Sei sulla pagina 1di 43

VOVELLE

La Francia medievale aveva un’economia basata sul feudo e sulla signoria


(complexum feudale); i contadini dovevano pagare delle ingenti tasse
basati sui cambiamenti di proprietà (lods et ventes) l’omaggio (hommage)
, le consegne (aveux) e le bannalità (banalités) mentre il signore
amministrava la giustizia, il terreno, la proprietà. In alcune regioni del
Centro e dell’Est vi furono degli schiavi personali soggetti alla tassa sulla
manomorta.
L’economia francese era a metà strada fra quella inglese feudataria di
tipo capitalistico a quella dell’Europa orientale basata sul lavoro coatto e
sulla schiavitù della gleba. Tuttavia la Francia sarà la prima a ribellarsi
secondo una lotta proletaria dove i contadini prenderanno possesso delle
terre. La gerarchia del 1789 prevede nell’auge della piramide il clero
( eterogeneo però poiché vi furono anche clerici plebei) , l’aristocrazia per
poi arrivare al Terzo Stato. Tuttavia, il clero e gli aristocratici che
rappresentavano un’élite godevano di ampi privilegi che però si ritorsero
contro da parte di quelli del Terzo Stato. Dopo il feudalesimo,
l’assolutismo aveva creato degli squilibri e dei tumulti da parte
dell’Ancien Régime ; tuttavia già dall’età classica, come in Spagna, il re
godette di ampi privilegi senza alcuna limitazione di potere che assicurava
il predominio nella società ( anche se con la Rivoluzione Francese, il Re
Luigi XVI era mediocre per il ruolo che coprì) ed il re è visto come una
figura divina e centrale (attraverso un rituale taumaturgo dell’estrema
unzione) e ne fa di lui anche il protettore del cattolicesimo , pratica però
che si attenuò con l’editto di Tolleranza per i Protestanti.
CRISI DELL’ANCIEN REGIME E LE SUE CAUSE REMOTE/IMMEDIATE
Una delle principali cause era dovuta dall’oppressione delle tasse dove gli
oneri differivano secondo una certa scala sociale e sulle proprietà (spesso
i cittadini ne erano esenti) . Inoltre vi fu il problema dell’apparato
amministrativo, fiscale e religioso dove le provincie erano organizzate in
modo caotico. Vi furoni imposte dirette( taille) che colpivano i contadini
ma anche quelle indirette sui dazi, balzelli e dogane e la gabella del sale.
Furet , come altri intellettuali, prese coscienza su questa sensibilizzazione
e su questa voglia di progresso come Turet, che fu tacciato dal re Luigi XVI
come rivoluzionario. Non mancano inoltre le teorie Illuministe.
La nobiltà , inoltre, è molto eterogenea. Ci sono nobili che spendono fino
ad indebitarsi e diventare decaduti, altri che hanno comprato titolo
nobiliari ma erano borghesi che si sono arricchiti ( la borghesia
produttiva) , alcuni nobili investirono nell’agricoltura. I signori fanno
rivivere dei diritti che poi saranno totalmente elitari, eliminando la
concezione del self-made-man però rimane sempre il contrasto fra i
vecchi nobili che rappresentano un potere simbolico ed i nuovi nobili ,
prima borghesi. Questa reazione contraria ed ostile alla borghesia aveva
suscitato ideologie prerivoluzionarie. Si parla perciò di rivolta nobiliare
sancita tra il 1787 ed il 1789. Nel 1787 Calonne, un finto liberale, convoca
un’assemblea per risolvere la crisi ma si dovette scontrare con i
privilegiati e nemmeno con Lomenie de Brienne, suo successore, vollero
scendere a compromessi dove in una convocazione, dimostrarono le loro
“rimostranze” . Il secolo XVIII e la rivoluzione non hanno portato nulla di
prospero ; i contadini dormivano addirittura sui letami, i prezzi del grano
e di molti prodotti erano aumentatissimi e la crisi economica e la carestia
perdurò dal 1730 fino al 1817 e neanche dopo la rivoluzione l’equilibrio
economico migliorò, poiché molte persone furono poverissime.
CIO CHE PRODUCE LE FORNE DI GOVERNO;
La borghesia è stata una delle classi ascendenti nel corso della storia che
avevano iniziato ad investire, comprando terre ed immobili o titoli di
funzionari regi. Una piccola parte della borghesia invece visse
“nobilmente” praticando uno stile di vita ozioso come quello dei
privilegiati . Con lo sviluppo della prima rivoluzione industriale, vi furono
borghesi che avevano a che fare con il commercio dei porti francesi come
Nantes, La Rochelle, Marsiglia e molti si improvvisarono mastri mercanti
con la lavorazione della lana, cotone e seta. Inoltre comprese i
procuratori, gli avvocati, i notai ed altri professioni liberali ; tuttavia
furono restii alle ideologie del terzo stato poiché proseguirono ad una
propria lotta. E’ una piccola minoranza progressista, dove all’inizio
concordavano con la nobiltà per poi accentuare le differenze durante la
rivoluzione. Le idee di eguaglianza inoltre avranno un posto importante
durante la Rivoluzione. Le cause della rivoluzione sono la crisi economica
che ha caratterizzato gravi forme di scontento, i prezzi aumentarono,
anche nelle città vi fu una forte crisi e tutto ciò generò una serie di
conflitti. Una seconda causa è la personalità irritante del regio; il re Luigi
XVI era un’incapace e sua moglie Maria Antonietta subì una pesante
influenza da parte dei nobili, quest’ultimi attivi per difendere a sangue i
loro privilegi. Vi furono riunioni popolari su come organizzare l’assetto
politico. Nel 1789 vi furono quindi 3 rivoluzioni: una istituzionale, un’altra
municipale ed un’altra contadina. Il 9 Luglio proclamarono l’Assemblea
Nazionale mentre il 14 Luglio, il popolo prese una partecipazione attiva in
campo politico. I cahiers de doléances furono importanti poiché vi furono
scritte le richieste di ciascun cittadino ed il 20 Giugno si tenne il
giuramento della Pallacorda dove i membri dello stato promisero di non
separarsi mai. La borghesia parigina aveva posto le basi per la formazione
di un nuovo potere ma il popolo si ribellò bruciando i dazi e le gabelle
mentre il 14 Luglio , a causa del licenziamento del ministro Necker e della
crisi economica prese la Bastiglia vincendone la resistenza. Il 5-6 Ottobre
a causa di continue minacce, le donne parigine insorsero per riportare in
città la famiglia reale dando un programma di unione politica e di
rivendicazione economica. Alla fine la rivoluzione popolare ha dato vita
ad altre 2 rivoluzioni (istituzionale e municipale)ma la rivoluzione
contadina era la più violenta, considerata come rivolta antinobiliare dove
diedero fuoco addirittura anche ai castelli, alle proprietà nobiliari, alle
loro tenute ecc ( La Grande Paura). La rivolta ebbe avuto un influsso
talmente significativo a tal punto che vi fuorno nobili che rinunciarono
addirittura al loro status e sembra che i nobili abbiano tentato
pacificamente di porre le basi per una società francese moderna e nel
1789 fu abolito il feudalesimo anche se nel 1790 l’economia migliorò e le
pressione da parte della massa popolare diminuirono.
LA NOTTE DEL 4 AGOSTO
Rappresenta la distruzione del sistema sociale dopo l’abolizione del
feudalesimo e la scomparsa degli oneri delle masse più povere.
L’Assemblea Nazionale però introdusse precise distinzioni tra i diritti
personali e quelli reali e nel 1791 fu pronta una nuova Costituzione
includendo una solenne dichiarazione dei Diritti dell’Uomo proclamando
libertà, eguaglianza e sicurezza. Tuttavia vi furono nuovi partiti politici
formati da aristocratici a destra, i monarchici al centro ed a sinistra i
patriotici: i portavoce erano Cazalès o l’abate Maury tra gli aristocratici ,
Mounier al centro ed i patrioti si dividono tra Mirabeau , eloquente
oratore che però si venderà alla corte e La Fayette che volle diventare il
Washinton francese. Inoltre vi si aggiunse anche un’estrema sinistra ed un
ideale democratico guidato da Robespierre.
Vi furono però diversi problemi come quello del diritto di pace, di guerra
oppure quello di veto che dava al monarca di bloccare una legge votata
dall’Assemblea, la quale si impegnò anche a risolvere la crisi finanziaria.
Inoltre i beni ecclesiastici vennero affidati alla nazione e la carta moneta
stampata inizialmente nel 1790 divennero vere e proprie banconote e con
la vendita dei beni ecclesiastici aumentò anche l’economia anche se però
i controrivoluzionari furono in disaccordo. Inoltre i vescovi ed i cardinali
eletti nelle circoscrizioni amministrative aveva provocato una frattura fra
coloro che avevano giurato alla costituzione ( i clerici che giurarono) e chi
era refrattari. Inoltre l’Assemblea decise quando organizzare le feste di
Federazione ed in molti scelsero la presa della Bastiglia che rappresenta
un’importante vittoria per il popolo. Un anno dopo 1791 alla festa della
Federazione al Campo Marte vi fu un massacro dove un gruppo di membri
che chiese la deposizione del re fu miragliato e vi fu una spacctura fra la
rivoluzione costituente delle minoranze e quella popolare. Le paure di
una controrivoluzione aristocratica e di una loro reazione di vendetta
furono alimentate anche dal re che fece il doppiogiochista con tutti. Tale
controrivoluzione è costituita da un gurppo di emigrati attorno al Reno ed
al principe di Condé ed a Torino intorno al conte d’Artois. Vollero
organizzare una fuga del re (cospirazione del marchese Favras) . Le
imprese non ebbero inizialmente successo all’Ovest della Francia mentre
al Sud sì dove vi fu un miscuglio di popoli e nelle città del Midi vi furono
durissimi scontri. Il re non seppe come reagire, era solo condizionato dai
suoi consiglieri come La Gayette, Lameth o Barnave ed alla fine la famiglia
reale nel 1791 travestita lasciò il palazzo di Versailles e, riconosciuta lungo
la strada fu assassinata
A causa della grave crisi economica, folle di contadini si spostarono in
lungo in largo nei mercati per redigere dei prezzi massimi del pane e del
calmiere mentre nelle Alpi della Linguadoca e la Provenza saccheggiarono
i castelli. Nel frattempo crebbero i club specie quelli dei Giacobini,
partecipanti attivi nell’Assemblea. E’ un club molto più restrittivo rispetto
a quello dei cordoglieri composto per lo più dal popolo e grandi oratori.
Inoltre con la diffusione della stampa, vi furono nuovi saggi politici diffusi.
Ma la Dichiarazione dei Diritti rappresenta una riorganizzazione del
potere politico e religioso e finanziario mentre la Costituzione del 1791 è
una grande espressione borghese dove quest’ultimi vollero creare una
monarchia costituzionale.
ASSEMBLEA LEGISLATIVA E CADUTA DELLA MONARCHIA
Il 16 Dicembre 1791 si riunì l’Assemblea Legislativa dove si volle
concludere ciò che accadde durante la rivoluzione. Vi furono i foglianti
che si scissero con i giacobini dopo l’eccidio del Campo di Marte ed è
diviso a sua volta da seguaci di La Fayette e del triumvirato (Barnave,
Dupont, Lameth) . Vi furono poi i brissotini del lato estremo che diverrà
quello dei girondini i quali non si vollero unire con nessuno, a differenza
dei foglianti. Tuttavia, la tensione ed i tumulti verso gli altri stati d’Europa
si fece sempre più crescente, preoccupati dalle possibili nuove rivoluzioni
ed i sovrani di Prussia e l’Imperatore d’Austria chiamarono le altre
potenze e si accordarono per sconfiggere il pericolo rivoluzionario. Il re a
Marzo sostituì i ministri giacobini con quelli brissotini di intenzioni
bellicose poiché secondo loro la guerra era rivelatrice di verità. La cosa fu
messa in pericolo da Robespierre, giacobino, poiché aveva paura che
l’equilibrio controrivoluzionario si rompesse. Alla fine nel 1792 Brissot
dichiarò guerra al regio di Boemia e di Ungheria che però dovette
affrontare una grande resistenza e coalizione ( Prussia,
Austria,Russia,Spagna e Piemonte) : il re prolungò il veto rifiutando le
decisioni prese durante l’Assemblea e licenziò il ministro brissotino . I
primi scontri furono disastrosi per la Francia poiché l’esercito era
impreparato e nel Nord, mentre le frontiere sbandano. Nel frattempo i
coalizzati con il Manifesto di Brunswick minacciarono di far cadere Parigi
in mano militare ma il re se ne infichiò ed il popolo avanzò di protesta.
