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MONUMENTA VATICANA SELECTA AMBROGIO M.

PIAZZONI, ANTONIO MANFREDI,


DALMA FRASCARELLI, ALESSANDRO ZUCCARI, PAOLO VIAN

Forse nessun luogo al mondo, in un ambito territoriale cos limitato, evidenzia un


Patrimonio Artistico tanto differenziato ed alto nei suoi raggiungimenti espressivi.
Il sito, dai suoi livelli archeologici precristiani e cristiani del primo S. Pietro al S.
LA BIBLIOTECA
Pietro attuale con la piazza, i palazzi e i giardini, stato luogo di impressionanti ri-
sultati in architettura, affresco, scultura e arti decorative; ma il Vaticano parimenti
il contenitore di raccolte archeologiche, artistiche e librarie che coprono migliaia di
APOSTOLICA VATICANA
anni di storia dellumanit, dagli Egizi allarte dei nostri giorni.
Dei volumi che affrontino il Patrimonio Artistico del Vaticano dovranno di volta
in volta darsi dei limiti precisi e congrui. Non la scelta antologica di capolavori, ma
Introduzione di
laffondo su importanti episodi artistico-culturali anche con diverse chiavi di lettura, Mons. CESARE PASINI
con lintento di costituire un ponte tra il contesto e i suoi raggiungimenti artistici.
Patrimonio Artistico Vaticano perci come lettura del manufatto, della fabbrica e
dellopera darte, contestualizzati o, se vogliamo, in reciproco scambio con la cultu- Con un contributo di
ra, la teologia, la fede, le riforme, ma anche la politica e le ragioni di stato o, inne, PAOLO PORTOGHESI
la curiosit per altre culture del presente o del passato.

La presente iniziativa coinvolge le direzioni editoriali di Jaca Book e di Libreria Editrice Vaticana,
e la direzione dei Musei Vaticani. La curatela afdata a Francesco Buranelli, Roberto Cassanelli
e Antonio Paolucci.

VOLUMI PUBBLICATI

Heinrich W. Pfeiffer, S.J.


LA SISTINA SVELATA
ICONOGRAFIA DI UN CAPOLAVORO

Nicole Dacos
LE LOGGE DI RAFFAELLO
LANTICO, LA BIBBIA, LA BOTTEGA, LA FORTUNA

Alberta Campitelli
GLI HORTI DEI PAPI
I GIARDINI VATICANI DAL MEDIOEVO AL NOVECENTO

Paolo Liverani, Giandomenico Spinola


con un contributo di Pietro Zander
LE NECROPOLI VATICANE
LA CITT DEI MORTI DI ROMA
MUSEI VATICANI
Christof Thoenes, Vittorio Lanzani,
Gabriele Mattiacci, Assunta Di Sante, Simona Turriziani,
Pietro Zander, Antonio Grimaldi
Introduzione di Sua Eminenza Card. Angelo Comastri
SAN PIETRO IN VATICANO
I MOSAICI E LO SPAZIO SACRO LIBRERIA EDITRICE VATICANA
Ambrogio M. Piazzoni, Antonio Manfredi,
Dalma Frascarelli, Alessandro Zuccari, Paolo Vian
LA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA
Copyright 2012
by Editoriale Jaca Book SpA, Milano
INDICE

Libreria Editrice Vaticana, Citt del Vaticano


Musei Vaticani, Citt del Vaticano INTRODUZIONE
All rights reserved Cesare Pasini
Pag. 6
International Copyright handled by
Editoriale Jaca Book SpA, Milano
Capitolo primo
Prima edizione italiana CENNI STORICI SULLA FORMAZIONE
DELLABIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA
ottobre 2012
Ambrogio M. Piazzoni
Pag. 8
Per tutte le immagini riprodotte in questo volume
2012 Biblioteca Apostolica Vaticana
ad eccezione delle seguenti: Capitolo secondo
Azienda U.S.L. Roma-E Complesso Monumentale LANTICA SEDE DELLA BIBLIOTECA VATICANA
dellOspedale di Santo Spirito in Saxia: 117 Antonio Manfredi
BAMS photo Rodella: 107, 130 Pag. 148
Bridgeman Art Library: 206
Musei Vaticani: 116, 153, 167, 168, 169, 183, 185, 186,
187, 191, 192, 204, 207, 208, 209, 210, 211, 212, 213, 215 Capitolo terzo
GLI AFFRESCHI SISTINI:
IL PROGRAMMA ICONOGRAFICO
gli schemi graci alle pagine 148, 160, 161, 186, 206-209, 310
sono stati realizzati da Daniela Blandino
Dalma Frascarelli
Pag. 178
In copertina:
Salone Sistino, Biblioteca di Gerusalemme, particolare. Capitolo quarto
Sul retro: UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA.
Fine del Vangelo secondo Luca e inizio del Vangelo secondo GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA
Giovanni, ca. 180-200 (Papiro Bodmer XIV-XV, f. 2A8r). Alessandro Zuccari
Pag. 266

IL SALONE SISTINO OGGI


Paolo Portoghesi
Pag. 308

Capitolo quinto
DA LEONE XIII A BENEDETTO XVI:
Composizione e selezione delle immagini LA SEDE ATTUALE DELLA BIBLIOTECA VATICANA
Graphic srl, Milano Paolo Vian
Pag. 310
Stampa e legatura
Grache Flaminia, Foligno (PG) NOTE
agosto 2012 Pag. 337

ISBN 978-88-16-60468-1 INDICE DEI NOMI


Pag. 347
Per informazioni sulle opere pubblicate e in programma
ci si pu rivolgere a Editoriale Jaca Book SpA, Servizio Lettori INDICE DEI MANOSCRITTI, DEGLI OGGETTI E DEGLI STAMPATI
DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA CITATI
Via Frua 11, 20146 Milano
Pag. 352
Tel. 02/48561520/29 Fax 02/48193361
e-mail: serviziolettori@jacabook.it internet: www.jacabook.it
CAPITOLO QUARTO
UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA.
GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA
BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA
Alessandro Zuccari

La decorazione della Biblioteca Apostolica Vaticana sta- pi memorabili, partendo dalla Cappella del Presepe che
ta oggetto di numerose ricerche che hanno preso in esame gi dal 1581, lo stesso anno in cui prese a risiedere nella
le questioni relative allintero ciclo pittorico e ricostruito vicina Villa alle Terme, i canonici di S. Maria Maggiore gli
la genesi del programma iconograco, documentato pun- avevano consentito di edicare nella navata destra della
tualmente dalle fonti. Pi complessa si rivelata la risolu- basilica liberiana. La direzione per le pitture che decora-
zione dei problemi attributivi considerando la variet del- no i due sacelli dedicati a santa Lucia e a san Girolamo,
le presenze artistiche e delle provenienze regionali delle che afancano lingresso della cappella vera e propria,
numerose maestranze, nonostante la supervisione da par- come segnalano i pagamenti effettuati dallottobre 1586 al
te di autorevoli personalit del mondo artistico romano febbraio 1587, fu compito esclusivo dellorvietano Cesare
del secondo Cinquecento. Lanalisi particolareggiata delle Nebbia (1537-1614). Questi ebbe a disposizione un folto
diverse mani impegnate nel cantiere vaticano conferma gruppo di aiutanti3 (Baglione parla pi nello specico di
lassenza nei cicli di Sisto V di un unico linguaggio formale allievi) i quali, pur con le dovute distinzioni, restarono
e offre la possibilit di aggiornare quanto proposto, ormai fedeli a uno stile monumentale e piano di matrice muzia-
ventanni fa, quando ebbi modo di denire gli affreschi nesca, fatto proprio da Cesare Nebbia e ampiamente spe-
della Biblioteca una sorta di Babele pittorica ben com- rimentato nelle imprese decorative di Villa dEste a Tivoli,
posta. del Duomo di Orvieto, dellOratorio del Gonfalone, della
Quando il pontece Sisto V dette avvio alla decorazione Galleria delle Carte Geograche, espressioni mature del
della nuova Biblioteca Apostolica non era trascorso nem- manierismo riformato affermatosi negli anni di ponti-
meno un triennio dalla sua elezione al ponticato, eppu- cato di papa Boncompagni. Solo nel 1587, come sta-
re molti dei cantieri pittorici da lui commissionati erano to gi notato4, linaugurazione di nuovi cantieri impose
gi conclusi o in via di realizzazione1. Gi negli anni del a Nebbia lafancamento nella direzione dei lavori del
suo cardinalato, Felice Peretti aveva edicato una villa modenese Giovanni Guerra (1544-1618), un artista dalle
allEsquilino su progetto dellarchitetto ticinese Domeni- spiccate doti organizzative anche se sprovvisto dellespe-
co Fontana (1543-1607), responsabile di unquipe di pit- rienza che lorvietano poteva vantare5. Seguirono le com-
tori chiamati a decorare il Casino Felice (1580-81): tra gli missioni destinate a caratterizzare in maniera indelebile
artisti le fonti ricordano il giovane Domenico Cresti detto laspetto degli edici riqualicati o riedicati da Dome-
il Passignano (1559-1638), gi assistente di Federico Zuc- nico Fontana al Laterano. Al Severi, nellautunno del
cari, il pesarese Giovanni Paolo Severi, attivo nel 1568 1586, larchitetto ticinese dovette rinnovare la ducia,
a Villa dEste a Tivoli alle dipendenze di Livio Agresti e mettendolo a capo della decorazione del nuovo scalone
per il cardinale Ferdinando de Medici nel softto di S. ponticale del Palazzo Lateranense, dipinto contempo-
Maria in Domnica, e uno sconosciuto Francesco Rossel- raneamente alla scala in Vaticano che collega la basilica
li2. Eletto il 24 aprile 1585, potendo contare sullaiuto del di S. Pietro con la Cappella Sistina (impresa questultima
suo dato architetto, Sisto V diede inizio alle sue imprese afdata alla supervisione esclusiva del modenese). A se-

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UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA. A pagina 266: UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA.
GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA 184. Ferra Fenzoni, Biblioteca di Atene, particolare. GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA

guire, l8 gennaio 1588, Cesare Nebbia e Giovanni Guer- la qualit delle pitture com stato spesso ribadito sia forzarsi, come intu gi il Voss, una maggiore dipendenza dei lavori. plausibile che Guerra abbia eseguito progetti
ra stimarono le pitture di Annibale Corradini e Matteo discontinua e non sempre eccellente; tuttavia indubbio del pittore dallarchitetto, non solo per quanto riguarda per linsieme delle decorazioni sistine, per le gure allego-
Neroni nellOspedale dei Mendicanti6, mentre il 4 marzo che tali imprese abbiano dato uno specico contributo lintera natura della sua creazione, ma anche per la de- riche e per gli emblemi e che a Nebbia sia stato afdato il
successivo ricevettero 200 scudi per la pittura della log- alla pittura tardomanierista, inserendosi a pieno titolo in terminazione sempre pi specialistica dei singoli compiti compito di elaborare i disegni preparatori, per le gura-
gia di San Giovanni in Laterano (la Loggia delle Bene- quella civilt dellaffresco di cui Roma nel Cinquecento che gli afdavano in occasione delle imprese monumen- zioni storico-narrative, come efcacemente segnala linte-
dizioni), e per la Libraria (la Biblioteca Vaticana); il 28 stata, con Firenze, la capitale. tali volute dai papi del tardo Rinascimento19. Altro aspet- stazione di un fascicolo delle Giusticazioni di tesoreria
luglio dellanno 1590, inne, Nebbia e Guerra ottennero La decorazione della nuova biblioteca ponticia si inseri- to, come si gi accennato, la vera e propria direzione conservato presso lArchivio di Stato di Roma28.
il saldo nale per tutti i lavori di pittura fatti de ordine di sce, dunque, nella febbrile attivit artistica promossa da del cantiere pittorico della Biblioteca afdata a Giovanni A Nebbia e a Guerra lo testimonia Rocca nel suo volu-
S.S. alla fabbrica del Santissimo Salvatore de S. Gio La- Sisto V (Voss parl addirittura di unansia di costruire Guerra e a Cesare Nebbia. Questultimo era senza dubbio me dedicato alla Bibliotheca Apostolica Vaticana (1591),
terano7 che comprendevano, oltre alle numerose sale del quasi patologica ) rappresentandone una delle realizza- il pittore che aveva maturato la pi notevole esperienza nel- si aggiunse nella direzione dei lavori anche Giovanni
Palazzo Lateranense, anche la Scala Santa. Nel cantiere zioni di maggior interesse. Ledicio, ornato allesterno la conduzione di vasti cicli decorativi come quelli messi in Battista Ricci da Novara (1537/45-1627)29. Il ruolo non
che decorava il nuovo contenitore progettato da Domeni- da pitture a grafto in gran parte perdute, conserva quasi opera da Gregorio XIII20. Secondo la testimonianza di Ba- secondario gli fu garantito probabilmente dalla velocit
co Fontana per la celebre reliquia della Passione di Cri- integralmente gli affreschi degli ambienti disposti allulti- glione, Guerra aveva la mansione di ripartire il lavoro tra esecutiva, capacit certamente apprezzata nelleconomia
sto, Giovanni Guerra dovette avere un ruolo fondamen- mo livello, destinati alla custodia dellingente patrimonio i numerosi collaboratori e di ideare i soggetti allegorici ed dei cantieri sistini e ampiamente attestata dalle innume-
tale come dimostra il programma iconograco disegnato librario, alla sua consultazione e agli ufci dei funzionari. emblematici, mentre Nebbia aveva lincarico di progettare revoli commissioni che il pittore piemontese ricevette e
su un foglio della Biblioteca Angelica a lui attribuito8. I Ordinata secondo un meticoloso programma iconogra- le immagini di carattere storico e narrativo e di sorvegliarne port a termine a Roma nei decenni successivi30. Consi-
pagamenti per gli affreschi di S. Girolamo degli Illirici, co14, la policroma e gaia decorazione riveste (al di sopra la traduzione a buon fresco, nel rispetto delle indicazioni derando i buoni rapporti intrattenuti in seguito con gli
chiesa ricostruita da Martino Longhi per volere di Sisto V, degli armadi per i libri) tutti gli spazi disponibili dellam- ricevute dai dotti estensori del programma gurativo21. Agostiniani di Roma31, possibile che Giovanni Battista
vennero versati nellestate del 1590 al solo Guerra, unico pio e luminoso Salone Sistino e dei vani circostanti (le due Lartista modenese era gran prattico ne lavori grandi, si fosse avvantaggiato dellamicizia con il Rocca che, pe-
responsabile dei lavori ad affresco e probabile autore del- camere e la Galleria che prolungano il Salone, i due locali e con molta facilit scompartiva a ciascheduno la sua fa- raltro, lunico a rimarcare il ruolo direttivo di Ricci nella
la nta cupola, una prova di quadratura prospettica quasi oblunghi della Libreria segreta) e lampia volta della Sala tica: con laiuto del fratello Gaspare, che havea cura Biblioteca Vaticana.
prebarocca9. Il modenese ebbe un ruolo preminente an- degli Scrittori. delli giovani , si occupava sia degli aspetti strettamente Baglione scrive che Guerra gran prattico ne lavori gran-
che nella decorazione di alcune lunette del convento dei Considerando la vastit dellimpresa, i lavori furono com- organizzativi, sia dellimpaginazione dellinsieme. La sua di [] poche opere color da se, col suo pennello con-
Ss. XII Apostoli, portate a termine entro il 159110. Ultima piuti in tempi piuttosto rapidi: partiti allinizio del 1588 brillante vena inventiva rintracciabile nella trama degli dusse; poiche in questo et in quellaltro lavoro era, tutto
tra le imprese sistine a cui partecip il modenese, ormai come indica il primo pagamento effettuato nel mese di ornamenti, come conferma la sua produzione graca23, e di, impiegato32. Egli, dunque, ebbe un ruolo principal-
privato di ogni esclusiva nella direzione, fu la decorazione febbraio si conclusero nel corso dellanno seguente. Il negli originalissimi emblemi sistini, composti dagli ele- mente organizzativo, a differenza di Nebbia, personalit
perduta delle stanze del cantone del Palazzo Apostoli- riepilogo generale delle spese, nel registrare il 15 gennaio menti araldici e dalle buone opere di Sisto V24. Le doti che segnala un elemento di continuit tra le imprese di
co al Quirinale, a anco del poco noto Ventura Pallotta da 1589 il saldo di 4.582 scudi per pitture dalla cornice in inventive di Guerra, riconosciute da Angelo Rocca che Gregorio XIII e Sisto V. Il suo esordio come capo cantiere
Liano e del novarese Giovanni Battista Ricci11 che, come su15, chiarisce che nellanno precedente erano state affre- lo den ingenio praestans, et ex arte non ignobilis Em- risaliva agli affreschi di Villa dEste a Tivoli nel 1569, ai
si dir a breve, aveva ricoperto un ruolo comprimario an- scate le volte del Salone Sistino e di altri quattro ambienti blemata omnia, consentono di attribuire al modenese quali seguirono le grandi imprese del Duomo di Orvieto,
che nella direzione dei lavori alla Biblioteca Sistina. (ma non i due locali della Libreria segreta, la cui volta la formulazione di questi Emblemi Hieroglici, come della Galleria del Belvedere in Vaticano e dei due orato-
Se la scelta di Nebbia confermava la predilezione per un datata 1589). Il rapido avanzamento dellopera indicata li chiamer nella sua raccolta del 1589 stampata in col- ri del Gonfalone e del SS. Crocisso presso S. Marcello.
linguaggio gurativo gi collaudato, suscettibile di aggior- dal mandato di 1.500 scudi per pitture dalla cornice a laborazione con lincisore Natale Bonifacio25. Tuttavia, Guerra, anche se pi giovane, si poteva considerare co-
namenti e nuovi apporti da parte delle maestranze pi ta- basso, emesso il 20 maggio del 1589, e lultimazione at- considerando la complessit e lerudizione necessaria alla munque un artista desperienza, avendo gi lavorato nei
lentuose (Lilio, Fenzoni, Mainardi, Pozzo, Ricci, Viviani), testata, a pochi mesi di distanza, dal saldo nale registrato elaborazione del programma iconograco della Bibliote- primi anni Sessanta del Cinquecento, a seguito del suo
lingaggio di Severi e Guerra lascia trasparire la volont il 16 novembre di quellanno16. ca Vaticana, come confermano Angelo Rocca e Giovan- arrivo a Roma, nella villa di Ippolito dEste a Monteca-
e il tentativo, non sempre riuscito, di formare nuove - ni Baglione, a Guerra fu riservato soprattutto il progetto vallo a anco di Nebbia, e nel 1573 sotto la direzione di
gure di direttori artistici e di cercare capomastri, seppur Alla stesura del complesso programma iconograco, delle cornici decorative e la gestione delle maestranze, af- Giorgio Vasari, nel progetto per completare la decorazio-
meno autorevoli di Muziano, certamente ben gestibili sul come noto, partecip una folta schiera di umanisti erudi- dandosi per la scelta dei soggetti ai teologi e agli eruditi ne della Sala Regia in Vaticano e della Cappella Gregoria-
piano operativo. Un orientamento, questultimo, che tro- ti menzionati dalle fonti (mons. Silvio Antoniano, futuro della corte papale, tra i quali appunto lumanista agosti- na in S. Pietro.
va conferma nel momentaneo allontanamento dalla corte cardinale, il bibliotecario Federico Ranaldi, lagostiniano niano Angelo Rocca che rimarr celebre per aver fondato Cesare Nebbia che da Resta a Venturi, da Wittkower a
ponticia di Ottaviano Mascarino, architetto ponticio Angelo Rocca e altre gure minori suggerite dalla criti- a Roma, forse sulla scorta dellesperienza sistina, una delle Freedberg viene additato come un pittore della decaden-
di Gregorio XIII esautorato dai suoi incarichi in favore di ca17), mentre la responsabilit ultimativa del cantiere fu di prime biblioteche pubbliche, ovvero lAngelica26. za dalle scarse doti artistiche33, stato rivalutato dalla
Domenico Fontana12. Domenico Fontana, architetto e amministratore generale Se si escludono due disegni berlinesi per una lunetta del critica pi recente per la sua abilit nella progettazione
In meno di cinque anni Sisto V raggiunse quindi lambi- del papa per tutte le attivit artistiche da lui predisposte. complesso della Scala Santa e per una vela della Loggia graca ricordata anche da Baglione: faceva li disegni
zioso obiettivo di portare a compimento un insieme di Come hanno dimostrato studi recenti, infatti, larchitetto delle Benedizioni del Palazzo Lateranense e pochi altri fo- e veramente in simil genere era valenthuomo, e versato
cicli pittorici che risulta essere uno dei pi vasti mai con- ticinese ebbe, con probabilit, voce in capitolo anche nella gli, le testimonianze grache del modenese sono assai pi nelle storie, e buon prattico; e de suoi soggetti, e disegni
cepiti da un unico committente. Non si pu negare che scelta dei pittori18. Con il ponticato di Sisto V sembra raf- esigue di quelle al momento ricondotte allaltro direttore arricch in s. Gio. Laterano la Loggia, il Palazzo e le Scale

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UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA. 185. Paolo Guidotti, Concilio di Firenze. UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA.
GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA

Sante34. Del suo ruolo di progettista svolto nel cantiere Sisto V attinge ai pi vari modelli della produzione manie-
della Biblioteca Vaticana si parler a pi riprese esami- rista e ha i suoi presupposti nei cicli farnesiani del Palazzo
nando i dipinti dei quali stato possibile rintracciare un di Caprarola, nella dispersa decorazione cinquecentesca
disegno preparatorio. del Duomo di Orvieto e nei cantieri romani del ponti-
Nel concepire limpianto complessivo della decorazione, cato di Gregorio XIII38. Le scelte estetiche di Girolamo
i due direttori recepirono certamente la volont del com- Muziano, di Taddeo e Federico Zuccari, private di certi
mittente di richiamare loperato di Sisto IV, fondatore del- intellettualismi, costituiscono un riferimento costante ma
la Biblioteca Vaticana e, come Felice Peretti, francescano non univoco: vi si rintracciano apporti dal senese Becca-
del ramo conventuale. Alcuni caratteri della vecchia bi- fumi, dallurbinate Barocci, dai lombardi, dagli emiliani
blioteca di papa della Rovere risultano infatti rielaborati o dalla tradizione amminga. Pertanto, lunit linguistica
in forma pi ingegnosa e amplicata nella nuova. Questa raggiunta da Raffaello e da altri tentata (no allestremo
ricolma dei simboli araldici perettiani (il trimonzio, la sforzo compiuto da Muziano), non interessa pi di tanto o
stella, il leone e le pere) cos come i festoni e le cornici non sembra ormai raggiungibile. Il pragmatismo di Sisto
della precedente sono composti da rami e ghiande rove- V, che fa della velocit di esecuzione una condizione im-
reschi. Unafnit pi rilevante riguarda i temi e i per- prescindibile, si adatta allutilizzo dei differenti linguaggi
sonaggi rafgurati, che rimandano intenzionalmente sia regionali, accordati soltanto dalla concezione unitaria
alla cultura cristiana sia a quella classica e sono inquadrati dei programmi iconograci, questi s, carichi di rimandi
da illusionistiche aperture, che intendono recuperarli dal intellettualistici e di frequenti citazioni erudite.
passato per immetterli nel presente35. Anche limpostazio- I due cicli pi estesi del Salone Sistino, dedicati alle bi-
ne dei soggetti principali sembra evocare quella utilizza- blioteche dellantichit e ai concili ecumenici orientali e
ta negli affreschi di Sisto IV nella Cappella Sistina, dove occidentali, evocano la celebrazione storicizzante dei Fa-
le ampie specchiature delle pareti mostrano una serrata sti farnesiani realizzati da Taddeo Zuccari nel Palazzo di
sequenza di episodi biblici messi in parallelo attraverso Caprarola. Sisto V, infatti, intendeva illustrare i fasti del-
una studiata successione, per suggerire lattualit del mes- la Chiesa cattolica e la centralit del ponticato romano
saggio afdatogli. Un neoquattrocentismo di sottofondo quale erede della sapienza antica e garante dellortodossia
poi rilevabile nelluso di schemi iconograci arcaicizzanti, e dei retti costumi. Le grandi gurazioni sono corredate
per lo pi ispirati a criteri di simmetria e di immediata da cartelle esplicative che permettono di decifrare le sce-
leggibilit dellimmagine. ne e di entrare in comunicazione con esse. Laddove non
Lesigenza di chiarezza espositiva delle immagini, incarna- era possibile rappresentare immagini unitarie per le inter-
ta a suo tempo dal Perugino e poi da Raffaello, riemerge ruzioni delle pareti create da varchi o nestre si preferi- 185
in queste pitture come per riproporre in chiave tardo- to imitare larazzo: il caso degli ultimi tre concili, dipinti
manierista quella serenit della linea urbinate, umbra e nelle due camere che prolungano il Salone Sistino. Ma an-
romana di cui il Sanzio era il massimo interprete e che che nella serie delle biblioteche antiche, per abbinare due
la Chiesa di Roma aveva a lungo privilegiato36. Non per episodi in uno stesso riquadro, simulato un tendaggio
nulla, quasi a preludere la lenta gestazione che condurr che si arrotola nel mezzo del dipinto in modo che le due 149
verso il classicismo dei Carracci, Raffaello appare tra gli scene complementari risultino tra loro distinte39.
ideali referenti di queste decorazioni37. Lo rivelano il siste- Vedute urbane, imponenti architetture e scorci naturalisti-
ma unitario del vasto lavoro collettivo (impostato centra- ci costituiscono lo scenario in cui si muovono i protagoni-
listicamente come nelle Logge di Leone X), la volont di sti e le comparse dei vari eventi rappresentati. Episodi se-
accostare e armonizzare soggetti tuttaltro che omogenei e condari, strettamente correlati allazione principale, sono
la gaia intonazione classicheggiante di molte componenti, collocati ai bordi delle quinte architettoniche o dietro ap-
nalizzata ad esprimere una letizia cristiana rasserenante posite nestre, concepite come visori che permettono di
e conciliativa. Anche da un punto di vista compositivo, leggere in simultanea fatti svoltisi in tempi differenti. Nel-
non sono rari gli spunti desunti dalle Stanze di Raffaello, le scene dei concili, inoltre, resa visibile la verticalit
e in particolare da quella della Segnatura, notoriamente degli interventi soprannaturali, resi riconoscibili da aloni
concepita come Biblioteca di Giulio II, e dalla Sala di Co- di nuvole e di luce, in dialettica con lorizzontalit delle
stantino. azioni terrene, che sono ben rappresentate nello snodarsi
Ci nonostante, il linguaggio gurativo della Biblioteca di delle processioni.

270 271
186. Cesare Conti, Canonizzazione di san Diego, Libreria segreta, UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA.
prima stanza. GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA
187. Cesare e Vincenzo Conti, Sisto V proclama san Bonaventura
dottore della Chiesa, Libreria segreta, prima stanza.

