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Scarlett Grey

PERVERSIONE OSCURA

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- Scartlett Grey - TheQueens Project 2016

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Q u e s t o l i b r o s t a t o r e a l i z z a t o c o n S t r e e t L i b Wr i t e
( h t t p : // w r i t e . s t r e e t l i b . c o m )
un prodotto di Simplicissimus Book Farm

Indice

UNO

DUE

TRE

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UNO

Nervosismo e irritazione, ecco cosa provava in quel


momento Mark Dreord, mentre cavalcava il suo stallone nero,
la meta era sconosciuta. Al suo anco, la bella sorellastra Kate,
che aveva appena compiuto diciotto anni. Studentessa modello
e sico statuario e grandissima stronza, che si divertiva a
sminuirlo e a contrastare ogni sua scelta. Da quando sua madre
aveva deciso dandare a convivere con il nuovo compagno,
tutto si era complicato: la vita era diventata un vero inferno. Per
quanto aascinante e sensuale, la sorellastra era una vera Arpia.
A causa sua, gli era stato negato lutilizzo della Wolkswagen; gli
era stato vietato di frequentare un paio damici e di andare in
discoteca il sabato sera, fino a nuovo ordine.
Adesso cavalcava serena in sella a Roket, una giumenta dal
lucido manto colore della neve, mentre esaltava a voce alta le
sue doti di cavallerizza.
Potresti chiudere il becco? Mi sta venendo il mal di testa!
La rimbecc Mark, irritato.
Come siamo suscettibili oggi, dovresti ringraziarmi invece.
Se non fosse stato per me, il nonno non ci avrebbe mai adato
i suoi migliori cavalli.
Nessuno te lha chiesto. E ti ricordo che sono stato
contrario sin dallinizio a passare il weekend in una triste
fattoria, a spalare merda di vacca e ingozzare maiali!
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Kate, tir le redini e rallent. Mark, la imit virando


appena. Nello sguardo della sorellastra si leggeva chiaramente
lo sdegno che provava.
Oh, certo! Sarebbe stato di gran lunga pi divertente
andare a caccia di puttanella in qualche squallida discoteca di
periferia, vero?
Mark guard per terra e ridacchi sotto i baffi:
Sei patetica! Se non hai una vita sociale non puoi farne una
colpa a me. Per, ti avverto ancora una volta: non provare a
distruggere la mia, non te lo lascer fare, dolcezza.
Tesoro, la mia vita sociale decisamente pi interessante
della tua. Sotto ogni punto di vista.
Quella specie di biondino che frequenti sarebbe lui
lesempio di quello che intendi per socializzazione? Mark
rise, volutamente sarcastico.
Non sei degno nemmeno di nominarlo, il mio Jason; al
contrario di te, si guadagna da vivere col sudore della fronte.
Non campa sulle spalle dei suoi.
Ah, certo! Un mestiere duro, quello di rispondere al
telefono, nellucio del padre. Porgere gli attrezzi al vecchio
per trapanare i dentieh s! Una vita difficile la sua.
Kate sbu e poi diete un colpo di speroni alla cavalla.
Ripart al galoppo, senza pi degnarlo duno sguardo.
Centro! Esclam il giovane, compiaciuto e scatt a sua
volta.
Dopo alcuni minuti il paesaggio mut. La prateria cedette il
posto a una tta boscaglia. Avanzare a cavallo era impossibile,
Kate scese di sella e le leg le redini al tronco di un albero.
Mark, giunse pochi istanti dopo.
Vide la giumenta e si chiese dove fosse nita la sorellastra.
Scese a sua volta, per permettere al suo animale di riposare un
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po.
Lievemente nascosti dal sottobosco not dei ruderi e vi si
diresse. Sembravano i resti di un Castello o forse di una vecchia
Cattedrale. La maggior parte delle mura erano crollate e la
sterpaglia aveva invaso ogni pietra, sovrastandola. Era evidente
che ben pochi viandanti si avventuravano in quella forra, chiss
da quanti anni.
Aspettami qui, disse allo stallone, assicurandolo a un
ramo. Lanimale dava evidenti segni di inquietudine, forse per
latmosfera ovattata e silente che circondava quei ruderi
dimenticati. Gli carezz il muso umido e quello, per tutta
risposta, nitr, eettuando un breve scarto. Mark si avvi,
cercando le tracce di sua sorella; non era facile farsi largo tra gli
alti rovi. Incespic un paio di volte e si gra le mani
incappando negli insidiosi sarmenti pieni di spine arcuate.
Intorno a lui laria odorava di muschio e pino selvatico.
Respir quell essenza che riportava alla luce vecchi ricordi, i
campeggi con gli amici, le escursioni nei boschi.. Mentre
avanzava verso la struttura, i dettagli delle sculture e dei
gargoyles di pietra, apparivano sempre pi precisi e nitidi. Si
trattava di una chiesa, giaceva abbandonata, in balia della
vegetazione selvatica. Tuttintorno regnava un reverenziale
silenzio.
Sembrava un luogo abbandonato da Dio, in balia delle
intemperie e destinato al degrado.
Udi un cigolio poco lontano che attrasse la sua attenzione.
Corse e not che lantico porticato di legno massiccio, quasi
ciondolava trattenuto soltanto da un ultimo, grossolano perno,
completamente arrugginito. Con la mano scost di poco lanta
cadente e riusc a sbirciare allinterno. Al suo sguardo si oriva
ci che restava in piedi di una grande navata; ai lati, vecchie
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statue grossolane, ricoperte da mua antica. Cerano anche dei


