Sei sulla pagina 1di 13

globus

L'elettrostimolazione Neuromuscolare con microcorrente (MCR) fu sviluppata approssimativamente 20 anni fa. Questo
nuovo tipo di elettrostimolazione utilizza una leggera corrente non percepibile dal paziente ma che offre uno
straordinario effetto terapeutico, contrastando notevolmente con le unit convenzionali la cui stimolazione spesso
percepita dal paziente in maniera spiacevole e fastidiosa.


II. Funzioni biologiche delle correnti MCR
1. Effetti clinici
Sono stati riconosciuti e studiati molti effetti clinici delle MCR.
Lynn Wallace tratt pi di 600 pazienti con le MCR ed esamin i suoi effetti terapeutici su dolori causati da problemi ai
piedi, agli arti inferiori, al femore, all'area lombare, alle spalle, ai gomiti e al collo e scopr cos i suoi importanti effetti
sedativi. Secondo Wallace un trattamento iniziale di 15/20 minuti procur un sollievo del dolore in pi del 95% dei
pazienti. La riduzione del dolore fu di circa il 55% dopo il primo trattamento, del 61% dopo il secondo e del 77% dopo il
terzo; il dolore scomparve completamente nell'82% dei pazienti dopo meno di 10 trattamenti (quattro trattamenti di
media).
La caratteristica delle MCR di non essere percepibile dal paziente, offre una possibilit infinita di studi e ricerche.
Lerner e Kirsch fecero esperimenti su 40 pazienti con dolori cronici alla zona lombare. Questi pazienti furono
casualmente suddivisi in due gruppi, uno venne trattato con le microcorrenti MCR e l'altro con trattamento placebo
utilizzando cio un elettrostimolatore MCR che non provocava nessuna elettrostimulazione. La terapia venne ripetuta
tre volta la settimana per otto settimane. I risultati mostrarono una riduzione del dolore in una media del 75% dei
pazienti trattati con terapia MCR e solo del 6% in quelli con trattamento placebo.
Altri studi hanno accertato che la terapia MCR favorisce la guarigione di ferite ed ulcere.
Neil Spielholz studi sugli animali l'efficacia delle MCR sulla velocit di recupero di un legamento lesionato.
L'esperimento mostr che, un'elettrostimolazione debole (40A circa) provoca un pi rapido recupero, effetto che
diminuisce man mano che l'intensit della corrente aumenta.
Garley e Wainapel confermarono che la guarigione da decubito veniva accelerata da 150/250% attraverso applicazioni a
bassa intensit (200 - 800 A). Gault e Gatens riportarono l'effetto positivo che le MCR ebbero in 106 pazienti con
ulcere ischemiche alla pelle. Dai loro studi risult che il gruppo trattato con la terapia MCR con un'intensit di
200 - 800A, ebbe un recupero approssimativo due volte superiore ad un gruppo trattato senza alcun metodo. Alcuni
medici hanno riportato che anche la guarigione di fratture ossee fortemente facilitata da stimolazioni con correnti a
bassa intensit.
I risultati sopra descritti dimostrano che la terapia MCR quindi notevolmente efficace nel trattamento del dolore acuto
e cronico, promuove la rigenerazione dei tessuti danneggiati, guarisce ferite, cicatrici e fratture ossee.
Cheng e alcuni colleghi condussero un interessante esperimento per esaminare i processi fisiologici di guarigione
promossi dalle Microcorrenti. Secondo i loro studi, con una stimolazione di tipo MCR ad un'intensit di 500 A, il livello
dell'ATP (adenosin-trifosfato) nel tessuto epidermico di un topo aument approssimativamente del 500%. Al contrario
una stimolazione superiore a 1.000A provocava che la produzione di ATP diminuiva ogni volta che l'intensit di
corrente aumentava.
Lo stesso fenomeno fu osservato nel trasporto attivo di aminoacidi e proteine in sintesi. Queste scoperte furono in
seguito confermate da ulteriori esperimenti da parte di molti ricercatori.

2. Principi delle correnti MCR
Il meccanismo funzionale delle MCR complicato e non stato ancora completamente analizzato. Nonostante
l'esistenza di una variet di teorie contrastanti, sono state accumulate un numero sufficiente di ricerche che sembrano
giustificare le seguenti conclusioni.

(1) Injury current e le funzioni delle MCR
E' noto da oltre un secolo che sulla membrana cellulare presente un'energia potenziale di circa 50 mV. Questo
energia conosciuta come potenziale di membrana a riposo. La superficie esterna possiede una carica positiva mentre
quella interna ha una carica negativa [Fig.1-1(a)]. Quando una cellula viene danneggiata il potenziale della parte lesa
diventa negativo e la corrente elettrica fluisce nell'area ferita. (Fig.1-1b).
Questo fenomeno fu accuratamente misurato da Matteucci (1938) e Bois-Reymond (1843); questa corrente oggi
comunemente conosciuta come injury current.



Nota: (+) indica il potenziale positivo, mentre (-) indica quello negativo.

