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Megan Harold

OGNI SUO DESIDERIO


MILIARDARIO E DOMINATORE
Volume 4-6

Nella libreria:

Le fantasie di un miliardario - Vol. 1-2


Quando Lou entra nel magnifico ingresso della maison Bogaert, crede di essere in un sogno. La pi
grande maison di haute couture di Parigi le apre finalmente le porte! Qui incontra il tenebroso
Alexander, direttore freddo e cinico dal fascino...sconvolgente. Da Parigi a Monaco, il miliardario le
far scoprire una nuova vita, piena di lusso, piacere e scintille...Ma Lou naufraga, il suo cuore
guarir da tutte le ferite? Scoprite il nuovo romanzo di June Moore, che rappresenta con delicatezza
le avventure amorose della bella Lou e del suo miliardario misterioso...

Nella libreria:

Sua, anima e corpo


Emma Maugham doveva andare a Parigi per terminare gli studi...Almeno quello che credeva,
stabilendosi nella piccola stanza di servizio nell'immobile del misterioso multimiliardario Charles
Delmonte.
Come una calamita, subendo alternativamente un'attrazione incontrollabile e una presa di distanza
assoluta, Emma scopre l'intensa sensualit di una relazione erotica tra le braccia del giovane e
affascinante Charles...Ma dove la porter tutto ci? Questo romanzo il primo volume della saga
sensuale di Olivia Dean Sua, anima e corpo.
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Nella libreria:

Sottomessa e ribelle
Liz giovane e bella. Sacha affascinante e maledettamente ricco. Non erano destinati ad
incontrarsi... eppure la loro storia far scintille! Fino a dove Liz sar disposta a spingersi per il suo
insolito amante? E quali sono le vere intenzioni di Sacha? Ceder lei al richiamo del lusso e del
piacere? E lui riuscir a soddisfare il rovente desiderio sessuale della giovane donna? Lasciatevi
trasportare nelluniverso incantato dellultima saga di Lisa Swann che far impallidire persino
"Cinquanta sfumature di grigio"!
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1. Crisi

Questa donna incinta di Adam?!


Devo avere sognato. No, Emy che per la stampa si finge la fidanzata di Adam non entrata in
questo ristorante, non venuta al nostro tavolo e non ha parlato della sua gravidanza come se io fossi
trasparente... No, non possibile. Ho la nausea, Paul mi ha obbligato a venire a pranzo con lui ed
ecco il risultato. Emy incinta...
Finalmente il pasto con Paul si conclude. Non lo ascolto pi, gli rispondo in modo meccanico, non
ho idea di cosa mi stia dicendo, ma cerco di dissimulare. Non so cosa pensare, ma non voglio
mostrargli il mio turbamento. Sarebbe troppo felice nel vedere quanto mi ha sconvolto questo
annuncio.
Non gli dar questa soddisfazione!
Paul mi lascia con la promessa di rivederci presto. Appena resto sola, riprendo fiato. Prima di
recarmi alle prove, che non perderei per nulla al mondo, chiamo Adam. Gli lascio un messaggio in
segreteria.
Devo parlarti, urgente. Finisco le prove alle 17:00, ho bisogno di vederti.
Il tono della mia voce neutro. Contengo la collera che mi sale nel petto. Dentro di me si
combatte una vera e propria battaglia. Sono furiosa al pensiero che Adam abbia una vera relazione
con questa Emy, quando con me ha sempre sostenuto il contrario! I bambini non arrivano per magia!
E se c un figlio in arrivo, allora dovr togliermi Adam dalla testa una volta per tutte. Non voglio
mettermi in mezzo a questa storia, a questa famiglia che si sta costruendo. C un bambino che deve
nascere e non voglio turbare il suo equilibrio. Quella creatura innocente non ha chiesto nulla... Mi
vengono le lacrime agli occhi per la rabbia e la tristezza... La nostra relazione gi cos tanto
complicata, anche un figlio troppo per me.
Il mio cellulare vibra, Adam mi risponde con un SMS.
[Mi fai preoccupare. Il mio autista verr a prenderti alle 17:00. Non mi piace il tuo tono. A
stasera.]
Bene. Se Adam ed Emy si vedono per cena, avr tutto il tempo di parlargli. Gli dir che tra noi
tutto finito, che tolgo il disturbo...
Quindi sar io a dovergli annunciare la notizia della sua paternit? Nessuno sconto, eh...
Chiss se sar felice? Forse, quando sar sparita dalla sua vita, potr concentrarsi su questa
gravidanza e costruire una famiglia...

Al solo pensiero mi si stringe il cuore.


Le prove si svolgono a gruppi. Devo sforzarmi per mantenere la concentrazione, per aggrapparmi
a quello che mi resta: la mia carriera. Mi devo dimostrare allaltezza, il livello molto elevato, gli
esercizi sono pi impegnativi che allaccademia. Riesco ad eseguirli tutti, ma senza brillare
particolarmente. Non stacco gli occhi dallorologio. Ho limpressione che i minuti scorrano troppo in
fretta, come se il destino volesse farmi mettere fine alla relazione con Adam al pi presto. Per il bene
di questo bambino, del nascituro...
Anche io avrei potuto avere un figlio con Adam, avremmo potuto formare una famiglia pi
avanti...
Ma tutti i miei sogni si sono infranti. E questa volta sul serio.
Alle 16:45 cominciamo a salutarci. Latmosfera tesa delle prove, si stempera in risate e scambi
amichevoli. Non riesco a partecipare allo slancio che nasce spontaneo tra gli strumentisti dopo il
primo incontro musicale. No, sono immersa nei miei pensieri. Pi passa il tempo e pi la mia collera
aumenta.
Dannazione! Ma come ha potuto metterla incinta, lui che vuole sempre avere tutto sotto
controllo? Con me usa sempre il preservativo e con lei no?! Significa che quel bambino era
voluto? Ma la cosa peggiore immaginarlo mentre fa lamore con lei. Perch mi ha sempre detto
che non cera mai stato nulla tra di loro? Adam mi ha mentito? Per fare un figlio bisogna essere
in due!
La rabbia mi evita di pensare alla nostra separazione ormai inevitabile. Mi protegge, mi fa da
scudo.
So che stasera sar a pezzi, ma intanto sentir quello che ho da dirgli!
Lautomobile puntuale, saluto a malapena lautista. Sono un pugile pronto a salire sul ring, sono
concentrata, le parole mi frullano nel cervello. Adam non mi ha mai visto arrabbiata, oggi capir che
ci sono dei limiti da non oltrepassare con le persone! Stringo il mio bastone tra le mani. Ah s,
meriterebbe un paio di bastonate!
fortunato che sono contro la violenza!
Non mi sorprende vedere che lautista mi lascia allhotel Mandarin. Mi sfugge un sorriso amaro.
Il luogo del nostro primo appuntamento... Sar anche quello dellultimo...
Ricordo il piano della sua suite, non ho bisogno di passare alla reception. Vado dritta
allascensore.
Non ceder! Sono determinata ad andarmene sbattendo la porta. Basta che Claire stasera sia

pronta a raccogliermi col cucchiaino... Un figlio, porca miseria!


Busso alla porta. Adam viene ad aprire. La mia deambulazione rallentata non mi permette di
entrare bruscamente nella suite, ma dalla mia espressione Adam deve essersi accorto che c
qualcosa che non va. Mi lascia entrare e chiude la porta dietro di me.
Ela, cosa succede?
Niente giri di parole, andiamo al sodo. Non sta a me regalargli le calzine azzurre o rosa e
annunciargli che sar pap con voce tremante!
Vedi Emy stasera?
Emy? S, ha chiamato stamattina e...
Lho incontrata a mezzogiorno con Paul. Congratulazioni, sarai pap!
Pap?
Eh s, pap! Te lo annuncer stasera!
Cosa? Non capisco di cosa parli!
Ah, non capisci? Eppure non complicato! Emy incinta di te!
OK. Siediti e calmati.
Non voglio calmarmi! Mi avevi detto che non cera mai stato nulla tra voi! Mi hai mentito? Un
figlio! Adam, ti rendi conto? Avrai un figlio!
Calmati! Emy non pu essere incinta di me, non siamo mai stati a letto insieme!
Si direbbe il contrario!
Ela, piccola, ti giuro che non cos... Non ti ho mentito...
E quindi? lei a mentire? O non vuoi prenderti le tue responsabilit?
Adam si siede sul divano, io resto in piedi. Sto gridando. Devo essere paonazza per la rabbia, non
mi calmo, voglio sentirlo confessare!
Hai incontrato Emy a mezzogiorno e ti ha detto che incinta di me?
Non lha detto a me, ma a Paul. Che ne era gi al corrente...
Non capisco... Ti assicuro che non ho mai sfiorato quella ragazza. Te lho detto, non sto
mentendo.
E perch se lo sarebbe inventato?
Non lo so... Ascolta, resta qui stasera. Sarai presente quando mi annuncer questa... notizia.
Credimi, impossibile. Se incinta, non sono certo io il padre. Ela, non ti ho mai mentito... Non lo
farei mai.
Mi assalgono i dubbi. Adam ha laria cos sicura di s, cos convinta di quel che dice... E se
avesse ragione? Se Emy si fosse inventata tutto?
OK, resto qui. Ma star nella stanza accanto. Non mi va di assistere allannuncio.
Ela, ti assicuro che non posso essere il padre di quel bambino. Non ho dubbi su questo.
Adam si alza e cerca di attirarmi a s, ma non riesco a rispondere a questo slancio di tenerezza.

Non sono totalmente convinta, ho ancora dei dubbi, anche se sento che posso fidarmi di lui. In questi
ultimi tempi sempre stato presente per me... Perch dovrebbe cambiare adesso? Lo guardo dritto
negli occhi, lo studio. Il suo bel viso contratto, teso, il suo sguardo su di me inquieto.
Ha paura di perdermi o teme che io scopra la verit?
Metter in chiaro questa faccenda. Non mi piace che si inventino fandonie sul mio conto e mi
piace ancora meno se sei coinvolta anche tu. Non so cosa ci sia sotto, ma credimi, lo scoprir e
metter fine a questa pagliacciata.
La sua voce si addolcisce.
Fidati di me.
Adam mi abbraccia, io mi lascio andare e appoggio la testa sul suo petto. Respiro il suo odore
muschiato, vorrei sciogliermi nella bolla di sensualit creata dal suo profumo. Ma non il momento
della tenerezza. Navigo in un fiume di sentimenti contraddittori. E preferisco restare sulla difensiva...
Non detto che io sia al riparo da altre sorprese.
Vuoi bere qualcosa? Emy non arriver prima di unoretta...
Dammi un tequila sunrise. Ho bisogno di energie...
Mi serve una sferzata, qualcosa che mi tenga in allerta. Il tempo non passa mai questa volta. Adam
va su e gi per la stanza, con unespressione dura, gelida. Non vorrei essere al posto di Emy. Non ho
idea di come finir questa discussione. Resto in attesa, perplessa.
A un tratto, bussano alla porta. Emy in anticipo. Io e Adam ci scambiamo una rapida occhiata.
Con un cenno mi indica la stanza accanto. Raccolgo tutte le mie cose, verifico di non aver lasciato
nulla in giro e mi ci infilo per nascondermi. Adam mi stringe una mano dolcemente e se la porta alle
labbra prima di chiudere la porta alle mie spalle. Il nostro ultimo sguardo carico di significato. C
in ballo la fine della nostra storia o la prova di unenorme menzogna montata ai danni di Adam... e
miei. E nessuna delle due possibilit mi rallegra. Mi metto accanto alla porta, per essere sicura di
sentire bene. Adam apre la porta dingresso. Gli si sar gettata tra le braccia? Si staranno baciando?
Ho una morsa allo stomaco, non posso vedere niente...
Emy.
Dal tono gelido di Adam, dubito che si lascino andare a effusioni.
Adam! Mi sei mancato!
Non sopporto quella voce... Che tono falso!
Non ho molto tempo da concederti. Cosa mi volevi dire?
Hai laria tesa, lavori troppo, Adam! Mi daresti un bicchiere dacqua? E poi, vieni a sederti

qui...
Non ho tempo, Emy! Cosa vuoi?
Avr pur capito che Adam arrabbiato... Il suo tono di voce sferzante.
Non parler finch non ti sarai seduto. Ho una grande notizia da darti.
Molto bene. Ti ascolto.
Non so coshai stasera... Avrei preferito parlartene in unaltra situazione... Comunque... Sono
incinta! Sarai padre, Adam!
Ma lo fa apposta ad avere una voce cos stridula? A salire cos tanto nei toni acuti?
La bomba sganciata. La reazione di Adam, implacabile, non si fa attendere.
Non possibile. Lo sai bene.
E invece accaduto. Non meraviglioso?
Emy, non abbiamo mai fatto lamore, spiegami come potrebbe essere accaduto.
Oh, capisco... Hai dimenticato... successo una sola volta, mi rattrista che non te ne ricordi.
Non mai successo!
Immaginavo che lavresti detto. Quella sera avevi bevuto, ma non credevo fino a questo punto...
Emy, dacci un taglio prima che io perda completamente la pazienza.
Ma non meraviglioso? Saremo una famiglia! Tu, io e il nostro cucciolo!
EMY!
I muri hanno tremato, sobbalzo. Adam ha tirato fuori tutta la sua collera.
Ascoltami bene, Emy. O smetti subito di mentire e mi dici la verit, oppure ti assicuro che io e i
miei avvocati te ne faremo pentire. Sai benissimo che non abbiamo MAI fatto lamore.
Ma Adam...
Non ti permetto di andare in giro a raccontare idiozie sul mio conto e tantomeno di ripetere,
guardandomi negli occhi, che c stato qualcosa tra di noi! Chiamo subito il mio avvocato.
Chiederemo un test di gravidanza e un test di paternit appena sar possibile.
Adam...
Vuoi giocare? Perfetto, giochiamo! Ma impara a verificare le tue carte prima di bluffare con me.
Adam non parla pi, ruggisce. Mi spiace non poter vedere la faccia di Emy...
Vorrei essere una mosca...
Va bene, Adam, hai vinto tu! dice Emy, scossa da singhiozzi.
Certo che ho vinto. Come osi raccontare una tale menzogna su di me? Come hai potuto pensare
di prendermi in giro?!
Non stata una mia idea, Adam. Mi spiace, non ero daccordo, mi hanno obbligato...
La vocina giuliva si fatta tremula...

Quindi Adam diceva la verit... Mi concentro per ascoltare il seguito...


Chi ti ha obbligato?
Non posso dirtelo...
Dimmelo o faccio una denuncia contro di te! E tanto alla fine lo sapr comunque.
Lorraine, tua zia.
Lorraine?! Perch?
Non lo so... Mi ha chiesto di inventarmi questa storia in cambio di una bella somma di denaro.
Sai che ne ho bisogno, non potevo rifiutare...
Cosa ti ha detto?
Non so... Mi ha parlato della tua relazione con la violinista, ha detto che lei non fa per te... e che
un figlio vi avrebbe separati...
Mia zia credeva di fregarmi con una bugia cos assurda?!
Le ho mentito, le ho detto che avevamo fatto lamore, che la storia reggeva...
Vattene, Emy, esci di qui.
Mi spiace, Adam, avevo bisogno di quel denaro...
Va via! Subito!
Sento la porta sbattere. Non mi muovo. Mi sorreggo alla parete...
Lorraine... Lorraine ha pagato quella ragazza per separare me e Adam? Ma fin dove arriver?
Adam viene ad aprire la porta. Torno in salotto, dove c ancora lodore di quella donna. Mi
siedo sul divano. Adam mi segue. Non scambiamo una parola. Siamo sconvolti, qualcosa di molto
grosso appena caduto sulle nostre teste. Sono io a rompere il silenzio.
Mi spiace per avere dubitato di te... Non pensavo che si potesse inventare una cosa simile...
Adam mi prende la mano, la stringe. pallido. Ha bisogno di qualche istante per recuperare la
presenza di spirito.
Ma figurati, piccola. Neanche io pensavo che si potesse arrivare a tanto...
Avrei dovuto capirlo. Dopo le lettere di minacce e laggressione, era cos... ovvio...
Probabilmente Paul ne era al corrente. Avranno organizzato quella messa in scena a
mezzogiorno perch tu lo venissi a sapere per prima. Devono aver pensato che sarebbe stato il
motivo giusto perch tu mi lasciassi...
Avevano ragione, se ci fosse stato di mezzo un figlio, mi sarei fatta da parte...
Ela... Come posso proteggerti? La mia famiglia diventata cos... abietta...
Non capisco perch mi odiano tanto...
Hanno esagerato. Lorraine ha passato il segno. Questa volta non lascer correre.
Non avevo mai visto Adam cos determinato, cos pronto a battersi contro la sua stessa famiglia.
Non so se rallegrarmene. La nostra relazione non finita, non me ne vado sbattendo la porta. Per
sono la causa di un imminente scontro e di tutti i tormenti di Adam.

Non colpa tua, Lorraine ha deciso per me troppo a lungo. ora che io reagisca e che faccia
finalmente ci che meglio per me. Tu mi fai stare bene, Ela, sei la cosa pi bella che mi sia
capitata da uneternit. Non voglio perderti, sei molto pi preziosa della mia famiglia e del mio
patrimonio. Lotter per noi due.
Oh, Adam... Mi sciolgo sentendo queste parole...
Se Adam pronto a battersi per trovare un nuovo equilibrio nella sua vita, per realizzare i suoi
desideri e non pi quelli degli altri, se ci tiene tanto a proteggermi, allora devo restargli accanto.
Aiutarlo, sostenerlo...
E imparare a diffidare....

2. Contrattacco

Non capisco latteggiamento di Lorraine e Paul nei confronti di Adam e miei. Sento che Adam non
mi ha detto tutto, il legame che lo unisce alla sua famiglia deve essere davvero molto particolare.
Altrimenti, perch elaborare dei piani cos contorti? Muoio dalla voglia di sapere cosa si nasconde
dietro a quella relazione, le domande si moltiplicano nella mia testa, ma non trovo mai il momento
adatto per abbordare la questione con Adam. Mi piacerebbe che si aprisse un po di pi, che mi
desse fiducia. A volte mi chiedo se sono allaltezza di tutto questo. Se non vuole parlarmene, forse
perch pensa che non mi riguardi? Eppure, stasera, accanto a lui, tra le sue braccia, in piena
tempesta, sento che siamo una squadra. Lorraine cerca di separarci, ma sta ottenendo leffetto
contrario: siamo pi vicini che mai.
Non vuoi stare qui stasera? mi chiede Adam accarezzandomi i capelli.
Ma non ho preso nulla...
Resta, ho bisogno di stare con te, in tranquillit. Potresti chiedere a Claire di prepararti un paio
di cose, mando il mio autista a prenderle.
Certo che voglio stare con te! Soprattutto se mi parli con un tono cos dolce e se mi stringi tra
le braccia con tanta tenerezza...
Daccordo.
Mando un SMS a Claire.
[Ciao! Stasera mi fermo da Adam. Tempesta in arrivo! Potresti farmi la borsa? Il suo autista verr
a prenderla. Poi ti racconto!]
[Spero nulla di grave! OK per la borsa.]
[Non lo so, ma noi stiamo bene. A domani. Grazie!]
La mia seconda notte al Mandarin molto pi tenera della prima. I ricordi della nostra prima
volta mi provocano un sorriso e qualche palpitazione al ventre, ma sento che Adam ha la testa
altrove. Moltiplica le dolci attenzioni nei miei confronti, felice di vedermi restare. Sono molto
rassicurata e penso che Adam non potr mai mentirmi in futuro. Non dopo tutto questo. Gli accarezzo
il viso, il suo bel viso. Oh! Come vorrei poter cancellare le sue preoccupazioni con un semplice
gesto... Ci addormentiamo teneramente, stretti luno nelle braccia dellaltra.
Adam deve essersi alzato presto stamattina. Quando apro gli occhi, lo sento parlare animatamente
nella stanza accanto. Sono gi le 8:00, anche io ho una giornata piena. Mi alzo e, senza rendermene
conto, cammino naturalmente verso il bagno. Poi, una volta sotto la doccia, mi accorgo che non ho
usato il bastone. Mi guardo le gambe. Non ho nessun fastidio.

Evviva!
Mi sbrigo a prepararmi, voglio mostrare ad Adam questenorme progresso. Quando sto per
varcare la porta del salotto, mi fermo. Adam non solo. col suo braccio destro Conrad, luomo che
mi aveva portato qui lultima volta e di cui sento parlare cos spesso. Entrambi si voltano verso di
me. Vedendomi, la loro espressione concentrata si distende. Adam si affretta a venirmi incontro per
baciarmi.
Ehi, Ela! Ti abbiamo svegliato?
No, e comunque era ora che mi alzassi...
Ti ricordi di Conrad?
Adam si volta verso il suo uomo di fiducia. Conrad si avvicinato e mi stringe la mano con
calore. Ritrovo sul suo viso la stessa espressione benevola dellaltra volta.
Buongiorno, signorina Haydensen, sono contento di rivederla cos in forma dopo il suo
incidente.
Grazie. E grazie anche per avere contattato i miei cari.
Ti abbiamo aspettato per la colazione, interviene Adam. Conrad venuto stamattina per
confrontarci su quello che successo ieri.
In effetti, il tavolo della colazione riccamente imbandito.
Magari volevate restare da soli per discutere di affari? Posso lasciarvi tranquilli, dico
gentilmente.
No, no. meglio che tu sia presente. Ormai ci sei dentro, tanto vale che tu sappia cosa sta
succedendo.
Mi dirigo verso il tavolo e Adam scosta la sedia per farmi sedere.
Ela, il tuo bastone!
Adam si blocca e mi guarda sorpreso. Mi fissa le gambe.
Nonostante tutti i suoi grattacapi, resta luomo sensibile e premuroso di sempre.
Riesco a camminare senza e sto bene...
Oh! Piccola, ma sei sicura di non fare troppi sforzi?
S, ti dico che ce la faccio... Anzi, mi fa bene... come se mi avessero restituito le gambe.
Hai un momento libero stamattina? Chiamo il dottor Laurens perch ti visiti.
Ma ho appuntamento da lui tra pochi giorni!
Cos saprai subito se puoi smettere di usare il bastone oppure no. Allora, hai tempo in mattinata?
Inutile discutere con Adam! Mi volto verso Conrad, sperando di ottenere un po di aiuto da parte
sua, ma lui si limita ad alzare le spalle con aria divertita.

Daccordo...
Inizio le prove alle 14:00, non ho nulla in programma stamattina, dico sedendomi, sconfitta.
Anche Conrad si siede. Mi si avvicina e mi sussurra:
una bella notizia e cade a proposito in questo momento. Lasci che Adam si occupi di lei, gli fa
molto bene...
Gli sorrido. Ho incrociato questuomo molto velocemente, ma come se lo conoscessi da anni.
Non bello come Adam, ma ha un grande fascino. Deve avere 50 anni scarsi, le tempie cominciano
appena a ingrigire.
E io che credevo che nel mondo degli affari i capelli bianchi spuntassero prima!
Emana una certa forza tranquilla, una serenit a tutta prova. La sua presenza molto riposante. Ora
capisco perch Adam si rivolge a lui cos spesso...
Adam ci raggiunge e mi bacia sedendosi.
Hai appuntamento tra unora nel suo studio in citt. Ti accompagner il mio autista.
Gi, come sempre...
Stavamo discutendo di Lorraine e Paul. Conrad ha chiamato qualche nostro stretto collaboratore
e pare che Paul stia facendo i comodi suoi in azienda.
La discussione prende una piega molto seria. Non pi il momento di scherzare. Adam continua:
Evidentemente la Filarmonica non il solo progetto di cui Paul si impadronito. Dovremmo
saperne di pi in giornata.
E questo grave, intendo dire... per te?
Non so di cosa sia capace Paul. Non ha nessun tipo di competenza e non sono certo che sia ben
consigliato. Temo che possa fare qualche danno economico... Potrebbe essere disastroso, non solo
per me, ma anche per tutti i nostri dipendenti nel mondo.
Lo fermerai?
Oh s! Puoi starne certa. E allontaner anche Lorraine, ma questo un altro discorso. Ogni cosa
a suo tempo, non vero, Conrad?
Certo, conferma Conrad. Prima dobbiamo capire qual il miglior contrattacco...
Contrattacco? Per un istante, immagino il tavolo pieno di soldatini colorati...
Finiamo di fare colazione ed quasi ora che io vada. Ascolto con attenzione Adam e lo osservo,
cos sicuro di s, cos pronto a combattere. La sua determinazione traspare dal suo sguardo e dal suo
atteggiamento. Cosa che non stride affatto col suo lato sexy, tuttaltro.

Adam mi assicura che mi aggiorner prima delle 14:00. Sa che vedr senzaltro Paul e vuole che
io sia preparata a questo nuovo incontro. Poi star a me, gliene dir quattro, la farsa di ieri non mi
andata gi.
Mi ha preso proprio per un'idiota!
Ma per Adam e per i suoi progetti non molto saggio che io mostri la mia collera.
Il dottor Laurens mi accoglie a braccia aperte. Non so se fa cos con tutti i pazienti o se centra
Adam in qualche modo. Comunque mi ascolta con attenzione e mi visita. Poi emette il giudizio:
effettivamente posso fare a meno del bastone. Ma, se dovessi sentirmi affaticata, non devo esitare a
riprenderlo di tanto in tanto. Faccio i salti di gioia, gli esprimo tutta la mia gratitudine e do libero
sfogo al mio sollievo. Finalmente posso dimenticare il terremoto, lincidente, la rieducazione e
guardare avanti. Il dottor Laurens sorpreso dalla mia esuberanza, lo abbraccio come se gli dovessi
tutto. Sorride, del resto un successo anche per lui! Fissiamo un appuntamento di controllo il mese
prossimo.
Lascio il suo studio col cuore leggero, sulle mie gambe. Vorrei correre, camminare veloce,
saltellare, ma mi trattengo. Sarebbe un peccato fare un passo falso proprio adesso. Lautista di Adam
mi riporta a casa mia. Il dottore ha detto che posso riprendere a guidare senza problemi.
Ho la sensazione di ritrovare la mia libert!
Prima di andare alle prove, do unocchiata alle e-mail, Adam mi aveva detto che mi avrebbe
scritto. In effetti, c un suo messaggio.
Da: Adam Ritcher
A: Ela Haydensen
Oggetto: Prove
Ela,
la situazione peggio di quanto pensassi. Paul ha fatto un sacco di sciocchezze. Io e Conrad
stiamo lavorando attivamente per riprendere in mano alcune cose. Se lo incroci, sii evasiva.
Ormai avr saputo che il loro piano con Emy non ha funzionato. Se te ne parla, digli che non mi
hai pi sentito. Sta in guardia.
Ci vediamo stasera al Mandarin?
Ti bacio,
Adam

Da: Ela Haydensen


A: Adam Ritcher
Oggetto: RE: Prove

Non ti preoccupare, manterr il sangue freddo e mi concentrer sulla musica. Se posso evitarlo, lo
far.
A stasera.
PS: Non mandarmi pi lautista! Il dottor Laurens ha detto che posso guidare!

Da: Adam Ritcher


A: Ela Haydensen
Oggetto: RE: RE: Prove
Sii prudente, piccola. Con Paul e con la macchina!
A pi tardi.
Che gioia salire di nuovo a bordo della mia macchina!
Non oso immaginare come ridotta lautomobile che ho usato il giorno del terremoto. Non ho
nemmeno chiesto a Claire se ha avuto dei problemi a causa del mio incidente... Dovr
chiederglielo.
Guido con un sottofondo musicale, determinata a evitare ogni contatto con Paul. Ma visto che
sembra sempre impossibile, mi preparo ad affrontarlo.
Devo essere professionale. Non lascer trasparire nulla, non caver nulla da me!
Quando arrivo, Paul non c. Raggiungo il mio gruppo e mi fondo con la sua atmosfera. Sono
decisamente pi concentrata di ieri, penso solo alla musica. Ogni tanto, per, quando sento che la
porta si apre, ho un tuffo al cuore. Alla fine della sessione, mi concedo anchio il piacere di
scherzare e far conoscenza coi miei nuovi colleghi. Mi interesso a loro e alla loro vita a San
Francisco. Alcuni, appena arrivati da New York, sono un po spaesati. ora di lasciarci, non ho
ancora incrociato Paul e ne sono felice. Ma non so perch, quando un musicista mi comunica che il
signor Glen mi aspetta nel suo ufficio, ho la sensazione che avr questo temuto faccia a faccia...
Bingo! Ecco Paul, seduto alla scrivania del signor Glen.
Mi chi si crede di essere?!
Signorina Haydensen, si accomodi. Allora, come vanno le prove?
Molto bene, signor Glen, per me una vera gioia.
Saluto Paul con un cenno del capo e mi siedo, rivolta verso il signor Glen. Sento lo sguardo
indagatore di Paul su di me.
Voleva vedermi?

Io e il signor Hill vorremmo che lei partisse per New York.


New York?
S, i lavori allAvery Fisher Hall stanno per iniziare e il nostro pubblico newyorkese si
interroga sul futuro della Filarmonica. Pensiamo che sia giusto rassicurarli e fargli sapere che
continuiamo col nostro lavoro.
Ma perch io? Non sarebbe meglio mandare un musicista con pi esperienza?
S certo, ma...
Il signor Glen viene interrotto da Paul, visibilmente impaziente di tagliare corto.
Ela, lei la nuova generazione, ha talento e lo sa. La sua freschezza e la sua grinta sono pi
convincenti di anni di esperienza. Incontreremo il pubblico newyorkese e distribuiremo degli inviti
per il primo concerto della Filarmonica a San Francisco.
Perch parla al plurale?
Prenderemo laereo domani mattina. Il soggiorno sar breve, due o tre giorni al massimo.
Guardo il signor Glen speranzosa. Con la voce quasi strozzata gli chiedo:
Chi andr a New York?
Partir col signor Hill. Io devo restare qui per preparare il prossimo concerto e mettere a punto
alcuni dettagli con i musicisti.
Ma non voglio partire da sola con Paul!
Vorrei rifiutare, dire che fuori discussione! Sono certa che ha organizzato questo viaggio solo
per trovarsi a tu per tu con me. Rabbrividisco per il disgusto. Se solo il signor Glen non sembrasse
cos convinto dellimportanza di quel viaggio! E se Paul fosse rimasto al suo posto, sarei partita con
Adam...
Adam... Mi ha chiesto di essere professionale. Non ho scelta.
Mi volto verso Paul.
Molto bene. A che ora laereo?
Paul impiega qualche secondo a rispondere. Probabilmente non si aspettava che accettassi cos in
fretta.
Laereo alle 9:00. Posso passare a prenderla...
Sar in aeroporto alle 8:00. Vengo in automobile, non si disturbi. Signor Glen, potrebbe
inviarmi i pezzi scelti per il concerto in modo che io possa provarli?
Certo, signorina Haydensen. Grazie, questo soggiorno a New York far molto bene alla
reputazione della Filarmonica.

Sono felice di poter contribuire, signor Glen. A presto. A domani, Paul.


Non mi attardo, resisto e mantengo fino alla fine un atteggiamento professionale.
Per difficile. Difficilissimo...
Non lascio a Paul il tempo di aggiungere una sola parola, che sono gi andata via. Tre giorni con
Paul! Due voli insieme! Non sono certa di reggere per tutto il soggiorno, soprattutto se star sempre
con me...
Idea! Chiamer Ryan. Non sar sola a New York!
Ma prima di chiamare Ryan, metto Adam al corrente della novit. La sua reazione non si fa
attendere:
Cosa? Vai a New York con Paul?! Domani?!
Lho appena raggiunto al Mandarin.
Non mi hanno lasciato scelta... una bella idea, solo che con... Paul...
Non posso immaginarti da sola con lui per tre giorni! impensabile! Non puoi andarci!
Devo andarci, Adam. Ormai ho accettato. Sei stato tu a dirmi che dovevo essere professionale.
Parto per conto della Filarmonica...
Lo so, ma... tre giorni! Che faccia tosta! un evidente pretesto per passare del tempo con te
lontano da me...
Lidea non mi entusiasma particolarmente...
Adam smette di fare su e gi per la stanza e mi raggiunge sul divano.
Piccola, te la senti di andare?
S, voglio dimostrargli che non otterr nulla da me: n informazioni sul tuo conto, n
appuntamenti galanti. Niente di niente.
Saprai gestire la situazione?
Ora pi che mai. Non so cosa si aspetta, ma rester deluso!
Adam sorride e si avvicina. Mi bacia le guance, il naso, la bocca. Piccoli baci che mi infiammano
i sensi. Glieli rendo, ho voglia di lui, devo fare il pieno di energia. Adam mi conduce nella sua
camera e mi offre una parentesi di sensualit di cui approfitto pi che posso, felice di ritrovare tutta
la mia libert di movimento...
Davanti alla sua tazza di caff, Adam ha indossato nuovamente la corazza da guerriero.
Questo viaggio gioca a nostro favore. Con Paul lontano da San Francisco, potremo agire
indisturbati. Credo che sar troppo indaffarato per pensare a quello che succede qui...
Vuoi che lo tenga occupato?

Gli strizzo locchio con malizia. Mi piace solleticare la sua gelosia...


S, ma solo dal punto di vista professionale. Tieni il resto per me!
Lascio Adam pi forte di ieri. Conta su di me, sa che non ha nulla da temere, che pu fidarsi. Non
lo tradir e far in modo che Paul sia convinto che partecipo a questo soggiorno con le migliori
intenzioni...
Ho giusto il tempo di prendere un paio di cose al volo e spiegare tutto a Claire, che mi guarda
incredula. Allaeroporto, trovo il solito Paul: sorridente, melenso, troppo sicuro di s. Alla sola
vista, gi mi irrita... e il viaggio non ancora cominciato...
Ela, mi aspettavo che avrebbe rifiutato di partire. Sono felice di vederla qui.
Abbiamo una missione in comune da portare avanti per la Filarmonica, non potevo rifiutare.
Attrice! Se non fossi musicista, dovrei fare lattrice...
Glielavevo detto, faremo grandi cose insieme!
Non vedo lora. Qual il programma?
Il mio interesse per il viaggio risulta credibile. Paul sembra contento del mio entusiasmo. Per
fortuna questo progetto utile alla mia carriera e a quella degli altri musicisti, almeno mi consolo un
po...
Coraggio, tre giorni passano in fretta...
Inspiro a fondo e avvio una vivace chiacchierata con Paul.
Una vera attrice.

3. Occhio per occhio

Sono immersa nel buio da qualche ora. Con la scusa di aver passato una nottataccia e di aver
bisogno di riposo, mi sono rifugiata sotto la mascherina che mi ha dato lhostess. Avrei potuto
godermi il volo a bordo di questo jet di lusso, ma la presenza di Paul e le sue chiacchiere incessanti
mi hanno spinto a inventare di sana pianta una siesta mattutina. Ho colto loccasione per starmene un
po tranquilla pur restando in sua compagnia. Fingo di svegliarmi un attimo prima dellatterraggio e
mi concentro subito sul finestrino. Del resto, non sono mica obbligata a fare conversazione tutto il
tempo...
Per mia fortuna, Paul occupato al telefono. Mi limito quindi a seguire lautista e a salire
sullautomobile che venuta a prenderci direttamente sulla pista. Quasi rimpiango la fila di attesa dei
taxi... Paul mi raggiunge. Con disinvoltura mi stringo contro la mia portiera, in modo da lasciare una
bella distanza tra noi.
Ela, le ho prenotato una suite al Ritz. il mio hotel di fiducia quando sono a New York.
Ha prenotato lui personalmente? S, me lo immagino proprio! Ma andiamo...
Sa, mio fratello vive qui, avrebbe potuto ospitarmi lui.
Col rischio che si perdesse in questa metropoli? So che ha molto a cuore la sua missione, ma
prenda questo soggiorno anche come... una piccola vacanza.
Una piccola vacanza?
S, lei si merita un po di riposo e di svago dopo quello che ha vissuto.
Oh! Ma ormai tutto a posto.
Si fidi di me, cara Ela. Ho gi uno splendido programma per noi due. Conto di portarla a
Broadway, a teatro... E stasera mangiamo francese! Conosce la cucina francese?
Ho la sgradevole sensazione che Paul mi star addosso pi di quanto avessi immaginato...
Devo trovare qualche scusa per tagliare la corda...
La cucina francese... Non troppo...
Vedr, eccellente, molto delicata... La Bagatelle unistituzione a New York, le piacer.
Conosce un po la citt?
Ma pensa che non mi sia mai mossa dal mio paesello?
S, abbastanza bene. Senzaltro non conosco i luoghi che solito frequentare lei, ma vengo
regolarmente a trovare mio fratello.
Ah, molto bene, molto bene.

Perch mi fa le domande, se non ascolta la risposta?


Arriviamo al Ritz, dove il facchino ci accompagna alle nostre stanze. O meglio, alle nostre suite.
Ovviamente quella di Paul accanto alla mia. Appena resto sola, mi assicuro che non sia arrivato al
punto di prenotare due suite con porte comunicanti, ma per fortuna non cos. Siamo completamente
separati da un muro. Posso respirare e distendermi un po. Ho del tempo libero e voglio sfruttarlo al
meglio. La suite magnifica, ma non ci bado troppo. Non che cominci ad abituarmi ad alloggiare in
questi hotel di lusso, ma adesso non ho la testa per apprezzare questo genere di comfort... Scrivo
rapidamente ad Adam per dirgli che va tutto bene e poi prendo il violino. Paul mi ha garantito che
posso suonare. Molto bene, ho bisogno di raccogliere le energie per affrontare i prossimi eventi.
Ed eccoli, i prossimi eventi: Paul passa a prendermi per una prima riunione. A quanto ho capito,
incontreremo i responsabili dei lavori dellAvery Fisher Hall, gli architetti, lufficio urbanistica
della citt di New York e i rappresentanti culturali. Non so bene quale sia il mio ruolo in questa
riunione, so solo che si tratta di approvare il progetto per la ricostruzione. Penso di non avere molto
da dire, eppure gli architetti, presentando la sala concerti, le quinte, le sale prove adiacenti e il
nuovo sistema acustico, si rivolgono proprio a me. Un musicista con pi esperienza sarebbe
certamente stato pi utile. Il progetto che mi mettono sotto gli occhi mi entusiasma: tutto magnifico e
le sale prove sono estremamente ben studiate per noi. Ho davanti a me dei professionisti che
conoscono il loro mestiere. Cerco di impegnarmi, di mostrarmi allaltezza.
Non sarebbe possibile aggiungere una o due sale prove? E insonorizzarle in modo che il suono
delle percussioni, ad esempio, non disturbi quello di strumenti pi dolci? Questo ci permetterebbe di
provare tutti nello stesso momento senza che un gruppo disturbi gli altri...
Sento che le guance mi diventano rosse. Ricordo che allaccademia avevamo questo problema,
magari ce laveva anche lAvery Fisher Hall... Incrocio le dita affinch nessuno prenda la mia
osservazione come una sciocchezza. Gli architetti si guardano...
Ahi...
Uno di loro prende la parola.
Ottima osservazione. Penso che non abbiamo previsto abbastanza sale prove, in effetti.
Signorina Haydensen, potrebbe lasciarci un appunto descrivendoci questi gruppi e le loro necessit
specifiche?
Certo.
Accidenti, posso far modificare il progetto? Io? La giovane musicista appena ingaggiata?
La riunione prosegue, mi permetto qualche intervento. Prendo fiducia ed esprimo il mio punto di
vista pratico di musicista. Paul invece non sta zitto un attimo, dice la sua su qualsiasi cosa. D
limpressione di sentirsi il padrone di casa... Ma nessuno ha da ridire attorno al tavolo, tutti
annuiscono e ascoltano. Il potere del denaro seduce qualsiasi uditorio...

