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DEDICATO CON AMORE A:

VOI DUE,
PERCH NON C MODO DI SEPARARE
LUNO DALLALTRO.

Trama
Trez Latimer in realt non esiste. E non solo perch la sua identit stata forgiata per
consentire a unOmbra di muoversi segretamente nel mondo degli umani. I suoi genitori lo
hanno venduto da bambino alla Regina della sHisbe, ma lui si sottratto a una sorte da
schiavo lasciando il Territorio e rifugiandosi nei bassifondi di Caldwell. Sa di non avere
nessuno su cui contare tranne suo fratello iAm, che ha giurato di salvare Trez
dallautodistruzione. Ma nel momento in cui Selena lEletta entra nella vita di Trez, iAm
capisce di avere fallito. Trez, infatti, non pu sottrarsi allobbligo di sposare la figlia della
Regina. Sospeso tra i desideri del proprio cuore e un destino che non ha mai chiesto, dovr
decidere se mettere in pericolo s stesso e i suoi compagni oppure lasciare per sempre la donna
che ama. Ed allora che una tragedia inimmaginabile si abbatte su di lui, cambiando la sua
vita una volta per tutte e costringendo iAm a unestrema prova di amore fraterno.

La saga "La confraternita del Pugnale Nero / Black Dagger Brotherhood" vol 13

Prologo

TERRITORIO DELLA SHISBE, GRAN PALAZZO

Le impronte che aveva lasciato sul marmo bianco erano rosse. Rosse come un rubino birmano. Rosse
come lanima di una fiamma. Rosse come la rabbia nel suo midollo.
Il sangue era il suo, ma TrezLath non aveva sentito dolore.
Impugnava ancora larma del delitto che aveva appena usato, un coltellino dargento di buona lega
lungo circa come la sua mano e stretto come il suo indice. Gocciolava, ma non era quella lorigine della
macchia che stava lasciando dietro di s. Nella lotta era rimasto ferito. Il fianco. La coscia. Forse anche la
spalla, non ne era sicuro.
Il corridoio era lunghissimo con soffitti molto alti, e non sapeva cosa lo avrebbe aspettato alla fine.
Preg ci fosse una porta. Doveva esserci un qualche tipo di porta, quello era lunico modo per uscire dal
palazzo, quindi doveva esserci... una qualche uscita. E quando lavesse raggiunta? Non aveva idea di come
sarebbe scappato. Ma non aveva neanche la minima idea di come uccidere qualcuno, eppure lo aveva fatto
solo pochi minuti prima.
Inoltre, non aveva idea di cosa ci fosse dalla parte opposta della recinzione del palazzo o come avrebbe
fatto a scavalcare la cinta muraria del Territorio. Nessuna idea di dove andare, n di cosa fare. Runica
certezza era che non poteva pi stare in quella cella. Certo, era lussuosa, con lenzuola di seta su un letto di
piuma, bagno con piscina e uno chef privato che gli preparava i pasti. A sua disposizione aveva libri scritti
dai Capi Oscuri, e un team completo di specialisti che si prendeva cura di lui, dai guaritori a chi lo lavava e
lo allenava. I vestiti erano tempestati di pietre preziose, diamanti, smeraldi e zaffiri pendevano dai suoi
abiti ormai strappati.
Eppure il suo corpo veniva considerato molto di pi rispetto al tesoro che indossava.
Trez era il sacro vitello grasso da venerare, il premiato stallone da monta, il maschio il cui destino
aveva predetto sarebbe diventato il capo della futura generazione di regine.
Non era ancora stato chiamato a riprodursi. Quello sarebbe arrivato a suo tempo, quando la
Principessa con cui doveva unirsi avesse raggiunto la maturit astrale. Trez guard dietro di s. Nessuno lo
stava inseguendo, ma sarebbe successo non appena qualcuno avesse trovato il corpo maciullato della
guardia che aveva appena sopraffatto... E non sarebbe passato molto tempo. Cera sempre qualcuno a
controllare.
Se solo avesse potuto... Proprio di fronte a lui si apr una porta a muro e sul suo cammino apparve una
figura gigantesca avvolta di nero. sEx, il boia della Regina, aveva il volto coperto da una maglia di ferro.

Ma non c'era bisogno di vederlo in faccia. La sua voce, bassa e diabolica, suonava come una minaccia.
Hai ucciso uno dei miei uomini.
Trez si arrest lentamente, i vestiti penzolanti immobili sul pavimento. Fissando il coltello nella mano,
cap che quella fragile arma non lavrebbe portato da nessuna parte contro lOmbra che stava per
affrontare. La lama dargento era stata progettata per tagliare pere e mele, non era adatta neanche per le
carni pi tenere.
E il boia non era come la guardia.
Stai cercando di scappare. sEx non fece un passo, ma sembr comunque pi vicino. Il che non solo
inaccettabile dal mio punto di vista, ma anche da quello della legge.
Allora come punizione uccidimi, disse Trez con voce stanca. Fammi a pezzetti e sotterrami fuori dal
Territorio come merita il traditore che sono.
Lo farei volentieri. Sarebbe la ricompensa per esserti preso la vita della mia guardia. sEx incroci le
pesanti braccia sul petto robusto. Ma il battito fitto del tuo cuore e laria nei tuoi polmoni sono divini.
Questa scelta non spetta a me... e neanche a te.
Trez chiuse gli occhi per un attimo. I suoi genitori erano stati cos felici nello scoprire che uno dei due
fratelli era nato in un momento perfetto, preordinato, nellattimo esatto in cui le stelle erano allineate,
attimo che avrebbe cambiato la vita della famiglia... Una benedizione per loro, che aspiravano a ricchezza e
posizione sociale; una sciagura per lui, che era stato derubato della vita, eppure ancora viveva.
Non ci pensare neanche, disse il boia.
Appena Trez riapr gli occhi, scopr di essersi puntato il coltello alla gola. La mano tremava
moltissimo, ma stava spingendo la lama abbastanza da graffiare la pelle in prossimit dellarteria.
Il sangue, caldo e fluido, accarezzava il suo pugno chiuso. La risata di Trez suon diabolica alle sue
stesse orecchie. Non ho niente da perdere a parte una condanna a vita per il crimine di essere nato.
Oh, io invece penso di s. No, non abbassare lo sguardo... questo lo vorrai vedere.
Il boia fece un cenno verso la porta d'ingresso e qualcosa fu spinto fuori...
No! grid Trez, e la sua voce riecheggi nel corridoio. No!
Quindi lo riconosci. sEx si rimbocc le maniche scoprendo le braccia e mostrando di proposito le
nocche insanguinate. Anche dopo tutto quello che gli ho fatto. Daltra parte, per quanto tempo siete stati
insieme voi due?
La vista di Trez si annebbi mentre cercava gli occhi del fratello. Non cera sguardo da sostenere. iAm
non era cosciente, la sua testa penzolava da una parte, il viso gonfio per le percosse e i lineamenti
irriconoscibili. Il corpo era stato legato con un laccio di pelle consumata che andava da dietro le ginocchia
fino alle spalle, fermato da una serie di fibbie di ottone. Macchie, nuove e vecchie, scurivano il marrone
delle cinghie e opacizzavano i pezzi di metallo.
Passamelo, ordin sEx.
Appena il boia ebbe afferrato il corpo inerme di iAm, prendendolo per la collottola, lo sollev dal
pavimento senza sforzo, come se stesse sorreggendo non pi di un fiasco di vino.
Ter favore... preg Trez. Lui non centra niente con questo... lascialo andare...
Ter qualche ragione, le gambe penzolanti del fratello si mostrarono con nauseante chiarezza. Indossava
solo una scarpa, laltra doveva averla persa durante il sequestro e le torture subite. Entrambi i piedi erano
rivolti verso linterno e i due alluci si toccavano, uno pendeva in modo innaturale da una caviglia spezzata.
Ora, Trez disse sEx pensavi che la tua decisione non avesse conseguenze? Ti sto ordinando di
buttare il coltello. Se non lo farai, lo prender... Il boia spinse il corpo inerme di iAm su e gi. ... e lo
sveglier. Sai come? Prender questo... Dalla sua mano libera estrasse un coltello seghettato. ... e lo
infiler nella sua spalla. Dopodich inizier a girarlo finch non comincer a urlare.

Trez inizi a piangere. Lascialo andare. Questo non ha niente a che fare con lui.
Metti via il coltello.
Lascialo...
Devo farti vedere?
No! Lascialo...
sEx pugnal iAm sulla spalla, la lama oltrepass la pelle ed entr nella carne. Giro? ringhi poi
coprendo le urla. S? O abbassi quel coltello da burro?
Il rumore dellargento che colpiva il pavimento di marmo fu sovrastato dal respiro duro e strascicato di
iAm.
quello che pensavo. sEx estrasse il coltello e iAm inizi a gemere e tossire, il sangue macchi il
pavimento. Torniamo alla tua cella.
Prima lascialo andare.
Non sei nella posizione di dare ordini.
Da una porta nascosta usc uno sciame di guardie, tutte vestite di nero e con maschere di maglie di
ferro. Non lo toccarono. Non ne avevano il permesso. Lo circondarono e iniziarono a camminare,
spingendolo avanti con i loro corpi. Obbligandolo a tornare nel luogo da cui era fuggito. Trez lott contro
la corrente che lo spingeva; alzandosi sulle punte dei piedi, cercava di vedere suo fratello.
Non ucciderlo! url. Torner alla cella! Andr... Solo, ti prego, non fargli del male.
Lui stette dovera, alzava quella lama seghettata e sanguinante verso la luce come se stesse considerando
gli organi vitali per il prossimo fendente. Sta a te, tutto nelle tue mani.
Qualcosa si spezz.
Poco dopo, quando la luce bianca era ormai sbiadita dalla vista di Trez e londa si era ritirata, quando
il ruggito si plac e lo strano dolore che sentiva nelle mani inizi a raggiungere le braccia, quando non era
pi in piedi ma inginocchiato, realizz che la prima guardia che aveva ucciso non era stata affatto lultima.
Realizz che in qualche modo aveva ucciso a mani nude chiunque lo circondasse...
... e sEx era ancora l con suo fratello.
Pi delle morti che aveva causato, e lorrore per la prigionia di iAm, pi dellodore metallico del
sangue, che era rosso vivido e adesso non contrassegnava soltanto le sue impronte, avrebbe ricordato la
dolce risata che fuoriusciva dalla maglia che copriva la faccia del boia. Una risata delicata. Come se il boia
avesse approvato il massacro.
Trez non rideva. Portando le mani sanguinanti al volto, inizi a singhiozzare.
Le profezie non mentivano disse sEx. Sei una forza della natura, predisposto a procreare.
Trez si accasci su un lato, finendo nel sangue, le gemme incastrate nei suoi vestiti gli entrarono nella
pelle. Per favore... lascialo andare...
Torna alla tua cella. Volontariamente e senza far male a nessun altro.
E allora lo lascerai andare?
Non sei lunico che pu uccidere. E, a differenza tua, sono stato istruito nellarte di far soffrire gli
esseri viventi. Torna alla tua cella e far in modo che tuo fratello non debba rimpiangere di essere nato,
proprio come te.
Trez guard le proprie mani. Non ho chiesto questo.
Nessuno chiede di nascere. Il boia sollev il corpo di iAm pi in alto. E a volte non chiedono di
morire. Tu, invece, sei nella posizione di poter controllare la morte di questo maschio. Quindi cosa decidi di
fare? Combattere contro un destino che non puoi cambiare e condannare questo innocente a una sofferenza
prolungata e miserabile? O svolgere il tuo sacro dovere di provvedere alla nostra gente, cosa in cui molti che
ti hanno preceduto hanno trovato grande onore?

Lasciaci andare. Lasciaci andare entrambi.


Non dipende da me. Il tuo destino il tuo destino. Il tuo futuro stato determinato dalle contrazioni
di tua madre. Non puoi combattere questo pi di quanto tu non possa combattere loro.
Quando Trez prov finalmente a rialzarsi, trov il pavimento scivoloso. Il sangue. Il sangue che aveva
versato. E quando fu di nuovo in piedi, dovette attraversare un orribile ammasso di corpi, scavalcare vite
che non avrebbe avuto il diritto di prendere.
Le impronte che lasci sul marmo erano rosse. Rosse come un rubino birmano. Rosse come lanima di
una fiamma.
E quelle che lasciava ora erano parallele alle prime, lasciate cercando di raggiungere lagognata uscita.
E avrebbe rincuorato sapere che da l a ventanni, tre mesi, una settimana e sei giorni, sarebbe stato
libero e lo sarebbe stato per lungo tempo.
E avrebbe sconvolto il nucleo intorpidito della sua anima sapere che un giorno sarebbe tornato
volontariamente al palazzo.
Il boia aveva detto la verit quella notte.
Il destino era stato indifferente e determinante come il vento per una bandiera. Avrebbe sbattuto il
tessuto di quellesistenza umana da una parte allaltra, assoggettandola ai propri capricci senza
domandarsi cosa la bandiera avrebbe desiderato.
O per cosa avesse pregato.

NIGHT CLUB shAdoWs, CALDWELL, NEW YORK

La porta dellufficio si spalanc allimprovviso senza che nessuno avesse bussato. Come se
qualcuno lavesse fatta saltare in aria, o fosse stata sfondata da una macchina o da una palla di
cannone.
Trez Latimer alz lo sguardo dai documenti sulla scrivania. Big Rob, sei tu?
Mentre il buttafuori, vice capo della sicurezza, cominciava a farfugliare qualcosa e ad
agitare affannosamente le mani, Trez lanci unocchiata dietro di s, verso lenorme specchio
unidirezionale piazzato dietro il suo centro di comando in stile Capitano Kirk.
Nel frattempo, il suo nuovo locale rimbombava al piano terra; gli umani vagavano nel
vecchio magazzino, ormai trasformato in open space; ognuno di quei poveri bastardi valeva
duecento dollari, dipendeva solo da che vizio avesse e da quanto gli servisse per sballarsi.
Era la serata di inaugurazione, allo shAdoWs, e Trez si aspettava delle rogne. Ma certo
non del tipo che avrebbe trasformato un buttafuori esperto in una ragazzina di dodici anni.
Che cazzo sta succedendo? gli chiese alzandosi e andando verso di lui.
Io- tu- Io... quel tizio... lui...
Trova le parole velocemente, pens Trez, o dovr tirartele fuori a schiaffi.
Finalmente il buttafuori si decise. Devi vederlo con i tuoi occhi.
Trez lo segu correndo gi per le scale. La porta del suo ufficio si chiudeva da sola. Non
che l dentro avesse dei segreti da nascondere, ma cerano un paio di bei divani in pelle e
qualche monitor per la sicurezza che sarebbero potuti finire su eBay. E inoltre, in generale,
non gli piaceva che la gente invadesse i suoi spazi.
Se ne sta occupando Silent Tom sbrait Big Rob quando furono arrivati al piano terra,
cercando di farsi sentire nonostante la musica assordante.
tipo una perdita di sostanze chimiche?
Non lo so.
About the money di T. I. risuonava cos forte dalle casse che Trez fu costretto a oltrepassare
la massa di corpi impazziti che lo separavano dal ragazzo della sicurezza che controllava
laccesso al corridoio delle stanze private.
Come nella Maschera di Ferro, laltro club gestito da Trez, non potevano mancare quei
piccoli spazi che garantivano ai clienti una certa privacy. Era gi abbastanza difficile gestire

un quartiere a luci rosse a Caldwell, senza avere gente che ostentasse corpi nudi alla luce del
sole.
Eccomi qui, disse Big Rob.
Silent Tom era come un muro umano davanti alla porta chiusa della terza stanza del
piacere al piano di sotto. Ma Trez non aveva bisogno che gli spiegassero per capire la
situazione: il suo olfatto aveva gi compreso tutto. Lingresso era impregnato di odore di
lesser, un lezzo dolciastro e insalubre che copriva quello di sudore e sesso degli umani che si
trovavano l.
Fammi dare unocchiata, ordin.
Silent Tom si fece da parte. Si muove ancora. Qualunque cosa sia.
Forse si trattava di un assassino. Questi bastardi devono essere uccisi in un modo particolare,
altrimenti sopravvivono, anche se ridotti a pezzi.
Dobbiamo chiamare unambulanza disse Big Rob. Non...
Trez gli prese la mano. Stai tranquillo. E lascia perdere i soccorsi.
Aprendo la porta ed entrando nellangusto stanzino, non riusc a trattenere una smorfia di
disgusto per la puzza sempre pi forte. I muri e il pavimento neri, il soffitto rivestito di
specchi, ununica luce che illuminava debolmente dal soffitto. Lassassino era rannicchiato
nellangolo opposto, incastrato sotto la panca per il sesso. Gemeva e perdeva un olio scuro, il
cui puzzo era un misto di resti di animale morto, biscotti di farina davena appena sfornati e
borotalco Johnson & Johnson. Nauseabondo. E come sempre quellodore gli ricord i dolci di
Mrs. Fields, che non apprezzava, e i bambini, che non gli piacevano per niente. Controll
lora. Mezzanotte. Xhex, a capo della sicurezza, si stava godendo una rara serata di libert
con il compagno John Matthew; Trez aveva dovuto obbligarla a prendersi quella pausa,
perch era lunico momento della settimana in cui il suo hellren non era impegnato con la
Confraternita del Pugnale Nero.
Quindi avrebbe dovuto sbrigarsela da solo.
Trez usc e torn nellingresso. Vuoi spiegarmi cos successo?
Big Rob gli mostr fugacemente la mano piena di dosi di polvere e una mazzetta di
banconote. Labbiamo beccato a spacciare. Ha iniziato ad agitarsi, io lho colpito e lui ha
reagito... Era indemoniato e quando ha tirato fuori il coltello ho capito che si metteva male.
Ho fatto quel che cera da fare.
Trez inizi a imprecare riconoscendo il simbolo stampato sui pacchetti di eroina. Quella
roba non aveva a che fare con gli umani, ed era la seconda volta che la vedeva. Si trattava
dellAntico Idioma dei vampiri, e quella merda era di nuovo addosso a un lesser.
Prese la droga e se la mise in tasca. Lasci il denaro al buttafuori. Sei stato fortunato che
non ti abbia ucciso.
Parler con la polizia, stato tutto registrato.
Trez scosse la testa. Non coinvolgeremo la polizia.
Non possiamo lasciarlo qui. Big Rob lanci unocchiata al suo partner silenzioso. Sta
per morire.
Trez ci mise un attimo a entrare nelle menti dei suoi due interlocutori. In quanto Ombra,
era come qualsiasi vampiro, capace di insinuarsi nel cervello e risistemare pensieri e memoria
come fossero divani e poltrone in un salotto. O addirittura rimuoverli del tutto.
Il corpo di Big Rob si rilass allistante. Oh, certo, possiamo lasciarlo qui. Nessun
problema, capo. E non ti preoccupare, se qui dentro non vuoi nessuno, non lo avrai.

Trez gli diede una pacca sulla spalla. Posso sempre contare su di te.
Mentre tornava verso lufficio non smetteva di imprecare. Aveva lasciato la confraternita
mesi prima, quando aveva trovato per la prima volta un assassino con quella merda addosso.
Inizialmente aveva voluto andare a fondo alla faccenda, ma nel frattempo la vita si era messa
in mezzo: la sHisbe che gli dava la caccia, Selena e lui...
Il pensiero casto dellEletta gli fece chiudere gli occhi e lo fece inciampare sulle scale. Ma
dopo poco reag. O si comportava da vero maschio o sarebbe crollato in un circolo vizioso. La
cosa positiva era che per molto tempo, negli ultimi nove mesi, si era allenato a scacciare
Selena dalla sua mente, dalla sua anima e dai suoi sentimenti.
Era quindi abituato a quel tipo di sforzo.
Purtroppo rimaneva una preoccupazione costante, come una lieve febbre che lo
perseguitava, non importava quanto tempo dormisse o quanto sana fosse la vita che
conduceva. E certe notti diventava molto pi di una preoccupazione. Per questo aveva dovuto
abbandonare la villa della confraternita per tornare nel suo condominio al Commodore.
Dopotutto, i maschi legati potevano essere pericolosi, e il fatto che non vivesse con lei e
non potesse farlo non significava assolutamente niente per lui. Soprattutto dal momento che
lei si occupava di nutrire quei guerrieri che per nessuna ragione potevano prendere il sangue
dalle vene dei loro compagni.
Era una follia bella e buona.
Lei era unancella virtuosa della Vergine Scriba, lui un ex sessodipendente con una
sentenza capitale che gli pendeva sulla testa; e nonostante ci, seguendo i suoi istinti pi bassi,
quella, dal suo punto di vista, era la ricetta per il vero amore.
Cera qualche conto che doveva necessariamente fare.
Cristo, la presenza del lesser agonizzante in una delle stanze del piacere era quasi un
sollievo. Almeno aveva qualcosa di cui occuparsi, sicuramente meglio che fissare lanonima
folla di sconosciuti che soddisfaceva le proprie dipendenze con le donne e lalcol che lui stesso
gli forniva.
Mentre aspettava che alla sHisbe succedesse linevitabile.

LA TANA, PALAZZO DELLA CONFRATERNITA

Rhage diede unocchiata al titolo del Caldwell Courier Journal. Dal divano in pelle di V e
Butch era costretto a guardare Lassiter a petto nudo che giocava da solo a biliardino. Avrebbe
preferito evitare.
Langelo caduto si stava lavorando il tavolo di V come un giocatore professionista,
smaterializzandosi da una parte allaltra e insultandosi da solo.
Domandina bofonchi Rhage, mentre trovava una posizione pi comoda per la gamba
ferita. C almeno una delle tue svariate personalit che sappia che sei un maniaco
schizofrenico?
La tua mamma veramente stupida. Lassiter si smaterializz e si riform dalla parte
opposta, facendo rullare le stecche del biliardino. E cos ingenua.
V si avvicin e spost una pila di giornali Si chiama sindrome di sdoppiamento della
personalit, Hollywood. Non schizofrenia.
Il Fratello appoggi il porta tabacco in pelle e un pacchetto di cartine sulla pila di Sport
Illustrated... proprio mentre Lassiter lanciava un urlo di trionfo.
Oh, guarda un po comment V sottovoce. Il coglione sta finalmente vincendo.
Rhage grugn nel tentativo di trovare una posizione pi comoda per la gamba. Lui e V
sarebbero dovuti essere fuori a combattere... se non fosse che un lesser laveva attaccato con un
coltellaccio arrugginito e V aveva una ferita da arma da fuoco alla spalla sinistra.
Se non altro entrambi sarebbero tornati in forma nelle prossime ventiquattrore, e questo
soprattutto grazie a Selena. Se non fosse stata cos generosa nelloffrire le sue vene, non
sarebbero guariti tanto in fretta... specialmente considerato che nessuno dei loro compagni era
in grado di soddisfare i loro bisogni in quel modo.
Tuttavia odiavano starsene seduti li come due rottami.
E poi cera il fattore Lassiter.
La Tana era pi o meno come era sempre stata: piena di borse da ginnastica, stereo e
computer, il biliardino e la TV con lo schermo gigante. Era accesa su SportCenter, si parlava
di football universitario e NFL. Cerano cadaveri di bottiglie di Grey Goose ovunque e il
guardaroba di Butch sparpagliato nellingresso. Hell of a night degli Schoolboy Q rimbombava
nelle casse.

