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21 N 1 - Giugno 1999

RIASSUNTO: La saliva veicolo di terapia per le essenze di Bach; perch non ritenerla anche veicolo di dia-
gnosi? Questo stato il presupposto che mi ha indotto a testare la medesima e trarne una valutazione clinica.
Lemanazione bioenergetica proveniente dalle strutture viventi pu essere resa visibile con fotografie ad alta fre-
quenza (METODO KIRLIAN; RUSSIA, 1939); tale metodo costituisce la base di molte indagini diagnostiche della attua-
le soft therapy.
Il procedimento a SANDWICH (ideato dallo scrivente) consente di prendere in esame immagini stabili e riproducibili.
Con esso, di volta in volta, si mette in evidenza lemanazione bioenergetica della sola saliva, nonch dei rimedi ad
essa associati e dunque della loro risonanza in armonia o in disarmonia.
Le strutture energetiche dei preparati appaiono sotto forma di immagini in varie forme circolari complete o spezza-
te, sottili o marcate, grazie alle quali possibile trarre conclusioni cliniche. Lanalisi dei risultati ottenuti con la tec-
nica KBSS (Kirlian-Bach-Serafini-Saliva) si avvale della valutazione di 3000 foto test, previa ortodossia. Limmagine
energetica ottenibile con essa abbraccia lintera dinamica delleconomia fisica, psichica e spirituale (Fig. 1).
PAROLE CHIAVE: Metodo Kirlian, fiori di Bach, metodo diagnostico KBSS, Saliva
SUMMARY: Saliva is a carrier of therapy for Bachs essences; why
shouldnt we consider it a carrier for diagnosis too? This statement led me
to test saliva, in order to make a clinical evaluation of it.
The bio-energetic emanation coming from the living things can be repro-
duced through high frequency photos (KIRLIANS METHOD; RUSSIA
1939). This method is the basis for many diagnostic inquiries of the
modern soft therapy.
The SANDWICH process (conceived by the Author) allows the analy-
sis of permanent, reproducible images. Through this method it is
possible to point out the bio-energetic emanation of saliva, of the
associated remedies and, therefore, of their resonance in harmony or
not. The energetic structures of the compounds appear in the form
of various circular images -complete or interrupted, thin or bold-
through which it is possible to draw clinical conclusions.
The analysis of the KBSS technique (Kirlian-Bach-Serafini-Saliva) is
based on the evaluation of 3. 000 photo-tests, after orthodoxy.
The energetic image embraces the whole dynamic of physics, psychic
and spiritual life (Fig. 1).
KEY WORDS: Kirlians method, Bachs flowers, diagnostic method
KBSS, Saliva
Lemanazione
bioenergetica
dei fiori di Bach
e la sua azione sulla saliva
ATTI DEL I CONGRESSO NAZIONALEA.M.I.F.
Fig. 1
F. Serafini
Medico chirurgo, Odontoiatra,
Floriterapeuta;
via del Molinello, 78; Senigallia
Ancona.
Specialista presso lospedale A.Cel-
li; Cagli (PS) e presso lospedale
S. Famiglia; Novafeltria (PS).
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E=mc
2
Lenergia uguale alla massa
moltiplicata per la velocit
della luce al quadrato.
Questa la formula di EINSTEIN che ha rivoluzionato la
fisica e che permette di affermare lequivalenza tra materia
ed energia.
Le attivit umane determinano e si avvalgono di campi
elettrici e magnetici di bassa frequenza e intensit, che dun-
que sono necessari per la vita in quanto collegati al bilancio
energetico di tutte le cellule. Oltre certi limiti di intensit e
frequenza analoghi campi danno invece origine ad onde
negative, capaci di determinare alterazioni funzionali ed
organiche. unantica credenza dellumanit lesistenza di
un involucro di irradiazione (LUMINESCENZA) che circonda il
corpo umano, invisibile nella maggior parte delle normali
condizioni di vita.
Noi siamo costituiti da sostanza elettromagnetica.
Le particelle elettromagnetiche che costituiscono tutto lu-
niverso permangono in un continuo avvicendarsi di ARMO-
NIA e DISARMONIA: tutto questo provoca continue variazio-
ni di ENTROPIA.
Walter John Kilner era un medico del THOMAS HOSPITAL
di Londra, direttore di uno dei primi reparti di radiologia
(1870); scopr che poteva vedere la LUMINESCENZA emana-
ta dalluomo guardandolo attraverso una lente-lastra di vetro
colorata con DICIANATO.
Fig. 2.1 - Concetto di normalit energetica.
Fig. 2.2 - Rappresentazione grafica del concetto di utilizzo ma-
teriale di uninformazione energetica.
CONCETTO DI NORMALIT ENERGETICA
ENERGIA - OSCILLAZIONE - SOSTANZA - CELLULA
Reazione cellulare
Sostanza normale
Sostanza alterata
Malattia
Informazione energetica
BIOFOTONI (Dr. POPP)
(Mondo dei quanti della non materia da cui essa si origina)
Oscillazione normale
Oscillazione alterata
Stato morboso
SCHEMA DI OSCILLAZIONE - INFORMAZIONE
ENERGIA = INFORMAZIONE
CENTRO DI COMANDO
E RILEVAZIONE
MATERIA = UTILIZZO
DELL'INFORMAZIONE
Fig. 4 - Effetto corona normale, nelluomo.
Fig. 3 - Variazioni di oscillazione = variazione dello stato mate-
riale.
CENTRO DI COMANDO
RITMO SINCRONIZZATO SUI DUE DIVERSI VERSANTI
VARIAZIONI
DI OSCILLAZIONE
VARIAZIONI
DELLA MATERIA
Fig. 5 - Stato latente di malattia.
STATO LATENTE
DI MALATTIA
STATO DI MALATTIA
CONCLAMATA
STADIO
SINTOMATICO
STADIO
DI SVILUPPO
ASINTOMATICO
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Kilner scopr, inoltre, che la stanchezza, la malattia, lu-
more potevano alterare lestensione ed il colore della irradia-
zione. Anche il magnetismo, lelettricit e lipnosi alteravano
limmagine individuale.
Nel 1940 un tecnico-fisico russo, Semyon Kirlian, assieme
alla moglie Valentina, osserv dei minuti lampi di luce sulla
pelle dei pazienti sottoposti ad ELETTROTERAPIA. Invent
unapparecchiatura che riproducesse questo effetto e fiss il
risultato su carta fotografica.
Una delle considerazioni pi importanti fu che ogni per-
sona produce uno schema energetico particolare.
I coniugi Kirlian concepirono dunque la ELETTROFOTO-
GRAFIA AD ALTA FREQUENZA, che permetteva di osservare
la LUMINESCENZA ENERGETICA emanata dalluomo inserito
in un campo elettrico senza che vi fosse pericolo per lorga-
nismo. La loro ipotesi fondamentale si basava sulla seguente
riflessione: se la bioenergia delluomo portatrice di infor-
mazioni, (Fig. 2.1) allora un flusso energetico armonico nor-
male deve avere come conseguenza funzioni cellulari armo-
niche normali.
ARMONIA = BENESSERE
Tra le funzioni energetiche e quelle cellulari c un ritmo
di oscillazione sincrono. (Fig. 2.2).
Fig. 6 - Effetti corona dei polpastrelli della mano sinistra e relativa decodifica.
DEG. NERVOSA -
INTEST. CRASSO
COLON
DISCENDENTE
C
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LE
CERVICALE
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S
IV
A
DEG. VASALE - SISTEMA
CARDIO CIRCOLATORIO
RISPETTARE
IL COLLEGAMENTO
ORIZZONTALE
DIAGONALE
ALLA DEG VASALE
SUPPORTO MERIDIANI
ORIZZONTALI
ZONA TESTA
COLONNA DEL
FLUSSO SANGUIGNO
CAPO-PIEDE
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ZONA VENTRE
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LINFA 2
TRIPLICE RISCALDATORE -
PSICHE
RISPETTARE
IL COLLEGAMENTO
ORIZZONTALE
DIAGONALE
ALLA DEG VASALE
UTERO
PROSTATA
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PANCREAS
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CUORE
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1
2
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3
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4
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5
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6
6
7
7
8
8
MASCELLA INFERIORE
ANELLO FARINGEO
LINFATICO
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ZONA DI STASI
LINFATICA MAMMELLA
POLMONE BRONCHI
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G
G
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S
IV
A
ILEO
ZONA
TIROIDE
CORONARIE
VENTRICOLO
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Nel caso che si modifichi, per una ragione qualsiasi,
linformazione in entrata e si perda cos il ritmo precedente
di pulsazione, questo deve far mutare, di conseguenza, la
funzione cellulare.
Poich la legge della POLARIT sempre valida, le varia-
zioni cellulari non possono rimanere senza conseguenze per
il contenuto dellinformazione bioenergetica in uscita.
Attraverso questo concetto si pu accertare che la
DISARMONIA = MALATTIA = DIAGNOSI
gi energeticamente esistente e visibile fotograficamente
molto tempo prima che il paziente la percepisca. Da ci
nasce anche lipotesi che lenergia porti con s linformazio-
ne e che le cellule utilizzino queste informazioni indifferen-
temente dal fatto che si tratti di impulsi negativi o positivi
(Fig. 3 e 5).
Questa struttura dellinformazione polare delluomo il
punto di partenza di tutte le osservazioni ad alta frequenza
(KIRLIAN), ed stato il presupposto scientifico che mi ha por-
tato allesperimento con la saliva-fiori di BACH, i quali fiori,
necessariamente, riuniscono il concetto di armonia spiritua-
le a quello di armonia biofisica.
SPIEGAZIONE MACCHINA KIRLIAN
La macchina KIRLIAN una macchina fotografica specia-
le ad alto voltaggio (10.000 Volts) e basso amperaggio (0.01
Ampere), quindi non pericolosa. Funziona sul principio della
differenza di potenziale che si costituisce tra il polo positivo
= CONDENSATORE e il polo negativo = MANI-SALIVA, inter-
rotti da un dielettrico isolante ovvero la lastra di plexiglass
che si usa come appoggio. La forza di attrazione dovuta alla
grande differenza di potenziale, produce un effetto FOTONI-
CO (attrito tra gli elettroni e laria) che luminescente e quin-
di fotografabile. Le particelle captate funzionano da informa-
trici della situazione soggettiva.
La scarica a corona di scintille che si ottiene, annerisce la
lastra fotografica attraverso il fenomeno di irradiazione che si
definisce come effetto CORONA. (Leffetto corona fisso per
il ferro e dinamico per luomo) (Fig. 4).
Il fisico tedesco PETER MANDEL ha condotto uno studio
sugli effetti corona emessi dalla punta delle dita delluomo
(METODO CLASSICO USO KIRLIAN) e li ha codificati in base
ai punti TING usati dal Dr. VOLL con alcune modifiche (Fig. 6).
Spesso il caso che spinge luomo verso nuove direzioni.
Usavo la FOTOCAMERA KIRLIAN secondo il METODO
CLASSICO quando Cristiana, una delle mie assistenti, mac-
chi con uno starnuto una lastra fotografica che poi fu svi-
luppata e da l inizi la storia.
Fig. 7 - Esempi di decodifica delleffetto corona. Fig. 8 - Esempio topografico da Kramer. I numeri si
riferiscono, ognuno, ad un rimedio floreale; per la decodifica
si rimanda al lavoro dellAutore.
RIASSUNTO FENOMENI FONDAMENTALI
EFFETTO CORONA DISARMONICO
DECODIFICA
Gradienza disarmonica
2. Fenomeni puntiformi = infiammazione, intossicazione.
Comportamento reattivo dellintero sistema
3. Degenerazione con o senza luminescenza =
indice di degenerazione di organo o sistemica.
Blocco dinformazione e rigidit del sistema
1. Deficit = insufficienza nellorgano o nel sistema.
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Fig. 9
Fig. 10
Fig. 11
Negli anni stato interpretato un elevato numero di foto
su carta impressionabile a colori e in bianco e nero; il tutto
per pi di 3.000 casi.
La saliva il veicolo di terapia per le essenze di BACH; per-
ch non ritenerla veicolo di diagnosi?
Questo il presupposto che mi ha indotto a testare la
medesima e a trarne una valutazione clinica.
Il test KBSS (Kirlian-Bach-Serafini-Saliva) si realizza racco-
gliendo in un contenitore la saliva del paziente (al di fuori di
interferenze elettromagnetiche); la si dispone in 39 pozzetti
su un film trasparente graduato e su ogni goccia di saliva si
pone una goccia di ognuno dei fiori di Bach in diluizione
duso lasciando un pozzetto, definibile di controllo, senza
reattivo-Bach. Si dispone il film su carta impressionabile e si
sviluppa una foto Kirlian. Per la diagnosi non importante la
temperatura della sala stampa o lesatta concentrazione dei
bagni di sviluppo e fissaggio.
Lo sviluppo evidenzia effetti corona di cui ho fatto uno
schema di DECODIFICA: dalla massima disarmonia alla mas-
sima armonia-dissolvenza (Fig. 7).
TECNICA SANDWICH KBSS: MATERIALI
FIG. 9: Macchina Kirlian/Brandy/Acqua/Bicchiere-
Pipetta/una delle 38 boccette di diluizione duso.
FIG. 10: Set fiori di Bach.
FIG. 11: Sala e liquidi di stampa.
FIG. 12: Macchina Kirlian con carta impressionabile bian-
co-nero/film pellicola con 39 gocce di saliva sulle quali
sono stati apposti uno ad uno i 38 fiori di Bach; una goc-
cia di saliva di controllo, senza reattivo-Bach.
FIG. 13a: Lastra impressionata in bianco e nero riferita a
modulo diagnostico di Signora Titti aa. 50, con le varie
luminescenze ottenute (effetti corona), dalla massima
armonia (Scleranthus) alla massima disarmonia
(Agrimony) (Fig. 13a e 13b).
CASO CLINICO
Con la tecnica a SANDWICH KBSS si mette in evidenza le-
manazione bioenergetica della saliva, dei rimedi, della loro
risonanza in armonia o in disarmonia. Partendo dalleffetto
corona basale, della saliva senza nessun reagente, le diversifi-
cate strutture energetiche dei preparati appaiono sotto forma
di immagini stabili e riproducibili, in varie forme circolari, gra-
zie alle quali oggi possibile trarre delle conclusioni cliniche.
Larmonizzazione avvenuta, ovvero la diminuzione
dellENTROPIA del sistema, si manifesta con una trasparen-
za-dissolvenza dellimmagine ottenuta in precedenza.
Una disarmonia iniziale pu essere considerata premessa
per una futura armonizzazione e il grado di disarmonia
Fig. 12
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determina la GERARCHIZZAZIONE; questo costituisce il
SISTEMA DI DECODIFICA.
Tutte le tecniche empiriche finora adottate possono forni-
re informazioni solo sui fiori necessari in quel dato momen-
to; con la tecnica KBSS si pu costituire una scala analogica
a gradiente di tutto il campo psico-energetico (GERAR-
CHIZZAZIONE), dal momento che viene preso in considera-
zione tutto il campo dei 38 FIORI.
La tecnica KBSS abbinata alla clinica mette dunque in evi-
denza che tutti i gradi di disarmonia sono sinonimo di crisi
di coscienza, proporzionalmente.
Mettendo insieme gli studi di MANDEL sulla Kirlian, KRA-
MER sulla topografia (Fig. 8) e di SERAFINI sullarmonia
energetica salivare si riesce a fare diagnosi di localizzazione
e di predisposizione fisica alla maggior perdita energetica e
si pu conoscere pi facilmente la condizione spirituale del
paziente.
Esiste uno studio condotto con il procedimento COLOR
PLATE dal ricercatore ingegnere e fisico tedesco PIETER
KNAPP, utilizzato oggi in numerose universit come punto di
partenza di svariate ricerche, che una evoluzione del pro-
cedimento fotografico ad alta frequenza. Lo studio stato
realizzato utilizzando il siero sanguigno del paziente; ripor-
tato da Mechthild SCHEFFER.
Con ci si evidenzia che sia il medico, sia ognuno dei
mezzi di cui dispone (qualunque essi siano) sono solo stru-
menti che servono a riportare il malato nellordine della
legge universale.
BIBLIOGRAFIA:
1. Aura. La fotografia Kirlian. - Brian Snellgrove - Tecniche Nuove
2. Metodo originale della floriterapia di Bach - Mechthild Scheffer -
Tecniche Nuove
3. Nuove terapie con i fiori di Bach - Dietmar Kramer - Ed.
Mediterranee
4. Concetti scientifici delle bioenergie - Gubbiotti - Guna Ed.
5. Bioenergia: dimostrazione raggiunta - Gubbiotti - Guna Ed.
6. Il potere di guarigione dei suoni - J. Goldman - Ed. Punto dincontro
7. Cromoterapia - Theo Gimbel - Tecniche Nuove
8. Corpo senza et mente senza tempo. La nuova filosofia della giovinezza
9. interiore - Deepak Chopra - Ed. Paperbach
10. 9* Gli archetipi e linconscio collettivo - Carl G. Jung - Bollati
Boringhieri
Fig. 13b - Modulo diagnostico (Sig.ra Titti, anni 50). Ingrandimento.
Fig. 13a - Modulo diagnostico (Sig.ra Titti, anni 50).
Disarmonia
Armonia
La saliva
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Valutazione sullopportunit
della floriterapia di Bach
applicata allet pediatrica
ATTI DEL I CONGRESSO NAZIONALEA.M.I.F.
RIASSUNTO: Viene presentato in questa Sede uno studio che ha lo scopo di definire le indicazioni alla florite-
rapia in et pediatrica e di valutare in tale ambito lefficacia del trattamento con fiori di Bach nelle diverse fasce det.
Si rivolge quindi alla classe medica per fornire una valida e sicura proposta terapeutica nellesercizio di unattivit
professionale gi complessa.
Il lavoro stato condotto su un campione di 417 bambini, ammessi allo studio secondo criteri definiti (vedi mate-
riali e metodi), divisi per fasce det dai 0 ai 14 anni, individuando per ciascuna di esse i gruppi di patologie signi-
ficative per frequenza, importanza clinica e valenza socio-familiare.
Lo studio si svolto nellarco di tre anni complessivamente (1995-1998).
Ogni caso stato seguito secondo i criteri della floriterapia tradizionale, con controlli a scadenza fissa (4 settimane)
presso lo studio medico pediatrico e con aggiornamenti settimanali del diario anonimo consegnato allinizio della
terapia al genitore referente(vedi descrizione diario).
In tutti i casi sono stati somministrati rimedi floreali in gocce originali Bachalla posologia standard di 4 gocce
per 4 volte al d, per os, definendo in ogni singolo caso gli orari di assunzione in rapporto alle abitudini di vita del
bambino.
La durata del singolo trattamento risultata compresa nellintervallo esteso da un minimo di tre mesi ad un massi-
mo di otto mesi, mai comunque verificandosi la necessit di interrompere il trattamento per motivazioni inerenti
alla compliance dei genitori e/o del bambino.
I risultati del lavoro consentono senzaltro al pediatra di considerare il trattamento con fiori di Bach come una vali-
da scelta terapeutica; la floriterapia permette di affrontare soprattutto il disagio psico-emozionale del bambino, che
si manifesta in modo tanto diverso nelle fasce di et considerate.
Proprio poich tale componente parte integrante delle pi frequenti patologie trattate dal pediatra si pu conclu-
dere che la floriterapia, se condotta nel rispetto delle sue indicazioni e metodi, pu avere unottima influenza anche
sul sintomo clinico quale espressione della componente pi strettamente fisica della malattia, oltre che sulla sfera
psichica per eccellenza.
Data lottima compliance del trattamento da parte non soltanto del bambino ma anche dei genitori e del contesto
familiare allargato, si anticipa fin dora che la floriterapia pu identificarsi certamente come una eccellente meto-
dica per affrontare le problematiche del nucleo sociale di base e per favorire quindi uno sviluppo pi armonico non
solo dellindividuo ma anche della societ.
PAROLE CHIAVE: Floriterapia, Bioenergetica, Terapia dambiente, et pediatrica
SUMMARY: We have studied a group of 417 children from 0 to 14 years old along a period of three years. By
this it has been possible to define the indications for treatment whit Bachs Flowers in paediatric age; we have found
some specific reactions according with different ages and with different bioenergetic types.
We have studied the applications of bioenergetic inputs of Bachs Flowers in the familiar ambient and we have veri-
fied an optimal success of therapy. The original approach of Bachs Flowers therapy in bioenergetic types defines
an important progress for the future of this method.
KEY WORDS: Flower Therapy, Bioenenergetics, Therapy of environment, paediatric age
S. Calzolari
Medico chirurgo, Pediatra;
Floriterapeuta ed esperta in
Medicina Bioenergetica;
via J.F. Kennedy, 81;
San Lazzaro di Savena (BO).
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N 1 - Giugno 1999
Q
uesto studio stato condotto dal medico specialista
pediatra su una popolazione di bambini, scelta
secondo i seguenti criteri:
CRITERI DI AMMISSIONE ALLO STUDIO:
A - et compresa tra 0 e 14 anni
B - medio stato socio - culturale della famiglia
C - motivo diagnostico terapeutico significativo
D - possibilit reale di seguire il bambino con metodo
E - durata minima della terapia: 3 mesi
Punto A - Losservazione rigida di tali criteri ha permesso di
studiare le diverse fasce di et, rispettando e sottolinean-
do le peculiarit psico energetiche di ciascuna di esse.
Punto B - Si tenuto conto inoltre dello stato socioculturale
dei nuclei familiari per poter garantire una uniformit di
interpretazione da parte dei genitori e dei parenti sul
significato della terapia intrapresa, in modo da non creare
eventuali malintesi e da garantire la collaborazione neces-
saria tra la famiglia e il pediatra.
Punto C - Preme sottolineare che sono stati ammessi allo stu-
dio soltanto quei casi che sono stati supportati da una pri-
mitiva e reale richiesta daiuto da parte dei genitori , e cio
quei casi in cui il disturbo risultava sia per frequenza che
per intensit motivo di preoccupazione per la famiglia.
Il rispetto di tale criterio permettere di escludere fattori di
persuasione o suggestione da parte del medico sullam-
biente, che potrebbero inficiare i risultati.
Punti D e E - Infine si reputa necessario poter raccogliere le
garanzie della famiglia sulla corretta conduzione del
piano terapeutico a domicilio e sulla pi aperta collabora-
zione per la frequenza al colloquio.
Seguendo tali premesse in nessun caso si stati costretti ad
interrompere la terapia con fiori di Bach per inadeguata com-
pliance da parte del paziente e/o del nucleo famigliare.
(totale compliance personale e ambientale: 100% dei casi)
DURATA DELLO STUDIO: 3 ANNI (DIC. 95 DIC. 98)
NUMERO DEI CASI AMMESSI ALLO STUDIO: 417, di cui
a) 0 2 anni 64 (15,3%)
b) 2 6 anni 143 (34,3%)
c) 6 10 anni 158 (37,9%)
d) 10 14 anni 52 (12,5%)
N.B: 301 casi , corrispondenti al 72,2%, sono compresi
nella fascia b e c che rappresenta let pediatrica in
senso stretto.
METODI
PIANO DI STUDIO: comprende una prima visita ed una serie
di controlli a distanza di un mese, circa, luno dallaltro;
fino a risoluzione clinica.
PRIMA VISITA
il bambino viene sottoposto a visita pediatrica, durante la
quale viene fatta una valutazione clinica globale, apprez-
zando lo stato attuale di salute.
viene altres eseguito un check up kinesiologico (valuta-
zioni sul piano strutturale, biochimico, mentale), utilizzan-
do laddove necessario (non collaborazione del paziente) la
tecnica del sostituto.
il colloquio con il/i genitore/i (o di chi ne fa le veci) verte
soprattutto a chiarire latteggiamento psichico del bambi-
no e a definirne la personalit.
Il colloquio viene condotto secondo le indicazioni tradizio-
nali della floriterapia e cio:
a. verifica dellempatia medico - paziente
b. atteggiamento del medico di neutralit e ascolto
c. percezione degli stati danimo attuali
d. gerarchizzazione degli stati danimo percepiti
e. prescrizione di max sei fiori di Bach in base ai criteri pre-
cedenti
Viene individuato il genitore referente (pi spesso la
madre), il quale avr il compito di seguire la floriterapia a
domicilio e di aggiornare il diario: a questi vengono
quindi spiegate correttamente le modalit da seguire.
Viene valutato lambiente in cui il bambino vive abitual-
mente e considerate le dinamiche bioenergetiche di mas-
sima che lo caratterizzano (diagnosi bioenergetica dam-
biente).
Ogni caso viene di massima, inquadrato in uno stato di
personalit secondo i criteri della bioenergetica di
Lowen-Reich, che prevede cinque biotipi (schizoide,
orale, psicopatico, masochista, rigido).
Il 50% dei casi viene a caso selezionato per lo studio sui
fiori di ambiente.
CONTROLLI MENSILI
il bambino viene sottoposto a visita pediatrica , durante
la quale si apprezzano le eventuali variazioni della sinto-
matologia.
viene ripetuto il chech up kinesiologico, volto a valutare il
grado di riequilibrio psicofisico di volta in volta raggiunto,
con particolare attenzione alla valutazione del cd arco
temporale.
si valutano le annotazioni riportate sul diario e se ne discu-
te insieme al genitore referente, per poter instaurare un
nuovo ciclo di floriterapia.
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A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
DIARIO ANONIMO
a cura del pediatra
SESSO - ET
DIAGNOSI CLINICA ATTUALE
(sintomo guida, che ha motivato la richiesta di intervento
pediatrico)
ANAMNESI PERSONALE
COMPOSIZIONE NUCLEO FAMILIARE
AMBIENTAZIONE SOCIO-CULTURALE
PROFILO PSICHICO
PROFILO BIOENERGETICO sec. Lowen
Tipo schizoide
Tipo orale
Tipo psicopatico
Tipo masochista
Tipo rigido
PIANO TERAPEUTICO:
FIORI IN VIA DI SOMMINISTRAZIONE
FIORI DAMBIENTE
Gruppo random
a cura del genitore referente
EVENTUALI DEVIAZIONI DAL PIANO TERAPEUTICO PER
FREQUENZA O QUALITA
VARIAZIONI DEL SINTOMO PER INTENSITA E FREQUENZA
COMPARSA DI ALTRI SINTOMI
SITUAZIONE PSICHICA PREVALENTE
ATTEGGIAMENTO SOCIALE
REAZIONI DELLAMBIENTE
MATERIALI
FIORI DI BACH SOMMINISTRATI:
ORIGINALS BACH FLOWERS (GUNA)
I fiori di Bach sono stati utilizzati sempre in diluizione
classica e cio: 2 gocce (4 gocce per Rescue Remedy) di
ciascun fiore diluito in cc 30 di acqua oligominerale naturale
con aggiunta di 2 cucchiaini di brandy.
Posologia standard: 4 gocce 4 volte al d, da assumersi lon-
tano dai pasti , con lobbligo di assunzione al risveglio e al
momento delladdormentamento.
La preparazione dei fiori diluiti stata curata personal-
mente dal farmacista in stretta collaborazione col medico.
RISULTATI NELLA PRIMA INFANZIA
(0 2 ANNI):
a. incidenza di cd. crisi di coscienza praticamente nulla
(minor grado di strutturazione energetica)
b. tempi di reazione tra un ciclo e laltro < 1 mese
(maggiore velocit di metabolizzazione energetica)
c. impossibilit di scindere rimedi type e rimedi mood
(vedi punto a)
d. durata medio-min e medio-max efficace per la scompar-
sa del sintomo quasi sovrapponibile (ca 3 mesi)
(> capacit di risposta allo stimolo energetico vedi a e b)
e. aspetto bioenergetico: prevalenza di biotipi schizoidi e orali
(conferma dei dati bioenergetici di Lowen)
Risultati globali delle schede di valutazione finale del
nucleo famigliare su 64 casi:
O ottimi 22 (34%)
B buoni 37 (58%)
I insufficienti 5 ( 8%)
RISULTATI COMPARATI GRUPPO F.B. GRUPPO F.B.A
(AMBIENTE):
GRUPPO 0-2 ANNI F.B. GRUPPO 0-2 ANNI F.B.A
32 CASI 32 CASI
O 2 ( 6 %) O 30 (94%)
B 25 (78%) B 2 ( 6%)
I 5 (16%) I 0 ( 0%)
Gruppo F.B. 0-2 anni
6%
Insufficienti
16%
78%
Gruppo F.B.A 0-2 anni
0%
6%
94%
Buoni Ottimi
30
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
RISULTATI NELLA TERZA INFANZIA
(6 - 10 ANNI):
a. aumento della percentuale delle crisi di coscienza
(>15%)
b. tempo di reazione tra un ciclo e laltro sovrapponibile a
quello biologico
c. prevalenza di rimedy type
d. durata med-min efficace per la scomparsa del sintomo
3,5 mesi, durata medio-max 6 mesi
e. aspetto bioenergetico: prevalenza biotipo psicopatico e
masochista
Risultati globali delle schede di valutazione finale del
nucleo famigliare su 158 casi:
O ottimi 74 (47%)
B buoni 76 (48%)
I insufficienti 8 ( 5%)
RISULTATI COMPARATI GRUPPO F.B. GRUPPO F.B.A
(AMBIENTE):
GRUPPO 6-10 ANNI F.B. GRUPPO 6-10 ANNI F.B.A
79 CASI 79 CASI
O 15 (19%) O 59 (75%)
B 56 (71%) B 20 (25%)
I 8 (10%) I 0 ( 0%)
RISULTATI NELLA SECONDA INFANZIA
(2 6 anni):
a. minima incidenza di crisi di coscienza: 5%
(5% tra i 4 e i 6 anni: iniziano i processi di strutturazione
delle difese energetiche)
b. tempo di reazione tra un ciclo e laltro </= 1 mese
(progressiva riduzione della velocit di metabolizzazione
energetica)
c. lieve prevalenza di rimedi type
(inizio dei processi di strutturazione delle biotipologie)
d. durata medio-min efficace 3 mesi, durata mediomax
efficace 4-5 mesi
(buona capacit di risposta allo stimolo energetico,
comunque < rispetto alla fascia precedente)
e. aspetto bioenergetico: prevalenza biotipo orale e psico-
patico
Risultati globali delle schede di valutazione finale del
nucleo famigliare su 143 casi:
O ottimi 44 (30%)
B buoni 95 (67%)
I insufficienti 4 ( 3%)
RISULTATI COMPARATI GRUPPO F.B. GRUPPO F.B.A
(AMBIENTE):
GRUPPO 2-6 ANNI F.B. GRUPPO 2-6 ANNI F.B.A
72 CASI 71 CASI
O 3 ( 4%) O 41 (58%)
B 65 (90%) B 30 (42%)
I 4 ( 6%) I 0 ( 0%)
Gruppo F.B. 6-10 anni
19%
Insufficienti
10%
71%
Gruppo F.B.A 6-10 anni
0%
25%
75%
Buoni Ottimi
Gruppo F.B. 2-6 anni
6% 4%
Insufficienti
90%
Gruppo F.B.A 2-6 anni
0%
42%
58%
Buoni Ottimi
31
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
RISULTATI NELLADOLESCENZA
(10 - 14 ANNI):
a. aumento importante delle crisi di coscienza (> 25%)
(uguale o superiore rispetto allet adulta: tale osservazio-
ne sottolinea il dato di grande reattivit energetica delle-
poca puberale, con importanti rimaneggiamenti psico-
somatici)
b. tempo di reazione tra un ciclo e laltro > 1 mese
(forte riduzione della velocit di metabolizzazione energe-
tica dovuta a blocchi energeticamente molto forti)
c. durata medio-min. efficace per la scomparsa del sintomo
< 3 mesi, durata medio max efficace > 8 mesi
d. aspetto bioenergetico: prevalenza biotipo rigido
Risultati globali delle schede di valutazione finale del
nucleo famigliare su 52 casi:
O ottimi 2 ( 4%)
B buoni 38 (73%)
I insufficienti 12 (23%)
RISULTATI COMPARATI GRUPPO F.B. GRUPPO F.B.A
(AMBIENTE):
GRUPPO 10-14 ANNI F.B. GRUPPO 10-14 ANNI F.B.A
26 CASI 26 CASI
O 0 ( 0%) O 5 (19%)
B 16 (62%) B 19 (73%)
I 10 (38%) I 2 ( 8%)
CONCLUSIONI
Possiamo senzaltro concludere questo studio con alcune
importanti osservazioni riassuntive:
a. la floriterapia rappresenta un valido approccio terapeutico
alla componente psico-emozionale delle pi frequenti e
pressanti problematiche dellet pediatrica;
b. nellet pediatrica, ancor pi che nelladulto, necessario
(e qualificante) che i fiori di Bach vengano somministrati
secondo precisi criteri e nel rispetto delle linee guida
attualmente definibili in base allesperienza acquisita,
instaurando un regime di piena collaborazione tra medico
pediatra, piccolo paziente e famigliari;
c. la risposta terapeutica particolarmente pronta e signifi-
cativa nel lattante e nel bambino, nei quali le strutture
bioenergetiche sono ancora altamente permeabili e le per-
sonalit psico-emotive non sono cristallizzate in sistemi
specifici come nelladulto;
d. nei problemi delladolescente, laddove le frequenze vibra-
zionali dei fiori di Bach incontrano i turbolenti e caotici
flussi energetici propri di questa et, possono essere uti-
lizzati al meglio come supporto al lavoro degli psicologi;
e. linquadramento dei soggetti nelle biotipologie permette
un approfondimento diagnostico della personalit del
bambino e quindi di ottimizzare il programma della flori-
terapia e migliorare i risultati conseguibili;
f. lutilizzo mirato dei fiori di ambiente migliora sensibil-
mente in ogni fascia di et i risultati della floriterapia indi-
viduale; esso permette di ristabilire un equilibrio delle
forze energetiche che definiscono lambiente di conviven-
za e contribuisce perci a recuperare valori fondamentali
nello sviluppo delle personalit umane.
La floriterapia rappresenta per il pediatra, nei limiti della
sua applicazione, una scelta terapeutica giusta, secondo cri-
teri di efficacia, affidabilit, maneggevolezza, ma anche per
i costi contenuti e l ottima compliance generale.
I fiori di Bach offrono soprattutto al pediatra una grande
opportunit per aumentare la qualit della professione
medica e un motivo in pi di gratificazione personale, per
essere garante non soltanto dello stato attuale della salute
dei suoi piccoli pazienti, ma anche delle giuste basi bioe-
nergetiche sulle quali si formano le personalit psichiche e
quindi gli adulti del futuro.
Gruppo F.B. 10-14 anni
Insufficienti
38%
62%
Gruppo F.B.A 10-14 anni
0%
19%
73%
8%
Buoni Ottimi
32
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
PAURA STRUTTURA DI DIFESA PERSONALIT BIOENERGETICA
PROCESSO DI SEPARAZIONE DAL S
PAVOR PRIMUM (esperienza di partenza) MOMENTO EVOLUTIVO PERSONALIT
Aggressione diretta epoca pre- o peri- o postnatale schizoide
Abbandono e deprivazione epoca neonatale e del lattante orale
Tradimento et del bambino psicopatica
Invasione e controllo fase infantile dellautonomia masochista
Rifiuto sviluppo puberale rigida
TIPO DI DIFESA E CONSEGUENZE SUL PIANO ENERGETICO
DIFESA SCHIZOIDE abbandono del corpo debolezza fisica, astenia
DIFESA ORALE suzione di vitalit altrui scarse energie proprie
DIFESA PSICOPATICA controllo sugli altri energia forte ma incostante
DIFESA MASOCHISTA repressione, dipendenza energia debole, inconsapevole
DIFESA RIGIDA orgoglio, chiusura, finzione energia forte ma non autentica
Crisi esistenziali
PERSONALIT E MECCANISMI DI DIFESA ATTUATI
SCHIZOIDE a porcospino, ritirata, uscita dal corpo
ORALE suzione, negazione verbale, isteria
PSICOPATICA uncino, gancio mentale, isteria
MASOCHISTA rimuginare silenzioso, provocazione (frecciate verbali),tentacoli
RIGIDO ostentazione, isolamento entro i confini
PERSONALIT SCHIZOIDE
AGGRESSIONE TERRORE ESISTENZIALE ABBANDONO DEL CORPO
Abbandono del piano fisico, con passaggio a piani di esistenza mentali e spirituali (prevalenza di energie alte: soggetti
molto creativi).
Indebolimento energetico del piano fisico: astenie, ipotensione, estremit fredde, magrezza, vacuit dello sguardo, atteggia-
mento assente, mancanza di coordinazione spazio-temporale, squilibri cervello destro-sinistro, accelerazione temporale).
DISAGI PSICHICI DELLA DIFESA SCHIZOIDE:
Paure aspecifiche, fobie di persecuzione ASPEN
Difficolt di concentrazione e apprendimento, superficialit CHESTNUT BUD
Influenzabilit estrema CENTAURY
Basso range di tolleranza allo stress, scarsa energia vitale OLIVE
Ansiet e impazienza IMPATIENS
FIORI DI BACH COSTITUZIONALI PER IL TIPO SCHIZOIDE:
CLEMATIS
FIORI DI AMBIENTE:
STAR OF BETHLEHEM
VINE
33
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
PERSONALIT ORALE
ABBANDONO PAURA DELLA DEPRIVAZIONE SUCCHIARE ENERGIA ALTRUI
Il soggetto impara a sostentarsi appoggiandosi agli altri; la personalit non sviluppa autonomia e lindividuo rimane ener-
geticamente infantile (non fa mai da solo ma induce gli altri a servirlo con mezzi seducenti e ricattatori).
I livelli energetici sono bassi per difetto di metabolizzazione delle energie (aspetto fisico ipotonico, flaccidit, addome pro-
minente, atteggiamento pigro, voce fievole e piagnucolosa, sguardo aspiratore).
DISAGI PSICHICI DELLA DIFESA ORALE:
Paura e fobie (fino allisteria) RED CHESTNUT
(solitudine, abbandono, malattia, povert)
Ansia (bisogno degli altri-dipendenza)
Pigrizia
Apatia depressione WILD ROSE
FIORI COSTITUZIONALI DEL TIPO ORALE:
CHICORY
HEATHER
VERVAIN
FIORI DI AMBIENTE:
WILLOW GORSE
PERSONALIT PSICOPATICA
TRADIMENTO PAURA DI ESSERE TRADITO CONTROLLO ASSOLUTO
(di provare dolore)
Il soggetto controlla lambiente circostante direttamente (aggressivit, rabbia, prepotenza, imposizione diretta) oppure indi-
rettamente(con bugie, lusinghe, seduzioni e ricatti).
Se non ci riesce pu esplodere in crisi isteriche violente.
Lenergia forte ma incostante e crolla sotto stress. Questo soggetto controlla persino se stesso e si impedisce di amare, per
cui pu manifestare disturbi sessuali, enuresi, balbuzie, svenimenti ecc, quali espressioni dei blocchi energetici)
DISAGI PSICHICI DELLA DIFESA PSICOPATICA:
Paura di perdere il controllo CHERRY PLUM
Prepotenza, violenza verbale, imposizione
Ipercritici, intolleranti, bugiardi
Incapaci di perdonare e di perdere
Diffidente, geloso
Crisi depressive profonde (crollo energetico) SWEET CHESTNUT
Impossibilit di proiettarsi nel futuro
FIORI COSTITUZIONALI DEL TIPO PSICOPATICO:
VINE BEECH HOLLY WILLOW
FIORI DI AMBIENTE:
SCLERANTHUS
Il bambino non pu operare la giusta scelta tra i genitori perch usato da uno dei due per scopi interni alla coppia.
Si deve rafforzare la DECISIONE nellambiente.
34
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
PERSONALIT MASOCHISTA
CONTROLLO PAURA DELLINVASIONE REMISSIONE E REPRESSIONE
Il soggetto impara a reprimere ogni iniziativa e la personalit rimane inespressa.Ama la libert ma teme di conseguirla.
Lenergia debole e compressa nel nucleo interno: lindividuo lavverte come forza in ebollizione e questo senso si traduce
in rabbia repressa e nascosta.Lindividuo arrendevole, insicuro, rassegnato.
DISAGI PSICHICI DELLA DIFESA MASOCHISTA:
Paura e frustrazione MIMULUS
Remissivit e senso di inferiorit
Autopunizione e colpa
Insicurezza CERATO
SCLERANTHUS
WILD OAT
Rimpianto HONEYSUCKLE
Depressione senza speranza GORSE
Atteggiamenti conservatotri WALNUT
Reazione di silenzio e provocazione verbale WHITE CHESTNUT
Fantasie sessuali inespresse
FIORI COSTITUZIONALI PER IL TIPO MASOCHISTA: LARCH CRAB APPLE PINE
FIORI DI AMBIENTE:
CHICORY RED CHESTNUT
PERSONALIT RIGIDA
RIFIUTO ORGOGLIO NEGAZIONE DEL S
Il soggetto nega il contatto energetico tra il suo nucleo e lambiente esterno. Rifiuta di riconoscere il proprio S e crea un
IO totalmente falso. Tale IO perfetto secondo i criteri del mondo.
Il soggetto mantiene una struttura complessa che impone un grosso lavoro energetico.
Vive bene sotto stress, utilizzando le energie di volont e pensiero, ma negando ogni emozione.
Possibili crisi esistenziali e attacchi di panico quando la maschera cade.
DISAGI PSICHICI DELLA DIFESA RIGIDA:
Paura della morte e attacchi di panico ROCK ROSE
Rigidit fisica e mentale
Perfezionismo e ricerca di alti ideali
Senso del dovere esasperato
Maschera sociale
Stanchezza, contratture, cefalea, stress ELM
Noia HORNBEAM
Crisi esistenziali e depressione MUSTARD
FIORI COSTITUZIONALI PER IL TIPO RIGIDO: WATER VIOLET ROCK WATER OAK AGRIMONY
FIORI DI AMBIENTE:
CRAB APPLE HOLLY
35 N 1 - Giugno 1999
Floriterapia e
servizi psichiatrici
ATTI DEL I CONGRESSO NAZIONALEA.M.I.F.
RIASSUNTO: Questa mia relazione vuole essere una carrellata di problematiche sorte utilizzando la
Floriterapia di Bach in Psichiatria, nel contesto del Centro Psicosociale di un servizio Psichiatrico Ospedaliero. Dar
per scontata la conoscenza della Floriterapia e del suo scopritore.
Partir dalle motivazioni che ci hanno portato alla sua scelta ed utilizzo, per arrivare alle caratteristiche individuali
ed antropologiche dellutenza a cui si rivolge, accennando alla promozione biologica imperante.
Verranno considerati i rapporti con la diagnosi psichiatrica, le indicazioni, controindicazioni e limiti nellutilizzo di
questo strumento, con particolare attenzione ai pazienti psichiatrici pi gravi ed al problema delle coterapie:
Floriterapia, psicofarmacoterapia e psicoterapia in varia combinazione.
Vedremo quali Rimedi vengono usati pi frequentemente ed in quali occasioni.
Accenneremo a problematiche legate alla peculiarit del contesto sia nei rapporti con lutente che con lente
ospedaliero, alle prospettive di sviluppo, alle difficolt e prospettive inerenti la metodologia della ricerca e la vali-
dazione dellefficacia.
Verranno considerati gli aspetti specifici che assume in Floriterapia la relazione medico-paziente, sviluppando il con-
cetto di Oggetto Transizionale e Psicoterapia floreale breve. Allargando il discorso esamineremo il risveglio del-
linteresse per le Medicine Complementari a livello di Organizzazione Mondiale per la Sanit, di Comunit Europea,
dei Servizi Sanitari di alcuni paesi, come la Svizzera, e lItalia con linteresse mostrato da ospedali, istituzioni ed
Ordini Professionali. Ricorderemo le esperienze pilota con la Floriterapia a Trieste e Mendrisio.
Per chi volesse approfondire seguir una bibliografia ed unindicazione Internet.
PAROLE CHIAVE: Floriterapia, Servizi Psichiatrici, Relazione Terapeutica, Medicine Complementari
SUMMARY: This work presents the problems that can occur by using Bachs flower therapy in the Psycho-Social
Centre of a psychiatric hospital. The flower therapy and its discoverer are well known, therefore I would like to
explain the reasons why I chose it, describing the individual and anthropologic characters of the patients who need
it, and introducing the concept of biological promotion.
We will consider its relationship with the psychiatric diagnosis, the indications, the contraindications and the limits
of this method, taking into particular account the most serious psychiatric situations and the problem of the asso-
ciated therapies: flower therapy, therapy with psychodrugs and psychotherapy in different combinations. We will
discuss about the most frequently used remedies in the different pathologies, looking into the problems that can
occur in each situation both with the patient and the hospital. We will discuss about the perspectives of develop-
ment, the difficulties regarding the research methods and the validation of its effectiveness. The specific aspects of
the relationship between doctor and patient are here considered too, and the concept of transitional object and
brief flower psychotherapy is developed. In this discussion we also mention the growing interest for the alterna-
tive methods inside the World Health Organisation, the European Community and the Health Organisation of some
Countries such as Switzerland and Italy, and the interest demonstrated by hospitals, institutions and professional
categories. We remind to the pioneeristic experiences with flower therapy in Trieste and Mendrisio. In order to get
more information on the subject some bibliographic and internet references are given.
KEY WORDS: Key words Flower therapy, psychiatric services, therapeutical relation, alternative medicine
R. Tolentino
Medico chirurgo, specialista in Psi-
chiatria; Psicoterapeuta e Florite-
rapeuta.
Centro Psicosociale di Rho;
via B. dEste, 28 - Rho (MI)
36
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
M
ettete dei fiori nei vostri cannoni... Qualcuno
di Voi ricorder queste parole, cantate con voce
roca dallEquipe84, nei ruggenti anni 60.
quel che ho fatto insieme ad una mia collega psichiatra,
Maria Balzola (autrice di un importante libro sullargomento:
I Fiori della mente edito dalla Bollati-Boringhieri), inseren-
do la Floriterapia di Bach tra le potenti armi in dotazione alla
Psichiatria.
Una freccia delicata ma appuntita in pi al nostro arco.
Oggi con Voi vorrei partire da questa esperienza per fare
delle riflessioni; porre delle domande pi che suggerire delle
risposte. Dar per scontata la conoscenza della Floriterapia e
del suo scopritore.
I Rimedi di Bach sono arrivati nella mia pratica clinica
come una folgorazione. Vedevo crescere in me il disagio nel
trattare solo farmacologicamente i casi di piccola psichia-
tria; avevo limpressione di prendere a cannonate nel loro
volo delle farfalle, lintervento pareva sproporzionato, poten-
zialmente dannoso, per i possibili effetti collaterali.
Avvertivo il rischio di reificare il disagio senza comprenderlo,
connotandolo come malattia, risolvendo cosi forse i sintomi,
ma cronicizzando i problemi, che rimanevano inaffrontati.
Il farmaco pu favorire la delega e la deresponsabilizza-
zione, essere un alibi per prendere le distanze. La mia espe-
rienza infatti nasce in un Centro Psicosociale di un Servizio
di Salute Mentale in provincia di Milano, un servizio ambula-
toriale che risponde ai bisogni di salute psichica di circa
100
.
000 persone. Vi giungono con una richiesta di aiuto,
insieme a persone con disturbi affettivi e psicotici gravi, sem-
pre pi utenti con una sintomatologia nevrotica, con disturbi
di personalit o reazioni di adattamento agli eventi della vita.
Queste patologie minori costituiscono ormai il 50% del cari-
co ambulatoriale; il nuovo accesso al servizio nel 1997 vede-
va 235 utenti di questo tipo contro 110 con patologie gravi. A
questa nuova utenza i servizi psichiatrici pubblici, nati in
Italia con il processo di chiusura degli ospedali psichiatrici,
con lobiettivo dichiarato di trattare sul territorio i casi gravi,
paiono impreparati; disponendo spesso di risorse limitate,
soprattutto nel campo dellintervento psicologico.
Daltronde, come nota acutamente dal punto di vista
antropologico F. Dei sulla rivista I Fogli di Oriss, stiamo assi-
stendo nel campo della salute ad un vario grado di intreccio
e compenetrazione fra pratiche alternative ed ufficiali in
una compresenza di saperi....secondo criteri non tanto di
coerenza epistemologica quanto di razionalit pratica degli
interventi (op. cit. pag. 30-31).
Questa mutazione sociologica dellutenza si riflette
anche nel nostro centro con una richiesta di aiuto che sempre
pi rifiuta a priori la prescrizione di farmaci di sintesi, o richie-
de interventi diversi, alla ricerca di unapproccio olistico e per-
sonalizzato, di cui sentirsi parte attiva e responsabile.
Sono persone per cui non vi spesso indicazione, per
mancanza di motivazione o povert di capacit di elabora-
zione psicologica, ad unintervento psicoterapeutico.
Come rovescio della medaglia possiamo sottolineare la
promozione biologica in atto nei media e tra i professioni-
sti, volta a creare nel pubblico una cultura in cui il disagio psi-
chico viene presentato per lo pi come malattia biologica da
trattare il pi precocemente possibile, con farmaci adatti e
sempre pi innovativi da parte del medico specialista.
Nascono cos la pillola della felicit, la pillola dellamo-
re ed a breve la pillola della timidezza, medicalizzando
aree importanti della nostra vita il cui buon funzionamento
emotivo va assicurato farmacologicamente.
Secondo questi principi sono stati proposti corsi di forma-
zione gratuita sulla Depressione a medici psichiatri sotto i 30
anni, considerando i pi anziani forse ormai refrattari a que-
sta impostazione.
In analogia voglio segnalarvi il rischio dellutilizzo sinto-
matico degli stessi Rimedi di Bach, come di altri farmaci trat-
ti dalle medicine complementari. Si sostituisce allascolto
empatico e partecipe della persona una sorta di automatismo
diagnostico-terapeutico che lega la timidezza allutilizzo di
Mimulus, la sfiducia in S allutilizzo di Larch, e cosi via. Ci
pu succedere quando le prime esperienze di prescrizione ed
autoprescrizione siano frutto di una superficiale lettura.
Lutilizzo delle classificazioni psichiatriche obiettivanti (come
il DSM 4 americano, o lICD 10 europeo) comportano a mio
avviso lo stesso rischio di inscatolare il fluire delle tumultuo-
se acque di un ruscello.
Nella mia esperienza per egualmente vero che alcune
scelte paiono ricorrere pi frequentemente.
Uso spesso Holly, Star of Bethelem, Honeysuckle, Walnut
e Pine nelle difficolt di elaborazione di un lutto; Rock Rose,
Cherry Plum, Mimulus, Larch o Gentian nelle Fobie, nelle
crisi dAnsia o negli Attacchi di Panico. Leffetto pare espli-
carsi in questi casi sulla riduzione in intensit e frequenza
delle crisi acute o sullansia anticipatoria.
Nella quasi totalit dei casi ho riscontrato, curiosamente,
in modo indipendente dalla variazione della sintomatologia,
una sorta di maggior ottimismo, uno sblocco emotivo, un
mutamento del punto di vista con recupero delle risorse inte-
riori. Lutilizzo della Floriterapia determina inoltre una mag-
gior adesione al trattamento (una fidelizzazione maggiore del
cliente potremmo dire).
Confrontando infatti tra i pazienti nevrotici archiviati alli-
nizio del 99 due gruppi: dimessi per conclusione del trat-
tamento (26 casi ) ed: interruzioni dopo il primo colloquio
(27 casi), vediamo come nel primo gruppo vi erano 18 uten-
ti che assumevano Rimedi (gli altri erano solo in trattamento
psicofarmacologico), nel secondo gruppo, 7. Nel nostro cen-
tro sono stati trattati circa 150 casi negli ultimi tre anni.
Ho trovato la Floriterapia utile per:
Disturbi dAnsia, Fobie, Attacchi di Panico, Depressioni
lievi e moderate.
Reazioni psicologiche avverse alla malattia somatica.
In alcuni casi selezionati di patologie psichiatriche gravi
(schizofrenie e disturbi affettivi primari), per lo pi in cote-
37
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
rapie con psicofarmaci, puntando a risultati parziali o
diversi da quelli ottenibili con la farmacoterapia conven-
zionale.
Patologie somatiche su base funzionale.
In problematiche adolescenziali.
Le reazioni emotive presenti nei familiari dei nostri utenti.
Persone normali con difficolt transitorie o reattive ad
eventi della vita stressanti.
Professionisti impegnati in relazioni di aiuto (compresi
medici e psicoterapeuti)in caso di difficolt emozionali
con i loro utenti, o sindrome da Burn Out.
Le difficolt o gli insuccessi si sono riscontrati invece tra:
Chi non voglia per vantaggio secondario od altro mettere
in gioco equilibri raggiunti od investire nel cambiamento.
Chi abbia scarse capacit di elaborazione psicologica o
persista in una posizione di passivit, regressione o dele-
ga massiccia al terapeuta, con attese di tipo magico onni-
potente.
Le persone che in modo dichiarato o meno rifiutino que-
sto strumento.
Le persone con patologie psichiatriche gravi o di lunga
data, soprattutto quando trattate da tempo con psicofar-
maci.
Chi presenti un disturbo profondo della personalit.
In questo caso i risultati con i Rimedi Floreali paiono pi
superficiali e pu rendersi necessario un invio in psicotera-
pia, ammesso che ve ne sia per altri aspetti lindicazione.
Come psichiatra peraltro non ho esperienza nel trattare
direttamente le patologie somatiche.
La peculiarit del mio contesto di lavoro in cui gli utenti
giungono raramente con una richiesta specifica, ma espri-
mono genericamente un disagio; la necessit di tener conto
della cornice istituzionale, oltre a considerazioni cliniche, mi
portano spesso ad impegnarmi in coterapie.
stato inoltre elaborato ad hoc un modulo cartaceo per
il consenso informato al trattamento che tiene conto delluti-
lizzo della Floriterapia.
Nelle coterapie utilizzo contemporaneamente od in suc-
cessione Fiori di Bach e farmaci di sintesi, od invio lutente
ad una consultazione psicologica. Qualora la persona stia gi
assumendo psicofarmaci (il mio infatti per lo pi un inter-
vento specialistico di secondo livello) non ne sconsiglio subi-
to la sospensione o la riduzione, che non terrebbe conto
quanto meno della dipendenza psicologica, rimandandola a
quando il farmaco risulter meno necessario.
Utilizzo spesso il Rescue per leffetto ansiolitico, sosti-
tuendo con questo le benzodiazepine, con modalit di assun-
zione regolare, o meglio al bisogno in caso di acuzie; talvolta
lo utilizzo come preparazione ad una Floriterapia di fondo.
Una prescrizione farmacologica si rende necessaria in
caso di gravit dei disturbi, per necessit di ottenere effetti
pi certi e rapidi, qualora la sofferenza sia troppo intensa.
Nel prescrivere farmaci e Rimedi contemporaneamente,
cerco di chiarire con lutente caratteristiche, obiettivi, effetti
attesi di ciascun intervento. Spesso i Rimedi sono utili nella
fase di svezzamento da farmaci, per superare i timori legati
alla dipendenza o per la sintomatologia di ritorno alla
sospensione del farmaco. Quando non abbiano dato un risul-
tato apprezzabile, li sospendo per proseguire, se necessa-
rio, con la sola terapia farmacologica.
Lintreccio Rimedi-Psicoterapia pi complesso, rivolgen-
dosi entrambi gli interventi alla sfera emozionale. Qualora la
Floriterapia non dia risultati sufficienti, come spesso avviene
nel caso di problematiche profonde, utile, come gi ho sot-
tolineato, inviare la persona ad uno psicoterapeuta. Risulta
utile invece nel trattare le problematiche intercorrenti o resi-
due di un trattamento psicoterapeutico, facilitando nel corso
di questo la mobilizzazione dei vissuti emotivi.
Nel contesto della Floriterapia, la relazione medico-
paziente acquista caratteristiche peculiari. Lasimmetria del
rapporti infatti ridotta, il paziente diviene, responsabiliz-
zandosi, co-terapeuta, acquisendo un ruolo pi attivo.
Nel terapeuta che ascolta e risuona empaticamente si atti-
va il paziente interno, in modo simile nel paziente viene atti-
vato il medico interno, la capacit cio di holding, di pren-
dersi cura di S stesso. La griglia di lettura connessa alla
Floriterapia si struttura come una rete mentale capace di
cogliere, comprendere e trasformare i fenomeni emotivi.
Il negativo contiene gi in s per Bach il suo polo positivo.
Tale impostazione trasformativa incrementa sia nel
paziente, che diviene cliente, che nel terapeuta le attese posi-
tive, importanti predittori e fonte di buon esito degli inter-
venti, in una sorta di profezia che si autodetermina.
Il boccettino dei Rimedi aggiunge una dimensione in pi
nella relazione, divenendo un oggetto transizionale che
permette di strutturare unarea di gioco terapeutico inter-
media tra ci che percepito e ci che concepito
(Winnicot, op cit)
un oggetto dotato contemporaneamente di propriet
farmacologiche e di un messaggio psicologico, che mobilita
affetti e pensiero.
Conier poi il termine di Psicoterapia Floreale Breve, in
analogia con la Psicoterapia Dinamica Breve; una metodo-
logia terapeutica particolare in cui, specificando allutente le
ragioni che hanno portato a quella specifica scelta di Rimedi,
si attua una sorta di focalizzazione dei conflitti, (analoga alla
scelta del focus nella Psicoterapia Dinamica), che innesca,
anche in assenza di interpretazioni psicodinamiche, unac-
quisizione di consapevolezza, e quindi una sorta di elabora-
zione. Diverse scelte comportano cos nel tempo focus diffe-
renti. Come in Psicoterapia Dinamica Breve gli incontri tera-
peutici risultano inoltre ridotti nel numero e pi diluiti nel
tempo, la passivit e la regressione disincentivate.
Le Medicine Complementari (M.C.) da alcuni anni trovano
interesse e riconoscimento sempre maggiori in ambito isti-
tuzionale.
Ricordiamo linvito dellO.M.S. nel 1983 ad utilizzare le
M.C. nei programmi di cure primarie e la pubblicazione a
38
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
nica. Se nella ricerca di base sul meccanismo dazione qual-
cosa si sta muovendo (si vedano gli studi di Rossi e Setti a
Pavia), gli studi clinici controllati volti alla validazione dellef-
ficacia, si limitano per la Floriterapia, a quanto mi risulti, a
qualche modesto studio osservazionale.
In Omeopatia, come ricorda il prof. Bellavite dellosserva-
torio per le M.C. dellUniversit di Verona, si possono invece
rintracciare in letteratura pi di 250 lavori di ricerca clinica,
di cui 50 in doppio cieco; per lAgopuntura vi sono nella
banca dati Med. Line pi di 5.000 voci. La difficolt si situa a
livello del campionamento dei gruppi, della standardizzazio-
ne dei trattamenti, delluso delle metodiche di cieco e doppio
cieco, in un ambito in cui la personalizzazione del tratta-
mento e la relazione terapeutica hanno un ruolo fondamen-
tale.
Stiamo studiando con le cattedre di clinica psichiatrica e
di psicoterapia dellUniversit di Milano la possibilit di adat-
tare alla Floriterapia un protocollo tratto dalla ricerca sugli
esiti in Psicoterapia, che presti attenzione al miglioramento
della qualit della vita.
Segnalo infine agli appassionati di Internet, il sito w.e.b.
dellOsservatorio per le M.C. dellIstituto di Chimica e
Microscopia Clinica dellUniversit degli Studi di Verona
(http://chimclin.univr.it/omc.) ove possono essere rintracciati
una lista di siti web interessanti per le M.C. ed unampia
bibliografia. Vi lascio cos con linvito a navigare nel vasto
arcipelago delle medicine naturali, alla ricerca di qualche pic-
cola, ma preziosa, isoletta fiorita.
BIBLIOGRAFIA:
Balzola M.A: I fiori della Mente, I Rimedi di Bach nella pratica clinica,
Bollati Boringhieri ed. Milano 1997.
Dei F.: Medicine Alternative: il senso del male nella postmodernit, in I
Fogli di Oriss, n 5,1998.
Di Stefano M : LOmeopatia entra in ospedale, in Medicina Naturale,
Gennaio 1999, ed. Tecniche Nuove Milano
Fissi S. Fiori di Bach Principio di corrispondenza e nosografia psichiatrica.
in La Medicina Biologica, Gennaio-Marzo 1998, Guna ed.
Pastorino M L.: Introduzione ai Rimedi Floreali di Bach, Nuova Ipsa ed.
Palermo 1989.
Rossi M. Setti M. : Fiori di Bach, influenze selettive e diversificate in siste-
mi chimico-fisici, primi risultati in Medicina Biologica, vol 3, 1997.
Guna ed.
Scheffer M. e Starl W.D.: Le Piante della Psiche, Nuova Ipsa ed. Palermo
1994.
Tolentino R :Terapie complementari in psichiatria, convegno a Mendrisio.
In Medicina Naturale anno 9 n1, ed. Tecniche Nuove Milano.
World Health Organization, Geneva : Traditional Medicine and Health Care
Coverage, Banneman Burton, Chen editors W:H:O: Geneva 1989. (tra-
dotto in : Il ruolo delle Medicine Tradizionali nel sistema sanitario.
Valutazioni scientifiche ed antropologiche. Red ed., Como 1984.)
Winnicot D.W. Gioco e Realt, Armando ed, Roma 1974.
cura dellO.M.S. Il ruolo delle Medicine tradizionali nel siste-
ma sanitario tra cui sono inseriti i Rimedi Floreali. (op. cit.)
La Comunit Europea ha lanciato unindagine conoscitiva
(progetto Cost B4) e promulgato nel 97 una direttiva sullo
Status delle medicine non convenzionali, avviandone il
riconoscimento e promuovendo la ricerca nel campo.
Nei vari paesi membri, tra cui lItalia, come ha ricordato il
ministro Bindi nel recente convegno organizzato dal gruppo
consigliare dei Verdi e dalla Regione Toscana, sono sorte cos
delle commissioni di studio ed intervento sulle problemati-
che inerenti le M.C.
In Svizzera stata approvata nel 1998 una legge federale
(legge Dreyfuss) che stanzia fondi per la ricerca, mettendo
per un periodo sperimentale di cinque anni ai fini della rim-
borsabilit assicurativa, sullo stesso piano della medicina
ufficiale, lOmeopatia, la Fitoterapia, la Medicina Cinese, la
Med. Antroposofica e la Med. Neurale.
Anche in Italia si stanno muovendo il Parlamento, in cui
giacciono alcune proposte di legge, gli Ordini dei Medici
(lOrdine dei Medici di Milano ha organizzato nellottobre del
98 un convegno sullargomento), alcune Regioni.
Tra queste spicca la Regione Toscana con il Piano
Sanitario per il triennio 96-98.
Sono poi stati istituiti negli ultimi anni servizi ospedalieri
di Omeopatia (Lucca, Siena), Fitoterapia (Empoli), Medicina
Cinese ed Agopuntura (Firenze, Como, Prato, Empoli,
Milano), Schiatsu ( Osp. Sacco di Milano).
Per quanto riguarda pi specificatamente la Floriterapia,
possiamo ricordare lesperienza pilota del Servizio
Psichiatrico di Trieste ove viene usata nei Centri di Salute
Mentale di Barcola ed Aurisina (dott.ssa P. Ridente).
Sempre nellambito del disagio psichico, negli anni scorsi,
con limpegno di varie figure professionali, stato uno degli
interventi terapeutici fondamentali in un centro diurno rivol-
to nellambito del disagio psichico, ad unutenza specificata-
mente femminile: il Centro Donna Trieste.
Dal 1993 la Floriterapia viene anche usata sempre a
Trieste, insieme alla Fitoterapia ed altri interventi, dal
Servizio per le Tossicodipendenze.
In Svizzera nella clinica psichiatrica cantonale di Mendrisio
sono stati usati per anni i Rimedi Floreali (dott.ssa J. Motta)
tuttora pare vengano utilizzati in alcune cliniche psichiatriche
convenzionate, come stato riferito dallinteressante conve-
gno del novembre 98 a Mendrisio dallallettante titolo:
Terapie complementari od alternative in Psichiatria: una
sfida?, un diritto? organizzato dalla Fondazione Pro Mente
Sana di Zurigo, convegno in cui ho tenuto insieme alla dott.ssa
Balzola un seminario sui Fiori di Bach (Tolentino R., op. cit.).
Spendiamo ora due parole sul problema della ricerca cli-
39 N 1 - Giugno 1999
Un setting per la
Floriterapia di Bach
ATTI DEL I CONGRESSO NAZIONALEA.M.I.F.
G
li eredi di Freud non sono i fumosi ideologi che
adoperano spettacolarmente la psicoanalisi come
una gomma americana ma i terapeuti che, con
pazienza, aiutano qualcuno a vivere un po meglio.
Claudio Magris nel libro Danubio, Garzanti editore.
I rimedi floreali di Bach possono essere assunti dal pazien-
te o nella forma cosiddetta pura, cio direttamente dallo
STOCK BOTTLES oppure tramite la classica diluizione.
Le 2 possibilit sono a volte utilmente complementari, ma
hanno effetti spesso notevolmente diversi luna dallaltra.
I fiori di Bach nella forma diluita svolgono una indubbia fun-
zione di efficaci e profondi attivatori, catalizzatori e promoto-
ri di una serie di processi virtuosi che possono essere sinte-
tizzabili nel concetto di aumento della consapevolezza i s.
Alla luce del modello Biopsicosintetico proposto da
Roberto Assagioli, possiamo ipotizzare che i rimedi floreali
diluiti agiscano sulla emozionalit individuale ed archetipale
della persona. (Vedi fig. 1).
Possiamo, infatti, ritenere che essi, prescritti sulla base di
stati emozionali negativi attuali, aumentino la potenza di
quelle stelle che lo psichiatra toscano, immagina essere
presenti in un luogo denominato Inconscio Superiore; questa
costellazione formata da astri i cui nomi sono audacia,
coraggio, comprensione, bont, volont, ecc. ecc.; cio una
costellazione formata da una serie di energie positive le
quali, in alcuni casi possono essere bloccate o indebolite da
interferenze determinate da complessi conflittuali o da
sovrastrutture nozionistiche e/o subculturali.
lecito presupporre che aumentando le qualit positive si
creano condizioni che permettono una cascata di eventi che
mettono in moto un circolo virtuoso.
RIASSUNTO: La Floriterapia di Bach, nel suo uso pi nobile, agevola potentemente un percorso che porta
ad una maggiore consapevolezza di s e delle proprie modalit di relazione con lambiente, ad una attivazione delle
proprie virt ed, in ultima analisi, ad una migliore qualit della vita; ci avviene tramite una relazione terapeuta -
paziente che deve essere necessariamente modulata e regolamentata: tali regole e parametri costituiscono dunque
il setting della relazione terapeutica inteso come contenitore, scenario e direzionalit del percorso.
PAROLE CHIAVE: setting, relazione terapeutica, floriterapia di Bach
SUMMARY: The therapy with Bach Flower Remedies, in its more noble use, is a strong help in the course that
takes to a more self consciouness and of the proper relations modality with the ambient, an attivation of own vir-
tues and, in the last analysis, to a better quality life; this happen through a relationship therapeut-patient, that must
be necessarly modulated and regulated: these rules and parameters build the setting of the therapeutic relation-
ship looked like container, scenery and direction of the therapeutic course.
KEY WORDS: setting, therapeutic relationship, therapy with Bach flower remedies
Scorcio del Danubio in Ungheria.
M. Iannelli
Medico chirurgo, Psicologo clinico;
Psicoterapeuta (psicoterapia psi-
coanalitica), Floriterapeuta.
Via Veiano, 50 - Roma.
40
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
Il sentirci pi dotati di capacit positive ci permette di
accedere al cosiddetto inconscio medio e a quello inferiore e,
quindi, di far piano piano riemerge alla coscienza i contenuti
conflittuali e complessuali rimossi sia nella loro componente
di pensiero che in quella emozionale.
Si liberano cos energie che, invece di essere utilizzate per
tenere a bada il rimosso, vengono messe al servizio di un
io che diventa cos sempre pi forte, consapevole e collegato
con lio e s superiore, cio con gli aspetti pi genuini,
profondi e solari della persona.
Lemozionalit, quindi, si positivizza, il pensiero pu e
deve fare altrettanto; cio si cominciano a produrre azioni
positive che apportano a loro volta forza e positivit alle emo-
zioni e ad il pensiero. (Vedi fig. 2).
Si attiva cos attraverso la consapevolezza quel circolo vir-
tuoso che gradualmente, fisiologicamente e profondamente
struttura un io forte in quanto consapevole ed attivo, un io
sempre pi efficace e valido coordinatore al servizio delle
strategie esistenziali del vero s.
In ultima analisi si percorre una strada che porta ad un
evidente e sostanziale miglioramento della qualit della
vita.
La persona si sente disintossicata emozionalmente, si
libera da antichi lacciuoli ed impedimenti, nuove energie
si mettono al servizio di progetti realistici ed entusia-
smanti.
Nuove idee, nuove possibilit, nuove prospettive ampliano
i gradi di visuale della persona, nuove ottiche permettono di
vedere la realt da pi prospettive, tutto diventa pi chiaro,
pi semplice e pi congruo a s stessi, diminuiscono le
penosit e le pesantezze.
Che tutto ci descritto avvenga e che sia catalizzato indi-
scutibilmente dalle diluizioni dei rimedi floreali chiaramen-
te sotto gli occhi dei 2 protagonisti del percorso e cio il tera-
peuta ed il paziente: laumento in termini quantitativi e qua-
litativi (a volte impressionante) dei ricordi onirici, il riaffiora-
re di contenuti cognitivi ed emozionali ormai da tempo
sepolti, lo scoprirsi, quasi improvvisamente, dotati di qualit
e capacit a volte semplicemente intraviste o frustrate a volte
del tutto misconosciute, rappresentano alcuni degli aspetti
visibili in maniera incontrovertibile di quello che nei momen-
ti pi intensi assume la corposit di una crisi di consapevo-
lezza.
Essa la visibile e percepibile manifestazione epifenome-
nale della ristrutturazione, armonizzazione ed evoluzione
della personalit del paziente.
Tale percorso, pi o meno lungo pi o meno gioioso e/o
doloroso avviene necessariamente tramite, anche, ad una
relazione terapeuta - paziente.
Ci che nella vita quotidiana fa di un incontro una rela-
zione un insieme di regole implicite ed esplicite, ci che
nella fattispecie fa di un incontro una relazione terapeuti-
ca un insieme di regole che costituisce un corretto set-
ting.
Fig. 1
6 - IO E S
SUPERIORE
5 - IO E S
COSCIENTE
3 - INCONSCIO
SUPERIORE
7 -
I
N
C
O
N
S
C
I
O
C
O
L
L
E
T
T
I
V
O
2 - INCONSCIO
MEDIO
4 - CAMPO DI COSCIENZA
1 - INCONSCIO
INFERIORE
PSICOSINTESI DI ROBERTO ASSAGIOLI
Fig. 2
EMOZIONI POSITIVE
PENSIERI POSITIVI
AZIONI
POSITIVE
PRODUZIONE
DI ...
FEED BACK
POSITIVO
CIRCOLO VIRTUOSO
AUMENTO DELLA QUALIT DELLA VITA
41
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
IL SETTING
I dizionari di lingua inglese ed americana danno numero-
se traduzioni della parola setting, esse hanno in comune,
comunque, alcuni concetti che possono essere utili per poter
chiarificarci in parte su che cosa il setting terapeutico e
quale la sua funzione.
Questi concetti sono relativi a ci che d forma, posizio-
ne, direzionalit, scenario, ambientazione, contenimento ad
un qualcosa che scorre e procede.
Possiamo quindi definire nel nostro caso il setting come
una strutturazione di un campo nel quale scorre e procede
un processo terapeutico. (Vedi fig. 3).
Come, per esempio, qualsiasi esperimento scientifico ha
bisogno di un campo strutturato da variabili e condizioni per
poter avere luogo e significativit, cos il setting viene a rap-
presentare il campo strutturato allinterno del quale ha luogo
un percorso terapeutico in genere e floriterapeutico nello
specifico.
il campo strutturato che permette alla relazione tera-
peutica di attivarsi nei suoi aspetti pi concreti e in quelli pi
impalpabili ma a maggior ragione importanti quali lempatia
e laccoglienza, e quindi lalleanza terapeutica, la neutralit e
quindi la libert del paziente, la possibilit di una relazione
adulta. (Vedi fig. 4).
Come negli esperimenti scientifici gli strumenti conscia-
mente usati e le variabili consciamente introdotte permetto-
no di fare osservazioni significative cos regole e parametri
regolamentati che costituiscono il campo strutturato della
relazione terapeutica permettono di dare significativ a ci
che succede consentendo al paziente di acquisire consape-
volezza di s.
quindi la strutturazione del campo che da significativit
al comportamento della coppia paziente - terapeuta.
Ed , quindi, la strutturazione del campo che impedisce il
rischio che gli interventi del terapeuta siano lespressione di
un totale e sterile soggettivismo.(Vedi fig. 5).
Il setting con le sue regole ufficiali e condivise parago-
nabile ad uno scenario e scacchiera 1 cio un sistema arti-
ficioso che assume il ruolo ed il significato di rappresentante
delle regole del mondo reale.
Il sistema delle regole di funzionamento del soggetto -
paziente, derivanti dalla sua storia, dalla sua personalit e
dalle sue problematiche paragonabile ad una sorta di sce-
nario e scacchiera 2.
Il setting , inoltre, attivatore di uno scenario e scacchie-
ra 3 cio della relazione terapeutica duale. Il sistema speci-
fico delle regole del soggetto (lo scenario e la scacchiera 2) si
pu estrinsecare e confrontare in e con un ambito protetto e
controllato (scenario e scacchiera 1) con grosse possibilit di
presa di consapevolezza, in quanto lo scenario e scacchiera
3 cio la relazione terapeutica connotata da un alto vol-
taggio emotivo.
Fig. 3
ci che da forma, posizione, direzionalit,
scenario, ambientazione, contenimento
ad un qualcosa che procede
CIRCOLO VIRTUOSO
Una strutturazione del campo
nel quale scorre e procede
un processo terapeutico
CONCETTO DI SETTING TERAPEUTICO
Fig. 4
Fig. 5
Il setting con le sue regole ufficiali e condivise
paragonabile ad uno "scenario a scacchiera 1", cio un
sistema artificioso che assume il ruolo ed il significato
di rappresentante delle regole del mondo reale.
"Scenario a scacchiera 2": sistema di regole
del soggetto - paziente derivanti dalla sua storia,
dalla sua personalit, dalle sue problematiche.
Setting, quindi, attivatore di uno "scenario e scacchiera 3"
cio della relazione terapeutica duale. Il sistema specifico
delle regole del soggetto ("scenario e scacchiera 2") si pu
estrinsecare e confrontare in e con un ambito protetto
e controllato ("scenario e scacchiera 1") con grosse
possibilit di presa di consapevolezza in quanto la
relazione terapeutica duale caratterizzata da un
"alto voltaggio" emotivo.
SETTING: ATTIVAZIONE DI CONSAPEVOLEZZA
Il setting permette alla
relazione terapeutica
di attivarsi nei suoi
aspetti pi concreti
ma anche in quelli
pi impalpabili quali:
l'empatia, l'accoglienza,
l'alleanza terapeutica,
la neutralit,
la libert del paziente,
il livello adulto
della relazione
42
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
VARIABILI IN GIOCO
PER LA STRUTTURAZIONE
DI UN SETTING IN FLORITERAPIA
Le variabili che portano alla strutturazione di un setting in
floriterapia sono numerose e complesse. (Vedi fig. 6). Esse
sono relative al retroterra, culturale e scientifico del tera-
peuta (per esempio impostazione psicodinamica, cognitivi-
sta, umanistico esistenziale, bioenergetica, eventuale inte-
grazione di farmaci omeopatici, omotossicologici e quantal-
tro).
Altre variabili derivano dalla domanda e dalle caratteristi-
che del paziente. Queste ultime sono relative al suo livello di
funzionamento dellio, ai suoi obiettivi, alle sue possibilit
economiche, temporali, al suo livello culturale, alle caratteri-
stiche specifiche di orario di lavoro.
Altre, ancora, sono determinate dal luogo della terapia
per esempio studio privato, studio convenzionato o struttura
pubblica.
La variabile introdotta dallassunzione della diluizione dei
Rimedi Floreali di Bach, risulta essere di enorme importan-
za nella strutturazione del setting. Proprio in virt della loro
funzione di catalizzatori, che esplicano la loro azione com-
pleta nel giro di un periodo che va secondo lesperienza dai
25 a 30 giorni, essi possono influenzare molto il parametro
relativo alla frequenza dei colloqui terapeutici.
Lesperienza ci suggerisce che si pu fare un ottimo lavo-
ro anche con sedute con frequenza circa mensile. Si com-
prende chiaramente come ci rappresenti un notevole
risparmio in termini finanziari e di tempo per il paziente.
Fig. 6
a) retroterra culturale
e scientifico del terapeuta
b) domanda e caratteristiche
del paziente
c) ambito terapeutico
(studio privato,
studio convenzionato
o struttura pubblica)
d) specificit d'azione dell'uso
dei rimedi floreali di Bach
nella forma diluita
PRINCIPALI VARIABILI IN GIOCO
PER LA STRUTTURAZIONE
DI UN SETTING IN FLORITERAPIA
Fig. 7
A. Flessibilit
B. Olisticit
C. Personalizzazione
D. Umanizzazione
Ma una volta individuato
esso deve essere
1) Stabile
2) Definito
3) Condiviso
4) Garantito dal terapetua
CARATTERISTICHE AUSPICABILI
DI UN SETTING IN FLORITERAPIA
Laumento dei ricordi onirici, il riaffiorare di contenuti cogni-
tivi ed emozionali, lo scoprirsi dotati di qualit e capacit, lac-
centuarsi di stati emozionali negativi sono alcuni degli aspetti
della CRISI DI CONSAPEVOLEZZA.
43
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
Fig. 8 Fig. 9
A. Il luogo della terapia
B. La durata dell'incontro
C. La frequenza delle sedute
D. La posizione del terapeuta
e del paziente
E. Le assenze
F. Le interruzioni
G. L'onorario del terapeuta
H. Altre ed eventuali
(il Tu/Lei l'accettazione dei regali,
le telefonate, i contatti con i familiari)
CARATTERISTICHE AUSPICABILI
DI UN SETTING IN FLORITERAPIA
A) Derivano dal retroterra
culturale e scientifico
del terapeuta

