Sei sulla pagina 1di 29

CALENDARIO LETTERARIO

Pubblicazione mensile per adulti

ANNA MARINO
BARBARA COMELES
BARBARA PEDROLLO
DESIRE CHARMAN
EMMA CANNAVALE
FEDERICA GASPARI
FEDRA CAMPI
GIOVANNA
LINDA LERCARI
LORIANA LUCCIARINI
MARTINA SEMILIA
MELA Space
NUNZIA ASSUNTA D'AQUALE
PAOLA ROELA
YLENIA BAGATO
FRANCESCO GIAMMONA
GIOVANNI BERIA
IL CAPITANO
LUPO ALBERTO
MAURO A. Naughty Pencil
MIMMO LA STELLA
PAKAL
PIETRO SANZERI
STEVE MERLIN
TONY THE SUB
ULISSE
VINCENZO CINANNI
VLADIMIRO MERISI

Autori

con la partecipazione di:

La caratteristica di questo nostro Calendario il tema: lEros, in


quanto componente fondamentale dellAmore, raccontato nella
sua connotazione al femminile. Celebreremo soprattutto la Donna
ma non con i classici slogan o i consunti luoghi comuni: bens
quella vera, piena di passioni e incertezze, attenta e frivola; oggi
di fuoco, domani glaciale. Quella Donna che a volte viene fraintesa, in questa societ mordi e fuggi, dove tanti sono disposti a
credere che tutto si pu comprare e in certi casi, purtroppo, ottenere anche ricorrendo alla violenza.
Le donne, gli Amori e... i Cavalieri che troverete nel Calendario
sono un ritratto, un piccolo contributo, alla comprensione del
complicato e affascinante universo femminile, raccontato da chi
ha fatto della comunicazione artistica pi che un hobby, una Passione...

Quarta Edizione - Giugno 2016


a cura di Giovanna Esse

Una storia scritta cos com


di Loriana Lucciarini
Ovvero, viaggio dentro lintrospezionistico dialogo
di una ragazza con la paura damare

Le esperienze vissute lasciano dei segni dentro noi


che poi difficile cancellare.
Queste ferite ci limitano la vita,
incatenando i nostri sogni alla paura.
Cos le stelle lucenti che abbiamo negli occhi
si spengono e non splenderanno mai pi

Questo certamente per me un periodo particolare.


Sono appena uscita, spossata ma rinata, da una storia che
ha bruciato le ultime stelle blu dellanima. E ora devo rimettere insieme i pochi frammenti rimasti di me.
Certo il merito stato solo tutto mio, se era per lui ci saremmo ancora trascinati in questa storia ormai finita da un
pezzo! stato puro istinto di sopravvivenza quello che mi
ha spinto ad agire, un attimo prima del crollo ed esso conduce i miei passi nel modo giusto. Sono pronta a riprendere
a vivere davvero...
Non ero felice, eppure fingevo di esserlo. Dentro me qualcosa si era spaccato ed io non volevo prenderne atto.
Lamore che vivevo mi stava consumando colori e gioia;
ero ormai annegata nel mare nero della malinconia quando finalmente me ne sono tirata fuori.

Rafforzarmi, ecco il mio obiettivo.


Cos, quando torner a nuotare controcorrente, sar molto
pi forte.
La vita azzanna e se non siamo sicuri di poter contare su
noi stessi, affrontarla ha gi il sapore della sconfitta.
Silenzio e ascolto interiore, ecco ci di cui ho bisogno.
Per troppo tempo ho soffocato grida, pianti, strazianti desideri, ignorandone l'esistenza.
Ora vivo di nuovo in maniera completa.
Avevo dimenticato l'emozione che mi d farmi pervadere
dalla melodia di una musica o dalla trama d'emozione di
una poesia.
Sto riscoprendo il mio meraviglioso mondo personale, che
per troppo tempo ho disertato e, non pi frenata dal piombo del mio io martoriato, sono pi ricettiva, pi attenta ad
ascoltare la vita che mi sfiora.
Non sto forzando la mano, lascio scorrere ore e pensieri
arricchendomi semplicemente del loro stazionare in me.
Questo stato contemplativo mi rispecchia poco, ma quello di cui ho bisogno ora.
Osservo viaggiarmi intorno mille essenze, mille meraviglie
e le raccolgo per riporle nellanima, che a ripreso a vibrare. E, con mia grande sorpresa, sono ritornati finalmente i
colori, pulsanti, vivi, brillanti. Era da tempo che vivevo solo in bianco e nero!
Parto: destinazione Madrid!
Volevo farmi un regalo e ho accettato l'invito di Milena,
che l per l'Erasmus.