Un espediente che permette di inserire ulteriori rimandi ticare con certezza tutti gli artisti coinvolti43, tuttavia
di carattere storico e teologico luso del quadro nel possibile risalire agli autori dei soggetti principali (soprat-
quadro: in sei gurazioni dei concili si nota la presen- tutto della serie delle biblioteche e di quella dei concili) e
202 za di arazzi, pale daltare o altri dipinti per illustrare fatti di alcuni elementi secondari attraverso raffronti stilistici
e questioni dottrinali inerenti ciascuna assise. Allo stesso basati sulle indicazioni fornite da Giovanni Baglione nelle
modo, la fedele rafgurazione di luoghi reali contempla sue Vite. Egli, infatti, ricorda esplicitamente la partecipa-
la riproduzione delle immagini che vi si trovano, come si zione di quindici pittori a questa impresa: Arrigo Fiam-
nota nellinterno di S. Sabina, puntualmente riprodotto nel mingo (Hendrick van den Broeck), Giuseppe Franco,
186 San Bonaventura proclamato Dottore della Chiesa, e quella Orazio Gentileschi, Paolo Guidotti, Andrea Lilio, Paris
della navata del vecchio S. Pietro parata con una cospicua Nogari, Prospero Orsi, Giovan Battista Pozzo, Giovanni
187 serie di arazzi, nella Canonizzazione di san Diego. Battista Ricci, Ventura Salimbeni, Antonio Scalvati, Gia-
Naturalmente, lidea di base non nuova ma deriva da como Stella, Cesare Torelli, Antonio Viviani e se stesso.
prototipi medievali e rinascimentali40 e sembra fonde- Ad essi vanno aggiunti probabilmente Paul Bril, Cesare
re una tipologia quattrocentesca, frontale e rigidamente e Vincenzo Conti, Baldassarre Croce, Girolamo Nanni,
prospettica, con certi dinamismi della pittura manierista, Avanzino Nucci, ricordati da Baglione per il loro coin-
soprattutto zuccaresca. Illustri precedenti sono ravvisabili volgimento nelle campagne decorative di Sisto V, e Fer-
nellUltima cena dipinta da Cosimo Rosselli nella Cappel- ra Fenzoni, che nella libraria in Vaticano dipinse molte
la Sistina e lIndizione del Concilio di Trento rafgurato cose44, come attesta la biograa rimasta inedita no a
da Taddeo Zuccari a Caprarola. Del primo sono riprese tempi recenti. possibile che anche Lattanzio Mainar-
la struttura semicircolare del convito e le tre nestre che di, che nel Palagio Vaticano lavor molte cose , possa
permettono di vedere sul fondo gli episodi della Passione, avervi dato il suo apporto (almeno nella decorazione delle
del secondo riproposto limpianto frontale, vivacizzato volte) e con lui Ferdinando Sermei, amico di Nebbia e
per dalle animate dispute dei vescovi e dei teologi. Si suo collaboratore in S. Maria Maggiore.
pu osservare che questultimo affresco, nel combinare Altri due nomi sono deducibili dalla notizia fornita da An-
alcuni elementi della Disputa del Sacramento di Raffaello gelo Rocca su Pietro Facchetti, quale autore del dipinto
con lo schema semplicato della vignetta di corredo al dedicatorio con Sisto V che riceve da Domenico Fontana il
motu proprio che istituiva la Congregazione del Conci- progetto della nuova biblioteca, e da quella registrata nelle
lio (emanato da Pio IV nel 1564)41, non fa che adattare le carte di un processo del 1601, da cui si ricava che Giorgio
formulazioni dellurbinate alle nuove istanze della Con- Picchi dipinse due o tre opere nella Biblioteca Sistina46. Se
troriforma. Unoperazione, questa, che Guerra e Nebbia, a questi si assomma il ruolo direttivo svolto da Cesare Neb-
nel progettare i diversi soggetti, riproposero nei cantieri bia, da Giovanni Guerra e dal fratello Gaspare, si giunge
sistini, attingendo di frequente alle espressioni gurative a 29 artisti, che salgono a 31 con Bernard van Rantwijck
del ponticato romano. I due direttori erano incaricati di la cui presenza rintracciabile attraverso raffronti stili-
rispondere alle richieste della committenza con rapidit stici e con linsospettabile partecipazione di una donna
e intelligenza organizzativa, ma soprattutto con quella pittrice, individuata da chi scrive grazie alla rma apposta
chiarezza da illustratori che ben si addice al carattere al dipinto che rafgura il Concilio di Trento47.
didattico e celebrativo dellimpresa pittorica pi rilevante
del ponticato di Sisto V.
Ma quanti e quali furono gli artisti impegnati in questo IL CICLO DELLE ANTICHE BIBLIOTECHE
vasto cantiere pittorico? Angelo Rocca nel 1591 e Lui-
gi Lanzi nel 1808 hanno sostenuto che nella Biblioteca Gli affreschi che rappresentano le celebri biblioteche
Sistina intervennero oltre cento pittori42. Ed probabile dellantichit, come si accennato, sono spesso riparti-
che tale stima non si allontani dal vero se si considerano i ti in due scene che si afancano come fondali di teatro
frescanti che eseguirono le parti strettamente ornamentali o si sovrappongono come volumina srotolati, giocando
(le numerosissime cornici, grottesche e zone marginali) e sullormai tradizionale equivalenza tra libro e dipinto che
i doratori che concorsero a decorare centinaia e centinaia i trattati cinquecenteschi sulle immagini avevano ribadi-
di metri quadri di intonaci. to48. Il libro, infatti, risulta essere il protagonista di tutta
Non esistono dati documentari che permettono di iden- la decorazione: se ne vedono i processi di fabbricazione

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UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA. 188. Pietro Facchetti, Sisto V riceve da Domenico Fontana il UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA.
GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA progetto della nuova biblioteca, olio su tela. GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA

sulla volta della Sala degli Scrittori, appare in varie fogge to Mos ordina ai Leviti di custodire il Libro della Legge
e grandezze sugli scaffali e sui banchi delle biblioteche, nel Tabernacolo istituisce un raffronto tra la gura di 147
domina con il testo dei Vangeli molte delle sedici assise Mos e quella di Sisto V. Tale parallelismo presente an-
conciliari e viene arso nei roghi antieretici (in quattro che in altre decorazioni e la sua espressione pi vistosa
scene). Il libro oggetto di ostensione da parte di angio- nella Fontana del Mos (rafgurata nella volta del Salone
letti disposti a cerchio nelle volte del Salone e attornia Sistino tra le opere buone di papa Peretti) ovvero la
192 le allegorie della Teologia, della Filosoa, della Poesia e mostra dellAcquedotto Felice presso S. Susanna. Laf-
191 della Giurisprudenza, sul softto della Galleria. Ed in- fresco prosegue sulla spalla di muro contigua, con Esdra
teressante notare che queste quattro gure allegoriche sacerdote e scriba ripristina la sacra biblioteca, che mostra 148
ricalcano quelle realizzate da Raffaello nella Stanza della una raccolta di testi ordinatamente disposti nelle scansie
Segnatura. di una vera e propria biblioteca. Nonostante lintento sto-
Il ciclo delle antiche biblioteche si dispiega sulle pareti espo- ricistico, la ricostruzione di fantasia: gli scritti non sono
ste a sud del Salone Sistino. La serie, in realt, si apre con il su tavolette, n su rotoli, ma sono raccolti in tomi dalle
dipinto dedicatorio alla destra di chi entra dalla Sala de- robuste rilegature. Linsistenza sui libri ben disposti entro
gli Scrittori eseguito dal mantovano Pietro Facchetti, un un armadio richiama anche lAron sinagogale, larmadio
ritrattista elogiato da Baglione per questa sua specialit: sacro deputato a conservare il Sefer Torah. La scena, di
in quella sorte di pittura molto valse, e ne fece di quelli, tuttaltro segno rispetto al Rogo dei Libri Ariani dipinto a
che potevano stare al paragon di Scipione da Gaeta49. riscontro da Andrea Lilio, fa eco ai provvedimenti adotta-
Si tratta dellunico dipinto su tela dellintera decorazio- ti da Sisto V con la bolla Christiana pietas, che accordava
ne e rafgura Sisto V che riceve da Domenico Fontana il una maggiore libert agli ebrei: ad essi furono restituiti i
188 progetto della nuova biblioteca. La scelta di un supporto diritti di abitare in tutte le citt dello Stato Ponticio, di
mobile fu probabilmente dettata dalla necessit di ritrarre professare la propria religione in appositi edici, di istitu-
dal vivo il papa e ciascuno degli altri personaggi, oltre che ire e conservare proprie biblioteche. Lattualizzazione del
dalla necessit di perseguire con la pi duttile tecnica a soggetto, daltra parte, fu con evidenza ricercata attraver-
olio la verosimilianza dei ritrattati. Il quadro, pur essendo so labbigliamento degli ebrei, rappresentati con i cappelli
caratterizzato da un clima colloquiale, non si discosta dal frigi, o con cufe dai tipici colori giallo, rosso, o violetto
criterio di aulica ufcialit dei celebri modelli a cui si ispi- chiaro, un colore aspirante allindenito glauco richia-
ra: laffresco eseguito da Melozzo da Forl per la vecchia mato nella celebre bolla di Paolo IV Cum nimis absurdum
biblioteca, ora nella Pinacoteca Vaticana, nel quale Sisto del 155550.
116 IV nomina Bartolomeo Platina primo custode della Biblio- Lautore di entrambe le scene probabilmente Giacomo
teca Vaticana (papa della Rovere impugna il pomo della Stella, pittore bresciano che aveva dato miglior prova di
sedia come il suo successore); la Consegna delle Decretali s alla Scala Santa. Una certa disinvoltura si nota nello
realizzata da Raffaello nella Biblioteca di Giulio II (la posa sfondo panoramico animato da agili gurette, mentre i
di Gregorio IX riproposta per Sisto V); nonch i Ritratti personaggi in primo piano ripropongono le maschere un
di Paolo III dipinti da Tiziano e conservati al Museo di po grottesche degli Antenati di Cristo, eseguiti un paio
Capodimonte. danni prima nella Cappella del Presepe di S. Maria Mag-
La tecnica a olio era motivata anche dallesigenza di diffe- giore.
renziare questopera dal resto della decorazione: gli affre- Per il Mos ordina ai Leviti di custodire il Libro della Leg-
schi, pi uidi e immateriali, potevano evocare una realt ge nel Tabernacolo, si conosce un disegno preparatorio, 147
del passato, mentre i vividi colori sulla tela permettevano conservato a Darmstadt51. Si tratta quasi certamente dello
di percepire i personaggi come vivi e presenti. Motivazio- studio denitivo che Cesare Nebbia forn al pittore desi-
ni analoghe, probabilmente, ispirarono il diffondersi della gnato: lo confermano laderenza dellaffresco al progetto
pittura a olio nelle pale daltare, scelta che a Roma si and graco, la corrispondenza delliscrizione vergata a penna
estendendo anche ai dipinti laterali delle cappelle, soprat- sul margine inferiore del foglio e la quadrettatura a mati-
tutto dopo gli straordinari effetti ottenuti dal Caravaggio ta, destinata a trasferire limmagine sul cartone (il gran-
in S. Luigi dei Francesi. de supporto cartaceo che, applicato sullintonaco fresco,
Speculare al quadro dedicatorio, alla sinistra di chi entra, permetteva di tracciarvi i contorni delle gure e dellinte-
la prima parte della Biblioteca degli Ebrei, il cui sogget- ra composizione). Questi caratteristici elementi del dise-

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UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA. 189. Giovanni Baglione, Biblioteca di Babilonia, particolare. UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA.
GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA 190. Giovanni Baglione o Francesco Morelli, disegno preparatorio GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA
per la Biblioteca di Babilonia. Haarlem, Teylers Museum.

gno e lindubbia autograa di Nebbia (e non dellautore prossimit della sua morte55. Tra silenzi e forzature, appa-
del dipinto) danno conferma di una netta separazione tra re chiaro che il pittore-biografo manipol le informazioni
i procedimenti di ideazione e di esecuzione di ciascuna per mettere in risalto le proprie virt: anche loblio del
scena, ma permettono anche di rilevare la precisione con suo maestro giovava allimmagine di s che egli intendeva
cui il pittore orvietano trasmetteva limmagine da tradurre trasmettere.
a buon fresco. In questo caso lesecutore dellaffresco Analoghe considerazioni possono essere fatte per il dise-
(Giacomo Stella) si attenne scrupolosamente agli elemen- gno preparatorio della prima scena della Biblioteca di Ba-
ti dati, ma non riusc a eguagliare la scioltezza del segno bilonia, che rafgura Daniele e i suoi compagni apprendo- 149
e i rapporti proporzionali della prova graca di Nebbia: no la lingua e il sapere dei Caldei56. Notando che lo studio
nelle intenzioni del committente, infatti, la priorit non graco, conservato a Haarlem, pi sciolto e rafnato di 190
consisteva nella qualit estetica delle pitture, ma nella fe- alcune parti del relativo affresco (come il giovane in primo
delt ai contenuti prescelti dai dotti programmatori dei piano la cui torsione impacciata), ho avanzato lipotesi
temi gurativi52. che possano spettare a Francesco Morelli sia il disegno sia
Il dipinto successivo rappresenta la celebre Biblioteca di alcuni brani del dipinto e a Giovanni Baglione soprattutto
149 Babilonia: la citt biblica riconoscibile dalla leggendaria le parti pi incerte57. In tal caso lopera sarebbe frutto di
189 torre spiraliforme e dai giardini pensili, ma risulta roma- una collaborazione tra i due. Questa ipotesi stata ac-
nizzata dalla presenza di un obelisco sovrastato da una colta con interesse58, tuttavia Giovanni Morello e Carel
sfera, sul modello di quello vaticano. Lo stile ammeg- van Tuyll, data lassenza di opere certe di Morelli, han-
giante, chiaramente derivato dal Beccafumi, imprime no suggerito per il momento di lasciare il disegno sotto il
allimmagine un suggestivo tono da favola orientale, po- nome di Baglione. Il suggerimento va senzaltro accolto
polata da sapienti col turbante e lunghe barbe e da pag- e la questione non pu che restare aperta, nella speranza
getti dallaria trasognata. Il suo autore stato riconosciuto che nuove indagini possano offrire dati pi circostanziati
in Giovanni Baglione53, valente e fecondo pittore spesso sullopera e sulla personalit del pittore orentino e sulla
ricordato soltanto come biografo di artisti, il quale dichia- formazione del suo valente e ambizioso discepolo59.
ra che Nebbia e Guerra gli diedero nelle facciate da bas- Il disegno di Haarlem presenta una particolarit rispetto
so a dipingere due storie grandi con gure dal naturale, e agli altri progetti e studi preparatori (sono undici quelli
s franche, e vaghe le condusse, che Papa Sisto, vedendo nora rintracciati) che hanno una sicura relazione con gli
questopera fatta da un giovinetto di 15 anni, nebbe as- affreschi della Biblioteca di Sisto V: risulta eseguito dal-
sai compiacimento54. Tale informazione corrisponde al lo stesso autore del relativo dipinto al pari di un foglio
vero per ci che riguarda le due storie di Giovanni nel assegnato a Giovan Battista Pozzo. Altri sette come si
Salone Sistino (laltra la scena di sinistra della Biblioteca vedr mostrano lagile stile graco di Cesare Nebbia,
193 dei Romani) e, forse, per lapprezzamento del papa, ma uno di essi probabilmente una copia di bottega e uno
decisamente forzata per ci che riguarda la sua et: nel studio per una coppia di gure di attribuzione incerta.
1588-89 egli aveva gi compiuto 22 anni, essendo nato nel Si tratta di tre progetti per le rafgurazioni delle antiche
1566. biblioteche (compreso quello gi esaminato) e di cinque
Lartista romano, dunque, per mettere in luce la sua disegni relativi alle immagini delle assise conciliari e di
precocit e la sua bravura, ha orchestrato una forzatura alcuni eventi ad esse correlati60. Tale particolarit si spiega
cronologica. Ma c di pi. Nellautobiograa, Baglione con il fatto che Nebbia e Guerra, sovraccarichi di lavo-
ha relativizzato il suo apprendistato presso il pittore o- ro, talvolta afdavano a collaboratori pi dotati anche la
rentino Francesco Morelli, no a dichiararlo insufciente messa a punto dei progetti denitivi, come era avvenuto
per il suo talento, e non ha citato un prestigioso lavoro con Ferra Fenzoni e Paul Bril alla Scala Santa61. Ci non
compiuto fuori Roma prima degli incarichi sistini gli af- signica che Baglione ide autonomamente limmagine
freschi del Palazzo Santacroce a Oriolo Romano , di cui della Biblioteca di Babilonia, ma che la elabor sulla base 149
non poteva assumere la paternit perch vi aveva parteci- di un primo abbozzo fornitogli da Nebbia. Lo pu con-
pato come collaboratore del suo maestro. Inoltre, egli ha fermare la prassi seguita da Fenzoni alla Scala Santa: per
inspiegabilmente omesso nelle Vite la biograa di Morelli, dipingere il grande affresco con Mos e il serpente di bron-
pittore poco conosciuto che lavor a pi riprese per i San- zo egli fece almeno quattro studi a partire da una prima
tacroce e fu in rapporto con lo stesso Baglione anche in idea fornitagli dal pittore orvietano62.

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UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA. 191. Ferra Fenzoni, Allegoria del diritto.
GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA 192. Andrea Lilio, Allegoria della poesia.

In ogni caso, il foglio di Haarlem dimostra che Baglione (o del Quattrocento, con egli effetti metallici di Cosm
forse Francesco Morelli) non era considerato un semplice Tura, e dallaltro rivela linteresse per larte nordeuro-
esecutore, ma un professionista maturo: lo stile disinvolto pea, in particolare di Hendrick Golzius. Non impro-
del disegno che rivela unascendenza toscana aggiornata babile che la formazione di Fenzoni, oggi difcilmente
alle novit del tardo manierismo romano non sembra ricostruibile, vada cercata in questarea di interessi68.
appartenere a un esordiente, ma a una mano estrosa e ri- La Biblioteca di Alessandria, quarta della serie, mostra la 151
cercata. consueta bipartizione: la scena di destra, I Settanta pre-
Il medesimo stile della Biblioteca di Babilonia rintrac- sentano a Tolomeo la Bibbia ebraica tradotta in greco,
ciabile anche negli ornamenti marginali: infatti stata at- come un drappo dal bordo arrotolato che si sovrappone
tribuita a Giovanni Baglione lallegoria dellObbedienza, a quella precedente. In questo caso viene sottolineato il
con il giogo in mano, dipinta su un piedritto nel passaggio valore della traduzione come trasmissione e divulgazione
dal Salone alla camera nord63. La stessa inconfondibile ci- dei testi sacri, alludendo alloperato dello stesso Sisto V
fra caratterizza pure langelo con tromba collocato nella per ledizione della cosiddetta Vulgata sistina. Si tratta
prima stanza della Libreria segreta, sopra a una nestra di un dipinto delicato e ben composto che appartiene
verso i giardini vaticani e numerose gurette costruite con a Paris Nogari69. Il pittore romano, che trae esperien-
pennellate rapide e uide poste negli strombi delle ne- za in particolare da Raffaellino da Reggio e da Federi-
stre, soprattutto nella parete nord del Salone Sistino64. co Zuccari, rivela nella rafnatezza del disegno e della
Seguendo lordine dei dipinti, dopo la babilonese, si in- cromia la sua attitudine per la miniatura, nel cui genio
150, 184 contra la Biblioteca di Atene, che senza dubbio uno dei assai bene si portava70: accantonata la monumentalit
migliori brani dei cicli sistini per potenza e rafnatezza del dei suoi interventi nella Cappella del Presepe di S. Maria
disegno. La sua attribuzione a Ferra Fenzoni da Faenza, Maggiore, Nogari propone una sorta di neoquattrocen-
da tempo segnalata da Adolfo Venturi, confermata dagli tismo, evocatore dei moduli espressivi della Cappella di
studi pi recenti65. il prodotto della ricerca matura del Sisto IV. Sono di Paris anche la solenne gura del Cristo
faentino che fa ancora vibrare lironica espressivit, densa seduto e benedicente, sul semipilastro in fondo al Salone 143
di michelangiolismi, profusa nei suoi interventi alla Scala Sistino, e quella contigua dellEcclesiae Defensor, limpe-
Santa, ma ne frena limpeto con una vena di contenuto ratore Costantino71. Nella prima, aggraziata e al tempo
classicismo. La sua perizia si nota nel realismo di elementi stesso severa, il pittore romano stempera lo stile mosso
quali il telo che separa le due scene, inchiodato e legato da di matrice zuccaresca avvicinandosi alla comunicativit
corde marinare, il giovane ricurvo, la cui tensione musco- rasserenante della tornita accademia di Nebbia, che sa
lare evidenzia il peso dei volumi che deve trasportare66, e farsi interprete delle istanze di chiarezza espositiva del
le diafane gure dei copisti che appaiono verso il centro committente. Lintesa raggiunta tra i due artisti sembra
in una sapiente veduta dallalto. Si pu osservare che la ottimale e rafforza un rapporto destinato a continuare
supercie dellaffresco granulosa: laggiunta di materia anche oltre let sistina72.
sabbiosa pu essere dovuta alla volont di accentuare la Il quinto dipinto di questo ciclo, la Biblioteca dei Ro-
freddezza dei colori e dare risalto al segno incisivo e agli mani, presenta due scene stilisticamente ben distinte. 193
effetti chiaroscurali ottenuti con pennellate rapide e in- Tale divergenza offre una conferma della grande variet
crociate. delle mani presenti nella Biblioteca e della rapidit di
A Fenzoni si deve certamente anche lAllegoria del Di- esecuzione, che giunge ad afancare artisti di sensibilit
191 ritto (o Giurisprudenza) sulla volta della Galleria67. Il molto diversa senza celare leffetto disarmonico che se
confronto con la medesima immagine della Stanza della ne trae. Tuttavia non da escludere anche lipotesi che
Segnatura offre una possibile spiegazione della virata in si volesse sottolineare la diversa valenza delle due scene.
senso classicistico che Ferra imprime alla sua pittura, Unintonazione da favola anima un episodio che appar-
con un chiaro omaggio a Raffaello. La gura femminile tiene al mito pi che alla storia, cio Tarquinio il Superbo 154
ne ricalca puntualmente liconograa adottandone la for- compra tre libri sibillini, avendo la sibilla Amaltea brucia-
ma ovale del volto. Alcune divergenze si notano, invece, to gli altri; mentre una rappresentazione pi realistica e
nella resa sfaccettata e riettente del mantello e laspetto prospetticamente studiata caratterizza la scena contigua:
da folletto dei puttini: indizi, questi, di un retroterra cul- Augusto, allestita splendidamente la Biblioteca Palatina,
turale che da un lato sembra evocare la pittura ferrarese favorisce i letterati. interessante notare la sottile iden-

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193. Giovanni Baglione e Ferdinando Sermei, Biblioteca dei UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA.
Romani. GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA
194. Attribuito a Ventura Salimbeni, Biblioteca di Gerusalemme.

ticazione della celebre biblioteca imperiale con quella o un pittore di sua ducia, solitamente forniva progetti
ponticia: le quattro le di banchi su cui sono ben allineati separati per ciascuna delle scene da rappresentare, an-
i volumi riproducono quelle rafgurate nellaffresco quat- che quando appartenevano a un medesimo soggetto. Lo
trocentesco dellOspedale di S. Spirito con la Visita di dimostrano i fogli n qui esaminati, che riguardano una
Sisto IV alla Biblioteca Apostolica73. sola met della Biblioteca degli Ebrei, della Biblioteca di 148
Il brano di sinistra della Biblioteca dei Romani, per quel Babilonia e della Biblioteca dei Romani, ma anche gli ab-
caratteristico stile estroso e vibrante, appartiene senza bozzi per Costantino che ordina il rogo dei libri ariani e 198
149 dubbio alla stessa mano della Biblioteca di Babilonia Gregorio X che si riconcilia con i Greci al Concilio Lionese
che Carla Guglielmi ha ricondotto a Giovanni Baglione II, due scene correlate a rafgurazioni dei concili79. In tal 212
e chi scrive, anche a motivo delle notizie incongruenti modo era pi agevole organizzare il lavoro ed evitare di
fornite dal pittore-biografo, alla collaborazione Morelli- assegnare a un singolo artista porzioni di affresco troppo
Baglione74 facilmente riconoscibili anche nei Figli di estese.
Seth, appartenenti alla serie degli Inventori degli Alfabeti Il dipinto che segue non bipartito come i precedenti e
e rappresentati sul lato nord del primo pilastro del Salone rafgura in modo unitario la Biblioteca di Gerusalemme. 194
Sistino75. Laltra porzione del dipinto, Augusto, allestita Lo scenario ancora una volta romanizzato: sul fondo
193 splendidamente la Biblioteca Palatina, favorisce i letterati, si nota linconfondibile sagoma del Settizonio, celebre
pi misurato e accademico e si differenzia dallaltro anche rudere det severiana demolito da Sisto V, mentre la ro-
per una prospettica denizione degli spazi e per le tinte tonda del S. Sepolcro, meta dei pellegrini, un edicio
delicate delle cromie. Probabilmente opera del poco che fonde la struttura del Pantheon con quella del nuovo
conosciuto Ferdinando Sermei, conterraneo e allievo di S. Pietro, quasi per alludere a Roma quale nuova Geru-
Cesare Nebbia, che aveva collaborato per i mosaici della salemme. Per lautore di questo dipinto ho proposto il
facciata del Duomo di Orvieto e condivideva con lui in- nome di Ventura Salimbeni, che dipinse nel tempo di
teressi patrimoniali76. Sisto V allora giovinetto in diversi luoghi da quel Papa
Sermei fa parte del gruppo di pittori legati a Nebbia, fabbricati, come nella Libreria Vaticana []80. Il giova-
come rivelano sia la conduzione stilistica dellaffresco sia ne senese, glio del pittore Arcangelo Salimbeni e fratel-
il fatto che limmagine corrisponde pienamente a quella lastro di Francesco Vanni, non aveva ventanni quando
progettata da questultimo: lo si osserva nel disegno di inizi a lavorare nei cantieri sistini: qui mostra lingenuit
Chicago, studiato da Rhoda Eitel-Porter, che si rispec- di un animo fanciullesco, quasi rispecchiato nelle dolci e
chia quasi totalmente nellaffresco77. Le differenze che patetiche espressioni dei suoi personaggi. Una certa du-
si notano nella parte destra non sono dovute a variazio- rezza che compare nei panneggi, risolti per pieghettature
ni compiute da Sermei, ma alla necessit di colmare lo spigolose, sembra accentuata da alcuni ritocchi maldestri
spazio restante del riquadro che, in proporzione, ha una (laffresco ha sofferto in pi punti). Questopera pro-
larghezza maggiore rispetto a quella del progetto graco. babilmente la pi impegnativa svolta da Ventura no a
Ed assai probabile che la dilatazione dei banchi con i li- quel momento, dato che i suoi interventi nel complesso
bri, ispirati alla Biblioteca di Sisto IV, e dellariosa veduta lateranense e nella chiesa del Ges furono di dimensioni
di Roma con lallegoria del Tevere sia stata proposta da inferiori. Alla stessa mano riconducibile lEvandro, uno
Nebbia su suggerimento dei programmatori dei soggetti. degli inventori degli alfabeti, rafgurato sul quinto pila-
Va infatti notato che il foglio di Chicago reca gi una ret- stro del Salone Sistino81. La gura agile e tornita molto
tica nella gura di Augusto che, da seduta, stata posta vicina allAllegoria della Pace del catafalco per Sisto V, ri-
in piedi, probabilmente per renderla pi visibile e auto- prodotta in una incisione del 1591, e appare pi rinita
revole78. inoltre signicativo che Nebbia, per accelera- della Biblioteca di Gerusalemme anche per il suo migliore 194
re i tempi di esecuzione, non abbia rifatto il disegno, ma stato di conservazione.
sovrapposto un piccolo lembo di carta con le opportune Nella Biblioteca di Cesarea di Palestina, il settimo affresco 195
correzioni; una prassi, questa, invalsa da tempo, ma che della parete meridionale del Salone, si celebrano san Pan-
rispecchia la proverbiale volont di Sisto V nel velocizza- lo, che cre in essa una celebre raccolta di testi teologici,
re il pi possibile il lavoro. Daltra parte, lottimizzazione Eusebio di Cesarea, suo discepolo e autore della Storia
delle varie fasi operative indicata anche dalle modali- Ecclesiastica, e san Girolamo, che dopo approfonditi stu-
t con cui venivano elaborati i progetti graci: Nebbia, di si dedic alla traduzione latina della Bibbia. Con essi

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UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA. 195. Attribuito a Baldassarre Croce, UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA.
GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA Biblioteca di Cesarea di Palestina. GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA

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UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA. 196. Hendrick van den Broeck detto Arrigo Fiammingo, Concilio UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA.
GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA Niceno I. GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA
197. Giovanni Battista Ricci, Primo Concilio di Costantinopoli.

