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LINFOMI CUTANEI aggiunte da registrazioni (ho

evidenziato le forme che mancano sulle nostre sbob)

LINFOMI T (continua dalle registrazioni precedenti del Sere)


MICOSI FUNGOIDE
Oltre al quadro classico ci sono anche NUMEROSE VARIANTI. Molte sono solo varianti
cliniche: ipo o iperpigmentate, verruciformi; ma sovrapponibili istologicamente.
Variante bollosa disidrotica, che mima una dermatite vescicolo bollosa, si caratterizza
per una spiccata spongiosi (che invece non si vede normalmente). Poi c la citotossica
caratterizzata dallespressione del CD8 (variante immunofenotipica). Bisogna
conoscere bene:

Follicolotropa: inizialmente chiamata follicolare, termine che pu creare


confusione perch laggettivo follicolare pu ricordare i linfomi a cellule B. Ma
questo a cellule T e il termine follicolo riferito a quello pilifero. Quindi si parla
di follicolotropo. Risponde meno alla terapia perch linfiltrato pi profondo
(cortisone in pomata, puva non arrivano in profondit) e anche per motivi
intriseci. Non aggressivo, ma meno indolente della forma classica (20% in
meno di sopravvivenza). Anche le sedi sono diverse: rispetto alla classica
(tronco, arti) questa colpisce prevalentemente testa e collo (maggior numero di
peli terminali). Si vedono aggregati nodulari di cellule linfoidi intorno al follicolo,
senza interessamento dellepidermide. Si pu associare mucinosi follicolare
[unalopecia mucinosa; malattia infiammatoria che provoca la caduta delle
strutture pilari, per accumulo di mucine al livello del follicolo; conivolge testa,
collo e tronco; forma idiopatica del giovane con carattere infiammatorio; forma
secondaria pi tipica dellanziano associata a linfomi cutanei. Secondo gli ultimi
studi invece non esisterebbe una forma idiopatica infiammatoria perch nei
giovani con questa lesione poi comunque si manifesta successivamente nel
tempo un linfoma cutaneo (quindi questa prima forma viene vista come una
lesione interpretata come un linfoma subclinico o come un precursore per il
linfoma). Quindi bisogna seguire nel tempo.]
Reticolosi pagetoide: vecchio termine per indicare due forme; una localizzata
e una generalizzata (oggi non pi considerata come a se stante, in funzione del
fatto che ha comportamento aggressivo e morfologia indistinguibile dalla micosi
fungoide in fase avanzata o di altri linfomi). Rimane invece la forma localizzata
con placche o chiazze ipercheratotiche, psoriasiformiche, che crescono
lentamente, generalmente allestremit degli arti. Istologicamente
fortissimamente epidermotropo. Cellule con aspetto pagetoide, grandi, singole o
in nidi, con aspetto linfoide, possono essere sia CD4 che CD8. Forte espressione
del CD30, che ci permette di fare diagnosi differenziale con la forma classica
che non esprime il CD30 nella fase di chiazza e placca, ma solo nella fase
nodulo tumorale. Prognosi ancora migliore rispetto alla froma classica. Nessun
morto!
Granulomatosi slack skin: anche questa con ottima prognosi; quadro per
controverso con infiltrazione di linfociti un po atipici con grandi cellule
multinucleate di natura istiocitaria, molte delle quali contengono al loro interno
cellule linfoidi non degenerate; sono fenomeni di emperipolesi (linfociti vitali) e

non di fagocitosi (in cui il materiale preso dallesterno finisce nei lisosomi e
metabolizzato e digerito e il resto rimane come corpo residuo). Altra
caratteristica lelastolisi, cio le cellule giganti fagocitano le fibre elastiche
degenerate e si viene a verificare una riduzione della componente elastica del
tessuto cutaneo che porta allaspetto caratteristico clinico: pieghe di cute lassa,
pendula soprattutto al livello delle ascelle e dellinguine. In realt si trova anche
in altre sedi, ma non corrisponde al termine usato per la malattia (cute lassa
granulomatosa, traduzione letterale) perch manca appunto la cute lassa, che
c solo al livello dellascella e dellinguine perch qui la perdita di elasticit
porta a slembare il tessuto di pi.
QUADRI CHE MIMANO LA MICOSI FUNGOIDE (simulatori della micosi):

