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OABRIELA URIBE MARTA HARNEC](ER

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Quaderno di Educazione PoPolare

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6ABRIELA URIBE
MARTA I-IARNECKER

Strumenti di lnformazione e Didattica Popolare

Questo quaderno, prodotto dello sfozo dei lavoratori di Quimant, dedicato a tutti i lavoratori cileni.

ARGOMENTI TRATTATI

INTRODUZIONE

1.

lL

SOCIALISMO: UN'UTOPIA PRIMA

Dl

MARX.

2. DAL SOCIALISMO UTOPISTICO AL .SOCIALISMO SCIENTI'


Frco.

3. SOCIALISMO E COMUNIS'MO: TAPPA INFERIORE E SUPERIORE DI UNO STESSO MODO DI PRODUZIONE'

Prima Parte

LA DITTATURA DEL PROLETARIATO


1. NECESSITA' DI COSTRUIRE UNO STATO .PROLETARIO'

2. COME E' COSTITUITO E COME FUNZIONA LO STATO PRO'


LETARIO.

3. LA,DITTATURA DEL PROLETARIATO NON E' LA NEGAZIONE


DELLA 'DEMOCRAZIA.

4. CHE COSA RENDE NECESSARIA LA DITTATURA DEL PROLETARIATO DURANTE

IL

SOCIALIS'MO?

5, LA DITTATURA DEL PROLETARIATO NON SI BASA SOLTAN. TO NE' PRINCIPALMENTE SULLA VIOLENZA.
Edizione originate

Prima edizione italiana - ottobre 1974 @ BCD s.r.l. Milano - v. M. Bandello 16

- Cile, Quimant

1972

6, ALCUNE CARATERISTICHE DELLA COMUN DI PARIGI: UNA FORMA Dl DITTATURA DEL PROLETARIATO'

7. LA ,DITTATURA DEL pROLETARIATO: UNO DEI FONDAMENTALI DEL MARXISMO.

PR1NCIPI

rSeconda Parte
INTRODUZIONE

IL SOCIALISMO
1. SOCIALISMO E " TRANSIZIONE AL SOCIALISMO ". 2. LA PROPRIETA' SOCIALE DEI MEZZI DI PRODUZIONE

1. lL SOCIALISMO: UN'UTOPIA PRIMA Dl MARX.I


Marx non fu il primo a pensare a una societ comunista. Prima Oi tui ci furono degli scrittori2 che, facendo una critica della societ in cui vivevano, giunsero a proporre delle soluzioni di tipo socialista e a volte comunista. Tutti loro desideravano una societ in cui non ci fosse antagonismo di classe, cio in cui non esistessero dei gruppi sociali che avessero il monopolio di alcuni settori fondamentali dell'attivit sociale. Si progetto la " pianificazione centralizzata " della produzione, una <( societ mondiale " nella quale il ilotere fosse nelle mani degli uomini di scienza e dei dirigenti economici.3 Si parl della societ del futuro come ( una federazione di comunit con un proprio governo "'a Si propose di eliminare la separazione fra lavoro intellettuale e tavoro manuale; fra il lavoro industriale e il lavoro agricolo. Ma molte volte si proponevano delle soluzioni che si scontravano con lo sviluppo naturale delle forze produttive.s Si respinse, per esempio, la produzione meccanizzata. Si pens alla trasformazione del lavoro in un'atti-

3. LA PIANI,FICAZIONE ECONOMICA E LO SVILUPPO DELLE


FORZE PRODUTTIVE.

4. lL PRINCIPIO:

"A

OGNUNO SECONDO

5. LA DIVISIONE FRA LAVORO MANUALE 6. LE CLASSI SOCIALI NEL SOCIALISMO.

lL SUO LAVORO". E INTELLETTUALE,

Terza Parte

IL COMUNISMO
1. CONDIZIONI NECESSARIE PER L'INSTAURAZIONE DEL CO.
MUNISMO.

2,

RAPPORTI DI PRODUZIONE COMUNISTI.


LAVORO.

3. IL NUOVO CARATTERE DEL


E A OGNUNO SECONDO

4. lL PRINCIPIO: " DA OGNUNO SECONDO LE SUE CAPACITA' I SUOI BISOGNI


".

5. LA SCOMPARSA DELLO STATO E DELLE CLASSI SOCIALI

CONCLUSIONE
RIASSUNTO

QUESTIONARIO

prese dal Grijalbo).

Gran parte delle idee sviluppate in questo punto sono state 'libro

di L. Kniazeba: tl comunismo (Messico, 1968' Ed.

" perch' sebbene le loro idee fossero di tipo socialista, non erano scientifiche e, quindi, non potevano essere realizzate: erano solo delle illusioni di un mondo migliore. 3 Saint-Simon. a Owen. s Vedi QEP n. 7: Capitalismo c Soclallsmo.
Owen, e Furier. Vengono chiamati " socialisti utopistici

2'Fra'i pi vicini a Marx ci sono scrittori come Saint-Simon'

vit volontaria che fosse un piacere per ogni individuo.


tivo.7

Si parlo di unire I'insegnamento e il lavoro produt-

Si proclam che la liberazione della donna era necessaria per qualsasi liberazione in generale.8 Si inventarono e organizzarono dei doposcuola.e ll comunismo utopistico propose anche la distribuzione dei prodotti secondo le necessit. Nell'utopia di Thomas More, ognuno riceve dai magazzini sociali " tutto c di cui ha bisogno ". Ma perch quesli pensatori, che avevano tante buone idee, non furono in grado di costruire le societ che essi sognavano? Perch nell'epoca in cui vivevano non esisteva un capitalsmo avanzato, quindi non si manifestavano in forme molto chiare le sue contraddizioni e non si erano generate le grandi concentrazioni proletarie nei centri industriali. Tutti questi pensatori desideravano una societ pi giusta, per non potevano capire, in quel momento, quale fosse la classe sociale che avrebbe liberato il popolo da tutti i mali prodotti dal capitalismo. Essi non considerarono, nei loro modelli di societ, la resistenza che era in grado di opporre la classe dominante e, tanto meno, si formarono un'idea corretta sul ruolo che ha lo Stato nelle societ di classe. Quindi non pensarono che I'apparato dello Stato borghese, al servizio delle classi dominanti, sarebbe stato usato da queste classi per opporsi all'instaurazione di una societ governata dalla sua base. lnfine, il punto centrale delle loro debolezze fu il metodo che pensarono di usare per instaurare la societ ideale e, cio, semplicemente, la propaganda
Fourier. 7 Owen e Bellers.

t naturale dell'uomo e nelfa possibilit di giungere ad accordi amichevoli tra gli interessi antagonistici dei diversi gruppi sociali. 2. DAL SOCIALISMO
SCIENTIFICO. UTOPISTICO

paganda o una serie di decreti. La lotta di classe era assente dai loro penseri. Credevano di pi nella bon-

AL SOCIALISMO

Marx, insieme a Engels, fu il primo pensatore che non si limito a " desiderare > una societ nuova e giusta, in cui scomparisse lo sfruttamento dell'uomo ull'uomo. Egli fece uno studio profondo del regime capitalista, delle sue leggi di funzionamento e della lotta di classe che quest'ultimo produce. Grazie a questo studio fu capace di chiarire quali erano i meccanismi e quale era la classe sociale in grado di distruggere il sistema capitalista e instaurare il nuovo sistema sociale che molti avevano sognato senza essere capaci di indicare come riuscire a realizzarlo. Marx e Engels, grazie a questo studio scientifico della societ, scoprirono fa contraddizione fondamentale del sisterha capitalista: la contraddizione fra il carattere sempre pi sociale delle forze produttive e la propriet privata, sempre pi concentrata' dei mezzi d produzione.lo E' questa contraddizione che spiega il rapido sviluppo del sistema capitalista ai suoi inizi' Tuttavia, questo motore dello sviluppo capitalista, ad un certo punto del suo sviluppo, si trasforma in un freno. La propriet privata dei mezzi di produzione era, all'inizio, " un vestito adeguato " allo sviluppo che avevano allora le forze produttive. Ma, allo svilupparsi di queste, la propriet privata si trasforma in un
l0 Vedi QEP n.

e Owen.