probabilmente si allude allincremento dei libri teologici IL CICLO DEI CONCILI ORIENTALI
promosso da Sisto V, alla redazione degli Annales Ecclesia-
stici, avviata da Cesare Baronio e ufcializzata dalla pub- Le immagini dedicate ai concili ecumenici sono decisa-
blicazione del primo tomo nel 1588, alledizione sistina mente pi numerose di quelle riguardanti le biblioteche
della Vulgata e, con il gruppo di persone intente a rilegare dellantichit: gli affreschi illustrano otto assise ecumeni-
volumi, alla Tipograa Vaticana voluta da papa Peretti. Il che tenutesi in Oriente e otto di quelle celebrate in Oc-
dipinto pu corrispondere a uno degli interventi del bo- cidente. La prima che riveste la parete parallela allin-
lognese Baldassarre Croce (del quale si conoscono alcuni gresso del Salone Sistino, la pi ampia del ciclo, e il brano
brani eseguiti nella Scala Santa), che qui sembra approssi- di muro contiguo rappresenta il Concilio Niceno I e Co- 196
marsi ai modi di Ferra Fenzoni82. Lattrazione esercitata stantino che ordina il rogo dei libri ariani. In unassise di 198
dal faentino riscontrabile soprattutto nellespressione forma circolare, con al centro il libro dei Vangeli, si vede
quasi arcigna dei personaggi, che contrasta con quella in- una nutrita schiera di vescovi alla presenza dellimperato-
genuamente patetica delle gure che animano la contigua re cristiano, Costantino il Grande, e dei legati pontici in
194 Biblioteca di Gerusalemme. abito cardinalizio. Sulla destra si riconoscono Ario, spo-
Il disegno preparatorio, passato per unasta londinese nel gliato delle insegne, che ascolta contrariato la lettura dei
1970 e oggi in una collezione privata inglese, presenta canoni che condannano le sue tesi eretiche e san Spiridio-
limmagine cos come appare nellaffresco, ad eccezione ne che discute con un personaggio dal capo coperto da
di qualche dettaglio83. In questo caso lesecutore del di- un turbante. Il concilio gode dellassistenza di san Pietro
pinto si in sostanza limitato a denire la sommaria vedu- e della Trinit, sulla sinistra, anche per sottolineare che il
ta del porto di Cesarea, a distanziare le due gure centra- Figlio consustanziale al Padre.
li, troppo ravvicinate, e a mutare la forma del tavolo dei Limpaginazione della scena frontale e semplicata e
rilegatori e lo sgabello davanti alla scrivania di Eusebio, mette in risalto la caratterizzazione dei vari personaggi. Si
rendendo circolare il piano del primo e trasformando in tratta probabilmente dellultima grande opera romana di
quadrangolare il secondo. Hendrick van den Broeck detto Arrigo Fiammingo, iden-
Chiudono il ciclo, nelle due pareti dangolo del Salone ticata da chi scrive grazie a raffronti stilistici e allindica-
Sistino, la Biblioteca Apostolica e la Biblioteca dei ponte- zione di Baglione che afferma: nella Libreria Vaticana di-
155, 156 ci. Con queste due brevi immagini si intende ricordare verse cose, e tra le altre unhistoria grande che occupa una
come la Chiesa, sin dallet apostolica, abbia conservato faciata, un Concilio con quantit di Vescovi, di Prelati e di
e promosso la cultura cristiana, innestandola nel ceppo gran Personaggi, con buon gusto a fresco condotto, e ter-
della sapienza antica. Lesempio di san Pietro, rafgura- minato86. In essa Arrigo recupera quellabilit da ritrat-
to nellatto di ordinare la custodia e la riproduzione dei tista che pi efcacemente aveva manifestato nellAdora-
sacri codici, seguito da vari successori, tra i quali ap- zione dei Magi di Perugia87. Linsieme denota una cromia
paiono naturalmente Sisto IV e Sisto V. La parte sinistra fredda e chiara che sembra in parte alterata dai ritocchi
appartiene allo stesso artista che ha realizzato la Biblio- compiuti per nascondere alcune crepe dellintonaco.
teca degli Ebrei, identicato in Giacomo Stella: sembra interessante osservare che un disegno preparatorio di
confermarlo anche il confronto con il San Girolamo che Nebbia, oggi conservato a Cambridge88, non prevedeva
Baglione gli attribuisce nella Loggia delle Benedizioni in (assieme alla veduta del porto turrito di Nicea, con le car-
Laterano84. Ed possibile assegnare a Stella anche la gu- rozze che portano i padri conciliari e leretico) la gura
ra di Abramo sul primo pilastro del Salone. La Biblioteca dellapostolo Pietro e la nube in cui appare la Santissima
dei ponteci presenta una cifra stilistica afne a quella del Trinit. Il loro inserimento nella redazione denitiva in-
pittore bresciano, ma probabilmente opera di Angelo dica la volont di ribadire la centralit del successore di
Righi da Orvieto, allievo di Cesare Nebbia e suo stretto Pietro e di legittimare lassise conciliare attraverso la pre-
collaboratore85. Sembrano risalire alle sue un po enfati- senza divina. Un aggiornamento, questo, che rivela come
che formulazioni nebbiesche la gura del Vicario di Cri- il progettista operasse in stretto rapporto con i program-
sto, che speculare al dipinto precedente e ancheggia il matori del ciclo, incaricati di suggerire e di vericare co-
Ges di Nogari, nonch le immagini di Mos e di Ercole, stantemente i contenuti delle immagini89. Evidentemente
sul lato nord del primo e del secondo pilastro del Salone Nebbia, dopo aver ricevuto le indicazioni sul soggetto da
Sistino. rappresentare, formulava una prima idea che poi veniva

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UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA. 198. Andrea Lilio, Costantino che ordina il rogo dei libri ariani. 199. Giovanni Battista Pozzo, disegno preparatorio per il Concilio UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA.
GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA di Efeso. Parigi, Muse du Louvre, Cabinet des Dessins. GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA

approvata o modicata. Unindiretta conferma data da effetti chiaroscurali, com evidente nel volto del chierico
un altro e pi rapido abbozzo, conservato a Orlans, che sulla sinistra. La gura dellarmigero seduto sulla destra
costituisce probabilmente un primo studio per Costantino permette di attribuire a Ricci il SantAgostino, dallaspetto
198 che ordina il rogo dei libri ariani90. Il disegno non ha la stes- mite, che fa parte dei Dottori della Chiesa rafgurati sulla
sa impostazione del dipinto, ma ne contiene gli elementi: volta della Loggia delle Benedizioni in Laterano95.
il rogo, gli inservienti che trasportano i volumi e la gura Ricci, nel corso della decorazione della Biblioteca Sisti-
ammantata che con gesto imperioso ordina di gettarli nel na, non sembra essersi limitato a eseguire alcuni brani di
fuoco. Le modiche possono essere state compiute per un affresco ma, come dichiara Angelo Rocca, ricopr anche
semplice motivo compositivo, ma probabile che Nebbia un ruolo da assistente dei due capocantiere. Tale indica-
abbia ricevuto lindicazione di migliorare la leggibilit del zione pu trovare conferma nel fatto che egli coordin,
soggetto rendendo pi evidente e riconoscibile la gura in quegli anni, la decorazione della Galleria di Palazzo
dellimperatore. Questa, infatti, nellaffresco viene posta Giustiniani e divenne sopra intendente dalcuni lavori di
in primo piano e reca sulla testa la corona91. pitture operate per Sisto V96. Tuttavia non sono ancora
Il relativo affresco, nel quale Costantino dispone ex decre- emersi, nel cantiere vaticano, elementi sufcienti per lin-
to concilii la distruzione degli scritti di Ario, collocato dividuazione di tale ruolo, forse perch Giovanni Battista
196 sulla spalla di muro contigua al Concilio Niceno I, di cui cur degli aspetti organizzativi oggi non facilmente rico-
costituisce un corollario. La vigorosa scena stata rico- struibili.
nosciuta da Scavizzi come opera dellanconetano Andrea Contiguo allaffresco del pittore novarese il Concilio di
Lilio92 che ha plasmato i personaggi aderendo profonda- Efeso. Lassemblea si svolge in una vasta chiesa absida- 200
mente allinquieta lezione di Fenzoni e ha creato violen- ta, mentre allesterno compaiono il pellegrino che port,
ti sbattimenti di luce, ottenendo cos uno dei brani pi nascosta in un bastone per timore dei nestoriani, la lette-
potenti dellintera decorazione. Dallartista faentino sono ra che san Cirillo dAlessandria indirizz ai vescovi e la
desunti anche elementi della tecnica pittorica, come le di- processione conclusiva che si snoda in un ambiente urba-
sinvolte pennellate brune intrecciate a piccoli tratti che si no romanizzato dalla presenza di edici somiglianti al
sovrappongono al colore per accentuare il modellato. Tale Pantheon e alla chiesa di S. Girolamo degli Illirici appena
vibrante stile espressionistico, gi adombrato negli in-
terventi della Scala Santa, riscontrabile anche nella bella
Allegoria della Poesia93. Con questo primo lavoro della Bi-
blioteca Sistina, realizzato sulla volta della Galleria, Lilio
sembra giungere alla piena maturit e diviene una delle
personalit di spicco tra le giovani leve che parteciparono
ai cantieri pittorici di Sisto V. Egli fu senzaltro favorito
dallessere conterraneo del papa, tuttavia evidente che
riusc ad affermarsi grazie al suo estroso talento.
197 Il Primo Concilio di Costantinopoli, secondo affresco della
serie, apre la successione ininterrotta dei sinodi collocati
nelle chiese: sullaltare centrale scende la luce dello Spiri-
to Santo, la cui divinit era negata da Macedonio, leretico
che viene spogliato delle insegne episcopali. unopera
garbata, dai dettagli meticolosamente ornati e deniti.
Nella sua matrice proto-cinquecentesca si coglie il retro-
terra culturale di Giovanni Battista Ricci da Novara, un
pittore assai prolico94. Gaudenzio Ferrari e Bernardi-
no Lanino costituiscono le fonti facilmente reperibili di
quelladdensarsi di delicate gure dalle chiome ricciolute
e dallo sguardo tenero. Lesecuzione molto accurata e il
colore steso con notevole spessore, tanto da occultare le
tracce del cartone: si nota luso del puntinato per creare

286 287
Didascalia Didascalia Didascalia Didascalia Didascalia Didascalia 200. Giovanni Battista Pozzo, Concilio di Efeso. UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA.
Didascalia Didascalia Didascalia Didascalia 201. Andrea Lilio, Terzo Concilio di Costantinopoli, particolare. GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA

ricostruita da Sisto V. Che lautore sia il ticinese Giovan soldati appeso un arazzo che illustra il disseppellimen-
Battista Pozzo provato dal raffronto con il Martirio di to del corpo di Teodoro di Mopsuestia, condannato post
santa Caterina dAlessandria, eseguito per Colle Val dElsa mortem per i suoi Tre Capitoli. La scena tenta di com-
nel 1588-89, e con gli affreschi della Cappella Peretti in S. binare il taglio in diagonale con la frontalit delle scene
Susanna, iniziati dal pittore nel 1590 e terminati dopo la precedenti. Lautore probabilmente il romano Girolamo
sua morte precoce, avvenuta nel 159197. Il Concilio di Efe- Nanni, che sembra seguire la maniera mossa di Federico
so unopera condotta con perizia ed equilibrio composi- Zuccari, aggiornata per ai recenti esiti della pittura di
tivo, che denota un marcato interesse per Raffaello (lispi- Andrea Lilio102. Baglione, ricordandone la partecipazio-
razione tratta soprattutto dallIncoronazione di Carlo ne a tutte le campagne decorative promosse da Sisto V,
Magno della Stanza dellIncendio) e lavviarsi di Pozzo sostiene che il pittore era un poco adagiato, e tardo nel
verso quel vivace naturalismo che caratterizza i magistrali dipingere, tanto che Giovanni Guerra lo sollecitava; ma
affreschi di S. Susanna98. Nanni solea rispondere, chegli facea poco e buono, tal-
Anche il grande progetto graco del dipinto, conservato che restovvi il soprannome di sempre appellato poco e
199 al Louvre, sembra corrispondere allo stile del pittore mi- buono .
lanese. Lo confermano il confronto con uno studio per la Il Terzo Concilio di Costantinopoli presenta ancora una 164
Cappella Peretti, allAlbertina di Vienna, nonch le tracce volta unasimmetrica bipartizione dellimmagine, ma
del cartone sullintonaco: queste mostrano precisi riscon- composto in modo pi armonico e sapiente. La condanna
tri con landamento del disegno, come labbreviazione del del monotelismo, indicata nella spogliazione di Macario
piede del vescovo in primo piano sulla destra, poi corret- di Antiochia e di un altro vescovo, illustrata anche da
ta nella stesura dellaffresco99. Come di consueto, anche una citazione biblica per immagini: la pala daltare, infatti,
Pozzo probabilmente lo esegu sulla base di un abbozzo rappresenta lOrazione nellorto degli ulivi in ricordo delle 201
presentatogli da Nebbia, forse separando lelaborazione parole pronunciate da Ges: Verumtamen non mea vo-
dellimmagine sinodale da quella riguardante lesterno luntas, sed tua at (Luca 22, 42) e a dimostrazione delle
dellassise (nel disegno non rafgurata la breve scena due volont, umana e divina, del Cristo. Si tratta di una
sulla sinistra)100. sottolineatura del valore delle immagini, poi dettagliata-
162 Il dipinto che segue, il Concilio di Calcedonia, torna ad mente illustrato nel Secondo Concilio Niceno. Sulla destra 202
avere una struttura circolare che crea unalternanza di rafgurata la messa di Pasqua che Giovanni, vescovo
schemi (il seguente ha un andamento rettilineo). una di Porto, celebr col rito latino in S. Soa, alla presenza
scena molto compatta e ordinata forse anche per alludere dellimperatore Costantino IV Pogonato.
alla forte sintonia che vi fu tra i padri conciliari. Alla pre- In questa erudita gurazione stato riconosciuto il pi
senza dellimperatore Marciano avvengono, in contempo- vasto e impegnativo intervento di Andrea Lilio104, che
ranea, la lettura della celebre lettera di papa Leone Magno sembra proporre una mediazione tra laustera classicit
e la spogliazione di Dioscoro dAlessandria. Questultimo dellAllegoria della Poesia e la convulsione drammatica del 192
aveva aderito al monosismo di Eutiche, che riteneva la Rogo dei libri ariani. Se ne conosce il disegno preparato- 198
natura umana di Cristo assorbita da quella divina (Ges rio, conservato a Stoccolma, ora ricondotto con certezza
appare sopra laltare con il mondo e la croce, simboli delle a Cesare Nebbia105. Il grande foglio, purtroppo danneg-
due nature). Laffresco non presenta caratteri di origina- giato, reca la quadrettatura per lesecuzione del cartone
lit, concentrato com nel rappresentare laffollatissima e rivela che nel dipinto fu introdotta qualche variante,
assise (i vescovi furono oltre 500), tuttavia Paris Nogari, nella posa delle gure al centro e in quelle dei vescovi
151 autore della Biblioteca di Alessandria, lo ha realizzato con sulla destra. Ci dimostra che Lilio, pur dipendendo da
la sua tipica cifra stilistica, meticolosa e garbata101. uninvenzione non sua, riusc a esprimersi brillantemente
163 Limmagine del Secondo Concilio di Costantinopoli, in nella traduzione a fresco.
modo simile a quella del Concilio di Efeso, vede uno scor- Il Secondo Concilio Niceno compone lassemblea in una 165, 202
cio paesaggistico afancarsi alla grande porzione dedicata semplicata struttura a cerchio inserita in un contesto
allassemblea sinodale. Sulla sinistra, infatti, compare una architettonico disarticolato, che non riesce a rispettare
veduta del Bosforo e degli edici di Costantinopoli, tra i i criteri prospettici. Un elemento di interesse larazzo
quali limponente struttura ispirata al tamburo della cu- sulla sinistra, la cui immagine intende riaffermare la li-
pola di S. Pietro. Alle spalle di un vigoroso gruppo di ceit delle immagini sacre a condanna delliconoclastia106.

288 289
UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA. 202. Giorgio Picchi, Secondo Concilio Niceno, particolare. 203. Giuseppe Franco detto dalle Lodole, Palamede. UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA.
GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA 204. Giorgio Picchi, Concilio lionese II, particolare. GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA

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A fronte: UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA.
205. Vincenzo Conti, Rogo dei libri di Fozio. GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA

206. Da Cesare Nebbia (Vincenzo Conti?), disegno preparatorio per


il Quarto Concilio di Costantinopoli, collezione privata.

un elogio che ricalca le argomentazioni utilizzate da Lultimo affresco del Salone Sistino rappresenta il Quar-
vari trattatisti cattolici e confermato dagli studi stori- to Concilio di Costantinopoli e conclude la serie degli otto 166
ci di Baronio. Vi sono rafgurati: san Luca che ritrae la sinodi orientali. distribuito in due scene disposte ad
Vergine, un gruppo di fedeli inginocchiati davanti a una angolo, che illustrano una sessione sinodale e il Rogo dei
pala daltare con la Crocissione e la statua bronzea con libri di Fozio. Lassemblea, compressa in uno spazio assai 205, 206
Cristo che guarisce lemorroissa, fusa in et apostolica e ridotto, animata da paludate gure di vescovi, dai piviali
venerata a Cesarea no al tempo di Giuliano lApostata107. vivacemente increspati e multicolori. Il brano minore che
204 Questo dipinto si deve, probabilmente, a Giorgio Picchi, lafanca si apre con una veduta del Bosforo caratterizzata
un prolico pittore di Castel Durante che stando a una da un grande edicio circolare inequivocabilmente ispira-
testimonianza del 1601 aveva dipinto in Roma nel- to alla mole di Castel SantAngelo. Il dipinto stato rea-
la libraria del papa, dove sono doi o tre opre in circa lizzato da Vincenzo Conti, pittore vivace e ironico, sensi-
delle sue . Tale ipotesi, avanzata da Massimo Moretti, bilmente attratto dallo stile di Raffaellino da Reggio, come
sostituisce quella proposta da chi scrive in favore di Giu- dimostrano anche le quattro storie di Salomone sulla volta
seppe Franco, soprannominato Giuseppe dalle Lodole della Galleria di Palazzo Giustiniani e lApparizione del Ri-
per labitudine di rmare i suoi dipinti con un uccellino. sorto nel Cenacolo della Sala degli Apostoli al Laterano109.
Tuttavia resta valida lattribuzione a Franco di due autori Per le due scene esiste un progetto graco unitario, di col-
degli alfabeti, che sembrano portare la sua rma. Si lezione privata, che Rhoda Eitel-Porter giudica una copia
tratta di Menone Foroneo (sul secondo pilastro del Salo- da Nebbia, di cui reca limpianto generale e la caratteriz-
ne Sistino), afancato da una piramide e da due piccoli zazione dei personaggi110. I contorni semplicati e lab-
203 uccelli, e di Palamede (sul quarto pilastro), accompagna- breviazione di certi dettagli sembrerebbero confermare
to da uno stormo di volatili. Questultima gura stata questa ipotesi. In ogni caso, interessante notare che si
ridipinta dopo un crollo avvenuto nel 1931, tuttavia se ne tratta dellunico tra i progetti nora rintracciati che con-
conserva limmagine. templa due scene contigue111.

292 293
UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA. 207. Giorgio Picchi, Proibizione dei tornei cavallereschi.
GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA

IL CICLO DEI CONCILI OCCIDENTALI principale stato mutilato nel mezzo e in parte ridipinto
per lingrandimento della porta. La porzione di sinistra,
Seguendo lordine delle pitture, sul lato nord della ca- che evoca listituzione delle crociate, stata attribuita a
mera attigua al Salone Sistino rafgurato il Concilio Ferra Fenzoni da Giuseppe Scavizzi e ripropone i vigo-
208 Lateranense III. La parete grande ha subto al centro una rosi caratteri stilistici della Biblioteca di Atene116. La par- 150
riduzione per linserimento del busto di Paolo V e della te destra, invece, non sembra del medesimo tenore, forse
cornice di marmo attorno alla porta daccesso dellAr- a causa di successive ridipinture: potrebbe appartenere
chivio Segreto. Lassemblea conciliare, folta di prelati, di allo stesso Fenzoni o a un pittore che gli si approssima.
popolo e di soldati si svolge nel transetto della basilica Un analogo problema attributivo si pone per un disegno
lateranense (a destra si riconosce il ciborio tardogoti- quadrettato riguardante le gure virili alla destra della
co). Il poco rafnato autore del dipinto probabilmente scena: si tratta di una porzione del progetto graco da
Orazio Gentileschi, la cui attivit nella bella Libreria trasferire sul cartone (lo suggerirebbe la quadrettatura)
Vaticana attestata da Baglione112. Il pittore pisano, a oppure di una replica? Solo una diretta visione del foglio
giudicare dalla prima opera certa la Presentazione di permetterebbe di dare una risposta117.
Ges al Tempio della navata di S. Maria Maggiore ini- Nelle porzioni di parete che afancano il Concilio Late-
zi la sua carriera con uno stile piuttosto incerto, ben ranense IV compaiono san Domenico e san Francesco,
lontano dai rafnatissimi esiti della fase matura, che ne fondatori dei due grandi ordini mendicanti. Nel pri-
fecero uno dei protagonisti della pittura europea del pri- mo affresco, gi attribuito a Bernardino Cesari, fratello
mo Seicento113. Alcune analogie sono riscontrabili nel del pi noto Giuseppe, il Cavalier dArpino, il santo di
modellato ampio dei panneggi, nelle cromie brillanti e Guzmn, rappresentato nellatto inquisitorio di ordinare
soprattutto in alcuni volti: il ragazzo sul bordo destro del il rogo dei libri eretici tenendo in mano la scopa, invia
Concilio e il viso dellancella con la gabbia dei colombi Simone di Montfort a combattere gli Albigesi. Il santo di
nella Presentazione; il prolo del personaggio in piedi a Assisi, invece, compare in sogno a Innocenzo III mentre
sinistra, nel primo, e quello del giovane con brocca, nella sostiene con le spalle la basilica lateranense pericolan- 167
seconda. te. Per quel tratto minuto e per i proli quasi disegnati,
Il brano alla sinistra del Concilio Lateranense III rappre- che richiamano la pi nota pala che lartista dipinse negli
senta uno dei provvedimenti di minore rilievo tra quelli stessi anni per la chiesa di S. Silvestro al Quirinale, en-
presi in quelloccasione: la Proibizione dei tornei caval- trambi i dipinti sono riconducibili alleugubino Avanzi-
207 lereschi. Evidentemente, come recita liscrizione (LAICO- no Nucci, a cui probabilmente appartiene anche la gura
RUM ET CLERICORUM MORES AD VETEREM DISCIPLINAM RESTI- di Ulla, sul sesto pilastro del Salone Sistino118.
TUUNTUR), si voluto sottolineare lintento moralizzatore Tra le due nestre verso i giardini rafgurato il Concilio
di Alessandro III e dellimperatore Federico I. Lesecu- Lionese I, colto nel momento della creazione dei nuovi 210
zione come per la bella veduta di Roma sul breve muro cardinali (ai quali vengono imposti la porpora e il galero).
che gli sta di fronte si deve a una mano diversa dalla Come nel Concilio di Vienne, che gli di fronte, lassise 211
precedente. Sia la dinamica scena di torneo, sia le gure ha una struttura quadrangolare, forse ispirata a immagi-
di ecclesiastico e di soldato in primo piano rinviano alla ni come quella che illustra una sessione del Concilio La-
tornita e un po ridondante cifra stilistica del marchigia- teranense nel volume pubblicato nel 1521 da Giacomo
209 no Giorgio Picchi114. Nella Roma cristiana di Sisto V si Mazzocchi119. La simmetrica composizione incentrata
pu invece rintracciare lintervento di uno degli speciali- sullaltare, mentre i banchi sono collocati ad angolo retto
sti di paesaggio che lavorarono al anco di Paul Bril nei sui due lati. Personaggi di corte (come i caudatari seduti
cantieri sistini. Ed probabile che si tratti di un am- a terra dellIncoronazione di Carlo Magno nella Stanza
mingo, dato che larioso e idealizzato panorama romano dellIncendio di Borgo) sono collocati allinterno e fuori
che si apre dietro le personicazioni della Citt eterna e del recinto assembleare. Questo affresco, sia nellimpa-
del Tevere sembra ispirato ai paesaggi ideati da Mathijs ginazione prospettica, sia nella resa un po caricata dei
Bril nellammezzato della Torre dei Venti in Vaticano115. volti, rivela strette afnit con la Biblioteca di Cesarea di
Passando al lato settentrionale della Galleria, che conclu- Palestina, attribuita a Baldassarre Croce120. 195
de gli ambienti collegati al Salone e immette nelle Sale di Il lato meridionale della Galleria accoglie le immagini
Paolo V, si incontra il Concilio Lateranense IV. Laffresco del Concilio Lionese II e di due episodi ad esso collegati. 212

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UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA. 208. Orazio Gentileschi, Concilio Lateranense III. Pagina seguente: UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA.
GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA 209. Pittore ammingo?, Roma cristiana di Sisto V. GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA

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210. Attribuito a Baldassarre Croce, Concilio Lionese I. UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA.
211. Girolamo Nanni o Baldassarre Croce, Concilio di Vienne. GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA

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UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA. 212. Giorgio Picchi, Concilio Lionese II. UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA.
GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA 213. Antonio Viviani detto il Sordo di Urbino, GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA
Battesimo di un re tartaro.

300 301
UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA. 214. Concilio di Trento, particolare con la rma di Isabella UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA.
GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA de Arcangelo da Jesci. GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA

Per esplicitare che lo Spirito Santo procede non solo dal Sistino. Lallegoria femminile, attorniata da un cerchio
Padre ma anche dal Figlio formula che fu per breve di angioletti che mostrano libri aperti, ricorda le gu-
tempo accettata anche dagli orientali sono rafgurati rette dal volto aflato della cappella della Vergine in S.
due libri corali con il relativo passo del Credo, in latino Caterina dei Funari, citata da Baglione126.
e in greco. La presenza delle note musicali, che per il te- Il ciclo prosegue con il Concilio di Firenze, sul lato sud 185
sto latino corrispondono alla melodia gregoriana, sem- della seconda camera di passaggio al Salone Sistino. Il
bra offrire un elogio della musica sacra parallelo a quel- dipinto, interrotto in modo decentrato da una nestra,
202 lo espresso per le immagini sacre nel Secondo Concilio simula un arazzo che ricopre anche le due paretine per-
Niceno. Lautore della scena principale lo stesso del pendicolari. A sinistra, davanti a papa Eugenio IV, si os-
concilio appena citato, vale a dire Giorgio Picchi121. servano i Greci, gli Armeni e gli Etiopi, tornati alluni-
Sul tratto di parete a sinistra appare Gregorio X che si t. A destra, presso laltare, limperatore Giovanni VIII
riconcilia con i Greci al Concilio Lionese II, mentre su Paleologo e, sul fondo, appare una veduta idealizzata di
213 quello di fronte rappresentato il Battesimo di un re Firenze con la cupola brunelleschiana troppo schiaccia-
tartaro. Entrambi i dipinti sono di mano di un allievo di ta, un massiccio campanile di Giotto e Ponte Vecchio.
Federico Barocci, Antonio Viviani detto il Sordo di Ur- Limpostazione originale e riesce a ottenere una certa
bino122. Il primo non altro che una parodia della Visi- unit della scena attraverso abili artici prospettici.
tazione del Barocci alla Chiesa Nuova, mentre il secon- Le stesse considerazioni valgono per il Concilio Latera-
do ricava alcuni spunti da La verga di Mos trasformata nense V, che gli di fronte, illustrato nelle ridottissime
in serpente dipinto da Federico negli ambienti di Pio pareti ad angolo. Chi scrive vi ha rintracciato elementi
IV al Belvedere (per la sionomia del vescovo) e dalla che riconducono al temperamento bizzarro del lucche-
Sepoltura di Cristo di Senigallia: uno studio per la gura se Paolo Guidotti, artista colto e singolare per i suoi
di san Giovanni che trasporta il corpo di Cristo mostra interessi eccentrici127. Nel Concilio di Firenze, come nel
un modello vicinissimo al diacono che nel Battesimo si Concilio Lateranense V, si rileva un misto di tradizione e
sporge per reggere il piviale del vescovo123. di novit sperimentale, di gofferia e di rafnato virtuo-
Per il dipinto rafgurante Gregorio X che si riconcilia sismo; il tutto venato da uno spirito ironico e amante
212 con i Greci al Concilio Lionese II esiste un piccolo dise- dei contrasti. Le premesse sono rintracciabili nella pit-
gno conservato a Siena124. Si tratta di una prima idea tura del tardo Beccafumi: lo provano i faccioni obliqui
di Nebbia che, analogamente allabbozzo per Costan- dallaspetto tra il mistico e il grottesco, lo scattare dei
198 tino ordina il rogo dei libri ariani, sub lievi modiche: gesti, la potenza dei fasci luminosi del chiaroscuro. Spe-
dal raffronto con laffresco risulta che la gura del papa cialmente il gusto di colori vividi e dissonanti rimanda
non era posta sui gradini, ma sullo stesso livello del pa- a opere beccafumiane come lIncoronazione della Ver-
triarca orientale. La scelta di evidenziare tale distinzio- gine e santi della chiesa senese di S. Spirito (si notino
ne gerarchica deriva certamente dalle indicazioni dei i verdi e i cangiantismi dal rosso al giallo) e gli affre-
programmatori delle immagini e rivela lattenzione con schi dellabside del Duomo di Siena128. Linvadenza dei
cui questi sorvegliavano lelaborazione dei progetti. personaggi, vigorosi e trasognati, sul proscenio dei due
Lultimo affresco della Galleria illustra il Concilio di concili, sembra anticipare quella degli estrosi affreschi
211 Vienne. Al centro siede Clemente V in atto di promul- della Sala del Cavaliere nel Palazzo Odescalchi di Bas-
gare le Costituzioni clementine, mentre dalle nestre si sano Romano.
vede lo svolgersi della processione per il Corpus Domi- Chi scrive aveva ipotizzato un intervento di Guidotti
ni, la cui festa era stata confermata in quelloccasione. nella volta della camera esposta a nord, per lafnit
Riguardo al suo autore sono stati proposti i nomi di Gi- riscontrata nelle immagini delle quattro Cappelle pa-
rolamo Nanni, per alcune somiglianze con il Secondo pali (S. Maria Maggiore, S. Croce in Gerusalemme, S.
163 Concilio di Costantinopoli, e di Baldassarre Croce, in Maria del Popolo, Ss. Apostoli) animate da stralunati
particolare per lespressivit dei volti e la densit degli personaggi in pose teatrali. Gli stessi caratteri stilistici
incarnati125. La questione potr essere sciolta attraverso compaiono anche in numerose gurette marginali de-
una migliore conoscenza dei due artisti. Caratteri stili- gli strombi delle nestre del Salone Sistino (ad esempio
stici afni compaiono, tra laltro, nel riquadro sulla vol- nella quarta e nella quinta nestra verso nord, nella se-
ta della seconda campata davanti allingresso del Salone conda e nella quarta verso sud)129.

302 303
UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA. 215. Bernard van Rantwijck (?), Trasporto dellobelisco vaticano.
GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA 216. Bernard van Rantwijck (?), Cavalcata di Sisto V per la presa
di possesso del Laterano.