RETICULOIDE ACTINICO (dermatite cronica attinica): infiltrato lichenoide nel


derma superficiale, presenza di cellule linfoidi nellepidermide, in assenza di una
significativa spongiosi; per la DD diventa fondamentale la clinica/aspetto
macroscopico: se in aree foto esposte la possibilit che sia micosi si riduce
molto.
Mi sa che ce ne era altri, ma finita la lezione

CRITERI PER DIFFERENZIARE LE FORME REATTIVE (PSEUDOLINFOMA T) DA LINFOMI


REALI
Ci sono due modelli principali di crescita a livello cutaneo e di espansione topografica
dellinfiltrato linfoide. Uno con configurazione a banda lichenoide che ricorda la micosi
fungoide e laltra invece con aspetto nodulare diffuso che ricorda i linfomi T non micosi
fungoide. Gli elementi che fanno optare per una diagnosi di forma reattiva sono
lassenza del riarrangiamento del TCR, la presenza di un infiltrato di tipo misto
costituito non solo da CD4 ma anche da CD8, da significativa presenza di cellule B, da
istiociti e talvolta con presenza di granulomi.

LEUCEMIA/LINFOMA DELLADULTO A CELLULE T


Forma legata allHTLV1. Presenta delle forme anatomo cliniche diverse. In Europa
estremamente rara, pi frequente in Giappone, Caraibi, Africa centrale, Sud America.
Ci sono delle forme che si presentano come leucemia acuta e non sono da considerare
primitivi cutanei. Ci sono poi delle forme croniche o borderline che invece si
presentano solo con lesioni cutanee che mimano la micosi fungoide. In queste forme le
cellule circolanti sono poche o addirittura non si documentano e quindi possono
soddisfare i criteri di linfoma primitivo cutaneo. Gli infiltrati a livello cutaneo sono
diversi: nelle forme smoldering linfiltrato molto scarso, ci sono poche atipie e pu
quindi non solo simulare la micosi fungoide ma anche, in assenza di precise
informazioni cliniche, non destare particolare sospetto ed essere etichettato come un
infiltrato reattivo; il fenotipo delle cellule CD3 CD4 quindi niente di significativo per
allertarci; il TCR riarrangiato in modo clonale; ha integrato in modo clonale i geni
dellHTLV1. La prognosi legata alle forme cliniche: la forma leucemico acuta ha una
prognosi rapidamente infausta, mentre le forme croniche smoldering hanno un

comportamento clinico anche prolungato nel tempo. Istologicamente presente uno


spiccato epidermotropismo, quindi entra in diagnosi differenziale con la micosi
fungoide e altri linfomi cutanei; lepidermotropismo nella micosi fungoide per tende a
ridursi fino a scomparire nelle lesioni pi avanzate, mentre invece in questa patologia,
anche con un coinvolgimento del derma a tutto spessore fino talvolta allipoderma,
segno di lesione in fase avanzata, abbiamo lo stesso un epidermotropismo
marcatissimo.

SINDROME DI SEZARY
TRIADE: Uomo rosso (eritrodermia generalizzata), linfoadenopatia generalizzata,
cellule di Sezary (cellule T cerebriformi) a livello cutaneo, nei linfonodi, nel sangue. Se
manca uno dei tre parametri non Sezary. Malattia estremamente avanzata. Decorso
clinico aggressivo con sopravvivenza a 5 anni intorno 10%. Non da considerare
unevoluzione della micosi fungoide, perch qui la cute indenne da lesioni
macroscopiche (non ci sono placche n tumori) ma c solo una diffusa eritrodermia.
Da un punto di vista istopatologico ci sono delle somiglianze con la micosi fungoide
(non sono molto facili da distinguere le due forme). Nella sindrome di Sezary a livello
cutaneo linfiltrato viene definito pi monotono, monomorfo; lepidermotropismo pu
essere assente. A livello linfoghiandolare abbiamo una sostituzione di quella che
larchitettura del linfonodo per uninfiltrazione diffusa da parte di cellule cerebriformi.
Le cellule sono cellule con fenotipo T periferico CD3 CD4 CD45 Ro positive che non
presentano il marker di attivazione CD30 (CD30 assente anche nella micosi
fungoide). Importante per la diagnosi valutare nel sangue il rapporto tra CD4 e CD8: se
>10 con 1000 cellule cerebriformi ci permette di fare diagnosi.