Mi vergognavo per la mia osservazione, ma le sue...


Prendo molti appunti nel corso della riunione. Continuo a sentirmi a disagio e a non ritenermi la
persona pi adatta a presenziare. Credo comunque che i miei colleghi saranno felici di sapere cosa
stato detto in questo incontro e di avere unidea del loro prossimo luogo di lavoro.
Non mi piace dover dipendere da Paul ed essere vincolata alla sua automobile. Paul entusiasta
della riunione, continua a parlarne incessantemente tornando al Ritz.
Ha fatto dei buoni interventi, Ela. Credo che li abbia colpiti. Nonostante la sua giovane et, sa
di cosa parla. Questo giover allimmagine della Filarmonica.
Se ho potuto fornire qualche dettaglio utile alla realizzazione del progetto, ne sono lieta, sono
qui apposta. Telefoner al signor Glen per fargli una relazione o preferisce che ci pensi io?
Una relazione? Perch?
Credo che sia interessato allevoluzione dei lavori, no?
Anche perch il suo lavoro...
Oh! Non si preoccupi per il signor Glen! Pi tardi la mia segretaria gli invier tutti i documenti.
Adesso basta parlare di cose serie! La serata tutta nostra!
Avevo dimenticato il ristorante francese...
Le lascio unoretta per rinfrescarsi, Ela, poi verr a prenderla!
Solo unora?
Mi prometta che non faremo tardi. Il mio medico si raccomandato di riguardarmi.
Specialmente durante questo viaggio...
Ogni suo desiderio un ordine, mia bella Ela!
Paul mi fa un occhiolino che vorrebbe essere... complice? Questuomo manca totalmente di
charme, eppure ha una sicurezza cieca in se stesso.
Spera di portarmi a letto o vuole solo allontanarmi da Adam per dargli fastidio?
A proposito, Adam non ha risposto al mio messaggio.
Paul ha voluto bere qualcosa al bar del Ritz. Il posto molto chic, le donne sono bellissime e
indossano abiti di grandi firme della moda. Il mio vestito nero mi consente almeno di passare
inosservata.
un piacere bere questo drink in sua compagnia, Ela.
Questo soggiorno si annuncia interessante. Il progetto per lAvery Fisher Hall magnifico.

Ma lei parla solo di lavoro! Si rilassi, domani sar di nuovo ora.


Siamo qui per questo, Paul.
Certo, ma io sono qui anche per passare una bella serata con lei. E lei ha accettato. Detto tra
noi...
Paul mi si avvicina con una strana luce negli occhi.
Ha una certa curiosit di scoprire com la vita con me, vero?
La vita con lui?
Sono qui perch me lha chiesto il signor Glen.
Sono certo che la nostra discussione dellaltro giorno non lha lasciata insensibile. ovvio,
Ela, ho promesso che sapr occuparmi di lei meglio di Adam. Prenda questi giorni come un primo
assaggio.
Il mio solo desiderio dirgli tutto ci che penso e piantarlo in asso. Ma per chi mi ha preso?
Crede che il suo denaro mi interessi? Che lui mi interessi? E che arroganza, poi... Stringo i denti.
Devo fare in modo che questo soggiorno vada bene. Che fatica mantenere la calma!
E sua madre?
Mia madre? Non amo parlare di mia madre durante un appuntamento con una donna.
Sappiamo entrambi che non mi trova allaltezza di Adam. Invece andrei bene per lei? Non
molto lusinghiero, non trova?
Ela, mia madre vuole solo la mia felicit.
Ma non quella di Adam...
Ops, mi scappato!
Il viso di Paul si irrigidisce.
Riuscir a convincerla che Adam non luomo giusto per lei!
Invece lei s, Paul?
Certamente pi di Adam.
Lorraine Hill come suocera? Brrr, il solo pensiero mi fa rabbrividire. Paul e io... Non sono
stupida, sento che Paul ha una sola idea in testa: sedurmi per dimostrare ad Adam che vale pi di lui.
Sono solo una pedina. Lo vedo con grande lucidit, ma Paul mi crede troppo ingenua. Va bene, vada
pure avanti col suo proposito di conquista...
Un cameriere si avvicina al nostro tavolo e mi avvisa che c qualcuno per me alla reception. Paul
si incupisce ancora di pi e si volta per sapere chi interrompe il suo tte--tte. Almeno ha la
decenza di non seguirmi, anche se lo sento friggere di curiosit. Fuggo volentieri. Non so chi possa
cercarmi, ma lo ringrazio di avere interrotto questa conversazione. Sgrano gli occhi per la sorpresa
quando scopro che alla reception mi aspettano a braccia aperte... Claire e Ryan!

Ma cosa ci fate qui?!


Sorpresa! Abbiamo disturbato il tuo appuntamento romantico?
Claire mi fa locchiolino guardando verso il bar.
Oh! No, tuttaltro, mi avete salvato. Ma cosa ci fate qui?!
Adam ci ha raccontato del tuo soggiorno e ci ha chiesto di liberarti dalle grinfie di suo cugino.
Come sai, non piace nemmeno a me, quindi non ho esitato un secondo. Adam ci ha prenotato delle
stanze qui, si occupato di tutto lui.
Ma il tuo lavoro? E le tue lezioni, Ryan?
Sta tranquilla, non ho molte lezioni in questo periodo e ho preso qualche giorno di ferie dal
lavoro. Quindi, come se fossi in vacanza... al Ritz! Mica male!
Ryan mi prende per le spalle.
S, Adam ha pensato davvero a tutto. Chiss la faccia di Paul quando ci vedr arrivare...
Altroch! Non avete idea del sollievo che provo...
Riconosco Adam in tutto questo. Non c fisicamente, ma vuole comunque mantenere il controllo
della situazione...
Paul non gradir affatto questo cambiamento di programma, eh eh...
con la mascella contratta che Paul accoglie mio fratello e la mia migliore amica. Non nasconde
la sorpresa e lirritazione, tanto pi che sa perfettamente che non possono permettersi una camera al
Ritz. Non penso che sia stupido, deve immaginare che dietro a tutto questo c Adam. Saluta con un
cenno e se ne va, furioso, senza nemmeno rivolgere la parola a Claire e Ryan. Mi d appuntamento
per domani mattina a colazione. Per conoscere la cucina francese dovr aspettare la prossima
occasione... Tanto meglio! Era uneternit che non passavo una serata cos bella. Il buonumore di
Ryan e Claire contagioso e io ho cos tante cose da raccontare a mio fratello! Ci separiamo che
molto tardi. Claire entusiasta allidea di trascorrere la sua prima notte in un hotel di lusso, invece
Ryan un po pi a disagio. Tale padre, tale figlio!
Accendo il computer, non ho pi ricevuto notizie da Adam e comincio a preoccuparmi. Tiro un
sospiro di sollievo quando vedo il suo nome tra i mittenti della posta in arrivo.
Da: Adam Ritcher
A: Ela Haydensen
Oggetto: Complicato
Ela,
spero che la mia sorpresa ti abbia salvato da questa situazione difficile. Avrei tanto voluto vedere
la faccia di Paul... Qui, la situazione si rivela pi complicata del previsto. Paul ha messo in
pericolo alcune delle nostre societ e migliaia di persone rischiano di perdere ingiustamente il

loro posto di lavoro. Cerchiamo di salvare il salvabile. Ci aspetta molto lavoro. Sono disgustato.
Ora non si tratta pi soltanto di una faccenda personale, sono coinvolte delle persone innocenti...
Questo troppo.
Abbi cura di te.
Adam
Mi si ferma il cuore leggendo queste parole.
tutta colpa mia! Perch non sono rimasta al mio posto? Perch non ho dato retta al mio
cervello quando mi diceva che non sono fatta per il mondo di Adam?
Tutto questo poteva essere evitato... Quella povera gente rischia di perdere il lavoro a causa mia...
Odio Paul come non mai. Odio quello che , quello che fa, odio sua madre. Sono nera! E odio lidea
di essere stata lelemento scatenante di tutto questo. Posso fare marcia indietro? La mia relazione con
Adam non conta di fronte allimminente indigenza di tutte quelle persone... Come posso vivere felice
con questo peso sulle spalle? Forse giunto il momento di mettere un punto a questa storia. Ormai
non riguarda pi soltanto me. Adam ha ragione, questo davvero troppo... Decido di non rispondere
alla sua e-mail. Devo fare il punto, prendere un po di distanza da tutto questo...
Il giorno seguente passa abbastanza in fretta. Paul sempre contrariato dallarrivo di Ryan e
Claire. Ma ha un sacco di risorse e non mi d tregua. Inanelliamo riunioni e incontri. Ho appena il
tempo di mandare un messaggio a Claire per avvisarla. Paul riprende il controllo della situazione.
ancora pi logorroico del solito e si pavoneggia davanti a tutti. Il pranzo particolarmente pesante.
A tu per tu, mi propone di presentarmi ai suoi amici di San Francisco, di organizzare una festa per
introdurmi nella sua cerchia... Non so pi come uscirne, ho la testa altrove. Contraggo i muscoli della
mascella, ogni secondo che passa lo odio sempre di pi.
Quando riesco a defilarmi dopo lultima riunione della giornata, finalmente posso riprendere fiato.
Fermo un taxi e raggiungo Ryan e Claire in un bar del centro. Sulla porta, mi sembra di vedere il
braccio di Ryan intorno alle spalle di Claire. Quando mi avvicino, niente pi braccio, devo essermi
sbagliata... Non mi sono pi fatta viva con Adam dopo la sua ultima e-mail, e nemmeno lui. Credo
che una certa pesantezza cominci a invadere il mio cuore.
Inizio questa terza giornata a New York con la testa un po annebbiata. Forse ho un po esagerato
con la tequila... Devo prepararmi. Paul mi aspetta di nuovo a colazione. Sogno di poter prendere il
mio caff mattutino senza dover recitare... Oggi dobbiamo andare sul luogo dove sorgeva la vecchia
sede dellAvery Fisher Hall e dare avvio ufficialmente ai lavori di ricostruzione.
Il caschetto di protezione obbligatorio, ci sono molti uomini in abito che discutono in mezzo al
cantiere. Tutte le macerie sono state portate via, stata fatta tabula rasa del passato e il futuro sta per
essere scritto. Mi sto chiedendo per la millesima volta dallinizio di questo soggiorno cosa ci faccio
qui, quando una silhouette attira la mia attenzione. La riconoscerei tra mille e non ho bisogno di
aspettare che si volti per sapere di chi si tratta. Ho un tuffo al cuore. Guardo Paul che,

apparentemente, non ha notato nulla. Cammina, spocchioso come sempre, verso quegli uomini che
crede al suo servizio... Ma quando Adam si volta, sul suo viso si legge un misto di sorpresa e
collera. Si riprende in fretta, Paul non il tipo da fare scenate in pubblico, e assume un atteggiamento
pi che ipocrita.
Adam! Non mi aspettavo di vederti qui.
I due uomini si stringono la mano. Per un secondo si studiano, c uno scambio gelido tra di loro.
La tensione palpabile, ma entrambi mantengono un contegno professionale.
Sono riuscito a liberarmi per venire ad assistere a questo grande momento. Mi ha chiamato il
sindaco, ci teneva che fossi presente. Poco fa ho visto il progetto con gli architetti, ho fatto apportare
qualche modifica.
Poco fa?
S, abbiamo fatto colazione insieme.
Assaporo questo istante. Adoro il modo in cui Adam fa capire a Paul che non fuori dai giochi,
che ha ancora il controllo del timone.
Avrei voluto essere informato di questa riunione.
Funziona. Paul evidentemente molto arrabbiato.
Il mio assistente ha cercato di contattare il tuo, ma pare che tu non volessi essere disturbato. Mi
ha riferito che eri in dolce compagnia.
Paul caduto nella sua stessa trappola? Siccome era con me, non ha potuto essere informato di
questi cambiamenti dellultimo minuto... Esattamente la stessa cosa che lui e sua madre avevano
rimproverato ad Adam poco tempo fa... Un colpo da maestro da parte di Adam!
Paul non mi degna pi di uno sguardo. Io e Adam evitiamo attentamente di scambiarci il minimo
sguardo dintesa. Non la mia battaglia a svolgersi sotto i miei occhi. Per, apprezzo lo spettacolo.
Adam e la sua forza composta, cos carismatica... brillante e seduce naturalmente luditorio. Paul
tenta come pu di attirare lattenzione su di s, ma il suo tentativo piuttosto malriuscito. Se ne rende
conto e di certo non apprezza essere messo da parte.
Che giubilo...
Io sono scomparsa agli occhi di Paul, meglio cos. Lascia il cantiere alla svelta, adducendo come
scusa una conferenza telefonica. Sospetto che voglia chiamare il suo ufficio a San Francisco per
sapere se Adam ha davvero cercato di contattarlo.
Il suo assistente rischia di passare un brutto quarto dora.
Torno al Ritz con lautomobile di Adam. Appena conclusa la riunione di cantiere, il suo cellulare

ha preso a squillare. ancora al telefono quando arriviamo nella mia suite. Gli sussurro che Paul
potrebbe essere qui accanto e mi fa un cenno della testa. Mette gi quasi subito, promettendo di
richiamare pi tardi.
Il suo primo gesto quello di abbracciarmi, senza una parola. Ritrovo il suo calore, il suo
profumo, il suo sguardo tenero, i battiti del suo cuore. Mentirei se dicessi che non mi mancato... Ci
baciamo, ci stringiamo ancora pi forte luno allaltra. Mi si alleggeriscono le spalle di un peso. Tra
le sue braccia, ritrovo la mia grinta.
Mi siedo sul divano del salotto.
Hai laria molto stanca, gli dico.
Gli accarezzo il viso, lui chiude gli occhi.
Ho viaggiato di notte per essere qui stamattina presto. E le ultime notti sono state piuttosto
brevi...
Ad ogni modo, credo che tu sia riuscito nel tuo intento.
Oh, s! Non rimpiango questa notte in bianco. La faccia di Paul valeva la trasferta!
Adam si siede pi comodamente, con un sorriso furbo sulle labbra. Anche lui si gusta questa
piccola vittoria.
caduto nella sua stessa trappola. Da quando qui con te, Paul non si occupa pi di nulla. Ma
mi irrita avervi lasciati soli.
Se il tuo piano ha funzionato, non rimpiango questo viaggio...
S, ha funzionato, ma credo che Paul sar pi prudente in futuro. E questo non giocher a nostro
vantaggio.
Le cose non si stanno sistemando?
una storia complicata e lunga... Paul e Lorraine hanno una grossa influenza, difficile passare
discretamente dietro di loro senza che lo vengano a sapere... Forse dovrei lasciargli tutto e
ricominciare da zero... Ma non mi va di parlare di queste cose... Ho bisogno di un po di riposo.
Lascia che una volta tanto mi occupi io di te. Hai laria distrutta...
Questa volta tocca a me prendermi cura di lui, ridargli energia. Dimentico che c Paul nella suite
accanto, dimentico Claire e Ryan, lAvery Fisher Hall e tutte le complicazioni del momento. Voglio
creare una bolla intorno a noi. Solo io e Adam. Quando gli allento il nodo della cravatta e inizio a
sbottonargli la camicia, capisco dal suo sguardo che non dormiremo soltanto nelle prossime ore...
Togliergli la cravatta, sbottonargli la camicia. Ho sempre sognato di spogliare lentamente Adam e
scoprire poco per volta il suo torso nudo, muscoloso. Quando apre gli occhi e mi guarda, sento il
desiderio divampare in me. Ho voglia di lui e sono certa che anche lui ha voglia di me...
Adam mi lascia fare, fissandomi negli occhi. Mi siedo a cavalcioni su di lui. Si tira su perch io
possa togliergli la giacca. Allento piano il nodo della cravatta... Poi mi dedico ai bottoni, con

lentezza. Ecco finalmente il suo petto, cos bello, cos virile. Non gli sfilo subito la camicia. Bacio il
suo corpo, piano, ovunque, le mie mani scivolano su di lui, sui suoi pettorali, sui suoi addominali
definiti. Gli lecco i capezzoli, sento la sua respirazione accelerare e il suo sesso inturgidirsi... Ho
voglia di prolungare questo piacere, di spingerlo al parossismo... Guardo Adam, si morde il labbro
inferiore... Credo che gli piaccia quando prendo liniziativa... Mi scosto e gli apro la cintura. Adam
mi aiuta a togliergli le scarpe e i pantaloni. Sento la sua erezione sotto i boxer. Con la camicia
sbottonata, Adam terribilmente sexy. Lotto contro listinto di saltargli addosso e infilare il suo
sesso nel mio...
No non voglio andare cos in fretta
Voglio assaporare ogni istante...
Mi inginocchio davanti a lui, gli bacio il ventre, infilo la lingua nel suo ombelico, e la lascio
scendere pi in basso... Adam ha un fremito, sa dove voglio arrivare... Gli faccio scivolare i boxer
sulle natiche, il suo sesso si libera e si tende, pronto a ricevere tutta la mia attenzione... Lo prendo in
mano con delicatezza, lo accarezzo, lo lecco... Adam geme. I suoi sospiri di piacere mi incoraggiano,
la mia lingua lo avvolge, ci gioca, lo stuzzica... Lo prendo in bocca, i grugniti di Adam mi eccitano.
Vado su e gi sul suo membro, prima piano, poi sempre pi veloce. Cambio ritmo, la mia bocca lo
stringe, la mia lingua lo accarezza. Sento che Adam sta per venire, il suo corpo si inarca. Mi afferra e
mi attira a s. Mi alzo e mi abbraccia febbrilmente. Le nostre lingue si incontrano... Adam geme
ancora, la mia mano ha sostituito la mia bocca sul suo sesso, continuo ad accarezzarlo. E Adam
raggiunge lorgasmo con un profondo rantolo di piacere. Lo guardo vivere questo momento di
pienezza... solo linizio. Lascio che riprenda fiato, che si calmi, sedendomi accanto a lui con il
sorriso sulle labbra.
Non eri stanco?
Con te dimentico la stanchezza... Ela, ora sono sveglio come un grillo!
Cosa ne pensi di un bagno per rilassarti?
Solo se vieni anche tu...
Le nostre bocche si incontrano di nuovo. Adam si raddrizza e si china verso di me. La sua mano
mi esplora sotto gli abiti, mentre io gli accarezzo la schiena, le natiche, le gambe... Ho cos tanta
voglia di lui che mi farei prendere sul divano, immediatamente, ma mi piace sentire la tensione che
cresce. E Adam ha capito il mio gioco.
Si alza e mi conduce verso il bagno. Si china sullimmensa vasca e io resto ad ammirare le sue
natiche, rotonde e sode. Mi sorprende a fissarlo con intensit...
Signorina Haydensen, mi sembra che non siamo pari. E non pu certo fare il bagno vestita...
Lascia cadere a terra la sua camicia. nudo davanti a me. Voglio strapparmi i vestiti di dosso per
sentire il suo corpo contro il mio. Ma non quello che ha in mente Adam. Ora il suo turno, si
applica a togliermi i vestiti molto lentamente, troppo lentamente per i miei gusti. Il mio tailleur si

disfa poco per volta. Prima la giacca, poi la camicia. Adam gioca al mio stesso gioco. Mi mette le
mani sui seni, il contatto rovente. Brucio di desiderio, la respirazione accelera. Le sue dita
scivolano verso la chiusura del mio reggiseno, liberandomi i seni, che ora Adam stringe pi
intensamente. Grido. Adam mi bacia il collo, poi scende verso un seno, la sua lingua indugia sul mio
capezzolo sinistro, mentre con la mano continua a stringere il destro... Gemo ancora pi forte...
Voglio sentirlo dentro di me...
La sua lingua mi lecca i seni, dappertutto. Le sue mani aprono la cerniera della gonna, che mi
cade ai piedi, e afferrano le mie natiche... Ho un gemito per la sorpresa. Adam ha strappato le mie
mutandine per infilare meglio le dita tra le mie gambe. Muoio di desiderio, non voglio pi fare il
bagno, voglio Adam contro di me, su di me, dentro di me.
Adam si abbassa e mi sfila la gonna dai piedi. Ne approfitta per leccare le labbra del mio sesso e
poi per fare scivolare la lingua al suo interno. Sento lorgasmo arrivare, sento quella marea calda
abbattersi su di me.
Adam...
La mia voce un gemito. Adam ha capito a che punto sono e si affretta a infilare pi a fondo la sua
lingua, con fermezza. Allargo un po le gambe per lasciargli pi spazio, per lasciarlo andare pi a
fondo. cos bello, cos caldo... Raggiungo un orgasmo lungo e profondo. I colpi di lingua di Adam
mi strappano gridi multipli... Gemo, urlo di piacere... Adam si alza e mi afferra. Lorgasmo mi ha
svuotato delle mie forze, le mie gambe non mi sorreggono pi... Adam mi accarezza i capelli, io
riprendo fiato nellincavo della sua spalla... Finalmente sento il suo corpo contro il mio. E sento il
suo sesso in erezione sul mio ventre.
Non finita...
Adam si scosta, ma mi regge sempre tra le braccia.
Credo che ora il bagno sia pronto.
Alzo la testa verso di lui e mi gusto questo momento. Non ho pensato un solo istante ai miei
complessi. Adam comincia a conoscere il mio corpo e non mi vergogno pi di esporlo davanti a lui.
Le sue mani sembrano apprezzare cos tanto le mie forme...
Adam mi d la mano per entrare nella vasca e viene a sedersi dietro di me. Sento il suo sesso duro
contro le mie natiche. Sono totalmente in suo potere. Adam mette una mano sui miei seni e laltra sul
suo sesso.
Avevo detto che mi sarei occupata io di te!
Ma quello che fai perfetto, piccola...
Mi lascio andare. Il bagno caldo, Adam alle mie spalle... Non c posto migliore. Non ho mai fatto
lamore in acqua, spero che le mie sensazioni non siano meno intense del solito. Ma il contatto con

Adam e il suo sesso premuto contro le mie natiche mi rassicurano. Il mio ventre si risveglia, in
questo momento sento un desiderio cos forte da farmi male...
Allargo le gambe e infilo una mano per prendere il sesso di Adam. Lo metto sotto il mio e lo
accarezzo andando avanti e indietro. Adam mi fa sedere sulle sue gambe perch io non rischi di
scivolare. Posso concentrarmi su di lui, su queste nuove sensazioni. Adam si dedica ai miei seni, li
massaggia, stuzzica i capezzoli. Mi divora il collo, mi lecca i lobi delle orecchie. Il mio corpo
scosso da scariche elettriche.
Mi volto per baciarlo. Adam fa scivolare una mano tra i miei capelli. Le nostre labbra si toccano,
si schiudono in uno stesso movimento. Il nostro bacio appassionato, profondo. Adam mette di
nuovo una mano sul mio sesso. Carezzandomi con sicurezza, mi penetra con un dito. Continua a
muoversi, i miei gemiti sono soffocati dai baci. Il suo sguardo infiammato, la bocca socchiusa, mi
guarda vivere il mio desiderio. Il suo movimento vigoroso sul mio sesso crea dei turbini, non solo
nellacqua, ma soprattutto dentro di me. Sento lennesima ondata di calore avvolgermi, grido pi
forte... Adam socchiude gli occhi, io chiudo i miei, lo sento gemere... Sono a un passo da un nuovo
orgasmo quando Adam si ferma. La sua mano mi lascia. Apro gli occhi, il suo sguardo pi
malizioso...
Hai ragione, credo di essere stanco...
Adam!
Come pu lasciarmi cos? Vorrei gridargli di rimettere subito la mano sul mio sesso!
Ho bisogno di un letto...
Un letto per dormire o per continuare?
Adam si asciuga velocemente e si mette un asciugamano in vita. Quello sguardo divertito non lo
abbandona. Sa che mi frustra e che vorrei continuare. E vedo, dalla sporgenza sul suo asciugamano,
che nemmeno lui sazio... Mi passa un accappatoio e mi porta verso il letto...
Letto, raccontami i sogni che ha fatto questa fanciulla in queste notti...
Credi che ti risponder?
Adam si toglie lasciugamano, il suo sesso ancora in erezione. Sparisce un attimo in salotto.
Torna rapidamente e si siede sul letto. Si accarezza il sesso mentre infila un preservativo. Tutto
quello che voglio saltargli addosso e farlo penetrare dentro di me. Adam mi legge nei pensieri,
adesso ha uno sguardo animale. Mi attira a s, appoggio le ginocchia sul materasso e lentamente
Adam mi penetra. Mi siedo su di lui, sento il suo sesso infilarsi a fondo dentro di me. Comincio a
muovermi, prima piano, poi Adam accelera il mio movimento afferrandomi dalle natiche. Sempre pi
veloce, il suo sesso entra ed esce. Gemiamo di piacere sempre pi forte, con versi gutturali, la nostra
voglia bestiale.
Adam si alza e mi stende sul letto. Mi domina col suo corpo. Affonda dentro di me ancora pi

forte. I suoi gemiti arrivano dal profondo della gola. Sento il piacere crescere, lorgasmo pronto a
rapirmi. Il mio corpo si inarca, si tende, asseconda perfettamente i colpi che mi d Adam. Manca
pochissimo alla mia estasi, quando i gemiti di Adam diventano pi intensi. Il suo sesso sta per
esplodere, lo sento. E allimprovviso, il godimento sommerge entrambi. Mi stringo a lui, che rallenta
poco alla volta il movimento, ansimante, fino a stendersi su di me. Torniamo in noi, luno nelle
braccia dellaltra, sazi. I battiti del cuore si calmano... In un attimo, Adam gi crollato in un sonno
profondo.

4. Rivelazioni

Non abbiamo pi incontrato Paul dopo la riunione di ieri mattina, e non labbiamo nemmeno
cercato. Dopo un pomeriggio di sonno, Adam si svegliato fresco e di buonumore. Cos abbiamo
fatto una serata a quattro, con Claire e Ryan. Mio fratello ha avuto modo di conoscere un po meglio
Adam e io ho vissuto un sogno a occhi aperti. Latmosfera era naturale, leggera, distante da tutte le
preoccupazioni del momento. E credo proprio che Adam avesse bisogno di tornare a cose pi
semplici. Quanto alla notte...
Questa mattina non ho pi intenzione di mettere fine alla mia relazione con Adam. Non ne ho la
forza. E non ho nemmeno voglia di tornare alla realt. Rientriamo tutti a San Francisco e so bene
cosa ci aspetta laggi. Anche Adam si sveglia. Queste ultime ore di sonno hanno cancellato la
stanchezza dal suo volto. Mi guarda sorridente.
Erano secoli che non dormivo cos bene... Ed merito tuo, piccola.
Adam mi attira a s e ci sistemiamo pi comodamente sui cuscini. Nessuno dei due vuole uscire
dalla nostra bolla.
Avevi bisogno di dormire, ieri sera sei crollato dopo il bagno... dico arrossendo.
Se solo potessi fermare il tempo, passerei volentieri ancora una giornata con te...
Non puoi rientrare stasera con me e Claire?
Ho gi abusato fin troppo del mio tempo libero. Sai bene cosa succede, se mi allontano troppo a
lungo...
La nostra bolla esplosa, si ripresentata la realt.
Eri serio ieri quando dicevi che vorresti mollare tutto?
Non lo so. No, troppa gente conta su di me. Ma quando questa faccenda coinvolge te, mi dico
che non ne vale la pena.
Non preoccuparti per me... Sono sopravvissuta a diversi tte--tte con Paul!
So che sei molto pi forte di quanto io immagini. Ma spetta a me proteggere te, non il contrario.
Diciamo che proteggo noi...
Adam mi lancia uno sguardo profondo, intenso.
Mi piace sentirti dire noi. Mi sento molto meno solo da quando ci sei tu.
Forse il momento giusto
Ti senti solo dopo... la morte di tua madre?

Trattengo il fiato, preoccupata. Temo che glissi per lennesima volta...


Dopo la morte di mia madre, stata mia zia a occuparsi di me. Ma la conosci, non brilla per
calore umano. Il cambiamento stato brusco, ero solo un bambino.
Lei comera?
Mia madre? Non ho molti ricordi. Ho dimenticato la mia vita di prima. Talvolta ho dei flash di
una donna dolce e affettuosa, ma per tutta la mia infanzia Lorraine ha avuto parole dure nei suoi
confronti, quindi non so cosa pensare.
Cosa ti ha raccontato Lorraine?
Che mia madre mi aveva rapito, allontanandomi dalla famiglia. Che mio padre ne aveva molto
sofferto, si era dato allalcol ed era morto cercandomi. Che quellincidente era stato la giusta
punizione e che il mio ritorno in famiglia era la cosa migliore che potesse capitarmi.
Le hai creduto?
Penso di s. Dopo lincidente, sono rimasto a lungo in ospedale. Non ricordo se ho sofferto della
morte di mia madre, sono andato a stare da mio zio e Lorraine e la vita continuata con loro.
E tuo padre?
Stesso discorso, non ho ricordi. Anche le foto non mi dicono nulla...
Sei cresciuto con Paul? Saresti potuto diventare come lui?
Senzaltro. Paul stato mandato presto in collegio, Lorraine voleva nascondere le sue bravate.
Mio zio era piuttosto gentile con me. Penso che il padre di Paul mi abbia dato pi attenzioni che a
suo figlio. Eravamo diversi gi da ragazzi: lui una testa calda, io pi riflessivo.
E Lorraine era gi cos... fredda?
Oh s! Non ha versato una lacrima alla morte di suo marito. Anzi. Mio zio le ha lasciato tutto.
Lei ha continuato a occuparsi di me, mi ha iniziato al mondo degli affari. Sapeva che ero pi dotato
di suo figlio.
per questo che ti senti cos in debito nei suoi confronti?
In debito, s e no. Si presa cura di me, stata la mia sola famiglia, visto che quella di mia
madre non ha cercato di prendermi con s. Mi ha insegnato molte cose, mi ha presentato alle persone
giuste. Ma devo il mio successo solo al mio impegno e alle mie scelte. Ci non toglie che siamo
molto legati.
Comunque tutta questa vaghezza sul tuo passato strana... Nessuno conosceva i tuoi genitori?
Nessuno te ne ha mai parlato?
No.
Non hai mai voluto sapere, ritrovare i tuoi ricordi? Lorraine disposta a tutto per ottenere
quello che vuole... Non ti sei mai fatto delle domande?
Non ho mai avuto occasione di mettere in dubbio la sua parola... solo da quando ti conosco
che ho scoperto questo suo lato... O forse solo ora accetto di vederla per come davvero... Ma
adesso ho talmente tante cose da fare, a cui pensare, che i miei ricordi dinfanzia passano in secondo
piano!
Sbagli! Tu non sei come loro, tu hai un lato umano che la tua famiglia non possiede... Forse lhai
ereditato da tua madre. Forse grazie a lei se oggi sei cos. importante sapere da dove veniamo!
Il cuore mi batte forte nel petto. Sono ancora pi disgustata per il comportamento di Lorraine. C

senzaltro qualcosa che ha voluto nascondere ad Adam per poterlo plasmare a suo piacimento. Suo
figlio laveva delusa, gi allepoca non era allaltezza... Adam era la sua seconda chance...
orribile
Piccola, hai laria sconvolta.
Lo trovo cos ingiusto nei tuoi confronti!
Non preoccuparti, in queste ultime settimane ho aperto gli occhi. Argino questa emergenza e poi
ti assicuro che mi occuper del mio passato.
Ci penser io a ricordartelo.
Signorina, adesso basta chiacchiere, il dovere ci chiama!
Adam si alza dal letto. Le sue confidenze si fermano qui. Ma finalmente mi ha parlato!
Adam?
S?
Grazie...
Di cosa?
Di avermi parlato di te, di tutta questa storia, di esserti fidato.
Si volta, fa il giro del letto e mi guarda negli occhi.
Ela, non so cosa tu mi abbia fatto, ma da quando ti conosco sono una persona diversa. Mi piace
quello che sono diventato, mi sento meglio, pi in armonia con me stesso. Basta con le finzioni, gli
appuntamenti clandestini, non voglio pi nasconderti. Tanto peggio per Lorraine, sono pronto a
combattere. So di avere ragione, non ho fatto nulla di male. Ti voglio accanto a me, Ela.
Wow! Chiudo gli occhi. Puoi ripetere le ultime parole?
Oh, Adam! Anche io voglio starti accanto.
Adam vuole che la nostra relazione sia alla luce del sole? Dei fuochi dartificio mi esplodono nel
cuore, nella testa, in tutto il mio essere. Adam mi abbraccia e va in bagno. Mi preparo anchio e,
uscendo dalla camera, sono sorpresa di non trovare il vassoio della colazione. Comincio a prendere
certe abitudini...
Ti va di mangiare nella saletta della colazione stamattina?
Vuoi dire che...
S, metto in pratica i miei buoni propositi.
Adam mi apre la porta della suite e sorride. Non mi aspettavo che il cambiamento fosse cos
repentino... Mi piace il suo entusiasmo, ma non dovremmo essere un po pi cauti? Aspettare di
essere a San Francisco? Goderci questi momenti di calma da soli?
Vedendo Adam entrare in sala, i camerieri si rianimano. Ci conducono al tavolo migliore, che non

avevo avuto con Paul. Adam sereno, io invece non ho la sua stessa sicurezza.
Credo di avere bisogno di abituarmi a questa nuova situazione...
Ecco, dora in poi, non ci nascondiamo pi!
Al nostro tavolo si presenta Paul, che non avevamo visto arrivare.
Paul, pensavo che fossi rientrato.
Lespressione di Adam dura e la sua voce ha un tono glaciale.
Avrei dovuto, ma mi sarei perso questo magnifico spettacolo. Adesso giocate la carta degli
innamorati? Adam, sai cosa ne pensa Lorraine...
Me ne infischio altamente di quello che pensa Lorraine, e ti lascio il piacere di raccontarle tutto.
Non ho nessun motivo per nascondere la mia relazione con Ela.
La tua relazione! Fa pure come vuoi, Adam, non sar io a pagare il prezzo dei tuoi errori.
Paul si gira verso di me.
Ela, lei mi delude. Non una buona idea avermi come nemico, sa? Non potr pi sostenerla
alla Filarmonica...
Sostenermi?
Mi sento raggelare.
Cosa centra la Filarmonica in tutto questo?
Adam non glielha mai detto? Lei stata raccomandata. Credeva davvero che la Filarmonica
accettasse una principiante come lei?
Raccomandata? Oh no...
Finiscila, Paul, faresti meglio ad andartene.
Adam si alzato e fronteggia Paul. I due uomini si studiano.
Vado via, sta tranquillo. Avete firmato entrambi la vostra rovina.
Pensa piuttosto alla tua, di rovina. Non ti lascer fare, Paul, credimi. Sono pronto a combattere.
Paul se ne va, Adam si risiede. Non credo alle mie orecchie. Sono stata raccomandata?!
Ela, Paul mente. Abbiamo assistito alla decisione della commissione, ma non abbiamo potuto
esprimere un parere. Posso provartelo, scritto nero su bianco sul contratto che ci lega alla
Filarmonica.

Comunque non sono rassicurata.


E se Paul facesse circolare la voce tra i musicisti? E se gli credessero?
Lo far tacere prima che pronunci una sola parola, Ela. E comunque alla Filarmonica sanno
tutti come funzionano le audizioni. Nessuno gli crederebbe...
Nessuno? Adam era presente all'audizione e adesso tutti sapranno che stiamo insieme... Non
avranno nemmeno bisogno dei pettegolezzi di Paul per pensare male...
Adam cerca di rincuorarmi come pu e di orientare la discussione su altri argomenti. Ma ormai il
danno fatto. Non c nulla di peggio di una raccomandazione per macchiare la carriera di un
musicista, e io non lho mai voluta. Non sono fatta cos! Il mio talento sar messo in discussione, non
mi perdoneranno nulla... Non sono sicura di avere la forza per affrontare questa battaglia.
Devo assolutamente parlare al signor Glen al mio ritorno!
Per Adam tempo di andare in aeroporto. Sente di non avermi convinta e mi lascia con un po di
preoccupazione. Ma i suoi affari lo chiamano, il telefono squilla. Conrad lo aspetta.
Ritrovo Claire e Ryan per passare queste ultime ore a New York insieme. Mi spiace non essere
stata molto presente con loro, ma non me ne vogliono.
Ryan mi ha fatto scoprire una New York che non conoscevo!
Avete passato molto tempo insieme. Mi spiace, Ryan, volevo tanto godermi la tua compagnia.
Pazienza, Ela, avremo altre occasioni! Ci vedremo a San Francisco!
Hai il tempo di attraversare il continente?
Per le prossime vacanze! Claire mi far da guida.
Avete gi organizzato il tuo soggiorno?
Oh! Ne abbiamo parlato, cos, alla veloce...
In effetti hanno avuto un sacco di tempo per chiacchierare... Cerco di non pensare pi alla storia
della raccomandazione, n a quello che conto di dire al signor Glen. Ho tutto il viaggio per fare la
scelta giusta. Nonostante tutto, non riesco ad avere la stessa spensieratezza dei miei due compagni.
Sono sorpresa dalla loro complicit. Immagino che il contatto stretto di questi giorni li abbia
avvicinati molto. Ma quegli sguardi, quei gesti... Ryan che punzecchia Claire, Claire che gli sistema
il colletto...
Sta succedendo qualcosa?
Claire e Ryan? Insieme? No, non possibile... Sono solo buoni amici, tutto qui. Non ce la vedo
Claire in una relazione a distanza, lei piuttosto una colla a presa rapida con il ragazzo del
momento... E Ryan ha i suoi studi, il suo lavoro... Non potrebbe venire a trovarla cos spesso... E poi,
sono cos diversi... No, non ci posso proprio credere. Sono due belle persone, potrebbero senzaltro
essere felici insieme... ma no, non possibile.

Comunque, lo chieder a Claire.


Ryan ci accompagna in aeroporto. Adam ci ha prenotato dei biglietti di prima classe e la cosa
eccita molto Claire. Sento che abuser dei servizi a bordo. Ryan mi abbraccia, sono triste ogni volta
che lo lascio. Il saluto tra lui e Claire, invece, piuttosto imbarazzato. C come un improvviso
disagio...
Sbaglio o la mia coinquilina ha gli occhi rossi?
laria condizionata dellaeroporto, mi dice.
S, come no...