UNA DONNA TRA I PITTORI DI SISTO V? donne pittrici, come le celebri Sofonisba Anguissola e
Lavinia Fontana, professioniste stimate e affermate, ma
Laffresco che conclude il ciclo dei concili occidentali, col- non ancora emersa una partecipazione femminile a un
locato sul lato sud della camera attigua (di fronte al Concilio ciclo di affreschi. E c da stupirsi che un papa rigoro-
168, 169 Lateranense III) dedicato al Concilio di Trento. Limmagi- so come Felice Peretti abbia consentito tale inconsueta
ne, separata nel mezzo dallarco di passaggio, vuol essere inclusione: data la mentalit del tempo, si pu immagi-
aderente alla realt: riproduce infatti la forma semicirco- nare una donna accanto a numerose presenze maschili
lare dellassemblea secondo liconograa ormai canonica, soltanto in condizioni di separatezza, forse su un ponteg-
diffusa attraverso alcune stampe e riproposta da Pasquale gio isolato dagli altri. Si tratterebbe, dunque, di un caso
Cati, proprio in quegli anni, nella cappella Altemps di S. eccezionale, giusticabile forse attraverso qualche legame
Maria in Trastevere. Solo in via ipotetica avevo avanzato gi da tempo instaurato da Felice Peretti con Arcangelo
unattribuzione al bolognese Antonio Scalvati, un allievo da Jesi e con Isabella, forse favorito dalla comune origine
di Bartolomeo Passerotti specializzatosi come ritrattista e marchigiana133.
segnalato dalle fonti tra i pittori presenti nella Biblioteca
Sistina130. Tuttavia, un attento esame del dipinto mi ha
permesso di scorgere una rma, vergata su uno dei volu- LE OPERE BUONE DI SISTO V E ALTRI DIPINTI
mi disposti sul proscenio della porzione di sinistra, che
214 sembra essere una rma dellautore. Vi si legge: Isabella Oltre ai cicli pittorici gi descritti, la Biblioteca Vaticana
de Arcangelo da Jesci. Il nome, dunque, di una donna comprende un consistente numero di immagini relative
pittrice, che sarebbe salita sui ponteggi della nuova bi- alle opere intraprese da papa Peretti a Roma e nello Stato
blioteca assieme alla folta schiera, tutta maschile, degli ponticio. Nel Salone Sistino, alla base delle volte e nelle
artisti ingaggiati da Guerra e Nebbia. quattro lunette di testa, diciotto riquadri, come fossero
Da una prima ricerca non sono emersi dati su questa ipo- altrettante nestre, mostrano le imprese urbanistiche e ar-
tetica pittrice, ma solo qualche informazione su Arcange- chitettoniche promosse da Sisto V, le celebrazioni salienti
lo Aquilini da Jesi (1560-1611), che negli anni ottanta del del suo ponticato e quattro originali gurazioni allego-
Cinquecento si trovava a Roma (nel 1592 fu tra i rmatari riche che ne esaltano il buon governo e le istituzioni ad
per la nuova fondazione dellAccademia di S. Luca), citt esso nalizzate134. Le volte delle due camere di passaggio
nella quale soggiorn n verso il 1600131. La sua origine contengono le otto Cappelle papali, che papa Peretti ripri-
marchigiana e qualche contatto con Angelo Righi, allievo stin nelle basiliche maggiori secondo lantica tradizione,
di Cesare Nebbia, possono far supporre un suo coinvol- mentre le due lunette della Galleria sono dedicate al com-
gimento nei cantieri sistini, ma non risulta che egli avesse plesso del Laterano, rafgurato sia nello stato precedente
una sorella o una glia di nome Isabella132. Pertanto la alle ricostruzioni sistine, sia in quello successivo.
questione resta aperta, nella speranza che ulteriori ricer- La serie prosegue nei due locali della Libreria segreta
che possano fornire notizie chiaricatrici. Tuttavia, c da con altre dieci Opere buone di Sisto V (nelle lunette) e
chiedersi come mai nellaffresco compaia questa rma, quattro scene di grandi dimensioni (sulle pareti di testa).
che lunica nora rintracciata nei cicli pittorici sistini. Queste ultime rappresentano Sisto V proclama san Bona-
Si potrebbe pensare a un omaggio rivolto dal frescante ventura Dottore della Chiesa, la Canonizzazione di san 187
di turno a una sconosciuta Isabella, ma dato il soggetto Diego, il Trasporto dellobelisco vaticano e, per celebrare 186, 215
del dipinto e il contesto nel quale si colloca, tale ipote- il completamento della cupola di Michelangelo, una ve-
si non sembra credibile. In realt, il fatto che allinter- duta ideale della Basilica di S. Pietro. Come la gran par-
no delle scritture simulate nelle pagine aperte del libro te della decorazione della Libreria segreta, realizzata nel
(simulazioni sempre illeggibili nella Biblioteca Sistina) 1589, i quattro dipinti in questione sembrano formulati su
siano decifrabili solo il nome femminile e il suo probabi- idee di Giovanni Guerra, che ebbe un ruolo determinante
le patronimico, induce a identicarla con una rma, ap- nella progettazione dellintera decorazione della Bibliote-
posta dallautrice per evidenziare leccezionalit del suo ca Sistina, ma del quale non sono stati ancora rintracciati
intervento. i relativi progetti graci. Non a caso gli ultimi due affre-
Se tale ipotesi fosse confermata, se ne ricaverebbe un schi, pur con ladattamento alle proporzioni delle pareti
evento del tutto inedito: gi nel Cinquecento cerano centinate, riproducono con buona approssimazione due

304 305
UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA. UNA BABELE PITTORICA BEN COMPOSTA.
GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA GLI AFFRESCHI SISTINI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA

celebri incisioni eseguite da Natale Bonifacio nel 1586 e con maggior vigore espressivo. E non da escludere che dei contrasti chiaroscurali, forse dovuta alla sua formazio- e in particolare il bolognese Baldassarre Croce che, nei
nel 1587 su disegno del maestro modenese135. questultimo abbia eseguito il gruppo di personaggi, dalle ne presso il pittore toscano Giovanni de Vecchi. suoi ultimi interventi alla Scala, giunge a una monumen-
Lesecuzione di questa vasta serie di pitture murali ope- tipiche sionomie corrucciate, che compaiono a sinistra talit venata di classicismo.
ra di artisti di differente spessore e formazione. Tra gli in primo piano del San Bonaventura proclamato Dottore Tra i cantieri pittorici sistini, quello della Biblioteca Vati- Non possibile accertare se questo indirizzo fosse favorito
specialisti del paesaggio, alcuni potrebbero appartenere della Chiesa141. cana, con la sua densa e articolata trama gurativa, forse da Guerra e Nebbia, perch in vari brani della Biblioteca
al gruppo di amminghi attivi a Roma e, tra questi, a Paul Labilit di Cesare Conti come decoratore stata messa a il pi riuscito. Come avvenne nella monumentale decora- si constata anche un disinteresse per lopera dellUrbina-
Bril che, durante il ponticato di Sisto V, fece i Paesi nel- frutto anche nelle parti marginali: gli ornati delle nestre zione del Palazzo Lateranense, appaiono di elevata entit te; tuttavia evidente che i modelli raffaelleschi adottati
le storie da Pittori di quel tempo condotte . Sulla base presentano numerose gurette di sua mano: ad esempio sia il numero dei pittori coinvolti (decisamente maggiore in alcune immagini fossero di loro gradimento. Il prag-
di tale indicazione sono stati fatti vari tentativi di rintrac- quelle femminili sedute o erette (sopra la seconda nestra ai dati forniti da Baglione) sia la variet degli orientamen- matismo di entrambi, congeniale agli intenti di Sisto V, li
ciare la sua mano nelle ambientazioni paesaggistiche di verso sud e a destra della quinta sul lato opposto) che ri- ti. La provenienza degli artisti piuttosto differenziata ed spinse a privilegiare una logica imprenditoriale che consi-
numerosi dipinti della Biblioteca Vaticana. Tuttavia, di propongono il medesimo modello usato in scala maggiore individuabile per aree regionali. Tra i diversi gruppi si derava soprattutto la rapidit dellesecuzione (la scarsa at-
recente Francesca Cappelletti ha teso a ridimensionare in alcune allegorie della Galleria Giustiniani142. notano gli umbri, sponsorizzati da Nebbia, gli emiliani, tenzione per la qualit estetica si rivela a pi riprese negli
notevolmente tale presenza, escludendo il suo intervento Tra gli artisti stranieri che possono aver partecipato a probabilmente sostenuti da Guerra, i marchigiani, favori- affreschi). Tale atteggiamento pragmatico non escludeva
nelle scene che gli erano riferite nella volta della Sala degli questa decorazione c il pittore di Nimega Bernard van ti dallessere conterranei di Sisto V, e pittori di area lom- un interesse per opzioni stilistiche originali e innovative
136a-b Scrittori: per la studiosa quelle dedicate alla Fabbricazione Rantwijck, attivo a Siena nellottavo e nono decennio del barda e ticinese, forse proposti da Domenico Fontana. ai pittori pi dotati era infatti data loccasione di manife-
131, 132 della carta, alla Lettura e alla Scrittura sono da ricondurre Cinquecento, che soggiorn anche a Roma, dove risulta Le differenze stilistiche, come si osservato, sono tuttal- stare al meglio la loro personalit e la loro ricerca formale
a un collaboratore di Antonio Tempesta137. Losservazio- documentato nel 1596143. Il termine di confronto pi ef- tro che mascherate e la volont di ridurle a un unico lin- e favoriva le diverse specializzazioni: non a caso let
ne condivisibile, per il ricorrere di tipici elementi usati cace per riconoscere i suoi interventi rappresentato dal- guaggio formale non appare molto marcata. Allinterno sistina contribu non poco allo sviluppo dei diversi generi
dal pittore orentino sia nei brani di paesaggio sia nelle le cinque tele del 1583 che rafgurano la Traslazione della dellomogenea trama tematica curata n nel dettaglio pittorici, e in particolare del paesaggio, che di l a breve
piccole gure che li animano. In ogni caso, possibile che testa di santAndrea da Patrasso a Roma, oggi conservate dai collaboratori di Sisto V per raggiungere pienamente le otterranno uno statuto autonomo.
Bril abbia partecipato a questo cantiere pittorico in qualit nel museo diocesano di Pienza. Le sue tipiche gurette nalit didattiche ed encomiastiche in programma tro- Dallinsieme di questa impresa decorativa emerge un
178 di progettista: lo pu ad esempio suggerire lAllestimento dai visi aguzzi e dalle movenze un po teatrali sono rin- va spazio una miscela di tendenze poco amalgamate. Le quadro ordinato e gaio, seppur poco omogeneo dal pun-
della otta ponticia, scena in cui la tipologia delle navi e tracciabili sia nel Salone Sistino, sia nella Libreria segreta. soluzioni estetiche che sono state adottate sembrano in to di vista stilistico, allinterno del quale hanno trovato
dei utti ricorda la Battaglia in un porto orientale da lui di- facile riconoscerle nel grande dipinto con il Trasporto 215 gran parte quelle messe in atto nei decenni precedenti, spazio i differenti linguaggi individuali e regionali. E
pinta nella Sala di Costantino del Palazzo Lateranense138. dellobelisco vaticano, ma anche nella nota Cavalcata di 216 in particolare nel cantiere farnesiano di Caprarola e nelle a Guerra e Nebbia vanno riconosciute, data la comples-
Tra i non pochi specialisti di pitture ornamentali che offri- Sisto V per la presa di possesso del Laterano tradizional- decorazioni promosse nel corso del ponticato di Gre- sit e vastit del cantiere, notevoli capacit progettuali e
rono il loro contributo nella Biblioteca Sistina, possibile mente assegnata ad Antonio Tempesta, che si trova sopra gorio XIII. Tuttavia, i cicli pittorici della Biblioteca Sistina organizzative: lo dimostrano la valorizzazione degli artisti
identicare Cesare Conti, pittore marchigiano, ricordato alloriginaria porta di accesso al Salone (e per questo di sembrano offrire un terreno di nuove sperimentazioni che pi qualicati, la comprensione delle afnit elettive e,
da Baglione come brillante e versatile decoratore139. A meno immediata percezione). Caratteristiche simili sono raggiungeranno una compiutezza formale solo negli anni al tempo stesso, lo sforzo non indifferente di governare,
partire da ci che resta della controfacciata di S. Spirito in ravvisabili anche nei personaggi dellIncoronazione di Sisto successivi. contemporaneamente in diversi cantieri, la coabitazione
Sassia e dagli affreschi che ancheggiano laltare maggio- V, attigua alla scena precedente, nella lunetta con Sisto V 177 Un ingrediente non secondario di questa fase di transi- di soggetti abituati a esprimersi nei loro diversi vernacoli.
re del Santuario delle Vergini a Macerata, possibile rico- che impartisce la benedizione dal vecchio Patriarchio late- zione il recupero di moduli e stilemi classicheggianti. In questa sorta di crogiuolo linguistico, denso di relazio-
noscere i suoi corpulenti e giocosi angioletti nella prima ranense, nella parete nord della Galleria, e nelle quattro Qualche segnale in questa direzione si manifesta gi nelle ni e di scambi, dentro un amalgama di componenti gi
stanza della Libreria segreta: nel riquadro al centro della Cappelle papali gi ricordate144. imprese pittoriche realizzate nel 1587 nella Cappella del ampiamente collaudate del tardo manierismo e di nuove
volta compaiono sette gurette in volo che sostengono il Baglione ricorda espressamente altri due pittori che hanno Presepe di S. Maria Maggiore e nella Scala Santa; tuttavia sperimentazioni, sembrano aforare fermenti qualicati,
cartiglio con la scritta dedicatoria140. lavorato nella Biblioteca Sistina: Prospero Orsi, del quale nel cantiere vaticano questo orientamento sembra meno che raggiungeranno una forma compiuta solo nel decen-
Gli affreschi di Macerata con la Caduta della manna e Davide non sono stati ancora identicati gli interventi, e Cesare timido e sporadico. Linteresse per Raffaello, soprattutto nio successivo. Non un caso, infatti, che in questa fase
accolto dai sacerdoti, oltre a una certa perizia nel paesaggio, Torelli, per il quale stata avanzata una proposta attribu- da parte di Fenzoni, Lilio e Pozzo, fu certamente favorito di gestazione abbiano potuto compiere uno stimolante
mostrano unadesione a stilemi del manierismo interna- tiva. Il primo quasi certamente ha lavorato alle grottesche da un diretto confronto con i suoi celebri affreschi nel pa- tirocinio numerosi pittori, ancora giovani, che diverranno
zionale (le gure umane sono allungate e mosse, la cromia e ad altre parti marginali, data la specializzazione che gli lazzo ponticio. Altri artisti risentono di questo interesse protagonisti della pittura europea del primo Seicento.
chiara e vivace) analoga a quella di Vincenzo Conti, suo ha procurato il soprannome di Prosperino delle Grotte-
pi giovane e brillante fratello. Gli stessi elementi sono sche145. Il secondo ha probabilmente realizzato Nicostra-
187 rintracciabili in Sisto V proclama san Bonaventura Dottore ta, la mitica inventrice dellalfabeto latino, sul quinto pila-
186 della Chiesa e nella Canonizzazione di san Diego, della pri- stro del Salone Sistino. La gura solenne, avvolta in ampi
ma stanza della biblioteca segreta: le scene sono affollate e morbidi panni, ha una stretta somiglianza con la santa
di vivaci gurette, realizzate con un andamento rapido e martire velata della pala con SantAdriano e santi, lunica
talvolta abbreviato, che sembra proporre in modo sem- opera certa di Torelli146. Le corrispondono laspetto au-
plicato gli stessi modelli che Vincenzo Conti realizza stero del volto, le mani affusolate e, soprattutto, la cura

306 307
NOTE

CAPITOLO PRIMO tista De Rossi nellOttocento, di Jos Ruysschaert e 26


Unedizione facsimile del codice stata pubbli-
Leonard E. Boyle nel Novecento, ben delineato cata a Leida-Lipsia (Brill-Harrassowitz) nel 1929;
1
A. MANFREDI, a cura di, Le origini della Bibliote- da M. CERESA, Le origini della Vaticana nella bi- uno studio importante quello di D.H. WRIGHT,
ca Vaticana tra Umanesimo e Rinascimento (1447- bliograa, in MANFREDI, a cura di, Le origini della The Lost Late Antique Illustrated Terence, Citt del
1534), Citt del Vaticano 2010 (Storia della Biblio- Biblioteca Vaticana, cit., pp. 489-490. Vaticano 2005 (Documenti e riproduzioni, 6).
teca Apostolica Vaticana, 1), riserva pi di ottanta 13
Cfr. A.M. PIAZZONI, The Library of Alexandria 27
Unedizione facsimile stata pubblicata a Zurigo
pagine alle biblioteche ponticie dalle origini alla and the Vatican Library, in M. ZAHRAN (ed.), Reali- (Belser Verlag) nel 1984.
28
vigilia dellepoca umanistica. Della serie dedicata zation of the Future United with the Past: the Bib- Unedizione facsimile del manoscritto, noto an-
alla storia della Vaticana sono previsti altri sei volu- liotheca Alexandrina Continuum. First Annual che come Codex Benedictus, stata pubblicata a
mi, con cadenza biennale. Di grande utilit per se- International Bibliotheca Alexandrina Symposium, Zurigo (Belser) nel 1981.
guire la formazione delle collezioni della Biblioteca 17-19 October 1998, Alexandria of Egypt 1999, pp. 29
Pubblicato in J. RUYSSCHAERT, Sixte IV, fondateur
sono il classico volume di J. BIGNAMI ODIER, La Bi- 15-22; A. MANFREDI, The Vatican Library of Pope de la Bibliothque Vaticane (15 juin 1475), in Ar-
bliothque Vaticane de Sixte IV Pie XI. Recherches Nicholas V: The Project of a Universal Library in the chivum historiae ponticiae, 7 (1969) pp. 513-
sur lhistoire des collections de manuscrits, avec la Age of Humanism, in Library History, 14 (1998), 524.
collaboration de J. Ruysschaert, Citt del Vaticano pp. 103-110. 30
L.E. BOYLE, Per la fondazione della Biblioteca Va-
1973 (Studi e testi, 272), e soprattutto la recen- 14
VESPASIANO DA BISTICCI, Le Vite, a cura di A. ticana, Prefazione a A. MANFREDI, I codici latini di
tissima Guida ai fondi manoscritti, numismatici, a GRECO, I, Firenze 1970, pp. 63-64: Congreg Niccol V. Edizione degli inventari e identicazione
stampa della Biblioteca Apostolica Vaticana, a cura grandissima quantit di libri di ogni facult, cos dei manoscritti, Citt del Vaticano 1994 (Studi e te-
di F. DAIUTO e P. VIAN, 2 voll., Citt del Vaticano greci come latini, in numero di volumi cinquemi- sti, 359), pp. XIII-XXII.
2011 (Studi e testi, 466-467), ricchissima di infor- la. Cos nella ne sua si trov per inventario che 31
Pubblicati in M. BERTOLA (ed.), I due primi regi-
mazioni e di indicazioni bibliograche. Il rinvio ge- da Tolomeo in qua non si vene mai alla met di stri di prestito della Biblioteca Apostolica Vaticana,
nerale alla Guida, opera collettiva magistralmente tanta copia di libri dogni facult. Tutti gli fece codici Vaticani Latini 3964, 3966; pubblicati in fo-
orchestrata dai curatori, mi esime dallintervenire iscrivere, non avendo rispetto a pregio costassino, totipia e in trascrizione con note e indici, Citt del
con note puntuali per dar conto delle informazioni et pochi luoghi erano, dove la sua Sanctit non Vaticano 1932 (Codices e Vaticanis selecti, 27).
relative allarrivo in Biblioteca di manoscritti, stam- avessi iscrittori. 32
Cfr. DI SANTE, La biblioteca rinascimentale, cit.,
pati e altri materiali. 15
Cfr. D. GIONTA, Il codice di dedica del Teofrasto p. 333 e relative note.
2
Cfr. B. BAGATTI, Alle origini della Chiesa, I, Le co- latino di Teodoro Gaza, in Studi medievali e uma- 33
Cfr. A. RITA, Libri stampati nella biblioteca di Si-
munit giudeo-cristiane, Citt del Vaticano 19852; nistici, 2 (2004), p. 179. sto IV, in La stampa romana nella citt dei papi e in
S.-C. MIMOUNI, Les Chrtiens dorigine juive dans 16
Cfr. I. TORTELLI, De orthographia, Prohoemium ad Europa (Studi e testi), in corso di stampa.
lAntiquit, Paris 2004. sanctissimum patrem Nicolaum V ponticem maxi- 34
Cfr. A. RITA, Per la storia della Vaticana nel primo
3
Fin dal II secolo si verica lassoluta preponde- mum, in S. RIZZO, Per una tipologia delle tradizioni Rinascimento, in MANFREDI, a cura di, Le origini
ranza dei testi cristiani trasmessi in codice e la qua- manoscritte di classici latini in et umanistica, in O. della Biblioteca Vaticana, cit., pp. 250-260.
si totalit dei testi pagani trasmessi in rotolo. Cfr. PECERE e M.D. REEVE, a cura di, Formative Stages of 35
Cfr. DI SANTE, La biblioteca rinascimentale, cit.,
C.H. ROBERTS, T.C. SKEAT, The Birth of the Codex, Classical Traditions: Latin Texts from Antiquity to pp. 320-324; linventario della sezione greca edi-
London 1983; M. MCCORMICK, The Birth of the Co- the Renaissance, Spoleto 1995, p. 403. to in M. L. SOSOWER, D. F. JACKSON, A. MANFREDI,
dex and the Apostolic Life-Style, in Scriptorium, 17
I. MANETTI, De vita ac gestis Nicolai quinti summi Index seu Inventarium Bibliothecae Vaticanae divi
39 (1985), pp. 150-158. ponticis, a cura di A. MODIGLIANI, Roma 2005, pp. Leonis ponticis optimi anno 1518c., Series Graeca,
4
Cfr. M. BUONOCORE, La biblioteca dei ponteci 56 (testo latino), 178-179 (traduzione italiana). Citt del Vaticano 2005 (Studi e testi, 427).
dallet antica allalto Medioevo, in MANFREDI, a 18
VOIGT, Die Wiederbelebung des Classichen Al- 36
Linventario pubblicato in M.R. DILTS, M.L.
cura di, Le origini della Biblioteca Vaticana, cit., tertums, cit., II, p. 203: Sein Name sollte einst SOSOWER, A. MANFREDI, Librorum Graecorum Bi-
pp. 23-71. neben eines Ptolemaios Philadelphos und eines bliothecae Vaticanae index a Nicolao de Maioranis
5
Cfr. M.A. BILOTTA, I libri dei papi; la curia, il Late- Trajanus glnzen. compositus et Fausto Saboeo collatus anno MDXXXIII,
rano e la produzione manoscritta ad uso del papato 19
Cfr. L. CANFORA, Il viaggio di Aristea, Roma-Bari Citt del Vaticano 1998 (Studi e testi, 384) per la
nel Medioevo (secoli VI-XIII), Citt del Vaticano 2011 1996, pp. 61-70. sezione greca e in A. DI SANTE, A. MANFREDI, Li-
20
(Studi e testi, 465). La Lettera di Aristea a Filocrate, scritta in greco brorum Latinorum Bibliothecae Vaticanae index a
6
Cfr. A. PARAVICINI BAGLIANI, La mobilit della cu- da un ebreo di Alessandria dEgitto, il racconto Nicolao de Maioranis compositus et Fausto Saboeo
ria romana nel Duecento: riessi sociali, in Societ e immaginario delliniziativa del re Tolomeo Fila- collatus anno MDXXXIII, Citt del Vaticano 2009
istituzioni nellItalia comunale: lesempio di Perugia delfo di tradurre in greco la Bibbia per arricchire (Studi e testi, 457) per la sezione latina.
(secolo XII-XIV), Congresso Storico Internazionale, il prezioso patrimonio della biblioteca di Ales- 37
Cfr. DI SANTE, La biblioteca rinascimentale, cit.,
Perugia, 6-9 novembre 1985, I, Perugia 1988, pp. sandria. Cfr. Lettre dAriste Philocrate, ed. A. p. 336.
155-278. PELLETIER, Paris 1962 (Sources chrtiennes, 89); la 38
Cfr. Ibid., pp. 325-328.
7
Cfr. ID., La biblioteca papale nel Duecento e nel considerevole diffusione del testo in et umanistica 39
M. CERESA, a cura di, Sezione stampati, in DAIU-
Trecento, in MANFREDI, a cura di, Le origini della testimoniata dai numerosi manoscritti e anche da TO, VIAN, a cura di, Guida ai fondi manoscritti, cit.,
Biblioteca Vaticana, cit., pp. 79-84. unedizione a stampa della traduzione latina, pub- pp. 744.
8 40
Ibid., p. 94, ricorda gli inventari realizzati negli blicata a Roma nel 1471. Cfr. Ibidem.
21 41
anni 1322, 1337 e 1339 in occasione dei relativi tra- Il manoscritto interamente riprodotto in M. Una riproduzione fotograca in bianco e nero del
sferimenti. CHAMBERS, Vallas Translation of Thucydides in Vat. Virgilio vaticano fu pubblicata dalla Biblioteca
9
Cfr. A. MANFREDI, La nascita della Vaticana in et Lat. 1801 with the Reproduction of the Codex, Citt gi nel 1899; unedizione facsimile stata pubbli-
umanistica da Niccol V a Sisto IV, in ID., a cura di, del Vaticano 2008 (Studi e testi, 445). cata a Graz (Akademische Druck- und Verlagsan-
Le origini della Biblioteca Vaticana, cit., p. 155. 22
Cfr. J. KRITZECK, Peter the Venerable and Islam, stalt) nel 1980.
10
Pubblicato da M.G. BLASIO, C. LELJ, G. ROSELLI, Princeton 1964; di diversa tendenza interpretativa 42
Unedizione facsimile del codice stata pubblica-
Un contributo alla lettura del canone bibliograco di D. IOGNA-PRAT, Ordonner et exclure, Paris 1998. ta a Zurigo (Belser Verlag) nel 1984.
Tommaso Parentucelli, in Le chiavi della memoria. 23
Cfr. MANFREDI, La nascita della Vaticana, cit., 43
Unedizione facsimile del codice stata pubbli-
Miscellanea in occasione del I centenario della Scuo- pp. 167; A. DI SANTE, La biblioteca rinascimentale cata a Madrid (Testimonio Compaia Editorial) nel
la vaticana di paleograa, diplomatica e archivistica, attraverso i suoi inventari, in MANFREDI, a cura di, 2005.
44
Citt del Vaticano 1984, pp. 132-155. Le origini della Biblioteca Vaticana, cit., p. 313. Laspetto originario del Lezionario stato ricosti-
11
Pubblicato in G. VOIGT, Die Wiederbelebung 24
Unedizione facsimile del codice stata pubbli- tuito pubblicandone insieme le parti ora disperse
des Classichen Altertums, Berlin 1859, p. 361; cfr. cata a Roma (Istituto Poligraco dello Stato) nel in diversi luoghi, nelledizione facsimile pubblicata
MANFREDI, La nascita della Vaticana, cit., pp. 159, 1999. Si dar lindicazione dei manoscritti pubbli- a Lucerna (Faksimile Verlag Luzern) nel 2000.
162; M.G. CERRI, I documenti pontici per la nuova cati in facsimile poich abitualmente la riproduzio- 45
Unedizione facsimile del codice stata pubblica-
istituzione, in MANFREDI, a cura di, Le origini della ne fotograca accompagnata da studi approfon- ta a Zurigo (Belser Verlag) nel 1982.
46
Biblioteca Vaticana, cit., pp. 368, 372. Dopo va- diti e aggiornati. Unedizione facsimile stata pubblicata a Knit-
25
rie traversie, il documento originale si trova oggi Riproduzioni di immagini del Virgilio romano tlingen (Bibliotheca Palatina Faksimile Verlag) nel
a Berlino nel Geheimes Staatsarchiv della Stiftung sono state pubblicate dalla Biblioteca gi nel 1902; 2009.
Preuischer Kulturbesitz (467.Sch.13,27). unedizione fotograca completa in bianco e nero e 47
Cfr. VESPASIANO DA BISTICCI, Le Vite, cit., p. 390:
12
Il procedere delle ricerche sulle origini della Va- parzialmente facsimile a colori stata pubblicata a questo libro che in questa et non s facto il
ticana, in particolare i contributi di Giovanni Bat- Zurigo (Belser Verlag) nel 1986. simile. Ledizione facsimile dei due codici stata

