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Adriano Olivetti

Societ Stato Comunit

per una economia e politica comunitaria

Prime esperienze in fabbrica


Tutto questo non bastava. Bisognava dare consapevolezza di fini al lavoro. E l'ottenerlo non era pi compito di un
padrone illuminato, ma della societ (3-4)
vedevo che ogni problema di fabbrica diventava un problema esterno e che solo chi avesse potuto coordinare i problemi
interni a quelli esterni sarebbe riuscito a dare la soluzione corretta a tutte le cose (10)
Se io avessi potuto dimostrare che la fabbrica era un bene comune e non un interesse privato [] Il modo di equilibrare le
cose esisteva, ma non era nelle mie mani: occorreva creare una autorit giusta e umana che sapesse conciliare tutte
queste cose nell'interesse di tutti. [] Rendere la fabbrica e l'ambiente circostante economicamente solidali. (11)

Come nasce un'idea


L'idea di Comunit nasce da uno sforzo di condensazione in una unica formula delle esperienze fatte da AO in diversi campi
e, implicitamente, in un'unica soluzione tutti i bisogni espressi da decenni dal popolo: libert, democrazia, socialismo

sintesi una nuova unit che assommasse e comprendesse organicamente i poteri del Prefetto, l'influenza del Deputato, il
prestigio di un Senatore, la forza e l'indirizzo dei Partiti, la democratica figura del Sindaco e della sua Giunta, la volont di
difesa dei Sindacati, la potenza economica e finanziaria delle fabbriche (19); far coincidere su di un solo territorio l'unit
amministrativa, l'unit politica e l'unit economica (20)

Principi fondamentali della democrazia integrata nella Comunit:


1.

sovranit popolare = Presidente eletto della C. Centri Comunitari, luoghi di formazione della coscienza politica

2.

sindacalismo = Vice-Presidente eletto dai lavoratori Comunit di Fabbrica e della Terra

3.

valori essenziali della cultura e della scienza non disgiunta da fini etici = rappresentante cooptato Centri
Comunitari Culturali

Societ e Stato
statolatria - dopo 1 guerra mondiale, societ non pi distinguibile da Stato; cf. Hegel, fascismo, comunismo L'ingresso di
Dio nel mondo lo Stato Questa falsa concezione dello Stato definitivamente sepolta, chiusa nel suo fallimento
storico. (26)
1

Stato Sindacati Comunit


necessit di istituzionalizzare la rappresentanza politica dei lavoratori, di riconoscerne il valore e la forza politica Sindacati
saranno veramente indipendenti e apolitici, preoccupati dell'organizzazione del lavoro e non delle classi, proteggere nella
societ i propri legittimi interessi di fronte ai singoli organismi economici privati o di diritto pubblico (34)
grazie agli Ordini, nella Comunit si uomini, persone, e allo stesso tempo lavoratori, perch la vera natura della umana attivit
complessa e multiforme: si crea uno Stato in cui la volont delle classi lavoratrici presente con maggior
competenza e maggior forza che nelle ordinarie democrazie (37)

L'industria nell'ordine delle Comunit


popolo italiano potrebbe anche semplicemente dirsi socialista perch naturalmente cristiano (43)
socialismo cristiano formula vaga che ha gi riscosso insuccessi in FR e D, perch accostamento dei valori cristiani e
socialisti ma non sintesi invece indispensabile ritrovare una formulazione ideologica nuova, occorre che da questa
formula scaturiscano organicamente fusi quei principi di solidariet e umanit che accomunano socialisti e
cristiani (44)
MdC = metodologia rigida, perch fondata sull'aggiornamento scientifico delle dottrine
I lavoratori che si domandano se veramente la loro fatica [] non contenga in se stessa un tragico vizio, la contemporanea
creazione di una ricchezza che lungi dall'esser indirizzata a necessit sociali ed umane che gridano urgenza, alla ricerca
scientifica, alle cose dell'arte, distaccata dai veri problemi della comunit onde va dispersa nell'anarchia e nel disordine. La
gioia del lavoro, oggi negata al pi gran numero di lavoratori dell'industria moderna, potr finalmente tornare a scaturire
allorquando il lavoratore comprender che il suo sforzo, la sua fatica, il suo sacrificio che pur sempre sar sacrificio
materialmente e spiritualmente legato ad una entit nobile ed umana che egli in grado di percepire, misurare, controllare
poich il suo lavoro servir a potenziare quella Comunit, viva, reale, tangibile, laddove egli ed i suoi figli hanno vita, legami,
interessi. (46)

