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Facolt di Medicina e Chirurgia

Corso di Laurea in Infermieristica

Corso Integrato Funzionamento del Corpo Umano


Insegnamento

Diagnostica per immagini e Radioprotezione

Diagnostica per immagini


Prima parte:
Radiologia convenzionale, interventistica e Tomografia Computerizzata

Bioimmagini
Bioimmagini: mappe spaziali (2D o 3D) di parametri fisici-chimici-biologici relativi al
corpo umano raccolte in un certo momento o in sequenza temporale (4D).

Immagini morfologiche: evidenziano caratteristiche morfologiche o strutturali

Immagini funzionali: mappe correlate con determinate funzioni (ad esempio


metabolismo)

Bioimmagini
Da sempre le bioimmagini hanno avuto un importante ruolo diagnostico:
lispezione visiva del corpo umano la forma pi semplice e pi antica di uso diagnostico
di bioimmagini creazione di atlanti anatomici

http://www.accademiajr.it/medweb/pellegrinaio.jpg

Leonardo Da Vinci
1452-1519

Andreas Vesalius
1514-1564

Bioimmagini
Negli ultimi due secoli grande importanza hanno avuto lutilizzo di sorgenti
energetiche esogene (estranee al corpo umano):
poste allesterno del corpo umano:
Raggi X/g
Ultrasuoni
Radiofrequenze
Campi magnetici
Luce
Poste allinterno del corpo umano:
Raggi g

Bioimmagini Interazione energia-materia


I vari sistemi di imaging sfruttano diverse forme di energia e si basano tutti
sullinterazione energia-materia.
Per produrre limmagine lenergia incidente, proveniente dalla sorgente, deve
penetrare nel corpo biologico investigato ed essere parzialmente assorbita o diffusa.
Il rivelatore raccoglie poi lenergia riflessa o quella trasmessa.

Il corpo in esame deve essere semitrasparente alla forma di energia utilizzata

RAGGI X:
Radiologia convenzionale
Odontostomatologica
Radiologia interventistica
Angiografia
Mammografia
TC

Scoperta dei raggi X


I raggi X sono stati scoperti da Wilhelm Conrad Rntgen l8 novembre 1895 nel corso di
esperimenti con un tubo di Hittorf-Crookes. Lavorando al buio Rntgen si accorse che
unemulsione fotografica (platinocianuro di bario) posta nelle vicinanze del tubo

emetteva luce di fluorescenza.

Rntgen osserv che il fascio interagiva in qualche modo con la materia e data la natura
sconosciuta battezz questa radiazione come raggi X.

Scoperta dei raggi X


I raggi X trovarono subito impiego nello studio del corpo umano:
lastra radiografica della mano della moglie;
gennaio 1896 prime immagini su pazienti;

1901 Riceve il premio Nobel per la fisica per la scoperta dei Raggi X

Formazione raggi X Il tubo radiogeno


[Bushberg, et al. The Essential Physics of Medical Imaging, 2nd ed.]

Tubo di Coolidge

1) Incandescenza del filamento catodico percorso da corrente elettrica


Emissione di elettroni per effetto termoionico

2) Elevata differenza di potenziale (10kV - 1MV) tra anodo e catodo

Accelerazione degli elettroni verso lanodo

3) Emissione di radiazione per interazione elettroni - anodo

Formazione raggi X Il tubo radiogeno

3) I raggi X vengono prodotti a seguito di due diversi fenomeni:

Transizione degli elettroni atomici

Rallentamento e deflessione degli elettroni liberi


interagenti con lanodo

Produzione di raggi X
caratteristici

Raggi X per radiazione di


frenamento (radiazione
Bremsstrahlung)

Formazione raggi X Raggi X caratteristici


1) Lemissione caratteristica si verifica quando un atomo eccitato ricade in uno stato
stabile: un elettrone situato su un orbitale pi esterno (a energia maggiore)
cade nellorbitale rimasto vuoto (di energia minore)
2) Lenergia persa dallelettrone nella transizione da un orbitale superiore ad uno

inferiore viene emessa sotto forma di raggi X


3) I Raggi X caratteristici hanno un energia E (quindi una lunghezza donda)
caratteristica dellatomo: dipende da atomo ad atomo

fotone

Formazione raggi X Radiazioni di frenamento Bremsstrahlung

1) Quando elettroni veloci arrivano nei pressi di un nucleo essi rallentano, vengono
deflessi e perdono energia.