L'injury current viene generata non solo quando singole cellule vengono lese ma anche quando vengono lesi i tessuti.
L'intensit dell' injury current varia da 10 A a 30 A, come dimostrato durante gli esperimenti; in altre parole la injury
current una microcorrente.
L'injury current promuove il recupero di cellule e tessuti danneggiati nell'organismo vivente. Si ritiene che la
stimolazione con questo tipo di corrente possa generare ATP e sintetizzare le proteine e favorire la ricostruzione dei
tessuti danneggiati. Si pu quindi supporre che una microcorrente generata artificialmente possa integrare e stimolare
ulteriormente le naturali funzioni dell' injury current.

(2) Produzione di ATP, sintesi delle proteine e trasporto attivo.
Come abbiamo gi visto in precedenza, le MCR aumentano la produzione di ATP, promuovono sintesi delle proteine e il
trasporto attivo degli aminoacidi. Questi effetti delle Microcorrenti sono stati dimostrati attraverso studi sperimentali.
In realt non stato ancora determinato esattamente come queste Microcorrenti riescano a provocare questi
cambiamenti fisiologici. Tuttavia il recente sviluppo della biologia quantistica ha reso possibili alcune deduzioni e cio
che gli elettroni trasportati all'interno del corpo per mezzo delle Microcorrenti, determinano le funzioni collegate al
fenomeno sopra-descritto.
E' risaputo che la maggior parte di energia richiesta da contrazione muscolare, assorbimento, escrezione e anabolismo
viene fornita attraverso l'idrolisi dei fosfati presenti nell'ATP (adenosin-trifosfato). La produzione di ATP generata dal
sistema di trasporto di elettroni nei mitocondri delle cellule. Il sistema di trasporto degli elettroni costituito da un
insieme di enzimi che trasportano elettroni e protoni (H+ in questo caso) che accoppiati all'ossigeno producono acqua.
Questo significa che gli elettroni passano da uno stato di alta energia ad uno stato di bassa energia. Durante questa
variazione di energia i protoni vengono pompati dall'interno all'esterno dei mitocondri. Questo passaggio provoca un
gradiente di concentrazione dei protoni che successivamente, a causa di questo squilibrio, vengono riportati all'interno
dei mitocondri. Nel corso di questo processo, i protoni passano attraverso un enzima.
L'ATP viene sintetizzato dall'ADP (Adenosin difostato) e acido fosforico grazie all'energia generata durante questo
processo. Vengono prodotte 3 di ATP molecole per protone, mentre per ogni molecola di glucosio ne vengono prodotte
36.
Le proteine sono principalmente sintetizzate nei ribosomi, che sono collocati dentro la cellula
Durante la sintesi delle proteica gli aminoacidi sono influenzati in maniera complessa dagli elettroni. Inoltre i canali di
passaggio degli ioni nella cellula costituiscono il corridoio utilizzato da Na+ e K+ per attraverso la membrana cellulare.
Questi canali agiscono selettivamente, regolando il passaggio degli ioni stessi.

Fig. 1-2 Illustrazione schematica del canale degli ioni e pompaggio di Na-K.



La membrana cellulare include un canale del potassio che che fa passare selettivamente gli ioni Na+. In condizioni
normali c' una differenza di concentrazione di ioni fra l'interno e l'esterno della cellula, come illustrato nella Fig. 1-2;
per questo differenziale la parte esterna della membrana ha una carica positiva mentre all'interno vi una carica
negativa. Questo differenziale conosciuto come potenziale di riposo.
Quando la membrana cellulare viene stimolata i canali di passaggio degli ioni si aprono temporaneamente. Inizialmente
gli ioni Na+ fluiscono all'interno della cellula e gli ioni K+ fluiscono fuori della cellula invertendo momentaneamente il
potenziale elettrico che ritorna poi rapidamente allo stato originale. Questo cambiamento di potenziale elettrico viene
chiamato potenziale d'azione.
L'immediato ripristino del potenziale elettrico dopo il potenziale d'azione, dovuto alla funzione di un enzima
conosciuto come Na+ - K+ - ATPase. Questo enzima si oppone al cambiamento di concentrazione degli ioni richiedendo
quindi energia: Na+ - K+ - ATPase idrolizza l'ATP nella cellula liberando energia.
Utilizzando questa energia tre ioni di Na+ vengono pompati fuori della cellula, mentre due ioni di K+ vengono pompati
all'interno della stessa. Questa attivit fisiologica conosciuta come pompa del sodio e del potassio. La membrana
cellulare comprende una variet di altri canali di ioni che sono collegati al trasporto attivo di aminoacidi.
La descrizione della fisiologia della cellula riportata sopra vuole semplicemente dimostrare che gli elettroni sono parte
integrante di molte delle complicate reazioni chimiche che avvengono sistematicamente nel corpo umano.
E' calcolato che con una corrente di 10A di MCR vengono liberati approssimativamente 6.3 x 1012 o 6,300 bilioni di
elettroni per secondo. Questo fluire di elettroni condiziona tutte le reazioni chimiche nel corpo umano.


(3) MCR e il meccanismo di riduzione del dolore
E' risaputo che le MCR hanno un potente effetto analgesico su una variet di patologie. Il meccanismo per il quale
questo processo analgesico avviene non ancora sufficientemente spiegato dalla teoria di Gate Control delle TENS
(Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation), le quali utilizzando una corrente in milliampere stimolano un incremento
sostanziale di endorfina e enkefalina, sostanze gi prodotte dal corpo umano.