Per esempio la regola
delle libere associazioni
di chiaro psicoanalitico
B) Specificit derivanti
dalla assunzione
dei rimedi floreali
di Bach diluiti ed al
dosaggio standard
di 4 gocce 4 volte al giono
REGOLE DEL SETTING
Luso dei fiori di Bach diluiti associati a volte con luso dei
Rimedi Puri, inoltre, aiuta a rendere ancora pi flessibile il set-
ting alla luce dei bisogni reali e del qui ed ora del paziente.
Possiamo quindi affermare che i fiori di Bach rappresen-
tano un ulteriore potente mezzo per attuare una medicina in
genere, ed un setting in particolare, che tenga sempre pi
presenti concetti quali flessibilit, olisticit, umanizzazione
e personalizzazione. (Vedi fig. 7).
Una medicina (e quindi un setting) che sia sempre di pi
al servizio e su misura della persona disagiata e sofferente
e sempre meno predeterminata da dogmi, schemi teorici
rigidi, preconfezionati e pregiudizievoli. (Una medicina
umana anche nel senso che renda il paziente il protagonista
principale del suo percorso terapeutico).
CARATTERISTICHE BASILARI
DI UN SETTING IN FLORITERAPIA
Lalto livello di personalizzazione, di flessibilit e diversifi-
cazione del setting deve essere accompagnato dalla irrinun-
ciabile presenza di alcune caratteristiche essenziali che tutti i
setting devono possedere. Il setting, infatti, deve essere sta-
bile, definito, condiviso, garantito dal terapeuta (vedi fig. 7).
Il setting con le sue regole e parametri una volta indivi-
duato deve rimanere stabile per tutto il corso della terapia;
sono infatti sconsigliabili cambiamenti in corso dopera. Esso
deve essere ben definito in quanto elementi non chiaramen-
te definiti non sono strutturanti e quindi non hanno la capa-
cit di presentare i dati della relazione terapeutica nella loro
incontrovertibilit.
Il setting, inoltre deve essere condiviso; un setting, infatti
esistente solo nella mente del terapeuta o imposto sarebbe
solo un nonsense fuorviante. La definizione e la condivisio-
ne si attuano nel comunicare alla fine del colloquio o dei col-
loqui preliminari chiaramente le regole da parte del terapeuta
con una conseguente accettazione da parte del paziente.
Possiamo, infatti, dire che per giocare bene occorre che i
giocatori conoscano le regole del gioco e che le accettino.
Anche se, paradossalmente, le regole servono ad evidenziare
aspetti strutturali del paziente proprio nel suo stile non solo
di accettazione ma anche di trasgressione di esse.
Il terapeuta, infine, pur essendo protagonista anchesso
della relazione dove deve svolgere la funzione di garante del
mantenimento del setting operando come io adulto.
REGOLE E PARAMETRI
DA REGOLAMENTARE
NELLA RELAZIONE TERAPEUTICA
Alcune regole del setting, derivano direttamente dal retro-
terra culturale del terapeuta (vedi fig. 8). Per esempio, un
terapeuta potrebbe usare nellambito di un iter floriterapeu-
tico la regola delle libere associazioni di chiaro stampo psi-
coanalitico.
Un aspetto da evidenziare quello specifico della assun-
zione del composto diluito dei fiori di Bach da assumere al
dosaggio standard di 4 gocce 4 volte al giorno. Tale aspetto,
pur non facendo parte in senso stretto del setting, assume
una importanza del tutto peculiare. Da una parte possiamo
accennare, per esempio, allaspetto dellassunzione dei rime-
44
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
di come metaforica continuazione del rapporto con il tera-
peuta durante il periodo che intercorre tra gli incontri, oppu-
re come oggetto transizionale, aspetti questi che merite-
rebbero un approfondimento in altre occasioni.
Dallaltra parte, molto interessante osservare lo stile
comportamentale ed emozionale del paziente rispetto alla
regola delle 4 gocce 4 volte al giorno.
Altri aspetti della relazione costituiscono parametri che
vanno regolamentati; essi sono il luogo della terapia, la dura-
ta dellincontro, la frequenza delle sedute, la posizione del
terapeuta e del paziente, le assenze, le interruzioni, e lono-
rario del terapeuta. (Vedi fig. 9).
Il luogo: esso la stanza dove avvengono gli incontri, una
degli elementi spazio temporali del setting come luogo rita-
gliato per poter permettere una riflessione su se stessi e per
avviare un processo di cambiamento. La stanza degli incontri
deve essere sufficientemente spaziosa, confortevolmente
arredata con calore e sobriet. Essa deve ritagliare uno spazio
protetto che sia privo di interferenze acustiche o di altro tipo
e che garantisca la privacy del paziente. La stanza deve
essere sempre la stessa per ciascun paziente; , ovviamente
concepibile la fisiologica possibilit da parte del terapeuta di
trasferire in un altro studio la sua attivit, ma questa una
evenienza che si pu attuare normalmente ogni 2 o 3 anni.
La durata dellincontro: un altro aspetto spazio tempora-
le rilevante. bene far durare gi incontri tra 50 e 55 minuti,
lasciandosi uno spazio tra un paziente ed un altro. Da evita-
re prolungamenti, anche su richiesta.
La frequenza delle sedute: questo rappresenta un parame-
tro dipendente dalle caratteristiche del paziente e del tera-
peuta ed fortemente condizionato dalluso dei fiori di Bach.
Lesperienza, come gi riportato, ci permette di affermare
che si pu fare un buon lavoro con una frequenza mensile.
La posizione del terapeuta e del paziente: in floriterapia
appare consigliabile il vis a vis senza linterposizione della
scrivania. Questa posizione sottolinea e favorisce laspetto
interazionale e relazionale dellincontro e permette al tera-
peuta di osservare la globalit della comunicazione del
paziente cogliendo gli aspetti non verbale e paraverbali di
essa. Ovviamente sono possibili variabili derivanti dalla par-
ticolare impostazione culturale e tecnica del terapeuta (vedi
per esempio il lettino nel caso della psicoanalisi o le mano-
vre tipiche della analisi bioenergetica).
Le assenze: la questione assenze estremamente delicata;
essa va regolamentata. Il principio di base che deve vigere
che lora fissata dalla quale il paziente si assenta deve essere
comunque pagata.
Nel caso di lunghe malattie possibile proporre interru-
zioni e anche nel caso di lunghe partenze per motivi di stu-
dio o di lavoro. Gli incontri mancati per responsabilit del
terapeuta ovviamente non vanno pagati. Per quanto riguarda
gli eventuali recuperi sar bene farli richiedere dal paziente
in caso di sua assenza o proporli direttamente in caso di
assenza del terapeuta.
Le interruzioni: quelle dovute a vacanze del terapeuta che
corrispondono generalmente ai periodi di Pasqua, natalizi,
ed estivi devono essere preventivamente comunicate al
paziente, altrimenti potrebbero essere una variabile improv-
visa vissuta malamente dal paziente.
Se le ferie del terapeuta e del paziente non corrispondono
perfettamente sar bene rispettare la esigenza del paziente a
costo di prolungare i periodi di interruzione.
Lonorario del terapeuta: anche questo un problema deli-
cato. Esso riguarda da una parte lovvio e concreto bisogno
del terapeuta di sostentamento e ripagamento rispetto al pro-
prio impegno, dallaltra parte laspetto terapeutico del paga-
re. Il paziente deve pagare ragionevolmente (anche in rela-
zione a quanto pu permettersi) in quanto tale parametro
rappresenta un elemento importante nella terapia.
Esso, infatti, fa cogliere al paziente limportanza, il valore,
laspetto di investimento del lavoro che sta svolgendo. Il
pagamento aiuta, inoltre, il paziente a porsi in una posizione
paritaria e chiara nei confronti del terapeuta.
Inoltre, un onorario, di un certo peso uno stimolo, affin-
ch, il lavoro intrapreso non sia interminabile.
Ovviamente questo parametro risulta sempre pi spesso
condizionato e modificato da situazioni in cui entra in gioco
un terzo elemento quale listituzione pubblica ed eventuali
assicurazioni private.
Questa introduzione di una terza componente dovr esse-
re presa ovviamente in considerazione per poter compren-
dere come assume significativit nellambito della relazione
terapeutica.
Ci sono, infine, altre questioni che meritano di essere
prese in considerazione che riguardano il Tu / Lei, laccet-
tazione dei regali, le telefonate, i contatti con i familiari.
Queste, questioni anche esse delicate, sono da valutare da
caso a caso e riguardano anche lo stile personale del tera-
peuta. importante tener presente che nel momento in cui
esse si presentano devono essere regolamentate ai fini di una
definizione della relazione.
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3. Minolli M.,Studi di psicoterapia psicoanalitica, Edizioni Centro
Diffusione Psicologia, Genova, 1993
4. Paolelli E., Floriterapia di Bach (VHS) Edizioni Guna, Milano 1997.
5. Pastorino M.L., Introduzione ai rimedi floreali di Bach, Editore IPSA,
Palermo, 1989.
6. Scano G.P., Il metodo della psicoterapia psiconalitica in Psicoterapia
Psicoanalitica: verso una rifondazione, Gianpaolo Scano, Antonio
Mastroianni e Govanni Cadeddu Edizioni Franco Angeli, Milano 1995.
7. Scavo A., Il setting psicoanalitico. Psicobiettivo rivista quadrimestrale
di psicoterapie a confronto, maggio agosto 1991 anno undicesimo
numero due 21-30, Edizione Cedis, Roma.
45 N 1 - Giugno 1999
La comunicazione
non verbale
in floriterapia
ATTI DEL I CONGRESSO NAZIONALEA.M.I.F.
H
o pensato di affrontare questargomento della comu-
nicazione, e in particolare di quella non verbale, per-
ch lo ritengo un aspetto essenziale nel colloquio col
paziente, sia come strumento diagnostico sia come strategia
terapeutica. Il paziente cercher di spiegare i suoi disturbi ed
i suoi malesseri, e lo far tanto meglio quanto pi sar la sua
consapevolezza, ma la maggior parte dei suoi messaggi e
delle sue richieste passeranno attraverso un linguaggio non
verbale di cui importante tenere conto. Il mondo comu-
nicazione, e se luomo una realt UNICA, una dimensione
olistica, tutto ci che comunicher lo far con questa moda-
lit. E se lesperienza clinica e intuitiva del terapeuta gi
importante, pu essere comunque interessante avvalersi
degli studi recenti della scienza della comunicazione, con gli
imput che essa ci offre. Nella vita, come simpara qualunque
cosa, anche la comunicazione una tecnica dapprendimen-
to. Ogni fiore in fondo rappresenta una frequenza psicologi-
ca, una modalit comunicativa, una tipologia comporta-
mentale e come tale, pu presentare degli aspetti comuni
con gli studi che gi abbiamo.
Secondo tali ricerche la comunicazione umana rappre-
sentata in generale da:
PAROLE 7%
TONALIT 38%
FISIOLOGIA 55%
RIASSUNTO: Utilizzando gli strumenti di osservazione che ci vengono dati dallo studio della comunicazione
umana, il lavoro propone una serie di analogie e osservazioni sulle diverse tipologie caratteriali dei fiori di Bach.
Tenendo conto della sensorialit prevalentemente utilizzata, si distinguono i soggetti visivi, auditivi e cenestesici: se
si osservano le modalit di comunicazione col mondo esterno che hanno i fiori di Bach, si possono osservare molte
analogie. Tutto questo pu essere uno strumento validissimo per un approccio migliore al paziente e per una dia-
gnosi pi corretta ed immediata, mediante losservazione della comunicazione non verbale. In questo modo ci sono
i presupposti per una strategia terapeutica pi incisiva e per la modalit pi efficace di presentare la terapia al
paziente. Il lavoro quindi si propone di descrivere la comunicazione come strumento importante della pratica cli-
nica e quotidiana del floriterapeuta. Si mostra inoltre come questo linguaggio si evidenzi nelle diverse somatizza-
zioni ginecologiche e sessuali in modo molto simbolico e specifico.
PAROLE CHIAVE:
SUMMARY: In my report I am proposing a range of analogies and notes on the different behaviour typologies
of Bachs flowers, using the observation instruments given by the research on human communication. According to
the mainly used sensorial organs, we can distinguish three kind o subjects: visual, auditory and coenaesthetic
subjects. Observing the Bachs flower way of communicating with the outer world, we can see many analogies. The
observation of non-verbal communication can be a very good instrument to improve the approach to patients and to
make more correct and quick diagnoses. Thus we have the premises for a sharper therapeutic strategy and for a more
effective way of introducing therapy to patients. The aim of my report is therefore that of describing communica-
tion as an important tool for the everyday clinical practice of flower-therapeutists.
It is shown, further more, that in different gynaecological and sexual somatizations this kind of language is evident
in a very symbolic and specific way.
KEY WORDS:
M. Saponaro
Medico chirurgo, specialista in
Ginecologia; specialista in Ago-
puntura e Medicina Psicosomatica;
Floriterapeuta.
Via Chisimaio, 9 - Roma.
46
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
Come si pu vedere, la comunicazione verbale rappresen-
ta una quota molto piccola e si riferisce ai predicati verbali
usati, alle parole chiavi e alle espressioni usuali. Per Tonalit
(38%) ci si riferisce alla voce e in particolare al Tono (grado
di elevazione), al Tempo (parlare lentamente o velocemente),
al Timbro (cio la qualit) e al Volume (tono basso o alto).
Nella quota maggiore, la Fisiologia (55%), sono rappresenta-
te essenzialmente la postura, la gestualit, il tipo di respiro,
il battito delle palpebre e le espressioni facciali.
Un paziente Impatiens nel colloquio si lamenter del
tempo che gli manca per fare tutte le cose, lansia data dal-
lorologio e dalle attese, lirritabilit per la lentezza dei suoi
collaboratori, la fretta di guarire. Ma col suo linguaggio ana-
logico non verbale, che rappresenta ben il 93% del suo col-
loquio, comunicher molte cose nelle altre modalit. Entrer
nello studio guardando lorologio o chiedendoci se far in
tempo a finire per un impegno successivo, la postura
inquieta e si muove spesso sulla sedia, guarda spesso loro-
logio, tamburella con le dita sul tavolo muovendo continua-
mente la punta delle scarpe. Ci racconta la sua vita in cinque
minuti arrivando subito al punto del problema; la velocit
della voce elevata ed anche i movimenti degli occhi. Mentre
parla di qualcosa, con la mente e con gli occhi sta gi nella
prossima cosa che far dopo la visita. Il respiro veloce ed
anche i suoi movimenti, il timbro della voce deciso, spesso
irritabile. Poi ci saranno le patologie a comunicare il senso
del suo disagio interiore: insonnia, contratture muscolari,
eiaculazione precoce, ipersecrezione gastrica, bulimia, poli-
menorrea, tachicardia. Anche il suo corpo quindi tende a
velocizzarsi, con un aumento delle funzionalit, del metabo-
lismo, delle secrezioni endocrine: tutto il suo mondo parla la
stessa frequenza. Il terapeuta in questo modo percepir
imput di diversa natura ma con i quali decifrare facilmente il
messaggio che il paziente desidera dare, anche quando le
parole non dovessero essere congruenti al suo atteggiamento.
Allo stesso modo un Mimulus durante il colloquio ci par-
ler delle sue paure concrete, delle sue fobie o delle sue ipo-
condrie, della difficolt ad interagire col mondo esterno. Avr
spesso paura delle terapie date e dei suoi possibili effetti col-
laterali, anche di quelli dei fiori. Ma ancora prima tutto il suo
atteggiamento ci far capire il suo disagio. Spesso entrer
nello studio con le spalle lievemente alzate, a m di difesa,
guardandosi a destra e a sinistra con tono un po guardingo.
Lespressione del viso esprime timore, anche nei nostri con-
fronti, arrossisce molto spesso, ci saluta con la punta della
mano, le dita sudate e un po tremanti. Guarda la sedia prima
di sedersi ed anche tutto lambiente dello studio, per rassi-
curarsi che non ci siano pericoli. Abbassa spesso lo sguar-
do quando viene guardato, il tono della voce basso e incer-
to. Spesso veste di nero: secondo la medicina cinese il colo-
re che corrisponde al rene, lorgano collegato alla paura. La
postura racchiusa, il torace leggermente incavato allinter-
no con le braccia e le spalle che si chiudono un po verso il
davanti. A volte il paziente Mimulus balbuziente o in ogni
modo tende ad incespicare nelle parole. Insomma tutto il suo
mondo un sistema chiuso, timoroso dellambiente esterno
visibile.
Anche la semplice osservazione della mimica facciale e
delle rughe pu essere un elemento importante per la dia-
gnosi: Agrimony solitamente ha un viso tirato, sorridente
anche in modo forzato, con lespressione che cambia asse-
condando linterlocutore per rendersi gradito e con le rughe
nasogeniene molto pronunciate. White Chestnut ha la fronte
corrugata, con le rughe verticali tra le due sopracciglia molto
accentuate; tende spesso a guardare in basso a sinistra men-
tre parla, come spiegher meglio pi avanti. Heather avr
spesso le lacrime agli occhi appena comincer a parlare di
s, mentre Willow avr le labbra poste a m di broncio con
le rughe verticali un po accentuate intorno alla bocca. Beech
invece terr spesso gli occhi leggermente socchiusi come se
volesse mirare qualcosa da lontano o radiografare la realt
circostante. Le rughe agli angoli esterni degli occhi sono pi
evidenti, spesso miope e comunque cercher di squadrar-
ci dallalto in basso appena ci saluter. Il viso di Wild Rose
non ci esprimer niente, n sofferenza n gioia n rabbia:
poche rughe o movimenti, tutto fermo, come la sua vita in
cui non c pi niente da fare. Gli occhi sono quasi immobi-
li, lontani, la bocca si apre per parlare senza muovere gli altri
muscoli della faccia.
Sicuramente anche la postura e la posizione della schiena
saranno unimpronta importante nellimmagine che il
paziente d di s. La colonna segno di forza e di flessibilit:
un equilibrio complesso che un eccesso di debolezza o di
rigidit possono alterare e ripercuotersi sulla postura. Non a
caso i modi di dire si riferiscono a certi simbolismi: ci sono
le persone bloccate, striscianti, senza midollo, tutte di
un pezzo, che sono girate male o portano il mondo sulle
spalle. Anche qui i diversi linguaggi floreali possono eviden-
ziare dei segni ben precisi. Di solito tutte le personalit rigi-
de (con se stesse o con gli altri) tenderanno a portare la
PAROLE: 7% predicati verbali
parole chiavi
espressioni usuali
TONALIT 38% tono
timbro
tempo
volume
FISIOLOGIA 55% postura
gestualit
respiro
battito palpebre
espressioni facciali
COMUNICAZIONE
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A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
schiena molto diritta, quasi orgogliosa, come i Water Violet,
i Vine, i Rock Water. Naturalmente questa rigidit interna si
esprimer anche in dolori articolari, lombalgie e lomboscia-
talgie. Oak tender a curvare la parte alta della colonna
accentuando la cifosi dorsale, per la sua attitudine a farsi cari-
co dei problemi altrui e a portare il peso del mondo sulle
spalle. Anche Centaury, succube della volont altrui, espri-
mer una certa tendenza a curvare le spalle, in segno di scon-
fitta (insieme ai sintomi di stanchezza e ipotensione).
SISTEMI RAPPRESENTAZIONALI
SENSORIALI
Parlando di comunicazione in modo pi approfondito,
non possiamo tralasciare quelle che sono le modalit senso-
riali che tutti gli uomini utilizzano per interagire con lester-
no. Sto parlando dei cinque sensi, attraverso i quali possiamo
percepire e relazionarci col mondo: vista, udito, tatto, odora-
to, gusto. Spesso in ciascuna persona c una prevalenza du-
tilizzo di una di queste modalit ed per questo che gli studi
sulla comunicazione suddividono le persone in tre categorie:
VISIVE (vista)
AUDITIVE (udito)
CENESTESICHE (tatto, gusto, odorato)
C poi un sottogruppo chiamato degli AUDITIVI INTERNI,
coloro cio che parlano molto con se stessi e sono molto
riflessivi (come i White Chestnut).
Ognuno di questi gruppi presenta delle caratteristiche
verbali, posturali e di comportamento ben precise, che ora
vedremo bene per collegarci poi allo studio delle personalit
floreali.
Le persone visive hanno una respirazione piuttosto alta,
allaltezza delle spalle, siedono in modo eretto, camminano
spediti utilizzando soprattutto la punta delle scarpe. Sanno
dove andare, osservano e ricordano tutti i particolari che
vedono, sapendoli poi descrivere nei minimi dettagli. Sono
precisi, pignoli, ben organizzati, ordinati, attenti alle appa-
renze. Ben vestiti, eleganti, magri, controllati, amano orga-
nizzare, disegnare progetti, ma delegano ad altri la realizza-
zione pratica. Sanno guardare avanti ma non assaporano il
presente; non amano farsi toccare, c uno spazio invisibile
intorno a loro che bene non invadere. In amore sono atten-
ti, premurosi, ma poco affettuosi. Si interessano ad un pro-
getto o ad una terapia se si presenta bene. Parlano in
modo fotografico, con predicati verbali ed espressioni che
ricordano molto il mondo fotografico: vedere, guardare,
apparire, immaginare, mettere a fuoco, rivelare, mostrare, mi
viene un flash, una luce negli occhi, un progetto mirato, ecc.
Di solito lavorano come architetto, stilista, parrucchiere, chi-
rurgo plastico, ottico, oculista, fotografo, truccatore.
Le persone auditive invece hanno una respirazione a met
del petto, sono molto sensibili ai suoni, imparano ascoltando
(mentre i visivi lo fanno per immagini), hanno una voce
molto musicale, amano la musica e parlare per ore al telefo-
no; amano ascoltare ed ascoltarsi. Amano sentirsi dire ci
che devono fare e con la tonalit giusta della voce. Di solito
parlano con un linguaggio musicale: udire, ascoltare, armo-
nizzarsi, sintonizzarsi, dire, accordarsi, ecc.
Le persone cenestesiche sono molto lente, hanno una
respirazione bassa, addominale, camminano disattenti usan-
do soprattutto il tacco della scarpa. Vestono sempre in modo
casual, comodo, con scarpe da ginnastica. Non importa cosa
faranno domani, quali sono i progetti futuri, si perdono nel
vivere completamente il presente. Memorizzano facendo le
cose praticamente e di solito riescono a fare tutto molto bene
con le mani: aggiustano tutto, sono artigiani o dei bravi mas-
saggiatori. Amano toccare ed essere toccati, amano le coc-
cole, la vicinanza, sono molto sensibili allambiente esterno.
Essendo buongustai, mangiano bene e molto, tendono ad
essere obesi e comunque amano godere la vita in ogni atti-
mo. Riconoscono le persone anche dallodore o comunque
sono molto sensibili ai profumi. Si interessano ad un pro-
gramma o ad una terapia se la considerano giusta. Parlano
sempre con un linguaggio pratico e materiale (a volte un po
sguaiato): sentire, toccare, entrare in contatto, soffrire, tocca-
re il fondo, sentire un pugno allo stomaco, sentire sciogliersi
le membra, ecc.
Le persone auditive interne parlano spesso tra s e s, a
volte muovono le labbra quando sono da soli per parlare in
silenzio, si interessano ad una terapia se questa ha un
senso.
Anche il movimento degli occhi presenta un punto dos-
servazione diagnostico interessante, in quanto esso dipende
dal tipo dinformazione che si va a prendere dal deposito
della memoria mentale prima di esprimerla. Cos se la per-
sona parla di ricordi visivi gi vissuti (ad es. il colore di una
stanza gi vista) per un attimo gli occhi andranno in alto a
sinistra, mentre per le immagini visive mai viste (ad es.
immaginare una stanza bianca se fosse tutta rossa) gli occhi
andranno in alto a destra. Per i ricordi auditivi ricordati inve-
ce gli occhi andranno alla stessa altezza a sinistra mentre per
quelli costruiti andranno a destra. Se la persona guarda in
basso a sinistra in un atteggiamento auditivo interno (vale
a dire in dialogo con se stessa), mentre se guarda in basso a
destra sta pensando alle proprie sensazioni, praticamente
VISIVO: vista
AUDITIVO: udito
CENESTESICO: tatto, odorato, gusto
SISTEMI RAPPRESENTAZIONALI
SENSORIALI
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A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
terapia al paziente, senza togliere niente alle meravigliose
capacit curative che i rimedi hanno gi in s. Nel rapporto
con un paziente visivo ad es. sar importante il nostro aspet-
to come il nostro linguaggio, ma altrettanto importante
rispettare il suo spazio intorno senza invaderlo: un atteggia-
mento subito forzatamente confidenziale potrebbe far fuggi-
re un Water Violet o un Rock Water, mentre un paziente
Heather chieder subito di darci del tu e sar subito conten-
to se riceve una pacca sulle spalle o una buona stretta di
mano. E importante non usare un tono di voce alto con un
Aspen o con un Mimulus che potrebbe spaventarli, mentre
una voce armoniosa entrer immediatamente nel mondo di
un Clematis o di un White Chestnut. Ad un paziente visivo
non importer sapere il sapore del rimedio ma qual lo-
biettivo della terapia, dove lo porter, quali possono essere i
risultati che pu aspettarsi. (Se la terapia ti appare positiva,
possiamo focalizzarci su lobiettivo da raggiungere con i fiori
scelti per te). Per un auditivo sar importante saper che i
rimedi floreali si sintonizzano con le sue frequenze e le armo-
nizzano, potenziando la musica che c in loro (Se tutto
ci ti suona positivo, la terapia aiuter ad ascoltarti di pi).
Ad un paziente cenestesico sar importante fargli vedere pra-
ticamente come si fa ad assumere le gocce, fargli provare il
sapore, spiegargli i possibili effetti terapeutici sui suoi disturbi
psicosomatici (La terapia curer in modo concreto i disturbi
che senti). Anche tutti i consigli terapeutici che potremo dare
insieme ai rimedi floreali possono tenere conto di queste con-
siderazioni generali. Sar importante far crescere la compo-
nente cenestesica ad un paziente Aspen o Clematis consi-
gliandogli ad esempio del giardinaggio, o ad un rigido come
Rock Water o Water Violet di ballare, nuotare o fare ginnasti-
ca posturale. Ad un depresso come Gentian o Mustard si pu
consigliare di camminare guardando in alto oppure di osser-
vare e descrivere su unagenda tutti i particolari della propria
strada. Quando un paziente depresso riuscir a trovare un
progetto su cui lavorare, sar gi sulla via di guarigione.
in stato cenestesico. E bene ricordare che se la persona
mancina i lati di solito sono invertiti.E ovvio che le persone
preferibilmente visive, che vivono tutto con immagini,
(anche le loro malattie sono descritte cos), avranno tenden-
zialmente gli occhi rivolti in alto: sono per es. i Clematis, con
il loro mondo immaginativo, fatto di sogni. Le persone cene-
stesiche invece, avranno di solito gli occhi rivolti in basso,
specie a destra: sono gli ipocondriaci, che ci descriveranno
minuziosamente tutti i loro disturbi, come Heather o
Chicory. Anche i depressi (Gentian, Gorse, Mustard) avranno
sempre gli occhi rivolti in basso, in loro manca completa-
mente la componente visiva, non hanno progetti, non hanno
futuro, lattenzione completamente rivolta a se stessi e alle
loro sensazioni. White Chestnut ci parler sempre con gli
occhi rivolti a sinistra in basso, per prendere le informa-
zioni dalla sede del suo dialogo interno.
E ovvio che quando parliamo di categorie sensoriali ci
riferiamo a delle tendenza relative, ognuno di noi ha in s
tutte le potenzialit comunicative, solo che pu presentare
delle preferenze. Nella vita sono importanti tutte e tre, sia per
vivere al massimo delle proprie possibilit, sia per comuni-
care con tutti. E se questo importante per i pazienti, lo
anche per il terapeuta: un medico perfetto in realt dovreb-
be essere 33%, 33%, 33%
E importante fare i progetti ma lo anche vivere il pre-
sente nei suoi attimi irripetibili, vedere lontano ma anche
realizzare direttamente ci che si vuole fare, ecc. Da tutto ci
che abbiamo detto nasce quindi il senso di questo studio: se
losservazione non verbale del paziente ci aiuter a com-
prendere il suo mondo pi facilmente e profondamente
(anche quando quello che esprime non conforme a ci che
fa o quando i suoi racconti sono vaghi e incerti), nelle stesso
tempo abbiamo le indicazioni pi giuste per sapere come
relazionarci con lui e come gestire le strategie terapeutiche.
Nella floriterapia a mio avviso, molto importante il rap-
porto terapeuta paziente ed anche il modo di presentare la
VISIVO RICORDATO
RICORDATO
UDITIVO RICORDATO
DIALOGO INTERNO
(parla tra se)
VISIVO COSTRUITO
COSTRUITO
UDITIVO COSTRUITO
CENESTESICO
(sensazioni)
SCHEDA DEL MODELLO DELL'OCCHIO
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A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
Su questa scia pu quindi derivare tutta una serie di con-
siderazioni e strategie terapeutiche che potranno aiutare e
coadiuvare leffetto terapeutico che gi i fiori possiedono in
modo straordinario.
Come ginecologa mi trovo quotidianamente ad affrontare
soprattutto problematiche femminili e sessuali, in quanto
strettamente collegate. Si pu immaginare quanto mondo di
emozioni e di esperienze si possa nascondere dietro queste
problematiche: pensate al significato della maternit nella
donna moderna, allimportanza dei ruoli maschili e femmi-
nili, ai conflitti legati ai grossi cambiamenti avvenuti negli
ultimi decenni, alla svalutazione del ruolo simbolico delle
mestruazioni a favore di una donna sempre in carriera ed
efficiente. E ovvio che qui le patologie presentate sono un
linguaggio non verbale assolutamente simbolico di tutte que-
ste problematiche e nella sessualit sono evidenziate nel
modo pi naturale. In questo campo, infatti, le parole hanno
un percorso breve, col corpo difficile barare e tutti i males-
seri vengono al pettine, con una simbologia ben precisa. Ad
es. Cherry Plum, che teme soprattutto di lasciarsi andare,
sar un rimedio cardine per lanorgasmia femminile (dove la
sessualit meno manifesta e prevale la difficolt ad abban-
donarsi realmente). Larch invece sar fondamentale soprat-
tutto per limpotenza maschile dove prevale lansia da pre-
stazione. Leiaculazione precoce si manifester soprattutto
nel Cherry Plum e nellImpatiens, mentre Rock Water e
Water Violet avranno difficolt con le manifestazioni di affet-
to e con le tenerezze. Mimulus naturalmente timido e avr
problemi con lapproccio, mentre Aspen soffrir spesso del
timore di questa gran cosa sconosciuta che lorgasmo.
White Chestnut non riuscir a staccare la spina nemmeno in
questi momenti e anticiper con la mente i futuri fallimenti,
mentre Beech sar cos intollerante col partner da avere sem-
pre da ridire su tutto ci che fa e in casi particolari potr pro-
vocarsi allergie o sterilit da anticorpi verso gli spermatozoi
del partner. Holly sar mal disposto ad un atteggiamento di
amore ed accoglienza e nelle donne provoca spesso vaginiti
recidivanti e infiammazioni croniche come segno di conflit-
to. Naturalmente Crab Apple in questi casi sar associato al
precedente rimedio. Chicory si sentir sempre un po sfrut-
tato o abbandonato, anche quando ci non avviene real-
mente: lamarezza nelle donne si somatizzer spesso in
disturbi ginecologici: alterazioni mestruali, vulviti, emorragie,
ecc. Impatiens e Crab Apple, infine, si mostrano molto effi-
caci nei pruriti genitali recidivanti, sine causa.
CONCLUSIONI
Come abbiamo visto, la comunicazione non verbale pu
dare molti spunti diagnostici e terapeutici nella terapia flo-
reale, ma questo studio non vuole togliere niente allimpor-
tanza dellesperienza clinica ed intuitiva di cui ciascun tera-
peuta dispone; come non vuole assolutamente sottovalutare
quellaspetto magico che c nellirripetibilit e originalit
di ciascun incontro umano.
Probabilmente la comunicazione avviene anche a molti
altri livelli di cui non siamo sempre consapevoli, ma la sag-
gezza dei fiori di Bach sa sempre comunque aprire le porte
pi nascoste del nostro animo e comunicare con la magia
che c in noi. Una magia che la nostra capacit insita di
autoguarire, di comprendere, di trasformarci, di cambiare, di
ricominciare sempre, comunque, lungo il nostro vero ed
unico cammino.
50 N 1 - Giugno 1999
Metodo originale
di diagnostica
e terapia
con i fiori di Bach
ATTI DEL I CONGRESSO NAZIONALEA.M.I.F.
RIASSUNTO: Partendo dal presupposto che il Dr. Bach era un medico e che il suo scopo era quello di curare
le malattie fisiche agendo sulle emozioni, e, avvalendomi delle osservazioni di due studiosi di floriterapia (Kramer e
Wild), ho potuto elaborare un metodo di cura, con le essenze floreali, che mi ha permesso di ottenere risultati inspe-
rati in ambiti fino ad oggi riconosciuti unicamente patrimonio della medicina farmacologica od omeopatica. Grazie
alla mia posizione di medico di famiglia ho potuto applicare la floriterapia alle patologie che comunemente sfuggo-
no ai floriterapeuti. Ho pertanto potuto raccogliere in circa due anni una casistica di oltre cento pazienti trattati per
patologie respiratorie, dermatologiche, ginecologiche, urinarie, pediatriche, neurologiche, neoplastiche (effetto coa-
diuvante e antalgico), ortopedico-reumatologiche. Oltre alle patologie di carattere spiccatamente psicoemozionale.
Tutti i trattamenti si basano sullunicit della persona e sulle sue caratteristiche emozionali riconosciute come ori-
gine della malattia che laffliggeva.
Non sono state usate altre essenze al di fuori delle trentotto originali prodotte dal centro Bach. In nessun caso vi
erano in atto trattamenti concomitanti, di tipo farmacologico, omeopatico o altro.
PAROLE CHIAVE: floriterapia e malattie fisiche, metodo originale di diagnosi e terapia floreale, floriterapia
medica
SUMMARY: Starting from the assumption that Dr.Bach was a physician and that his aim was to treat physical
illnesses working on emotions, and availing myself of the observations of two scholars of floritherapy (Kramer and
Wild), I succeeded in devising a therapeutic method with the flower essences that has enabled me to get unhoped-for
results in domains that up to now where thought to be reserved to the pharmacologic or homeophatic medicine.
Thanks to my status of practictioner, I have been able to use floritherapy for diseases that usually a floritherapist
is not asked to treat.
That is why, in about two years, I could gather a case record of more than one hundred patients, treated for various
illnesses: respiratory, dermatologic, gynecologic, urinary, pediatric, neurologic, neoplastic (adjuvant and antalgic
effect), orthopedic-rheumatologic. Besides all the markedly psycoemotional diseases. All the treatments are based on
the uniqueness of the person and on the emotional characteristics acknowledged as the cause of the illness.
KEY WORDS: floritherapy and physical illnesses, original diagnostic and therapeutic method in florithe-
raphy, medical floritherapy
E. Sposato
Medico chirurgo, Floriterapeuta.
Viale Romagna, 58
Milano.
51
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
I
l lavoro svolto in questi ultimi due anni con la Floriterapia
di Bach mi ha permesso di effettuare alcune osservazioni
e ottenere risultati che posso considerare al di l delle
mie aspettative di medico allopatico.
Ritengo ora giunto il momento di portare a conoscenza
dei colleghi, ma non solo, le acquisizioni al fine di promuo-
vere un utilizzo su scala sempre pi vasta di questa medicina
assolutamente dolce ed efficacissima.
Il metodo che ho elaborato ultimamente si basa sulle sco-
perte del Dr. Bach e sullo sviluppo di queste da parte di
Kramer e Wild.
Per quanto riguarda le scoperte del Dr. Bach, queste sono
ormai diffuse in tutto il mondo e per un valido approfondi-
mento si consiglia la lettura dei testi citati in bibliografia.
Per quanto riguarda il sistema scoperto da Kramer e Wild,
esso si fonda sul riconoscimento topografico sulla superficie
del corpo umano delle zone emozionali corrispondenti e
sulla loro associazione con i 38 fiori di Bach. Il sistema usato
da questi due studiosi si basa sulla osservazione dellaura del
corpo umano e la lettura del loro lavoro chiarir in modo
esauriente le domande circa la procedura e i metodi. Mio
compito quello di rendere noto il sistema di terapia che ho
scoperto e che si basa su una rielaborazione operativa del
metodo di valutazione usato da Kramer e Wild.
La differenza essenziale tra il sistema da me elaborato e
quello dei due studiosi citati che non ho utilizzato laura
come strumento di valutazione e conferma, ho usato pi
semplicemente come guida solo la sensibilit del paziente e
la capacit della pelle di percepire variazioni termiche sia
come raffreddamento che come riscaldamento.
Ho avuto modo di valutare personalmente la corretta cor-
relazione fatta da Kramer e Wild tra zone cutanee e fiori, e
ho avuto modo di verificare come dolori localizzati in zone
delimitate del nostro organismo, rispondano molto bene al
trattamento con i fiori designati come corrispondenti.
Nella mia casistica ho un caso di dolore neoplastico resi-
stente ai farmaci antidolorifici non morfinici, un caso demi-
crania incoercibile con corteo sintomatico associato, stato
dansia e insonnia e disturbi da alterato equilibrio ormonale
in una paziente affetta da adenoma ipofisario, due casi di
dolore da metastasi di Cancro prostatico e di Cancro intesti-
nale. La risposta in questi casi andata oltre le pi rosee
aspettative.
Il primo paziente citato continua a condurre una vita auto-
noma e pu proseguire le cure allopatiche in atto, giovando-
si sia delleffetto antidolorifico dei fiori sia della loro capa-
cit terapeutica. Dal momento dellinizio del trattamento con
i fiori, il paziente ha notevolmente migliorato le sue condi-
zioni di vita e la fase discendente si arrestata, inoltre la
malattia che non rispondeva a trattamenti chemioterapici e
immunostimolanti si fermata, grazie ad una nuova terapia,
e ha iniziato a dare segni di regressione iniziale. Il paziente
tuttora in trattamento e sempre con associazione di terapia
topica e sistemica.
La paziente affetta da adenoma ipofisario, era gi stata
sottoposta ad un primo intervento neuro-chirurgico e ne
aveva in programma un secondo a poca distanza dal nostro
primo incontro. Era stata posta, inoltre, in terapia con corti-
sonici e ormoni tiroidei. In questo caso la sintomatologia
scomparsa dopo la prima seduta, lintervento in programma
stato sospeso su decisione del neurochirurgo e questo acca-
deva circa un anno fa. Il trattamento ormonale sostitutivo
stato sospeso dopo la seconda seduta e la paziente non ha
manifestato alcun disturbo. Ella rientrata da alcuni mesi nel
suo paese dorigine; le ultime notizie ricevute affermavano
che in pieno benessere e non sar operata.
Non solo su queste situazioni la floriterapia topica ha dato
risultati stupefacenti. Ho potuto trattare due casi di parotite
iniziale, con regressione spettacolare del dolore e del gonfio-
re sia delle ghiandole sia dei linfonodi satelliti nel giro di
15/20 minuti. Stati febbrili di tipo influenzale sono scompar-
si a poche ore di distanza dal trattamento, dopo che erano
gi notevolmente migliorati a fine seduta (30-60 minuti
circa). Attacchi di sinusite febbrile dolorosi sono regrediti nel-
larco di 30 minuti, con scomparsa della rinite, della febbre e
del dolore.
Molti altri sono i trattamenti che ho messo in atto e di cui
ho fornito, insieme agli esempi gi citati, la casistica detta-
gliata, nel mio libro La medicina Ritrovata Ed. Xenia Milano
1998.
La valutazione dellefficacia dei fiori si basa, come gi
accennato, sulle sensazioni soggettive della persona in trat-
tamento e del terapeuta.
Nei casi in cui non ci sia un dolore specifico su cui lavora-
re, il sistema topico aiuta a confermare i fiori che si sono evi-
denziati durante il colloquio e a individuarne altri sfuggiti al
colloquio. Il sistema si basa sul posizionamento dimpacchi
di fiori singoli in diluizione (4 gocce in 200 cc dacqua) sulle
zone cutanee corrispondenti. Il trattamento va eseguito con
la persona supina e quindi prona, per valutare nella loro tota-
lit le zone emozionali.
Quello che accade posizionando limpacco questo:
la persona avverte solo il fresco di breve durata dovuto alla
temperatura dellimpacco. La risposta negativa, lemo-
zione testata o non presente tra i blocchi emozionali o
non lavorabile al momento.
la persona avverte un freddo molto intenso, a volte alcu-
ni sobbalzano per il gelo profondo che avvertono. Questo
significa che lemozione attiva e lavorabile, il fiore ha
agganciato il blocco e sta sciogliendolo, il freddo pu per-
manere o regredire, se regredisce rapidamente, significa
che il blocco stato agganciato solo transitoriamente, in
questo caso il terapeuta che deve scegliere se attendere
o metterlo in elaborazione, si tratta di un blocco secon-
dario.
52
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
la persona avverte un freddo pi o meno intenso, che si
mantiene costante per un periodo piuttosto lungo, a volte
per tutta la seduta. fondamentale lavorare su questa
emozione. un blocco primario.
la persona non avverte nulla a contatto con limpacco,
solo successivamente e progressivamente si evidenzia un
freddo, pi o meno intenso, che permane. Anche questo
un blocco primario.
a volte, seguendo listinto, si pu identificare unessenza
che evoca un freddo persistente anche in zone che non
sarebbero di sua competenza. In questo caso ci troviamo
di fronte a un blocco costituzionale, un pilastro della per-
sonalit del paziente. Deve essere messo in lavorazione
per primo.
in alcuni casi la persona avverte una sensazione di freddo
in zone in cui non sono presenti impacchi. Se ponendo
limpacco corrispondente si ha la permanenza del freddo
o la sua accentuazione, siamo di fronte ad un blocco pri-
mario.
la persona avverte la comparsa di un peso, la sensazione
permane per un po di tempo attenuandosi fino a scom-
parire, da considerare un blocco primario.
la persona avverte un dolore, accade soprattutto in pre-
senza di alcune patologie, questo raggiunge un culmine e
poi si scioglie di colpo lasciando una sensazione di benes-
sere. Si tratta di un blocco primario.
In un caso di cisti ovarica il controllo ecografico successi-
vo al trattamento in studio pi una settimana di tratta-
mento a domicilio con alcune creme a base di fiori, ha
mostrato la scomparsa del reperto patologico. Il dolore si
era presentato solo durante i primi minuti della seduta.
Nel cocktail sono da inserire solo le essenze corrispon-
denti a blocchi costituzionali, se individuati, e a blocchi pri-
mari. I blocchi secondari sono da valutare caso per caso.
Se si ha la certezza che una essenza sia importantissima
per il miglioramento del paziente, anche se la prova cutanea
ha dato esito negativo, si pu decidere di inserirla. bene
avvisare per il paziente che potrebbe andare incontro alla
crisi di coscienza, o ad eventuali somatizzazioni.
accaduto di osservare che alcune garze aderiscono alla
pelle e a fine trattamento bisogna scollarle. Questo pu suc-
cedere quando la sensazione provata dalla persona era di
freddo molto intenso o di pressione, alcune persone riferi-
scono di aver avvertito come una forza che tirava la garza
verso linterno.
Dal punto di vista pratico, molto utile far testare al
paziente con la sua mano, il calore che si libera sopra la
garza, che in evidente contrasto con il freddo intenso che
sta provando sulla pelle. Se si trattasse di un semplice effetto
devaporazione il fresco dovrebbe essere percepito sia sulla
pelle sia sul palmo della mano visto che lespansione dovuta
al vapore acqueo dovrebbe determinare una riduzione della
temperatura per la legge fisica che regola la decompressione
dei gas (com noto un gas che viene compresso sviluppa
calore e un gas che viene decompresso subisce un abbassa-
mento di temperatura; il principio che permette ai frigori-
feri di funzionare). Ora, il contrasto tra queste due differenti
percezioni della temperatura pu solo essere spiegato come
liberazione denergia da un lato e percezione denergia bloc-
cata dallaltro. Pi semplicemente lemozione bloccata in noi
pu essere paragonata ad un fluido ghiacciato che viene, gra-
zie allimpacco, portato a consapevolezza somatica (il fred-
do sulla pelle). Dallaltra parte limpacco libera lenergia del
fiore che si traduce in calore per i sensori della nostra mano.
Leffetto permane invariato anche tenendo la mano sul punto
per pi tempo e non si presenta su tutti gli impacchi, ma solo
su quelli attivi. Grazie a questa semplice osservazione pos-
sibile valutare lattivit effettiva del fiore e decidere il suo uti-
lizzo.
I pazienti possono restare perplessi per il freddo che
avvertono sulla pelle, pertanto bene spiegare che il freddo
che sentono proviene dal loro profondo. E come se lanima,
il sole interiore che splende in ognuno di noi, fosse avvolta
da nubi ghiacciate, che le impediscono di irradiare la sua luce
e il suo calore. Gli impacchi richiamano a livello cutaneo que-
ste nubi, allontanandole dal nostro centro, e iniziano a dis-
solverle, liberando lenorme quantit di energia bloccata in
loro. Questo significa liberare lanima da interferenze che,
per troppo tempo, le hanno impedito di esprimersi. Si pos-
sono recuperare, in tal modo, grosse quantit di energia pro-
pria, o liberarsi di grossi blocchi energetici di origine esterna,
che, parassitando la persona, le sottraevano forza.
Altro aspetto importante, da sottolineare, che il percepi-
re questi blocchi non deve essere visto come la scoperta delle
proprie debolezze, ma piuttosto come la scoperta di riserve
energetiche, che pur essendo da sempre a nostra disposizio-
ne, non sapevamo come usare, e, nel caso di blocchi non
nostri, come pesi che, per troppo tempo, abbiamo accettato
di portare sulle nostre spalle, e di cui finalmente possiamo
liberarci.
Altro esempio che ritengo molto valido per comprendere
in che modo agiscono i fiori questo: immaginiamo di esse-
re una nave, in navigazione verso il nostro destino. Ora
immaginiamo che alle fiancate di questa nave siano aggan-
ciati grossi blocchi di ghiaccio, alcuni costituiti da nostro
carburante fuoriuscito dai serbatoi, altri costituiti da carbu-
rante perso da altre navi, che si attaccato al nostro scafo
durante la navigazione.
Non bisogna essere esperti marinai per capire che una
nave in queste condizioni ha grandi difficolt di manovra,
ma non solo, per tenere la rotta, deve manovrare il timone in
modo approssimativo e faticoso. I fiori molto semplicemen-
53
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
ti, nel loro libro avvisano di non praticare frizioni ad altri con
la soluzione base dei flaconcini (unica eccezione Walnut sulle
cicatrici), poich questo comporta il rischio di attivare su di
s il dolore che si sta togliendo al paziente.
Su tale aspetto posso affermare che, avendo provato ci
sulla mia persona, sconsiglio a mia volta di frizionare diret-
tamente o di lasciare la mano sullimpacco oltre i 10-15
secondi utili a confermare la sensazione che si avverte.
La spiegazione che ho dato di questo fatto, che proba-
bilmente il blocco energetico, che determina dolore nel
paziente, presente anche nel terapeuta e pertanto il contat-
to ne determina lattivazione. Questo perch non sempre il
contatto prolungato con una parte dolente in trattamento
determina il crearsi del dolore nella zona corrispondente del
terapeuta o in altre parti, mentre pazienti diversi, con bloc-
chi somatizzati identici, hanno attivato su di me il dolore
nella stessa sede dopo contatto prolungato della mano sul-
limpacco. Certo anche questinformazione pu essere utile;
il terapeuta scopre un suo blocco, che non conosceva, e pu
metterlo in trattamento, ma non un metodo di ricerca per-
sonale che mi sento di adottare e tantomeno di consigliare.
La valutazione energetica con la propria mano non
necessaria per la scelta delle essenze da utilizzare. La scelta,
infatti, viene guidata dalla percezione dei blocchi da parte del
paziente.
te sciolgono i blocchi, promuovendo il recupero del nostro
carburante, e lallontanamento del carburante non nostro,
che smettono cos di interferire nella nostra vita. Liberandoci
progressivamente dei blocchi che ostacolavano la navigazio-
ne, la nostra nave sar pi agile, pi forte e anche le eventuali
tempeste che dovremo superare, non ci troveranno appe-
santiti e fragili.
Molto raramente successo che il paziente non riuscisse
a sentire con la sua mano il calore che era avvertito da me o
da qualche parente presente al trattamento. Questo dato non
modifica la validit del fiore in uso, solo ci comunica ulterio-
ri informazioni sulla capacit di percepirsi che ha la persona.
Normalmente pi la sensazione di freddo sulla pelle del
corpo intensa, pi intensa la sensazione di calore che si
avverte sul palmo della mano.
Quando ho iniziato la mia sperimentazione, lasciavo la
mia mano a contatto con limpacco anche per uno o due
minuti, anche perch mi sorprendeva percepire un calore
cos intenso mentre la persona percepiva sulla sua pelle un
freddo molto grande o mentre il dolore che la stava afflig-
gendo un attimo prima si stava dissolvendo. E unabitudine
che ho perso perch alcune volte capitato che il dolore, che
stava regredendo nel paziente, si presentasse nella zona cor-
rispondente del mio corpo.
Questa situazione era gi nota a Kramer e Wild che, infat-
54 N 1 - Giugno 1999
I rimedi floreali di Bach
nella disassuefazione
dalle benzodiazepine
ATTI DEL I CONGRESSO NAZIONALEA.M.I.F.
Q
uanto seguir rappresenta la sintesi metodologica di
un esperienza, tuttora in corso, sulle possibilit offer-
te dalla floriterapia del dott. Bach nella disassuefa-
zione dalluso abituale dei tranquillanti minori pi impiegati,
cio dalle benzodiazepine. Esporremo i presupposti e le
linee guida di questo approccio.
Diciamo subito che i risultati sono incoraggianti e tali da
farci proseguire su questa strada.
Sappiamo da dove deriva luso crescente di ansiolitici ed
ipnotici, usati talora anche come antidepressivi.
Dice Umberto Galimberti: Abbiamo sviluppato un tempo
con una freccia che tende allinfinito e questo mette ansia.
Allimpianto dellangoscia contribuisce la perdita di controllo
sullesistente ed il fatto che la Natura entri nel gioco delle
mutazioni. lo stesso non sono pi ci che sta. La parola
soggetto vuol dire ci che sta sotto ben fermo. Adesso
anche il soggetto si trova in uno stato di precariet e sorge
langoscia.
Sappiamo anche che luso dei farmaci, nei paesi occiden-
tali, origina non solo dallesigenza di attenuare, nel pi breve
tempo possibile e tout court, una sofferenza, un disagio, ma
anche dalla sempre pi diffusa indisponibilit a tollerare
momenti di instabilit e di incertezza, vale a dire momenti di
crisi, situazionale o esistenziale, che, se accolti come occa-
sioni, pi che contrastati come sintomi, potrebbero rappre-
sentare un punto di partenza verso un cambiamento ed un
superamento del malessere.
Il fatto che lo stato dansia o linsonnia invece di essere
utilizzati come segnali di una pi generale disarmonia, che
andrebbe riconosciuta e modificata, vengono individuati
come i responsabili della sofferenza e, come tali, da soppri-
mere, magari sviluppando dipendenza da quegli strumenti
farmacologici che consentono una tale soppressione.
Bach sostiene che tutta la vera conoscenza viene solo dal-
linterno di noi stessi, in silenziosa comunicazione con la
nostra anima. Queste sono sue parole e indicano un possi-
bile percorso. Viceversa una personalit dipendente dal far-
maco, finch dipendente, difficilmente riuscir ad avviare
una simile trasformazione.
Che cosa significa tuttavia dipendenza?
La dipendenza solo caratteristica della specie umana?
RIASSUNTO: Tranquillanti minori, come le benzodiazepine, sopprimono sintomi come lansia e linsonnia,
che rappresentano solo i segnali di un pi profondo e sempre pi diffuso malessere.
Vengono esposti i presupposti ed i criteri duso della floriterapia di Bach come mezzo di disassuefazione dai suddetti
farmaci.
La relazione medico-paziente pi che quella medico-malattia e la relazione fiore-stato danimo pi che quella far-
maco-sintomo si sono rivelate condizioni essenziali per il superamento di quella dipendenza.
PAROLE CHIAVE: dipendenza da farmaci, dipendenza da benzodiazepine, floriterapia di Bach
SUMMARY: Sedatives, as benzodiazepines, usually abolish symptoms such as anxiety and insomnia that repre-
sent only the signals of a deeper and spreading malaise.
The rationale and guidelines of Bachs floritherapy in benzodiazepines addiction are discussed in this paper.
Overcoming of this addiction seems to be related to the doctor-patient more than the doctor-illness relationship end
to the flower-mood than the drug-symptom relationship.
KEY WORDS: benzodiazepines addiction, floreal remedies
P. Montenero
Medico chirurgo, specialista in
Neurologia,Floriterapeuta.
Aiuto ospedale S. Giovanni Battista
Via L.E. Morselli - Roma
55
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
Scrive Isabella Lattes su La Stampa del 14 ottobre 1998.
Per garantirsi una disinfestazione gratuita e perfettamen-
te ecocompatibile dellorto, dellaia, del giardino qualche
furbo contadino cerca di attirare in casa un riccio, gran pre-
datore di topi, scarafaggi e simili, facendogli assaggiare un
po di vino.
Ma il riccio non lunico animale che abbia un debole per
lalcool.
Gli fanno compagnia ben ventotto specie di mammiferi,
tra i quali i procioni lavatori, le capre, le pecore, le mucche, i
maiali, le renne e gli elefanti. E non basta. I babbuini hanno
invece un debole per il te, il caff, i liquori in genere. Le
renne e 1 conigli mangiano con la massima disinvoltura i
funghi velenosi senza risentire alcun danno. Molti animali
selvatici sono addirittura tossicomani. Le droghe le trovano
gi belle e pronte in natura: Ihashish nelle infiorescenze
della canapa Indiana, la cocaina nelle foglie della coca, lop-
pio nel frutti del papavero sonnifero, allucinogeni vari in altre
piante.
Cos si drogano, si ubriacano, si intossicano.
Secondo la tesi dello psicologo Ronald K. Siegel
dellUniversit di California, gli animali si ubriacherebbero o
si drogherebbero intenzionalmente, per lenire le sofferenze e
lo stress della vita quotidiana, proprio come fanno gli umani
affetti da etilismo, tossicodipendenti o farmacodipendenti.
In generale rispetto allatteggiamento di dipendenza, pos-
siamo riconoscere alcuni aspetti di fondo.
Dipendere deriva dal lat. DE PENDERE, essere appeso,
attaccato.
Nellessere umano la prima situazione di dipendenza spe-
rimentata quella dellepoca infantile in cui lassolvimento
dei propri bisogni di sopravvivenza e di calore affettivo non
pu che avvenire dallesterno. Il passaggio dalla dipendenza
allautonomia avviene attraverso una sempre maggiore diffe-
renziazione e individuazione.
Tratti di dipendenza possono sopravvivere marginalmente
nelladulto e, in alcuni casi, divenire uno degli elementi strut-
turanti la personalit. La personalit dipendente infatti si
caratterizza per un costante bisogno di approvazione ester-
na, richiesta di aiuto e paura della separazione. Tali persone
non hanno fiducia nelle proprie capacit, evitano di prende-
re delle iniziative e tendono a delegare la responsabilit delle
scelte e se ne sono costretti necessitano di rassicurazione
continua. Pur di mantenere un legame di accudimento e sup-
porto possono adottare un atteggiamento sottomesso evitan-
do di incorrere in contrasti che potrebbero causare loro
disapprovazione o allontanare gli altri da s. Le critiche ven-
gono interpretate come disapprovazione e ulteriore confer-
ma della propria incapacit. Stabiliscono relazioni affettive
intense cercando di mantenerle anche a spese di enormi
sacrifici e quando incorrono in separazioni hanno reazioni
catastrofiche a causa dellesagerato timore di prendersi cura
di s. Se interrompono una relazione hanno bisogno di strin-
gerne al pi presto una nuova altrettanto intensa poich la
loro fantasia quella di non poter funzionare in assenza di
una forte legame che dia soccorso e accudimento.
Pessimismo, dubbi, ansia di fronte alle decisioni, difficolt
a tollerare ed elaborate le separazioni sono i correlati com-
portamentali del disturbo dipendente di personalit.
La modalit relazionale sopra descritta quale il costante
rivolgersi ad altri per essere aiutato, guidato e sostenuto pu
essere stabilito con il farmaco che provvidenzialmente giun-
ge in soccorso per un disturbante fardello sintomatico. Il far-
maco infatti acquisisce, nelleconomia psichica, il significato
di un oggetto buono capace di fornire supporto esterno ad un
s inidoneo a soccorrersi. Inoltre il farmaco rimanendo un
agente esterno garantisce uno status quo interno evitando
quei sommovimenti che 1elaborazione psichica dei conflitti
comporterebbe e portando ad un armistizio o perlomeno ad
una tollerabile convivenza con i sintomi.
Qualunque percorso verso la disassuefazione pertanto
deve tener conto delle intime collusioni che la persona ha
stabilito con il farmaco. E un tale percorso prende origine
dalle motivazioni che hanno condotto alla decisione della
sospensione e dalla chiarezza che a tale decisione, spesso
indotta dallesterno, corrisponda una reale adesione. Se alli-
nizio dellassunzione il farmaco era stato investito di magi-
che attese risolutive, in questa fase si attivano anticipazioni
catastrofiche circa il riemergere dei sintomi e lincapacit a
fronteggiarli con le proprie uniche forze. Ne deriva un
costante stato dallerta, uno scrutare i segni della caduta,
unattesa che finisce essa stessa per rafforzare lansia e il
bisogno del farmaco che la allievi. Questo stato di cose fa
sperimentare regressivamente al paziente il momento prece-
dente allassunzione del farmaco in cui si trovava in balia del
sintomo e non potendo ricorrere ad esso sposter lattenzio-
ne sul terapeuta. Non difficile incorrere in pazienti che
telefonano alle ore pi impensate perch in preda al panico
e alla ricerca di rassicurazioni, che sciorinano in pochi minu-
ti costellazioni sintomatiche nuove e gi conosciute. Appare
indispensabile nel corso della disassuefazione portare lat-
tenzione del paziente sulla dipendenza e la minaccia che
lautonomia e le separazioni comportano al corso della pro-
pria esistenza.
Tutto ci si riflette sullo stato danimo del paziente che
guida la scelta dei rimedi floriterapici.
Le benzodiazepine vengono assorbite immodificate dal
tratto gastrointestinale.
Lassorbimento, livelli di picco, e inizio dazione sono
pi rapidi per diazepam, lorazepam, alprazolam, triazolam
ed estazolam.
Picco plasmatico tra 1 e 3 ore.
Le benzodiazepine differiscono per lemivita, per la laten-
za di inizio degli effetti ansiolitici e per la potenza.
56
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
Per quale motivo stata prescritta una benzodiazepina?
Le benzodiazepine possono impiegarsi come:
sedativi (riducono leccitazione, inattivit diurna, calmano)
ansiolitici (riducono lansia patologica)
ipnotici (favoriscono linizio e il mantenimento del sonno)
miorilassanti
Si impiegano inoltre per:
crisi di panico
crisi convulsive
Secondo alcuni autori le benzodiazepine agiscono come
sedativi a basse dosi, come ansiolitici a dosi moderate e
come ipnotici ad alte dosi.
La specificit dazione, e quindi degli effetti, dipende da
specifici recettori.
Le benzodiazepine si legano a siti specifici sui recettori
dellacido gamma-aminobutirrico e competono con il DBI
(diazepam bending inhibitor): aumentano pertanto laffinit
del recettore del GABA per il GABA.
Luso di questi farmaci induce fenomeni di tollereranza,
dipendenza, astinenza
Tolleranza: aumento delle dosi per mantenere la remis-
sione clinica dei sintomi.
Dipendenza: interessa circa il 15% di coloro che assumo-
no il farmaco da uno, due mesi ed il 50% di coloro che lo
assumono da sei mesi (Salzman 1990); la percentuale sale al
90% per i trattamenti molto prolungati (particolare difficolt
nella riduzione dellalprazolam) con le benzodiazepine a
breve durata dazione, si pu verificare aumento dellansia il
giorno successive allassunzione del farmaco.
Astinenza: pi elevata la dose, pi breve lemivita, pi
gravi sono i sintomi di astinenza.
Sintomi da astinenza di comune osservazione
(sindrome da astinenza da benzodiazepine) ansia, irritabi-
lit, insonnia, affaticamento, cefalea, crampi, tremore, sudo-
razione, vertigini, difficolt di concentrazione, nausea,
depressione, depersonalizzazione, aumento percezioni sen-
soriali (odorato, vista, gusto, tatto), percezione anormale o
sensazione di movimento.
(PP Roy-Byrne, D. Hommer)
I pazienti trattati con la floriterapia seguivano una terapia
con benzodiazepine per vari motivi (DSM IV).
I pazienti presentavano:
1) Disturbo dansia generalizzato (DAG)
preoccupazione eccessiva per problemi per i quali non vi
una realistica ragione di preoccupazione; apprensione
come prima risposta agii eventi della giornata da ci deriva:
incapacit a rilassarsi e riposare
affaticabilit
difficolt a concentrarsi
irritabilit
tensione muscolare
insonnia
solitamente lesordio di un DAG avviene prima dei venti
anni di et
2) Somatizzazioni
personalit narcisistiche con intensa reazione aggressive
anche per minime frustrazioni; difficolt nei contatti
sociali e nel lavoro.
Sintomi fisici cardiovascolari: palpitazioni, tachicardia
sinusale, extrasistolia atriale, costrizione toracica, senso di
soffocamento, possibile ipertensione arteriosa da iperatti-
vazione simpatica cronica.
Sintomi gastroenterici: dispepsia funzionale, colon irrita-
bile, ulcera peptica, m. di Crohn, colite ulcerosa.
Sintomi respiratori: sospiri, asma bronchiale, allergia.
Sintomi genito-urinari.
Stato depressivo mascherato.
Le somatizzazioni rappresentano modalit comunicative
con bisogni di attenzione e di dipendenza e conseguente
frustrazione e aggressivit in caso di rifiuto.
3) Fobie
Animali, es. cani, gatti.
Situazioni, es. spazi chiusi, aperti.
Societ, es. interazioni sociali e situazioni in cui si pro-
tagonisti.
4) Attacchi di panico
Rapida insorgenza di disagio, paura accompagnati da
tachicardia, palpitazioni, vertigini, sudorazione, tremori,
respiro affannoso, difficolt di deglutizione, paura di mori-
re, oppressione toracica, paura di impazzire, nausea,
paura di perdere il controllo, paura di nuovi episodi, ansia
anticipatoria.
Impulso a fuggire.
La relazione tra lattacco di panico e la situazione scate-
nante di solito rappresenta una risposta appresa, ad es.
senso di soffocamento.
La richiesta di ridurre/eliminare la dipendenza dal farma-
co era derivata da decisioni autonome dei pazienti accom-
pagnate o meno da sollecitazioni di congiunti. I pazienti inol-
tre avevano manifestato lintenzione generica di rivolgersi a
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A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
La floriterapia agisce sugli stati danimo causa ed effetto
dellansia. La scelta del fiori effettuata sugli specifici stati
danimo che emergono nella relazione terapeutica.
apprensione costituzionale: Aspen;
riluttanza a riconoscere connessioni tra disturbi lamentati
(es. insonnia, tensioni, somatizzazioni etc.) e preoccupa-
zioni di fondo ed apprensioni: Agrimony;
preoccupazione circa il proprio stato di salute: Mimulus,
Aspen;
richiesta di attenzione, se frustrati ed aggressivi: Chicory;
benzodiazepina durgenza: Rescue Remedy;
paura di non farcela: Larch;
Rimedi di fondo per lo stato di dipendenza:
per superare le abitudini: Walnut;
per mascherare linquietudine interne dimostrandosi
apparentemente euforico: Agrimony;
per lallontanamento dalla realt: Clematis;
per tonificare il corpo e lanima: Olive;
Per aumentare lenergia: Hornbeam;
Nel Disturbo dAnsia Generalizzata:
se presente insonnia: Agrimony;
se incapacit a rilassarsi: Impatiens;
se fatica per tortura mentale: White Chestnut;
se fatica per grande dispendio energetico: Olive;
se la fatica diventa scoraggiamento: Elm;
se la tensione muscolare favorisce posture scorrette in
chiusura con ipercifosi, spalle anteposte: Oak;
Nelle somatizzazioni:
interessamento del Sistema Cardiovascolare: Beech;
ipertensione: Vine;
sintomi mioarticolari: Impatiens, Vervain, WaterViolet;
Nelle fobie: Mimulus, Aspen;
Nel panico: Rock Rose, Cherry Plum;
per rompere la relazione strutturata fra lattacco di panico
e la situazione scatenante: Chestnut Bud;
quando si molto raccolti in se stessi: Heather;
per i comportamenti rassegnati quali cedimento ad una
malattia cronica: Wild Rose;
stata posta particolare attenzione agli stati danimo che
si sono instaurati durante la riduzione graduate delle benzo-
diazepine: la prescrizione del rimedi floreali rimane indivi-
duale e personalizzata come un abito su misura.
Si sono manifestati:
incertezza, dubbio, instabilit decisionale. Dice Bach:
Linstabilit far posto alla determinazione se ci si abitua
medicine non convenzionali o naturali, ma non erano espli-
citamente orientati alla floriterapia. Il metodo di Bach stato
pertanto proposto e spiegato dal medico.
La progressiva constatazione da parte dei pazienti di tro-
varsi in un setting terapeutico ove veniva dato spazio pi alla
persona che ai sintomi di cui era portatrice, ha rappresenta-
to una condizione essenziale per le variazioni degli stati di
coscienza, sollecitate dallenergia dei rimedi floreali.
Abbiamo seguito le seguenti linee guida, che vengono sin-
teticamente esposte.
LINEE GUIDA:
Riduzione graduale del farmaco:
benzodiazepine a breve durata dazione possono essere
sospese in alcuni giorni
benzodiazepine a durata intermedia in alcune settimane
benzodiazepine a lunga durata dazione in oltre tre setti-
mane.
Spiegare che le benzodiazepine prescritte in passato agi-
scono sui sintomi dovuti allansia, non sulle cause dellansia,
mentre la floriterapia agisce sugli stati danimo cause ed
effetti dellansia.
Spiegare che nel metodo di Bach importante individua-
re quegli stati danimo che coesistono con i sintomi per i
quali erano state prescritte benzodiazepine.
Per rompere la dipendenza, favorire lattenzione circa la
non fissit e la dinamica degli stati danimo.
Focalizzare sulla situazione attuale e favorire condizioni in
cui possano emergere pensieri, emozioni, paure etc., che il
paziente lega alla graduale sospensione delle benzodiazepi-
ne: in questa fase il paziente va condotto per mano.
Sostegno del paziente con valorizzazione dei risultati
anche con constatazioni che la riduzione progressiva del far-
maco e la contemporanea assunzione dei rimedi di Bach non
ha comportato nessun effetto disastroso n incontrollabile,
n ricadute.
I tempi di disassuefazione sono individuali e flessibili.
Non considerare come passo indietro, compromettente
lesito del trattamento, leventuale rallentamento nello scala-
re le dosi o il ripristino della maggior dose precedente, ove
necessario.
Disincentivare comportamenti di rassegnazione.
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A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
a prendere delle risoluzioni ed a passare allazione senza
indietreggiare dalle decisioni prese;
si tratta spesso di una incertezza derivata dalla sfiducia,
non dallidea che ispira la decisione di disassuefarsi. Si
teme la propria debolezza (Larch) in una fase di possibili
cambiamenti (Walnut);
di fronte a qualche fallimento che peraltro si teme, si deter-
mina demoralizzazione e perdita di fiducia (Gentian).
Prima di concludere, una considerazione.
Lansia non dovrebbe essere soppressa in maniera indi-
scriminata. Essa evidentemente sorta come una difesa per
riuscire ad evitare situazioni pericolose in natura. Uno studio
condotto presso lUniversit di Louisville nel 1992, e riporta-
to recentemente su Le Scienze, ha permesso di valutare gli
effetti benefici della paura nei guppy, pesciolini di piccole
dimensioni. Questi pesci sono stati raggruppati in tre diverse
categorie timidi, normali e coraggiosi, in funzione della loro
reazione davanti ad un pesce persico. I timidi si nasconde-
vano, i normali fuggivano e i coraggiosi cercavano di non
farsi intimidire. Ogni gruppo di pesci veniva poi lasciato in
una vasca insieme ad un pesce persico. Dopo 60 ore il 40%
dei guppy timidi era sopravvissuto, il 15% di quelli normali
e nessuno dei pesciolini coraggiosi.
In conclusione, come scrive E. Bach: lo stato emotivo
del malato che ci guider nella scelta del o dei rimedi neces-
sari. Le erbe guaritrici sono quelle che sono state dotate del
potere di aiutarci a conservare la nostra personalit. La cura
di domani porter essenzialmente quattro qualit al pazien-
te. Per prima la pace, per seconda la speranza, per terza la
gioia e per quarta la fiducia. Forse la pi grande lezione di
vita apprendere che cos la libert. Libert dalle circostan-
ze, dallambiente, da altre personalit, e soprattutto da noi
stessi: perch fino a che noi non siamo liberi, non saremo
pienamente capaci di donare e di servire il nostro fratello
uomo. Ci sono due cose essenziali che il guaritore deve sem-
pre tenere a mente quando sta per aiutare un paziente: la
prima incoraggiare la sua individualit e la seconda inse-
gnargli a guardare al futuro.
BIBLIOGRAFIA:
American Psychiatric Association: Diagnostic end statistical manual -
IV - Washington 1994
Salzman C. APA Task Force on Benzodiazepine Dependency
Benzodiazepine Dependence: Toxicity and Abuse Washington APA
1990
Bach E. Libera te stesso Macro edizioni 1992
Bach E. Essere se stessi Macro edizioni 1995
Bach E. Guarire con i fiori Ipsa editore
Roy-Byrne PP, Hommer D. Benzodiazepine withdrawal: Overwiew
and inplications for the treatment of anxiety. Am J Med 84:1041, 1988
59
I fiori di Bach
come ausilio nelle terapie
ambulatoriali antalgiche
RIASSUNTO: Il dolore accompagna e difende la vita delluomo; intendiamo riferirci alla sua componente patologica mai disgiunta
da quella di campanello dallarme della patologia stessa e dunque definibile come probiotica nonostante tutto.
Dal momento che possiamo parlare, in campo algico, in modo cos sfumato, in modo cos compenetrante tra le diverse accezioni del dolore,
ne del tutto evidente una suddivisione definitoria che lo ripartisce al seguente modo:
dolore superficiale;
dolore profondo;
dolore neurologico;
dolore psicologico.
In ognuno di questi comparti definitori, o categorie della sofferenza, sono gi contenuti, in modo evolutivo, od anatomico, o pi semplicemente
anatomofisiologico, gli addentellati con tutti gli altri, e dunque con ununica accezione che ben pu essere definita come psico-somatica.
Da qui la motivazione iniziale, i tentativi ed infine la certezza dellutilizzo della floriterapia nellambito del quotidiano lavoro di assistenza ed
intervento in ambulatorio ospedaliero di terapia del dolore.
In poche parole, dando per scontati lutilizzo e lefficacia dei fiori di Bach (secondo la nostra esperienza terapeutica) in ambito psicopatologi-
co, abbiamo inteso estenderne lutilizzo alle manifestazioni somatiche direttamente collegate, o comunque facenti parte di una costellazione
sintomatologica comune e ricorrente, con il suddetto campo della sofferenza di pensiero.
I risultati sono stati sempre incoraggianti e talora, persino inaspettatamente, ottimali.
Tra quelli che, pi di altri, sono ormai diventati prodotti di una pratica pi o meno routinaria ci sentiamo di segnalare i seguenti:
nello stress, in persone presentanti una altalenante patologia algica cervicale, con lutilizzo di Cerato;
nella presenza di dolori localizzati nella regione pubica, con Red Chestnut;
in caso di dolori e bruciori in zona pelvica, con Mimulus;
nei dolori nevralgici da Herpes zoster, con Rescue Remedy;
nelle algie lombosacrali con Crab Apple;
nelle componenti dolorose fibromialgiche, con Gentian;
nellinnalzamento della soglia del dolore in senso lato, con Impatients.
Naturalmente non possiamo, qui, riportare tutti i casi individuali trattati con uno specifico mixer di fiori di Bach piuttosto che con un altro,
altrettanto personale.
Vale per la pena di citare le nosologie che pi frequentemente hanno potuto trovare un buono od un ottimo riscontro terapeutico con impie-
go di un pool di fiori di Bach (di solito da due a quattro, come massimo): cefalee, contratture dolorose del tronco o degli arti, dolore gonartro-
sico-sinovitico poco sensibile agli antidolorifici tradizionali, manifestazioni dolorose ricorrenti collegate a patologie dermiche quali psoriasi ed
eczema atopico, dolori mestruali.
Altrettanto impossibile il cercare di fornire una lista di tutti i casi che hanno fruito della somministrazione non canonica (non prevista
o prevedibile a norma di manuale) di uno o pi rimedi floreali; ossia delle piccole emergenze dolorose personali risolte con lintuito del
momento od, ancor meglio, dopo test Kinesiologico o della localizzazione corporea di Wild Kramer.
Va da s che queste ultime modalit di individuazione terapeutica delle essenze floreali si prestano particolarmente bene proprio in caso di
impiego in ambito somatico, seppur collegabile a disarmonie psicologiche. Qualora lambito mentale sia lunico, e di pi grave aspetto, da
affrontare, il colloquio clinico specialistico, il pi circostanziato ed approfondito possibile, rimane la migliore possibilit di scelta per lutiliz-
zo dei rimedi floreali del Dr. Bach.
PAROLE CHIAVE: Fiori di Bach, psicosomatica, terapia antalgica
SUMMARY: In this work we wanted to give some indications about the antalgic treatment with Bachs flower therapy. Of course this
was done in association (whenever considered necessary) to the traditional therapies realised in a hospital surgery. We started considering the
multiform and multicomponential phenomenon of pain as a derived component which, in its turn, affects the psychological aspect. By consi-
dering the varied field of the mental pain from the holistic point of view, we had the possibility to better the global therapeutical results
both from the somatic and from the inner point of view. Whenever there is no purely psychosomatic manifestation, the flower therapy can be
useful in order to raise the tolerability to the disease and to better the status of the patient inside his own life condition.
KEY WORDS: Bach Flowers, psychosomatics, antalgic therapy
ATTI DEL I CONGRESSO NAZIONALEA.M.I.F.
A. DAuria
Medico chirurgo, specialista in Ane-
stesia e Rianimazione ed Idrologia;
Floriterapeuta.
Responsabile dellambulatorio del-
la terapia del dolore del Presidio
Ospedaliero S. Ambrogio.
Via E. Fagnani, 5 Mortara (PV).
N. Pezza
Medico chirurgo, specialista in Ge-
ratria; Floriterapeuta.
Responsabile geriatra della casa di
riposo G. Delfinoni, via Palazzo,
20 - Casorate Primo (PV) e della
Casa di Riposo, via per Cassinet-
to 25, Abbiategrasso, (MI).
60
A.M.I.F.
I
n Italia le persone che soffrono di dolore cronico sono
circa 30 milioni. Dato limponente numero di persone
coinvolte, questa tematica viene sempre pi trattata da
periodici, quotidiani, trasmissioni radiofoniche e televisive.
Lampliarsi dellinformazione sulla possibilit di cura e
guarigione delle sindromi algiche porta ad una crescente
richiesta assistenziale che ha permesso il sorgere in molti
ospedali, ambulatori di terapia del dolore.
Il dolore comunemente non pi considerato un campa-
nello dallarme, ma un problema che va affrontato sempre,
e al pi presto, poich esiste una morbilit funzionale e psi-
cologica causata dalla sofferenza. Vedi Fig. 1.
La presa di coscienza delle informazioni nocicettive che
nascono nei recettori periferici eccitati da stimoli dannosi o
potenzialmente tali, esogeni e/o endogeni viaggia attraverso
i neuroni del corno posteriore del midollo spinale per giun-
gere a livello corticale, in cui avviene lintegrazione delle
informazioni nocicettive stesse.
Negli ultimi anni, lo studio della componente psicologica
del dolore si evoluto verso la formulazione di modelli inte-
grati, ma la relazione tra personalit e sofferenza tuttora
controversa.
certo che il dolore intenso, costante e continuo nel
tempo, crea nellindividuo uno stato dansia e angoscia fino
a turbe gravi della sfera emotiva per la lentezza e lincertez-
za di uneventuale guarigione. Il quadro psicopatologico che
viene a crearsi costituisce a sua volta un feedback di rinforzo
al dolore cronico.
Gli eventi mentali possono interagire con eventi fisici nel-
lattivazione del sistema algico, ma come ci avvenga anco-
ra un enigma.
Attualmente le teorie dominanti sono: quella dualista,
che considera il cervello e la mente come entit separate, ma
che si influenzano a vicenda; e quella unicista, in cui il cer-
vello e la mente sono la stessa cosa. La concezione dualista
si rif al modello filosofico di Karl Popper, in cui la nocice-
zione diventa dolore solo attraverso la comunicazione tra
cervello e mente. Lunicismo invece, si riferisce al concetto
dellintegrazione del segnale biologico introdotto da Charles
Sherrington allinizio di questo secolo, sostenendo che la cel-
lula nervosa isolata, non in grado di esprimersi; solo unen-
dosi ad altri neuroni ha la possibilit di trasmettere e riceve-
re segnali e diventare intelligente.
Il dolore unesperienza sensoriale particolare nella quale
importante distinguere la nocicezione dal dolore.
Lindividuo percepisce il dolore solo quando linformazione
nocicettiva dai nuclei talamici viene integrata nelle aree cor-
ticali e limbiche e se non vengono attivati i circuiti neurona-
li della coscienza non si avr dolore. Vedi Fig. 2.
Dunque non dobbiamo pensare al corpo e alle sue fun-
zioni solo in termini fisico-dinamici; bisogna cercare di con-
siderare luomo ununit bio-psichica, non solo corpo, ma un
Fig. 1 - Casistica.