Nel frattempo correvano voci sulla decapitazione del re ; l’Assemblea
proclamò che la Patria è in pericolo e nelle provincie vi diressero i
battaglioni dei federati tra cui i marsigliesi che crearono un loro inno “La
Marseillese”. I brissotini tentarono di scendere a compromessi con il re
ma fallirono e nel frattempo a Parigi si tenne un eccidio (La Comune)
insurrezionale da parte dei sanculotti armati e dai cordoglieri appoggisti
da Marat, Danton e Robespierre. Il 10 Agosto, i parigini presero d’assalto
il palazzo delle Tuileries e l’insurrezione popolare trionfò. Dopo
l’imprigionamento della famiglia reale, si pensò ad una nuova
Costituzione Repubblicana il 21 settembre 1791. Vi fu una vittoria di
Valmy nel 1792 che bloccò l’avanzata prussiana penetrata nella regione
dello Champagne nonostante l’esercito francese mal addestrato. Inoltre
vi fu un grave massacro, vuoi per il sospetto di complotti oppure
dell’invasione nemica, da parte del popolo alle prigioni ammazzando a
sangue gli aristocratici gli ecclesiastici e gente comune.
GIRONDA E MONTAGNA
Pétion nel 1792 avvertì i borghesi che i loro beni erano in pericolo. In
realtà i rischi erano difendere la Rivoluzione dal potere aristocratico
oppure dalla sovversione sociale. Forse dopotutto le fazioni politiche
(girondini, brissotini e montagnardi) non erano così diverse
sociologicamente poiché vennero dallo stesso strato sociale. Ma in città
commerciali e portuensi vi fu una mentalità capitalistica presa dai
giacobini mentre invece i montagnardi vengono da Parigi o da altre
cittadelle. Tuttavia né La Gironda ne la Montagna ebbero una
maggioranza parlamentare. Vu furono anche masse popolari uscite dalla
crisi del 1792 come quelli dei sanculotti , portavoce dei bisogni del popolo
ma dopo averli messi in disparte vi furono dei gruppi guidati da Hebert e
Chaumette. Gli heberisti avevano tentato di prendere ispirazione dal
movimento sanculotto. Tra il 1792 ed il 1793 vi fu uno scontro tra Gironda
e Montagna cui cause furono il processo di Luigi XVI, alcuni avvenimenti
di politica estera, una grande espansione vittoriosa e l’insurrezione in
Vandea. La Convenzione del 1792 aveva prposoto la decapitazione del re
Luigi XVI; la Gironda tentò di evitare la pena capitale mentre i
montagnardi come Marat, Robespierre, Saint-Just erano d’accordo in
nome della Salute pubblica e della rivoluzione. Dopo la decapitazione, vi
fu una forte ripresa da parte della Francia e vinsero la battaglia di Valmy;
inoltre occuparono i Paesi Bassi togliendo la Savoia al Piemonte e la
contea di Nizza e la Magonza e Francoforte furono sotto il dominio
francese. L’insurrezione di Vandea del 1793 si trattò di una sollevazione
prima contadina, poi vi furono anche gli aristocratici. Le cause possono
essere di tipo religioso radicato, l’ostilità del governo centrale che rifiuta
la tassazione e la coscrizione oppure per una forte reazione antiborghese
e anticittadina. Prima vi furono gravi accuse da parte di Robespierre di
dittatura. Alla fine vi fu istituito un sistema di istituzione come quello di
Parigi il Tribunale penale straordinario che diverrà poi rivoluzionario che
individuava le persone controrivoluzionarie. Isnard, un portavoce
cittadino, aveva minacciato Parigi per sovvertimento totale mentre la
Montagna rispose ma senza alcun successo; alla fine la Convenzione
accettò l’arresto di 29 girondini; fu una vittoria per la Montagna ed i
giacobini; nel frattempo vi furono nuove minacce estere. Tuttavia la
caudta girondina ebbe causato vari tumulti a Bordeaux , la Provenza con
Marsiglia e Tolone consegnata agli ingelsi e la Normandia dove partì
Charlotte Corday per pugnalare Marat. I sanculotti invece vollero limitare
i prezzi con l’applicazione del maximum/calmiere e nel 1793 si diede via al
periodo del Terrore assassina gli aristocratici ed i nemici della rivoluzione
mentre la borghesia montagnarda organizza un governo rivoluzionario in
alternativa alla dmeocrazia.
IL GOVERNO RIVOLUZIONARIO
Dopo la caduta di Gironda, il governo redigé un testo Costituzionale
dell’anno I ratificato dal popolo ma non fu mai applicato. Furono
rivoluzionati i mesi e le cariche politiche.
ROBESPIERRE DITTATORE?
Furono istituiti tutti gli organi locali del governo rivoluzionario come gli
agenti nazionali nei distretti e le comunità di vigilanza rivoluzionarie in
molte località. Alcuni furono moderati, altri invece agirono con violenza.
Vi furono anche agenti del Terrore per poi essere sciolti nel 1795. Ma con
il periodo del Terrore vi furono repressioni ancora più aspre date dalla
legge II di Fouquier-Tinville (terrore del messidoro) e vi furono 10 000
aristocratici tra cui la regina decapitati. Il maximum generale fu esteso a
tutti i salari garantendo una corretta alimentazione a tutte le classi
popolari. Le frontiere furono difese dall’esercito dell’Anno II con vecchi
soldati veterani e nuovi di leva e grazie ai giovani spinti dalle correnti
rivoluzionari ottennero un’importante vittoria di Fleurus preludio della
conquista belga. Vi fu inoltre un movimento di scristianizzazione
escogitato dagli heberisti dove nacque nel centro della Francia per poi
diffondersi. I montagnardi e Robespierre lo paventarono come un’astuzia
controrivoluzionaria per allontanare le persone dalla Rivoluzione ma in
realtà esprime un’avanguardia politicizzata. In molti ne trovarono
opposizione a tal punto che si pensò di fare un governo per controllare le
masse popolari. Dal 1793 al 1794 vi furono tante associaizoni sezionali , si
rimise la Comune di Parigi ed i cordiglieri tentarono di mobilitare le
sezioni contro la Convenzione. Inoltre si inaugurò una lotta contro le
fazioni di destra e sinistra e Robespierre denunciò gli heberisti in quanto
terroristi trovando l’appoggio degli indulgenti. Alla fine gli indulgenti si
esposero e Danton, uno di loro, fu assassinato. Robespierre gettò delle
basi sulla Repubblica, si decise di confiscare i beni e delle proprietà dei
sospetti e degli emigrati per poi ridistruibuire tuttò ciò ai contadini.
Inoltre si riformarono le feste nazionali (18 floreale anno II
dell’immortalità dell’anima secondo le concezioni deiste roussesuiane
contrapponendo l’anima alle superstizioni religiose.A causa di un periodo
di troppa inattività di Robespierre però, nel termidoro scoppiò una crisi
ed a causa di una violenta inquisitoria contro dei furfanti, Robespierre ,
Couthon e Saint-Just furono arrestati e nonostante un’insurrezione per
liberali non servì ad un cazzo. Il Municipio cadde nelle mani della
Convenzione e Robespierre fu giustiziato
TERMIDORO
Dopo la che Robespierre fu giustiziato asieme a Carrier . fu riformato di
nuovo il governo sopprimendo tutti i club giacobini e le associazioni
popolari. Durante l’anno III l’economia navigò in cattive acque, ritornò la
carestia , del caropane e del cattivo raccolto e vi fu l’inflazione. I sanculotti
invasero la Convenzione al grido di Pane e Costituzione e le orde
rivoluzionarie del pratile fallirono. Anche l’ultimo bastione montagnardo
dei cretesi fu eliminato e vi trionfò la controrivoluzione.
Fréron, ex terrorista ed ammirato dai moscardini che costituirono la
gioventù dorata prese una rivincita ai Sanculotti. Vi furono tanti gruppi
armati nel Midi e vi furono numerosi eccidi. In Vandea scoppiò un’altra
guerra civile in occasione dell’arrivo degli emigrati di Quiberon e Luigi
XVIII si dichiarò pretendente al trono. Durante il termidoro trionfò la
Palude e vi furono personaggi come Melrin, Daunou, Cherier dove
decisero di separare lo Stato dalla Chiesa e di conquistare alcuni territori
del Reno, Spagna e Olanda. Inoltre redissero una Costituzione dell’anno III
e vollero porre fine alla Rivoluzione dando una Dichiarazione dei Doveri
piuttosto che dei Diritti. Ripudiarono il suffragio universale e instaurarono
due assemblee : il Consiglio del 500 e quello degli anziani. Tuttavia il
popolo non accettò che le decisioni governative furono prese solo dai
termidoriani e durante il 13 vendemmaio/ottobre alcuni insorsero ma
furono estinti dall’esercito delle truppe di Napoleone Bonaparte ed è la
prima volta che la Rivoluzione ha fatto ricorso alle armi.
IL DIRETTORIO (1795-1799)
Fu un periodo corrotto e di profonda instabilità pieno di colpi di Stato. Vi
furono borghesi girondini che vollero consolidare le proprie posizioni
difendendo le conquiste politiche. In molti si fecero notare con il proprio
vestiario come fecero i “moscardini” e le “meravigliose” esprimendo una
reazione collettiva ai giovani che sono sopravvissuti al periodo del Terrore
ma anche ad affaristi e banchieri. Vi erano persone in città che non
pagarono le tasse, fu stampata cartamoneta per l’inflazione e vi fu una
grave crisi economica e la presa di potere era solo un pretesto per
riempire le casse. Vi fu il primo Direttorio composto da uomini della
Palude e montagnardi che dovettero lottare contro i giacobini e gli
oppositori monarchici (iii anno fruttidoro al v). Vi furono poi scontri con i
democratici ed i montagnardi che diedero una congiura degli Eguali e
Babeuf che diede idee di pensiero collettivista e con la congiura si
diffonderà l’idea del propagarsi della clandestinità. Purtroppo la
cospirazione fallì e dil movimento babeufista fu represso. Inoltre vi furono
numerose rivolte controrivoluzionarie per colpa della repressione
religiosa.
INQUIETUDINI DEL FRUTTIDORO ANNO V
Una legge proposta mise in cattiva luce coloro che vissero di alta rendita,
fu aumentato il numero dei disoccupati ed anche quello nei dipartimenti
e la Costituzione è affidata nelle mani di una sola persona. Arriveranno i
soldati. I monarchici ne furono la maggioranza, si rimisero in vigore delle
leggi contro gli emigrati, i realisti ed i preti refrattari e si reintrodusse la
ghigliottina ed inaugura il ricorso ai militari . Il secondo Direttorio fu
composto invece da giacobini ridiede vitalità in tutto il paese ma annullò
gli eletti progressisti e le elezioni; furono sostituiti poi altri direttori che
richiamarono una piccola ortodossia rivoluzionaria.
LA CRISI DEL DIRETTORIO
Il Direttorio era minato da una scarsa autorità e da un’economia
scadente, non furono pagati i soldati, i direttori ebbero un atteggiamento
forse anarchico ed alcuni economisti provarono a riformare il paese
dando nascita a nuove istituzioni come le Grandi scuole e le scuole
centrali e di riformare delle feste di religione civile (teofilantropia). Si
diffuse il brigantaggio ovvero gli chauffers coloro che bruciano i piedi del
campagnolo per rivelargli il gruzzolo nascosto. A causa di ideologie
espansionistiche, vi furono diverse guerre di frontiere . Nel 1796 secondo
Cardot volle attaccare l’Imperatore d’Austria dando un’offensiva a Vienna
attraverso la Germania e l’Italia. Bonaparte con un’offensiva batté i
piemontesi , poi cacciò gli austriaci dal regno Lombardo Veneto. Nel 1797
conquistò la Repubblica di Venezia dando poi una riforma geo-politica con
il Trattato di Campoformio. Furono formate delle “repubbliche sorelle”
come la Cispadana/Cisalpina e la Ligure e il Veneto fu ceduto agli
austriaci. Furono istaurate nuove repubbliche come la Batava,
Partenopea, Elevetica. Inoltre batté l’esercito maumelucco nella battaglia
delle Piramidi per conquistare l’Egitto ma l’ammiraglio Nelson distrusse
tutta la flotta francese. L’iNghilterra ha fatto una coalizione con Napoli,
Russia ed Impero Ottomano, le Repubbliche-sorelle si disintegrano, gli
inglesi sbarcarono in Olanda mentre in Svizzera i francesi si ritirarono. I
direttori e Bonaparte, accolto dai giacobini, ridiedero una revisione alla
Costituzione e ciò richiese un altro assetto militare per organizzare un
altro colpo di stato che però trovò resistenza da parte del Consiglio dei
500 poiché paventarono di un complotto
LA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL’UOMO
Fu presa d’ispirazione a quella del 1776 di Jefferson , dalle ispirazioni
illuministe e dai filosofi come Locke Voltaire e Rousseau. Si inizia con una
dichiarazione dei primi 17 articoli messi come diritti inalienabili dell’uomo
tra cui la libertà, eugaglianza, prorietà, votare le imposte, dissentire e
libertà personali tra cui il rifiuto alla censura, libertà religiosa ecc.. Fu
imposta un’eguaglianza per le tasse e dare la possibilità a tutti di accedere
agli incarichi pubblici e la fraternità. Il testo fu scontro di dibattiti posti
all’Assemblea.