Tuttavia quello non era pi un posto per soli scapoli. Nellaria, persistente, si riconosceva
infatti il profumo inconfondibile di Marissa - forse Chanel? - e la borsa della dottoressa Jane
era sul tavolino da caff. Prima di stendersi, V avrebbe dato una bella pulita e buttato tutte le
bottiglie vuote rimaste dal pomeriggio e dalla serata. E poi cerano il Journal of the America
Medicai Association e alcuni numeri di People.
Oh, e la cucina era pulita, con una fruttiera piena, e un frigo colmo di cibo, oltre agli
avanzi di take-away e bustine di salsa di soia.
Rhage era gi andato al freezer per prendere una confezione di gelato alla menta con
scaglie di cioccolato. Era passata solo mezzora, ma aveva di nuovo fame. Forse era il
momento di tornare alla casa principale...
Non appena part Holy ghost di Jeezy, Lassiter inizi a rappare.
A rappare.
Perch lhai invitato? chiese Rhage, mentre V tirava fuori la lingua per incollare una delle
sue sigarette. Cristo! Quando cazzo ti sei fatto un piercing l?
Non lho invitato. Ci ha seguiti attraverso il cortile. Ormai un mese fa.
E perch ti sei fatto una cosa simile?
V lanci un ghigno diabolico dal divano, le palpebre si socchiusero sugli occhi di ghiaccio.
A Jane piace.
Rhage torn alla rivista. Preferisco non sapere, amico mio.
Anche tu faresti lo stesso se Mary te lo chiedesse.
La dottoressa Jane te lha chiesto? Come se non bastasse il pizzetto attorno alla tua
boccaccia! Ma dai!
Tutto quello che ottenne fu un altro di quei sorrisi.
Cambiando argomento... Si concentr sulloroscopo. Okay, quindi di che segno sei,
Lassiter?
Sono favoloso. Langelo caduto scatt verso il lato opposto. Con il sole che sorge sul
quadrante Baciami il culo. E prima che tu faccia altre domande, sono stato creato, non sono
nato, quindi non ho un compleanno.
Ti dar una data per il funerale tagli corto V.
Che ne dici di una camicia? Rhage volt pagina. Solo una camicia. Ti darebbe fastidio
coprirti, angioletto? Nessuno vuole assistere a questo scempio.
Lassiter si ferm un attimo... poi cominci a ballare contro il tavolo e si spogli
completamente, gemendo come se stesse avendo un orgasmo.
V si copr gli occhi. Non credevo che avrei mai desiderato essere cieco.
Rhage arrotol un giornale e lo lanci a Lassiter. Dai, smettila, pezzo di merda. Vorrei
usarlo anchio, quel tavolo, ogni tanto.
Il telefono di Rhage inizi a vibrargli sul culo finch non si inclin di lato. Lo tir fuori
dalla tasca posteriore dei pantaloni in pelle. Pronto disse senza guardare il numero sullo
schermo.
Allaltro capo cera Trez, con un filo di voce. Ho un problema.
Che succede?
C un lesser mezzo morto nel mio locale. Ho ripulito il cervello dei miei buttafuori,
soprattutto di quello che lha steso, ma sta per morire.
Rhage si alz in piedi. Sono l in cinque minuti.
Grazie, amico.

Rhage chiuse la telefonata e fece un cenno a V. Dai, so che siamo feriti ma questa volta
non dovremo combattere.
Sai che non devi chiedermelo due volte. Dove andiamo?
Lassiter si svegli dal suo torpore. Gita fuoriporta!
No.
No.
Lo sapete, posso dare una mano. Non sono solo decorativo.
V inizi ad armarsi. Mentre si allacciava il fodero e vi faceva scivolare dentro un paio di
lame affilate e luccicanti, sul suo volto si disegn una smorfia. Non credo che avremo
bisogno di un ariete.
Magari saremo fortunati. Rhage raggiunse la porta. Ma non ci scommetterei.
Non voglio restare qui da solo...
E non sei neanche cos decorativo, angelo.
Mentre attraversava il cortile dirigendosi verso il grande ingresso in pietra del palazzo,
laria frizzantina di cui era impregnata la notte, autunnale e fresca, fece colare il naso di Rhage
ed emergere la bestia intrappolata dentro di lui.
Non vedeva lora che Mary tornasse a casa dal lavoro al Porto Sicuro.
Tutto quel parlare di lingue e donne e... okay, erano state solo tre frasi, ma erano pi che
sufficienti.
Dopo dieci minuti, con due pugnali e una catena di circa un metro, Rhage e V si
smaterializzarono diretti al quartiere dei Macelli di Caldwell e si ricomposero nella strada di
fronte al nuovo locale di Trez.
Lo shAdoWs si trovava in un magazzino riconvertito e, come sempre nei posti come
quello, una lunga coda di umani serpeggiava fuori dallingresso, in piedi come mucche in
attesa di cibarsi nella stalla. La musica inizi a pompare, le luci a lampeggiare e i fasci laser
attraversarono le mille finestre di vetro, trasformando lesperienza del locale in un favoloso
viaggio psichedelico intrappolato sotto un tetto di lamiera. Mentre camminavano sul retro
molte donne li guardarono, ma a loro non importava. Le umane avevano un sesto senso per i
vampiri. Forse era una cosa ormonale, forse era labbigliamento di pelle.
Di certo non era il pizzetto.
Sicuramente cera stato un periodo, in passato, in cui Rhage avrebbe tratto piacere da
quelle occhiate maliziose, ma ora non pi. Aveva Mary ed era tutto quello che gli serviva. Per
V era lo stesso con Jane. Certo, Jane pi una sana dose di frustini e catene.
Il solito pervertito.
Lentrata sul retro del locale era doppia, chiusa a tripla mandata, riservata allo staff, e
ovviamente ci doveva essere una telecamera di sicurezza da qualche parte, perch nellistante
in cui si avvicinarono, il buttafuori spalanc le porte.
Sei...?
S, lo interruppe V. Dov Trez?
Da questa parte.
Pareti scure. Umani ubriachi e rincoglioniti. Prostitute. E poi cera Trez, in piedi fuori da
una porta nera sotto una luce scura. LOmbra era impressionante, anche da una certa distanza
e nella luce soffusa. Era alto, con il torace a triangolo rovesciato, grandi spalle pesanti che
cascavano sulla vita stretta, con cosce robuste e gambe lunghe che lo slanciavano dal
pavimento.

La pelle dello stesso color mogano del tavolo della sala da pranzo del palazzo, gli occhi
neri come la pece. I capelli rasati a zero a formare un disegno sul cranio. Il tutto, per, era solo
apparenza. La verit era che era ben pi pericoloso di qualsiasi oggetto si potesse comprare in
un mercato darmi.
Le Ombre erano letali, capaci di trucchi che impressionavano perfino i membri della
confraternita: tendevano a stare tra loro, ritirate nei territori della sHisbe, parecchio fuori
citt. Trez e suo fratello iAm erano leccezione alla regola.
Una cosa che aveva a che fare con Rehvenge.
Non che Rhage lo avesse mai chiesto.
Dov?, chiese V mentre stringeva la mano allOmbra.
Qui dentro.
Rhage salut lOmbra con un abbraccio vigoroso. Come stai?
Abbiamo una complicazione. Trez fece un passo indietro ed entr. E non quello che
state pensando.
Lassassino morto strisciava sul pavimento contorcendo lentamente braccia e gambe. Le
ossa erano rotte in diversi punti, un piede puntava nella direzione opposta al normale, il
gomito era spezzato ad angolo retto, e sanguinava parecchio: sul pavimento si stava formando
una pozza del sangue nero e oleoso dellOmega.
Bel lavoro, disse Rhage, prendendo un lecca lecca alluva dalla giacca e facendo
scoppiare linvolucro. stato il buttafuori?
Big Rob. Trez mostr la mano. E qui arriva la complicazione.
Nel palmo teneva alcune dosi di droga.
Aspetta un secondo.
V le prese con i guanti. la stessa roba che hai dato a Butch, no?
Esatto.
Allora questo spaccio.
Avete scoperto qualcosa su questa merda?
Butch ha parlato con Assail e lui ha negato ripetutamente di avere affari in corso con loro.
E questo tutto. Non abbiamo scoperto altro, e poi abbiamo altre priorit, mi capisci?
Rhage morse il cuore di cioccolato del lecca lecca mentre si faceva delle domande tra s. Le
bustine di droga erano contrassegnate da un simbolo rosso... simbolo di morte onorevole
nellAntico Idioma.
Il chrih.
Assail si stava cacciando in un grosso guaio se usava il nemico per far girare la merce nelle
strade.
V si pass la mano tra i capelli neri. Ora capisco perch non lhai semplicemente rispedito
allOmega.
Il buttafuori ha riferito che lassassino entrato con la folla e ha cominciato facendo
piccoli affari. Gli stato chiesto di uscire, si messo a discutere, ha aggredito, e quando Big
Rob ha preso in mano la situazione era ormai tempo di darci un taglio. la prima volta che
questo particolare lesser si vede in giro, ma non vuol dire molto, perch oggi linaugurazione.
Comunque sia, il punto che io non voglio che la gente faccia affari nei miei locali, che si
tratti di umani e no. Non voglio essere nella lista dei ricercati della polizia pi di quanto non lo
siamo gi...
Mentre i due continuavano a parlare, Rhage succhiava lo stecchino appiccicoso ormai

finito e si scopr a squadrare lOmbra. Entrando allimprovviso nella conversazione, chiese:


Perch non ti fai pi vedere allUltimo Pasto?
V gli lanci unocchiataccia. Concentrati, Fratello.
No, sono serio. Appoggi il fianco alla parete scura. Cosa c, Trez, il nostro cibo non
abbastanza buono per te?
Oh no, sono solo impegnato... sai come vanno queste cose, lapertura del locale...
E quando stata lultima volta che ti sei nutrito? Hai proprio un aspetto di merda.
Vishous agit in alto le mani. Hollywood...
Sai, ho usato Selena stanotte, e il suo sangue incredibile.
Accadde tutto in fretta. Un attimo prima V cercava di distogliere il fratello mentre Rhage
insisteva che lOmbra aveva bisogno di una vena. Un istante dopo la mano di Trez, grande
come una racchetta, stava strozzando Rhage e gli impediva di respirare. Intanto mostrava i
denti e ringhiava, come se laltro fosse il nemico.
In un battito di ciglia, e nonostante la spalla ferita, Vishous contrattacc lOmbra,
affrontandola in un corpo a corpo mentre Rhage lo afferrava per il grosso polso per liberare la
presa. Incredibilmente, la mossa non ebbe alcun effetto. Anche con i centodieci chili di V che
cercavano di piegare Trez, e nonostante Rhage che tirava con tutte le sue forze, lOmbra era
come un muro di mattoni che a malapena si muoveva.
Ora i tre avevano davvero qualcosa di cui preoccuparsi.
Rhage batt le palpebre e, quando riapr gli occhi, una luce brillante inond lambiente
stretto e scuro.
Fanculo. V digrign i denti. Lascialo, cazzo, Trez. Abbiamo altri problemi.
Sotto la pelle di Rhage la bestia prese vita, svegliata dalla minaccia di morte.
Trez! Lascialo andare.
Qualcosa distrasse lOmbra... forse era la troppa luce o forse i lineamenti di Rhage che
stavano gi mutando, cos allent un po la presa.
V ne approfitt. Buttando lOmbra sul pavimento scivoloso e saltandogli addosso, brand
un pugnale nero e glielo mise direttamente sulla giugulare.
Come cedendo a una maledizione, Rhage toss e respir a fondo un paio di volte. Cazzo.
La sua bestia era irascibile anche nelle serate migliori, quando aveva la pancia piena, aveva
scopato e fatto esercizio. Ma quando qualcuno cercava di ucciderlo?
Anche se aveva unottima ragione per farlo.
Chiaramente lOmbra era legata allEletta. Perch quella reazione era chiaramente dettata
da ormoni maschili.
Mi dispiace, balbett Trez. Non so cosa mi sia successo. Giuro sulla vita di mio
fratello.
Perch non ci hai detto che eri legato a lei? balbett Rhage.
Ci fu una pausa. Subito dopo Trez disse: Io... merda.
V aggiunse una serie di parolacce. Ti devo tagliare la gola a fette, Ombra, o te ne starai
tranquillo?
Mi sono calmato. Giuro.
Poco dopo V raggiunse Rhage. Fratello?
Rhage si copr il volto con le mani e si lasci scivolare seduto sul pavimento. Inspira. Espira.
Inspira. Espira.
Nel club cera gi stato un lesser.

La sua bestia era lultimo genere di cliente che volevano.


Inspira.
Espira.
Che cosa gli sta succedendo? chiese Trez.
Non attaccare mai quel figlio di puttana.
Fu lultima cosa che Rhage senti prima che il mondo svanisse come il fumo in una scia.

Nellingresso pi privato del Gran Palazzo della sHisbe, sEx era in piedi dallaltro lato della
porta che non aveva pomello n maniglia. Era difficile distinguere il muro dal pannello in cui
era incastrata. Al di l della parete sentiva linfante piangere. Il suono, una richiesta lamentosa
di aiuto, di sostegno, di soccorso, gli arrivava alle orecchie e gli trafiggeva lanima. La mano
gli trem come se lavesse messa in una ghiacciaia. Sua figlia. Lerede. Probabilmente lunica
che avrebbe mai avuto.
La bambina non era sola nella stanza delle cerimonie. Con lei cerano lalto prelato,
AnsLai, il Capo Astrologo e il Tretary, una figura incaricata di testimoniare e registrare eventi
come quello.
Prima di essere portata l e lasciata con quei tre uomini, era stata avvolta in una candida
coperta di lana fatta a mano dalla bambinaia.
Stava piangendo per un padre che non sarebbe venuto a salvarla.
Il cuore di sEx batteva cos forte che gli occhi pulsavano al ritmo del cuore. Non si
aspettava quella reazione, ma forse tutta quella foga era causata dal divieto di toccare la
piccola... o di rimanere solo con lei. Da quando la Regina laveva data alla luce, circa sei ore
prima, aveva avuto il permesso di vederla solo due volte: la prima subito dopo che era stata
pulita, la seconda ora, mentre veniva riportata nella stanza di marmo senza finestre e con una
sola porta... chiusa dallinterno.
Il momento della sua nascita aveva determinato questo, preteso questo. Cos prevedevano
le usanze. Le stelle erano allineate in modo che sua figlia non fosse destinata a diventare erede
al trono e perci sarebbe stata...
Entra l dentro, url il suo cuore. Fermalo, fermalo prima che...
Silenzio.
Improvvisamente ci fu silenzio.
Un gemito, come di un animale ferito, emerse dalla gola e fuoriusc dalla bocca. E sEx
strinse il pugno, picchiandolo con forza sulla porta, formando crepe che si espandevano dal
punto dellimpatto verso lesterno, come una costellazione.
Esausto e sconvolto, sapeva che doveva assolutamente smetterla prima di fare qualcosa di
insensato come quello che aveva appena fatto. Inciampando sulla veste nera si volt e ridiscese
il corridoio. Era vagamente consapevole di sbattere sulle pareti: lo slancio lo faceva rimbalzare
da una parte allaltra, le spalle picchiavano sul liscio marmo bianco.
Per qualche ragione pens a una notte di molti anni prima, come minimo venti, quando

aveva atteso vicino alluscita che TrezLath il Sacro scendesse nel tentativo di scappare. Ora
stava facendo ci che quel maschio aveva fatto allora.
Scappare.
Anche se, nei fatti, non sarebbe stato libero per niente.
A differenza di Trez, a cui non era concesso di lasciare il Palazzo, sEx, in quanto boia
della Regina, aveva il permesso di farlo. Inoltre, a lui era affidata la sorveglianza, doveva
controllare chi entrava e chi usciva.
Non avrebbe pi rimandato.
E la scelta avrebbe salvato delle vite, quella notte.
Quel silenzio, quellorribile, assordante silenzio, cannibalizz la sua mente, mentre si
graffiava tra i muri del labirinto, avvicinandosi alla stessa uscita che Trez aveva cercato.
Anche quel maschio era condannato, la posizione delle stelle al momento della sua nascita era
stata pi forte della natura o del lignaggio.
Quelle costellazioni, cos distanti, cos sconosciute al momento della nascita e
inconoscibili nellet adulta, avevano determinato ogni cosa. La classe sociale. Il lavoro. Il
valore.
E sua figlia, come Trez, era nata sotto un presagio che era una condanna a morte.
Avevano aspettato la sua nascita per nove mesi, la gravidanza della Regina aveva come
paralizzato la popolazione. Tutta quella eccitazione era dovuta al fatto che in due secoli di
regno della monarchia vigente cera stata soltanto unaltra gravidanza. Che aveva portato alla
nascita della Principessa. Certo, il fatto che fosse stata concepita dal boia della Regina rendeva
levento molto meno importante e pubblicamente sconosciuto. Sarebbe stato meglio se si fosse
trattato di un aristocratico. Un cugino di secondo grado con sangue blu. Un maschio speciale
per discendenza.
O, anche meglio, di un qualche genere di immacolata concezione.
E invece no. Lui aveva iniziato come servitore e poi si era guadagnato la fiducia, i
permessi e, molto tempo dopo, anche il sacro atto sessuale. Ma tutto questo era largamente
insignificante nella tradizione matriarcale, il maschio era sempre in secondo piano. Il risultato
- linfante - e la madre erano pi importanti.
Quando linfante era nato, essendo una femmina, cera la possibilit che avrebbe potuto
superare lattuale erede al trono, a seconda di cosa avrebbero detto le stelle.
Anche se questo avrebbe significato unaltra morte, perch poteva esserci un solo erede al
trono, e quindi la Principessa in carica avrebbe dovuto essere uccisa secondo il rituale.
Tutti avevano atteso la notizia. Dopo aver registrato lora e la data della nascita, il Capo
Astrologo si era ritirato nellosservatorio e aveva completato lo studio del cielo notturno...
sEx aveva conosciuto il destino di sua figlia prima del resto della popolazione ma dopo i
cortigiani: la nascita non sarebbe stata annunciata. La Regina avrebbe riconfermato lattuale
erede. E tutto sarebbe andato avanti come sempre.
Questo era quanto. La sua tragedia personale sarebbe stata sepolta sotto il protocollo di
corte e il rispetto per i reali e le antiche tradizioni astrologiche.
Aveva sempre saputo che esisteva quella possibilit. Ma per arroganza o per ignoranza,
non aveva fatto i conti con la realt.
Quella terribile realt.
Quando finalmente usc nella notte, disegn nuvole di fumo con i suoi respiri. Non si
sarebbe mai immaginato un legame tra la sua storia personale e quel sistema determinato dalle

stelle che controllava tutto.


Piuttosto stupido da parte sua.
Appoggiando le mani sulle ginocchia, si pieg in avanti e vomit sullerba secca.
Questo sembr schiarirgli le idee, fino al punto che quasi avrebbe voluto rifarlo. Doveva
fare qualcosa, qualsiasi cosa... non poteva tornare a Palazzo. Avrebbe potuto uccidere la
prima Ombra che si fosse trovato davanti, per alleviare anche un poco il dolore.
La salvezza, cos comera, gli venne dal senso del dovere. Dopo quello che era successo,
cera un affare ufficiale da portare a termine e, in veste di tutore della legge, toccava a lui
occuparsene.
Ci volle un po per calmare la mente e le emozioni tanto da riuscire a smaterializzarsi e,
quando fu in grado di disperdere le molecole, usc dalle mura del Territorio accompagnato da
uno strano senso di commiserazione.
Era quasi certo che la Regina non provasse alcuna emozione al momento. Come risultato
di quel disegno astrale, una vita innocente, dal destino prematuramente segnato, era stata
svalutata al punto da non valere pi nulla, nonostante fosse nata da un grembo regale.
Lallineamento delle stelle era pi rilevante del DNA. Era sempre stato cos. E lo sarebbe stato
per sempre.
Nonostante fosse solo settembre, mentre tornava verso il centro di Caldwell gli sembr che
fosse la notte pi fredda della sua vita.

LEletta Selena entr nel centro di addestramento dal retro del magazzino e, appena arrivata,
sobbalz, spaventata dalla figura tremenda dietro la scrivania.
Tohrment, figlio di Hharm, alz gli occhi dal computer. Oh, ciao, Selena. Sorpresa!
Quando il battito le torn regolare, si appoggi una mano sul petto e disse: Non mi
aspettavo di trovare qualcuno qui dentro.
Il fratello torn a fissare il bagliore blu dello schermo. Ebbene s, sono di nuovo al lavoro.
Riapriremo tutto unaltra volta.
Tutto cosa?
E centro di addestramento. Tohr si appoggi allo schienale della pi brutta poltrona di
pelle verde che lei avesse mai visto. E, mentre parlava, agitava il braccio come se fosse una
preziosa opera darte. Prima degli attacchi, organizzavamo dei bei programmi; ma poi
diversi membri dellaglymera sono stati uccisi e chi sopravvissuto ha lasciato Caldwell. Ora la
gente sta tornando e Dio sa di quanto aiuto abbiamo bisogno. La societ dei lesser sta
proliferando come i ratti in un magazzino.
Mi stavo chiedendo a cosa servissero tutte queste attrezzature.
Sarai la prima a scoprirlo.
Forse rispose Selena. Ma solo se si far in fretta.
Stai bene? le chiese il fratello balzando in piedi.
Con un brusco giramento, il mondo inizi a vorticare intorno a lei, facendole ruotare la
testa allindietro... o era la stanza che girava? In ogni caso, Tohr la afferr prima che cadesse,
prendendola tra le braccia.
Sto bene, tutto a posto... sto bene, disse lei.
O almeno pensava di aver usato quelle parole. Non ne era sicura, perch le labbra di Tohr
si muovevano e gli occhi la fissavano come se lui le stesse parlando, ma lei non riusciva a
sentire la sua voce. N la propria. Niente di niente.
Quando si riprese era in uno degli ambulatori, con la dottoressa Jane, la shellan di Vishous,
dagli occhi verde bottiglia e il caschetto biondo, che la scrutava con evidente preoccupazione.
La luce del lampadario sul soffitto le dava fastidio, Selena si copr gli occhi con la mano.
Per favore... tutto questo non necessario.
Allimprovviso realizz che poteva sentire la sua voce, e il mondo, prima sbiadito e
confuso, era tornato ad apparirle chiaro in tutti i suoi dettagli.
Sto bene, davvero.

La dottoressa Jane appoggi le mani sui fianchi e rest immobile, come se fosse un
barometro impegnato in qualche misurazione. Per un momento, Selena fu assalita dalla paura.
Non voleva sapessero che...
Hai appena nutrito qualcuno? le chiese il medico della confraternita.
Unora fa circa. E non ho mangiato niente. Me ne sono dimenticata. Il che non era una
bugia.
Soffri di qualche malattia di cui dovrei essere informata?
No. Questa invece lo era. Sono sana come un pesce.
Prendi, disse Tohr mettendole qualcosa di freddo in mano. Bevi questo.
Selena fece come le era stato detto e scopr che si trattava di una lattina rossa di Coca Cola,
con la scritta Condividila con un amico sul lato.
Ed effettivamente quella roba la rivitalizz. buona.
Stai riprendendo colore. La dottoressa Jane incroci le braccia e si appoggi contro uno
degli armadietti dacciaio. Continua a bere. E magari dovresti chiamare qualcuno per...
No disse lei bruscamente. Finir quel che devo fare.
Limportanza di essere l e aver messo a disposizione le proprie vene per i Fratelli e per
tutti coloro che non potevano essere nutriti dai loro compagni era lunica cosa che la faceva
andare avanti. Era il legame con la vita normale, la base di un lavoro di grande valore, ci che
segnava il ritmo dei giorni e delle notti. Senza di esso si sarebbe consumata per colpa di un
destino avverso sul quale non aveva alcun controllo.
La realt era che il tempo stava scadendo... e non era sicura di quando sarebbe arrivata la
sua ora, n sapeva quando avrebbe fatto qualcosa per lultima volta. Per questo essere in
servizio diventava assolutamente fondamentale.
Molte cose furono dette mentre lei sorseggiava la Coca, il medico faceva domande e lei
rispondeva. Ci che diceva non era importante... avrebbe detto qualunque cosa, qualsiasi
bugia, parziale verit o invenzione, per uscire da quella stanza piastrellata e continuare con
lultima visita della notte.
Dovrei finire il mio lavoro. Sorrise sforzandosi di apparire disinvolta. E poi mi
riposer. Giuro.
Dopo un momento, la dottoressa Jane annu... e la battaglia, alla fine, fu vinta.
La guerra, per, era tutta unaltra storia.
Sto bene, disse Selena saltando gi dalla panca. Sul serio, sono sincera.
Torna a farti vedere se ti succede di nuovo, ok?
Certo. Sorrise a entrambi. Promesso.
Quando lasci lambulatorio, pens che quella bugia lavrebbe tormentata, ma ormai non
poteva pi concedersi il lusso di avere una coscienza.
Era in gara contro la morte e niente, neanche le persone a cui teneva o luomo che amava,
poteva mettersi sulla sua strada.
Per lei la sopravvivenza, cos comera, rappresentava unimpresa in solitaria.
Allo shAdoWs, Trez dovette prendersi un momento prima di mettersi a sedere. Una cosa
andava sicuramente riconosciuta a Vishous: il fratello era un maestro nella sottomissione.
Per forza.
Ma in ogni caso, il problema stava diventando un po troppo serio laggi.
Nellambiente soffuso della stanza del piacere, Rhage era raggomitolato come una palla,
con gli occhi chiusi e il respiro che entrava e usciva dalla bocca con un ritmo tanto regolare

che sembrava si stesse ipnotizzando, o che fosse sprofondato in un fottuto coma.


