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HUME

La filosofia di Hume approda a esiti scettici: egli critica la pretesa di vedere operanti
nel mondo leggi e verità universali ed invita ad una maggiore consapevolezza circa i
limiti della ragione. Secondo il filosofo le costruzioni della metafisica,ma anche molte
delle convinzioni radicate nel nostro intelletto risultano razionalmente infondate,
infatti l’esistenza del mondo,dell’uomo e le conoscenze sono tutte fonte di dubbio.
Quello di Hume non è però uno scetticismo assoluto poiché queste credenze sono
comunque utili alla vita quotidiana.

Tema centrale della sua filosofia è IL PROBLEMA DELLA NATURA UMANA ,con
tutto ciò che riguarda l’uomo,ossia logica,morale,estetica e politica.

Fondamento della sua gnoseologia sono le PERCEZIONI che si trovano alla base di
tutte le nostre conoscenze. Esse possono essere di 2tipi:

• IMPRESSIONI: sensazione intensa di fronte a un fenomeno;


• IDEE : ricordo elaborato dello stesso fenomeno.

La differenza tra queste due consiste nel grado si vivacità e forza con cui colpiscono la
nostra mentre: le impressioni sono vivaci e forti,mentre le idee sono pallide e deboli.

La causa di queste percezioni è assolutamente inesplicabile per la ragione umana .


Tuttavia per Hume questo non è un problema di grande importanza anche perché
conviene limitarsi solo a ciò che viene attestato con la nostra esperienza.

Le idee conservano le impressioni a esse corrispondenti attraverso la MEMORIA,che


le conserva nella loro forma originale, e attraverso L’IMMAGINAZIONE,attività libera
di comporre idee. Memoria e immaginazione inoltre non operano mai a caso,ma
seguono un principio comune: PRINCIPIO DI ASSOCIAZIONE, attraverso la
SOMIGLIANZA, la CONTINUITA’ NEL TEMPO e la CAUSUALITA’.Infatti noi di fronte
a un fenomeno tendiamo prima ad associare le idee simili,poi ad associare quelle
esperienze che si presentano in modo regolare nel tempo e infine siamo portati ad
associare idee e esperienze (l’idea di fumo richiama quella di fuoco).

PRINCIPIO DI CAUSUAL ITA’


Il principio di causualità,che è alla base del nostro processo conoscitivo, non
affonda le sue radici nel ragionamento,bensì nell’esperienza che attraverso
l’abitudine (principio psicologico) ci permette di costruire delle credenze,che tuttavia
non sono mai certe,ma sono solo generalizzazioni probabili e fallibili poiché tutto si
basa sul postulato della regolarità dei fenomeni naturali: principio non garantito da
alcuna prova,poiché se per ipotesi il corso della natura cambiasse,il passato non
servirebbe più da regola per il futuro (contrario a VICO).

Nonostante ciò per Hume queste credenze sono necessarie alla vita poiché senza di
esse noi saremmo del tutto ignoranti circa ogni questione.
CONCETTO DI SOSTANZA
Per Hume la sostanza non è altro che una collezione di idee semplici unite alla nostra
immaginazione,creandoci l’impressione che ciò esista per davvero. E’ solo la mente
che attribuisce un esistenza corporea ad un ente,ma la ragione umana non può mai
dare la certezza dell’esistenza di tali corpi. In questo ragionamento Hume fa rientrare
il concetto dell’IO; egli infatti cercava di scoprire quale fosse quell’elemento che ci fa
essere noi stessi anche quando il nostro corpo cambia giorno dopo giorno. Ne concluse
infine che anche l’io era un insieme,un fascio di sensazioni e percezioni.