DISORDI LINFOPROLIFERATIVI PRIMITIVI CUTANEI CON CELLULE POSITIVE PER


CD30
Gruppo di lesioni non infrequenti: 20% circa di tutti i linfomi cutanei B e T. Costituito da
due entit:

Linfoma anaplastico a grandi cellule: linfoma a cellule T caratterizzato da


cellule tumorali grandi con almeno il 75% delle cellule positive al CD30. [esiste
anche a livello nodale con mortalit pi elevata]. Non ci deve essere evidenza
clinica di presenza contemporanea allanaplastico di micosi fungoide, papulosi
linfomatoide o altro linfoma oppure storia clinica di micosi fungoide di lunga
data che ora sviluppa questa lesione: molto pi probabilmente un viraggio
verso la fase finale di micosi fungoide. E molto importante perch un
anaplastico ha una sopravvivenza del 95% a 5 anni, mentre una micosi in fase
terminale vicina allo 0%. La diagnosi si fa confrontando listologia con
laspetto macroscopico e la storia clinica. Lultimo elemento che importante
che le lesioni con morfologia anaplastica delle cellule ad espressione del CD30
venivano classificate dal WHO 2001 (III edizione) come linfomi anaplastici a
grandi cellule cutanei, mentre quelli fatti di grandi cellule con morfologia
immunoblastica o pleomorfa esprimenti il CD30 venivano inseriti tra i linfomi T

periferici nos. Fra queste due categorie esiste per una grande differenza
prognostica e terapeutica. Problema risolto con la classificazione WHO 2008 (IV
edizione) che colloca tutti sotto la stessa etichetta linfomi anaplastici a grandi
cellule CD30. Quindi dalla terza alla quarta edizione sono cambiati i criteri di
classificazione ma il nome rimasto lo stesso. (secondo il prof non corretto
dire anaplastico perch sotto questo nome ci sono anche gli immunoblastici e i
pleomorfi). [bo ragazzi ha detto proprio queste cose ma a me non che torni
molto che si sia risolto il problema mettendo insieme due cose che hanno
prognosi diversa maaaaah?!?!?]. Per il resto dice le stesse cose delle sbob. Da
dire che la regressione parziale! Completa si vede solo in casi eccezionali.
Importante dire la differenza tra quello nodale che infiltra la cute e quello
cutaneo che infiltra i linfonodi (vedere sbob). Istologicamente si vede un
infiltrato a livello del derma con formazione di lamine di cellule neoplastiche
(anaplastica, pleomorfa o immunoblastica) senza epidermotropismo. Cellule
sono T ( CD2 CD3 CD5) maggior parte CD4 ma possono comunque esprimere
diversi enzimi citotossici e per definizione pi del 75% deve esprimere CD30,
non esprimono Ema ne il CD15 (tipico delle cellule di Stemberg che sono
positive per il CD30). Importante che il CD30 sia espresso dallinizio
(significato positivo), perch poi esistono anche delle forme che lo esprimono
solo successivamente, come ad esempio la micosi fungoide che non lo esprime
nella fase di chiazza ma che lo pu esprimere successivamente (segnale di
proliferazione cellulare).
Papulosi linfomatoide: eruzione autorisolutiva ritmica paradossa con istologia
maligna e comportamento clinico benigno. A puss (con tante lesioni in fase
diversa). Il tipo A ha un aspetto a cuneo. Simile ad un Hodgkin (poche cellule
tumorali che producono interleuchine e quindi tante cellule reattive). Cellule
neoplastiche CD4 positive CD8 negative, Ema negativo. Non detto che tutte le
lesioni siano di tipo A, B o C: ce ne possono essere alcune A e alcune B, o anche
nella stessa lesione ci possono essere zone A e zone B. Nel tipo B non ci sono
grandi cellule anaplastiche ma linfoidi di tipo cerebriformi con epidermotropismo
(assomiglia alla micosi fungoide). Diagnosi differenziale si fa con il CD30 perch
la micosi fungoide nella fase iniziale negativa mentre la papulosi positiva. E
positiva anche la reticolosi pagetoide ma ha infiltrato quasi esclusivamente
nellepidermide e non ha cellule cerebriformi (sono pagetoidi). Tipo C simile
allanaplastico a grandi cellule (cluster di cellule grandi atipiche con scarso
infiltrato reattivo).ESISTE ANCHE TIPO D: simula il linfoma aggressivo
epidermotropo CD8 citotossico della cute; pi simile al B. Comunque la cosa
pi importante per diagnosticare questi linfomi la clinica. Il malato non
guarisce mai perch anche a distanza di mesi o anni dopo la terapia pu
recidivare, per non ci sono morti per questa patologia. In un 10% per si
sviluppa un linfoma (anaplastico a grandi cellule cutaneo o Hodgkin nodale).
LESIONI BORDERLINE: C una discrepanza tra il piano clinico e quello
istologico, e vanno diagnosticate secondo il quadro clinico. Sono la papulosi
linfomatoide di tipo C (clinicamente una papulosi ma istologicamente un
anaplastico a grandi cellule) e quadri clinici di linfoma anaplastico a grandi
cellule ma con quadro istologico della papulosi di tipo A.
CI SONO POI DEI SIMULATORI DI LESIONI CD30+: patologie legate a virus
(es: nodulo dei mungitori, herpes), per reazioni persistenti a puntura