Costa sta facendo? chiese Trez.
Cerca di non trasformarsi in un mostro.
Trez, incredulo, alz le sopracciglia. Davvero?
Godzilla. Per viola.
Dio mio... pensavo fosse solo una leggenda.
Eh no.
V afferr il pugnale nero e lo alz in aria. Con una coltellata violenta il Fratello annient
ci che restava del lesser, infilandoglielo nel petto. La seconda luce della notte lampeggi di
bianco e blu come una fiamma ossidrica, prima di sparire e portarsi via la maggior parte dei
resti maleodoranti del corpo.
Il fascio di luce non liquid anche la macchia dunto, ma Trez aveva equipaggiato quelle
stanze con uno scarico al centro e con una pompa nascosta sotto la panca.
Anche gli umani potevano fare casino.
Quindi vi siete uniti, eh? disse V come togliendosi un peso, mentre badava al fratello
come un animale da soma che fa la guardia a un lupo ferito.
Come dici, scusa?
Selena. Ti sei unito a lei.
Trez imprec stropicciandosi la faccia. Ah, no. Non proprio.
Una persona molto saggia una volta mi ha detto... menti a chi vuoi, ma non a te stesso.
Guarda, non lo so...
Quindi per questo che sei rimasto lontano da casa cos a lungo?
Trez pens di continuare a negare, ma a quale scopo? Aveva appena aggredito un uomo
che rispettava, un uomo che, inoltre, era completamente e totalmente affezionato alla sua
donna, solamente perch aveva preso la vena - e nientaltro - di unEletta addestrata per
adempiere a quel compito.
Se questo non gli appiccicava in fronte letichetta di maschio legato, non sapeva cosa
avrebbe potuto farlo.
No, ma io... Trez scosse la testa. Fanculo. Ok. Mi sono legato... e non riesco a starle
vicino mentre nutre tutti voi. Voglio dire, lo so che un servizio necessario e che si limita alla
vena e via dicendo. Ma troppo pericoloso. Sono tentato di farlo. Annu verso Rhage. In
qualsiasi momento.
E lei non ti si concede? So per certo che non per colpa di Phury. Lui ti rispetta troppo.
vero, lui e il Primale, il responsabile di tutte le Elette, erano daccordo. Purtroppo per
non era quello il problema. Semplicemente non funzionerebbe.
Perch?
Non possiamo tornare a preoccuparci del perch un lesser ha la droga di Assail addosso?
Senza offesa, ma ti ho appena risparmiato leterno riposo evitando di trasformare la tua
giugulare in un rubinetto che perde. Pensi di potermi fare il favore di essere sincero?
Trez si guard le mani, un le dita e le apr a ventaglio. Anche se ho dormito con un
migliaio di umane, non sono esattamente un uomo libero.
Rehv ha detto che il debito che avevi con lui pi che saldato.
La catena che mi stringe non la sua.
Quindi chi che ti tiene al guinzaglio?
La mia Regina.

Ci fu un lungo e debole fischio. E in che modo?


La cosa strana era che aveva passato un sacco di tempo con la confraternita e non aveva
mai detto niente della spada di Damocle che gli pendeva sulla testa. Inoltre, per lungo tempo,
tutto ci che aveva fatto era cercare di fingere che non fosse l da solo.
Il mio compito di servire lerede al trono.
E quando successo?
Al momento della mia nascita.
V si accigli. La Regina sa dove ti trovi?
Certo.
Avresti dovuto dircelo prima di trasferirti qui. Non sto dicendo che non ti avremmo
accolto, ma la tua gente pu essere molto esigente quando si tratta di coloro ai quali legata.
Abbiamo gi abbastanza problemi senza entrare in un conflitto diplomatico con la sHisbe.
Potrebbe esserci unattenuante per. Quando il telefono inizi a vibrare nella tasca della
camicia, lo prese e riagganci senza guardare il nome sullo schermo. Sono rimasto neutrale.
Con la possibilit di scontrarmi frontalmente con un semirimorchio o di sterzare e salvarmi la
vita.
Selena sa qualcosa di tutto questo?
Qualcosa.
Il fratello inclin la testa. Va be, sei tu che devi dirglielo... almeno per rispetto dellEletta.
Quanto influisce su Wrath e il nostro trono, per? I giochi sono fatti.
Una qualsiasi di queste notti. Lo sapr una notte qualsiasi. La Regina potrebbe partorire
in ogni momento.
Non nascondo niente al mio Re.
Trez sent il suo telefono suonare di nuovo e lo silenzio una seconda volta.
Digli solo che i dadi stanno ancora rotolando. Non sappiamo che cosa ci toccher. Forse
il disegno delle stelle non incontrer il mio... e allora sar libero.
Glielo dir.
Ci fu un momento di silenzio, poi Trez inizi ad agitarsi.
Perch mi guardi in quel modo?
Dal momento che non ricevette risposta, si alz in piedi e cerc di ignorarlo.
Ma quegli occhi di diamante lo fissavano ancora. Ci sei? V... e che cazzo.
Il tuo tempo sta scadendo disse il fratello con un filo di voce. Su due fronti.
Il telefono di Trez suon ancora, ma non avrebbe risposto a quel maledetto aggeggio
neanche se avesse voluto. Di cosa stai parlando?
Ci sono due femmine. E, in entrambi i casi, il tuo tempo scarseggia.
Non so di che cazzo...
Certo che lo sai. Sai esattamente di cosa sto parlando.
No, perch grazie a Dio nella sua vita cera una sola bomba a orologeria.
Pensi che Rhage si sveglier o avr bisogno di un defibrillatore?
Questo non ha niente a che fare con lui.
Be, non riguarda neanche me. Seriamente, gli serve un dottore?
No. E non di questo che stiamo parlando adesso.
Hai sbagliato pronome, amico. Io non partecipo a questa conversazione.
Inoltre, chi poteva saperlo, forse se la merda della sHisbe gli fosse andata incontro,
avrebbe potuto lavorare sulla situazione con Selena. Dopo tutto, anche se lui non era il Sacro,

era libero di essere...


Merda, se non avesse mollato il suo lavoro, sarebbe stato ancora un magnaccia. E gli
sarebbe servita una terapia per la dipendenza dal sesso.
Fantastico, ecco a voi lo scapolo dellanno.
E diavolo, non sembrava affatto che Selena sentisse la sua mancanza... e lui non la
biasimava per questo. Il suo passato con tutte quelle umane, bench avesse smesso con le
puttane appena laveva baciata, non era certo qualcosa di romantico. Era davvero disgustoso.
Difficilmente quei mesi di astinenza potevano cancellare gli sforzi fatti per oltraggiare
deliberatamente il suo corpo.
Sto avendo una visione su di te disse V stropicciandosi gli occhi.
Ok, se non hai bisogno di me, io...
La statua baller per te.
Quando il telefono di Trez suon di nuovo, si sent percorrere da un fremito. Con tutto il
dovuto rispetto, non ho la minima idea di cosa tu stia parlando. Prenditi cura del fratello per
tutto il tempo che ti serve, nessuno ti disturber.
Sii vigile. Anche quando pensi che potrebbe ucciderti.
Senza offesa, V, ma non ho nessuna intenzione di starti a sentire. A dopo.

Luchas, figlio di Lohstrong, era sdraiato supino su un letto di ospedale nellinfermeria del
centro di addestramento, la testa e il busto rialzati dai cuscini. Il corpo a pezzi era disteso
davanti a lui come un paesaggio devastato dalle bombe. Quello che un tempo funzionava alla
perfezione ora era un insieme di cicatrici e parti mancanti che lo facevano sembrare sofferente
e appeso a un filo.
La gamba sinistra era il problema pi serio.
Sin da quando era stato salvato da quel barile in cui i lesser lavevano imprigionato, era
entrato in un periodo di riabilitazione.
Strana parola in confronto a ci che gli stava davvero succedendo. La definizione ufficiale,
che aveva cercato sul tablet, era riportare qualcosa o qualcuno allo stato precedente di
normale funzionalit.
Dopo tanti mesi di terapia, tuttavia, era sicuro di poter affermare che i dolori che di notte
provava a ogni minimo movimento, nel corpo cos come nella mente, non lo stavano
riportando alla forma precedente pi di quanto non stessero mandando indietro il tempo.
Le uniche cose che sapeva con certezza erano: che stava soffrendo, che ancora non poteva
camminare e che le quattro pareti della stanza di ospedale, tutto ci che aveva visto da quando
era rimasto paralizzato, lo stavano facendo impazzire.
Non per la prima volta, si chiese come la sua vita fosse finita cos.
Ed era stupido. Conosceva i fatti molto bene. La notte degli attacchi, gli assassini si erano
infiltrati nella dimora regale della sua famiglia, come in molte altre. Avevano massacrato suo
padre e la mahmen, cos come la sorella. Quando era stato il suo turno, avevano deciso di
risparmiargli la vita e di usarlo come un topo da laboratorio, un test per capire se un vampiro
potesse diventare un lesser. Dopo averlo immobilizzato, lavevano imprigionato da qualche
parte dentro un barile, immerso nel sangue di Omega.
Tuttavia non erano stati fatti esperimenti. Avevano perso interesse per lui, se nerano
dimenticati o forse era successo qualcosaltro.
Costretto in quella prigionia, aveva sofferto in un oblio nero e vischioso, quasi morto,
aspettando che giungesse la sua ora, per un tempo che gli era sembrato eterno.
Non sapeva se fosse stato in qualche modo manipolato.
Il cervello, di cui un tempo era molto orgoglioso per le capacit e i risultati scolastici, ora
era invalido quanto il corpo, aggrovigliato su se stesso. I pensieri, una volta chiari, adesso si
ingarbugliavano in un incubo di paranoia e terrore.

E poi suo fratello, quello per cui lui non aveva mai avuto tempo, che aveva guardato
dallalto in basso, a cui si era sempre sentito superiore... era venuto a salvarlo. Qhuinn, il
disadattato con un occhio azzurro e uno verde, limbarazzo della famiglia per il suo handicap,
che era stato cacciato da casa ed era quindi assente durante lattacco, aveva finito per essere la
sua unica salvezza.
Quel maschio, che aveva vissuto e lavorato con la Confraternita del Pugnale Nero, si era
rivelato il membro pi forte della stirpe, aveva lottato con onore e si era distinto nel difendere
la razza dai nemici.
Mentre Luchas, che prima era il prediletto e lerede del mantello che non esisteva pi...
adesso era quello difettoso.
Karma?
Sollev la mano ora mutilata e guard i moncherini, tutto ci che era rimasto di quattro
delle cinque dita.
Forse.
Qualcuno buss delicatamente e lui riusc a percepirne lodore dallaltra parte della porta.
Si ricompose e tir su le lenzuola fino al collo, coprendo il torace magro.
LEletta Selena non era sola come la sera prima. E lui sapeva cosa significava.
Entra disse lui con una voce che ancora stentava a riconoscere. Dallincidente, era
diventata pi roca e profonda.
Qhuinn entr per primo, e per un istante Luchas fu sorpreso. Ogni volta che aveva visto
suo fratello, era sempre in borghese. Ma non quella sera. Era chiaro che arrivava direttamente
dal teatro del conflitto: il corpo possente coperto di pelle nera, le armi allacciate ai fianchi, alle
cosce, al petto.
Luchas si rabbui notando due particolari strumenti di guerra: il fratello aveva una coppia
di pugnali neri sul petto, con limpugnatura verso il basso.
Strano, pens. Sapeva che quei coltelli erano riservati ai membri della Confraternita del
Pugnale Nero. Forse ora permettevano anche ai soldati di usarli.
Ciao, disse Qhuinn.
Dietro di lui lEletta Selena era muta come un fantasma, le vesti bianche svolazzavano sul
corpo snello, i capelli scuri erano legati in alto nello stile tradizionale del sacro ordine.
I miei omaggi disse con un elegante inchino.
Dandosi unocchiata alla gamba, Luchas pens che avrebbe voluto disperatamente alzarsi
dal letto e mostrarle il rispetto che le era dovuto. Ma non cera verso. La gamba era, come
sempre, fasciata stretta in una garza bianca, dalle dita dei piedi al ginocchio, e sotto quella
fasciatura asettica la pelle non guariva, il calore dellinfezione ribolliva come una pentola
dacqua.
Mi hanno detto che hai smesso di nutrirti, disse Qhuinn.
Luchas guard da unaltra parte, sperando ci fosse una finestra per potersi fingere distratto.
Quindi? tutto vero? domand Qhuinn.
Eletta mormor Luchas, ci scuseresti un secondo?
Ma certo. Aspetter che mi chiamiate.
La porta si chiuse silenziosamente e a Luchas sembr che tutto lossigeno della stanza se
ne fosse andato via con la femmina.
Qhuinn avvicin una sedia al letto e si sedette, appoggiando i gomiti sulle ginocchia. Le
spalle erano cosi larghe che la giacca di pelle che indossava scricchiol in segno di protesta.

Che succede, Luchas? gli chiese.


Avresti potuto aspettare, non cera bisogno che venissi direttamente dal combattimento.
Dal tuo aspetto non sembrerebbe.
stata la dottoressa a chiamarti?
S, abbiamo parlato.
Luchas chiuse gli occhi. Ho avuto una... si schiar la gola. Prima che succedesse tutto
questo, avevo avuto una visione di quello che avrei fatto, di quale sarebbe stato il mio futuro,
ero...
Saresti diventato come un padre.
Si, avrei voluto... tutte le cose che mi hanno insegnato, che rendono la vita meritevole di
essere vissuta. Riapr gli occhi e gett unocchiataccia al proprio corpo, E questo non ne fa
parte... mi sento come un bambino. La gente si occupa di me, mi imbocca, mi lava, mi
strofina. Sono un cervello intrappolato in un vaso rotto. Non sono autosufficiente...
Luchas...
No! Squarci laria con la mano mutilata. Non rassicurarmi con promesse di una
pronta guarigione, fratello mio, sono gi nove mesi. Preceduti da una prigionia allinferno che
durata un secolo. Non ce la faccio pi a vivere da prigioniero. Ne ho abbastanza.
Non puoi farla finita.
Lo so. Se lo faccio non entrer nel Fado. Ma se smetto di mangiare e di nutrirmi, disse
dandosi un colpetto alla gamba, perder le energie e me ne andr. Non sar suicidio. Ma una
morte per infezione... Non quello che preoccupa tanto la dottoressa Jane?
Con un movimento brusco, Qhuinn si tolse la giacca e la fece cadere sul pavimento. Non
voglio perderti.
Luchas si port le mani al volto. Come puoi dirlo... dopo tutta la crudelt nella nostra
famiglia...
Tu non centri. Sono stati i nostri genitori.
Ho fatto la mia parte.
E ti sei scusato.
Almeno una cosa giusta laveva fatta. Qhuinn, lasciami andare, ti prego, lasciami...
andare.
Il silenzio dur a lungo, Luchas cominci a respirare con pi calma, pensando che le sue
ragioni fossero state accolte.
So cosa vuol dire non avere speranze disse Qhuinn duramente. Ma il destino pu
sorprenderti.
Luchas lasci cadere le braccia e rise amaramente. Non in un bel modo, temo. Non in un
bel modo...
Ti sbagli.
Smettila.
Luchas. Sul serio.
Sono un cazzo di storpio!
Anchio lo sono stato. Qhinn si indic gli occhi. Per tutta la vita.
Luchas si volt, fissando la parete color crema. Non c niente che puoi dire, Qhuinn.
finita. Sono stanco di lottare per una vita che non voglio.
Un altro silenzio prolungato. Alla fine, Qhuinn imprec tra i denti. Hai solo bisogno di
nutrirti e tornare in forze.

Continuer a rifiutare la sua vena. Dovresti accettarlo e non sprecare altro tempo con
argomentazioni che non mi convincono. Ho finito.
Mentre Selena aspettava in corridoio, una grande stanchezza la assal a ondate, non meno
reali per il solo fatto di essere invisibili.
Si sentiva irrequieta. Giocherellava con la veste, i capelli, le dita. Odiava starsene con le
mani in mano. Senza niente da fare, i pensieri e le paure diventavano cos forti che non
riusciva pi a tenerseli dentro; ma comunque sentiva unutilit in quella solitudine. Se solo
fosse stata in grado di approfittarne.
Mentre se ne stava l fuori in piedi cercava le parole per dirgli addio. Avrebbe dovuto
trovarle prima che fosse troppo tardi. Doveva trovare il coraggio che serviva per dire a voce
alta quello che provava nel profondo del cuore. Stava per dire addio a Trez.
Tra le persone che avrebbe lasciato dietro s, il Primale e le altre Elette, i Fratelli e le loro
shellan, Trez era colui che gi le mancava. Anche se erano ormai molte notti che non lo
vedeva...
Anche se non stava sola con lui da... molti, moltissimi mesi.
Da quando avevano chiuso la loro... relazione, o qualsiasi cosa fosse, di fatto Trez aveva
abbandonato il palazzo della confraternita. Non importava a che ora entrasse o uscisse, non lo
aveva pi incontrato, e solo qualche volta aveva riconosciuto di sfuggita le sue grandi spalle,
mentre andava nella direzione opposta alla sua.
Il fatto che lui la evitasse, all'inizi era stato un pericoloso sollievo. Sarebbe stato
difficilissimo lasciarlo, e ancora pi difficile se avessero continuato la loro storia. Ma
ultimamente, dal momento che il suo tempo stava scadendo, era arrivata alla conclusione che
voleva dirgli...
Beata Vergine Scriba, cosa gli avrebbe detto?
Selena guard su e gi per il corridoio, come se quel breve e preciso monologo la stesse
costringendo a camminare con un ritmo abbastanza lento da consentirle di memorizzarlo.
Per quanto ne sapeva, si era dimenticato del tempo passato insieme. Per sua stessa
ammissione era molto esperto nel trovare distrazioni femminili tra il genere umano.
Senza dubbio aveva fatto tabula rasa.
E poi cera il fatto che era promesso a unaltra.
Si strinse la testa tra le mani. Per tutta la vita aveva trovato conforto e motivazione nel suo
sacro dovere, quindi era stato uno shock scoprire che, mentre si avvicinava la sua fine, lunica
cosa che sentiva di dover fare era dire addio a un maschio che non era suo. Con il quale aveva
avuto solo una breve storia.
Aveva passato molte notti nella sua stanza, cercando di convincersi che la storia con Trez
fosse pura follia, ma ora che il tempo stava finendo vedeva la cosa con uninsolita chiarezza.
Non le importava il perch. Voleva solo dirgli come si sentiva prima di morire.
Tuttavia non voleva affrontarlo troppo presto... sarebbe stato imbarazzante aprire il
proprio cuore a una persona potenzialmente indifferente e poi rimuginarci per notti,
settimane, mesi.
Se solo avesse avuto una data di scadenza, se solo fosse stata un cartone del latte...
Qhuinn usc dalla stanza e lespressione tesa sul suo viso severo le spazz via il groviglio di
preoccupazioni che aveva in testa.
Mi dispiace disse lei. Si rifiuta di nuovo?
Non riesco a farlo ragionare.

Il desiderio di vivere non lo stesso per tutti. Lo raggiunse e gli appoggi una mano sulla
spalla. Sai che sono qui per voi. Se cambiasse idea, torner.
Sei una donna di valore. Davvero.
Le diede un forte e rapido abbraccio e ridiscese il corridoio come per lasciare ledificio; ma
subito dopo si arrest davanti alla porta chiusa dellambulatorio della dottoressa Jane. Dopo
un momento, entr.
Mentre pregava che ci fosse una soluzione per i due fratelli, Selena fu assalita da una nuova
ondata di sfinimento, che la sconvolse al punto che dovette appoggiarsi al muro per non
cadere: pi potente di quella che laveva fatta traballare di fronte a Tohrment.
Il panico la colse, il cuore inizi a batterle allimpazzata nel petto, la testa piena di fai
questo, fai quello, vattene via. E se fosse stato un attacco? E se fosse stata la fine...
Ciao, tutto bene?
Sent un rumore e si volt. Tohrment stava uscendo dallambulatorio.
Io...
Allimprovviso e inaspettatamente, la sensazione di nausea se ne and, come fosse stata
avvicinata da un aggressore che, affrontato dal fratello, avesse rinunciato allattacco.
Sotto la veste sollev una gamba e poi laltra, senza trovare la tremenda resistenza di cui
aveva cos paura.
Selena? disse lui mentre si avvicinava a grandi passi.
Appoggiandosi al muro, il suo chignon strofin la parete. Scopr di essere madida di
sudore. Penso che dovrei andare al Santuario per rinfrescarmi. Sospir. Dovrei rimettermi
un po in sesto. Ne ho bisogno.
una buona idea. Ma sei sicura che sarai in grado di...
Sto bene.
Socchiudendo gli occhi, Selena si concentr e...
... con una rotazione della terra e un rimescolamento delle molecole, che inizi dalla sua
mente piuttosto che dal corpo, venne ricondotta nel posto sacro e pacifico della Vergine
Scriba.
Allistante, come se si fosse nutrita, il suo corpo si rinvigor e riacquist forza, ma la mente
non lo segu Nonostante il verde brillante delle foglie sugli alberi e dei fili derba, i colori
pastello dei tulipani che erano sempre in fiore, il bianco e lucido marmo del dormitorio, il
Tesoro, il Tempio delle Scrivane Sequestrate, lo stagno dei riflessi, si sent in pericolo pur
essendo abbastanza al sicuro.
Inoltre, il fatto di essere malata e non sapere quanto le restasse da vivere le rendeva difficile
distinguere tra i normali sintomi e quelli pi gravi.
Non si mosse per un po di tempo, temendo che facendolo avrebbe potuto scatenare la
malattia.
Per alla fine and a fare una passeggiata. La temperatura era perfetta, n troppo calda n
fredda, e il cielo sopra di lei aveva un tono di blu cos acceso da sembrare il colore del
fiordaliso e dello zaffiro, e le fontane brillavano sotto quella strana luce naturale. Si sent come
se fosse sola in un vicolo buio di Caldwell.
Si chiedeva quanto tempo le fosse rimasto, quante passeggiate la aspettavano ancora.
Tremando, si strinse nella veste mentre un familiare senso di tristezza e impotenza si
impossessava di lei, schiacciandole il petto e rendendole difficoltoso respirare. Non le scese
neanche una lacrima, per. Le aveva gi finite tutte, i perch-io, i ma-se e ho-bisogno-di-pi-

tempo erano finiti adesso... la prova che ci si pu abituare anche allacqua bollente se ci si sta
dentro abbastanza a lungo.
Aveva dovuto accettare la realt che non solo non le era garantita una vita intera, ma anche
che non laveva veramente vissuta... e quindi, s, avrebbe dovuto dire dolcemente addio a
Trez. Lui era stato, seppur brevemente, quanto di pi vicino a qualcosa di veramente suo,
qualcosa di privato pi che prescritto, una conquista pi che una concessione.
Dicendogli addio, iniziava a capire quella parte della sua vita che era stata solo sua.
Gli avrebbe parlato lindomani.
Allinferno con dignit...
Poco dopo si rese conto che aveva camminato fino al cimitero e, visto ci a cui stava
pensando, non se ne sorprese affatto.
Le Elette erano essenzialmente immortali, fatte nascere molto tempo prima come parte del
programma di educazione della Vergine Scriba, nel quale i maschi pi forti venivano
accoppiati alle femmine pi intelligenti per assicurare la sopravvivenza della specie.
Inizialmente, tutte le femmine venivano messe in quarantena lass, con il Primale che serviva
come unico maschio per linseminazione. Col passare dei millenni, per, il ruolo delle Elette si
era evoluto a tal punto che erano arrivate a servire la Vergine Scriba anche spiritualmente,
divenendo le testimoni della storia della razza sulla terra, pregando la madre della specie e
servendo da riserva di sangue per i membri della confraternita non accoppiati, quelli di rango
inferiore. Avevano inoltre accettato di essere mortali in cambio dellamore, della libert e della
possibilit di partorire qualcuno che non sarebbe stato condannato a ruoli predefiniti.
E poi era arrivato lattuale Primale, che aveva allentato ancor pi la rigidit dei ruoli.
Selena guard allinterno attraverso il graticcio dissestato del cimitero; le statue di marmo
delle sorelle incombevano su di lei nonostante fossero piuttosto distanti e rinchiuse nei loro
verdeggianti confini.
Per quanto il vecchio programma avesse fatto di buono, aveva avuto anche un effetto
negativo: quello di una prigione che, nonostante la sua modernit di pensiero, il Primale non
avrebbe potuto evitare, n a Selena n alle altre sorelle.
Nel profondo delle cellule delle Elette giaceva infatti, latente, uninnata debolezza, un
difetto dovuto al limitato numero di concepimenti che avrebbe dovuto rendere i vampiri
invincibili. Un sacrificio al fine di rinforzarsi. Prova che la madre della razza poteva e voleva
essere limitata da Madre Natura.
Le statue la riempirono di terrore. Le figure eleganti allinterno del recinto non erano di
pietra... nel senso che non erano state scolpite da blocchi di minerali. Erano i corpi congelati
di coloro che avevano sofferto la sua stessa malattia.
Erano i cadaveri delle sue sorelle, che avevano percorso lo stesso cammino, congelate nella
posa che avevano scelto, sigillate in un buon gesso minerale, preservate per leternit grazie al
particolare clima del Santuario.
Il tremore torn ancora come unonda... e di nuovo la scossa pass.
Questa volta, per, la fine non la riport alla normalit.
Come se la vista di quei corpi ibernati al loro ultimo stadio fosse una sorta dispirazione
per ci che la affliggeva, le articolazioni delle gambe si rattrappirono e cos anche la schiena, i
gomiti, il collo, i polsi. Si blocc completamente, immobile, pur pienamente cosciente, il cuore
che continuava a battere, la vista nitida, la mente terrorizzata vigile.
Con un grido prov a liberarsi da quella morsa, cerc di alzare le gambe, lott nel tentativo

di muovere i piedi, le braccia, qualsiasi cosa.


