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KARL MARX

Influenze su Marx: Economia politica inglese Filosofia tedesca da Hegel a Feuerbach Pensiero socialista (materialismo illuministico)

Nasce a Treviri il 5 maggio 1818 da una famiglia tedesca di media borghesia, il padre avvocato di origini ebraiche si convert al cristianesimo luterano per evitare ostacoli nella professione. Frequenta il liceo classico e nel 1835 si diploma. Il primo documento importante risale a questo periodo ed il tema di maturi t intitolato Considerazioni di un giovane nella scelta di una professione: Marx collega il singolo alla comunit, infatti sostiene che nella scelta della professione bisogna tener conto anche che le nostre capacit possono essere utili agli altri tema di origine umanistica, che si esplicava nel concetto di immortalit a seconda di quanto la propria opera ha lasciato un segno. Marx inizia luniversit a Bonn dove doveva studiare giurisprudenza, ma dove entra in contatto e si innamora di letteratura e poesia. Qui si fidanzer con Jenny VonWestphalen, la quale diventer sua futura moglie. Dopo il primo anno alluniversit di Bonn, ritenuta pericolosa dal padre a causa delle bande degli studenti, Marx si trasferisce alluniversit di Berlino, dove abbandoner giurisprudenza dedicandosi alla filosofia. A questo periodo risale la lettera di Marx al padre dove gli racconta il suo primo anno a Berlino con al centro la sua decisione di passare agli studi di filosofia e il rapporto con Hegel. Nel 1841 Marx si laurea con la tesi Differenza tra Democrito ed Epicuro, dove cerca di avvicinare le filosofie post aristoteliche con lilluminismo e la sinistra hegeliana: Epicuro per Marx il pi grande illuminista greco poich ha eliminato ogni trascendenza; come dopo Aristotele, cos dopo Hegel, si pone alla filosofia il problema di trovare un nuovo rapporto con la realt. Marx definisce Hegel arido, lotter per non cadere sotto la sua influenza. Scrive molte opere contro la filosofia di Hegel ma alla fine si accorge di essere lui stesso un hegeliano. Aderir alla sinistra hegeliana. DX e SX HEGELIANA: 1) rapporto tra filosofia e religione - Dx: conciliazione - Sx: contrasto, critica 2) rapporto tra filosofia e stato - Dx: la filosofia deve riconoscere la legittimit dello stato - Sx: la filosofia deve essere critica nei confronti di quelle istituzioni che non appaiono pi adeguate per il tempo

STRAUSS, Vita di Ges (1835) sulla discussione di tale libro che si verifica la scissione tra sx e dx hegeliana, come nel parlamento francese. Si chiede che grado di validit e veridicit bisogna attribuire alla narrazione dei vangeli?! Sostiene che Cristo sia esistito, era un uomo straordinario, un profeta al di sopra di tutti gli altri; ma NON possiamo pensare o credere a una sua divinizzazione: si parl di miracoli poich gli ebrei cercavano in lui una speranza di salvezza. BAUER, Critica dei Vangeli Sinottici Inizialmente faceva parte della dx hegeliana, ma molto rapidamente ebbe uno sviluppo mentale, forse a cause delle chiacchiere con Marx, e si spost a sx. Secondo Bauer i vangeli non sono delle verit storiche, ma delle narrazioni letterarie: gli evangelisti scrivono i vangeli poich vogliono diffondere delle idee nuove e dei nuovi principi di una nuova morale.

Per Bauer, nella storia i progressi avvengono poich gli intellettuali alle nuove verit e poi le diffondono nelle masse : rapporto intellettuale-masse sbilanciato punto di rottura con Marx che non crede che ci siano persone elette . Era un insegnante universitario, ma le sue idee furono considerate incompatibili con linsegnamento e quindi fu cacciato nel 1842 dalluniversit. Sar un problema per Marx, che voleva diventare suo assistente, e cos si mise alla ricerca di nuovi interessi (GIORNALISMO)

Allinizio del 42 (fino marzo 43) Marx collabora con la Gazzetta Renana, fondata dalla borghesia commerciale per diffondere le proprie istanze (parlamento, costituzione, unit). A met del 42 diventa direttore della rivista, ha delle idee pi radicali rispetto a quelle della rivista ma comunque moderate e infatti risponder alla richiesta di amici della sx hegeliana, che volevano usare il giornale per le loro rivendicazioni, che non possibile perch non bisogna spaventare la borghesia moderata che finanzia il giornale. Negli ultimi mesi del 42, nella Gazzetta Hess organizza un gruppo di studio, che mette al centro del proprio interesse le tematiche dei socialisti. Nel 43 i titolari del giornale provarono ad allontanare Marx e a seguire una linea editoriale pi moderata, illudendosi che cos facendo il governo avrebbe revocato lordine di soppressione nei loro confronti. La Gazzetta venne comunque chiusa dal governo della Prussia orientale. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Articoli: 1) Osservazioni di un cittadino renano sulle nuove istruzioni sulla censura in Prussia Nel 1840 era salito al trono il re Federico Guglielmo IV che emaner delle istruzioni sulla censura con lintento di apparire pi accomodante e liberale nei confronti di questa opposizione borghese che si andava formando. Nelle istruzioni il re raccomandava ai censori di valutare le intenzioni di chi criticava il governo: se lintenzione era buona, ossia di fornire un aiuto al governo in modo collaborativo, allora non si provvedeva alla censura; al contrario se lintenzione (la tendenza) era cattiva, nel senso di voler danneggiare del tutto la monarchia che governava, allora si provvedeva alla censura. Marx scrive, a tal proposito, il suo articolo non ancora per la gazzetta renana ma per il giornale di Rughe, che comunque non pubblic mai ma lo raccolse insieme ad alcuni articoli in modo tale da formare un grosso volume tale che, si pensava, potesse sfuggire alla censura, infatti i grossi volumi erano dediti solo per un pubblico selezionato, di numero inferiore; la gente non leggeva volumi di una certa grandezza. In questarticolo Marx smaschera la posizione del governo che vuole apparire buono ma che in realt le istruzioni per la censura risultano essere peggiori in quanto rimettono la censura allarbitrio del censore. Sono assolutamente arbitrarie; non si pu criticare, dice Marx, lintenzione con cui si vuole fare qualcosa; si pu criticare i fatti ma non le intenzioni. Criticare la tendenza con cui scrivo significa che non ci sono leggi bens privilegi di un partito contro un altro.