Cos ora sono in volo verso la Penisola Iberica: un mese di


esperienze nuove e stimolanti!
Cambiare aria mi far bene, lo so.
Mi sento nuova, perch sono cambiata tanto in questi mesi.
C' tanta distanza dalladolescente in conflitto con s e il
proprio mondo, piena di ombre tenebrose, che puntava sugli altri per compensare la propria insicurezza.
Mi sento pi forte, pi sicura, perch ho iniziato ad amarmi
davvero e nelle persone non cerco pi l'appiglio utile a sorreggermi nei terremoti dell'anima.
Gli altri sono diventati un universo speciale da scoprire,
esistenze mutabili che una magia provare a esplorare.
Realt diverse si schiudono davanti a me e tutto ci mi
guarisce, mi nutre e mi affascina terribilmente.
(continua nelle ultime pagine)

Breve incontro
Anonimo

Io ti guardavo e tu, signora mia,


e parlavi... e parlavi, infervorata;
comeri assorta, decisa... preparata
e trasmettevi a me le tue certezze.
Io, corretto e severo, a te miravo
ma avevo vista corta e poco udito...
ero perduto in una mia visione
che sascondeva dietro alle tue labbra.
Danzavano le perle, nella bocca,
e si vedeva, dietro allocchio chiaro,
una fanciulla sconosciuta e bella
che sorrideva al sole, in primavera.
Poi piroettava col suo vestito giallo
sul crinale, tra i fiori e la lavanda;
vedevo solo lei, nel controluce,
baciata dal meriggio Sorrentino...

Cosa potevo dire a una signora


che nascondeva quasi una bambina?
Raccolsi quellincanto tra le mani
e lo riposi in tasca... per calore.
Lo tengo qui con me quel tuo sorriso
e nessuno sapr della fanciulla
n duna primavera, in pieno autunno.

Women
di Steve Merlin
Dedicato a Giovanna, che scrive sentimenti e passioni.

Con Silvia stato il mio primo bacio, la prima scossa


allanima. Notti intere a rivedere nel buio della mia stanza
la luce dei suoi occhi. Ogni battito del mio cuore pareva riecheggiare quel nome : Silvia.
E con lei che avrei voluto fare per la prima volta lamore,
ma il destino non ce lha concesso, ci ha fatto prendere
strade differenti, troppo presto.
Avrei voluto amarla, con il corpo e con la mente. Sposarla,
darle un figlio e tutto il resto della mia vita. Questo sognavo a quindici anni, questo ho sognato per tanto tempo dopo. Ma cos non stato. Crudele destino.
La prima volta successo con Katia. Le sue cosce avvinghiate intorno ai miei fianchi, i vetri appannati della Seicento, il suo fiato addosso alla mia guancia e i suoi seni
compressi sul mio petto. Non era amore, no, solo sesso.
Probabilmente lamore lavevo bruciato tutto per Silvia, in
me non ce nera pi.
Ma che importava a Katia, lei voleva solo scopare, sperimentare, godere. Una bimba viziata che come un giocattolo
mi aveva preso, e come un giocattolo mi ha lasciato.
Laura, Veronica, Elena. Incontrate con un profilo falso su
Facebook, o dentro i meandri di qualche chat. Notti intere a
parlarsi, chattarsi, raccontarsi, luno allaltra. Calde dolci
parole scritte su una tastiera o sussurrate al cellulare. Masturbarsi nel buio di una stanza con il telefono attaccato
allorecchio, immaginando di essere nello stesso letto.

Non era amore nemmeno quello, forse solo la voglia di


giocare o di unire due solitudini in una solitudine sola.
Chilometri consumati in macchina, labbraccio in una piazza, chiacchiere seduti a un tavolino di un bar. Sesso in una
camera presa in un albergo, per poi ripartire il giorno dopo
e ritornare a sentirsi tramite le parole scritte in una chat o
sussurrate dentro un telefonino, fino che la passione si spegne, e tutto finisce.
Stefania, conosciuta in un centro commerciale. Una storia
iniziata a novembre e a febbraio gi finita. Sesso, musica
punk e cibo cinese.
Alessia, cameriera in una tavola calda. Labbra morbide, un
fondoschiena perfetto. Mi faceva impazzire quando il gioco
lo voleva condurre lei, e sapientemente si muoveva sopra
di me. Amava soddisfarmi anche con le labbra, e mi guardava negli occhi mentre lo faceva. Pensavo che fosse amore. No, solo con Silvia lo stato.
Brigitta ed Eva. Un albergo a tre stelle di Vienna. Sesso a
tre, dentro quella camera da letto. Loro due amiche per la
pelle, e forse anche qualcosa di pi. Mentre tenevo Brigitta
per i fianchi spingendomi dentro di lei ad ogni colpo, lei,
Brigitta, faceva abilmente scorrere la sua lingua tra le intime labbra dellamica. E durato una notte, anzi due. Se non
mi sbaglio era la primavera del duemila e otto.