Una piccola buca sulla sinistra le fece perdere lequilibrio. Capovolgendosi, cadde faccia a
terra. I fili derba le entrarono nel naso, nella bocca, negli occhi.
Sapendo che sarebbe potuta soffocare, mise tutta la forza che aveva per spostare la testa su
un lato, quel tanto da poter respirare.
E quello fu lultimo movimento che fece.
Dalla sua posizione, era come una telecamera rovesciata, il Santuario sembrava come
proiettato su uno schermo: i fili derba vicini e grandi come alberi, con il Tempio dello stagno
dei riflessi lontano e in secondo piano, di cui si scorgeva solo il tetto.
Aiuto... url. Aiuto...
Cerc di ricordare lultima volta che aveva visto una delle sorelle lass. Era...
Una notte, tanto tempo prima. E anche quella volta, nessuna si era spinta fin laggi, il
cimitero non veniva visitato quasi mai nella parte pi periferica, a parte quando vi erano riti
sacri commemorativi... che non erano in programma da mesi.
Aiuto!
Con uno sforzo enorme, lott contro il proprio corpo. Ma tutto ci che ottenne fu una
contrazione della mano. Le dita strisciarono sul terreno.
Niente di pi.
Le lacrime le riempirono gli occhi e il cuore inizi a battere allimpazzata, desider
ardentemente non aver mai chiesto una data di scadenza...
Dal profondo del cuore le sovvenne unimmagine del viso di Trez... gli occhi neri a
mandorla, i capelli corvini a spazzola, la pelle scura.
Avrebbe dovuto dirgli addio prima.
Trez... gemette con la faccia nellerba.
Poi perse conoscenza. Una porta si chiuse dolcemente, ma fermamente, bloccando il
mondo intorno a lei...
... quello che non sapeva era che da l a poco una figura piccola e silenziosa si sarebbe
avvicinata da dietro, librandosi sullerba, con una luce brillante che fuoriusciva da sotto gli
abiti scuri.

RISTORANTE DA SAL, LITTLE ITALY, CALDWELL


Imprecando, iAm termin la chiamata che gli era appena arrivata e si appoggi al
bancone. Dopo un momento di aritmia, afferr la giacca da marinaio di lana, quella nera, con
la pistola nella tasca sinistra interna e un coltello da caccia appuntito lungo venti centimetri
dentro il fodero sulla destra.
Avrebbe potuto aver bisogno di armi.
Chef? Tutto bene?
Attraverso la cucina industriale lanci unocchiata ad Antonio di-Senza, il suo capo cuoco.
S, scusa. Devo andare... Riprese il telefono in mano. Puoi finire domani.
Antonio si sfil il cappello da chef e si appoggi contro lenorme piano dei fornelli. Tutti
gli attrezzi usati per la cena erano stati puliti e il vapore persistente che usciva dalla
lavastoviglie faceva sembrare la cucina una foresta pluviale dellAmazzonia.
Troppo tranquillo, pens iAm. E quel luogo illuminato artificialmente odorava di
candeggina invece che di basilico.
Grazie, chef. Vuoi che lessi i pomodori prima di andarmene?
tardi, vai pure a casa. Stasera hai fatto un buon lavoro.
Antonio si pul il viso con uno strofinaccio bianco e azzurro. Grazie, chef.
Chiudi tu?
Certo.
Salutando con un cenno, iAm usc dalla cucina e tagli dallingresso piastrellato per
raggiungere la porta sul retro. Fuori, due dei camerieri gironzolavano intorno alle macchine
fumando: si erano tolti la giacca, e i cravattini rossi allentati pendevano dalla camicia
sbottonata.
Chef disse uno di questi, ricomponendosi.
Anche laltro immediatamente si raddrizz. Chef.
Nonostante da Sal fosse pi un capo che uno chef, cucinava molto e realizzava ricette
innovative da solo, cosa per cui veniva rispettato dallo staff. Non era sempre stato cos.
Quando la prima volta era arrivato per rilevare il ristorante che a Caldwell era unistituzione,
non era stato accolto granch bene. Chiunque, dai camerieri ai cuochi, fino ai garzoni, aveva
pensato che fosse un afroamericano, e il profondo orgoglio e la tradizione culturale italiana
della propriet e della cucina avrebbero reso la vita difficile a chiunque non avesse sangue

mediterraneo nelle vene.


Come Ombra, aveva compreso la situazione meglio di quanto potessero immaginare. La
sua gente non voleva avere niente a che fare con i vampiri o con i symphaths... e sicuramente
neanche con quei topi senza coda degli umani. E il Sals Restaurant era uno dei posti pi
famosi a Caldwell, non solo un salto nel passato, negli anni Cinquanta, ma un luogo in cui
avevano mangiato il presidente e i suoi uomini con la brillantina. Con la tappezzeria fiorata, il
direttore di sala sempre in piedi, e tutto molto formale; la cucina era quella tradizionale del
nord della Sardegna... ed era sempre stato posseduto e gestito da italiani.
A oltre un anno dal suo arrivo, comunque, tutto ora filava liscio. Aveva dimostrato il
proprio valore a tutti, dai clienti allo staff, fino ai fornitori, non solo prendendo il posto di
Salvatore Guidette III, ma sostituendolo pi che degnamente. E ora veniva trattato con tale
rispetto da rasentare la venerazione.
Si chiedeva cosa avrebbero pensato se avessero saputo che non era africano, non si
identificava come americano... e, pi di ogni altra cosa, che non era neanche umano. Tra loro
cera unOmbra.
Ci vediamo domani, disse ai due uomini.
Ok, chef.
Notte, chef.
iAm li salut e gir langolo. Appena fu fuori dal loro campo visivo, chiuse gli occhi, si
concentr e si smaterializz.
Quando si ricompose, si trovava al diciottesimo piano del Commodore, sul terrazzo
dellappartamento di cui era proprietario insieme al gemello. La porta finestra era
completamente aperta, le lunghe e bianche tende svolazzavano dentro e fuori come fantasmi
che cercavano di scappare senza riuscirci. Poteva andare in due posti: fermarsi l o recarsi allo
shAdoWs. Scelse il loro attico per quello che lo aspettava allinterno.
Cera qualche novit dalla sHisbe e, tutto considerato, iAm avrebbe preferito essere il
messaggero di Trez piuttosto che luomo mandato da loro. Infilando la mano nella tasca del
giubbotto, sent limpugnatura della pistola. Dove sei?
Da questa parte, rispose una voce profonda e quieta.
iAm and a sinistra, verso il divano bianco in pelle appoggiato alla parete opposta. In un
attimo i suoi occhi si abituarono alloscurit e riconobbe lenorme sagoma scura del boia della
Regina.
Assunse unespressione accigliata. Cosa c che non va?
Il rumore dei cubetti di ghiaccio nel bicchiere ruppe il silenzio. Dov tuo fratello?
Stasera c linaugurazione del locale. molto occupato.
Deve rispondere al telefono, disse sEx bruscamente.
La Regina ha partorito?
S.
Ci fu un lungo silenzio. Rotto solo dal rumore dei cubetti di ghiaccio.
iAm inspir e riconobbe lodore di bourbon, insieme a un odore di infelicit talmente
intenso che moll la presa sulla pistola. sEx?
Il boia balz in piedi dal divano e si diresse verso il bar; i vestiti vorticavano dietro di lui
come fossero ombre sballottate da un forte vento. Mi fai compagnia? chiese versandosi
ancora da bere.
Dipende. Che notizie porti e come influiranno sul mio gemello?

Ti servir qualcosa da bere.


Ok, va bene. Senza aggiungere altro, iAm lo raggiunse al bar. Non gli importava cosa
stesse versando, n dentro quale bicchiere n se ci fossero dei cubetti di ghiaccio o una
spruzzata di acqua tonica. Bevve in un colpo solo quella che si rivel essere vodka e se ne
vers ancora. Quindi linfante non sar la prossima Regina disse.
No. sEx torn a sedersi sul divano. Lhanno uccisa.
Cosa?
stato deciso... da... inclin il bicchiere sopra la testa, ... dalle stelle. Quindi hanno
ucciso linfante. Mia... figlia.
iAm strizz gli occhi. Bevve ancora. E poi pens che se la Regina poteva fare quello a un
bambino innocente che lei stessa aveva partorito, il capo della sHisbe sarebbe stato capace di
qualsiasi cosa.
Quindi aggiunse sEx pi distaccato, tuo fratello tornato a essere il primo interesse di
Sua Maest. C un periodo di lutto obbligatorio e ora devo andare a presenziare. Ma dopo la
Cerimonia di Chiusura e i rituali annessi, sar mandato a prendere il Sacro.
La Cerimonia di Chiusura consisteva nel seppellire formalmente il cadavere, un diritto che
era riservato solo ai membri della famiglia reale. E il lutto sarebbe durato per un certo numero
di giorni e notti. Dopo i quali... sembrava che la loro tregua sarebbe svanita.
Cazzo, mormor iAm.
Sarei felice di informare tuo fratello. Ma...
No. Lo far io.
Immaginavo.
iAm prese posto su una sedia accanto al boia. Esaminandolo, studi i lineamenti
delluomo. sEx veniva dal livello pi basso della societ; era nato da genitori schiavi, ma
grazie alla sua forza e intelligenza, era riuscito a sedurre la Regina. Era stata una scalata
sociale senza precedenti.
Mi dispiace sospir iAm.
Per cosa?
Per la tua perdita.
Era scritto nelle stelle.
Lalzata di spalle noncurante delluomo strideva con la voce rotta.
Prima che iAm potesse dire altro, sEx si sporse verso di lui. Giusto per essere chiari,
sappi che non esiter a fare qualsiasi cosa sia necessaria per riportare tuo fratello a casa e
condurlo di peso ad adempiere al compito per cui nato.
Lhai gi detto. iAm si sporse anche lui in avanti e chiuse gli occhi. E sii onesto con te
stesso. Neanche tu credi a quelle cazzate astrologiche.
la nostra natura.
E significa che giusta?
Tu sei un eretico. E cos tuo fratello.
Permettimi di chiederti una cosa. Hai sentito linfante urlare? Quando hanno ucciso tua
figlia, hai...
Lattacco fu improvviso. Il boia si lanci su di lui con tale forza che la sedia venne sbalzata
indietro e i due si ritrovarono sul pavimento, sEx sopra iAm, che si contorceva con rabbia.
Dovrei ucciderti, ringhi il boia.
Arrabbiati con me se ti fa stare meglio. iAm contrattacc. Ma almeno sii onesto con te

stesso. Non sei pi cos orgoglioso dei tuoi doveri, vero?


sEx lo lasci e atterr sul sedere. Con la testa tra le mani, respir profondamente, come se
stesse tentando di ritrovare il controllo... e di perdere la battaglia.
Non vi aiuter pi disse il boia con voce roca. Il dovere deve essere adempiuto.
iAm si sedette e pens che le costellazioni sotto le quali il fratello era nato erano come una
malattia, qualcosa di indesiderato, integrato nella vita che gli era capitata, una bomba a
orologeria pronta a esplodere.
La detonazione di Trez era stata rimandata per molto tempo. Ma non si sarebbe negata
ancora per molto.
Non per la prima volta, iAm desider essere nato prima di Trez. Avrebbe preferito essere
lui quello maledetto, il portatore dellonere. Non che desiderasse essere imprigionato per tutta
la vita, senza niente da fare se non provare continuamente a ingravidare lerede al trono, ma
lui era diverso da Trez.
O forse si stava solo illudendo.
Ci di cui era sicuro che avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di salvare suo fratello.
Ed era pronto a essere dannatamente creativo.
Nel tempo che Trez impieg per tornare a controllare la stanza privata, Rhage si era
svegliato dal suo coma, ipnosi, sonnellino o qualsiasi cosa fosse. E anche se la diarrea verbale
di V era stata una rottura di palle, come lo erano stati il proprietario del locale e il ragazzo che
aveva attaccato per primo, Trez sent che doveva assicurarsi che il fratello stesse bene.
Come va qui dentro? chiese appena entrato.
Mentre Hollywood si sistemava lentamente, era chiaro che stava cercando di tornare da
qualche viaggio mentale molto lontano dal club.
Ciao, Bella Addormentata mormor V tirando fuori una sigaretta e un accendino. Sei
tornato?
Non puoi fumare qui disse Trez.
V alz un sopracciglio. Altrimenti cosa fai? Mi cacci?
Non voglio che mi facciano chiudere il locale la prima sera.
Hai problemi pi seri del Dipartimento della Salute Pubblica.
Fanculo, V, pens Trez.
Hai bisogno di qualcosa? chiese a Rhage. Ho qualsiasi cosa che contenga alcol.
No, sto bene. Il Fratello si strofin la faccia e poi lo esamin. Quindi sei legato a quella
Eletta, eh?
Ho anche del cibo, se vuoi...
Rhage scosse la testa. Ma per favore, hai appena provato a rubarmi il pranzo.
Trez diede unocchiata allorologio. In realt era pi di unora fa.
Pazienza... Qual il problema? Perch non stai con lei?
Sei ancora abbastanza pallido.
Ok, non vuoi parlare? Fatti tuoi.
Segu un silenzio imbarazzato.
Cristo, Trez pens che quella fosse la peggior notte di sempre. Cosa sarebbe successo
ancora? Un meteorite avrebbe colpito Caldwell?
No, probabilmente solo il suo locale.
Quindiiiii... prender le droghe disse V, estraendo dalla tasca le dosi nel cellophane. Ne
hai qualcuna in pi?

Il terzo maledetto fascio di luce nella stanza fu cos forte da accecarli. Trez alz un braccio
per coprirsi il volto mettendosi in posizione di difesa.
Fanculo ringhi uno dei due Fratelli.
Una bomba? Una rappresaglia dellassassino in fin di vita?
Si sarebbe rotto tutto il circuito elettrico nuovo di zecca?
Forse non avrebbe dovuto suggerire alluniverso la storia dello schianto del meteorite.
Quando Trez mise a fuoco la stanza, cap che non si era trattato di un miracolo.
Una figura era in piedi nel punto in cui la detonazione di luce era divampata, una figura
tanto impressionante quanto un nano da giardino vestito da dark: qualsiasi cosa fosse, era alto
un metro, vestito di nero dalla testa ai piedi e da sotto la veste scaturiva la luce. Come lintimo
La Perladurante gli strip a Las Vegas.
Allimprovviso, quando si rese conto che limpossibile stava accadendo, Trez smise di
respirare. Cristo santo. Quella era...
Salve, Madre disse Vishous con la gola secca.
... la Vergine Scriba.
Sono venuta con uno scopo. La voce femminile era dura e chiara come il cristallo. Uno
di voi mi serve.
Veramente? V fece un tiro di sigaretta. Sar come rubare le caramelle a un bambino o ci
sar da sporcarsi le mani?
La figura volt le spalle al fratello. Tu.
Trez indietreggi, la testa sbatt contro il muro. Cosa? Io?
Non dovresti farle troppe domande lo punzecchi V. Solo per tua informazione.
Io? ripet Trez. Per cosa ti servo?
Sei convocato da uno dei miei.
Lo porti a Disneyland? mormor V. Che fortuna, Trez... ma credo che Lei sia amica
solo della Strega di Biancaneve, dellUomo Ombra e di Crudelia...
Come fai a conoscere tutta questa merda della Disney? si intromise Rhage.
Vieni con me disse la Vergine Scriba, allungando il braccio coperto.
Io? disse Trez per la terza volta, senza riflettere.
Sei stato convocato.
Selena...? sospir.
Rhage scroll la testa. Devo prendere i marshmallow? Perch stai per essere abbrustolito
per colpa di queste domande.
Questa fu lultima cosa che Trez sent prima che un vortice di energia lo rapisse e lo
portasse Dio solo sa dove.
Mentre il senso di essere trasportato scompariva, si raddrizz con un grido, spalancando le
braccia. La testa girava vorticosamente, come una trottola, al punto che pens gli cadesse a
terra.
Unimprovvisa consapevolezza di dove si trovava ferm quei pensieri.
Parkland. Era stato condotto in qualche posto da cartolina. Verdi prati allinglese cosparsi
di alberi dalla chioma rigogliosa, letti fioriti e, in lontananza, reperti greco-romani in marmo
bianco. A parte lorizzonte, tutto gli sembr fuori posto. Una foresta confinante offriva un
tratto verdeggiante laggi in fondo, ma era di una bellezza innaturale, gli alberi stessi
sembravano dividere il territorio, come se la natura ripetesse un disegno. E, sopra di lui, anche
il cielo era tutto traballante. La sua luminosit lattiginosa sembrava non provenire da nessuna

fonte, come se l sopra ci fosse unenorme luce fluorescente.


Dove sono?
Poich non sent alcuna risposta, si guard intorno. La piccola figura con la toga era
sparita.
Ottimo. Ora cosa avrebbe fatto?
Poco dopo si sarebbe chiesto cosa era stato esattamente a farlo girare e iniziare a
camminare... e poi a correre. Un rumore? Il suo nome? Un qualche istinto...?
Trov il corpo sul lato opposto di un pendio, sul terreno scosceso. Chiunque fosse era
rivolto verso il basso, nellabito tradizionale delle Elette. Le suole dei sandali...
Selena! url. Selena...!
Scivolando per il brusco arresto, Trez cadde sulle ginocchia.
Selena?
I capelli neri erano in disordine; il tradizionale chignon, trasandato e spettinato, le cadeva
sul viso.
Quando Trez sollev lammasso di capelli, la pelle era bianca come un foglio.
Selena... non capiva se fosse ferita o collassata. Senza alcuna esperienza medica, non
sapeva cosa fare. Respirare, riesci a respirare?
Abbass lorecchio sulla sua schiena. Poi si appoggi su di lei e prese il braccio per
controllare se...
Oddio...
Il braccio era duro, come se il rigor mortis fosse sopraggiunto. Per, quando le appoggi
due dita sullinterno del polso, sent il battito.
Selena gemette e un piede si contrasse. Subito dopo la testa sobbalz sul terreno erboso.
Selena? Il cuore gli batteva fortissimo, non sentiva quasi nientaltro. Che successo?
Non cera ragione di chiederle se stesse bene. La risposta era un clamoroso, fottuto no.
Ti sei fatta male?
I gemiti aumentavano, come se stesse combattendo contro qualcosa.
Provo a girarti.
Facendosi forza, le prese il braccio e prov a spostarla, ma dovette fermarsi. La sua
posizione non cambi, le braccia senza vita e il busto immobile erano molto rigidi, era come
se lui stesse cercando di spostare una statua di pietra...
Oh cazzo!
Al suono della voce di Rhage, Trez si volt di scatto. V e Rhage si erano materializzati da
non si sa dove, e se aveva sempre voluto bene a quei due, in quel momento avrebbe potuto
addirittura baciarli.
Dovete aiutarmi sbrait. Non so cosabbia.
I Fratelli si inginocchiarono, e Vishous le controll il polso.
Sembra che non possa muoversi. Ma non so come mai.
Sento il battito mormor V. Sta respirando. Cazzo, avrei bisogno delle mie cose.
Potremmo portarla... ma dove cazzo siamo? chiese Trez.
Si, posso spostarla...
Nessuno la tocchi tranne me, sent se stesso grugnire.
Il protocollo di sicuro non era quello. Ma il maschio innamorato che cera in lui se ne
fotteva.
La conversazione tra i Fratelli proseguiva, ma lui non riusciva a sentire niente. Era tutto

assorto nei suoi pensieri, cercava nei ricordi degli ultimi due mesi dei segnali per capire cosa le
fosse successo di male.
Non aveva visto niente n sentito alcuna voce. Se fosse solo collassata, avrebbe potuto
essere la conseguenza dellaver donato troppo sangue, ma ci non avrebbe spiegato perch il
suo corpo fosse in quella posizione... sembrava letteralmente trasformata in pietra.
Qualcuno gli diede un colpetto sulla spalla. Era Rhage.
Dammi la mano.
Trez gli porse la mano e si sent alzare in piedi. Prima che potessero dirgli qualcosa, li
anticip. mia, la porto io.
Lo sappiamo annu Rhage, nessuno la toccher senza il tuo permesso. Abbiamo
bisogno che la sollevi... Dopodich V vi aiuter a tornare, ok? Adesso andate, prendi la tua
femmina.
Le braccia di Trez tremavano talmente tanto che dubitava di riuscire a tenerla. Ma appena
si pieg, un profondo senso del dovere spazz via tutte le preoccupazioni e i tremori:
lobiettivo di portarla alla clinica del centro di addestramento gli aveva dato una forza e una
lucidit che non aveva mai avuto prima.
Sarebbe addirittura morto per questo.
Dio, pesava cos poco, meno di quanto si ricordasse.
E sotto le vesti sentiva le ossa dure, come se si stesse consumando.
Appena prima che leffetto del vortice lo sopraffacesse di nuovo, gli occhi si spostarono
verso una fitta fila di alberi massicci interrotta da un graticcio. Dalla parte opposta dellarco,
cera una sorta di giardino con statue in marmo di donne, in varie pose su piedistalli.
Selena stava andando in quella direzione?
Per qualche ragione, la vista di quelle statue lo terrorizz a morte.

