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Riassunto di Storia Economica La storia economica studia e analizza i cambiamenti economici sociali e politici che stravolsero in tutti i campi l'antico assetto mondiale trasformandolo in quello moderno, e i mercati che hanno contribuito al decollo economico. La situazione economica odierna frutto di due fasi: quella dell'espansione e quella dello sviluppo. Bisogna analizzare le cause che portarono all'espansione e i processi che imposero le condizioni necessarie per lo sviluppo. Definiamo anzitutto questi concetti: si parla di espansione quando si in presenza di un aumento di produzione senza aumento di produttivit. Lo sviluppo riguarda invece l'aumento di produzione con l'aumento di produttivit.

La produzione l'effettivo prodotto realizzato. La produttivit riguarda invece la quantit massima di prodotto ottenibile con i mezzi a disposizione. Un'azienda che spinge la propria produzione ai massimi livelli utilizzando le risorse gi esistenti in azienda, non fa altro che aumentare la produzione e quindi il numero dei prodotti. Per superare questo limite deve necessariamente aumentare la propria capacit produttiva e quindi la propria produttivit. Per fare ci ci sono diverse strade da poter seguire. Oggi i metodi di management e corporate governance per l'aumento della produttivit di una azienda sono standardizzati o comunque in continuit col sistema aziendale attuale. La storia condizionata dalle cosiddette fratture (es. st. moderna e st. contemporanea), vi sono state fratture che non vi hanno avuto rilevanza nel campo economico vedi riv. Francese, alcune invece sono state determinanti sotto il profilo economico, vedi la crisi di wall Street del 1929. La storia economica si occupa di cambiamenti di carattere strutturale, essi si contrappongono a quelli di carattere congiunturale dove il termine strutturale ha due caratteristiche: la lunga durata (10-30 anni) e lirreversibilit ovvero che non si pu invertire cio tornare indietro. Fu La rivoluzione industriale a segnare il momento di rottura col passato, ci che alcuni chiamano take-off ovvero il "decollo economico" ossia il passaggio dall'espansione economica allo sviluppo. L'aumento della produttivit si ebbe con il cambiamento dei mezzi adottati nella produzione, le macchine, e con un cambiamento dell'organizzazione del lavoro, passando quindi dal lavoro a domicilio retribuito a cottimo al lavoro in fabbrica salariato. Il take off una fase del decollo economico nella teoria degli stadi lineari di Walt Whitman Rostow. Durante tale fase sorgono nuove lites politico - economiche, il nazionalismo reattivo, sono implementate politiche pubbliche per la trasformazione dell'agricoltura, il tasso di investimento e il tasso di risparmio salgono al 10% del reddito
Riassunto corso di storia economica Prof. Dandolo; testo: Storia economica del mondo, cameron-Neal. Da cap. VI a pag. 309, | (STIM 2009/10)

university http://university-questions.over-blog.com/) Appunti di university-questions (http://university-questions.over-blog.com/) nazionale, i profitti vengono reinvestiti nella produzione. Tale fase quella centrale del processo di sviluppo considerato universale in tutti i Paesi.