Si ritiene che siano coinvolti i seguenti fattori:
(A) Generalmente le MCR si propagano attraverso i vasi sanguigni dove la resistenza elettrica minima. Durante questo
processo, i vasi capillari sono stimolati dal fluire degli elettroni, migliorando quindi il flusso del sangue e nello stesso
tempo viene accelerata la decomposizione di bradichinina, istamina e altri sostanze che provocano dolore cosi come
anche l'acido lattico e altri prodotti dell'affaticamento. Queste sostanze decomposte vengono velocemente trasportate
via dal flusso del sangue.
(B) Oltre al processo precedente viene generato ATP e vengono sintetizzate le proteine necessarie per accelerare il
recupero della parte danneggiata, diminuendo cos il dolore. Lo scopo di questa procedura non quello di alleviare il
dolore ma di guarire il danno; in questo modo la diminuzione del dolore ne solo una naturale conseguenza.
Nonostante le spiegazioni precedenti siano ancora ipotetiche, un numero sufficiente di ricerche convaliderebbero
queste ipotesi. Nel caso dell'ipotesi (A) la riduzione del dolore dovrebbe essere immediata, mentre nel caso dell'ipotesi
(B) necessario un periodo di trattamento pi lungo per un'effettiva guarigione.
Numerosi studi clinici indicano che per ottenere gli effetti delineati nel punto (A) le MCR diventano pi efficaci con i
seguenti parametri: intensit 300 o pi A, impulso da 1 a 50 millisecondi, frequenza 200 o pi Hz. Per ottenere invece
i risultati pi a lungo termine descritti nel punto (B), i parametri pi idonei sono: intensit da 10 a 200 A, impulso 200
o pi millesecondi, frequenza da 0,3 a 1,0 Hz



III. Effetti collaterali e controindicazioni
1. Effetti collaterali
Le MCR causano pochissimi effetti collaterali: occasionalmente possono manifestarsi nei punti dove vengono posti gli
elettrodi, arrossamenti o prurito soprattutto in quei pazienti con allergie o con una particolare sensibilit epidermica.
In questi casi il paziente dovrebbe interrompere il trattamento e rivolgersi ad un dermatologo. La terapia pu essere
ripresa alla scomparsa dei sintomi seguendo naturalmente con attenzione le dovute raccomandazioni.

2. Controindicazioni
Le MCR sono controindicate:
nei pazienti portatori di pace maker,
nei pazienti con malattie infettive,
in presenza di febbre sopra i 38 C,
donne in gravidanza,
durante il ciclo mestruale,
per stimolazione regione cerebrale
nei bambini al di sotto dei tre anni
in tutti quei pazienti giudicati da un medico inadatti a sostenere una terapia con Microcorrenti.

Nota: Quando applichiamo una corrente continua monofasica per un periodo prolungato, l'NaCI e l'H20 reagiscono per
produrre HCl all'elettrodo positivo e NaOH all'elettrodo negativo; questo potrebbe provocare disturbi alla pelle o ai
tessuti subcutanei. Per prevenire questo inconveniente, i moderni elettrostimolatori che utilizzano le Microcorrenti,
come il TRIO-300, sono stati studiati con un alternanza di polarit automatica ad intervalli regolari. Questo garantisce
una pi sicura ed efficace terapia

Il fattore "r"

Il "r" rappresenta la resistivit o il fattore dielettrico. In altri termini ci informa di quanto una data
soluzione capace di ostacolare il passaggio della corrente elettrica. Questo passaggio tanto pi facile
quanto pi la soluzione contiene degli sostanze che riducono il r. Queste sostanze vengono chiamate
"elettroliti", i sali minerali in genere sono dei validi elettroliti.

Il r, praticamente, si misura in Ohm per cm quadrato. Pi la concentrazione in elettroliti grande e tanto
minore sar il r (resistivit) di una soluzione. Ne consegue che un'alimentazione che fornisce molti sali
minerali tender ad abbassare il valore del r.
(verificare dieta paziente)
I valori ottimali del r per i liquidi organici sono:

Sangue = 210 ohm.
Saliva = 180 ohm.
Urina = 29 ohm.
Elettroterapia: le nuove frontiere
di Gian Nicola Bisciotti
Se lutilizzo dellelettrostimolazione convenzionale nellambito della medicina fisica e della riabilitazione costituisce una pratica
assodata e largamente utilizzata, indubbiamente meno noto linteresse applicativo delle microcorrenti (MENS, micro-
electrical-neurostimulation) nellambito della riabilitazione funzionale. Le MENS a differenza di quanto non avvenga nellambito
dellelettroterapia convenzionale, dove si somministrano delle correnti dellordine di milliampere (mA), utilizzano correnti la cui
intensit compresa tra i 10 ed i 500 A (microampere, ossia un milionesimo di ampere), Ma qual linteresse terapeutico
della somministrazione di correnti di unintensit cos bassa da non essere in pratica percepibile dal paziente?
Numerose ricerche scientifiche
1,2,3
attesterebbero che il livello di sintesi dATP risulterebbe incrementato dallapplicazione di
microcorrenti, mentre al contrario questultimo subirebbe un rallentamento nel caso dapplicazioni di correnti endogene
dellordine di mA. In termini specifici lincremento della sintesi dATP raggiungerebbe i suoi livelli massimi grazie alla
somministrazione di correnti di circa 500 A, mentre al di l di questo livello dintensit decrescerebbe rapidamente
1,2
. A
questo proposito importante ricordare che lATP, rappresenta, nella pressoch totalit degli organismi viventi, la principale
risorsa di energia chimica intracellulare, utilizzabile per una vasta gamma di attivit biologiche, tra cui anche i processi di
riparazione dei tessuti danneggiati.
Inoltre un altro aspetto di estremo interesse nellambito delle applicazioni di correnti di bassa intensit come appunto le MENS,
sarebbe costituito dal fatto che luptake, ossia di captazione, di acido alfa-aminoisobutirrico subirebbe un forte incremento
grazie allapplicazione di una corrente esogena a partire da un livello dintensit pari a 10 A, mentre al contrario a partire da
un livello dintensit di 750 A si verificherebbe un fenomeno di tipo inibitorio
1
. Dal momento che lupkate dellacido alfa-
aminoisobutirrico si rivela essenziale nellambito dei meccanismi di sintesi proteica (che sono alla base dei processi di
riparazione tissutale), un suo incremento dellordine del 30-40%, come quello riscontrabile grazie allapplicazione di MENS
dintensit appropriata
1
, pu rivestire un ruolo essenziale nel corso dei processi di ristrutturazione cellulare. Il meccanismo di
base che determina un incremento nella sintesi di ATP essenzialmente costituito dal fatto che, nel corso di un
elettrostimolazione tramite MENS, si viene a creare un gradiente protonico, ossia una variazione della concentrazione di
protoni, attraverso la membrana mitocondriale. Lapplicazione di una corrente in effetti produce una variazione della
concentrazione di protoni nel momento in cui gli elettroni presenti al di sotto del catodo reagiscono con lacqua presente nei
tessuti formando ioni idrossile (OH
-
), mentre al tempo stesso si verifica una produzione di protoni (H
+
) al di sotto dellanodo
Tutta questa serie di eventi ottiene appunto come risultato linstaurazione di un gradiente protonico nellambito dei tessuti
compresi tra i due elettrodi. Linfluenza del campo elettrico e la differenza di concentrazione protonica determina linstaurarsi
di un flusso di protoni dallanodo verso il catodo. Questo flusso protonico, che attraversa la membrana mitocondriale determina
un incremento nella formazione di ATP che a sua volta stimola il trasporto amino-acidico, due fattori essenziali nellambito
dellincremento della sintesi proteica
1
.
Protoni, elettroni ed ATP....
La catena di trasporto degli elettroni, o catena respiratoria, rappresenta il principale "motore "cellulare, in grado di fornire ed
accumulare, attraverso l'accoppiamento con la fosforilazione ossidativa, l'energia chimica necessaria per le diverse esigenze
della cellula, come ad esempio la biosintesi, il lavoro osmotico, il lavoro meccanico, ecc. La catena respiratoria formata da
enzimi racchiusi nella parete mitocondriale interna, questi enzimi interagiscono con dei coenzimi come il NAD
+
(nicotinamide
adenina dinucleotide), il FAD (flavin adenin dinucleotide), lubichinone (o coenzima Q) ed i citocromi (cromoproteine contenenti
eme). Questi coenzimi sono dei trasportatori di protoni o di elettroni provenienti dal ciclo degli acidi tricarbossilici. Il transfert
dei protoni che si verifica attraverso la membrana cellulare,induce una conversione dellenergia osmotica in energia chimica
grazie allATPase-sintetasi presente nelle creste mitocondriali. Come possiamo osservare nella figura 1, per sintetizzare una
molecola di ATP partendo da una molecola di ADP e di Pi necessario il passaggio di 3 protoni.

Figura 1: grazie al transfert trans-membranario dei protoni si produce una conversione dellenergia osmotica in energia
chimica. Per poter sintetizzare una molecola di ATP, partendo da una molecola di ADP e di Pi, necessario il passaggio di 3
protoni.
Come possibile schematizzare il meccanismo dintervento delle MENS?
Se dovessimo semplificare massimamente la catena di risposte fisiologiche determinata dallapplicazione delle MENS sui tessuti
molli traumatizzati, potremmo adottare una tipo di schema come quello seguente:
Figura 1 (riquadro A): la cellulare presenta, in situazione di riposo, un potenziale di membrana negativo pari a circa 50mV, la
sua superficie esterna caricata positivamente mentre quella interna possiede una carica negativa.
Figura 2 (riquadro B): nel momento in cui un tessuto molle subisce un insulto traumatico e la membrana cellulare delle cellule
interessate dal trauma viene danneggiata, il potenziale elettrico membranario nella parte lesa diviene negativo e si stabilisce in
tal modo un flusso di corrente elettrica allinterno dellarea lesa. Questo fenomeno prende il nome di "injury corrent".
Lintensit di questa "corrente biologica", il cui scopo quello di stimolare la sintesi proteica e di ATP al fine di accelerare i
processi riparativi tissutali, normalmente compresa tra i 10 ed i 30 A.
Figura 2 (riquadro C): lapplicazione di una MENS, ossia di un tipo di corrente analogo a quello gi generato dallorganismo ai
fini di stimolare i processi riparativi tissutali, pu accelerare ulteriormente la sintesi proteica e di ATP, diminuendo i tempi di
riparazione del danno subito dai tessuti.

