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Luisa May Alcott

Una ragazza fuori moda


***

Capitolo primo L'arrivo di Polly ora di andare alla stazione, Tom. S, s. Andiamo, Fanny. Io non ci vengo, no davvero; il tempo troppo umido. Se uscissi in una giornata come questa mi si incresperebbero tutti i capelli e io voglio avere un aspetto presentabile all'arrivo della nostra ospite. Come! Vuoi che porti a casa, da solo, una ragazza che mi del tutto estranea? E Tom assunse un'espressione scandalizzata come se sua sorella gli avesse proposto di scortare una selvaggia australiana. Ma certo: tuo dovere. Via, Tom, non fare l'orso come al solito! E va bene: mio dovere. Ma tu avevi promesso di accompagnarmi. Perci, o vieni anche tu o non se ne fa niente. Nossignore! Tom si alz dal divano con aria indignata e risoluta insieme. Via, fratellino, accontentami. In cambio chieder alla mamma di invitare quella Ned Miller che ti piace tanto non appena Polly sar tornata a casa sua replic Fanny, con l'aria di chi la sa lunga. Per quanto tempo si fermer qui, la ragazza? volle sapere Tom, un po' imbarazzato, passandosi una mano tra i capelli. Un mese, forse due. molto simpatica, sai, e spero che resti a lungo con noi. Penser io a farle abbreviare il soggiorno borbott Tom che considerava del tutto superfluo il sesso femminile. Quel suo giudizio era condiviso dalla maggior parte dei ragazzi

sui quattordici anni che, comunque, lo rinnegano fermamente quando si avvicinano alla ventina. Allora, Tom? Insomma, Fanny, come posso riconoscere questa Polly? Non l'ho mai vista, n lei ha mai visto me. Per favore accompagnami. No. Tom fece qualche passo verso la porta, poi si arrest, fulminato dall'idea che poteva essere costretto ad abbordare chiss quante ragazze prima di trovare quella giusta. Lo disse alla sorella. Non sar difficile trovarla. Lei sar in attesa da qualche parte, si guarder intorno e ti riconoscer in fretta, vedrai: le ho descritto il tuo aspetto tante di quelle volte! Figurarsi! Una ragione di pi per non riconoscermi. Tom dette una sbirciatina allo specchio e si ravvi i capelli ricciuti; era convinto che sua sorella non gli avesse reso giustizia riguardo al suo aspetto: le sorelle non si comportano mai cos nei confronti dei fratelli avvenenti. Via, Tom, deciditi o farai tardi. Allora, che cosa penserebbe di me, Polly? strill Fanny, impaziente. Penser che tieni pi alle tue chiome che non agli amici... e con ragione. Soddisfatto di quell'ultima frecciatina, Tom si avvi e in fretta, sapendo di essere davvero in ritardo. Se fossi il Presidente farei una legge per rinchiudere tutti i ragazzi fino a quando non sono cresciuti: sono gli esseri pi irritanti di tutto il creato disse Fannv tra i denti, mentre dalla finestra osservava la goffa figura del fratello gi in strada. Avrebbe cambiato opinione, per, se avesse potuto seguirlo pi a lungo con lo sguardo. Non appena girato l'angolo, Tom lev le mani di tasca, smise di fischiettare, si abbotton la giacca, raddrizz il berretto e affrett il passo. Arriv alla stazione proprio mentre il treno si fermava, rosso e accaldato per la corsa. Supponiamo che la ragazza indossi un soprabito e un cappello come tutte le sue coetanee, in che modo potr riconoscerla? proprio degno di Fanny avermi costretto a venire qui da solo! si lament Tom a bassa voce, osservando il flusso di gente che

gremiva la stazione, intimidito dalla gran quantit di ragazze che gli passavano accanto. Nessuna di esse gli sembrava quella giusta; non osava avvicinarle: si limitava ad osservarle con aria da martire. Eccola! esclam alla fine, vedendo una ragazza dall'abbigliamento sfarzoso, ferma a braccia conserte, con un minuscolo cappellino issato sui capelli. Ora dovr parlarle. Innervosito, Tom si avvicin alla ragazza che lo squadr a lungo da capo a piedi. Mi scusi, signorina, lei si chiama Polly Milton? si decise a chiedere. No rispose la ragazza, con altezzosa freddezza. E volse la testa. Dove diavolo sar Polly? borbott Tom, sempre pi innervosito. Un rapido scalpicco alle sue spalle gli consigli di voltarsi. Vide una ragazza dall'aspetto vivace che correva lungo il marciapiede e lo guardava come se lo conoscesse. Si ferm. Lei lo raggiunse, gli sorrise e agit la valigia. "Che il diavolo mi porti se questa non Polly" pens Tom. Con un'espressione fra il timido e l'allegro nei grandi occhi azzurri la ragazzina domand: Tu sei Tom, vero? In persona. Come mi hai riconosciuto? Fan mi ha descritto bene i tuoi capelli ricciuti, il naso impertinente, la tua abitudine di fischiettare. Mi ha detto anche che portavi un berretto grigio calato fin sugli occhi: stato facile individuarti. Con molto tatto, Polly evit di aggiungere che Fanny aveva definito "terribilmente rossi" i capelli, "rincagnato" il naso e "unto e bisunto" il berretto. Dove sono i tuoi bagagli? chiese Tom, afferrando con poco entusiasmo la borsa da viaggio che la ragazzina gli porgeva. Ho consegnato lo scontrino a un facchino: eccolo che arriva con il mio baule. Salirono su una carrozza. Polly era eccitata, divertita, interessata; Tom la osservava con una certa benevolenza. L'ospite era graziosa e spontanea, ben diversa dalle amiche di sua sorella. Come sta Fanny? chiese Polly a un certo punto. Perch non venuta anche lei alla stazione?

Temeva che l'umidit le rovinasse l'acconciatura. A noi due, invece, l'umidit non fa paura, vero? E tu sei stato molto gentile a prenderti cura di me. Tom gongol per quel complimento: in fondo non aveva fatto niente di speciale. In un impeto di gratitudine pens di offrire a Polly una manciata di noccioline: ne aveva sempre le tasche piene. Ma subito dopo pens che nessuno, in famiglia, avrebbe apprezzato quel gesto e rinunci. Imbarazzato, sporse la testa dal finestrino e disse: Il cocchiere deve avere bevuto, la carrozza va a zigzag. Polly si spavent. Misericordia! E se i cavalli gli prendono la mano? Mia madre si angoscerebbe se mi accadesse qualcosa mentre sono lontana da casa! Gi. Per evitare guai sar meglio che vada a sedermi a cassetta. Subito Tom esegu; si arrampic in cima alla carrozza e l, seduto accanto al cocchiere perfettamente sobrio, cominci a sgranocchiare allegramente le predilette noccioline. Fanny accolse con grande affettuosit l'amica, la condusse nella camera che le era stata destinata e cominci a bombardarla di domande. Il viaggio andato bene? Sei stanca? Vuoi riposarti un po'? Non sono stanca e il viaggio filato liscio, a parte l'ubriachezza del cocchiere. Tom, per, andato a sedersi accanto a lui e ha tenuto in pugno la situazione. Dubito che il cocchiere fosse ubriaco. Tom salito a cassetta per starsene per conto suo: detesta le ragazze, sai? Davvero? Polly spalanc tanto d'occhi. Strano, a me sembrato tanto gentile e simpatico. Oh, niente affatto. terribile, come del resto tutti i ragazzi della sua et. Attenta a non farti schiavizzare da lui. Piuttosto scossa da quella notizia inattesa, Polly si ripromise di avere contatti il meno possibile con Tom e cambi argomento di conversazione. Questa camera un sogno, Fan! Non ho mai dormito in un letto a baldacchino e non ho mai visto una toilette cos elegante. Sono contenta che ti piaccia replic Fanny con un certo imbarazzo. Ma non parlarne con le mie amiche, ti prego.

Perch? Non c' niente di male ad apprezzare le cose belle. Be', non c' niente di male... ma un po' provinciale, capisci? Polly non capiva gran che, ma si ripromise di non accennare mai alla sua casa, a meno che non fosse stato proprio indispensabile. In questo periodo riprese Fanny non mi sento molto bene e la mamma dice che, durante il tuo soggiorno, posso non andare a scuola tutti i giorni: giusto un paio di volte alla settimana tanto per non restare troppo indietro. Se ti va perch non vieni anche tu? Ci divertiremo. Se le tue compagne sono tutte ben vestite come te, e come te sanno tante cose, farei una ben misera figura rispose Polly, tutt'altro che entusiasta. Non preoccuparti, penser io a farti apparire meno strana. Sono strana io, Fan? Sei molto graziosa e simpatica, ma la tua educazione diversa dalla nostra. Insomma, come spiegarmi? Hai modi diversi, ecco. E, prima di tutto, vesti come una bambina. Ma io sono una bambina. Come dovrei vestirmi? ribatt Polly. Poi, con una sola occhiata pass in rivista il suo abbigliamento: abito di cotone blu, stivaletti robusti. Hai quattordici anni e, a questa et, noi ci consideriamo signorine e vestiamo come signorine. Fanny portava i lunghi capelli raccolti in uno chignon con una frangetta che le ombreggiava la fronte, indossava un abito nero e rosso stretto in vita da un'alta cintura e sostenuto da una leggera crinolina. Portava al collo un nastro di velluto, aveva pendenti scintillanti alle orecchie, un orologio con catena alla cintura e numerosi anelli alle mani, le cui unghie avrebbero avuto bisogno di un'energica spazzolata con acqua e sapone. Polly guard l'amica e si convinse che era molto pi strana di lei. Nata e vissuta in una tranquilla cittadina di provincia, ignorava tutto delle grandi citt. Non aveva mai visto la casa di Fanny perch si erano conosciute quando lei era stata ospite di una sua vicina; l'aveva molto apprezzata, perch era grande e lussuosa, ma non intendeva lasciarsi condizionare. Rise e disse: Mia madre preferisce che mi vesta con semplicit. Quanto a me, non mi interesso molto di abiti: mi basta che siano pratici. Tu, per esempio, non hai problemi con quella crinolina quando ti

siedi? Prima che Fanny potesse rispondere a quella domanda uno strillo acutissimo risuon dabbasso. mia sorella Maud si affrett a spiegare Fanny. Diventa di giorno in giorno pi insopportabile. In quello stesso istante irruppe nella stanza una bimbetta di sei o sette anni. Si ferm, sorpresa, alla vista di Polly, ma subito dopo si precipit in grembo a Fanny e riprese a strillare di lena. Tom mi prende continuamente in giro! Deve smetterla! esclam la piccola, arrabbiatissima. Per calmarla, Fanny la scroll con energia. Basta con gli strilli altrimenti spaventerai la mia amica. Dimmi piuttosto che cosa hai fatto per provocarlo. Ho detto solo che ieri sera, alla festa, c'era crema fredda e lui mi ha riso dietro. Non era crema fredda, sciocchina, ma gelato alla crema. Insomma, era roba fredda. Io l'ho scaldata sul fornello ed diventata buonissima. Sai che Willy Bliss ne ha rovesciata un po' sulla mia bambola nuova? L'ha rovinata! E Maud riprese a piangere sulle sue sventure. Fanny la spinse verso la porta. Sei pi noiosa del solito, oggi; vai da Kate e lasciaci in pace. No, non ci vado. Kate noiosa e io voglio divertirmi un po'. Allora andiamo a cena, tutte quante: quasi ora. Polly sperava che Tom non fosse presente, invece c'era e non fece che fissarla di continuo procurandole un grande imbarazzo. Il signor Shaw, il padre di Fanny, salut distrattamente l'ospite e non si cur pi di lei. Sua moglie, una donna pallida dall'aria fragile, fu pi gentile e premurosa. Madame Shaw, la nonna, una signora anziana con una gran cuffia in testa, esclam, rivolta a Polly: Sei identica a tua madre! Come sta, quella cara creatura? Cos dicendo sbirci a lungo Polly da sopra gli occhiali. Seduta fra la vecchia signora e Tom, la poverina fin per perdere completamente l'appetito: quegli sguardi le pesavano addosso. Fanny non taceva un momento, Maud si agitava tanto che Tom propose di soffocarla con il coperchio della zuppiera scatenando

un altro uragano di strilli e proteste. Nel complesso, il pranzo fu un mezzo disastro e Polly prov un gran sollievo quando il salotto si spopol e lei rimase sola (Fanny aveva un appuntamento urgente con la sarta). Dopo aver osservato tutte le belle cose, i quadri e i soprammobili della stanza, prese a passeggiare sul folto tappeto, mormorando qualcosa fra s. Il sole stava tramontando, la stanza era illuminata solo dai bagliori del fuoco nel caminetto; d'un tratto, senza una ragione, si mise a canticchiare un vecchio motivo popolare. Non si accorse che Madame era entrata e si era seduta su una poltrona. Sussult quando sent la sua voce: molto bella quella canzone. Cantala ancora per me, ti prego. A Polly non piaceva cantare per gente sconosciuta, ma le era stato insegnato a rispettare i desideri delle persone anziane. And al pianoforte e ripet la stessa canzone, poi un'altra e un'altra ancora. Il suo repertorio era basato in gran parte su antiche canzoni irlandesi. Pian piano dimentic di avere un'ascoltatrice e si lasci trasportare dal piacere della musica. D'un tratto, una voce ben nota: Brava, bravissima, Polly! Continua! Lei si volse di scatto. La testa rossa di Tom spuntava al disopra dello schienale di una poltrona. No; sono stanca rispose con freddezza. Tom, allora, usc dalla stanza fischiettando. La vecchia signora abbracci Polly con trasporto. Non turbarti se ti osservo con tanta attenzione le disse sorridendo. A tanto tempo che non vedo una bambina e non mi sazio di guardarti. Ma anche Fanny e Maud, signora, sono bambine! Oh no, mia cara, ti sbagli. Da due anni almeno, Fanny si considera una signorina e Maud una bamboccia viziata. Sai, Polly, tua madre una donna di grande buonsenso. A Polly quel discorso sembrava strano, ma si limit ad annuire. Non capisci il senso delle mie parole, vero? riprese Madame. Bene, cercher di spiegartelo. Ai miei tempi, le ragazzine di quattordici, quindici anni non vestivano alla moda, non organizzavano feste, non crescevano frivole, oziose e fragili di salute. Ai miei tempi si era bambine fino a diciott'anni. Studiavamo, giocavamo, ci comportavamo come bambine,

rispettavamo i genitori e trascorrevamo gran parte del tempo all'aperto. Imparavamo a cucinare e a cucire, indossavamo abiti semplici ed eravamo allegre e felici. Le mie sorelle e io siamo vissute fino a diventare nonne: io sono l'ultima. L'anno prossimo compir settant'anni e sono ancora in gamba mentre mia nuora, a quaranta, praticamente un'invalida. Anch'io sono cresciuta cos! proruppe Polly. La prego, signora, mi parli ancora dei tempi della sua giovent! Ma, prima che Madame riprendesse il suo racconto, entr Fanny in un turbinio di gonne. Ho una splendida notizia, Polly! La mia amica Clara Bird ci ha invitate a teatro. Passer a prenderci in carrozza verso le sette. Polly era cos entusiasta di quella nuova esperienza, cos eccitata, che per lei il tempo vol. Finalmente si trov seduta davanti a un grande sipario verde, fra il padre di Clara e Fanny. In tutta la sua vita aveva visto ben pochi spettacoli: in genere vecchie fiabe sceneggiate, forse ingenue. Quella sera, invece, veniva presentato al pubblico uno spettacolo che aveva ottenuto ovunque un enorme successo. Splendide scene, favolosi costumi, attori brillanti. In principio tutto questo l'affascin, ma quando prest maggiore attenzione alle canzoni e ai dialoghi il suo entusiasmo si spense. Ovunque spuntavano volgarit, frasi in gergo, allusioni pesanti. Quando poi comparvero ventiquattro ballerine sgambettanti, coperte solo di veli leggeri, prov disgusto, disillusione e arross violentemente. Fanny not distrattamente quella sua reazione. Hai le guance color porpora, Polly: perch? Mi vergogno tanto per quelle ragazze. Sei proprio sciocca. Lo spettacolo stupendo, stile parigino. Forse dapprima pu sembrare un po' spinto, ma si finisce per abituarsi. Io non voglio pi venire a teatro per vedere cose del genere replic Polly, ben decisa. Quando, sul tardi, le due amiche rientrarono a casa, c'era la nonna ancora alzata ad aspettarle. Ti sei divertita, cara? chiese a Polly, notando il suo sguardo acceso, le guance arrossate.

A dire la verit, no, signora fu la spontanea risposta. Alcune cose mi sono piaciute, altre erano proprio volgari. Fanny scoppi in una gran risata. Polly era sconvolta, ma io non ho trovato niente di discutibile in quella rappresentazione. Tutta la gente che se ne intende era entusiasta. Io no replic Polly con decisione. A mio parere quelle non erano cose da ragazzine. Credo proprio che tu abbia ragione ammise Madame. Ma tu sei cresciuta in campagna, figliola, e ignori che in citt la modestia non pi di moda. Quella notte Polly fece sogni sconvolgenti. Danzatrici seminude si agitavano sul palcoscenico, Tom suonava il tamburo nella cavea dell'orchestra, tutti gli spettatori avevano le facce di suo padre e di sua madre e la guardavano con aria afflitta, scuotendo la testa. Capitolo secondo Nuove mode Stamattina vado a scuola annunci Fanny. Salgo a prepararmi. Si alz da tavola e si diresse verso l'ingresso. Non sei a posto cos? chiese Polly, seguendola. Che altro devi fare? Lisciarsi le penne per mezz'ora e mettersi in testa A posticcio si intromise Tom. Per lui, i preparativi per andare a scuola consistevano nel calcarsi il berretto fino al naso e nel legare con una cinghia i libri malconci che avevano l'aria di essere usati pi come armi di offesa e di difesa che come fonte di cultura. Che cos' un "posticcio"? domand Polly, mentre Fanny proseguiva nella sua preparazione con aria sdegnosa e naso in aria. Capelli di altri spacciati per propri rispose con impertinenza Tom. Polly raggiunse l'amica in camera. Perch ti metti tanto in ghingheri per andare a scuola? le chiese, mentre lei si ravviava la frangetta sulla fronte e spianava le gale del vestito.

Tutte le ragazze lo fanno. Ed giusto: si potrebbe incontrare qualcuno e... Finite le lezioni andr a fare una passeggiata, perci, Polly, indossa il cappello e il soprabito pi elegante che hai rispose Fanny appuntandosi sui capelli, in precario equilibrio, un berretto molto, molto elaborato. Va bene accondiscese Polly, e corse in camera sua a farsi bella per paura che l'amica si vergognasse di lei. Non hai freddo con quei guanti leggeri di pelle? not mentre uscivano nella strada coperta di neve, spazzata da un vento gelido. Certo che ho freddo. Ma il mio manicotto troppo ingombrante e non mi piace; quello di ermellino mi serve per le grandi occasioni. Io sono molto affezionata al mio, di scoiattolo grigio. Lo trovo molto comodo, tiene calde le mani. Be', s, ma la comodit non tutto nella vita. Senti, Polly, non preoccuparti: ti presenter solo a due o tre ragazze. Non preoccuparti neanche del vecchio e scorbutico insegnante di francese. Se non hai voglia di leggere, nessuno ti costringer. Bene. Me ne star seduta e mi guarder intorno. Mi piace osservare la gente. Ma Polly si sent molto a disagio quando, a fianco di Fanny, entr in una stanza traboccante di ragazze, tutte vestite con ricercatezza, che parlavano, parlavano senza sosta. Si volsero tutte a guardare la nuova arrivata, abbozzarono un inchino al momento delle presentazioni, le rivolsero qualche frase di circostanza facendole posto al tavolo dove erano sedute in attesa del professore e le offrirono anche con condiscendenza alcune caramelle. Polly si sedette, mise in bocca una caramella e si guard intorno. Si sentiva molto giovane e molto provinciale in mezzo a quelle raffinate damigelle. Entr un'altra ragazza: rideva, appariva eccitata. Ehi, sapete che Carrie si trasferita all'estero? Ci sono state tante chiacchiere sul suo conto che suo padre, al limite della sopportazione, ha portato via tutta la famiglia. Non divertente? Meglio cos comment un'altra. Mia madre diceva che, se Carrie avesse continuato a frequentare questa scuola, me ne

avrebbe di sicuro cercata un'altra. Carrie corsa dietro a un maestro di musica, italiano spieg la prima ragazza a Polly, che appariva sempre pi disorientata. La notizia stata riportata sui giornali e ha fatto scalpore. Oh, una cosa terribile! Terribile? No: divertente. Carrie aveva solo sedici anni, era bellissima e molto ricca; aveva un codazzo di spasimanti e se ne vantava. un peccato che quel bigotto di suo padre abbia fatto trasferire la famiglia al completo. Lei era la ragazza pi eccitante e allegra che abbia mai incontrato. Polly era rimasta senza parole; Fanny appariva interessata e partecipe. A me piace questo tipo di scandali, ma non quando coinvolgono gente del nostro ambiente e provocano sgradevoli conseguenze. Avreste dovuto sentire mio padre: ha minacciato di farmi accompagnare a scuola dalla governante per sorvegliare ogni mio movimento. Non assurdo? saltato fuori che Carrie falsificava le giustificazioni imitando la firma dei genitori e se ne andava in giro con il suo musicista italiano mentre i suoi la credevano a scuola, al sicuro. Oh, era una civetta molto astuta, lei! strill una ragazza di nome Belle che sembrava provare una grande ammirazione per la reproba. Quante storie se una di noi cerca di divertirsi un poco proclam una biondina con aria bellicosa. I ragazzi fanno quello che vogliono e noi siamo sempre controllate a vista: a me questo non piace affatto. Per sorvegliare te ci vorrebbe un esperto poliziotto, Trix comment maliziosamente Fanny, provocando una risata generale. Poi l'argomento della conversazione cambi. Chi di voi ha letto La sposa fantasma? chiese una ragazza dalle guance troppo rosee per essere naturali. favoloso. Per averlo bisogna fare la coda in libreria. Pure c' chi preferisce Le ali spezzate. Poi, rivolta a Polly: A te quale dei due romanzi piace di pi? Non ho letto n l'uno n l'altro. Dovresti farlo subito, allora: ambedue hanno intrecci sensazionali. Ce ne sono anche altri dello stesso genere. Da quando sono qui ho letto solo un romanzo a sfondo storico.

Forse saranno istruttivi, ma un po' troppo noiosi. Io preferisco quelli emozionanti, con mille colpi di scena. Tu no? L'arrivo del professore di francese, capelli grigi e aria rassegnata, risparmi a Polly l'imbarazzo di una risposta. Le ragazze ripeterono meccanicamente la lezione, fecero un esercizio scritto e lessero un racconto in francese. Niente di pi; se il professore rivolgeva loro qualche domanda estemporanea, scena muta. L'ora fin in fretta. Segu quella di musica alla quale Polly assistette come spettatrice, poi ci fu l'intervallo. Le ragazze pi giovani si misero a passeggiare nel cortile sbocconcellando la colazione, molte delle pi grandi rimasero in classe a chiacchierare. Bene, Trix e Fanny preferirono andare a fare uno spuntino in una pasticceria alla moda. Polly le segu passivamente, senza rivelare a nessuno che, per la colazione, Madame le aveva messo in tasca un bel pezzetto di panpepato. Il terzetto appariva in forma smagliante e lo divent ancora di pi quando comparve un giovanottello di bassa statura con un viso cos infantile che Polly lo avrebbe definito un ragazzo, se non fosse stato per il lungo cappotto di castoro che indossava. Scortata da lui, Fanny si separ dalle amiche meno fortunate, che tornavano a scuola, per fare una passeggiata nelle vie del centro. Polly li segu a rispettosa distanza, divertendosi a osservare le vetrine fino a quando Fanny, ricordando le buone maniere fino a quel momento ignorate, la condusse in una galleria d'arte e la invit ad ammirare i numerosi quadri esposti intanto che lei e il suo compagno si riposavano un poco. Obbediente, Polly and su e gi una quantit di volte, cercando di concentrare il suo interesse sulle opere appese alle pareti e cercando di non ascoltare il chiacchiericcio della coppia seduta su un divano. Ma non pot fare a meno di meravigliarsi nel sentire con quanto calore Fanny stava descrivendo al giovanotto i particolari di una nuova danza tedesca e poi lanciava un invito pressante per il concerto del pomeriggio. Quando finalmente Fanny si decise ad alzarsi, l'espressione stanca e annoiata di Polly le serv da rimprovero. Salut in fretta il suo cavaliere di piccola taglia, prese a braccetto Polly e, mentre si dirigevano verso casa, le disse: Non dire neanche una parola riguardo a Frank Moore, altrimenti

pap mi taglia la testa. Io non provo nessun interesse per lui e a lui piace Trix. Ma hanno litigato e Frank vuole ingelosirla corteggiando me; l'ho sgridato e ha promesso che si rappacificheranno. Nel pomeriggio andremo al concerto e sar divertente perch ci saranno anche Belle e Trix. Perci non preoccuparti, tutto andr per il meglio. Non ne sono molto convinta replic Polly a cui pesava dover mantenere un segreto, per piccolo che fosse. Niente paura, niente paura: non sono affari nostri. Noi andremo al concerto per goderci la musica; se poi ci sar gente impegnata a flirtare, faremo finta di niente, d'accordo? Se tuo padre non del parere, come potrai andarci? L'ho gi detto alla mamma e lei non ci ha fatto caso. Pap e la nonna, invece, sono pi severi. La fanno lunga per ogni cosa: perci, acqua in bocca! Non ho l'abitudine di fare la spia, Fanny. Polly mantenne la parola. Se l'amica aveva gi il consenso della madre non c'era di che scandalizzarsi, no? Con chi vai? chiese la signora Shaw quando Fanny disse che il concerto avrebbe avuto inizio alle tre. Con Polly: a lei la musica piace molto. E poi, ho gi saltato il concerto della settimana scorsa a causa del brutto tempo. Alla fine, dopo che furono uscite, aggiunse con un'alzata di spalle: Se incontriamo qualcuno per strada non sar certo colpa mia! Puoi sempre chiedere a questo qualcuno di non accompagnarti. Non sarebbe gentile. Oh, povere noi, ecco Gus, il fratello di Belle: lui un assiduo frequentatore dei concerti. La mia pettinatura a posto? E i capelli? Prima che Polly potesse rispondere, il giovane Gus abbord Fanny con grande naturalezza e subito dopo Polly si trov a trotterellare dietro la coppia con il dubbio che quella situazione non fosse corretta, ma senza sapere che cosa fare per porvi rimedio. Appassionata di musica, Polly era convinta che la gente andasse al concerto solo per ascoltare, e le dette molto fastidio l'insistente chiacchiericcio che si levava intorno a lei. Belle e Trix erano elegantissime; negli intervalli tra un brano e l'altro Frank e Gus, in compagnia di altri "splendidi ragazzi", le

intrattennero con piccanti pettegolezzi sulla scuola e sui fatti del giorno, accolti con visibile entusiasmo. Polly osservava i nuovi arrivati con timore reverenziale e quelli prendevano atto della sua presenza con distratta condiscendenza. Si capiva bene che non la consideravano l'interlocutrice giusta per una brillante conversazione e preferivano dedicarsi alle giovani dame, piuttosto che a quella ragazzina dall'aria sprovveduta. Fortuna che la bella musica compensava qualsiasi sgarbo. Era quasi buio quando il concerto fin e Polly tir un sospiro di sollievo alla vista della carrozza in attesa. Per quel giorno non avrebbe sopportato di svolgere ancora una volta il ruolo di terzo incomodo. Quei ragazzi erano veri maleducati sbott, mentre salivano in carrozza. Non hanno fatto che chiacchierare, disturbando l'ascolto. Quale di loro ti piaciuto di pi? chiese Fanny, in tono languido. Quello che ha parlato di meno. stato gentile, mi ha raccolto il manicotto che avevo lasciato cadere e mi ha fatto strada tra la folla, all'uscita, mentre gli altri mi hanno sempre ignorata. Avranno certo pensato che sei ancora una ragazzina. Mia madre dice che un vero gentiluomo gentile con tutte le donne, bambine, adulte o anziane. Per questo il signor Sidney mi piace pi degli altri: stato gentile con me. Sei una buona osservatrice, Polly. Non avrei mai pensato che dessi peso a questi piccoli particolari constat Fanny. Cominciava a rendersi conto che c'era una buona dose di femminilit anche in una ragazzina come l'amica. Io sono abituata alle buone maniere, anche se vivo in campagna ribatt Polly con una punta di asprezza. Non le piaceva essere trattata con condiscendenza neanche dalle amiche. La nonna dice che tua madre un'autentica signora e che le assomigli. Via, non portare rancore a Gus, Frank e compagnia. Dir loro di comportarsi meglio la prossima volta. Per... neanche Tom ha buone maniere, ma di lui non ti lamenti. Tom non conta. un ragazzo e si comporta da ragazzo; da lui posso sopportare cose che non sopporterei da quei signorini. Fanny stava per rimproverare a Polly il suo atteggiamento

intransigente quando un soffocato "chicchirich", la fece sussultare. Tom grid. Subito dopo da sotto il sedile di fronte sbuc Tom, rosso e ansante per aver trattenuto le risa troppo a lungo. Si sedette e guard le ragazze soddisfatto, aspettandosi le loro congratulazioni per la riuscita del suo scherzo. Hai sentito quello che dicevamo? gli domand Fanny sul chi vive. S, s: non ho perso neanche una parola. Oh, Polly, hai mai conosciuto un individuo cos disgustoso? Scommetto che, non appena a casa, spiffererai tutto a pap. Forse che s, forse che no, sorellina. Hai visto come ha sobbalzato Polly quando ho imitato il verso del gallo? Proprio divertente, non trovi? Ci hai sentito anche elogiare le tue maniere, vero? chiese Polly, ironica. Certo mi ha fatto piacere. Perci non dir una sola parola contro di te. Non c' proprio niente da dire, Tom. Ah, davvero? Che cosa credete che dir l'augusto genitore quando sapr che siete uscite con quei damerini? Vi ho viste, mie care. Tom, sono disposta a fare un patto con te disse Fanny, in tono concitato. Non stata colpa mia se al concerto c'erano Gus e Frank e non potevo certo impedire loro di parlarmi. Io mi comporto sempre al meglio e pap non ha motivo di arrabbiarsi. Comunque, mi comporto sempre meglio di tante altre ragazze di mia conoscenza. Non vero, Polly? Che genere di patto? chiese Tom, fiutando un affare. Se non riferisci niente di quello che hai visto e sentito, usando l'inganno, ti aiuter a ottenere la bicicletta che desideri tanto. Non dir una sola parola quando la mamma e la nonna cercheranno di convincere pap a non comprartela: trover qualche argomento in tuo favore. Tom riflett per qualche istante su quell'offerta. Lo farai davvero? S. E Polly mi aiuter: vero, Polly? Io preferisco non immischiarmi: non parler n pro n contro.

Perch? volle sapere Tom, incuriosito. Questa vostra alleanza non mi sembra leale. Forse si intromise Fanny. Ma pap non dovrebbe essere sempre tanto puntiglioso. Dopo quanto ho sentito su quella Carrie e tutto il resto, non mi meraviglia che sia puntiglioso. Perch, Fanny, non gli dici tutto e prometti di comportarti bene, in seguito, visto che lui non approva il tuo modo di fare? Tu, invece, riferisci ai tuoi genitori tutto quello che fai? Certamente, cos mi risparmio una quantit di seccature. Non hai paura delle loro reazioni? Talvolta un'impresa ardua, ma dopo che l'ho fatto mi sento cos serena! Seguiamo il suo esempio anche noi! propose baldanzosamente Tom. Oh, insomma, quante storie per una cosa da niente! si lament Fanny sul punto di piangere per la stizza. Non una cosa da niente la rimbecc Tom, colto da un improvviso attacco di fermezza morale. Ti stato proibito di andare in giro a civettare con quei bellimbusti, lo sai bene. E proprio perch lo sai ti vedo tanto agitata. Non voglio fare nessun patto con te: preferisco dire tutto. Prometto che non ci ricascher mai pi... mai pi. piagnucol Fanny. Sapeva che quando suo fratello si incaponiva, la situazione si metteva al brutto. Per il momento non prender decisioni immediate, sorella. Se ti comporterai bene, forse tacer. Ma ti terr d'occhio di continuo e, se ci provi di nuovo, saranno guai grossi per te, signorina disse Tom, che non sapeva resistere alla tentazione di tiranneggiare la sorella ogni volta che poteva. Polly mise un braccio intorno alle spalle di Fanny in amichevole atteggiamento protettivo. Non ci prover pi. Ora, per favore, smettila di tormentarla e avrai il suo appoggio se un giorno sarai tu a trovarti nei guai. Io giro alla larga dai guai. Anche se mi accadesse non mi farei certo aiutare da una ragazza. Perch no? Io, se avessi qualche guaio, ricorrerei subito a te

afferm Polly fiduciosa. Io, allora, farei il possibile e l'impossibile per tirartene fuori, garantito. Stai attenta a non scivolare nello scendere, Polly. E Tom con insolita premura sorresse Polly. Era orgoglioso di quella prova di amicizia, sentiva che c'era almeno una persona che apprezzava i suoi meriti e questo contribuiva ad addolcire il suo carattere reso spigoloso da una lunga serie di bisticci e rimproveri. Quello stesso pomeriggio, dopo il t, Fanny chiese all'amica: Perch non mi insegni a fare il croccante? Abbiamo via libera in cucina: oggi giorno di libert per la cuoca. Volentieri. Nella speranza di addolcire il suo severo giudice, Fanny invit anche Tom. Polly, da parte sua, insist perch anche la piccola Maud partecipasse all'impresa. Scesero tutti e quattro in cucina, si avvolsero in grembiuli immacolati, sotto la direzione di Polly, gli Shaw, fratello e sorelle, cominciarono a darsi da fare. Tom ebbe l'incarico di rompere i gusci delle noci, Maud di recuperare i gherigli. Fanny era alle dirette dipendenze di Polly che, con il viso arrossato dal calore, rimestava la melassa bollente. A un certo punto disse: il momento di aggiungere le noci. Tom vuot il piatto colmo nella melassa fumante. Ora spieg Polly verso A tutto in una teglia imburrata, lascio che si raffreddi e poi il croccante pronto da sgranocchiare. Ehi! grid Maud, allarmata. Il croccante pieno di gusci! Accidenti, devo essermi mangiato i gherigli senza pensarci disse Tom con un sorrisetto dispettoso mentre le ragazze osservavano la teglia con comica disperazione. L'hai fatto apposta! Sei insopportabile, fuori dai piedi! url Fanny. Intanto cercava di afferrare il fratello per dargliele di santa ragione. Ma lui le sfuggiva, guizzando e continuando a ridere in modo indisponente. Maud cominci a piagnucolare sul croccante rovinato; Polly cerc di rimettere ordine nella cucina trasformata in un campo di battaglia. La distrasse il rumore di una zuffa furiosa proveniente

da un angolo oscuro. Incurante dei suoi doveri di donna di mondo e dei suoi sedici anni, Fanny aveva colpito Tom con un energico pugno a un orecchio. Lui, furioso per l'offesa subita, l'aveva cacciata a forza nella carbonaia e, tenendola ferma con una mano, cercava di restituirle le botte prese. Erano ambedue furiosi, si urlavano rimproveri a vicenda infiorettandoli con particolari di fantasia e continuavano a picchiarsi di santa ragione: uno spettacolo non proprio edificante. Polly non era una santarellina; anche lei aveva i suoi momenti di cattivo umore, di rabbia, come chiunque. Per non si era mai accapigliata con i suoi fratelli e sorelle e rimase sbalordita alla vista della sua raffinata amica in preda a un'ira cos violenta. Basta, per favore, basta! Finirai per farle davvero male, Tom! E tu, Fanny, lascialo andare. Non preoccupatevi per il croccante, ne faremo un altro! grid, lanciandosi in mezzo ai due contendenti. Aveva un'aria cos sconvolta che fratello e sorella misero fine alla zuffa, vergognandosi di essersi lasciati trasportare in quel modo dalla rabbia. Basta cos; lasciamo perdere, Fanny disse Tom in tono minaccioso. Poi aggiunse, con gentilezza, rivolto a Polly: Ho gettato per scherzo i gusci nella melassa. Puoi cuocerne un'altra pentola e prometto che ci metter i gherigli tutti interi. stato uno spreco di roba e di tempo disse Polly con un sospiro. Era accaldata e le dolevano le braccia per avere girato tanto a lungo l'impasto. Ma ci prover di nuovo, se volete. Tu, per, devi toglierti dai piedi disse Maud, minacciando il fratello con A mestolo appiccicaticcio. Taci tu, stupidina. Io voglio restare per dare una mano: posso, Polly? S, certo. Ma dov' la melassa? Abbiamo usato tutta quella della caraffa. Ce n' di riserva, in cantina; vado a prenderla propose Tom. Prese la lampada, il barattolo e scomparve, pieno di buona volont. Non appena la luce della lampada si affievolii Fanny sprang la porta. Ora non potr fare altri scherzi disse in tono vendicativo.

Lasciamo che bussi e chiami quanto vuole: gli servir di lezione. Gli permetteremo di entrare solo quando il croccante sar pronto. Non possiamo fare un croccante senza la melassa osserv Polly con la speranza di risolvere il problema della forzata esclusione di Tom. Oh, nella dispensa ce n' in quantit e Tom entrer solo quando lo dir io. Deve capire che non mi lascio schiavizzare da un marmocchio come lui. Tu pensa al croccante e lascia mio fratello a bollire nel suo brodo, altrimenti vado a dire tutto a pap e allora s che avr una bella lezione. Polly non approvava quell'atteggiamento, lo trovava sleale. Poich Maud reclamava a gran voce il croccante e Fanny appariva irremovibile sulle sue posizioni prefer allora mettersi di nuovo al lavoro. Poco pi tardi una teglia di croccante profumatissimo si raffreddava nel cortile. La porta della cantina vibr sotto una valanga di colp, una voce strozzata pronunci minacce di atroci vendette: poi tutto tacque. Perch non apriamo la porta e offriamo a Tom un po' di croccante? propose Polly per non correre il rischio di vedere irrompere, sbucando da chiss dove, l'infuriato escluso. No: lui non ha nessuna via d'uscita. Non appena mangiato il croccante apriremo la porta e ce la daremo a gambe. Vai a prendere il piatto dove disporre il dolce che ci siamo guadagnate tanto faticosamente. Quando per, con il piatto in mano, aprirono la porta che dava sul cortile le aspettava un'amarissima sorpresa: teglia e croccante si erano volatilizzati! Guardarono ovunque, frugarono dappertutto e alla fine dovettero ammettere che quella era una serata proprio disgraziata per ci che riguardava la preparazione dei croccanti. Forse il calore della teglia l'ha fatta affondare nella neve disse Fanny, che stentava a darsi per vinta. L'avranno rubata i gatti aggiunse Maud, troppo affranta per avere la forza di strillare. Anche Polly volle dire la sua. Il cancello non chiuso, forse il ladro un mendicante; se il croccante servito a sfamarlo... Se Tom avesse avuto la possibilit di uscire, avrebbe potuto

prenderlo lui replic Fanny sull'orlo della disperazione. Ma solo un topolino riuscirebbe a passare attraverso le sbarre della finestra della cantina. Apriamo la porta e raccontiamogli l'accaduto propose Polly, conciliante. No, non voglio dargliela vinta: apriremo la porta solo al momento di andare a dormire. Oh, quel Tom una peste. Se non ci avesse messo i bastoni fra le ruote ci saremmo divertite moltissimo. Pi tardi le ragazze, tirando rumorosamente il catenaccio della porta della cantina, annunciarono all'invisibile prigioniero la ritrovata libert e, piuttosto depresse, salirono al piano disopra. Al primo pianerottolo si fermarono di botto impallidendo come se avessero visto un fantasma. Affacciato alla ringhiera c'era Tom, con la faccia fuligginosa ma trionfante e un gran pezzo di croccante in mano. Agit il trofeo di guerra sulla testa delle ragazze e, prima di scomparire, disse ridendo: squisito! Vi piacerebbe assaggiarne un po'? Come ha fatto a uscire? boccheggi Polly, che non si era ancora ripresa dal colpo di scena. Per la sorpresa era quasi ruzzolata gi dalle scale e ora si teneva con tutte e due le mani alla ringhiera. Dalla carbonaia! annunci dall'alto una voce sepolcrale. Misericordia! esclam Fanny. Dopo avere alzato la botola scivolato attraverso l'apertura, ha rubato il croccante e se l' mangiato, tranquillo tranquillo mentre noi cercavamo dappertutto. Allora non l'avevano rubato i gatti? motteggi la voce dall'alto con un tono tale che Polly non pot trattenere una gran risata. Non appena ebbe ripreso fiato implor: Perch non ne dai un pezzetto a Maud? La scomparsa del croccante l'ha sconvolta. Fanny e io ne facciamo volentieri a meno. Guarda sotto il cuscino, Maud sentenzi la voce di Tom. Poi, una porta sbattuta con energia, e silenzio. Fanny e Polly andarono a letto stanche morte. Maud si addorment sorridente, stringendo il fagottino appiccicoso che aveva trovato sotto il cuscino. Anche Polly si addorment presto. Non cos Fanny, che rimase sveglia a lungo riflettendo sulle sue disgrazie: aveva mal di testa ed era arrabbiata per come erano andate le

cose. La lampada era spenta ma Fanny vide ugualmente, nella penombra, una figura avvolta in una vestaglia grigia fare capolino nella stanza e poi ritirarsi. Chi ? url cos forte da svegliare Polly. Sono io, cara rispose la voce dolce della nonna. Il povero Tom ha un atroce mal di denti e sono scesa a cercare un calmante per lui. Mi ha raccomandato di non farmi scoprire, ma con questo buio non riesco a trovare la bottiglia e non vorrei disturbare la mamma! nel mio armadio spieg Fanny. Quindi aggiunse: Tom sta pagando caro il suo scherzetto. Lo sapevo che si sarebbe trovato nei guai sgranocchiando tutto il nostro croccante comment Polly, ridendo. Poi tutte e due si addormentarono, lasciando Tom al suo mal di denti e alle cure affettuose della nonna. Capitolo terzo Le preoccupazioni di Polly Ben presto Polly si rese conto di vivere in un mondo sconosciuto, dove le usanze erano cos diverse da quelle di casa sua da farle desiderare di non averla mai lasciata. Non aveva nient'altro da fare che leggere romanzi, spettegolare, agghindarsi per le passeggiate: dopo una settimana non ne poteva pi. A Fanny quel tipo di vita piaceva: c'era abituata, non ne conosceva altri; Polly, invece, si sentiva come un uccellino di bosco chiuso in gabbia. Comunque, il lusso che la circondava le piaceva molto e a volte si chiedeva perch gli Shaw, nonostante tanta ricchezza, non fossero una famiglia felice. Non aveva esperienza sufficiente per capire che cosa funzionasse male, non cercava di scoprire quale dei due modi di vita fosse il pi giusto; sapeva solo che, personalmente, lei trovava migliore il suo. Forse perch era una ragazza allevata all'antica? Non provava nessun interesse per le amiche di Fanny, le temeva un poco, piuttosto; le apparivano tanto pi mature ed esperte di lei, anche le pi giovani a volte la scandalizzavano addirittura, la mettevano in imbarazzo. Dal canto loro, le ragazze erano

gentili con lei ma distaccate: le facevano capire che era estranea al loro gruppo. Rivers allora le sue attenzioni su Maud, che le ricordava la sua sorellina minore; ma la signorina Maud aveva i suoi impegni mondani, la sua cerchia di amicizie, andava a passeggio e organizzava ricevimenti con la stessa frequenza della sorella maggiore: la sua pi grande soddisfazione era quella di imitarla in tutto e per tutto. Maud aveva i suoi biglietti da visita, una scatola traboccante di gioielli, forcine di tartaruga per i capelli, un guardaroba raffinatissimo, delizioso come quello di una bambola e, per finire, una cameriera francese addetta esclusivamente alla sua persona. I primi approcci non furono facili. Maud si dava parecchie arie; addirittura correggeva il modo di parlare di Polly per quanto il suo fosse tutt'altro che impeccabile. Di tanto in tanto, per, quando non stava bene o aveva "i nervi proprio a fior di pelle", allora andava da Polly per distrarsi: la dolcezza e la pazienza della ragazzina campagnola riuscivano sempre a placarla. Polly era felice di quelle visite: raccontava fiabe, inventava giochi, portava la piccola a passeggio, esaudiva ogni suo desiderio e cos, pian piano, la conquist, liberando il resto della famiglia da quella piccola tiranna. Ben presto Tom smise di fissare Polly in quel suo modo imbarazzante e non bad pi a lei, convinto che le ragazze non fossero proprio niente di speciale, tutto sommato. Polly, passando in rivista quelle che frequentavano casa Shaw, era propensa a dargli ragione. Di tanto in tanto lui si divertiva a tormentarla per controllare la sua capacit di resistenza, e ogni volta ne escogitava di nuove. Le balzava addosso d'improvviso alle spalle, la faceva sobbalzare lanciando urla laceranti nei corridoi bui, le afferrava i piedi quando saliva le scale e le tirava i capelli quando le passava accanto. Poi, se c'erano invitati a pranzo, rispolverava la tecnica dello sguardo sempre fisso su di lei fino a ridurla in uno stato d'angoscia. Invano la poverina supplicava di essere lasciata in pace. Tom diceva che tutto quello che faceva era per il suo bene, perch lei era troppo timida e doveva acquistare sicurezza di s, come le

altre ragazze della sua et. Invano Polly protestava che non voleva affatto imitare nessuno. Lui le rideva in faccia, la guardava con occhi torvi, i capelli rossi irti, fino a farla scappare via terrorizzata. Pure, nonostante tutto, Polly nutriva simpatia per il suo tormentatore. Aveva intuito che era un ragazzo trascurato, lasciato quasi sempre in balia di se stesso. Perch sua madre non lo coccolava come le figlie femmine? Perch suo padre lo trattava in modo burbero e sembrava non nutrire la minima considerazione nei suoi confronti? Fanny diceva che suo fratello era un orso e si vergognava di lui, ma non cercava di migliorarlo almeno un poco. Quanto a Maud, lei e Tom sembravano cane e gatto. L'unica, in famiglia, ad avere un rapporto accettabile con il ragazzo, che spesso le faceva qualche piccolo servigio, anche se di nascosto e mostrando vergogna se veniva scoperto, era la nonna. Anche Madame non era molto considerata in famiglia, forse per questo era solidale con Tom: era una persona all'antica, vicina alla fine dei suoi giorni. Da lei ci si aspettava solo che non interferisse nella vita altrui e che fosse sempre impeccabile quando c'erano pranzi e ricevimenti. Trascorreva gran parte del tempo chiusa nelle sue stanze colme di quadri, di vecchi mobili, di libri che le ricordavano un passato tanto migliore del presente. Suo figlio saliva a salutarla ogni sera, in fretta. Era gentile con lei, si preoccupava che avesse sempre denaro a disposizione, ma era troppo indaffarato ad arricchirsi per poter disporre del proprio tempo. Madame non si lamentava mai: era serena anche se un velo di tristezza le offuscava spesso gli occhi; cercava di stare vicino ai nipoti ma senza ricevere gran che in cambio. Polly se ne rese subito conto e prese l'abitudine di andare a farle visita durante le sue lunghe giornate solitarie. Avrebbe voluto che i nipoti fossero gentili con la nonna, ma non poteva n voleva interferire e questo la turbava. Allora cerc di starle vicina il pi possibile, di dimostrarle tutto il suo affetto. Un'altra cosa che infastidiva Polly era la mancanza di attivit fisica. Non le bastava certo passeggiare ogni giorno in centro per un'oretta, fermandosi a parlare ogni dieci passi, o andare in giro in carrozza, tuttavia non c'erano alternative. Quando, una volta, propose a Fanny di fare una corsa lungo il viale, la vide cos

sconvolta che non os mai pi suggerire niente del genere. A casa sua Polly correva, cavalcava, andava in barca, pattinava, lavorava in giardino. Ora quasi si vergognava di andare a passeggio con ragazze che barcollavano sui tacchi troppo alti e indossavano abiti che a lei sembravano costumi carnevaleschi. Cos prese l'abitudine di uscire da sola, quando Fanny leggeva o riceveva le amiche, per fare lunghe camminate nella zona pi remota e meno frequentata del parco. Altre volte guardava giocare i ragazzi e sospirava perch non poteva imitarli, correre come loro. Comunque, da quelle piccole evasioni tornava sempre allegra e con le guance rosse. Un pomeriggio, poco prima di cena, esasperata dalla lunga inattivit, usc per fare una corsa. Era il tramonto: l'aria era frizzante ma non senza vento. Polly si avvi lungo il viale innevato canterellando e cercando di vincere la nostalgia di casa. I ragazzi erano indaffaratissimi con gli slittini e c'erano anche alcune bambine sulla collina, bambine vere, con comodi cappotti, guantoni e stivali di gomma, che si divertivano allo stesso modo. Lei le raggiunse: le invidiava un poco. Vorrei scendere fino gi in fondo le disse una di quelle bambine. Ma ho paura: il pendio ripido. Se mi presti la slitta e ti siedi sulle mie ginocchia ti prometto una magnifica volata propose Polly. La bambina le dette un'occhiata, sembr soddisfatta e accondiscese. Polly si guard intorno, sia per accertarsi che lungo il percorso non ci fossero pericoli, sia che nessuna delle sue "distinte conoscenze" si trovasse nei paraggi; sali sulla slitta prendendo con s la bambina e poi gi per la discesa, eccitata dalla velocit e dal vento che le arrossava il viso. Una dopo l'altra port tutte le bambine lungo il ripido pendio e le ricondusse su di nuovo, fra l'entusiasmo generale. Era sul punto di partire per un'ennesima volata, questa volta senza nessun passeggero, quando sent alle sue spalle un fischio ben noto. Si volse e vide Tom che la fissava sbalordito, come se l'avesse sorpresa a cavalcioni di un elefante. Ehi, tu! esclam. Che cosa dir mia sorella di quest'impresa? Non lo so e non mi interessa saperlo. Andare in slitta mi

piace e lo faccio, ora che ne ho l'occasione: perci non sprecare altro fiato. Quindi Polly prese il via, con i capelli al vento, il naso rosso e un'espressione di grande felicit negli occhi. Se va bene per te! le grid dietro Tom. Sal sulla sua slitta e, noncurante della sua incolumit, la segu a velocit folle. La raggiunse proprio alla fine della pista. Non ti rimprovereranno, a casa, per questa tua impresa? le chiese con il fiato grosso. No, se tieni la bocca chiusa. Ma tu certamente racconterai tutto ribatt in tono deciso Polly. Non aprir bocca assicur Tom. Naturalmente parler se mi faranno precise domande riprese Polly. Se per non mi chiedono niente non c' nulla di male a tacere. Ho fatto quelle corse con lo slittino perch mia madre non me lo ha mai impedito, ma penso che se rivelassi la mia impresa alla tua, lei si preoccuperebbe. Credi che, agendo cos, mi comporti male, Tom? No, no certo: non c' niente di male a usare uno slittino. Io non dir niente, tranquillizzati. Ora ritorniamo su e facciamo un'altra discesa. D'accordo: ma una soltanto. La slitta delle bambine e loro vogliono tornare a casa. Allora restituiscila e sali sulla mia: un portento. La corsa fu davvero splendida. Tom era un ottimo conducente anche se un po' brusco: alla felicit si accompagnava la sicurezza. I due ragazzi continuarono a scorrazzare, parlando e ridendo finch il sole non scomparve del tutto e i rintocchi di un orologio li richiamarono alla realt. ora di cena, corriamo a casa: siamo in ritardo sollecit Polly. Ci saremo in un attimo. Quando Polly entr in sala da pranzo, dopo essersi ravviata in fretta i capelli, la signora Shaw la osserv, compiaciuta. Che magnifico colorito! Vorrei che anche Fanny avesse due guance cos. Hai il naso rosso come un peperone si intromise Fanny

emergendo dalla poltrona dove se ne stava raggomitolata da ore a leggere uno dei soliti romanzi alla moda. Essere paragonata a un peperone non era molto gratificante, ma Polly non si offese. vero, ma che importanza ha? Mi sono tanto divertita! Io non capisco che cosa ci sia di tanto divertente correre all'aperto con questo freddo, Polly. Forse lo capiresti se ci provassi, una volta o l'altra replic Polly con un'occhiata di complicit a Tom. Sei andata in giro da sola, cara? le chiese la nonna con un sorriso. S. Poi ho incontrato Tom e siamo tornati a casa insieme. Tom, alle prese con la minestra, cerc di reprimere una risata ma non ci riusc con i risultati che si possono immaginare. Alzati da tavola immediatamente ordin il signor Shaw al figlio che boccheggiava e gorgogliava con la bocca nascosta dal tovagliolo. No, signore, la prego si intromise Polly. La colpa mia: sono stata io a farlo ridere. Io non capisco che cosa ci sia da ridere tanto disse Fanny, emergendo dal letargo. Perch hai fatto ridere Tom se lui ti fa sempre piangere? volle sapere Maud. Insomma, Tom, che cosa hai combinato? chiese il signor Shaw quando suo figlio, con la faccia paonazza, abbass il tovagliolo. Sono soltanto andato in slitta rispose, brusco, il ragazzo. Era arrabbiato perch suo padre lo sgridava di continuo mentre permetteva alle figlie di fare sempre il loro comodo. Anche Polly c' andata si intromise Maud. L'ho vista! Tornavo a casa con Blanche e tutte e due abbiamo visto lei e Tom che scendevano a rompicollo gi dalla collina. Sbalordita e scandalizzata Fanny lasci cadere la forchetta. Non possibile! la verit, invece ribatt Polly. E ti assicuro che mi sono divertita moltissimo. Ti ha visto qualcuno? Solo le bambine a cui apparteneva la slitta e Tom. stata una cosa molto, molto sconveniente. Tom avrebbe dovuto dirtelo se lo ignoravi. Pensa... se qualcuno dei miei amici vi ha

visto... c' da morire di vergogna! Tom venne in aiuto all'amica che appariva in difficolt. Non prendertela tanto, Fanny. Non c' niente di male e Polly potr usare lo slittino ogni volta che vorr. Vero, nonna? Mia madre me lo ha sempre permesso precis Polly prima che Madame potesse rispondere. Se non mi unisco ai ragazzi non credo che ci sia nulla da rimproverarmi. In campagna si possono fare certe cose che in citt sono proibite... esord la signora Shaw con il suo solito tono lagnoso. A questo punto intervenne suo marito. Lasciate che Polly si diverta con la slitta o... come meglio crede: potrebbe portare Maud con s. Confesso che mi piacerebbe avere una bambina vera in casa. Polly ringrazi con calore e Tom le fece un cenno d'intesa per assicurarle che tutto andava per il meglio. Furbacchiona! Ti sei messa a civettare con Tom insinu Fanny con aria molto divertita. Che cosa hai detto? Quindi Polly lanci all'amica un'occhiata talmente indignata da indurla a cambiare subito argomento. Mamma, avrei bisogno di un paio di guanti nuovi: quando andremo a comprarli? Per tutto il tempo della cena Polly si chiuse in un ostinato silenzio e quando lasci il salotto per salire in camera sua vide che Tom la seguiva. Subito si sedette per evitare che lui le afferrasse i piedi. Tom rise e disse: Non voglio farti cadere, voglio solo chiederti se domani verrai di nuovo in slitta con me. No: non posso. Perch? Io non ho detto niente. vero. Hai mantenuto la parola e ti sei comportato da bravo ragazzo. Ho deciso di non andare pi in slitta solo perch a tua madre non fa piacere. Non ci credo. C' un'altra ragione, vero? Voglio conoscerla. Non posso dirtelo; comunque, non verr rispose Polly, ostinata. E va bene. Credevo che avessi pi buon senso delle altre ragazze ma mi sono sbagliato: neanche tu vali qualcosa.

Polly si inalber. Sei proprio gentile! Be', sai, io odio i codardi. Io non sono codarda. S, invece: hai paura dei commenti della gente. Non cos, forse? Questa volta Polly non replic: Tom aveva visto giusto. Lo sapevo che avresti fatto marcia indietro! Quindi Tom se ne and, sdegnato, lasciando sola Polly con i suoi pensieri, non certo allegri. "Che guaio! Proprio ora che Tom cominciava a essere gentile con me, ora che potevo finalmente divertirmi le insinuazioni di Fanny hanno rovinato tutto. Alla signora Shaw questa faccenda non piace affatto e neanche a Madame, temo. Se vado a fare qualche corsa con lo slittino succeder un pandemonio e Fanny non la finir pi di stuzzicarmi. Meglio lasciar credere a Tom che ho paura. Per, ho a che fare con gente strana davvero!" Polly chiuse la porta a chiave; aveva una gran voglia di piangere. Fanny era riuscita a rovinare la sua felicit. Era proprio da lei darle apertamente della civetta! Giocare all'amore da ragazzini era una delle cose pi stupide del mondo. Lei pensava che l'amore fosse una cosa seria, inoltre le sembrava molto pi sconveniente civettare, con un solo ragazzo che andare in slitta con una dozzina. Solo il giorno prima era trasecolata nel sentire Maud che diceva: Mamma, posso avere un corteggiatore? Tutte le ragazze ne hanno uno. Io potrei scegliere Freddie Lowell, ma Harry Fiske mi piace di pi. Ma certo che puoi, tesoro mio aveva risposto la signora Shaw. cos divertente. Poco dopo Maud aveva annunciato di essersi fidanzata con Freddie perch Harry aveva reagito con uno schiaffo alla sua proposta. Dapprima Polly aveva riso con gli altri ma in seguito, riflettendoci sopra e chiedendosi quale sarebbe stata la reazione di sua madre se la piccola Kitty le avesse fatto la stessa domanda, concluse che quella storia non era affatto divertente, ma sciocca e ridicola. Ora provava la stessa sensazione nei propri confronti. Poi pian piano la rabbia pass e fu allora che decise di non andare mai pi

in slitta con Tom per evitare altri sgradevoli pettegolezzi. Cerc di distrarsi saltando alla corda e giocando a nascondino con Maud in lavanderia, cercando di insegnarle qualche rudimento di ginnastica. Di tanto in tanto Fanny le raggiungeva per mostrare loro qualche passo di danza e pi di una volta si lasci coinvolgere in giochi chiassosi, cavandosela egregiamente. Oltre ai pettegolezzi sciocchi c'era un'altra cosa che turbava Polly: i suoi vestiti. Anche se nessuno aveva mai affrontato l'argomento, a lei sembravano troppo semplici e a volte si sorprendeva a desiderare che fossero pi elaborati ed eleganti. Moriva dalla voglia di possedere un medaglione e pi di una volta aveva pensato di raccogliere i suoi bei capelli ricciuti in uno chignon alla moda. Ma seppe comunque nascondere A suo disappunto quando, dopo avere scritto alla madre per ottenere il permesso di trasformare il suo miglior vestito per renderlo pi simile a quello di Fanny, ricevette la seguente risposta: No, mia cara. Il tuo vestito sta bene cos com', semplice e senza fronzoli. Continua a indossare a testa alta quelli che ho cucito per te e non rimpiangere fiocchi, gale e crinoline. Chiss, forse il tuo atteggiamento convincer qualcuno che un cuore sereno, un viso felice sono migliori del pi bel modello parigino. Quanto al medaglione che desideri, ti mando quello che mia madre mi regal molto tempo fa. Quando qualcosa ti turba, guardalo e ritroverai la felicit: sar per te come un talismano. Il talismano, infatti, funzion davvero. Polly baciava ogni mattina il medaglione che teneva appeso sotto il vestito e affrontava serenamente la giornata, con il volto illuminato da un sorriso. Lei non se ne rendeva conto ma la semplicit degli abiti metteva in risalto la sua acerba bellezza, le dava una grazia tutta particolare. Purtroppo, per, Polly aveva gi ceduto a una tentazione prima dell'arrivo della lettera di sua madre. Una mattina, mentre erano in giro per compere, Fanny le chiese: Potrei chiamarti Marie, invece che Polly? Se proprio vuoi, chiamami Mary senza quelle ie finali che uno sciocco francesismo. A casa tutti mi chiamano Polly e io sono affezionata a quel nome. Ma, per farti piacere...