LE DICHIARAZIONI DEL 1793-95
Quella del 1793 fu messa in contrasto con quella del 1789 ed è
un’anticipazione di quella del 1795 dove, in occasione della caduta della
monarchia si insistette sui doveri più che sui diritti. Nel 1793 vi fu un forte
contrasto fra i Montagnardi ed i Girondini dove i girondini sopprimevano
qualsiasi invocazione a divinità mentre i montagnardi tenevano in
considerazione un essere supremo. Alla fine prevalse quello montagnardo
dove si volle limitare anche il diritto di proprietà e distribuire tutto in parti
eguali- Si evince che l’eguaglianza ha avuto la meglio sulla libertà e che la
proprietà può anche essere concessa pagando un’indennità. Si evidenzia
inoltre il diritto al bene comune, all’istruzione, all’esistenza ed
all’assistenza. Si evince anche una lotta contro ogni forma di oppressione
che sfocia sul diritto all’insurrezione.
Nel 1795 si è limitata la nozione di libertà considerata troppo sovversiva e
si conserva l’ordine e sui doveri si accentua il valore sacro sociale e
familiare . Vi furono anche, nel corso della Rivoluzione, alcune idee-forza
per poi essere messe in pratica come il diritto di culto agli ebrei ,
l’abolizione alla schiavitù ed alla tratta sugli schiavi neri e la lobby dei
piantatori negrieri . L’abolizione della schiavtù sarà discussa dai
montagnardi dopo la rivolta di Santo Domingo nel 16 piovoso anno II.
I VALORI DELLA RIVOLUZIONE FRANCESE
Lo scopo principale della rivoluzione era quello di rompere l’ancien
regime e l’assolutismo monarchico ma per Marat è meglio non
oltrepassare alla rivoluzione anche se per molti sarebbe stato meglio
riattivarla. Alcuni valori sono il diritto naturale già teorizzato durante il
secolo dei Lumi come libertà, eguaglianza e fraternità, sicurezza per gli
uni anche se non sono stati definiti negli stessi trmini. Per esercitare tali
libertà si mise la Costituzione dove si suppone un rispetto delle regole
come quella della separazione dei poteri a differenza di quella inglese. A
differenza degli anglo-mericani invece vogliono porre limite al potere
legislativo e mettere quello esecutivo mentre quello del 1793 si basa più
sul legislativo. Inoltre si salvaguardia la sovranità vera e quella del popolo
dando un esercizio di democrazia diretta, già teorizzato da Rousseau. La
Rivoluzione creò inoltre l’esercizio dei droigts civils. Il signe tous les
limitations pour la constitution avec la difference entre les citoyennes
actifs et passifs. En 1792 tous les hommes pouvaient voter mais la
Revolution sera partagée par ceux qui voulaient la democratie directe et
ceux qui fallait d’un pouvoir assez central. Inoltre si avrà nel 1793 la
concezione di unità ed indivisibilità dove non sarà modificato e nasce nel
1790 articolato dal movimento delle federazioni. Già ispirati alle
repubbliche estere, il 1792 fu proclamata la Repubblica collegata con
l’idea di libertà, di rifiuto del dispotismo e della tirannia. Dopo il 1792 con
la caduta del re il popolo acquista la sua unione e la sua potenza
unificante ma vi fu un forte astio verso gli aristocratici.
LE STRUTTURE STATALI E LE CONDIZIONI DI VITA POLITICA
La Convenzione dal 1789 al vendemmiaio 1792 sarà caratterizzata dal
declino del governo rivoluzionario. Con la Costituzione dell’anno III
entrerà in scena il Direttorio che durerà fino al 18 brumaio.
LA MONARCHIA COSTITUZIONALE
Il re ebbe un posto importante e fino al 1791 la monarchia non fu più
contestata e deve giurare sulla Costituzione come potere ottenuto dai
francesi e per grazia di dio. Ello deve prestare giuramento alla monarchia
costituzionale , può nominare ambasciatori e generali e ministri che sono
quelli dell’interno, della guerra, della marina, esteri, finanze. Inoltre può
esercitare il potere legislativo ma il re ha bisogno dell’approvazione
dell’Assemblea per dichiarare guerra e firmare pace.
Fu istaurata un’Assemblea legislativa nominata ogni 2 anni con 745
membri a soluzione unicamerale e vota il bilancio statale e non può
essere sciolta dal potere esecutivo anche se le manca il controllo del
governo. Il suffragio è censitario e possono votare i maschi superiori di 25
anni suddivisi in cittadini attivi e passivi, secondo i contributi lavorativi che
riescono a versare. I cittadini attivi designano gli elettori tra coloro che
pagano un’imposta di 10 giornate di lavoro. Per essere un elettore
eleggibile bisogna pagare un’imposta di 52 marchi d’argento/livres anche
se con quei soldi secondo una clausola vollero ricostruire una nuova
aristocrazia che purtroppo fallì.
La Costituente sarà composta dai plebei poiché i vecchi nobili decaddero
mentre i vescovi emigrarono mentre le 2 Assemblee domina la borghesia.
Ma a causa della troppa presenza di avvocati, legulei a tal punto che
scoppiò una rivoluzione di avvocati e ciabattini( anche se quest’ultimi non
vi erano +)
I deputati sono raggruppati secondo le affinità e le tendenze; vi furono i
patrioti o costituzionali che offrivano alla Costituente una gamma
vastissima di proposte moderate e progressiste. Inoltre vi erano molti
club di ritrovo politici , da quello giacobino simpatizzante della sinistra a
quello dei monarchici. Vi furono anche alcune lobby come il club Massiac
che raccoglir gli ambienti degli affari, armatori, piantatori ecc…
Tuttavia , ogni club era sempre in fermento; si discuteva sulla
Costituzione, sul diritto di veto , sul marco d’argento , sul diritto di pace
ecc.. Per risolvere codesti enigmi si assunse un commissario cui a ciascuno
il suo compito: un commissario per la costituzione, quello per la
suddivisione relativa alle circoscrizioni, per l’inchiesta sul pauperismo e
l’indigenza…Dopo la fuga della famiglia reale e la crisi dlel’estate 1791 si
ha un cambiamento ; i commissari saranno sostuiti con dei gruppi
dirigenti e l’Assemblea legislativa sarà rinnovata. Per quanto riguarda le
pressioni popolari, saranno i giacobini a domarli ed a dare la preminenza
sul diritto di pace e di guerra
IL GOVERNO RIVOLUZIONARIO
Il 19 vendemmiaio anno II er governo sarà dichiarato “rivoluzionario sino
alla pace: molte istituzioni dureranno fino al termine della Convenzione
nel brumaio anni iii , dopodiché le dinamiche avviate si fermeranno con la
caduta di Robespierre.
TEORIA DEL GOVERNO RIVOLUZIONARIO ESPOSTA DA ROBESPIERRE
Il periodo dopo la caduta della monarchia del 1793 pullula di incertezze
per l’isistuzione di un Consiglio esecutivo provvisorio formato da una
decina di ministri e diretto da Roland, girondino. Dopo il 13 germinale , la
struttura sarà ostacolata quando ai ministri e dirigenti saranno affidati
oneri gravosi e dai disordini generati dalla Convenzione e dal conflitto
contro girondini e montagnardi. Dopo il decesso del re, inizierà la
Repubblica (già dichiarata il 21 Settembre 1792); la costituzione sarà
redatta il 10 agosto ma sostituirà la Legislativa il 20 settembre , ci sarà il
suffragio universale maschile ed il corpo politico composto perlopiù da
borghesi riuscirà a trascrivere una nuova Costituzione. Il potere esecutivo,
nel 1793, sarà affidatoa un consiglio di 24 membriscelti dall’Assemblea tra
i candidati e per respingere una legge occorreva un referendum
rafforzando il potere cittadino e la proposta di un referendum ottenne la
maggioranza. Fu istituito il 6 aprile 1793 il Comitato di salute pubblica,
rimaneggiato dopo la caduta dei girondini e Robespierre ne prese il
controllo.
La Convenzione è al centro del potere legislativo, i comitati devono
partecipare a 19 comitati, conducono gli affari della Repubblica e ne
redigono le relazioni e vigilano il potere esecutivo.
Il Comitato di salute pubblica è composto di 12 membri tra cui
Robespierre; chi controlla gli indirizzi di politica generale, Barret che
rappresenta il comitato della convenzione, chi rappresenta invece la
fazione progressista. Ognuno di loro partecipa in un lavoro collettivo; il
Comitato di salute pubblica ha molti impiegati, trasmette le proprie
direttive ai ministri , rinnova i poteri ed è al centro di ogni autorità, dirige
la diplomazia, è responsabile delle decisioni belliche ed ha potere su
funzionari ed organismi pubblici.
IL DIRETTORIO
E’ instaurato dalla Costituzione elaborata dalla Convenzione del cazzo per
ristrutturare le istituzioni rivoluzionarie. Viene prestata attenzione alla
separazione dei poteri: quello legislativo è attribuito a 2 assembleeeee : il
consiglio dei 500 affidato a deputati di 30+età ed il consiglio degli anziani
40+età. I Cinquecento votano delle leggi che poi saranno poste dagli
Anziani che non possono modificarle. Per essere elettorale bisogna avere
residenza e pagare un’imposta, si deve essere attivi e bisogna possedere
dei beni che fruttano 100/200 giornate lavorative.
Il potere collegiale è esercitato da 5 direttori che nominano i ministri , gli
alti funzionari statali, i generali e dirigono la politica estera e si rinnova
ogni 2 anni. Con la legge del 5 fruttidoro, si tentò di porre fine alla
Rivoluzione anche se si fallì. Inoltre era caratterizzato da diversi colpi di
stato sia di destra prevalente che di sinistra prevalente falsando il giuoco
quando era sfavorevole ai termidoriani al potere. A causa però della
burocrazia, della corruzione e della disorganzizazione si videro escludere
dal Direttorio i monarchici, poi quelli di sinistra , la dimissione dei direttori
Merlino e Treilhard …
LE STRUTTURE STATALI: LA FRANCIA RISTRUTTURATA: LE ISTITUZIONI
Il compito della Francia era quello di pensare di ristrutturare il sistema
istituzionale dopo il 1789. Gli obiettivi proposti erano razionalizzazione,
uniformazione, organizzazione e costruire un aggregato di popoli disuniti.
I legislativi ed i federali vollero affermare la democrazia con l’elezione
degli amministratori locali, giudici e funzionari pubblici, cosa decentrata
come il sistema instaurato dalla borghesia dove però prenderà forma il
liberalismo ed il laissez-faire in materia di economia. Inoltre i rivoluzionari
vollero abolire i residui feudali, dissacrare tutto, la laicità del diritto e
dello stato civile e nella ristrutturazione dello spazio e del tempo, cosa
molto audace però.
LO SPAZIO ED IL TEMPO
Dopo il 1789 le vecchie provincie erano scomparse ed i limiti
amministrativi, civili e religiosi furono messi in discussione. Alla fine
furono messi da 75 a 85 dipartimenti suddivisi da 6 a 9 distretti e per
definire il capoluogo si passò alla rivalità delle città più importanti. Alla
fine saranno scelti 83 dipartimenti i quali assunsero nomi geografici per
poi dividerli in distretti, a sua volta divisi in cantoni ed a sua volta in
comuni. Tuttavia vi furono molti rancori poiché ad alcuni paesi furono
sottratti dei privilegi.