La nascita della scienza economica si associa ad Adam Smith (1723-1790), il filosofo scozzese considerato il padre delleconomia moderna, lattivit economica era considerata il luogo dellegoismo, e pertanto veniva socialmente controllata, guardata con sospetto, e tollerata come un male necessario. Questa concezione faceva s che la riflessione sulleconomia non potesse autonomizzarsi dalla morale, di cui restava una branca tra le altre (Smith stesso insegnava economia dalla cattedra di filosofia morale di Glasgow). Con la pubblicazione della Ricchezza delle nazioni (1776) di Smith avviene qualcosa di nuovo, tanto che nel 1776 viene posta la data di nascita delleconomia moderna. Ma perch scegliere proprio questopera come punto di rottura rispetto alla tradizione precedente? Smith fa nascere leconomia moderna, emancipandola dalla tutela della morale, con la semplice operazione di mostrare che linteresse personale non solo non dannoso per la societ ma addirittura benefico, poich ciascuno perseguendo il proprio interesse fa, inintenzionalmente, anche il bene della collettivit. questa la famosa metafora della mano invisibile che guiderebbe gli egoismi privati verso il bene comune. Questidea era una novit assoluta poich durante il periodo premoderno normalmente si pensava che un atto di arricchimento comportasse un atto uguale e contrario di impoverimento Dalla definizione in passato di economia ovvero pubblica felicit tra le principali opere dell'illuminista moderato e cattolico Ludovico Antonio Muratori, pubblicata nel 1749. L'opera si inscrive in un contesto europeo che appariva relativamente pacifico: nel 1748 l'Europa aveva raggiunto un equilibrio piuttosto stabile, era quindi possibile organizzare serie riforme, che rendessero la societ meno ingiusta. Ci serve per dire che lo sviluppo economico pu tradursi anche in situazioni negative, bisogna saper quantificare lo sviluppo delle societ. Attraverso il PIL (prodotto interno lordo) si pu leggere il valore complessivo dei beni e servizi prodotti all'interno di un Paese in un certo intervallo di tempo (solitamente l'anno) e destinati ad usi finali (consumi finali, investimenti, esportazioni nette); non viene quindi conteggiata la produzione destinata ai consumi intermedi, che rappresentano il valore dei beni e servizi consumati e trasformati nel processo produttivo per ottenere nuovi beni e servizi. Il PIL da solo non pu dare tutte le informazioni su un paese, ma vi devono eseere accostate ricerche fondate sullalfabetizzazione della popolazione, limpatto ambientale delle industrie, le aspettative di vita ecct. Quando vi il processo di decolonizzazione, ci fu di colpo lemancipazione di alcuni paese precedentemente colonizzati in cui si propag un notevole sviluppo economico vedi USA. Per decolonizzazione si intende il processo, quasi mai pacifico, attraverso il quale un paese, occupato stabilmente da un altro ed espropriato per questa via delle proprie risorse
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university http://university-questions.over-blog.com/) Appunti di university-questions (http://university-questions.over-blog.com/) e della propria cultura, si sottrae al dominio dell'occupante e riconquista autonomia e libert, oppure il paese occupante procede per un pi o meno breve ritiro dall'occupazione stessa.

Leconomia preindustriale La Storia economica dell'et preindustriale riguarda ogni periodo precedente allo sviluppo industriale, iniziato a partire dal Settecento in Gran Bretagna e diffusosi poi in buona parte del mondo. Leconomia preindustriale (le economie di antico regime) uneconomia immobile, di sussistenza, caratterizzata dallautoconsumo, dove il mercato ridotto e non vi produzione di surplus. Le caratteristiche generali sono date da Povert diffusa, Stagnazione del livello di vita e della produttivit, miglioramenti discontinui e facilmente annullabili, prevalenza del settore agricolo nelleconomia, mancanza di specializzazione dei lavoratori, mancanza di un mercato nazionale. Lattivit manifatturiera ovvero quel settore produttivo che si occupa della lavorazione di materiali o dell'assemblaggio di componenti prelavorati per ottenere prodotti commerciabili era in forma prevalente su quella sullattivit industriale. In questo periodo fanno da base due definizioni importanti di economia ovvero quella stagnante ed economia statica dove leconomia preindustriale e decisamente uneconomia stagnante. Leconomia stagnante definita come uneconomia che oscilla intorno allo zero ma non si ferma mai su di esso, pu avere sbalzi positivi ma non cambiamenti strutturali. Leconomia statica non vi sono sbalzi economici.

Col passare degli anni la crisi agricola si inacu e la lavorazione tessile divenne perci la principale fonte di reddito per queste imprese familiari. I contadini si spostarono nelle citt per lavorare nelle prime fabbriche. questo l'embrionale impulso che port alla rivoluzione industriale.