dartropodo (infiltrato da scabbia, simile a papulosi di tipo A, con cellule CD30+


in un infiltrato misto; si diagnostica vedendo lacaro o le sue feci). Anche la TBC
cutanea pu simulare una papulosi di tipo A.

LINFOMA T SOTTOCUTANEO SIMIL PANNICULITICO: linfoma citotossico a cellule T


caratterizzato da infiltrati primariamente sottocutanei di piccole, medie o grandi
cellule pleomorfe con molti macrofagi. In entrambi i sessi a qualsiasi et. Si localizza
soprattutto agli arti inferiori e sono spesso complicati da una sindrome emofagocitica
(gli istiociti fagocitano le emazie). Sotto questa descrizione istologica si potevano poi
vedere due evoluzioni cliniche diverse: un primo gruppo che sviluppava sindrome
emofagocitica (decorso rapidamente infausto e resistente alle terapie) e un secondo
senza sindrome con decorso migliore. Per questo inizialmente non era stata inserita
nella classificazione EORTC perch cosi definita solo una descrizione istologica e non
un quadro anatomoclinico (non mi dice la prognosi, la terapia che devo fare). Nel
2005/2006 sono stati condotti degli studi che hanno dimostrato che ci sono delle
differenze istologiche lievi e fenotipiche significative tra le due forme con prognosi
diversa: i delle lesioni sono indolenti (senza sindrome emofagocitica), con
interessamento solo del sottocutaneo, con cellule citotossiche CD8+ che esprimono le
catene alfa-beta del TCR, perforine+; le restanti sono aggressive, caratterizzate da un
infiltrato, che in minima parte pu raggiungere anche il derma o lepidermide, di
cellule CD4- CD8- CD56+(marker delle cellule NK) ed esprimono le catene gammadelta del TCR. Quindi sono state identificate due sottocategorie che sono state inserite
in tutte le classificazioni: quella con le catene alfa-beta il linfoma sottocutaneo simil
panniculitico, mentre quello che esprime il fenotipo gamma-delta sono classificati tra i
linfomi gamma-delta (non fa pi parte del similpanniculitico). Quindi riassumendo sono
macroscopicamente uguali, istologicamente solo lievemente diversi, fenotipicamente
diversi e solo quello con alfa-beta si pu chiamare simil-panniculitico. Nel similpanniculitico le cellule neoplastiche si possono disporre a corona attorno agli adipociti,
pu essere presente un infiltrato infiammatorio reattivo (cellule linfoidi e granulociti),
si pu avere rottura degli adipociti e si pu avere una reazione infiammatoria contro il
contenuto liberato. Catene alfa-beta (la maggior parte dei linfomi esprime queste) e la
sede sottocutanea sono se considerate singolarmente condizioni necessarie ma non
sufficienti; per la diagnosi si devono verificare contemporaneamente entrambe.