5. Carte in tavola

Grazie al fuso orario tra New York e San Francisco, abbiamo potuto dormire quasi una notte
intera. Ho fatto molta fatica ad addormentarmi, le parole di Paul mi risuonano ancora in testa. Cos
stamattina, quando suona la sveglia, mi rintano sotto il cuscino per strappare ancora qualche minuto
di sonno. Ma il mio cervello gi attivo e mi ricorda imperiosamente che ho deciso di chiamare il
signor Glen. Inutile rimandare questo fatidico colloquio, ho fatto la mia scelta.
Tanto a questora sar gi in ufficio. Mi schiarisco la voce, mi siedo sul letto e cerco il suo
numero nella rubrica. Ho un peso sul cuore, prendo un respiro profondo. Il telefono squilla. Mi
immagino quellomino stempiato guardare verso lorologio e chiedersi chi possa chiamare cos
presto.
Pronto?
Buongiorno, signor Glen, sono Ela Haydensen.
Ela! Gi tornata da New York? andato tutto bene?
S, molto bene. Signor Glen, vorrei vederla. Posso passare nel suo ufficio prima delle prove?
Certo... Spero nulla di grave. La sento nervosa, c stato qualche problema a New York?
No, no, andato tutto bene. Si tratta di unaltra questione. Grazie, signor Glen, a dopo.
A dopo, signorina...
So che ho preso la decisione pi giusta, ma cos difficile!
Non ne ho parlato con Claire, n con Adam. Cercherebbero di convincermi a non farlo. Ma
preferisco reagire prima che questa storia della raccomandazione possa circolare. Lascer la
Filarmonica e trover un posto pi adatto alla mia poca esperienza, dove imparare il mestiere.
Quando la mia musica sar pi matura, allora prover a ripresentarmi alla Filarmonica. Ma non
voglio perdere la mia credibilit, su questo Paul e Lorraine non lavranno vinta.
Mai!
Preferisco andarmene a testa alta piuttosto che essere disprezzata dai miei colleghi. Adam pu
provare la mia buona fede, ma non voglio vivere con un simile sospetto che mi grava sulla testa.
Mi preparo, con calma. Non salto certo di gioia, ma almeno mi sento in pace con me stessa. Trovo
Claire seduta al tavolo, davanti a una tazza di caff. Ritorna al lavoro domani, per oggi ancora in
vacanza...
Eppure dalla sua faccia non si direbbe!
Cosa c, Claire? Hai una faccia! Non stai bene?
No.

Ryan? Il lavoro?
Cattive notizie? Dimmi!
Credo che non ti piacer...
A me?
Se prendo chi ha scritto questa porcheria, gliela faccio vedere io!
Ma di cosa parli?
Claire mi allunga il giornale.
Oh no!
Mi siedo. Io e Adam siamo in prima pagina.
Il miliardario perde la testa.
Non solo un articolo, ma lintera prima pagina dedicata a noi due. Il giornale menziona uno
sciopero di dipendenti, posti di lavoro soppressi, testimonianze di famiglie lasciate in mezzo a una
strada... C una foto di Emy con gli occhiali da sole che racconta... il suo aborto! Scorro soltanto
larticolo, ma capisco che mi accusa di avere rovinato la sua famiglia... Cado dalle nuvole... Ma
leggendo questa frase che crollo:
Una giovane donna pronta a tutto per raggiungere i suoi scopi. Del resto, non difficile
immaginare in che modo una musicista tanto giovane sia riuscita a entrare in un ambiente cos
chiuso come quello della prestigiosa Orchestra Filarmonica di New York.
Sto sognando, questo solo un incubo, ora mi sveglier e queste righe saranno scomparse...
Non possibile! Come sono arrivati a tanto? Paul?
Accanto a me, Claire sta sbraitando.
Ma come si possono scrivere delle simili assurdit? I giornalisti dovrebbero verificare le loro
fonti prima di pubblicare un articolo! Queste accuse sono ignobili! Ti serve un avvocato, Ela,
bisogna denunciarli! Dobbiamo reagire, ti garantisco che domani stesso pubblicheranno una bella
smentita!
Non so cosa risponderle. Sono stordita. Non riesco a riavermi... Hanno messo in piazza la mia
vita, chi non mi conosce potrebbe credere davvero che sono una persona spregevole. Sono ferita,
impotente. qualcosa di pi grande di me. Andare da Paul e dirgli quello che penso non servirebbe a
nulla. C lui dietro a tutto questo, ne sono certa.
Lorraine... lei quella da smascherare pubblicamente, non io!
Adam sar furioso. Finora ha saputo mantenere il controllo, ma adesso? Guardo Claire, a bocca
aperta.

Tanto per cominciare, chiamo il giornale. Ah, mi sentiranno!


Aspetta, Claire. Adam sapr cosa fare...
Non posso restare a guardare mentre tutta San Francisco legge questa robaccia!
Squilla il telefono. Claire mi passa la cornetta, appunto Adam.
Ela, hai letto il giornale?
S, qui sotto i nostri occhi...
OK, veniamo l cos ne parliamo. Mi dispiace tanto, piccola. Ti hanno trascinato nel fango, ma ti
giuro che se ne pentiranno. A tra poco.
Riattacca senza lasciarmi il tempo di rispondere.
Claire mi guarda interrogativa:
Allora?
Arriva.
Faccio dellaltro caff.
Adam e Conrad non tardano. Sono entrambi tesi, visibilmente preoccupati. Conrad abbozza un
sorriso caloroso dei suoi, ma non gli riesce granch bene. Adam invece mi abbraccia. Ci sediamo
tutti e quattro attorno al tavolino. Claire ci ha servito del caff. Mi sento come se fossi in un consiglio
di guerra, e forse non solo unimpressione!
Sono certo che dietro a tutto questo ci sono Paul e Lorraine.
Adam agita il giornale. fuori di s. Vedere Conrad accanto a lui mi rassicura.
Bene, e adesso che si fa? chiede Claire, visibilmente sul piede di guerra.
I nostri avvocati se ne stanno gi occupando, stanno contattando la redazione. Risaliremo ai
giornalisti e cercheremo di sapere da chi hanno avuto le informazioni.
Devo prendere anchio un avvocato?
No, Ela.
La voce di Adam si addolcisce quando mi parla.
Non mi va che tu sia in prima linea, anche se di fatto cos... Abbiamo gi le prove per smentire
le insinuazioni circa il tuo ingaggio alla Filarmonica.
E... per Emy?
La denuncio per diffamazione. Le chiederanno le prove dellaborto. E sappiamo entrambi che
non mai stata incinta... Almeno, non di me.
Quindi, aspettiamo?!
Claire decisamente battagliera!

Conrad, per la prima volta dal suo arrivo, fa un sorriso spontaneo.


S, aspettiamo, signorina Swanson. inutile agitarsi. Dimostriamoci pi intelligenti di loro.
Prima o poi, la verit viene sempre a galla. Lorraine, posto che sia stata lei, ha giocato male le sue
carte. Ha molto da perdere se il suo nome implicato in questa faccenda.
Ela, ti garantisco che laveremo il tuo nome da tutte queste calunnie, aggiunge Adam rivolto a
me.
So che Adam pronto a smuovere mari e monti per fare luce sulla verit, anche a costo di dovere
distribuire lui stesso il giornale a tutti gli abitanti di San Francisco. Sono fiduciosa. Come dice
Conrad, questa nube di menzogne deve solo essere dissipata. E sta a noi soffiarci sopra.
ora che io vada. A questo punto, anche il signor Glen avr letto il giornale... Come tutti i
musicisti... La Filarmonica stata coinvolta in questa storia sordida per colpa mia. Devo
allontanarmene.
Devo salutarvi, ho appuntamento col signor Glen prima delle prove, dico a testa bassa.
Vuoi che il mio autista ti dia un passaggio?
No, grazie, non ce n bisogno.
Laccompagno io, interviene Claire.
Ma no, posso andarci da sola.
Ti accompagno! Non rester qui a girarmi i pollici in attesa di ricevere notizie da parte vostra!
Credo di non avere scelta.
Anchio preferisco che tu non vada da sola. Ti aggiorno appena abbiamo qualche novit.
Adam mi abbraccia.
Ma quando potremo smettere di lottare?
Nel tragitto verso il conservatorio, Claire non desiste. So che non far nulla, ma basterebbe poco
a farla esplodere. Cerco di calmarla, di spiegarle che Adam si occuper di tutto quanto. Ma sento che
anche lei ha bisogno di fare qualcosa per difendermi e questo molto toccante. Sono ben
spalleggiata, questo sicuro.
Quando varco la porta delledificio, mi assale lansia. Immagino che tutti mi squadrino, mi
guardino storto, spettegolino in ogni angolo. Non ho nulla da rimproverarmi, ma questa situazione mi
mette a disagio. Mi dirigo verso lufficio del signor Glen quasi strisciando lungo le pareti. Busso e
mi invita a entrare. Non serve che gli chieda se ha letto il giornale, visto che aperto sulla scrivania.
Signorina Haydensen. Ora capisco perch aveva un tono cos preoccupato questa mattina. Non
avevo ancora letto il giornale. Che vergogna!
Signor Glen, io...
Insinuare che la commissione della Filarmonica sia corrotta... Non me ne capacito! aberrante.

Ma mi creda, sono stati tutti informati e sono pronti a difendersi. Unistituzione simile non pu essere
infangata cos.
Ecco, a questo proposito...
Se quello che ha letto la cruccia, sappia che lei non stata affatto raccomandata. una pratica
che qui non funziona. Lei deve il suo posto unicamente al suo talento.
La ringrazio, ma... temo che questo non impedisca alla gente di pensare che... Ora che tutti sanno
che io e Adam Ritcher...
Se desidera una smentita ufficiale...
Signor Glen, la prego, mi ascolti. Volevo annunciarglielo prima ancora di aver letto il giornale.
Desidero lasciare lorchestra.
Ecco, lho detto.
Ma per quale ragione?
Ho paura del sospetto, che possa restare sempre un piccolo dubbio. Temo che la gente non
ascolti pi la mia musica per quello che ... E se dubitano di me, dubiteranno anche della
Filarmonica. Non voglio trascinarvi con me in tutta questa... faccenda...
Signorina Haydensen. Rifiuto categoricamente le sue dimissioni. Il suo talento per la musica e il
violino indiscutibile. I rappresentanti della Filarmonica lhanno selezionata perch non andasse a
suonare altrove. Il suo talento deve esprimersi e crescere da noi. Il resto della sua storia non ci
riguarda, ma sulla musica abbiamo voce in capitolo.
Non so cosa dire, n cosa fare. Se resto, non posso fare finta di niente!
Detto questo, capisco la sua preoccupazione e immagino che questo articolo abbia suscitato
diverse domande tra i musicisti. Contatter i membri della commissione e tutti i rappresentanti e
faremo una riunione straordinaria. Rassicureremo tutti e ripartiremo col piede giusto. Abbiamo un
concerto da preparare!
Il signor Glen si lancia sul telefono. determinato e io non ho pi nulla da dire ormai. Volevo
andarmene con la massima discrezione e invece sono diventata loggetto di una riunione
straordinaria... Comunque non mi sento sollevata. Non incontrer lostilit dei miei colleghi?
Ecco, saranno tutti qui tra pochi minuti. Avviso anche i musicisti.
Lascio che gestisca la situazione, non senza averlo ringraziato di tutto cuore. La sala si riempie, il
signor Glen mi invita a sedermi in prima fila. Non oso guardarmi intorno. Ci sono tutti i membri della
commissione e anche altre persone che non conosco. Il signor Glen chiede silenzio e si rivolge
allassemblea:
Avrete senzaltro sentito parlare dellarticolo apparso stamane sul giornale e immagino che
abbiate qualche domanda in merito. Ci sembrato importante riunirci per discuterne. LOrchestra
Filarmonica stata accusata di corruzione. Che sia chiaro, la signorina Haydensen non stata
raccomandata. Non una prassi ammessa dalla nostra commissione, non lo mai stata e non lo sar

mai. Quelle accuse sono false e totalmente infondate.


Mormorii in sala...
Cosa si staranno dicendo?
Va da s che non permetteremo che queste calunnie vengano reiterate, abbiamo gi contattato la
redazione di quel giornale. Se tra voi ci fosse qualche scettico, nel mio ufficio sono a disposizione i
documenti che attestano la nostra buona fede. Domande?
Nessuna domanda.
Bene. Lasciamoci alle spalle questo spiacevole incidente e manteniamo la coesione del nostro
gruppo, che motivo di vanto per la Filarmonica. Tutti voi sapete perch e in che modo siete stati
selezionati per farne parte. E su queste belle parole vi lascio tornare alle vostre prove, abbiamo un
concerto da preparare. Grazie dellattenzione.
Tutti si alzano.
Tutto qui? Cancelliamo tutto cos facilmente?
Mi unisco al mio gruppo per le prove con qualche incertezza, ma non avverto alcuna animosit da
parte dei miei colleghi. Anzi, ricevo sorrisi dincoraggiamento e nessuno parla pi dellarticolo.
Magari ne riparleremo pi tardi, fuori dal contesto professionale? Allaccademia eravamo animati da
uno spirito di competizione, qui invece ci si aiuta a vicenda. Non ci sono abituata, ma lo apprezzo.
Mi servir comunque un po di tempo per dimenticare tutto questo...
Claire mi aspetta alluscita. Sento che pi calma, ma sempre determinata.
Allora, com andata? mi chiede.
C stata una riunione straordinaria. La Filarmonica se l presa con il giornale.
Dici davvero? Meglio, buon per te.
Tu hai qualche novit?
S! Adam davvero una persona perbene. Lui e Conrad mi hanno chiesto di andare nel loro
ufficio oggi pomeriggio, ho assistito alle loro decisioni. Credo sia stato pi che altro per tenermi
docchio, temevano che facessi una piazzata... Ma mi ha fatto bene sentirmi utile in questa vicenda.
Insomma, ti accompagno, Adam ha organizzato una conferenza stampa. Vuole che tu ci sia.
Una conferenza stampa?
Gli avvocati sono stati davvero efficienti. La direzione del giornale dalla nostra parte e la
Filarmonica ha chiamato Adam nel pomeriggio. Tutta questa montatura si risolver in una bolla di
sapone, e qualcuno si morder le dita.
Claire gongola. Io non sono cos tanto entusiasta. Una conferenza stampa... giornalisti, fotografi,
telecamere, sar ancora al centro dellattenzione, magari dovr anche parlare davanti a tutti...

Non vedo lora che tutto questo finisca!


Adam ha organizzato la conferenza stampa in una sala dellhotel Mandarin. Passiamo da una porta
sul retro, Claire d limpressione di sapersi muovere. Vorrei avere la sua sicurezza, invece
scendendo dalla macchina mi tremano le gambe. Mi porta direttamente in un salone, in cui trovo
Adam e Conrad circondati da sconosciuti che parlano al telefono. Laria elettrica, sembra di stare
in un formicaio. E questo non mi aiuta a rilassarmi.
Piccola, sei qui!
Adam mi allontana un po da quel baccano e mi bacia con dolcezza.
Claire ti ha spiegato? Stasera stessa sar tutto sistemato. Abbiamo raccolto tutti gli elementi per
provare che quellarticolo era solo un cumulo di menzogne.
Devo intervenire?
No, voglio solo che tu sia presente, OK? Conrad star accanto a te mentre io parler ai
giornalisti. Ho fatto sapere che non deve esserti posta nessuna domanda. Ti lasceranno tranquilla.
Meno male, ti confesso che un sollievo per me.
Hai gi avuto abbastanza emozioni per oggi. Il signor Glen mi ha chiamato poco fa, mi ha
raccontato.
Non vedo lora di lasciarmi tutto alle spalle...
Presto sar finita, te lo assicuro. Ci siamo meritati una cenetta tranquilla stasera. Ho gi invitato
Claire. Hai unamica preziosa, una vera leonessa! Andiamo, devo mettere un punto a tutta questa
storia. Pronta?
S...
Adam sa gestire le crisi. Ha ritrovato la sua calma serafica. Devo dimostrarmi anchio allaltezza
e non crollare. Devo seguire il suo esempio.
Non ho nulla da rimproverarmi!
Intercetto Claire al volo e le chiedo di darmi una mano col trucco. In un attimo, tira fuori dalla
borsa la sua trousse. Aveva previsto tutto.
Entriamo nella sala della conferenza stampa accolti dai flash dei fotografi. Adam va al leggio,
mentre io resto qualche passo indietro. Fortunatamente c Conrad accanto a me, che mi sussurra:
Andr tutto bene, signorina. Mi aggrappo a questa speranza e ascolto con attenzione Adam.
Signore e signori, grazie di avere accolto il mio invito cos numerosi. Sapete tutti perch siamo
qui. Era impossibile per noi tacere e non reagire di fronte alle accuse pubblicate questa mattina.
Tutto ci che stato insinuato in quellarticolo falso. Abbiamo qui diverse persone che potranno
provarlo. Non sappiamo ancora chi sia allorigine di queste informazioni calunniose, ma posso
assicurarvi che questepisodio non rester impunito. Non sopporto le menzogne e non tollero di
essere accusato ingiustamente, soprattutto se sono coinvolte anche altre persone. Lascio subito la
parola al direttore del giornale. Poi passeremo alle domande.

Adam si sposta e lascia spazio e un uomo bruno, basso e nervoso. Per il suo giornale un duro
colpo, la sua credibilit messa in discussione. Ascoltandolo, vengo a sapere che lautore
dellarticolo e il caporedattore sono stati pagati per scrivere quelle menzogne. Le pagine sono
arrivate allultimo minuto, poco prima di andare in stampa, e il direttore anchegli furente non ne
stato informato. Entrambi sono stati denunciati. Poi il turno dei responsabili delle fabbriche, che
annunciano che metteranno a disposizione di tutti dei documenti ufficiali che attestano la buona salute
delle loro imprese.
Una alla volta, le accuse crollano. Vedo i giornalisti prendere appunti in modo frenetico, tendere i
loro microfoni. Sono tutti concentrati. Prende la parola anche un portavoce della Filarmonica, che
parla del mio ingaggio. Tiro su la testa, raddrizzo le spalle. Adam mi sorride. In questo momento,
provo una tale collera verso chi stato cos malvagio nei miei confronti... C anche lavvocato di
Emy. Il suo intervento breve. Dichiara solo che la sua cliente ritratta le dichiarazioni
precedentemente rese: non c stata nessuna gravidanza, tantomeno un aborto.
Piovono le domande, Adam risponde con pazienza. Sa cosa deve dire e si prende il suo tempo. Mi
colpisce, non solo bello e ricco, anche molto professionale, fermo nelle sue convinzioni. E
questuomo in piedi davanti a me, al centro dellattenzione di tutto luditorio, mi difende e mi
protegge. Credo anchio che andr tutto bene.
La conferenza stampa finisce in tarda serata. I giornalisti mi salutano e mi stringono la mano, sotto
lo sguardo vigile di Adam. Sebbene occupato, controlla che la consegna venga rispettata. E infatti
nessuno mi chiede nulla. Torniamo nel salone. La tensione si stemperata. Adam ringrazia
calorosamente tutti quanti. il momento di rilassarsi, ognuno assapora la sua piccola vittoria. Adam
sorride e chiacchiera con leggerezza. I suoi collaboratori sembrano apprezzarlo davvero molto.
Cerco Claire con lo sguardo, ma non la trovo. Chiedo a Conrad se lha vista, quando eccola spuntare
allimprovviso. Ha la faccia sconvolta, stringe in mano il cellulare. Dalla sua espressione, capisco
che successo qualcosa. Avviene tutto al rallentatore.
Mi viene incontro, trattengo il respiro.
Ela, casa nostra...
Le si incrina la voce.
bruciato tutto. I pompieri pensano... che non sia un incidente.
Claire mi cade tra le braccia. Mi va in tilt il cervello. Sento Conrad chiamare Adam. Lo vedo
arrivare, inquieto.
Non ci rimasto pi nulla.

6. Macerie

Sento una mano che ci tira verso il divano e ci fa sedere. Conrad, il fedele braccio destro di
Adam, ci ripete che andr tutto bene e che non siamo sole. Claire piange, mentre a me non escono le
lacrime. Eppure la mia coinquilina mi ha appena annunciato che casa nostra andata a fuoco e che
tutto quello che avevamo bruciato. Il clima allegro che regnava nel salone dopo il successo della
conferenza stampa cede il passo a un momento di estrema gravit. Niente pi risate e brindisi.
Non un incidente
Tutto quello che accade da stamattina non un incidente: la diffamazione sul giornale, le
menzogne, le calunnie e la messa in scena delle fabbriche chiuse. E ora questo incendio, che mi tocca
in prima persona ma, quel che peggio, coinvolge anche la mia migliore amica Claire. Nulla di tutto
questo successo per caso. Incrocio lo sguardo di Adam e capisco che anche lui sta pensando la
stessa cosa: sappiamo entrambi che dovremo ancora combattere a lungo.
Adam, il mio affascinante miliardario, ha laria grave. Mi stringe tra le braccia e mi accarezza i
capelli. Non so definire i sentimenti che mi animano, ora sono come anestetizzata. Nel profondo del
mio animo ho anche la speranza che i pompieri si siano sbagliati, che non si tratti di casa nostra. Una
volta sul posto, scopriremo che solo un malinteso e ci faremo una risata liberatoria.
Andiamo, Ela. I vigili del fuoco ci aspettano, mi sussurra Adam.
Mi scuoto dal mio torpore. Riesco a fare qualche passo e a prendere sottobraccio Claire per
dirigerci verso la macchina. Conrad ci precede e ci apre le portiere. Claire non fiata. Credo che,
come me, aspetti di vedere con i suoi occhi casa nostra, distrutta o integra che sia.
Arrivati nel nostro quartiere, ci raggiunge un odore acre di bruciato che mi stringe lo stomaco e mi
d la nausea. La mano di Claire si contrae nella mia. Nessun dubbio che ci sia stato un incendio qui.
Speriamo che non si tratti di casa nostra!
Risaliamo lungo la nostra strada, ogni edificio che superiamo mi fa temere il peggio. Pi ci
avviciniamo, pi lodore pungente. Un poliziotto ci fa superare il cordone di sicurezza. La
macchina si ferma poco prima di casa nostra. Dietro le transenne vedo i nostri vicini. Adam mi dice
di non muovermi, vuole scendere per primo con Conrad.
Va bene, vai tu. Ma portami buone notizie...
Io e Claire ci guardiamo. Anche lei accarezza la mia stessa speranza?
Si apre la portiera e Adam mi tende la mano. Ho capito. Ha il viso teso, la mascella contratta,

stringe i denti. Avverto la sua rabbia. A questo punto, non ho pi bisogno di vedere la casa, o meglio,
quello che ne rimasto. Ricevo un colpo al cuore, uno shock violento mi ha appena fatto prendere
coscienza della realt. Sotto i miei occhi c la nostra casetta, il nostro universo, il nostro rifugio. La
facciata annerita, il tetto non esiste pi, dalle finestre sfondate colano dei rivoli dacqua.
Lincendio stato violento. Alle pareti, le nostre cornici e i nostri quadri sono ormai irriconoscibili.
Mi volto per cercare Claire e la vedo in lacrime tra le braccia di Conrad. Il suo dolore pi forte
del mio, viveva in questo alloggio da molto pi tempo di me. Lascio Adam per raggiungerla. Ci
stringiamo forte luna con laltra. Un pensiero mi trafigge.
colpa mia se Claire ha perso tutto...
Il capitano dei pompieri ci si avvicina.
Signorine, casa vostra?
Facciamo un cenno col capo, incapaci di proferire parola. Adam viene in nostro soccorso.
S, casa loro. Cos successo?
Siamo stati chiamati dai vicini. Il fuoco sembra essersi propagato in fretta. Abbiamo fatto il
possibile, ma quando siamo arrivati la nostra priorit era proteggere le case confinanti.
Guardo le case dei vicini. Almeno, la nostra disgrazia non ha colpito anche loro. Dovranno
senzaltro ritinteggiare la facciata per cancellare le tracce del fumo, ma non hanno subito danni
strutturali.
Sapete cosa ha provocato lincendio?
La domanda di Adam mi riporta alla realt. Guardo il pompiere, voglio sapere!
S, il responsabile dellincendio non stato molto discreto. Abbiamo trovato una specie di
bomba molotov in salotto. intenzionale, senza ombra di dubbio.
Ho un brivido. Quindi ce lhanno con noi. O meglio, con me, visto che Claire non ha nemici.
Dopo tutto quello che successo oggi, mi sembra evidente. E ho trascinato Claire in questa
brutta storia!
Noi abbiamo gi consegnato il rapporto alla polizia, prosegue il vigile del fuoco. Ora aspettano
voi.
Grazie, capitano, dice Adam stringendo la mano di quelluomo fisicamente provato
dallincendio che ha appena domato.
Dovere. Ritiriamo i nostri attrezzi, noi abbiamo finito.
Possiamo recuperare qualcosa? riesco a balbettare con un filo di voce.
Sfortunatamente no, signorina. Lincendio stato violento e la casa potrebbe crollare. Vi
consiglio di non mettere piede l dentro. Avete gi perso abbastanza.

Bene, controller personalmente che non entrino, interviene Adam.


Dovete essere forti, signorine. So che difficile perdere tutto in questo modo. E non solo una
questione materiale.
Il capitano dei pompieri ci lascia con queste parole. In effetti non solo una questione materiale,
in quella casa cerano tutti i nostri ricordi accumulati negli ultimi anni, i nostri abiti, i nostri
documenti... Tutto.
Il violino!
Adam, il violino! Lo stradivari!
Non grave, piccola. Davvero, non grave.
Se penso che non ho nemmeno avuto il tempo di abituarmici!
Finalmente scoppio a piangere, solo per quel magnifico violino, unopera darte distrutta! Adam
mi abbraccia. Sento la mano di Claire che mi accarezza la schiena con un gesto meccanico. Mi volto
verso di lei.
Come ti senti?
Non lo so, risponde Claire. Sono devastata nel vedere casa nostra ridotta in macerie. Ma ora ho
un solo desiderio, mettere le mani sul bastardo che ci ha fatto questo!
Ci si avvicina un uomo.
Ispettore Owell, polizia di San Francisco. La mia squadra incaricata delle indagini.
Divisa scura e taccuino alla mano, si piazza di fronte a noi. ormai notte fonda, eppure sembra
ancora piuttosto fresco. Giovane e in forma, proprio il tipo duomo che piace a Claire, ma credo
che ora non sia nella condizione migliore per notarlo.
Buonasera, ispettore, non immaginavo di incontrarla in una situazione simile. Immagino che
debba fare delle domande alle ragazze, ma potremmo rinviare tutto a domani? Sono gi abbastanza
provate.
Adam conosce questuomo? Utile, come genere di amicizia.
Adam ci protegge, mi piace quando assume il controllo della situazione. molto rassicurante.
In effetti, preferisco anchio vederla in contesti sportivi, signor Ritcher. Ad ogni modo, capisco
la sua richiesta. Vi lascio il mio numero, chiamatemi al pi presto, abbiamo bisogno di elementi per
procedere con lindagine.
Certo, la chiameremo domattina stesso.
Poi, voltandosi verso di me, Adam aggiunge:

In genere, lispettore Owell e io ci incontriamo in occasione di eventi sportivi per bambini.


Abbiamo recuperato la molotov che ha causato lincendio, i nostri laboratori la analizzeranno,
riprende Owell. Speriamo di trovare qualche traccia di DNA. A domani, allora.
Lispettore mi sembra un po deluso di andarsene a mani vuote, ma ringrazio Adam per averci
permesso di prendere tempo. Credo che n io, n Claire saremmo state in grado di rispondere alle
sue domande.
Coraggio, non restiamo qui, ormai non c pi nulla da fare. Passerete la notte da me.
Ancora una volta, Adam prende in mano la situazione. Abbiamo tutti bisogno di riposo e
latmosfera intima e accogliente di casa sua non pu che farci bene. Sono impaziente anche di
ritrovare i sorrisi affettuosi della coppia di governanti, John e Gloria.
Nessuno parla durante il tragitto in automobile. Claire ha appoggiato la testa al sedile e ha chiuso
gli occhi. So che forte e che superer senzaltro questa prova. E anchio. Ma ci andr del tempo per
ricostruire le nostre vite. Riconosco la strada che domina la baia. Che luogo incantevole! A Claire si
illuminano gli occhi quando varca la soglia.
La mia prossima casa, la voglio cos!
Almeno il senso dello humour non lha perso!
Allora ci toccher trovare altri coinquilini! le rispondo con un sorriso.
Adam lascia che accompagni Claire a dare una rapida occhiata ai vari ambienti: le terrazze, la
cucina, la piscina...
Ah, la piscina!
Sa che un momento di distensione ci fa bene. Torniamo dopo pochi minuti, Claire rimasta
folgorata dalla casa e mi ha confidato di volere approfittare della Jacuzzi in terrazza. Conrad gi
andato via.
Adam seduto in salotto, con un bicchiere in mano. Lo raggiungiamo.
Casa tua magnifica, Adam, gli dice Claire.
Grazie, in effetti mi ci trovo molto bene. Claire, la tua stanza pronta. Poco fa hanno consegnato
anche degli abiti e tutto ci di cui potreste avere bisogno.
Cosa? Hai trovato dei negozi aperti per fare shopping a questora della notte?
Claire non abituata alle risorse di Adam, e nemmeno io del resto. Ammiro la sua reattivit, ma
continua a sorprendermi.
Io no, ma ho dei collaboratori molto efficienti, risponde sorridendo.

Grazie davvero, ma troppo! Devo trovare un modo per sdebitarmi di tutto questo, dice Claire
pensierosa.
Adam continua a sorriderle. So che non ama esibire le sue possibilit, ma sento che felice di
potere fare qualcosa per me e Claire. Almeno, potremo cambiarci dabito.
Bene, se non avete bisogno di nulla, credo che sia ora di andare a dormire.
S, crollo dal sonno. Inoltre, temo che i prossimi giorni saranno non poco faticosi, aggiunge
Claire. Vado a letto. Buonanotte!
Io e Adam la seguiamo a ruota. La giornata stata lunga e piena di emozioni. Adam non ha
lesinato sugli acquisti. Abbiamo a disposizione una bella scorta di vestiti, biancheria da notte e
cosmetici.
Molto pi del minimo vitale!
Mi delizio del gesto di Adam. il punto di partenza delle nostre nuove cose.
E sono ansiosa di sceglierle io stessa... Adam molto gentile, ma ha fatto fin troppo!
Dopo una doccia calda, mi infilo nel letto di Adam. Arriva anche lui e mi prende tra le braccia, io
non esito un solo istante a rintanarmi contro di lui. Sono esausta e mi addormento subito. Non
abbiamo bisogno di parlare, il sonno ci rapisce, stretti luno allaltra.
Claire e Adam sono gi seduti a tavola davanti a una ricca colazione, quando li raggiungo al
risveglio. Gloria mi riserva mille premure, si pure ricordata della mia passione per i pancake.
Claire sta molto meglio e il completo che indossa le calza a pennello. Adam mi bacia e mi abbraccia.
Adoro questi momenti cos semplici!
Claire la prima a parlare:
Non so da dove cominciare. Ci sto pensando da quando mi sono svegliata, non so se devo
contattare lassicurazione o aspettare il rapporto della polizia.
Scuote la testa con un sospiro. Capisco la sua angoscia: i documenti, la burocrazia... ho
limpressione di dovere scalare una montagna. Ma interviene Adam:
Avete altro a cui pensare in questo momento, posso chiedere a uno dei miei consulenti di
occuparsene. Almeno sarete in buone mani.
Claire mi guarda, questa proposta ci toglie un bel peso dallo stomaco. Annuisco.
Con piacere, se non un problema. Ho sempre paura di farmi fregare dagli assicuratori!
Sarebbe un vero sollievo, Adam!
Bene, affare fatto.

Ora la cosa pi urgente trovare un nuovo alloggio. Dovremo passare la giornata a spulciare gli
annunci immobiliari, dice Claire con una smorfia.
Non sar facile dimenticare casa nostra, ci stavamo cos bene, aggiungo io.
Ed eravamo riuscite ad ottenere un affitto vantaggioso.
Che bel programmino... Costrette a cercarci un nuovo tetto, quando fino a poche ore fa ne
avevamo uno che adoravamo!
Potete restare qui finch volete. Non credo che Gloria abbia problemi a cucinare un po di pi.
Vero?
Oh no, signor Ritcher, tuttaltro! approva Gloria, tutta presa dai suoi pancake.
Sto per rispondere, ma Claire mi anticipa.
molto gentile da parte tua, Adam, ma stai gi facendo tanto per noi. Dobbiamo reagire e
andare avanti. Restare qui sarebbe un sogno, credimi, ma rischiamo di non riuscire a ripartire.
Claire ha ragione, Adam. Dobbiamo continuare la nostra vita normalmente, tornare a San
Francisco e trovarci un nuovo alloggio.
Ho degli appartamenti in citt, potreste sistemarvi in uno di quelli, insiste Adam.
Temo che i tuoi appartamenti non siano adatti alle nostre tasche, replica Claire.
E chi vi ha chiesto un affitto?
Adam, abbiamo perso la casa, ma non la dignit. Penso che Ela sia daccordo con me,
dobbiamo sbrigarcela da sole, come abbiamo sempre fatto finora.
Claire categorica, e io sono totalmente daccordo con lei. Ce la siamo sempre cavata senza
chiedere niente a nessuno e abbiamo ancora gli strumenti per farlo. Non sar questincendio a
trasformarci in approfittatrici. Non siamo quel tipo di persone.
Che ossi duri! Lasciate almeno che contatti un agente immobiliare che vi faccia vedere qualcosa
di interessante, daccordo?
Scambio uno sguardo con Claire, siamo daccordo. La buona volont di Adam nel volerci tirare
fuori da questo problema commuovente. Sospetto che si senta responsabile per laccaduto, proprio
come mi sento io nei confronti di Claire.
Daccordo, questo te lo concediamo. Ma nessun trattamento di favore, signor miliardario!
Mi piace la disinvoltura con la quale Claire si rivolge ad Adam. Non dico che siano amici, ma
provano un profondo rispetto luno per laltra. E Claire non si fa impressionare dalla ricchezza di
Adam.
Faccio una telefonata per farvi contattare in mattinata. Nel frattempo, finch non avrete trovato
nulla, resterete qui. Senza discutere! Ora devo scappare in ufficio, vi aggiorno.
Accompagno Adam alla porta.

Grazie di tutto quello che fai per noi.


Mi sento responsabile, un po come se avessi lanciato io stesso quella molotov in casa
vostra...
Tu non centri nulla, Adam. Ce lhanno con noi, hanno passato il limite! Ma non colpa tua. Non
preoccuparti: Claire e io dobbiamo solo metabolizzare il colpo, ma ce la caveremo.
Non ho dubbi, piccola.
Adam mi d un bacio lungo e dolce. Come sarebbe la nostra quotidianit se ci lasciassimo ogni
giorno cos? Scuoto la testa.
ancora un po presto per parlare di convivenza!
Torno in cucina da Claire.
Ancora non mi capacito delle premure di Adam, ci tratta come principesse. Mi sembra di essere
in una favola! Sai che c un guardaroba completo in camera mia? Scarpe, borse, cosmetici, anche
roba che non ho mai avuto prima dora! Mi sento in imbarazzo di fronte a questi regali, e non sono
certa di meritare tutto questo!
S, Adam fatto cos!
A chi posso chiedere di restituire tutto ci che non della mia taglia? Perch ho tutto in due
diverse taglie!
Non lo so, non credo che sia Adam ad occuparsene, ma gli chieder.
normale che si prenda cura di te, dato che state insieme, ma non tenuto a fare tutto questo
anche per me... Cosa si regala a un miliardario per ringraziarlo?
Sai, Adam si sente responsabile per quello che successo. E devo confessarti che anchio mi
sento in colpa: i nostri problemi hanno finito per coinvolgere anche te.
Lo so, Ela, ma non devi preoccuparti. Del resto, ci sono dentro fin dal primo giorno. Ora i
vostri nemici hanno una nemica in pi.
Mi spiace, Claire.
Avanti, non serve a nulla mortificarsi cos. gente malata di mente. Bisognerebbe sbatterli tutti
in gattabuia. E conta pure su di me per aiutare la polizia!
Passiamo ad argomenti pi leggeri, ridiamo allidea di acquistare un televisore di proporzioni
gigantesche, anche se le nostre risorse economiche ci impongono una scelta pi ragionevole.
Abbiamo appena finito la colazione, quando squilla il telefono di Claire. Una certa Kate ci annuncia
di essere a nostra disposizione per farci visitare degli appartamenti. Ci informa anche di averci
mandato via e-mail alcune immagini per fare una prima scrematura. Claire riattacca, sorpresa
dellefficienza di Adam. Curiose come due bambine, apriamo gli allegati di Kate e troviamo delle
foto magnifiche, appartamenti davvero lussuosi con viste mozzafiato sulla baia. Per fortuna, ha
inserito anche degli appartamenti pi modesti, ma ancora distanti da quello che abbiamo in mente
noi. Per un istante, ci concediamo di sognare, concentrate sullo schermo dello smartphone di Claire.
Se non altro, queste visite riescono a distrarci un po. Abbiamo incontrato Kate a San Francisco e
la seguiamo alla scoperta degli alloggi che abbiamo selezionato. Per non rischiare di fare paragoni

con la nostra vecchia casetta, abbiamo deciso di prendere un appartamento, qualcosa di totalmente
nuovo per noi. Scartati a priori i pi lussuosi, ci siamo orientate verso quelli che ci sembravano pi
abbordabili e pi nelle nostre corde.
Kate adorabile, sottile e bruna, molto professionale. Risponde pazientemente a tutte le nostre
domande e si dimostra positiva. Difficile trovare difetti a questi splendidi appartamenti nuovi, in
ottima posizione e ben arredati... Anzi, uno c: sono sicuramente tutti fuori budget per noi!
Uno in particolare attira la mia attenzione. il pi piccolo di tutti, ma comunque spazioso.
Dispone di un ampio salotto-sala da pranzo e di una cucina allamericana gi equipaggiata, grande a
sufficienza per noi due. Ci sono tre camere e questo s che un vero lusso ognuna ha il suo bagno
privato. Si respira un clima molto caldo e accogliente, senza nessuna ostentazione. Mi ci vedrei bene
a vivere qui con Claire. Ma chiss cosa ne pensa lei... Credo che abbia avuto un colpo di fulmine per
un altro alloggio, che invece a me piace molto meno.
Spero che le piaccia anche questo! Perch non si esprime?
Se non trovassimo un accordo, potrebbe volere dire che la nostra convivenza finita? forse
arrivato il momento di vivere ognuna per conto proprio?
Questidea non mi piace neanche un po!
Abbordiamo il discorso economico... bisogna pur parlare di prezzi! Ci sembra tutto molto al di
sopra delle nostre possibilit, ma le cifre che ci dice Kate ci lasciano a bocca aperta. Gli affitti sono
molto al di sotto del prezzo di mercato, soprattutto per immobili di pregio come quelli.
Adam.
Salutiamo Kate promettendole di richiamarla al pi presto.
Io e Claire ci confrontiamo al tavolino di un bar.
Per fortuna che avevamo detto ad Adam che non vogliamo trattamenti di favore. proprio
cocciuto il tuo miliardario!
Temo che dovremo rassegnarci a spulciare gli annunci.
Comunque quegli alloggi erano splendidi, bisogna riconoscerlo!
Oh s!
Adesso sar dura accontentarsi di meno.
S, ma ricordati che non volevamo nessun aiuto da parte di Adam e...
Il mio telefono squilla interrompendo la conversazione. Non conosco il numero che compare sul
display.
Pronto?
Signorina Haydensen, sono lispettore Owell. Ci sono novit nellindagine sullincendio in casa

vostra. Lei e la sua amica potreste passare in commissariato? Abbiamo arrestato un sospetto.
Certo, arriviamo... Una decina di minuti e siamo l.
Molto bene, a tra poco.
Riattacco, con gli occhi sgranati per la sorpresa.
Allora? mi chiede Claire.
Era Owell, hanno arrestato una persona, dobbiamo andare.
Ci mettiamo meno di dieci minuti ad arrivare nellufficio dellispettore Owell. Vedendoci nel
corridoio, si illumina e ci viene incontro.
Signorine, seguitemi nel mio ufficio, cos parleremo con calma.
Ci sediamo, impazienti di conoscere le novit.
Le analisi delle tracce di DNA trovate sulla molotov inchiodano una nostra vecchia conoscenza.
Labbiamo arrestato stamattina. In questo momento nei nostri uffici.
Chi ? chiede Claire.
Il nome di Terry Miller vi dice qualcosa?
Assolutamente no. A te, Claire?
Claire scuote la testa. Non abbiamo mai sentito quel nome.
Bene, magari la sua faccia vi dir qualcosa di pi. Seguitemi, prego.
Owell ci conduce in una stanzetta buia, in cui c uno specchio come quelli che si vedono nei
polizieschi in TV. Claire tesa, anchio ho i battiti un po accelerati. Anche se so che non ci possono
vedere, abbastanza destabilizzante osservare qualcuno in questo modo.
Al di l dello specchio c un uomo con la testa chinata. Mi basta una sola occhiata. Quello che
vedo pi che sufficiente: mascella quadrata, naso grosso, stazza robusta... Non avevo visto molto di
pi lultima volta. Afferro Claire per un braccio e indietreggio.
Quelluomo, lui che mi ha aggredito!

