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Dario Cositore

Storia della Russia Contemporanea


Da Alessandro II a Putin





Dario Cositore

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I. Alessandro II e labolizione del servaggio

La vittoria di Pietro il Grande sugli svedesi nella Grande guerra del nord
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, conclusasi con il trattato di
Nystadt del 1721, segn una svolta nella storia dellEuropa moderna: lImpero dei Romanov si afferm
come potenza egemone nellarea del baltico.


Figura 1: Territori annessi post-1721 Figura 2: Ex aree svedesi poi russe

Inaspettato fu il colpo subito nella guerra di Crimea (1853-1855), quando un contenzioso aperto con
limpero ottomano per la gestione (cattolica o ortodossa) di alcuni santuari in Terra Santa sfoci in una
guerra, nella quale la Russia fronteggi una coalizione europea composta da Turchia
2
, Inghilterra, Francia,
Piemonte, con lappoggio diplomatico dellImpero Asburgico. Limpero zarista fu sconfitto e costretto dal
trattato di Parigi (1856) a ridurre la propria presenza militare del Mar Nero, in Bessarabia (ovvero tra
lodierna Romania e lUcraina) e delle isole di Aaland (nel golfo di Botnia, tra Finlandia e Svezia). Nel
frattempo Nicola I era morto (1855) e gli era succeduto Alessandro II. Lumiliazione subita nel confronto
con lOccidente aveva posto con urgenza il problema dellammodernamento dellImpero russo. La sconfitta
fu causata per forti mancanze materiali: armi, equipaggiamento, mezzi di trasporto e risorse economiche.
Dopo aver siglato la pace, il nuovo zar manifest lintenzione di abolire la servit della gleba
3
. Lo zar fece
ricorso per convincere i nobili, allabolizione della servit della gleba, allargomento che sarebbe stato
meglio emancipare i servi dallalto, piuttosto che attendere la liberazione dal basso. Il processo doveva
prevedere un punto di mediazione che salvaguardasse gli interessi della nobilt. Un ruolo rivelante per la
preparazione di questa riforma fu quello dei burocrati illuminati, cancellieri a Pietroburgo, che introdussero
strumenti quantitativi (dati e notizie) per elaborare concrete ipotesi di riforma. Nel gennaio del 1858 fu
sospesa la censura, facendo cos aumentare il numero di riviste e pubblicazioni, anche straniere. Lapertura
allOccidente veniva manifestata anche dai permessi concessi per uscire dallimpero. Lo zar costitu allinizio
del 1857 il Comitato segreto (poi Comitato centrale) per discutere della questione contadina, che aveva

1
A seguito della medesima la Svezia dovette cedere all'Impero russo le province della Livonia, dell'Estonia, dell'Ingria
e della Carelia. Inoltre la Svezia lasci alla Russia la citt di Riga.
2
Il nome Turchia viene usato, generalmente, con il movimento dei giovani turchi dellinizio del XX secolo per il
rispristino della costituzione del 1876.
3
In Russia la servit della gleba cominci ad affermarsi nel 1601, quando lo zar Boris Godunov limit la libert di
movimento dei contadini.

Russia contemporanea

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prevalentemente un orientamento conservatore. Alla proposta di emancipare i contadini senza terra,
avanzata dalla nobilt baltica, Alessandro II rispose con il Rescritto di Nazimov (che respinse di privare i
cittadini della terra, sempre mantenendo la propriet privata da parte dei nobili). Dopo lapprovazione del
consiglio di stato nel 19 febbraio del 1861, Alessandro II firm il Manifesto di Emancipazione
4
. Le linee guida
dellemancipazioni furono: i nobili, riconosciuti giuridicamente come proprietari, erano tenuti a garantire
agli ex-servi luso perpetuo della casa e una parte delle terre arabili in cambio di un indennizzo. Cio i
contadini dovevano pagare per la loro libert. Ovviamente, la nobilt, essendo in posizione di superiorit,
impone le proprie condizioni per questa emancipazione. Questo significa che la nobilt si accaparra le terre
pi fertili e decide la quantit di indennizzo da pagare. Inoltre veniva negato, talvolta, ai contadini
laccesso a fiumi e boschi. Si calcolato che i contadini ottennero il 20% in meno delle terre
precedentemente coltivate, una percentuale che, nella zona fertile delle terre nere
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, arriv al 40%. Pi
favorevoli furono le condizioni stabilite dallo Stato per lemancipazione dei servi della famiglia imperiale
(1863) e soprattutto per i contadini di Stato (che lavorano le terre del demanio pubblico). Se i contadini, per
la loro emancipazione, non fossero stati in grado di pagare il loro indennizzo, questultimo veniva anticipato
dallo Stato che pagavo il loro indennizzo, a favore della nobilt, con i buoni del Tesoro. Il costo di questo
anticipo era un pagamento protratto per 49 anni ad un interesse del 6%. Furono le comunit di villaggio
(volost), e non i singoli individui, a essere considerate responsabili per lammortamento dei debiti. Listituto
della responsabilit collettiva imped che i contadini pi forti economicamente potessero trasformarsi in
proprietari terrieri indipendenti. Questa riforma per dimensioni e per impatto notevole. Infatti furono pi
di 50 milioni i servi divenuti liberi
6
. Nonostante questa emancipazione il contadiname russo rimaneva privo
di molti diritti civili, come la libert di trasferirsi, di comprare e vendere, etc., ed era soggetto a tribunali
separati (istituiti a livello di volost), che amministravano la giustizia secondo il diritto consuetudinario.

II. Le altre riforme

Istruzione:
Nel 1863 mediante lUstav (Ustaf) ovvero il Regolamento che riconosceva al corpo docente lautonomia di
gestire luniversit, aumentava i finanziamenti, ribadiva il libero accesso agli studi universitari di tutti gli
strati sociali e incoraggiati gli studiosi che intendevano trascorrere periodi di formazione allestero (questo
gi permesso a partire dal 1858 con labolizione parziale della censura).

Amministrazione rurale:
Il primo gennaio 1864 fu varata la riforma dellamministrazione rurale, resa urgente sia dalla necessit di
adeguare il funzionamento del governo locale alla nuova realt post-servile (abolendo elementi della
giurisdizione signorile), sia dal bisogno di istituire un controllo sul territorio pi capillare (qui fanno capolino
i metodi quantitativi della burocrazia illuminata degli anni Quaranta). Vennero introdotti in 33 (poi in 34)
province (erano escluse le regioni periferiche dellimpero) gli zemstva
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(ziemstva) distrettuali e provinciali.
Questi erano assemblee locali elette da tre curie: proprietari terrieri (nobili o contadini), comunit di
villaggio (volost), popolazione urbana. Il legislatore introduceva cos una novit negli ordinamenti russi:
organismi elettivi e collegiali, la cui prassi di autogoverno si contrapponeva alla burocrazia centralizzata,
organizzati secondo il principio di intercetualit. Nonostante questa novit, permanevano elementi di
continuit con il passato: la nobilt proprietaria esercitava la propria egemonia anche su queste istituzioni.
Inoltre, per timore che gli zemstva potessero causare un decentramento del potere, la burocrazia centrale
fece in modo che questo tipo di governatorato locale venisse equiparato ad associazioni private, quindi
affiancavano e non sostituivano la burocrazia locale. Questa impostazione comport a molti conflitti e

4
Lemancipazione avvenuta circa 50 anni dopo rispetto al resto dEuropa.
5
Un ernozm (cirnosim) sono presenti in Ucraina, in Russia meridionale e nella Siberia sud-occidentale (quindi al di
l dei monti urali al nord del Kazakistan).
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Questi costituivano il 90% della popolazione.
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In russo, maschile: .
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dualismi, quindi contraddizioni allintero del Rossijskaja imperija
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(Rassiskaja impierie). Le competenze
attribuite agli zemstva erano circoscritte alla polizia del benessere: manutenzione di strade, prevenzione
di incendi, promozione delle attivit economiche, consulenze tecniche e agronomiche, istruzione
elementare e sanit. In questi ultimi due campi i risultati furono notevoli se si tiene conto del budget
limitato e delle limitazioni che provenivano dalla burocrazia centrale (1867 gli fu impedito di imporre le
tasse per finanziarsi e nel 1879 al governatore provinciale furono attribuiti potere di supervisione, per
controllare la loro attivit).


Figura 3: Province imperiali. Fonte: Wikipedia.

Giustizia:
La riorganizzazione del sistema giudiziario (1864) fu la pi organica tra le riforme. Fino a questo momento
non esistevano giurie, avvocati e i giudici emettevano le loro sentenze a porte chiuse. Gli statuti di
novembre trasformarono il rapporto dei cittadini e dellopinione pubblica con la legge, ponendo le basi per
laffermazione dello Stato di diritto in Russia. Per i reati minori furono istituiti i giudici di pace, eletti dalle
assemblee distrettuali di zemstvo. I processi divennero pubblici, furono introdotti per i reati gravi le giurie,
zi afferm la figura dellavvocato e fu dato inizio allo sviluppo della professione forense.

Stampa:
I nuovi regolamenti temporanei sulla censura e sulla stampa furono promulgati nel 1865, ma non
mantennero le promesse del 1858 di abolizione totale di questa: essi eliminavano la censura preventiva, ma
rendevano leditore penalmente responsabile per le proprie pubblicazioni.

Amministrazione urbana:
Con la riforma delle amministrazioni urbane (1870) si completa il rinnovamento dellautogoverno locale.
Furono istituite Dume (consigli) municipali, elette tra tre classi di contribuenti: si occupavano delleconomia
e dellassistenza sociale in citt
9
.

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In russo: .
9
Dal 1870 le municipalit della Russia europea hanno istituzioni come gli zemstvo. Tutti i possessori di immobili, i
mercanti, gli artigiani e i lavoratori sono iscritti a liste secondo il loro reddito. La valutazione totale poi suddivisa in
Russia contemporanea

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Servizio militare:
Nel 1874 viene introdotto nellimpero zarista la coscrizione universale obbligatoria. Gi nel 1856 Dmitrij
Milijutin (figlio del burocrate Nikolaij), nel sostenere il progetto di abolizione del servaggio, aveva
sottolineato che esso costituiva la premessa indispensabile per creare in Russia un esercito permanente. La
coscrizione fu estesa a tutti i maschi che avessero compiuto 20 anni (selezionati tramite sorteggio),
indipendentemente dellestrazione sociale, la durata del servizio attivo fu ridotta da 26 a 5 anni e fu
introdotto lobbligo di istruzione elementare per tutti i coscritti.

III. Intelligencija, populismo, movimento rivoluzionario

Intelligencija:
Il termine intelligencija entr in uso durante gli anni sessanta dellOttocento per descrivere un gruppo
sociale dedito al lavoro intellettuale. Inizialmente gli intelligenty sono di estrazione nobiliare. Nei decenni
successivi alle riforme cresce la componente di estrazione pi modesta, i raznoincy
10
(rasnacinse) che
erano: figli di preti, piccoli funzionari e contadini. Questi vedevano nelluniversit e nelleditoria
opportunit di ascesa sociale. Nello sviluppo dellintelligencija acquistano importanza le nuove opportunit
di lavoro offerte dagli zemstva (tecnici, agronomi, statistici, insegnanti che collettivamente venivano
designati come terzo elemento): sviluppo editoriale, crescita delluniversit e sviluppo del sistema
scolastico. Ci che accomuna tutti gli intelligenty la centralit dellesperienza formativa e studentesca.
Lintelligencija si pone come gruppo a se stante, distinto rispetto al sistema autocratico-burocratico.
Proprio tale condizione di sradicamento la premessa del suo universalismo. Si tratta di un ruolo che
svolge anche in virt di un obbligo morale: la dedizione verso il popolo che lintelligencija sente di dover
manifestare nella propria attivit scaturisce dal sentimento di avere un debito da saldare con coloro che si
guadagnano da vivere con le proprie mani, mettendo la cultura e la conoscenza senza le quali non pu
esservi progresso.

Populismo:
Il populismo era lorientamento ideale pi diffuso tra studenti e intellettuali durante gli anni Sessanta e
Settanta dellOttocento. Figure come Herzen e Bakunin erano stati i padri spirituali. Si trattava di un
socialismo agrario che individuava nella comunit contadina (obina
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) lespressione autentica della
tradizione popolare russa, e al tempo stesso il rigenerazione sociale secondo i principi di eguaglianza e
solidariet. La loro critica andava ai costi umani connessi con laffermazione del capitalismo nonch alla
messa in discussione della unilateralit del progresso. Tra gli scritti che hanno influenzato il populismo
classico vi sono quelli di Lavrov Lettere storiche (Lavrov) e Che cos i progresso (Michajlovskij), pubblicati
entrambi nel 1869.

Movimento rivoluzionario:
Lideologia populista ispir un movimento rivoluzionario che attravers diverse fasi. Nel corso degli anni
Sessanta prevalse il terrorismo come innesco per una eventuale rivoluzione: si costituirono a Mosca e a S.
Pietroburgo
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due circoli di questa ascendenza (1868-1869). Allinizio degli anni Settanta, con il Gruppo

tre parti uguali, che rappresentano tre gruppi di elettori molto diversi in numero, ognuno dei quali elegge un ugual
numero di delegati alla duma municipale.
10
Dal russo ovvero persone di vario rango.
11
o un termine utilizzato nell'et dell'Impero Russo per riferirsi alle terre coltivate in comune dai contadini,
come opposto alla propriet rurale individuale (in russo chutor si legge kutar).
12
Chiamata Pietrogrado dal 1914 al 1924, Leningrado dal 1924 al 1991. Oggi il nome di nuovo, come prima del 1914,
S. Pietroburgo. Il suo nome informale contemporaneo Piter.

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ajkovskij (al quale apparteneva anche Natanson), si apr una stagione nuova caratterizzata dalladozione di
metodi gradualisti quali la propaganda e la diffusione di libri, listruzione e leducazione del popolo. Verso il
1873 la crescente influenza dellanarchismo rivoluzionario di Bakunin spinse esponenti del gruppo a
svolgere attivit di agitazione tra i contadini. Nel 1874 intellettuali e studenti andarono verso le campagne,
nellintento di mettere le proprie competenze al servizio dei contadini e di sollecitarli alla rivoluzione.
Nutrivano uningenua fede nello spontaneismo rivoluzionario contadino, ma dovettero fare i conti con una
realt completamente diversa: i contadini rimasero indifferenti o ostili, in questultimo caso denunciarono
alla polizia gli sconosciuti. Dopo il fallimento, da parte del gruppo, di effettuare una rivoluzione, seguirono
arresti e repressioni da parte della polizia. Nel frattempo nel 1876 era stata fondata una nuova
organizzazione : Zemlja i Volja
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(Ziemlia i volia) ovvero Terra e Libert che inizi unattivit di agitazione
promuovere uninsurrezione nelle campagne. Nel 1877 si svolsero i processi di massa dei 50 e dei 193.
Nel 1878, per, Zemlja i Volja organizzarono due attentati ai danni di alti funzionari dello Stato. Non tutti
erano daccordo sul ricorso al terrore quindi il gruppo si divise in: rnyj peredel (Ciornai piridiel) ovvero
Ripartizione nera, che erano contro la violenza; e Narodnaja volja ovvero Volont del popolo, che erano a
favore delluso della violenza per scopi rivoluzionari. Questi ultimi furono protagonisti dellassolto
terroristico lanciato al potere autocratico nel 1879-1981 che si concluse con luccisione di Alessandro
secondo ad opera di Andrej Zeljabov e altri terroristi.

IV. Politica delle nazionalit e espansione territoriale

Alessandro secondo inaugur una stagione di rinnovamento anche in Polonia che fino a quel momento era
stata sotto il controllo militare dellimpero zarista che nel 1830-1831, reprimendo la rivolta polacca, abol
la costituzione del Regno di Polonia. Dopo aver posto fine (temporaneamente) al governo militare
rispristin parzialmente lautonomia della Polonia, ma ci, per, non soddisf le rivendicazioni nazionaliste
polacche che insorsero nel 1863. Con esecuzioni, lavori forzati e deportazioni Alessandro II riusc a
pacificare la Polonia nel 1864. Segu labolizione del servaggio, attuata, a differenza che nellimpero, a
condizioni pi favorevoli per i contadini (in modo tale da limare legemonia territoriale della nobilt polacca
nonch garantire allo stesso impero una superiorit data, appunto, dal loro declinare). Tale intento si
manifesto anche nellistituzione di unimposta fondiaria. Persino il nome fu bandito e sostituito dal nome
Regione della Vistola. Allintegrazione amministrativa si associ una politica di russificazione culturale,
perseguita anche da Alessandro III, che giunse a vietare il polacco nelle scuole medie e superiori (1879) e
poi a introdurre il russo nellistruzione elementare (1885). Ci che accadde in Polonia port conseguenze
anche nelle regioni nordoccidentale (Lituania e Bielorussia) e sudoccidentale (Ucraina ad ovest del
Dnepr).



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In russo .
Russia contemporanea

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Figura 4: Impero russo. Fonte: Wikipedia.

Qui il governo zarista modific gli statuti di emancipazione a favore dei contadini, viet lacquisto della
terra da parte ei polacchi e della Chiesa cattolica, proib luso del polacco e perseguit il cattolicesimo.
Lintento era contrastare legemonia polacca sulle popolazioni ucraine, lituane e bielorusse per promuovere
la propria egemonia. Il risveglio culturale di queste nazionalit fu considerato con sospetto. Infatti, nel
1863, il ministro dellInterno decise di proibire la pubblicazione di libri in ucraino, lituano e bielorusso. In
seguito al manifestarsi del nascente nazionalismo ucraino, il bando della lingua ucraina fu ampliato e
rinforzato con la Circolare di Ems del 1876. Lintegrazione forzata prosegu con Alessandro III (1881 1894)
che la estese anche a Lettonia e Estonia, e con Nicola II (1894 1917) che lestese anche alla Finlandia. La
repressione in Polonia sollev le proteste di francesi, inglesi e austriaci facendo cos cessare i tentati di
alleanza tra Impero russo e Francia, sottolineando lisolamento geografico della Russia gi manifestato
nella Guerra di Crimea. Ci rafforz i rapporti tra Prussia e lImpero e intensific la spinta espansiva verso
sud e est. La conquista russa del Caucaso era cominciata gi dallinizio del XVIII secolo, che avvenne
definitivamente nel 1859 con la cattura dellislamico Shamil. Nel corso, sempre, della prima met
dellOttocento vengono conquistate le popolazioni, e quindi, le aree kazache che occupa le steppe a sud est
degli Urali. Nel 1864 part loffensiva russa verso le regioni dellAsia centrale meridionale, dove si trovano
gli odierni Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Tagikistan e Kirghizistan. Questa scelta era stata motivata
dellintenzione di contrastare il great game dellInghilterra che dallIndia cercava di penetrare in
Afghanistan, e anche dalla necessit di rifornire di cotone lindustria tessile. Tutto ci fu conquistato in 10
anni. Pi accanita fu la resistenza nellovest del Turkmenistan che, con lassalto alla fortezza di Goek-tepe,
venne conquistato nel 1881. Alle soglie del XIX secolo i russi sbarcarono in Alaska, poi ceduto agli Stati
Uniti
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nel 1867. Interesse maggiore mostrano nei confronti del Bacino dellAmur, nella siberia orientale
(che ha la Manciuria a ovest, i Monti Sihotealin a sud e i Monti di Bureja al nord) nel 1854.


14
Il costo fu di $7.2 di dollari ($121 milioni di dollari, oggi, considerata linflazione), quindi fu pagata meno di $5 per

.
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Figura 5: Bacino dellAmur. Fonte: regioneambiente.it

Il forte indebolimento della Cina, dovuto alla Guerra delloppio contro Francia e Inghilterra e alla Rivolta dei
Taiping consent ai russi di stipulare tra il 1858 e il 1860 il Trattato di Aigun e la Pace di Pechino, con i quali
ampliavano e consolidavano il controllo dellarea giungendo fino al confine coreano, e cedevano al
Giappone le Isole Kurili in cambio dellIsola di Sahalin. Nel 1860 venne fondata Vladivostok. Latteggiamento
nei confronti di etnie e nazionalit non russe in asia fu quello di una missione civilizzatrice. Questo
atteggiamento scaturiva dallelaborazione della categoria legale di inorodcy
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(inarotze), letteralmente
stranieri nel 1822. In questa categoria rientravano cacciatori, raccoglitori, e alla quale erano affini anche i
tuzemcy, letteralmente domestico. Sia i primi che i secondi erano oggetto di segregazione, piuttosto che di
assimilazione. Nel 1872-1873 Germania, Austria-Ungheria e Russia costituirono la Lega dei tre imperatori,
dove fu stipulato un accordo militare tra lImpero tedesco e quello zarista. La lega non dur a lungo a causa
della crescente competizione tra Austria-Ungheria e Russia sui Balcani. Quanto alla met degli anni
Settanta, divamparono nuove rivolte tra le popolazioni slave sottoposte alla dominazione turca,
nellopinione pubblica russa si accese un forte sentimento di solidariet con i fratelli bulgari e serbi. Fin
dagli anni Sessanta il panslavismo si era fatto strada nella cultura e nella pubblicistica russa. Lestensione
dellimpero russo continua dopo la vittoria della guerra russo-turca che si concluse nel 1877, tradottasi, in
base al Trattato di santo Stefano del 1878, in annessioni territoriali nel Caucaso e in Bessarabia (persa nel
1855), nellacquisizione di nuovi territori da parte della Serbia e della Romania, nella costituzione di una
vasta Bulgaria autonoma sotto temporaneo controllo russo
16
. Da questo riassetto lImpero asburgico
temeva la forza che i russi esercitavano sulle popolazioni slave presenti nel territorio asburgico. Con
lappoggio della Gran Bretagna, lImpero asburgico ottenne la convocazione di un Congresso a Berlino
(1878) nella quale la Russia fu costretta a subire unumiliazione diplomatica: le conquiste serbe furono
ridimensionate, la Bosnia-Erzegovina posta sotto il protettorato austriaco, e la Bulgaria divisa in tre parti: la
Macedonia, la parte meridionale (Turchia) e la parte settentrionale (Bulgara, quindi indipendente).


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In russo .
16
La Guerra russo-turca del 18771878 ebbe origine dalla volont russa di ottenere uno sbocco sul Mar Mediterraneo
e di imporre il proprio predominio sulle popolazioni slave residenti nei Balcani, occupati dall'Impero ottomano.
Russia contemporanea

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Figura 6: I Balcani post-trattato di Santo Stefano del 1878. Fonte: Wikimedia.

V. Crisi politica e terrorismo

Nel 1862 alcuni settori della nobilt avevano avanzato richieste di partecipazione politica, ma lo zar aveva
reso manifesta la propria volont di tutelare il principio autocratico. Quando erano stati istituiti gli zemstva,
alcuni avevano sperato che potessero rappresentare il primo passo in quella direzione. Il mutamento del
clima politico, a causa dei problemi sorti con il Regno di Polonia, sconsigliava di offrire ai nobili una
partecipazione politica. Il timore che gli zemstva potessero acquisire una maggiore influenza port
Alessandro II a ridimensionare le loro competenze ed autonomie. Nonostante ci gli zemstva tra il 1878 e il
1879 organizzarono alcuni congressi clandestini, dando vita ad un primo movimento di zemstvo. Nel
1880, 25 tra i docenti universitari ed esponenti della societ colta moscovita firmarono un memorandum,
sottoposto allattenzione di Loris-Melikov, nel quale si faceva riferimento alla necessit che rappresentanti
della societ coadiuvassero il sovrano nel governo della cosa pubblica. Loris-Melikov era stato tra i
governatori generali nominati dallo zar nel 1879, allindomani di un attacco terroristico. Nel 1880, dopo un
nuovo attacco, fu nominato capo della Commissione suprema esecutiva per il mantenimento dellordine
pubblico, poi, poco dopo, divenne ministro dellInterno e capo della sezione antiterrorismo della polizia.
Nonostante i poteri, egli era a favore a coinvolgere i zemstva nel governo della cosa pubblica. A tal fine,
sottopose allo zar un progetto di riforma, noto come Costituzione di Loris-Melikov, con il quale si
prospettata una commissione legislativa composta sia da regali che da rappresentanti eletti dalle
amministrazioni provinciali. Il primo marzo 1881 Alessandro II approv e firmo il progetto, e quel giorno
stesso cadde vittima di un nuovo attentato terroristico. Luccisione dello zar non innesc alcuna
insurrezione popolare come i terroristi avevano sperato. I responsabile dellattentato fu il gruppo
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Narodnaja volja (Volont del popolo), gli attentatori furono giustiziati e il gruppo smantellato. La loro
azione ebbe una conseguenza politica immediata: laccantonamento di ogni ipotesi di riforma del sistema
politico. Infatti Alessandro III, succeduto al padre Alessandro II, nellaprile del 1881 (cio un mese dopo la
morte del padre) eman un Manifesto con il quale esprimeva lintenzione di preservare lintangibilit e
limmutabilit del potere autocratico. Conseguenza di ci furono le dimissioni di Lori-Melikov e Milijutin.
Alessandro III rompeva con la tradizione filooccidentale del padre e abbracciava lidea di una monarchia
nazionale russa, imperniata sullautorit dello zar.

VI. Reazione Autocratica

Nellagosto del 1881 fu promulgato un Regolamento di validit triennale, ma rinnovato costantemente,
sulle misure di protezione della sicurezza dello Stato e dellordine pubblico. Ci comportava la possibilit
per le autorit di arrestare, confinare, controllare, perseguire persone, associazioni e iniziative senza dove
rispondere innanzi ad un tribunale (quindi con la salita al trono di Alessandro III crolla lo Stato di diritto
formatosi sotto Alessandro II). In tal modo le libert personali e civili dipendevano dalla legislazione
speciale. Inoltre nel 1883-1883 fu ripristinata la censura. Al ministro della Giustizia, nel 1887, fu data la
facolt di far svolgere i processi a porte chiuse qualora lo richiedesse la difesa della dignit dello Stato.
Infine, fu stabilito che i crimini di guerra contro i servitori dello Stato fossero giudicati da tribunali speciali
privi di giuria. Per quanto riguarda le universit, la revisione del Regolamento, attuata nel 1884, si
accompagn allinstaurazione di un opprimente controllo sullattivit didattica e il licenziamento di alcuni
tra i docenti pi autorevoli e popolari, accusati di aver criticato gli ordinamenti russi e apprezzando quelli
europei. Nel 1887 furono, inoltre, stabilite le quote di iscrizione per gli studenti ebrei, che introducevano
una discriminazione di tipo etnico e culturale. Alle soglie del 1882 si costitu presso il governo una
Commissione che si sofferm sulla questione della trasformazione del volost in organismo intercetuale (e
non pi esclusivamente contadino), tale da divenire lunit di base dellamministrazione locale distrettuale
e provinciale. Alla met degli anni Ottanta la commissione concluse i propri lavori con un nulla di fatto. Nel
lugli del 1889 il volost contadino fu posto sotto la diretta autorit del comandante territoriale, scelto tra gli
esponenti della nobilt locale e nominato direttamente dal ministero dellInterno; nel 1890 il governo var
una riforma che istitu il criterio cetuale nellelezione degli zemstva distrettuali e incremento la percentuale
della rappresentanza nobiliare a scapito di quella contadina. La societ colta e gli intellettuali progressisti
consideravano i provvedimenti del governo come vere e proprie controriforme. La pessima gestione della
carestia da parte del governo segn il momento di svolta nellatteggiamento di sfiducia dellopinione
pubblica verso lo Stato. Nellstate del 1891, dopo una lunga siccit e un raccolto disastroso, la carestia
cominci a mietere vittime in tutte le province dal Bacino del Volga al Mar Nero (quindi tutta la zona del
Rialto centrale), aggravata da epidemie di tifo e di colera. Alla fine del 1892 si contava circa mezzo milione
di morti. Di fronte al disastro il governo fu costretto a chiedere aiuto alla societ, ne risult una
straordinaria mobilitazione dellintelligencija e del terzo elemento. Si tratt di unesperienza decisiva, che
stimol la politicizzazione antigovernativa. Lo storico Orlando Figes
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pone il 1891 come il punto dinizio per
la rivoluzione russa. Quando Alessandro III mor, lascesa al trono nel 1894 del nuovo zar suscit molte
speranze, presto deluse dalle parole di Nicola II (1895) agli esponenti degli zemstva, delle municipalit e
della nobilt con i quali egli, cos come il suo predecessore, riaffermava lintento di preservare il principio
autocratico. Alla festa della sua incoronazione, avvenuta nel maggio 1896, pi di tremila persone morirono
nella calca sulla spianata di Chodynka
18
(Mosca) . Lindifferenza del sovrano indebol la sua immagine nei
confronti della popolazione. Con lavvento di Nicola II latteggiamento dello Stato nei confronti delle
nazionalit non mut: nelle province occidentali e della Transcaucasia ( Georgia, Armenia e Azerbaijan)
prosegu la politica di integrazione amministrativa e di russificazione culturale e linguistica. In alcuni casi
essa conobbe unintensificazione che suscit malcontento e stimol lo sviluppo di movimenti nazionalistici:
nei territori baltici, i provvedimenti varati negli anni Ottanta e nei primi anni Novanta ridimensionarono lo

17
Orlando Figes (1959-), uno storico britannico noto soprattutto per la sua opera A peoples tragedy (1996).
18
Il fenomeno viene ricordato come espressione di isteria collettiva.
Russia contemporanea

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statuto speciale in vigore dal 1710; in Georgia e in Armenia, la russificazione culturale e linguistica si
accompagn al tentativo di ridurre lautonomia delle relative chiese; in Finlandia nel 1899 fu promulgato un
manifesto imperiale che privava la Dieta finlandese di molte competenze legislative. Seguirono lo
scioglimento dellesercito, lintroduzione della lingua russa ai vertici dellamministrazione, lattribuzione al
governatore generale russo Bobrikov di ampli poteri. La reazione sfoci nel suo assassinio nel 1904.

Figura 7: Estensione russa nel tempo. Fonte: Wikimedia.
VII. Decollo industriale

Nellepoca di Alessandro III le controriforme di accompagnavano a una modernizzazione difensiva volta a
promuovere lo sviluppo economico. Nikolaj Bunge (Bunghie), a capo delle Finanza dal 1881 al 1886, era un
fautore del contenimento delle spese militari, di un riequilibrio del sistema fiscale tra imposte dirette e
indirette (queste ultime costituivano la principale fonte di entrata per lo Stato) e dellaumento del potere di
acquisto dei contadini. Egli ridusse il debito di riscatto, istitu la Banca contadina (1882) e abol la
capitazione (limposta personale che gravava solo sui ceti popolari). Il suo successore Ivan Vynegradskij
(Visngrashkish), considerava prioritario creare eccedenze nella bilancia dei pagamenti e accumulare riserve
auree comprimendo i consumi e aumentando la pressione fiscale indiretta, riducendo le spesse statali.
Sergei Witte, dopo essere stato quasi per un anno ministro dei Trasporti, svolse il ruolo di ministro delle
Finanze dal 1892 al 1903, periodo durante il quale fu il principale promotore del decollo industriale russo.
Lo sviluppo delle ferrovie costitu il principale volano dellindustrializzazione, imperniata sullindustria
pesante e sullattivit mineraria (produzione di ferro, acciaio, carbone e petrolio). Si tratt di uno sviluppo
finanziato dai capitali stranieri, innanzitutto francesi, attratti dalla prospettiva di alti profitti. Per questo
motivo Witte fu accusato di favorire con la propria politica la subordinazione della Russia a interessi
extranazionali. Lesportazione di cereali a spese della popolazione rurale e la tassazione di generi di largo
consumo come lo zucchero, la vodka, il t, furono gli strumenti ai quali ricorse ampiamente anche Witte
per ottenere un saldo attivo nella bilancia dei pagamenti e consolidare il flusso dei prestiti esterni. Il ritardo
rimase nellindustria leggera, nella chimica e nella produzione dei beni di consumo. Limpero zarista
Dario Cositore

11

importava soprattutto capitali e manufatti, ed esportava materie prime e prodotti agricoli: intratteneva con
le potenze capitalistiche un rapporto di scambio di tipo coloniale. Il fattore di squilibrio rimaneva
larretratezza del settore agricolo, che le modalit dellindustrializzazione russa perpetuavano e per certi
versi aggravavano. Nei decenni successivi allemancipazione dei contadini erano venuti indebitandosi nei
confronti dello Stato. La situazione era anche dovuta allesplosione demografica che invest le campagne
russe a partire dagli anni Settanta del XIX secolo. Lincremento della percentuale di terra posseduta dai
contadini che si verifica in concomitanza con il declino economico della nobilt non sufficiente a
compensare laumento della popolazione; ne consegue che le dimensioni medie degli appezzamenti a
disposizioni di ciascun nucleo familiare diminuiscono, a front di una produttivit che rimane bassa a causa
della penuria di investimenti pubblici nellagricoltura, dellassenza di macchinari, della mancanza di
fertilizzanti chimici e dellattaccamento dei contadini a metodi tradizionali di coltivazione (come la
rotazione triennale). Mentre promuoveva lindustrializzazione lautocrazia interveniva nel mondo rurale
guidata da considerazioni di stabilit sociale: per un verso cercava di arginare la decadenza economica del
ceto nobiliare, che nel periodo compreso tra il 1861 e il 1905 perse la met delle terre giungendo nella
Prima guerra mondiale a contribuire alla produzione di cereali per non pi del 12% istituendo la Banca
fondiaria della nobilt, che consentiva di accedere al credito a condizioni molto convenienti (1885); per
altro verso puntellava e rafforzava la comunit contadina. Qualunque tentativo per affrontare il problema
dei contadini e dellagricoltura fu compiuto da Witte allinizio del secolo: nel 1902 istitu un Comitato
speciale per i bisogni dellagricoltura; nel 1903 pose fine alla responsabilit collettiva nel pagamento delle
tasse (creata da Alessandro II); nel 1904 cancell il pagamento degli arretrati delle quote di riscatto. Tutte
queste riforme di Witte vengo abolite con la rivoluzione del 1905-1907.

VIII. Societ civile

Per descrivere la complessa struttura della Russia tardo imperiale la storiografia ha fatto ricorso al concetto
di societ sedimentaria. In Russia lorganizzazione per soslovija (saslovie) letteralmente stati risale al
periodo compreso tra la fine del XVII e linizio del XIX secolo. Alla fine del Settecento i ceti sociali ereditari
erano quattro: nobilt, mercanti, clero e contadini. Luso del temine soslovie si consolida nel corso degli
anni Venti del XIX secolo, ma la terminologia impiegata dalla codificazione legale rimane fluida, in
particolare per quanto riguarda il ceto urbano, ripartito dalla legge del 1892 in quattro gruppi: cittadini
eminenti, mercanti, piccoli commercianti e artigiani. Le riforme di Alessandro II, introducendo il principio
alternativo della vsesoslovnost (vsesoslovnast) ovvero lintercetualit avevano cominciato a porre le basi
per il superamento della societ per stati, ma erano rimaste lontane dalla prospettiva di abolizione. Essa
rimane, anzi, un pilastro del sistema fiscale, dellassetto amministrativo e delle gerarchie sociali. Nella
Russia di Nicola II coesistono status legale e ricchezza, ovvero soslovija e classi socioeconomiche. Si
ancora lontani da una societ di classe di tipo moderno. Gli zemstva, con lorganizzazione degli ospedali,
scuole elementari e uffici tecnici, avevano offerto lopportunit di impiego professionale retribuito (prima
esistenti solo nel servizio allo Stato) per dottori, statistici, agronomi e insegnanti; presso le universit
riformate dal nuovo Ustav erano venute costituendosi libere societ scientifiche, culturali e professionali.
Tale contesto favoriva la crescita di un associazionismo volontario, culturale e professionale che
rappresentava una novit per la Russia zarista erompeva le barriere della societ per ceti. Sollecitava
inoltre lo sviluppo delle professioni, elemento essenziale per larticolazione di ogni societ civile in epoca
moderna. I gruppi professionali erano piccoli e molto concentrati: i componenti provenivano dalle stesse
scuole e universit, aderivano agli stessi circoli, si indentificavano, sovente, lintelligencija e i suoi valori.
Lampliamento e la diversificazione della societ alfabetizzata e istruita accrescevano l opportunit per il
mercato editoriale: durante gli anni Ottanta i quotidiani cominciano a consolidarsi come istituzioni
pubbliche; accanto alle riviste dellintelligencija e ai giornali politicizzati. Anche il ceto contadino conosce
processi di differenziazione e frammentazione: industrializzazione e urbanizzazione si accompagnano allo
sviluppo di una classe operaia che alle soglie del Novecento percentualmente assai esile (alla vigilia della
Prima guerra mondiale costituiva meno del 2% della popolazione totale), ma concentrata in grandi
fabbriche, dislocate nelle periferie delle grandi citt, innanzitutto S. Pietroburgo. Si tratta molto spesso di
Russia contemporanea

12

operai-contadini , con bassa qualifica, che vivono in condizioni abitative e igieniche pessime, destate
tornano al villaggio di origine per svolgere i lavori dei campi e nei documenti sono registrati come
appartenenti al soslovie contadino. Nel 1896-97 si svolsero imponenti scioperi generali dei tessili a S.
Pietroburgo, nellorganizzazione dei quali aveva svolto un ruolo di spicco la Lega di lotta dei
socialdemocratici. In seguito a questa imponente ondata di scioperi il governo concesse la riduzione della
giornata lavorativa nellindustria da 13 a 11 ore e mezzo (10 ore il sabato e i pre-festivi). Nel tentativo di
sottrarre ai partiti socialisti un bacino di reclutamento, la polizia segreta zarista, prov ad organizzare un
sindacato operaio, a capo del quale fu posto Zubatov. Ma lesperimento passato alla storia come
zubatovina, fu abbandonato quando, nel corso dello scioper generale svoltosi ad Odessa nel 1903, ci si
rese conto che lorganizzazione poteva rapidamente sfuggire al controllo della polizia e finiva per costruire
un pericolo ulteriore per la stabilit sociale.

IX. Dalla crisi del populismo alla formazione dei partiti

Lindifferenza dei contadini di fronte alla notizia dellattentato allo zar Alessandro II, la spietata repressione
con la quale lo Stato reag alla sfida terroristica, inaugur un periodo di crisi del populismo rivoluzionario.
Esigui gruppi tentarono nel corso degli anni Ottanta di far rivivere la tradizione terroristi di Narodnaja volja.
Negli anni Settanta emersero diversi orientamenti ideali e politici: il socialismo marxista, il populismo
legale e il nuovo socialismo rivoluzionario.

Socialismo marxista:
Fu il nucleo del gruppo Ripartizione nera a fondare nel 1883 a Ginevra la prima organizzazione dei marxisti
russi: Osvobodenie truda (Ozvabashdinie trud) ovvero Liberazione del lavoro. Gli esponenti di spicco
erano: Plechanov (Plejanof
19
), Akselrod (Axelerod) e Vera Zasuli
20
(Sasulic). Tra gli anni Ottanta e Novanta
si costituirono numerosi circoli e gruppi che condividevano lapproccio di Plechanov: ripudio del terrorismo,
organizzazione di lotta politica su basi di massa, centralit della classe operaia, necessit e inevitabilit dello
sviluppo del capitalismo in Russia, della dissoluzione della comunit contadina, dellaffermazione della
societ borghese prima dellavvento del socialismo. Questo approccio venne applicato sia allestero, dove
dettero vita alla Lega dei socialdemocratici, che in Russia, dove svolgevano la propaganda presso la classe
operaia in rapida espansione e mobilitazione. Alla costituzione del 1895 della pi importante di queste
organizzazioni, la Lega di lotta per la liberazione della classe operaia parteciparono Martov e Lenin.
Questultimo, ben presto, fu arrestato e inviato al confino in Siberia; successivamente, nel 1900, si trasfer
allstero (a Pskov, a sud di S. Pietroburgo e 20 km a est della Lettonia), dove fond, assieme a Martov e
Plechanov, il giornale Iskra
21
, clandestinamente diffuso in patria, il cui obiettivo era lunificazione e
lorganizzazione della socialdemocrazia in Russia. Il congresso costitutivo del POSDR, Partito operaio
socialdemocratico russo, che si era svolto a Minsk nel 1898, aveva stilato un manifesto e dato inizio alla
trasformazione delle sezioni cittadine della Lega di lotta in comitati del partito. Un vero e proprio
programma, con lobiettivo minimo dellabbattimento dellautocrazia e la rivoluzione democratico-
borghese e lobiettivo massimo della rivoluzione proletaria, fu presentato al secondo Congresso del POSDR,
svoltosi tra Bruxelles e Londra nellestate del 1903. Per divergenze sullarticolo I dello statuto, concernente
lorganizzazione del partito, si verific una spaccatura tra seguaci di Lenin (bolscevichi) e i seguaci di Martov
(menscevichi), che invano Plechanov cerc di ricomporre.

Populismo legale:
Anche il populismo legale di Voroncov e Danielson operava una rottura con lesperienza di Narodnaja
volja. Esso si soffermava sulle trasformazioni economiche e sociali, e indicava nella ricerca di uno sviluppo
alternativo al capitalismo lunica strada percorribile per evitare le sofferenze sociali prodotte dalla
proletarizzazione, dalle diseguaglianze e dallo sfruttamento. Le sorti del capitalismo in Russia e il destino

19
La pronuncia della j come quella spagnola.
20
La z si pronuncia come la s in tedesco.
21
Dal russo ossia la scintilla.
Dario Cositore

13

dellobina furono i temi del dibattito tra marxisti e populisti. Per i primi affermavano che lobina si
sarebbe disgregata sotto limpatto della differenziazione capitalistica, per i secondi, essendo lobina il
nucleo delleconomia contadina e capace di garantire la giustizia sociale, questa sarebbe resistita. Il
dibattito duro dalla fine degli anni Ottanta del XIX allinizio del XX secolo. La crisi agricola e il decollo
industriale e il decollo industriale contribuirono nel corso degli anni Novanta al successo del marxismo, al
punto da consentirgli di sfidare legemonia populista dellintelligencija.