8 Saint-Smon.

7 Capilallsmo e

Sociallsmo.

( vestito troppo stretto ,, che frena il suo sviluppo. Perci, necessario disfarsi di questo freno, cio della propriet privata dei mezzi di produzione, per poter acquistare la libert di movimenti che permetta la pianificazione della produzione al servizio della
societ.

Nella misura in cui si sviluppa la contraddizione fra la socializzazione delle forze produttive e la propriet privata dei mezz di produzione, si sviluppa anche la contraddizione fra il proletariato e la borghesia, cio fra i protagonisti della produzione sociale e gli accaparratori dei suoi frutti, dato che sono loro ad avere la propriet dei mezzi di produzione. La crescente concentrazione dei mezzi di produzione in un numero sempre pi piccolo di capitalisti aumenta la massa degli espropriati, di coloro che devono vendere la loro forza-lavoro per poter sopravvivere. Ma, con lo sviluppo del sistema, la classe operaia non solo cresce, ma si concentra sempre di pi nelle zone industriali. Ci aiuta gli operai ad acquisire una coscienza di classe, cio a vedere loro stessi come una classe sociale sfruttata dal sistema: classe che crea le ricchezze che vanno a finire nelle mani dei capitalisti ed sottomessa al controllo capitalista all'interno della fabbrica. lnoltre, la socializzazione del lavoro dentro la fabbrica crea delle abitudini all'organizzazione, alla disciplina e alla solidariet che aiutano questa classe a darsi un'organizzazione che le permetta di distruggere il sistema capitalistico di sfruttamento al quale sottomessa. Perci Marx, nel Manifesto Comunista dice che il sistema capitalista ( produce i suoi propri seppellitori ".r1 Marx e Engels riuscirono quindi ad intuire che " lt modo di produzione capitalista, trasformando sempro pi in proletari la stragrande maggioranza degli inditt Vedi QEP n. 7: Capilalismo e Socialismo, dove si sviluppa in modo approfondito questo aspetto che qui riassumiamo soltanto brevemente.

vidui di ogni paese, crea da solo lalorza che, per liberarsi dallo sfruttamento, obbligata a fare la rivoluzione ". lnoltre questo sistema fa s che lo Stato capitalista diventi proprietario dei grandi mezzi socializzati di produzione, come i trasporti, I'energia elettrica, ecc., dato che in mano privata essi non producono sufficienti guadagni. Trovandosi obbligato a fare ci, il sistema stesso indica gi da solo il sentiero su cui si far questa rivoluzione. ll proletariato prende nelle sue mani il potere statale e comincia a passare tutti i mezzi di produzione in propriet dello Stato
proletario.r2

, quindi, una rivoluzione proletaria. Essa

La rivoluzione sociale che pone fine al capitalismo


anche

stata chiamata rivoluzione socialista perch il suo obiettivo quello di costruire una nuova societ nella quale i mezzi di produzione siano di propriet soMa che differenza esiste allora comunismo?
ciale.

fra socialismo

3. SOCIALISMO E COMUNISMO: TAPPA


zloNE.

INFERIORE E SUPERIORE DI UNO STESSO MODO DI PRODU.

I terminisocialismo e comunismo vengono usati con imprecisione dai seguaci di Marx, e per questo fatto i due concetti tendono a confondersi. ln una delle sue ultime operer3 Marx dice che la societ che si vuole costruire al posto della societ capitalista non pu essere costruita da un giorno alI'altro e che se la chiamiamo " societ comunista "
12 13

in Marx-Engels, Opere scelte.

Engels: Dal ocalismo utopistico

al Socialismo scienllllco

Marx, Critica del programma di Gotha.

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ne dobbiamo distinguere due tappe: una fase inferiore, nella quale permangono molti aspetti negativi della societa capitalista, e una fase superiore, in cui si riescono a praticare completamente i princip della
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nuova societ. La fase inferiore stata denominata da Lenin socialismo, utilizzando il termine comunismo per rife, rirsi esclusivamente alla fase superiore. Quindi, tanto la tappa inferiore che la tappa superiore sono due periodi di uno stesso modo di produzione:ra il modo di produzione comunista caratterizzato fondamentalmente dalla propriet sociale dei mezzi di produzione. Anche nel modo di produzione capitalistico si presentano due tappe, la tappa inferiore quella della manifattura e la tappa superiore quella della grande induslria, ambedue basate sulla propriet privata capitalistica dei mezzi di produzione.ls

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lnfine, prima di passare a esaminare le caratteristiche di ognuna d queste tappe, importante segnalare che if socialismo un periodo di trasformazioni rivoluzionarie per instaurare il comunismo propriamente detto e si caratterizza, dal punto di vista politico, dall'esistenza di uno speciale tipo di Stato: la dittatura del proletariato.l ln questo Quaderno incominciamo a studiare cos' la dittatura del proletariato, per poi passare allo studio del socialismo, tappa inferore del comunsmo e, per ultima, la fase comunista in senso stretto.
lr Vedi QP n. 1: Sfruttatl e Sfrufialorl. rs

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nista c' un periodo che corrisponde alla trasformazione rivoluzionaria d-alla prima alla seconda " (cio il periodo che corrisponde alla fase inferiore o socialsta). A questo periodo corrisponde anche un periodo politico di " transzione,'il cui Stato n.on pu_ essere altro che la dittatura rivoluzionaria del proletariato ". Crltica al Programma dl Golha.
10

Vedi QEP n. 7: Capiiailsmo e Socialismo. t Secondo Marx fra la societ capitalista e la societ comu"

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Prima Parte LA DITTATURA DEL PROLETARIATO za che la giustizia facesse niente per restituirla. Se i contadini riprendevano la terra che gli era stata rubata, la polizia interveniva per ripristinare l'ordine, cio per impedire che gli interessi dei latifondisti fossero danneggiati. Lo Stato capitalista, che dice di essere lo Stato pi democratico del mondo, e di fatto una democrazia per una minoranza. Democrazia perch soltanto pochi abbiano dei grandi palazzi in diversi posti del paese, abbiano enormi automobili, viaggino all'estero, mentre importanti settori del popolo vivono in villaggi di fango e devono percorrere a piedi dei chilometri per raggiungere il posto di lavoro, perch non hanno soldi per i trasporti. Democrazia perch soltanto pochi possano educare i loro figli fino a diventare dei professionisti, mentre un gran numero di bambini non possono andare nemmeno alla scuola elementare. Democrazia perch solo pochi possano dire pubblicamente Ia loro opinione, perch hanno denaro sufficiente per pagare i programmi della radio, della televisione, mentre la voce della maggioranza, che non ha n influenza n denaro, non mai ascoltata. Democrazia perch una minoranza possa scegliere il lavoro che vuole fare, mentre la maggioranza deve accettare qualsiasi offerta di lavoro per non morire di fame. Si tratta di una democrazia molto limitata, perch il popolo deve sottomettersi alle decisioni che sono prese, sotto tutti i loro aspetti, da un piccola minoranza: i capitalisti. Si tratta di una democrazia per questa classe sociale, ma in realt di una dittatura per il popolo, dato che tutto cio che mette in pericolo questa minoranza viene represso con tutti i mezzi disponibili, compresa la violenza fisica. Perci, dato che lo Stato capitalista difende gli interessi di una classe contro gli interessi del popolo, questo, se vuole liberarsi dallo sfruttamento. se vuole conquistare una vera libert e democrazia, se vuole
r3