protoindustrializzazione La protoindustrializzazione Gli storici hanno indicato la fase antecedente all'industrializzazione con il termine proto 1700). industrializzazione (inizio 1700) Questo fenomeno avvenne agli inizi del settecento ed interess soprattutto l'Inghilterra (in quanto fu la pi grande potenza coloniale dell'epoca) e gran parte dei paesi occidentali che avevano sviluppato discrete concentrazioni di industria rurale (anche se non esclusivamente nel settore tessile), la prima applicazione del termine avvenuta per lindustria del Lino nelle Fiandre. Si tratta di attivit che si svolgevano nelle case di campagna organizzata da imprenditori che esportavano la produzione. La protoindustrializzazione fa riferimento alle industrie di beni di prima necessit, in particolare tessili, la forza di lavoro era
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university http://university-questions.over-blog.com/) Appunti di university-questions (http://university-questions.over-blog.com/) costituita da nuclei familiari che lavoravano piccoli appezzamenti di terra, vi era quindi una economia di sussistenza dove si produceva soprattutto per il proprio fabbisogno. Analoghe proto fabbriche furono costruite dai proprietari terrieri nellimpero austriaco, nellindustria del carbone estratto dal proprio terreno. Migliaia di operai furono impiegati in queste miniere, come quella Worsley dove vi fu costruito un canale che la collegava o Mancester. Vi poi lo sviluppo di altre fabbriche come piombo, rame, vetro, cantieri navali. Schema: Agricoltura (dominante) Preindustriale Protoindustria comparto tessile dispersione sul territorio Imprenditore commerc. Industia pesante ind. Estrattiva prodotto finito capitali maggiori

allindustrializzazione Rivoluzione agricola parallela allindustrializzazione Con La rivoluzione agricola nel Settecento l'agricoltura subisce una grande trasformazione che, a buon diritto, chiamata rivoluzione agricola per i profondi cambiamenti che determina nella vita rurale; il prodotto della terra aumenta in modo deciso tanto che vengono soddisfatte le maggiori richieste alimentari della popolazione in continuo aumento. A sua volta la pressione demografica accelera le trasformazioni agricole incoraggiando ogni iniziativa mirata ad ottenere dalla terra una sempre maggiore produttivit.

In tutte le societ rurali tradizionali con uno sviluppo demografico positivo, la crescita del prodotto finale necessario alla sussistenza era ottenuta per lo pi attraverso un lento allargamento della superficie coltivata. La rivoluzione agricola rese invece possibile accrescere la produzione, in termini di volume fisico e di valore di mercato, non attraverso l'aumento dei suoi fattori (terra e lavoro), ma attraverso l'aumento dei rendimenti della terra e della produttivit del lavoro. Coniata in parallelo a quella di rivoluzione industriale, l'idea di rivoluzione agricola ha condotto a concentrare l'attenzione sull'Inghilterra del periodo 1760-1800, nel quale viene generalmente individuato l'avvio dei primi processi di industrializzazione. Il legame cos proposto non di pura coincidenza cronologica. La rivoluzione agricola fu infatti un prerequisito essenziale di quella industriale perch senza un notevole aumento della produttivit agricola e una crescente disponibilit di beni primari non sarebbe stato possibile lo spostamento della forza lavoro dall'agricoltura all'industria e i processi di urbanizzazione avrebbero presto incontrato dei limiti invalicabili. Ma il parallelismo cade quanto alla durata delle trasformazioni dell'agricoltura, ben pi lunga di quella dell'avvio dell'industrializzazione, poich frutto non di drastica rottura ma di movimenti assai lenti.
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university http://university-questions.over-blog.com/) Appunti di university-questions (http://university-questions.over-blog.com/) LInghilterra, che fu la prima nazione a industrializzarsi su grande scala, accresce anche per prima la propria produttivit agricola. Con l'avvento delle enclosures (ovvero la privatizzazione e la recinzione delle terre comuni) che prima erano "open fields" (terre comuni a cui ognuno poteva avere accesso per pascolare il proprio bestiame) i contadini non riuscirono pi a vivere solo grazie all'agricoltura e cominciarono a filare la lana e a produrre tessuti per i mercanti, i quali pagavano i contadini. Si cre quindi un'industria rurale gestita dalle imprese familiari. La loro principale fonte di sostentamento rimaneva (ancora per poco) l'agricoltura.

