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Dott.

Enrico Carrara

TERAPIA

FISICA

STRUMENTALE

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LE ONDE ELETTRO
MAGNETICHE
Sono perturbazioni che trasportano energia nello spazio, variabili nel tempo.
Si propagano molto velocemente, anche in assenza di materia.
Londa elettromagnetica caratterizzata dalla presenza simultanea di un

CAMPO ELETTRICO e di un CAMPO MAGNETICO


Entrambi i campi sono sostenuti da sorgenti che fungono da GENERATORI

Possono avere una propagazione libera senza essere confinata in uno


spazio oppure guidata confinato artificialmente

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In ambito medico e fisioterapico vi sono terapie che


utilizzano onde elettromagnetiche per veicolare
energia ai tessuti

Le onde penetrano nei mezzi materiali sino a


profondit che dipendono dalla loro frequenza
e dal tipo di mezzo su cui londa incide

Onde Elettromagnetiche

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ORIGINE DELLE ONDE ELETTROMAGNETICHE


Tutti i corpi fisici emettono e ricevono radiazioni,
hanno quindi un:
POTERE EMISSIVO

POTERE ASSORBENTE

Questi fattori dipendono dalla COMPOSIZIONE


ATOMICA e dalla TEMPERATURA del corpo

Onde Elettromagnetiche

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ELEMENTI CARATTERIZZANTI LONDA

1. Il PERIODO () il Tempo impiegato per un


oscillazione completa dellonda (sec)
2. La LUNGHEZZA DONDA () lo Spazio percorso
dallonda in un periodo (metri)

3. La FREQUENZA () il numero di Oscillazioni


dellonda al secondo (Hertz)

Onde Elettromagnetiche

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INTERAZIONE ONDE-MATERIA
Nel vuoto, la propagazione delle onde uniforme, mentre nella
materia si hanno interazioni col mezzo attraversato.
Nella materia le onde sono pi pentetranti quanto maggiore
la lunghezza donda e minore la frequenza
I fenomeni che unonda subisce nellinterazione
sono:
RIFLESSIONE
RIFRAZIONE
ASSORBIMENTO

Onde Elettromagnetiche

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Le Terapie Fisiche Strumentali


Ipertermie
Infrarossi
Onde Radio
Onde Corte (Marconi)
Micro onde (Radar)
Ipertermia Computerizzata Termostatizzata

Diatermia
Trasferimento energetico capacitivo e resistivo
(TCR)
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Magnetoterapia
Ultrasuono Terapia
Elettroterapia
Ionoforesi
Antalgica
Di stimolazione

Laserterapia

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LIPERTERMIA
E una terapia fisica che consiste nello
sviluppare, in una determinata parte del
corpo, il calore necessario a fornire un
effetto terapeutico, facendo s che le zone
circostanti

non

subiscano

variazioni

di

temperatura
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EFFETTI DEL CALORE SUI PRINCIPALI


TESSUTI DELLAPPARATO LOCOMOTORE
Tessuto muscolare
- Incrementa il proprio volume ematico favorendo lo scambio
metabolico tra le cellule e il circolo con rimozione dei cataboliti
- Incremento dellossigeno e dellattivit aerobica
- Favorisce il rilassamento muscolare riducendo il tono ( Golgi
Fusi)
- Aumenta il modulo elastico del sistema fasciale

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Tessuto tendineo

- Incremento dellestensibilit per le modificazioni plastiche delle


fibre collagene

Modificazioni reversibili con il ritorno alla temperatura ai valori


fisiologici

Importanza di dare seguito a un programma adeguato di


chinesiterapia
Tessuto osseo
- Grazie alliperemia favorisce la guarigione dei focolai di frattura
e in generale il trofismo dellosso (Maini, 1992; Leon,1993)

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INDICAZIONI TERAPEUTICHE DELLIPERTERMIA


- Contratture:

eventi sportivi recenti


problemi posturali

- Lesioni Muscolari:

dirette
indirette

(sub acute)
- Tendiniti
(croniche)

e capsuliti: circolazione locale e


ossigenazione

- Artrosi

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CONTROINDICAZIONI
Assolute:
- Dispositivi endocorporei sensibili alle onde radio
(pacemaker cardiaco, protesi uditive, protesi o mezzi di sentesi
metallici nella stessa zona o in vicinanza della zona di trattamento)
- Insufficienza circolatoria di grado medio grave