1. NECESSITA'DI COSTRUIRE UNO STATO PROLETARIO.

Nel primo Quaderno di questa serie abbiamo detto i padroni dei mezzi di produzione, contemporaneamente al controllo economico, hanno anche, grazie a questo, il controllo di altri aspetti della societ. Lo Stato, per esempio, non un apparato neutrale, al servizio di tutta la societ, come vogliono invece farci credere i capitalisti. Lo Stato sempre servito agli interessi di coloro che hanno avuto il potere economico. I governi capitalisti nel nostro paese hanno frequentemnte utilizzato le torze armate e i carabinieri per reprimere i lavoratori quando le loro lotte mettevano in pericolo il loro sistema di dominazione e, a testimonianza di ci, ci sono i numerosi massacii nei quali la classe operaia ha sparso il suo sangue. D'altra parte, tutti i lavoratori sanno che non esistita (e in gran misura non esiste ancora) una giustizia eguale per tutti i cileni. E' esistita la legge del povero e la legge del ricco. Se un povero uccideva un altro, sebbene per ragioni di fame e di miseria, veniva condannato a molti anni di prigione; se un ricco uccideva un altro uomo, di solito riusciva a tacitare con del denaro il processo e, se veniva giudicato, la pena era molto piccola e in generale era rimesso in libert sotto cauzione. Se un latifondista rubava la terra ai contadini, passavano degli anni sen-

che

12

mettere al suo servizio i mezzi di produzione, deve distruggere lo Stato capitalista e costruire un nuovo Stato: lo Stato Proletario.

3. LA

DITTATURA DEL PROLETARIATO NON NEGAZIONE DELLA DEMOCRAZIA,

E'

LA

2. COME E' COSTITUITO E COME FUNZIONA


STATO PROLETARIO.

LO

Questo Stato deve essere diretto dall'avanguardia del proletariato e essere formato da tutto il popolo che prende direttamente nelle sue mani il potere statale, costruendo egli stesso Ie istituzioni di questo potere. " lo di cui ha bisogno la borghesia, con gli organi del potere forma di polizia, esercito, burocrazia - sotto separati dal popolo e contro il popolo ".'7 - Questo apparato dello Stato, gi fatto, che servito alla borghesia per i propri fini, e sostituito da un altro che serve al proletariato e le cui istituzioni sono strettamente fuse con il popolo stesso. E' lui che ora passa a esercitare queste funzioni, in forma dlretta e in condizioni di imporle con la forza contro la borghesia, non esistendo la separazione fra esercito permanente e popolo armato. ll potere generalizzalo del popolo in tutti gli aspetti della vita sociale, I'unico che puo impedire alla minoranza, ancora forte, di prendere nuovamente il potere durante questo periodo in cui il proletariato sta creando le condizioni che faranno definitivamente sparire la borghesia come classe. Questo nuovo tipo di Stato, che si stabilisce dopo la presa del potere da parte del proletariato, quello che si chiama ditlaiura del proletariato.
17

Abbiamo bisogno di uno stato, ma non come quel-

Se chiediamo che cosa si intende per diltatura, la maggior parte della gente ci risponder che si tratta di un regime politico in cui spariscono la democrazia e la libert, cio che si tratta di una tirannide. Ma per il marxismo la dittatura ha un senso diverso da quello usato comunemente. Sappiamo che la societ e divisa in diverse classi sociali, che alcune hanno sfruttato le altre, esercitando su di loro tutto il potere politico, economico e ideologico. Quello che interessa il marxismo, di fronte al problema della dittatura, di chiedere: quale classe si vuole sottomettere? qual' la classe che, come classe, deve alla fine sparire? La dittatura del proletariato l'" organizzazione centralizzata della torza,, contro la piccola minoranza che, mentre era al potere, utilizz tutti i meccanismi a disposizione per sfruttare e opprimere il popolo. E' la dittatura esercitata dal popolo e dagli sfruttati per sconfiggere la resistenza degli sfruttatori. La dittatura del proletariato, secondo Lenin,'e associa la dittatura alla democrazia. La drttatura contro la borghesia, cio contro la minoranza della popolazione, e la democrazia, cio la partecipazione generale e con uguaglianza di diritti di tutta la massa della popolazione a tutte le istanze dello Stato e a tutta la complessit dei problemi che la distruzione del capitalismo implica. La democrazia proletaria e, quindi, una democrazia mollo pi ampia e pi perfetta della democrazia borghese. Ma, per esserlo, dove sottomettere le classi fino ad allora dominanti. Senza distruggere il potere economico e politico di queste classi non possono
IE Lenin: Stato e Rivoluzione. re Lenin: Rsposta a P. Kievskp "

Lenin, Stato e Rivoluzione.

",

Opere complete,
15

14

esistere benessere e democrazia per il popolo. ll marxismo afferma cio perch riconosce I'esistenza di interessi antagonistici fra i gruppi della societ, per questo non cade nell'illusione di credere che questi gruppi possano darsi la mano per marciare insieme fino a una nuova societ. Solo se la classe dominante fosse disposta ad abbandonare volontariamente i suoi privilegi, non sarebbe necessaria la dittatura del proletariato. Ora, bench le forme degli Stati borghesi siano estremamente diverse (andando dal regime democratico parlamentare alla dittatura militare) la lorb essenza sempre la stessa: una dittatura della borghesia; allo stesso modo, la transizione dal capitalismo al comunismo puo verificarsi con una enorme diversit di forme politiche, ma con una sua essenza
fondamentale: la dittatura del proletariato.2o Per esempio, in determinate forme di dittatura del proletariato
20 E' certo che la propanganda anticomunista trova un punto di appoggio nelle deformazioni burocratiche che speriment lo Stato proletariato in URSS sotto Stalin. Esse significarono tutto il potere in mano a un solo uomo (anche se mantenendo I'orien-

si pu mantenere la partecipazione elettorale


borghesia.2t

della

4. CHE COSA RENDE NECESSARIA LA DITTATURA


DEL PROLETARIATO DURANTE IL SOCIALISMO? Se il proletariato giunge al potere e riesce in breve tempo a espropriare i grandi capitalisti, perch necessario instaurare un regime di dittatura del proletariato? Perch la borgrhesia usa i vantaggi che ancora ha sul proletariato per opporsi violentemente al nuovo potere. Questi vantaggi le danno la speranza in un ritorno al capitalismo che si traduce in tentativi concreti di imporlo nuovamente. Storicamente gli sfruttatori hanno sempre opposto una resistenza prolungata e disperata per imporre di nuovo un regime che difendesse i loro interessi. Essi perdono le loro fabbriche e le loro terre, ma gli rimane molto denaro (la maggior parte di questo depositato in banche straniere). Rimangono in loro mano, per un certo periodo di tempo, numerosi beni mobili.22 Hanno molti rapporti con persone di cui molti partecipano alla formazione del nuovo regime nei suoi primi passi. Le loro abitudini organizzalive e di direzione, la conoscenza dei segreti amministrativi e la loro educazione, in generale molto avanzata, gli
2t . Sarebbe un errore affermare in anticipo che le future rivoluzioni proletarie in Europa, nella loro maggior parte, imporranno necessariamente una restrizione del diritto di voto per la borghesia. Puo succedere cos..., ma non indispensabile per esercitare la dittatura, non costituisce un aspetto imprescindibile del concetto... di dittatura... ", Lenin La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky. 22 Si chiamano "-beni mobiliari " le azioni, i buoni, ecc., che sono dei valori di rapida circolazione che si comprano e si vendono alla Borsa di Commercio e sono la forma in cui si manifesta il capitale finanziario. 17

tamento socialista) con risultati negativi i cui effetti durano ancora. Non meno certo che queste deformazioni non avvennero per casualit, n esclusivamente per colpa di un uomo, ma furono dovute a condizioni storiche molto particolari per le quali pass I'URSS e che vollero dire, data I'aggressione imperialista e la guerra civile contro i reazionari, la necessit per il Partito Comunista di " supplire " alla debolezza di un proletariato piccolo, disperso ed esausto, con metodi burocratici e autoritari da parte del governo. Ma, anche se vi furono delle deformazioni, lo Stato proletariato sotto Stalin ag, nell'essenza, a favore della grande maggioranza. ll nostro dovere in Cile, insieme allo smascheramento della propaganda reazionaria, quello di far s che il nostro partito agisca in modo tale da garantire che nel nostro paeso non si verifichino le condizioni che permettano il sorgere delle deformazioni burocratiche e dello snaturamento della democrazia proletapi6 ". ll carattere della rivoluzione cllcna ', materiale dl educazione politica del 'MAPU.