cf. OpdC, urbanistica industriale moderna, socialista


1.

simbiosi economia agricola e industriale;

2.

organizzazione moderna delle zone agricole, cf. anche a provvidenze igieniche, sanitarie, culturali

3.

natura nelle citt

L'operaio direttore di fabbrica un romantico ma anacronistico ricordo dei primi tempi della rivoluzione sovietica, mentre
l'operaio membro di un consiglio di amministrazione una tragica finzione retorica della repubblica sociale fascista (53)
Corpi separati della fabbrica comunitaria
1.

la Comunit

2.

la Comunit di Fabbrica

3.

gli Istituti industriali di gestione destinati a rappresentare pi vasti interessi collettivi (nella Regione)

4.

Istituzioni permanente a carattere integrativo, per rispetto persona anche in fabbriche comunitarie

La lotta per la stabilit


Critica alla pianificazione socialista giustificata come critica alle soppressioni di libert, ma non tiene conto della necessit
di migliorare il sistema delle pianificazioni e di sopprimere i sistemi autarchici e le pseudo-/semi-nazionalizzazioni tramite una
economia controllata (67)
1.

creare un sistema stabile, necessario per i lavoratori, per la comunit sociale attorno alle fabbriche e per la
continuit di sviluppi e ricerche (spazi, materiali, tecnici in un luogo determinato e fisso)

2.

riduzione della mobilit del lavoro consente decentramento industriale = industria + campagna; elevazione
morale ed intellettuale dell'operaio; politica sociale (62)

3.

prodotti considerati non come merci ma come oggetti scientifici (64); la forza di spirituale di una attivit
produttiva la coscienza di compiere un processo scientifico, cio il passaggio da una mera tecnica mercantile a una
tecnica scientifica (63)

4.

il livello dei profitti non pu pi essere l'esclusivo indice direzionale di un'attivit industriale. Ad esso si sostituisce
la necessit sociale del consumo. (64)

l'economia comunitaria integrazione di diverse filosofie economico-industriali, limitando l'esigenza a) al necessario e


sufficiente equilibrio economico (65)
a.

capitalista (=profitto)

b.

cooperativista (=soddisfare esigenze del consumo)

c.

tecnocratica (=fabbrica come laboratorio di scienza applicata)

d.

socialista (=miglioramento vita collettiva)

economia basata sull'idea sociale di servizio; economia di mercato resta per fare confronti tra mercati nazionali;
l'economia comunitaria tende a dar vita a gruppi autonomi in cui lo Stato non partecipa se non come strumento indiretto di
controllo affinch non si formino privilegi [] una pluralit di interessi morali e materiali capaci di dar vita finalmente
all'ordinamento autonomo dell'Economia, fuori dall'intervento massiccio dello Stato. (69)

La forma dei piani


pianificazione ha come finalit l'inverarsi di una civilt di cultura (73), coordinare sotto un'unica autorit, fare sintesi,
fusione organica delle molteplici attivit che modificano incessantemente la forma di una societ
citazione da Quaroni Piano regolatore, Enciclopedia

decentrazione organica
3

razionale frazionamento del territorio in unit residenziali attorno alle scuole primarie, aggregati urbani
elementari (residenza, lavoro, educazione, svago)

raggruppamento delle unit residenziali in unit sempre maggiori a seconda dei bisogni della pianificazione

rapporti pianificazione economica piano urbanistico


le cifre dei bilanci si trasformano in gran parte in terreno, mattoni, pietre, cemento, ferro, vetro (77)
cf. OpdC, Solo l'Urbanistica che si costituisca come dottrina avente una tradizione scientifica di studi ed esperienze, pu
dare forma a un piano economico (79)

comparazione con piani di altre realt politiche


1.