Socialismo rivoluzionario:
Il populismo confrontando con il marxismo si rinnova formando il Partito dei socialisti rivoluzionari (PSR). I
primi nuclei di socialisti rivoluzionari si costituirono come circoli locali intorno alla met degli anni Novanta;
nel 1899 cominci un processo di unificazione regionale e nel 1901 le due principali organizzazioni si fusero
per dare vita al partito. Le modalit organizzative del PSR rimasero lontane dal centralismo del POSDR, ma
nel 1904 sfociarono in un programma comune, imperniato sulla rivoluzione contadina e la socializzazione
della terra. Si form, successivamente, lOrganizzazione combattente del partito (OC) che si richiamava
apertamente alla tradizione terroristica di Narodnaja volja. Alle soglie del nuovo secolo gli zemstva
divennero protagonisti di un inedito fermento politico, che si traduceva nel tentativo di dare vita a una rete
organizzativa panrussa e nella costituzione di circoli politici. Veniva emergendo tra gli zemcy
22
(ziemtze) una
componente costituzionalista, che sul tema della riforma politica era in sintonia con i marxisti e i populisti
liberali. Da questa convergenza nacque la Sojuz Osvobodenija (Sayus Ozvabashdinie) ovvero Lega di
liberazione, organizzazione clandestina sorta tra il 1903 e il 1904, quando si defin come obiettivo la
creazione di istituzione democratiche fondate sul suffragio universale. La sfida lanciata dalla societ colta
non era la sola che il regime autocratico di Nicol II era chiamato ad affrontare: i disordini studenteschi
iniziati nel febbraio del 1899 a S. Pietroburgo in seguito al divieto delle autorit di celebrare lanniversario
della fondazione delluniversit si trasformarono in uno sciopero generale che coinvolse le principali
universit del paese. La cattiva gestione della vicenda, affidata esclusivamente alla repressione poliziesca, la
decisione di punire gli studenti, fatta dal ministro dellIstruzione Bogolepov, inviando immediatamente
nellesercito, resero le universit un focolaio di crisi permanente. Lo storico Richard Pipes
23
ha collocato
nella protesta studentesca del 1899 il temine dinizio della rivoluzione russa. Nel 1901 Bogolepov fu ucciso
dallOC del PSR; nel 1902 uccidono il ministro dellInterno Sipjagin (Siapighin), il suo successore Pleve
(Plevie), ha la stessa sorte nel 1904. Nel frattempo era iniziata la guerra russo-giapponese.

X. La prima rivoluzione russa

Nei primi anni del XX secolo esistevano nellImpero zarista due Russie: allo Stato autocratico e
burocratico si contrapponevano le forze del movimento di liberazione, gli zemstva, lintelligencija e gli
operai. Gli eventi del 1905-07 furono un insieme di rivoluzioni parallele: liberale, operaia, contadina e
nazionale. Andreas Kappeler
24
, ha definito il 1905 come il prodotto del simultaneo porsi di tre questioni: la
rivoluzione borghese (per la tutela dei diritti civili), la rivoluzione nazionale (per lemancipazione delle
nazionalit non russe) e la rivoluzione socialista (per le rivendicazioni sociali connesse alla
industrializzazione). Egli definisce il 1905 come la primavera dei popoli dellImpero russo. Prima
nellinterpretare gli eventi russi si ricorreva alla comparazione con le rivoluzioni europee sette-
ottocentesche, il 1789-93 e il 1848. Ma oggi si tende a notare gli aspetti nuovi di questi sconvolgimenti,
rispetto alle rivoluzioni europee precedenti. Le principali novit, rispetto al 1848, erano rappresentate da:
1. Rivoluzione contadina (che comincia ad organizzarsi su scala nazionale); 2. Movimento operario (capace
di generalizzare lo sciopero ed usarlo come arma politica); 3. Mobilitazione studentesca (che occupa le
universit). Per la prima volta prende corpo unarena politica pubblica, con partiti che si sfidano nella
competizione elettorale e si costituisce un organismo rappresentativo con poteri legislativi: la Duma.
Allindomani della rivoluzione conoscono unaccelerazione decisiva meccanismi di massificazione,

22
Dal russo .
23
Richard Pipes (1923-) uno storico statunitense.
24
Andreas Kappeler (1943-) uno storico svizzero.
Russia contemporanea

14

mobilitazione e nazionalizzazione. Questi fenomeni sono connessi alla leva obbligatoria, allistruzione e alla
politica di massa. Non va dimenticata la concomitanza tra rivoluzione e guerra russo-giapponese: a partire
da questultima si verifica un mutamento negli equilibri tra le potenze e una ridefinizione delle alleanze su
scala mondiale che prepara il contesto internazionale nel quale scoppier la Prima guerra mondiale.


Figura 8: Luoghi della guerra russo-giapponese. Fonte: Wikipedia.

La periodizzazione della rivoluzione russa divisa in quattro fasi: 1. Fase nazionale (Novembre 1904
Ottobre 1905); 2. Fase rivoluzionaria (Ottobre Dicembre 1905); 3. Fase costituzionale (Gennaio Luglio
1906); 4. Fase controrivoluzionaria (Agosto 1906 Giugno 1907).

XI. La crisi dellAntico regime (estate 1904 primavera 1905)

Con il decollo industriale si intensific la spinta degli interessi economici e commerciali in Estremo Oriente e
nel 1891, mentre Witte era ministro dei Trasporti, fu avviata la costruzione della Transiberiana: da
eljabinsk, negli Urali, fino a Vladivostok (completata nel 1903
25
). Ottenuto dalla Cina il via libera per la
costruzione di una linea ferroviaria che attraversava la Manciuria settentrionale, la Russia vi stabil una
propria zona di influenza: la citt di Harbin. Lazione di penetrazione russa fin per scontrarsi con il
Giappone che cominciava a manifestare intenti espansivi verso la Manciuria e la Corea. Dopo inutili
negoziati russo-giapponesi per spartirsi quelle zone, nel febbraio 1904 il Giappone sferr un attacco a
sorpresa contro la flotta russa ancorata a Port Arthur (oggi Lshunkou). Segu una serie di vittorie
giapponesi. La morte di Pleve per mano dei terroristi fu accolta con sollievo da forze politiche e opinione
pubblica (e anche da alcuni suoi colleghi) e ci rese evidente fino a che punto fosse giunta lerosione del
consenso attorno al regime autocratico. Dopo molti tentennamenti lo zar, verso la fine di agosto, si risolse a
nominare nuovo ministro dellInterno il principe Svjatopolk-Mirskij (Svietopolk-Mirski) che godeva del
rispetto generale ed era favorevole ad un dialogo con lopposizione liberale. Confidando con la sua sponda
governativa, gli zemstva organizzarono una campagna di banchetti e convocarono per il 6-9 novembre un
congresso generale a S. Pietroburgo, violando il divieto per le amministrazioni locali di sconfinare sul
terreno della politica nazionale. Lo zar si convinse delle necessit di fare alcune concessioni, ma lukaz
26

(decreto) emanato in dicembre, che permetteva una maggiore tutela della libert personale, fu giudicato
dal movimento costituzionalista del tutto insufficiente. Nel frattempo continuavano a giungere dal fronte di
guerra pessime notizie: dopo un lungo assedio, i giapponesi avevano conquistato Port Arthur e i

25
La parte che collega Mosca a eljabinsk sar completata nel 1916. I chilometri totali della ferrovia sono 9288. Ci
sono voluti 12 anni per completarla. La ferrovia cos grande che da Mosca a Vladivostok vi sono 7 ore di fuso orario.
26
Si legge Ukas.
Dario Cositore

15

comandanti russi avevano deciso di inviare in Estremo Oriente la flotta del Baltico (quella del Mar Nero era
bloccata dalla decisione turca di non concedere passaggio attraversi gli stretti del Bosforo e dei
Dardanelli
27
). La situazione interna era gi difficile quando gli eventi della domenica di sangue
28

inaugurarono lanno rivoluzionario. Dopo una serie di scioperi attuati nei primi giorni di gennaio del 1905,
gli operai pietroburghesi organizzarono una grande manifestazione per il 9 gennaio, con lintento di
presentare direttamente allo zar una petizione nella quale si richiedeva maggiore giustizia sociale.
Allesercito e alla polizia fu dato lordine di fermare co n ogni mezzo i manifestanti e ne scatur una
carneficina (almeno 150 morti) che suscit rabbia in tutto il paese. Gli scioperi, ricominciati a S.
Pietroburgo, divamparono nel corso di gennaio a Mosca (Russia), Vilnius (Lituania), Varsavia (Polonia), Riga
(Lettonia), Tbilisi (Georgia) e Baku (Azerbaijan). Nei mesi successivi coinvolsero i lavoratori di numerose
categorie in tutto il paese, ottennero spesso buoni risultati sul terreno delle rivendicazioni salariali.
Nellorganizzazione svolsero un ruolo di primo piano militanti socialdemocratici o sociorivoluzionari, ma il
ruolo dei partiti rimase, almeno allinizio, in secondo piano. Nelle regioni periferiche dellImpero,
soprattutto Polonia, paesi baltici e la Georgia, le agitazioni sociali si incrociavano spesso con i movimenti
nazionali: sin dal 1904 erano venuti organizzandosi partiti politici delle nazionalit non russe (finlandesi,
polacchi, ucraini e georgiani) che chiedevano la fine dellautocrazia. Dopo la domenica di sangue anche il
movimento studentesco riprese vigore, proclamando lo sciopero delle universit. Il 18 febbraio lo zar
promulg un manifesto con il quale chiedeva ai sudditi di stringersi attorno al principio autocratico, un
Rescritto nel quale assegnava al nuovo ministro dellInterno Bulygin il compito di presiedere una
commissione che preparasse un progetto di assemblea rappresentativa. Cominci allora una fase di
dibattiti che coinvolgeva lintera societ, compresi gli zemstva e lintelligencija. Il movimento di liberazione
chiedeva allunanimit lintroduzione del suffragio universale a quattro code (universale, diretto, eguale
e segreto) e di ordinamenti costituzionali di tipo parlamentare; solo i socialisti e i radicali invocavano
labbattimento della monarchia e lavvento della repubblica. Uno dopo laltra tra marzo e aprile si
costituirono altre 13 leghe professionali autonome (avvocati, insegnanti, medici, ingegneri, etc.): l8 e il 9
maggio costituirono, in un congresso a Mosca, la Lega delle leghe.

XII. La mobilitazione generale contro lautocrazia (maggio-ottobre 1905)

La notizia della disfatta di Tsushima
29
(14/27 maggio) con la distruzione della flotta del baltico ad opera dei
giapponesi provoc un moto dinsofferenza per il regime. Tra maggio e ottobre il carattere di protesta
assunse davvero un carattere generale. I vertici del movimento di zemstvo e le componenti pi moderate
dellaera costituzionalista presentarono il 6 giugno allo zar una petizione con la quale lo supplicavano di
convocare una rappresentanza del popolo che potesse pacificare il paese: ma la Lega delle leghe non
riponeva pi alcuna fiducia nelle concessioni dello zar e consideravano la mobilitazione di tutte le forze di
opposizione unite come la sola strada per realizzare le riforme. Con larrivo dellestate divamp la
rivoluzione nelle campagne. Essa fu uno shock per i conservatori, che consideravano i contadini come la

27
Ovvero tra il Corno dOro e lantico Ellesponto, tra i due limiti che separano oriente e occidente si trova il Mare di
Marmara.
28
Con Domenica di sangue, si soliti indicare l'eccidio compiuto a San Pietroburgo il 22 gennaio 1905 (9 gennaio
secondo il calendario giuliano) da reparti dell'esercito e della Guardia imperiale che aprirono il fuoco contro una
manifestazione pacifica di dimostranti disarmati diretti al Palazzo d'Inverno per presentare una supplica allo zar Nicola
II. La marcia era stata organizzata dal pope Gapon, che in seguito fu accusato di essere un agente provocatore della
polizia politica zarista. La strage ebbe gravissime conseguenze per il regime, perch min profondamente la fiducia
della popolazione nei confronti dello zar, aprendo la strada alla Rivoluzione del 1905. Da non confondere con Bloody
Sunday con cui si indicano gli eventi terroristici accaduti nella citt di Derry, Irlanda del Nord, il 30 gennaio del 1972,
quando il 1 Battaglione del Reggimento Paracadutisti dell'esercito britannico apr il fuoco contro una folla di
manifestanti per i diritti civili, colpendone 26.
29
La battaglia di Tsushima, in Giappone detta comunemente battaglia navale del mare del Giappone, fu l'ultima e pi
decisiva battaglia della guerra russo-giapponese (1904-1905). Venne combattuta il 27 maggio ed il 28 maggio 1905 (14
e 15 maggio secondo il calendario giuliano in vigore all'epoca in Russia) nello stretto di Corea. In questa battaglia la
flotta giapponese al comando dell'ammiraglio distrusse due terzi della flotta Russa.
Russia contemporanea

16

forza sociale tradizionalmente fedele allo zar. La ribellione contadina si manifest con saccheggi, incendi,
violenze contro in proprietari terrieri
30
. La ribellione contadina viene definita come: pugaevina
(pugasievsina). Tra la fine di luglio e linizio di agosto a Mosca si riun clandestinamente il primo Congresso
della Lega panrussa contadina. Le rivendicazioni del congresso in materia di riforma agraria (confisca di
tutte le terre dei proprietari senza compenso) difficilmente avrebbe potuto raccogliere consensi. Dopo la
conclusione dei lavori della Commissione Bulygin lo zar promulg il 6 agosto un manifesto imperiale
concernente la legge istitutiva della Duma di Stato e le disposizioni sulle elezioni; questo manifesto
prevedeva: unassemblea rappresentativa (Duma) con poteri consultivi, eletta a suffragio ristretto,
modellato sulle curie degli zemstva, che escludeva quasi del tutto i gruppi sociali inaffidabili dal voto,
ovvero operai e intelligencija. Ovviamente, la Duma di Bulygin fu accolta negativamente. Sul fronte
internazionale russi e giapponesi, con la mediazione degli Stati Uniti, riuscirono a sedersi al tavolo delle
trattative. Tra il 23 agosto e il 5 settembre 1905 fu siglato il Trattato di Portsmouth con il quale furono
cedute al Giappone la penisola di Liodng e la met meridionale di Sachalin, ma non furono pagate le
riparazioni. Sul fronte interno il movimento contadino declin, cos come anche gli scioperi operai. A Mosca
si svolse, il 12-15 settembre, il secondo Congresso congiunto degli zemstva e delle dume municipali. Qui si
chiedeva il riconoscimento dei diritti delle nazionalit, lo sviluppo dellautogoverno e il decentramento
amministrativo.

XIII. Lo scontro frontale (ottobre-dicembre 1905)

La protesta operaia era cominciata verso la fine di settembre con lo sciopero dei tipografici di Mosca, ai
quali si associarono per solidariet i lavoratori pietroburghesi dello stesso settore. Il 6 ottobre cominci a
Mosca lo sciopero delle ferrovie. Il 12 ottobre lo sciopero divent generale e giunse a paralizzare il paese. Il
13 ottobre a S. Pietroburgo si costitu il Soviet dei deputati operai: esso intendeva creare un comitato di
sciopero e garantire una direzione unificata al movimento di protesta. Il comitato esecutivo del Soviet
comprendeva rappresentati menscevichi, bolscevichi e socialisti-rivoluzionari. Trockij ne era il presidente.
Gli apparati dello Stato non riuscivano a riprendere il controllo della situazione. Lo zar consult ministri e
collaboratori e decise di accettare il consiglio di Witte, che sollecitava a concedere la costituzione prima che
fosse troppo tardi. La sera del 17 ottobre Nicola II firm il Manifesto e nomin Witte presidente del
Consiglio dei ministri (fino al quel momento Comitato dei ministri), attribuendogli lincarico di formare un
nuovo governo. Fino al quel momento ogni ministro rendeva conto di ogni proprio atto personalmente allo
zar, e non era tenuto a coordinare la propria politica con gli altri esponenti del governo. Nei fatti rimasero
ambiguit nel funzionamento del governo: il potente ministro degli Interni Durnovo (Durnova) non aveva
alcuna intenzione di sottomettersi a Witte e continu ad agire in autonomia, sostenuto dallo zar. Rispetto
alla riforma Bulygin si ampliava il diritto di suffragio e si attribuivano alla Duma potere legislativi: lo zar per
non considerava quelle concessioni equivalenti ad una costituzione di tipo occidentale, e rimaneva
intenzionato a difendere il principio autocratico. Il manifesto ebbe due conseguenze: 1. Inaugur la
stagione di formazione dei partiti politici; 2. Produsse una spaccatura nel campo costituzionalista tra coloro
che, ritenendosi soddisfatti delle promesse dello zar, dettero vita allunione del 17 ottobre (ovvero
nacquero gli Ottobristi), e coloro che intendevano proseguire nella mobilitazione per linstaurazione di un
regime parlamentare, come il Partito costituzionalista-democratico (KDP o cadetti) che nacquero anche
loro il 17 ottobre, ovvero il giorno dello sciopero generale e della pubblicazione del manifesto. Il partito
cadetto raccoglieva leredit della Lega di liberazione e per dimensioni e importanza era il principale
gruppo politico dello schieramento liberale democratico. Il KD sposarono la tattica del nessun nemico a
sinistra, finalizzata a mantenere lunit nellopposizione antiautocratica. In novembre, mentre il
movimento rivoluzionario tentava di dare una spallata decisiva al regime proclamando due nuovi scioperi
generali, in gran parte falliti, Witte stabiliva contatti con esponenti costituzionalisti nel tentativo di cooptarli
nel governo. Le trattative fallirono: il primo ministro prendeva una presa di distanza dalla sinistra

30
Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perch saranno saziati (Matteo 5, 6).
Dario Cositore

17

rivoluzionaria, mentre i costituzionalisti chiedevano limmediata fine dellondata di pogromy
31
(pagromi)
antiebraici scatenata allindomani della promulgazione del manifesto da estremisti di destra, le Centurie
nere, e della repressione messa in atto da Durnovo. Si affacciava una novit sulla scena politica russa: la
formazione di organizzazioni e partiti di estrema destra, quali la Lega del popolo russo. Questi professavano
antisemitismo e sciovinismo grande-russo. Nel frattempo cominciava a farsi strada tra i militanti di SR,
lidea del ricorso alle armi. I menscevichi e i bolscevichi formarono tra gli operai gruppi combattenti e
collaborarono nellinsurrezione armata di Mosca, il cui Soviet operaio si era costituito il 21 novembre.
Allinizio di novembre i membri del Soviet di Pietroburgo furono arrestati; il 10 cominciarono i
combattimenti per la citt di Mosca, duranti i quali ci furono pi di mille morti. Dopo cinque giorni il ricorso
dellesercito ebbe la meglio sugli insorti. Il 18 il Soviet dichiar la fine dellinsurrezione, alla quale segui una
brutale repressione. Si chiudeva cos la fase pi radicale della rivoluzione. Il potere autocratico aveva
superato la fase pi radicale della crisi. Gli esponenti del Soviet di Pietrogrado furono arrestati e
condannati. SD (socialdemocratici) e SR (socialrivoluzionari) furono arrestati e deportati. Menscevichi e
Bolscevichi cominciarono ad organizzare un congresso del POSDR, poi svoltosi nellaprile del 1906.

XIV. Il confronto costituzionale (gennaio-luglio 1906)

Il primi mesi del 1906 furono dominati dalla preparazione e dallo svolgimento della campagna elettorale: la
prima nella storia della Russia. La nuova legge elettorale, promulgata l11 dicembre 1905, divideva gli
elettori in 4 curie: 1. Proprietari e possessori di terre; 2. Contadini comunitari; 3. Popolazioni urbane, 4.
Operai. Inoltre la nuova legge stabiliva elezioni indirette, con tre o quattro fasi elettorali, per la seconda e la
quarta curia. Questo meccanismo era lontano da quello delle quattro code, ma i requisiti di censo erano
relativamente bassi, e consentivano, quindi, unampia partecipazione al voto. Con il Manifesto imperiale
del 20 febbraio, relativo alla legge del Consiglio di Stato e della Duma di Stato, furono delineati i futuri
elementi rappresentativi. Alla Duma erano attribuite competenze legislative, cos come al consiglio di Stato,
ora trasformato in una sorta di Camera alta, composta per met da burocrati di nomina regia e per met da
rappresentanti di ceti e corpi sociali (zemstva, nobili, clero, universit, etc.). Le Leggi fondamentali , ovvero
la Costituzione, furono promulgate il 23 aprile, alla vigilia dellapertura della Duma: in esse il potere dello
zar era definito ancora autocratico; i ministri rimanevano ancora individualmente responsabili nei confronti
del sovrano; e con larticolo 87 si stabiliva che quando la Duma non era in sessione, il Consiglio dei ministri
poteva legiferare con lapprovazione dello zar. Weber definisce la costituzione russa come pseudo-
costituzione. Lo svolgimento delle diverse tornate elettorali si protrasse per circa un mese. Si
confrontarono due schieramenti principali: il blocco monarchico-costituzionale (Ottobristi, Partito
dellordine legale e i piccoli partiti di centro degli industriali) e il blocco di centro sinistra (KD con accordi
con polacchi, ebrei e rappresentanti contadini). Il POSDR e gli SR decisero di boicottare le elezioni.
Nonostante le interferenze del potere amministrativo e poliziesco, che cercava di escludere i candidati
scomodi dellopposizione, questi ultimi ottennero una netta vittoria. Il 27 aprile 1906 si aprirono i lavori alla
prima Duma. I KD avevano una maggioranza relativa con il 38% dei seggi; il secondo gruppo pi numeroso
era quello dei trudoviki
32
, organizzato da esponenti della Lega contadina, nel quale si raccolsero i deputati
contadini e alcuni intellettuali militanti. Vi erano poi i rappresentanti delle nazionalit: la componente pi
numerosa era il gruppo polacco (Kolo), con trentadue deputati. I partiti di destra contavano quaranta
deputati rimasero cos politicamente isolati. Circa 100 deputati non erano affiliati, ma poi lo diventarono,
cos come quelli che gi erano affiliati si voltarono. Durante i 72 giorni della prima Duma si discusse di:
diritti civili, uguaglianza giuridica, diritto allassociazione e riforma agraria. Per numero, organizzazione e
competenze i cadetti (KD) esercitavano un ruolo preminente nella gestione dei lavori. Lobiettivo principale
che ispir la loro tattica parlamentare fu la ricerca dellalleanza con i trudoviki, soprattutto sulla questione

31
Pogrom un termine storico di derivazione russa che significa letteralmente devastazione, con cui vengono
indicate le sommosse popolari antisemite, e i conseguenti massacri e saccheggi, avvenute nel corso della storia russa.
In particolare, il periodo caldo dei pogrom il quarantennio compreso tra il 1881 e il 1921, con il consenso se non
con l'appoggio delle autorit.
32
Nati dalla rottura di una fazione degli SR. I trudoviki costituivano un partito moderato del lavoro.
Russia contemporanea

18

agraria: essa divenne il terreno di scontro con il governo. I progetti di riforma agraria presentati alla Duma
furono tre: 1. Quello dei KD (dei 42), che prevedeva la confisca obbligatoria delle terre in propriet
privata eccedenti il maximum fissato per la conduzione individuale di unazienda e la loro assegnazione ai
contadini in uso a lungo termine; 2. Quello trudoviko (dei 104), che stabiliva la confisca, senza eccezione
di tutte le terre dei privati eccedenti la trudovaja norma (norma del lavoro), ovvero lassegnazione in uso
perpetuo ai contadini; 3. Quello degli SR (dei 33) che prevedeva la socializzazione di tutta la terra, da
assegnare al popolo sulla base della norma del lavoro. Mentre i deputati della Commissione agraria
lavoravano per cercare una mediazione tra primo e secondo progetto, il governo present in aula tre
proposte di legge: 1. Razionalizzazione delleconomia; 2. Sviluppo della propriet privata; 3. Promuovere
lindividualismo economico. Quando allinizio di luglio, si inaspr la competizione tra Duma e governo sulla
questione agraria
33
, la sorte del primo parlamento fu segnata. L8 luglio i deputati trovarono il palazzo di
Tauride
34
chiuso e circondato dalla polizia; il giorno dopo un ukaz imperiale decretava lo scioglimento della
Duma e linstaurazione di un regime di difesa eccezionale. Stolypin, gi ministro dellInterno, era diventato
primo ministro. Molti dei KD sottoscrissero lappello di Vyborg, nel quale si invitava la popolazione a
protestare contro lo scioglimento astenendosi dal pagare le tasse e dalla leva militare. Lappello sort solo
effetti negativi per i KD, in quanto furono processati e privati dei diritti elettorali.

XV. La fase controrivoluzionaria (luglio 1906 giugno 1907)

Mentre la repressione di abbatteva sui membri della Duma si scaten unondata di violenza politica
terroristica, sia di destra che di sinistra. Il 18 luglio fu assassinato da un estremista di destra lex deputato
del KD relatore della proposta agraria: Gercentejn. Il 12 agosto una forte esplosione nella dacia
35
del primo
ministro uccise 27 persone, lasciando Stolypin indenne. In risposta a questa sfida una conferenza
straordinaria dei vertici dello Sato approv listituzione di corti marziali: tali corti dovevano emettere un
verdetto entro 48 ore, senza che limputato avesse diritto alla difesa di un avvocato, e le sentenze (anche di
morte) dovevano essere applicate immediatamente. Lazione di governo di Stolypin, si mosse lungo tre
direttrici: 1. Pugno di ferro nellordine pubblico (cravatte di Stolypin, impiccagioni e vagoni di Stolypin,
treni di deportazione); 2. Riforma modernizzatrice mediante larticolo 87 delle Leggi fondamentali (ovvero:
quando la Duma non era in sessione, il Consiglio dei ministri poteva legiferare con lapprovazione dello zar);
3. Costruzione di un blocco partitico filo-governativo (nella competizione per la seconda Duma). Avendo
preso atto del potenziale rivoluzionario dei contadini, e per gettare nuova stabilit, il 9 novembre fu
emesso un decreto con il quale si agevolava luscita dalla comunit per coloro che intendevano disporre a
pieno titolo del proprio appezzamento, consentendone la trasformazione in propriet privata laddove non
si era proceduto a ripartizioni collettive negli ultimi 24 anni. In tali requisiti rientrava pi del 70% dei
possessi contadini della Russia europea. Per la campagna elettorale, il governo, ancora una volta, neg i
diritti, infatti: 1. Si vietava ladesione di tutti i dipendenti statali a partiti di opposizione; 2. Si mantenevano
nellillegalit i partiti sgraditi (soprattutto i KD
36
); 3. I governo legalizz gli Ottobristi e il Partito della
rigenerazione pacifica (PMO). Questi elementi davano fiducia a Stolypin nella possibilit di vittoria del
blocco politico filo-governativo. Lopposizione rimaneva divisa: i partiti socialisti avevano rinunciato al
boicottaggio. I risultati, nella seconda Duma inaugurata il 20 febbraio, nonostante i freni del sig. Stolypin,
erano a favore dellopposizione. Il cartello socialista contava 250 deputati; la destra poco pi di 100. I KD
erano stati quasi dimezzati rispetto alla prima Duma. Sin dalla met di aprile, avevano preso la decisione di
sciogliere lassemblea e procedere con la revisione della legge elettorale nel senso auspicato dalla Nobilt

33
Qui fa capolino la questione agraria prima romana, poi medievale.
34
Dal 1906 il palazzo stato la sede del primo Parlamento russo, la Duma Imperiale di Stato. Subito dopo la
Rivoluzione di Febbraio del 1917, il palazzo di Tauride alloggi il Governo Provvisorio Russo ed il Soviet di Pietroburgo
ed in seguito l'abortita Assemblea Costituente Russa, fino a quando nel maggio del 1918 i bolscevichi vi tennero il loro
settimo congresso, in cui presero il nome di Partito Comunista Russo.
35
La dacia un'abitazione russa sita in campagna.
36
Questi, infatti, fecero lappello di Vyborg (Vyborg una citt a nord-ovest di S. Pietroburgo a est del lago Ladoga e
vicina al confine con la Finlandia). Inoltre i KD furono penalizzati dal riorientamento conservatore della nobilt.
Dario Cositore

19

unita. Quando si presento il pretesto giusto il supposto coinvolgimento di alcuni deputati
socialdemocratici nella preparazione di una rivolta la seconda Duma fu sciolta. Il giorno seguente, il 3
giugno, un Manifesto imperiale rendeva pubblica la nuova legge elettorale, che alterava cos tanto le
modalit di voto da configurarsi come un vero e proprio colpo di Stato: essa decurtava il diritto di voto dei
cittadini comunitari, delle popolazioni urbane, degli abitanti delle periferie dellImpero a maggioranza
nazionale non russa, per garantire la preminenza dei proprietari terrieri di nazionalit russa.

XVI. Gli ultimi anni dello zarismo

Nel periodo inaugurato dal colpo di Stato del 3 giugno 1907, alcuni risposero individualmente alla crisi
con lirrazionalismo e il misticismo, altri invece nel perseguimento della ricchezza individuale. I rivoluzionari
non avevano rinunciato, invece, a riporre speranze nellattivit pubblica. Molti ponevano laccento sulla
trasformazione graduale della societ attraverso listruzione e il lavoro. Per i liberali centristi lo shock fu
causato anche dallesperienza della violenza. Per altri ancora, invece, prevalse un orientamento
conservatore, che spingeva a ricercare le ragioni della sconfitta nella visione del mondo dellintelligencija
stessa, accusata di essere priva di senso di Stato. Tutti i partiti e i movimenti di opposizione erano vittime di
una contrazione degli iscritti. I KD, invece, assunsero un atteggiamento politico pi moderato che consent
loro di preservare le strutture organizzative, ma non vi era unanimit nella valutazione delle ragioni della
sconfitta del movimento di liberazione: per Miljukov
37
e per il partito le scelte compiute erano le sole
possibili. Per Maklakov e per la destra del partito si sarebbe dovuto collaborare con il governo e accettare i
limiti delle Leggi fondamentali. Duri furono questi anni per lestrema sinistra, decimata dalla repressione,
costretta nuovamente alla clandestinit. I principali leader, Lenin
38
, Martov
39
e ernov
40
(Ciorna), a partire
dalla fine del 1906 e durante il 1907 furono costretti a trasferirsi allestero, in Svizzera, Inghilterra, Francia,
e i congressi del POSDR e del PSR tornarono a svolgersi fuori dalla Russia. Lanalisi compiuta da Martov e
Akselrod, poneva laccento sul carattere prematuro della rivoluzione: era stata larretratezza sociale ed
economica della Russia a determinare la vittoria della controrivoluzione. Diverse erano, invece, le
conclusioni ricavate dai bolscevichi: per Lenin la novit del 1905 era rappresentata dal fatto che il popolo
aveva manifestato la sua creativit rivoluzionaria, e che nelle condizioni russe i contadini, e non la
borghesia, erano i veri alleati degli operai nella rivoluzione democratico-borghese. Menscevichi e
bolscevichi dal Congresso congiunto dell0aprile del 1906 fino al 1912 rimasero formalmente uniti in un
unico partito: POSDR. Il partito rivoluzionario che attravers la crisi pi grave fu il PSR: la sua organizzazione
giunse quasi a estinguersi. Gravi colpi furono la morte di alcuni esponenti del partito ma soprattutto lo
scandalo del 1908, quando fu reso noto che Azev, a capo dellOC del partito, era una spia della polizia
segreta zarista: l Ochrana (Ajrana
41
). Lo zar, da parte sua, e gli ambienti reazionari, negavano che il regime
autocratico avesse corso un pericolo. Gli ambienti dei proprietari terrieri conservatori facenti capo alla
Nobilt unita avevano ricavato dallesperienza rivoluzionaria due insegnamenti: 1. Limportanza di avere
uno Stato capace di tutelare gli interessi delle classi possidenti; 2. La necessit di promuovere
lindividualismo economico e di difendere i diritti di propriet. La risposta alla sfida del 1905 stata quella
di Stolypin, protagonista della politica fino alla morte nel 1911. Stolypin considerava la rivoluzione dellalto
come lunica alternativa vincente alla rivoluzione dal basso.

XVII. Stolypin e la terza Duma

La nuova legge elettorale sort leffetto sperato dal governo: nella terza Duma, insediatasi nel novembre
1907 e destinata a durare cinque anni, cio per tutto il tempo previsto dalla legge, circa 300 deputati su 442
appartenevano a vari gruppi politici monarchici e alla Lega del 17 ottobre (Ottobristi) di Gukov, che

37
Fondatore, leader e figura preminente nel partito dei KD.
38
Leader del partito bolscevico nel POSDR.
39
Portavoce del partito menscevico nel POSDR. Scrive insieme a Lenin su Iskra a Monaco di Baviera
40
Leader e fondatore del Partito SR.
41
La j si legge come quella spagnola.
Russia contemporanea

20

rappresentava gli interessi dei proprietari terrieri simpatizzanti della destra liberale. Esigue e divise erano,
invece, le forze di opposizione: i KD avevano 50 seggi, mentre i socialisti 30. Stolypin poteva contare, quindi,
sullappoggio di 150 deputati ottobristi, spesso coalizzati con deputati della destra nazionalista, con i quali
condivideva la tutela degli interessi dei proprietari terrieri e la promozione dello sviluppo economico
capitalistico. La pi importante riforma firmata da Stolypin, la legge del 9 novembre del 1906 sulla libert di
uscire dallobina, fu sottoposta per la ratifica legislativa alla Duma dellautunno del 1908 e al Consiglio di
Stato del 1910. Nella Duma fu introdotta una modifica pronta a rafforzare limpatto della legge: nelle
comunit che per 24 anni non avevano proceduto a ripartizione gli appezzamenti dovevano essere
automaticamente considerati propriet privata del capofamiglia. La legge fu approvata con una
maggioranza di soli due voti. Le pi importanti iniziative di legge realizzate da Stolypin sono riconducibili a
una politica nazionalista: 1. La costituzione del 1909-12 come provincia russa della regione di Chelm
42

(frutto dellaccorpamento di 11 distretti fino al quel momento appartenenti alle provincie polacche), 2. Il
ridimensionamento nel 1910 dellautonomia finlandese (sia per le libert civili che per le prerogative del
parlamento); 3. Lintroduzione nel 1911 degli zemstva nelle 9 province occidentali (con un sistema
elettorale modificato per favorire i contadini russi, bielorussi, ucraini, rispetto a proprietari terrieri
polacchi). Questultime riforme aveva sottolineato le difficolt di Stolypin. Esse scaturivano dal difficile
rapporto con il sovrano e dal cementarsi attorno allo zar lUnione del popolo russo, i sostenitori pi fanatici
dello sciovinismo russo. Queste difficolt furono aggravate, a partire dal 1910, da tensioni in parlamento
con gli ottobristi, che chiedevano: 1. La riforma dellunit minima dellautogoverno locale (volost); 2. Il
potenziamento dellistruzione pubblica (in difesa della libert di religione); 3. Il riconoscimento delle
competenze della Duma in materia di bilancio dello Stato. Il conflitto su questultimo tema si accese in
occasione della riforma dello Stato maggiore della Marina: la Duma approv nuovi finanziamenti per le
forze armate. Lo zar consider questo comportamento come una interferenza nelle sue prerogative e
respinse il progetto, contro il parere di Stolypin. La spaccatura tra Stolypin e gli ottobristi avvenne in
occasione della crisi degli zemstva occidentali, quando il primo ministro, di fronte alla bocciatura del
provvedimento da parte del Consiglio di Stato, decise di far passare la proposta come decreto di
emergenza, ricorrendo allarticolo 87 delle Leggi fondamentali (ovvero: quando la Duma non era in
sessione, il Consiglio dei ministri poteva legiferare con lapprovazione dello zar) . Aveva in tal modo forzato
la mano dello zar e suscitato il malcontento degli ottobristi. Qualche mese dopo il primo settembre 1911, si
consum il suo assassinio, in un attentato compiuto a Kiev da Bogrov, figura simpatizzante degli SR e
informatore dellOchrana. A Stolypin successe Kokovcov, fino al 2 gennaio 1914, quando subentr, ancora
una volta Goremykin
43
.

XVIII. Riforma agraria, mobilit sociale e nazionalizzazione delle masse

La riforma agraria di Stolypin si aren ben prima del 1914 soprattutto a causa della radicata ostilit
contadina verso la dissoluzione degli ordinamenti comunitari. Anche laddove i contadini si staccarono dalla
comunit contadina non si ebbero gli incrementi sperati, perch gli appezzamenti non avevano dimensioni
sufficienti, ma soprattutto perch persisteva il frazionamento in strisce della terra. Pi consistente invece fu
limpatto della politica colonizzatrice nei territori siberiani. Tra il 1906 e il 1919 i nuovi coloni che si
trasferirono in Siberia e in Asia centrale furono circa tre milioni. Dopo il nuovo prestito francese del gennaio
1909 leconomia era in espansione: aumento della produttivit e produzione di beni di consumo. Un fattore
importante di stimolo dellindustria pesante fu rappresentato dalle politiche di riarmo e dal potenziamento
delle forze armate. Nel periodo 1907-14 la crescente diversificazione interess la classe produttiva e
imprenditoriale: la buruazija. Si attuavano nel frattempo progressi nel campo della tutela sociale, con le

42
Si trova sulle Colline del Roztocze (anche Bore) polacche a sud-est di Varsavia e a pochi chilometri da Leopoli in
Ucraina.
43
Goremykin inizi la sua carriera politica nel ministero della giustizia, per poi passare nel 1891 al ministero
dell'interno, di cui fu messo a capo dal 1895 al 1899. Per via della sua ideologia ultra-conservatrice Goremykin fu
particolarmente gradito dallo Zar Nicola II di cui fu uno degli uomini di maggiore fiducia, proprio durante il regno di
Nicola II Goremykin ricopr per due volte la carica di primo ministro dell'impero.
Dario Cositore

21

leggi che istituivano lassicurazione per infortuni e malattia, finanziata da operai e datori di lavoro.
Limpatto delle politiche statali present anche in Russia il carattere di unaccelerazione di
nazionalizzazione delle masse. A partire dal 1906-07 la contrapposizione tra modernizzatori e
conservatori nel settore militare divenne esplicita, assumendo i connotati dello scontro tra Stato e
ministero dellInterno: entrambi avevano un progetto di ispirazione autoritaria, ma i fautori della riforma
intendevano ancorarlo alla nazione. Nel 1912 ottennero un parziale successo, con il varo di una nuova legge
sulla coscrizione che si poneva lobiettivo di migliorare le condizioni fisiche delle reclute, di ridurre le
categorie esentate, di rendere il servizio militare unesperienza condivisa che potesse avvicinare lite e
popolo.

XIX. Polarizzazione o stabilizzazione?

Dopo la morte di Stolypin (1911) si manifestarono segnali di novit nellorganizzarsi di un nuovo gruppo
politico: i progressisti (1912). Questi intendevano far confluire ottobristi, KD di destra, intelligencija
progressista e borghesia produttiva. Alle elezioni della quarta Duma, che apr i battenti il 15 novembre
1912, i partiti di destra conquistarono circa 185 seggi, gli ottobristi 98, e i partiti alla loro sinistra 150: tra
questi ultimi, oltre i KD, con 59 seggi, e i socialisti, vi erano i progressisti con 48 deputati (quindi la destra
aveva il 3% in pi di vantaggio). Rispetto alla terza Duma si riscontra uno spostamento dellasse politico da
destra verso centro. Nella nuova Russia semicostituzionale, la Duma era una componente debole
dellassetto istituzionale. La Corte e gli ambienti che le ruotavano intorno rimanevano un importante centro
di influenza politica, tanto pi negli anni di vita del regime, quando subentrarono fattori di
condizionamento delle scelte compiute dallo zar quali: 1. La preoccupazione suscitata dallemofilia
dellerede al trono Aleksej; 2. Linvadenza nelle questioni di Stato della zarina Aleksandra Fedorovna; 3. L
influenza psicologica dal monaco Rasputin sulle scelte della famiglia imperiale. Ripetutamente esponenti
del governo e del mondo politico cercarono di allontanare Rasputin dalla famiglia imperiale e dalla corte.
Appena insediata la quarta Duma affront la questione Rasputin, ottenendo cos un momentaneo
allontanamento dalla capitale. Ma una grave crisi emorragica attraversata dallo zarevi Aleksej nellottobre
del 1912 rese il monaco nuovamente indispensabile agli occhi della zarina, che attribu la salvezza del figlio
ai poteri di Rasputin. Da allora la posizione del monaco divenne inattaccabile. Ci non limitava il gossip
intorno alla figura di Rasputin sui suoi costumi che coinvolsero anche i membri della famiglia imperiale.
Dopo il 1905, e ancora di pi dopo il 1912, si accentu nellImpero russo un processo polarizzazione
lungo tre assi: 1. La frattura tra lo zar e il proprio governo; 2. La distanza tra societ e partiti da un lato e
autocrazia dallaltro; 3. La frattura tra societ colta e masse popolari. Negli anni che precedono la Prima
guerra mondiale la storia Russia presenta dunque tendenze di sviluppo contraddittorie. Il radicarsi di ostilit
tra ceti, etnie, classi, disegna il quadro di una societ, destinata a disgregarsi sotto la pressione del
coinvolgimento bellico.

