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Contabilit esterna

La contabilit esterna, chiamata anche Contabilit Generale, definisce le


informazioni che limpresa deve rilevare e organizzare e presentare allesterno.
LOrdinamento Giuridico prevede lobbligo che deve rispettare limpresa con
lesterno affinch restino informati sullandamento dellimpresa tutte le figure
esterne che si interessano (azionisti, Banche, Istituti di Credito, Obbligazionisti
che, in quanto creditori dellimpresa, hanno interesse a verificare la capacit di
ripagarli, clienti e fornitori, Stato).
Le informazioni che limpresa deve fornire si distinguono in 3 categorie:
Economiche, riferite alla capacit dellimpresa di generare reddito,
anche detto utile
Patrimoniale, riferite ai modi che limpresa ha a disposizione per
generare reddito
Finanziarie, riferite alla capacit dellimpresa di generare liquidit
sufficiente ad onorare gli impegni verso i terzi
Obiettivi del bilancio
Le informazioni rilevate dalla contabilit esterna sono organizzate e presentate
in un documento che prende il nome di Bilancio dEsercizio dellImpresa. Il
Bilancio dEsercizio sintetizza tutte le operazioni di gestione (da qui il termine
Bilancio), condotte dallimpresa in un dato periodo temporale (solitamente
coincidente con lanno solare), che viene detto Esercizio Contabile.
Esistono diverse operazioni di gestione: riguarda la condizione degli input alle
quali corrisponde un flusso monetario in uscita dallimpresa, e la
trasformazione degli input attraverso il processo produttivo che si conclude con
la vendita degli output, e il conseguente flusso monetario in ingresso.
Fino al 2004, la normativa usata per redigere il bilancio desercizio era
rappresentata dal decreto legislativo n127/1991 che attuava due direttive
europee note come IV Direttiva e VII Direttiva relative al Bilancio dEsercizio e
al Bilancio Consolidato.
Dal 2005 sono stati introdotti i Principi Contabili Internazionali IAS e IFRS che
si sono affiancati alla normativa preesistente. La nuova normativa si rivolge a
un numero crescente di imprese ed divenuta il riferimento dei principali
operatori economici del Paese.
Il processo che port alla modifica delle normative contabili part il 14
novembre 1995, quando la Commissione Europea diram la Comunicazione con
la quale si sottoline la necessit di avere una Normativa economico
finanziaria comprovabile su scala europea e mondiale. Cos si scelse di adottare
principi gi esistenti riconosciuti a livello internazionale ed emanati dallo IASB
(International Accounting Standard Board). Lo IASB nasce nel 1973 a Londra,
con il nome di IASC ed costituito da 14 membri, a capo di Tommaso Padoa
Schioppa che ha il compito di migliorare le pratiche contabili internazionale
attraverso luso di strumenti operativi attraverso lemanazione di nuove regole,

che prendono il nome di principi contabili chiamati IAS fino al 2001 e IFRS
dal 2001.
Il recepimento della IAS ancora in stato di ultimazione in Italia.
Il nuovo decreto legislativo del 2005 riguarda il bilancio desercizio e il
bilancio consolidato (che espone la situazione patrimoniale-finanziaria di un
gruppo di imprese, ovvero filiali, viste come ununica impresa).
I soggetti coinvolti nelladozione dei principi contabili internazionali sono
classificati in categorie, in relazione agli obblighi cui devono sottostare.
La prima categoria comprende:
Societ Quotate, che abbiano azionisti in numero superiore a 200,
anche che queste non siano quotate
Banche, quotate o meno
Intermediari finanziari vigilati
Per questi soggetti i principi IAS/IFRS sono obbligatori per il Bilancio Consolidato
dal 2005, mentre per il Bilancio Consolidato, dal 2006.
La seconda categoria comprende:
Assicurazioni

Obiettivi del bilancio


Gli schemi di Bilancio obbligatori previsti dagli IAS/IFRS sono cinque:
Stato patrimoniale, che descrive linsieme delle risorse di varia natura
a disposizione dellimpresa, alla mezzanotte del 31/12 di ogni anno;
risponde allesigenza informativa di natura patrimoniale del
Bilancio
Conto Economico, che riassume i flussi di natura economica, cio i
ricavi e i costi verificatisi nellEsercizio Contabile; risponde allesigenza
informativa relativa alla capacit dellimpresa di generare un
risultato economico in un periodo
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto, che riassume gli effetti
delle variazioni di gestione
Rendiconto Finanziario, che riassume i flussi di natura finanziaria
(entrate e uscite di cassa); risponde alle esigenze informative di
natura finanziaria identificando quello che accade nellesercizio
contabile
Nota integrativa, una legenda degli altri documenti in cui vengono
riportate le regole e le condizioni che sono state usate dallimpresa nella
redazione del Bilancio
importante sottolineare che gli IAS/IFRS non definiscono degli schemi rigidi,
bens elencano il contenuto minimale dei vari prospetti, lasciando quindi al
redattore la libert di descrivere minuziosamente o meno i vari punti de
Bilancio desercizio. Per favorire alluniformit di rappresentazione sono stati
predisposti degli Standard Setter nazionali per ogni paese. In Italia
presente lOrganismo Italiano di Contabilit (OIC).
Le societ di capitali devono redigere anche altre relazioni:
Relazione sulla Gestione, che viene predisposta dagli Amministratori e
sintetizza i risultati dellImpresa, mostrando un andamento dellimpresa
nel futuro
Le S.p.A. devono redigere anche:
Relazione dei Sindaci, che ha il compito di attestare la correttezza
delle Scritture contabili
Per le S.p.A. quotate necessario predisporre anche la Relazione di
Certificazione, predisposta dalla Societ di revisione e attesta la correttezza
delle Scritture contabili.
Le informazioni riportate nel Bilancio devono essere prodotte in termini
monetari, quindi vengono tralasciate le informazioni non monetizzate, che
spesso sono responsabili delleffettivo andamento dellimpresa.