Anch'io faccio terminare il mio nome in ie. la moda: tutte le ragazze lo fanno. Gi. C' in circolazione una gran quantit di Nettie, Nellie, Sallie; Pollie, per, sarebbe proprio buffo, davvero. Non ha importanza. C' un'altra cosa che desidero dirti: hai assoluta necessit di un paio di stivaletti color bronzo. Perch? Finora ne ho fatto a meno senza problemi. Non averli fuori moda. Io vado a comprarli e tu dovresti imitarmi. Costeranno molto? Otto o nove dollari, credo. Io me li faccio mettere in conto ma tu non preoccuparti se non hai denaro a sufficienza: te lo prester io. Ho dieci dollari da spendere come voglio, ma pensavo di comprare qualche regalo per i bambini. Polly tir fuori il portamonete con aria indecisa. La nonna ti insegner a confezionare i regali personalmente: conosce un mucchio di modi, lei. Il denaro usalo per gli stivaletti. Polly accondiscese ad accompagnare l'amica in un elegante negozio di calzature. Si sentiva molto ricca e molto importante e prov gli stivaletti con un brivido di gioia. Sono deliziosi, ti fanno un piedino da fata le sussurr Fanny in un orecchio. Comprali e li indosserai per la mia festa. Polly osserv a lungo quegli stivaletti raffinati, contempl il tacco elegante, la punta lievemente arrotondata, esit ancora qualche istante poi disse con decisione: Li prendo. La sua felicit rimase intatta solo fino al momento in cui si ritrov in camera da sola e, frugando nella borsetta, trov un unico dollaro superstite insieme con la lista degli oggetti che aveva pensato di comprare per la mamma e i bambini. Che apparenza misera aveva quel dollaro solitario! E come era lunga la lista delle cose che aveva progettato di comprare! Niente pattini per Ned, niente leggio per Willy: e pensare che h desiderano tanto. Niente libro per pap e niente anello per la mamma. Sono stata un'egoista a spendere tutto quel denaro per un mio capriccio. Come ho potuto? Polly lanci un'occhiata di rimprovero agli stivaletti che

luccicavano sul ripiano del com, come se aspettassero solo di essere calzati per la festa. Sono molto belli riprese a riflettere ad alta voce ma non me li godr perch, vedendoli, non far che pensare ai regali che non posso pi acquistare. Andr a chiedere consiglio alla nonna perch, se devo confezionarli di persona, sar meglio cominciare subito o non riuscir a finirli tutti per tempo. Quindi si dette subito un gran daffare: il lavoro l'avrebbe aiutata a soffocare i rimorsi. La nonna si mostr all'altezza della situazione. Non solo aveva idee brillanti e originali, ma forn anche tutto il materiale per confezionare i regali nel modo pi raffinato. Polly prov un enorme sollievo. Ma mentre sferruzzava un paio di calzini da notte di lana bianca per sua madre, da allacciare con nastri rosa, rifletteva sui pericoli delle tentazioni. Se in quel momento qualcuno le avesse chiesto perch sospirava come se qualcosa le pesasse sulla coscienza, avrebbe risposto: La colpa tutta di un paio di stivaletti color bronzo. Capitolo quarto Piccole cose Sta piovendo, tutti sono cos innervositi che non vogliono giocare con me disse Maud quando Polly la trov piagnucolante sui gradini e si ferm per chiederle la causa delle sue lamentele. Giocher io con te, ma smettila di strillare altrimenti svegli tua madre. A che cosa giochiamo? Non lo so, sono stanca e arrabbiata, i miei giocattoli sono tutti rotti e le mie bambole tutte ammalate, eccetto Clara gemette Maud dando uno scrollone alla sua bambola parigina che teneva per una gamba, a testa in gi, in modo assai poco materno. Io ho intenzione di cucire alcuni vestiti per una bambola della mia sorellina: vuoi venire anche tu? propose Polly, con la speranza di calmare la piccola e, contemporaneamente, di finire il suo lavoro. No, non voglio, perch quella bambola diventerebbe pi bella di Clara. I suoi vestiti non si possono togliere e Tom glieli ha rovinati giocando a palla con lei, nel cortile. Allora, perch non gettare via i vestitini rovinati e cucirne

di nuovi, fatti in modo che tu possa vestire e spogliare Clara tutte le volte che vuoi? Maud si illumin: tagliare e cucire era uno dei suoi divertimenti preferiti. una bellissima idea: andiamo. Si sistemarono in sala da pranzo e cominciarono a lavorare. Quando Fanny entr, Maud rideva e faceva saltare fino al soffitto la povera bambola priva dei suoi pretenziosi vestiti. Ma come, giochi ancora con le bambole, Polly? chiese con aria di superiorit. Io non ne tocco una da anni; non ti vergogni? Proprio per niente: rendo felice Maud e, presto, render felice Kitty, la mia sorellina. Inoltre credo che cucire sia pi divertente che passare le ore ad agghindarsi o a leggere stupidi romanzi. Polly continu a cucire, risoluta. Aveva avuto un piccolo diverbio con Fanny quando si era rifiutata di farsi acconciare i capelli secondo la moda corrente e di bucarsi i lobi delle. orecchie. Fanny corse ai ripari: voleva fare pace con Polly perch le giornate erano noiose senza lei accanto. Su, non fare il broncio. Organizziamo piuttosto qualcosa di divertente: questa pioggia mi deprime. Non posso: ho da fare. Tu hai sempre qualcosa da fare! Che cosa, poi, proprio non lo so. Tante cose; ma a volte mi piace anche oziare come te, leggendo un buon libro, per esempio. Come lo faresti il grembiule su questo vestitino di lana rossa? In mussola bianca o in seta nera? chiese Polly, osservando compiaciuta il suo lavoro. In mussola, con le tasche e il fiocco color azzurro pallido: ora ti faccio vedere. Dimenticando il suo disprezzo per le bambole, Fanny si sedette e ben presto fu assorbita anche lei dal lavoro. La giornata noiosa divent splendida, mentre le lingue e gli aghi lavoravano all'unisono. Quando la nonna si affacci sulla soglia sorrise al gruppetto. Brave bambine, continuate a cucire: il cucito, purtroppo, un'arte molto trascurata ai giorni nostri. Fai i punti piccoli, Maud; tu, Fanny, attenta alle asole; rifletti, prima di tagliare,

Polly, o rischi di rovinare la stoffa. La pi brava di voi avr un premio: un bel pezzo di seta bianca per fare un cappello alla bambola. Fanny si impegn al massimo e vinse il premio perch Polly aveva perso tempo per aiutare Maud in difficolt. Lei, comunque, si sent ugualmente ricompensata quando il signor Shaw ebbe calde parole di elogio, attribuendole il merito di avere reso operose e contente, una volta tanto, le sue bizzose figliole. A Polly sembrava di non avere fatto gran che. Non si rendeva conto di irraggiare amore e ottimismo in una casa dove amore e ottimismo non abbondavano gran che. La sua semplicit, la sollecitudine, la buona volont la rendevano cara a tutti. Il signor Shaw la stimava molto e lei ne era cos felice che, dimenticando l'innata timidezza, gli dimostrava il suo affetto con tante piccole attenzioni, graditissime. Lo accompagnava nel parco la mattina quando andava in ufficio, gli parlava fitto fitto, lo salutava con un sorriso luminoso e un cenno della testa quando si separavano. E lui sempre pi spesso pensava quanto sarebbe stato bello se Fanny avesse avuto qualche somiglianza con la giovanissima ospite. Una sera, prima di andare a letto, mentre Polly baciava come al solito la nonna, Fanny usc in un commento acido: Via Polly, non ti sembra di essere ormai troppo grande per simili sdolcinate smancerie? Non si mai troppo grandi per baciare le persone care fu la risposta. Hai ragione, Polly. E il signor Shaw le tese la mano con un'espressione cos affettuosa che Fanny ne fu sorpresa. Poi disse, in fretta: Credevo che queste cose non avessero significato, per te, pap. Invece ne hanno, eccome rispose il signor Shaw tendendo l'altra mano alla figlia e stringendola poi in un tenero abbraccio. La signora Shaw era una donna ammalata, fragile di nervi, che aveva sempre bisogno di qualcuno a sua disposizione. Polly cominci a renderle tanti piccoli servigi, con tale affetto e dedizione che la povera donna non avrebbe pi potuto fare a meno di lei.

Anche la nonna era felice di poter contare su quella ineguagliabile ragazzina che trascorreva volentieri ore e ore nella sua stanza, pronta ad ascoltare le sue chiacchiere senza neanche sospettare che la sua presenza fosse come un raggio di sole per la vecchia signora. Tom, invece, non dava segni di volersi impegnare in una sincera amicizia. Era sempre in giro per suo conto: nessuno sapeva dove trovarlo. Tormentava Polly ma, al tempo stesso, la divertiva: un giorno era gentile, un altro scorbutico. Un caso difficile, insomma, ma Polly con la sua disponibilit era sempre pronta ad aiutarlo quando si trovava nei pasticci. Si direbbe che non poteva farne a meno! Una sera i due erano seduti ai lati opposti del tavolo: d'un tratto Tom grugn e si premette le mani sulla testa in un gesto di disperazione. Davanti a lui c'era una pila di libri e quaderni. Che c'? gli chiese Polly. Hai qualche difficolt con le lezioni? Sono troppo complesse? Eccome! Che diavolo vuoi che m'importi dei Cartaginesi, di Attilio Regolo? Gente in gamba, lo ammetto, ma ormai ne sono stufo. Cos dicendo Tom fece volare sul pavimento il libro di latino. A me il latino piace. Me la cavavo bene quando lo studiavo con Jimmy. Forse potrei aiutarti propose timidamente Polly. Tu? Figurarsi! Non ho mai conosciuto una ragazza che capisse qualcosa di latino. Ma Polly non si lasci scoraggiare: dette un'occhiata alla pagina in cui Tom si era arenato e la lesse cos bene che lui smise di sgranocchiare noccioline per lanciarle un'occhiata piena di rispetto. Quando Polly ebbe finito di leggere, per, il suo commento fu acido e sospettoso: Scommetto che ti eri preparata prima per fare bella figura; ma non attacca, signorina. Sfoglia il libro pi avanti e prova a leggere un'altra pagina. Polly obbed e se la cav ancora pi brillantemente. Poi, quando ebbe finito, chiuse il libro con una risata. Io conosco benissimo da cima a fondo. Questa volta. Tom, hai sbagliato i tuoi calcoli. Tom era davvero impressionato.

Com' che sei cos padrona del latino, Polly? L'ho studiato con mio fratello Jimmy: mio padre ci mandava a lezione insieme. Era molto bello e imparavamo in fretta. Parlami di Jimmy. morto: affronteremo l'argomento un'altra volta. Ora tu devi studiare e vorrei tanto esserti utile. Garantito che ci riesci! Tom spost il libro in mezzo a loro due con aria concentrata. Questa volta Polly l'aveva avuta vinta e lui doveva impegnarsi al massimo per tenere alto l'onore del proprio sesso; ce la mise tutta e riusc a superare le difficolt che poco prima lo avevano bloccato. Tutto fil liscio finch non si imbatterono in certe regole da imparare a memoria. Polly le aveva dimenticate e si impegnarono a impararle insieme. Dopo un po' Tom esclam: Fatto! Subito Polly gli fece eco: Fatto! Poi ripeterono pi volte a vicenda tutte le regole finch non ebbero raggiunto la perfezione. Sai che stato divertente? comment Tom, incredulo. Anche la grammatica latina, studiata in compagnia, ha i suoi lati buoni! A questo punto passiamo all'algebra, che uno dei miei cavalli di battaglia. Polly accett la proposta e ben presto dovette ammettere di trovarsi in stato di inferiorit; Tom, magnanimo, non infier. Anzi, si ingolf in lunghe spiegazioni per aiutarla, con paziente condiscendenza, tanto che Polly dovette fare grandi sforzi per non ridergli in faccia. Alla fine chiuse il libro e disse: Se ti va, possiamo fare qualche altro tentativo. Eccome se mi va! Verr tutte le sere. Da quando sono qui non ho pi studiato e me ne dispiace: tu mi insegnerai l'algebra e io cercher di farti prendere gusto al latino. D'accordo? D'accordo. Credo che anche a me piacerebbe il latino se qualcuno me lo spiegasse nel modo giusto. Invece il nostro insegnante, a scuola, corre come una vaporiera e non c' mai il tempo di chiedergli qualche spiegazione mentre leggiamo. Chiedile a tuo padre: potrebbe dartele lui quelle spiegazioni. Non credo; poi non avrei mai il coraggio di infastidirlo. Perch? Con una tirata d'orecchie mi darebbe dello stupido e mi ordinerebbe di non disturbarlo.

Non credo. Io gli faccio domande a valanga e lui sempre gentilissimo. Tu gli piaci pi di me. Via, Tom, sbagli a dire una cosa del genere. evidente che lui ti vuole pi bene che a me! esclam Polly in tono di riprovazione. Allora, perch non me lo dimostra? borbott Tom con un'occhiata in tralice alla porta socchiusa della biblioteca. Come potrebbe se ti comporti cos? Oh, insomma, perch non mi ha comperato la bicicletta? Me l'aveva promessa se me la fossi cavata bene a scuola per un mese. Ho sgobbato come un cavallo da tiro per sei settimane e lui... niente. Le ragazze ottengono le loro cianfrusaglie perch non fanno che piagnucolare. Io non sono affatto disposto ad agire in quel modo, per non mi va di essere ingannato, di studiare come un pazzo senza nessuna ricompensa. Be', non piacevole, lo ammetto. Ma tu devi studiare perch tuo dovere non per ottenere ricompense replic Polly in tono sentenzioso, sebbene in cuor suo desse ragione a Tom. Per favore, niente prediche, Polly! Se pap si interessasse a me, ai miei problemi, la ricompensa non mi interesserebbe pi di tanto. Ma a lui non importa niente di suo figlio. Non mi ha neanche chiesto come me la sono cavata quando ho recitato a memoria :La battaglia di Lago Regillo, che fra l'altro avevo imparato a memoria perch mi aveva detto che gli piaceva tanto. Davvero, Tom, hai imparato quel brano a memoria? Magnifico! Jim ed io recitavamo poesie in latino ed era cos divertente! Recitalo ancora, ti prego: anche a me piace moltissimo. terribilmente lungo disse Tom. In cuor suo, per, era felice perch l'interesse di Polly leniva la sua sensibilit ferita e perch era orgoglioso di sfoggiare le sue doti oratorie. Cominci senza grande entusiasmo, ma poco dopo declamava i versi in piedi, con il viso acceso, con voce vibrante. Polly lo ascoltava, ammirata, rossa per l'emozione. C'era per un'altra persona che aveva udito tutto, assistendo allo spettacolo nascosto dietro il giornale e come folgorato da un'improvvisa rivelazione. Quando Tom fin, ansante, e Polly batt le mani, al colmo

dell'entusiasmo, un altro applauso si alz, fragoroso. I due ragazzi si volsero di scatto e videro il signor Shaw che applaudiva con tutte le sue forze. Tom abbass lo sguardo, imbarazzato. Polly corse dal signor Shaw e improvvis una danza scatenata. Non stato splendido, signore? Tom si meritato la bicicletta, vero? Bravissimo, Toni: diventerai un oratore formidabile. Impara un altro brano e sar felice di ascoltarti; meriti la bicicletta, naturalmente! Polly aveva avuto ragione, dunque. Tom lo ammise e riconobbe anche che suo padre gli voleva bene davvero e che non aveva dimenticato la sua promessa. La gioia gli imporporava il viso e giocherellava nervosamente con i bottoni della giacca nell'ascoltare quell'elogio sorprendente. Quando parl, guardando il padre diritto negli occhi, la sua voce tremava per l'emozione. Molte grazie, signore; far del mio meglio, signore, e non verr meno alle sue aspettative. Bene. Allora domani stesso puoi andare a scegliere la tua bicicletta. Poi il signor Shaw accarezz l'ispida testa rossa del figlio, ormai convinto che ci fosse davvero del buono in lui. Il giorno seguente Tom ebbe la sua bicicletta e le dette anche un nome. Ma era appena salito in sella che ebbe il suo primo incidente. Vieni a vedermi disse a Polly dopo tre giorni di addestramento in strada, visto che gi sapeva cavarsela in pista. Polly e Maud onorarono l'appuntamento e seguirono con interesse i suoi tentativi finch lui non ebbe quell'incidente che avrebbe potuto porre fine definitivamente alla sua attivit di ciclista. Osservate la partenza, lo scatto, signore! grid Tom lanciandosi lungo il ripido sentiero che costeggiava il parco, in un turbinio di braccia e di gambe. La discesa sarebbe stata un successo se un cane non fosse sbucato fuori all'improvviso ponendo un'ingloriosa fine all'impresa. Polly rise mentre accorreva a constatare l'entit dei danni. Tom era sdraiato sul dorso, con la bicicletta sopra e il cane che abbaiava furiosamente mentre il padrone lo sgridava con energia. Quando per vide la faccia di Tom, la sua allegria si spense: era

pallidissimo in viso, aveva gli occhi vacui e senza espressione e da un profondo taglio sulla fronte scorreva un rivolo di sangue. Anche il padrone del cane si preoccup e corse a rialzare l'infortunato. Ma Tom non ce la faceva a reggersi in piedi: si guardava intorno, inebetito, seduto sul ciglio del sentiero, mentre Polly premendogli il fazzoletto sulla fronte gli chiedeva se era ancora vivo. Non spaventare la mamma... va tutto bene. Ho avuto un incidente, vero? chiese subito dopo, con un'occhiata alla bicicletta per terra, pi preoccupato per i suoi danni che per i propri. Lo sapevo che ti saresti fatto male con quell'ordigno diabolico: lascialo perdere e andiamo a casa. La tua testa sanguina abbondantemente e tutti ci stanno osservando sugger Polly, cercando di legare il fazzoletto intorno alla testa di Tom. Va bene, andiamo. Diavolo, che strana sensazione provo alla testa! Basta con gli strilli, Maud: su, a casa. Poi, rivolto a un ragazzo di sua conoscenza che aveva seguito la scena: Occupati della bicicletta, Pat, e ti ricompenser. Si alz con precauzione e, appoggiandosi alla spalla di Polly, dette ordini per la partenza. In testa alla fila c'era a cane, che di tanto in tanto abbaiava con voce di basso profondo, seguiva Pat che spingeva la bicicletta ammaccata, poi l'eroe ferito con la fedele accompagnatrice. In coda Maud, piangente, che teneva stretto al petto il berretto del fratello. Sfortunatamente la signora Shaw era a passeggio in carrozza con Madame, Fanny era in visita da un'amica e c'era solo Polly ad assistere Tom perch la cameriera, alla vista del sangue, svenne immediatamente, mentre la cuoca vagava qua e l pi d'intralcio che d'aiuto. Poco dopo arriv il dottore, sentenzi che la ferita era profonda e bisognava suturarla subito. Infil un sottile filo in un ago e disse: Qualcuno deve tenere ferma la testa del paziente. Polly stava per tirarsi indietro quando ricord che una volta Tom le aveva dato della codarda. Ora poteva dimostrare che si era sbagliato; inoltre, nessun altro era in grado di aiutare il dottore. Si avvicin al divano dove lui era sdraiato, lo rassicur con un cenno del capo e gli prese la testa fra le mani.

Sei grande, Polly sussurr Tom. Poi strinse i denti e serr forte i pugni, deciso a sopportare virilmente quella prova. Tutto fin in un paio di minuti e, dopo avere bevuto un bicchiere di vino comodamente seduto sul letto, Tom era in ottime condizioni di spirito nonostante il dolore alla testa. Il dottore gli ordin di stare calmo, ringrazi Polly con un sorriso e la segu con lo sguardo mentre lei lasciava la stanza. Tom dovette restare a casa per una settimana, ma la segregazione non gli pesava: si sentiva importante con quella benda nera sulla fronte. Tutti lo vezzeggiavano perch il dottore aveva affermato che se la ferita fosse stata pi vicina di un solo centimetro alla tempia avrebbe potuto essere fatale e l'idea di avere corso il rischio di perderlo rendeva pi prezioso lo scorbutico Tom. Suo padre veniva a chiedere notizie una dozzina di volte al giorno, sua madre parlava continuamente di miracolo, la nonna lo colmava di gentilezze e le ragazze erano diventate sue schiave devote. Quell'insolito trattamento ebbe effetti straordinari. Tom cambi carattere: divenne paziente, tollerante, gentile e cominci a vedere la sua famiglia in un'ottica diversa. Forse Polly gli fu d'aiuto. La sera era il momento pi critico. Irritato da quella forzata immobilit che tanto era in contrasto con il suo abituale dinamismo, Tom non riusciva a prendere sonno. Le ragazze cercavano di distrarlo: Fanny suonava e leggeva ad alta voce; Polly cantava e raccontava storie cos bene che si abitu a cominciare quando il sole tramontava: allora Tom si sdraiava sul divano della nonna, il suo cantuccio preferito. Ma una sera, nonostante le sollecitazioni, Polly si rifiut di farlo. Non ne ho voglia. Ti ho raccontato tutte le storie che conoscevo, Tom, e non ne ricordo nessun'altra rispose, poggiando la testa sulla mano con uno sguardo smarrito che Tom non le aveva mai visto prima. La fiss per un momento, poi le chiese: A che cosa stai pensando? Perch guardi il fuoco e, a ogni momento che passa, diventi sempre pi triste? Pensavo a Jimmy. Vuoi parlarmene? Me lo avevi promesso, una volta: se per non ti va, non insisto.

Parlare di Jimmy mi piace, ma non c' molto da dire su di lui rispose Polly, grata per quell'interessamento. Assisterti, in questi giorni, mi ha fatto ricordare quando assistevo lui, ammalato. Passavamo insieme momenti di felicit e di tenerezza grandi. Era molto buono, vero? Non lo era, ma cercava di esserlo. Mia madre diceva che aveva gi vinto a met la sua battaglia. Ciascuno di noi ci prova, ma io credo che non ci sarei mai riuscita. Jimmy s, invece: e tutti gli volevamo un gran bene. Non litigavate mai, come succede a noi? S, qualche volta: subito, per, facevamo la pace. Di solito Jimmy era il primo a cedere. Mi diceva: "Via quel broncio, Polly", in tono cos allegro che non potevo fare a meno di ridere ed essergli di nuovo amica. Sapeva tante cose, lui? Moltissime. Amava studiare e desiderava essere d'aiuto a nostro padre: era davvero straordinario, ma non gli piaceva mettersi in mostra. Di solito le sorelle sono sempre fiere dei propri fratelli, ma ci sono pochi fratelli che lo meritino come il mio. La maggior parte delle ragazze non darebbe un soldo per i fratelli: sei piuttosto inesperta in queste valutazioni, Polly. Forse perch i ragazzi non sono cos gentili con loro come Jimmy lo era con me. Com' morto? Si fer lo scorso inverno mentre pattinava; ma non ha mai voluto svelare il nome del ragazzo che lo aveva travolto. Mor dopo una settimana. Mi prendevo cura di lui e non puoi immaginare quanto fosse paziente nonostante soffrisse molto. Mi regal i suoi libri, il suo cane, le galline maculate, un bel coltello e disse: "Addio, Polly". Mi baci e quello fu il suo ultimo gesto. Ora Polly piangeva con il viso nascosto fra le mani. Tom provava una gran tenerezza per lei e, non sapendo come dimostrargliela, prese la bottiglia della canfora e cominci ad agitarla cercando qualcosa di adeguato da dire. Fortunatamente arriv Fanny. Prese Polly tra le braccia, la baci, le sussurr frasi consolatorie e pian piano quel pianto disperato si plac. Prometto di non cedere pi alle emozioni disse Polly in un

sussurro. Avevo pensato a Jimmy per tutta la sera perch Tom me lo ricorda molto. Io gli somiglio? Fisicamente? Non credo esclam Tom meravigliato. Gli somigli sotto certi aspetti. Magari! Ma lui era buono e io no. Anche tu lo sei quando ti impegni: tutte noi ne siamo felici, vero Fanny? Polly soffriva ancora al ricordo del fratello e, per amor suo, era disposta a trovare lati positivi anche in quell'orso di Tom. Davvero mio fratello cambiato in questi ultimi giorni ammise Fanny. Ma temo che, non appena guarito, torner ad essere lo stesso di prima. Quante cose sai, tu! grugn Tom. Poi torn a distendersi sul letto. Si era alzato a sedere di scatto quando Polly lo aveva paragonato al suo Jimmy. Ora provava un gran desiderio di somigliare davvero a quel ragazzo modello e di meritare davvero la stima di Polly. Mi piacerebbe avere una sorella come te disse fra i denti. Io, invece, vorrei un fratello come Jimmy ribatt Fanny che nelle parole di Tom aveva sentito un velato rimprovero e sapeva di esserselo meritato. Non avete niente da invidiare a nessuno si intromise Polly. Lo disse con tanta dolcezza che fratello e sorella si chiesero perch non riuscissero a convivere meglio insieme, a godere della reciproca compagnia come Polly e Jim. Fanny si preoccupa solo di se stessa disse Tom. Tom si comporta da orso ribatt subito Fanny. Non parlate cos, vi prego. Sono certa che se accadesse qualcosa a uno di voi, l'altro ne sarebbe profondamente addolorato. Sapeste quante volte provo rimorso per qualche cattiva parola indirizzata a Jimmy in un momento di rabbia e come vorrei non averle mai pronunciate! Le due grosse lacrime che rotolarono lungo le guance di Polly contribuirono al risveglio di una nuova coscienza fraterna in Tom e Fanny. Nessuno dei due disse una parola n abbozz progetti per il futuro, ma quando, all'ora di andare a letto, si separarono, Fanny accarezz con dolcezza la testa ferita del fratello e

sussurr: Spero che tu dorma bene, Tommy caro. Anche tu, Fanny fu la quieta risposta. Capitolo quinto Difficolt Per un'intera settimana, dopo l'incidente di Tom, i ragazzi si comportarono talmente bene da preoccupare la nonna che non ci vedeva chiaro in una cos rapida trasformazione. Infatti, Tom cominciava appena ad alzarsi quando tutta la combriccola abbandon i buoni propositi con risultati assai poco gradevoli. Tutto ebbe inizio per quella che in seguito Fanny avrebbe definito "la stupidit di Polly". Una sera, mentre Polly correva incontro al signor Shaw e lo aiutava a togliersi il cappotto, squill il campanello ed essa, non appena aperta la porta (non aveva ancora imparato che quella non era un'incombenza per signorine alla moda) si trov fra le braccia un magnifico mazzo di fiori di serra. Ehi, che succede? La piccola Polly comincia presto, dopotutto disse al signor Shaw, sorridente, guardando la ragazzina che, rossa in viso, aspirava il profumo dei fiori e sbirciava il biglietto seminascosto fra i nastri. Se Polly non fosse stata tanto "stupida", secondo il parere di Fanny, non avrebbe replicato. Ma lei era troppo limpida e onesta per nascondere qualcosa e rispose, arrossendo ancora di pi: I fiori sono per Fanny e non per me, signore. Da parte del signor Frank, credo: ne sar molto contenta. Quel giovincello presuntuoso osa mandare cose del genere? disse il signor Shaw, che non sembrava per niente soddisfatto mentre apriva il biglietto e lo leggeva, con la fronte corrugata. Polly si rese conto della contrariet del padre di Fanny, ma non si sent in colpa. Lei mostrava sempre ai suoi i bigliettini che le inviavano i ragazzi e ne ridevano insieme. Il signor Shaw, per, non rise affatto leggendo le frasi stucchevoli che accompagnavano i fiori e la sua espressione irritata fece provare a Polly un brivido di spavento. Lo spavento poi crebbe quando si sent rivolgere una domanda perentoria: Da quanto tempo dura questa storia assurda?

Non lo so, signore, davvero: Fanny non fa proprio niente di male, glielo assicuro. Oh, quando mai imparer a tenere la bocca chiusa? balbett Polly, ricordando la promessa fatta all'amica il giorno del concerto. L'aveva del tutto dimenticata e poi, col passare del tempo, non si scandalizzava pi nel vedere ragazzi e ragazze insieme in una quantit di circostanze. Ora soltanto le tornava alla mente che il signor Shaw non apprezzava affatto quella promiscuit e aveva proibito a Fanny le compagnie maschili. "Fanny sar furibonda" pens Polly. "Ma ormai che posso farci? D'altronde, se lei non avesse nascosto niente a suo padre, ora non ci sarebbero questi problemi." Intanto il signor Shaw aveva arrotolato il biglietto infilandolo di nuovo fra i nastri. Le tolse il mazzo di mano e le ordin, seccamente: Chiama Fanny e dille che mi raggiunga in biblioteca. Quando Polly ebbe eseguito, Fanny la invest con rabbia mista a paura: L'hai combinata proprio bella! Sei una stupida! Insomma, cos'altro potevo fare? Lasciargli credere che i fiori erano per te e non sarebbe successo niente. Sarebbe stato un inganno peggio di una bugia. Non fare la santarellina. Mi hai cacciata in un bel pasticcio e devi tirarmene fuori. Polly cominciava a sentirsi su di giri. Lo far, se posso: ma di bugie io non ne dico. A me basta che tu tenga la bocca chiusa: al resto penser io. Allora meglio che non scenda cominci Polly. Io... In quel preciso momento una voce irritata giunse dal basso: Allora, Fanny, ti sto aspettando! Arrivo subito! Fanny strinse convulsamente la mano dell'amica e la supplic: Vieni con me, per favore; quando pap fa quella voce piombo nel terrore. E va bene. Il signor Shaw aspettava in piedi davanti alla scrivania. I fiori erano abbandonati sul ripiano e, accanto, un biglietto indirizzato :Al signor Frank Moore. Lui lo indic con il dito teso, guard Fanny, fulminandola, e disse: Questa stupida storia

deve essere chiusa immediatamente. Se ne sento ancora parlare ti mando in collegio, in Canada. Quella minaccia terrorizz Polly ma non Fanny, che gi l'aveva sentita altre volte e che rispose con una certa arroganza. Non ho fatto niente di riprovevole. Non colpa mia se i ragazzi, quando perdono al gioco, devono fare come penitenza certi regali. Succede a tutte le ragazze. Non si parla n di giochi n di penitenze nel biglietto di quel bellimbusto che ti proibisco tassativamente di frequentare. Non lo vedo quasi mai, pap. Il signor Shaw si rivolse a Polly: vero? La prego, signore, non mi chieda niente: ho promesso che avrei taciuto. Non pensare alle promesse e dimmi tutto quello che sai: io voglio la felicit di mia figlia. Posso? chiese Polly a Fanny in tono sommesso. Fai come vuoi. Allora Polly raccont tutto quello che sapeva: le passeggiate, le merende, gli incontri, i messaggi; molto meno, insomma, di quello che il signor Shaw si aspettava. Pian piano si rasseren; ribad la sua proibizione circa gli incontri con Frank e di nuovo minacci, in caso di ricadute, il collegio canadese. Mentre parlava, pi volte accarezz il viso della figlia sperando di leggervi qualche segno di pentimento. Fanny, per, non era affatto pentita: era indispettita, piuttosto. Ora che tutto chiarito potr tenere i fiori, suppongo disse in tono acido. I fiori tornano a chi li ha mandati con due righe di accompagnamento da parte mia, che di sicuro metteranno definitivamente fine a questa storia. Quanto a te, Polly, dai il buon esempio a mia figlia e aiutala a diventare simile a te. Ora andate: non c' altro da dire. Polly e Fanny uscirono in silenzio. Se per il signor Shaw la faccenda era chiusa, Fanny non la intendeva allo stesso modo e per pi giorni strapazz l'amica, le tenne il broncio: non fu certo avara di sgarberie. Polly sopport tutto soffrendo silenziosamente. Non appena Tom seppe di quella storia si schier subito a favore di Polly e il suo comportamento port allo screzio numero due.

Dov' Fanny? chiese un pomeriggio all'amica che, sdraiata sul divano, cercava consolazione in un bel libro. Dabbasso: ha ospiti. Perch non scendi anche tu? Perch Trix non mi piace e non conosco nessuno dei suoi raffinati amici venuti da New York. Se quella gente non ti piace, perch non glielo dici in faccia? Non gentile. Che te ne importa? Su, vai. Preferisco leggere. Neanche questo gentile. Polly rise. Tom sospir profondamente e si port la mano alla fronte ancora fasciata con la benda nera. Ti duole la testa? si allarm Polly. S, molto. Sdraiati un poco, allora, ti far bene. Non posso. Sono nervoso: ho bisogno di distrazione. Lasciami finire il capitolo e poi scendiamo. D'accordo. In attesa che Polly fosse disponibile Tom and nel guardaroba di Fanny cominciando a frugare ovunque: mise in disordine nastri e gioielli, si cosparse la testa (che non gli doleva affatto) di profumo e la faccia di cipria; per completare l'opera si appunt sui capelli un posticcio di riccioli che sua sorella teneva accuratamente nascosto. Ma ancora non gli bastava e cos indoss un elegante abito di seta abbandonato sulla sedia, usando un cuscino al posto della crinolina, calz un cappellino all'ultima moda con piume e nastri e nascose le mani nel prezioso manicotto di ermellino. Una volta uscito, sembrava che nella stanza fosse passato un ciclone. Quando Polly, ancora immersa nella lettura del libro, lo vide arrivare disse in tono fischiettando e dimenandosi scoppi in una gran risata. Ringalluzzito da quella reazione, Tom propose di scendere, cos travestito, nel salotto dove si trovavano gli ospiti. Polly era di tutt'altro parere. No, Tom, no! Fanny non ti perdonerebbe mai di avere mostrato i riccioli posticci e tutte le altre cose ai suoi amici.

Sar molto divertente, invece: cos Fanny sar punita per averti maltrattata tutti questi giorni. Uno scherzo fantastico! Tom ancheggiava e scuoteva i riccioli facendo oscillare l'orlo dell'abito. Polly rise di nuovo, ma non cambi parere: Fanny non poteva essere mortificata fino a quel punto. Tom insist. Suvvia, accompagnami. No! Non ti permetter di scendere. In che modo, signorina "tummistufi"? Cos: guarda. Polly chiuse a chiave la porta e fece scivolare la chiave in tasca, con atteggiamento di sfida. Con il suo temperamento Tom non poteva tollerare il gesto di Polly. Divent paonazzo per la rabbia. A me queste cose non si fanno, Polly. Piantala o te ne pentirai. Se prometti di non stuzzicare Fanny ti lascio uscire. Non prometto niente. Consegnami la chiave o me la prendo da solo. Via, Tom, non infuriarti: io voglio solo evitare uno scontro. Se scendi in salotto, Fanny diventer una furia: togliti quella roba e io apro la porta. Tom si diresse verso l'altra porta ma, e Polly lo sapeva, era sprangata. La finestra era troppo alta. Non aveva via d'uscita. Allora torn indietro e, sempre pi minaccioso, ripet la domanda: Allora, me la dai la chiave? No. Se veniamo alle mani avrai la peggio. Dunque? Lo so che sei forte, ma so anche che non oseresti mai malmenare una ragazza indifesa. Su questo Tom era d'accordo, per non voleva assolutamente cedere: ne andava della sua dignit; a peggiorare la situazione ci fu un nuovo scoppio di risa da parte di Polly che considerava il suo travestimento davvero irresistibile. A questo punto gli saltarono i nervi. Afferr la mano di Polly che, affondatala nella tasca, stringeva la chiave, e dette un gran strattone. La tasca si scuc, la mano si apr facendo cadere la chiave sul pavimento. Polly url, terrorizzata. Non intendevo farti male, te lo sei voluto borbott Tom. Poi scapp via lasciando la malcapitata a massaggiarsi il polso

dolente. Ma non scese in salotto, non aveva pi voglia di farlo; si limit a strappare qualche risata alle domestiche affaccendate in cucina e torn in camera di Polly, ma lei se n'era andata a cercare rifugio dalla nonna. Subito dopo arriv Fanny, pi contrariata che mai. Trix le aveva elencato una quantit di cose divertenti a cui lei avrebbe potuto partecipare se Polly avesse tenuto a freno la lingua. Dov' lei? chiese con rabbia e con una gran voglia di sfogare le sue contrariet sull'amica! A piagnucolare da qualche parte rispose Tom, senza alzare gli occhi dal libro che fingeva di leggere. Nel frattempo, anche Maud navigava in acque poco tranquille. Non appena la sua cameriera personale l'aveva lasciata per andare a fare visita a un'amica, era entrata nella camera di Polly per consolarsi della solitudine con una delle sue marachelle. Una volta aveva avuto il permesso di giocare ad andare in barca dentro il baule vuoto di Polly. In seguito lei aveva riposto i suoi piccoli tesori nello scomparto superiore che funzionava da coperchio, ma aveva dimenticato di chiudere il baule a chiave; cos, quando Maud lo apr, trov una quantit di cose che risvegliarono la sua attenzione. Era tutta intenta a frugare quando arriv Fanny che, a sua volta, volle curiosare. Non potendo pi comprare regali dopo avere speso tutto il suo denaro negli stivaletti, Polly si era impegnata a fabbricare tante piccole cose: alcune ben riuscite, altre meno. Aveva anche raccolto e riparato vecchi giocattoli gettati via da Maud, fiocchi e pizzi scartati da Fan trasformati in vestitini per le bambole, alcune figurine intagliate nel legno da Tom. Quante cianfrusaglie! esclam Fanny, sprezzante. Polly peggio di una gazza aggiunse Tom, giunto in quel momento. Non ridete di lei! strill Maud. Non solo sa vestire le bambole meglio di te, Fanny, ma scrive e disegna meglio di Tom. Che ne sai, bamboccia? Non mi mai capitato di vederla disegnare replic subito Tom. C' qui un quaderno pieno di disegni e di parole. Io non so leggere le parole, ma i disegni sono divertenti. Maud tir fuori dal baule un grosso quaderno. Sulla copertina c'era scritto:

Diario di Polly. Diamo un'occhiata? propose Tom. Fanny acconsent. Un momento dopo ridevano davanti a un buffo disegno che rappresentava la caduta di Tom dalla bicicletta, alle spiritose caricature di Frank Moore e a quelle delle compagne di scuola, messe inesorabilmente in ridicolo. A quel punto la risata di Fanny si spense. Che ipocrita, quella Polly, metterci tutte alla berlina in questo modo! Per disegna bene aggiunse Tom. Non l'ammireresti tanto se sapessi che cosa ha scritto su di te disse Fanny, che aveva cominciato a leggere le pagine scritte, senza il minimo rimorso. Dice che ti vuole bene ma che sei scorbutico, ostinato ed egoista. E quali sono i suoi commenti sulla signorina Fanny Shaw? Dunque vediamo... anche a me vuole bene, ma non mi stima molto perch dico le bugie a mio padre, la tratto altezzosamente e non da vera amica, critico i suoi vestiti fuori moda. Inoltre scrive che tornerebbe al pi presto a casa sua se non temesse di offendere il pap e la nonna. A loro molto affezionata. Ora senti la conclusione del suo verdetto su di noi: ha capito che il denaro non d felicit, che una vita familiare serena la cosa pi bella del mondo e che forse avrebbe dovuto sforzarsi di essere pi buona e di meritare il nostro affetto, anche se solo una "provinciale all'antica". Fanny interruppe la lettura e avvamp. Era stata lei a etichettare Polly in quel modo, in un accesso di rabbia e l'aveva vista impallidire, chinare la testa, senza replicare. Una voce echeggi rabbiosa alle spalle del terzetto indiscreto: Che cosa state facendo con le mie cose? Polly era entrata nella stanza senza che nessuno se ne accorgesse. Fanny lasci cadere il quaderno come se fosse stato un tizzone ardente. Guardavamo i disegni che Maud ha trovato nel baule. Ma leggevate anche il mio diario e avete riso dei miei regali. Questa l'azione pi spregevole che abbia mai subito finora: non la dimenticher per tutta la vita.

Poi Polly corse via, sconvolta. I tre colpevoli ammutolirono. Tom non aveva neanche il fiato per fischiare, Maud era spaventata dalla reazione dell'amica, Fanny si dava daffare per rimettere ordine nel baule. Il pensiero della povert di Polly, risvegliato dalla vista di quei patetici regalini, stava operando in lei un cambiamento. I rimasugli di tessuto, i vecchi giocattoli messi da parte ora la commuovevano: li trovava belli. Mentre rimetteva il diario al suo posto, il ricordo di quello che c'era scritto le fece provare rimorso. Lei l'aveva davvero offesa: aveva riso dei suoi atteggiamenti, della sua modestia, non era mai riuscita a perdonarle il pasticcio del mazzo di fiori. Inoltre Polly scriveva che lei avrebbe dovuto sforzarsi di pi per meritare affetto e considerazione! A questo punto Fanny scoppi in lacrime e singhiozz, con la testa appoggiata sul baule: Non stata colpa sua, ma mia, solo mia! Tom, ancora scosso per la scenata, rosso in faccia, con i capelli arruffati, piant in asso la sorella per andare a cercare Polly e confessarle le sue molteplici colpe. Ma Polly era davvero introvabile: la cerc a lungo, poi cominci a preoccuparsi seriamente. "Che se ne sia andata?" si disse, fermandosi nell'ingresso. All'attaccapanni era appeso un cappellino tondo. Ne lisci la tesa, pieno di rimorsi al ricordo di quante volte lo aveva strappato dalla testa di Polly o glielo aveva calato fino agli occhi. "Forse andata in ufficio da pap per sfogarsi. No, non lo farebbe mai: comunque, meglio dare un'occhiata in giro." Tom apr la porta dello sgabuzzino sotto le scale per prendere gli stivali e soffoc un grido. Sdraiata per terra, con la testa appoggiata a un paio di vecchie soprascarpe, raggomitolata su se stessa, c'era Polly. Quello spettacolo sorprese tanto da fargli dimenticare i suoi propositi di pentimento, il discorsino accuratamente preparato. Ehi, salve disse soltanto. E rimase in piedi, in silenzio. Polly non piangeva; era cos immobile che Tom pens a uno svenimento e si chin per osservarla pi da vicino, con il cuore in tumulto. No, non era svenuta: aveva solo il viso arrossato, le

ciglia umide, il respiro un po' ansante. Allora chiam a raccolta tutto il suo coraggio e, un po' a fatica ma dignitosamente, le chiese scusa. Polly era in collera, ma non sapeva serbare rancore e, dopo essersi sfogata, si era sentita subito meglio. Dimenticare non sarebbe stato facile, ma dopo avere sentito la voce insolitamente impacciata di Tom non riusc a resistere e quando lui ammise che leggere il suo diario era stata un'azione proprio riprovevole, lieta di quel pentimento sincero lo perdon immediatamente. Inoltre, anche se non lo avrebbe mai ammesso, le faceva piacere vedere l'arrogante ragazzo scusarsi con tanta spontaneit. Ma prima di esprimere a parole ci che provava in cuore volle tenerlo ancora un poco sulla corda, mantenendo il silenzio. Dopotutto, una lezioncina sarebbe stata utile. Tom, intanto, scomodamente seduto su uno sgabello, continuava a perorare la sua causa. Avanti, dimmi una parola di consolazione, ti prego. In fondo, sono io a espormi di pi; mentre Fanny si limita a inzuppare un fazzoletto dopo l'altro, io me ne sto in questo sgabuzzino cercando di riportare la pace. Sarei potuto andarmene a casa di qualche amico, lasciando che fosse la mamma a sbrogliare la matassa al suo ritorno: ma Tom Shaw non fugge mai. Polly si rallegr nel sapere che Fanny stava piangendo: le avrebbe fatto bene. Non poteva, per, non commuoversi davanti a quel Tom inedito, preso fra l'incudine e il martello. Sorrise, allung una mano. Lui stava per stringerla quando not un segno violaceo sul polso sottile: la sua espressione cambi. Afferr la mano tesa con tanta goffa delicatezza che Polly, stupita, gli rivolse poi cominci un'occhiata perplessa. Mi perdoni anche per questo? chiese Tom, sfiorando con le dita il livido. Ma certo: quasi non mi fa pi male. Polly ritir la mano. Le dispiaceva che lui avesse notato quel segno. Mi sono comportato da bruto, ecco! esclam il ragazzo, con aria disgustata. Io... Ma in quel momento il cappotto di pelliccia di castoro di suo padre gli cadde addosso, soffocando la sua autoaccusa. Risero tutti e due; quando Tom riusc a liberarsi da quel

groviglio Polly si era gi alzata. Il suo aspetto, finita la crisi di pianto, era decisamente migliore di quello di Tom quando emerse dal cappotto. Lui, dopo avere respirato a fondo un paio di volte, si ricord che la sua complice stava ancora disperandosi nella sua stanza. Fanny si sente malissimo, Polly disse. Se te la porto qui sei disposta a darle il bacio del perdono? Vado io da lei. Quindi Polly usc come un fulmine dallo sgabuzzino, lasciando Tom, raggiante, abbarbicato al suo sgabello. Come fosse avvenuta la rappacificazione nessuno lo seppe mai. Comunque, i baci e le carezze si sprecarono e venne dichiarata la fine delle ostilit. Quella sera, a cena, Fanny fu straordinariamente umile e gentile nei riguardi di Polly, imitata da Tom: Polly era felice di farsi coccolare dopo essere stata offesa. Pi tardi, mentre stava spazzolandosi i capelli prima di andare a letto, sent bussare alla porta. Corse ad aprire, ma vide solo una bottiglia di vetro scuro con una striscia di flanella rossa arrotolata intorno al collo come una cravatta e un biglietto fissato al turacciolo. Nel biglietto c'era scritto: Cara Polly, questa medicina ottima per le contusioni. Mettine un po' sul polso e bendati con la striscia di flanella. Domattina non ci sar pi nessun segno. Sono desolato di averti fatto male. Vuoi venire a fare una corsa in slitta con me, domani? Tom Capitolo sesto La nonna Dov' Polly? chiese Fanny, un giorno in cui nevicava a larghe falde. Suo fratello, steso sul divano, era assorto nella lettura di uno di quei libri avvincenti che narrano di naufragi in isole deserte, di eroi sperduti in foreste tropicali e selvagge, di incontri con mostri orripilanti e che si concludono tutti con un brillante lieto fine.

Non lo so rispose, un po' seccato. In quel momento era alle prese con un gigantesco coccodrillo. Fanny fece un giro d'ispezione per la casa, poi torn in salotto. Metti via quel libro, Tom, e vedi di darmi una mano a cercarla. Arriv Maud; aveva tra le braccia una quantit di bambole che aspettavano di essere convenientemente rivestite. Dov' Polly? chiese anche lei. Volete lasciarmi in pace? grid Tom, esasperato da quelle continue interruzioni proprio mentre era giunto a un punto cruciale del romanzo. Sai almeno dov' andata? Era qui solo qualche minuto fa. In camera della nonna, credo. Sei proprio dispettoso, avresti potuto dircelo prima piagnucol Maud. Tom non si degn di rispondere immerso com'era nella lettura; non si accorse neanche che le sue sorelle lasciavano il salotto. Polly va sempre a rifugiarsi in camera della nonna disse Fanny, mentre, salivano le scale. Non capisco che gusto ci provi. La nonna le fa tante coccole, pi che a me osserv Maud, con una punta d'invidia e un po' impermalita. Fanny si ferm davanti alla porta socchiusa e, prima di entrare, disse in un sussurro alla sorellina: Se non facciamo rumore, potremo vedere che cosa stanno facendo. La nonna era seduta davanti a un antico armadietto dalle cui ante aperte si intravedevano innumerevoli oggetti conservati con cura. Polly era appollaiata davanti a lei su uno sgabello e la guardava, estasiata, ascoltando la storia di una scarpetta di broccato con il tacco alto che teneva in grembo. La calzavo proprio il giorno in cui lo zio Joe entr e disse a zia Dolly: "Cara, dobbiamo sposarci subito". "D'accordo" rispose zia Dolly. Senza neanche cambiarsi d'abito scese in salotto dove gi c'era il prete, in attesa. Era il , tempo di guerra; zio Joe era soldato e dovette ripartire immediatamente, portando con s questo piccolo puntaspilli che la sposa stringeva ancora in mano al momento delle nozze. Ecco, guarda, si vede bene

il segno della pallottola che l'ha attraversato: per questo dico sempre che quel puntaspilli gli ha salvato la vita. Com' interessante! comment Polly esaminando il minuscolo cuscinetto di velluto stinto che aveva un foro proprio al centro. Fanny si precipit nella stanza: Nonna, perch non mi hai mai raccontato questa storia? Le sembrava che non ci fosse niente di meglio che ascoltare storie, in un pomeriggio freddo e nevoso. Non me lo hai mai chiesto, mia cara, cos le mie storie me le sono tenute per me. Per ora puoi farlo, vero? E possiamo guardare anche noi tutte quelle strane cose? aggiunse Maud, lanciando occhiate incuriosite all'armadietto. S, se Polly d'accordo. Polly lo era. Restate pure! Vi avevo gi suggerito di venire, ma avete lasciato cadere la proposta. Sedetevi e lasciate che la nonna continui a raccontare. Vedete? Io prendo dall'armadietto qualcosa che ha risvegliato il mio interesse e la nonna ne spiega la storia sollecit Polly. Era felice che Fanny e Maud fossero venute; sapeva quanto piaceva alla vecchia signora avere attorno tanti giovani e rievocare per loro i bei tempi passati. Ci sono qui tre cassetti che non sono stati ancora aperti disse la vecchia signora. Ciascuna ne apra uno, scelga l'oggetto che preferisce e io ne racconter la storia. Piene di entusiasmo le tre ragazze cominciarono a rovistare. Maud fece per prima la sua scelta: una borsa di lino dalla forma singolare, con una grande F ricamata al centro. La nonna sorrise, accarezz il tessuto ingiallito e cominci: Mia sorella Nelly e io ci annoiavamo molto quando andavamo in visita da una zia piuttosto burbera. Un pomeriggio, mentre lei era assente e la cameriera dormiva in camera sua, noi due ce ne stavano sedute sui gradini di casa, sbadigliando. "Che cosa possiamo fare?" chiese Nelly. Aveva appena finito di formulare la domanda quando una prugna matura cadde sull'erba proprio davanti a noi e mi sugger un'idea. "Prendiamone tante, pi che possiamo, cos la faremo pagare a quella bisbetica di zia Betsey" suggerii, raccogliendo la

prugna e dividendola a met con Nelly. "Sarebbe una grossa impertinenza" obiett Nelly. Ma bast un morso a quella fresca polpa zuccherina per convincerla. "Sai che ti dico? Ci sto." "La cameriera dorme: da quella parte non ci sono pericoli. Aiutami a dare una bella scrollata all'albero." Scrollammo e scrollammo, con tutte le nostre forze, ma non una sola prugna cadde per terra. La pianta era grande e robusta, le nostre braccia di bambine non lo erano altrettanto: i rami non si muovevano. Un nutrito lancio di sassi fece cadere una prugna soltanto, neanche ben matura e ruppe parte della finestra della tettoia. Ci demmo per vinte. "Quell'albero insopportabile come zia Betsey" disse Nelly. "Vorrei tanto che venisse un uragano e buttasse gi tutte le prugne" aggiunsi io. "Per... per, potremmo usare la scala a pioli per raggiungere i rami." "Niente da fare, troppo pesante. Insomma, sei stata tu a proporre di fare una scorpacciata di prugne e ora cerca di inventare qualcosa di sensato." "S: ho avuto un lampo di genio." Mi tolsi le scarpe, entrai in casa a piedi nudi, salii al piano superiore e, attraverso una finestrella, raggiunsi la sommit della tettoia. Avanzai, attenta, sulle tegole fino a giungere vicino all'albero. Allora mi alzai in piedi e lanciai uno squillante "chicchirich". Nelly guard in alto, mi vide e dapprima rise, poi disse: "Attenta, se cadi ti farai male". "Prender quelle prugne a costo di rompermi l'osso del collo." Di nuovo strisciai con cautela fino ad avere i rami a portata di mano. Al primo, energico scossone, una dozzina di prugne caddero a terra. "Evviva!" grid Nelly. "Evviva!" le feci eco. Mollai il primo ramo per afferrarne un secondo ma inaspettatamente scivol un piede. Cercai un appiglio su cui attaccarmi, non lo trovai e caddi gi come una prugna. Per fortuna la tettoia era bassa e l'erba folta attut la mia caduta: fu ugualmente un brutto colpo che mi lasci stordita. Nelly mi credette morta e cominci a urlare con quanto fiato aveva

in gola. Ma io mi tirai su alla svelta. ero abituata ai ruzzoloni. Ero molto pi mortificata per il fallimento dell'impresa che per le ammaccature. "Zitta, Nelly!" ordinai molto seccata. "La cameriera si sveglier, altrimenti. Comunque, volevi le prugne? Le hai avute: guarda quante ne sono cadute insieme con me." Ce n'erano molte davvero: alcune ben mature, altre meno. Le raccogliemmo tutte nel grembiule per mangiarle, ma fu una delusione. Quelle poco mature erano acide, quelle maturate a puntino o erano beccate dagli uccelli o bast un morso aerano spiaccicate per terra. A me stava crescendo un bel bernoccolo nel punto "in cui avevo battuto, Nelly non faceva che lamentarsi perch l'aveva punta una vespa. In un intervallo fra un lamento e l'altro lanci una proposta. "Facciamo cuocere le prugne, cos diventeranno buone e potremo portarle via con alcuni secchielli per mangiarle domani." "Magnifico! C' sempre il fuoco acceso, in cucina; io so dove trovare la casseruola e lo zucchero. Ci divertiremo alla follia!" Andammo in cucina e, in silenzio, cominciammo a lavorare. Attizzammo il fuoco e mettemmo le prugne in una pentola appendendola al gancio che penzolava dall'interno del camino, poi aggiungemmo una tale quantit d'acqua da "farle miseramente galleggiare, Ambedue ignoravamo tutto sulle marmellate, ma ci sentivamo cuoche provette mentre attendevamo che l'acqua bollisse, con il cartoccio dello zucchero a portata di mano. Quelle prugne erano durissime e non sembravano disposte ad ammorbidirsi. Ballonzolavano allegramente nell'acqua e sbattevano contro il coperchio. Il sole cominciava a tramontare; c'era pericolo che la cameriera si svegliasse da un momento all'altro: le prugne continuavano a rifiutarsi di diventare marmellata. Poi, finalmente, cominciarono a spaccarsi e l'acqua assunse un colore violetto carico. Vi gettammo manciate e manciate di zucchero e cominciammo ad assaggiare, scottandoci le labbra. " troppo liquida" disse Nelly, scuotendo la testa. "Dovrebbe addensarsi per diventare buona come quella della mamma." Mi resi conto che dovevamo avere commesso qualche errore, probabilmente nel dosaggio dell'acqua. "Tolgo un po' di succo: sar una deliziosa bibita" replicai.

Nelly port una ciotola, io presi un asciugamano e, con grande attenzione, inclinammo la pentola. Era grossa, pesante e bollente: io avevo un po' paura a maneggiarla ma non lo avrei mai ammesso. Proprio mentre stavo cominciando a versare una voce risuon in cima alle scale: quella di Debby, la cameriera. "Bambine, misericordia, che cosa state facendo?" Ci spaventammo. Nelly moll la presa e scapp via. Io non la imitai perch la pentola, cadendo, mi aveva schizzato un po' di succo bollente sui piedi e sulle caviglie, strappandomi urla di dolore. Debby accorse subito e mi trov che eseguivo una specie di danza di guerra, con un gran bernoccolo in testa, un cucchiaio appiccicoso in mano e i piedi color porpora. Le prugne erano sparse ovunque costellando il pavimento, la ciotola era andata in pezzi e un velo di zucchero ricopriva tutto quanto. Debby fu molto comprensiva. Non risparmi i rimproveri, ma intanto che borbottava mi fece sdraiare sul divano e mi fasci i piedi con una benda intrisa d'olio. Ero pallida per il dolore, tenevo gli occhi socchiusi e Nelly di nuovo si spavent credendomi sul punto di morte. Corse dai vicini a cercare zia Betsey, piomb come un ciclone nel salotto dove diverse signore prendevano tranquillamente il t e grid: "Zia Betsey, vieni subito! La pentola caduta dalla tettoia e i piedi di Fan sono di porpora bollita!" Nessuno rise nel sentire quello strampalato messaggio. Zia Betsey corse fino a casa con un pasticcino in mano e un gomitolo di lana in tasca. Il lavoro a letto maglia lo aveva lasciato dalla sua ospite. Per quell'avventura soffrii moltissimo, ma non me ne pentii perch imparai a voler bene alla zia che, messi da parte i suoi modi burberi, mi cur con affetto e dedizione. Fu lei a confezionare questa borsa; ci mise dentro tutte le piccole cose che potevano occorrermi e l'appese al divano dove rimasi sdraiata per lunghi, interminabili giorni. Oltre agli oggetti d'uso, la zia la riempiva con le cose che pi mi piacevano: noci allo zenzero, caramelle alla menta e altro... Qui la storia finisce, bambine mie! molto interessante, avrei voluto esserci anch'io in quella storia disse Maud, riponendo la borsa nel cassetto, dopo averne

esplorato l'interno forse con la speranza di trovarci qualche noce allo zenzero o qualche caramella alla menta. Grazie, Madame, ci siamo molto divertite disse Polly. Ora tocca a te, Fanny. Io ho trovato un pacco di vecchie lettere. C' qualche storia al riguardo? Fan sperava che, se una storia c'era, fosse molto, molto romantica. La nonna prese il pacchetto, legato con un nastrino rosa stinto. C'erano una dozzina di biglietti, ingialliti dal tempo e con i sigilli di ceralacca scarlatta. Madame sembr avere indovinato ci che stava pensando in quel momento la nipote perch precis subito: Non sono lettere d'amore, Fan. Questi biglietti me li scrissero le mie compagne quando lasciai il collegio della signorina Cotton. Non credo che ci sia nessuna storia legata ad essi. La nonna li osserv distrattamente dopo avere inforcato gli occhiali. Fanny stava per scegliere qualcos'altro quando Madame si mise a ridere cos di cuore che le ragazze ebbero la certezza che le fosse tornato d'improvviso alla mente qualcosa di divertente che valeva la pena di raccontare. Dio mio, non ho pi pensato a quella birichinata da almeno quarant'anni! Povera, cara Sally Pomroy: ormai sar bisnonna. Ce la racconti, signora. Da come ride, dev'essere una vicenda divertente preg Polly contemporaneamente a Fanny. S, proprio comica: sono contenta di essermene ricordata perch adatta a Nelly di nuovo sia voi giovani afferm la nonna; poi cominci, continuando a sorridere: Tutto accadde tanti anni fa, quando le insegnanti erano molto pi rigide di oggi. Le ragazze che alloggiavano dalla signorina Cotton non potevano tenere la luce accesa in camera dopo le nove, n uscire da sole. Regole dure per persone giovani, esuberanti e con tanta voglia di divertirsi. Allora ci comportavamo in modo irreprensibile in pubblico, sfogando la nostra vitalit in privato. Al termine delle lezioni la signorina Cotton e suo fratello mandavano a letto le collegiali e si sedevano in salotto. Il signor John Cotton era sordo e la signorina Priscilla Cotton molto

miope: due difetti comodi per noi ragazze in diverse occasioni. Una volta, per, funzionarono alla rovescia. Ecco che cosa accadde. Da una settimana ci comportavamo egregiamente e non ne potevamo pi: cos pensammo di organizzare una bella festa. Siccome ci era vietato uscire da sole, decidemmo di calare Sally, la pi piccola e minuta di noi, da una finestra. Con la somma raggranellata fra tutte noi Sally doveva comprare dolci, frutta, caramelle, e anche una candela per avere un po' di luce dopo che la cameriera fosse passata a ritirare le nostre lampade. Unica preoccupazione, quella di oscurare le finestre della stanza e mettere una sentinella nel corridoio. Il giorno stabilito, dopo cena, alcune di noi si ritirarono presto con la scusa della stanchezza, qualcun'altra rimase a cucire con la signorina Cotton. Io, lo ammetto, ero una delle organizzatrici pi intraprendenti. Non appena in cima alle scale, tirammo fuori la corda che sarebbe servita a calare Sally: la finestra non era molto alta da terra. Eravamo in estate e, alle otto di sera, c'era ancora luce a sufficienza, ma non correvamo pericolo di essere scoperte perch la strada era appartata e tutto il nostro vicinato si limitava a due anziane signore che tiravano le tende al tramonto e le rialzavano solo al mattino. Nella decisione di Sally di assumersi l'incarico giocava molto la speranza di fare una gran mangiata di dolci. Poi, lei aveva un animo intrepido. La calammo senza inciampi dalla finestra, insieme con un paniere e la seguimmo con lo sguardo finch non gir l'angolo. Per evitare di essere riconosciuta si era calata il cappello fino agli occhi e indossava uno scialle preso in prestito da un'altra delle cospiratrici. Infilammo le camicie da notte e ci coricammo. Subito dopo, in anticipo, arriv la cameriera a ritirare le lampade. In anticipo... che la signorina Cotton avesse considerato improbabile la nostra proclamata stanchezza? Sally torn dopo un'ora e mezzo, e si annunci imitando il frinire del grillo. Ci precipitammo alla finestra e scorgemmo la sua figuretta scura contro il cielo imporporato dal crepuscolo. "Presto, presto" bisbigli Sally, ansando. "Prima tirate su il paniere e poi me. Ho visto il signor Cotton dal pasticciere e ho fatto una gran corsa per poter arrivare prima di lui."