Elementi che determinano la rivoluzione agricola: Il maggese (terra coltivabile lasciata a riposo) progressivamente soppresso. La rigenerazione del suolo viene realizzata in modo graduale attraverso un alternarsi di colture che utilizzano elementi chimici del suolo diversi e situati a profondit variabili; inoltre il suolo viene concimato pi abbondantemente grazie all'incremento dell'allevamento, favorito dalle piante foraggere introdotte nella rotazione delle colture (Il primo in Europa a consigliare la rotazione basata sulle piante foraggere era stato l'italiano Camillo Tarello autore nel 1556 di un manuale di agronomia). Introduzione o estensione di colture nuove. Rispondono all'esigenza della rotazione che impone l'introduzione nei cicli di piante diverse, alcune nuove, in specie americane, per la maggior parte d'Europa. Fra le altre ricordiamo la rapa, il trifoglio, il luppolo, il mais, la carota, il cavolo e, soprattutto, la patata. Rispetto ai cereali tradizionali, spesso si tratta di alimenti con scarso valore energetico che per consentono di fronteggiare le conseguenze dei periodici cattivi raccolti di cereali. Estensione e miglioramento della superficie coltivata. Viene imposta per legge la recinzione di varie aree coltivabili in un'unica unit di produzione al fine di aumentare i seminativi, interessando anche zone precedentemente incolte; viene ricercata forza-lavoro salariata, necessaria per una agricoltura intensiva. Si delinea la formazione dell'azienda agraria di grandi dimensioni. Miglioramento delle attrezzature tradizionali e introduzione di attrezzature nuove. Si ha anzitutto il miglioramento dell'aratro che in alcune regioni sostituisce la zappa. All'inizio del XIX secolo la figura tradizionale del contadino (piccolo proprietario o affittuario) era in Gran Bretagna destinata a scomparire, sostituita dalle due nuove classi dei proprietariimprenditori agrari e dei salariati. La rivoluzione agricola fu dunque anche una profonda ristrutturazione della societ rurale, accompagnandosi a due serie di trasformazioni che riguardavano le tecniche e le piante coltivate: da un lato migliori strumenti aratori, pi efficaci sistemi di semina, acquisto sul mercato di sementi selezionate, dall'altro l'inserimento nei sistemi di rotazione di nuove piante ad alta produttivit (la patata e, nell'area mediterranea, il mais).
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university http://university-questions.over-blog.com/) Appunti di university-questions (http://university-questions.over-blog.com/) In generale il contributo dell'agricoltura alla rivoluzione industriale stato considerato in riferimento all'accumulazione originaria dei capitali e alla disponibilit di forza lavoro per le fabbriche (K. Marx, E.L. Jones). Storicamente sarebbe stato il movimento delle recinzioni, cominciato fin dalla seconda met del Seicento, a far crescere la produttivit della terra, accrescendo rendite e profitti da impiegare nell'industria, e liberando forza lavoro attraverso un processo assai lungo di immiserimento della piccola propriet contadina indipendente (M. Dobb). La storiografia ha ridimensionato queste conclusioni osservando che nell'Inghilterra seicentesca degli Stuart le condizioni di vita della gran parte dei contadini erano di estrema miseria (F. Braudel) e che lo spostamento di questi nelle fabbriche va piuttosto considerato un passaggio dalla condizione di sottoproletario a quella di lavoratore, relativamente pi dignitosa e sicura (A. Rosenberg). Per dichiarare che un paese sta compiendo un processo di industrializzazione deve esserci una crescita del PIL pi rapido dellincremento demografico (deve essere positivo, ma non eccessivo). La crescita della popolazione industriale deve essere maggiore rispetto a quella degli altri settori (agricoltura e servizi). E il rapporto tra il numero di lavoratori e la quantit di prodotto deve essere in crescita (aumento della produttivit). Per recuperare i fondi per lapertura di nuove industrie indispensabile lo sviluppo del commercio con lo scopo di accumulare capitali. Un altro fattore indispensabile la Rivoluzione Agricola, ovvero la trasformazione della propriet agraria consentendo lespulsione della forza-lavoro dalla campagna con trasferimento in citt (a lavorare nelle industrie). Lincremento demografico un altro fattore utile per laumento della manodopera industriale. Questi ultimi due fattori, aumentando la forza-lavoro permettono un abbassamento dei prezzi, favorendo l'offerta. Nel 1700 Londra aveva superato Parigi per la situazione demografica diventando la pi grande deuorpa. Labbandono dellottica malthusiana Tra le forze che hanno ostacolato la crescita, nell'antico regime demografico, la disponibilit di alimenti stata da molti considerata la principale. Il fattore alimentare, da solo o in connessione con altri, stato cos chiamato in causa, in primo luogo, per spiegare la lenta crescita, tra XIV e XVII secolo, delle