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ANNA MARINO

BARBARA COMELES
BARBARA PEDROLLO
DESIRE CHARMAN
EMMA CANNAVALE
FEDERICA GASPARI
FEDRA CAMPI
GIOVANNA
LILIANA TUOZZO
LINDA LERCARI
LORIANA LUCCIARINI
MARTINA SEMILIA
MELA Space
NUNZIA ASSUNTA D'AQUALE
PAOLA ROELA
YLENIA BAGATO
FRANCESCO GIAMMONA
GIOVANNI BERIA
IL CAPITANO
LUPO ALBERTO
MAURO A. Naughty Pencil
MIMMO LA STELLA
PAKAL
PIETRO SANZERI
STEVE MERLIN
TONY THE SUB
ULISSE
VINCENZO CINANNI
VLADIMIRO MERISI

Autori

con la partecipazione di:

La caratteristica di questo nostro Calendario il tema: lEros, in


quanto componente fondamentale dellAmore, raccontato nella
sua connotazione al femminile. Celebreremo soprattutto la Donna
ma non con i classici slogan o i consunti luoghi comuni: bens
quella vera, piena di passioni e incertezze, attenta e frivola; oggi
di fuoco, domani glaciale. Quella Donna che a volte viene fraintesa, in questa societ mordi e fuggi, dove tanti sono disposti a
credere che tutto si pu comprare e in certi casi, purtroppo, ottenere anche ricorrendo alla violenza.
Le donne, gli Amori e... i Cavalieri che troverete nel Calendario
sono un ritratto, un piccolo contributo, alla comprensione del
complicato e affascinante universo femminile, raccontato da chi
ha fatto della comunicazione artistica pi che un hobby, una Passione...

Quarta Edizione - Maggio 2016

a cura di Giovanna Esse


con la collaborazione di Vincenzo Cinanni

Amor puro
di Vincenzo Cinanni

Tiglio Brume, onestissimo lavoratore si spos con la bella


Verbena Osche.
La legge matrimoniale di Settorio, luogo in cui la vicenda
accadde, voleva che una donna trovasse marito entro il
ventiseiesimo anno d'et.
A causa della loro povert, la sposa decise di trovare un
impiego, un lavoro che servisse a rimpinguare il dindarolo
della famiglia Brume. Le giunse all'orecchio che, poco fuori da Settorio, una duchessa cercasse l'aiuto di una stiratrice. Si chiamava Discenza Hannolen, di 26 anni, non sposata perch non osservante della legge dei matrimoni. Si considerava una mangia-uomini.
Verbena, nonostante la nomea che la Hannolen avesse, decise di proporsi come aiutante.
Discenza, fin dal primo incontro trover nella donna una
compostezza, che in antinomia con la spregiudicatezza
dei suoi amanti. Verbena sar... la sua stiratrice, da quel
momento in poi.
Dopo un mese di frequentazione, le due donne raggiunsero
un livello di fiducia, che le spinse a scambiarsi le prime
confidenze.

Quando la duchessa Discenza raccont a Verbena delle sue


notturne scorribande, la Osche stiratrice cominci ad arrossire; subdolamente la nobile Hannolen entr in particolari
scabrosi, per testare quale fosse la reazione della sua conoscente. Verbena, ricambiando la fiducia, parler alla duchessa dell'amore puro, quel sentimento ricambiato per
quell'angelo lavoratore, Tiglio Brume.
Alla fine di quell'incontro, Discenza le dir, con aria sibillina:
'' Sei fortunata, cara mia, hai un solo uomo, che ti ami!''. La
Osche, per tutta risposta, guarder in viso la nobile, ringraziandola con il suo silenzioso, fascinante pudico bacio, sulle gote. Un veloce abbraccio, e... via, Verbena esce, con un
dubbio.
Discenza e la sua amica stiratrice s'incontrarono per due
volte, alla settimana. Trascorsero altri trenta giorni, ed i
racconti piccanti della Hannolen, incuriosirono il palato di
Verbena, che provava attrazione per la sua coetanea.
La Osche, quando percepiva la vicinanza della sua ammaliante amica, riusciva a guardarla, con occhi da uomo. Osservava le forme armoniose del corpo giunonico della nobildonna, statuaria dea Venere, ispirazione saffica, di trasgressioni sognate.
Entrambe desideravano travalicare il confine del puro amore platonico, ma possedevano una recalcitranza a dichiararsi, l'un l'altra.
Eppure, in tutto e per tutto, Discenza e Verbena si sentivano amanti, attratte.