danno una grande forza. Mantengono stretti legami col personale tecnico di alto livello che conduce una vita borghese e pensa con idee borghesi. Hanno un'esperienza infinitamente superiore nell'arte militare. Non meno importanti sono i loro rapporti internazionali. L'internazionalismo della borghesia si raf'torza ogni giorno di pi. lnoltre, attraverso questo potere che ancora hanno nelle loro mani, possono conquistare le masse sfruttate meno sviluppate. Per tutte queste ragioni, gli sfruttatori mantengono per molti anni dei reali vantaggi sugli sfruttati. Se questa classe e i suoi alleati accetteranno di non avere nessun ruolo storico da giocare, se abbandoneranno volontariamente i loro privilegi, la pressione, la sottomissione, cio la violenza contro di loro sar
inutile.23

che non si ottiene da un giorno all'altro. lnoltre non soltanto a livello economico che devono prodursi dei cambiamenti fondamentali: questi devono abbracciare tutti gli aspetti della vita. Un compito costante quello di combattere l'enorme torza dei costumi ereditati dalla societ capitalista. proletariato deve Per realizzare questi compiti, sforzarsi di raggruppare intorno se il maggior numero di persone possibile. Dirigendo correttamente questo processo, evitando di cadere in metodi burocratici, tenendo sempre in conto l'interesse immediato delle masse, il proletariato otterr sempre di pi il consenso dei lavoratori per andare avanti. 6, ALCUNE CARATTERISTICHE DELLA COMUNE DI PARIGI: UNA FORMA Dl DITTATURA DEL PROLETARIATO.

5. LA DITTATURA
VIOLENZA.

DEL PROLETARIATO NON SI BASA SOLTANTO NE' PRINCTPALMENTE SULLA

I compiti della dittatura del proletariato non sono soltanto dei compiti distruttivi, repressivi. La loro caratteristica principale non la violenza. La cosa principale I'organizzazione e la disciplina della classe operaia, come gruppo della societ che dirige il resto dei lavoratori nella costruzione di una nuova societ. L'obiettivo del proletariato quetlo di distruggere le basi su cui si appoggia lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, di trasformare tutti i membri della societ in lavoratori, di sopprimere la divisione della societ in classi e di stabilire nuovi rapporti di collaborazione e di solidariet fra gli uomini. Per fare ci necessario porsi il compito di riorganizzare tutta I'economia, cosa che non facile,
23

La Comune di della storia. Essa tico, da parte di centri industriali


1871.

Parig il primo governo operaio nasce con la presa del potere poliquesta classe, a Parigi e in altri francesi durante la primavera del

Lenin, La rivoluzione prolelaria e it rinnegato Kaulsky.

ll modo in cui si organizz la Comune, mezzi che essa adopero, le istituzioni che il popolo si diede, furono e continuano a essere un grande contributo alla lotta del proletariato. Nella Comune i consiglieri comunali venivano eletti a suffragio universale nei diversi distretti della citt. Questo non rappresenta per noi un fatto nuovo, ma lo il fatto che questi funzionari erano responsabili davanti ai loro elettori ed erano da loro revocabili, cio potevano essere destituiti in ogni momento. La maggioranza dei suoi membri furono operai o rappresentanti della classe operaia. La polizia fu privata del suo potere politico e tra1g

18

sformata in uno strumento al servizio della Comune e revocabile in ogni momento, proprio come si fece per i funzionari degli altri rami dell'amministrazione. I giudici dovevano anche loro essere eletti dal popolo e essere responsabili di fronte a lui, che poteva desttuirli qualora lo ritenesse opportuno. Tutti coloro che svolgevano dei lavori pubblici erano pagati come degli operai. La separazione fra potere esecutivo e legislativo venne eliminata. La Comune divento un organismo di lavoro allo stesso tempo esecutivo e legislativo. La Comune elimin la separazione fra esercito permanente e popolo armato. ln questi brevi accenni vediamo, nella pratica, come la dittatura del proletariato sia una democrazia molto pi ampia ed efficace della dittatura borghese. Si tratta solo di un esempio che non pu essere applicato nello stesso modo ad un paese qualsiasi. Di fatto, in Russia, in Cina e in altri paesi socialisti ci sono state differenti forme di dittatura del proletariato.

cora all'interno del pensiero borghese e della politica borghese. Supporre che il marxismo sia solo la dottrina della lotta di classe limitare il marxismo, imbastardirlo, ridurlo a cio che anche la borghesia puo adottare, Marxista solo colui che, partendo dalla lotta di classe, accetta la necessit della dittatura del proletariato. Questo dimostra qual la differenza pi profonda che esiste fra un marxista e un piccolo borghese. ln questo modo si scopre chi ha una c-omprenione e una conoscenza reale del marxismo.2a

7. LA DITTATURA DEL PROLETARIATO: UNO DEI


PRINCIPI FONDAMENTALI DEL MARXISMO.

Dopo quello che abbiamo detto, possiamo capire meglio perch una delle affermazioni centrali del marxismo che per sopprimere le classi sociali, per arrivare a una societ senza classi, alla sociei comunista, necessario passare attraverso un periodo di transizione politica caratterizzato dalla dittatura del proletariato. La cosa pi importante del marxismo non la lbtta di classe, che inoltre era gi stata scoperta prima da pensatori borghesi. E' per questa ragione che Lenin affermava che chi riconosce solamente la lotta di classe non ancora un marxista, pu collocarsi an20

2a

Lenin, Stalo e rivoluzione.


21

Seconda Parte

rL socrALtsMo

1. SOCIALISMO
SMO ".

" TRANSIZIONE

AL

SOCIALI-

ll socialismo la tappa dello sviluppo sociale che comincia con il trionfo della rivoluzione proletaria. Si tratta di una tappa che segue direttamente il capitalismo e durante la quale si sistemano e si trasformano gli elementi ereditati da questo passato. Durante questa tappa spariscono gli aspetti negativi e si rafforzano gli aspetti che conducono al comunismo, alla fase della societ nella quale spariscono le classi sociali e lo Stato come meccanismo repressivo.

Dato il carattere transitorio di questa tappa si suole chiamarla anche transizione al socialismo; tuttavia, seguendo le riflessioni di Marx e Lenin, in questo caso ci sembra pi corretto parlare di lransizione al
comunismo.2s
2s Quando in Cile si parla di transizione al socialismo " ", non ci si riferisce al socialismo che la fase in cui il proletariato detiene tutto il potere nelle sue mani. ln cile non siamo ancora

nel socialismo, siamo in un periodo di preparazione delle condizioni materiali e politiche che ci permetteranno sempre pi velocemente di entrare totalmente in questa prima fase di questa nuova societ. ln questo senso sarebbe corretto affermare che siamo in transizione dal capitalismo alla fase inferiore del comunismo: il socialismo. ln questo Quaderno ci riferiamo alla "transizione al socialismo " esistente in Cile. Studieremo soltanto Ia fase inferiore e superiore del modo di produzione comunista cio: il socialismo e il comunismo. 22

tanti insieme alla pianificazione della produzione sociale, sul piano economico.

la dittatura del proletariato, sul piano politico, e la propriet sociale dei mezzi di produzione pi impor-

Le caratteristiche fondamentali del socialismo sono:

priet privata dei mezzi di consumo, cio i vestiti, i cibi quotidiani, la casa in cui si vive, ecc. La propriet personale di questi beni di sussistenza non una fonte di potere sociale sugli uomini. ln cambio, lo invece la propriet privata dei mezzi di produzione:
mani del popolo?
essa la base dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo. ln quale modo i mezzi di produzione passano nelle

2. LA PROPRIETA' SOCIALE DEI MEZZI DI


ZIONE.