popolazioni europee, inframezzata da ricorrenti cicli negativi, interpretati come la risultante di un'incapacit delle risorse a tener dietro ai ritmi della crescita demografica. Anche la peste viene da molti inserita in quest'interpretazione di tipo malthusiano, in quanto le popolazioni denutrite e indebolite dalle ricorrenti carestie avrebbero offerto minor resistenza alle ondate epidemiche. Allo stesso modo, l'accelerazione demografica del XVIII e XIX secolo viene interpretata, secondo l'ottica malthusiana, come una diretta conseguenza di un miglioramento dei livelli nutritivi conseguenti all'aumentata produttivit agricola e all'introduzione di nuove colture. Il principale rappresentante di questa scuola di pensiero senza dubbio T. McKeown, il quale ha interpretato la crescita della popolazione inglese a partire dalla met del Settecento come il risultato di una forte diminuzione della mortalit, dipendente essenzialmente da un miglioramento dei livelli nutritivi, mentre scarso o nullo sarebbe stato, fino a tempi abbastanza recenti, il contributo della medicina e anche quello dei progressi nell'igiene personale e ambientale.
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university http://university-questions.over-blog.com/) Appunti di university-questions (http://university-questions.over-blog.com/) La nascente organizzazione finanziaria in Inghilterra Dal 1660 diversi grandi orefici cominciarono a svolgere le funzioni di banchieri. Rilasciando ricevute di deposito che circolavano come banconote. Con la nascita della prima banca dInghilterra nel 1694, ebbe un monopolio legale costringendo i banchieri privati a ritirarsi. La banca emetteva solo banconote di grosso taglio che non circolavano fuori da Londra e questo fece in modo che si instaurarono le c.d. <<Banche di provincia>> la cui crescita fu estremamente rapida. Nellultimo decennio del 1600 si crearono numerose societ per azioni, che si culmin con il boom finanziario speculativo noto come <<bolla del mare del sud>> La Compagnia dei Mari del Sud era una societ per azioni che commerciava con il Sud America nel diciottesimo secolo. La Compagnia fu fondata nel 1711 dal Ministro delle Finanze Inglese Robert Harley, il quale confer alla Compagnia diritti esclusivi nel commercio con le Colonie Spagnole in Sud America. Ottenne il monopolio del commercio con le colonie Sud Americane della Spagna in seguito al trattato della Guerra di Successione Spagnola In cambio, la Spagnola. Compagnia si assumeva il debito pubblico che lInghilterra aveva contratto per finanziare la Guerra appena conclusa. La speculazione nelle azioni di questa Compagnia condusse ad una bolla economica, che prese il nome di Bolla dei Mari del Sud nel 1720, e che causo la rovina finanziaria di molti investitori. Nonostante lo scoppio di questa bolla, la Compagnia dei Mari del Sud venne ristrutturata e continuo ad operare per circa un secolo dopo lo scoppio della bolla. Harley doveva inventarsi un modo per ripagare i debiti che la Corona Inglese si era accollata per le spese di Guerra. Tuttavia, non poteva fondare una banca, perche secondo le leggi vigenti dellepoca, lunica Banca a capitale diffuso a quei tempi poteva essere solo la Banca dInghilterra. Pertanto fondo una societa Commerciale, la Compagnia dei Mari del Sud, appunto, il cui scopo ultimo era ripagare i debiti della Corona. Nel 1720 con lapprovazione del Bubble Act una storica legge inglese, approvata dal parlamento di Gran Bretagna dopo il crollo della borsa del 1720, avvenuta in seguito alle forti speculazioni sui titoli della Compagnia dei Mari del Sud. Emesso nello stesso anno, il Bubble Act subordinava la creazione delle Societ per Azioni esclusivamente al parlamento, impedendo in questo modo la formazione delle Bubbles, SpA minori, che venivano finanziate da risparmiatori sulla base di progetti spesso truffaldini e fantasiosi. Queste societ entrarono anche nel mercato finanziario inglese, esercitando una forte concorrenza alla South Sea Co. e alle compagnie maggiori.Nel crollo delle azioni South Sea Co. rimasero pesantemente coinvolti migliaia di risparmiatori, tra i quali anche lo scienziato Isaac Newton che perse la somma, astronomica per l'epoca, di 20.000 sterline.Il Bubble Act fu abolito nel 1825 dal parlamento del Regno Unito e la costituzione di societ a capitale azionario nuovamente ammessa dalla legge inglese. commercializzazione I trasporti per la commercializzazione Il movimento di grosse quantit di beni voluminosi e di poco valore come cereali, legname, carbone richiedeva un sistema di trasposto affidabile. Prima dellera delle ferrovie le vie dacqua
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university http://university-questions.over-blog.com/) Appunti di university-questions (http://university-questions.over-blog.com/) rappresentavano le arterie pi economiche ed efficienti, con canali e corsi dacqua navigabili accentu la crescita dei trasporti marittimi.