Si volle anche sostituire le 800 unità di misura con un sistema uniforme
per agevolare la scienza ed il commercio e si volle misurare il meridiano
fra Dunkerque e Barcellona. Con la legge del germinale le nuove misure
divennero obbligatorie. Inoltre si volle riformare il calendario
repubblicano, per far significare una nuova era di libertà dove vi
entrarono i francesi; cambiarono i mesi, si attaccò anche l’eredità
religiosa. I nuovi nomi dei mesi furono sostituiti con la nomenclatura del
ritmo stagionale mentre gli onomastici furono rimpiazzati con la
nomenclatura di piante ,fiori e bestie. Tuttavia il calendario non ebbe un
gran successo , lo utilizzarono solo in funzioni amministrative e fu abolito
nel 1806 poiché difficile che entrasse nell’abitudine di tutti.
L’AMMINISTRAZIONE LOCALE
Furono sostituite le vecchie istituzioni dal 1790 limitando il controllo del
governo centrale, rendendo più attivo il popolo e annientando le
istituzioni regie. Ogni comune ha una sua municipalità; un sindaco, dei
consiglieri comunali e dei funzionari municipali mentre nel cantone si ha il
giudice di pace e l’assemblea di pace che sceglie i propri elettori per
amministrare il distretto , il dipartimento ed i deputati dell’assemblea
nazionale. Purtroppo il sistema non funzionò bene a causa della scarsa
capacità,volontà ed autorità dei comuni e dei cantoni. Nelle campagne di
fatto vi fu maggiore difficoltà che nelle città dove risiedettero uomini
esperti.
Inoltre le autorità della borghesia rivoluzionaria dovettero gestire i
problemi e le tensioni nate con la rivoluzione. I governi dipartimentali
dovettero affrontare le tensioni popolane e da qui nacquero delle
assemblee elettorale, punto di ritrovo per molti. Con la Comune di Parigi
del 1792 furono distrutti quelle strutture stabili che la Costituente aveva
creato. Vi fu l’eliminazione di alcune autorità costituite e nel 1794 le
assemblee sezionali avevano scelto il federalismo però a Parigi con dei
movimenti popolari furono soppresse. I distretti presero potere ed erano
a livello dipartimentale, distrettuale e municipale ed il personaggio era
l’agente distrettuale dove aveva il compito di individuare i
controrivoluzionari. Tuttavia, a Termidoro, i comitati di sorveglianza
furono attaccati per poi fatti sparire ed il Direttorio rimise in vigore i
dipartimenti istituendo le municipalità di cantone.La direzione del
Dipartimento è affidata a 5 amministratori scelti dagli elettorima
affiancati da un commissario del Direttorio che sostituisce il procuratore.
Nei comuni con pochi abitanti la municipalità è data da un agente ed un
eletto mentre nei comuni sopra i 5000 abitanti ne hanno una completa
mentre sopra i 100 000 hanno anche le municipalità circoscrizionali. Il
potere centrale istituì le municipalità di cantone composte da agenti e
commissato e da un presidente eletto ma in tanti rimasero fedeli alla
municipalità.
IMPOSTE E FISCALITA’
Le fiscalità sono uno dei problemi chiave dell’Ancien Regime ma non
hanno ben occupato un gran posto durante la Rivoluzione. In campo
economico, hanno sottratto i beni ecclesiastici , emisero la carta moneta,
prestiti forzosi e drenaggi delle risorse dei paesi occupati. Si rinunciò alle
imposte di gabella e di dazio e si introdusse l’imposta diretta dove
corrispose l’eguaglianza tassativa per tutti e sistema distributivo eguale
dei privilegi. Fu tassata la proprietà, la ricchezza mobiliare e l’imposta sul
reddito e la tassa di licenza per attività in improprio. Il Direttorio nel 1798
ne aggiunse una su porte e finestre. Tuttavia bisognava riformare
ampiamente il catasto, specie nel Midi che aveva un catasto tutto suo ma
sarà sostituito con il catasto napoleonico. L’esazione doveva essere
affidata ad autorità locali e per i controlli vi furono i payeurs généraux
( finanzieri più o meno). Tuttavia il flusso delle contribuzioni aumentò
anche se vi furono dei limiti sull’eguaglianza fiscale ma le imposte non
sono proporzionali al patrimonio ed il proprietario può incorporare
l’imposta facendola pagare al povero contadino.
DAL NUOVO DIRITTO ALLA GIUSTIZIA RIVOLUZIONARIA
Il diritto teorizzato durante il secolo dei Lumi e dagli umanisti prese una
brutta piega,come testimonia il periodo del Terrore. Attraverso la libertà
degli individui, ogni residuo di schiavitù venne abolito come la feudalità
ed i diritti signorili. Le leggi Allarde e Chapelier abolirono le corporazioni
ed ogni forma di attività collettiva. Si introdurrà il divorzio, l’unione civile
ed il principio d’adozione. Tuttavia, la donna rimane sottoposta
all’autorità maritale e che il diritto fondamentale della borghesia era la
proprietà dove potevano sfruttare chi volevano; esso sarà una
conseguenza sulla dichiarazione dei doveri. Si ha un giudice di pace nel
diritto civile nel cantone che ricopre anche il ruolo di arbitro mentre le
cause più importanti sono rivolte ad un tribunale di dipartimento. Nei
distretti , i reati sono giudicati a seconda della gravità dal tribunale di
polizia o da quello correzionale mentre nel dipartimento i commissari
sono assistiti da 2 cittadini attivi. Tutto questo, aumentò il sistema e
l’attenuazione reale delle pene inflitte. Con il periodo del Terrore il
giudizio sarà fatto dal popolo con decisioni a dir poco sanguinose. Nel
1793, a causa del tradimento delle frontiere e della guerra civile interna,
si istituì il Tribunale rivoluzionario mentre quelli penali criminali
ricevettero l’ordine di giudicare in base alla situazione rivoluzionaria.
L’emigrazione divenne un reato e previde anche la condanna a morte e
l’esecuzione e le pratiche repressive concentrarono nel tribunale la
maggioranza dei giudizi tranne quelle federali . Con il reato
controrivoluionario aumentarono i commissari e gli impiegati politici-
giudiziari e le carceri furono piene e la legge dell’8 ventoso stabilì che
dovessero essere tenuti in carcere fino alla fine dei sospetti e per farlo
dovevano esaminare delle pratiche. La legge del 22 pratile però eliminò
l’interrogatorio e l’audizione dei testi, incrementando così il Terrore. In
tutto furono decessi 45 000 persone ed alla fine la legge del 22 pratile e
quella dell’8 furono abolite.
ISTRUZIONE E PEDAGOGIA
Dopo il 1789 vi fu un’opera di scristianizzaizione e fu accentuato
l’istruzione e gli interessi per i giovani. Le feste si basarono sulle tradizioni
popolari ( secondo la pedagogia) e vi furono catechismi civili con lo scopo
di educare. Anche se vi furono diversi progetti di insegnamento di colore
politico diverso, ogni cantone rurale ed ogni paese previde un istituto per
educare ed i bimbi da 5 a 12 anni dovevano essere istruiti alla legge
dell’eguaglianza con un’educazione civica, morale e fisica. Molti
criticarono il fatto di strappare il bimbo dalla famiglia per educarli. Molti
adolescenti, per rispondere a delle esigenze mirate, furono domati
militarmente con l’ausilio di composti chimici : vi fu anche la Scuola
centrale dei lavori pubblici poi politecnica e la Scuola normale istuita in
fruttidoro che previde un insegnamento scientifico di alto livello mentre
quella di brumaio 1400 allievi selezionati con cura ricevettero un
insegnamento enciclopedico per poi diventare maestri. A Lione, Parigi e
Strasburgo furono aprte delle scuole superiori per medicina.
ASSISTENZA E POLITICA SOCIALE
La sanità all’inizio era gestita dal clero al servizio degli invalida ma poi vi si
aprirono nelle città molti ospedali dove vi ospitarono anche orfani ed
emarginati. Molti soldi erano limitati agli ospedali e la Costituente
preferiva investirli nei medici di famiglie povere tuttavia fu un duro colpo
alle associazioni ospedaliere. Alla fine, reintroducendo i redditi o
aumentandoli gli ospedali furono più moderni e vi si aprirono scuole di
medicina. Con le leggi di marzo e giugno 1793, di vendemmiaio e di 22
floreale furono attuate norme di beneficienza nazionale tra cui lavori
temporanei reunemerati ai poveri , soccorsi volontari agli invalidi, donne
incinte, ragazze madri ecc..
APPRENDISTATO DELLA POLITICA
Grazie alla Rivoluzione il popolo aveva riscoperto a pieno la politica e
l’apprendistato avvenne in maniere diverse tramite stampa e media.
STAMPA ED OPINIONE PUBBLICA
Durante l’assolutismo monarchico, la stampa fu limitatissima ma nel 1788
vi fu una fioritura di libelli e pubblicazioni. Nel 1789 la Dichiarazione
proclamò il diritto di espressione e di stampa dell’uomo. La libertà di
espressione fu talmente ampia che ogni tanto quest’ultima un po’ mise
timore arrivando nel 1791 a malmenare la stampa patriottica ostile alla
monarchia e viceversa. Ogni cosa alla fine fu proclamata censura ed il
Termidoro proclamò di nuovo la libertà ma con molte riserve: rimane
vietato l’incitamento alla monarchia ed ad un aumento della stampa
controrivoluzionaria che può far concorrenza con quella giacobina
La stampa possiede una vasta gamma di notiziari ma garantiscono
un’opinione neutrale. Si ha il semi-ufficiale che pubblica i decreti , il
journal logographique che recensisce i resoconti delle assemblee, si
hanno poi le gazzette , la stampa patriottica come Le patriote français
dove si evidenziano le divisioni postrivoluzionarie. Negli anni successivi si
susseguiranno stampe di lingua volgare come Père Duchesne di Hebert
mentre il ministro girondino pubblicherà La Sentinelle. Poi ci sarà quella
moderata con Le Vieux Cordolier di Desmoulins oppure anche Le journal
de la Montagne. Dopo er Termidoro si diffuse una stampa tipo
monarchica ma il governo tentò di rimpiazzarla con quella repubblicana
come L’ami de Lois o Le journal des hommes libres.
CLUB SOCIETA E SEZIONI
La Rivoluzione francese porterà alla formazione di vere e proprie
massonerie (club) già esistenti durante il secolo dei Lumi dove si discusse
di politica. Inizialmente i club “bretoni” erano di stampo patriottico ed alla
fine il club società degli amici della costituzione sarà a Paris e si discuterà
sulla Costituzione , sull’Assemblea ed erano di stampo giacobino, più
aperti rispetto a quello dei “monarchici” o “imparziali”. Tuttavia i
giacobini nel 1791 si scissero in un’altra ala dei foglianti per poi estendere
il loro circuito. Ognuno veniva da strati borghesi più vari. Tuttavia non
mancò”La Società fraterna dell’uno e dell’altro sesso” dove si volgono
sulla società dei diritti dell’uomo costituita da dirigenti progressisti
cordoglieri come Danton, Marat, Hebert. Con la crescita del giacobinismo
e dei sanculotti le associazioni stavano man mano cambiando e vi furono
delle sezioni urbane. Inoltre con lo scoppiare di una guerra civile, le
assemblee cambiarono; vi furono riunioni pedisseque e tutti furono sotto
duro controllo per paura di interagire con il nemico. A Parigi il movimento
sezionista si ribellò a quello principale giacobino parigino e divenne
autonomo federale. A Parigi grazie alla simpatia della democrazia e delle
idee heberiste e cordigliere ci sarà un cnflitto più acuto con il governo
rivoluzionario. Anche se nella Convenzione avevano ottenuto le sezioni
una vittoria, tuttavia negli anni precedenti furono soppresse. Dopo il
1793, i giacobini avevano rafforzato il loro potere ed erano parte
integrante del governo rivoluzzzzionario. Si ispira alla democrazia diretta
anche se però tutti furono sotto rigido controllo; la rete dei club giacobini
si espase in tutto il territorio per poi arrivare fino a 5500 diffuse in
Provenza , Vaucluse Alpina e Sud Est. A Parigi vi furono un botto di
società, specie quelle delle donne rivoluzionarie e quelle sezionali
composti da artigiani indipendenti di salariati e da commercianti.
LA PROVA DEL VOTO
La scelta del voto è stata piuttosto difficile, incontrando prima una
maggiore indifferenza per poi arrivare ad una forte ostilità fra i gruppi
politici. La Francia ha avuto 3 sistemi elettorali diversi: quello della
monarchia costituzionale a base censitaria, il suffragio universale dal 1793
al 1794 ed il Direttorio che escluse i non tassati e gli eletti erano solo una
minuscola minoranza. Tuttavia, gli “eletti” ed il popolo non sembrava
abbastanza preparato ad affrontare temi politici e ad imparare le regole
troppo complicate e nelle città poche persone vanno a votare rispetto alla
campagna, forse per via di un retaggio della vita politica locale già attiva
prima della Rivoluzione e delle tradizioni. Nel 1791 non tante persone
andarono a votare per l’assemblea legislativa ma nel 1792 vi furono molte
poche di persone che si recarono alle urne, forse a causa dell’impatto del
violento scisma religioso oppure per una cattiva interpretazione politica.