Polonia: legislazione recente che riconduce le attivit sul territorio ai piani urbanistici territoriali, che si devono
rifare all'indirizzo della politica economica nazionale (80)

2.

URSS: buone idee, buoni propositi, grandi sforzi, ma empirismo metodologico della pianificazione nazionale
impossibile a tali dimensioni

3.

USA e TVA Valley di Roosvelt

necessit di una sola autorit territoriale (83) tanto nell'economia quanto nella politica-amministrazione

rischi pianificazione
1.

generalizzazione e perdita delle libert individuali

2.

sprechi, lentezza, imprecisione

3.

livellamento artistico

pianificazione a pi stadi
1.

federale = leggi di carattere generale

2.

regionale = coordinamento, adattamento Stato-comunit e tra le Comunit

3.

comunitario = definizione dettagli, esecuzione

classicismo alla Queneau


Piano dipende dagli uomini che lo stilano; qualit spirituali e capacit degli uomini di una C. dipendono dalla Provvidenza;
ma quel giorno soltanto, essi potranno trovare un valido strumento in virt del quale la loro potenza creativa potrebbe
manifestarsi e degnamente operare (87)

La rappresentanza nel sistema delle Comunit


cf. OpdC VIII-IX-X
400-500 circoscrizioni, collegi uninominali che non spariranno dopo le elezioni Comunit
l'idea di rappresentanza economica e sindacale ricondotta al principio territoriale quindi ogni rappresentanza tecnica
sottoposta a una direzione e a un giudizio tecnico (110)
rappresentanza pluralista equilibrio forze della cultura, lavoro, democratiche

nuova classe politica

Riforma del Senato o della Camera?


Necessit di compenetrazione, di nesso coerente tra societ e Stato (120)

1.

Senato funzionale, rappresentante le funzioni politiche ci significa che devono essere rappresentate in
forma adeguata tutte quelle categorie e quelle forze che in virt della loro preparazione pratica e teorica possono
dare una soluzione ai problemi pi urgenti della nostra vita

2.

Camera mandataria del principio territoriale armonizzato con il principio funzionale (129)

Proposte per attuare un regionalismo alla Comunit

1.

rendere i consigli regionali funzionali, definendo gli assessorati per AO 7, sono le funzioni politiche e le
premesse culturali richieste ai candidati assessori

2.

rendere i Consigli Regionali come riunione delle Giunte Provinciali

3.

pi poteri alle Provincie

4.

creazione di un maggior numero di Provincie sulla base della conformazione geografica ed economica,
ristabilendo innanzitutto le sotto-prefetture soppresse nel 1926 (Volterra, Civitavecchia, Orvieto, Pinerolo)

5.

Prefetto = amministratore locale delegato dallo Stato

Assessorati regionali dovrebbero finalmente costituire la ppinire dell'esecutivo nazionale (127)


Camera divisa in sette sotto-parlamenti democratici

Democrazia senza partiti


storia comparata dei fallimenti in Europa della democrazia parlamentare complessit dei rapporti tra i paesi
(Italia, Spagna, Bulgaria, Grecia, Polonia, Jugoslavia, Austria, Portogallo, repubbliche baltiche, Germania, Francia) e delle
cause (crisi di civilt, dell'ordine economico-sociale, del parlamentarismo)