grandi candelabri, con ci che restava dei ceri disciolti da
tempo. Sulle pareti laterali, era evidente lopera dei soliti
vandali, dissacratori: abbozzati con spray nero, i classici simboli
satanici e stelle a cinque punte, con lapice rovesciato. Alcune
scritte, inequivocabilmente maligne.
Parzialmente, il vecchio pavimento di pietra era ricoperto
da un tappeto, sbiadito. Probabilmente in passato doveva essere
stato bord. Era a stento riconoscibile, costellato di strappi,
chiazze di fango e macchi di antica umidit. Misteriosamente,
nella chiesa abbandonata, avevano resistito allopera dei vandali
persino alcuni areschi, notevolmente sbiadito, sui quali era
difficile identificare che cosa vi fosse stato ritratto.
Ehi? grid. Ma la voce rimbomb e si perse nel vuoto.
Avanz circospetto no a raggiungere la breve scale che
conduceva a quello che era stato un altare. Era inquieto: la luce
penetrava a fatica, dai luridi mosaici di vetro multicolore. Un
angelo marmoreo lo ssava gelido; stringeva tra le dita una
bilancia, di sicuro a simboleggiare la Giustizia oppure la Pena.
Kateeeeee! grid nel silenzio, formando una coppa con le
mani per farsi sentire. Silenzio di tomba, era chiaro che la
sorellastra non si trovava in quel luogo.
Volt le spalle allaltare deciso a ritornare sui suoi passi,
quando qualcosa lo spinse alle spalle, con forza. Impreparato,
perse lequilibrio e cadde in avanti. Si volt disorientato e poi,
tir un sospiro di sollievo.
Ho sfiorato linfarto, stronza! Esclam imbestialito.
La ragazza incroci le braccia e lo fiss dallalto, divertita:
Mi sembrava il minimo, visto quello che hai detto di me.
Cos impari; certe osservazioni potresti tenerle per te. poi,
cambiando repentinamente atteggiamento, aggiunse, Per hai
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visto che posto pazzesco? Avr almeno cento anni