In piedi davanti allo specchio a figura intera della sua stanza, Layla cercava di indossare la
veste apparentemente comoda, ma fasciarsi la pancia con quelle pieghe che sembravano
abbondanti era come chiedere a un copriletto singolo di coprire un letto matrimoniale.
Guardando in basso non riusciva pi a vedersi i piedi e, per la prima volta nella sua vita, il
seno era tanto prosperoso da creare delle abbondanti forme sotto gli abiti.
Viste le sue dimensioni, era difficile credere che avesse ancora alcuni mesi di gravidanza
davanti.
Si chiedeva perch i vampiri non potessero essere pi simili agli umani. A quei ratti senza
coda servivano nove mesi per partorire, mentre alla sua specie diciotto.
Gettandosi unocchiata alle spalle, si guard la schiena nello specchio del guardaroba.
Stando a tutti i vari show televisivi che aveva visto sulle gravidanze degli umani, avrebbe
dovuto sentirsi raggiante, contenta per i cambiamenti del suo corpo. Avrebbe dovuto
accogliere con gioia quel miracolo che era il concepimento, la gestazione e limminente
nascita.
Gli umani erano davvero una razza diversa.
La sola cosa positiva di quellesperienza - e molto probabilmente lunica che contasse
davvero - era che il piccolo si muoveva e sembrava in buona salute.
Dai controlli con la dottoressa Jane risultava che le cose procedevano al meglio: aveva
superato le fasi pi delicate, tutto procedeva regolarmente.
Ma le cose positive finivano qua. Per il resto, un disastro. Detestava il modo in cui era
costretta ad alzarsi. I meloni che aveva sul petto le rendevano difficile respirare. Il gonfiore di
caviglie e mani aveva trasformato i suoi eleganti arti in tronchi dalbero. E in pi cerano gli
ormoni in subbuglio...
Aveva voglia di fare cose che le donne incinte non avrebbero dovuto fare.
Soprattutto considerato con chi avrebbe voluto farle...
Smettila. Smettila.
Stringendosi la testa tra le mani, lott con il perforante senso di colpa che era stata la sua
ombra negli ultimi mesi, standole addosso come la sua stessa pelle, pesante come un vestito di
maghe di ferro.
A differenza della gravidanza, i cui disagi e preoccupazioni sarebbero finiti, non ci sarebbe
stato nessun sollievo per laltra situazione. Nessun evento finale... o comunque non uno che
potesse essere accolto con gioia.

In ogni caso aveva voluto la bicicletta e ora doveva pedalare.


Andando verso la porta, la socchiuse e ascolt i passi. Le voci. Il brusio dellaspirapolvere.
Quando ogni rumore cess, si diresse nella galleria delle statue e si guard intorno. Diede una
rapida occhiata allorologio: aveva ancora unora e mezza prima che lalba la costringesse a
tornare al palazzo della confraternita. Uscendo per andare nelle stanze dello staff, avrebbe
voluto correre, ma riusciva a malapena a camminare velocemente.
Aveva gi pianificato alla perfezione come raggiungere luscita, aveva una rigorosa tabella
di marcia. Sei minuti per scendere le scale sul retro fino al garage. Due minuti per prendere la
macchina che le era stata data e che usava regolarmente per andare a schiarirsi le idee, come
diceva.
Sedici minuti di guida sui sentieri della propriet della fattoria a est della citt. Due minuti
di camminata nel campo, fino allacero.
Dove avrebbe trovato...
Layla?
Voltandosi, inciamp nei suoi stessi piedi. Blay era allentrata della galleria delle statue in
tenuta da guerriero, aveva i vestiti sporchi e la faccia esausta.
Ah... ciao rispose lei. Tomi dalla battaglia?
Stai uscendo? Blay si accigli. tardissimo.
Solo un giretto disse lei dolcemente. Giusto per schiarirmi le idee.
Beata Vergine Scriba, odiava mentire.
Sono contento di averti trovata. Qhuinn non sta bene.
Layla si accigli e torn verso il guerriero. Il padre di quel giovane era una delle persone
pi importanti della sua vita, come lo era lo stesso Blay. I due erano la sua famiglia. Cos
successo?
Luchas. Blay si tolse il fodero dal petto. Si rifiuta di nutrirsi e Qhuinn non ce la fa
praticamente pi.
cos da un mese.
Anche di pi.
Generalmente, se un vampiro maschio in salute prendeva la vena di unEletta, poteva
tranquillamente lasciar passare diversi mesi prima di nutrirsi di nuovo, quanti dipendeva dal
livello di attivit, stress e salute. Ma per qualcuno nelle condizioni fisiche di Luchas, una o due
settimane potevano facilmente diventare una condanna a morte.
Dov Qhuinn adesso?
Gi nella sala da biliardo. Mi hanno chiamato qui prima perch... Blay scosse la testa.
Non sta per niente bene.
Layla chiuse gli occhi e si tast la pancia. Doveva andare. Doveva restare...
Devo fare una doccia. Blay guard verso la porta della stanza che condivideva con
Qhuinn. Potresti gentilmente stare con lui finch non torno?
Oh, si, certo.
Blay la raggiunse e la prese per le spalle. Dovrai aiutarmi con lui, la cosa sta
diventando...
Lo so. Layla si tolse il giubbotto e non si preoccup di rimetterlo nella stanza. Lo lasci
semplicemente cadere sul pavimento di fronte alla porta. Lo raggiungo subito.
Grazie. Grazie mille.
Si abbracciarono per un istante, poi lei and verso la grande scalinata e verso chi le aveva

dato il dono pi inestimabile, quel bambino che portava in grembo.


Non cera niente che non avrebbe fatto per Qhuinn o il suo hellren.
Ma sapeva anche che in quel preciso istante un maschio la stava aspettando nel campo
sotto lacero.
La coscienza la tormentava, soprattutto quando pass davanti alle porte spalancate dello
studio del Re. Attraverso le porte reali, vide il trono dietro lo scrittoio intagliato... e si ricord
del perch avesse preso quellaccordo.
Aveva venduto il suo corpo al capo della Banda dei Bastardi per tenere al sicuro tutti gli
altri nel palazzo. Latto, per, non era ancora stato consumato per via della gravidanza... e la
cosa allinizio laveva sorpresa. Xcor era un guerriero brutale, che non aveva solo la
reputazione, ma proprio la predisposizione a fare del male agli altri... e a provare piacere. Con
lei, invece, sembrava felice di aspettare prima di ottenere ci che gli era dovuto.
Periodicamente si incontravano sotto quellalbero e parlavano, altre volte semplicemente
sedevano in silenzio. Gli occhi di lui la studiavano come se...
A volte pensava che lui sembrasse prendere forza dal guardarla intensamente. Come se il
contatto visivo fosse una sorta di vena dalla quale doveva abbeverarsi con regolarit.
Altre volte, sapeva che la immaginava nuda... e lei si ripeteva che avrebbe dovuto sentirsi
offesa. Spaventata a morte. Preoccupata.
Ultimamente, tuttavia, una strana curiosit nei suoi confronti si era fatta strada sotto la
paura, un interesse per quel corpo vigoroso, per gli occhi stretti... per le labbra. Anche se quello
superiore era rovinato...
Incolpava gli ormoni e cercava di non cedere alle proprie voglie. Lunica cosa che sapeva
di dover tenere a mente era che fino a quando avesse continuato a incontrare Xcor, lui aveva
giurato sul suo onore, qualunque fosse, che non avrebbe attaccato il palazzo della
confraternita.
Dopo tutto, lunica ragione per la quale era a conoscenza del luogo dove si nascondevano
era lei. Indirettamente forse, ma sembrava che la falla nella sicurezza fosse solo colpa sua.
Tutta quella storia era un patto col diavolo, fatto per mantenere al sicuro coloro a cui teneva di
pi. Odiava le bugie, la doppia vita, il senso di colpa... e la paura che prima o poi avrebbe
dovuto mantenere fede al patto.
Ma non cera niente che potesse fare.
E quella notte la sua famiglia doveva avere la priorit sul suo segreto.
Intanto, gi nellambulatorio principale del centro di addestramento, Trez stava vivendo
unaltra esperienza mistica e, quando il vorticoso teletrasporto termin, dovette di nuovo
cercare di capire dove si trovasse. Grazie a Dio erano arrivati tutti interi. Ora aveva bisogno di
aiuto.
Cullando il corpo rigido di Selena contratto tra le sue braccia, diede unocchiata dietro di
s. La dottoressa Jane, shellan di V, se ne stava in disparte, nella sua uniforme di servizio:
camice azzurro, guanti di gomma verde, calzature mediche ai piedi.
Tuttavia non si avvicin a Selena. Si limitava a starsene dovera, a fissarli, per un tempo
che gli sembr infinito.
Cazzo. Trez non si intendeva di dottori, ma non gli sembrava normale che qualcuno con la
sigla Dott. davanti al nome dovesse prendersi un attimo di riflessione vedendo un paziente per
la prima volta.
Non era un buon segno.

Rhage e V erano dallaltra parte e anche loro fissavano lui e Selena come se non avessero
idea di come aiutarli.
La dottoressa Jane si schiar la gola. Trez...?
Come, scusa?
Mi permetti di visitarla?
Trez le rivolse unocchiataccia. Si, certo, forza. Poich la dottoressa Jane non si
muoveva, si spazient. Quale cazzo il problema?
Hai le zanne di fuori e stai ringhiando. questo il problema.
Trez si controll velocemente e scopr che... caspita, effettivamente era andato da loro
come un cane rabbioso, affondando il peso sulle cosce e mettendo in mostra le armi mentre
dalla gola gli usciva un rantolo simile a quello di un tosaerba.
Hai ragione, scusa. A quel punto, not che era anche indietreggiato verso langolo e che
stava stringendo Selena al petto come se qualcuno volesse rubargliela. Forse meglio che la
distenda sulla panca.
Sarebbe un buon punto di partenza, puntualizz V.
Il corpo si prese il suo tempo mentre gli dava il comando di muoversi. Alla fine, raggiunse
il centro della stanza solo perch Selena necessitava delle cure di qualcuno che avesse mezzo
cervello e mezzo stetoscopio. Piegandosi, la sistem sul lettino dacciaio e sussult quando si
accorse che era come trasportare una sedia di legno: il corpo era nella stessa esatta posizione
di quando laveva trovato, le gambe tese, il busto contorto, le braccia piegate sul petto. E la
cosa forse peggiore era che la testa era rimasta in quella strana angolazione, capovolta rispetto
alle spalle, come se lei stesse soffrendo molto.
La mano trem quando le scost i capelli dal viso. Gli occhi erano spalancati, ma non
riusciva a capire se fosse cosciente. Non sembrava che stesse guardando qualcosa, lunico
segno di vita era un periodico battito di ciglia.
Forse era viva.
Trez entr nel suo campo visivo. Ti trovi nel centro di addestramento. Ti...
Non appena inizi a balbettare, si costrinse a levarsi di torno e a lasciar lavorare la
dottoressa.
Incrociando le braccia sul petto, indietreggi fino a che non sent una mano pesante sulla
spalla. Era Rhage. E Trez era abbastanza sicuro che quel gesto fosse in parte dettato dalla
compassione e in parte fatto per assicurarsi che il maschio innamorato che cera in lui non
decidesse di riprendere in mano le redini della situazione.
Lasciagli fare il loro mestiere gli disse Hollywood mentre Ehlena, shellan di Rehv e
infermiera, compariva allimprovviso sulla porta. Noi restiamocene qui.
Trez annu. Va bene.
La dottoressa si chin per guardare dentro gli occhi opachi di Selena. Qualunque cosa le
disse era troppo debole per riuscire a sentirlo, ma il ritmo del battito delle palpebre di Selena
cambi... anche se era difficile capire se fosse un buon segno oppure no.
Pressione del sangue. Battito. Pupille. I primi tre controlli furono rapidi, ma Jane non
perdeva tempo ad annunciare quali fossero gli esiti. Lei e linfermiera procedevano
rapidamente con il lavoro, misurandole la temperatura, inserendole una flebo nel dorso della
mano perch le braccia erano piegate e serrate.
Dovrei farle un elettrocardiogramma, ma non riesco ad arrivare al petto, disse la
dottoressa Jane. Dopodich guard alle proprie spalle linfermiera. Conosci qualche

sindrome che causi questi sintomi? come se tutto il corpo, tranne le pupille che rimangono
reattive, fosse in crisi.
Non saprei. Vuoi che chiami Havers per una consulenza?
S, per favore. Mentre V guardava cosa accadeva fuori di l, Jane scuoteva la testa.
Devo capire cosa sta succedendo nel suo cervello, ma qui non siamo attrezzati per una
risonanza magnetica o una TAC.
Quindi meglio portarla da Havers, disse Trez.
Anche lui non ha quellattrezzatura.
Fanculo. Mentre Rhage lo stringeva pi forte, Trez si concentr sul volto di Selena. Sta
soffrendo? Non voglio che soffra.
Sinceramente? rispose la dottoressa. Non lo so. E fino a che non mi sar fatta unidea
del suo stato neurologico, non vorrei darle medicinali che potrebbero essere controproducenti.
Ma proceder nel minor tempo possibile.
Sembr passare uneternit, era come se il tempo si fosse fermato e tutto quello che lei
poteva fare era limitarsi ad assistere alla complicata danza che andava in scena intorno al
lettino. Rhage stava alla sua destra e lo controllava come una sentinella, mentre Trez non
sapeva se Farsela nei Pantaloni o Farsi saltare il Cervello senza nessuna grazia.
Dopodich lEletta Cormia apparve sulla porta.
Nel momento esatto in cui lEletta vide Selena, inizi ad ansimare e si port entrambe le
mani alla bocca. Beata Vergine Scriba...
La dottoressa Jane la guard mentre prelevava sangue dalla vena dellaltra mano di Selena.
Cormia, hai idea di cosa si potrebbe trattare...
Ha la malattia.
Ammutolirono tutti. A parte Cormia. LEletta corse accanto alla sorella e le accarezz i
capelli scuri, bisbigliando parole nellAntico Idioma.
Che malattia? chiese la dottoressa Jane.
La traduzione dallAntico Idioma pi o meno lArresto. LEletta le asciug gli occhi.
Ha lArresto.
Trez sent la propria voce rompere il silenzio. Cos?
Mi puoi spiegare? lo interruppe Jane.

Al sorgere del sole, Xcor, capo della Banda dei Bastardi, riprese forma davanti a un modesto
edificio in stile coloniale. La casa che lui e i suoi soldati avevano usato come rifugio per circa
un anno si trovava alla fine di un anonimo vicolo cieco, in un quartiere pieno di umani della
classe media, che erano al giro di boa delle loro vite. Throe si era garantito laffitto con
unopzione sullacquisto, basandosi sulla teoria del nascosti in piena vista, e limmobile
aveva svolto quel ruolo in modo soddisfacente.
Allinterno si scorgevano le luci accese, lilluminazione filtrava attraverso le tende
abbassate e lui si immagin cosa stessero facendo l dentro i suoi guerrieri. Freschi di
combattimento contro i lesser nei vicoli del centro di Caldwell, forse si stavano cambiando i
vestiti sporchi di sangue e condividevano le provviste del freezer e dei ripiani della cucina.
Probabilmente stavano anche bevendo, non sangue per rinforzarsi, o acqua per reidratarsi, ma
alcol, usato come balsamo interiore per curare ferite, contusioni e abrasioni fresche...
Allimprovviso la parte alta del collo inizi a formicolargli in segno di pericolo, lo stava
informando, come se il bruciore della pelle esposta delle mani non lo stesse gi facendo, che
aveva poco tempo per rifugiarsi allinterno.
Eppure non voleva entrare. Non voleva vedere i suoi soldati. Non voleva mangiare
qualcosa prima di andare a letto al piano di sopra, in quella nauseante camera che profumava
di lampone.
Gli era stato negato ci che aveva atteso come niente al mondo, e la delusione era simile
alla risposta del suo corpo al sorgere dellalba: la pelle gli doleva, i muscoli si contorcevano, gli
occhi erano stanchi.
La sua dipendenza non era stata soddisfatta.
Layla non si era presentata, quella notte.
Con una imprecazione, tir fuori il telefono e digit un numero basato su un codice che
aveva memorizzato sulla tastiera. Avvicinandosi il ricevitore allorecchio, sent il cuore battere
pi forte degli squilli.
La segreteria telefonica personalizzata non era attiva, quindi dopo sei squilli part un
annuncio automatico. Non lasci nessun messaggio.
Raggiungendo il portone, si prepar a un gran frastuono. I Bastardi sicuramente stavano
cavalcando londa delladrenalina, gli effetti del carburante della loro frenetica esistenza ci
avrebbero messo un po a dissiparsi.
Aprendo le porte...

Xcor si ferm a met sulla soglia.


In realt, i suoi cinque soldati non si stavano parlando uno sullaltro passandosi alcolici,
insieme a bende e garze per le ferite. Erano invece seduti sui mobili liberi che avevano affittato
insieme alla casa. Nessuno beveva e non si sentiva neanche il rumore metallico delle pistole
che venivano pulite o dei pugnali che venivano affilati.
Cerano tutti: Zypher, Syphon, Balthazar, Syn... e Throe, lultimo arrivato, che col tempo
era diventato indispensabile.
Nessuno di loro incrociava il suo sguardo.
Anzi, non era del tutto vero.
Throe, il suo vice, era lunico che lo fissava. Lunico del gruppo a essere in piedi.
Quindi era stato lui a organizzare tutto questo... qualsiasi cosa fosse.
Xcor chiuse la porta dietro di s. E tenne le armi addosso.
Hai qualcosa da dire? chiese, rimanendo sulla porta e guardando Throe dritto negli
occhi.
Il suo vice si schiar la gola e, quando parl, il suo accento non era proprio quello di un
appartenente allalta societ, ma quello dello stato sociale pi alto dei vampiri, la glymera.
Siamo preoccupati riguardo al tuo modo di comandare. Il maschio si guard intorno.
Nellultimo periodo.
Certo.
Throe attese che altri si accodassero a lui, ma poich non sent nulla espose i motivi della
sua frustrazione.
Xcor, dov finita la tua ambizione? Il Re ha solo un erede mezzosangue e tu
allimprovviso ti dimentichi della nostra ambizione al trono? Metti i nostri obiettivi da parte
come se fossimo un contenitore vuoto.
Combattere la Lessening Society uno sforzo costante.
Forse se combattessi davvero lo sapresti.
Gli assassini che ho ucciso stanotte me li sono forse immaginati?
Non la sola cosa che fai di notte.
Xcor mostr le zanne. Sta attento a quello che dici.
Throe alz il sopracciglio in segno di sfida. Cosa c, non dovrei dire queste cose davanti
a tutti?
Quando sent gli occhi dei suoi soldati spostarsi su di lui, ebbe limpulso di spaccare
qualcosa. Credeva che i suoi incontri con Layla fossero segreti. Chiaramente si sbagliava.
E se avesse detto a Throe di starsene zitto? Si sarebbe condannato a qualcosa di peggio di
quello che stava facendo.
Non ho nulla da nascondere ringhi.
Non sono daccordo. Passi troppo tempo sotto quellacero, come un maschio col cuore
spezzato...
Xcor si materializz davanti al guerriero, un solo dito separava i loro volti. Xcor non lo
tocc, ma il soldato indietreggi lo stesso.
Tuttavia, il suo vice non smise di parlare. Vuoi dire a tutti chi ? O preferisci che lo faccia
io?
Lei non conta nulla. E nessuno interferisce con le mie ambizioni.
Dimostralo.
A chi? Xcor inclin la testa e spalanc la mascella. A loro? O sei solo tu che hai un

problema?
Dimostra che non ti sei rammollito.
In un battito di ciglia, Xcor estrasse il pugnale dacciaio e lo premette contro la giugulare
del maschio. Qui? Ora?
Quando Throe ansim, la punta affilata scalf la pelle. Un rivolo di sangue rosso acceso
abbell la lama ormai opaca.
Posso dimostrarlo su di te, disse Xcor minaccioso. Potrebbe bastare?
Sei distratto ribatt Throe. Da una femmina. Che ti ha reso debole!
E tu sei folle! Ho scelto di non uccidere il Re della razza, eletto giustamente dal suo
popolo... e per questo crimine cerchi di provocare un ammutinamento tra i miei soldati?
Bastava cos poco. Stavamo per ottenere il trono! I tasselli del domino erano allineati, la
glymera stava per fare lofferta...
Xcor premette di nuovo il pugnale, ponendo fine allinvettiva. Quindi largomento di
questo incontro di traditori sono le mie ambizioni... o le tue? Permettimi di chiederti di chi, di
preciso, la perdita per cui ti stai lamentando.
Non sei pi il nostro capo.
Chiediamolo a loro. Xcor si interruppe e osserv il resto della stanza, cercando le teste
chine dei suoi soldati. Voi cosa dite? Da che parte state? Appena le provocazioni ruppero
laria tesa, si gir verso Throe. Perch questo che stai facendo, no? Metterli davanti a una
scelta... o te o me. Quindi, dico, mettiamo la parola fine a questa storia e facciamolo in fretta.
Da che parte state, Bastardi?
Ci fu una lunga pausa.
Poi Zypher alz lo sguardo. Lei chi ?
Non quello che ti ho chiesto.
Questa la domanda a cui vogliamo una risposta.
Xcor sent crescere la rabbia. Non sono fatti vostri.
Non cera nessun motivo al mondo per cui avrebbe dovuto spiegare la sua relazione con
lEletta.
Le narici di Zypher si dilatarono mentre prendeva un profondo respiro. Cristo... ti sei
legato a lei.
No.
Riesco a sentirlo anchio disse qualcuno. Lei chi ?
Non ha importanza.
Throe alz la voce, forte e chiara. unEletta. Che vive con la confraternita.
Ed ecco il caos che era stato annunciato: nella stanza esplosero voci maschili, ognuna delle
quali sovrastava laltra, frammenti di Antico Idioma insieme a imprecazioni in inglese e
tedesco.
Nel frattempo, Throe tir fuori un fazzoletto immacolato e si tampon la ferita sulla gola.
Non riesco a capire perch lei ti voglia incontrare... Che cosa c tra voi? Ci deve essere un
qualche tipo di ragione... Forse soldi? O una minaccia?
Xcor non replic agli insulti, come se non centrassero niente con la realt; ma il maschio
aveva colpito nel segno. Lunica ragione per cui lEletta Layla accettava di incontrarsi con lui
era perch lui era a conoscenza di dove si trovava il palazzo della confraternita del Pugnale
Nero e lei era terrorizzata che potesse saccheggiare la propriet. Una notte, pi o meno un
anno prima, aveva seguito le tracce del sangue dellEletta e scoperto cos, per caso, il grande

segreto. E Throe aveva ragione... aveva usato quella scoperta a suo vantaggio.
Lei gli aveva promesso il proprio corpo in cambio del silenzio su quel luogo.
E sebbene non avesse ancora assaggiato il suo corpo, per rispetto della gravidanza, della
virt e della posizione sociale... lavrebbe fatto di sicuro.
Alla fine si sarebbe preso ci che gli spettava e lavrebbe marchiata come sua... Cazzo,
forse si era davvero legato?
Xcor si rifocalizz su Throe e i suoi Bastardi. Preoccupiamoci, invece, di questo
ammutinamento e non delle fantasie di qualcuno. Quindi, voi cosa ne pensate? Sto parlando
con voi. Ci fu una lunga pausa. A tutti voi.
Mentre aspettava la risposta, pens al fatto che se Throe era ancora in piedi e respirava, era
la prova che lui, in effetti, si era rammollito. Allevato dal Carnefice, non si era dimenticato
cosa aveva imparato sul campo di battaglia, ma ultimamente aveva realizzato che la forza
bruta e lo spargimento di sangue erano solo una delle opzioni... Altri metodi potevano essere
pi efficaci.
Wrath per esempio, lo aveva dimostrato nel modo in cui aveva gestito lattacco finale
contro il suo trono. Quel re e il suo compagno avevano respinto anche lattacco pi infallibile e
lavevano fatto non solo senza sacrificare neanche una vita, ma con una efficacia cos totale da
annullare anche il grande potere della glymera.
E Wrath, come leader eletto dal suo popolo, aveva un potere inespugnabile.
Throe ruppe il silenzio, rivolgendosi ai soldati. Credo di essere stato chiaro. Penso
fermamente che dovremmo continuare a combattere per il trono. Abbiamo sparato a Wrath
una volta... possiamo arrivare a lui di nuovo. Sar anche stato eletto democraticamente, ma
non pu continuare a governare se non respira. Dopodich dobbiamo recuperare lappoggio
della glymera, ora privata dei suoi diritti. Coordinando una strategia costituzionale con i primi
membri del Consiglio, potremmo affermare che Wrath si spinto oltre il suo potere e...
Tu sei pazzo, disse Xcor con calma.
Throe si volt e lo fulmin con unocchiataccia ostile. E tu sei un fallito!
Xcor scosse la testa. Le persone si sono pronunciate. Hanno scelto di mettere Wrath sul
trono che aveva precedentemente ereditato e non si pu vincere un combattimento che non
su un solo fronte ma su mille. Le leggi tradizionali e le norme sociali sono sottili manti di
potere e influenza. La democrazia, invece, quando ben esercitata, una fortezza di pietra
che non pu essere espugnata, soffiata via o sotterrata. Quello che non capisci, mio vice, che
non c pi niente contro cui combattere... sempre che tu stia conducendo questo assalto con
qualche speranza di vincere.
Throe socchiuse gli occhi. Dimmi un po, stata lEletta a farti cambiare idea? Non penso
di aver mai sentito niente di simile uscire dalla tua bocca prima dora.
Xcor si sforz di tacere.
Lui e i suoi soldati si erano uniti molto tempo prima che Throe arrivasse. Ma se questi
uomini non fossero riusciti a guardare oltre quella sventurata ambizione, allora Throe avrebbe
potuto averli tutti in pugno.
Xcor non si sarebbe fatto sottomettere da nessuno l dentro.
Nel silenzio che segu, Throe si guard intorno, rivolgendo lo sguardo verso i soldati che
un tempo lavevano giudicato una debole femminuccia, ma che negli ultimi due secoli
avevano imparato a rispettarlo come guerriero. La manipolazione ha pi presa quando
orchestrata da una donna. Non pensate che ora stia facendo propaganda? Lha nutrito