- Infezioni locali o sistemiche (TBC)


- Neoplasie maligne
- Zone cutanee con anestesia termodolorifica

Relative:
- Aree ipoestesiche
- Aree ischemiche

Fase acuta di malattie infiammatorie


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Infrarossi
Termoterapia esogena
- Onde elettromagnetiche con lunghezza donda e frequenze
localizzate in prossimit della banda del visibile, oltre la banda
del rosso
- Lunghezze tra i 7700 A e 1 mm
- Generatori NATURALI e ARTIFICIALI

Infrarossi

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GENERATORI ARTIFICIALI non luminosi


Es. Lampade ad incandescenza filtrate

Le radiazioni sono pi penetranti quanto maggiore


la lunghezza donda.
LENERGIA trasportata dalla radiazione si trasforma
in CALORE sui tessuti grazie a fenomeni di
conduzione e convezione.

Infrarossi

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EFFETTI LOCALI
- Vasodilatazione locale: si manifesta come eritema (12-24h)

- Rilassamento muscolare: favorisce la funzionalit del


tessuto

- Effetto analgesico: le terminazioni nocicettive innalzano la


soglia di scarica per aumenti di al massimo 2-3

Infrarossi

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EFFETTI GENERALI
- Aumento del metabolismo: Maggior consumo di ossigeno
per effetto dellaumento delle attivit metaboliche dellorganismo.

- Diminuzione della Pressione Arteriosa: aumento della


vasodilatazione

- Incremento della sudorazione: contrasto allaumento di T


corporea

Infrarossi

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TRASFERIMENTO ENERGETICO
CAPACITIVO E RESISTIVO (TCR)
E una termoterapia endogena che utilizza frequenze comprese tra
0,45 MHz e 0,6 MHz, nella banda delle onde radio.

Il pricipio quello di un CONDENSATORE, si crea per effetto joule un


innalzamento di temperatura localizzato in prossimit del dielettrico,
mediante unenergia termica non erogata dallesterno, ma generata
allinterno delle sorgenti ioniche

TCR

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In base al tipo di elettrodo sono possibili 2 distinti sistemi di erogazione dellenergia:


SISTEMA CAPACITIVO
Muscoli e vasi

Dielettrico

SISTEMA RESISTIVO
Osso, tendini, aponevrosi e
legamenti

TCR

Capacitivo

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Resistivo

Neutro

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PARAMETRI DI TRATTAMENTO
Le modalit capacitiva e resistiva , a parit di frequenza, possono
essere erogate a diversi livelli energetici che corrispondono a precisi
effetti.
1. Basso livello energetico (50-100 W)
- Effetto biostimolante, consumo di ATP e di O2 e
attivazione indiretta del microcircolo;
- Effetto antalgico, per azione sui nocicettori;
- Scarso effetto termico
2. Medio livello energetico (100-200 W)
- Effetto biostimolante
- Iniziale effetto termico con incremento del
metabolismo, microiperemia e incremento
dellossigenazione
3. Alto livello energetico (200-300 W)
- Importante effetto termico
- Scarso effetto biostimolante

TCR

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Gli effetti biologici indotti dal sistema TCR sono quelli tipici
della termoterapia endogena:

Antalgico, per azione diretta sui nocicettori e per incremento della


secrezione di endorfine
delle contratture e delle rigidit articolari

dellelasticit del tessuto connettivo


del metabolismo cellulare
Iperemia profonda con:
dellafflusso di O2 e sostanze nutritive
del wash-out dei cataboliti tossici
della velocit di riassorbimento di edemi e
versamenti

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MODALITA DI TRATTAMENTO
Lelettrodo attivo, in sistema capacitivo, viene mobilizzato manualmente
per favorire la dispersione termica dei tessuti
Viene utilizzata una crema specifica ad alta conducibilit
Le diverse dimensioni dellelettrodo attivo consentono una differente
densit di potenza e di adattamento alle diverse superfici da trattare
La durata di ciascuna seduta dipende dalle dimensioni dellarea da
trattare (es. zona 40cmx40cm: 8 in capacitivo e 4 in resistivo).
Circa 10 sedute a cadenza giornaliera o giorni alterni