2) Dibattiti sulla libert di stampa nella DIETA renana Erano state concesse alle varie regioni delle DIETE (assemblee provinciali) che non avevano un valore legislativo ma solo consultivo; queste assemblee non erano sempre riunite, ma si riunivano in certi periodi (una volta lanno), per portare certe questioni a Berlino da sottoporre a Sua Maest. La dieta renana aveva tenuto la riunione da maggio a luglio del 41, un anno prima di quando scrive Marx, il quale progetta una serie di articoli proprio sugli argomenti discussi alla dieta renana. Marx critica: la struttura della dieta che era ancora organizzata per ordine, i grandi e piccoli nobili, i facoltosi cittadini e i piccoli proprietari terrieri. Il tutto era organizzato in modo che la nobilt prevalesse, in quanto le elezioni venivano fate per ceti sulla base di un minimo di propriet. La borghesia e il resto sono sotto rappresentati. il rapporto fra gli eletti e il resto della cittadinanza; la questione riguarda il dibattito circa il verbale della dieta se deve essere reso pubblico o meno. I nobili sostenevano che i verbali non debbano essere resi pubblici tale

da avere pi libert per esprimere le proprie opinioni mentre se si sa che quello che si dice verr pubblicato e controllato esister minore libert. E una posizione debole dove si vede che la dieta risulta essere un castello sopraelevato rispetto ai cittadini e gli eletti si sentono superiori rispetto alla cittadinanza. Marx vuol dare allassemblea un potere di discussione che possa essere controllato da chi ha eletto allassemblea a favore, dunque, alla pubblicazione dei verbali. 3) Il problema dellaccentramento Le deliberazioni in uno stato ben organizzato devono essere prese tutte al centro oppure decentrate alla periferia. Bisogna dunque concedere una certa autonomia ai poteri locali o deve esistere un accentramento del potere statale? Marx polemizza con chi, il giovane hegeliano Hess, aveva detto in un popolo di giusti la questione non si pone perch ci sarebbe armonia dintenti, e non contrapposizione fra il centro e la periferia. Lobiezione di Marx che non bisogna occuparci di ci che pu avvenire nellideale bens bisogna attenersi alla realt. Non dobbiamo contrapporre unideale immaginato alla realt. Marx polemizza contro lastrazione circa lopposizione fra essere e dover essere; si tende, infatti, a contrapporre un modello ideale alla realt. Bisogna, invece, vedere come si muove ci che c. 4) Larticolo di fondo del n 179 della Gazzetta Renana Questo articolo si rivolge contro alcuni attacchi che erano stati mossi al giornale dal giornale concorrente, la gazzetta di Colonia due giornali contemporaneamente pubblicati a Colonia. Il giornale di Colonia chiedeva aiuto alla censura affinch sulla gazzetta renana non si parlasse di religione (il che avveniva per via dei giovani hegeliani). I punti fondamentali dellarticolo sono due: Marx riprese il discorso della libert di stampa ed aggiunge che lo stato non deve essere uno stato confessionale: bisogna distinguere il piano dello stato e il piano della religione, che personale. Lo stato deve essere stato e non ci deve essere confusione con il momento religioso. Marx riprende la tema del rapporto tra filosofia e realt: giusto che la filosofia critichi la sua propria realt, che si occupi dei problemi dellepoca. La filosofia filosofia del proprio tempo, deve sapere esprim ere nel modo pi profondo le caratteristiche dellepoca; deve anche saper cogliere i limiti del proprio tempo, per poterli eventualmente superare. 5) Il manifesto filosofico della scuola storica del diritto Larticolo critica la scuola storica del diritto. La scuola storica del diritto riguarda, nellambito del diritto, lespressione del primo romanticismo secondo cui bisogna recuperare le tradizioni di un popolo; una posizione antilluministica; il concetto di portare rispetto alle istituzioni perch rispettano la storia di un popolo. Marx sar contro il giustificazionismo storico in quanto, in tale ottica, si pu giustificare tutto. 6) Lettera a Oppenheim Siamo nellambito del conflitto di Marx con i liberi; nellottobre del 42 Marx assume la direzione della gazzetta renana in un momento in cui il giornale sta allargando le vendite; egli pensa a delle alleanze per portare avanti la lotta contro lassolutismo feudale; questo atteggiamento caus la rottura con i suoi amici (della sinistra hegeliana) del c lub dei liberi. Qui trovano espressione una serie di lettere spedite a Rughe incentrata sul conflitto con i liberi, in particolare una lettera a Oppenheim, uno dei direttori generali della societ per azioni che pubblicava la gazzetta. Marx affermava, nelle sue lettere, circa i difetti dei lavori dei liberi, espressi in maniera troppo comoda e licenziosa; li esorta a tirare fuori meno ragionamenti e avere maggiore determinatezza e penetrazione nelle situazioni concrete. 7) Il comunismo e la gazzetta di Augusta Al problema del comunismo dedicato il primo articolo critto da Marx come direttore: si tratta di una polemica contro un giornale concorrente, la gazzetta di Augusta, che sosteneva che alcuni articoli della gazzetta renana simpatizzavano per le teorie socialiste e comuniste. Marx risponder dicendo che il giornale non difendeva posizioni socialiste e comuniste ma sottolineava, comunque, limportanza di questi problemi.