Per la ratifica della Costituzione furono coinvolte un po’ più di persone ma
con la limitazione delle persone durante il Direttorio la situazione si fece
più pesante. Le persone diventeranno più coinvolte quando Napoleone
sancì la legalizzazione del proprio potere personale. I contadini saranno
più coinvolti nella politica o dopo il 1871 nella III Repubblica oppure nel
1848. Per il voto c’è una parte francesa più attiva specie nel settentrione
per poi arrivare in una linea diritta fino a Marsiglia mentre in Ovest molto
meno. Dopo le elezioni del Direttorio dell’anno V,VI,VII vi sarà una Francia
giacobina nel centro, una parte del sud ovest e nel Limosino mentre per il
resto ha avuto un orientamento di destra.
RIVOLUZIONE NEL MONDO
LA CONTRORIVOLUZIONE
Essa rappresenta i tentativi da parte degli aristocratici di instaurare un
sistema monarchico; nacque dopo la Rivoluzione tramite battaglie
parlamentari e dei dibattiti d’opinione sulla stampa fino a creare delle
opposizioni nel Midi e con l’insurrezione della Vandea del Marzo 1793
dove vi furono filo monarchici, cattolici ed integralisti. In primis la contro
riguarda un atteggiamento ostile dei nobili nei confronti delle rivolte
popolari. Dopo la Costituente persone che non capiscono un cazzo come
l’abate Maury si batterono per una monarchia assoluta, altri come
Mounier una monarchia riformata all’inglese con una Camera alta e
bassa. Alcuni giornalisti criticarono la borghesia illuminata mentre a
Londra, filosofi come Burke riflessero sulla rivoluzione dando un pensiero
controrivoluzionario emntre uomini di chiesa sospettano di un attacco
massonico alla religione. Nel Direttorio si suddividono delle posizioni
legalitarie che sognano un restauro della monarchia e teologica dove si
sogna ad un ritorno della tradizione di merda: dio porco, il padre e la
famiglia.
Vi furono molte cospirazioni aristocratiche, come il rapimento del re sotto
forma di ricatto al popolo e la formazione di nuove reti cospirazionali che
partirono da Torino con il conte Artois oppure quella di Charrier del 1793
nel centro della Francia. Gli emigrati, a Coblenza ed a Torino provarono a
costruire un esercito per difendere il regno ma fallirono per poi
disperdersi. Tuttavia emigrarono anche preti refrattari, aristocratici e
contadini lungo la frontiera che sono le regioni ribelli: il litorale della
Manica, la frontiera del Nord Est , la Provenza. Tuttavia gli emigrati
dovettero affrontare una vita misera specie coloro che non ebbero risorse
sufficienti come i pretacci , non vennero ben accolti e dopo le conquiste
francesi, furono catturati per poi restare dispersi. Gli emigrati secondo
una legge del 1794 non poterono entrare in patria e se lo facessero,
avevano tempo 24 ore per poi essere giustiziati , tuttavia alcuni
ritornarono anche se fecero finta di nulla. Nel Midi vi furono dei focolai
controrivoluzionari per rivalità sociali o religgggggggggggiose e sono
molto violenti. ( accadde anche a Aix en Provence, Arlese o Marsiglia) . Si
formarono dei raduni di guardie nazionali controrivoluzionarie che
coprirono il versante sud del massiccio centrale, dal Vivarais alla
Linguadoca che si espansero specie nel periodo del terrore. La leva di 300
000 uomini per la guerra civile del Midi, fece provocare delle insurrezioni
in Bretagna ed altri 8 dipartimenti. Vi furono movimenti come l’esercito
cattolico e regio composto da nobili anche se furono guidati da capi delle
comunità contadine. L’esercito iniziò ad espandersi verso a Nantes
mentre al sud è bloccato dalla resistenza Les-Sables d’Olonne. Gli insorti
resistettero agli attacchi dei blues repubblicani ma a causa di un altro
attacco, si spostarono verso Nord per poi arrivare in Bretagna per vederla
insorgere e chiedere aiuto agli inglesi (La Folata di Galerne). L’esercito era
poco organizzato ma Laval e Fourges sono alle prese, nel frattempo
arrivano i rinforzi dalla bretagna per battere i Vandeani che andarono
verso sud. I repubblicani vanno verso est ma saranno massacrati dalle
truppe di Morceaux e l’esercito cattolico e regio è annientato nel 1793 a
Savernay. La Vandea venne rioccupati, i pochi soldati cattolici/chounnarie
fecero guerriglie isolate a colpi di mano facendo lotte con altri insorti
dell’ovest guidati dal generale Hoche che tentò di riappacificare ma dopo
lo sbarco fallito dei migranti di Quiberon, rilanciò una guerriglia ma
conquistando ben poco, a differenza dei soldati cattolici che occuparono
l’Ovest nel 1797. Nel 1799vi fu un appello simultaneo alle masse.
LA GUERRA CIVILE IN VANDEA
Il dibattito sulla guerriglia dell’Ovest da parte dei soldati cattolici, aizzati
da un odio verso la rivoluzione e dal bocage geografico favorevole alla
guerriglia ed all’ostilità del reclutamento delle truppe è stato messo in
discussione. Per Paul Bois, i contadini, delusi di non aver ricevuto ciò che
spettava a causa della borghesia patriottica furono ostili allo stato
rivoluzionario e storici francesi, hanno discusso sul fatto di come il
conflitto città-campagna nelle regione dell’Ovest ne avesse favorito
un’ostilità verso il mondo borghese con le loro nuove funzioni
amministrative, legislative e giudiziarie aggredendo le loro tradizioni.
Inoltre , l’abolizione di pratiche religiose aveva suscitato pareri molto
contrastanti , molto discordanti specie nel Midi spinti dall’organizzare
l’insurrezione della Vandea. La guerra dell’Ovest però ha causato 128 000
morti.
LA RIVOLUZIONE ED IL MONDO
Altre rivoluzioni vi furono prima di quella francese specie in America, in
Irlanda e nei Paesi Bassi come quella di Brabante nel 1788 e quella
francesa organizzerà un forte impatto da prendere il nome di rivoluzione
atlantiche. L’influenza la si avrà specie per il carattere che la rivoluzione
ha influito per poi rimettere in discussione tutto l’ordine monarchico
europeo. Il rapporto tra la rivoluzione francese e l’europa è dato da
Anarchasis Cloots che si proclamerà come portavoce del genere umano
instaurando feste dell’umanità e tralasciando gli scontri che si hanno al di
fuori dell’Europa per una convivenza più pacifica. L’atteggiamento
pacifico entrò in contrasto con i princes possessionnés per la privazione
dei loro diritti feudali e come la privazione di stato pontificio di Avignone
dove nel 1790 chiese di essere riunito alla Francia.Alla fine nel 14
settembre 1791 il contado Venassino ed Avignone furono riuniti in quanto
espressione e volontà del popolo. Tuttavia vi furoni i problemi di
diplomazia segreta del re dove il 3 Settembre 1790 chiese al re di Prussia
un congresso segreto per restituire tutti i poteri che perse e da qui molti
stati monarchici furono preoccupati per una possibile rivoluzione stile
francese. Inoltre vi furono i giacobini come Robespierre e Brissot che
dichiararono di entrare in guerra contro gli europei despoti ed i re,
stettero attenti su come comportarsi per non essere smascherati come
doppiogiochisti. Secondo un’interpretazione girondina, il 20 aprile del
1792 iniziò un’ostilità contro il re di Boemi e di Ungheria dove vi
aggiunsero gli stati Imperiali e quello dei Prussia. La Francia insorse con
l’invasione della primavera 1792 e del manifetso di Brunswick e dopo la
caduta della monarchia e della vittoria di Valmy la francia occupò
temporaneamente il Belgio e poi la sponda sinistra del Reno. In Belgio
come in Savoia vi fu il problema per la sistemazione delle provincie. La
politica girondina prestò soccorso a tutti coloro che lottarono per la
libertà ma questa politica uscì dopo le conquiste rivoluzionarie come
l’evacuzazione di Magonza e l’attacco su tutte le frontiere e la coalizione
con l’inghilterra e la spagna. Tolone sarà tolta agli inglesi e la Convenzione
montagnarda rifiutò l’espansionismo per motivi ideologici. Ma il comitato
di salute pubblica e Lazare Carnot vide condizioni di maggiore sicurezza
nella linea naturale della Mosa e del concetto pré carré come retaggio
dell’Ancien Regime, cosa che prevalerà dopo il Termidoro. L’influenza di
Carnot ebbe un posto importante nel direttorio anche se però vi insorse il
problema su come organizzare i territori conquistati ; nel 1796 e la pace
con la Prussia stipulata a Basilea si riconobbero quei territori conquistati e
nacque la definizione di Repubbliche-sorelle. Con Napoleone il direttorio
auspicò a guardare il Reno ed aumentare il suo potere anche se si limitò
solo a gestire gli spazi transalpini mentre Napoleone conquistò Mantova
nel 1797. Nel Nord Italia vi furono le Repubbliche sorelle ( Cisalpina e
Ligure) , il generale Berther conquistò Roma creando la repubblica
romana mentre Championnet occupò Napoli per poi fondare la
repubblica partenopea. Alcuni nuclei giacobini nella repubblica cisalpina
avevano accolto l’intervento francese mentre a sud italia si trovò maggior
resistenza. Nella sponda sinistra del Reno, Haras pensò di creare una
Repubblica Cisrenana per poi procedere ad una semplice annessione
mentre nei cantoni della Repubblica Elvetica Reubell e Bonaparte ne
approfittarono dati i moti rivoluzionari in corso per conquistare la
Repubblica. Dopo che Napoleone partì per l’impresa coloniale in Egitto
nel 1798, si vide come il sistema politico delle repubbliche sorelle fosse
instabile quindi fallì e molti italiani dovettero emigrare. I russi provarono
ad attaccare la Repubblica Batava (Olanda) ma i francesi furono salvati in
extremis con il successo di Massena nella battaglia di Zurigo
L’ESERCITO E LA GUERRA
La Rivoluzione affrontò la coalizione delle potenze europee per risolvere il
problema della disorganizzaizone dell’esercito regio. Prima della
rivoluzione, l’esercito della monarchia aveva soldati ben preparati ma
avevano seco uomini nobili che fornivano la maggior parte degli ufficiali e
plebei che avevano prospettive di carriera limitate. La vita nell’esercito
era dura e dopo la crisi di Varennes del 1791 l’Assemblea riformò
l’esercito costituito per la maggior parte dai contadini, molto
disorganizzato però come lo si può evincere dalle sconfitte del 1792,
dichiarando che la patria è in pericolo. Si riformò di nuovo l’esercito con
altri 400 000 volontari però la cosa coinvolse più la popolazione rurale
anche se il Nord Est attinse di più al contingente abituale .
Nell’Agosto 1793 invece la leva grava su tutti i celibi ed i vedovi dai 18 ai
25 anni per poi fondere l’esercito con quello vecchio monarchico e per
accedere i gradi occorreva essere più veterani possibile. Dopo il
Termidoro, i reclutati decrescono e con la legge Jourdan del 5 Settembre
1798 impose il servizio militare ai giovani di 20 anni mentre il sorteggio
per scegliere i coscritti entrerà in vigore nel 1799. L’esercito della nazione
è un esercito rivoluzionario che andrà a combattere sulle linee nemiche e
sui nemici della rivoluzione intonando la Marisgliese. Tra il 1792 ed il 1802
sono contate 750 battaglie passando dalle frontiere settentrionali e
nordorientali della Francia per poi ai paesi stranieri. I Francesi nel 1792
occuparono il Belgio ed una parte dell’Olanda annettendo la Savoia e la
contea di Nizza e dopo il fallimento della sconfitta di Neerwinden del
1793 da parte della coalizione Paesi Bassi, Spagna ed Inghilterra per poi
migliorare con la vittoria di Fleurus del 1794 concentrando i loro sforzi
contro Austria e Inghilterre. Altre vittorie sono state date contro l’Italia e
con il Trattato di Campoformio del 1796 dove la Francia prenderà
possesso della penisola italiana e di una zona elvetica mentre nel 1798 la
seconda coalizione vide gli eserciti francesi cacciati dall’Italia, Germania e
Svizzera ma alla fine vinsero la battaglia di Massena del 1799 a Zurich e di
BRUNE A Bergen. L’esercito nuovo pratica un attacco piuttosto frontale e
nonostante dopo il Direttorio l’esercito fosse cambiato aveva conservato
le stesse tecniche belliche , lo stesso spirito rivoluzionario e l’abitudine
nel dover sopportare le terribili condizioni dell’esercito.