dopo '45 restaurazione di libert nominali MA prime costituenti europee (quella italiana e quella francese) senza che un
serio processo di elaborazione scientifica, senza che delle idee nuove abbiano potuto penetrare in queste nuove carte dei
diritti, in queste nuove organizzazioni dello Stato che si rifanno sostanzialmente alla Rep. di Weimar
riconosciamo francamente una mancanza di idee, una carenza di uomini, una crisi di partiti (135)
citazione da Gobetti gli uomini rovinano i partiti, e i partiti non aiutano il progresso degli uomini

rappresentanza proporzionale riusc a rompere ogni effettivo legame tra il cittadino, i gruppi economici e culturali e il
Parlamento, tra la societ, in una parola, e lo Stato (136)

tecnica = redenzione o condanna: con la bomba atomica o la civilt si compie, o la civilt perisce (140)
socialismo = chiesa divisa in sette, tra socialismo rivoluzionario negatore della libert e socialismo democratico incapace di
realizzare le sue promesse [] N i partiti cattolici, n il comunismo risolvono il fine dell'uomo, n la fine della
politica. (141-2)

a) partiti cattolici europei


1.

aumentano il principio d'Autorit

2.

identificano classi socio-professionali e classi politiche, confondendo le funzioni politiche con funzioni
professionali

fanno diventare corporativo un ramo del Parlamento, si va dunque verso la rappresentanza dei gruppi sociali, la
rappresentanza delle famiglie, la rappresentanza delle professioni, delle arti, degli interessi economici (143) che porta alla
difesa degli interessi costituiti e alla cristallizzazione della societ
b) comunisti non si pongono il problema perch considerano la fase parlamentare come un passaggio obbligato verso il
dominio del proletariato e la soppressione delle classi, un fine che non progettano perch futuro quindi immaginario, non
prevedibile
c) corporativisti, tecnocrati, organicisti: in qualunque caso, le classi medie ed abbienti dominerebbero
f) Comunit istituzione di veri e propri Ordini politici a somiglianza e analogia con quelli religiosi, nei quali competenza
(politica), capacit (politica), specializzazione funzionale e infine, last not least, validit ai fini di una vera democrazia

(autenticit di mandato, consenso dei cittadini, alternativa nelle funzioni di comando) trovassero finalmente un'espressione
armonica (148)

integrazione della democrazia (suffragio universale)


1.

con l'ordine funzionale, espressione dei valori scientifici, estetici, sociali, affermazione anche e soprattutto in
politica del primato dello spirito sulla materia

2.

con il principio territoriale, con la realizzazione della Comunit concreta

La politica avr un fine quando sar annullata la distanza fra i mezzi e i fini , quando cio la struttura dello Stato e
della societ giungeranno ad un'integrazione (150)
Tutto il potere al popolo AO cita Lenin e i Soviet, i CLN e quindi Comunit
elogio della dialettica, della lotta per il potere politico (150, 153) ma nella democrazia parlamentare una lotta sterile tra due
dogmi, quando invece nel sistema comunitario gli antagonismi, le contrapposizioni sono assunte come principio spirituale
che informano le strutture politiche

ai lumi della pi recente scienza ed esperienza politica la Comunit concepita in un sistema complesso, una
costruzione singolarmente complessa ed estremamente rigida (154-5) per la molteplicit di norme e vincoli necessari

la complessit pu apparire inutile, un desiderio dell'astruso, un ripudiare la semplicit; onde un osservatore non
sufficientemente attento potrebbe scambiare il complesso con il confuso [] Gli che non abbiamo dato la preferenza,
nella nostra costruzione, n alla libert n allautorit; n alla maggioranza, n allunanimit; n al lavoro, n alla cultura; n
allaccentramento, n al decentramento; n allesperienza, n al valore; n al particolare, n alluniversale; n alla sintesi, n
alla analisi; n alla nazione, n allindividuo; n alla teoria, n alla pratica; n al territorio, n alla funzione; n alla politica, n
alla competenza; ma accettammo ognuno di questi elementi nel suo valore e nelle sue proporzioni onde ognuno di questi
portasse ad armonia. (155)

noi domandammo al nostro sistema la segreta armonia dell'unit nella pluralit (158)