Il paniere sal grattando contro il muro ed emanando un delizioso profumo. Calammo di nuovo la corda, Sally se la leg alla vita e cominciammo a tirare con forza. Ma, a met strada, il nodo si sciolse e la malcapitata cadde, per fortuna su un mucchio di fieno che le evit di rompersi qualcosa. "Arriva... arriva... tiratemi su, per piet" gridava Sally, molto scossa, cercando di arrampicarsi alla meglio. Vedemmo una sagoma scura avvicinarsi, riprendemmo a tirare facendo sbattere la malcapitata contro il muro proprio come il paniere, e finalmente mise piede nella stanza. L'abbracciammo stretta, felici di non essere state scoperte dal signor John che era sordo, s, ma aveva buoni occhi. Sentimmo sbattere la porta d'ingresso, poi un parlottio sommesso e infine il passo pesante di Beth, la cameriera, su per le scale. Nascondemmo il paniere sotto un letto e ci infilammo sotto le coperte tutto era a posto quando la cameriera fece capolino dalla porta. "Il padrone ha le traveggole" la sentimmo borbottare. "Farmi salire fin quass solo perch gli sembrato di avere visto qualcosa alla finestra. Sar stata una tenda mossa dal vento o un uccello notturno: le ragazze dormono come angioletti. Aveva appena richiuso la porta che tutte noi saltammo fuori dalle coperte, soffocando a stento le risa. Sally, esaltata dal successo della spedizione, si mise a volteggiare per la stanza; le altre ragazze tornarono nelle loro camere, come stabilito, e su tutto il piano regnarono il buio e il silenzio. Pi tardi, figure ammantate di bianco, simili a fantasmi, uscirono nel corridoio e si diressero caute verso la camera scelta per la festa. Venne piazzata una sentinella davanti alla porta, con l'ordine di dare l'allarme al minimo segno di pericolo: poi il banchetto ebbe inizio. I dolci erano stati disposti su un giornale steso sul materasso e con il copriletto sistemato in modo da poter nascondere tutto quanto in fretta in caso di imprevisti. Non credo di avere mai gustato niente di pi squisito di quelle crostate, di quei biscotti un po' sbriciolati. Stavamo per attaccare la torta alla frutta quando un lieve raschiare alla porta interruppe la scorpacciata.

"Il segnale d'allarme! Correre! Nascondersi! Silenzio! Niente risa!" fu la parola d'ordine. In un attimo raggiungemmo i nostri letti, ansanti, a bocca piena. Una lunga pausa di silenzio, interrotta da altri fruscii. Ma non arrivava nessuno: decidemmo di dare un'occhiata al corridoio. Andai io e trovai Mary, la sentinella, insonnolita e desiderosa che qualcuna le desse il cambio per partecipare lei pure al banchetto. "Non ho dato nessun allarme, sar stato un topo" disse Mary. "Quando potr entrare anch'io?" Corsi a diffondere la buona notizia e tutte le ragazze si precipitarono nella sala dei banchetti". Accendemmo di nuovo la candela che era stata spenta e prendemmo a mangiare. La torta alla frutta era sublime. "E ora" proclamai "fuori la frutta secca." "Ho preso mandorle e noccioline: possiamo rompere i gusci con i denti" disse Sally. "Attenta, Fan, a prendere la borsa dalla parte giusta." "Raccomandazione superflua." Per dimostrare quanto era superflua detti un energico strattone alla borsa che ero convinta di avere preso per il verso giusto. Una pioggia di mandorle e noccioline si rivers sul pavimento con un rumore simile a quello di una violenta grandinata. "La frittata fatta" grid Sally, mentre Mary si metteva a raschiare come un topo impazzito. La signorina Cotton, al contrario del fratello, aveva orecchie di lepre. Eravamo in preda al panico. Dopo avere fatto scomparire la candela, rientrammo nelle nostre stanze portando via quel poco di dolci che era rimasto. Sally si precipit con tanta foga nel suo letto che dissemin caramelle dappertutto e ridusse in briciole l'ultima fetta di crostata. Mary rischi di essere colta in flagrante: la signorina Cotton era molto pi veloce di Beth nel salire le scale. La nostra camera venne ispezionata per prima. Non c'era niente fuori posto, a parte le nostre facce accaldate che spiccavano sul biancore delle lenzuola. La signorina Cotton si guard intorno: aveva un'aria ridicola, senza la sua cuffia da notte e la mia compagna di stanza sarebbe scoppiata a ridere se non l'avessi frenata in tempo con un paio di vigorosi pizzicotti.

"Signorine, che cos' tutto questo indecoroso rumore?" Silenzio: a parte un lieve russare. La signorina Cotton and nella seconda camera, pose la stessa domanda e ricevette la stessa risposta. Nella terza camera c'era Sally. Trattenemmo il respiro quando la signorina Cotton vi entr; ci alzammo e tendemmo le orecchie cercando di sentire qualche parola dell'interrogatorio. "Sally, voglio assolutamente sapere che cosa successo." Sally si limit a girarsi, mugolando: "Mamma... voglio tornare a casa... qui dai Cotton si muore di fame..." "Oh, misericordia, la ragazza sta delirando!" grid la vecchia signorina. "Deve avere un febbrone." Per fortuna non not le noccioline e le caramelle sparse sul pavimento. Sally riprese ad agitarsi sotto le lenzuola, a gemere con voce strozzata: "Non immagini quanto sono noiosi e pedanti, qui, mamma... voglio tornare a casa... subito..." Fece mulinare le braccia e fu proprio quel gesto a rovinare tutto. Le lenzuola scivolarono e sul petto di Sally spicc il grosso puntaspilli rosso messo come ornamento in onore del festino. Per quanto fosse miope, la signorina Cotton not quello strano oggetto. Poi, subito dopo, un'arancia cadde da sotto il cuscino, proprio accanto agli stivaletti nascosti frettolosamente al lato del letto. Con uno scatto felino la signorina Cotton tir via di colpo le coperte: vide carte di caramelle, pezzi di crostata, arance e una candela che, non spenta a dovere, aveva bruciacchiato il lenzuolo. Lanci un urlo di orrore. Sally apr gli occhi e cominci a ridere in modo cos contagioso che noi tutte dovemmo seguire il suo esempio: le camere risuonavano di risate a gola spiegata. Non so per quanto tempo avremmo continuato se Sally non avesse rischiato di soffocare per colpa di una nocciolina che teneva in bocca. Lo spavento ci fece rinsavire immediatamente. Poi? Che cosa accadde? Foste punite? chiese Fanny, ridendo lei pure a crepapelle. Quel che restava del nostro raffinato banchetto venne dato ai porci e noi restammo a pane e acqua per tre interminabili giorni. La lezione vi serv? No, purtroppo. Organizzammo almeno un'altra dozzina di scherzi,

quell'estate. Ma anche se ora rido di quella birichinata non dovete credere, bambine, che approvi o giustifichi una simile condotta. No, non l'approvo proprio per niente. Questa s che una storia, nonna! Continua e raccontane un'altra che abbia per protagonista qualche ragazzo si intromise una voce stentorea. Era Tom che, a cavalcioni su una sedia, rideva, rideva. Aveva lasciato perdere il libro e, di nascosto, era entrato nella camera della nonna. Un momento, Tom, un momento: ora il turno di Polly. Che cosa hai scelto, mia cara? A me non importa di essere l'ultima, signora. Vieni avanti, Tom, e cerca qualcosa di tuo gradimento. Tom si sedette per terra a gambe incrociate e apr l'ultimo cassetto. La vecchia signora gli sorrise accarezzandogli i capelli. Qui c' tutto quello che resta di mio fratello Jack. Mor in mare, sai? Scegli un oggetto e io cercher di ricordarne la storia. Tom frug e tir fuori una piccola pistola rotta. Questa s che fa al caso mio! Peccato che non funzioni, avrei potuto usarla per spaventare i gatti che infestano il cortile. Su, nonna, comincia! D'accordo. Una volta mio padre part per un lungo viaggio d'affari e affid mia madre, mia zia e noi ragazze a Jack. Lui, fiero di una responsabilit cos grande, caric la pistola e la tenne vicino al letto con nostro grande spavento: temevamo che potesse uccidersi con quell'arma. Per una settimana tutto and per il meglio. Poi ci giunse la notizia che alcuni ladri battevano la zona. Nel villaggio vicino (noi, a quei tempi, abitavamo in campagna) se ne dicevano di tutti i colori: che le porte di certe case erano state segnate con una croce nera e poi c'era stato il saccheggio; che della banda faceva parte un ragazzo, in grado di passare attraverso finestre strettissime. In una casa i ladri avevano persino cenato, abbandonando nel cortile i resti di un prosciutto e di una torta. La padrona di una villa vicina trov nel frutteto un martello e una teiera che non le appartenevano. Un uomo raccont che una notte qualcuno aveva bussato alla sua finestra, bisbigliando: "C'

nessuno in casa?" Quando era uscito per dare un'occhiata aveva visto due ombre due nel buio. Noi vivevamo fuori del villaggio, in una zona appartata. La casa era vecchia, aveva finestre sul retro e cinque porte che si aprivano sulla strada. Jack era l'unico maschio in circolazione e aveva solo tredici anni. Mia madre e mia zia non brillavano per coraggio: i bambini erano troppo piccoli per dare un aiuto, cos noi due eravamo gli unici difensori della roccaforte e giurammo di difenderla a qualsiasi costo. I ladri, arrivarono? si intromise Tom, affascinato dall'avventuroso inizio della storia. Un giorno un uomo cencioso venne a elemosinare un po' di cibo. Mentre mangiava si guardava furtivamente intorno: sembrava valutare tutto, dall'argenteria ai soprammobili. Il suo atteggiamento mi insospett e lo tenni d'occhio. Pi tardi raccontai tutto ai miei familiari. " venuto per studiare la casa" affermai "ma ricever l'accoglienza che si merita." Cos ci tuffammo nei preparativi. Mia madre mise un sonaglio sotto il cuscino, la zia si mun di una campanella e i bambini chiesero di portare in camera Jip, il nostro piccolo terrier. Jack e io ci mettemmo di guardia: lui con la pistola e io con un'ascia perch le armi da fuoco mi facevano paura. Tutte le sere mettevamo trappole per i ladri e, quando andavamo a dormire, ci portavamo dietro l'argenteria, il denaro, oggetti per barricarci come se avessimo dovuto sostenere un lungo assedio. Pass una settimana e non venne nessuno. A dire il vero eravamo un po' delusi di non poter dimostrare sia il nostro coraggio, sia la validit delle opere di difesa. Poi, una sera, su una delle porte di casa comparve una croce nera e allora, davanti a un pericolo reale, il nostro coraggio svan. Quella notte sistemammo una vasca colma d'acqua ai piedi della scala posteriore e una pila di pentole di metallo in cima a quella anteriore. Chiunque avesse tentato di entrare avrebbe provocato un bel po' di rumore. Appendemmo alcuni campanelli alle maniglie delle porte, ammucchiammo fascine negli angoli pi oscuri con la speranza che i ladri vi inciampassero. Poi ci chiudemmo tutti nelle nostre stanze, armati e con lampade e fiammiferi a

portata di mano. Jack e io lasciammo aperte le nostre porte: di continuo ci chiedevamo a vicenda se per caso non avessimo sentito rumori sospetti. Alla fine Jack si addorment. Io rimasi sveglia ad ascoltare il concerto dei grilli fin quasi a mezzanotte, poi il sonno cominci a pesarmi sulle palpebre. Per un rumore di passi, fuori, mi restitu subito tutta la mia lucidit. Mi avvicinai silenziosamente alla finestra e, alla luce della luna, vidi un'ombra che girava l'angolo e scompariva. Provai un tuffo al cuore, ma mi imposi di stare calma fino a che non avessi avuto la certezza che c'era qualcosa di strano. Avevo gi lanciato diversi falsi allarmi e non volevo che Jack mi prendesse in giro per la centesima volta. Mi affacciai alla porta, tesi l'orecchio e udii dei rumori sospetti vicino alla tettoia. "Sono loro!" pensai. "Ma non sveglier nessuno finch i campanelli non suoneranno o le pentole cadranno per terra. Se riusciamo a catturarli, guadagneremo una ricompensa in denaro e anche un bel po' di gloria." Dabbasso una porta si apr, cigolando appena; poi, alcuni passi furtivi su per la scala sul retro. Ormai non avevo pi dubbi. Stavo per avvertire Jack quando qualcosa cadde con un tonfo nella vasca piena d'acqua ai piedi della scala. Anche Jack aveva sentito. Prima ancora di saltare fuori dal letto spar un colpo di pistola, svegliando di soprassalto tutti gli altri. Mia madre cominci a scuotere il sonaglio, mia zia suon con forza la campanella, Jip si mise ad abbaiare furiosamente mentre la famiglia al completo urlava a squarciagola. Afferrammo una lampada, guardammo in basso e... che cosa vedemmo? Biddy, la nostra stolta cameriera, a bagno nella vasca, che si torceva le mani e si lamentava con voce lugubre: "Assassini... sono morta. Come diavolo ho fatto a finire annegata mentre rientravo dopo un giretto con il mio moroso, Mike, che, grazie a tutti i santi, sposer il giorno di San Patrizio?" Ridevamo cos forte che a fatica riuscimmo a tirare fuori Biddy e ascoltare la sua versione dei fatti. Lei aveva scavalcato la finestra per scambiare quattro chiacchiere con il suo Mike ma, al ritorno, l'aveva trovata

sbarrata. Allora era salita sul tetto ma anche l'abbaino era chiuso ermeticamente. Ridiscesa, aveva cominciato ad aggirarsi intorno alla casa e finalmente aveva scoperto che il finestrino della cantina non era chiuso con il chiavistello. Nonostante la nostra buona volont l'avevamo dimenticato, quel finestrino. Attraverso quello Biddy era entrata in casa, ma aveva trovato la vasca sul suo cammino, c'era caduta dentro e, spaventata e sbalordita, si era messa a gridare. Come se questo non bastasse la zia svenne, mia madre si tagli un dito con una lampada rotta, i bambini presero il raffreddore e Jip si sent male per avere troppo abbaiato. Io mi slogai una caviglia scivolando sui gradini bagnati e Jack non solo ruppe uno specchio, colpito dall'unico proiettile sparato, ma rese anche inservibile la pistola per averla caricata con troppa polvere. Quando alla fine torn un po' di calma Jack fin per confessare che era stato lui a tracciare la croce nera sulla porta e a chiudere fuori Biddy, di cui disapprovava il legame con Mike, l'irlandese. Proprio un bello spirito, quel furfantello! E i ladri, non vennero mai pi? volle sapere Tom. La storia gli era piaciuta, ma avrebbe preferito che si concludesse con una battaglia in piena regola. No. Per avemmo la soddisfazione di provare una grossa emozione e di mettere alla prova il nostro coraggio. Tu, nonna, sei stata la pi coraggiosa di tutti. Oh, come avrei voluto vederti mentre ti aggiravi per la casa stringendo un'accetta in mano! La vecchia signora sorrise, compiaciuta per quel complimento. Capitolo settimo Una storia anche per Polly Polly estrasse dall'armadietto un lungo guanto bianco di pelle di capretto gualcito e ingiallito, che prometteva una bella storia. Ho scelto questo disse alla nonna. Magnifica scelta: vale la pena di raccontare ci che si cela dietro il vecchio guanto. Osservatelo con rispetto, ragazze, perch stato sfiorato dalla mano di Lafayette, uno degli eroi della Guerra d'Indipendenza americana. Era suo, nonna? Ha visto Lafayette? proruppe Polly, eccitata.

La prego ci racconti! Questa storia, scommetto, sar ancora pi affascinante di quelle che ha raccontato finora. Era anche una delle preferite della vecchia signora che, prima di cominciare, assunse una posizione pi eretta e si schiar pi volte la voce: Quando Lafayette venne a casa nostra per la prima volta, io non ero ancora nata; ma in seguito sentii tanto parlare della sua visita che mi sembrava di conoscerlo. A quei tempi nostra zia era sposata al governatore del Massachusetts, abitava a Beacon Hill e conduceva una vita brillante: pranzi di gala, ricevimenti, gite. La casa aveva argenti preziosi, splendidi mobili e splendide erano anche le carrozze. Quella della zia era imbottita di velluto rosso. Quando la perse, in seguito alla morte del governatore, lei scuc l'imbottitura e confezion diversi giacchini per noi ragazze. Ricordo bene i giochi sfrenati nel grande giardino della residenza e mio padre che, lussuosamente vestito, dava braccio alla zia per accompagnarla in sala da pranzo. La vecchia signora fece una pausa, distratta dai bei ricordi della sua infanzia, poi, con un sospiro appena percettibile, riprese: Un giorno il governatore decise di offrire un pranzo in onore degli uffici francesi e la zia, Madame come tutti la chiamavano, ne organizz uno veramente memorabile. Ma, proprio all'ultimo momento, chiss per quale disguido, si scopr che mancava il latte. Ne occorreva una gran quantit: impossibile chiederlo in prestito ai vicini. Cuoche e cameriere erano alla disperazione il pranzo sarebbe stato un disastro. Per fortuna Madame risolse tutto: non c'erano forse diverse mucche al pascolo, nei dintorni? Per la verit, quelle mucche appartenevano a dei vicini ma non c'era tempo per avvertirli: il latte era indispensabile per tenere alto il prestigio americano davanti agli ospiti stranieri! Madame, convinta nel suo patriottico entusiasmo che non ci sarebbero state complicazioni, lanci l'ordine fatidico: "Mungete le mucche". L'ordine venne eseguito e non ci furono problemi per gli ospiti, fra i quali c'era anche Lafayette. La prima volta che vidi di persona l'illustre personaggio fu nel . Il governatore era morto e la zia si era risposata con un certo capitano Scott: viveva nella strada pi elegante della

citt e noi abitavamo vicino a lei. Un giorno il sindaco della citt le invi un messaggio: il marchese Lafayette desiderava vederla. Lei ne fu felicissima e noi offrimmo il nostro aiuto per i preparativi. Era ormai anziana, ma si dette ugualmente un gran daffare per scegliere l'abbigliamento pi adatto: sembrava una ragazzina al suo primo ballo. Com'era vestita? chiese Fanny, sempre interessata a tutto quello che riguardava gli abiti e la moda. Aveva un abito di seta grigio ornato di pizzo nero e sul cappello aveva appuntato un distintivo di Lafayette in raso bianco. Anche le altre signore erano elegantissime: broccati e velluti si sprecavano. Oggi non se ne vedono pi di signore di una certa et cos eleganti. Qualche volta se ne vedono ancora disse Polly, sorridendo a Madame con una punta di malizia. Lei si scherm, ma quel complimento le aveva fatto piacere: un tempo era stata una vera bellezza. Poi riprese: Io indossavo un abito verde e bianco con la gonna ampia e le maniche a palloncino e questi guanti di capretto. Lafayette arriv puntualissimo, accompagnato dal sindaco. Lo ricordo con precisione come se lo avessi visto pochi giorni fa: un ometto anziano che zoppicava, appoggiandosi a un bastone, con una camicia ricca di gale e un lungo mantello blu. Per prime lui salut le signore anziane e baci la mano alla zia con un garbo tutto francese. Alle signorine che gli vennero presentate in seguito baci invece le guance. Gi, fu allora che anch'io ricevetti il bacio del generale e andai in estasi: Lafayette aveva dimostrato di essere un grand'uomo nella buona e nella cattiva fortuna. Non si ferm a lungo. Parl un poco con gli ospiti, accett un brindisi alla sua salute e lasci la casa della zia. Fuori c'era tanta gente ad aspettarlo. Fecero allontanare la carrozza per portarlo in trionfo a braccia: lui non era d'accordo, si mise a parlamentare e intanto noi ragazze gli lanciavamo fiori dalla finestra. Lo vedemmo ridere, farci un gesto con la mano: un ultimo saluto prima di andarsene. Quella sera ero cos eccitata che non saprei dire in che modo tornai a casa. Ricordo solo l'ultimo lancio di fiori e le

urla della gente che applaudiva il grande personaggio. Quanti "evviva"! Madame si interruppe, ansante, con la cuffietta di traverso e gli occhiali che le scivolavano verso la punta del naso: poi lanci in aria il suo lavoro a maglia. Stava rivivendo quel magico momento. Le ragazze applaudirono, Tom lanci sonori "urr", poi comment: Un ometto in gamba, Lafayette. Mi sempre andato a genio. Che modo irrispettoso di definire quell'eroe! si indign la nonna. "Un bravo ometto"! Tom stava per replicare ma Fanny glielo imped. Aveva infilato il guanto e lo osservava con interesse: le calzava alla perfezione. Originali, nonna, questi guanti. Di eccellente qualit e meno cari di quelli di oggi, mia cara. La vostra generazione ha gusti stravaganti, chiss dove andr a finire. Oh, vediamo... devo avere due lettere, scritte da due giovani signore in tempi diversi: una datata e l'altra . Sono molto diverse tra loro e credo che questa diversit possa divertirvi. La nonna frug in una cartella di pelle, scelse, fra i tanti, due fogli e cominci a leggere. La prima lettera era stata vergata da Anna Bolena, seconda moglie di Enrico VIII re d'Inghilterra, prima di diventare regina. Cara Mary, sono a Londra quasi da un mese e ancora non ho trovato niente di particolarmente piacevole. La mattina qui ci si alza tardi, mai prima delle sei, e altrettanto tardi si va a letto la sera, circa alle dieci. Sono stufa di questi orari e di tante altre cose. Se non fosse per le mille cortesie che ricevo, tornerei volentieri in campagna. Mamma mi ha comprato ieri tre camicie nuove, costano quattordici soldi l'una e presto, per un ballo di gala, avr un paio di scarpette dal prezzo esorbitante: tre scellini! La vita convulsa di Londra mi ha tolto l'appetito. In campagna, ricordi, potevo mangiare tranquillamente a colazione una libbra di lardo e scolare un gallone di birra. Qui mangio e bevo meno della met anche se, lo ammetto, sono piuttosto affamata all'ora del

pranzo che, qui figurati, viene servito a mezzogiorno. Ieri sera ho giocato a moscacieca dal signore di Leicester. Lord Surrey, un gentiluomo molto elegante, ha cantato una canzone composta da lui stesso. Ha riscosso un gran successo e mio fratello pi tardi mi ha rivelato che la fanciulla che ha ispirato quel piccolo capolavoro una donna straordinaria, tanto buona quanto bella. Vorrei proprio conoscerla. Per favore, occupati tu delle galline in mia assenza. Poverine, sono sempre stata io ad accudirle! Se Margery ha finito di sferruzzare quei mezzi guanti di lana color porpora, mandameli prima possibile: mi saranno utili. Addio, mia cara Mary. ora di andare a messa. Ti abbraccio teneramente. Anna Bolena Protestare per dover restare a letto fino alle sei e infastidirsi per dover restare alzata fino alle dieci! Che gusti provinciali aveva quella signora. Birra e lardo per colazione, poi! Un modo di vivere senz'altro bizzarro strill Fanny. Mezzi guanti di lana rossa e scarpe da tre scellini. Che orrore! Io non trovo niente di sgradevole in tutto questo replic Polly. Sono contenta, invece, che la povera Anna abbia potuto divertirsi un poco prima che le cadessero addosso tutte quelle disgrazie. Potrei ricopiare la lettera uno di questi giorni, Madame? Ma s, senz'altro. Ora ecco l'altra lettera, scritta da una ragazza d'oggi in visita a Londra. Questa ti piacer di pi, Fan. Ve la leggo. Carissima Constance, finalmente, dopo tre mesi dalla mia partenza, trovo il tempo per scriverti e dirti quanto sta felice di questo primo, lungo soggiorno londinese. Dapprima, sai, mi infastidivano il fumo, la sporcizia, il rumore: poi mi sono abituata e adesso tutto splendido. Ci siamo date alle follie mondane e non ho avuto certo modo di annoiarmi. Siamo in piena stagione e tutto il tempo impegnato in balli, concerti, rappresentazioni teatrali e relativi preparativi. Spesso in una stessa serata ci sono due o tre ricevimenti e a

volte torniamo a casa all'alba. Di conseguenza non ci alziamo mai prima di mezzogiorno. Non resta molto tempo per andare in giro per la citt a fare acquisti: bisogna sbrigare tutto prima delle otto, quando hanno inizio i ricevimenti. Ieri sera, al ballo di Lady Russell, ho conosciuto il Principe di Galles e ho ballato con lui. Mi ha un po' deluso perch piuttosto rozzo: non c' niente di regale nella sua conversazione e neppure nel suo aspetto. In compenso sono stata presentata a un giovane americano davvero delizioso: mi ha affascinata. E ora, la grande notizia: far il mio debutto ufficiale in societ al prossimo ballo. Puoi immaginare come sia sommersa dai preparativi. La mamma vuole che questo sia un avvenimento memorabile e da due settimane non facciamo che passare dalla sarta alla modista, dalla merciaia al gioielliere. Avr un abito in seta bianca e piume intrecciate, cosparso di perle. Verr a costare cento sterline o forse di pi, ma ne vale la pena: favoloso. Amici e parenti mi ricoprono di regali e sgranerai tanto d'occhi quando ti mostrer i miei scialli, i merletti, i gioielli, i cappellini francesi... per non parlare dei biglietti amorosi, delle foto e degli altri ricordi della stagione del mio debutto. Mi chiedi se qualche volta penso a casa mia. Per la verit me ne manca il tempo; a volte, per, ho nostalgia della tranquillit, dell'aria pura, dei nostri semplici giochi che mi divertivano tanto. Sai, una vita cos movimentata, anche se piena di attrattive, stanca. Sono pallida, ho le occhiaie. Come vorrei che tu potessi spedirmi qui le guance rosee, gli occhi luminosi e il buonumore che avevo a casa mia! Visto che non possibile, mandami almeno una bottiglia piena d'acqua piovana. La mia cameriera dice che l'acqua di giugno giova alla carnagione pi di qualsiasi cosa e la mia si sta rovinando per le poche ore di sonno. Forse mi farebbero bene anche i frutti delle nostre piante. Qui si mangia solo alla francese: cibi di difficile digestione e non possibile trovarne di semplici e genuini. La moda non lo permette. Arrivederci, mia cara, devo vestirmi per andare in chiesa. Indosser un cappellino nuovo, stupendo. Ti abbraccio. Tua Florence Avevi ragione, nonna. Questa la storia che pi mi piaciuta.

Avrei voluto esserci io al posto di quella Florence. E tu, Polly? chiese Fanny, mentre la nonna si toglieva gli occhiali. Mi piacerebbe andare a Londra e divertirmi, certo, ma non vorrei spendere tanto denaro in cose frivole n essere presentata a corte rispose Polly. La nonna ha l'aria stanca, andiamo a giocare in soggiorno propose Maud, annoiata per la piega troppo complessa che aveva preso la conversazione. S aggiunse Polly. Ma prima diamo un bacio alla nonna che ci ha fatto tanto divertire. Maud e Fanny furono d'accordo, e la nonna ne fu felice. Tom attese che le ragazze fossero uscite per abbracciarla e darle un bacio su una guancia proprio nel punto in cui anche Lafayette lo aveva fatto. Quando raggiunse la stanza dei giochi, Polly era seduta sull'altalena e stava parlando a bassa voce. Ve lo avevo detto che era bello andare a trovare la nonna in camera sua: ora sapete che la verit. Vorrei che ci andaste pi di frequente: lei ne sarebbe felicissima; le piace tanto raccontare storie divertenti... ma forse a voi questo genere di divertimenti tranquilli non piace. Io invece li adoro; penso che Madame sia la vecchia signora pi cara del mondo e le voglio un gran bene. Non lo nego ribatt Fanny. Ma di solito i vecchi sono noiosi, meglio girare alla larga. Cos perdi molto. Mia madre dice che bisogna essere gentili, pazienti e rispettosi con tutte le persone anziane. E io seguo i suoi consigli. Fanny si indispett. Era consapevole che nelle parole dell'amica c'era tanta verit e che lei non si comportava certo bene. Tua madre deve fare continuamente prediche sbott. Polly avvamp per la stizza. Lei non fa prediche! Parla molto con i suoi figli: questo s. Si preoccupa della nostra educazione ma non ci sgrida mai. Per me la mamma migliore del mondo, anche se non possiede vestiti sfarzosi e cappelli parigini! Via, Polly, non arrabbiarti, non ne vale la pena. Tom lanci quel consiglio mentre se ne stava appeso a testa in gi a una sbarra che gli serviva per fare ginnastica. Polly arrabbiata... Polli proprio arrabbiata! canticchi

Maud, saltando alla corda. Polly era davvero arrabbiata. Aveva il viso scarlatto, gli occhi che sprizzavano scintille, le labbra tremanti. Ma non replic per paura di dire qualcosa di cui in seguito avrebbe potuto pentirsi. Per qualche minuto nessuno apr bocca. Tom fischiettava, Maud continuava a canticchiare, Fanny e Polly riflettevano. Ambedue, sia pure in modo diverso, avevano molto su cui riflettere. Quel giorno erano avvenute due cose di relativa importanza che le avevano influenzate. Il signor Sydney era venuto a far visita a Fanny; mentre parlava con lui, aveva notato che guardava spesso Polly seduta in disparte con spontanea modestia. Poi era entrata la nonna e si era fermata a parlare con Polly che subito si era alzata ed era rimasta in piedi finch la sua interlocutrice non aveva lasciato il salotto. Lei trova affettate le maniere della mia amica, vero signor Sydney? aveva chiesto Fanny, vedendo che l'ospite sorrideva. E lui, di rimando: No, le ammiro, invece; molto. Quel tono grave, rispettoso aveva colpito Fanny. Il signor Sydney era considerato da tutte le ragazze un modello di raffinatezza e di buon gusto. Avrebbe voluto essere lei a comportarsi come Polly, a meritare quell'ammirazione. Quando Polly cominci a parlare di anziani, quell'episodio le torn alla mente rendendola aggressiva. Polly aveva altri motivi di riflessione. Quel giorno, quando la signora Shaw era tornata da un giro di visite elegantemente vestita e Maud le era corsa incontro per abbracciarla, lei aveva allontanato la piccola dicendo: Non toccarmi, hai le mani sporche. In quel momento aveva pensato che sotto il lussuoso mantello di velluto non ci fosse un cuore di madre, che quelle mani calzate da guanti color pervinca avessero respinto qualcosa di molto dolce, molto prezioso. Subito dopo pens a un'altra donna che non si preoccupava se sui suoi modesti vestiti si appoggiavano guance umide di pianto o se si spiegazzavano per qualche abbraccio troppo energico. Quella donna, dai capelli grigi e la pelle avvizzita, era sempre disponibile per consolare, accudire, rasserenare i figli che in lei avevano una confidente dolcissima in qualsiasi momento.

"Lei s che una madre davvero" pens Polly. Sentendosi immensamente pi ricca della povera, piccola Maud, aveva provato un impeto d'amore per sua madre: come una fiammata. Per questo la frase offensiva di Fanny l'aveva tanto ferita, anche se si era imposta di non rispondere per le rime. Quando l'altalena si ferm, Polly si era un po' rasserenata. Disse, rivolta a Fanny: Non sono pi arrabbiata con te. Vogliamo giocare insieme con il sacchetto delle perline? No, preferisco venire in altalena con te rispose Fanny, colpita dalla generosit dell'amica. Sei proprio un angelo, tu, e giuro di non essere pi cattiva con te. Viva, viva Polly la pacificatrice! strill Tom. Poi, per dimostrare il suo entusiasmo, dette un'energica spinta all'altalena. Da quel giorno, a poco a poco, crebbe in tutti il rispetto per la nonna, la comprensione per i suoi acciacchi, l'interesse per le sue storie. Capitolo ottavo Arrivederci Hai proprio deciso di partire sabato prossimo? domand Fanny a Polly, qualche giorno dopo quella che Tom aveva definito "la grande rissa". Eh, s. Dovevo fermarmi qui solo per un mese e ci sono rimasta per sei settimane. Allora resta per altre due, cos trascorrerai le feste con noi. Via, Polly, per favore: fra due settimane Natale. La calorosa insistenza di Tom non dette frutti. Siete molto cari, ma per niente al mondo rinuncerei a trascorrere il Natale in famiglia. Inoltre, la mamma mi scrive che sente molto la mia mancanza. Anche noi, purtroppo, sentiremo la tua. Scrivi a casa e insisti per rimanere propose Fanny. Polly non insiste mai; dice che non bisogna comportarsi da egoisti si intromise Maud, seria seria. Allora non insistiamo neanche noi propose Tom, conciliante. Polly preferisce tornare a casa, e le do ragione; piuttosto

cerchiamo di divertirci il pi possibile finch qui. Perch non organizzi una festa, Fan? Polly pensava che i preparativi per la festa sarebbero stati molto piacevoli, ma all'ultimo momento un filo d'invidia le guast tutto il divertimento. Quando era partita da casa aveva pensato che il suo vestito di mussola bianca con nastri azzurri fosse il pi fresco ed elegante che una ragazzina come lei potesse sognare. Ma ora che aveva visto quello di Fanny, in seta rossa e tulle color opale, con un'infinit di pieghe, balze e sbuffi, quell'abitino prima tanto apprezzato le appariva goffo, infantile. Persino Maud era assai pi elegante di lei: tutta in bianco, con un'alta cintura color ciliegia e stivaletti negli stessi colori, proprio raffinati. Le due sorelle avevano a disposizione collane, spille, braccialetti: lei solo il suo medaglione che pendeva da un nastrino blu, come la fascia di velluto che le sosteneva i capelli. Unici particolari consolanti, lo scialle di autentico merletto che le copriva le spalle e gli stivaletti color bronzo, pagati nove dollari. La sera della festa Polly, nonostante si sforzasse, trov molto difficile mostrarsi allegra e spensierata. Nessuno intu il suo stato d'animo a parte la nonna, alla quale bast un'occhiata per comprendere tutto. Non appena le ragazze furono pronte, andarono a farsi vedere dagli adulti che, riuniti nella stanza della nonna, si sforzavano di allacciare intorno al collo di Tom un colletto inamidato, rigido pi di uno strumento di tortura. Maud faceva la ruota come un pavone, Fanny si inchinava a chiunque le faceva un complimento. Polly, invece, rimase immobile in un angolo. Il suo sguardo, ansioso e smarrito, sembrava dire: "Lo so che non faccio una gran bella figura, ma spero di non essere proprio un disastro". Quando Fanny, piroettando su se stessa, chiese con un sorriso soddisfatto se tutto andava bene, Madame abbracci Polly, con calore. Siete dei veri figurini; ma il vestito di Polly mi sembra il migliore di tutti. Polly si illumin. Davvero, nonna, crede che mi stia bene? Benissimo, mia cara: indossi qualcosa di adatto a una ragazza

della tua et. E sono felice che tu abbia mantenuto la promessa fatta a tua madre di non prendere in prestito abiti vistosi ed elaborati. I migliori ornamenti, per una fanciulla come te, sono la giovinezza, la salute, la modestia e l'intelligenza. Finito di parlare, la nonna baci Polly e vide il suo viso risplendere. Lei cos carina comment Tom fra lo stupore generale che pu indossare qualsiasi cosa. Avrei voluto prestarle il mio abito blu, che ha una linea piuttosto semplice: non lo ha voluto ma, come ha detto Tom, non ha importanza. Quindi Fanny sistem con un colpetto da vera esperta il nastro azzurro fra i capelli dell'amica. Polly potrebbe intrecciare alcuni fiori tra i riccioli disse la signora Shaw. Donano molto alle ragazze. In cuor suo era convinta che Fanny e Maud fossero molto pi eleganti e raffinate di Polly, ma non poteva negare che, anche se modestamente vestita, lei era la pi attraente di tutte. Aveva il viso luminoso. Povero me! esclam d'un tratto il signor Shaw. La vista di tante belle ragazze mi ha fatto dimenticare i miei mazzolini: dammeli, Tom. E indic uno scatolone dall'aspetto misterioso appoggiato sul tavolo. Dopo averlo aperto dalla parte sbagliata, Tom ne estrasse tre composizioni floreali tutte diverse l'una dall'altra nel colore, nella forma, nella disposizione. Fanny, che dopo la sfuriata del padre non aveva osato accettare neanche un modesto fiorellino dai suoi ammiratori, and in estasi. Che pensiero gentile, pap! Grazie! In giovent tuo padre era un gentiluomo davvero galante disse la signora Shaw con un sorriso. Anche la nonna era felice di quell'omaggio. Suo figlio aveva finalmente trovato il tempo di fare qualcosa per le ragazze: gli accarezz con tenerezza la testa calva. Non appena aperto lo scatolone Tom si era stretto nelle spalle, sprezzante; ma l'atteggiamento della nonna ora gli faceva apprezzare lo spirito di quell'omaggio. Osserv i fiori con maggiore attenzione, poi chiese:

Per chi sono? Prova un po' a indovinare. Il pi grande dei mazzolini era di fiori di serra: rose tea in boccio, rametti di erica e di smilace. Nel secondo facevano spicco fiori di pisello e di reseda dai colori tenui, con una rosellina al centro; il terzo era fatto di verbene rosso fuoco, candidi fiori di camomilla e foglioline verdi. Tom li fiss a lungo e disse: Non difficile: quello raffinato per Fanny, quello divertente per Maud, quello tenero per Polly. Su, prendeteli, ragazze! E Tom porse i mazzolini alle ragazze con un garbo insospettabile in uno che, come lui, soffriva per il colletto troppo rigido e le scarpe troppo strette. Alla signora Shaw tocc il commento finale: Questi fiori sono l'ideale: pap ha avuto un pensiero davvero gentile. Ora scendete, ho sentito suonare il campanello. Ricordate quello che vi ho detto: tu, Fan, non ballare troppo; tu, Tom, cerca di stare tranquillo; Maud, non mangiare eccessivamente, a cena. Penser la nonna a sorvegliarvi: i miei poveri nervi non sopporterebbero tanta confusione. La signora se ne and e i quattro scesero ad accogliere i primi ospiti: una quantit di bambine invitate allo scopo di tenere Maud fuori portata dalla sorella. Anche a Tom era stato permesso di avere accanto i suoi tre amici prediletti, compagni di scuola e titolari di tre buffi soprannomi: Grinza, Vinosecco e Ragno. I ragazzi arrivarono in anticipo e si sedettero in un angolo piuttosto impacciati; Tom cerc di metterli a loro agio. Tutto quel cerimoniale, per, lo opprimeva e provava un gran desiderio di proporre una gara a "saltamontone": il grande soggiorno, sgombrato dai mobili per il ballo, l'avrebbe resa possibile anche al chiuso. Fanny aveva approvato senza fare storie gli inviti del fratello. Saranno i benvenuti perch i cavalieri scarseggiano. Polly, seduta dove le era stato imposto, aveva un attacco di timidezza ogni volta che Fan le presentava ragazze elegantissime e giovani gentiluomini sussiegosi che, dopo averle rivolto le solite frasi di circostanza, finivano per dimenticarsi completamente di lei.

Quando si aprirono le danze, Fanny strinse in un angolo Tom, che si era dato un gran daffare per evitarla intuendo ci che gli avrebbe chiesto. Devi far ballare Polly, fratello: tu sei il padrone di casa e devi dare il buon esempio. Polly non bada alle formalit e io odio ballare. Proprio non ci riesco: lasciami in pace o me ne vado immediatamente sibil Tom, terrorizzato all'idea di fare il ballo d'apertura con l'amica di sua sorella. Bada... non te lo perdonerei mai. Su, coraggio. Polly una cara ragazza. Per settimane siamo stati scortesi con lei, poi ci siamo ripromessi di cambiare atteggiamento. Io intendo mantenere quella promessa: lei non deve sentirsi trascurata, stasera, capisci? Voglio mantenermi il suo affetto e voglio che torni a casa contenta. Il predicozzo ebbe un buon effetto. Tom dette un'occhiata al volto roseo di Polly, ricord la promessa e, con un gran sospiro, decise di mantenerla. Va bene, la inviter, ma non sono responsabile delle conseguenze: io non conosco i vostri vecchi balli. S che li conosci, invece. Ti ho insegnato i passi almeno una dozzina di volte. Dar ordine di suonare per prima una polka: pi semplice della quadriglia e le ragazze ne vanno matte. Ora calza i guanti e vai a invitare Polly. Tom quasi li sbran nel tentativo di infilarli. Alla fine poi, sbuffando, si avvicin a Polly e le chiese, con un inchino: Mi concede questo ballo, signorina Polly Milton? Credeva che lei fosse impressionata da quel cerimoniale. Invece Polly gli lanci un'occhiata esterrefatta, poi rise e disse, prendendolo per mano: Certo che te lo concedo a patto che tu smetta di fare il manichino. Fan mi ha pregato di comportarmi con stile e io ci ho provato replic Tom, abbattuto, cingendo la vita della compagna. Forza, mettiamocela tutta e vedrai che in qualche modo ce la caveremo. L'orchestra cominci a suonare e i due si portarono al centro del salone. Ma Polly teneva il ritmo e Tom no, con un risultato piuttosto esilarante. Mi stai pestando i piedi gli sussurr Polly. Cerca di seguire

il ritmo della musica. Non ci riesco: non ci sono mai riuscito. Insomma, fai quello che puoi ma, ti supplico, non massacrarmi. Niente paura: tu continua a saltare e tutto andr per il meglio. Profezia sbagliata in pieno. Ansioso di compiere il suo spinoso dovere, Tom quasi distrusse la sua povera dama. La trascinava a destra, la faceva piroettare a sinistra, saltava, si esibiva in scivoloni, la faceva sbattere contro i mobili. Ad ogni momento che passava l'imbarazzo di Polly cresceva. Poi, visto che gli altri non degnavano lei e Tom di un'occhiata volteggiando imperturbabili, sopport con buona grazia quel supplizio. Sapeva quanto costava quell'esibizione anche al suo compagno. Ma dopo una serie di piroette selvagge giunse al limite di sopportazione. Basta, fermati! ansim. Davvero posso? farfugli Tom con un tale sollievo da farla ridere. Bene: ti ringrazio. Polly, esausta, piomb a sedere su un divano. Capisco bene di avere fatto una gran brutta figura, ma stata Fan a insistere perch ti invitassi a fare il primo ballo riprese Tom, osservando con un po' di rimorso la cintura spiegazzata di Polly, che aveva usato come una specie di maniglia per farla piroettare. Lo so, sono un pessimo ballerino e temo che tu non voglia pi avere a che fare con me. Cos dicendo cominci a sventagliare la malcapitata con tanta energia da farle svolazzare i capelli. Invece voglio ballare ancora con te. In fondo mi sono divertita lo rassicur Polly. Ecco, scrivi il tuo nome sulle stecche del ventaglio. Trix mi ha detto che cos che si fa quando non si ha un carnet di ballo. Sollevato e compiaciuto, Tom scrisse il suo nome con uno svolazzo finale e restitu il ventaglio con un inchino. Ora vado a chiamare Vinosecco o qualcun altro che sappia ballare davvero, cos potrai fare qualche giro come si deve prima che la musica finisca. Tom part in esplorazione, ma prima che potesse trovare la persona giusta Polly era gi stata invitata dal miglior ballerino sulla piazza. Il signor Sydney aveva osservato e ascoltato la

coppia e, pur ridendo della goffaggine di Tom, ne aveva apprezzato la spontaneit. Ancora una volta era stato colpito dalla dolcezza di Polly. Lei stava battendo i piedi al ritmo della musica e ammirava senza ombra di invidia gli altri esperti ballerini, quando il signor Sydney le venne vicino e le chiese con quel garbo raffinato che lo contraddistingueva: Mi concede un ballo, signorina Polly? Oh, s, volentieri. Muoio dalla voglia di ballare sul serio, signore! Polly si alz, con le mani tese, il viso illuminato da un sorriso cos irresistibile che il signor Sydney decise di invitarla ancora. Questa volta tutto fil meravigliosamente liscio e quando Tom torn dal suo giro infruttuoso vide, con immenso stupore, la "piccola" Polly che ballava in modo impeccabile, guidata dal suo abilissimo compagno. "Questo s che si chiama ballare!" pens, seguendo con lo sguardo gli stivaletti color bronzo che si muovevano in perfetta sintonia con la musica. "Certo, il signor Sydney una cannonata. E come sembrano divertirsi! Diavolo, voglio imparare anch'io." Accompagn quelle riflessioni con un gesto cos impetuoso da far saltare l'ultimo solitario bottone rimasto attaccato ai suoi guanti. La musica fin. Polly stava per ringraziare calorosamente il signor Sydney quando Tom si intromise con la maggior buona grazia possibile. Sei una ballerina favolosa, Polly. Ora dimmi se c' qualche cavaliere che ti piace e io te lo porter qui, chiunque sia. Nessuno di quei gentiluomini mi va bene, Tom. Se ne stanno tutti impalati, ignorandomi. Piuttosto, mi piacciono quei ragazzi laggi e ballerei con qualcuno di loro se ne hanno voglia. Li convoglier tutti qui! Quindi Tom, felice, corse dai suoi amici; tutti ammiravano moltissimo Polly e si sentirono molto fieri nel vedersi preferire ai "grandi". Da quel momento Polly non ebbe un attimo di riposo. Passava senza tregua da un cavaliere all'altro ed era tanto felice da non

notare niente di quello che accadeva intorno a lei: piccole gelosie, pettegolezzi, esibizioni di vanit. Ballare le piaceva, la festa era animatissima e quell'atmosfera festosa la coinvolgeva completamente. Sorrideva, con il volto arrossato e gli occhi scintillanti, i capelli che fluttuavano nell'aria leggera. Ti diverti, Polly? le chiese il signor Shaw che di tanto in tanto si affacciava alla porta per dare un'occhiata e riferire poi alla nonna che tutto filava a meraviglia. Oh, s, moltissimo, signore! il polo d'attrazione di tutti i ragazzi comment Fanny, passando accanto all'amica in un vorticare di gonne. Tutti sono cos gentili con me e non mi mettono in soggezione spieg Polly, approfittando di un breve attimo di sosta. Il signor Shaw le accarezz i riccioli: Insomma, i cavalieri pi adulti ti fanno paura. Be', lo ammetto. Tutti quanti, salvo il signor Sydney. Lui non si d arie, non dice sciocchezze e poi... poi "danza come un angelo" come dice Trix. Maud si avvicin, facendo ondeggiare il bell'abito bianco e rosso. Pap, vorrei ballare un valzer con te. Fanny non mi vuole tra i piedi: dice che il colore del mio vestito non si accorda con quello del suo. Tom non vuole invitarmi e io ho tanta voglia di muovermi. Sono troppo vecchio, piccola, per simili imprese. Chiedi a Polly: lei ti far girare come un trottolino. Per questo ballo sono gi impegnata con il signor Sydney annunci Polly con un certo sussiego dopo avere dato un'occhiata alle stecche del ventaglio. Ma forse non gli dispiacer se ballo con la povera Maud che stata sempre in un angolino, mentre io non ho avuto un attimo di tregua. Poi rivolse un'occhiata al suo affascinante cavaliere. Nella sua espressione c'erano sia una richiesta di approvazione, sia un'ombra di rimpianto per la rinuncia. Sono d'accordo disse il signor Sydney. Faccia fare un giro di valzer alla piccola, signorina. Noi staremo a guardarvi. La freschezza, la genuinit di Polly non finiscono mai di stupirmi disse il signor Shaw quando Polly e Maud si furono allontanate.

Diventer una donna affascinante se nessuno la far deviare. Oh, niente paura: sua madre la saggezza in persona. Ci avrei scommesso. E Sydney si rattrist un poco: sua madre era morta da poco tempo. Quando venne annunciata la cena, Polly era alle prese con uno di quei gentiluomini che temeva come la peste e che, dopo averla fatta sedere in un angolo e rifornita di gelato, si dedic al proprio piatto in un silenzio cos totale che lei sarebbe caduta in crisi se non fosse giunto Tom in soccorso. Ti ho cercata dappertutto, Polly. Vieni con me invece di restare qui a morire di fame la sollecit, dopo avere dato un'occhiata prima al suo piatto vuoto, poi a quello del vicino traboccante di raffinate squisitezze. Polly, docile, segu Tom fino alla dispensa che separava la cucina dalla sala da pranzo, e l trov un allegro gruppetto che banchettava in allegria e libert. Maud e la sua amica del cuore, Grace, erano sedute su bidoni di latta; Vinosecco e Ragno stavano appoggiati alla ghiacciaia, Grinza e Tom facevano la spola per portare i vettovagliamenti. Qui s che ci si diverte! esclam Polly, salutata al suo arrivo da un gran battere di cucchiai sui piatti. Siediti su quel barile e penser io a foraggiarti ordin Tom con aria autorevole. Dunque, noi siamo dei banditi: io ho il ruolo di capitano e questo il nostro covo. Aggrediamo i viandanti, li derubiamo e nascondiamo qui il bottino. Grinza, vai a prendere un vassoio di pasticcini e io aspetter il ritorno di Katy con le ostriche fresche: Polly deve assolutamente assaggiarne qualcuna. Tu, Vinosecco, procurati un po' di caff in cucina e tu, Ragno, trova un piatto d'insalata. Vedrai, Polly, i miei fidi sbrigheranno tutto in un attimo. Com'era divertente starsene in quello stanzino! Alle spedizioni per saccheggiare barattoli di marmellata e piatti di biscotti si alternavano le scorrerie in sala da pranzo e in cucina, agguati alla povera Katy e alla cameriera di colore che non ce la facevano a tenere testa a quei ragazzi scatenati. Quello fu un vero e proprio banchetto, senza bevande alcoliche naturalmente. Nessuno si accorse della scomparsa del gruppo e, quando rientrarono, la festa era finita. Restavano solo alcuni giovanotti ingordi alla

ricerca dell'ultimo boccone. Un vero saccheggio borbott Tom, con aria di superiorit. Succede sempre cos: mettono in un angolino le ragazze e non pensano che a riempirsi lo stomaco. Per il resto della serata i pochi ospiti rimasti si dedicarono a un nuovo ballo importato dalla Germania. Polly non lo conosceva e si sedette nel vano di una finestra per osservare quei passi complicati. In principio li trov divertenti, originali, poi, lentamente, si riaffacci l'invidia nel suo animo. Era avvilente restare in disparte mentre le altre ragazze si divertivano indossando buffi abiti di carta velina, fiocchi, fiori, estrosi cappellini. Tutti erano impegnati in qualcosa. Il signor Sydney ballava; Tom e i suoi amici, seduti sulle scale, discutevano di baseball; Maud e le sue amiche giocavano in biblioteca. Polly cerc di cacciare via l'invidia, ma senza successo fino al momento in cui ricord una frase di sua madre: Quando ti senti infelice, cerca di rendere felice qualcuno e starai subito meglio. Doveva provare. Si guard intorno. Dalla biblioteca provenivano rumori sospetti e subito si diresse da quella parte. Maud e le sue amichette, sedute sul divano, discutevano di mode e di vestiti come avevano visto fare alle loro mamme. Il tuo vestito viene dall'estero? chiese Grace a Blanche. E Blanche di rimando: No. E il tuo? S. Ed costato un mucchio di soldi. Comunque, non bello come quello di Maud. Il mio stato fatto a New York disse Maud, lisciandosi la gonna con aria soddisfatta. Io non posso indossare abiti molto eleganti intervenne Alice Lovett, che aveva al collo una splendida collana di giaietto nero. La mamma in lutto per la perdita di qualcuno... non so chi. A me non importa che il mio vestito non venga dall'estero. Per al ricevimento di mia cugina c'erano ben tre qualit di vini: allora i conti tornano, no? disse Blanche. Le ragazzine tacquero, fulminate da una notizia cos importante. Solo Maud osserv, cercando di imitare con divertenti risultati i modi paterni:

Mio padre ha detto che era una cosa scandalosa. Alcuni ragazzi, alla fine del ricevimento, erano cos ubriachi che hanno dovuto riportarli a casa a braccia. Lui non ci permette mai di bere vino e la nonna afferma che una gran brutta cosa offrire vino a una festa di bambini. Ah, s? salt su Alice. Mia madre, invece, sostiene che la vostra carrozza fuori moda: neanche da paragonare alla nostra. La nostra carrozza imbottita di seta verde, molto pi elegante del vostro vecchio velluto rosso! grid Maud, offesa, arruffando le penne. Be, almeno mio fratello non porta un orribile berretto vecchio stravecchio come Tom. Mai e poi mai vorrei avere un fratello come lui: mia sorella dice che terribilmente rozzo ritorse subito Alice. Non vero! Tuo fratello, invece, un maiale! Bugiarda! Bugiarda tu! A questo punto, ahim, la signorina Shaw schiaffeggi sonoramente la signorina Lovett che non perse tempo e restitu il colpo: poi tutte e due scoppiarono in pianto. Polly, che aveva assistito a quell'edificante scambio di pareri, separ le due belligeranti. Poverine, in fondo non avevano grosse colpe: erano stanche e insonnolite, di cattivo umore, ma non potevano tornare a casa e andarsene a letto finch qualcuno non fosse venuto a prenderle. Pazientemente, propose loro di fare qualche bel gioco: tutte acconsentirono e gli animi si placarono. Poco dopo arrivarono i ragazzi. Anche loro non conoscevano la nuova danza tedesca, ne erano stati esclusi e si unirono con entusiasmo alle bambine. Tutto il gruppo era impegnato in una partita a moscacieca quando il signor Shaw si affacci alla porta. Vedendo Polly volteggiare per la stanza, con gli occhi coperti da una benda, decise di giocare pure lui. Polly nell'afferrarlo riusc a capire chi era la sua preda solo quando ne sfior la calvizie con la mano. Tutto era cos divertente che Polly dimentic il malumore. Anche le bambine giocavano in pieno accordo, come se nessuna di loro avesse mai criticato o ingiuriato niente e nessuno. Ti piaciuta la festa, Polly? chiese Fa, quando anche l'ultimo ospite si fu dileguato.

S, moltissimo, ma non credo mi farebbe bene parteciparvi spesso. Perch? Temo che non mi divertirei pi se non avessi un vestito alla moda, se non ballassi senza interruzione, se non avessi ammiratori ... e tante altre cose. Non credevo che questi particolari ti toccassero tanto esclam Fanny, sorpresa. Non lo credevo neanch'io fino a stasera. Ma proprio cos; siccome tutte quelle cose non posso averle, meglio che torni a casa, domani. Davvero sei decisa? Povera me, come me la caver senza la "dolce Polly" come ti ha definito Sydney? E Fanny abbracci l'amica forte forte. La decisione di Polly suscit sorpresa anche negli altri membri della famiglia. Sguardi malinconici seguirono quella figuretta in abito grigio che si aggirava per le stanze, impegnata in quei piccoli, teneri servizi la cui mancanza avrebbe acuito il senso del distacco. Polly sarebbe partita subito dopo pranzo. Aveva gi preparato il baule: le restava da sistemarvi ancora poche cose quando le dissero di andare a fare un'ultima corsa nei prati. Al baule avrebbe pensato la nonna. Polly ebbe il sospetto che ci fosse sotto qualche sorpresa perch Fan non le aveva proposto di accompagnarla, Maud nascondeva qualcosa sotto il grembiule e Tom era scomparso in camera di sua madre con aria da cospiratore. Il signor Shaw non aveva detto che sarebbe tornato prima del solito, ma Polly ci sperava e gli and incontro. Il signor Shaw non si aspettava di vedere Polly perch la sapeva affaccendata a preparare i bagagli. Inoltre il tempo si era guastato e nevischiava. Ma, non appena girato l'angolo del viale, vide un cappellino tondo e, sotto il cappellino, un viso ridente che appariva ancora pi colorito sullo sfondo dei fiocchi di neve: era Polly che correva verso di lui. Non ci sar nessuno, domani, a ricondurre a casa sano e salvo un vecchio signore disse, afferrando la mano che Polly gli porgeva e stringendola forte.

Io invece affermo che qualcuno ci sar replic allegramente Polly. Qualche giorno prima Fan le aveva promesso che, dopo la sua partenza, sarebbe andata lei ad accogliere il padre di ritorno a casa. Davvero? Ne sono felice; per tu, Polly, devi assicurarmi che ogni inverno verrai a trovarci e che ti fermerai a lungo. Se a casa possono fare a meno di me verr volentieri, signore. Ci spero molto. La tua presenza fa un gran bene a tutti noi: abbiamo tanto bisogno di te. Ah, s? Non so perch, ma sono felice di sentirglielo dire. Polly non aveva mai udito il signor Shaw parlare cos, con il cuore in mano. Non sapeva come comportarsi, ma si sentiva fiera e felice. "La mamma aveva ragione" pens "quando diceva che anche una bambina pu essere di aiuto a fare qualcosa di buono in questo mondo caotico." Prefer non dire niente; si limit a rivolgere al signor Shaw un'occhiata affettuosa e, insieme con lui, mano nella mano, si avvi lungo il viale sotto la neve che cadeva sempre pi fitta. Se Polly avesse saputo che cosa era stato nascosto nel suo baule, l'emozione l'avrebbe impietrita. Fanny aveva parlato alla nonna dei poveri regali confezionati da lei, di cui, insieme con Tom e Maud, si era fatta beffe. Cos nonna e nipote, insieme, aveva riflettuto a lungo per trovare qualcosa di veramente bello e giusto per ogni membro della famiglia Milton. In quei pacchettini confezionati con cura da ambedue non c'erano solo oggetti gradevoli, scelti con affetto e tenerezza, ma anche originali. Se Polly avesse sospettato che nel baule, chiuso in un piccolo scrigno, c'era un delizioso orologio con il suo nome inciso nella cassa, non sarebbe riuscita a non aprire il pacchetto come la nonna le aveva raccomandato, e non sarebbe stata cos silenziosa a pranzo. Invece lo era e grosse lacrime le scendevano lungo le guance perch tutti si dimostravano tanto abbattuti a causa della sua partenza. Questa volta nessuno dovette sollecitare Tom perch la scortasse alla stazione e anche Maud e Fanny vollero essere della brigata. La signora Shaw per un momento dimentic i suoi "poveri nervi" e con le sue stesse mani incart un fragrante pan di zenzero. Il

signor Shaw baci Polly come se fosse stata la pi cara delle sue figliole; la nonna l'abbracci a lungo e non pot fare a meno di sussurrarle in un orecchio: Torna presto, piccola cara; tu sei il conforto della mia vecchiaia. Katy si affacci alla finestra della camera dei bambini, sventolando a grembiule mentre la carrozza si allontanava e gridando: Che il cielo la benedica, signorina Polly, e faccia piovere su di lei tanta felicit! Ma il momento pi commovente fu il commiato da Tom. Mentre Polly aveva gi preso posto nello scompartimento e il treno cominciava a muoversi, lui tir fuori dalla tasca un pacchetto malfatto, lo lanci attraverso il finestrino, aggrappandosi al vetro con il rischio di cadere e disse commosso: proprio orribile, a mio parere, ma tu la desideravi ed eccola qui. Tanto per farti ridere. Ciao, Polly, ciao... a presto! Poi Tom scomparve. Divertita da quel suo gesto un po' funambolesco Polly apr il pacchetto confezionato con la carta di un sacchetto di noccioline. Dentro c'era, tutta spiegazzata, una fotografia di Tom: era davvero bruttissima. Lo ritraeva accigliato, spettinato e con gli occhi sgranati. Ma a Polly piacque; l'avrebbe contemplata ogni volta che si fosse sentita triste pensando agli amici lontani. Il viaggio fu abbastanza breve e comodo. Il sole stava tramontando quando Polly scorse un gruppo di persone in attesa davanti a una casa modesta, ma che a lei sembrava pi bella del pi bel palazzo perch era casa sua. Capitolo nono Sei anni pi tardi Oh, che cosa far mai Polly, questo inverno! esclam Fanny, deponendo la lettera che aveva appena finito di leggere. Scommetto che terr conferenze su "I Diritti delle Donne" disse il giovanotto che, appoggiato alla mensola del caminetto, osservava allo specchio la sua abbondante chioma castana con riflessi color rame.