IL PROBLEMA COLONIALE E L’ABOLIZIONE DELLA SCHIAVITU’
Vi furono numerose isole colone ed alle basi commerciali come Louisiana
ed India e Senegal dove produssero zucchero e derrate esotiche specie
nei Caraibi, in Guadalupa, Martinica, Guadalupa e Santo Domingo dove gli
schiavi neri erano domati da un aristocrazia “bianca”. Sia Illuministi, a
contatto con gli inglesi coinvolti nella tratta degli ischiavi e le Associazioni
degli amici dei negri si batterono per un’abolizione progressiva della
schiavitù. Inoltre i coloni pretesero dei deputati e delle loro assemblee
coloniali, cosa concessa ma anche gli uomini di colore liberi protestarono
per rivendicare i diritti civili richiesta però respinta nel 1791. Nell’agosto
del 1791 ci sarà un’insurrezione degli schiavi neri di Santo Domingo ; vi
furono Commissari civili come Sonthonax che lottarono per riconquistare
l’isola ma dopo trattarono con i capi neri che cercarono l’appoggio degli
spagnoli. Nel 1793 Sonthonax decretò l’abolizione della schiavitù e nel
1798 sotto la guida di Touissant-Louverture Santo Domingo risolutò
indipendente. La Costituzione affermò che nessuno poteva vendersi
anche se però vi fu il monarchico Vaublanc che volle ripristinarla nel 1797.
Tuttavia Napoleone , sposo anche della creola Giuseppina di Beuharais ,
ripristinerà l’ordine schiavista che durerà fino al 1848.
LA NUOVA SOCIETA’
POPOLAZIONE E DEMOGRAFIA
La Francia nel 1790 era il paese più popolato d’Europa dovuto in primis
dalla diminuzione della carestia e della mortalità infantile. Era una
popolazione rurale ma la distribuzione spaziale mise in principale
importanza la città . Parigi raggiunse 600 000 abitanti ed anche i centri
industriali e portuali ebbero la sua importanza.
IMPATTO DELLA RIVOLUZIONE
La popolazione dopo la rivoluzione è aumentata di mezzo milione di
abitanti, un po’ troppo considerando le perdite militari , l’immane sforzo
bellico e la coscrizione direttoriale ed anche il periodo del Terrore che ha
portato numerosi morti come le guerre civili che ne fa di 128 000 morti
nell’Ovest e dell’Insurrezione della Vandea
COMPORTAMENTI DEMOGRAFICI
L’Ovest ha continuato il regresso demografico mentre il Nord ed il Sud Est
accentuano il loro progresso . La Rivoluzione ha alterato alcuni circuiti
migratori oppure poli di attrazione come Tolone per gli operai. Alcune
città vicino parigi sono aumentate, altre invece solo a livello stagionale
specie nel Midi. Dopo il 1792 la situazione cambiò, scoppierà la febbre
matrimoniale e nel 1793 il regresso a causa delle continue guerre che
coinvolsero soggetti non sposati. Con l’introduzione dell’unione civile
hanno indotto ad un rilassamento totale ed il concetto di famiglia
cambierà nel 1792 con l’introduzione del divorzio ma il Direttorio prima lo
limiterà e poi lo abolirà. Cambiò anche la mentalità, aumentarono le
pratiche contraccettive grazie al rilassamento dei costumi.
RIVOLUZIONE ED ECONOMIA
Nell’opera di Ernest Labrousse prese in considerazione quel periodo di
economia vecchio stile dominata dal mondo rurale contrassegnato dalla
crescita dei prezzi e dal profitto borghese. Forse la Rivoluzione ha
devastato toltamente l’economia infliggendo danno alle campagne
circostanti. In molti guardarono l’economia Inglese che senza rivoluzione
ha continuato la sua crescita demografica. Per Denis Woronoff aveva fatto
un enorme passo in avanti per lo sviluppo industriale e commerciale
come quello siderurgico. Nelle regioni come la Normandia ci saranno
tecniche agricole che avranno notevoli miglioramenti. Inoltre tra il 1730 al
1817 vi saranno economicamente delle variazioni interne dove saranno
caduti i prezzi a causa del clima rivoluzionario dopo il 1792 che
sconvolgerà tutti i circuiti economici instaurando un’economia dirigista di
guerra. Inoltre vi saà anche la distribuzione dei beni ecclesiastici e
l’inflazione.
LIBERO MERCATO O CALMIERE
Il vecchio mercato di tipo colbertiano che controllava le merci e le
fabbriche sfruttandole quanto poteva garantiva anche il pagamento dei
pedaggi gabelle dazi e dogane interne. Locke e Mably ponevano al centro
dell’economia i diritti dell’uomo e naturali dando una libera
intrpretazione di mercato. Anche se si teme la libera circolazione delle
merci venne fissato un prezzo calmiere in base ai beni per non sfavorire
gli indigenti in base all’eguaglianza, la difesa e le azioni comune
TAPPE DI UNA POLITICA
Fin dall’estate del 1789 vi fu la libera circolazione dei cereali e nel 1790
l’abolizione dei dazi e delle dogane. La Costituente ha votato la legge
Allrde che sopprime le corporazioni e le industrie con privilegio reale
mentre la legge Le Chapelier vieta ciascuna coalizione con artigiani per
sacrificare la libertà individuale e di lavoro. Tuttavia, a causa della crisi
agricola del 1792, il prezzo del calmiere aumentò come lo zucchero ed il
caffè ed il partito girondino tentò di riappacificare i mercati. Dopo la
caudta della Gironda, vi fu la Montagna che si convertì ai principi di
un’economia pianificata sotto controllo statale. Il Maximum ovvero
calmiere del prezzo del grano e del pane fu introdotto a tappe, prima a
livello locale poi in tutta la Repubblica e questo era già applicato nella
Costituzione del 1793 dove si enunciava di portare aiuto ai meno favoriti
per dare spazio ad una democrazia sociale . Esso garantiva
l’approvigionamento delle città, cosa ottenuta alla primavera dell’anno II ;
si sviluppò anche l’industria bellica per la fabbricazione della polvere e del
salnistro. Dopo Termidoro si assistette ad un clima odioso verso il
Maximum tornando ad un’economia si libero mercato ma provocando
anche anarchia dove ne fanno le spese i più poveri.
L’AVVENTURA DEGLI ASSEGNATI
La crisi finanziaria è considerata come uno dei principali elementi di fiasco
economico e il possesso dei beni ecclesiastici per poi dilapidarlo e la
sostituzione della moneta cartacea con quella metallica ha avuto la
manforte di una grave bancarotta. Anche se non aveva delle finanze sane,
nel 1789 la Francia aveva una moneta forte ovvero la lira tornese (lire
tournois) ma non aveva una banca centrale. Il problema era costituito
dalle finanze statali che avevano un grave deficit dopo la guerra per
l’Indipendenza americana. Dopo il 1789 si iniziarono a nazionalizzare i
beni ecclesiastivi con un’entrata di 2 miliardi di lire tornesi. Vi fu una cassa
straordinaria che emise i biglietti assegnati che garantivano i beni
nazionalie gli assegnati potevano essere usati in caso di pagamento. Dopo
il 1790, una nuova emissione di 800 milioni di lire fu convertita in carta
moneta per coprire le spese statali ma nel 1793 vi furono 4 milioni di
assegnati e vi fu l’inflazione. Tuttavia le vendite dei migranti offrivano
ulteriori soldi alle casse statali tanto quanto le imposizioni del 1793 dei
nuovi paesi ammessi. Il comitato di salute tenterà di arrestare l’inflazione
con la spoliazione dei beni ecclesiastici e dell’argento. Nel 1795 tuttavia vi
fu l’inflazione e vi furono 34 miliardi di assegnati; il governo tentò di
sostituirli con carta moneta ma risultò un valore troppo basso. Si ritornò
alla moneta metallica ma dopo le finanze arrivate dalle nazioni
conquistate la situazione migliorò per poi in netto peggioramento nel
1799 e si può dire che grazie alla vendita dei beni ecclesiastici la
Rivoluzione si sia salvata il culo.
ECONOMIA DOPO LA RIVOLUZIONE FRANCESE
In campo agricolo vi si ampliarono le superfici coltivate come le patate ma
i mezzi agricoli rimasero antiquati e vi fu un notevole taglio dei boschi. Il
tessile ha sofferto di una crisi economica nell’Ovest e nella Linguadoca e
nel Midi però vi fu uno sviluppo della cotoniera come a Parigi, Rouen ,
l’Alsazia e Lilla ma vi furono nuovo circuiti di rifornimento , gli
imprenditori migliorano lo sviluppo tecnologico installando nuove
macchine. Nel settore siderurgico la situazione apparve molto florida
poiché molte aziende che possedettero i nobili o le abbazie furono
sequestrate e sono oggetto di particolare attenzione nell’industria bellica.
Inoltre il sistema delle entreprise permette di essere anche sorvegliati
dallo Stato e prese in affitto dal proprietario prima che il Direttorio li
metta in vendita ma lo sviluppo tecnologico rimase sfavorevole tranne
che a Creusot. Il commercio ha sofferto molto per il taglio dei commerci
marittimi per colpa del blocco inglese del 1793 ed a Marsiglia gli scambi
commerciali vengono sostituiti da delle navicelle mediterranee
limitandone gli spazi come a Genova. La Rivoluzione inoltre ha
massacrato a sangue i fermiers généraux ma ha risparmiato i banchieri e
le famiglie borghesi parigine di origine protestante. Con il capitalismo vi
fiorirono numerosi istituti di credito come la Cassa dei conti correnti , la
cassa di sconto del commercio e la banca del territorio che si rivolge alla
speculazione fondiaria e alla vendita dei beni nazionali. Anche se in
bancarotta, le banche traggono lo stesso profitto ma non tanto in Francia
poiché la sua economia è alquanto fragile dato che molti nuovi ricchi
ammassano fortuna ma effimera. La Francia dell’Ovest regredisce a causa
del blocco commerciale marittimo mentre nell’Est si progredisce grazie al
commercio continentale.
LA RIVOLUZIONE CONTADINA
Tre quarti della rivoluzione francese è stata consacrata alle problematiche
contadine e, se anche eterogenei, hanno un obiettivo di guerra generato
dalle medesime tensioni interne.
Esistono contadini proprietari e contadini che lavorano per il proprio
padrone; nel Nord Francia la porzione contadina è alquanto ridotta come
in Ovest mentre nel Sud ne è ampia e nel nord est. Tuttavia bisogna
vedere anche il tipo di sfruttamento terriero che può essere affidato in
porzioni diverse come il fermage , canone fisso per un contratto di 3,6 o 9
anni , in danaro o natura consueto nelle regioni nordiche . Il métayage o a
mezzadria prevede la divisione in parti eguali del raccolto talvolta più
sfavorevole del contadino e diffusa nell’ovest aquitano mentre il domaine
congéable un tipo di mezzadria che contiene gli elementi tipici del sistema
signorile. Inoltre al contadino viene dato uno champart o di un terzo del
raccolto oppure di un trentesimo.
RIVENDICAZIONI CONTADINE
Nel 1789 le cahiers de doleances insistettero sulla denunzia del sistema
feudale e signorile oppure delle grandi fattorie a coltura estensiva
praticata da nobili o da abati che sfruttavano i contadini. Inoltre si
denunciò la corruzione dei fermiers généraux che riscossero le imposte a
discapito dei contadini. Inoltre si denunciarono le communaux ovvero
terre divise in modo improprio dove ai contadini toccava le brughiere o le
foreste. Si vuole rivendicare una sorta di divisione di proprietà di queste
terre ed al diritto di sostituire alcune terre per lasciarle al maggese.
Inoltre vi furono corrente ispiratorie filosofiche sull’economia del laissez-
faire.