8) I dibattiti sulla legge contro i furti di legna Nella discussione fatta, nel corso di una dieta renana, dei furti di legna si evidenzia il problema storico del raccogliere la legna caduta, da parte dei pi poveri nei villaggi rurali per il loro sostentamento. Quindi si permette la raccolta della legna per usi propri ma anche il poter portare una magra vacca nelle terre comuni. Usi di solidariet, dunque, a favore dei pi poveri. Con lavvento del capitalismo questi usi comuni vanno scomparendo; le terre diventano propriet privata. Moltissima gente delle campagne non riesce a sopravvivere causando un esodo verso le citt accettando qualsiasi condizione e salario di lavoro. lorigine dello sfruttamento. In questo testo non si ha un analisi di tipo economico, abbiamo solo una simpatia per le idee a favore dei pi poveri. 9) Il problema della la riforma comunale Sotto lamministrazione francese, allepoca napoleonica, la Renania aveva goduto di una certa autonomia. In seguito, per, con la restaurazione, la Prussia cerc di eliminare le autonomie locali, imponendo un maggio accentramento amministrativo. La politica del governo fu quindi rivolta a dividere le citt, a cui veniva lasciata una certa libert, dai comuni rurali, cercando di riportare questi sotto il controllo della nobilt. Marx si oppone decisamente a questidea di riforma comunale, in quanto avrebbe eliminato quel minimo di autonomia dal basso che ancora era possibile nello Stato prussiano. 10) I comitati dei ceti in Prussia Marx comincia qua ad interessarsi della questione del rapporto tra Stato e societ civile, tra interesse generale e particolare. Nel giugno del 42, il re istitu i comitati de ceti che sedessero in permanenza anche nei periodi in cui le D iete non erano convocate e che si riunissero periodicamente a Berlino nel comitato centrale. Appena questi comitati furono convocati, risultarono un impaccio per il re, poich sollevavano richieste di rappresentanza pi ampia, e cos vennero sciolti quasi subito. Il giudizio di Marx su questo comitato centrale estremamente critico a causa della rappresentanza per ordini, Marx vuole far valere la rappresentanza del popolo e un suffragio il pi possibile esteso. Marx ritiene infatti che in un vero stato non ci debbano essere interessi particolari che si contrappongono come tali allo Stato, ma occorre che ciascuno al suo posto partecipi alla vita totale. 11) Gli articoli sul divorzio In Prussia il divorzio era permesso fino al 1842, quando il nuovo re stava preparando in gran segreto un progetto di legge che limitava di molto le possibilit di divorziare. La Gazzetta riusc ad entrare in possesso di questo progetto e lo pubblic. Marx, comunque, daccordo sul rendere difficile il divorzio perch la famiglia un momento importante che v difeso. Nel sistema hegeliano la famiglia la base della societ civile, in cui si vuole superare legoismo e l arbitrariet degli individui. Questo, comunque, non significa che Marx sia contro il divorzio: quando questa unit non esiste pi di fatto, allora il legislatore non pu fare altro che constatare un evento gi compiuto, anche se ci non deve farsi con leggerezza. 12) La proibizione della Gazzetta Renana Nel gennaio 1843 appaiono una serie di articoli in cui Marx protesta contro il primo segnale della svolta repressiva che si annunciava, e che di l a poco avrebbe coinvolto sia il giornale di Ruge che la Gazzetta Renana. Questi articoli segnano una svolta nella tattica giornalistica di Marx: mentre fino ad allora aveva seguito una condotta prudente e cauta a questo punto, rendendosi conto chiaramente che il progetto repressivo del governo verr portato avanti fino in fondo, lascia da parte tutte le precedenti precauzioni e lotta a viso aperto. Il discorso di Marx questo: in fondo la prima volta che si concede alla stampa tedesca di parlare, ed chiaro che in essa, come in tutti i giovani, ci sar stata qualche intemperanza; per, se al primo eccesso le si tappa la bocca, essa non avr mai il modo di svilupparsi, di farsi delle idee chiare su se stessa.

