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Teoria Sinaptica La sinapsi una forma di contatto tra le cellule.

. Vari tipi di strutture formano questa connessione, che serve sia dal punto di vista meccanico che da quello delle comunicazioni. Fino a circa centoventi anni fa si credeva che le cellule sinaptiche si connettessero completamente, proprio come avviene per i miotubi, che fondendosi tra di loro, formano cellule con centinaia di nuclei. Golgi riteneva che i neuroni, unendosi assieme, mantenevano i loro nuclei, ma con le estremit fuse. In contrapposizione a questa teoria Cajal e Scherrington sostenevano che , sebbene i neuroni si avvicinassero tra loro, si mantenevano disgiunti in punti separati che sono le sinapsi. Nei preparati osservati al microscopio si osservava, infatti, che le cellule non si fondevano. Inoltre Scherrington aveva proceduto misurando la velocit di conduzione lungo le fibre nervose. Preso un assone, per misurare la velocit di conduzione, si avvicinano due elettrodi che misurano la differenza di potenziale locale al passaggio del potenziale di azione. I fenomeni di variazione del potenziale sono rilevabili anche allesterno della membrana cellulare e questo principio alla base dellECG e dellEEG. Quindi, tornando alla fibra nervosa, sapendo le variazioni di potenziale tra due punti, la distanza tra di essi e il tempo di intervallo tra un potenziale e laltro, ricavo la velocit dellimpulso. A Scherrington i conti non tornavano, poich la velocit che lui misurava in un punto lungo un nervo non era adeguata a spiegare il tempo impiegato a percorrere tutto il circuito. Ci doveva essere, per forza, un punto in cui la velocit doveva essere pi bassa, cio la sinapsi. Da Cajal, che osservava al microscopio le sinapsi, e da Scherrington, che calcolava la velocit di conduzione, nacque la teoria sinaptica. Prima con Freud e poi Hebb si inizia a guardare alle sinapsi come alla sede della plasticit nervosa, che alla base dellapprendimento e della memoria. Con la scoperta del primo neurotrasmettitore, lacetilcolina, da parte di Sir Dale, si studiano le sinapsi anche dal punto di vista farmacologico, in modo tale da agire sulle terminazioni inibendole o stimolandole. Sinapsi Chimiche ed Elettriche Le sinapsi si dividono in chimiche ed elettriche. Le prime sono tipiche nel sistema nervoso, mentre le seconde si stabiliscono principalmente nei cardiomiociti e nelle cellule muscolari lisce. La sinapsi elettrica caratterizzata da canali detti connessoni e la sua particolarit la simmetria, cio pu essere percorsa in entrambe le direzioni. La sinapsi chimica , invece, asimmetrica a causa della diversit strutturale delle due cellule che la compongono e questo implica la unidirezionalit di passaggio. In questo tipo di connessioni si pu parlare di cellula pre- e post-sinaptica. Lasimmetria strutturale e funzionale, in quanto la cellula pre-sinaptica un elemento secernente, mentre quella post-sinaptica riceve ed quindi dotata di recettori. Al microscopio elettronico la prima appare ricca di vescicole