337
pubblicata a Modena (Franco Cosimo Panini Edi- JATTA, a cura di, Conoscere la Biblioteca, cit., pp. Per la storia della Vaticana nel primo Rinascimento, unutile, ancorch rara pubblicazione: Il restauro voglia guastar il Theatro di Belvedere come cosa di che si chiamer la stampa Apostolica, volendo pro-
tore) nel 2004-2005. 115-118; M. BUONOCORE, Editoria, in La Bibliote- pp. 237-307; A. DI SANTE, La biblioteca rinascimen- delle aule di Niccol V e di Sisto IV nel Palazzo Apo- gentilit, e fatto a posta per farvi spettacoli pubblici hibire che in altro loco non se ne stampino. Vera-
48
Unedizione facsimile del codice in preparazio- ca Apostolica Vaticana, luogo di ricerca, cit., pp. tale attraverso i suoi inventari, pp. 309-350; F. CAN- stolico Vaticano, a cura della Direzione generale dei cosa poco conveniente a Ponteci []. mente lhaver guasto questo theatro fatto con tanta
10
ne a Castelvetro di Modena (Artcodex). 541-567. TATORE, La Biblioteca Vaticana nel palazzo apostoli- Servizi Tecnici del Governatorato Vaticano, Citt BAV, Urb. Lat. 1041, ff. 54v-55r; pubblicato in spesa spiacciuto a tutta la corte, massime perch
49
Edizioni facsimili esistono per i latini 274 (Te- 66
Unedizione facsimile del codice stata pubbli- co di Niccol V (1447-1534), pp. 383-412; F. PASUT, del Vaticano 1967. J. HESS, Kunstgeschichtliche Studien Reinassance si rovina quella bella vista et quel bel cortile, et in
stimonio Compaia Editorial, Madrid 2005) e 277 cata a Madrid (Testimonio Compaia Editorial) nel Libri, miniatori e artisti alle origini della Vaticana I registri di conti del Platina sono stati editi di re- und Barock, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma particolare spiace alle creature di Pio quarto. Cfr.
(Belser Verlag, Zrich 1983) e per il greco 82 (Brill- 2008. tra Niccol V e Sisto IV, pp. 413-465. Di seguito qui cente: P. PIACENTINI, La Biblioteca Vaticana e i regi- 1967, I, p. 163, n. 3. L. PASTOR, Storia dei Papi, X, Descle, Roma 1955,
67 11
Harrassowitz, Leiden-Leipzig 1932). Unedizione facsimile del codice stata pubbli- aggiungo qualche indicazione pi specica. stri di Introitus ed Exitus. Da una ricerca di Giusep- Cos papa Adriano VI aveva denito i gruppi sta- p. 604, n. 27.
50
Unedizione facsimile del codice stata pubbli- cata a Zurigo (Belser Verlag) nel 1986. Sulla biblioteca avignonese e sugli spazi nella Torre pe Lombardi, Roma 2009 (RR inedita, 42 saggi). tuari antichi raccolti nel Belvedere. Cfr. E. GOM- 28
PANSA, Della Libraria, cit.
cata dalla Biblioteca Vaticana nel 1975. 68
Per unintroduzione al materiale di tipo archi- della Guardaroba si veda anche H. RAGN JENSEN, Sul concetto di biblioteca pubblica in Salutati, BRICH, Immagini simboliche. Studi sullarte del Rina- 29
FONTANA, Della Trasportazione, cit.
51
Unedizione facsimile del codice stata pubblica- vistico conservato in Biblioteca, oltre a DAIUTO, The Presence of Vitruvius in Petrarchs Avignon, in Niccoli e Parentucelli nel quadro della storia delle scimento, Einaudi, Torino 1978, p. 155. 30
SIXTVS V PONT. BIBLIOTHECAM AEDIFICAVIT PORTICVS
ta a Zurigo (Belser Verlag) nel 1986. VIAN, a cura di, Guida ai fondi manoscritti, cit., Avignon & Naples. Italy in France-France in Italy in biblioteche in et umanistica mi permetto di riman- 12
VITRUVIO, De Architectura, VI, 7. CONIVNXIT AN. MDLXXXVIII PONT. III.
52
Unedizione facsimile del codice stata pubbli- pp. 667-728, cfr. M. BUONOCORE, La Sezione Archi- the Fourteenth Century, ed. by M. PADE, H. RAGN dare ancora a due miei contributi A. MANFREDI, Gli 13
M. PANSA, Della Libraria Vaticana, Martinelli, 31
Sui pittori che lavorarono al cantiere vedi A. ZUC-
cata a Valencia (Grial) nel 2000. vi in Conoscere la Biblioteca Vaticana, cit., pp. JENSEN, L. WAAGE PETERSEN, Roma 1997 (Analecta umanisti e le biblioteche tra Italia e Europa, in G. Roma 1590, p. 320. CARI, I pittori di Sisto V, Palombi, Roma 1992; ID.,
53
Bibliothecae apostolicae Vaticanae codicum ma- 47-51. Romana Instituti Danici. Supplementa, 25), pp. BELLONI e R. DRUSI, a cura di, Il Rinascimento italia- 14
Ibidem. La Biblioteca Vaticana e i pittori sistini, in MADON-
nuscriptorum catalogus in tres partes distributus. In 69
Cfr. A.M. PIAZZONI, Un collezionista e i suoi libri. 49-54. Sulla concezione, sulla tipologia e sui catalo- no e lEuropa, II, Umanesimo ed educazione, Trevi- 15
D. FONTANA, Della Trasportazione dellObelisco e NA, a cura di, Roma di Sisto V, cit., pp. 59-76.
quarum prima Orientales in altera Graeci in tertia Il fondo Rossiano della Biblioteca Apostolica Vatica- ghi della biblioteca avignonese prima dello scisma so-Costabissara 2007, pp. 267-286; A. MANFREDI, Il delle Fabbriche di S. S. papa Sisto V, Domenico Basa, 32
ASR, Mandati Camerali, b. 936, f. 46.
Latini Italici aliorumque Europaeorum idiomatum na, in Bullettino dellIstituto Storico Italiano per cfr. A. MANFREDI, Ordinata iuxta serenitatem et Salutati e le biblioteche pubbliche. Per una rilettura Roma 1590. 33
ASR, Fabbriche 1585-1590, b. 1528, f. 27; ASR,
codices Stephanus Evodius ASSEMANUS archiepisco- il Medio Evo, 110-2 (2008), pp. 157-166; C.M. aptitudinem intellectus domini nostri pape Grego- di De fato et fortuna II, 6, di prossima pubblicazione 16
Sulla biblioteca in et classica vedi C. CASTELLANI, Fabbriche 1585-1590, b. 1527, Libro del Cav.re,
pus Apamensis et Joseph Simonius ASSEMANUS eju- GRAFINGER, Eine Bibliothek kehrt an ihren Entste- rii undecimi. Note sugli inventari della biblioteca negli Atti del Convegno Coluccio Salutati cancellie- Le biblioteche nellantichit, Bologna 1887; H. GRI- cit., f. 6; ASV, A.A. Arm. B, vol. I, ff. 47ss. (in que-
sdem biblioth. praefectus recensuerunt digesserunt hungsort zurck. Der Rcktransport der Rossiana papale avignonese, in La vie culturelle, intellectuelle re e politico, a cura di R. CARDINI e P. VITI. SAR, Le biblioteche nellantichit classica, in Estratto sto documento, ai ff. 71ss., specicata la somma
animadversionibusque illustrarunt, 3 voll., Romae, nach Rom, in Miscellanea Bibliothecae Apostolicae et scientique la cour des Papes dAvignon, d. par Riguardo ai due principali collaboratori di Niccol da La Civilt Cattolica, 1902; J.W. CLARK, The versata per gli affreschi della Biblioteca Vaticana);
1756-1759. I tre volumi pubblicati comprendono Vaticanae XIV, Citt del Vaticano 2008 (Studi e testi, J. HAMESSE, Turnhout 2006 (Textes et Etudes du V e Sisto IV, Tortelli e Platina: per il primo rimando Care of Books, University Press, Cambridge 1902. ASR, Giusticazioni di Tesoreria, b. 16, ff. 13-14; ASR,
17
solo la prima parte annunciata dal titolo, relativa ai 443), pp. 273-289. Moyen ge, 28), pp. 87-109. anche riguardo alla bibliograa precedente ad A. Ha loggie grandissime al pian terreno e dietro a Mandati Camerali, b. 936, f. 92.
manoscritti orientali; le successive, dedicate ai ma- 70
Cfr. A. RITA, La Biblioteca Vaticana nelle sue archi- Per lavvio di questi studi resta fondamentale J.W. MANFREDI, Lo misse sopra la libreria che aveva or- quelle una cantina lunghissima, sopra la quale ven- 34
ASV, A.A. Arm. B., vol. I, ff. 63ss.
noscritti greci e latini, non videro mai la luce. tetture. Un disegno storico, in Biblioteca Apostolica CLARK, On the Vatican Library of Sixtus IV, in Pro- dinata. Note sul Tortelli cubiculario e bibliotecario gono 14 stanze al secondo piano, quali serviranno 35
Lattenta lettura dei documenti consente, dun-
54
La straordinaria importanza di questo codice Vaticana; libri e luoghi allinizio del terzo millennio, ceedings of the Cambridge Antiquarian Society, di Niccol V, in Miscellanea Bibliothecae Apostoli- per otto litterati chivi haveranno a studiar sempre: que, di affermare che la decorazione fu iniziata dal-
nella ricostruzione dellantica lingua slava ne de- Citt del Vaticano 2011, pp. 109-110. 10 (1904), pp. 11-61; ripreso poi in ID., The Care cae Vaticanae, Citt del Vaticano 2009 (Studi e te- acci occorendo bisogno alcuno, sappiano dove le volte, come di consueto, e non dalle pareti come
termin unedizione facsimile con riproduzioni in 71
Cfr. A. MANFREDI, La Scuola Vaticana di Bibliote- of Books. An Essay on the Development of Libraries sti, 458), pp. 199-228; per il secondo al gi citato siano li libri el proposito per quel che si cercher: invece sostenuto in E. STEVENSON, Topograa e
bianco e nero gi nel 1920 a Praga a cura dellAc- conomia, in La Biblioteca Apostolica Vaticana, luogo and Their Fittings, from the Earliest Times to the CAMPANA, MEDIOLI MASOTTI, a cura di, Bartolomeo al terzo piano vi sono otto stanze channo da servire monumenti di Roma nelle pitture a fresco di Sisto V
cademia delle scienze e delle Arti di Boemia; una di ricerca, cit., pp. 429-449. End of the Eighteenth Century, Cambridge 1902, Sacchi il Platina. Atti del Convegno Internazionale per li custodi dessa, e poi v la libreria ch un nella Biblioteca Vaticana, Tipograa Poliglotta della
pi recente riproduzione a colori stata pubblicata 72
Cfr. I. SCHULER, Fotograa, Ibid., pp. 477-502. pp. 195-198: gg. 94-97; p. 229: g. 102; pp. 232- di studi per il V centenario, Padova 1981 (Medioevo vaso longo di vano palmi 381, largo palmi 69 con S. C. di Propaganda Fide, Roma 1887 e in G. MO-
a Soa (Nauka i izkustvo) nel 1981. 73
Unedizione facsimile del codice stata pubbli- 234: gg. 106-109. e Umanesimo, 62). un ordine di pilastri nel mezzo, e fatta tutta il vol- RELLO, La Biblioteca Vaticana di Sisto V, in MADON-
55
Unedizione facsimile del codice stata pubblica- cata a Madrid (Testimonio Compaia Editorial) nel Sugli inventari e sulla ristrutturazione della Vatica- ta: ha li lumi da tre bande da tramontana, da meso NA, a cura di, Roma di Sisto V, cit., pp. 463-468.
ta a Zurigo (Belser Verlag) nel 1983. 2003. na di Sisto IV si veda anche A. DE THOMEIS, Rime. CAPITOLO TERZO giorno e da ponente: tutta dipinta con bellissime 36
ROCCA, Bibliotheca, cit., p. 268. Sui due volu-
56
Per la storia del Medagliere Vaticano, oltre al 74
Unedizione facsimile fu pubblicata dalla Bi- Convivium scientiarum In laudem Sixti quarti pitture con oro con varie historie, [] a canto a mi vedi A. SERRAI, Storia della Bibliograa, Bulzoni,
classico S. LE GRELLE, Saggio storico delle collezioni blioteca nel 1969 e unaltra a Madrid (Testimonio ponticis maximi, a cura di F. CARBONI e A. MAN- 1
Bullarium Romanum, Franco-Dalmazzo, Torino questo vaso della libreria publica sono due stanze Roma 1993, vol. V, pp. 121-186.
numismatiche vaticane, in C. SERAFINI, Le monete e Compaia Editorial) nel 2003. FREDI, Citt del Vaticano 1999 (Studi e testi, 394); 1863, vol. VIII, pp. 841ss.: Eam semper ex omni- grandissime per la libreria secreta dipinte ricchis- 37
ROCCA, Bibliotheca, cit., p. 272.
le bolle plumbee ponticie del Medagliere Vaticano, 75
Cfr. RITA, La Biblioteca Vaticana nelle sue architet- per laffresco di S. Spirito, A. MANFREDI, Cernitur bus immenso muneri, quod substinemus, incum- simamente con stucchi, e oro e molti altri adorna- 38
Ibidem.
I, Adeodato (615-618)-Pio V (1566-1572), Milano ture, cit., p. 112. in celebri bibliotheca loco. Laffresco di Santo Spiri- bentibus curis, potissimam ab oculos, habendam, menti. FONTANA, Della Trasportazione, cit. 39
Per il signicato dei termini cfr. A. MARCHESE,
1910, pp. XV-LXXIX, si veda anche G. ALTERI, Il Ga- 76
Ibid., pp. 116-118. to e la Biblioteca Vaticana di Sisto IV, in Il Veltro, ac ibi solertius invingilandum et praecipue urgen- 18
A. ROCCA, Bibliotheca Vaticana a Sixto V, Pon. Dizionario di Retorica e Stilistica: arte e articio del-
binetto Numismatico, in A.M. PIAZZONI, B. JATTA, a 77
Cfr. L. AMMENTI, P. MANONI, Servizi informatici, 45 (2001), n. 5-6, pp. 125-136. dum esse duximus, ubi, vel ad haereticorum exe- Max. in splendidiorem commodioremque locum tra- le parole. Retorica, Stilistica, Metrica, Teoria della
cura di, Conoscere la Biblioteca Vaticana, Citt del in La Biblioteca Apostolica Vaticana, luogo di ri- Sullo sviluppo degli ambienti in relazione alla fon- crabiles errores detergendos et conculcandos, vel slata, Roma 1591, p. 268. Letteratura, Mondadori, Milano 1987.
Vaticano 2010, pp. 89-98 e ID., Dipartimento del cerca, cit., pp. 523-540. Il sito della Biblioteca dazione ben nota la controversia tra L.E. Boyle ad religionem latius propagandam locum apportu- 19
Con questa accezione sono usate le due denizio- 40
Limportanza del ruolo svolto da Silvio Anto-
Gabinetto Numismatico, in DAIUTO, VIAN, a cura www.vaticanlibrary.va. e J. Ruysschaert, per molti aspetti risolta a favo- num pateeri posse agoscerimus. ni nella biblioteca di Assisi; in quella del convento niano nella formulazione del programma icono-
di, Guida ai fondi manoscritti, cit., pp. 893-909. 78
Cfr. A. DALASCIO, Esposizioni, Ibid., pp. 451- re del primo. Questi i contributi principali di J. 2
Il Signore si messo al lavoro per la sua Chiesa, di S. Francesco a Bologna; in quella di S. Antonio a graco della Biblioteca Vaticana sottolineato in
57
Il codice non completo; a partire dal XVII secolo, 475. RUYSSCHAERT, Sixte IV, fondateur de la Bibliothque combattendo il suo potente avversario non gi con Padova e di S. Croce a Firenze, oltre che nella Vati- FRAJESE, Il popolo, cit.; in D. FRASCARELLI, Nota
molti fogli furono tolti per farne doni, e sono oggi 79
Cfr. P. MANONI, Gestire le collezioni in radiofre- Vaticane (15 juin 1475), in Archivum historiae la spada ma con larte della stampa, con la scrittu- cana di Sisto IV. Cfr. CLARK, The Care, cit. su Federico Ranaldi e Sivio Antoniano, in MADON-
dispersi in varie biblioteche; quel che era rimasto, quenza, in Biblioteche oggi, 3 (aprile 2007), pp. ponticiae, 7 (1969), pp. 513-524; La fondation de ra e la lettura [] quante saranno le macchine da 20
HESS, Kunstgeschichtliche, cit., vol. I, pp. 143- NA, a cura di, Roma di Sisto V, cit., pp. 469-470
la gran parte, venne acquistato da Benedetto XIV; 43-48. la Bibliothque Vaticane en 1475 et les tmoignages stampa nel mondo, tanti saranno i forti contrappo- 152. e in W.J.G.A. VETH, The frescoes of the Ecumenical
ne fu realizzata unedizione facsimile a Zurigo (Bel- 80
Cfr. G. FACCHINI, M. BARGELLINI, Gli ultimi la- contemporains, in B. MARACCHI BIGIARELLI, D.E. sti a Castel SantAngelo, cosicch o il papa dovr 21
Archivio di Stato di Roma (da ora ASR), Fabbri- Councils in the Sistine Salon (1590) and the Catholic
ser Verlag) nel 1990. vori di ristrutturazione (2007-1010), in Biblioteca RHODES, a cura di, Studi offerti a Roberto Ridol, abolire il sapere e la stampa oppure questultima che 1585-1589, b. 1527, Libro VII dei Conti di D. Conciliar historiography, in Annuarium Historiae
58
Per la storia e la descrizione della Galleria Lapi- Apostolica Vaticana; libri e luoghi, cit., pp. 124- Firenze 1973 (Biblioteca di bibliograa italiana, 71), avr inne ragione di lui. Citato da M. INFELISE, I Fontana, f. 3: adi 14 di aprile 1589. Misura delli Conciliorum, 34 (2002), pp. 209-455. Daltro can-
daria, cfr. I. DI STEFANO MANZELLA, Index inscrip- 141; G. GUALA, La torre dei manoscritti, Ibid., pp. pp. 413-420; Les collaborateurs stables de Platina, libri proibiti. Da Gutenberg allEncyclopdie, Later- lavori fatti nella libraria nova del Palazzo Ap.co di to Giuseppe Castiglione, biografo dellAntoniano,
tionum Musei Vaticani, I, Ambulacrum Iulianum 142-167. premier bibliothcaire de la Vaticane (1475-1481), za, Bari 1999, p. 10. S. Pietro di poi la mesura data et saldata sotto li 16 sostiene che il prelato elabor tutti i programmi
sive Galleria Lapidaria, Citt del Vaticano 1995 in Palaeographica diplomatica et archivistica. Studi 3
BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA (da ora BAV), Ar- di settembre 1588 nelle due stantie acresiute sotto iconograci degli affreschi sistini, forse esageran-
(Inscriptiones Sanctae Sedis, 1). CAPITOLO SECONDO in onore di Giulio Battelli, II, Roma 1979 (Storia e chivio Biblioteca, I, ff. 42-51. La lettera stata pub- la galleria che fece Papa Gregorio, di poi fatta la do un po per evidenti motivi encomiastici. Cfr. G.
59
Per una presentazione della storia delle raccolte letteratura, 140), pp. 575-591; Platina et lamna- blicata in V. FRAJESE, Il popolo fanciullo. Silvio An- libraria nova grande, et altri lavori acresiuti per d.a CASTIGLIONE, Silvij Antoniani S.R.E. cardinalis vita,
di stampe, cfr. B. JATTA in DAIUTO, VIAN, a cura di, NOTA BIBLIOGRAFICA: gement des locaux de la Vaticane sous Sixte IV, in toniano e il sistema disciplinare della controriforma, libraria come qui sotto a partita per partita misurati Jacobum Mascardum, Roma 1610, p. 9.
Guida ai fondi manoscritti, cit., pp. 877-891; ID., Vorrei dedicare queste pagine sugli antichi ambien- A. CAMPANA, P. MEDIOLI MASOTTI, a cura di, Bar- Franco Angeli Libri, Milano 1987, pp. 124-130. per noi sotto scritti [] li di maggio 1589. 41
BAV, Archivio Biblioteca I, ff. 42-51. Vedi sopra
Il Gabinetto delle Stampe, in PIAZZONI, JATTA, a cura ti della Biblioteca Apostolica al cardinale Raffaele tolomeo Sacchi il Platina. Atti del Convegno Inter- 4
S. ANTONIANO, Delleducazione cristiana e politi- 22
ASR, Fabbriche 1585-1590, b. 1528, f. 5; Fabbriche nota 3.
42
di, Conoscere la Biblioteca, cit., pp. 75-87. Farina, a segno di personale gratitudine, ma anche nazionale di studi per il V centenario, Padova 1981 ca dei glioli, Sebastiano dalle Donne e Girolamo 1585-1590, b. 1527, Libro del Cav.re Dom.co Fon- BAV, Archivio Boncompagni, D 5. Il documento
60
Cfr. L. FIORANI e D. ROCCIOLO, Chiesa romana e per il suo impegno instancabile di artece di nuovi (Medioevo e Umanesimo, 62), pp. 145-151; La Bi- Stringari, Verona 1584. Queste considerazioni sono tana, f. 6; Archivio Segreto Vaticano (da ora ASV), pubblicato in PETITMENGIN, Recherches, cit.
rivoluzione francese 1789-1799, Rome 2004 (Collec- spazi per una Biblioteca che egli ha voluto riquali- bliotque Vaticane dans les dix premires annes du contenute nel III capitolo intitolato Del molto frutto A.A. Arm. B, vol. I, f. 42. 43
ANTONIANO, Delleducazione, cit., III, cap. 37.
tion de lcole Franaise de Rome, 336), pp. 451- care anche sotto questo aspetto cos determinante. ponticat de Sixte IV, in Archivum historiae pon- che si puo ricavare dal culto delle Sagre Imagini. 23
ASV, A.A. Arm. B, vol. I, f. 65v. Nel documento 44
PALEOTTI, Discorso intorno le immagini sacre e
454; C.M. GRAFINGER, Le tre asportazioni francesi Rinunzio a dare bibliograa puntuale su un tema ticiae, 24 (1986), pp. 71-90; Les trois tapes de 5
Sulla nascita della Biblioteca Vaticana, avviata da le due stanze della Libreria segreta, di cui vengono profane, Alessandro Benacci, Bologna 1582, pp.
di manoscritti e incunaboli vaticani (1797-1813), in tanto vasto e carico di implicazioni: preferisco ri- lamnagement de la Bibliothque Vaticane de 1471 Niccol V e istituita da Sisto IV, vedi A. MANFREDI, a menzionati gli affreschi con la relativa stima, sono 121-122.
Ideologie e patrimonio storico-culturale nellet ri- mandare i principali contributi su cui ho riettuto 1481, in M. MIGLIO, F. NIUTTA, D. QUAGLIONI, C. cura di, Le origini della Biblioteca Vaticana tra Uma- infatti, dette sotto la Galleria, proprio come le 45
Ibidem.
voluzionaria e napoleonica. A proposito del trattato in questi anni. RANIERI, a cura di, Un ponticato e una citt. Sisto nesimo e Rinascimento, Citt del Vaticano 2010 due stantie accresiute che appaiono nel Libro VII 46
Il memoriale pubblicato in P. PRODI, Ricerca
di Tolentino. Atti del Convegno, Tolentino, 18-21 Un recente studio complessivo sullarchitettura IV (1471-1484), Citt del Vaticano 1986 (Littera (Storia della Biblioteca Apostolica Vaticana, 1). dei Conti di D. Fontana, f. 3. Cfr. nota 21. sulla teorica delle arti gurative nella Riforma Catto-
settembre 1997, Roma 2000, pp. 403-413. della Vaticana ha dato: A. RITA, La Biblioteca Va- antiqua, 5), pp. 105-114; La fresque de Melozzo de 6
BAV, Archivio Boncompagni, D 5, f. 314; pub- 24
ROCCA, Bibliotheca, cit., p. 198. lica, in Archivio italiano per la Storia della Piet,
61
Cfr. A. RITA, Biblioteche e requisizioni librarie a ticana nelle sue architetture. Un disegno storico, in lancienne Bibliothque Vaticane. Rexamen, in Mi- blicato in P. PETITMENGIN, Recherches sur lorga- 25
Thesaurus Linguae Latinae, Teubner, Leipzig IV (1962), Appendice II.
47
Roma in et napoleonica; cronologia e fonti roma- Biblioteca Apostolica Vaticana. Libri e luoghi allini- scellanea Bibliothecae Apostolicae Vaticanae, IV, Cit- nisation de le Bibliothque Vaticane lpoque 1909, ad vocem. Obiezioni di Silvio Antoniano al memoriale De
ne, Citt del Vaticano 2012 (Studi e testi, 470), pp. zio del terzo millennio, Citt del Vaticano 2011, pp. t del Vaticano 1990 (Studi e testi, 338), pp. 329- des Ranaldi (1547-1645), in Mlanges de lcole 26
PETITMENGIN, Recherches, cit., p. 586. tollendis imaginum abusibus, Ibid., Appendice III.
355-356. 76-98. Di questo lavoro, il primo con respiro cos 341; quelle di L.E. BOYLE, Per la fondazione della Franaise de Rome, 1963, pp. 561-628. 27
In questo giorno un avviso comunicava: S dato 48
Su Silvio Antoniano vedi FRAJESE, Il popolo,
62
Unedizione facsimile del codice stata pubbli- ampio, si dovr necessariamente tenere conto per Biblioteca Vaticana, in A. MANFREDI, I codici latini 7
La lettera pubblicata in G. MERCATI, Per la sto- principio a disfare le scale del theatro di Pio IV di cit., e E. PATRIZI, Silvio Antoniano: un umanista ed
cata dalla Biblioteca Vaticana nel 1934, ristampato gli ulteriori approfondimenti. di Niccol V. Edizione degli inventari e identicazio- ria della Biblioteca apostolica: Bibliotecario Casare Belvedere per fabbricare in questo sito stanze per educatore nellet del rinnovamento cattolico (1540-
nel 1983. Per quanto riguarda nello specico il Quattrocento, ne dei manoscritti, Citt del Vaticano 1994 (Studi e Baronio: Scritti vari nel terzo centenario della sua la libraria del Vaticano et congiungere con quella 1603), CEUM, Macerata 2010.
63
Canzone Ad Angelo Mai quandebbe trovati i libri bibliograa e temi principali si trovano in A. MAN- testi, 359, Studi e documenti sulla formazione della morte, Roma 1913 (riedito in G. MERCATI, Opere struttura la Galleria di Gregorio con il corridore 49
SullAccademia delle Notti Vaticane vedi L. BER-
di Cicerone della Repubblica: Italo ardito. FREDI, a cura di, Le origini della Biblioteca Vaticana Biblioteca Apostolica Vaticana, 1), pp. XIII-XXII; Nic- minori, III, Biblioteca Apostolica Vaticana, Citt del di Giulio II. Cfr. J.A.F. Orbaan, La Roma di Sisto RA, LAccademia delle Notti Vaticane fondata da San
64
Cfr. M. GRIMACCIA, Conservazione e restauro, in tra Umanesimo e Rinascimento (1447-1534), Citt col V fondatore della Biblioteca Vaticana, in Niccol Vaticano 1937, pp. 240-241). V negli Avvisi, in Archivio della Reale Societ Carlo Borromeo: con tre appendici di documenti ine-
8
La Biblioteca Apostolica Vaticana, luogo di ricerca al del Vaticano 2010 (Storia della Biblioteca Aposto- V nel sesto centenario della nascita, Atti del Conve- Le parole sono tratte da una memoria del 15 mag- Romana di Storia Patria, 1910, p. 296. Un dispac- diti, M. Bretschneider, Roma 1915.
servizio degli studi, Atti del Convegno di Roma, 11- lica Vaticana, 1); rimando in particolare ai saggi gno Internazionale di Studi, Sarzana 8-10 ott. 1998, gio 1587 (BAV, Chig. G IV 108, ff. 181v-182r) pubbli- cio dellinviato del duca di Mantova datato il 30 50
A. DUPRONT, Dun Humanisme Chretien en Ita-
13 novembre 2010, a cura di M. BUONOCORE, A.M. di A. PARAVICINI BAGLIANI, La biblioteca papale tra Citt del Vaticano 2000 (Studi e testi, 397), pp. 3-8; cata in G. MORELLO, La Biblioteca Vaticana di Sisto maggio dello stesso anno informa: [] S. S.t ha lie la n du XVI sicle, in Revue Historique, 175
PIAZZONI, Citt del Vaticano (Studi e testi, 468), pp. Duecento e Trecento, pp. 99-105; A. MANFREDI, La Sisto IV e la Biblioteca Vaticana, in I Della Rovere V, in M.L. MADONNA, a cura di, Roma di Sisto V. Le fatto disfare la scalinata di Belvedere verso il giardi- (1935), pp. 296-307. Sugli Oratoriani e la cultura
503-521. nascita della Vaticana in et umanistica: libri e in- nellItalia delle corti, I, Urbino 2002, pp. 11-19. arti e la cultura, De Luca, Roma 1993, p. 464. no che fece fare Pio IV et vi vol fabbricare un loco, umanistica vedi anche ID., Autour de saint Filippo
65
Cfr. M. CERESA, Lattivit editoriale, in PIAZZONI, ventari da Niccol V a Sisto IV, pp. 147-236; A. RITA, Sugli interventi moderni di restauro stata curata 9
BAV, Urb. Lat. 1041, f. 51: Si ragiona che il Papa dove vuole che si stampino tutti i libri ecclesiastici Neri: de loptimisme chrtien, in Mlanges dar-