30 milioni di persone
in Italia soffrono
di dolore cronico

Fig. 2 - Rappresentazione schematica delle vie di trasmissione,
di modulazione e di percezione del dolore.
Rete di modulazione del dolore
61
A.M.I.F.
insieme di pensieri, emozioni e tendenze, guidati da un Io
cosciente. Vedi Fig. 3.
Il corpo non pu essere scisso dalla psiche, altrettanto non
pu essere separato dal suo ambiente naturale. Necessita del
suo habitat da cui ricevere gli stimoli, le informazioni, i mes-
saggi che vengono codificati, trasmessi, modulati e percepiti
a livello del sistema nervoso periferico e centrale.
Il rimedio floreale avendo una vera funzione regolatrice
ed equilibratrice a livello psichico diventa un valido aiuto in
qualsiasi patologia acuta o cronica in cui vi un interessa-
mento della sfera psichica. Vedi Fig. 4.
Entriamo nel vivo dellargomento e consideriamo luomo
con i suoi acciacchi e le sue problematiche, che colpiscono parti
ben definite della struttura corporea. I fiori di Bach possono
essere inseriti come coadiuvanti in qualsiasi terapia algica.
Alcune volte sono sufficienti da soli per avere una risolu-
zione del dolore; questo succede, quando i dolori sono lef-
fetto di una psiche alterata.
Consideriamo lindividuo Cerato sottoposto ad uno stress
continuo ed assillante, in cui si scatena una cervicalgia asso-
ciata a cefalea per lansia e la tensione dovute al continuo
stress. Vedi Fig. 5.
Cerato un individuo che di solito dubita della propria
capacit di riuscita e si sente inferiore.
Nella fase di stress o di sollecitudine vi una compro-
missione dellapparato epatobiliare. Il metamero di proiezio-
ne della patologia epatobiliare la zona sottoscapolare destra
che corrisponde anche alla zona di Cerato nella mappatura
floreale del Kraumer. Quando le cervicalgie epatobiliare
hanno il metamero sottoscapolare molto dolente alla digito-
pressione, il Cerato pu essere utilizzato per alleviare la sin-
tomatologia algica. Il Cerato pu essere associato ad Oak
(come miorilassante) o a Gorse (come grande rivitalizzante
del corpo) rispettivamente nella contrattura del muscolo tra-
pezio superiore destro e sinistro.
Spesso si presentano allosservazione donne che manife-
stano una sindrome ansiosa per i familiari o parenti in senso
lato con dolori a livello della sinfisi pubica che si irradiano
verso larticolazione coxo-femorale. Pu essere utile in questi
casi somministrare Red Chestnut (che libera da una rigidit di
fondo) associato a Scleranthus e Rock Rose (come rimedi
miorilassanti) per larticolazione coxo-femorale destra oppu-
re associato a Rock Water (come rimedio antiblocco) per lar-
ticolazione coxo-femorale di sinistra. Vedi Fig. 6.
Se i dolori, invece, che irradiarsi verso larticolazione coxo-
femorale si irradiano nella zona pelvica con una sensazione
di dolore urente, a Red Chestnut si consiglia associare
Mimulus (per alleviare la stessa paura del dolore cronico).
Vedi Fig. 7.
Fig. 3 - Luomo un insieme, ununit biopsichica.
Pensieri
L'uomo un'unit bio-psichica
Emozioni
Corpo
Tendenze Io - Cosciente
Fig. 4 - Linflusso delluomo sullambiente e viceversa.
Modello bio-psicosociale
Corpo Psiche
Ambiente naturale
Fig. 5 Cerato e le cervicalgie.
Mancanza di fiducia di s stessi -
in cerca di consigli
Uomo epatobiliare
Cervicalgia L'area sottoscapolare
cefalea
Ansia e tensione
stress
Dolore alla
digitopressione
Nella mappatura di Kramer
la localizzazione del Cerato
Oak (miorilassante -
efficace nelle contratture
del m. trapezio sup dx)
Gorse (rivitalizzante -
efficace nelle contratture
del m. trapezio sup sx)
Cerato
62
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
Nel tratto del rachide dorsale si prescritto con successo
Wild Rose (con azione rivitalizzante), Genzian (con azione
antitensiva), Star of Bethlehem (come antishock per eccellen-
za) e Mimulus, Centaury (che sono rimedi floreali per tutti
quelli facilmente tendono a flettere la colonna dorsale). In
tutti i casi appena riportati pu essere impiegato, per una
maggior capacit di contenimento del dolore Impatients (che
migliora il livello di soglia soggettivo del dolore). Vedi Fig. 11.
Nella fibromialgia un valido aiuto dato da Gentian (per la
sua azione antitensiva).
Nelle componenti nevralgiche dipendenti da riacutizzazio-
ni erpetiche abbiamo ripetutamente sperimentato la bont di
utilizzo di Rescue Remedy (per linsorgenza repentina e vio-
lenta del dolore). Se la localizzazione erpetica circonda loc-
chio destro bisogna associare Chicory (per lattivit ansioliti-
ca), mentre Walnut (per lattivit antispastica); se invece cir-
Nella gonalgia, insieme ai classici farmaci di riferimento
possiamo utilizzare rispettivamente Rock Water (essendo un
rimedio antiblocco a destra) e Walnut (per la sua capacit di
intervenire nellalleviare lo stato di rigidit e/o la contrattura
a sinistra). Vedi Fig. 8.
Nel trattamento antalgico della colonna possiamo conside-
rare lutilizzo di Crab Apple (per levidente legame di riferi-
mento alla zona in oggetto) nelle algie lombo-sacrali e/o cocci-
godinie, ad esso pu essere associato Cherry Plum (temperan-
te la esasperazione algica, derivante dalla struttura interessata
dalla patologia) e Rock Rose (come antiblocco). Vedi Fig. 9.
Nellirradiazione del dolore dal coccige verso il rachide
lombare si consiglia laggiunta di Pine (che favorisce il cor-
retto assetto posturale) e Wild Oat (che aiuta a sopportare lo
sforzo di carico sulla lordosi lombare). Vedi Fig. 10.
Fig. 6 - Red Chestnut e larticolazione coxo-femorale.
Apprensione per gli altri -
si aspettano sempre il peggio
Algie
Sinfisi pubica
Componente
auto - persecutoria
Artic. coxo -
femorale dx
Scleranthus
e Rock Rose
(miorilassanti)
Red Chestnut
(libera da una rigidit di fondo)
Fig. 7 Red Chestnut e le algie pelviche.
Sinfisi pubica
Artic. cox -
femorale sx
Mimulus
(allevia la paura
del dolore cronico)
Rock Water
(antiblocco)
Sinfisi pubica
Zona pelvica
con sensazione
dolorosa urente
Red Chestnut
(libera da una rigidit di fondo)
Algie Algie
+
+
+
+
Fig. 8 Rock Water e Walnut nelle gonalgie.
Autorepressivi, rigidit morale
desiderio di essere da esempio
Aiuta nei grandi cambiamenti
Gonalgia dx
Gonalgia sx
Rock Water
Rimedio antiblocco
Walnut
Riduce rigidit e/o contratture
Fig. 9 Colonna vertebrale e Crab Apple.
Depurativo della mente
e del corpo
Colonna vertebrale
sacro - coccigodinia
Cherry Plum
(controlla il dolore)
Rock Rose
(anti-blocco)
Crab Apple
63
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
conda locchio sinistro Oak (per indurre una minor rigidit
nella zona colpita) e Sweet Chestnut (come benzodiazepina
dei fiori di Bach). Per una localizzazione erpetica a livello
costale destro si consiglia Holly (perch il dolore allepicon-
drio destro collegato ad un forte stato di amarezza); se inve-
ce la localizzazione a livello costale sinistro ci possiamo
avvalere dellaiuto di Vervain (elettivo in caso di tensione fisi-
ca e/o strappi muscolari e/o fascicolazioni muscolari) e Gorse
(essendo il grande rivitalizzante corporeo con unazione effi-
cace anche in caso di attacco virale. Vedi Fig. 12.
Infine, nei dolori mestruali in cui la componente affettiva
ed emotiva gioca un ruolo fondamentale il mixer floreale
pi utilizzato stato Crab Apple (per coloro che avvertono
una sensazione di sporco con grande senso di vergogna),
Chicory (per la dipendenza emotiva), Centaury (per la dipen-
denza da qualcuno), Rock Rose (per lo stato dansia e per la
paura che il ciclo si blocchi), Sweet Chestnut (per la sensa-
zione di abbandono e dunque di solitudine), Beech (per colo-
ro che considerano il periodo come momento di debolezza)
e Pine (nel caso in cui vi sia un senso di colpa scusandosi
ripetutamente). Vedi Fig. 13.
Concludo, che impossibile cercare di fornire una lista
di tutti i casi che hanno fruito della somministrazione non
canonica di uno o pi rimedi floreali; ossia delle piccole
emergenze dolorose personali risolte con lintuito del
momento o ancor meglio, dopo test Kinesiologico o della
localizzazione corporea di Wild Kramer.
Va da s che queste ultime modalit di individuazione
terapeutica si prestano bene in caso di impiego in ambito
somatico seppur collegabili ad una predominante compo-
nente di disarmonia psicologica e rimane a mio avviso la
migliore possibilit di utilizzo dei rimedi floreali del Dr. Bach.
Figura 10 Crab Apple, Pine, Wild Oat nelle algie sacro-cocci-
go-lombari.
Depurativo della mente
e del corpo
Coccigodinia
Lombalgia
solo nel caso di
dolore irradiato
Pine
(ripristina corretto
assetto posturale)
Wild Oat
(aiuta a sopportare
lo sforzo di carico
sulla lordosi lombare)
Crab Apple
Fig. 11 Nel rachiede dorsale Crab Apple e le sue associazioni.
Depurativo della
mente e del corpo
Dorsologia
Wild Rose
(rivitalizzazione)
Gentian
(antitensivo)
Star of Bethlehm
(antishock)
Mimulus e Centaury
(per coloro che tendono
a flettere la colonna
dorsale)
Impatients
(migliora il livello
soglia deldolore)
Crab Apple
Colonna vertebrale
Fig. 12 Rescue Remedy, con le associazioni, nelle nevralgie
erpetiche.
Occhio dx
Occhio sx
Costale dx
Costale sx
Nevralgie erpetiche
Walnut
(attivit antispastica)
Chicory
(attivit ansiolitica)
Gorse
(rivitalizzante)
Oak
(miorilassante)
Sweet Chestnut
(la benzodiazepina
dei Fiori di Bach)
Holly
(mitiga lo stato
di amarezza)
Vervain
(utile nelle tensione
fisica, e/o strappi
muscolari e/o fascicolazione)
Rescue Remedy
(Controllo del dolore acuto)
Figura - 13 - Dismenoree e loro fiori.
Crab Apple
(migliora la sensazione
di vergogna e di "sporco")
Chicory
(aiuta la dipendenza
emotiva)
Rock Rose
(per superare l'ansia
del ciclo stesso)
Sweet Chestnut
(migliora la sensazione
d'abbandono)
Pine
(per chi si scusa e vive
il periodo con senso
di colpa)
Centaury
(Per la sensazione di
dipendenza e di
oppressione)
Beech
(per coloro che considerano
il periodo mestruale
come una debolezza)
Dismenorree
3
RIASSUNTO: Il presente lavoro chiarisce come la Mente, struttura che governa i processi di coscienza, inte-
ragisca con il biologismo del cervello, che a sua volta influenzato dal biochimismo del corpo. Lequilibrio fun-
zionale di questo dinamico fluire pu essere terapeuticamente sollecitato sia dai Fiori di Bach che dai Rimedi
Omotossicologici. Lesatta comprensione del meccanismo funzionale di regolazione psico-somato-energetico chia-
risce, di volta in volta, loperativit del medico nella corretta sintesi terapeutica.
PAROLE CHIAVE: MENTE, CERVELLO, SOMA, FIORI DI BACH, OMOTOSSICOLOGIA
SUMMARY: In this study we discuss the link among mind, brain and body and how they are strictly connected.
The correct comprehension of this linkage indicates how to operate in the right direction using Bach Flower
Remedies and Homotoxicology in a therapeutic synergy.
KEY WORDS: MIND, BRAIN, BODY, BACH FLOWERS, HOMOTOXICOLOGY
Floriterapia
ed Omotossicologia:
una sintesi per il futuro
Flowertherapy and Homotoxicology:
a synthesis for the future
E. Paolelli
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALEA.M.I.F.
S
ir John C. Eccles, premio Nobel per la Neurofisiologia,
dopo aver studiato per tutta la vita il funzionamento del
cervello, arrivato alla conclusione che questa struttu-
ra funziona come strumento della Mente.
Alla stessa conclusione sono pervenuti C.G. Jung, R.
Assagioli, R. Gerber, nonch gli psichiatri R. Moody e B.
Weiss, per citare soltanto alcuni degli studiosi che sostengo-
no tesi contrarie a quelle neurofisiologiche proprie della cul-
tura dominante.
A volte, nellanalisi di questa diatriba, si sfociato in oppo-
sti estremismi: da una parte coloro che vedono nella intrica-
ta interconnessione neuronale la base della Mente (R. L.
Montalcini), dellaltra coloro che interpretano la Mente oltre
il cervello, ma ad esso strettamente collegata ( J. C. Eccles).
In realt una attivit psichica superiore non pu essere
pensata senza lesistenza della coscienza, intendendosi per
coscienza la minima struttura di un IO che riconosce se
stesso diverso dallaltro da s, in grado di esercitare un mini-
mo di controllo su di s.
Recenti studi riconoscono questo nucleo di coscienza
anche nella psiche degli animali superiori. Tuttavia lessere
umano lunico ad avere una rappresentazione in pi: la
capacit creativa e critica che ha reso possibile levoluzione
della specie.
Distinguiamo, quindi, un io soggettivo di pura marca neu-
ropsicologica da un io cosciente creativo e critico.
Lattivit mentale umana perlopi di tipo conservativo-
biologico, tesa, cio, alla difesa dellio soggettivo dalle
aggressioni esterne. Tale attivit quasi completamente
coordinata dalla MENTE BIOLOGICA-NEURONALE. Le attivit
superiori, invece, in particolare il pensiero critico e creativo,
sono appannaggio dellio cosciente, struttura sicuramente
distinta dalla mente biologica, ma, come esposto di seguito,
ad essa strettamente interconnessa.
Benjamin Libet, della California University, ha scoperto
che il cervello impiega 500 millisecondi per elaborare la
realt in modo conscio, mentre gli bastano 150 millisecon-
di per lindividuazione sensoriale senza consapevolezza,
cio per vedere cose non interessanti, che non vengono
registrate.
Il processo di prendere coscienza, quindi, crea un lievissi-
mo ed impercettibile ritardo tra quello che vediamo e sentia-
mo e quello che sappiamo di aver visto e sentito.
Cosa avviene in questo lasso di tempo?
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
4
A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
Secondo Rodolfo Llinas, direttore del Dipartimento di
Fisiologia e Biofisica della New York University, entrano nella
coscienza-consapevolezza solo quelle informazioni che le
cellule nervose corticali ritrasmettono al talamo in modo sin-
crono, sintonizzandosi tutte sulla stessa frequenza donda:
una modulazione intorno ai 40 Hertz. Il rumore di fondo con-
tinuo delle altre cellule, trasmesso su altre lunghezze donda,
resta, invece, escluso dalla coscienza. Secondo Llinas la rac-
colta di queste informazioni fatta da un anello di cellule: il
nucleo intralaminare del talamo. Qui ha origine un treno
dimpulsi nervosi, che, simile ad un fascio radar, fa il giro
completo del cervello ogni 12,5 millisecondi. Ogni giro espli-
ca il recruitment (reclutamento) di tutte le informazioni, pre-
senti nelle diverse aree specializzate del cervello: corteccia
visiva, sensitiva, uditiva, ecc, sono sincronizzate dalla Mente
sulla stessa lunghezza donda (~ 40 Hertz).
La coscienza, quindi, non un luogo fisico, ma un tempo
e una frequenza che accordano le diverse sensazioni allu-
nisono tra loro (Fig. 1).
Ma se la MENTE come fonte di riflessione critica e creativa
non identificabile con il CERVELLO BIOLOGICO, che rap-
porto c tra MENTE e CERVELLO, visto che sia lio soggetti-
vo-biologico che lio cosciente-creativo, utilizzano nella vita
quotidiana il cervello per interagire con il mondo esterno?.
La modalit pi semplice per rispondere a questa doman-
da il paragone con il Computer.
Il CERVELLO con la sua struttura organico-biologica assi-
milabile allHARDWARE di un calcolatore, in cui si immetto-
no i dati provenienti dagli organi di senso e dal mesenchima,
ed in cui il frutto dellelaborazione della mente, viene tradot-
to in fisicit, per lOUTPUT finale. La MENTE invece il PRO-
GRAMMA DI ELABORAZIONE DATI interposto al Terminale-
Cervello cio lUNIT CENTRALE-ELETTROMAGNETICA
DELLINTERO CALCOLATORE (SOFTWARE) (Fig. 2).
Lo stato di salute dellindividuo uno stato particolare che
pu essere mantenuto solo con un enorme dispendio ener-
Fig. 1
Fig. 2 Fig. 3
Conflitto psichico SOFTWARE=PSICHE
(Programmatore)
HARDWARE=CERVELLO
(Ordinatore)
ROBOT=SOMA
Manifestazione
organica
Focolaio di
Hamer
Io superiore
PSICHE
Io Biologico
CERVELLO
SOMA
Accoppiamento PERIFERICO
NEUROUMORALE
(matrice/vie nervose
afferenti/biofotoni)
Accoppiamento CENTRALE
NEUROUMORALE
(biofotoni/ipotalamo/ipofisi/
vie nervose efferenti/matrice)
5
A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
getico, con la formazione di strutture dissipative (Clusters),
lontano dallequilibrio termodinamico, in un sistema aperto.
necessario un flusso di informazioni costante che renda
possibile laltissimo grado di ordine dinamico dei tessuti
(negentropia).
Circa 10
18
reazioni metaboliche organiche al secondo
richiedono un trasferimento veloce e preciso di informazioni
allintero organismo. Secondo il biofisico Popp, nessuna
molecola, enzima, ormone o neurotrasmettitore in grado di
fare ci: solo i fotoni sono in grado di garantire questo coor-
dinamento in maniera ordinata, ultraveloce ed olografica. In
accordo anche con il pensiero di Rubbia (Premio Nobel,
1984), la materia quindi subordinata ai processi energetici
di natura elettromagnetica, che gestiscono lo stato di orga-
nizzazione dei tessuti. impensabile il raggiungimento di
tale coordinamento nellintero organismo tramite la sola rete
neuronale.
Possiamo quindi ragionevolmente supporre che accanto
ad un CERVELLO NEURONALE, esista un CERVELLO ELET-
TROMAGNETICO (PSICHE), in grado di elaborare informa-
zioni con una velocit e sensibilit estremamente superiori al
cervello biologico. In tale struttura elettromagnetica coesiste
sia lio biologico che lio superiore, cio lio creativo-riflessi-
vo. Tale struttura utilizza il cervello biologico-neuronale e da
esso ricava percezioni e sensazioni che poi elabora e traduce
in coscienza, senso della vita e dellessere, nonch in strate-
gie di superamento e trascendenza.
Ogni mutamento di carattere somatico influenza tale
struttura elettromagnetica che definiamo PSICHE; cos
uno stressore nella struttura psico-elettromagnetica si tra-
durr, attraverso la mediazione del cervello biologico-neu-
roendocrino, sullintero organismo (Fig. 3).
Il rapporto tra mente e corpo cos stretto, diretto ed
immediato, che uno shock psichico produce contemporanea-
mente una perturbazione nella mente elettromagnetica, nel
cervello biologico (focolaio di Hamer: Fig. 4) e in un organo
periferico controllato da quella area encefalica (Fig. 5).
Movimenti impercettibili di masse microscopiche che
costituiscono i microtubuli delle cellule, sarebbero responsa-
bili, secondo R. Penrose dellOxford University, di questatti-
vit quantistica integrata e risonante. Altre strutture oscilla-
torie presenti nel mesenchima interstiziale, nella glia cere-
brale e nellacqua semicristallina dellintero organismo,
mediano questa comunicazione ( J. Benveniste, E. Del Giudice,
H. Heine).
Se mente e corpo sono, quindi, cos strettamente interco-
nessi, i fattori psichici possono scatenare malattie somati-
che, ma anche intossicazioni croniche a carico di organi
periferici o della matrice intestiziale del cervello e posso-
no acuire o generare disturbi psicologici.
A mero titolo esemplificativo vengono riportati i fattori pi
comunemente chiamati in causa nel circuito di regolazione
psico-somato-energetico (Fig. 6).
Fig. 4
Fig. 5
LIVELLO PSICO-EMOTIVO
CONFLITTO
PSICHICO
CERVELLO
SOMA
Focolaio
di Hamer
(fenomeni
elettrici,
elettromagnetici,
stimoli chimici,
endocrini,
umorali)
Sintomo o
malattia
stimoli elettrici,
stimoli elettromagnetici,
effetti radar,
superconduzione,
reazione neurovegetativa
e endocrina.
6
A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
Su tali fattori incide in maniera acuta lultimo evento
stressante che diventa causa scatenante della patologia acuta
che porta spesso il paziente alla consultazione (Fig. 7).
Il compito fondamentale del medico quello di stabilire in
quale punto di questo complesso NETWORK sia opportuno
inserirsi.
Trattiamo la causa scatenante acuta che fa traboccare il
calice, provvediamo a svuotare il calice dalle cause di fondo
o facciamo entrambe le cose?
Lesperienza clinica, la preparazione e lintuito ci guide-
ranno nella soluzione di questa complessa questione.
Di certo abbiamo a disposizione un complesso strategico
e terapeutico in grado di agire su molti dei fattori coinvolti,
che attraverso reciproci feedbacks, interagiscono tra di loro.
Lindividuazione della tendenza patologica familiare, gene-
tica ed ereditaria di fondamentale importanza poich si
pu intervenire su di essa con una terapia miasmatico-costi-
tuzionale, utilizzando i Fiori di Bach Costituzionali (Rimedi
Type) oppure i Rimedi Omeopatici ad Alta Diluizione.
Il Cervello Elettromagnetico molto suscettibile alle
informazioni coerenti in grado di modificare lentropia del
sistema. Queste informazioni possono essere apportate in
maniera determinante dai Fiori di Bach costituzionali (R.
Type) e di momento (R. Mood). I Fiori, sintonizzando lindi-
viduo sul proprio ritmo di base, lo aiutano ad entrare in con-
tatto con il proprio S e a prefiggersi obbiettivi pi coerenti
con il proprio progetto esistenziale.
I Fiori ci ripuliscono dagli schemi esterni condizionanti
che sin dalla prima infanzia ci hanno diretto e spesso castra-
to. Cos ripuliti siamo in grado di affrontare la vita con pi
energia, determinazione e scopi precisi.
Non sempre, per, saremo in grado, solo con queste infor-
mazioni elettromagnetiche, di correggere i nostri disturbi.
Spesso, infatti, TOSSINE-CHIAVI bloccate nel mesenchima o
ALTERAZIONI ENZIMATICO CELLULARI, impediranno una
corretta estrinsecazione del potere curativo dei Rimedi
Floreali.
In questi casi occorrer ripristinare il corretto biologismo
organico ricorrendo allOmeopatia omotossicologica.
LOmotossicologia, grazie alle sue formulazioni terapeuti-
che fatte di sostanze drenanti omeopatiche a bassa diluizio-
ne, di catalizzatori biologici, di organoterapici, di nosodi,
ecc., infatti in grado di attivare quei processi di pulizia del
mesenchima interstiziale cerebrale ed extracerebrale, non-
ch di rigenerare quegli enzimi cellulari, spesso bloccati nelle
situazioni croniche di una certa entit.
In conclusione, alla luce di quanto esposto, vediamo in par-
ticolare nella interazione terapeutica di Omotossicologia e
Floriterapia un utile strumento per il medico del futuro, che
sappia coniugare ed esprimere nel proprio lavoro quotidiano
questa duplice polarit di approccio mente/corpo, corpo/mente,
focalizzando, di volta in volta, lintervento somatico o psicologi-
co, essendo sempre ben cosciente della sua interrelazione e
reciprocit.
Fig. 7: Rapporto tra i fattori acuti e cronici nella genesi
dei disturbi psicofisici.
Fig. 6
Io superiore
PSICHE
Io Biologico
CERVELLO
Modulazione
centrale
(biofotoni/ipotalamo/
ipofisi/vie nervose
efferenti/matrice)
SOMA
Conflittualit psicologiche irrisolte
e profonde, datanti da tempo
COSTITUZIONE
MIASMATICA
Carico tossinico cronico:
Alimentazione, allergeni, disbiosi, tossine ambientali,
metalli pesanti, farmaci, virus, batteri,
campi di disturbo cronico, geopatie, microonde, ecc.
Modulazione
periferica
(matrice interstiziale/
vie nervose afferenti/
biofotoni)
Causa scatenante acuta, sia fisica che psichica
M
i
s
u
r
a

d
e
l
l
a

c
a
p
a
c
i
t


d
i
c
o
m
p
e
n
s
a
z
i
o
n
e
Costituzione
C
arico tossino cronico
C
onflittualit cronica
emotivo/spirituale
Fattori
psichici
Fattori
fisico-biologici
Patologia
acuta
7
A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
BIBLIOGRAFIA:
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3. BURR H.S. - The fields of life. Ballantine Books, New York, 1972.
4. DEL GIUDICE N., DEL GIUDICE E. - Omeopatia e Bioenergetica.
Cortina Ed., Verona, 1984.
5. GERBER R. - Medicina Vibrazionale. Edizioni Lampis, Zogno (BG),
1998.
6. HAMER G. - Les fondements dune nouvelle mdecine. ASAC, La
Ravoire, 1990.
7. HEINE H. - Manuale di medicina biologica. GUNA Ed., Milano, 1999.
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10. LLINAS R., RIBARY U. - Coherent 40-Hz. Oscillation characterizes
dream state in humans. Proc. Natl. Acad. Sci. USA 1999 Dec. 21, 96
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11. MOODY R. - La vita oltre la vita. Mondadori Ed., Milano, 1977.
12. PAOLELLI E. - Floriterapia di Bach. VHS, GUNA Ed., Milano 1996.
13. PAOLELLI E. - Le qualit dellAnima. Tecniche Nuove Ed., Milano, 1999.
14. PEDROARENA C., LLINAS R. - Dendritic calcium conductances gene-
rate high frequency oscillation in thalamo cortical neurous. Proc. Natl.
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15. POPP F.A. - Nuovi orizzonti in medicina. La teoria dei biofotoni. IPSA
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16. POPPER K.R. , ECCLES J. - Lio e il suo cervello. Armando Ed., Roma,
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17. PRIGOGINE I. - La nuova alleanza. Longanesi Ed., Milano, 1981.
18. RECKEWEG H. H. - Omotossicologia, prospettiva per una sintesi della
medicina. GUNA Ed., Milano, 1988.
19. TILLER W. - Frontiers of consciousness. Avon Books, New York, 1974.
20. WEISS B. - Oltre le porte del tempo. Mondadori Ed., Milano, 1998.
Per riferimento bibliografico:
PAOLELLI E. - Floriterapia ed Omotossicologia: una sintesi
per il futuro. Atti del 2 Congresso A.M.I.F. La Med. Biol.
Suppl. al N 2, 2000, pagg. 3-7.
Indirizzo dellAutore:
Prof. Ermanno Paolelli
Titolare della Cattedra di Psichiatria Biologica
c/o Facolt di Medicina dellUniversit delle Scienze
Umane e Tecnologiche. L.U.de. S., Lugano (CH).
Docente di Psichiatria Biologica c/o Scuola di Omeopatia,
Omotossicologia e Discipline Integrate e al Corso di
Perfezionamento sui Prodotti di Origine Naturale
c/o lUniversit della Calabria.
Fondatore e Presidente A.M.I.F.
Indirizzo:
Via Varthema, 34 - 40137 Bologna
Tel. 051/441020
Marzo 2000
8
RIASSUNTO: La prescrizione dei Fiori di Bach si effettua sugli stati d'animo del paziente: stati d'animo che emer-
gono nel setting terapeutico ove la relazione medico-paziente rappresenta il luogo e lo strumento di quella espressio-
ne. In tal senso necessario che il terapeuta non invada quel campo e che il paziente sia condotto verso quella sco-
perta. La narrazione della malattia rappresenta la trama che attribuisce significati ed evidenzia stati emozionali.
PAROLE CHIAVE: RELAZIONE MEDICO-PAZIENTE, SETTING TERAPEUTICO
SUMMARY: The Bach Flowers remedies prescription focuses on the patients emotional state: emotional states
emerging during the therapeutic setting in which the relationship between the doctor and the patient represents the
place and the instrument of that expression. Thus, it is essential that the therapeutist does not invade that space
and the patient is conducted towards that discovery. The plot of the illness is revealed through its telling; the plot
gives meanings and highlights the emotional states.
KEY WORDS: PATIENT-DOCTOR RELATIONSHIP, THERAPEUTIC SETTING
La relazione medico
paziente e la narrazione
della malattia in Floriterapia
Patient-doctor relationship and the disease narration in Flowertherapy
P. Montenero
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALEA.M.I.F.
I
l punto di partenza nella relazione medico - paziente, come
nellincontro fra individui che non si conoscono, rappre-
sentato da una condizione di separazione ed oscurit.
Tale separazione pu essere ricomposta attraverso un atto
di comprensione riunificato.
Ci significa che quanto estraneo e separato pu esse-
re riportato ad unit.
Nella relazione si verifica un processo trasformazionale in
cui ogni evento non riferibile alluno o allaltro dei compo-
nenti il sistema, ma al sistema stesso che li comprende e li
assume.
Il nesso fra soggetto e oggetto non un nesso ricercante (il
medico) e ricercato (il paziente), ma quello fra due partners
di un dialogo in cui lo sforzo conoscitivo ipso facto lo sforzo
pratico (interesse) per instaurare una comunicazione: uno
sforzo, quindi, non solo di conoscenza ma di comunicazione.
Lo stato danimo del paziente viene presentificato, nel
senso di attualizzato, raccontato, espresso allinterno della
relazione rapporto medicopaziente.
necessaria, tuttavia, una riflessione sui termini relazio-
ne e rapporto.
La parola relazione pu rimandare ad una condizione di
quiete senza conflitti, di equilibrio equiprobabile; ad un col-
legamento fra parti, cos compenetrate ed amalgamate, da
farci ritenere impossibile una loro specificazione. un
campo energetico potente alla cui espressione e svolgimento
gli individui possono opporsi e resistere.
Viceversa con la parola rapporto ipotizziamo che la divi-
sione delle parti sia possibile, senza rimanenze.
CONTRASTO FRA DUE PRINCIPI
1. Uno-tutto indistinto, immobile e indeterminato
(relazione)
2. Dualit che implica distinzione e mobilit delle parti
(rapporto)
Il rapporto medico-paziente rappresenta un campo di
forze ove convergono-interagiscono modi di essere (del
medico e del paziente).
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
9
A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
FASE INIZIALE
Il terapeuta: tolleranza della scarsa comprensione e di
avvertire uno stato di impotenza.
Attendere il rilevante ed il significativo
(senza ricordi o conoscenze acquisite: lerro-
re sarebbe quello di imporre al paziente lau-
toinganno di una comprensione prematura).
Evitare sistemi autoprotettivi non essendo in
grado di decifrare i messaggi del paziente.
Mantenere una visione binoculare (dati chiari
ed oscuri) (Bion, 1972).
Larea di intersezione appartiene ad entrambi gli insiemi
(Matte Blanco, 1981)
FASE SUCCESSIVA
Il terapeuta non riconosce elementi importanti a causa dei
propri ostacoli
Ostacoli:
- proiezione: si attribuiscono allaltro elementi propri
- introiezione: ci si impadronisce delle caratteristiche altrui
Esperienza clinica di scoperta:
le ipotesi iniziali non vengono confermate n da elementi
successivi n da informazioni gi emerse
Medico:
Possibili errori
Possibile triade di accudimento
MEDICO PAZIENTE SUPERVISORE
Possibili errori coercitivi
Spazio potenziale reale ed illusorio
Ideale per esperienze prive di interferenze da parte del tera-
peuta
Io che osserva
Io che esperisce
Terapeuta
Nozioni teoriche
Informazione sul lavoro degli altri Colleghi
Esperienze cliniche
Formazione
Diventare terapeuta implica un processo che
inizia, va avanti e non mai concluso
(Bion, 1972)
uno stato mentale ed emozionale continuo
Setting in Floriterapia
Per riconoscere lo/gli stato/i emozionale/i negativo/i del
paziente (la nota dominante) necessaria una
comprensione empatica.
Empatia
Capacit di condividere ci che accade agli altri, non
come qualcosa di simile alla propria esperienza, ma
come se capitasse al terapeuta.
Provare, pensare emozioni come se si partecipasse alle
esperienze del paziente.
Considerare in maniera simultanea il proprio punto di
vista e quello del paziente con attenzione distribuita
(separazione dellio).
Rispettare e proteggere lindividualit del paziente,
senza super-imporre la propria.
Alternative fra stati danimo
quale configurazione scegliere?
Esperienza passata Esperienza attuale
ruolo standard
eccesso
rigidit
attitudine variabile
Adattamento
ad ogni singolo caso
eccesso
flessibilit priva di regole
A B
{ }
10
A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
Per una qualsiasi scelta da parte del terapeuta necessario
un ascolto non focalizzato.
Solo in un secondo momento lattenzione potr concentrar-
si sui problemi focali che sono ancora emersi.
Contenimento:
necessit di una persona disponibile a prestare aiuto per emo-
zioni e sentimenti che si riversano sugli altri.
Il vissuto del paziente di essere in balia di tali impulsi.
Il terapeuta presente per essere scoperto
Il processo terapeutico diventa una creazione del paziente
Verso il gi noto
Il paziente guida il terapeuta
Verso ci che deve scoprire
e comprendere
Seguire il paziente, non guidarlo
Non spiegare ma scoprire, insieme al paziente
Certezze del terapeuta:
Aspettative su di s
Collusione fra ricerca di certezze da parte del paziente ed
atteggiamento del terapeuta che vuole apparire in grado di
offrire tali certezze.
La via della conoscenza, se legata a troppe certezze, favo-
risce una presa di coscienza intellettualizzata e non efficace.
La presa di coscienza non si propone, si scopre
Bion (1972) sostiene che leffetto del contenimento
quello di un prisma in grado di scomporre la luce nelle varie
tonalit dello spettro cromatico attraverso il sentimento, il
pensiero, le capacit organizzative, lazione e lo stesso silen-
zio del terapeuta.
Il paziente vive il contenimento come uno spazio ove si
possa verificare non tanto una riduzione del sintomo, ma
piuttosto la scoperta, magari per la prima volta, della propria
possibilit o capacit di sostenere, senza manovre di esita-
mento, le difficolt della vita.
Un terapeuta che voglia evitare di essere interpretato
come oggetto invasivo dovrebbe restare in attesa che
emerga, secondo i tempi del paziente, un certo tipo di rap-
porto e possibilit di comprensione.
Il clinico dirige lattenzione consapevole di non sapere
mai abbastanza.
Il clinico dovrebbe arrivare a met strada.
La diagnosi non dovrebbe essere una espressione oraco-
lare. Nessuno in grado di far crescere un altro individuo,
pu solo inibire o favorire un processo.
Il medico dovrebbe individuare i fattori che facilitano o
interrompono un simile processo.
Il paziente necessita di un periodo di esitazione
(Winnicott, 1972) che uno spazio emotivo, ove possono
avvenire scoperte.
Gli eventi si comprendono dopo che sono accaduti
Le domande senza risposta rappresentano un buon inizio
Il terapeuta non conosce le risposte e deve saper aspettare:
il paziente, e solo il paziente, a possedere le risposte.
Rinuncia alla tua memoria ed al tempo futuro del tuo
desiderio; dimenticali entrambi, ci che gi sai ci che
vuoi, per lasciare spazio ad una nuova idea. Un pensiero,
una idea che nessuno rivendica pu aggirarsi per la stan-
za, alla ricerca di un luogo ospitale. Forse una delle tue,
sembra sorgere dal tuo intimo; o emergere al di fuori di te
stesso, dal paziente (Bion, 1972)
Invece di cercare una luce brillante, intelligente, perspi-
cace, per sostenerci di fronte a problemi oscuri, dovrem-
mo, penso, far diminuire la luce portare un penetrante
raggio di tenebra; linverso di un riflettore il buio sareb-
be cos assoluto da creare un vuoto luminoso, reale.
Cosicch, se mai esisteva un oggetto, per quanto indi-
stinto, risalterebbe con chiarezza ed una luce molto flebi-
le diverrebbe visibile, nelloscurit totale (Bion, 1972)
Keats affermava che la grandezza di Shakespeare consi-
steva nellessere riuscito a tollerare una capacit negativa.
La Floriterapia ha il suo punto di avvio negli stati negativi
Il paziente chiede aiuto a chi? Perch? Come?
Esiste una narrazione del paziente
Esiste una lettura dinamica (in cui si focalizza una storia ed
una evoluzione) da parte del terapeuta.
Trama narrativa
Parti slegate - frammenti
forma filo significato
ordine
Il senso sta nellattribuire un senso
11
A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
La narrazione della malattia una esperienza rappresen-
tata e raccontata ove attivit ed eventi sono presentati in
ordine significativo e coerente.
Lempatia del terapeuta (senza identificazione) rappresen-
ta il basso continuo che attenua il rischio di:
Omissioni
Sopravalutazioni
Rifiuti
Nella narrazione del paziente si collegano in senso imma-
ginativo esperienze per evitare la dissoluzione.
Si sostituisce una configurazione ad una successione.
Qual la relazione fra storia ed esperienza?
Attraverso le domande del terapeuta il racconto pu esse-
re collocato in un nuovo contesto e pu rivelare nuove
dimensioni dellesperienza.
Nei momenti di crisi e di rottura appare una indetermina-
tezza assoluta: il terapeuta lettore riceve e compone il
messaggio del testo
significato
interazione fra LETTORE e TESTO
(non solo testo, non solo lettore)
approssimarsi allineffabile ed allindicibile, non per
svelarlo o dispiegarlo nella diacronia del discorso ma per
sollecitarlo a produrre e conservarlo nellinvolucro
sincronico del sentire.
BIBLIOGRAFIA:
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5. WINNICOTT D.W. - Gioco e realt. ed. Armando, 1974.
Per riferimento bibliografico:
MONTENERO P. - La relazione medicopaziente e la narra-
zione della malattia in Floriterapia. Atti del 2 Congresso
A.M.I.F. La Med. Biol. Suppl. al N2, 2000, pagg. 8-11.
Indirizzo dellAutore:
Dr. Paolo Montenero
Specialista in Neurologia
Ospedale San Giovanni Battista
Via L.E. Morselli - I-00148 Roma
Marzo 2000

12
RIASSUNTO: Le diluizioni dei Rimedi Floreali di Bach svolgono unindubbia funzione di attivazione efficace
e profonda, catalizzano e promuovono un insieme di processi, sintetizzabili nel concetto di un aumento della cono-
scenza, della consapevolezza e della coscienza di s; ci comporta, inevitabilmente, lattraversamento di momenti
e passaggi critici. Laumento, a volte spettacolare dei ricordi onirici, sia a livello quantitativo che qualitativo, il
riaffiorare di contenuti cognitivi ed emozionali, la scoperta di qualit personali fino a quel momento ignorate o fru-
strate, la rivisitazione di eventi e situazioni passate, il progetto di un futuro diverso, il cambiamento delle modalit
di relazione con gli altri e se stessi, rappresentano alcuni degli aspetti pi evidenti di tali processi. I momenti pi
intensi di questi eventi possono spesso caratterizzarsi con unaccentuazione di stati emozionali negativi, che ven-
gono classicamente indicati come crisi di coscienza. Tale avvenimento viene definito dettagliatamente alla luce
del concetto di crisi, cos come espresso nella lingua cinese e alla luce dei concetti di conoscenza, consapevo-
lezza e coscienza. LAutore presenta lapproccio clinico alla crisi di coscienza e descrive come essa, se ben gesti-
ta e modulata, rappresenti un momento cruciale ed unottima opportunit di cambiamento per il paziente.
Vengono illustrati alcuni esempi di crisi di coscienza e la loro gestione.
PAROLE CHIAVE: CRISI DI COSCIENZA, FLORITERAPIA DI BACH
SUMMARY: Bach Flower Remedies dilutions undoubtedly have a function of effective and deep activation,
catalysing and promoting many processes that can be summarized in the concept of an increase of the knowledge
and self consciousness. This leads to critical moments and passages. The sometimes spectacular increase, either
quantitative or qualitative of oniric memories, the appearance of cognitive and emotional contents, the discovery of
personal qualities ignored or frustated till that moment, the review of past events and situations, to guess and plan
a better future, the changing of the modality of relation with the people and with themselves, represent some of the
emerging aspects of these processes. The most intense moments are characterised by an emphasis of emotional nega-
tive states classically defined as crisis of consciousness. These events are defined in detailed manner with referen-
ce to the concept of crisis, as expressed in Chinese, and with reference to the differentiation with the concepts of
knowledge and self consciousness. The crisis of consciousness is examined in the clinic praxis. If well managed and
modulated, in the sphere of a therapeutic relation, the crisis of consciouness represents a focal moment and an
optimal opportunity of change for the patient. The Author presents some exemples of crisis of consciounessand
their management.
KEY WORDS: CRISIS OF CONSCIOUSNESS, BACH FLOWERTHERAPY
Crisi di coscienza
in Floriterapia:
aspetti teorici e gestione
di una buona occasione
Crisis of consciousness in Flowertherapy:
theoretical aspects and management of a good opportunity
M. Iannelli
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALEA.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
13
A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
Abbiamo accumulato tante ferite e se
non ne siamo consapevoli tutte le nostre
azioni diventano reazioni a quelle ferite.
Nella conoscenza di s c la fine del dolo-
re e , quindi, linizio della saggezza.
J. Krishnamurti
Introduzione
Lobiettivo finale di chi opera nel campo della salute
quello di aiutare il paziente ad intraprendere e portare
avanti un percorso che lo conduca, sostanzialmente, a
migliorare la propria qualit di vita. Tale percorso, come
vedremo, per essere realmente fruttuoso, deve determina-
re necessariamente una maggiore conoscenza, consapevo-
lezza e coscienza di s. I rimedi floreali di Bach si sono
ormai indiscutibilmente dimostrati, in forma diluita, ottimi
attivatori, promotori e propulsori di tale percorso.
Coscienza, conoscenza e consapevolezza di s sono, quin-
di, la conditio sine qua non del cambiamento, il cui per-
corso passa attraverso momenti critici. In Floriterapia di
Bach si parla di crisi di coscienza; tale concetto, che verr
esaminato dettagliatamente, costituito da un insieme di
fenomeni che, date le loro caratteristiche temporali, quan-
titative e di significativit, sono una delle maggiori eviden-
ze e testimonianze della profonda azione dei rimedi florea-
li di Bach in forma diluita. Possiamo affermare fin da ora
che la crisi di coscienza non ha nulla a che vedere con il
fenomeno delleffetto collaterale ma , al contrario, avvi-
cinabile ad eventi che si osservano in altre metodiche tera-
peutiche biologiche ed olistiche: laggravamento in omeo-
patia, la vicariazione regressiva in omotossicologia, la
crisi di eliminazione in digiuno-terapia (Fig. 1).
Descrizione fenomenologica
della crisi di coscienza in Floriterapia
La maggior parte dei floriterapeuti hanno osservato (e
alcuni descritto) fenomeni che si inquadrano nel concetto di
crisi di coscienza. Un aspetto essenziale rappresentato
dallaccentuazione ed intensificazione di stati emozionali
negativi. Il soggetto pu, ad esempio, sentire e manifestare
rabbia, irritazione o sensazioni di frustrazione, paura ecc..
Possono riemergere ricordi del passato con contenuti emoti-
vi e cognitivi negativi. Produzione e ricordo di sogni penosi,
(incubi) possono aumentare. In alcuni casi sono descritte
anche reazioni molto simili a quelle che si presentano in
omotossicologia: starnuti, eruzioni cutanee, diarrea ecc., ma
la crisi di coscienza, propriamente detta, un qualcosa di
molto pi complesso di quanto descritto, in quanto costitui-
sce sia il punto di arrivo di un percorso effettuato che il punto
di partenza per nuove conquiste.
Esamineremo, dettagliatamente largomento in esame, a
partire proprio dal concetto di crisi.
Crisi: rottura di un equilibrio, svolta,
buona occasione di cambiamento evolutivo
La parola crisi, derivante dal greco krisis indica un pro-
cesso di svolta, di mutamento, di rottura che avviene in
tempi brevi, con intensit e con conseguenze positive o
negative. Un ulteriore ed utilissimo apporto per la compren-
sione del concetto di crisi ci viene dalla lingua cinese.
Il pittogramma cinese Weiji che indica lidea di crisi
composto da due ideogrammi: in uno, Wei xian, sottoli-
neato laspetto di pericolo, nellaltro, Jihui, indicato il
concetto di opportunit e di buona occasione. Il pittogram-
ma ci indica, quindi, le due principali connotazioni e possi-
bilit di una situazione di crisi: da una parte laspetto di
disagio e di sofferenza, ma soprattutto quello del pericolo
di uno sbocco negativo, dallaltra laspetto di crisi come
buona occasione di evoluzione e di cambiamento, da non
lasciarsi sfuggire (Fig. 2).
Fig. 2
Fig. 1
Crisi di coscienza in Floriterapia
Non un effetto collaterale
paragonabile a:
aggravamento in omeopatia
vicariazione regressiva in omotossicologia
crisi di eliminazione in digiuno-terapia
La parola crisi deriva dal greco krisis che indica un pro-
cesso di svolta che avviene in tempi brevi.
Il pittogramma cinese Weiji che indica lidea di crisi
composto da due ideogrammi:
Wei xian sottolinea laspetto pericoloso della crisi
Jihui ne indica laspetto di opportunit e di buona
occasione .
14
A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
Dopo una crisi nulla rimane immutato: una sua cattiva
gestione far imboccare al sistema una china pericolosa, che
lo porter, quanto meno, ad un livello qualitativamente pi
basso rispetto al periodo precedente; oppure, la crisi sar
gestita bene e ci porter il sistema ad intraprendere una via
evolutiva, che lo condurr ad un livello qualitativamente
superiore. La crisi pu essere perci considerata un passag-
gio fisiologico indispensabile per la crescita evolutiva di un
sistema, ma anche un passaggio fondamentale nellambito
di un percorso terapeutico il cui obbiettivo lagevolazione
del superamento di un equilibrio instabile, precario, limitan-
te, disfunzionale e non quello di una irrealistica ed illogica
restitutio ad integrum.
Quanto detto valido non solo per il sistema uomo, ma
anche per macro-sistemi sociali. economici, ecc. Pu essere
utile, a titolo esemplificativo, accennare a quello che suc-
cesso in Svizzera. La Svizzera, negli anni Cinquanta, produ-
ceva lottanta per cento degli orologi venduti nel mondo.
Questa supremazia, che era uno dei fiori allocchiello dellin-
tera Confederazione, cominci ad essere minacciata allinizio
degli anni 60. Fu linizio di una crisi drammatica e velocissi-
ma, che ridusse la quota di mercato degli orologi svizzeri al
10%. Ci ebbe, ovviamente, ripercussioni negative non solo
sul livello economico della popolazione direttamente interes-
sata, ma anche sullintero sistema Svizzera. Tale crisi era
motivata dal fatto che le industrie americane e dellest asia-
tico (soprattutto giapponesi), cominciarono a produrre orolo-
gi con tecnologie innovative e a costi pi ridotti. Esse adotta-
rono, inoltre, strategie di mercato vincenti, utilizzando al
meglio un contesto amministrativo pubblico, finanziario e
scientifico che, per la sua qualit, fu a sua volta propulsivo.
Quindi buone leggi, servizi pubblici efficienti, una ricerca
scientifica avanzata e disponibilit di risorse finanziarie favo-
rirono enormemente gli sforzi nello specifico settore degli
orologi, creando una sinergia eccezionale. La Svizzera entr
allora in una situazione decisamente pericolosa, poich la
crisi del settore ebbe ripercussioni a catena su tutto il siste-
ma. Dopo anni di dominio incontrastato, dovuto alla man-
canza di competizione, gli orologiai svizzeri si trovarono di
fronte ad un bivio: accettare una sconfitta definitiva, con
ripercussioni decisamente negative su tutto il sistema, o
abbandonare un atteggiamento prudente, conservatore e
rigido ed una visuale limitata, dando nuovo impulso alla pro-
duttivit. Essi e lintera Svizzera s rimboccarono le mani-
che trasformando questa crisi pericolosa in una buona
occasione di rinascita e di crescita. Seguendo questa secon-
da strada gli svizzeri uscirono dalla stagnazione e dalla crisi
sviluppando la ricerca, adeguando lintera amministrazione
pubblica ed il sistema finanziario, creando, cos, un contesto
pi favorevole non solo per lindustria degli orologi ma per
lintero sistema. Le industrie mutarono le strategie di merca-
to e cominciarono a produrre da una parte orologi di altissi-
mo prestigio e valore e dallaltra orologi a basso prezzo che
assumevano il significato di accessorio dellabbigliamento.
Ci non solo ebbe come conseguenza positiva una riappro-
priazione di consistenti quote di mercato dellindustria oro-
logiaia ma anche il miglioramento delle infrastrutture, di cui
si giov lintera societ. La vicenda degli orologi svizzeri la
dimostrazione concreta del concetto cinese di crisi. Una con-
troprova data da unaltra vicenda, che mostra laltra faccia
della medaglia. LArgentina, prima e durante la seconda guer-
ra mondiale, era una delle pi grandi potenze economiche; a
fronte di un cambiamento del mercato della carne, il sistema
Argentina entr in crisi. La crisi non fu compresa, non attiv
una reazione positiva e, quindi, il Paese entr in una deriva
sociale ed economica ancora pesantemente in atto.
Conoscenza, consapevolezza e coscienza:
elementi e fasi di un processo
di autocoscienza
Per una migliore comprensione dellargomento trattato,
ritengo utile fare chiarezza sui concetti di conoscenza,
coscienza e consapevolezza. La parola conoscenza deriva dal
latino nosco che vuol dire apprendo e che deriva, a sua
volta, dalla radice sanscrita jna che significa indicare;
quindi il concetto di conoscenza si riferisce in buona sostanza
ad una capacit cognitiva e cio alla possibilit di apprendere
un qualcosa che indicato, proposto e notificato alla mente.
La parola coscienza, propriamente detta, deriva dal latino
scire e da parole sanscrite che hanno il senso di discerne-
re e discriminare luno dallaltro. Quindi, grazie alla capa-
cit di conoscere, loggetto si porge alla mente e si pone in
essa: la mente, a sua volta, illumina loggetto conosciuto
discriminandolo e stabilendone lidentit. Consapevolezza,
infine, deriva dal latino spere che con valore intransitivo
vuol dire avere sapore e con valore transitivo assume il
significato di assaporare. Lio, nel processo di consapevo-
lezza, prende coscienza della partecipazione della totalit
uomo alloperazione di discriminazione e di comprensione
delloggetto conosciuto, per cui indica lintegrazione e lunifi-
cazione di tutte le potenzialit psicofisiche umane investite
dal processo coscienziale (Fig. 3).
A questo punto evidente che tale processo si articola
nella conoscenza, che ci notifica lesistenza delloggetto;
nella coscienza propriamente detta che ci discrimina li-
dentit delloggetto; nella consapevolezza che ci d il pos-
sesso definitivo, saporoso, vivo e globale delloggetto.
Autocoscienza ed autoconsapevolezza sono percezione,
conoscenza (connotazione), presa di coscienza (discrimina-
zione), consapevolezza (assaporare) che qualcosa connota-
to, discriminato, significato, assaporato da noi stessi e in noi
stessi (Fig. 4).
Autocoscienza e autoconsapevolezza sono capacit tipica-
mente umane che hanno conseguenze eccezionali, non
ultima la capacit di identificarsi e di empatizzare.
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A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
Genesi dellautocoscienza nel sistema
uomo
La nascita il momento zero dello sviluppo delluomo e
della sua autocoscienza. Alla nascita, luomo sostanzialmen-
te definibile come un organismo gi caratterizzato dalla specie
di appartenenza, dal patrimonio ereditario e dalla sua specifi-
ca costituzione. Esso comincia immediatamente un processo
di individualizzazione, entrando attivamente in relazione con
lambiente. Possiamo ipotizzare che al momento zero non esi-
sta liosoggetto, ma solo bisogni e fusione con loggetto da-
more. Sin dalla nascita, il soggetto evolve grazie ad una serie
di esperienze, che hanno per oggetto il corpo. Verso il settimo
mese ci troviamo gi di fronte ad un sistema dotato di senso
della unitariet, di capacit di percezione di confini, di affetti-
vit e di senso del tempo. Il bambino continua a svilupparsi
attraverso esperienze basate su condivisione, intesa e sinto-
nizzazione con i punti di riferimento fondamentali (Fig. 5).
Possiamo affermare che la maturazione dellIosoggetto
non sia basata su una sorta di innatismo, non sia il risultato
passivo di stimoli provenienti dallambiente esterno o prove-
nienti da pulsioni interne ma si attui progressivamente attra-
verso unesperienza relazionale, dialettica, che d luogo a
strutture definibili come modalit acquisite, stabili ed esten-
sibili ai pi diversi campi. Potremmo gi definire lIosoggetto
come un insieme organizzato di strutture (Fig. 6).
In questa fase si concretizza quella che definiamo la coscien-
za diretta: essa sostanzialmente una coscienza che implica la
possibilit di cogliere gli aspetti oggettuali del corpo, degli
oggetti, delle azioni e delle sensazioni- emozioni. La coscienza
diretta , quindi, semplicemente percezione e conoscenza.
tra i quindici ed i diciotto mesi che si viene a formare un aspet-
to importantissimo del soggetto, cio lidentit, attraverso il
progressivo emergere della coscienza riflessa o autocoscienza.
Questo tipo di coscienza, come abbiamo gi in parte visto,
coscienza di essere coscienza, sapere di sapere, rifles-
sivit introspettiva, capacit di appropriarsi delle proprie
azioni, di riconoscerle, capacit di attribuire significati
soggettivi. Lautocoscienza capacit di avere coscienza
delloggetto, coscienza del soggetto e coscienza dei legami
dati dai significati soggettuali che collegano oggetto e sog-
getto. Tramite lautocoscienza siamo in grado di separare
il fatto oggettivo dal significato soggettuale che esso assu-
me per noi.
Il soggetto un sistema aperto in grado di autoorganiz-
zarsi, dal momento in cui autocosciente, che attinge signi-
ficati da s stesso e dal suo esperire.
Questo passaggio critico intorno ai quindici diciotto
mesi pu essere chiarito molto bene con un esempio: un
bambino che viene accarezzato amorevolmente dalla madre
attribuisce a questa azione, grazie alla coscienza diretta, un
significato oggettivo di piacevolezza, ma nel momento in cui
allet di 15-18 mesi emerge lautocoscienza, a ci che pre-
Fig. 3
Fig. 4
Fig. 5
La parola conoscenza deriva dal latino nosco che vuol dire
apprendo e che deriva, a sua volta, dalla radice sanscrita jna
che significa indicare; il concetto di conoscenza si riferisce, in
buona sostanza, ad una capacit cognitiva, cio alla possibilit
di apprendere un qualcosa che indicato, proposto e notificato
alla mente.
La parola coscienza, propriamente detta deriva dal latino
scire e da parole sanscrite che hanno il senso di discernere
e discriminare luno dallaltro. Quindi, grazie alla capacit di
conoscere loggetto si porge alla mente e si pone in essa: la
mente, a sua volta, illumina loggetto conosciuto discriminan-
dolo, stabilendone lidentit.
consapevolezza, infine, deriva dal latino spere che, con
valore intransitivo, vuol dire avere sapore e con valore transi-
tivo assume il significato di assaporare.
Il processo coscienziale si articola nella conoscenza che ci
notifica lesistenza delloggetto, nella coscienza propriamente
detta che discrimina lidentit delloggetto, nella consapevo-
lezza che offre il possesso definitivo, saporoso, vivo e globale
delloggetto.
Autocoscienza ed autoconsapevolezza sono un percepire, un
conoscere (un connotare), un prendere coscienza (discriminare),
un vivere la consapevolezza che qualcosa connotato, discrimi-
nato, significato, assaporato da noi stessi e in noi stessi.
Genesi dellAutocoscienza
1 Nascita
Lorganismo gi caratterizzato dalla specie di appartenenza,
dal patrimonio ereditario e dalla sua specifica costituzione.
2 0-7 mesi
Inizia il processo di soggettualizzazione attraverso una
serie di esperienze che hanno per oggetto il corpo.
3 8-15 mesi
Il bambino continua a svilupparsi attraverso esperienze basa-
te su condivisione, intesa e sintonizzazione. E presente la
coscienza diretta.
4 15-18 mesi
Emerge lautocoscienza ed il bisogno di conferma e convali-
da da parte delloggetto significativo esterno.
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A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
cedentemente era rappresentato da una semplice piacevo-
lezza, attribuisce il significato di essere amato, in quanto la
coscienza riflessa d un significato soggettivo al legame esi-
stente tra se stesso come oggetto delle carezze e la madre
come soggetto che accarezza. Quindi, lattuarsi dell'autoco-
scienza porta come conseguenza allidentit: si comincia ad
avere la capacit di cogliere la propria immagine riflessa e
ci ha un potere identificatorio; ci seguito da un secondo
importantissimo stadio che quello dellappropriazione sta-
bile della propria immagine mediante conferma, convalida e
riconoscimento da parte delloggetto significativo esterno.
Genesi della patologia: attivazione
delle difese e fuga nellinconscio
Quando il processo evolutivo del bambino si svolge in un
clima emotivo sufficientemente buono, caratterizzato cio
da relazioni basate su condivisione, intesa, sintonizzazione e
riconoscimento di identit, se, in altri termini, si creato un
clima emotivo in cui presente empatia, accettazione,
rispetto, coerenza di messaggi ed, in ultima analisi, amore, ci
saranno ottime probabilit che il soggetto possa entrare in un
buon processo dialettico con se stesso e con i referenti ester-
ni; ci sar foriero di ottime possibilit evolutive, che si
sostanzieranno con uno stato di benessere (Fig. 7). Al con-
trario, se tutto ci non avviene o avviene solo parzialmente,
il soggetto sar costretto a mettere in atto, a partire da quel-
le che sono le sue ferite, una serie di adattamenti e reazioni
inconsce. Si struttura, cos, quello che possiamo definire
linconscio dinamico, in antitesi allautocoscienza. I conte-
nuti di questo inconscio dinamico sono costituiti da quegli
aspetti giudicati inconciliabili e incompatibili con limmagine
che il soggetto sceglie di avere di se stesso a livello autoco-
sciente, da unidentit, ma anche, e soprattutto, da quellin-
sieme variegato e complesso di tattiche e strategie difensive
e di modalit rigide di lettura della realt (Fig. 8). Alcuni
esempi sono dati da compensazioni autoidealizzanti, dalle-
vitamento di situazioni che possono riattivare il dolore delle
ferite, dalla ricerca continua di accettazione, dalla rabbia e
dalla voglia distruttiva nei confronti di ci che risuona come
frustrazione. Tutto ci, probabilmente, una reazione a situa-
zioni che vengono lette come particolarmente minacciose
rispetto alla propria sopravvivenza e che attivano una profon-
da angoscia. Si tratta di reazioni e risposte molto articolate
da parte di un sistema estremamente complesso, ma allo
stesso tempo con un alto livello di fragilit. Luomo, infatti,
caratterizzato, come specie, dal fatto di nascere come prole
inetta e, quindi, mosso dal bisogno di relazioni significative
e rassicuranti.
Maggiore linflusso dellinconscio dinamico, pi grande
sar la disfunzionalit del sistema, in quanto sar caratteriz-
zato dallattuarsi di modalit e stili dinterazione con la realt
e con se stessi, da rigidit, automatismo, conflittualit, dog-
Fig. 6
Fig. 7
Fig. 8
Levoluzione e la maturazione dellindividuo non basata solo
sullinnatismo, non il risultato passivo di stimoli provenienti
dallambiente esterno o da pulsioni interne ma , soprattutto, il
risultato di esperienze relazionali.
Se il processo evolutivo del bambino si svolto in un clima
emotivo sufficientemente buono, caratterizzato da empatia,
accettazione, rispetto, coerenza
di messaggi, ed in ultima ana-
lisi amore, ci saranno
molte probabilit che
lindividuo attui un pro-
ficuo processo dialetti-
co con se stesso e con
lambiente con buone
possibilit di ulteriori
evoluzioni e stato di
benessere.
Nascita dell inconscio dinamico
Se questo processo non avviene, il soggetto sar costretto a
mettere in atto, a causa delle proprie ferite, angosce e paure,
una serie di adattamenti e reazioni inconsce:
1 TATTICHE E STRATEGIE DIFENSIVE
2 MODALIT RIGIDE DI LETTURA DELLA REALT
3 NEGAZIONE DI QUEGLI ASPETTI GIUDICATI INCONCILIA-
BILI E INCOMPATIBILI CON LIMMAGINE CHE IL SOGGET-
TO SCEGLIE DI AVERE DI S A LIVELLO AUTOCOSCIENTE
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A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
matismo, stasi, chiusura autarchica e coazione a ripetere, in
ogni occasione significativa: una sorta di copione sempre
uguale (Fig. 9).
Tutto ci si concretizza in ultima analisi, nello star male
poich lindividuo si allontana dalla parte pi sana di s
(quella che Edward Bach definiva vero s), vittima di interfe-
renze esterne ed autointerferenze. Diventa un sistema che si
autointossica e che particolarmente permeabile alle intos-
sicazioni provenienti dallesterno (osservandolo da un punto
di vista omotossicologico), che si ossida e si acidifica (in un
ottica biochimica), che si distorce architettonicamente (in
un ottica di tipo strutturale e posturale), in ultima analisi un
sistema che tende allentropia (Fig. 10).

Alcuni esempi tratti dalla realt possono risultare chiarifi-


catori: una paziente ha vissuto il rapporto con la madre in un
clima implicito che lha portata a strutturarsi sinteticamen-
te in questo modo: se non sono e non faccio quello che pre-
sumo che vogliano (mia madre e gli altri) non sono amabile e
quindi sono abbandonabile. La paziente si quindi attrezzata
e strutturata inconsciamente sin da piccola a far fronte a que-
sto pericolo diventando una Centaury che deve fare sem-
pre contenti gli altri altrimenti scatta il terrore dellabbando-
no. Questa modalit cos rigida e pervasiva che si attua in
qualsiasi situazione, al punto che la paziente fa trovare la
casa pulita ed in ordine alla sua collaboratrice famigliare, per
paura di essere da lei abbandonata.

Un altro esempio caratterizzato dalla negazione incon-


scia di tutto ci che risuona come negativo e brutto. Una
donna, tipicamente Agrimony, per far fronte al terribile
clima emotivo vissuto nella famiglia di origine e alle situa-
zioni traumatiche vissute durante la seconda guerra mon-
diale, si era strutturata sostanzialmente sul meccanismo
della negazione e sulla fuga nella idealizzazione, creandosi
unimmagine del tutto irrealistica della propria famiglia di
origine, instaurando, cos, anche con la figlia, un rapporto
basato sulla negazione dei conflitti e sul tutto va bene.
Questa persona riteneva, cos facendo, di essere stata
unottima madre e non riusciva a spiegarsi la rabbia ed il
malessere della figlia.

Un terzo esempio relativo al fatto che possiamo preco-


cemente infilarci una sorta di occhiali attraverso i quali dare
una lettura dogmatica della realt a partire dalla teoria di
riferimento che ci si costruiti. Un paziente che si senti-
to non considerato dalle figure di accudimento ha struttura-
to una visione di s come persona, appunto, non conside-
rabile. Ci lo ha portato a leggere narcisisticamente,
sospettosamente e rabbiosamente (vedi il rimedio Holly)
come significato di non considerazione il fatto che la fidan-
zata fosse andata a ritirare un referto medico facendosi
accompagnare da unamica piuttosto che da lui, non riu-
scendo a comprendere le vere motivazioni della fidanzata,
poich obnubilato dal dolore.
Si potrebbe continuare allinfinito con gli esempi: ognuno di
noi, a partire dalle proprie angosce, attua strategie, tattiche e
letture della realt assolutamente personali; quanto pi queste
sono inconsce e, quindi, assolutistiche, rigide ed automatiche,
tanto pi sono invalidanti e dolorose per s e per gli altri.
Autocoscienza: fattore terapeutico;
ruolo dei Fiori di Bach
In base a quanto finora detto, possiamo affermare che,
alla base dello star male ci sono una serie di elementi
inconsci. ovvio che il percorso terapeutico, qualunque esso
sia, ha una vera efficacia nel momento in cui fornisce al siste-
ma una serie di informazioni che permettono di fare luce
sulle zone dombra (Fig. 11).
Riteniamo che questo sia il vero obiettivo di un buon tera-
peuta, nel momento in cui si impegna a seguire il paziente in
un suo percorso esistenziale. Il provocare una scarica catarti-
Fig. 10
Fig. 9
Maggiore linflusso dellinconscio dinamico, pi grande
sar la disfunzionalit del sistema in quanto sar caratteriz-
zato dallattuarsi di modalit e stili di interazione con la
realt e con s stessi caratterizzati da:
RIGIDIT
AUTOMATISMO
DOGMATISMO
STASI
CHIUSURA AUTARCHICA
coazione a ripetere in ogni occasione significativa
una sorta di copione sempre uguale.
Pi linconscio dinamico pervasivo, pi lindividuo:
A) SUBISCE INTERFERENZE ESTERNE E PRODUCE
AUTOINTERFERENZE (OTTICA DI EDWARD BACH)
B) SI AUTOINTOSSICA ED PERMEABILE ALLE INTOSSICA-
ZIONI AMBIENTALI (OTTICA OMOTOSSICOLOGICA)
C) SI OSSIDA E SI ACIDIFICA
(OTTICA BIOCHIMICA)
D) SI DISTORCE ARCHITETTONICAMENTE
(OTTICA STRUTTURALE E POSTURALE)
E) SI SQUILIBRA
(OTTICA P.N.E.I.)
F) AUMENTA IL PROPRIO LIVELLO DI ENTROPIA
(OTTICA BIOFISICA)
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A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
ca, la semplice rievocazione del ricordo, nella speranza inge-
nuamente illuministica che ci possa apportare cambiamen-
to, sono vie percorse entrambe con scarso successo da
Freud; il semplice fare ricorso ad unempatia e ad un mater-
nage riparativo appaiono modalit a volte utili, sicuramente
insufficienti, per determinare quelle ristrutturazioni che per-
metteranno allindividuo di star meglio in maniera stabile e
continuativa.
Il percorso terapeutico deve restituire il pi possibile alla
coscienza del paziente le paure, le angosce, le strategie, le
tattiche, le difese, i dogmi che il soggetto ha costruito su se
stesso e sul mondo e che lo portano quindi ad osservare la
realt e ad interagire con essa in modo schematico, rigido
ed unilaterale; occorre restituire alla luce dellautoconsape-
volezza le motivazioni per cui tutto ci nato e si strut-
turato, le ferite cicatrizzate e quelle ancora aperte e dolen-
ti. Gli aspetti della propria identit ritenuti inaccettabili ed
inconciliabili devono essere utilmente integrati e possibil-
mente trasformati in nuove fonti di energia e di qualit
positive. Tutto questo pu avvenire, per esempio, attraverso
la pratica dellinterpretazione o attraverso tecniche e meto-
di congeniali al paziente e derivanti dal retroterra culturale
del terapeuta.
Questo processo di coscientizzazione un grande proces-
so di liberazione, poich non solo rende tutto ci che era
inconscio meno pervasivo, ma rende altres possibile intra-
vedere nuove soluzioni e prospettive esistenziali. Questo pro-
cesso rende, a sua volta, possibile non solo una liberazione
da antichi blocchi e vincoli, ma anche una riattivazione di
tutto quellinsieme di qualit positive ipotizzate da Roberto
Assagioli come componenti essenziali dellinconscio supe-
riore. Tutto ci permette in ultima analisi alla persona di ricon-
quistare parzialmente o interamente quel territorio fertile e
fecondo che Edward Bach ha chiamato vero s (Fig. 12).
Questo percorso evolutivo deve attuarsi necessariamente,
nellambito di una relazione terapeutapaziente, regolamen-
tato e strutturato in un setting che il contenitore ad hoc
per lattivazione e la conseguente coscientizzazione delle
modalit strutturali del paziente. Questo percorso di cam-
biamento pu, ovviamente, non presentarsi agevole in
quanto tutte le strutture inconsce sono delle soluzioni
disfunzionali, (ma pur sempre soluzioni) che hanno dato al
paziente, sia pure precariamente, un certo senso di sicurez-
za ed identit e gli hanno permesso di evitare guai ancor
peggiori, di vivere anche in maniera disagevole, trovando
comunque un proprio assestamento. Il paziente opporr,
quasi inevitabilmente, una sorta di resistenza al cambia-
mento. Avr bisogno di tempo per creare spazio dentro di
s, per consapevolizzare, per accettarsi. Ecco, quindi, che
entra in gioco la grande ed importante funzione dei Fiori di
Bach, testimoniata in maniera evidente dalla crisi di
coscienza. Essi possono essere considerati come degli atti-
vatori e dei catalizzatori del percorso di autocoscienza.
Riescono ad entrare nel sistema ed a svolgere tali funzioni
(addolcendo le resistenze ed attivando le qualit) attraverso
delle serrature, estremamente specifiche, ma anche facil-
mente identificabili, quali gli stati emozionali negativi attua-
li del paziente. La cosiddetta crisi di coscienza rappresenta
il fenomeno pi visibile di tale attivit.
Gestione della crisi di coscienza:
esempi dalla prassi
Analizziamo, infine, una serie di situazioni tratte dalla
personale esperienza, relativa a pazienti in et adulta; tali
esempi possono essere considerati come fruttuose crisi di
coscienza; vedremo quale sia il loro percorso e la loro
gestione pi opportuna secondo lAutore. Innanzi tutto pre-
mettiamo che esse si sono presentate nellambito di tratta-
menti prolungati e, spesso, anche in terapie pi brevi. Il
paziente, in ogni caso, stato informato sulla possibilit di
tale evenienza e ci rappresenta, senza dubbio, il primo
passo di una corretta gestione. Linformazione deve essere
il pi possibile completa ma, nello stesso tempo, non allar-
mistica. Ci tranquillizza preventivamente il paziente e in
un contesto pi generale, invita allautosservazione.
Ovviamente le crisi di coscienza assumono connota-
zioni assolutamente personali: possiamo, senza dubbio,
proporre alcune considerazioni generali.
Fig. 11
Fig. 12
Lautocoscienza il FATTORE TERAPEUTICO PRIMARIO.
I Rimedi floreali di Bach si
sono dimostrati catalizza-
tori di un percorso tera-
peutico poich addolci-
scono le resistenze ed
attivano le qualit
positive.
La crisi di
coscienza lepi-
fenomeno evidente di
tale azione.
VERO SE
PERCORSO TERAPEUTICO
(FLORITERAPIA DI BACH)
AUMENTO DI COSCIENZA
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A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
In una prima fase della terapia, esse si manifestano molto
spesso con laccentuazione di stati emozionali negativi spe-
cifici o con laccentuazione di stati che vengono generica-
mente riferiti come ansiosi e/o depressivi. In molti casi ven-
gono osservati, gi in questa prima fase, aumenti di ricordi
onirici molto significativi in termini qualitativi e quantitativi.
Queste crisi di coscienza in senso lato sono di conforto al
terapeuta, nel senso che sono da considerarsi una sorta di
controprova della corretta scelta del rimedio. Nel primo
periodo appare estremamente opportuno non accelerare il
percorso terapeutico e, quindi, si , talora, dimostrato profi-
cuo interrompere la somministrazione della diluizione ed
eventualmente utilizzare rimedi nella forma stock bottle, in
particolare Rescue Remedy. Quelle che lAutore definisce
crisi di coscienza, nel senso pieno del termine, general-
mente si osservano quando la terapia stata intrapresa da
un tempo sufficientemente lungo, oppure gi nelle fasi ini-
ziali di una terapia, in individui con un buon livello di consa-
pevolezza e/o una buona flessibilit. Si tratta, senza dubbio,
di momenti cruciali, connotati da ottimi livelli di intuizione e
di autoconsapevolezza, in cui si raccolgono i frutti del lavoro
fatto fino a quel momento e da cui si pu ripartire, per conti-
nuare il percorso e per gettare altri semi, ad un livello pi alto
e pi profondo. I pazienti comunicano, solitamente, la crisi
nelle fasi iniziali dellincontro; le comunicazioni avvengono in
un clima ad alto voltaggio emotivo: ci percepibile, soprat-
tutto grazie ai messaggi non verbali e paraverbali che appaio-
no molto significativi e che, spesso, indicano, la sofferenza, la
rabbia, lamarezza, la desolazione provati in seguito allauto-
consapevolezza acquisita, accompagnate per da un senso di
sollievo per la chiarezza conquistata e per la concreta speran-
za che ci rappresenta linizio di importanti cambiamenti.
Vediamo qualche esempio di frasi pronunciate da pazien-
ti in occasione di comunicazione di crisi di coscienza:
Donna di 26 anni al dodicesimo colloquio: Agrimony
mi ha massacrata questo mese; ho capito quante masche-
re ho portato per tutta la vita con lobiettivo di farmi accet-
tare e per coprire le mie emozioni. Ora riesco a sentire
quanto mi sento sola, vulnerabile e quanta paura ho di
essere abbandonata.
Donna di 42 anni al settimo colloquio: Mentre ero in
automobile, improvvisamente, mi venuta in mente
limmagine di una fanciulla contenta e felice in mezzo
alla natura. Ho provato per un attimo molta serenit e
contentezza; poi, mi esplosa una grande rabbia. Avevo
una grande voglia di urlare. Sono arrabbiatissima con me
stessa e con mio marito, forse perch ho confrontato
quella fanciulla con ci che sono stata e che sono anco-
ra oggi.
Donna di 57 anni (estremamente credente e praticante) al
sedicesimo colloquio: Non sono mai stata una vera cri-
stiana; il mio stato solo un simulacro di cristianit, sono
stata un bancomat vivente; non deve pi succedere.
Donna di 42 anni allundicesimo colloquio (sulla base di
un sogno particolarmente significativo): Sono arrabbiata
con me stessa adesso che ho capito, grazie a questo
sogno, che tutte le mie scelte nella mia vita sono avvenu-
te sulla base di un senso di colpa da espiare.
Altri esempi potrebbero essere altrettanto efficaci ed
quindi il caso di fare considerazioni generali. Abbiamo gi
visto come questi momenti critici di illuminazione siano
accompagnati da una notevole attivit onirica e da flussi e
cambiamenti emozionali notevoli. Ma ci che si osserva
che, se il terapeuta svolge un buon lavoro per agevolare il
paziente a raccogliere i frutti della crisi, il paziente comincia,
nella concretezza della vita quotidiana, a svolgere azioni
positive relative al rispetto e al riconoscimento di se stesso e
delle proprie qualit. Ci attiva e libera energie che hanno
riverberi positivi nel lavoro e nello studio, nelle relazioni
affettive e sociali in genere. Si passa, quindi, da un circolo
vizioso ad un circolo virtuoso che porta, sia pure gradual-
mente e con alti e bassi, ad un sostanziale miglioramento
della qualit di vita. I Rimedi floreali di Bach ci mostrano,
quindi, sulla base di quanto detto, uninequivocabile efficacia
e lintero sistema terapeutico di Bach si connota come medi-
cina dellautoconsapevolezza e dellautoresponsabilit. Ci ,
daltra parte, ben indicato dai titoli delle sue principali opere
che ci risuonano come precise indicazioni ed affettuosi invi-
ti: Soffrite a causa di voi stessi, ma se riesci a liberare te
stesso e quindi aessere te stesso alla fine guarisci te stes-
so (Fig. 13).
Fig. 13
siate capitani della vostra anima; siate maestri del vostro
destino
Soffrite a causa di voi stessi. Ma se riesci a liberare te stes-
so e ad essere te stesso alla fine guarisci te stesso.
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A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
LETTERATURA:
1. ANGELA P. - Quark economia. Garzanti Ed., Milano, 1986.
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teorici e gestione di una buona occasione. Atti del 2
Congresso A.M.I.F. La Med. Biol. Suppl. al N2, 2000,
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Indirizzo dellAutore:
Dr. Michele Iannelli
Specialista in Psicologia Clinica, Psicoterapeuta
Docente A.I.O.T. e A.M.I.F.
Membro dell'Esecutivo dellA.M.I.F.
Indirizzo:
Via Veiano, 50 - 00189 Roma
Marzo 2000
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RIASSUNTO: Il metodo S.A.I. prende in considerazione un solo sintomo o problema psicologico. Il suo scopo consiste
nella re-strutturazione della personalit individuale, attraverso luso di tecniche relazionali e la successiva rielaborazione del vis-
suto immaginativo. Con il metodo S.A.I. possono essere trattate sia le relazioni sociali che i conflitti ed i dolori personali nel-
lambito del rapporto medico-paziente; inoltre possibile aiutare e rafforzare la consapevolezza individuale e lautonomia di svi-
luppo di risorse e di potenzialit positive. Il principio teorico del metodo S.A.I. quello caratteristico dellAnalisi Transazionale,
che vede la personalit strutturata su tre cardini ben precisi, denominati Stati dellIo, che sono una serie di comportamenti
osservabili e riconducibili al processo evolutivo della psiche dellindividuo. Altro punto focale della terapia sono i messaggi di
copione, che sono il risultato del processo educativo e degli approcci affettivi subiti e vissuti dallindividuo nei primi sette anni
di vita. Questi messaggi sono poi determinanti per sviluppare nellindividuo adulto sentimenti di autostima o disistima che lo
conducono ad assumere comportamenti che possono portare ad una vita normale oppure ad elaborare nevrosi pi o meno gravi.
Su questo impianto teorico ho costruito un approccio terapeutico che ha come obiettivo quello di spezzare la catena simbiotica
genitore/figlio che alla base di un comportamento psicologicamente errato. La Floriterapia di Bach uno strumento prezioso
nel trovare il percorso ideale a seconda del disturbo riscontrato. Lapproccio al paziente e al suo disturbo compiuto attraverso
colloqui e particolari tecniche di rilassamento rappresentate da un insieme equilibrato di tecniche eriksoniane, training auto-
geno e tecniche yoga, che vengono via via adattate al paziente. In particolare i Fiori di Bach fungono da mediatore nellapproc-
cio agli Stati dellIo in quanto sono regolarizzatori e catalizzatori dei conflitti intrapsichici permettendo al terapeuta e al pazien-
te una loro rielaborazione corretta in un ambiente psichico a basso livello di disturbo.
PAROLE CHIAVE: ANALISI TRANSAZIONALE, METODO S.A.I., STATI DELLIO, FIORI DI BACH, ERIKSON, JUNG, PSICO-
LOGIA ORIENTALE
SUMMARY: The S.A.I. method considers only one symptom or psychological problem. Its aim consists in the re structu-
ring of the individual personality using relational techniques and the elaborating of the experienced imaginary. With the S.A.I.
method, both social relations and personal clashes or pains can be treated in the relation between therapist and patient; we can
also support and strengthen individual consciousness in order to develop the resources and positive potentiality. The theoretic
principle of the S.A.I. method is the typical one of the Transactional Analysis, that is the human personality based on three
important points, the states of ego. These are some behaviours that are observed and take again in the evolutive process of the
individual. Another important step of the S.A.I. therapy is the script message, the result of the educational process and the affec-
tive approaches the person lived and suffered in the first seven years of life. These messages can develop, in adult people, fee-
lings of self-estimation or negative self-confidence, thus leading to normal life or to more or less neuroses of different seriou-
sness. On this theoretic basis, the Author built a therapeutic approach, whose target is to crash the symbiotic bond between
parents and children, which is the base of altered psychological behaviours. The Bach Flower Therapy is a precious tool to find
the best way to manage various problems. The approach to the patient and his problems is carried on with talks and particular
relaxing techniques, that are a balanced mixing of Erikson techniques, autogenous training and yoga techniques. In particular,
Bach Flower Remedies act as intermediary in the approach to the States of Ego, since they regulate and catalyse clashes or pains,
allowing therapist and patient to draw up them in a correct way.
KEY WORDS: TRANSACTIONAL ANALISYS, S.A.I. METHOD, STATES OF THE EGO, BACH FLOWER REMEDIES, ERIKSON,
JUNG, ORIENTAL PSYCHOLOGY.
Lutilizzo dei Fiori
di Bach nellambito
di una psicoterapia breve
ad indirizzo transazionale
Bach Flower Therapy in a short psychotherapy
based on the Transactional Analysis
C. Marchi
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALEA.M.I.F.
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urante la mia attivit di psicoterapeuta ho potuto
riscontrare come i vari modelli dapproccio proposti
dalle varie Scuole di pensiero non fossero in grado di
soddisfare appieno le varie esigenze che si presentavano
durante la cura dei pazienti.
Avevo, inoltre, maturato la necessit di elaborare un meto-
do che mi fosse pi consono e che mi permettesse quindi di
sviluppare completamente la professionalit accumulata in
anni di esercizio della professione.
Completava il quadro la necessit sempre crescente da
parte dei pazienti di ottenere risultati in tempi brevi o, in
ogni caso, accettabili e che non fossero paragonabili agli anni
dellapproccio psicoanalitico.
La risposta a queste mie esigenze venuta da una rivisi-
tazione delle tecniche classiche dellAnalisi Transazionale
alla luce del pensiero Junghiano e di alcune personali ricer-
che sui sistemi psicologici radicati nei modelli di pensiero
filosofico orientale, indiano in particolare.
Allinizio cominciai ad utilizzare modelli e tecniche in
modo destrutturato a seconda dei casi che mi si presentava-
no, avvalendomi delle pi svariate modalit dapproccio, che
andavano dalle tecniche di training autogeno allipnosi erik-
soniana con qualche incursione nelle tecniche yoga, in par-
ticolare quelle legate alla respirazione.
Fin dallinizio mi resi conto che tutto questo mi permette-
va di raggiungere i seguenti risultati: diminuzione dei tempi
di cura, risultati pi evidenti a breve termine, maggiore sta-
bilit del soggetto nel periodo successivo alla terapia, dimi-
nuzione del rapporto di dipendenza te-rapeuta/paziente.
Nellambito di questo percorso professionale ho avuto
modo di riscontrare come le modalit sociali spingessero
sempre di pi lindividuo verso lutilizzo di mezzi chimici,
(ansiolitici e antidepressivi), per la risoluzione delle proprie
problematiche interiori. Nasceva quindi in me lesigenza di
trovare uno strumento che fosse in grado di sostituire il far-
maco e che potesse fornire al paziente un simbolo fisico su
cui riversare i propri bisogni.
La sostituzione del farmaco etico si era rivelata necessaria
nel processo di disintossicazione e disassuefazione, dalle
benzodiazepine in particolare.
La metodica terapeutica dei Fiori di Bach rappresenta, un
aiuto pi che valido allattivit dello psiscoterapeuta.
Infatti Edward Bach, nei suoi scritti, parla di guaritori spi-
rituali ed individua la malattia come una sorta di conflitto
intrapsichico tra Anima, Mente e Corpo fisico. Nessuno pi
di uno psicoterapeuta pu essere in grado di utilizzare appie-
no le formidabili potenzialit del sistema.
Secondo la mia opinione, lo psicoterapeuta un erede
diretto della medicina della parola, che in Cina occupava il
pi alto scalino della scienza medica e che i Buddhisti hanno
perfezionato al punto da riuscire a fare a meno delle tecniche
chirurgiche e che ha portato i Rishi Vedici ad elaborare la
sofisticatissima tecnica dei mantra, cos utile nella cura di
determinate tipologie nevrotiche. Lo psicoterapeuta vera-
mente il medico dellanima che, attraverso la risoluzione dei
conflitti, pu portare il paziente a quella sorta di equilibrio
che lo rende immune nei confronti delle malattie.
in questo contesto di pensiero che ho iniziato, prima di
tutto, a testare i Fiori su me stesso, per poi arrivare a con-
sigliarne lutilizzo ai miei pazienti, con risultati che sono
veramente andati al di l delle mie pi rosee aspettative,
permettendomi di trattare casi a cui mai mi sarei avvicina-
to in precedenza.
Ho cos progettato e reso operativo un modello terapeuti-
co che combina il metodo Bach con nuove tecniche: ne
nato il Metodo per lo Sviluppo Armonico dellIndividuo o
Metodo S.A.I. che illustrer qui di seguito.
Il Metodo S.A.I., avvalendosi di un approccio psicodinami-
co, ha come punto focale un solo sintomo o problema. Il
suo obiettivo consiste nella ristrutturazione dei messaggi di
copione, utilizzando, tra gli strumenti terapeutici, tecniche
di rilassamento con relativa rielaborazione di vissuti imma-
ginativi.
Il metodo consente di trattare sia gli aspetti relazionali che
intrapsichici dei conflitti e delle sofferenze dellindividuo
allinterno della relazione terapeuta - paziente e mira a soste-
nere e rafforzare la consapevolezza e lautonomia dellindivi-
duo per svilupparne le risorse e le potenzialit positive.
Il principio teorico su cui si basa il metodo quello tipico
dellAnalisi Transazionale che vede la personalit strutturata
su tre cardini ben precisi, denominati Stati dellIO, che sono
una serie di comportamenti osservabili e riconducibili al pro-
cesso evolutivo della psiche dellindividuo.
Altro punto focale della terapia sono i messaggi di copio-
ne, che sono il risultato del processo educativo e degli
approcci affettivi subiti e vissuti dallindividuo nei primi sette
anni di vita. Questi messaggi sono poi determinanti per svi-
G= stato dell'io genitore
B = stato dell'io bambino
A = stato dell'io adulto/regolatore delle funzioni psichiche individuali
P = personalit/insieme dei stati dell'io
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luppare nellindividuo adulto sentimenti di autostima o disi-
stima, che lo conducono ad assumere comportamenti che
possono portare ad una vita normale oppure ad elaborare
nevrosi pi o meno gravi.
Su questo impianto teorico ho costruito unapproccio tera-
peutico che ha come obiettivo quello di spezzare la catena
simbiotica genitore/figlio, che alla base di un comporta-
mento psicologicamente errato. La Floriterapia di Bach un
prezioso strumento per trovare il percorso ideale a seconda
del disturbo riscontrato.
Lapproccio al paziente e al suo disturbo compiuto attra-
verso colloqui e particolari tecniche di rilassamento che
sono un insieme equilibrato di tecniche eriksoniane, trai-
ning autogeno e tecniche yoga, che vengono via via adatta-
te al paziente.
In particolare i Fiori di Bach fungono da mediatore nel-
lapproccio agli Stati dellIo in quanto sono regolarizzatori e
catalizzatori dei conflitti intrapsichici permettendo al tera-
peuta e al paziente una loro corretta rielaborazione in un
ambiente psichico a basso livello di disturbo.
Gli ambiti clinici particolarmente indicati per lapplicazio-
ne del metodo riguardano: stati depressivi, stati ansiosi e
crisi di panico, sintomatologie psicosomatiche e proble-
matiche relazionali.
Il metodo prevede, inoltre, interventi mirati per la prepa-
razione al parto indolore e per la gestione del paziente in casi
di interventi odontoiatrici ed interventi chirurgici in anestesia
locale.
Nellambito del presente studio stato selezionato un cam-
pione di 30 soggetti, trattati durante il biennio 1998-1999.
Le patologie trattate sono cos suddivise (Tab.1):
casi di depressione
casi di attacchi di panico ripetuti
casi di difficolt di relazione
casi di problemi del rapporto di coppia
casi di problemi legati allambiente scolastico
casi di fobie
caso di preparazione al parto
caso di vaginismo
caso di insonnia
caso di allergia.
Le professioni e il grado di scolarizzazione dei pazienti trat-
tati sono cos suddivise (Figg. 1,2):
scolarit media inferiore
diploma
impiegati
studenti
laurea
altro .
Let dei pazienti compresa tra i 14 e i 60 anni.
Di 30 casi trattati (Fig. 3) 20 hanno avuto esito positivo, mentre
10 pazienti hanno interrotto la terapia per le seguenti ragioni:
per ragioni economiche
per mancanza di motivazione
per mancata accettazione del piano terapeutico
trasferimenti in altra localit.
I numeri presi in considerazione evidenziano che solo il
18% dei pazienti ha abbandonato la terapia per problemi
inerenti ad essa.
Questo successo stato possibile grazie allutilizzo del
sistema terapeutico denominato Floriterapia di Bach, che
un supporto al processo psicoterapeutico ed uno strumento
di riequilibrio degli stati danimo del paziente, cos da per-
mettere allo psicoterapeuta un approccio pi mirato, profon-
do e veloce. Inoltre i Fiori sono utilizzati anche come cam-
mino simbolico verso la riappropriazione della propria auto-
nomia decisionale.
Nellambito di questapproccio i Fiori sono stati, talvolta,
utilizzati come sostituto delle benzodiazepine e di altri far-
maci di tipo etico; naturalmente quando ci avvenuto il
lavoro stato gestito in collaborazione con un medico che ha
coordinato sia le prescrizioni che il dosaggio dei farmaci.
depressione
attacchi di panico
difficolt di relazione
problemi del rapporto di coppia
problemi scolastici
fobie
preparazione al parto
vaginismo
insonnia
allergia
0 1 2 3 4 5 6 7
3
1
1
6
1
2
6
6
3
1
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Lapproccio terapeutico si svolto secondo le seguenti
modalit:
nella prima seduta veniva stipulato, tra terapeuta e pazien-
te, il contratto (metodo mutuato completamente
dallAnalisi Transazionale) per definire le modalit di costi-
tuzione, gestione e risoluzione del rapporto terapeutico.
Le clausole contrattuali riguardavano: il perch (motiva-
zione e obiettivo), il cosa (oggetto del contratto), il quan-
to (durata e costo), il quando (frequenze) e il come
(modalit terapeutiche e di contratto).
lutilizzo dei Fiori viene proposto nellambito del come
spiegando in modo assolutamente chiaro il loro ruolo di
supporto.
Non mai stata stilata una ricetta per la somministrazio-
ne dei Fiori, ne stata mai proposta ai pazienti lassunzione
diretta di alcuna miscela. stato invece spiegato quali Fiori
fossero indicati per migliorare lo stato di disagio. A seguito di
queste precisazioni i pazienti si sono recati, autonomamen-
te, in farmacia a farsi preparare la miscela che ritenevano pi
idonea. Durante il colloquio sono state suggerite anche le
modalit di assunzione.
Cos agendo si conseguono due importanti risultati:
1. il paziente inizia ad acquistare autonomia nella gestione
del proprio disagio psicologico,
2. inizia ad appropriarsi del metodo Bach.
Lapproccio contrattuale utile perch permette di ridurre
la dipendenza terapeuta - paziente.
NellAnalisi Transazionale il terapeuta dispiega una notevo-
le potenza e d al soggetto protezione e permessi (le 3P
della terapia). I Fiori di Bach lo aiutano nello sviluppo della
potenza e protezione: il paziente infatti proietta su di essi i
bisogni relativi a queste 2 P.
Lefficacia delle miscele di Fiori stata verificata durante le
sedute settimanali. Nella totalit dei casi non vi mai stato il
rifiuto dellutilizzo dei Fiori: al contrario il metodo stato vis-
suto in modo estremamente positivo. I pazienti, infatti, non
solo hanno avuto la netta percezione di una propria trasfor-
mazione caratteriale con remissione dei sintomi, ma si sono
anche trovati in possesso di strumenti psicologici e fisici (i
Fiori) che li hanno aiutati nel proprio processo di sviluppo suc-
cessivo alla terapia stessa. Nellambito dei casi trattati sono
state utilizzate le pi svariate combinazioni di fiori (comun-
que mai pi di sette per volta).
Durante losservazione del campione analizzato ho potuto
rendermi conto che i Fiori sono realmente un valido aiuto
(per il paziente ed il terapeuta), che va ben al di l di quello
che potrebbe essere definito un semplice effetto placebo.
Cito a questo scopo tre casi che mi sembrano esaustivi di
quanto affermato:
un caso di insonnia
un caso di vaginismo
un caso di depressione.
PROFESSIONI
altro
37%
impiegati
50%
studenti
10%
TASSO DI SCOLARIZZAZIONE
scuola media inferiore
50%
diploma
45%
laurea
5%
esito buono
sedute interrotte per
ragioni economiche
non accettazione
del piano terapeutico
trasferimento in altre localit
sedute interrotte per mancanza
di motivazioni alla terapia
ESITO
7%
66%
7%
10%
10%
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Nel caso di insonnia il paziente, di anni 21, si era reca-
to presso il mio studio (lamentando insonnia che ormai per-
durava da circa 3 anni) con i seguenti sintomi: difficolt a
addormentarsi, continui risvegli notturni. Linsonnia era
insorta dopo uno shock subito allinterno dellambiente
familiare. Durante la prima seduta il paziente aveva conve-
nuto che lutilizzo dei fiori poteva aiutarlo; si procur una
miscela composta da Star of Bethlehem, White Chestnut,
Aspen e Mimulus. Dopo circa tre giorni mi avvis telefoni-
camente che finalmente, con evidente sollievo, era riuscito
a dormire per 4 ore consecutive; al secondo incontro, avve-
nuto circa 10 gg. dopo il primo, mi conferm che le 4 ore
di sonno erano rimaste stabili per tutte le notti. Questo suc-
cesso iniziale dei Fiori mi ha permesso di arrivare alla riso-
luzione del disturbo nellarco di 10 sedute; a distanza di
circa 1 anno il paziente dorme tranquillamente circa 8-9
ore per notte senza dover ricorrere a nessun altro aiuto par-
ticolare.
Il caso di vaginismo relativo ad una paziente di anni 30
inviatami dal suo medico curante; lamentava dolori e bru-
ciori durante latto sessuale e non si era riusciti a trovare nes-
suna causa organica per questa patologia. Gi al primo collo-
quio risult evidente uno stato di tensione con il proprio part-
ner a causa di un presunto tradimento avvenuto circa 3 anni
prima. La paziente non aveva mai esplicitato chiaramente il
proprio stato di disagio continuando ad avere un comporta-
mento apparentemente normale. La miscela dei Fiori pi
indicata (dal colloquio) fu: Agrimony, Holly, Rock Water,
Crab Apple, Cherry Plum e Aspen. La paziente inizi subito
lassunzione della miscela. Alla seconda seduta, avvenuta
circa a 3 settimane di distanza dalla prima, mi rifer che i
disturbi erano diminuiti nella misura del 40/45%. Grazie
allazione combinata dei Fiori e psicoterapia il caso stato
risolto in 12 sedute (circa 4 mesi di terapia).
Il caso di depressione relativo ad una signora di 48
anni che venuta alla mia osservazione dopo aver presen-
ziato ad una conferenza personalmente tenuta sui Fiori di
Bach. La paziente presentava una depressione di tipo reat-
tivo, con fantasie di autodistruzione e problemi somatici di
varia natura. Opponeva un netto rifiuto allassunzione di
farmaci allopatici, temendo di sviluppare una dipendenza.
Nellambito della strutturazione del contratto terapeutico,
convenne che luso dei Fiori poteva fare al suo caso e in
prima battuta emerse che la combinazione pi idonea era:
Gentian, Wild Rose, Olive, Hornbeam. Dopo circa 2 setti-
mane si erano gi ottenuti notevoli miglioramenti, in parti-
colare per i problemi di tipo somatico. Il percorso terapeu-
tico si svolto nellambito di 24 sedute (circa 7 mesi) arri-
vando alla completa remissione della depressione con note-
vole miglioramento della qualit di vita. A distanza di circa
6 mesi, la paziente non lamentava pi problemi di sorta e
viaggiava felice con Rescue Remedy in borsetta.
LETTERATURA:
1. BERNE E. - A che gioco giochiamo, Bompiani Ed.,1972.
2. CAMPANINI M.E. - Curatevi con i Fiori di Bach, Fabbri Ed.,1997.
3. JUNG C. G. - La saggezza orientale, Boringhieri Ed.,1983.
4. KLEIN M. - Lautonalisi transazionale, Casa Editrice Astrolabio, 1980.
5. MARCHI C. - Ho visto la luce, Ed. Mother Sai, 1996.
6. MUSATTI C. L. - Trattato di Psicoanalisi, Boringhieri Ed., 1983.
7. PAOLELLI E. - Le qualit della mente, Tecniche Nuove Ed., 1999.
8. PAPERT S. - Mindostorms, EMME edizioni, 1980.
9. SANDWEISS S.H. - Luomo santo e lo Psichiatra, Ed. Milesi, 1980.
10. SCHEFFER M. - Uso pratico dei Fiori di Bach, TEA Pratica, 1998.
11. SCHNEIDER P. - Psicologia Medica, Feltrinelli Ed., 1988.
Per riferimento bibliografico:
MARCHI C. - Lutilizzo dei fiori di Bach nellambito di una
psicoterapia breve ad indirizzo transazionale. Atti del 2
Congresso A.M.I.F. La Med. Biol. Suppl. al N2, 2000,
pagg. 21-25.
Indirizzo dellAutore:
Dr. Carlo Marchi
Psicologo
Via Italia 16
I-13051 Biella
Marzo 2000
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RIASSUNTO: Questo lavoro contiene una serie di considerazioni sul lavoro svolto negli ultimi anni, in qualit
di ginecologa e floriterapeuta, su un campione di 200 donne, dai 20 ai 50 anni. Le principali sintomatologie pre-
sentate sono: alterazioni mestruali, sindrome menopausale, flogosi dellapparato genitale, problematiche sessuali.
Vengono prese in considerazione le principali scelte diagnostiche ed i rimedi pi affini ad ogni singola problematica.
I grandi cambiamenti che la donna ha vissuto negli ultimi decenni hanno spostato lago dei conflitti verso alcune
tematiche scottanti: il rapporto tra lavoro e famiglia, la convivenza in un ambiente lavorativo spesso competitivo ed
aggressivo, il conflitto di ruoli sessuali allinterno della coppia, la ricerca di uno specifico femminile. I fiori rappre-
sentano un grosso strumento di cambiamento per la donna (i risultati clinici lo dimostrano) e possono evidenziare
le maggiori potenzialit positive: una maggiore indipendenza affettiva dalla famiglia e dai figli, la realizzazione di un
amore meno condizionato e meno condizionante, una gestione pi diretta della propria componente aggressiva, una
accettazione maggiore della propria ciclicit e dei propri ritmi. Rimedi come Chicory, Holly, Scleranthus, Rock Water,
Crab Apple sono i principali aiuti che la Floriterapia pu offrire per affrontare queste tematiche. Nelle patologie sfin-
teriali e sessuali sar molto pi importante Cherry Plum, per aiutare le donne ad abbandonarsi e a lasciar accadere,
mentre White Chestnut armonizzer la parte mentale predominante e bloccante. La chiave di tutti questi processi
di crescita resta comunque lamore e i fiori sanno bene come trovarla.
PAROLE CHIAVE: FEMMINILIT, SESSUALIT, CICLICIT, ACCOGLIENZA, FLORITERAPIA
SUMMARY: My research includes a series of considerations on the work that, in these last years, I have been
carrying out as a gynaecologist and flower-therapeutist in a group of two hundred women, aged from 20 to 50. The
main symptomatologies are: menstrual disorders, menopause syndrome, phlogosis of the genital apparatus, sexual
troubles. The main diagnostic choices and the most appropiate remedies to each single problem are taken into
account.
The great changes that women have undergone in the last decades, have shifted the subject of the conflicts towards
several burning topics: the relation between job and family; living in a competitive and aggressive work milieu; the
conflict of sexual parts inside the couple; the pursuit of sweet and welcoming features even though often vague. The
flowers are a great mean of change for women (clinical results prove it) and can stress their main positive potentia-
lities: an increased affective independence from family and children; the realization of a less conditioned and less
conditioning love; a more direct management of ones own aggressive feature; a wider acceptance of ones own cycli-
city and rhythms. Remedies as Chicory, Holly, Scleranthus, Rock Water and Crab Apple are the main ones that flower
therapy can offer to face these problems. In sphincteral and sexual pathologies Cherry Plum is much more impor-
tant: it helps women to let themselves go and leave things to happen. Whereas, White Chestnut helps the harmoni-
zation of the predominant and blocking mental part. Anyway, the key of all these growth processes is love, and
flowers know how to find it
KEY WORDS: WOMANLINESS, SEXUALITY, CYCLICITY, WELCOME, FLOWERTHERAPY
Rimedi floreali
nei disturbi femminili
Flower remedies in women diseases
M. Saponaro
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALEA.M.I.F.
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A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
E
ssendo floriterapeuta e ginecologa da molti anni, le-
sperienza clinica quotidiana pi importante che ho vis-
suto con i rimedi floreali stata, ovviamente, nel
campo delle problematiche femminili: le alterazioni mestrua-
li, i conflitti con la maternit, i problemi sessuali che spesso
sottostanno a molte somatizzazioni, ecc. Quando si affronta-
no le valutazioni di un lavoro clinico, il rischio frequente di
cadere in considerazioni statistiche, protocolli standard, per-
centuali oggettivabili. Ma nella floriterapia questi parametri
sono difficili da evidenziare ed il colloquio diagnostico resta
un momento speciale, uno scambio irripetibile ed un approc-
cio personalizzato ad ogni singola esperienza di vita. Questo
lavoro, perci, vuole rappresentare solo un piccolo contribu-
to di esperienza, una considerazione a posteriori sul lavoro
clinico svolto in questi ultimi anni, con le problematiche pi
importanti e le scelte diagnostiche pi frequenti.
stato scelto un campione di 200 donne, di et compre-
sa tra 20 e 50 anni. La durata media della terapia stata di
quattro mesi, con una visita di controllo mensile. I sintomi
principali scelti sono stati: sindrome menopausale, alterazio-
ni mestruali, flogosi dellapparato genitale, problematiche
sessuali. I Rimedi floreali sono stati associati ad altre tecni-
che terapeutiche naturali, come la fitoterapia, la gemmotera-
pia e alcuni rimedi floreali californiani e francesi. In questo
approccio globale, la Floriterapia di Bach assume, comunque,
un ruolo determinante, in quanto unica tecnica in grado di
agire realmente sui conflitti psicologici di fondo e quindi sul-
lasse psico-neuro-ormonale che porta al processo di soma-
tizzazione. Gi da diversi anni gli studi moderni di psiconeu-
roimmunologia ci dimostrano come tutte le diverse espe-
rienze emotive quotidiane possano influire (tramite il colle-
gamento limbico-ipotalamico) sul nostro apparato endocri-
no. Non insolito ad es. osservare lunghi periodi di amenor-
rea dopo un lutto importante o emorragie mestruali dopo
una separazione affettiva. Luso della Floriterapia permette
inoltre di avere risultati pi stabili nel tempo e con un
benessere globale della paziente, che non costituito solo
dallassenza del sintomo ma anche da uno stato di sere-
nit e armonia con la propria femminilit. Negli ultimi
decenni la donna ha vissuto cambiamenti importanti nel pro-
prio stile di vita e nei ruoli, ma questo non ha comportato
sempre un miglioramento della qualit esistenziale. I conflit-
ti tra carriera e maternit, la convivenza con un mondo del
lavoro competitivo ed esigente, la necessit di armonizzare
gli impegni esterni con quelli familiari, il sovvertimento dei
ruoli allinterno della coppia, sono solo alcuni dei problemi
pi attuali. La conseguenza la ricerca di unidentit, di uno
specifico femminile ancora da scoprire completamente, che
rispetti le valenze specifiche innate (come la dolcezza, il
rispetto delle ciclicit ormonali, il bisogno di intimit, la
capacit di abbandonarsi, anche nel rapporto sessuale) ma
anche le esigenze attuali di un mondo che non aspetta e la
presenza di un compagno a volte confuso e timoroso.
Si deve inoltre sottolineare la tendenza a medicalizzare
sempre pi alcune fasi fisiologiche della donna come la gra-
vidanza e la menopausa. E se questo pu essere un segno di
una positiva attenzione verso la propria salute, pu diventare
anche fonte di maggiore preoccupazione per le malattie, di
atteggiamenti ipocondriaci, se non addirittura di un tentativo
di richiamo, con la malattia stessa, di attenzioni altrimenti
non evocabili: da qui luso molto frequente dei rimedi
Chicory e Heather nella maggior parte delle pazienti ed
anche nelle diverse fasi della vita. Il ruolo materno (con i figli
ed anche col partner!) condizionato e condizionante riporta
costantemente al confronto quasi karmico delle donne con
quello che lamore disinteressato e generoso. Purtroppo
uno dei sentimenti predominanti nei diversi casi clinici il
senso del tradimento, dellabbandono, di fare molto per i figli
e la famiglia e di non essere ricambiate: molte emorragie e
alterazioni mestruali vengono trattate con Chicory, (anche in
menopausa, quando i figli crescono ed escono dallambito
familiare) che resta un rimedio cardine per ritrovare la pro-
pria indipendenza affettiva e per ridarla ai propri cari.
ASSOCIAZIONI TERAPEUTICHE
FITOPREPARATI EMMENAGOGHI
FITOESTROGENI
REGOLARIZZANTI ORMONALI
GEMMOTERAPIA ESTRATTI DI PIETRE PREZIOSE
FLORITERAPIA RIMEDI CALIFORNIANI
RIMEDI FRANCESI
RUOLO DELLA FLORITERAPIA DI BACH
RISOLUZIONE DEI CONFLITTI DI BASE
AZIONE SPECIFICA SULLASSE PSICO-NEURO-ORMONALE
BENESSERE GLOBALE DELLA PAZIENTE
STABILIZZAZIONE DEI RISULTATI CLINICI
CAMPIONE DI 200 DONNE
DAI 20 AI 50 ANNI
CASI CLINICI DAL 1995 AL 2000
DURATA MEDIA DELLA TERAPIA: 4 MESI
UN COLLOQUIO AL MESE
SINTOMI LAMENTATI:

DISTURBI MESTRUALI

SINDROME MENOPAUSALE

PROBLEMI DI MATERNIT

FLOGOSI DELLAPPARATO GENITALE

PROBLEMATICHE SESSUALI
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Tutti questi processi avvengono spesso in un conflitto
sempre presente con la componente aggressiva, nota dolen-
te delle problematiche femminili. Per antonomasia laggres-
sivit presenta connotazioni maschili e prevale quindi labi-
tudine alla sopportazione, col risultato di molte patologie
epatiche e flogistiche.
Flogosi
Spesso le flogosi dellapparato genitale (dove linfiamma-
zione il simbolo di una lotta inespressa) nascondono con-
flitti col partner, il rifiuto inespresso della relazione. Il rime-
dio Holly, in questi casi, fondamentale, insieme a Beech,
per lintolleranza verso laltro. Anche molte allergie sono il
linguaggio di ben altre intolleranze, vedi alcuni eczemi in
zona perineale (come nel caso di una paziente, insorto dopo
aver saputo della relazione extraconiugale del marito) o la
sterilit da incompatibilit con lo sperma del coniuge. In tutti
questi casi Walnut rafforza lazione protettiva ed antiallergi-
ca della terapia, mentre Crab Apple resta il rimedio cardine
per tutte le patologie infettive e flogistiche (eliminando
anche quel senso di sporcizia e di contagiosit che accom-
pagna tutte le vaginiti e la leucorrea).
Quando la flogosi coinvolge anche la vescica con disturbi
legati allo sfintere, con impellenza ad urinare e disuria, entra
in gioco un altro fattore importante: la difficolt e la sofferen-
za a lasciarsi andare (somatizzata spesso a livello sfinteriale).
Si impone quindi il rimedio Cherry Plum. Non a caso ci sono
le cistalgie post-coitali, quasi a rappresentare la difficolt ad
abbandonarsi al piacere sessuale, a lasciarsi andare (come a
lasciar passare lurina).
Alterazioni mestruali
La donna vive in un costante ritmo ormonale, lunare, che
ne rappresenta la funzione riproduttiva e la caratterizza. In
qualche modo la donna immersa in questo ritmo, costret-
ta a sottomettersi ad esso; Dethlefsen afferma che questo
laspetto centrale della femminilit ed collegata alla sua
capacit di donarsi: col sangue la donna offre una parte di s
e della propria energia. Ma proprio la non accettazione della
propria femminilit che sta alla base della maggior parte dei
disturbi mestruali. Una societ consumistica e competitiva, i
tempi sempre ristretti, lesigenza di prestazioni professionali
elevate e alla pari, la pubblicit degli assorbenti speciali
che nascondono il pi possibile certi momenti, portano a
negare queste funzioni, considerate come limitanti.
Scleranthus, fiore dellalternanza e della ciclicit, il rime-
dio caratteristico per tutte le sintomatologie cicliche, fonda-
mentale per trattare tutti i disturbi legati al ciclo mestruale, le
alterazioni della frequenza, la dismenorrea, i sintomi pre e
post mestruali, la sindrome pre-mestruale, ecc., Rock Water
invece, nella sua rigidit esasperata con se stessa, in quello
sforzo continuo di essere perfetta, non lascia passare niente
ed incline in modo particolare allamenorrea. Pensate ad
esempio a certe donne meticolose, perfezioniste, con alto
senso delle prestazioni, che lavorano e studiano, eccessiva-
mente rigorose pur di raggiungere certi traguardi: puntual-
mente amenorroiche, quasi ad indicare lo spazio inesistente
lasciato alla propria intimit e femminilit. Non a caso anche
diversi casi di anoressiche, tipicamente rigide nel proprio pro-
getto autodistruttivo, presentano spesso la scomparsa delle
mestruazioni (condizionata anche dal conflitto con limmagine
materna). Chicory resta comunque uno dei rimedi pi fre-
quenti ed usati: spesso dopo la fine di una relazione affettiva
o in momenti di crisi della coppia, vissuti con amarezza e
senso di abbandono, si presentano diversi disturbi, specie
emorragie, polimenorrea e spotting. Crab Apple sar impor-
tante da usare quando questi spotting ed emorragie sono vis-
suti come qualcosa di sporco o che sporca, mentre
Chestnut Bud verr utilizzato per tutte quelle sindromi che
non si curano facilmente e tendono a ripetersi senza motivo.
Menopausa
La crescente medicalizzazione ed un certo tipo di informa-
zione fanno vivere questo momento come uno dei momenti
CAMBIAMENTI PSICOSOCIALI
RUOLO PROFESSIONALE
MATERNIT
IDENTIT SESSUALE
FLOGOSI DELLAPPARATO GENITALE
CRAB APPLE
HOLLY
BEECH
CONFLITTI DI BASE
FEMMINILITA COME QUALITA YIN
(Accoglienza , dolcezza, nutrimento, abbandono)
CONFLITTO CON LE VALENZE AGGRESSIVE
(Patologie epatiche, flogosi)
AMORE INCONDIZIONATO
(Rapporto con i figli, vita di coppia)
INDIPENDENZA AFFETTIVA
(Solitudine, rapporto con la famiglia)
VITA DI COPPIA
MEDICALIZZAZIONE
CHERRY PLUM
WALNUT
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Sessualit
Qualunque sia la fase della vita considerata, laspetto della
sessualit e il suo vissuto questi elementi sottointendono
sempre tutte le sintomatologie osservate. Se nel maschio pre-
vale la difficolt e il timore della prestazione, nella femmina
pi importante la reale capacit di abbandonarsi e di
lasciarsi andare. Il suo vissuto, infatti, molto pi nascosto,
pi interiorizzato e spesso anche pi mentale, pi ragionato.
Cherry Plum il rimedio principale che si usa per le anor-
gasmie, oltre che per le cistalgie post-coitali e la dispareunia.
A questo rimedio si associa spesso White Chestnut, per
rilassare la mente durante la relazione intima, non pensare
in modo ossessivo e potersi cos abbandonare. Purtroppo
un'educazione moralistica trasmette a volte unimmagine
castrante del piacere sessuale: il sesso vissuto come colpa o
peccato necessiter di Pine mentre la paura del contagio o il
senso di essere sporcati richiamer lutilizzo di Crab Apple.
Anche gli individui Rock Water hanno problemi a lasciar-
si andare e abbandonare la rigidit con se stessi, cos come
Aspen avr paura dellorgasmo.
Non bisogna, comunque, mai trascurare i conflitti di cop-
pia, che quando non chiariti procurano spesso problemi ses-
suali. In questo caso Beech e Holly migliorano la tolleranza
e la voglia di stare insieme mentre, in questo contesto,
Agrimony porter ad una maggiore volont di risolvere i
conflitti senza mentire o nascondere le proprie esigenze.
Conclusioni
Nel complesso i Rimedi floriterapeutici rappresentano un
valido strumento per la salute femminile e per una ricerca
interiore che negli ultimi anni si sta approfondendo sempre
pi. Forse la chiave di questa crescita resta lamore e i Fiori
di solito riescono a trovarla Star alla donna avere il corag-
gio di usarla per ritrovare se stessa.
pi drammatici della vita femminile: la paura di invecchiare, di
non essere pi una donna normale, di non essere pi sedu-
cente. Walnut aiuta ad accettare alcuni cambiamenti fisiologi-
ci come naturali, Crab Apple migliora laccettazione del pro-
prio corpo ed Honeysuckle aiuta a non avere rimpianti per una
giovinezza che non ritorna e a guardare ad altre prospettive.
interessante come certi psicosomatisti guardino alle cal-
dane come ad un segno simbolico di eccitazione sessuale, una
sessualit che si vuole dimostrare a se stessi di vivere ancora
(come lo spotting in menopausa che simboleggia un ulteriore
mestuazione). Spesso in questa fase di grosso cambiamento la
donna deve cercare di ritrovare altre attivit, altri punti di rife-
rimento. I figli crescono, evadono dallambiente familiare e
Chicory pu aiutare ad accettare questo distacco con serenit
mentre Wild Oat chiarisce meglio i ruoli potenziali futuri.
Per riferimento bibliografico:
SAPONARO M. - Rimedi floreali nei disturbi femminili. Atti
del 2 Congresso A.M.I.F. La Med. Biol. Suppl. al N2, 2000,
pagg. 26-29.
Indirizzo dellAutore:
Dr.ssa Marcella Saponaro
Specialista in Ginecologia
Indirizzo:
Via Chisimaio 9 - I-00199 Roma
Marzo 2000
ALTERAZIONI MESTRUALI
SCLERANTHUS
ROCK WATER
IMPATIENS
SESSUALIT
CHERRY PLUM
WHITE CHESTNUT
BEECH
HOLLY
CRAB APPLE
PSICONEUROIMMUNOLOGIA
IMPRESSIONI INTERNE IMPRESSIONI ESTERNE
SISTEMA LIMBICO
IPOTALAMO
IPOFISI SNA SNV
GONADI DIGESTIVO MUSCOLI
SURRENE RESPIRATORIO ORG. SENSO
TIROIDE CIRCOLATORIO
TIMO SESSUALE
PANCREAS SURRENE (MIDOLL.)
PARATIROIDI
MENOPAUSA
WALNUT
CRAB APPLE
CHICORY
WILD OAT
HONEYSUCKLE
PINE
ROCK WATER
ASPEN
CHICORY
AGRIMONY
CHICORY
CRAB APPLE
CHESTNUT BUD
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RIASSUNTO: Dopo una breve introduzione,
lAutore espone alcune riflessioni a partire da due
casi clinici esemplificativi.
PAROLE CHIAVE: PSICHIATRIA, RIMEDI DI
BACH, PSICOFARMACI, CASI CLINICI
SUMMARY: The Author focuses on two case
reports, after a short presentation of the subject.
KEY WORDS: PSYCHIATRY, BACH REMEDIES,
PSYCHODRUGS, CASE REPORTS
Floriterapia
e psicofarmaci
Flowertherapy and psychodrugs
R. Tolentino
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALEA.M.I.F.
Introduzione
LAutore affronta, in questo lavoro, un argomento com-
plesso e controverso, ossia lassociazione tra psicofarmaci
e fiori di Bach soprattutto nel caso di assunzione contem-
poranea, pi che nelleventualit, forse pi frequente, in cui
la somministrazione degli psicofarmaci preceda quella dei
fiori.
Data la sua attivit professionale come psichiatra presso
lambulatorio di una A.S.L., lAutore entra spesso in contatto
con pazienti gi sottoposti a una terapia farmacologica per
intensit della sofferenza e gravit della sintomatologia pre-
sentata.
Il problema pi generale delle co-terapie gi stato tratta-
to dallAutore nella sua relazione al I Congresso A.M.I.F.
(1999): Floriterapia e Servizi Psichiatrici (op. cit.).
Campo controverso. Se vero che la maggior parte dei
terapeuti appare perplessa di fronte a questa associazione,
pensando vi sia un esaurimento delle capacit di reazione,
una modificazione irreversibile e cronica del campo energe-
tico dellindividuo, vi sono invece alcuni Autori che non lo
escludono, anzi paiono incoraggiarlo. M.Scheffer sostiene: I
Fiori di Bach sono compatibili con ogni medicamento... anche
con gli psicofarmaci... che vengono sospesi progressivamente
per desiderio del paziente stesso. (M.Scheffer, Terapia con i
Fiori di Bach, op. cit. pag. 227).
M.L. Pastorino scrive: Lesperienza dimostra che tutti i qua-
dri psichiatrici possono essere trattati con i fiori, sebbene non
in tutti i casi si possono usare come unica medicina.
Ed ancora: anche nelle psicosi i fiori agiscono, ma essendo
questi casi il prodotto di unalterazione molto profonda della
personalit bisogna accompagnarli con altre medicine.
Sebbene possiamo pensare che in tali casi sia troppo tardi per
agire sul campo energetico, conviene utilizzarli, perch posso-
no modificare l'atteggiamento del paziente verso la sua malat-
tia, ed a volte possono arrivare ad arrestarla." (M.L. Pastorino,
op. cit. pag. 221).
Il problema che lAutore si pone si pu riassumere, sem-
plificando, nella domanda: quanto dell'uno e quanto del-
l'altro?; quale effetto specifico, cio, sia correlabile all'u-
no od all'altro intervento, come e se sia possibile diffe-
renziarli e quale sia il prodotto dell'interazione fra i due
diversi strumenti. Nell'arco degli anni alcuni casi clinici
emblematici si sono presentati allosservazione dellAutore:
la vita di Francesco e del Sig. T., presentate in questa sede,
possono gettare una qualche luce sull'argomento.
Francesco
Francesco un ragazzo di circa trenta anni, alto, magro,
con capelli castani acconciati lateralmente in una curiosa
onda, un filo di barba, gli occhi di un nero intenso, perenne-
mente fissi altrove.
Il suo medico di fiducia gli suggerisce una visita speciali-
stica con una diagnosi di "confusione mentale"; anni prima
ha avuto un episodio psicotico da mania di persecuzione, in
seguito al quale fu ricoverato in Reparto Psichiatrico. Non ne
parla volentieri.
Riconosce uno stato di confusione mentale che imputa alla
sospensione delle sigarette, minimizzando; colpisce il contra-
sto tra il suo sforzo di assentarsi mentalmente e la presenza
implacabile, molto accentuata, di una balbuzie che interrom-
pe ripetutamente le sue parole, come onda su di uno scoglio.
Ha lavorato alcuni anni come impiegato; attualmente
disoccupato, vive con i genitori anziani (il padre soffre di una
poliartrite invalidante che necessita assistenza continua).
Da anni ha rinunciato ad ogni relazione sociale, rintanan-
dosi in casa; vive bene cos, non si fa domande. Data la scar-
sa consapevolezza della propria malattia, nel tentativo di tro-
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vare una base comune da cui partire, (un "contratto terapeu-
tico"), medico e paziente decidono che il ritiro in casa e la
difficolt di relazione con gli altri ragazzi, sar il problema su
cui centrare maggiormente l'intervento.
Ha gi iniziato una terapia psicofarmacologica con
Aloperidolo a basso dosaggio, che non viene sospesa.
Nei mesi successivi seguono altre visite: il paziente ben
disposto, parla genericamente della propria timidezza, della
necessit di assistere i familiari, della passione per la palla-
volo; il terapeuta lo mette in contatto con un gruppo di ope-
ratori del Centro di Riabilitazione attivo presso la A.S.L..
Viene inserito in un'attivit sportiva per riabituarsi a stare
con gli altri giovani. Emerge, nel frattempo, un'insolita dol-
cezza, un'ingenuit, una capacit non comune di farsi ben-
volere, che desta un moto di simpatia.
La sua unica richiesta quella di trovare un nuovo lavoro.
Dopo sei mesi circa di piccoli e costanti miglioramenti si
presenta una nuova crisi. Ha sospeso i farmaci neurolettici;
corre per strada con affanno sentendosi addosso gli occhi di
tutti, socchiude le persiane della cameretta scrutando i pas-
santi prima di uscire, sente oggetti e persone familiari come
estranei ed inquietanti, ode con sorpresa parole minacciose
provenire dal muro, avvertendo nuovamente quel penoso
senso di confusione in testa, come una nebbia invernale.
Usando la nebbia come approccio, il medico convince
Francesco a ricominciare ad assumere farmaci neurolettici
ed ansiolitici, senza per capire che cosa l'abbia fatto nau-
fragare nuovamente. Pare ripetersi, forse, quanto successo
anni prima, quando qualcosa si era inceppato, portandolo
a rifugiarsi nel suo piccolo mondo.
Si riprende nel giro di poche settimane: i suoi occhi inten-
si guardano ora nuovamente intorno a s, tranquilli; la bal-
buzie non pi uno sforzo che gli congestiona il volto.
Continua con le attivit sportive; gli incontri riprendono
pacati, senza impennate.
A questo punto, il terapeuta propone a Francesco i Rimedi
di Bach, oltre alle terapie farmacologiche, che ormai assume
regolarmente con lintento di provare ad incidere sulla sua
timidezza, sulla difficolt di espressione che si concretizza
nella balbuzie, sulla sua necessit difensiva di ritirarsi social-
mente.
Fino a quel momento i tentativi dellAutore di usare i
Rimedi di Bach in co-terapie di casi gravi (schizofrenie o psi-
cosi affettive), non avevano sortito particolare effetto, poich
si trattava, soprattutto, di persone ammalate da molti anni e
che assumevano psicofarmaci da tempo. Su queste, i Rimedi
sembravano non lasciare traccia.
Dopo due mesi circa in cui ha proseguito la stessa terapia
farmacologica assumendo contestualmente i Rimedi, inizia a
presentare delle riflessioni di una qualit nuova, suscitando
nel terapeuta emozione e sorpresa. Francesco sente la pro-
pria mente "aprirsi", come se avesse "riacquistato la vista"
(secondo le sue stesse parole), come se avvertisse con chia-
rezza desideri ed emozioni proprie ed altrui, la propria timi-
dezza che lo porta a ritrarsi, il senso di vuoto per ci che gli
manca: un lavoro, unautomobile, una relazione con una
donna...
Prova sentimenti di esclusione, rabbia, invidia, inadegua-
tezza, di cui diviene consapevole; tutto ci viene da lui vis-
suto con infantile stupore, come una scoperta, una "stranez-
za" che suscita reazioni contrastanti. Riusciamo a rispondere
ad almeno uno dei suoi desideri: gli viene assegnata una
Borsa Lavoro di poche ore al giorno presso una Cooperativa
di Servizi. Nei mesi successivi quando ci incontriamo mi
parla della sua concreta esperienza di lavoro, ed ancora della
"stranezza", descritta come "risveglio" da un mondo di
incantamenti, in cui prima si muoveva automaticamente,
fluttuando "pi con il corpo che con la testa". Questa consa-
pevolezza lo porter poi ad una sorta di "bilancio dei trenta
anni" con chiare tinte depressive; decido con lui di sospen-
dere i Rimedi dopo sei mesi di floriterapia, proseguendo con
i soli psicofarmaci.
Una critica adeguata delle proprie condizioni, legata al
venir meno delle difese patologiche, indice, quindi, di un
avviato processo di guarigione, pu esprimersi con intensi
vissuti depressivi di mancanza e perdita, con la necessit di
elaborare il Lutto di tutto ci che, per la patologia, non si
potuto avere. Nel caso di Francesco lAutore ha ipotizzato che
tale dolorosa consapevolezza fosse legata all'uso dei Rimedi,
e per lui, in quel momento del suo percorso, fosse pi utile
contrastarne lo sviluppo.
Infatti la reazione avuta si diluisce e sfuma, Francesco
ritrova una maggiore serenit; ma continua per mesi a par-
lare della sua sensazione di riuscire a "far funzionare i pisto-
ni del cervello".
Una discussione avuta in quel periodo ha riguardato la
distanza fra l'onnipotenza del pensiero e ci che si riesce ad
esprimere con le parole, oppure il "tradimento ", la scoperta
cio della possibilit di fare il tifo per una squadra di calcio
pur apprezzando il bel gioco di un'altra, di poter essere fidan-
zato o sposato con una donna e rivolgere sguardi ed atten-
zioni ad un'altra.
L'acquisita consapevolezza, porter per Francesco un
anno dopo la sospensione dei Rimedi, ad un epilogo poten-
zialmente drammatico.
I familiari allarmati avvisano che Francesco, ritirato lo sti-
pendio, si allontanato in automobile, e da alcuni giorni non
d pi notizie di s. Inizia un'affannosa ricerca, segnata da
angoscia e preoccupazione; si teme di trovarlo senza vita in
una roggia. Ma non sar cos. Francesco, finiti i soldi, si fa
trovare dagli Operatori di una comunit vicina. Non vuole
per pi rientrare a casa, rivendicando in modo acritico una
propria vita indipendente: stanco di dover pensare alla casa
ed accudire il padre.
Sembra un ragazzino battagliero affacciatosi alla soglia
dell'adolescenza; la testa tra le nuvole, grandi sogni, aspira-
zioni condivisibili, un curioso effetto di comicit e tenerezza
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Iperico e si sottoposto a sedute di agopuntura. Da trenta
anni presenta saltuarie crisi di panico, uno stato di ansia che
si esprime spesso con dei vaghi disturbi cardiaci (ogni accer-
tamento clinico sempre risultato negativo) e una gastrite
erosiva che si riacutizza nei periodi di stress .
Un senso di insicurezza e paura di tipo fobico, che si con-
cretizzano nella difficolt di prendere i mezzi pubblici, pre-
ceduta da un'intensa ansia anticipatoria, lo hanno portato ad
organizzarsi negli anni una rete di puntelli, costituita da fami-
liari accompagnatori, percorsi conosciuti, abitudini di vita
prevedibili e regolari, senza eccessi.
A tutto ci si accompagna una modalit ossessiva di pen-
siero, il dubbio perpetuo, la ruminazione mentale incessante
di piccoli malesseri, litigi condominiali, difficolt di lavoro,
riflessioni sul senso e la qualit della propria vita.
Mi colpisce come si descriva, con delicatezza, come una
persona "timida", inesistente, poliedrica; una sorta di "poeta
mancato", in contrasto con l'immagine che mi aveva dato di
persona realizzata e sicura di s.
LAutore sceglie i Rimedi Star of Bethlehem, Mimulus, White
Chestnut e Rock Rose; aggiunge delle indicazioni sul modo di
impiego di Rescue Remedy, per eventuali crisi acute di ansia.
Le visite si susseguono ad intervalli irregolari e la prescri-
zione dei Rimedi viene man mano modificata.
Il Sig. T. riferisce un iniziale peggioramento, con la ricom-
parsa di frequenti crisi di ansia, affrontate utilizzando il
Rescue Remedy, ma anche incrementando leggermente la
terapia farmacologica ansiolitica ed assumendo nuovamente
Iperico. La situazione va poi migliorando, con laggiunta di
una sensazione di benessere nuova, un maggiore ottimismo.
Nel periodo di peggioramento ha avvertito vaghe angosce,
venute come da un "lontano passato", ha un anomalo ed
inquietante aumento dellattivit onirica, che ricorda pi niti-
damente, sogni in cui compare per lo pi la figura del padre
all'epoca della sua morte.
Questo incremento quantitativo e qualitativo dei sogni
rimarr una sua peculiarit costante, come se nel loro conte-
nuto e nella sua trasformazione, questi esprimessero, in
parallelo all'evoluzione della sintomatologia clinica, una sorta
di elaborazione delle problematiche profonde. LAutore non
ha mai eseguito interventi di tipo psicoterapico, n ha inter-
pretato i sogni, sottolineandone solo i contenuti.
A volte nel prescrivere i Rimedi, lAutore ha chiarito le
ragioni della scelta di ciascuno, "rinforzandoli", cos nel foca-
lizzare l'attenzione sul conflitto che rappresentava il bersa-
glio della terapia.
Spesso, come nel caso del Sig. T., il paziente, davanti
all'incalzare dell'angoscia, portato ad assumere contempo-
raneamente rimedi di ogni tipo, e ci pare comprensibile ed
inevitabile. Rende per pi difficile distinguere a quale di
questi (od all'insieme di questi) sia correlabile uno specifi-
co effetto clinico.
Considerata la reazione di peggioramento avuta dopo la
prima prescrizione, lAutore si vorrebbe attestare su Fiori
dovuto alla balbuzie. Durante un periodo di ricovero si riesce
a ricondurlo ad un compromesso con la sua realt; rientra a
casa, trova supporto nella sorella.
Sente per i suoi pensieri turbinare veloci, fuori dal con-
trollo, si sente ancora sfruttato.
in questo periodo che un nuovo ciclo di Floriterapia lo
aiuta a rilassare la mente, a trovare un equilibrio nuovo pi
realistico con se stesso, a riallacciare relazioni, a riprendere
il lavoro, aumentando limpegno. Nei mesi successivi si
acquieter, frenando le sollecitazioni all'indipendenza, sod-
disfatto del suo lavoro, dello sgravio ottenuto dal carico fami-
liare, dell'attivit sportiva che prosegue, dell'eloquio che
ormai, diminuita la balbuzie, appare pi sciolto.
LAutore lo osserva allontanarsi con lieve zoppia, portando
con s, per la paralisi a frigore del nervo popliteo, il ricordo
di quelle gelide notti di novembre, passate in macchina a
contemplare le stelle.
LAutore aggiunge a motivo della propria meraviglia, una
riflessione.
Questo un caso in cui sono stati attuati diversi interventi
terapeutici, ma come possibile, stabilire un ragionevole rap-
porto fra i Fiori della Mente e questo schiudersi di Francesco ?
LAutore pu solo affermare che nella propria esperienza
professionale pi che ventennale, raramente ha assistito, in
casi di analoga patologia, trattata con le usuali terapie far-
macologiche e riabilitative, ad un tale "aprirsi della mente".
Il Sig. T.
Il Sig. T. stato visitato dieci volte nell'arco di un anno e,
per un follow up, dopo sei mesi dallultimo incontro. Si inte-
ressa di Floriterapia e giunge alla mia attenzione chiedendo
aiuto per un problema, insorto in giovane et, che lo accom-
pagna da pi di quaranta anni.
La diagnosi "nevrosi fobico - ossessiva."
La richiesta molto particolare. Chiede di sperimentare i
Rimedi per aiutarlo a "vivere meglio", modificando quegli
aspetti patologici di fondo della sua personalit, sopravvissuti
a molti interventi terapeutici, con cui ha ormai trovato una pre-
caria convivenza. un uomo di notevole levatura morale ed
intellettuale, ex dirigente in pensione di una Multinazionale.
Si presenta come una persona di acuta intelligenza e capa-
cit introspettiva, ha modi cortesi, affabili, misurati. Veste
impeccabilmente in grigio od in blu, porta talvolta una cra-
vatta fantasia, ha tre figli ormai grandi ed a breve nascer il
primo nipotino.
Il proprio padre, di solidi principi morali, lo ha educato alla
scuola del dovere e dell'impegno; la madre invece morta
quando il Sig. T. frequentava le scuole elementari.
In epoche diverse della sua vita si sottoposto a terapia
psicoanalitica, ha assunto vari tipi di farmaci ansiolitici ed
antidepressivi: pi recentemente gli stato somministrato
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diversi, ad azione pi superficiale; il Sig. T. invece chiede, per
nulla spaventato, di mantenere un "alto profilo" di interven-
to terapeutico, puntando ad un'azione pi incisiva, anche a
rischio di eventuali reazioni avverse.
Ha in seguito alcune crisi di panico, vaghe paure del con-
tagio, della magia, un'accentuazione del rimuginio ossessivo.
Si reca in vacanza in Francia dove la qualit della sua vita
risulta insolitamente buona; sospende, cos, ansiolitici ed
Iperico. Al rientro per si ripresenta puntualmente il proble-
ma dei mezzi pubblici. A questo punto i Rimedi costituisco-
no lunica terapia in atto.
A fine Settembre... il colpo di scena: il suo medico di base
gli prescrive un antidepressivo serotoninergico (forse per far-
gli vincere la paura del tram!). Ne discutiamo l'opportunit,
chiede di proseguire con farmaci e Rimedi: lAutore decide,
perci, di fare buon viso a cattivo gioco.
Da qui sorge forse la sfida dellAutore di arrivare a com-
prendere "quanto dell'uno e quanto dell'altro", il tentativo,
cio, di differenziare, almeno in parte, gli effetti dei Rimedi da
quelli degli psicofarmaci somministrati contemporaneamente.
lo stesso Sig. T. a suggerire alcune delle riflessioni con-
tenute in questo lavoro.
Per alcuni incontri la navigazione procede fra due sponde.
La difficolt con i mezzi pubblici (e il relativo rifiuto di ser-
virsene) prosegue invariata, senza che il Sig. T. se ne preoc-
cupi eccessivamente. I vissuti di inadeguatezza e colpa paio-
no ridotti, appare pi tranquillo, come se accettasse mag-
giormente i propri limiti.
Mi chiarisce come in lui la Floriterapia agisca "sugli stati
d'animo, ma non sia efficace per le fobie". Anche i pensieri
volti al padre ed alla sua infanzia paiono farsi meno frequen-
ti e pregnanti. Usa con beneficio Rescue Remedy quando la
necessit quotidiana lo espone a crisi di ansia acuta. Nei
mesi successivi avvengono due svolte; i sogni non sono pi
incentrati sui familiari, ma compare un tema ricorrente: un
compito da eseguire.
Questa missione fino a quel momento era puntualmen-
te destinata all'insuccesso (non trovava un documento, non
riusciva a raggiungere una persona); ora, invece, con suo
stupore, riesce nel sogno a portare a termine il compito.
In uno di questi sogni ad esempio ha varcato la porta
dell'Inferno, cercando di leggere sull'architrave di questa i
versi di Dante senza riuscirvi; ma la scena muta, ne fuori,
e legge nitidamente voltandosi indietro: "Per me si va nell'e-
terno dolore, per me si va tra la perduta gente" Tale sensa-
zione di riuscire si estende a poco a poco alla vita diurna.
In un secondo tempo (passato il periodo di latenza neces-
sario all'effetto del farmaco?), anche la sintomatologia fobica
inizia a migliorare: non ha pi attacchi acuti d'ansia nelle
situazioni critiche, riuscendo a prendere i mezzi pubblici
quando necessario.
Nel contempo ha iniziato a non avvertire pi la necessit
di assumere regolarmente i Rimedi, dimenticandosene spes-
so; decide insieme al medico cos una graduale sospensione.
A distanza di sei mesi, non ha pi avuto crisi di panico,
disturbi gastrointestinali o precordialgie. Usa i mezzi pubblici
con oculatezza, non ha pi assunto ansiolitici, ma prosegue
ancora con 1/2 cp. di antidepressivo a giorni alterni.
Ha sospeso i Rimedi da alcuni mesi, senza conseguenze
negative apprezzabili, n avuto pi necessit del Rescue
Remedy. Permane la fiducia e l'accettazione di s, un minor
coinvolgimento emotivo, un senso di benessere nuovo.
Si allontana per andare col Metr a trovare il nipote nato
da poco.
Conclusioni
Quali conclusioni possono essere tratte da queste due sto-
rie molto diverse?
Francesco ha una patologia profonda della personalit, di
tipo psicotico.
L'assunzione dei Rimedi lo porta ad una consapevolezza
del s non comune, difficilmente suscitata secondo lespe-
rienza dellAutore, in casi analoghi, dalla terapia farmacologi-
ca. Pare "riacquistare la vista", percepire chiaramente le pro-
prie emozioni confrontandole dolorosamente con la realt,
fatta di mancanze e limitazioni sociali e personali.
La crisi da risveglio che seguir, con la sua fuga velleitaria,
pare incarnare questo scontro con le proprie limitazioni,
soprattutto come risorse della personalit di base.
Il problema pare analogo a quello che talvolta si incontra
con l'utilizzo dei nuovi farmaci antipsicotici, indicati per la
sintomatologia negativa. In assenza di opportunit questo
eventuale "risveglio" non si tradurr automaticamente in una
migliore qualit di vita.
Francesco comunque introduce ad un'osservazione che
emerger in tutta la sua evidenza con il Sig. T.. Potrebbe esse-
re chiamata la Teoria del Doppio Binario.
La Floriterapia pu modificare profondamente i vissuti
della persona verso di S e verso la propria malattia, favo-
rire un minore coinvolgimento, una sorta di distacco, di
maggiore obiettivit, una modalit positiva, ottimistica di
pensiero. Percezione ed attese che possono modificare il
decorso della patologia.
L'effetto diretto sulla sintomatologia clinica risulta, invece,
legato soprattutto al farmaco.
Questo ha azione pi rapida e sicura, pare utile e neces-
sario, non essendo (spesso) sufficiente la Floriterapia per
quanto riguarda questo specifico aspetto. L'associazione fra i
due strumenti, quindi, non soltanto copre entrambe le facce
della stessa medaglia, ma risulta sinergica, influendo sulla
modificazione dell'atteggiamento, del punto di vista della
sintomatologia e viceversa.
Entrambi gli aspetti concorrono, poi, ad un miglioramen-
to della qualit globale della vita, vero obiettivo finale di ogni
terapia.
34
A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
Un effetto pi specifico della floriterapia invece sicura-
mente l'incremento dell'attivit onirica. Tale incremento,
relativamente frequente, "indice di una mobilizzazione
profonda della psiche" (M.L. Pastorino, op. cit. pag. 122) in
cui "il Rimedio floreale agisce come input, permettendo un'evo-
luzione del contesto anche in assenza di un'elaborazione consa-
pevole di tale processo." (M.A. Balzola, op.cit. pag.118).
L'assunzione di psicofarmaci non influenza in alcun modo
la produzione onirica, anzi a volte, inibendo il sonno REM,
tende a bloccarla. Il materiale emergente nel sogno pu esse-
re o meno utilizzato per un'elaborazione psicoterapeutica, ed
esprime di per s, come nel caso del Sig. T. una trasforma-
zione profonda.
Per concludere si pu considerare come la prescrizione
del rimedio naturale, per molti pazienti, sia indice di una
maggior attenzione, di una presa in carico pi completa da
parte del terapeuta, cos come l'utilizzo dello psicofarmaco
significhi per alcuni una maggior consapevolezza da parte
del terapeuta della verit ed importanza della sofferenza sot-
tostante alla sintomatologia.
Di fatto, l'approccio allindividuo, tipico della Floriterapia
contagia e modifica le modalit relazionali di prescrizione del
farmaco. Nel terapeuta che ascolta e risuona empaticamente, si
attiva il paziente interno; similmente, nel paziente viene attivato
il medico interno, la capacit cio di holding emotivo, di pren-
dersi cura di se stesso" (R. Tolentino, op. cit.).
Lo stesso psicofarmaco si inserisce in una dimensione di
maggiore responsabilit ed attivit del paziente, che diviene
cos co-terapeuta; viene utilizzato nell' ambito di "una griglia
di lettura condivisa che si struttura come rete mentale capace di
cogliere, comprendere e trasformare i fenomeni emotivi."
(R.Tolentino, op.cit. pag. 37).
BIBLIOGRAFIA
1. BALZOLA M.A., TOLENTINO R. - Floriterapia di Bach e Psichiatria - in:
Terapie complementari o alternative in Psichiatria: una sfida? un dirit-
to? - a cura di Borghi M. e Gessman J. Fondation Suisse Pro Mente
sana, Zurich, Universit de Fribourg ed. Zurich, 1999.
2. BALZOLA M.A. - I Fiori della Mente. I Rimedi di Bach nella pratica cli-
nica. Bollati Boringhieri ed., Milano, 1997.
3. PASTORINO M.L. - Introduzione ai Rimedi Floreali di Bach - Nuova
Ipsa ed. Palermo, 1989.
4. SCHEFFER M. - Terapia con i Fiori di Bach - Nuova Ipsa ed. Palermo,
1990.
5. TOLENTINO R. - Terapie complementari in Psichiatria. Convegno a
Mendrisio - in: Medicina Naturale, anno 9 n 1, Tecniche Nuove ed.
Milano, 1998.
6. TOLENTINO R. - Floriterapia e servizi psichiatrici - in: Atti del 1 Congresso
A.M.I.F., La Medicina Biologica, anno XVII n 2, 1999. Guna ed.
Milano.
Per riferimento bibliografico:
TOLENTINO R. - Floriterapia e psicofarmaci. Atti del 2
Congresso A.M.I.F. La Med. Biol. Suppl. al N2, 2000,
pagg. 30-34.
Indirizzo dellAutore:
Dr. Ruben Tolentino
Psichiatra, Psicoterapeuta
c/o Centro Psicosociale di Rho (MI)
Indirizzo:
Via Beatrice DEste, 28 - I-20017 Rho (MI)
Febbraio 2000
35
RIASSUNTO: Dopo aver osservato centinaia di pazienti sofferenti da varie patologie odontoiatriche e postura-
li ed aver valutato le origini di tali disturbi sia meccanici che biochimici, lAutore mette in evidenza un intervento
sulla natura emozionale delle disfunzioni, oltre che clinico strumentale, rilevando una serie di riscontri che lo por-
tano a formulare una mappa empirica di collegamenti fra denti, ATM ed emozioni. Il trattamento clinico (riabilita-
zione odontoiatrica e mandibolo-posturale), la Floriterapia di Bach, le tecniche riabilitative meccaniche e psicologi-
che sono di valido aiuto diagnostico e terapeutico.
PAROLE CHIAVE: MEDICINA ODONTOIATRICA, ATM, DENTI, POSTURA, EMOZIONI, FLORITERAPIA DI BACH
SUMMARY: After visiting hundred of patients with different kind of dentistry and postural pathologies and eva-
luation of the origin of these pathologies, mechanical and biochimical, the Author underlines the approach on the emo-
tional nature of these dysfunctions, besides the clinical approach. A long series of comparisons led the Author to crea-
te a map on the relationships between the teeth, the TMJ and the emotions. The clinical treatment of dentistry and
TMJ postural rehabilitation, the use of Bach Flower Remedies and different types of mechanical and psychological
rehabilitative techniques, are certainly a great help for the definition of the diagnosis and therapy.
KEY WORDS: DENTISTRY, TMJ, TEETH, POSTURE, EMOTIONS, BACH FLOWER REMEDIES
Il sistemadenti emozioni:
la medicina odontoiatrica
e la Floriterapia di Bach
The teeth-emotional system: dentistry and Bach Flower Therapy
A. Cignetti
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALEA.M.I.F.
L
odontoiatria sta vivendo attualmente un nuovo fervore
con ricerche mirate alla valutazione di possibili danni
iatrogeni a livello locale e sugli organi associati secon-
do le corrispondenze del Dott. VOLL.
Questi danni sono gi conosciuti a chi pratica lOmotossicologia,
lOmeopatia, lE.A.V. e la Medicina Biologica.
Nasce cos, di fatto, una nuova specialit: LA MEDICINA
ODONTOIATRICA. Lindirizzo di ricerca si fonda sul concetto
OLISTICO nella valutazione diagnostica. Esiste il malato e
non la malattia, allargando i confini della propria competen-
za ai rapporti che i denti hanno con tutto lorganismo e vice-
versa, essendo luomo un sistema aperto. Materiali, ATM,
denti, postura ed emozioni diventano materia di studio prima
e di terapia successivamente.
Secondo la nostra esperienza professionale su centinaia di
pazienti abbiamo riscontrato che la parte emozionale gioca
un ruolo importante sia sulla struttura stomatognatica che
sulla postura. Secondo la nostra esperienza (dieci anni)
abbiamo impostato una ricerca che ci ha portato a formula-
re una mappa empirica di correlazione DENTE-EMOZIONI
con un riscontro sorprendente ed un ampliamento della valu-
tazione del soggetto con la possibilit di ottimizzare linter-
vento ed eventualmente affidare lassistito ad altra compe-
tenza specialistica. Regola questa gi ampiamente verificata
nella nostra pratica di posturologia.
Questa esperienza ha fornito lo spunto per i primi interro-
gativi. Come mai un dente si ammala in assenza di ele-
menti chimico fisici? Perch proprio quello e non altri?
Perch si associa il dente con il controlaterale, oppure:
solo a dx piuttosto che a sn, ed ancora perch sopra a dx e
sotto a sn?
Larticolazione temporo mandibolare alterata, a quali sti-
moli risponde?
In alcuni casi le risposte sono gi conosciute, vedi lo stress
quotidiano divenuto ormai cronico, eventi luttuosi, traumi
fisici prolungati, tensioni che, scaricandosi attraverso il digri-
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
Fig. 1
36
A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
gnamento notturno, determinano uno spostamento dellele-
mento dentario. Di conseguenza si spiega perch un aggiu-
stamento muscolare a distanza dissipi la tensione in genera-
le. Lo spostamento dei denti interessa lA.T.M. con aggiusta-
menti posturali continui.
Ci che ci ha incuriosito : perch durante questi periodi
si sposta pi a dx che a Sn o viceversa?
Crediamo che lo spostamento del dente di fatto sposti
anche la percezione di s e del proprio spazio corporeo.
Stiamo parlando della struttura che VOLL definisce ODON-
TONE con le correlazioni e collegamenti conseguenti.
Abbiamo approntato una cartella-intervista con le affezio-
ni odontoiatriche associate.
Le risposte pervenute con questo ausilio sono indicate
nella mappa delle correlazioni.
Con questa codificazione empirica si possono leggere le
impronte delle emozioni vissute dal soggetto, come sono
state incise sugli elementi dentari, vere e proprie stimmate
del mal vissuto. Inizia un percorso a ritroso nel tempo con
fatti ed eventi accaduti, per unulteriore ricerca diagnostico
emozionale.
La postura che rappresenta lindividuo nella sua interezza
non pu essere separata dalla posizione dentale, sia come
aspetto meccanico che emozionale.
Si allarga cos la visione (concentrata sul cavo orale) a
tutto lorganismo. Si deve porre molta attenzione alla valu-
tazione dello stato generale dei denti (otturazioni, denti
mancanti, denti spostati, residui dentari, ecc.) e a dove
situata la lesione.
Terapeuticamente di grande aiuto la Floriterapia di
Bach. Prima di intervenire sul dente con le sue informazio-
ni emozionali, quando il soggetto fortemente coinvolto
emotivamente ed molto sofferente, di grande aiuto mas-
saggiare dolcemente la zona della radice da trattare con il
rimedio selezionato secondo la Mappa Denti Emozioni
(Figg. 1-2). utile somministrare nello spazio sotto lingua-
le alcune gocce dello stesso rimedio, prima ancora di trat-
tare la zona con anestesia. Abbiamo notato che il terreno
emozionale coinvolto comprende zone edentule, segno di
un ricordo profondo. Assumendo lo stesso rimedio, lope-
ratore rimane immune dalleventuale coinvolgimento emo-
zionale del paziente sia per le rimozioni di manufatti pro-
tesici che di otturazioni. Il materiale contribuisce, con le
proprie tossine, ad uninformazione emozionale del vissuto
che si lega con la postura.
Una riabilitazione dellarticolazione temporo mandibolare
non pu essere presa in considerazione senza aver formula-
to una diagnosi emozionale e psichica del paziente.
Uso dei Fiori di Bach
in medicina odontoiatrica
Dalla Fig. 1 possiamo avere un indirizzo non verbale dei
fiori da somministrare, pi centrato sulla problematica emo-
zionale. Ad esempio: se dobbiamo intervenire su un sesto
inferiore, essendo esso in relazione con la rappresentazione
di uno dei genitori (PAURA), la scelta del rimedio :
ROCK ROSE se dovremo intervenire meccanicamente,
per estrazioni, interventi chirurgici ecc..
MIMULUS per ablazioni di tartaro, piccoli interventi non
traumatici.
ASPEN per chi non dorme la notte prima dell'incontro con
lodontoiatra, ecc..
CHERRY PLUM per le devitalizzazioni, i trattamenti cana-
lari, ecc..
RED CHESTNUT per chi accompagna alla visita odontoia-
trica i figli trasmettendo la propria paura, ecc.
da prendere in considerazione anche il sesso dell'operato-
re: se il sesto interessato appartiene ad un individuo dello
stesso sesso del genitore, pu aumentare la paura.
Caso posturo-emozionale trattato
con riabilitazione, fiori di Bach
e trattamento psicologico
Una giovane donna di 34 anni con problemi odontoiatrici,
gnatologici, posturali e con sindrome algico disfunzionale
correlata a tutto il rachide, afflitta da una scoliosi di media
gravit, viene alla nostra osservazione per un inquadramen-
to diagnostico.
L'esame gnatologico mostra unalterazione dell'ATM, l'al-
lineamento dei denti secondo le curve di SPEE alterato, la
zona dei molari superiori ed inferiori fortemente compro-
messa da devitalizzazioni e carie. L'esame posturale mostra
un evidente disallineamento dei cingoli scapolari e pelvici
con appoggio plantare scorretto.
Al riscontro con la modifica degli appoggi dentari e quin-
di mandibolare, vi notevole miglioramento posturale.
Somministrando RESCUE REMEDY, la postura migliora ulte-
riormente.
La diagnosi : sindrome disfunzionale dell'ATM di natura
meccanico emozionale con correlazione a tutto il rachide,
problemi posturali di natura mista, (ascendenti e discen-
denti). Non era possibile in quel momento definire lesatta
eziologia.
Fig. 3 Fig. 2
37
A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
stata intrapresa una terapia meccanica con presidi
masticatori. Poich il riscontro delle STIMMATE sui denti
segnalavano una sofferenza emozionale attiva, del mal vis-
suto famigliare con il padre, abbiamo somministrato STAR
OF BETHLEHEM per lo shock e WALNUT per il cambiamen-
to. Inoltre: ARNICA MONTANA 200CH una volta settimana
per tre somministrazioni, per le modificazioni sul soma.
Con l'avanzamento della terapia si osservato un cambia-
mento della paziente sia sotto l'aspetto posturale che emotivo.
Gli aggiustamenti di somministrazione dei rimedi floriterapi-
ci hanno seguito le diagnosi pro tempore dai denti e dal soma.
Mappa Denti Emozioni
C I G N E T T I
Incisivi
Sono in relazione alla PAURA,
soprattutto gli incisivi inferiori abrasi.
Canini
Sono in relazione alla RABBIA:
CANINO Superiore - riferimento a se stesso
CANINO Inferiore - riferimento alla famiglia di nascita.
Quarti e Quinti
Sono legati alla polarit dellindividuo:
QUARTO Superiore - rappresenta la vita attuale
QUARTO Inferiore - rappresenta la vita remota
Sesti
Sono collegati ad eventi traumatici avuti con genitori
o con persone maschili o femminili intorno a sei anni.
un elemento molto importante CONNESSO A SE STESSI.
SESTO Superiore - se stesso padre o madre
SESTO Inferiore - padre o madre
Settimi
Sono in relazione con lo sviluppo intorno ai 14 anni (l80%).
Ottavi
Sono in relazione al ventunesimo anno di et
e con il sistema immunitario; i cinesi dicevano
che il sistema immunitario perfetto quando i denti
del giudizio sono in posizione ed in relazione tra loro
Nella parte DESTRA abbiamo la
rappresentazione dellaltro sesso: la parte
destra di un maschio rappresenta la parte
femminile che un uomo ha incontrato
nella vita, la madre in particolare,
e successivamente la fidanzata, la moglie,
ecc.; mentre per la femmina rappresenta
il rapporto con il padre, con il marito e
con luomo in genere.
Nella parte SINISTRA,
c il rapporto con se stessi
quindi con il genitore
dello stesso sesso.
I Fiori di Bach in Medicina Ortodontoiatrica.
38
A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
Per la depressione e disperazione
LARCH per chi manca di fiducia in s stesso.
PINE per chi si accusa da solo, chi si sente colpevole.
ELM per chi ha molte capacit e frequentemente forti responsabilit.
SWEET CHESTNUT per quando ci si trova in un momento di massima
disperazione e sconforto.
STAR OF BETHLEHEM per schock, dolore, strapazzi; per chi ha bisogno
di consolazione e conforto.
WILLOW per chi soffre con amarezza e risentimento anche una pic-
cola avversit; coloro che colpevolizzano gli altri e sono egoisti.
OAK forte, fedele, paziente, responsabile, lindividuo che sopporta
forti dolori senza manifestarlo.
CRAB APPLE il rimedio che purifica, per chi si sente in un certo senso
sporco, contaminato.
Per insufficiente interesse alle circostanze
CLEMATIS per persone sognatrici, assenti, senza concentrazione e
vitalit, persone quiete senza un vero interesse per il presente.
HONEYSUCK per la nostalgia, per quelli che vivono molto nel passa-
to, amori passati, felicit, infelicit, lamenti, successi o insuccessi:
vivono con le proprie memorie.
WILD ROSE per la rassegnazione, per chi si arrende, per il fatalista,
per chi si lascia andare.
OLIVE per chi soffre di forte esaurimento fisico e mentale, non ha pi
forza, dopo lunghe malattie, superlavoro o preoccupazioni.
Quando si esausti fisicamente e mentalmente.
WHITE CHESTNUT quando vi un continuo ripetersi degli stessi pen-
sieri, continuo mormorio interno, preoccupazioni, confusione men-
tale. I sintomi sono: astenia, insonnia, confusione, depressione,
pensieri di colpevolezza, cefalea.
MUSTARD per la depressione, senza apparentemente motivo, melan-
conia. La gioia e la serenit vengono cancellate.
CHESTNUT BUD per coloro che non riescono ad imparare dallespe-
rienza e perseverano nel commettere gli stessi errori. Possono esse-
re trascurati, scoordinati, lenti nellapprendere, disattenti e a volte
danno limpressione di essere mentalmente ritardati.
Per la paura
ROCK ROSE per il pronto soccorso, malattia improvvisa o incidente,
per forti paure, terrore, panico, isterismo. I sintomi possono essere:
paralisi, perdita di coscienza, improvvisa sordit o cecit, freddo,
tremolio, perdita di controllo.
MIMULUS per la paura dellambiente esterno, del dolore, di inciden-
ti, dellacqua, del buio, della malattia, della morte, di essere soli. I
sintomi possono essere: balbuzie, facilit ad arrossire, problemi ai
seni nasali (naso che cola/occhi), controversie, timidezza.
CHERRY PLUM per la disperazione, impulsi improvvisi, esaurimento
nervoso, paura suicida, ossessiva. I sintomi possono essere: pallore,
occhi sbarrati, agitazione, continuo questionare. E come una gan-
grena mentale. Molto crudele verso s stesso.
ASPEN per paure psicologiche di origine ignota, apprensione improv-
visa, paura di un potere o di una forza invisibile, paura di dormire,
dei sogni. I sintomi possono essere: cefalea, dolore oculare, sudo-
razioni, tremolii, svenimenti improvvisi.
RED CHESTNUT per chi ansioso per gli altri, per chi anticipa i guai,
si preoccupa per i problemi altrui, per chi proietta le ansiet.
Per leccessiva cura del benessere altrui
CHICORY per coloro in grado di donare un sincero amore ma che in
fase negativa diventa possessivo. Il loro egoismo e autocommisera-
zione li fa essere troppo preoccupati delle relazioni proprie verso gli
altri. Possono diventare critici, ansiosi, noiosi, in cerca di attenzio-
ne. Desiderano avere i propri cari vicino per indirizzare le proprie
azioni. Mammoni, sono bambini in cerca di attenzioni.
VERVAIN: persone piene di forza, entusiaste, che dominano e accen-
trano. I sintomi possono essere: tensione fisica, strappi muscolari,
cefalea, stanchezza oculare, sovreccitazione.
VINE: persone capaci, sicure di s tendenti ad usare la propria auto-
rit per ottenere potere e dominio sugli altri. Possono essere arro-
ganti, ambiziose, rigide, severe, violente, crudeli. Richiedono ubbe-
dienza. Soffrono di estrema tensione, durezza fisica, problemi lom-
bari, ipertensione.
BEECH per chi critico, insoddisfatto, intollerante, irritabile, si sente
sempre in errore. Esige precisione, ordine e disciplina. Persone arro-
ganti che compiangono gli altri, pronti al giudizio. I sintomi si mani-
festano verso la zona superiore del torace, rigidit in regione man-
dibolare, arti superiori e mani.
ROCK WATER: persone molto severe che si negano a se stesse, hanno
forti convinzioni di ci che giusto. Alla ricerca della perfezione,
sono bloccate dalleccessivo sforzo per di raggiungerla. Sono persone
eccessivamente preoccupate della dieta, dellamore, della moralit.
Per la solitudine
WATER VIOLET per chi desidera stare da solo; sono riservati, orgoglio-
si, quieti ed appartati, evitano le liti, introversi, tolleranti, non inter-
ferenti.
Possono soffrire di rigidit fisica e tensione poich, spesso, la loro
energia bloccata.
IMPATIENS per quelle persone impazienti che non sopportano legami,
preferiscono lavorare da soli al proprio ritmo, irritabili, impulsivi,
impetuosi, attivi e intelligenti, inclini agli incidenti. I sintomi posso-
no includere: improvvisi dolori, crampi, tensione muscolare lomba-
re, cervicale, alla mandibola, indigestione.
HEATHER persone che desiderano lattenzione degli altri, molto
comunicative, non sopportano la solitudine, piene di paure, vivono
con lenergia degli altri. Accentratori, si mettono sempre a fianco
degli altri, mancano di interesse verso gli altri, ipocondriaci.
Per la eccessiva sensibilit
AGRIMONY persone che appaiono felici, gioviali ma nascondono tor-
menti mentali e preoccupazioni. Senza pace, cercano emozioni e
attivit per superare i problemi. Ricorrono spesso a droghe o alcol.
Evitano le discussioni, ma sono tese e nervose. Quando sono
ammalati sono allegri.
CENTAURY persone timide, quiete, gentili, convenzionali, ansiose di
piacere, servili. Sono legate ad una persona dalla personalit pi
spiccata. I sintomi possono manifestarsi sulle spalle o sul dorso, viso
pallido con occhiaie, stanno sedute inclinate.
WALNUT per chi necessita di protezione quando la vita attraversa-
ta da grandi cambiamenti: dentizione, pubert, una nuova scuo-
la/carriera/lavoro, significativo cambiamento mentale, emotivo o
fisico.
HOLLY per qualsiasi stato fortemente negativo: odio, gelosia, amarez-
za, desiderio di possesso, furia, sospetto, vendetta, astio, violenza,
cattivo temperamento, disprezzo, irritazione, egoismo, frustazione.
39
A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
Si giunti nel tempo alla vera problematica emozionale
vissuta dalla paziente: una violenza vissuta in tenera et, e
mai sopita, che aveva bloccato prima, e distorto poi, il suo
corpo, la sua masticazione, il gusto stesso della vita.
Sono intervenuti altri Colleghi,specialisti della parte emo-
zionale,con terapie volte a far rivivere alla stessa, le situazio-
ni emotive con regressioni della memoria vigile, per liberar-
la da questo enorme peso. Nel frattempo la terapia riabilita-
tiva meccanica odontoiatrica posturale proseguita con suc-
cesso con lausilio delle terapie emozionali, Floriterapiche di
Bach, Omeopatiche ed Omotossicologiche.
In Fig. 3 sono evidenti i risultati raggiunti con la soddi-
sfazione di tutti: la sintomatologia si ridotta del 70% nei
primi tre mesi, per poi attenuarsi completamente.
Conclusioni
Possiamo senza dubbio affermare che questo caso si
avvalso di una lettura ampia e completa, con l'ausilio di
questa prima Mappa di correlazione denti emozioni, della
medicina odontoiatrica e della Floriterapia di Bach.
La Floriterapia, l'Omeopatia, l'Omotossicologia, la Kine-
siologia, l'E.A.V., l'Allopatia, sono il giusto riscontro per una
buona diagnosi prima ed una buona terapia dopo,conside-
rando che siamo solo alla PREISTORIA DEL FUTURO.
LETTERATURA:
1. BRICOT B. La Riprogrammazione Posturale Globale. Sauramps Medical
Ed., 1996.
2. CIGNETTI A. Postura e performance sportiva: rapporti tra disfunzione
dellATM ed algie del rachide. Valutazioni ed approccio terapeutico. La
Med. Biol. 3, 1997, pagg. 72-76.
3. LOWEN A. Arrendersi al Corpo. Astrolabio Ed., 1994
4. LOWEN A. Amore sesso e cuore. Astrolabio Ed., 1988
5. LOWEN A. La spiritualit del corpo. Astrolabio Ed., 1990
6. SCHEFFER M., STORL W. D. Le piante per la psiche. Ipsa Ed., 1991
7. RICCIARDI P.M. Biocibernetica dello Stress. Guna Ed., Milano 1995
8. RICCIARDI P.M., CIGNETTI A. Posturologia Olistica. Marrapese Ed., 1997
Per riferimento bibliografico:
CIGNETTI A. - Il sistema denti emozioni: la medicina
odontoiatrica e la Floriterapia di Bach. Atti del 2 Congresso
A.M.I.F. La Med. Biol. Suppl. al N2, 2000, pagg. 35-39.
Indirizzo dellAutore:
Dr. Alessandro Cignetti
Specialista in Odontoiatria
Consulente ufficiale della Federazione Nazionale di
Canottaggio
Docente A.I.O.T.
Indirizzo:
Vicolo del Borghetto, 20 - 00187 Roma
e-mail: a.cignetti@pronet.it
Marzo 2000
40
RIASSUNTO: Il lavoro affronta il problema dellinformazione elettromagnetica come segnale biologico in grado
di modificare la postura. Sono stati testati colori, suoni e le corrispondenti frequenze dei fiori di Bach per lapplica-
zione su determinate zone del rachide e delle articolazioni.
PAROLE CHIAVE: FIORI DI BACH, COLORI, NOTE MUSICALI, POSTURA, SCHEMA CORPOREO, CONTROLLO
A FEEDBACK, FEEDPOWER
SUMMARY: The Author investigates electromagnetic information as a biologic signal, able to affect posture.
Colours, sounds and the correspondent Bach Flowers frequencies were tested for application on particular zones of
the rachis and of the joints.
KEY WORDS: BACH FLOWERS, COLOURS, MUSICAL NOTES, POSTURE, BODY SCHEMES, FEEDBACK CON-
TROL, FEEDPOWER
Le tecniche
di biorisonanza:
Fiori di Bach e rachide
Bioresonance techniques: Bach Flowers and rachis
P.M. Ricciardi
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALEA.M.I.F.
S
i definisce organismo vivente un sistema in grado di
mantenere stabile la propria morfologia e costanti le
propriet generali, grazie ad un continuo flusso di
materiali, di energia ed informazioni.
Le informazioni genetiche consentono la sintesi delle pro-
teine e sono legate alla trasmissione, da una generazione
allaltra, degli acidi nucleici; le informazioni endogene e quel-
le ambientali servono al mantenimento della omeostasi dina-
mica (lUomo un sistema aperto).
La prima cellula era gi un sistema autoregolantesi, con
la membrana polarizzata, con un metabolismo proprio, con
la capacit di crescere e riprodursi e di comunicare attraver-
so le onde elettromagnetiche con le altre cellule.
La nascita della cibernetica, nel 1948, intesa come scien-
za dei metodi di comunicazione e di controllo, comuni a
macchine e ad esseri viventi, riuscita a cambiare il modo
statico di intendere la biologia. Nel feedback (retroazione)
negativo il sistema diventa stabile perch un singolo ele-
mento della catena esercita un controllo sul successivo attra-
verso una azione inversamente proporzionale a quella che su
di esso esercita lelemento precedente.
LUomo sottoposto a molteplici oscillazioni elettroma-
gnetiche provenienti dal Cosmo, dalla Terra e da quelle pro-
vocate dal progresso tecnologico come i telefoni cellulari, le
onde radio televisive, i satelliti, ecc.
Ogni essere vivente emette oscillazioni EM di diversa
intensit-frequenza e durata che si propagano con la velo-
cit della luce e che informano costantemente il cervello
sulla situazione periferica, contribuendo al mantenimento
della omeostasi dinamica dellorganismo stesso.
LUomo un sistema aperto che subisce linfluenza del-
lalimentazione, delle radiazioni, del buco dellozono, del-
lacqua e dello smog. Gli altri mezzi di informazione (vie
nervose, neurotrasmettitori, sinapsi, ecc.) sono pi lenti
delle onde EM.
Quando le frequenze EM diventano incoerenti e disarmo-
niche si producono le malattie. Studi di Fisici come Popp,
Ageno, Del Giudice hanno dimostrato come nei sistemi coe-
renti si ha lo stato di salute, che i cinesi, migliaia di anni or
sono, hanno chiamato armonia del Qi.
La Terra compie un giro al giorno su se stessa ed un giro
allanno intorno al Sole: circondata da uno strato di gas di
1000 km; nello strato inferiore della troposfera possibi-
le la vita per la presenza di ossigeno ed altri elementi.
Il pianeta Terra un enorme condensatore: il polo positivo
rappresentato dal Cosmo stesso. Questo condensatore si sca-
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
41
A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
rica continuamente viene ricaricato dai temporali che sono
circa 2000 al secondo.
Dopo linquinamento dei cibi, dellaria, dellacqua stiamo
vivendo, oggi, linquinamento elettromagnetico legato ai
cavi elettrici, ai ponti radio, alle antenne emittenti, ai radar,
ecc. che vanno a disturbare le onde armoniche necessarie
alla salute.
Le costruzioni in cemento armato (gabbie Faraday) hanno
aggravato il fenomeno formando una barriera contro le onde
armoniche positive naturali. Dopo gli ormai accertati danni
legati alla radioattivit, sono oggi in espansione i danni lega-
ti alle radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti.
Nel 1935 Haveline annotava i disturbi pi frequenti legati
allo smog elettromagnetico come astenia, ipotonia muscola-
re, cefalee, alcalosi ematica, difetto di concentrazione e
disturbi della memoria, irritabilit, ecc.: gli organi pi colpiti
sembrano essere lintestino, la pelle, i polmoni, il pancreas
ed i reni.
LEPA (agenzia ufficiale USA per la protezione ambientale),
nel giugno del 1990, ha pubblicato il catalogo dei campi
magnetici disturbanti come le linee ad alta tensione, gli
impianti domestici, le onde radiotelevisive, ecc.
Depris ha elencato gli effetti biologici a seconda della lun-
ghezza donda:
a 25-30 Mhz (usate dai radioamatori, CB) penetrano nel-
losso, nel cervello, nel midollo spinale e nel cristallino
a 88-108 Mhz (radio FM) penetrano fino a 4 cm nel cer-
vello e cristallino
a 175-216 Mhz (banda UHF televisiva) interessano let
evolutiva
a 614-854 Mhz (banda V televisiva) penetrano nel cervello
a 2450 Mhz-2,5 Ghz (radar, satelliti TV, forni a microonde)
danneggiano le cellule del sangue e gli occhi
a 10-100 Ghz (forni industriali, satelliti) danneggiano il
sangue e il tessuto adiposo.
Nel 1985 Mikolajczyck (Polonia) ha verificato che su 100
donne in gravidanza lavoratrici sui terminali sono avvenuti
36 aborti.
LOMS nel 1985 fa riferimento alle protezioni dalle radia-
zioni non ionizzanti per i lavoratori ai terminali video.
Nel 1988 Goldhaber ha riscontrato anomalie genetiche
negli operatori ai terminali per pi di 5 ore settimanali.
Nel 1988 Modan fa riferimento ai tumori cerebrali in sog-
getti esposti ai campi magnetici.
Milham ha evidenziato recentemente un incremento delle
leucemie in radioamatori.
Sono state consigliate distanze di 2-3 metri dai cavi elet-
trici, lampade al neon, radio, televisioni, radiosveglie; si
dovrebbe stare a debita distanza dagli orologi al quarzo e dai
forni a microonde.
Wolkrot, esperto della Siemens, ha affermato che ci sareb-
bero almeno 6.000.000 di ricoveri in pi nel 1990 in
Germania (10% della popolazione) per danni da radiazioni
elettromagnetiche.
Dal 1975 al 1990 lemissione di radioonde aumentata
del 300%. Sono aumentati i seguenti sintomi:
dolori articolari
tumori
turbe psichiche
problemi cariocircolatori
malattie autoimmuni
malattie allergiche
intolleranze alimentari
turbe del sonno
cefalee
astenia e malessere generale
anomalie posturali.
Studiosi dei campi elettromagnetici come Ludwig, Morell,
Scott, Morley, Voll, Schmidt, Pflaum, Schimmel, Popp,
Prigogine ed altri hanno evidenziato limportanza in biologia
dei campi elettromagnetici ed hanno, negli ultimi anni, crea-
to apparecchiature in grado di testare ed agire terapeutica-
mente con le frequenze elettromagnetiche deboli.
La validit della concezione empirica cinese (di oltre 3000
anni) stata verificata dagli studi di Pischinger, Reckeweg,
Kelner, Bossy e presso lIstituto Boltzmann (Vienna). Nasce
cos negli anni 50 lorganometria funzionale di Voll con
scopi diagnostici e terapeutici.
A questa, negli anni 60 -70 fa seguito la BFD di Schmidt
e Pflaumm, oggi molto diffusa in Australia, e alla fine degli
Goethe affermava che il colore figlio di
due forze cosmiche (LUCE - BUIO).
Rosso + Giallo = Arancione
Giallo + Blu = Verde
Blu + Rosso = Viola
- Lunghezza d'onda (lambda):
- Rosso = 620nm - Giallo = 550nm
- Arancione = 590nm - Verde = 510nm
- Blu = 475nm - Indaco = 450nm
- Viola = 425nm.
Secondo la Biofisica i colori primari sono
il verde, il rosso ed il blu (perch se li
sovrapponiamo otteniamo il bianco).
NellArte Figurativa i colori primari sono
il rosso, il giallo ed il blu poich mescolandoli
tra di loro si ottengono tutti i colori.
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A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
anni 70 il Vegatest di Schimmel ed il MORA (terapia di
Morell e Rasche).
Mentre la Medicina Allopatica pone in risalto i danni
morfofunzionali dei vari organi con le relative alterazioni cel-
lulari, queste tecniche pongono al centro del proprio studio
le modificazioni elettromagnetiche ovvero la diagnostica fun-
zionale, considerando che i danni funzionali precedono, se
non trattati, i danni organici.
Il ponte che unisce questi due concetti lOmotossicologia
di Reckeweg. Lenergia che si produce in ogni processo chi-
mico pu essere testata con la misurazione, attraverso dei
microamperometri, del potenziale elettromagnetico, essen-
do lelettricit una manifestazione energetica (Kofler). Tra i
buoni conduttori bisogna ricordare la linfa. I cinesi identifi-
carono nei Meridiani le vie linfatiche dove circolava, alla velo-
cit della luce, lenergia elettromagnetica (comunicazione
senza fili).
Attraverso un ohmometro possibile, letteralmente, misu-
rare tale energia.
Recenti ricerche dellIstituto Boltzmann di Vienna hanno
dimostrato come il potenziale elettrico dei punti agopunturi-
stici sia diverso dagli altri punti dellepidermide.
LEAV di Voll ci consente, attraverso le misurazioni dei
punti, di valutare se una malattia si trovi nella fase umorale
o cellulare secondo Reckeweg.
Ogni essere vivente riceve ed emette delle oscillazioni
EM di diversa intensit, frequenza e durata oltre che di
forma donda, propagandosi alla velocit della luce, infor-
mando lintero organismo del proprio stato fisico attuale, in
maniera che il cervello, attraverso le onde EM, possa inter-
venire con delle risposte appropriate per il mantenimento
della omeostasi dinamica.
Quando il punto di agopuntura in condizioni di equili-
brio ha una forza elettromotrice di 0,87 Volt, una resistivit
di 95 K ed una intensit di 10 A, che si deve opporre a
quella erogata dal puntale di misurazione: produrr un
valore stazionario riportato nelle unit di misura in 50 US.
Poich la corrente di misura positiva e viene applicata
ad un punto di agopuntura elettricamente negativo, dato
che cariche di segno opposto si annullano, per avere un
valore stabile, la forza elettromotrice del punto deve essere
alimentata continuamente dall'organo che vi corrisponde
da un punto di vista elettromagnetico. Quando ci non
accade si produce la caduta dellindice, ovvero una diminu-
zione, talvolta notevole, del valore sulla scala del punto
misurato.
Grazie a queste osservazioni Morell ipotizz che i farmaci
emettessero delle radiazioni elettromagnetiche, comportan-
dosi come onde radio; pens quindi alla possibilit di cap-
tarle, modularle, trasmetterle ed immetterle nel circuito di
misurazione del paziente. Nel 1974 ling. Rasche costru il
primo ricetrasmettitore delle frequenze dei farmaci (TSE
=Test Sender Empfnger). Ci serv a spiegare scientifica-
mente quello che Voll aveva intuito molti anni prima, ossia il
test dei farmaci. La differenza tra farmaci omeopatici ed allo-
patici, alla luce di questi fatti, sta principalmente nel fatto che
i prodotti omeopatici al di sopra del numero di Avogadro
(D23) agirebbero solo attraverso le frequenze elettromagne-
tiche mentre gli allopatici, costituiti da molecole agirebbero,
oltre che per via EM, anche per via biochimica.
Non potendo testare con un oscilloscopio tali frequenze, a
causa dei rumori di fondo, Brugemann coni il termine di
energie ultrafini ovvero biologicamente efficaci e documen-
tabili (attualmente non ancora misurabili). Vennero usati fil-
tri elettronici che consentivano il passaggio solo di determi-
nate frequenze. Daltra parte se un pianoforte ed una trom-
ba suonano la stessa nota musicale (ad es. un LA che ha una
frequenza di 440 Hz) si riesce facilmente a riconoscere lo
strumento da cui la nota stata prodotta. Ci vale anche per
i diversi farmaci che hanno la stessa frequenza ma sono
diversi negli effetti.
Morell ide cos il MORA, strumento in grado di ricevere i
segnali EM del corpo attraverso degli elettrodi di superficie,
modificandoli e restituendoli modificati al corpo stesso con
altri elettrodi.
Le frequenze armoniche vengono fatte passare diretta-
mente, mentre quelle disarmoniche, patologiche, vengono
invertite. Le frequenze armoniche sono quelle le cui semifasi
sono uguali per forma e ampiezza, sinusoidali al di sopra e al
di sotto della linea di base.
Il MORA serve a cancellare le frequenze patologiche EM
del paziente ostacolando pi o meno gravemente i meccani-
smi di autoregolazione.
Con queste tecniche possibile testare, oltre agli organi
stressati, anche le intolleranze alimentari, lo stress geopatico
ed i campi di disturbo focali, spesso responsabili dei blocchi
energetici registrabili con le tecniche di biorisonanza.
Negli anni 20 a Chicago nacque lEcologia Clinica ad
opera di Randolph che aveva osservato come lesclusione di
alcuni cibi dalla dieta comportasse un miglioramento di
determinate patologie. Grazie alle tecniche di biorisonanza,
oggi possibile testare i cibi ed osservare leventuale caduta
dellindice come positivit allergica o ipersensibilizzante;
attraverso la sospensione per due-tre mesi degli alimenti
incriminati e la terapia MORA di desensibilizzazione possi-
bile sbloccare la situazione anomala o patologica.
Le tre coppie base sono legate ai foglietti
embrionari:
Rosso/Verde Do/Fa MESODERMA
Giallo/Viola Re/Si ENDODERMA
Blu/Arancione Sol/Mi ECTODERMA
Per la Psicologia i colori primari sono :
il Rosso - il Giallo - il Verde - il Blu - il Bianco -
il Nero (test di Luscher)
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ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
La British Nutritional Foundation suggerisce la seguente
classificazione:
Reazioni acute IgE mediate (orticaria, ecc)
Reazioni farmacologiche [insonnia da caffeina (che inibi-
sce la colinesterasi)]
Reazioni da conservanti e coloranti
Intolleranza a determinati cibi (allergie mascherate) e
dipendenze alimentari.
La geobiologia nata trenta anni or sono studia le influenze
esercitate dalle rediazioni EM cosmotelluriche sugli esseri
viventi e sulle piante.
Per geopatia si intendono tutte le influenze elettromagne-
tiche in grado di scatenare malattie, provenienti dai campi di
forza (falde acquifere) e dai campi EM terrestri (rete
Hartmann e Curry).
Tutti i materiali emettono radiazioni EM. Oggi alla radia-
zioni naturali (atmospherics o spherics) si aggiungono quelle
artificiali (tecnics) con interferenze per gli esseri viventi.
Gli studi di Carpenter hanno confermato i rischi delle
esposizioni ai campi elettromagnetici (EM) nei confronti dei
tumori solidi e delle leucemie.
Walling ha definito i radicali liberi come molecole, atomi e
ioni paramagnetici. La ricerca sullesistenza dei radicali liberi
risale a Koch e Gomberg. E stato dimostrato un aumento dei
radicali liberi in soggetti esposti a lungo alle radiazioni elet-
tromagnetiche non ionizzanti, oltre che a quelle ionizzanti.
Il problema che da alcuni anni viene affrontato da molti
ricercatori e che risulta essere determinante, se risolto,
quello del rapporto dose-effetto.
Dai dati di Wertheimer, Leeper e Savitz non si evince
come un aumento delle radiazioni EM possa provocare pi
danni al sistema immunitario rispetto a dosi basse.
Secondo noi non bisogna trascurare il rapporto tra inten-
sit, frequenza e durata del segnale EM dannoso per il nostro
organismo in quanto attiverebbero la reazione di Selye dello
stress con danno finale sul sistema immunitario ed aumento
dei radicali liberi.
Lunit di misurazione dellassorbimento elettromagnetico
il SAR (Specific Absorption Rate) che per un uomo di cor-
poratura media stato fissato in 70 megahertz (MHz).
Ricordiamo che le onde elettromagnetiche si dividono
secondo la frequenza in:
Microonde da 300 Megahertz a 300 GigaHertz (radar,
forni, installazioni TV, satelliti)
Radiofrequenze da 300 MHz a 1 MHz (trasmissioni radio-
televisive, radionavigazione, controllo del traffico aereo)
Radiazioni a bassa frequenza da 50 a 60 Hz (elettrodotti,
elettrodomestici)
Ultrasuoni onde non udibili per laltissima frequenza
(ecografia)
Gli inglesi chiamano NIR (Non Ionizing Radiations) tutte le
radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti, che comunque,
nel tempo, produrranno gli stessi danni delle pi note radia-
zioni ionizzanti.
Recentemente, ad esempio, stato dimostrato il danno
degli ultrasuoni sulle cellule per la formazione delle bolle di
gas nei liquidi investiti dal fascio di ultrasuoni e loro succes-
siva esplosione (cavitazione).
Lacqua rappresenta pi del 75% della composizione cor-
porea. Pertanto siamo fiduciosi, per limmediato futuro, che
lo Stato riesca ad evitare le prevedibili forzature di Enti che
dovranno schermare le emittenti EM e riesca a varare una
legge simile a quella di altri Paesi Europei ed Usa. Si dovreb-
be evitare la solita disposizione di legge affrettata (pertanto
incompleta) che creerebbe ulteriori difficolt applicative e di
controllo tenendo in considerazione i danni da radiazioni EM
ionizzanti e non ionizzanti, in espansione esponenziale negli
ultimi venti anni, sulla salute e sul benessere dei cittadini e,
di conseguenza, sui costi sociali.
Bisogna ricordare che nellUniverso il rapporto materia-
energia di uno ad un miliardesimo (Popp) ovvero ci sono un
miliardo di quanti di energia in pi rispetto alla materia.
LUOMO UNA MACCHINA EM SENSIBILE AI
COLORI ED AI SUONI.
VERTEBRE: 1D Viola/Si
2D Indaco/La
3D Azzurro/Sol
4D Verde/Fa
5D Arancio/Mi
6D Giallo/Re
7D Rosso/Do
8D Viola/Si
9D Indaco/La
10D Azzurro/Sol
11D Arancio/Mi
12D Giallo/Re
1L Rosso/Do
2L Viola/Si
Il rachide cervicale diviso in tre ottave e con
i colori che vanno dal Viola verso il Rosso.
Al di sopra del Viola c lultravioletto e al di
sotto del Rosso linfrarosso (bacino - perineo).
atlante Viola/Si
epistrofeo Indaco/La
3C Celeste/Sol
4C Verde/Fa
5C Arancio/Mi
6C Giallo/Re
7C Rosso/Do
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ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
Per avere un effetto terapeutico o tossico si deve creare
una risonanza; Popp ha dimostrato come i processi meta-
bolici vengano codificati nel DNA e controllati da impulsi di
fotoni e fononi. La doppia elica funzionerebbe come una
ricetrasmittente di oscillazioni elettromagnetiche coerenti.
Loscillazione di base del DNA di 702 nm=rosso=Do, che
viene stimolata dalle frequenze ambientali come la rotazio-
ne terrestre o il cibo o limpiego delle moderne tecnologie
(Tv, frigorifero, luce al neon, forni a micro-onde, telefoni
cellulari, ecc.).
Quando gli organi non riescono a smaltire le tossine si ser-
vono dei sistemi ausiliari intesi come valvole di sfogo: avre-
mo cos per il fegato il tessuto adiposo, per i polmoni il tes-
suto connettivo, per il cuore la circolazione, per lintestino
tenue lendocrino, per la vescica le allergie, per la bile le arti-
colazioni, per lo stomaco i nervi, per il pancreas i nervi, per
lintestino crasso la pelle.
Il campo elettromagnetico produce due effetti sugli esseri
viventi: il primo la forza Lorentz su cariche mosse (ioni pre-
senti nel sangue o nei vasi linfatici) con spostamento di cari-
ca nei tessuti ed effetti sulla polarizzazione delle membrane
cellulari; lossigeno, essendo paramagnetico, viene attratto
dai campi magnetici, con aumento della ossigenazione tissu-
tale. Il secondo effetto costituito dallinduzione come nei
motori elettrici e nelle dinamo con formazione di una cor-
rente pulsante e formazione di micropotenziali che agiscono
Oak = rigidit nucale - tensione al m.
trapezio - vertigini - eroismo - eccessivo
senso del dovere - rigidit - stanchezza per
eccesso di lavoro.
Beech = ATM - mandibola - ipercritico -
intollerante - pregiudizi.
Rock Water = mialgie - artralgie
scapolo-omerali - fanatismo - eccesso di
autodisciplina.
Chicory = arto sup - gonalgia - alluce valgo
- il fiore dellamore materno - narcisismo -
pregiudizi - ricatti morali - avarizia -
possessivit.
Vervain = lombalgia - calma interiore -
fanatismo - polemico - entusiasta - impulsivo
- fiero di se stesso.
Intorno agli esseri viventi abbiamo un campo di biofotoni,
che si possono misurare anche a distanza di metri: Del
Bianco in Canada riuscito a misurare questo campo, diviso
in frequenze basse radio-Tv, infrarossi, luce visibile fino alle
frequenze gamma.
Ogni essere vivente, a determinate temperature, possiede
un proprio livello di radiazione ultrafine e questo vale anche
per le pietre, i metalli con i loro picchi di risonanza.
Lacqua il principale costituente dellorganismo umano
ed una molecola che forma un angolo di 104,5 tra gli
atomi di idrogeno e quello di ossigeno collegati dalle forze di
Coulomb mentre si attirano tra di loro (idrogeno positivo-
ossigeno negativo) con un legame (forze di Wan der Waals e
ponti idrogeno) secondo Eisemberg-Kauzmann.
I Clusters di acqua sono un insieme di molecole dacqua.
Con tecnica spettroscopica stato visto che a 100 100
molecole di acqua formano i clusters (mentre a 37 ce ne
vogliono 400). Esistono delle superfici nodali dette Kinks,
come nel ferro, dove mancano i poli elettrici ma sono pre-
senti quelli magnetici, con pareti divisorie di Bloch.
Le molecole di acqua ruotano tra di loro in maniera diffe-