Accadde in settembre.
Era un giorno di pioggia, ma Verbena voleva vedere l'amica, a tutti i costi. S'infagott in un lungo scialle, ed usc.
Avevano, nei cuori pulsanti, il desiderio di intime coccole
private, da condividere. C'era un inusuale magnetismo,
quando si trovarono di fronte.
Per la prima volta, il corpo umido di lacrime del cielo fu
scaldato dal tepore del camino della duchessa, la donna Discenza, che si face timida.
Trascorsero una notte d'amor puro, come non saprei descrivere.

Il gioco del triangolo


di Giovanna Esse

Ieri t'amavo.
Pi della mia vita tenevo a te,
innocente, servivo il tuo piacere,
la mia coppa era tua, ogni foro, ogni cunetta
si faceva culla per le tue carezze,
anfratto della tua goduria,
ricettacolo attento del tuo seme prezioso.
Lo apprezzavo per ore, dopo l'amore,
ne sentivo l'odore:
Ecco, gli appartengo!
Mi sentivo marchiata come schiava
dal mio unico padrone prepotente.
E tu ?
Tu sei venuto dentro lei?
Lasciandomi asciutta,
come un alveo nel deserto.
Assetata, inutilmente sdraiata:
odalisca dimenticata...

(segue)

Bravo!
Mi hai insegnato il piacere,
quello mio: egoistico, lussurioso.
Bravo, e addio!
Ora, che sei lontano,
lei mi insegna che le braccia e le mani,
la carne e le lingue
non hanno sesso sul letto,
qui, dove il tuo corpo inutile
ha lasciato solo un solco vuoto...

Stralci

Pezzetti dAmore tratti dal romanzo


NOTTURNO IN MI MINORE
di Lyuba

Pianissimo
Lui l'accolse come al solito, affettuosamente, ma con distacco. La invit a sedersi al piano, un bellissimo pianoforte a mezza coda Bernstein, e la lezione cominci. Ma quel
giorno successe qualcosa. Mentre lei suonava, lui le appoggi le mani sul collo "Non ti dispiace, se mi scaldo un
po?" disse. In effetti, aveva mani fredde come il marmo.
Lei scosse la testa, piuttosto imbarazzata e stupita da
quell'insolito comportamento. Ma non era ancora tutto.
Mentre lei continuava a suonare, le mani di lui, attraverso
lo scollo della camicetta, cominciarono a scendere, impercettibilmente, ma inequivocabilmente, verso il seno. Quando stava per arrivare al "clou", lei lo ferm, mettendo una
mano sopra la sua. Non avrebbe voluto fermarlo, ma si
vergognava moltissimo e soprattutto pensava di doverlo fare, altrimenti lui cosa avrebbe creduto? Che era una facile,
una sgualdrinella da quattro soldi! Lui si ritrasse, immediatamente. "Ti sei offesa?" chiese "No" rispose lei, rossa di
vergogna "Non mi sono offesa, ma preferisco che non lo
faccia" disse "Ora mi disprezzi?" chiese ancora lui "Puoi
avere due reazioni: una di piacere per il mio interesse, l'altra di disprezzo." continu ancora lui. Come la faceva facile! Sembrava che al mondo fosse tutto bianco o nero, mentre lei percepiva una miriade di colori e non ci stava capendo pi niente. E il suo tocco l'aveva turbata, profondamente
turbata.

"Credo sia meglio che vada a casa" disse ancora lei "Come
vuoi" rispose lui "Ma...tornerai?" chiese, esitando. La paura
di aver superato un limite invalicabile, lo stava attanagliando. Lei ne prov compassione.