338 339
chologie et dhistoire, 49 (1932), pp. 219-259. versity of Chicago Press, Chicago 1939, p. 627. 100
ZUCCARI, Sisto V, cit., pp. 101-102. 1613), in Accademie e Biblioteche dItalia, 55 ma papa Silvestro, proprio come sostenuto da Roc- Masson, inv. 2553) e presenta 148 disegni. Cfr. STE-
51
Su Federico Ranaldi vedi PETITMENGIN, Recher- 69
Cfr. M. BESSO, Il Philobiblon di Riccardo di Bury, 101
Sui concili ecumenici riconosciuti dalla Chiesa (1989), pp. 35-39. ca nel volume dedicato agli affreschi vaticani. La FANI, Giovanni, cit., p. 28.
ches, cit. vescovo di Dunehmense, Biblioteca Besso, Roma cattolica vedi H. JEDIN, Breve storia dei Concili. I 123
Mosca, Museo Storico, cod. 129D, f. 23. somiglianza iconograca potrebbe essere spiegata, 161
Sul testo vedi A. TARABOCHIA CANAVERO, Orien-
52
Sul cardinale Sirleto vedi D. TACCONE GALLUCCI, 1914. venti Concili Ecumenici nel quadro della Storia della 124
VETH, The frescoes, cit., p. 300. Il personaggio inne, anche attraverso il comune riferimento alla te e Occidente nellIconologia di Cesare Ripa, in
Monograa del cardinale Guglielmo Sirleto nel seco- 70
Sulla decorazione a grottesche vedi N. DACOS, La Chiesa, Herder, Roma 1961. che nellaffresco appare sotto a Dio Padre e Ges Donazione di Costantino che potrebbe essere stata Oriente e Occidente nel Rinascimento. Atti del XIX
102
lo decimosesto, Societ tipograco-editrice romana, dcouverte de la Domus Aurea et la formation des Quello che nella Biblioteca Vaticana compare potrebbe essere san Pietro, come suggerito dallo usata come fonte letteraria non solo per laffresco Convegno Internazionale, Chianciano Terme, Pien-
Roma 1909; G. DENZLER, Il Cardinale Guglielmo grotesque la Renaissance, The Warburg Institute, come il Primo Concilio Lateranense in realt il stesso studioso e da ZUCCARI, La Biblioteca Vati- vaticano, ma anche per il restauro barberiniano. za, 2007, a cura di L. SECCHI TARUGI, Cesati, Firen-
Sirleto (1514-1585) vita e attivit scientica: un London 1969; C. ACIDINI LUCHINAT, La grottesca, in Terzo Concilio Lateranense, proprio perch il pri- cana, cit., p. 68. La sua presenza, vista anche la 145
Cfr. VETH, The frescoes, cit., p. 294. ze 2009, pp. 839-856; G. ZAPPELLA, LIconologia
contributo alla riforma Post-Tridentina, Istituto di Storia dellArte Italiana, Einaudi, Torino 1981, XI, mo e il secondo non vennero dipinti. particolare collocazione, potrebbe alludere al ruolo 146
ISIDORUS MERCATOR, Decretalium Collectio, Edic- di Cesare Ripa: notizie, confronti e nuove ricerche,
Scienze Religiose di Catanzaro e Squillace, Catan- pp. 161-200; A. CHASTEL, La Grottesque, Le Pro- 103
Sul Concilio di Costanza vedi J. WOHLMUTH, I esercitato da san Pietro come garante della trasmis- tum Domini Constantini Imperatoris, PL 130, col. Opera Edizioni, Salerno 2009.
zaro 1986. meneur, Paris 1988; P. MOREL, Les grotesques: les Concili di Costanza (1414-1418) e Basilea (1431- sione della vera dottrina cristiana. 248B. 162
Sullallegoria e le personicazioni nel Cinque-
53
Nel 1575 il Sirleto don uningente somma di de- gures de limaginaire dans la peinture italienne de 1449), in G. ALBERIGO, a cura di, Storia dei Concili 125
BARONIO, Martyrologium Romanum, Marcus An- 147
Ibid., col. 248C. cento vedi PIERGUIDI, Dare forma humana, cit.,
148
naro per la costruzione della Chiesa Nuova, inoltre la n de la Renaissance, Flammarion, Paris 1997. Ecumenici, Queriniana, Brescia 1990, pp. 219-239. tonius Zalterius, Venezia 1597, p. 558: In Cypro Ibid., col. 248D. pp. 69-187.
sua sorella Sulpizia fu penitente di Filippo Neri. 71
PALEOTTI, Discorso, cit. 104
Sotto la scena che rafgura il Rogo dei libri aria- insula natalis beati Spiridionis Episcopi, qui unus 149
ROCCA, Bibliotheca, cit., pp. 164ss. 163
Ibid., pp. 190ss.
54
ROCCA, Bibliotheca, cit., p. 272. 72
ROCCA, Bibliotheca, cit., p. 2. ni posta liscrizione seguente: EX DECRETO COCILII fuit ex illis Confessoribus, quos Maximinus dextro 150
Sullaspetto topograco vedi E. STEVENSON, To- 164
C. RIPA, Iconologia, Roma 1603, p. 130.
55
A. SALA, Documenti circa la vita e le gesta di S. 73
ARMENINI, De veri, cit., III, cap. VI e XI. COSTANTINUS IMP. LIBROS ARIANORUM COMBURI IUBET. oculo affosso et sinistro poplite succiso, ad metal- pograa e monumenti di Romanelle pitture a fresco 165
ID., Iconologia, Padova 1618 (ed. cons. Torino
Carlo Borromeo, Brasca, Milano 1857, I, pp. 33ss. 74
Sugli emblemi sistini vedi C. MANDEL, Sixtus V Sotto il Rogo dei libri di Fozio, liscrizione recita: EX la damnaverat. Hic prophetiae dono et signorum di Sisto V della Biblioteca Vaticana, Tipograa Po- 1986), I, pp. 98-99.
56
TACCONE GALLUCCI, Monograa, cit., p. 37. and the Lateran Palace, Istituto Poligraco e Zecca DECRETO COCILII BASILIUS IMP. CHIROGRAPHA PHOTII, gloria inclytus fuit, et in Niceno Concilio philoso- liglotta di Propaganda Fide, Roma 1887; G. MO- 166
PASTOR, Storia, cit., X, p. 452.
57
ROCCA, Bibliotheca, cit., p. 272. dello Stato, Roma 1994. EIUSQ. CONCILIAB. ACTA COMBURI IUBET. phum ethnicum, christianae religioni insultantem, RELLO, P. SILVAN, Vedute di Roma: dai dipinti della 167
GUERRA, Varii, cit.
58
M. BEVILACQUA, Lorganizzazione dei cantieri pit- 75
Sullaraldica sistina negli affreschi della Bibliote- 105
K. CORRIGAN, Concilio, in Enciclopedia dellAr- devicit et ad dem perduxit. Biblioteca Apostolica Vaticana, Electa, Milano 1997 168
FRAJESE, Nascita, cit., p. 133.
torici sistini: note sul rapporto tra botteghe e com- ca Vaticana vedi Y. LOSKOUTOFF, Sixte-Quint ou la te Medievale, V, Istituto dellEnciclopedia Italiana 126
Cfr. G. SICARI, Reliquie insigni e corpi santi a (con bibl. prec.). Sui signicati del ciclo vedi C.
mittenza, in MADONNA, a cura di, Roma di Sisto V, poire de bon-chrtien: lhraldique et la grottesca; le Treccani, Roma 1994, pp. 253-257. Roma, Alma Mater, Roma 1998. MANDEL, Felix culpa and Felix Roma: on the pro- CAPITOLO QUARTO
cit., pp. 35-46. dcor de la Bibliothque Vaticane, in Journal des 106
Parigi, Bibliothque Nationale de France, cod. 127
ZUCCARI, La Biblioteca Vaticana, cit., p. 69. gram of the Sixtine staircase at the Vatican, in The
59
PANSA, Della Libraria, cit.; FONTANA, Della Tra- savants, 1 (2008), pp. 123-175. Gr. 510, f. 355r. Sul codice, datato tra l879 e l883, 128
ROCCA, Biblioteca, cit., pp. 65-66. Art Bulletin, 1 (1993), pp. 65-90. 1
Per un resoconto generale sulle imprese sistine si
sportazione, cit. 76
J.W. CLARK, The care, cit., pp. 49-50. vedi L. BRUBAKER, Vision and meaning in ninth-cen- 129
ZUCCARI, La Biblioteca Vaticana, cit, cit, p. 70. 151
Sul distinto signicato di res gestae e historia veda M.L. MADONNA, a cura di, Roma di Sisto V. Le
60
Cfr. M. CAPUTO, Le facciate grafte e dipinte degli 77
Ibid., p. 50. tury Byzantium: image as exsegesis in the Homilies 130
In realt, come abbiamo visto, si tratta del Terzo rerum gestarum vedi H.-I. MARROU, De la connais- arti e la cultura, De Luca, Roma 1993, passim; A.
edici romani tra XV e XVI secolo, in L. CASSANELLI, 78
Queste decorazioni sono descritte in ROCCA, Bi- of Gregory of Nazianzus, University Press, Cam- Concilio Lateranense. sance historique, ditions du Seuil, Paris 1954, pp. ZUCCARI, I pittori di Sisto V, Palombi, Roma 1992,
131
a cura di, Le corti rinascimentali: committenti e arti- bliotheca, cit., pp. 193-197. bridge 1999 (con bibl. prec.). ASV, Libro di Spese fatte per la Libreria nuova in 38-39. passim. Sul ciclo di affreschi della Cappella Sistina
sti, Sinnos Editrice, Roma 2004, pp. 147-182. 79
OVIDIO, Metamorfosi, II, 27-30: Serque novum 107
Sul Vangelo posto su un trono nelliconograa Vaticano, A.A. Arm. B, vol. I, f. 64: Nelle risvol- 152
Sulla decorazione della Biblioteca di Sisto IV vedi a S. Maria Maggiore e per la sua lettura iconologi-
61
Cfr. CLARK, The Care, cit. stabat cinctum orente corona / Stabat nudas Ae- del concilio ecumenico vedi CH. WALTER, Lico- te delle facciate appresso detto concilio sono alla G. CORNINI, Dominico Thomasii orentino pro pic- ca cfr. Ibid., pp. 9-46; F. OSTROW, Larte dei papi.
62
L. DELISLE, La Biblionomia de Richard de Four- stas et spicea serta gerebat / Stabat et Autumnus, nographie des conciles dans tradition byzantine, destra La Prohibitione de concilij et dallaltro lato tura bibliothecae quam incoavit: il contributo di La politica delle immagini nella Roma della Con-
nival, in Le cabinet des manuscrits de la Biblioth- calcatis sordidus uvis / Et glacialis Hiems, canos Institut franais dtudes byzantines, Paris 1970, Roma Religiosa con il Tevere e nel lontano la vista Domenico e Davide Ghirlandaio nella Biblioteca di troriforma, Carocci, Roma 2002, pp. 63-117 (con
que impriale, Imprimerie impriale, Paris 1868- hirsuta capillos. pp. 147-148 e 235-239. de Casamenti in paesi [] s. 35. FRASCARELLI, Gli Sisto IV, in F. BENZI, a cura di, Sisto IV: le arti a Roma bibliograa precedente). Sul Palazzo Lateranense
1881, II, pp. 518ss. 80
C. RIPA, Iconologia, Gigliotti, Roma 1593. 108
A. GRABAR, LEmpereur dans lart byzantin, Va- affreschi, cit., pp. 162-163. nel primo Rinascimento, Roma 2000, pp. 225-248; e le sue decorazioni C. MANDEL, Sixtus V and the
63
J. VON SCHLOSSER, Giustos Fresken in Padue 81
ROCCA, Bibliotheca, cit., p. 41. riorum Reprints, London 1971, pp. 90 e 169; CH. 132
Sulla sistemazione del Campidoglio in et sistina A. MANFREDI, a cura di, Le origini, cit. Lateran Palace, Istituto Poligraco e Zecca dello
und die Vorlafer der Stanza della Segnatura, in 82
BAV, Vat. Lat. 5008. WALTER, Liconographie, cit., pp. 165ss. vedi Il Campidoglio e Sisto V, catalogo della mostra 153
BAV, Archivio Biblioteca I, ff. 42-51. Cfr. FRAJESE, Stato, Roma 1994. Desidero ringraziare Massimo
Jahrbuch der Kunsthistorischen Sammlungen, 83
Citt del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vatica- 109
Parigi, Bibliothque Nationale de France, Rac- a cura di L. SPEZZAFERRO e M.L. TITTONI, Carte Se- Il popolo, cit., p. 126. Moretti per laiuto prestatomi nella redazione e
17 (1896), pp. 13-100; J. SEZNEC, La sopravvivenza na, Arch. Boncompagni, D. 5, f. 314r-v. colta di trattati teologici dellimperatore Giovanni grete, Roma 1991. 154
Cfr. MANDEL, Introduzione, cit., pp. 9-12; ZUC- correzione di questo testo.
degli antichi dei, Paolo Boringhieri, Torino 1980, 84
PASTOR, Storia, cit., IX, p. 132, n. 3. Cantacuzeno, f. 5v. Cfr. CH. WALTER, Liconogra- 133
In realt, si tratta del Quinto Concilio Latera- CARI, Sisto V, cit., pp. 105ss. Sulla decorazione 2
Come noto, la villa andata distrutta tra il 1886
pp. 165-167. 85
PETITMENGIN, Recherches, cit., pp. 561-628. phie, cit., p. 70. nense, essendo stati eliminati, come abbiamo visto, della corsia dellOspedale di S. Spirito vedi S. PA- e il 1888 per far posto al complesso della Stazione
64
G. ARMENINI, De veri principi della pittura, Fran- 86
Sui trattati che hanno affrontato la storia delle 110
Vercelli, Biblioteca Capitolare, cod. CLXV, ff. 2v, il Primo e il Secondo, riconosciuti in seguito dalla STI, Due cicli di affreschi dalla scrittura allimmagine: Termini. In particolare sulla decorazione di Villa
cesco Tebaldini, Ravenna 1587, III, cap. VI. biblioteche antiche, a partire dalla famosa Lettera 3v, 4r-v. Cfr. CH. WALTER, Les dessins carolingiens Chiesa cattolica. la chiesa Vecchia di Tor de Specchi e la corsia sistina Montalto si veda V. MASSIMO, Notizie Istoriche della
65
Sulla lettura sincretista della decorazione delle di Aristea, vedi L. CANFORA, Il viaggio di Aristea, dans un manuscript de Vercelli, in Cahiers Archo- 134
Si tratta in realt del Quarto. Vedi la nota pre- dellospedale di Santo Spirito, in Il 400 a Roma: la Villa Massimo alle Terme Diocleziane con unap-
facciate della Biblioteca, in cui rilevata la pre- Laterza, Bari 1996. Nel testo sono esaminati anche logiques, 18 (1968), pp. 99-107. cedente. rinascita delle arti da Donatello a Perugino, catalogo pendice di documenti, Tipograa Salviucci, Roma
senza di riferimenti al sapere magico, astrologico e gli affreschi del Salone Sistino (pp. 89-106). 111
Citt del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vatica- 135
PANSA, Della Libraria, cit., pp. 249-250. della mostra a cura di G. BERNARDINI e M. BUSSA- 1836 (la descrizione completa delle pitture murali
alchemico, collegato alla cultura cristiana e, in par- 87
M. NEANDER, Graecae Linguae Erotemata, Ioan- na, Ms. Chig. L.VIII.296, f. 201v. 136
ROCCA, Bibliotheca, cit., pp. 78-193. Sullat- GLI, Skira, Roma 2008, pp. 179-187; S. MAGRELLI, al cap. VI: Delle pitture fatte dal Card. Fr. Felice
ticolare, francescana, vedi C. MANDEL, Magic and nem Oporinum, Basel 1576. 112
Sul ciclo decorativo, documentato in Liber Pon- tenzione rivolta dal Rocca alla serie di affreschi Unipotesi sulla datazione degli affreschi della corsia MontAlto nel Palazzo della sua Vigna, pp. 42-58);
Melancholy at the Vatican Library, in Explorations 88
Citato da CANFORA, Il viaggio, cit., p. 83. ticalis, ed. Duchesse, Paris 1955, I, p. 391, vedi vedi SERRAI, Storia, cit., pp. 163-164. sistina, in Lantico ospedale di Santo Spirito dallisti- G. MATTHIAE, La Villa Montalto alle Terme, in Ca-
in Renaissance Culture, 28 (2002), pp. 31-74. 89
Roma, Biblioteca Angelica, ms. 611, ff. 383-403. A. GRABAR, Liconoclasme byzantine: dossier archo- 137
ROCCA, Bibliotheca, cit., pp. 83-84. tuzione papale alla sanit del terzo millennio, Atti pitolium, 14 (1939), pp. 139-47; D.R. COFFIN, The
66
SIXTUS V PONT. MAX. BIBLIOTHECAM APOSTOLICAM Cfr. SERRAI, Storia, cit., V, p. 167, n. 24. logique, Flammarion, Paris 1984, pp. 48-49; CH. 138
Citato in ROCCA, Bibliotheca, cit., pp. 93-94. del Convegno Internazionale di Studi a cura di Villa in the Life of Renaissance Rome, Princeton
AS. PRIORIBVS ILLIS PONTIFICIBVS, QUI BEATI PETRI VO- 90
Sulla gura di Mos assunta come modello da WALTER, Liconographie, cit., pp. 48-49. 139
Su Angelo Rocca vedi A. SERRAI, Angelo Rocca V. CAPPELLETTI e F. TAGLIARINI, Il Veltro Editrice, University Press, Princeton 1979, pp. 365-369; M.
CEM AUDIVERVNT, IN IPSIS ADHVC SVRGENTIS ECCLE- Sisto V vedi C. MANDEL, Introduzione alliconologia 113
CLARK, The Care, cit., p. 230. fondatore della prima biblioteca pubblica europea, Roma 2002, pp. 25-33; M.A. CASSIANI, Lospedale di QUAST, Die Villa Montalto in Rom: Entstehung und
SIAE PRIMORDIIS INCHOATAM. PACE ECCLESIAE REDDITA della pittura a Roma in et sistina, in MADONNA, a 114
Sulla Biblioteca dellEscorial vedi M.M. POR- Silvestre Bonnard, Milano 2004. Santo Spirito in Sassia: cultura francescana e devozio- Gestalt im Cinquecento, Tuduv, Mnchen 1991;
LATERANI INSTITVTAM. A POSTERIORIBVS DEINDE IN cura di, Roma di Sisto V, cit., pp. 3-16. Sui rap- TUONDO, The study of nature, philosophy, and the 140
SERRAI, Storia, cit., pp. 163-164. ne nel ciclo pittorico della corsia sistina, in F. BENZI, M. BEVILACQUA, La decorazione della sala grande
VATICANO, VT AD VSVS PONTIFICIOS PARATIOR ESSET porti tra Sisto V e Sisto IV vedi ZUCCARI, I pittori, Royal Library of San Lorenzo of the Escorial, in Re- 141
TACCONE GALLUCCI, Monograa, cit., pp. a cura di, Sisto IV, cit., pp. 167-173; S. DANESI del Palazzo alle Terme di Villa Montalto, in M. FA-
TRASLATAM, IBIQ. A NICOLAO. V. AVCTAM, A SIXTO IIII. cit., p. 61 e ID., Sisto V e leredit di Sisto IV papa naissance Quarterly, 63 (2010), pp. 1106-1150; 58ss. SQUARZINA, Pauperismo francescano e magnicenza GIOLO, M.L. MADONNA, a cura di, Sisto V, I, Roma
INSIGNITER EXCVLTAM QUO FIDEI NOSTRAE, ET VETER- francescano, in Sisto IV: le Arti a Roma nel Primo R. MAGANO, Bartolom Carducho con Pellegrino 142
Citato da FRAJESE, Nascita, cit., p. 109. antiquaria nel programma architettonico di Sisto e il Lazio, Istituto Poligraco e Zecca dello Stato,
VM ECCLESIASTICAE DISCIPLINAE RITVVM DOCVMENTA Rinascimento, Atti del Convegno Internazionale Tibaldi nella Real Biblioteca del Monastero di San 143
Sul Triclinio Lateranense e le sue complicate vi- IV, in S. BOTTARO, A. DAGNINO, G. ROTONDI TER- Roma 1992, pp. 717-746; Id., Lorganizzazione dei
OMNIBVS LINGVIS EXPRESSA, ET ALIORVM MVLTIPLEX SA- di Studi a cura di F. BENZI, Shakespeare and Com- Lorenzo dellEscorial, in Commentari darte, 36- cende conservative vedi A. IACOBINI, Il mosaico del MINIELLO, a cura di, Sisto IV e Giulio II: mecenati e cantieri pittorici sistini: note sul rapporto tra botte-
CROR. COPIA LIBRORVM CONSERVARETVR, AD CVRAM, ET pany, Roma 2000, pp. 101-120. 37 (2007), pp. 35-44. Triclinio Lateranense, in Fragmenta picta: affreschi e promotori di cultura, Coop. Tipograf., Savona 1989, ghe e committenza, Ibid., p. 40; S.F. OSTROW, Larte
INCORRVPTAM FIDEI VERITATEM PERPETVA SECCESSIONE 91
V. FRAJESE, Nascita dellIndice. La censura ecclesia- 115
Sul rapporto tra le diverse immagini che appaio- mosaici staccati del Medioevo romano, Argos, Roma pp. 7-26. dei papi, cit., pp. 23-32. Il sodalizio tra Severi e
IN NOS DERIVANDAM, TOTO TERRARVM ORBE CELEBERRI- stica dal Rinascimento alla Controriforma, Morcel- no nella Stanza della Segnatura vedi E. GOMBRICH, 1989, pp. 189-196. Desidero ringraziare Antonio 155
Sul pittore vedi M. BEVILACQUA, Giovanni Guer- Cavagna documentato nel 1585. Il 7 giugno 1585
MAM, CVM LOCO DEPRESSO OBSCURO, ET INSALVBRI SITA liana, Brescia 2006, pp. 127-131. Immagini simboliche, cit, pp. 121-145. Iacobini per lutile scambio di idee e i preziosi sug- ra, in Dizionario Biograco degli Italiani, 60, Roma i due artisti ricevono 314 scudi per aver fatto
ESSET, AVLA PERAMPLA, VESTIBVLO, CVBICVLIS CIRCVM, 92
Liscrizione sotto alla seconda scena recita: SELEU- 116
GRABAR, Liconoclasme, cit, p. 55. gerimenti. 2003, pp. 611-615; S. PIERGUIDI, Dare forma hu- armi alli stendardi grandi e piccoli e per le trombe
ET INFRA, SCHALIS, PORTICIBVS TOTOQ. AEDIFICIO A CUS BIBLIOTHECAM A XERSE ASPORTATAM REFERENDUM 117
Per linventario dei libri posseduti da Felice 144
Curiosamente la scena a cui sembra rimandare mana allhonore et a la virt: Giovanni Guerra della guardia di N. S. e grande bandiera di Castel
FVNDAMENTIS EXTRVCTO, SVBSELIIS, PLVTEISQ. DIREC- CURAT, mentre quella sotto alla prima : PISISTRATUS Peretti vedi G. CUGNONI, Documenti Chigiani con- laffresco della Biblioteca quella che appare nel (1544-1618) e la fortuna delle gure allegoriche da SantAngelo. A. BERTOLOTTI, Artisti urbinati in
TIS, LIBRIS DISPOSITIS, IN HVNC AEDITVM PERLVCIDVM, PRIMIS APUD GRAECOS PUBLICAM BIBLIOTHECAM INSTI- cernenti Felice Peretti, Sisto V, come privato e come pennacchio di sinistra dellAula Leonina, gi com- Mantegna allIconologia di Cesare Ripa, Bulzoni, Roma prima del XVIII secolo, Righi, Urbino 1881,
SALVBREM MAGISQ. OPORTVNVVM LOCVM EXTVLIT, PIC- TUIT. Cfr. CANFORA, Il viaggio, cit., p. 96. pontece, in Archivio della Societ Romana di Storia pletamente perduta intorno al 1580, secondo lo Roma 2008. p. 24.
TVRIS ILLVSTRIBVS VNDIQVE ORNAVIT, LIBERALIBVSQ. 93
ANTONIANO, Delleducazione, cit., III, cap. 37. Patria, (1882), pp. 1-132; 210-304; 542-589. schizzo documentario disegnato da Pompeo Ugo- 156
ROCCA, Bibliotheca, cit., p. 271 e 291. 3
Si tratta, come noto, di Ferdinando Sermei e An-
DOCTRINIS, ET PVBLICAE STVDIORVM VTILITATI DICAVIT. 94
Cfr. CANFORA, Il viaggio, cit., pp. 96-103. 118
BAV, Ottob. lat. 659. Il trattatello, scritto nella let- nio (BAV, cod. Barb. lat. 2160, f. 55r) e ricostruita 157
G. GUERRA, Varii Emblemi Hieroglici usati gelo Righi da Orvieto, Giacomo Stella da Brescia,
ANNO M.DLXXXVIII PONT. III. 95
Ibid., pp. 102-103. tera inviata al Borromeo, pubblicato in A. SALA, interamente durante il restauro barberiniano, con- nelli Abbigliamenti delle Pitture fatte in diversi luo- il ammingo Hendrick van den Broeck, Ercolino
67
SIXTI V PONT. MAX. PERPETVO HOC DECRETO DE LI- 96
Ibid., p. 103. Documenti circa la vita e le gesta di S. Carlo Borro- cluso nel 1625. LAlemanni nel suo volume celebra- chi nelle fabriche del S.mo S.r nostro Papa Sixto V bolognese e Lattanzio Mainardi, anchegli di Bolo-
BRIS VATICANAE BIBLIOTHECAE CONSERVANDIS, QVAE 97
D. FRASCARELLI, Gli affreschi sistini della Biblio- meo, Z. Brasca, Milano 1857, pp. 33ss. tivo (N. ALEMANNI, De Lateranensibus parietinis ab P.O.M., s.n., Roma 1589. gna, il romano Paris Nogari, il veneziano Salvatore
INFRA SVNT SCRIPTA, HVNC IN MODVM SANCITA SVNTO, teca Vaticana: analisi storica e iconograca, tesi di 119
CH. WALTER, Liconographie..., cit., pp. 147-148. illustr. et Reverendiss. Domino D. Francisco Card. 158
Sul volumetto vedi C. STEFANI, Giovanni Guer- Fontana, il milanese Giovanni Battista Pozzo, lan-
INVIOLATEQ. OBSERVANTO MEMINI, LIBROS, CODICES, laurea, Universit di Roma La Sapienza, Facolt di 120
Cfr. Ibidem. Barberino restitutis dissertatio historica, Roma 1625, ra inventor e lIconologia, in MADONNA, a cura di, conetano Andrea Lilio.
VOLVMINA HVIVS VATICANAE BIBLIOTHECAE, EX EA Lettere, A.A. 1986-1987, p. 125. 121
Sulla chiesa della Nativit di Betlemme vedi pp. 56-57) riporta che lallora cardinal Barberini si Roma di Sisto V, cit., pp. 17-34 e particolarmente 4
S. PIERGUIDI, Dare forma humana a lHonore et a
AVFERENDI, EXTRAHENDI, ALIOVE ASPORTANDI, NON 98
Sul riferimento al Tempio di Gerusalemme M.R. MENNA, Immagini e scritture nei mosaici della avvalse di una fonte iconograca non meglio speci- pp. 32-33. la Virt. Giovanni Guerra (1544-1618) e la fortuna
BIBLIOTHECARIO, NEQVE CVSTODIBVS, SCRIBISQ. NE- nellaffresco di Perugino della Cappella Sistina Nativit a Betlemme, in Il Cammino di Gerusalem- cata, depositata poi nella Biblioteca Vaticana (cfr. 159
C. HOPE, E. MCGRATH, Artists and humanists, delle gure allegoriche da Mantegna alliconologia di
QVE QVIBVSVIS ALIIS CVIVSVIS ORDINIS, ET DIGNITATIS, vedi S. DANESI SQUARZINA, La Sistina di Sisto IV e me. Atti del II Convegno Internazionale di Studio IACOBINI, Il mosaico, cit). A questo punto si deve in J. KRAYE, a cura di, The Cambridge companion Cesare Ripa, Bulzoni, Roma 2008, p. 47.
NISI DA LICENTIA SVMMI ROM. PONT. SCRIPTA MANV, leredit del pensiero religioso medievale, in Ricer- tenuto a Bari-Brindisi-Trani 1999, a cura di M.S. pensare che laffresco della libreria abbia seguito lo to Renaissance humanism, Cambridge University 5
La decorazione dei due sacelli situati a destra e
FACVLTAS ESTO. SI QVIS SECVS FECERIT, LIBROS, PARTEM che sul 400 a Roma: pittura e architettura, Bagatto, CAL MARIANI, M. ADDA, Bari 2002, pp. 647-658 stesso modello iconograco, ancora non rintraccia- Press, Cambridge 1998, p. 173. a sinistra dellarco di ingresso della Cappella del
VE ALIQVAM ABSTVLERIT, EXTRAXERIT, CLEPSERIT RAP- Roma 1991. (con bibl. prec.). to, oppure che abbia costituito esso stesso la fonte 160
Il primo taccuino conservato a Parigi, presso il Presepe inizi nellautunno del 1586, mentre la de-
SERITQ. CONCERPSERIT, CORRVPERIT, DOLO MALO, IL- 99
Sulla Biblioteca di Cesarea vedi A. GRAFTON, 122
BAV, Vat. gr. 1613, f. 108. Sul codice vedi I. SEV- cui si attinse, accompagnato dalla puntuale descri- Muse du Louvre (Cabinet des Dessins, Coll. Ed- corazione della Cappella maggiore si svolse entro il
LICO A FIDELIVM COMMVNIONE EIECTVS, MALEDICTVS, Christianity and the transformation oh the book: CENKO, Illuminators of the Menologium of Basil II, zione del Rocca. Ad avvalorare questipotesi, sug- mond de Rotschild, inv. Dr. 1078, 1258) e contiene 1587 (il 3 gennaio 1588 i direttori dei lavori Gio-
ANATHEMATIS VINCVLO COLLIGATVS ESTO. A QVOQVAM Origene, Eusebio, and the library of Cesarea, The in Dumbarton Oaks Papers, 16 (1962), pp. 143- gestiva ma non supportata da prove, potrebbe esse- 184 disegni su carta giallina, con titolo a penna, in vanni Guerra e Cesare Nebbia ricevevano infatti
PRAETERQVAM ROM. PONT. NE ABSOLVITOR. Belknap Press of Harvard University Press, Cam- 276; L. VENTURA, A proposito della trasmigrazione re il fatto che lAlemanni identica nella gura del alto al centro. Il secondo custodito a Parigi, pres- il saldo nale relativo alle pitture ad affresco). A.
68
J.W. THOMPSON, The medieval Library, The Uni- bridge, Mass. 2006. del Menologio di Basilio II (codice vaticano greco pontece non Pietro, come correntemente si crede, so la Bibliothque de lcole des Beaux-Arts (coll. ZUCCARI, I Pittori di Sisto V, cit., p. 35; OSTROW,

