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 Dai ritrovamenti chiaro che

alcuni pazienti sopravvivevano


Erano note le relazioni fra cervello
e comportamento?

 Probabilmente la forma pi antica


di neurochirurgia
 Praticata dagli antici egizi, cinesi,
indiani, romani, greci e dalle civilt
precolombiane
 Fori non uniformemente distribuiti
(rari nei lobi temporali)

http://neurophilosophy.wordpress.com/2007/06/12/an-illustrated-history-of-trepanation/

Il pi antico cranio trapanato fu trovato nel


sito neolitico di Ensisheim (Francia).
Risale a oltre 7000 anni fa!

Un interesse che parte dal passato

Alcune linee guida

La parola cervello nel papiro chirurgico di


Edwin Smith

Un interesse che parte dal passato

Alcune linee guida

 Ciononostante la concezione
dominante era che coscienza
ed intelligenza fossero
prerogativa del cuore
 Nellimbalsamazione il cuore
veniva conservato, il cervello
buttato via

 Descrive 27 casi di lesione alla


testa, con relative
conseguenze per il
comportamento

Alcmeone (circa 450 a.C.), medico greco,


basandosi sulla pratica della dissezione
anatomica propone un ruolo centrale del
cervello
Ippocrate (circa 425 a.C), medico greco,
discute lepilessia facendo riferimento al
cervello, piuttosto che a cause
sovrannaturali o divine

 Concezione moderna
Il cervello sede delle
sensazioni e del pensiero

Un interesse che parte dal passato

Alcune linee guida

Questa concezione cardiocentrica viene


soprattutto sostenuta da Aristotele (384
a.C) forse anche perch Aristotele non
aveva lesperienza delle correlazioni
clinico-patologiche dei medici greci

 Concezione cardiocentrica
Il cuore sede dellintelletto

Herophilus (270 a.C.) e Erasistratus (260 a.C.),


forniscono la prima descrizione dettagliata del
sistema ventricolare nel cervello.

 Il ruolo centrale del cervello torna ad essere evidente cento anni


dopo, quando ad Alessandria vengono avviati degli studi sistematici
dellanatomia umana, basati sul metodo della dissezione

Un interesse che parte dal passato

Alcune linee guida

 Le parti molli e spugnose per


assorbire sensazioni e memorie, il
cervelletto (pi solido) per il
controllo del movimento

 Galeno di Pergamo (129-199 a.C.)


suggerisce una suddivisione delle
funzioni cognitive in: 1) funzioni
sensoriali-motorie; 2) ragionamento;
3) memoria

Un interesse che parte dal passato

Alcune linee guida

Una concezione che rimane invariata


per i successivi 1500 anni!

Ma soprattutto Galeno ipotizza che il fluido allinterno dei ventricoli


cerebrali costituisca la mediazione fra lanima (immateriale) e le
funzioni cognitive presenti nel parenchima cerebrale.
Da questa idea nasce la concezione fluido-meccanica del cervello

Modelli per le basi neurali della cognizione

Alcune linee guida

Modelli per le basi neurali della cognizione

Alcune linee guida

 francesco.pavani@unitn.it, 0464 808674, http://polorovereto.unitn.it/~pavani/


 gianpaolo.basso@unitn.it, 0461 883062

Recapiti

 DiSCoF, Palazzo Fedrigotti, Corso Bettini 31

Ufficio:

 Dopo la lezione, o su appuntamento da concordarsi via e-mail

Ricevimento

www.cimec.unitn.it

 Centro Interdipartimentale Mente/Cervello (CIMeC)

www.discof.unitn.it

 Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione (DiSCoF)

Francesco Pavani e Gianpaolo Basso

Docenti






Le comunicazioni dei docenti (nella sezione Bacheca)


Le diapositive delle lezioni (nella sezione Materiali Didattici)
Una descrizione sintetica dei contenuti del corso (nella sezione Syllabus)
I testi di riferimento (sempre allinterno del Syllabus)

 Sul sito trovate

 Esiste un sito del corso!