13) La giustificazione del corrispondente della Mosella I vignaioli della Mosella erano in crisi a causa dellunione doganale che aveva collegato le due parti della Prussia (quella berlinese e renana con altri 18 stati intermedi) aprendo le porte alla concorrenza, a vini di qualit minore ma di prezzo minore. I vignaioli avevano chiesto interventi allo Stato a loro tutela, incontrando per una certa sordit da parte della burocrazia.

Un primo articolo era stato scritto dal corrispondente che il giornale aveva nella zone della Mosella, Coblenz, scatenando, per, un durissimo intervento delle autorit; questo si intimor e non volle pi scrivere su questo argomento. Marx prese il suo posto, sottolineando in particolare due punti: La critica della burocrazia, che pretende di rappresentare gli interessi generali dello stato contro gli interessi particolari, ma che in realt non rappresenta affatto gli interessi generali ma si occupa solo di difendere il proprio operato. La difesa al corrispondente della Mosella. Marx dice che non ha senso criticare i singoli, perch sono le situazioni oggettive che determinano il comportamento delle persone: quindi allanalisi delle strutture e delle organizzazioni che bisogna arrivare.

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Nello stesso periodo vengono chiusi anche gli Annali di Halle di Ruge. Questo propone a Marx di andare via dalla Germania e di andare in Francia per aprire un altro giornale (Annali Franco-Tedeschi) e diffondere la filosofia tedesca in Francia e gli ideali francesi in Germania. Partono alla fine del 1843, dopo le nozze di Marx e Jenny: PERIODO PARIGINO (ottobre 1843 febbraio 1845) Della rivista progettata con Ruge uscir solo il primo numero in copia doppia e le riviste per la Germania vengono sequestrate al confine. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Articoli 1) Un carteggio del 43 composto da otto lettere tra Marx, Ruge, Bakunin e Feuerbach sulla preparazione della rivista: Ruge si mostra dubbioso , data la situazione disperata ma alla fine accetta Marx convinto Feuerbach e Bakunin non vogliono entrare direttamente nellimpresa ma la incoraggiano

la sicurezza di una prossima rivoluzione: nella prima lettera Marx scrive a Rughe che la nuova scuola degli hegeliani di sinistra e le critiche che sono apparse sui quotidiani, chiuse poi a censura, sono servite a far si che i tedeschi si rendano conto della sistema cui sono coinvolti (dittatura e dispotismo); emerso il sentimento della vergogna da parte del popolo tedesco e, dice Marx, la vergogna di un intero popolo gi lavvio della rivoluzione perch la manifestazione di unira che prima o poi scoppier. limportanza delle contraddizioni che si sviluppano nel nuovo sistema industriale : il mondo di oggi un mondo disumanizzato (inizia a trattare il tema dellalienazione), e i pensieri pi audaci dei tedeschi non vanno oltre che la pi piatta esistenza; Marx ha fiducia nel presente sistema dellindustria, della propriet e sfruttamento che porter ad un eccesso di disumanizzazione e a consapevolezza il popolo tedesco non parlare in modo dogmatico: discorso di metodo non il donde regna la confusione ma sul verso dove dirigersi (per la rivista) ; questo vuol dire che Marx e Rughe hanno ancora una gran confusione su ci che si deve fare ma questo denota anche, dice Marx, che non bisogna essere dogmatici; dalla critica del vecchio mondo si desumer quello nuovo, qui non si tratta di contrapporre un elemento ad un altro ma criticare lesistente per poter vedere i probabili sviluppi del futuro: una lotta per riformare la coscienza del popolo non per affrontare il mondo in modo dottrinario; non si tratter neanche di tirare una linea retta tra passato e futuro, anzi il passato servir per far s che il popolo giunga a consapevolezza sul mondo nuovo. 2) La questione ebraica
Gli ebrei che vivevano nelle confederazioni tedesche erano dei cittadini di serie b anzi rispetto ai cittadini della societ civile, di serie c. perch? Perch erano negati loro i diritti civili e il diritto di voto, discriminati sul piano professionale tanto che lo stesso padre di Marx ha dovuto convertirsi per esercitare la professione di avvocato. In Renania, una delle conseguenze della rivoluzione

francese, stata quella dellemancipazione ebraica, un provvedimento portato allestero da Napoleone. Dopo la sua sconfitta, per, le cose tornano come prima.

Questo articolo si presenta come unanalisi critica di due scritti di Bauer. Si divide in due parti: critica allemancipazione soltanto politica, tentativo di trovare una soluzione in positivo. Bauer: come possiamo liberare, voi ebrei, se anche noi tedeschi non siamo liberi?, voi ebrei siete egoisti, la libert di tutti; si tratta di riconquistare la libert politica che riconoscer la libert religiosa. Marx risponder: lemancipazione politica non la lemancipazione definitiva dalla religione . Fa due esempi: Negli USA c unampia libert di voto ma comunque tante religioni: luomo trova ancora rifugio e consolazione nella religione libert di religione non significa libert dalla religione NellAmerica del Nord non c bisogno di avere una certa ricchezza per votare; labolizione politica della propriet privata, per, non toglie la differenza fra stato e societ civile: lo stato toglie a modo suo le differenze che per permangono nello societ civile (le differenze di ricchezza permangono nonostante tutti possono votare) la propriet non v tolta politicamente ma realmente. Questo si riflette anche nella vita del singolo: luomo si trova ad essere borghese, come uomo della societ civile coi i propri particolari interessi, e cittadino, come uomo appartenente allo Stato, ma alla vita dello Stato partecipa in poche occasioni, unesistenza illusoria. Marx critica Bauer in quanto trascura questi contrasti, tra Stato politico e societ civile,