Ornella, donna separata, tradita, delusa. Non aveva mai


provato un orgasmo in vita sua. Anche lei conosciuta dentro la finestra di una chat. Anche per lei chilometri e chilometri di strada, e anche per lei solo sesso. Solamente sesso.
Non venirmi dentro! mi sussurrava, e godeva quando le
venivo addosso. Prima di alzarsi dal letto e andarsi a lavare, amava spalmarsi il mio seme ancora caldo sulla sua nuda pelle.
Per Renata ero uno dei tanti. Inguaribile ninfomane. Per lei
non era mai abbastanza. La consideravo una stronza, e sapevo che lei aveva la stessa identica considerazione di me.
Ma a letto rimanevamo avvinghiati per ore, legati dallo
stesso vizio. Il piacere.
Anna, mi aveva giurato che con me non sarebbe mai venuta, visto il suo anello infilato al dito. Ma alla fine pure lei
ha ceduto. Le sono venuto dentro una volta, ma per sbaglio. Mi ha colpito con uno schiaffo, e anche quello mi ha
fatto godere.
Con Clelia sono state lacrime e compassione. Ventisei anni
inchiodati su di una sedia a rotelle, senza provare nemmeno
un abbraccio di un uomo. Era bella, lo ancora. Lho fatto
per lei, stata lei a chiedermelo, voleva provare ci che
prova ogni donna, e non ho proprio saputo dirle di No. Le
ho voluto bene, come un fratello. Non lho amata, il mio
amore lho bruciato tutto per una donna, Silvia, ma ci che
ho fatto con lei, lho fatto pi con il cuore che con il corpo.

Sofia, conosciuta per caso, in un sexy shop. Voleva aprirmi


le magiche porte del cinema hard. Secondo lei, il talento ce
lavevo tutto.
No, grazie! le ho risposto io. Ha insistito fino allultimo,
prima di mandarmi totalmente a fanculo.
Sonia, sposata con tre figli. Abitava due piani sotto il mio.
Per tre mesi andata avanti la cosa, finch suo marito ritornato dallestero e si sono trasferiti. Il gioved sera lasciava i suoi figli dai nonni e veniva da me, e con me faceva di tutto, proprio di tutto. Tutto ci che una donna sposata si vergogna di fare con il proprio marito. Un gioved sera
si presentata persino con unamica, voleva fare una cosa
a tre, e il gioved dopo lho trovata alluscio della mia porta
con la stessa amica, e un ragazzo conosciuto su Facebook.
Ci rimesso la branda del mio letto quella notte.
Anche Emanuela era sposata. Come Barbara, Daria, Sabrina, Lorella, Marzia. Tutte donne insoddisfatte, pi grandi
di me, che vedevano in me una specie di giocattolo. Un bel
bambolotto dai capelli biondi e gli occhi blu, un viso dagli
allineamenti dolci da eterno ragazzo e lo sguardo di un diavoletto tentatore.
S, ho avuto molte donne, e non lo dico per vantarmi. Non
poi un vanto averne tante. Basterebbe averne soltanto una, e quella giusta. Mi sarebbe bastato soltanto avere il suo
amore Solo lamore.

Dicono che so ammaliare, so sedurre, so scopare e so far


godere. So condurre una donna a consumare i suoi desideri
pi proibiti, senza farla sentire in colpa, permettendo di essere se stessa nel corpo, nellanima, nella carne, e nella
mente cos dicono. Sar.
E alla fine c Giovanna. Con lei lamore non lho mai fatto. Non lho nemmeno mai vista, ma dalle parole dei suoi
racconti ho dedotto che una donna passionale, intensa,vera.
E stato per lei che ho scritto questo racconto. Mi raccomando, non che sia troppo spinto! mi ha lasciato scritto in
un messaggio su Facebook, cosa non facile, per uno come
me, abituato a scrivere romanzetti hard.
Ci ho riflettuto a lungo, su che storia avrei dovuto scriverle,
e alla fine ho deciso di raccontarvi questa la mia.

