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Pagina 469 SVENTURE E AVVENTURE DI ANDREUCCIO DA PERUGIA Cera a Perugia un noto mercante di cavalli, Andreuccio, che un giorno part

per Napoli con una borsa di fiorini doro. La stessa sera, arrivato nei pressi di Napoli, mentre cenava in unosteria, trasse fuori la borsa con i soldi che furono subito notati da due scaltre donne. La sera dopo, la pi giovane di queste due, invit Andreuccio a casa sua e, piangendo, gli disse che lei era sua sorella. Dopo aver convinto Andreuccio, lo costrinse a rimanere la sera e la notte a casa sua. Il povero commerciante cadde in una botola, che si trovava nel bagno, e la donna pot cos rubargli la borsa; uscito fuori della casa ed avendo cominciato a capire linganno, buss, inferocito, pi volte alla sua porta ma, ovviamente, nessuno rispondeva. Perse le speranze, sincammin verso losteria e sulla strada incontr due contadini che, ascoltata la storia, sembrava volessero aiutarlo; cos lo condussero ad un pozzo per farlo lavare dal fetore che aveva addosso. Ma, una volta calato Andreuccio nel pozzo, scapparono impauriti da alcune persone che stavano arrivando al pozzo; lo sfortunato ragazzo, dopo aver risalito il pozzo, salt fuori terrorizzando tutti e, corse via. Ma incontr nuovamente i due astuti contadini che lo obbligarono a rubare un rubino che si trovava al dito di un cardinale sepolto recentemente nella chiesa del paese.Andreuccio trovato lanello se linfilo in tasca e diede il resto delle pietre, sotterrate con il cadavere, ai due loschi individui, che lo chiusero nella cripta assieme al morto. Il giorno dopo, un prete, incuriosito dal tombino aperto, si cal nellipogeo e cos, Andreuccio potescappare dopo aver spaventato a morte il prete, e ritornare a Perugia con il rubino. Pagina 476 TANCREDI E GHISMUNDA Il principe di Salerno Tancredi aveva una figlia, Ghismunda, che era ormai in et da marito, ma suo padre non si adoperava per trovarle un marito n lei osava chiederlo. Un giorno si innamor ricambiata di uno dei tanti uomini della corte del padre, un giovane di umilissime origini di nome Guiscardo. I due iniziarono a frequentarsi. Tramite un passaggio in una grotta, i due giovane tutte le notti si incontravano nella camera della fanciulla. Tancredi per aveva labitudine di andare dopo mangiato nella camera della figlia per discorre con lei. Un giorno vi entr e non trovando la figlia, si addorment sul suo letto sotto le lenzuola. Fu svegliato dallincontro dei due amanti. Voleva reagire dimpulso, ma gli venne in mente una vendetta pi raffinata. Il giorno seguente cattur il giovane e poi and dalla figlia per dirle che aveva scoperto la sua tresca amorosa e che Guiscardo era suo prigioniero. La fanciulla disse che si sarebbe suicidata se il suo amato fosse morto. Guiscardo fu ucciso dopo il colloquio. Il padre le invi in una coppa doro il cuore dellamante che la fanciulla baci pi volte. La fanciulla bevendo una pozione velenosa si suicid e fu sepolta dal padre nel sepolcro di Guiscardo. Pagina 484 CATERINA E LUSIGNOLO Lizio da Valbona ebbe una sola figlia, Caterina, che ben presto ricambi lamore di un certo Ricciardo Manardi, frequentatore della casa del padre; lunico problema era il luogo dove potersi incontrare e la soluzione venne in mente al giovane innamorato. I due si videro per la prima volta sul balcone della casa di lei e, dopo molti baci, passarono la notte assieme. Sfortunatamente per si addormentarono nudi e, quando si fece giorno, Lizio li scopr; questo, uomo molto costumato, non fece alcuna scenata, anzi acconsent il loro amore purch si fossero sposati. E cos avvenne Pagina 488 NASTAGIO DEGLI ONESTI Un nobile ravennate, Nastagio degli Onesti, nonostante fosse ancora molto giovane, si ritrov ricchissimo in seguito alla morte del padre e dello zio; presto s'innamor di una ragazza di un'ancora pi nobile famiglia, quella dei Traversa, e per attirare la sua attenzione, cominci a spendere smisuratamente in banchetti e feste. La giovane per non si mostr mai interessata all'amore del ragazzo, e per questo lui pi volte si propose di suicidarsi, di odiarla o di lasciarla stare, ma mai riusc nei suoi propositi. Vedendo che, seguendo questo suo sogno, Nastagio si stava consumando nella persona e nel patrimonio, i suoi amici e parenti gli consigliarono allora di andarsene da Ravenna, in modo che riuscisse poi a dimenticare il suo amore inappagato; il ragazzo, non potendo continuare ad ignorare questo consiglio, si trasfer a Classe, poco lontano dalla sua citt. Un venerd all'inizio di Maggio, Nastagio, addentratosi nella pineta, vide una ragazza correre nuda e in lacrime, inseguita da due cani che la mordevano e da un cavaliere nero che la minacciava di morte: lui si schier a difesa della fanciulla ma l'uomo a cavallo, dopo essersi presentato come Guido degli Anastagi, disse a Nastagio di lasciarlo fare in quanto, essendo in realt gi morto per essersi suicidato, stava solo scontando la propria pena infernale, accanendosi su colei che disprezzando il suo amore lo aveva portato a togliersi la vita. Rassegnatosi al volere divino, assist allo strazio del corpo della giovane da parte del cavaliere, al termine del quale i due furono costretti a ricominciare da capo il loro inseguimento, fino a fuggire dalla vista di Nastagio. Il ragazzo decise allora di approfittare di questa situazione, e perci invit i propri parenti e la sua amata con i suoi genitori a banchettare in quel luogo il venerd seguente. Come Nastagio aveva previsto, alla fine del pranzo si ripet la scena straziante alla quale lui aveva assistito una settimana prima, e questa ebbe l'effetto sperato, infatti, la giovane Traversa, ricordandosi di come aveva sempre calpestato l'amore che il padrone di casa provava nei suoi confronti, per paura di subire la stessa condanna acconsent immediatamente a sposare Nastagio, tramutando il proprio odio in amore.