PRODU.

n
J

zi di produzione?

Che cosa si intende per propriet sociale dei mez-

produzione (le grandi fabbriche, le miniere e le terre) smettono di appartenere a un piccolo gruppo di persone, i capitalisti, per passare nelle mani di tutto il popolo. ll marxismo non teorizza la soppressione della pro-

I principali mezzi di

e le miniere verranno

nazionalizzate

Tramite lo Stato. E' lo Stato proletario, cio un nuovo tipo di Stato diretto dalla classe operaia, quello che si impossessa di questi beni per far s che i loro frutti, invece di finire nei portafogli di pochi privilegiati, siano destinati a beneficio di tutto il popolo. Durante tutta questa tappa esiste una certa contraddizone fra la propriet sociale dei mezzi di produzione e il controllo ancora incompleto che hanno i lavoratori su questi mezzi di produzione. Essi non possono giungere, da un giorno all'altro, a dirigere effetivamente le imprese nelle quali lavorano e, ancor meno, possono dirigere l'economia a livello regionale e nazionale. Una delle caratteristiche di questa fase lo sforzo per far sparire questa contraddizione con un programma di educazione per insegnare ai lavoratori a far fronte ai loro nuovi compiti e, attraverso I'esperienza pratica delle masse, a esercitare il potere dalla base.

3. LA PIANIFICAZIONE ECONOMICA E LO
PO DELLE FORZE PRODUTTIVE.

SVILUP-

ll passaggio dei mezzi di produzione nelle mani dello Stato proletario permette la pianificazione delI'economia nella forma pi razionale possibile per metterla al servizio del popolo. Solo se lo Stato proprietario dei mezzi di produzione, cio solo se lui che puo disporre di questi e dei loro frutti, possibile dirigere la produzione a fini sociali. Quando la
25

PIANIFICAZIONE SOCIALISTA DELL' ECBNOMIA

PIANO NAZINALE DELTA 1'RODUZIONE

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propriet delle imprese nelle mani di singoli individui, anche se si tratta di una collettivit di lavoratori, questi cercheranno di trarre il massimo di utilit per il loro gruppo, cosa che generalmente non va d'accordo con gli interessi generali della popolazione. Ora, perch la pianificazione economica funzioni non basta che lo Stato possa disporre dei mezzi di produzione e dei suoi frutti. E' necessario che questo piano sia basato su un gran numero di informazioni che vengano dagli stessi centri di lavoro, per raccogliere cos le opinioni dei lavoratori che sono quell che lo realizzeranno. Senza la reale partecipazione della base per realizzare e controllare il piano, si possono commettere molti errori. ll socialismo, se si pianifica correttamente I'economia, caratterizzato da uno straordinario aumento delle forze produttive, ora liberate dai legami imposti dai rapporti di produzione capitalistici. Si procede cos da un sistema in cui regna la scarsit a un sistema in cui regna I'abbondanza.

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4. lL PRINCIPIO: " A OGNUNO SECONDO lL


LAVORO ".

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PRODUZIONE SOCIALE
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Uno dei principi del socialismo che iutti devono lavorare. ln questa fase spariscono definitivamente i parassiti, le persone che prima vivevano del lavoro degli altri. ln questa societ " chi non lavora non mangia ". Ma nonostante non esistano pi classi sfruttate e quelle che vivono del lavoro altrui, non spariscono tutte le diseguaglianze sociali. Un altro dei principi che reggono questa societ quello che afferma che ( a uguale quantit di lavoro, uguale quantit di prodotto " o ( a ognuno secondo il suo lavoro ". Perch ci implica diseguaglianza sociale? Perch ogni lavoratore pagato secondo il suo
27

rendimento. E senza dubbio rende di pi il lavoro di un operaio specializzato che quello di un operaio non specializzatoi quello di un operaio intelligente che quello di un operaio meno intelligente; quello di un lavoratore fisicamente sano che quello di un lavoratore malato. La maggior parte di queste differenze sono un'eredit del sistema capitalista' Non tutti i lavoratori hanno avuto le stesse possibilit per specializzarsi. Non tutti i lavoratori hanno potuto

nutrirsi bene durante il regime capitalista.2 Che cosa provoca questo nella pratica? Sebbene nel socialismo tutti debbano lavorare, non tutti ricevono lo stesso salario. Si mantengono cos le " differenze di ricchezza", perch viene distribuita secondo il lavoro e non secondo le necessit. E' pro-

prio di questa fase dello sviluppo sociale, l'esistenza di queste diseguaglianze ma, allo stesso tempo, la tendenza a farle sparire fino a eliminarle definitivamente nel comunismo. Uno degli aspetti pi importanti che indicano fino a che punto si sta avanzando verso la costruzione di una nuova societ, la misura in cui queste diseguaglianze diventano sempre minori. Ma perch non si pu immediatamente slabilire un regime in cui ognuno riceva secondo le sue necessit? Perch per lar questo si ha bisogno di un immenso sviluppo delle forze produttive, di modo che la ricchezza sociale sia tanto grande da permettere di soddisfare le necessit di base27 di tutti gli uomini. Finch ci sar scarsit di prodotti non si potr dare
2 Si sa che la mancanza di protene nell'alimentazione dei figli di famiglie operaie determina uno sviluppo fisico e intellettuale minore risptto a quello dei figli delle famiglie agiate che

a ogni uomo tutto quello di cui ha bisogno per vivere in un completo benessere. D'altra parte, non si puo pensare che da un momento all'altro gli uomini vadano a lavorare pensando agli interessi della comunit e che prendano da essa solo quello di cui hanno bisogno per vivere, pensando alle necessit degli altri. Una delle maggiori difficolt nella costruzione della nuova societ che questa non si costruisce con < uomini con le migliori intenzioni ", allevati in una serra, ma con uomini che sono nati nel capitalismo e che sono stati da questo condizionati. Lenin diceva in proposito che I'operaio non mai stato separato dalla vecchia societ da " una muraglia cinese ". ln lui rimane molto del modo di pensare della societ capitalista. Gli operai edificano la nuova societ senza tuttavia essersi trasformati in uomini nuovi che siano esenti dal fango del vecchio mondo. Essi per qn certo tempo continuano a essere immersi fino alle ginocchia in questo fango. L'unica cosa che pu succedere quella di sognare di pulirsi da questo fango, ma sarebbe la pi grossa delle utopie credere di poterci riuscire immediatamente. Questa sarebbe un'utopia che praticamente porrebbe il comunismo in cielo e non in terra. No, non cos il modo di organizzare il socialismo. Cominciamo a organizzarlo collocandoci sul terreno della societ capitalista, lottando contro tutte le debolezze e deficinze di cui soffrono ancora i lavoratori e che spingono il proletariato verso il basso. ln questa lotta ci sono molte vecchie abitudini e costumi separatisti, tanto caratteristici nei piccoli proprietari che si comportano secondo il vecchio detto: Ognuno per s " e Dio per tutti ".28 Tenendo conto di cio, Lenin, che era un dirigente
28 Lenin: relarione fatta il 20 gennaio 1919 al sindacati di tutta la Russia.