Pi avanti Marx esamina i diritti delluomo: abbiamo gi visto come il diritto alla religione, e quindi la religione non stata affatto superata. libert ossia il potere delluomo di non fare quello che pu nuocere agli altri. Ma di che libert si tratta? (dir Marx): nella pratica la libert alla propriet privata, il diritto di usufruire della propria ricchezza senza riguardo agli altri, quindi il diritto allegoismo; lo stesso dicasi per la legalit. con il diritto alla sicurezza la societ borghese non supera il proprio egoismo anzi la sicurezza garanzia dellegoismo. La figura : uomo egoistico al centro e attorno tutti gli individui separati con i lori interessi particolari. Quando potr avvenire lemancipazione politica? Quando luomo sar ridotto da membro (egoistico) della societ civile a persona morale; quando riconoscer se stesso e gli altri come uomini. Qual la soluzione positiva che Marx segnala per il problema ebraico? Non un problema teologico (un rapporto di religione), non un problema politico (libert di religione), si tratta di intervenire nelle strutture della societ civile; ma quali elementi della societ civile devono essere modificati per risolvere la questione ebraica? Marx si chiede qual lessenza dellebreo: lebreo non poteva, fin dal Medioevo, possedere terre, esercitare le cosiddette arti liberali, lunica cosa a lui concessa era ci che era vietato ai cristiani, e cio il commercio del denaro : lebreo costituiva lalibi del cristiano. Quindi se lessenza dellebreo il denaro, il problema ebraico risolvibile con lemancipazione del denaro, liberando, cos, lintera societ, poich, col tempo, al commercio si diedero anche i cristiani. Marx riprende Feuerbach: cos come luomo proietta al di fuori di s la propria essenza, producendo un Dio al di sopra di s, cos luomo estrania il valore che deriva dalla sua attivit, assolutizzandolo nella forma di denaro, che si riconosce indipendente e non pi riconosciuto da lui, quindi adorato. 3) Critica alla filosofia del diritto: introduzione Marx comincia con un richiamo forte alla filosofia di Feuerbach, che apprezza ma supera, in quanto lo accusa di non essersi chiesto perch avviene questa alienazione (Uomo-Dio). La spiegazione di Marx di ritrovare la radice dellalienazione religiosa nellalienazione mondana: luomo cerca consolazione nella religione perch alienato nel proprio mondo, perch infelice nella propria realt. Bisogna, quindi, riconoscere lalienazione terrena e combatterla: Marx si porta quindi sul la critica della realt attuale, consapevole per che non basta la critica per cambiare la situazione concreta, occorre una vera e propria rivoluzione. Marx ci vuole poi spiegare perch vuol fare una critica alla filosofia del diritto; a Marx possiamo chiedere come mai ha detto di voler fare una critica alla societ e invece fa una critica alla filosofia?! risponde Marx che non si pu criticare

la societ tedesca perch troppo arretrata, c ancora una divisione in ordini e dominio della nobilt; la filosofia hegeliana che deve essere presa di mira perch rappresenta il punto pi alto della societ tedesca. Latteggiamento di Marx quello di denuncia ossia di rendere consapevoli i tedeschi della loro situazione, della loro miseria; rendere pi dura la loro consapevolezza di oppressione tanto da far emergere il sentimento della vergogna. Marx distingue due partiti: uno pratico, coloro che disprezzano la filosofia e parlano strettamente di politica; ad essi risponder Marx che della filosofia bisogner tener conto in quanto stata espressione dello spirito tedesco. Laltro partito, quello teorico, dei giovani hegeliani viene criticato da Marx perch non si sono voltati indietro: non hanno preso in considerazione la filosofia precedente che comunque appartiene a questo mondo. Il cambiamento si pu avere solo se si nega la filosofia che si ha avuto sino ad ora: la filosofia non sar pi contemplativa ma pratica, ossia messa in atto. Necessita una rivoluzione totale ma che non lasci in piedi i vecchi pilastri. La rivoluzione parte da una critica intellettuale, da sola ovviamente non baster. La critica intellettuale non ha forza in s, non potr competere con la forza delle armi, ma nel momento in cui entrer nelle masse e si palesa nelluomo allora diventer pericolosa, forte. Non possibile una rivoluzione parziale perch rappresenterebbe la vincita di una classe su unaltra (nobili su borghesi ad esempio); necessita una rivoluzione da parte di una classe che non faccia parte della societ civile, una classe che sia la dissoluzione di tutte le classi che possieda un carattere universale e non un diritto particolare, perch ha subito uningiustizia assoluta. Questa classe quella del proletariato. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Iniziano i contrasti fra i due che porteranno alla rottura: Ruge rimane su posizioni democratiche (interesse per uguaglianza di voto), Marx si sposta su posizione socialiste. Ci non turb pi di tanto Marx, che si butt a capofitto negli studi di economia: questo lambito che aveva infatti individuato come quello in grado di rilevare lautentica struttura della societ. Scrive, infatti, i Manoscritti filosofici-economici del 44 (pubblicati nel 1932) e precedentemente, nel 43, la Critica della filosofia del diritto di Hegel, pubblicato solo nel 1927. Incontra, inoltre, Engels, figlio di uno dei primi industriali tessili della Renania, col quale instaurer una amicizia che durer per tutta la vita. Insieme scrivono la Sacra Famiglia, dove prendono in giro in modo ironico e divertente ma anche spinoso, Bauer e i suoi seguaci poich si occupano di problemi esclusivamente intellettuali e non concreti. Iniziano i problemi per Marx: il re di Prussia stabilisce che gli esuli tedeschi vengano perseguitati anche in Francia. Marx costretto a scappare in Belgio, a Bruxelles, dove rimane dal 1845 al 1848. Approfondisce gli studi su Feuerbach, ritenendolo lunico filosofo post -hegeliano che abbia conseguito un progresso effettivo rispetto a Hegel: F. aveva dimostrato che la religione una proiezione fantastica dei desideri, dei bisogni delluomo. Marx per va oltre Feuerbach: nel marzo del 45 scrive 11 Tesi su Feuerbach, dove sostiene che il filosofo rimane un materialista metafisico perch, pur contrapponendo al concetto di Idea gli uomini, toglie a questi una dimensione specifica che li costituisce, la storia dei rapporti sociale nei quali gli uomini producono le loro condizioni materiali di esistenza. Feuerbach non liniziatore di una nuova filosofia ma la premessa filosofica, ancora insufficiente, per il passaggio a una nuova scienza della societ e della storia.