Figura 1 (riquadro A): situazione cellulare di normalit.

Figura 1 (riquadro B): situazione di danno cellulare.

Figura 1 (riquadro C): lapplicazione di una MENS pu accelerare la sintesi proteica e di ATP e diminuire i tempi di riparazione
cellulare.
Quali sono i campi dintervento in cui stata scientificamente provata lefficacia delle MENS?
Riduzione delledema e del gonfiore della zona traumatizzata.
Lapplicazione delle MENS su di un tessuto traumatizzato si dimostra in grado di attivare il flusso proteico nonch di accelerare
la sua migrazione allinterno dei canali linfatici. Grazie a questo tipo di meccanismo la pressione osmotica allinterno dei canali
linfatici viene aumentata accelerando di conseguenza il fenomeno di assorbimento di fluidi nello spazio interstiziale ossia negli
spazi lacunari che si trovano tra le varie cellule
4
. Questo aumento del carico proteico allinterno dei canali linfatici determina un
aumento del flusso di liquido allinterno dei vasi linfatici stessi, determinato dallaumento delle forze oncotiche allinterno di
questi ultimi. Laumento di flusso causa una distensione del lume dei vasi linfatici che determina a sua volta un incremento nel
rateo della contrazione linfatica
5
. Questo processo determina una riduzione delledema e dello stato di gonfiore dei tessuti della
zona traumatizzata.
Osteoartrite di ginocchio
Losteoartrite (degenerative joint disease) unalterazione degenerativa a carico della cartilagine articolare. In questo tipo di
patologia riscontrabile un rammollimento cartilagineo causato dalla perdita della sostanza fondamentale mucopolisaccaridica,
unito a frammentazione e fissurazioni delle parti anatomiche soggette a maggior pressione. In seguito si sviluppa
un'alterazione della superficie articolare con conseguente proliferazione cartilaginea e ossea con formazione di osteofiti.
L'osteoartrite pu essere asintomatica o manifestarsi con dolore che viene ulteriormente aggravato dal movimento,
comportando inoltre deformit dell'articolazione causata dalla proliferazione ossea, limitazione funzionale, in particolar modo
dopo un periodo dinattivit, versamento articolare senza altri segni di flogosi e crepitio durante i movimenti.
Lapplicazione delle MENS pu sensibilmente migliorare il quadro clinico, riducendo apprezzabilmente la durata temporale della
rigidit mattutina (morning stiffness) tipica del processo osteoartritico, nonch indurre un significativo miglioramento della
sintomatologia dolorosa, della funzione articolare globale e della valutazione fisica generale del paziente
6
.
Stimolazione della produzione di glicosaminoglicani
I glicosaminoglicani sono sostanze acide altamente idratate, gelatinose e viscose, presenti soprattutto nella sostanza
connettivale fondamentale, nella cartilagine, nell'osso e nel liquido sinoviale articolare, oltre che nell'umor vitreo dell'occhio e
sui rivestimenti cellulari esterni. I principali glicosaminoglicani sono l'acido ialuronico, il condroitinsolfato, il dermatansolfato, il
cheratansolfato, l'eparansolfato e l'eparina.
La produzione di condrociti articolari in vitro pu essere stimolata grazie allincremento della sintesi di glicosaminoglicani e/o
attraverso un incremento della proliferazione cellulare stessa indotto dallapplicazione di un appropriato campo elettrico
generato da una corrente di tipo MENS
7
.
Lapplicazione delle MENS quindi indicata per accelerare i processi proliferativi cartlilaginei a livello articolare
7
.
Accelerazione dei processi riparativi tendinei
La rottura del tendine dAchille una delle lesioni tendinee pi comuni nellambito sportivo, interessando ogni anno uno
sportivo su diecimila
8
. La ripresa dellattivit sportiva normalmente possibile dopo un periodo riabilitativo di lunghezza
compresa tra i 4 ed i 12 mesi in funzione del fatto che il trattamento sia stato di tipo chirurgico oppure conservativo.
Sperimentazioni effettuate sullanimale confermerebbero lefficacia delle MENS nella velocizzazione dei processi di riparazione
tendinea e di conseguenza nellabbreviazione dei tempi di recupero funzionale
9
.
Facilitazione del processo dosteogenesi
Losteogenesi (od ossificazione) costituisce il processo di formazione del tessuto osseo a partire da un altro tessuto,
prevalentemente connettivale o cartilagineo. Il processo riparativo di un tessuto osseo , in linea di massima, molto simile a
quello riscontrabile in un tessuto molle, anche se le capacit riparative dellosso sono pi limitate. In seguito alla perdita di
continuit ossea, dopo un periodo di circa una settimana i fibroblasi danno inizio al deposito di una rete di tessuto collageno
fibroso, in seguito i condroblasti iniziano la formazione di fibro-cartilagine da cui consegue la formazione di callo osseo. Studi