2) Lenergia perduta viene emessa sotto forma di Raggi X, detti Raggi X da radiazione
di frenamento, o dal tedesco, Bremsstrahlung

[Bushberg, et al. The Essential Physics of Medical Imaging, 2nd ed.]

1) I fotoni cos prodotti non hanno una energia


caratteristica in quanto lelettrone pu essere
rallentato del tutto, tanto, poco o quasi
niente, ma nessun fotone ha una energia

maggiore di quella posseduta inizialmente dagli


elettroni incidenti

2) Esiste quindi una lunghezza donda minima


lmin (o energia massima Emax) al di sotto della
quale non potr essere prodotta radiazione.

3) Poich possono essere emessi fotoni di


qualsiasi

energia,

il

risultato

di

questo

fenomeno quello di uno spettro continuo

[Bushberg, et al. The Essential Physics of Medical Imaging, 2nd ed.]

Formazione raggi X Radiazioni di frenamento Bremsstrahlung

Formazione raggi X Spettro di emissione


Lo spettro di emissione sar sempre il risultato della somma dei due fenomeni appena
descritti:
emissione caratteristica + Bremsstrahlung

Raggi caratteristici

Bremsstrahlung

[Bushberg, et al. The Essential Physics of Medical Imaging, 2nd ed.]

Formazione raggi X Il tubo radiogeno


I bersagli normalmente scelti sono di materiale pesante perch producono una maggior
intensit di raggi X.

Poich solo una piccolissima percentuale dellenergia (circa il 5 %) generata allinterno


del bersaglio da origine alla radiazione, mentre la maggior parte viene dissipata in
calore, necessario impiegare materiali ad alto punto di fusione.

Inoltre,

affinch

si

raffreddino

pi

rapidamente, gli anodi sono rotanti.


Un materiale che risponde bene alle richieste
il tungsteno (W).

Formazione raggi X Il tubo radiogeno

Le radiazioni sono generate in qualsiasi direzione

(isotropicamente), quindi necessario che i tubi


radiogeni siano schermati ovunque (ovvero dotati di
cuffia), tranne che verso la finestra duscita dei raggi.

La radiazione che esce da punti diversi rispetto alla


finestra duscita detta radiazione di fuga e deve
essere minore possibile.

Il tubo radiogeno: una sorgente di radiazione ON/OFF

Caratteristica molto importante dei tubi radiogeni la necessit di venire alimentati da

corrente elettrica per funzionare:

SORGENTI ACCESE/SPENTE

Questa caratteristica molto importante dal punto di vista radioprotezionistico in quanto


le macchine radiogene erogano radiazione SOLO quando accese e messe in condizioni di
erogare il fascio. A macchina spenta il tubo X risulta incapace di produrre alcuna
radiazione.

Assorbimento raggi X
Lesame radiologico si basa sullattenuazione del fascio da parte del materiale irradiato.
Lattenuazione riconducibile a tre diversi effetti fisici e dipende in primo luogo dalla:
densit elettronica del materiale:

approssimabile alla densit di massa


numero atomico del materiale Z: numero di
protoni contenuti nel nucleo atomico

Aria
Tessuti
molli
Osso

Metallo

[Bushberg, et al. The Essential Physics of Medical Imaging, 2nd ed.]

Assorbimento raggi X
Risulta molto importante anche lo spessore di materiale attraversato
Aria
Aria

Aria
Ecco che tenendo conto del coefficiente di attenuazione m e dello spessore attraversato si

ottiene lequazione di assorbimento:


A

N0 = n fotoni iniziali
A = n fotoni finali

x
[Bushberg, et al. The Essential Physics of Medical Imaging, 2nd ed.]