Intanto, Engels torna in Germania, dove ha un forte litigio col padre che non accetta lo spostamento verso idee socialiste (Situazione della classe operaia in Inghilterra) e cos torna in Belgio da Marx. Scrivono lIdeologia Tedesca (45-46), dove espongono la nuova concezione della storia: concezione materialistica della storia o materialismo storico : le strutture economiche sono il cuore delle societ e lelemento base delle diverse societ la produzione economica. Non sono le leggi, lo stato, le forze politiche, le religioni, le filosofie, che determinano la struttura economica della societ (idealismo storico) ma la struttura economica che determina le leggi, lo stato, le religioni etc. quindi le idee non influiscono sugli avvenimenti storici ma esprimono gi un mutamento di struttura, come ad esempio le idee rivoluzionarie in Francia rispecchiavano una situazione gi determinata come rivoluzione.

Marx distingue poi tra forze produttive e rapporti di produzione: Le forze produttive: le forze produttive sono tutti quei mezzi necessari alluomo per i processi di produzione: forza lavoro, macchine, terre etc. I rapporti di produzione: sono quei rapporti che si instaurano fra gli uomini nel corso della produzione. Forze produttive e rapporti di produzione rappresentano la base , lo scheletro della societ, in altre paro le la struttura; sopra la struttura si erige la sovrastruttura linsieme giuridico, politico e culturale. Forze produttive e rapporti di produzione rappresentano la chiave di lettura della dinamica della societ: ad un determinato grado di sviluppo delle forze produttive corrispondono determinati rapporti di produzione e di propriet (rapporti di produzione di tipo feudale corrispondono a forze produttive di tipo agricolo). I rapporti di produzione si mantengono fin quando favoriscono le forze produttive e vengono distrutti quando diventano degli ostacoli. Le forze produttive per via del progresso tecnico si sviluppano pi rapidamente dei rapporti di produzione (che esprimono relazione di propriet e quindi rimangono statici) ne consegue una situazione di contraddizione dialettica che genera unepoca di rivoluzione sociale. Alla fine trionfa la classe espressione delle nuove forze produttive.

Giugno 1847 Marx, con Engels, entra in contatto con la Lega dei Giusti, la pi grande organizzazio ne di lavoratori tedeschi emigrati. Nel giugno del 47 a Londra, il congresso della Lega decide di chiamare lassociazione Lega dei Comunisti, il cui motto Proletari di tutto il mondo, unitevi!. Nel secondo congresso, tenuto a Londra nel novembre del 47, Marx e Engels hanno lincarico di redigere i principi teorici e il programma pratico del partito: IL MANIFESTO DEL PARTITO COMUNISTA, 1848. I due, inoltre, invitano la lega a trasformarsi in un partito aperto e moderno, non segreto. Il 15 settembre 1850 la Lega si scinde in due: una minoranza che voleva preparare immediatamente azioni insurrezionali; una maggioranza, guidata da Marx e Engels, che voleva dedicarsi a un paziente lavoro di riorganizzazione. Nel 1851 il governo prussiano riesce a venire in possesso dei documenti segreti della Lega, nel 1852 undici membri della Lega vengono condannati a parecchi anni di carcere e la Lega viene sciolta dal Comitato centrale.

Quando scoppia la rivoluzione in Germania, Marx e Engels tornano in Germania, a Colonia (1 Giugno 1848), dove riprende vita la Gazzetta col nome Nuova Gazzetta Renana. Il giornale si distanzi sempre pi dal partito borghese-democratico, rivolgendosi direttamente alle associazioni operaie. 19 maggio, il quotidiano viene soppresso.