effettuati sullanimale dimostrano leffetto accelerativo sui processi di riparazione ossea conseguente allapplicazione di MENS.
Durante il trattamento elettroterapico il tessuto osseo si comporterebbe infatti come un capacitore, restituendo il 75% della
corrente assorbita durante lapplicazione nel successivo periodo di pausa. E interessante notare che la facilitazione dei
processi dosteogenesi sarebbe particolarmente evidente in prossimit del catodo
10
.
Oltre agli aspetti sopra descritti le MENS trovano un ulteriore campo applicativo per le loro propriet antalgiche
11,12
,
paragonabili a quelle ottenibili con la laser-terapia
13
, nellaccelerazione dei processi di guarigione delle ferite
14
e delle ulcere
ischemiche
15
e nei processi riparativi cutanei in seguito ad ustioni
15, 16
, inoltre le MENS presentano un interessante effetto
antibatterico
17
.
I principi applicativi di base delle MENS
Normalmente la terapia MENS, somministrata con apparecchiature idonee e scientificamente testate alla produzione di questa
particolare forma di corrente, come ad esempio lActive 300 (by Globus Italia, Codogn, Treviso), prevede due fasi distinte, la
prima delle quali ha come scopo la diminuzione della sensazione dolorosa percepita dal paziente, mentre la seconda fase
promuove la sintesi proteica e dATP accelerando processi riparativi tissutali. La durata del trattamento normalmente
compresa tra i 15 ed i 30 minuti per quello che concerne la prima fase e tra i 5 ed i 10 minuti per quello che riguarda la
seconda fase. I parametri pi frequentemente utilizzati, che per possono ovviamente variare in funzione della patologia
trattata, sono per la prima fase: intensit compresa tra 1 e 5 A, frequenza di circa 5 Hz e larghezza dellimpulso di 250
millisecondi, mentre ci che riguarda la seconda fase i parametri normalmente utilizzati sono i seguenti : intensit compresa
tra i 10 ed i 200 A, frequenza compresa tra 0.3 ed 1Hz e larghezza dimpulso di almeno 100 millisecondi.
Le MENS quindi costituiscono uninteressante terapia strumentale che pu trovare un ampio campo applicativo in numerose
patologie, e soprattutto la concomitante applicazione di MENS ad altri tipi di terapia strumentale come ad esempio il laser e/ o
le TENS, pu fornire eccellenti risultati clinici altrimenti difficilmente ottenibili.
GLOSSARIO
Anodo (dal greco anodos = ascesa) : elettrodo positivo.
ATP ( adenosintrifosfato) : composto organico costituito da adenina, D-ribosio e da tre residui di acido fosforico.
L'adenosintrifosfato diffuso in tutti gli organismi animali e vegetali e partecipa a numerose reazioni biochimiche, rappresenta,
nella grandissima maggioranza degli organismi viventi, la principale fonte intracellulare di energia chimica, utilizzabile per una
vasta gamma di attivit cellulari.
Catena di trasporto degli elettroni (o catena respiratoria): costituita da un sistema sequenziale di reazioni biochimiche,
che determina il trasferimento di elettroni dalle molecole di un substrato ridotto, come il NADH, all'ossigeno molecolare. Dal
punto di vista strutturale la catena di trasporto degli elettroni costituita da vari sistemi enzimatici, detti trasportatori di
elettroni, dai loro coenzimi (FAD, citocromi) e dall'accettore finale di elettroni. Attraverso la catena di trasporto degli elettroni
un substrato, per esempio il NADH, viene ossidato, in tal modo l'energia chimica potenziale disponibile nel substrato da
ossidare viene liberata in modo da consentire la trasformazione di tale energia in energia chimica sotto forma di ATP, il
principale fornitore di energia della cellula.
Catodo (dal greco kathodos = discesa) : elettrodo negativo.
Ciclo dell'acido tricarbossilico (ciclo dellacido citrico o ciclo di Krebs) : importante via metabolica attraverso la quale le
molecole di acetil-CoA, prodotte soprattutto dalla demolizione dei grassi e dei carboidrati, vengono ossidate direttamente a
CO2 ed H2O.
Condrocita (cellula cartilaginea) : lelemento cellulare del tessuto cartilagineo. I condrociti appaiono al microscopio ottico
come cellule generalmente di forma sferica od ovoidale, con citoplasma contenente goccioline lipidiche e depositi di glicogeno.
I condrociti producono la matrice del tessuto cartilagineo in cui occupano, da sole o a nidi, le cos dette lacune. I processi
moltiplicativi dei condrociti sono alla base del meccanismo di accrescimento interno (o interstiziale) della cartilagine.
Gradiente ( dal latino gradi = avanzare) : rappresenta il tasso di variazione di un elemento in funzione di una distanza, ad
esempio si definisce "gradiente termico" la variazione della tamperatura in funzione della quota. Il "gradiente protonico"




