340 341
Larte dei papi, cit., p. 40; PIERGUIDI, Dare forma te a modello la raccolta Delle Allusioni di Principio Riforma Cattolica e del Concilio di Trento, catalogo Arrigo Fiammingo e Andrea Lilio). Altri due sono da Linda Hopwood nel 1972 e confermata in EI- la mostra di Roma-New York-Saint Louis, ottobre
humana, cit., pp. 46-47, n. 115. Fabrizi, dedicate al ponticato di Gregorio XIII, in- della mostra di Roma, Pubblicazioni degli Archivi semplici abbozzi per episodi collaterali: Costantino TEL-PORTER, Der Zeichner, cit., p. 117), che con- 2001-settembre 2002, a cura di K. CHRISTIANSEN,
6
E. MILANESI, Ospedale dei Mendicanti. Apparato cise da Natale Bonifacio, gi pronte per la stampa di Stato, Roma 1964, tav. XXVI. che ordina il rogo dei libri ariani (dipinto da Andrea sidera un disegno di Baglione oggi a Sacramento J.W. MANN, Skira, Milano 2001, pp. 39-47, 40; ZUC-
decorativo, in MADONNA, a cura di, Roma di Sisto nel 1579 anche se pubblicate soltanto nel 1588. Cfr. 42
Cfr. A. ROCCA, Bibliotheca Apostolica Vaticana, Lilio) e Gregorio X che si riconcilia con i Greci al come prima idea per Tarquinio il Superbo compra CARI, Ideazione, cit., p. 19.
V, cit., p. 162. PIERGUIDI, Dare forma humana, cit., p. 45. cit., p. 272; L. LANZI, Storia pittorica dellItalia dal Concilio Lionese II (laffresco di Antonio Vivia- tre libri sibillini: pur mostrando qualche assonan- 90
Muse des Beaux-Arts, Inv. 1682, album 3.149.
7
Roma, ASR, Camerale I, Depositeria Generale, vol. 26
A. SERRAI, Angelo Rocca: fondatore della prima Risorgimento delle Belle Arti n presso la ne del ni). za, n il soggetto n i personaggi corrispondono 181 x 189 mm. Cfr. E. PAGLIANO, Dessins italiens de
1821, f. 69r. PIERGUIDI, Dare forma humana a, biblioteca pubblica europea, nel quarto centenario secolo XVIII, ed. a cura di M. CAPUCCI, Sansoni, Fi- Il foglio con le due scene del Concilio Costantino- a quelli del dipinto. Peraltro, stando ai dati nora Venise Palerme du muse des beaux-arts dOrlans,
cit., pp. 50-51. della Biblioteca Angelica, Barnard, Milano 2004. renze 1968, vol. I, p. 338. politano IV (laffresco di Vincenzo Conti) una emersi, improbabile che Nebbia delegasse ad altri XVe-XVIIIe sicle, Somogy ditions dArt, Paris-Or-
8
M. BEVILACQUA, Lorganizzazione dei cantieri pit- 27
Berlino, Kunstbibliothek, Hdz 6685; cfr. S. JA- 43
I mandati di pagamento, com noto, sono inte- probabile copia da Nebbia. I due disegni eseguiti lideazione di base di una scena. lans 2003, p. 99; EITEL-PORTER, Der Zeichner,
78
torici sistini: note sul rapporto tra botteghe e com- COB, Italienische Zeichnungen der Kunstbibliothek stati ai due direttori e non citano mai i loro colla- dallo stesso autore del dipinto riguardano lepiso- La modica coinvolge anche le gure alle spalle cit., pp. 118, 190.
mittenza, in MADONNA, a cura di, Roma di Sisto V, Berlin, in Architektur und Dekoration 16. bis 18. boratori. dio di sinistra della Biblioteca di Babilonia (attribuita dellimperatore e il busto del personaggio barbuto 91
Pagliano ritiene che nel disegno sia assente lim-
44
cit., pp. 35-36. Jahrhundert, Staatliche Museen Preussischer Kul- Biograa di Fenzoni (che non fu pubblicata per- a Giovanni Baglione) e tre quarti dellimmagine del in primo piano, mentre sono inalterate quelle dei peratore, ma la gura centrale, pur mancante della
9
P. MANGIA RENDA, in MADONNA, a cura di, Roma turbesitz, Berlin 1975, p. 40, cat. N. 109; OSTROW, ch il pittore era ancora in vita), in F. TODINI, a cura Concilio di Efeso (di Giovan Battista Pozzo). Pro- poeti laureati, Virgilio e Orazio. La nicchia con corona, ha gi nella destra lo scettro imperiale, poi
di Sisto V, cit., p. 145. Larte di papi, cit., p. 73. di, Pittura del Seicento. Ricerche in Umbria. Ferra blematico lundicesimo foglio con due sole gure una seconda probabile statua di Apollo (la prima puntato verso il rogo nella redazione a fresco.
10
Oltre alla lunetta pubblicata in M. BEVILACQUA, 28
Il fascicolo riguarda la decorazione della Cappella Fenzoni, Andrea Polinori, Bartolomeo Barbiani, del Concilio Lateranense IV: non sembra di Nebbia dinanzi al tempio circolare) trasformata nellaf- 92
G. SCAVIZZI, Note sullattivit romana del Lilio e
Ss. Apostoli. Il convento, in MADONNA, a cura di, del Presepe a S. Maria Maggiore: Nota del prezzo Ediart, Todi 1990, p. 339. e forse nemmeno di Fenzoni, che ha realizzato al- fresco in una scansia ricolma di libri. La differenza del Salimbeni, in Bollettino darte, 44 (1959), p.
Roma di Sisto V, cit., p. 164, altri lacerti sono delle opere di pittura fatte nella Cappella del S.mo 45
BAGLIONE, Le vite, cit., p. 38. A Mainardi pos- meno la parte sinistra dellaffresco (la parte destra cromatica di una porzione del tempio circolare, vi- 33; L. ARCANGELI, Parte prima. Andrea Lilli, in An-
emersi nel primo chiostro del convento. Presepio a S. Maria Maggiore dordine di N. S. re sono forse risalire la gura allegorica della Fede parzialmente ridipinta e mal giudicabile). Altri due sibile nellansa del tendaggio, indica che fu esegui- drea Lilli nella pittura delle Marche tra Cinquecento
11
Le sale, parte della nuova ala del Palazzo di Mon- Papa Sisto quinto eseguita, e fatta colInventione dipinta sulla volta della Sala degli Scrittori alla sini- fogli che sono stati collegati ai dipinti della Biblio- ta dallautore della scena contigua e conferma che e Seicento, Ancona, Pinacoteca Civica Podesti, 14
tecavallo voluta da Sisto V allangolo della piazza di M. Cesare Nebbi da Orvieto condotta al ne stra di uno stemma di Sisto V, il riquadro centrale teca Sistina non sembrano avere attinenza con essi ai pittori era assegnata una determinata supercie luglio-13 ottobre 1985, catalogo della mostra a cura
del Quirinale con via Pia, furono decorate a partire insieme con li suoi compagni. Roma, Archivio di della volta della camera nord e alcune eleganti gu- (cfr. infra). senza dar peso alluniformit stilistica. di L. ARCANGELI, P. ZAMPETTI, Multigraca, Roma
dal 1590 (ma lultimo pagamento posteriore al Stato, Giusticazioni di Tesoreria, b. 17 fasc. 6. In re di una volta della Libreria segreta. 61
Cfr. A. ZUCCARI, I disegni per gli affreschi della 79
I due ultimi dipinti, come si vedr, sono attri- 1985, p. 41.
ponticato sistino essendo datato 1593). I. MENI- PIERGUIDI, Dare forma humana, cit., p. 49. 46
Cfr. ROCCA, Bibliotheca, cit., p. 272. Per la testi- Scala Santa. Nebbia, Guerra, Fenzoni, Bril e le stra- buiti ad Andrea Lilio e ad Antonio Viviani e sono 93
ZUCCARI, I pittori, cit., p. 89; M. PULINI, Andrea
CHINI, in MADONNA, a cura di, Roma di Sisto V, 29
Ioannes vero Mutinensis ingenio praestans, et monianza di Benedetto Neri su Picchi, cfr. infra. tegie progettuali di un cantiere ststino, in F. SORCE, a correlati, rispettivamente, al Concilio Niceno I e al Lilio, F. Motta, Milano 2003, pp. 24, 143. Pulini
47
cit., p. 162. ex arte non ignobilis Emblemata omnia, necnon Per la presenza del nederlandese van Rantwijck cura di, En Blanc et Noir. Studi in onore di Silvana Concilio Lionese II. Lunico disegno che comprende suppone una collaborazione di Lilio nellAllegoria
12
Mascarino nel suo testamento ricorda di aver per- cetera Bibliotheca ornamenta ad pictoris arbitrum e per laffresco rmato da Isabella di Arcangelo da Macchioni, Campisano, Roma 2007, pp. 29-46, 38- due scene contigue, forse la copia di una prima del Diritto di Fenzoni, ipotesi non condivisibile,
duto nei diciotto anni in cui fu a servizio di mons. facta adinvenit, ac delineavit, et ab aliis item pictori- Jesi cfr. infra. 39. Alla Scala Santa Fenzoni esegu anche disegni idea di Nebbia relativa al Concilio Niceno II. come ritiene anche Scavizzi.
Fantino Petrignani (dal 1588 al 1600 ca.) tutte bus ad unguem absolvenda studuit. Ad haec autem 48
V. FRAJESE, Il popolo fanciullo. Silvio Antoniano e per alcuni affreschi realizzati da altri pittori. 80
G. BAGLIONE, Le vite, cit., p. 119. 94
A. DUPRONT, Art et Contre-rforme: les fresques
loccasioni, riferendosi probabilmente proprio ai omnia concienda non modicam prestiti operam il sistema disciplinare della controriforma, F. Angeli, 62
Cfr. R. EITEL-PORTER, Artistic co-operation in 81
Cfr. ZUCCARI, I pittori, cit., pp. 85-86, 136-137 de la bibliothque de Sixt-Quint, in Mlanges
cantieri sistini. Cfr. M. MORETTI, Caravaggio e Fan- Ioannes Baptista Novariensis, pictor satis clarus, Milano 1987, p. 72. late sixteenth-century Rome: the Sixtine Chapel in e g. 57. Sullartista si veda ora M. CIAMPOLINI, darchologie et dhistoire, 48, 1931, p. 297, che
tino Petrignani committente e protettore di artisti, in qui ob delineandi, pingendique scientiam apud 49
BAGLIONE, Le vite, cit., p. 127. Il biografo non S. Maria Maggiore and the Scala Santa, in The Ventura Salimbeni, in A.M. AMBROSINI MASSARI, riprende lattribuzione di A. TAJA, Descrizione
M. CALVESI e A. ZUCCARI, a cura di, Da Caravaggio artis pictoriae peritos maximam fui expectationem cita la tela, ma il nome di Facchetti segnalato in Burlington Magazine, 139 (1997), pp. 452-462, p. M. CELLINI, a cura di, Nel segno di Barocci: allie- del Palazzo Apostolico Vaticano, Niccol e Marco
ai Caravaggeschi, Cam, Roma 2009, pp. 80-81. concitavucit. A. Rocca, Bibliotheca Apostolica Va- ROCCA, Bibliotheca, cit., p. 267. 462 e g. 23. vi e seguaci tra Marche, Umbria, Siena, F. Motta, Pagliarini, Roma 1750, p. 427. Si vedano inoltre
13
H. VOSS, La pittura del Tardo Rinascimento a ticana a Sixto 5. pont. max. in splendidiorem, com- 50
Sul pilleum degli ebrei e sul suo colore si riman- 63
Cfr. BON, Una proposta, cit., p. 29, g. 43a. Milano 2005, pp. 370-393. Ciampolini (p. 386 n. ZUCCARI, I pittori, cit., pp. 89-92; HAAS, Per una
Roma e Firenze, Donzelli, Roma 1994, p. 273. modieremque locum translata..., Ex Typographia da allo studio di M. MORETTI, Glauci coloris. 64
Cfr. A. ZUCCARI, La Biblioteca Vaticana e i pittori 42) non condivide lattribuzione della Biblioteca di identicazione, cit., p. 51.
14
Sugli autori del programma gurativo e delle Apostolica Vaticana, Roma 1591, p. 271. Gli ebrei nelliconograa sacra di et moderna, in sistini, in MADONNA, a cura di, Roma di Sisto V, Gerusalemme, ritenendola pittura puerile, diversa 95
Cfr. ZUCCARI, La Biblioteca Vaticana, cit., p. 69
iscrizioni apposte sulle singole scene si veda, in 30
Sul Ricci si veda la voce di A. LO BIANCO in La Roma moderna e contemporanea, XIX, 2011, 1, cit., pp. 59-76, 63. da quelle sicure prodotte dal Salimbeni con ben e g. 21.
questo volume, il saggio di Dalma Frascarelli. pittura in Italia. Il Cinquecento, t. II, Electa, Mila- pp. 31-67. 65
Cfr. A. VENTURI, Storia dellArte Italiana, vol. IX, altro piglio inventivo in quel torno di anni. Tutta- 96
BAGLIONE, Le vite, cit., p. 148. Cfr. HESS, Kun-
15
ASR, Camerale I, Mandati camerali, vol. 936, f. 24; no 1997, p. 820 (con bibliograa precedente); E. 51
Darmstadt, Hessisches Landesmuseum, Inv. AE parte VII, Hoepli, Milano 1934, p. 1016; ZUCCARI, I via non tiene conto del fatto che laffresco non in stgeschichtliche, cit., p. 166; GERE, POUNCEY, Ita-
cfr. A. DUPRONT, Art et Contre-rforme. Les fresques PASSALACQUA, Giovan Battista Ricci da Novara ne- 1571, 255 x 211 mm. Cfr. ZUCCARI, I pittori, cit., pittori, cit., p. 84. Il primo ad attribuire a Fen- buono stato (vi appaiono svelature e ritocchi) e del- lian Drawings, cit., p. 150; A. ZUCCARI, Palazzo
de la bibliothque de Sixt-Quint, in Mlanges dar- gli affreschi della Scala Santa, in G. BONGIOVANNI, a pp. 63, 76; G. MORELLO, scheda in MADONNA, a zoni la Biblioteca di Atene fu Voss che poi ebbe un la dipendenza di Salimbeni da un progetto preordi- Vento-Giustiniani, in MADONNA, a cura di, Roma di
chologie et dhistoire, 48 (1931), p. 294. cura di, Scritti di storia dellarte in onore di Teresa cura di, Roma di Sisto V, cit., p. 357; R. EITEL- ripensamento in favore di Salimbeni: cfr. G. SCA- nato, che certamente gli forn Nebbia. E il piglio Sisto V, cit., pp. 320-323. Per il rapporto di Ricci
16
A. LANCONELLI, I Libri dei conti di Domenico Pugliatti, De Luca, Roma 2007, pp. 44-47. PORTER, Der Zeichner und Maler Cesare Nebbia VIZZI, N. SCHWED, Ferra Fenzoni. Pittore/Disegna- inventivo dellAbramo e i tre angeli al Ges (1588) con Guerra e Fontana e per il ruolo tuttaltro che
Fontana. Riepilogo generale delle spese e Libro I, in 31
P. TOSINI, La cappella di San Nicola da Tolentino 1536-1614, Hirmer, Mnchen 2009, p. 167. tore, Ediart, Todi 2006, p. 96. Per il contributo di si giustica anche per le contenute dimensioni del secondario da lui svolto nel contesto romano, cfr.
Storia della citt, 40 (1986), p. 52; J. HESS, Kun- in SantAgostino a Roma: un esempio nicoliano per 52
Per gli estensori del programma gurativo e delle Venturi su Fenzoni si veda A. ZUCCARI, Adolfo Ven- dipinto. Peraltro, sia le tenui cromie venate di can- PIERGUIDI, Il ruolo, cit., pp. 75-76, 79-80.
stgeschichtliche Studien zu Renaissance und Barock, la Controriforma, in R. TOLLO, a cura di, San Nicola iscrizioni si veda il saggio di Dalma Frascarelli in turi e il tardo Manierismo, in M. DONOFRIO, a cura giantismi, sia le fanciullesche fattezze degli angeli, 97
Cfr. ZUCCARI, I pittori, cit., p. 93; R. CONTINI,
Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1967, p. da Tolentino nellarte. Corpus iconograco, vol. II, questo volume. di, Adolfo Venturi e la Storia dellarte oggi, Atti del rinviano alla stessa tipologia. scheda in Colle di Val dElsa nellet dei granduchi
164. Dal Concilio di Trento alla ne del Seicento, Biblio- 53
Cfr. C. GUGLIELMI, Intorno allopera pittorica Convegno Internazionale, Sapienza Universit di 82
Cfr. ZUCCARI, I pittori, cit., p. 87. Tra i vari medicei: la terra in citt e la collegiata in cattedrale,
17
M. BEVILACQUA, Lorganizzazione dei cantieri pit- teca Egidiana, Loreto 2006, p. 72. di Giovanni Baglione, in Bollettino dArte, 39 Roma, 25-28 ottobre 2006, Franco Cosimo Panini, scritti che trattano di Baldassarre Croce si veda- catalogo della mostra (Colle di Val dElsa, 7 giu-
torici sistini: note sul rapporto tra bottega e commit- 32
G. BAGLIONE, Le vite, cit., p. 116. (1954), pp. 311-326, 311-313. Modena 2008, pp. 297-307, 302-303. no la scheda biograca di M. BEVILACQUA in MA- gno-25 ottobre 1992), Centro Di, Firenze 1992, pp.
tenza, in MADONNA, a cura di, Roma di Sisto V, 33
Cfr. F. DAMICO, La pittura a Roma nella seconda 54
BAGLIONE, Le vite, cit., p. 401. 66
Per tali studi dal vero, non dissimili da quelli dei DONNA, a cura di, Roma di Sisto V, cit., p. 528, 206-208; M.B. GUERRIERI BORSOI, S. Susanna, Cap-
cit., p. 36. met del Cinqucento, in Larte in Roma nel secolo 55
Cfr. C. BON, Una proposta per la cronologia delle Carracci, cfr. ZUCCARI, Ideazione ed esecuzione, e i contributi di M.G. BONELLI, G. WIEDMANN e pella Peretti, in MADONNA, a cura di, Roma di Sisto
18
Cfr. S. PIERGUIDI, Il ruolo di Domenico Fontana XVI, tomo II, Citt di Castello 1992, pp. 245-253. opere giovanili di Giovanni Baglione, in Parago- cit., pp. 14-16. E. PRIEDL, in M.G. BONELLI, L.P. BONELLI, a cura V, cit., pp. 279-283. Sul pittore si veda anche R.
nella scelta dei pittori sistini, in M. FAGIOLO e G. 34
G. BAGLIONE, Le vite, cit., p. 116. ne, 373 (1981), pp. 17-48, 18-21; ZUCCARI, I pit- 67
Cfr. ZUCCARI, La Biblioteca, cit., p. 64; SCAVIZZI, di, La Sala Regia: Viterbo, palazzo dei Priori, Sette CONTINI, Giovan Battista Pozzo, iperbole del Baglio-
BONACCORSO, a cura di, Studi sui Fontana, una di- 35
Per il rapporto tra i cicli pittorici rovereschi e tori, cit., pp. 81-83. Strinati condivide lattribu- SCHWED, Ferra Fenzoni, cit., p. 95. Citt, Viterbo 2001, pp. 49-67; 89-108; 109-123. ne, in Nuovi studi, 1 (1996), pp. 95-102.
nastia di architetti ticinesi a Roma tra Manierismo e quelli di papa Peretti, cfr. A. ZUCCARI, Sisto V e lere- zione a Morelli del ciclo di Oriolo: cfr. C. STRINATI, 68
Scavizzi ipotizza una formazione prevalente- Ancora su Croce e gli altri pittori sistini coinvol- 98
Sulla rilevante gura di Pozzo si dispone ora di
Barocco, Gangemi, Roma 2008, pp. 71-80. dit di Sisto IV, papa francescano, in F. BENZI, a cura Il Ritrovamento di Mos di Giovanni Baglione, in mente romana di Fenzoni, interessata anche al ti nella cappella del Coro alla Scala Santa cfr. A. nuovi elementi biograci (come la nascita nel 1558)
19
H. VOSS, La pittura del Tardo Rinascimento, di, Sisto IV. Le Arti a Roma nel Primo Rinascimento, S. MACIOCE, a cura di, Giovanni Baglione (1566- naturalismo dei pittori nordici, e non del tutto ZUCCARI, Le decorazioni della Scala Santa e alcune e nuove ipotesi, offerte in particolare in G. MOL-
cit., p. 270. Atti del Convegno Internazionale di Studi, Roma 1644). Pittore e biografo di artisti, Lithos, Roma convinto dellipotesi, formulata da Laura Russo, di novit attributive nella cappella di San Silvestro, in LISI, I Pozzi di San Rocco, in Arte & Storia, 26
20
G. BAGLIONE, Le vite de pittori scultori et archi- 23-25 ottobre 1997, Edizioni dellAssociazione 2002, pp. 7-15, 14 n. 1. un alunnato presso il bolognese Bernardino Baldi. M.A. SCHROTH, P. VIOLINI, a cura di, La Cappella di (2005), pp. 39-40; ID., La Parrocchiale di Melide.
56
tetti. Dal Ponticato di Gregorio XIII del 1572. Inno Culturale Shakespeare and Company, Roma 2000, Haarlem, Teylers Museum, Inv. K III 11, 367 x Cfr. Ibid., pp. 10-11. San Silvestro. Le indagini, il restauro, la riscoperta, Un esempio di decorazione sistina nella chiesa dei
a tempi di Papa Urbano VIII nel 1642, Andrea Fei, pp. 98-118. 292 mm. Cfr. C. VAN TUYLL in B.W. MEIJER, C. VAN 69
Cfr. J.A. GERE, PH. POUNCEY, Italian Drawings Campisano, Roma 2009, pp. 27-47. Fontana, in Arte & Storia, 35 (2007), pp. 54-65,
Roma 1642, pp. 116, 159. 36
M. CALVESI, Raffaello pittore, in Raffaello in Va- TUYLL, a cura di, Disegni italiani del Teylers Mu- in the Department of Prints and Drawings in the 83
Gran Bretagna, collezione privata, 196 x 366 ID., I Pozzi di Valsolda e gli Avogadro di Tradate, in
21
Giovanni inventava li soggetti delle storie, che ticano, catalogo della mostra, Citt del Vaticano, seum Haarlem, catalogo della mostra di Firenze e British Museum: artists working in Rome c. 1550 to mm. Non conoscevo il disegno, reso noto in EITEL- Arte & Storia, 43 (2009), pp. 84-90.
dipinger si doveano, e Cesare ne faceva i disegni si 16 ottobre 1984-16 gennaio 1985, Electa, Milano Roma, Silvana, Firenze 1983, pp. 178-179. c. 1640, London 1983, voll. I-II, p. 136; ZUCCARI, I PORTER, Der Zeichner, cit., pp. 116, 168 e g. 99
Louvre, Cabinet des Dessins, Inv. 2055, 418 x
che amendue a gara in quel servigio impiegavansi; 1984, pp. 163-178, 166. 57
Cfr. ZUCCARI, I pittori, cit., pp. 81-83. pittori, cit., p. 86; B. HAAS, Per una identicazio- 139. La scritta Jacomo stella, come rivela la gra- 548 mm. Cfr. ZUCCARI, I pittori, cit., pp. 76, 78;
Cesare Nebbia faceva li disegni, e Gio. Guerra da 37
F. DAMICO, Appunti sulla fortuna di Raffaello nel 58
Cfr. G. MORELLO, scheda in MADONNA, a cura di, ne dei maestri dei cicli pittorici sistini, in MADONNA, a, unattribuzione di padre Resta, ma il foglio G. MORELLO, scheda in MADONNA, a cura di, Roma
Modana compartiva gli uomini, e veramente in si- tardo manierismo romano, in L. CASSANELLI, S. ROS- Roma di Sisto V, cit., p. 355; S. MACIOCE, Per una a cura di, Roma di Sisto V, cit., pp. 52-53. di Nebbia e il dipinto non corrisponde allo stile di di Sisto V, cit., pp. 357-358. Tale attribuzione
mil genere era valenthuomo, e versato nelle storie e SI, a cura di, Oltre Raffaello. Aspetti della cultura introduzione a Giovanni Baglione, in S. MACIOCE, 70
G. BAGLIONE, Le vite, cit., p. 89. Stella. Il fatto che il foglio non abbia la quadretta- condivisa da EITEL-PORTER, Der Zeichner, cit., p.
buon prattico: e de suoi soggetti e disegni arricch gurativa del cinquecento romano, catalogo delle a cura di, Giovanni Baglione, cit., pp. XI-XXXIII, 71
Cfr. ZUCCARI, I pittori, cit., p. 87; HAAS, Per una tura fa supporre lesecuzione di una versione suc- 119.
in San Gio. Laterano la Loggia, il Palazzo, e le Scale mostre di Roma e Trevignano, Multigraca, Roma XVI; C. VAN TUYLL VAN SEROOSKERKEN, The Italian identicazione, cit., p. 47. cessiva, usata per trasferire limmagine sul cartone, 100
possibile che il disegno del Louvre sia stato
Sante. BAGLIONE, Le vite, cit., pp. 159, 116. cfr. 1984, pp. 237-241. Drawings of the 15th and 16th Centuries in the Teylers 72
C. STRINATI, Roma nellanno 1600, in Ricerche che invece risulta tracciata nei disegni di Nebbia a decurtato, ma non da escludere che Pozzo abbia
ZUCCARI, I pittori, cit., pp. 33-37, 75-71. 38
Per gli elementi di continuit delle decorazioni Museum, Snoeck-Ducayn, Haarlem 2000, p. 190. di Storia dellarte, 10 (1980), pp. 15-48, 27-29. Darmstadt e Stoccolma, come in quello di Pozzo al elaborato separatamente le due zone dellimmagi-
22
BAGLIONE, Le vite, cit., pp. 159-160. di Gregorio XIII e Sisto V, cfr. A. ZUCCARI, Ideazio- 59
Cfr. A. ZUCCARI, Giovanni Baglione, Study for the 73
Cfr. ZUCCARI, La Biblioteca, cit., p. 64, g. 14. Louvre (g. 200). ne a partire da due distinti abbozzi di Nebbia. Le
23
La greca con piccole pere che corre sotto la volta ne ed esecuzione nei cicli pittorici di Gregorio XIII e Babylonian Library, in From Raphael to Carracci. 74
Cfr. supra. 84
Cfr. BAGLIONE, Le vite, cit., p. 336. grandi dimensioni e la quadrettatura ne fanno un
del Salone Sistino era gi stata proposta nello stu- Sisto V, in Il tardo Manierismo a Roma negli anni The Art of Papal Rome, D. Franklin, S. Schtze, 75
Cfr. Ibid., p. 67. 85
Cfr. ZUCCARI, I pittori, cit., pp. 41-43, 87. progetto denitivo, anche se vi aggiunta a mati-
dio per lInnalzamento dellobelisco in piazza San 1560-1580, Atti della Giornata di studio promossa a cura di, catalogo della mostra, Ottawa, National 76
Cfr. ZUCCARI, I pittori, cit., pp. 45 n. 37, 87 e n. 86
G. BAGLIONE, Le vite, cit., p. 77. ta la nuvola con la Vergine e il Bambino. Le altre
Pietro, tradotto in stampa da Natale Bonifacio nel dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Gallery of Canada, 29 maggio-7 settembre 2009, 43, 139. Su Ferdinando Sermei si veda la voce bio- 87
Cfr. ZUCCARI, I pittori, cit., p. 89. variazioni (il ciborio con colonne tortili, lamplia-
1586. Cfr. C. MONBEIG GOGUEL, Giovanni Guerra Romano e la Bibliotheca Hertziana-Istituto Max National Gallery of Canada, Ottawa 2009, n. 129, graca di P. TOSINI in MADONNA, a cura di, Roma di 88
Il disegno, ora al Fitzwilliam Museum di Cam- mento del fondale architettonico e leliminazione
da Modena, disegnatore e illustratore della ne del Planck, Roma 12 dicembre 2003, in Bollettino pp. 392-394. Sisto V, cit., p. 544. bridge, 245 x 512 mm, era stato pubblicato in P. degli ornati sugli sgabelli) furono probabilmente
Rinascimento, in Arte illustrata, 58 (1974), p. darte, 132 (2005), pp. 1-22. 60
Cfr. infra. Cinque dei sette disegni di Nebbia 77
Chicago, Goldman Sammlung, 264 x 204 mm. PROUT S.A., Catalogue Veronese, Paris 1996, p. 8, effettuate sul cartone.
166, gg. 3-4. 39
Lo si nota in particolare nelle rafgurazioni delle riguardano: due scene piccole che compongono Non conoscevo questo disegno che stato attenta- n. 3. Ma si veda ora EITEL-PORTER, Der Zeichner, 101
Cfr. GERE, POUNCEY, Italian Drawings, cit.,
24
Per la produzione di emblemi da parte di Guerra, Biblioteche di Babilonia, di Atene, di Alessandria met della Biblioteca degli Ebrei e della Biblioteca mente esaminato in EITEL-PORTER, Der Zeichner, cit., pp. 118, 165, che riporta le scritte tracciate sul p. 13. Sul pittore romano si vedano la scheda bio-
cfr. C. STEFANI, Giovanni Guerra inventor e licono- e dei Romani. dei Romani (attribuite a Giacomo Stella e a Ferdi- cit., pp. 116, 166; EAD., Cesare Nebbia, Emperor foglio, riguardanti i personaggi e alcuni elementi graca di M.B. GUERRIERI BORSOI in MADONNA, a
logia, in MADONNA, a cura di, Roma di Sisto V, 40
Su questo tema cfr. P. GEORGEL, A.M. LECOQ, La nando Sermei) e tre scene grandi con la Bibliote- Augustus in the Palatine Library, in From Raphael inclusi nellimmagine. cura di, Roma di Sisto V, cit., p. 538, e T. LITTERI,
cit., pp. 17-34. Pittura nella pittura, Mondadori, Milano 1987. ca di Cesarea (ricondotta a Baldassarre Croce) e i to Carracci, cit., n. 124, pp. 380-381. 89
Cfr. A. ZUCCARI, The Rome of Orazio Gentileschi, Paris Nogari, pittore manierista romano, in Storia
25
Per le allegorie sistine Guerra prese probabilmen- 41
E. ALEANDRI BARLETTA, a cura di, Aspetti della concili Niceno I e Costantinopolitano II (dipinti da Non invece condivisibile la proposta (formulata in Orazio and Artemisia Gentileschi, catalogo del- dellarte, 99 (2000), pp. 23-54.