, Queste necessit variano da un paese all'altro e soprattutto via via che la societ si sviluppa economicamente, socialmente e
culturalmente.

posso.no nutrirsi bene durante l'infanzia.

ll

Congresso dei

28

29

politico con i piedi ben per terra, non penso mai che bisognava eliminare da un giorno all'altro gli incentivi materiali per ottenere un aumento della produzione'2e Egli considerava che questa ricompensa indiretta era necessaria per raggiungere gli obiettivi di questa societ.

Non smetteva neppure di dare importanza all'emulazione socialista3o per stimolare le masse all'azione e ottenere di aumentare la produttivit del lavoro. Ma, contemporaneamente, Lenin faceva notare I'immenso valore che aveva il lavoro volontario che i lavoratori svolgevano nei cosiddetti " sabati rossi "tt,
2e

generalmente in denaro, che vengono offerte ai lavoratori che si

Si

chiamano incentivi materiali

le

ricompense immediate'

distinguono nella produzone. 3o Si chiama emulazione socialista la concorrenza che si stabilisce tra gruppi di lavoratori per raggiungere certe mete parziali nella costruzione della nuova societ. 3l Lenin, Una grande iniziativa, in " Sui compiti della classe operaia al potere ". 30

perch in essi vedeva " un principio reale del comunismo ". Nonostante cio, molto importante non confondere l'avanguardia del movimento con la massa che ne fa parte. L'avanguardia deve essere capace di rendersi conto di quali sono gli interessi immediati di questa massa e guidarla, a partire da qui, verso mete superiori. Per esempio, se gli operai sono abituati a rendere sul lavoro quando sono stimolati da premi materiali, non si pu esigere da loro da un giorno alquando l'impresa diventa propriet sociale I'altro che rinuncino allo stimolo economico " perch - stanno lavorando per tutto il popolo ". Ma ci non ora vuol dire che I'avanguardia, i dirigenti smettano di lottare per insegnare alle masse la giustezza di questi ideali. Essi devono, al contrario, dimostrare con I'esempio le proprie convinzioni e, Iavorando pi duramente che mai, rinunciare per primi a questi incentivi.
31

5. LA DIVISIONE FRA LAVORO MANUALE E INTEL.


LETTUALE.

D'altra parte, le differenze non possono sparire finch esiste la divisione fra lavoro manuale e lavoro intellettuale; cio quando un gruppo minoritario di persone, per l'educazione che ha ricevuto, puo dedicarsi a compiti puramente intellettuali, mentre la grande maggioranza dedica il proprio tempp alla produzione materiale. Queste differenze si supereranno nella misura in cui tutti i lavoratori otterranno un'educazione piena e via via che il lavoro produttivo materiale si combiner con compiti di tipo intellettuale. Un modo per ottenere cio di unire l'insegnamento scolastico con il lavoro produttivo. Un altro modo di far s che coloro che eseguono compiti di tipo intellettuale, come quelli di amministrazione o di direzione di un organismo, siano addetti per alcuni mesi all'anno al lavoro produttivo. esistenti, ivi incluso il proletariato. Si verifica cos in questo periodo una dura lotta ideologica tra posizioni di classe borghesi e posizioni di classe proletarie.32 Per queste ragioni, e per quelle che abbiamo viste nella Prima Parte di questo quaderno, la lotta di classe non sparisce durante il socialismo ma tende, a volte, addirittura a intensificarsi.

6. LE CLASSI SOCIALI NEL SOCIALISMO.


lnfine, le differenze non potranno sparire finch non scompariranno le classi sociali. -Ma il socialismo non mette line agli sfruttatori e quindi alle classi sociali? Nel socialismo la classe sfruttatrice scompare totalmente dal punto di vista del suo potere economico, ma continuano ad esistre altri gruppi e classi sociali, in particolare la piccola borghesia agraria e urbana, che scompaiono a poco a poco. La classe sfruttatrice cerca di portare dalla propria parte questi settori sociali, nel tentativo di recuperare il potere. Questo vlene facilitato dal fatto che, non scomparendo I'influenza ideologica di lunghi anni di capitalismo, questa ideologia pu penetrare nelle classi ancora
32

32

Vedi OEP n. 4 Lotta di classe l. 33

Terza Parte

IL

COMUNISMO

1. CONDIZIONI NECESSARIE PER L'INSTAURAZIO, NE DEL COMUNISMO.

ll comunismo la tappa superiore del modo di produzione che inizia con la presa del potere politico da parte del proletariato Dato che siamo ancora molto lontani da questa nuova societ, non possiamo precisare in modo rigoroso e scientifico tutte le sue earatteristiche. Ma, grazie alla conoscenza delle leggi- che regolano lo sviluppo delle societ e all'esperienza di cinquant,anni-di socialismo, possiamo prevederla a grandi linee. ln primo luogo, necessario che la carsit dei mezzi di consumo sia sostituita dalla loro abbondanza. ln questa fase cio si puo ottenere se tutti i mezzi di produzione sono passati a essere di propriet sociale. Questo permette la pianificazione totaie dell,economia e I'introduzione della scienza e della tecnica in tutti i rami della produzione sociale. ln questo modo, le forze produttive possono raggiungere un grande sviluppo e soddisfare le necesiita Oi tutti i membri della societ, senza che nessuno venga sfruttato. Ma questo dominio assoluto delle Jorze sociali e produttive potr bene_ficiare tutti gli uomini se si raggiungere una seconda condizion: il trionfo del cmunismo a livello mondiale, con la distruzione del capitalismo imperialista in tutti i paesi. ll comunismo
34

non potr esistere solo in alcuni " paesi comunisti u. Lo sviluppo attuale dell'economia, delle comunicazioni e delle contraddizioni fra i paesi lo impediscono. Per esempio, il fatto di dover mantenere un esercito permanente per difendersi dai possibili attacchi e per appoggiare i movimenti di liberazione di altri paesi, impedisce a un paese socialista di poter entrare nella fase del comunismo. Molte risorse che potrebbero essere destinate a migliorare le condizioni di vita delI'uomo devono invece essere impiegate per il mantenimenfo e per I'equipaggiamento di questo esercito. Solo quando queste condizioni si verificheranno completamente, potr esistere il comunismo e, solo allora, si lascer per sempre alle spalle il " regno della necessit " per entrare nel n regno della liberl ". Vediamo ora, dopo queste premesse, le caratteristiche generali di questa tappa superiore della societ comunista.

2. I RAPPORTI DI PRODUZIONE COMUNISTI.


Durante questa fase della societ ormai non esistono pi mezzi di produzione in mano a settori privati. Tutti questi beni sono diventati di propriet sociale: non esistono le classi sociali. lnoltre, sparisce la contraddizione tra la propriet sociale e un controllo incompleto della produzione da parte dei lavoratori. Questa situazione venne superata nel socialismo attraverso la pratica e I'educazione dei lavoratori nell'amministrazione delle imprese. Nel comunismo essi dirigono veramente le imprese e gli organismi regionali e nazionali in cui viene pianificata l'economia e gli altri aspetti della vita sociale. Lo sviluppo dei rapporti di produzione comunisti, i rapporti di collaborazione reciproca, creano un nuovo modo di vivere nella societ e di vedere il mondo che per35

mette agli uomini di svilupparsi personalmente nel lavoro e, allo stesso tempo, di contribuire allo sviluppo della societ nel suo insieme. Gli interessi individuali diventano immediatamente interessi sociali non esistendo ormai pi le cause che generano antagonismi fra gli uomini.