XX. Formazione dellIntesa e questione balcanica: verso la guerra

Alcune premesse dellIntesa tra Russia, Francia, Inghilterra risalgono agli ultimi decenni dellOttocento. Una
riedizione dellAlleanza tra i tre imperatori, stipulata nel 1881 e rinnovata nel 1884, naufrag ancora una
volta sullo scoglio dei contrasti tra Russia e Austria-Ungheria nei Balcani. Decaduta lalleanza, Germania e
Russia non rinunciarono a cementare la propria amicizia diplomatica, e stipularono nel 1887 un trattato di
contro-assicurazione, che fu denunciato nel 1890. Lisolamento politico-diplomatico, acuito dalla
competizione globale con la Gran Bretagna spinge la Russia a cercare nuove alleanze: la rottura con la
tradizionale politica filo-tedesca imponeva la ricerca di un accordo con la Francia, tanto pi che i capitali
francesi erano necessari a finanziare il debito pubblico e lindustrializzazione russa. Fu stipulato cos
lalleanza franco-russa del 1893-94: le due potenze si impegnavano al reciproco soccorso in caso di
aggressione da parte della Triplice Alleanza (Germania, Austria-Ungheria e Italia). Lanno seguente la
Germani metteva a punto il piano Schlieffen, la cui strategia prevedeva la concentrazione del potenziale
bellico tedesco contro la Francia nelle prime settimane di guerra, per poi volgersi contro il nemico sul
Russia contemporanea

22

fronte orientale. La svolta nel sistema delle alleanze si complet in seguito ai nuovi equilibri geopolitici
scaturiti dalla sconfitta con il Giappone. LInghilterra non considerava pi lImpero zarista come la principale
minaccia in Asia per gli interessi dellImpero britannico e ci pose le premesse di un evento di importanza
storica: lavvicinamento diplomatico, culminato nella Convenzione anglo-russa del 1907, con il quale si
definivano le rispettive zone di influenza in Persia, sia affermava la preminenza degli interessi britannici in
Afghanistan e si riconosceva la sovranit della Cina sul Tibet. Dal momento che nel 1904 Francia e
Inghilterra avevano stipulato la Duplice Intesa, il patto del 1907 segn linizio della Triplice Intesa anglo-
franco-russa che avrebbe combattuto contro gli imperi centrali durante la Prima guerra mondiale. La
sconfitta in Estremo Oriente e gli accordi con gli inglesi in Asia produssero lo spostamento del baricentro
della politica estera russa verso lEuropa, e in particolare nei Balcani. In Russia il consenso attorno a queste
direttrici di politica estera era ampio, in quanto si percepiva la minaccia del pangermanesimo culturale,
economico e militare dei Balcani e della Turchia. Tale sensibilit era motivata dalla consapevolezza che dal
quel rapporto dipendeva la sicurezza della frontiera occidentale dellImpero e il successo nella
competizione con i tedeschi in quellarea. Vi era poi un ampio convergere delle forze politiche moderate e
democratiche, ma non dei socialisti, attorno alla necessit di rafforzare il potenziale bellico. Gli ottobristi
erano fautori della destinazione di quote pi ampie del bilancio statale alle spese militari e della riforma
della forze armate; i KD, da Struve a Miljukov, consideravano laccesso ai Dardanelli come uno degli
obiettivi prioritari della politica estera russa. Nel 1908, mentre lImpero ottomano era scosso dalla
rivoluzione dei giovani turchi, Izvolskij
44
, agendo di propria iniziativa, cerc di risolvere la questione degli
stretti stipulando un accordo, nel quale lImpero asburgico riconosceva le aspirazioni russe sui Dardanelli in
cambio del consenso dellannessione della Bosnia-Erzegovina. Gli austriaci agirono immediatamente, senza
attende che la Russia ottenesse lapprovazione per laccesso agli stretti, negata, in primo luogo, proprio
dalla Gran Bretagna. Izvolskij aveva incassato lumiliante sconfitta diplomatica che denunciava un problema
di fondo: lImpero zarista era troppo debole sul piano militare e non poteva rischiare di aprire un
contenzioso con lagguerrita potenza tedesca. Stolypin fu sempre fermo nel raccomandare ai propri ministri
estrema cautela in politica estera. La penetrazione della Germania nei Balcani nellImpero ottomano si
intensific a partire dal 1908 con la costruzione della ferrovia Berlino-Baghdad, e giunse ad assumere
carattere provocatorio nei confronti della Russia verso la fine del 1913, quando un generale tedesco fu
messo a capo delle forze turche a Costantinopoli. Di fronte ad una simile eventualit, per garantire gli
interessi russi in quellarea non rimaneva che la guerra, ormai considerata inevitabile; al tempo stesso, si
era consapevoli che la Russia non era ancora pronta ad affrontare il conflitto. Tale consapevolezza aveva
suggerito una politica cauta in occasione delle guerre balcaniche: nella prima (1912) Bulgaria, Serbia, Grecia
e Montenegro si allearono e sconfissero la Turchia, ottenendo incrementi territoriali; nella secondo (1913) i
conflitti tra i vincitori a proposito dei confini provocarono la coalizione di tutte le forze (compresi i Turchi)
contro la Bulgaria, che ne usc ridimensionata.

44
Ministro degli Esteri dellImpero russo dal 1906 al 1910.
Dario Cositore

23


Figura 9: Guerre Balcaniche. Fonte: Wikipedia.


XXI. La prima guerra mondiale

Durante la guerra si sviluppa una rete di organizzazioni civili e professionali collegate allamministrazione
pubblica, un complesso parastatale impiegato nella gestione dei settori cruciali quali le forniture per
lesercito e la raccolta e la distribuzione delle risorse alimentari ed energetiche. Tali istituzioni sorgono e si
affermano nel momento in cui le priorit della guerra ne impongono la subordinazione allo Stato e alla sua
azione di militarizzazione della societ e delleconomia. Ci contribuisce a porre le basi di quelle politiche
dai tratti dirigisti, concernenti, ad esempio, la distribuzione del grano, varate prima dal Governo provvisorio
Russia contemporanea

24

poi dal regime bolscevico. Laccelerazione dei processi di nazionalizzazione costituisce un altro elemento
che giustifica lattribuzione agli anni del Prima guerra mondiale del valore di turning point nella storia russa.
Con la mobilitazione totale e labolizione delle categorie esentate dalla leva obbligatoria si adotta una
classificazione di tipo nazionale-moderno della popolazione, basata su etnicit e classe, che subentra a
quella tradizionale, imperniata su ceto e religione. Le implicazioni di questa scelta sul versante
dellinasprimento della conflittualit tra gruppi etnici sono rilevanti, data la composizione multietnica
dellImpero e la debolezza dellelemento nazionale russo nelle regioni periferiche. Anche il nazionalismo
russo assume durante la guerra una connotazione nuove: alla spinta assimilatoria della russificazione
subentra lintervento dello Stato nel manipolare ed escludere intere categorie di popolazione, che in qualit
di nemico interno sono sottoposte a misure di internamento, privazione dei beni e deportazione. Si
assimilano al nemico interi gruppi entici dellImpero considerati inaffidabili: tedeschi, ebrei, zingari, tartari,
musulmani e lintelligencija nazionale in Ucraina, Polonia e paesi baltici. Ci che caratterizza la Russia
quindi un continuum di crisi guerra-rivoluzione-guerra civile.

XXII. Al fronte: le tappe salienti del conflitto fino allautunno 1916

Come si visto, il mutamento degli equilibri europei e le spinte nazionaliste interne avevano contribuito ad
accrescere i motivi di conflitto tanto con lAustria-Ungheria quanto con la Germania, e a risaldare lalleanza
con la Francia e lInghilterra. La Russia scende in guerra in quanto dipendeva economicamente dalla Francia
e, inoltre, perch avrebbe dovuto combattere da sola contro la Germania. Alla dichiarazione di guerra
dellAustria alla Serbia (15/28 luglio 1914) il governo russo rispose con la mobilitazione generale; la
Germania, dopo averne chiesto inutilmente la sospensione con un ultimatum dichiar guerra (19 luglio/1
agosto 1914) alla Russia e due giorni dopo alla Francia. La notizia dellentrata in guerra fu accolta da una
vera e propria entrata di entusiasmo patriottico; la Duma, presieduta dallottobrista Rodzjanko, giunse a
autosospendersi per favorire lunit del paese attorno allo zar nellora critica della lotta (26 luglio). Il
consenso alla guerra era stato manifestato soprattutto dalle classi superiori e medie, dalla societ colta e
dal mondo politico. Durante il primo anno di guerra, gli scioperi cessarono del tutto. Il completamento dei
piani russi di riarmo era previsto per lautunno 1917: la mobilitazione generale fu portata la termine con
successo in solo tre giorni, scompaginando i calcoli dei tedeschi, il cui piano Schlieffen confidava sul fatto
che la Russia avrebbe avuto bisogno per essere pronta di almeno tre mesi. Il fatto che ci si attendeva, in
Russia come negli altri paesi, una guerra di breve durata. Quando la Prima guerra mondiale rivel la propria
natura di guerra totale e di logoramento, essa mise a dura prova lorganizzazione, il potenziale e le risorse
di tutti gli Stati. Nel caso dellImpero zarista, rese palesi inefficienze, in settori cruciali quali: lapparato
produttivo industriale, le comunicazioni, i trasporti, il coordinamento amministrativo e burocratico e il
servizio informazioni. Ad aggravare le difficolt dellesercito russo contribuiva il suo dispiegamento a
copertura di un fronte amplissimo, dal Baltico al Mar Nero. Lapertura del fronte tedesco fu un grave errore
strategico. Inizialmente le truppe comandate dal generale Brusilov avevano sfondato le linee austriache in
Galizia e in Bucovina ed erano avanzate lentamente fino ai Carpazi
45
. Ma le pesanti sconfitte inflitte dai
tedeschi nelle battaglie di Tnnenberg e dei Laghi Masuri
46
costrinsero lesercito russo ad abbandonare la
Prussia orientale. Abbandonando nelle mani del nemico i territori della Polonia occidentale. Nel frattempo,
a ottobre, si era aperto il terzo fronte nel Caucaso, in seguito dellentrata in guerra della Turchia. Nella
primavera 1915 gli Imperi centrali lanciarono una massiccia offensiva sul fronte orientale e lesercito russo,
gi in difficolt per la crisi degli approvvigionamenti, fu costretto alla ritirata, che cost gravi perdite:
Polonia, Lituania e buona parte della Lettonia erano in mani tedesca, mentre Galizia e Bucovina erano state
riconquistate dagli austriaci. In agosto lo zar assunse personalmente il comando delle forze armate, il cui
quartier generale (stavka) fu trasferito a Mogilev
47
. Con lallontanamento di Nicola II dalla capitale,
linfluenza della zarina e del suo entourage negli affari politici e negli intrighi di corte si accrebbe. Inoltre, la
scelta di incarnare una concezione tradizionale del monarca, che guidava personalmente le truppe alla

45
I Carpazi si trovano tra Galizia e Romania: vedi figura numero 10.
46
Nord-est della Polonia.
47
Oggi la citt si chiama Mahil e si trova nellest della Bielorussia.
Dario Cositore

25

vittoria, esponeva lo zar al malcontento popolare nel caso di andamento negativo della guerra. Nei primi
mesi del 1916 il fronte si era stabilizzato e i tedeschi si erano resi conto che sarebbe stato difficile
sconfiggere definitivamente un nemico disposto a sostenere perdite, umane e territoriali, tanto ingenti.
Allinizio dellestate, in seguito allafflusso di armi e munizioni, le forze russe lanciarono nuove offensive sul
fronte meridionale e caucasico: Brusilov guid tra giugno e agosto una nuova avanza in Galizia e Bucovina,
che non ricevette supporto dai comandanti dl fronte nord-occidentale, quindi nonostante la vittoria, la
gestione non fu delle migliori. Unaltra offensiva vittoriosa fu condotta sul territorio rumeno orientale, per
impedire loccupazione tedesca della Romania, scesa in guerra a fianco della Russia il 14/27 agosto. Infine,
le forze russe comandate da Judeni avevano conquistato nel corso del 19016 territori in Persia e in
Turchia, per contrastare il controllo Turco. Nonostante questi successi, per, nellautunno del 1916 era
ormai evidente che, con quella direzione politica e militare, la guerra non avrebbe potuto essere vinta. Le
riserve di uomini avevano dimostrato di essere tuttaltro che inesauribili. Se vero che lesercito russo era il
pi grande del mondo, la cattiva organizzazione della riserva, larretratezza di sistemi di intelligence, la
carenza di trasporti ferroviari, che impedivano il rapido trasferimento degli uomini da un fronte allaltro, ne
decurtavano il potenziale.


Figura 10: Schieramenti prima guerra mondiale. Fonte: Google.

XXIII. Nelle retrovie: economia, societ e produzione bellica

Dopo i primi sei mesi di guerra, le truppe al fronte dovettero fare i conti con una grave penuria di armi e
munizioni, che talvolta costringeva ad affrontare il nemico a mani nude, o semplicemente a rinunciare
lattacco, con effetti disastrosi sul morale. La gravit del momento spinse il governo a riconoscere la
necessit di collaborare con esponenti del mondo produttivo. Furono istituiti nellagosto del 1915 i Consigli
speciali per la Difesi, per i Trasporti, per lAlimentazione e per il Carburante. Ad essi faceva riferimento il
Comitato centrale delle industrie belliche il cui compito principale era quello di convogliare il potenziale
industriale verso la produzione bellica. Fin dallinizio della guerra lUnione degli zemstva e lUnione delle
Russia contemporanea

26

amministrazioni municipali si erano adoperate nel campo dei rifornimenti e dellassistenza ai feriti e ai
rifugiati. In seguito agli eventi dellestate del 1915 fu riconosciuta limportanza di quel contributo volontario
a sostegno dello sforzo bellico e fu consentito alle due organizzazioni di unificarsi per dare vita allo Zemgor.
Il governo si sforz di risolvere il problema della carenza di armi e munizioni: verso la fine del 1916 la
produzione aveva raggiunto livelli soddisfacenti e negli ultimi mesi della guerra era superiore ala media
degli altri paesi. Invece, lindustria pesante e dei beni di consumo dettero cattiva prova. Queste difficolt
produttive furono aggravate dal crollo commerciale e dei trasporti con lestero. In generale, gli altri
comparti furono sacrificati a quello militare, e ci produsse squilibri tra settori industriali che, causarono
scompensi gravi allinterno del sistema economico e sociale. Per lagricoltura russa le condizioni climatiche
e di manodopera erano state buone durante la guerra. Inoltre, linterruzione delle esportazioni durante la
guerra favoriva la formazione di eccedenze, anche se si avvertiva una grave crisi produttiva di macchinari
agricoli e altri utensili. La risposta dei contadini allarretramento delle condizioni tecniche fu lautoconsumo
e limmagazzinamento delle scorte. Le campagne reagivano alla precariet del tempo di guerra con
lautarchia alimentare, la frammentazione delle grandi propriet, il piccolo artigianato e lautosufficienza,
anche nella produzione di vodka, il cui divieto di vendita, promulgato dopo linizio della guerra per
combattere la piaga dellalcolismo e il deterioramento della salute dei cittadini-soldati, ebbe effetti dannosi
non solo sulle finanze dello Stato, ma anche sulla qualit del prodotto. I prezzi del grano salivano, mentre la
penuria di viveri si faceva sentire. La risposta dello Stato fu, con il decreto del 17 febbraio 1915, di
calmierare i prezzi per i beni destinati allesercito e di ricorrere a requisizioni forzate a prezzi scontati nel
caso i contadini si rifiutassero di vendere a prezzi stabiliti. In seguito, quando nellautunno 1916 la crisi
alimentare dei centri urbani si aggrav, il governo impose prezzi fissi a tutto il settore, istituendo un sistema
di requisizioni obbligatorie e di ammassi annonari che mirava a sottrarre del tutto la raccolta del grano al
funzionamento del mercato. Dopo gli iniziali successi, questi interventi dello Stato si rivelarono
controproducenti per lafflusso dei prodotti alimentari dalle campagne alle citt: i contadini reagirono
infatti con loccultamento delle scorte e la riduzione della produzione.

XXIV. Al vertice: la Duma, i partiti, la corte e il governo

Dopo lautosospensione allinizio del conflitto, e una breve sessione nel gennaio del 1915, la Duma fu
rievocata il 19 luglio, quando il pessimo andamento della guerra sollecit il regime a ricercare una base si
consenso pi ampia. I lavori dellassemblea proseguirono per sei settimane, durante le quali gli esponenti
dei partiti di destra moderata, centro e sinistra moderata (da Nazionalisti di sinistra ai KD) dettero il via al
Blocco progressista. In un programma in nove punti il Blocco chiedeva un governo che godesse della fiducia
pubblica intenzionato a cooperare con lassemblea legislativa e la societ civile. Secondo alcuni studiosi
lintento politico del Blocco era lattuazione del progetto parlamentarista. Per altri, invece, esso puntava ad
un compromesso ragionevole. Bench molti ministri si erano espressi a favore di una ricerca di
compromesso con la Duma, lo zar decise di scioglierla e di licenziare i tre ministri che si erano opposti alla
sua assunzione diretta del comando delle forze armate e riconferma Goremykin. Colore che sono inclini a
considerare la guerra come lultima occasione per la Russia zarista di gettare un ponte tra Stato e societ,
sostengono che furono proprio le decisioni assunte dallo zar a recidere ogni opportunit di creare una
coesione nazionale ispirata dal patriottismo. Nel gennaio del 1916 anche Goremykin fu allontanato, e al suo
posto lo zar nomin capo del governo Sturmer. La decisione per contribu a minare ulteriormente le basi
di consenso del governo, non solo per la vicinanza di Sturmer con Rasputin, ma perch il cognome ne
faceva un bersaglio ideale per il montante nazionalismo antitedesco.

XV. Verso la rivoluzione

La crisi della monarchia diveniva di giorno in giorno pi grave, favorita dalle ambigue manovre di corte, dal
crescente peso politico della zarina e dal ruolo svolto da Rasputin. Anche tra i monarchici si faceva strada la
convinzione che un rivolgimento politico sarebbe stato inevitabile, se si volevano impedire lumiliazione
della sconfitta e il divampare della rivoluzione. Questultima era ormai percepita come un pericolo concreto
Dario Cositore

27

perch alla delegittimazione dei vertici dello Stato si accompagnava il peggioramento della vita quotidiana
di milioni di persone, a causa dellinflazione, che erodeva il potere dacquisto, anche, ai lavoratori
privilegiati impiegati delle industrie militari. Nellautunno del 1916 la situazione delle citt era diventata
critica: le code per il pane e per lacquisto dei pi elementari generi di consumo divenivano sempre pi
lunghe, mentre lintroduzione delle tessere alimentari aveva sortito solo leffetto di innalzare ulteriormente
i prezzi. Gli scioperi si intensificarono; cominciavano, inoltre, i primi casi di soldati che si rifiutavano di
sparare sulla folla, soprattutto nella capitale. Proprio a Pietrogrado (cos era stata ribattezzata S.
Pietroburgo dopo lo scoppio della guerra) con larrivo del freddo, i disagi economici aumentarono. Quando
la Duma riapr i battenti, il primo novembre del 1916, i lavori parlamentari divennero la tribuna ideale per
sferrare lattacco al governo e obbligare lo zar ad accettare linevitabilit di una modifica in senso
parlamentare degli ordinamenti esistenti. Il Blocco progressista, in particolare i KD di Miljukov, chiesero le
dimissioni di Sturmer, accusato di intrattenere rapporti con il nemico tedesco. Lo zar, avvertendo
lisolamento, licenzi il primo ministro Sturmer e lo sostitu con Trepov, mantenendo la Duma in sessione.
Non fu sufficiente in ogni caso per accontentare lopposizione. Uninterpretazione della crisi che attribuiva
la sua origine alla figura di Rasputin, si risolse nel suo assassinio per poi gettare l cadavere nella Neva. Con
questo gesto si sperava di salvare lo zar e la dinastia dei Romanov. Ma era ormai troppo tardi.

XXVI. La rivoluzione di Febbraio

Tra il 23 e il 27 febbraio 1917 le strade di Pietrogrado furono teatro della seconda rivoluzione russa,
divampata dopo due anni e mezzo di guerra e sfociata nellabbattimento della monarchia Romanov.
Essa fu il frutto di una mobilitazione di massa spontanea. Il malcontento popolare, alimentato da fame
scandali e presunti tradimenti, prese di mira i simboli del potere monarchico. La rivoluzione di Febbraio fu
in misura rilevante una lotta per il controllo dei simboli dello Stato: alla distruzione sistematica delle statue
degli zar, degli stemmi e di tutto ci che rimandasse al potere autarchico, si contrapponeva nelle strade dei
vessilli del movimento rivoluzionario e socialista, primo fra tutti la bandiera rossa. Linguaggi e modalit
espressive traevano sovente ispirazione dalla rivoluzione francese: fu proprio la Marsigliese a divenire
linno dei rivoluzionari. La mobilitazione ebbe inizio con le manifestazioni pacifiche organizzate per la festa
della donna, affiancate dagli operai scesi in sciopero per il pane. Approfittando della Neva ghiacciata, i
manifestanti riuscirono a superare i posti di blocco e a sciamare per le strade del centro. Il 25 febbraio fu
proclamato lo sciopero generale. Fu lordine dello zar a far cessare con la forza i disordini a far precipitare la
situazione: dopo aver sparato sulla folla e proclamato lo stato di assedio, le autorit cittadine dovettero
fronteggiare gli ammutinamenti di alcuni reggimenti. Il giorno 27 segn il punto di svolta della rivoluzione:
cominciarono gli scontri aperti con la polizia, gli assalti alla prigioni, i saccheggi e i regolamenti di conti;
quasi 1500 persone persero la vita. Mentre gli insorti assumevano nei fatti il controllo della capitale , in due
sale del Palazzo di Tauride si riunirono i nuclei costitutivi del nuovo potere: il Comitato esecutivo
provvisorio del Soviet de deputati operari, egemonizzato dai militanti dei partiti socialisti moderati,
menscevichi e trudoviki, e il Comitato provvisorio per il ristabilimento dellordine e dei rapporti con le
istituzioni, costituita da deputati del Blocco progressista che avevano rifiutato di sottomettersi allordine
dello zar di sciogliere la Duma. Nel frattempo, Nicola II era partito per Carskoe selo
48
(Sarstei sel),
determinato a ripristinare la propria autorit nella capitale, ma fu ostacolato dal dirottamento del treno sul
quale viaggiava. Fu allora che lo Stato maggiore chiese al sovrano di abdicare per salvare il paese e la
dinastia. Ma anche questa soluzione era ormai impraticabile: alla notizia che allo zar sarebbe subentrato il
fratello, il granduca Michele, le folle pietroburghesi insorsero inneggiando alla repubblica. Il nuovo zar
abdic il 3 marzo: era la fine dei Romanov.





48
Palazzo della famiglia imperiale a 26km a sud si S. Pietroburgo.
Russia contemporanea

28

XXVII. Governo provvisorio e Soviet: il dualismo di potere

Il Governo provvisorio costituitosi il 2 marzo era composto da quattro KD (tra cui Miljukov), due
progressisti, due ottobristi, un socialista trudoviko e presieduto da un liberale senza partito. Il Soviet dei
deputati operai, ai quali si affiancarono i rappresentanti dei soldati, era unassemblea che giunse a contare
circa tremila persone. I deputati soldati assunsero subito una posizione rilevante. Le decisioni erano
effettivamente prese dal Comitato esecutivo (Ispolkom), composto dai militanti dei partiti socialisti e
presieduto dal menscevico cheidze (Csjiize
49
). Nella notte tra primo e 2 marzo i due i due organismi
giunsero ad un accordo attorno ad un programma di otto punti individuato come fondamento dellattivit
di governo fino alla convocazione della Costituente. Esso prevedeva: 1. Lamnistia per tutti i prigionieri
politici; 2. Limmediata concessione delle libert civili e dei diritti sociali; 3. La preparazione delle elezioni
per lAssemblea Costituente; 4. Lo smantellamento degli organi di polizia e la loro sostituzione con milizie
popolari. Il Soviet, che non voleva assumere la responsabilit di governo, accordava al Governo provvisorio
un sostegno condizionato, nei limiti degli obiettivi programmatici suddetti, svolgendo il ruolo di custode
del governo. Ne risult il cosiddetto dualismo di potere, descritto come un sistema nel quale il soviet
deteneva il Soviet deteneva il potere senza responsabilit, e il Governo provvisorio le responsabilit senza il
potere. Nel corso della primavera-estate vi furono varie occasioni in cui il Soviet avrebbe potuto assumere
direttamente il potere, ma non lo fece in quanto i leaders dellIspolkom erano inadeguati nel ruolo di
statisti. Le difficolt invece che incontrer il Governo provvisorio, invece, sono proprio legate al dualismo
del potere. Alcuni studiosi ritengo opportuno chiamare questa fase con moltitudine di poteri locali
anzich dualismo di potere, in quanto le riforme attuate dal Governo, smantellando la macchina
amministrativa, privarono al Governo stesso degli strumenti per gestire il caos. vero che tali
provvedimenti erano stati varati in seguito agli accordi con il Soviet; ma anche vero che erano in sintonia
con la tradizione culturale dellintelligencija democratica russa nella quale la fede nellautogoverno si
combinava con la diffidenza verso gli apparati statali.

XXVIII. Ceti urbani e operai: la rivoluzione nelle citt

Nelle giornate di febbraio fu Pietrogrado la protagonista della rivoluzione. Dal 28 dimostrazioni e scioperi
investirono anche le altre citt russe. Ma fu solo dopo labdicazione che nellintero paese cominci a
diffondersi la percezione del crollo dellautorit. Nel volgere di poche settimane furono creati ovunque
Soviet, comitati e milizie popolari. Nacquero centinaia di nuovi giornali. Numerose categorie di lavoratori,
tradizionalmente poco organizzati e politicizzati, manifestavano per rivendicare migliori condizioni di lavoro
e rispetto come cittadini. Anche il coinvolgimento dei ceti medi era notevole. Nei mesi successivi alla
rivoluzione di Febbraio la politicizzazione della societ conobbe una notevole accelerazione. Ci permise ai
partiti di influenzare un numero maggiore di popolazione, ma la variet dei linguaggi mise a dura prova
legemonia dellintelligencija. Nel corso della primavera aumentano gli scioperi. Alla met di marzo era
stata ottenuta, a parit di salario, la giornata di 8 ore per tutti i lavoratori, anche quelli coinvolti nella
produzione bellica. I comitati di fabbrica diventavano il referente della mobilitazione al posto dei sindacati e
dei Soviet. La formazione della Guardia rossa comport inoltre la consegna delle armi agli operai e la
creazione di una milizia parallela a quella del governo. Alcuni settori operai e militari svolgevano il ruolo di
avanguardie rivoluzionarie ed era qui che i Bolscevichi reclutavano con maggior successo.

XXIX. La rivoluzione nelle campagne e nelle periferie dellImpero

Lampiezza delle distanze, i rigori dellinverno e le difficolt nelle quali versava la rete dei trasporti fecero s
che nelle campagne la notizia dellabdicazione dello zar si diffondesse pi lentamente; in alcune localit
giunse addirittura con qualche mese di ritardo. La prima reazione dei contadini fu di rientrare, laddove se
ne erano distaccati, nella comunit contadina, considerata lunica difesa in tempi incerti e lo strumento pi

49
La j si pronuncia come in spagnolo.
Dario Cositore

29

efficace per impadronirsi delle terre della nobilt. Nelle campagne, conseguenza immediata della
rivoluzione fu il rafforzamento dellobina e della solidariet allinterno dei villaggi, uniti nella lotta per la
terra condotta contro gli altri (proprietari terrieri, mercanti, funzionari dello Stato e contadini delle terre
vicine). Al tempo stesso lambiente rurale era percorso da significative trasformazioni sociali: durante gli
anni della guerra conobbe una decisiva accelerazione quella rivoluzione di genere al maschile, cominciata
dopo il 1905, che consisteva nellemancipazione dei giovani uomini dai vincoli del patriarcato e nel
subentrare allanziano nella comunit, come modello di potere maschile, del giovane vigoroso e
disciplinato. Come gi era accaduto nel 1905, alla rivoluzione divampata al centro dellImpero si
accompagn il fiorire di movimenti nazionali nelle periferie. Due fattori si rivelarono determinanti: la
limitata capacit di governo provvisorio di dare una risposta politica che soddisfacesse le rivendicazioni
autonomistiche senza mettere in pericolo lunit dello Stato e lintegrit dei confini. La mobilitazione
nazionale inaugurata dal Febbraio fu amplissima e interess numerose popolazioni sulla frontiera
occidentale e meridionale, nellarea caucasica, nelle zone tatare
50
e musulmane dellEuropa e dellAsia
centrale. Se si escludono polacchi e svedesi, nessun movimento giungeva a rivendicare lindipendenza: si
spaziava dalla tutela linguistica e culturale dei piccoli popoli allogeni del medio Volga alle rivendicazioni
autonomistiche degli ucraini nel quadro di una Russia federale.


Figura 11: Maggiori fiumi europee. Fonte: Google.

Il parlamento finlandese giunse alla fine del mese di giugno a proclamare lindipendenza, e fu per questo
motivo sciolto con la forza dal governo russo; la Rada
51
ucraina il 10 dello stesso mese promulg la prima
Universale, una dichiarazione delle libert ucraine nella quale si auspicava lelezione di unassemblea
nazionale sovrana e si istituiva un organo esecutivo autonomo, la Segreteria generale.

50
Tra Mosca e Jekatinenburg.
51
Significa consiglio o assemblea.
Russia contemporanea

30


XXX. La rivoluzione nellesercito e la questione della guerra e della pace

Le ripercussioni del Febbraio sullesercito russo furono rilevanti, innanzitutto dal punto di vista della
disciplina militare: i comitati dei soldati, che ritenevano fosse proprio diritto intervenire su ogni aspetto,
assunsero ben presto un atteggiamento conflittuale e rivendicativo nei confronti degli ufficiali, puntando a
sovvertire lassetto di potere consolidato, ad attuare una rivoluzione sociale nelle trincee analoga a quella
che gli operai stavano realizzando nelle citt. Non mancarono atti di violenza perpetrati da parte dei
soldati-contadini nei confronti dei signori, in molte unit dellesercito questaspra conflittualit sociale
min alle fondamenta ogni possibile solidariet patriottica attorno allo sforzo bellico. Le diserzioni
divennero un fenomeno di massa, gravido di conseguenze militari e sociali: mentre al fronte si accelerava il
processo di sfaldamento dellesercito, nelle retrovie bande di soldati armati facevano ritorno ai rispettivi
luoghi di origine. Per il nuovo governo la questione della prosecuzione della guerra costituiva un nodo
cruciale: mentre il ministro degli esteri Miljukov aveva ribadito la volont della Russia di continuare la
guerra fino alla vittoria, mantenendo fermo gli obiettivi strategici concordati con gli alleati (controllo degli
Stretti e Costantinopoli) , il Soviet aveva adottato la linea del difensivismo rivoluzionario, per una pace
senza annessioni e indennit. Questultima linea fu approvata alla fine di marzo dal primo Congresso
panrusso dei Soviet. Solo i bolscevichi, ancora minoritari nel Soviet, si pronunciarono per luscita della
Russia dalla guerra. Sia il Governo provvisorio che il Soviet erano interessati a ripristinare lordine. La
soluzione si present quando, prima Gukov e poi Miljukov, la cui presenza era divenuta il principale
ostacolo per lingresso dei socialisti nel governo, presentarono le dimissioni: il 5 maggio entrarono nel
primo governo di coalizione cinque ministri socialisti. Le conseguenze politiche di questa soluzione furono
significative e impreviste. Piuttosto che rafforzare la coalizione tra forze progressiste e socialisti moderati,
essa favor la polarizzazione delle forze in campo, da un lato spingendo i KD a destra, dallatro esponendo
menscevichi e rivoluzionari agli attacchi da sinistra.

XXXI. La rivoluzione di Ottobre

Allo scoppio della rivoluzione di Febbraio gran parte dei leader dei partiti rivoluzionari russi erano
allestero, in prigione o in esilio. Tornarono nella capitale Trockij da New York a Marzo, ernov da Parigi ad
aprile e Martov da Zurigo a maggio. Anche Lenin era a Zurigo e riusc alla fine di marzo a organizzare il
rientro in Russia aiutato dal governo tedesco interessato a favorire il successo della propaganda disfattista
in Russia. Le posizioni di Lenin erano favorevoli a: 1. Rompere con il Governo provvisorio; 2. Uscire dalla
guerra; 3. Concentrare il potere nelle mani dei soviet; 4. Superare la fase borghese per instaurare
direttamente la dittatura del proletariato. Questi punti erano stati resi noti nelle Lettere da lontano,
censurate dalla Pravda
52
perch in contrasto con la politica ufficiale del partito. Appena ritornato in
patria, Lenin le present in una forma sintetica nelle Tesi di aprile, respinte dai menscevichi del Soviet, e
inizialmente accolte con perplessit dai bolscevichi. Fu necessaria una battaglia allinterno del partito
perch le Tesi conquistassero contro gli oppositori guidati da Kamenev nel Congresso panrusso bolscevico
del 24-29 aprile. I bolscevichi riscuotevano un consenso crescente presso gli operai, soldati, marinai delle
generazioni pi giovani, conquistando legemonia in alcune roccaforti rivoluzionarie. Alla met di maggio il
Soviet della base navale di Kronstadt
53
si dichiar autonomo e i marinai insorsero contro lautorit del
governo provvisorio. Nel mese successivo si susseguirono scioperi contro il governo da parte delle
roccaforti bolsceviche presenti nel quartiere operaio di Vyborg. Il governo nel frattempo aveva deciso di
rispettare gli impegni assunti con gli alleati e lanciare unoffensiva estiva lungo il fronte occidentale. Tra i
fautori di questo progetto vi era il nuovo ministro della guerra Kerenskij. Egli si rec personalmente al
fronte per galvanizzare le truppe con la sua trascinante oratoria. Ma non riusc ad impedire limpennata del
numero delle diserzioni nella settimana precedente linizio delle operazioni. Inoltre, nella capitale, solo i

52
La Pravda (, in italiano Verit) stato l'organo (quotidiano) ufficiale del Partito Comunista dell'Unione
Sovietica.
53
A ovest di S. Pietroburgo affaccia sul golfo di Finlandia.
Dario Cositore

31

ceti medi erano sensibili al richiamo patriottico. Il 18 giugno lesercito russo lanci lattacco, avanzando con
successo sul fronte austro-ungarico. Ma nel volgere di pochi giorni subentr una fase di stallo, fino a
quando il 6 luglio, cominci la controffensiva tedesca in soccorso dellalleato. Mentre si moltiplicavano le
diserzioni il bolscevismo di trincea trionfava, ponendo le premesse per la futura svolta politica.

XXXII. La crisi di luglio e il fallimento delliniziativa di Kornilov

La nuova e prolungata crisi politica attraversata dal Governo provvisorio nel mese di luglio fu innescata dal
precipitare della questione dellindipendenza nazionale ucraina. I tre rappresentanti del governo russo (tra
cui Kerenskij), inviati a Kiev per negoziare, giunsero il 2 luglio a un accordo con il quale si riconosceva
lautonomia ucraina e si legittimava la Rada e il Segretario generale. Questa soluzione, approvata dal capo
del governo e dal Soviet, fu considerata inaccettabile dai KD, che ritenevano tali concessioni pericolose per
lintegrit dello Stato. Con le dimissioni di tre ministri KD la crisi ebbe inizio: il principe Lvov, preso atto dei
tentativi falliti per tenere insieme la coalizione si accingeva a dimettersi mentre, nelle strade di Pietrogrado,
una sollevazione popolare minacciava di sfociare in un colpo di Stato. Tra il 3 e il 5 luglio la citt fu messa a
soqquadro. Era evidente che i militanti bolscevichi avevano svolto un ruolo fondamentale nellorganizzare
linsurrezione; ma nel momento decisivo la dirigenza del partito si mostr indecisa e divisa sul da farsi,
mentre lo stesso Lenin, non fu risoluto a mettersi alla testa degli insorti. Il 6 luglio Kerenskij fu ufficialmente
incaricato di formare un nuovo governo. Sui bolscevichi si abbatt la repressione: dirigenti e militanti
furono arrestati a centinaia e Lenin riusc fortunosamente a fuggire in Finlandia. Sulla stampa di destra si
chiedeva ladozione di misure repressive intransigenti, mentre laccusa rivolta ai bolscevichi di voler
abbattere il governo per favorire la controffensiva tedesca sembrava verosimile agli occhi di molti. Nella
storiografia non c accordo sullinterpretazione delle intenzioni di Lenin in questa fase. Alcuni hanno
sostenuto che lobiettivo politico raggiunto in ottobre era gi stato individuato; altri hanno invece
affermato che, i bolscevichi, lungi dallavere un piano preconfezionato, furono colti di sorpresa dalla piazza.
Tutti sono9 concordi per nel rilevare che la crisi di luglio inaugur un momento di difficolt per il partito di
Lenin. Il 25 luglio Kerenskij riusc a far confluire socialisti e KD in un secondo Governo di coalizione dalla
caratteristiche politiche nuove: 1 . Lesecutivo non era pi vincolato dal Soviet; 2. I socialisti parteciparono a
titolo personale. La figura di Kerenskij assumeva ora un carattere autoritario. A tutto ci corrispose il
cambiamento dei luoghi fisici del potere, labbandono del Palazzo di Tauride: mentre il Governo si trasferiva
al Palazzo dInverno (A ovest di Pietrogrado, di fronte allisola di Vasilevskij), il Soviet fu relegato allistituto
Smolnyj ( A est di Pietrogrado), i due palazzi erano a 5 km di distanza luno dallaltro
54
. Kornilov era gi
diventato il beniamino degli ambienti moderati e di destra per la determinazione mostrata nel ristabilire la
disciplina nellesercito. La sua popolarit crebbe quando furono rese note le condizioni che aveva posto a
Kerenskij per accettare la nomina di comandante capo: 1. Il ripristino della pena di morte; 2. Lo
smantellamento dei comitati dei soldati; 3. La militarizzazione dei settori produttivi strategici. La situazione
politica rimaneva comunque difficile: mentre i tedeschi avanzavano (Riga fu conquistata tra il 20 e il 21
agosto), Kerenskij chiese lintroduzione della legge marziale
55
e la pena di morte per i civili, suscitando la
ferma opposizione del Soviet. Nel corso dellestate Kerenskij tent di alimentare attorno alla propria
persona una sorta di culto della personalit. La conferenza di Stato consultiva (12-14 agosto), si rivel un
fallimento che acceler il suo declino politico e psicologico: Kerenskij fu acclamato solo dai delegati di
sinistra, mentre le ovazioni della destra e dei moderati furono tutte per Kornilov. Per Kerenskij il generale
Kornilov era ormai divenuto una figura ingombrante, ed in questa luce i controversi eventi passati alla

54
A 1km dall istituto Smolnyj verso ovest seguendo il corso della Neva troviamo il Palazzo di Tauride. Mentre
questultimo dista 4km dal Palazzo dInverno, lo si raggiunge sempre proseguendo verso ovest lungo il corso della
Neva.
55
La legge marziale un sistema di governo che si ha quando i militari prendono il controllo della normale
amministrazione della giustizia. Di solito, la legge marziale riduce alcuni dei diritti personali normalmente garantiti ai
cittadini; viene limitata la durata dei processi e si prescrivono sanzioni pi severe rispetto alla legge ordinaria. In alcuni
Stati la legge marziale prescrive la pena di morte per alcuni crimini, anche se le leggi ordinarie non riconoscono quella
pena nel proprio sistema.
Russia contemporanea

32

storia come tentativo di colpo di Stato di Kornilov. Kerenskij, convinto che Kornilov potesse scalzarlo per
porsi a capo di una dittatura militare, decise di esautorarlo e si autoproclam comandante capo. Kornilov, a
sua volta convinto che il capo del governo fosse divenuto ostaggio dei bolscevichi, decise di far marciare su
Pietrogrado le truppe a lui fedeli. Kerenskij ne approfitt per liberarsi del rivale invocando lunit di tutte le
forze democratiche per sventare la minaccia controrivoluzionaria. Kornilov fu, insieme ad altri ufficiali,
arrestato e rinchiuso nel monastero di Bykov (Bucof).