Il vecchio cavaliere
Libera traduzione di Giovanna Esse da:
LInferno della poesia Napoletana

Il Cavaliere Improta, benestante,


autentico ed antico puttaniere,
con un passato fulgido e brillante
di chiavatore esperto e bordelliere,
usa ogni mezzo per tirarsi su:
ancora va al casino, ma non vi chiava pi.
Si corica con numero di danza
facendo il trio: la dama e il ballerino.
Languide carezze riceve nella stanza,
si succhia un seno, abbozza un ditalino,
ma niente: una tristezza e che pu fare?
Non scopa! Paga bene... e poi scompare.
La scorsa notte, con Caterinella,
la prima di una troupe di giocolieri,
certo non si pu dire proprio bella,
ma graziosa e col corpo ci sa fare:
vanta un culo iperbolico ed un seno
che nemmeno ad un morto, viene meno,
ma, per il Cavaliere: effetto zero!

Sudata, tal chi trasloca a Ferragosto,


provava a stargli sotto, tutta storta,
lo succhiava, inzuppandolo, di gusto
ma effetto alcuno ancora non sortiva.
Finch, fattasi straccio, la tapina,
disse: - Qui lo sai chi ci vuol? La sorellina!
- Tua sorella?
- Ma certo, l acrobata: un portento!
Savvita, fa capriole, il doppio salto,
con lei voi ci riuscirete certamente.
Mette le mani in terra, i piedi in alto,
spalanca le sue cosce e, figa al centro,
voi, Cavaliere mio, ce lo calate dentro.

Pasta al forno estiva

Ideale anche fredda, un piatto leggero e genuino.

500 g. di bucatini di Gragnano


1 Kg. di pomodori san Marzano maturi
2/3 bicchiere d'olio d'oliva
2 spicchi d'aglio privati del filamento verde centrale
Basilico abbondante.
150 g. di formaggio grattugiato misto Pecorino e Grana
1 cucchiaio di Origano
Sale

Cuocere bene la pasta in acqua salata, non troppo al dente.


Condirla con met dell'olio e lasciarla intiepidire.
Intanto lavate i pomodori e spaccateli a met nel verso lungo. In
un ruoto bagnato d'olio sistemate met dei pomodori con la buccia rivolta verso il fondo.
Condite la pasta mescolando meticolosamente con: l'aglio tritato,
l'origano, il basilico e il formaggio grattugiato.
Mettete la pasta nel ruoto e ricoprite con i mezzi pomodori avanzati.
Cospargete con l'olio rimanente e aggiungete un pizzico di sale
fino ai mezzi pomodori.
Infornate a 180 g. in forno caldo per oltre 30 minuti.
La pasta pronta quando i pomodori di sopra si presentano bruscati e cotti.

Una storia scritta cos com


di Loriana Lucciarini
Seconda parte
Eh no! Cos questa emozione che mi soffoca il respiro
quando lo vedo? Perch quel suo sorriso mi affascina cos
tanto? E cos quella sensazione strana quando sento il suo
sguardo su di me, mentre mi guarda andare via?
Ma che sono impazzita? Innamorarmi. Ancora? No.
No davvero!
Paura? S, a mucchi! Ma perch non lasciarsi andare? Per
timore di soffrire, di nuovo?
Certo, il rischio c', ma sono diversa ora. Diversa e pi
forte.
Non detto che potrebbe andare come l'ultima volta...
Non detto che potrei non starci male di nuovo.
Il rischio vale la possibilit di essere felice?
La fuga la scelta pi giusta.
Cos lo evito, me ne tengo distante.
Razionalizzare accendere la luce sulle nostre paure per
conviverci, ma non affrontarle. E la fuga spesso non la
soluzione. La paura, rintanata nella parte pi buia di me
torna ora a galla, fomentando nuovo terrore, ma se le
permetto di impedirmi di vivere ci perdo solo io.

Quegli occhi oh quegli occhi! - ci annego dentro...