7. Parentesi felice

Non ho dubbi, si tratta delluomo che mi ha aggredito davanti casa qualche settimana fa. Me ne
ricordo come se fosse ieri. Mi ha trascinata fuori dallautomobile, afferrata per il collo del cappotto
e spinta a terra. Ricordo ancora le sue minacce: Stanne fuori prima che sia troppo tardi.
Mi assale langoscia. Allora questuomo davvero capace di tutto! Adesso ho la prova che, non
solo casa nostra stata data alle fiamme a causa della mia relazione con Adam, ma anche che sono
responsabile di quello che sta passando Claire in questo momento. Cosa succeder ancora? Ormai
nemmeno chi mi sta accanto al sicuro.
Ha subito unaggressione, signorina Haydensen?
La voce dellispettore Owell alle mie spalle mi riporta alla realt.
S, qualche tempo fa.
Parlo con un filo di voce.
E non ne ha mai parlato con la polizia?
No.
Pensavo ingenuamente che la cosa sarebbe finita l, che fosse sufficiente dimenticare.
Bene, credo che dovremmo discuterne nel mio ufficio.
Claire mi segue in silenzio.
arrabbiata con me?
Mi giro verso di lei, ha unespressione dura. Ce lha con me o con luomo dietro al vetro? Mi
rassicura subito stringendomi un braccio a riprova del suo sostegno. Claire con me, non ho nulla da
temere.
Ci sediamo nuovamente dietro la scrivania dellispettore Owell. Gli racconto tutto: i messaggi
minatori, laggressione, le telefonate, gli articoli diffamatori e lo sgradevole scambio con Paul la
sera del terremoto. Lispettore ascolta con attenzione, prende appunti, mi fa delle domande. Per
fortuna, non mi rimprovera per non essere venuta prima. Se ne avessi parlato, lincendio avrebbe
potuto essere evitato? Sono stata troppo ingenua a pensare che sarebbe finita l? Owell ci dice che
questo Terry Miller, vecchia conoscenza del loro commissariato, alterna soggiorni in prigione con
periodi di quiete e nuovi reati.

Ho un attacco improvviso di ansia. Quelluomo sapr che lho riconosciuto? Se esce, non vorr
vendicarsi? Magari rivelandosi anche pi violento dellultima volta... Owell mi rassicura: hanno
prove sufficienti per incriminarlo, nessuno gli toglier un nuovo soggiorno dietro le sbarre.
Lindagine andr comunque avanti per scoprire chi il mandante, la polizia infatti convinta che
Miller sia solo lesecutore materiale.
Lispettore ci lascia sole per riferire ai suoi colleghi le informazioni che gli ho appena fornito.
Claire, che finora non ha detto una parola, pu dare libero sfogo alla sua collera.
Se fossi potuta entrare nella stanza dellinterrogatorio, credimi... avrei dato una bella lezione a
quel Miller!
Forse se la volta scorsa avessi fatto denuncia...
La tua denuncia sarebbe rimasta in un cassetto, Ela! Cos almeno quel tizio finir in prigione.
Ma lui solo il braccio.
S, questo che mi preoccupa. Se il mandante dellincendio vuole davvero fare del male a te e
ad Adam, ingagger qualcun altro.
Quando finir tutto questo?
Non preoccuparti, Ela, continueremo a lottare. Non pu durare ancora a lungo. Dalla nostra
abbiamo Adam, tutti i suoi mezzi, e adesso anche la polizia. Siamo o non siamo in una botte di ferro?!
Come sempre, Claire riesce a risollevarmi il morale. Anche se coinvolta in prima persona,
dimostra una gran forza danimo. Non si lascer abbattere e mi spinger sempre a non abbassare la
testa.
Devo chiamare Adam.
OK, io vado a cercare del caff.
Adam risponde subito.
Ela?
Adam, sono al commissariato di polizia. Hanno arrestato un uomo.
Sai chi ?
S, si chiama Terry Miller.
Non mi dice nulla. Owell ti ha detto qualcosaltro?
Luomo stato identificato e...
E?
lo stesso che mi ha aggredito.
Cosa?! Arrivo subito!
Adam ha riagganciato. La sua reazione stata irruente. Spero che Miller sia ben chiuso nella
stanza dellinterrogatorio, temo che Adam vada a cercarlo.
Claire torna con due bicchierini di caff fumante.
Gli hai parlato?

S, arriva.
Il pomeriggio si prospetta molto meno piacevole della mattinata con Kate.
Ah, gli appartamenti... Li avevo gi dimenticati!
Non facciamo nemmeno in tempo a finire il caff, che Adam spalanca con impeto la porta
dellufficio. Lispettore Owell alle sue spalle.
Ela, stai bene?
S, va tutto bene.
Avrebbe dovuto aspettare il mio arrivo per lidentificazione. Pu immaginare lo stress che ha
vissuto la signorina Haydensen?
Adam inveisce contro Owell, che non sa bene cosa rispondere.
Va tutto bene, cera Claire con me, gli dico mettendogli una mano sul braccio per cercare di
calmarlo.
Adam sembra tornare in s. Lispettore chiude la porta alle sue spalle e si siede alla scrivania.
Sembra che voglia riprendere le redini della discussione. Claire lascia la sedia ad Adam e va ad
appoggiarsi alla parete. Non dice nulla, senzaltro impressionata dallaccesso di collera di Adam.
Abbiamo appena interrogato Miller, ma rifiuta di rispondere. Sar difficile riuscire a scoprire
chi il mandante. Ad ogni modo, setacceremo la sua vita.
Molto bene. E adesso cosa succede? chiede Adam.
Lo portiamo in tribunale, stasera dormir in cella.
Avete ancora bisogno di noi? interviene Claire dal fondo della stanza.
No, potete andare. Vi contatteremo se ci sono novit.
E in futuro, ispettore Owell, anchio vorrei essere informato sugli sviluppi dellindagine.
Certo, signor Ritcher. Conti su di me.
Ci congediamo e rientriamo direttamente a casa di Adam, sulle alture di San Francisco. Ci
sforziamo di essere allegri, io e Claire raccontiamo delle visite agli appartamenti, ma lo spirito non
c. Claire ci lascia in fretta, dicendo di volersi fare un bagno caldo. In camera, trovo Adam molto
preoccupato.
Ela, vorrei proteggerti. Anche se Miller sotto chiave, non sono sicuro sapendoti sola.
Stai parlando di una guardia del corpo?
S, almeno per qualche giorno. Non sappiamo cosa pu ancora succedere.
Ti ringrazio, Adam, ma non voglio. Non mi va di attirare lattenzione su di me, n di cedere alla
psicosi. Far attenzione, te lo prometto.
Avrei preferito che accettassi.
Lo so, ma mi sento pi a mio agio senza un gorilla alle spalle.
Bacio Adam, che mi spinge sul letto. Sento qualcosa agitarsi nel mio ventre. Le sue labbra sul mio

collo amplificano questa dolce sensazione. Quando le sue mani si infilano sotto la mia camicia da
notte, mi abbandono completamente a lui...
Claire gi andata via quando scendo per la colazione. Anche Adam in partenza. Ho un po di
tempo da passare da sola. Per una frazione di secondo, penso di esercitarmi per limminente concerto
della Filarmonica, ma poi mi sovviene che non possiedo pi un violino. Mi si gonfia il cuore di
tristezza al pensiero del mio strumento perduto e di quel magnifico stradivari che non avr mai
occasione di suonare.
Devo trovarne uno nuovo, ma potrebbe volerci molto tempo.
Passo la giornata al telefono. Il signor Glen mi aspetta con ansia e ha gi previsto di cercarmi un
altro violino.
Povero! gi stressato per il concerto e mi ci metto anche io!
Sto decidendo di godermi un po di relax nella vasca idromassaggio sulla terrazza, quando mi
telefona Claire tutta eccitata.
Ela, ho una sorpresa!
Cosa hai fatto?
Oh, sarai al settimo cielo! Adam viene a prenderti tra poco e lo scoprirai!
Non puoi dirmi niente di pi?
No! A dopo!
OK, Claire ha architettato qualcosa con la complicit di Adam. Cosa avr mai potuto
inventarsi?
In effetti, Adam passa a prendermi. Mi chiede solo il tempo per indossare degli abiti pi casual.
Labbigliamento e quel suo sorriso malizioso mi fanno ripensare ai nostri inizi. Terribilmente
attraente, sexy e soprattutto rilassato. Ovviamente non vuole rivelarmi nulla.
Mangio la foglia quando ci addentriamo nel South of Market, il quartiere degli artisti, uno dei pi
vivaci della citt, dove abbiamo visitato lappartamento di cui mi ero innamorata.
No! Non pu averlo fatto!
Adam continua a sorridere. Parcheggiamo proprio davanti a quella palazzina, un vecchio deposito
rivisitato da un architetto, e troviamo Claire che ci aspetta.
Claire, dimmi che non vero!
Invece s! Benvenuta nella nostra nuova casa!
Claire mi tende un mazzo di chiavi e ci precipitiamo insieme verso il nostro nuovo appartamento.
Apro la porta e... seconda sorpresa: interamente ammobiliato! E con ottimo gusto! Non credo ai

miei occhi. Claire mi spinge verso il salotto.


Tadaaan!
Ma come hai fatto?
Non subito! Accomodati, brindiamo e poi ti spiego.
Docile, faccio come mi dice. Adam ha ancora il sorriso stampato sulle labbra, evidentemente
felice della sorpresa riuscita. Non aspetto che Claire abbia finito di servirci per tempestarla di
domande:
Ma quindi ti piaceva questo appartamento!
Da morire! come noi: caldo e umano.
Pensavo che preferissi laltro.
No, non aveva charme.
E perch non mi hai detto nulla ieri?
Avevo mille pensieri per la testa!
Ma avevamo detto che laffitto era troppo caro per noi e che non volevamo laiuto di Adam.
Mi volto verso di lui:
Non avrai...
Claire non mi lascia finire e interviene in suo soccorso:
No, per una volta lui non ha fatto nulla. Ho semplicemente fatto i conti: tra il tuo nuovo lavoro
alla Filarmonica e il mio, guadagniamo molto pi di quando siamo andate a vivere insieme. Quindi,
possiamo permetterci questalloggio. Gli altri no, ma questo s. E senza nessun aiuto!
Io e i conti siamo come il giorno e la notte... Non ho nemmeno avuto il tempo di pensare al mio
nuovo stipendio!
E questi mobili?
Ti piacciono? Avevo un po paura a sceglierli senza di te, ma sono niente male, no?
Altroch, sono bellissimi! Ma come li hai pagati?
Questa volta merito di Adam, lo confesso. Il suo consulente che sta seguendo le pratiche della
nostra assicurazione davvero efficiente.
E hai fatto tutto oggi?
S! Ci ho pensato tutta la notte e ho temuto che ci fregassero questo alloggio sotto il naso. Cos
ho chiamato Kate, che ha preparato i documenti. Devi solo firmare il contratto daffitto. Sempre se
sei daccordo...
Se sono daccordo? Certo che lo sono! esattamente quello che ci voleva.
Allora, non ci resta che brindare!
Mi getto nelle braccia della mia coinquilina. Finalmente una bella novit. Gli spazi sono perfetti,
questo appartamento emana unenergia positiva. E Claire lha arredato con molto gusto, tutto in

stile moderno ma accogliente, con tinte calde e una splendida armonia dinsieme.
Magnifico!
Non so se devo gioire o meno! Adesso mi ritrover tutto solo in quella enorme casa...
Adam si finge triste.
Se insisti, Adam, permetter a Ela di invitarti qui qualche volta.
Che onore, Claire. Grazie.
Adam e Claire si punzecchiano. Mi godo questo momento di spensieratezza.
Appartamento nuovo, vita nuova?
Interrompo il loro scambio di battute:
Grazie, Claire, meraviglioso!
Penso che ce lo siamo meritato dopo quello che abbiamo vissuto.
Non ci resta che adottare il nuovo indirizzo. Adoro questo quartiere!
Dobbiamo ricordarci di dirlo a Ryan!
Scusa?
Claire si preoccupa di comunicare il nostro nuovo indirizzo a Ryan? C qualcosa che bolle in
pentola! Claire si resa conto della sua ultima frase? E che la guardo interrogativa? Non lo so, ma
cambia argomento alla svelta.
Fin troppo alla svelta! Se pensa che non mi accorga di nulla...
La serata prosegue in allegria. A un tratto, Adam riceve una telefonata, non sento la conversazione.
Quando torna ha lo sguardo serio, ma scaccia quellombra e si unisce di nuovo alle nostre
chiacchiere animate. un bel momento, ma fuori la realt si fa sentire...
Adam mi fa la sorpresa di fermarsi a dormire qui. Claire ci lascia soli facendoci locchiolino.
Star immaginando che non ci metteremo certo a parlare di decorazione e arredamento! Il mio spazio
immenso. Nulla a che vedere con le suite di Adam, ma la camera molto spaziosa e, colmo del
lusso per la mia vita quotidiana... si affaccia su un bagno con vasca e doccia! Ho anche un grosso
armadio, che aspetta solo di essere riempito. Sorrido allidea dello shopping che faremo con Claire.
Adam si siede sul letto, con una luce negli occhi. La notte scorsa stata tenera, ma questa sera ho
voglia di pi passione. Mi avvicino a lui, i miei movimenti sono sicuri ed eloquenti. da quando
siamo usciti da casa sua che ho una voglia folle di lui, di accarezzarlo, di sbottonargli i jeans...
Uhm...

Siamo tutti e tre molto indaffarati stamattina. Per Adam la norma, ma per Claire e me una
novit. Riprendiamo entrambe il lavoro e per la prima volta in assoluto non dobbiamo condividere
lunico bagno della casa. Ah, che felicit! Claire canticchia davanti alla colazione. Il suo cellulare
vibra di continuo, lei ridacchia scrivendo SMS.
Sembra unadolescente innamorata! Ci sar Ryan dallaltra parte?
Potrei dirle di salutarmi mio fratello e vedere la sua reazione, ma le rovinerei questo momento.
Tanto prima o poi ne sapr di pi!
Adam mi stringe le natiche scherzosamente prima di andarsene e mi sussurra alla nostra prossima
notte nellorecchio.
Oh s, non vedo lora...
Ritrovo con piacere i miei colleghi e i miei spartiti, ma senza strumento non so bene cosa fare. Per
fortuna, il signor Glen non si dimenticato della promessa e mi presta uno dei violini della
Filarmonica. un bellissimo strumento, sono certa che suoner a meraviglia... ma non il mio
violino! I musicisti vivono una relazione molto intima col proprio strumento, per questo che cos
difficile sostituirlo. Sono leggermente in apprensione camminando per i corridoi del New
Conservatory. Temo di incrociare Paul, che davvero lultima persona al mondo con la quale vorrei
parlare.
Nel pomeriggio, il signor Glen ci convoca per fare il punto sulle prove del concerto. Si
complimenta per i risultati ottenuti, ma ci sprona ad impegnarci ancora di pi. Io, che ho fatto qualche
prova in meno rispetto agli altri, mi riprometto di darci dentro. Il signor Glen mi chiama alla fine
dellincontro e mi chiede di seguirlo nel suo ufficio. Sento che nervoso. Chiude la porta e io mi
accomodo.
E adesso cosa dovr annunciarmi?
Signorina Haydensen, sono desolato di coinvolgerla in questa storia, ma devo confidarle la mia
preoccupazione.
Cosa succede, signor Glen?
Succede che non abbiamo pi nessuna notizia di Paul Hill e tutta lorganizzazione del concerto
rimasta in sospeso. Nessuno risponde alle nostre domande, e pi si avvicina la data dello spettacolo,
pi ho la sensazione che... la barca affondi!
Il signor Glen si prende la testa tra le mani. evidente che vive uno stato di stress che definire
preoccupazione riduttivo.
Troveremo una soluzione, signor Glen.
Rischiamo una catastrofe, Ela! Lei non avrebbe modo di contattare Paul Hill?

Contattare Paul? Chiamarlo e chiedergli informazioni? fuori discussione!


Paul no. Ma possiamo chiamare Adam. Lui sapr cosa fare, ne sono certa.
Lei crede?
Lasci che lo chiami. Questo concerto troppo importante per lOrchestra Filarmonica. Deve
assolutamente avere luogo, con o senza Paul Hill.
Soprattutto senza!
Molto bene. Le lascio il mio ufficio, si prenda il suo tempo. Io sono proprio qui accanto.
Ho limpressione che il signor Glen si liberi di un peso affidandomi la responsabilit di salvare il
concerto. Chiamo Adam, incrociando le dita affinch ancora una volta trovi una soluzione... e in
fretta!
Ela, pensavo proprio a te...
No, dai! Non il momento!
Adam, abbiamo un problema qui alla Filarmonica.
Dimmi.
Adam torna serio.
Sembra che Paul non dia pi cenni di vita e che lorganizzazione del concerto sia a un punto
morto.
Ho notato anchio la sua assenza. Ma a me non manca.
Nemmeno a me, ma il concerto importante per la Filarmonica e il signor Glen molto in pena.
Bene, riprender in mano il progetto, almeno canceller uno dei torti che ci fa Paul. Si occuper
di tutto Conrad. Dillo pure al signor Glen.
Grazie! Credo che gli eviterai una crisi cardiaca.
Chiss che fine ha fatto Paul... Comunque, ci vediamo stasera?
No, stasera no, io e Claire abbiamo deciso di fare una serata tra ragazze.
Ci siamo, mi abbandoni di gi!
Oh! Adam...
Pazienza, ne approfitter per andare avanti col lavoro. Ti bacio, piccola.
Piccola, adoro sentirlo pronunciare questa parola!
Sospiro. Avrei passato volentieri unaltra notte di passione con Adam, ma ho fatto una promessa a
Claire.
Mi alzo per raggiungere il signor Glen. Appena apro la porta, scatta dalla sedia con un balzo.
Dovrebbe riguardarsi, non ha pi il cuore di un ragazzino!

Allora?
Aspetta il responso come se ne andasse della sua vita.
Conrad, il braccio destro di Adam, si prender carico dellorganizzazione del concerto. Non
deve pi preoccuparsi, signor Glen. Conrad un uomo affidabile ed efficiente.
Oh, grazie! Non pu immaginare come mi sento sollevato. Ora potremo dedicare tutte le nostre
energie solo alla musica!
Sono gi sulla porta, pronta a raggiungere il mio gruppo per le prove, quando lo sento borbottare:
E che non si ripresenti con quel suo sorrisino falso! O lo caccio dal mio ufficio a colpi di
bacchetta!
Sorrido immaginando la scena... Non c che dire, Paul si sta facendo molti nemici!

8. Ritorno alle origini

Nulla turba la nostra nuova quotidianit e confesso che ritrovo con piacere una vita un po pi
calma e serena.
Anche se una vocina mi dice che non durer!
Io e Claire ci siamo ambientate nel nuovo appartamento, Adam preso come sempre dai suoi
affari, e le prove per il concerto mi impegnano tutto il giorno. Il signor Glen mi ha suggerito uno dei
suoi liutai di fiducia. molto professionale, mi ha ascoltato suonare a lungo e mi ha chiesto di
provare degli strumenti in sua presenza. Sono uscita dal suo laboratorio con un violino nuovo che
potr restituirgli se non dovessi trovarmi bene. Per ora, non ho nulla da ridire sulle qualit del mio
nuovo compagno ed molto probabile che non ci lasceremo pi.
Una sera, mentre io e Adam ci godiamo un po di relax nella sua Jacuzzi, gli squilla il cellulare.
Come solito fare in questi ultimi tempi, esce di corsa dallacqua per rispondere.
Cosa che mi permette di divorargli le natiche sode con gli occhi!
La telefonata breve e Adam torna subito accanto a me. Mi infilo di nuovo tra le sue braccia e lui
appoggia le mani poco sotto il mio ventre. Nonostante la sensazione di calore che comincio ad
avvertire, mi decido finalmente a fargli una domanda che mi preme.
Ci sono novit nelle tue indagini sugli articoli?
La mano di Adam sale dolcemente verso i miei seni, il mio respiro accelera.
Qualcosa, ma ancora niente di concreto. Continuiamo a lavorarci su.
Niente di concreto o non ha voglia di parlarmene adesso?
Le sue carezze, sempre pi intense, mi fanno propendere per la seconda ipotesi. Improvvisamente
Adam si ferma.
Tra laltro, io e Conrad stiamo organizzando una cena con alcuni tra i nostri pi stretti
collaboratori. Mi piacerebbe che venissi anche tu, se ti va.
Una cena daffari?
Non pensi che sarei fuori posto?
Niente affatto. Ricorda, non voglio pi che ci nascondiamo. Voglio che tu venga e che stia
accanto a me.

Se quello che desideri, allora verr.


A parte sorridere, che tipo di scambio potr avere con quegli uomini daffari? Che ansia!
Mi piacerebbe che suonassi il violino per noi. C sempre bisogno di rilassarsi durante quel
genere di cene, e in questo momento pi che mai.
Ah, questo s che il mio forte!
Sono persone importanti per te?
S, abbastanza. Dei collaboratori indispensabili.
Conta su di me. So gi cosa suonare!
Vivaldi e Mozart piacciono sempre, anche ai non conoscitori!
Le mani di Adam diventano pi audaci e mi riportano alla realt. Non chiedo di meglio!
Adam mi ha fatto consegnare la mise perfetta per la cena.
Devo dirgli di smettere con tutti questi regali. Non sono una principessa, posso occuparmi da
sola di queste cose!
Un abito lungo, sobrio, con un piccolo spacco laterale che mi permette di muovermi con
naturalezza. Il taglio leggermente svasato maschera bene le mie curve e mi dona una linea molto
armoniosa. Il colore bordeaux fa risaltare i miei occhi castani. Trucco leggero, capelli raccolti,
tacchi alti, ho lo stile adatto per loccasione. Mi manca senzaltro un po di sicurezza per sentirmi
completamente a mio agio, ma per questo ci saranno Adam e il mio violino. Ad ogni modo, Claire mi
d la sua approvazione, che gi una gran cosa.
Raggiungo Adam direttamente al Presidio Golf Course, il club ultra chic di San Francisco dove
lavoravo fino a poco tempo fa e, soprattutto, dove ho conosciuto Adam. Non so se lui ci ha fatto caso,
deve essere completamente assorbito dalla cena. Invece, quando mi accoglie in uno dei grandi saloni
del club, sento che i suoi pensieri non sono rivolti solo ai suoi invitati...
Piccola, sei magnifica! Spero che stasera mi restino le forze per sfilarti di dosso questo vestito!
Sento il suo respiro nellorecchio, il suo odore inebriante, la sua mano sulla mia schiena... Mi si
infiammano le guance.
Adam...
Sei pronta a entrare nel mio universo?
Preferirei entrare nel tuo letto, ma visto che ci siamo...
Prendo un respiro profondo e seguo Adam, che mi presenta a tutti i suoi collaboratori. Alcuni mi
accolgono con un sorriso, altri con indifferenza. Le poche donne presenti, collaboratrici o mogli,

cercano con malcelata curiosit di studiarmi senza dare nellocchio. Latmosfera seria, la
conversazione molto professionale.
Diciamo pure noiosa.
A un certo punto, Adam mi chiede di seguirlo e prepararmi a suonare. Mi allontano dal tavolo con
piacere.
Questo intermezzo musicale mi dar un po di respiro.
Adam mi accompagna su una pedana montata per loccasione.
Attenzione, prego. Vi avevo promesso una sorpresa, forse avete gi capito di cosa si tratta. Ela
Haydensen ci fa lonore di suonare per noi stasera.
Adam mi lascia con un bacio sulla guancia.
Cos, davanti a tutti?
Il suo gesto inatteso e resto per qualche secondo imbambolata. Mi riprendo, stanno aspettando
me. Sistemo il mio nuovo violino sulla spalla e comincio il Concerto per violino n. 3 di Mozart.
Lascio che le note mi portino lontano da questo contesto cos serioso.
La magia sembra funzionare. Quando suono lultimo accordo, i volti sono pi distesi e sorridenti.
Mi accorgo inoltre che non ho pi letichetta di compagna di Adam Ritcher, ma sono tornata ad
essere innanzitutto una musicista. Adoro questo genere di riconoscimento. Si discute di musica e
dellOrchestra Filarmonica. Alcuni mi chiedono anche dei consigli per i loro bambini e mi
propongono di incontrarli.
Adam ha i suoi affari, e io i miei!
La cena eccellente. Adam e i suoi collaboratori parlano di quotazioni di Borsa, societ da
acquisire e investimenti. Le discussioni sono animate, ma cortesi. Adam nel proprio elemento.
Convince, rassicura, concede e promette. Tra tutti sembra il pi giovane, ma ascoltato e interpellato
con fiducia. Io lo osservo e lo ammiro. Il mio cuore trabocca damore per lui, inutile negare i miei
sentimenti. cos umano nel suo rapporto con gli altri.
Finita la cena, ci spostiamo nuovamente nel salone. Per il terzo e ultimo pezzo della serata, ho
chiesto di essere accompagnata da un pianista. un brano perfetto per chiudere lincontro con una
nota positiva. So che incanter tutti con A Thousand Sky di Hajime Mizoguchi. Mentre suono, lancio
unocchiata alluditorio. Adam entusiasta e noto che qualcuno tiene addirittura il tempo.
La serata prosegue tranquillamente ed quasi giunta alla fine, quando udiamo un gran chiasso
provenire dallesterno. Gli invitati interrompono le loro conversazioni e, di colpo, si spalanca la
porta del salone: Paul!

Resto di sasso, e anche Adam. Non lui! Non adesso!


Ma guarda un po, nessuno mi ha invitato?
Paul in uno stato pietoso. completamente ubriaco ed Emy ancora lei cerca di sorreggerlo
come pu. La giovane donna, dopo la menzogna sul fatto di essere incinta di Adam, non sembra molto
a suo agio e cerca di convincere Paul ad andare via.
Lasciami stare, Emy! Devo parlare con questa gente!
Lo spettacolo indecoroso e, qua e l, le persone cominciano a mormorare. Interviene Adam.
Paul, non credo che tu sia nelle condizioni di discutere con qualcuno. Faresti meglio a tornare a
casa.
Cugino! Fai il misterioso, eh! Organizzi le feste a mia insaputa, non va mica bene!
Torna a casa, Paul, ti stai mettendo in ridicolo!
Non dirmi cosa devo fare, anche la mia societ e... tutti loro lavorano con me.
Nella foga, Paul cade in ginocchio sul pavimento. Adam chiama la sicurezza del club. Due uomini
lo rialzano e lo accompagnano verso luscita, seguiti da Emy, paonazza di vergogna. Quasi quasi
provo pena per questa donna. Da lontano, Paul continua a sbraitare:
Dir tutto alla zietta, Adam! Ti punir, Lorraine vi punir tutti!
Adam si affretta a richiudere la porta del salone. Ci ritroviamo in un profondo silenzio.
E ora che si fa?
Tutti gli sguardi sono rivolti verso Adam. Vedo che si domina, si sforza di trattenere la collera e
cerca le parole giuste.
Vi prego di scusare il comportamento di mio cugino. Sta attraversando un momento difficile.
Chiamalo difficile!
Desidero rassicurarvi, non ammetter un comportamento simile sul lavoro. Non accetto che
trascini a fondo i nostri interessi. Per quanto complicata possa essere la sua vita in questo momento,
vi garantisco che non graver sul futuro del gruppo.
Adam tace. Mi sembra fin troppo gentile con suo cugino. Ma intelligente. E questo paga, infatti
tutti gli invitati si complimentano con lui per la sua professionalit. Tutti gli rinnovano la fiducia e,
andando via, sembra addirittura che abbiano dimenticato lincidente.
Io e Adam ci ritroviamo da soli in questo grande salone, con un ultimo bicchiere. Finalmente
sfoghiamo la nostra collera, soprattutto io.

Ha rischiato di rovinare tutto! Tutti i tuoi sforzi! sbotto.


Devo ammettere che non avevo mai visto Paul in uno stato cos pietoso. Almeno sappiamo che
ancora vivo!
Ma come fai a essere cos calmo?
Penso che il suo show possa giocare a nostro vantaggio. Se decido di lasciare il gruppo e
ripartire da zero, so che mi seguiranno tutti.
Sarebbe un duro colpo per tua zia.
S, e sono convinto che lo sappia. Quando scoprir quello che ha fatto suo figlio stasera... Non
saremo certo noi ad essere puniti!
Adam sospira. Vedo chiaramente che dietro questa leggerezza si celano delle preoccupazioni. Se
solo la sua famiglia lo lasciasse tranquillo!
Ad ogni modo, mi stupisce che si faccia vedere in pubblico in quello stato. come se non
avesse pi nulla da perdere, aggiunge Adam, con lo sguardo perso nel vuoto.
Credi che sappia che hai ripreso tutto in mano?
Non lo so. Non mi piace quellatteggiamento da vittima. Sono ansioso di conoscere il ruolo di
Paul nella faccenda del giornale. La presenza di Emy, le sue continue menzogne, i soldi ricevuti da
Lorraine... Non sarei stupito se avessero cercato di alzare la posta in gioco. Ma se si sapesse...
Paul e Lorraine allorigine di quelle calunnie? Sarebbe terribile! Per te e per loro.
Andremmo ben oltre la semplice gelosia. Cambiando argomento, devo confessarti una cosa.
Cosa?
Ho riflettuto molto sulla nostra discussione dellaltro giorno a New York, quando mi hai chiesto
se non mi spiaceva non sapere nulla del mio passato. Ho deciso che giunto il momento.
Cio?
Voglio sapere, voglio ricordare. Ho ingaggiato dei detective privati, voglio sapere chi erano
mia madre e mio padre, voglio che non ci siano pi zone dombra nel mio passato.
Le telefonate che ricevi ultimamente... sono loro? Hanno trovato qualcosa?
Non ancora. Non importa quanto tempo ci vorr, ma voglio sapere. E questo grazie a te,
aggiunge prendendomi il viso tra le mani.
Ha uno sguardo dolce, intenso, che penetra nel pi profondo del mio essere. Chiudo gli occhi, mi
bacia. Le sue labbra sono calde, umide.
Sono felice per lui, ma che scombussolamento nella sua testa! In questo momento tutta la sua vita
sottosopra... e dire che viveva cos serenamente prima di incontrarmi. La sua famiglia si rivelata
abietta, i suoi affari sono stati rimessi in discussione e il suo passato torna a galla. Il mio miliardario
forte, questo indubbio, ma come reagir quando sapr da dove viene? Per una volta, sono io che
sento il bisogno di proteggerlo.
Piccola, niente pensieri cupi. Ho una bella sorpresa per te! mi annuncia Adam, con gli occhi che
brillano.
Una sorpresa?
Ti porto in Canada. Una breve sosta dai tuoi genitori e poi qualche giorno in un piccolo chalet

sulle rive del lago Okanagan.


Oh!
Dai, adesso torniamo a casa. Sono impaziente di toglierti questo vestito!
Adoro le nostre scappate lontano da tutto. una vita che non torno a Kelowna! Sar buffo vedere
Adam nella ferramenta dei miei genitori. E non vedo lora di scoprire quello che lui chiama
piccolo chalet!
I miei genitori non sono affatto sorpresi quando ci vedono spuntare davanti alla loro ferramenta.
Adam comunica con i miei genitori pi di me.
Mi fa piacere rivederli. Lultima volta che ci siamo incontrati, ero in sedia a rotelle in Colorado.
Propongo ad Adam una visita guidata del negozio, un luogo che conosco come le mie tasche, visto
che ci sono cresciuta. Sono una fonte inesauribile di ricordi, un fiume in piena. Adam mi segue col
sorriso sulle labbra.
Fermami se esagero, gli dico tra uno scaffale e laltro.
No, no. Tranne che per la musica, ti ho vista raramente cos appassionata!
Mi prendi in giro?
Un pochino...
Adam mi afferra per i fianchi. Dopo la partenza, c fra noi una piacevole complicit. Il viaggio
col jet privato stato rapido e non ci ha stancato per nulla. cos bello potersi godere ogni istante. E
in questo buco sperduto del Canada, posso stare certa che nessuno ci giocher un brutto tiro!
Fagli visitare la citt, Ela, non restate qui in negozio. C di meglio da vedere, interviene mia
madre.
Mamma, siamo passati soprattutto per salutare voi due.
Be, lavete fatto. Ora andate! Adam, vedr, Kelowna una bella cittadina. Non una metropoli
come le vostre negli Stati Uniti, ma si trover bene.
Ho avuto la stessa impressione, signora Haydensen, concorda Adam.
Mi chiami Maggie, ormai fa parte della famiglia.
Mamma, dai! Non siamo mica sposati!
Avanti, fuori di qui. Ci vediamo stasera a casa!
Mia madre ci sbatte letteralmente fuori dal negozio, suscitando le risate di Adam. Trovo che si
senta molto a suo agio qui, nonostante siamo distanti anni luce dalla sua vita quotidiana di uomo
daffari. Sembra cos naturale e disinvolto... Chi lo molto meno, invece, mio padre. Non mai
stato un gran chiacchierone, ma in presenza di Adam perde completamente il dono della parola!
Sembra a disagio. Devo parlargli se voglio che il nostro soggiorno da loro sia piacevole per tutti.
Contiamo di fermarci una sola notte prima di partire per lo chalet, ma comunque...

Tua madre sa quello che vuole, mi dice Adam mentre saliamo sulla 4X4 che abbiamo
noleggiato.
E non hai ancora visto niente. Questa sar una serata eccezionale, con performance dal vivo di
Maggie Haydensen!
buffo. Tu non hai preso n lenergia di tua madre, n la discrezione di tuo padre. Sei proprio
un mix!
Oh! Credo di assomigliare pi a mio padre! Mia madre cos... volitiva!
Adam ride. Con gli occhiali da sole, i capelli scompigliati dallaria che entra dal finestrino
abbassato, Adam dimostra i suoi trentanni, lontano dalle responsabilit di uomo daffari e
miliardario. di una bellezza unica e sta proprio con me...
Dove sono le mie ex compagne di scuola, che le faccio sbavare un po?
Girovaghiamo un po per la citt. Kelowna non molto grande e il nostro giro rapido. Ritrovare
queste strade, questi luoghi cos familiari unenorme boccata dossigeno per me. Sto bene qui,
casa mia, e Adam deve sentirlo, perch ascolta con interesse tutti i miei aneddoti. Le sponde del lago
Okanagan sono belle come le ricordavo. Domani ce le godremo da soli, in un luogo isolato, tutto per
noi. Intanto, si fatta lora di tornare. Portare Adam a casa dei miei genitori mi fa uno strano effetto.
Non ho avuto molti fidanzati e non ricordo di averne mai portato nessuno a casa.
Faccio entrare Adam con unagitazione da adolescente. Mi sembra di farlo entrare nel cuore del
mio universo...
Quindi qui che sei cresciuta?
S, finch non sono venuta a San Francisco per studiare allaccademia.
Dormir nella tua stanza di quando eri ragazzina?
Sbaglio o il suo sguardo si appena acceso di un nuovo interesse?
S. A meno che i miei genitori non siano vecchio stampo e non ti facciano dormire nella stanza
di Ryan.
Allora devo essere molto gentile con Maggie. Mi fai dare unocchiata?
Vorrei prendere tempo, mostrargli la cucina, il salotto, il giardino e aspettare i miei genitori sul
terrazzo. Ma Adam ha preso le valigie e devo fargliele posare in camera. Saliamo le scale. una
casa vecchia, i miei genitori non hanno cambiato nulla da quando io e mio fratello siamo andati via.
come se il tempo si fosse fermato. Non metto piede nella mia stanza da secoli ma, con mia grande
sorpresa, tutto al suo posto e ben conservato.
Oh, una camera da adolescente in piena regola! ironizza Adam, scrutandone tutti gli angoli.
La decorazione un po sommaria, molto infantile, lo ammetto. Qua e l qualche peluche, un
poster con un cavallo e sulla libreria, libri scolastici, spartiti e premi di musica.

Nulla di particolarmente eccitante.


Ero gi molto appassionata di musica. Invece la decorazione non era proprio nelle mie corde.
Lo vedo. Non so se avr il coraggio di toccarti...
Tanto fuori discussione, con i miei genitori nella stanza accanto!
Ma non sono ancora tornati!
Adam mi afferra e mi spinge sul letto. Si siede a cavalcioni su di me e comincia a baciarmi il
collo, le guance, le labbra. Nemmeno nei miei sogni avrei potuto immaginare di portare in questa
stanza un uomo come Adam! Anche il mio letto deve essere incredulo! Ma non ci spingiamo oltre.
Adam si allunga accanto a me e mi abbraccia.
strano, sto bene qui, mi sussurra. la prima volta che ci metto piede, eppure come se mi
fosse familiare.
Non ha nulla a che vedere con la tua vita da miliardario.
Appunto, ho sempre avuto una vita molto agiata, ma apprezzo questa semplicit.
Adam non ha il tempo di lasciarsi andare alle confidenze, i miei genitori sono rientrati e mia
madre ci chiama dal fondo delle scale. Ho la sensazione che la serata sar lunga.
Invece, la cena si svolge in unatmosfera distesa. Mia madre sempre la stessa e, appena pu,
infila unosservazione sul mio peso o sul mio modo di stare a tavola. In cucina, mi propina anche un
consiglio: Cara mia, se vuoi tenerti Adam, dovrai imparare a comportarti come una vera signora.
Grazie, mamma. Davvero un gran suggerimento.
Mio padre si lascia andare con Adam. riuscito a vincere limbarazzo del cielo, un miliardario
in casa mia! e ad apprezzarlo come uomo. Mi piace vederli chiacchierare e ridere insieme. Manca
solo Ryan perch il quadro sia perfetto: i tre uomini della mia vita riuniti.
La notte arriva in fretta e i miei genitori amano andare a dormire presto. Anche noi siamo contenti
di ritirarci nella mia stanza. Adam ha avuto lautorizzazione ufficiale e formulata ad alta voce da mio
padre di dormire con me.
Grazie, pap.
Passiamo una notte casta e molto tenera. Il mio letto non enorme, siamo quindi obbligati a
dormire abbracciati.
Lindomani mattina, gi il momento di congedarci dai miei genitori. Adam promette di tornare
presto a trovarli e torna su a prendere le valigie. Io li bacio e li abbraccio. Mia madre mi d un
ultimo consiglio al volo:
Dovresti fare un po di sport.