rappresenta quindi la variazione della concentrazione di protoni in funzione di una determinata distanza.
Ione idrossile (o ione ossidrile) : ione inorganico di formula OH

, prodotto dalla dissociazione dell'acqua e degli idrossidi


salini.
Ossidazione : reazione chimica elementare che comporta produzione di energia e che avviene sempre come reazione di
ossido-riduzione, nella quale uno degli elementi della reazione (detto agente riducente, ossia donatore di elettroni) viene
ossidato liberando elettroni in favore dell altro elemento detto ossidante, ossia accettore di elettroni che si riduce. Le reazioni
di ossidazione e di riduzione sono quindi, in effetti, reazioni di ossidoriduzione, in quanto sempre presente una specie
chimica che si ossida (riducente), ovvero perde elettroni, ed una specie che si riduce (ossidante), cio acquista elettroni.
Osteofita: produzione ossea circonscritta e generalmente reattiva (sperone, dente, scheggia).
Pressione oncotica: la pressione osmotica esercitata dalle proteine presenti in soluzione nel plasma sanguigno.
Pressione osmotica : la pressione esercitata su di una membrana semipermeabile da una soluzione

Bibliografia
1. Cheng N., Van Hoof H., Bockx E., Hoogmartens MJ., De Dijcker FJ. Sansen WM., De Loeckr W. The effect of electric
current on ATP generation, protein synthesis and membrane transpot in rat skin. Clin Orthop. 171: 264-272, 1982.
2. Vanable J. The role of endogenous electrical fields in limb regeneration, limb development and regeneration. Prog
Clin Biol Res. 110: 587-596, 1983.
3. Smith RB. Microcurrent therapies: emerging theories of physiological information processing. NeuroRheabilitation.
17(1): 3-7, 2002.
4. Alon G. Interferentilal current news. Phis Ther. 65(6): 890-895, 1987.
5. Cook HA., Morales M., La Rosa EM., Dean J., Donnelly MK., McHugh P., Otradovec A. Wright KS., Kula T., Tepper
SH. Effects of electrical stimulation on lymphatic flow and limb volume in the rat. Phys Ther. 74(11): 1040-1046,
1994.
6. Zizic TM. Treatment of osteoarthritis of knee with pulsed electrical stimulation. J Reumatol. 22: 1757-61, 1995.
7. Brighton CT., Unger AS., Stambough JL. In vitro growth of bovine articular cartilage chondrocytes in various
capacitively coupled electrical fields. J Orthop Res. 2(1): 15-22, 1984.
8. Peterson L., Renstrm P. Traumatologia dello sport. Prevenzione e terapia. Ed UTET. Torino, 2002., p 349-350.
9. Nessler JP., Mass DP., Direct-current electrical stimulation of tendon healing in vitro. Clinic Orthop. 217: 303-312,
1987.
10. Richez J., Chamay A., Bieler L.. Bone changes due to pulses of direct electric microcurrent. Virchows Arch A Path
Anat. 357(1): 11-18, 1972.
11. DuPont JS Jr., Graham R., Tidwell JB. Trigger point and treatment with microcurrent. Journal of Craniomandibular
Practice. 17 (4): 293-6, 1999.
12. Lambert MI., Marcus P., Burgess T., Noakes TD. Electro-membrane microcurrent therapy reduces signs and
symptoms of muscle damage. Med Sci Sport Exerc. 34(4): 602-607, 2002.
13. Bertolucci LE., Grey T. Clinical comparative study of microcurrent electrical stimulation to mid-laser and placebo
treatment in degenerative joint disease of the temporomandibular joint. Journal of Craniomandibular Practice. 13(2):
116-120, 1995.
14. Carley PJ., Wainapel SF. Electrotherapy for acceleration of wound healing: low intensity direct current. Archivies of
Physical Medicine and Rehabilitation. 6(7): 443-446; 1985.
15. Gault WR., Gatens PF Jr. Use of low intensity direct current in management ischemic skin ulcers. Phys Ther. 56 (3):
265-269,1976.
16. Sinitsyn LN., Razvozova EP. Effects of electrical microcurrents on regeneration processes in skin wounds. Ortop
Travmatol Protez. 2: 25-28, 1986.
17. Spadaro JA., Chase SE., Webster DA. Bacterial inhibition by electrical activation of percutaneous silver implants.
Journal of Biomedical Materials Research. 20: 565-577, 1986.
http://www.geobiologiaeambiente.it/bioelettronica/bioelettronica.htm