rente ma proporzionale alla radice quadrata del numero delle
molecole: cos su 400 molecole (radice quadrata = 20) avre-
mo un legame 20 volte maggiore.
Lacqua costituita da una parte liquida disordinata e da
una parte cristallino-liquida ordinata.
Cos non soltanto la tintura madre e le diverse diluizioni
omeopatiche risuonano in maniera caratteristica con pic-
chi maggiori tanto pi elevata la potenza, ma anche,
come ha dimostrato Smith, con determinati segnali elet-
tromagnetici (disponendo il soggetto alla distanza di circa
1 metro da una antenna ricevente) utilizzando diverse fre-
quenze, dalle pi basse alle pi elevate. Ponendo una rete
metallica tra il soggetto ed il generatore, not che quando
la larghezza delle maglie era inferiore alla lunghezza don-
da, il dispositivo funzionava come una gabbia Faraday e
quindi non lasciava passare il segnale.
Il limite deve essere compreso tra il millimetro ed il centi-
metro: al di sotto di questi valori non succedeva nulla men-
tre al di sopra si producevano gli effetti.
Ogni soggetto presenta, alla luce di questi esperimenti,
una propria caratteristica frequenza in scala logaritmica con
uno spettro individuale: questo fenomeno era noto da tempo
agli omeopati ortodossi ed eterodossi.
Il problema della misurazione di queste frequenze ultrafini
sono i rumori di fondo anche se Froehlich di Liverpool, utiliz-
zando i superconduttori, riuscito ad eliminare questi rumori.
Il nostro ambiente irradiato continuamente dalla rete elet-
trica di 50 Hz che un vero e proprio segnale disturbante.
Secondo Charon, fisico dellUniversit di Parigi, anche il
singolo elettrone in grado di captare e mantenere linfor-
mazione elettromagnetica.
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ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
a livello delle sinapsi (che operano come i transistors) e a
livello del sistema neurovegetativo: una sommazione di que-
sti micropotenziali pu determinare un potenziale dazione e
generare un impulso nervoso.
Il ritmo base dellonda terrestre di Schumann (risonanza tra
il globo terrestre e la sfera ionica) coincide con la frequenza
dellippocampo (7,8 Hz) in tutti i mammiferi: questa lunica
onda cerebrale regolare, mentre tutte le altre oscillano entro
parametri minimi e massimi (onde alfa, beta, gamma, teta).
La differenza tra lelettrostimolazione transcutanea e
lAcuscope terapia ripolarizzante consiste nel fatto che, men-
tre nella prima la stimolazione si effettua con un treno di
impulsi elettrici in grado di inserirsi e di sopraffare gli impul-
si nocicettivi, per lAcuscope lobiettivo quello di riequili-
brare i potenziali di membrana cellulare e, di conseguenza, il
movimento ionico intra ed extracellulare.
La tecnologia utilizzata si avvale di un microprocessore di
tipo PAL (Programmable Array Logic). Lalgoritmo di calcolo
interpreta il modello matematico di un circuito parallelo
equivalente dove si riflettono le caratteristiche dei fluidi extra
ed intra cellulari oltre alle capacit dielettriche delle mem-
brane cellulari.
Si riesce a creare un loop macchina-paziente a biofeed-
back in grado di modificare i parametri elettronici della tera-
pia con una rapida ripolarizzazione delle membrane cellula-
ri e, di conseguenza, si produce un riequilibrio ionico.
Attraverso i sensori posti sulle zone patologiche si valuta la
bioimpedenza cutanea che viene poi elaborata dal computer
per una scelta rapida del tipo di stimolazione elettrica ade-
guata e necessaria.
LAcuscope stato progettato negli USA nel 1974 da ricer-
catori della NASA con la collaborazione della Stanford
University: un equilibratore dei potenziali elettrici cellulari
che agiscono sul dolore senza interferire con il messaggio
elettromagnetico neuronale.
Lemissione di corrente alternata a bassa frequenza e
microamperaggio viene gestita automaticamente in base al
segnale biologico trasmesso dai sensori allo strumento.
Si stabilisce un rapporto continuo di lettura-risposta tra i
tessuti del paziente ed il computer (loop di input-output della
cibernetica).
Lassenza di controindicazioni, la stabilit della risposta e
la rapidit della terapia (bastano poche sedute di pochi minu-
ti luna) con risultati che superano l85% di positivit secon-
do la nostra esperienza (oltre quindici anni) ci porta a conti-
nuare lo studio di questa metodica antalgica.
Abbiamo inoltre scoperto casualmente che, utilizzando i
sensori dei piedi e del collo, in stimolazione automatica per
venti minuti, con una decina di sedute siamo riusciti a modi-
ficare la postura dei soggetti trattati valutata attraverso una
pedana computerizzata (Expace 2) con notevoli variazioni
rispetto ai parametri di partenza.
Unaltra possibilit quella di utilizzare il MORA con
determinate frequenze sempre con elettrodi posti in regione
cervicale e sotto la pianta dei piedi. Si possono utilizzare,
inoltre, tecniche di biorisonanza ultrafine.
Le frequenze elettromagnetiche dei Fiori di Bach vengono
utilizzate nella terapia di riprogrammazione posturale.
I Fiori di Bach sono dei rimedi liquidi concentrati dei 38
fiori scoperti da Edward Bach; tali rimedi sono infusioni natu-
rali in acqua di fonte e brandy di fiori selvatici che crescono
spontaneamente in Inghilterra, eccetto Cerato (fiore origina-
rio del Tibet), Vine (fiore di vite proveniente dalla Svizzera),
Olive (fiore dulivo di origine italiana) e Rock Water che
acqua di una sorgente locale.
I fiori agirebbero sul riequilibrio delle emozioni e dello
stato mentale intervenendo sul campo energetico ad elevata
frequenza.
Kramer ha diviso i fiori in dodici gruppi con una mappa-
tura precisa delle zone cutanee corrispondenti (fiori inte-
riori ed esteriori).
Delgado (1966) affermava che gli stimoli emozionali pos-
sono nascere nella memoria, nellambiente, nei circuiti
neuronali attivati da fenomeni chimici o elettromagnetici.
Cos potremo utilizzare alcuni fiori per i problemi posturali e
per i dolori ossei, articolari, muscolari, tendinei o per le
proiezioni metameriche.
Cervicalgie=Water Violet;
Articolazioni dolenti = Pine;
Centaury = mialgie diffuse - soggetto
suggestionabile - mancanza di volont -
masochismo - sottomissione.
Impatiens = dolore cervicale - difficolt a
mantenere i rapporti - fretta interiore -
intollerante ai ritardi - irritabilit.
Agrimony = dolori articolari diffusi - fuga dai
conflitti - allegria.
Rock Rose = dolori diffusi - terrore - angoscia.
Gentian = dolori alle piccole articolazioni -
pessimismo - scetticismo - depressione
reattiva.
Rescue Remedy [composto da cinque
essenze floreali = riequilibrante il sistema
nervoso (Cherry Plum - Clematis - Impatiens
- Rock Rose - Star of Bethlehem)] = traumi
morali e fisici.
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ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
Rigidit articolare = Rock Water;
Problemi dellATM = Agrimony e White Chestnut;
Rigidit del rachide in toto = Water Violet - Rock Water;
Traumi = Star of Bethlehem;
Contratture muscolari e crampi = Cherry plum-Holly-
Oak-Impatiens;
Gengivite = Rescue-Crab apple;
Mal di denti = Agrimony;
Tensione alle spalle = Rock Water-Elm;
Algie in regione dorsale = Oak;
Mandibola e braccio = Beech;
Algie in regione lombare = Vervain Vine;
Dolori migranti = Scleranthus;
Dolori ai glutei = Sweet chestnut;
Mancanza di equilibrio = Scleranthus;
Sciatalgie = Vervain-Chicory;
Dolori alle mani = Chicory;
Gomito = Elm;
Strappi muscolari = Beech;
Tensione muscolare = Impatiens;
Vista = Clematis.
Il Rosso/Do/Centaury il pi penetrante ma a bassa energia;
contrariamente si comporta il Viola/Si/Agrimony. Il Marrone il La
minore/Rescue Remedy; il Bianco riflette tutti i colori = rumo-
re/Crab Apple; il Nero assorbe tutti i colori = silenzio/Vervain;
lAzzurro/Sol-magg/Mustard; il Blu/Sol/Wild Oat; lIndaco/La/
Chestnut Bud; il Verde/Fa/Vervain; lArancione/Mi/Mimulus;
il Giallo/Re/Gorse; il Giallo scuro/Re minone/Vine.
Le funzioni: strutturale-posturale, biofisica-biochimica,
mentalespirituale concorrono in ugual misura allo stato di
salute (equilibrio dinamico-cibernetico).
I meridiani della coppia Arancione/MiBlu/Sol sono quel-
lo del Cuore-Maestro del Cuore e Intestino Crasso-Pancreas.
Quelli della coppia Rosso/DoVerde/Fa sono lIntestino
Tenue-Vescica e il Rene-Polmone.
Quelli dellla coppia Giallo/ReViola/Si sono quelli
dellEndocrino-Colecisti e Fegato-Stomaco.
La terapia con i suoni - luci colorate associata ai Fiori di
Bach una terapia del profondo che non trascura la compo-
nente spirituale mistica dellUomo.
I sintomi devono essere interpretati dinamicamente senza
schemi fissi cercando di individuare la relazione mutevole
degli stati disarmonici con le diverse espressioni patologiche
evitando laspetto esclusivamente meccanicistico, cercando
quello olistico senza lasciare in secondo piano il percorso che
la coscienza di se stessi deve fare per crescere.
LETTERATURA:
1. CIGNETTI A., RICCIARDI P.M. Posturologia olistica. Marrapese Ed.,
Roma, 1998.
2. FERRARI M. Manuale di Cromopuntura, ed Zuccari, 1999.
3. GELB H. Come sconfiggere il dolore senza farmaci, ed Marrapese,
1999.
4. PAOLELLI E. Le qualit dei fiori di Bach nelle affermazioni positive.
La Med Biol. Aprile-Giugno 1995, pagg. 38-39.
5. PAOLELLI E. Floriterapia di Bach. VHS, Guna Ed., Milano, 1996.
6. PAOLELLI E. Le qualit dellanima. Tecniche Nuove Ed., Milano, 1999.
7. RICCIARDI P.M. Biocibernetica dello stress. Guna Ed., Milano 1994.
8. RICCIARDI P.M. Biocibernetica dellinformazione. Guna Ed., Milano
1995.
9. RICCIARDI P.M. Musica . Ed Someco, 1998.
10. VALSECCHI R. Repertorio ragionato dei fiori di Bach, ed CSG, 1999.
Per riferimento bibliografico:
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e rachide. Atti del 2 Congresso A.M.I.F. La Med. Biol. Suppl.
al N2, 2000, pagg. 40-46.
Indirizzo dellAutore:
Prof. Pasquale Maurizio Ricciardi
Specialista in Ortopedia-Traumatologia
Specialista in Medicina dello Sport
Docente di Fisiologia del movimento e in Neurofisiologia
posturale c/o II Universit di Roma
Preside Facolt di Scienze Motorie c/o Universit L.U.de.S.
(Svizzera)
Direttore Scuola di Specializzazione in Omeopatia-
Omotossicologia c/o Facolt di Medicina Universit degli
Studi Umanistici e Tecnologici, Lugano.
Viale della Grande Muraglia 154 - 00144 ROMA
Tel. 0652200659 - fax 065017713
Email pmricciardi@pronet.it
Marzo 2000
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RIASSUNTO: Le deviazioni posturali sono espressione di alterazioni strutturali, che sono altamente influenza-
te dagli stati danimo negativi del paziente.
La posturostabilometria computerizzata una metodica di indagine strumentale atta allo studio delle problematiche
posturali per individuare i rimedi di correzione. Le osservazioni cliniche e strumentali, oggetto di questo studio,
hanno evidenziato limportanza dei fiori di Bach per riportare la struttura muscolo-scheletrica alla fisiologica condi-
zione di equilibrio. Tali osservazioni sottolineano la forte correlazione tra stati danimo negativi del paziente e devia-
zioni posturali ed indicano nei fiori di Bach strumenti irrinunciabili di riequilibrio psicofisico.
PAROLE CHIAVE: ESAME POSTUROSTABILOMETRICO, FIORI DI BACH, DEVIAZIONI POSTURALI
SUMMARY: Postural imbalances are related with structural deviations, connected with psycological diseases.
Posturo stabilometric evaluation can give proper observations about postural imbalances and can help the phisician,
searching the optimal therapy.
Clinical and technological findings show the fondamental role of Bach Flower Therapy in structural rebalancing.
KEY WORDS: POSTURISTABILOMETRIC TEST, BACH FLOWERS, POSTURAL IMBALANCES
Riequilibrio posturale
con Fiori di Bach:
patterns posturostabilometrici
degli stati danimo negativi
Postural rebalancing with Bach Flower Therapy:
posturostabilometric patterns of psycological diseases
S. Calzolari
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALEA.M.I.F.
Premesse
Selezione dei pazienti
Sono stati ammessi allo studio 250 pazienti, di et com-
presa tra 10 e 55 anni.
La durata dello studio stata di un anno.
Il medico stato consultato dal paziente per problemati-
che psico-emozionali, lamentando sintomi di natura psicoso-
matica.
Per ogni paziente sono state escluse:
problematiche strutturali rilevanti, sia di natura discen-
dente che ascendente,
intolleranze alimentari,
disturbi di lateralit cervello destro-sinistro (condizione
kinesiologica di switch).
Per ogni paziente sono state verificate:
compliance nei confronti dellesame posturostabilome-
trico,
possibilit di ripetere lesame (durata media della valuta-
zione per singolo paziente: 1ora).
Materiali e metodi
Per i tests della serie di esame sono state utilizzate le
essenze Original Bach Flowers (GUNA), somministrate per os,
direttamente sulla lingua del paziente, un minuto prima del-
linizializzazione della pedana posturostabilometrica
(momento iniziale dellesame per ogni singolo paziente).
Per ogni paziente stata testata una serie di max 5 fiori di
Bach per esame.
Ad ogni singola valutazione, nellambito della serie, il
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
48
A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
paziente era invitato a risciacquare accuratamente il cavo
orale con acqua naturale e il successivo rimedio veniva som-
ministrato dopo una pausa di tre minuti, durante la quale il
paziente, sceso dalla pedana, eseguiva una piccola marcia in
loco (cross-crawl) per riportare lassetto posturale alle condi-
zioni di partenza.
I criteri con cui sono stati somministrati i fiori di Bach
nella serie di esame si riferiscono allindicazione degli stati
danimo negativi del soggetto, significativi nella sua vita al
momento dellosservazione clinica.
Per lesecuzione dellesame posturostabilometrico stata
utilizzata la pedana posturostabilometrica Lizard interfaccia-
ta a PC.
Gli aspetti posturostabilometrici considerati sono stati (Fig.1):
1. SPOSTAMENTO DEL BARICENTRO
baricentro arretrato (Fig.2)
baricentro avanzato (Fig.3)
baricentro errante (Fig.4)
2. SBANDIERAMENTO DEI BARICENTRI LATERALI (Fig.5)
3. DISTRIBUZIONE DEI CARICHI POSTURALI (Fig.6)
4. AREE DI OSCILLAZIONE DEL BARICENTRO GOMITOLO (Fig.7)
5. VARIANZA (Fig.8)
Per ogni singola seduta lesame posturostabilometrico com-
prende, per ogni paziente:
valutazione di base
max cinque valutazioni con fiori di Bach
durata media per singolo paziente: 1ora
BARICENTRO GENERALE ARRETRATO
36/70 (52%)
PATTERNS POSTURO-STABILOMETRICI
Andamento del B.G.: spostamento negativo del baricentro generale
lungo lasse delle y
Istogramma: max percentuale di oscillazioni del B.G. compattata sullas-
se delle y
Andamento dei carichi: alleggerimento dei carichi nelle celle anteriori;
tendenza al sovraccarico laterale e/o latero-posteriore
STATI DANIMO NEGATIVI ASSOCIATI
paura 17/36 48% Mimulus
dubbio e inferiorit 11/36 32% Gentian, Larch
trauma 5/36 12% Star of B., Honeysuckle, Pine
panico 3/36 8% Rock Rose
OSSERVAZIONI
I F.B. riportano il B.G. fino al punto di equilibrio, imprimendo alla struttura
una spinta in avanti.
Durante il tempo di esecuzione del test si possono evidenziare picchi di
oscillazione del B.G. lungo lasse delle y in senso positivo (superamento del
punto di equilibrio ).
I baricentri laterali seguono generalmente lo spostamento del B.G.
Nel caso di blocchi energetici (Star of B.) uno o entrambi i baricentri laterali
possono rimanere fissati nella loro posizione, senza seguire il B.G., oppure
possono oscillare indipendentemente (fenomeno dello sbandieramento).
CONCLUSIONI
MIMULUS, GENTIAN, STAR OF B. e ROCK ROSE riequilibrano strutture
energeticamente correlate ad un regime di RISPARMIO ENERGETICO.
BARICENTRO GENERALE AVANZATO
24/70 (34%)
PATTERNS POSTURO-STABILOMETRICI
Andamento del B.G.: spostamento positivo del baricentro generale lungo
lasse delle y
Istogramma: max percentuale di oscillazione compattata sullasse delle y
Andamento dei carichi: alleggerimento dei carichi nelle celle posteriori;
tendenza al sovraccarico laterale e/o latero-anteriore
STATI DANIMO NEGATIVI ASSOCIATI
ansia danticipazione temporale 11/24 45% Impatiens
(soggetti distonici, personalit schizoidi)
ansia danticipazione energetica 9/24 36% Vervain
(sindromi di disadattamento, personalit psicopatiche)
ansia da rimaneggiamento interiore 4/24 19% Agrimony
OSSERVAZIONI
I F.B.riportano il B.G. fino al punto di equilibrio, imprimendo alla struttura
una spinta allindietro.
Durante il tempo di esecuzione del test si possono notare picchi di oscilla-
zione del B.G. lungo lasse delle y in senso negativo (superamento del
punto di equilibrio).
I baricentri laterali seguono consensualmente lo spostamento del B.G.
CONCLUSIONI
IMPATIENS, VERVAIN e AGRIMONY riequilibrano strutture energetica-
mente correlate ad un regime di DISPENDIO ENERGETICO.
250 pazienti (10-55 anni)
SPOSTAMENTO DEL BARICENTRO GENERALE (B.G.) 70/250 = 28%
B.G. ARRETRATO 36/70 = 52%
B.G. AVANZATO 24/70 = 34%
B.G. ERRANTE 10/70 = 14%
SBANDIERAMENTO DEI BARICENTRI LATERALI 64/250 = 26%
DISTRIBUZIONE DEI CARICHI 116/250 = 46%
AREA DI OSCILLAZIONE DEL BARICENTRO GOMITOLO 250/250
VARIANZA 250/250
ESAME POSTUROSTABILOMETRICO
SERIE DI ESAME: 1 TEST DI BASE + 5 TESTS CON F.B.
DURATA DEL TEST: 51 SECONDI
INTERVALLO TRA I TESTS DELLA SERIE DESAME: 3 MINUTI (CROSS-CRAWL)
DURATA DELLESAME: 1 ORA
MATERIALI
Fiori di Bach originali (kit 38 + RR)
BACH FLOWER REMEDIES
(GUNA)
Stazione elettronica computerizzata di rilevazione posturometrica
e stabilometrica
PEDANA POSTUROSTABILOMETRICA LIZARD
Fig. 3 Fig. 2
Fig. 1
49
A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
SBANDIERAMENTO DEI BARICENTRI LATERALI
64/250 (26%)
PATTERNS POSTURO-STABILOMETRICI
Fissit monolaterale di un B.L.
Oscillazioni reiterate a diversa velocit del B.L. controlaterale.
STATI DANIMO NEGATIVI ASSOCIATI
Tutti quelli in grado di produrre un blocco nella struttura energetica.
Sbandieramento a bassa velocit: Star of B.
correlato a trauma profondo e strutturato Pine
(maggiore inerzia del sistema energetico)
nucleo energetico congelato
Sbandieramento ad alta velocit: Holly
correlato a sentimenti negativi Wild Oat
(minore inerzia del sistema energetico) Cherry Plum
nucleo energetico compresso
OSSERVAZIONI
I rimedi floreali impattano il nucleo energetico bloccato, che nei sistemi
energetici strutturati congelato, mentre nei sistemi caotici compresso.
La maggiore resistenza del primo sistema consente uno sblocco lento e
graduale, mentre la minore inerzia del secondo sistema consente uno
sblocco rapido.
CONCLUSIONI
STAR OF B., PINE, CHERRY PLUM, HOLLY, WILD OAT sono attivi quali
chiavi di SBLOCCO ENERGETICO.
DISTRIBUZIONE DEI CARICHI
116/250 (46%)
PATTERNS POSTURO-STABILOMETRICI
Differenze di carico dx/sn significative > 5% del peso corporeo.
Baricentro generale lateralizzato (a dx o a sn) rispetto al punto di equili-
brio.
distanza tra baricentro generale e baricentri laterali tendenzialmente
accorciata (rispetto ad uno dei baricentri laterali).
Distribuzione parcellare dei carichi:
prevalentemente sulle celle anteriori 28/116 (24%)
Correlato con stato danimo negativo
Ansia Chicory, Walnut
prevalentemente sulle celle ant/lat. 53/116 (46%)
Correlato con stato danimo negativo
Rigidit Vine, Rock Water, Oak
prevalentemente sulle celle posteriori 35/116 (30%)
Correlato con stato danimo negativo
Paure Star of B., Cherry Plum,
Mimulus, Rock Rose
OSSERVAZIONI
I rimedi floreali ridistribuiscono i carichi posturali, intervenendo sulla con-
trattura muscolare responsabile dello scarico posturale patologico sulla arti-
colazione tibio-tarsica.
Limpatto sulla componente fisica molto forte e pronto.
CONCLUSIONI
I fiori di Bach (c.s.) svolgono unazione DECONTRATTURANTE sulla strut-
tura muscolo-scheletrica.
BARICENTRO GENERALE ERRANTE
10/70 (14%)
PATTERNS POSTURO-STABILOMETRICI
Il B.G. descrive oscillazioni:
a. prevalentemente lungo lasse delle y (senso A/P)
oscillazione in senso A/P
b. prevalentemente lungo lasse delle x (senso laterale)
oscillazioni in senso laterale
c. in senso rotatorio (orario o antiorario)
oscillazioni in rotazione indefinita
a. oscillazioni in senso A/P
Le oscillazioni lungo lasse delle y descrivono picchi percentuali massimi
intorno al punto 0 di equilibrio. La tendenza di oscillazione pi frequen-
temente orientata verso il lato negativo (tendenza allarretramento).
STATI DANIMO NEGATIVI ASSOCIATI
scarsa aderenza alla realt Clematis
(soggetti schizoidi con tendenza alla paura)
superficialit Chestnut Bud
proiezione nel passato Honeysuckle
OSSERVAZIONI
I F.B. stabilizzano il B.G. attorno al punto di equilibrio, allineando il patri-
monio energetico rispetto alla funzione temporale.
CONCLUSIONI
CLEMATIS concentra lenergia disponibile e la organizza nel tempo attua-
le, fungendo da CATALIZZATORE ENERGETICO TEMPORALE, riarmoniz-
zando la struttura.
b. oscillazioni in senso laterale
Il B.G. descrive oscillazioni laterali lungo lasse delle x.
STATI DANIMO NEGATIVI ASSOCIATI
incertezza Cerato
indecisione Scleranthus
OSSERVAZIONI
I F.B.stabilizzano il B.G. attorno al punto di equilibrio, allineando il patri-
monio energetico secondo la funzione spaziale.
CONCLUSIONI
CERATOe SCLERANTHUS selezionano lenergia disponibile secondo il cri-
terio spaziale di lateralit. Secondo tale principio le funzioni precipue degli
emisferi cerebrali destro e sinistro concorrono armonicamente allespres-
sione della funzione cerebrale globale.
CERATO e SCLERANTHUS agiscono come STABILIZZATORI DI LATERA-
LITA, riequilibrando le funzioni cervello destro-cervello sinistro, ottimiz-
zando il loro impatto sulla struttura.
c. oscillazioni in rotazione indefinita
Il B.G. descrive oscillazioni in senso rotatorio attorno al punto dequilibrio,
distanziandosene in senso orario o antiorario.
STATI DANIMO NEGATIVI ASSOCIATI
disorientamento Wild oat
influenzabilit, instabilit Centaury
OSSERVAZIONI
I F.B. stabilizzano il B.G. attorno al punto di equilibrio, riorganizzando le-
nergia rispetto allo spazio indeterminato.
CONCLUSIONI
WILD OAT E CENTAURY imprimono una direzione di organizzazione e
fungono da CATALIZZATORI DIREZIONALI nellorganizzazione energeti-
ca della struttura.
Fig. 4
Fig. 5
Fig. 6
50
A.M.I.F.
ATTI DEL II CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.
Per riferimento bibliografico:
CALZOLARI S. - Riequilibrio posturale con Fiori di Bach:
patterns posturostabilometrici degli stati danimo negativi.
Atti del 2 Congesso A.M.I.F. La Med. Biol. Suppl. al N 2,
2000, pagg. 47-50.
Indirizzo dellAutore:
Dr.ssa Silvia Calzolari
Specialista in Pediatria
Indirizzo:
Via Kennedy, 81 - 40068 San Lazzaro di Savena (Bologna)
Marzo 2000
Lo studio presentato ha avuto la durata di un anno ed
tuttora in corso lampliamento osservazionale per quanto si
riferisce al postulato 3 (vedi dopo).
Finalt
Questo studio frutto dellosservazione clinico-strumenta-
le delle applicazioni possibili della floriterapia tradizionale al
lato strutturale del cosiddetto triangolo della salute.
si POSTULA che:
1. Gli stati danimo negativi influiscano nel tempo sulla strut-
tura muscolo-scheletrica del soggetto
2. correggendo tempestivamente tale influenza psichica si
possano limitare e prevenire le alterazioni strutturali ed i
sintomi ad esse associati
3. i fiori di Bach possono essere utilizzati per guidare uno svi-
luppo armonico.
AREE DI OSCILLAZIONE DEL BARICENTRO
(GOMITOLI)
PATTERNS POSTURO-STABILOMETRICI
I gomitoli descrivono lo spazio percorso dal baricentro (o dai baricentri)
nellintervallo di tempo corrispondente allesecuzione del test posturostabi-
lometrico.
Le aree di oscillazione possono essere:
Nei sistemi energetici espansivi Impatiens
ampie (aree aperte) Vervain
(alta varianza) Holly
Heather
Chicory
Nei sistemi energetici contrattivi Water Violet
ridotte (aree chiuse) Rock Water
(normovarianti) Cherry Plum
Crab Apple
Beech
Vine
Oak
Pine
Rock Rose
Nei sistemi energetici ipotonici Mustard
ridotte (aree chiuse) Wild Rose
(a bassa varianza)
OSSERVAZIONI
Le aree aperte sono correlate a sistemi energetici tendenzialmente espan-
sivi e ad alto consumo energetico.
I rimedi floreali determinano un contenimento energetico.
Le aree chiuse sono correlate a sistemi energetici ad alta carica energe-
tica in assetto contrattivo , oppure a sistemi energetici a bassa carica.
I rimedi floreali determinano una decontrazione energetica nel primo caso,
un rinforzo energetico nel secondo caso.
CONCLUSIONI
Nei sistemi posturali con aree aperte (sistemi energetici espansivi) i fiori di
Bach sono chiavi di CONTENIMENTO ENERGETICO.
Nei sistemi posturali con aree chiuse in assetto contrattivo (sistemi energeti-
ci contrattivi) i fiori di Bach sono chiavi di DECONTRAZIONE ENERGETICA.
Nei sistemi posturali ad area chiusa legati ad una bassa carica energetica
i fiori di Bach sono chiavi di RINFORZO ENERGETICO.
VARIANZA
PATTERNS POSTURO-STABILOMETRICI
Esprime la variazione di velocit dello spostamento del baricentro nello
spazio (area o gomitolo) nel tempo convenzionale di un test posturosta-
bilometrico.
un parametro correlato ad una valutazione inerziale del sistema ener-
getico.
Pu indicare:
grado di stabilit del sistema energetico
resistenza dello stesso agli stressori
sistemi posturali ad Impatiens
alta varianza Centaury
Vervain
Aspen
Sweet C.
sistemi posturali a Wild Rose
bassa varianza Mustard
Gorse
OSSERVAZIONI E CONCLUSIONI
Le aree aperte sono correlate a sistemi energetici tendenzialmente espan-
sivi e ad alto consumo energetico.
I rimedi floreali determinano un contenimento energetico.
Le aree chiuse sono correlate a sistemi energetici ad alta carica energe-
tica in assetto contrattivo , oppure a sistemi energetici a bassa carica.
I rimedi floreali determinano una decontrazione energetica nel primo
caso, un rinforzo energetico nel secondo caso.
CONCLUSIONI
I sistemi posturali ad alta varianza sono instabili e stressabili.
I rimedi floreali svolgono unazione ANTISTRESS, stabilizzando il sistema
ed aumentando il range di tolleranza.
I sistemi posturali a bassa varianza sono stabili e difficilmente influenzabi-
li da stressori esterni, compresi i fattori terapeutici.
I rimedi floreali agiscono da STIMOLANTI ENERGETICI richiamando il
sistema adrenergico.
Fig. 8 Fig. 7
5
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
I 1- Caratteristiche del colloquio classico medico/pa-
ziente:
la gerarchia dei ruoli, diagnosi come individuazione del
sintomo, la cura della malattia attraverso l intervento
diretto sul sintomo. Utilit e limiti.
Quando consideriamo lincontro fra psicoterapeuta o
medico e paziente, immediatamente il nostro immaginario
riproduce unimmagine dove il paziente seduto o sdraiato,
passivo, in attesa che laltro si occupi di lui e scopra di che
male soffre, prescrivendogli infine il trattamento per elimina-
C. Serina
Osservazione empatica
e ascolto riflessivo del
colloquio clinico
Emphatic observation and active listening during
a clinical conversation
RIASSUNTO: Nellapproccio terapeutico classico il sintomo viene affrontato come un male da inseguire ed estir-
pare dallindividuo.
Per comprendere il significato simbolico del sintomo necessario assumere un atteggiamento olistico e considerare lo stato
psicologico del paziente. Il sintomo, letto come tentativo di comunicare un disagio, una sofferenza, pu essere considerato un
processo evolutivo che non trova spazio per esprimersi allinterno dei codici di vita del paziente.
Il terapeuta diventa il catalizzatore dellevoluzione del paziente e questo implica che egli riconosca il suo coinvolgimento emo-
tivo e lo consideri elemento di conoscenza di s e dellaltro, in un processo di distinzione di s dallaltro.
Latteggiamento riflessivo, sviluppato nel corso della terapia, consente di superare la visione giudicante e di concepirsi in un
cammino di evoluzione dove a vecchie norme di vita se ne sostituiscono nuove, pi vicine alla verit del sentire.
In questa diversa prospettiva, nel colloquio, la comprensione dello stato emotivo del paziente permette di individuare il fiore
che pu aiutarlo a superare la sofferenza e il disagio.
La terapia e la prescrizione con i Fiori di Bach nasce dunque spontanea dallascolto della melodia dellaltro in noi, in un con-
tinuum che va dallessere che vibra allarmonia del fiore, dalla vibrazione del fiore allarmonia dellessere.
PAROLE CHIAVE: PSICHE-CORPO, VISIONE OLISTICA, SIGNIFICATO SIMBOLICO DEL SINTOMO,
PROCESSO EVOLUTIVO, ATTEGGIAMENTO RIFLESSIVO, OSSERVAZIONE EMPATICA
SUMMARY: In the classic therapeutic approach the symptom is treated as a trouble to be chased and removed.
To better understand the symbolic meaning of the symptom we need to keep an holistic attitude and consider the whole psycho-
logical state of the patient. The symptom, read as an attempt of the mind to communicate a discomfort and a generalised state
of pain, can be considered as a process of evolution which cannot find any other means of expression within the present life codes
of the patient.
The therapist should become the catalyst of the evolution of the patient and this implies that he sees and considers his own emo-
tional involvement as an element of the self-knowledge and of the knowledge of the other in a process of distinction from the self
and the other.
This active thoughtful attitude developed by the therapist during the therapeutic sessions allows to overcome a simple judging
view while facilitating the personal evolution towards new life laws closer to the truth of the feeling.
In this way it becomes easier, during the therapeutic session, to better perceive the patients emotional state and thus select the flo-
wer that can be more suitable for him to overcome any pain and discomfort .
The therapy and the prescription of Bach Flowers should therefore rise in a natural way from the active listening of the melody
of the other within us, during a continuum that goes from the person that vibrates to the harmony of the flower and then from
the flower vibration back to the harmony of the person.
KEY WORDS: PSYCHE AND BODY, HOLISTIC ATTITUDE, SYMBOLIC MEANING OF THE SYMPTOM, EVO-
LUTIVE PROCESS, THOUGHTFUL ATTITUDE, EMPATHIC OBSERVATION
6
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
re il male. Il paziente attende che il terapeuta scopra ci che
vi in lui e che lui non sa.
In questo senso si perpetua una separazione che il pazien-
te accetta perch impara a considerarsi carente nella cono-
scenza del proprio corpo oppure in balia di virus, batteri,
parassiti
Egli non opera un ascolto, una riflessione, perch non sa
creare alcuna interazione, alcun collegamento con il proprio
essere. Vive se stesso come qualcosa che macchinosamente
macina, metabolizza, secerne, si muove.Allimprovviso qual-
che parte inizia a funzionare male, aggredita magari da qual-
che entit microscopica, e lindividuo soffre.
Chi sa cosa avviene al suo corpo?
Anche il medico impara a ricercare per difendere il suo
paziente dallaggressione dei mali.
In questa prospettiva, il paziente non viene considerato
come una totalit, come colui che pensa, che si emoziona, che
sogna, che interagisce con il mondo esterno e con le proprie
impostazioni di vita, bens come colui che non ha molto a
che fare con il suo corpo, con ci che accade al suo organi-
smo, alla sua mente, al suo spirito.
Per sintetizzare, possiamo dire che nella medicina classica
si tende ad affrontare il sintomo come un male da inse-
guire ed estirpare dallindividuo.
Il sintomo diventa un estraneo, proveniente dallesterno.
Non si vede un rapporto tra lindividuo e il sintomo. Il sin-
tomo legato allorgano, in una visione particolaristica.
Lorgano legato al corpo, insieme di parti che sono sepa-
rate dalla mente.Il terapeuta in questa prospettiva individua il
sintomo, lo definisce attraverso la diagnosi. Tramite la terapia
cerca di colpirlo e di eliminarlo. Losservazione del terapeuta
in funzione del sintomo e non dellinsieme delle emozioni
e dei vissuti del paziente.
Il terapeuta e il paziente sono due entit ben distinte e
gerarchicamente collocate: il paziente malato porta in s il
male e pu solo essere carico di negativit e impotenza, igna-
ro e non partecipe del processo di guarigione... come del resto
non lo stato del processo che lo ha portato ad ammalarsi.
Il terapeuta in queso caso si costituisce solo come colui che
ha il potere di individuare la malattia e di sconfiggerla.
Questo limmaginario psicologico che si viene a creare di
conseguenza: la separazione che presente fra mente e corpo
riproposta nella separazione tra bene/medico/terapia e
male/paziente/malattia, in un gioco di potere da parte del
primo e di impotenza da parte del secondo.
I 1.1- Interazione tra individuo, mondo interiore e
mondo esterno
E necessario cambiare i presupposti di partenza e osserva-
re con nuova attenzione linsieme terapeuta - paziente come
una totalit. Riflettere su come la psiche influenza il corpo e
viceversa, e su come lindividuo interagisca con il mondo cir-
costante attraverso le sensazioni, le emozioni, i pensieri, la
cultura, le abitudini, lalimentazione.
Se abbiamo paura, possiamo osservare le modificazioni
dellorganismo (e dellorgano) in conseguenza a questo stato
danimo oppure, da un sintomo, possiamo risalire ad une-
mozione, ad un pensiero ricorrente che lo determinano o lo
influenzano. Inoltre, lorgano chiamato in causa non isola-
to, ma interagisce con altri organi e sottolineo ancora, intera-
gisce con la mente, con le emozioni del soggetto. Emozioni
anchesse non isolate, ma che nascono e seguono un percorso
nellindividuo. Questultimo, come un elaboratore di dati,
impegnato continuamente nello scambio e nella codifica-
zione dellesperienza attuale e di quella gi memorizzata nella
sua mente.
E quindi necessario modificare il rapporto medico -
paziente e inserirlo allinterno di un mandala dove non vi
luno senza laltro, dove le due funzioni si compenetrino e
dove il medico sia anche identificato empaticamente con il
malato e, viceversa, anche il malato sia medico di se stesso,
attraverso lenergia dellascolto e dellosservazione che si met-
tono in atto nel momento del colloquio empatico.
In questa prospettiva, importante che il terapeuta impa-
ri ad essere attento ed in ascolto di se stesso, dei suoi vissuti,
attraverso lautoosservazione finalizzata ad evitare il rischio di
scivolare in un insieme indistinto di processi di identificazio-
ne e proiezione, dove non vi sia pi distinzione di funzioni, e
a garantire laccesso alla possibilit di ciascuno.
[...] Osservare il fenomeno mentre accade significa, prima
di tutto, focalizzare le emozioni ed i vissuti allinterno del
campo visivo che comprende individuo ed esperienza. [...]
Osservarsi, quindi, significa creare una distanza tra s e s; tra
s, il fenomeno esterno e quello che accade dentro di s nel
contatto con il fenomeno.
[...] Nellesperienza osservativo-riflessiva di ascolto siamo
aperti ad un legame positivo con il nuovo, ed proprio lat-
teggiamento ingenuo e disponibile dellosservatore a creare
lo spazio necessario affinch il nuovo si manifesti, libero ini-
zialmente dal giudizio concettualizzante.
Nellatteggiamento concettualizzante, invece, siamo di
fronte ad un atto valutativo che intende in modo immedia-
to e automatico definire il reale sulla base dei codici acquisiti
[...]. Solo nel momento in cui losservatore promuove in s
una nuova funzione mentale, che chiameremo percezione
riflessiva, riesce a portare levento verso la conoscenza di s,
al di l delle categorie della propria mente. (1).
In una prospettiva che prevede il contatto fra cura e malat-
tia, medico e paziente, fondamentale accogliere il concetto
che mente e corpo vivono in mutuo interscambio, si influen-
zano a vicenda e sono in rapporto con il mondo circostante.
Per questo, nel colloquio, la comprensione dello stato
emotivo del paziente, permette di individuare il fiore che pu
aiutarlo a superare la sua sofferenza, il suo disagio. E inoltre
importante comprendere il significato che ha, per il paziente,
lessersi ammalato in una determinata parte del corpo.
Per comprendere il significato del sintomo, oltre a conoscer-
lo inserito nellinsieme esistenziale dellindividuo, necessa-
rio compiere un successivo passaggio allinterno del pensiero
simbolico.
Si tratta di comprendere il significato simbolico che sinto-
mo e organo acquistano inseriti nellinsieme dellindividuo,
esaminando quali sono le funzioni che lorgano esplica, quali
7
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
i collegamenti e le influenze con gli organi vicini.
Tale interpretazione implica la considerazione dello stato
danimo dellindividuo, dellimmaginario che ha di s e che
viene espresso attraverso gli organi del suo corpo cos come
attraverso i suoi comportamenti, il modo di esprimersi, le sue
abitudini, ecc...
E interessante osservare quanti modi di dire nel gergo
popolare fanno riferimento al corpo e alle sue funzioni: Mi
sono fatto venire un fegato cos! - Mi farai morire di crepa-
cuore! - Hai fegato ad affrontare questa situazione... - Tu
mi togli il respiro! - Questa situazione proprio non la dige-
risco - Mi costa sangue fare questo lavoro, etc.... Nella
nostra mente quindi esiste la capacit di rappresentare nel-
lorgano uno stato danimo, linterazione con la vita e con il
lavoro.
In psicologia il significato simbolico attribuito ai diversi
organi del corpo molto importante ed collegato alle emo-
zioni e agli stati danimo, a loro volta risultanti dal rapporto
tra lindividuo e i suoi codici ed aspettative.
Quindi, per comprendere linsieme mente-corpo-emozio-
ni-immaginario, dobbiamo riflettere sui significati che la
mente attribuisce simbolicamente ad una emozione e, succes-
sivamente, al corpo, oltre ad ascoltare i messaggi che il corpo
invia alla mente che ripropongono un particolare stato emo-
tivo e riattivano altri concetti di s.
Il sintomo, in questa prospettiva, viene letto come il ten-
tativo che il paziente compie per comunicare a se stesso e al
mondo circostante un disagio, una sofferenza, che rimane
espressa sul piano fisico anche se ha radice nel piano psicolo-
gico inconscio. E, viceversa, il piano psicologico comunica
attraverso il linguaggio del corpo la sua condizione.
Essere e malessere sono i messaggi psicofisici che ci porte-
ranno a comprendere un disegno esistenziale ampio, legato
allindividuo, alla sua storia e alle tappe che deve compiere.
Losservazione e lascolto, durante gli anni di lavoro, mi
hanno fatto capire quanto il sintomo sia portatore di disagio,
ma anche di un processo evolutivo che non trova spazio per
esprimersi allinterno dei codici di vita del paziente.
[] E come se ogni realt avesse bisogno di riconoscere
e di sapere dove si trova per poi sapere dove andare. E losser-
vatore il catalizzatore di questo orientamento per levolu-
zione. Si conosce mentre sperimenta laltro e conosce laltro
mentre sperimenta se stesso. (1).
Cos il terapeuta diventa catalizzatore di unevoluzione che
il paziente compie a partire dal suo sintomo. Attraverso las-
sunzione del fiore il paziente si apre stimolando la trasfor-
mazione dellatteggiamento rigido, alla frequenza della cono-
scenza di s.
[] Fare lo psicoterapeuta significa aiutare lessere
umano a conoscersi pi a fondo, accompagnando il proprio e
laltrui divenire e ci presuppone per lo psicoterapeuta la
conoscenza di s oltre alla competenza tecnica e professiona-
le. Attraverso lintervento osservativo su di s e sullaltro lo
psicologo, semplicemente nella sua posizione di osservatore,
pu favorire la trasformazione del limite che spesso imprigio-
na la creativit dellindividuo e ne causa il malessere. (1).
Anche al terapeuta si rivela unoccasione di evoluzione: cre-
scere insieme al crescere della conoscenza che si svolge nel-
lincontro con il suo paziente.
Egli, infatti, attraverso il suo racconto, grazie alla nostra
indagine umana ci far sentire dove presente la sofferenza.
Naturalmente questo implica una grande padronanza della
tecnica del colloquio e anche della capacit introspettiva, per
ottenere una visione lucida dellincontro.
I 2- Caratteristiche del colloquio clinico empatico:
lempatia come momento conoscitivo che inizia con latto
del guardare.
Un colloquio clinico volto a comprendere a fondo il
paziente implica una predisposizione allascolto empatico.
La relazione empatica un momento imprescindibile del-
losservazione, sia essa terapeutica o meno, perch osservare
partecipare, vivere insieme allaltro ci che laltro e fa. Il
livello di relazione empatica fra osservatore e dato osservato,
e la consapevolezza delle corrispondenze, permettono allin-
dividuo e al dato di essere maggiormente conosciuti e vissuti.
Il momento empatico della condivisione quello in cui si
d il pi intenso passaggio di energia fra due campi osservati-
vi in collegamento, che nel caso del colloquio sono il tera-
peuta e il paziente.
[] losservazione non () prerogativa dellosservatore,
non () mai a senso unico, ma piuttosto unesperienza biuni-
voca, multipla e contemporanea a quanti sono i soggetti in
gioco []
Ci che distingue losservatore puro dallosservatore-
osservato solo la consapevolezza del ruolo e dello scopo che
il primo dar allesperienza. Forse non vi sono altre differen-
ze. Lempatia sperimentata da entrambi. La si pu rimuove-
re, negare, ma non possibile evitarla.
Conviene esserne consapevoli []
Lelaborazione e lanalisi conoscitiva dellesperienza avven-
gono successivamente al movimento empatico. Nellottica
dellosservazione evolutiva lidentificazione empatica il pre-
supposto per laccoglimento dellesperienza da cui poi sepa-
rarsi attraverso la funzione riflessiva []
[] Il duplice progetto conoscitivo dellosservazione tera-
peutico-evolutiva ritaglia una figura di osservatore molto arti-
colata e complessa, che mette in gioco il soggetto a pi livelli,
nella sua emotivit, nei suoi valori e nella sua struttura intel-
lettuale e razionale. Lo stesso vale per loggetto osservato []
Losservazione momento di crescita per losservatore e
parallelamente una possibilit di evoluzione per il fenomeno
[]. (1).
La consapevolezza che lempatia il primo passaggio della
conoscenza e della terapia deve essere accompagnata dalla
consapevolezza che ci dobbiamo poi distaccare da vissuto che
il paziente ci ha trasmesso e coglierne limmagine di insieme,
come se si stesse compiendo un volo in cui abbiamo una pro-
spettiva globale del panorama che stiamo vedendo.
Il nostro scopo cogliere dove il flusso dellessere ha subi-
to delle strozzature e liberare i canali; aggiungere la vibrazio-
ne del fiore che attiva quella funzione psicologica necessaria,
dopo aver colto quale particolare visione ha il paziente di s
8
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
che non gli permette di portare a compimento i suoi impulsi
evolutivi.
Perch questo avvenga bisogna che il terapeuta osservi, con
una partecipazione silenziosa e attiva, che non cerchi di ripor-
tare i dati che il paziente fornisce a conoscenze gi note, ad
esperienze gi concettualmente assimilate.
Il terapeuta pu sentirsi a disagio per questo e non reggere
la tensione che prova quando non si sente adeguato al suo
ruolo, quando, pi che intervenire, deve ascoltare e anche
dubitare.
[] Se decidiamo di rimanere in contatto con la realt
senza definirla, proviamo generalmente una sensazione di dis-
orientamento.
I concetti hanno un valore [] relativo al contesto cultura-
le ed epocale, quindi mutano come le culture nel tempo e nella
spazio. Tuttavia noi attribuiamo al concetto un potere cono-
scitivo assoluto []. Sospendere latteggiamento concettuale
significa [] vivere il momento di disorientamento per acce-
dere a nuove possibilit di riorganizzazione dellesperienza.
Il malessere dellanima spesso legato alla rigidit dei con-
cetti della persona che bloccano il fluire della vita []. La
sospensione del concetto [] la possibilit [] di sbloccare
una situazione legata a concetti di vita ormai inadeguati [].
La terapia trova in questa possibilit il suo significato pi
autentico.
Se uno psicologo non riesce ad osservare e descrivere una
situazione, ma la concettualizza, non pu aiutare il paziente a
liberarsi dalle proprie concettualizzazioni []. (1).
In quel momento anche per il terapeuta necessario dis-
taccarsi dalle proprie emozioni e vedere il suo coinvolgimen-
to emotivo come qualcosa che produce conoscenza di s e
dellaltro in un processo di distinzione di s dallaltro.
Cos come deve accettare il paziente, il terapeuta deve
accettare di vedere se stesso e il proprio filtro di lettura, non
identificarsi n con s n con laltro, per trovare la compren-
sione in una posizione di massima ricettivit.
Anche il paziente viene chiamato allosservazione e alla-
scolto di s quando viene posto di fronte alle tavole colorate
del kit Le qualit dellanima del Dott. Paolelli.
I 3- Latteggiamento giudicante, uninsidia che il tera-
peuta incontra nel suo percorso
Ognuno di noi ha dei preconcetti e dei concetti costruiti
nella propria esperienza di vita che condizionano nella valu-
tazione delle situazioni e nellinterpretazione che ad esse viene
data.
Giudicare non conoscere.
Il paziente pu essere per noi fastidioso o mostrare aspetti
che vanno a urtare con i nostri parametri di giudizio, le nostre
categorie morali o concettuali, le nostre aspettative. In questo
caso rischiamo di voler indurre il paziente ad agire seguendo
le nostre idee.
E viceversa, il paziente ha dei concetti di terapeuta che
possono portarlo a essere giudicante e a proiettare sul tera-
peuta svalutazioni o valorizzazioni arbitrarie, non obiettive.
Lascolto prevede lo sviluppo della capacit di conteni-
mento dellatteggiamento giudicante.
La terapia come processo prevede anche di cogliere quali
sono i limiti, le difficolt e gli errori che influenzano il pazien-
te nel corso della sua condotta di vita.
Accettare di vedersi in questi aspetti negativi non facile e,
se prevale un atteggiamento persecutorio, dopo quello giudi-
cante, diviene addirittura impossibile riuscire a vedersi, ad
accettare ci che non va.
Il difetto e lerrore vengono iscritti nella sfera delle cose
brutte, delle cose sbagliate e sia il paziente che il terapeuta
possono vivere sensi di colpa, rifiuti di se stesso, disistima e
avere comportamenti e pensieri punitivi.
Latteggiamento giudicante ostacola la possibilit di com-
prensione di s.
I 4- La consapevolezza del terapeuta: attivazione della
funzione riflessiva
Lincontro e lanalisi dei propri vissuti per una pi ampia
conoscenza dellaltro
Il sintomo pu quindi essere letto come scelta inconsape-
vole dellindividuo che non si permette di cogliere delle sma-
gliature nella sua condotta di vita, di vedere dei difetti o di
avere delle insoddisfazioni e preferisce, inconsciamente, avere
un malanno fisico, che lo libera da colpe e dalle svalutazioni
e che gli consente di realizzare, sempre in modo inconscio, un
cambiamento nella sua vita.
Immaginiamo un uomo che sempre stato convinto che il
suo ruolo stia nella realizzazione professionale e che ad un
certo punto provi, a livello inconscio, una caduta dinteresse
per questa sua attivit.
Non sar certo nella situazione di accettare un simile vis-
suto!
Penser di non poter cambiare il suo modo di essere e si giu-
dicher male, un debole o uno sfaticato o un irresponsabile.
E se anche egli fosse consapevole della legittimit di modi-
ficare la sua vita, le pressioni dellambiente esterno potrebbe-
ro essere cos forti da non fargli trovare una via duscita.
In entrambi i casi scatter in lui una difesa inconscia, ten-
ter cos di rimuovere il conflitto interiore. A seconda del
livello di tensione evolutiva potr trovare la soluzione in un
malanno fisico e fermarsi, gestendo la rigidit del suo giudice
interiore che gli vieta di trasgredire la sua legge!
Naturalmente di queste leggi ne siamo tutti permeati:
regole di vita, modi di essere e di pensare, credenze che diven-
gono il nostro codice, vigilato dal super-io giudicante.
Latteggiamento riflessivo consente di superare questa
visione e di concepirsi parte di un cammino di evoluzione
dove a vecchie norme di vita se ne sostituiscono nuove, che
realizzino la verit del nostro sentire pi profondo.
[] negli individui con una storia personale carica di sof-
ferenza, gli automatismi di tipo difensivo sono pi marcati e
pi difficili da fermare.
[] la risposta condizionata automatica [] porta con s
una tendenza alla ripetitivit che ha lo scopo di isolare e
incapsulare il nucleo sofferente.
La funzione riflessiva [] avvicina lindividuo ai suoi
9
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
aspetti pi profondi []
Se lindividuo [] ha un atteggiamento giudicante molto
severo, non sar facile per lui soffermarsi sulle proprie rispo-
ste per capire ci che sta vivendo, ricercando e accettando
tutto ci che pu scoprire di s: sentimenti, emozioni, diffi-
colt, eventuali errori o intuizioni intelligenti.
[] Purtroppo, parallelamente allidea del difetto, in
molti casi si scatena un atteggiamento persecutorio-svalutan-
te nei propri confronti.
[] Accorgersi invece che il vero difetto si nasconde nel
potere distruttivo della funzione giudicante del super-io, un
ulteriore passo avanti che lindividuo pu compiere verso la
possibilit riflessiva e creativa per s.
Infatti, se le risposte sono soprattutto difensive e protetti-
ve rispetto ai concetti ideali di bene e male, il soggetto si pre-
clude la possibilit di conoscere veramente se stesso, restando
intrappolato nella necessit di giudicarsi o di difendersi dal
giudizio.
[] Bisogna lasciare agire la parte libera che esiste, seppu-
re in modo latente in ognuno di noi [] per muoversi verso
una vera soluzione salvifica.
[] La parte libera si pu permettere di incontrare il dis-
agio perch da esso trae conoscenza e spunti per la risposta
creativa. In questa prospettiva le risposte creative risolvono
anche il bisogno di affermare il proprio valore. Certamente
non come fine ma come ulteriore crescita nel rapporto con
s. (1).
I 5 - Conclusione
Accostarsi alla vita e a quel particolare aspetto della vita
che linsieme terapeuta-paziente con empatia, comprensio-
ne dei vissuti emotivi, atteggiamento osservativo e riflessione,
implica il cambiamento di un immaginario ben preciso della
relazione fra uomo e ambiente a cui correlato un relativo
sentimento. Ho trattato largomento nellopera gi citata, a
pagina 55 e 56, di cui riporto alcuni passi:
[...] Sin dallinfanzia egli (lindividuo) viene educato a
sovrapporre ad un fatto un concetto, e questa abitudine lo
separa dal mondo, proprio perch egli deve concettualizzarlo.
In questa modalit conoscitiva tradizionale, categoria-
le, la realt viene concepita come qualcosa di esterno allin-
dividuo [].
La realt percepita viene fermata dallindividuo ad una
certa distanza da s ed sempre lindividuo che assume il
compito di muoversi verso di essa con lo scopo di conferirgli
una forma.
[] In questo modo [] ha la sensazione di padroneg-
giare ogni realt e, nel rendere la conoscenza uno strumento
di dominio, esorcizza la paura inconscia della potenza della
natura [].
Il concetto di natura ricca, potente, creata per, ha ali-
mentato la sovrapposizione tra lidea di sostentamento e quel-
la di consumo. Ci ha comportato lidentificazione del sog-
getto con il ruolo di padrone-consumatore-distruttivo.
[] Si tratta di un atteggiamento deterministico che ha lo
scopo di portare il soggetto a conservarsi pieno attraverso
lappropriazione dellesterno.
Tale posizione svela la presenza inconscia nellindividuo di
unidea di vuoto interiore, di miseria e povert.
Soddisfare il bisogno di pienezza diviene per lindividuo il
senso del suo esserci nel mondo, esserci confuso con lappro-
priarsi.
[] Questo atteggiamento nei confronti della natura
speculare alle forme del pensiero che categorizza lesperienza,
dove lindividuo applica sul fenomeno lo stesso monopolio,
assumendo la stessa posizione di dominio.
Una nuova crescita della coscienza sta conducendo oggi
lindividuo ad una modificazione della sua posizione da
regnante. La scoperta della limitatezza delle risorse naturali
implica di necessit linterazione rigenerativa uomo-natura.
Questo nuovo modo di relazionarsi trova il suo corretto
sviluppo solo contemporaneamente allaccrescimento della
conoscenza di s, riflessa nella natura stessa.
In questa seconda posizione, nel sentimento di apparte-
nenza, luomo instaura con la natura una relazione di reci-
procit, un rapporto in cui soggetto e oggetto sono volti
intercambiabili della medesima realt.
Lindividuo scopre cos la propria natura selvaggia, primi-
tiva, carica di ricchezze, non si confonde con lidentit esclu-
sivamente categoriale, ma riconosce in s un potenziale altro.
[] Questa seconda modalit prospetta un rapporto in
cui luomo interagisca con la natura, il soggetto con logget-
to, losservatore con il fenomeno.
I due mondi allora si incontrano, si ascoltano, entrano in
rapporto e per questo si modificano e nella modificazione
reciproca si conoscono, trasformando il modello concettuale
di base della relazione.
In questa nuova prospettiva la terapia e la prescrizione con
i Fiori di Bach nasce spontanea dallascolto della melodia del-
laltro in noi, in un continuum che va dallessere che vibra
allarmonia del fiore, dalla vibrazione del fiore allarmonia
dellessere. I
(1) SERINA C. Luniverso riflesso. Viaggio nellocchio vir-
tuale dellosservatore. FrancoAngeli Editore, 1998.
Per riferimento bibliografico:
SERINA C. Osservazione empatica e ascolto riflessivo nel
colloquio clinico. Atti del 3 Congresso A.M.I.F. La Med.
Biol., Suppl. al N 2, 2001, pagg.
Indirizzo dellAutore:
Dr.ssa Clara Serina
- Presidente C.R.E.d.E.S. Centro Ricerche Evolutive
dellEssere di Milano
Via Palermo, 16
20121 Milano
Marzo 2001
10
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
Il nome di Rimedi Floreali di Bach, come noto, viene
dato alla serie di 38 essenze floreali e non, provenienti dalla
regione del Galles, Inghilterra, le cui propriet diagnostico-
curative furono individuate, analizzate e quindi rese di domi-
nio pubblico da un medico gallese di nome Edward Bach a
cavallo tra gli anni 1925-1935.
Questi preparati, agiscono sugli stati emozionali di perso-
ne ed animali e sulle propriet vitali delle piante formando un
sistema medico il cui assunto di base, come definito da Bach
stesso, afferma che la malattia altro non che il risultato di
uno squilibrio emozionale e che, perdurando tale stato, pas-
M. Lupardini
Floriterapia di Bach
e psicodiagnostica
Rorschach:
una possibilit di dialogo
Bachs flowertherapy and Rorschachs psychodiagnostics:
a dialogue opportunity
RIASSUNTO: La Floriterapia di Bach agisce sugli stati emozionali di persone ed animali, riequilibrandoli, e sulle pro-
priet vitali delle piante. Intervenendo in tal senso la Floriterapia viene a configurarsi come un sistema medico nel quale
latto curativo consister primariamente nel correggere lo squilibrio emozionale di base del soggetto, permettendogli di
esprimere appieno le sue potenzialit e caratteristiche personali. Attualmente, grazie alle recenti metodiche (Kirlian, E.A.V.,
Posturostabilometria, Kinesiologia applicata, ecc.), la modifica dello stato energetico indotto dal sistema di Bach ampia-
mente dimostrata; ci che risulta difficile conoscere, cosa obiettivamente si verifica nellindividuo che gli consente di orien-
tare in maniera funzionale le proprie esigenze personali, i comportamenti, le sensazioni, le emozioni e le modalit di intera-
zione con lambiente. Uno strumento che ci viene in aiuto nel valutare quanto sopra ricordato, il Test delle Macchie creato
dallo psichiatra svizzero H.Rorschach (1921). Nel presente lavoro stato somministrato al paziente, in fase di valutazione dia-
gnostica ed allinizio del trattamento Floriterapeutico, il Test di Rorschach e dopo 6 (sei) mesi di terapia, stata effettuata la
reiterazione della prova utilizzando le Tavole Parallele alle Macchie di Rorschach (Parisi-Pes 1989). Questa seconda sommi-
nistrazione servita, soprattutto, come termine di confronto per rilevare eventuali modifiche strutturali e dinamiche della
personalit, indotte dal sistema di Bach. La reiterazione ha permesso di rilevare quale strada lindividuo avesse percorso per
trovare il suo personale equilibrio. Oltre a ci, la tecnica dindagine della personalit di H. Rorschach consente al terapeuta
di orientare il suo intervento, valutarne lefficacia e prevedere possibili crisi di coscienza che possono verificarsi.
PAROLE CHIAVE: FLORITERAPIA DI BACH, TEST PSICODIAGNOSTICO RORSCHACH, CAMBIAMEN-
TI STRUTTURALI E DINAMICI DELLA PERSONALIT INDOTTI DAL SISTEMA DI BACH.
SUMMARY: Bachs Flowertherapy operates in the emotional moods of human beings, animals and in the vital properties
of plants. The action of Dr. Bachs treatment system, thanks to recent diagnostic methods (Kirlian, E.A.V., Posturostabilometry,
Applied Kinesiology, etc.), has been widely proved; it is difficult to know what objectively develops in an human being that allows
to tend in a functional way to personal needs of behaviours, feelings, emotions and formalities of interaction with the environ-
ment. An instrument which helps us to evaluate what I underlined previously is the Test by the Swiss Psychiatrist H. Rorschach
(1921). Rorschachs Test allowed to notice, in this case, which way the Human Being has covered to find his personal balance.
Furthermore, Rorschachs Test allowed the therapist to tend his intervention, to consider its effectiveness and to forecast possible
conscience crises that could happen.
KEY WORDS: BACHS FLOWERTHERAPY, RORSCHACHS TEST, STRUCTURAL AND DYNAMIC CHANGES
OF PERSONALITY CAUSED BY BACHS FLOWERTHERAPY
Premessa
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ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
sando, cio, da uno stato di acuzie ad uno stato di cronicit,
si produce la malattia nel corpo fisico. Lintervento curativo
sar, di conseguenza, un intervento sulle cause e non sugli
effetti, ovvero interverr nel correggere lo squilibrio emozio-
nale di base del soggetto permettendogli di esprimere le sue
potenzialit e caratteristiche personali.
Attualmente complesso definire in termini descrittivi e
psicologici come e fino a che punto i Fiori di Bach agiscano
nel ripristinare lomeostasi energetica dellindividuo. Questo
in quanto le recenti metodiche diagnostiche (Kirlian, E.A.V.,
posturostabilometria, kinesiologia applicata, ecc.) hanno
dimostrato la fondatezza dellefficacia di questa interazione
senza tuttavia fornire delle indicazioni utili sul meccanismo
intimo e profondo che produce questa trasformazione.
Difatti, la modifica di uno stato energetico indotto dalla
floriterapia ormai questione assodata e di puntuale identifi-
cazione con le tecniche sopra ricordate; ci che risulta diffici-
le conoscere cosa obiettivamente si verifica allinterno del-
lindividuo che gli consente di modificare ed orientare in
maniera funzionale le proprie esigenze personali, i comporta-
menti, le sensazioni, le emozioni e per ultimo le modalit di
interazione con lambiente circostante.
Uno strumento che pu venirci in aiuto nel descrivere
meglio liter dintervento delle essenze del dott. Bach il
Test delle Macchie ideato dallo psichiatra svizzero Hermann
Rorschach, che ne rese pubblica la tecnica nel 1921 in un
libro intitolato Psichodiagnostik. Metodo e risultati di unespe-
rienza diagnostica di percezione (Interpretazione libera di forme
casuali). Questo libro costituisce ancora la base del metodo
e nessuna introduzione sistematica, per buona che sia, nessun
trattato, potrebbero rimpiazzarlo.
Lo Psicodiagnostico Rorschach pu essere definito, infatti,
come un test di esame e di ricerca ed ci che gli conferisce
possibilit di applicazione straordinariamente ricche di signi-
ficato.
Come test desame, pu essere impiegato quando si desi-
deri ottenere, in un tempo relativamente breve, unimmagine
della struttura caratterologica di un individuo.
Volgendo lattenzione alle possibilit di applicazione del
Rorschach per la ricerca si pu dire, a ragion veduta, di esse-
re ancora lontani dallaver utilizzato interamente le moltepli-
ci risorse che il metodo ci offre. In particolare deve tenersi
bene a mente che il metodo Rorschach (Silveira 1964) rap-
presenta, in succinto ma specificatamente, linsieme degli sti-
moli ambientali che giungono di continuo alla nostra perce-
zione e riassume mirabilmente la realt esterna; le Tavole sono
paragonabili agli stimoli emotivi e cognitivi determinati dal-
lambiente, nel senso che, come descrive il Binder (1933),
durante lesperimento il soggetto percorre una vasta scala di veri
sentimenti i quali sono meno intensi di quelli provocati dalla
vita reale, ma si svolgono con uguale naturalezza e spontaneit.
Ne segue che le reazioni del soggetto a tali Tavole costitui-
scono un buon indice del suo modo di reagire alle stimola-
zioni della realt esterna. La prova perci in grado di rileva-
re le differenti disposizioni intellettive ed affettive dei sogget-
ti, lasciandone comprendere i molteplici dinamismi. In que-
stottica, lutilizzo del test in fase diagnostica e la reiterazione
dello stesso attraverso lutilizzo delle Tavole Parallele (Parisi-
Pes) dopo un trattamento floriterapeutico della durata di 6
(sei) mesi, consente di rendere visibile quanto di dinamico
e funzionale sia avvenuto nellindividuo.
Limpiego delle Tavole Parallele stato necessario per evi-
tare che la memorizzazione degli stimoli delle Tavole e le con-
seguenti risposte potessero interferire sulle interpretazioni
date dai soggetti al re-test.
I 2.1 Materiali
- Le Tavole Rorschach
Una serie di 10 (dieci) Macchie.
- Le Tavole di Localizzazione
Sono state utilizzate per la sommaria localizzazione delle
interpretazioni man mano che il soggetto le fornisce nel corso
della prova. In queste tavole sono gi evidenziate e numerate
progressivamente le aree pi frequentemente interpretate.
- Le Tavole Nere
Sono una riproduzione in bianco e nero (realizzata foto-
graficamente) delle cinque Tavole colorate (Tavv. II, III, VIII,
IX, X). Esse risultano utili durante lInchiesta per indagare,
nei casi dubbi, se la componente cromestesica abbia concor-
so alla genesi della risposta e se siano accertate linfluenza
cromatica, la rispettiva incidenza della forma e del colore sulla
risposta formulata.
- Le Tavole Achiaroscurali
Sono una riproduzione in grigio uniforme, anche in que-
sto caso realizzata fotograficamente, di tutte e dieci le Tavole
Rorschach. Permettono di chiarire durante lInchiesta, nei
casi dubbi, leffettiva incidenza del chiaroscuro nella genesi
dellinterpretazione
- Le Tavole Parallele
Una serie di 10 (dieci) Macchie Parallele (Parisi-Pes 1989).
Il principio che sottende il concetto di Tavole Parallele
che esse possano proporre una serie di stimoli percettivi ed
emotivi analoghi, paralleli appunto, a quelli che sono deter-
minati dalle Tavole Rorschach. Un buon Parallelo, infatti,
quello che rispetta i principi formali fondamentali, nonch la
particolare atmosfera di ciascuna tavola. Per questo lavoro
sono state utilizzate le Tavole Parallele alla Macchie di
Rorschach (Parisi Pes 1989).
- Fiori di Bach
Essenze Original Bach Flowers
I 2.2. Metodo
Nel presente lavoro, per brevit di tempo, viene descritto
un singolo caso dei 5 (cinque) analizzati dove per ognuno di
essi sono state effettuate, come sopra ricordato, due sommi-
nistrazioni. Di queste, la prima riguarda la valutazione dia-
gnostica allinizio del trattamento con la floriterapia. La
seconda somministrazione stata eseguita, utilizzando le
Tavole Parallele (Parisi-Pes), per una verifica del trattamento,
Materiali e metodo
12
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
dopo un periodo di 6 (sei) mesi circa, ritenuto sufficiente a
creare dei cambiamenti significativi nellequilibrio psichico
del soggetto. La seconda somministrazione, quindi, stata
utilizzata soprattutto come termine di confronto rispetto alla
precedente, per rilevare eventuali modifiche strutturali e
dinamiche della personalit indotte dal sistema di Bach.
Lelemento pi consistente dei criteri di codifica proposti
da Rorschach riguarda le caratteristiche formali delle risposte,
in linea con linteresse dellautore per lo studio della perce-
zione. Le categorie analizzate per la codifica delle risposte
sono:
la Localizzazione o Modo di Comprensione riguarda la-
rea della Tavola cui si riferisce una data risposta;
la Determinante riguarda gli elementi della tavola che
inducono alla formulazione della risposta;
il Contenuto si riferisce al contenuto esplicito della rispo-
sta;
la Frequenza in relazione a statistiche nazionali dalle
quali si desume se si tratta di una riposta data frequente-
mente, oppure di una risposta che non rientra in tale
media oppure di una risposta raramente formulata;
le Manifestazioni Particolari si riferiscono a caratteristiche
delle risposte non contemplate nelle quattro precedenti
categorie di siglatura, ma che hanno un significato psico-
diagnostico che opportuno rilevare.
Il metodo di somministrazione del Rorschach da noi adot-
tato quello in uso presso la Scuola Romana Rorschach, fon-
data a Roma dal Prof. Carlo Rizzo (1895-1983) nel 1938.
Per la terapia con i Fiori di Bach sono state utilizzate le
essenze Original Bach Flowers in dosaggio standard (4gtt. 4
volte al d in diluizione).
La frequenza con la quale i pazienti venivano visitati (even-
tualmente veniva modificata la combinazione) stata a
cadenza mensile.
I I Caso
a) Paziente: F.R. 30 anni / F / Sposata da 5 (cinque) anni/
Una figlia di 3 (tre) anni/ Attualmente disoccupata da
circa un anno ha svolto la professione di Segretaria
dAzienda presso Istituti Privati. Non ricoverata durante
il trattamento.
b) Anamnesi essenziale: Normale sviluppo neurologico e
psichico, riferisce C.E.I., padre e madre in a.b.s., mari-
to in a.b.s..
c) Patologie essenziali: Asma Bronchiale di riferita natura
allergica.
d) Diagnosi secondo il DSM IV:
Asse I: Disturbi Clinici - F 41.1 Disturbo dansia
generalizzata (300.02)
F 34.1 Disturbo distimico (300.4)
Asse II: Disturbi di personalit - ----
Asse III: Condizioni Mediche Generali - ----
Asse IV: Problemi Psicosociali ed ambientali difficolt
nei rapporti coniugali (non vengo capita).
Asse V: 60
e) Terapia precedente: nessuna.
f ) Perch stata utilizzata la floriterapia di Bach: La
paziente si rivolta alla Floriterapia in quanto si trova in
un periodo particolarmente critico della sua vita.
Sposata allet di 25 anni, riferisce che attualmente si
trova in una condizione di disorientamento da ormai
qualche mese. Lo collega al fatto di aver perso il lavoro
e di non esser pi riuscita a trovarne un altro. Per meglio
dire la paziente sente che potrebbe fare tante cose nella
vita e che invece fino ad adesso non riuscita a realizzare
nulla. In questo periodo si iscritta a diversi corsi
(Ballo, Lingue) per riuscire a trovare finalmente ci che
pi le piace e si sente portata a fare. Oltre a ci manife-
sta anche esplicitamente un profonda senso dinvidia
nei confronti delle colleghe che ancora lavorano e che
hanno trovato la loro strada per lei invece non cos.
Pur avendo tentato varie strade adesso sta male, si sente
depressa, triste, perch non meritava una cos gran sfor-
tunanon mai capitata loccasione giusta per mettersi
realmente in mostrase fosse per me tutto sarebbe diverso
ma se non conosci nessuno in questo mondo sei buttata
fuori. si sente distrutta. Come da lei steso afferma-
to, inoltre, i rapporti coniugali non vanno per il meglio
infatti non vengo capita da mio marito che mi dice ma
hai tutto cosa ti mancauna figlia, un marito che ha
un bel lavoro, perch devi per forza lavorare se non ti
serve?E sempre cos: io gli parlo dei miei progetti, dei
miei pensieri, delle mie aspettative; io ho bisogno di par-
largli di queste cose ma lui mi dice sempre le stesse cose..
anche le mie amiche poi, un momento che ho bisogno di
discutere con loro ma loro dopo un po mi lasciano.
g) Quando iniziato il trattamento con le essenze di
Bach: Gennaio 2000.
h) Prima combinazione di fiori di Bach e somministra-
zione del test di Rorschach:
- Wild Oat (senso di smarrimento);
- Holly (invidia provata nel vedere le colleghe di lavoro
realizzate nella loro attivit);
- Heather (ho bisogno di parlare delle mie cose, le mie
esperienze, le mie aspettative, i miei progetti ma sem-
brano tutti sfuggirmi);
- Willow (senso di amarezza non giusto che sia cos,
perch gli altri sono cos fortunati ed io no?)
h) Contemporaneamente sono state prescritte altre medi-
cine o terapie?: No
i) Decorso:
j.1) Seconda visita a distanza di un mese (Febbraio 2000)
j.1a) Prime reazioni:
- miglioramento, immediatamente dopo aver assunto la
preparazione dei F.d.B. di una patologia cronica (sinusi-
te cronica);
- sensazione di star meglio in generale.
j.1b) Risultati parziali:
- oggettivi: migliorato, controllo dello stato ansioso.
- soggettivi: gestione adeguata del senso dinvidia nei
confronti delle colleghe (forse anche vero che si sono
meritate ci che hanno), maggior dialogo interno
(in effetti forse io rompo un po nel cercarle sempre e nel
13
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
parlare solo dei miei affari), presenza di una visione
quasi sognante del passato (certo che una volta era
meglioquando tutto era pi semplicemi piacerebbe
tornare nel passato anche se non si pu).
j.1c) Seconda combinazione di fiori di Bach:
- Wild Oat (non so quale strada prendere);
- Holly (permane il senso dinvidia in chi riuscito a
fare qualcosa nella vita);
- Willow (senso di amarezza non giusto che sia cos,
perch gli altri sono cos fortunati ed io no?)
- Honeysuckle (nostalgia del passato una volta era
meglio cerano meno problemi e tutto filava liscio)
j.2) Terza visita a distanza di un mese e mezzo dalla secon-
da (30 Marzo 2000)
Sostanzialmente il quadro non risulta modificato seppu-
re la paziente riferisce di sentirsi meglio in generale.
j.2a) Terza combinazione di fiori di Bach (invariata rispetto
alla seconda combinazione):
- Wild Oat (non so quale strada prendere);
- Holly (permane il senso dinvidia in chi riuscito a
fare qualcosa nella vita);
- Willow (senso di amarezza non giusto che sia cos,
perch gli altri sono cos fortunati ed io no?)
- Honeysuckle (nostalgia del passato una volta era
meglio cerano meno problemi e tutto filava liscio)
j.3) Quarta visita a distanza di un mese dalla terza (Aprile
2000)
La paziente riferisce di aver avvertito che quello che le
stava succedendo forse non aveva molto pi senso o
meglio ho cominciato a ragionare su quello che ho fatto
nella mia vita ho cercato, cercato ma ho concluso
poco. Sono stata malino questo mese, ho pianto ma
paradossalmente in questi ultimi giorni sto meglioho
capito che tante cose non si possono fare e soprattutto biso-
gna vedere se poi ne sono capace. Con gli altri va meglio
un giorno che stavo un po in disparte venuta da me una
mia amica e si messa a parlaresa che le dico, dottore,
ho quasi provato piacere a starla ad ascoltare.
E migliorata nei rapporti con gli altri anche se riferisce
un senso di difficolt e di scoraggiamento per essersi
accorta che forse non ce la far ad aprire una palestra
con unamica. Pur se stimolata non sembrano esser pre-
sente spunti di amarezza e di ingiustizia.
j.3a) Quarta combinazione di Fiori di Bach
- Wild Oat (ho cominciato a ragionare sulla mia vita ma
ancora la cosa non ben chiara);
- Gentian (ho concluso poco mi sento scoraggiata ho
dei dubbi se ce la far);
- Honeysuckle (nostalgia del passato tempo fa tutti que-
sti problemi non cerano era sicuramente diverso e
meglio)
j.4) Quinta visita a distanza di un mese e mezzo dalla quar-
ta (Giugno 2000) e somministrazione delle Tavole
Parallele Rorschach
Inizia la visita ringraziando il dottore non posso dire
certo che questo periodo sia stato una passeggiata. La
paziente riferisce di aver avvertito che quello che mi
stava succedendo forse non aveva molto pi senso o meglio
le tante idee che avevo per la testa mi facevano stare solo in
confusione e non capivo pi nienteme la prendevo con
gli altri che non avevano nessuna colpa e questo non mi
portava a nulla prendere consapevolezza mi costato,
per mi ha fatto fare anche qualcosa di importante: ho
finalmente aperto una palestra di yoga (costa meno lat-
trezzatura) con la mia amica e devo dire che sta andando
bene. Devo dire che mi sento realmente meglio speria-
mo che continui cos.
I suoi rapporti con gli altri e con il marito sono miglio-
rati rompo di meno e soprattutto non sente pi
quellansia quella tensione che le impediva di ragionare
e di trovare una sua strada.
j.4a) Quinta combinazione di Fiori di Bach
- Wild Oat (senso di smarrimento);
- Gentian (ho concluso poco speriamo che adesso
quello che ho fatto funzioni);
k) Giudizio finale, commento o altro:
La paziente attualmente, a distanza di un anno, conti-
nua a prendere le essenze di Bach, che ormai considera
il suo oracolo, perch ha paura di smetterle. Consiglio di
aggiungere Walnut (Febbraio 2001).
I I Somministrazione del test di Rorschach
Area cognitiva
I dati relativi allesame della realt indicano una buona
conoscenza del pensiero comune. Esso per riassume mag-
giormente le caratteristiche di un adeguamento passivo, in
quanto risultano carenti gli elementi di elaborazione, di ricer-
ca, di confronto personale con la realt, sui quali si basa e
soprattutto si costruisce la vera conoscenza. Il soggetto pre-
senta una facilit despressione alcune volte non accompa-