Prima di salire in macchina, Adam riceve una telefonata. Si allontana di qualche passo, lo seguo
con lo sguardo. Sento il tono della sua voce diventare freddo. Riattacca e la sua espressione ancora
una volta tesa.
Qualcosa non va?
No, non nulla. Andiamo, mormora con voce seria.
Salgo in auto senza dire nulla. Preferisco non insistere. Adam mi parler quando ne sentir la
necessit, come ha sempre fatto.
Costeggiamo il lago Okanagan. Questa parte del Canada molto verdeggiante, soprattutto in
questa stagione. Il sole si riflette sullacqua blu del lago, la natura si mostra al meglio. Tutto calmo,
laria pura. Siamo cos distanti dalla vita frenetica di San Francisco! A un certo punto, Adam
imbocca una stradina privata. Ci avviciniamo ancora di pi al lago. Dopo una curva, ci accoglie un
incantevole cottage, incorniciato dagli alberi e affacciato sul lago. C una barca da pesca
ormeggiata allimbarcadero. Il posto bucolico, molto rilassante. Adam ha trovato una casetta
deliziosa allesterno quanto allinterno. Il salotto si affaccia sul lago e una terrazza lo sovrasta. La
cucina equipaggiata di tutto e la dispensa piena. Adam ha pensato a ogni cosa. La camera da letto
al piano superiore ampia e luminosa. Questo cottage un posto da sogno per staccare la spina. A
giudicare dal modo in cui Adam mi si avvicina, immagino che la nostra vacanza cominci ora. Le sue
dita corrono verso la chiusura lampo della mia gonna.
Il suo sguardo ha preso fuoco, tutto il suo corpo sembra essersi acceso.
Ela...
La voce di Adam si fa improvvisamente grave, profonda, e questo mi provoca delle volute di
piacere nel ventre. Il mio nome nella sua bocca, il modo particolare con cui lo pronuncia, un invito
al piacere. Le sue mani stringono i miei fianchi nudi.
Ela, questa camera mi ispira pi della tua stanzetta, dice Adam in un sospiro caldo.
Adam determinato. La mia gonna mi appena caduta ai piedi, che lui si sta gi occupando della
mia canottiera. Mi stringe la schiena con le mani e mi attira a s. Mi bacia con foga, la sua lingua mi
invade la bocca. Il mio corpo risponde con prontezza. Non ho bisogno di preliminari per eccitarmi.
Sentire il suo desiderio attraverso i pantaloni mi fa partire in orbita.
Adam mi spinge ad allungarmi sul letto. Non ho pi le inibizioni che avevo ieri nella mia stanza di
ragazzina, qui torno a essere donna e do libero sfogo al mio desiderio. Ho voglia di questuomo.
Nella foga ci urtiamo, le mani e i corpi si scontrano. Ci vogliamo entrambi e ci vogliamo subito.
Adam si sfila la maglietta con una mano, mentre io gli sbottono i pantaloni. Continuiamo a baciarci
selvaggiamente. In un attimo, Adam nudo sopra di me, il suo sesso in erezione non aspetta altro che
incontrare il mio. Mi sento improvvisamente tutta bagnata. Cerco di sfilarmi le mutandine, Adam
lascia per un momento la mia bocca per aiutarmi a liberarmene. Ma risale subito e mi infila di nuovo
la lingua tra le labbra. Non trattengo un grido improvviso: Adam entrato dentro di me e il mio

corpo lo accoglie interamente. Comincia a muoversi e a gemere. Seguo il suo ritmo, il mio bacino
asseconda il suo movimento. Adam mi penetra con sempre maggior decisione e io grido di
godimento. Amo listintivit dei nostri corpi, il bisogno quasi animale di darci piacere. Vengo quasi
allistante, sommersa dal piacere. Adam mi segue, con un gemito profondo.
Wow! Voglio rifarlo in ogni angolo della casa!
Non perdiamo tempo, eh! mi sussurra Adam allungandosi accanto a me.
Mi sei saltato addosso!
Adam fa scorrere un dito sul mio corpo.
Non mi sembrava che ti desse fastidio.
Sai che non so resisterti.
E se finissimo il giro della casa? Magari ci sono altri posti che i nostri corpi hanno voglia di
scoprire.
Adam si riveste in fretta. Mi ferma, mentre raccolgo da terra la mia biancheria.
Le mutandine, no. Voglio che tu sia... accessibile.
Questa semplice idea riaccende i miei sensi. Sentire la gonna sulle mie natiche nude risveglia in
me leccitazione, sono ansiosa di scoprire in quale situazione Adam mi vorr accessibile.
La sua mano tra le mie gambe...
Andiamo fuori, su un prato molto ben curato.
Non c nessuno in giro, forse potremmo...
Adam mi conduce verso limbarcadero.
Un giro in barca? mi chiede con entusiasmo.
Speravo in qualcosa di meglio che una gita turistica!
Non ho il tempo di ribattere, che Adam gi sulla barca e mi tende le mani per aiutarmi a salire.
Limbarcazione un po rabberciata e ondeggia molto. Mi basta un alito di vento fresco sotto la
gonna, per ricordarmi che ho voglia di sentire le mani di Adam su di me.
Vacci piano con quei remi! Non sprecare tutte le energie!
Non riesco a pensare ad altro che al corpo di Adam. I suoi muscoli guizzano sotto la maglietta. Lo
sforzo fisico rende il suo corpo leggermente sudato. Mi mordo un labbro immaginando di
accarezzargli le spalle, il petto, il ventre. Immagino di inarcarmi allindietro per permettergli di
penetrarmi.

Ma non credo di poter realizzare la mia fantasia su questa maledetta barca.


Ela, mi ascolti?
No.
Hai detto qualcosa?
Scuoto la testa per scacciare quei piacevoli pensieri.
S, ma vedo che hai altro per la testa. Lasciami indovinare...
La sua voce diventa pi sensuale.
Ti stavi chiedendo come potrei prenderti, qui, in mezzo al lago?
Sono cos trasparente?
Allora, comincer posando i remi, dice facendo seguire i gesti alle parole. Poi mi muover
lentamente verso di te...
I miei battiti accelerano.
Qui?
Ormai la sua voce diventata un bisbiglio:
Ma visto che non vorrei rovesciare la barca, mi accontenter di questo...
Adam mi tira un po pi verso il bordo del sedile e mi solleva la gonna. Inginocchiato davanti a
me, il mio bel tenebroso mi guarda con passione. Infila la testa tra le mie cosce e sento la sua lingua
carezzarmi delicatamente le labbra. Mi sorreggo allasse che mi fa da sedile, presa da una sorta di
vertigine. In mezzo al lago, con questo leggero rollio, la sensazione moltiplicata. Reclino la testa
allindietro e mi riempio gli occhi del blu profondo del cielo. Chiudo le palpebre quando Adam si
spinge pi a fondo, aprendosi un varco per stuzzicarmi il clitoride. I movimenti della sua lingua sono
lenti, precisi, delicati e mi strappano dei gridolini di piacere. Il mio sesso teso, brama quei colpetti
umidi. Poi Adam si ferma. Soffia sul mio sesso bagnato, dandomi una sensazione di freddo cos
inaspettata da strapparmi un urlo. Adam lecca tutta la mia intimit, con ampi colpi di lingua. Sono un
gelato alla vaniglia divorato da un goloso. Gemo. Riapro gli occhi. Sotto limmensit del cielo, mi
rendo conto che posso lasciarmi andare a gridare. E grido sempre pi forte ad ogni passaggio della
sua lingua. Adam si diverte e insiste. Continua, sempre pi in fretta, sempre pi deciso. Lo sento che
mi entra dentro, la sua lingua esplora la parte pi nascosta di me. Gli afferro la testa, infilo le mani
tra i suoi capelli. Non mi basta pi la lingua, voglio sentire il suo membro affondare dentro di me.
Ma su questa barca!

Adam ti voglio dentro di me, sussurro languidamente.


Adam si allontana dalle mie cosce, il suo sguardo colmo di desiderio accende ulteriormente il
mio. Guardo la riva, non cos lontana.
Vuoi che torniamo?
Gli brillano gli occhi, c una punta di sfrontatezza nel suo sguardo.
Annuisco con la testa.
Rema alla svelta!
Adam non si fa pregare. Credo che si sia fatto fregare dal suo stesso gioco e che linstabilit di
questa barca frustri lui quanto me. Mentre ci riporta a riva, appoggio un piede sul suo pube e lo
accarezzo dolcemente, fissandolo negli occhi. Non c possibilit di equivoco sulle mie intenzioni.
Appena tocchiamo terra, i nostri corpi si avvinghiano, le nostre bocche si incollano con rinnovata
foga, come se avessimo appena fatto un lungo viaggio in mare aperto.
O 500 metri sul lago!
Adam mi conduce sotto un albero e mi fa sedere. Getta i suoi abiti alle sue spalle e si ritrova
nuovamente nudo di fronte a me. Prende i miei seni con la bocca e mi succhia i capezzoli. Lerba
offre un morbido appoggio ai nostri corpi. Adam mi afferra per i fianchi e mi fa sedere sulle sue
cosce. So gi cosha in mente e affondo su di lui senza aspettare oltre. Adam emette un rantolo
profondo, chiude gli occhi per la volutt. Io do inizio a un lento movimento di va e vieni, cingendogli
la vita con le gambe. Adam mi accarezza la schiena, il suo bacino si muove al ritmo delle mie spinte.
Ho il controllo del suo piacere. Voglio prolungarlo, voglio che arrivi lontano. Voglio farlo gridare e
sentirlo venire nella parte pi profonda di me.
Adam si lascia andare. Mi sposta le gambe per allungarsi nellerba. Lo domino completamente e
accelero il ritmo del mio movimento. Sento lorgasmo arrivare. Quando Adam mi prende i seni con
le mani e ne stringe la punta, vengo con un grido. Il piacere si irradia in tutto mio il corpo, in tutte le
vene, e mi lascia senza forze su di Adam. Sospiro, riprendo fiato, non mi basta ancora, non sono
ancora sazia. Adam si tira su e mi fa stendere prona sullerba. Poi mi solleva il bacino per
penetrarmi ancora. Mi copre con tutto il suo corpo, lo sento contro le mie natiche. Viene anche lui,
gridando il mio nome sulla mia schiena, dietro di me.
Ci stendiamo entrambi sullerba, nudi, con gli occhi rivolti alla chioma verdeggiante dellalbero.
Per fortuna, in questo periodo dellanno fa abbastanza caldo per restare cos qualche istante. Uno
accanto allaltra, non scambiamo una parola. Il mio corpo si placa, i battiti del cuore rallentano.
Adam mi tiene la mano. Ci riprendiamo insieme, torniamo alla realt dopo un viaggio cos intenso
nel piacere pi perfetto. Siamo spossati. Ci alziamo con un solo movimento. Mano nella mano, ci
precipitiamo in casa, coi vestiti sottobraccio. Un po di riposo al dolce tepore del piumone quello
che ci vuole.

Ci ridestiamo nel pomeriggio, sorpresi che la fame non ci abbia svegliato prima. Non pi ora di
pranzo, ma possiamo goderci unabbondante merenda! Adam si mette ai fornelli.
la prima volta che lo vedo in cucina!
Mangiamo con gusto quello che troviamo nella dispensa, accompagnato da una deliziosa
cioccolata calda preparata da Adam. Si direbbe che Gloria gli abbia trasmesso qualche ricetta
segreta.
Vuoi fare qualcosa in particolare, piccola?
Di fronte alla mia risatina, Adam aggiunge:
A parte fare lamore, ovviamente...
Posso dirgli che vorrei fare una vera gita in barca?
Scuoto la testa. Del resto, conosco gi la zona. Ma forse Adam vorrebbe visitarla.
Tu vuoi fare un giro? gli chiedo.
No. Abbiamo qualche film. Che ne pensi di una lunga seduta sul divano?
Una seduta... si riferisce solo ai film?
Annuisco con piacere. Torneremo unaltra volta per scoprire le bellezze del lago Okanagan.
Lautunno il momento migliore, con gli alberi tinti di rosso-arancio.
Adam mi dice che, attraverso alcuni suoi contatti, abbiamo le anteprime dei film che usciranno al
cinema. Lenorme divano del salotto ci accoglie confortevolmente. Guardare un film unattivit
abbastanza banale, eppure un sacco di tempo che non mi metto comoda davanti a uno schermo.
Oltretutto, guardare un film allungata tra le braccia di Adam, tuttaltro che unesperienza banale!
Adam fa scivolare la sua mano su di me, senzaltro per mantenere viva la tensione sessuale tra noi. Il
mio basso ventre e i miei seni rispondono alle sue carezze. Non aspetto altro, voglio che mi prenda
ancora per trasportarmi per lennesima volta nel regno della volutt.
Ma evidentemente Adam non ha voglia di ricominciare subito. concentrato sul film, vibra
davanti a ogni scena intensa. Io non riesco a immergermi in questa atmosfera. Dovrei godermi il
momento, ma non aspetto altro che il nostro terzo round. Certo, potrei prendere liniziativa, ma Adam
sembra cos contento di potersi rilassare un po senza le interruzioni del cellulare... E comunque so
che avremo presto modo di saltarci ancora addosso!
La nostra pennichella ha fatto slittare tutti gli orari, ed ormai notte quando ci mettiamo a tavola
per la cena. Questa volta mi dedico io alla cucina e lascio Adam al suo film.
Squisito. Non sapevo che fossi una brava cuoca, dice finendo il suo piatto.

Non mi capitato spesso di farti da mangiare.


Gi. Ma noto con piacere che, oltre al resto, potresti anche occuparti del mio sostentamento,
aggiunge facendomi locchiolino.
Il resto? Te lo ricordi ancora? Sembravi cos preso dai tuoi film!
Credo di essermi lasciato un po andare. Mi spiace, adoro guardare i film, ma ormai non ho pi
il tempo per farlo.
Ti stavo prendendo in giro, il week-end serve anche a concedersi qualche piacere.
A proposito di piacere...
Adam si alza e mi prende per la mano perch lo segua.
Lasciamo il dessert per dopo.
Poi mi spinge contro la parete della cucina.
Credo di dovermi fare perdonare, dice intervallando le parole con dei baci allangolo della
bocca e sugli occhi.
S, sono molto, molto arrabbiata... Mi hai abbandonato per i tuoi film, dico con voce fintamente
offesa.
Allora, doppia razione di piacere, signorina Haydensen.
Adam mi stringe e mi solleva una gamba. Sento che pronto allazione attraverso il tessuto dei
pantaloni. Si sfrega contro di me e, poco a poco, sento le mie mutandine diventare umide. Non serve
molto perch io desideri Adam. Mi afferra i capelli con una mano e li tira leggermente perch io gli
offra il collo. Non mi bacia, mi mordicchia, mi lecca, mi succhia il lobo dellorecchio, soffia sulle
tracce di saliva. Avverto una sensazione di caldo e freddo allo stesso tempo. Non so se concentrarmi
su questi baci o sul suo sesso che si sfrega contro il mio...
Prendo liniziativa di togliergli i vestiti, voglio vederlo nudo, voglio vedere i suoi muscoli
irrigidirsi per lo sforzo, voglio accarezzarlo e sentirlo vibrare. Voglio guardare Adam, toccarlo,
sentirlo, leccarlo. Voglio prendere il suo membro duro tra le mani, stuzzicarlo con la lingua. Chiudo
gli occhi, gemo. Ci togliamo il resto dei vestiti, senza staccare le labbra luno dallaltra. Ma Adam
non esaudisce i miei desideri segreti, ha un suo progetto in mente. Lo seguo, avida di sapere dove mi
porter questa volta. In salotto, sul divano? No, mi fa piegare in avanti, con le natiche attaccate al suo
pube. Mi allarga leggermente le gambe e passa le dita sul mio sesso umido. A quel contatto, il mio
corpo si contrae. Voglio che venga, che mi prenda in questa posizione. Voglio essere sua e appagare
il suo desiderio, il mio desiderio. Voglio sentire ancora quella scarica di calore.
Adam mi penetra e io lascio che si introduca nella mia cavit calda. Inizia lentamente, si piega su
di me e mi accarezza i seni. Entra ed esce con colpi secchi, il suo respiro rauco. Poi si tira su,
incoraggiato dai miei gemiti, e il suo movimento diventa pi energico. Mi trascina nel suo ritmo
scatenato tenendomi dai fianchi. Io lo accompagno reggendomi al divano. Vibriamo entrambi,
ansimiamo insieme, finch il nostro godimento non esplode allunisono, vivificato da qualche ultimo
delizioso colpo, e si placa in un profondo sospiro.

Siamo sazi e stanchi. Mangiamo il dessert sul divano, nudi sotto una coperta, ridendo come
ragazzini. Per oggi pu bastare, ma ci resta ancora tutta la mattinata di domani prima di prendere la
strada del ritorno. Ho gi un paio di idee: la doccia mi sembrava abbastanza spaziosa... Arrossisco
allidea e sorrido. Con Adam non ho pi nessun complesso.

9. Pacco sospetto

Sul jet che ci riporta a San Francisco, ripenso al nostro soggiorno al cottage. Arrossisco al
pensiero che siamo stati pi tempo nudi che vestiti.
E mia madre che voleva che mi dedicassi allo sport!
Da quando abbiamo lasciato la casetta sul lago, facciamo una gran fatica a non toccarci. Ma poco
per volta, lincantesimo si rompe. In volo, Adam riceve diverse telefonate. il prezzo da pagare per
avere passato due giorni lontano da tutto. Non so se mi nasconde qualcosa, ma per alcune
conversazioni si allontana, mentre per altre non ha nessun problema a parlare davanti a me. La nostra
bolla di intimit ormai solo un ricordo, ma credo che ci abbia avvicinato molto. Adam ora conosce
un po di pi della mia vita e io ho scoperto un suo lato semplice che mi piace molto.
Dopo latterraggio, Adam non scende nemmeno dallaereo. Deve ripartire subito per il Texas, con
la ferma intenzione di sviluppare i suoi uffici di Dallas. Impossibile non sentire una stretta al cuore
quando lascio le sue braccia, il suo calore, il suo sorriso e il suo sguardo cos tenero. Ma abbiamo
entrambi molto da fare e Adam sar comunque di ritorno per il grande concerto della Filarmonica.
Torno nel nostro nuovo appartamento, dove trovo Claire radiosa. Canticchia e le brillano gli
occhi.
cos felice di rivedermi? Sono lusingata!
Allora, questo viaggetto? I tuoi genitori stanno bene? mi chiede preparandosi un panino.
Un idillio. Ti sarebbe piaciuto da morire quel piccolo cottage sul lago. Forse mia madre ha un
po esagerato con Adam, ma comunque...
Ah s, e dove siete stati poi?
Lho appena detto!
In un cottage sul lago.
Ah, ho capito.
Ehm... Claire, hai appena messo il pane in frigo.
Ops, sono un po stanca!
Sei sicura di stare bene? Hai un po la testa fra le nuvole.
S, va tutto bene. Solo che ho lavorato tutto il week-end. Anzi, devo ricominciare! A dopo!
Claire torna in camera sua. Non mi ha chiesto nulla sul mio week-end. Molto strano... Mi preparo
anchio qualcosa da mangiare al volo e vado in salotto. Un maglione abbandonato sulla poltrona
attira la mia attenzione. Mi alzo per osservarlo pi da vicino. un maglione da uomo. Mio non , e
Claire non li usa nemmeno per stare in casa. Ne deduco che sia venuto un uomo durante la mia

assenza. Sto per chiamarla e farle qualche domanda, quando qualcosa mi ferma. Questo maglione,
questo odore...
No! Ryan?!
Ryan sarebbe venuto a San Francisco senza dirmi niente?! Credono davvero che io sia cieca!
Lascio il maglione dove lho trovato. Conto di coglierli sul fatto!
Mi sveglia un delizioso messaggio di Adam sul cellulare:
[Ho pensato a te tutta la notte. Hai risvegliato la mia passione per quel cottage. Non abbiamo
sfruttato tutte le sue risorse. Ci riandiamo?]
Il mio corpo si anima, credo che gli manchi quello di Adam. Gli rispondo.
[Con piacere! Magnifica idea.]
Mi alzo e mi preparo. Ho il sorriso, fischietto. Devo avere esattamente la stessa espressione che
aveva ieri Claire.
Non c dubbio, la mia coinquilina innamorata. Claire potrebbe diventare mia cognata?
Unaltra magnifica idea!
Claire gi andata via quando finisco di prepararmi, pi mattiniera di me. Il maglione sparito.
Le lascer credere che non lho visto.
Per adesso.
Alla Filarmonica sono tutti in fermento. I corridoi del conservatorio brulicano di gente. Il signor
Glen va su e gi, parla con tutti, col telefono incollato allorecchio. Appena mi vede arrivare, mi
corre incontro e mi prende per un braccio.
Signorina Haydensen, aveva ragione. Conrad davvero eccezionale! E che efficienza! Tutti gli
invitati hanno risposto che verranno, lorganizzazione perfetta. splendido! Davvero splendido.
Sar un concerto eccezionale!
Il signor Glen su di giri, niente a che vedere con lo scoramento della settimana scorsa. Non
faccio in tempo ad aprire bocca per rispondergli, che gi preso da una nuova chiamata al telefono.
Non mi rimane altro che raggiungere i miei colleghi sul palcoscenico, dove ormai proviamo tutti
insieme.
Il direttore dorchestra molto esigente, ci fa provare e riprovare senza sosta. I membri del
comitato della Filarmonica gli stessi che compongono la commissione delle audizioni sono in
sala e bisbigliano tra loro. Noi correggiamo e ricominciamo, ancora e ancora, finch tutto risulta
perfetto. I giorni seguenti si assomigliano tutti. Andiamo via cos tardi la sera e torniamo cos presto

la mattina, che faremmo prima a dormire sul posto. molto stressante, sia psicologicamente che
fisicamente.
In questi giorni, vivo unicamente per il concerto. Incrocio Claire di rado e non ho modo di
condurre la mia piccola indagine personale, ma non lho certo dimenticata! Quanto ad Adam, anche
lui molto indaffarato a Dallas. In definitiva, il concerto arrivato nel momento pi adatto. Senza
tutto questo lavoro extra, avrei sentito terribilmente la sua mancanza.
Lindomani, persa nei miei pensieri, non mi accorgo che una persona mi corre dietro e mi chiama
per nome. Cos, quando mi tocca una spalla, provo un attimo di panico e lascio cadere a terra la mia
cartellina di spartiti. Una giovane donna si inginocchia accanto a me per aiutarmi a raccoglierli.
Mi spiace, non volevo spaventarla.
La guardo, non ho idea di chi sia questa donna. Istintivamente, sto sulla difensiva. Lei prosegue,
rialzandosi:
Mi chiamo Hayley Bergman, sono una giornalista del San Francisco Post.
Dopo la brutta esperienza dellaltro giorno, diffido dei giornalisti.
So che non vuole parlare con la stampa, ma penso che sarebbe un bene per lei farsi conoscere
sotto unaltra luce dopo le menzogne che sono state dette sul suo conto.
Io... Ecco, non sono certa che sia una buona idea.
Ci conceda unintervista, signorina Haydensen. Sto facendo unindagine sui giornalisti che
lhanno diffamata e penso che lei potrebbe chiarirmi alcuni punti.
Unindagine anche lei?
Devo parlarne con Adam.
Senta, signorina Bergman...
Hayley.
Hayley, ora non ho molto tempo. Il concerto...
S, capisco. Magari pi tardi?
Ha laria ostinata.
S, pi tardi. Mi lasci il suo biglietto da visita, la richiamer.
Mi raccomando, ci conto. Credo che questa faccenda non sia una semplice storia di
diffamazione. Bisogna renderla pubblica.
Se solo sapesse! Ma cosa sa in effetti?
La giornalista mi allunga il suo bigliettino. Ha uno sguardo diretto e determinato. Ma come faccio

a sapere da che parte sta? Adam sapr cosa fare. La saluto velocemente e torno al conservatorio.
Devo concentrarmi sul concerto e dimenticare qualsiasi fonte di distrazione.
Il gran giorno del concerto arrivato. Dietro le quinte siamo tutti un po tesi, ma carichi di una
bella dose di adrenalina. Siamo un gruppo compatto, sappiamo che siamo pronti e non vediamo lora
di condividere col pubblico la nostra musica. E pazienza per la strizza! Prima del concerto stato
organizzato un piccolo ricevimento. Adam, appena rientrato da Dallas, ovviamente presente. Giusto
il tempo di darci un bacio e poi lui ha dovuto dedicarsi alle formalit per la serata.
C anche Claire, ma... non venuta da sola.
Incredibile!
Ci sono anche i miei genitori e Ryan! Non credo ai miei occhi.
Ma cosa ci fate qui?
Abbraccio i miei genitori, mentre Ryan risponde:
Pensi che ci saremmo persi il tuo primo concerto alla Filarmonica?
Sono felice, ma la loro presenza mi mette ancora pi agitazione.
Adam ha fatto venire tutti, interviene Claire. Oh guarda, parli del diavolo...
Ci raggiunge Adam, raggiante:
Ti piaciuta la sorpresa?
Devi smetterla con tutte queste sorprese, o finir per abituarmici! dico ridendo.
I miei genitori sono tutti in ghingheri. Mio padre mi guarda con occhi pieni di affetto e orgoglio.
Mia madre invece scruta in lungo e in largo il conservatorio, credo che non abbia mai visto nulla di
cos prestigioso.
Spero di non interrompere questa bella riunione di famiglia!
Questa voce!
Mi volto. Lorraine Hill ci guarda con un enorme sorriso. Io ammutolisco e con la coda dellocchio
vedo che anche Adam si irrigidito.
Lorraine, non sapevo che saresti venuta.
Non potevo certo perdermi questo concerto. Sai, ne ho seguito lorganizzazione da vicino.
Poi Lorraine si rivolge a me.

Ela, mia cara, sono felice di rivederla. Non vedo lora di sentirla suonare. Mi sono profusa in
lodi sperticate sul suo conto e ora i miei amici sono impazienti di ascoltare la sua musica.
Scusi? Parla di me?
Il suo cambiamento di atteggiamento nei miei confronti cos inatteso che non riesco a spiaccicare
una sola parola. Adam a rompere il silenzio.
Mi stupisce sapere che hai parlato bene di Ela ai tuoi amici, visto laccanimento con cui hai
cercato di separarci.
Adam, si tratta solo di un enorme malinteso. Ela lha capito, non vero?
Veramente no!
Mi salva lintervento del signor Glen. ora che il pubblico si accomodi in sala e che i musicisti
raggiungano le loro postazioni sul palcoscenico. Io e Adam ci allontaniamo entrambi da Lorraine.
Ricevo lincoraggiamento silenzioso di mio padre, la raccomandazione di stare dritta di mia madre e
locchiolino di mio fratello. Claire e Adam mi abbracciano e mi augurano in bocca al lupo. Adam mi
sussurra allorecchio:
Dimentica Lorraine e concentrati sulla musica. Non pu succederti nulla, ho provveduto a
installare un importante apparato di sicurezza. Non hai nulla da temere.
La parole di Adam mi rassicurano, esattamente quello che avevo bisogno di sentire prima di
salire sul palco. Sono tuttuno con la musica, mi fondo interamente col gruppo, stasera impensabile
fare il bench minimo errore. So di avere molti occhi puntati addosso, dopo tutti gli elogi ricevuti,
il momento di dare prova del mio talento. Il direttore dorchestra mi sprona, come farebbe un
allenatore col suo pugile prima di un combattimento.
Il concerto si svolge come in sogno. Potrebbe essere tutto perfetto, ma in una pausa del violino,
vedo Adam dietro le quinte che discute con aria tesa con un uomo. evidente che c qualcosa che
non va. Cosa ci fa l invece di essere seduto in sala?
Riceviamo uno scroscio di applausi dal pubblico. Abbiamo assolto al nostro dovere a meraviglia
e non possiamo fare a meno di complimentarci luno con laltro. Il duro lavoro ha pagato e finalmente
la tensione si stempera. Raggiungiamo gli invitati nel salone, che ci applaudono ancora una volta. Il
trasferimento temporaneo della Filarmonica a San Francisco ha convinto i newyorkesi. Possono
dormire sonni tranquilli, torneremo a New York in perfetta forma, nonostante lincendio allAvery
Fisher Hall.
Cerco Adam con lo sguardo, ascolto distrattamente gli elogi e gli incoraggiamenti. So che
successo qualcosa, altrimenti sarebbe qui col signor Glen a ricevere i complimenti per la bella
iniziativa. I miei genitori stanno chiacchierando, Claire e Ryan sono insieme, seppur a distanza di
sicurezza...

Non mai il momento giusto per smascherare quei due!


Mi avvicino a Claire:
Hai visto Adam?
Ela! Sei stata sublime, ci hai fatto sognare col tuo violino!
Grazie, tutti hanno suonato molto bene.
Sono venuti a chiamare Adam, poi non lho pi visto. Credi che sia successo qualcosa?
Non lo so. Lho intravisto dietro le quinte e sembrava ci fosse qualche problema...
Cosa succede? interviene Ryan.
Ela sta cercando Adam, successo qualcosa, non normale che non sia qui, gli risponde
Claire.
Magari non nulla.
Cerco di tranquillizzare Claire, gi pronta a scattare.
Mi sembrava strano che Lorraine ti parlasse...
Ah, eccolo!
Ho appena scorto Adam in compagnia dello stesso uomo di poco fa. Mi dirigo verso di lui e noto
che ha ancora lespressione seria. Claire e Ryan mi seguono.
C qualcosa che non va? chiedo con agitazione.
Temo di conoscere gi la risposta.
Vieni, non parliamone qui, mi dice Adam prendendomi per un braccio.
Vi seguiamo! dice Claire.
Adam ci porta in disparte, lontano dalla confusione della serata. Entriamo in una sorta di ampio
ripostiglio, pieno di scatoloni e scaffali, e incrocio lo sguardo dellispettore Owell.
Ispettore Owell, cosa ci fa lei qui?
Mi invade un senso di inquietudine.
Ditemi cosa succede, dannazione!
Buonasera, signorina Haydensen. Ci ha chiamato il servizio di sicurezza.
I miei uomini hanno intercettato un pacco indirizzato a te. Hanno trovato sospetto il fatto che
facessero una consegna cos tardi, prosegue Adam.
Un pacco?
Aspetto il seguito con ansia.
Gli ho chiesto di aprirlo e...

E?
Non so se dirti cosa conteneva.
Adam, a questo punto! Avanti, parla!
Adam si allontana. Sul tavolo c una scatola di cartone aperta. Mi sporgo e ho subito un moto di
repulsione.
Un uccello morto?!
Claire e Ryan mi hanno seguito. La mia coinquilina gi sul piede di guerra.
Un uccello morto! Hanno consegnato un uccello morto a Ela? Dopo la casa incendiata, altre
minacce? Chi lha consegnato?
Ryan cerca di calmarla, ma sento che anche lui pronto a scattare. Ha seguito tutta la vicenda da
lontano, ma ora la realt gli viene sbattuta in faccia come uno schiaffo.
Non sappiamo chi abbia mandato il pacco, interviene Owell. Stiamo gi interrogando il
corriere, ma un ragazzo che sembra non saperne nulla. Ha ricevuto un bigliettone e ha fatto quello
che gli veniva chiesto senza porsi domande. Ha parlato di un uomo in unautomobile. Comunque
andremo a fondo e faremo analizzare il pacco per trovare tracce di DNA.
La calma durata poco. Larresto di Terry Miller non ha messo fine a questa storia.
Vi chiameremo appena avremo novit.
Lispettore lascia lo stanzino portandosi via il pacco. Ci troviamo noi quattro da soli.
Stai bene, piccola?
Se sto bene? Niente affatto!
Direi di no. Mi hanno bruciato la casa, mi mandano questa roba sul posto di lavoro, non sono al
sicuro da nessuna parte! Cosa vogliono fare, continuare a minacciarmi allinfinito? Vogliono farmi
crollare?
Ela, non preoccuparti. Ci siamo noi. Li prenderemo prima o poi, cerca di rincuorarmi Claire.
Se vuoi posso prendere delle ferie e stare un po con te, aggiunge Ryan.
No, Ryan, tu hai i tuoi studi. In questo momento, preferisco saperti lontano da tutto questo.
Restiamo in silenzio.
Ad ogni modo, stasera non possiamo fare niente. Torniamo al ricevimento e cerchiamo di
goderci un po la serata. Ela, il tuo momento, te lo sei meritato. Non lasceremo che questa gente te
lo rovini. Daccordo?
Adam ha ragione, non diamogli questa soddisfazione, aggiunge Claire.

Mi raccomando, non facciamone parola con nessuno. Tantomeno coi miei genitori... OK, Ryan?
Sono gi mortificata per avere coinvolto lui in questa storia. Per quanto possibile, voglio
lasciarne fuori i miei genitori.
Ripercorriamo la strada di prima in senso inverso e ritroviamo lallegro vociare della serata. Ma
negli angoli della sala, vedo gli uomini della sicurezza di Adam, sempre sul chi va l.

10. Sospetti

Ho passato la notte con Adam, nella sua suite all'hotel Mandarin. Anche i miei genitori hanno
dormito qui e al mattino ci ritroviamo tutti e quattro per la colazione. La loro permanenza breve,
sono gi in partenza.
Bisogna riconoscere che hai proprio talento. Splendevi sul palcoscenico.
Rischio di strozzarmi.
stata proprio mia madre a dirlo?
Non aveva mai sentito sua figlia suonare, Maggie? si stupisce Adam.
Forse un paio di volte a Kelowna, ma eravamo sempre molto occupati con la ferramenta.
Quindi per voi una rivelazione.
Immaginavo che fosse brava, visto che stata ammessa alla Filarmonica di New York...
I miei genitori sono visibilmente felici. Mia madre deve sentirsi rassicurata: sua figlia ha un vero
lavoro! Mio padre silenzioso come sempre, ma annuisce con convinzione a ogni apprezzamento di
mia madre. Lei, al contrario, stamattina particolarmente loquace:
Avessi sentito quanti complimenti ti faceva la gente! Quando hanno saputo che sono tua madre,
si sono congratulati tutti! Tutti tranne una... che spero di non incontrare pi!
Chi, mamma?
Quella vecchia signora che venuta a parlarvi prima dellinizio del concerto. Sembrava che la
conosceste.
Mi irrigidisco, Lorraine ha avvicinato i miei genitori! Adam posa la tazza un po rumorosamente.
Cosa vi ha detto, Maggie?
venuta da noi e ci ha chiesto cosa ne pensiamo della vostra relazione. Io le ho detto che ci
aveva molto sorpreso sapere che Ela frequenta un uomo come lei, Adam. E sapete cosa mi ha
risposto?
Cosa?
Che faremmo meglio a proteggere nostra figlia, perch potrebbe subire una grossa delusione. Ha
detto che lei uno che ama correre appresso alle gonnelle, non so se mi spiego.
Ah, Lorraine cambia bersaglio. Le prova davvero tutte!
Siccome lei mi piace, Adam, e invece quella donna aveva unaria antipatica, le ho risposto che
voi due mi sembrate felici insieme, che ho molta fiducia e che la vostra storia non la riguarda. E
labbiamo piantata in asso. Non vero, Jeff?

Non labbiamo pi rivista per tutta la serata, aggiunge mio padre.


Che vecchia acida!
La cosa bella di mia madre che brusca con tutti, soprattutto con chi non daccordo con lei.
Deve avere lasciato Lorraine con un palmo di naso. La colazione si conclude con allegria. Se Adam
contrariato per quello che ha appena sentito, comunque non lo d a vedere. Salutiamo i miei
genitori con la solita promessa di rivederci presto.
Lascio che Adam vada in ufficio e io torno a casa mia. So che c Ryan, che ha deciso di fermarsi
qualche giorno a San Francisco. Adam ha invitato anche lui al Mandarin, ma pare che si sentisse pi
tranquillo a non lasciare Claire da sola dopo gli ultimi avvenimenti.
Cosa che tornava molto utile a quei due!
Li trovo che chiacchierano, seduti uno sul divano, laltra sulla poltrona. Ho fatto un po di rumore
con le chiavi davanti alla porta per avvisarli del mio arrivo. Non volevo sorprenderli in una
situazione... delicata.
So che stanno insieme, evidente. Noto dei gesti, degli sguardi, dei sorrisi complici.
Non ci credo, pensano proprio che io sia una tontolona!
Decido di andarci gi secca, una volta per tutte.
Ah, Ryan, la settimana scorsa hai dimenticato qui il tuo maglione.
Silenzio.
Potresti almeno farmelo sapere quando vieni a San Francisco, proseguo.
Ma di cosa parli, Ela? dice Ryan, con voce incerta.
Andiamo! Pensate di essere cos discreti?
Mi sembra di parlare con due ragazzini colti sul fatto, non riesco a trattenere un sorriso.
Fortunatamente, Claire depone le armi.
Come lhai scoperto?
Vi conosco troppo bene. Lo sospetto dal nostro soggiorno a New York. E poi, quando ho visto il
maglione...
Ti d fastidio?
Claire sembra in attesa della mia benedizione.
Darmi fastidio? Ma sei pazza?! Sono felice per voi. Ma spiegatemi una cosa, voi due vi
conoscete da un bel pezzo... come mai solo adesso?
Forse perch non avevamo mai passato molto tempo insieme... A New York, Ryan stato cos

adorabile, abbiamo scoperto di avere un sacco di cose in comune.