Andante, con Brio FFF


Alla lezione successiva, al suo arrivo, lui la fece sedere sul
divano, per parlare un po e lei gli chiese di suonarle qualcosa. Lui non si fece pregare e suon, magistralmente, il
malinconico, meraviglioso, struggente Notturno in Mi minore di Chopin. La ragazza ascoltava, rapita.
Al termine del pezzo, si sedette accanto a lei sul divano, e
iniziarono a conversare amabilmente, come due vecchi amici. D'improvviso, cal il silenzio. Si guardarono negli
occhi. Lui si avvicin e la baci. Valentina rispose al bacio.
Un bacio lungo un'eternit. Lentamente, poi, di nuovo, la
mano di lui si mosse verso il seno. E stavolta lei non lo
ferm. Pensava ancora s, di doverlo fermare, ma le mani
non ubbidivano pi ai suoi comandi. Quando si staccarono,
lui, dolcissimo, le disse "vieni" e, facendola alzare, la condusse in camera.
L'amore fu una rivelazione per Valentina, che, a parte
qualche timido approccio sessuale con un paio di coetanei,
era piuttosto inesperta. Le sembr di essere su una zattera,
in balia di ondate di piacere, che la travolsero con una passione e una veemenza che, almeno per lei, erano totalmente
sconosciute. Era talmente in estasi da perdere quasi i sensi.
E il senno.
Il fatto la sconvolse completamente. Ma, ancor pi sconvolgente, fu il dopo.
Una volta rivestiti, lui riprese il suo ruolo di insegnante e
pretese di continuare, come se niente fosse, la lezione.

"Che ti prende?" ebbe anche il coraggio di chiederle "Hai


cambiato umore!" esclam. "Certo che ho cambiato umore,
dopo quello che successo!" pens Valentina, ma non disse nulla e cerc, in qualche modo, di arrivare alla fine. Riuscire a concentrarsi, dopo quello che aveva vissuto, risult
un'impresa davvero ardua. Lui, invece, aveva ripreso perfettamente il controllo di s stesso, e Valentina non riusciva
davvero a capacitarsene. Non capiva assolutamente come,
dopo l'evidente, meravigliosa passione, dimostrata nei suoi
confronti, potesse essere cos tranquillo, sereno e distaccato. Valentina si chiese se, per caso, non si fosse immaginata tutto. Al termine della lezione, lui la salut con un lievissimo bacio sulla bocca.
Allora era vero!

Ricetta del Piacere


by Giovanna Esse

Lhommo ha da esser comme lo prosutto,


n troppo grasso, n troppo asciutto.
Detto tradizionale

Ingredienti:
- Una compilation soft a piacere come musica di sottofondo
- Alcune candele profumate
- Del lubrificante intimo adatto anche al massaggio, con la
fragranza che il vostro Lui predilige
- Due asciugamani di lino, uno asciutto e uno sempre inumidito di acqua fredda
- Un tappetino da pavimento
- Una confezione di profilattici da donna
- Un guanto di lattice
- Un fazzoletto nero
- Tu e Lui
- Optional: un aggeggio per fotografie
***
Attirate il vostro amore in una stanza buia e fatelo sedere al
centro dellambiente. Assicuratevi di non essere disturbati
almeno per un'ora.
Fate partire la musica, poi recatevi da lui e baciatelo al buio, cominciate solo dalle labbra, indugiate sul contorno,
leccatele delicatamente e bagnatele di saliva poi, col fiato,
aspirate fino ad asciugarle; ricominciate il gioco, poi catturate la sua lingua e giocateci, come fosse un piccolo pene.
Quando sar ben eccitato, mollatelo nel buio e accendete
una a una le candele, con lentezza esasperante.

Fate in modo che ogni vostro movimento sia sensuale e


chinatevi in maniera che la veste che avrete scelto si alzi
maliziosamente sulle vostre cosce e che la scollatura metta
in evidenza i vostri seni.
Avvicinatevi a lui e sussurrategli di non fare niente, assolutamente niente.
Spogliatelo lentamente e completamente nudo.
Allontanatevi di nuovo, spogliatevi voi, adesso, ma senza
mosse o spogliarelli, svestitevi proprio come fareste se lui
non ci fosse.
Ignoratelo!
Se c uno specchio tanto meglio... civettate, controllatevi,
assaporatevi, come fareste nellintimit della vostra cameretta.
Quando sarete del tutto nude, sistemate gli abiti accuratamente, attardandovi per farlo impazzire.
Tornate da lui.
Baciatelo ancora ma pi aggressivamente, questa volta.
Fatelo distendere e ignorate completamente il suo cazzo,
soprattutto con le mani.
Mettetevi in piedi e lasciate cadere sulla sua pancia e sul
petto alcune gocce dolio intimo, lubrificante e profumato.
Salitegli sopra, petto contro petto e gambe contro gambe.
Dovete pesargli, sopra.
Poi restate immobili, lasciando che lolio si espanda tra i
vostri corpi.