342 343
102
Cfr. ZUCCARI, I pittori, cit., p. 94. Su Girolamo 1580-1630, Roma 2005-2006, in particolare le pp. 100 (1998), pp. 107-112; O. MELASECCHI, Guidot- to in der Toskana, Bruckmann, Mnchen 1992, pp. Artemide, Roma 1996 (Quaderni dei monumenti). ticano durante il ponticato di Pio XI (1922-1939),
Nanni cfr. anche la scheda biograca di A. MELO- 70-101. ti, Paolo, in Dizionario Biograco degli Italiani, LXI, 292-307. Per il progetto di G.B. De Rossi di un nuovo edi- Roma 1940; G. MONTANARI, La costruzione della
RIO in MADONNA, a cura di, Roma di Sisto V, cit., 116
Cfr. ZUCCARI, I pittori, cit., p. 85; e, anche per Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma 2003, 144
Per le quattro Cappelle papali della camera nord cio per la Vaticana: P. VIAN, Una sede conveniente, nuova Citt del Vaticano, in B. JATTA, a cura di,
p. 537. i rimandi bibliograci, la scheda di Scavizzi in SCA- pp. 462-465. avevo proposto il nome di Paolo Guidotti, ma il commoda, denitiva degli stampati. Un progetto di 1929-2009. Ottanta anni dello Stato della Citt del
103
BAGLIONE, Le vite, cit., p. 386. La sollecitazio- VIZZI, SCHWED, Ferra Fenzoni, cit., p. 95. 128
Cfr. F. SRICCHIA SANTORO, a cura di, Domenico raffronto con le opere certe di Rantwijck mi ha Giovanni Battista De Rossi per lampliamento della Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Citt del
117
ne fatta a Nanni conferma che Guerra sorvegliava Il disegno, 257 x 112 mm, apparso sul mercato Beccafumi e il suo tempo, catalogo della mostra di spinto a proporre questa diversa ipotesi. Una rico- Biblioteca Vaticana (7 maggio 1885), in Vaticana et Vaticano 2009, pp. 119-130.
landamento dei lavori. nel 1977 a Monaco di Baviera. La variante che ap- Siena, Electa, Milano 1990, pp. 194-197; 197, 207. struzione dei possibili interventi del pittore olan- mediaevalia. tudes en lhonneur de Louis Duval- Larticolo di Pierre de Nolhac, Souvenirs de la Bi-
104
Cfr. ARCANGELI, Parte prima, cit., p. 41; PULI- pare nella gura seminascosta (non ha il copricapo 129
Pur rilevando tali afnit, mi venuto il dubbio dese nella Biblioteca Sistina (A. ZUCCARI, Le storie Arnould, runies par J.M. MARTIN, B. MARTIN- bliothque vaticane, in La Revue de Paris, 28
NI, Andrea Lilio, cit., pp. 152-153. Pulini ritiene rafgurato nellaffresco) mostra che il foglio appar- che queste quattro Cappelle papali non possano ap- di santAndrea e il pittore Bernard van Rantwijck) HISARD PARAVICINI BAGLIANI, SISMEL-Edizioni del anne, t. 1, janvier-fvrier 1921, pp. 113-121, gi ri-
che la breve porzione di sinistra dellaffresco ap- tiene a una fase progettuale, e non escluderei del partenere al nederlandese Bernard van Rantwijck stata presentata l1 ottobre 2005 al Convegno In- Galluzzo, Firenze 2008 (Millennio Medievale, 71; preso in ID., Souvenirs dun vieux romain, Plon, Pa-
partenga al conterraneo Vincenzo Conti; ma lunit tutto che possa essere di Fenzoni; invece Scavizzi che, come chiarir pi oltre, potrebbe essere au- ternazionale di Studi, Pius Secundus Aeneas Silvius Strumenti e studi, n.s. 16), pp. 472-486. ris 1930, pp. 7-25, ora ripubblicato in lcole
stilistica del dipinto e lassenza di questo tipo di co- (p. 95), accetta lassegnazione a Lilio proposta da tore di alcune lunette della Biblioteca Sistina con Piccolomini, Poeta laureatus, Pontifex Maximus, a Per la periodizzazione delle tre Biblioteche Va- de toute lItalie. Pour une histoire de lcole fran-
operazione nel cantiere vaticano, portano a esclu- Eitel-Porter (cfr. R. EITEL-PORTER, Andrea Lilios scene di popolo. Altra ipotesi in MORETTI, Giorgio cura di A. ANTONIUTTI, Roma, Complesso monu- ticane (prima Sistina, seconda Sistina, Leonina): aise de Rome, Textes runis par M. GRAS, intro-
dere la pur suggestiva ipotesi. early years in Rome. Some newly proposed attribu- Picchi, cit., p. 216. mentale di S. Salvatore in Lauro, 29 settembre-1 J. RUYSSCHAERT, Les trois bibliothques vaticanes duction et notes de J.-F. CHAUVARD, R. TIENNE, M.
105
Stoccolma, Statens Konstmuseer, Inv. NMH tions, in Apollo, 1998, pp. 17-22, 19-20, gg. 8-9; 130
Cfr. ZUCCARI, I pittori, cit., p. 88; lunico orien- ottobre 2005. (1475-1975), in Conservation et reproduction des GRAS, O. GUYOTJEANNIN, R. MULLER, G. PCOUT,
2210/1863, 208 x 426 mm. Cfr. ZUCCARI, I pitto- EITEL-PORTER, Der Zeichner, cit., p. 119). Infatti, tativo confronto riguardava il Ritratto di Leone XI 145
BAGLIONE, Le vite, cit., p. 299. Per una iden- manuscrits et imprims anciens. Colloque inter- O. PONCET, S. REY, J. SCHEID, avec le concours de
ri, cit., p. 89; G. MORELLO, scheda in MADONNA, la studiosa lo ha messo in relazione con un altro nella chiesa romana di S. Agnese fuori le mura, ma ticazione delle grottesche di Orsi, cfr. ZUCCARI, national organis par la Bibliothque Vaticane T. BOESPFLUG, cole Franaise de Rome, Rome
a cura di, Roma di Sisto V, cit., p. 355; EITEL-POR- studio di due gure, da lei considerato una copia nulla di pi. Per le possibili tangenze di Scalvati I pittori, cit., p. 135; S. BREVAGLIERI, Palazzo Ve- loccasion de son centenaire, 21-24 octobre 1975, 2010 (Collection de lcole Franaise de Rome,
TER, Der Zeichner, cit., pp. 117, 205. Il disegno da Nebbia, e attribuito entrambi i fogli ad Andrea con Passerotti ricavavo alcuni raffronti da A. GHI- rospi al Corso, Scheiwiller, Milano 2001, pp. 83-86, Biblioteca Apostolica Vaticana, Citt del Vaticano 431), pp. 149-158 (pp. 151-152, per il percorso da
era stato attribuito da Magnus a Hendrick van den Lilio. Pur suggestive, tali ipotesi non sono del tut- RARDI, Bartolomeo Passerotti pittore (1529-1592). g. 22 e tavv. 40-54. 1976 (Studi e testi, 276), pp. 70-79; ID., La Biblio- compiere per giungere in Vaticana).
Broeck e da chi scrive ad Andrea Lilio per la so- to convincenti: il rapporto tra i due disegni non Catalogo generale, Luis, Rimini 1990, tavv. VI, XIII, 146
Cfr. ZUCCARI, La Biblioteca, cit., pp. 75-76 thque Vaticane, document dhistoire, in La cultura Per il nuovo ingresso (1928) e per lallestimento del
miglianza con laffresco. Tuttavia, dopo unattenta stringente e lafnit con la cifra graca di Lilio gg. 53, 118. e gg. 42-43. Qualche afnit con queste pitture in Italia fra Tardo Antico e Alto Medioevo. Atti del 1959: E. TISSERANT, Lingresso alla Biblioteca Apo-
osservazione (il foglio rovinato) mi sono convinto dubbia (Pulini infatti non include i due disegni nel 131
Cfr. A. PASTORI, Una famiglia di pittori jesini: gli sembra aforare anche nel Bacio di Giuda, dipinto Convegno tenuto a Roma, Consiglio Nazionale delle stolica nel cortile del Belvedere, in Almanacco dei
dellautograa di Nebbia. corpus graco di Lilio). Aquilini, Arti Grache Iesine, Jesi 1989, pp. 75-89, nella rampa centrale della Scala Santa. Su Torelli Ricerche, dal 12 al 16 novembre 1979, II, Herder, bibliotecari italiani 1959, Palombi, Roma 1959, pp.
106
Cfr. M.L. MADONNA, I cicli pittorici, in EAD., a 118
Il nome di Bernardino Cesari indicato in HAAS, 76. Peraltro, la moglie di Arcangelo si chiamava cfr. la scheda biograca di P. TOSINI, in MADONNA, a Roma 1981, pp. 993-999. 13-19; P. VIAN, Tra i fratelli Mercati e don Giuseppe
cura di, Roma di Sisto V. Arte, architettura e citt Per una identicazione, cit., p. 55, ma da scartare Geronima (p. 75). Sulla base delle sue opere note cura di, Roma di Sisto V, cit., p. 546. Per la Sala Leonina: F. EHRLE, Die berfhrung De Luca. Note sullArchivio Segreto e sulla Biblio-
fra Rinascimento e Barocco, catalogo della mostra per ragioni stilistiche, e per mancanza di documenti non stato possibile, per il momento, identicare der gedruckten Bcher der Vaticana aus dem Appar- teca Apostolica durante il ponticato di Giovanni
di Roma, De Luca, Roma 1993, p. 48. che riferiscano una partecipazione del Cesari ai can- suoi interventi nei cantieri sistini. CAPITOLO QUINTO tamento Borgia in die neue Leoninische Bibliothek XXIII (1958-1963), in Lora che il mondo sta attra-
107
C. BARONIO, Annales Ecclesiastici auctore Caesare tieri sistini. La convincente attribuzione del brano 132
Cfr. lalbero genealogico degli Aquilini in PASTO- und ihre Neuordnung, in Zentralblatt fr Biblio- versando. Giovanni XXIII di fronte alla storia. Atti
Baronio Sorano Congregationis Oratorii Praesbyte- riguardante la lotta contro gli Albigesi al Nucci mi RI, Una famiglia, cit., p. 12. Per motivi anagraci NOTA BIBLIOGRAFICA: thekswesen, 8 (1891), pp. 504-510; L. DOREZ, La del Convegno, Bergamo, 20-21 novembre 2008, a
ro, t. I, Ex Typographia Vaticana, Romae 1588, pp. stata suggerita da Massimo Moretti. Per le altre non pu trattarsi di una glia di Arcangelo (nato Per una considerazione generale degli spazi della Bibliothque Vaticane en 1891, in Revue des biblio- cura di G.G. MERLO, F. MORES, Edizioni di Storia
120, 460. assegnazioni al pittore eugubino si veda ZUCCARI, I nel 1560), perch sarebbe stata una bambina o, al Biblioteca Vaticana: A. RITA, La Biblioteca Vaticana thques, 2 (1892), pp. 86-89: 86; M. UGOLINI, La e Letteratura, Roma 2009, pp. 165-211: 165-166.
108
Il documento e lattribuzione sono in M. MORET- pittori, cit., pp. 134-135. Tra i recenti contribu- massimo, una adolescente. nelle sue architetture. Un disegno storico, in Biblio- nuova biblioteca Leonina nel Vaticano, in Nel giu- Le valutazioni dei cardinali bibliotecari Ehrle e
TI, Giorgio Picchi da Casteldurante (Casteldurante, ti su Avanzino cfr. M.R. VALAZZI, Avanzino Nucci, 133
Pur restando nel puro campo delle ipotesi, si teca Apostolica Vaticana. Libri e luoghi allinizio del bileo episcopale di Leone XIII. Omaggio della Biblio- Mercati sullafusso del pubblico ecclesiastico in
1555 circa-1605), in AMBROSINI MASSARI, CELLINI, a in Le arti nelle Marche al tempo di Sisto V, catalogo pu supporre che Felice Peretti avesse un qualche terzo millennio, Biblioteca Apostolica Vaticana, teca Vaticana, XIX febbraio anno M DCCC XCIII, Roma Vaticana sono rispettivamente in G. DE LUCA, La
cura di, Nel segno di Barocci, cit, pp. 198-219. Si della mostra a cura di P. DAL POGGETTO, Silvana, legame o frequentazione con quella famiglia: ad Citt del Vaticano 2011, pp. 70-123; precedente- 1893, nr. 5; A. SACCO, Le nuove sale della biblioteca ragione di questo libro e di queste onoranze, in A.
veda anche infra. Cinisello Balsamo 1992, pp. 452-455; M. PUPILLO, esempio pu aver tenuto a battesimo la sconosciu- mente, CH. M. GRAFINGER, Accrescimento della Leonina in Vaticano, Ibid., nr. 10; La nuova biblio- VACCARI, Scritti di erudizione e lologia, I, Filologia
109
Cfr. ZUCCARI, La Biblioteca, cit., p. 71. Su Vin- Unipotesi per Avanzino Nucci nellospedale della SS. ta Isabella. Biblioteca Vaticana e sviluppo dei suoi magazzini, teca Leonina, in La Civilt Cattolica, 44 (1893), biblica e patristica, Edizioni di Storia e Letteratura,
cenzo e Cesare Conti, cfr. la scheda biograca di L. Trinit dei Pellegrini a Roma, in Storia dellarte, 134
Per le gurazioni allegoriche ideate da Guerra in Bibliotheca. Rivista di studi bibliograci, 2 ser. XV, vol. VI, quad. 1027, pp. 37-47; E. CARUSI, Roma 1952 (Storia e letteratura. Raccolta di studi e
SELVETELLA e M. BEVILACQUA in MADONNA, a cura 85 (1995), pp. 395-411; O. MELASECCHI, Avanzi- cfr. C. MANDEL, Introduzione alliconologia dellet (2002), pp. 176-186. Le innovazioni nella Biblioteca Vaticana dal 1883, testi, 42), pp. VII-XIX: IX; e in G. ANTONAZZI, Dietro
di, Roma di Sisto V, cit., pp. 527-528; A. ZUCCA- no Nucci ritrattista di San Filippo Neri, in Storia sistina, in MADONNA, a cura di, Roma di Sisto V, La lettera di Juan Andrs al fratello Carlos, Man- in Accademie e biblioteche dItalia, 5 (1931), pp. il sipario. Sprazzi di vita ecclesiastica romana, pre-
RI, Benedetto Giustiniani e i pittori di S. Prisca, in dellarte, 85 (1995), pp. 412-415; M.E. DIMPERIO, cit., pp. 3-16; STEFANI, Giovanni Guerra, cit., pp. tova, 8 dicembre 1785, con la denizione della Va- 208-214: 208-211; R. FARINA, Splendore veritatis fazione di L.F. CAPOVILLA, Marietti 1820, Genova
Caravaggio e i Giustiniani. Toccar con mano una Gli affreschi della cappella Gallucci nel duomo di Lu- 17-33. Un buon numero di queste vedute sono ticana come bibliotaphio in Cartas familiares gaudet Ecclesia. Leone XIII e la Biblioteca Vaticana, 1997 (Collana di saggistica, 74), p. 63.
collezione del Seicento, catalogo della mostra a cura cera: una proposta per Avanzino Nucci, Edizioni del riprodotte e commentate in G. MORELLO, P.L. del Abate D. Juan Andrs a su hermano D. Carlos in Miscellanea Bibliothecae Apostolicae Vaticanae, Per le innovazioni del ponticato di Pio XI: G.
di S. DANESI SQUARZINA, Roma, Palazzo Giustinia- Rosone, Foggia 2007; M. MORETTI, Le committen- SILVAN, Vedute di Roma dai dipinti della Biblioteca Andrs dandole noticia del viage que hizo varias XI, Biblioteca Apostolica Vaticana, Citt del Vatica- BORGHEZIO, Pio XI e la Biblioteca Vaticana, in La
ni, febbraio-maggio 2001, Electa, Milano 2001, pp. ze dei Somaschi di S. Biagio a Montecitorio: Jacques Apostolica Vaticana, Electa, Milano 1997. ciudades de Italia en el ao 1785, publicadas por el no 2004 (Studi e testi, 423), pp. 285-370: 310-320. Bibliolia, 31 (1929), pp. 210-231.
81-86; A.M. PEDROCCHI, Il Palazzo del Commenda- Stella, Avanzino Nucci, Tommaso Salini, in Storia 135
Cfr. le schede di E. PARMA ARMANI in Libri di mismo D. Carlos, I, en Madrid 1791, pp. 155-191: Per il rapporto con la biblioteconomia americana e Per i lavori di ristrutturazione del triennio 2007-
tore: restauri e nuove ipotesi attributive, in V. CAP- dellarte, 189 (2011), pp. 29-48, 145-148. immagini, disegni e incisioni di Giovanni Guerra 166. Lespressione di Tisserant sul risveglio dopo per la seconda fase della modernizzazione della Va- 2010, cfr. G. FACCHINI, M. BARGELLINI, Gli ultimi
PELLETTI, F. TAGLIARINI, a cura di, Lantico ospedale 119
Sanctum Lateranensem Concilium sub Julio II et (Modena 1544-Roma 1618), catalogo della mostra il lungo sonno in The Vatican Library. Two Pa- ticana: N. MATTIOLI HRY, The Vatican Library and lavori di ristrutturazione (2007-2010), e G. GUALA,
di Santo Spirito dallistituzione papale alla sanit del Leone X celebratum, f. LXXI, in G. MORELLO, a cura a cura di E. CECCHI GATTOLIN, E. PARMA ARMANI, pers by Monsignor E. TISSERANT, T.W. KOCH, Snead the Carnegie Endowment for International Peace. La torre dei manoscritti, in Biblioteca Apostolica Va-
terzo millennio, Convegno Internazionale di Studi, di, Raffaello e la Roma dei papi, catalogo della mo- Tipolito Coptip, Modena 1978, pp. 85-88, tavv. and Co., New Jersey 1929, pp. 5-14: 7. The History, Impact, and Inuence of their Collabo- ticana. Libri e luoghi, cit., pp. 124-141, 142-167.
vol. II, Il Veltro, Roma 2002, pp. 73-83; PULINI, An- stra nella Citt del Vaticano, Palombi, Roma 1985, LV-LVII. La contenuta presenza di scene storiche e Sulla politica monumentale nella Roma laica degli ration (1927-1947), Biblioteca Apostolica Vaticana, Per gli interventi programmati sul deposito dei
drea Lilio, cit., pp. 18-20; A.M. PEDROCCHI, La p. 114. narrative e la diffusa trama ornamentale fanno sup- anni dellapertura Leonina: L. BERGGREN, L. SJ- Citt del Vaticano 2009 (Studi e testi, 455). manoscritti (prima dei lavori), cfr. C. FEDERICI, Il
cappella di San Nicola da Tolentino in SantAgostino 120
ZUCCARI, I pittori, cit., p. 87. porre, nelle due stanze della Libreria segreta, un STEDT, Lombra dei grandi. Monumenti e politica mo- Per il nuovo assetto urbanistico della neonata Citt progetto di riqualicazione del Deposito Manoscritti
a Roma: risvolti di unannosa diatriba, in Bollet- 121
Cfr. MORETTI, Giorgio Picchi, cit., p. 206. ruolo preponderante di Guerra. Nebbia probabil- numentale a Roma (1870-1895), collaborazione per del Vaticano: L. CASTELLI, Quel tanto di terri- della Biblioteca Apostolica Vaticana, in Biblioteche
tino darte, 135-136 (2006), pp. 97-116; M. PA- 122
G. SCAVIZZI, Gli affreschi della Scala Santa ed mente ha progettato le gure dei Padri e Dottori le ricerche archivistiche e iconograche: A. LANDEN, torio. Ricordi di lavori ed opere eseguiti nel Va- oggi, vol. 25, nr. 8 (ottobre 2007), pp. 47-52.
PETTI, Due proposte per Cesare e Vincenzo Conti alcune aggiunte per il tardo manierismo romano, in della Chiesa e le storiette monocrome che ad essi
nella prepositura di San Nicol ad Acquaviva Picena: Bollettino darte 45 (1960), pp. 111-122, 325- sono associate.
nuove acquisizioni sulla committenza marchigiana di 335, p. 327; ZUCCARI, I pittori, cit., p. 96. Per un 136
BAGLIONE, Le vite, cit., p. 296.
ambito sistino, in Studia Picena, 74 (2009), pp. recente studio sul pittore cfr. M.R. VALAZZI, Anto- 137
Cfr. CAPPELLETTI, Paul Bril, cit., p. 73.
109-142 (con altri riferimenti bibliograci). nio Viviani detto il Sordo di Urbino (Urbino 1560-6 138
Cfr. MADONNA, a cura di, Roma di Sisto V, cit.,
110
Il disegno (171 x 330 mm) era emerso in occasio- dicembre 1620), in AMBROSINI MASSARI, CELLINI, a tav. VIIIb, e CAPPELLETTI, Paul Bril, cit., g. 67 a
ne di unasta londinese del 1971. Cfr. EITEL-PORTER, cura di, Nel segno, cit., pp. 114-127. p. 75.
Der Zeichner, cit., pp. 118-119; 180. 123
Cfr., A. EMILIANI, a cura di, Mostra di Federico 139
BAGLIONE, Le vite, cit., p. 167.
111 140
In questo caso Nebbia pu aver deciso di formu- Barocci, catalogo della mostra di Bologna, Edizioni L. ARCANGELI, Il Santuario di Santa Maria delle
lare congiuntamente i due episodi sia per le dimen- Alfa, Bologna 1975, gg. 17, 110, 118. Vergini a Macerata: un modello darte sistina, in P.
sioni molto contenute del Rogo dei libri di Fozio, 124
Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, Inv. DAL POGGETTO, a cura di, Le Arti nelle Marche,
sia perch le due scene erano destinate a un singolo E. I. 7, f. 47r (a), 186 x 155 mm. Cfr. A. ZUCCARI, cit., pp. 143-152, 145-146, 150-151; ZUCCARI, I pit-
artista (anche limmagine dellassise poco estesa). I Giubilei di Sisto V, 1585-1590, in M. CALVESI, a tori, cit., pp. 78-79.
112
BAGLIONE, Le vite, cit., p. 359. Per questa at- cura di, Arte a Roma. Pittura, scultura, architettu- 141
Cfr. ZUCCARI, I pittori, cit., p. 96. Riguardo a
tribuzione, condivisa da Christiansen, cfr. ZUCCARI, ra nella storia dei Giubilei, con la collaborazione Cesare Conti si vedano, nel presente contributo, i
La Biblioteca, cit., p. 71; ZUCCARI, The Rome, di L. Canova, Rizzoli, Milano 1999, pp. 104-113, rinvii bibliograci della nota 109.
cit., p. 40. 112-113. In seguito anche EITEL-PORTER, alla quale 142
Cfr. ZUCCARI, La Biblioteca, cit., pp. 72-74 e
113
Su Gentileschi si vedano il catalogo della grande avevo mostrato il disegno e indicato la provenienza gg. 36-38.
mostra del 2001-2002, Orazio and Artemisia, cit. senese, lo ha incluso nel catalogo di Nebbia: cfr. 143
Cfr. S. PADOVANI, B. SANTI, La donazione del
e K. CHRISTIANSEN, Orazio Gentileschi, in A. ZUCCA- EITEL-PORTER, Der Zeichner, cit., pp. 119, 201. vescovo Francesco Maria Piccolomini e la vicenda
RI, a cura di, I Caravaggeschi. Percorsi e protagonisti, 125
Cfr. ZUCCARI, I pittori, cit, p. 94; HAAS, Per senese di Bernardo Rantwyck. Parte I, in Arte cri-
ideazione e direzione scientica di C. STRINATI e A. una identicazione, cit., pp. 48-49. Se venisse stiana, 696 (1982), pp. 149-165; S. PADOVANI, La
ZUCCARI, 2 voll., Skira, Milano 2010, pp. 421-433. accertato che Croce autore del Concilio di Vien- donazione del vescovo Francesco Maria Piccolomini
114
Lattribuzione a Picchi di questo brano, ipotizza- ne, andrebbe riconsiderata lattribuzione a lui del- e la vicenda senese di Bernardo Rantwyck. Parte II,
ta da chi scrive, stata accolta in MORETTI, Giorgio la Biblioteca di Cesarea di Palestina e del Concilio in Arte cristiana, 697 (1983), pp. 223-236; S.
Picchi, cit., p. 206. Lionese I. PADOVANI, Nuovi appunti su Bernardo Rantwyck,
115
Una questione ancora da chiarire riguarda i 126
BAGLIONE, Le vite, cit., p. 386. in Prospettiva, 57-60 (1989-1990), pp. 139-145.
paesaggisti impegnati nelle campagne decorative 127
Cfr. ZUCCARI, I pittori, cit., pp. 98-100. Tra La Dacos assegna invece ad altro artista i dipinti
di Sisto V, di cui sono stati individuati soltanto gli i vari studi relativi a Guidotti si vedano G. PAPI, di Palazzo Chigi alla Postierla: N. DACOS, Dirck de
interventi di Bril. Cfr. su questo argomento F. CAP- Nuove proposte sullintervento di Paolo Guidotti Quade van Ravesteyn avant Prague: des Pays-Bas
PELLETTI, Paul Bril e la pittura di paesaggio a Roma nel Palazzo Lateranense, in Bollettino dArte, Fontainebleau et Sienne, in Kunst des Cinquecen-

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