bibbia. Lei
in cosa crede o ha creduto? IL PARLAMENTO
«A chi divide il mondo fra credenti Professore di Filosofia
e non, rispondo che non sono né l’u- morale e poi Filosofia
na cosa né l’altra. Sto, per così dire, politica per trent’anni
su di una specie di confine che ha presso l’Università
ben descritto Simone Weil: non di Siena, nel 1992 è stato
attraversare, ma non tornare eletto al Senato della
neppure indietro. Al tempo Repubblica con il Pds
stesso, penso che il “legno stor- e di nuovo, abbandonata la
to” dell’umano per sopravvive- docenza, nel 2013 con il Pd
re abbia bisogno di qualche for-
ma di fede».
E lei l’ha incontrata?
«In un certo senso sono stato
credente anch’io. Ho creduto
che si poteva abbattere il capi-
talismo, fare il socialismo e poi il
comunismo. Niente di tutto que-
sto aveva la benché minima par-
venza scientifica».
Non è rimasto niente di quella fede?
«Sono più cauto. Avverto molto chia-
ramente il nesso tra realismo e passione.
Il realismo da solo è opportunismo, puro
un poscritto, ancora oggi gira per il mondo». rigente. La corsa a imbucarsi nell’establishment». adattamento alla realtà. Per correggere questa vi- I LIBRI
Ne è soddisfatto? Niente male come ironia della storia. sione occorre una forma di passione». Da Operai e capitale
«È un libro nel quale sono tutt’ora rimasto intrap- «Sono i suoi paradossi e le sue imprevedibilità». Viviamo il tempo delle passioni tristi e spente. (ora DeriveApprodi) fino
polato. Per la gente rimango ancora quella roba lì. È dif- E il mito della classe operaia? La “rude razza pagana” «Tristi, certamente. Ma non spente del tutto. Il a Per la critica del presente
ficile far capire che, nel frattempo, sono cambiato. Pen- come disse e scrisse. guaio è che oggi la storia non si controlla». (Ediesse, 2013) passando
sano che sia restato l’operaista di una volta». «Non era certo quella che noi pensavamo. Gli operai Ossia? per Sull’autonomia del
Non è così? volevano l’aumento salariale, mica la rivoluzione. Fu «La fase è molto confusa. Ogni cosa va per conto pro- politico (Feltrinelli, 1977).
«L’operaismo per me ricoprì una stagione brevissi- una delle ragioni che mi spinsero a scoprire le virtù del prio. Agli inizi del ‘900 si parlava della grande crisi del- Nel Novecento (Mimesis,
ma. Poi è iniziata quella, maledetta da tutti, dell’auto- realismo politico». la modernità. Poi questa è arrivata. E ora che ci siamo 2014) di Franco Milanesi
nomia del politico». Fu un addio alle illusioni? dentro fino al collo non sappiamo in che direzione an- ripercorre la sua storia
Maledetta perché? «Vedevamo rosso. Ma non era il rosso dell’alba, ben- dare. È lo stallo. Si guarda senza vedere realmente».
«Mi resi ostile anche alle generazioni post-operai- sì quello del tramonto». Le sue preoccupazioni sembrano quelle di un uomo su-
ste». Dove si colloca lo “sconfitto” Mario Tronti? perato.
Allude al Sessantotto? «Sono un uomo fuori da questo tempo. Ho sempre «In un certo senso è così. Ma non mi preoccupo. Per-
«Lì ha inizio il piccolo Novecento. Dove è cominciata condiviso la tesi del vecchio Hegel che un uomo somi- ché dovrei? Ricordo certi vecchi che in prossimità del-
la deriva». glia più al proprio tempo che al proprio padre. Il mio la morte dicevano: purtroppo me ne devo andare. Mio
Fu un grande equivoco? tempo è stato il mondo di ieri: il Novecento. Che co- padre credeva in un mondo migliore. Avrebbe voluto
«Ammettiamolo: fu un fatto generazionale, antipa- munque non sarà mai la casa di riposo per anime bel- vederlo. Beato lui. Io dico ai giovani: meno male che non
triarcale e libertario. Non sono mai stato un libertario». le». ho la vostra età. E sono contento che tra un po’ non ve-
Dove ha fallito il ‘68? Con quale riverbero affettivo lo ricorda? drò più questo mondo. Questo dico».
«C’è stata una doppia strada, entrambe sbagliate. «La mia tonalità è oggi quella di una serena dispera- Non si aspetta altro?
Da un lato si è radicalizzato in modo inutile e perdente zione. Forse per questo motivo non vado quasi mai a in- «Il futuro è tutto catturato nel presente. Non è pos-
giungendo al terrorismo. Per me che sono appassio- contri pubblici. È troppo patetico andare in giro per sibile immaginare niente che non sia la continuazione
nato del tragico nella storia lì ho visto l’inutilità e l’in- parlare di quel mondo. E poi, dico la verità, la sua fine del nostro oggi. Questo è l’eterno presente di cui si par-
sensatezza della tragedia». non è all’altezza della sua storia. Non c’è niente di tra- la. E allora ben lieto di essere superato. Mi consola sa-
E dall’altro? gico». pere che chi corre non pensa. Pensa solo chi cammina».
«Alla fine il ‘68 fu il grande ricambio della classe di- Lei è passato dall’operaismo a Machiavelli e Hobbes © RIPRODUZIONE RISERVATA
la Repubblica
RCULT SPETTACOLI DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 54