ellettrondense di 50 nm, alcune delle quali sono fuse con la membrana presinaptica. Le vescicole si notano solamente nellelemento pre-sinaptico e neanche in tutto, ma solo in alcune zone dette zone attive. Le vescicole vanno contro ad un ciclo vitale. In un primo momento libera nel citoplasma, poi si fonde con la membrana, si ricopre di clatrina, si stacca diventando un endosoma e poi si ricarica di ligando da trasportare, ricominciando il giro. In questo circolo la vescicola accumula il neurotrasmettitore per poi rilasciarlo allesterno della membrana. Un altro punto importante il viaggio della vescicola che dal citoplasma va a fissarsi sulla membrana per poi fondersi. Queste vescicole sono dotate di varie proteine: Complessi di trasporto tra cui una pompa protonica, che spinge allinterno H+, e un trasportatore del neurotrasmettitore; Complessi di ancoraggio tra cui sinaptobrevine, sinaptotagmine, sinaptofisine. Sulla membrana plasmatica i complessi di ancoraggio vanno a reagire con i loro corrispettivi che sono la sinapto25 e sintagmina. Queste proteine, che formano il complesso di aggancio, sono il punto di attacco della tossina tetanica e di quella botulinica. Le due tossine sono di origine batterica e impediscono lancoraggio della vescicola alla membrana. La tossina tetanica causa ipercontrattura dei muscoli, soprattutto degli estensori del dorso. La tossina botulinica ha degli effetti opposti, ossia rilassanti, per questo viene usato per fini estetici e nel trattamento dello strabismo. Queste tossine hanno differente selettivit per i neuroni. La tossina botulinica va a colpire le terminazioni assoniche di motoneuroni. In questo modo blocca il rilascio dellacetilcolina e impedisce la contrazione. Il risultato una paralisi di tipo flaccido, paragonabile a una denervazione. La tossina tetanica va a colpire i neuroni che fanno sinapsi inibitorie su motoneuroni spinali. In questo modo i motoneuroni spinali che lavorano in condizioni di equilibrio tra stimoli di tipo inibitorio ed eccitatorio, si trovano squilibrati, inducendo unipercontrattura. Queste due tossine, pur avendo stessi obiettivi molecolari, colpiscono popolazioni neuronali differenti. La tossina botulinica ha sette differenti varianti che si agganciano su vari punti delle proteine di ancoraggio, le quali vengono tagliate. Le proteine di aggancio della vescicola funzionano intrecciandosi con quelle della membrana plasmatica. Questo sistema detto SNARE (snap-receptor). Il sistema coinvolto solo nellancoraggio e non nel rilascio del neurotrasmettitore. Questultimo indotto dallarrivo di ioni calcio, che portano alla completa fusione della membrana e al rilascio del neurotrasmettitore. Lingresso degli ioni calcio indotto dallarrivo del potenziale di azione che induce lapertura dei canali del calcio voltaggio-dipendenti. Sul complesso SNARE agisce poi NSF, una proteasi che taglia SNARE e porta allo sgancio e al distacco della vescicola. Ripetendo:

- allinizio del fenomeno osserviamo le vescicole attaccate allo scheletro di actina, che riempie la parte terminale dellassone, - le vescicole si caricano con il neurotrasmettitore e vanno verso la membrana formando il complesso SNARE - quando arriva il potenziale di azione, entra il calcio, le membrane si fondono e il contenuto della vescicola viene rilasciato, - interviene la proteasi NSF, tagliando il complesso SNARE con spesa energetica, e la vescicola inizia a staccarsi, con la formazione del rivestimento di clatrina, - labbozzo di vescicola si libera dal rivestimento ed pronta per ricominciare il giro. Linteresse farmacologico per le sinapsi motivato dalla possibilit i manipolare questo circolo, velocizzandolo o rallentandolo. Sulla cellula post-sinaptica sono visibili i canali-recettori, ossia complessi proteici in grado di legare il neurotrasmettitore e di rendere maggiormente permeabile la membrana ad un determinato ione. [Si passa allanalisi di grafici che descrivono la variazione di potenziale in elementi pre- e post-sinaptici e le correnti di calcio a seguito dellarrivo del potenziale di azione N.d.R.] Se le vescicole si fondono con la superficie della membrana plasmatica, allora la superficie di questultima aumenta e con essa aumenta anche la sua capacit, poich la capacit direttamente proporzionale alla superficie. In definitiva, se voglio sapere quante vescicole si sono fuse allora vado a misurare la capacit. Quindi per procedere, si depolarizza stabilmente per un certo tempo la membrana di modo tale da mantenere aperti i canali del calcio e creare un flusso continuo di neurotrasmettitori e vescicole. In queste condizioni si misura la capacit, che aumentata. Ma come si misura la capacit? Si pu misurare nel momento in cui si carica la membrana con un Voltage Clamp(?). Il Voltage Clamp formato da una corrente capacitiva ed una resistiva. Quando noi imponiamo un certo voltaggio ad una cellula, facciamo due operazioni: carichiamo una corrente capacitiva e per seconda cosa generiamo una corrente che passa per i canali ionici (corrente resistiva). La corrente resistiva misura la resistenza della membrana, la conduttanza, cio quanti canali ionici sono aperti; la corrente capacitiva ci misura la corrente che ci vuole a ricoprire la membrana con le cariche adeguate. Se la membrana fosse unicamente un condensatore basterebbe solo la corrente capacitiva, ma visto che un condensatore con resistenza, ci vuole la capacitiva e la resistiva.