gnata da una riflessione adeguata e ponderata del reale.
Complessivamente le funzioni sovradeterminate dellIo risulta-
no evolute ma tendenzialmente stereotipate. Nella paziente emer-
ge capacit di sintesi, in particolare, nelle relazioni e/o nei costrut-
ti pi semplici che la porta a dei livelli di aspirazione eccessiva-
mente elevati rispetto alle potenzialit possedute. Nel contempo
sono evidenti segni dopposizione, di critica, di aggressivit rivol-
ti in maggior misura verso lesterno, verso gli altri. La capacit di
analisi, espressa con le modalit sopra ricordate fa s che essa sia
difficilmente utilizzata a fini pratici e ne venga tratto pieno bene-
ficio: questo la rende incerta negli obiettivi, con diversi interessi
mal orientati, discontinua nella concentrazione e nella produzio-
ne. Tende a rifugiarsi pi facilmente in un mondo fantastico, ade-
guandosi solo superficialmente alla realt che la circonda.
N.R.: 21. R+%:76. F+%:81. R+-%: 29. F+-%8. F%:62.
G%:59. D:28%. Dim:8%. G+%(R):48. G+%(G):78.
H+A/Hd+Ad:11/4. Tipo di Comprensione: G**- Dim.
M/m:2/8. G/M:12.75/2. Variet dei contenuti:7. V:9.50.
V%:45. O%:17. O+%21. Indice di Realt:7. RI/RII Met
8/9. R+%(I)/R+%(II) Met:88/61.
Discussione
14
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
I I Somministrazione del test delle macchie di
Rorschach
Quadro riassuntivo dello specchio dei computi
I II Somministrazione delle tavole parallele alle macchie
di Rorschach (Circa sei mesi dopo linizio della terapia)
Quadro riassuntivo dello specchio dei computi
AREA AFFETTIVA
T. V. I. 2 / 4.50 Prevalenza extratensiva
t. v. i. 8 / 3.50 Introversivo
RN 1.10
I. Affettivit RC
R VIII + IX + X
x 100: 24
R
P 5
Qualit degli affetti N 1
S
I. Impulsivit II + III 1
VIII+IX+X
I. Autocontrollo M + FC 5 / 3
CF + C
Cose Vive/Cose Morte 14 / 7
AREA AFFETTIVA
T. V. I. 6 / 10 Dilatato con prevalenza extratensiva
t. v. i. 7 / 7 Dilatato Ambieguale
RN 0.56
I. Affettivit RC
R VIII + IX + X
x 100: 36
R
P 6
Qualit degli affetti N 5
S
I. Impulsivit II + III 0.80
VIII+IX+X
I. Autocontrollo M + FC 10 / 6
CF + C
Cose Vive/Cose Morte 21 / 11
AREA COGNITIVA
T. racc. R: 42 T. totale: 98 T.m.Lat. 29 T.m.R. 53
R: 41 R+: 35 R+%: 81 R+ - %: 21
Tipo di
Comprensione G* (D) Dim(Calcolato
sulla pecentuale)
Successione:
SCIOLTA 6.25 (5 / 8)
F%: 61 F+%: 87 F+ - %: 17
G+% (R): 41 G+% (G): 83 GO+%:
G/M: 20.75 / 6 M / m: 6 / 7 H+A / Hd+Ad
22 / 3
H%+A%: 51 H%estesa +
A%estesa 57
Variet di
Contenuti 1: 11 1+2: 22
V: 13.50 V%: 31 V (O+)%: (V) (O+)%
O: 5.50 O% 21 O+: 1.50 O+%: 25
Indice di Realt: 8
AREA COGNITIVA
T. racc. R: 22 T. totale: 132 T.m.Lat. 6 T.m.R. 19
R: 21 R+: 16 R+%: 76 R+ - %: 29
Tipo di
Comprensione G** Dim (Calcolato
sulla pecentuale)
Successione:
INVERSA 0 (0 / 2)
F%: 62 F+%: 81 F+ - %: 8
G+% (R): 48 G+% (G): 78 GO+%:
G/M: 12.75 / 2 M / m: 2 / 8 H+A / Hd+Ad
11 / 4
H%:14 H% estesa: 19 A%: 52 A% estesa: 52
H%+A%: 66 H% estesa +
A% estesa 71
Variet di
Contenuti 1: 7 1+2: 11
V: 09.50 V%: 45 V (O+)%: (V) (O+)%
O: 3.50 O% 17 O+: 0.75 O+%: 21
Indice di Realt: 7
15
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
I Area affettiva
Laffettivit oscilla tra una dipendenza infantile e simbioti-
ca ed espressioni incontrollate dellaffettivit. E presente una
accentuata propensione ai rapporti affettivi che si manifesta
nel desiderio di un contatto sociale pi vivo, anche se poco
realizzato per sentimenti di impulsivit ed egocentrismo. A
questo si associa una immaturit della vita interiore con
modalit comportamentali, relazionali e di gestione degli
affetti regressive. Esiste s una buona componente fantastica
ed immaginativa, ma rimasta infantile. Difficoltosa appare
una rappresentazione del S e dellOggetto chiara e coerente.
Si nota una certa difficolt del soggetto a trovare strumen-
ti adeguati per esprimere i propri bisogni ed anche le proprie
ambizioni. Ci crea un disagio interiore che si manifesta sotto
forma di tendenza allumore depresso, oppositivit, ansia,
ambivalenza affettiva. Soprattutto crea una scissione tra il
comportamento esteriore sicuramente collaborativo ed acco-
gliente e la realt interna molto conflittuale, aggressiva e dif-
ficilmente arrendevole. Oltre agli indici formali, tale modali-
t si evidenzia attraverso le differenti caratteristiche che
distinguono alcune Tavole da altre: ad esempio la Tavola X,
considerata la Tavola familiare, con lunica risposta con vedo
un paesaggio di mare, i granchi, le maschere da sub, le conchi-
glie tutto colorato bello, carino, una cosa darmonia, indi-
ca una disponibilit al contatto affettivo seppur mediato da
un adattamento formale ed una tendenza ad esprimersi in
modo impersonale per uso eccessivo dei processi difensivi
(rimozione principalmente) messi in atto. La Tavola IX, quel-
la considerata dellinconscio, mostra con le sue risposte Un
fontana con il getto dellacqua al centro, piccolo, non grande, poi
un quadro, un paesaggio al centro del quale si affacciano gli
occhi e che ti guardano, un acquerello, mostra invece lansia, la
preoccupazione, la difficolt nello stabilire dei confini tra
mondo interno e mondo esterno. La paziente esprime pulsio-
ni primitive. Dallanalisi dellintero protocollo emerge che
questultime si riferiscono ad una modalit psichica orientata
alluso del processo primario in senso di immediatezza nelle-
sprimere le proprie emozioni. Difficilmente tali emozioni
riescono ad essere orientate sulloggetto, in quanto rilevabi-
le una non perfetta sintonia con lambiente che viene vissuto,
a volte, come invadente e certamente non tranquillizzante e
che, pertanto, richiede una repressione sia conscia che incon-
scia della propria naturale tendenza. La conseguenza di quan-
to sopra descritto procura al soggetto elementi dimpulsivit
quando lautocontrollo ampiamente usato dalla paziente
viene meno.
T.V.I.: 2/4.5. t.v.i.: 8 /3.5. M/m: 2/8. FC: 3. CF: 3. C: 0.
F+: 4. FCn: 0. CnF: 1. H%+A%: 66. H%: 14. Cose
Vive/Cose Morte: 14/7. Indice di Autocontrollo: 5/3. Indice
di Impulsivit: 1. Indice di Affettivit: 1.10;24. Choc Sex
Tav.VI; Choc CO Tav.VIII; Choc al Nero Tav.IV; Choc al
Vuoto Tav.VII; Manifestazioni Particolari riferite alla Tavole
2CZ e 2CI; Manifestazioni Particolari riferite alle Risposte
2RO; 1Di; 1IP; 1CO; 1F1.
In estrema sintesi, le caratteristiche psicologiche del sog-
getto sono le seguenti:
esame di realt buono, ma con poca elaborazione persona-
le e presenza di stereotipia;
funzioni sovradeterminate dellIo sufficientemente evolute;
adeguamento passivo, difficolt di concentrazione, atten-
zione, discontinuit;
disponibilit affettiva e relazionale ma con modalit infan-
tili;
eccessive ambizioni rispetto alle reali potenzialit;
ambivalenza e conflittualit nelle relazioni oggettuali inte-
riorizzate;
ideale dellIo dominante;
ansia ed insicurezza nellaffrontare il contesto reale;
impulsivit.
I II Somministrazione delle tavole parallele al test di
Rorschach
Area cognitiva
Il confronto fra i due test della paziente mette in evidenza
un percorso evolutivo in atto. Relativamente alle funzioni
autonome dellIo, rimangono confermati i valori positivi del
test precedente. Gli aspetti disfunzionali risultano, invece
modificati, nel senso di un significativo miglioramento.
Il senso di realt rispecchia unaderenza pi armonica e
completa al mondo esterno. Gli obiettivi sono diventati ades-
so pi chiari e personali.
Il soggetto ha acquisito unautonomia interiore, ha mag-
giore consapevolezza e capacit introspettive.
La diminuzione dellisolamento fantastico a favore di una
maggiore e pi realistica visione del reale consente al sogget-
to di progettare un futuro forse meno dipinto ma sicuramen-
te pi realistico.
Sono presenti delle Manifestazioni particolari quali
Confabulazioni e Contaminazioni di primo livello, ossia non
slegate dal reale. Laumento rispetto al primo Test deriva in
parte dalla maggiore produzione delle risposte, ma soprattut-
to pu venir considerato come una manifestazione maggior-
mente integrata di quel mondo inconscio, dapprima tenuto
nascosto, in disparte. Questo mondo esternalizzato si pone in
maniera meno patologica in quanto finalmente si riesce ad
esprimerlo, ed una sua analisi permette di trasformarlo in ric-
chezza creativa ed aumentare nel soggetto la propria consape-
volezza.
Sono ridotte le tracce di un umore tendenzialmente
depressivo presente nella I prova.
II Somministrazione
N.R.: 42. R+%: 81. F+%:87. R+-%: 21. F+-%17. F%: 61.
G%: 49. D: 43%. Dim: 6%. G+%(R): 41. G+%(G): 83.
H+A/Hd+Ad: 22/3. Tipo di Comprensione: G* - (D) - Dim.
M/m: 6/7. G/M: 20.5/6. Variet dei contenuti: 11. V: 13.50.
V%: 31. O%: 21. O+%1.50. Indice di Realt: 8. RI/RII
Met 17/14. R+%(I)/R+%(II) Met: 95/55. Manifestazioni
Particolari di I e II livello: Autorif., Conf., Cont.
16
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
I Area affettiva
Lelemento pi rilevante di tutto il protocollo dato dallau-
mento dei valori del T.V.I. e del t.v.i. adesso entrambi dilatati. Ci
indicativo di una evoluzione psichica profonda e coinvolgente
tutta la personalit; questo in quanto viene a toccare sia laspetto
introspettivo, come capacit acquisita di indagine e consapevolez-
za, sia laspetto relazionale e di espressione dellaffettivit, ponen-
do in evidenza il potenziale psichico del soggetto. Difatti il T.V.I.,
riflette lattitudine fondamentale della persona di fronte a s stes-
sa ed al mondo esterno nella situazione attuale, dato che le rispo-
ste M indicano il nucleo centrale dello spirito (con le diverse pos-
sibilit di raziocinio ed autocontrollo), mentre le risposte legate al
colore corrispondono alle reazioni pi o meno calde nei confron-
ti dellambiente. Il t.v.i., invece, corrisponde al potenziale, alle
tendenze pi o meno consce dellindividuo. Laffettivit, cos
come si palesa adesso, rimane ancora immatura ma nei confronti
con laltro test si evidenzia una maggior armonia tra le tendenze e
le aspirazioni profonde e la loro realizzazione. Il soggetto tende
ancora a dare molto spazio ai propri bisogni in modo egocentrico
ed a volte impulsivo. In confronto alla prova precedente vi sono
state delle variazioni nel senso di una maggiore visione realistica
dei bisogni. E migliorato il contatto sociale basato su dati di con-
cretezza. Rispetto al test precedente le relazioni oggettuali interio-
rizzate sono pi evolute e meno ambivalenti. La maggiore espan-
sione esperienziale ha portato il soggetto a migliorare i propri vis-
suti relazionali, offrendogli la possibilit di interiorizzazioni posi-
tive, di confronto e di chiarificazione. Sono soprattutto diminui-
ti, anche se ancor presenti in maniera non trascurabile, le idealiz-
zazioni e gli atteggiamenti stereotipati e passivi.
Lespansione degli interessi sociali ed ambientali, unita
allottima conoscenza del pensiero comune, portano anche al
costituirsi della costanza di realt.
Permane ancora un disequilibrio nellintegrazione tra lim-
piego dellaccresciuta capacit riflessiva con la propria com-
ponente inconscia che tende ad emergere in maniera, a volte,
troppo immediata.
II Somministrazione
T.V.I.: 6/10 t.v.i.: 7/7. M/m: 6/7. FC: 5. CF: 3. C: 3. F+:
1. FCn: 6. CnF: 1. H%+A%: 51. H%: 21. Cose Vive/Cose
Morte: 21/11. Indice di Autocontrollo: 10/6. Indice di
Impulsivit: 0.80. Indice di Affettivit: 0.56;36. Choc Sex
Tav.VI; Choc CO Tav.VIII; Choc al Nero Tav.IV;
Manifestazioni Particolari soprattutto di I e II livello.
In estrema sintesi le caratteristiche psicologiche del sogget-
to sono le seguenti:
funzioni dellIo evolute e complete;
funzioni sovradeterminate dellIo evolute;
capacit introversiva e di contatto sociale;
affettivit ricca, differenziata, piuttosto egocentrica;
difficolt nellintegrazione tra il processo primario e secon-
dario;
ansia presente ma espressa, per lo pi, in condizioni con-
flittuali.
Scopo di questo studio stato quello di trovare una meto-
dica che mettesse in evidenza quali fossero le variazioni e
soprattutto indicasse quale strada lindividuo, grazie ala
Floriterapia, percorresse per trovare o ritrovare un personale
equilibrio. Ci venuta in questo senso in aiuto la Tecnica di
Indagine della Personalit ideata da H. Rorschach che, oltre a
mostrare sia la quantit che la qualit del cambiamento avve-
nuto nella persona, ha permesso di stabilire cosa si fosse
modificato nella vita psichica della paziente tanto da farle
affermare di sentirsi meglio e di esser riuscita a trovare, sep-
pur momentaneamente una strada da percorrere.
In particolare il percorso stato delineato da:
- miglior modo di affrontare la realt in quanto il soggetto
riuscito a vedere, a capire ed a riflettere non su una visio-
ne parziale del contesto ma sulla sua interezza;
- riduzione della carica aggressiva e impulsiva dovuta ad una
maggior integrazione degli affetti, mediati da una maggior
capacit introspettiva;
- interesse concreto, e non finalizzato esclusivamente alla
soddisfazione dei propri bisogni, nei confronti degli altri e
dellambiente;
- risposte consone ed adeguate alle stimolazioni ambientali
attraverso una visione del mondo non pi pedante e ste-
reotipata;
- miglior consapevolezza e presa di coscienza delle proprie
potenzialit, anche se ancora legate, a volte, a fenomeni di
eccessivo slancio verso una condizione difficilmente rag-
giungibile.
Dobbiamo inoltre aggiungere che il test delle macchie,
oltre ad essere un ottimo descrittore di quanto di dinamico
succede nellindividuo sottoposto a Floriterapia, permette al
terapeuta di:
- orientare il suo intervento terapeutico e valutarne leffica-
cia;
- prevedere delle possibili crisi di coscienza e quindi creare
le migliori condizioni per gestirle.
In ultima analisi mi sembra di poter concludere, anche
sulla base della mia modesta esperienza derivata dallanalisi
dei casi studiati e da altre ricerche attualmente in corso, che
la Floriterapia e la Psicodiagnostica Rorschach vengono ad
integrarsi tra di loro sinergicamente, consentendo al medico
ed allo psicologo di avere consapevolezza dellintervento tera-
peutico da lui prescritto ed attuato ed osservare il paziente nel
raggiungimento del suo obiettivo che , in ultima analisi, un
miglioramento in termini personali e sociali della qualit
della vita.
E interessante e al contempo stimolante per una riflessio-
ne, che lascio a questa gentilissima platea, notare il paralleli-
smo che avvicina queste due eminenti ed illuminate figure di
medici :
il periodo in cui vissero (E.Bach 1886 -1936 H. Rorschach
1884 1922);
linteresse prioritario per lessere umano nella sua globali-
t, o ancor meglio, quella che noi oggi diremo visione oli-
Conclusioni
stica dellindividuo;
linteresse, lo studio e lapprofondimento di strumenti
dindagine, tecniche terapeutiche, interventi farmacologici
innovativi e derivanti dalla tradizione utili per il benessere
dei pazienti (psicoanalisi, nuove terapie farmacologiche, lo
studio dellomeopatia ecc.);
la morte avvenuta prematuramente dopo aver portato a
termine lopera o la missione su questo mondo per la
quale, forse, erano venuti;
aver avuto appena il presentimento di quale incredibile
successo, in futuro, le loro opere avrebbero avuto. I
I BIBLIOGRAFIA
1. BACH E. - Guarire con i Fiori. Ipsa Edizioni, Palermo, 1981.
2. BACH E. - Essere se stessi. Macro Edizioni. San Martino in Sarsina
(FO), 1985.
3. BACH E. - Libera te stesso. Macro Edizioni. San Martino in Sarsina
(FO), 1992.
4. BINDER H. - Die Helldunkeldeutungen in psychodiagnostichen
Experiment von Rorschach. Scweizer Archiv. Fur Neurologie und
Psychiatrie, voll.30 1933.
5. BOHM E. - Lehrbuch der Rorschach-Psichodiagnostik. 1967.
6. GIAMBELLUCA F.C., PARISI S. , PES P. - Linterpretazione
Psicoanalitica del Rorschach - modello dinamico strutturale. Ed.
Kappa, 1995.
7. LOOSLI-USTERI M. - Le diagnostic individuel chez lenfant au
moyen du Test de Rorschach. Hermann et C., Paris, 1938.
8. LOOSLI-USTERI M. - Manuel pratique du Test de Rorschach.
Hermann, Paris, 1958.
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10. PARISI S., PES P. - Tavole di Localizzazione Rorschach. Ed. Kappa,
Roma, 1985.
11. PARISI S., PES P. - Tavole Parallele. Ed. O.S., Firenze, 1989.
12. PARISI S., PES P. - Lo Specchio dei Computi Rorschach. Kappa,
Roma, 1990.
13. PARISI S., PES P. - La Psicodiagnostica Rorschach secondo il metodo
della Scuola Romana Rorschach. Dispensa a cura della Scuola Romana
Rorschach, 1995.
14. PASSI TOGNAZZO D. - Il metodo Rorschach. Giunti Barbera,
Firenze, 1977.
15. PASTORINO M.L. - Introduzione ai Rimedi Floreali di Bach. Ipsa
Edizioni, Palermo, 1989.
16. RIZZO C. - Ladulto sano di mente. Dispensa a cura della Scuola
Romana Rorschach, Roma, 1972.
17. RORSCHACH H. - Psychodiagnostik (trad. it. Psicodiagnostica, Ed.
Kappa, Roma, 1981).
18. SCHEFFER M. - Metodo originale della Floriterapia di Bach. Edizioni
Tecniche Nuove, Milano, 1995.
19. SCHEFFER M. - Terapia con i Fiori di Bach. Edizioni Tecniche
Nuove, Milano, 1995.
20. SCHEFFER M. - Uso pratico dei Fiori di Bach. Edizioni Tea Pratica,
Milano, 1996.
21. SILVEIRA A. - Prova de Rorschach: elboraca o do psicodramma.
Tipogr. Edonee, San Paulo, Brasile, 1964.
17
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
Per riferimento bibliografico:
LUPARDINI M. Floriterapia di Bach e Psicodiagnostica
Rorschach: una possibilit di dialogo. Atti del 3 Congresso
A.M.I.F. La Med. Biol., Suppl. al N 2, 2001, pagg.
Indirizzo dellAutore:
Dr. Maurizio Lupardini
- Medico Chirurgo
- Specialista in Psichiatria
- Psicoterapeuta - Psicodiagnosta
Via Santovetti, 88
00046 Grottaferrata (Roma)
Marzo 2001
18
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
Ho visitato un uomo di 21 anni che, installando dei cavi
elettrici, ha subito accidentalmente una scarica elettrica.
Quattro giorni dopo lincidente la mano destra era molto gonfia
con gravi ustioni la mano non aveva alcun tipo di perce-
zione e in un certo senso era praticamente morta
Immediatamente gli stato somministrato Clematis interna-
mente, per ridare vita alla mano, aggiungendo Impatiens lozio-
ne, perch agisse come balsamo sulle ferite La mano ha comin-
ciato a tornare in vita e a riprendere sensibilit, quindi a far
sentire il dolore Aggiungo per via orale Impatiens per il dolo-
re e anche Agrimony per lo stato mentale Due dita tremava-
no e si contorcevano spasmodicamente si aggiunge quindi
oralmente Gentian per una lieve depressione e Scleranthus per
linstabilit delle dita; in particolare, il pollice risulta parzial-
mente bloccato. Gli viene somministrato Vervain internamente
aggiungendolo anche alla lozione per combattere la rigidit
gli viene somministrato Vervain anche per una certa rigidit
rimanente e viene applicato Impatiens sulle bende qualora le ter-
minazioni nervose esposte provocassero dolore
Questo caso descritto da E. Bach negli anni Trenta di
estremo interesse perch in esso il maestro utilizza insieme
fiori dedotti dallo stato mentale con fiori prescritti seguendo
le manifestazioni e le conseguenze fisiche in atto nel pazien-
te. In pi, viene prescritto un utilizzo locale dei rimedi e ci
di estremo interesse, in quanto gi ai suoi tempi, Bach pensa
che lutilizzo locale dei rimedi possa apportare un utile con-
tributo alla terapia in atto.
Nel corso degli anni E. Bach, mosso da motivazioni idea-
listiche e spirituali, tender sempre pi a semplificare il suo
pensiero affinch diventi fruibile da parte di un vasto pubbli-
co composto, a quellepoca, da gente molto semplice.
Sappiamo oggi che molti studi importanti furono distrutti
da Bach per questo motivo ed inoltre la sua polemica con
lOrdine dei Medici Inglese e la sua voglia di avvalersi di ope-
ratori e collaboratori non professionisti, che non potevano
toccare il paziente n praticare bendaggi e frizioni, lo port, in
una fase successiva del suo lavoro, a privilegiare sempre di pi
laspetto intuitivo e mentale per la prescrizione dei rimedi.
Vero che la mente rappresenta la parte pi sensibile del
nostro corpo e quindi il luogo in cui si possono riscontrare
primariamente i segnali di disarmonia energetica, che col
tempo coinvolgeranno lintero organismo. Vero che, per, la
nostra intelligenza vitale ci offre anche altri segni per decodi-
ficare il disaccordo e questi segni possono essere anche fisici.
Non casuale la parte del corpo coinvolta ma anchessa sot-
toposta alla legge di causa-effetto e costituisce quindi un aiuto
importante per effettuare la diagnosi (E. Bach).
Ma qual linformazione che la mente e il corpo ci mostra-
no affinch noi, nella logica del pensiero di Bach, possiamo
intervenire con la corretta terapia?
Linformazione che ci viene proposta alla decodifica la
disarmonia che la mente ed il corpo colgono nella distorsio-
ne di un Principio Transpersonale presente in natura e che,
a causa del nostro libero arbitrio, viene calpestato. Questo
Principio Universale calpestato, distorto, questa legge di
armonia negata si chiama : Amore, Tolleranza, Umilt,
Fiducia, Perdono.
Il sottoscritto, per la prima volta in Italia, nel 1995, defin
come Qualit dellAnima le informazioni transpersonali sot-
tese ai Rimedi Floreali di Bach (Fig.1).
E. Paolelli
Utilizzo locale dei
rimedi floreali di Bach
RIASSUNTO: Larticolo presenta una nuova modalit di utilizzo dei Rimedi Floreali di Bach in forma locale. Partendo
dallindividuazione del Principio Transpersonale, genio del rimedio di ciascun fiore, lautore utilizza queste informazioni nella
prescrizione sia su sintomi mentali che emotivi e fisici.
In particolare, a livello fisico, viene proposta una tabella di utilizzo in cui specificata per ciascun fiore la modalit di tratta-
mento attraverso luso di oli da massaggio, bagni, bendaggi, frizioni.
PAROLE CHIAVE: FIORI DI BACH, PRINCIPIO TRANSPERSONALE, USO LOCALE
SUMMARY: In this paper we discuss a new topic use of Bach Flower Remedies. For each Flower we find the Transpersonal
Principle and then we use this principle to prescribe according to mental and emotional as well as physical and local symptoms.
Here we find a table showing the topic use of Bach Flower Remedies through bath and massage.
KEY WORDS: BACH FLOWER REMEDY, TRANSPERSONAL PRINCIPLE, TOPIC USE
Topic use of Bach flower remedies
19
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
Altri autori hanno definito queste Qualit : Archetipi, Idee
Platoniche, Principio Universale, Principio Isomorfico,
Principio Transpersonale, Genio del Rimedio (Fig.2).
Ma che cos un Principio Universale?
E una legge presente nellUniverso prima ancora della sua
manifestazione.
LEntit Intelligente che ci ha creato regge la
Manifestazione informando in Essa dei principi, delle leggi.
Tali principi esprimono la loro intelligenza in tutto il Creato
e rappresentano la Legge, cio latto damore pi grande che
il Creatore possa donare alle sue creature.
Attraverso questa Legge la creatura evolve la sua coscienza
alla comprensione dellUnit e nel servire questa Legge com-
pie la sua Divinit.
Capite quindi che il Principio non inerente alla forma
particolare di essere umano, il Principio Transpersonale un
concetto, unidea, uno schema che precede la Manifestazione
ma che, nel momento in cui si materializza, diventa mente,
emozione, informazione fisica e cellulare: umana, animale,
minerale o vegetale.
Lo stesso Principio che informa un minerale o una pianta
pu parlare anche alla coscienza delluomo o degli animali.
Lo stesso Principio che informa la coscienza di un uomo pu
colloquiare con la coscienza di una pianta.
Solo se ammettiamo lesistenza di uninformazione intelli-
gente che veicolabile nei vari regni: umano, animale, vege-
tale e minerale senza perdere coerenza ed in maniera trasver-
sale, possiamo capire come pu lintelligenza di un fiore cura-
re sia la psiche che il corpo di un uomo.
Accade cos che Clematis, che esprime il Principio
Transpersonale della Presenza in contrapposizione
allAssenza, possa essere utilmente prescritto sia per curare
situazioni di assenza mentale che emotiva o fisica.
In particolare, a livello fisico Clematis stato validamente
utilizzato oltre che nel trattamento della lipotimia e coma,
anche nella cura del Morbo di Alzheimer e nella Sindrome di
Down. Ma Clematis apporta energia curativa necessaria a sti-
molare i meccanismi di rigenerazione cellulare anche in un
corpo, tessuto od organo che in qualche modo si addor-
mentato per una deficienza circolatoria, neurologica, acci-
dentale.
Fig.1
Se vero che il contenuto del Principio Tranpersonale si
esprime in tutti i regni, con opportune metodiche di rileva-
zione, anche il regno minerale dovr in qualche modo espri-
mere la presenza di Clematis, quando un minerale entra in
relazione col fiore .
Lesperienza condotta dal Dr. Rossi e dal Dr. Setti al
Dipartimento di Scienza della Terra dellUniversit di Pavia e
riportata negli Atti del nostro I Congresso Nazionale
A.M.I.F. ci dimostra che i fillosilicati posti in sospensione
acquosa flocculano in maniera diversa a seconda dei Rimedi
Floreali aggiunti alla sospensione, ed in particolare con
Clematis il modello di flocculazione si adatta meglio alle con-
dizioni sperimentali presenti.
Se quindi Clematis esprime come Qualit la Presenza a
tutti i livelli, non avr bisogno di uno stato danimo di assen-
za per prescriverlo, ma potr aggiungere Clematis in cocktail
con altri fiori, costituzionali o di momento, tutte le volte in
cui il paziente mostra alla mia osservazione dei fenomeni fisi-
ci di assenza: una parte del corpo addormentata in seguito
ad un accidente neurologico, circolatorio, una zona corporea
che ha perso la sua sensibilit.
Questo modo di prescrivere il rimedio indipendentemen-
te dallaspetto emozionale viene definito prescrizione sulla
base del Principio Transpersonale letto nel paziente. E una
modalit di prescrizione presente in Bach, come stato evi-
denziato allinizio di questo lavoro e pi volte espresso tra le
righe negli scritti del maestro. La stessa formulazione del
Rescue Remedy una formulazione su base tranpersonale-
universale.
Dal 1995, anno di definizione delle Qualit dellAnima,
molte indagini sono state condotte parallelamente da me e da
altri ricercatori. In particolare, la Scuola Indiana,
Sudamericana e Spagnola hanno approfondito questa temati-
ca e sicuramente il Dr. D.S. Vohra con il Dr. C. Snchez ed
il Dr. R. Orozco hanno estremamente contribuito alla divul-
gazione di tale modo di pensare. Ringrazio pubblicamente
questi autori che sento a me molto vicini e spero di poter
insieme proseguire in questo cammino di conoscenza.
Se quindi il Principio Transpersonale ci permette di utiliz-
zare il Fiore in maniera diversa, perch non usarlo localmen-
te sotto forma di unguento?
LA.M.I.F. ha sempre insistito nei suoi corsi sullopportu-
nit di utilizzare i Rimedi anche in forma locale attraverso
lozioni, unguenti, vaporizzazioni, bagni terapeutici.
Molto stato da me consigliato nellarco di questi anni sul-
luso locale dei Rimedi, in particolare nelle aree di somatizza-
zione: il groppo alla gola, la palpitazione, il respiro bloccato,
lo stomaco congesto e cos via. Infine, negli anni 90 appar-
so Krmer con la sua teoria delle aree cutanee che riprendeva
gli studi del Dr. Calligaris, e i diversi terapeuti, tra cui alcuni
brillanti soci della nostra Associazione, hanno prodotto ricer-
che ed esperienze bellissime utilizzando localmente i Rimedi,
nelle specifiche aree riflesse, indicate da unopportuna mappa
e tipiche di ciascun fiore (Fig.-2-3-4).
Nel contempo kinesiologi ed agopuntori hanno approfon-
dito i rapporti tra la pelle ed i circuiti riverberanti interni uti-
lizzando i rimedi sui punti di riflesso e di agopuntura.
ARCHETIPO
=
IDEA PLATONICA
=
QUALITA DELLANIMA
=
PRINCIPIO UNIVERSALE
=
PRINCIPIO TRANSPERSONALE
=
PRINCIPIO ISOMORFICO
=
GENIO DEL RIMEDIO
20
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
Spesso per questi studi, pur ammirevoli nel loro rigore scienti-
fico, hanno avuto la pecca della poca semplicit, data la com-
plessit clinica della loro traduzione pratica.
Con la scoperta delle Qualit dellAnima invece abbiamo, a
mio avviso, aperto una frontiera importante per lutilizzo locale
dei Rimedi.
Se quindi Vervain indica il principio della Moderazione, per-
ch non usarlo sotto forma di crema, lozione o compressa su di
una infiammazione acuta?
Se Beech esprime la Tolleranza, perch non usarlo per os
nelle intolleranze alimentari e localmente sotto forma di
unguento nelle allergie cutanee acute e sotto forma di collirio e
gocce endonasali nelle pollinosi?
Seguendo questa strada e con un po di confronto si potran-
no scoprire sicuramente tantissime applicazioni locali e generali
del Principio Transpersonale in terapia.
In accordo con gli studi di R. Orozco posso segnalare che,
anche nella mia personale esperienza pi che decennale, ho
riscontrato notevole giovamento nellutilizzo locale di Elm
(Sostegno/Sollievo) nei dolori acuti incontenibili, Larch nellin-
capacit funzionale o motoria, Agrimony nel prurito, Crab
Apple nelle infezioni, Olive nelle astenie, Rock Water nella rigi-
dit, Star of Bethlehem nei traumi e nelle ulcere, Vine nelle cisti.
A mero titolo esemplificativo nella tabella di seguito propo-
sta (Tab. 1) vengono segnalati i principali usi locali del Principio
Transpersonale in terapia.
A seconda dei casi e tenendo presente sia il problema che il
tipo di tegumento o mucosa su cui si opera, si opter di volta in
volta per il bagno terapeutico, lolio da massaggio, la compres-
sa, il bendaggio, il collirio, le gocce endonasali, gli aerosol.
Purtroppo, non per tutti i fiori c la stessa esperienza nellu-
so locale del principio transpersonale.
Questa zona si estende dal terzo spazio intercostale al
sesto. Inizia, sulla parte sinistra del petto, due dita a lato
della linea mediana immaginaria e si estende in larghezza
due dita.
Fig.2 UTILIZZO LOCALE SECONDO KRAMER
Heather
Tronco
davanti
Tronco
dietro
Fig.3 UTILIZZO LOCALE SECONDO KRAMER
Fig.4 UTILIZZO LOCALE SECONDO KRAMER
Per alcuni di essi: Star of Bethlehem, Impatiens, Olive,
Clematis, Beech, Vervain e Crab Apple, lesperienza abbastan-
za condivisa e consolidata. Per altri siamo ancora in una fase
avanzata di studio e di confronto.
Lo scopo di questa relazione vuole anche essere unesplicita
richiesta di coinvolgimento del lettore affinch si attivino in noi
lentusiasmo e il fuoco interiore, che, se ispirati, sono il vero
motore della ricerca, sia scientifica che personale.
Umilt, Pazienza, Fiducia, Audacia e Condivisione facciano
della nostra Associazione un polo di ricerca , per il bene nostro
e dei nostri pazienti. I
Tab.1
21
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
APPLICAZIONE DEL
FIORE DISARMONIA PRINCIPIO
TRANSPERSONALE
Mal di denti
Tormento
Ulcera
AGRIMONY
Tortura fisica
Prurito
Ascessi
Punture dinsetti
ASPEN Invasione energetica
Protezione
Scudo energetico
BEECH Intolleranza Allergia
CENTAURY
Debolezza Rinvigorente fisico
Sottomissione Insufficienza Venosa Cronica
Insicurezza
CERATO Dispersione Dolori Migranti
energetica
Incontinenza degli Sfinteri
Eiaculazione Precoce
Frigidit
Enuresi Notturna
CHERRY PLUM Perdita di controllo
Problemi Mestruali
Disturbi Digestivi
Aritmie
Tic
Singhiozzo
M. di Parkinson e Alzheimer
Mancanza
Malttie Croniche
CHESTNUT BUD
di apprendimento
Malattie Cicliche (associato a
Scleranthus)
Somatizzazioni Cardiache e
Ginecologiche
Ritenzione
Ritenzione di Liquidi
CHICORY
Congestione
Stitichezza
Ritardo Mestruale
Emicrania
Allergia
Perdita di Coscienza
Lipotimia
CLEMATIS Assenza
Stordimento
Malattie Neurologiche con
Perdita di Sensibilit
Riabilitazione
Antisettico
CRAB APPLE Inquinamento Depurazione
Drenaggio
Decongestionante
Sollievo dal Dolore Acuto
Sopraffazione Incoercibile: Dentale,
ELM Straripamento Auricolare, Osteoarticolare,
Resa Nevralgico, ecc.
Coliche: Renali, Epatiche,
Mestruali, ecc.
GENTIAN Sfiducia
Antiastenico
Riabilitazione Motoria
Antidepressivo
GORSE Disperazione
Coadiuvante di tutte le
Malattie Croniche caratteriz-
zate da Assenza di Risposta
Dolore
HEATHER Egocentrismo Congestione
Stanchezza
Dolore
HOLLY Rabbia
Irritazione
Infiammazione
Prurito
Ancoraggio
Terapie Corporee
HONEYSUCKLE
Nostalgia
Contratture Muscolari
Dolore
Varici Venose
Tonificante Locale in caso di
HORNBEAM Svogliatezza Lassit Legamentose,
Distorsioni, Lussazioni
Sessuologia
Rilassante
Antidolorifico Moderato
IMPATIENS Accellerazione Tachicardia-Tachipnea
Spasmi Digestivi
Ipercinesie
LARCH
Incapacit
Riabilitazione Neurovascolare
Impotenza
Ansiolitico
Timidezza Rilassante
MIMULUS Fragilit Balbuzie
Fobie Somatizzazioni da Fragilit
Emotiva
Depressione
MUSTARD Depressione Sindromi Endocrine
Insonnia
Rigidit Osteoarticolari in
OAK Rigidit
particolare del Tratto Cervicale
Prevenzione dello Stress
Convalescenza
OLIVE Esaurimento vitale
Ricostituente Fisico
Antiastenico
Coadiuvante nelle Malattie
Autoimmuni o con
Senso di colpa
Componente Autolesionista:
PINE
Autolesionismo
Psoriasi, Cancro, A.I.D.S.,
Sclerosi Multipla, ecc.
Coadiuvante nel Trattamento
delle Malattie Congenite
Investimento Antiastenico
RED CHESTNUT energetico esterno Rilassante
Pessimismo Insonnia
I BIBLIOGRAFIA
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al n. 2, 1999, pagg. 5-7, Guna Editore, Milano, 1999.
15. PAOLELLI E. - Floriterapia e Omotossicologia: Una sintesi per il futuro. Atti
del II Congresso A.M.I.F. La Med. Biol., Suppl. al n. 2, 2000, pagg. 3-7, Guna
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16. ROSSI M., SETTI M. - I Fiori di Bach tra adattamento ed attivazione. Atti del
I Congresso A.M.I.F. La Med. Biol., Suppl. al n. 2, 1999, pagg. 8-20, Guna
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Publishers, Delhi, India, 1997.
22
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
Per riferimento bibliografico:
PAOLELLI E. Utilizzo locale dei rimedi floreali di Bach.
Atti del 3 Congresso A.M.I.F. La Med. Biol., Suppl. al N
2, 2001, pagg.
Indirizzo dellAutore:
Prof. Ermanno Paolelli
- Titolare della Cattedra di Psichiatria Biologica
Facolt di Medicina
Universit di Scienze Umane e Tecnologiche
L.U.de.S. di Lugano ( Svizzera )
- Fondatore e Presidente dellA.M.I.F.
Via Varthema, 34
40137 Bologna
Marzo 2001
Paralisi Isteriche
Blocchi Digestivi
ROCK ROSE Panico Somatizzazioni di Forti Paure
Tremori
Tachicardia
Sclerosi (fluidificante)
Patologie Articolari Croniche
Yin: Artrosi, Anchilosi, ecc.
ROCK WATER Rigidit statica
Coadiuvante nel trattamento
dei tumori benigni: cisti,
miomi, ecc.
Tendenza alla Cristallizzazio-
ne: Litiasi Renali, Epatica, ecc.
Dolori Ciclici di tipo Colico:
Mestruali, Digestivi, Renali,
Epatici, ecc.
SCLERANTHUS Instabilit
Manifestazioni Stagionali o
Cicliche: Emicrania, Ulcera,
Allergia, ecc.
Riabilitazione Psicomotoria
Problemi di Lateralit
Riabilitazione Post Traumatica
STAR Blocco energetico
Blocchi Muscolari
OF BETHLEHEM Traumi
Coliche
Problemi Ginecologici
Cicatrizzante
Coadiuvante nellinfarto e
SWEET CHESTNUT Angoscia nelle Grosse Somatizzazioni
dellAngoscia
Rigidit Dinamiche Yang:
Eccesso Dolori irradianti a distanza,
VERVAIN Espressione Infiammazioni, ecc.
esagerata Analgesico
Rilassante
Ammorbidente
Durezza Centrifuga Drenaggio
VINE Perdita Cura Locale di: Foruncoli,
di Compassione Ascessi, Cisti infiammate,
Fistole
Protettivo
Adattogeno
WALNUT
Ipersensibilit Emostatico
Influenzabilit Coadiuvante nelle patologie
da Isolamento: Sclerosi
Multipla, Paralisi, ecc.
Rigidit Statiche Yin: Artrite,
Orgoglio
Artrosi, ecc.
WALTER VIOLET
Isolamento
Coadiuvante nelle patologie da
Isolamento: Sclerosi Multipla,
Paralisi, ecc.
Tic
Tosse Irritante
Coazione a
Tachicardia
WHITE CHESTNUT
ripetere
Singhiozzo
Patologie Croniche
Rilassante
Antinsonnia
Antidepressivo
WILD OAT
Disorientamento Astenia da iperattivit
Dispersione Catalizzatore nelle Patologie
Croniche
Vitalizzante
WILD ROSE
Abulia Atrofia Muscolare
Ipofunzione Deficit Circolatorio
Patologie Yin
Infiammazione Cronica
WILLOW Rancore
Dolore Articolare Cronico
Dermatiti Croniche
Coadiuvante nella Psoriasi
23
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
N
egli anni 1930 1936 il dott. Edward Bach mise
a punto il suo noto sistema floreale. Poco prima di
morire, appena terminato il suo straordinario
lavoro, afferm che il sistema era completo.
Da anni presentato ed utilizzato come un potente, vali-
do sistema terapeutico per trattare le turbe emozionali.
Tale campo terapeutico si avvicina molto, quasi coincide
con la materia di intervento della psichiatria.
Limitare i fiori a questo campo ridurre oltremodo le loro
possibilit terapeutiche e non essere fedeli alle ultime volont
di Edward Bach .
E vero, quindi, o che i Fiori di Bach trattano le turbe emo-
zionali, ma anche vero che difficile trovare malattie che
non hanno allorigine turbe emozionali.
Se poi, come me, qualcuno ritiene che lazione dei Fiori si
esplichi soprattutto a livello del corpo mentale o astrale, sar
daccordo nellaffermare che la malattia interessa prima il
corpo mentale, poi il corpo eterico, ed infine il corpo fisico.
Gi in molti interventi del congresso dello scorso ann , si
visto come in campo Ortopedico-Fisioterapico ed in campo
Odontoiatrico, molte condizioni patologiche si possono cor-
reggere e migliorare solo con l uso dei fiori.
Il problema trovare chiavi di interpretazione e di impo-
stazione terapeutica della malattia.
Nello scegliere i Fiori che illustrer in grado di trattare
malattie dellalbero respiratorio, mi sono avvalso delle
seguenti guide:
- Le tavole di Kraemer e Wild
- Il metodo transpersonale o isomorfico del Dr. Ricardo
Orozco.
Prima di addentrarmi nellintervento, preciso almeno
quattro concetti basilari:
1) Che ho consultato le tavole di Kraemer.
Chiunque pu farlo ed avvalersi di questo metodo acqui-
stando i noti volumi in libreria.
Questo non , e lo dico per rispetto allAutore ed ai suoi
referenti in Italia, il metodo che lui chiama le Nuove
Terapie. E solo una minima parte e, secondo quanto dice
lAutore, molto superficiale; allevidenza clinica, tuttavia, i
risultati sono molto buoni.
2) Che quello che descriver un orientamento terapeutico e
non una terapia locale standardizzata, ottimo per risolvere
sintomi, ma utilizzato da solo incompleto. Deve essere
accompagnato da una terapia generale. In questo intervento
G. Muratori
I fiori di Bach
e la patologia
dellalbero respiratorio
RIASSUNTO: E possibile, mediante lutilizzo di sistemi di interpretazione e dei Fiori di Bach, trattare patologie di
organi ed apparati, senza, per, trascurare le turbe emozionali che le generano.
Cominciai a trattare patologie dellalbero respiratorio quando consultai le tavole di Kraemer, e notai che larea al centro del
torace (Punto agopunturale 17 VC) e larea attorno alle terza vertebra dorsale (punti agopunturali 13 BL) corrispondevano
ad un unico fiore, Centaury. Ne dedussi che una crema con Centaury avrebbe potuto avere unazione di stimolo di quei punti
agopunturali. Successivamente stata elaborata una terapia della rinite ed otite seguendo le aree di Kraemer del volto.
Infine, con il metodo ideato dal dott. Ricardo Orozco, metodo detto transpersonale o isomorfico, e stata elaborata un crema
per le affezioni della gola. La prima crema per le affezioni polmonari poi stata rielaborata e completata.
I risultati clinici sono sempre stati molto soddisfacenti e di grande interesse.
PAROLE CHIAVE: RINITE, SINUSITE, OTITE, LARINGITE, BRONCHITE, FIORI DI BACH, TAVOLE DI
KRAEMER, METODO TRANSPERSONALE
SUMMARY: It is possible to plan a therapy of respiratory tract diseases through the use of Bach flowers, in a different way
compared to the classic oral assumption.
Using creams treated with flower essences, following the tables of Kraemer and the method called tranpersonal discovered by
the Spanish doctor Ricardo Orozco, we have obtained good results.
KEY WORDS: RINITIS, OTITIS, LARIGITIS, BRONCHITIS, BACH FLOWERTHERAPY, TABLES OF KRAEMER,
TRANSPERSONAL METHOD
Bach flowers and respiratory tract pathologies
24
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
dar indicazioni utili anche per la terapia generale, che non
sostituiranno, comunque, il colloquio personalizzato con il
paziente.
3) Che posso dire che il sistema funziona, ma non posso spie-
gare con esattezza come e perch.
4) Che la teoria vorrebbe che queste terapie fossero applicate
a condizioni acute.
Questa teoria giusta e va allargata anche alla riacutizza-
zione di forme croniche.
Queste si ripeteranno sempre pi raramente, e nei periodi
di quiescenza obbligatoria una terapia di fondo.
I L Origine
Devo molto, in termini di incoraggiamento, allamico e
collega Dr. Ezio Sposato, autore del bellissimo testo La
medicina Ritrovata, che contattai dopo avere letto il suo
intervento al 1 congresso A.M.I.F. di Milano nel 1999.
Interessato al suo test diagnostico, mi avvicinai anche alle
tavole di Kraemer, ed un giorno che riuscimmo ad incontrar-
ci, gli feci notare un particolare da agopuntore: che le aree
attorno ai punti 13 BL e 17 CV corrispondevano ad un unico
fiore, Centaury.
Poich il punto di agopuntura unarea ove la conducibi-
lit elettrica della cute maggiore rispetto a quella delle aree
circostanti e si pu stimolare con aghi, moxa, mesoterapia,
laser, digito pressione, ci siamo chiesti perch non provare
con un fiore corrispondente allarea. Questi punti hanno
come funzione la tonificazione del Qi di polmone, e laper-
tura della cavit toracica dai catarri; indicazioni, quindi, di
bronchiti, tracheo bronchiti, tosse con catarro, ecc.. Abbiamo
cominciato, prima con cautela, e poi sempre con maggiore
determinazione. E stato per entrambi un buon ed incorag-
giante successo.
Poco pi tardi, una mia paziente mi chiese se potevo trattare,
con una terapia naturale, diversa dallOmeopatia, che gi aveva
provato, un problema che riguardava suo figlio: apnee notturne.
Per il problema, documentato da riprese con videocamera, era
indicato lintervento di adenoidectomia e rimozione dei turbinati.
Seguendo le tavole di Kraemer, preparai una soluzione
fisiologica con i fiori e la feci applicare nelle narici.
Anche in questo caso, il risultato fu incoraggiante: le apnee
diminuirono sensibilmente, loperazione non stata eseguita,
lo specialista Otorinolaringoiatra, che ha in cura il bambino,
ha riscontrato un netto miglioramento.
Nello stesso momento, ad un mio paziente, un simpatico
ragazzo di 26 anni, fu diagnosticata alla Tc una metastasi
mediastinica di melanoma; sei mesi prima, per lo stesso moti-
vo, aveva subito lo svuotamento della cavit ascellare .
Il sintomo prevalente era la tosse, secca, stizzosa e incon-
trollabile. A tutto ci si associava una comprensibile angustia,
sua e dei famigliari, per la prognosi infausta, di cui erano pie-
namente consapevoli.
Cominciai il trattamento locale con Centaury per la tosse.
Trattai anche le cicatrici in cavit ascellare, e la cicatrice
della regione ove tempo prima era stato asportato il nevo
cutaneo. Ci ha condotto al miglioramento di tutta la sinto-
matologia.
Prescritta anche una terapia di base, il giovane, indirizzato
anche da me, ha compiuto una serie di scelte giuste al
momento giusto, che lhanno portato ad una completa
regressione di tutti i segni radiologici della presenza del male.
Il ragazzo, dalla fine del 1999, in buona salute.
Con landare del tempo, poi, le ricerche proseguirono con
il trattamento del laringe.
In questo momento, quindi, siamo in grado di proporre
per la patologia dellalbero respiratorio una serie di composi-
zioni semplici ed efficaci, valide per tutta la famiglia, dal neo-
nato al nonno e prive di effetti collaterali.
UTILIZZO LOCALE SECONDO KRAMER
Da Kraemer e Wild
- nuove terapie con i fiori di Bach - modificato
1- Agrimony 28- Scleranthus 34- Water Violet
2- Aspen 29- Star of Bethleem 35- White Chestnut
3- Beech 30- Sweet Chestnut 36- Wild Oat
4- Centaury 31- Vervain 37- Wild Rose
5- Cerato 32- Vine 38- Willow
6- Cherry plum 33- Walnut
7- Chestnut Bud
8- Cicory
9- Clematis
10- Crab Apple
11- Elm
12- Gentian
13- Gorse
14- Heather
15- Holly
16- Honeysucle
17- Hornbeam
18- Impatiens
19- Larch
20- Mimulus
21- Mustard
22- Oak
23- Olive
24- Pine
25- Red Chestnut
26- Rock Rose
27- Rock Water
d
a
v
a
n
t
i
UTILIZZO LOCALE SECONDO KRAMER
Da Kraemer e Wild
- nuove terapie con i fiori di Bach - modificato
1- Agrimony 25- Red Chestnut
2- Aspen 26- Rock Rose
3- Beech 27- Rock Water
4- Centaury 28- Scleranthus
5- Cerato 29- Star of Bethleem
6- Cherry plum
7- Chestnut Bud
8- Cicory
9- Clematis
10- Crab Apple
11- Elm
12- Gentian
13- Gorse
14- Heather
15- Holly
16- Honeysucle
17- Hornbeam
18- Impatiens
19- Larch
20- Mimulus
21- Mustard
22- Oak
23- Olive
24- Pine
Testa
davanti
25
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
I Parte prima
Questi fiori ricalcano le aree di Kraemer.
Secondo Orozco, inoltre:
Aspen tratta le paure di cose vaghe ed indefinite.
La Medicina Cinese classica riferisce, molto correttamen-
te, che la febbre da raffreddamento insorge, con brivido, fred-
dolosit e paura del freddo.
Ho provato a credere che Populus Tremula trattasse i tre-
mori, i brividi di freddo che comportano anche la paura del
freddo.
Cos, un giorno che stava per venirmi linfluenza ed
aumentavano brivido e temperatura, provai ad assumere
Aspen: il brivido cess ed incominci la sudorazione.
Ci avvenuto anche in altri pazienti.
Credo si possa attribuire ad Aspen il potere di trattare i bri-
vidi proprio come espressione fisica della paura del freddo.
Nel caso si sospetti o si sia certi dellorigine allergica della
rinite, si pu aggiungere Beech, che tratta appunto le allergie
e le intolleranze.
I Parte seconda
Questa una mia interpretazione.
I Parte terza
IL POLMONE
La causa di tutti i nostri affanni le-
goismo ed il sentimento di divisione,
che spariscono nel momento in cui
amore e conoscenza della grande
Unit divengono parte della nostra
natura
Edward Bach
Guarisci te stesso cap. VIII
Prima di descrivere la terapia del polmone, preferisco
soffermarmi sulla sua funzione emozionale, che verte su
tre termini.
CONTATTO
RITMO
SCAMBIO
Quelli che indicher sono i fiori utili per una terapia genera-
le, sempre salvo diverse interpretazioni dello stato emozionale.
Tramite lorgano polmone siamo tutti accomunati fino
al sangue da un unico mezzo: laria.
Ovvero, in un ambiente, attraverso il solo mezzo del-
laria e grazie allanatomia ed alla fisiologia del polmone,
il sangue di ogni persona viene messo a contatto.
Non a caso, anche nella medicina tradizionale Cinese,
allorgano polmone correlata la pelle, organo di contat-
to pi materiale.
Infine, la voce viene prodotta con delle vibrazioni di
aria.
Luomo, quindi, stabilisce un contatto attivo, un con-
tatto vocale coi suoi simili modulando lemissione di aria.
Orientamento base:
Nella crema quindi 2 gtt. di:
CRAB APPLE
VERVAIN
WATER VIOLET
Sono fiori corrispondenti alle aree di Kraemer, ma sono
conformi anche ai principi transpersonali secondo cui:
Crab Apple ha la funzione di trattare le impurit
Vervain il fiore del fuoco dinamico che si espande, del-
linfiammazione acuta, dellaumento della vascolarizza-
zione.
Water Violet il fiore degli orgogliosi, di quelli che non
comunicano, quelli che faticano a parlare, come gli
afoni.
Contatto
LARINGITI E TONSILLITI ACUTE,
RIACUTIZZAZIONE DELLE FORME CRONICHE
Mi avvalgo di questo sistema
per preparare le creme ad uso locale.
Crema base al Cetomacrogol
Formula di 1000 g.
Vaselina bianca FU g. 100
Paraffina liquida FU g. 100
Alcool cetilstearico g. 72
Cetostearil 1000 g. 18
Acqua depurata FU g. 650
Olio di silicone FU g. 10
Glicerolo FU g. 50
Metile p-ossibenzoato sodico FU g. 0,75
Propile p-ossibenzoato FU g. 0,25
Questa crema base si mette in un vasetto da 30 g. e si
aggiungono 2 gocce di stok bottle.
Poi si mescola con una bacchetta di vetro o di plastica e la
crema terapeutica pronta.
RINOSINUSITE ACUTA E CRONICA, RINITI
CRONICHE RIACUTIZZATE, ADENOIDITI, OTITI
Orientamento base:
in 30 cc di soluzione fisiologica
ASPEN HOLLY
AGRIMONY CLEMATIS
OAK PINE
Di ognuno due gocce, applicare alcune gocce in ogni narice.
Agrimony tratta il senso di tortura, fastidio, irritazione.
Holly ha un attivit antiinfiammatoria, utilizzabile nelle
irritazioni forti, nei pruriti.
26
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
Il contatto genera due principi opposti: uno positivo,
amore; uno negativo, avversit.
Fonte di patologia sar lavversit od il rifiuto della-
more.
Motivo di scelta di Holly, che riequilibra verso lamo-
re i sentimenti di odio, gelosia, invidia, vendetta, sospet-
to.
Beech, il fiore che induce a tolleranza, indulgenza, a
comprendere meglio le vie imboccate da altri.
Water Violet: anche questo fiore, sulla falsariga di
quanto affermato precedentemente, proprio di caratteri
che si isolano, che rifiutano il contatto.
Mi trovo, spesso, a prescrivere questo fiore in molte
persone sofferenti di affezioni cutanee e che sembrano
dire non mi toccare.
La corretta fisiologia polmonare il processo ritmico
per eccellenza perch percettibile ed anche parzialmente
controllabile con la volont.
Consiste in un atto di prendere ed in un atto di rende-
re, latto che genera movimento energetico, che genera
armonia ed amore.
Il ritmo, per sua natura, comporta lalternarsi di azioni
opposte:
Dare e Ricevere
Dilatazione e concentrazione
Tensione e distensione
Inspirazione ed espirazione
Diastole e Sistole
Contatto e repulsione
Libert e limitazione
Tutto ci fa parte dellarmonia dell universo, ma il
limite umano porta a pensare che una parte del fenomeno
ritmico sia positiva, laltra negativa.
Nascono, cos, il dualismo la polarit patologici.
Nasce lidea che il male sia laltro con tutti i motivi di
odio, risentimento, invidia.
Ancora una volta, si rende necessario Holly, per ricon-
durre tutto a quella grande Unit che fa sparire ogni
affanno, compreso quello respiratorio.
Holly riconduce alla corretta integrazione dei contrari,
riconduce lodio allamore.
La funzione del polmone , infine, quella dello scam-
bio con lacquisizione di ossigeno e la cessione di anidri-
de carbonica.
La disfunzione polmonare soprattutto ostruttiva,
cio una ritenzione di aria: lassumere senza dare.
Una forma di egoismo, ancor pi paradossale in quan-
to quello che viene ritenuto laria cattiva, malsana.
Orozco attribuisce il fenomeno della ritenzione e della
congestione al carattere transpersonale del fiore Chicory.
Chicory d amore, ma ne vuole indietro, il suo amore
non incondizionato, presenta, perci, il germe dellegoi-
smo e del ricatto.
Un altro fiore che cura il carattere di quelli che trat-
tengono a s Red Chestnut.
Classificato nel primo capitolo, quello delle paure,
proprio di quelli che sono ansiosi per i loro cari perch li
ritengono ancora dipendenti da s.
I Considerazioni diverse
Fin dagli studi di Patologia Clinica abbiamo appreso la
triade di Wirchow: il quadro patologico che caratterizza
le malattie ostruttive del polmone: Edema, Flogosi,
Broncospasmo
I La tosse
Sintomo frequente e fastidioso, determinata:
- da una irritazione in pi punti anatomici che stimola-
no il riflesso tussigeno, indicazione Agrimony ed un
fenomeno incontrollabile, trattabile con Cherry Plum.
La prima crema ad uso locale a base di Centaury stata
completata con
Agrimony
Cherry Plum
Vervain
Impatiens
Star of Bethleem,
applicare al centro del torace e in corrispondenza delle
prime vertebre dorsali.
La crema, in questo caso, a maggior ragione tratta i sin-
tomi, in particolare la tosse in caso di bronchite acuta o
bronchite cronica riacutizzata.
E necessaria anche una terapia generale.
Per questa terapia ho fornito una serie di fiori, indica-
tivi nel trattarne la patogenesi emozionale:
I fiori Chicory, Vervain, Beech, fanno parte del setti-
mo gruppo preoccupazione eccessiva per il benessere
degli altri, cos chiamati perch Edward Bach era un
cuore gentile.
Insieme con Vine e Rock Water, in questo gruppo ven-
Ritmo
Scambio
Edema:
Chicory ritenzione di acqua
Flogosi:
Vervain
Broncospasmo:
Impatiens e Star of Bethleem.
27
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
gono descritti caratteri forti, espansivi come pregio, ma
insopportabili ed opprimenti come difetto.
In un tratto della sua opera Edward Bach affermava che
la causa delle difficolt respiratorie era nel volere oppri-
mere il prossimo.
Anche questo unindicazione per analizzare il caratte-
re dei pazienti polmonari.
Anche se questo lavoro allo stadio iniziale, mi ha dato
molte soddisfazioni e spero che le dia a tutti i colleghi che
si apprestano a provare.
Non mi stancher mai di ribadire limportanza della
visita, del colloquio e dellanalisi del carattere e della per-
sonalit del paziente. I
I BIBLIOGRAFIA
1. BACH E. - Guarire con i fiori Guarisci te stesso, I dodici guari-
tori, Repertorio terapeutico, IPSA editore, Palermo, 1994.
2. BACH E. - Essere se stessi. Macro Edizioni, Cesena, 1995.
3. BACH E. - Libera te stesso. Macro Edizioni, Cesena, 1997.
4. DETHLEFSEN T., DALKE R. - Malattia e destino. Edizioni
Mediterranee, Roma, Ristampa 2000.
5. GERBER R. - Medicina Vibrazionale. Lampis Edizioni, Zogno
(BG), 1998.
6. KRAEMER D., WILD H. - Nuove terapie con i fiori di Bach vol.
I, vol. II., vol. III. Edizioni Mediterranee, Roma, 1998.
7. OROZCO R. - Nuovi Orizzonti con i fiori di Bach,. Edizioni
Centro di Benessere Psico-Fisico, Torino, 1999.
8. PASTORINO M.L. - Introduzione ai rimedi floreali di Bach.
Nuova IPSA editore, Palermo, 1997.
9. SHEFFER M. - Terapia con i fiori di Bach. Tea Pratica editore,
Milano, 1990.
10. SPOSATO E. - La medicina ritrovata. Xenia editore, Milano,
1998.
11. WEEKS N. - La vita e le scoperte di Edward Bach. Guna editore,
Milano, 1997.
Per riferimento bibliografico:
MURATORI G. I fiori di Bach e la patologia dellalbero
respiratorio. Atti del 3 Congresso A.M.I.F. La Med. Biol.,
Suppl. al N 2, 2001, pagg.
Indirizzo dellAutore:
Prof. Gabriele Muratori
- Specialista in Medicina dello Sport
- Specialista in Igiene e Medicina Preventiva
Borgo Madonna Rossa, 19
Savignano sul Rubicone (FO)
Marzo 2001
28
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
La pediatria offre la possibilit di studiare i biotipi ener-
getici al loro esordio e nella loro pi limpida e chiara
fenomenologia.
Pi avanti negli anni, quando il bambino sar diventa-
to un ragazzo e poi un adulto, non sar pi possibile, se
non in rari casi osservare il biotipo puro, cio con carat-
teristiche energetiche ben definite, perch ogni individuo
tender a divenire un mosaico energetico.
Ogni personalit bioenergetica ha un suo motivo
dessere ed ognuna di esse riconosce un pavor primum,
cio una prima esperienza negativa di vita che in un dato
momento dellevoluzione personale imprime al sistema
energetico unimpronta di base verso uno sviluppo anom-
alo lontano dallequilibrio.
Cos, ad esempio, labbandono del neonato quelles-
perienza traumatizzante che lo fa soffrire profondamente
per la prima volta nella sua vita, facendogli vivere la paura
di essere lasciato solo e senza nutrimento, dunque in peri-
colo di morte.
Tutte le capacit energetiche del soggetto verranno uti-
lizzate fondamentalmente allo scopo di sopravvivere,
appoggiandosi agli altri e sfruttandoli per ottenere il sos-
tentamento necessario.
Si cos definito il biotipo orale.
Gli atteggiamenti, i pensieri, le forme mentali del
soggetto saranno per tutta la sua esistenza improntate a
riscattare questo diritto di vivere.
Davanti al riproporsi degli eventi pavor primum-
simili le personalit bioenergetiche instaureranno mec-
canismi di difesa squisitamente energetici, che avranno
per pronta ripercussione sul comportamento, sulla
componente strutturale con caratteristiche posturali
tipiche di ogni personalit, sulla forma mentale e sulle
capacit intellettive, sul terreno biologico e sulle
reazioni biochimiche.
Per la corrente moderna di corenergetica, facente capo
al Dr.John Pierrakos, il pavor primum ha radici profonde
e insondabili nel tempo precedente alla nascita dellindi-
viduo, richiamando concetti propri delle pi antiche cul-
ture (vite precedenti, karma).
Fiori di Bach nella
bioenergetica
diatesico-costituzionale:
la floriterapia come
sintesi tra tradizione
e attualit in bioenergetica
S. Calzolari
Bach flowers in diathetic-costitutional bioenergetics:
flowertherapy as a synthesis between old and recent dis-
coveries in the bioenergetics field
RIASSUNTO: Questo lavoro vuole sottolineare il ruolo dei fiori di Bach nella bioenergetica dei diversi tipi biologici
umani e indicare il loro utilizzo in rapporto alla diatesi e costituzione del soggetto.
PAROLE CHIAVE: FIORI DI BACH, FLORITERAPIA DI AMBIENTE, MEDICINA FUNZIONALE, OLIGOE-
LEMENTI, BIOENERGETICA
SUMMARY: This study shows the role of Bachs flowers in the bioenergetic system of biological human types and indicates
their correct use through the study of diathetic-constitutional factors of patients.
KEY WORDS: BACH FLOWERS, ENVIROMENT FLORITERAPY, FUNCTIONAL MEDICINE, OLIGOELE-
MENTS, BIOENERGETICS
Biotipi energetici e fiori di Bach
29
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
SISTEMI BIOENERGETICI NEL
BIOTIPO SCHIZOIDE
YANG
YIN
ACQUA OLIVE
FUOCO IMPATIENS
LEGNO
ASPEN
CLEMATIS
CHESTNUT BUD
METALLO
CENTAURY
TERRA
Il trauma separa lo yin (energie fisiche) dallo
yang(energie spirituali) Interrompendo il flusso ener-
getico principale Acqua Fuoco (SHAO-YIN).
La dissociazione energetica presupposto della
DIATESI DISTONICA del biotipo schizoide.
Nel sistema dei chakra il trauma
procura il blocco energetico tra il 3
e il 4 livello, dissociando il piano fisico
dal piano spirituale.
Il biotipo schizoide caratterizzato da
prevalenza delle funzioni mentali e spiri-
tuali, associata a scarsa adesione alla
realt.
FLORITERAPIA DIATESICO-AMBIENTALE
PROGRAMMA DI RIEQUILIBRIO PER
IL BIOTIPO SCHIZOIDE
Cocktail di biotipo
ASSUNZIONE
CLEMATIS
ASPEN
CHESTNUT BUD
CENTAURY
OLIVE
IMPATIENS
+
Manganese/Cobalto
PER OS: 4-6 VOLTE AL DI
PER IMMERSIONE: A DI ALTERNI
PER APPLICAZIONE
LOCALE: UTILIZZARE IL FIORE
COSTITUZIONALE CLEMATIS
SUL 3 C. (PLESSO SOLARE)
Cocktail dambiente
da somministrare ai contatti
e
da vaporizzare nellambiente
Fattore traumatico STAR OF BETHLEHEM
Ambiente terrorizzante ROCK ROSE
Ambiente violento VINE
FLORITERAPIA DIATESICO-AMBIENTALE
PROGRAMMA DI RIEQUILIBRIO PER IL
BIOTIPO ORALE
Cocktail di biotipo
Manganese/Rame
ASSUNZIONE
RED CHESTNUT
CHICORY
HEATHER
CERATO
WILD ROSE
+
Cocktail dambiente
Da somministrare ai contatti
e
da vaporizzare nellambiente
Ambiente iperprotettivo CHICORY
Ambiente di deprivazione/abbandono GORSE
Ambiente di abbandono/irresponsabilit CLEMATIS
Ambiente instabile WALNUT
PER OS: 3-4 VOLTE AL DI
PER IMMERSIONE: 1 VOLTA AL DI
PER APPLICAZIONE
LOCALE: MASSAGGIARE IL FIORE COSTITU-
ZIONALE CHICORY SUL 4 C.
(PLESSO CARDIACO) E IL FIORE DI
VITALITA WILD ROSE COME TONICO
SUL CHAKRA SACRALE (CERNIERA
LOMBO-SACRALE).
SISTEMI BIOENERGETICI NEL
BIOTIPO ORALE
ACQUA WILD ROSE
FUOCO CHICORY
LEGNO
RED
CHESTNUT
POST
ANT
METALLO CERATO
TERRA HEATHER
Labbandono alla base della debolezza della per-
sonalit orale, che non pu sostentarsi da sola. La
carica energetica pi bassa rispetto ad un tipo
ideale e il ciclo di generazione rallentato.
La bassa carica energetica presupposto della
DIATESI IPOSTENICA del biotipo orale.
Nel sistema dei chakra la gi scarsa carica
energetica tende a distribuirsi alla parte ante-
riore dei chakra, connessa con le
valenze emozionali.
Il biotipo caratterizzato da scarsa vitalit,
debole volont ed eccessiva emozionalit.
30
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
SISTEMI BIOENERGETICI NEL BIOTIPO
MASOCHISTA
ACQUA GENTIAN
FUOCO AGRIMONY
LEGNO
MIMULUS
POST
ANT
4-5 c.
METALLO
LARCH
TERRA
WILLOW
La repressione induce una compressione dellenergia
di espressione a livello della loggia metallo e con-
seguente controinibizione del fuoco. Lo sbilancia-
mento dellasse energetico principale (SHAO YIN) a
favore dellacqua alla base della superinibizione
della terra da parte del legno. Tutti i movimenti ener-
getici sono lenti per blocco del sistema.
Ci alla base della DIATESI ASTENICA del biotipo.
Nel sistema dei chakra il blocco ener-
getico avviene al passaggio 4-5 c.
il cortocircuito concentra lenergia pos-
teriormente, congelandola.
FLORITERAPIA DIATESICO-AMBIENTALE
PROGRAMMA DI RIEQUILIBRIO PER IL
BIOTIPO PSICOPATICO
Cocktail di biotipo
Zinco
ASSUNZIONE
CHERRY PLUM
HOLLY
VERVAIN
BEECH
SCLERANTHUS
SWEET CHESTNUT
+
PER OS: 4-5 VOLTE AL DI
PER IMMERSIONE: 1-2 VOLTE AL DI
PER APPLICAZIONE
LOCALE: APPLICARE IL FIORE COSTITUZIO-
NALE BEECH SUL PLESSO SOLARE E
IL FIORE DI DISTENSIONE CHERRY
PLUM CON AMPIO MASSAGGIO
TRA LE SCAPOLE.
Cocktail dambiente
da somministrare ai contatti
e
da vaporizzare nellambiente
Ambienti di indecisione/ambiguit SCLERANTHUS
Ambienti possessivi CHICORY
Ambienti di promiscuit CRAB APPLE
PROGRAMMA DI RIEQUILIBRIO PER IL
BIOTIPO MASOCHISTA
Cocktail di biotipo
ASSUNZIONE
AGRIMONY
MIMULUS
WILLOW
LARCH
GENTIAN
+
Oro/Argento/Rame
PER OS: 6-8 VOLTE AL DI
PER IMMERSIONE: 1 VOLTA AL DI LA SERA
PER APPLICAZIONE
LOCALE: MASSAGGIARE IL FIORE COSTITU-
ZIONALE LARCH SULLA GOLA E TRA
LE BOZZE FRONTALI. MASSAGGIARE
IL FIORE DI RISOLUZIONE STAR OF
BETHLEHEM. LUNGO IL RACHIDE.
Cocktail dambiente
da somministrare ai contatti
e
da vaporizzare nellambiente
Ambiente colpevolista PINE
Ambiente moralista CRAB APPLE
Stasi energetica ambientale STAR OF BETHLEHEM
SISTEMI BIOENERGETICI NEL BIOTIPO
PSICOPATICO
ACQUA SWEET CHESTNUT
FUOCO VERVAIN
LEGNO
HOLLY
CHERRY
PLUM
POST
ANT
2-3C. TIPO ACCATTIVANTE
3-4C TIPO SOPRAFFATTORE
METALLO
SCLERANTHUS
TERRA BEECH
Il tradimento determina la crisi di relazione.
La crisi energetica del legno si trasferisce al fuoco
e alla terra, imprimendo a tutti i movimenti ener-
getici un andamento critico.
La crisi il presupposto energetico di base per
lo sviluppo della DIATESI DA DISADATTAMEN-
TO del soggetto psicopatico.
Nel sistema dei chakra le energie sono
deviate, con prevalenza delle funzioni volitive
e conseguente rafforzamento del SUPER IO.
Se la crisi di relazione si verifica sul
trasferimento energetico 2-3 c. si definisce
un biotipo con caratteri misti psicopatico-orali;
se si verifica sul trasferimento 3-4 c. si
definisce un biotipo misto psicopatico-rigido.
31
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
SISTEMI BIOENERGETICI NEL
BIOTIPO RIGIDO
ACQUA OAK - MUSTARD
FUOCO VINE
LEGNO
ROCK
ROSE
4
2
Ciclo di generazione
Ciclo di inibizione
METALLO
WATER VIOLET
TERRA
ROCK WATER
Lo squilibrio tra i cicli biologici fisiologici crea il presuppos-
to per il processo di sovrasaturazione del campo energeti-
co. Ci alla base della DIATESI IPERREATTIVA del biotipo
rigido e dei cortocircuiti energetici responsabili dei deep da
distress prolungato.
Blocco e inversione del flusso
energetico nel sistema sovrasaturo
(sistema chakra). Dirottamento
energetico ai centri posteriori. con
prevalenza delle funzioni volitive.
Cortocircuito fondamentale tra 2e
4c. Evidente tendenza del sistema
alla chiusura enegetica globale.
FLORITERAPIA DIATESICO-AMBIENTALE
PROGRAMMA DI RIEQUILIBRIO PER IL
BIOTIPO RIGIDO
Cocktail di biotipo
ASSUNZIONE
ROCK ROSE
WATER VIOLET
ROCK WATER
VINE
MUSTARD
OAK
+
Manganese
PER OS: 4 VOLTE AL DI
PER IMMERSIONE: 1 VOLTA AL DI
PER APPLICAZIONE
LOCALE: MASSAGGIARE IL FIORE COSTITU-
ZIONALE VINE LUNGO IL RACHIDE
E FRIZIONARE IL FIORE WATER
VIOLET SUL CAPO
Cocktail dambiente
Ambiente sessualmente castrante CRAB APPLE
Ambiente di negazione affettiva HOLLY
WILLOW
Rigidit educazionale ROCK WATER
PAURA
STRUTTURA PERSONALITA
DI DIFESA BIOENERGETICA
AGGRESSIONE
TERRORE FUGA DALLA
ESISTENZIALE REALTA
PROCESSO DI SEPARAZIONE DAL SE
TIPO DI DIFESA E CONSEGUENZE
SUL PIANO ENERGETICO
PERSONALITAE MECCANISMI
DI DIFESA ATTUATI
PAVOR PRIMUM MOMENTO PERSONALITA
Esperienza di partenza EVOLUTIVO
Aggressione epoca pre- o peri-
diretta o postnatale schizoide
Abbandono e epoca neonatale orale
deprivazione e del lattante
Tradimento et del bambino psicopatica
Invasione fase infantile masochista
e controllo dellautonomia
Rifiuto sviluppo puberale rigida
SCHIZOIDE -a porcospino,ritirata, uscita dal corpo
ORALE - suzione, negazione verbale, isteria
PSICOPATICA - uncino,gancio mentale, isteria
MASOCHISTA - rimuginare silenzioso, provocazione
(frecciate verbali),tentacoli
RIGIDO - ostentazione, isolamento entro i confini
BIOTIPO SCHIZOIDE
- abbandono del piano fisico, con passaggio a piani di
esistenza mentali e spirituali (prevalenza di energie
alte: soggetti molto creativi)
- indebolimento energetico del piano fisico: astenie,
ipotensione, estremit fredde, magrezza, vacuit dello
sguardo, atteggiamento assente, mancanza di coordi-
nazione spazio-temporale, squilibri cervello destro-sin-
istro, accelerazione temporale)
DIFESA SCHIZOIDE abbandono debolezza fisica,
del corpo astenia
DIFESA ORALE suzione di vitalita scarse energie
altrui proprie
DIFESA PSICOPATICA controllo energia forte
sugli altri ma incostante
DIFESA MASOCHISTA repressione, energia debole,
dipendenza inconsapevole
DIFESA RIGIDA orgoglio, energia forte ma
chiusura, finzione non autentica
Crisi esistenziali
32
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
DISAGI PSICHICI DELLA DIFESA SCHIZOIDE
BIOTIPO ORALE
ABBANDONO
PAURA DELLA PARASSITISMO
DEPRIVAZIONE ENERGETICO
FIORI DI BACH COSTITUZIONALI PER
IL TIPO SCHIZOIDE:
DISAGI PSICHICI DELLA DIFESA ORALE
FIORE COSTITUZIONALE DEL TIPO ORALE:
Il bambino aggredito: negazione del diritto di esistere,
reazione di fuga dalla realt
-paure aspecifiche, fobie ASPEN
-difficolt di concentrazione e
apprendimento, superficialit CLEMATIS
CHESTNUT BUD
-influenzabilit estrema CENTAURY
-basso range di tolleranza allo stress,
scarsa energia vitale OLIVE
-ansiet e impazienza IMPATIENS
- il soggetto impara a sostentarsi appoggiandosi agli altri;
la personalit non sviluppa autonomia e lindividuo
rimane energeticamente infantile (non fa mai da solo
ma induce gli altri a servirlo con mezzi seducenti e
ricattatori)
- i livelli energetici sono bassi per difetto di metaboliz-
zazione delle energie (aspetto fisico ipotonico, flaccid-
it, addome prominente, atteggiamento pigro, voce
fievole e piagnucolosa, sguardo aspiratore)
Il bambino abbandonato: negazione del diritto di
crescere, dipendenza dagli altri
- Paura e fobie (fino allisteria) RED CHESTNUT
- ansia (dipendenza dagli altri) CHICORY
- Apatia , depressione WILD ROSE
- Egocentrismo, solitudine, logorrea
- Problemi relazionali HEATHER
bisogno dellappoggio altrui
- scarsa stima della propria intuizione CERATO
CHICORY
FIORI DI AMBIENTE
Ambiente iperprotettivo: CHICORY
Ambiente di deprivazione/abbandono: GORSE
Ambienti abbandono/irresponsabilit: CLEMATIS
Ambiente instabile: WALNUT
CLEMATIS
FIORI DI AMBIENTE:
fattore traumatico : STAR OF BETHLEHEM
ambiente traumatizzante: ROCK ROSE
ambiente violento: VINE
BIOTIPO PSICOPATICO
PAURA DI ESSERE
CONTROLLO
TRADIMENTO TRADITO
ASSOLUTO
(di provare dolore)
DISAGI PSICHICI DELLA DIFESA PSICOPATICA
FIORI COSTITUZIONALI DEL TIPO
PSICOPATICO:
- il soggetto controlla lambiente circostante diretta-
mente (aggressivit, rabbia, prepotenza, imposizione
diretta) oppure indirettamente(con bugie, lusinghe,
seduzioni e ricatti) . Se non ci riesce (sptt con lo stesso
sesso) pu esplodere in crisi isteriche violente.
- lenergia forte ma incostante e crollano sotto stress.
Questi soggetti controllano persino se stessi e si
impediscono di amare per cui possono manifestare dis-
turbi sessuali, enuresi, balbuzie, svenimenti ecc, quali
espressioni dei blocchi energetici)
BEECH
FIORI DI AMBIENTE
Ambiente di indecisione/ambiguit: SCLERANTHUS
Ambiente possessivo: CHICORY
Ambiente di promiscuit: CRAB APPLE
DISAGI PSICHICI DELLA DIFESA
MASOCHISTA
Il bambino invaso: negazione del diritto di espressione,
reazione di controllo
- Paura e frustrazione MIMULUS
- Remissivit e senso di inferiorit LARCH
- Ansia interiorizzata AGRIMONY
- Vittimismo, rancore e pessimismo WILLOW
- Depressione e sfiducia GENTIAN
Il bambino manipolato: negazione del diritto di
autonomia, reazione di manipolazione e sfida
- Paura di perdere il controllo CHERRY PLUM
- Accessi di rabbia, invidia, odio, gelosia HOLLY
- Ipercriticismo e intolleranza, falsit BEECH
- Eccesso di entusiasmo VERVAIN
- Indecisione tra valenze opposte SCLERANTHUS
- Crisi depressive profonde
(crollo energetico) e SWEET CHESTNUT
impossibilit di proiettarsi nel futuro
- il soggetto impara a reprimere ogni iniziativa e la per-
sonalit rimane inespressa.
- Ama la libert ma teme di conseguirla.
- Lenergia debole e compressa nel nucleo interno: lin-
dividuo lavverte come forza in ebollizione e questo
senso si traduce in rabbia repressa e nascosta.
- Lindividuo arrendevole, insicuro, rassegnato.
BIOTIPO MASOCHISTA
CONTROLLO
PAURA REMISSIONE E
DELLINVASIONE REPRESSIONE
33
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
Tali affascinanti supposizioni sottendono necessariamente
limpossibilit di una verifica scientifica, ma losservazione
clinica di alcuni biotipi particolarmente puri suggerisce in
modo quasi prepotente di non scartare a priori le ipotesi pi
imponderabili.
La necessit di affrontare il pavor primum costringe lindi-
viduo ad erigere veri e propri sistemi di difesa e quindi a
relazionarsi con il resto del mondo come se fosse in guerra.
Si comprende bene come qualsiasi biotipo sia lontano dal-
lequilibrio energetico quando si trova nella fase di sbilancia-
mento, e cio tutte le volte che si ripropone il trauma iniziale.
Da qui il disagio di vivere, che ognuna delle cinque per-
sonalit bioenergetiche esprime a modo suo.
Il compito del pediatra floriterapeuta quello di riportare
lindividuo al punto di equilibrio, quello stato di armonia con
se stesso e con gli altri che pu essere vissuto soltanto se si
liberi dalla paura.
I fiori di Bach hanno dimostrato di essere una chiave di aper-
tura del sistema energetico umano in difesa, quindi squilibrato.
Linquadramento dei bambini in trattamento con fiori di
Bach nella biotipologia, tramite losservazione clinica, ha per-
messo di rilevare che alcuni fiori sono costituzionali per il
soggetto, cio vanno a riequilibrare il nucleo della personalit,
mentre altri hanno un ruolo sintomatico e si rivelano molto
utili quali sinergici del costituzionale.
La possibilit di trattare un gruppo di bambini, corrispon-
dente al 50% dei casi totali(criterio random), con quel fiore di
Bach che coglie le caratteristiche energetiche non tanto per-
sonali quanto dellambiente (casa, scuola), ha messo in evi-
denza come i fiori di Bach possano e debbano avere unappli-
cazione pi vasta nellottica della bioenergetica.
Con il fiore di Bach di ambiente possibile interrompere
circuiti energetici che minano profondamente alla base il suc-
cesso della terapia, poich mantengono dinamiche comporta-
mentali malsane e viziate. Per ogni biotipo vi un fiore di Bach
dambiente statisticamente pi frequente.
Questo studio clinico vuole aprire le porte ad una floriter-
apia bioenergetica indirizzata soprattutto al biotipo puro,
rintracciabile particolarmente nellet infantile, che tenga
conto per ogni biotipo degli accordi energetici tra i fiori di
Bach costituzionali, i fiori sinergici e i fiori dambiente.
La floriterapia bioenergetica intende interpretare il signi-
ficato dei fiori di Bach in chiave forse coraggiosa, senza dub-
bio moderna e soprattutto concreta, sulla base delle indi-
cazioni dello studio clinico che questi 417 bambini e le loro
famiglie hanno permesso.
Allo stesso tempo la floriterapia bioenergetica evidenzia il
ruolo straordinario che questi rimedi hanno nel riequilibrio
psicofisico per la loro stessa natura di chiavi daccesso al
campo energetico umano.
Con questo studio auspico quindi un utilizzo terapeutico
dei fiori di Bach, soprattutto in pediatria, pi allargato, pi
semplice ma certamente meno semplicistico, che ci che
dobbiamo agli adulti del domani. I
DISAGI PSICHICI DELLA DIFESA RIGIDA
LARCH
ambiente colpevolista PINE
ambiente moralista CRAB APPLE
stasi energetica ambientale STAR OF BETHLEHEM
Il bambino inibito: negazione del diritto di amare,
reazione di distacco affettivo e sessuale
- Paura della morte e attacchi di panico ROCK ROSE
- Orgoglio, atteggiamento di chiusura WATER VIOLET
- Rigidit ROCK WATER
- Autoritarismo, prepotenza, assolutismo VINE
- Crisi esistenziali e depressione MUSTARD
- Negato senso di oppressione OAK
FIORI COSTITUZIONALI PER IL TIPO
RIGIDO:
- il soggetto nega il contatto energetico tra il suo nucleo
e lambiente esterno. Rifiuta di riconoscere il proprio
SE e crea un IO totalmente falso. Tale IO perfetto sec-
ondo i criteri del mondo.
- Il soggetto mantiene una struttura complessa che
impone un grosso lavoro energetico.
- Vive bene sotto stress, utilizzando le energie di volon-
t e pensiero, ma negando ogni emozione.
- Possibili crisi esistenziali e attacchi di panico quando la
maschera cade.
VINE
FIORI DI AMBIENTE:
Ambiente sessualmente castrante CRAB APPLE
Ambiente di negazione affettiva HOLLY
WILLOW
Rigidit educazionale ROCK WATER
BIOTIPO RIGIDO
RIFIUTO ORGOGLIO
NEGAZIONE
DEL SE
FIORI COSTITUZIONALI PER IL TIPO
MASOCHISTA:
FIORI DI AMBIENTE:
Per riferimento bibliografico:
CALZOLARI S. Fiori di Bach nella bioenergetica diatesi-
co-costituzionale: la Floriterapia come sintesi tra tradizione e
attualit in bioenergetica. Atti del 3 Congresso A.M.I.F. La
Med. Biol., Suppl. al N 2, 2001, pagg.
Indirizzo dellAutore:
Dr.ssa Silvia Calzolari
Specialista in Pediatra
Via Kennedy, 81
40068 San Lazzaro di S. (BO)
Marzo 2001
34
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
C
he cosa vuol dire invecchiamento? Chi o che cosa
invecchia?
Il vecchio non altro che adulto, di et avanzata,