3. IL NUOVO CARATTERE

DEL LAVORO.
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un mezzo per applicare l'immaginazione, la capacit creativa e l'iniziativa di tutti gli uomini. Non essendo obbligati a lavorare per soddisfare le loro necessit, gli uomini realizzano questa attivita spinti dal loro interesse di scoprire le proprie possibilit. ll lavoro, quindi, non svolto per ricevere un salario, ma diventa il modo con cui gli individui riescono a svilupparsi personalmente e ad aumentare I'arricchimento materiale e sociale dell'insieme della societ. Ma che condizioni sono necessarie perch ci sia

di essere un mezzo di sussistenza e si trasforma

ll

lavoro nella societ comunista avanzata smette

possibile? a) Dirigere lo sviluppo delle forze produttive per liberare I'uomo dallo sforzo del lavoro individuale per soddisfare le sue necessit. I progressi della scienza e della tecnica devono portare a un aumento della produttivit del lavoro. Cio deve permettere un benessere e una ricchezza sociale che non significhino un aumento dello sforzo degli uomini per ottenerlo. Percio le macchine e i diversi sistemi di automatizzazione dei processi produttivi nelle fabbriche, nelle miniere, sui campi devono liberare I'uomo dal lavoro pesante, monotono e alienante. ln questo modo gli uomini potranno dedicarsi ai lavori di controllo del processo produttivo, impiegando la maggior parte del tempo in attivit creative

dei pi svariati tipi, all'interno della produzione o al di fuori. b) La sparizione della divisione fra lavoro manuale intellettuale e fra le diverse specializzazioni. Nel comunismo, il lavoro produttivo, fondamentalmente realizzalo dalle macchine, trasformer le funzioni del lavoratore collettivos3 in un insieme di uomini ctte controllano e dirigono la produzione. Tutti i lavoratori avranno I'educazione e I'istruzione necessarie per realizzare fondamentalmente lavori intellettuali di direzione e controllo che non sono separati dalla loro attivit manuale. Per questa stessa ragione, gli uomini non saranno legati a una sola specializzazione e, quindi, le funzioni eseguite nel lavoro potranno variare: esister la possibilit che ogni lavoratore occupi posti diversi all'interno della produzione: per un certo tempo potr essere a capo di una macchina, per un altro a capo di tutto il processo produttivo. ln questo senso gli uomini saranno uominl completi, capaci di fare tutto, di orientarsi in tutto il processo di produzione, di capirlo nel suo insieme e, quindi, di contribuire al suo sviluppo e perfezionamento con la propria niziativa. c) La sparizione delle contraddizioni fra campagna

e citt.

Perch gli uomini possano realmente scegliere la loro attivit e contribuire alla produzione nel suo complesso; il modo e le condizioni del lavoro del-

ti. Ci significa che la produzione agricola, in ritardo rispetto alla produzione industriale, dovr avere uno sviluppo uguale al resto delle attivit produttive della
societ.

I'industria e dell'agricoltura devono essere somiglian-

Per questa trasformazione necessario introdurre nei metodi e ndi processi di produzione agricola la
33

Vedi OEP n. 4 Lotta di classe

l.

36

37

scienza e la tecnica. E' necessario porre fine all'isolamento dei lavoratori agricoli e instaurare le stesse condizioni di vita all'interno di tutta la societ: tutti gli uomini devono avere istruzione, assistenza sanitaria, cultura, possibilit ricreative, ecc. Solo in questo modo il lavoro di tutta la societ sar un lavoro con uguali possibilit di sviluppo delle potenzialit personali e sociali.

4. lL

PRINCIPIO: " DA OGNUNO SECONDO LE SUE CAPACITA' E A OGNUNO SECONDO LE SUE NECESSITA'".

Nelle pagine precedenti abbiamo visto come e perch, nel socialismo, I'uomo riceve dalla societ una parte delle ricchezze prodotte, secondo il tipo e la qualit del lavoro che esegue. Abbiamo anche visto che questo, portava necessariamente ad una diseguaglianza nei dedditi, ma che questa doveva essere eliminata via via che si avanzava verso il comunismo. Non poteva essere altrimenti, finch i beni fossero stati ancora scarsi e gli uomini avessero mantenuto, in maggior o minore misura, una mentalit capitalista. lnvece nella societ comunista ogni uomo sceglie liberamente il lavoro che vuol fare e si impegna nei confronti della societ secondo le sue capacit, ottenendo da questa ci che gli serve per vivere. I beni appartengono a un fondo comune, dal quale ogni persona ritira cio di cui ha bisogno. Cos si realizza la vera uguaglianza sociale, dato che si prendono in considerazione le differenze reali che esistono fra gli uomini. Non tutte le persone possono contribuire nello stesso modo n nella stessa quantit al lavoro sociale, perch non tutti hanno la stessa capacit di lavoro. D'altra parte, le necessit sono diverse da persona a persona. Una persona che
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preferisce vivere in citta, per esempio, ha bisogno di determinati beni e usa quantit diverse di certi beni rispetto a un'altra che preferisce vivere in campagna. E' evidente che le necessit personali non sono in rapporto con ci che ognuno d alla societ. Non esistendo un metro di misura, il lavoro cessa di essere una merce e i prodotti del lavoro non vengono distribuiti tramite la compravendita sul mercato, rna vanno in un fondo sociale comune, dal quale ognuno ritira cio di cui ha bisogno. Scompare cos la necessit del denaro e potr essere usato un sistema di buoni che permetta una contabilit sociale per far s che cio che la societ produce corrisponda al consumo della popolazione. Nel comunismo scompare l'egoismo degli uomini, che non una caratteristica degli uomini in quanto tali ma un risultato delle condizioni in cui gli uomini vivono come, ad esempio, le condizioni che esistono nel capitalismo: la lotta individuale di un uomo contro altri per acquisire beni sufficienti per vivere. lnvece i rapporti di collaborazione nei quali gli uomini producono nel comunismo e I'abbondanza che da
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questo consegue, fa s che a nessuno interessi di accaparrarsi dei beni per s. ll comunismo I'uguaglianza nell'abbondanza e non I'uguaglianza nella miseria, come affermano i
reazionari.

5. LA SCOMPARSA DELLO STATO E DELLE soclALl.

CLASSI

Nella prima parte di questo quaderno abbiamo gi visto che la ditta-tura del proletariato si caratlerizzava per il fatto di essere una democrazia per la grande massa della popolazione, apparendo, come dittatura, solo per quei piccoli gruppi che avevano qualcuno da poter sfruttare. Questo nuovo tipo di Stato aveva come funzione principale quella di dirigere la costruzione della nuova societ, impedendo che le classi e i gruppi che le si oppongono riescano a bloccare il suo sviluppo. Via via che queste classi e gruppi scompaiono e si consolidano le basi materiali e culturali della nuova societ, lo Stato va scomparendo, va esinguendosi a poco a poco fino a smettere di essere uno Stato propriamente tale in senso marxista, cio un apparato di dominazione di una classe su un'altra, per trasformarsi in un apparato di " amministrazione delle cose ". " Quando non esister pi nessuna classe sociale che debba essere mantenuta sottomessa; quando insieme alla dominazione di classe e alla lotta per l'esistenza individuale, prodotta dall'attuale anarchia della produzione, spariranno le scosse e gli .eccessi che ne conseguono, non ci sar pi nulla da reprimere n ci sar bisogno, di conseguenza, di quella forza speciale di repressione che lo Stato ".34 Via via che la lotta per I'esistenza sostituita dalI'abbondanza e dal benessere generale, via via che
ra Engels, Dal socialismo utopistico
4A

acquistano una disciplina e una coscienza sociale, " I'intervento dell'autorit dello Stato nei rapporti sociali abbandoner uno dopo I'altro i diversi settori della vita sociale e cesser di esistere di per s '.3s La sparizione o I'estinzione dello Stato , quindi, un processo che risulta da determinate condizioni che si stabiliscono durante lo sviluppo del socialismo. Lo Stato smette di esistere nel comunismo perch non pi necessario. Ma come si organizza allora la sociei? Quello che si estingue sono tutti quegli apparati che esercitano un controllo, che impongono una disciplina e che usano la violenza in caso di resistenza di qualche classe o gruppo sociale.36 Ma vengono mantenuti e sviluppati quegli apparati tramite i quali il popolo esercita le funzioni amministrative e di pianificazione dell'economia e della vita sociale,3T tanto a livello locale che generale. " ll governo sulle persone sostituto dalla amministrazione delle cose e dei processi produttivi ".38 Liberi dalle necessit e dall'oppressione, gli uomini nel comunismo agiranno in modo che la societ esaudisca i desideri di tutti gli uomini. La conoscenza scientifica di tutta.la societ, il controllo delle forze produttive e socia'li e la partecipazione di iutti gli uomini nella direzone della societ, permettono che questo sia possibile. Nel comunismo gli uomini saranno padroni di agire affinch l futuro dell'umanit corrisponda a ci che essi desiderano: pianificare in forma libera e cosciente la storia futura.
Questi apparati sono stati chiamati " apparati repressivi dello Stato ". 37 Questi apparati sono stati denominati apparati tecnico-am" ministrativi ". 38 Engels, Dal socalismo ulopistico al socialismo scientifico.
41
3s 3

gli uomini assumono la direzione della produzione

op.