Radiologia tradizionale
3 elementi principali:
Sorgente di raggi X
Fascio diretto al paziente

Rivelatore posto in posizione di uscita del fascio


rispetto al paziente.

RIVELATORE

Il rivelatore registra lintensit del fascio residuo in ogni punto (in figura Z). Il segnale
misurato (OD, densit ottica) sar quindi funzione delle propriet di attenutazione del
corpo del paziente in quella determinata posizione.
segnale proporzionale alla densit e allo spessore dei tessuti attraversati

Immagine radiologica

La diversa composizione dei tessuti fa si che i raggi X interagiscano in maniera diversa:


Aria bassa densit attenuazione minima/massima trasmissione
Tessuti ad alta densit attenuazione alta/bassa trasmissione
Questa differenza di attenuazione tra un tessuto e laltro genera i diversi gradi di

annerimento che danno origine a unimmagine radiologica

Aria

Aria

Tessuti
molli

Tessuti
molli

Osso

Osso

Metallo

Metallo

Radiologia tradizionale
TUBO X

FASCIO X

RIVELATORE

[Thorsten, Computed Tomography From Photon Statistics to Modern Cone-Beam CT]

http://www.studioradiologico.it

Interazione raggi X diagnostici

Interazione raggi X diagnostici effetto fotoelettrico

Il fotone scompare

Leffetto fotoelettrico il processo


alla base della formazione
dellimmagine radiografica

Interazione raggi X diagnostici effetto Compton

Leffetto Compton ha luogo quando lenergia del fotone incidente molto pi elevata
dellenergia di legame dellelettrone con il quale interagisce

Leffetto Compton risulta predominante per energie comprese fra 100 keV e 2 MeV

Il fotone viene deviato

Leffetto fotoelettrico
responsabile di quella che viene
chiamata componente di scatter

un effetto indesiderato che


comporta un peggioramento della
qualit dellimmagine

Apparecchiature radiologiche scelta delle energie


Il coefficiente di attenuazione funzione, oltre che della densit e del numero
atomico del materiale irradiato, anche dellenergia del fascio utilizzato.
Per quanto riguarda le energia utilizzate
in diagnostica in prima approssimazione
diminuisce con laumentare dellenergia.

Energie ottimali per un paziente normale


comprese tra i 10 e 140 kV.
Compromesso:

dimensione del paziente


tipo di esame da effettuare
energia da utilizzare

(Z=7)

Apparecchiature radiologiche scelta delle energie

Range di energie utilizzate 10 - 140keV in funzione dello scopo diagnostico

Esempio
80 kV

Ad esempio:
Mammografia 20-50 kV
TC / ANGIOGRAFO 70-140 kV

Fascio di energia massima


80 keV

Apparecchiature radiologiche

Limaging medico non solo un problema tecnologico !

Necessit di valutare rischi(costi)/benefici sia per il paziente


singolo sia per la popolazione.

PRINCIPIO DI GIUSTIFICAZIONE

PRINCIPIO DI OTTIMIZZAZIONE
RADIOPROTEZIONE DEL PAZIENTE
RADIOPROTEZIONE DEI LAVORATORI E DELLA POPOLAZIONE

Concetto di contrasto
Linformazione diagnostica legata a come zone anatomiche diverse attenuano
differentemente il fascio X.
Questa informazione non pu essere direttamente utilizzata, ma si necessita di un

mezzo che la trasformi in unimmagine. Storicamente il mezzo pi importante la


pellicola radiografica.

Concetto di contrasto
Il contrasto la differenza dei valori in scala di grigi tra due regioni dellimmagine adiacenti

Il contrasto di una immagine il risultato dei diversi step di formazione dellimmagine, a

partire dallacquisizione fino alla visualizzazione.


Il contrasto del soggetto una differenza in
qualche caratteristica del segnale prima che
venga registrato e dipende:
Dalla densit attraversata
Dallo spessore attraversato

In teoria, la modalit di imaging medico scelta


in primis in base a questo parametro.

