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IL SOCIALISMO RIFORMISTA TRA GIOLITTI E IL FASCISMO TURATI il fondatore del socialismo in Italia.

. Egli serba come punto di riferimento finale del socialismo la rivoluzione intesa come fuoriuscita dalla societ capitalistica, il superamento del modo di produzione borghese moderno, la socializzazione degli strumenti di produzione, lintroduzione di modifiche profonde nella macchina statale per renderla un mezzo di amministrazione di cose QUINDI, DATA QUESTA IDEA Turati non accetta la contrapposizione tra riformisti e rivoluzionari, le due correnti createsi allinterno del socialismo. SCOPO DEL SOCIALISMO E LA RIVOLUZIONE SEMMAI , lunica discriminante allinterno del socialismo pu essere quella che distingue chi vuole arrivare alla rivoluzione gradualmente e senza violenza, e chi invece, si affida al colpo di mano, quindi violenza organizzata in minoranze per cambiare la societ (SINDACALISTI RIVOLUZIONARI). Si parlerebbe perci di RIVOLUZIONE, nel primo caso, o di RIVOLTA, nel secondo. Turati nega anche lequazione RIVOLUZIONE = MASSIMALISMO Il socialismo non si deve affidare alla violenza, ma ad un lungo lavoro di organizzazione e maturazione delle masse, della graduale modifica dei rapporti tra le classi e della progressiva trasformazione delle istituzioni. Cio che poi distinugue socialisti da comunisti, non laccettazione o il rifiuto del sistema borghese-capitalista, ma la concezione del Partito. LA VIOLENZA COME UN BOOMERANG E QUINDI NON VA CONFUSA CON LA FORZA Turati riflette sul fatto che dopo lultimo ventennio dell800 il suffragio universale ha portato alla rappresentanza anche di esponenti del movimento operaio e popolare, non pi solo della borghesia QUINDI Lo stato non pi il comitato daffari della borghesia MA uno STATO ALLARGATO.

Ci che cambiato innanzi tutto IL RAPPORTO TRA ECONOMIA E MERCATO : il mercato diventato terreno di scontro politico tra sindacato e padronato per il governo dei tempi e dei modi dii accumulazione del capitale e di redistribuzione della produzione. GUERRA E SUFFRAGIO UNIVERSALE: hanno posto le premesse per un decisivo salto in avanti per il proletariato in quanto hanno dato una svolta in senso democratico e riformatore negli equilibri politici del nostro Paese. PER TURATI E I RIFORMISTI Il socialismo deve sostenere il tentativo di democratizzare e sviluppare la societ italiana, ma al tempo stesso deve salvare la sua fisionomia e affermare i suoi fini ultimi. (superare la societ borghese a partire dalla propriet privata e la divisione in classi) LIBERTA E UGUAGLIANZA COME VALORI REALI E QUOTIDIANI. NON POTEVA CONDIVIDERE LA TESI DI BERNSTEIN SECONDO LA QUALE SI POTEVA RINUNCIARE AL CONFLITTO DI CLASSE IN QUANTO PROPRIO QUESTULTIMO ERA UNO DEI CAPISALDI DEL SOCIALISMO PER AVVIARE LEDIFICAZIONE DEL SOCIALISMO IN ITALIA Secondo G. Salvemini : revisione del regime doganale, conquista dellautonomia comunale e del suffragio universale per favorire il riscatto e lemancipazione del Mezzogiorno Secondo A. Kuliscioff: mettere mano alle grandi riforme per il sud, quelle tributarie, doganali,scolastiche, agricoltura, industria, servizi pubblici ecc.. Giugno 1920 Turati propone il Piano per Rifare lItalia, un piano regolatore della nazione; viene molto criticato ma ha il merito di aver colto tempestivamente le novit profonde indotte dal conflitto mondiale nellorganismo economico e nei meccanismi politici incontro tra cultura tecnica e cultura marxista LIMITE DI ORDINE POLITICO: difficolt nel trasformarsi da partito di opposizione in partito di governo. DUBBI DI TURATI DOVUTI A 2 RISCHI 1- rimanere isolati dalla maggior parte dei militanti e dalle masse; 2- assumersi le responsabilit delle misure impopolari e inevitabili necessarie a riparare i danni della guerra che per era stata voluta dalla borghesia. MA CIO CHE LO FERMA E