Viene, intanto, a costituirsi una assemblea a Francoforte, dove largomento centrale era lunit che poteva essere: guidata dalla Prussia senza lAustria: soluzione Piccola-Germania guidata dallAustria senza la Prussia: soluzione Grande-Germania Solo quando la rivoluzione nella fase ascendente si decide per la soluzione piccola-Germania e viene quindi offerta la corona al re di Prussia che per la rifiuta poich non vuole essere investito dal basso, ma dallalto (ci avverr nel 1870, quando la Prussia sconfigger lAustria grazie a Bismarck e diventer re della Germania). Durante la rivoluzione, lidea di Marx ed Engels era che si dovesse creare unalleanza tra una borghesia pi avanzata (=partito democratico) e la classe operaia (=socialisti) per battere la vecchia aristocrazia. Tutto ci stato smentito dai fatti: la borghesia sente sempre di pi la minaccia del terzo stato e preferisce allearsi con laristocrazia, la prima rinuncia alla repubblica, la seconda alla monarchia assoluta e vengono cos a formarsi le monarchie costituzionali. Marx ed Engels formano unautocritica per quanto riguarda quella alleanza e arrivano alla conclusione che gli operai devono fare tutto da soli.

Intanto furono nuovamente esiliato e vanno cos in Inghilterra: periodo inglese (1850-60). Marx vive in condizioni pessime, non ha messi per sopravvivere, vede morire di fame tre figli. Engels si sacrifica per aiutare Marx e rientra nella fabbrica del padre a Manchester come semplice impiegato.

Marx riesce a trovare un impiego, collabora con il giornale americano New York Daily Tribune, di cui diventer il corrispondente europeo. Dal 1852 alla fondazione della prima internazionale (1864), Marx ed Engels non partecipano direttamente allattivit politica. Elaborazione teorica: Einleitung del 57, saggio che contiene chiarimenti sul metodo della critica delleconomia politica Lineamenti fondamentali della critica delleconomia politica con un capitolo sul denaro e uno sul capitale Per la critica delleconomia politica del 59: composto dalla prefazione, in cui Marx accenna al corso dei suoi studi e alle linee essenziali del materialismo storico e due capitoli, La Merce e Il Denaro, ossia la circolazione semplice Capitale del 67: comincia (1861-63) dalla parte che costituisce il IV libro, sulla storia della teoria economica e che sar pubblicato solo dopo la morte di Marx e di Engels scrive poi il III libro, che esamina le diverse forme che il plusvalore assume nella societ capitalistica e quindi le diverse fonti del reddito delle diverse classi, che si riproducono ad ununica sorgente, lo sfruttamento del lavoro salariato. passa al I libro (1866-67), che parte dallanalisi della merce, distingue tra il suo valore duso e il valore di scambio, studia la trasformazione del denaro in capitale. Il II libro, che illustra il ciclo attraverso il quale il plusvalore prodotto dagli operai nella fabbrica o nellazienda agricola viene realizzato e quindi il processo che permette al capitale di ripro dursi su scala sempre pi vasta; e III libro escono postumi dalla prima edizione (67) e dalla seconda (75) , il II nel 1885 e i terzo nel 1894. Non un libro di economia separata dalla filosofia, storia e politica: la critica delleconomia politica la critica dei rapporti sociali che costituiscono la societ borghese e della sovrastruttura di istituzioni giuridiche, politiche, di idee che vengono prodotte e riprodotte assieme al processo materiale della produzione delle merci. Marx illustra come i rapporti economici siano rapporti sociali, cio rapporti tra classi antagoniste: da un lato la classe operaia che produce il plusvalore, dallaltro la classe dei capitalisti e quella dei proprietari terrieri, che si appropriano del surplus socialmente prodotto in diverso modo e misura a seconda delle diverse fasi di sviluppo del sistema.

Attivit politica: mentre scrive la prima stesura del manoscritto del III libro del Capitale (1864-65), Marx riprende la politica attiva. Il 28 settembre 1864 a Londra nacque lAssociazione Internazionale del Lavoro, la Prima Internazionale. Marx non partecip allattivit preparatoria del convegno, ma fu invitato alla riunione dal segretario del sindacato inglese dei muratori. Qui non contribuiscono solo le posizioni marxiste, ma anche quelle di Mazzini e Bakunin. Bakunin estrema sinistra Marx centro Mazzini destra Nel 1865 Marx legge al Consiglio Generale la relazione su Salario, prezzo e profitto , in cui, dapprima espone la teoria del valore-lavoro, la teoria del salario e quella del profitto, e poi confuta la tesi delloperaio John Weston, il quale sostiene che le lotte salariali sono inutili perch gli aumenti dei salari generano aumenti dei prezzi, e quindi si ritorna al punto di prima. LA TEORIA DEL VALORE-LAVORO: Il valore delle merci riproducibili (non quelle dei grandi artisti) consiste nel lavoro che necessario per produrle e riprodurle: il valore dato dal lavoro socialmente necessario. Alcuni obbiettano

che il valore dato dalla rarit, ma se una cosa rara vuol dire che occorre molto lavoro per trovarla; che il lavoro del tecnico specializzato vale di pi di un operaio semplice. Marx, per, sostiene che il lavoro qualificato, attraverso opportuni parametri, possa essere sempre ridotto a quello semplice. dicendo che allora il calzolaio, che mi mette due giorni a fare un paio di scarpe, guadagner di pi di quello che ci mette un giorno solo. Non cos! Infatti non il tempo in s quello che conta ma il tempo socialmente necessario, che si trova facendo la media socialmente necessaria, in questo caso, per fare un paio di scarpe.