..
Concetto di contrasto

[Bushberg, et al. The Essential Physics of Medical Imaging, 2nd ed.]

CONTRASTO NATURALE
Contrasto naturale dipendente da:
Densit dei tessuti ( differenza di densit constrasto)

Sovrapposizione di diverse strutture anatomiche

se insufficiente contrasto naturale

MEZZI DI CONTRASTO ARTIFICIALI

CONTRASTO ARTIFICIALE: IL MEZZO DI CONTRASTO

Il mezzo di contrasto (MDC) una


sostanza inserita nel corpo allo scopo di
aumentare il contrasto quando il
contrasto delloggetto in studio risulta
essere troppo basso
Si sfrutta la differenza di contrasto tra

volumi contenenti il MDC e quelli senza.


SENZA MEZZO DI
CONTRASTO

CON MEZZO DI
CONTRASTO

CONTRASTO ARTIFICIALE: TIPI DI MEZZO DI CONTASTO

NEGATIVO:
Basso numero atomico

Permette ai raggi X di
penetrare pi facilmente
(meno attenuati)
Gli organi con MDC
diventano radiolucenti (neri)
Generalmente vengono
impiegati gas (Aria, CO2)
CON MEZZO DI
CONTRASTO NEGATIVO

CONTRASTO ARTIFICIALE: TIPI DI MEZZO DI CONTASTO

POSITIVO:
Alto numero atomico

Aumenta lattenuazione dei X


dove presente il MDC
Gli organi con MDC diventano
radioopachi (chiari)
Numerose sostanze utilizzate,
principalmente:
Bario
Iodio

CON MEZZO DI
CONTRASTO POSITIVO

CR: COMPUTED RADIOGRAPHY

dalla pellicola radiografica al plate ai fosfori fotostimolabili

Limmagine diventa digitale

CR: Piastre ai fosfori fotostimolabili Computed Radiography

Il sistema costituito da Piastre (plate) di materiale fotostimolabile che vengono


impressionate dalla radiazione e di un sistema di lettura (digitalizzatore) che
mediante un laser digitalizza linformazione dosimetrica depositata sulla lastra
Lettura del plate

Fotostimolazione

Reference detector

f-theta
lens

Cylindrical mirror

Beam splitter
Light channeling guide

Laser
Source

Output Signal

Beam deflector
ADC

Laser beam:
Scan direction
Plate translation:
Sub-scan direction

PMT
Amplifier

To image
processor

DR: DIRECT RADIOGRAPHY

limmagine digitale direttamente integrata nel sistema


TUBO RX-RIVELATORE

Sistemi digitali - DR

Il sistema costituito da un Pannello (Flat Panel) che si basa su di uno strato di rivelazione
depositato su di una matrice attiva di silicio amorfo idrogenato di transistor a film sottile
(Thin Film Transistor TFT) che digitalizza limmagine radiologica e trasmette al Computer il

dato gi digitalizzato. Esistono sistemi indiretti o diretti a seconda che dispongano di un


mezzo che trasformi la radiazione X in radiazione luminosa o direttamente in segnale
elettrico.

CONTRASTO DI VISUALIZZAZIONE

Una delle caratteristiche pi

importanti delle immagini digitali


che se ne possono cambiare i
parametri di visualizzazione.
Laspetto di unimmagine pu
essere cambiato modificando la
look-up table usata per convertire i
dati immagine con il valore
visualizzato sullo schermo.

ANALOGICO

Con i sistemi digitali una sovraesposizione pu


avvenire senza provocare impatti negativi sulla
qualit dellimmagine; la sovraesposizione non viene,
quindi, riconosciuta.
SOVRAESPOSIZIONE

SOTTOESPOSIZIONE

ATTENZIONE!
RISCHIO DI SOVRADOSARE IL PAZIENTE!!!