Ora appoggiate i gomiti sul tappeto e anche le punte dei


piedi.
Allentate la pressione e iniziate a muovervi delicatamente,
in maniera semicircolare su di lui: ancheggiate leggermente.
Da questo momento in poi, il vostro movimento base, come fosse una danza sensuale, dovr essere sempre una specie di spira sinuosa, accennata con tutto il corpo: parte dalla testa, dalla radice del collo e, formando una specie di
piccola esse nello spazio, scende inarcandovi la schiena,
fino a spegnersi tra le anche, allaltezza del vostro pube.
Muovetevi sempre a scatti, lenti o veloci, a seconda che
siate su di lui o che vi mostriate nella stanza, alla luce delle
candele.
Ora voi siete bellissime... ricordatelo bene.
Buttate nei rifiuti tutti luoghi comuni, le taglie forti e quelle
deboli e le misure del reggipetto.
Adesso voi siete una macchina per eccitare. E ci che farete (e non come siete fatte) la droga del vostro amante.
Muovetevi su di lui, strisciategli sopra, sfioratelo, e non vi
preoccupate di strapazzargli il membro, anche se eretto.
Massaggiatelo con tutto il corpo, le spalle, i seni, la pancia,
le anche.
Se siete abbastanza atletiche potete ripetere le stesse operazioni, dopo, ma voltate di schiena.

Poggiatevi su di lui senza esagerare e, spingendovi sui talloni, massaggiatelo con le natiche, la schiena e linterno
delle cosce.
Dopo, alzatevi e lasciatelo solo, con lordine, sussurrato, di
non toccarsi: Lui oggi vostro!
Fingete di risistemare le cose, spostate le candele, trovate
una scusa per muovervi davanti ai suoi occhi stupiti e, aiutandovi col ritmo della musica, continuate a disegnare le
spire col vostro corpo.
Tornate da lui e sedetegli accanto, allaltezza dei fianchi.
Bendatelo col fazzoletto nero.
Con una mano formate una coppa sotto la sacca dello scroto e tenetela ben ferma, con decisione, per infondergli calore.
Intanto con laltra mano, aperta a ventaglio, carezzategli il
basso ventre, fino alla radice del pene, senza mai salire pi
sopra, per.
Quando vedrete che inizia a rispondere alle vostre carezze,
che il cazzo comincia a svettare e lui tende ad arcuarsi, involontariamente, sulla schiena, prendete rapidamente la tovaglia, umida e fredda, e ponetela sulla sacca che contiene
le palle, facendolo sussultare.
Non rispondete alle sue domande n alle sue preghiere, non
fermatevi, non lo rassicurate... ignoratelo!
Ripetete loperazione, col caldo e col freddo, sulla radice
dei suoi genitali.

Dopo un po di patimenti, accostate il viso alla zona erogena: non toccate il cazzo con le dita ma alitateci sopra con la
bocca.
Dopo qualche minuto di spasimi, baciatelo proprio sul
glande, sia che il suo pene sembri come circonciso, sia che
abbia la testa ricoperta dalla pelle tesa del prepuzio, ma
senza introdurvi il cazzo nella bocca... adoperate solo un
continuo e perverso gioco di labbra. Solo la lingua, instancabile, esplorer, a piccoli guizzi ogni rotondit e ogni anfratto, cercando di infiltrarsi nei pi inaccessibili meati.
Adesso fate voltare il vostro uomo e fate in modo che si
metta a quattro zampe, come un cagnolino, sul tappeto.
Voi adesso starete in piedi.
Aprite le gambe e mettetevi a cavalcioni su di lui, con la
faccia rivolta verso i piedi.
Sedetegli sopra, appoggiandovi con le gambe molto aperte
ma senza pesargli eccessivamente.
Fate in modo che si senta in vostro possesso, per.
Premete un poco e allargatevi perch senta, nellincavo
della schiena, il calore e lumidit delle grandi labbra spalancate.
Adesso che siete perfettamente in posizione, carezzategli le
natiche con delicatezza e poi somministrategli piccoli
schiaffetti, come se voleste confortarlo.
In effetti, subito dopo, lo fustigherete senza violenza ma,
con decisione, servendovi dello straccio bagnato.