Pagina 493 FEDERIGO DEGLI ALBERIGHI Federico degli Alberighi, un ricchissimo nobile di Firenze si innamor di monna Giovanna, una delle donne pi belle della Toscana. Per sedurla organizz feste in suo onore e le fece doni fino a sperperare tutti i suoi averi e senza suscitare in lei nessuna attrazione. Si ridusse cos a possedere solo un piccolo podere ed un falcone, uno dei migliori del mondo che gli permettevano di sopravvivere. Avvenne per che il marito di monna Giovanna mor e questa and a trascorrere l'estate con il figlio in una tenuta vicino a quella di Federico. Questo e il ragazzo fecero presto la conoscenza, grazie al grande interesse del giovane per il falcone. Il figlio di Giovanna si ammal e quando gli chiese cosa lui desiderasse, quello rispose che se avesse avuto l'uccello di Federico sarebbe sicuramente guarito. Il giorno dopo la madre si rec da Federico con una altra donna, non senza vergogna di andare a chiedere a lui che a causa sua si era ridotto in miseria una cosa cos preziosa. L'accoglienza fu calda, le donne dissero che si sarebbero fermate per la colazione, ma l'uomo non trovando niente da cucinare tir il collo al falcone e lo serv a tavola. Il pasto trascorre piacevolmente, fino a quando monna Giovanna, raccolto il coraggio, chiede il falcone per il figlio moribondo. Federico scoppia a piangere davanti a lei e le spiega che glielo avrebbe donato volentieri se non lo avesse usato come vivanda per la colazione uccidendolo proprio perch non aveva niente altro di adatto ad una donna come lei. Giovanna torna a casa commossa per il gesto dell'uomo ma sconsolata e nel giro di pochi giorni il suo unico figlio muore, forse per la malattia, forse per il mancato desiderio dell'uccello. Essendo per ancora giovane viene spinta dai fratelli a rimaritarsi per dare un erede ai beni acquisiti dal defunto marito. La donna non vorrebbe altre bozze, ma essendo obbligata sceglie come sposo Federico per la sua generosit, facendolo finalmente ricco, felice e pi accorto nelle questioni finanziarie. Pagina 508 CALANDRINO E LELITOPIA La novella ambientata a Firenze e il protagonista il pittore Calandrino, vittima di una burla di Maso del Saggio e suoi amici. I buontemponi gli raccontarono che vicino Firenze cera un fiume dove si trovavano pietre nere e di diversa grandezza che davano linvisibilit. Saputo ci Calandrino decise di cercarle con suoi due amici, Bruno e Buffalmacco, che appresa questa notizia, capiscono subito che si tratta di una burla, finsero meraviglia e decisero di andare con lui. Una mattina andarono vicino questo fiume in cerca delle pietre; dopo un po di ore i due amici, come stabilito, vedendo Calandrino carico di pietre, finsero di non vederlo pi, cos pens di essere invisibile. Allora i due se ne andarono e Calandrino li precedeva, pensando di non essere visto; ma i due amici, come era stato preparato, si dissero che se avessero visto Calandrino gli avrebbero tirato le pietre per essersi preso gioco di loro: cos iniziarono a tirare pietre davanti a loro prendendo sempre Calandrino il quale per soffriva in silenzio il dolore per non farsi scoprire. Prima di tornare a casa alcuna persona ferm o rivolse la parola al pittore: infatti tutti erano stati avvisati da Bruno e Buffalmacco. Per la moglie, non essendo stata avvertita, vide Calandrino e gli parl: allora egli, pensando che la moglie gli avesse tolto linvisibilit, la men. Quindi i due amici lo andarono a trovare a casa e videro la moglie picchiata e lui affannato cos vollero delle spiegazioni; Calandrino narr loro tutti i fatti infuriato con la moglie. I due con una gran voglia di ridere riuscirono a riappacificare marito e moglie con grande fatica e se ne andarono ridendo. Pagina 515 LA BADESSA E LE BRACHE In un convento lombardo vive Isabetta,bella e giovane suora, che un giorno conosce un giovane di cui si innamora,un amore che viene ricambiato dalluomo. Cosi tra loro nasce una relazione, il giovane infatti spesso, tramite un passaggio nascosto, si introduce nel convento fino alla camera di Isabetta. Uno sfortunato giorno per la giovane suora viene vista dalle altre suore, che per non si fanno notare, esse decidono di chiamare la badessa e di cogliere Isabetta in fallo. Bussano alla porta della badessa che,ospitando anche lei nella camera un prete, si veste in fretta e per sbaglio si mette il cappello da prete, esce ma le altre suore prese dalla foga non notano lerrore, dopo aver colto Isabetta la vogliono punire ma essa fa notare alla badessa del suo cappello che messa alle corde non solo non la punisce ma rende possibili le visite notturne nellinvidia delle altre suore che non avevano nessuno da invitare.