esattamente con quello che pu sedurre di pi la sua mente, il corpo e le emozioni. Sapete
anche voi che si legato, lo avete sentito. risaputo che lanima segue il cuore, e il suo non
pi con noi, con i nostri obiettivi, con quello che potremmo realizzare un giorno. Questa di
cui vi parla non la forza, ma la debolezza che una volta criticava negli altri. Vedete? Anche
adesso se ne sta zitto!
Xcor fece spallucce. Non sono bravo a pontificare.
Conoscevi il significato di questa parola sei mesi fa? replic Throe.
E invece voi cosa pensate? Xcor si guard intorno. La scelta vostra, sappiatelo. Una
volta fatta, sar indelebile come un tatuaggio.
Zypher fu il primo ad alzarsi. Non posso che esserti fedele.
Detto ci, prese le sue armi e sfoder il pugnale dacciaio. Tagliandosi il palmo della
mano, and da Xcor e gliela porse.
Xcor fiss ci che gli veniva offerto e dovette schiarirsi la gola. Poi venne il turno di
Balthazar, che prese lo stesso coltello, si tagli e mostr il sangue, e Syphon si comport allo
stesso modo, giurandogli fedelt.
Syn osserv la scena con le palpebre abbassate, rimanendo immobile. Come sempre era il
ribelle del gruppo... ma anche lui si alz e si diresse verso Xcor. Prendendo la lama, la inser
nel palmo e la gir, arricciando il labbro superiore come se il dolore gli procurasse piacere.
Xcor accett anche lultimo giuramento e guard Throe. Alzando la mano insanguinata,
mostr le zanne e sibil, mordendo la sua stessa carne e leccandosi via il miscuglio del loro
sangue.
Non poteva finire in altro modo, sorrise crudelmente. Non sei mai stato uno di noi.
Il bel viso di Throe assunse unespressione malvagia. Mi hai obbligato a unirmi a voi. Sei
tu che mi ha fatto questo.
Ma puoi tornare sui tuoi passi, no? Ti ho offerto la libert un anno fa. Se preferisci, cerca
pure di costruirti il tuo destino, ma una volta che uscirai da quella porta, sarai fuori per
sempre. Sei morto per noi. Sarai tu il padrone delle tue azioni e nessun altro.
Throe annui. E cos sia.
Il maschio and a recuperare i foderi e il cappotto; poi si diresse verso la porta. Voltandosi,
si rivolse al gruppo. Si sbaglia su molte cose, ma soprattutto riguardo al trono. Una guerra su
mille fronti? Non penso. Tutto ci che bisogna fare eliminare Wrath. Dopodich i sacri
vestimenti del Re dovrebbero essere indossati dal pi forte... e quel maschio non pi tra noi.
Il soldato sbatt la porta dietro di s.
Xcor digrign i denti, sapeva bene che Throe doveva aver elaborato un piano B prima di
fare loro la sua proposta... altrimenti non sarebbe stato cos tranquillo a uscire pochi minuti
prima dellalba.
Throe aveva scommesso e perso... Che cosa avrebbe fatto adesso? Xcor non ne aveva idea.
Ma anche Wrath avrebbe dovuto essere preoccupato.
Cera molto brusio nella stanza, qualcuno si schiariva la gola e qualcunaltro, ovviamente,
commentava laccaduto.
Quindi disse Zypher dimpulso, vuoi dirci di che colore sono i suoi occhi?
il minimo che tu possa fare, si intromise Balthazar. Descrivicela.
UnEletta?
Come diavolo hai fatto...
Allimprovviso, la casa era tornata alla normalit: vociare di uomini che bevevano e

intanto si curavano le mani ferite.


Xcor prov un sollievo che si sorprese di provare... ma non si fece ingannare. Sapeva che
anche se i suoi soldati erano rimasti al suo fianco, ora aveva un nuovo nemico da
combattere... E Throe, grazie allallenamento fatto proprio con Xcor, era parecchio
pericoloso.
Tir fuori il telefono, lo guard... e vide che non era stato richiamato.
Vista la defezione di Throe, era imperativo che raggiungesse la sua Eletta... Temeva che
Throe lavesse fatto prima di lui e per questo motivo non si fosse presentata.
Quindi? chiese Zypher. Lei com?
Un silenzio improvviso squarci il brusio.
Voleva raccontarglielo, e la cosa lo sorprese. Per quanto aveva tenuto quel segreto?
Con voce ferma, disse: ... la luna nel mio cielo. E questo tutto. Non c nientaltro da
dire e io non parler mai pi di lei.
Dirigendosi verso le scale, sentiva molti occhi su di s... ma non lo stavano guardando con
disprezzo. No, e anche se cercavano di nasconderlo, un senso di compassione cresceva in
loro... la consapevolezza di quanto fosse brutto e del fatto che non avrebbe potuto avere una
storia con nessuna femmina, specialmente con unEletta.
Si ferm e appoggi le mani sulla balaustra. Entro domani sera dovete fare i bagagli.
Dobbiamo lasciare questo posto e trovarne un altro, questa casa non pi sicura.
Risalendo le scale sent che i soldati avevano accettato. E prov una forte gratitudine nei
loro confronti. Avevano scelto che fosse lui a continuare a guidarli.
Non avevano scelto Throe, nonostante fosse pi intelligente, pi nobile... e pi bello.
Avevano scelto il deforme, ragion mentre si chiudeva a chiave nella stanza. Pens che
aveva perso molte occasioni nel corso dei secoli a causa del labbro leporino e della sua
rozzezza, ma nonostante ci quei soldati continuavano a stimarlo.
E lui stimava loro.

IAm rincas al palazzo in pietra della confraternita poco prima dellalba, sal di corsa gli
scalini dellingresso simile a quello di una cattedrale e giunse fino al vestibolo. Seguendo il
protocollo, si mise davanti alla telecamera della sicurezza e attese.
Un attimo dopo, la porta interna si apr e un vecchio micio allegro lo accolse...
accompagnato dai profumi invitanti dellottimo Ultimo Pasto.
Buona Signore disse Fritz, il maggiordomo, con un inchino. Come state?
Ascolta, hai visto mio fratello? Lo sto cercando...
S, tornato.
iAm per poco imprec per il sollievo. Ottimo. Meno male.
Se non altro il povero bastardo era a casa sano e salvo, in un ambiente sicuro. Per, Cristo
Santo, Trez avrebbe almeno potuto mandare un messaggio per dire che era vivo, dopo aver
ignorato cos tante chiamate...
Dalla sua sinistra unombra rapida salt dal pavimento a mosaico, dirigendosi a razzo
verso di lui.
iAm prese in braccio il Maledetto Gatto, chiamato anche Boo. Disprezzava totalmente
quellanimale... soprattutto ultimamente, da quando il sacco di pulci aveva iniziato a dormire
con lui durante il giorno. Tutte quelle coccole. Quelle fusa. E la cosa peggiore era che si stava
abituando a quelle torture.
... nella clinica.
Come? iAm gratt la gola del gatto e gli occhi di Boo si ribaltarono. Non ho sentito una
parola di quello che hai detto.
Scusami. Anche se non era colpa sua, il maggiordomo si inchin di nuovo. LEletta
Selena si ammalata ed stata portata in clinica. Trez sta aspettando mentre la curano...
Penso che anche il Primale e Cormia siano andati con loro. Mi spiace dirlo, ma le sue
condizioni sembrano piuttosto preoccupanti.
Cazzo... iAm chiuse gli occhi e lasci cadere la testa allindietro. Aspettavano che
succedesse linevitabile, ma avrebbe dovuto essere qualcosa legato a sHisbe. Non allEletta da
cui il fratello era cos attratto. Cosha che non va?
Non credo che sia stata accertata la diagnosi.
Cazzo. Ok, grazie amico, vado a dare unocchiata...
LEletta Layla apparve sotto larco della stanza da biliardo, Qhuinn e Blay subito dietro di
lei. Perdonatemi, ma mi parso sentir parlare di Selena.

Lasciando che a spiegare fosse il maggiordomo, iAm sgattaiol via passando dalla porta
nascosta sotto la scalinata... e non si sorprese quando anche gli altri lo seguirono velocemente.
Non appena digit il codice per aprire i pannelli sigillati, un cellulare squill.
Sei di nuovo tu? chiese Qhuinn.
Layla silenzio la suoneria. solo qualche umano che ha sbagliato.
Vuoi che V ti blocchi il numero?
Non c ragione di disturbarlo.
Dammelo, e vedr di...
Layla rimise il telefono in tasca. Non richiameranno. Andiamo.
Dopo il suono acuto del beeeeep, iAm apr i pannelli e discesero una breve scala che li
condusse a una seconda porta chiusa. Dallaltro lato cera il tunnel sotterraneo che collegava il
palazzo al centro di addestramento, e anche alla Tana, dove V e Butch vivevano con le loro
compagne.
Pi scendevano lungo la parete di cemento con il soffitto molto basso, pi iAm dovette
accucciarsi: sentiva un senso di oppressione alle spalle e i muscoli della schiena lo stringevano
in una morsa tanto forte che gli dolevano anche le tempie.
Quando entrarono nellufficio, Tohr alz gli occhi dal computer. C un convegno qui
stasera?
Selena malata, mormor Qhuinn.
Il Fratello si alz in piedi. Cosa? Lho vista appena unora fa. Stava andando a nutrire
Luchas e...
E fu cos che diventarono cinque le paia di scarpe e stivali che andarono verso il corridoio.
Il centro di addestramento era unenorme struttura sotterranea che comprendeva qualsiasi
cosa: una piscina olimpionica di grandezza standard, una stanza dei pesi, una per la
fisioterapia, una palestra molto grande ed equipaggiata, fino ad arrivare alle stanze delle armi
e a una serie di aule utilizzate per le esercitazioni prima degli attacchi. Cerano anche ampie
strutture mediche, con le sale operatorie e le stanze per la riabilitazione... Ed era l che si
stavano dirigendo in tutta fretta.
Il fatto che gli altri stessero aspettando fuori dalla porta chiusa dellambulatorio non era un
buon segno: Phury, Cormia, Rhage e Vishous erano in uno stato di ansiosa attesa,
camminavano su e gi, fissando il pavimento, muovendosi nervosamente.
Grazie a Dio, disse Phury appena vide iAm. Trez sar felice di vederti. Stavamo
cercando di contattarti.
Forse perch stava per spegnersi, ma lui aveva ignorato il telefono da quando aveva
lasciato lappartamento ed era andato a cercare Trez allo shAdoWs.
Le stanno facendo le radiografie disse V. per questo che siamo qui fuori. Trez invece
non la lascia un secondo.
Layla si accigli. Perch? Si forse rotta un...
Cormia raggiunse laltra Eletta e le prese le mani. Si scambiarono parole dolci, poi Layla
ansim e perse lequilibrio. Mentre Qhuinn la sorreggeva, iAm decise che doveva entrare a
tutti i costi.
Non aspetter ancora, disse appoggiando il gatto a terra e spalancando la porta.
Allinizio non riusc a mettere a fuoco la scena che aveva di fronte. Mentre il pesante
pannello si chiudeva silenziosamente dietro di lui, si concentr su quelle che sembravano
essere gambe di un tavolo su un lettino di ospedale. Se non fosse che... si trattava di Selena. I

suoi polpacci snelli e le cosce erano piegati, separati in modo innaturale e bloccati rigidamente
in angoli sgraziati, come se stesse soffrendo molto... E non era solo la parte inferiore del corpo
a essere colpita. La testa era in una strana posizione e le braccia erano ruotate al contrario
rispetto al busto; persino le dita erano curve come artigli.
Sembrava che fosse preda di una sorta di attacco.
La dottoressa Jane stava posizionando un macchinario dietro la spalla di Selena e
linfermiera Ehlena la seguiva subito dietro, in modo che i molti fili non si ingarbugliassero.
Trez era accanto a lei, le mani tremanti spettinavano i capelli neri.
Non alz neanche lo sguardo. Non sembrava essersi accorto che qualcuno era entrato nella
stanza. Neanche respirava.
Ok, Ehlena, la piastra? La dottoressa prese qualcosa grande come un foglio di carta ma
spessa un dito. I fili collegavano lestremit a un computer posizionato su un tavolino con le
ruote. Provo a spostare il gomito qui.
La piastra fu fatta scivolare sotto larticolazione, dopodich la dottoressa Jane guard
Trez.
Vuoi tenere anche questo?
Lui annu e si allung, svolgendo i suoi compiti. Questa volta non mi muover.
Questi sono raggi X, quindi possiamo anche rifarli, ok? La dottoressa strinse il braccio di
Trez. Ora dobbiamo spostarci dietro il divisorio.
La dottoressa Jane alz lo sguardo e sussult, come se anche lei, per la troppa
concentrazione, non si fosse accorta che qualcuno era entrato. Oh, iAm, che bello vederti...
Ma ascolta, forse meglio che esci mentre noi...
Non vado da nessuna parte.
Non riesco... Trez imprec. Non riesco a tenerlo fermo.
Senza una parola, iAm si mosse sul pavimento piastrellato e prese le mani del fratello,
ponendo fine al tremolio. Lascia che ti aiuti.
Trez non sussult. Non si mosse. Ma alz lo sguardo e, oddio, quegli occhi... erano buchi
neri di tristezza.
E fu in quel momento che iAm cap che la situazione non era grave, era GRAVISSIMA. Il
maschio non era terrorizzato. Era gi in lutto.
Trez non era sicuro di chi fosse il suo salvatore. Non riconobbe la mano che lo raggiunse,
anche se sembrava esattamente come la sua. Non riconobbe il nuovo profumo nella stanza. Fu
solo quando alz gli occhi che vide...
iAm, ovviamente.
Come se potesse essere qualcun altro.
Limmagine del fratello divenne sfocata. iAm, lei ...
Non riusciva a parlare. I pensieri fluttuavano letteralmente piatti, come se gli stesse
venendo un colpo o qualcosa di simile.
Teniamo la piastra insieme disse iAm.
Dovresti stare dietro laffare di piombo.
No.
Trez non era sorpreso che iAm tenesse duro, e con la bocca mim un grazie, perch non
pensava che la sua voce funzionasse meglio del cervello o della mano.
Cerchiamo di stare il pi fermi possibile disse la dottoressa Jane. Poi ci fu un breve
rumore frusciarne dalla macchina e la dottoressa e linfermiera tornarono verso il lettino.

Fu iAm a togliere la piastra e fu unottima cosa, perch Trez lavrebbe sicuramente fatta
cadere. Fanculo le mani, ora tutto il corpo stava tremando.
Grazie disse la dottoressa Jane. Penso che possa bastare, per il momento. Vuoi far
entrare gli altri?
Trez scosse la testa. Posso rimanere un secondo solo con lei?
Dobbiamo restare dentro per controllare i raggi X.
Ah gi, lo so. Volevo solo... Diede unocchiata alla porta, sapeva che quelle persone
avevano il suo stesso diritto di essere l. In realt, forse, ne avevano di pi.
Trez disse la dottoressa Jane gentilmente. Faremo quello che desideri.
Ma cosa avrebbe voluto Selena? pens non per la prima volta.
Guarda mormor la dottoressa Jane, non sembra esserci unemergenza, per ora. Gli
altri avranno tempo di entrare pi avanti... e se le sue condizioni peggioreranno prenderemo
altre decisioni.
Ok. Annu al fratello. Ma iAm voglio che rimanga.
Il fratello annu e avvicin una sedia... ma non per sedercisi. La spinse invece dietro le
ginocchia di Trez, e le articolazioni, essendo quello che erano, lo fecero crollare totalmente.
Quando il culo cadde sulla sedia, si rese conto che aveva le vertigini. Forse mettersi seduto era
stata una buona idea.
Senza fiatare, iAm sedette sul pavimento accanto a lui. Era incredibile quanto si fosse
calmato per il solo fatto di averlo nella stanza.
Trez torn a guardare Selena. Non si era ancora mossa dalla posizione in cui laveva
trovata, e tutti quegli angoli rigidi del suo corpo erano un vero incubo.
La realt era che lintera faccenda sembrava davvero... devastante.
Da quello che Cormia aveva detto, lArresto era una malattia che colpiva una piccola
minoranza di Elette. Nella storia, ce nerano state solo una dozzina, forse meno, che ne
avevano sofferto... Ci significava che la possibilit statistica di prendere la malattia era molto
bassa. Sfortunatamente, per, la sindrome era stata fatale per tutte.
Dannazione, non avrebbe voluto che nessuna di quelle femmine si ammalasse, ma perch
proprio lei?
Tra tutte, nellintera storia della razza, perch Selena doveva essere una di quelle
condannate a morire cos presto?
Ed era un pessimo modo di morire. Ibernata nel suo stesso corpo, senza poter comunicare,
intrappolata in una prigione sbiadita fino a che tutto non fosse diventato oscurit e...
Chiuse gli occhi.
Merda, e se lei non lavesse voluto l? Lui si era legato, ok... E tutti lo stavano trattando
con il rispetto che un maschio legato avrebbe avuto nella stessa situazione. Anche se
probabilmente si chiedevano come fosse potuto succedere senza che se ne accorgessero.
Il problema era che lui e Selena non erano una coppia. La loro non era una relazione.
Nemmeno una relazione senza impegno.
Cristo, per mesi avevano trascorso insieme neanche due minuti...
Trez?
Sobbalzando, spalanc gli occhi. La dottoressa Jane era di fronte a lui, gli occhi verde
bottiglia vigili e seri. Ho analizzato le lastre.
Lui si schiar la gola. Forse anche gli altri vorrebbero essere qui a sentire.
Merda, forse avrebbe dovuto spostarsi, cos che Cormia o qualcun altro le tenesse la mano?

Sarebbe stato meglio? Il suo corpo e la sua anima lavrebbero odiato, ma non era di lui che si
parlava ora.
Entr un sacco di gente, pi di quanta gi ce ne fosse. Lui annu a Tohr, Qhuinn e Blay, e
fu lieto che Layla fosse l insieme a Cormia e Phury. Sforzandosi di alzarsi, fece un passo
indietro, ma il Primale si avvicin e lo spinse di nuovo sulla sedia.
Resta dove sei, disse Phury, stringendosi nelle spalle. Sei esattamente dove devi essere.
Trez se ne usc con un verso gracchiante. Era il meglio che riuscisse a fare.
La dottoressa Jane si schiar la gola. Non ho mai visto niente di simile. Indic qualcosa
sullo schermo del computer. come se le articolazioni fossero diventate ossa.
Limmagine in bianco e nero rappresentava quello che doveva essere il ginocchio di
Selena, e la dottoressa Jane indic diverse aree con la punta di una penna dargento.
Sulle lastre le ossa risultano bianche e grigio spento, mentre i tessuti connettivi come i
legamenti e i tendini non hanno quel tipo di contrasto. Qui... disegn un cerchio intorno
allarticolazione, ... dovrebbero esserci macchie nere tra le estremit dellarticolazione del
ginocchio. Invece solo... un osso duro. Lo stesso vale per le articolazioni dei piedi, dei
gomiti, del...
Altre di quelle immagini comparivano sullo schermo, una dopo laltra, e tutto ci che
poteva fare era scuotere la testa. Era come se qualcuno avesse fatto colare del cemento nelle
articolazioni di Selena.
Ci che particolarmente preoccupante..., comparve una nuova immagine, ... il
braccio. A differenza delle altre articolazioni, la crescita dellosso sembra espandersi e
invadere la muscolatura. Se continua cos, il suo corpo...
Pietra bisbigli Trez.
Oddio, quelle statue di marmo nel luogo in cui laveva trovata.
Non era un cortile, era un cimitero. Pieno di femmine che avevano sofferto ed erano morte
per la stessa ragione.
Lunica cosa che conosco che sia lontanamente simile a questa una malattia degli umani
chiamata Fibrodisplasia Ossificans Progressiva. una condizione genetica molto rara che
causa la formazione di ossa dove si trovano muscoli, tendini e legamenti, e determina, nel
tempo, la restrizione totale dei movimenti... fino al punto in cui i pazienti devono scegliere la
posizione in cui vogliono essere bloccati. La crescita dellosso avviene lentamente e pu essere
innescata da un trauma o da un virus, o anche spontaneamente. Non ci sono trattamenti per la
malattia e lintervento chirurgico non fa che stimolare una nuova ricrescita. Quello a cui
Selena sta andando incontro molto simile... solo che sembra che abbia attaccato tutto il
corpo in una sola volta.
Trez si gir verso le due Elette sane della stanza. mai stata curata? Qualcuno ha mai
provato a cercare una soluzione per arrestare la malattia?
Layla guard Cormia, e questultima parl. Preghiamo... lunica cosa che possiamo
fare. Ma gli attacchi arrivano lo stesso.
Quindi questo ... solo un episodio? chiese la dottoressa Jane. Non la fine?
Non so quante di queste crisi abbia avuto. Cormia si asciug una lacrima dalla guancia.
Normalmente ci sono un certo numero di attacchi prima di quello finale, da cui non si
riprendono pi.
La dottoressa Jane scosse il capo. Quindi il corpo si sblocca? Come?
Non lo so.

Trez si rivolse allEletta. Qualcuna di voi aveva idea che fosse malata?
No, nessuna. Cormia si appoggi al suo hellren come se avesse bisogno di un supporto.
Ma considerando la condizione in cui si trova ora, credo che sia verso la fine della malattia.
Da quello che ho capito, nei primi stadi vengono intaccate solo alcune parti. In questo caso lo
gi tutto il corpo.
Trez si sgonfi tirando fuori laria dai polmoni, espellendo dalla bocca tutte le energie.
Lunica cosa che non lo faceva crollare era la possibilit che Selena fosse cosciente di quello
che le stava succedendo intorno... e voleva apparire forte ai suoi occhi.
La dottoressa Jane si appoggi alla scrivania e incroci le braccia. Non riesco a
immaginare come le articolazioni possano riprendersi da questo stato.
Cormia scosse la testa. Gli attacchi, quei pochi che ho visto, arrivano rapidi e poi... Non
so cosa succeda. Qualche ora o una notte dopo, ci si pu muovere di nuovo. Dopo un certo
periodo si recupera la mobilit... ma poi risuccede. Sempre.
Scelgono anche una posizione disse Layla a bassa voce mentre si asciugava le lacrime.
Come gli umani di cui parlavi, le sorelle scelgono sempre... decidono una posizione e noi ci
accertiamo che...
Furono dette altre cose. Vennero fatte domande. Date spiegazioni da chi ne sapeva di pi.
Ma lui smise di seguirle.
Come un treno che acquista velocit, la mente, le emozioni, il senso di totale impotenza e
tutti i rimorsi iniziarono a muoversi su un percorso definito, acquistando velocit e intensit.
Non sopportava che i capelli di lei fossero disordinati e lui non potesse sistemarli.
Non sopportava che ci fossero macchie derba sulla sua veste, strisce di un verde brillante
nel punto in cui le ginocchia avevano sbattuto sul terreno.
Non sopportava che avesse perso le scarpe.
Non sopportava non poter fare un cazzo di niente per lei.
Non sopportava lonere che era costretto a portare alla sHisbe, e come avesse maltrattato il
suo corpo... Perch forse, se i suoi genitori non lavessero venduto alla Regina, non si sarebbe
scopato tutte quelle umane e magari sarebbe stato anche solo un pochino degno di lei. E forse
non si sarebbe perso tutti quei mesi. E magari avrebbe potuto accorgersi di qualcosa, o fare
qualcosa, o...
Proprio come la conversazione intorno a lui, i pensieri continuavano a bombardargli il
cervello, ma non riusciva pi a seguirli, come tutte le altre cose che succedevano
nellambulatorio. Un ruggito violento laveva sopraffatto, travolgendolo come uno tsunami e
spazzando via tutto tranne la rabbia che non riusciva pi a trattenere.
Trez non si rese conto di muoversi. Un momento prima teneva con dolcezza la mano di
Selena, quello dopo era davanti alla porta dellambulatorio. E poi la oltrepass, il corpo si
mosse di slancio, scoordinato. Si mise a correre allimpazzata... nella sua mente procedeva a
scatti e superava muri di cemento nel corridoio.
E cera un sacco di frastuono. Latrio vuoto echeggiava di rumori tremendi, come se
lingranaggio di una grande macchina fosse inceppato o rotto.
Qualcuno lo placc da dietro prima che potesse raggiungere luscita nel garage, una morsa
di ferro lo serr. iAm.
Naturalmente.
Lasciala gli giunse lurlo. Lasciala... dai, ora. Lasciala...
Trez scosse la testa. Cosa...?