la sua visione del socialismo e dei tempi della transizione ad esso insieme alla effettiva arretratezza dellItalia bisognerebbe attendere che il capitalismo mostri le sue contraddizioni. TEORIA DEI DUE TEMPI: una cosa la lotta per la democrazia, unaltra la lotta per il socialismo. Per turati la liquidazione della guerra deve essere fatta da coloro che lhanno voluta, perci non il momento per il socialismo di andare al governo. MA in realt nessuno, nemmeno la borghesia, in grado di attuare politiche in grado di risollevare lItalia; quindi anzich andare verso un allargamento delle libert statutarie si va verso una loro restrizione e soppressione. SI ARRIVA COSI AL FASCISMO Gobetti critica il socialismo e Turati come opportunisti, ma non critica MATTEOTTI IL QUALE INTRODUCE ELEMENTI DI NOVITA NEL SOCIALISMO. In Italia la bandiera dellantimilitarismo era stata fatta propria dalla sinistra del Psi guidata da MUSSOLINI, MA CON LO SCOPPIO DELLA 1^ G.M. MUSSOLINI apprende la potenzialit rivoluzionaria della guerra e cerca con successo di imporre lintervento minacciando la rivoluzione e associandosi al sindacalismo rivoluzionario. Il Psi non vota per i crediti di guerra a differenza dei partiti socialisti della seconda Internazionale per Turati evita di isolarsi, quindi attenua la sua opposizione alla guerra. MATTEOTTI INVECE Rifiuta la guerra e dinnanzi a questa forma di violenza giustifica una altrettanta reazione violenta del proletariato per imporre la pace (nega la conquista del Trentino come buon motivo per guerreggiare) IL MILITARISMO NON PUO ESSERE GIUSTIZIA. Il Psi secondo Matteotti deve imporre il non intervento dellItalia in guerra mobilitando i propri militanti. Non si illude per il proletariato pu lottare contro la guerra. QUESTE PROPOSTE NON VENGONO ACCOLTE DAL PSI E LA BORGHESIA TROVA NUOVI METODI DI LOTTA POLITICA (FASCISMO)

Anche per Matteotti necessario un lavoro di educazione ed elevamento delle masse in modo che il proletariato possa sostituire la borghesia. LA RIVOLUZIONE E UN MEZZO, NON UN FINE. NOVITA DI MATTEOTTI: 1- incapacit della borghesia a governare la crisi del dopoguerra; 2- urgenza di imporre il governo socialista anche con la violenza (limitatamente alle necessit). 31 gennaio 1921 PRIMO DISCORSO DI MATTEOTTI CONTRO IL FASCISMO Accusa il fascismo (Mussolini non ancora al governo) per la violenza organizzata di classe e accusa lesecutivo di rendersi complice della violenza programmata. LA BORGHESIA VA CONTRO LA SUA STESSA LEGALITA PUR DI STRAPPARE AL PROLETARIATO LE CONQUISTE ECONOMICHE RAGGIUNTE. (leghe di mestiere e imponibile di mano dopera) La borghesia vuole agire sullo stato per negare i diritti ai lavoratori. QUINDI Essendo politico il disegno della borghesia, altrettanto politica deve essere la risposta del Psi che deve porsi il problema di come difendere la democrazia e le conquiste del proletariato. MATTEOTTI SI OPPONE A GIOLITTI E BONOMI perch GLI APPAIONO COME COMPLICI PIU O MENO VOLONTARI DEL FASCISMO. SERVE UN PROGRAMMA CHE ABBIA AL CENTRO LINTERESSE NAZIONALE 3 ottobre 1922 scissione della minoranza riformista- PARTITO SOCIALISTA UNITARIO Matteotti eletto segretario Pochi gg dopo MUSSOLINI FORMA IL GOVERNO PER MATTEOTTI SOCIALISMO=CIVILTA; FASCISMO=BARBARIE Quindi contro il fascismo devono mobilitarsi tutti coloro che hanno a cuore lo stato di diritto e la civilt moderna. (Attivismo internazionale, idea degli Stati Uniti dEuropa). Matteotti vuole il Socialismo internazionale ma occorre anche intensificare la lotta al fascismo dallinterno partendo dalla modifica della legge elettorale. PATTO FONDANTE DELLA NUOVA DEMOCRAZIA= allenza di tutte le forze liberali, cattoliche e di classe contro il fascismo. (reciproca legittimazione degli attori politici). NUOVA LOTTA DI CLASSE: fondata sulla garanzia della sussistenza delle condizioni di reciproca libert.

Inoltre per Matteotti il Comune, che deve essere autonomo, lo strumento che deve colmare il vuoto tra lo stato e i cittadini a garanzia della democrazia. A difendere lo stato di diritto e la democrazia moderna devono essere, per Matteotti, i moderni partiti di massa con un programma di riforme. NE DERIVA UN CONTRASTO CON I COMUNISTI I quali sono violenti e in questo modo legittimano la ferocia fascista Contro il fascismo occorre stare uniti quindi si recupera la coesione anche con il Psi. ROSSELLI REVISONE DEL RIFORMISMO SOCIALISTA Assassinio di Matteotti risposta dellAventino che per non mette in crisi la strategia di Mussolini. CRITICA DI ROSSELLI: il Parlamento non poteva credere di poter sconfiggere con armi legali il fascismo, che gi aveva vinto con la forza. Inoltre secondo lui la sconfitta delle formazioni democratiche (che port allappello disperato al Re) conseguenza, non solo della forza di Mussolini, ma soprattutto dei limiti politici del socialismo sia prima che dopo la guerra. Rosselli non critica la non violenza di Turati, ma afferma che il problema stato nellindividuare un nesso tra il lavoro svolto quotidianamente per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori e lo sbocco politico che quelle lotte dovevano avere. Turati inoltre, sempre secondo Rosselli, aveva ignorato, forse volutamente, limportanza di una lotta puramente politica pi che economica. NON SI PUO USARE LO STATO BORGHESE PER REALIZZARE GLI INTERESSI DEGLI OPERAI MA NEMMENO SOSTITUIRE LA BORGHESIA CON I SOVIET (teoria di Lenin). Lotta per la democrazia e lotta per il socialismo rappresentano lo stesso continuum, il proletariato deve inserirsi nelle istituzioni e realizzare i propri interessi in maniera graduale. Dalla scissione tra democrazia e borghesia nato il fascismo; da quella tra democrazia e socialismo e nata la rivoluzione bolscevica. IL PROLETARIATO E IL CARDINE DELLA LOTTA PER LA LIBERTA, LA QUALE BANDIERA LA BORGHESIA HA CALPESTATO IN UNA PARABOLA INVOLUTIVA DI CUI IL FASCISMO NON E STATO ALTRO CHE LEPILOGO. Rosselli critica la Rivoluzione Russa perch non pi una lotta per il denaro, ma una lotta per il potere. QUINDI Capitalismo e Comunismo NO