Prender di mira qualche giovane pastore per poi sposarselo in primavera pronostic la signora Shaw che in quel periodo era molto interessata all'argomento "matrimonio". Sbrigher da sola tutte le faccende casalinghe perch i domestici costano troppo. Sarebbe proprio nel suo carattere osserv Maud. Anche il signor Shaw volle dire la sua. A mio parere aprir una scuola o qualcosa di simile per aiutare i suoi fratelli a sbarcare il lunario. Avete sbagliato tutti quanti, anche se pap ci andato vicino! replic Fanny, eccitata. Polly dar lezioni di musica per provvedere a se stessa, cos Willy potr frequentare l'universit. Lei molto fiera di quel fratello cos studioso e intelligente. L'altro, Ned, invece portato per gli affari; si trasferito nel West e riuscir a cavarsela: non ama i libri, lui. Polly dice che ora la sua presenza in casa non pi tanto necessaria. La famiglia si ridotta e Kitty pu prendere il suo posto senza problemi. Perci ha deciso di lavorare per mantenersi e contemporaneamente aiutare Willy. Fanny tacque per un istante, poi aggiunse con aria solenne come se la decisione dell'amica fosse un enorme sacrificio: Quella ragazza fa di se stessa una martire! coraggiosa, sensibile e io la rispetto molto per il modo in cui vuole impostare la sua vita replic con enfasi il signor Shaw. Nessuno sa che cosa pu riserbarle il destino ed bene che i giovani imparino molto presto a rendersi indipendenti. Se graziosa come l'ultima volta che l'ho vista, non avr difficolt a trovare parecchi allievi comment Tom Shaw, mentre volgeva le spalle allo specchio con la consolante certezza che i suoi capelli, da qualche tempo a quella parte, erano davvero diventati pi scuri. Anche a me non dispiacerebbe affatto prendere lezioni da lei. Sono sicura che non ti accetterebbe mai ribatt subito Fanny. Ricordava come, durante l'ultima visita, Polly avesse lanciato occhiate di disapprovazione a Tom, diventato inequivocabilmente un autentico damerino. Aspetta e vedrai, sorella. Se davvero Polly ha intenzione di dare lezioni di musica, vorrei tanto che Maud diventasse una sua allieva disse il signor

Shaw. Fanny troppo grande perch io possa influenzare le sue decisioni, ma mi piacerebbe molto che almeno una delle mie figliole cantasse come lei. una cosa che rende felici le persone anziane. Mentre parlava, il signor Shaw guard verso l'angolo del caminetto dove sua madre aveva l'abitudine di sedersi. Ora la poltrona era vuota: restava solo il tenero ricordo di colei che se n'era andata per sempre. Maud manifest subito il suo entusiasmo. A me piacerebbe imparare, pap. Sono certa che Polly sapr essere un'ottima insegnante, paziente, sempre gentile. Spero che trovi allievi a sufficienza per poter cominciare subito. Quando arriver? domand la signora Shaw, disposta, s, a dare una mano a Polly ma ad affidare l'educazione di Maud all'insegnante pi alla moda della citt. Non specifica nessuna data. Mi ringrazia per averla invitata qui da noi, come al solito, ma afferma che vuole cominciare subito a lavorare e che cercher una camera in affitto. Non strano che Polly venga in citt senza alloggiare da noi? La ospiteremo comunque: una camera costa e lei, anche se deve insegnare, pu benissimo abitare qui. Dille che l'ho proposto io ribad il signor Shaw. Credo proprio che non verr. Se ha deciso di essere indipendente non far concessioni e lo sar fino in fondo replic Fanny. La signora Shaw si augur che sua figlia avesse ragione. Era disposta ad aiutare la giovane insegnante di musica, ma non lo era altrettanto se si trattava di ospitarla in permanenza. Le far pubblicit presso le mie amiche disse. Potrebbe cominciare con i bambini, visto che sa bene come trattarli. Se parte bene, se chiede tariffe abbastanza alte e riesce ad avere tra i suoi allievi qualche nome che conta nella buona societ, credo che se la caver al meglio perch, devo ammetterlo, la cara Polly ha modi veramente signorili. una donnina in gamba e mi fa piacere che torni in citt afferm Tom, con aria indolente ma avrei preferito che non si fosse messa in testa di insegnare, invece di godersi un po' la vita. Fanny lo rimbecc con quel tono sarcastico che le era ormai

abituale. Oh, Polly si sentirebbe davvero onorata se tu le permettessi di renderti piacevole la vita ma, per tua disgrazia, i divertimenti costosi non sono alla sua portata e non approva la vita oziosa. Pu darsi, per, che se ne trova il tempo non ti lesini la sua ammirazione per lo stile raffinato che ti contraddistingue. Da queste tue parole posso solo dedurre che ti stai avviando sulla strada per diventare una vecchia zitella acida ribatt Tom. La signora Shaw si era stancata di quei battibecchi. Ora basta, ragazzi, i miei poveri nervi non mi permettono di assistere a litigi tanto sciocchi. Dammi lo scialle, Maud, e mettimi qualche cuscino dietro la schiena. Per qualche istante nessuno parl. Seduta intorno al caminetto la famiglia Shaw rifletteva sul pro e il contro delle ultime notizie. Poi, all'improvviso, il signor Shaw si volse e... Polly!... esclam. Sulla soglia era comparsa una ragazza dal volto radioso che sorrideva. Quando sei arrivata? chiese Fanny, baciandola sulle guance con affetto sincero. Ieri. Ho messo un po' in ordine la mia stanza, poi ho sentito che dovevo correre da voi ed eccomi qua. Polly corse ad abbracciare il signor Shaw. Aveva saputo della scomparsa della nonna e, dall'ultima visita, gli sembrava pi spento, pi curvo. Tom si limit a stringerle la mano mormorando le solite circostanze, poi le dette un'occhiata furtiva ed esclam: Per tutti i diavoli, sei diventata ancora pi bella! La bellezza di Polly aveva qualcosa di spirituale che la rendeva inimitabile. Grandi occhi chiari, limpidi e sereni, un mento che nonostante la graziosa fossetta rivelava un carattere fermo, una bocca ben disegnata che rispecchiava una personalit decisa. Era vestita con la massima semplicit ma con cura: neanche l'abito pi modesto sarebbe riuscito a mortificare la sua grazia e i suoi modi cos spontanei. Che bellezza, averti qui di nuovo disse Maud, abbracciandola a sua volta e sollecitandola a sedersi su una poltrona. Come te la cavi? Quando comincerai le lezioni? Dov' la tua stanza?

Le domande di Fanny piovevano a raffica. Credo che me la caver benissimo. Ho gi dodici allievi, tutti di famiglia benestante: comincer a dare lezioni gioved prossimo. Non hai paura? Direi di no: perch dovrei? Non so. Ma tutte le cose nuove sono difficili all'inizio, no? Be', sar un po' faticoso, ma finir per abituarmi presto. Io penso che sia piacevole conoscere persone nuove e nuovi ambienti. Inoltre l'indipendenza bella, e se riesco a risparmiare qualcosa per mandarla a Kitty l'apprezzer ancora di pi. Chi sono i tuoi allievi? volle sapere la signora Shaw, dimenticando per un attimo i suoi "poveri nervi". Polly sciorin un lungo elenco e si rallegr nel vedere che alcuni nomi avevano suscitato grande impressione. In che modo sei riuscita a contattare i Davenport... e anche i Grey? chiese la signora Shaw, sbalordita, rizzandosi a met sulla sedia per lo stupore. La signora Davenport e mia madre sono parenti. Non ce lo avevi mai detto. I Davenport sono stati all'estero per qualche anno e io li avevo del tutto dimenticati. Ma mentre facevo i miei piani me ne sono ricordata. Ho scritto alla signora e le ho chiesto se poteva aiutarmi. Lei venuta a trovarci, ha promesso la sua collaborazione e mi ha trovato questi allievi. La signora Shaw ricadde a sedere: quella notizia era troppo per lei. Il signor Shaw chiese, sorridendo: Dove hai imparato tanta diplomazia mondana, Polly? Qui, signore. Prima pensavo che le raccomandazioni fossero inutili, poi sono diventata pi saggia e ho deciso di usare tutti i vantaggi di cui potevo disporre: purch fossero onesti, naturalmente. Anche noi avremmo potuto aiutarti a cominciare disse la signora Shaw, che non avrebbe mai voluto essere da meno della signora Davenport. Non volevo infastidirvi con i miei problemi e poi non sapevo se sareste stati disposti a raccomandare una piccola provinciale come me.

Per dimostrarti tutta la nostra fiducia vogliamo che tu accetti Maud fra i tuoi allievi: ha una bella vocina e una gran voglia d'imparare. Maud pose subito una domanda concreta. Dov' la tua stanza? Alloggio presso la signorina Mills: una vecchia amica di famiglia, che affitta parte del suo appartamento. Alla mamma non piaceva l'idea che andassi in una pensione, fra sconosciuti. Nell'affitto compresa la cena, per pranzo e colazione mi arranger: non ho grandi pretese, io. Ci sono mobili come si deve in quella stanza? Vuoi che ti prestiamo qualcosa? Che so, una o due poltrone, un divanetto? propose la signora Shaw con una certa magnanimit. Grazie, ho portato da casa tutto il necessario. Il trasloco l'ho fatto su un carro agricolo. Chiss che risate avreste fatto se mi aveste vista seduta fra pacchi, pacchetti, scatoloni. stato un viaggio avventuroso e divertente... anche se forse un po' scomodo! Racconta! implor Maud. E lei raccont, con spirito, con grazia e con umorismo. Fece ridere tutti, compreso il signor Shaw, e ne fu felice. Ah, se ti avessi incontrata! esclam Tom. La nostra Polly accucciata fra i bagagli, su un carro agricolo, che corre a raccogliere libri caduti o a riprendersi la gattina fuggiasca. Avrei lanciato molti "hurra" tonanti. Niente affatto e Polly gli rise in faccia. Avresti girato l'angolo scappando a gambe levate e fingendo di non conoscermi. Ehi, via, non esageriamo. Io non esagero affatto. Sai, Maud, oltre alla micia ho anche un uccellino. Vivono di buon accordo come fratello e sorella. Non mi sembra un paragone molto calzante comment Tom con ironia. Polly sa quello che dice osserv Fanny, seccamente. In casa sua i fratelli apprezzano le sorelle. E viceversa, naturalmente, cara Fanny. Per soffocare la tempesta che si avvicinava Polly cambi subito argomento. Vi ho gi detto che Willy va all'universit? Spero che si diverta disse Tom, ostentando un'aria di

superiorit. Certamente. Ma a lui piace studiare: spero solo che per l'eccesso di studio non finisca per ammalarsi. Mi impegner di persona perch questo non accada. E Tom sbatt pi volte le palpebre come quando, da bambino, progettava qualcuno dei suoi scherzi. Quell'assicurazione non tranquillizz affatto la devota sorella di Willy. Non ti vedo nei panni di guida e mentore, Tom... a meno che le voci che circolano su di te non siano false. False e calunniose. Sono il vanto della mia classe: un giovanotto modello. Non cos, mamma? Poi sfior con una carezza la guancia della madre: sapeva di avere in lei un'estimatrice ed era vero. Da quando aveva smesso di comportarsi da irresponsabile, la signora Shaw nutriva per il figlio una grande considerazione. E lui, da quando la nonna era morta lasciando un gran vuoto, si era riavvicinato alla sua fragile madre. S, Tom, non potrei desiderare niente di pi rispose la signora Shaw con tanta tenerezza che Polly se ne stup; ma fu anche particolarmente contenta di quel cambiamento. Sono cos contenta che ti fermi qui per tutto l'inverno disse Fanny, ignorando i progetti che l'amica aveva appena esposto. Vedrai, ci divertiremo molto, insieme. Polly scosse la testa. Sarebbe bello, ma non possibile: io sono qui per lavorare non per divertirmi. Niente feste e ricevimenti, per me. Non vorrai lavorare sempre senza concederti neanche qualche ora di svago! si sgoment Fanny. Be', pi o meno. Non posso fare tardi la sera e dare lezioni per tutto il giorno: non sarebbe serio. Inoltre, non avr denaro da spendere in frivolezze. Frequenter qualche concerto, qualche conferenza se sono gratuiti, e verr a trovarvi spesso. Willy mi raggiunger tutte le domeniche e non mi mancheranno gli svaghi. Se non verrai alle mie feste non te lo perdoner mai! proruppe Fanny. Verr volentieri a quelle festicciole dove un semplice abito di seta nera non stoni, ma per i grandi ricevimenti niente da fare. Polly aveva un'espressione cocciuta nel pronunciare quelle

parole. Aveva deciso di tenere a freno quel tanto di vanit che anche lei possedeva e di non andare oltre l'abito di seta nera. Fanny non replic: sperava che l'amica cambiasse opinione, prima o poi e, per darle una spintarella, si ripromise di regalarle un bell'abito elegante per Natale. Saresti disposta, Polly, a dare qualche lezione anche ad alcuni ragazzi? si intromise Tom, che si annoiava a morte quando l'argomento della conversazione cadeva su feste e vestiti. Qualcuno vuole che io impari a suonare e preferirei avere te per insegnante, piuttosto che un qualsiasi noioso strimpellatore. Se qualche ragazzo vuole davvero imparare e promette di comportarsi bene, lo accetter volentieri, Tom: te compreso. Ma in questo caso la tariffa delle lezioni sar pi alta rispose Polly con un malizioso scintillio negli occhi. Ma... Polly... Tom ha vent'anni, non pi un ragazzo: va trattato con rispetto. Ora, poi, che si fidanzato, si d un certo tono! Era stata Maud a parlare: Maud che considerava suo fratello quasi alle soglie della vecchiaia. Polly credette che quella notizia fosse uno scherzo. Davvero? E chi la fortunata? Trix: non lo sapevi? Maud era convinta che il fidanzamento del fratello fosse un avvenimento di portata nazionale. proprio vero, Fan? chiese Polly, incredula, mentre Tom assumeva un'aria compiaciuta. Fanny avrebbe voluto essere la prima a fidanzarsi, ma alla lunga si era rassegnata al fatto che suo fratello l'avesse preceduta. Il fidanzamento stato annunciato da poco e mi sono dimenticata di dirtelo nell'ultima lettera. Ne siamo tutti felici. Felicissimi. una cosa splendida comment la signora Shaw scuotendosi dal suo abituale torpore. Non ci credi, Polly? Non ho forse l'aria del "pi felice uomo del mondo"? disse l'interessato. Gli sembrava di leggere in quello sguardo limpido, fisso su di lui, pi compassione che compiacimento. No, non ce l'hai rispose sommessamente Polly. Che diavolo di aria dovrei avere, allora, per apparire un uomo

felice? Quella di chi ha imparato a prendersi cura degli altri prima che di se stesso replic Polly. E arross: era dispiaciuta. Il ragazzo turbolento di un tempo si era trasformato in un damerino dalla punta dei capelli a quella degli stivali. Hai avuto il fatto tuo, Tom disse il signor Shaw con un sorrisetto. Polly vede giusto: a me quella Trix non mai piaciuta e spero che si tratti solo di un fuoco di paglia. Seccato per quei commenti Tom tent di assumere un atteggiamento di totale indifferenza ma, rendendosi conto di non riuscirci, fece per abbandonare la stanza. Sua madre lo richiam: Dove vai, caro? Da Trix, naturalmente; ciao, Polly. Tom usc con la speranza di avere convinto almeno uno dei suoi interlocutori che Trix era la luce della sua vita e Polly una piccola impertinente sentenziosa. Era arrabbiato e scontento, ma lo sarebbe stato ancora di pi se avesse udito le risate e i commenti che accompagnarono la sua scomparsa. Mio fratello si illude esord Fanny, non appena ebbe sentito la porta d'ingresso chiudersi con un tonfo. Sia Belle, sia Trix hanno cercato di accalappiarlo e la pi furba delle due ce l'ha fatta: lui ingenuo come un bambino, in fondo. Trix ha gi rotto due fidanzamenti e al terzo stata piantata; ne ha sofferto molto, si chiusa in se stessa, triste e sconsolata. Mi faceva pena, cos l'ho invitata spesso qui a casa e lei ha recitato molto bene la sua parte di offesa e abbandonata. Ha permesso a Tom di farle compagnia, di portarla in giro e lui era al settimo cielo. Un giorno l'ha vista piangere. Credeva fosse a causa del fidanzamento andato all'aria (lei invece era in lacrime perch il cappellino non le donava) e, per consolarla, le ha proposto di sposarla: proprio quello che Trix voleva. Lo ha proprio irretito e ora lui naviga nei guai. Da quando si fidanzata Trix ha ripreso la sua allegria: civetta con tutti, tiene un comportamento sconveniente e Tom si arrabbia. Non credo che sia molto affezionato a lei, ma non la moller per non fare la brutta figura del precedente fidanzato, il signor Banks. Il commento di Polly fu brevissimo: Povero, povero Tom!

L'unica mia speranza che sia Trix a rompere il fidanzamento a primavera. Lo fa sempre in modo da essere completamente libera per la stagione mondana estiva. Tom non ne soffrir, lo sento, ma mi dispiace che qualcuno giochi con i suoi sentimenti: vorrei impedirlo. Ne hai il diritto. A volte Tom insopportabile, ma nonostante tutto gli voglio bene. Quando di buonumore, oh, allora come una boccata d'aria pura: diventa adorabile. Sai, quando la nonna stava male si dedicato completamente a lei: non lo avrei mai creduto capace di tanta delicatezza. Quando la nonna morta ha sofferto molto. Ho cercato di consolarlo, abbiamo parlato a lungo: ho scoperto tanti lati inediti del suo carattere. Ma durata poco. Tutto come prima, adesso: abbiamo ripreso a punzecchiarci come un tempo. Non appena finito di parlare Fanny sbadigli: il breve momento di eccitazione per l'arrivo dell'amica era finito e ripiombava nel consueto languore. Perch non vieni a vedere la mia stanza? Anche tu, Maud. Non fa ancora buio e un po' d'aria e di moto far bene a tutte noi propose Polly. L'invito venne accettato e poco dopo le tre ragazze, dopo aver salito un'ampia scala antiquata, aprivano la porta di una stanza che si affacciava sul retro. Polly si ferm sulla soglia e fece cenno alle amiche di guardare dentro senza fare rumore. Poi annunci a bassa voce: Ecco la mia famigliola. Sdraiata su un tappeto vicino al caminetto acceso c'era una graziosa gattina grigia e, accanto a lei, un canarino che, all'arrivo delle ragazze, interruppe il suo canto e vol sulle spalle della padrona. Da l riprese a cantare e a trillare come se avesse voluto darle il benvenuto. Vi presento la mia famiglia disse Polly. I miei fratelli hanno dato nome Nicodemo al canarino; la gattina, invece, si chiama Freddolina perch la sua pi grande gioia consiste nel rannicchiarsi tra le ceneri tiepide del caminetto. Ora toglietevi i cappotti e permettetemi di fare gli onori di casa. La carrozza verr a prendervi alle otto: c' giusto il tempo per un buon t. Ho gi combinato tutto con vostra madre mentre stavate preparandovi.

Voglio vedere tutto quanto disse Maud, scaldandosi le mani vicino al fuoco che ardeva nel caminetto. Ma certo: penso che la mia sistemazione vi piacer. Poi Polly mostr la sua reggia e le ospiti la trovarono molto gradevole. Il grande pianoforte a coda occupava tanto di quello spazio che non ne restava a sufficienza per il letto, sostituito da un allegro divano di cinz che, spingendo lo schienale, diventava un giaciglio. molto comodo spieg Polly. Occupa poco spazio e mi permette di ricevere qui i miei allievi. Il pavimento era ricoperto da un tappeto un po' scolorito; vicino alla finestra c'erano una sedia a dondolo e la macchina per cucire. In un angolo, nascosta da fitti tralci d'edera, c'era la " zona cucina". Alle pareti, quadri, scaffali colmi di libri: era una stanza modesta ma accogliente, quella. A dare un'atmosfera vissuta, familiare, c'erano il fuoco acceso e i due cuccioli sdraiati sul tappeto. Maud emerse dal grande armadio dove Polly teneva le provviste elogiando il servizio da t in porcellana fiorita, la qualit del cibo e propose di preparare la merenda lei stessa. Fanny era meno entusiasta della sorella. Al suo sguardo attento non erano sfuggiti alcuni particolari che erano un chiaro segno di povert; ma Polly era cos allegra e ottimista, cos traboccante di progetti, che non os dire niente. Adesso, mentre Maud era impegnata a far bollire l'acqua e ad apparecchiare la tavola, stava tirando fuori le cose che aveva preparato: panna, pane scuro, miele e torta. Tutto genuino, tutto portato da casa. In un attimo il t fu pronto e le ragazze dettero l'assalto alle provviste. la pi bella festa a cui abbia partecipato farfugli Maud con la bocca piena di torta. Mi piacerebbe avere una stanza come questa, con un gatto e un uccellino che si vogliono bene, un bel fuoco nel caminetto e tante buone cose da mangiare. Il suo entusiasmo provoc uno scroscio di risa a cui il canarino fece eco con una serie di trilli armoniosi. Io ti invidio soltanto una cosa, Polly afferm Fanny, quando quell'esplosione di allegria si fu spenta. Sai che cosa? La tua serenit. lo sono cos stanca di tutto e di tutti! A volte muoio

proprio di noia: a te non accade mai? Se c' qualcosa che non va per il verso giusto allora prendo la scopa, mi dedico al bucato o faccio una passeggiata. Dopo un po' scopro che le mie preoccupazioni sono scomparse o che ho trovato comunque la forza per affrontarle. Io non posso ricorrere a questi palliativi, lo sai bene. A casa mia la servit abbonda, e anche se cos non fosse il lavoro manuale non servirebbe a farmi superare i momenti di crisi. Fanny vers in un piattino un po' di crema per la micia che, seduta sulla sedia accanto alla sua, la guardava con aria speranzosa. Un po' di povert ti gioverebbe, Fan ribatt Polly. Quel tanto che basta per tenerti occupata e scoprire la bellezza e l'utilit del lavoro: una volta imparato, dimenticheresti che cosa sia la noia. Grazie tante, no. Vorrei piuttosto che qualcuno inventasse nuovi svaghi per i ricchi. Sono stanca di andare a feste e ricevimenti, di civettare con i ragazzi, di gareggiare in eleganza con le mie amiche, un anno dopo l'altro: mi sembra di essere un uccello in gabbia. Il tono di Fanny era amaro oltre che scontento, il suo viso era triste ma anche apatico. Polly intu che l'amica aveva qualche grosso problema: un problema nuovo, mai affrontato prima. Ora non poteva discutere l'argomento, ma era pronta sempre e ovunque a offrire appoggio e simpatia e anche qualcosa di pi impegnativo non appena Fanny si fosse confidata. Fanny, a sua volta, intu la disponibilit dell'amica e si rasseren. Quando fu il momento di andarsene la salut con un abbraccio ancora pi caloroso del solito. Torner spesso a trovarti: la tua compagnia mi fa un gran bene, Polly. CAPITOLO decimo Esperienze Le prime settimane furono piuttosto difficili per Polly, che non aveva ancora superato la sua innata timidezza e si faceva prendere dal panico ogni volta che doveva recarsi in qualche casa sconosciuta a dare lezioni. Ma, oltre che timida, era anche

risoluta e, una volta rotto il ghiaccio, i suoi allievi cominciarono subito a volerle bene. Ben presto, per, il gusto della novit scomparve e Polly, che pure non si era mai fatta illusioni sulla monotonia del suo lavoro, cominci a trovarlo troppo ripetitivo, troppo uguale. Inoltre, soffriva di solitudine. Willy poteva dedicarle solo poche ore una volta alla settimana; le sue ore di libert non coincidevano con quelle di Fanny, impegnatissima nella sua vita mondana. I momenti di svago erano pochi e talmente rari da lasciarle l'amaro in bocca. Anche le faccende di casa, limitate a quell'unica stanza, persero il loro fascino. Polly era una creatura socievole e i pasti solitari la deprimevano. Freddolina e Nicodemo facevano del loro meglio per consolarla, ma anche loro sembravano provare nostalgia per la casa di un tempo, per la campagna. Freddolina, dopo avere osservato dalla finestra i macilenti gatti cittadini che vagavano nel cortile, si acciambellava sul tappeto, mesta mesta, come se proprio disperasse di trovare una compagnia adatta. Nicodemo otteneva, come unica risposta al suo canto, il cicalio dei passeri che sembravano rimproverargli la sua prigionia. Se fosse stato possibile raggruppare tutti i sacrifici insieme e poi metterci una pietra sopra sarebbe stato pi facile. Ma mortificare ogni giorno i propri desideri, le proprie aspirazioni era difficile per una ragazza giovane e bella. Il ritmo quotidiano variava ben poco: molte lezioni, qualche dotta conferenza, letture accanto al caminetto. Logico che a volte lo scoraggiamento si facesse strada, il sonno la sera tardava a venire e qualche lacrima inzuppava il cuscino. Come se tutto questo non bastasse, Polly fin per accorgersi che lavorare per vivere le chiudeva molte porte. Come ospite di Fanny era sempre stata ben accolta ovunque: ora, per, tutto era cambiato. Poche persone erano gentili con lei: la maggior parte delle altre la ignorava, come se non esistesse. La stessa Fanny, nonostante il suo sincero affetto, si rendeva conto che la Polly "insegnante di musica" non era gradita in molti luoghi dove invece la "signorina" Polly era stata ben accetta in qualit di "amica della signorina Shaw". Molte conoscenze di un tempo la salutavano, incontrandola, ma non la invitavano mai a casa loro. Altre volgevano la testa

fingendo addirittura di non vederla. Polly non voleva ammetterlo ma tutto questo la feriva. A casa sua tutti lavoravano e riscuotevano un unanime rispetto; qualche volta pens addirittura di tornarci, a casa, e di mollare tutto. Fanny la invitava sempre alle feste che organizzava, ma lei, dopo qualche tentativo, rifiut quegli inviti limitandosi a visite senza cerimonie nei momenti in cui in casa Shaw non c'erano ospiti. Ma anche l si accorse che il suo vestito nero, che lei considerava il migliore, riscuoteva critiche a fior di labbra, occhiate perplesse. Allora lo ripose, decisa a indossarlo solo per Willy: l'affetto che il fratello aveva per lei non era di certo influenzato da particolari cos meschini. Tutte queste cose cominciavano a inasprire un po' il carattere dolce e accattivante di Polly. Ma prima che i danni si facessero irreparabili ecco giungere, inaspettato, un aiuto genuino che le serv a sopportare meglio le sue piccole croci e a rendersi conto che ce n'erano di ben pi gravi. A chiunque capitano giorni neri; Polly era convinta di averne confezionati a sufficienza quando uno di quei giorni si concluse in modo da influenzare profondamente la sua vita. Tutto cominci la mattina presto. Il fuoco nel caminetto non voleva accendersi e Polly dovette impiegare molto tempo e una gran quantit di legnetti prima di vederlo divampare nel caminetto. Poi Freddolina urt il bricco del caff meritandosi una sgridata con i fiocchi. La colazione fu rapida e affannosa, ci nonostante Polly era in ritardo e usc in gran fretta dimenticando gli spartiti. Torn indietro a prenderli, inciamp e cadde in una pozzanghera. Insomma, una mattinata iniziata proprio male. Polly era distratta: tutti i pianoforti dei suoi allievi sembravano bisognosi di un accordatore. Gli allievi, poi, erano svogliati. Due di loro annunciarono che sarebbero partiti per il Sud con la madre, chiamata da necessit impellenti: fu un brutto colpo. I due ragazzini avevano appena iniziato il ciclo di lezioni e Polly non aveva il coraggio di farsi pagare quelle poche che le erano dovute: questo portava uno scompiglio nel suo ridottissimo bilancio. E non era ancora finita. Tornando a casa, depressa per la defezione degli allievi, un'altra cosa la fer ancora pi profondamente.

Mentre si dirigeva verso la sua stanza, con gli spartiti in una mano e un sacchetto di panini nell'altra, vide Tom e Trix che venivano verso di lei, allegri e sorridenti, parlando fitto fitto. Desiderosa di avvicinare una persona amica, di sentirsi rivolgere una parola gentile, Polly attravers la strada con l'intenzione di salutarli. Trix la vide per prima, alz il mento e guard fisso davanti a s; Tom sembr non accorgersi di lei: aveva lo sguardo fisso su un magnifico cavallo che scalpitava in fondo alla via. Polly, comunque, volle avvicinarlo, con il cuore in gola: se anche lui l'avesse respinta avrebbe toccato il fondo. La coppia veniva avanti: Trix sempre assorta a guardare l'orizzonte, Tom a osservare il cavallo. Polly era a pochi passi da loro, le guance in fiamme, le mani strette intorno al sacchetto dei panini. Si incrociarono. Non un'occhiata, un sorriso, un cenno di saluto: come se lei fosse stata invisibile. Polly riprese a camminare come un automa: era sconvolta. Mai avrebbe creduto che Tom potesse comportarsi in quel modo. La colpa doveva essere tutta della perfida Trix. Bene, se lui era tanto meschino da ignorarla solo perch portava alcuni pacchi e si guadagnava da vivere con il suo lavoro, d'ora in poi anche lei lo avrebbe ignorato: era ben decisa. Aveva lo sguardo offuscato dalle lacrime mentre mormorava tra s e s: "Come ha potuto fare una cosa simile e, come se non bastasse, mentre era in compagnia di quella smorfiosa?" La colpa di quanto era accaduto quel giorno non era di Tom. Lui salutava sempre Polly quando si incontravano: in tutte le altre occasioni, per, era sempre stato solo. Per questo il suo atteggiamento l'aveva tanto ferita, soprattutto perch lei non aveva mai approvato il suo legame con Trix. Stava asciugandosi furtivamente gli occhi quando le si avvicin un signore che, togliendosi il cappello, le rivolse amichevolmente la parola: Buongiorno, signorina Polly: che piacere incontrarla! Poi un'occhiata pi approfondita, una breve pausa di silenzio e... Oh, mi scusi, c' qualcosa che non va? Posso esserle utile? Un incontro del genere in quel momento era imbarazzante, ma Polly fece buon viso a cattivo gioco e raccont la recente

disavventura concludendo: Essere del tutto ignorata dagli amici mi ferisce molto, ma imparer presto ad accettare questa incresciosa situazione. Il signor Sydney si volse indietro, riconobbe la coppia che stava allontanandosi e fece una smorfia di disgusto. Polly cercava di prendere un fazzoletto, lui le tolse di mano il sacchetto e gli spartiti con una tale gentilezza che le fece bene al cuore. Si asciug gli occhi in fretta e disse con voce pacata: tutto passato. Non si prenda disturbo per i miei pacchi, signor Sydney. Nessun disturbo. Poi, tutti questi spartiti mi hanno dato un'idea: avrebbe un po' di tempo da dedicare a una mia nipotina che vuole studiare musica? Glielo chiedo a nome di sua madre che ha sentito parlare molto bene di lei. Davvero? Polly lanci un'occhiata penetrante al suo interlocutore: aveva il sospetto che si stesse inventando tutto per gentilezza. Dice davvero, signore? Non deve dubitare di me: eccole la prova che ho detto la verit. Il signor Sydney le porse un biglietto della madre della bambina, indirizzato a lei che lo lesse rivolgendo al latore un sorriso pieno di gratitudine e accettando, felice, la nuova allieva. Se non l'avessi incontrata per caso, signorina Polly, avrei fatto recapitare questo messaggio a casa sua riprese Sydney. Poi, con molto tatto, abbandon quell'argomento per altri: musica, cultura. A questo punto Polly dimentic tutti i suoi guai. Quando, giunti davanti alla porta di casa sua, il signor Sydney le restitu spartiti e sacchetto, lo salut con l'abituale schiettezza. Grazie per avermi fatto dimenticare le mie delusioni. Allora mi permetta di dirle una cosa: anche se le apparenze sono contro di lui, io non credo che Tom l'abbia vista. La signorina Trix pu comportarsi cos, ma non Tom. E un ragazzo pulito anche se un po' frivolo. Grazie anche di questo, signore. Polly porse la mano al signor Sydney che la prese e si inchin come se avesse davanti a s la pi influente matrona della citt.

Poi, rasserenata, sali nella sua stanza. Mangi meno svogliatamente del solito, quindi gioc un poco con la micia e il canarino: nel profondo del cuore, per, si sentiva ancora un po' ferita. Le lezioni pomeridiane si trascinarono con la solita monotonia: a sole tramontava quando torn a casa. Seduta vicino al caminetto consum la solita cena a base di latte, pane e miele: tutto quanto aveva un sapore amarognolo. Masticava meccanicamente e di tanto in tanto qualche lacrima scendeva ad annacquare il latte. Poi, d'un tratto, si riscosse dicendo a se stessa: "Non bene lasciarsi condizionare cos da una piccola, sciocca perfidia. Devo rimettere in uso la vecchia ricetta: fare qualcosa di gentile per gli altri. Gi, ma che cosa? Vediamo. Dunque... Stasera Fan riceve: andr da lei e l'aiuter a prepararsi. A lei fa piacere avermi accanto, a me vedere tante cose belle. Le porter un po' della mia reseda: ha un profumo cos dolce!" Polly prepar un mazzolino e usc, diretta verso casa Shaw, ben decisa a ignorare il comportamento di Trix e i suoi problemi di lavoro. Fanny era nelle mani del parrucchiere e a costo di inenarrabili sofferenze, lasciava che i suoi capelli, stirati, arricciati, stirati di nuovo, si trasformassero in una elaborata pettinatura all'ultima moda: tutta riccioli, pieghe, treccine. Polly pens che se l'amica non rinunciava a quelle abituali torture avrebbe rovinato irrimediabilmente, e presto, le sue belle chiome. Fanny accolse Polly con calore. Sei stata davvero gentile: ci speravo, sai, che venissi per aiutarmi a sistemare i fiori; le tue splendide resede daranno profumo alle mie camelie. Grazie di cuore. Guarda il mio vestito nuovo: che te ne pare? Fanny lo indic, abbandonato su una sedia, girando appena la testa per paura di scompigliare quella specie di torre di capelli biondi che sembrava pesarle sul collo. bellissimo, come al solito. Ma riuscirai a entrarci? chiese Polly osservando quella nuvola di merletto bianco e rosa. un po' aderente, lo ammetto, ma mi dona moltissimo. Trix crede che indosser un vestito blu e cos ne ha scelto uno verde con la speranza di schiacciare il mio con un contrasto cos forte. Molto gentile da parte sua, vero? Per fortuna Belle mi ha

avvertito per tempo e io sono corsa a comprare questa "btoilette rosa. Cos la mia futura cognatina avr il fatto suo: la stonata sar lei. C' un fatto simile descritto nella vita di Giuseppina, la moglie di Napoleone. Forse Trix si sar ispirata a lei disse Polly, indaffarata a disporre i fiori. Trix non legge mai niente. Tu, invece, sei una miniera di aneddoti. Questo devi spiegarmelo meglio: potrebbe servirmi. Oh, finalmente, l'acconciatura finita. Che te ne sembra, Polly, non splendida? E Fanny, in piedi davanti allo specchio, gir su se stessa per ammirare al meglio l'elaborata opera del parrucchiere. Io non sono un buon giudice in materia rispose quietamente Polly. A me i tuoi capelli piacciono di pi come li portavi un tempo: se per la moda questa c' poco da controbattere. Proprio cos: ora devo appuntare i fiori. Fanny infil una camelia in un arruffio di riccioli e un rametto di reseda ritto come una bandiera nel nodo sul collo. L'effetto orrendo, cos protest Polly e cerc di rimediare disponendo i fiori sull'acconciatura con gusto squisito. No, non va bene, fuori moda replic Fanny, e si appunt un altro rametto proprio in cima alla testa. Polly non fece nessun altro commento durante la cerimonia della vestizione; cerc di dimostrarsi ammirata ma l'espressione del suo viso la tradiva. Fanny se ne accorse. Si gir di scatto verso di lei e... Puoi dire a chiare note quello che pensi, mia cara. Basta guardarti in faccia per capire che qualcosa non va. Mi tornata alla mente una frase che tua nonna pronunciava spesso: "La modestia non pi di moda" disse Polly, con un'occhiata al corpetto scollatissimo dell'amica. Fanny rise e allacci una collana. Se avessi belle spalle come le tue non penserei certo alla moda. Ora, ti prego, basta con le prediche: aiutami piuttosto a indossare il mantello, poi usciamo. Ho un appuntamento, fra poco, con Tom e Trix. Fanny aveva promesso di far accompagnare Polly in carrozza dopo essersi incontrata con Belle. Mi sento come se anch'io dovessi partecipare al

ricevimento not Polly, dopo che furono salite in carrozza. Io ne sarei felice: potresti farlo, sai, se non fossi tanto ostinata. Ti ho pregata, supplicata, ti ho offerto di prestarti quello che pi ti piace del mio guardaroba: sembra proprio che tu abbia fatto voto di non divertirti. A me va bene cos, Fan: grazie, comunque. Ma quando furono davanti alla casa illuminata, in mezzo a un andirivieni di carrozze e di gente lussuosamente vestita, in un turbine di profumi, di musica, di risate, Polly cap che non andava affatto bene per lei. Cos, mentre tornava verso la sua stanza solitaria, improvvisamente scoppi in un gran pianto. terribile mormor, raggomitolata in un angolo della carrozza che la riportava a casa ma non riesco a farne a meno. Il ritmo della musica mi mette addosso una gran voglia di ballare e probabilmente sarei stata molto graziosa con l'abito di mussolina azzurra di Fan. Inoltre, so come comportarmi in societ e ho tanti amici, anche se non faccio parte del gruppo. Oh, mi sarei accontentata di un solo ballo, con il signor Sydney o magari con Tom. No, Tom non mi inviterebbe in quell'ambiente, n io accetterei se mi invitasse. Oh, povera me! Vorrei essere una brava vecchietta come la signorina Mills! Polly era intenzionata a mettersi subito a letto e piangere tutte le sue lacrime in pace, ma mentre saliva le scale vide la signorina Mills, occupata in un lavoro di cucito con un'aria cos serena, che non resist alla tentazione di fermarsi a fare due chiacchiere con lei. Senza smettere di cucire l'anziana signorina salut Polly con un sorriso. Sono felice di vederti, mia cara. Scusami se continuo a lavorare, ma devo finire questo lavoro entro stasera. Posso aiutarla? Sono di cattivo umore e rendermi utile mi far bene. Polly si sedette: "Se non posso essere felice, posso almeno darle una mano". Grazie. Ecco: tu finisci l'orlo di questa gonna e io cucio le maniche. Polly prese la gonna, la guard e trasal: quella morbida flanella bianca aveva qualcosa di funereo. Santo cielo, che cos' questa roba? Un sudario? Il viso della signorina Mills si illumin in un sorriso che la

rese quasi bella. No. Ma avrebbe potuto esserlo se non fossimo riusciti a salvare in tempo quella povera creatura. Me ne parli: a me piace ascoltarla, signorina Mills. Be', mia cara, una storia piuttosto banale; ma te la racconter perch forse puoi aiutarmi. La notte scorsa ho vegliato la povera Mary Floyd malata di tisi, come certo saprai. Lei era debolissima, ma finalmente verso mezzanotte si addormentata. Non muovevo neanche un dito per paura che si svegliasse. Inaspettatamente entrata la sua padrona di casa, la signora Finn, e mi ha fatto cenno di uscire. "La piccola Jane si uccisa. Io non so che fare" mi sussurr, sconvolta. Chi la piccola Jane? volle sapere Polly. Una ragazza timida, pallida e silenziosa che non rivolgeva mai la parola a nessuno. Sapevo dalla signora Finn che era povera ma onesta e laboriosa, che lavorava e viveva da sola e non amava mescolarsi alla gente. "Da una settimana cos cerea e depressa che le ho chiesto se si sentisse male" ha ripreso la signora Finn "ma lei mi ha risposto che godeva di ottima salute. Non ho insistito ma stanotte mentre andavo a letto, vicino a mezzanotte, ho voluto dare un'occhiata alla sua camera per accertarmi che non avesse bisogno di niente. Ho guardato e... venga anche lei a vedere..." La signora Finn ha spinto la porta della soffitta e mi si parato davanti agli occhi uno spettacolo dei pi tristi. Cio? grid Polly, sempre pi interessata. La stanza era spoglia, gelida. Sul letto la ragazza esanime, cos pallida, esile, giovane e indifesa. Sul tavolo c'era una bottiglia di laudano piena a met: accanto a un libriccino consunto avevo visto una lettera. Eccola qui, Polly: puoi leggerla tu stessa e non pensare male della povera Jane. Polly prese il foglio che la signorina Mills le porgeva e lesse ad alta voce: Cara signora Finn, mi dispiace arrecarle tanto disturbo ma non ho alternative. Ho perduto il lavoro che mi permetteva di vivere e il dottore dice che per tornare in salute devo nutrirmi e riposare. Siccome non

voglio essere di peso a nessuno, me ne vado. Ho venduto tutto quello che avevo per pagarle l'affitto: non ho conti in sospeso. Per favore, mi lasci cos come sono e non permetta che la gente venga a vedermi. Spero che la mia azione non sia troppo riprovevole, ma proprio non c' pi posto per me in questo mondo. La morte non mi fa paura, ma incattivirmi, abbandonare la via giusta, quello s. Abbracci per me la sua bambina. Addio. Jane Bryant. terribile, signorina Mills! quasi grid Polly cos emozionata da trovare a malapena la forza per finire la lettera. Non cos terribile come avrebbe potuto. Quale pena nel vedere quella ragazza, appena diciassettenne, stesa sul letto, avvolta in una camicia logora ma pulita, in attesa della morte perch "nel mondo non c'era pi posto per lei"! La prego, continui. Non era troppo tardi per fortuna: siamo riuscite a salvarla. E sai che cosa ha detto non appena ha aperto gli occhi? Ha detto: "Perch mi avete riportata indietro?" Sono rimasta per tutto il giorno al suo capezzale per farmi raccontare la sua storia e convincerla che c'era qualcuno che si interessava sinceramente a lei, che era pronto ad accoglierla. Sua madre morta un anno fa e da allora ha dovuto lottare per sopravvivere. Ma una creatura come lei, timida e innocente, viene sempre respinta ai bordi della vita. Ha provato cento lavori diversi, tutti mal pagati; non riusciva a guadagnare a sufficienza: si abbandonata allo sconforto, si ammalata, tutto crollato intorno a lei. L'unica soluzione le sembrata la morte. una storia vecchia ma sempre nuova: penso che potresti aiutare quella povera ragazza a risollevarsi dall'abisso di disperazione in cui era caduta. Ma s, ma s, far tutto quello che posso proruppe Polly con la voce incrinata dalla commozione. Dov', adesso, Jane? La signorina Mills indic la porta della sua camera da letto. l, dove l'abbiamo trasportata non appena si riavuta un poco. Che pena! Non appena si sentita al sicuro nel mio letto ha tirato un gran sospiro, mi ha stretto la mano chiedendomi con un filo di voce di aiutarla a ricominciare tutto daccapo. Polly baci la guancia rugosa di quella zitella anziana,

incolta, che aveva dato prova di un'immensa carit. Lei un angelo, signorina Mills: far tutto ci che mi chiede sussurr. I suoi guai le apparivano piccoli e meschini, ora, confrontati a quelli che avevano portato Jane sul bordo dell'abisso. Si vergognava della propria debolezza e voleva riscattarsi. La signorina Mills le accarezz una guancia con dolcezza materna. Bene. Vai in camera mia e rivolgi una buona parola a quella poverina: sei brava a consolare, tu. Lo pensa davvero? Diffondi intorno a te una corrente di simpatia, di calore umano. Sono ben poche le ragazze a cui permetterei di entrare a vedere la povera Jane: la stancherebbero, renderebbero la sua mente ancora pi confusa. Ma tu sai bene come comportarti. Vai e portale questo vestito: gi pronto grazie alla tua collaborazione. Polly fece quello che le veniva chiesto. Spinse la porta, la apr ed entr in punta di piedi nella stanza in penombra. Contro il candore del cuscino spiccava un volto giovanissimo, composto: livide occhiaie cerchiavano gli occhi chiusi. Credette che dormisse fin quando quegli occhi scuri si spalancarono, fissandola con intensit. Occhi che parlavano, svelavano tante cose: supplica, vergogna, paura, speranza. Allora si chin e d'impeto abbracci quel corpo fragile senza una parola. Jane le serr le braccia intorno al collo e, finalmente, si sciolse in lacrime. Tutti sono tanto gentili con me singhiozz Jane. Non lo merito: sono stata troppo cattiva. Ora non pensare, riposa e lasciati accudire. La vita che hai condotto finora era troppo dura per te: in qualche modo riusciremo a renderla pi facile e pi felice assicur Polly con la sua consueta dolcezza. Jane si asciug le lacrime ma non allent la stretta. Tu vivi qui? chiese. S. La signorina Mills mi ha dato in affitto una stanza in cima alle scale: vi ho portato una gatta e un canarino. I mobili sono pochi, ma con i miei fiori e il mio pianoforte mi sento come una regina: perch non vieni a trovarmi, domani, se le scale non ti affaticano troppo? Io spesso sono sola, non ci sono altri giovani

in questa casa con cui farsi reciprocamente compagnia. Tu lavori di cucito? chiese timidamente la ragazza. No, insegno musica e sono in giro tutto il giorno a dare lezioni. Magnifico! Devi essere molto felice: sei bella, piena di salute e te ne vai in giro a fare musica! disse Jane con un sospiro guardando con rispetto la bella mano morbida e ferma che stringeva la sua, cos scarna. Pronunciate dalla ragazza quelle parole colpirono profondamente Polly. Ma s, era tutto giusto: d'un tratto si sent ricca, spensierata, al punto di chiedersi se fosse stata proprio lei la Polly che poco fa piangeva per non essere andata alla festa. Quei momenti furono pi utili di lunghe prediche o di dotte letture; temeva solo di non poter condividere nel modo giusto l'abbondanza di cui godeva con quella povera creatura che non possedeva niente, salvo la vita che le era stata appena restituita. Fissando quel viso cereo Polly fece un bilancio della sua vita: guard in faccia le verit pi amare, spazz via le piccole vanit, i desideri futili. Seduta sulla sponda del letto ascolt con attenzione la storia che Jane le narrava e che non avrebbe dimenticato mai pi. Ora devi dormire disse a un certo punto. Non piangere, non pensare, devi soltanto riposare; lascer aperta la mia porta e suoner per te una ninnananna irresistibile: buonanotte. Non appena fu in camera il suo progetto di piangere sulle avversit di quel giorno si dilegu come nebbia al sole. Trov che il cuscino era una nuvola e la sua stanza bella e accogliente, che il fuoco scoppiettava con insolita allegria nel caminetto, che le roselline appena sbocciate erano di un colore magico. Non si sentiva pi la "povera Polly", infelice e vilipesa ma, piuttosto, depositaria di tanta buona fortuna da non sapere come renderne grazie a sufficienza. D'ora in poi si sarebbe data un gran daffare per aiutare il prossimo meno fortunato di lei. Ricordava ancora distintamente come l'aveva definita Jane: "Bella, piena di salute, sempre in giro a fare musica". Giusto, questo poteva fare: impegnare tutte le sue doti per fare della vita una musica che rallegrasse anche gli altri. Chiese a Dio un'anima retta, un cuore aperto e affettuoso, un

altruismo sempre desto: con la grande speranza di essere esaudita. Capitolo undicesimo Fratelli e sorelle La domenica era il giorno pi bello per Polly perch riceveva la visita di suo fratello. Si alzava prima del solito e pi del solito curava il suo aspetto perch sapeva che Willy la considerava molto graziosa e ci teneva a meritarsi quell'apprezzamento. Cercava di rendere accogliente il pi possibile la stanza e, quando sentiva bussare alla porta, volava incontro all'ospite a braccia tese. Che gioia rivedere quel fratello alto e robusto, energico, sempre di buonumore, con una gran forma di pane scuro sottobraccio e qualche altra semplice ghiottoneria portata da casa! A tutti e due piacevano le buone colazioni sostanziose e caff, pane tostato, torta scomparivano in un baleno. Poi Willy aiutava la sorella a sparecchiare e intanto chiacchieravano, ridevano fragorosamente con gran gioia della signorina Mills che non poteva non sentirli. Dopo avere sparecchiato, i due passavano in rivista i vasi delle piante, dedicavano un po' di tempo a Nicodemo, suonavano qualcosa al pianoforte, tanto per iniziare bene la giornata, e andavano in chiesa. Di solito pranzavano con la signorina Millis che provava una grande simpatia per quel giovanottone dall'aria tanto gentile e genuina. Nel pomeriggio, se il tempo era bello, Polly e Willy facevano una lunga passeggiata in campagna, o percorrevano le vie cittadine, cos piacevoli nella quiete domenicale. La maggior parte della gente, incontrandoli, avrebbe visto solo un giovanotto robusto, un po' goffo, con una faccia da bambino e una graziosa ragazza, esile, vestita modestamente, che si tenevano sottobraccio. Ma chi li osservava un po' pi attentamente notava che c'era un affiatamento tutto speciale nella giovane coppia: qualcuno pensava che fossero campagnoli venuti in visita in citt, uniti da vincoli di parentela, oppure due giovani innamorati. Se il tempo era brutto, Polly e il fratello restavano in casa a scrivere lettere, a leggere, parlare, darsi consigli. Al tramonto, Willy si sdraiava sul divano e Polly cantava per lui; poi, verso

le nove, gli preparava un pacco con la biancheria lavata e stirata, metteva in tavola quel poco che era rimasto del pranzo e lo salutava con un bacio dopo avergli raccomandato di avvolgersi bene la sciarpa intorno al collo uscendo all'aperto, e di assicurarsi di avere i piedi ben asciutti quando andava a dormire. Willy accettava ridendo quel diluvio di consigli: non li seguiva mai, ma gli piacevano perch dettati da un affetto profondo, poi se ne andava, pronto a trascorrere un'altra settimana di duro lavoro dopo la giornata serena e rilassante passata allegramente con la sorella. C'era anche un'altra persona che assaporava il clima familiare e disteso di quelle domeniche: Maud, che di solito chiedeva di venire a prendere il t con i Milton. Polly era ben felice di invitare la ragazzina, dopo la passeggiata pomeridiana, e Willy l'accompagnava poi fino alla carrozza. Tom e Fanny prendevano in giro la sorella per quel suo strano modo di trascorrere parte della domenica, ma a lei non importava. Si sentiva sola e, in compagnia di quei due, in quella modesta camera, trovava quel calore familiare, quell'affiatamento che le mancava a casa sua. Maud aveva dodici anni, adesso. Era una ragazzina pallida, di aspetto piuttosto comune, occhi vivaci, intelligenza pronta, grande capacit di riflessione. Era in quell'et ingrata n carne n pesce in cui non si fa ancora parte del mondo degli adulti e si esclusi da quello dei bambini. Cresceva da sola e nessuno si preoccupava se si lasciava andare a qualche bizzarria. Non andava neanche a scuola. Teneva le spalle un po' curve e sua madre non voleva che si incurvassero ancora di pi chine sui banchi. A Maud quella soluzione andava a pennello. Ogni volta che suo padre accennava a farle frequentare la scuola o, almeno, ad assumere per lei una brava istitutrice, Maud accusava terribili mal di testa, disturbi alla schiena, fastidi agli occhi finch il signor Shaw non scoppiava in una risata e le permetteva di continuare le sue eterne vacanze. In famiglia non si teneva gran conto della piccola, cara Maud dal nasino all'ins. Il padre era troppo preso dagli affari, la madre non pensava che ai suoi poveri nervi, Tom la trattava come la maggior parte dei giovanotti trattano le sorelle minori: ossia la considerava come una schiavetta sempre a sua disposizione.

Maud accettava quel ruolo perch voleva bene al fratello; a quel fratello, per, che accoglieva i suoi servigi con una carezza distratta o con un pizzicotto sulle guance, non pass mai per la mente che lei sognasse di essere coccolata, viziata, che non le piacesse sentirsi chiamare "scimmietta", proprio come alla sua et a lui non era piaciuto il soprannome di "peldicarota". Un pomeriggio, mentre fuori nevicava, Tom se ne stava disteso sul divano a leggere per l'ennesima volta uno dei suoi romanzi preferiti ed a fumare come una ciminiera. Maud, in piedi davanti alla finestra, lo sguardo fisso sui candidi fiocchi che volteggiavano, d'un tratto sospir profondamente. Non farlo pi, gallinella, o voler via come un fuscello. Che ti succede? chiese Tom, lasciando cadere a terra il libro e sbadigliando da slogarsi le mascelle. Temo che non potr andare da Polly, oggi rispose Maud, sconsolata. Certo che non puoi andarci: nevica fitto e la carrozza ce l'ha pap che non torner fino a sera inoltrata. Perch ci tieni tanto a fare visita a Polly? Mi piace. Ci divertiamo: Willy simpatico. Facciamo cuocere focaccine di granturco sul caminetto: sentissi come scoppiettano! Sembra che cantino. Focaccine di granturco che cantano: dev'essere interessante. Vieni qui a raccontarmi tutto. No: mi prenderesti in giro. Giuro che non lo far se non proprio indispensabile. Muoio dalla voglia di sapere che cosa fate, voi tre. Prometto che terr il segreto: sar muto come un pesce con gli altri. Non ci sono segreti. Allora: che aspetti? E va bene. Di solito, la domenica sera dopo il t Polly tiene sul grembo la testa di Willy, gli accarezza la fronte: dice che deve rilassarsi dopo avere studiato tanto. Se vuoi posso fare la stessa cosa con te: sembri stanco, devi studiare ancora pi di Willy propose Maud. Non era affatto convinta di quella asserzione, ma voleva rendersi gradita a Tom facendogli qualche complimento. Be', provaci: non una cattiva idea. Effettivamente sono stanchissimo.

Ma Tom sorvol sul fatto che la sua stanchezza era dovuta a una festa a cui aveva partecipato il giorno prima e che si era protratta fin quasi all'alba. Maud si sistem nella giusta posizione e Tom dovette ammettere che il suo grembiulino di seta era pi gradevole del cuscino su cui fino a quel momento aveva poggiato la testa. Ti piace? chiese la ragazzina accarezzandogli la fronte accaldata, convinta che Tom avesse qualche linea di febbre per avere studiato troppo a lungo greco e latino. Niente male: continua pure disse Tom, benevolmente. Chiuse gli occhi e rimase cos tranquillo e rilassato tanto che Maud gio del proprio successo. Poi gli chiese, a bassa voce: Tom, dormi? Quasi. Allora, vorresti prima spiegarmi che cos' una pubblica ammonizione? Tom riapr gli occhi. Perch vuoi saperlo? Ho sentito Willy, che parlava di "pubbliche ammonizioni" e di " ammonizioni private"; ho pensato di chiedergli spiegazioni, ma poi me ne sono completamente dimenticata. Che cosa ha detto Willy, di preciso? Non ricordo bene. Parlava di qualcuno che, per non avere preso parte alla preghiera comune si era preso una "ammonizione privata", ma siccome poi aveva fatto una quantit di altre brutte cose ha avuto un paio di "ammonizioni pubbliche". Il nome del colpevole non l'ho sentito, n mi interessava: volevo solo conoscere il significato di quelle parole. Dunque, Willy se ne va in giro a spifferare tutto, vero? Tom corrug la fronte, irritato. No, no, niente affatto. Polly sapeva gi di questa faccenda e gli ha chiesto chiarimenti: ecco tutto. Willy un "delatore"! borbott Tom. Chiuse di nuovo gli occhi, come se non valesse la pena di sprecare altre parole per quello spione di Willy. A me non importa che cosa sia ribatt Maud con ostinazione. Mi piace molto e piace altrettanto a Polly. Beata ingenuit! Non devi snobbarlo in questo modo. davvero simpatico e merita

tutto il rispetto di questo mondo si inalber Maud con una foga che strapp una risata a suo fratello. Lui sempre gentile con Polly, la aiuta a indossare il mantello, la chiama "mia cara" e le d sempre il bacio della buonanotte: vorrei proprio che tu gli somigliassi almeno un pochino. Perbacco! La gallinella arruffa le penne e comincia a beccare! esclam Tom, ridendo. cos che Polly rasserena il suo straordinario fratello? Insomma, ora basta. Vorrei solo poter andare da Polly. Con gli occhi lucidi di lacrime Maud riprese ad accarezzare il "suo" fratello. La slitta di Tom era pronta nella stalla, con il cavallo gi attaccato, perch lui aveva in programma di andare all'universit. Ma il velato appello di Maud cadde nel vuoto: era preferibile restare sdraiati a parlare, scoprire qualcosa. Dimmi ancora qualcosa di Willy, Maud: trovo interessante l'argomento. No: quell'argomento chiuso. Ti racconter piuttosto di Freddolina che suona il piano replic Maud. Ecco come succede: con una bacchetta Polly indica un tasto alla micia ed essa, seduta sullo sgabello, lo pigia con la zampina. Un tasto dopo l'altro nasce una semplice melodia: proprio uno spettacolo. Intanto Nicodemo, appollaiato sul suo trespolo, canta a squarciagola. Molto eccitante grugn Tom, mezzo addormentato. Maud cap che l'argomento non suscitava interesse e pass a un altro. Polly dice che tu sei molto pi bello del signor Sydney. Molto obbligato. Quando le ho chiesto chi dei due avesse il viso pi bello, lei ha risposto che il tuo era il pi bello e quello del signor Sydney il pi buono. Lui va a trovarla? chiese una voce alle loro spalle. Maud si volse e vide Fanny che, seduta in poltrona, si arrostiva i piedi sullo scaldino. Io non l'ho mai visto: per un giorno le ha mandato alcuni libri e allora Willy l'ha presa in giro. E lei? Come ha reagito? domand Fanny. Gli ha dato uno spintone. Che spettacolo!

L'espressione di Tom rivelava che gli sarebbe piaciuto molto assistere a quella scena. Il viso di Fanny, invece, era cos rabbuiato da far fuggire con la coda tra le gambe il cagnolino di Tom che si era avvicinato per salutarla. C' odore di fiori d'arancio in giro? Tom sembrava essersi riscosso definitivamente dal suo torpore: appariva sempre pi interessato. No, no rispose Maud, con aria d'importanza. Polly dice che non vuole sposarsi. Quando Willy sar diventato pastore andr a vivere con lui e si occuper della sua casa. Povera Polly, che squallido destino! comment Tom. A lei piace cos e non credo che cambier idea. molto bello sentire lei e Willy parlare, facendo progetti per il futuro. Maud si interruppe: Tom cerc di stuzzicarla. Non hai nessun altro pettegolezzo da riferirci, "scimmietta"? Ecco... Willy ha raccontato una buffa storia su un professore che saltato in aria: tu non hai mai parlato di questo episodio, forse non lo conosci. Dunque, qualche birbaccione ha nascosto sotto la sedia del professore un petardo che esploso proprio nel bel mezzo della lezione. Il poveretto balzato su, terrorizzato, mentre gli studenti correvano a prendere secchi d'acqua per spegnere il fuoco. Willy ha detto che la cosa pi divertente stata che colui che aveva organizzato lo scherzo si bruciato i pantaloni cercando di soffocare le fiamme e poi ha chiesto a.., non ricordo... al Senato Accademico o al Preside? L'uno o l'altro fa lo stesso disse Tom, cercando di soffocare le risa. Insomma, ha chiesto di comprargliene un paio nuovi. Lo hanno accontentato dandogli la somma necessaria per un paio di prima qualit. Lui, invece, ne ha scelti di bruttissimi a buon mercato, a grosse strisce, e li indossa ogni volta che frequenta quel corso. Con il denaro che gli restava ha organizzato una festa: non orribile? Orripilante! Tom scoppi in una risata cos fragorosa che Fanny si tapp le orecchie e il cagnolino si mise ad abbaiare forte. Tu lo conosci quel furfante? chiese ingenuamente Maud. Be', di vista rispose Tom, che teneva appesi nel guardaroba dell'universit i famigerati pantaloni a strisce.

E gi, un altro scroscio di risa. Non fare tanto rumore, ho un terribile mal di testa si lament Fanny. Le ragazze hanno sempre mal di testa. I ragazzi, invece, dimostrano di essere degli stupidi immaturi se si divertono a fare scherzi tanto villani. Cos come le ragazze si dimostrano stupide passando la maggior parte del loro tempo a spettegolare e ad agghindarsi. La conversazione sembrava giunta a un punto morto. Fanny, che non aveva niente da fare e si annoiava, cerc di ravvivarla. Come va con Trix? chiese in tono amabile. tutta zucchero e miele replic Tom, brusco. Avete litigato di nuovo? Proprio poco fa. Qual la ragione? La pi sciocca del mondo: giudica tu. Dunque, lei non vuole ballare con me per mi proibisce di ballare con qualcun'altra. Le dico che se uno porta una ragazza a una festa, lei deve ballare con lui almeno una volta: soprattutto se i due sono fidanzati. E poi? Sai che cosa mi risponde? Proprio per quel motivo non vuole ballare con me! Allora l'ho piantata in asso e mi sono dato da fare con Belle. Oggi, all'uscita dalla chiesa, Trix me ne ha dette di tutti i colori. Che cosa ti aspettavi fidanzandoti con una come lei? ribatt Fanny, ironica. Poi, con un nuovo interesse nella voce: Aveva il nuovo cappellino venuto da Parigi, oggi? Mah, aveva in testa un "coso" blu sormontato da un dannato uccello del paradiso che mi solleticava la faccia ogni volta che lei girava la testa. Gli uomini non capiscono assolutamente niente di moda: quel cappellino semplicemente delizioso. Gli uomini sanno riconoscere una signora, per, quando ne incontrano una e Trix non ne aveva proprio l'aspetto. A mio parere esagera in piume, "bvolants e altro. Tu, Fanny, hai molta pi classe: non sei mai troppo vistosa. Quell'inatteso complimento addolc Fanny. S, penso di conoscere il modo di vestire bene. Trix no, invece. Ama troppo i colori sgargianti: a volte sembra un

arcobaleno che cammina. Non potresti darle qualche consiglio? Dille almeno di non portare i guanti blu: sa che li detesto. Ci ho provato, ma lei testarda. una creatura perversa e non mi d mai ascolto, neanche quando si tratta di cose ben pi importanti che non un paio di guanti del colore sbagliato. Maud, cerca la mia scatola di sigari ordin Tom alla sorellina. Dev'essere da qualche parte. Maud usc dalla stanza. Non appena la porta si fu chiusa alle sue spalle Tom rivolse una domanda a Fanny, sottovoce: Fan, Trix si trucca? L'unica risposta fu una risatina soffocata. Ho il diritto di saperlo riprese Tom, irritato. Con una punta di panico Thomas Shaw cominciava a rendersi conto che il ruolo di fidanzato non era tutto rose e fiori. Che cosa ti fa supporre che lo faccia? chiese di rimando Fanny. Be', insomma... Tom appariva piuttosto imbarazzato. Non mi permette mai di baciarla sulle guance: solo di sfiorarle appena le labbra. Poi, l'altro giorno, mentre prendevo un fiore per metterlo all'occhiello, le ho fatto inavvertitamente cadere una goccia d'acqua sul viso. Volevo asciugarla, ma lei mi ha respinto ed corsa allo specchio tamponandosi pi volte con un batuffolo d'ovatta; quando tornata aveva una guancia pi rossa dell'altra. Non ho detto niente, ma ho cominciato a sospettare. Allora: si trucca o no? S. Ma acqua in bocca, mi raccomando: se sapesse che ho svelato il suo segreto non me lo perdonerebbe mai. Non me ne importa: questa storia non mi piace affatto e deve finire. Non puoi farci niente. Gran parte delle ragazze si truccano con cosmetici in crema o in polvere; si scuriscono le ciglia con forcine bruciacchiate e prendono acqua di colonia su zollette di zucchero oppure un po' di belladonna per avere gli occhi pi lucenti. Clara ha provato anche l'arsenico per migliorare la sua carnagione, ma la madre gliel'ha proibito. Voi ragazze siete un mucchio di imbroglione. A me le ragazze imbellettate come attrici non piacciono affatto replic Tom, con aria disgustata.