Potenza in funzione della patologia


Iniziare in fase sub acuta o cronica (dopo 24-48h)

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INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Lesioni muscolari, tendinee e legamentose non
in fase acuta
Contratture
Tendinopatie sub acute
Rigidit articolari e artrosi
Patologie venose e linfatiche

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CONTROINDICAZIONI
Presenza di pacemaker o di protesi acustiche
Alterazioni della coagulazione
Oggetti metallici

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MAGNETOTERAPIA
- La magnetoterapia utilizza onde elettromagnetiche di bassissima frequenza
(ELF)
In Fisioterapia si utilizza un conduttore metallico avvolto in una serie di spire, il
solenoide, percorso da una corrente variabile.
Si crea quindi un campo magnetico per induzione.
- La magnetoterapia eroga campi magnetici variabili nel tempo, monodirezionali, a bassa intensit, definiti CEMP (Campi Elettromagnetici Pulsati)
- I segnali elettrici impiegati per la generazione del campo magnetico
possono essere di forma rettangolare o semisinusoidale

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CARATTERISTICHE
1. FREQUENZA
Basse frequenze per scopi stimolanti (5 Hz 72 Hz)
Alte frequenze per fini analgesici (300 Hz 700 Hz)
2. INTENSITA
E in relazione allestensione del campo che a sua volta
dipende dalle dimensioni del solenoide (almeno 30 Gauss)
3. TEMPO DI TRATTAMENTO
Varia in funzione della patologia, 4-8 ore al giorno per 20-30 giorni

Magnetoterapia

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METODICA CON SOLENOIDE UNICO


Solenoide a tunnel
Quando si vuole trattare globalmente una regione
corporea che non presenti lesioni ben localizzate

Solenoide a disco
Utilizzato per strutture superficiali e di piccole dimensioni (es. punti trigger)

Magnetoterapia

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METODICA A DUE SOLENOIDI CONTRAPPOSTI


Campo magnetico unico con linee di forza parallele
E indicata per il trattamento di lesioni ben orientate nello
spazio (frattura ossea lineare, interruzione tronco nervoso etc..)

Magnetoterapia

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SUGGERIMENTI
-I solenoidi devono essere il pi possibili paralleli fra loro e alla
minima distanza dalla lesione
-Orientare adeguatamente i solenoidi, che devono essere in fase
(attenzione alla N)
- Le bobine pi diffuse hanno un diametro di 15 cm e normalmente
si utilizza una frequenza di 72 Hz

EFFETTI
Trofico a basse frequenze
Analgesico ad alte frequenze

Magnetoterapia

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INDICAZIONI
Ritardo di consolidazione e pseudoartrosi
Osteonecrosi
Artrosi
Algodistrofia
Osteoporosi per lazione eccito-metabolica che esercitano nei

confronti del tessuto osseo (Cruess, 1983)


Dolore

CONTROINDICAZIONI
Assolute
Portatori di Pacemaker cardiaco o
altri elettrostimolatori a permanenza
Portatori di patologie tumorali attive
Portatori di Morbo di Paget

Magnetoterapia

Relative
Sono stati segnalati fenomeni di
intolleranza generica: sonnolenza,
irrequietezza, insonnia e nausea.

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ULTRASUONOTERAPIA
Londa sonora un movimento oscillatorio generato da una vibrazione di un
mezzo a caratteristiche elastiche
Ha bisogno di un mezzo fisico con cui propagarsi, non si trasmettono nel
vuoto
Tra tutti i parametri dellonda la frequenza quella che meglio la identifica
poich rimane indipenente dalle caratteristiche fisiche del mezzo

attraversato interagendo, con questultimo mediante gradienti di pressione.