XXXIII. La rivoluzione di Ottobre

Il materializzarsi della possibilit della controrivoluzione ebbe due importanti conseguenze politiche: 1. La
riabilitazione del potere bolscevico (considerato come forza che aveva salvato la rivoluzione da Kornilov); 2.
Lindebolimento del potere di Kerenskij. Nel frattempo, la rivolta contadina contro i proprietari terrieri non
si limitava pi alla spartizione delle terre ma metteva a ferro e fuoco migliaia di tenure, talvolta linciandone
i proprietari. Al fronte le esecuzioni di ufficiali, massacrati di propri soldati, si intensificarono. La
radicalizzazione sociale, inasprita dal flusso crescente di disertori si traduceva nella rivendicazione
dellautodecisione popolare a tutti i livelli. Tale concezione era in sintonia soprattutto con la tradizione degli
SR, la pi radicata nella cultura contadina. I bolscevichi erano per lunico partito interamente a favore di
Soviet, e questo spiego il loro successo, tra la fine di agosto e il mese di ottobre, nelle le lezioni per le Dume
municipali, nonch la conquista della maggioranza negli esecutivi dei Soviet locali e quello di Pietrogrado
(Trockij divenne il nuovo presidente dellIspolkom). Alla met di ottobre Lenin spingeva per linsurrezione
armata, ma una parte consistente della dirigenza del partito era ancora riluttante, e persino tra i bolscevichi
lettoni, considerati da Lenin come lavanguardia rivoluzionaria pi fedele, la maggioranza riteneva
necessario attendere almeno il secondo Congresso panrusso dei Soviet, previsto per il 20 ottobre e poi
rinviato il 25 dello stesso. Si tratt di una dilazione decisiva, che consent a Lenin di porre il Soviet dinanzi al
fatto compiuto. Il comitato rivoluzionario militare (Milrevkom), costituitosi come meccanismo di difesa
rivoluzionaria e composto da bolscevichi e SR di sinistra, il 21 ottobre si autoproclam suprema autorit
militare della capitale. Di fronte alla minaccia di essere inviati al fronte per arginare lavanzata tedesca a
nord, i soldati del presidio di Pietrogrado avevano disconosciuto lautorit del comando supremo
dellesercito, e si erano messi a disposizione del Milrevkom. Tra il 23 e il 24 ottobre il governo aveva gi
perduto il controllo militare sulla citt. Nella giornata del 24 regnava lincertezza su quale sarebbe stato il
momento preciso dellinsurrezione. Ma Lenin era determinato a prendere il potere prima dellapertura del
Congresso panrusso dei Soviet, prevista per il pomeriggio del 25, sicch la notte del 24 il Milrevkom si
impadron dei luoghi strategici come le stazioni, poste, ponti, etc.. Si tratt di uninsurrezione armata nella
quale parteciparono poche migliaia di persone (e non la rivoluzione di massa come ricostruito dalla
mitografia sovietica). Il 25 mattina Kerenskij fugg, mentre Lenin dichiarava ufficialmente destituito il
Governo provvisorio e proclamava lassunzione del potere da parte del Milrevkom in nome del Soviet.
Perch linsurrezione riuscisse non rimaneva che neutralizzare i ministri, chiusa al Palazzo dInverno. Tra il
pomeriggio e la sera del 25, il Palazzo dInverno, fu facilmente espugnato, dal momento che lunico colpo
sparato dallincrociatore Aurora
56
fece fuggire gran parte dei difensori (a Mosca, invece, la resistenza
armata nel Cremlino
57
dur alcuni giorni). I ministri furono dichiarati in arresto e in seguito rinchiusi nella
fortezza di Pietro e Paolo
58
. Il Congresso ebbe finalmente inizio a tarda sera: menscevichi e SR
abbandonarono in segno di protesta i lavori, facilitando ai bolscevichi, accanto ai quali erano solo rimasti gli
SR di sinistra, il compito di ratificare la presa del potere. Nella seduta seguente, cominciata la sera del 26,
furono approvati due decreti sulla pace e sulla terra: 1. Immediata sospensione della guerra senza

56
L'Aurora un incrociatore protetto russo (Nave) costruito nei cantieri navali di San Pietroburgo. Utilizzato nella
guerra di Crimea (1853-1855) e unico superstite della guerra russo giapponese, dopo la battaglia di Tsushima (1904-
1905). Oggi diventato un museo galleggiante sulla Neva, a S. Pietroburgo.
57
Il Cremlino di Mosca una cittadella fortificata posta nel centro geografico e storico della citt di Mosca, sulla riva
sinistra del fiume Moscova, sulla collina Borovickij. la parte pi antica della citt ed sede delle istituzioni
governative nazionali della Russia.
58
Fortezza posta sullisola di Zayachi, sulla Neva.
Dario Cositore

33

annessioni e indennit; 2. Socializzare la terra. Il secondo punto era stato completamente elaborato dagli
SR (quello bolscevico, invece, prevedeva la nazionalizzazione). Con ci non si faceva altro che legittimare ci
che gi stava accadendo per iniziativa spontanea dei contadini e delle comunit di villaggio (volost):
confisca senza compenso e cessione in uso ai contadini delle terre dei proprietari terrieri, della Chiesa e
dello Stato
59
. Con un terzo decreto infine fu istituito il nuovo governo, il Consiglio dei commissari del popolo
(Sovnarkom), organismo temporaneo che avrebbe dovuto rimanere in carica fino alla convocazione
dellAssemblea Costituente. La struttura era analoga a quella del governo provvisorio, fatta eccezione per
una novit: lintroduzione del ministero per le Nazionalit, affidato a Stalin.

XXXIV. I bolscevichi al potere: dalle elezioni di novembre a Brest-Litovsk

Erano in molti a prevedere che il nuovo regime non sarebbe furato a lungo. Nonostante avessero
conquistato il potere con relativa facilit, i bolscevichi erano isolati nella societ da molti punti di vista:
impiegati pubblici ed esponenti di altre forze politiche rimanevano ostili nelle citt al nuovo governo, il cui
radicamento nelle campagne era quasi inesistente. Nondimeno, furono in grado in soli tre mesi di
legittimare il loro potere, grazie a Lenin. A livello locale i bolscevichi favorirono la democrazia diretta. Il tal
modo sottraevano il terreno di agitazione politica ai rivali e favorivano il disordine per legittimare il
successivo rispristino del controllo centrale sotto la propria direzione. Anche alla questione della nazionalit
si adott una politica analoga: il 3 novembre Lenin e Stalin promulgarono una Dichiarazione dei diritti dei
popoli della Russia, che riconosceva il diritto allautodeterminazione nazionale ed eventualmente alla
secessione. In questo modo si sperava di disinnescare il potenziale esplosivo costituito dalle rivendicazioni
nazionali. Ai vertici istituzionali invece procedettero a concentrare il potere eliminando ogni opposizione
politica. Le elezioni per lAssemblea Costituente cominciarono a Pietrogrado il 12 novembre e si protrassero
in tutto il paese per 2 settimane. La partecipazione fu molto elevata ma non dette il risultato sperato dal
governo: la maggioranza relativa dei voti fu conquistata dagli SR con il 38%, mentre i bolscevichi ottennero
il 24%, i KD il 5% e i menscevichi il 3%. Il Sovnarkom prese allora la decisione di rinviare a tempo
indeterminato la seduta inaugurale dellAssemblea e istitu procedure atte a favorire la revisione dei
risultati elettorali. Seguirono atti intimidatori nei confronti della Commissione elettorale, e quando i partiti
di opposizione organizzarono una manifestazione di protesta (23 novembre), si colse loccasione per
mettere fuorilegge i KD. Il 5 gennaio 1918 lAssemblea costituente si riun per la sua prima ed unica seduta.
Lindomani fu sciolta con la forza dal regime bolscevico, che, dopo aver militarizzato le strade e proclamato
la legge marziale in citt, imped ai deputati di rientrare il mattino seguente nel Palazzo di Tauride, in modo
analogo a quanto aveva fatto il regime zarista nel 1906, in occasione dello scioglimento della prima Duma. Il
carattere autoritario del nuovo regime aveva avuto gi altre occasioni di manifestarsi: 1. Giornali e riviste
dellopposizione erano stati dichiarati fuorilegge; 2. Smantellamento del sistema giudiziario (corti, tribunali,
avvocati) e dellintero ordinamento giuridico (Mediante il Decreto del 22 novembre). Allinizio di dicembre,
la soppressione del Milrevkom fu accompagnata dalla costituzione del servizio segreto del nuovo regime, la
Costituzione straordinaria panrussa per la lotta alla controrivoluzione e al sabotaggio (eka). Il nuovo

59
La nazionalizzazione il passaggio di una certa attivit economica di interesse pubblico, di interi settori o di un
impresa, dalla gestione privata a quella statale. Il passaggio, avviene attraverso la via legislativa per la quale si
risarciscono le imprese espropriate con un indennizzo. Tutto questo naturalmente a prescindere dal consenso o dal
dissenso dei proprietari precedenti. La socializzazione, cos come la intende Marx uno strumento tecnico, nelle mani
del proletariato, per la trasformazione rivoluzionaria della societ. In questo modo i mezzi di produzione e di scambio
passano dalle mani dei privati a quelle della comunit ponendo fine al plusvalore. Qui vale il principio Da ognuno
secondo le sue capacit, a ognuno secondo i suoi bisogni. Successivamente, invece, con Stalin si avr la
collettivizzazione ovvero un capitalismo di Stato. Nella collettivizzazione la propriet privata dei mezzi di produzione, e
quindi dei conseguenti prodotti, viene abolita solo per trasformarsi in propriet collettiva, di tutti. Qui, loperaio o il
contadino, continua ad essere condizionato e sfruttato da un salario, non pi dal singolo capitalista ma dallo Stato. Nel
corporativismo fascista, invece, lavoratori e datori di lavoro vengono associati all'interno di un'ampia gamma di
corporazioni, corrispondenti alle varie attivit economiche, poste sotto il controllo del governo e riunite nella Camera
dei Fasci e delle Corporazioni.
Russia contemporanea

34

potere aveva manifestato il disprezzo per la democrazia. In pi occasioni Lenin sostenne la necessit del
terrore di massa per difendere la rivoluzione, e auspic la guerra civile come stadio ulteriore e necessario
dello scontro di classe. Facendo leva sui sentimenti diffusi di rivalsa sociale e di odio verso qualsiasi forma di
privilegio, i bolscevichi incoraggiavano la persecuzione del nemico di classe definito come Burua
(Bourgeois), al quale erano addossate le colpe della miseria, del caos e della crisi. Un passo decisivo per lo
scatenamento del terrore rosso
60
fu compiuto con il decreto La patria socialista in pericolo!, firmato da
Leni il 21 febbraio 1918. Nel clima della forte preoccupazione per la possibile caduta di Pietrogrado,
alimentato dalla ripresa delloffensiva tedesca conseguente allinterruzione delle trattative di pace (Trockij
aveva, con la propria abilit dialettica, portato le cose per le lunghe, invocando linedita soluzione n guerra
n pace, fino a quando i tedeschi denunciarono larmistizio stipulato nel dicembre del 1917). Il governo
legittimava lesecuzione sul posto, senza processo, di speculatori, criminali controrivoluzionari, categoria
nella quale potevano rientrare avversari politici e nemici di classe. Gli accordi che sancirono luscita della
Russia dalla Prima guerra mondiale furono stipulati il 3 marzo 1918 a Best-Litovsk
61
da ierin
62
(Cicierin).
Nessun leader bolscevico intendeva siglare con la propria firma un trattato cos umiliante. La pace
comport la perdita di parte della Transcaucasia, Ucraina, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia e Finlandia.
Queste perdite, quelle transcaucasiche a favore della Turchia, consentirono di salvare il regime comunista
in Russia. Essa comport il ridimensionamento della potenza Russa in Europa, fino alla sconfitta tedesca e
alla guerra civile dove lUcraina fu riconquistata. Lo spostamento del baricentro verso oriente
simboleggiato fisicamente dal trasferimento della capitale, nel corso del mese di marzo, da Pietrogrado a
Mosca.

XXXV. Le guerre civili (1918-20)

La guerra civile del 1918-20 in realt una serie di guerre civili che si sovrappongono. Deve essere
interpretata nel quadro della Guerra dei trentanni del XX secolo (1914-1945). Lassuefazione alla
brutalit e il venir meno di regole condivise avevano creato le condizioni per il manifestarsi di rancori etnici
e di classe. La valutazione del terrore rosso rappresent una risposta eccezionale imposta da circostanze
eccezionali, unarma difensiva alla quale il regime bolscevico fu spinto a ricorrere dallaccerchiamento
nemico. Proprio la consapevolezza di essere una minoranza nel paese resero inevitabile laccentuazione dei
caratteri autoritari e la propensione allintolleranza e alla forza. Altri, invece, affermano che il terrore
costitu uno strumento di governo consapevolmente impiegato sin dallinizio per consolidare il nuovo
potere. La pena di morte fu formalmente reintrodotta nel giugno del 1918. Nel corso di questo stesso
mese, SR e menscevichi furono definitivamente esclusi dai Soviet, e in alcuni casi arrestati. Ma la svolte
verso limpiego sistematico del terrore come strumento politico si verific tra luglio e settembre, in
concomitanza con alcune vicende: 1. La repressione del tentativo insurrezionale degli SR che erano riusciti
ad assumere il controllo della sezione locale della eka di Pietrogrado e avevano assassinato lambasciatore
tedesco a Mosca per danneggiare le relazioni diplomatiche con Berlino; 2. Il massacro della famiglia
imperiale confinata in prigionia a Jekaterinburg, negli Urali (per decisione dei bolscevichi e probabilmente
approvato dal Sovnarkom); 3. Lattentato a Lenin, il 30 agosto, da parte degli SR, del quale si assunse la
responsabilit Fanni Kaplan, arrestata e fucilata. La risposta della eka fu arresti e fucilazioni di migliaia di
oppositori.





60
Il Terrore rosso fu una campagna di arresti di massa, deportazioni ed esecuzioni indirizzate verso i
controrivoluzionari durante la Guerra civile russa. Venne avviato e condotto dai bolscevichi in risposta al Terrore
bianco, contro l'assassinio del capo della eka di Pietrogrado, Urickij e contro il tentato assassinio del leader
bolscevico Lenin da parte di Fanni Kaplan, il 30 agosto 1918.
61
Oggi chiamata Brest e appartenente allaera sud-occidentale della Bielorussia al confine con la Polonia.
62
Diplomatico e Commissario per gli Affari Esteri subentrato a Trockij, dal 1918 al 1930.
Dario Cositore

35

XXXVI. Le prime fasi del conflitto e lintervento degli alleati

Sin dal novembre 1917 era cominciata la corsa verso sud delle forze ostili ai bolscevichi: esponenti di
destra, KD e Burua (artisti e intellettuali) si concentrarono nellaera del Don e in particolare nella citt
cosacca di Novoerkassk
63
. Qui si costitu larmata dei Volontari bianchi, un esercito antibolscevico
costituito soprattutto da ufficiali, nel quale esperienze tecnica e militare si limitavano a vicenda. Nel
frattempo, il 20 novembre, il Krug del Don
64
aveva proclamato lindipendenza: i cosacchi, comandati
dallatamano
65
Kaledin, erano interessati a difendere la propria autonomia e a fatica si convinsero a
combattere a fianco dei Volontari bianchi. La societ cosacca era, in realt, spaccata politicamente lungo
una linea generazionale: gli anziani erano legati alla tradizione, mentre i giovani simpatizzavano con i
bolscevichi. I bolscevichi risposero inviando truppe al Sud e conquistarono Rostov-na-Donu. Sovente
durante la guerra civile si verificavano pogromy, ovvero sommosse popolari antisemite ai danni degli ebrei.
A dicembre Kaledin e i Volontari bianchi giunsero ad un accordo: alleati, riconquistarono Rostov, ma
dovettero subire in febbraio una nuova offensiva che conquistarono la citt e occuparono lintero bacino
del Don (Kaledin si suicid). Senza nessuna via di scampo al Nord, i Volontari bianchi intrapresero la
marcia sul ghiaccio verso la regione del Kuban
66
, dove si ricongiunsero con larmata cosacca guidata da
Pokrovskij. Da l part la loro rivolta guidata dallatamano Krasvon, mentre i bolscevichi erano impegnati in
Ucraina in quanto i tedeschi lavevano occupata. A est, nella regione del Volga
67
, cominciarono ad affluire
molti SR, con lobiettivo di conquistare il sostegno delle province per rovesciare il regime bolscevico. Fu
istituito un governo a Samara, a ovest delle alture del Volga, il Komu (Camuc) che propugnava la
restaurazione della democrazia, non solo contro i bolscevichi ma anche contro i monarchi e la destra. Gli SR
dovettero fare i conti con lindifferenza dei contadini nei confronti della questione costituzionale. Il
problema di una mancanza di una forza militare organizzata fu inizialmente risolto dallalleanza con la
Legione ceca, un efficiente corpo militare che per rientrare in patria per combattere contro austriaci e
tedeschi, aveva deciso di arrivare in Boemia attraverso la Siberia, facendo il giro del mondo
68
. Per i primi
mesi le forze bolsceviche locali non riuscirono a contrastare i cechi. Nellestate del 1918, quando la guerra
civile propriamente divamp in Russia, il regime bolscevico era accerchiato al sud, a est e a nord. A sud,
lalleanza tra larmata del Don di Krasnov e dei Volontari bianchi di Denikin, era divenuta cos forte da poter
minacciare il regime bolscevico. Questi non seppero, per, agire. Denikin non marci su Mosca ma prefer
consolidare i territori del Kuban e Krasnov, rimasto solo, fall nella conquista di Caricyn
69
(oggi Volgograd).
Quando, con la fine del conflitto mondiale, i tedeschi sconfitti si ritirarono dallUcraina, il fianco occidentale
dei bianchi rimase indebolito; i cosacchi nonostante le divergenze furono costretti a confluire nellesercito
dei Volontari bianchi. Nel frattempo sul fronte orientale si era consumata la sconfitta degli SR. Il Komu,
trasferitosi nella citt siberiana occidentale di Omsk, che sorge sul fiume Irty, divenne ostaggio della
controrivoluzione bianca, non interessata al ripristino della costituente. Nellottobre-novembre il generale
Kolak (Colciac), con lappoggio degli alleati assunse pieni poteri in Siberia, incarcerando e poi mandando
in esilio gli SR. Dalla fine del 1918 gli alleati (ai quali si aggiunsero polacchi e rumeni) decisero di intervenire
nella guerra civile a sostegno dei bianchi: canadesi, statunitensi, italiani, e serbi affiancarono gli inglesi a
nord, in Carelia e Mar bianco; francesi, inglesi polacchi e rumeni a sud-ovest e a sud, nel Mar Nero e nel
Caucaso; giapponesi, inglesi e statunitensi a est, in Siberia.


63
Si trova a 42km a nord-est da Rostov-na-Donu, questultima citt affaccia sul Mare dAzov.
64
Stato anti-bolscevico al sud delle alture di Dohec.
65
Era il grado militare pi alto dei cosacchi.
66
In Ciscaucasia.
67
Fiume che confluisce nel Mar Caspio, passando per la depressione caspica.
68
Considerando che la Terra ha 40 mila km di circonferenza e Boemia (Praga) Samara sono 3 mila km allora la Lega
ceca percorse 37 mila km.
69
Citt sul Volga compresa tra le Alture del Don e la Steppa dei Chirghisi. Il suo nome fu Stalingrado dal 1925 al 1961.
Russia contemporanea

36

Figura 12: Guerra civile Russa. Fonte: atrieste.eu.

XXXVII. Larmata rossa e il comunismo di guerra

Il primo nucleo dellArmata rossa era stato costituito nel febbraio 1918 accorpando gruppi di Guardie rosse
delle fabbriche e reparti filo-bolscevichi della Marina e dellEsercito. Essa per assunse le caratteristiche di
un vero e proprio esercito solo nel corso dellestate 1918, in seguito allistituzione della leva obbligatoria di
massa nei territori centrali controllati dai bolscevichi. Al contrario dellesercito dei volontari bianchi,
lArmata rossa soffriva di una grave penuria di ufficiali, sicch i bolscevichi furono costretti a ricorrere ai
militari di carriera del vecchio regime. Alla fine del conflitto, nel 1920, tre quarti dei quadri dellArmata
rossa erano ormai composti da ufficiali ex zaristi. Con tutto ci il loro reclutamento, che avviene sotto la
direzione di Trockij, sollev il malcontento di influenti settori del partito, la opposizione militare, con la
quale solidarizzava Stalin, ispirata da un fanatico anti-intellettualismo e dalla volont di annientare il
nemico di classe. La leva di massa comport la contadinizzazione dellArmata Rossa, fenomeno che si
traduceva in diserzioni di massa soprattutto nel periodo di raccolto. Allinferiorit tecnica patita nei
confronti dei bianchi, i rossi cercarono du supplire con grandi numeri: lArmata rossa era giunta nel 1920 a
contare circa 5 milioni di uomini, pessimamente equipaggiati, disorganizzati e soggetti ad un elevato turn
over (spesso si disertava appena ottenuti in dotazione un pastrano
70
o un paio di stivali, o, al contrario,
perch i rifornimenti erano appena sufficienti per sopravvivere). Il reclutamento aveva pi successo tra i
rossi perch i contadini paventavano la perdita delle terre appena conquistate, e obiettivo dichiarato dei
bianchi era appunto la restituzione delle terre ai proprietari. Al tempo stesso, i contadini cercavano come
potevano di tenersi alla larga dalla guerra, fonte certa di distruzione e miseria: interi villaggi si
proclamarono repubbliche indipendenti nella speranza di essere considerati neutrali. Nelle retrovie
dellArmata rossa venivano inoltre costituendosi le Armate verdi, nelle quali confluivano contadini e

70
Mantello con bottoni e pistagna.
Dario Cositore

37

disertori esasperati dalle requisizioni. La loro azione di disturbo contribu allindebolimento dei rossi a
favore dei bianchi durante la prima met del 1919. Il sovvenzionamento di un esercito tanto numeroso non
aiutava leconomia russa. Si presentavano fenomeni quali la crisi degli approvvigionamenti nelle grandi citt
del Nord, prima fra tutte Pietrogrado; la paralisi della distribuzione dovuta allinefficienza del sistema
ferroviario e dalla riluttanza dei contadini di scambiare alimenti per carta moneta
71
(a causa di uninflazione
galoppante). Ci caus il ripristino di consuetudini produttive arcaiche e allautarchia da parte della
popolazione rurale. A ci si aggiungeva la crisi industriale, che si traduceva nella chiusura delle fabbriche e
contribuiva, assieme alla penuria di cibo e combustibile, a favorire una vera e propria fuga dalla citt.
Coloro che vi rimanevano si recavano con mezzi di fortuna nelle campagne circostanti per scambiare
manufatti con cibo. Chi era stato benestante barattava oggetti di famiglia; gli operai invece dedicava parte
del proprio orario di lavoro a fabbricare con i materiali di scarto della produzione oggetti duso da
scambiare nelle campagne. Era dunque alleconomia del baratto che la popolazione si affidava per
sopravvivere: alle sogli del 1920 prevaleva ormai lo scambio in natura, e il denaro sembrava avviato a
scomparire. La risposta dello Stato bolscevico fu la politica del comunismo di guerra
72
. L'insieme dei
provvedimenti era visto come una necessaria reazione alla situazione critica in cui versava il paese,
dilaniato dalla guerra civile e minacciato dall'intervento straniero, con un'economia disastrata dalla prima
guerra mondiale e dalla recente rivoluzione; inoltre lo Stato bolscevico era minacciato dalle truppe bianche
sia a ovest che a est. Per respingere i loro attacchi e far fronte alla carestia era necessario un controllo
diretto delle derrate alimentari e della produzione industriale da parte dello Stato. Con il decreto del 19
febbraio 1918 il Governo nazionalizz le terre assegnate in uso perpetuo, senza riuscire a ottenere, per,
che i contadini vendessero il grano ai prezzi imposti dallo Stato. Il 9 maggio sotto la spinta della crisi
alimentare, fu istituito il monopolio di Stato sui cereali e cominci nelle campagne la battaglia del grano
e la politica degli ammassi forzosi. Il regime incoraggi anche la costituzione dei kombedy (Comitati dei
contadini poveri), che avrebbero dovuto diventare protagonisti nella lotta ai kulaki (contadini benestanti),
considerati come i veri responsabili delloccultamento delle scorte. Si istituiva, inoltre, il controllo tanto
sullimportazione di beni alimentari quanto sui trasporti ferroviari, presi dassalto dai fagottari. Si tentava
di stroncare il libero mercato e di stabilire il controllo statale sulla distribuzione dei beni, vietando il
commercio al dettaglio e cercando di trasformare le cooperative in una rete statale di distribuzione. Con il
decreto del 28 giugno infine si procedette alla nazionalizzazione di buona parte della grande industria. La
gestione dellindustria fu progressivamente sottratta ai soviet e ai consigli locali e accentrata nelle mani del
Consiglio superiore delleconomia nazionale VSNCH (Vesenc). Gli operai nella primavera del 1918
divennero il fulcro della protesta.







71
Ecco a voi un grande esempio storico, cari filistei. Della priorit e della superiorit del valore duso su quello di
scambio.
72
La nazionalizzazione completa delle industrie, gestite da collettivi operai, fu il primo passo del comunismo di guerra.
Lo stato prendeva inoltre il controllo diretto della produzione agricola, subordinando le strutture latifondiste
preesistenti alle proprie esigenze ed operando ampie requisizioni di derrate alimentari ai danni dei contadini. Ogni
compravendita privata fu vietata e si introdusse il razionamento e un sistema di tessere per il cibo. Queste misure
portarono alla nascita di un fiorente mercato nero e al sensibile impoverimento della popolazione urbana. agli operai
fu vietato lo sciopero e fu attuata la militarizzazione del lavoro, con turni di lavoro forzato e soppressione della libert
d'opinione. Nonostante la pena di morte fosse stata abolita dopo l'ottobre 1917, essa fu reintrodotta per il reato di
"controrivoluzione" e amplissimi poteri discrezionali furono dati alla eka, la polizia politica che divenne simbolo della
repressione di quegli anni. La censura fu rafforzata e vennero vietate molte testate anche di ideologia bolscevica. Chi
veniva considerato non lavoratore (categoria molto ampia che comprendeva anche i contadini che facessero uso di
braccianti sulle proprie terre) era passibile di essere perseguito penalmente.
Russia contemporanea

38

XXXVIII. Il 1919 e la sconfitta dei bianchi

Con la fine della guerra, nel novembre del 1918, lisolamento sovietico fu ridimensionato. In dicembre era
nata la comunista Lega degli spartachisti
73
. Nel gennaio del 1919 fu presa la decisione di costituire una
nuova Internazionale, la Terza, e nel mese di marzo si riun a Mosca il primo congresso del Komintern
74
, che
lanci, tra laltro, un appello agli operai di tutto il mondo perch sollecitassero i rispettivi governi a cessare
laggressione alla Russia sovietica. Nella primavera-estate del 1919 il regime bolscevico era in gravi
difficolt: 1. Sul piano politico: con il tentativo (poi fallito) compiuto dalla Polonia di Pilsudski di dare vita ad
una Lega degli stati di frontiera che riunisse in funzione antibolscevica le regioni periferiche dellex Impero
proclamatesi indipendenti o controllate dai bianchi (Regioni del Don, Ciscaucasia, Transcaucasia, Ucraina,
Polonia, Finlandia); 2. Sul piano militare: con lavanzata delle truppe di Kolak verso nord-ovest e verso
sud-ovest per risaldarsi con lesercito di Denikin. Nel frattempo questultimo aveva cominciato ad occupare
il bacino del Don e lUcraina sud-orientale, minacciati dallavanzata dei rossi e da una brutale campagna di
decosacchizzazione, rinunciando a puntare su Caricyn (Tsaritsn), nonostante il parere contrario del
generale Vrangel, che, nel giugno, prese liniziativa e conquist la citt. Fu sullonda di questo successo che
il 3 luglio Denikin promulg la Direttiva per Mosca
75
: essa costrinse i bianchi a sparpagliarsi su un fronte
troppo ampio, che complic il problema dei rifornimenti. A ottobre le forze bianche erano giunte a sud sino
alla citt di Orel
76
(Ariol), sede dellarsenale dellArmata rossa: l fu combattuta una battaglia che segn la
ritirata di Denikin. I bianchi in fuga si ammassarono nella citt di Novorossijsk, dove una devastante
epidemia di tifo fece molte vittime, e presero dassalto le poche navi straniere disponibili. La Crimea rimase
lunica sacca di resistenza e da l Vrangel lanci nellestate del 1920 lultima offensiva. In autunno fu
costretto anchegli ad abbandonare il paese per imboccare la strada dellesilio. Per comprendere le ragioni
della sconfitta dei bianchi bisogna tener conto di molti fattori: 1. Le divisioni interne e la mancanza di
coordinamento delle armate; 2. Errori tattici durante il conflitto; 3. Collocazione periferica delle basi
operative; 4. Insufficienza di mezzi di comunicazione. Per quanto rilevanti, le considerazioni di carattere
logistico-militare non posso, per, essere ritenute decisive. Fu la scarsa sensibilit dei bianchi per la
questione della conquista del consenso presso la popolazione a decidere le sorti della guerra. Tale
atteggiamento sfavor la controrivoluzione, in quanto quelle popolazioni, come ucraini e finlandesi, erano
decisive. Quindi, in ultima istanza, furono le carenze sul piano politico a impedire la vittoria del movimento
controrivoluzionario.

XXXIX. Guerre civili e movimenti nazionali

Dopo il riconoscimento al diritto allautodeterminazione nazionale nacquero repubbliche su base regionale
e provinciale in diversi territori a prevalenza etnica non russa. Tra dicembre del 1917 e novembre del 1918
si susseguirono le dichiarazioni di indipendenza dei paesi collocati alle periferie occidentali e meridionali
dellex Impero. Nel 1919-21 subentr una parziale inversione di rotta: la nuova Russia poteva accettare
lindipendenza di Polonia, paesi baltici e Finlandia, ma non della Transcaucasia o dellUcraina, che erano di
importanza vitale per la sua sopravvivenza economica e per la sua sicurezza geopolitica. Da questo punto di
vista la guerra civile pu essere interpretata anche come conflitto tra il centro e le periferie,
temporaneamente sfuggite al suo controllo. Il 9 novembre 1917 lUcraina proclam lindipendenza.
Cominci un periodo turbolento, protrattosi fino allestate 1920, che vide avvicendarsi undici regimi. Nelle
vicende ucraine furono direttamente coinvolti anche i polacchi, divenuti, dopo la sconfitta tedesca, la
potenza regionale pi interessata ad affermare il proprio controllo sulle regioni di frontiera appena

73
La Lega Spartachista (Spartakusbund) fu un movimento rivoluzionario socialista organizzato in Germania durante gli
anni politicamente esplosivi della prima guerra mondiale. Nata dal movimento pacifista tedesco, sorto in reazione agli
orrori della prima guerra mondiale, divenne il primo nucleo del Partito Comunista di Germania, mirante ad una
rivoluzione simile a quella attuata dai Bolscevichi in Russia.
74
Contrazione dal tedesco Kommunistische Internationale.
75
Considerata dagli storici un errore fatale.
76
Citt a 387 km a sud-ovest di Mosca, sul Rialto centrale russo.
Dario Cositore

39

emancipatesi grazie al collasso degli imperi. La Polonia aveva dichiarato la propria dipendenza nel
novembre 1918 e aveva immediatamente assunto un atteggiamento espansivo. Dopo la conferenza di
Parigi, nella primavera del 1919, i polacchi, insoddisfatti del confine orientale proposto dalle potenze
vincitrici (la linea di Curzon), cominciarono a penetrare nei territori contesi, impadronendosi della provincia
lituana di Vilnius, della zona bielorussa di Minsk e della zona ucraina di Leopoli (Galizia ex austriaca).
Cominci allora la guerra russo-polacca, momento di svolta non solo per la definizione dei confini dellaera,
ma anche per il consolidamento del regime sovietico. Lingresso dei polacchi a Kiev rappresent per i
nazionalisti russi unumiliazione intollerabile. I bolscevichi si resero conto che il patriottismo era uno
strumento potente per mobilitare forze attorno al nuovo regime. Dopo aver riconquistato in giugno
lUcraina, e instaurato definitivamente la RSU (Repubblica Socialista Ucraina), lArmata a cavallo
(Konarmija) guidata da Budennyj, avanz a grande velocit giungendo fino alle porte di Varsavia. Le sorti
del conflitto, per, cambiarono repentinamente: i russi furono fermati dalleroica resistenza polacca (il
miracolo della Vistola), e il contrattacco fu cos efficace che la guerra si concluse con una sostanziale
sconfitta russa. Con il trattato di riga stipulato nel marzo del 1921, alla Polonia fu annessa parte della
Bielorussia e il Governo sovietico riconobbe ufficialmente gli accordi stipulati dalla potenze vincitrici a
Parigi. Dopo un periodo di occupazione turca nel maggio 1918, Georgia, Armenia e Azerbaijan si
dichiararono stati indipendenti, inaugurando una stagione di conflitti sui rispettivi confini (Il Nagoro-
Karabach
77
, conteso tra armeni e azeri, fu annesso a questi ultimi, grazie al sostegno inglese e sovietico).
Nel dicembre 1919 gli inglesi, che erano stati tra i principali garanti dellindipendenza, abbandonarono
larea. Dopo laccordo siglato con la Turchia allinizio del 1920, i sovietici riconquistarono lintera area nel
volgere di un anno. La Georgia, infine, fu invasa nel febbraio-marzo 1921 e sovietizzata, su pressione di
dirigenti del partito di origine georgiana come Stalin. Nel marzo del 1921 fu stipulata anche la Pace di Kars
con la Turchia: questultima riconobbe il dominio sovietico sulla Transcaucasia ma ottenne la regione di
Kars
78
(rivendicata dagli armeni). Nel settembre del 1920 si era svolto a Baku il Congresso dei popoli
dellEst, nel i sovietici avevano denunciato limperialismo britannico e alzato il vessillo della determinazione
dei popoli e della riscossa rivoluzionaria in Asia. Ma cominciava a farsi strada lidea che il regime bolscevico
avrebbe dovuto rispettare le tradizioni islamiche. Il 1920-21 ci fu effettivamente un cambio di politica, con il
ripristino della legge coranica per i credenti (abolita del tutto nel 1918).


Figura 13: Linea di Curzon. Fonte: Wikipedia.

77
Oggi repubblica indipendente non riconosciuta a livello internazionale. Si trova si trova nellAzerbaijan sud-
occidentale.
78
Regione nord-orientale della Turchia tra il Ponto e il Caucaso.
Russia contemporanea

40

XL. Da Lenin a Stalin

Le guerre civili, lo spopolamento delle citt, la distruzione della borghesia, la rovina del sistema produttivo
e lassottigliamento della classe operaia avevano prodotto un arretramento tale da azzerare buona parte
dello sviluppo socio-economico conosciuto dalla Russia dopo il 1861. La Russia emersa dalla sequenza
guerra-rivoluzione-guerra civile ha conosciuto un processo di ruralizzazione. Erano stati spazzati via gli
elementi del capitalismo e gli ordinamenti comunitari avevano acquistato forza e vitalit, la differenziazione
sociale era stata ridimensionata dalla redistribuzioni delle terre, e la produzione legata a tecniche arcaiche
(aratro di legno e rotazione triennale), era stata orientata verso uneconomia di sussistenza, piuttosto che
verso il commercio
79
. Lunica forza dinamica era dunque rappresentata dal nuovo Stato, forgiato attraverso
la militarizzazione della societ e delleconomia. Il compito era: ricostruire la Russia con le risorse e gli
strumenti a disposizione dopo sette anni di guerra. Milioni di uomini, arruolati nellArmata rossa, furono
impiegati come armate del lavoro per: 1. Ripristinare i collegamenti ferroviari; 2. Ricostruire edifici
distrutti; 3. Favorire la ripresa delleconomia. Con Trockij si introduceva: 1. Disciplina militare allinterno
delle fabbriche; 2. Pagamenti in natura (per stroncare il baratto); 3. Lavoro forzato; 4. Subbotniki (Sabati di
lavoro collettivo). Gli effetti delle distruzioni belliche non tardarono a farsi sentire, bast un cattivo raccolto
causato dalla siccit del 1920 per dare inizio alla peggiore carestia della storia Russa: si assalivano i treni con
la forza della disperazione, e molti, ormai deboli, morivano di fame sulle piattaforme delle stazioni; fecero
la comparsa anche casi di cannibalismo. La carestia divamp tra il 1921-22, mietendo circa 5 milioni di
vittime, nelle regioni dellUcraina orientale (regione i Charkov
80
), nelle arre del Kuban, nel aree del Don,
della aree del Volga e negli Urali. I morti sarebbero stati molti di pi la solidariet internazionale non fosse
intervenuta: lAmerican Relief Administration (ARA) distribu aiuti alimentari a pi di 3 milioni di persone. Il
numero dei morti per carestia ed epidemia furono maggiori di quelli della Prima guerra mondiale e delle
Guerre civili messe insieme: 30 milioni di morti. Il nuovo regime doveva fare i conti anche con il
malcontento della popolazione, operaia e contadina. Nelle fabbriche divamp nel febbraio 1921 unondata
di scioperi contro la militarizzazione e contro lasservimento dei sindacati alla burocrazia statale. Nelle
campagne, svanito il rischio di restituzione delle terre i proprietari, i contadini dettero vita nel 1920-21 a
rivolte contro i rossi in molte regioni della Russia centrale, nel Caucaso, della Siberia occidentale, provocate
dallassegnazione degli incolti signorili alle fattorie collettive. Spesso ne erano protagoniste bande
partigiane guidate da capi contadini. Lobiettivi dei contadini non era la conquista del potere, ma
ripristinare nei propri villaggi lautogoverno del 1917-1918. Per reprimerli fu inviata lArmata rossa,
comandata, nella provincia di Tambov
81
, dove ci furono i disordini maggiori, dal maresciallo Tuchaevskij.
Nel marzo del 1921 fu convocato il X Congresso del partito comunista. Mentre si svolgevano i lavori
giunsero notizie sulla rivolta marinai di Kronstadt
82
, che chiedevano Soviet liberi. Essa fu repressa
sanguinosamente da Tuchaevskij. In questo clima teso Lenin impose una nuova sterzata politica: la Nuova
Politica Economica (NEP) che subentr al Comunismo di guerra lasciando maggior spazio ai contadini e al
mercato. La NEP cominci in primavera sostituendo le requisizioni forzate di grano con una tassa in natura,
fissata ad un livello pi basso rispetto agli obiettivi di requisizione, sicch tutto ci che i contadini
producevano in eccedenza poteva essere consumato o smerciato. Lenin aveva compreso la necessit di
ripristinare il commercio privato per far ripartire leconomia. Dallagricoltura la legalizzazione del settore
privato si estese alle piccole industrie e in generale alle imprese con meno di venti dipendenti: esse
dovevano produrre i beni che i contadini desideravano acquistare con i guadagni ricavati dalla vendita dei
prodotti agricoli. Si pose fine al razionamento, e nellXI Congresso del partito (1922) fu consentito ai
contadini di pagare lavoro salariato e di dare terra in fitto. Per fronteggiare la crisi industriale del 1921 si
organizzarono le imprese statali in trust, si reintrodussero le convenzionali procedure di calcolo dei costi e

79
Ovviamente era possibile uno scambio senza moneta, ma non a questo grado di sviluppo delle forze produttive
materiali.
80
Al sud del Rialto centrale russo, area nord-orientale dellUcraina.
81
Situata nella parte centrale del bassopiano della Oka e del Don.
82
Isola di fronte S. Pietroburgo nel Golfo di Finlandia.
Dario Cositore

41

dei guadagni, si ripristinarono i pagamenti in moneta di materie prime, salari e il credito bancario. Furono
anche avviati contatti con imprenditori stranieri. Gi nel 1926, la produzione torn come ai livelli del 1913.

XLI. Ristrutturazione dellImpero multietnico e nascita dellURSS

83


Nel 1920-21 il potere sovietico procedeva nel riaffermare il proprio controllo sulle regioni periferiche dellex
Impero. Ci avveniva contestualmente alla condanna da parte delle autorit sovietiche di ogni forma di
sciovinismo. A partire dal 1921 al principio dellautodeterminazione nazionale subentr il concetto
delleguaglianza di tutte le nazionalit allinterno dellUnione federale. La prima costituzione sovietica era
stata promulgata nel luglio 1918: istituita la Repubblica Federale socialista Sovietica Russa (RSFSR), che si
basava sullelezione, con voto pubblico dal quale erano escluse le classi non lavoratrici, dei delegati dei
Soviet, attraverso i vari livelli locali, fino al Congresso panrusso dei Soviet. Questultimo a sua volta
esprimeva il comitato esecutivo (Ispolkom), rapidamente esautorato, e il Sovnarkom, il Consiglio dei
commissari del popolo (equivalente del Consiglio dei Ministri). NellVIII congresso nel marzo 1919, furono
istituiti presso il comitato centrale (CC) due sottocomitati, il Politbjuro (di cui faceva parte Lenin), che
avrebbe dovuto svolgere compiti di direzione politica, e lOrgbjuro, che avrebbe dovuto occuparsi
dellamministrazione interna del partito. Il 30 dicembre 1922 fu approvato dal I Congresso pansovietico il
Trattato che istituiva lUnione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS); in quella occasione fu anche
dato avvio allelaborazione di una Costituzione, approvata nel gennaio 1924 dal II Congresso dei deputati
popolari dellURSS. Il trattato combinava elementi confederali, ovvero il riconoscimento di recessione per le
singole repubbliche; e elementi federali, ovvero un elenco di materie di competenza esclusiva degli
organismi federali. Il Trattato fu inizialmente stipulato da quattro Stati: 1. RSFSR; 2. RSS
84
Ucraina; 3. RSS
Bielorussa; 4. RSF
85
di Transcaucasia (nella quale fino al 1936 confluirono Georgia, Armenia e Azerbaijan).
Questa era una soluzione presa per disinnescare i conflitti etnici. Con la seconda Legge fondamentale della
RSFSR (1925) fu riconosciuta sul piano costituzionale la prassi di formazione delle repubbliche socialiste
sovietiche autonome. Le prime a vedere la luce furono: 1. Repubblica Autonoma del Turkestan
86
(1918-19);
2. Bakiria
87
(1919-20); 3. Tataria
88
(1920); 4. Crimea (1921), create durante la guerra civile per frenare le
tendenze centrifughe delle nazionalit. Dopo la fine della guerra non mancarono tensioni tra il regime
sovietico e i nazionalisti. La repubblica autonoma tatara non comprendeva nei propri confini la maggioranza
dei tatari etnici, ma conteneva circa il 40% della popolazione russa. In Asia centrale molte regioni erano
percorse da bande di basmaci
89
, ribelli indigeni antisovietici sedati solo nel 1923. Anche i protettorati di
Bukhara
90
e Khiva
91
persero lindipendenza entrando a far parte dellURSS nel 1924. Nel 1924 la Repubblica
Autonoma del Turkestan fu scorporata dalla RSFSR e divisa nelle Repubbliche dellUnione del Turkmenistan
e dellUzbekistan (costituito formalmente con Bukhara e Khiva nel 1925). Il Tagikistan, separato
dallUzbekistan, divenne Repubblica dellUnione nel 1929. La Repubblica Autonoma Kazaka creata nel 1920,
fu trasformata nella Repubblica dellUnione Kazaka con la Costituzione del 1936. Infine la regione
autonoma kara-kirghisa divenne, ancora nel 1936, Repubblica dellUnione Kirghisa. La nuova politica
dellindigenizzazione, fu varata con due risoluzioni una ad aprile ed una a giugno del 1923.