Io non faccio niente del genere perch non ne ho bisogno: Trix s, invece. E, visto che l'hai scelta, devi accettarla sia nel bene sia nel male. Non siamo ancora arrivati a tanto borbott Tom, cupo, tornando a sdraiarsi sul divano. Il ritorno di Maud con la scatola dei sigari pose fine alle indiscrezioni. Ma Tom non pot fare a meno di porre un'ultima domanda. Fanny... anche Polly si... si... Oh, no! Lei pensa che sia una gran brutta cosa. Ma forse cambier opinione quando la sua pelle, col passare del tempo, perder freschezza e colore. Ne dubito. Polly dice sempre che da maleducati parlare di segreti in presenza di persone che ignorano tutti i retroscena intervenne Maud, un po' impermalita. Per favore! grid Fan smettetela di parlare di Polly: ne ho fin sopra i capelli. Davvero? Tom si tir su a sedere: Strano, credevo che foste amiche inseparabili. A Polly voglio bene, non lo nego, ma sentire Maud che ne tesse gli elogi di continuo mi innervosisce. E tu, pettegola, ora correrai a riferirglielo. Misericordia, proprio di pessimo umore! sussurr Maud al fratello. Tu girale alla larga. Oh, sta squillando il campanello: chi pu essere? Maud corse a dare un'occhiata dalla ringhiera della scala e subito torn indietro di corsa, tutta sorridente. Willy: venuto a prendermi! Posso andare? Non nevica pi tanto forte e mi coprir bene. Quando torna pap mandate a prendermi con la carrozza. A me i tuoi progetti non interessano proprio disse Fanny, il cui cattivo umore cresceva di momento in momento. Maud corse a prepararsi. Willy si rifiut di salire perch era coperto di neve e Fanny non se ne rammaric di certo. Con lei quel ragazzo era cos timido e imbarazzato! L'esatto opposto di Tom: anche troppo disinvolto e mondano. A Tom sarebbe piaciuto eleggersi a protettore di quel ragazzo di

campagna, ma lui aveva dimostrato di non gradirlo, rifiutando il denaro pi volte offerto in prestito, l'ammissione a club e associazioni alla moda. Tom aveva deciso di lasciar perdere e Willy se la cavava benissimo da solo. Studiava senza sosta, a parte qualche rara distrazione: conferenze, gare di atletica, semplici svaghi gratuiti. Non aveva ancora capito, l'ingenuo, che l'universit non significava studio e sacrifici, ma divertimento. Maud, ben coperta, usc con Willy tenendolo per la mano. Tom li segu con lo sguardo dalla finestra, poi si mise a gironzolare per la casa e alla fine, vinto dalla noia, non trov di meglio che schiacciare un sonnellino nella poltrona di suo padre. Al risveglio prese il t da solo; sua madre non era scesa e Fanny si era asserragliata in camera a crogiolarsi nel suo mal di testa. Alle otto Tom aveva gi fumato quattro sigari e la noia era cresciuta. Ma che bella festa! borbott. Trix furiosa, Fan ha la luna di traverso: meglio uscire a fare due passi. Potrei andare da Polly e offrire a Willy di accompagnarlo: cos gli risparmio una lunga camminata nella neve. Potrei anche riportare a casa Maud: ne sar contenta. Chiss a che ora torner pap con la carrozza. Usc, fece il percorso con calma e lasci il cavallo in una stalla vicina. Voleva proprio fare un salto a casa di Polly per scoprire che cosa ci fosse mai, li, che attraesse tanto Maud. Mentre saliva le scale sent il mormorio di una voce musicale, piacevole. Sorrise al ricordo del fervore che Polly metteva nella conversazione quando parlava di qualcosa che le stava particolarmente a cuore. La porta era socchiusa e, prima di entrare, dette una sbirciatina. L'ambiente non era niente di speciale, ma ispirava serenit e calore familiare. Vicino al caminetto acceso c'era Maud, impegnata a giocare con la gattina e, contemporaneamente, a seguire la cottura sulle braci di una mela destinata proprio a lei. Willy era seduto sul divano con lo sguardo fisso su Polly che, mentre parlava, gli accarezzava i capelli: facevano progetti per il futuro. Willy, io non ti consiglierei una chiesa troppo grande, che assorbirebbe tutto il denaro per la sua costruzione senza lasciarne di disponibile per aiutare chi ha bisogno. A me piacciono le chiese piccole, intime, dove la gente prega, canta,

ascolta i sermoni con devozione, professa sinceramente la carit. Io non concepisco certo una religione da chiudere in un armadio con gli abiti della domenica, da tirare fuori solo la domenica successiva, ma piuttosto come qualcosa che si veda, si senta e si viva giorno per giorno. Mi auguro, perci, che tu diventi un pastore modello: un esempio per tutti. Spero di riuscirci, Polly. Sai che cosa dice la gente? Che quando in una famiglia c' un ragazzo che proprio non sa cavarsela, allora il caso di farne un pastore. A volte penso di non saper fare gran che nemmeno io: perci pu darsi che la mia sia una scelta giusta disse Willy, sorridendo. Proprio questo hanno detto a pap, una volta. Sai che cosa ha risposto? Sono felice di vedere consacrato a Dio il migliore e il pi brillante dei miei adorati figli". Willy arross di gioia, sensibile com'era agli apprezzamenti dei familiari. Davvero ha detto questo, Polly? Non solo. Ha aggiunto: "I miei figli possono seguire qualsiasi strada. Chieder loro soltanto di usare le proprie doti con coscienza, di essere sempre onesti e utili al prossimo. E questo noi faremo, Polly! Ned va a gonfie vele nel West e io, qui, mi impegno al massimo. Se nostro padre ci offre le giuste opportunit noi dobbiamo sfruttarle al meglio lavorando con impegno. Tom scelse quel momento per entrare nella stanza e intromettersi nel colloquio. Tu lavorerai con impegno, eccome, ragazzo mio, te lo si legge in faccia!esclam ad alta voce. Polly scatt in piedi con un'espressione tale di gioia sul viso che Tom si rimprover di non essere venuto a farle visita pi spesso. Benvenuto, Tom! Sono venuto a riprendere Maud. Non posso venire finch la mia mela non cotta. Poi, non sono ancora le nove: penser Willy ad accompagnarmi quando giunger per lui il momento di partire. Preferisco tornare con lui precis subito Maud. Metto a disposizione di tutti e due la mia slitta: non nevica pi, ma si cammina male per strada. Che ne dici, Willy, di una

bella scarrozzata? Fu Polly a rispondere per il fratello. Certo che accetta. Ho cercato di convincerlo a trascorrere la notte qui da me, ma lui vuole andarsene assolutamente per poter riprendere a studiare subito, domattina presto. Tom, intanto, si era tolto il cappotto; a quel che sembrava era disposto ad accettare che la mela di Maud fosse cotta a puntino e Polly ringrazi il cielo che la cottura di una mela sulle braci richiedesse tanto tempo. Poi fece sedere Tom nel posto migliore e gli rivolse un'occhiata cos raggiante che lui sent crescere di molto la considerazione che nutriva per se stesso. Ti si vede di rado disse Polly e quando ci fai questo grandissimo onore ne siamo turbati. Mah, che vuoi... noi ragazzi siamo cos occupati che non ci resta molto tempo per i divertimenti rispose Tom. Willy tossicchi, ridacchiando in maniera significativa. E di, piantala, tu! sbott Tom. Poi scoppiarono tutti e due in una gran risata. Polly si affrett a dare a Tom una piccola ciotola. Eccoti un po' di noccioline: prendine quante vuoi. Oh, questo s che un pensiero gentile! Tom adorava ancora le noccioline come da ragazzino, ma raramente ne mangiava perch, nella sua cerchia, erano considerate volgari. Ora cominci a sgusciarle e a masticarle con gran rumore e altrettanta soddisfazione. Ricordi il giorno del mio arrivo a casa tua, tanto tempo fa? disse Polly. Mentre lasciavamo la stazione mi hai offerto alcune noccioline e poi mi hai spaventata a morte insinuando che il cocchiere era ubriaco. Eccome se lo ricordo! Ricordo bene anche la giornata trascorsa a fare le corse con lo slittino. E il ruzzolone in bicicletta? Vedo che ti rimasta la cicatrice. Tu eri vicino a me quando il dottore mi ricuc la ferita: fosti coraggiosa! Per la verit morivo di paura, ma non volevo darlo a vedere perch avevi detto che ero una codarda. Davvero? Allora mi sono comportato in maniera vergognosa. Ma tu, buona come sei, non me l'hai mai fatto pesare.

Be', eri un ragazzo terribile ma, in fondo in fondo, mi piacevi. La nonna intervenne Maud, sempre con lo sguardo fisso sulla mela rimproverava spesso Tom perch tormentava Polly. Lui diceva che sarebbe cambiato: ma non cambiava mai. La nonna ha fatto del suo meglio disse Tom, scuotendo la testa, d'improvviso serio. Io, per, sono un pessimo soggetto. Non riesco ad abituarmi all'idea che non ci sia pi, che quella sua stanza tanto accogliente sia vuota mormor Polly, rattristata. Pap non ha voluto fare nessun cambiamento: tutto come prima. A volte Tom va a sedersi l: dice che lo aiuta a sentirsi migliore annunci Maud, che era una specialista nel divulgare particolari che la gente avrebbe preferito non ricordare in pubblico. Pensa alla tua mela, "scimmietta": se non cuoce in fretta dovrai lasciarla qui ribatt Tom, urtato. Polly con il suo tatto abituale cerc di deviare la conversazione. Come sta Fanny? gi di corda e nervosa come non mai. Forse qualcosa dipende dai nervi, qualcosa dalla salute. Giorni fa mi ha confidato, piangendo, che nessuno si interessava a lei e allora tanto valeva morire rivel Maud, girando la mela sui tizzoni. Se non fossi cos indaffarata, vorrei dedicarmi a lei che stata tanto buona con me disse Polly, traboccante di gratitudine. Vorrei proprio che lo facessi: io proprio non la capisco. Ha sbalzi d'umore improvvisi, non si sa mai che cosa aspettarsi da lei; detesto vederla depressa ma, personalmente, non riesco a trovare rimedi. lo... Tom si interruppe. Davanti a lui Polly e Willy, abbracciati, apparivano cos uniti, cos affezionati l'uno all'altro da suggerirgli quale sarebbe stato l'atteggiamento pi giusto per le malinconie di sua sorella. "Povera Fan" pens "nessuno la coccola e forse di questo che ha bisogno. Io prover e vedremo: lei, per, non cos dolce e arrendevole come Polly." Maud prese la parola senza perdere di vista la cottura della

mela, seguendo il filo dei suoi pensieri senza nessuna concatenazione logica. Ho parlato a Tom. di quel tale che ha fatto saltare in aria il professore e lui mi ha detto che lo conosceva di vista. Ho tirato un sospirone di sollievo perch temevo che quel tipaccio fosse Tom. Quel discorso suscit una ventata d'allegria. Poi, con aria comicamente solenne, Polly disse: stato proprio un brutto episodio e io credo che il colpevole sia amaramente pentito. Sembrava distrutto dal rimorso aggiunse Willy, guardando Tom con aria divertita. Gli piacevano gli scherzi anche se era un ottimo studente. Se non la fa finita, lo espelleranno quel tale disse Polly con calore. Niente di pi facile; molto sfortunato si affrett ad aggiungere Tom. Forse trover la forza di migliorare per non deludere gli amici che hanno fiducia in lui. Forse Polly: ma ne dubito. Perch? Io sono sicura che quel giovanotto sconosciuto ha un cuore: per esempio, non oserebbe mai trascinare mio fratello in imprese del genere. Commosso dal tono accorato dell'amica, Tom giur solennemente a se stesso che non avrebbe mai tradito la sua fiducia. Promise anche a se stesso di non comportarsi pi da scapestrato, in futuro. Capitolo dodicesimo Ago, filo e chiacchiere Cara Polly, il Circolo del Cucito si riunisce a casa nostra questo pomeriggio. un genere di occupazione in linea con i tuoi principi. Perci vieni a darmi una mano, per favore, ne ho un gran bisogno. Tua affezionatissima Fan.

Cattive notizie, mia cara? chiese la signorina Mills porgendo il biglietto a Polly appena rientrata a casa dopo le lezioni mattutine. Polly le riassunse il contenuto della missiva e aggiunse: Non ne ho voglia, ma credo proprio che dovr andare ad aiutare Fan. Non mi sento a mio agio in certe situazioni. Le ragazze non fanno che spettegolare fra di loro e mi ignorano: la mia presenza tollerata solo perch sono amica di Fan. Cos, me ne sto in un angolo a cucire, in silenzio, mentre le altre si dedicano solo a ridere e a chiacchierare. Non sarebbe una buona occasione per parlare a favore di Jane? Ha una gran voglia di lavorare e quelle signorine potrebbero essere potenziali clienti. La ragazza cuce e ricama meravigliosamente ed ha un gran bisogno di guadagnare qualcosa. S, giusto, signorina Mills. Io adoro aiutare la gente, ma in questo caso non saprei da che parte cominciare ammise Polly, sgomenta. L'importante fare del nostro meglio ogni volta che ne abbiamo l'occasione: poi i risultati arrivano. Tu comincia con Jane, parla con quelle ragazze e vedrai che troveranno il modo di aiutarla. Spesso i ricchi dimenticano i poveri non per durezza di cuore ma per ignoranza e superficialit. Ho paura che mi prendano in giro se affronto questo genere di argomentidisse Polly con grande franchezza. Per una buona causa si pu affrontare anche qualche frecciatina. So che fra i principi che ti guidano c' quello di renderti utile agli altri. Ma un principio non tale se non si disposti a lottare per esso. Aiutare i pi deboli, i pi poveri carit cristiana: nessuno meglio delle donne pu esercitarla. Ci prover promise Polly, sollecitata dalle vibranti parole della sua padrona di casa. Sarebbe stata una promessa non facile da mantenere perch lei, fondamentalmente, era timida e riservata ma aveva dalla sua un grande cuore: non era mai stata viziata n livellata, al pari delle sue coetanee, dalle imposizioni della moda che voleva le ragazze spensierate, allegre e irresponsabili, incapaci di affrontare gravi problemi e di risolverli. Dal canto suo la signorina Mills capiva che Polly era a quel punto della vita in cui da una ragazza fiorisce una donna. Un

momento prezioso per gli anni a venire se fosse stato indirizzato nel modo giusto: come il momento in cui i fiori del melo cadono e i giovani frutti attendono di maturare o di perdersi. Mentre si vestiva, Polly ripass mentalmente tutta la faccenda. Jane giocava a fare la sua cameriera personale, assolutamente ignara di ci che la sua nuova amica aveva intenzione di fare per lei... se ne avesse trovato il coraggio. La signorina va a un ricevimento? chiese a Polly che si infilava il suo vestito pi elegante: quello di seta nera. Considerava Polly una vera bellezza e traboccava di ammirazione per lei. Be', non proprio. Direi che si tratta piuttosto di una specie di conferenzarispose Polly con un sorriso. L'affettuosit della ragazza, il suo sguardo adorante le davano forza per affrontare la prova. Quando, un'ora pi tardi, Polly fece il suo ingresso nel salotto degli Shaw, lo trov gremito di una quantit di ragazze elegantemente vestite: tutte quante munite di deliziosi cesti da lavoro che parlavano incessantemente e intanto cucivano maniche alla rovescia, scambiavano il dietro di una camicetta con il davanti e ricucivano asole perfettamente tagliate. Fanny and incontro all'amica, tutta festosa. Sei stata gentile a venire cos presto. Guarda, il tuo posto fra Belle e la signorina Perkins e qui c' un grazioso vestitino da confezionare. Forse preferiresti dedicarti a qualcos'altro? Grazie, preferisco un pezzo di cotone, se c', da utilizzare per un vestito replic Polly, sedendosi nel suo angolo, imbarazzata dai molti sguardi che si sentiva addosso. La signorina Perkins, alta, austera, occhi gelidi, naso aristocratico, chin la testa sorridendo alla nuova arrivata con distacco, poi riprese il suo lavoro che le consentiva di esibire gli splendidi anelli con diamante che aveva alle dita. Belle, espansiva e chiacchierona, avvicin la sua sedia a quella di Polly e cominci a raccontarle, a bassa voce, tutti i particolari dell'ultima litigata fra Tom e Trix. Poi, a met del suo racconto, Belle intese un frammento di pettegolezzo assai pi eccitante e intervenne nella conversazione che si svolgeva all'altro lato del tavolo. Polly continu a cucire e, contemporaneamente, ad ascoltare l'esibizione di

saggezza, arguzia e spirito cristiano di quelle raffinate signorine. In mezzo a quella babele di voci riusc a captare qualche notizia che ridimension, e non di poco, il suo rispetto per l'alta societ. Una fanciulla dall'aspetto angelico rifer che Joe Tal dei Tali aveva bevuto troppo champagne durante un ballo ed era stato rispedito a casa sorretto da due servitori. Un'altra, con aria scandalizzata, afferm che almeno met dei regali di nozze di Carrie P. erano stati presi a nolo per dare pi tono al ricevimento, altrimenti squallidino. Una terza confid in un sussurro quanto grande fosse l'amore materno della signora Buckminster, che se ne andava in giro con un mantello di pelliccia da mille dollari mentre ai suoi figli mancavano le coperte per il letto. Una giovanissima e bionda pettegola garant che una certa persona non si era mai sognata di dichiararsi a un'altra, sebbene proprio le parti interessate avessero diffuso la bella notizia. Quelle ultime parole provocarono una tale gazzarra che Fanny fu costretta a richiamare all'ordine il laborioso gruppetto. Oh, insomma, ragazze! Dovete ciarlare di meno e cucire di pi, altrimenti il nostro Circolo perder la sua reputazione. Sapete che il mese scorso noi abbiamo mandato una quantit di lavoro inferiore a quella di tutti gli altri Circoli e che la signora Fitz George ha detto che non riusciva proprio a capire come quindici signorine, tutte insieme, riuscissero a combinare tanto poco? Non chiacchieriamo certo di pi delle signore anziane, noi intervenne subito Belle. Avreste dovuto sentirle, la settimana scorsa: loro producono pi di noi solo perch si portano il lavoro a casa, lo fanno eseguire a cucitrici di mestiere e poi si prendono tutto il merito. Ora che mi ricordo: la mamma ha detto che c' bisogno del maggior numero di capi possibile perch l'inverno rigido e i poveri ne soffrono molto disse Fanny che, in qualit di presidente del Circolo, godeva di una certa autorit. Qualcuno di voi vuole portarsi un po' di lavoro a casa da fare nei ritagli di tempo? Io no di certo! precis subito Belle. Il poco tempo libero che ho lo passo a rammendare i miei guanti e a rinfrescare i vestiti.

Con tutto quello che avr da fare prima dell'estate non posso assumermi altri impegni disse Trix, tutta tronfia. Ci sono tre sarte che lavorano per me da mattina a sera: ma ne occorrerebbe un'altra. Purtroppo sono tutte gi impegnate e, inoltre, chiedono compensi astronomici. Sono alla disperazione: credo proprio che io stessa dovr cominciare a fare qualcosa. Polly pens che quella poteva essere un'ottima occasione per Jane, ma non ebbe il coraggio di parlare in pubblico; avrebbe chiesto in privato a Trix un po' di lavoro per la sua protetta. I prezzi sono cresciuti, ma cresciuto molto anche il costo della vita. La mamma non ci permette di chiedere sconti alle lavoranti: dice che vanno pagate il giusto e, se necessario, si possono fare economie su altre cose. A parlare era stata Emma Davenport: una ragazza graziosa, con grandi occhi luminosi, che le ragazze del Circolo consideravano strana perch, pur essendo figlia di un milionario, vestiva con grande semplicit. Ma sentitela! Proprio lei parla di economie! sbott Belle, a bassa voce. Poi subito, rivolta a Polly, aggiunse: Oh, scusami! Dimenticavo che Emma una tua parente, vero? Alla lontana, ma sono ugualmente fiera di questa parentela perch, per lei, fare economia non significa tartassare la gente che lavora e poi spendere patrimoni in abiti e gioielli. Se tutti seguissero l'esempio dei Davenport i lavoratori non soffrirebbero la fame e sarebbe pi facile trovare il personale di servizio. A parte me, Emma ha il vestito pi semplice e sguarnito di tutte, eppure si capisce ugualmente che una vera signora. Quanto a questo, anche tu lo sei replic Belle che, anche se a modo suo, voleva bene a Polly. Taci, ora, Belle. Trix ha ripreso il bandolo della conversazione. E come lo teneva ben stretto! Se la servit spendesse con giudizio il proprio salario non ci sarebbero problemi. Invece vogliono sentirsi al pari degli altri e si vestono in modo tale che non si distingue pi la padrona dalla serva. Volete saperne una? La nostra cuoca ha un cappellino identico al mio: una volgare imitazione, naturalmente, che per fa il suo effetto, e ha avuto la faccia tosta di indossarlo proprio davanti ai miei occhi. Le ho ordinato di toglierselo e lei si

licenziata. Pap era cos furibondo che non voleva pi regalarmi lo scialle di pelo di cammello che mi aveva promesso. Trix tacque per riprendere fiato e subito prese la parola la signorina Perkins. una vergogna! I servitori dovrebbero vestirsi da servitori, come accade all'estero. Io parlo con cognizione di causa: sono appena tornata da un viaggio d'istruzione in Europa ed ho portato con me una cameriera francese. La Perkins non mette in pratica queste affermazioni sussurr Belle all'orecchio di Polly, mentre l'altezzosa ragazza attaccava discorso con altre amiche. Paga la cameriera con la sua roba usata, ma sempre di classe. L'altro giorno la camerierina uscita a passeggio con un completo di felpa color porpora: il signor Curtis l'ha scambiata per la padrona e l'ha salutata con un inchino. Anche se cieco come una talpa aveva subito riconosciuto l'abito. La Perkins adora Curtis e quando la cameriera le ha ingenuamente raccontato l'accaduto, ridendo, l'ha picchiata. Bisogna riconoscere che la ragazza ha pi stile di lei: molto pi graziosa e lo sa, anche. Polly scoppi a ridere, ma si rabbui subito quando qualche istante pi tardi Trix proclam, con petulanza: Insomma, la smettiamo di parlare di pezzenti? Sono in gran parte veri impostori. Se non ci occupiamo pi di loro andranno finalmente a lavorare, arrangiandosi da soli. Polly avvamp dimenticando la timidezza. La carit non mai troppa, Trix. Ah, davvero? Io non la penso come te. Trix, inforcando l'occhialino, l'ultima moda della stagione, fulmin Polly con un'occhiata velenosa. Polly non riusciva a stare vicina a Trix, a parlarle senza provare un senso di irritazione, di combattivit. Cercava di dominarsi ma non ci riusciva; quando lei assumeva atteggiamenti tronfi e boriosi l'avrebbe schiaffeggiata volentieri. Per quell'occhialino, poi, provava un'avversione violenta. Trix ci vedeva benissimo, ma fingeva il contrario perch faceva moda e perch quell'oggetto tanto grazioso quanto inutile le serviva come arma nei confronti di chi osava non rispettare le differenze sociali. L'occhiata che Trix lasci filtrare attraverso le lenti fece perdere la calma a Polly che, con le guance in fiamme,

replic: Non credo che esistano poi tante persone indifferenti al fatto che ci sono bambini che muoiono di fame e ragazze della nostra et che tentano il suicidio perch la povert concede loro solo due alternative: o il disonore o la morte. Polly non aveva alzato la voce, ma le sue parole vibranti di rabbia repressa suscitarono una pausa di silenzio. Anche le ragazze pi scervellate furono scosse da un brivido. Trix ora si vergognava di se stessa, ma siccome contraccambiava l'antagonismo e l'antipatia che Polly provava per lei si divertiva a tormentarla. C'era una causa segreta nel suo atteggiamento: Tom citava spesso l'amica della sorella come una ragazza straordinaria e la sua fidanzata non lo gradiva affatto. Quindi replic in tono di sfida: Met delle storie lacrimose che si leggono sui giornali sono scritte per fare sensazione: assurdo crederci, a meno che uno non provi piacere a crogiolarvisi. Questo non proprio il caso mio. Ho ben altro da pensare, io: devo tenere d'occhio Tom. L'ago di Polly si spezz in due, ma lei neanche se ne accorse e disse, con un tono che mise a tacere una volta per tutte la lingua tagliente di Trix: Io credo a ci che ho visto e sentito di persona. La vostra vita cos felice, piena di agi che non riuscite neanche a immaginare la miseria che vi circonda. Ma se la poteste toccare con mano non dubito affatto che anche voi, come me, ne soffrireste nel profondo del cuore. Tu soffri di cuore? L'avevo sentito dire, ma non ci credevo: hai un aspetto cos sano! Era stata di nuovo Trix a intervenire, malevola e tagliente come non mai. Polly accus il colpo, impallid; Belle se ne accorse e cerc di darle appoggio. Polly e io, Trix, non siamo ancora cos vecchie da non provare male al cuore davanti a certe situazioni, e siamo anche abbastanza sciocche da provare compassione per gli infelici, Tom Shaw compreso. Una risposta, quella di Belle, che era una vera pugnalata. Trix aveva qualche anno di pi delle amiche e Tom era universalmente considerato una sua vittima. Trix divent di bragia ma, prima che potesse rispondere per le rime, Emma Davenport, urtata da quel

duello verbale tanto spiacevole, prese la parola con la consueta calma. A proposito di miseria, mi chiedo perch a noi piaccia tanto leggerne la descrizione nei libri e magari piangerci sopra e poi, quando questa miseria realt diventa anche sgradevole, del tutto priva di interesse. Ma che cosa potremmo fare, noi ragazze, pi di quello che facciamo? Abbiamo poco denaro a disposizione per la beneficenza e, anche se ne avessimo di pi, non sapremmo come spenderlo. D'altra parte, delle signorine di buona famiglia non possono andare a ficcare il naso in luoghi malfamati o vagare per le strade alla ricerca di bisognosi disse Fanny, che da un po' di tempo, a causa di una certa persona, si interessava di pi al suo prossimo. Io direi che qualcosa si pu fare comunque ribatt Polly. Per cominciare, si potrebbero trattare le persone di servizio come esseri umani, stabilire con loro un rapporto pi cordiale, rinunciare a qualche spesa superflua per pagare meglio i lavori di cucito. Proprio quel giorno Belle aveva tirato sul prezzo con una sartina che lavorava incessantemente per lei e prov un po' di rimorso. Io ci sto: lo far subito disse. Belle in preda a un attacco di virt: peccato che non duri pi di una settimana. Era ancora Trix che lanciava la sua battuta accompagnandola con una risatina sarcastica. Aspetta e vedrai! ribatt Belle, piccata. Davvero? Allora chiss che presto non ti vedremo andare a fare visita ai carcerati, adottare una sporca orfanella o distribuire manifestini alle riunioni femministe! Trix provava astio verso Belle perch aveva una pelle perfetta e magnifici capelli, non usava posticci e non perdeva tempo in elaborate acconciature. Certo! salt su Belle. Dovendo scegliere, preferirei fare cose del genere piuttosto che comportarmi come certe persone che finiscono sui giornali come esempio di esasperata eleganza. Da buona padrona di casa Fanny credette opportuno gettare un po' di acqua sul fuoco. Che ne direste di interrompere il lavoro per un poco e

riposarci? Perch non ci suoni qualcosa, Polly? Ci farebbe piacere: potresti anche cantare. Certo, volentieri. Polly cantava sempre con piacere: era uno sfogo per le sue emozioni. Per un istante le sue mani accarezzarono la tastiera mentre pensava a quale brano scegliere. Dette la preferenza a una melodia dolce e triste, molto antica, e fu un'ottima scelta perch quella musica tocc il cuore di tutte le ascoltatrici. Cant al meglio delle sue possibilit, ispirata dal ricordo della piccola Jane. Quando fin, l'espressione dipinta sul viso delle ragazze le rivel che, almeno in quel momento, i pensieri frivoli, i meschini antagonismi erano stati dimenticati a favore di un'emozione genuina. Questa canzone mi fa sempre piangere disse Belle, asciugandosi gli occhi senza vergogna. Mi viene da pensare che non ho nessun diritto di vivere in mezzo agli agi, alla ricchezza. Per fortuna, casi come quelli descritti dalla canzone trovano raramente riscontro nella realt si intromise una ragazza che non leggeva i giornali troppo spesso. Vorrei proprio che fosse cos, ma non lo disse Polly. Solo qualche settimana fa ho visto una ragazza giovanissima, dolce e gentile, tentare il suicidio solo perch era povera, malata e abbandonata a se stessa. Su, racconta, racconta! sollecit Belle. Polly raccolse tutto il suo coraggio. "Ora o mai pi" pens, dando un'occhiata a quei volti ancora emozionati dopo l'ascolto della canzone. Parl di Jane e lo fece con tanto calore che, quando fin, molti occhi, oltre a quelli della sensibile Belle, erano velati di pianto. Anche Trix appariva colpita. Le lacrime sulle guance della signorina Perkins brillavano pi dei diamanti che aveva alle dita. Emma volle stringere la mano di Polly e Fanny, con un impulso improvviso, afferr un prezioso vassoio di porcellana, vi depose sopra un biglietto da cinque dollari e lo fece passare in giro con queste parole: Mano al borsellino, ragazze, per aiutare Jane a ricominciare daccapo. Le ragazze collaborarono con grande generosit. Si alz un applauso quando Belle lasci cadere nel vassoio il suo ditale d'oro con queste parole:

Ecco il mio contributo. Io non ho mai denaro in tasca, sono troppo spendacciona. Ma spero che questa offerta un certo valore lo abbia. Quando Polly ricevette dalle mani di Fanny il vassoio, il suo viso si illumin di gioia e di riconoscenza al punto che le ragazze rimpiansero di non avere potuto dare di pi. Non potr mai ringraziarvi abbastanza disse, con voce tremante. Questo denaro aiuter molto Jane, ma la aiuter ancora di pi il modo in cui stato raccolto: le dar la consapevolezza che ha molte amiche, che nel mondo c' posto anche per lei. Permettetele di lavorare per voi in modo da ricambiarvi: lei non vuole un'elemosina, chiede solo lavoro e comprensione. Le dar lavoro fin che vuole disse Trix, in un soprassalto di benevolenza. Posso anche alloggiarla se non ha una casa. La casa gliel'ha offerta la signorina Mills che la considera come una figliaprecis subito Polly, orgogliosa della bont d'animo della sua padrona di casa. Che cara vecchietta! comment Belle. Me la fai conoscere? chiese Emma, sottovoce. Oh, certo, vorrei farla conoscere a voi tutte. t un'anziana signora, piccola, fragile, che ha fatto della carit lo scopo della sua vita. Racconta! disse Belle. Chiss quante cose potremmo imparare da lei. Pian piano la conversazione scivol su argomenti impegnativi. Le ragazze ascoltavano, commosse e attente, lavoravano con maggiore entusiasmo; l'argomento era nuovo per loro, interessante, molto pi dei soliti pettegolezzi. Per la maggior parte di loro quell'entusiasmo svan nel giro di qualche settimana ma alcune Emma, Belle, Fanny strinsero amicizia con Jane, aiutandola con tanto calore che alla povera ragazza sembr di essere rinata. Quanto a Polly, sempre pi apprezzata dai genitori dei suoi allievi non solo per il talento musicale ma anche per quella umanit, quella disponibilit che la illuminavano, ebbe anche la possibilit, tramite la signorina Mills, di introdursi in un gruppo di ragazze in gamba, lavoratrici indipendenti che lottavano per raggiungere ciascuna il loro fine. Insegnanti, cantanti, pittrici: quella compagnia stimolante rafforz il suo animo ancora di pi nei suoi propositi.

L'inverno fu comunque piuttosto duro per Polly. Lavoro, lavoro e ancora lavoro: pochissime distrazioni. Ma, all'arrivo della primavera, lei per prima si rese conto che quel periodo era stato prezioso: aveva fatto emergere ancora di pi le sue migliori qualit. Capitolo tredicesimo Il frutto proibito "Ho voglia di divertirmi un po'" confess Polly a se stessa, una mattina. L'aria gelida e cristallina, lo splendore del sole ridestavano la sua vitalit, il bisogno di movimento, di distrazione. "Devo uscire, andare da qualche parte, godermi questa bella giornata. Oggi proprio non riesco a stare chiusa fra quattro mura: che cosa potrei fare?" Polly si spremette il cervello alla ricerca di qualche idea insolita e piacevole, mentre spargeva sul davanzale della finestra un po' di briciole di pane per le colombe che ogni giorno arrivavano in cerca di cibo. E le colombe, puntualmente, arrivarono svolazzando. Che ne direste, colombelle, se andassi all'opera? costosa, lo so, ma quella che rappresentano in questo periodo dicono sia molto bella. Poi, la musica significa tanto, per me! S: ho deciso. Acquister due biglietti, dei meno cari, scriver a Willy che, povero ragazzo, ha tanto bisogno lui pure di un po' di distrazione e ci divertiremo moltissimo. Polly richiuse la finestra di botto, spaventando le sue piccole ospiti e cominci ad andare su e gi per la stanza, a cantare, a parlare da sola come se non riuscisse proprio a calmarsi. Anticip un poco l'orario delle lezioni per avere il tempo di acquistare i biglietti sperando, mentre infilava un biglietto da cinque dollari nella borsetta, che non costassero troppo. Quel giorno non si sentiva disposta alle rinunce. Ma quando giunse davanti al teatro, intorno al botteghino stazionava una piccola folla e le facce deluse di quelli che si allontanavano le rivelarono che non c'erano speranze di ottenere qualche biglietto. Pazienza si disse cambier programma ma non rinuncio all'idea di divertirmi, una volta tanto.

I manifesti degli spettacoli, per, non offrivano niente che la interessasse e dovette tornare alle sue lezioni con i cinque dollari che le bruciavano in tasca e la mente in subbuglio per mille progetti pazzeschi. A mezzogiorno, invece di rientrare a casa per il pranzo, mangi un gelato cercando di convincersi che il diavolo non era mai cos brutto come sembrava. Non ci riusc e, dopo avere fatto il giro di numerose gallerie d'arte, and a casa Shaw per la lezione a Maud, con la deprimente sensazione che per una maestrina di musica non c'erano molte alternative quando sentiva a bisogno di scatenarsi un poco. Per fortuna la sua depressione non dur a lungo. Fanny, non appena la vide, subito le chiese: Allora, vieni? Dove? Non hai ricevuto il mio invito? Non sono rientrata a casa per il pranzo. Allora te ne parlo subito: Tom vuole che andiamo all'opera stasera e... Polly la interruppe, fremente di gioia. All'opera... certo che verr! tutto il giorno che muoio dalla voglia di andarci. Ho cercato di procurarmi i biglietti, ma era tutto esaurito. Da stamattina sono in uno stato di grande agitazione, e ora... ora... questa favolosa e inaspettata proposta! Bene. Allora vieni a prendere il t da noi, ci prepareremo insieme e poi andremo all'opera con Tom, che oggi di ottimo umore. Devo correre a casa a prendere le mie cose disse Polly. Decise quindi di commettere una piccola follia acquistando il pi bel paio di guanti che fosse riuscita a trovare. Ti prester il mio mantello bianco e tutti gli accessori che vuoi riprese Fanny. A Tom piace fare bella figura con le sue dame. Bene, ora ti lascio e vado a fare un sonnellino cos stasera avr un aspetto pi splendente. L'eccitazione di Polly cresceva. Oltre ai guanti si sarebbe comprata anche un cappellino nuovo: al diavolo la parsimonia. Occasioni come quelle erano rare per lei: bisognava celebrarle nel miglior modo possibile.

La lezione di Maud quel giorno non fu una delle pi accurate. I pensieri di Polly erano concentrati solo su cappellini, guanti, ventagli, mantelli adatti per andare all'opera. Maud, da parte sua, approfitt della disattenzione della sua insegnante per stravolgere tempi e Tom con la massima disinvoltura. Non appena terminata la lezione, Polly corse a comprare non solo i guanti, ma anche una nuova intelaiatura per il vecchio cappellino e una rosa di crespo che aveva notato gi qualche giorno prima nella vetrina di un negozio. Poi in fretta torn a casa e si mise al lavoro con entusiasmo. Temo di avere fatto spese pazzesche mormor a un certo punto ma non me ne pento. Per far tornare in parit la bilancia durante tutta la settimana mi accontenter di pane e acqua. "Devo" assolutamente essere bella. Tom mi invita fuori cos raramente che non deve vergognarsi del mio aspetto. Una volta tanto voglio godermi la vita come tutte le ragazze della mia et e non dare troppa importanza al denaro. Ora ci vuole un bel nastro color pastello per fermare la rosa e con una striscia di pizzo far un delizioso collettino. Polly si mise a frugare freneticamente nelle sue scatole alla ricerca del nastro e del pizzo che finalmente, con grande sollievo, riusc a trovare. Era al settimo cielo quando, dopo avere rinfrescato il cappellino, riparato il ventaglio e lucidato gli stivaletti, indoss il suo vestito migliore: quello di seta nera; poi si avvi verso casa Shaw con le ultime cianfrusaglie avvolte accuratamente in un foglio di carta velina. Maud stava suonando una musica da ballo nel momento in cui Polly entr in salotto piroettando con grazia, dimostrando di avere tanta voglia di ballare che Tom, sdraiato come al solito sul divano, non seppe trattenersi: si alz, l'afferr per la vita e la fece turbinare finch Maud, esausta, non chiuse il pianoforte con un colpo secco. stato splendido! esclam Polly, estasiata, con il cappellino di traverso sulle chiome scarmigliate. Grazie, Tom, grazie mille per avermi invitata, stasera. Questa, lo sento, sar una giornata indimenticabile. Mi fa piacere sentirtelo dire perch anch'io mi trovo nello stesso stato d'animo. Perci ho pensato di festeggiare, insieme con parte della famiglia rispose Tom, piacevolmente sorpreso da

tanto entusiasmo. Trix non si sente bene? domand Polly, subito dopo. andata a New York per una settimana. Ah! Quando il gatto manca i topi ballano! Proprio cos. Maud, ci suoni ancora qualcosa cos possiamo fare un altro giro di danza? Ma, prima che la richiesta venisse accolta, Polly lanci un grido straziante: aveva visto un cagnolino lasciare la stanza con un pacchetto di carta in bocca. Il mio cappellino... oh, povera me, il mio cappellino! Come? Dove? Insomma, che successo? chiese Tom, guardandosi intorno perplesso. L'ha preso Snip! Ti prego, recuperalo: devo assolutamente riaverlo! Ai tuoi ordini! E Tom part come un razzo. Snip, pensando che quell'accanito inseguimento facesse parte di uno dei soliti giochi, si divert moltissimo a farsi correre dietro per tutta la casa. Mentre il suo padrone gli lanciava ordini, lo blandiva, lo lusingava con mille promesse, lui continu a trotterellare scuotendo energicamente il pacchetto di carta come se fosse un topolino. Polly, agitatissima, seguiva Tom. Chiudeva il corteo Maud che rideva a crepapelle e strillava di gioia, al punto che la signora Shaw mand una delle sue cameriere a chiedere se qualcuno avesse avuto una crisi isterica. Un lungo guaito proveniente dal basso annunci che, finalmente, il ladro era stato catturato. Tom ricomparve tenendo Snip con una mano, come un pollo, e agitando con l'altra il prezioso cappellino di Polly. La piccola canaglia! Stava per farlo a pezzi quando l'ho acchiappatoannunci Tom. Temo che si sia mangiato uno dei tuoi guanti: non riesco a trovarlo. Quanto all'altro, non proprio in eccellenti condizioni. Me lo merito gemette Polly. Non avrei mai dovuto comprarne un paio nuovo, ma stasera ci tenevo tanto ad apparire elegante. C'era qualcos'altro nel pacchetto? volle sapere Tom. Un colletto e un paio di polsini di pizzo: i migliori che avessi; saranno nel secchio del carbone sugger Polly, con la

calma della disperazione. Mentre gli correvo dietro ho notato qualcosa di bianco sul pavimento della sala da pranzo. Vai a prenderlo Maud e cerchiamo di riparare i danni nel miglior modo possibile consigli Tom. Poi chiuse nello stanzino del sottoscala l'allegro Snip che si era divertito moltissimo e che, accucciatosi placidamente, subito si addorment. Tutto bene, neanche una scucitura annunci Maud di ritorno con tutti i tesori perduti. Anche il cappellino intatto proruppe Polly, rasserenata. Meglio cos; mi sembra una cosetta piuttosto originale disse Tom, che aveva un debole per il colore rosa. Non pensi che sia un po' troppo... come dire... chiassoso? Oh, niente affatto. Ricorda piuttosto un'acconciatura nuziale: avanti, mettilo e vediamo quanto ti dona. Impossibile, con i capelli cos in disordine. Non guardarmi finch non sar di nuovo presentabile e non parlare con nessuno di questa storia. Credo di essere un po' "svitata", stasera: addirittura un po' pazza. Allora vuoi sapere come la penso? Che la pazzia ti rende pi bella. Polly rise di quell'apprezzamento e prov una gran gioia quando sent Tom dire sottovoce a Maud: Se si vestisse come si deve, quella ragazza sarebbe di una eccezionale bellezza, addirittura travolgente. Poi sal in camera di Fan per rimettersi in ordine. Le due amiche presero una tazza di t, poi si piazzarono davanti allo specchio e ciascuna inizi a farsi bella a modo proprio. Polly, sempre pi euforica, disfece le trecce con cui di solito mortificava la sua vanit e lasci che i capelli le ricadessero sulle spalle in cascata di riccioli lucenti; poi si dedic a sistemare il colletto e i polsini, infine applic un minuscolo neo a sinistra della fossetta sul mento. Una civetteria raffinata, che lei giustific immediatamente: proprio in quel punto c'era un graffietto che bisognava nascondere. Fanny la aiut a indossare il sontuoso mantello guarnito di piume, con tanto di cappuccio e le fece fare lunghe prove per rendere pi elegante l'andatura. Gomiti indietro, spalle in avanti, passo leggero, un lieve inchino accennato di tanto in

tanto. Quando fu la volta del cappellino, Polly trattenne il fiato finch non lo ebbe calzato in testa e la rosa spicc con un effetto che Fanny giudic "fiabesco". A questo punto non trov il coraggio di rifiutare il prestito di due sottili bracciali d'oro e del ventaglio bianco con uno specchietto al centro che l'amica le offriva con calore. Se mi sembra di essere troppo ingioiellata li nasconder in tasca disse Polly, chiudendo i braccialetti intorno al polso. Ma, dopo avere fatto ondeggiare un paio di volte il ventaglio, cap che mai e poi mai se ne sarebbe privata: il loro scintillio era irresistibile. Fanny insist perch accettasse anche un paio di guanti lunghi con tre bottoncini e lei li accett senza troppe storie. Quella sua trasformazione le dava un'enorme soddisfazione che crebbe ancora, quando Tom, vedendola scendere con grazia le scale, esclam: Che spettacolo, gente, da non credere. Polly, sei fantastica! Sarebbe una sposa magnifica disse Maud, che girava intorno alle due ragazze come una falena intorno a una lampada e intanto si chiedeva se un giorno, da grande, avrebbe scelto un mantello bianco o uno azzurro per andare all'opera. Osservazione azzeccatissima aggiunse Tom. Posso congratularmi con lei, signora... signora Sydney? Contemporaneamente lanci un'occhiata dispettosa alla sorella. Polly si sent avvampare. Oh, basta, Tom! Come ti permetti? Se non vogliamo arrivare in ritardo dobbiamo muoverci disse Fanny in tono gelido. E lasci la stanza con passo regale. Dimmi, ti piace? chiese Tom a Polly mentre percorrevano l'atrio. Moltissimo. Ah, dunque lo ammetti! C' forse qualcosa di male nel mio grande amore per la musica? Io non parlo della musica ma di Sydney. Bene: io no. Dovresti tentare con lui. Ci penser.

Ehi, Polly, che stai facendo? Un volo per strada, temo rispose Polly che era scivolata su uno dei gradini esterni. Subito Tom smise di scherzare e la guid fino alla carrozza dove Fan aveva gi preso posto. Questo s che vivere mormor a se stessa Polly, adagiata sui cuscini. Doveva provare le stesse sensazioni di Cenerentola mentre la carrozza scaturita da una zucca la portava al suo primo ballo, pens. Lei, per, aveva due principi e non uno soltanto a cui pensare. Fanny era taciturna; Tom, al contrario, straparlava finch lei non gli impose di smetterla e si mise a canticchiare brani d'opera. Per non aveva perso una parola delle impertinenze del ragazzo e si ripropose di fargliela pagare non appena ne avesse avuto l'occasione. I posti dei tre si trovavano in balconata. Si erano appena seduti quando, guarda un po' la coincidenza, arrivarono il signor Sydney e Frank Moore, un vecchio amico di Fanny, che si sistemarono proprio alle loro spalle. Villano! L'hai fatto di proposito sibil Polly dopo essersi voltata per salutare i vicini di posto. Not che Tom aveva una faccia strana mentre rispondeva: Ti giuro che io non ho colpa. Evidentemente, si tratta della legge dell'attrazione universale: ti do la mia parola. Se va bene per Fanny, va bene anche per me. Lei sembra rassegnata davanti all'ineluttabile. Fanny lo era di sicuro, visto che stava scherzando e civettando con Frank, mentre Sydney si limitava a osservare Polly con aria incredula. Possibile che da una larva insignificante fosse nata quella splendida farfalla bianca? Possibile che abiti diversi fossero i soli responsabili di un simile cambiamento? Polly era piuttosto ingenua, ma non pot fare a meno di notare che tutti la trattavano in modo diverso dal solito: sembravano avere notato la sua eleganza. E se ne rallegr. La piccola insegnante di musica aveva ceduto il posto a una giovane gentildonna: erano stati sufficienti sete, piume e gioielli. In un'altra occasione Polly non avrebbe dato nessun peso all'ammirazione che sentiva vibrare intorno a s. Ma quella sera era diverso: tutto era diverso. Agit i braccialetti: il loro

scintillio le illumin i lineamenti. Ma c'era una cosa che lei ignorava: a dare il tocco finale era il suo aspetto raggiante, l'espressione di chi, finalmente, si gode un po' la vita. La musica, le voci, le luci, i costumi dei cantanti: tutto la entusiasmava, le dava una leggerezza d'animo mai provata prima. Non aveva intenzione di civettare, ma tutti intorno a lei lo facevano e non le restava che seguire il loro esempio senza sapere che, una volta cominciato, era difficile fermarsi. C'era Tom che continuava a punzecchiarla, Frank che le lanciava qualche occhiata furtiva, Sydney che la guardava con palese interesse. La sua civetteria era ingenua, elementare, avrebbe fatto ridere Trix e le altre ragazze, ma non era poi male per una principiante. Quella sera Polly scopr di avere un certo fascino e di voler imparare a usarlo adeguatamente. Intuiva che era pericoloso, certo, ma quel pericolo l'affascinava. Dapprima Tom si stup di quella Polly inedita, pur ammettendo che il cambiamento era piacevolissimo. Poi pens che lei avesse accettato il suo consiglio e si preparasse a conquistare Sydney. Sydney, dal canto suo, modesto com'era, non pensava a niente del genere: era solo convinto che dalla piccola Polly stesse sbocciando una donna affascinante e non poteva fare a meno di ammirarla. La conosceva da quando era venuta in citt per la prima volta e gli era sempre piaciuta. Durante l'ultimo inverno si era interessato ai suoi progetti, aveva fatto il possibile per aiutarla. Ma, fino a quella sera, non aveva mai pensato di poter innamorarsi di lei. Fu proprio quella sera che il signor Sydney cominci ad apprezzare davvero la sua giovane amica, cos graziosa, vivace, adorabile, disposta a divertirsi al momento giusto. Sarebbe stata una moglie ideale, se e quando si fosse finalmente deciso al grande passo come sua sorella gli suggeriva spesse volte. Queste riflessioni gli occupavano la mente mentre osservava la figuretta in bianco seduta davanti a lui, mentre sentiva il fascino della musica e trovava tutti insolitamente simpatici e affascinanti. Aveva gi visto pi volte l'opera rappresentata, ma mai gli era apparsa tanto bella come quella sera. Forse perch non aveva mai avuto accanto un volto cos giovane, intelligente, che rispecchiava un'infinit di emozioni genuine. Quanto a Polly, ignorava che, proprio per questo motivo, Sydney si chinava tanto

spesso a parlarle con un'espressione che lei non sapeva decifrare ma che comunque le piaceva molto. Non chiudere gli occhi, Polly: sono troppo beffi per nasconderli le sussurr dolcemente Tom dopo avere ammirato la lunghezza delle sue bellissime ciglia scure e ricurve. Non vorrei darmi arie da intenditrice sopraffina disse Polly, sperando che Tom non avesse notato le lacrime di commozione che offuscavano quegli occhi tanto apprezzati ma la musica mi affascina assai pi della rappresentazione scenica. La maggior parte delle volte quello che vedo non mi interessa gran che. A me, invece, piace di pi la recitazione. Non nego che la musica sia bella, ma mi sembra cos assurdo che i protagonisti se ne vadano in giro a divulgare terribili segreti con una serie di acuti. Questo accade perch tu propendi pi per il buonsenso che per il romanticismo. Io non bado alle assurdit e vorrei tanto correre a confortare quella povera fanciulla con il cuore infranto replic Polly, con un sospiro, mentre il sipario si chiudeva su una scena strappalacrime. Quel talecomesichiama un grande stupido a non accorgersi che lei lo adora. Nella vita reale noi uomini non siamo tanto ciechi not Tom che, pi ignorava un argomento, pi si sentiva portato a discuterne. Polly sorrise celando parte del viso dietro il ventaglio. Credo che anche voi siate ciechi, a volte. Ma le donne sono solite portare una maschera e questo in parte vi giustifica. Non sono del parere. raro che ci si nasconda dietro una maschera, oggi. Io vorrei che accadesse pi spesso: sarebbe divertente disse Tom, pensando alle molte fanciulle che lo avevano supplicato con lo sguardo di non lasciar e intristire nella casa paterna. Spero proprio di no ribatt Polly. Comunque, io sono convinta che ci si mascheri pi spesso di quanto credi. Che cosa pu saperne, lei, di cuori infranti e di vite infelici? intervenne Sydney. Polly gli rivolse un'occhiata, poi sorrise illuminandosi tutta. Non molto, ha ragione: il mio momento deve ancora arrivare. Non riesco a immaginarti a vagare per il mondo con le chiome al vento e il cuore a pezzi, lamentandoti di un amante insensibile

disse Tom. Be', neanch'io: non sarebbe nel mio stile. Anche Sydney volle dire la sua. giusto. La signorina Polly diverrebbe pallida e smunta e continuerebbe a sorridere come la protagonista di un romanzo, oppure si dedicherebbe alle opere buone curando il suo innamorato colpito dal vaiolo o da qualche altra terribile malattia contagiosa, poi morirebbe, lasciando lui alle prese con i rimorsi. Polly si risent. Non le piaceva essere considerata un'insipida sentimentale, specialmente da Sydney. Non mi comporterei affatto cos afferm con decisione. Tenterei di dimenticare e di migliorarmi. Perch mai la delusione dovrebbe rendere sciocca una donna? Ma non deve farne neanche una zitella inacidita, specialmente se giovane e bella, non dimenticarlo disse Tom, divertito dalla seriet con cui l'amica stava dibattendo l'argomento. Non c' la minima possibilit che la signorina Polly possa diventare una sciocca o una zitella aggiunse subito Sydney, improvvisamente serio. La conversazione aveva assunto una piega scottante: Polly cerc con molto tatto un nuovo argomento. Oh, c' Clara Bird. L'ho vista solo una volta da quando si sposata: com' bella! Clara esemplifica in quanti modi si possa reagire a un amore sbagliato. Sembra che fosse innamorata del fratello di Belle, ma lui non la ricambiava e se n' andato in India a rovinarsi la salute. Clara allora ha sposato un uomo pi anziano di lei di vent'anni e si consola spendendo un capitale in vestiti e cianfrusaglie varie: considerata la donna pi elegante della citt. Questo spiega tutto afferm Polly non appena Tom ebbe concluso il suo discorso. Spiega che cosa? L'espressione vacua dei suoi occhi, per esempio. Non l'ho notata disse Tom, puntando il binocolo sulla giovane signora. N io me l'aspettavo. Molte donne, di questi tempi, hanno l'aria stanca comment

Sydney parlando dietro le spalle di Polly. Di che cosa sarebbe stanca, Clara? Del suo anziano marito? chiese Tom. O di se stessa? Tu leggi troppi romanzi francesi, lo so. In quei romanzi le eroine si comportano proprio in quel modo. Non ne ho letto neanche uno. Tu, invece, s, a quel che sembra: sarebbe il caso che la smettessi. Non la trama di quei romanzi che mi interessa: li leggo solo per migliorare il mio francese. Ma com' che sei cos onnisciente, signorina? Spirito di osservazione, mio caro. Mi piace osservare le facce della gente: raramente vedo un adulto davvero felice. Lo sai che hai ragione? Niente pi facce felici in giro: qui in teatro c' solo una persona che lo veramente. Dove? domand Polly, incuriosita. Guarda diritto davanti a te e la vedrai. Polly guard ma vide solo il suo viso riflesso nello specchio che Tom teneva sollevato davanti a lei. Lo esamin con attenzione. Ho l'aria felice? Bene, mi fa piacere. E sorrise. Tom e Sydney pensarono che quel sorriso fosse dovuto alla vanit femminile. Ma Polly stava cercando nello specchio qualcosa di pi significativo della bellezza e fu lieta di non trovarlo. Una vista piuttosto piacevole, vero, Polly? disse Tom. La risposta di Polly fu pronta e decisa: L'unica cosa che mi interessa che il cappellino sia a posto. Avete mai visto il ritratto di Lord Brummel, il gentiluomo celebre per la sua eleganza? Eccolo qui, modernizzato. Dicendo cos gir il suo ventaglio e indic la simpatica immagine di Tom riflessa nello specchio. Ci sono altri ritratti nella sua galleria? chiese Sydney, divertito da quel gioco dell'assurdo. S: ce n' un altro. Quale? Il ritratto di un gentiluomo. Il ventaglio comp un mezzo giro e cattur il volto di Sydney, che subito si illumin. Grazie disse. Sono lieto di fare onore al mio nome.

Poi fiss quei grandi occhi azzurri che lo ringraziavano per mille passate gentilezze, mai dimenticate. Brava Polly, stai facendo veri progressi le bisbigli Tom all'orecchio. Ora taci, per favore. Cielo, fa un caldo terribile, qui. Usciamo a prendere un gelato: ce n' tutto il tempo. Fan mi sembra molto impegnata: non mi sembra il caso di disturbarladisse Polly. Credeva che l'amica si divertisse come lei, ma si sbagliava. Fanny era condizionata dalle apparenze; le sarebbe piaciuto unirsi al gruppetto, ma non l'avrebbe mai fatto a meno che una certa persona non avesse dimostrato di soffrire per la sua assenza. Quella certa persona non lo dimostrava affatto e lei continuava a chiacchierare, nascondendo il suo disappunto e chiedendosi perch Polly si dimostrasse tanto allegra... e anche egoista. Quanto a Polly, il suo modo di darsi delle arie era delizioso. Aveva la sensazione di essere un'altra persona, di recitare una parte. Si accasci un po' sulla poltroncina come se davvero il caldo l'avesse spossata; permise a Sydney di farle aria con il ventaglio e lo ricompens di tanta gentilezza offrendogli un fiore del suo mazzolino. Tom osservava e si divertiva, ma era anche un po' seccato nel vedersi trattato come un vecchio amico senza importanza. Continua cos, Polly, e avrai la mia benedizione le sussurr mentre si rialzava il sipario. Smettila di ridere, ragazzaccio: tutto questo fa parte del gioco replic Polly con un tono di voce stizzito, mai usato con Sydney. A Tom non piacque quella reazione, n tanto meno l'appellativo di "ragazzaccio". Aveva ventun anni, lui: si sentiva ferito nel suo amor proprio. Polly avrebbe dovuto trattarlo con maggiore rispetto. Sydney, da parte sua, in quel momento avrebbe tanto voluto trovarsi nei panni di Tom: giovane, di bell'aspetto e tanto in confidenza con Polly da essere sgridato cos confidenzialmente. Quanto a Polly, lei li dimentic entrambi non appena la musica riprese e non si accorse che la stavano osservando, pensosi. Finito lo spettacolo, mentre aspettavano l'arrivo della carrozza, Polly sent Fan sussurrare al fratello:

Che cosa penser Trix di tutto questo? Non capisco: spiegati meglio. Prova a pensare al tuo comportamento di stasera. Allora? Non ho niente da rimproverarmi: ho solo tenuto compagnia alla tua amica Polly. Il nocciolo della faccenda sta proprio nel fatto che lei detesta Polly. A me piace, invece. Poi, perch non dovrei divertirmi anch'io come fa Trix in questi tempi? Finirai per divertirti un po' troppo e creerai seri guai, se non stai attento: Polly si svegliata dal suo letargo. Anche Syd: e mi fa piacere. Tom, io parlo per il tuo bene. Non preoccuparti per me e non farmi prediche: ne sento gi abbastanza dalla mattina alla sera. Ehi, Polly, vieni qui! Lei prese il braccio che le veniva offerto ma si sentiva ferita, umiliata. Fanny e Tom non la consideravano una persona, ma una specie di giocattolo utile per divertire la gente, per suscitare la gelosia di una Trix qualunque. Ma glielo avrebbe fatto vedere lei che si era "svegliata" davvero! Sei stanca? le chiese Tom chinandosi per vederla bene in viso. S: sono stanca di non essere nessuno. Non vero. Tu sei Polly e non potresti diventare migliore di come sei neanche se ci provassi per secoli replic Tom con forza. Lui voleva bene davvero a quella deliziosa ragazza, e sentiva di volergliene anche di pi in quel momento. Sono lieta che tu la pensi cos. gradevole piacere a qualcuno. Cos dicendo la sua espressione un po' corrucciata si schiar in un sorriso. A me sei sempre piaciuta fin dal nostro primo incontro. Per ti divertivi a prendermi in giro di continuo. Adesso no. Polly non replic e Tom chiese con un'ansia forse piuttosto eccessiva: vero che ora non ti prendo pi in giro, Polly? Be', diciamo... non allo stesso modo di prima. Giuro che non lo far mai pi. Non giurare: sai bene che non puoi farne a meno.

Poi Polly lanci un'occhiata a Sydney, che li precedeva di qualche passo a fianco di Fan. Tom rise, strinse Polly a s per proteggerla dalla folla che premeva da ogni parte e disse con un filo di ironia: Alla signorina non piace essere presa in giro davanti ai suoi spasimanti? Ne prendo atto e cercher di evitarlo. Poverina, le hanno schiacciato il cappellino trasformandolo in una specie di tricorno, e come se non bastasse hanno criticato il suo temperamento. Polly non riusc a trattenere una risata e, nonostante la ressa, si godette la passeggiata dall'uscita del teatro fino alla carrozza. Tom era cos gentile e premuroso nei suoi confronti durante quel breve tragitto che ne rimpianse la fine. Al rientro a casa Shaw c'era pronta una deliziosa cenetta. Polly cant una parodia dell'opera che fece ridere tutti fino alle lacrime. Aveva dimenticato i piccoli contrasti della serata ed era decisa a godere quei pochi momenti che ancora le restavano prima di tornare alla monotonia della vita quotidiana. Al momento di congedarsi aveva detto a Tom: stata una serata indimenticabile di cui ti sar grata per sempre. piaciuta anche a me: perch non organizzarne un'altra, domani? propose Tom, continuando a stringerle la mano. No, meglio un intervallo pi lungo. La troppa mondanit finirebbe per viziarmi rispose Polly scuotendo la testa con aria giudiziosa. Non lo credo: non lo credo affatto. Per ora ti auguro la buonanotte "dolce signorina Milton", come ti chiama Syd. Dormi come un angioletto e non sognare... oh, dimenticavo: gli scherzi sono vietati. Quindi Tom si era congedato con un inchino ampolloso. Polly stent ad addormentarsi, quella sera. Aveva troppe cose a cui pensare. Si era divertita, certo, ma lo scotto da pagare andava ben oltre la spesa per i guanti, il cappello e altro. Aveva assaporato il frutto proibito e le sarebbe costato fatica rinunciarvi in seguito. Lei aveva voluto solo svagarsi un poco e in questo non c'era niente di male; ma poi aveva ceduto a tante di quelle piccole tentazioni che assalgono sempre le ragazze giovani e graziose: questo non andava bene per niente.