DA
NON PERDERE
TEATRO MUSICA

CLASSICI NUOVA SCENA OPERA CANZONE D’AUTORE

Alcesti di Euripide Esercizi di anti-stile Anche il Novecento John Trudell


limpido e austero sulle tracce di Genet sa farci divertire al Premio Tenco
Inamovibile, occasione uni- Due uomini si tengono av- Ridere - lo diceva anche Berg- Il poeta, cantautore e attore
ca cui assistere nel corso vinti come pugili in clinch, e son - è un formidabile antido- John Trudell, nativo ameri-
d’un mese nell’ex carcere si baciano, ma subito vengo- to contro la morte. La prescri- cano da sempre impegnato
delle Murate di Firenze, l’Al- no violentemente separati a zione è piuttosto rara sul letti- nella difesa dei diritti delle
cesti di Euripide è uno spet- forza da alcune fisionomie al- no del teatro musicale nove- minoranze, è uno dei quattro
tacolo limpido e austero sul trettanto svestite, ossessive. centesco, poco incline alla vis premi Tenco 2014. Oltre a lui
“per chi si vive” (Alcesti cer- Accade una, dieci, venti vol- comica. Eppure il secolo breve premiati José Mario Branco,
ca di morire per il marito Ad- te e più. Anche coppie etero- ha prodotto due opere in cui la Maria Farantouri, Plastic
meto) di Massimiliano Civi- sessuali subiscono analoghi trista signora viene sconfitta People of the Universe. Con i
ca, con Daria Deflorian e Mo- agguati con violenti strappi proprio dal ghigno di una risa- set, tra gli altri, di Vinicio Ca-
nica Piseddu nei ruoli di più e “scorpori”. Una scena ne- ta. In Alfred Alfred (1995) possela, Modena City Ram-
personaggi, col canto emoti- vralgica, fisica, che contagia Franco Donatoni mette in sce- blers & Cisco, Diodato, Bru-
vo di Monica Demuru. e commuove in profondità. na se stesso in veste di mori- nori Sas e Eugenio Finardi.
Un quadro, tra i tanti, su cui bondo, colpito dalla malattia
Firenze, Ex Carcere Murate, dal 30 s’incentra la dimostrazione che cinque anni dopo gli Sanremo (IM), 2-4 ottobre, Teatro del
info@attodue.net conclusiva del corso di perfe- avrebbe fatto perdere la parti- Casinò; clubtenco.it
zionamento internazionale ta a scacchi con la morte. In
FESTIVAL dell’École des Maîtres 2014, Gianni Schicchi (1918) Giaco-
affidata a ricci/forte, Stefano mo Puccini mette in scena in-
Barba e l’Odin Teatret Ricci e Gianni Forte, che han-
no lavorato con venti giovani
vece un morto, Buoso Donati,
che scatena, tra i vivi, una lot-
due assoli e un incontro attori e attrici di Francia,
Belgio, Portogallo, Croazia e
ta furibonda per i brandelli di
una “favolosa” eredità. Il ditti-
Italia. Nel pieno rispecchia- co, del tutto inedito, ha chiuso
Due giorni con l’Odin Tea- mento di un’immaginazione l’altra sera, in festa, la stagio-
tret a Roma. Per “Improvvisi che percepisce e trasmette ne numero 68 del Teatro Liri- DANZA
Urbani” il celebre gruppo da- soprattutto (anche se non co Sperimentale di Spoleto
nese sarà ospite a Villa Flora solo) con strumenti a pelle - Lungo il confine che separa il
con due assoli: Ave Maria. La prerogativa di questa realtà funebre dal grottesco cammi- I giovani del Marinsky
morte si sente sola. di Julia
Varley (il 29)e Memoria con
scenica - ecco adesso più cor-
pi che parole, più spudora-
na sicuro, come un acrobata
sul filo, il genius comico di
al Ravenna Festival
Else Marie Laukvik (il 30). Il tezze collegiali che manifesti Paolo Rossi che infatti è riusci-
29 alle 18 previsto un incon- letterari, più intimità della to nel piccolo miracolo di ri- È un’occasione unica la Trilo-
tro con Eugenio Barba. troupe che reperti d’autore, durre “ad unum” Donatoni e gia d’Autunno del Balletto e
nel progetto JG matricule Puccini. La prima pala del dit- Orchestra Giovanile diretta
Roma, Villa Flora, 29 e 30 192102, il cui titolo coincide tico rappresenta un “ospedale da Boris Gruzin del Teatro
www.estateromana.comune.roma.it col marchio d’orfanotrofio di dei matti” dove, intorno al let- Mariinskij di San Pietroburgo,