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La produzione artificiale di ultrasuoni si ha grazie alle propriet


piezoelettriche dei cristalli di quarzo, che si deformano quando sono sottoposti
a un campo elettrico.
Lenergia applicata al cristallo viene regolata dalla differenza di potenziale
applicata dal generatore.
Le vibrazioni vengono poi trasmesse a un diffusore metallico

EFFETTI BIOLOGICI DELLE ONDE SONORE


Effetto termico

Effetto meccanico:
Frammentazione
Emulsione
Compressione
Cavitazione

Ultrasuonoterapia

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PARAMETRI DI TRATTAMENTO
- La forma della superficie corporea
- La frequenza: i valori maggiormente utilizzati sono 3
MHz e 1 MHz.
3 MHz convoglia notevole quota energetica nelle
regioni corporee superificiali penetrando
per 3-4 cm (cute, sottocute, muscolo)
1 MHz meno dotata di energia ma pi penetrante,
anche fino a 5 cm (osso)
- Lintensit: che proporzionale alla profondit
- La superficie dellerogatore: dipende dalle dimensioni dellorgano da
trattare

Ultrasuonoterapia

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MODALITA DI TRATTAMENTO
Modalit diretta
- Lerogatore viene applicato direttamente alla cute con
linterposizione di gel
- Si esegue un massaggio circolare con lo strumento
- Lintensit consigliata di 1,5 3 W/cm
- Il tempo di trattamento allincirca di 10 minuti
- E possibile lapplicazione statica
Modalit indiretta

- Viene utilizzata per trattare superfici irregolari (mani e piedi)


- Necessita di una bacinella con acqua a temperatura corporea (37)
- La testina posizionata a pochi cm dalla zona da trattare
- Maggiore potenza e tempo di trattamento

Ultrasuonoterapia

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INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Effetto antidemigeno
edemi post-traumatici
ematomi organizzati

Effetto fibrolitico

cicatrici e cheloidi
processi flogistici sub acuti e cronici
(tendinopatie e borsiti)
Effetto termico

contratture muscolari

CONTROINDICAZIONI
- Portatori di peacemaker cardiaco

- Osteoporosi

- Presenza di cartilagini fertili

- Neoplasie maligne

- Presenza di impianti protesici o mezzi di sintesi metallici

Ultrasuonoterapia

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ELETTROTERAPIA
La corrente elettrica lo spostamento di cariche elettriche in un mezzo
conduttore, che si determina qualora si stabilisca una differenza di potenziale
dalle estremit.
I parametri base che la definiscono sono:
Lintensit (I) Ampere
La resistenza (R) Ohm
La forza elettromotrice (V) Volt
I parametri che invece definiscono ciascun segnale elettrico sono:
Forma
Frequenza
Intensit
In fisioterapia utilizzata per:
- Veicolare i farmaci ionizzati attraverso la cute;
- Ridurre la percezione del dolore;
- Stimolare i tessuti eccitabili
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EFFETTO ELETTROLITICO: LA IONOFORESI


Lelettrolisi la migrazione di ioni, gli anioni verso il polo positivo (anodo) e i
cationi verso il polo negativo (catodo) determinata dallapplicazione di una ddp
a una soluzione elettrolitica
Questo fenomeno utilizzato per veicolare sostanze medicamentose
attraverso la cute

La ionoforesi classica utilizza un segnale elettrico continuo e polarizzato

La penetranza dei farmaci nella cute dipende da:


a. Caratteristiche del farmaco
b. Caratteristiche della cute
c. Apparecchiatura utilizzata.

Elettroterapia

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a. Fattori dipendenti dal farmaco


- Il farmaco deve essere idrosolubile e disponibile in una concentrazione ottimale (12%)
- Non deve essere messo in competizione con altre sostanze similari (solo acqua
distillata per la diluizione)
- Considerare il segno di carica , positivo o negativo, del principio attivo del farmaco,
che va posto allelettrodo avente lo stesso segno di carica del principio attivo
b. Fattori dipendenti dalle caratteristiche della cute
Necessario sgrassare la superficie della pelle con una soluzione alcolica
c. Fattori dipendenti dalle caratteristiche tecniche
La densit superficiale di corrente deve essere compresa tra 0,05 mA/cm
e 0,2 mA/cm

Elettroterapia

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MODALITA DI TRATTAMENTO
- Il farmaco contenente il principio attivo viene diluito con acqua distillata all1-2%
- Lelettrodo deve essere posizionato a circa 10-20 cm dal primo
- Si aumenta lintensit di corrente fino a quando il paziente non avverte un
formicolio non fastidioso.
- Durata del trattamento: 10-15 min

Elettroterapia

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PRECAUZIONI PER LA IONOFORESI