Dopo quella sera la sua amicizia con Fanny si raffredd un poco. Tom continu a desiderare che Trix somigliasse almeno un pochino a Pony e a signor Sydney, di solito tanto pacato e tranquillo, cominci a costruire meravigliosi castelli in aria. Capitolo quattordicesimo Il lato buono delle cose Ho vinto la scommessa, Tom. E quale? Non ricordi? Tu dicevi che Polly si sarebbe stancata di insegnare lasciando perdere tutto entro tre mesi. Io sostenevo il contrario. Dunque, non ha intenzione di cedere? No. C' stato un momento in cui l'ho creduto anch'io. Mi aspettavo che, prima o poi, venisse da me tutta contrita ad annunciarmi che non ce la faceva pi. Invece, in questi ultimi tempi allegra, addirittura radiosa: sembra che il lavoro le piaccia e che intenda continuare. I tre mesi sono scaduti, Tom: paga la scommessa. Bene? Che cosa vuoi? Un paio di guanti nuovi. Mi servono e pap si rabbuia ogni volta che gli chiedo denaro. Fanny tacque; Tom, a cavalcioni di una sedia, si immerse nei suoi pensieri. D'un tratto ruppe il silenzio: Sbaglio, o Polly non viene pi a trovarci di frequente come una volta? Non sbagli. Forse molto impegnata nel dare lezioni, forse ha trovato nuove amiche: anziane signore, sartine, roba del genere. Confesso che mi manca, ma spero che cambi presto atteggiamento e torni alle vecchie, care abitudini di un tempo. Fossi in te non ne sarei cos sicura. Qualcosa nel tono di Tom colp Fanny che si volse a guardarlo. Che intendi dire? Ho notato che Sydney fa parte della schiera dei suoi nuovi amici. Non potrebbe essere questo il motivo della sua allegria? Sciocchezze ribatt Fanny con asprezza. Augurati di non sbagliare fu la risposta altrettanto aspra. Fanny si gir, per nascondere l'espressione di dispetto che le

alterava il viso. Quali fondamenti ha la tua teoria? Be', mi capita di incontrare spesso Syd e Polly che circolano dalle stesse parti. Lei ha l'aria di chi ha trovato qualcosa di raro e prezioso. Lui sembra vedere il mondo solo in funzione di Polly: l'hai notato anche tu? Naturalmente. La voce di Fanny era cos stridente che Tom se ne sorprese. Le dette un'occhiata penetrante, ma vide solo un orecchio scarlatto e una testa china. Si rannuvolo con il mento appoggiato sullo schienale della sedia, si mise a fischiare sommessamente, poi disse come se parlasse a se stesso: Povera Fan. Siamo tutti e due nei guai, contemporaneamente. Fanny sedette al pianoforte, ne trasse distrattamente qualche nota. Non credi che sarebbe una buona soluzione? chiese. Per Syd certamente. Non per Polly? assurdo: lui ricco, intelligente, sensibile e vale molto di pi di gran parte di quei tuoi amici sfaccendati. Che cosa potrebbe pretendere di meglio una ragazza come lei? Non lo so; ma la faccenda non mi convince. Sei uno sciocco egoista. Sorella amatissima, io nutro per Polly un interesse esclusivamente fraterno. una ragazza straordinaria; dovrebbe sposare un missionario o uno di quei riformatori che oggi riscuotono tanto interesse, e risplendere come un faro nell'oscurit di questi tempi perversi. Non ce la vedo proprio nei panni della signora elegante e disimpegnata. Io s, invece, e spero proprio che ne abbia l'occasione replic Fanny. Ma c'era una nota stonata nella sua voce. Auguriamocelo, Fan! Scuotendo la testa, come se le parole della sorella avessero per lui un significato ben preciso, Tom aggiunse: Sai, io parlo tanto per parlare. Ho pensato che ci fosse qualche filarino nell'aria, ma niente di pi; niente di pi concreto. Sar il tempo a dirlo. Fanny attacc una canzone e Tom us per una cavalcata dopo avere

salutato la sorella con un buffetto sulla testa: un gesto piuttosto inconsueto per lui. Su, su, cara, stai allegra: tutto va bene. Attento a non romperti il collo, Tom. Non appena Tom fu uscito, Fanny smise di cantare e rest seduta, immobile davanti al pianoforte. Non mi resta che aspettare disse alla fine chiudendo di scatto lo spartito. Oh forse no: qualcosa posso fare. Oggi Polly ha la sua giornata di libert: potrei andare a trovarla. E se c' qualcosa sotto la cenere riuscir a scoprirlo. Poi si alz, pallida, tremante, ma con l'aria risoluta di chi vuole affrontare, costi quello che costi, il proprio destino. Si vest, usc e si diresse verso la casa di Polly cercando di dominare l'ansia che la tormentava. Polly dedicava sempre il sabato mattina alle pulizie di fondo. Fan la trov con un fazzoletto annodato intorno alla testa e un grembiule stretto alla vita mentre dava gli ultimi tocchi alla sua stanza gi pulita e profumata. Un attimo solo, Fan, e Polly la cameriera si trasformer in Polly la signora. Sei stata gentile a venire a trovarmi cos di buon'ora. Togliti il cappotto, mettiti comoda. Oh, hai un cappellino nuovo: deve costare una fortuna. Come stanno i tuoi genitori? E Maud? Oggi il tempo splendido: che cosa ne diresti di una passeggiata? Fan si sent piuttosto lusingata da quella calorosa accoglienza e, mentre si sedeva sul divano, disse con un sorriso: Sono venuta a vedere che cosa hai fatto negli ultimi tempi. Non vieni mai a farmi visita, non mi racconti niente e io muoio dalla curiosit. Sono stata molto impegnata anche se non facevo nulla di interessante. Una volta le lezioni non ti assorbivano tanto. Mi chiedo se tu, oltre che a darne, non abbia cominciato anche a prenderne. Fanny aveva parlato con aria scherzosa, ma l'ansia l'attanagliava n la risposta dell'amica la tranquillizz. Infatti. Che tipo di lezioni? D'amore? No: di amicizia e di opere buone. Oh, davvero Posso chiedere chi l'insegnante?

Non ce n' solo uno. Comunque, a capo di tutti c' la signorina Mills. Lei sar specializzata nelle opere buone, immagino; ma per quanto riguarda l'amicizia? Alcune ragazze molto in gamba: dovresti proprio conoscerle. Sono intelligenti, energiche, gentili e felici: la loro compagnia mi fa un gran bene! disse Polly con entusiasmo. Fanny la guard, un po' delusa e un po' sollevata. Tutto qui? Vedi, lo avevo ben detto che quello che facevo non poteva avere interesse per te. Sono cose banali, monotone rispetto alle tue eccitanti avventure. Perch non parliamo d'altro? Solo in quel momento Fanny not un mazzo di deliziosi fiori viola disposti con garbo in un vasetto sul pianoforte. Cielo! Qual lo spasimante che di prima mattina ti manda questi delicati omaggi floreali? chiese. Me li manda ogni settimana: sa che mi piacciono tanto rispose Polly arrossendo un poco. Chi mai potrebbe essere questa persona cos devota? disse Fanny, chinandosi per annusare le violette ma anche per cercare di leggere il biglietto che occhieggiava tra le foglie. Willy. Ora che lo sai spero che mi lascerai in pace. Mio fratello sa che non potr mai sostituire Jimmy nel mio cuore, ma fa del suo meglio e io gli voglio tanto bene per questo. Alla gente, per, atteggiamenti del genere sembrano sciocchi e sdolcinati. Willy? Fanny pronunci quel nome in tono tagliente: dapprima impallid, poi arross e con uno scatto repentino per poco non rovesci il vaso. Polly si precipit ad asciugare le gocce che erano schizzate sul pianoforte. Certo: a chi altri pensavi? Oh, a nessuno in particolare: pensavo che ti fossi innamorata di qualcuno. Mi sento responsabile, capisci, perch ho detto a tua madre che mi sarei presa cura di te. Scusa se ho scompigliato un po' i fiori; stamattina ho un terribile mal di testa, quasi non so quello che faccio. Fanny torn a sedersi sul divano con un sorriso stereotipato sul viso, chiedendosi se Polly non le avesse mentito. Polly sembr

indovinare i suoi pensieri: prese il biglietto e glielo porse con un'occhiata consapevole: Pensavi che me le avesse mandate il signor Sydney le violette? Ti sei sbagliata. La prossima volta, se vuoi qualche informazione, per favore chiedimela senza girarci tanto intorno: mi piacciono di pi le domande dirette e immediate che le subdole allusioni. Oh, non arrabbiarti, per favore: volevo solo scherzare. Quello sciocco di Tom convinto che ci sia qualche novit nell'aria... per questo mi venuta voglia di indagare un poco. Tom? Che cosa ne sa, lui, dei miei interessi? Che cosa gliene importa? Vi ha incontrati in giro, te e Sydney, abbastanza di frequente e siccome, a suo modo, un sentimentale, ha costruito un romanzo d'amore fra voi due. Gli sono grata per l'interessamento ma del tutto fuori strada. Quell'altalena di notizie, quelle risposte secche produssero in Fanny uno scoppio isterico di pianto che fece immediatamente svanire la collera di Polly e suscitare in lei una quantit di pensieri. questo il dubbio che t'ha tormentata per tutto l'inverno? Oh, come sarebbe stato tutto pi semplice se l'avessi saputo prima! disse fra se. Cerc allora di consolare l'amica come poteva. Le fece annusare acqua di colonia, la rassicur riguardo a quel suo mal di testa ma non disse una parola sull'altro, e ben pi grave, malessere che l'affliggeva: il mal d'amore. Fanny si asciug le lacrime, tir su con il naso e sorrise. Sto meglio ora. Avevo proprio bisogno di fare un bel pianto: sono stanca, nervosa. Ho partecipato a troppi balli, a troppi ricevimenti: soffro di cattiva digestione. Lo credo. Hai bisogno di riposare, di stare tranquilla: io sono stata scortese quando invece avrei dovuto essere affettuosa e comprensiva. Ora dimmi che cosa posso fare per te propose Polly, piena di rimorsi. Parla, raccontami della tua vita. Sembra che tu non abbia le preoccupazioni di cui soffrono in tanti. Qual il segreto di tanta serenit? Cerco di vedere solo il lato bello delle cose: aiuta molto,

sai? Bisogna imparare a metterne in luce il meglio. Io non saprei da che parte incominciare, Polly. Puoi sempre imparare: anch'io l'ho fatto. Un tempo tutto mi agitava, mi angosciava ed ero cos infelice che non combinavo niente di buono. Anche adesso, a volte, sono infelice, ma cerco di correggermi ed ogni volta pi facile. Sai che cosa dice la signorina Mills? "Se cerchi di combattere i tuoi guai, li hai gi risolti per met." Tutto va sempre per il verso sbagliato: ho tanti problemi disse Fanny. Di che cosa hai da lamentarti, tu? chiese Polly, turbata. Di una quantit di cose. E... Subito Fan si interruppe. Non poteva ammettere che tutta la sua tristezza era dovuta al fatto di non potersi comprare una pelliccia nuova, di non poter andare a Parigi, in primavera, e non sapere da che parte incominciare perch il signor Sydney si innamorasse di lei. Cerc qualche altro motivo e disse: Mamma non si sente bene, Tom e Trix litigano in continuazione, Maud diventa sempre pi arrogante e pap non pensa che ai suoi affari. Una situazione triste, Fan, ma non disperata: non puoi dare una mano a risolverla? Io penso di s. Non ho predisposizione ad aiutare la gente anche se mi rendo conto che dovrei pur fare qualcosa. Allora non lamentarti; cerca di essere felice se puoi. La tua felicit potrebbe rallegrare gli altri. Me l'ha detto anche Tom: "Stai allegra". Ma come possibile quando tutto cos stupido e faticoso? Sai quale sarebbe la medicina migliore? proruppe Polly. Il lavoro. Hai sempre vissuto nell'ozio e nel benessere; logico che, a ventidue anni, te ne sia stancata. Perch non ti dedichi a qualcosa? Scopriresti di avere una quantit di energie e di doti che neanche immagini. Ci sono tante ragazze come me che non ne possono pi della vita mondana ma non sanno con che cosa sostituirla. A me piacerebbe viaggiare, ma pap dice che non pu permetterselo: cos tiro avanti alla giornata. Siete proprio da compiangere, voi, ragazze ricche. Avete tante possibilit ma non sapete usarle. Chiss, se fossi al tuo posto

forse avrei le tue stesse reazioni, ma forse sarei molto felice se avessi tanto denaro per aiutare gli altri. Parli cos perch sei povera. Comunque, ora basta con i lamenti: andiamo a fare una passeggiata e, per favore, non dire a nessuno che sono venuta a piangere sulla tua spalla come una mocciosa. So mantenere i segreti, io. Dovrei andare a fare alcune visite riprese Fanny ma non ho voglia di vedere nessuna delle mie amiche. Il mio umore proprio detestabile, vero? Allora perch non vieni con me a fare visita a qualcuna delle mie amiche?propose Polly calcandosi in testa il berretto. Non sono n eleganti n raffinate, ma allegre e vivaci. Ti divertiresti. Verr disse Fanny. Quello scoppio di pianto l'aveva rinfrancata. E, mentre uscivano di casa, intravedendo la signorina Mills che cuciva con aria soddisfatta, aggiunse: Quella proprio una cara vecchietta, vero? un'autentica dispensatrice di gioia. Mentre camminiamo ti racconter una storia. Sono tutta orecchi. Bene. C'era una volta una ricca signora che sapeva come procurarsi la felicit con il denaro. Era stata povera fin verso i cinquant'anni, poi ebbe una notevole eredit e subito volle usarla al meglio. L'eredit comprendeva una casa e lei, invece di viverci da sola, vi accolse una quantit di gente povera e onesta che aveva bisogno di un posto rispettabile dove vivere ma non possedeva denaro a sufficienza. Io sono una di queste persone. Al piano disotto vivono due anziane vedove, a quello disopra alcune studentesse. Sul retro ci sono la signora Kean e il suo figliolino storpio; Jane abita in una stanzetta adiacente a quella della signorina Mills. Ciascuno di noi paga quello che pu: ci sentiamo serene e indipendenti. La nostra padrona di casa, inoltre, fa una quantit di cose che il denaro non potrebbe assolutamente comprare. Non nego che a me piacerebbe sposarmi e avere una casa tutta mia, ma se questo desiderio non si realizzer, vorrei somigliare, in vecchiaia, alla signorina Mills. Fanny rise: il tono enfatico dell'amica la divertiva. Una

ragazza molto giovane, che spingeva una carrozzella, si gir a guardarla e le sorrise. Che splendidi occhi! comment Fanny sottovoce. la piccola Jean disse Polly. Salut la ragazza con un cenno della testa e aggiunse: Quando abbiamo un po' di tempo libero noi pensionanti ci aiutiamo a vicenda. Se il tempo bello Jane porta a passeggio il piccolo Kean, cos la signora Kean pu riprendere fiato e una passeggiata giova a tutte e due. stata la signorina Mills a suggerirlo e Jane stata felicissima di rendersi utile La tua signorina Mills non si stanca troppo a stare sempre seduta a cucire cappucci e sottovesti giorno dopo giorno? Lei non sta sempre seduta. Riceve visite: la gente va a confidarle i propri problemi; poi accorre da chiunque ha bisogno in qualsiasi circostanza. A volte io l'accompagno a vedere come vivono i poveri, ascoltare le loro storie: pi emozionante di un romanzo, credimi. Ma come riesci a sopportare gli aspetti pi degradanti della miseria? Non cos brutto come immagini. Ci sono buoni sentimenti dolcezza, rassegnazione anche nei casi pi squallidi: basta avere occhi per vederli, cuore per intuir Il contatto con la povert mi rende riconoscente e grata di quello che ho, mi fa sentire ricca e mi rende disponibile a fare quanto posso per quelle disgraziate creature. Sei davvero buona, tu! Fanny abbracci con trasporto l'amica, ma intanto si chiedeva se fosse stato solo l'amore per il prossimo ad operare in lei tanti cambiamenti. Hai visto due delle mie nuove amiche, la signorina Mills e Jane, ora te ne far conoscere altre due. Polly spinse Fan su per le ripide scale di una casa popolare e riprese: Rebecca Jeffrey una ragazza splendida e di enorme talento. Si arrabbia se le diciamo che un genio, ma di sicuro un giorno diventer celebre; Lizzie Small specializzata in incisioni e fa quadretti bellissimi. Lei e Rebecca Becky, come la chiamiamo confidenzialmente vivono insieme e si aiutano a vicenda. Questo studio la loro casa: qui mangiano, dormono, lavorano dividendo tutto a met. Sono sole al mondo, ma libere e indipendenti e la loro un'amicizia che niente potr mai sciupare.

Aspetta che qualche spasimante si intrometta fra le due e vedrai come finisce quell'amicizia comment Fanny, scettica. Non accadr mai. Dai loro un'occhiata e te ne convincerai replic Polly bussando a una porta che aveva su un lato due modeste targhette. Avanti! disse una voce. Fanny entr seguita da Polly e si trov in una stanza vasta, arredata in modo piuttosto bizzarro, con la luce che cadeva dall'alto. Una, alta, con i lineamenti decisi, lo sguardo penetrante, capelli corti e ricciuti, se ne stava in un angolo davanti a una grande figura di argilla. A Fanny piacquero sia quel viso, anche se non era bello, sia la scultura coperta a met da un telo. Seduta al tavolo, dove la luce era pi intensa, c'era un'altra ragazza fragile, sottile, capelli chiari e grandi occhi espressivi che lavorava su un blocco di legno usando con abilit minuscoli strumenti. Becky, Bess, come state? salut gaiamente Polly. Vi presento la mia amica Fanny Shaw. Continuate pure a lavorare: a noi fa piacere guardarvi. Le due ragazze alzarono la testa salutando con un sorriso. Bess offr a Fanny l'unica poltroncina disponibile; Becky esamin la nuova conoscenza: niente sfugg al suo sguardo acuto. Poi ambedue ripresero a lavorare. Becky ritocc con una spatola il braccio della statua che Fan non si stancava di ammirare, e disse: Sei arrivata proprio al momento giusto, Polly. Tirati su la manica, siediti e mostrami il braccio. Non ho modellato abbastanza bene i muscoli e tu hai quello che mi occorre. Come procede il lavoro? chiese Polly, sbarazzandosi del cappotto e arrotolando una manica della camicetta. A rilento. Comunque, ho le idee chiare e cerco di realizzarle al meglio. La faccia non male, vero? favolosa! esclam Fanny con un'ennesima occhiata di ammirazione. Che cosa rappresenta, secondo te? domand Rebecca girandosi verso di lei con uno scintillio negli occhi. Potrebbe essere una dea, una ninfa, una musa. Per me, comunque, una donna bellissima: la pi grande, la pi maestosa e

affascinante che abbia mai avuto occasione di vedere. Rebecca sorrise, lusingata; Bess chin la testa in segno di approvazione e Polly batt la mani, entusiasta. Bravissima, Fanny! Non credevo che ti fossi fatta un'idea cos chiara: sono orgogliosa del tuo intuito. Adesso ti spiegher di che si tratta: Becky non si opporr certo, visto che hai compreso cos bene l'essenza della sua opera. Dunque, qualche tempo fa discutemmo a lungo sulle donne, e Becky si impegn a mostrarci come, a suo parere, sarebbe stata la donna del futuro. Eccola: pi grande, pi maestosa e affascinante, proprio come hai detto tu, di quelle del nostro tempo. Ora ci vorrebbe qualcosa da metterle fra le mani come simbolo delle sue qualit, non solo estetiche ma interiori, che si rivelano nell'ampiezza della fronte, nella nobilt del sorriso. Tu che cosa consiglieresti? Fanny non esit a rispondere: Uno scettro: sarebbe una magnifica regina. No, di regine ce ne sono state fin troppe. Per tanto tempo alle donne stato dato l'appellativo di "regine, ma il loro regno aveva ben poco valore. Non mi sembra sia cos, al giorno d'oggi replic Fanny con un sospiro. C' bisogno della mano forte di un uomo che le sostenga ribatt Polly che aveva sempre trovato forza e conforto nel padre e nei fratelli. No, la mia donna deve reggersi in piedi da sola, aiutare se stessa afferm Rebecca con decisione. Con tanta forza d'animo, vero? sussurr Fanny. Animo forte, cuore forte, corpo forte. Per questo l'ho fatta pi grande delle donne mingherline di oggi. Ci fu un attimo di silenzio, poi Bess parl: Metti un bambino fra le sue braccia, Becky. No: non deve rappresentare solo la maternit. Magari un'urna? Il voto alle donne! grid una voce sconosciuta. Polly e Fan si volsero e videro una ragazza, vestita in modo bizzarro, acciambellata sul divano alle loro spalle. Grazie del consiglio, Kate. Metter anche un'urna ai suoi piedi, insieme con una penna, un ago, una tavolozza, una scopa come simboli delle tante doti che la mia donna ideale possiede.

Quindi Rebecca porse alla nuova venuta una mano sporca di argilla. Kate dalla contentezza lanci la cuffia in aria, la riprese al volo e disse entusiasta: Vi porto grandi notizie: Anna va in Italia! Magnifico. Qualcuno l'accompagna? Che successo? Ha avuto un'eredit? Su, racconta! magnifico davvero. Anna, lo sapete, da lungo tempo desiderava conoscere l'Italia; ha continuato a lavorare sperando in una buona occasione, prima o poi. Finalmente l'occasione arrivata: la signorina Burton le ha chiesto di accompagnarla. Si fermeranno in Italia per lungo tempo. Quanti vantaggi avr Anna da quel soggiorno! Una ventata di autentica gioia invase la stanza. Polly si mise a ballare, Bess e Becky si abbracciarono, mentre Kate rideva a gola spiegata e Fanny aveva gli occhi lucidi di commozione. Pi tardi, mentre se ne stava seduta in un angolo appartato con Polly, chiese: Chi quella ragazza? Ah, non la conosci? Kate King, la scrittrice. Avrei dovuto presentarti. Rimediamo subito: signora King, questa Fanny Shaw, mia cara amica e sua grande ammiratrice. Fan rivolse alla ragazza malvestita, non pi giovane, un'occhiata di enorme rispetto: aveva appena letto uno dei suoi libri di grande successo. Kate fece un sorriso distratto: stava pensando a ben altro che alle sue ammiratrici sempre pi numerose. Ragazze, l'ora dello spuntino: uniamo le nostre forze. Io ho portato alcuni panini al burro. Bess disse mentre sgomberava il tavolo: Noi abbiamo sardine, un po' di gallette e formaggio. Un momento, aspettate, voglio dare anch'io il mio contributo e Polly, infilato il mantello, scese dal vicino droghiere per acquistare qualcosa. Intanto Kate apparecchiava la tavola con una quantit di piattine vassoi spaiati e Becky preparava la caffettiera. Polly torn poco dopo ansante, con cartocci e cartoncini. Ho comprato noci, marmellata e un po' di pasticcini: a Fan i dolci piacciono e bisogna tenere conto dei gusti della nostra

ospite disse. Bene, signorine aggiunse Kate mettetevi a sedere e servitevi. Non badate alle porcellane sbeccate: prendete le sardine per la coda e asciugatevi le dita con i fazzoletti di carta. Dette l'esempio con tanto entusiasmo che subito tutte la imitarono, sorridenti ed eccitate. Fan era abituata a partecipare a pranzi di gran tono, ma non si era mai divertita tanto come a quella bizzarra merenda nello studio: si sentiva come a casa propria. Le ragazze mangiavano e parlavano animatamente; lei ascoltava, e tutto quell'intrecciarsi di progetti, quell'enumerazione di vittorie e di sconfitte, quella determinazione a seguire la strada giusta ad ogni costo la esaltavano. Quello, per lei, era un mondo del tutto nuovo e le nuove amiche erano ben diverse da quelle ragazze che passavano la vita fra gli abiti e i pettegolezzi. Erano piene di vita, di entusiasmo, pronte a sostenere sacrifici per realizzarsi. Fan era nello stato d'animo giusto per apprezzare tutto questo e guardava con commiserazione alla sua esistenza vuota. Avrebbe voluto possedere qualche dote che la facesse emergere, che la rendesse utile a se stessa e agli altri. Polly le aveva, quelle doti: si rendeva interessante persino agli occhi di Sydney. Lei, con tutto il suo denaro, gli abiti e i gioielli, si sentiva tagliata fuori da quell'atmosfera cos sollecitante. Le ragazze, intanto, affrontavano, uno dopo l'altro, argomenti impegnativi: arte, politica, religione, morale. Tanto era il loro entusiasmo che anche i temi pi complessi apparivano ricchi di interesse. Come procede il nuovo libro? chiese Polly a Kate succhiando un'arancia con una disinvoltura che avrebbe fatto inorridire tante signore benpensanti. Meglio del previsto. Ma attenzione alle lusinghe del successo, ragazze mie: solo un'illusione, un'insidia. Inorgoglisce gli uomini e ancora pi le donne; fa sorvolare sugli errori, esalta i talenti pi insignificanti e, quando svanisce, lascia la sua preda boccheggiante come un pesce fuor d'acqua. Rebecca le porse il vaso della marmellata: Non credo che questo sia il tuo caso. da tanto tempo che lavori e ti impegni, che una buona dose di successo non riuscir certo a guastarti.

Quand' che tu e Bess scioglierete la vostra societ? chiese Polly, sempre assetata di novit. Mai! George sa che non pu avere una di noi senza l'altra e neanche ha osato proporcelo. A casa mia c' sempre posto per Becky e lei, se fosse al mio posto, farebbe altrettanto rispose Bess scambiando con l'amica uno sguardo di affettuosa complicit. Hai sentito? sussurr Polly a Fan. Neanche l'amore riuscir a scalfire questa amicizia: Bess si sposa a primavera e Becky andr a vivere con lei. Kate estrasse da una tasca una manciata di biglietti colorati. Ho alcuni biglietti per te, Polly. Me ne mandano sempre in omaggio, ma io non li uso: perci sono lieta di distribuirli a voi giovani scervellate. A te offro quelli per una serata musicale, a Becky quelli per una mostra di scultura. Questi... questi no, sono per un ciclo di conferenze dedicate alla letteratura e li tengo solo per me. Mentre Kate distribuiva i biglietti Fanny la osservava attentamente, chiedendosi se sarebbe mai giunto il giorno in cui le donne avrebbero raggiunto ricchezza e successo senza pagare un prezzo troppo alto. Kate, infatti, aveva l'aria stanca, precocemente sfiorita: sembrava ammalata. Poi si volse di scatto verso la statua incompiuta e disse a Rebecca: Spero che raffigurerai tutto questo nella tua scultura e ci mostrerai come dovremmo essere. Vorrei poterlo fare: chiss se ci riuscir. Per qualche istante le cinque ragazze tacquero, contemplando la bella, imponente figura d'argilla, e desiderando in cuor loro che fosse presto finita. Poi da un orologio lontano scoccarono le ore e Polly subito si alz. Devo andare: ho promesso qualche lezione a una vicina. Non il tuo giorno di libert, questo? disse Fan. Lo ; ma per un piccolo atto d'amore si trova sempre il tempo. La bambina ama la musica, ha talento e nessuno che l'aiuti. Io non posso darle denaro ma posso insegnarle qualcosa: un piacere avere un'allieva cos dotata. Aiutare il prossimo uno dei nostri primi doveri. Sarai la protagonista di un mio nuovo romanzo, Polly afferm Kate. Mi serve un'eroina e tu sei l'ideale. Polly strabili.

Io! Se non esiste una ragazza pi banale e meno romantica di me! Ho gi deciso e non cambio opinione: tu nel frattempo, per, dovresti aggiungere un pizzico di romanticismo alla tua vita... Sono pronta ad accettarlo quando verr ma, lo sai bene Kate, cose del genere non si possono forzare. Polly arross e sorrise, come se l'idea di diventare una romantica eroina da romanzo gi l'avesse un po' conquistata. Fanny not con piacere che, salutandosi, le ragazze non distribuivano baci e abbracci, ma si limitavano a una vigorosa stretta di mano. Dopo essersi lei pure congedata, disse a Polly mentre scendevano le scale: Le tue amiche mi piacciono. Temevo che fossero rudi, mascoline, troppo ironiche, magari, invece sono gentili e sensibili, ricche di talento e di umanit. Mi piacerebbe tornare a trovarle qualche volta. Oh, Fan, non immagini la gioia che mi procurano le tue parole. Speravo che ti piacessero, sapevo che la loro conoscenza ti avrebbe fatto bene e sono pronta ad accompagnarti da loro ogni volta che vorrai. Becky mi ha detto che ti rivedrebbe volentieri e, credimi, di solito lei non tanto tenera con le signorine del bel mondo. Io voglio migliorarmi disse Fanny con la voce che le tremava per l'emozione e sono certa che tu e le tue amiche potrete aiutarmi. Ti dimostreremo che anche la povert e il lavoro sono parte inscindibile del mondo. una lezione utile a tutti, dice sempre la signorina Mills rispose Polly compiaciuta. In cuor suo sperava che Fanny volesse davvero imparare quante cose i poveri sono in grado di insegnare ai ricchi e come possano aiutarsi a vicenda alcune ragazze legate da un'autentica amicizia. Capitolo quindicesimo Strappato in boccio La sera stessa della visita di Fanny, Polly si sedette davanti al fuoco a riflettere. Si sciolse i capelli, arrotol la gonna, appoggi i piedi sul parafuoco e prese in braccio Freddolina. Tutti quei preparativi indicavano che doveva concentrarsi su

qualcosa di molto importante. C'erano alcuni problemi da risolvere, parecchi dettagli a cui pensare. "C' qualcosa in me che non va: ho tentato di convincermi che tutto quanto fosse un frutto della mia fantasia, della mia vanit. Ma ora non posso pi agire come se niente fosse cambiato, come se la situazione non si fosse evoluta negli ultimi tempi. Lo so bene come agiscono in questi casi le ragazze della mia et: fingono che niente sia accaduto fino a quando giunge il punto di rottura senza rimorsi per i danni causati. Ma a me non sembra giusto. Trovo pi onesto far capire a un uomo, prima che perda del tutto la testa, che i suoi sentimenti non sono ricambiati. Quando, giorni fa, sono entrata in argomento con le ragazze, hanno riso. Io ho ribattuto che loro non si fanno scrupoli di trattare con disprezzo i "cattivi partiti", vale a dire uomini poveri, troppo giovani o impopolari. Ma quando si tratta di qualche ricco gentiluomo, allora fa parte del divertimento andare fino in fondo sia che lo spasimante interessi o no. Pi proposte, pi credito mondano. Fan dice che Trix, quando torna a casa dopo le vacanze estive, le chiede sempre: "Quanti uccelli hai messo nel carniere?" come se gli uomini fossero cacciagione. Siamo malvagie, noi donne: chi pi, chi meno. Perch siamo cos assetate di conquiste? Mia madre dice che la causa da ricercare in una cattiva educazione, ma ci sono ragazze nate per combinare guai e ci riuscirebbero anche nel deserto. Temo che anche in me si nasconda un po' di sete di conquista e, se mi si presentasse l'occasione, sarei da biasimare come loro. Per la verit ci ho provato e mi piaciuto. Come quella sera a teatro..." Polly alz lo sguardo verso lo specchio posto sulla mensola del caminetto nella posizione giusta per riflettere le facce di chi sedeva davanti al fuoco. Vide un paio di grandi occhi espressivi che emergevano da un groviglio di scuri riccioli lucenti: guance rosee con le fossette, bocca dalla linea morbida e seducente. Contempl per un attimo quella piacevole immagine mentre la sua mente Si perdeva in sogni di amori travolgenti. Subito dopo si scost i capelli dal viso, spinse la sedia fuori dalla visuale dello specchio ed esclam, con aria di disapprovazione, rivolta alla gatta: Sono proprio una sciocca, vero, Freddolina? La micia sembr approvare dimenando la coda. Polly si immerse di

nuovo nei suoi pensieri. "Supponiamo che lui si dichiari e io gli dica di s: sarebbe un gran brutto colpo per le ragazze! Tutte lo tengono in grande considerazione perch una conquista difficile e sarebbero molto lusingate di piacergli in vista di future nozze o no. Trix per anni ha cercato di fare colpo su di lui e ha miseramente fallito. Lui non la sopporta e io ne sono felicissima. Oh, sono proprio un essere spregevole, ma che posso farci? Quella Trix ha il potere di portarmi all'esasperazione: non vale neanche la pena di pensare a lei, basta cos, ora." Polly atteggi il viso a un'espressione che avrebbe dovuto essere severa, ma appariva solo un po' buffa. "Potrei avere una vita facile: denaro, moltissimi amici, divertimenti. Niente pi lavoro, niente pi povert, vestiti modesti e scarpe scalcagnate. Potrei aiutare la mia famiglia... sarebbe bellissimo." Polly sorrise sognando un futuro pieno di delizie. Era una gran bella prospettiva ma... ma c'era qualcosa di stonato che spense il suo sorriso e le fece scuotere la testa con aria depressa. "Per, io non lo amo e non potr mai amarlo come dovrei." Poi continu " buono, generoso, saggio e sarebbe di sicuro un ottimo marito, ma non riesco neanche a immaginare di trascorrere tutta la vita al suo fianco. Credo che presto mi stancherei. E allora? Polly Sydney non suona bene e diventare la signora di Arthur Sydney mi convince ancora meno. Riuscirei mai a chiamarlo Arthur? un bel nome, ma forse troppo raffinato e non oserei mai chiamarlo "Syd" come fa sua sorella. A me piacciono i nomi brevi, semplici, come Ned, Willy, Tom. No, inutile, non potrei mai innamorarmi di lui: che senso ha provarci?" Addolorata come se avesse subito una grave perdita, Polly rest immobile per qualche minuto, con il viso nascosto fra le mani. Quando lo scopr di nuovo appariva un po' rasserenata. "Non voglio pensare a questa faccenda e neanche cercher di rimediare a un guaio combinandone un altro, magari peggiore. Far il possibile per Fanny, non mi frapporr tra lei e la sua felicit. Vediamo: da che parte cominciare? Eviter di incontrarlo: non andr pi a passeggio con lui. Non credo che siano soltanto le coincidenze a farci incontrare ogni volta che

vado dai Roth per la lezione. Devo ammettere per che quegli incontri mi fanno piacere, che sono contenta di mostrarmi al suo fianco. Insomma, mi do molte arie da quella stupidella che sono. Ecco: d'ora in avanti non lo far pi e Fanny ne sar contenta. Povera cara, senza neanche rendermene conto devo averle dato molti dispiaceri in questi ultimi tempi. Era meno cortese del solito, a volte addirittura acida, e io ne davo la colpa alle sue cattive digestioni.'' La micia ronf, accovacciata sul pavimento. Polly la prese in braccio e l'accarezz, poi torn alle sue complesse riflessioni. "Se lui non capisce l'antifona diventer pi esplicita anche se la mia deprecabile vanit mi spingerebbe ad accalappiare un cos buon partito, sia per il gusto di farlo sia per il credito mondano che ne trarrei. Oh, Polly, non ti vergogni di te stessa? Che cosa direbbe tua madre di questi pensieri? Forse dovresti scriverle, raccontarle tutto, ma la rattristeresti soltanto. Inoltre, che diritto hai di svelare i segreti di Fan, quando gi ti vergogni dei tuoi? No, questa battaglia devi portarla avanti da sola, Polly Milton." Ancora un sospiro, seguito da un sommesso miagolio della micia, poi: "Sydney e Fan sarebbero una bella coppia. Lui ha un grande ascendente su di lei: potrebbe plasmare al meglio la sua personalit. E chi sono, io, per rovinare tutto solo perch Sydney pensa di amarmi? Credo che Fan mi adii un poco, ma far il possibile per esserle di aiuto in questo frangente. Lei stata buona con me, non lo dimenticher mai. Sar un'operazione delicata e complessa, ma sono sicura che ne verr a capo. O, perlomeno, ci prover con tutte le mie forze in modo da non avere niente da rimproverarmi se le cose andranno per il verso sbagliato". Nonostante i buoni propositi, Polly aveva gli occhi lucidi: qualche lacrima cadeva sulla soffice pelliccia di Freddolina. Rimpiangeva forse la decisione presa? Era turbata per la sua rinuncia, per i problemi di Fanny? Il luned seguente dette inizio all'operazione delicata e complessati. Invece di attraversare il parco per andare dai suoi allievi, tagli per strade secondarie e cos evit di incontrare il signor Sydney il quale, quella sera, torn a casa deluso per non aver neanche intravisto quel visetto luminoso sotto il modesto

berretto. Polly segu il nuovo itinerario per tutta la settimana ed evit anche di andare dagli Shaw nei giorni di visita per non correre rischi. Il signor Sydney prefer non mettere piede in casa della signorina Mills e, come se non bastasse, la sua nipotina si ammal e dovette sospendere le ore di musica. Nel corso di quella settimana Polly ebbe qualche cedimento, rimpianse la decisione presa. Le mancavano quegli incontri, quelle brevi conversazioni che rompevano piacevolmente la monotonia delle sue giornate sempre uguali. Il signor Sydney le piaceva molto: era un uomo gentile che l'aveva trattata da amica fin dal loro primo incontro, ricoperta di cortesie. Non erano la sua posizione sociale, la sua ricchezza ad attrarla, anche se un certo fascino lo esercitavano a sua insaputa, quanto piuttosto la sua educazione, il senso di rispetto per le donne, per la famiglia. Doti che svelava solo a lei: con le altre ragazze si comportava come tutti i gentiluomini del suo ambiente, salvo che con maggiore delicatezza. Anche con Fan si era scoperto un poco. Polly aveva incontrato spesso Sydney durante le sue visite agli Shaw perch sua madre era grande amica di Madame, ma non aveva mai pensato a lui come a un eventuale innamorato suo o di Fanny. Era pi vecchio di loro di sei o sette anni: a volte assumeva il ruolo di saggio consigliere. Ma di recente, il suo atteggiamento era cambiato, specialmente nei confronti di Polly che si era sentita lusingata pi di quanto osasse confessare a se stessa. Sapeva che lui ammirava il suo talento musicale, la sua indipendenza; sapeva che godeva della sua compagnia. Ma quando qualcosa di pi intenso, di pi travolgente cominci a improntare i suoi modi, lei non pot non constatare di avere a portata di mano, giorno dopo giorno, uno dei doni pi belli che la vita possa offrire. Fu allora che cominci a chiedersi se ne fosse degna, se sarebbe riuscita a ricambiare in giusta misura. In principio cerc di convincersi che era possibile, ma poi si rese conto che al cuore non si comanda. Provava una profonda amicizia per quell'uomo, ma niente amore. Avrebbe potuto sposarlo per aiutare la famiglia, dimenticando se stessa, ma quel sacrificio non le sembrava giusto. Non pensava, lei, come la stragrande maggioranza delle ragazze della sua et, che fare un

buon matrimonio fosse un dovere sociale. Pazienza... se fosse stato causa di infelicit per tutta la vita. Se non amo Sydney, non posso sposarlo continuava a ripetersi pi volte in quel travagliato periodo. Anche perch amo profondamente un altro... Se fosse stata una lettrice di romanzi alla moda, forse avrebbe considerato interessante sposare comunque Sydney e poi soffrire per tutta la vita. Molto romantico, no? Ma la sua educazione sentimentale era piuttosto scarsa e cos, dopo un periodo di dubbi e ripensamenti, prese la decisione preferita dalle donne in casi come il suo: aspettare e vedere. Quando per si rese conto che la via scelta era una fonte di continua sofferenza per Fanny, cambi subito opinione. Continu cos a percorrere le strade anguste e anonime, pur rimpiangendo il sole, il verde, quel viso che si illuminava al suo apparire. Il sabato seguente Polly usc come sempre per andare da Bess e Rebecca, ma non resistette alla tentazione di fermarsi un momento dagli Shaw, sebbene fosse giorno di visite, con la scusa di consegnare un pacchettino a Fanny. Aveva intenzione di salire da lei e fare due chiacchiere, ma la vista di due cappelli maschili appoggiati sul tavolo, nell'ingresso, la blocc. Chi c' di sopra, Katy? chiese alla cameriera. Solo il signor Sydney e il signor Tom. Non vuole fermarsi un momento? Non posso, vado di fretta. E Polly scapp via. Ma non appena fuori prov un tale senso di abbandono, di solitudine, che gli occhi le si riempirono di lacrime e quando Nep, il grosso cane di Tom, la rincorse festoso, si ferm, fiss quegli occhi dolci e disse: Torna indietro, ti prego, non seguirmi pi. Oh, Nep, sapessi quanto difficile rinunciare all'amore quando se ne ha tanto bisogno. D'altra parte, accettarlo non sarebbe giusto. Poi Polly si diresse verso il parco. Sydney era da Fanny: non avrebbe corso il rischio di incontrarlo. La giornata era splendida, c'erano in giro tanti bambini: guardarli giocare l'avrebbe rasserenata. I bambini giocavano, a frotte, fra le aiuole fiorite, ma non dettero a Polly la prevista serenit. Una graziosa bimbetta, vestita elegantemente d'azzurro, lanciava sguardi disperati a un

coetaneo che si allontanava nella scia di una minuscola bellezza tutta in bianco, mentre un altro cercava in tutti i modi di consolarla, chino su di lei. Prenda la mano del signorino Charley, signorina Mamie, e cammini con eleganza, come Willy e Flossy le raccomand la cameriera. No, no: io voglio stare con Willy e lui verr con me. Vattene, Tarley, sei proprio noiosa grid la piccola. Poi gett a terra il prezioso manicotto di ermellino e cominci a singhiozzare in un microscopico fazzoletto orlato di trina. Vede bene che a Willy piace Flossy, perci la smetta di piangere e cammini, piccola ostinata. Mentre l'innamorata respinta veniva trascinata via dall'insensibile cameriera, Polly sorrise e sospir: Come cominciano presto le delusioni d'amore! Sembrava proprio che l'amore, sotto mille aspetti, fosse sbocciato insieme con quella giornata di precoce primavera. All'angolo della strada un ragazzino stava salutando con riluttanza una scolaretta a cui aveva prestato un libro. Mi raccomando, non dimenticarlo le disse, guardandola timidamente negli occhi. E lei, rossa in viso e tutta sorridente rispose con una punta di petulanza: Ma no, naturalmente; non preoccuparti. Questo piccolo romanzo fila liscio, speriamo che abbia un lieto fine mormor Polly mentre il ragazzino si allontanava fischiettando, impettito, orgoglioso del suo successo e la ragazzina lo seguiva con lo sguardo scintillante. Figurarsi se si sarebbe dimenticata del ballo a cui avrebbe partecipato con lui! Pi avanti Polly si imbatt in una giovane coppia di fidanzati. Camminavano mano nella mano e avevano l'aspetto di chi ha toccato il cielo con un dito. Come sono felici! si disse Polly. Chiss che prima o poi non venga anche il mio turno. Poi, d'un tratto sussult: al suo fianco c'era il signor Sydney. Lei non avrebbe saputo dire da che parte fosse arrivato, per era l: cos felice di vederla da non permetterle di comportarsi con la freddezza che si era imposta. Sydney le strinse compitamente la mano e si incammin con lei,

come ai vecchi tempi. Fa caldo, oggi, vero? disse. Dal suo aspetto si direbbe proprio di s. Polly rise. Provava un gran piacere nel rivedere quel simpatico gentiluomo proprio nel momento in cui si sentiva tanto sola e sconfortata. Non d pi lezione ai ragazzi Roth? chiese Sydney, cambiando di proposito argomento. Ma certo. Va a casa loro come al solito? S. Mah: proprio un mistero, per me, come ci arrivi. E per me un mistero il modo in cui lei arrivato fin qui tanto in fretta. L'ho vista dalla finestra del salotto dei signori Shaw e mi sono permesso di correrle dietro usando una scorciatoia. La stessa che faccio io per andare dai Roth rispose Polly. Non avrebbe voluto rivelarglielo, ma non pot farne a meno. una strada angusta, molto meno bella di quella che taglia attraverso il parco not Sydney. Giusto; qualche volta per ci si stanca dei soliti percorsi e viene voglia di provarne altri. La voce di Polly aveva un'intonazione forzata. Sydney sbirci la ragazza e chiese: Si stanca allo stesso modo anche dei vecchi amici, mia cara? Non accade spesso ma... A questo punto Polly tacque. Non voleva apparire scortese. Ci fu una breve pausa carica di tensione: fu lei a interromperla. Come sta Fanny? Vivace come al solito: non migliora affatto con gli anni. Lei allora non la conosce bene: esibisce quella sua superficiale vivacit per non scoprire la sua personalit autentica. Ma io, da buona amica, posso assicurarle che invece sta migliorando. Magari non vuole ammettere gli errori fatti in passato, per cerca di rimediarvi e prima o poi la sorprender per la bont di cuore, la sensibilit e i pregi che sta acquistando. Polly aveva parlato con voce vibrante, appassionata. Sydney la guard, piuttosto scettico, ma ammirato per quella difesa cos calda.

Ci credo, certamente, e sono contento per Fanny. Quanto a lei, ha la specialit di vedere sempre il lato migliore delle cose: per questo trova tanto piacevole il mondo. Non vero. Spesso mi sembra brutto, sgradevole e allora non posso fare a meno di lamentarmi dei miei problemi, delle mie disgrazie. Non potrei alleviarli io? domand Sydney, e la sua voce era cos dolce che Polly non os guardarlo in faccia: gi sapeva che cosa vi avrebbe letto. Grazie, no. Sono sempre in grado di risolverli, i miei problemi, e poi credo che quando si cerca di evitarli si commettano errori. Evitare guai o persone? disse Sydney, come se parlasse a se stesso. Polly arross violentemente e cerc di deviare la conversazione su terreni meno pericolosi. Il parco splendido, stamattina, non trova? S: la passeggiata pi bella che abbiamo fatto insieme, no? chiese Sydney, maliziosamente. Polly cadde con ingenuit nel tranello. Giusto, giustissimo. Mi fa tanto bene vedere un po' di verde, di spazi aperti, specialmente in questa stagione! Subito dopo si morse le labbra: poco prima aveva affermato di essere stanca del parco, e ora... Sydney, che non era n un superficiale n uno sciocco, un le diverse tessere del mosaico e ne dedusse che Polly aveva sentito come lui del resto qualche pettegolezzo che univa i loro due nomi. Di sicuro quella storia non le era piaciuta e le sue incongruenze erano dovute proprio a quello. Siccome la stimava e le voleva bene, decise di chiarire subito quali fossero i reciproci sentimenti e, guardandola negli occhi, disse a bassa voce: Capisco. Be', io devo assentarmi qualche settimana per lavoro e lei potr godersi il verde e i grandi spazi senza che la mia presenza la disturbi Lei... disturbarmi? Oh, no, si sbaglia replic Polly con veemenza Poi tacque, perch non sapeva che cos'altro aggiungere. Pensava di comportarsi da civetta e forse un giorno con il tempo e l'esercizio avrebbe potuto trasformarsi in una donna pericolosa:

ma per ora era troppo genuina per ripararsi dietro una menzogna. Sydney lo sapeva e l'amava anche per questo. Spar una domanda a bruciapelo: Sia sincera, Polly, avrebbe continuato a frequentare la strada del parco se non ci fossi stato io a mettere in moto le lingue delle pettegole? S. La risposta era stata troppo brusca e precipitosa. Subito Polly se ne pent. A evitare una nuova pausa di tensione fu un cavaliere che pass l vicino al galoppo, salutando con un gran sorriso. Quello Tom! esclam Polly con uno sguardo e un tono di voce cos eloquenti da bloccare il discorso che Sydney era sul punto di fare. Si limit a stringerle forte la mano e disse soltanto: Addio, Polly. Poi si allontan con passo stanco e lei rimase a fissarlo, con il cuore stretto dal rimorso. Il suo unico innamorato le aveva letto sul viso una risposta negativa, subendola senza replicare. Pian piano il rimorso si dilegu: se Sydney aveva accettato con tanta rassegnazione il suo rifiuto, significava che non era poi tanto follemente innamorato. Polly evit comunque di attraversare il parco finch Minnie, la nipotina di Sydney, non le annunci che lo zio aveva lasciato la citt. Quando riprese la consueta passeggiata si rese conto che a rendergliela tanto gradita erano state la conversazione e la compagnia dell'amico. Si concesse qualche sospiro di rimpianto ma poi pens che c'erano tanti dolori da alleviare intorno a lei, tanta dedizione da offrire al prossimo. Per qualche giorno prefer non andare da Fanny. Ma l'amica, che aveva saputo dell'improvvisa partenza di Sydney una sera, al crepuscolo, and da lei per cercare sollievo alle sue pene d'amore. Che cosa hai fatto di bello in questi ultimi tempi? chiese, seduta vicino alla finestra. La solita vita di sempre. E tu? Qualche novit? Niente di speciale; Trix continua a maltrattare Tom e lui sopporta tutto. Gli ho consigliato una quantit di volte di rompere il fidanzamento per il suo bene. Non vuole saperne: dice che la povera Trix stata abbandonata gi troppe volte che non potrebbe mai farle subire un altro colpo del genere.

Pu darsi che, prima o poi, sia lei a piantarlo in asso. Probabile, per solo quando avr trovato qualcosa di meglio. Ma Trix ormai un po' sfiorita: le occasioni buone diventano rare e chiss che non voglia tenere impegnato Tom per necessit, oltre che per cattiveria. Povero Tom, che brutto destino, il suo! esclam Polly con un tono che avrebbe dovuto essere ironico e che invece suon grave e tragico. Subito se ne rese conto e si affrett a rimediare all'errore, aggiungendo con una risata: Se consideri sfiorita Trix, a ventitr anni, che cosa ne sar di noi quando avremo raggiunto i venticinque? Finite, dimenticate, archiviate: d'altronde io mi sento finita gi adesso. Ho assai meno corteggiatori di una volta e l'altra sera ho sentito Maud dire alla sua amica Grace: "Ma perch queste ragazze di una certa et non se ne stanno a casa lasciando il campo libero a noi giovani?" A proposito: come sta Maud? Benissimo: ma ha strani gusti e strane idee in testa. Adora pasticciare in cucina e detesta lo studio. Una sera ha proclamato proprio davanti ai Vincent, figurati, che le piacerebbe moltissimo andarsene in giro a fare la mendicante con una ciotola in mano, perch sarebbe molto interessante controllare quante elemosine si possono raccogliere! Non scandalizzarti. Giorni fa Minnie, la mia piccola allieva, ha dichiarato che le piacerebbe essere un piccione in modo da poter guazzare nelle pozzanghere senza dover indossare le soprascarpe di gomma. Ah, sai per caso quando torner suo zio? chiese Fanny, afferrando al volo l'occasione per affrontare l'argomento che l'aveva portata fin l. Non lo so. Non te ne importa niente, suppongo: hai un cuore di pietra. Che cosa intendi dire, Fan? Via! Non sono cieca e neppure Tom lo . Quando un giovanotto in visita pianta i suoi ospiti nel bel mezzo di una conversazione per seguire una ragazza e poi viene scoperto mentre la tiene per la mano, in un angolo tranquillo del parco, per piantarla successivamente in asso facile capire come sono andate le cose.

Non sembra anche a te? Vorrei proprio sapere chi che ti ha messo in testa questa bella idea si affrett a replicare Polly, approfittando di una pausa dell'amica rimasta senza fiato dopo quel discorsivo pronunciato con tanta passione. Oh, basta con le storie, Polly. Dimmi, piuttosto, da amica ad amica: ti ha chiesto di sposarlo? No. Credi che lo far, un giorno? No: mai. Sono molto sorpresa disse Fanny con un gran respiro, come se si fosse tolta un peso dal cuore. Poi aggiunse, cambiando tono: Tu lo ami, Polly? No. Davvero? Davvero, Fan. Per un momento ambedue le ragazze tacquero ma, nascosto dalle prime ombre della sera, sul viso di Fan guizz un gran sorriso. Poi lei riprese: E lui? Credi che ti ami? Non voglio entrare in argomenti che non mi riguardano, ma giurerei che Sydney provasse per te sentimenti profondi. Questo non sta a me a dirlo. Ma ho la sensazione che la sua sia stata solo un'infatuazione passeggera che svanir presto. Raccontami tutto, sono cos curiosa! E poi, qualcosa deve pur essere accaduto: il tono della tua voce ti tradisce. Ricordi una nostra discussione, dopo avere letto un famoso romanzo, sull'opportunit di impedire che un uomo si dichiari se la donna non innamorata di lui? S. Tu e le altre ragazze dicevate che non era decoroso, io ribattevo che era onesto ed ho sempre pensato che cos mi sarei comportata se un giorno mi fossi trovata in un simile frangente. Bene, l'occasione arrivata. Precisiamo: non affermo che il signor Sydney mi ami, non me l'ha mai detto e non lo far certo in futuro. Mi illudevo di piacergli, ecco, e per evitare che le cose precipitassero gli ho fatto capire che non ricambiavo il suo affetto. Davvero hai fatto questo? chiese Fanny al colmo

dell'eccitazione. Mi sono limitata a qualche allusione e lui l'ha afferrata al volo: aveva gi deciso prima di lasciare il parco. Perci non credere che abbia il cuore spezzato e non ascoltare gli stupidi pettegolezzi che circolano. Dammi qualche altro particolare, Polly, non credo proprio di avere capito tutto quanto e bene. Non mi faceva piacere incontrarlo tanto spesso e gliel'ho fatto capire cambiando strada quando andavo dai Roth. Lui ha capito. Poich un gentiluomo non ha fatto scenate; deve avere pensato che sono proprio una sciocca: forse avr riso di me se ha capito che la mia non era una scelta facile. No, questo mai: piuttosto avr apprezzato la tua sincerit. Comunque, Polly, lui sarebbe un ottimo partito per te. Io non mi vendo per accalappiare un buon partito. Misericordia, come sei suscettibile! Forse. Ma, se mi guardo intorno vedo che la maggior parte dei matrimoni, nella buona societ, sono fondati su questo concetto. E poi, lo sai, sono un po' bizzarra, io. Piuttosto che acconsentire a un'unione senza amore preferisco restare zitella e insegnare musica per tutta la vita. Non sar questo il tuo destino replic vivacemente Fan. Tu sei nata per avere una bella casa, una famiglia felice e otterrai ambedue le cose, presto. Fanny traboccava di felicit e di gratitudine verso l'amica, e provava un gran desiderio di svelarle subito il suo segreto. Chiss, pu darsi; ma ne dubito. La voce di Polly era cos sconsolata che Fan si chiese se anche lei non conoscesse le pene d'amore. Hai qualche problema, Polly? Perch non ti confidi con me? propose. La freddezza che la dominava all'arrivo si era sciolta come neve al sole da quando aveva avuto la certezza che tra Polly e Sydney non ci fosse niente di importante. Poi aggiunse, con un sorriso: Su forza, fai come me che ti dico tutto. Proprio tutto? chiese Polly, chinandosi verso di lei con un gran desiderio di ritrovare nell'amica la stessa confidenza, la stessa spontaneit di un tempo. Allora, finalmente, Fanny comprese ogni cosa. Si gett fra le

braccia di Polly piangendo a calde lacrime. Oh, mio Dio, mio Dio! Hai fatto tutto questo per me? Credevi forse che permettessi a un innamorato di rovinare la nostra amicizia? rispose Polly con dolcezza. Capitolo sedicesimo Ancora problemi Una sera Polly and a fare visita agli Shaw e trov Maud seduta sugli scalini, scura scura in volto. Oh, Polly, sono cos contenta che tu sia venuta! esclam la ragazzina alzandosi per abbracciarla. successo qualcosa? Non lo so. Ma certo dov'essere accaduta una cosa terribile perch mamma e Fanny stanno piangendo al piano disopra, pap si chiuso in biblioteca e Tom va su e gi, in sala da pranzo, come una tigre in gabbia. Io spero che non sia successo niente di grave. Forse la mamma si sente un po' peggio del solito, pap avr qualche problema di affari e Tom si sar cacciato in uno dei suoi soliti pasticci. Non preoccuparti, andiamo in salotto: ti ho portato un regalino. Polly mentre parlava sentiva guai nell'aria e voleva distrarre Maud. Non ci riusc. Non posso muovermi finch non so che cosa successo. Dev'essere proprio una cosa grave, sai? Non appena tornato a casa pap salito in camera della mamma e hanno parlato a lungo. La mamma singhiozzava forte; quando ho cercato di entrare Fan non me lo ha permesso e mi ha guardato in modo strano. Poi, quando pap andato in biblioteca, ho bussato alla porta ma era chiusa a chiave e lui mi ha detto: "Pi tardi, bambina mia, pi tardit. Mi ero appena seduta, disposta ad aspettare tutto il tempo necessario ed ecco che arrivato Tom. Volevo spiegargli la situazione, ma anche lui stato brusco: addirittura villano. Mi ha cacciata via con uno spintone senza neanche ascoltarmi. Povera me, tutto cos terribile e io non so che fare! Maud scoppi in un pianto dirotto e Polly si sedette sugli scalini accanto a lei, cercando di calmarla. Ma a sua volta era preoccupata, spaventata.

D'improvviso la porta del salotto si spalanc e sulla soglia apparve Tom. Una sola occhiata bast a Polly per capire che c'era davvero burrasca nell'aria Niente in lui ricordava il giovanotto elegante e impeccabile di sempre: aveva la cravatta storta, i capelli arruffati, l'espressione sconvolta e insieme vergognosa. Anche il suo modo di parlare era diverso: non pi quel tono affabile, un po' ricercato che di solito riservava alle signorine, ma quello rude, sgarbato del ragazzo pestifero di un tempo. Ciao, Polly. Come stai? Sono nei guai fino al collo, grazie. Spedisci Maud in camera sua e ti racconter tutto. Tom sembrava ansioso di confidarsi con qualcuno e chi meglio della saggia Polly poteva dargli aiuto e consiglio? Vai nella tua stanza, tesoro sugger Polly a Maud. Distraiti con questi dolcetti allo zenzero che ho portato per te. Su, via, devi fare la brava. Maud si asciug le lacrime e lanci al fratello un'occhiata inquisitrice. Poi mi racconterai tutto, vero? sussurr a Polly con aria di complicit. Se mi sar possibile, certo. Maud se ne and docilmente e Polly entr in sala da pranzo. Tom camminava per la stanza, irrequieto. Se anche si fosse comportato come "una tigre in gabbia" non se ne sarebbe curata: era cos felice di essere stata eletta a "confidente, di poter tornare all'amicizia di un tempo che avrebbe affrontato anche una carica di elefanti. Allora, che successo? chiese, andando diritta al punto. Indovina. Hai fatto fuori il tuo cavallo da corsa. Peggio. Sei stato di nuovo sospeso dall'universit? Peggio ancora. Trix ti ha piantano in asso per un altro? Magari! Cielo, Tom! Non avrai per caso frustato qualcuno... Hai sparato? Sono stato tentato di sparare a me stesso, ma come vedi nonostante tutto sono ancora vivo e vegeto.

Non riesco a indovinare: ti prego, dimmi tutto! E subito. Mi hanno espulso dall'universit. Tom interruppe il suo andirivieni, si ferm e guard Polly per controllare la sua reazione. Ma, con suo grande stupore, la vide rasserenarsi e la sent dire dopo un attimo di silenzio: un guaio davvero, ma avrebbe potuto essere anche pi grave. Peggio di cos non si pu. Poi, borbottando qualcosa fra i denti, Tom riprese ad aggirarsi a grandi passi per il salotto. Smettila di agitarti tanto; siediti piuttosto e raccontami tutto nei particolari: con calma. Non ce la faccio. Pazienza se non riesci a calmarti: vai avanti ugualmente. Sei stato proprio espulso? Per quale ragione? Non si pu fare qualcosa per rimediare? No, assolutamente. Mi sono azzuffato con il guardiano della cappella e gliene ho date un sacco e una sporta. Se fosse stata la prima volta sarei riuscito a cavarmela. Ma ne ho combinate talmente tante che questa goccia ha fatto traboccare il vaso. Mi sono bruciato tutti i ponti alle spalle: non c' pi niente da fare. Cos ho preferito andarmene spontaneamente prima che mi cacciassero via con ignominia. E tuo padre, che cosa dir? Sar un gran brutto colpo per lui. Tom si interruppe, fermo in mezzo alla stanza a testa china, come se trovasse difficolt a confidarsi anche con la dolce Polly. Alla fine si decise e snocciol la verit tutta d'un fiato, come era solito fare da bambino quando aveva combinato qualche grossa marachella. Poi si appoggi alla parete e finalmente entr nei particolari. Sono pieno di debiti, Polly, e mio padre non ne sa niente. Come hai potuto, Tom? Mi sono comportato da furfante, lo so, e me ne dispiace tantissimo. Ma il rimorso non serve a saldare i creditori: dovr confessare tutto al vecchio genitore e questa la cosa che pi mi sconvolge. un tale rompiscatole, lui! In altre circostanze Polly avrebbe riso del contrasto fra la faccia afflitta di Tom e il suo linguaggio cos colorito. Ma nelle parole dell'amico sentiva tanta pena e rimorso che anche un

termine scorretto come "rompiscatole" perdeva il suo significato offensivo. Cerc di recitare al meglio la parte di consolatrice. Tuo padre si arrabbier, naturalmente; moltissimo, ma poi accetter di aiutarti: vedrai. Fan dice che lo fa sempre. Non so proprio come affrontarlo, Polly: ha gi scucito tanto di quel denaro per i miei debiti! L'ultima volta ha detto che la sua pazienza aveva raggiunto il limite e anche il suo portafoglio. Dopo quel discorso ho cercato di comportarmi bene, invece sono ricaduto nella trappola: stavolta nel modo peggiore. Questa faccenda dura da tempo, ma siccome pap, proprio qualche mese fa, aveva perduto alcune navi con un grave danno finanziario, non ho avuto il coraggio di dirgli nulla e cos il debito si moltiplicato. In che modo hai sprecato tutto quel denaro? Che Dio mi fulmini se lo so. Non puoi raggranellare la somma in qualche modo? Non saprei come: non ho un dollaro da parte e non posso procurarmi il denaro se non tentando al gioco... Oh, no, quello mai! Vendi il tuo cavallo, piuttosto sugger Polly con voce poco sicura. Gi fatto: ma non ne ho ricavato neanche la met di quanto mi costato. Quest'inverno l'ho azzoppato e non si pi rimesso del tutto. Quella somma non bastata a saldare i debiti? Solo per met. Ma, insomma, Tom, quanto devi ai tuoi creditori? Fino ad oggi non mi ero preso la briga di fare dei conti. Quando la faccenda ha preso proprio una brutta piega ho pensato che tanto valeva guardare in faccia la verit. Cos li ho fatti: ecco il totale. Tom gett in grembo a Polly un foglio spiegazzato e riprese il suo febbrile e irrequieto andirivieni. Polly dette un'occhiata alla cifra ed ebbe un sussulto: le sembrava pazzesca. una discreta somma, vero? chiese Tom, colpito dal silenzio e dall'espressione inorridita dell'amica. spaventosa, impressionante: non lo avrei mai immaginato; ora capisco perch non osi affrontare tuo padre. Tom fece un altro giro della stanza, sempre pi agitato.