DIGITALE

La qualit dellimmagine pu essere compromessa da


inappropriati livelli di compressione dei dati o da
inappropriato post-processing

Con i sistemi digitali e molto facile ottenere e cancellare immagini


tendenza ad acquisire pi immagini rispetto a quelle strettamente
necessarie

Apparecchiature radiologiche
Le diverse esigenze diagnostiche relative a particolari distretti anatomici (addome,
torace, mammella, denti, ecc..) o al tipo di informazione (contrastografica,
angiografica, stratigrafica) o ancora legate ad un corretto posizionamento del
paziente hanno determinato lo sviluppo di una serie di apparecchiature radiologiche,
che si differenziano per le caratteristiche peculiari del tubo radiogeno, dei supporti

per il posizionamento del paziente e dei rivelatori impiegati.


RADIOLOGIA CONVENZIONALE

ANGIOGRAFO

MAMMOGRAFO

TC

TAVOLO RADIOLOGICO

Consente esami radiografici su pazienti sdraiati, in particolare per esami di:


Addome
Scheletro

Apparato genito-urinario

Sotto il piano di appoggio posto un Potter-Bucky contenente la griglia antidiffusione,

uneventuale camera sensibile per il controllo dellesposizione e il rivelatore.

La distanza sorgente-griglia (circa 1m) variabile muovendo il tavolo o il tubo.

STATIVO E PENSILE

Stativo a colonna

Pensile

Porta il complesso radiogeno e consente di

Porta il complesso radiogeno completamente

fargli assumere diverse posizioni.

sospeso al soffitto, pu anche scorrere su

una struttura tubolare scorrevole su rotaie.

rotaie. Rispetto allo stativo a colonna si ha

una maggiore superficie esplorabile,


utilizzabile su pi tavoli nella stessa sala e su
diversi accessori.

TELERADIOGRAFO

Stativo e Pensile possono essere utilizzati accoppiati al Teleradiografo (TLR) per


lesecuzione di esami in ortostatismo (es.toraci)
Teleradiografo

Sostiene le cassette radiografiche e, solitamente, una griglia.


Pu essere ribaltabile sul piano orizzontale per fare esami di
pazienti barellati.

APPARECCHIO PORTATILE

Unit mobile per grafia


Rx portatile per esami a letto

APPARECCHI PER DENSITOMETRIA OSSEA

La densitometria ossea un esame che quantifica la massa ossea in relazione alla


densit in sali minerali dellosso e pu essere eseguita con tecniche basate
sullattenuazione di raggi X

RAGGI X:
Radiologia convenzionale

Odontostomatologica
Radiologia interventistica Angiografia
Mammografia
TC

APPARECCHI PER ODONTOSTOMATOLOGICA

Gli apparecchi utilizzati pi frequentemente per la


radiologia odontostomatologica sono i seguenti:

a) apparecchi per radiografie endorali;

b) apparecchi per ortopantomografia (OPT)


o teleradiografia;

ORTOPANTOMOGRAFI PER PANORAMICA DENTALE

Ortopantomografi (OPT): Per radiogramma delle arcate dentarie


Si hanno:
fascio costantemente ortogonale allasse di ciascun
elemento dentario (orto);
arcate dentarie rappresentate integralmente (pan);
sfruttamento del principio della tomografia (tomografi).
Inoltre:
il fulcro del movimento deve spostarsi,

con differenti centri di curvatura;


la pendolazione sposta con continuit il
fulcro secondo percorsi prestabiliti.
Gli OPT possono essere usati, con tubo
fisso, per teleradiografia del cranio.

RAGGI X:

Radiologia convenzionale

Odontostomatologica

Radiologia interventistica
Angiografia

Mammografia

TC

RADIOLOGIA INTERVENTISTICA - ANGIOGRAFI


Langiografia la rappresentazione a scopo diagnostico dei vasi sanguigni o linfatici del
corpo umano tramite una tecnica che prevede linfusione di un mezzo di contrasto
idrosolubile allinterno dei vasi e la generazione di immagini mediche tramite varie
tecniche di imaging biomedico.
Langiografia pu essere una tecnica pi o meno
invasiva a seconda del vaso che si intende
visualizzare. Normalmente, larteriografia e la
coronarografia vengono eseguite tramite
lintroduzione di un catetere a partire da un vaso
principale (ad esempio una arteria femorale o una
carotide) fino a raggiungere il distretto desiderato,
e lintroduzione del mezzo di contrasto
direttamente in loco.