Allergie ai farmaci (locali e/o sistemiche)
Ipersensibilit alla corrente

Attenzione alla vicinanza di mezzi di sintesi

CONTROINDICAZIONI
Portatore di pacemaker

Elettroterapia

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ELETTROTERAPIA ANTALGICA

Le correnti utilizzate sono:


Le correnti diadinamiche
Le correnti interferenziali
TENS

Elettroterapia

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A. LE CORRENTI DIADINAMICHE
Le correnti diadinamiche sono monodirezionali e a bassa
frequenza (50 Hz)
Agiscono soprattutto in funzione delliperpolarizzazione
che determinano al polo positivo
Lelettrodo attivo (anodo), viene posizionato sul punto
dolente, mentre lelettrodo negativo viene posto
distalmente o in opposizione. Entrambe gli elettrodi sono
posizionati sulla cute mediante interposizione di una
spugna inumidita
Le sedute durano 10-15 min

Elettroterapia

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B. LA TENS
- Lacronimo TENS significa Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation
- Sono onde a forma rettangolare a bassissima frequenza (1Hz 150Hz)
- Lobiettivo di eccitare selettivamente le fibre di grosso calibro di tipo A

- Gate Control inibizione nocicettiva


-In relazione alla frequenza si hanno:
TENS CLASSICA
TENS ENDORFINICA

Elettroterapia

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MODALITA DI TRATTAMENTO

I 2 elettrodi vengono posizionati sulla cute con linterposizione di un gel


conduttore, oppure sono autoadesivi
Lelettrodo a polarit negativa deve essere posto in corrispondenza della
zona origine del dolore, mentre quello positivo nella zona di irradiazione
Si possono utilizzare anche 4 elettrodi in contrapposizione
Lintensit soggettiva ed eventualmente modificata nel corso della seduta
per evitare fenomeni di accomodazione
Il tempo di minimo 30 min

Elettroterapia

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INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Nevralgie
Processi flogistici

Artrosi

CONTROINDICAZIONI
Pacemaker
Lesioni cutanee
Infezioni
Attenzione alle zone con mezzi di sintesi

Elettroterapia

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ELETTROTERAPIA DI STIMOLAZIONE A BASSA


FREQUENZA
Sono correnti che hanno come substrato biologico i tessuti eccitabili:
Tessuto nervoso
Tessuto muscolare
Fibre muscolari e nervose hanno diverse caratteristiche e in relazione
alle caratteristiche dellimpulso possiamo eccitare selettivamente le une e
non le altre

INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Muscoli normoinnervati (correnti neofaradiche e rettangolari)
Amiotrofia
Rinforzo muscolare
Muscoli denervati e parzialmente denervati (correnti triangolari)

Elettroterapia

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SCHEDA GENERALE DI TRATTAMENTO


Polarit Il polo negativo lo stimolante per eccellenza
Tempo attivo E la durata dellimpulso
Pausa Almeno di durata uguale al tempo attivo

Tempo di trattamento Da 20 a 60 min per un totale di 10-20 sedute


Preparazione

Detergere la cute e depilare


Porre gli elettrodi agli estremi del ventre muscolare
parallelamente alle fibre muscolari

La stimolazione pi efficace si ottiene con il muscolo in


contrazione isometrica e a una lunghezza intermedia

Elettroterapia

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MODALITA DI TRATTAMENTO DEI MUSCOLI


NORMO INNERVATI
Amiotrofia
- Il target biologico sono le fibre di tipo I lente
- Sono previste una breve fase di riscaldamento, una fase di lavoro e
una fase di rilassamento
Rinforzo muscolare
- Il target sono le fibre di tipo II.
- Si utilizzano segnali con tempo attivo pi lungo rispetto ai precedenti, con
frequenze tetanizzanti per le fibre veloci
-Le fasi sono le stesse del programma per lamiotrofia

Tonolisi
- Trattamento per le contratture muscolari
- Lobiettivo incrementare la vascolarizzazione muscolare facilitando il wash
out dei cataboliti tossici
- La durata allincirca di 20 minuti

Elettroterapia

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LASERTERAPIA
Si utilizzano radiazioni luminose collocate attorno alla banda della luce
visibile, dallultravioletto allinfrarosso.