Lascia la pistola, Trez. La voce spezzata di iAm. Ti prego, butta la pistola.


Trez si immobilizzo, a parte laffanno, e prov a interpretare ci che stava dicendo il
fratello.
Cristo, Trez, te lo chiedo per favore...
Scrollando la testa, Trez si rese lentamente conto che stava davvero impugnando la pistola
di qualcuno nella mano destra. Forse era la sua. Ne aveva sempre una con s, al locale.
La canna della pistola era in alto, rivolta contro la sua tempia... e, a differenza di poco
prima, quando aveva tenuto le piastre per i raggi, la sua mano non tremava per niente.
Lasciala, fallo per me.
Trez teneva il dito sul grilletto, il fratello ovviamente non osava afferrare larma per paura
di far partire un colpo.
Devi posare la pistola.
In quel momento, tutto gli fu chiaro: lui che partiva di scatto e scappava veloce, usciva
dallambulatorio diretto verso il corridoio. E correva gi verso il garage impugnando la
pistola.
Voleva farsi saltare il cervello appena fosse stato fuori dal centro di addestramento.
Aveva pensato che forse, se esisteva davvero il Fado, lui e Selena avrebbero potuto
incontrarsi dallAltra Parte e stare insieme, in un modo che non sarebbe mai potuto esistere
sulla Terra.
Trez, ancora viva. Non farlo. Vuoi ucciderti? Aspetta fino a che il suo cuore non
smetter di battere, ma non prima di allora. Non un fottuto attimo prima.
Trez si immagin Selena sdraiata su quel lettino, e pens, cazzo... iAm aveva ragione
come sempre.
Il tremolio ricominci mentre iniziava ad abbassare il braccio, si muoveva lentamente per
paura che qualche scossa azionasse la pistola. Ma non avrebbe dovuto preoccuparsene. Non
appena la canna non fu pi orientata contro la tempia, il fratello la afferr, lo disarm in un
batter docchio e mise la sicura.
Trez rimase l passivo, mentre iAm lo confortava e gli toglieva le altre armi, dopodich si
lasci condurre indietro allambulatorio e dal gruppo di persone che ancora stava intorno alla
porta, in stato di shock.
Non prima che lei ci lasci, si ripet. Non mentre lei ancora qui.
Sfortunatamente temeva che non sarebbe stato per molto.

10

Paradise, figlia di sangue di Abalone, Primo Consigliere del Re, lanci unocchiataccia allo
schermo del suo Mac. Si era sistemata l nella biblioteca del padre da quando lui aveva iniziato
a lavorare tutte le notti per Wrath, figlio di Wrath, poich nel vecchio e cadente palazzo tudor
il segnale wifi era pi potente alla scrivania. Anche se avere un buon segnale non laiutava in
quel momento. Il suo account Hotmail era pieno di messaggi non letti, perch ormai, tra i
Message sul telefono e i profili Twitter, Instagram e Facebook, non cera ragione di accedervi
regolarmente.
Aspetta un attimo, come si chiamava? disse al telefono.
Nuova Classe Addestramento rispose Peyton, figlio di sangue di Peythone. Te lho
inoltrato circa unora fa.
Si sporse in avanti sulla sedia del padre. Ci sono troppi spam nel mio account.
Te la rimando.
Aspetta, lho trovata. La apr e poi clicc sullallegato. Wow. personalizzata.
Te lho detto.
Paradise diede unocchiata alla data, allinvito di Peyton, ai due paragrafi sul programma e
alla chiusa. Cazzo... firmato da un Fratello.
Tohrmen, figlio di Hharm.
Bene, se un falso, qualcuno si caccer nei casini...
Ma hai letto il secondo paragrafo?
Si riconcentr sulle parole. Femmine? Wow, incredibile, accettano le femmine?
Lo so. Ci fu un rumore come qualcosa che ribolliva mentre Peyton faceva un altro tiro.
senza precedenti, vero?
Paradise rilesse la lettera, questa volta con pi attenzione. Parole specifiche le balzarono
allocchio: Prove aperte per il corso di allenamento. Femmine e civili sono benvenuti per il test fisico di
sbarramento. Le lezioni saranno tenute dalla stessa confraternita. Il prezzo? Nada.
Cosa stanno tramando? mormor Peyton. Questo dovrebbe essere solo per i figli della
glymera.
A quanto pare non pi.
Mentre Peyton si dilungava in commenti sul sesso debole e sui ruoli tradizionali in casa e
sul campo di battaglia, Paradise si accomod sulla poltrona in pelle. Accanto a lei, ceppi
collocati l da un aiutante del doggen scoppiettavano con fiamme dallanima arancione
allinterno del caminetto in marmo, e il calore la colpiva su un lato della faccia e su met del

corpo. Tutto intorno, la biblioteca del padre brillava di luce gialla, di mogano lucidato e
delloro che metteva in risalto il dorso delle sue collezioni di prime edizioni.
Il palazzo in cui vivevano era uno tra i pi grandi di Caldwell, con oltre quaranta stanze
arredate con lo stesso sfarzo, se non addirittura di pi. Tende di seta pregiata su finestre di
cristallo. Splendidi tappeti orientali adagiati su pavimenti lucidi. Ritratti a olio degli antenati
appesi lungo le scale ed esposti bene in vista su mensole e credenze. Per ogni pasto la tavola
era apparecchiata con porcellane finissime e il cibo veniva cucinato e servito dal numeroso
personale di servizio.
Vi aveva vissuto con il padre per anni, educata dalle governanti della glymera in tutti i
campi che rendono una femmina aristocratica un buon partito: abbigliamento, passatempi,
etichetta. Perch lei era la padrona della propriet.
E tutto questo dove avrebbe portato? Alla festa di debutto in societ, che era stata ritardata,
come il programma di allenamento della confraternita, a causa degli attacchi di due anni
prima.
Tuttavia anche per lei i piani stavano per essere ripristinati. Quello che rimaneva
dellaristocrazia aveva lasciato le case sicure e ora si trovava a Caldwell, e lei aveva let giusta
per trovarsi un maschio, essendo passati almeno quattro anni dalla transizione.
Cristo, quanto la terrorizzava tutto ci...
Pronto? disse Peyton. Sei ancora li?
Scusami, s. Un suono stridulo le fece allontanare il telefono dallorecchio. Che cosa stai
facendo?
Sto aprendo un pacchetto di patatine Cape Cod. Gnam. Oh, sono buonissime...
Quindi cosa hai intenzione di fare?
Ho ancora qualche grammo di fumo. Lo finisco, finisco le patatine e poi mi rilasso.
No, intendevo dire cosa hai intenzione di fare con il programma del centro di
addestramento.
Mio padre mi ha gi detto che ci andr. Va bene comunque. Non ho praticamente fatto
nulla negli ultimi tre anni e avrei voluto immatricolarmi quando avevano aperto, ma... be, tu
sai cosa accadde.
S, e tu faresti bene a smettere di fumare. A loro non piacer.
Se non lo sanno che male c? Inoltre, ne ho diritto secondo il Primo Emendamento.
Paradise alz gli occhi al cielo. Per prima cosa, non sei umano, quindi la loro
Costituzione non si applica al tuo caso. E, secondo, riguarda la libert di parola, non quella di
fumare.
Fa niente.
Mentre Peyton faceva un altro tiro, lei immagin il suo bellissimo volto, le ampie spalle e
gli occhi azzurri. Si conoscevano da sempre, le famiglie si erano unite tra loro per diverse
generazioni, come facevano tutti i membri dellaristocrazia.
Allinterno della glymera non era un segreto per nessuno che i genitori di lui e il padre di lei
avessero iniziato da poco a discutere del loro fidanzamento...
Un leggero bussare alla porta dingresso la fece voltare.
Chi ? chiese, alzandosi in piedi e sporgendosi cos da riuscire a vedere latrio.
Fedricah, il loro maggiordomo, comparve, e sebbene suo padre non andasse mai ad aprire
la porta, anche lui sbuc fuori dal suo studio privato.
Signore disse il maggiordomo. Aspetta qualcuno?

Abalone si sistem la giacca. Un parente lontano. Avrei dovuto dirtelo, scusa.


Devo andare disse Paradise. Buona notte.
Ci fu una pausa. Anche a te, Parry. E, lo sai, puoi chiamarmi se fai brutti sogni, ok?
Certo. Vale lo stesso per te. Buona giornata.
Buona giornata anche a te.
Quando riattacc, si disse che era felice di avere ancora un amico. Da quando erano
iniziati gli attacchi e molti della sua classe erano stati massacrati, loro due avevano usato il
telefono per far passare le giornate che a volte sembravano interminabili. Tenersi in contatto
era stato fondamentale nellimmediato post attacchi, quando lei e il padre si erano trasferiti a
Catskills e lei aveva girovagato intorno a quel grande fienile in stile vittoriano per mesi. Peyton
era un buon amico. E per la storia del fidanzamento?
Non sapeva cosa pensare al riguardo.
Girando intorno alla scrivania, corse verso latrio, fino a che il padre si accorse di lei e
scosse la testa.
Allontanati, Paradise. Ti prego.
Lei alz le sopracciglia. Era il suo modo per dirle che doveva andare al riparo nei tunnel
nascosti della casa. Cosa succede?
Per favore, vai.
Hai detto che era un parente.
Paradise.
Paradise torn a testa bassa nella biblioteca, ma rimase sotto larco ad ascoltare. Il lieve
cigolio della grande porta dingresso risuon particolarmente forte.
Sei tu disse il padre con uno strano tono. Fedricah, ci puoi scusare?
Certo, signore.
Il maggiordomo li lasci soli e attravers rapidamente quella parte di atrio che Paradise
poteva vedere. Un attimo dopo, la porta sul retro si chiuse.
Quindi? disse una voce maschile. Hai intenzione di farmi entrare?
Non lo so.
Morir qui fuori, questione di minuti.
Paradise dovette lottare contro listinto di sporgere la testa dallo stipite per guardare chi
fosse. Non riconobbe la voce, ma la pronuncia precisa e laccento altezzoso le fecero pensare a
qualcuno dellaristocrazia. Il che aveva senso, considerato che si trattava di un parente.
Indossi i vestiti da combattimento rispose il padre. Non li tollero dentro casa.
Sono le mie amicizie o le armi a spaventarti di pi?
Nessuna delle due. Sei stato battuto, se ti ricordi.
Ma non sconfitto, mi dispiace.
I rumori sordi suggerivano che qualcuno stesse armeggiando con degli oggetti metallici. E
poi ci fu uno sferragliare, come se qualcosa avesse colpito la scalinata dingresso in pietra.
Ecco qui, sono nudo davanti a te, completamente disarmato, e le mie armi sono sulla
soglia, non dentro le tue mura, cugino.
Non sono tuo cugino.
Sei sangue del mio sangue. Abbiamo molti antenati comuni...
Risparmiati questi discorsi. E qualunque sia il messaggio che il tuo capo vuole mandare al
Re, riferiscimelo e basta.
Non sono pi affiliato a Xcor. In nessun modo.

Scusami?
I legami sono stati recisi. Ci fu un sospiro esausto. Ho speso questi mesi da quando
Wrath tornato al trono provando a convincere Xcor e la Banda dei Bastardi a rinunciare al
loro tradimento. Anche dopo questa supplica e tutti i discorsi, dopo aver provato a lungo a
convincerli a comportarsi in modo pi intelligente, mi rattrista non riuscire a dissuaderli dalla
loro follia. Alla fine, non potevo che andarmene. Sono sgattaiolato via da dove stanno e ora
ho paura per la mia vita. Non ho altri posti in cui andare e quando ho parlato con Salliah, nel
Vecchio Continente, mi ha suggerito di farti visita.
Salliah era un lontano cugino, pens Paradise.
Per favore disse il maschio. Se preferisci chiudimi a chiave in una stanza...
Sono un fedele servitore del Re.
Quindi non voltare le spalle a qualcosa che si pu dimostrare vantaggioso.
Cosa suggerisci di fare?
In cambio della protezione sotto il tuo tetto, sono pronto a raccontarti tutto sulla Banda
dei Bastardi. Dove trascorrono il loro tempo. Quali sono i loro piani. Dove si incontrano di
notte. Come pensano e come combattono. Sicuramente questo merita un letto, in cambio.
Paradise non resisteva pi. Doveva vedere chi era.
Sporgendosi, inclin il corpo intorno allarco e guard dietro le spalle rigide del padre. Il
suo primo pensiero fu che le vesti di pelle del maschio e la camicia sgualcita e button-down
stridessero con il suo accento. Il secondo fu che gli occhi erano lividi, da quanto erano stanchi.
Effettivamente sembrava che arrivasse direttamente dal fronte di guerra e, quando entr in
casa, qualcosa di stucchevolmente dolciastro inquin laria a contatto col suo corpo.
Il maschio la not immediatamente e la sua faccia registr qualcosa che nascose
velocemente.
Il padre lanci unocchiata dietro di s e la gel con lo sguardo. Paradise sibil.
Ora capisco perch esiti disse il maschio, mentre i suoi occhi non lasciavano quelli di lei.
davvero bellissima.
Il padre si volt. Ora te ne devi andare.
Il maschio si inginocchi e abbass la testa, una mano sul cuore e laltra alzata con il
palmo aperto, alto verso il cielo.
NellAntico Idioma, pronunci dolcemente: Giuro sui nostri antenati comuni che non
dannegger te, tua figlia di sangue o qualsiasi essere vivente tra queste mura... O la Vergine Scriba mi
tolga la vita davanti ai tuoi occhi.
Il padre la guard e squarci laria con un braccio, ordinandole di andarsene e restare
lontana.
Alz le mani e annu.
Muovendosi velocemente, Paradise torn nella biblioteca. Raggiungendo il punto di
innesco nascosto sotto il terzo scaffale a partire dal pavimento, schiacci la leva e unintera
pila di libri si spost e si mosse sui binari ben oliati. Con una rapida scivolata, si ritrov in un
corridoio scalcinato che portava a uno slargo intorno al primo piano della casa e che,
attraverso porte nascoste e punti di osservazione, dava accesso sia fisico sia visivo a ogni
stanza.
Sembrava un meccanismo uscito da un film di Alfred Hitchcock.
Chiudendosi dentro, Paradise and verso le scale basse che si trovavano sul retro e, quando
sal, sper di riuscire a sentire cosa si stavano dicendo. Come sempre, per, brancolava nel

buio; suo padre non le aveva mai raccontato niente di niente.


Faceva parte della sua mentalit vecchia scuola: le femmine ben educate non dovevano
essere disturbate con storie misteriose su vecchi parenti che spuntavano allimprovviso senza
annunciarsi e armati fino ai denti. N dovevano sapere dove stesse lavorando il capo dei
domestici, quanto guadagnasse o a quanto ammontasse il suo patrimonio.
Per esempio, quando suo padre era stato nominato Primo Consigliere del Re, non le era
stato detto molto di pi. Paradise non aveva idea di che lavoro fosse, cosa facesse il padre per
il Re e per la confraternita... Diamine, non sapeva neanche dove se ne andasse ogni notte.
Credeva che lui pensasse veramente di proteggerla. Ma lei non sopportava di essere tenuta
alloscuro di tutto.
In cima alla scalinata segreta, avanz per quattro metri e si ferm davanti a un pannello
incassato. Il chiavistello era sulla sinistra e lei lo apr con uno scatto.
La sua stanza era molto femminile e accogliente, dal letto decorato al pizzo alla finestra, ai
tappeti ricamati che erano come pantofole che non dovevi indossare.
Andando avanti, chiuse di nuovo la porta, sapendo che sarebbe stata la prima cosa che il
padre avrebbe controllato appena fosse salito... e se non fosse venuto al secondo piano per
trattenersi col suo ospite avrebbe fatto venire Fedricah per provare a girare la maniglia.
Giunta vicino al letto, si sedette, lanci via i mocassini e si lasci cadere sul piumino.
Fissando il soffitto, scosse la testa.
Prigioniera nella sua stessa stanza. Tagliata fuori da qualsiasi cosa.
Dopo gli attacchi, quello era lunico posto in cui volesse stare, lunico modo di sentirsi al
sicuro. Ma quelle notti di terrore si erano presto trasformate in mesi di preoccupazione... che
erano diventati una routine non facile... per poi mutare in una vita in generale piatta.
Si sentiva in trappola. In quella stanza. In quella casa. In quella vita.
Paradise guard di sfuggita la porta chiusa a chiave.
Continuava a chiedersi chi fosse quel vampiro.

11

A poco a poco Selena si rese conto di non trovarsi pi al Santuario. Per non riusciva a capire
dove fosse: il cervello faticava a cogliere i segnali del corpo e gli indizi dellambiente
circostante, come se lattacco le avesse congelato, oltre al corpo, anche la mente.
Gradualmente, comunque, si accorse che non aveva pi erba sulla faccia. Non cerano
alberi n templi in lontananza. Nessun dolce scroscio dacqua dalle fontane.
Provando ad alzare la testa emise un gemito.
Selena?
Il viso davanti a lei la fece commuovere. Era Trez... era proprio Trez.
Nitido come se lavesse evocato da un sogno, era proprio di fronte a lei. Selena lo fiss
affascinata: la pelle color mogano, gli occhi neri a mandorla, i capelli scuri a spazzola,
limponenza del suo corpo.
Il suo primo istinto fu di toccarlo, ma una fitta di dolore la arrest lasciandola senza fiato.
Dottoressa Jane grid Trez. sveglia!
Trez? disse lei. Trez, aspetta, devo dirti una cosa...
Dottoressa Jane!
No, non preoccuparti di quello. Devo...
Non respira!
Successe tutto velocemente. Allimprovviso una mascherina le fu posizionata sul volto e
qualcosa costrinse i suoi polmoni a gonfiarsi. Le voci esplosero attorno a lei. Un suono acuto
indicava che era in corso un allarme.
Qualcuno cerc di raddrizzarla e le articolazioni ruggirono in segno di protesta. Oh,
aspetta, era lei che cercava di muoversi... cercava di tirarsi su per capire cosa stesse
succedendo.
Si sta muovendo! Era Trez a parlare, ne era sicura. Ha mosso un braccio!
in arresto cardiaco. Puoi farle il massaggio cardiaco?
Il dolore che segu fu talmente intenso che url.
Mi dispiace le disse Trez allorecchio con voce tremante. Mi dispiace piccola, scusami.
Ma sono costretto a schiacciarti il torace.
Selena url di nuovo, ma non riusc a sentirsi.
E poi la vista le si annebbi, partendo dai lati e arrivando al centro, come se una fitta
nebbia la stesse avvolgendo da ogni parte.
Improvvisamente stava fissando il lampadario dellambulatorio... il che significava che in

qualche modo erano riusciti a girarla sulla schiena. Poi sent una pressione sulle spalle, la
spina dorsale e le braccia. La vista andava e veniva, annebbiandosi, mentre la assalivano
grandi ondate di dolore.
Non vorrei romperle qualcosa disse Trez a denti stretti.
Quindi era sua la mano che le comprimeva le costole.
Devo arrivare l. Adesso.
La dottoressa Jane pass dallaltra parte del lettino, tra le mani aveva il defibrillatore con le
due estremit, grandi come un palmo, da cui pendevano cavi intrecciati.
Spogliala. La dottoressa Jane si volt. Voi maschi dovete andarvene o Trez non ci
permetter mai di toccarle il petto.
Quellallarme era ora fortissimo, un suono intenso e continuo, non pi intervallato da
momenti di silenzio.
Libera! ordin la dottoressa Jane.
Un fulmine colp il petto di Selena facendola saltare sul lettino, scuotendole tutte le vertebre
e spingendo la spina dorsale fuori asse.
Quando ricadde sul materasso sottile, ci fu una breve pausa durante la quale i tre individui
che le stavano attorno, la dottoressa Jane, linfermiera Ehlena e Trez, la fissarono con
intensit.
Lei si concentr su Trez... e fu allora che vide un quarto personaggio in piedi di spalle,
proprio di fianco a lui, fisico imponente, testa scura piegata di lato.
iAm.
Oh, bene, era contenta che fosse l per Trez.
Selena apr la bocca sotto la maschera e guard lOmbra direttamente negli occhi scuri. Se
solo avesse potuto dirgli... Ancora una volta il caos si scaten intorno a lei, i polmoni le
spingevano sulle costole, le voci salivano di tono, le persone attorno a lei cambiavano
posizione.
Smetti di darle ossigeno url la dottoressa Jane. Libera!
Ci fu una seconda scossa elettrica, che la fece contorcere. Questa volta senza pause. Poi la
potentissima spinta sui polmoni torn, e continu a tornare.
Cosa facciamo adesso? chiese Trez con voce strozzata.
Oh, Beata Vergine Scriba, stava piangendo.
Trez, pens Selena. Ti amo...
Trez aspettava ansioso vicino al macchinario dietro il lettino dellambulatorio. Un
ammasso di cavi collegava Selena al computer e lo schermo mostrava ogni tipo di
informazioni che per lui non significavano molto. Lunica cosa che aveva capito, e laveva
capita maledettamente bene, era che la linea gialla sul fondo doveva salire e scendere
regolarmente seguendo il battito del cuore di lei.
Non oscillava a un ritmo regolare e stabile... neanche dopo che la dottoressa Jane aveva
posizionato le placche al centro e ai lati del busto dellEletta, trasmettendole tutta quella carica
elettrica.
Piatto. Era di nuovo piatto.
Ehlena continuava a darle ossigeno, con le mani schiacciava un palloncino azzurro che
mandava laria nella cassa toracica. Nel frattempo Trez fissava la linea gialla, sperando che si
impennasse e rispondesse al battito del cuore di Selena.
Dannazione, batti...