83
Pronuncia: sjus s'vtskx sl'stiskx r'spublk.
84
Repubblica Socialista Sovietica.
85
Repubblica Socialista Federativa.
86
Si suddivide in Turkestan occidentale (Kazakistan, Kirghisistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan) e Turkestan
orientale(Uyghuristan), in Cina. Le catene montuose del Tian Shan e del Pamir formano una netta divisione tra i due.
87
Regione a sud degli Urali, capitale Ufa.
88
Regione a est degli Urali, capitale Kazan.
89
Provenienti dallodierno Uzbekistan.
90
L'Emirato di Bukhara fu uno Stato islamico derivato dal Khanato di Bukhara nel 1785 e divenuto protettorato
dell'Impero Russo nel 1873. Confinava a sud con l'Afghanistan e la Persia, a est col Khanato di Kokand, a ovest col
Khanato di Khiva.
91
Odierno Uzbekistan.
Russia contemporanea

42

Lindigenizzazione era imperniata sulla promozione delle lingue e delle lites locali e la valorizzazione delle
rispettive culture e caratteri nazionali, tranne quella dominante russa, in virt del timore di incappare nello
sciovinismo grande-russo. Si trattava di una politica di affermative action empire che promuoveva le
identit nazionali, inibendo la percezione della natura imperiale dellURSS. La popolazione deve percepire
lURSS come luogo dove legittimare la loro autonomia. Uno degli effetti non previsti di questa politica fu
quello di innescare o rafforzare il processo di nation-building, ponendo le premesse per future
rivendicazioni politiche.


Figura 14: Turkestan Occidentale ed Orientale. Fonte: Wikipedia.

XLII. Il consolidamento del regime sovietico

Nel 1921 il Partito Comunista russo dei bolscevichi, dal 1925 Partito Comunista dellUnione Sovietica
(bolscevico), PCUS, era ormai lunico partito legale e di governo del sistema sovietico. La costruzione del
suo monopolio nello Stato e nella societ si accompagnava a un processo di accentramento e crescita
burocratica. La concentrazione di potere nelle mani di chi gestiva tale macchina avveniva attraverso una
gerarchia di comitati e quadri con la vertice la Segreteria del CC (centro esecutivo del partito), che
trasmetteva ordini e direttive dal vertice alla base. Fu proprio la constatazione dellesautoramento dei
Soviet e dello svuotamento della democrazia a spingere esponenti della sinistra allopposizione. Il gruppo
dei centralisti democratici denunci la centralizzazione, militarizzazione e burocratizzazione del partito.
Nellautunno 1920 si coagul lOpposizione operaia, che invocava la fine della gestione individuale delle
imprese e il ritorno alla gestione collettiva basata sulla democrazia di fabbrica. Forte tra gli operai, era per
in minoranza nel partito. La sua sconfitta al X congresso fu resa pi grave dal contemporaneo divampare
della rivolta di Kronstadt. In quella occasione Lenin, spalleggiato da Stalin, condusse una lotta intransigente
contro le correnti e le fazioni con lobiettivo di imporre la sterzata della NEP, alla quale erano contrari tanto
lOpposizione operaia quanto Trockij. Segu, nellautunno 1921, la prima epurazione su vasta scala
allinterno del partito: ogni comunista doveva comparire innanzi ad una commissione e sottoporsi al suo
vaglio. Il ricorso ai metodi amministrativi nella gestione del partito fu iniziato da Lenin, e poi perfezionato
Dario Cositore

43

da Stalin. Gli organici del PCUS passarono dai 700 mila del 1921 agli oltre 3 milioni 800 mila nel 1941. Un
ampliamento tanto consistente non poteva che comportare un massiccio processo di contadinizzazione
del partito e la drastica riduzione del suo livello culturale e politico. Come lArmata rossa durante la guerra,
il partito divenne ora il canale privilegiato di mobilit e ascesa sociale. Poi inizio loffensiva in campo
politico. Nel 1922 si celebr il primo grande processo a carico degli SR, che furono condannati a pene
detentive. Poi vennero arrestati migliaia di menscevichi e cadetti, molti dei quali deportati in campi di
lavoro forzato, il cui allestimento era cominciato nellestate del 1918 (il primo stabile fu quello delle Isole
Soloveckie nel Mar Bianco). Nel 1919, quando furono promulgati i primi decreti ufficiali, essi furono posti
sotto lautorit della polizia politica: la eka. Alla fine della guerra era gi sorto uno Stato nello Stato, con
proprie infrastrutture e campi di concentramento. Dal febbraio del 1922 fu trasformata in Amministrazione
Politica dello Stato (GPU), ribattezzata nel 1923 Amministrazione Politica Unificata dello Stato (OGPU).

XLIII. Cultura, religione, politica estera: la borghesia al servizio della rivoluzione

Relegata in fondo alla scala sociale lintelligencija borghese incontrava difficolt a trovare lavoro. Spesso
era liniziativa personale a salvare scrittori e scienziati da una situazione disperata. Gli esponenti di maggior
spicco della cultura erano tenuti sotto sorveglianza dalla polizia politica e coloro che assumevano un
atteggiamento critico verso il regime erano puniti con la deportazione. Nel 1922 fu introdotta la censura
preventiva. La ritirata strategica della NEP imponeva un atteggiamento pi disponibile al compromesso,
sintetizzato nellespressione utilizzo delle braccia borghesi per la costruzione del comunismo. Limpegno
del regime su questo fronte era proseguito in tempo di pace attraverso la diffusione delle scuole serali. Nel
campo dellistruzione superiore e universitaria furono create le Facolt operaie (Rabfaki) e lIstituto dei
professori rossi. A capo del Commissariato del popolo per lIstruzione era Lunaarskij. Con Bogdanov era
stato tra i protagonisti del Proletkult, movimento di avanguardia fiorito durante gli anni della guerra civile
he intendeva fondare una nuova cultura proletaria e rivoluzionaria; Lunaarskij era favorevole alla
valorizzazione dellintelligencija non proletaria. Loppressione del regime rendeva, in ogni caso, la vita
faticosa e frustante. Anche gli appartamenti in comune che erano considerati una tappa della costruzione
della societ comunista, si rivelavano essere il prodotto della necessit economica. Intransigente fu la
politica adottata nei confronti della religione e della Chiesa ortodossa. Nel gennaio 1918 il governo
sovietico aveva promulgato il decreto sulla separazione della Chiesa dallo Stato e dallIstruzione. Le
organizzazioni religiose furono private del diritto di possedere propriet e durante la carestia il regime
lanci una campagna di requisizioni dei beni della Chiesa. In politica estera il regime bolscevico aveva
inizialmente operato una rottura con le consuetudini della diplomazia internazionale, disconoscendo tutti i
debiti contratti con gli altri paesi, rendendo pubblici documenti segreti. Ci laveva condotto allisolamento
internazionale. Lenin, per, si rendeva conto che considerazioni di opportunit politica imponevano la
normalizzazione delle relazioni diplomatiche. Nel 1921 furono siglati i primi trattati commerciali con gli
inglesi. Nel 1922, a Rapallo, fu stipulato un accordo con la Germania, anchessa isolata dalle due potenze
vincitrici, che violavano le sanzioni di Versailles pre il riarmo tedesco. Nel 1924 la Gran Bretagna riconobbe
ufficialmente lURSS. Nel 1924 legemonia sovietica sulla Mongolia esterna era stata assicurata dalla
formazione della Repubblica popolare mongola. Intorno alla met degli anni venti furono stipulati trattati di
neutralit o amicizia con Turchia, Persia e Afghanistan. Grande impegno fu profuso dalla leadership
bolscevica nel sostenere i comunisti cinesi con forniture di armi e massiccio invio di esperti militari. Sin dal
1923 era stata incoraggiata la collaborazione dei comunisti con i nazionalisti del Kuomintang cinese.
Limpostazione di una tattica frontista ai cinesi si risolse in una dbcle politica per lURSS nel 1927, quando
i nazionalisti massacrarono i comunisti a Shanghai per eliminare un alleato ormai considerato ingombrante.
Tra gli eventi in Estremo Oriente, la rottura delle relazioni commerciali da parte della Gran Bretagna e l-
assassinio dellambasciatore russo a Varsavia, nel 1927, alimentarono in URSS il dubbio di un complotto
internazionale antisovietico, della quale Stalin si serv nelle lotte di potere interne.



Russia contemporanea

44

XLIV. La morte di Lenin, lascesa di Stalin e la sconfitta di Trockij

Le lotte per la successione a Lenin cominciarono gi allindomani del primo ictus che colp il leader alla fine
del 1921. Un secondo ictus sopravvenne nel maggio 1922 e lo lasci semiparalizzato: da allora cominci a
perdere il controllo su quanto accadeva. Nel dicembre ebbe un nuovo colpo e quello successivo, nel marzo
del 1923, gli lev anche luso della parola. Lenin era sempre a capo del Consiglio dei commissari del popolo:
riteneva, a differenza di Stalin, che alla sommit del potere esecutivo dovesse collocarsi lapparato dello
Stato, piuttosto che del partito. Con il suo tramonto, vero centro decisionale del sistema divent, tra il
1921-22, il Politbjuro, composto, a partire dallXI Congresso dellaprile del 1922, da sette membri, tra cui:
Lenin, Stalin e Trockij. NellXI Congresso Stalin fu nominato segretario generale (capo della segreteria del
CC). La Segreteria era formalmente subordinata allOrgbjuro, che a sua volta dipendeva dal Politbjuro,
anche se ciascun organo poteva prendere decisioni che, se non contestate dallorgano superiore erano
immediatamente ratificate. Gestendo la segreteria dellOrgbjuro e quella generale, Stalin controllava
lorganizzazione e lattuazione delle direttive politiche. In questo momento erano gruppi piccoli e fedeli di
alti dirigenti a governare lo Stato sovietico. Nel 1922 si costitu un triumvirato composto da Kamenev,
Zinovev e Stalin: nacque cos la Troika. Questa si riuniva privatamente prima delle riunioni del Politbjuro e
perseguiva lobiettivo di isolare politicamente Trockij. Questultimo, nellaprile del 1923, al XII Congresso
denunci la crisi delle forbici, lo squilibrio tra prezzi industriali e prezzi agricoli che spingeva i contadini a
non vendere il grano. Nel corso dellanno, poi, critic la burocratizzazione del partito e lassenza di
democrazia interna. Lo scontro raggiunse il suo apice nellinverno 1923-24, durante la preparazione del XIII
Congresso: in dicembre Stalin, accusando Trockij di voler smantellare la NEP e dunque tradire le direttive di
Lenin, lanci sul giornale del partito, la Pravda
92
, una campagna contro il trockismo
93
. Trockij fu
sconfitto dal controllo esercitato da Stalin sulla burocrazia del partito. Lenin, con una serie di note scritte
tra il dicembre del 1922 e il gennaio del 1923, passate alla storia come testamento di Lenin, aveva
cercato di mettere in guardia il partito dalleccessivo potere di Stalin e dalla rudezza con la quale lo gestiva.
Il testamento, scritto in vista del XII Congresso, non fu reso noto in quella circostanza per evitare la
spaccatura del CC. Trockij perse cos loccasione per minare la posizione di Stalin: quando la moglie di Lenin,
Krupskaja, lo rese noto, nel maggio del 1924, era ormai troppo tardi. Dopo la morte di Lenin, avvenuta nel
1924, sorge il culto del leninismo: imbalsamando il corpo ed il pensiero di Lenin. Stalin si candid al ruolo di
interprete ufficiale del leninismo con un ciclo di lezioni pubblicate con il titolo I fondamenti del leninismo.
Trockij rispose con le Lezioni dellOttobre, innescando una nuova polemica, ma politicamente era ormai in
declino: nel gennaio 1925 fu costretto a dimettersi anche dallincarico di Commissario del popolo per la
guerra.

XLV. La seconda fase della NEP e il socialismo in un solo paese

Lintreccio tra lotta nel partito e sulle politiche economiche ha caratterizzato la storia sovietica degli anni
venti. Nella XVI Conferenza del partito (aprile 1925) Stalin, riprendendo il concetto di Bucharin, sostenne la
teoria del socialismo in un solo paese, con la quale si prendeva atto che lURSS, con la vittoria nella
guerra civile e la ripresa economica della NEP, aveva dimostrato di poter sopravvivere e anzi crescere senza
lavvento di una rivoluzione su scala mondiale. Si apriva, cos, una fase di ulteriore sviluppo della NEP, nel
1924, limposta in natura pagata dai contadini era stata trasformata in moneta. Nellindustria cominciava a
farsi strada lidea che lURSS potesse lanciarsi, da sola, in uno sviluppo tale da portarla ai primi posti del
mondo industriale: il VSNCH (Consiglio superiore delleconomia nazionale), divenne un Ministero
dellIndustria pesante, e cominci a lavorare, in competizione costante con il Gosplan
94
(il primo progetto

92
Traduzione letterale dal russo: Verit.
93
In questo periodo trockismo un etichetta di matrice staliniana utilizzata per indicare leresia.
94
Commissione statale per la Pianificazione. Era l'organismo sovietico creato nel febbraio 1921 col compito di
pianificare i piani quinquennali dello sviluppo economico sovietico. Era affiancato dal Gossnab. Questultimo era
l'ufficio statale per la fornitura di materiali e macchinari e aveva il compito di controllare tutte le transazioni
commerciali interne all'Unione Sovietica.
Dario Cositore

45

risale al 1926), allelaborazione di un progetto di pianificazione industriale. Nel contrastare la linea Stalin-
Bucharin convergevano Trockij, lOpposizione di sinistra e lOpposizione di Leningrado
95
(gi Pietrogrado
dopo la morte di Lenin). Lattacco era rivolto sia al rilancio della politica della NEP sia alla teoria del
socialismo in un solo paese. Il XV Congresso del partito (dicembre 1925) sanc la sconfitta
dellOpposizione di Leningrado. Nel 1926 Zinovev fu sostituito da Kirov al vertice del partito di Leningrado.
Nel luglio del 1926 Trockij, Kamenev e Zinovev dettero vita allOpposizione unita, che con una
dichiarazione presentata al Plenum
96
del CC condannava la politica economica di destra e lassenza del
libero dibattito nel partito. Tra luglio e ottobre questi ultimi furono estromessi dal Politbjuro. Infine, nel
novembre-dicembre 1927, tutti e tre i leader dellopposizione furono espulsi dal partito. Per essere
riammessi, Kamenev e Zinovev nel gennaio del 1928 confessarono i propri errori e dichiararono di non
fare pi parte dellOpposizione. Trockij invece fu esiliato in Asia centrale (Alma-Ata
97
), e nel gennaio 1929,
per volont di Stalin fu espulso dallURSS. Nl 1927 il clima generale del partito stava cambiando. I livelli
produttivi dellanteguerra erano stati raggiunti e gli investimenti nellindustria furono raddoppiati.
Nellautunno 1927 era cominciata la crisi degli ammassi. Il sistema in vigore sino a qual momento,
imperniato sullacquisto statale del grano dai contadini al prezzo di mercato e sulla possibilit di questi
ultimi di vendere anche ai privati, mostr segni di crisi: il governo nel corso dellanno precedente aveva
abbassato i prezzi e i contadini avevano reagito riducendo la produzione. Due soluzioni erano possibili per
ottenere il grano dai contadini: aumentare i prezzi, come consigliava Bucharin, oppure ricorrere alle
confische obbligatorie e alluso della forza. Il desiderio di lanciare unoffensiva dello Stato contro il mercato
e la psicosi del complotto antisovietico, facevano propendere per la seconda soluzione. Nel primi mesi del
1928 Stalin speriment il cosiddetto metodo uralo-siberiano: 1. Chiusura dei mercati; 2. Requisizioni
forzate di grano; 3. Arresti dei kulaki
98
accusati di speculazione. La destra riusc temporaneamente ad
ottenere da Stalin limpegno a considerare tali misure straordinarie, e il Plenum del CC del luglio 1928
sembr confermare tale linea. La spaccatura del partito era profonda: i fedeli a Stalin procedettero ad
applicare il metodo delle requisizioni avviando lo smantellamento della NEP. Nel 1930 Bucharin, Rykov e
Tomskij erano stati espulsi dal Politbjuro e dal Plenum. Con la definitiva sconfitta della destra si chiuse la
fase della NEP: nelle campagne cominciava la collettivizzazione.

XLVI. Gli anni trenta

Nella conferenza del partito dellaprile 1929 fu scelto, tra diversi progetti elaborati dal Gosplan, quello con
le previsioni di crescita pi elevate e fu varato cos il primo Piano quinquennale (1928-1933). Ufficialmente
gi iniziato nellottobre del 1928, fu effettivamente realizzato, alla fine del 1929, in quattro anni e tre mesi,
entro dicembre del 1932. Il piano prevedeva un tasso di crescita industriale del 230% e concentrava gran
parte delle risorse disponibili nellindustria pesante e dei mezzi di produzione, sacrificando i beni di
consumo. I successi principali furono conseguiti nel settore dellenergia, in particolare nella produzione di
elettricit (costruzione della diga sul Dnepr) e nellastrazione di carbone e petrolio. Buoni risultati nella
produzione di ferro, ma deludenti quelli della produzione di acciaio. Intere citt negli Urali e nel bacino del
Volga sorsero dal nulla; notevole fu lespansione delle zone del Donbass
99
, di Mosca e di Leningrado. Le
nuove fabbriche non entrarono a regime entro la fine del piano, in larga misura realizzato sfruttando al
massimo la capacit produttiva esistente, fino allusura e spesso alla rottura dei macchinari e delle
infrastrutture. Nel lanciare la campagna di industrializzazione si riconobbe la necessit di acquistare
allestero macchinari tecnologicamente avanzati, e di bilanciare tali costose importazioni con le
esportazioni di grano. Ma la congiuntura internazionale dei prezzi era sfavorevole per i contraccolpi della
crisi del 1929. Quasi nessuno degli obiettivi del piano fu raggiunto. Il sistema sovietico scontava ritardo

95
In questa Opposizione confluivano i due membri della Troika che affiancavano Stalin, quindi erano a lui fedeli.
96
Comitato centrale del partito comunista sovietico.
97
A sud-est del Kazakistan, al confine con il Kirghizistan.
98
Contadiname ricco.
99
Area al nord del Mar dAzov, appunto sulle rive di fiume affluente del Don: il Donec. Oggi questarea appartiene
allUcraina dellest.
Russia contemporanea

46

tecnologico e infrastrutture carenti, gestione approssimativa e incompetente delle imprese e manodopera
operaia inefficiente, in quanto questi provenivano dalle campagne. Tutto ci non indusse la dirigenza
sovietica a rallentare i ritmi: nel XVI Congresso del partito (giugno-luglio 1930) Stalin aveva definito coloro
che proponevano tassi di crescita pi bassi nemici di classe. Le ragioni di questa posizione furono
illustrate dallo stesso Stalin in un discorso del 1931, nel quale, dopo aver sottolineato che dilatare i tempi
significava rimanere indietro e dunque essere sconfitti, passava in rassegna tutte le circostanze storiche
nelle quali la Russia era stata battuta per la sua arretratezza: dai khan mongoli, dai signori svedesi, dai
nobili polacco-lituani, dai capitalisti anglo-francesi e dai baroni giapponesi (tralasci i tedeschi). Nel 1929 il
metodo uralo-siberiano era divenuto la norma delle campagne: non si ebbe esitazioni nel ricorrere alla
violenza per estorcere il grano e spingere i contadini a entrare nelle fattorie collettive (kolchozy),
soprattutto quando cominciava a divenire chiaro che avrebbero reagito riducendo la superficie coltivata.
Aziende rurali collettive erano esistite sin dallinizio del regime bolscevico, nella forma spontanea di
comuni, cooperative o pi spesso artely agricoli, nei quali la terra (lavorata collettivamente), i mezzi e gli
animali (curati individualmente) erano in propriet comune, mentre la fattoria rimaneva del singolo nucleo
familiare. La svolta avvenne nel primavera-estate del 1929, quando il numero dei contadini nelle fattorie
collettive raddoppi in conseguenza delle pressioni di ogni genere esercitate dalle autorit: coloro che
opponevano resistenza venivano arrestati e accusati di essere kulaki, termine con il quale si indicava il
contadino benestante (che possedevano pi animali e potevano pagare manodopera salariata), ma che
veniva usato sempre pi spesso per indicare i nemici del popolo, gli speculatori. I kulaki dovevano
essere liquidati come classe, come afferm Stalin nel dicembre del 1929. Nel 5 gennaio del 1930 il CC vot
un decreto che stabiliva la collettivizzazione integrale entro il 1932. In circa due mesi pi della met delle
fattorie contadine era stata collettivizzata, nonostante la resistenza dei contadini: con rivolte e uccisione
degli animali (piuttosto che farli confiscare la kolchoz). Per garantire la semina primaverile, Stalin pubblic
un articolo intitolato La vertigine del successo, nel quale invitava funzionari, brigate dassalto e polizia
politica a usare metodi meno brutali e lasciava libert ai contadini di abbandonare il kolchozy
100
(cosa che
fecero in massa). Ma dopo il raccolto di autunno furono tutti ricollettivizzati, e ricominciarono le ecatombi
di animali. Per frenare questa reazione si concesse ai colcosiani
101
di possedere individualmente un orto e
un limitato numero di animali. Nel 1934 pi del 70% delle aziende contadine era stato collettivizzato
(percentuale che raggiunse quasi il 100% alla vigilia della guerra), nella forma dei kolchozy oppure dei
sovchozy
102
. Questi ultimi erano aziende di Stato, in cui i membri erano classificati come operai e non come
contadini: i salari erano garantiti e le perdita ripianate dallo Stato, a differenza di quanto accadeva per i
kolchozy. Furono istituite nelle campagne le Stazioni di macchine e trattori (MTS) per rifornire le fattorie
collettive di macchinari e personale tecnico, nonch per rafforzare il controllo sulla popolazione rurale.
Quanto ai Kulaki, la loro liquidazione avvenne gi nel corso del 1930. Furono individuate tre categorie di
Kulaki: 1. Controrivoluzionari (che dovevano essere fucilati o rinchiusi in campi di lavoro); 2. Benestanti
(che venivano deportati in zone remote); 3. Poco pericolosi (che potevano rimanere nel distretto previa
confisca di una parte della terra). Questultimi divennero presto deportabili per lOGPU
103
(Organizzazione
politica unificata dello Stato). Almeno 5 milioni di persone furono colpiti da questi provvedimenti.

XLVII. Limpatto della politiche statali: carestia, deportazioni e urbanizzazione

Le conseguenze della collettivizzazione sullagricoltura sovietica furono disastrose. Ma il regime poteva, dal
suo punto di vasta, essere soddisfatto: si era posto fine alle ricorrenti crisi degli ammassi e del rifornimento
delle citt; era stato meno a disposizione dellindustria un serbatoio di manodopera a buon mercato e la
resistenza dei contadini come gruppo sociale era stata spezzata. Contraccolpo che mise in grave sofferenza

100
Ch si legge come la j in spagnolo.
101
Colcosiano un membro del Kolchoz.
102
I sovchozniki, ovvero i contadini che lavoravano in questa azienda agricola statale, erano a tutti gli effetti
dipendenti dello Stato: l'intero raccolto era propriet statale, e i contadini ricevevano una retribuzione regolare. Al
loro opposto vi erano i kolchozniki, ossia i membri di un Kolchoz, le aziende a gestione collettiva.
103
Ex-eka.
Dario Cositore

47

lintera economia sovietica fu la terribile carestia del 1932-33: essa invest molte regioni, dalla Bielorussia al
bacino del Volga, dalla Russia centrale alla Siberia, dal Kazakistan allEstremo Oriente. Ci furono oltre 6
milioni di morti. La carestia fu il prodotto di un intreccio di fattori: le conseguenze della siccit e dei cattivi
raccolti furono aggravate dalle campagne di confisca forzata del grano e dagli sconvolgimenti creati dalla
collettivizzazione. Informati di quanto stava accadendo sin dalla primavera del 1932, Stalin e il Politbjuro
vararono alcuni provvedimenti insufficienti per tamponare la crisi: 1. Invio di grano nelle regioni in crisi; 2.
Sospensione temporanea delle requisizioni; 3. Riduzione delle esportazione di grano allestero. LUcraina fu
esclusa da questi provvedimenti. La situazione fu ulteriormente aggravata dal dirottamento di carichi di
grano dai porti ucraini per fronteggiare lemergenza in Estremo Oriente, dove la Manciuria era minacciata
dai Giapponesi, quindi lUnione Sovietica doveva mascherare le proprie debolezze. Lesistenza stessa della
carestia fu inoltre negata dal regime sovietico, con il risultato che, a differenza di quanto accadde nel 1921,
non furono organizzati soccorsi. Soccorsi che, invece, Lenin accett dallAmerican Relief Administration. In
conclusione, sembra poco credibile che Stalin e i suoi collaboratori avessero provocato intenzionalmente la
carestia per sterminare gli ucraini. In questi anni ebbe luogo una vera e propria rivoluzione sociale, il cui
contenuto pu essere definito come un accelerato processo di deruralizzazione innescato da tre potenti
fattori di trasformazione: 1. Collettivizzazione; 2. Industrializzazione; 3. Urbanizzazione. Tra il 1926 e il
1939 quasi 20 milioni di abitanti si trasferirono in citt. Ci significava, daltro canto, che una fetta
consistente della popolazione urbana era composta da persone di recente estrazione contadina, il che
comportava uninevitabile ruralizzazione delle citt. Assunse, inoltre, dimensioni massicce il fenomeno
dei bambini abbandonati. Vittime della disintegrazione dei nuclei familiari, questi bambini si riunivano in
orfanotrofi o si riunivano in bande. La crescita della microcriminalit spinse nel 1935 a varare misure
repressive pi aspre, ed attribuire maggiori poteri sulla questione sociale minorile allNKVD (Commissario
del popolo per gli affari interni) e ai suoi centri di rieducazione. Infine si deve tener conto dei rilevanti flussi
migratori. Nei due anni di dekulakizzazione (1930-31) furono deportate circa 2 milioni di persone (ma oltre
500 mila non giunsero a destinazione) verso le regioni dellestremo Nord, degli Urali, della Siberia e
dellAsia centrale. Nel 1933-34, dopo che la carestia aveva devastato intere regioni dellUcraina molti
trasferimenti di popolazione furono indirizzati verso questi territori. A partire dal 1935 le destinazioni
principali divennero lEstremo Oriente e la siberia orientale. Ormai protagonisti delle deportazioni non
erano solo i kulaki: lo status dei deportati, anzi di coloni speciali, si applicava a tutti quei gruppi che per
varie ragioni erano oggetto di provvedimenti di epurazione o di pulizia etnica. Dal 1935 cominci la
bonifica delle regioni di frontiera considerate maggiormente a rischio: polacchi, tedeschi, finlandesi
furono trasferiti dalle regioni periferiche occidentali in Asia centrale e in Estremo Oriente; i coreani dal
confine con la Manciuria in Asia centrale; curdi e iraniani dalle regioni transcaucasiche verso il Kazakistan.

XLVIII. Rivoluzione culturale e campagna contro gli specialisti borghesi

La sconfitta della destra buchariniana segn la fine della politica di utilizzo delle braccia borghesi per la
costruzione del comunismo. La rivoluzione culturale fu avviata dalla direzione del partito nella primavera-
estate del 1928, in concomitanza con loffensiva finale sferrata dagli stalinisti contro la destra, i suoi
obiettivi erano: 1. Lintensificazione della lotta di classe antiborghese; 2. La rieducazione di massa; 3. Lo
sviluppo di una cultura autenticamente proletaria (che fosse al servizio delledificazione socialista). Nel
fuoco della nuova lotta di classe contro gli specialisti borghesi gli zelanti propugnatori di tali teorie,
convinti di ridare vitalit alla rivoluzione, non fecero che aprire la strada per il rafforzamento del controllo
del partito su ogni aspetto della vita e del pensiero e per la cancellazione delle residue tracce di pluralismo
esistenti. Emblematico il caso dellAssociazione degli scrittori proletari (RAPP) che cominci a lanciare
aggressive campagne per smantellare lUnione panrussa degli scrittori. Nel 1932 per un decreto del CC
sciolse la RAPP dautorit: gli indirizzi di politica generale e culturale di Stalin e del partito stavano
nuovamente cambiando. Nel 1929 furono chiusi tutti i giornali non di partito e le poche case editrici
indipendenti. La stampa perdeva la funzione di informazione, per trasformarsi in una pura cassa di
risonanza della propaganda di regime. La chiusura delle frontiere e linizio di una fase di isolamento
culturale caratteristica dellera staliniana: agli studio fu persino proibito, come dopo il 1848 da Nicola I, di
Russia contemporanea

48

intraprendere viaggi di specializzazione allestero. Sul fronte tecnico nel Plenum del CC del luglio 1928
furono istituite le quote per laccesso allistruzione tecnica superiore: il 65% dei nuovi iscritti doveva
appartenere alla classe operaia. A ci si accompagn la semplificazione dei programmi, labbassamento dei
livelli tecnici e culturali, il trasferimento della formazione universitaria sotto il controllo del VSNCH e dei
diversi dicasteri
104
economici, con il conseguente restringimento degli orizzonti formativi. Gli anni 1928-31
furono duri per i lavoratori delle fabbriche, sottoposti ad una forte pressione sui luoghi di lavoro per
aumentare la produttivit e alla compressione dei consumi e dei salari. Furono, per, anche anni di
avanzamento professionale e ascesa sociale, grazie alle quote nellistruzione e allintenzionale promozione
da parte del regime di una nuova intelligencija tecnica di estrazione proletaria che sostituisse quella
borghese. Tali opportunit erano ampliate dalla lotta contro gli specialisti borghesi attraverso il braccio
armato della polizia politica. Il segnale di avvio di questa nuova campagna fu dato nel marzo del 1928 con il
processo-farsa di Sakty (regione mineraria del Donbass), imbastito a carico di un gruppo di ingegneri
accusati di spionaggio e di collaborazione di nemici dellURSS. Seguirono migliaia di arresti di ingegneri e
tecnici specializzati non iscritti al partito e nuovi processi-farsa ad danni del partito industriale
(novembre-dicembre 1930) e dei menscevichi internazionalisti (marzo 1931). Nel 1930 lOGPU
(Amministrazione popolare unificata dello Stato) raccoglieva informazioni e stilava dossier su elementi di
destra. Nel 1931 circa la met degli ingegneri e tecnici del Donbass era in arresto, con gravi ripercussioni
sullefficienza del sistema economico e sullandamento dellindustrializzazione. Fu Oronikidze, dalla fine
del 1930 a capo del VSNCH, a sollecitare Stalin perch mettesse un freno alla persecuzione degli specialisti.
La fine del periodo pi aspro della rivoluzione culturale fu decretata nel giugno 1931. Alla stagione
rivoluzionaria del 1928-31 segu nel 1931-32 la fase del grande-ritiro, nella quale il contributo degli
specialisti fu rivalutato e il conservatorismo sociale prese il sopravvento. Si pose fine al livellamento dei
salari, si introdusse il cottimo e furono rispristinate differenziazioni retributive per i lavoratori specializzati.
Cresceva la divaricazione tra la maggior parte dei salari (in diminuzione) e le retribuzioni di lavoratori di
assalto (udarniki) e stachanovisti. Ma i processi non terminarono del tutto, come mostra il caso degli
ingegneri della Metro-Vickers (i lavori per la costruzione della metropolitana di Mosca erano cominciati nel
1932), messi sul banco degli imputati nel 1933. Il secondo Piano quinquennale (1933-37) dovette fare i
conti con: 1. La scarsa produzione agricola; 2. Scarso funzionamento dei trasporti; 3. Scarsa fornitura di
materie prime. Gli aggiustamenti al piano furono approvati al XVII Congresso del partito (gennaio-febbraio
1934). Si prevedevano maggiori risorse destinate allindustria leggera, ai beni di consumo, alledilizia
popolare, ma in questi settori il piano rimase largamente non realizzato; fu invece il comparto della difesa e
degli armamenti a compiere significativi processi: dal 3,5% del budget del 1933 si giunse al 16,5% nel 1937.

XLIX. La nuova sintesi social-patriottica e gli sviluppi della societ di massa

Nellottobre del 1932, in un incontro nella casa moscovita di Gorkij, fu definita la dottrina del realismo
socialista: per Gorkij si trattava di porre fine alle esagerazioni della scrittura proletaria propugnata dalla
RAPP, e di recuperare la tradizione realistica ottocentesca incarnata da Tolstoj. Nella versione staliniana ci
si tradusse nella fine dellavanguardia e degli sperimentalismi degli anni Venti e nellutilizzo di contenuti
storici nazionali. Anche il cinema la musica e le arti figurative dovettero rimodellarsi sui canoni del realismo
socialista. Questi ultimi erano funzionali al riorientamento della cultura e della politica in senso nazionale.
Nel corso del 1935-1938 si cominci a fare ricorso alla categoria di nazione nemica e alla pratica della
pulizia etnica. Nove nazionalit furono sottoposte a deportazioni di massa: tedeschi, polacchi, lettoni,
estoni, finlandesi, curdi, iraniani, cinesi e coreani. La crisi dellaffirmative action policy non comport la
svolta verso la russificazione. Il peso relativo delle lites non russe nel complesso crebbe ancora nella
seconda met degli anni trenta. Si intendeva preservare la funzione psicologica positiva svolta dalla
korenizacija
105
(Carienisitze) nel prevenire i risentimenti nazionali. Dal il 1935 fu il concetto di amicizia tra i
popoli a essere individuato come fondamento nazionale dello Stato sovietico. La nuova costituzione

104
Ministeri.
105
Indigenizzazione, ovvero russificazione della popolazione.
Dario Cositore

49

promulgata nel 1936 sanciva questo riorientamento abolendo lesclusione dal voto dei nemici di classe:
tutti i cittadini sovietici avevano diritto di voto, che era diretto e segreto. Ma il PCUS, come sola forza
politica autorizzata, era lunico a poter presentare candidati. Essa conteneva anche il riconoscimento di un
lungo evento di libert civili, sia pure subordinato agli interessi del popolo lavoratore e al rafforzamento
dello Stato socialista. Erano diventate 11 le Repubbliche sovietiche che componevano lUnione. Il
Congresso del Soviet fu sostituito da un Soviet supremo bicamerale (la seconda camera era costituita dal
Soviet delle Nazionalit) come massimo corpo legislativo del paese: si riuniva per pochi giorni allanno e si
limitava ad approvare le decisioni del suo Presidium. Gli elementi di garantismo e democrazia contenuti
nella costituzione erano lontani dal descrivere la realt politica e sociale sovietica: la cittadinanza attiva,
oramai inesistente, era surrogata da rituali di partecipazione, quali: 1. Voto formale; 2. Parate; 3. Festival;
nei quali i cittadini erano trasformati in spettatori. La propaganda ufficiale, in cui termini chiave erano
rodina (madrepatria) e dostienija (conquiste), celebrava il progresso, luso della tecnica, e il dominio
delluomo sulla natura. Mirava a costruire consenso attorno allepopea dellindustrializzazione, della
costruzione di dighe, di centrali elettriche, della metropolitana di Mosca e delledificazione di nuove citt in
Siberia. Grande importanza rivestiva il sistema educativo, linquadramento giovanile nelle attivit sportive e
ricreative. Nonostante gli enormi costi e sacrifici umani che caratterizzarono questi anni, tale celebrazione
propagandistica sembrava funzionare, grazie anche alle opportunit di promozione sociale che si offrivano
a milioni di persone. Fattori determinanti nellespansione della nuova societ di massa sovietica furono
lurbanizzazione e la scolarizzazione fino nelle regioni pi remote. Lavvento della modernit si
accompagnava alla diffusione di massa di: 1. Palazzi in mattoni con riscaldamenti centralizzati (Ingegneri
russi
106
, 1700 )2. Telefono (Meucci, 1871); 3. Cinema (Edison, 1891); 4. Radio (Tesla, 1893). Allo stesso
tempo il sopraffollamento rendeva difficili le condizioni di vita ledilizia non riusciva a costruire al ritmo
dellurbanizzazione, e rimaneva limitata la diffusione dellacqua corrente. Solo lelettrificazione mostr di
poter tenere il passo con lo sviluppo. Nonostante ci le condizioni di vita negli anni Trenta erano difficili,
come testimoniato dalla netta riduzione della natalit, aumentata dopo la fine della guerra civile.
Lespressione quotidianit eccezionale adatta a descrivere la vita di tanti.

L. Terrore, purghe e Gulag

Negli anni 1930-34 vi furono tentativi, compiute da persone allinterno del partito, per correggere la linea
politica ufficiale. Il pi rilevante fu nel 1932 la Piattaforma di Rjutin, nel quale si accusava Stalin di aver
condotto la rivoluzione sullorlo della distruzione e se ne chiedeva la destituzione. Si svolse il processo, ma
la maggioranza del Politbjuro fu contraria ad applicare la pena di morte agli accusati, che furono espulsi dal
partito. La brutalit dei metodi staliniani, soprattutto della collettivizzazione, manifestata dal tragico
gesto della seconda moglie di Stalin, Allilujeva, che si suicida. in questo contesto che si colloca lassassinio
di Kirov (1934), membro del Politbjuro e capo dellorganizzazione leningradese del partito, per mano di
Nikolaev, un ex iscritto al partito. Uninterpretazione che ha avuto fortuna quella che vede Stalin come
mandante dellomicidio in quanto rischiava di essere sostituito dallo stesso Kirov. Studi recenti di autori
russi hanno per messo in discussione la veridicit di questa ricostruzione. Tutti concordano, per, nel
considerare levento come punto di svolta verso linstaurazione piena dello stalinismo e lo scatenamento
delle fase pi acuta del terrore. Lassassinio di uno dei massimi dirigenti del partito fu presentato come una
confermo dellesistenza di complotti contro lo Stato sovietico e forn a Stalin il pretesto per fare piazza
pulita degli oppositori e procedere allepurazione dei quadri del partito. Tra dicembre 1934 e gennaio 1935
Kamenev, Zinovev e altri furono arrestati e accusati di tradimento. LNKVD (Polizia politica), che nel 1934
aveva assorbito OGPU (Organizzazione politica unificata dello Stato), fu lo strumento dellazione repressiva.
Quando si riun, nel 1939, il XVIII Congresso del partito, si contarono in tutto 24 membri del CC gi presenti
nel congresso del 1934: lintera lites comunista era stata spazzata via. Nel luglio del 1936 il CC inviava a
tutte le organizzazioni locali di partito una lettera segreta sullattivit terroristica del blocco
controrivoluzionario trockista-zinovievista nella quali si attribuiva la responsabilit dellassassinio di Kirov

106
Utilizzato per la prima volta nel Palazzo dEstate di Pietro il Grande.
Russia contemporanea

50

a tutti i punti di opposizione: cominciava il periodo del Grande terrore, detto anche della eovina dal
nome di Eov, divenuto in settembre sanguinario capo dellNKDV. Nel frattempo ebbero inizio i processi-
farsa del 1936-38, nei quali il ruolo di pubblico accusatore fu svolto da Vyinskij (Vshnski): in confessioni
scritte, ottenute mediante la pressione psicologica o la tortura, gli imputati si dichiaravano colpevoli di
cospirazione, tradimento, spionaggio e sabotaggio industriale per indebolire la Sovetskij Sojuz (Savietski
sayuz) e favorire lattacco al nemico. Il capo della cospirazione era Trockij presentato come agente segreto
della Gestapo
107
. Il primo processo celebrato, nellagosto del 1936, si concluse con la condanna a morte di
Kamenev e Zinovev. Segu, nel 1937, il processo ai danni del centro troskista antisovietico, composto da
Pjatakov, Radek e Sokolnikov. Nonostante le confessioni, gran parte degli imputati fu condannato a morte.
Nel giugno dello stesso anno fu decapitato, per laccusa di tradimento, il maresciallo Tuchaevskij. La met
dellinterno corpo degli ufficiali, 35 mila uomini, furono imprigionati o giustiziati. Infine nel 1938, lultimo
grande processo-farsa contro il blocco antisovietico della destra e dei trockisti, al termine del quale
furono condannati Bucharin, Rykov e Jagoda (capo della polizia prima di Eov). Coloro che non venivano
giustiziati venivano deportati in campi di lavoro forzato, o costretti, come nel caso della costruzione del
canale Volga-Mar Bianco, a lavorare in condizioni estreme. La svolta nella storia dei campi di lavoro sovietici
si era verificata nel 1929-30: con gli arresti di massa che accompagnarono la collettivizzazione, e in ragione
delle esigenze produttive del Primo piano quinquennale. Lindustrializzazione richiedeva lo sfruttamento
estensivo del legname e delle risorse minerarie, e la bilancia dei pagamenti sollecitava laumento
dellestrazione delloro. Il lavoro forzato poteva diventare la punizione per i nemici di classe o traditori, ma
anche la soluzione al problema del reperimento delle materie prime, nonch di colonizzare ampie zone
spopolate del paese. Si decise di abolire la distinzione tra campi ordinari, gestiti dal Ministero dellInterno, e
campi speciali, destinati a detenuti politici, sottoposti ad un regime pi duro e sottoposti alla polizia
segreta. Linterno sistema fu posto sotto il controllo dellOGPU/NKDV. Nacque cos lAmministrazione
generale dei campi Glavnoe Upravlenie Lagerej
108
(Gulag). Esso conobbe una rapida espansione durante gli
anni trenta, soprattutto tra il 1936-39, in concomitanza con le grandi purghe diffondendosi soprattutto
nella Russia europea e a est degli Urali, dove accadeva che intere regioni, come la Kolyma (Siberia
nordorientale) e il bacino superiore dello Jenisej (la citt di Norilsk fu costruita dai detenuti) fossero
amministrate della rispettive divisioni territoriali del Gulag. LNKVD mise in piedi in pochi anni un impero
economico attraverso la trasformazione del sistema penitenziario in settore industriale. Si calcola che tra il
1929 e il 1953, anno della morte di Stalin, siano passati per il Gulag 18 milioni di persone. Se si somma
questi la cifra dei parenti dei detenuti si pu avere unidea dellimpatto avuto dalluniverso
concentrazionario dellintera societ russa
109
.

Figura 15: Gulag. Fonte: Treccani.