collocabile cronologicamente in una fascia di et oltre i 60, i
70 o gli 80 anni, che possiede le stesse caratteristiche del-
ladulto stesso, i sui stessi orizzonti, ma con un segno meno
davanti?
In effetti, nel vecchio si riscontra un declino delle forze,
dellacuit sensoriale, minore prontezza nelle reazioni riflesse,
minore capacit di adattamento, accresciuta dipendenza dagli
altri. Esiste dunque solo un insieme di aspetti regressivi,
aspetti biologici regressivi come lo spopolamento neuronale,
laumento delle componenti gliali, la disfunzione dei sistemi
neurotrasmettitoriali e lirrigidimento dei vasi? Esiste solo il
decadimento cognitivo?
Questi fenomeni ci sono, sono osservabili.
P. Montenero
Fiori di Bach: modifica
di un modello
e guida al benessere
nellet senile
Edward Bachs Flowertherapy: modifying a model and a
guide to wellbeing during old age
RIASSUNTO: Nella parte occidentale del mondo prevale lidea secondo cui la vecchiaia sostanzialmente connessa a
una perdita. Perdita di produttivit, di efficienza e quindi di utilit, sia in termini sociali che individuali, e perdita di salute.
La medicina, se assume tale concezione, non pu che limitarsi ad allestire interventi riparatori di tali perdite. Perdite ogget-
tive che spesso mascherano quel vissuto di esclusione e quel disagio esistenziale del vecchio che, questi s, sono diretta conse-
guenza di quellidea.
Viceversa, se la vita umana viene considerata come un percorso, il periodo della vecchiaia, in quanto pi libero da vincoli e
ritmi obbligati, potrebbe rappresentare quello pi idoneo a una ricerca e possibile scoperta. La scoperta di se stessi, del pro-
prio essere fatto di storia e di presente. Scoperta a volte difficile per quanto accumulato nel corso degli anni.
I fiori di Bach possono pertanto essere impiegati come focalizzatori di un viaggio, il viaggio per quella scoperta, piuttosto che
come meri rimedi di quelle perdite o riduzioni di efficienza di apparati psico-fisici.
In quel viaggio i fiori, attraverso leliminazione delle stratificazioni-ostacolo, possono favorire, nel vecchio, il recupero di una
autentica integrit.
PAROLE CHIAVE: FLORITERAPIA, VECCHIAIA
SUMMARY: In the western world there is a prevailing idea according to which old age is fundamentally connected to loss.
Loss of productivity, of efficiency and therefore of usefulness both in social and individual terms and, of course, loss of health.
If medicine embraces such a conception, it cannot but limit itself to setting up interventions that patch up such losses. A direct
consequence of this idea does in fact result in objective losses that have to do with the feeling of marginalization and existential
unease that elderly persons often struggle to hide.
On the contrary, if human life is considered as a journey, old age that is often less conditioned by obligations and frenetic rhythms,
could represent the best time for looking into oneself and possibly making a new discovery. The discovery of oneself, of the impor-
tance of our past and of what we have become. This is often a difficult discovery because of the many layers we have accumula-
ted during the years.
Bachs flowers can therefore be used to help find a focus during that journey towards discovery, rather than act as mere remedies
to counteract losses or the decrease of efficiency of psycho-physical functions.
Through the elimination fo obstacles created by various stratifications, these flowers can truly help the elderly in their journey to
recover an authentic wholeness and integrity of being
KEY WORDS: FLORITHERAPY, OLD AGE
35
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
Allora la vecchiaia non nulla di pi dellanticamera della
morte?
James Hillman (4) in un suo recente libro sostiene, viceversa,
che il fine di invecchiare non quello di morire, bens quello di
svelarsi: lo svelamento del proprio carattere che richiede un lungo
periodo di gestazione prima di venire alla luce ed essere individu-
ato dal soggetto e dagli altri. Lo svelamento del carattere il frut-
to di una conciliazione fra la nota che pensavamo nostra, o che gli
altri pensavano che fosse nostra, e quella che veramente .
Molti vecchi vengono in ambulatorio lamentando varie diffi-
colt, deficit, dolori fisici, mentali, psichici. Le prove cognitive
standardizzate che privilegiano la rapidit di scelta o di esecuzione,
che valutano la velocit, non possono che penalizzare la rifles-
sione, lattitudine riflessiva e la pausa come nota comportamen-
tale. proprio questa attitudine riflessiva che, come antidoto del-
linutilit, consente quel viaggio di scoperta dentro e fuori se stes-
si. Dice Socrate a Cefalo (6): da te ascolterei volentieri un
giudizio su questa et (la vecchiaia), se davvero essa un periodo
triste della vita, o se qualche altra cosa tu abbia da dirci; Cefalo,
in risposta, fa lelenco dei mali della vecchiaia e conclude dicen-
do: vero c ununica causa per tutto questo, ma essa non la
vecchiaia, bens il carattere degli individui.
Un carattere unico e non riproducibile come una vecchia casa,
un vecchio mobile, un vecchio libro ecc. Lo svelare il carattere per
Hillman e per Bach, lo svelare lanima, consiste nello svelare la
propria natura, anche e soprattutto da vecchi.
Molti vecchi sono tuttavia afflitti. Chiediamoci se questa
afflizione non venga generata o accentuata dallidea che ci siamo
fatti della vecchiaia. In altre parole, chi o che cosa invecchia forse
esattamente ci a cui consentiamo di invecchiarci e di invecchiare.
Ad esempio la memoria.
Consentiamo alla memoria di invecchiarci, di farci continua-
mente intravedere il passato, di sprofondarci nella nostalgia. Con
gli occhi del passato perdiamo il presente e invecchiamo. A volte
forse avremmo bisogno di vivere senza memoria, di vivere il e nel
presente. Cos potrebbe interrompersi quella trama nascosta che
lega il ricordo alla paura del domani, allinvecchiare, alla perdita,
alla morte. Nella nostra pratica ambulatoriale neurologica e riabil-
itativa abbiamo avuto modo di incontrare, nellultimo anno,
qualche centinaio di pazienti anziani.
Al di l delle differenti patologie che interessano il sistema ner-
voso, abbiamo riscontrato condizioni di sofferenza che, pur nella
loro variabilit, erano ascrivibili a determinate e ricorrenti tipolo-
gie emozionali, a blocchi, a scissioni fra il vivere del corpo e ci
che fa vivere il corpo.
Conflitti, dunque, percepibili e indicanti le tracce da seguire
per raggiungere quei blocchi e provare a rimuoverli. Un primo
blocco era legato al vissuto di limite, di perdita, alla nostalgia.
Questa nostalgia deriva da una confusione tra tempo crono-
logico e tempo interiore. Il vissuto del tempo cronologico invade,
spiazza e non consente il dispiegarsi dellinteriorit.
La domanda che alcuni pazienti avevano dimenticato e che
non si ponevano pi la seguente: rispetto a ci che sono a che
punto mi trovo?.
La difficolt a rispondere deriva dallingombro che il passato,
la nostalgia, esercita sulla percezione di quel filo della vita che
attribuisce un significato alla nostra storia e alle nostre cose. Le
CHI O CHE COSA INVECCHIA?
LA VECCHIAIA NON NULLA DI PI
DELLANTICAMERA DELLA MORTE?
TEMPO E MEMORIA
CONSENTIAMO ALLA MEMORIA DI INVECCHIARCI
E DI RIMANERE LEGATI AL PASSATO
NECESSIT DI VIVERE SENZA MEMORIA LIMITANTE
E DI VIVERE IL PRESENTE
Fig.1 Ren Magritte: La chiave dei campi, 1936
IL FINE DI INVECCHIARE NON QUELLO DI MORIRE
BENS QUELLO DI UNO SVELAMENTO
Fig.2 Salvador Dal: La persistenza della memoria, 1931
36
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
cose non rappresentano nulla se non nella successione con cui si
riferiscono luna allaltra (R. Steiner).
Per il vecchio non si tratta di liberarsi di una rete che impedisce
di percorrere la strada dellindividuazione, come nei giovani, bens
di persistere nel proprio essere (Spinoza), continuando a svelare
la propria anima-carattere.
Il rimedio di stato Honeysuckle allenta lo sguardo volto
allindietro, riduce il rischio della pietrificazione come Lot e aiuta
a liberarsi dagli occhi della fisiologia, da quegli occhi che vedono
il vecchio come qualcosa in meno e in peggio.
Il ricordo non pi nostalgico, ma elemento di una dimensione
interiore, fa dire al Dostojevskij (1) de I fratelli Karamazov,
attraverso il vecchio eremita Zosima, al giovanile fervido sangue
succede la mite serena vecchiezza. Benedico il sorgere del sole ogni
giorno e il mio cuore inneggia a esso come una volta, ma pi
ancora amo il suo tramonto, i lunghi obliqui raggi suoi e con essi
i calmi, dolci, struggenti ricordi, le care immagini di tutta una
lunga benedetta vita.
Un antico proverbio dice che bisogna aver mangiato il
mondo nel tempo opportuno, per godere le gioie della maturit
e della vecchiaia. Un secondo blocco riguarda chi, vecchio, non
passato attraverso il tumulto del mondo, ma indietreggiato
rispetto alla incognite della vita. Chi si attardato per paura di
crescere potr restare ancora indietro, ma si potr rifare rispetto a
compiti sconosciuti e vissuti come pericolosi che lo attendono alla
svolta. Erikson (2) sostiene che let senile preparata dalla fase
precedente dellet adulta. Compito di questo stadio attuare una
decisione esistenziale tra generativit e ristagno. Se lindividuo
cade nel ristagno e nella noia e non si interessato a persone e
cose, non ha adottato il giusto atteggiamento, caratterizzato in
questa et della cura, non approder alla saggezza e la vecchiaia
precipiter nella rassegnazione.
Rassegnazione in realt deriva da re-signare cio re-significare e
pertanto potrebbe rappresentare, se non dominata dallapatia e
dallinerzia, una pausa per percepire, ri-svelando. La rinuncia, lin-
timo sentimento di sconfitta deriva, nel vecchio (e non solo), dalla
incapacit di integrare aspetti discordanti e finanche contraddit-
tori della propria vita, purch vissuta. Pi di una emozione, pi di
uno stato danimo, pi di una considerazione convivono in
queste parole con cui Jung (5), a 80 anni, chiude la sua autobi-
ografia: sono stupito, deluso, contento di me; sono afflitto,
depresso, entusiasta. Sono tutte queste cose insieme, e non so
tirare le somme. Sono incapace di stabilire se alla fine valgo o non
PRIMO BLOCCO:
NOSTALGIA
HONEYSUCKLE: ALLENTA LO SGUARDO VOLTO ALLINDIETRO
PERSISTERE NEL PROPRIO ESSERE (SPINOZA)
Fig.3 Paul Czanne: Il fumatore di pipa, 1890
SECONDO BLOCCO:
RASSEGNAZIONE E APATIA
LA RINUNCIA PU DERIVARE DALLA INCAPACIT
DI INTEGRARE ASPETTI DISCORDANTI E
CONTRADDITTORI DELLA VITA
WILD ROSE: CONSENTE DI USCIRE DAL RIPIEGAMENTO SU
SE STESSI E DI APRIRSI AL MONDO
Fig.4 F. Rembrandt: Vecchio in poltrona, 1652
37
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
valgo, non ho un giudizio da dare su me stesso e sulla mia vita.
Non c nulla di cui mi sento veramente sicuro quando Lao Tze
dice tutti sono chiari, io solo sono offuscato esprime quello che
provo io ora nella mia vecchiaia avanzata eppure ci sono cos tante
cose che mi riempiono: le piante, gli animali, le nuvole, il giorno
e la notte e leterno che nelluomo. Quanto pi mi sono sentito
insicuro di me stesso tanto pi cresciuto in me un senso di
affinit con tutte le cose. Anzi, come se quel senso di alienazione,
che per tanto tempo mi ha separato dal mondo, adesso si fosse
trasferito nel mio mondo interiore, rilevandomi una insospettata
estraneit a me stesso. Wild Rose consente al vecchio di scoprire
la vitalit che possiede e che pu emergere, superando la rinuncia,
la chiusura allaprirsi al mondo, avvertendo la fusione con quan-
to ci circonda. Wild Rose pu consentire al vecchio di coltivare,
uscendo fuori dal ripiegamento su se stesso, quanto pu rimanere
nel cuore degli altri.
Un terzo blocco rappresentato dalla paura dellabbandono,
dalla separazione. Compiutamente e sinteticamente espressa dalle
parole di una canzone dei Beatles, ricordata da Hillman, Will
you still need me, will you still feed me, when Im sixty-sour?;
mi vorrai ancora, mi nutrirai ancora quando avr sessantaquat-
tro anni?. Superare la paura dellabbandono e dellincertezza ,
per certi aspetti, affrancarsi dai chiaroscuri delle indeterminazioni,
dalla complessit instabile e variegata dellantica adolescenza che
reclama, viceversa, punti di riferimento e che invoca lamore che
non muore. La personalit del vecchio non n fieri, compiu-
ta, una forma netta; ci nonostante la paura della separazione
il riemergere di fantasmi e fantasie mai sopite, lattualizzarsi della
ricerca di una sicurezza che, prima che esistenziale, mentale.
Eppure quella personalit non riesce a imbrigliare i tratti di insta-
bilit che comunque spingono, si affacciano in quella quadratura,
senza apparenti equivoci, di certi vecchi. Mimulus, il fiore cui cor-
risponde laffermazione positiva di trovo il coraggio di vivere
ogni esperienza quotidiana apre uno spiraglio coscienziale sul
fatto che, per superare la paura e per poter partire, necessario, in
precedenza, lasciarsi scompaginare mentre cedono le catene della
dipendenza e dellabitudine. Un quarto blocco la rigidit del-
lidea fissa, lincorreggibilit di comportamenti stereotipi, che pu
far scivolare il vecchio sotto il potere della coazione e dellau-
tomatismo, perdendo la vivente pieghevolezza necessaria per la-
dattamento al mondo. Il fantasma quello dellesistenza rigida e
del potere: cose queste che soffocano il nuovo, la vita.
Il vecchio arido, lontano dalle ragioni del cuore, rischia di
diventare un ceppo morto, un albero senza linfa vitale. Uno
scheletro che non produce pi n fiori n frutti. (6)
Questi vecchi rinsecchiscono. TERZO BLOCCO:
PAURA DELLABBANDONO
IL RIEMERGERE DI FANTASMI E FANTASIE
MAI SOPITE NELLA RICERCA DI SICUREZZA
MIMULUS: CONSENTE DI TROVARE IL CORAGGIO DI VIVERE
OGNI ESPERIENZA QUOTIDIANA
PER POTER PARTIRE NECESSARIO LASCIARSI
SCOMPAGINARE MENTRE CEDONO LE CATENE
DELLA DIPENDENZA
QUARTO BLOCCO:
INTOLLERANZA E RIGIDIT
IL VECCHIO ARIDO LONTANO DALLE RAGIONI DEL CUORE
RISCHIA DI DIVENTARE RIGIDO E CHIUSO IN SE STESSO
COME UNA NATURA MORTA
BEECH: FAVORISCE LA VIVENTE PIEGHEVOLEZZA
NECESSARIA PER LADATTAMENTO AL MONDO
ROCK WATER: FAVORISCE LO SCIOGLIERSI DELLA DUREZZA
Fig.6 Paul Czanne: Donna con caffettiera, 1892
Fig.5
38
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
Beech, il fiore della tolleranza verso di s e verso gli altri e Rock
Water, quello della duttilit, favoriscono la liberazione dellumido,
lo sciogliersi nelle lacrime della durezza, mentre Vine pu indurre
a mettere tutto ci al servizio degli altri. La semplicit, il silenzio,
la dignit, lautorevolezza, la prudenza, la grazia, la profondit, il
coraggio, la libert potranno essere colti dalla scienza della vecchia-
ia quando questa si fonder pi che sulla fisiologia del cambiamen-
to, sul significato di questo, tenendo conto che, come dice Eraclito
lapparato fisiologico invecchia, labitante psichico di quellappara-
to no, anzi continua da affinarsi.
La prescrizione di un fiore fondamentalmente una
percezione allinterno di una relazione. La percezione non tanto
una conoscenza, quanto una scoperta.
Scoprire implica da parte nostra, medici terapeutici, al di l
delle stanchezze, al di l di disponibilit o irritazioni, al di l di
aperture o proiezioni, indotte o meno, il disporsi come bambini
curiosi che non si ritraggono di fronte a una possibile chiusura di
un oggetto ancora ignoto.
N si stancano di ricercare vie di approccio pi efficaci, quan-
do i primi contatti non siano stati appaganti. I vecchi che ci cir-
condano, sani e malati, sono assai spesso genitori, nonni.
Pensare o rievocare o semplicemente immaginare un genitore
ci fa pensare a noi bambini.
Ecco che sequenze colorate di scene, di odori, di sapori, di
suoni e di voci si vivificano e si attualizzano dentro di noi.
Riapriamo quella scatola di gessi colorati, quella scatola di bot-
toni, saliamo ancora una volta su quella piccola e antica biciclet-
ta, sfioriamo il grembiule della compagna di banco, osserviamo il
sole filtrato dai vetri delle finestre di una Pasqua di tanti anni fa:
su tutto, quasi comparendo e scomparendo come in una illusione
teatrale, la figure pensosa di una madre o di un padre, di una
nonna o di un nonno. Molte esperienze rievocative sono legate a
loro. Si pu passare attraverso il loro spesso rimanendone pi o
meno avvolti alla scoperta di una interiorit che esiste sempre: si
tratta solo di avvertirla e di raccoglierla.
La floriterapia pu essere, allora, la scoperta di questa interior-
it in cui i nostri ruoli anche assistenziali e tecnici, fusi con la nos-
tra storia, lungi dal proporsi come barriera invalicabile, diventano
mezzi di comunicazione e di possibile progettualit per chi
richiede il nostro aiuto. In una canzone di un cantautore italiano
di molti anni fa un vecchio e un bambino camminano tenendosi
per mano reciprocamente, ma il bambino a chiedere al vecchio
di narrare fiabe. Nella floriterapia possiamo, come il bambino,
ascoltare il vecchio per poter, magari un giorno, anche noi come
il vecchio, raccontare una nostra favola...
Plotino (7) sosteneva che il moto dellanima circolare. Cos,
i sintomi di qualsivoglia forma siano, e in particolare nel vecchio,
fanno pi male quando non sanno quale il loro luogo di
appartenenza.
I fiori di Bach aiutano allora a percorrere quel moto circolare
che, approfondendosi, giunge alla scoperta di quel luogo.
ben misera cosa un vecchio,
un mantello stracciato sopra uno stecco, a meno
che lanima non batta le mani e canti, e canti pi forte
per ogni brandello della sua veste mortale...
W.B. Yeats
I BIBLIOGRAFIA
1. DOSTOJEVSKIJ F. - I fratelli Karamazov. Einaudi, Torino, 1993.
2. ERIKSON E.H. - I cicli della vita. Armando, Roma, 1991.
3. HESSE H. - Il gioco della vita. Mondadori, Milano, 1993.
4. HILLMAN J. - La forza del carattere. Adelphi, Verona, 2000.
5. JUNG C.G. - Ricordi, sogni, riflessioni. Rizzoli, Milano, 1992.
6. PLATONE - La Repubblica. Laterza, Bari, 1994.
7. PLOTINO - Enneadi. Bompani, Milano, 2000.
Si ringraziano il Dr. Sandro Manfroni e le Sig.re Egidia Cianni e Simona
Ruggeri
Per riferimento bibliografico:
MONTENERO P. - Fiori di Bach: modifica di un modello
e guida al benessere nella vecchiaia. Atti del 3 Congresso
A.M.I.F. La Med. Biol., Suppl. al N 2, 2001, pagg. 34.
Indirizzo dellAutore:
Dr. Paolo Montenero
Specialista in Neurologia
c/o Ospedale San Giovanni Battista
Via L.E. Morselli
00148 ROMA
Marzo 2001
INVECCHIAMENTO
VECCHIO MODELLO NUOVO MODELLO
PERDITA SVELAMENTO
RICORDO NOSTALGICO RICORDO COME
DIMENSIONE INTERIORE
FISIOLOGIA DEL SIGNIFICATO DEL
CAMBIAMENTO CAMBIAMENTO
CONOSCENZA DELLA SCOPERTA DELLA
VECCHIAIA VECCHIAIA
I FIORI DI BACH FAVORISCONO QUESTA SCOPERTA
Fig.7
39
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
R. Zanini
Ricerca metodologica
per un protocollo
sperimentale in
floriterapia nel recupero
dei tossicodipendenti
Methodological search of an experimental protocol in
flotitherapy for the rehabilitation of drug addicts
RIASSUNTO: Questo studio riporta i dati della sperimentazione della terapia con i Fiori di Bach, nel recupero dei
Tossicodipendenti, su 136 ragazzi T.D.
Tali risultati hanno messo in evidenza che due fiori, Cherry Plum e White Chestnut, si sono dimostrati efficaci nel risolvere
la compulsione ossessiva verso la sostanza dabuso (in particolare leroina), rendendo pi facile il recupero globale del tossi-
codipendente.
A distanza di sei mesi dalla fine della terapia il 46,8 % dei ragazzi trattati non aveva ancora fatto uso di sostanze.
PAROLE CHIAVE: TOSSICODIPENDENZA, COMPULSIONE OSSESSIVA, RECUPERO, SOSTANZE DA-
BUSO, DROGA
SUMMARY: This study including 136 young drug addicts reports some experimental data on the Bach Flower therapy for
their rehabilitation. These results have shown that two flowers, i.e., Cherry Plum and White Chestnut, turned out to be effecti-
ve to reduce the obsessing compulsion toward drug addicting substances (especially heroin), thus facilitating the whole rehabili-
tation of drug addicts.
After 6 months from the end of the therapy 46.8% of the young people treated have not taken drugs yet.
KEY WORDS: DRUG ADDICTION, OBSESSING COMPULSION, REHABILITATION, DRUG ABUSE
M
i sono presentata nella mia totale dignit di medico
perch pi volte ho sentito colleghi trattare noi
medici di medicina non convenzionale come
medici di serie C.
Credo che invece la medicina omeopatica e con essa la
floriterapia di Bach, cos come tutte le altre medicine che io
chiamo sistemiche, e che invito anche voi a chiamarle come
tali, possano essere contemplate a fianco e a sostegno della
medicina convenzionale per una migliore qualit della vita
dellessere umano, inteso nella sua unicit di soma, spirito e
anima.
E proprio in rapporto alle capacit di aiuto di questa
medicina che vi porto la mia esperienza, nel campo della tos-
sicodipendenza, che mi ha condotto a proporre al Comitato
Etico della ASL RM A un protocollo di ricerca per la speri-
mentazione clinica della floriterapia di Bach nel recupero
dalla T.D.
In breve, vi riassumo i passaggi.
1 Dal settembre 1997 al Settembre 1998 ho condotto uno
studio con la floriterapia per il recupero dalla tossi-
codipendenza su 136 T.D.(a)
2 Nasce da questo lidea di un protocollo sperimentale per
una sperimentazione pubblica nei SER.T. dellASL RM A
3 Difficolt di analisi, gestione ed elaborazione dei dati sec-
ondo norme statistiche, proprie della Medicina Ufficiale.
4 Ricerca di un metodo valido per lanalisi, gestione ed elab-
orazione dati secondo un metodo valido per le Medicine
Sistemiche cosiddette Non Convenzionali.
Dal settembre 1997 al settembre 1998 ho condotto uno
studio su 136 T.D. per testare lefficacia della floriterapia per
il recupero dalla tossicodipendenza. Lo studio si svolto su
volontari tossicodipendenti da eroina in cura o non, con
metadone cloridrato. Le visite mediche erano pi simili a col-
loqui di tipo psicoterapeutico per capire il perch della loro
40
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
T.D., del loro stato danimo ecc. I colloqui si svolgevano sec-
ondo le esigenze del paziente non strutturati in cadenze fisse
ma lasciati liberi secondo le esigenze. La mia presenza era assi-
curata due volte la settimana. Il colloquio differiva da un col-
loquio psicoterapeutico perch alcune domande erano sem-
pre presenti:
1 Che cosa provava di gratificante con leroina, per cui
diventava la ragione dominante della sua T.D.
2 Qual era il vissuto negativo della sua T.D.
Considerando leroina uno psicofarmaco, il vissuto positi-
vo corrispondeva allautomedicazione di un sottostante vissu-
to negativo. Le risposte confermarono la mia intuizione.
Dando i fiori per curare questo vissuto negativo sarei dovuta
riuscire a rimpiazzare lautomedicazione delleroina. In effetti,
i ragazzi furono entusiasti e furono anche capaci di esclamare:
ma questo meglio delleroina!. Pensavo di stare sulla buona
strada, ma mi accorsi che migliorare lo stato danimo sot-
tostante non risolveva il problema della dipendenza. I ragazzi
continuavano a drogarsi! Allora introdussi una nuova doman-
da, Che cosa li costringeva a drogarsi anche quando non ne
avevano voglia? Perch non riuscivano a smettere?. Le frasi
pi spesso ripetute erano: E come un chiodo fisso. - Ce lhai
qui nella testa, di giorno e di notte sempre. - Non posso trat-
tenermi. - Ti prende che pensi solo a lei. - E una cosa pi
forte. - Non ce la faccio, mi ritrovo che gi lho fatto, dopo mi
sento cos depresso. - Ogni volta penso che ce la far. - Ho
perso la speranza. - Tutta la vita gira intorno a questunico
pensiero. - Organizzo tutta la mia giornata in funzione del-
leroina. - Quando sto a casa fisso il telefono e lotto per non
telefonare allo spacciatore, ma poi non ci riesco a resistere, -
ecc. ecc. Fu cos che capii che leroina viveva di forza propria,
perch come mi accorsi, non erano solo la depressione o altri
stati danimo negativi che avevano preceduto, causato e tutto-
ra sostenevano luso delleroina, ma era leroina stessa che con
la sua forza intrinseca ne sosteneva luso. La sintomatologia
era chiaramente una sindrome compulsiva ossessiva, per
questo pensai di dare sistematicamente: Cherry plum e White
chestnut. Il primo per la compulsione e il secondo per losses-
sione. Completando in una triade, a seconda delle modalit
personali di ciascun ragazzo, Chestnut, Bud Walnut,
Chestnut Bud quando il paziente presentava:
a Una grande fretta, veniva lamentandosi della mia lentezza
o che non aveva tempo da perdere, perch aveva mille cose
da fare, anche se disoccupato e nullafacente.
b Un atteggiamento di superiorit e di onnipotenza: con la
tipica frase Ce la faccio da solo.
c Una lunga storia di ricadute che non avevano in nessun
modo modificato il suo atteggiamento.
E un paziente che, proprio per questo atteggiamento di
superiorit e di onnipotenza, non accetta nessun aiuto e quin-
di non lo chiede. Ma se si riesce a trovare uno spiraglio dove
poter penetrare per persuaderlo a seguire la terapia, lassun-
zione di Chestnut bud riesce a produrre una presa di coscien-
za. Nel paziente Walnut, al contrario, c molta pi con-
sapevolezza, un paziente che chiede aiuto e che vorrebbe
allontanarsi dalla droga ma non pu perch trascinato e si
lascia trascinare dagli amici, dallambiente che frequenta ecc.
Le sue parole sono: Voglio cambiare vita, ambiente ecc.
Questo fiore, come tutti sanno, d la forza di spezzare le
catene. Da quando ho usato questa triade le cose sono andate
molto bene, e le frasi che mi riportavano i ragazzi riguardo la
loro attenzione per leroina era: Non mi interessa pi, - Non
mimporta pi niente. - Anche se vedo lo spacciatore non mi
interessa pi. E un paziente espresse il suo cambiamento
cos: Prima non vedevo lora di uscire per andarmi a fare,
ora preferisco vedere la televisione con mia madre. Il risulta-
to stato talmente interessante che, tirando le somme, a lato
dei due o tre casi annui che mi riferiscono i colleghi del
SER.T di recupero, compresi quelli che vanno nelle
Comunit, i risultati di questo studio sono stati i seguenti:
136 pazienti, 260 colloqui di cui: 1 solo colloquio in 63 pazi-
enti, 2 in 30, 3 in 15, 4 in 12, da 5 a 9 colloqui in 14, e un
solo paziente ebbe 14 colloqui. 28 pazienti al primo colloquio
hanno rifiutato la cura. Molti altri, di cui il numero rimane
imprecisato, non lhanno acquistata, anche se hanno accetta-
to la prescrizione. Lunico dato certo per sapere se un T.D. ha
ripreso luso la sua presenza al SER.T. Dopo sei mesi dalla
conclusione dei lavori il 45,7 % dei 136 ragazzi che avevo
visto non era tornato al SER.T., Se consideriamo i 28 che ave-
vano rifiutato la cura e molti che al secondo colloquio non
avevano comprato i rimedi, si evince che quelli che avevano
fatto colloqui pi frequenti sono quelli che ne hanno tratto
maggior giovamento. E questo mi viene confermato dalles-
perienza.
Questo nettamente pi alto delle medie statistiche di
assenza, quindi possiamo supporre che la floriterapia abbia
aumentato la percentuale dei ragazzi assenti. Ho seguito
ragazzi fino a due anni dalla conclusione e sicuramente non
avevano avuto ricadute. Ricordo un ragazzo che venne vesti-
to elegantemente, chiedendomi aiuto poich si era rifatto,
dicendomi che era venuto subito perch si ricordava che quel-
lo che gli avevo dato gli aveva fatto molto bene, aveva trova-
to un lavoro ed era felice, e non voleva pi ricascarci. dopo
tre giorni ha smesso il metadone e non si rifatto pi vedere,
sono passati tre anni, e non lho pi rivisto. Cos come non
ho pi rivisto tanti di cui mi sono giunte notizie dalla sorel-
la, dai parenti, dagli infermieri che per caso li hanno incon-
trati. Il recupero stato sicuramente superiore alla media e
non stato necessario segregarli nelle Comunit. (b)
Nellobbligo che tale risultato andava confermato da una
sperimentazione pubblica, nasce cos il primo protocollo di
ricerca sperimentale di omeo-floriterapia in ambiente pubbli-
co presentato per lapprovazione al Comitato Etico della ASL
RMA. La difficolt era far comprendere non solo limportan-
za di tale sperimentazione ma soprattutto la sua validit ter-
apeutica. Il progetto si chiama Omeotox e utilizza rimedi
omeopatici e floriterapia di Bach.
Affinch i risultati di tale esperimento non vengano confu-
tati da parte della Medicina Ufficiale necessario che ci
impegniamo a trovare un metodo di ricerca valido e
La ricerca in medicina ufficiale
e in medicina sistemica
41
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
inconfutabile, sia per quanto riguarda la metodologia e lap-
plicazione della ricerca, sia per quanto riguarda lelaborazione
statistica dei dati. Il sistema scientifico attuale pone come
unica e sicura prova inconfutabile di efficacia la sperimen-
tazione randomizzata in doppio cieco.
Tutti sappiamo che questa prova valida nel momento in
cui dobbiamo sperimentare lefficacia di un farmaco chimico,
ma non pi cos valida quando dobbiamo rilevare lefficacia
di rimedi della medicina sistemica altrimenti detta non con-
venzionale. Ci dovuto alla differenza di visione della realt
che distingue le due medicine: La Medicina convenzionale ha
una Visione analitica - Ambiente sempre pi piccolo -
Causalit lineare Teoria atomistica.
La Medicina sistemica ha una Visione analogica -
Ambiente sempre pi grande - Causalit circolare - Teoria
quantistica o sistemica.
Visione analitica: visione propria della medicina ufficiale,
la malattia viene vista come altro, estrapolata dallintegrit
delluomo spirito-corpo-anima. La malattia viene scomposta
in pezzi sempre pi piccoli fino allo studio dellalterazione
biochimica cellulare o, addirittura, genica. Il metodo di cura
identico, non si cura lunit ma lalterazione del
micropezzetto, es.: la catena peptidica del gene alterato
tramite metodi chimici o anche fisici. Tale metodo ha le fon-
damenta ideologiche nel metodo sperimentale galileiano-aris-
totelico, ovvero riconosce nellavvenimento sia patogenetico
sia terapeutico solo una causalit lineare, ovvero A genera B,
B genera C, C genera D, ecc., e non viceversa, e quindi A non
pu essere B o C o D (NON A). Al contrario, nelle medicine
sistemiche, cosi dette perch guardano luomo nellinsieme
corpo-anima-psiche come unico sistema e non separando
organi e funzioni, la visione, anzich analitica, analogica,
includendo nella patogenesi una funzione essenziale, comple-
tamente assente nella visione analitica di causalit lineare, il
tempo. In questa visione il sistema Galileiano e Aristotelico
viene ribaltato, perch vengono scardinati i principi su cui si
basava tutta la logica della causalit lineare. Nella causalit
circolare A genera B e B generata da A, (Io non lo soppor-
to perch lui urla, lui urla perch io non lo sopporto) A pu
essere contemporaneamente A e NON A, es. Se io sto con mia
madre e mia figlia sono contemporaneamente madre e figlia.
Luomo non visto solo come unione di corpo-anima-
psiche cristallizzato nellattimo dellincontro terapeutico, o
dellanalisi del sangue per es., ma visto nellevoluzione della
sua storia, che determina una causalit circolare. Nella cura ci
si chiede il perch di quella malattia, la causa prima, non solo
levento scatenante che pu essere il batterio o il calcolo che
ha prodotto la colica, ecc. Si va a vedere la sua vita, il modo
non solo in cui si sono succeduti gli eventi, ma che cosa essi
hanno determinato allinterno dellindividuo in fatto di
emozioni, sentimenti, reazioni. Cosicch la patologia non il
pezzetto, ma lintero, quasi sempre si allarga al di fuori inclu-
dendo il sistema famigliare come causa patogenetica e, spes-
so, anche il sistema sociale. Ci accade frequentemente nei
T.D. Essendo il sistema randomizzato a doppio cieco un sis-
tema sperimentale esclusivo della visione analitica, esso non
altrettanto scientificamente valido per una sperimentazione
di medicina sistemica, che pur essendo una medicina utilizza
la visione analogica come la sociologia e la psicologia. Quindi
per il nostro esperimento di floriterapia ha pi valore, come
per la sociologia e la psicologia, una statistica su grandi
numeri, che una prova randomizzata su doppio cieco, che ha
parametri di inclusione antitetici. Il primo pu scegliere per-
sone a caso, perch la persona che perde dimportanza a
beneficio della patologia, mentre nel secondo caso la per-
sona con la sua storia che deve essere scelta e non la sua
patologia, che rimane in secondo piano. Per cui la sperimen-
tazione randomizzata a doppio cieco assolutamente impos-
sibile con le medicine sistemiche, in quanto non potremo mai
avere di fronte a noi individui selezionati a caso con la stessa
storia, quindi non potremo mai dare con lo stesso risultato un
Walnut o un Chestnut bud.
I criteri di ammissione al progetto infatti prevedono:
1 Linclusione di tutti i soggetti T.D. da eroina alcool e altre
sostanze che diano il caratteristico Craving e provochino
sindrome da astinenza. (Al contrario della randomiz-
zazione necessario che il paziente scelga di essere inserito
nel lavoro)
2 Volont di aderire senza alcuna costrizione
3 Senza limiti di et e sesso
4 Senza limiti di tentativi inefficaci
5 Senza limiti di patologie correlate o intercorrenti (esclusi
punti dei criteri di esclusione). I criteri di esclusione:
1 gravidanza, per il pericolo che linterruzione del metadone
possa provocare aborto o parto prematuro
2 AIDS conclamata in cura con farmaci incompatibili con
terapie omeofloriterapiche.
3 Soggetti gravemente psicotici.
4 Un trattamento psicoterapeutico in corso, per non creare
confusione sui risultati.
5 Soggetti che abusano di droghe che non danno Craving
n astinenza
6 Che adottino comportamenti non idonei alla continu-
azione della sperimentazione.
Il protocollo si compone di pi fasi:
a una fase di Informazione a livello di strutture pubbliche e
SER.T.
b Valutazione dei casi inviati secondo i criteri di inclusione
ed esclusione
c Immissione nel protocollo sperimentale
d Scelta delle modalit terapeutiche
e Consenso scritto
f Inizio del trattamento
g Conclusione del trattamento
h Follow up a distanza di sei mesi
i Follow up a distanza di un anno
I presidi terapeutici utilizzati sono:
Omeopatia:
- per la disintossicazione epatica, gastroenterica e renale, ter-
apia delle malattie intercorrenti e terapia della sindrome di
astinenza
Floriterapia di Bach:
- per la cura a livello psichico e fisico dei disturbi compul-
sivi e ossessivi derivanti dal Craving per la sostanza
42
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
- per la cura della sindrome di astinenza (gi nello studio
precedente, e questo non lho detto, ho usato sistematica-
mente il Rescue Remedy per la sindrome di astinenza,
alcune volte con risultati incredibili)
- per la cura dei disturbi della personalit che hanno creato
e sostenuto luso della sostanza.
Valutazione dellefficacia:
1 Controllo compulsione ossessiva.
2 Abbandono della terapia metadonica, con verifica Urine
pulite
3 Controllo sindrome da astinenza sia per leroina che per il
metadone
4 Astinenza da droghe con controllo urine
5 Promozione di un processo di crescita, che interessi lo
sviluppo della personalit nelle sue qualit positive nei set-
tori affettivo, emotivo, sociale
6 Miglioramento del benessere soggettivo e della qualit
della vita evidenziato da almeno tre dei seguenti parametri:
a richiesta di colloqui psicoterapeutici (soprattutto per
quelle persone che non avevano coscienza del loro
malessere, o che avevano un delirio di potenza)
b cura della persona e del vestiario
c inserimento in attivit lavorative
d ripresa degli studi
e abbandono della vita di strada
f miglioramento dei rapporti affettivi
g richiesta di entrare in Comunit di Recupero (a volte le
condizioni sociali sono talmente gravi da richiedere questo
tipo di intervento, senza soldi, senza tetto, immigrati,
ecc.). La verifica del miglioramento dopo sei mesi e dopo
un anno.
Per riferimento bibliografico:
ZANINI R. Ricerca metodologica per un protocollo sper-
imentale in floriterapia nel recupero dei tossicodipendenti.
Atti del 3 Congresso A.M.I.F. La Med. Biol., Suppl. al N
2, 2001, pagg.
Indirizzo dellAutore:
Dr.ssa Rosanna Zanini
Specialista in Malattie Infettive
Legittimata Psicoterapeuta allOO.MM di Roma e iscritta
nel registro dei Medici Omeopati e degli Agopuntori
dellOO.MM di Roma
Corso Trieste, 133
00198 ROMA
Marzo 2001
MODULI PER IL CONSENSO INFORMATO:
Il sottoscritto, nato a, ecc. Informato dal medico dott....,
dellesistenza di terapie farmacologiche indicate per la
propria patologia, esprime il proprio rifiuto al loro utiliz-
zo, scegliendo in alternativa la terapia complementare
proposta, avendo ottenuto dalla stessa adeguate e suffi-
cienti informazioni sul programma diagnostico e terapeu-
tico, le caratteristiche e i limiti delle terapie complemen-
tari utilizzate, ed accetta di essere incluso nello studio
osservazionale relativo.
MODULO PER LA DICHIARAZIONE LIBERA-
TORIA SULLA PRIVACY:
Il sottoscritto..., ecc., informato dal medico dott. ... che i
suoi dati, coperti dal segreto professionale, saranno uti-
lizzati solo in ambito medico e che di questi nessun altro
uso sar mai fatto, d il proprio consenso alla registrazio-
ne delle sedute e allutilizzo di queste e di quantaltro
venga prodotto durante il lavoro terapeutico, disegni,
scritti ecc., a scopo di studio, in forma anonima.
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ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
Floriterapia e digiuno
olistico: valutazioni
globali e risultati del
test grafologico in
esperienze residenziali
M. Iannelli
Flowertherapy and holistic fasting: global evaluations
and results of handwriting test in residential experiences
RIASSUNTO: La relazione descrive le esperienze ed i risultati di 2 settimane residenziali in cui 2 gruppi, formati rispet-
tivamente da 5 donne, hanno usufruito di un programma di medicina olistica e naturale. In tale programma stata attuata
la pratica del digiuno, definito olistico, poich sinergizzato dalla floriterapia di Bach, lomotossicologia, la biomesoterapia,
la massoterapia, il sostegno psicologico, ecc., ecc.
E descritto lutilizzo dei fiori di Bach che sono stati assunti per os e applicati sulla cute tramite massaggi.
I risultati globali dellesperienza sono stati decisamente lusinghieri; in particolare sono stati analizzati il calo ponderale ed i
cambiamenti di personalit evidenziati dal test grafologico.
PAROLE CHIAVE: DIGIUNO OLISTICO, FLORITERAPIA DI BACH, TEST GRAFOLOGICO
SUMMARY: This report shows the experiences and the results obtained by two groups composed of five women respectively,
who lived together for a period of two weeks. Each group was included in a programme of holistic and natural medicine. In this
programme fasting was incorporated with Bachs flowers remedies per os and on the skin, homotoxicology, biomesotherapy, mas-
sotherapy and psycological support.
The final results of this experience have definitely been satisfactory. In particular, the amount of weight loss and the person-
ality changes from the handwriting test have been analysed.
KEY WORDS: HOLISTIC FASTING, BACH FLOWERS REMEDIES, HANDWRITING TEST
Nel contesto dellattuale recupero della Medicina
Tradizionale osserviamo la riscoperta di unantichissima prat-
ica igienica e terapeutica quale il digiuno.
Il digiuno definibile come unastensione volontaria da
ogni alimento (tranne lacqua) allo scopo di migliorare il
proprio stato di salute inteso nellaccezione completa di
benessere; in questo senso, il digiuno viene anche, pi cor-
rettamente, denominato digiuno fisiologicamente utile,
digiuno terapeutico o anche digiunoterapia.
Al di l delle definizioni, denominazioni e degli aspetti
biochimici e psicologici, il digiuno fisiologicamente utile
delluomo soprattutto una scelta consapevole ed unespe-
rienza che sfugge ad ogni catalogazione e precisa descrizione,
poich molto complessa nelle sue infinite sfaccettature e
molto personale per ci che riguarda motivazioni, obiettivi,
vissuti e risultati.
E unesperienza in cui la deprivazione dal cibo, con tutto
ci che ne consegue, mette marcatamente in crisi il sistema
uomo; in cui per crisi si intende un processo di svolta, di rot-
tura e di mutamento che avviene in tempi brevi e che ci offre
una buona occasione devoluzione, come ci indicano rispetti-
vamente letimologia greca ed i pittogrammi cinesi relativi a
tale concetto.
Descriveremo lesperienza di due gruppi residenziali di
donne digiunanti per circa una settimana, sotto il controllo e
la direzione terapeutica del relatore. La peculiarit di tali peri-
odi data, tra laltro, dallaver integrato la pratica del digiuno
con la floriterapia di Bach, lomotossicologia ed un intenso ed
attento rapporto medico-paziente (a livello individuale e di
gruppo), che ha svolto la funzione di fondamentale sostegno
psicologico trasformandosi, in alcuni casi, in vera e propria
psicoterapia.
44
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
Loligoterapia, lidroterapia, la massoterapia, la pratica
dello Yoga; lattivit fisica, lambiente in cui tutto si svolto,
hanno, inoltre, contribuito a rendere lesperienza un
unicum complesso, sinergico, composito ed inscindibile nei
suoi elementi.
Lintegrazione di tutte queste terapie, pratiche e modalit
ha avuto lo scopo, da una parte, di rendere pi agevole il
digiuno, ma, anche, di aggiungere valore allesperienza, che
perci stata denominata DIGIUNO OLISTICO (Vedi
figura 1)
Esamineremo i risultati complessivi ma, soprattutto, si far
una valutazione del ruolo dei fiori di Bach, di ci che cam-
biato in queste pazienti sulla base di quanto emerso dai test
grafologici a cui sono state sottoposte allinizio e alla fine della
settimana.
Fig.1
La popolazione presa in esame costituita da due gruppi
di donne entrambi di cinque unit che, rispettivamente, nel-
lestate del 1997 e nellestate del 1999, hanno effettuato un
identico programma residenziale di digiuno terapia e medi-
cine olistiche integrate presso il centro Oasi San Nicola di
Pesaro della durata di una settimana.
Tale programma stato ideato e diretto dallautore della
relazione, in collaborazione con lIstituto di Scienze Umane
di Roma, che s occupato degli aspetti logistici ed organiz-
zativi.
Lo scopo finale era il recupero e lincentivazione del ben-
essere inteso nel senso pi complessivo del termine ove la
diminuzione ponderale fosse solo uno degli obiettivi (tra lal-
tro, non tutte le pazienti erano in sovrappeso).
Alle 2 settimane, come gi detto, hanno aderito, sebbene
linvito fosse rivolto anche agli uomini, solo donne.
Analizziamo ora alcune loro caratteristiche. Innanzi tutto
erano donne che non presentavano patologie di rilievo; infat-
ti, non era consentita la presenza di persone affette da neo-
plasie, diabete, ulcera gastrica, gravi disturbi dellalimen-
tazione (anoressia e bulimia), psicosi e marcati stati depres-
sivi, ecc. Let media delle pazienti era di 45,7 anni, con un
picco superiore di 60 ed uno inferiore di 28; il livello di
istruzione e quello socio-economico erano piuttosto alti: 5
laureate, 4 con diploma superiore, una con licenza media (lu-
nica casalinga dei 2 gruppi).
Il programma cominciato la domenica pomeriggio con
una riunione daccoglienza in gruppo in cui sono state illus-
trate le modalit della settimana di salute e si dato, uffi-
cialmente, inizio al digiuno.
Sono stati poi effettuati le prime visite ed i colloqui. Si
accertato, anche alla luce delle risultanze di esami ema-
tochimici, che non fossero presenti patologie di cui sopra. E
stata quindi approntata, sulla base delle condizioni generali,
dei bisogni e delle esigenze delle pazienti, una program-
mazione dintervento personalizzata. Nelloccasione, ai fini
dellanalisi grafologica, esse hanno scritto un testo, dal con-
tenuto libero, su foglio bianco, firmato in calce.
Le successive giornate si sono svolte secondo un calendario
che prevedeva varie attivit:
Effettuate dal sottoscritto visite mediche con rilevazione
del peso corporeo e dei valori pressori: in questambito, par-
ticolare spazio era riservato alla fase colloquiale in cui,
sostanzialmente, si parlava dellandamento dellesperienza e
dei vissuti emotivi; la paziente era, inoltre, invitata a raccon-
tare i sogni, ai quali si cercava di dare senso e significato, sia
relativo al momento che stava vivendo, sia alla sua situazione
esistenziale ed emotiva in generale.
Individuazione e somministrazione delle terapie omossico-
logiche con modalit diversificate relative ai bisogni e alle
scelte della paziente: per via orale, intramuscolare, o intrader-
mica con ago singolo da mesoterapia in punti dagopuntura,
in proiezioni cutanee dorgani ed in corrispondenza di anom-
alie localizzate.
Conferenze informative, effettuate dallo scrivente, su tem-
atiche riguardanti la medicina olistica e biologica: la
digiunotetapia, lomeopatia e lomotossicologia, la floriter-
apia di Bach, lalimentazione, ecc.
Possibilit facoltativa di usufruire (durante la mattinata) di
sedute di Yoga, guidate da un esperto e di partecipare (nella
serata) ad attivit di musicoterapia, condotte da uno psicolo-
go.
Tempo libero (solitamente dalle ore 13 alle 18) da des-
tinare al riposo o alla lettura, nella propria camera o nel
parco; oppure da dedicare ad altre cure extra e supplementari,
quali massaggi rilassanti (con fiori di Bach ed olio di oliva) o
linfodrenanti e pulizie rettali, effettuate da personale infer-
Descrizione della popolazione,
del luogo e del programma
45
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
mieristico professionale.
Passeggiate nella campagna circostante oppure presso la
spiaggia, sul bagnasciuga ed in acqua.
A fine serata, aveva luogo un incontro di discussione di
gruppo, condotto dallo scrivente, in cui le partecipanti pote-
vano parlare di vari argomenti, che riguardavano sia le moti-
vazioni e le problematiche relative a questesperienza, sia
questioni esistenziali e conflittuali, personali e/o collettive.
Tali confronti di gruppo serali si svolgevano in un clima emo-
tivo intenso ma, allo stesso tempo, cordiale e libero; si sono
dimostrati molto utili e sinergici con i colloqui individuali
svolti nella mattinata.
Alle ore 19 del sabato iniziata la rialimentazione con
succo di frutta proveniente da coltivazione biologica, che
continuata la domenica con lassunzione nella mattinata di
succo di frutta e, alle 13, di un brodo vegetale insipido molto
diluito. Si , quindi, effettuata unulteriore raccolta di scrit-
ture, per il test grafologico di controllo.
La fine del periodo avvenuta nel pomeriggio, con la
partenza delle partecipanti.
Aspetti psicologici del digiuno ed il ruolo di fiori di Bach
Alcuni degli aspetti emozionali e psicologici del digiuno
sono mirabilmente sintetizzati dal Dr. Sebastiano Magnano
in un suo articolo, in cui egli afferma che, con il digiuno,
lattenzione, la concentrazione, la memoria possono miglio-
rare notevolmente. Lattivit mentale pu essere, a volte, cos
intensa da non arrestarsi nemmeno di notte e si dorme poco;
ma questo, se accade, non comporterebbe alcun effetto nega-
tivo, poich la necessit di dormire pu diminuire e si
riposati, quindi, dopo quattrocinque ore di sonno. La sensi-
bilit e lemotivit si possono affinare, ci si pu aprire ad un
contatto pi ricco e partecipe con gli altri e con il mondo
nello stesso tempo. Alcuni si scoprono in sintonia con se stes-
si: possono riaffluire ricordi, sentimenti, aspirazioni, che sono
stati dimenticati, trascurati, o che sembrano essersi isteriliti.
Questo stato, definito da Magnano, di grazia pu, in alcu-
ni casi, essere interrotto o turbato da episodi, per lo pi
fugaci, di sconforto, labilit emotiva, confusione, paura.
A quanto affermato dal Dr. Magnano si ritiene di poter
aggiungere le seguenti osservazioni: un aumento numerico ed
un cambiamento qualitativo dei ricordi onirici, un fantasti-
care e desiderare cibi progressivamente meno tossici ed un
aumento della consapevolezza relativa a ci che apporta
armonia ed a ci che, al contrario, squilibra.
Alla luce di quanto affermato si comprender facilmente
come la Floriterapia di Bach possa integrare, sinergizzare,
promuovere e modulare i processi virtuosi messi in atto dalla
digiunoterapia; daltro canto, essa pu intervenire efficace-
mente su quei transitori, ma a volte intensi, stati emozionali
negativi frequenti in una pratica cos impegnativa quale
quella del digiuno.
Vediamo alcuni aspetti del loro uso durante una digiuno-
terapia. Innanzitutto, possiamo affermare che, anche nei sog-
getti digiunanti, non ci si pu discostare dalle regole auree di
un corretto utilizzo; bisogna, infatti, anche in questo caso,
prescriverle sulla base della individuazione degli stati emozio-
nali negativi attualmente presenti nel paziente e gerarchica-
mente pi importanti; ci sulla base di un empatico e appro-
fondito colloquio allinizio del digiuno.
Si far poi la preparazione mettendo in una boccetta da 30
ml scura con contagocce 2 gocce di ciascuno dei rimedi pre-
scelti (generalmente non pi di 6 per evitare che possano
interferire tra loro) e circa 30 ml di acqua oligominerale non
gassata (si preferisce usare solo acqua senza brandy trattando-
si di digiunanti); di questo preparato il paziente dovr assu-
mere 4 gocce 4 volte al giorno in bocca trattenendole per
circa 30 secondi. Tale prescrizione, in linea di massima, avr
la validit di circa un mese e, quindi, potr essere assunta
dalla persona anche dopo la fine del periodo del digiuno. Con
questa modalit di preparazione ed assunzione si lavora
sugli aspetti profondi e sostanziali della persona.
Ci va esattamente nella linea indicata da Sebastiano
Magnano quando afferma che il digiuno, grazie alla riduzio-
ne delle interferenze dellio d la possibilit di stabilire inti-
mi rapporti con il proprio S, che potr cos far sentire pi
distintamente la sua voce; un S che pu essere definito, in
accordo con Edward Bach e lo psichiatra Roberto Assagioli
(fondatore della Psicosintesi), come il centro interiore che
guida levoluzione e larricchimento della personalit.
Molto opportuna laltra modalit di utilizzo dei fiori di
Bach durante la digiuno terapia; un uso mirato ad interveni-
re in maniera dolce e pi superficiale su quegli stati danimo
negativi che spesso contraddistinguono in maniera fugace ma
intensa una pratica cos impegnativa come il digiuno: paura,
scoraggiamento, profondi sensi di spossatezza, sensazioni di
decentramento e derealizzazione, ecc. In questo caso, sar
opportuno utilizzare i rimedi stock bottle pi concentrati;
essi, infatti, agiscono non solo e non tanto sul profondo, ma
sulle emozioni negative contingenti e superficiali: il dosaggio,
in caso di digiuno, sar di una goccia dalle 2 alle 4 volte al
giorno, al bisogno, per via orale da trattenere fino al comple-
to assorbimento senza ingoiare, onde evitare una presenza sia
pure minima di alcool nel tratto gastrico.
I fiori di Bach,. oltre ad essere somministrabili oralmente,
possono apportare la loro benefica energia tramite il massag-
gio (ricordiamo che la cute , per molteplici motivi, non ulti-
mi quelli embriologici, un importante mezzo di comunica-
zione, veicolazione ed assorbimento); questa modalit pu
essere molto utile durante un periodo di digiuno; infatti, si
associa il benefico effetto dei fiori, con i vantaggi tipici del
massaggio: rilassamento, riequilibrio, riarmonizzazione, dre-
naggio delle tossine, recupero energetico. II massaggio con i
fiori di Bach stato effettuato con olio extravergine di oliva,
proveniente da coltivazioni biologiche, e laggiunta di 4 gocce
del preparato diluito prescritto al paziente oppure di 2 gocce
di uno o pi floriterapici stock bottle. Luso dellolio di
oliva fu indicato come mezzo di massaggio dallo stesso Bach,
poich egli riteneva che tutto ci che era utilizzato con i flo-
riterapici dovesse far parte del sistema stesso. Ricordiamo che
il fiore dellolivo (Olive) uno dei 38 rimedi, come pure il
fiore della vite (Vine) e ci ci d ragione delluso del brandy
come diluente e conservante. Lolio di oliva ha, inoltre, otti-
me caratteristiche cosmetologiche e corroboranti.
II massaggio , in linea di massima, molto dolce, su tutto
46
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
il corpo; generalmente sconsigliabile insistere su punti rifles-
si e/o di agopuntura onde evitare reazioni troppo intense; il
massaggio pu rappresentare una preziosa occasione terapeu-
tica, in quanto il paziente pu comunicare contenuti emoti-
vi, ricordi e fantasie. Oltre che con olio di oliva, il massaggio
pu essere effettuato anche con la Rescue Cream, in cui
presente il Rescue Remedy e il Crab Apple (melo selvatico)
che il floriterapico della depurazione. Tale crema, indicata
per tutte le problematiche lievi della cute, provocate da trau-
mi ed agenti lesivi esterni, ottima, per leffetto di stimola-
zione della depurazione tramite la cute, grazie anche ad un
benefico peeling fisiologico.
I fiori di Bach utilizzati
Riportiamo ora le esperienze effettuate concretamente con
i 2 gruppi in oggetto. Come precedentemente detto, si sono
utilizzati i floriterapici agendo a due livelli; si sono, infatti,
prescritti i rimedi diluiti solo ad alcune pazienti in seguito al
primo colloquio. Laltro livello su cui si lavorato con i flori-
terapici non diluiti (stock bottle) stato quello riguardante gli
eventuali stati emozionali negativi tipici del periodo del
digiuno.
Ovviamente questa una distinzione utile ma, come tutte
le categorizzazioni, artificiosa, poich a digiuno avanzato
risulta pi difficile fare una distinzione netta tra i due livelli;
infatti, le difficolt emotive tipiche del digiuno si intrecciano
con eventuali contenuti emozionali profondi che il paziente
(grazie allazione del digiuno e della floriterapia) fa emergere.
Il preparato diluito , quindi, composto dai fiori corrispon-
denti agli stati emozionali negativi attualmente vissuti dal
paziente e, quindi, a prescindere dal digiuno. Si ritenuto
opportuno in alcuni casi aggiungere nella diluizione Crab
Apple che sembra quasi fatto apposta soprattutto per quei
digiunanti motivati da un desiderio di depurazione.
Per quanto riguarda i rimedi utilizzati per stati danimo
transitori, relativi alla contingente situazione di digiuno, il
rimedio principalmente e proficuamente usato stato Rescue
Remedy, il quale agisce da pronto soccorso emotivo determi-
nando una sorta di ricentratura su se stessi, agendo cos da
ansiolitico ed anche (in minor misura) da antidepressivo.
Molto utilizzato ed utilizzabile Olive, indicato dallo stesso
Bach come rigeneratore psicofisico da associare a volte con
Hornbeam. Da segnalare Gentian e Mustard, usati per le
situazioni di depressione, tristezza e scoraggiamento, abba-
stanza frequenti, sia pure transitoriamente, nei digiunanti.
Mimulus e Aspen sono stati somministrati in caso di paura.
Da sottolineare luso di Agrimony, che definito come
una sorta di chirurgo della psiche; esso ha trovato impiego
nei casi in cui si percepiva che occorreva dare al paziente una
sorta di spinta affinch superasse delle barriere per far emer-
gere del materiale maturo per una metabolizzazione psichi-
ca.
Possiamo, quindi, dire che luso dei floriterapici in digiu-
noterapia ha permesso di contenere e modulare gli aspetti cri-
tici del digiuno e di favorire il lavoro di catarsi e integrazione
psichica; a questo proposito si osservato uno spettacolare
aumento del ricordo onirico (e dei ricordi in genere) in ter-
mini di quantit, nitidezza e significativit (effetto gi peral-
tro osservabile nella sola floriterapia, ma ancora pi evidente
nellassociazione con il digiuno).
Si partiti dal presupposto che i rimedi omotossicologici
rappresentano unintegrazione terapeutica deccellenza
durante un periodo di digiuno, che caratterizzato, tra le
altre cose, da uneliminazione di tossine.
Lomotossicologia offre, grazie alle sue caratteristiche fon-
danti, la possibilit di agevolare lorganismo sia nel drenaggio
delle tossine, sia nel ripristino della funzionalit degli organi
e degli apparati ed offre, inoltre, lopportunit di intervenire
su sintomatologie che possono insorgere durante un digiuno.
Si sono scelti farmaci omotossicologici in fiale, per esclud-
ere qualsiasi apporto di calorie e transito di solidi. I rimedi in
fiale hanno, inoltre, il gran vantaggio dessere bevibili ma
anche iniettabili intramuscolo ed intraderma.
Si ritenuto opportuno dare al paziente libera scelta della
via di assunzione dei farmaci, onde evitare che una sommin-
istrazione tramite ago obbligata rappresentasse un evento
stressante in una pratica cos difficoltosa come quella del
digiuno.
Alle pazienti stato comunque illustrato il vantaggio di
una somministrazione intramuscolo e/o intradermica.
Gli unici prodotti somministrati in compresse (Molybdan
Compositum e Nux Vomica Heel) erano sciolti in almeno
250 millilitri dacqua.
Tutte le pazienti hanno assunto i seguenti farmaci:
in fiale
Coenzyme compositum
Ubichinon compositum
Lilium compositum
Solidago compositum
Galium Heel
Lymphomyosot
Lycopodium compositum
Nux Vomica Homaccord
Adeps suillus injeel
In compresse polverizzate e sciolte in 250 ml dacqua:
Molybdan compositum una compressa a giorni alterni.
Per qualche paziente, saltuariamente per necessit partico-
lari sono stati utilizzati i seguenti prodotti:
Nux Vomica heel in compresse
Hepeel in fiale
Hamamelis Homaccord in fiale
Fucus compositum in fiale
La pomata Hamamelis heel
LOligoel Rame Oro Argento
Utilizzo dei medicinali omeopatici
omotossicologici
47
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
In un periodo di digiuno lacqua da bere costituisce un fat-
tore di cruciale importanza, in quanto rappresenta lunico ali-
mento e contribuisce alleliminazione delle tossine.
stata scelta, pertanto, unacqua di altissima qualit, min-
imamente mineralizzata, la cui sorgente, situata in alta mon-
tagna ed in una situazione ambientale e geologica particolare,
ne garantisce stabilmente purezza e qualit (il suo residuo
fisso di solo 25,5 mg/l, il pH leggermente acido, quasi priva
di nitrati e completamente priva di nitriti). Alle pazienti
stato indicato di berne almeno 2 litri al giorno ben distribuiti
durante la giornata, a temperatura ambiente o lievemente
inferiore alla temperatura ambiente.
La grafologia, denominata, negli ultimi tempi, anche psi-
cologia della scrittura, una complessa disciplina danalisi
della personalit. Essa si basa, essenzialmente, su due principi
fondamentali: lindividualit della grafia (ogni persona ha
una sua specifica scrittura) e lesistenza di uno stretto rappor-
to tra lo scrivente e il suo scritto. Influiscono sulla scrittura
non solo i mutamenti evolutivi profondi, ma anche i rapidi
cambiamenti transitori della nostra psiche.
Lesperienza grafologica mette quindi in evidenza che la
scrittura non esprime soltanto limpronta individuale della
personalit, ma influenzata anche dai cambiamenti che
avvengono nel corso del suo sviluppo, dalle crisi dello
scrivente, dai propri adeguamenti alle varie situazioni.
In questottica si proceduto per verificare quali possibili
modificazioni, anche se in un periodo cos breve, si sarebbero
riscontrate nelle scritture delle digiunanti, dopo una setti-
mana. Per ciascuna paziente stato richiesto un saggio di
scrittura (almeno 15 righe, su foglio bianco) allinizio della
terapia ed un altro alla fine. Le grafie sono state esaminate
dalle dottoresse Pia De Amicis ed Elena Manetti, entrambe
grafologhe di Scuola Francese, iscritte allA.G.P.
(Associazione Grafologi Professionisti).
Il primo evidente risultato (peraltro per nulla scontato)
che tutte le pazienti hanno terminato in maniera estrema-
mente agevole il programma. Soltanto una partecipante (in
corrispondenza, evidentemente, di quella che in digiuno ter-
apia definita crisi di eliminazione) ha manifestato, al terzo
giorno, lintenzione di rialimentarsi in anticipo, intenzione
peraltro scomparsa nel giro di unora, grazie ad un efficace
sostegno psicologico e floriterapeutico.
Risulta, comunque, alquanto difficile descrivere, compiu-
tamente, i risultati globali di queste settimane. Lunico modo,
forse, per cogliere il pi realisticamente possibile quanto
successo sarebbe quello di avere avuto un contatto diretto con
le protagoniste. Le foto ricordo (peraltro non mostrabili per
motivi di discrezione e rispetto) in parte potrebbero dare una
qualche idea. Prima di passare alla trattazione degli elementi
pi oggettivi, si cercher di riportare qualche osservazione
personale. Posso affermare che i risultati globali vanno,
decisamente, nella linea di una riacquisizione di un benessere
nel senso pi olistico del termine. Uno degli aspetti pi facil-
mente visibili stato il netto cambiamento dellespressione
del viso delle pazienti; esso ha riacquistato luminosit, mobil-
it, spontaneit, femminilit ed un colorito fisiologico. Gli
occhi si sono riappropriati di quella fiammella interiore che la
Medicina Cinese denomina Shen ed anche il colore delliri-
de diventato pi netto e vivido. I cambiamenti delle modal-
it di gesticolazione, della postura, del linguaggio paraverbale
sono stati ulteriori conferme dei mutamenti globali avvenuti.
La totalit degli aspetti morfologici diventata, decisamente,
pi armoniosa e a ci ha contribuito il calo ponderale.
Il peso medio iniziale delle pazienti era di 67,8 kg con una
punta massima di 94 kg (lunica paziente definibile obesa) ed
una punta minima di 53,9.
Il calo ponderale medio al termine del programma stato
di circa 4,5 kg con una punta minima di 3,2 kg (la paziente
obesa) ed una punta massima di 5,7 kg. La perdita media di
peso pro capite al giorno risultata di 0,65 kg (Fig. 31).
Si ovviamente osservata una modalit di diminuzione
diversificata ma in linea di massima caratterizzata da un
decremento netto del peso nei primi 2 giorni; una tendenza
al rallentamento del calo intorno al terzo e quarto giorno (in
corrispondenza di quella che viene denominata la crisi di
eliminazione) ed infine unulteriore ripresa di diminuzione
negli ultimi due o tre giorni.
Solo nella paziente obesa si osservato il primo giorno un
lievissimo aumento di peso probabilmente dovuto alla riten-
zione dellacqua abbondantemente bevuta.
Col passare dei giorni si , infine, osservato che, nonos-
tante le oggettive difficolt dellesperienza, le partecipanti
hanno sviluppato modalit di relazione e di socializzazione
decisamente pi scorrevoli, aperte, empatiche, intime e reci-
procamente solidali.
Nelle scritture delle persone prese in esame sono stati com-
plessivamente osservati, a distanza di una settimana di
digiuno, cambiamenti consistenti e significativi, non sempre
rilevabili in cos breve lasso di tempo. In un caso non sono
state riscontrate grosse variazioni.
Nella maggior parte dei casi la scrittura si rimpicciolita di
calibro, diventata pi leggera ed armoniosa, diminuito il
controllo: segni di un ridimensionamento dellimmagine di
s sovrastrutturata, di un allentamento della tensione psico-
logica, di un equilibrio pi funzionale; si abbassano le bar-
riere difensive in favore di una pi consapevole accettazione
di s e della propria fragilit.
Molte grafie, inoltre, appaiono pi spontanee, pi gio-
vanili, spesso di aspetto adolescenziale, in pochissimi casi con
Risultati
Risultati dellesame grafologico
Lacqua bevuta dalle pazienti
Il test grafologico
48
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
degli items infantili; sembrerebbe che questa terapia, che
comporta una forte deprivazione sensoriale, abbia messo a
nudo aspetti psicologici compensati o mascherati, offrendo
unoccasione di crisi regressiva, intesa come ripensamento
di se stessi, della propria storia.
Abbiamo avuto modo di osservare come in tratti di per-
sonalit contenuti, schematici, questa esperienza abbia agito
da liberatrice di energie, facilitando unespressione pi libera
e spontanea; in casi di contraddizioni, ambivalenze, conflitti
intrapsichici stato osservato un miglioramento del rapporto
con se stessi ed una ricomposizione delle conflittualit; in casi
di alterazione dellumore si notata una tendenza al riequi-
librio. Abbiamo visto crescere lautostima, la fiducia, la con-
gruit e alleggerire diffidenze, rivendicazioni, insicurezze.
Abbiamo visto allentare compensazioni costruite ed emergere
aspetti negati come la femminilit.
Come abbiamo gi visto, i risultati di queste settimane res-
idenziali di digiunoterapia, floriterapia e discipline integrate
sono stati estremamente lusinghieri ed interessanti. Si
chiaramente evidenziato che unesperienza di questo tipo rap-
presenta unottima occasione per un recupero del benessere,
nella sua accezione pi globale. I cambiamenti nella person-
alit delle pazienti, attestati dallanalisi grafologica, levidente
ed armonioso calo ponderale documentato, lassenza di un
qualsiasi effetto collaterale indesiderato sono gli aspetti pi
tangibili di un notevole successo.
In conclusione si ritiene, quindi, opportuno analizzare gli
aspetti salienti della situazione che hanno portato a tali posi-
tivi risultati.
Innanzitutto la pratica del digiuno fisiologicamente utile
si dimostrata ancora una volta unesperienza non solo fat-
tibile, ma anche foriera di armonizzazione e disintossicazione;
si , peraltro, evidenziato marcatamente quanto valore
aggiunto alla digiunoterapia viene apportato dal rapporto
medico paziente e dalle terapie integrate.
Unattenzione costante e profonda agli aspetti emotivi,
conflittuali ed esistenziali dei pazienti (attraverso un
caloroso e costante rapporto medicopaziente e luso dei
rimedi floreali di Bach) ha avuto unimportante funzione di
sostegno, non solo nellespletamento di questo difficoltoso
iter terapeutico e salutistico, ma ha permesso anche alle pazi-
enti (individualmente ed in gruppo) di fare il punto della
situazione sulla propria esistenza e di stimolarsi ad intravedere
ed attivare percorsi di cambiamento; infatti, si sostanzial-
mente notata una crescita della conoscenza di s e dellauto-
consapevolezza; fattore questo che rappresenta la base fonda-
mentale per unevoluzione personale ai fini di un migliora-
mento della qualit della vita.
Il ruolo dei rimedi floreali di Bach (usati anche per il mas-
saggio), il linfodrenaggio, gli incontri di gruppo, i seminari di
informazione sulla medicina olistica e lambiente in cui tutto
si svolgeva (apportatore di stimoli cromatici naturali ed
armonizzanti) hanno fatto da ottima cornice a quanto gi
descritto.
Lintegrazione con i farmaci omotossicologici ha rappre-
sentato un ulteriore ed importante cardine di questi risultati
positivi; anche in questo caso possiamo intravedere una
duplice funzione: da una parte un sostegno, funzionando essi
come attivatori di processi metabolici e come sintomatici,
dallaltra un potente impulso ai processi di disintossicazione,
messi in moto dal digiuno.
Una parole chiave che pu sintetizzare il tutto SINER-
GIA; proprio questo concetto che contraddistingue i digiu-
ni qui descritti da quelli proposti, ad esempio, dalla scuola di
osservanza igienista (che lascia la persona troppo in balia di se
stessa, rendendo tutto pi difficoltoso ed ottenendo, per di
pi, risultati certamente apprezzabili, ma di minor valore).
Possiamo affermare, infatti, che la medicina, se vuole essere
veramente olistica, deve essere sinergica: agendo sui vari livel-
li dellessere umano a partire da quelli materiali fino a quelli
pi sottili. I
Conclusioni
49
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
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Consulenza grafologica di:
Dott.ssa Pia De Amicis, Counselor, grafologa, ricercatore
dellAssociazione di Ricerca Grafologica (A.ri.graf.), psicopeda-
gogista, esperta in Floriterapia di Bach.
Via Veiano 50
00189 Roma
Dott.ssa Elena Manetti, grafologa, docente A.ri.graf., vice pres-
idente dellAssociazione Grafologi Professionisti (AGP)
Via Franco Michelini Tocci 5
00136 Roma.
Per riferimento bibliografico:
IANNELLI M. Floriterapia e digiuno olistico: valutazioni
globali e risultati del test grafologico in esperienze residenziali.
Atti del 3 Congresso A.M.I.F. La Med. Biol., Suppl. al N 2,
2001, pagg.
Indirizzo dellAutore:
Dr. Michele Iannelli
- Specialista in psicologia clinica
- Psicoterapeuta
- Docente A.I.O.T. e A.M.I.F.
- Iscritto nel Registro degli Omeopati dellOrdine dei
Medici di Roma
Via Veiano, 50
00189 Roma
Marzo 2001
50
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
L
a filosofia di Bach un programma olistico di diagnosi
e terapia basato sulle antiche conoscenze riguardanti le-
sistenza umana e le leggi del cosmo. Io ho raccolto gli
insegnamenti e li ho combinati alla ricerca empirica e alle pi
moderne conoscenze scientifiche e mediche.
Da questa unione si sviluppato un programma diagnos-
tico terapeutico olistico per la salvaguardia della salute e il
riconoscimento e la cura della malattia e del dolore. In questo
modo, un metodo pu crescere e trovare continuamente
nuovi stimoli e nuove mete.
Sono convinto che tutto il sapere sia presente in ogni
tempo e tutto quello che dobbiamo fare riscoprirlo e adat-
tarlo alle nuove conoscenze e al progresso tecnico-scientifico
contemporaneo. Soltanto un sistema diagnostico terapeutico
sviluppatosi con questa coscienza pu essere applicato senza
alcun dubbio per il benessere delluomo.
La filosofia di Bach pone luomo e il suo benessere quale
bene supremo al centro del suo programma di cura; essa si
sottomette alla creatura uomo e per la guarigione e il man-
tenimento della salute sfrutta le regole e le leggi di questa
creatura, la sua responsabilit volont di guarire; non ci si
limita a fare una diagnosi ed una terapia relative al momento
attuale ma, passo dopo passo, attraverso tutti i livelli del
corpo, della coscienza e del subconscio.
I metodi terapeutici naturali vengono accettati meglio se si
conoscono i riscontri scientifici a loro sostegno.
Ai metodi utilizzati da secoli o millenni con grande ben-
eficio si d ora maggior credito se i riscontri scientifici ne
F. Serafini
RIASSUNTO: La relazione elettromagnetica degli effetti corona (Kirlian) tra le linee energetiche delle dita delle mani
(40) in cui si leggono i disturbi polari che nella DEPT Mandel, sugli studi di Jung, ha decodificato come 40 stati psichici-
emotivi, e il KBSS, analisi elettromagnetica della saliva in reazione con i fiori di Bach fotografata alla Kirlian, e il KBSU ,
analisi elettromagnetica dellurina in reazione con i fiori di Bach fotografata alla Kirlian, permette, attraverso la decodifica in
armonia o disarmonia degli effetti corona, di gerarchizzare i fiori di Bach, di fare diagnosi differenziale (KBSS - KBSU) e di
fare una lettura psicologica-analogica-cronologica (DEPT), potendo ascoltare il paziente senza coinvolgimento del terapeuta.
PAROLE CHIAVE: KBSS, KBSU, DEPT, DISTURBO POLARE, EFFETTO CORONA
SUMMARY: :The electromagnetic relationship of corona effects (Kirlian) among fingers energetic lines (40, where you can
read polar troubles decoded by Mendel, in DEPT, as 40 psychic emotional states - according to Jungs studies), the KBSS -
Kirlians photo of the salivas electro-magnetic analysis reacting with Bachs flowers - and the KBSU - Kirlians photo of the uri-
nes electromagnetic analysis reacting with the above mentioned flowers - allows the classification of Bachs flowers by decoding
corona effects in harmony or disharmony; it also permits differential diagnoses (KBSS-KBSU) and a psychological-analogical-
chronological interpretation (DEPT) of patient condition without the therapists involvement.
KEY WORDS: KBSS, KBSU, DEPT, POLAR TROUBLE, CORONA EFFECT
The electromagnetic relationship between polar troubles of dept photo
(energetic diagnosis terminal points), KBSS (Kirlian Bach Serafini Saliva),
KBSU (Kirlian Bach Serafini Urina) and Bach flowers
Relazione
elettromagnetica tra i
disturbi polari della foto
DEPT(diagnosi energetica punti terminali),
KBSS(Kirlian Bach Serafini Saliva), KBSU(Kirlian
Bach Serafini Urina) e fiori di Bach
51
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
spiegano i meccanismi di funzionamento.
Lurina, come la saliva, contiene le informazioni chimiche
e biofisiche sulle DISARMONIE-MALATTIE del corpo
nella loro complessit e in tutte le loro manifestazioni.
Lurina una sorta di specchio dello stato di salute fisico-
psichico-spirituale e si integra con lo specchio salivare.
Le sostanze emesse attraverso lurina sono di varia natura:
ormonali, enzimatiche, fattori immunitari ecc.; tutte queste
sostanze, oltre ad avere una rilevanza chimica quantificabile,
hanno una rilevanza biofisica rilevabile con la MACCHINA
KIRLIAN.
IPPOCRATE e PARACELSO si sono cimentati, assieme a
tanti altri, nella diagnostica urinaria.
Nellantica medicina indiana e ayurvedica lurina rappre-
sentava la sfera spirituale pi profonda.
Dopo tutti questi studi e considerazioni, ho sottoposto
tutti i miei pazienti, oltre che ad analisi elettromagnetica sali-
vare (KBSS) (sfera spirituale emotiva superficiale) (la saliva
oltre che essere veicolo di terapia per le essenze di Bach
anche veicolo di diagnosi indolore), come esposto al 1
CONGRESSO A.M.I.F. - MILANO 1999, anche ad analisi
elettromagnetica urinaria (KBSU) (sfera spirituale emotiva
profonda) (anche lurina veicolo di diagnosi indolore ad un
altro livello).
Il tutto (KBSS / KBSU) stato messo in relazione con le
linee energetiche delle dita visualizzate alla Kirlian (DEPT).
Ne nato uno studio di relazione diagnostica tra KBSS /
KBSU / DEPT, la cui decodifica basata su 5000 foto tutte