Eh, s: preferirei affrontare il plotone d'esecuzione. E... se prima cercassimo di spianare un po' la strada? Polly era perplessa. In che modo? Ecco... tu o Fan potreste andare da papa per prepararlo al colpo che lo aspetta. Io non ho il coraggio di rivelargli la verit... almeno per il momento. Vorresti che io gli rivelassi tutto al posto tuo? replic Polly. Poi arricci il naso e nei suoi occhi, fissi su Tom, balen una scintilla minacciosa. Ma Tom si era girato verso la finestra e non si accorse di niente. La mia idea sarebbe proprio questa, Polly. Pap ti vuole un gran bene, tutti noi abbiamo fiducia in te, ti consideriamo come parte della famiglia: potresti farlo. Digli che sono stato espulso, parlagli anche dei debiti, se lo credi opportuno. Poi entrer io per il gran finale con tuoni e fulmini. Polly si alz e, senza una parola, si diresse verso la porta. Tom la richiam, supplichevole, ma con una venatura di rabbia nella voce. Non approvi il mio piano, Polly? No. Perch? Non meglio che pap sia informato da te, con la tua consueta dolcezza, invece che da me, irruente e sconsiderato come sono? Io so che lui preferirebbe essere informato di questa brutta faccenda da suo figlio, invece che vederlo spedire una ragazza al posto suo, incaricata di fare quello che lui non osa. La voce di Polly era tagliente: il suo tono duro. Tom si sarebbe sentito meno colpito se, invece di esprimersi in quel modo, lei lo avesse schiaffeggiato. Alz lo sguardo, vide la sua espressione alterata e si rese conto della sua vigliaccheria: aveva cercato di nascondersi dietro le spalle di una ragazza. Avvamp e disse sottovoce: Vai, Polly, lasciami solo. Visto che lei esitava, si precipit verso la porta con l'aria di un cane bastonato. Gli era stato insegnato a temere suo padre, da bambino, e continuava a temerlo ancora. Polly si sedette un po' inquieta, un po' compiaciuta.

"Penso di avere agito nel modo giusto" si disse. "Non potrei sopportare Tom nei panni di un codardo: non lo , infatti, ma non ha calcolato l'effetto che la sua confessione avrebbe avuto su di me. Capisco che sia spaventato: suo padre stato sempre molto severo con lui. Misericordia! Non so come reagiremmo noi Milton se Willy si trovasse in una situazione cos scottante, per fortuna siamo poveri e lui non potr mai cacciarsi in pasticci del genere." Si alz e si avvicin alla porta socchiusa: l'eco della voce di Tom le giungeva soffocata attraverso l'atrio. Preg perch all'amico fosse evitata una prova troppo dura. Tom parlava, in fretta, con voce calma e non si interruppe una sola volta fino alla fine. Poi, ecco la voce profonda del signor Shaw pronunciare qualche frase a cui segu un'esclamazione di sorpresa da parte del suo interlocutore. Polly non riusc a distinguere una sola parola e rimase ferma accanto alla porta, chiedendosi che cosa mai stesse accadendo fra padre e figlio. All'esclamazione di Tom segu una pausa di silenzio. Poi il signor Shaw riprese a parlare, in un tono pacato ben diverso da quello rabbioso che c'era da aspettarsi. L'inquietudine di Polly crebbe. Maud diceva sempre che "prima pap fa saltare in aria Tom, poi finisce per perdonarlo". E allora? Adesso era Tom a parlare di nuovo: sembrava porre certe domande di poco peso a cui seguivano concise risposte. Poi nella biblioteca scese un silenzio che faceva paura: unico rumore, quello della pioggia primaverile che batteva contro i vetri. Infine Polly senti un rumore di passi e la voce di Toni che diceva: Permettimi di far entrare Polly. La porta si spalanc e Tom apparve, pallido, teso, stravolto: anche la sua voce era tesa ma come spenta. Vai a consolare pap, Polly, io non ci riesco. Povero pap, se solo avessi saputo che... E Tom si lasci cadere su una sedia, chinando la testa sul tavolo come se avesse ricevuto un colpo troppo forte per poterlo assorbire. Tom, Tom, che cosa accaduto? chiese Polly correndogli accanto.

La risposta le giunse soffocata, frammentaria. Falliti!... Non ci resta pi niente... e domani la notizia circoler sulla... sulla bocca di tutti. Senza respiro Polly si appoggi allo schienale della sedia: quella notizia era come un fulmine a cielo sereno. Aveva la sensazione che il mondo le crollasse addosso. Lei non aveva dimestichezza con gli affari, ma quella parola "fallimento" suonava come un presagio di grandi sventure. molto grave? chiese con un filo di voce, tanto per dire qualcosa, per scuotere Tom dalla sua disposizione. Non potrebbe esserlo di pi. Abbiamo perduto tutto. Pap ha fatto il possibile, ma la falla era troppo grossa: ora finita. Come vorrei avere un milione da offrirgli! esclam Polly con le guance rigate di lacrime. E lui... lui, come ha reagito a questo colpo? Con grande nobilt. Le circostanze gli sono state avverse e lui si battuto da solo per contenere il disastro entro limiti accettabili. Ormai era sull'orlo dell'abisso e non ce l'ha fatta: stata una resa onorevole, per. Nessuno potr lanciargli la minima accusa. Se qualcuno avr il coraggio... bene, dovr fare i conti con me. Tom strinse i pugni come se il suo pi grande desiderio, in quel frangente, fosse una tremenda zuffa con gli eventuali calunniatori di suo padre. Nessuno oser farlo cerc di rassicurarlo Polly. Ecco che cosa preoccupava tanto Maud! Lui si confidato con tua madre e con Fan prima del tuo arrivo: per questo erano cos addolorate. Per fortuna non hanno niente da temere; pap non ha toccato la dote della mamma: ha potuto conservare quel denaro per loro. Questo dimostra la sua grandissima onest: non sembra anche a te, Polly? Lo sguardo di Tom si accese di tenerezza e di orgoglio insieme. Oppressa da un senso di impotenza Polly esclam: Se solo potessi fare qualcosa per rendermi utile! Puoi farlo: vai a consolare pap, ne ha un gran bisogno. Io non oso. Invece di essere un sostegno per lui mi sono trasformato sciaguratamente nella pecora nera della famiglia. Come ha reagito alla notizia dei tuoi debiti? domand Polly che per un momento aveva dimenticato il problema dell'amico,

travolta dall'altra disgrazia ben pi grave. Non ha battuto ciglio. Quando ho finito la mia confessione ha detto soltanto: "Povero Tom, dobbiamo sostenerci l'un l'altro". Poi mi ha raccontato del fallimento. Sono contenta che sia andata cos cominci Polly, con dolcezza. Subito Tom, dobbiamo sostenerci l'un l'altro". Poi mi ha raccontato del fallimento. Per me, invece, stato un altro colpo. Proprio nel momento in cui dovevo esser il suo sostegno, ai suoi problemi ho aggiunto i miei debiti, la mia vergogna. Lui non ha pronunciato una sola parola di rimprovero. Oh, questo proprio non riesco a sopportarlo. Tom nascose la testa fra le braccia e cerc di soffocare i singhiozzi. Quel pentimento cos evidente, quella disperazione fecero pi male a Polly di una dozzina di fallimenti e di espulsioni. Non pot fare a meno di accarezzargli la testa e, nonostante il suo stato d'animo, non pot non notare come i capelli di Tom fossero diventati bruni, morbidi e lucenti. Godette di quel momento di profonda intimit, non perch le permetteva di calarsi ancora una volta nei panni della consolatrice ma perch amava con tutta se stessa quello scapestrato... quello scavezzacollo. Polly ammetteva che i suoi sentimenti andavano contro la logica, la ragione, ma non poteva e non voleva soffocarli. Sentiva di essere legata a Tom per la vita nonostante gli errori, le intemperanze, quel bislacco fidanzamento. Lei aveva cominciato ad amarlo un'estate quando era andato a trovarla e non era ancora legato a Trix. Ma anche quando aveva saputo del fidanzamento non era riuscita a soffocare il suo amore, nonostante avesse combattuto con tutte le sue forze, come la saggezza le consigliava. Lei non aveva creduto pi che tanto a quell'impegno: lo considerava una farsa. Comunque, aveva chiuso il suo amore nel profondo dell'anima; aveva cercato di dimenticarlo con la speranza che si affievolisse pian piano o che potesse avere una ragione di esistere. Con pazienza, buon senso, aiutata dal suo lavoro, Polly era riuscita a non sentirsi troppo infelice, a concedersi qualche sogno.

A volte, quanto sentiva dire che Trix non avrebbe mai mollato Tom o che Tom si occupava di Trix pi del dovuto, provava una stretta al cuore e pensava che non avrebbe pi potuto sopportare a lungo. Ma alla fine aveva scoperto che il cuore delle ragazze aveva meravigliose capacit di sopportazione in grado di far superare anche i momenti pi bui. Ora, per, Polly desiderava con tutta se stessa che il suo scapestrato, irresponsabile, meraviglioso Tom avesse finalmente un gran bisogno di lei. "Se Trix mira soltanto ai suoi soldi, quando sapr del fallimento lo pianter subito. Io, invece, sento di amarlo ancora di pi, ora che diventato povero..." Le sue tenere carezze ebbero il potere di rasserenare Tom: lacrime e singhiozzi si spensero. Lui tir su con il naso, si asciug gli occhi di nascosto come se si vergognasse di quell'attimo di debolezza. Polly gli porse un fazzoletto e disse: Ora vado da tuo padre. La sua voce era decisa, sicura. Tom avrebbe voluto essere consolato, rassicurato ancora: nessuno come Polly riusciva a tanto. Ma lei si dilegu in fretta. Mentre attraversava l'atrio Maud la chiam dal piano di sopra. Forse, pens, le donne di casa Shaw avevano pi bisogno di aiuto che non gli uomini. Sal le scale di corsa e trov Fanny che l'aspettava nella sua camera e che l'accolse con una calma incredibile. La mamma si addormentata: era sull'orlo del crollo, poverina. Possiamo parlare senza disturbarla. Posso entrare anch'io da lei? chiese Maud, supplichevole. Non far rumore. Tutti mi cacciano via, la gente non fa che piangere e chiudersi a chiave nelle stanze: non riesco neanche a sapere il motivo! S che lo sai! replic Fanny. Poi, rivolta a Polly: Le ho detto tutto, ormai era inutile tacere. Le due ragazze sedettero sul divano, Maud si accovacci sul letto. Se non fosse riuscita a dominare la piena dei suoi sentimenti avrebbe potuto almeno nascondersi tra i cuscini. Mi fa piacere che tu abbia assorbito bene il colpo: temevo di trovarti sconvolta disse Polly.

Ma subito dopo si accorse che la calma dell'amica era solo apparente. Aveva uno sguardo febbrile e le guance arrossate. Credo che fra poco dar il via a un fiume di pianti e di lamenti. La prima reazione, per, stata di stupore: solo ora comincio a rendermi conto dell'accaduto. Dovrei essere molto infelice per quello che successo a pap e lo sono, in un certo senso. Per, una situazione cos terribile ha anche i suoi lati positivi: mi costringe a non pensare a me stessa e mi d la possibilit di fare qualcosa di utile per la famiglia. Cos dicendo Fan abbass lo sguardo e il rossore sulle sue guance si accentu. Polly non ebbe bisogno di chiederle per quale ragione non voleva pensare a se stessa e l'abbracci di slancio; poi le disse: Forse la faccenda non cos brutta come pu sembrare al primo impatto. Io sono piuttosto ignorante sull'argomento, ma so di gente che si rifatta una vita dopo essere caduta in rovina. A noi non accadr. Pap vuole pagare i suoi debiti fino all'ultimo dollaro per non macchiare la sua onorabilit. Ha salvato la dote della mamma, che non ha mai usato per i suoi affari e lei ne stata felice. La povert le fa ancora pi paura che a me, nonostante ci ha pregato pap di usarla se quel denaro poteva essergli di aiuto. Lui ha apprezzato l'offerta ma ha rifiutato la somma: troppo piccola per salvarlo dalla rovina, sar appena sufficiente per assicurarle una vita tranquilla. Sai quali intenzioni abbia tuo padre? Dice che non ha ancora fatto nessun piano, ma credo che voglia trasferirsi nella casa che apparteneva alla nonna, appena possibile. Non sarebbe onesto, ha commentato, che dopo avere fatto bancarotta continuassimo con il solito tenore di vita. Maud si intromise nella conversazione: appariva rasserenata. Mi piace la casa della nonna: ha un bel giardino. Spero che mi assegnino quella camera tanto graziosa, con l'armadio triangolare che trovo tanto divertente. Se i cambiamenti sono tutti qui non mi sembra che la bancarotta sia poi un gran disastro. Fanny non la pensava allo stesso modo: per lei quell'improvviso fallimento rappresentava una vera tragedia. Vedremo se continuerai a pensarla cos quando non avremo pi n carrozza, n domestici, n vestiti nuovi e dovremo tirare avanti alla meglio.

Ci porteranno via tutto? grid Maud, ripiombando nella disperazione. Non so che cosa ci permetteranno di prendere con noi: ben poco, temo rispose Fanny in tono funebre. Non sono disposta a cedere a nessuno i miei orecchini nuovi: li nasconder da qualche parte. I miei vestiti, la mia bottiglietta d'oro per il profumo... Oh, sarebbe davvero disonesto privare delle sue cose una ragazzina come me! Maud sprofond il viso nei cuscini, disperata all'idea di dover abbandonare i suoi tesori. Polly fece del suo meglio per rassicurarla: le promise che sarebbe intervenuta presso i creditori di suo padre se avessero avuto la sfrontatezza di chiedere gli orecchini e la bottiglietta d'oro. Fanny si guard le mani, candide, lisce e sospir: Chiss se potremo tenere una cameriera, almeno finch non avremo imparato a sbrigare le faccende domestiche da sole... Maud, invece, batt le mani ed esclam, entusiasta: Finalmente potr imparare a cucinare! Mi piace tanto sbattere le uova! Avr un grembiule con la pettorina come Polly e un piumino per la polvere; forse potr spazzolare le poltrone con la testa avvolta in un fazzoletto: proprio come Katy. Ah, sar divertente! Non ridere di lei, non scoraggiarla sussurr Polly a Fanny mentre Maud faceva capriole tra i cuscini, perch lei amava la cucina e i lavori di casa. Lasciala sognare grembiuli e pettorine se questo la consola. La salute della mamma fragile rifletto Fan ad alta voce. Toccher a me mandare avanti tutto: dovrai insegnarmi, Polly. Non preoccuparti: non difficile, basta un po' di esercizio replic Polly con una risatina tronca. La vita cambier radicalmente riprese Fan, triste e scoraggiata. I miei amici mi abbandoneranno, proprio come accaduto alle ragazze Merton quando il loro padre fallito; le mie aspettative andranno in briciole. Non essere cos catastrofica. Gli amici, quelli veri, non ti abbandoneranno affatto. Quanto agli altri, lasciali perdere senza rimpianti: io conosco una persona che di sicuro sar pi gentile che mai.

Lo credi davvero, Polly? E gli occhi di Fanny si riempirono di lacrime. Io so a chi allude salt su Maud, che si considerava un'autentica "scopritrice" di segreti. A se stessa. A Polly non importa che siamo diventati poveri perch" adora i mendicanti". questo che intendevi? domand subito Fan, allarmata. No. Parlavo di un amico molto migliore e pi caro di me rispose Polly, e dette un pizzico sulla guancia di Fan gi sufficientemente arrossata. Non indovinerai mai, Maud, inutile provarci. Piuttosto, perch non prepari una lista di tutti gli oggetti che sistemerai nel tuo bell'armadio triangolare quando ti sarai trasferita in casa della nonna? Maud ader a quel consiglio con entusiasmo. Finalmente sole le due ragazze poterono parlare con calma dell'improvviso cambiamento avvenuto e Polly not con piacere quanta forza d'animo insospettata ci fosse nell'amica. Non la colleg al suo amore per Sydney, ma ne fu felice e pens che, con tanta buona volont, tutto si sarebbe risolto per il meglio. Dopo un po' Maud, stanca di pensare a come disporre le cose nell'armadio, torn nella stanza e subito esord con una domanda: Tutte le persone che fanno bancarotta hanno attacchi di convulsioni? Misericordia, no! grid Polly. Perch ti passata per la testa questa strana idea? Il signor Merton l'ha avuto. E mi chiedevo se anche pap non ne abbia avuto uno, gi in biblioteca: sarebbe terribile. Il signor Merton rimasto coinvolto in un fallimento particolarmente brutto: non c' da meravigliarsi che abbia avuto un attacco. Il nostro ben diverso, Maud. Perci, tranquillizzati: a pap non accadr niente del genere replic Fanny con orgoglio, come se il fallimento di Thomas Shaw fosse quasi un particolare merito. Perch non scendete a dare un'occhiata? sugger Polly. Forse non ne sar contento... e poi, non saprei che cosa dirgli esclam Fan, molto esitante. Invece gli far sicuramente piacere insistette Polly. Non preoccuparti di ci che dirai. Vai da lui, fagli capire che non lo incolpi per quanto successo, che gli vuoi ancora pi bene di

prima e che sei pronta a restare al suo fianco per aiutarlo a sopportare la disgrazia. Io lo so che cosa dirgli! strill Maud. Corro subito da lui, lo abbraccio e gli assicuro che sono proprio felice perch lasceremo questa abitazione per trasferirci nella casa della nonna! Salt gi dal letto e si precipit per le scale. Fan afferr il braccio di Polly. Accompagnami, cos mi suggerirai che cosa devo fare. Lo saprai non appena ti troverai davanti a lui e non avrai bisogno dei miei suggerimenti. Davanti alla porta della biblioteca c'era Maud. Aveva perso tutto il suo coraggio al pensiero dell'attacco di convulsioni del signor Merton. Fu Polly ad aprire la porta e Fanny, nello stesso istante in cui vide suo padre, seppe quale condotta tenere. La stanza era fiocamente illuminata dal fuoco nel caminetto e dalle lampade a gas tenute basse. Il signor Shaw era seduto in poltrona, con la testa fra le mani. Appariva vecchio, stanco, sofferente. Fanny corse ad abbracciarlo e gli disse con voce dolcissima: Caro pap, siamo qui per aiutarti a sopportare questa disgrazia. Il signor Shaw alz lo sguardo e vide nel volto della figlia un'espressione nuova. Ricambi l'abbraccio e pos la testa grigia sulla sua spalla come se, quando meno se l'aspettava, avesse trovato la consolazione di cui aveva tanto bisogno. In quel momento, per la prima volta Fanny cap ci che una figlia doveva essere per un padre e rimpianse il tempo buttato via. Maud si arrampic sulle ginocchia del signor Shaw e, con una grossa lacrima che le scendeva lungo il naso, mormor: Pap, quello che successo non ha importanza. Aiuter Fanny a tenere la casa in ordine per te. A me piace, sai? Davvero. L'anziano signore strinse a se la figlia minore e nella stanza scese un gran silenzio. Polly era rimasta in un angolo per non turbare quel momento delicato in cui tre persone capivano finalmente quanto profondo fosse l'affetto che le univa. Poi il signor Shaw si riscosse e chiese: Dov' Polly, l'altra mia figlia?

Lei si avvicin subito, commossa fino alle lacrime da quelle parole, lo baci con tenerezza e disse: Non dovrebbe esserci anche Tom, qui con noi? Certo: dove si sar cacciato? Vado a cercarlo propose Polly. E usc. Nell'atrio si ferm un istante a guardarsi nello specchio. Ci teneva ad essere in ordine pi in quel momento tragico che non nei giorni della spensieratezza. Alzando le braccia per ravviarsi i riccioli fece cadere inavvertitamente un cappello dalla mensola. Di solito, un cappello di castoro nero non suscita sentimenti romantici, ma quel particolare cappello fece un gran colpo su Polly. Lo raccolse in fretta lisciandolo; spian una piega impercettibile, guardandolo con pena e rispetto insieme come se fosse la corona di un re costretto all'esilio: apparteneva al padrone di casa. Tom era pi calmo quando Polly entr nella sua stanza. Teneva le spalle ben erette, aveva un'espressione volitiva stampata sul viso come se fosse pronto a sfidare qualsiasi destino. Non ud entrare l'amica perch stava fissando il fuoco e rifletteva sul suo avvenire, che sarebbe stato ben diverso da quello previsto. Polly lo chiam. Tom, tuo padre vuole vederti. Quindi aggiunse, prendendolo per la mano: Vieni anche tu, non puoi mancare. In biblioteca la conversazione riprese a pi voci. Mentre i giovani ascoltavano il signor Shaw che esponeva per grandi linee la nuova situazione economica, ciascuno di loro si rimproverava di essere stato incosciente, troppo spensierato, mentre la tempesta si avvicinava e solo un uomo, sovrastato da mille preoccupazioni, era destinato ad affrontarla. Ormai, passato il primo, doloroso sbigottimento, tutti si incoraggiavano a vicenda. Si sentivano come sopravvissuti. Inutile rimpiangere quello che si erano lasciati alle spalle: c'era da guardare al futuro. Il signor Shaw si sentiva confortato dalla solidariet dei figli: i figli, per amore del padre, accettavano l'avversa fortuna con discreta disinvoltura. Ogni tanto esplodeva qualche risatina perch le ragazze, ignare di problemi finanziari, facevano domande assurde e Tom si lanciava in progetti rocamboleschi. Maud provoc una risata generale quando, dopo aver

ascoltato con attenzione, prese la parola. Mi sento meglio, ora. Quando pap ha detto che avevamo perduto tutto e la mamma ci ha definiti "accattoni" ho pensato che avrei dovuto andare in giro a chiedere l'elemosina con un cesto sottobraccio e un vecchio scialle in testa. Un tempo affermavo che mi sarebbe piaciuto, ma ora penso proprio che non mi piacerebbe pi: odio i dolci indiani e le patate fredde, l'unico cibo che ricevono i bambini poveri. Inoltre non sopporterei di essere vista da Grace e dalle altre mie amiche mentre busso alle porte di servizio. Far in modo che alla mia bambina non accada niente di tutto questo disse il signor Shaw, abbracciando stretta stretta la figlia. Maud, di rimando: Ma, pap, io sono disposta a fare qualsiasi cosa, pur di aiutarti. Anch'io! disse Fanny. Intanto, per, si chiedeva quale effetto le avrebbe procurato rivoltare i suoi vestiti di seta e lavarsi i guanti da sola. Tom non disse niente. Prese un foglio che suo padre aveva ricoperto di cifre e cerc con impegno di interpretarle, con una gran voglia di dimostrare che si sarebbe assunto la sua parte di oneri. Il signor Shaw tent un sorriso. Il diavolo non poi cos brutto come viene dipinto, ragazzi: niente tragedie, solo disagi e rinunce. Riponete il vostro orgoglio e ricordate che la povert una disgrazia, certo, ma la disonest molto peggio. Polly aveva sempre voluto un gran bene a quell'uomo, ma a volte si era chiesta se il suo interesse pi grande non fosse l'accumulare soldi. Ora si pentiva di quel giudizio avventato: la sua stima diventava ancora pi profonda. "Chiss" pens, speranzosa "forse questa disgrazia potrebbe diventare un bene per tutta la famiglia. La signora Shaw sar la pi dura da convincere, ma forse si scuoter dalla sua apatia: non avr pi crisi di nervi." Quando la riunione si sciolse, a sera inoltrata, Polly usc per prima in modo da lasciare liberi gli altri, ma non pot fare a meno di indugiare sulla porta per osservare con quanta dolcezza le

ragazze salutavano il padre. Tom non rivel la sua solidariet con chiacchiere e abbracci che non si confacevano a un uomo Si limit a stringere la mano al padre con aria di rispetto, di affetto e di rimpianto insieme. Poi sal di corsa le scale. Capitolo diciassettesimo Una sfilata di abiti Nelle settimane che seguirono gli Shaw impararono, come tanti altri prima di loro, che la ricchezza si dissolve in fretta una volta preso l'avvio. Il signor Shaw si dedic agli affari in sospeso con una correttezza e un'energia che sorpresero i suoi creditori pi intransigenti. La famiglia si trasfer nella piccola casa della nonna, raccolta e accogliente; quando i mobili vennero messi all'asta molte persone cercarono di dimostrare che, nonostante il rovescio finanziario, la loro amicizia sopravviveva. Una signora, dopo avere acquistato il pianoforte di Fanny, lo restitu alla legittima proprietaria; un'altra si assicur alcune suppellettili di lusso per regalarle alla signora Shaw; una terza salv quei libri a cui il signor Shaw teneva in modo particolare. Cos la casa della nonna non aveva un aspetto spoglio: anzi, appariva ancora pi familiare per merito di quei relitti salvati dal naufragio, tornati ai loro proprietari per merito dell'amicizia, della solidariet umana. Tutti i conoscenti della famiglia vennero ben presto in visita: chi animato da sentimenti sinceri, chi per vedere "come se la cavavano gli Shaw". Quest'ultima categoria era la pi dura da sopportare. Tom pi volte inve contro quelle distinte signore che arrivavano esprimendo la pi commossa partecipazione e, non appena uscite, cominciavano a spettegolare vergognosamente. Quanto a Polly, le speranze riposte nella signora Shaw andarono deluse. La signora si mise subito a letto: li riceveva le amiche con una cuffia di pizzo in testa e piangendo a calde lacrime. In famiglia, poi, non faceva che chiedere quando sarebbe stata trasferita in un ospizio. Neanche per Fanny fu facile accettare il mutamento di condizione, all'inizio. Pass veri momenti di cupa disperazione, poi si riprese dando prova di energia e buonsenso e cominciando a

darsi da fare. La sua esperienza in fatto di lavori domestici era praticamente nulla, ma cerc di arrangiarsi alla meglio pensando che quello era l'unico modo per aiutare suo padre. Si mise a sfaccendare con tutte le sue forze: l'aspetto della casa che via via cambiava diventando sempre pi ordinata e accogliente le serv da stimolo. Maud, ormai certa di non dover diventare una mendicante, consider la situazione come una specie di gioco. Tutto quello che era nuovo le piaceva, l'affascinava. Quando prese possesso della stanza tanto sognata (quella con l'armadio triangolare) e vi trov dentro una piccola teiera uguale a quella di Polly, sent che la vita che l'aspettava era davvero di suo gradimento. Cominci a spolverare mobili, a lavare stoviglie, a preparare il t con uno zelo da autentica massaia: aveva ereditato in parte le doti della nonna, lei. Polly era spesso ospite degli Shaw: sempre pronta a dare aiuto. Rendeva gradevole qualsiasi lavoro, era disponibile in qualsiasi momento, sbrigava i lavori pi umili e faticosi sorridendo. Durante il trasloco fu impagabile: aiut a trasportare i mobili, ad appendere tende, a sistemare tappeti. Era quello il suo modo di pagare il debito di riconoscenza che aveva nei confronti della famiglia. A Tom, che un giorno la trov a pulire un caminetto, nera come uno spazzacamino, dichiar con una risata: Non mi sono mai divertita tanto. Visto che sei cos brava in tutto vieni a darmi un consiglio: ne ho assolutamente bisogno, sono disperata le disse un giorno Fanny mentre lei si stava godendo un po' di meritato riposo. Che cosa c'? Hai scoperto qualche tarma nelle pellicce? Il camino non tira bene? Oppure scoppiata un'epidemia di vaiolo? chiese Polly, seguendo Fan nella sua stanza dove Maud stava provando vecchi cappelli davanti allo specchio. Non ho niente da mettermi annunci Fanny in tono tragico. Finora non ho avuto il tempo di preoccuparmene, ma ormai siamo quasi a maggio e mi accorgo che il mio guardaroba un disastro. Di solito andavo dalla sarta, le spiegavo quali erano le mie esigenze: lei mi preparava i vestiti per la primavera e pap saldava il conto. Ma ora mi sono informata sui prezzi e mi sono sentita mancare quando ho scoperto quanto costa vestirsi. Non mi sembra un problema cos terribile.

Vedi, da quando le cose sono cambiate non ho il coraggio di chiedere niente a pap, eppure ho assolutamente bisogno di qualcosa. Tu sei un genio, riesci a fare meraviglie con poco; perci mi prostro ai tuoi piedi e ti chiedo se, dal nulla, puoi creare un guardaroba primaverile decente. Controlliamo questo "nulla". Tira fuori tutta la tua roba e vediamo che cosa si pu fare disse Polly. Fanny estrasse dall'armadio i suoi "stracci". Possedeva una quantit di vestiti quasi incredibile; dopo un po' il divano, il letto, la poltrona ne erano ricoperti e Maud continuava a frugare strillando di tanto in tanto: Ne ho trovato un altro! Bisognerebbe chiamare uno straccivendolo borbott Fanny, lanciando sul com un abito di mussola scolorita. A me tutta questa roba non sembra affatto da straccivendolo ribatt Polly. C' una quantit di stoffa ancora buona e neanche le guarnizioni sono molto sciupate. Ora vediamo i cappellini: ce ne sono cinque. Riporremo quelli invernali che ormai non servono pi e rinfrescheremo quelli estivi. Penso che da tre ne potremmo ricavare uno, delizioso. Voglio scucirli io e poi voglio anche imparare a rifarli! strill Maud, armata di un paio di forbici. Un momento, un momento: prima occupiamoci dei vestiti propose Polly, esaminandoli con cura uno per uno e dividendoli in gruppi. Vuoi dare un'occhiata a questo qui? chiese Fanny, indicando un completo grigio piuttosto sbiadito. Polly lo prese e mostrando il rovescio della stoffa che aveva un colore ancora perfetto esclam trionfante: Da questa parte come nuovo. Con qualche guarnizione, un po' pi sobria di quelle che gi ci sono, lo renderemo bellissimo. Non ho mai indossato un abito rivoltato in vita mia disse Fan dubbiosa. Credi che si noter? Che si noti o no, non preoccupartene. La gente sar solo colpita dalla sua freschezza, dal suo buon gusto. Da sempre io porto abiti rivoltati e non credo, per questo, di avere perduto i miei amici o di essermi rovinata il carattere. No, certo. Sono proprio un'oca, Polly; cercher con tutte le mie forze di credere che la povert non una disgrazia e che naturale fare qualche economia. Su, rivoltiamo l'abito grigio e

prometto che lo indosser volentieri. Polly, intanto, continuava a frugare nel mucchio. Oh, guarda, qui c' un po' di bella seta violetta: ne faremo un completo delizioso. Non vedo proprio come due camicette spiegazzate e una cintura macchiata possano trasformarsi in una "btoelette accettabile ribatt Fan sedendosi sul letto in mezzo agli indumenti sparpagliati. Ora ti illustrer il mio piano, Madame esord Polly, imitando il tono affettato della sarta alla moda preferita da Fan. Il tessuto lavorato in sbieco superato, le pieghe invece sono, come si dice, la "bpage. Il corpetto di questa camicetta ancora in ottime condizioni. Toglieremo gale e "bvolants dandogli una linea molto semplice, rifinendolo al collo con una piccola "bruch. Possiamo rinfrescare la cintura ricoprendola con uno di questi scampoli, mentre con un altro creeremo un grazioso cappellino; useremo la passamaneria nera che Maud ha staccato dall'abito verde per bordare l'abito viola. Con la tua mantella di seta a completare il tutto farai un figurone, vedi? Ancora non vedo niente, ma mi auguro di vedere presto tutte queste meraviglie e considero il mio abito da visita gi finito disse Fanny. Interesse ed entusiasmo crescevano in lei via via che il suo disprezzato guardaroba si trasformava sotto il tocco magico dell'amica che, infaticabile, continuava a passarlo in rivista. Ecco, qui c' dell'altro, guarda, Fan: l'abito di "bpicch andr benissimo se solo tagliamo la coda della giacca e cambiamo le guarnizioni. Quello di mussola ha bisogno di qualche piccolo rammendo e di una buona rinfrescata per tornare come nuovo: una brutta abitudine, sai, riporli macchiati e strappati. I due di seta potranno servirti ancora a lungo Cos come sono. L'unico acquisto che ti consiglio qualche taglio di fresco cotone stampato per abiti da casa, e poi sarai a posto per tutta l'estate. Si pu fare qualcosa per questo vestito di crespo di lana? Non fra i miei preferiti, ma mi dispiace gettarlo via. Un tempo era molto bello, lo ricordo bene, ma ormai troppo malandato: buono solo per il sacco degli stracci. Fanny si mise a giocherellare con il tessuto, sorridendo al

ricordo dei tempi felici in cui aveva indossato quell'abito. Una volta Sydney le aveva detto che le mancavano solo alcune primule sparse sul grembo per sembrare la Primavera. Poi lo ripieg e lo mise da parte con un sospiro ma, in omaggio al momento di gioia che le ricordava, non volle infilarlo nel sacco degli stracci. Gli abiti da ballo li riporremo con cura fino al prossimo anno annunci Polly frugando in un mucchio che aveva tutti i colori dell'arcobaleno. Quel tempo finito, non li user mai pi: fanne ci che vuoi replic Fan, calmissima. Hai mai venduto gli abiti usati? Molte signore lo fanno disse Polly. Mai: lo trovo detestabile. Di solito li metto via o li lascio usare a Maud quando gioca a fare l'attrice. Potrei riferirti una proposta che mi ha fatto Belle? Meglio di no se la proposta riguarda la vendita di qualche vestito. Allora non apro bocca. Alla fine Polly si ritir dietro una nuvola di tulle color verde arsenico che dava una tonalit malaticcia alla sua pelle. Be', se vuole acquistare quell'orribile abito li, glielo cedo per poco propose Maud, che aveva un cervello da affarista. La curiosit di Fanny ebbe la meglio sull'orgoglio. Belle vorrebbe proprio quello, Polly? Mi ha solo chiesto se l'offerta di sbarazzartene ti avrebbe offesa visto che non l'hai mai messo. A te non piace e per la prossima stagione sar del tutto fuori moda. E tu, che cosa hai risposto? Che te l'avrei chiesto. Detto fra noi, Fan, con il ricavato di quel vestito potresti acquistare i capi che ti mancano per il guardaroba primaverile. Poi c' una seconda considerazione da fare: Trix ha detto a Belle che voleva chiederti quell'abito, visto che non avrai pi occasioni per indossarlo. Belle si arrabbiata e ha risposto che era proprio degno di un'egoista come Trix chiedere qualcosa senza offrire niente in cambio dato che, fra l'altro, si trattava di un abito molto costoso. Ha aggiunto inoltre che ti avrebbe offerto la stessa cifra che ti era costato e anche di pi; che non le importava niente di quel vestito e che ne sollecitava la vendita solo per

farti avere un po' di contante. Ha concluso che, pur avendone bisogno, non avresti mai mortificato tuo padre chiedendogli qualcosa di non assolutamente necessario. cos che ha detto? Bene, il vestito glielo regalo: non voglio soldi da lei. Fanny arross: un po' per la rabbia che suscitavano in lei le dichiarazioni di Trix, un po' per gratitudine verso Belle. A queste condizioni non lo accetterebbe mai. Lascia che me ne occupi io e ricorda che non hai motivo di vergognarti. Hai ricoperto Belle di cortesie ai tempi in cui potevi permettertelo e ci provavi gusto, anche. Ora lascia che lei paghi il debito di gratitudine che ha verso di te e che ci provi gusto. Se anche lei la pensa cos... be', allora diverso. Certo, un po' di denaro mi servirebbe, eccome, ma non mi piace prenderlo, ecco. Anche i re e le regine vendono i loro gioielli quando sono in difficolt oppure perdono il trono, ma nessuno li critica. Perch non dovresti poterlo fare anche tu? solo un piccolo scambio tra amiche in fondo. Io, al tuo posto, accetterei. Ci penser sopra disse Fan, ma gi era convinta, in fondo al cuore, che avrebbe seguito il consiglio di Polly. Se io avessi tante cose quante ne ha Fan organizzerei un'asta per ricavarne il pi possibile si intromise Maud, cominciando a scucire il terzo cappellino. Perch non lo fai anche tu, sorellina? Ottima idea! esclam Polly. Poi, salita su una sedia, assunse con comica seriet il ruolo di battitore rivolgendosi a un pubblico immaginario di amiche, e imitandone i gesti, la voce, i tic talmente bene da suscitare un coro di risate. Alla fine scese dalla sedia senza fiato ma soddisfatta della sua esibizione e disse: Ora basta con le sciocchezze, pensiamo agli affari. S, s concord subito Fan. Questa mussola bianca e queste sete leggere si manterranno intatte per anni se solo le riponiamo con cura. Cos non avrai niente da comprare quando ti servir qualcosa di nuovo: attingerai alle tue riserve. A casa mia abbiamo sempre messo da parte gli indumenti che ci regalavano i nostri amici ricchi, anche se in quel momento non sapevamo che farne. Ci arrivavano pacchi pieni di

cose buffe: scarpe spaiate, calzini senza calcagno, cappelli sbertucciati, gale, passamanerie di ogni tipo. Ci riunivamo, incuriositi, intorno alla mamma quando venivano aperti. I ragazzi ridevano di quella roba anche se in fondo erano grati ai donatori. Una volta Willy compose una poesiola, niente male, visto che era appena un ragazzina. La ricordo ancora. Diceva: Alla povera gente di campagna che la mancanza di vestiti lagna, le ricche signore cittadine offron gonne di seta e galettine. Sicuramente tuo fratello diventer un grande poeta come il signor Shakespeare disse Maud, convinta. gi un bravo poeta, ma credo che non conoscer mai la fama rispose Polly senza smettere di lavorare. Se c'era qualcosa di bello tra le cose che ricevevate, tua madre non ti permetteva di indossarlo? chiese Maud. No. A suo parere non andava bene che le figlie di un povero pastore se ne andassero in giro agghindate con abiti vistosi di seconda mano. Cos faceva quello che sto facendo io adesso: metteva via le cose che avrebbero potuto essere utili e adatte per noi e ci lasciava giocare con vecchi, stinti cappellini di seta, con abiti macchiati o troppo sgargianti. Come ci divertivamo nella nostra grande soffitta! Ricordo che un giorno giocavamo a dare un ballo e ci eravamo messi in ghingheri tutti quanti: ragazzi compresi. Vennero in visita i nostri nuovi vicini e chiesero di vederci: avevano sentito dire che eravamo ragazzi esemplari. Mamma ci chiam, ma noi eravamo scesi in giardino, in parata dopo il ballo, e stavamo facendo un concerto seduti sui cavoli come se fossero cuscini di seta verde perci non la udimmo. Poi, che successe? I vicini erano sul punto di andarsene quando sentirono un gran fracasso: Ned, bardato da raffinato cavaliere, spingeva una carriola con dentro Kitty mentre Jimmy, Willy e io gli correvamo dietro urlando a piena gola. Facevamo un gioco nuovo: la signora Perkins era svenuta e veniva portata a casa riversa su una carrozza. Mamma moriva dal ridere, ma potete immaginare l'impressione che ricavarono i vicini dal loro primo incontro con i "ragazzi esemplarit".

Maud era seduta sul bordo di un baule aperto. Cominci a ridere cos convulsamente che vi cadde dentro e il coperchio si chiuse improvvisamente con un gran tonfo. Non fu un'impresa facile tirarla fuori. Non appena ebbe ripreso un po' di fiato disse imbronciata: La gente di campagna ha a disposizione pi divertimenti di noi. Io non sono mai salita su una carriola n mi sono seduta su cavoli simili a cuscini verdi: non giusto. Ma, Maud... Non riponete i miei vecchi abiti di seta, non voglio diventare una signora elegante da grande. Voglio vivere in una fattoria, fare il burro e il formaggio, allevare galline e maiali e avere una dozzina di figli. Credo proprio che lo farebbe se trovasse un agricoltore da sposare comment Fan ridendo. Ma io l'ho gi trovato! fu la pronta risposta. Ah, e chi sarebbe? Willy! Gliel'ho gi chiesto e sapete che cosa ha risposto?: "Magnifico". Lui far il suo sermone, la domenica, e per gli altri giorni della settimana lavorer nella fattoria. Insomma, non c' niente da ridere: le cose stanno proprio cos e abbiamo gi fatto i nostri piani afferm Maud con comica dignit mentre si provava un cappellino e si chiedeva se le mogli degli agricoltori possono o no esibire sui cappellini piume di struzzo. Benedetta innocenza! mormor Fanny. Non sarebbe bello tornare bambini e dire tutto quello che ci salta in mente? Avrei voluto vedere la faccia di Willy quando Maud gli ha fatto la proposta di matrimonio rispose Polly con una smorfia. Fingendosi tutta presa dalla scucitura di una manica Fanny chiese: Nessuna notizia di una certa persona? Si trova ancora nel Sud, e credo ignori del tutto gli ultimi avvenimenti: questo spiegherebbe il suo mancato ritorno, Fan. Penso proprio che il signor Philip abbia accusato un colpo pi duro del previsto. Ne dubito: comunque il tempo aggiusta tutto. Chi questo signor Philip? chiese Maud, drizzando le orecchie. Fan lanci un'occhiata d'intesa a Polly.

Un personaggio famoso, vissuto ai tempi della regina Elisabetta tagli corto Fan, responsabile di avere ribattezzato Sydney con il cognome di un suo omonimo, noto poeta inglese. Ah! disse Maud. Ma era troppo astuta per non sentire odore di bruciaticcio; comunque lasci cadere l'argomento. Occorrer un gran lavoro per sistemare tutta questa roba disse Fanny. Io detesto cucire. Avrai l'aiuto mio e di Jane. Ti dobbiamo molto, proprio come Belle, e desideriamo sdebitarci. Non solo le maledizioni ricadono su chi le ha lanciate, ma anche la carit e l'amore per il prossimo. A me tornano indietro triplicati ribatt Fan, felice che le sue non poi troppo numerose opere buone non fossero finite nel dimenticatoio. L'interesse per questo genere di investimenti ottimo: non lo sapevi? Ora comincia a scucire questo vestito, in modo che poi Jane possa sistemarlo. Io, nel frattempo, mi dedicher a un nuovo cappellino disse Polly. Desiderava che, almeno in quei momenti, tutto andasse per il meglio perch l'avvenire riserbava giorni oscuri per tutti. Fanny cominci a rovistare nella scatola dei nastri. Devo trovare qualcosa che abbia dentro un po' di blu per questo vestito. Non sembra anche a te, Polly? Tutto quello che vuoi, mia cara. In fatto di cappelli ho sempre svariate ispirazioni. Guarda qui: questa seta grigio argento splendida: ne uscir un cappellino vertiginoso. Questi myosotis poi daranno il tocco finale. Oh, basta! strill Fan, ridendo. Il cappellino sar pronto in tempo e anche il vestito: sarai favolosa insist Polly, felice che l'amica stesse allo scherzo. In tempo per che cosa? volle sapere Maud, la curiosa di famiglia. Per le tue nozze, piccola rispose Fanny con dolcezza. Le previsioni di Polly l'avevano talmente rallegrata che il problema dei vestiti vecchi aveva perduto d'importanza. Maud bofonchi qualcosa fra i denti: perch le ragazze grandi non facevano altro che ostentare i loro segreti? Questa stoffa riprese Polly mi ricorda un'impresa di Kitty,

l'estate scorsa. La signora Davenport aveva inserito nel solito pacco primaverile un taglio di seta a quadretti piuttosto piccolo, e mia madre disse a Kitty che poteva tenerlo se pensava di riuscire a tirarne fuori qualcosa. Lo lavammo con estrema cura, lo stirammo ma alla fine risult che, per il modello scelto, mancava un po' di tessuto. Io mi scoraggiai, volevo lasciar perdere ma Kitty non si dette per vinta: cuc tutti i ritagli con tale perfezione da ricavarne il pezzo che mancava e lo inser in un punto nascosto dove nessuno l'avrebbe notato. Quel modello fu un gran successo. Prova un po' a immaginare, Maud, quanti furono i ritagli? Cinquanta? No, solo dieci, ma erano pur sempre una bella impresa per una ragazzina di appena quattordici anni. Avresti dovuto vedere la sua soddisfazione quando tutti si complimentarono con lei per quel vestito. Credo che cercher una fattoria vicino a casa tua: mi piacerebbe conoscere Kitty disse Maud, seria seria. La vicinanza di una ragazza che sapeva compiere simili miracoli, pens, sarebbe stata molto interessante e produttiva. Fanny si liber dalla marea di abiti multicolori che l'assediava da ogni parte La sfilata finita, per oggi, ragazze. Ti sono molto grata, Polly, per avermi aiutata a sbrogliare questa matassa indicandomi come tirare fuori il meglio da quello che si ha: spero, con il tempo, di diventare brava come te. Hai due "mani d'oro". Spero con il tempo di acquistarle anch'io. E ammir il cappellino appena finito, pronto per gli ultimi ritocchi. Io, cara replic Polly spero che, vicino alle tue mani industriose, ce ne siano altre due, grandi e forti, pronte a sostenerti sempre. Capitolo diciottesimo Giocare a fare la nonna Di tutti gli Shaw, Tom era forse quello che soffriva pi di tutti. Oltre ai guai derivati dal fallimento, lui aveva i suoi personali che lo tormentavano. Ormai i tempi degli scherzi

universitari erano lontani, dimenticati per lasciare posto a problemi ben pi gravi. C'erano tante malelingue che facevano sgradevoli apprezzamenti, tanta gente che scrollava la testa prevedendo che, dopo l'inatteso rovescio di fortuna, Tom Shaw non avrebbe tardato a mettersi su una cattiva strada e a rovinarsi del tutto. Le chiacchiere dilagano a macchia d'olio; ben presto Tom venne a conoscenza delle critiche di cui era oggetto e ne soffr moltissimo. C'era un fondo di verit in quello che si diceva di lui e questa constatazione gli procurava rimpianto, rabbia contro se stesso pi che contro chi lo giudicava. Situazioni del genere possono distruggere un carattere orgoglioso, ma a volte di un ragazzo riescono a fare un vero uomo. Ora che il patrimonio di famiglia non esisteva pi, Tom si rendeva conto per la prima volta di quanto grande fosse stato: fonte di potere oltre che di soddisfazioni e di opportunit, e capiva di averne abusato. Avrebbe voluto dare un nuovo indirizzo alla sua vita ma era negato per gli affari e, per suo padre, nonostante la buona volont, era pi un intralcio che un aiuto. Quanto ai lavori domestici era cos maldestro che le ragazze preferivano non averlo tra i piedi. Una volta assorbito il colpo, gli rimase pi tempo per riflettere e la sua energia, il suo coraggio cominciarono a dare segni di cedimento. Era divorato dal rimorso, esagerava i suoi errori, le sue intemperanze, considerandoli alla stregua di peccati gravissimi. S, non aveva tutti i torti, la gente, a considerarlo una canaglia. Orgoglio e pentimento lo rendevano sempre pi misantropo: non poteva sopportare piet da nessuno. Passava gran parte del suo tempo chiuso in casa, vagava per le stanze con un'aria da cane bastonato, scompariva se arrivava qualcuno, alternava momenti di aggressivit ad altri di smarrimento. Insomma non sapeva che cosa fare della propria vita e si avviava a diventare un fallito. Ma, nel momento pi critico, quando sentiva di stare per toccare il fondo, Tom trov uno scopo che gli restitu inaspettatamente il desiderio di vivere, di fare qualcosa: sua madre. La signora Shaw, cos debole e fragile senza un minimo di autonomia, in quei momenti penosi si aggrapp a lui in modo

possessivo. Nessuno avrebbe mai immaginato che proprio quella donna invalida e labile fosse di aiuto al figlio in crisi, procurandogli momenti di pace nella sua stanza appartata, offrendogli a piene mani tutto ci che possedeva: il suo amore materno. Quell'amore era uno sprone per trovare il coraggio di battersi, di affrontare il mondo ostile. Come diventato vecchio e curvo, tuo padre, Tom! comment un giorno la signora Shaw indicando suo marito che percorreva la strada con passo stanco. Speriamo che non si sia dimenticato di ordinare le mie animelle. Tom, che stava giocherellando con le nappe delle tende, segu con lo sguardo quella figura familiare: ne not i capelli ingrigiti, il viso scarno. Suo padre, un tempo cos vigoroso e attivo, aveva l'andatura di un vecchio. Prov una fitta di rimorso e con la consueta impetuosit decise che era giunto il momento di uscire dalla nicchia che faticosamente aveva costruito intorno a se. Penser io alle animelle, mamma, non preoccuparti. Ora devo uscire, torner per la cena disse. Baci la madre e lasci la stanza. Non sapeva di preciso che fare, come comportarsi, ma una cosa era ben chiara nella sua mente: aveva nascosto la testa nella sabbia, come gli struzzi, all'avvicinarsi della tempesta lasciando suo padre a combattere da solo. Lui, infatti, andava in ufficio ogni giorno con la regolarit di una macchina che non ha ancora esaurito la sua carica mentre suo figlio restava a casa a farsi consolare dalla madre. Sarebbe nel suo diritto vergognarsi di me e mi comporto come se fossi io a vergognarmi di lui. Di sicuro questo che la gente pensa. Devo dimostrare che non vero, maledizione. E subito! mormor fra s. In fretta Tom infil i guanti e in fretta raggiunse suo padre. Posso offrirti il mio braccio, pap? Ho qualche commissione da sbrigare per la mamma e vorrei approfittarne per passeggiare un po' con te. Splendida giornata, vero? La voce di Tom si affievol alla fine di quel breve discorso. Lo sguardo di suo padre, che rispecchiava sorpresa e commozione, l'entusiasmo con cui accett il braccio che gli veniva offerto testimoniavano quanto tristi e solitari fossero state quelle

passeggiate quotidiane. Il signor Shaw intu che quel semplice atto di rispetto segnava l'inizio di un felice cambiamento, ma non ne fece parola. Si limit a dire: Grazie, Tom. La mamma manger la sua cena pi volentieri sapendo che stata ordinata da te. Poi padre e figlio cominciarono subito a parlare di affari, come se temessero di mettere allo scoperto i teneri, reciproci sentimenti. Ma quei sentimenti trapelavano ugualmente dall'espressione dei loro volti, anche se l'argomento di conversazione era dei pi aridi: tasse, ipoteche, debiti. Ora il signor Shaw camminava pi speditamente e Tom si sentiva a suo agio come non mai. La passeggiata, per, non fu per lui tutta rose e fiori. Fu felice nel constatare che suo padre godeva ancora rispetto e considerazione, che la gente lo salutava cordialmente togliendosi il cappello, ma si senti agghiacciare captando qualche commento sottovoce che lo riguardava: Oh, guarda, c' anche il signorino... Povero signor Shaw, dev'essere duro per lui avere un fannullone viziato per figlio... Non hanno torto borbott Tom fra s e s a giudicarmi cos; ma hanno torto a colpire nel suo orgoglio di padre un uomo segnato dalla cattiva fortuna. Pur di far tacere quei maldicenti sarei disposto a imbarcarmi per l'Australia e lasciarmi tutto alle spalle. Non posso, per, per non distruggere mia madre. Qui, purtroppo, con tutta questa gente che aspetta solo di vedermi calare a fondo, che cosa posso fare? Rimpiango di non avere imparato un mestiere invece di studiare il greco e il latino: ora avrei qualcosa di solido tra le mani. Su che cosa potrei puntare nelle mie condizioni? Sulla conoscenza del francese, forse? Chiss se il signor Bell ha bisogno di un impiegato per la sua agenzia di Parigi. Non sarebbe una cattiva idea: prover a chiederglielo. Dopo avere accompagnato il padre fin sulla soglia dell'ufficio, Tom chiam a raccolta tutto il suo coraggio e si present al signor Bell, speranzoso. Ma il signor Bell quella mattina era di pessimo umore e si limit a fargli una lunga predica rinfacciandogli tutti i suoi errori, poi lo risped a casa pi depresso che mai e preoccupato per un avvenire che sembrava proprio non avere sbocchi.

Nel pomeriggio, mentre chiuso in biblioteca passeggiava su e gi cercando di calcolare il costo del viaggio in Australia, Tom ud alcune voci e un allegro acciottolio che provenivano dalla cucina. And in esplorazione e trov Polly che dava lezioni di pasticceria a Maud, impegnata come meglio poteva a fare un dolce per sua madre. La signora Shaw si immalinconiva ancora pi del solito se non c'era il dolce a cena. Mentre Fan detestava pentole e fornelli, Maud li adorava: la cucina era il suo regno. Consultava libri di ricette e ogni volta che Polly aveva un po' di tempo libero si rivolgeva a lei per aiuto e consiglio. Oh, no, Tom, non venire proprio adesso: la cucina non un posto per gli uomini e siamo terribilmente affaccendate! strill Maud non appena Tom ebbe messo piede sulla soglia. Scusatemi, non credevo di essere inopportuno. La mamma dorme, Fan uscita, io non ho niente da fare. Cos sono venuto a dare un'occhiata attratto dal suono allegro delle vostre voci replic Tom. Voleva un po' di compagnia, in quel momento, un po' di distrazione: Polly lo intu. Entra pure se ti fa piacere. Anzi, visto che ci sei, sbatti la pasta di questo dolce: io ho il braccio indolenzito. Metti un grembiule per non sporcarti, siediti e comincia. Tom si lasci avvolgere docilmente nel grembiulone di bucato, mise tra le ginocchia la grossa ciotola colma di morbida pasta e cominci a rigirarla con un mestolo. Vicino a lui Maud sceglieva l'uvetta, trafficando con aria esperta fra vasetti di spezie e panelli di burro. Un tempo disse aiutavo sempre la nonna a sbattere la pasta per il dolce e lei era soddisfatta del mio operato. Bravo, Tom. Vai avanti cos che vai bene: si vede che hai una certa esperienza. Intanto, per alleviare la tua fatica, ti proporr un indovinello. Sentiamo. Perch i ragazzini terribili assomigliano a una torta? Perch sia i ragazzini sia la torta, battuti a dovere, diventano migliori. Credo che questo indovinello tu lo abbia inventato per me ridacchi Tom. Stava per fare a pezzi il fondo della ciotola a forza di

sbattere con tutte le sue energie: era contento di sentirsi utile. Giusto! Sei proprio intelligente: eccoti un premio. E Polly infil nella bocca di Tom un bel chicco di uva passa. Non fare economia con quell'uvetta. Io adoro il plum cake con uvetta in abbondanza disse Tom, masticando energicamente. Lo faccio sempre se posso: zucchero, burro, uvetta e spezie in abbondanza per un delicato plum cake. La pasticceria una delle poche cose per le quali ho un talento naturale comment Polly. Hai talento nel mescolare zucchero e spezie anche nella tua vita e in quella di coloro che ti stanno vicino: questa una gran fortuna. Io paragono la vita a un dolce che tutti dobbiamo mangiare, per buono o cattivo che sia replic Tom con un tono cos serio che Polly spalanc tanto d'occhi. Maud, dal canto suo, borbott: Oh, no! Ora Tom si d alle prediche! A volte penso che potrei farlo, davvero riprese Tom con un'occhiata di sfuggita a Polly. Ma credo che la signorina Milton sia pi dotata di me in questo campo. Perch non tieni un sermone, Polly? S, ma molto breve. Dunque... la vita, fratelli, assomiglia a un plum cake. In alcuni le uvette restano quasi in superficie e noi le mangiamo senza farci caso per accorgerci poi che, ahim, verso il fondo scarseggiano o mancano addirittura. In altri le uvette sono adagiate proprio sul fondo e noi le cerchiamo, invano, e spesso le troviamo troppo tardi per poterle gustare. Ma nei plum cake fatti a regola d'arte l'uvetta ben distribuita dappertutto e allora ogni boccone un piacere. Per concludere, gentili ascoltatori, siamo noi stessi a confezionare i nostri plum cake e spetta a noi che siano fatti nel modo giusto, cotti a puntino nel forno e gustati con sano appetito. Magnifico! Un sermone modello! grid Tom agitando il mestolo. Chiaro, affatto noioso e anche breve: il che non guasta. Sento di appartenere alla tua parrocchia e mi dar da fare in modo che tu riceva il dovuto onorario. Grazie, fratello. Ora, Maud, il momento della buccia di limone candita. Polly si impadron della ciotola e prese a mescolare l'impasto con un metodo tutto suo, piuttosto caotico, che tenne Tom e Maud con il fiato sospeso finch il dolce non venne deposto nel forno,

sano e salvo. Ora riprese Polly, rivolta a Maud il momento di preparare la crema. Forse Tom potrebbe sbattere le uova per te: a quel che sembra un'operazione che giova alla sua salute. Tom si lisci il grembiule, compiaciuto. Eccomi, sono pronto. Ah, a proposito; Sydney tornato: l'ho incontrato ieri. stato gentile: mi ha trattato da uomo e da fratello. Che gioia! strill Polly. E applaud, dimenticando di avere in mano le uova che finirono spiaccicate ai suoi piedi. Oh, che sbadata! Raccoglile, Maud, per favore. Usa uno straccio mentre io vado a prenderne altre. Polly si precipit fuori della cucina. Era ansiosa pi che di raccogliere altre uova di correre a dare la bella notizia a Fan che era appena rientrata. Temeva che, rivelandogliela davanti ad altre persone, lei perdesse quella fredda compostezza che deve improntare il contegno delle giovani signore anche quando apprendono qualcosa di grandissima importanza. Intanto Maud chiedeva al fratello: Tu sai tutto riguardo a questa storia, vero? Be', non proprio tutto ammise Tom con insolita modestia. Io vorrei sapere se davvero esistito un signore che si chiamava Philip ai tempi della regina Elisabetta. Alludi a Sir Philip Sydney? Certo che esistito. Era anche un personaggio importante: un vecchio signore molto raffinato. Gi: lo sapevo che le ragazze non stavano parlando di lui! strill Maud, rovesciando sul tavolo un po' di scorza di limone candita. Quale birbonata stai architettando, piccola pettegola? Non posso riferirti il colloquio parola per parola: non lo ricordo bene. Il succo comunque questo: Polly ha parlato con Fan di una persona molto misteriosa; quando ho chiesto chi fosse, Fan mi ha risposto: "Sir Philip". Ma io mica ci ho creduto! Poi hanno cominciato a ridere, a darsi gomitate, tutte rosse in faccia e allora ho avuto proprio la certezza che non si trattava di un vecchia signore che apparteneva alla corte della regina Elisabetta. Fin qui c'ero arrivato anch'io. Polly e Fan ci nascondono i

loro segreti, ma noi siamo cos furbi che riusciremo a smascherarle, vero? disse Tom. Aveva un'aria cos interessata che Maud credette opportuno aggiungere ancora qualcosa per dimostrare quanto fosse bene informata. Forse non bene rivelare certi segreti a un maschio, ma io sono gi abbastanza grande da pretendere che mi si dica tutto. Le ragazze dovrebbero stare pi attente quando confabulano in mia presenza perch non sono stupida come Bianche, io. Avresti dovuto vedere come si comportavano: sicuramente c' di mezzo qualche storia romantica con il signor Sydney. Avevano un'aria talmente soddisfatta mentre bisbigliavano, sedute sul letto, e ridevano di continuo, convinte che io, impegnata a scucire cappellini, non potessi capire nulla. Chi delle due appariva pi soddisfatta? domand con aria falsamente ingenua il giovane signor Shaw. Mah, vediamo... Polly, direi. Non la smetteva pi di chiacchierare fitto fitto: sembrava felice, divertita. Anche Fan rideva... ma io credo che l'innamorata sia Polly rispose Maud dopo una breve pausa di riflessione. Taci, ora... sta tornando! Quindi Tom si mise ad azionare la pompa dell'acqua con un ritmo forsennato come se la casa andasse a fuoco. Polly entr con gli occhi scintillanti, le guance rosse e neanche un uovo in mano. Tom le lanci un'occhiata, poi abbandon la pompa: aveva un'espressione cos tesa sul viso che Polly prov un po' di rimorso e cominci a grattugiare con eccessiva energia la noce moscato. Maud, la delatrice, si gingillava con una scorretta di limone candita, la fronte corrugata, gli occhi bassi come se stesse architettando qualcosa. Polly intu che, durante la sua breve assenza, l'atmosfera era cambiata ma pens che Tom fosse solo stanco. Puoi andare, grazie della collaborazione gli disse offrendogli una stecca di cannella. Fan ha trovato i libri che desideravi; ora vai a riposare e goditi la cannella, frutto del tuo sudato lavoro. Auguri per la buona riuscita del dolce rispose Tom. Usc, sgranocchiando la cannella con aria poco soddisfatta: gli sembrava che non avesse il solito buon sapore. And da Fan a

prendere i libri ma non li degn di uno sguardo Fin per chiudersi nella sua stanza, comunemente detta "l'antro di Tom" e si sedette a riflettere, a rimuginare, con una faccia sempre pi scura. Quando scese per la colazione, la mattina seguente, fu accolto al grido di "Buon compleanno, Tom!". Davanti al suo posto, a tavola, si ammucchiavano i pacchetti dei regali: tanti quanti erano i membri della famiglia Shaw. Non erano doni costosi come quelli di una volta, ma testimoniavano un affetto grande, sopravvissuto e addirittura rafforzato dai colpi della sfortuna. Nel suo attuale stato di abbattimento Tom riteneva di non meritare niente e quando vide che tutti si erano prodigati per rendere pi lieto quel giorno non solo si commosse ma giur a se stesso che d'ora in avanti la sua famiglia sarebbe stata orgogliosa di lui, costasse quel che costasse. Nel pomeriggio arriv Polly, che era stata a fare visita alle amiche per il solito t della domenica e il suo regalo fu quello che Tom ammir di pi. Era la pi bella torta che si potesse immaginare, con una scritta rosa che correva tutto intorno al bordo e un mazzolino di fiori al centro. Nome, cognome e data di nascita: proprio come sulle pietre tombali osserv Maud, con la sua solita diplomazia. Nel sentire quel funebre paragone la signora Shaw, che quel giorno, in omaggio allo spirito di festa generale era particolarmente gi di nervi, lasci cadere il tovagliolo e chiese i sali. Chi l'ha fatta? chiese Tom osservando da vicino quella torta che gli ricordava i compleanni pi felici, ormai lontani. Io rispose Polly. Non sapevo che cosa regalarti: hai tutto quello che un uomo pu desiderare. Poi, rifletti e rifletti, mi sono ricordata che la nonna ti preparava sempre un dolce come questo e che una volta avevi detto: "Senza una torta cos, la mia festa di compleanno non sarebbe completa". Mi sono messa al lavoro ed ho cercato di farne una identica. Spero che ti piaccia: ci ho messo dentro una gran quantit di uvetta. Grazie. Il ringraziamento fu laconico, ma, da come Tom le sorrideva, Polly cap che il suo dono era stato straordinariamente gradito. Certo che ti piacer, sei stato tu a lavorare la pasta! strill Maud. Avevo una gran voglia di ridere nel vederti

affaccendato con la ciotola e il mestolo senza sapere che la torta era proprio per te. Temevo che mi rivolgessi qualche domanda per paura di non saperti rispondere: Cos Polly ha tenuto il suo sermone e io ho continuato a chiacchierare quando andata a prendere le uova. Non ricordo niente di quello che accaduto ieri. Ora, vogliamo tagliare la torta? disse Tom. Non aveva affatto appetito ma era ben deciso a fare onore a quel dolce, sia pure rischiando un'indigestione, per dimostrare la sua gratitudine. Spero che l'uvetta non sia finita tutta quanta in fondo disse Polly alzandosi, a richiesta generale, per tagliare la torta. Ne ho gi avuta molta in cima replic Tom, allusivo. Intanto controllava l'operazione con interesse, come se davvero credesse in quel presagio. Polly tagliava con cura: le fette cadevano compatte e profumate di spezie sotto la candida copertura di glassa. Depose la pi grossa in un piatto di ceramica antica che era stato uno dei preferiti della nonna, aggiunse il mazzolino e porse il tutto a Tom con un sorriso. Era felice che lui avesse ricordato il suo sermone e compreso il significato allegorico che aveva dato all'uvetta. Tom, non appena ebbe il piatto in mano, ispezion la grossa fetta con una gravit che strapp risate a tutti; poi sentenzi con aria di grande sollievo: L'uvetta perfettamente distribuita dappertutto. Sono felice di avere dato anch'io un piccolo contributo, ma il merito tutto di Polly e il mazzolino di fiori suo di diritto. Si gir verso l'amica e lo appunt sui suoi capelli con galanteria un po' goffa, tanto che le graffi la testa con una spina mentre qualche bocciolo, a testa in gi, penzolava sulle guance. Fan rise di quel fratello cos maldestro, ma Polly non batt ciglio n cerc di sistemare meglio quell'omaggio floreale che oscillava, oscillava. Poi tutti dettero fondo con entusiasmo alla loro parte di dolce. Avevano appena finito di prendere il t e stavano per immergersi in una piacevole conversazione, quando vennero recapitate due lettere per Tom. Lui dette una rapida occhiata alle buste e chiese

il permesso di ritirarsi in camera sua. Maud fremeva di curiosit: le due ragazze pi grandi erano in ansia perch Fan aveva riconosciuto la scrittura di una delle lettere e Polly quella dell'altra. Pass una mezz'ora; poi un'ora. Tom non scendeva. La signora Shaw sal nella sua stanza, devotamente scortata da Maud; Polly e Fan rimasero sedute in attesa, chiedendosi se non fosse accaduto qualcosa di catastrofico. D'improvviso una voce chiam dall'alto: Polly! Lei si alz di scatto. Vai, che aspetti? Muoio dalla voglia di sapere che cosa successo! la sollecit Fanny. Non sarebbe meglio che andassi tu? Io... cominci Polly, riluttante. Tom ha chiamato te, non me. Inoltre, io non riuscirei neanche ad aprire bocca se la lettera fosse di Sydney la interruppe Fan, sempre pi agitata via via che i minuti passavano. Alla fine spinse l'amica verso la porta. Su, muoviti! Polly lasci il salotto con il cuore stretto dall'ansia, sali le scale e poi si ferm davanti alla porta della stanza di Tom come se avesse paura di affrontarlo. Tom era seduto nella sua posizione favorita, a cavalcioni di una sedia, con le braccia incrociate e il mento appoggiato alla spalliera. Non era una posizione elegante ma era l'unica che gli consentisse di riflettere bene. Mi hai chiamata, Tom? S. Avanti, entrate non fare quella faccia. Voglio solo mostrarti un regalo appena arrivato e chiedere il tuo parere se accettarlo oppure no. Tom si alz per andare incontro a Polly e lei, quando vide la sua faccia in piena luce, grid di spavento: Misericordia! Sembra che qualcuno ti abbia dato una bella battuta! Hai indovinato: sono stato steso a terra con una certa violenza, ma mi sono rialzato subito, pi saldo che mai. Ora leggi e dimmi che cosa ne pensi.