Rivoluzione Industriale Nascita dellindustria moderna E la fase in cui l'Inghilterra moderna tra fine Settecento e primo Ottocento, il cui tratto caratterizzante rappresentato dalla fabbrica come forma di organizzazione dell'attivit produttiva, del lavoro salariato e dalla diffusione delle macchine. Questo fenomeno rafforzato dal ribaltamento del rapporto tra agricoltura e industria, con il rapido spostamento verso l'industria di contadini espulsi dall'agricoltura dal processo delle recinzioni. I miglioramenti pi significativi dal punto di vista tecnologico furono quelli che videro lutilizzazione di macchine e dellenergia meccanica per lesecuzione di compiti che prima venivano svolti molto lentamente dal lavoro umano e dagli animali. Nel 1700 si verific un notevole aumento delluso dellenergia idraulica in industrie quali energia quella della macinatura del grano, tessile e metallurgica. Gli sviluppi pi interessanti si ottennero dalla sostituzione della legna e del carbone di legna col carbon fossile questo combustibile solido di origine vegetale nelle passate ere geologiche, in particolare nel Carbonifero (345-280 milioni di anni fa), gran parte della superficie terrestre era occupata da paludi in cui cresceva una vegetazione lussureggiante che comprendeva molte variet di felci, alcune grandi come alberi. Man mano che morivano, le piante venivano sommerse dall'acqua. La materia organica quindi non si decomponeva ma cominciava a subire un lento processo di carbonizzazione, che una particolare forma di fossilizzazione consistente nella perdita graduale e continua di atomi di idrogeno e di ossigeno, con il conseguente accumulo di un'alta percentuale di carbonio. Un'alternativa al carbone di legna fu anche il coke, si scopr che bruciando parzialmente il carbone di legna si otteneva un combustibile migliore di essa; la combustione lenta della legna eliminava l'acqua e dava origine ad un carbone quasi puro. La sostituzione del carbon fossile Abraham Darby nel 1709, riscaldo il carbone in un contenitore chiuso per eliminare le impurit e ottenere dal processo il coke, che uso come combustibile nellaltoforno per ottenere ghisa grezza. Anche se allinizio questa idea non prese subito piede, alla fine del secolo gran parte della produzione di ferro avveniva con la fusione del combustibile coke. Introduzione della macchina a vapore nellindustria mineraria e dei trasporti, per alleviare maggiormente la pesante esportazione da miniere sempre pi profonde. Nel 1968 Thomas Savery, ottenne un brevetto per una pompa a vapore, tra i difetti cera la tendenza ad esplodere. Thomas Newcomen nel 1712, costru la prima pompa a vapore atmosferica in una miniera di carbone. Molto pi evoluta rispetto a quella di Savery, la macchina era chiamata a
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university http://university-questions.over-blog.com/) Appunti di university-questions (http://university-questions.over-blog.com/) "pressione atmosferica" perch il vapore era usato a bassa pressione. La reale forza di questa macchina era il vuoto che si creava quando il vapore acqueo si condensava. Lunica pecca era lelevato consumo di combustibile in rapporto al valore svolto. James Watt nel 1769 dalla macchina a vapore di Newcomen, svilupp una camera di condensazione separata, che aument considerevolmente l'efficienza. Ulteriori raffinamenti resero la macchina a vapore il lavoro della sua vita. La chimica ancora, cre una serie di nuovi materiali sintetici o artificiali. Essa si basa sull'espansione e sul successivo raffreddamento del vapore generato in una caldaia. La macchina a vapore trasforma energia termica in energia meccanica con un rendimento generalmente basso. La maggior parte delle macchine a vapore venne impiegata per estrarre acqua dalle miniere.