 Il sito si trova su ESSE3, che presto imparerete a conoscere

https://www.esse3.unitn.it/

Sito del corso

 Attenzione, riconoscimento degli oggetti, linguaggio, memoria... (Pavani)

 Terza parte: Neuropsicologia delle funzioni cognitive superiori

 Basi biologiche della percezione e dellazione (Pavani)


 Emozione e motivazione (Pavani)
 Ritmi circadiani (Pavani)

 Seconda parte: Psicobiologia

 Neurofisiologia (Basso)
 Neuroanatomia (Basso)
 Metodi di indagine per lo studio delle relazioni fra mente e cervello (Pavani)

 Prima parte: Fondamenti e metodi

Il corso ampio e comprende diverse parti:

Anno accademico 2009-2010

Organizzazione del corso

 Grossi D., Trojano L. (2002). Lineamenti di Neuropsicologia Clinica. Carocci,


Roma.

Il testo di riferimento per la parte neuropsicologica del corso:

 Bonfiglioli, C., & Castiello, U. (2005). Metodi di indagine in neuroscienze


cognitive. Piccin, Padova.

Il testo di riferimento per la parte sui metodi delle neuroscienze cognitive:

 Purves et al. (2009). Neuroscienze. Zanichelli, Bologna.

Il testo di riferimento generale del corso:

Anno accademico 2009-2010

Testi di riferimento

 Attenzione!
Le diapositive sono una guida allo studio e non sostituiscono i libri di
testo. Sul testo c molto di pi!

 Ulteriore materiale disponibile nel sito on-line del corso (es. diapositive
del corso) costituisce comunque materiale d'esame

Anno accademico 2009-2010

Testi di riferimento

 Qualora una delle prove intermedie risulti insufficiente necessario


sostenere lesame completo

 Es. 26/30 alla prima, 28/30 alla seconda, voto finale 27/30

 Il voto finale sar la media dei voti in trentesimi delle due prove

 8 domande a risposta multipla (2 punti per domanda, max 16)


 2 domande a risposta breve (4 punti per domanda, max 8)
 1 domanda a risposta aperta (6 punti, max 6)

 Struttura di ciascuna prova

Nellappello di gennaio 2010

 Seconda prova: Psicobiologia/Neuropsicologia

Nella settimana di interruzione delle lezioni (dal 27 al 31 ottobre 2009)

 Prima prova: Neurofisiologia/Neuroanatomia/Metodi

 Durante il corso possibile sostenere lesame in due prove intermedie

Prove intermedie

Modalit di esame (AA 2009-2010)

10 Quali dei seguenti test utilizzato per mettere in evidenza problemi di comprensione del linguaggio?
A
Wada test
B
test di bisezione di linee
C
Wisconsin Card Sorting test
D
test dei gettoni
E
test di Efron

9 Lo stadio 4 del sonno uno stadio:


A
di sonno profondo, ad onde rapide
B
di sonno leggero, non REM
C
di sonno profondo, ad onde lente
D
di sonno leggero, ad onde lente
E
Nessuna delle precedenti

8 Dove si trova la corteccia somatosensoriale primaria?


A
corteccia striata
B
corteccia piriforme
C
giro post-centrale
D
giro temporale superiore
E
giro pre-centrale

Esempio domande a risposta multipla

Modalit di esame (AA 2009-2010)

5 domande a risposta multipla da Basso (1 punto per domanda, max 5)


7 domande a risposta multipla da Pavani (1 punto per domanda, max 7)
3 domande a risposta breve da Basso o Pavani (4 punti per domanda, max 12)
1 domanda a risposta aperta da Basso o Pavani (6 punti, max 6)

 La prova orale pu migliorare, confermare o peggiorare il voto della prova scritta

 Lesame orale facoltativo, ma pu essere sostenuto solo da coloro


che hanno superato la prova scritta






 Struttura della prova completa

Prova completa

Modalit di esame (AA 2009-2010)

 Per sostenere la prova scritta necessario essersi iscritti in ESSE3

Ma chi consegna il compito e risulta insufficiente non pu ripetere la


prova scritta nella medesima sessione

 Sessione di gen/feb, 2 appelli


 Sessione di giu/lug, 2 appelli
 Sessione di set, 1 appello

 Gli appelli di esame sono 5 per anno accademico

Modalit di esame (AA 2009-2010)