Colpi dati per gioco, ma decisi e mortificanti e, se accenna


a ribellarsi, premetegli sopra con il pube, per farlo star
buono.
Dopo una giusta dose di fustigate, scendete da cavalcioni e
sbendatelo.
Lasciate che vi veda mentre organizzate, con una specie di
rilassata professionalit, il gioco successivo.
Prendete la bustina con il profilattico da donna, apritela e
sfilatelo davanti ai suoi occhi, poi ritornate al suo fianco e
mettevi in ginocchio.
Posate il profilattico sulla sua schiena e, intanto, calzate
sulla sinistra il guanto monouso.
Bagnatevi le mani con un poco dolio e, aiutandovi, con le
dita ungetegli le natiche e il pene.
Con la mano guantata gli carezzerete i glutei, scendendo
sempre pi gi, tra le sue cosce, fino a prendergli tra le
mani le palle e il cazzo, tirando da sotto.
Quando lasta sar ritta e possente, prendetegliela nella
mano destra e cominciate a mungerlo a scatti, con movimenti sempre pi decisi.
Continuate questa sega spietata senza fermarvi e sempre in
maniera molto meccanica.
Intanto, con la sinistra, spingetevi fin dove la vostra fantasia e la sua tolleranza vi permettono, continuando sempre a
carezzare il sedere, scendendogli costantemente sotto il
corpo.
Salite e scendete tra le sue chiappe e cercate di infilargli
una o due dita, delicatamente, nello sfintere.

Fermatevi solo se le sue rimostranze diventano inaccettabili, altrimenti insistete e spingete, fino a quando il buco diventa rilassato e le dita lo penetreranno fino in fondo
allano, agevolmente.
Quando vi renderete conto che allo spasimo e sta per raggiungere il piacere, rapidamente, uscitegli dal culo e, con la
sinistra, piazzate il preservativo, a mo di secchiello, sotto
il glande, facendo molta attenzione al momento in cui inizia la sborrata.
Bloccate la mano che masturba, tutta verso lalto, verso la
radice, lasciando la parte anteriore del cazzo libera di sfogarsi e di staffilare nellaria, ripetutamente.
Mentre viene, abbarbicatevi ai suoi fianchi e tenetevi a lui,
delicatamente, ma con decisione, non lasciatelo finch non
si sar, evidentemente, calmato.
Ora, mostrategli tutto lo sperma che avete raccolto dal suo
scroto e poi... consegnatevi nelle sue mani. Adesso tocca a
lui, mentre voi assaporate i profumi e i sapori di questa esperienza carnale.
Ora sarete voi, invece, a stendervi sul tappetino, mentre il
vostro lui si riprende.
Di nuovo incuranti della sua presenza, stendetevi supine e,
davanti ai suoi occhi, siate pi porche che mai, infilandovi
il profilattico riempito da poco, ancora caldo di lui, nella
vagina.

Iniziate a masturbarvi, con le ginocchia piegate e la figa


molto aperta e vedrete che, appena sarete pronte per venire
a vostra volta, luomo, che avrete invitato al vostro banchetto damore, non resister e, saltandovi addosso, si metter a chiavarvi come un ossesso, inzuppando il suo cazzo,
nuovamente duro, nel liquido mare della sua precedente
sborrata.
Fate buon gioco, dolci ancelle.

Lo snapshot di maggio

2016 - Naughty Pencil di Mauro A.

Naughty Pencil
by Mauro A.

Mauro A. un illustratore specializzato nella realizzazione di affascinanti ed eleganti progetti grafici. Incantato, come tanti artisti,
dalla versatile, incomparabile, bellezza del corpo femminile, nei
suoi nudi, banalmente e volutamente definiti col termine Pin Up,
Mauro riesce a coglie quel mix scabroso, tipicamente femminile,
quella soave contraddizione, che si estrinseca dalle sue tavole:
innocenza, sensualit mistero.
Ogni opera di Mauro, nella raffinata e sapiente semplicit del tratto un incanto per i sensi: impossibile descrivere la ridda di emozioni che solo loriginale pu trasmettere. Laddove la carta, lievemente ruvida, trattiene e trasmette tutta lemozione dellartista
e dellanima erotica della sua modella.
Le Opere di Mauro A. sono pezzi unici e rari, vengono realizzate
in grande formato e inviate complete di cornice a giorno.
Per richieste, curiosit o informazioni:
CONTATTI: meetown@outlook.it

Appuntamento a giugno

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Giovanna Esse - 2016
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