107
Geheime Staatspolizei (Polizia segreta di Stato) era la polizia segreta del Terzo Reich.
108
La pronuncia : Glavne upravlenie lagerey.
109
Infatti se un nucleo familiare fosse stato costituito da 3 persone, quindi un solo figlio per coppia, allora il numero
diventa 54 milioni di persone soggette alla militarizzazione delleconomia.
Dario Cositore

51

LI. Stalin e lo stalinismo

Stalin era un efficace uomo di partito, alla mancanza di eloquio brillante, di carisma personale, si
contrapponeva una grande abilit politica e tattica. Man mano che il suo potere si consolidava, la diffidenza
connaturata alla sua indole venne assumendo tratti paranoici, fino a sviluppare una vera ossessione per il
complotto e il tradimento. Momento fondamentale nella costruzione del dispotismo staliniano fu
leliminazione di ogni centro di potere alternativo al partito (Soviet supremo e Consiglio dei commissari del
popolo): allinizio degli anni trenta dualismo tra partito e Stato non erano pi ammessi. Ma il potere di
Stalin non era ancora assoluto: il terrore e le purghe dopo il 1934 posso essere interpretati come un modo
per consolidarlo sovvertendo e destabilizzando lapparato. Il despota aveva intorno a s un circolo ristretto
di collaboratori fidati: Molotov, Voroilov, Mikojan, Oronikidze, Kaganovi e danov. I primi segnali della
costruzione del culto della personalit si manifestarono in occasione del suo cinquantesimo compleanno, il
21 dicembre 1929. La singolare commistione tra arcaismo e modernit che caratterizzava tale culto
considerata da alcuni studiosi funzionale a un sistema di dispotismo agrario, vale a dire alla costruzione di
uno Stato forte artefice della modernizzazione su una base sociale arretrata e contadina. Per Lewin lo
stalinismo in particolare e il sistema sovietico in generale sono varianti del modello autoritario
manifestatosi in Russia con lo zarismo. Lordine stalinista comport un sistema gerarchizzato di premi e di
opportunit per funzionari che, in un contesto di penuria di beni, concedeva un enorme potere ai
sottoposti. Fitzpatrick ha attribuito rilevanza alla dinamica propria della rivoluzione (la sua periodizzazione
della rivoluzione russa giunge sino al 1938): lidea di sacrificare vite umane in nome della difesa di tale
sistema pu diventare accettabile per il senso comune in un clima politico surriscaldato, caratterizzato dalla
sovraesposizione dei leader e della psicosi del complotto. Secondo questa interpretazione non sarebbero
state possibili le purghe senza il consenso popolare. Il termine stalinismo fu coniato da Trockij (in risposta
allaccusa staliniana di trockismo) per definire la degenerazione burocratica del leninismo. Lo storico sociale
Lewin ha focalizzato la propria interpretazione del nuovo Stato sui caratteri peculiari della societ
contadina, piuttosto che sullazione rimodellatrice esercitata dal despota. Egli ha sottolineato la differenza
di fondo esistente tra le logiche del dispotismo e della burocrazia: per il despota la burocrazia
indispensabile. Queste riflessioni ci conducono inevitabilmente al controverso dibattito attorno al concetto
di totalitarismo. Per decenni stato adoperato da coloro che intendevano contrapporre alle democrazie
occidentali i regimi dispotici di matrice comunista e fascista. Per questo motivo alcuni storici hanno
preferito non servirsene mentre altri lo hanno considerato inadeguato per descrivere la realt sovietica.
Secondo Mann possibile individuare un modello totalitario a patto di definire correttamente le
caratteristiche: 1. Unideologia che intende rimodellare lintera societ; 2. Un partito che si infiltra in ogni
settore dello Stato. Non possibile sostenere che tali caratteri diano luogo a una burocrazia totalitaria,
razionale e capace di controllo capillare; al contrario, essi si indeboliscono a vicenda, per la contraddizione
insanabile tra istituzionalizzazione dellautorit del partito e obiettivi di rivoluzione permanente.

LII. La Seconda guerra mondiale

Nel corso degli anni venti il Commissario per gli esteri ierin era riuscito a rompere lisolamento dello Stato
sovietico e ad allacciare intensi legami economici e commerciali. Nel 1930 Litvinov subentrer a ierin.
Allinizio degli anni Trenta la politica estera dellURSS era in difficolt tanto in Estremo Oriente, dove il
sostegno ai comunisti cinesi aveva subito una battuta di arresto, quanto in Europa, dove la capacit
espansiva del fascismo era stata sottovalutata. Lespansionismo del Giappone, che nel 1931 aveva invaso la
Manciuria, e la presa del potere in Germania da parte dei nazisti, rendevano nuovamente attuale la duplice
minaccia alla sicurezza russa configuratasi allinizio del Novecento. La politica sovietica reag alla mutata
situazione internazionale prima riconoscendo pubblicamente, nel 1933, la differenza tra cooperazione
democratica e la politica di aggressione nei rapporti tra Stati e poi, nel 1934, inaugurando in Francia la
stagione di collaborazione dei comunisti con le forze socialiste e democratiche, ufficializzata dal Komintern
nel VII Congresso (1935). Lattivit diplomatica di Litvinov , fin dallinizio caratterizzata da iniziative volte a
promuovere accordi di disarmo e la costruzione in Europa di un sistema di sicurezza collettiva, ricevette
Russia contemporanea

52

nuovo impulso. Nellautunno 1934 lURSS entr nella Societ delle Nazioni
110
, in precedenza considerata
come lo strumento del capitalismo imperialista. Furono siglati il patto franco-sovietico, che prevedeva aiuto
e assistenza in caso di attacco non motivato da parte di una terza potenza, e il patto russo-cecoslovacco,
che subordinava la reciproca assistenza allintervento francese a favore del paese attaccato. Le vicende
della guerra di Spagna, nella quale i franchisti ricevevano il cospicuo sostegno tedesco e italiano senza che
la Francia e la Gran Bretagna intervenissero ad impedirlo, la militarizzazione della Renania e lannessione
dellAustria da parte di Hitler mostrarono che la costruzione di un sistema di sicurezza in Europa, per
arginare la minaccia nazista, rimaneva inattuabile e rendeva fragili gli accordi con la Francia, rendendo
concreto agli occhi dei sovietici il pericolo di dover affrontare da soli un eventuale aggressione tedesca.
Stalin, convinto che la guerra fosse inevitabile, intensific a partire dal 1937 la coscrizione (LArmata rossa
quintuplico entro il 1941) e il riarmo, al punto che la produzione sovietica di armamenti surclass quella
tedesca. Allinizio del 1938 lUnione Sovietica doveva fare i conti con un pericoloso isolamento diplomatico,
temeva Hitler, ma diffidava delle intenzioni di Gran Bretagna e Francia, che nel corso del 1937 avevano
seguito una linea politica di appeasement con il potente vicino tedesco. Tale isolamento raggiunse lapice
nel settembre del 1938, quando a Monaco i rappresentanti di Germania, Inghilterra, Francia e Italia si
riunirono per risolvere la questione delle rivendicazioni tedesche sui Sudeti
111
, alle quali fu dato vi libera
nella speranza che ci bastasse a soddisfare gli appetiti territoriali di Hitler. Nel frattempo in estremo
oriente la politica frontista, varata mentre era in corso la lunga marcia dei comunisti guidati da Mao tse-
tung, aveva dato impulso al ruolo delle forze comunista come ispiratrici della riscossa nazionale. Nel
novembre del 1936 il Giappone sigl il patto anti-Komintern con i tedeschi, e nel 1937 entr in guerra con
la Cina, che ricevette il sostegno russo in armamenti e forniture. LArmata rossa fu coinvolta nel 1938-39 in
scontri con le truppe giapponesi nelle zone di confine tra URSS, Manciuria, Corea e Mongolia esterna, che si
conclusero con un armistizio firmato il 15 settembre 1939. In Europa il sacrificio della Cecoslovacchia,
interamente occupata dai tedeschi nel marzo del 1939, e le pressioni esercitate sulla Polonia perch
cedesse Danzica fecero piazza pulita delle illusioni ancora nutrite riguardi alle reali intenzioni di Hitler.
Unoffensiva diplomatica fu lanciata allora dagli inglesi nei confronti dellUnione sovietica, mentre la
Germania intavolava a sua volta trattative segrete con lURSS incentrate sulla possibile spartizione della
Polonia. Durante lestate il governo britannico si mostr indeciso rispetto alleventualit concreta di dare
vita a unalleanza militare antitedesca, convinto forse di avere ancora tempo a disposizione. Ma Hitler, che
aveva gi pianificato di attaccare la Polonia alla fine di agosto, riusc ad accordarsi con Stalin. Il ministro
degli Esteri Von Ribbentropp si rec a Mosca e il 23 agosto lincontro con Stalin e Molotov (che aveva
sostituito Litvinov) si concluse con un Trattato di non aggressione tra Germania e Unione Sovietica. Erano i
contenuti del protocollo segreto: lURSS avrebbe disposto di Finlandia, Estonia, Lettonia e Polonia ad est
della Vistola, la Germania di Polonia occidentale e Lituania (gli accordi furono poi rettificati nel senso di
attribuire la Lituania allURSS in cambio dello spostamento della frontiera polacca sino al fiume Bug
112
). Il
primo settembre del 1939 Hitler cominci ad invadere la Polonia inaugurando la Seconda guerra mondiale;

110
La Societ delle Nazioni stata la prima organizzazione intergovernativa avente come scopo quello di accrescere il
benessere e la qualit della vita degli uomini. Il suo principale impegno era quello di prevenire le guerre, sia attraverso
la gestione diplomatica dei conflitti sia attraverso il controllo degli armamenti. La Societ delle Nazioni fu fondata
nell'ambito della Conferenza di Pace di Parigi del 1919-1920 formalmente il 28 giugno 1919 con la firma del Trattato
di Versailles del 1919 e fu estinta il 19 aprile 1946 in seguito al fallimento rappresentato dalla seconda guerra
mondiale e alla nascita, nel 1945, di un'organizzazione con identico scopo, le Nazioni Unite. Il fallimento rappresentato
dalla seconda guerra mondiale fu cos grande che si pens infatti a una nuova organizzazione, anche perch uno dei
principali attori positivi della seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti, non ne era membro, nonostante fosse stato
proprio un suo presidente, Thomas Woodrow Wilson, il maggior promotore della Societ delle Nazioni.
111
I Sudeti sono un sistema montuoso al confine tra la Germania (Sassonia), la Polonia (Slesia) e la Repubblica Ceca
(Boemia e Moravia). Poich il nome, nel periodo compreso fra le due guerre mondiali, design con un buon grado di
approssimazione l'intera area tedescofona all'interno di Boemia e Moravia con questa denominazione si definiscono
talvolta le popolazioni tedesche ivi insediate fino alla seconda guerra mondiale (Sudetendeutsche).
112
Si trova ad est di Varsavia e per gran parte del suo corso rappresenta il confine orientale della Polonia. Il Bug
Occidentale nasce nella Galizia, nella parte occidentale dell'Ucraina, scorre dapprima verso ovest e poi svolta verso
nord. Attraversa la citt di Brst e presso Varsavia sfocia nel Narew.
Dario Cositore

53

lUnione Sovietica intraprese loccupazione della zona orientale il 17 settembre, due giorni dopo aver firma
larmistizio con il Giappone.

LIII. Dal patto Molotov-Ribbentropp alla battaglia per Mosca

Mentre lo Stato polacco si dissolveva sotto le truppe di occupazione, gli Stati baltici conservavano
lindipendenza formale, costretti per a firmare patti di mutua assistenza con lUnione Sovietica. Quando la
Finlandia si rifiut di fare altrettanto, fu invasa dalle truppe sovietiche. La guerra, divampata nel mese di
dicembre, mise in evidenza debolezze dellArmata rossa, e si concluse nel marzo 1940 con un pace che
assegnava ai russi una parte di territorio Finlandese a nord-ovest di Leningrado, ma salvaguardava
lindipendenza della Finlandia. Stalin era convinto che Hitler avrebbe attaccato, e lo dimostra lulteriore
intensificazione del riarmo: la riconversione di molte fabbriche di trattori alla produzione di carri armati e il
parziale trasferimento della capacit produttiva relativa agli armamenti nelle regioni orientali (Volga, Urali e
Siberia) furono attuati proprio a partire dal 1940. Vi era stata una mobilitazione imponente di truppe in
prossimit delle frontiere, il che fa ritenere che la possibilit di un attacco a breve fosse comunque presa in
considerazione. Non furono per riposizionate fortificazioni lungo i nuovi confini occidentali dellURSS, e
neanche fu trasferito il potenziale industriale ucraino verso regioni pi sicure, circostanza che contribu a
rendere pi gravose le perdite subite dallURSS nei primi mesi di guerra. Il 22 giugno del 1941 ebbe inizio
lOperazione Barbarossa: gli avvertimenti dei servizi segreti e dei disertori tedeschi, furono ignorati da
Stalin, che nelle prime ore di invasione rifiutava di credere alle notizie. Le linee di difesa russe furono colte
di sorpresa, gli aerei distrutti al suolo e ampie porzioni di territorio perdute in poche settimane. Le direttive
di non indietreggiare a nessun costo causarono perdite inutili. Dopo lo shock dei primi giorni, Stalin riprese
liniziativa: il Piano quinquennale varato nel 1938 fu sospeso; il 30 giugno si costitu il Comitato statale di
difesa, del quale facevano parte Molotov, Malenkov, Berjia e Voroilov, presieduto da Stalin, nominato
comandante supremo e presidente della Stavka, laltro comando militare costituitosi il 23 giugno. Il 3 luglio
il dittatore pronunci un discorso radiofonico nel quale incit i compatrioti a fare terra bruciata dinanzi a al
nemico e a combattere con spirito patriottico. Quellesperienza rimasta viva nella memoria sovietica
come la Grande guerra patriottica. Loffensiva tedesca si dispiegava lungo un fronte amplissimo con tre
gruppi di armate (le tre direttrici): 1. Settentrionale (verso Leningrado); 2. Centrale (verso Mosca); 3.
Meridionale (verso Kiev). Lavanzata avvenne secondo i dettami del Blitzkrieg. Le forze sovietiche furono
accerchiate nelle cosiddette tasche a Bialystok, Smolensk, Kiev; Leningrado fu assediata alla fine di
agosto
113
. Kiev fu conquistata a settembre e alla met di ottobre le forze tedesche avevano raggiunto la
periferia di Mosca. Stalin presa addirittura in considerazione lidea di una pace separata. Hitler per aveva
ordinato, in contrasto con il parere dei suoi generali, di dirottare le forze corazzate di Heinz Guderian verso
sud, per rafforzare lavanzata in Ucraina, indebolendo cos la capacit di impatto delle forze del centro
dirette a Mosca. Il 10 ottobre ukov fu nominato comandante del fronte occidentale e il 19 si decise di non
abbandonare Mosca. Nei due mesi che seguirono lesercito tedesco lanci pi di unoffensiva e non riusc a
sfondare. Allinizio di dicembre lArmata rossa lanci una controffensiva che inflisse pesanti perdite ai
tedeschi, gi in gravi difficolt logistiche per neve, fango e ghiaccio. Larrivo dellinverso costrinse gli
invasori ad annunciare, l8 di dicembre, la sospensione delle operazioni. Le forze tedesche avevano
conquistato un territorio immenso ma era fallito lobiettivo principale: mettere lUnione Sovietica in
ginocchio prima dellinverno. Il valore della conquista di Mosca sarebbe stato altissimo: la citt era il nodo
principale del sistema ferroviario e il centro di smistamento degli aiuti inviati degli alleati attraverso il Mar
Bianco e lEstremo Oriente. Sin dallautunno convogli britannici giungevano ai porti di Murmansk
114
e

113
Da Bialystok (Polonia centro-orientale) a Smolensk (citt russa al confine con la Russia bianca) sono 700km, da
Smolensk a Mosca sono 400km, da Smolensk a Leningrado sono 700km; invece da Bialystok a Kiev sono 680km,
raggiungere Kiev da Smolensk, invece, costa 590km. Raggiungere poi, Caricyn, da Bialystok sono 2000km; da Mosca,
invece, sono 1000km. Da Caricyn a Grozny (in Cecenia) sono altri 800km.
114
Situata al nord della Penisola di Kola in Carelia.
Russia contemporanea

54

Archangelsk
115
e gli USA, intensificarono i propri aiuti dopo lentrata in guerra, il 7 dicembre del 1941,
provocata dallattacco giapponese di Pearl Harbour
116
.

LIV. Loccupazione tedesca, Stalingrado e la controffensiva sovietica

I Tedeschi furono inizialmente accolti come liberatori: molti contadini speravano che il nuovo regime
avrebbe ripristinato il possesso privato della terra. In Ucraina latteggiamento favorevole ai tedeschi era
alimentato anche dallesistenza di un movimento nazionale antisovietico. La guerra sul fronte orientale fu
una guerra di annientamento: interni villaggi bruciati con il massacro di tutti gli abitanti, deportazioni di
massa e riduzione in schiavit. I prigionieri di guerra, pi di tre milioni nel 1941, furono lasciati morire di
fame e di freddo. Sistematico fu lo sterminio della popolazione ebraica dislocata nei territori occidentali
dellURSS, documentato dal Libro nero di Grossmann e renburg. La brutalit del dominio nazista convinse
la popolazione della necessit di contrastare con ogni mezzo gli invasori. Qualche mese dopo linizio delle
operazioni militari gran parte del territorio conquistato era percorso da bande partigiane che rendevano
insicure le retrovie messe a dura prova dallampiezza del fronte, dallimmensit delle distanze, dalle
condizioni atmosferiche e dal pessimo stato delle vie di comunicazione. Nel gennaio del 1942 i sovietici
riuscirono, attraverso il Lago Ladoga ghiacciato, ad aprire una via di comunicazione (la strada della vita) con
Leningrado: nonostante ci, durante i mesi invernali, pi di 500 mila abitanti mor di fame, di freddo o di
malattie. Un successivo tentativo di liberare la citt dallassedio fu sventato in estate: in occasione lintera
armata del generale Vlasov, alla quale Stalin aveva ordinato di non ritirarsi, fu circondata e fatta prigioniera
(Vlasov decise quindi di allearsi con la Germania e di dare vita ad un esercito di liberazione russo per
abbattere la tirannia staliniana, i nazisti acconsentirono solo nel 1944). I tedeschi alla fine di maggio
lanciarono una nuova offensiva diretta verso il Don e il medio Volga, il cui obiettivo finale erano le riserva
petrolifere del Caucaso e del Mar Caspio. I colpi inferti allesercito sovietico nellestate del 1942 furono
durissimi, grazie agli errori di Stalin, che intimava ai propri generali di non indietreggiare e in generale
allingerenza nelle decisioni militari di incompetenti. Dopo aver sfondato in Ucraina, e mentre altre forze
corazzate puntavano agli oleodotti in Cecenia, i tedeschi giunsero alla fine di agosto alle porte di
Stalingrado. Qui Hitler, quasi dimentic del suo obiettivo originario, decise di far convergere le forze
dellassalto alla citt dislocata sulla riva destra del Volga. Il 15 settembre cominci lattacco. Le direttive
impartite da Stalin al comandante ujkov furono di difenderla fino allultimo uomo, mentre rinforzi
affluivano incessantemente attraverso la ferrovia. A novembre il generale Rokossovkij, mediante
lOperazione Urano, riusc ad accerchiare gli assedianti, il cui rifornimento, garantito da un ponte aereo,
divent sempre pi difficile. Stremati dalla battaglia, dallarrivo dellinverno e dalla mancanza di
equipaggiamento, i tedeschi non avevano pi speranza di conquistare la citt. Hitler, per, proib al generali
Friedrich Von Paulus di portare in salvo i propri uomini e ordin di mantenere le posizioni fino allultimo. Il
31 gennaio del 1943 il generale tedesco fu fatto prigioniero assieme a circa 90 mila uomini. La vittoria di
Stalingrado ebbe un effetto positivo sul morale dellArmata rossa e segn il punto di svolta della guerra sul
fronte orientale. Con larrivo dellestate ci si preparava ad una nuova offensiva. In luglio presso Kursk
117
fu
ingaggiata la pi grande battaglia di mezzi corazzati dellepoca, che segn nuovamente la supremazia
sovietica (T-34 e V2 sovietici contro Panther nazisti). Entro la fine dellanno parte dellUcraina era stata
riconquistata. Nel gennaio 1944 fu spezzato lassedio di Leningrado, durato novecento giorni. Lavanzata
sovietica era ormai inarrestabile: loffensiva lanciata da ukov nel mese di marzo aveva sospinto i tedeschi a
sud oltre i confini di Cecoslovacchia e Romania, e in giugno dopo la notizia dellavvenuto sbarco in
Normandia, lArmata rossa cominci ad avanzare lungo un fronte lungo 700km liberando Bielorussia e
Lituania. Varcati i confini del 1939, i sovietici giunsero il primo agosto nelle vicinanze di Varsavia, dove per
decisero di fermarsi, senza intervenire mentre si consumava la pressione nazista delleroica rivolta polacca,
nonostante la richiesta di aiuto. Stalin lasci che le forze nazionaliste a capo della rivolta di Varsavia fossero
stroncate dai nazisti, in modo da avere campo libero per instaurare un governo affidabile. Egli fece

115
Situata al nord della Russia, affaccia sulla Baia di Dvina nel Mar Bianco.
116
Porto di Honolulu nelle Hawaii.
117
Citt situata al sud del Rialto Centrale Russo, si trova a 600km a sud-ovest di Mosca.
Dario Cositore

55

comprendere agli inglesi che lURSS non avrebbe tollerato ingerenze nella propria sfera di influenza. La
travolgente avanzata dellArmata rossa nel 1944-45 riconquist: Romania (agosto), Bulgaria e Estonia
(settembre), Serbia e Lettonia (ottobre). Nel gennaio del 1945 fu laniata una nuova offensiva, lungo un
fronte cha andava dal Baltico ai Carpazi: loccupazione di Varsavia fu ultimata il 17 gennaio, quella di
Budapest in febbraio, mentre Knigsberg fu conquistata allinizio di aprile. Il 17 dello stesso mese cominci
loffensiva finale, con le truppe dei generali Kovev e ukov che convergevano su Berlino. La citt cadde il 2
maggio, due giorni dopo il suicidio di Hitler nel bunker della cancelleria. La bandiera sovietica issata
dellArmata rossa sul tetto del Reichtag rimasta limmagine-simbolo dellesisto della seconda guerra
mondiale, conclusasi in Europa l8 maggio 1945 e in Giappone agosto dello stesso anno.

Figura 16: La prima guerra mondiale. Fonte: Worldpress.

LV. Economia, forze armate e propaganda nella Grande guerra patriottica

Le caratteristiche del conflitto hanno condotto molti storici a interrogarsi sulle economie di guerra degli
Stati vincitori. Leconomia sovietica stata definita uneconomia di guerra in tempo di pace. Nel 1941 la
produzione di armenti era gi in condizione di competere con quella tedesca. Nl 1940 si procedette ad una
militarizzazione del lavoro e con la mobilitazione permanente degli operai (trasferibili ovunque). Le perdite
subite dai russi nei primi messi di guerra furono enormi: 1. In termini di uomini (i caduti nel 1941-42 furono
pi della met del totale); 2. In termini di risorse belliche (nei primi 6 mesi andarono perduti i 2/3 dei
carrarmati); 3. In termini economici (nei primi 5 mesi andarono perduti la met dei terreni per coltivare il
grano e il 60% della produzione di carbone, ferro e acciaio). Queste perdite sono da attribuire allerrato uso
delle risorse a disposizione. Le responsabilit sono attribuite a Stalin: la decapitazione dei vertici
dellArmata rossa ebbe un effetto deleterio sulla capacit operativa delle truppe. Conseguenze gravi
scaturirono dal ritardo con il quale Stalin comprese quanto stava accadendo e dallimposizione di una
tattica offensiva. La direttiva Stavka promulgata nel 1941 definiva come manifestazione di vigliaccheria da
punire con severit ogni iniziativa di ritirata o ripiegamento assunto dai comandanti. Il mese seguente
Russia contemporanea

56

lordine n. 270 definiva traditori tutti i soldati fatti prigionieri. Nel 1942, Stalin reiter la direttiva con
lordine n. 227, non sotto lo slogan non un passo indietro. Il regime si mostr alla fine efficace di dare
risposte adeguate ai problemi del momento, nella gestione delle forze armate e del sistema economico.
Dopo le sconfitte del 1942 Stalin pose fine allingerenza degli incompetenti nelle questioni militari. Si era
infine reso conto che una maggiore fiducia nelle capacit tecniche e professionali dei militari era
indispensabile per ribaltare le sorti della guerra. Nel campo economico i risultati del periodo 1941-44
furono impressionanti: la produzioni di armamenti aumento fino a surclassare, nel 1944, quella nazista.
Anche limpacchettamento e trasferimento via ferrovia delle industrie nelle regioni orientali consegu con
risultati notevoli. Data la mobilitazione massiccia degli uomini al fronte (verso la fine della guerra circa 12
milioni) le donne furono protagoniste di questo grande sforzo produttivo. La buona prova dellindustria
sovietica pu essere spiegata tenendo conto di tre fattori: 1. La finalizzazione di tutto il potenziale
produttivo al consumo immediato; 2. Lintegrazione, decisiva nel settore alimentare e dei trasporti su
ruota, della produzione nazionale con le merci offerte con il piano Affitti e prestiti degli alleati; 3.
Lemancipazione dei settori non coinvolti nella produzione bellica, lagricoltura innanzitutto. Perch la
mobilitazione totale potesse funzionare nei settori cruciali, era necessario che il resto delleconomia si
affidasse alliniziativa individuale e al mercato. La fame e la penuria di combustibile resero ancora una volta
la vita quotidiana durissima per tutti. Sovente furono i piccoli orti privati a salvare intere famiglie dalla
morte. Il cannibalismo fece nuovamente la sua comparsa, ad esempio a Leningrado. Il razionamento
alimentare mediante le tessere divenne ancora una volta strumento di controllo politico esercitato dal
regime su intere categorie sociali. La guerra ebbe un impatto notevole anche sul Gulag. Il numero dei
detenuti e il volume delle attivit si ridussero, perch i prigionieri furono inviati al fronte: nei primi anni di
guerra tali provvedimenti interessarono un milione di detenuti, oltre a ex kulaki condannati al confino
speciale. Alcuni sono stati impiegati per marciare innanzi ai carrarmati per sminare i campi. Molti detenuti,
considerati potenziali traditori furono trattenuti nei campi oltre la scadenza della pena. Perseguitati e
sottoposti a regimi speciali furono coloro che portavano cognome tedesco. Le condizioni di vita
peggiorarono subito dopo linizio del conflitto, perch lNKDV decurt il regime alimentare del 30% per far
convergere tutte le risorse del paese verso il fronte. I tassi di mortalit negli anni 1943-44 furono i pi alti di
tutta la storia del Gulag. Con linizio dellinvasione tedesca fu emanata una direttiva che rispristinava il
sistema della deportazione amministrativa. Le prime vittime furono, nel 1941, finlandesi e tedeschi del
Volga; seguirono, nel 1943-44, karaai, kalmiki, ceceni, ingusci, tatari di Crimea, meketi e balkari. Alcuni
spiegarono ci con lintenzione di Stalin di dare un monito a nazionalit pi grandi, gli ucraini innanzitutto;
altri ritengono che la guerra offr un pretesto per portare a compimento azioni di pulizia etnica.

LVI. La guerra fredda e lultima fase dello stalinismo

Dopo laggressione tedesca, inglesi e americani avevano manifestato solidariet e appoggio allURSS. Stalin
aveva fin dal 1941 sollecitato lapertura di un secondo fronte in Europa: 1. Per alleggerire la pressione sul
fronte russo; 2. Per sfuggire agli eventuali accordi tra alleati e nazisti a spese dellURSS. Nella primavere del
1942 fu siglata unalleanza anglo-russa che non risolse le divergenze di fondo. La decisione di organizzare lo
sbarco in Africa, piuttosto che aprire un altro fronte in Europa, resa nota da Churchill rese Stalin sospettoso
delleffettiva volont da parte degli anglo-americani nella lotta antinazista. Fu dunque per rassicurare
lalleato sovietico che, a Casablanca nel gennaio 1943, si incontrarono Roosevelt e Churchill per adottare la
linea della resa incondizionata
118
. Ci accadeva mentre la resa di Von Paulus a Stalingrado apriva nuovi
scenari sul fronte orientale. Le tensioni tra gli alleati nel corso del 1943 non mancarono, ad esempio alla
scoperta delle fosse di Katyn
119
(in seguito allinvasione della Polonia nel 1939 lArmata russa uccise 20 mila
ufficiali polacchi, attribuendone la responsabilit ai tedeschi). Nel maggio di quellanno Stalin sanciva lo
scioglimento del Komintern (liniziativa era rivelatrice del pieno controllo esercitato sui partiti comunisti
stranieri). Una nuova gestione nei rapporti tra Unione sovietica e anglo-americani ebbe inizio con la

118
La resa incondizionata il trattato secondo cui una parte accetta di arrendersi al nemico senza avanzare alcun tipo
di pretesa.
119
Provincia di Smolensk.
Dario Cositore

57

conferenza di Teheran
120
(novembre-dicembre 1943), quando i tre grandi consolidarono lalleanza
antinazista. Nellincontro dellottobre del 1944 tra Stalin e Churchill, svoltosi a Mosca mentre lArmata
rossa dilagava in Europa centro-orientale e balcanica, fu affrontato il problema delle rispettiva aree di
influenza, con una franchezza che sarebbe stata poco apprezzata da Roosevelt, dal momento che negli USA
difendevano ufficialmente il principio di autodeterminazione dei popoli, e criticarono il principale
imperialismo del quale lInghilterra era interprete. A Churchill premeva avere assicurazioni
sullappartenenza della Grecia allorbita occidentale, e in cambio riconobbe la sfera di influenza sovietica
sulla Romania. Tent poi di negoziare Bulgaria, Iugoslavia e Ungheria, ma Stalin rifiut. A Jalta (in Crimea),
nel febbraio del 1945, i tre grani si incontrarono per definire il nuovo assetto europeo nellimminenza della
sconfitta finale di Hitler. Fu decisa lamministrazione congiunta della Germania, divisa in quattro zone di
occupazione: USA, URSS, Inghilterra e Francia, lentrata in guerra dellURSS contro il Giappone subito dopo
la fine del conflitto in Europa (e la successiva cessione allURSS delle isole Kurili e della met meridionale di
Sachalin), il riconoscimento del confine orientale polacco richiesto da Stalin (coincidente in gran parte con
la linea di Curzon) e il risarcimento della Polonia con i territori occidentali fino alla line dellOder-Neie
sottratti alla Germania. Alla fine della guerra i territori annessi allURSS rispetto ai confini prebellici furono i
seguenti: 1. Zone di frontiera con la Finlandia (Vyborg, di Ladoga e di Salla
121
) e con la Romania (Bessarabia),
e la Polonia orientale (regioni di Pinsk e Lvov). Inoltre furono annesse lUcraina transcarpatica e la parte
settentrionale della Prussia orientale (regioni di Knigsberg
122
e Memel
123
). Lannessione di Estonia,
Lettonia e Lituania non fu riconosciuta dagli Stati Uniti. La Conferenza di Jalta si concluse in un clima di
fiducia che are gi un ricordo del passato quando i vincitori si riunirono nuovamente, a Potsdam, nel luglio-
agosto del 1945. Gli alleati rappresentati da Truman, subentrato dopo la morte di Roosevelt, e dalla
staffetta Churchill-Attlee, presero atto della situazione e ottennero in cambio mano libero nel campo
occidentale, in particolare in quei paesi come la Grecia e lItalia, dove i partiti comunisti avevano svolto un
ruolo di primo piano nella resistenza antifascista. Stalin, rispett i patti, e nella guerra divampata in Grecia
nellimmediato dopoguerra non intervenne, mentre i comunisti venivano sconfitti con laiuto degli inglesi.
In quella occasione Truman inform Stalin del fatto che gli USA disponevano della bomba atomica, e che
lavrebbero utilizzata, se i Giapponesi non si fossero arresi immediatamente. Mosca non aveva intenzione
di far cessare la guerra prima di aver ottenuto quanto concordato per il primo intervento contro il
Giappone, al quale dichiar guerra l8 agosto, nellintervallo tra il lancio delle due bombe atomiche si
Hiroshima
124
(6 agosto) e Nagasaki
125
(9 agosto). Nuovi equilibri internazionali erano sorti.



120
Iran, confina a nord-ovest con Turchia, Armenia e Azerbaijan; a nord con l Mar Caspio, a nord-est con il
Turkmenistan, a est con lAfghanistan, a sud-est con il Pakistan e con il golfo di Oman, a sud con il golfo Persico e a est
con lIraq.
121
Zona ovest della Lapponia.
122
Oggi Kaliningrad, Russia.
123
Oggi Klaipeda, Lituania.
124
150 mila vittime.
125
80 mila vittime.
Russia contemporanea

58


Figura 17: La linea Oder-Neie. Fonte: Wikipedia.






Figura 18: Guerra fredda. Fonte: Repubblica.

Dario Cositore

59


Figura 19: Guerra Fredda. Fonte: Silab storia.

LVII. La guerra fredda in Europa e in Asia

Nel 1945, lArmata rossa celebrava i propri trionfi da Berlino alla Manciuria e alla Corea del Nord,
prefigurando il consolidarsi dellinfluenza sovietica tanto a Ovest quanto ad Est. Sin dai primi mesi del 1946
lo scenario internazionale era mutato. In Estremo Oriente, subito dopo la resa giapponese, erano venute
emergendo tensioni nella Cina settentrionale e in Corea tra le forze nazionaliste, sostenute dagli Stati Uniti,
e le forze comuniste sponsorizzate dallURSS. Nel marzo 1946 Churchill tenne a Fulton (Missouri) un
discorso nel quale parl di una cortina di ferro che correndo lungo lasse Stettino-Trieste
126
, tagliava in
due il continente europeo. Poco dopo, Kenan, Consulente del dipartimento di Stato dellURSS, defin le
linee della politica estera statunitense nei termini del containment dellURSS. Tale azione di contenimento
andr sviluppandosi sui confini orientale, occidentale e meridionale.: gli USA subentravano cos alla Gran
Bretagna, che aveva storicamente contrastato lespansione zarista verso il Medio Oriente e lAsia
meridionale. La competizione tra URSS e USA nel secondo dopo guerra assumeva anche i caratteri di un
confronto di sistemi alternativi tra il comunismo globale e il capitalismo globale. Stalin era determinato a
imporre il sistema sociale sovietico nei paesi che ricadevano nella propria sfera di influenza. Nei paesi
liberati dallArmata rossa furono subito allestiti dei campi di concentramento per accogliervi militari
tedeschi, borghesie nazionali, fascisti e lites produttive (intellettuali, artistiche e militari) pericolose per la
loro appartenenza di classe. Nelle fasi iniziali si ricerc il consenso popolare varando o completando le
riforme agrarie, favorendo il pluralismo politico. In gran parte di questi paesi i partiti contadini
conquistarono la maggioranza alle elezioni e i comunisti, con leccezione della Cecoslovacchia, dove
ottennero il 38% dei voti, rimasero forze di minoranza. A partire dalla fine del 1947 e nel 1948 si consum

126
Nord-ovest della Polonia sino al nord-est dellItalia, 1100km.
Russia contemporanea

60

la trasformazione di questi regimi formalmente democratici in dittature monopartitiche. Negli anni
seguenti si procedette alla seconda rivoluzione, vale a dire allintroduzione del modello staliniano
nelleconomia e nella societ: 1 Collettivizzazione dellagricoltura; 2. Piani quinquennali; 3. Primato
dellindustria pesante. Truman era altrettanto deciso a promuovere il modello capitalistico, nonch a
difendere i sistemi politici dei paesi del mondo libero dalla minaccia comunista, come proclam nel
marzo del 1947. Ne risultarono aiuti militari alla Turchia, oggetto di pressioni sovietiche per il controllo dei
Dardanelli, e alla Grecia, nella quale era nuovamente in corso una guerra civile, ma anche lallontanamento
dei comunisti dalla Francia e dallItalia di De Gasperi. Nel giugno del 1947 fu annunciato il piano Marshall
(European Recovery Program), un ampio programma di aiuti economici con il quale si intendeva stabilizzare
lEuropa. LURSS rispose alla sfida statunitense con il divieto ai paesi del blocco orientale di accedere agli
aiuti, e nel settembre del 1947 promosse la convocazione in Polonia di una conferenza dei partiti comunisti
europei (per lURSS era presente danov) che sanc la nascita del Cominform (Ufficio dInformazione), un
nuovo organismo comunista internazionale con sede a Belgrado. Successivamente, nel gennaio del 1949, fu
istituito il Comecon, Consiglio per la reciproca assistenza economica tra i paesi del blocco orientale con
sede a Varsavia. Mentre la sovietizzazione degli stati satelliti procedeva con successo, si verific linattesa
rottura tra Stalin e Tito, leader carismatico della Jugoslavia comunista. Le accuse indirizzate a Tito dal
Cominform nel giugno del 1948, di procedere lentamente, erano infondate. Proprio in Jugoslavia i
comunisti avevano conquistato il controllo assoluto del governo sin dalla fine del 1945, e la
collettivizzazione era proceduta pi speditamente che altrove. Il vero contrasto era alimentato dalla
riluttanza di Tito ad accettare la tutela sovietica. Ci accadeva in virt del fatto che erano stati i partigiani a
liberare la Jugoslavia da nazisti, e ci garantiva il pieno controllo di Tito sul partito. Seguirono purghe tra gli
esponenti dei diversi partiti comunisti sospettati di titoismo, vale a dire di deviazioni nazionalistiche, e
la defezione della Jugoslavia comport il rafforzamento ulteriore del controllo sovietico sui paesi del blocco
orientale. Sin dallautunno del 1946 gli Stati Uniti, prendendo atto della crisi del Controllo congiunto
alleato, avevano manifestato lintenzione di abbandonare i progetti di pauperizzazione della Germania
Ovest per procedere alla sua ricostruzione in funzione antisovietica. In dicembre le zone amministrate da
inglesi e americani furono unificate e nel corso dellanno successivo divenne chiaro che anche la zona
francese sarebbe confluita in un settore occidentale unificato. Stalin reag innescando la crisi pi acuta della
guerra fredda in Europa, con il blocco completo di Berlino, sottoposta ad amministrazione quadripartita ma
interamente circondata dalla zona di occupazione sovietica, che per fu neutralizzato grazie al ponte aereo
organizzato dagli anglo-americani. Il blocco fu rimosso nel maggio del 1949; in autunno fu proclamata la
Repubblica Federale Tedesca (BDR
127
),inserita nel piano Marshall e dotata di basi ed istallazioni militari, che
divenne un perno economico dellEuropa filo-atlantica. I sovietici risposero con la costituzione della
Repubblica Democratica Tedesca (DDR
128
), governato da un regime comunista fedele a Mosca. In Cina, sin
dallestate del 1946, era divampata la guerra civile, conclusasi con la fuga a Taiwan del governo nazionalista
e la proclamazione, del primo ottobre 1949, della Repubblica popolare Cinese con a capo Mao Tse-tung,
immediatamente riconosciuta dallUnione Sovietica. Nel febbraio del 1950, a Mosca, fu stipulato un
accordo he prevedeva unalleanza difensiva e aiuti militari ed economici al regime cinese. Nel frattempo,
nel 1949, lURSS aveva testato in Kazakistan la sua prima bomba atomica (quattro anni dopo lUSA). in
questo contesto di espansione del comunismo che scoppi la guerra di Corea. Nel 1948 lURSS aveva
riconosciuto il governo comunista di Kim il Sung nella met settentrionale del paese. Come in Germania, la
risposta della controparte era stato il riconoscimento a sud della Repubblica di Corea. La guerra si concluse
con il ritorno al confine iniziale (lungo il trentottesimo parallelo) ma ebbe come conseguenza un
incremento della militarizzazione statunitense nel Pacifico e laccelerazione della ricostruzione economica
del Giappone, destinato a diventare il baluardo del sistema capitalistico in Estremo Oriente.


127
Bundesrepublik Deutschland.
128
Deutsche Demokratische Republik.
Dario Cositore

61


Figura 20: Germania 1949. Fonte: Karmadecay.


Figura 21: Berlino divisa, 1949. Fonte: Karmadecay.