Questo nuovo sentimento irrompe dentro me, inarrestabile,
senza controllo.
E io mi ci perdo come una bimbetta, con un sorriso allegro
ed ubriaco, volando in cielo attaccata a tanti sogni colorati,
pieni di musica e risate argentine.
Non dovresti mi ripeto, in affanno.
Ma c un frammento della mia anima che ha bisogno di
sognare, per credere ancora allamore, alla gioia,
allinnamoramento, a un possibile futuro di felicit che mi
spetta. Ho bisogno ora di aria e di vento nuovo di azzurra
speranza.
L'amore... non sono certa di saperlo accettare, ma sono anche incapace di saperlo impedire.
Oh, che importa se corro il rischio? Non bello danzare
tra queste emozioni?
Devo smettere di proteggermi e lasciarmi andare, fidarmi
di quello che la vita ha in serbo per me, osare!
La mia vacanza terminata e sono di nuovo a casa, tra le
mie cose punti fermi della mia vita. Pronta a immergermi
nuovamente nel mio quotidiano, nei problemi ansiosi di es
ser risolti, nelle mie attivit di pensieri, azioni, rumori e parole

Hei, ci si vede presto! l'ho salutato, vincendo il mio imbarazzo e lui, che torner in Italia tra un paio di settimane,
ha annuito serio. sembrato turbato e non ne ho capito il
motivo.
Ci siamo lasciati con un bacio veloce, la promessa di sentirci via facebook e di incontrarci presto a met strada fra
la mia Roma e la sua Ancona.
Da giorni controllo ripetutamente il cellulare aspettandomi
notizie da lui, senza risultato.
Che stupida credere che potesse essere diverso! Si dice
sempre ci sentiamo, oppure ci vediamo di sicuro al
termine di una vacanza, ma poi alla fine non ci si cerca
mai. Perch mi sono permessa di crederci davvero?
Non mi sono mai salvata dalle delusioni, che fanno parte
della vita e che comunque mi hanno sempre travolta con
violenza, graffiandomi lanima fin nel profondo e lasciandomi cicatrici che non andranno mai pi via.
Ma giusto vivere. giusto sperare, crederci sempre,
darsi una possibilit, una speranza.
Mi ha chiamata!
Sono confusa e sorpresa ma voglio vivere questo sentimento in modo naturale, senza forzature, senza censurare slanci
ed emozioni.
Ho afferrato tutto il mio coraggio e adesso sono in stazione
ad aspettarlo arrivare.
Le paure non devono impedirmi di vivere!

Mi sento davvero pronta ad accogliere ci che il destino ha


in serbo per me, accettandone gli esiti.

Aspetter guardando e cantando.


Aspetter con gli occhi socchiusi di speranza.
Aspetter di poter lasciami accarezzare dalla tua voce
e veder se tutte le mie poesie avranno il tuo sorriso.
Senza bruciarmi in domande per sapere
il significato di gesti e parole.
Cos le accoglier come arriveranno,
pronta a raggiungere questo futuro.
Che questa sia, dopo tanto errare,
la via giusta per vincere
la mia paura ad essere felice?

2016 - Naughty Pencil di Mauro A.

La Pin Up di giugno

Naughty Pencil
by Mauro A.

Mauro A. un illustratore specializzato nella realizzazione di affascinanti ed eleganti progetti grafici. Incantato, come tanti artisti,
dalla versatile, incomparabile, bellezza del corpo femminile, nei
suoi nudi, banalmente e volutamente definiti col termine Pin Up,
Mauro riesce a coglie quel mix scabroso, tipicamente femminile,
quella soave contraddizione, che si estrinseca dalle sue tavole:
innocenza, sensualit mistero.
Ogni opera di Mauro, nella raffinata e sapiente semplicit del tratto un incanto per i sensi: impossibile descrivere la ridda di emozioni che solo loriginale pu trasmettere. Laddove la carta, lievemente ruvida, trattiene e trasmette tutta lemozione dellartista
e dellanima erotica della sua modella.
Le Opere di Mauro A. sono pezzi unici e rari, vengono realizzate
in grande formato e inviate complete di cornice a giorno.
Per richieste, curiosit o informazioni:
CONTATTI: meetown@outlook.it

Appuntamento a luglio

The images used in this blog's posts are found from differen sources all over the Internet,
and are assumed to be in public domain and are displayed under the fair use principle. I
provide information on the image's source and author whenever possible, and I will link back
to the owner's website wherever applicable.If you are the owner of the images and you believe that their use on this site is in violation of any copyright law, then please contact me on
message form and I will get back to you as soon as possible to resolve the issue.
Giovanna Esse - 2016
UUID: 8e0c4db6-9ff8-11e5-b27e-119a1b5d0361

Interessi correlati