Jean Genet. Ma questo eser- tino del malato, si aggroviglia che chiude dal 2 il Ravenna
cizio di anti-stile ospite di un campionario surreale di Festival. In scena Il lago dei ci-
“Short Theatre” al Teatro In- medici immaginari, infermie- gni, e Trittico ’900 con Les
dia ha di fatto tutti i germi re sadiche, e una morte nera Sylphides e Apollo e Rubies.
genettiani: dall’ottica carce- con inevitabile falce al segui- (a.fo.)
raria del plotone ai segreti di to. La seconda dipinge invece
sesso senza ritegno, dalle in- una frenetica convention po- Ravenna, Teatro Alighieri, dal 2
continenze da Diario del La- stmoderna che fa da cornice www.teatroalighieri.org
dro ai lavacri (belli) da de- alla spettacolare burla di
FESTE tenzione. Con echi di Amalia Schicchi. Marco Angius, chia- OPERA
Rodriguez, Wagner o Rufus rissimo nel gesto, fa cammi-
Dieci anni di Teatro i Wainwright. E con gesti
compulsivi, sorrisi canaglie- EVENTI “Quale storia si può ricavare da una così
nare sul crinale sottile dell’i-
ronia l’orchestra di casa e i
Butterfly a Brescia
con Gualtieri e Krypton schi e disperati del cast del-
l’École, tutto da lodare. CERONETTI
mostruosa costellazione di storie come la
1914-1918?”. La domanda rimbalza, te-
giovanissimi interpreti.
(guido barbieri)
110 anni dopo
Il Teatro ì di Milano festeggia
(rodolfo di giammarco) TRA GLI mibile e frastornante, da uno spettacolo
importante e unico come quello che Gui- Spoleto, Teatro Nuovo, in tournée A 110 anni dalla prima nella ver-
i dieci anni di attività in mo- Roma, Teatro India, in tournée europea INVISIBILI do Ceronetti, grande patriarca del pensie- fino al 4 ottobre sione definitiva, al Teatro Gran-
do insolito: il progetto “Città
Balena” con spettacoli anche
DELLA ro, scrittore, saggista, “artista di strada”
ha voluto dedicare alla Grande Guerra. Si
de di Brescia dove debuttò con
successo il 28 maggio 1904, tor-
in strade e luoghi del quartie- GUERRA intitola Quando il tiro si alza, in scena al na Madama Butterfly di Puccini.
re. E una super- inaugurazio- Piccolo Teatro di Milano (che lo produce) Oggi sarà nella versione diretta
ne: Mariangela Gualtieri con dal 3 al 5 ottobre, storia del “sangue d’Eu- da Giampaolo Bisanti, con la re-
Parole semplici (il 26), e poi ropa” in un collage delle voci degli invisi- gia di Giulio Ciabatti. Nei ruoli
Krypton il 2 in Pinocchio per- Milano, PiccoloT. Grassi bili, delle migliaia di uomini che non tor- principali Cellia Costea, Giovan-
duto, Scimone e Sframeli dal www.piccoloteatro.org narono dal fronte. In scena, dice Ceronet- na Lanza, Giuseppe Varano e
27 in Nunzio. Prevista anche ti, “sei personaggi in cerca di dramma, Domenico Balzani. Lo spettaco-
la produzione con Federica anzi di guerra”, con lo scrittore nei panni lo poi verrà replicato nel Circui-
Fracassi dal testo di Sgorba- di interprete, autore e regista insieme agli attori del Teatro dei to Lombardo e a Reggio Emilia.
ni Magda e lo spavento. Sensibili, Luca Mauceri, Eléni Molos, Valeria Sacco, Filippo (a.fo.)
Usellini e con la partecipazione di Elisa Bartoli, nei panni di Dur-
Milano,Teatro i, dal 27 ga, la ballerina ignota che rappresenta la guerra stessa. Brescia, Teatro Grande, dal 3
www.cittabalena.it (anna bandettini) www.teatrogrande.it
la Repubblica
DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 55

DA EVITARE SI PUO’ PERDERE SI PUO’ VEDERE DA VEDERE DA NON MANCARE INDIMENTICABILE

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ALDO GINO
LASTELLA CASTALDO

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Dopo tredici anni il Energia ne ha ancora da
giocoliere elettronico vendere. Il suo rock questa
Richard D. James rompe il volta deborda su temi
silenzio discografico con il erotici e sensuali.
suo alias più amato. Undici La idee sono poche (se non
nuovi pezzi che riscaldano il già sentite) ma sono
suo piglio innovatore, f