LVIII. Ricostruzione postbellica e fronte interno

LUnione Sovietica aveva subito durante la guerra immense perdite in vite umane ed enormi devastazioni
materiali, equivalenti a pi della met del totale europeo. Tra militari e civili erano morti 30 milioni di
persone, ai quali vanno aggiunti i milioni di bambini non nati. Il regime intraprese numerose iniziative per
promuovere la natalit: fu ripristinata la centralit della famiglia e affermata la funzione riproduttiva della
donna. Il ritorno alla preminenza del maschio capofamiglia fu pienamente sancito dopo il 1945. La militanza
partigiana e latmosfera di maggiore libert degli anni di guerra avevano stimolato nelle persone una nuova
consapevolezza patriottica e politica, che le portava a chiedersi per che cosa avessero combattuto e a
sperare in un cambiamento. Stalin era preoccupato anche per il prestigio e il peso acquisito delle forze
armate ai vertici militari. Il maresciallo ukov fu trasferito in Crimea e privato del seggio del CC del partito.
Fu ristabilito il controllo ideologico del PCUS sulle forze armate. Fu inoltre ripristinato il controllo esercitato
dai commissari politici sulle scelte e sui comportamenti dei militari. Con rapidit Stalin intervenne sul
problema del ritorno a casa dei cittadini sovietici che si trovavano alla fine della guerra nelle zone sotto il
controllo alleato, prima che richieste di accoglienza ai paesi occidentali potessero rendere manifesto agli
alleati il malcontento esistente presso alcuni settori della popolazione verso il regime sovietico. Dalla fine
del 1947 i trasferimenti forzati di popolazione ripresero con rinnovato vigore. Ne furono vittime kolchoziani
accusati di attivit parassitaria antisocialista, nazionalisti, prima lituani e ucraini occidentali, poi
provenienti da tutti i paesi baltici e dalle aree di occupazione tedesca. Fu nuovamente le volt dei moldavi e
coloro che avevano collaborato con i nazisti, di greci, turchi e le altre popolazioni dislocate sulle rive del
Mar Nero e nelle repubbliche transcaucasiche. Nel periodo 1947-52, furono deportate 400 mila persone.
Larea geografica sottoposta a pulizia etnica coincideva in gran parte con quella delle deportazioni del 1943-
Russia contemporanea

62

44. La destinazione, invece, era cambiata: La Siberia Orientale era subentrata al Kazakistan e allUzbekistan.
Lo status dei confinati fu definito perpetuo, e il loro numero negli anni cinquanta era allincirca equivalente
a quello dei prigionieri dei campi di lavoro. Sulla base dellordine n. 270 si procedette allarresto di tutti i
prigionieri sovietici liberati dai campi di concentramento tedeschi (pi di 2 milioni) e molti furono inviati nei
campi di lavoro forzato. Il Gulag, che dal 1946 dipendeva dal ministero dellInterno, ricominci ad
espandersi, anche sotto limpulso della richiesta di braccia per estrarre luranio necessario allenergia
atomica. Nel 1950, il Gulag raggiunse la massima espansione: ospitava circa 2 milioni e mezzo di detenuti,
un milione in pi rispetto a cinque anni prima. Il clima politico allinterno dei campi era, per, mutato
rispetto agli anni trenta: lafflusso massiccio di ex militari e ex partigiani aveva consentito di ridimensionare
il predominio dei criminali comuni e smantellare le reti degli informatori, ma anche a dare vita a iniziative di
protesta. Cominciarono a verificarsi: scioperi, boicottaggi e in alcuni casi rivolte armate. Il quarto piano
quinquennale fu attuato tra il 1946 e il 1950 e non si discost da quelli precedenti: la produzione dei beni di
consumo fu accresciuta rispetto al periodo di guerra, ma rimase a livelli esigui; le risorse rimanevano
concentrate sulla produzione di macchinari e armamenti (88% degli investimenti) e in generale
sullindustria pesante e sullenergia. Nel 1948 fu inaugurato il Piano staliniano di trasformazione della
natura, progetto che prevedeva la costruzione di centrali idroelettriche sul Volga e sul Dnepr, e di
imponenti canali, quali il grande canale turkmeno in Asia centrale. Solo il canale Volga-Don fu completato,
con il quinto Piano quinquennale (1951-55), che segn notevoli progressi nellindustria bellica,
nellaeronautica e nellemergente settore dellenergia atomica. Durante la guerra, in molti kolchozy,
soprattutto nelle regioni occidentali, i contadini avevano abbandonato la disciplina collettivista e si erano
spartiti la terra e il bestiame. Le condizioni di vita dei kolchoziani erano tra le peggiori dellUnione Sovietica:
gravati da alte tasse, guadagnavano poco. Molti cercavano di cambiare vita trasferendosi in citt. Fu anche
per fronteggiare questo problema che, nel 1950, Chruev (Jrushof
129
), allepoca segretario del partito a
Mosca, lanci lesperimento delle citt agricole (agrogoroda): si trattava di far confluire le fattorie collettive
in unit pi vaste. Nel 1952, in occasione del XIX Congresso, il tentativo fu dichiarato fallito: aveva
incontrato ostilit dei contadini, che avevano ricominciato a uccidere il bestiame, ma soprattutto si era
rivelato dispendioso.

LIX. Stato e amministrazione, partito e nomenklatura

Con le nuove Repubbliche Moldavia, Lituania, Lettonia, Estonia e Carelo-finnica (nel 1956 riassorbita nella
RSFSR), il numero delle RSS fu portato a 16. Cinque repubbliche autonome della RSFSR non furono pi
ricostituite, per punire il collaborazionismo dei loro abitanti (tedeschi del Volga, tatari di Crimea e
popolazioni del Caucaso settentrionale come i Calmucchi). I Commissari del popolo furono trasformati in
ministri e i ministri ridotti di numero, con unulteriore concentrazione del potere a Mosca. Nel 1943 lNKDV
di Berjia era stato scorporato il Commissariato del popolo per la sicurezza dello Stato (GUGB), vale a dire la
polizia politica. Nel 1946 esso fu trasformato nel ministero per la sicurezza dello Stato (MGB). Alla fine della
guerra il PCUS era chiamato ad affrontare una duplice sfida: 1. Innalzare il livello ideologico e la
preparazione tecnica dei propri iscritti; 2. Recuperare un ruolo centrale nella societ, nellamministrazione
e nel governo. Dal dicembre del 1945 il Politbjuro cominci a riunirsi pi spesso, ogni 15 giorni; nl marzo del
1946 il CC elesse nuovi membri di Politbjuro, Segreteria, Orgbjuro, e si stabil poco dopo che questultimo
dovesse riunirsi settimanalmente. Ma non si tenne alcun congresso del partito tra il 1945 e il 1952. Stalin si
affid a danov, successore di Kirov al vertice leningradese del partito, per definire lortodossia ideologica.
Furono questi gli anni della danovina, che combinava patriottismo russo e antioccidentalismo. La
riorganizzazione comportava che la nuova direzione gestisse la selezione e il rifornimento di quadri per tutti
i settori dellamministrazione, del partito e del governo. Coloro che avevano un alto grado di istruzione
erano considerati pi vulnerabili alle seduzioni di occidentalismo e cosmopolitismo, e dunque
necessitavano di rieducazione ideologica (lintelligencija era il bersaglio principale della danovina).
Furono istituiti nei principali settori dellamministrazione dei tribunali donore, con il compito di

129
La J va letta come in spagnolo.
Dario Cositore

63

organizzare processi nei quali i colpevoli rischiavano solo la carriera. Il tentativo di riforma promosso da
Kuznekov nel 1946-48 su ispirazione di Stalin pu essere definito come lo sforzo di rispristinare il sistema
della nomenklatura. Esso consisteva nella redazione da parte del CC delle liste di coloro che dovevano
essere nominati ai diversi posti di responsabilit . Si intendeva cos risolvere il problema della perdita di
autonomia del partito rispetto agli apparati dei ministeri economici: il primato della produzione industriale
in tempo di guerra aveva accentuato fenomeni diffusi di corruzione e subordinazione dei funzionari di
partito da parte di direttori di imprese, gestori di servizi economici, etc., attraverso regali, forniture e
servizi. La riforma tentava di separare gli organismi di vertice del partito dalla gestione dei settori
economici. Il CC e la segreteria avrebbero dovuto occuparsi delle questioni che attengo al partito e alle
selezioni dei quadri per tutte le branche dellamministrazione. Alla fine del 1948 la riforma si era arenata, e
il sistema delle branche economiche aveva preso nuovamente il sopravvento.

LX. Lultima fase dello Stalinismo

Nel secondo dopoguerra la svolta ideologica fu segnata dal discorso del 9 febbraio 1946, nel quale Stalin
descrisse lURSS come una fortezza socialista assediata, chiamata a combattere contro la cultura borghese e
il mondo capitalistico. Si giunse al punto di attribuire le principale scoperte scientifiche e i migliori prodotti
artistici della storia mondiale al genio russo. Lattacco contro le influenze occidentali cominci nella
letteratura. Prosegu, poi, nel teatro, nel cinema e nella musica . Prokofiev, tra gli altri, autore di Dance of
the Knights, fu accusato di formalismo antinazionale. La morte di danov nellagosto del 1948 non pose fine
alla danovina. Allinizio del 1949 Stalin lanci una nuova campagna contro loccidentalismo e il
cosmopolitismo borghese. Prosegu, invece, la politica di collaborazione con la Chiesa ortodossa, che in
cambio della fine delle persecuzioni aveva espresso fedelt al regime, e di tolleranza nei confronti dei
musulmani. Nella fase matura dello stalinismo il culto della personalit raggiunse il suo apogeo: proclamato
Generalissimo nel giugno del 1945, Stalin cominci a mostrarsi in pubblico sempre meno. Il mito del capo si
era cristallizzato in unimmagine idealizzata che non si presentava pi in carne ed ossa. Attorno al despota
si accendevano faide e lotte per conquistare favori, che Stalin alimentava e sfruttava. Asperrima fu la
rivalit tra danov e il gruppo di Leningrado da una parte e Malenkov e Berjia dallaltra. Alla morte di
danov questi ultimi elaborarono un piano per eliminare i seguaci. Nel 1949 la rottura di Tito con Stalin offr
loccasione favorevole, dal momento che danov era stato in buoni rapporti con il leader jugoslavo.
Divamp cos il cosiddetto affare di Leningrado; lintero vertice del partito cittadino fu decapitato, e
furono rimossi dagli incarichi i maggiori esponenti del gruppo danoviano. Nel 1949 Molotov fu rimosso dal
ministero degli Esteri e Mikojan dal ministero del Commercio estero. Chruev fu nominato segretario del
CC. In questalternanza di fortune e di poltrone, Malenkov guadagn una posizione preminente rispetto agli
altri per uneventuale successione a Stalin. Il XIX Congresso del partito (ottobre 1952) sembr consacrare
questascesa: per la prima volta nellepoca staliniana il compito di tenere la relazione principale non fu
svolto da Stalin, ma da Malenkov. Il Congresso approv anche la riforma degli organi dirigenti del partito:
lOrgbjuro fu abolito; il Politbjuro fu sostituito dal Presidium, la Segreteria e i CC furono ampliati, mentre il
ruolo del Segretario generale fu soppresso.

LXI. Da Chruev a Brenev
130


Nei primi giorni du marzo del 1953 Stalin fu colpito da un ictus, due giorni dopo mor. Diffusasi la notizia,
mentre divampavano scioperi e proteste di massa tanto in Europa orientale (Berlino, Pilsen) quanto nel
Gulag (Vorkuta), i tre uomini effettivamente al vertice Malenkov, Molotov e Berjia cominciarono la lotta per
la successione. Fu convocata una riunione congiunte del Plenum del CC, del Consiglio dei ministri e del
Presidium, nella quale il numero dei membri del Presidium fu ridotto da 25 a 10 uomini e lMGB (ministero
per la sicurezza dello Stato) fu nuovamente accorpato nel ministero degli interni (MVD), affidato a Berjia.
Malenkov cumul la carica nella Segreteria del CC con quella del presidente del Consiglio dei ministri.

130
Leggi Briegnef. Con la g pronunciata alla francese.
Russia contemporanea

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Questo equilibrio non dur a lungo: Malenkov, posto di fronte alla necessit di fare una scelta tra
amministrazione del partito e dello Stato, opt per la seconda e abbandon il suo posto nella Segreteria del
CC. Si posero cos le premesse per lascesa di Chruev. Nel frattempo Berjia decise di imprimere
unaccelerazione al cambiamento: con unamnistia furono rilasciati molti prigionieri dai campi di lavoro e fu
dato inizio al ridimensionamento del Gulag. Tent, inoltre, di ridurre il ruolo amministrativo del partito per
lasciare campo libero da un lato alla tecnocrazia ministeriale dallaltro alle lites etniche delle Repubbliche.
La politica di apertura forn il pretesto per il suo arresto alla fine di giugno del 1953, dopo che Malenkov lo
aveva tradito per allearsi con Chruev e che questultimo aveva ottenuto lappoggio dei militari e in
particolare di ukov. Nel dicembre del 1953 Berjia fu giustiziato. Seguirono numerose esecuzioni tra i suoi
seguaci e tra i funzionari della polizia politica: si tratt dellunica epurazione sanguinosa perpetrata dopo la
morte di Stalin. Chruev, nominato in settembre primo segretario del partito, rafforzo il controllo di
questultimo sul ministero degli Interni (MVD). Inoltre, allinizio del 1954, scorpor dallMVD il Comitato per
la sicurezza dello Stato (KGB), la cui area di competenza avrebbe riguardato il controspionaggio e i servizi
segreti allestero. In tal modo la polizia politica fu divisa in due branche: il GUGB (Commissario del popolo
per la sicurezza dello Stato) e il KGB (Comitato per la sicurezza dello Stato). Fu la rivalit tra Chruev e
Malenkov a dominare il periodo che intercorre tra leliminazione di Berjia e la definitiva vittori di Chruev.
Il terreno privilegiato per lo scontro furono le politiche economiche. Malenkov aveva, fin dallagosto del
1953, lanciato la propria linea di politica economica, imperniata sulla trasformazione intensiva
dellagricoltura e su un maggiore sviluppo dellindustria leggera e dei beni di consumo. Le proposte di
Chruev erano incentrate, invece, sulla mobilitazione del partito a livello locale per promuovere il
dissodamento di ampie aree di terre vergini nel Caucaso settentrionale, nel Bacio del Volga, in Siberia
occidentale e in Kazakistan, in modo da guadagnare alla coltivazione del grano milioni di ettari di terra.
Chruev pot contare sulla mobilitazione di molti giovani entusiasti del progetto, trov alleati nei settori
dellindustria che intendevano mantenere ferma la priorit dellindustria pesante su quella leggera. Nel
febbraio del 1955 Malenkov si dimise dalla presidenza del Consiglio dei ministri e fu sostituito da Bulganin.
Chruev espose alla platea il nuovo indirizzo di politica estera basato sul concetto di coesistenza
pacifica: la guerra tra URSS e paesi capitalistici era evitabile. Quando il Congresso era formalmente gi
finito, con un discorso di quattro ore a porte chiuse, present il rapporto segreto sui crimini di Stalin e sulle
degenerazioni del culto della personalit che inaugur la stagione della destalinizzazione. La denuncia di
Chruev era incentrata sulle repressioni compiute nel periodo successivo alla morte di Kirov, soprattutto ai
danni di funzionari dello Stato, del partito, dellesercito, e tralasciava accuratamente le violenze perpetrate
nel periodo del Primo piano quinquennale e della collettivizzazione: ci avrebbe significato delegittimare le
fondamenta del sistema economico e sociale dellepoca, nonch riconoscere lesistenza di milioni di vittime
tra i cittadini comuni. Chruev procedeva allo smantellamento del mito di Stalin come condottiero
vittorioso nella Grande guerra patriottica. Limpatto delle notizie fu tale da portare il suo nome in poco
tempo alla ribalta della scena mondiale. Chruev sia apprestava a lanciare, nel febbraio del 1957, una
riforma economica che trasferiva i poteri dei ministeri a 105 Consigli economici regionali competenti per
pi branche, i sovrnarchozy. Malenkov e Molotov persero i propri seggi nel Presidium, mentre ukov, gi
ministro della Difesa, entr a farvi parte: divenuto troppo ingombrante, in ottobre fu rimosso dagli
incarichi. Nel marzo del 1958 Chruev subentr a Bulganin nella carica di primo ministro; gi primo
segretario del partito, egli ora colmava le due massime cariche: le lotte di successione erano finite.

LXII. Riforme e transizione al comunismo: il decennio di Chruev (1954-64)

Lepoca di relativa libert cominciata dopo la morte di Stalin stata definita disgelo. Tra il 1953 3 il 1962
nessun artista o pensatore di spicco fu imprigionato o esiliato per le sue opere e per le sue idee. Lo
straordinario successo internazionale del Dottor Zivago, pubblicato per la prima volta in Italia nel 1957,
port lanno successivo allassegnazione del premio Nobel per la letteratura a Boris Pasternak, che fu per
costretto a rifiutarlo in seguito alle pressioni esercitate dallUnione degli scrittori e pag con il silenzio la
scelta di rimanere in patria. Le aperture del disgelo rimanevano precarie. La destalinizzazione ebbe effetti
durevoli sulla riforma del codice penale, e dunque sulla tutela dei diritti individuali: con lavvento della
Dario Cositore

65

legalit socialista ebbe termine il condizionato arbitrio della polizia politica, le cui azioni furono
sottoposte al controllo della procura e dei tribunali ordinari. Si istituirono procedure giuridiche che
prevedevano il ricorso dellimputato ad un avvocato e la possibilit per il detenuto di appellarsi ai propri
diritti contro lamministrazione. Elemento fondamentale della riforma del codice penale fu labolizione, nel
1961, della definizione di nemico del popolo e di reato di crimine controrivoluzionario, sostituito dalla
dizione crimine particolarmente pericoloso nei confronti dello Stato. Questo nuovo reato era definito da
sei articoli, nei quali non era contemplata la pena di morte, che diventarono lo strumento per perseguire i
reati di opinione, il dissenso e gli oppositori politici. Il sistema del Gulag conobbe sotto Chruev un rapido
declino. Fu a partire dal 1954 che la riforma decoll, in virt del riassetto amministrativo della polizia
politica e dello smantellamento del comparto economico del ministero dellInterno. Nel momento in cui la
polizia politica non svolgeva pi un ruolo economico, il Gulag cessava di rappresentare un serbatoi di
manodopera per lindustria: i detenuti erano, nel 1953, pi di 5 milioni; nel 1959 il numero scese al di sotto
del milione. Nella sua attivit riformatrice Chruev considerava prioritario il rinnovamento degli apparati
burocratici (dello Stato e del partito). Rafforzamento del peso e del prestigio del partito, decentramento e
ridimensionamento del potere centralizzato dei ministeri: erano questi i principali obiettivi che intendeva
perseguire con il suo finimondo amministrativo. La gi ricordata riforma del 1957, con la quale si
istituivano 105 regioni economiche gestite dal sovnarchozy, intendeva sostituire le piramidi dei ministeri
economici organizzati per branche e concentrati a Mosca in nome di una pi efficace gestione delle risorse.
Nel 1962 fu collocato al vertice il Consiglio delleconomia del popolo. Durante i primi anni (1958-60) il
rinnovamento fu accompagnato da buoni risultati economici, ma subentr poi un rallentamento dei tassi di
crescita, tale da evidenziare i limiti del nuovo sistema soprattutto in relazione alla specializzazione
tecnologica per settori. Il sesto Piano quinquennale (1956-60), approvato dal XX Congresso, non fu portato
al termine: si prefer varare nel XXI Congresso straordinario del gennaio-febbraio 1959, un nuovo Piano
settennale (1959-65), che programmava: 1. Lo sviluppo dellindustria chimica; 2. La produzione di fertilizzati
per lagricoltura; 3. La crescita dei settori energetici di idrocarburi, petrolio e gas naturale; 4. Concentrare
gli investimenti nelle zone ad est degli Urali. Maggiori risorse erano inoltre destinate alla produzione di beni
di consumo, pur senza ribaltare lordine delle priorit. Ci furono dunque contrasti tra Chruev e il
cosiddetto complesso militare-industriale, che tendeva a esercitare unazione di freno rispetto
allespansione dellindustria leggera e manifestava scetticismo verso la scelta di sviluppare armi nucleari a
spese dellesercito convenzionale. Nel 1963 anche il Piano settennale fu abbandonato e fu costituito un
nuovo organismo di supervisione, il Consiglio supremo delleconomia nazionale. Lagricoltura costitu
sempre il terreno prediletto della sperimentazioni di Chruev: dopo il tentativo fallito di accorpare i
kolchozy in citt agricole e la campagna di dissodamento delle terre vergini nel 1958 fu decretata
labolizione delle Stazioni di macchine e trattori (MTS), le cui dotazioni avrebbero potuto essere rilevate dai
kolchozy. La riforma cre una prima fase di scompiglio: le aziende collettive erano costrette ad indebitarsi
per acquistare macchinari talvolta obsoleti che non sapevano come riparare. Per ovviare a questo
inconveniente fu creata nel 1961 una nuova organizzazione che forniva assistenza tecnica alle aziende
(selchozteknika). Dal viaggio negli Stati Uniti (1959) Chruev aveva ricavato nuove idee per aumentare la
produttivit dellagricoltura sovietica: impressionato dallimpiego di granoturco per nutrire gli animali,
progett di destinare ampie aree dellUcraina a quella coltivazione. La produzione sovietica pro capite di
burro e di latte avrebbe dovuto eguagliare quella statunitense nel 1960-61. Tanto ottimismo era dovuto
allandamento positivo dei raccolti. Ma gli anni seguenti non furono altrettanto favorevoli e sfociarono
nella pessima resa del 1963: lagricoltura sovietica rimaneva in balia di contingenze atmosferiche come la
siccit. Nel tentativo di risolvere alla radice il problema dellirrigazione nelle aree dellAsia Centrale si giunse
a deviare il corso dei fiumi. Cos come Stalin aveva compiuto grandiosi esperimenti di ingegneria sociale,
Chruev mise in atto faraonici progetti di ingegneria ambientale; in entrambi i casi si era agito in nome del
progresso economico. Alla platea del XXI Congresso Chruev aveva annunciato il compimento in URSS del
socialismo realizzato e linizio della fase di costruzione della societ comunista: con questa affermazione
intendeva rispondere alla sfida lanciata da Mao, che nel 1958, aveva dichiarato che lURSS si stava
allontanando dal comunismo. In occasione del XXII Congresso (ottobre 1961), fu delineato un piano
ventennale di transizione al comunismo. Nel 1970 lURSS avrebbe dovuto sorpassare gli USA nella
Russia contemporanea

66

produttivit pro capite. Il Congresso, inoltre, adott il nuovo programma del partito, nel quale il PCUS non
si definiva pi avanguardia del proletariato (come nel 1919), bens partito del popolo, la guerra tra
blocchi contrapposti era dichiarata evitabile, mentre si sosteneva linevitabilit della transizione del
capitalismo al socialismo. Fu decisa la rimozione della salma di Stalin dal mausoleo di Lenin e le citt che
portavano il suo nome furono ribattezzate. Nel complesso gli standard di vita migliorarono nella seconda
met degli anni Sessanta. Il livello dei redditi pi alto era quello dei paesi baltici. La vera grande rivoluzione
sociale fu comunque rappresentata dallurbanizzazione. Secondo il censimento del 1959 il 48% della
popolazione era urbana e il 52% era rurale. Alla met del decennio avvenne il sorpasso della citt, grazie
alla costruzione di enormi blocchi di appartamenti.

LXIII. La politica estera tra coesistenza pacifica e rivalit comunista

Con la fine della guerra di Corea nel 195 si concludeva la fase pi aspra della guerra fredda. Alla conferenza
di Ginevra sullIndocina (aprile-luglio 1954), nella quale fu sancita la divisione del Vietnam lungo il
diciassettesimo parallelo (il regime comunista di Ho Chi Min nel Nord, il Sud indipendente ma affiliato
allUnione francese), partecip anche la Cina, invitata e sostenuta dallURSS. Lemergere della Cina come
potenza comunista fu sancita dalla visita di Chruev a Beijing per firmare un trattato con il quale la Russia
riconosceva i diritti cinesi sulla Manciuria (compreso Port Arthur) e ampliava il volume dei propri aiuti (a
pagamento) al paese (1954). Nel maggio del 1955 la Russia accett di risolvere la questione dellAustria,
ancora amministrata dai vincitori della guerra. Le quattro potenze vincitrici firmarono a Vienna il trattato
che confermava le frontiere del 1938 e dichiarava lAustria paese neutrale. Qualche mese dopo, Adenauer,
cancelliere della RFT, visit Mosca riallacciando le relazioni diplomatiche tra i due paesi. In autunno si
svolse la Conferenza di Ginevra. Nel frattempo i sovietici rafforzavano il controllo sui paesi satelliti con
listituzione del Patto di Varsavia
131
per la sicurezza della pace e per la sicurezza in Europa. Segu il viaggio a
sorpresa di Bulganin e Chruev a Belgrado e il disgelo dei rapporti con Tito: a giugno Jugoslavia e URSS
sottoscrissero una dichiarazione congiunta sulle legittimit delle differenti scelte nazionali nello sviluppo
del socialismo. Dopo il XX Congresso lURSS adott ufficialmente la nuova linea politico-diplomatica della
coesistenza pacifica: la visita di Bulganin e Chruev a Londra nellaprile del 1956 fu la prima a un paese
occidentale importante dai tempi della guerra. A giugno, dopo la dissoluzione del Cominform e
lallontanamento di Molotov dal ministero degli Esteri, Tito si rec a Mosca e stipul con i russi un ampio
accordo. In Polonia, dopo la riabilitazione di Gomulka e la sua elezione a capo del Partito comunista polacco
per attuare riforme, cominciarono manifestazioni studentesche e mobilitazioni nelle piazze. La visita
personale di Chruev spinse i vertici polacchi a invitare la popolazione di non ribellarsi onde evitare un
bagno di sangue. In Ungheria, dopo pochi giorni, nellottobre del 1956, sullonda delle manifestazioni di
solidariet con i polacchi, si diede vita nelle strade di Budapest una rivoluzione urbana di tipo ottocentesco.
Imre Nagy, nominato primo ministro dichiar che lUngheria sarebbe diventato un paese neutrale e
avrebbe abbandonato il sistema monopartitico. Allora, le truppe sovietiche repressero la rivolta nel sangue.
Limmagine dellURSS nel mondo ricevette un duro colpo. Acquist in seguito nuovi successi per la
conquista dello spazio: nel 1957 i sovietici lanciarono il primo satellite, lo Sputnik, battendo gli USA.
Nellaprile del 1961 Yuri Gagarin fu il primo cosmonauta a essere inviato nello spazio sulla navicella Vostok
I. Nel settembre del 1960, Chruev dichiar alla platea dellONU
132
: la storia dalla nostra parte vi
seppelliremo. Nel frattempo la Cina di Mao cominciava a sfidare legemonia sovietica nel campo
comunista: con lavvio della seconda rivoluzione (1958) proclamava di realizzare la transizione dal
socialismo al comunismo. Mao, inoltre, chiedeva un atteggiamento pi aggressivo del blocco comunista
nella competizione sugli armamenti nucleari, ma sollecitava anche la condivisione della tecnologia sovietica

131
Il trattato fu elaborato da Chruev nel 1955 e sottoscritto a Varsavia il 14 maggio dello stesso anno. Degno di nota
il fatto che la costituzione avvenne la settimana successiva all'ingresso ufficiale della Germania Ovest nella NATO (6
maggio 1955).I membri dell'alleanza promettevano di difendersi l'un l'altro in caso di aggressione. Il patto giunse a
termine il 31 marzo 1991 e fu ufficialmente sciolto durante un incontro tenutosi a Praga il 1 luglio successivo.
132
Nata il 24 ottobre 1945 a San Francisco, la pi importante ed estesa organizzazione intergovernativa: vi
aderiscono infatti 193 stati su un totale di 204.
Dario Cositore

67

per la costruzione della bomba atomica. Chruev nel 1958 lanci un ultimatum agli alleati perch
abbandonassero Berlino, trasformandola in citt smilitarizzata. Ebbe inizi cos una nuova crisi politico-
diplomatica, conclusasi nellagosto del 1961 con la costruzione del muro di Berlino
133
da parte della DDR. Il
deterioramento dei rapporti tra Cina e URSS divenne evidente a partire dal 1960, ma la Cina riconobbe la
superiorit dellURSS nel campo comunista e non si giunse a una frattura. Dopo un anno per si verific
luscita dellAlbania dal campo sovietico. Anche la polizia occidentale sub una battuta di arresto in seguito
al fallito tentativo, compiuto nella primavera del 1961 dai profughi cubani negli USA, di invadere Cuba con il
sostegno della CIA (operazione baia dei porci). Nel gennaio del 1959 Fidel Castro aveva guidato alla
vittoria la rivoluzione cubana, e il nuovo regime si era immediatamente schierato con lURSS. Quando gli
USA approvarono lintervento militare per abbattere il regime castrista Chruev install a Cuba missili
nucleari a corto raggio, provocando il blocco navale e lultimatum statunitense. Ne scatur una crisi
diplomatica che port nellottobre del 1962 il mondo sullorlo dello scoppio di una guerra nucleare.
Kennedy e Chruev giunsero ad un accordo: lURSS ritir i missili in cambio dellimpegno degli USA di non
attaccare Cuba. Segu la preparazione del trattato, firmato nellestate del 1963, che bandiva i test nucleari
non sotterranei. La vicenda contribu ad inasprire le divergenze con la Cina, che rinfacciava a Chruev
lumiliazione del ritiro dei missili e accusava ormai apertamente i sovietici di voler restaurare il
capitalismo e di tradire il marxismo in nome di appetiti imperialistici.

LXIV. Lepoca di Brenev: stabilizzazione e socialismo sviluppato (1964-1982)

Chruev non si era reso conto di aver trascurato il consolidamento della propria base di potere: aveva
trascorso troppo tempo allestero. La sua destituzione fu organizzata con il decisivo concorso dei vertici del
KGB che isolarono Chruev, in vacanza sul Mar Nero, da ogni comunicazione con il mondo esterno e ne
gestirono il ritorno a Mosca per partecipare alla riunione del Presidium del 14 ottobre del 1964. Qui fu
sollevato dalla carica di primo ministro e di primo segretario del CC. Subentrarono al vertice della segreteria
e del governo rispettivamente Brenev e Kosygin. Fu stabilito che in futuro nessuno avrebbe cumulato le
cariche di capo del partito e capo dellesecutivo. Cominciava cos il periodo della leadership collettiva
Brenev, Kosygin e Podgornyi, presidente del Presidium del Soviet Supremo. Grande influenza esercitava
Suslov, responsabile dellideologia e la propaganda. Verso la fine degli anni Sessanta venne consolidandosi
la posizione di Brenev, protagonista nelle scelte di politica estera. Questultimo stato il primo leader
russo ha non aver avuto lesperienza della rivoluzione e/o della guerra civile. Nel XXIII Congresso del PCUS
(marzo-aprile 1966): 1. I seguaci di Chruev furono messi da parte; 2. Il Presidium nuovamente trasformato
in Politbjuro; 3. Reintrodotta la carica di segretario generale del partito (attribuita a Brenev). Dopo i
cambiamenti apportati dal Congresso, la composizione del Politbjuro rimase immutata per 5 anni. Il 1966
segn la fine della stagione del disgelo. Pubblicare su temi scottanti era di nuovo impossibile. Nacque un
circuito letterario parallelo imperniato sul samizdat, e cio sulla diffusione di copie dei dattiloscritti, fatte
circolare privatamente degli autori. In alcuni casi le opere riuscivano a varcare il confine e a essere
pubblicate da editori stranieri. Allinizio degli anni Settanta furono numerosi gli scrittori che
abbandonarono lURSS. In campo amministrativo ed economico la leadership collettiva procedette allo
smantellamento delle principali innovazioni introdotte da Chruev. Kosygin era favorevole al sistema
verticale e centralizzato dei ministeri economici: nel 1965 furono soppressi i sovnarchozy e fu ripristinata
lamministrazione per branche. Con il ripristino del vecchi sistema, che comportava la centralit del
Gosplan, si ripresentarono i vecchi problemi, dei quali lo stesso Kosygin era consapevole: un rapporto
segreto delleconomista Aganbejan denunciava il rallentamento degli indici di crescita rispetto agli USA e
indicava tra le cause 1. Le spesse militari;2. La centralizzazione e la burocratizzazione della gestione
economica. Si tent di realizzare una riforma che attribuisse una maggiore libert di scelta alle imprese
nella gestione economica. Ma la burocrazia ministeriale non intendeva cedere potere. Fu fatto uno sforzo
per introdurre tecnologia avanzata, specialmente di tipo informatico, ma essa non riusc ad affermarsi su

133
Il muro lungo 155km, largo 1,5m e alto 3,6 metri e fu costruito in 24 ore. A partire dal 1975 il confine era anche
protetto nella "striscia della morte" da recinzioni, 105,5 km di fossato anticarro, 302 torri di guardia con cecchini
armati, 20 bunker e una strada illuminata per il pattugliamento lunga 177 km.
Russia contemporanea

68

larga scala nel sistema produttivo. Lagricoltura sovietica continu ad avere un andamento oscillante a
causa dei cattivi raccolti del 1965, 1967, 1972 e 1975. In questi casi, limpossibilit di nutrire il patrimonio
zootecnico costringeva ad importare grano statunitense. Quanto ai Piani quinquennali, lottavo (1965-70)
present ottimi risultati nella crescita della produzione e del reddito, mentre il non (1971-75) non rispett
le aspettative. In quegli anni leconomia sovietica fu molto avvantaggiata dalla vertiginosa ascesa dei prezzi
del petrolio causata dalla crisi del 1973: la posizione di forza nel commercio internazionale consentiva di
importare tecnologia e grano dai paesi occidentali. La societ sovietica cambi profondamente a partire
dalla fine degli anni Sessanta: cominciarono a diffondersi i consumi e le mode occidentali. Mentre la
circolazione di beni e servizi come i telefoni, le fotocopiatrici e le macchine da scrivere aumentava, ma
rimaneva controllata dalla polizia per ragioni di sicurezza, cominci ad affermarsi il consumo dei beni
durevoli per la casa (lavatrici, frigoriferi e TV) e di automobili e vestiti di fattura occidentale. Verso la fine
degli anni Settanta molti abitanti delle citt avevano alloggi dotati di servizi igienici privati, e molte famiglie
riuscivano a costruirsi in campagna una dacia con orto. Il socialismo realizzato cominci a manifestare segni
di declino: la stagnazione era allorizzonte. Una porzione significativa dellattivit economica, in virt del
cronico squilibrio tra domanda e offerta, dei salari insufficienti, della sistematica penuria di beni e servizi,
ricadeva ormai nella seconda economia o economia dellombra, vale a dire in quellinsieme di attivit
che si sottraevano al controllo e alla gestione dello Stato: edilizia, agricoltura, commercio marittimo,
artigianato e educazione. Questo settore tra il 1960 e il 1990 aumento di 18 volte, giungendo negli anni
Settanta-Ottanta a costituire una porzione consistente delleconomia complessiva. Si trattava di un
elemento riequilibratore delle inefficienze prodotte dalla pianificazione burocratica, reso possibile dalla
tolleranza del regime verso lassenteismo dal posto di lavoro. Questultimo divenne un tratto caratteristico
del periodo breneviano (i licenziamenti erano impensabili), consentiva di integrare gli stipendi con altre
attivit, di dedicare tempo al fai da te e soprattutto alle donne, di gestire contemporaneamente la famiglia
e gli approvvigionamenti. La bassa produttivit, in un contesto di diritti elementari acquisiti (posto di
lavoro, sanit, educazione, pensione), era parte integrante del patto non scritto tra Stato e cittadini, che
rendeva possibile il fiorire delleconomia parallela. Questultima cresceva e prosperava nelle pieghe
delleconomia ufficiale, sicch si giunti a parlare di mercato in bianco e nero. Lapparato, reso
intoccabile dalle regole di mercanteggiamento e di contrattazione, era il vero padrone dello Stato e
costruiva i propri feudi sotto gli occhi di un partito ormai ridotto allimpotenza, o divenuto esso stesso un
feudo. La burocrazia, proprietaria delle risorse, aveva finito per assorbire anche il partito,
depoliticizzandolo. Era dunque anche lerosione del sistema politico, della capacit della classe dirigente di
governare, a rendere impossibile il varo di incisive riforme economiche. A livello nazionale si assiste a una
mancanza di ricambio generazionale allinterno dei gruppi dirigenti che alle soglie degli anni Ottanta
giustifica ormai limpiego della parola gerontocrazia. Del 1977 Brenev aggiunse alla carica di segretario
generale quella del presidente del Presidium del Soviet Supremo. In realt, dallanno precedente la salute
del leader aveva cominciato a peggiorare: le sue capacit di lavoro diminuivano e nel corso degli anni 1977-
80 venne consolidandosi un gruppo di potere, la cui et media era molto elevata, che govern il paese fino
alla morte di Brenev nel 1982.

LXV. Dalla guerra del Vietnam allinvasione dellAfghanistan

Nel gennaio del 1968 Dubek divenne primo segretario del partito comunista cecoslovacco e dette inizio
alla primavera di Praga. Ispirato degli ideali del socialismo dal volto umano, garant libert di stampa e
di espressione e tutela dei diritti civili. La paura che lesempio cecoslovacco potesse fare proseliti spinse
lURSS a ricorrere alla forza: nellagosto del 1968 le truppe del Patto di Varsavia invasero la Cecoslovacchia.
Cina, Jugoslavia, Romania e Albania protestarono contro lintervento, che violava il principio di non
ingerenza riconosciuto dal patto. A queste critiche lURSS rispose con la dottrina Brenev (settembre-
ottobre del 1968), che affermava il principio della sovranit limitata dei Stati socialisti in caso di pericolo
per il mondo socialista nel suo insieme. Il coinvolgimento degli USA nella guerra con il Vietnam del Nord
precipit nel 1964-65 e port ad un temporaneo raffreddamento tra USA e URSS (Kosygin era in visita ad
Hanoi quando il presidente Johnson ordin di bombardare il nord nel gennaio del 1965). I rapporti
Dario Cositore

69

migliorarono con la Conferenza di Glassboro
134
nellestate del 1967 e con il trattato di non proliferazione
nucleare firmato nel 1968. Linfluenza dellURSS in Asia veniva accrescendosi, anche sullonda del successo
diplomatico ottenuto nel gennaio del 1966 a Takent
135
, quando la mediazione sovietica consent a India e
Pakistan di giungere a un accordo. Ci mise ulteriormente in allarme Mao, che proprio in quel periodo
aveva lanciato la grande rivoluzione culturale proletaria, Mentre i giovani entusiasti della guardie rosse
assediavano per mesi lambasciata sovietica a Beijing, lURSS criticava gli eccessi della rivoluzione culturale:
le relazioni diplomatiche tra i due paesi cessarono e nel 1969 si giunse a scontri armati di frontiera lunghe il
fiume Ussuri
136
. Nel novembre-dicembre del 1969 cominciarono a Helsinki i colloqui per la limitazione delle
armi strategiche, programmati sin dallanno precedente: essi condussero ad un primo trattato sui missili
offensivi e sui missili anti-baltici siglato a Mosca nel maggio del 1972 (Salt
137
I). Nel frattempo con Brandt,
cancelliere della RTF, era cominciata una nuova stagione di dialogo nei rapporti tra Europa e URSS, sfociata
nel 1970-71 in una serie di trattati che ponevano fine ai contenziosi sulle frontiere centro-europee e sullo
status di Berlino Ovest. Con queste premesse si giunge allestate del 1975 alla Conferenza di Helsinki sulla
sicurezza e la cooperazione in Europa (CSCE) e alla stipula di un trattato che ratificava il definitivo
riconoscimento delle frontiere europee postbelliche. LURSS doveva fare i conti anche con le critiche che
provenivano da alcuni partiti comunisti occidentali, primo fra tutti quello italiano di Berlinguer, che in nome
delleurocomunismo sollecitavano una svolta pluralista e libertaria nei paesi del socialismo reale. La
guerra del Vietnam era giunta alla conclusione del 1973 con gli accordi di pace di Parigi. Mentre gli
americani completavano il ritiro delle truppe, nella primavera del 1975 loffensiva comunista ebbe la meglio
sia in Cambogia, instaurando il governo dei khmer rossi, sia nel Vietnam del Sud, conquistato da
nordvietnamiti a Saigon. Il deterioramento del rapporto tra i due regimi spinse i vietnamiti ad avvicinarsi
allURSS per contrastare i khmer filo-cinesi: nel novembre del 1978 URSS e Vietnam stipularono un trattato
di amicizia e cooperazione. Dopo tre mesi, nel 1979, la Cambogia fu invasa dal Vietnam e il regime
abbattuto. Nel braccio di ferro sul comunismo in Indocina
138
la lURSS aveva avuto la meglio. Nel corso degli
anni Settanta la politica sovietica ebbe successo nellespandere la propria area di influenza in Asia e in
Africa, dallAngola al Mozambico, dallo Yemen allAfghanistan: lo strumento preferito era la stipula di
trattati ventennali di amicizia. Pi difficile e contraddittoria invece la situazione in Medio Oriente:
lamicizia con Nasser in Egitto e il nuovo regime filo-sovietico instauratori in Siria nel 1966 avevano
rafforzato linfluenza sovietica nel mondo arabo. Ma le pesanti sconfitte subite da questi nella guerra dei 6
giorni lanciata ad Israele nel 1967, e successivamente nella guerra dello Yom Kippur
139
, cominciata nel 1973,
resero limpegno sovietico in quellarea economicamente dispendioso, e non sempre redditizio sul piano
politico. Nel giugno del 1979 il trattato Salt 2 fu stipulato da Carter e Brenev. La sua ratifica fu per
bloccata dagli USA nel 1980 in seguito dellinvasione sovietica dellAfghanistan. Cominciata nel dicembre
del 1979, linvasione fu accolta negativamente non solo dagli USA, che insieme ad altri paesi boicottarono
le Olimpiadi di Mosca del 1980, ma anche dallEuropa, i partiti comunisti europei e la Cina. In quegli stessi
giorni la NATO aveva deciso di installare i missili intermedi Cruise e Pershing in Europa per bilanciare il
posizionamento degli SS-20 sovietici. Lelezione di Reagan nel 1981 avvenne sullonda della critica alla
politica morbida di Carter verso i sovietici. Ci non imped, nellestate del 1982, di riprendere le trattative
sugli armamenti, ora denominate Colloqui sulla diminuzione delle armi strategiche (START
140
).