LINFOMA A CELLULE NK/T NASAL TYPE


Abbastanza raro, pi tipico delle cavit nasali, ma pu anche coinvolgere la cute: o
come estensione di quello delle cavit nasali o come interessamento primitivo cutaneo
(ma con caratteristiche simili). Sono lesioni spiccatamente angiocentriche e
angiodistruttive e questo provoca grandi zone necrotiche, rimane solo un manicotto di
cellule neoplastiche attorno al vaso. E un linfoma aggressivo, sopravvivenza media
inferiore ai 12 mesi. Non fatto da cellule T CD4 o CD8 ma da cellule NK che non
funzionano usando il TCR ma utilizzando gli enzimi citotossici, quindi i geni del TCR
non sono riarrangiati (quindi allinizio si pensava che non fosse un tumore). Per esiste
una piccola percentuale di questi linfomi che non sono a cellule NK ma a cellule T
citotossiche CD8+ con riarrangiamento TCR. Unaltra caratteristica la non

espressione del CD3, che lomologo del TCR; le cellule NK non hanno TCR sulla
superfice e quindi sono CD3-. Mentre invece sono positive per la frazione epsilon del
CD3 che la frazione citoplasmatica: hanno il TCR nel citoplasma ma non sulla
superfice. Le cellule neoplastiche hanno integrato il virus di Epstain Barr (come il
carcinoma linfoepiteliale del rinofaringe).

LINFOMI A CELLULE T PERIFERICHE NON SPECIFICATI (NOS)


Tutti quelli che abbiamo visto fin ora sono linfomi T periferici (quelli centrali sono quelli
timici). Questi per sono in non specificati cio quelli che non sono stati gi descritti.
Una categoria del genere c anche a livello nodale. Gruppo molto eterogeneo, i criteri
per la diagnosi sono in negativo (esclusione degli altri linfomi T cutanei). Ci sono degli
studi che propongono che si possa identificare dentro questo gruppo almeno 3 gruppi
con aspetti specifici (dette entit provvisorie, che devono essere ancora validate):
1. linfoma aggressivo epidermotropo CD8 citotossico: descritta alla fine degli anni
90, da un gruppo di studio di Milano, su 12 pazienti solo maschi (visto il numero
piccolo del campione pu essere anche solo un caso), essenzialmente anziani.
Lesioni papulari o nodulari, disseminate o localizzate, che hanno una spiccata
tendenza alla necrosi; oppure ci pu essere aspetto a chiazze ipercheratotiche,
a placche. Mediana di sopravvivenza di 32 mesi. Tende a disseminare ai visceri
(polmone, testicolo, SNC, mucosa orale) e quasi mai alle linfoghiandole.
Istologicamente caratterizzato da un infiltrato lichenoide con marcatissimo
epidermotropismo, con cellule francamente atipiche. Entra in DD con micosi
fungoide (per pi atipico di questa) e con linfoma/leucemia a cellule T
delladulto (per presenta spongiosi e vescicolazione dellepidermide). Come
fenotipo CD3+ CD8+, perforine+, CD45ra+ tipico delle cellule T non memoria,
riarrangia TCR, indice di proliferazione del 90%, EBV-.
2. linfoma gamma-delta: ci si mette dentro un po tutto quello che ha linfociti
gamma-delta. Aspetto macroscopico generico, frequente coinvolgimento di
organi extranodali, mentre raro il coinvolgimento di linfonodi, milza o midollo.
Sopravvivenza bassa perch molto aggressiva. Descritti tre profili istologici:
uno epidermotropo, un dermico, uno sottocutaneo. Le cellule sono medio grandi
francamente atipiche. Non esprime le catene alfa-beta. CD3+ CD56+maggior
parte CD4- CD8- ed esprime i marker citotossici. Non esiste anticorpo che
identifichi gamma-delta su paraffina, ma solo su materiale congelato (che
spesso non disponibile). Quindi come criterio per fare diagnosi (visto che non
si pu identificare gamma-delta) si dimostra che sia alfa-beta negativo.
3. linfoma a cellule T CD4+ pleomorfe e di taglia medio piccola: due quadri clinici
un po contrapposti. Una la lesione singola, piccola placca o tumore su collo o
faccia, laltra sono lesioni multiple, papule, noduli o tumori. Lesione definita da
cellule T pleomorfe di piccole medie dimensioni in assenza di micosi fungoide,
anche se possono essere presenti grandi cellule (meno per del 30%; perch
sopra 30% il linfoma diventa a grandi cellule per definizione). Questa entit
stata messa fortemente in dubbio da diversi dermatologi, che ritengono che sia
un quadro della micosi. Altri invece sostengono che non sia proprio un linfoma
ma una iperplasia reattiva (pseudolinfoma). E una forma indolente ma la
sopravvivenza non del 100%; un po di mortalit c.