Con la parola rivoluzione industriale (anche se inappropriato) si indica un cambiamento improvviso e violento dettato da una serie di innumerevoli innovazioni tutte concentrate un breve lasso di tempo. Crescita dellindustria cotoniera le innovazioni Negli ultimi due decenni del 1700, si sottolinea la rapida crescita del settore cotoniero. Le industrie cotoniere gi erano alla ribalta nellera preindustriale britannica col sistema di produzione a domicilio. John Kay nel 1733, nel Lancashire, invento la navetta volante che consent ad un solo operaio di svolgere il lavoro di due persone, James hargreaves nel 1764, brevett la <<jenni>> , La "giannetta" permise di automatizzare la produzione del filo di cotone. Richard Arkwright nel 1769, progetto una filatrice per trasformare la fibra di cotone in filato. Nel 1769 Arkwright ottenne il brevetto della macchina e impiant la sua prima fabbrica, in cui lenergia necessaria al funzionamento delle macchine era fornita dai cavalli. Nel 1771 fond una fabbrica pi grande che funzionava grazie allenergia idraulica. Samuel Crompton nel 1779, progett la mula (spinning mule), macchina automatica per filare che portava trenta fusi, nata dall'ibridazione tre la spinnig jenny e la water frame. Dopo essere adattata al vapore divenne lo strumento pi utilizzato nellindustria tessile. Edmund Cartwright nel 1785, lideazione del telaio meccanico, una delle macchine che resero possibile la rivoluzione industriale. Pur essendo piuttosto simile al telaio a mano, quello meccanico presenta numerosi vantaggi: ad esempio, dotato di un meccanismo che blocca il funzionamento nel caso di rottura di un filo e, in genere, di un altro meccanismo che consente il cambio della navetta senza arrestare la tessitura; inoltre i rocchetti esauriti vengono sostituiti automaticamente. Lincremento dellindustria cotoniera port un aumento della domanda di questultimo, lapprovvigionamento proveniva soprattutto dall India e il Levante. Quindi per lelevato costo dei trasporti si cominci a produrre anche nelle colonie inglesi dove la mano dopera costava
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university http://university-questions.over-blog.com/) Appunti di university-questions (http://university-questions.over-blog.com/) meno della met di quella britannica, la separazione a mano dei semi dalla fibra corta del cotone scoraggi la produzione fino a quando: Withney invent la sgranatrice meccanica era un dispositivo che serve per separare
rapidamente le fibre della pianta di cotone dal resto della pianta (fusti, bacche che contengono i semi che talvolta sono appiccicosi).