134
New jersey.
135
Capitale dellUzbekistan.
136
Sorge al sud dei Monti Sichote-Alin, nella regione dellEstremo Oriente della Russia.
137
Acronimo dellespressione inglese Strategic Armaments Limitations Talks.
138
LIndocina una regione geografica del sud-est asiatico, costituita da: Birmania, Tailandia, Laos, Vietnam, Cambogia
e Malesia peninsulare.
139
Avvenuto presso le Alture del Golan, est-Siria.
140
Acronimo dell'espressione inglese Strategic Arms Reduction Treaty.
Russia contemporanea

70

LXVI. La sfida di Michail Gorbaev

La crisi petrolifera del 1973 aveva portato benefici alleconomia sovietica: laumento dei prezzi del petrolio
e del gas si era verificato allindomani della scoperta in Siberia di enormi giacimenti di queste materie
prime, che avevano fatto dellURSS il pi grande produttore del mondo. Negli anni Ottanta per la
congiuntura favorevole dei prezzi fin e i giacimenti siberiani cominciarono a produrre meno. LURSS era
incapace di tenere il passo con la rivoluzione delleconomia mondiale (informatizzazione, finanziarizzazione,
etc.) verificatasi a partire dalla met degli anni Settanta, imposta proprio dalla crisi inaugurata dallo shock
petrolifero. Alla met degli anni Ottanta la bilancia dei pagamenti russa dipendeva per il 54% dalle
esportazioni di petrolio e gas. La economia amministrata di comando mostrava orai propri limiti. Gli
impianti industriali sovietici erano inefficienti, dispendiosi e inquinanti. Il loro impatto sullambiente si
sommava agli affetti prodotti dalle mastodontiche opere di alterazione dei sistemi idrografici, dagli
esperimenti nucleari, dalluso indiscriminato di prodotti chimici. La deviazione delle acque degli affluenti
del Lago dAral
141
(Amu Darya e Syr Darya), progettata nella seconda met degli anni Cinquanta al fine di
irrigare le coltivazioni del cotone del Kazakistan, produsse tra il 1960 e il 1990 un disastro ambientale senza
precedenti: il prosciugamento del lago distrusse leconomia di pesca della regione, ma lasci le polveri
chimiche in balia del vento, che le aveva trasportato per migliaia di chilometri inquinando campi e
pregiudicando la salute delle popolazioni. Analoghe conseguenze ebbe luso di fertilizzanti chimici e
pesticidi in vaste aree di coltivazione. Ancora dopo la morte di Brenev il regime aveva progettato nuove
opere faraoniche: il convogliamento delle acque dei laghi settentrionali nel fiume Volga, cominciato nel
1984, e linversione del corso dei fiumi siberiani. Entrambe le iniziative furono abbandonate da Gorbaev
nel 1986 per mancanza di fondi. Limpatto ambientale del nucleare stato pesante nel Kazakistan
(Semipalatinsk
142
), dove si svolgevano gli esperimenti e sversamento delle scorie radioattive; ci avviene
anche nella Siberia Occidentale (Majak
143
) e nel Mar Bianco. I riflettori internazionali sul problema nucleare
in URSS si accesero in seguito dellesplosione della centrale nucleare di ernobyl
144
in Ucraina (aprile 1986).
Un altro fattore di crisi della societ sovietica era rappresentato dallandamento demografico: si
riscontrava, a fronte di un incremento delle popolazioni musulmane dellAsia, un forte declino della natalit
tra i russi e gli europei (famiglie con un solo figlio), e la percentuale di aborti e divorzi agli inizi degli anni
Ottanta era la pi alta del mondo. Questa tendenza della riduzione della natalit era cominciata dopo il
boom delle nascite successivo alla Prima guerra mondiale. Questa tendenza legata alla condizione
femminile in URSS: doppio carico di lavoro (professione e famiglia). Ci impoveriva le risorse umane. A tale
impoverimento contribuivano piaghe come lalcolismo e, a partire dalla seconda met degli anni Ottanta,
laumento della mortalit infantile e la riduzione dellaspettativa di vita. La politica di indigenizzazione e
modernizzazione aveva creato lites locali. Con Chruev e Brenev molta autorit era stata devoluta alle
lites nazionali, soprattutto in Asia Centrale e Transcaucasia: nazionalismo e corruzione erano dunque
cresciuti di pari passo.

LXVII. Da Andropov a Gorbaev

Brenev mor nel novembre del 1982. Andropov, che era stato per 15 anni a capo del KGB, fu nominato
segretario generale e dopo qualche mese presidente del Presidium del Soviet Supremo, allet di 68 anni.
Cerc, subito, di istituire un sistema di ispezioni sul luogo di lavoro per combattere lassenteismo; di
realizzare interventi per decentrare leconomia e dare maggior spazio allinnovazione. Non era per
disposto a accogliere le sollecitazioni di sociologi ed economisti del gruppo di Novosibirsk
145
, che nel 1983
pubblicarono un memorandum nel quale si sosteneva lurgente necessit per leconomia sovietica di
eliminare il primato della logiche burocratiche su quelle economiche. Prima di morire, nel 1984, Andropov

141
Situato al confine ovest di Kazakistan e Uzbekistan.
142
Ad ovest del Kazakistan.
143
150km a ovest di eljabinsk.
144
70km a nord di Kiev, al confine con la Bielorussia.
145
Siberia occidentale, a est di Omsk.
Dario Cositore

71

aveva indicato Gorbaev come candidato ideale a succedergli. Gorbaev divent segretario generale nel
marzo 1985, allet di 54 anni: era il pi giovane nelllites dirigente del Cremlino. Egli intraprese
immediatamente il rinnovamento del Politbjuro con uomini pi giovani. Da Sverdlovsk
146
, dove era il primo
segretario di partito, Elcin fu chiamato a mosca per entrare nella segreteria del CC e diventare membro
candidato del Politbjuro (febbraio 1986). Gorbaev lanci nel maggio 1985 una battaglia contro lalcolismo
e i suoi effetti sulla e la produttivit dei cittadini, che ebbe per conseguenze economiche disastrose, per la
distruzione dei vitigni e perch lo Stato perse una fonte di entrate (le tasse sulla vodka). Il rinnovamento
del partito fu consistente, con il ricambio dei 2/3 dei segretari provinciali. Fu poi istituito un nuovo
organismo centrale per lagricoltura, il Gosagropom. Lindirizzo di politica agraria resto lo stesso,
caratterizzato da investimenti massicci sullirrigazione e nelle opere di miglioramento dei terreni. Nel
febbraio 1986 si svolse il XXVII Congresso del PCUS. Il XII piano quinquennale (1986-90) approvato in quella
occasione indic obiettivi ambiziosi: 1. Ristrutturazione delle fabbriche; 2. Introduzione di nuovi macchinari;
3. Incremento della produzione dei beni di consumo. Tutto ci non fu possibile in quanto le risorse
economiche erano insufficienti.

LXVIII. Il riformismo di Gorbaev (1986-88)

Nel mese di giugno fu attenuato il controllo sulla censura e promossa linedita prassi dei dibattiti pubblici:
cominciava lepoca dei glasnost (trasparenza), che avrebbe dovuto mettere la pubblica opinione in
condizione di vigilare sulloperato dellapparato politico-amministrativo. Il 1987 vide il costituirsi delle
prime associazioni politiche informali. Il segretario generale dichiar ai giornalisti che bisognava riempire le
pagine bianche della storia dellURSS e inaugur una fase di ripensamento della storia nazionale. Si
giunse a mettere in discussione le fondamenta della Russia sovietica poste con la vittoria bolscevica del
1917. Nellautunno del 1987 Gorbaev, in occasione delle celebrazioni del settantesimo anniversario della
rivoluzione dOttobre, aveva pubblicato il libro Perestroika (Ristrutturazione). Non mancavano resistenze
significative verso le revisioni storiche del partito. Ne risult una temporanea paralisi nellinsegnamento
della storia: gli esami delle scuole superiori furono sospesi, in attesa di nuovi manuali. La stampa fu
inondata di memorie, testimonianza e riflessioni sul terrore. Verso la fine del 1986 Gorbaev aveva
concesso la grazia verso i detenuti politici. Negli anni 1987-88 si susseguivano le scarcerazioni dagli ospedali
psichiatrici. La revoca dei provvedimenti di espulsione consent il rientro di molti intellettuali emigrati e
divenne finalmente possibile far uscire in patria opere pubblicate allestero. Nel 1988 ci fu la tutela delle
libert religiose e il riconoscimento del ruolo svolto dalla Chiesa ortodossa nella societ. Nel gennaio 1987
Gorbaev aveva convocato un plenum del CC per mettere in primo piano lattuazione delle riforme
economiche: abbandonata la definizione di socialismo sviluppato si adottava lespressione socialismo in
un processo di autosviluppo e si poneva allordine del giorno lobiettivo della democratizzazione delle
relazioni industriali. Fu introdotta maggiore autonomia per le imprese e consentita la creazione di un
settore privato organizzato in cooperative per i servizi (legge 1988), ma non si ammise il ricorso ai prezzi di
mercato per orientare le scelte del management e ci vanific le suddette innovazioni. Si tent con
massicci investimenti nei macchinari di rivitalizzare le fabbriche, ma ci si tradusse in un colossale spreco di
risorse. LURSS fu costretta a decurtare lesportazione di beni di consumo, con gravi ripercussioni sugli
standard di vita della popolazione. Le riforme parziali peggiorarono dunque lo stato delleconomia:
laggravarsi della penuria di beni e lallungarsi delle code davanti ai negozi vuoti contribuirono, nel 1989-90,
ad alimentare la delusione nei confronti delle politiche di Gorbaev. Tra il 1986 e il 1988 molti dirigenti
provinciali e segretari di partito furono sostituiti, per spezzare il potere delle mafie locali. Spesso, per, i
neo-nominati si adeguavano rapidamente alle consuetudini locali di gestione del potere. Accadeva che tali
interventi suscitassero malcontento, perch le nomine da Mosca violavano quel principio elettivo che la
stessa riforma aveva cercato dei promuovere, oppure perch la sostituzione di dirigenti delle etnie locali
con dirigenti russi era interpretata come uniniziativa politica russificatrice. I contrasti tra conservatori e
riformatori si inasprirono nei mesi che precedettero il 1988. Elcin (Yeltsin), che apparteneva ai riformatori

146
Oblast negli Urali centrali, il cui capoluogo di provincia Jekaterinburg.
Russia contemporanea

72

critic il ritmo lento delle riforme e fu costretto da Gorbaev alle dimissioni tanto dal Politbjuro quanto dal
posto di primo segretario del partito a Mosca. Qualche mese dopo, nel marzo del 1988, furono i
conservatori a ricevere a loro volta un duro colpo, in seguito alla reazione di opinione suscitata dalla lettera
ostile alla Perestroika firmata da uninsegnante di Leningrado, Nina Andreeva. Alla XIX Conferenza
Gorbaev present la propria riforma del governo e del partito: rivitalizzare i Soviet, istituendo una
competizione elettorale. Egli intendeva trasformare il Soviet in un organo di governo rappresentativo, una
sorta di parlamento, scelto da un nuovo organismo, il Congresso dei deputati del popolo, eletto a suffragio
universale con un sistema misto: un terzo dei deputati inviato da circoscrizioni territoriali, un terzo da
circoscrizioni nazionali e un terzo da organizzazioni pubbliche come partito e sindacati. Le elezioni, a pi
candidati (fatto nuovo per la Costituzione sovietica) avrebbero dovuto avere luogo allinizio del 1989,
seguite in autunno dal voto nelle repubbliche e provincie. Nel dicembre 1988 la Costituzione fu emendata
al fine di definire il Congresso dei deputati del popolo come lorganismo supremo del potere sovietico. In
settembre procedette alla riforma del partito, riducendo lapparato centrale e smantellando la segreteria.
In questo modo min alle fondamenta la forza del partito prima di decretarne la fine del monopolio del
potere: ci accadde nel marzo 1990, quando la Costituzione fu emendata anche per creare la carica di
Presidente del Soviet, eletto dal congresso dei deputati del popolo, ricoperta da Gorbaev. Egli non si rese
conto che smantellando la segreteria, la struttura centralizzata del PCUS e rafforzando i Soviet nelle singole
repubbliche, aveva finito per trasformare lassetto da centralizzato a federale. Gorbaev si trov a
fronteggiare i Soviet delle repubbliche, che agivano come parlamenti di Stati di fatto indipendenti, poich la
Costituzione sovietica non ne prevedeva la subordinazione ad organi centrali equivalenti. Quando, nel
marzo del 1990, Gorbaev assunse il potere presidenziale era gi tardi. Il 1988 vide lesplodere dei
movimenti nazionalistici nelle regioni, come la Transcaucasia e i paesi baltici. Armeni, azeri, lituani, lettoni e
estoni chiedevano autonomia economica e culturale.

LXIX. Il nuovo modo di pensare in politica estera

Nella primavera del 1983 il presidente Reagan aveva definito lURSS impero del male e annunciato il varo
dellIniziativa di difesa strategica (SDI), conosciuto anche come programma Scudo spaziale. I missili Cruise
e Pershing furono istallati in Europa. Nel settembre 1984 la TASS, agenzia nazionale di stampa ufficiale
dellURSS, dichiar che i rapporti con gli USA erano al punto pi basso della loro storia: lUnione sovietica
opt per il boicottaggio delle Olimpiadi del Los Angeles. In novembre si svolse con Reagan il primo summit a
Ginevra. Fu deciso di riaprire un tavolo di trattative sui missili intermedi, nonostante la ferma convinzione
dagli USA di non rinunciare allo SDI. Dalla platea del XXVII Congresso Gorbaev propose agli interlocutori
dellURSS la graduale soppressione delle armi nucleari entro il 2000 e manifest lintento di costruire una
convivenza fondata sul principio dellinterdipendenza. La comunit internazionale si stava rendendo conto
che qualcosa stava cambiando. In un incontro svoltosi tra Reagan e Gorbaev svoltosi a Reykjavik
nellottobre del 1986 si registr unampia convergenza sulla riduzione degli arsenali nucleari, ma laccordo
fu pregiudicato dal rifiuto degli USA di posporre la riduzione dello SDI. Nel 1987, invece, a Washington si
firmo il trattato per la riduzione dei missili intermedi (INF). Segu, nel maggio-giugno 1988, un summit a
Mosca per ratificare i precedenti accordi e stilare una bozza di fatto sulla riduzione del 50% delle armi
strategiche. Nel frattempo, ad aprile, erano stati siglati gli accordi per la conclusione della guerra in
Afghanistan: lURSS aveva annunciato il ritiro completo delle proprie truppe. Lultimo contingente militare
russo lasci il paese nel febbraio 1989 e il regime filo-sovietico di Najibullah sopravvisse fino al 1992. Un
accordo di riconoscimento fu stipulato tra CEE e Comecon per favorire una maggiore interazione tra
lUnione Sovietica e la Comunit europea. Sul versante asiatico la storica visita a Beijing nellaprile 1989 fu
accompagnata dallannuncio da parte di Gorbaev dellavvenuta normalizzazione delle relazioni tra i due
paesi. Nel 1988 il leader sovietico tenne un discorso alle Nazioni Unite, seguito da un incontro con Reagan e
con il neoeletto presidente George Bush, nel quale annunci la riduzione unilaterale delle forze armate
sovietiche di 500 mila uomini entro due anni. Nel gennaio del 1989 , dalla riunione della CSCE
147
a Vienna

147
Conferenza sulla sicurezza e sulla cooperazione in Europa.
Dario Cositore

73

scatur la decisione di avviare negoziati per la riduzione delle forze convenzionali in Europa, portati a
termine a Versailles con la firma della Carta di Parigi (novembre 1990). I temi della riduzione delle armi
strategiche fu raggiunto in un accordo sugli arsenali chimici e i missili intercontinentali con il Trattato di
Washington del giugno 1990. Nel nuovo clima politico vennero spegnendosi anche alcuni focolai di guerra
in Angola, dove cominci il ritiro delle truppe cubane, o in Cambogia, dove fin loccupazione vietnamita. Di
fronte allinvasione del Kuwait da parte di Saddam Hussein, USA e URSS condannarono congiuntamente
liniziativa dellIraq e concordarono sulla necessit di porre fine alloccupazione.

LXX. Il 1989 e la fine dellURSS

Tra la fine del 19888 e linizio del 1989 la penuria di beni, anche di prima necessit, si fece pi acuta. La crisi
economica fu ulteriormente aggravata dal terremoto in Armenia e alcune categorie di lavoratori come i
minatori cominciarono a scioperare nel Donbass e nel Kunbass, a Karaganda
148
e Norilsk
149
, per ottenere
salari pi alti. La contestazione dellautorit di Mosca ebbe una prima manifestazione nel novembre del
1988, con la dichiarazione di sovranit da parte del Soviet Supremo dellEstonia. In questo contesto si
svolsero, nel marzo del 1989, le elezioni per il Congresso dei deputati del popolo dellURSS. La possibilit di
presentare pi candidati si tradusse nella sconfitta di molti segretari cittadini e provinciali del PCUS e in
alcuni territori, come i paesi baltici, nella vittoria dei candidati indipendentisti. I delegati elessero il Soviet
Supremo, che avrebbe svolto le funzioni di parlamento (anche Elcin ottenne un seggio). In seguito venne
costituendosi allinterno del Congresso il gruppo interregionale, composto da deputati che intendevano
procedere sulla strada dello smantellamento del regime comunista, guidato da Elcin. Una grave crisi
scoppi in Georgia nel mese di aprile, quando una manifestazione a favore dellindipendenza a Tbilisi fu
repressa nel sangue dallesercito. LArmata rossa fu impiegata in seguito per dirimere i conflitti interetnici.
Questi ultimi divamparono nel corso dellestate in Uzbekistan, Kazakistan, Tagikistan e Georgia. In agosto i
cittadini delle repubbliche baltiche dettero vita ad una lunghissima catena umana per il cinquantenario del
patto Molotov-Ribbentropp. Il Soviet Supremo della Moldavia, dal canto suo, aveva abolito il russo come
lingua ufficiale e lo aveva sostituito con il rumeno, rimpiazzando con i caratteri latini lalfabeto cirillico. A
settembre cominci a mobilitarsi anche lUcraina: per le autorit sovietiche si trattava della novit pi
allarmante. Il 19 novembre il Soviet Supremo di della Georgia dichiar la propria sovranit e denunci
loccupazione sovietica del 1921. Nel frattempo proseguivano gli scontri tra Armenia e Azerbaijan, in
dicembre il Soviet Supremo armeno vot lannessione della regione. Gli azeri si prepararono allora allo
scontro e nel gennaio 1990 gli armeni furono massacrati a Baku (odierna capitale dellAzerbaijan). In questa
circostanza le truppe sovietiche furono costrette ad intervenire. Nel volgere di sei mesi, durante la seconda
met del 1989, si dissolsero tutti i regimi comunisti europei (tranne quello albanese, da tempo estraneo al
blocco sovietico). In Polonia gli scioperi si erano intensificati a partire dal 1988. In Ungheria nel 1988 la
Repubblica popolare divenne Repubblica. In Germania orientale si svolsero manifestazioni di massa. In
novembre 1989 cadde der mauer e nel 1990 nacque la Germania unita. In Bulgaria ivkov fu rimosso dal
potere. In Cecoslovacchia in dicembre si costitu un nuovo governo nel quale solo otto ministeri su venti
andarono ai comunisti. Pi sanguinoso fu il cambio di regime in Romania: a dicembre Ceausescu e la moglie
furono giustiziati. Gorbaev aveva pi volte affermato che i paesi dellEuropa centro-orientale dovevano
essere pienamente padroni del proprio destino. Nellincontro di Malta (dicembre 1989) Bush ottenne da
Gorbaev lassicurazione che lURSS non avrebbe utilizzato la forza in Europa orientale. Tra la fine del 1989
e il 1990 le forze armate sovietiche si ritirarono dai paesi ex satelliti (il patto di Varsavia sar formalmente
sciolto nel 1991). Con una serie di incontri tra ministri degli Esteri svoltisi nel corso del 1990 fu messo a
punto il trattato 2+4 (le due Germanie pi le potenze vincitrici) per la riunificazione tedesca, firmato nel
settembre a Mosca. Il 3 ottobre rinacque la Germania unita. Subito dopo Gorbaev ottenne il premio Nobel
per la pace.


148
100km a sud della capitale del Kazakistan Astana.
149
Situata nellAltopiano della Siberia centrale.
Russia contemporanea

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LXXI. Il declino di Gorbaev e lascesa di Elcin

Allinizio del 1990 le divergenze tra Gorbaev e i radicali, come Elcin, riguardo alla riforma del PCUS erano
giunta ad un punto critico: mentre i radicali sostenevano che il partito comunista dovesse essere sciolto il
segretario generale rifiut di rompere con il passato. Nei mesi di febbraio-marzo si era votato in tutta
lURSS per leggere i congressi dei deputati del popolo nelle repubbliche, i quali a loro volta avrebbero eletto
i rispettivi Soviet o parlamenti, secondo le modifiche costituzionali varate lanno precedente. Anche in
questo caso i candidati ufficiali del Partito comunista furono spesso sconfitti, anche a Mosca e Leningrado.
In marzo fu la Lituania a dichiarare lindipendenza dallUnione. In maggio Lettonia ed Estonia dichiararono
che lindipendenza era il loro obiettivo. Nella RSFSR il Congresso dei deputati del popolo elesse a maggio
Elcin alla presidenza del Presidium del Soviet Supremo. Seguirono con le rispettive dichiarazioni di
indipendenza: Uzbekistan (giugno), Ucraina, Bielorussia e Moldavia (luglio), Turkmenistan, Armenia e
Tagikistan (agosto), Azerbaijan (settembre), Kazakistan (ottobre) e Kirghizistan (dicembre). Elcin perseguiva
lobiettivo di svuotare lUnione e le sue istituzioni per trasferire tutti i poteri alle repubbliche. Aveva
intenzione di costruire una nuova Unione della quale facessero parte solo le repubbliche dove la presenza
russa era maggiore. Nel frattempo la situazione economica si aggravava e la popolarit di Gorbaev
declinava. Laccademico atalin e leconomista Javlinskij avevano elaborato nel corso dellanno un
programma di riforma economica radicale, noto come il programma dei 500 giorni perch questi erano i
giorni necessari per attuare la transizione alleconomia di mercato.

LXXII. Crisi de dissoluzione dellUnione Sovietica

Allinizio del 1991 lo spazio di manovra politica del leader della Perestroika si era ristretto a causa della
polarizzazione tra conservatori e democratici. Nel mese di febbraio Elcin giunse al punto di chiedere, in
televisione, le dimissioni di Gorbaev. In gennaio i reparti speciali del ministero dellInterno e del KGB
avevano effettuato operazioni di polizia contro la principale casa editrice e la stazione televisiva di Vilnius,
uccidendo 13 persone, ma la loro azione fu bloccata al vertice. Qualche settimana dopo la Lituania, con il
90% dei voti, si pronunci per lindipendenza. In marzo fu la volta del referendum in Lettonia e Estonia:
rispettivamente il 78% e il 74% vot a favore dellindipendenza. Alla met di marzo si svolse un referendum
sul futuro dellURSS al quale i paesi baltici, Georgia, Armenia e Moldavia, rifiutarono di partecipare. Nelle
altre repubbliche la maggioranza si pronunci a favore del mantenimento dellUnione riformata in senso
federale. Mentre la Georgia proclamava lindipendenza (9 aprile), nella dacia di Gorbaev a Novo-
Ogarevo
150
si raggiunse un accordo, detto dei 9+1, per stipulare un nuovo trattato dellUnione, in base al
quale alle repubbliche si riconosceva: 1. Libert di secessione; 2. Il controllo sui finanziamenti che
avrebbero dovuto affluire al centro; 3. Il diritto di stilare una nuova Costituzione; 4. Il diritto di indire nuove
elezioni. Tra i sottoscritti del patto era Elcin che fu eletto in giugno presidente della Russia. I negoziati
avevano messo allangolo i conservatori, mentre il partito comunista doveva fare i conti con lavvento del
multipartitismo e il decreto di Elcin che espelleva il partito dagli apparati istituzionali della Repubblica
russa. La firma del trattato era stata programmata per il 21 agosto. Gorbaev decise di trascorrere due
settimane di vacanza a Foros, in Crimea. Durante la sua assenza, il capo del KGB Krjukov e il ministro degli
Interni Pugo, decisero di attuare un colpo di Stato. Dopo aver cercato di coinvolgere lo stesso Gorbaev,
che oppose un netto rifiuto. Il 18 agosto dettero vita al Comitato di Stato per lemergenza che ordin
larresto di Gorbaev per alto tradimento e assunse ufficialmente il potere. Fu dichiarato lo stato di
emergenza per sei mesi. A quel punto Elcin si mise a capo della mobilitazione spontanea contro il colpo di
Stato. Dopo due o tre giorni apparve chiaro che ai golpisti mancava il sostegno degli stessi apparati militari
e dello Stato. Non riuscirono a mettere sotto controllo i mezzi di comunicazione, ma soprattutto avevano
sottovalutato la determinazione dei democratici, che riuscirono a radunare nelle strade migliaia di
sostenitori e a costruire barricate intorno alla sede del Soviet Supremo della Russia, la Casa Bianca. Quando
il Comitato ordin di prendere dassalto la Casa bianca i militari non obbedirono. Il 21 agosto il tentativo

150
A sud-ovest di Mosca.
Dario Cositore

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golpista era fallito. Il 24 agosto Gorbaev sospese le attivit del PCUS e di dimise dalla carica di segretario
generale. In settembre il Consiglio di Stato dellURSS riconobbe formalmente lindipendenza dei paesi
baltici. Leningrado ridivenne San Pietroburgo. Tra il 24 agosto e il 21 settembre del 1991 dichiararono
lindipendenza: Ucraina, Bielorussia, Moldavia, Azerbaijan, Kirghizistan, Tagikistan e Armenia. L8 dicembre
si riunirono a Beloveska
151
i presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia e dichiararono lURSS dissolta e
dettero vita alla Comunit deli Stati Indipendenti (CSI). Due settimane dopo a Alma-ata
152
fu organizzato un
nuovo incontro che ratific ladesione di altre otto repubbliche (si autoesclusero Stati baltici e Georgia). Il
25 dicembre 1991 la bandiera sovietica fu sostituita dal tricolore russo.

LXXIII. Bilanci e interpretazioni

Tra le cause della caduta dellURSS si possono annoverare: 1. Limmobilismo; 2. La dissoluzione del PCUS; 3.
Declino economico; 4. Insoddisfazione della popolazione; 5. Politica di promozione delle nazionalit non
russe; 6. Consolidamento delle lites locali; 7. Overstretching geopolitico; 8. Carenze intellettuali e culturali
di Gorbaev.

LXXIV. Dal Elcin a Putin

Nella nuova Russia di Elcin furono smantellati monumenti e statue che avevano celebrato il potere
sovietico e ritornarono in auge i simboli dellepoca zarista. Solo nel caso del mausoleo di Lenin si decise di
lasciare tutto comera. La squadra di Elcin era composta da giovani economisti di trenta-quarantanni,
fautori del neoliberalismo. Nel gennaio del 1992 il presidente russo dette mandato al viceministro Gajdar di
procedere immediatamente con la riforma economica. Gajdar lanci immediatamente la politica di
liberalizzazione dei prezzi nota come terapia durto. Nello stesso tempo comparvero a ogni angolo delle
strade chioschi nei quali si potevano acquistare di consumo prima introvabili. Inoltre fu consentito a tutti,
senza regolamentazione, di vendere per strada le proprie cose. La produzione industriale crollava e i
pagamenti in natura erano divenuti una pratica costante. Gajdar non pot attuare fino in fondo la sua
riforma: fu costretto a scendere a compromessi sui prezzi di beni come pane e latte, essenziali per la
sopravvivenza di interi settori della societ, nonch dei prodotti energetici. La stabilizzazione monetaria era
un altro obiettivo fondamentale della nuova politica economica. Solo quando fu istituito il nuovo rublo
russo e furono messi sotto controllo in finanziamenti statali alle industrie, linflazione fu progressivamente
abbattuta. Le privatizzazioni cominciarono nella seconda met del 1992 e la fase pi intensa si protrasse
sino alla fine del 1993. Anchegli non riusc a realizzare completamente i propri obiettivi: la pressione
esercitata dai gruppi di potere legati al complesso industriale-militare oppure al comparto energetico
impose lerogazione di finanziamenti alle imprese per evitare il collasso sociale. La seconda ondata di
privatizzazioni (1995-98) invest le imprese appartenenti al settore strategico. Le privatizzazioni non si
accompagnarono a un processo di ristrutturazione delle strutture industriali; piuttosto si assistette alla
cannibalizzazione di interi comparti produttivi per ricavare enormi profitti da mettere al sicuro nelle banche
estere. Inoltre era stato ereditato dal periodo sovietico un complesso sistema di debiti tra le imprese, in
origine creato per produrre risultati gonfiati e ora utilizzato al contrario per evadere le tasse. Le
trasformazioni nel campo economico furono accompagnate dallappropriazione da parte delle lites delle
funzioni e delle propriet dello Stato. Leconomia russa continuava inoltre a dipendere dallesportazione di
petrolio e gas naturale: la congiuntura di nuovo favorevole del prezzo del petrolio aiut lo Stato russo a
evitare la bancarotta. Alla met del 1992, si era venuta formando nel paese una forza centrista, lUnione
civica, critica nei confronti del radicalismo economico ma anche della politica estera atlantista. In luglio
Elcin promosse la nascita del gruppo politico Scelta democratica per contrastare lUnione civica. Nel marzo
1993, il Soviet Supremo avvi le procedure di impeachment
153
del presidente, senza riuscire a ottenere la
maggioranza necessaria dei due terzi. Il conflitto costituzionale tra lattivit di governo e le prerogative del

151
Provincia di Minsk, Russia bianca.
152
Citt a sud-est del Kazakistan.
153
Incriminazione.
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parlamento permanevano. Elcin decise allora di promulgare una nuova Costituzione, e in settembre firm
un decreto di scioglimento del Soviet Supremo, che annunciava nuove elezioni per eleggere una Duma di
Stato. Allordine di Elcin ai deputati di abbandonare ledificio essi risposero asserragliandosi nelledificio.
Gli eventi successivi, culminati negli scontri del 3-4 ottobre, sono stati oggetto di interpretazioni
controverse: le forze speciali che gi circondavano ledificio non impedirono ai sostenitori dei parlamentari
di unirsi a Ruckoj e di organizzare la presa del palazzo municipale e lassalto alla stazione televisiva di
Ostankino, nella vana speranza di sollevare la popolazione della capitale contro il governo. A quel punto,
quando i parlamentari si erano resi responsabili di un tentato putsch, il generale Graev ebbe lordine di
espugnare la Casa Bianca con le bombe.

LXXV. Dopo il 1993: democrazia e autoritarismo

Nel dicembre del 1993 un referendum approv la nuova Costituzione. Questa, ancora oggi in vigore,
prevede poteri presidenziali molto estesi: 1. Al presidente spetta la scelta dei ministri, responsabili solo nei
suoi confronti; 2. Controllo diretto sui ministeri chiave (Interni, Difesa, Sicurezza, Affari esteri), i relativi
ministri riferiscono direttamente a lui e non al premier; 3. Gode di poteri legislativi e su questioni non
regolamentate dalla legge vigente pu emanare decreti. La nuova Costituzione istituisce la Duma di Stato
(450 membri) e un Consiglio della Federazione (176 membri). Nella elezioni per la Duma il partito di Gajdar,
Vybor Rosii (Scelta della Russia) ottenne un risultato deludente, a fronte di un buon successo riscosso sia
dal partito liberal democratico di Zirinovskij che dal partito comunista di Zjuganov. La Russia di Elcin si
impantan nel primo conflitto ceceno. La Cecenia aveva proclamato lindipendenza nellottobre del 1991,
dopo che Dudaev era stato eletto presidente del Soviet Supremo. Mosca dichiar la legge non valida e
Dudaev rispose proclamando la legge marziale. Dopo il fallimento dei negoziati, nel dicembre del 1994,
Mosca decise di ristabilire il pieno controllo della regione: un ampio dispiegamento di forze fu inviato
contro qualche migliaio di ribelli ceceni; la citt di Grozny fu rasa al suolo dai bombardamenti, ai quali
Dudaev rispose invocando la guerra santa dei musulmani contro gli invasori. Nonostante la sproporzione di
uomini e mezzi, i russi furono tenuti in scacco da unaccanita resistenza cecena. Al disastro operativo delle
forze armate si associ la mobilitazione delle madri che avevano perso i propri figli o che volevano riportarli
a casa finch erano vivi. La guerra si rivel un boomerang per Elcin. Alla met degli anni novanta la vita
quotidiana della popolazione rimaneva difficile: molti stipendi non venivano pagati per mesi. Si verific una
drastica riduzione dellaspettativa di vita maschile, per il crollo dellassistenza sanitaria e per il consumo di
alcolici. Si intensific la penetrazione di organizzazioni criminali in ogni settore delleconomia. Nuovi
elezioni parlamentari si svolsero nel dicembre del 1995. Questa volta Elcin appoggi il partito centrista di
ernomirdyn. Ma il partito comunista di Zjuganov ebbe uno straordinario successo e con i partiti minori
alleati governava la maggioranza della Duma. Nonostante questi risultati, in virt della Costituzione, il
primo ministro rimase al suo posto. Zjuganov non riusc a vincere lo scontro decisivo: nelle presidenziali nel
giugno-luglio 1996 Elcin riusc ad avere la meglio alleandosi nel ballottaggio con il candidato classificatosi
terzo al primo turno. Dopo luccisione di Dudaev in un attacco russo, fu Lebed a firmare con il leader ceceno
moderato Maskhadov gli accordi di Kassaviurts
154
(agosto 1996), nei quali furono accolte molte richieste
cecene. Nel 1997 le truppe russe ultimarono il ritiro dalla Cecenia e Maskhadov, eletto presidente, firm
con Mosca la pace che ripristinava anche limportante oleodotto utilizzato per trasportare il petrolio azero.
Delle promesse fatte in campagna elettorale da Elcin fu mantenuta solo quella della fine della guerra in
Cecenia. Il malcontento sociale si aggravava, leconomia era in rovina e il pagamento dei salari rimaneva
intermittente. Dati gli alti costi di produzione russi, la vendita del petrolio si tradusse allimprovviso non
solo in mancati profitti, ma in gravi perdite per le finanze statali. Inoltre gli investitori stranieri
cominciarono a ritirarsi dal mercato russo e la crisi si aggrav fino al crollo della borsa di Mosca il 27 maggio
1997. Nel frattempo la protesta dei minatori aveva bloccato le comunicazioni ferroviarie. Un aiuto
temporaneo venne dal Fondo Monetario Internazionale. Ma in agosto le riserve di moneta e doro si erano
quasi esaurite e le banche cominciarono a vedere i titoli di Sato in loro possesso: segu la bancarotta.

154
Capitale della Repubblica autonoma del Dagestan, nella Russia ciscaucasica.
Dario Cositore

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LXXVI. Lascesa di Putin

La seconda guerra cecena
155
, cominci nellautunno del 1999, dopo lo scoppio di alcuni edifici di Mosca. La
scelta di adottare il pugno di ferro in Cecenia e laccorta gestione mediatica del conflitto accrebbero la
popolarit di Putin, gi direttore dellFSB (il nuovo servizio di sicurezza della Federazione russa) e dal 1998
capo del Consiglio di sicurezza della Federazione russa. Divenuto premier nellagosto del 1999, Putin fu
nominato presidente ad interim il primo gennaio del 2000. Nelle elezioni per la Duma (dicembre 1999)
manc il trionfo di Primakov con la sua formazione politica Patria-tutta la Russia, ottenne solo il 12%. I
comunisti di Zjuganov ebbero un buon risultato (25%). La formazione di Putin, Unit, ebbe il 24%. Putin,
dopo essersi alleato con i comunisti della Duma, riusc ad ottenere il ritiro di Primakov dalla candidatura per
la presidenza e nel marzo del 2000 stravinse le elezioni. Nei mesi successivi instaur un regime
intimidatorio nei confronti dei mezzi di comunicazione televisivi, colp con indagini poliziesche gli oligarchi
divenuti troppo potenti nellultima fase di Elcin, come: Chodorovskij di Yukos
156
e Gusinskij di NTV. Putin
era stato salutato come colui che aveva rispristinato il funzionamento della verticale del potere e
lautorevolezza dello Stato, recuperando la storia russa; reintroducendo linno nazionale. Vi sono, per,
critiche sul suo imbavagliamento della stampa e della televisione e della brutalit della seconda guerra
cecena.

LXXVII. Dopo lImpero: configurazione geopolitiche dello spazio ex sovietico

Laccodo costitutivo della CSI prevedeva il mantenimento di uno spazio militare strategico comune sotto il
comando congiunto, ma non fu possibile impedire la nazionalizzazione delle forze armate compiuta
innanzitutto dallUcraina (dalla quale scatur il contenzioso sulla flotta del Mar Nero) e poi da altri paesi che,
come la Moldova o lAzerbaijan. Al Trattato di sicurezza collettiva, stipulato a Takent nel maggio 1992,
aderirono Russia, Armenia, Azerbaijan e le cinque repubbliche dellAsia centrale. In ogni caso, allinizio del
1993, si verific in politica estera un ritorno della geopolitica. Tra il 1993 e il 1996 si assistito in effetti ad
un limitato recupero dellinfluenza della Russia nello spazio ex sovietico. Sul versante europeo fu la
Moldova a riattivare la propria partecipazione alla Comunit degli Stati Indipendenti (CSI), nella speranza
che Mosca risolvesse il problema della Transnistria, territorio sulla riva sinistra del Dniestr la cui
popolazione era in maggioranza russa o ucraina, di fatto indipendente dal 1991. La politica russa era, in
questi casi, per la salvaguardia dellintegrit territoriale delle Repubbliche post sovietiche. Anche nel caso
dellUcraina Mosca si rifiutata nel 1994 di appoggiare i separatisti russi in Crimea, e si limitata ad
approfittarne per fare pressioni politiche su Kiev (per la flotta sul Mar Nero). Un altro punto messo a segno
da Elcin stato la stipula di un Trattato con la Bielorussia che ha dato vita (1996) alla Comunit degli Stati
sovrani. Successivamente si aggiunsero Kazakistan e Kirghizistan facendo nascere la Comunit degli Stati
integrati, dando cos vita ad una piramide di integrazione variabile, rivelatrice della struttura della CSI e
del ruolo della Russia. Una nuova fase stata inaugurata nel 1996-97 da due sconfitte rivelatrici
dellindebolimento militare russo: 1. Accordo di pace con la Cecenia; 2. Ampliamento della NATO in Europa.
Ci a livellato le ambizioni sul vicino estero da parte della Russia. Linfluenza statunitense evidente dal
partenariato per la pace dove paesi della CSI hanno collaborato con la NATO (come Ucraina, Moldava e
Azerbaijan). Anche la Georgia aveva cominciato a manifestare insofferenze per le basi militari russe; cos nel
1996 nasce il GUAM (Georgia, Ucraina, Azerbaijan, Moldova) unalleanza il cui obiettivo era ridimensionare
il peso della Russia nella CSI. Nel 1999 dopo che gli USA intervengono in Serbia, manifestando la debolezza
Russa, Georgia, Uzbekistan e Azerbaijan si ritirarono dal Trattato di Takent di sicurezza collettiva. Poco
dopo lUzbekistan ha aderito al GUAM, facendo nascere il GUUAM. Il periodo di Elcin si chiude con la
perdita di influenza della Russia nello spazio ex sovietico. Il subentrare di Putin alla presidenza ha dato una
svolta anche internazionale. Nel 2000-01 si assistito ad un miglioramento delle relazioni con il, GUUAM,
tranne che con la Georgia. La Russia ha perso lunilateralit imperiale, in quanto vi sono altri poli di

155
Dopo la vittoria dei ceceni nel primo conflitto ceceno (1994-1996), lesito della seconda guerra (1999-2009)
lestensione del conflitto nel territorio del Caucaso e guerriglia cecena.
156
Azienda petrolifera attiva dal 1993 al 2006.
Russia contemporanea

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influenza, come Cina e il mondo musulmano, nonch problemi economici e militari. Gli ex stati satelliti
dellEuropa centro-orientale e i paesi baltici, inoltre, hanno chiesto di fare parte della Comunit europea e
hanno aperto le porte alla NATO. Per quanto riguarda gli Stai della CSI sono alcuni hanno mostrato di voler
saldare i legami con la Russia (Bielorussia, Armenia, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan). Gli altri hanno
mostrato di voler rafforzare la propria autonomia. Allindomani dell11 settembre del 2001, la priorit, per
gli USA, di lotta al terrorismo sembrato essere a favore della Russia, in quanto gli USA avevano bisogno di
aiuto in quelle aree. Putin non riuscito ad avere molto in cambio, infatti la NATO si allargata nei Paesi
baltici.

LXXVIII. Prospettive attuali

Nel marzo del 2004 Putin ha stravinto nuovamente le elezioni presidenziali, ottenendo il 71% dei voti. La
sua popolarit stata consolidata attorno alla risposta dura dello Stato al terrorismo ceceno. Questultimo
nel 2002 ha tenuto in ostaggio spettatori e attori del teatro moscovita Dubrovka, fino a quando le forze
speciali intervennero eliminando i terroristi, uccidendo, per, 129 civili. Civili morirono anche per
lintervento a Beslan
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, nel 2004, In Ossezia del Nord, dove 300 bambini furono presi in ostaggio. La
risposta di Putin fu immediata: fu ucciso Maskhadov. Dopo la sconfitta di Saddam Hussein nella seconda
guerra contro lIraq, lanciata nel marzo del 2003, gli USA hanno intensificato la pressione sullo spazio ex
sovietico, ritenendo necessario un controllo diretto del territorio anzich un multipolarismo (tra le ragioni
di questa scelta si ricorda la costruzione delloleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan
158
che trasporta petrolio dal
Kazakistan alla Turchia senza passare per la Russia). Nellanno 205, la CSI sembra aver perduto ogni residua
ragion dessere
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, ad oggi rimangono 9 (Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan,
Moldavia, Russia, Tagikistan, Uzbekistan) pi uno associato (Turkmenistan). La guerra in Iraq ha
rappresentato uno spartiacque nei rapporti tra Europa e USA: lEuropa occidentale era contro la guerra
preventiva mentre lorientale era a favore. Il regime di Putin oggi definito come autocrazia neoliberale. Il
presidente ha voluto festeggiare i 60 dalla vittoria della seconda guerra mondiale dando la possibilit a
Polonia e agli Stati baltici (appoggiati dagli USA) di chiedere un risarcimento, che stato rifiutato.






















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In Ciscaucasia occidentale.
158
Citt del Tauro armeno sud-orientale.
159
Nel 2009 uscita la Georgia e nel 2014 lUcraina.