Le lesioni che non posso essere classificate in uno di questi tre gruppi provvisori,
continuano a essere definite NOS: sono altamente aggressivi, sono noduli, placche,
con infiltrati estesi che coinvolgono tutto il derma a volte anche il sottocutaneo. Dal
punto di vista istologico sono caratterizzati da grandi cellule (>30% dellinfiltrato)
pleomorfe, blastiche, anaplastiche CD30+.

LINFOMA A CELLULE NK BLASTICHE


Era presente nella terza classificazione del WHO. Questa entit in realt non un
linfoma; fatta da precursori delle cellule plasmocitoidi dendritiche ed stata inserita
allinterno delle leucemie mieloidi acute (scomparsa quindi dalla classificazione dei
linfomi). Prognosi severa. Pu essere confuso con un NOS, che un errore concettuale
grosso (sbaglio una leucemia con un linfoma) ma di fatto non ha grosse ricadute
cliniche (perch comunque la prognosi brutta in entrambi i casi).

LINFOMI B
Ci sono 3 classificazioni che sono state messe a confronto: EORTC 97, WHO 2001,
WHO/EORTC. I nomi delle entit sono gli stessi ma cambiano i criteri selettivi per
identificare tali forme. E quindi nelle diverse classificazioni tumori con lo stesso nome
hanno delle prognosi diverse. Per quanto riguarda il linfoma marginale ha la stessa
prognosi nelle tre classificazioni. Mentre quello che cambia la diagnosi differenziale
tra follicolare e a grandi cellule.
Linfomi B primitivi cutanei sono un quarto dei linfomi con incidenza annua da 0,1 a 0,2
per 100.000. Le due forme pi frequenti sono il centro follicolare e il marginale, che
sono anche i meno aggressivi. [Sembra che il pi frequente in assoluto sia il follicolare,
ma secondo il prof perch si fa riferimento anche a casi di tempo fa quando non
cerano tutti i metodi attuali per classificare le due forme; quindi in realt un po
dibattuto su quale sia la forma pi frequente]. Comunque le due forme hanno la stessa
prognosi e lo stesso trattamento.
LINFOMA DELLA ZONA MARGINALE
INDOLENTE. Omologo del MALT (istologia simile a quello dello stomaco, con importante
differenziazione plasmacellulare). A livello cutaneo non c plasmocitoma primario, ma
sono possibili delle localizzazioni secondarie. Sono due entit diverse per: il
plasmocitoma ha solo componente plasmacellulare; il linfoma marginale ha una
variabile differenziazione plasmacellulare ma a fianco a questa componente ne ha
sempre anche una linfoide.
Prognosi a 5 anni quasi del 100% di sopravvivenza. Anche per periodi pi lunghi,
percentuali rimangono alte. Pu recidivare a livello cutaneo, rarissima la diffusione
nodale o a altri distretti. Si pu avere una trasformazione blastica ma senza grosso
impatto sulla prognosi.

Aspetto istologico condizionato dallet e dalla velocit di crescita della lesione (vale
anche per il follicolare).
Altra caratteristica la presenza di follicoli reattivi policlonali non solo T ma anche B
(non si sa se sono la causa o la risposta al tumore). La parte attorno al follicolo invece
non reattiva perch non c prevalenza della componente k su la lambda delle
immunoglobuline; anzi prevale lambda (componente neoplastica).
Qui si perso in una discussione lunga mezzora sulla parte molecolare, sulla
monoclonalit (che non ho compreso) e su cosa si vede e sulla storia mi sono perso
e mi sembrava inutile tra laltro. Cmq il succo questo: nella componente reattiva
prevale la k, poi allesterno ci pu essere la parte neoplastica. Se in questa prevale la
k non so come distinguere il tumore dallinfiltrato reattivo, se prevale la lambda
tumore. Comunque in ogni caso se sbaglio la diagnosi non ho fatto un grosso danno
perch alla fine levoluzione, la prognosi, il trattamento non cambia.
Per il resto ha detto lo stesso delle sbob. Non ha avuto tempo per fare gli altri. Scusate
se questa lezione sui linfomi B non lho fatta benissimo ma ha fatto delle mega
digressioni che non centravano nulla e sulle cose di immunoistochimica non stato
molto preciso e non si capiva e se io vi scrivo cose errate si fa un casino. Forse queste
merita rivederseli sul libro (ha detto che va saputo il marginale, il follicolare, a grandi
cellule leg type).