LOTTE AGRARIE
Prima della rivoluzione non erano molto presenti a parte la guerra delle
Farine del 1774 ma le frazioni contadine saranno sempre più costanti
dopo il 1789 con le grandi fiammate. Nel 1789 iniziarono a sollevarsi
alcune provincie come Cambrésis , Piccardia del Nord e Provenza del Sud
per poi spostarsi in Normandia e nel Delfinato. La rivolta antinobiliare
aveva generato poi la Grande Paura quella dei vagabondi e del
brigantaggio. Le rivolte antinobiliari che erano 6 avevano risolto con
l’abolizione del sistema feudale. Variarono con ls resistenza passiva al
pagamento dei diritti oppure a manifestazioni simboliche come quella del
“maggio” che diventerà l’albero della Libertà (‘Un si ranca su pe’l majo
finché ir santo n’è rentro ma la chiesa) ma vi presero piede anche azioni
violente come l’assalto ai castelli. Il momento cruciale avvenne con
l’imposizione forzata del calmiere e del prezzo del grano e del pane;
l’intensità dei moti si sposta nel bocage normanno fino poi ad arrivare in
Provenza e nel Delfinato dove lì bruciarono i castelli. Tra il 1792 ed il 1793
la Costituente formata da borghesi poggiarono su ideali di libertà
( proclamazione del commercio libero del grano) e di proprietà ( dove
secondo una legge del 1792 vi fu la pena di morte per chi proclamava la
spartizione terriera). Inoltre la legge del 16 fu emanato un decreto per
quanto frumento mettere sul mercato ed il 4 maggio fu proclamata la
legge sul Maximum. Il 28 agosto fu proclamato un decreto che riconobbe
ai comuni la proprietà delle terre.
LA VENDITA DEI BENI NAZIONALI
Due eventi furono significativi per le vendite coatte come il sequestro dei
beni ecclesiastici e dei migranti ed aveva dimensioni impressionanti dato
che esso possedeva dal 6 al 10%. I lotti si vendettero si vendettero
rapidamente con l’acquisto di 12 rate annuali e ciò rese vantaggio ai
borghesi ed agli ex privilegiati. Nell’anno IV iniziò l’acquisto dei beni
pagabili in 3 anni ma riguardò un gruppo di notabili ed amministratori. In
genere gli acquirenti abitavano di fianco alle città ma alla fine il contadino
minuto aveva solo una piccola parte e appezzamento di terreno.
BILANCIO GLOBALE
POPOLAZIONE URBANA E BORGHESIA
E’ vero che la maggior parte della Francia è composta da contadini ma
quella percentuale che si concentra sulle città comprende i più ricchi, i più
poveri ed i più privilegiati , i falliti ed i vincenti (la nuova borghesia dove il
ruolo è stato rivalutato con i diritti civili). Quindi il mondo urbano è
caratterizzato da una gerarchia eterogenea di persone e di tutte quelle
strutture che organizzavano il lavoro, corporazioni per poi vneire
soppresse.
IL PESO DELLA CONGIUNTURA
La Rivoluzione ha provocato una congiuntura sociale che ha spinto buona
parte dei cittadini (140 000) ad emigrare e coinvolge non solo quei
contadini che si spostarono verso Nord ma anche quei vecchi ordini
privilegiati in passato come nobiltà, clero anche se però ci saranno anziani
e donne che sorveglieranno il patrimonio. L’emigrazione condusse anchr
a conseguenze indirette su una parte di attività cittadine come il
commercio dei prodotti di lusso mentre nelle città sedi dei parlamenti si
assiste alla distruzione dell’Ancien Regime. La crisi economica era
caratterizzata dal cospicuo numero di assegnati ed anche dalle esplosioni
parossistiche ma il mondo dell’artigianato e delle piccole imprese crebbe
ed ebbe successo.
IL POPOLO MINUTO
Rappresenta la base della società urbana composta da gent ordinaria
salariata come giornalieri e manovali, operai dell’industria tessile, alcuni
andarono a Parigi o nel Limosino per trovare lavoro nei grandi cantieri in
tanti invece erano concentrati in un’impresa oppure in mestieri
corporativi ed infine domestici che ricopre il sesso femminile. Tuttavia
dopo la vendita dei beni ecclesiastici molte botteghe risentirono una certa
crisi e la produzione di massa nei laboratori per la richiesta della
produzione di scarpe ed uniformi risentono della crisi e vi fu mancanza
d’impiego. Tuttavia vi furono diversi scioperi nell’industria
dell’abbigliamento quando le leggi Allende e Le Chapelier vietano ogni
tipo di alleanza. I lavoratori risentirono dell’inflazione e della carta
moneta e le condizioni precarie si fanno sentire nei lavori fmeminile come
sarte, filatrici e lavandaie. Dopo il 1789 si era concentrato sui beni di
prima necessità che urgevano ai lavoratori come il sapone ed il cotone
alle filatrici ed alle lavandaie o lo zucchero ed il caffè piuttosto che
pensare ai coloni. Mancò il pane ma con l’introduzione del Maximum
egualitario/calmiere si diede il corretto approvvigionamento nutritivo in
base al proprio censo. Ma con la de-regolamentazione termidoriana e con
un inverno freddissimo subentrerà nel 1798 un’altra crisi.
L’unità individuale di produzione come i mastri, lavoranti ed apprendisti
rimase la più diffusa come quella del ciabattino o del mastro calzolaio
dove c’è chi subì molte difficoltà e chi no mentre nelle città si assiste alla
nascita di molti negozi alimentari come norcineria , boulangerie ma vi
furono anche muratori e sarti
LA NOVA BORGHESIA
Il termine borghese nel 1790 scomparve e lo si sostituì con rentier
(redditiere) specie a Parigi oppure propriétaire ( proprietario); il borghese
non sarà più ereditario ma costituisce la categoria su dove verranno a
fondersi nuovi apporti . Tuttavia il redditiere è stato colpito dalla crisi , al
disastro dell’assegnato ed alla bancarotta. Il lavoro domestico è
sensibilmente calato con l’acquisto dei beni. Anche il lavoro notarile e
giuridico sentì di un certo calo poiché vi furono folle di avvocati che
difesero i privilegiati ed i magistrati delle corti dei Parlamenti come i
fermiers généreux pagarono il fio ed emigrarono. Solo in pochi si
adattarono alla nuova vita mentre altri si ritirarono andando a gestire il
proprio patrimonio per cazzi loro ma nelle municipalità mancò l’impiego
per le persone di toga. La Rivoluzione ha visto nascere anche un nuovo
strato di notabili piccoli e grandi organizzati in circuiti in modo tale da far
influenzare l’opinione pubblica in grado di superare i cambiamenti.
Fecero parte di una nuova burocrazia riducendola a giuste proporzioni e
vi fu anche la professionalizzazione dei soldati e di gente dell’arma.
I NUOVI RICCHI: VINCENTI E PERDENTI
Vi furono nuovi borghesi ricchi come Ouvrard o Hamelin che divennero
personaggi emblematici dove incrementarono le loro speculazioni e non
mancarono abili banchieri. Vi fu un cospicuo numero di mercanti ed
imprenditori che hanno dovuto pagare un pesante tributo dopo la
repressione del momento federalista ed hanno risentito anche del
marasma dei traffici transoceanici. Alcuniimprenditori hanno saputo
cavarsela alla meglio alla congiura come Oberkampf nella sua fabbrica di
indienne (tela di cotone). Tuttavia vi furono anche dei perdenti come il
clero e la nobiltà che hanno visto il popolo come nuovi privilegiati ; la
nobiltà emigrò oppure fu oppressa con 3000 morti mentre il clero vecchio
volle più anni per ricostruirsi. La nobiltà aveva visto perdere le loro tenute
ed i loro castelli , è stata colpita dalla qualità di possidente dove la vendita
dei beni nazionali di seconda origine ha scosso parecchio
L’UOMO NUOVO: MENTALITA’ RELIGIONE E CULTURA
IN PRINCIPIO LA PAURA
La Grande Paura fatta scoppiare dopo il 1789 non riguardò
tradizionalmente il lupo, la peste, lo stregone e lo zingaro ma anche i
briganti che saccheggiarono e bruciarono i raccolti. La voce giunse ed in
molti si prepararono alle armi; i contadini si recavano al castello per
bruciare i diritti signorili per protesta e la Grande Paura è l’antivigilia
dell’abolizione della feudalità. Georges Lefevre ha indagato
sull’evoluzione delle paure originate e sulla diceria forse dovuta alla
carestia e dal sospetto dell’aumento di vagabondi temuti da tutti. Tuttavia
la paura scomparve ma la diceria restò anche se ritornò dopo la fuga di
Varennes. Alcuni lo inserirono nel complotto dell’Ancien Regime o quello
della carestia , fomentato dai ricchi per affamare il popolo oppure di un
piano malvagio degli aristocratici; si iniziò a denunziare tutti i sospettati
tra cui quello del duca di Orleans oppure degli anarchici. Dopodiché si
sospetterà del complotto straniero e di alcune fazioni politiche come
quelle dei girondini e degli heberisti. I massacri del 1792 possono essere
considerati come la conseguenza del timore e del complotto; da una
parte vi fu l’arrivo dei prussiani dopo la caduta monarchica e si aizzarono i
sospetti, le prigioni furono bruciate ed i contadini uccisero a sangue i
nobili. Le giornate di settembre sono solo caratterizzate da una ferocia e
da una perdita della ragione.
LA VIOLENZA
E’ una componente rivoluzionaria, utilizzata anche per acuire le rivolte
popolari ma anche per il saccheggio del 12 Luglio 1789 o dei disordini del
1793 per il calmiere. Inoltre si hanno anche atti di vandalismo come negli
edifici e l’impiccagione degli aristocratici nei lampioni che poi sostituirà la
ghigliottina.
LE FOLLE RIVOLUZIONARIE
E’ il terzo elemento della rivoluzione dove si assiste anche ad una
trasposizione antropomorfica ovvero la folla come uomo ebbro portatore
di inimicizie. L’autore George Lefebvre ha messo in luce delle fonti
documentarie che attestano la composizione delle follr partecipanti e la
persecuzione dell’anno iii vendemmiaio. Il punto in comune è una
rivendicazione socio-economica e di tipo politico rivoluzionario. Lo si può
evincere il 14 Luglio 1789 come avvenne in modo improvvisato mentre
quella del 10 agosto 1792 i battaglioni da guardia avevano annunciato e
studiato a pieno il progetto per attaccare. Solitamente erano uomini e
donne su una trentina di anni e padri di famiglia e tre quarti dei
partecipanti è capace di firmare dato che una buona percentuale
appartiene a imprenditori di piccole botteghe, alcuni sono pregiudicati, il
20% invece è disoccupato
IL SANCULOTTO, UOMO NOVO
Il sanculotto rappresenterà l’ideale della rivoluzione che redigerà delle
feste nazionali di Federazione in quanto principio di libertà e di
riconciliazione. Il concetto del popolo cambia, dal 1792 nella politica
entreranno a far parte anche i cittadini passivi che si mischieranno con
quelli attivi e con la piccola percentuale di borghesi e vi sarà il suffragio
universale maschile. La definizione di popolo si concentrerà solo sui più
poveri e sugli emarginati , definizione dettata da Marat accompagnata
dall’abbigliamento, il darsi del tu, gli atteggiamenti ma dopo il Termidoro
lo si definirà in maniera sprezzante. Nella sanculotteria pParigina si
avranno cicli di espansione-depressione-espansione dove le presenze
politiche e la percentuale della borghesia poi varieranno di regione in
regione. Tuttavia la borghesia cresce a discapito dei salariati o degli
operai. La sanculotteria è nata da un misto di artigiani , produttori
indipendenti, costituiscono un’età media di 40-45 anni e sono in genere
padri di famiglia. Non manca però una pressione giovanile anche se nel
1793 vi apparvero giovani nell’esercito. La caratteristica sanculotta è data
dalla convinzione nella causa e della dedizione di essa, da una cultura
elementare e dalla violenza e dell’aggressività nell’esporsi sfociando in
comportamenti sanguinari , pregno di xenofobia e di nequizia. Tuttavia si
alternano atteggiamenti di scoraggiamento, il quale egli colma il vuoto
recandosi in taverna. Inoltre aspira all’eugaglianza ed è per questo che
suole dare del tu, l’abbigliamento col panciotto o carmagnola , l’uso del
berretto e della coccarda. Egli rivendica il diritto alla vita ed ai beni di
prima necessità e la solidarietà e l’assistenza. Il suo simbolo è la picca che
rappresenta la democrazia diretta, anche se un po’ vetusta o fallocratica.