Mark, si tir su alla svelta, cercando di spolverarsi le
maniche della camicia a scacchi blu e bianchi:
Centoventi per lesattezza. Non hai visto la data incisa su
ci che rimane del frontespizio? S, non male, devo ammetterlo,
un posto assai intrigante, e
E cosa?
E grazie per avermi fatto scoprire questo posto stregato.
Leggi troppi libri dellorrore. disse Kate, stuzzicandolo
come al solito.
Riesci a immaginare quanta storia, quante vite son passate
da questa chiesa, in tanti anni? disse Mark, infervorato.
A giudicare dalle scritte sulle pareti, anche molte teste di
cazzo!
Quella roba magia nera. Meglio non scherzare con queste
cose
Non credo alla magia, di qualsiasi colore, e non credo
nemmeno al teletrasporto, infatti sar il caso di rientrare,
prima che faccia buio. Sincamminarono decisi verso il
vecchio portale. Erano quasi in prossimit delluscio, quando
lanta malsicura, slitt su se stessa e si richiuse con fragore.
Mark, preoccupato e sorpreso, indietreggi.
Haihai visto? Farfugli allarmato. Com possibile? Non
c un alito di vento. Si avvicin alla maniglia e la stratton con
forza.
La ragazza, in maniera del tutto incomprensibile, scoppi a
ridere e Mark si volt vero lei irritato.
Cosa cazzo ci trovi di divertente me lo spieghi? Questa
vecchia porta si bloccata! Non c anima viva, intorno come
usciamo?
Su Mark, non essere cos turbato. Dopo tutto, avremo la
possibilit di starcene un po insieme, soli soletti.
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Il giovane la guard come se quelle parole le avesse


profferite unaliena.
Laveva davvero sentita pronunciarle? Sembrava diversa, persino
la voce aveva acquisito un timbro anomalo.
Divertente davvero! Sai che ore sono? Ci rimangono a
occhio e croce, un paio dore di luce. Dobbiamo arettarci,
altrimenti ci toccher passare la notte in questo buco di merda!
Lei, con strafottenza, ancheggi lentamente sino allaltare;
salt sopra il piano di granito e gatton, sinuosa come un felino.
Accovacciandosi,

labitino

di

maglina

bianco

si

sollev

evidenziando i anchi generosi e il bordo degli slip di pizzo.


Sorrise maliziosa e, con lindice, lo invit a raggiungerla.
Mark sinumid le labbra arse:
A che gioco stai giocando? Chiese serio. Non sono in
vena di certe cazzate, adesso.
Io s. Sussurr lei lasciva. Sono tutta per te. Cosa aspetti?
Vieni a prendermi.
Il ragazzo deglut a vuoto. Era chiaro che la sorellastra lo
stava prendeva in giro e, viste le circostanze, non gli pareva
proprio il caso. Sbu seccato. Poi torn indietro, deciso a non
dare importanza alla supercialit dimostrata dalla sorellastra.
Una volta salito sui gradini, poggi le mani sul bordo dellaltare
e inizi a tamburellare con le dita, cercando di concentrarsi alla
ricerca di una veloce soluzione.
Scendi! le ordin con tono serio e che non ammetteva
repliche.
Ma lei scosse il capo, strafottente. Si sdrai sul marmo
freddo e prese a sbottonare, uno a uno, i minuscoli bottoni del
corpetto operato, in vellutino.
Che diavolo fai? Fece lui prendendole la mano. Okay,
adesso basta! O vieni con le buone, o ti carico sulle spalle e ti
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strappo di qui con la forza.


E fallo! lo provoc.
Ma smettila, irresponsabile, ti sembra il momento
Dai fallo, fammi vedere che uomo sei!
Mark

scosse

il

capo

incredulo.

Tu

sei

matta:

completamente fusa. Tutu hai bisogno di uno psicologo,


credimi.
La giovane, con un gesto fulmineo, aerr il fratellastro per
il collo della camicia. Gli occhi, ssi nei suoi, lo sdarono: Lo
sai che questa puttana ha un debole per te? Lo sapevi
Mark?...sapevi che ti sogna di notte, da quando vi siete
incontrati? Sei diventato un desiderio estremamente morboso,
tesoro.
Intanto stringeva il suo collo con una forza che non le
conosceva, Mark dovette aerrarle le mani e strattonarle con
violenza, forse senza volerlo ma lo stava quasi soocando. La
guard veramente stupito, mentre si massaggiava il collo
indolenzito.