E pensavate di dirmelo prima o poi?
Claire voleva aspettare di essere sicuri che funzionasse.
OK, sono contenta per voi due, ma sappiate che non voglio essere messa in mezzo in caso di
problemi, daccordo?
Ryan e Claire mi sembrano sollevati. molto meglio per tutti quanti, vivere nascosti non facile e
io ne so qualcosa. Il mio telefono ci interrompe.
Signorina Haydensen, sono lispettore Owell.
Buongiorno, ispettore.
Potrebbe venire in commissariato? Abbiamo delle novit.
Certo, arrivo subito.
Mi volto verso Claire.
Era Owell, mi ha chiesto di raggiungerlo.
Vuoi che veniamo con te?
No, restate qui. Avviso Adam.
Invio un messaggio ad Adam, perch non faccia una sfuriata come la volta scorsa.
Appena arrivata in commissariato, lispettore mi porta direttamente nel suo ufficio.
Allora? Quali sono le novit?
Riguardano Terry Miller. Abbiamo scavato un po nel suo passato e abbiamo trovato
uninformazione molto interessante.
Quale?
stato lautista di Paul Hill, allepoca si faceva chiamare Jesper Sift.
Chiss perch, sentire che Paul collegato a Terry Miller non mi sorprende affatto!
Non conoscevo gli Hill in quel periodo, non so cosa dirle.
S, lo immaginavo. Sar una coincidenza, ma visto che ha avuto qualche contrasto col signor
Hill, cercheremo di andare a fondo.
Daccordo. Ci sono novit sul pacco?
Chi glielha mandato stato attento a non lasciare tracce. Il corriere non di nessuna utilit.
Abbiamo comunque deciso di farlo seguire per verificare eventuali responsabilit nella vicenda, ma
con scarse speranze.
OK.
Signorina Haydensen, considerato tutto quello che le capitato ultimamente, vorremmo porla
sotto protezione e mettere sotto controllo le sue linee telefoniche.
Vuole fare seguire anche me?
S. Miller in prigione, ma lei continua a ricevere minacce. Penso che sarebbe pi prudente.
Non so cosa dire. Adam mi aveva proposto la stessa cosa e ho rifiutato. Ma era prima

dellepisodio delluccello morto.


Forse avrebbe gi dovuto accettare. Ci rifletta seriamente e mi chiami appena avr deciso.
Esco dal commissariato scossa. Adam voleva mettermi sotto protezione, ma avevo imputato
questa idea al suo lato iperprotettivo. Se ora la polizia ritiene che io corra un reale pericolo...
Guidando verso casa, mi rendo conto di guardare nello specchietto retrovisore per controllare che
nessuno mi segua... Non devo cedere alla paranoia.
A casa trovo Claire e Ryan abbracciati. La mia tensione deve trasparire dal mio volto, perch si
alzano immediatamente e mi vengono incontro. Claire la prima a chiedere notizie:
Hai laria sconvolta, cos successo? Vieni a sederti.
Terry Miller ha lavorato per Paul.
Cosa?! Ah, lo sapevo! Quel tizio non mi mai piaciuto. Quindi Paul il mandante
dellincendio?
Non lo sanno ancora, ma indagheranno. Non tutto. La polizia vuole mettere sotto controllo il
nostro telefono e darmi una guardia del corpo.
Adesso Claire che sente il bisogno di sedersi.
Il telefono sotto controllo? Quindi pensano che tu sia in pericolo.
Questa storia sta diventando seria. Mi trasferisco qui, ragazze. Se non siete al sicuro, fuori
discussione che io torni a New York! sbotta Ryan.
Ma Ryan, non puoi fermarti qui, devi finire il semestre alluniversit!
Credi che riuscirei a stare tranquillo a New York? Un semestre si recupera!
Ma non a medicina, Ryan. Non mi sembra saggio.
Magari riesco a farmi trasferire qui.
Di piuttosto che vuoi stare con Claire!
Non sto scherzando, Ela.
So che mio fratello molto cocciuto, ma sarebbe un grosso stravolgimento. Certo, mi piacerebbe
averlo accanto a me. E per lui e Claire sarebbe sicuramente meglio che dovere attraversare il
continente per vedersi. Ma tutto questo solo per una questione di sicurezza?
Calmiamoci, interviene Claire. evidente che hai bisogno di stare sotto protezione. Penso che
nessuno di noi due ti lascer scelta, tantomeno Adam. Lhai chiamato, tra laltro?
No, gli ho mandato un messaggio, ma non ha risposto.
Bene. Allora chiamalo e chiedigli di venire qui. Non uscirai pi finch non avrai una guardia del
corpo.
Avanti, non facciamone un dramma!
Non discutere, Ela!
Claire arrabbiata, non mi ha mai parlato con quel tono.

Ho gi perso casa mia, non ci tengo a perdere anche la mia amica. gi stata dura quando hai
avuto lincidente, non farmi rivivere quelle sensazioni! Evidentemente, l fuori c qualcuno che ce
lha con te e pi va avanti, pi si rivela pericoloso. Controllino pure le nostre linee telefoniche,
installino anche delle videocamere, se serve! E tu accetterai quella guardia del corpo senza ribattere!
N io, n Ryan osiamo contraddirla. Non immaginavo fosse cos colpita da tutta questa storia.
Comunque so che ha ragione.
OK, Claire. Chiamo Adam e vediamo come fare.
Risponde la segreteria telefonica, lascio un messaggio. Nellattesa che Adam si faccia vivo,
cerchiamo di parlare daltro, ma latmosfera tesa. Suonano alla porta, Adam. Mi butto nelle sue
braccia, felice di ritrovare il calore del suo corpo. Claire e Ryan si defilano in cucina.
Ho fatto pi in fretta che potevo. La riunione non finiva pi ed era impossibile lasciarla a met.
Non importa, ora sei qui.
Cosa ti ha detto Owell?
Terry Miller stato lautista di Paul qualche anno fa. Forse lo conosci col nome di Jesper Sift.
Lautista di Paul? No, non mi dice nulla. Sar stato senzaltro nel periodo in cui mio cugino si
allontanato dallazienda.
Per ora lunico elemento in mano alla polizia. Ad ogni modo, indagheranno su Paul.
Ci siamo, finalmente il suo nome compare nellindagine. Non mi stupisce affatto, sai?
Ho avuto la stessa sensazione. Ma magari solo una coincidenza.
Oggi Paul, domani Lorraine. Ma cosa diamine preso a quei due?
E poi avevi ragione.
Su cosa?
Anche la polizia vuole mettermi sotto protezione.
Ti prego, accetta. Mi sentirei pi tranquillo.
Claire mi ha gi convinta. E pensa che Ryan si messo in testa di finire gli studi qui, oppure di
interromperli per stare con me...
normale, lo farei anchio se avessi una sorella. Piccola, in che razza di storia ti ho cacciato?
Basta parlarne, non serve a nulla.
Bene, allora vediamo come organizzare la protezione.
Claire esce dalla cucina proprio in questo momento. Ryan porta delle tazze e ci serve il caff.
Sono felice di sentirtelo dire. Le serve una guardia del corpo, possibilmente un energumeno con
la faccia patibolare, propone Claire.
Far in modo di trovarlo!
La tensione si allenta un po. Adam si rivolge a Ryan.
E cos vorresti fermarti a San Francisco?
Non sarei tranquillo a New York.

Se vuoi, posso parlare al rettore della facolt di medicina di qui.


Ehi! Non cos in fretta, intervengo. una decisione da prendere a mente fredda.
Io capisco tuo fratello, Ela.
Sarei entusiasta che Ryan si trasferisse qui, e anche Claire, ma non una decisione da nulla!
Claire?
Adam scruta Ryan e la mia coinquilina.
Ah gi, lui non sa nulla.
Stanno insieme questi due! esclamo.
Grazie per il romanticissimo annuncio, sussurra Claire.
Ragione in pi, allora. Ryan, pensaci e fammi sapere, OK?
Grazie, Adam, sarebbe meraviglioso!
Bene, allora siamo intesi.
Il telefono di Adam squilla.
Scusate, senzaltro Conrad.
Adam va a rispondere in camera mia. La telefonata va per le lunghe, ma non me ne preoccupo,
visto che hanno sempre molte cose da dirsi. Dimprovviso per sento che mi chiama.
Ela!
Cosa succede ancora?
Mi precipito in camera, trovo Adam seduto sul letto.
Cattive notizie?
Niente affatto. Ricordi che avevo ingaggiato dei detective per indagare sul mio passato?
S, certo.
Hanno trovato qualcosa su mia madre.
Mi inginocchio davanti a lui. Pendo dalle sue labbra, in attesa del seguito. Adam mi stringe le
mani.
Ho vissuto nel Wyoming, a Riverton. Ci sono delle persone che si ricordano di mia madre e di
suo figlio piccolo. Sono io, Ela!
Oh, Adam! Devi essere felicissimo!
Parto. Mi aspettano laggi.
Ci rialziamo entrambi. Mi abbraccia, sposta un ciuffo di capelli dal mio viso, mi accarezza una
guancia con un dito.

Non ho parole, Adam, talmente...


Reclino la testa allindietro. Il suo dito scende sul mio collo, le sue labbra mi baciano.
Il tempo di assegnarti una guardia del corpo e parto per Riverton. Non hai idea dellemozione!
Adam felice. senzaltro la pi bella notizia che potesse ricevere. Ritrovare le tracce di sua
madre, saperne di pi sul suo conto e sulla sua infanzia. E forse, mettere fine alle menzogne di
Lorraine.
Prevedo altre complicazioni...

11. Sospettata numero uno

Da quando ho incontrato Adam, tutta la mia vita finita sottosopra. Se prima conducevo
unesistenza tranquilla e regolare, da quando sto con lui mi sembra di vivere sulle montagne russe. La
casa in cui abitavo con Claire andata a fuoco e siamo state costrette ad affittare un nuovo
appartamento. Mio fratello Ryan ha deciso di rivoluzionare la sua vita e trasferirsi a San Francisco.
Sono stata diffamata sui giornali, mi hanno fatto recapitare un uccello morto durante il concerto
dellOrchestra Filarmonica e la polizia ritiene di dovermi porre sotto protezione... Insomma, avrei
tutte le ragioni per volere chiudere questa relazione e tornare alla mia serenit. Ma quando sono tra
le braccia di Adam, respiro il suo odore e sento il suo cuore battere, non ho pi dubbi: questo il
mio posto e non lo cambierei per nulla al mondo. Soprattutto adesso che cos felice per avere
ritrovato le tracce della madre e del suo passato. Qualcosa che era sepolto nella parte pi profonda
di Adam sta per tornare in superficie. Spero solo che non abbia brutte sorprese...
Adam gi con la testa nel Wyoming, ma non vuole trascurare il resto. In particolare, desidera
occuparsi di me e organizzare tutto per la mia sicurezza. Dopo la telefonata dellaltra sera che gli
annunciava la grande notizia, abbiamo passato insieme ogni momento libero. La sua partenza
prevista per oggi.
Ci svegliamo stamattina abbracciati. I nostri corpi si sono saziati luno dellaltro per tutta la notte,
ma sembrano pronti a ricominciare... Basta uno sguardo o una carezza perch divampi in noi il
desiderio.
Piccola, se solo potessi starei qui tutto il giorno, mormora Adam, sfiorandomi la schiena con le
dita e risvegliando in me dolci brividi.
I nostri viaggi sono troppo brevi, dovremmo fare una vera vacanza...
Oh s! Una vacanza... In Europa, Parigi, Roma...
Mi sollevo su un gomito con gli occhi che brillano.
La Francia, il mio sogno
Non sono mai stata in Europa, n in nessun altro posto a parte Canada e Stati Uniti. Sarebbe...
magico!
Allora, fatta!
Adam mi spinge sul cuscino, infila la testa nellincavo del mio collo e comincia a stuzzicarmi il
lobo dellorecchio. Sa che uno dei miei punti sensibili. La miccia prende fuoco quando sento le sue
mani sulle curve dei miei seni. Impossibile resistergli e impedire alle mie mani di rispondere al
richiamo della volutt.

Mi lascio sfuggire una risatina di felicit: Adam mi riserva mille attenzioni e lidea di viaggiare
con lui cos eccitante! Dopo aver goduto di un momento di puro piacere, eccoci seduti davanti alla
prima colazione.
incredibile! Fare lamore fa venire un tale appetito...
Allora, siamo intesi? Da oggi hai due persone che ti proteggono. Sono dei professionisti, non ti
accorgerai nemmeno della loro presenza. Ma, in caso di pericolo, interverranno prontamente.
Il tono di Adam si fatto di colpo molto serio.
Addio romanticismo...
So quanto gli stia a cuore la mia sicurezza. E lo stesso vale anche per Claire e Ryan, del resto.
Chiss, magari mi sentir pi tranquilla anchio... Ma avere addirittura due guardie del corpo...
E perch non un bel giubbotto antiproiettile, visto che ci siamo?
S, siamo intesi... Devo avvisare lispettore Owell e comunicare i miei orari, recito come una
scolaretta che ha imparato la lezione. Puoi partire sereno, Adam.
Queste guardie del corpo saranno pi discrete della polizia. Ah, devo vedere anche Ryan.
Ho la netta sensazione che Adam mi parli come a uno dei suoi collaboratori... Ma capisco che
voglia sistemare tutto prima della partenza.
Perch? Ti ha chiamato?
S, ha deciso di restare qui.
Adam mi guarda con la coda dellocchio, sa che non condivido questa scelta. Mi prende per mano,
come per calmarmi.
Tuo fratello abbastanza grande per decidere da solo. Se vuole starti accanto, non puoi
impedirglielo.
Ma sai bene che questo trasferimento potrebbe compromettere il suo percorso di studi! Dovr
ambientarsi, prendere nuove abitudini e stare al passo con gli esami... E tutto questo solo a causa
mia!
La mia voce diventa sempre pi acuta, fino a incrinarsi. Ma cosa viene in mente a Ryan? Ora che
sono sotto protezione, dovrebbe andare tutto bene... Mi sento gi abbastanza in colpa per lincendio
che ha devastato la casa di Claire... Ci manca solo che lui resti indietro con gli studi!
Adam si alza e viene a inginocchiarsi davanti a me. La sua voce improvvisamente pi tenera, il
suo sguardo pi dolce.
Piccola, anchio mi sento sollevato se Ryan con te. Non preoccuparti per lui, abbiamo fatto in

modo che non rischi di perdere lanno.


Adam mi d un bacio delicato sulla mano.
E comunque, non credo che lo faccia solo per te, aggiunge facendomi locchiolino.
Mi scappa un sorriso. vero, da poco Claire e Ryan stanno insieme... Per loro due, le cose
sarebbero molto pi semplici. Portare avanti una relazione a distanza difficile, e New York
davvero allaltro capo del continente.
Daccordo, non dir pi nulla. Ma se non studier abbastanza per i suoi esami, dovr vedersela
con me!
Adam si rialza, mi prende il viso tra le mani. Le sue labbra sono cos calde, cos dolci... Come al
solito, la suoneria del suo telefono ci interrompe. E come capita spesso ultimamente, Adam cambia
espressione e si allontana per parlare.
Saranno senzaltro degli affari da sistemare prima della partenza...
Saluto Adam con una stretta al cuore. Per il momento, desidera fare questo viaggio da solo. Uno
degli investigatori privati che ha ingaggiato lo attende sul posto. Certo, mi sarebbe piaciuto
condividere con lui questa esperienza, ma devo rispettare la sua scelta. Mi lascia con la promessa di
fare in modo che io lo raggiunga appena ne sapr di pi.
Dopo il concerto della Filarmonica ci hanno concesso qualche giorno di riposo. Ne approfitto per
fare acquisti e riempire larmadio. Scelgo anche qualche completino intimo sexy che non vedo lora
di mostrare ad Adam. Nelle cabine di prova, mi accorgo che tutto lo stress degli ultimi tempi mi ha
fatto perdere qualche chilo. Non far certo concorrenza a una modella, ma ho comunque perso una
taglia.
Bene, cerchiamo di non riprenderla!
In casa, passo molto tempo nella mia stanza. Reggere la candela a Claire e Ryan non mi
entusiasma particolarmente. Mio fratello intende cercarsi un alloggio a breve. Nel frattempo ospite
a casa di amici, sebbene sospetto che dorma molto pi spesso in camera di Claire.
Sono due giorni che Adam partito e, dal suo ultimo messaggio in cui mi diceva che era arrivato,
non ho pi ricevuto nessun tipo di comunicazione da parte sua. Allinizio non ho voluto disturbarlo,
ho immaginato che fosse troppo preso dalle ricerche, ma adesso il suo silenzio comincia a
preoccuparmi. Ogni ora che passa, ho lo stomaco sempre pi chiuso. Non il tipo da sparire senza
dare notizie... Non so se devo allarmarmi davvero o se sto esagerando. Claire, anche sulla sua
nuvoletta rosa, non perde il contatto con la realt.
Ela, hai notizie di Adam? partito laltro ieri, no?
S, esatto. Nessuna notizia. Sar indaffarato...

Cerco come posso di nascondere la mia angoscia, ma sono riconoscente a Claire per avere tirato
fuori largomento ed essere anche lei in pensiero.
Quindi non sto esagerando!
Strano, non da lui, dice Claire pensierosa. E Conrad lha sentito?
Non lo so, non osavo disturbarlo. Con Adam fuori citt, sar oberato di lavoro.
Dai, chiamalo subito, dice Claire appoggiando la tazza di caff.
Mi passa il cellulare. Afferrandolo, mi rendo conto che mi tremano le mani. Sono in ansia.
Ovviamente avevo gi pensato di chiamare Conrad, ma la verit che temevo di sentirmi annunciare
qualche brutta notizia... Tra me e me, ringrazio Adam per avermi lasciato il numero diretto del suo
braccio destro da chiamare in caso di emergenza.
Sento che suona dallaltro capo del telefono. A ogni squillo, la mia preoccupazione cresce.
Finalmente, Conrad alza la cornetta.
Pronto?
C qualcosa di diverso nella sua voce, non calda come al solito.
Buongiorno, Conrad. Sono Ela.
Oh! lei, Ela... risponde con una nota di delusione.
Sperava evidentemente che fosse qualcun altro a chiamarlo. La cosa non mi rassicura affatto... Mi
sudano le mani per lagitazione.
Per caso, ha ricevuto notizie da Adam? chiedo con voce incerta.
No, Ela, nessuna. Comincio a preoccuparmi anchio, pensavo appunto di chiamarla. Speravo
che lei avesse qualche informazione da darmi, ma sento che non cos.
Unondata di freddo mi pervade.
Proprio quello che temevo...
Non ha un numero al quale contattarlo? C qualcun altro, a parte noi due, con cui potrebbe
essersi fatto vivo?
No, Ela. Ho tentato di contattarlo senza successo e, oltre a noi, non c nessun altro... Questo
silenzio non da lui, ammette desolato Conrad.
Mi sento svenire.
Deve essergli successo qualcosa, evidente.
Claire viene in mio soccorso e mi prende il telefono dalle mani.

Pronto, Conrad, sono Claire. Cosa possiamo fare? Non si pu fare localizzare il suo cellulare?
Va bene, glielo riferisco... S... La chiamiamo se abbiamo novit.
Fisso il tavolo, stringendomi la testa tra le mani. Non riesco a muovermi, mi sento come
paralizzata. Adam non ha mai lasciato nessuno senza sue notizie. E sapeva bene che ci saremmo
preoccupati se non si fosse fatto vivo durante un viaggio particolare come questo.
Non pu lasciarci cos senza notizie, impossibile! Adam, dove sei?
Claire mi passa un braccio attorno alle spalle, cerca di rincuorarmi.
Ela, non stare in pena. Adam sa quello che fa, riceveremo presto sue notizie. Sono sicura che
ha le sue ragioni per non avere chiamato. Scommetto che entro stasera si far vivo.
Se solo Claire potesse avere ragione!
Invece non accade nulla. Le ore passano, il telefono tace, nessuna nuova e-mail in arrivo, il
silenzio perdura. arrivato anche Ryan e sento che anche lui nervoso. Lui e Claire cercano di
rassicurarmi, ma i loro sguardi non mi ingannano... Abbiamo messo tutti i telefoni e il mio computer
in salotto. Non riesco a staccarmi dal mio cellulare. Lo stringo cos forte tra le dita, che ho le nocche
bianche. Sento un masso sulle spalle e una fitta dolorosa allo stomaco. Pi passa il tempo e pi
diventa una certezza: Adam ha avuto un problema. Altrimenti, perch non risponderebbe ai nostri
messaggi sempre pi inquieti?
Squilla il telefono. Rispondo senza nemmeno guardare il numero che compare sul display.
Adam? non una domanda, ma una supplica...
Ehm... no. Sono Hayley Bergman. La disturbo?
Il mio primo istinto quello di riattaccare per lasciare la linea libera nel caso chiamasse Adam.
Ma langoscia non mi fa dimenticare le buone maniere.
Signorina Bergman. S... Cio, voglio dire... Aspetto una chiamata..., balbetto senza convinzione.
Qualche problema con Adam?
Ah, questi giornalisti! Sempre a caccia di scoop...
Non lo so... Anzi s, lo so... Va tutto bene, aspetto una chiamata di Adam e pensavo che fosse
lui...
Mi sto impantanando, non so come chiudere alla svelta questa conversazione.
Riattacca!
Ela, mi sembra tremendamente angosciata. Adam ha avuto qualche problema? chiede Hayley
con sollecitudine.

Sentire queste parole pronunciate da unestranea mi d un colpo al cuore. Il silenzio di Adam


prende piede nella realt e oltrepassa ormai il nostro microcosmo.
Non lo so, la mia voce non altro che un flebile sussurro.
Ela, Adam sparito? mi chiede Hayley con una punta di eccitazione che mi irrita e che mi fa
alzare nuovamente la guardia.
No, non ho detto questo...
Bisogna subito informare i media e lanciare un avviso di ricerca! Avrete pi peso con la stampa
accanto a voi...
Mi sta sfuggendo di mano la situazione...
Non si preoccupi, Ela, ritroveremo Adam.
Ma no, probabilmente un falso allarme...
Anche se fosse un falso allarme, lei ha bisogno di essere rassicurata. Non oso nemmeno
immaginare il suo stato danimo, dopo tutto quello che ha vissuto in questi ultimi tempi...
Uno a zero per lei...
Ascolti, Ela, io sono dalla sua parte. Mi chiami se ha qualche notizia!
La giornalista riattacca...
Dalla mia parte? sincera o vuole solo lo scoop? Ecco fatto, ora si metter in mezzo anche la
stampa. Non so nemmeno se maledire questa Hayley Bergman o avere fiducia in lei...
Mi vengono le lacrime agli occhi.
Claire mi guarda interrogativa. Le riporto la conversazione che ho avuto con la giornalista.
Nemmeno lei sa cosa pensare. Suggerisce di confrontarci con Conrad e lo chiama allistante. Torna
da me dopo avere chiuso la telefonata.
Conrad dice che non grave. Avrebbe preferito che non si sapesse cos in fretta, ma al momento
non questa la priorit. Sta cercando di rintracciare Adam, ha chiamato le sue conoscenze nel
Wyoming... Anche lui in attesa.
Che stupida sono stata! E se andasse a discapito di Adam? Se fosse stato rapito? Un brivido mi
percorre tutta la schiena. E se questa volta avessero deciso di colpire direttamente lui? Se dalle
minacce fossero passati ai fatti? Scoppio in un pianto dirotto.
In breve, la notizia della scomparsa di Adam si diffonde in TV. Hayley appare sullo schermo poco
dopo la nostra conversazione.
Non ha perso tempo per fare lannuncio...

Un suo collega del notiziario le fa delle domande. Lei ha il viso tirato e sembra nervosa, come se
vivesse questo dramma in prima persona... Ryan cambia canale. Tutte le reti televisive riprendono la
notizia, che scorre in sovraimpressione: scomparso il miliardario Adam Ritcher. Ci sono anche
delle fotografie di Adam. Vederlo cos sorridente e disteso sullo schermo mi fa sgorgare un fiume di
lacrime silenziose.
E se non lo rivedessi mai pi?
La macchina mediatica partita... Dopo qualche minuto, Claire decide di spegnere la TV.
Ah, questi giornalisti! Non hanno nessuna informazione precisa eppure guarda quanto parlano,
esclama visibilmente irritata. Ora inizieranno con le supposizioni...
Come ti senti, Ela? mi chiede mio fratello mettendomi una mano sulla spalla.
Lo guardo con gli occhi gonfi di lacrime. Credo che gli basti come risposta.
Faresti meglio ad andare a riposare un po. Controllo io il telefono. Magari qualche giornalista
prover a chiamarti. Ti svegliamo se ci sono novit, prosegue Ryan guidandomi verso la mia camera.
Non so se riuscir a riposare. Adam da qualche parte nel Wyoming da solo... Magari vedendo il
notiziario in televisione, si render conto di non essersi pi fatto vivo. Chiss, magari talmente
preso dalle sue scoperte da essersi scordato tutto il resto.
Magari fosse vero...
Mi stendo sul letto, senza nemmeno infilarmi sotto il piumone. Non credo di avere dormito.
Quando Claire mi scuote con dolcezza, ho limpressione di avere appena chiuso gli occhi.
Ela, devi venire a vedere una cosa.
Cosa? Ci sono notizie di Adam?
Non Adam... Lorraine.
Lorraine? Salto gi dal letto e mi precipito in salotto. La televisione nuovamente accesa, c la
pubblicit. Mi volto verso Claire con aria interrogativa.
Sta per parlare Lorraine, lhanno appena annunciato.
Mi siedo sul bordo del divano, con gli occhi fissi sullo schermo. Mi raggiungono anche Claire e
Ryan.
Se Lorraine andata in televisione, perch forse sa qualcosa...
Mi batte il cuore allimpazzata, respiro con difficolt. Fine della pubblicit, ritorno in studio: il
presentatore, con lespressione molto seria, ricorda a chi ancora non lo sapesse che Adam Ritcher
scomparso e non d sue notizie da 48 ore. Annuncia delle novit nella vicenda. Lorraine Hill

desidera intervenire.
Ecco Lorraine, in secondo piano. Appare evidentemente sconvolta. Si asciuga gli occhi...
Il cielo non voglia che...
Afferro la mano di Ryan e mi ci aggrappo come a unancora di salvezza. Il cuore rischia di
esplodermi nel petto... Un uomo si siede dietro al microfono. Non lho mai visto. In
sovraimpressione appare il suo nome: Ambrose Carter.
Parlo a nome della mia amica e socia Lorraine Hill che, come voi capirete, molto scossa dalla
scomparsa di suo nipote. Non abbiamo alcuna informazione, il signor Ritcher non ha dato cenni di
vita e non abbiamo idea di dove si trovi. Abbiamo gi allertato la polizia. Nessuna pista stata
esclusa, ma gli ultimi momenti di Adam Ritcher a San Francisco ci conducono alla signorina Ela
Haydensen. Questa giovane donna potrebbe dunque essere implicata nella vicenda, ma non abbiamo
ancora elementi per provarlo.
Ho capito bene? Mi hanno appena accusato in diretta di essere responsabile della scomparsa
di Adam?
Sono esterrefatta.
Come possono permettersi una simile accusa? Come osano parlare di me in questo modo?
Sono sconvolta, langoscia ha lasciato spazio alla collera. E non sono lunica, vista la reazione di
Claire.
Che faccia tosta! Chi quel tizio che osa parlare di te come se fossi una criminale?
Non ne ho idea. Non lho mai visto in vita mia.
Non riesco a staccare gli occhi dallo schermo, ma non sento pi le parole di quellAmbrose
Carter. Basso, magro, un po stempiato, ha i tratti nervosi e piuttosto respingenti.
Ma chi quelluomo?
Il mio telefono prende a squillare. Lo guardiamo tutti e tre senza muoverci di un passo. Siamo
sconvolti e ammutoliti, dopo quello che appena accaduto. Adam scomparso e i sospetti ricadono
su di me? Sto sognando... Anzi, questo un vero e proprio incubo. Ma perch mi stupisco ancora,
visto che c lo zampino di Lorraine? Il mio telefono si placa un attimo, per ricominciare a squillare
subito dopo. Non rispondo, non conosco i numeri che compaiono sul display.
Saranno senzaltro dei giornalisti pronti a saltarmi addosso!
Improvvisamente, sentiamo del baccano provenire dallesterno. Ryan d unocchiata in strada.
Non hanno perso tempo! Ci sono dei giornalisti qui sotto.

Ma perch non ho riagganciato quando mi ha chiamato Hayley Bergman?


Il mio telefono squilla per lennesima volta. Guardo il numero... Lispettore Owell.
Mi immagino gi in manette.
Perfetto, la polizia, dico prendendo il telefono.
Non rispondere! grida Claire.
Dai, non posso mica darmi alla macchia! Oltretutto Owell mi conosce ormai...
Rispondo.
Ispettore Owell, sono felice di sentirla.
Signorina Haydensen, volevo avvisarla personalmente. Lei indagata per la scomparsa di Adam
Ritcher.
La voce di Owell dura e distaccata. Non credo alle mie orecchie.
Ma ispettore Owell, non creder a Lorraine Hill!
La signora Hill ci ha comunicato i suoi sospetti ed nostro dovere indagare. Arriviamo entro
dieci minuti, non lasci il suo appartamento.
Certo, magari abbandono il paese con i documenti falsi che nascondo sotto il materasso... Ma
follia pura!
S, ispettore, vi aspetto.
Riattacco, non ci capisco pi nulla. Fino a poco fa piangevo per la scomparsa di Adam, ed ecco
che in un attimo sono diventata la sospettata numero uno!
E quindi? mi chiede Claire.
Nulla, la polizia sta arrivando...
Ma allucinante! Chiamo subito Conrad.
Lispettore deve essere venuto a sirene spiegate, per arrivare cos in fretta. accompagnato dalla
sua nuova collega di servizio, che mi presenta col nome di Maddie Spring. Owell ha cambiato
totalmente atteggiamento nei miei confronti e mi tocca subire un vero interrogatorio. Dovero? Cosa
facevo? Dov Adam? Perch? Una pioggia di domande. Owell si rivela freddo e scostante. Ma che
fine ha fatto luomo affabile che ho conosciuto dopo lincendio? linfluenza di Lorraine Hill? Per
fortuna, la sua collega si dimostra pi disponibile. Mi sorride e mi rassicura. la sola a dirmi di non
preoccuparmi e che si tratta solo della procedura di routine. Mi piacciono i suoi modi, il suo sguardo
franco, i suoi tentativi di distendere latmosfera. Esco dallinterrogatorio svuotata, stravolta.

12. Riverton

Nella notte continuo a rigirarmi nel letto senza riuscire a chiudere occhio. Continuo a interrogarmi
sullatteggiamento dellispettore Owell.
Mi ritiene davvero una sospettata?
Per fortuna, la sua nuova collega, Maddie Spring, si dimostrata pi conciliante nei miei
confronti. rassicurante avere qualcuno accanto in una simile situazione, soprattutto nella polizia.
E Lorraine?! Davvero non perde occasione di remarmi contro! Invece di preoccuparsi
sinceramente della scomparsa di suo nipote, continua a sforzarsi di nuocermi... Perch indirizzare la
polizia verso di me? Che assurda perdita di tempo!
Adam continua a non dare segni di vita, spaventoso... Oscillo tra la collera e la disperazione.
Non so quanto reggeranno i miei nervi...
I giornalisti sono sempre appostati sotto casa. Non oso nemmeno mettere il naso fuori dalla porta,
ch mi assalirebbero di domande. E cosa potrei rispondere? Che Lorraine unarpia? Che non mi
sopporta fin dal primo momento? Non amo questo genere di battibecchi.
Adam molto pi importante di tutto questo.
Giro in tondo per lappartamento. Latmosfera pessima: strillo invece di parlare e scoppio a
piangere un attimo dopo. Non so cosa fare. Conrad ci ha chiesto di essere pazienti... Se ci fosse
Adam, saprebbe cosa fare.
Ma lui non c!
Basta, non possiamo stare qui a guardarci in faccia o impazziremo, sbotta Claire. Qui non siamo
di nessun aiuto.
Cosa proponi di fare? chiede Ryan sollevandosi dallo schienale del divano.
Partiamo, andiamo a cercare Adam. Ela, tu sai dove andato, no? Non sar una citt enorme,
qualcuno lavr pur visto...
Ma non compito della polizia? ribatto.
La polizia? Ma scherzi? Non vedi che al soldo di Lorraine? In questo momento saranno
senzaltro impegnati a studiare i tuoi ultimi spostamenti. Hanno proprio tempo da perdere! sbraita
Claire.
Lidea di andare in cerca di Adam non mi dispiace affatto. Non posso restare qui a girarmi i
pollici...

Dimentichi una cosa, Claire. Al momento Ela non pu lasciare lo stato, dice Ryan.
Gi, vero... Ela, chiama Spring. Ha laria un po pi disponibile di Owell. Se ti d lOK, io
mi occupo del viaggio.
Ieri sera, prima di andarsene, Maddie Spring mi ha lasciato il suo biglietto da visita. Speriamo
che la buona impressione che ho avuto di lei sia fondata e che possa davvero aiutarmi...
Pronto?
Buongiorno, ispettore Spring. Sono Ela Haydensen.
Oh! Buongiorno, Ela. riuscita a riposare dopo che siamo andati via ieri sera?
Il suo tono affabile mi riscalda e mi d un po di speranza.
In realt, no. Senta, ho una domanda da farle. Posso lasciare la California per un breve viaggio?
Vuole andare nel Wyoming, vero?
Ehm... S, cos.
Silenzio allaltro capo del telefono.
Star avvisando Owell?
Ma le garantisco che non ho intenzione di fuggire! aggiungo subito dopo per perorare la mia
causa.
Oh! Non si preoccupi di questo, signorina Haydensen. Le credo, risponde con voce
accomodante. Al suo posto, farei senzaltro la stessa cosa... Bene, vada. Mi occuper io di Owell.
Trattengo un grido di gioia.
Grazie!
Ma faccia attenzione. Mi chiami al minimo problema. E vada dallo sceriffo del posto per
avvisarlo della sua presenza. In questo modo, nessuno potr sospettare che voglia fuggire.
Grazie per il consiglio.
Quando parte?
Al pi presto, in base ai voli.
Molto bene. Lei ha un vantaggio su di noi. Laccusa che pesa su di lei ci sta facendo perdere
tempo prezioso in questa indagine, quindi, se dovesse avere qualche novit, non esiti a chiamarmi.
Ci conti. Grazie ancora, ispettore Spring.
Buon viaggio e sia prudente!
Dal mio sorriso, Claire capisce che ho lautorizzazione di partire.
Prenoto i biglietti! Voi preparate gli zaini! ci ordina.
Corro in camera a preparare un po di cose e faccio una rapida sosta in bagno per cercare di
darmi una sistemata. Questa scarica di adrenalina mi fa scordare il nodo allo stomaco. In effetti, agire

la soluzione migliore. Ne approfitto anche per chiamare Conrad, che mi assicura che chieder a uno
degli investigatori privati sul posto di accoglierci al nostro arrivo. Sar un alleato prezioso. Avverto
la preoccupazione di Conrad, anche se cerca di dissimulare. La sua voce non ha il tono di sempre, lo
sento pi stanco. So che stima molto Adam. Da quando hanno annunciato la scomparsa in televisione,
il suo telefono non avr smesso un attimo di suonare... Almeno un modo per tenersi occupato.
Nonostante langoscia, ha la presenza di spirito di sospendere il servizio delle mie due guardie del
corpo. Se vogliamo muoverci con discrezione, meglio non viaggiare con altri due uomini al seguito.
Ringrazio Conrad di tutto quello che fa per me.
Se solo potessi dargli una bella notizia, chiamarlo per dirgli che va tutto bene, sentire il suo
sollievo...
Claire incredibilmente efficiente, ha trovato un volo in tarda mattinata. Dobbiamo andare in
aeroporto. Ma prima, bisogna superare la calca dei giornalisti. Non li temo, sono davvero carica.
C un aereo che mi aspetta per ritrovare Adam e non saranno loro a fermarmi. Hayley mi ha lasciato
un messaggio stamattina. Tutto il paese segue la vicenda. Ha inveito anche contro Lorraine... Ma
convinta che questa copertura mediatica possa agevolare le nostre ricerche.
Magari il suo modo di aiutarci, con i suoi mezzi...
Nella foga nel momento, non abbiamo nemmeno pensato di volare con uno dei jet di Adam... Non
so se Conrad avrebbe potuto fornircene uno. Non fa nulla, le compagnie di bandiera sono altrettanto
valide per il nostro viaggio. Il tempo di attesa per limbarco giusto un po pi lungo e mette alla
prova la mia pazienza. Sono ansiosa di mettere piede nel Wyoming.
Atterriamo qualche ora pi tardi. Dobbiamo noleggiare unautomobile per raggiungere Riverton, a
qualche chilometro di distanza. Claire sa che sono sulle spine e prende in mano la situazione. Ho un
solo pensiero: ritrovare Adam, il resto non mi interessa. Claire manda Ryan a noleggiare
unautomobile, mentre noi aspettiamo i bagagli. Claire unorganizzatrice nata e, anche
nellemergenza, riesce a mantenere il sangue freddo.
Per strada, siamo tutti molto silenziosi. Il nodo allo stomaco si risveglia. Francamente ho paura di
ci che scoprir a Riverton. Temo il peggio. Dietro alle lenti scure dei miei occhiali da sole, mi
metto di nuovo a piangere. Non sento quello che dicono Ryan e Claire sui sedili anteriori. Siamo tutti
tesi. Improvvisamente, superiamo il cartello che d il benvenuto a Riverton. una cittadina dallaria
tranquilla, esattamente il contrario della mia condizione interiore... Abbiamo appuntamento in un bar
con linvestigatore privato John Bleth. Al nostro arrivo, ci accoglie con una stretta di mano sincera.
Non rispecchia affatto il classico stereotipo dellinvestigatore privato: aspetto comune,
abbigliamento ordinario, pu confondersi bene nella massa e passare inosservato.
La cameriera mi blocca nel mio slancio di volere sapere immediatamente quello che succede.
Ordiniamo alla svelta e mi lancio su John Bleth come un cane famelico su un osso.
Ha visto Adam?

Langoscia mi stringe la gola al punto che fatico a parlare. Ma non demordo, dovessi anche
scrivere le mie domande su un tovagliolo di carta, nulla mi impedir di sapere. John Bleth sembra
capire la mia impazienza. Dai nostri sguardi ansiosi, capisce che non il caso di perdersi in
convenevoli.
Lho visto al suo arrivo qui a Riverton. Abbiamo parlato proprio in questo bar, gli ho dato tutte
le informazioni che avevo raccolto. Mi ha ascoltato e mi ha detto che avrebbe preso lui in mano le
cose.
andato via da solo? Sa dove?
S, voleva incontrare personalmente chi ha conosciuto sua madre. Gli ho detto di chiamarmi se
avesse avuto bisogno daiuto e non lha mai fatto. Riverton una cittadina tranquilla, non mi sono
messo in allarme. Ho addirittura pensato che avesse diffuso lui stesso la voce della sua scomparsa
per potersi muovere pi liberamente. Ma la telefonata di Conrad mi ha fatto capire che sbagliavo.
Mi abbandono sullo schienale della sedia. Se linvestigatore non sa altro, cosa facciamo?
Interviene Ryan, col suo spirito pragmatico:
Immagino che lei abbia la lista delle persone che Adam doveva incontrare. Se le contattiamo, ci
diranno se lhanno visto o meno.
quello che ho cominciato a fare stamattina. Ma sfortunatamente nessuno di loro lha visto, dice
John scuotendo il capo.
Langoscia mi chiude di nuovo la gola.
Ma dove sei, Adam?
Riverton una citt piccola. Qualcuno lavr sicuramente visto, riprende John con un tono di
voce pi rassicurante. Ho interrotto le mie ricerche solo per venire ad accogliervi. Andr a fare
qualche domanda al suo hotel. Inoltre, un amico mi ha promesso che visioner i video di sorveglianza
della citt. Non ci sono molte telecamere, ma con un po di fortuna...
Noi possiamo fare qualcosa? chiede Claire.
Lasciatemi lavorare, la citt ancora abbastanza calma. Bisogna sbrigarsi, prima che arrivi la
stampa...
E la polizia, aggiungo io.
Anche. Non abbiamo molto tempo. Da solo sar pi efficiente e soprattutto pi discreto.
OK, proceda, noi aspetteremo... La mia voce flebile, appena udibile.
Non si preoccupi, Ela, lo troveremo, annuncia John alzandosi dalla sedia.
Ci lascia con un cenno del capo.
Aspettare, dobbiamo ancora aspettare.
Devo avere fiducia in questuomo, ormai il mio destino nelle sue mani.