E unemissione

di

onde

elettromagnetiche:

fotoni

vengono

naturalmente emessi dagli atomi a seguito delleccitazione degli


elettroni che si spostano su orbite enrgetiche pi elevate.

Queste onde hanno la stessa frequenza e direzione

Laserterapia

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IL MEZZO ATTIVO
- E costituito da sostanze che, eccitate, generano il fascio fotonico

- La composizione del mezzo attivo determina la lunghezza donda


della radiazione
- Pu presentarsi in tutti gli stati della materia:
Gassoso He-Ne, Co2
Plasma Argon, stato in cui gli elettroni sono separati dalla
materia
Liquido Laser a coloranti
Solido Neodimio YAG, semiconduttori o diodici

Laserterapia

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MODALITA DI EROGAZIONE
Modalit continua laser a bassa potenza
Modalit pulsata laser ad alta potenza

ENERGIA
Tra i vari parametri la densit di energia e quello che ci
permette di interpretare al meglio i protocolli dei diversi tipi di
laserterapia

Si esprime in J/cm

Laserterapia

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EFFETTI BIOLOGICI DEI LASER


La prima interazione avviene con la cute: spessore, colore e
lucentezza ne alterano lassorbimento.
Lassorbimento reso grazie allinterazione dellemissione laser con

particolari molecole presenti nel tessuto, i cromofori.


I cromofori endogeni pi noti sono: lacqua, la melanina, lemoglobina,
le proteine e gli amminoacidi.

Effetti fotochimici
Lenergia assorbita in grado di provocare modificazioni biochimiche
nel tessuto irradiato. In particolare a livello cellulare viene favorita

lattivazione enzimatica, lincremento della sintesi degli acidi nucleici e


delle proteine e lincremento degli scambi metabolci.
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Laserterapia

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Effetti fototermici
Il riscaldamento dei tessuti avviene per conversione dellenergia

elettromeccanica in energia termica. Gli effetti del riscaldamento


tissutale dipendono dallintensit, dalla lunghezza donda e dal tempo di
esposizione alla radiazione.
Gli incrementi di T fino a 42C promuovono gli effetti anabolici,
analgesici e antifiammatori.
Nellintervallo termico compreso tra 42C e 46C il metabolismo rallenta
progressivamente fino a fermarsi con danni tissutali reversibili.
Effetti fotomeccanici
Linterazione tra un impulso luminoso ad alta enrgia e un mezzo fisico
genera la formazione di onde elastiche di pressione che si propagano
con la stessa direzione.
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EFFETTI TERAPEUTICI DEI LASER


Effetto anti-infiammatorio e antidemigeno
Creano un iperemia attiva, aumentando il calibro e diminuendo la
permeabilit di vasi linfatici e capilari. Si ha un effetto wash out sulle
sostanze pro-infiammatorie. Viene incrementato lapporto di ossigeno
e di sostanze nutritizie ai tessuti lesi, elementi essenziali nei processi
riparativi.
Effetto antalgico
Diverse teorie:
Blocco del potenziale dazione dei nocicettori

Liperemia promuove il drenaggio di sostanze algogene


Gate control
Produzione di sostanze morfino-mimetiche che hanno attivit
analgesica
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Effetto biostimolante

Favorisce i processi energetici cellulari per laumento di sintesi di


ATP a partire dallADP.
Da diversi studi emerge che la luce laser promuove la replicazione
cellulare e la sintesi di RNA e proteine (es collagene), facilitando i
processi riparativi.

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NORME GENERALI DI TRATTAMENTO


Radere la zona da trattare
Pulire la cute
Durante luso del manipolo a scansione mantenere lo strumento
perpendicolare

Nelluso di scanner automatici aumentare il dosaggio del 20% rispetto


alla scansione manuale per via di un erogazione meno perpendicolare
Non utilizzare matite colorate o markers

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CONTROINDICAZIONI
Locchio lorgano maggiormente a rischio.
Operatore e paziente utilizzano particolari occhiali.
CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE
Trattamento di zone in prossimit dellocchio

Trattamento di zone in prossimit dellutero in pz gravide


Pazienti neoplastici

CONTROINDICAZIONI REALTIVE
Cute con flogosi infettiva o allergia in atto

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