DUE

Non era possibile. Non poteva avere tutta quella forza, non poteva
aver detto davvero quelle parole!
Lei ghign, in maniera quasi animalesca, poi si dedic al
corpetto con maggio frenesia, con lo scopo evidente di liberarsi
il petto. Ci riusc e gett a terra lindumento. I seni, ormai liberi,
esplosero in tutta la loro bellezza: prosperosi e chiari. Uno
sfacciato invito, per qualsiasi uomo ad andare oltre.
Si mise in ginocchio. Allung le mani verso il fratello che,
sconvolto da quella visione, adesso era incapace di opporre
resistenza. Le lasci strappare i bottoni nella furia che laveva
invasa di liberargli il torace, muscoloso e abbronzato.
Avvicin le labbra carnose allorecchio del ragazzo e
sussurr melliflua:
Facciamo un gioco: tu mi fai godere e io, ti lascio vivere.
Mark sbianc, cuore e mente in contrasto, incapace di
comunicare tra loro. La voce profonda della ragazza, era certo
che non fosse la sua. Come poteva fingere cos bene?
Eppure laascinava, lo inquietava, adesso era schiavo di lei.
La voleva. S, la voleva, non si era mai accorto di quanto la
desiderasse. Al punto che adesso, il tessuto dei jeans,ggli
bloccava dolorosamente il membro, fattosi improvvisamente
gonfio e turgido.
Con movenze feline, lei scese dallaltare. Si sl i sandali
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lasciandoli sul pavimento. Avanz a piedi nudi no a lui e gli


diede uno scossone:
Inginocchiati, davanti a me! Ordin gelida.
Lui non obbiett. Era troppo aamato, accecato da quel
corpo perfetto che lo reclamava. Fece quanto richiesto. Kate
sollev la gonna scoprendo il suo ore velato, da un esile
drappo di pizzo trasparente. Sollev una gamba e gli poggi il
tallone sulla spalla. Mark percep i suoi pensieri: la cattur per i
glutei sodi. Li strinse prepotentemente tra le dita, e immerse il
viso tra le sue cosce. Con tocchi lenti e sinuosi della lingua,
accarezz lindumento. Lo bagn delicatamente. La ruvidit del
tessuto gli pizzicava la lingua e al contempo, gli procurava
piacere. Il delizioso sapore di quella carne delicata, gona di
baci, gli impregnava le labbra. Lei lo aerr per i capelli
castani, costringendolo a continuare. Ansimante, ma voglioso,
tir il tessuto tra i denti, no a creare una breccia. La punta
della lingua sinsinu dentro di lei. Stuzzic il clitoride, piccolo
e gustoso. Lo succhi con calma, assapor ogni centimetro,
lasciando che la saliva, inumidisse dolcemente la fessura delle
piccole labbra. Era succube e incatenato perversamente a lei. Si
sentiva schiavo. La mente appannata, incapace di qualsiasi altro
pensiero che non fosse quel corpo cos provocante. La lingua
penetr in profondit. Lei sussult a quel tocco caldo che
ambiva a deorarla. La sorellastra chiuse gli occhi, inarc il
collo godendo di quelle attenzioni sempre pi invadenti che la
facevano impazzire. La lingua guizzava dentro di lei. A ogni
tocco, mugolava di piacere. Mark, con la bocca impregnata di
quel sapore, lecc ogni centimetro di quella pelle rosea come
fosse un frutto proibito.
Kate sospir deliziata. Leccitazione aveva ormai raggiunto
il culmine. Gli cattur il viso e lo fece aondare violentemente
tra le cosce. Venne, e inond la bocca del fratellastro senza
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pudore. Ladrenalina scorreva impetuosa nelle sue vene,


annebbiandole la mente. Si accarezz intimamente. Cattur la
sua essenza e la stron sulle guance del fratellastro. Odorava
di sesso. Mark, le aerr la mano. Lecc le sue dita ausolate
come un cane devoto.

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TRE

Alzati bastardo! Riprese la sorellastra.


Ancora una volta, il giovane esegu. Kate sorrise maliziosa.
Con

gesti

nervosi,

gli

sl

la

cintura

dai

passanti.