RADIOLOGIA INTERVENTISTICA - ANGIOGRAFI

Caratteristiche comuni a tutte le unit di


radiologia interventistica:
Ampia variet di parametri di esposizione
(kV, mA, ecc..)
Ampia variet di parametri geometrici
(angoli di ingresso, distanze, ecc..)
Una caratteristica molto importante la
possibilit di scegliere tra:
GRAFIA: singola immagine di alta qualit
SCOPIA: sequenza di anche 20 immagini/s
utile per manovre operatorie in real time (posizionamento cateteri, stent, ecc..)

RADIOLOGIA INTERVENTISTICA CHE MACCHINARI TROVIAMO?

INTENSIFICATORE DI
BRILLANZA (IB)

FLAT PANEL (FP)

RADIOLOGIA INTERVENTISTICA INTENSIFICATORE DI BRILLANZA

Lintensificatore di brillanza svolge principalmente due funzioni:


Intercettare il fascio X e convertirlo in luce visibile

Amplificare il segnale luminoso in modo da poter lavorare con basse dosi

RADIOLOGIA INTERVENTISTICA INTENSIFICATORE DI BRILLANZA

I raggi X non assorbiti dal corpo del paziente


penetrano la finestra di ingresso di un tubo

sotto vuoto, sulla cui superficie posto uno


strato di fosforo
lo strato di fosforo assorbe i fotoni X e li
converti in fotoni visibili
I fotoni visibili vengono convertiti in
fotoelettroni attraverso un fotocatodo e
accelerati lungo il tubo sotto vuoto in modo e
fatti concentrare su un fosforo in uscita
Il fosforo eccitato produce in uscita
unimmagine con intensit sufficiente

RADIOLOGIA INTERVENTISTICA FLAT PANEL

RADIOLOGIA INTERVENTISTICA ESEMPIO DI SCOPIA

Esempio di utilizzo di un angiografo in scopia:


esame di controllo della deglutizione utilizzando un mezzo di contrasto a base di bario

RADIOLOGIA INTERVENTISTICA ESEMPIO DI GRAFIA

Sottrazione digitale di immagine: prevede la sottrazione di due immagini di


grafia prima e dopo iniezione del mezzo di contrasto
viene messo in risalto il volume in cui si accumulato il MDC
molto utilizzato per visualizzare le strutture vascolari

Senza MDC

=
Con MDC

Sottrazione

RAGGI X:

Radiologia convenzionale

Odontostomatologica

Radiologia interventistica Angiografia

Mammografia

TC

MAMMOGRAFIA: INTRODUZIONE

1 donna su 8 va in contro a un tumore al seno dell'arco della sua vita

Necessario un programma di screening affidabile, in grado di rilevare stadi iniziali


della malattia e dal basso costo sia in termini di dose somministrata che
economicamente

La mammografia convenzionale un esame radiologico specializzato nella


rilevazione di patologie tumorali del seno.

MAMMOGRAFI: LA MAMMELLA

La mammella composta principalmente da tre tessuti:


Tessuto ghiandolare (pi radiosensibile)
Tessuto adiposo

Epidermide
Il tumore al seno spesso dovuto alla moltiplicazione
incontrollata di alcune cellule della ghiandola mammaria
che si trasformano in cellule maligne. La formazione di

carcinomi sintomo della malattia.

Fondamentale per la cura del tumore al seno

riconoscere la malattia in stadio iniziale, quando le


microcalcificazioni sono piccole.

http://www.ribbonofpink.com/index.jsp

MAMMOGRAFI

MAMMOGRAFI

Si basa sul differente coefficiente di attenuazione


del tessuto malato rispetto a quello sano

Necessit di operare a basse energie per


avere contrasto tra tessuto ghiandolare e
quello malato

ANODO: energie utili comprese tra 15 e 25 keV fanno


preferire materiali come Molibdeno (picco a 17.5 e 19.6
keV) e Rodio (20.2 e 22.7 keV).