SERVE UNA TERZA VIA Che superi, in nome della democrazia politica e della libert, sia il totalitarismo fascista quanto lo stalinismo. IL NEOSOCIALISMO DI ROSSELLI Fascismo e nazismo costringono Rosselli a velocizzare la sua elaborazione teorica. Spiegazioni di Rosselli alla situazione creatasi in Europa allinizio degli anni 30: - trasformazioni sociali cambia la morfologia tra le classi; - modifiche del rapporto tra economia e politica, nei meccanismi istituzionali e della rappresentanza politica. I ceti medi sono comparsi sulla scena politica e lo stato interviene sempre di pi in economia, CIO PORTA SECONDO ROSSELLI Ad una nuova ridislocazione delle classi rispetto ai partiti, spinte di programmazione delleconomia, spinte autarchiche e nazionalistiche nei diversi Paesi occidentali. -> RISPOSTA INSUFFICIENTE DI SOCIALISTI E COMUNISTI. BISOGNA TORNARE AL METODO LIBERALE La LIBERTA deve tornare ad essere il criterio guida dellazione politica. Si aprono questioni importanti: - Rosselli usa come sinonimi METODO LIBERALE e METODO DEMOCRATICO, quindi il suo un SOCIALISMO DEMOCRATICO. - Lopzione democratica una scelta strategica da cui deriva la distanza tra Rosselli e i comunisti. IL SOCIALISMO PER ROSSELLI CONSISTE Nella lotta contro il fascismo e contro lordinamento politico sociale che lha generato quindi, lotta contro monarchia e alto clero, contro le industrie parassitarie e contro la plutocrazia finanziaria. VUOLEDARE AGLI ITALIANI LA PADRONANZA REALE DEI PROPRI DESTINI PER FARE DEL POPOLO ITALIANO UNA DEMOCRAZIA DEL LAVORO. STRUMENTI DI CUI AVVALERSI: organizzare la rivoluzione antifascista attraverso conquiste fondamentali come: - Repubblica; - Riforma agraria; - Riforma industriale e bancaria. DOPO DI CHE SI POTRANNO RISTABILIRE LE LIBERTA PER TUTTI.

PUNTO CENTRALE: il socialismo di Rosselli si fa tuttuno con la democrazia. La sovranit popolare sostituir ogni principio di autorit trovando espressione non solo nel Parlamento, ma in nuove istituzioni ( enti di governo territoriale, consigli di fabbrica) e affermando una stretta connessione tra politica ed economia fino a FARE DELLA ACCUMULAZIONE DEL CAPITALE UNA FUNZIONE PUBBLICA. La rivoluzione antifascista ha due significati: 1- sconfiggere il regime di Mussolini; 2- eliminare le condizioni che lo avevano reso possibile. E POI COSTRUIRE UNA NUOVA FORMA STATUALE ED UN NUOVO MODELLO ECONOMICO Per far questo non baster il proletariato, esso dovr costruire attorno a s un nuovo blocco sociale: produttori, contadini, nuovi tecnici e intellettuali legati alla produzione. (tutto ci deve avvenire a livello continentale). Sul terreno economico Rosselli propone un modello costruito su un settore pubblico che raggruppi le industrie le quali sono di interesse strategico per lo sviluppo del paese, e un settore privato retto e regolato dai meccanismi di un mercato pi concorrenziale. Inoltre vuole una nazionalizzazione del credito e un programma economico verso il quale orientare la produzione di volta in volta. In questo modo laccumulazione capitalistica verrebbe sottratta ai privati e diventerebbe funzione pubblica. AFFINCHE TUTTO CIO RIESCA, TALI PROPOSITI DEVONO COSTITUIRE UN INTERESSE GENERALE QUINDI Il partito deve essere una libera federazione di nuclei che abbiano in comune un certo numero di principi fondamentali con una struttura: federativa, articolata, aperta alle novit, laica e in grado di sintetizzare tutte le domande e i bisogni nellinteresse generale dei paesi.