Cosaltro fare? Posso andare in giro per la citt con la foto di Adam, chiedendo a tutti gli
abitanti se lhanno incontrato? ridicolo.
Hanno sicuramente visto i notiziari... Mi sento cos impotente.
Sempre meglio che aspettare sul nostro divano, no? esclama Claire cercando di stemperare la
tensione.
Ryan le risponde con un mugugno. So che si sente frustrato dallimpossibilit di agire. Adam ha
fatto molto per lui e i suoi studi, penso che gli piacerebbe sdebitarsi...
E se mangiassimo un boccone? Ela, devi mandare gi qualcosa, altrimenti rischi di crollare e
non proprio il momento! prosegue Claire.
Non ho fame, mormoro.
Devi tenerti su, non sappiamo cosa ci aspetta! dice Claire determinata.
Controvoglia, ordino un sandwich. Claire e Ryan hanno appetito. Io comincio a piluccare, ma la
mia mascella si talmente disabituata a mangiare, che mi fa male. Mi rendo conto di avere anchio
fame e in breve faccio onore al pasto improvvisato. Non ho idea di che gusto avesse il sandwich, ho
mangiato solo per necessit.
Il tempo non passa mai, i minuti sembrano ore... Ryan ha deciso di fare un giro in citt, senzaltro
per sgranchirsi le gambe. Io e Claire restiamo al bar, incollate allo schermo del televisore sistemato
in un angolo. Ogni tanto c un flash sulla scomparsa di Adam. I giornalisti non hanno nessun nuovo
elemento. Mando un messaggio a Conrad per aggiornarlo. Non so come far passare il tempo... Io e
Claire cominciamo a trovare scomode le nostre sedie. Ci scambiamo uno sguardo e decidiamo di
prendere una boccata daria.
Camminare ci far bene!
In effetti, Riverton una piccola cittadina. Tutta lattivit commerciale concentrata in ununica
grossa arteria. Purtroppo, sono impermeabile alla tranquillit che regna per le strade. Riverton
sicuramente un posto piacevole, ma al momento non sono nella condizione di poterlo apprezzare.
Guardo ovunque, nellingenua speranza di vedere Adam che spunta da dietro un angolo. Io e Claire
ne approfittiamo anche per passare dallufficio dello sceriffo, come mi ha consigliato Maddie Spring.
Dopodich ritroviamo Ryan, appoggiato alla macchina che abbiamo noleggiato, che cerca di distrarsi
con le pagine sportive del quotidiano di oggi.
Ho un sussulto quando il mio cellulare squilla. Accidenti a questa borsa senza fondo! Frugo
ovunque e finalmente trovo il cellulare.
Ela, sono John. Ho trovato Adam. Dove siete?
Mi sento mancare.

Adam! Ha trovato Adam...


Vedendo la mia reazione, Ryan mi prende il telefono dalle mani e prosegue la conversazione con
John. Scoppio a piangere. Claire mi chiede spiegazioni e io le ripeto quello che mi ha appena detto
linvestigatore privato. Senza entusiasmarsi per la notizia, si volta verso Ryan, in attesa del seguito.
Ryan riattacca e ci riporta le parole di John.
Dunque, John ha trovato una traccia di Adam. Non mi ha detto altro, ci raggiunge qui.
Se non ha voluto anticiparci nulla per telefono, forse perch si tratta di una cattiva notizia... Se
Adam vivo e sta bene, perch aspettare tanto per comunicarcelo? Comincio a tremare... Ryan nota
il mio smarrimento e mi abbraccia.
Siamo qui con te, Ela. Non sei sola.
John parcheggia proprio dietro la nostra automobile. Non riesco a decifrare lespressione del suo
viso, aspetto che parli. Ryan mi tiene stretta. Sento le sue mani contrarsi sulle mie spalle. Claire mi
tiene per un braccio. Siamo in attesa.
Bene, so dove si trova Adam.
vivo? chiede Ryan senza mezzi termini.
S, ma si trova in ospedale. A Cheyenne.
In ospedale?
Le gambe mi cedono, Ryan mi sorregge.
Andiamo. Ela, lei viene con me? E voi due mi seguite con la vostra auto?
Mi volto verso Ryan e Claire e dico con un filo di voce che va bene. Salgo sulla macchina di
John. Sono sgomenta, ma cerco di pensare solo al fatto che stiamo per raggiungere Adam. Appena
partiamo, tempesto di domande John.
Sa se grave?
Non lo so. Non vorrei farla preoccupare, Ela.
Ma voglio sapere, devo sapere! grido a John.
Mi ha chiamato il mio amico delle telecamere di sorveglianza. Sono immagini di scarsa qualit
ma, da quello che ha potuto vedere, sembra che ci sia stata una rissa nel parcheggio di un bar fuori
citt.
Era Adam?
Le immagini della telecamera non permettono di dirlo con certezza, ma ho chiamato il bar in
questione e il barista sostiene di avere visto Adam. Pare che abbia avuto una discussione piuttosto
animata con un uomo.
Chi era?

Un uomo biondo, molto alto e magro, abbastanza minaccioso, secondo il barista. Deve avere
senzaltro a che fare con la rissa.
Paul?
Paul a Riverton? Com possibile?
Lo conosce? mi chiede John lanciandomi una rapida occhiata.
Non ne sono certa... Ma il cugino di Adam corrisponde alla descrizione.
Questo lo vedremo in un secondo momento. Ho poi chiamato alcune mie conoscenze e mi hanno
confermato che Adam era stato ricoverato presso di loro, ma che la cosa doveva restare segreta.
Segreta?
Credo che Adam non voglia fare trapelare la notizia di questo incidente.
Adam ha dato delle disposizioni? Questo significa che cosciente. Una rissa... Ma in che stato
si trova? Perch non mi ha chiamato? Perch tutto questo mistero? Sta male? Lhanno sfigurato?
Sono impaziente di rivederlo, ma estremamente nervosa. Almeno vivo e so dove si trova... Mi
tolgo un peso dallo stomaco, ma fa subito capolino un altro pensiero angoscioso...
Star bene?
Il telefono squilla, scuotendomi dai miei pensieri. Claire.
Allora, hai saputo qualcosaltro?
Adam stato coinvolto in una rissa.
Una rissa? E come sta? chiede Claire con ansia.
John non lo sa. Ho la sensazione che ci fosse anche Paul.
Paul?
S... Non so altro, rispondo sconsolata.
Spero che non sia nulla di grave. Almeno sappiamo che vivo. Tu stai bene?
S, ho molta paura, ma sono ansiosa di vederlo.
Immagino. Coraggio, mancano pochi chilometri.
Per fortuna Claire e Ryan sono con me.
Devo avvisare Conrad? O meglio aspettare di conoscere lo stato di Adam? Opto per la seconda
possibilit. Maciniamo a tutta velocit i chilometri che ci separano da Cheyenne. John preme
sullacceleratore e lascia un po indietro Ryan, che si dimostra pi prudente. Tra me e me ringrazio il
buonsenso di mio fratello: un altro dramma lultima cosa che ci serve!
Quando stiamo per arrivare in ospedale, John mi d delle istruzioni precise. Mi chiede di
chiamare Claire e dirle di aspettare qualche minuto, dopodich dovranno prendere la nostra stessa
strada. Dobbiamo passare dal retro e raggiungere con discrezione il contatto di John sul posto. Ryan
e Claire seguono alla lettera le istruzioni e ci raggiungono dopo dieci minuti abbondanti.

Cielo, i minuti non passano mai!


La sola cosa che desidero ora correre fino alla stanza di Adam e buttarmi tra le sue braccia.
Un uomo in camice blu ci conduce allinterno dellospedale. Scambia qualche parola con John e
poi se ne va.
Bene, Adam stato avvisato del nostro arrivo.
Adam sa che sono qui?
I miei battiti accelerano, voglio vederlo!
Venga, Ela, laccompagno nella sua stanza. Ryan, Claire, voi aspettate nellufficio delle
infermiere, vi raggiungo subito, aggiunge John.
Non sto pi nella pelle. Claire mi lascia con un abbraccio e un sorriso. Sa quanto sia delicato per
me questo momento. Li seguo con lo sguardo mentre si incamminano lungo il corridoio che gli ha
indicato John.
Pronta? mi chiede sorridente.
Oh s!
John mi precede. Strada facendo, non riesco a trattenermi dal chiedergli:
Ha saputo come sta?
S. Niente di grave!
Il volto di John raggiante. Non credo alle mie orecchie.
Adam sta bene e tra un attimo lo vedr!
Davanti alla porta della sua stanza, John si defila. Al di l di questa parete c luomo che amo.
Inaspettatamente, ho un attimo di esitazione improvvisa.
Ah! Non proprio il momento!
Apro la porta. Ecco Adam, seduto sul letto, con la schiena appoggiata ai cuscini. Il volto
tumefatto, ma i suoi occhi brillano quando mi vede. Il suo volto si illumina di un sorriso. Mi
precipito tra le sue braccia, in lacrime, ma sollevata nel vederlo cos. Adam reprime un gemito di
dolore e mi stringe a s. Lo bacio, lo guardo, annuso il suo odore. Sa di ospedale... Ma vivo e
vegeto. Ed felice di vedermi.
Piccola, mi dice abbracciandomi delicatamente.
Oh, Adam! Ho avuto tanta paura!
Mi spiace di averti fatto preoccupare cos tanto. Stavo cercando il modo per avvisarti, ma sei

stata pi veloce di me.


Stai bene?
S, qualche costola incrinata, ma nulla di grave. Al mio arrivo mi hanno messo nel reparto di
medicina intensiva, ma non ho nulla di particolare.
Gli accarezzo il viso e gli ematomi. Mi si riempiono nuovamente gli occhi di lacrime.
Piccola, ora va tutto bene... Siamo insieme, mi sussurra attirandomi a s.
Affondo il viso nellincavo della sua spalla. Le sue mani mi accarezzano la schiena, ritrovo i suoi
gesti familiari. Non oso stringerlo troppo forte. Sono cos felice e sollevata. In questo momento, la
cosa che desidero di pi al mondo stare sempre accanto a lui, non lasciarlo pi. Dopo essere stato
torturato dallangoscia, il mio cuore si calma e si riempie di gioia. Mi sento rinascere. Il freddo
polare che mi attanagliava scomparso. Sono tra le braccia di Adam, delluomo che amo. Piango
ancora, ma questa volta di sollievo.

13. Un passato scomodo

Non riesco a staccarmi dal calore delle sue braccia. Sono scomoda su questo letto dospedale, ma
allontanarmi da Adam mi impossibile. Udire la sua voce, baciarlo, ritrovare il suo sguardo vivo...
Vorrei fuggire con lui lontano dal mondo. La separazione di questi ultimi giorni stata violenta,
angosciante, e adesso ho bisogno di una dose extra di Adam! Trascuro il fatto che Ryan e Claire
stanno aspettando notizie con ansia e che Conrad a San Francisco sar in apprensione. Devo vincere
questo istinto egoista di tenere Adam tutto per me.
Devo avvisare Ryan e Claire, dico rialzandomi.
Sono qui?
S, lidea di venire stata di Claire. Non riusciva a stare con le mani in mano.
Non mi sorprende, sorride Adam.
Oh! Quel sorriso mi fa sciogliere
Lotto contro la voglia irresistibile di buttarmi di nuovo tra le sue braccia.
E bisogna chiamare anche Conrad. Moriva di preoccupazione, sai?
Il buon vecchio Conrad...
Te la senti di vedere gli altri?
Certo, dice Adam tirandosi su con una smorfia di dolore.
Vederlo soffrire mi fa male al cuore.
Se avessi per le mani chi lha ridotto in questo stato...
Avviso Claire con un SMS, non mi va di lasciare Adam per andare a chiamarli di persona. Non
sono pronta ad allontanarmi da lui. Non ancora, almeno. Claire e Ryan arrivano rapidamente, seguiti
da John che, pur con discrezione, si mostra felice di condividere questo momento con noi. I nostri
visi finalmente si distendono e il sollievo generale palpabile. Mentre Claire e Ryan parlano con
Adam, mi metto un po in disparte per chiamare Conrad. Probabilmente aspettava la mia chiamata,
perch risponde subito.
Ela, avete notizie?
molto ansioso, in effetti.
S, siamo con Adam. in ospedale, ma sta bene.
In ospedale?
Adam stato coinvolto in una rissa, ma non ho ancora avuto modo di saperne di pi. Per prima
cosa, volevo avvisarla che siamo con lui e che, nonostante tutto, sta bene.

Oh! Ela, sono sollevato. Grazie, finalmente respiro! dice Conrad con un sospiro di sollievo.
Credo che la chiamer lui stesso pi tardi...
S, non c fretta. Sono molto felice di sapere che con voi.
Allora a pi tardi, Conrad.
Riattacco col sorriso stampato sulle labbra. Sono contenta di avere dato questa buona notizia a
Conrad e di sentirlo sollevato. I miei occhi tornano a guardare Adam, in molti gli vogliono bene e lo
stimano. La sua scomparsa deve avere allarmato pi di una persona.
Per fortuna tutto finito!
In questo stesso momento, uninfermiera entra in camera e ci chiede di uscire per potere medicare
Adam. Anche se non necessita di cure particolari, ancora sotto osservazione. Lo bacio prima di
lasciare la stanza e ci ritroviamo tutti e quattro in corridoio. John, linvestigatore privato, il primo a
prendere la parola.
Bene, io non ho pi nulla da fare qui, torno a Riverton. Nel caso Adam avesse ancora bisogno di
me, non esiti a contattarmi, mi raccomando.
Grazie di tutto, John. Senza di lei avremmo impiegato molto pi tempo a trovarlo, gli dico
commossa.
Ho fatto solo il mio lavoro. E poi, Adam una persona speciale, risponde John. Ora tocca a lei
prendersene cura.
John ci d una stretta di mano calda e sincera. Anche lui sembra una brava persona, in questi
momenti rassicurante sentirsi attorniati da gente cos.
Andiamo via anche noi. Voi due avete bisogno di ritrovarvi, interviene Claire.
Non restate?
Andiamo a cercare un hotel in zona. Cos, se hai bisogno di noi, ci siamo! Vedremo con calma
quando tornare a San Francisco.
Non so come ringraziarvi, dico abbracciando Ryan e Claire. Vi tengo aggiornati.
A dopo, sorellina!
Guardo mio fratello prendere Claire per mano. Dalla scomparsa di Adam, non si erano pi
scambiati gesti teneri. Anche loro devono ritrovarsi... Sospiro. Dopo ventiquattro ore intere passate
in loro compagnia, mi ritrovo sola con Adam. Devo dimenticare langoscia delle ultime ore e andare
avanti. ora di scoprire cosa successo e agire di conseguenza.
Sapere che qualcuno ha aggredito Adam mi manda in bestia!
Busso prima di entrare, nel caso linfermiera fosse ancora in camera. Ma Adam a rispondermi.
Non vedo lora che lasci lospedale, non mi piace vederlo in quel letto!
Sono andati via tutti. John tornato a Riverton, invece Claire e Ryan sono andati a cercare un

hotel per la notte, dico cercando di sistemarmi comodamente accanto a lui senza fargli male.
Linfermiera ha detto che mi dimetteranno sicuramente domani mattina. Non c motivo perch
resti oltre.
Adam cerca di abbracciarmi, ma le sue costole gli provocano una fitta di dolore.
Di un po, questa volta sei tu quello da trattare come una bambola di porcellana!
Lo prendo in giro affettuosamente, so bene quanto sia doloroso quello che sta passando. Dopo il
terremoto, anche io avevo alcune costole incrinate. Per fortuna, una buona fasciatura e il riposo mi
avevano rimesso in piedi alla svelta.
Le mie costole non mi impediranno di accarezzarti come desidero, appena saremo usciti da
questa stanza!
Mi sollevo per baciarlo. Il suo corpo malconcio, ma la sua lingua in forma e trova subito la
strada verso la mia. Appoggio una mano sul suo petto, delicatamente. Ci scambiamo un bacio lungo,
caldo, entrambi frustrati di non poterci gettare luno sullaltro. I letti dospedale non sono il massimo
del confort per gli incontri amorosi, a maggior ragione quando uno dei due ha difficolt a muoversi.
Ci scambiamo uno sguardo complice e credo di sapere cosa pensa: se siamo riusciti a fare lamore
con le mie gambe paralizzate, non saranno certo le sue costole incrinate a fermarci!
Prima di andarcene da qui, puoi spiegarmi cos successo? Chi ti ha ridotto cos?
Parlare tutto quello che possiamo fare. E io voglio sapere.
Adam si passa una mano sul volto, con un gesto stanco.
Non ci crederai. Sai chi ho incontrato a Riverton? Paul.
Quindi era proprio lui! John ha accennato a un uomo col quale hai litigato in un bar. Ho pensato
subito a Paul, ma mi sembrava cos... assurdo!
Mi sono fermato in quel bar per mangiare un boccone e Paul entrato poco dopo di me...
Ma come faceva a sapere che eri l? chiedo perplessa.
Aspetta, poi ci arrivo. Insomma, Paul entra e si dirige verso di me con fare minaccioso. Mi ha
detto che le mie ricerche sono un tradimento nei confronti di sua madre e che non ho il diritto di
rivangare cos il passato.
Ma non un suo problema...
quello che gli ho risposto anchio. Gli ho detto che non doveva immischiarsi e gli ho chiesto
come laveva saputo. Mi ha riso in faccia dicendomi che mi fido delle persone sbagliate e che ho
fatto un errore di valutazione. Paul ha pagato uno degli investigatori privati che avevo ingaggiato per
avere delle informazioni. Lha incrociato nei corridoi della nostra azienda e questo gli ha messo la
pulce nellorecchio...
John?
Spero di non essermi sbagliata su di lui, ma avrebbe potuto ingannarci in quel modo?

Adam mi rassicura.
No, non lui. Un altro. Era un pezzo che non ricevevo sue notizie, ora capisco il perch...
John sembra una brava persona...
eccezionale. Un vero professionista.
E quindi, Paul che ti ha malmenato? continuo, curiosa del seguito della storia.
Oh no! Paul minaccia, ma non si sporca le mani. Se n andato mettendomi in guardia, dicendo
che finora erano stati molto gentili, ma che cominciavano a stancarsi. E ha aggiunto che tu non sei al
sicuro, piccola.
Rabbrividisco.
Dalle minacce sono passati allazione...
A chi si riferiva? chiedo inquieta.
Non lo so di preciso. Il clan Hill, senzaltro. Ho sempre meno dubbi circa il loro
coinvolgimento in tutto quello che ti successo... Lorraine e Paul sanno come muoversi per farci del
male...
Non fiato.
In effetti, sempre pi evidente. A meno che Paul non agisca solo per gelosia... O forse solo
una pedina in tutta questa storia?
Ho lasciato il bar poco dopo e nel parcheggio mi sono saltati addosso due uomini. Mi hanno
atterrato e preso a calci. stato impossibile reagire. Devo avere preso un brutto colpo, mi sono
risvegliato qui in ospedale.
Oh, Adam! terribile! Li hai visti in faccia?
Resto di sasso, immaginando la scena.
No, mi sono arrivati alle spalle mentre salivo in macchina. Ho pensato solo a proteggermi la
testa e il volto.
Avrebbero potuto farti molto male!
No, era solo unintimidazione. Ma si sbagliano di grosso se pensano che rinuncer alle mie
ricerche...
Ma perch non mi hai chiamato quando ti sei risvegliato?
Non posso nascondere una punta di irritazione.
Ci saremmo risparmiati un bello stress!
Credimi, ci ho pensato. Allinizio ero in terapia intensiva e poi, quando sono stato trasferito in
questa stanza, mi sono chiesto se i nostri telefoni non fossero sotto controllo. Mi sono fatto un po
prendere dalla paranoia, ma non mi andava di vedere spuntare Paul tutto gongolante.

Lo sguardo avvilito di Adam cancella il mio leggero disappunto.


Anche per lui non devessere stato facile lasciarci senza notizie.
Ma c un particolare che mi tormenta.
Credi che potremmo essere stati seguiti?
Penso che John abbia preso le necessarie precauzioni. Mi spiace, Ela, cercavo davvero un
mezzo per avvisarvi, soprattutto quando ho cominciato a vedere i notiziari... Ma tu sei stata pi
veloce di me, piccola.
Stavamo impazzendo tutti per langoscia. Anche Conrad, che di solito sempre cos
imperturbabile. Ho avuto una tale paura che ti fosse successo qualcosa di grave...
Affondo il viso sul suo petto. Piango, ripensando allinquietudine che ho provato. Adam mi
accarezza i capelli. Sento che arrabbiato con se stesso.
Piccola, finita. Ora sono qui...
Mi asciugo le lacrime, annuso il profumo della sua pelle.
Pensi che ci sia Paul dietro la tua aggressione? gli chiedo riprendendo il controllo su me stessa.
Non ne ho le prove, ma una strana coincidenza: incontro Paul che mi minaccia e, dopo dieci
minuti, mi aggrediscono. Non ho molti dubbi...
Ma nessuno ha visto n sentito nulla?
No, non cera nessuno nel parcheggio in quel momento. Non un posto di passaggio...
Promettimi che non andrai pi via da solo. Anche tu hai bisogno di essere protetto! Se non
fossimo arrivati noi, saresti stato da solo!
Mi sgridi al mio capezzale? Adam scoppia a ridere. So come cavarmela. E poi, visto il modo in
cui la stampa si buttata sulla vicenda, non dubitavo che mi avrebbero rintracciato in fretta...
Non mi parlare della stampa...
Il mio sorriso si trasforma in una smorfia al pensiero dellassedio dei giornalisti sotto casa,
dellintervento in TV di quel tale Ambrose Carter e dellinterrogatorio di Owell...
Cosa c? successo qualcosa a San Francisco?
Non hai seguito lintervista a Lorraine?
No, gli antidolorifici mi hanno steso.
Hai perso un momento di alta televisione, ironizzo.
Addirittura? Racconta, incalza Adam inquieto.
In realt non stata Lorraine a parlare. Sai, era davvero distrutta per la tua scomparsa...
stato un certo Ambrose Carter.
Ambrose?
Lo conosci?
Ma certo. Era uno dei soci di mio padre e mio zio. Continua a gestire una parte degli affari di
famiglia insieme a Lorraine.

Non lavevo mai visto prima.


Non ho molti contatti con lui, non mi occupo di quel settore. Quindi stato Ambrose a parlare
alla stampa? Strano, aggiunge Adam pensieroso. E cosa ha detto?
Te la faccio breve: ha indicato me come possibile responsabile della tua scomparsa.
Adam mi guarda a bocca aperta.
Cosa?
S. E di conseguenza, Owell mi ha sottoposto a un interrogatorio in piena regola. Attenzione,
sono diventata il nemico pubblico numero uno!
Meglio riderci sopra.
Ma unassurdit!
La collega di squadra di Owell, Maddie Spring, si dimostrata decisamente pi comprensiva.
grazie a lei se sono qui. stata lei a concedermi lautorizzazione per lasciare la California... Tra
laltro, devo avvisarla!
Ma a che gioco giocano? Adam non si capacita di quello che gli ho appena raccontato.
E cos la polizia indagava su di me, invece di cercare te...
Ora capisco perch ancora tutto calmo... Povera, hai dovuto sopportare questennesima prova!
Se solo avessi chiamato senza farmi problemi...
A ognuno il suo: tu con Paul a Riverton e io con Lorraine a San Francisco.
Mi chiedo se tutto questo non sia stato orchestrato per consentire a Paul di agire indisturbato qui
e cancellare le tracce del suo passaggio... Ma arrivare ad accusare te! Lorraine pazza! E adesso ci
si mette anche Ambrose! Tutto questo non ha alcun senso!
Adam si sta agitando e questo non gli fa bene. Il dolore sembra essersi risvegliato, ma pare che
non basti a farlo stare tranquillo.
Bisogna mettere fine a questa storia. Lorraine mi sentir! Ora chiamo Conrad e... Ahi!
Piano. Capisco la tua collera, ma non farti ancora pi male! Lascia che ti aiuti.
Mi alzo dal letto, gli sistemo i cuscini e gli passo il cellulare.
Mentre chiamo Conrad, avvisa la collega di Owell. Non parlare dellaggressione, sii evasiva,
decideremo poi se raccontare la verit oppure no.
Adam riprende le cose in mano.
Mi viene in mente unidea.
Conosco una giornalista, Hayley Bergman... Magari potresti scegliere lei per raccontare quello
che successo o la versione che ritieni pi utile... Cos forse eviteremo uninvasione di giornalisti...
E conserveremo un po di tranquillit...

In effetti... La conosci bene?


Non proprio, ma si dimostrata molto partecipe quando sei scomparso... stata sua lidea di
coinvolgere i media. Pensava che in quel modo ti avremmo trovato pi facilmente.
Adam non risponde. immerso nei suoi pensieri, star immaginando il seguito da dare a questa
storia. Riesce sempre a prendere la decisione giusta in pochissimo tempo. Questa sua capacit di
reagire agli imprevisti suscita sempre la mia ammirazione. Aspetto, pronta a seguire le sue direttive.
Molto bene, piccola. Chiamala, dille che le concedo lesclusiva e che faccia circolare la voce
tra gli altri giornalisti. Voglio solo lei, nessun altro canale televisivo, nessunaltra intervista. Avviso
Conrad che venga qui con lei domani stesso. Racconteremo che ho avuto una brutta caduta durante
unescursione nel parco di Yellowstone. credibile, viste le mie ferite. Sei pronta a mentire?
aggiunge con un sorriso furbo.
Annuisco. Ci diamo un bacio prima di dedicarci ognuno alle proprie telefonate.
Comincio con Maddie Spring. felice quando le annuncio che Adam sta bene. Non cerca di
approfondire la storia dellescursione e gliene sono grata... Sono negata per le bugie! Si incarica di
avvisare Owell e mi anticipa che probabilmente io e Adam saremo convocati per rispondere a
qualche domanda di routine. Ad ogni modo, contenta di non doversi pi preoccupare della
scomparsa di Adam. Mi confessa anche che cominciava a non sapere pi come tenere a bada Owell,
che si ostinava a ritenermi una sospettata. Queste ultime parole mi rattristano. Prima di Lorraine, io e
lispettore Owell avevamo un rapporto cordiale...
Riattacco e chiamo Hayley. Ancora una volta, il sollievo della giornalista sembra sincero. Appena
ne avr modo, devo chiederle da dove arriva tutta questa simpatia nei miei confronti, visto che ci
conosciamo appena. Quando le parlo dellesclusiva proposta da Adam, diventa molto seria,
lusingata. Le dico che sar contattata da Conrad e che potr accordarsi direttamente con lui.
Chiudo la chiamata, felice di essere passata nuovamente allazione. Paul e Lorraine vogliono farci
del male, ma devono sapere che noi non ci arrendiamo, anzi, siamo pronti a combattere. Le loro
minacce sono pesanti, specie quando vengono messe in atto. Ci colpiscono, vero, ma non ci
spezzano.
Adam termina la conversazione con Conrad, dandogli appuntamento a domani con tono allegro.
Quei due sono inseparabili, e quando sono insieme si rivelano terribilmente efficienti. Non ho dubbi
sullesito della nostra contromossa. Adam mi tende una mano, la afferro e mi allungo di nuovo
accanto a lui. Non abbiamo bisogno di parlare. Siamo insieme e il piano di Adam prende forma.
Bisogna solo aspettare domani per metterlo in pratica con Conrad e Hayley.
Si fatta sera e Adam ha voluto che Claire e Ryan ci raggiungessero. Le infermiere gli hanno
gentilmente concesso di ricevere visite fuori dallorario stabilito. Non sono certa che avesse bisogno
di tutte queste premure, ma Adam un paziente delizioso e sembrano tutte felici di occuparsi di lui.
Non troppo da vicino, per...

Claire e Ryan ci hanno portato del cibo cinese, che mangiamo tutti e quattro direttamente dalle
confezioni. Superato il momento difficile dei giorni scorsi, tra noi regna il buonumore. Ridere non fa
molto bene alle costole incrinate di Adam, ma il mio miliardario forte. Sento che anche lui si gode
questa serenit. Non mi ha detto di avere avuto paura, o di avere temuto per la sua vita. Del resto,
non sono sicura che me lo avrebbe confessato, per non farmi preoccupare. Domani potremo uscire di
qui e, anche se ci vorr del tempo perch scompaiano i segni dal suo viso e dal suo corpo, voglio
sotterrare nel pi profondo di me la terribile esperienza che ho appena vissuto.

14. Leslie

Le dimissioni dallospedale sono avvenute in fretta e senza complicazioni. Adam ha ringraziato i


medici e tutto il personale per la discrezione e siamo andati via. Abbiamo preso una suite al Plains
Hotel di Cheyenne. Claire e Ryan, invece, hanno preferito restare nel loro alberghetto, dove avranno
modo di trascorrere un po di tempo insieme da innamorati.
Questo garantisce anche a noi due un po di intimit prima dellarrivo di Conrad e Hayley
Adam ha il costato dolorante. Ma, una volta in camera, quando mi abbraccia e mi accarezza la
schiena, non lascia trasparire nulla dei suoi dolori. Eccoci finalmente nella nostra bolla, lontano
dalle interruzioni delle infermiere e dallodore di ospedale. Mi piace lintimit di questa suite, le sue
dimensioni ridotte rispetto agli hotel di lusso che mi ha fatto conoscere Adam finora. La sua
atmosfera calda e accogliente lideale per cancellare le tracce dei miei recenti guai. Ci guardiamo
negli occhi, felici di essere insieme. Il contatto dei nostri corpi e la nostra ritrovata serenit, fanno
nascere una tensione tra di noi. I nostri sguardi si accendono, il mio ventre si anima e sento che anche
la virilit di Adam si risveglia. Non abbiamo molto tempo, ma il desiderio dei nostri corpi
imperioso. Adam mi attira verso il letto e, non senza smorfie di dolore, riusciamo a trovare una
posizione comoda per soddisfare la nostra voglia reciproca.
Aiutare Adam a rivestirsi un vero piacere! Abbottonargli la camicia, baciare il suo petto prima
di ogni bottone... I miei baci sono la promessa di un prossimo incontro carnale. Ma ora dobbiamo
prepararci per limminente arrivo di Conrad e Hayley.
Bussano alla porta, Adam si precipita ad aprire. Lui e Conrad si buttano letteralmente luno nelle
braccia dellaltro. Nella foga, Conrad dimentica gli ematomi di Adam e gli strappa un grido di
dolore. Si scosta, mortificato, ma entrambi ci ridono su. Entra anche Hayley e stringe la mano di
Adam, dicendogli di essere molto felice di vederlo in salute. Adam si affretta a farli accomodare in
salotto e Hayley mi viene incontro.
Ela, grazie. So che devo a lei questa esclusiva.
Non mi ringrazi. Lei ci evita la ressa di giornalisti sotto lhotel. Sono io che dovrei ringraziarla!
Signorina Bergman, cosa ne dice di iniziare subito? interviene Adam.
Certo.
Adam non perde tempo. Si dimostra molto affabile con Hayley, risponde con vivacit alle
domande e scherza sulla sua supposta sbadataggine durante lescursione che lha portato in ospedale.
Lintervista potrebbe finire qui, ma quei due sembrano averci preso gusto a chiacchierare. Osservo la
scena da lontano. Hayley piuttosto carina e intelligente, le sue domande sono pertinenti, lei
brillante... E Adam non le stacca gli occhi di dosso. Da quando iniziata lintervista, non mi ha
guardato una sola volta! Distrazione? Seduzione? Sento una punta di gelosia. Adam non mai stato

cos aperto con una sconosciuta...


Questa storia non mi piace...
Due ore! Ci hanno messo due ore buone per terminare questo dannato tte--tte e accorgersi che
esistiamo anche io e Conrad. Cerco di mantenere la calma, ma sto ribollendo di rabbia. Hayley e
Adam fanno come se niente fosse. Anzi, peggio ancora! Adam continua a blaterare del pi e del meno
senza degnarmi di uno sguardo.
Sono diventata improvvisamente invisibile?
Conrad a mettere fine a questa complicit nascente con la scusa di una telefonata urgente per
Adam. Hayley torna sulla terra e si scusa di avergli rubato tutto questo tempo...
Questa Hayley mi sta simpatica, ma deve girare alla larga da Adam!
La giornalista non ha previsto di fermarsi a Cheyenne, preferisce ripartire subito per pubblicare
lintervista. Nemmeno lei ha messo in dubbio la versione dellescursione. Mi ringrazia ancora
calorosamente e ci saluta augurando ad Adam una pronta guarigione.
Che banalit...
Allora, come lhai trovata? chiede Adam a Conrad dopo avere richiuso la porta.
Sembra una persona piacevole e sincera. Abbiamo scambiato due parole durante il volo, non ho
notato nulla di negativo. Ma adesso un po presto per dare un giudizio, commenta Conrad.
Anche a me piaciuto il suo atteggiamento, dice Adam con lo sguardo nel vuoto.
Ehi, gente! Ci sono anche io!
Vedremo! conclude Adam. Tu cosa ne pensi, Ela?
Ah ecco! Allora si ricorda di me! Cosa ne penso? Temo di non essere obiettiva...
Si dimostrata molto professionale, ammetto a malincuore.
Adam annuisce.
Piccola, puoi chiamare Ryan e Claire e chiedergli di raggiungerci? Vorrei che ci confrontassimo
sul nostro rientro a San Francisco.
Claire e Ryan arrivano in fretta. Adam ci informa dei suoi progetti.
Prima di rientrare, c ancora una persona che voglio vedere a Riverton. Se voi volete tornare,
possiamo organizzare il vostro volo, aggiunge rivolto a Ryan e Claire.
Scherzi? esclama Claire. Lasciarti dopo quello che hai passato? Restiamo qui e rientriamo a San
Francisco tutti insieme.

Ryan annuisce. La schiettezza di Claire mi fa sorridere.


OK, daccordo. E tu, Conrad? chiede Adam voltandosi verso il suo fedele braccio destro.
Vi aspetto, chiaramente.
Accidenti, che lusso! dice Adam sorridendo. Non credo che ne avr per molto tempo. Saremo di
ritorno entro la fine della giornata. Ela, piccola, vieni con me?
Il mio cuore manca un colpo. Fino a poco fa, Adam voleva andare alla scoperta del suo passato da
solo. Oggi invece desidera che lo accompagni?
Certo, con piacere.
Ho avvisato John. Ci guarder le spalle, per ogni evenienza, aggiunge Adam.
Andremo tutti insieme, interviene Ryan. Lo guardiamo tutti quanti sorpresi, non da lui imporsi
in questo modo. Adam, se vuoi passare inosservato, non puoi noleggiare unautomobile qui. La nostra
abbastanza spaziosa per portarci tutti a Riverton, aggiunge.
Ha ragione, dice Claire.
Daccordo... Tanto credo di non avere scelta. Trattare con voi dura!
Il viaggio in automobile ci mette di buonumore. Andare a Riverton per Adam una cosa molto
seria, ovviamente. E tutti noi sentiamo in qualche modo il bisogno di non perderlo di vista, tantomeno
in questa citt che gli stata cos ostile finora.
Per fortuna, al nostro arrivo abbiamo noleggiato unautomobile spaziosa. Ryan carica tutti i
bagagli e noi prendiamo posto sui sedili. Mio fratello prende il volante, Adam sale accanto a lui e
Claire si sistema sul sedile posteriore insieme a me e a Conrad. In questo abitacolo ci sono tutte le
persone che mi sono pi care al mondo. Chiss dov John? Sicuramente da qualche parte a
sorvegliare che nessuno ci segua e che non ci capiti nessun imprevisto spiacevole.
Arrivati a Riverton, Adam si rivolge a Ryan:
Puoi lasciarci davanti alla chiesa? Devo incontrare il vecchio pastore.
Nessun problema, risponde Ryan impostando il GPS.
Raggiungiamo velocemente la chiesa cittadina, molto modesta, ma ristrutturata di fresco. Io e
Adam scendiamo dalla macchina. Ryan, Claire e Conrad ci aspetteranno nel bar in cui siamo stati
ieri. Adam mi prende per mano e percorriamo il vialetto fino allingresso della chiesa.
Sarebbe cos se ci sposassimo?
Linterno della chiesa molto luminoso, anchesso deve avere subito una ristrutturazione di
recente, visto che le pareti sono di un bianco immacolato. Seguo Adam senza parlare. Il silenzio
solenne che regna nella chiesa spinge al raccoglimento. In un banco in prima fila seduto un uomo.
Vedendolo di spalle, si direbbe un anziano. Adam lo osserva con concentrazione. Una volta
raggiunto, luomo si volta verso di noi e ci studia entrambi con lo sguardo. Poi si sofferma su Adam.

Adam! Ti avrei riconosciuto tra mille! Anche se sei cresciuto un bel po dallultima volta che ti
ho visto... Poi si alza e stringe con affetto la mano di Adam, sorpreso dalla reazione delluomo.
Suppongo che lei sia il reverendo Gate... Mi scusi, ma... ci siamo gi incontrati?
Certo... Ma non parliamo qui, il giardino dietro la chiesa molto piacevole in questa stagione.
Attraverso una porta laterale, il vecchio pastore ci conduce in un giardino verdeggiante e odoroso
di fiori. Il posto piacevolmente ombreggiato, al riparo dallesterno. Una piccola oasi di verde in
cui farfalle e uccelli svolazzano in libert. Ci sediamo su una panchina in legno, di fronte a una
fontana di pietra.
Le presento Ela, la mia compagna.
Sono felice di fare la sua conoscenza, Ela.
Il pastore si rivolge a me come farebbe un nonno che incontra per la prima volta la fidanzata del
nipote. molto gentile.
Piacere mio, reverendo. Questa chiesa molto bella.
S, labbiamo ristrutturata da poco e da allora ci stiamo davvero bene. Allora, mio caro Adam, a
cosa devo la tua visita?
Vede, reverendo, io non ho nessun ricordo della mia vita a Riverton. Ho saputo da poco che mia
madre ha vissuto qui prima dellincidente automobilistico, ma io non ricordo nulla. Speravo che lei
potesse parlarmi di mia madre...
Oh! Lincidente fu drammatico... Hai perso tua madre cos piccolo, Adam. Non ricordi proprio
nulla?
No. Nulla di mia madre, n di Riverton, confessa Adam alzando le spalle in un gesto sconsolato.
Bene, allora ti racconter i miei ricordi. Magari risveglieranno qualcosa nella tua memoria...
Lo spero davvero, reverendo.
Il pastore Gate si immerge nei suoi pensieri, andando ad aprire nella sua memoria qualche porta
sul passato. Dopo un minuto di silenzio, inizia a raccontare:
Quando tua madre arrivata a Riverton, tu eri piccolissimo. Integrarsi in fretta nella vita della
nostra piccola comunit non stato difficile per Leslie: era una giovane donna molto generosa e
sempre sorridente, un vero raggio di sole. Cercava sempre di aiutare tutti, aveva un cuore doro. E tu
la seguivi ovunque, eri un bambino molto giudizioso e beneducato per la tua et. Abbiamo pianto
molto la morte di tua madre.
certo di riferirsi a Leslie Ritcher? Mi hanno raccontato una versione piuttosto diversa dei fatti.
Adam mi ha detto che Lorraine si sempre espressa con durezza su sua madre... Ora il pastore
racconta una storia completamente diversa...
Non so cosa ti abbiano raccontato, n chi lo abbia fatto, Adam. Quel che certo, che io
conservo un ottimo ricordo di tua madre.
Mio padre veniva a trovarci?