La media socialmente necessaria varia col variare della tecnologia, e in particolare con lintroduzione di macchine, infatti queste permettono di fare pi lavoro in minor tempo, e inoltre, di conseguenza, il valore del singolo pezzo tende ad abbassarsi. Valore = tempo di lavoro socialmente necessario Prezzo Valore poich qui entrano in gioco altri meccanismi quali ad esempio quella della domanda e dellofferta. LA TEORIA DEL SALARIO: Nel sistema capitalistico anche loperaio risulta essere una merce in quanto pu vendere la sua forza lavoro. In quanto merce, allora, il suo valore risulta dal tempo di lavoro socialmente necessario per produrla e riprodurla, cio, dal valore dei mezzi di sussistenza minimi che occorrono per loperaio e per la sua famiglia, affinch la razza degli operai si riproduca e sia sempre disponibile. LA TEORIA DEL PLUSVALORE/ lorigine del profitto: Ipotesi da cui si parte che le merci vengono vendute al loro valore, quindi un capitalista compra la merce forza-lavoro esattamente al suo valore. La forza-lavoro, per, una merce speciale, che, se usata secondo le regole tecniche della produzione, durante il suo uso produce valore (normalmente una merce con luso perde di valore), anzi, pu produrre pi valore del suo. Tempo di lavoro necessario = parte della giornata lavorativa in cui loperaio riproduce il suo salario Tempo di pluslavoro = parte della giornata lavorativa in cui loperaio produce pi del suo valore Valore della forza lavoro = salario Valore che la forza lavoro pu produrre = lavoro che essa pu fare nel corso dellintere giornata La prima la seconda = plus valore! Plusvalore assoluto = si ottiene prolungando la giornata lavorativa Plusvalore relativo = si aumenta la produttivit della forza-lavoro aumentando i ritmi e introducendo nuove macchine Saggio del plusvalore = rapporto tra plusvalore e salario esprime il grado di sfruttamento, infatti ci dice come divisa la giornata lavorativa tra il tempo che loperaio lavora per riprodurre la propria vita e il tempo in cui sfruttato. Marx fa, inoltre, notare che lo sfruttamento del lavoro c sempre stato dallepoca della schiavit, al feudalesimo al capitalismo moderno. Ci che cambia il fatto che col tempo la parte non pagata appare sempre meno.

Il plusvalore risulta, alla fine, essere la base delle diverse forme di profitto Capitale costante = materiali e macchine Capitale variabile = salari LA RISPOSTA A WESTON Tesi di Weston: aumentando i salari, aumentano anche i prezzi, e quindi non si ha alcun vantaggio.

Risposta di Marx: un aumento di salari provoca un aumento della domanda dei beni di prima necessit, che quindi in un primo momento cresceranno di prezzo; allora in questo settore si realizzeranno degli extraprofitti, cio dei profitti superiori alla media. Avverr, quindi, che i capitalisti tenderanno ad disinvestire da altri settori dove il profitto minore e a spostare i loro capitali verso questo settore; quindi crescer lofferta da parte dei capitalisti e i prezzi diminuiranno di nuovo. Ma fino a che punto pu crescere la parte dei salari? on si pu andare oltre una certa soglia, poich altrimenti il capitalista si ritira, i quanto il suo profitto scarso e rischioso. Qual allora il senso delle lotte operaie e degli scioperi? Marx dice che se da un lato le lotte operaie sono importanti poich aiutano la formazione di una coscienza di classe, dallaltro lato La cosa fondamentale che la classe operaia comprenda che non si deve lottare solo per migliorare il salario, ma per uscire dal sistema di lavoro salariato e dallintero sistema capitalistico.

1870 Francia contro Prussia, dove la Francia perde e capitola a condizioni penose. C poi linsurrezione (= Comune di Parigi) diretta contro il governo moderato francese e contro i prussiani. Marx, inizialmente, vede questa insurrezione come un disperato gesto di follia, ma dopo la creazione decide che bisogna sostenerla in tutti i modi. 1870 i mazziniani escono dallInternazionale, Marx scrive La guerra civile in Francia Dopo il 1870 scontro con anarchismo = anticentralismo, riteneva che i gruppi pi avanzati potessero accendere fuochi insurrezionali per poi accendere un incendio; mentre Marx e Engels volevano unorganizzazione centralizzata e sostenevano unopera molto lunga di educazione della classe operaia prima di prendere una presa del potere 1876 fine Prima Internazionale con successivo sviluppo nei singoli paesi: in Italia nasce il Partito Socialista, in Germania viene fondato il Partito Socialdemocratico (prevalentemente marxista).

1889-1914 Seconda Internazionale, dove la guida riconosciuta fino al 1895 Engels. Gli ultimi scritti politici di Marx sono contribuiti allo sviluppo dei partiti socialisti europei. Il 2 dicembre 1881 mor la moglie Jenny. Nel gennaio del 1883 perse la figlia maggiore. Il 14 marzo 1883, allet di 65anni, mor Marx.