Tom prese una lettera dalla scrivania, la porse a Polly e cominci a camminare febbrilmente su e gi per la stanza. Non appena lei ebbe scorso le prime righe impallid: i suoi occhi lampeggiarono. Continu a leggere in silenzio e, giunta alle ultime righe, deglut come se avesse la gola secca. Poi appallottol il foglio, lo gett a terra e disse, ansando: Posso dire davvero quello che penso? Bene, una ragazza venale, ingrata e senza cuore! Oh, diavolo, non questa la lettera che volevo mostrarti, ma l'altra. Rosso di vergogna Tom prese la seconda lettera. Be', comunque non ha importanza che tu l'abbia letta: domani la novit sar sulla bocca di tutti. Se tu riuscissi ad evitare le domande, le frasi di circostanza da parte delle mie sorelle te ne sarei grato. Ora capisco perch avevi un'aria cos funerea. Se anche il contenuto dell'altra lettera cos deprimente, credo che dovr sedermi disse Polly con voce tremante. Oh, un milione di volte pi bella; ma mi ha colpito pi dell'altra. A volte la bont produce questo effetto. Tom prese la lettera con una sorta di reverenza, come se il suo contenuto alleggerisse la pena portata dall'altra, poi invit Polly a sedersi in poltrona e riprese in tono tranquillo: Tutte le volte che avevo qualche problema correvo dalla nonna; lei trovava sempre il modo di consolarmi, di rassicurarmi, di aprire uno spiraglio di speranza. Ora lei non c' pi e tu, in un certo senso, hai preso il suo posto. Vuoi sederti su quella poltrona e ascoltare quello che ho da dirti? O ti dispiace? Dispiacerle! Il sogno pi grande di Polly era diventare la confidente di Tom. Cresciuta in stretto contatto con i fratelli, lei aveva imparato ben presto qualcosa che, di solito, le donne scoprono piuttosto tardi: che per il cuore non ci sono differenze di sesso. Gioia e dolore, vita e morte, serenit e paura, provocano le stesse reazioni sia negli uomini sia nelle donne. Consapevole di tutto questo Polly cap Tom in modo tale da sorprenderlo. Sapeva che lui voleva la sua simpatia femminile e che lei poteva dargliela, poteva dirgli: "Se posso esserti di aiuto, sono pronta". Solo dieci minuti prima lo avrebbe fatto con la stessa spontaneit che improntava i suoi rapporti con Willy. Ma ora

qualcosa era accaduto a rendere pi difficili i loro rapporti. Sapere che Trix aveva restituito a Tom la sua libert cambiava molte cose per lei e nel suo atteggiamento. Ora era pi difficile restare in disparte e nascondere i propri sentimenti. Suo malgrado, aveva riaperto il cuore alla speranza. Si sedette e disse con la voce che le tremava: Far del mio meglio, ma non posso sostituire la nonna n i suoi consigli colmi di saggezza anche se lo vorrei tanto. Nessuno pu riuscirci meglio di te: non oso turbare la mamma, cos fragile, n presentare certi problemi a mio padre che gi ne ha tanti dei suoi. Fan una cara figliola, ma manca di senso pratico e tutte le volte che abbiamo cercato di collaborare ci siamo cacciati nei guai; cos, chi altri mi resta se non l'altra mia sorella: Polly? Spero solo che il piacere che questa lettera ti dar ti compensi per il fastidio che ti ho arrecato. Poi Tom lasci cadere il foglio in grembo a Polly e and vicino alla finestra per lasciarla libera di manifestare senza timore le sue reazioni. Ma di tanto in tanto la guardava in tralice e si rabbui quando vide il suo viso illuminarsi. Oh, Tom, questo un favoloso regalo di compleanno e non devi assolutamente rifiutarlo: Arthur Sydney un autentico gentiluomo! esclam Polly, raggiante. Gi. Nessuno al mondo, salvo mio padre, avrebbe potuto fare un gesto simile o sarebbe riuscito a farmelo accettare. Lui non solo ha pagato tutti i miei debiti, ma l'ha anche fatto a mio nome per risparmiarmi l'umiliazione. S. E sar felice di averti tolto dall'imbarazzo. Era un peso enorme, per me: ora non ho pi niente da restituire ai creditori, ma sono in debito con Sydney. Non per lungo tempo, per: almeno lo spero vivamente. Dunque, non vuoi accettare quel denaro come un regalo? Tu lo accetteresti? No. Neanch'io. Sar un poco di buono ma ho una coscienza, adesso, e tanta voglia di lavorare. Quel discorso suon come una musica alle orecchie di Polly. Allora, che cosa intendi fare? Tom prese uno sgabello e si sedette ai piedi di Polly. Ho fatto tanti di quei piani, negli ultimi tempi, che non ho

pi la testa a posto. Ho pensato di emigrare in California, in Australia o in qualche altra regione dove ci si arricchisce in fretta. Oh, no! gemette Polly. Certo, mamma e le ragazze non approverebbero. Poi, non piace neanche a me: potrebbe sembrare una fuga per evitare le mie responsabilit. Giusto approv Polly con calore. Il guaio che gli unici posti disponibili sono quelli di commesso e non mi sembra un lavoro adatto a me. Forse mi vergognerei di farlo qui dove tutti mi conoscono. Troverei pi facile scalpellare pietre per le strade che non vendere cianfrusaglie ad amici e vicini. Forse il mio orgoglio esasperato, ma cos che la penso. Sono assolutamente d'accordo con te. Questo mi conforta. Ora voglio conoscere la tua opinione. Ieri ti ho sentito parlare con Fan di tuo fratello Ned, di come se la cava bene, di quanto gli piace il suo lavoro. Hai detto anche che sarebbe felice se Willy lo raggiungesse: dici che anch'io avrei buone possibilit se andassi nel West? Se davvero hai voglia di lavorare, le avrai. Potresti andare da Ned: lui farebbe il possibile per te. Se me lo consenti gli scriver subito. Consenso accordato. Lasciami solo appena un po' di tempo per parlare con mio padre, fare qualche piano concreto in modo da convincerlo. Agli uomini d'affari piace parlare il linguaggio degli affari. Polly sorrise: com'era cambiato Tom! Era strano sentirlo parlare di qualcosa che non fosse ragazze, ricevimenti, corse di cavalli. Quanto di pi le piaceva, adesso! Mi sembra la strada migliore da battere, Tom replic. Sei certo che tuo padre approver questa decisione? Di sicuro. Ieri, quando gli ho detto che volevo andarmene sai come mi ha risposto?: "Qualsiasi cosa, purch onesta, va bene, figliolo; non dimenticare che io ho cominciato come fattorino". Lo sapevi, Polly? S. Una volta mi raccont la sua storia e da allora gliel'ho fatta ripetere pi volte: era affascinante, per me, quella sua scalata al successo.

Io, invece, provavo un po' di vergogna: fino all'altra sera quando la sua vita mi apparsa in una prospettiva diversa. Ho capito perch lui ha saputo accettare con tanta dignit il fallimento e sembra accontentarsi del suo misero posto attuale. Dice che pronto a ricominciare. Se ha avuto successo una volta lo avr ancora. Tanta fiducia, tanta energia e coraggio, insoliti in un uomo della sua et, hanno accresciuto il mio affetto e la mia stima per lui. Ne sono tanto felice, Tom. Sai, a volte ho pensato che non apprezzavi abbastanza tuo padre, allo stesso modo in cui lui non vedeva che c'era in te un uomo pronto a nascere dal ragazzo scapestrato di un tempo. Tom si raddrizz, impettito, come se sentisse tutto d'un tratto la dignit dei suoi ventun anni. A volte accade che la gente viva per tanto tempo fianco a fianco senza conoscersi. A volte penso che il fallimento avvenuto perch mio padre e io imparassimo a conoscerci. una ben strana filosofia, la tua ribatt Polly, scuotendo la testa con un sorriso. Ma nel suo intimo era convinta che le difficolt avessero profondamente maturato l'amico, cos superficiale e spensierato negli anni della prosperit. Per un po' ambedue tacquero: Tom seduto sullo sgabello, Polly in poltrona con lo sguardo fisso su di lui. Poi Tom raccolse la prima lettera, che aveva lasciato cadere sul pavimento e la fece in minutissimi pezzi. Sei rimasta sorpresa? domand, indicando i bianchi frammenti che si ammucchiavano ai suoi piedi. No, affatto. Io s, invece. Subito dopo il fallimento avevo proposto a Trix di lasciarla libera, ma lei non aveva voluto saperne riprese Tom come se, una volta per tutte, volesse chiarire l'argomento fino in fondo. Sorprendente. Anch'io sono rimasto sorpreso. Troppe volte Fan mi aveva ripetuto che a Trix interessava il denaro. Ma la sua prima risposta mi aveva colpito: fa piacere avere accanto una ragazza che ti ama nella buona e nella cattiva fortuna. Ma, alla fine, lei non l'ha fatto.

Fan aveva ragione. Trix voleva temporeggiare per controllare se il disastro fosse rimediabile o no. Forse stata sua madre a consigliarla di seguire questa via: una donna fredda, calcolatrice e Trix subiva la sua influenza. Le sue frasi mielose, come "non voglio esserti di peso, preferisco sacrificarmi", oppure "resterai comunque il mio amico pi caro" nascondono un altro concetto: "Tom Shaw, ricco, aveva un notevole valore, ma ora che diventato povero pu andarsene al diavolo''. Invece, Tom Shaw non ci andr! grid Polly con aria di sfida. Provava una gran rabbia nei confronti di Trix ma, in fondo, le era grata per avere restituito la libert all'uomo che amava. Ci mancato poco, per disse Tom, a bassa voce, come se parlasse a se stesso. Poi aggiunse con una calma che dimostrava come la rottura del fidanzamento non gli aveva certo spezzato il cuore: Quando piove, finisce spesso per diluviare. Ma quando un uomo a terra, un colpo in pi o in meno non fa grande differenza: il primo quello che fa soffrire di pi. Sono contenta di constatare che l'ultimo l'hai assorbito bene! C'era una lieve intonazione ironica nelle ultime parole di Polly. Tom la capt e arross un poco, ma subito dopo scroll le spalle con la sua solita aria di noncuranza. Non stato poi cos difficile affrontare questo chiarimento, Polly. Da tempo pensavo che Trix e io non fossimo fatti l'uno per l'altra e che sarebbe stato meglio darci un taglio. Ma lei era di diverso parere e io, da parte mia, non volevo infliggerle l'umiliazione di un'ennesima rottura di fidanzamento: tutto qui. Non ce l'ho con lei, spero addirittura che le venga offerta qualche altra buona occasione. bello e nobile questo atteggiamento da parte tua disse Polly, esitando. Nello stile di Sydney, ecco. Si sentiva un po' a disagio. Forse, se avesse avuto un paio di occhiali e in testa una cuffia di merletto, si sarebbe immedesimata ancora di pi nella parte di nonnaconfidente. Tom si alz di scatto dallo sgabello come se da sotto l'imbottitura fossero spuntati aghi. Per quanto riguarda Sydney, immagino che ora tutto andr liscio per lui. Lo spero sussurr Polly. Intanto si chiedeva in che modo Tom avrebbe affrontato

quell'argomento. Tom attizz il fuoco con tanta violenza da far scaturire una nube di scintille. Syd merita il meglio di ogni cosa e prego Dio che possa averlo disse. Polly non replic per paura di dire troppo. Sapeva che Fan non si confidava con il fratello e lei non voleva certo tradire i segreti della sua migliore amica. Scriverai a Ned, domani, vero? Far tutto quello che dice per venire fuori da questa situazione riprese Tom, lasciando cadere l'attizzatoio e passeggiando febbrilmente su e gi per la stanza. Lo far stasera stessa: vuoi che parli alle ragazze di Trix e Sydney? Polly si alz, come se non ci fosse ulteriore ragione di prolungare ancora la conversazione. Oh, s, ti prego vivamente! Non so come ringraziarti per tutto quello che hai fatto per me! Tom strinse la mano dell'amica con gran calore. Poi, quando il suo sguardo incroci quello di lei cos tenero, fiducioso, per un attimo perse la testa e la baci. La reazione che scorse sul suo viso gli restitu lucidit. Indietreggi, balbettando: Scusami, non ho potuto farne a me... la nonna mi permetteva sempre di baciarla, il giorno del mio compleanno... Ma Polly era gi uscita precipitosamente dalla stanza. Seduta sul pianerottolo delle scale, al buio, con la testa fra le mani, si chiedeva perch quel gesto non l'avesse fatta arrabbiare. Comunque, alla fine, decise che mai pi si sarebbe calata nei panni della nonna. Capitolo diciannovesimo La donna che non osava Polly scrisse a Ned in termini entusiastici: Ned rispose manifestando la sua totale approvazione. Dopo un lungo scambio di lettere, dopo giornate trascorse a pianificare, a progettare, fu deciso che Tom sarebbe partito per il West: lo aspettava un buon lavoro e questo era gi una garanzia. Le donne di famiglia non si rassegnarono tanto facilmente, anche se capivano che, per Tom, quella era la soluzione migliore. Fra un

sospiro e l'altro cucivano fazzoletti e camicie, cercavano di convincersi a vicenda che finalmente per l'erede della famiglia si spalancava una porta su un brillante futuro, anche se piangevano a calde lacrime mentre lucidavano i suoi stivali. Sydney fu sempre a fianco dell'amico, "da uomo e da fratello", secondo la definizione dell'interessato. Willy si consol del rammarico di non avere raggiunto il fratello visto che Tom sarebbe andato al posto suo. Per fortuna, tutti erano cos impegnati nei preparativi per la partenza che non c'era tempo per le divagazioni romantiche. I quattro giovani si davano un gran daffare con tanta serenit che nessuno avrebbe mai immaginato quali emozioni chiudevano nel cuore. Ma, nonostante la mole di lavoro e la fretta incalzante, impararono a conoscersi meglio di quanto non si fossero conosciuti negli anni precedenti. La piccola casa della nonna traboccava d'amore, di amicizia, di spirito di sacrificio, di altruismo. Purtroppo fu un periodo breve, ma incise ugualmente su quelle giovani vite: lasci dietro di s un'atmosfera pi serena e consapevole. Alla fine giunse il giorno tanto desiderato e insieme temuto. Tom part per il West, Polly torn a casa sua per trascorrervi l'estate, Maud accompagn Belle al mare e Fan rimase sola a lottare con le faccende domestiche e con la solitudine. Forse non avrebbe retto a un'intera estate in citt se non avesse avuto due consolazioni: le frequenti visite di Sydney finch non ebbero inizio le vacanze e la fitta corrispondenza con Polly. Tom scriveva a sua madre una volta alla settimana, ma le sue lettere erano brevi e poco soddisfacenti perch gli uomini non danno peso a quelle piccole cose, a quei particolari che tanto interessano le donne. Fanny inoltrava a Polly le poche notizie che riceveva; Polly da parte sua le spediva il riassunto delle lettere di Ned che riguardavano Tom. Riunendo le due fonti di informazione le ragazze ne traevano la confortante assicurazione che Tom stava bene, aveva il morale alto, lavorava sodo e si impegnava a superare con grande volont tutti gli ostacoli. Polly trascorse un'estate serena in famiglia. Si riposava, si preparava spiritualmente a un altro inverno faticoso; aveva infatti deciso di ricominciare il suo lavoro, in autunno, per la

soddisfazione dei suoi allievi e per dare appoggio ai suoi amici. Non parlava mai di s nelle lettere e il primo commento di Fanny, quando finalmente si incontrarono di nuovo in autunno fu: Che cosa successo, Polly cara, che successo? Sei stata poco bene e me lo hai nascosto? No, no, sono soltanto un po' stanca: ho avuto tante cose da sbrigare, ultimamente, e poi questo tempo cupo e nebbioso mi d un po' di malinconia. Mi riprender non appena avr ricominciato a lavorare rispose Polly, indaffarata a sistemare le sue cose. Non hai il tuo solito aspetto: ti trovo davvero cambiata insist Fanny che non sapeva proprio a che cosa attribuire quel mutamento. Polly non aveva l'aria di un'ammalata, anche se le sue guance erano meno floride e colorite di una volta, ma sembrava avere perso gran parte delle sue energie e c'era tanta stanchezza nei suoi occhi da giustificare le preoccupazioni di Fanny. Sto abbastanza bene e riprender il mio aspetto di sempre quando mi sar rinfrescata e messa in ordine. Quanto a te, sei in gran forma e ne sono felice. Tutto bene, Fan? chiese Polly cominciando a spazzolarsi i capelli. Te lo dir quando avrai risposto a una mia domanda riprese Fan, d'improvviso inquieta. Per caso ti sei pentita di avere rifiutato Sydney? Assolutamente no! replic Polly, energicamente. Parola d'onore? Parola d'onore: perch sospetti di me? domand Polly con voce aspra. Perch qualcosa non va. Non negarlo: c' nei tuoi occhi lo stesso sguardo gelido che si leggeva nei miei quando ero convinta che lui amasse te; perdonami, Polly, se insisto, ma voglio che non ci siano ombre tra noi. Fanny era agitatissima, parlava in fretta con assoluta sincerit. Voleva essere generosa, ma le riusciva difficile. Polly lo cap e dissip subito le sue paure. Te l'ho gi detto, Fan: non lo amo. Non lo sposerei neanche se fosse l'unico uomo al mondo... non lui che voglio. Su quell'ultima frase Polly esit: la sua voce aveva perduto sicurezza. Se ne rese conto e si gir di scatto. I capelli le velarono il viso nascondendo la sua espressione tesa, quasi

spaventata. Ma Fan non voleva darsi per vinta. Se non ami Sydney, allora ami qualcun altro. Tu mi nascondi qualcosa, Polly, non hai pi con me la bella confidenza di un tempo. Non ottenne nessuna risposta e cap di avere colto nel segno. Allora abbracci Polly e le sussurr all'orecchio: Si tratta di qualcuno che conosco? S. una persona saggia, d'animo gentile, di splendido aspetto? No. Dovrebbe esserlo se lo ami. Non sar un malvagio, vero? grid Fanny ansiosa, abbracciando ancora pi forte Polly che continuava ostinatamente a tenere la testa china. A me va bene cos com' e credo che basti. Un'ultima domanda ancora: lui non ricambia i tuoi sentimenti? No. Ora basta, non ho altro da dire replic Polly. E si sciolse dall'abbraccio, esasperata. Va bene, come vuoi. A questo punto non ho pi paura di dirti che penso... spero... credo che Sydney si interessi un po' a me. sempre stato tanto gentile con tutti noi, ma negli ultimi tempi mi sembrato che lo scopo delle sue frequenti visite fosse quello di vedere "me'' e che fosse dispiaciuto se non mi trovava in casa. Temevo di illudermi, lo confesso, fino a quando pap non ha notato qualcosa ed ha cominciato a prendermi in giro. Ora comincio a sperare che prima o poi potr essere felice. Grazie al cielo! esclam Polly, entusiasta. Poi si sedette sul divano con l'aria di chi l'ha scampata bella e aggiunse: Ora raccontami tutto. Ho portato alcuni biglietti e altre cose su cui vorrei la tua opinione: significano davvero qualcosa o no? disse Fan tirando fuori dalla borsetta un fascio di carte. Oh, guarda, Tom mi ha mandato una sua fotografia con l'ultima lettera. Ha un ottimo aspetto, vero? Forse sembra pi vecchio della sua et a causa della barba e del vestito grossolano. Caro ragazzo, si comporta cos bene che comincio ad essere fiera di lui. Fan pass la foto a Polly e continu a rovistare: non si accorse che l'amica la guardava con occhi bramosi. Not per qualcosa di strano nel tono soffocato di voce con cui Polly disse:

Non gli rende giustizia. Allora Fan la guard e intu la verit. Lasci cadere i fogli, afferr l'amica per le spalle e grid sbalordita: Ma allora... allora Tom che... Polly, colta alla sprovvista, non seppe rispondere; ma le parole erano inutili perch il suo viso parlava per lei. Oh, come sono felice, Polly! Non avrei mai creduto... tu, cos dolce, lui cos orso... No, non riesco a crederci. Per meraviglioso che tu lo ami! Non posso farne a meno; ci ho provato, credimi, eccome se ci ho provato... ma era troppo difficile. Polly nascose il viso nel cuscino del divano, quello con le frange e le nappine che Tom aveva sempre criticato: aveva gli occhi colmi di lacrime. Fanny sedette vicino a lei e, abbracciate, piansero insieme. Da quel momento di intensa commozione Polly riemerse con un'espressione avvilita e vergognosa e Fanny traboccante di eccitazione e di affettuosa curiosit. Ora sarai davvero mia sorella, che gioia! proruppe di getto Fan. Non accadr mai rispose Polly con controllata disperazione. Chi o che cosa potrebbe impedirlo? Maria Bailey fu la laconica risposta. Chi? Quella ragazza del West? Non avr Tom, dovessi ucciderla con le mie stesse mani! Troppo tardi... Lui non ti ha mai parlato di Maria nelle sue lettere? Qualche volta, ma scherzosamente; pensavo che si trattasse solo di un flirt innocente. Tom troppo impegnato nel lavoro per dedicarsi ad altro. Ned scrive lunghe lettere e mi racconta tutto quello che accade. Pi volte ha parlato di quella ragazza che la figlia della loro padrona di casa, cos ho sollecitato altre notizie su di lei senza fargli capire quanto l'argomento mi interessasse. Ha risposto che molto graziosa, gentile, educata e che, a suo parere, Tom ne innamorato: stato un duro colpo. Da quando Trix ruppe il fidanzamento avevo cominciato a nutrire qualche speranza, piccola, ma sufficiente a rendermi felice. Ora mi rendo conto che stavo costruendo castelli sulla sabbia ed terribile, credimi.

Due grosse lacrime scesero lungo le guance di Polly: Fanny le asciug delicatamente. Aveva una gran voglia di raggiungere il West con il primo treno in partenza, incenerire Maria Bailey con una sola occhiata e riportare Tom a casa per fare felice l'amica. Ma si limit a dire: Sono stata una stupida a non pensarci prima ma, sai, Tom sembra ancora un ragazzo e tu sei molto pi matura della tua et. Chi avrebbe creduto che tu tenessi tanto a lui? Sapevo che eri buona e comprensiva nei suoi riguardi, ma lo sei con tutti. Sapevo che Tom ti voleva bene quanto a me, forse anche di pi, perch ti considera una donna saggia e perfetta: ma consideravo soltanto fraterni i vostri rapporti. Infatti lui mi vuole bene, ma non mi ama replic Polly in tono sconsolato con un gran sospiro. Be', dovrebbe invece, e lo far stanne pure certa se solo riesco a mettergli le mani addosso! Polly scosse la testa, decisa. Se ti sfugge una parola, un'allusione sui miei sentimenti, io, Polly Milton, giuro di gridare ai quattro venti che tu sei innamorata di Art... Non riusc a proseguire perch Fan, spaventatissima, le tapp la bocca con la mano. Non arrabbiarti cos, Polly, ti prego: non arrabbiarti. Giuro che non una parola uscir dalla mia bocca. gi doloroso amare qualcuno senza essere contraccambiata, ma ancora pi terribile che la gente lo sappia. L'idea che questo possa accadere quasi mi fa impazzire. Oh, Fan, sto diventando cos malvagia, invidiosa! Come andr a finire tutto questo? Nel modo migliore, ne sono sicura perch lo meriti. Non vedo perch Tom non dovrebbe adorarti. Sono convinta che si sarebbe dichiarato se fosse rimasto qui un po' pi a lungo dopo la rottura del fidanzamento con Trix. Per, anche se lui mio fratello, mi chiedo se sarebbe la persona giusta per te. Mi chiedo anche perch tu tenga tanto a lui quando potresti aspirare a qualcuno assai superiore. Io non voglio una persona "superiore". Mi annoierei a morte con uno come A.S. Poi, penso che Tom valga pi di lui sotto molti aspetti. Non guardarmi con quell'aria esterrefatta: se ancora non lo , lo diventer in seguito. Ha parecchi difetti, lo ammetto, ma

ancora molto giovane. Ha coraggio e onest da vendere e un cuore grande. Voglio lui pi di qualsiasi gentiluomo ricco, saggio e raffinato: lo voglio perch lo amo! Un amore cos totale e disinteressato fu una scoperta per Fan. Le sue amiche si vantavano di avere diversi innamorati contemporaneamente e di voler scegliere il partito pi giusto, cos come i giovanotti tenevano conto della consistenza della dote di una ragazza prima di dichiararsi. Lei aveva sempre pensato che il suo amore per Sydney fosse molto romantico perch la sua ricchezza e la sua posizione sociale non la interessavano, ma ora capiva che quello di Polly per Tom era molto pi profondo e completo. Non so quando ho cominciato ad amare Tom riprese Polly. Ma l'ho capito solo lo scorso inverno ed ho provato sorpresa proprio come te. Lo consideravo stravagante e un po' fatuo: ero arrabbiata con lui perch aveva scelto Trix che lo trascurava e non lo apprezzava. Tom un uomo che si lascia guidare dagli affetti e la donna che lo sposa pu fare la sua felicit oppure rovinarlo. Non n debole n cattivo, no, ma per lui ci vuole una donna in gamba. Mah, spero che quella Maria Bailey lo sia: non sopporterei di vederlo deluso ancora una volta. Tu ingigantisci tutto ribatt Fanny. A Tom non importa niente di quella ragazza. Che cosa ha detto di preciso, Ned, quando gli hai chiesto di lei? Te lo ripeto: che graziosa, gentile ed educata. Ha aggiunto anche che lui non un esperto in materia, che ha troppo da lavorare per pensare ad altro e che passer molto tempo prima che indossi l'abito da cerimonia... "a meno che non si tratti di partecipare alle nozze di Tom". Da allora non ha pi nominato Maria: sono sicura che dietro tutto questo c' qualcosa di serio e preferisce tacere per non tradire la fiducia dell'amico. Uhm, non mi sembra una bella situazione, Se io chiedessi a Tom di parlarmi delle sue faccende di cuore, cos, tanto per sapere qualcosa di preciso? Va bene, ma dovrai mostrarmi la lettera prima di spedirla: non vorrei che tu fossi troppo esplicita. D'accordo. Se la storia di Maria fosse vera che cosa farai? Accetter il mio destino sentenzi Polly con un'aria simile a quella di un condannato a morte.

Se invece falsa? Il volto di Polly cambi espressione e si illumin di speranza. Allora aspetter. Per le due ragazze quell'inverno fu molto diverso dal precedente. Fanny si impegn con grande ardore nelle faccende perch sapeva che Arthur Sydney era un uomo amante della casa e di certe virt femminili: ebbe successo perch le visite del giovane si moltiplicarono cos come le sue cortesie. Aveva un po' temuto il ritorno di Polly, ma si mise il cuore in pace quando assistette al primo incontro dei due, improntato solo a una calda amicizia. Polly era impegnata come al solito con le lezioni e le cure per il prossimo, ma non aveva pi voglia di uscire e distrarsi come un tempo; preferiva restare in casa a sognare ad occhi aperti e doveva fare forza su se stessa anche quando si trattava di andare a trovare gli Shaw. Pensava che Fan non aveva pi bisogno di lei, che a Sydney non importava gran che della sua presenza: perci, meglio girare alla larga. Il suo cambiamento di umore e di abitudini non pass inosservato. Willy fall nel tentativo di distrarla con le sue solite chiacchiere ingenue, e venne addirittura rimproverato per la sua leggerezza: fortunatamente c'era Maud, ormai quasi una signorina, esigente e capricciosa, a consolarlo. Le lettere di Tom, in risposta a quelle della sorella, erano spiritose, provocatorie ma del tutto insoddisfacenti. Quelle di Ned parlavano solo di lavoro, di progetti per il futuro senza neanche un accenno alla signorina Bailey. Polly si consumava nel dubbio: in pochi mesi dimagr molto e prese un aspetto diafano. A volte, osservando il suo viso pallido ed emaciato, lo sguardo febbricitante, pensava che a primavera i crisantemi sarebbero fioriti sulla sua tomba. Ma, per la verit, non aveva nessuna voglia di morire prima del ritorno di Tom, e via via che quella data si avvicinava la sua eccitazione cresceva, restituiva colore alle sue guance, brillantezza allo sguardo. Arriv maggio in un'esplosione di luce e di colori tale da attutire persino la mestizia di Polly. Un giorno Fanny and a trovarla: era raggiante. Ho una grande notizia da darti annunci con aria grave e solenne. C' stato un fidanzamento! Vide l'amica impallidire, alzare le mani come per

proteggersi da un colpo atteso a lungo; allora si affrett ad aggiungere: Ti prego non fare quella faccia, per carit! Sono io ad essermi fidanzata, non Tom. Ci furono baci, abbracci, sospiri, confidenze a bassa voce in un clima d'estasi. Poi Fanny disse con il viso trasfigurato dalla felicit: Quasi non potevo crederci, sai, anche se lo sognavo da tanto tempo. Ora spero soltanto di essere degna di tutto questo. Certo che lo sei! la rassicur Polly. Ti sei tanto impegnata a migliorare negli ultimi tempi! Lui afferma che mi ama proprio per questo. Mi ha detto anche che lo scorso anno trovava molto deludente il mio comportamento, ma che tu gli hai parlato tanto bene di me, di certi miei meriti nascosti dietro la facciata da fargli cambiare idea. Mi ha studiata, osservata per tutto l'inverno: ha cominciato a rispettarmi, a capirmi, ad amarmi. Non immagini quanto ti sono grata. Hai gi comunicato la notizia a Tom? No, gli far una sorpresa quando ritorna. Sar qui la prossima settimana e allora spazzeremo via tutti i misteri, tutte le reticenze. Gi mormor Polly con una voce senza inflessioni. Ma era talmente turbata che il cuore le batteva a precipizio; per calmarsi, per tenere le mani occupate riprese a cucire la nuova camicia che stava preparando per Willy. Capitolo ventesimo I successi di Tom Spesso accade che la buona stagione porti con s un'epidemia di matrimoni. Quella primavera il morbo si diffuse a macchia d'olio nella famiglia Shaw causando una gran confusione. Fanny fu la prima ad "ammalarsi" e si era appena ristabilita un po' di calma quando arriv Tom ad accrescere il numero delle vittime. Siccome Fan era sempre in giro con il fidanzato, Polly andava ogni giorno a fare visita alla signora Shaw che soffriva di solitudine, anche se la sua salute era migliore del solito perch

la notizia del fidanzamento aveva avuto su di lei un potere benefico superiore a qualsiasi medicina. Tre giorni dopo la visita di Fan, Polly, mentre stava varcando la porta di casa Shaw, si imbatt in Maud che, scendendo le scale a rotta di collo, la invest con una valanga di parole. arrivato prima del previsto per farci una sorpresa! Ora nella stanza della mamma e stava proprio chiedendo: "Come sta Polly?" quando ti ho sentito arrivare. Devi salire subito disopra: lui proprio buffo con la barba e i baffi, ma anche bello, ingrassato e abbronzato. Mi ha fatta volare in aria prima di darmi un bacio, pensa. Sistema un po' il tuo cappello, se credi, posso pure aspettare per un istante: uno soltanto. Poi si lanci verso Polly, l'afferr per la vita e la rimorchi su per le scale. "Prima finisce, meglio sar" pens Polly mentre entrava nella camera della signora Shaw sospinta da Maud che gridava: Eccola qui, Polly. Non ha un aspetto favoloso? Tutto cominci a ruotare davanti agli occhi di Polly mentre una mano ruvida stringeva con calore la sua e una voce un po' rauca le chiedeva: Come stai, Polly? Lei si lasci cadere su una sedia a fianco della signora Shaw e mormor qualcosa, augurandosi di avere dato la risposta giusta perch non aveva la minima idea di quello che aveva detto. Pian piano la stanza smise di girarle attorno e, mentre Maud continuava a parlare concitatamente della "straordinaria sorpresa", os dare un'occhiata a Tom. La camera della signora Shaw non era grande e lui sembrava riempirla tutta. Non che fosse ingrassato come aveva affermato Maud, solo le sue spalle erano molto pi ampie. C'era in lui una spontaneit, una vivacit che faceva pensare a una vita all'aria aperta, in mezzo a gente che sapeva il fatto suo e apprezzava il lavoro manuale. Il ruvido completo da viaggio, i pesanti stivali, il volto abbronzato e la barba avevano talmente cambiato Tom da annullare del tutto la sua aria elegante di un tempo. Ora lui stava parlando di affari con suo padre con una tale competenza da affascinare il vecchio signore. A Polly quella trasformazione piacque enormemente e se ne stette quieta ad ascoltare un resoconto sulla situazione economica nel

West con lo stesso interesse con cui avrebbe ascoltato un'emozionante storia d'amore. Mentre parlava, Tom le rivolgeva spesso occhiate e sorrisi, tanto che lei per qualche istante dimentic Maria Bailey e si senti avvolta in una nube di beatitudine. Poi entr Fanny, di corsa, e ripag Tom della sorpresa con un'altra ancora pi grande. Lui non aveva la minima idea di quanto era accaduto. Fan si era ben guardata da farvi il minimo accenno, dicendo a se stessa: "Se lui non mi rivela i segreti del suo cuore io mi comporter come lui e lo ripagher della stessa moneta". Non aveva scritto niente di Sydney, limitandosi a comunicare che veniva spesso in visita ed era sempre tanto gentile. Quando annunci il fidanzamento, senza preamboli, Tom sembr vacillare e lei si chiese, perplessa, se non ne fosse contento. Ma, superato lo choc, si dimostr cos affettuosamente soddisfatto da commuoverla e inorgoglirla. Poi il reduce dal West si rivolse a Polly, sempre seduta accanto alla signora Shaw, nell'ombra compiacente del letto a baldacchino. E tu, che cosa ne pensi dell'avvenimento? Ne sono entusiasta. Nella voce della ragazza c'era un tale calore da non permettere di dubitare della genuinit dei suoi sentimenti. Magnifico: spero che sarai altrettanto entusiasta di un secondo fidanzamento che verr annunciato assai presto. Con una risata Tom si allontan con Sydney, diretto verso la sua stanza, lasciandosi alle spalle due ragazze che spasmodicamente (una assai pi dell'altra) si chiedevano se la fortunata prescelta fosse proprio Maria Bailey. Polly non avrebbe saputo dire in che modo riusc a sopravvivere a quella serata. Una serata breve, d'altronde, perch alle otto lei aveva lasciato la stanza della signora Shaw con l'intenzione di correre a chiudersi subito nella sua. Ma il suo tentativo di fuga era stato sventato. Mentre, seduta davanti al caminetto dell'atrio stava per infilarsi le soprascarpe, chiedendosi se Maria Bailey avesse piedi pi piccoli dei suoi, le soprascarpe le vennero strappate di mano e la voce di Tom disse in tono di rimprovero: Davvero volevi andartene senza permettermi di

accompagnarti a casa? Polly cerc di nascondere la gioia che le procuravano quelle parole. Non ho paura di andare in giro da sola e non voglio sottrarti alla tua famiglia. A me piace essere "sottratto". Diavolo, da un anno non ti accompagno pi a casa replic Tom deponendo le soprascarpe vicino al fuoco. Ti sembra un tempo molto lungo? Un'eternit! Polly aveva posto ingenuamente quella domanda e sorrise incredula alla risposta ma, nonostante il cappellino civettuolo che portava e che le donava tanto, il suo aspetto e il tono della sua voce erano tutt'altro che allegri. Tom lo not e aggiunse in fretta: Temo che tu abbia lavorato troppo, lo scorso inverno. Hai l'aria stanca. Oh, no! Essere sempre affaccendata mi giova. Polly cominci a infilare i guanti. Ma a me non piace affatto vederti cos pallida e magra, sai? Polly alz lo sguardo per ringraziarlo, ma non ci riusc. C'era ben altro che gratitudine in quei grandi occhi azzurri che non riuscivano mai a nascondere la verit. Tom se ne accorse. Avvamp sotto l'abbronzatura, dette un calcio alle soprascarpe poi le afferr le mani dicendole con l'impeto di un tempo: Polly, ho qualcosa da rivelarti. Ma s, lo so: ce lo aspettavamo tutti quanti. Ti auguro tanta felicit, Tom. Cos dicendo gli porse la mano con sorriso triste. Eh? grid Tom. Ma dico, sei impazzita? Ned ci ha parlato di lei nelle sue lettere. Immaginava che sarebbe finita cos; perci, quando hai parlato di un altro prossimo fidanzamento, sapevamo bene che sarebbe stato il tuo. Che errore clamoroso! Io parlavo proprio di Ned, non di me: mi ha pregato di dirtelo solo ora che tutto combinato. Con... con Maria? chiese Polly, appoggiandosi alla spalliera di una sedia per paura di stramazzare per terra. Ma certo: con chi altri avrebbe dovuto fidanzarsi? Lui non ha detto che... e noi abbiamo pensato... balbett

Polly sull'orlo del crollo. Avete pensato che fossi io l'innamorato? Be', lo sono infatti, ma non di Maria Bailey. Oh... Polly si sent mancare il fiato come investita da un getto d'acqua gelida perch, via via che parlava, Tom assumeva un tono sempre pi brusco. Vuoi sapere il nome della ragazza che amo da pi di un anno? Eh, vuoi saperlo? Io... Bene: Polly. Senza aggiungere altro Tom tese le braccia in un gesto pi significativo di mille parole e fra le sue braccia Polly si precipit. Quelli, per i due innamorati, furono tra i momenti pi felici della loro vita. Poi i due si sedettero fianco a fianco. Tom guardava Polly, stupito della sua trasformazione: poco prima appariva spenta, rassegnata, adesso era radiosa. Polly, ridendo e piangendo contemporaneamente, faceva una quantit di domande. Come avrei potuto sapere che mi amavi se te ne sei andato senza neanche una parola? esord con un tenero rimprovero nella voce, pensando a quanto era stato duro, per lei, l'inverno appena trascorso. La risposta di Tom fu piena di calore. Non osavo dichiararmi, non ne avevo il coraggio perch non avevo niente da offrirti se non me stesso: troppo poco. Invece era tutto quello che volevo! ribatt Polly, in tono sognante. Io ti ho sempre voluto bene, Polly, ma non sapevo che tipo di bene fosse, a mio, fino alla vigilia della partenza. Inoltre non ero libero e avevo la convinzione che Sydney ti piacesse molto, anche se Fan mi aveva confidato che tu non incoraggiavi i suoi sentimenti. Lui una persona cos straordinaria che non capisco come non te ne sia innamorata. strano: non lo so neanch'io. Ma le donne sono creature illogiche e poi ciascuno ha i propri gusti. Sei stata cos buona con me, nei momenti pi duri, che stavo quasi per rivelarti ci che provavo per te, ma non potevo sopportare di offrirti solo un poveretto che Trix aveva rifiutato

e che non riscuoteva stima da parte di nessuno, o quasi. E mi dicevo: Polly merita ben altro. Se Sydney riesce a fare breccia nel suo cuore, buon per lui, io non dir una parola. Cercher solo di essere sempre pi degno della sua amicizia. Ma nel futuro, quando avr dimostrato di essere un buon lavoratore, una persona affidabile, se Polly sar ancora libera allora tenter di conquistarla". Cos ho tenuto a freno la lingua, ho lavorato sodo, ho convinto me stesso e gli altri di sapermi guadagnare la vita in modo onesto e sono tornato a casa chiedendomi se ci fosse qualche speranza per me. Io, da parte mia, per tutto questo tempo non ho fatto altro che aspettaremormor Polly. Era molto commossa per gli sforzi fatti da Tom per essere degno di lei. Non avevo intenzione di scoprirmi subito riprese Tom. Volevo prima guardarmi in giro ed avere la certezza di non mettermi sulla strada di Syd. Ma quando Fan ha annunciato il suo fidanzamento con lui, quando ho visto l'espressione del tuo viso ogni prudenza scomparsa. Non c'era da perdere neanche un minuto e non ho potuto fare a meno di tendere le braccia alla mia piccola, futura moglie, anche se so di non meritarla. Via via che parlava Tom abbassava la voce. Provava una forte emozione nel rivelarsi cos, con estrema sincerit. Polly lo comprese e trov quelle parole schiette, quei discorsi un po' disadorni, pi eloquenti di una poesia. Tom caro, non dire cos, sembra che io sia la ragazza migliore del mondo e invece ho una quantit di difetti. Mi aiuterai a liberarmene, cos come io ho aiutato te. L'attesa non ci ha portato nessun danno e ti amo ancora di pi per le prove che hai dovuto superare. Temo che quest'ultimo anno sia stato pi duro per te che per me: hai un aspetto molto pi adulto e austero di quando sei partito. Non ti sei mai lamentato, nelle tue lettere, ma io avevo la netta sensazione che tu stessi attraversando momenti pi difficili di quanto noi tutti potevamo immaginare. In principio stato duro davvero: tutto era nuovo per me e strano. Non ce l'avrei fatta se non ci fosse stato Ned: nei primi mesi mi ha aiutato come un fratello. Che ragione aveva di abbandonare i suoi affari per aiutare un incapace come me? Eppure l'ha fatto, mi ha spianato la strada, ha reso facili e semplici

tante cose che a me apparivano insormontabili. Forse quella di dare una mano agli altri una caratteristica della vostra famiglia. Anche la famiglia Shaw ce l'ha questa caratteristica. Ora parlami di Maria: davvero Ned si fidanzato con lei? chiese incuriosita Polly. Fidanzatissimo. Presto riceverai una sua lettera: non ho potuto portartela di persona perch sono partito in fretta e furia. Maria graziosa, simpatica, ha buonsenso e Ned sar un marito felice. Ma perch ci ha fatto credere che l'innamorato di Maria eri tu? Solo per stuzzicare un po' Fanny. Maria mi piaceva perch mi ricordava te in certi momenti: era cos semplice e piena di calore umano che non potevo non apprezzare la sua compagnia dopo giornate di lavoro senza sosta. Ma Ned ha cominciato a ingelosirsi a un certo punto: allora ho capito che faceva sul serio. Ho sgombrato il campo ed ho promesso di non dire una parola a nessuno finch non avesse avuto un s o un no da Maria. Se lo avessi saputo! esclam Polly, sospirando. Certo, la gente innamorata fa una quantit di sciocchezze. Proprio cos. Lo dimostra il fatto che n tu n Fan avete detto una parola a noi poveri ragazzi riguardo a Syd: neanche un accenno e io ho sofferto le pene dell'inferno. Spero che ci serva d'esempio, d'ora in poi. Tra fratelli e sorelle non dovrebbero esserci segreti. Non ce ne saranno mai pi. Ti sono mancato molto? S, moltissimo. La mia piccola, paziente Polly! Davvero mi amavi gi prima della tua partenza? Eccome: ora te lo dimostro. Tom esib con orgoglio un grosso portafoglio pieno di documenti dall'aria molto ufficiale; estrasse un foglietto ingiallito e mostr a Polly una cosetta scura che emanava un leggero profumo. Questa una rosa del mazzolino che mettesti sul mio dolce di compleanno: una rosa secca, conservata con cura per tanto tempo. Non forse un gesto romantico, questo? La prossima settimana ce ne sar una, fresca, sul dolce che farai per me. Non ti avrei creduto tanto sentimentale not Polly,

compiaciuta e insieme sorpresa. Non lo ero affatto prima di innamorarmi di te. Adesso lo sono moderatamente, visto che non porto la tua rosa sul cuore ma nel portafoglio, dove posso vederla ogni giorno. Forse sono stati questi petali a mantenermi onesto, a farmi accantonare risparmi e a lavorare con buona volont. Non passato giorno, sai, che non aprissi il portafoglio e non pensassi a te. Tutto questo molto, molto bello bisbigli Polly. Era cos commossa che, si affrett a cercare il fazzoletto per asciugare eventuali lacrime, ma Tom glielo strapp di mano e le restitu subito il buonumore dicendole con quel suo tono suadente: Non credo che tu mi abbia imitato nonostante tutto il tuo romanticismo. Oppure mi sbaglio? Un momento: se mi prometti di non prendermi in giro ti mostrer i miei tesori. Ho cominciato io per prima a raccoglierli e li conservo gelosamente da pi tempo di te. Polly prese immediatamente il suo vecchio medaglione e lo apr. All'interno c'era il ritratto che Tom aveva messo nel sacchetto di noccioline, piegato e ritagliato in modo da lasciare spazio a una minuscola ciocca di capelli rossi e a un bottone nero. Come rise Tom nel vederli! Non vorrai farmi credere che hai tenuto il ritratto di quell'orribile ragazzino per tutto questo tempo! Oh, Polly, tu sei la pi straordinaria innamorata di tutti i tempi, giuro! Non illuderti troppo; non credere, signorino, che lo abbia portato per tutti questi anni. L'ho riposto nel medaglione solo la primavera scorsa: non osavo chiederti un ritratto pi recente. E il bottone? L'ho staccato da quel vecchio cappotto sdrucito che indossavi, sempre, dopo il fallimento, come se ti sentissi in dovere di apparire il pi possibile male in arnese. Quanto alla ciocca di capelli, l'ho rubata a Maud. Non siamo due sciocchi, Tom? Lui sembrava di parere contrario e sorrise, scuotendo la testa. Dopo una breve pausa per una tazza di t, Polly chiese con il batticuore: Quando riprenderai il lavoro? Fra due settimane. Cos presto! Ma adesso affronter pi allegramente tutto quello che mi

aspetta. Ti scriver tutti i giorni e, se avr qualche momento passeggero di stanchezza, penser che lavoro per procurarti una casa: questo mi dar l'energia di quaranta uomini. Pagher i miei debiti e ricomincer daccapo. Poi sia Ned, sia io ci sposeremo, diventeremo soci e saremo le persone pi felici e indaffarate di tutto il West. Polly si rattrist un poco. Quello che dici stupendo. Ma quanto tempo ci vorr per realizzare i tuoi progetti, Tom? Qualche anno soltanto. Non appena avr restituito il denaro che devo a Sydney ci sposeremo subito. Naturalmente se non ti impensierisce cominciare la nostra vita insieme dal basso. Preferirei essere al tuo fianco subito, invece che restarmene qui da sola. Questo hanno fatto i miei genitori, ed erano felici nonostante la povert. Allora li imiteremo. Ma non prima di un anno perch devo guadagnare di pi se voglio portarti laggi nel West e offrirti una casa confortevole. Io vorrei... oh, come vorrei avere met del denaro che ho sciupato in futilit per mettere a tua disposizione, fin da ora, una casa come si deve! Al ricordo del patrimonio scialacquato Tom corrug la fronte e si dette una gran manata su un ginocchio. Polly gli afferr la mano e gliela strinse forte. Non pensarci: a me del denaro non mai importato un bel niente. Preferisco averne poco a disposizione, purch sia quello che hai guadagnato con la tua fatica, la tua determinazione. Subito Tom si rischiar in viso. Solo tu sai dire cose tanto belle! giusto, perch autocompiangermi? Sono stato uno sciocco e devo riscattarmi. Lavoreremo insieme, mia coraggiosa Polly e ti assicuro che sarai orgogliosa di tuo marito anche se si tratta solo del "povero Tom Shaw". Polly esultava: credeva in quei progetti come se fossero stati pronunciati da un oracolo. Lei aveva sempre intuito, anche nei momenti pi difficili, che c'erano elevati sentimenti in Tom; aveva creduto in essi, si era impegnata al massimo per farli emergere e ora godeva per la consapevolezza di avere vinto la sua causa. Gli anni a venire sarebbero stati meravigliosi. S disse, piena di speranza io so che sar cos, che

riuscirai nel tuo intento perch ti impegnerai con tutto te stesso. Con queste premesse il lavoro la miglior cosa del mondo. Ce n' un'altra ancora migliore replic Tom. Sollev il viso di Polly perch lei potesse vedere quanta felicit gli splendeva negli occhi. Quale, Tom? La migliore cosa del mondo, per un uomo, una donna che lo ami e che gli sia al fianco per tutta la vita, come tu farai con me a Dio piacendo. Be', questo un concetto un po' all'antica sussurr Polly. I suoi occhi, sempre cos luminosi, erano resi ancora pi scintillanti da un velo di lacrime mentre fissava quel giovanotto che, grazie a lei, cominciava a progredire sulla strada del successo e non si vergognava di attribuirlo all'amore e al lavoro: due fra le pi grandi molle che hanno portato avanti il mondo dai tempi di Adamo ed Eva. Ora non resta che dare qualche notizia sull'ultima e la pi giovane componente della famiglia Shaw. Maud non spos Willy, Sempre vivace, allegra, indaffarata, si dedic alla casa e alla famiglia con grande impegno e totale soddisfazione. Il sogno di Willy diventare un bravo pastore si avver ben presto. Gli venne affidata una parrocchia e la condusse nel modo migliore, affiancato da una signora graziosa, dai grandi occhi buoni, che il reverendo William chiamava "la mia piccola Jane". Qui, con il profumo di tanti fiori d'arancio, finisce questa storia. La chiudo con la speranza che abbia insegnato qualcosa a qualcuno. Louisa May Alcott Louisa May Alcott nacque a Germantown, in Pennsylvania, il novembre . Per volere del padre, fece i suoi studi a Concord, nel Massachusetts, ed ebbe insegnanti prestigiosi, come Henry David Thoreau e Ralph Waldo Emerson, i quali contribuirono a indirizzare la sua educazione verso profondi ideali umanitari e solidaristici. Negli anni della giovinezza pubblic un libro di favole, alcune commedie che testimoniavano della sua passione per il teatro

e, dal in avanti, svariati racconti sulla Atlantic Monthly. Durante la guerra di Secessione, lavor come infermiera in un ospedale di Georgetown, e nel pubblic un epistolario incentrato su quella difficile esperienza. Il primo, vero romanzo, Stati d'animo, risale per al , mentre l'anno cruciale nella sua vita artistica il , data di pubblicazione di Piccole Donne. Il libro divenne ben presto un grande successo e la Alcott si sent incoraggiata a pubblicare anche la seconda parte della storia, :Le Piccole Donne crescono; anche in questo caso il successo non si fece attendere. Da allora in poi, per una decina d'anni, prosegu la sua carriera di scrittrice ormai affermata e stimata dal grande pubblico. Tra i molti romanzi vogliamo ricordare: :Piccoli Uomini, Lavoro, Otto Cugini, Rosa in boccio. Si spense a Boston il marzo . Versatile e prolifica scrittrice di libri per l'infanzia e la prima giovinezza, la Alcott deve la sua fama soprattutto ai due volumi sulle Piccole donne: la vita quotidiana delle sorelle March, tra molte gioie, qualche dolore e i primi amori, ha affascinato e continuer ad affascinare i lettori di tutto il mondo. Una ragazza fuori moda Quante persone fuori moda ci sono ancora al mondo? Forse non sono proprio come Polly: i tempi sono cambiati e il romanzo che hai appena letto non pu rispecchiare completamente la vita attuale. Tuttavia si pu essere fuori moda anche oggi. Basta andare a scuola con un astuccio qualsiasi, o un maglione qualsiasi, o uno zaino qualsiasi, non firmati, insomma, o non usare abitualmente le parolacce, o ancora non amare alla follia i pomeriggi in discoteca. Risultato? Probabilmente ci sar sempre qualcuno che ci tratter con superiorit, che ci derider perch non siamo come tutti gli altri. Anche a Polly era successo: era derisa perch usava vestiti semplici, perch non le piacevano i sotterfugi, perch non riusciva a sostenere una conversazione impostata sui pettegolezzi e sulle futilit, perch cercava la compagnia delle persone semplici e meno fortunate. E, dato che la nostra Polly non era un'eroina, si sentiva spesso sola e scoraggiata, con la forte

tentazione di cedere e di adeguarsi alla maggioranza. Ma se si riesce a resistere per un po', si scoprir che nell'essere fuori moda ci sono anche vantaggi. La presenza di Polly, per dirne una, aveva portato notevoli cambiamenti nella vita delle persone che le stavano vicine: i figli del signor Shaw, per esempio, avevano scoperto che un abbraccio o il bacio della buonanotte dato a pap non era necessariamente un gesto da bambini immaturi, ma un gradito segno di affetto; l'ambiziosa Fanny aveva compreso che i dispiaceri della vita derivano da ben altro che dalla mancanza di un vestito nuovo e che le persone meno fortunate possiedono in genere maggior forza d'animo per affrontare i propri guai e una ricchezza interiore che gli annoiati benestanti non sospettano neppure; il frivolo Tom, dopo aver cercato un fidanzamento strepitoso con la capricciosa Beatrice, aveva dovuto riconoscere di non poter fare a meno degli occhi azzurri e del sorriso tranquillo della sua vecchia amica Polly. Guardiamoci ora un po' intorno: spesso, in casa propria, nella propria famiglia, si vive un po' come se si fosse in un grande albergo, ognuno con i propri compiti, i propri orari. Ci si vuole bene, certamente, ma lo si d tanto per scontato che ci si dimentica di dimostrarlo. Eppure a un pap e a una mamma fa piacere sentirsi dire un "grazie" per qualcosa di bello che hanno fatto per noi, o sentirsi ascoltati e compresi quando qualcosa non va per il verso giusto. E che dire dei rapporti con il mondo esterno? Siamo sicuri di scegliere i nostri amici per le qualit che hanno e non, per esempio, per il modo in cui si vestono o per il successo che riscuotono in classe o nel gruppo? Talvolta, purtroppo, una persona viene tagliata fuori dalla compagnia (oggi si parla di "emarginazione") solo perch appare un po' diversa; ma, se si scava un po' a fondo, si scopre magari che solo molto timida, o che ha interessi diversi da quelli della maggioranza. E, guarda caso, spesso si scopre che parlare con lei molto pi stimolante perch non come tutti gli altri. E gli esempi potrebbero susseguirsi, perch il mondo di oggi cammina spesso sulla strada delle belle apparenze: paroloni importanti, una bella auto, vacanze in luoghi di chiara fama, il successo...

Proviamo a vedere se, nel piccolo ambito della nostra classe, del nostro gruppo di amici, della nostra squadra sportiva riusciamo a creare un nuovo tipo di rapporti, basati su ci che le persone sono davvero, e non su ci che esse sembrano. ria: aveva cercato di nascondersi dietro le spalle di una ragazza. Avvamp e disse sottovoce: Vai, Polly, lasciami solo. Visto che lei esitava, si precipit verso la porta con l'aria di un cane bastonato. Gli era stato insegnato a temere suo padre, da bambino, e continuava a temerlo ancora. Fine