Con la caduta dei costi di produzione e laumento della produzione, una notevole e crescente percentuale venne esportata. positivista Adam Smith una visione positivista
La ricchezza delle nazioni o Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni (An Inquiry into the Nature and Causes of the Wealth of Nations), pubblicata il 9 marzo 1776, la principale opera di Adam Smith, ritenuto il fondatore dell'economia politica liberale. Smith individua nel lavoro svolto "il fondo da cui ogni nazione trae in ultima analisi tutte le cose necessarie e comode della vita". In Smith la ricchezza di una nazione non deriva quindi dalla quantit di risorse naturali o metalli preziosi di cui essa pu disporre, come ritenevano i mercantilisti, n generata solo dalla terra, l'unica risorsa capace di produrre un sovrappi per i fisiocratici, ma dal lavoro produttivo in essa svolto, e dalla capacit produttiva di tale lavoro. Nel Capitolo I Smith passa all'individuazione dei fattori che influiscono su tale produttivit. A tale proposito afferma che La causa del progresso nelle capacit produttive del lavoro, nonch della maggior parte dell'arte, destrezza e intelligenza con cui il lavoro viene svolto e diretto, sembra sia stata la divisione del lavoro.

La locomotiva George Stephenson nel 1822,costru una caldaia a vapore fissa in grado di trascinare per mezzo di cavi i vagoni di carbone che tornavano alla miniera dalle banchine di carico, vi fu usata tra le miniere di Stockton e Darlington. Nel 1830 veniva inaugurata quella che sar considerata la rima linea ferroviaria del mondo, la Liverpool-Manchester, Essa fu pensata inizialmente per il solo trasporto delle merci
dal porto di Liverpool (il pi grande porto marittimo delle isole Britanniche) a Manchester, e pi in generale, allintero comprensorio dellInghilterra Nord-Occidentale; tuttavia il suo successo fu talmente rapido che dopo solo un anno dalla sua apertura il volume del traffico passeggeri aveva superato quello del traffico merci.

Varianti regionali E importante prendere atto delle cospicue varianti regionali dellindustrializzazione inglese: Il Galles era sempre stato trattato dagli inglesi coma una sorta di paese povero. Gli i impianti carboniferi nella zona meridionale permisero un largo sviluppo dellindustria siderurgica, orientate per allesportazione. La Scozia, conserv la sua indipendenza dalInghilterra. Nonostante fosse stato un paese povero e arretrato in meno di un secolo era alla pari con lInghilterra, con la produzione di cotone e ghisa grezza.
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university http://university-questions.over-blog.com/) Appunti di university-questions (http://university-questions.over-blog.com/) LIrlanda non riusc quasi a industrializzarsi, trattata come il Galles dagli inglesi, nonostante laumento demografico tra settecento e il 1840 non vi fu unapprezzabile urbanizzazione e industrializzazione. Quindi con il concetto di cronologia sfalsata si va dedurre che non tutti i paesi subiscono nello stesso periodo lo stesso mutamento. Nascono cos (come nel caso irlandese), i flussi migratori in paesi dove si vive meglio, definito come il tasso di migrazione internazionale. Mentre in Inghilterra vi quello che stato definito il tasso di mobilit interna, dove i cittadini per lo stesso motivo si spostavano nei centri abitati industrializzati e urbanizzati dove la vita era sicuramente pi agiata. La popolazione e lo sviluppo economico nellottocento Il basso prezzo dei trasporti favor ancor di pi i flussi migratori della popolazione, contribu quindi, ai flussi migratori interni ed esterni. Non esiste una chiara correlazione tra industrializzazione e crescita demografica, altri fattori hanno determinato lo sviluppo demografico come: lestensione della superficie coltivata come nel caso della Russia, ancora labolizione del maggese e la coltivazioni di terreni una volta marginali, ancora una causa stata laumento della produttivit agricola per effetto dellintroduzione di nuove tecniche. Una maggiore conoscenza della chimica del suolo con luso di fertilizzanti fece salire la resa dei terreni comuni. Alcuni dati rendono lidea dellimportanza crescita della popolazione urbana: LInghilterra allinizio del 1800, il 30% della popolazione era concentrato in agglomerati di 2000 abitanti. Mentre allinizio del 1900 la popolazione nelle citt aveva raggiunto i tre quarti. LItalia, Germania, e Francia, la popolazione urbana rappresentava pi del 10% della popolazione totale. Le risorse Le regioni prive di riserve indigene di carbone dovettero importarlo, ma continuarono naturalmente a fare uso delle loro tradizionali fonti di energia idraulica. Le regioni come la Svizzera ed alcune aree della Francia e Italia ottennero da questa fonte un nuovo vantaggio relativo. Sviluppo e diffusione della tecnologia Secondo Simon Kuznets, leconomia attuale ebbe inizio a partire dal 1650, con lestensione della Kuznets, scienza ai problemi di produzione. Egli usava termini come invenzione e produzione, dove la prima stava a significare che dal punto di vista tecnologico era una novit, di natura meccanica chimica o elettrica. Mentre linvenzione non ha un particolare significato economico ma lo diventa quando diventa innovazione.

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Riassunto corso di storia economica Prof. Dandolo; testo: Storia economica del mondo, cameron-Neal. Da cap. VI a pag. 309, | (STIM 2009/10)

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