Diabolicamente, lavvolse come una sciarpa attorno al collo del


ragazzo e blocc la fibbia. Tir unestremit creando uno stabile
cappio. Lo tir verso di se. Con passi incerti, il ragazzo avanz
come uno schiavo, senza emettere ato. Fin quando non si
ritrovarono nuovamente vicino allaltare. Lei si sdrai come
una sirena, sul piano di pietra. Allarg le gambe mostrando
sfacciatamente, la leggera peluria del pube, e le calde labbra
ancora colanti di sensuale ambrosia. Mark abbass velocemente
i jeans. Liber dai boxer, il grosso membro pulsante di
desiderio. Incapace di controllarsi, poggi la punta del glande
sullumida fessura. La sfreg sino a schiuderla. Con un colpo di
bacino la penetr violentemente, in profondit.
Kate sussult. Lo spinton via urlandogli contro:
Ti ho dato il permesso di prendermi, bastardo?
Mark, trasecol:
Ioio. Farfugli stupidamente.
La giovane, aerr la cinghia che penzolava dal collo del
fratellastro, la tir sino a serrargli la gola. Lo guard dritto negli
occhi, e poi, cattur le sue labbra carnose avvolgendo in un
massaggio sensuale. Esplor il palato con foga quasi rabbiosa.
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Tir tra i denti il labbro inferiore no a pizzicargli la pelle, lo


succhi. Mark gemette. Dolore misto a piacere, si stavano
impadronendo di lui. Avvert il sapore ferroso del sangue; ci
nonostante, Sempre pi eccitato, implor:
Ti voglio, non resisto pi.
Cosa vuoi? Sussurr languida, la peccatrice.
Il tuo corpo. Riusc appena a proferire tra un bacio e un
altro.
Far di pi. Continu imperterrita, conscia daverlo
ormai in pugno.
Guid le dita robuste del giovane sino allinguine. Lasci
che affondassero nel fiore della sua femminilit, impregnandosi
di quel nettare divino. Lo lasci immergere completamente e
dettare i ritmi infuocati di quel gioco diabolico.
Ancora una volta, lo blocc. Si pieg sulle ginocchia,
allaltezza del membro ormai rigido e gono di desiderio. La
bocca si schiuse attorno alla cappella e poi, scivol gi vogliosa,
sino a farlo scomparire completamente dentro la bocca. Mark
trattenne a stento un gemito. Quel calore improvviso e
dirompente, gli provoc un fremito lungo tutta la schiena.
Come se tutto il corpo fosse in balia di numerose scariche
elettriche. Lei lo trattenne per qualche istante, poi, con gesti
sadici, assapor quella carne tesa, muscolosa, virile. Le labbra
presero a scorrere lungo lasta. Lo succhi avidamente,
ripulendo ogni singola goccia di seme che, saacciava. Un
eccitante gioco erotico che, amplic il piacere. Come un
succoso ghiacciolo, ci gioc, impregnandolo di saliva bollente.
Kate frizion il membro con la mano, torturandolo senza piet.
Mordicchi la punta sadicamente e punzecchi il forellino. Una
delizia per il palato. Il membro regolarmente scompariva e
tornava a galla, tra le labbra vogliose.
Sto per venire! Mugol Mark roco.
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Allora ti succhier pi forte. Replic ingorda.


Aument la velocit di quel massaggio erotico. La presa si
fece pi salda, pi violenta. Ormai era suo. La sua preda
devastata dal piacere. Incapace di ribellarsi, di pensare, di agire.
Era suo ogni centimetro di quel corpo scolpito, suo il pene
grosso, perfetto, pulsante di desiderio. Il fratellastro, inarc la
schiena e url fuori controllo. Fiotti di denso sperma, invasero
la

bocca

della

sorellastra

che,

laccolse

ingordamente,

degustandolo come un vino pregiato. Un rivolo, scivol lungo il


suo labbro inferiore. Lo cattur con lindice e lo lecc
avidamente.
Ne voglio ancora. Disse viziosa.
Mark, sudato e ansimante, riusc appena a biascicare
qualcosa. Ma si ritrov disteso sul pavimento, con la sorellastra
a cavalcioni. La predatrice, prese a tracare con la sua verga
ancora gona, ancora intrisa di liquido candido, ancora scossa
da lievi sussulti. La guid tra le gambe. Lattrito con quella pelle
infuocata, mand in panne il giovane.
Basta, fermati! Implor torturato dal piacere che stava
mutando in piccole tte di dolore. Lei ghign. I suoi occhi
brillarono nella penombra. Sorrise, ignorando le suppliche. Pi
si ribellava, pi la eccitava. Voleva vederlo strisciare ai suoi
piedi come uno verme.
Si aggrapp al collare di cuoio nero, lo strinse no a
soocarlo. Prese a muoversi con movimenti ritmici del bacino,
aondando su di lui con brutalit. Il pene intrappolato in una
morsa decisa, succube, intriso di linfa sessuale.
Dammi ci che voglio. Ringhi.
Mark tent di divincolarsi dalla morsa. Lei gli cattur i polsi
e li inchiod al pavimento aumento la sua danza perversa. Gli
aondi erano ormai fuori controllo, folli, dettati soltanto dal
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suo egoistico desiderio dappagamento. Si chin a mordergli il