La depolarizzazione nellelemento presinaptico causa liberazione di una notevole quantit di NT che generer un potenziale post-sinatico evocato. Questi possono essere da un paio di millivolt a diverse decine di mV. Oltre a questi esistono i MINIS. I MINIS sono potenziali post-sinaptici che vengono causati da rilasci spontanei di NT (senza che ci sia attivit elettrica nellelemento pre-sinaptico) Anche in assenza di depolarizzazione nellelemento pre-sinaptico si verificano episodi spontanei di fusione di vescicole e il conseguente rilascio di NT (questo elemento non ha quindi una tenuta stagna, ma come se sgocciolasse), dando luogo a piccole depolarizzazioni post-sinaptiche: in questo elemento si vedono delle continue piccole variazioni. Si notato che lampiezza dei MINIS non varia in modo continuo, ma in modo discreto. Ci suggerisce che la liberazione del NT avviene in multipli interi del contenuto di una singola vescicola. Il pi piccolo MINIS, come ampiezza, corrisponde al rilascio spontaneo di una singola vescicola (solitamente 1/2 mV): gli altri avranno potenziali di ampiezza che un multiplo intero del primo. Le vescicole agiscono come dei quanti, come delle unit indivisibili. Il principio di Henry Hallet DALE (Nobel per la medicina nel 1936, scopritore dellacetilcolina): Ogni neurone produce un unico tipo di NeuroTrasmettitore Esistono delle eccezioni, ma in linea generale un principio valido. Oltre che a classificare i neuroni in base a forma o alla loro funzione anatomica possiamo dividerli in famiglie a seconda del prodotto rilasciato. Cos tutti i neuroni che producono lAcetilcolina li chiameremo neuroni colinergici, mentre tutti i neuroni che producono la Noradrenalina li chiameremo neuroni noradrenergici, e cos via. Ovviamente, in uno specifico aggregato anatomico possiamo trovare neuroni di famiglie diverse. Ad es. prendiamo in considerazione la famiglia dei neuroni colinergici. Questi neuroni hanno: la capacit di sintetizzare lacetilcolina: partono dallacetato (presente in tutte le cellule) e dalla colina (per la quale hanno dei trasportatori). Per produrre lacetilcolina serve lenzima colin-acetil trasferasi o CAT, codificato da un gene specifico che attivo solo nei neuroni colinergici. la capacit di trasportare il NT prodotto nelle vescicole, con particolari trasportatori.

I PRINCIPALI NEUROTRASMETTITORI (NT) ECCITATORI: cercano la prosecuzione del potenziale nellelemento post sinaptico (causa una depolarizzazione)

acido glutammico - acetilcolina - ammine (le 3 pi importanti sono: noradrenalina, dopamina, serotonina) - peptidi (ad es. le encefaline) INIBITORI: tende a spegnere lattivit del potenziale dazione (causa una iperpolarizzazione) - gaba (acido -amminobutirrico) - glicina - peptidi (ad es. la somatostatina) La specificit per i neuroni peptidergici : - il trascrivere un determinato gene; il far maturare e tagliare la proteina in peptidi; lavere un sistema per accumulare il NT nella vescicola. In maggioranza si trovano neuroni gluttamatergici, e in secondo luogo i gabanergici. Un neurotrasmettitore, ovviamente, si rivela come eccitatorio o inibitorio a seconda dellazione che ha sullelemento post sinaptico. Riassumendo: le sinapsi eccitatorie rilasciano un messaggero eccitatorio, e quindi causano piccole depolarizzazioni nellelemento post sinaptico (potenziale post-sinaptico eccitatorio, abbreviato EPSP). Il EPSP pu portare al PDA (potenziale dazione) le sinapsi inibitorie rilasciano un messaggero inibitorio, e quindi causano piccole iperpolarizzazioni (potenziale post-sinaptico inibitorio, abbreviato con IPSP) (onde che vanno in gi, aumento del potenziale di membrana). Il IPSP non porta mai al PDA. Le due membrane della sinapsi sono tenute vicine da proteine di aggancio (es. caderine oppure NNDA e PSD95r), che si collegano con il citoscheletro di actina. Un altro tipo di proteine che si trovano, sono destinate alla funzione specificamente sinaptica. Ossia il NT deve riuscire a legarsi con queste proteine recettori. Questi sono di due tipi: canali ionici che hanno, nella loro parte extracellulare, un sito di legame per il NT (il canale si apre o si chiude in relazione allarrivo del NT); recettori funzionalmente collegati con un canale: il collegamento avviene attraverso proteine G (fenomeno intracellulare), la quale a sua volta mette in movimento un 2 messaggero che provocher l'apertura o chiusura del canale.