DEFINIZIONE DEI FINI DELLA POLITICA


estrema possibilit della politica stessa: il raggiungimento di un fine definitivo, di un fine inesauribile (154)

affinch la societ sia libera (156), il fine della nostra politica stato posto concretamente: lo stabilirsi di una civilt
cristiana (158)
+
DEFINIZIONE DEI MEZZI
diversamente dagli altri partiti cristiani, per noi occorre:
7

1) definire cosa una civilt;


2) affermare quale civilt ha il diritto di chiamarsi cristiana;
3) dichiarare quali sono le forme, le istituzioni giuridiche che coerentemente possono realizzarla;
4) quali sono i mezzi e le forze capaci di attuarla.
Senza queste precisazioni si rimane davvero nell'astratto, si rimane nelle pure enunciazioni teoretiche, non si procede di un
jota sulla via della verit [] C' la differenza fra il volere astrattamente un bel quadro ovvero dipingerlo con le sue tele,
coi suoi colori, col suo disegno [] Lo Stato delle Comunit ha inteso concepire una condizione della Societ praticamente attuabile, in cui
lo sforzo degli uomini sugli elementi nel campo materiale, morale e spirituale, raggiunga una condizione pi alta di quanto non consentirebbero le
forze naturali, e sia stabilito un nuovo equilibrio di pace e di armonia in cui i valori spirituali siano armonicamente fusi e sempre partecipanti ad
un fine, quando questo fine sia lo stabilirsi di una civilt cristiana (159-160)
+
Noi non partiamo da un esagerato ottimismo sulla natura dell'uomo: noi crediamo alla sua imperfezione, sappiamo
della sua corruttela originaria, viviamo anche noi nel peccato. Qualunque sistema, qualunque dottrina politica che non tenesse conto
dell'uomo e della sua vera natura, non potrebbe portare che al fallimento di quella teoria e di quei movimenti che per avventura lo sostenessero
(168) )

Questa dichiarazione non implica per nessuno una sottomissione politica all'autorit religiosa, ma il riconoscimento
definitivo da parte dei laici credenti e non credenti, cattolici e non cattolici, dei valori spirituali eterni contenuti nell'evangelo
(160)

DEFINIRE UNA CIVILTA' CRISTIANA


1.

XIX Libert dell'individuo

XX Libert come rispetto della dignit e della vocazione della

persona ma democrazia liberale e parlamentare difende la libert anche a favore delle forze che tendono a
distruggerla (161), quindi si prospetta necessaria una riforma delle istituzioni
2.

Il principio di autorit nel suo senso pi profondo significa autenticit di mandato come nella linea Padre
Figlio Apostoli Vescovi Diaconi Presbiteri
L'autorit il potere necessario che viene conferito ai reggitori dello Stato in virt di una libera selezione fra uguali
e in virt di tutti i dispositivi che l'esperienza storica ha dimostrato utili e necessari alla scelta dei migliori, e
quando questo potere dei migliori, conferito e rinnovato col consenso, soggetto a una molteplicit di
controlli, allora l'autorit legittima e lo Stato veramente forte. E solo uno stato forte difende la libert
dell'uomo. (162)

3.

divisione dell'attivit politica in ordini funzionali come nella Chiesa dove la divisione dei compiti avviene
secondo la vocazione, l'adattamento e la preparazione avvengono secondo ciascuna funzione (164)

4.

Comunit concreta, perch la macchina, lo Stato moderno e l'economia alienano l'uomo dalle proprie attivit,
non sono in armonia con l'uomo e L'intelligenza non al servizio del cuore e il cuore non al servizio
dell'intelligenza (165)
Ma la Comunit sorta come un ingranaggio amministrativo avr anche vita spirituale nell'esercizio della solidariet
e della fratellanza, quando sar ed allora veramente ''una comunit cristiana''