BIOELETTRONICA

L'idea di una possibile misurazione delle microcorrenti organiche risale al
1925, ad opera di Charles Laville, noto maggiore della Scuola superiore di
Elettricit di Parigi, che, con i suoi esperimenti, riusc a determinare che i
muscoli si muovono per mezzo di un'azione elettrodinamica e le cellule
emettono una seppur debole corrente elettrica. Le sue teorie furono poi
riprese dal fondatore della Bioelettronica il prof. L.C. Vincent.
La produzione di campi elettromagnetici da parte degli esseri viventi, campi
che si annullano alla loro morte, fu anche rilevata da G. Stromberg attorno
al 1942.
comunque solto nel 1943 che F. Viess, professore all'Universit di
Strasburgo, con i suoi collaboratori, stabil il modo con cui variano il pH e
l'rh2del sangue e la correlazione tra le variazioni e le malattie in genere,
offrendo cos alla metodologia diagnostica un valido strumento.
All'incirca nel 1948, il prof. L.C. Vincent, che pare non conoscesse gli
esperimenti condotti dal Viess, aggiunse ai due parametri
esistenti, pH e rh2,il r, ovvero la capacit di una certa sostanza di far
passare o meno la corrente elettrica (abilit detta "resistivit") ponendo cos
le basi per la Bioelettronica.
Le teorie del Vincent sono state poi ampiamente suffragate dal prof. J.
Kemeny, vice rettore dell'Universit e prof. di Biologia e Matematica del
politecnico di Budapest, che, nel 1953, ha scritto il trattato Contributo alla
spiegazione fisico matematica della capacit di reazione degli organismi
viventi, ignorando, tra l'altro, i lavori del prof. Vincent.
Va anche ricordato che l'Ente Spaziale Americano (NASA) tiene sotto
controllo la situazione fisica degli astronautici esaminando i dati delle loro
urine ricevuti per mezzo di radiotrasmissioni.
La Bioelettronica al servizio della salute
Fondamentalmente la Bioelettronica, lo dice il nome stesso, si interessa
delle microcorrenti che scorrono nel corpo umano e nei miliardi di cellule
che lo compongono. Queste microcorrenti non sono costanti nel tempo,
esse, infatti, risentono del passare degli anni e segnano la grande
differenza che passa tra un corpo sano ed uno ammalato. Appare perci
chiaro come uno strumento, capace di misurare con precisione le variazioni
di queste microcorrenti, sia anche in grado di stabilire lo stato in cui si trova
un organismo nel momento in cui vengono fatte le misurazioni.
L'Analisi Bioelettronica permette di misurare le differenze che distinguono
un buon terreno (corpo sano) ed un terreno degenerato (corpo ammalato).
La Bioelettronica si pu perci definire come "la scienza che misura
oggettivamente, con apparecchiature elettroniche, qualsiasi soluzione
liquida o resa liquida per mezzo di acqua distillata". Nelle analisi fatte
sull'organismo umano viene considerato un campione di sangue, urina e
saliva.
Conoscendo lo stato del terreno di una persona possibile effettuare la
correzione pi opportuna al fine di riportare i valori alterati nel limite
accettabile. Ci consentir una salute migliore ed un'aumentata capacit di
difesa immunitaria, consentendo perci una migliore prevenzione di ogni
tipo di patologia, anche quelle concernenti le sindromi degenerative.
L'analisi bioelettronica viene eseguita su un campione di sangue, urine e
saliva, per un totale di 9 misurazioni. I risultati elaborati da un computer,
determinano l'et biologica del soggetto ovvero le condizioni in cui si trova il
suo terreno biologico.
Il principio su cui si basano queste analisi si basa sul fatto che tutto
l'equilibrio della nostra vita cellulare regolato dalle variazioni
elettromagnetiche. La quantit e la qualit di tali scambi avviene entro valori
piuttosto ristretti. Le cellule, infatti, si comportano come delle
"microbatterie", destinate a "scaricarsi" con il passare degli anni definendo
cos la degenerazione dell'organismo. Con le misurazioni effettuate
mediante la Bioelettronica pertanto possibile determinare lo stato del
terreno ovvero l'et biologica di ogni individuo.
L'evoluzione dalla giovinezza alla vecchiaia, di fatto la tendenza ad una
progressiva cristallizzazione dei tessuti che compongono il corpo umano.
Un accresciuto deposito di elettroliti infatti la causa di problematiche quali:
artrosi, nevrosi, calcoli, arterosclerosi, tumori, cancri, ecc.
per questo motivo che in bioelettronica si analizzano i valori del terreno
senza tener conto di quale tipo di "agente patogeno" vi insediato. Se
verranno riequilibrati i valori elettronici dell'ambiente, magari avvalendosi di
un Mineralogramma, sar possibile sopprimere o ridurre le pericolosit che i
cosiddetti agenti patogeni presentano.
La Bioelettronica di Vincent, comunque, fornisce soltanto delle informazioni
generali sullo stato dell'intero organismo. Per un'analisi mirata ad organi
specifici ci si avvale di altri esami ed in particolare delle Cancerometrie di
Vernes e del Carcinochrom.
Per ottenere, invece, delle informazioni atte a determinare quali sono i
Farmaci e/o gli Alimenti pi appropriati per un dato paziente ci si avvale di
apparecchiature assai sensibili, quali il Vega Test o l'Elettroagopuntura di
Voll.
L'uso di questi strumenti permette un'accurata selezione tra vari prodotti al
fine di determinare quelli pi adatti per aiutarlo a mantenere o ristabilire uno
stato di buona salute. Va precisato che le indagini di tipo bioelettronico




Considerazioni.
il sistema ha bisogno di acqua e sale per abbattere il ro.
Leccesso di segnale blocca la produzione di atp (attivit biochimica) e attiva quella
biofisica nel tessuto compreso tra i due poli. Se ne deduce che la bassa intensit ideale
per favorire laumento dellattivit cellulare ,quella alta favorisce la risposta di sistema.
tuttavia lattivit biochimica attraverso i capillari che fungono da circuito elettrico, si
trasferisce al prossimale in virt della maggior resistenza che affievolisce il segnale.
avremo quindi 2 aree con due diversi effetti.

consentono di intervenire ancora prima che una malattia degenerativa si sia
instaurata nell'organismo.
PER UN APPROFONDIMENTO ESTESO SCARICARE LA PUBBLICAZIONE