depositate.
La tecnica utile al terapeuta perch lo aiuta a crescere
durante il colloquio diagnostico/terapeutico.
Le tecniche diagnostiche a SANDWICH KBSS-KBSU
ideate dallo scrivente, mettono in evidenza lemanazione
bioenergetica della saliva, dellurina, dei rimedi di Bach, della
loro risonanza in armonia o disarmonia e soprattutto perme-
ttono, attraverso la decodifica degli effetti corona (vedi esem-
pio 1 Effetto corona normale e esempio 2 Decodifica dellef-
fetto corona), di gerarchizzare e integrare, dando maggior
rilievo alla massima disarmonia prima orizzontale, poi verti-
cale .
Nellinterpretazione psichica secondo la DEPT (Diagnosi
Energetica Punti Terminali) da Mandel, Paracelso e Jung
esistono 10 linee di reazione (dal mignolo di sinistra a quello
di destra); per ogni dito esistono 4 assi (ossia linee rette che
uniscono due punti opposti) in senso orario:
10 dita per 4 assi = 40 posizioni polari di riferimento = 40
posizioni psichiche
Da questa considerazione ho pensato ai fiori di Bach 38 +
1 R.R. + Yarrow Californiano.
Lo sviluppo della DIAGNOSI ENERGETICA DEL
PUNTO TERMINALE (DEPT) risale a 25 anni fa; molti
sistemi terapeutico-diagnostici hanno origine dalla catena
causale dei fenomeni resi visibili nella foto DEPT (riconosci-
mento della situazione fisica, chimica e spirituale).
Attraverso leffetto KIRLIAN sono state rese visibili su
carta fotografica le scariche della distribuzione, dellintensit
di carica superficiale (effetto corona) dei polpastrelli delle
mani, della saliva e dellurina.
Attraverso losservazione delle persone ammalate, dei loro
sintomi e dei referti clinici eventualmente disponibili, nata
la topografia fisica, psichica e spirituale in cui sono riportati
tutti i sistemi organici e psichici.
Anche in questo caso di grandissima importanza porre
luomo nella sua totalit alla base di questa interpretazione.
La premessa indispensabile per poter fare questo la
conoscenza delle correlazioni e del gioco dinsieme delle cel-
lule viventi dentro lessere umano.
Per apprendere tutto questo sono di grande aiuto la medi-
cina tradizionale cinese e le altre filosofie olistiche che ci sono
state tramandate.
Laspetto fondamentale e pi importante del metodo il
fatto che dallanalisi diagnostica, oltre a leggere nelle foto i
singoli aspetti, si possano collegare in modo logico le varie
fenomenologie per ricevere indicazioni fisico-psichico-
emozionali.
Da questo scaturiscono tre punti importanti:
1) deve essere riconoscibile linformazione individuale che sta
alla base (codice elettromagnetico personale gradienza
effetti corona);
2) lenergia quale trasportatore dellinformazione individuale
lascia delle tracce visibili allinterno delle precise strutture
organiche (foto DEPT polpastrelli mani), nella saliva (foto
KBSS) e nellurina (foto KBSU);
3) se riuniamo questi primi due punti diventa possibile inter-
pretare la situazione del livello organico, spirituale e
psichico.
Nella foto DEPT la trinit informazione, energia e mate-
ria viene interpretata singolarmente, poi attraverso le
conoscenze ottenute si arriva ad una valutazione olistica.
Nelle singole irradiazioni visibili (mani / saliva / urina) la
trinit torna ad essere il tutto e i piccoli poli (effetti corona:
polpastrelli mani / saliva / urina) si collegano luno allaltro in
modo logico cos come le singole cellule rappresentano
insieme un tessuto o un organo e questi insieme rappresen-
tano luomo nella sua totalit.
Esistono delle regole di interpretazione che permettono 1)
di oltrepassare lindividualit del terapeuta, 2) di seguire a
ritroso la catena causale di una malattia indipendentemente
da dove sia insorta e dal suo nome, 3) di applicare delle strate-
gie terapeutiche seguendo lalterazione elettromagnetica e
non il quadro clinico che sta in primo piano o alla malattia
(BACH).
Nella foto DEPT linterpretazione psico-analitica comin-
cia sempre con il mignolo della mano sinistra e termina con
il mignolo della mano destra. Ogni dito ha un significato fon-
damentale e tutti gli aspetti che si presentano a livello organ-
ico in riferimento alla topografia hanno sia cause animiche
(energie-psiche) che spirituali (informazione-individualit).
La strategia di inizio che conduce alla meta, fa immaginare
a JUNG/MANDEL che teoricamente la vita cominci dal
mignolo della mano sinistra e termini al mignolo della mano
destra.
Il test KBSS - KBSU si realizza ponendo in un contenitore
la saliva del paziente, in un altro lurina; li si dispone ognuno
in 40 pozzetti su un film trasparente graduato e su ogni goc-
cia di saliva e di urina si pone una goccia di ognuno dei Fiori
di Bach in diluizione duso.
Si dispone il film su carta impressionabile e si sviluppa una
foto Kirlian.
Lo sviluppo evidenzia effetti corona di cui ho tracciato uno
schema di decodifica: dalla massima disarmonia alla massima
armonia/dissolvenza.
spirito - anima - corpo
o informazione - energia - materia
Tutte le 10 irradiazioni hanno un significato spirituale
superiore. Abbiamo stabilito i significati delle dita delle mani
nella sequenza da 1 a 10.
1 ( mignolo mano sinistra): questo il luogo in cui comincia
la vita. Dalla fenomenologia qui presente riceviamo indi-
cazioni sul periodo prenatale e la nascita.
2 (mignolo della mano destra): dalla fenomenologia cor-
rispondente riceviamo informazioni relative alla personal-
it del paziente. Ci significa che qui si esprime la via che
luomo attraverser nel corso della sua vita.
Allinterno delle irradiazioni della mano si proiettano le
direzioni del flusso energetico verticale, orizzontale e diago-
nale: disturbi polari.
Per disturbo polare si intende lunione di due fenomeni
elettromagnetici (effetti corona) attraverso una linea che pu
essere verticale, trasversale, obliqua destra e sinistra; i
fenomeni possono anche non essere uguali.
Nella fenomenologia corrispondente, ed indipendente-
mente dagli organi e dai sistemi di volta in volta correlati,
possiamo ricevere indicazioni riguardanti i condizionamenti
della psiche profonda delluomo.
Qui stato inserito il mio lavoro:
4 livelli per 10 dita = 40 livelli psichici - 38 Fiori di Bach. I
I BIBLIOGRAFIA
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52
ATTI DEL III CONGRESSONAZIONALE A.M.I.F.
Per riferimento bibliografico:
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della Foto DEPT (Diagnosi Energetica Punti Terminali), KBSS
(Kirlian Bach Serafini Saliva), KBSU (Kirlian Bach Serafini
Urina) e i Fiori di Bach. Atti del 3 Congresso A.M.I.F. La Med.
Biol., Suppl. al N 2, 2001, pagg.
Indirizzo dellAutore:
Dr. Francesco Serafini
Specialista in Odontoiatria
Psicoterapeuta e Floriterapeuta
Via del Mulinello, 78
60019 Senigallia (AN)
Marzo 2001
Ordine schematico per ottenere le foto
Kbss - Kbsu
La triplice strategia
5
RIASSUNTO: Nel presente lavoro viene proposto un abbinamento tra i colori, i Rimedi Floreali di Bach e gli
Archetipi spirituali a cui essi si riferiscono. Grazie a questo, il paziente potr fruire attivamente dei Fiori di Bach uti-
lizzando la tecnica delle Affermazioni Positive abbinata alluso del colore in un feed-back di reciproco rafforzamento.
PAROLE CHIAVE: Fiori di Bach, Colori, Affermazioni Positive
SUMMARY: In this paper we discuss a link among colours, Bach flower remedies and the spiritual archetypi-
cals to which they are referred. On this basis, we will emphasise how the patient can use actively the Bach flower
remedies by using the technique of positive affirmations in synergy with the use of colours, which produce a feed-
back leading to a reciprocal strengthening of the single components.
KEY WORDS: Bachs Flower Remedies, Colours, Positive Affirmations
Utilizzo attivo
dei rimedi floreali
attraverso luso dei colori
e delle affermazioni positive
E. Paolelli
Medico chirurgo; specialista in Psi-
chiatria, Psicoterapeuta, Docente
di Psichiatria Biologica al corso
biennale di perfezionamento sui
prodotti di origine naturale allUni-
versit degli Studi della Calabria -
Dipartimento di Scienze Farma-
ceutiche; Direttore didattico italia-
no della Fondazione Bach - Mount
Vermon; Presidente e fondatore del-
lAssociazione Medica Italiana di
Floriterapia; Docente alla Scuola
di Omotossicologia e Discipline
Integrate; Docente alla Scuola di
Medicina Biologica per Farmacisti.
ATTI DEL I CONGRESSO NAZIONALEA.M.I.F.
M
olto stato scritto sui Fiori di Bach e sugli stati da-
nimo negativi che essi compensano. Non sempre,
per, stato chiarito il corrretto meccanismo dazio-
ne con cui i Fiori esplicano il loro effetto terapeutico.
I Fiori corrispondono ad Archetipi, a Qualit Spirituali pre-
senti in nuce in ogni essere umano. Grazie alla precisa fre-
quenza vibratoria che essi esprimono sono in grado di risve-
gliare in noi le qualit latenti corrispondenti; qualit come il
coraggio, la fiducia, lamore, la comprensione, la pazienza, la
duttilit, lentusiasmo. Tali Qualit evocate e risvegliate si
pongono sullaltro piatto della bilancia ad armonizzare i
nostri difetti o stati mentali negativi.
Il lavoro terapeutico si realizza su quella vasta zona della
psiche che potremmo definire con Assagioli linconscio pla-
stico. Linconscio, cio, non ancora strutturato, costituito da
unenorme riserva di energie psichiche non differenziate,
latenti e potenzialmente evocabili. Grazie appunto al potere
evocatore apportato dai Rimedi Floreali, questa zona si attiva
e limmagine archetipa del fiore si manifesta in tutta la sua
potenza, sollecitando lespressione di una Qualit che si
oppone ad un difetto o stato danimo negativo.
Unendo la collaborazione attiva e cosciente del paziente
alla dinamica energetica stimolata dal fiore, siamo in grado,
attraverso la tecnica delle affermazioni positive e delle paro-
le evocatrici, di ottenere degli effetti psicologici in accordo
alla prima e alla terza legge della Psicodinamica di Roberto
Assagioli che globalmente asseriscono: Idee e Immagini men-
tali tendono a produrre condizioni fisiche ed emotive, nonch
atti esterni, ad esse corrispondenti.
Integrando al lavoro attivo da parte del paziente lutilizzo
di una valenza energetico-cromatica data dal Fiore e dal
Colore abbinato alla Qualit che vogliamo sviluppare, deter-
mineremo ulteriori effetti in accordo alla quarta Legge della
Psicodinamica che afferma: Emozioni ed Impressioni tendo-
no a suscitare e ad intensificare le idee e le immagini ad esse
corrispondenti o collegate.
Infatti il colore una precisa frequenza elettromagnetica
che, analogamente al messaggio energetico apportato al
Rimedio Floreale, comunica direttamente con il nostro
Inconscio suscitando risposte emotive e percettive che, allin-
terno della psiche, sono associate e convibrano con la fre-
quenza del colore in oggetto; percezioni che a loro volta sti-
moleranno e si uniranno a rappresentazioni mentali e a idee
ad esse collegate.
In tal modo, allazione dettata dal Rimedio Floreale si
unir un significativo feed-back positivo creato dallutilizzo
6
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
cosciente e mirato di un cartoncino-simbolo. Fiori, pensieri,
emozioni e volont correttamente orientati non tarderanno a
produrre nel paziente gli effetti positivi voluti.
Questi effetti, opportunamente sottolineati dal terapeuta
per coscientizzarli ed ancorarli nel paziente, rappresenteran-
no di volta in volta, i passi graduali di armonizzazione e tra-
sformazione in atto nella struttura della personalit del
paziente.
Un antico proverbio afferma:
semina un pensiero, raccogli unazione
semina unazione, raccogli unabitudine
semina unabitudine, raccogli un carattere
semina un carattere, raccogli un destino.
Il Cofanetto delle Qualit dei Fiori di Bach
In questo Cofanetto vengono proposti trentanove carton-
cini colorati, tutti diversi per contenuto, grafica e colore che
consentono a chi li usa di inserirsi attivamente nel processo
terapeutico promosso dai Fiori, rafforzandolo e rendendolo
pi consapevole. Ogni cartoncino reca stampato su di un lato
la Qualit da evocare, sullaltro, LAffermazione positiva cor-
rispondente e al suo interno il nome del Rimedio Floreale di
Bach a cui si riferisce.
I colori sono stati definiti uno ad uno in relazione diretta
con la qualit di ogni singolo fiore. Nessuno dei colori impie-
gati allo stato puro perch sono stati utilizzati soltanto quel-
le particolari tonalit cromatiche che pi consentono di evo-
care le qualit espresse dal singolo fiore. Cos ad esempio il
rosso mosto utilizzato per Larch diverso dal rosso carminio
abbinato al Rock Rose, cos come di certo sono diverse le
situazioni in cui abbiamo bisogno di trovare fiducia nelle
nostre capacit per metterle in pratica, da quelle in cui occor-
re attingere ad uno stimolo eroico per reagire.
Il lavoro proposto, risultato di una lunga elaborazione da
me condotta in collaborazione con la cattedra di Teoria della
Percezione dellAccademia delle Belle Arti di Bologna, ha pre-
valentemente funzioni terapeutiche e non diagnostiche,
diversamente dal test di Luscher. In altre parole, il suo impie-
go successivo al momento diagnostico in quanto la dia-
gnosi imprescindibile dal colloquio clinico che deve essere
condotto dal terapeuta con sensibilit, apertura ed abilit tec-
nica. Soltanto dopo essere pervenuti alla diagnosi psicologi-
ca, luso dei cartoncini consentir al terapeuta di comunica-
re la valenza positiva della diagnosi stessa al paziente attra-
verso un linguaggio centrato pi sul cambiamento positivo
da attuare che non sulla problematicit del momento. Ad
esempio proponendo Gentian ad un paziente che si scorag-
gia facilmente, il terapeuta non si soffermer sullo stato da-
nimo negativo riscontrato, bens inciter il paziente ad ali-
mentare in s la fiducia nella vita e a proseguire superando
ogni ostacolo. Questo prevede di dover necessariamente
chiedere la collaborazione del paziente che, in questo modo,
diverr cointeressato e corresponsabile della sua guarigione.
Guida alle tecniche di utilizzo
dei trentanove cartoncini
Laffermazione positiva contenuta nel cartoncino per esse-
re efficace deve essere espressa in modo chiaro, preciso e
vigoroso, deve possedere un forte potenziale dinamico, un
alto voltaggio e, nello stesso tempo, non essere espressa in
maniera aggressiva. La volont saggia una volont damo-
re e non di violenza, afferma Assagioli (Assagioli, 1977). Le
frasi possono essere pronunciate anche solo interiormente
ma sono pi efficaci se pronunciate ad alta voce o meglio
ancora se visualizzate con il proprio colore. Possono essere
ripetute ogni volta che si assume un rimedio nellarco della
giornata, oppure ogni volta che si sente la necessit di ricor-
dare a noi stessi la nostra scelta consapevole e la nostra
disponibilit a cambiare. Le ripetizioni devono essere espres-
sione di un persistente atteggiamento affermativo interiore e
non un fatto meccanico o di routine. Nelluso di questa tec-
nica la fretta e limpazienza di vedere i risultati vanno evita-
te. Le affermazioni non solo non danno risultati immediata-
mente evidenti ma, in principio, possono anche aprirci al
dolore del nostro imbarazzo (Kaminsky e Katz, 1989).
7
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
Analogamente alleffetto dei Rimedi Floreali, in alcuni casi le
affermazioni possono condurci alla cosidetta crisi di
coscienza che elemento indispensabile per una vera gua-
rigione e trasformazione. Questo non deve scoraggiarci n
spaventarci, ma anzi deve essere ulteriore elemento di con-
sapevolezza per proseguire nel cammino del cambiamento.
Un corretto uso del Cofanetto abbinato alla terapia con i
Fiori richiede di non forzare mai le resistenze psicologiche
della persona, ma piuttosto di affrontarle con gradualit e
dolcezza, stemperandole con il calore delle qualit opposte
evocate e la coscienza del lavoro proposto.
Una certa gradualit nelluso di questa tecnica quindi
indispensabile. Si consiglia di iniziare con un solo cartoncino
colorato alla volta, in maniera da potersi meglio focalizzare
sulla tematica che si ritiene pi importante o urgente da trat-
tare; solo in un secondo tempo e con maggiore esperienza,
si potr utilizzare pi di un cartoncino nello stesso periodo.
I cartoncini possono essere tenuti in camera da letto, in
cucina o nel luogo di lavoro, anche solo per ricordare a noi
stessi limpegno preso e la nostra volont di cambiare.
Una modalit consigliata per usufruire al meglio della
valenza terapeutica del cartoncino la stesura di un diario
quotidiano centrato sulla rilevazione di pensieri, emozioni e
azioni, positivi o negativi, espressi nellarco della giornata
collegati alla Qualit sulla quale si sta lavorando. Ad esempio,
se stiamo assumendo Beech, registreremo nel diario tutto
quanto emerso durante la giornata in rapporto alla temati-
ca della tolleranza, tutto ci che abbiamo pensato, sentito e
fatto per esercitarla o meno nei confronti degli altri e della
vita in generale.
I singoli cartoncini saranno di volta in volta cambiati col
procedere del processo terapeutico, allo stesso modo dei
Rimedi Floreali corrispondenti.
Esercizio base
Oltre a porre il cartoncino colorato in un luogo dove attiri
facilmente la nostra attenzione, al fine di influenzare anche
solo inconsciamente la nostra psiche, prestare attenzione
cosciente alla qualit o allaffermazione positiva riportate sul
cartoncino rappresenta sicuramente una tecnica pi efficace.
A tale scopo si consiglia di sedersi in una posizione como-
da e rilassata e di osservare il cartoncino dal lato preferito
per circa due minuti. Se dallinconscio emergono idee,
immagini o sensazioni collegate alla tematica in esame,
lasciatele affiorare e prendetene nota. In un secondo
tempo, da soli o con il vostro terapeuta, potrete rielabora-
re quanto emerso.
Riflettete sul significato della Qualit o dellaffermazione
positiva cercando, per quanto possibile, di identificarvi
con essa.
Proseguite, quindi, lesercizio visualizzando il colore del
cartoncino che discende e vi inonda dallalto. Visualizzate
il colore che a poco a poco entra in voi e attraverso il respi-
ro compenetra il vostro corpo fino a diffondersi nellaura
circostante. Infine ripetete ad alta voce o mentalmente il
nome della qualit o se preferite laffermazione positiva.
Se nel corso dellesercizio dovessero affiorare particolari
reazioni che ne ostacolano il proseguire armonico, non insi-
stete e parlatene al vostro terapeuta.
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Ermannno Paolelli, Omeopata, Psichiatra e Psicoterapeuta docente di
Psichiatria Biologica al Corso di Perfezionamento in Aspetti Biologici
Clinico-Terapeutici dei Prodotti di Origine Naturale presso la Facolt di
Farmacia dellUniversit degli Studi della Calabria. Diplomatosi in
Floriterapia presso la Fondazione Bach di Mount Vernon attualmente
il Direttore Didattico del Bach Center in Italia. Fondatore e Presidente
dellA.M.I.F., Associazione Medica Italiana di Floriterapia, vive e lavora
a Bologna.
8 N 1 - Giugno 1999
RIASSUNTO ESTESO:
Caratteristiche generali del lavoro, intenzioni, interpretazioni
Con il presente contributo abbiamo inteso chiudere la pluridecennale discussione relativa allesistenza, o meno, di una qualsivoglia poten-
ziale attivit inerente ai rimedi floreali del Dr. Bach.
Venendone qui dimostrata la possibilit di poter significativamente influenzare, rispetto a quanto normalmente avviene in natura ed facil-
mente riproducibile in laboratorio la disposizione strutturale di alcune particelle cristalline elementari in corso di deposito da una sospen-
sione in mezzo acquoso (deposito guidato dalla forza di gravit terrestre e dalle reciproche interazioni particella-particella), viene loro ricono-
sciuto, in un certo senso a dispetto della risaputa mancanza di ogni rintracciabile sostanza al loro interno, lo status di agente attivo; pi
specificatamente ultradebole ed in senso squisitamente positivista, in quanto non (o non ancora) misurabile.
Al contempo viene qui riconosciuta, ai fiori di Bach, una attivit differenziale, dal momento che i risultati variano (pur allinterno di un certo
comune ambito) da rimedio a rimedio.
Questa variazione individuale, entro uno stretto gruppo di appartenenza, si accompagna ad una differenziale modalit di influenza sul diver-
so substrato materiale al quale possono essere applicati.
Si ripropone, pertanto, a diverso livello (ossia in ambito di esperienza di laboratorio) lo stesso sistema ternario interattivo: fiori di Bach, sub-
strato di applicazione, ambiente comune ai primi due componenti (in questo caso dominato da una predeterminante specifica: la forza di gra-
vit), posto alla base della floriterapia.
dobbligo, ancora una volta ed analogamente a quanto gi fatto in occasione di una nostra precedente nota a questo stesso riguardo, segna-
lare la diversit di categoria dappartenenza tra lambito terapeutico e quello sperimentale agente su di un substrato cristallino preindividua-
to come oggetto-soggetto dapplicazione dellesperienza stessa.
Tuttavia i risultati ottenuti con lanalisi diffrattometrica, mettendo in luce una doppia modalit interattiva, che potremmo definire sia adat-
tiva che di contrasto nei confronti delle forze naturalmente dominanti sul substrato, tendono di fatto a far coincidere la interpretazione
scientifica delle nostre osservazioni con le intenzioni cliniche del floriterapeuta.
In ultima istanza con lo stesso meccanismo dazione, riequilibrante gli eccessi od i difetti delle risposte individuali allambiente , postula-
to per i rimedi floreali.
Al di l di tale tendenza, resta il fatto di dover, da adesso in avanti, indirizzare gli sforzi di indagine esclusivamente verso la ricerca clinica,
avendo qui ricondotto e liquidato, in campo prettamente galileiano, la primigenia opposizione verso i fiori di Bach: quella che li voleva asso-
ciati solo al presunto esoterismo dilagante per moda momentanea od allambito fideistico soggettivo.
Metodologia e riscontri specifici
I fillosilicati (silicati a forma cristallina morfologicamente analoga alle foglie) si distinguono da altre strutture a chimismo similare per il fatto
di presentare, sulle superfici cristalline a sviluppo planare, delle cariche attive residue.
Pi dettagliatamente, tendono ad addensare cariche negative sulla coppia di facce parallele pi estesa e cariche positive sulle coppie piano-
parallele meno estese costituenti i bordi della sagoma fogliare che d il nome a questi minerali.
Sia in natura, che riproducendo artificialmente il fenomeno, al momento del loro flocculare (depositarsi da sospensioni acquose in cui nor-
malmente o forzatamente possono venire a trovarsi) questi minerali, costituenti essenziali delle argille, tenderebbero a costituire una impal-
catura formato da uno strato di piastrelle fogliari piano orizzontale, a diffusa carica superficiale negativa, su cui dovrebbero innestarsi sin-
goli siparietti verticali (singoli cristalli planari anchessi, ma attaccati per mezzo delle loro facce pi strette, addensanti cariche positive, al
suddetto piano-strato basale negativo) a loro volta coperti da un altro livello planare composto da tasselli esponenti, di nuovo, residui di cari-
ca negativa e cos via. Abbiamo detto che questa la tendenza, ma di fatto ci non accade quasi mai nella sua pi pura forma perch la sud-
detta possibile struttura il pi delle volte soccombe alla gravit terrestre e si ottiene, alla fine, una disposizione (tessitura, per gli addetti ai
lavori) a strati pi o meno paralleli, analoghi ad un ammucchiamento di foglie cadute.
Tanto pi il tipo di fillosilicato esteso e sottile, di alto peso specifico, di basso valore di carica residua, tanto pi si assiste (tendenzialmen-
te) ad un impaccamento stratiforme piano parallelo ripetuto. Quanto pi il fillosilicato abbia una morfologia pi tozza, meno esile e pi
corta, un peso specifico molto basso, tanto maggiormente possono costituirsi disposizioni di particelle che si avvicinano a quella ideale od, in
I fiori di Bach
tra adattamento
ed attivazione
Messaggi ultradeboli e modificazioni strutturali: risultati definitivi
ATTI DEL I CONGRESSO NAZIONALEA.M.I.F.
M. Rossi
Geochimico;
Guna S.r.l. via Palmanova, 71
Milano
M. Setti
Geostrutturalista;
Dipartimento di Scienze della Terra,
Universit degli Studi di Pavia.
Via Abbiategrasso, 209 - Pavia
9
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
mancanza di meglio, a quella, pi o meno statisticamente distribuita, ottenibile in caso di un fine macinato fillosilicatico mescolato mecca-
nicamente. Questultima evenienza favorita dalla elevata densit di carica per unit di superficie in quanto, allaumentare di questa, ven-
gono favoriti i legami deboli aggiuntivi dispersi in ogni direzione, unico mezzo di contrasto dellimpaccamento gravitativo.
Abbiamo utilizzato due standard internazionali di fillosilicati: quello della Kaolinite, costituito da particelle pseudoesagonali molto assottigliate
ed estese planarmente; e quello della Montmorillonite, caratterizzato da particelle pi piccole, talora pi irregolari, pi tozziformi e spesso ras-
somiglianti a prismi a base esagonale ed anche pi attive dal punto di vista chimico-fisico data la loro elevata densit di carica residua.
Sono state preparate delle sospensioni acquose contenenti 100 mg di minerale argilloso, o di quarzo standard macinato, per ogni centimetro
cubo di liquido.
Le sospensioni sono state fatte decantare (depositare) e sono state esaminate, dopo essicamento, con la tecnica della diffrattometria a raggi
x. In questo modo si avuto un primo punto di riferimento a cui rimandare le possibili, successive, variazioni strutturali.
Abbiamo confrontato con esso la tessitura, analogamente ottenuta, del quarzo macinato (subsferico, granulometricamente omogeneo ed inat-
tivo) e quelle di Kaolinite e Montmorillonite messi a contatto, nel mezzo acquoso, con i fiori Bach a concentrazione terapeutica. Sono stati
utilizzati i rimedi floreali del gruppo definito dellInsufficiente interesse verso le circostanze presenti: Clematis, Honeysuckle, Wild Rose,
Olive, White Chestnut, Mustard, Chestnut Bud.
Contemporaneamente sono state preparate ed analizzate le strutture deposizionali dei minerali argillosi e del quarzo sospesi in H
2
O ed alcool
etilico; cos come sono state analizzate le polveri degli stessi standard senza aver subito alcun trattamento.
Globalmente abbiamo avuto i seguenti riscontri: la deposizione delle particelle del quarzo non mostra in alcun caso differenze sostanziali da
quelle della polvere non trattata, cosa da aspettarsi date la suddetta inattivit ed omogeneit della granulometria costituente.
Le strutture ottenute con laggiunta dei fiori di Bach alle sospensioni argillose si distinguono nettamente (ed in modo statisticamente signifi-
cativo) dalla tessitura delle polveri tal quali e da quelle ottenute con la sola acqua e/od acqua ed alcool etilico.
Pi specificatamente si assistito ad un aumento, estremamente significativo, dellordine di disposizione pianoparallela delle particelle di
Kaolinite (risultanti, in questo modo, pi iso-orientate) con lassociazione dei rimedi floreali di Bach. Ossia ad un maggiore adattamento delle
stesse alle condizioni esterne.
Viceversa, lassociazione con la Montmorillonite ha portato ad un incremento dellattivit delle singole particelle costituenti (meno soggette
allinfluenza della forza di gravit) conducente ad una disposizione strutturale diversa sia da quella della polvere che da quella del semplice
depositarsi da mezzo acquoso; e similare al teorico possibile in assenza di costrizione gravitativa.
La disposizione, in altre parole, risultata nettamente pi de-iso-orientata, o meno iso-orientata che dir si voglia.
Unultima annotazione: i tentativi sperimentali condotti con laggiunta di tutti i fiori di Bach, qui presi in considerazione, alle sospensioni
acquose dei fillosilicati, ha fatto registrare una diminuzione delle nuove caratterizzazioni strutturali ottenute con i singoli rimedi, e pi ecla-
tanti con uno solo degli stessi.
PAROLE CHIAVE: Diffrattometria, Floriterapia, Attivit, Convalida sperimentale
SUMMARY:
With this work we intended to close each debate on the, till now presumed, activity of Dr. Bachs flower remedies. And we intended to close
it definitively in favour of these, by recognising them at least towards a sensitive not organic substrate composed by phyllosilicates, that is
to say pseudohexagonal leaf-shaped silicates the main role of agents able to modulate influences and to obtain diversified answers in com-
parison to a similar situation but without their active presence.
The most astonishing results we occurred to observe at the end of this experimental study are the following:
A certain phyllosilicate, the Kaolinitis, is naturally acquiescent to the force of gravity of the Earth with the exception of opposing forces
due to its specific extended morphology (this corresponds to a high internal friction) and to its soft superficial residual charge; this phyl-
losilicate, in presence of the Bach Flowers, fits itself much better to the present circumstances and changes its neo-structuration in a sta-
tistically relevant way. It is important to notice that the highest degree of adaptation that can be reached is connected with the association
of Clematis or Honeysuckle.
Another phyllosilicate, the Montmorillonite with opposite features in comparison to the previous one, in association with the flower reme-
dies has gained the force of reactivation and could get back to its normal structural levels except if it has deposited from water or alcohol
and water; this awakening of the montmorillonite has been particularly evident by using Mustard, Olive and Chestnut Bud.
Instead, no particular differences were observed between the situations with or without the use of the Bach Flowers when these have
been associated to the inert Dutch quartz which is composed by subspherical crystalline equidimensional particles without residual char-
ges.
All this means that the activity of the Bach Flowers is not objectifying but co-operating with the internal forces of the subject of the
action which every time must fit itself or react to external stimuli.
The Bach Flowers have therefore demonstrated their interactive capability by respecting the specific features of the substrate they get
in contact with; therefore they can be considered as potentially exhortative and not simply manipulative substances, as they exhort
the best answers from the substrate itself.
As this is our second work bringing to the same results on this subject, we consider it useless and unfruitful to do other experimental resear-
ches in the same direction. Having definitively recognised a potential activity of the Bach Flowers, we have now nothing left but go on in the
only direction of clinical demonstration, that is to say to change from the sensitive, crystalline, not organic substrate to the sensitive, orga-
nic, living one.
KEY WORDS: Diffractometry, Flower therapy, activity, experimental convalidation
10
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
INTRODUZIONE
In una precedente nota abbiamo potuto dimostrare la pos-
sibilit di una interazione tra rimedi floreali e neoformazione
di strutture cristalline, al contempo sottoposte ad
aggiuntivi stress chimico-fisici.
Per la prima volta veniva, cos, dimostrata una attivit di
tali farmaci nei confronti di un sistema riproducibile e
tenuto sotto controllo sperimentale; come dire che per la
prima volta veniva applicato ai fiori di Bach il metodo gali-
leiano (o positivista che dir si voglia). Si trattava, inoltre, di un
sistema dinamicamente evolutivo, il pi possibile aperto a
qualsiasi stimolo proveniente dallesterno (o dal mutare dei
suoi stessi componenti) proprio per avere lopportunit di
registrazione di varianti seppur minimali.
Questa, in sede di lettura del lavoro stata, da qualcuno,
considerata una scelta eccessiva e tale da poter creare inter-
pretazioni fuorvianti.
Avendo accolto lobiezione, stata nostra intenzione pro-
seguire nella ricerca adoperando un substrato interattivo a
pi alta soglia di eccitabilit, in modo da avere una conferma
del precedente risultato tesa, al contempo, alla eliminazione
di ogni ragionevole opposizione dialettica. Tale nuovo sub-
strato doveva, poi, essere inserito in uno schema sperimen-
tale meno complesso (un protocollo pi semplice rispetto a
quello gi pubblicato, che avesse anche lo scopo di favorire
tutti coloro che desiderassero verificare, in senso operativo,
le nostre asserzioni).
Abbiamo individuato nelle sospensioni acquose di alcuni
particolari silicati (vedi pi dettagliatamente nella sezione
materiali e metodi), sostanze attive dal punto di vista chimi-
co fisico, il substrato pi adatto al nostro obiettivo.
Da queste sospensioni si depositano spontaneamente
strutture cristalline la cui disposizione interna funzione
delle caratteristiche del minerale stesso utilizzato e del mezzo
di dispersione in cui esso viene posto (con il quale pu inte-
ragire in modo differenziale e diversificato anche grazie alla
presenza di componenti aggiuntivi). Recuperando questi
depositi ed esaminati con i mezzi di indagine comunemente
in uso per la loro identificazione tridimensionale (diffratto-
metria a raggi x) possibile avere una misura del variabile
grado di influenza avuto su di essi da parte di sostanze, oltre
al mezzo acquoso, con cui vengono in contatto.
Ci pare del tutto evidente (nonch lecita), da parte nostra,
la volont di chiudere definitivamente il discorso sul (da
molti ritenuto presunto) potenziale dattivit dei fiori di Bach,
almeno nei confronti di un substrato sperimentale.
Con ci implicitamente intendendo passare la mano, ad
ottenuta conferma, esclusivamente allindagine clinica, ossia
ad un successivo livello di convalida che, comunque, possi-
bile attivare con sicurezza solo dopo queste precedenti risul-
tanze.
MATERIALI E METODI
Premessa.
Alcuni minerali costituenti, in natura, i sedimenti argillosi,
possiedono delle specifiche caratteristiche morfo-strutturali
che li rendono unici e dotati di tali peculiarit che ormai sono
sempre pi numerosi gli studiosi ritenenti che la vita terre-
stre si sia sviluppata proprio a partire dai fondi oceanici ove
tali minerali da sempre si accumulano costantemente.
Le specificit di cui si appena detto possono essere bre-
vemente riassunte come segue:
capacit di interagire con ioni, molecole, gruppi molecola-
ri diffusi, anchessi, nel medesimo ambiente;
capacit di potersi disporre, nelle tre dimensioni, in modo
da costituire (in favorevoli circostanze) delle strutture dette
a castello di carte, a loro volta in grado di funzionare
come matrice per ulteriori complessit comprendenti
anche il carbonio, elemento chiave della chimica (vita)
organica.
Fig. 1 - In (A) riportata una rappresentazione schematica di un
cristallo fillosilicatico ideale e delle sue cariche superficiali re-
sidue.
In (B) si voluto dare un esempio, il pi semplice possibile, di
come prendano origine (a partire dai singoli componenti atomici
interni) le cariche residue stesse.
Lesempio prevede, per non appesantire eccessivamente lim-
magine, la presenza di un solo livello tetraedrico (T), formato da
tetraedri silicio-ossigeno, associato ad un solo strato ottaedrico
(O), costituito da ottaedri centrati sullalluminio.
Al di l della pura e semplice teoria, un fillosilicato effetti-
vamente esistente in natura e comportantesi di norma come
quello schematizzato in figura 2 (A) pu essere identificato
con la montmorillonite, vedi figura 3.
Invece la kaolinite in condizioni normali tende a disporsi
in un modo pi simile (seppure non equivalente) a quello
rappresentato in figura 2 (C).
Le differenze, rispetto allo schema ora proposto, possono
risiedere nella presenza di un pi alto numero di singoli cri-
stalli discostantisi dallassetto orizzontale e subverticalizzati.
Questo vale, per la kaolinite, anche e soprattutto per la
disposizione interna relativa alla polvere secca. Dato che lat-
Questultima caratteristica deriva loro dal fatto di essere
dei fillosilicati, ossia dei silicati complessi che rassomigliano,
nella forma, a delle foglie.
Questo perch il loro abito cristallino fortemente appiat-
tito su di un piano ed il loro contorno di tipo esagonale.
In figura 1 viene rappresentato un singolo, ideale, cristallo
di fillosilicato in cui sono contraddistinte le cariche residue
come negative (le dorsali e basali) o come positive (le latera-
li). La stessa figura ci fa ben comprendere perch questi cri-
stalli, quanto pi liberi da influenze esterne, tra le quali la
forza di gravit terrestre, tanto pi tendano alla costituzione
di quel sistema dorso-bordo-base. che li dispone spazial-
mente, come prima dicevamo, come le carte da gioco nel
noto passatempo. il tentativo di auto-neutralizzazione delle
proprie cariche residue che guida la logica intrinseca di tale
disposizione. Tuttavia tanto pi i singoli cristalli elementari
sono estesi e pesanti, tanto pi sono destinati a collassare,
adattandosi ad una legge fisica di ordine superiore rispetto
a quella che sovraintende al tentativo (di riequilibrarsi elet-
trochimicamente) di cui sopra.
In figura 2 sono didatticamente raffigurati tre diversi tipi
del modo di strutturarsi dei fillosilicati: il primo, (A), si avvi-
cina molto a quello teorico anzidetto (sono inserite nello
schema anche particelle inerti non argillose, spesso com-
presenti); possiamo pensare che questa prima modalit
appartenga ad un fillosilicato non molto pesante, a morfolo-
gia non estesa, pertanto tendente pi ad un aspetto prisma-
tico che non fogliare, non particolarmente soggiacente alla
gravit in sospensione acquosa, anche perch dotato di un
elevato numero di cariche residue tra loro interagenti, ed
interagenti perch non eccessivamente disturbate dal campo
elettrochimico di altri ioni presenti nel sistema, altrimenti
tenderebbe a formare complessi con i medesimi.
Il secondo modo di disporsi, (B), di figura 2, facilmente
riconducibile a quello di un ipotetico fillosilicato sospeso in
acqua, ed in corso di rideposizione (flocculazione per gli
addetti ai lavori), le cui caratteristiche fondamentali siano:
medio valore del rapporto tra le dimensioni della faccia
pi estesa e quelle delle facce laterali; quindi pi esteso
del precedente al di sopra di un singolo piano;
peso specifico medio-elevato;
contenuto elettrochimico residuo medio anchesso;
non interagente, nel caso, con altri ioni, molecole o cor-
puscoli attivi perch non presenti.
La terza disposizione schematica, la (C), pu essere iden-
tificata con quella di un minerale argilloso facilmente collas-
sante, di buon peso specifico, fornente singoli cristalli anco-
ra pi estesi, senza per essere tra quelli di maggiore morfo-
logia, poco attivo poich quasi privo di valore di carica resi-
dua. Dunque facilmente ammassabile nel modo definito a
mucchio di foglie secche.
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A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
Fig. 2 - Vi sono riportati tre diversi modi di strutturazione da
neo-deposito tipici dei fillosilicati.
Il modo (A), vedi testo, si avvicina molto a quello riscontrabile
per le montmorillonite.
La modalit raffigurata in (B), rispetto alla precedente, pu
essere riferita ad un fillosilicato costituito da cristalli pi estesi
e pesanti, nonch a valore di carica residua, per unit di
superficie, pi basso.
Il modo (C), infine, pu essere assunto a paradigma di una neo-
strutturazione di un fillosilicato i cui cristalli siano molto estesi
e molto poveri di carica.
Tale disposizione assomiglia a quella della kaolinite pur
essendo, questultima, caratterizzata da aggiuntivi elementi
specifici di cui viene data spiegazione nel testo.
Fig. 3 - Due esempi, ad ingrandimenti diversi ripresi al micro-
scopio a scansione, di reale strutturazione della montmorillonite.
La somiglianza con lo schema di figura 2 (A) ci pare evidente. In
particolare tale somiglianza risalta nella figura 3 (B), a pi ele-
vato ingrandimento. Sia in 3 (A) che in 3 (B) riportata lunit
di misura di riferimento (il micron) in modo da avere una esat-
ta idea delle dimensioni dei singoli cristalli costituenti.
Fig. 4 - Altre due raffigurazioni di un fillosilicato reale riprese al
microscopio a scansione in questo caso si tratta della kaolinite.
Vanno rimarcate le notevoli dimensioni dei cristalli e la loro di-
sposizione in pacchetti reciprocamente perpendicolari.
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A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
trito viene a giocarvi un ruolo di notevole importanza ed in
associazione a quello derivante dal fatto che la stessa kaoli-
nite pu raggiungere delle dimensioni delle proprie particel-
le elementari veramente ragguardevoli.
Tutto questo, paradossalmente, porta ad un impedimento
di tipo strettamente meccanico alla realizzazione di un asset-
to del tipo mattone su mattone ed alla conseguente dispo-
sizione di singoli cristalli, od unit policomposizionali mag-
giori degli stessi, in modo reciprocamente perpendicolare.
Ritorneremo sullargomento, dando ulteriori ragguagli in
proposito, quando prenderemo in considerazione i risultati
di questo lavoro e li commenteremo.
Un bellesempio di kaolinite ben strutturata visibile in
figura 4.
Si notino i singoli pacchetti cristallini (di cui si detto
appena sopra) disposti pi o meno ortogonalmente tra loro.
(A) (A)
(B) (B)
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A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
Tab. 1 - Tavola sinottica dello schema sperimentale proposto e
realizzato per questa nota.
Montmorillonite e kaolinite possono, dunque, essere
posti quasi ai due estremi comportamentali propri dei fillo-
silicati e, come tali, cio proprio perch cos diversificati,
costituiscono la migliore coppia test per qualsiasi esperi-
mento (come quello appena abbozzato a livello introduttivo
e che dettaglieremo qui di seguito) li possa prendere in con-
siderazione.
Schema sperimentale.
Preparazione di una sospensione acquosa di polvere di
kaolinite (standard internazionale K Ga-1), raccolta della
struttura di deposito ottenuta, indagine diffrattometrica
della medesima. Sia in questo caso, che negli altri descrit-
ti a seguire, la sospensione stata ottenuta a partire da
100 mg. di polvere per ogni centimetro cubo di liquido.
Preparazione di una sospensione acquosa di polvere di
montmorillonite (standard internazionale S Tx-1), raccolta
della struttura di deposito ottenuta, indagine diffrattome-
trica della medesima.
Preparazione di una sospensione acquosa di polvere di
quarzo olandese, raccolta del deposito ottenuto ed indagi-
ne diffrattometrica dello stesso. Linserimento del quarzo
nel protocollo ha una funzione di controllo dei risultati.
Essendo la polvere quarzosa inattiva ed equidimensiona-
le, non pu di fatto n interagire n strutturarsi in alcun
modo; dunque deve presentare ogni volta un grafico dif-
frattometrico costante.
Indagine diffrattometrica delle polveri secche, tal quali, di
standard di kaolinite, di quello della montmorillonite e del
quarzo olandese. Ha lo scopo di mettere in evidenza le dif-
ferenze (od assenza di diversit nel caso del quarzo) strut-
turali ottenute, nella disposizione dei fillosilicati, per
mezzo della flocculazione da semplice sospensione
acquosa.
Preparazione delle sospensioni idroalcoliche di polvere di
kaolinite, di montmorillonite e di quarzo olandese.
Raccolta dei depositi ed indagine diffrattometrica degli
stessi. Ha lo scopo di mettere in evidenza le differenze (od
assenza di diversit nel caso del quarzo) strutturali otte-
nute nella disposizione dei fillosilicati quando flocculanti
da acqua ed alcool invece che da semplice sospensione
acquosa. Questa variante si rende necessaria perch le
soluzioni dei rimedi floreali che intendiamo testare sono
anchesse idroalcoliche (sia in tintura madre che nella
forma diluita consigliata dal tradizionale modo di sommi-
nistrazione). Dovevamo, dunque, poter conoscere le
influenze sullesperimento indotte dalla sola presenza di
alcool.
Preparazione delle sospensioni acquose di polvere di kao-
linite, montmorillonite e quarzo con aggiunta di alcune
gocce di un mixer di fiori di Bach a concentrazione consi-
gliata per la terapia. Raccolta dei depositi strutturati ed
indagine diffrattometrica degli stessi. Segnaliamo fin
dora che ancora una volta il grafico diffrattometrico del
quarzo era rimasto invariato. Abbiamo, pertanto, potuto
tranquillamente farlo uscire dallo schema sperimentale
avendo, di fatto, esaurito il compito preassegnato (che era
quello della verifica di un comportamento assolutamente
inerte nei confronti di qualsiasi cosa; ci in contrasto con
le modalit interattive dei fillosilicati).
Il mixer dei fiori di Bach di cui sopra era costituito da tutti
i rimedi componenti il gruppo dell Insufficiente interes-
se verso le circostanze presenti.
Preparazione delle sospensioni acquose di polvere di kao-
linite e di montmorillonite con aggiunta di alcune gocce, a
diluizione terapeutica, dei singoli rimedi floreali costituen-
ti il mixer di cui sopra; ossia: Clematis, Honeysuckle, Wild
Rose, Olive, White Chestnut, Mustard, Chestnut Bud.
Raccolta dei depositi strutturati ed indagine diffrattome-
trica degli stessi.
CAMPIONE TRATTAMENTO
QUARZO OLANDESE polvere
CAOLINITE K Ga-1 polvere
MONTMORILLONITE S Tx-1 polvere
QUARZO OLANDESE sospensione H
2
O
QUARZO OLANDESE sospesione ALCOOL ETILICO
QUARZO OLANDESE sospensione MIX FIORI DI BACH
CAOLINITE K Ga-1 sospensione H
2
O demineralizzata
CAOLINITE K Ga-1 sospensione H
2
O deionizzata
CAOLINITE K Ga-1 sospensione H
2
O distillata
CAOLINITE K Ga-1 sospensione ALCOOL ETILICO
CAOLINITE K Ga-1 sospensione CHESTNUT BUD
CAOLINITE K Ga-1 sospensione CLEMATIS
CAOLINITE K Ga-1 sospensione HONEYSUCKLE
CAOLINITE K Ga-1 sospensione MUSTARD
CAOLINITE K Ga-1 sospensione OLIVE
CAOLINITE K Ga-1 sospensione WHITE CHESTNUT
CAOLINITE K Ga-1 sospensione WILD ROSE
CAOLINITE K Ga-1 sospensione MIX FIORI DI BACH
MONTMORILLONITE S Tx-1 sospensione H
2
O demineralizzata
MONTMORILLONITE S Tx-1 sospensione H
2
O deionizzata
MONTMORILLONITE S Tx-1 sospensione H
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O distillata
MONTMORILLONITE S Tx-1 sospensione ALCOOL ETILICO
MONTMORILLONITE S Tx-1 sospensione CHESTNUT BUD
MONTMORILLONITE S Tx-1 sospensione CLEMATIS
MONTMORILLONITE S Tx-1 sospensione HONEYSUCKLE
MONTMORILLONITE S Tx-1 sospensione MUSTARD
MONTMORILLONITE S Tx-1 sospensione OLIVE
MONTMORILLONITE S Tx-1 sospensione WHITE CHESTNUT
MONTMORILLONITE S Tx-1 sospensione WILD ROSE
MONTMORILLONITE S Tx-1 sospensione MIX FIORI DI BACH
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A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
Per quanto riguarda, operativamente, lanalisi delle polve-
ri o degli strutturati da neo-deposizione, ci pare doveroso for-
nire le seguenti spiegazioni elementari:
un diffrattometro una apparecchiatura che invia un sot-
tile fascio di raggi x (fascio incidente), ottenuto da una
fonte isotopica standard (di solito costituita da CuK alfa),
su di una sostanza da analizzare;
i raggi x incidenti vengono riflessi dai piani strutturali,
diversamente caratterizzati per ogni diversa sostanza in
esame, e quindi captati da un ricevitore dimpulsi (counts)
che ne misura la quantit in arrivo per ogni secondo;
fonte emittente del fascio focalizzato e ricevitore ruotano
allunisono attorno alla sostanza in modo da riuscire ad
avere informazioni su tutta la struttura della medesima,
cio su tutti i suoi piani strutturali; avremo, in questo
modo, al ricevitore, tante captazioni diversamente carat-
terizzate nel tempo e nellintensit, quanti sono i diversi e
caratteristici riflessi prodotti nel corso della indagine (nel
corso della rotazione) corrispondenti pertanto a tutti gli
esistenti piani strutturali riflettenti;
i vari momenti della rotazione in oggetto sono espressi
convenzionalmente tramite dei doppi valori angolari del-
langolo -ancora convenzionalmente detto teta- di volta in
volta formato dal raggio incidente con il piano dappoggio
della sostanza da esaminare;
i risultati dellesame vengono poi resi visibili tramite un
grafico riportante in ordinata i valori delle intensit di
riflesso (counts/sec.) ogni volta relative ai diversi, crescen-
ti, valori angolari (due teta) espressi in ascissa;
ci pare evidente che i riflessi maggiori (a maggiore inten-
sit), equivalenti ai piani riflettenti pi importanti, a loro
volta equivalenti alle pi importanti caratteristiche struttu-
rali, risalteranno nel grafico come picchi maggiori; questi
ultimi sono detti picchi marker della sostanza o riflessi
caratteristici od, ancor pi semplicemente, caratteristiche,
della stessa; sono le sue impronte digitali.
A puro titolo esplicativo riportiamo in figura 5, 6 e 7 i gra-
fici standard rispettivamente della kaolinite, della montmo-
rillonite e del quarzo olandese. I picchi (riflessi) marker dei
due fillosilicati sono contraddistinti da una sigla numerica
convenzionalmente indicante i piani strutturali generanti;
questi stessi numeri hanno tradizionalmente assunto, per gli
addetti ai lavori, anche il significato di posizione relativa
delle caratteristiche salienti nella graficizzazione che le deli-
nea; la sigle tra parentesi corrispondono, invece, alle facce
cristalline di cui i suddetti piani sono delle interiorizzazioni
parallele note solo tramite la deviazione del fascio dei raggi x
indaganti.
Vogliamo infine mettere nel dovuto risalto il fatto aggiun-
tivo di una valutazione dei risultati effettuata esclusivamente
tramite computer. Intendiamo dire che il diffrattometro era
direttamente collegato con lelaboratore programmato in
Fig. 7 - In questo caso si tratta dellandamento diffrattometrico
relativo alla polvere tal quale dello standard internazionale di
quarzo olandese.
Fig. 5 - Esempio di grafico diffrattometrico ottenuto dalla polvere
tal quale dello standard internazionale di kaolinite. Per la spie-
gazione delle sigle numeriche ivi riportate vedi testo.
Fig. 6 - Questa volta lesempio grafico diffrattometrico riguarda
la polvere tal quale dello standard internazionale di montmo-
rillonite.
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A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
Fig. 9 - Figura similare alla precdente, ma ottenuta tramite ana-
lisi di neodepositi di montmorillonite. La peculiare distorsione,
qui evidenziata, si avuta con aggiunta di Mustard. Anche gli al-
tri fiori testati hanno dato analogo riscontro, od anche ulterio-
ri distorsioni dellandamento grafico standard.
Fig. 8 - Sono qui riportati, in sovrapposizione, tre diversi risul-
tati diffrattometrici ottenuti, in corso desperimento, per la kao-
linite. In ogni caso si tratta della stessa sezione (specificata-
mente connotata da tre riflessi marker) del grafico della stes-
sa. Si pu ben vedere come la caratteristica distorsione, od al-
lontanamento dalla regolarit di riferimento qui visibile, sia im-
putabile alla linea grafica ottenuta dallesame del neodeposito
avuto da sospensione in acqua con aggiunta di Chestnut Bud.
Gli altri rimedi floreali hanno anchessi causato la medesima ed
altre, anche pi vistose, alterazioni.
modo da conteggiare in valore numerico puro (non esprimi-
bile con alcuna variabile essendo una ratio) i diversi rap-
porti tra le varie coppie di caratteristiche specifiche, o delle
intensit dei picchi marker, di ogni singolo andamento gra-
fico di volta in volta ottenuto.
In questo modo, mantenendo i valori relativi alla polvere
(i rapporti tra coppie di elementi marker del grafico della
stessa) come elemento di riferimento, siamo in grado di
accorgerci delle influenze di orientazione (maggiore iso-
orientazione od ulteriore de-iso-orientazione) subite dalla
medesima quando fatta depositare da sola acqua, da acqua
ed alcool, da acqua con aggiunta dei fiori di Bach, dal
momento che le suddette influenze si materializzano in alte-
razioni del diffrattogramma (enfatizzazione o depressione
delle caratteristiche salienti dello stesso).
Nelle figure 8 e 9 vengono riportate alcune delle molte
distorsioni del normale andamento grafico della kaolinite e
della montmorillonite verificatesi in virt della aggiunta di
alcool o fiori di Bach alle sospensioni acquose della stesse; il
campo visivo stato in questi due casi ottenuto per ingran-
dimento di singoli settori del grafico standard.
Tutti i diversi valori numerici ottenuti nel corso dellespe-
rimento per uno stesso rapporto del medesimo fillosilicato
(per una stessa coppia di elementi marker) sono stati
espressi collegialmente per mezzo di un unico grafico isto-
grammatico e come tali le presenteremo.
Avremo, cos, una strisciata completa relativa alle diverse
evoluzioni volta per volta subite, in corso dopera, da quella
stessa ratio.
Ci equivale a veder eventualmente mutare le impronte
digitali della sostanza adoperata come substrato sensibile.
In questo modo abbiamo anche ottenuto di salvaguardar-
ci dalle sempre possibili valutazioni soggettive dei risultati
ottenuti, di rendere gli stessi pienamente fruibili anche ai
non addetti ai lavori e di far restare le considerazioni finali in
un campo estraneo allesasperato tecnicismo insito in questo
genere di indagini strumentali, ossia di mantenerle in quello
della pura e semplice immediatezza visiva.
ESAME DEI RISULTATI
Prima di ogni altra considerazione ribadiamo che i risul-
tati qui riportati sono stati ottenuti a partire da misure dello
scostamento dalla normalit grafica dei singoli fillosilicati
impiegati, ossia dalla misura delle effettive distorsioni impo-
ste ai piani strutturali interni dei medesimi; e sulla base delle
diverse neo-disposizioni venutesi a costituire a partire dalle
sospensioni cristalline qui utilizzate.
Dunque le causali allorigine di quanto ora esamineremo
sono due, sono reciprocamente interconnesse e, come tali,
non isolabili; anche se per motivi discorsivi e di pi facile
esplicazione sono state, talora, considerate singolarmente.
Tutti i grafici istogrammatici sono cos impostati:
In ordinata viene ogni volta riportato il valore numerico
puro derivante dal rapporto tra lintensit di espressione
(che viene misurata in counts/sec.) di due tra i diversi pic-
chi, o riflessi, o caratteristiche marker dellandamento
diffrattometrico di uno dei due fillosilicati previsti dal pro-
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A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
Fig. 10 - Vi si pu seguire il maggiore grado di adattamento al-
le circostanze esterne ottenuto, per la kaolinite, con aggiunta dei
rimedi floreali. Per ulteriori spiegazioni vedi testo.
Fig. 11 - Figura gemella della precedente; anche in questo ca-
so i fiori pi attivi sono risultati essere Clematis ed Honeysuckle.
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pi attivi
in questo caso
FBK 7.1-2.29
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FBK 2.38-2.29
60
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* i rimedi floreali
pi attivi
in questo caso
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Fig. 12 - Landamento degli istogrammi lopposto di quello ri-
portato in fidura 10. Ci ne costituisce una conferma, dal mo-
mento che i valori con i quali sono stati costruiti provengono
da un punto di vista perpendicolare a quello da cui sono de-
rivati i valori della stessa figura 10. logico, infatti, aspettar-
si che un alto valore ottenuto da una protezione sul piano
orizzontale abbia un basso riscontro su quello verticale, e vi-
ceversa.
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* i rimedi floreali
pi attivi
in questo caso
* *
Fig. 13 - Rappresentazione analoga alla precedente, costituen-
te anchessa lopposto (la conferma) di quanto gi visualizzato
nelle figure 10 ed 11.
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FBK 2.34-1.79
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* i rimedi floreali
pi attivi
in questo caso
*
*
17
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
tocollo (kaolinite o montmorillonite); pertanto ogni colon-
nina di ogni grafico, con la sua altezza, esprime la ratio
anzidetta (sempre la stessa) variante in funzione dei cam-
biamenti subiti dalla disposizione tridimensionale del fil-
losilicato a causa della sua sospensione/rideposizione in
mezzi diversi, rispetto alla sua strutturazione abituale a
riposo iniziale, considerata essere quella della polvere
standard secca.
Ogni grafico contiene undici colonnine, corrispondenti:
la prima alla ratio considerata (indicata in sovrastampa)
derivante dal diffrattogramma della polvere fillosilicatica
tal quale;
la seconda allo stesso rapporto, ma derivante dal diffrat-
togramma del fillosilicato sospeso in sola acqua;-
la terza allo stesso rapporto, ma derivante dal diffratto-
gramma del fillosilicato sospeso in acqua ed alcool;
la quarta allo stesso rapporto, ma derivante dal diffratto-
gramma del fillosilicato sospeso in acqua e soluzione di
Chestnut Bud;
la quinta allo stesso rapporto, ma derivante dal diffratto-
gramma del fillosilicato sospeso in acqua e soluzione di
Clematis;
la sesta allo stesso rapporto, ma derivante dal diffratto-
gramma del fillosilicato sospeso in acqua e soluzione di
Honeysuckle;
la settima allo stesso rapporto, ma derivante dal diffrat-
togramma del fillosilicato sospeso in acqua e soluzione di
Mustard;
la ottava allo stesso rapporto, ma derivante dal diffratto-
gramma del fillosilicato sospeso in acqua e soluzione di
Olive;
la nona allo stesso rapporto, ma derivante dal diffratto-
gramma del fillosilicato sospeso in acqua e soluzione di
White Chestnut;
la decima allo stesso rapporto, ma derivante dal diffratto-
gramma del fillosilicato sospeso in acqua e soluzione di
Wild Rose;
la undicesima allo stesso rapporto, ma derivante dal dif-
frattogramma del fillosilicato sospeso in acqua e soluzione
del mixer di tutti i rimedi floreali sin qui considerati.
Gruppo dei risultati relativi alla Kaolinite:
Possono essere racchiusi in quattro figure, ben esplicative
degli stessi, rispettivamente la numero 10, 11, 12 e 13.
Commento alla figura 10 ed alla analoga figura 11.
Le sigle FBK 7.1-2.29 ed FBK 2.38-2.29 stanno, rispetti-
vamente, per protocollo sperimentale prevedente linterazio-
ne tra fiori di Bach e Kaolinite considerando, qui, a titolo de-
sempio il rapporto tra i riflessi (od intensit delle caratteri-
stiche marker del grafico diffrattometrico, dato che sostan-
zialmente le due cose sono direttamente correlate) di que-
stultima corrispondenti alle posizioni convenzionalmente
codificate come: 7.1, 2.29, 2.38 e 2.29, vedi figura 6.
Dalla figura 10 possiamo ricavare quanto segue:
La polvere secca dimostra, con il suo basso valore, di esse-
re costituita da elementi cristallini statisticamente ben
distribuita nello spazio. come dire che non molto iso-
orientata su di un piano coincidente con lorizzontale.
La stessa polvere sospesa in acqua, od acqua ed alcool,
tende ad una pi marcata iso-orientazione.
Ancora la stessa, posta in sospensione con acqua e fiori di
Bach, tende ad una decisa iso-orientazione. E come dire
che la kaolinite si dispone, in presenza dei rimedi floreali,
a comporre una struttura a muro di mattoni. Cosa che
non avviene spontaneamente. Pertanto i fiori di Bach aiu-
tano i cristalli di Kaolinite a vincere le resistenze (sicura-
mente indotte anche dalle cariche superficiali residue) alla
assunzione di un assetto interamente dipendente dalla
forza di gravit.
Da notare che il mixer di tutti i fiori di Bach qui conside-
rati ha una funzione iso-orientante minore di quasi tutti
(eccetto che uno) i singoli rimedi.
La figura 11, come anticipato, ricalca landamento della
precedente, pur derivando da altre caratteristiche dello spet-
tro di diffrazione.
Le figure 12 ed 13 rappresentano la stessa situazione
delle due precedenti, ma vista da un diverso punto di
stima, perpendicolare al precedente.
Infatti le sigle FBK 2.29-1.79 ed FBK 2.34-1.79 si riferi-
scono a piani di struttura molecolare ortogonali a quelli
determinanti gli elementi della ratio costituente i valori
riportati in figura 10 ed 11, e quindi fornenti informazioni
perfettamente complementari rispetto ad i medesimi.
In questo caso, dunque, lalto valore connotante la polve-
re esprime, ancora una volta, anche se non appare imme-
diatamente intuibile, una distribuzione di questa at ran-
dom. Ci perch, data la rimarchevole estensione su di un
solo piano dei cristalli della kaolinite, un certo numero di
questi posti in senso verticale basta ad indurre forti riflessi
scaturenti da questa posizione (disposizione delle particelle
a mucchio di lastre, che di solito prevede, appunto, parte
delle stesse drizzate verso lalto, rimanendo serrate ai fianchi
dalle altre pressate dalla forza di gravit; queste ultime
rimangono obliquamente disposte secondo angolazioni le
pi diversificate).
La diminuizione del valore numerico osservata in caso di
sospensione in acqua ed acqua ed alcool ha ancora lo stesso
significato, di cui sopra, di un iniziale maggiore stadio di iso-
orientazione rispetto alla disposizione propria della polvere
secca tal quale; ed il pi accentuato appiattimento dei valori
relativi alla presenza dei fiori di Bach ricalca il gi descritto
fenomeno di totale adeguamento della kaolinite alla forza di
gravit quando compresente a tali rimedi.
In definitiva possiamo ammettere, per la kaolinite asso-
ciata ai fiori di Bach, un ancor pi forte adattamento alle con-
18
A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
Fig. 14 - Vi si pu certamente riconoscere lelevato livello di riat-
tivazione, indotto nella montmorillonite posta in sospensione, in
caso di associazione con i fiori di Bach.
Per le necessarie maggiori spiegazioni vedi testo.
Fig. 15 - Figura del tutto sovrapponibile alla precdente. Eccetto
il fatto che qui, rispetto alla figura 14, non stato raggiunto lef-
fetto soglia de-iso-orientate per il valore della ratio relativo
alla sospensione del fillosilicato in acqua ed alcool.
Anche in questo caso, comunque, i rimedi floreali pi attivi so-
no risultati essere Chestnut Bud, Mustard ed Olive.
Fig. 17 - Figura con lo stesso andamento degli istogrammi gi ri-
portato nella precdente. stata elaborata a comprova dei risul-
tati gi visualizzati e ad ulteriore dimostrazione della compat-
tezza e fine riproducibilit dei medesimi.
Fig. 16 - Rappresentazione equivalente a quella riportata in fi-
gura 14, ma ottenuta a partire da un punto osservazione orto-
gonale a quello necessario alla costruzione della medesima. Lo-
gico, dunque, che landamento istogrammatico sembri, a prima
vista, lopposto di quello seguibile nella stessa. In questo caso si
ottenuta una maggiore immediatezza visiva, dato lo sviluppo
in verticale dei valori, dei fiori pi attivi che sono comunque
gli stessi gi menzionati.
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* i rimedi floreali
pi attivi
in questo caso
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N 1 - Giugno 1999
dizioni esterne (la gravit terrestre) gi di per s connotanti
in modo prioritario il sistema in cui essa di fatto inserita
ed alle quali solitamente oppone le residuali forze derivanti
dal suo basso livello di carica superficiale e le sue peculiarit
morfostrutturali.
Con tale associazione tende a sparire la normalmente pre-
sente strutturazione da deposito caratterizzata da pacchetti
policostituiti ortogonalmente disposti.
Possiamo anche esprimere lo stesso concetto parlando di
una maggiore stabilit finale (nel senso di diminuizione del
livello di energia potenziale possibilmente conducente a con-
tinue e casuali rielaborazioni dellassetto generale) raggiunta
dal sistema nella sua intierezza.
I fiori che si sono mostrati pi attivi, ossia che hanno mag-
giormente messo in sintonia la kaolinite con le condizioni
presenti, sono Clematis ed Honeysuckle.
Gruppo dei risultati relativi
alla montmorillonite:
Questa volta dobbiamo prendere in considerazione le figu-
re 14, 15, 16 e 17.
Avendo gi chiarito, in precedenza, il significato delle sigle
in esse riportate possiamo passare , subito, al commento
delle prime due.
Nella figura 14 possiamo constatare facilmente la seguen-
te serie di fatti:
La polvere secca tal quale della montmorillonite appare
molto fortemente de-iso-orientata (questo dato perfetta-
mente in linea con la sua forte carica residua superficiale
che tende a gettare agganci elettrochimici, in ogni dire-
zione, con tutte le piccole particelle cristalline costituenti
della stessa).Dunque risulta meno facilmente soggiacente
allinflusso impaccante della forza di gravit.
Bastano per i dipoli delle molecole dacqua per acquie-
tare leretismo elettrochimico di questo fillosilicato; infat-
ti la montmorillonite sospesa in acqua subisce una mar-
cata iso-orientazione.
La sospensione in acqua ed alcool porta anchessa ad un
analogo risultato (peraltro variabilmente presentantesi,
probabilmente per il concomitante fenomeno di un con-
trastante effetto soglia sulla ratio considerata, come si
pu evincere dal confronto con la figura 15). Ci sentiamo
di poter tirare in ballo il succitato effetto, tendente ad una
de-iso-orientazione, perch in figura 15 la scala delle ordi-
nate relativamente molto pi piccola che non nella figu-
ra che la precede. Pertanto siamo portati a ritenere che
lalcool (i doppietti elettronici da esso portati) faccia senti-
re maggiormente la sua influenza solo su alcune delle
caratteristiche maggiormente connotanti lo spettro grafi-
co, ed inoltre in proporzione alla peculiare intensit delle
stesse.
Tuttavia i fiori di Bach, pur essendo in soluzione idroalco-
lica, non presentano lo stesso fenomeno (anzi, lo annulla-
no completamente) e recuperano nel senso di una accen-
tuata de-iso-orientazione, relativamente alle sospensioni
precedenti, allineandosi con le caratteristiche proprie
della polvere secca molto ben dispersa spazialmente. Vedi
ambedue le figure 14 e 15.
Le successive due (16 e 17) sono riprese da un punto
dosservazione posto ortogonalmente a quello al quale
dobbiamo quelle appena esaminate. Sono, pertanto, le
corrispettive delle figure 12 e 13 gi viste nella sezione
riguardante i risultati ottenuti con limpiego della kaoli-
nite.
Dalla figura 16 possiamo dedurre che la polvere di mont-
morillonite non minimamente caratterizza da estesi cri-
stalli lastriformi verticalizzati (cosa che potevamo ben
aspettarci da quanto gi ci noto relativamente a questo
fillosilicato) come invece accadeva nel caso della kaolinite.
La iso-orientazione da rideposito ancora chiaramente
visibile per mezzo delle colonnine relative alle sospensio-
ni in acqua ed acqua ed alcool (il punto di vista qui adot-
tato misura aspetti della sostanza proiettabili sul piano
verticale; la loro assenza denota, appunto, la disposizione
accatastata sullorizzontale assunta, in questo caso, dai cri-
stalli che la costituiscono).
Le colonnine relative alle sospensioni con aggiunta dei
rimedi floreali evidenziano molto bene la riconquistata
potenzialit della montmorillonite di disporsi in modo
casuale su tutti i piani dello spazio. Anzi, si ottenuta, con
tali essenze,una dispersione superiore a quella propria
della polvere secca. La qual cosa da mettersi in correla-
zione con una riacquisita ed enfatizzata elevata densit di
carica superficiale e dunque (altra faccia dello stesso feno-
meno) con lo svincolamento dai dipoli delle molecole del
solvente. La figura 17 pu validamente servire da confer-
ma (derivante da altre caratteristiche diffrattometriche
della stessa sostanza) a quanto appena asserito.
In definitiva possiamo ammettere che, per quanto con-
cerne la montmorillonite, i fiori di Bach abbiano avuto una
funzione di neo-attivazione. Questa riattivazione ha fatto s
che questo fillosilicato potesse disporsi spazialmente come
pi gli congeniale (struttura simile a quella ideale detta a
castello di carte), momentaneamente vincendo il con-
fronto verso la forza esterna tendente ad un suo appiatti-
mento.
Il nuovo raggiunto equilibrio globale del sistema va, in
questo caso, a favore della sostanza possedente le potenzia-
lit (in precedenza neutralizzate) per poter far fronte alla eve-
nienza che si forzatamente trovata a fronteggiare.
I rimedi floreali che hanno mostrato di poter, meglio degli
altri, organizzare la riattivazione della montmorillonite, sono
Mustard, Olive e Chestnut Bud.
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A.M.I.F.
N 1 - Giugno 1999
CONCLUSIONI
Non possono che essere brevi e contemporaneamente
molto incisive.
I fiori di Bach hanno mostrato di possedere, nei confronti
di un substrato attivo non organico, facente parte anchesso
del medesimo sistema in cui i primi sono stati inclusi speri-
mentalmente, delle capacit di influenzamento che potrem-
mo definire sia di tipo adattivo alle circostanze contingenti,
sia di tipo reattivo nei confronti delle stesse.
In questo modo si venuto a creare un curioso paralleli-
smo tra i risultati sperimentali e le ritenute, da molti, possi-
bilit interattive di questi rimedi con le distonie emotive del-
luomo immerso nel proprio ambiente di vita.
Un altro punto, qui emerso, e che certo vale la pena di ben
ribadire, quello relativo al fatto che lattivit da noi riscon-
trata , in effetti, una interattivit, essendosi tale attivit veri-
ficata solo per quanto riguarda i di per s attivi fillosilicati e
non per linerte (almeno in questo tipo di protocollo) quarzo
olandese.
I fiori di Bach, pertanto, non risultano essere degli ogget-
tivanti ma dei cooperanti con delle forze proprie, insite in
un soggetto dellazione. Pi specificatamente hanno dimo-
strato di poter modulare (ridurre od enfatizzare) tali forze.
Ci che potrebbe essere definito come primo livello di
possibilit di intervento.
Ancora pi dettagliatamente hanno messo in luce anche
un secondo (e pi sorprendente) livello dazione, che potreb-
be essere definito come capacit di intervenire alla radice
delle problematiche, dal momento che le interazioni elet-
trochimiche tra le particelle, in ultima analisi, dipendono pro-
prio da quegli elementi strutturali interni che abbiamo visto
modificarsi con laggiunta dei rimedi floreali.
Anche in questo caso si ripete il parallelismo di cui sopra
ed anche da ci siamo indotti a ritenere che la verifica clini-
ca sia, ormai, lunica strada di convalida che resta da per-
correre.
TRADUZIONE DEL SUMMARY
Con questo lavoro abbiamo inteso chiudere ogni discus-
sione in merito alla, finora presunta, attivit dei rimedi flo-
reali del Dr. Bach.
Ed abbiamo inteso chiuderla definitivamente a favore di
questi ultimi, riconoscendo loro, almeno nei confronti di un
substrato sensibile non organico, costituito da fillosilicati,
cio da silicati pseudoesagonali, a forma di foglia, il ruolo pri-
vilegiato di agenti in grado di modulare influenze e di otte-
nere risposte diversificate rispetto a una situazione analoga
ma priva della loro presenza attiva.
Pi specificatamente, i risultati di maggiore impatto che ci
siamo trovati ad interpretare alla fine del disegno sperimen-
tale sono i seguenti:
un determinato fillosilicato, la kaolinite, di per s acquie-
scente alla forza di gravit terrestre, fatta eccezione per
forze opposite legate alla sua estesa morfologia specifica
(il che equivale ad un alto indice di attrito inteno) ed alla
sua blanda carica residua superficiale, in presenza dei fiori
di Bach si adatta in modo nettamente migliore alle con-
tingenze del presente e cambia, in modo statisticamente
significativo, la propria neo-strutturazione; notevole che
il migliore grado raggiunto sia legato allassociazione con
Clematis o con Heneysuckle.
Un secondo fillosilicato, la montmorillonite, dalle caratte-
ristiche opposte a quelle del precedente, ha invece trova-
to, con lassociazione dei rimedi floreali, la forza di riatti-
varsi e di ritornare sui livelli strutturali che normalmente
gli competono, ma non quando ridepostosi da acqua ed
alcool; questo risveglio della montmorillonite stato
particolarmente sensibile con lutilizzo di Mustard, Olive e
Chestnut Bud.
Non c stata, invece, nessuna particolare differenza tra le
situazioni con o senza i fiori di Bach nel caso dellasso-
ciazione di questi ultimi allinerte quarzo olandese, costi-
tuito da particelle subsferiche, equidimensionali, prive di
cariche residue.
Tutto questo significa che lattivit dei fiori di Bach non
tale in quanto oggettivante, ma in quanto cooperante
con le forze proprie insite in un altro soggetto dellazio-
ne che di volta in volta dovr adattarsi o a reagire a sti-
moli contingenti.
I fiori di Bach, dunque, hanno anche qui dimostrato la loro
capacit interattiva nel rispetto delle specificit del sub-
strato con cui vengono messi a contatto; in questo modo
ponendosi nel novero delle sostanze potenzialmente
esortative, e non meramente manipolative, delle
migliori risposte possibili da parte del substrato stesso.
Essendo questo il secondo nostro lavoro giungente, di
fatto, agli stessi risultati, ci pare inutile e sterile qualsiasi pro-
secuzione sperimentale nello stesso senso.
Riconosciuta definitivamente una potenziale attivit ai
fiori di Bach, non resta, adesso, che proseguire lungo la sola
direzione del riscontro clinico; ossia nella direzione in cui si
passa dal substrato sensibile, cristallino, non organico, a
quello sensibile, organico, vivente.