cit.

al socialismo

scientilico.

coNcLUsroNr

dalla instaurazione di determinate condizioni materiali e culturali. Secondo: che non possibile, come pensano alcuni, costruire la societ comunista senza passare attraverso un periodo in cui esista uno Stato forte in mano del proletariato e dei suoi alleati, disposto a sottomettere tutti quelli che si oppongono ad andare
avanti fino alla soppressione totale dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo. I democristiani pensano a delle soluzioni utopistiche proprio perch pensano che lo Stato svolga delle funzioni neutrali, al di fuori delle classi, perch , secondo loro, solo un organismo di amministrazione delle cose. Sembra non capiscano che i padroni del capitale continueranno necessariamente a opporsi al passaggio delle loro imprese in mano ai lavoratori, anche se sotto forma di " imprese dei lavoratori ", e che useranno, fra le altre cose, proprio i meccanismi dello Stato, che ancora nelle loro mani, per opporsi. Dall'altra parte, criticano le deviazioni burocratiche dello Stato attuale, non capendo il fatto che una macchina'ereditata dal passato che necessario distruggere per poter costruire la nuova societ.

Per concludere, dopo aver definito che cosa intendiamo per socialismo e comunismo e il carattere che deve avere lo Stato per compiere le trasformazioni rivoluzionarie che permettano di sopprimere il capitalismo e avanzare fino al comunismo, dobbiamo insistere sui seguenti punti: Primo: che il periodo attuale del processo rivoluzionario che vive il nostro paese non pu essere definito come socialista. Noi non stiamo realizzando an' cora il socialismo, considerato come transizione al comunismo. Siamo in un periodo politico che alcuni hanno definito " situazione di transiziooe ,,3e, cio in un periodo in cui si stanno creando le condizioni economiche e politiche per stabilire un regime socialista. Questo processo che stiamo costruendo ancora un processo che non si affermato, che puo trasformarsi in un altro, cio non un processo irreversibile: i capitalisti, privati del potere economico, possono arrivare a recuperare la loro posizione dominante. Solo se si stabiliscono le condizioni per vincerli definitivamente si potr avanzare verso il socialismo. ln questo senso esiste un rischio all'interno della direzione politica del processo - il riformismo * che tende a limitare questo processo a un regime capitalista di Stato.3e D'altra parte, pur dovendo avere chiara la nostra meta finale, il comunismo, non dobbiamo cadere in " atteggiamenti volontaristici ", che pretendono di creare da un giorno all'altro delle realt sociali che debbono svilupparsi a partire
42

3e Per capitalismo di stato " intendiamo il regime politico-eco" nomico nel quale vengono nazionalizzate le grandi imprese senza che questo sia accompagnato da una partecipazione reale dei lavoratori nell'amministrazione di queste imprese, n nella direzione globale dell'economia, n in nessun altro aspetto della vita

sociale.

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RIASSUNTO

Abbiamo studiato quali sono le tappe del modo di produzione comunista. Abbiamo visto che la tappa inferiore o socialismo un periodo di tr.ansizione fra il capitalismo e il comunismo poich in esso si costruisce la base politica, materiale e sociale della nuova societ. Sul piano politico lo Stato borghese viene sostituito da un tipo speciale di Stato: la dittatura del proletariato, il cui compito quello di dirigere il processo fino alla sparizione completa delle classi sociali e, via via che cio va realizzandosi, esso stesso va scomparendo o estinguendosi in quanto Stato. Nel campo economico, il passaggio dalla propriet privata capitalista dei mezzi di produzione alla loro propriet sociale permette di sostituire i rapporti di sfruttamento con nuovi rapporti di collaborazione reciproca. Cio permette di liberare a sua volta le forze produttive che cominciano ad avere un grosso sviluppo. Sul piano sociale, il controllo diretto da parte del popolo delle funzioni produttive e amministrative della societ diventa sempre maggiore grazie alla esperienza pratica dei lavoratori e al facile accesso all'educazione e alla cultura. ln tutto questo periodo di costruzione della nuova societ si applica il princpio socialista " a ognuno secondo il suo lavoro ". ln seguito abbiamo analizzalo la tappa superiore della societ comunista o comunismo, cominciando a vedere quali sono le condizioni necessarie per la sua instaurazione. Poi abbiamo visto quali sono i tratti generali di questa fase, che si sviluppano su una base politica, materiale e sociale gi ampiamente
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sviluppata. I rapporti di collaborazione reciproca si estendono a tutta la produzione sociale e il benessere e l'abbondanza diventano un fatto generalizzafo a tutta la societ. ll lavoro smette di essere un mezzo di sussistenza e diventa un mezzo di sviluppo creativo tanto dell,individuo come della societ nel suo complesso. Con cio si trasforma completamente la vita sociale e la visione del mondo degli uomini. Si applica il principio comunista: " da ognuno secondo le sue capacit, a ognuno secondo la sue necessit ". lnfine abbiamo analizzalo come si estingue lo Stato sorto nel Socialismo, perch in questa fase comunista l'assenza di classi qpciali, l'elevata coscienza sociale raggiunta e la partecipazione di tutti gli uomini alla direzione della societ lo rendono superfluo.

...

e nasce l'uomo

nuovo

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QUESTIONARIO

Perch - societ Marx e Engels furono capaci di proporre una nuova che non fosse utopistica? 2 A che cosa si riferiscono le parole " socialismo D e co- munismo "? 3 Qual' la caratteristica fondamentale mod di - zione comunista? E qella del modo delproduzioneprodudi capi<<

che caratterizza il socialismo dal - tico? E dal punto di vista economico?punto di vista poli5 Perch si dice - una dittatura di che la democrazia borghese in realt questa classe sociale? 6 Perch la dittatura del proletariato una democrazia pi - ampia? 7 - Che cosa rende necessaria la dittatura del proletariato durante il socialismo? 8 - Quali sono i compiti principali della dittatura del proletarialo? 9 Che - forze cosa permette di iniziare un grande sviluppo delle produttive nella tappa inferiore del modo di produ4
'Cos'

talista?

12 '13 14 15 16 17 11

10

zione comunista? Nel socialismo si pu stabilire una vera uguaglianza tra tutti gli uomini? Perche? Quall.il ruolo dell'avanguardia del proletariato durante il periodo di transizione al comunismo? Nel socialismo sparisce la lotta di classe? perch? Quali sono le condizioni necessarie per passare al comunismo?

Quali sono
comunismo?

i rapporti di produzione

che si stabiliscono nel

Perch
smo?

il

lavoro smette di essere una merce nel comuni-

Quali condizioni. sono necessarie perch il lavoro sia un mezzo perch I'individuo sviluppi tutte le sue capacita? Perch nel comunismo lo Stato sparisce o si esiinguei

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