MAMMOGRAFI: necessit di compressione della mammella

Il contrasto dell'immagine massimo in


assenza di radiazione scatterata. La
radiazione di scatter aumenta con
laumentare dello spessore attraversato:

Si utilizza una paletta per comprimere


la mammella al fine di ottimizzare il
contrasto dellimmagine

Vantaggi e limiti dellapparecchiatura tradizionale

Vantaggi:
Prima metodica di imaging non invasivo
Buona risoluzione spaziale (<1mm)
Facilit di utilizzo
Velocit di utilizzo

http://orthoinfo.aaos.org

Ottimo contrasto tra tessuti molli e ossei


Dose al paziente relativamente bassa

www.imaios.com

Vantaggi e limiti dellapparecchiatura tradizionale

Limiti:
Immagini planari
sovrapposizione di tessuti
mancanza di profondit
Basso contrasto tra tessuti molli

Necessit di ottenere immagini tomografiche

http://orthoinfo.aaos.org

RAGGI X:

Radiologia convenzionale

Odontostomatologica

Radiologia interventistica Angiografia

Mammografia

TC

TAC: TOMOGRAFIA ASSIALE COMPUTERIZZATA

Tecnica radiologica digitale che consente di acquisire sezioni assiali o parassiali di


spessori definiti del corpo umano

Dalla radiografia planare

alla TC

Invenzione della TC
I fondamenti matematici della TC risalgono al 1917, quando Johann
Radon prov, attraverso la trasformata di Radon, che possibile
ottenere limmagine di un oggetto a partire da un numero infinito di sue
proiezioni. Da una versione discretizzata della trasformata di Radon si
ottiene lalgoritmo di retroproiezione filtrata.
J.Radon

Il primo Tomografo Computerizzato (TC) installato in un ospedale risale


al 1971 e fu realizzato dall'ingegnere Godfrey Hounsfield e dal fisico
Allan Cormack.
Per linvenzione della TC i due vinsero il premio Nobel per la medicina
nel 1979.
A. Cormack

G. Hounsfield
Bushberg, et al. The Essential Physics of Medical Imaging, 2nd ed

Funzionamento della TC

I raggi X attraversano loggetto in esame venendo attenuati con modalit strettamente


dipendenti dalloggetto stesso.
Il rivelatore trasforma lenergia radiate del fascio di raggi X attenuato in un impulso
elettrico misurabile.

Formazione dellimmagine
Il computer suddivide lo strato in un elevato numero di volumi elementari chiamati

voxel (volume element).

Ad ogni voxel corrisponde sullimmagine bidimensionale un pixel (elemento unitario


dellimmagine) con un valore caratterizzante il coefficiente di attenuazione nel voxel in
esame.

Linsieme di pixel viene chiamato matrice.

Bushberg, et al. The Essential Physics of Medical Imaging, 2nd ed

Limmagine TC
Limmagine tomografica l immagine di una fetta (slice) dellanatomia del paziente:
Lo spessore della slice pu essere impostato tra
valori molto piccoli (<1mm) e qualche cm.
I pixel dellarray 2D nell immagine TC sono in realt
voxels (volume elements) dellanatomia 3D.
Ogni

pixel

lattenuazione

dellimmagine
media

ai

TC

raggi

Bushberg, et al. The Essential Physics of Medical Imaging, 2nd ed

rappresenta
X

del

voxel

corrispondente attraverso un valore TC (CT value):


, = 1000

HU

LA SCALA HOUNSFIELD

UNIT HOUNSFIELD

, = 1000

HU

Retroproiezione

Retroproiezione

Retroproiezione

Retroproiezione

Retroproiezione

Retroproiezione

Retroproiezione

Retroproiezione

Retroproiezione

Retroproiezione

Retroproiezione

Immagine reale

Matrice vuota

Retroproiezione

Retroproiezione

Retroproiezione

Retroproiezione

Retroproiezione

Retroproiezione

Retroproiezione
10

Per essere pi preciso:


Maggior numero di
proiezioni/angolazioni
Utilizzo di filtri

Tomografia Computerizzata (TC): evoluzione

I generazione

II generazione

III generazione

IV generazione

[Thorsten, Computed Tomography From


Photon Statistics to Modern Cone-Beam CT]

Tomografia Computerizzata (TC): evoluzione

TC spirale (o elicoidale)
Sorgente di raggi X ruoto in modo continuo

I dati sono acquisiti mentre il tavolo si muove


Alta velocit di scansione (1-2s)

TC multidetector
Pi file di detettori (anche 256 e oltre)
Piu strati acquisiti per singola rotazione del tubo

Vantaggi
Acquisizioni volumetriche
Notevole riduzione dei tempi di esame
Meno artefatti da movimento
TC cardiache / TC di perfusione
Bushberg, et al. The Essential Physics of Medical Imaging, 2nd ed

Moderna TC

Finestra di visualizzazione
Locchio umano distingue poche di tonalit di grigio
Se venisse rappresentata tutta la scala Hounsfield (circa 4000 valori di grigio) le
piccole variazioni di densit sfuggirebbero alloperatore

Il computer consente di espandere tutta la scala di grigi in un ristretto intervallo


WW (window width, larghezza di finestra) e WL (window level, dove centrata)
Si amplifica la differenza di luminosit anche per minime variazioni di densit,
aumentando il contrasto dellimmagine visualizzata
AMPIA FINESTRA DI
VISUALIZZAZIONE

FINESTRA CENTRATA
SULLENCEFALO

WW=4000 HU
WL=0 HU

WW=100 HU
WL=20 HU

Mezzi di contrasto in TC

Aumentano il contrasto tra organi e tessuti che presentano una densit simile:
Permettono la visualizzazione del lume dei vasi

Permettono di aumentare il contrasto del tessuto molto vascolarizzato


Permettono di caratterizzare le lesioni
Permettono lo studio dellapparato urinario in quanto vengono eliminati per via
renale

Spesso vengono utilizzati MDC iodati iniettati per via endovenosa ed in quantit
variabile in funzione del peso corporeo

Mezzi di contrasto in TC

Un esempio: rottura di aneurisma dissecante dellaorta discendente

TC SENZA MEZZO DI CONTRASTO

TC CON MEZZO DI CONTRASTO

Lettura di una immagine TC

Endoscopia virtuale
possibile simulare un esame di endoscopia (ad esempio del colon) utilizzando le sole
immagini TC e senza lutilizzo di sonde:

Insufflazione di aria o anidride carbonica per allargare le pareti della cavit in esame
Metodica molto meno invasiva delle normali procedure endoscopiche
Dose al paziente per questo esame piuttosto ridotta

Endoscopia virtuale - esempio


Studio su beni culturali: stato possibile studiare la morfologia interna di giocattolo di
Pinocchio grazie ad una ricostruzione in endoscopia virtuale. Grazie a questa metodica

stato possibile mettere in evidenza degli oggetti estranei al giocattolo (cambrette, in giallo),
fare misure di lunghezze e soprattutto avere una ricostruzione 3D sia interna delle cavit
interne.

Apparecchiature radiologiche

Limaging medico non solo un problema tecnologico !

Necessit di valutare rischi(costi)/benefici sia per il paziente


singolo sia per la popolazione.

PRINCIPIO DI GIUSTIFICAZIONE

PRINCIPIO DI OTTIMIZZAZIONE
RADIOPROTEZIONE DEL PAZIENTE
RADIOPROTEZIONE DEI LAVORATORI E DELLA POPOLAZIONE

Apparecchiature radiologiche - Dosi

Importanza di
giustificare e ottimizzare
lesame radiologico

http://www.radiologiacremona.it/fisica/magri_inappropriatezza.pdf