mento. Lo cattur: era ispido e profumava di maschio. Cerc la
sua lingua, la succhi avida, la lamb con desiderio crescente.
Chiuse gli occhi sopraatta dal piacere. Lo sentiva duro tra le
sue cosce, bagnato, rovente. Il calore tra i loro corpi
perfettamente

incastrati

come

tessere

di

un

puzzle,

le

incendiava i sensi, la stordiva. Mark si liber nalmente dalla


presa della sua aguzzina, laerr per i anchi stringendoli con
prepotenza.

Con

stoccate

brutali,

la

penetr

aondo,

annientando ogni distanza tra loro. La sent guaire come una


cagna in calore.
Puttana questo che vuoi eh? Tuon, ormai fuori
controllo.
Lei, si morse il labbro inferiore e annu appena. I seni
rimbalzarono stronandosi turgidi contro il torace sudato del
ragazzo. Una danza folle, senza freni n inibizioni. Drogati
luno dallaltra.
Riempimi. Mormor lasciva sono tua.
Quelle parole, sorbirono leetto sperato. Incapace di
trattenersi oltre, Mark inarc la schiena e con un ultima furiosa
penetrazione, si lasci andare, inondandola sino a grondare
fuori di lei. Il suo seme ormai liquido, trasbordava dalle grandi
labbra.

Le

contrazioni

ritmiche,

incapaci

di

placarsi,

continuavano a seviziarlo. Un orgasmo talmente violento che


lasci entrambi tramortiti. Lo sperma scivol lungo le cosce, gi
sino al pavimento. Ma Lei non lo lasci. Le gambe ancora
avvinghiate ai anchi possenti e muscolosi del fratellastro, per
prolungare il pi possibile il piacere. Si sentiva invasa,
deorata, eppure sorrideva sfacciatamente, beandosi di quel
miele candido, che la invadeva la leggera peluria scura del
pube.
Ansimante, esausto, incapace persino di deglutire, Mark si
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sdrai su di lei per riprendere fiato.


Che

bravo

malvagiamente

che

sei

stato

bestiolina.

Sussurr

lei. Lo sapevo che eri uno scopatore nato.

Bastava solo tirar fuoriil meglio di te.


Mark rise. Sollev appena lo sguardo. Le tempie gli
battevano ancora indolenzite: E tutta quella storia, del
danzato modello, delluomo genuino e perfetto? Chiese
dubbioso.
Oh la sostengo ancora. Intanto per, mi scopo te. Credo
che diventerai: la mia bestiolina del sesso. Gli accarezz i folti
capelli castani, e tu mi appagherai. Non ti sottrarrai dai tuoi
doveri, vero? Chiese leziosa.
Il giovane annu. Poggi il viso sui seni accaldati della
ragazza, e si lasci andare beandosi, di quelle carezze sensuali.
Quel luogo pieno di storia, inquietante e dannato, aveva
risvegliato istinti primordiali insiti nella natura umana. Quando
i due salirono a cavallo per tornare alla fattoria, era gi buio. Il
cielo rischiarato appena dalla sousa lucea argentea della luna.
Mark

not

un

profondo

cambiamento

nella

sorellastra.

Inaspettatamente era tornata la rompicoglioni saccente di


sempre. Durante il tragitto, non parl pi di quanto accaduto, e
non lo stuzzic pi. Si chiese se quellavventura fosse stata solo
un caso, o se fosse stata pilotata da qualcosa di pi malvagio e
profondo celato, nei meandri delloscura Cattedrale.

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