Oh! Non so molto di tuo padre. capitato che Leslie ne parlasse, ma sembrava che largomento
la rattristasse molto. Erano le uniche occasioni in cui perdeva il suo solito sorriso. Credo che le
mancasse molto...
Sa se erano rimasti in contatto?
Oh, ragazzo mio! Mi chiedi troppo. La mia memoria non pi quella di una volta. Ricordo di
avere sentito delle dicerie sul vostro conto. Tua madre non lavorava, ma non vi mancava nulla. Anzi,
vivevate in modo piuttosto agiato e questo allepoca faceva chiacchierare. Non ho mai cercato di
sapere da dove arrivasse il vostro denaro, non erano fatti che mi riguardavano. Si diceva che un
uomo molto ricco vi mandasse dei soldi. Non lho mai chiesto a Leslie, non volevo infastidirla...
Adam resta in silenzio. Appoggiato allo schienale della panchina, fissa la fontana di fronte a lui.
Mi spiace non poterti dire altro. passato cos tanto tempo...
Grazie, reverendo. Nessuno mi aveva parlato di mia madre come ha fatto lei. Mi stato molto
utile, mi creda!
Adam, tua madre era unottima persona, molto altruista e umile. Chi ti racconta il contrario, non
la conosceva affatto.
Grazie ancora, reverendo. Grazie molte. Avrei unultima domanda. Sa dove stata seppellita
dopo lincidente?
S, riposa nel cimitero qui dietro. Erano le sue volont.
Adam si tira su di colpo, come se avesse ricevuto una scarica elettrica. Sua madre sepolta qui.
Per lui devessere uno shock...
Vieni, ti faccio vedere.
Il pastore si alza. Il volto di Adam gelido, impassibile. Lascio che vadano avanti, un momento
che appartiene solo ad Adam. Il reverendo Gate lo conduce tra i vialetti del cimitero finch non si
fermano davanti a una lapide. Anche lui indietreggia per lasciare ad Adam un po di intimit. Mi
avvicino piano, vedo Adam stringere i pugni. La sua mascella freme, lo sento vacillare
impercettibilmente. Ma si riprende. Guardo anche io la tomba. Sul marmo, accanto al nome di Leslie
Ritcher, c unaltra iscrizione: Tuo per leternit, angelo mio. Howard.
Le scoperte fatte a Riverton hanno scioccato Adam. Ritrovare una traccia di sua madre, la sua
tomba, sentire parlare di lei in toni appassionati e quelliscrizione sulla lapide... Tutto questo ha
definitivamente messo in discussione la credibilit di Lorraine. Sul jet che ci riporta a San Francisco,
Adam fuori di s. Sua zia ha mentito su tutto: in passato, gli aveva raccontato che Leslie era una
cattiva persona, che aveva lasciato suo padre e non aveva pi dato notizie di s. Invece ora si scopre
che, non solo Howard sapeva perfettamente dove si trovavano, ma che ha sempre continuato a
pensare a loro due, proteggerli e amarli, fino al tragico epilogo. Ma perch Lorraine ha mentito?
Questa domanda tormenta entrambi.
Il ritmo frenetico di San Francisco ci travolge appena scendiamo dallaereo. Adam e Conrad
devono occuparsi degli affari e rassicurare tutti sullo stato di salute di Adam. Lo lascio con un

abbraccio che mi d una stretta al cuore... Abbiamo appena vissuto un momento cos intenso. Ryan e
Claire, invece, mi dicono che devono occuparsi del trasferimento di mio fratello a San Francisco.
Gi, con gli ultimi avvenimenti, rimasto tutto in sospeso. E io che volevo che non perdesse tempo
per i suoi studi! Mio fratello vuole darsi da fare per trovare un nuovo lavoro e un alloggio tutto per
s. In effetti, un po presto perch lui e Claire pensino a una convivenza!
Cos, di punto in bianco, mi ritrovo sola. Cio, sola una parola grossa. Infatti Adam ha voluto
assegnarmi di nuovo le due guardie del corpo che Conrad aveva sospeso dallincarico subito prima
della nostra partenza per Riverton. Maddie Spring passata da me per avvisarmi che lindagine sul
mio conto ha avuto esito nullo e che non sono pi indagata. Posso finalmente tornare a dedicarmi
allOrchestra Filarmonica, alle prove e al programma dei prossimi concerti da tenere per la citt di
San Francisco.
Andrebbe tutto bene se solo Hayley, la giornalista, non mi chiamasse in continuazione per
chiedere una nuova intervista con Adam.
Ma cosa vuole da me? Che faccia pure da intermediario?
Ovviamente, appena ne parlo ad Adam, si dimostra lusingato, per non dire interessato. Ma la mia
pazienza ha un limite. Quando Hayley smette di chiamarmi, si insinua in me un enorme dubbio: avr
contattato direttamente Adam? Non hanno pi bisogno del mio tramite per vedersi? Dopo lincidente,
Adam comunica molto con la stampa, ma lei non mica la sola giornalista di San Francisco! Ogni
volta che tocco largomento, Adam evasivo. Non si mai comportato cos con me. Una vocina mi
dice che sta accadendo qualcosa alle mie spalle.
I miei sospetti sono giustificati e una sera esplode la bomba.
Ci incontriamo nella sua suite allhotel Mandarin, felici di concederci una piccola parentesi dagli
impegni delle nostre giornate.
Soprattutto quelle di Adam.
Abbiamo appena vissuto un momento molto piacevole insieme, quando suona il telefono della
suite. Adam sotto la doccia e io lascio che suoni, tanto so che c la segreteria telefonica. Quello
che non so che la segreteria collegata a un microfono e, volente o nolente, ascolto il messaggio...
Ciao, Adam, sono Hayley. Grazie per lintervista di oggi pomeriggio. Ho davvero apprezzato.
Puoi chiamarmi, se vuoi. Sono a casa e non ho programmi. A dopo!
Mi si gela il sangue.
Adam ha visto Hayley oggi pomeriggio? Lei gli d del tu?
Adam esce dal bagno e guardandomi in faccia deve immaginare che qualcosa non va. Sono
furibonda. Non so se fargli una scenata o andarmene con dignit. Se Adam comincia a nascondermi

questo genere di cose, tanto vale che ognuno se ne vada per la sua strada. Non conto pi nulla per lui
e questo non posso sopportarlo! Scelgo la seconda opzione. Raccolgo le mie cose febbrilmente.
Piccola, cosa ti prende? Dove vai? mi chiede Adam avvicinandosi.
Esplodo.
Ti sentivo distante ultimamente, ma pensavo che fosse a causa del lavoro. Hayley ti ha lasciato
un messaggio e ti ringrazia per oggi pomeriggio. Stasera libera, se vuoi vederla. Chiamala, non
aspetta altro! Io me ne vado!
Adam non reagisce e il suo silenzio mi fa male... Santo cielo! Significa che ho ragione? Adam
invaghito di Hayley? Tengo duro, croller dopo. Voglio andarmene con fierezza. Avevo visto che
cera attrazione tra di loro gi a Cheyenne. Avrei dovuto stare in guardia fin dallinizio. Sbatto la
porta alle mie spalle e tiro dritto verso lascensore. Dietro di me sento una porta che si apre e dei
passi affrettati...
Ela, piccola... Ti sbagli. Tra Hayley e me non c nulla, se non un rapporto puramente
professionale. Torna dentro, cos ti spiego tutto.
Adam si frappone tra la porta dellascensore e me. Posso scegliere se ignorarlo e andarmene,
oppure ascoltare quello che ha da dire. Mi prende le mani, se le stringe al petto e mi guarda con
intensit. Mi sciolgo e lo seguo. Ma non mi sono calmata.
Adam richiude la porta dietro di noi, mi toglie le mie cose dalle mani e le posa, una dopo laltra.
Poi mi si avvicina, mi prende il viso tra le mani e mi bacia gli occhi, il naso, la fronte, le guance, le
labbra... E sussurra:
Piccola, non ho mai fatto il bench minimo pensiero su Hayley. Esisti solo tu per me, te lo
garantisco. Mi spiace di non averti detto tutto e che tu abbia potuto fraintendere, ma ti giuro che tu sei
tutto quello che desidero al mondo...
Le sue parole, i suoi baci, il suo sguardo, annientano ogni mia resistenza. Faccio lerrore di
rispondere a un suo bacio, le nostre due lingue si cercano. Adam mi stringe pi forte. Il mio corpo
spegne il cervello e decide di prendere le redini del comando.
Lo sguardo di Adam ardente, sono incapace di respingere le sue avance. Come ho potuto
dubitare di lui, dal momento che mi corso dietro in corridoio per fermarmi? Il sentimento della
gelosia mi nuovo, devo fare attenzione. Ma c una cosa positiva, la scenata mi trasforma in
vincitrice: sono io quella che Adam guarda con desiderio, il mio corpo che accarezza, la mia
lingua che danza con la sua. Adam si scosta appena per guardarmi in viso e dirmi con aria grave:
Piccola, tu sei lunica per me. Sei la sola che desidero.
Resto senza fiato.

Che dichiarazione!
Non lasciarmi mai, ho troppo bisogno di te.
Ho le gambe molli. Sono la regina del regno di Adam, voglio esercitare il mio potere sul suo
corpo e su tutto quello che fa. E pensare che, andandomene sbattendo la porta, rischiavo di perdermi
tutto questo!
Nemmeno io voglio perderti, gli sussurro con gli occhi persi nei suoi. Sei luomo pi onesto e
gentile che io abbia mai incontrato. E anche il pi sexy!
Un lampo di malizia gli attraversa lo sguardo. Adam mi prende di nuovo la bocca con un bacio
focoso e profondo. Il desiderio esplode nel mio ventre, il respiro accelera, le mie mani cominciano
ad accarezzare Adam. Solo unora fa, stavo mordendo la sua pelle lucida. A quel pensiero, i miei
sensi abbandonano ogni freno. Ansimanti, avidi luno dellaltra, con le labbra incollate, ci dirigiamo
verso la camera da letto. Urtiamo accidentalmente il montante della porta e ci scappa una risatina.
Vuoi vendicarti facendomi sbattere contro la porta, eh! scherza Adam, con le labbra a pochi
millimetri dalle mie.
Volevo solo controllare lo stato di salute delle tue costole. Vedo che non hai gridato...
Adesso vediamo chi sar a gridare, piccola!
Adam preme la bocca contro la mia con pi intensit, come una promessa di quello che mi aspetta.
In mezzo alla stanza, ci spogliamo, sempre senza staccarci luno dallaltra. Le mie mani si infilano
sotto la sua camicia, sento con le dita il dolce calore del suo corpo, le linee dei suoi muscoli.
Dovrei strappargliela, questa camicia... altro che sbottonare! Che perdita di tempo!
Le nostre braccia si urtano, i nostri gesti sono febbrili. Cerchiamo di spogliarci a vicenda. Sento
le sue dita che mi sfiorano, che si destreggiano con i miei vestiti, che mi esplorano e mi liberano del
superfluo. In questo gioco, Adam a vincere. Mi ritrovo in biancheria, mentre lui ha solo il petto
scoperto...
Pare che abbia vinto io, mormora baciandomi il collo e la spalla.
Il suo respiro caldo sulla pelle mi elettrizza. Voglio sentirlo contro di me, ma i suoi jeans sono di
ostacolo. Hai vinto la battaglia, ma non la guerra, Adam! Lo fisso negli occhi, schiudo le labbra e le
inumidisco lentamente con la lingua. Adam mi guarda come stregato. Mi mordo il labbro inferiore,
mentre le mie mani gli sbottonano i jeans, scivolano sui suoi boxer e gli afferrano le natiche. Con un
movimento brusco, lo attiro a me. Emetto un leggero gemito quando sento il suo sesso duro contro il
mio. Continuo a fissarlo negli occhi e mi strofino contro il suo pube.
Direi che abbastanza esplicito come invito...
Signorina Haydensen, devo proprio farmi perdonare per il malinteso, mormora Adam con voce

profonda.
Mi spinge verso il letto, senza liberarsi di quelleccitante contatto. Anzi, accentua la pressione.
Sotto i boxer, il suo sesso in erezione cos turgido... Vorrei sentirlo ancora, liberarlo, ammirare la
sua virilit, ma i piani di Adam sono diversi. Mi fa stendere sul materasso e si mette sopra di me,
dominandomi col suo corpo atletico.
Lasciati andare, piccola, dice portandomi le braccia sopra la testa. Hai il divieto di toccarmi
per ora.
Ci mangiamo con gli occhi, i nostri sguardi bruciano di desiderio. Sento la mano di Adam
scendere dolcemente sul mio ventre e infilarsi sotto il pizzo dei miei slip. Cerca un varco nei recessi
della mia intimit e si fa strada verso la parte pi profonda di me. Gemo, il suo tocco mi fa inarcare
la schiena. Sento la respirazione di Adam farsi pi veloce, mentre mi penetra con due dita e le muove
ritmicamente dentro e fuori. Il mio ventre si elettrizza e il mio clitoride mi d delle scariche di
piacere a ogni carezza. Vorrei toccarlo, afferrare la sua mano e spingerla ancora pi forte dentro il
mio sesso. Istintivamente allargo di pi le cosce e alzo il bacino. Gemo, Adam accelera il ritmo.
Ansima anche lui. Perdo il controllo, sono sommersa da unonda di piacere che cresce sotto le dita di
Adam. Chiudo gli occhi, emetto un gemito di godimento profondo. Lorgasmo potente, lungo. Lo
assaporo interamente e mi lascio percorrere dagli ultimi brividi che mi danno le mani di Adam.
Apro gli occhi, Adam sempre chinato su di me, sorridente, vittorioso.
Mi piace che tu sia cos reattiva alle mie carezze. Mi perdoni?
Ho voglia di giocare ancora un po... Sarebbe troppo facile perdonarlo subito...
Non ne sono sicura... Credo che tu possa fare di meglio.
Hai ragione! Meriti di pi, piccola. Non ho ancora giocato tutte le mie carte.
Adam si stende su di me, allargandomi le gambe per farsi spazio.
Mi pare che siamo ancora troppo vestiti, constata facendo scorrere un dito sul mio reggiseno.
Il cellulare di Adam si mette a squillare.
Adesso lo sbatto contro un muro!
Non rispondere... Altrimenti me ne vado di nuovo sbattendo la porta, sussurro.
Non voglio certo correre questo rischio, ho troppa voglia di proseguire nella mia ricerca del
perdono, mi risponde Adam infilando la testa nellincavo del mio collo.
Improvvisamente, mi prende un attacco di riso.
Basta, Adam, mi fai il solletico!

Non ti piacciono i miei baci? chiede Adam con tono fintamente innocente.
Continua con rinnovata foga a fare finta di divorarmi il collo, poi i seni, le costole... Mi dibatto,
riesco a liberarmi dalla sua presa e afferro un cuscino come scudo.
Prova ad avvicinarti, sono pronta a difendermi!
Con le piume di quel cuscino? Ah, mi arrendo! mi prende in giro Adam.
Ci studiamo ognuno dal suo angolo di letto. Adam accenna dei movimenti di avvicinamento e io
mi ritraggo ogni volta. Ridiamo di gusto finch abbasso la guardia, Adam si getta su di me e fa volare
il cuscino attraverso la stanza. Poi mi butta sul letto e mi stringe i polsi con le mani. Ma il nostro
gioco gli costa una smorfia di dolore. Le sue costole sono robuste, ma non ancora pronte a una
battaglia. Fortunatamente sono unavversaria scadente!
Forse faremmo meglio a calmare i nostri bollenti spiriti...
Mi sono solo mosso male, non ti preoccupare... mormora Adam mettendosi a cavalcioni su di
me.
Adesso lui a mordersi le labbra e guardarmi con malizia: mi passa un dito sul petto, sul ventre,
risale e riscende, sfiorandomi appena la pelle... Ho la sensazione che mi lasci addosso una scia
rovente. Ancora una volta, mi sento totalmente in suo potere. Le mie membra accolgono ogni suo pi
piccolo invito al piacere, si tendono verso la prossima carezza, si deliziano di queste sensazioni
voluttuose. Devo solo lasciarmi andare...
Cerchi di ipnotizzare il mio corpo con le tue carezze? dico debolmente.
Funziona?
A meraviglia.
Adam mi sgancia il reggiseno. I miei seni non aspettavano altro che essere liberati, i miei
capezzoli fremono.
Il tuo corpo parla, piccola, sussurra Adam chinandosi su di me.
Mi succhia un capezzolo, mentre con la mano libera mi accarezza laltro seno. Gemo, infilandogli
le mani tra i capelli. Mi inarco in risposta alle scariche elettriche che mi danno i capezzoli. Il mio
bacino cerca il suo membro, ancora rinchiuso nella biancheria e sicuramente sempre pi impaziente
di essere liberato. Lascio che le mie mani raggiungano i boxer di Adam, ma proprio in quel momento
lui decide di abbandonare i miei seni e scendere verso i miei slip, che mi sfila con delicatezza. Mi
allarga le gambe e parte nuovamente alla ricerca degli effluvi del mio desiderio, questa volta con la
lingua. Il mio clitoride eccitato, Adam lo stuzzica, lo succhia, lo lecca. Io mi contorco sul letto, mi
tendo verso Adam, frustrata di non poterlo toccare a mia volta... Ma lascio che continui i suoi
deliziosi assalti. Trattengo il fiato, gemo, ma non voglio venire di nuovo cos. Voglio spiccare il volo
con Adam. Voglio sentire il suo sesso spingere dentro di me, inarcarmi, gridare, morderlo. Mi rialzo,
il mio desiderio impellente. Adam mi guarda sorpreso, non si aspettava che mi liberassi dalla sua
presa.

Ma dal mio sguardo cupido, dal bagliore che deve luccicare nei miei occhi, capisce che voglio
andare oltre. Le mie guance sono bollenti, mi mordo le labbra. Mi alzo mentre Adam prende un
preservativo dal comodino. Glielo sfilo dalle mani. Adam si stende sul dorso e mi lascia fare,
docilmente, col sorriso sulle labbra. Gli tolgo i boxer, senza staccare gli occhi dal suo sesso. Una
volta liberato, il suo membro duro si erge verso di me, come per ringraziarmi di avere spezzato le
sue catene. Sfioro la sua pelle setosa con la punta delle dita, lo bacio delicatamente. Adam geme.
Adesso sono io ad avere il controllo. Mi applico con cura a srotolare il preservativo lungo il suo
sesso, con dolcezza, solo per farlo fremere. Improvvisamente glielo prendo tutto in bocca,
strappandogli un grido, ma di piacere questa volta. Faccio scivolare le mie labbra, indugio con la
lingua. Il corpo di Adam si contrae, lo sento ansimare. Lascio il sesso con la bocca e lo prendo in
mano. Accelero il mio movimento, osservo Adam che, con gli occhi chiusi, geme di godimento. La
mia lingua si adagia sulla punta del suo sesso tumido, gli scivola attorno. Sento che Adam sta per
perdere la testa, geme sempre pi forte. Infervorata, lo riprendo in bocca e lo succhio pi forte...
Ansimo anchio. Il mio ventre reclama la sua parte di volutt, desidera sentire Adam dentro di s
tanto da farmi male.
Questa volta tocca ad Adam riprendere lucidit e interrompere il mio slancio.
Non resisto pi, dice ansimando. Voglio venire con te, piccola.
Faccio un cenno col capo e sento il mio ventre esultare. Adam mi osserva, gli lancio uno sguardo
di desiderio puro. Ho una tale voglia di lui... Lo spingo indietro dolcemente e mi metto a cavalcioni
sul suo corpo. Mi sento abbastanza eccitata da andare subito al sodo. Faccio affondare il suo pene
dentro di me, cosa che ci fa gridare entrambi allunisono.
Il piacere che leggo negli occhi di Adam, stimola il mio. Adam ha il respiro corto, si morde le
labbra e tende le mani verso i miei seni, che afferra e stringe. I miei capezzoli vanno a fuoco. Sollevo
il bacino, e affondo nuovamente. I miei movimenti sono lenti, languidi. Mi sollevo e mi riabbasso,
spingendo sempre pi a fondo. Chiudo gli occhi, sento il membro di Adam dentro di me. Lui non
sembra soddisfatto di questo ritmo. A ogni mia spinta, d un colpo di reni per amplificare il
movimento.
Vuole che cambi marcia?
Sei cos umida... Continua, non fermarti...
Accelero il movimento e a ogni nuovo colpo di bacino, gemiamo insieme. Afferro le mani di
Adam, ancora sui miei seni. Lo incito a stringerli pi forte, sospiro, anche lui ansima. Assaporiamo
ogni scarica di piacere, che diventa sempre pi intenso. Improvvisamente, al colmo del godimento,
raggiungiamo lorgasmo. Sono la prima a gridare, mentre Adam sospende il nostro movimento per
concluderlo con un gemito profondo.
Crollo accanto ad Adam, facendo attenzione a non colpire le sue costole. Sazi luno dellaltra,
riprendiamo lentamente una respirazione regolare. Entrambi fissiamo il soffitto, finch Adam non mi

attira a s. Appoggio con delicatezza la mia testa sul suo petto. Annuso il profumo speziato della sua
pelle. Quanto mi piace questo odore, cos virile!
Non riesco pi a muovermi, dice con voce flebile. Mi hai succhiato le ultime energie...
Ultime? Peccato... Non mi sembrato che tu ti sia fatto perdonare molto...
Non me ne hai lasciato il tempo... Mi sei saltata addosso!
Ho pensato che per le tue costole fosse meglio, dico passandogli un dito sul fianco dolorante.
Le mie costole ti ringraziano, ma ora credo che le lascer un po a riposo, dice Adam con una
smorfia.
Le abbiamo sollecitate troppo stasera... Ci va disciplina in convalescenza. Lattivit fisica
bandita fino a nuovo ordine!
Mi tiro su un gomito col sorriso sulle labbra. Mi piace questo momento di intimit.
Per chi di noi due sar pi dura? Fare lamore ti piace quanto a me...
Visto quello di cui sei ancora capace con le costole doloranti, non mi sembra un problema...
Il fatto che sono un uomo debole. Mi basta guardarti per avere voglia di te, piccola.
Un fiotto di piacere, non sessuale questa volta, mi fa arrossire.
Sul serio ho questo potere su Adam? Sono davvero attraente come dice lui?
Mi avvicino e gli mordo il lobo dellorecchio.
Tu mi fai lo stesso effetto. Talvolta sogno di..., mi fermo, indecisa se aprirmi fino in fondo.
Cosa sogni, piccola? mi chiede Adam, interessato.
Sogno di passare giorni e giorni a letto...
Non hai paura di stufarti?
Oh, no! cos bello...
Adam mi guarda. La sua improvvisa gravit mi preoccupa. Finalmente rompe il silenzio.
perch noi due ci siamo trovati, piccola... Con te sempre cos... intenso.
Mi stringe a s teneramente. Mi sciolgo al morbido tepore del suo corpo.
Noi due ci siamo trovati...
Pronunciate da Adam, queste parole sono cos dolci.
Lascia che riprenda le forze. Devo ancora farmi perdonare e ho bisogno di un po di riposo...
Anche affaticato, lo sguardo di Adam si accende di nuovo. Sospiro di beatitudine e sorrido
allidea del prossimo round.

15. Rapimento

E perch non mi hai parlato della tua intervista con Hayley? chiedo ad Adam, fissandolo negli
occhi.
La deliziosa nottata trascorsa insieme non mi ha fatto dimenticare la sua piccola omissione.
una lunga storia. Non volevo coinvolgerti prima di saperne di pi, risponde Adam.
Non sarebbe la prima volta, ironizzo.
vero, ammette Adam. Ricordi lindagine che ho avviato sui due giornalisti che ci hanno
diffamato?
Certo, come potrei dimenticare? rispondo con un sospiro.
Pare che abbiano ricevuto un grosso bonifico da un conto offshore. Dopodich, una voce
camuffata al telefono gli avrebbe dato istruzioni su cosa fare. Lindagine per giunta a un punto
morto. Risulta impossibile trovare lintestatario del conto allestero e rintracciare la chiamata.
Quindi finisce cos?
Bisognerebbe coinvolgere lFBI per andare a fondo, ma preferisco essere discreto... Prima o
poi, la verit viene sempre a galla, conclude Adam fissando il vuoto.
E cosa centra Hayley?
Non la conosciamo ancora molto bene, non sappiamo se possiamo fidarci di lei o meno... Cos,
io e Conrad abbiamo deciso di avvicinarci e cercare di conoscerla meglio. Per il momento sembra
una persona corretta, ma preferisco essere prudente...
Capisco, ma perch non me ne hai parlato prima?
Perch volevo preservarti da tutto questo: piani, sospetti, eccetera... Hai gi avuto abbastanza
grattacapi ultimamente, dice Adam stringendomi le mani.
Ha ragione... Cosa sarebbe cambiato se lavessi saputo? Mi sarei risparmiata la scenata di
gelosia, ma... visti gli esiti, non la rimpiango affatto!
Ad ogni modo, non mi piace che Adam mi nasconda delle cose importanti per lui. Anche se lo fa
per il mio bene.
Comunque ho recepito il messaggio. Se mi avvicino a unaltra donna, tiri fuori le unghie! mi
punzecchia Adam.
Non detto. Posso anche sbattere la porta e andarmene.
vero. E sarebbe terribile. Te lo giuro, piccola, sei lunica per me.
Adam si alza e mi attira a s. Adagia delicatamente le sue labbra sulle mie.
Bene, devo confessarti una cosa...

Cosaltro c?
Conosci Oslav Kievsky?
Kievsky? uno dei pi grandi violinisti contemporanei. Perch?
Ti piacerebbe incontrarlo? chiede Adam con gli occhi che brillano.
Sarebbe magnifico... Ma sempre in tourne, si ferma di rado e...
S, mi pare di avere capito che sia proprio cos. Ma sono riuscito a ottenere un incontro con lui,
mi annuncia orgoglioso.
Cosa?!
Non credo alle mie orecchie.
Ti sto preparando questa sorpresa da un po di tempo e finalmente posso parlartene.
Ecco coserano le telefonate che ricevevi!
Molte s. Ho temuto di non farcela, ma alla fine Kievsky si rivelato disponibile. Ha detto,
testuali parole, di volere incontrare i giovani talenti che lo manderanno in pensione.
Incontrer Oslav Kievsky, un mito del violino, un vero punto di riferimento. Al confronto, mi sento
cos piccola... Che sorpresa! E che agitazione!
una cosa meravigliosa. Lui ... un vero idolo...
Te lo meriti, piccola, sussurra Adam abbracciandomi.
La colazione si conclude su questa nota di tenerezza. Torno a casa eccitata per il mio imminente
incontro con il violinista. Devo provare qualcuno dei suoi pezzi, magari accetter di suonarne uno
insieme... Questa notizia mi galvanizza al punto che vorrei saltare di gioia. Sono concentrata sugli
spartiti di Kievsky, quando mi squilla il telefono. Owell... Cosa vuole ancora da me? Non ho pi
avuto sue notizie dalla sera in cui sono stata indagata per la scomparsa di Adam...
Pronto? rispondo sospettosa.
Signorina Haydensen, sono lispettore Owell.
Buongiorno.
Il mio tono di voce freddo.
Cosa mi annuncer questa volta?
Potrebbe passare in commissariato? Ci sono novit sullincendio di casa sua.
S, arrivo subito.
Bene, la aspettiamo.
Magari mi accuser di avere dato fuoco a casa mia...
Maddie Spring mi accoglie con un sorriso, ma non vuole anticiparmi nulla. Dice che spetta
allispettore Owell informarmi sullindagine, cos la seguo nel suo ufficio. Owell, seduto alla

scrivania, si alza e viene a stringermi la mano. Il clima pi disteso rispetto allultima volta.
Signorina Haydensen, grazie di essere venuta cos in fretta.
Cosa voleva dirmi? chiedo, stando sulla difensiva.
Innanzitutto, volevo presentarle le mie scuse. Mi rendo conto di essere stato molto duro con lei
quando stata sospettata della scomparsa di Adam. Ma sa com, la tensione..., aggiunge con una
risatina imbarazzata.
No, non lo so com. Io non accuso degli innocenti appena mi sento un po sotto pressione...
Ad ogni modo, ormai acqua passata. Abbiamo una buona notizia per lei. In un nascondiglio di
Miller abbiamo rinvenuto questo. Pensiamo che possa appartenerle.
Owell tira fuori da un armadio una custodia di violino.
Non credo ai miei occhi! quella dello stradivari che mi ha regalato Adam!
Owell me la porge e io la apro senza indugio. Contiene il violino intatto. E io che pensavo che
fosse finito in cenere! Lo accarezzo con la punta delle dita e chiedo a fatica:
S, proprio il mio violino... Miller laveva rubato?
Probabilmente ha capito che si trattava di uno strumento di grande valore. Voleva senzaltro
rivenderlo, ma non ne ha avuto il tempo...
Posso tenerlo o deve restare qui? chiedo ansiosa.
Deve solo firmare un documento ed di nuovo tutto suo!
Mi vengono le lacrime agli occhi. Sono felice e commossa nel ritrovare un violino cos prezioso.
Non era una perdita solo per me, ma per tutti i violinisti. Uno stradivari unopera darte, un pezzo
da collezione. Per fortuna, il danno stato evitato.
Grazie, sussurro.
Kievsky e lo stradivari, proprio il mio giorno fortunato!
Owell ne approfitta anche per comunicarmi che lindagine sullincendio sar archiviata. Miller
in carcere ed stato impossibile accertare il suo legame con Paul, che si trincerato dietro i suoi
avvocati. Forse non un male, ormai tempo di voltare pagina. Sbrigo le ultime formalit e lascio il
commissariato col sorriso sulle labbra.
Tra una cosa e laltra, si fatta lora di andare al conservatorio. I giorni di riposo che ci erano
stati concessi dopo il concerto sono finiti e le prove riprendono il loro normale corso. Sono cos
felice allidea di suonare con lo stradivari di Adam! Chiss, magari potrebbe diventare il mio
strumento di riferimento... Varco il portone del conservatorio sovrappensiero e non mi accorgo di
Paul che mi viene incontro, con lo sguardo duro e il viso tirato. Ho un sussulto quando pronuncia il
mio nome:

Ela, ho temuto che non saresti mai arrivata, dice con voce neutra.
Io... Paul?
Seguimi, dice Paul prendendomi per un braccio.
Mi trascina lungo un corridoio. Cerco invano di liberarmi dalla sua stretta.
Non hai scelta, Ela, ora verrai con me, dice Paul con la mascella contratta. Passeremo dal retro
per non farci notare. Se mi segui senza fiatare, non ti far del male.
Capisco che agitarmi non serve a nulla. Non ho mai visto Paul cos impassibile, fa paura. Potrei
mettermi a gridare, ma temo la sua reazione. Purtroppo, ho gi avuto modo di constatare che non sa
controllarsi. Una volta in strada, Paul mi conduce verso la sua macchina. Prende il volante e sta per
mettere in moto, quando mi guarda, afferra la mia borsetta e la getta sul sedile posteriore.
Cos non ti verr in mente di avvisare qualcuno.
Tremo e stringo al petto il mio stradivari.
Forse potrei usarlo come arma per stendere Adam?
Dubito della solidit del violino...
Non conosco la casa in cui mi ha portato Paul. Fuori citt, lontano dalle strade maggiormente
trafficate, mi sento terribilmente isolata. Senzaltro le mie guardie del corpo non sanno che non mi
trovo pi al conservatorio. Non ho idea di cosa sia capace di fare Paul, sono spaventata. Allinterno,
le stanze sono vuote o comunque molto spoglie. Mi conduce in una specie di salotto arredato alla
meno peggio: un divano, un tavolino e una poltrona, sui cui mi invita a sedermi.
Vuoi bere qualcosa, Ela? Un whisky?
Gli chiedo un bicchiere dacqua. Spero che mi aiuti a fare rilassare la gola, contratta al punto da
farmi male. Paul ci serve da bere e si accomoda sul divano. Si gratta la nuca, improvvisamente
appare stanco, spossato. Si agita, sembra nervoso. Aspetto che parli, che mi spieghi cosa ci faccio
qui e cosa devo aspettarmi. Beve alla goccia il primo bicchiere, poi se ne versa un altro, e un altro
ancora...
Cosa aspettiamo? Chi?
Io stringo il bicchiere dacqua, la mano mi trema leggermente. La mia angoscia cresce, ma non
voglio che Paul se ne accorga. Respiro e cerco di mantenere il controllo di me stessa e dei miei
nervi.
Finalmente, Paul alza gli occhi su di me e mi fissa pensieroso. Sostengo il suo sguardo. Non
minaccioso, direi piuttosto triste.

Sai, Ela, sono stato sincero con te. Penso ancora che avrei potuto renderti felice. Ma tu hai
preferito Adam. Come tutti, del resto... Se solo mi avessi dato una possibilit, ti avrei mostrato i miei
veri sentimenti... Invece tu mi hai sbattuto la porta in faccia.
Mi ha fatto venire fin qui per farmi una dichiarazione damore?
Lascio che continui il suo monologo, per capire dove vuole arrivare. E comunque non avrei nulla
da rispondere.
Ma come volertene? Io sono solo un fallito, un buono a nulla, capace solo di rovinare tutto
quello che tocco... Non sono riuscito nemmeno a intimidire Adam ed evitare che continuasse le
ricerche su sua madre... Sono un inetto.
Pi si confida, pi diventa uno straccio duomo, si accascia su se stesso. il momento dei
rimpianti? Sta per confessarmi qualcosa di tremendo? Sembra che abbia voglia di parlare, ne
approfitto per saperne di pi.
Come hai saputo del Wyoming? chiedo dolcemente, per non turbarlo.
Ho messo sotto controllo le linee telefoniche di Adam, ufficio e casa. Ho intercettato tutte le sue
conversazioni con gli investigatori privati. bastato corromperne uno... Si pu ottenere tutto col
denaro. Tutto.
Sospetto che i vapori dellalcol comincino a fare effetto. Paul si scalda, si alza e comincia a
camminare avanti e indietro per la stanza.
Tutto, tranne lamore e il successo. Ho fallito per lennesima volta e Lorraine non pu pi
perdonarmi.
Lorraine? Mi sta forse dicendo che...
Lorraine che voleva che fermassi Adam?
Paul si arresta e mi guarda con aria sorniona.
Certo! Lorraine. Lei ordina e io eseguo. sempre stato cos, ma mai una volta che fosse
contenta del mio operato!
Ma perch Lorraine cos crudele con suo nipote? E con te, che sei suo figlio?
Suo figlio?
Paul scoppia a ridere. Una risata che mi gela il sangue nelle vene. Paul si serve un altro bicchiere,
io lo imito senza riflettere.
Suo figlio? Te la sei bevuta anche tu questa storia? Non sono il figlio di Lorraine, me lha
appena detto. E sai come me lha confessato? Dicendo che si sarebbe vergognata di avere messo al
mondo un incapace come me!

Lorraine non sua madre? Ho uno slancio di piet per Paul. Venirlo a sapere cos... E Adam lo
sa?
Per tutta la vita ho pensato che fosse mia madre. Nessuno mi ha mai detto il contrario, nemmeno
mio padre. Tutta la mia vita unenorme menzogna. Ho cercato di farmi amare da una donna che era
solo unestranea! Avanti, brindiamo alla famiglia Hill e ai suoi segreti!
Mi spiace...
Me ne infischio che ti spiaccia, Ela. Non sono qui per diventare tuo amico, n per passare dalla
parte dei buoni. Non mi fraintendere, continuo a odiare Adam e non rimpiango tutto il male che gli ho
fatto! Lo odio dal pi profondo del mio cuore. Lui sempre stato il migliore, quello che attirava le
simpatie di tutti. E io invece ero il brutto anatroccolo, quello che nessuno considerava! Lo odio. Odio
quello che diventato!
Paul trasfigurato, i suoi tratti sono stravolti dalla collera e dallodio. Ho di nuovo paura, ma
improvvisamente mi sento strana... Mi gira la testa, appoggio il bicchiere sul tavolino e mi sfrego gli
occhi. Lotto contro una specie di torpore.
Bene, vedo che il sonnifero sta facendo effetto. Lasciati andare, Ela... Al tuo risveglio, io non
ci sar pi. Le cose sarebbero potute andare diversamente se tu mi avessi dato una possibilit.
Paul si inginocchia davanti a me e mi accarezza una guancia. Tento di scostarmi, ma i miei
movimenti sono pesanti. Cado in una sonnolenza sempre pi profonda... Ora la voce di Paul mi
giunge da molto lontano...
Dormi, dolce Ela. ora che io sistemi questa storia una volta per tutte!
Paul si alza e va via precipitosamente. In un ultimo sussulto, penso ad Adam. Paul vuole
ucciderlo?
Adam! Devo avvisare Adam...
Mi abbandono al sonno.

Continua!
Non perdetevi il prossimo episodio!

Nella libreria:

Ogni suo desiderio - Miliardario e dominatore Vol. 7-9


Ela si risveglia nella casa in cui stata tenuta segregata, ma ignora dove si trova e il suo rapitore
sparito. Ancora annebbiata dai sonniferi, riesce comunque a contattare Adam. Grazie allintervento
tempestivo del bel miliardario, la giovane musicista riassapora finalmente la libert. Ma le loro
peripezie non sono ancora finite. Una tragedia far vacillare le loro certezze. Questo ennesimo
rovescio del destino rafforzer il legame tra i due amanti? E lincontro con il celebre violinista
Oslav Kievsky metter in crisi la loro relazione? Scoprite senza indugio il seguito delle
appassionanti avventure di Ela e Adam, la tormentata coppia di amanti della saga di Megan Harold!

Nella libreria:

Cento Sfaccettature di Mr. Diamonds


E' bello, potente, multimiliardario!
Mr. Diamonds, personaggio affascinante per svariati motivi, sta per sedurre la giovane e graziosa
Amandine e guidarla alla scoperta di un mondo sin qui per lei sconosciuto, fatto di lusso, di piaceri e
soprattutto di rapporti carnali voluttuosi e insaziabili.
Attenzione, le porte del desiderio si aprono in continuazione, resta da vedere fino a dove ci
condurranno...
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