LA FRANCIA RELIGIOSA DEL 1789
La Francia era apparentemente cattolica anche se vi fu un certo legame
con la monarchia e la Chiesa. Altre religioni non potevano essere
professate anche se nel 1787 si dava spazio ai Protestanti con l’editto
della Tolleranza per celebrare il culto privato. Gli ebrei erano rinuiti nelle
comunità askenazite del Nord.Est e sefardite nel Midi ed erano ad una
condizione inferiore. La massa cattolica seguiva regolarmente i
sacramenti mentre le funzioni della Chiesa riguardavano l’assistenza
caritatevole nei befotrofi e negli ospedali ed il clerico era una persona
molto istuita poiché insegnava nei collegi. Secondo gli illuinisti la religione
pare maltrattata a causa dei privilegi del clero e delle vicende di Calas,
protestanti ingiustamente condannati e si attaccò della religione anche le
superstizioni ed i dogmi che essa impone. Voltaire seguì una corrente
deista dove dio controlla tutto mentre la corrente materialista è data
dagli enciclopedisti. Nella sconda part del 1700 si avrà un processo di
scristianizzazione e di laicizzazione che riguardò le scuole ed i modi di
pensare legati al medioevo. In Provenza diminuirono gli adepti alle
clausole pie e le vocazioni, zone dell’Ovest e dell’Est ebbero un forte
attaccamento religioso mentre nel parigino vi fu l’indifferenza.
LO SCISMA COSTITUZIONALE
Nei cahiers de doléances, ci si lamentò sulle preoccupazioni per i beni
ecclesiastici che i clerici possedettero, sull’assenteismo dei vescovi e sul
parassitismo di certi ordini religiuosi. Ma il basso clero concordò con le
pretese del terzo stato a tal punto di decidere di unirsi a loro dove un
aristocratico ha dichiarato che sono stati quei fottuti parroci a fare la
rivoluzione. I parroci parteciparono alle feste civili anche se però furono
scontenti sull’abolizione totale dei privilegi e sull’abolizione della decima
dove vi furono molte reticenze. Sul problema della libertà di culto
incontreremo il 1791 per le ripetute offensive dei difensori degli ebrei. Fu
messa in discussione la posizione della religione come religione di stato e
si propose di eliminare i voti perpetui e la clausura dei conventi in qunto
si priva della libertà individuale. Inoltre si suggeriva di far accoppiare
suore e frati per renderli cittadini attivi; tuttavia vi furono disaccordi e ci
fu la plebe cattolica che si scontrò con la borghesia patriottica. I
costituenti erano laici, influenzati dallo stato dell’antica Roma e vi fu la
separazione fra lo Stato e la Chiesa. La proposta di Talleyrand fece sì che
vi fu la scomparsa del clero e l’obbligo di dare un salario ai preti per farli
diventare funzionari pubblici. La Costituzione discusse sulla riformazione
del clero ed i costituenti ridisegnarono la carta ecclesiastica della nazione
e crearono un clero con stipendiati pubblici funzionari. Fu migliorata la
condizione finanziaria dei parroci mentre quella dei vescovi rimase agiata
ma il principio stesso dell’elezione invitò le genti di chiesa a prestare
giuramento alla Costituzione civile del clero. Il Papa Pio VI nella sua Quod
Aliquantum condanna tutta la rivoluzione e la discussione sull’ordine
divino, Nel 1792 si stava creando il clero costituzionale ma vi fu il 48% che
si rifiutò e la percentuale varia tra preti e vicari , campagna e città e tra
preti funzionari e coloro che non erano obbligati a giurare. La maggior
parte dei preti prestò giuramento nella regione parigina e nell’asse
Borgogna e Lionese mentre le zone del rifiuto si trovano all’ovest e nella
regione di Dunkerque.
CRESCITA DELL’ANTICLERICALISMO
Spesso vi furono dei preti refrattari ed alcuni di essi vennero perseguitati
oppure visti con ostilità. Nell’aprile del 1791 il dipartimento di Parigi
autorizzò il culto privato dei non conformisti ma il clero costituionale si
sentiva offeso nei confronti di chi non si volle costituire. Nel 1792 si
ridiede un nuovo giuramento per tutti i preti, refrattari o meno affinché
venissero sorvegliati e l’indomani si decretò la deportazione di ogni prete
dalla Francia che non avesse giurato. Vi furono molteplici arresti e 25 000
preti si dispersero in Europa ed i preti emigrati passeranno tempi duri. I
massacri nelle regioni parigine dell’estate del 1792 coinvolsero migliaia di
ecclesiastici ; le rivolte anticlericali vennero date dai girondini e dal fatto
che Danton e company erano atei mentre Robespierre riconobbe un
deismo repubblicano virtuoso.
LA SCRISTIANIZZAZIONE DELL’ANNO 2
Si sviluppa da brumaio all’autunno 1793 dove sia Danton che Robespierre
l’avevano condannata per il pericolo di sviare delle masse. La
Convenzione voterà il 7 frimaio un decreto che riconoscerà la libertà dei
culti ma la scristianizzaizone si trova in una frazione politicizzata dalla
corrente rivoluzionaria dove furono rappresentati attivisti appoggiati dagli
eserciti funzionari. Inizia dal nord con ineguale successo per poi andare in
Borgogna, Lione e Linguadoca. Vi fu una campagna che previde la
completa abolizione delle religioni esistenti con il tentativo di istituire un
culto civico e la chiusura totale delle chiese e la distruzione di oggeti
ecclesiastici che allontanano le superstizioni ed infine le processioni
burlesche dei sanculotti travestiti da preti. Vi fu poi il matrimonio dei preti
forzato ed una parte del clero costituzionale venne annientata. Le Chiese
divennero templi della ragione e si celebrò il culto della dea Ragione che è
un ruolo assunto dalle mignotte , figlie di giacobini o attrici. Tale culto
viene elaborato su base incerta ma si basa sul rifiuto del dogma e vi si
celebrò anche il culto della Libertà, commemorando Marat, Le Peletier e
Chalier considerati come martiri. Sembra che si voglia dare una rivincita
alla vecchia cultura popolare repressa da quella religiosa. Tuttavia vi
furono anche delle resistenze da parte delle donne, dei parrocchiani e per
Robespierre è indispensabile che ci possa essere un’entità che sappia
distinguere il bene ed il male. Il culto dell’essere supremo venne visto
come manifestazione dell’accoglienza e che l’entità possa trascendere
sull’anima di tutti per arrivare all’Incorruttibile.
LA POLITICA RELIGIOSA DEL DIRETTORIO
Nel direttorio e nell’età termidoriana non era favorevole alla religione
inizialmente e la Chiesa aveva perso il suo potere anche se vi furono
alcuni preti refrattari che vi fecero ritorno dopo un decreto del ventoso
che concedeva la libertà di culto e delle funzioni ma sanciva la
separazione fra Chiesa e Stato. Tuttavia dal fruttidoro al brumaio iv i
refrattari furono perseguitati per poi uccisi poiché una legge sulla
migrazione decretava coloro che erano rientrato in patria di essere
processati . Al 18 fruttidoro si impose ai preti non-conformisti un
giuramento di odio verso la monarchia e l’anarchia mentre nell’anno vi la
mossa giacobina previde di dare ghigliottina secca ai pretacci che non
eseguivano gli ordini. Tuttavia nell’anno V vi fu un forte rientro dei preti
migranti ed alla fine la Chiesa che fu ricostruita dopo la conquista , chiese
ai preti costituzionali il pentimento e gli oratori iniziarono ad aprirsi
sempre di più riscoprendo tutte le vecchie pratiche. I preti costituzionali
coe Grégoire e Le Cozz dovettero lottare contro le usurpazioni da parte
dei preti refrattari difendendo il proprio culto , radunare i propri ministri e
mostrare fermezza dei loro principi anche se avevano a che fare con un
governo molto anticlericale. Nell’anno iv e vi, i francesi tentarono di
strutturare il ciclo delle feste civiche mentre alcuni filosofi come Chemin
erano favorevoli all’accoglienza di nuove idee relative alla religione come
la teofilantropia, dove si predicarono le virtù morali, sociali e civili e si
organizzarono le prime cerimonie a tema civico. L’iniziativa ebbe un certo
successo ma dopo il periodo rivoluzionario fu scomparsa.
EVOLUZIONE DELLA FESTA RIVOLUZIONARIA
Nella festa della bastiglia ed ai funerali di Mirabeau del 1789 la religione
fu presente ancora ma si sviluppò un’innata allegria per le feste
rivoluzionarie. Poco a poco, si elaborò un rituale dove l’esempio viene
dato alla festa della Federazione nel Campo di Marte del 1790 dove si
celebra una messa di livello civico e religioso non ancora disgiunti. Nel
1791 si diede una ristrutturazione dove da una parte si celebra l’eccidio
dei patrioti svizzeri ingiustamente condannati e da un’altra la morte di
Simonneau, sindaco di Etampes assassinato dai contadini per l’imposta
del calmiere. Nel 1793, per celebrare la caduta della monarchia si fece
allestire una statua che raffigura la Natura dove vengono spremute le
mammelle zampillando l’acqua fonte di rigenerazione. Le feste
scristianizzate di fatto sono di tipo carnevalesco. Robespierre ha proposto
anche di introdurre una serie di feste civiche e morali anche se non
mancarono vampate giacobine e scene di violenza durante le feste.
IL SIMBOLISMO RIVOLUZIONARIO
I colori scelti sono “caldi” inserendo tra il blu ed il rosso il bianco, colore
reale e nacque la coccarda tricolore (17 luglio 1789) e le 60 bandiere
parigine dei distretti uniscono lo’eredità della tradizione cristiana classica
e dell’esercito regio. Si ha anche il simbolismo massonico che rappresenta
il triangolo, la squadra, il bilancio ed il compasso e si ha anche una ricerca
sul pensiero dell’età classica. Il berretto fregio della Libertà preso
dall’antichità come il fascio littorio ed i valori allegorici di figure fmeminili.
La coccarda tricolore comparve nelle bandiere dove alla fine la si evincerà
progressivamente. Inoltre divenne obbligatoria nel porto prima negli
uomini e poi nelle donne anche se vi furono scontri. Il berretto fregio sarà
indossato dai sanculotti come intesa alla Rivoluzione così come nella cura
dell’abbigliamento come fede rivoluzionaria. Il maggio della libertà invece
è composto da picchetti o alberelli secchi che i contadini piantano per la
rinascita di un nuovo sistema agrario e per la rivoluzione del feudaliesimo.
Si personificano poi i valori dello stato, prima della Repubblica poi
allegorie femminili come la picca sopra la Libertà che rappresentava
l’eguaglianza. Alcuni emblemi messi in chiave divina come la Ragione
spariranno anche se la Marianna poi risorgerà nel 1848.
ATTIVITA’ LETTERARIA
La poesia richiama quegli inni collettivi ed opere di ispirazione civica
celebrando anche l’eroismo come i marinai del vengheur ma non
mancano anche delle denunce degli eccessi della rivoluzione come i
fratelli Chenier ed André. Nel teatro la Comedie Française diventerà nel
1793 il teatro dell’Eguaglianza e le prime piéces teatrali rappresentavano i
pericoli della monarchia e della religione e dal 1792 ci si rifà a mitologie
classiche e greche come l’assedio di Thionville e la riconquista di Tolone.
Inoltre si svilupparono i vaudenville ( commedie con equivoci di scambi di
persone) , commedie licenziose e pastorali. Il romanzo si farà triste,
melodrammatico con luoghi ameni, esotici che richiamano la libertà come
Paul e Virginie e nel XIX si parlerà del borghese piccolo e medio e gli strati
popolari si dedicano ad una lettura patriottica oppure all’evasione vecchio
stile come si evince dai libri blu della letteratura di colportage ( libri
economici venduti a quelli ambulanti.) David decise di far sopravvivere le
arti grafiche ricorrendo all’argomento antico per aspirare alle nuove virtù
e a nuove ambizioni e l’arte richiamerà il mondo romano , vi saranno
soggetti allegorici come la Libertà, L’Eguaglianza e la Fraternità ma anche
in chiave ironica come il re raffigurato come un porco. La musica era
destinata come il melodramma ad un affare elitario ma dopo la
rivoluzione e durante le feste vi furono dei cori di notevoli dimensioni e si
recupereranno le strofette ed i canti popolari, creando nuove canzoni a
base rivoluzionaria.
Dopo la rivoluzione anche l’alfabetizzazione migliorò e progredì e
nonostante la disorganizzazione scolastica, forse merito andrà a quei club
ed al popolo che divenne più coinvolto in affari politici . Il popolo parlò
principalmente patois/dialetti e da qui si ha anche un’ideale di
riunificazione linguistica e secondo alcuni linguisti, l’unità linguistica
avverrà quando la lingua diventerà strumento di civilizzazione,
rispecchierà la Repubblica e quando ci sarà anche un’unificazione
culturale.
LA FAMIGLIA, LA DONNA ED IL BAMBINO

Potrebbero piacerti anche