Qualcosa gli tocc il viso e lui fece un salto allindietro... Scopr che Selena aveva allungato
verso di lui la mano pallida e fragile: si protendeva a scatti, come se le articolazioni fossero
arrugginite.
Selena disse lui abbassandosi per evitarle lo sforzo. Selena...
Le baci la mano, le dita, poi si lasci accarezzare le guance. I suoi occhi erano
incredibilmente blu, luminosi e brillanti.
E per un momento tutto il resto spar e ci furono solo loro due; i muri della camera, i suoi
macchinari, il personale, perfino lamato fratello scomparvero.
Lei cominci a muovere le labbra sotto la mascherina di plastica.
Ok, ok, ok. Non aveva idea di quello che stava dicendo. Puoi stare qui con me? Per
favore, stai qui... non te ne andare.
Si stava muovendo. Era un buon segno, no?
Selena! Cazzo, gli occhi ora si stavano rovesciando allindietro. Selena...!
La stiamo perdendo.
Trez non riusciva pi a ragionare. Nellistante in cui la dottoressa Jane profer di nuovo
quelle tre terribili parole, perse il controllo e copr il corpo di Selena con tutte le sue molecole,
lenergia, lanima, circondandola da ogni lato. Si gett su di lei, penetrando nella sua pelle,
andando in profondit, condividendo ogni cosa che aveva, nella speranza che, in qualche
modo, lui potesse fare ci che il defibrillatore non poteva.
Che potesse in qualche modo riportarla indietro.
E poi successe.
Fu come se Selena lo toccasse con le mani e afferrasse quello che lui aveva da dare. Una
spinta vitale abbracci la sua essenza attirandolo, nutrendosi di lui.
Esatto, pens. Usami...
Sento il battito! disse qualcuno.
Sta respirando!
Avvert quelle parole non come un suono, ma come il pensiero di altri... tuttavia non si
ferm. Era troppo presto. Non aveva dato abbastanza.
E poi, dun tratto, la sua forza cominci a svanire, la sua energia si consum rapidamente
e si esaur senza un minimo di gradualit. Per quanto volesse continuare ad aiutarla, sapeva
che doveva rimettersi in sesto altrimenti si sarebbe vaporizzato, il che sarebbe stato una
condanna a morte.
Non prima che se ne fosse andata, si disse.
E avrebbe potuto aiutarla di nuovo dopo che...
Trez cadde sul pavimento di piastrelle come se fosse stato spinto, sbattendo violentemente
al suolo. Da quella prospettiva, poteva vedere da vicino le Crocs rosse della dottoressa Jane,
quelle blu di Ehlena e le ginocchia di suo fratello, che si accovacci subito al suo fianco.
iAm si diede immediatamente da fare. Sostenne Trez e lo riport vicino al volto di Selena.
Doveva sostenerlo, dal momento che da solo non riusciva a stare n piedi n inginocchiato,
dovette tenergli il busto in posizione verticale.
Non aveva idea di cosa stessero facendo la dottoressa Jane ed Ehlena, che si alternavano al
fianco di Selena con ogni tipo di strumentazione medica...
La porta che dava sul corridoio si spalanc. Manny Manello, collega umano della
dottoressa Jane, era in abiti civili e molto affannato, come se fosse tornato al centro
daddestramento in tutta fretta.

Genere sbagliato. Considerato che Selena era nuda.


Improvvisamente il labbro di Trez si sollev mostrando le zanne e un ringhio si diffuse sul
suo viso.
Cera un traffico del cazzo disse Manny. Scusate...
Te ne devi andare url la dottoressa Jane dopo aver controllato gli occhi di Selena con
una pila. A meno che tu non voglia un morso.
Quando Manny lo guard accigliato, Trez sent che la forza stava tornando. E non fu
lunico a notarlo. iAm gli cinse le forti braccia al petto.
Vengo fuori io tra un momento per un consulto, ok? disse la dottoressa Jane al collega.
Daccordo. Manny porse la mano a Trez. Scusami, amico.
Un cambio di atteggiamento molto apprezzabile, pens Trez mentre luomo se ne andava.
La mobilit delle braccia limitata, dalle punte delle dita alle spalle annunci Ehlena
mentre andava allaltro capo del letto e sollevava una gamba di Selena. Lanca. Il ginocchio.
La caviglia. Stessa storia.
I segnali vitali sono stabili disse la dottoressa Jane. Voglio farle unaltra radiografia
appena sar sicura che sopravvivr. Poi guard Trez. Sei stato tu a riportarla qui. Tu le hai
salvato la vita.
Come se avesse sentito e capito quelle parole, Selena lo guard. Trez apr la bocca per
rispondere, ma non ci riusc. Come se qualcuno lavesse scollegato dal mondo, ogni cosa
intorno a lui divent nera. Cadde in uno stato di incoscienza.
Lunica cosa di cui rimase consapevole anche dopo essere svenuto? Il continuo beep-beepbeep della macchina che scandiva il battito cardiaco di Selena.

12

SCUOLA FEMMINILE BRONSWICK, CALDWELL, NEW YORK


Denzel laveva capito bene in American Gangster.
I migliori spacciatori sono buoni uomini daffari. E non c bisogno di studiare ad Harvard
per diventarlo.
Mr. C, Forelesser della Lessening Society, non era tipo da abiti eleganti e ridicoli pezzi di
carta appesi al muro. Lui era nato e cresciuto in strada ed era maledettamente bravo a far
girare la roba.
Quando il sole cal oltre le finestre rotte dellufficio, stava ancora impacchettando i suoi
soldi, mazzette di logore banconote da venti tenute insieme da elastici di gomma che aveva
rubato nellufficio FedEx. Non sembrava molto denaro, ma questa una cosa su cui di solito i
film si sbagliano.
Mr. C si pieg in avanti e raccolse dal sacco della spazzatura unaltra manciata di biglietti
spiegazzati con il volto di Andrew Jackson. I suoi uomini erano obbligati a svuotarsi le tasche
nellufficio principale ogni mattina allalba e, anche se ci perdeva tutto il giorno, nessuno
poteva aiutarlo a contarli.
A quel punto, dopo circa un anno dallinizio del business, aveva grosso modo un centinaio
di corrieri che lavoravano per lui. Il numero aumentava e diminuiva, a seconda di quanto i
suoi sforzi per fare nuove assunzioni riuscivano a contrastare lefficienza nellucciderli della
Confraternita del Pugnale Nero. La sua idea di concentrare tutta la Lessening Society in un
unico luogo, in quel liceo abbandonato, era stata astuta. Poteva gestire gli assassini come
ununit militare: li faceva vivere insieme, li organizzava secondo un programma, monitorava
ogni respiro e ogni vendita personalmente. Cera un casino di lavoro da fare.
Poco dopo che lOmega laveva contattato e promosso al ruolo di Forelesser, aveva capito
che si trattava di una promozione di merda. La Societ non aveva soldi. N armi o munizioni.
E neanche una sede, unorganizzazione o un piano.
Ora per era tutto diverso: uninsolita, non facile alleanza aveva risolto il primo problema,
e questo avrebbe risolto anche il secondo e il terzo. Del quarto doveva occuparsi lui.
A questo punto, tutto quello che doveva fare era continuare a fare un fottio di soldi.
Assicurarsi che i suoi uomini fossero operativi. Tracciare il denaro in entrata e in uscita.
Iniziare a raccogliere armi. E una volta che fosse stato armato?
Avrebbe massacrato la Confraternita del Pugnale Nero e sarebbe passato alla Storia come

colui che aveva finalmente messo un cazzo di punto a quella faccenda.


Mr. C termin di contare il denaro mentre gli ultimi raggi di luce svanivano dal cielo ormai
scuro. Alzandosi in piedi, prese un paio di pistole e sistem le mazzette in un borsone. Il totale
ammontava a quattrocentomila dollari.
Non male per quarantotto ore di lavoro.
Quando se ne and, non ebbe bisogno di chiudere niente; volendo, l dentro si poteva
entrare da qualunque punto. Lufficio del preside aveva finestre simili a colabrodo, porte che
pendevano sui cardini e, pi in generale, i terreni in decomposizione della fatiscente scuola
erano circondati da una rete metallica con pi parti rotte che integre.
Cosa teneva dunque le persone alla larga?
Gli assassini che vagavano l dentro costantemente, sentinelle il cui unico compito era
quello di fare fuori chiunque si avvicinasse troppo.
La buona notizia? Si diceva che la scuola fosse infestata dai fantasmi, cos quando quei
ragazzini del cazzo vestiti da punk provavano a entrare, un paio di trucchetti dellOmega
bastavano ad arginare quel piccolo problema. Senza contare che ai suoi ragazzi piaceva molto
spaventare quegli stronzi; era meglio che ucciderli. I cadaveri erano un dito nel culo e non
voleva che la polizia degli umani fosse coinvolta.
Dopo tutto, cera solo una regola nella guerra contro i vampiri: nessun umano era invitato
alla festa.
Fuori, Mr. C si mise alla guida del suo Lincoln Nav nero e fece manovra sullerba alta e
secca. Nel crepuscolo, poteva sentire i suoi ragazzi muoversi sul terreno anche senza vederli,
leco del sangue dellOmega dentro di loro indicava dove si trovavano meglio di un chip GPS.
Era cos che aveva saputo di aver perso uno dei suoi la notte precedente. Aveva avvertito la
morte come uno shock sotto la pelle bianca e cerea. Fottuta Confraternita. E il coglione che si
era fatto massacrare aveva con s soldi e droga, una perdita di minimo cinquemila dollari.
Ogni notte per strada, allo stesso momento, Mr. C aveva da venti a venticinque
spacciatori. Ognuno lavorava su turni da quattro ore. Il tempo era fondamentale. Se fossero
stati in strada pi di duecentoquaranta minuti, gli assassini avrebbero avuto addosso troppo,
troppo da perdere se fossero stati presi dalla polizia o uccisi dalla confraternita. Troppo per
mettersi a inventare qualcosa di alternativo.
Aveva imparato come gestire i suoi affari molto tempo addietro, quando era ancora un
umano e aveva un piccolo traffico che cercava di ingrandire.
La verit era che lOmega aveva un fottuto bisogno di lui. Non il contrario.
La strada che prendeva per raggiungere il suo fornitore era diversa ogni volta, stava attento
a ogni macchina dietro di s, nel caso fosse seguito dalla polizia. Per lo stesso motivo non
comunicava mai al telefono con i venditori... i progressi tecnologici degli agenti locali e
federali rendevano quella merda troppo rischiosa. I piani si facevano o si cambiavano durante
gli incontri, e se una delle due parti non si presentava, sapevano come e quando rivedersi
grazie ad accordi precedenti.
Nessuno dei suoi uomini conosceva lidentit del fornitore e le cose dovevano rimanere
cosi. Era stato anche lui nella stessa posizione, e lultima cosa che voleva era che qualcuno
provasse a fargli concorrenza.
E il fatto che il suo fornitore fosse un vampiro?
Situazione paradossale.
Lo scambio di quella settimana era stato pianificato novanta minuti dopo il tramonto, non

troppo lontano, ma neanche troppo vicino alla cava. Ci mise quarantacinque minuti buoni di
autostrada per avvicinarsi, poi dovette procedere a passo duomo. La strada allinterno del
grande parco, lungo migliaia di acri, era a una sola corsia, frequentata n pi n meno quanto
una mulattiera abbandonata e tenuta in ordine quanto una crack house. Alberi e sottobosco
soffocavano i lati del sentiero trasformandolo in un tunnel. La luce dei fari illuminava cartelli
che segnalavano il pericolo di paludi.
Spense le luci dopo duecento metri. Come i suoi fornitori, aveva il SUV modificato per
lavorare al buio e i suoi occhi ci misero un secondo ad ambientarsi.
Grazie, Omega.
Lo spiazzo di svolta che stava cercando era un quarto di miglio sulla sinistra; imbocc il
sentiero sterrato ancora pi lentamente. In passato, quando era umano e faceva quei fottuti
scambi, il cuore gli batteva sempre fortissimo mentre si avvicinava il momento. Ora, non solo
non aveva pi un cuore nel petto, ma non si emozionava neanche un po.
Grazie alle modifiche fatte dal capo alla sua ossatura e chimica cerebrale, poteva
sopportare qualsiasi cosa senza emozionarsi, con o senza il supporto di pistole e munizioni.
Quindi no, non era preoccupato. Anche se quasi un milione di dollari stava per passare di
mano tra due criminali.
Quando finalmente arriv al punto di scambio, la Range Rover del suo partner era gi
parcheggiata nella radura, dopo aver schiacciato alberelli e cespugli nel fare manovra, con il
muso puntato verso lesterno. Quando si affianc al lato del conducente, entrambi
abbassarono i finestrini.
Il vampiro che si occupava dello scambio era uguale a Dracula: capelli neri pettinati
allindietro, occhi che erano come il mirino laser di una Glock, la bocca piena di zanne;
sembrava uno a cui piacesse far male alle persone.
Il suo cervello, comunque, funzionava come quello di Mr. C.
Quattrocento disse Mr. C avvicinandosi e acchiappando il borsone.
Appena lebbe messo fuori dal finestrino, il vampiro lo prese e gliene pass uno identico.
Quattrocento.
Quarantotto? chiese Mr. C.
Quarantotto. Tra la 40esima e la 49esima.
Novanta minuti dopo il tramonto.
Novanta minuti dopo il tramonto.
Alzarono i finestrini nello stesso momento e il vampiro diede gas, poi part a fari spenti.
Mr. C fece lo stesso e lo segu; quando arrivarono sulla strada asfaltata, il fornitore gir a
sinistra, lui a destra.
Nessun testimone. Nessuna complicazione. Tutto sincronizzato.
Per essere due nemici conclamati, su due schieramenti opposti della guerra, andavano
dannatamente daccordo.
Abalone, figlio di Abalone, si materializz di fronte a una casa storica in uno dei quartieri
pi esclusivi di Caldwell.
Era la duecentosettantaduesima notte da quando si era trasferito in quella stupenda tenuta.
Era stupido contarle, certo, ma non poteva farne a meno. Essendo morta la sua shellan ed
essendo la figlia sul punto di essere introdotta alla glymera per trovare un compagno, la sua
promozione a Primo Consigliere di Wrath, figlio di Wrath, era stata lunica ricorrenza che
aveva aspettato con ansia.

Non cera stata neanche una notte in cui non aveva provato orgoglio per aver preso il posto
del padre nel servizio al trono.
O, per lo meno, era ci che accadeva normalmente. Per la prima volta, per, si sentiva
come se stesse deludendo sia suo padre sia il suo Re.
Avvicinandosi al portone, deglut con forza e gir la chiave di rame che gli aveva dato la
confraternita circa un anno prima. Entrato nella villa, fece un respiro profondo e riconobbe
lodore di Murphy Oil Soap, cera dapi e limone.
Era il profumo del benessere e della distinzione.
Il Re non era ancora arrivato. Abalone tir fuori il cellulare e lo controll per essere sicuro
di non aver perso qualche chiamata. Niente. Le tre telefonate e i messaggi nella segreteria di
Wrath non avevano prodotto alcuna reazione.
Non riuscendo a starsene fermo, si diresse verso il salotto sulla sinistra, con delicate
decorazioni in giallo, il ritratto a dimensioni reali di un re francese e le sedie imbottite,
allineate alle pareti come fosse la sala dattesa di uno studio medico di lusso. Si avvicin al suo
computer sulla scrivania vicino allarco, ma non riusciva a stare seduto.
Wrath aveva ripristinato la veneranda tradizione di dare udienza ai civili, e quella che era
stata a lungo una connessione vitale tra i governanti della razza e i suoi cittadini era evoluta in
un curioso mix di vecchio e nuovo. Gli appuntamenti venivano ora fissati con dei messaggi o
per email. Le conferme erano inviate allo stesso modo. Le richieste erano catalogate su un
foglio Excel che poteva essere ordinato per data, problema, famiglia o soluzione. Gli statuti
delle Antiche Leggi non si cercavano pi sui vecchi tomi, ma erano raccolti in un database
creato grazie a Saxton.
Linterazione faccia a faccia, comunque, rimaneva invariata e antica: il Re e il soggetto
comunicavano in privato, riaffermando limportante legame e rinforzando il tessuto della
razza.
Abalone aveva creato, e continuava a gestire, le nuove moderne procedure per archiviare la
documentazione, e il sistema si stava dimostrando impagabile. Dato per laumentare del
volume di richieste -il numero era pi che quadruplicato solo negli ultimi tre mesi - iniziava ad
annegare tra le scartoffie e la programmazione.
I ritardi erano inaccettabili, una mancanza di rispetto sia per Wrath sia per i richiedenti.
Di conseguenza, diventava sempre pi evidente che avrebbe avuto bisogno di aiuto. Ma
non aveva idea di dove lavrebbe trovato.
La cosa pi importante era la lealt. Gli serviva qualcuno in cui poter riporre la pi
assoluta fiducia.
Il problema era che non sapeva da dove iniziare a cercare, specialmente dal momento che
le uniche persone che conosceva erano aristocratici, e la glymera non solo era stata allorigine
dei piani sovversivi che avevano quasi detronizzato Wrath, ma aveva anche perso il diritto di
voto dopo essere stata privata dei suoi poteri politici.
Sarebbe stata una follia pensare che i dissidenti fossero magicamente scomparsi.
E quella era solo una delle ragioni per cui lindesiderato arrivo di Throe alla sua porta era
stato cos inquietante.
Sforzandosi di concentrarsi, Abalone stamp i documenti della sera e dopo si diresse verso
la temporanea stanza del trono per controllare che fosse tutto a posto. Lo era. Lo spazio che
prima veniva usato per cenare, adesso era dedicato alle udienze di Wrath - ma, tipico del Re,
tutto era in tono minore. Non cerano sedie dorate n stole dermellino, n drappi di velluto n

tappeti di grande splendore. Solo un certo numero di poltrone poste una di fronte allaltra,
davanti a un camino che lanciava fiamme brillanti in autunno e in inverno, ed era rivestito di
fiori freschi del giardino durante la primavera e lestate.
La legna era gi sistemata e lui and ad accenderla.
Il vero trono, quello su cui si era seduto il padre di Wrath, e suo padre prima di lui, e suo
padre prima ancora, era al palazzo della confraternita. O almeno questo era quello che aveva
sentito Abalone. Non era mai stato in quel complesso segreto e non gli interessava affatto
sapere dove fosse o andare a visitarlo.
Alcune informazioni erano troppo pericolose.
E, alla fine, quella era lunica ragione per cui non aveva cacciato il cugino nel bel mezzo
della giornata, quando era stato ovvio che il Re era irraggiungibile.
E se Throe avesse sconfitto Abalone, non avrebbe saputo niente, niente che potesse
danneggiare Wrath o la confraternita. Il luogo era controllato dai Fratelli quando Wrath era
negli uffici, e il fratello Vishous aveva insistito per installare vetri antiproiettile, rivestimenti
antiincendio, reti di acciaio intorno alla sala da pranzo e alla cucina, e altre misure di
sicurezza che Abalone non poteva neanche immaginare.
La residenza era ormai fortificata come Fort Knox.
Stando l non temeva n la Banda dei Bastardi n la Lessening Society.
Inoltre, Throe si era ritirato in una camera degli ospiti e dormiva come se si dovesse
riprendere da una ferita mortale. Se fossero stati aggrediti, non sarebbe stato pi in pericolo di
qualsiasi altro ospite.
Eppure.
Mentre passavano i minuti, Abalone camminava avanti e indietro nella stanza delle
udienze...
Stai bene?
Abalone si volt velocissimo, i suoi mocassini Bally scivolarono sul pavimento lucido.
Mio signore...!
In qualche modo Wrath era riuscito a entrare non solo in casa, ma anche dentro quella
stanza, senza fare alcun rumore. Non per la prima volta, Abalone si trov ad aver paura di lui.
Il Re era alto quasi due metri, molto muscoloso, la sua natura di guerriero era una presenza
fisica che faceva venire voglia di alzare le mani e arrendersi solo per non avere niente a che
fare con lui. Con i capelli neri con lattaccatura a V che cadevano fino ai fianchi e
avvolgevano, nascondendoli, i suoi occhi ciechi, occhi che solo allamata Regina era concesso
vedere, era allo stesso tempo dotato di una bellezza aristocratica e brutalmente autoritario. E
poi cerano le rappresentazioni tangibili del suo ruolo elevato: lanello con il diamante nero sul
dito medio della mano con il pugnale, e i fitti tatuaggi della sua stirpe che si arrampicavano
sullinterno delle braccia.
Quel vampiro era sempre scioccante, non importava quante ore Abalone avesse passato
con lui. A maggior ragione in una notte come quella.
Il Re si pieg, tolse la museruola a George, il suo cane guida, poi si rivolse a qualcuno alle
sue spalle. Butch? Dammi un minuto se puoi.
Certo.
Il Fratello con laccento di Boston chiuse la porta scorrevole e, appena i pannelli si
serrarono, Abalone pens che non avrebbe mai pensato di richiedere unudienza con il suo Re
Wrath dilat le narici. C qualcosa che ti preoccupa.

Per qualche ragione, Abalone sent limpulso di inginocchiarsi. Ti ho cercato, mio


signore.
S, lo so. Ero a Manhattan con la mia shellan per un raro giorno libero. Ho visto i
messaggi solo cinque minuti fa e ho pensato che, qualsiasi cosa fosse, ne avremmo potuto
parlare faccia a faccia.
S. Certo.
Quindi, che succede?
Beata Vergine Scriba, cos che ci si deve sentire quando si infedeli a un compagno,
pens Abalone. Io...
Qualsiasi cosa sia, puoi dirmela. E la risolveremo.
Io... ho ricevuto una visita, stamattina poco prima dellalba. Da un mio cugino.
E non una bella notizia?
Si tratta di... Throe.
Invece di un rifiuto o di una bestemmia, il Re rise dolcemente... quasi come un grande
felino che fa le fusa prima di mangiare. pi complesso di come sembra. Non mi hai detto
che era un tuo parente.
Non lo sapevo. Avevo ricevuto una telefonata da mio cugino di terzo grado, che poi
avevo rimosso. Credo che il legame dipenda dal matrimonio. Se avessi avuto idea che...
Non ti preoccupare di questo. Non puoi cambiare il tuo albero genealogico. Di nuovo
allarg le narici. Immagino che non sia stato ben accolto in casa tua, no?
No, mio signore. Lho lasciato entrare solo perch ha offerto informazioni sulla Banda
dei Bastardi. Ha detto che li ha lasciati e che pronto a riferire sulla loro base, sulla loro
strategia e le loro posizioni.
Il Re sorrise, mostrando le zanne lunghe come pugnali. Allora voglio incontrarlo
assolutamente.
Abalone si arrese ai propri istinti, si avvicin e si inginocchi sul parquet liscio. Mio
signore, devi sapere che...
Il Re appoggi la mano sulla spalla di Abalone e quel palmo era cosi grande che sembr
inghiottirgli lintero busto. La tua lealt per me e solo per me. Posso annusarla. Riesco a
sentirla. Abbandona il senso di colpa. in casa tua ora?
S.
Allora andr da lui.
Non preferiresti mandare un emissario?
Non ho niente da nascondere, e non sono spaventato da lui o dalla piccola banda di
ragazzine di Xcor. Hanno provato a uccidermi una volta, ricordi? Non ha funzionato. Hanno
provato a detronizzarmi ma sono ancora qui. Non possono farmi un cazzo.
Come se Wrath potesse leggergli nel pensiero, gli porse lanello col diamante nero e
Abalone strinse ci che gli veniva offerto baciando la pietra sacra che era stata riscaldata dalla
pelle del grande uomo.
Butch url Wrath. Chiamami la confraternita. Dobbiamo fare una visita di cortesia.
Il Fratello rispose gridando dallaltra parte della porta, poi il Re spost il volto verso il
basso, come se potesse guardare Abalone negli occhi.
Ora, Primo Consigliere, voglio che tu riorganizzi le prime due ore delle mie udienze.
Si, mio signore. Subito.
E dopo andremo a casa tua.

Ogni tuo desiderio un ordine, mio signore.

13

Ci che salv Trez dalla sua prigionia non fu una persona. In realt, non fu neanche un oggetto.
La sua libert arriv grazie a unanonima grata posizionata nellangolo in alto a destra della grande
stanza in cui era tenuto prigioniero.
Tre notti prima della sua fuga finale se ne stava sdraiato supino a contemplare il vuoto, quando una
corrente daria fresca aveva colpito i gioielli sulle sue vesti e gli aveva rinfrescato la pelle. Sorpreso, aveva
alzato lo sguardo e aveva visto la grata incastrata nel liscio muro bianco.
Le telecamere di sicurezza controllavano ogni suo movimento, per cui sapeva che era meglio non
mostrare nessun interesse specifico. Ma quella grata lo aveva fatto pensare. Le Ombre potevano
smaterializzarsi e potevano anche dissolversi in fumo... il che permetteva loro di percorrere vaste distanze e
rimanere invisibili ovunque andassero.
Aveva provato entrambe le cose molte volte, fallendo sempre, e su queste basi allinizio aveva pensato
che ogni suo tentativo di fuggire dalla grata di aerazione sarebbe stato fallimentare.
Ma la notte seguente, senza nessun motivo particolare, aveva guardato in basso verso ci che gli
avevano appiccicato al corpo. Le gemme... le gemme preziose e brillanti che pensava fossero incastonate
nelloro. Il metallo era color argento. Torse era oro bianco?
A meno che... non fosse acciaio inossidabile. Che era lunica cosa che impediva ai vampiri di
smaterializzarsi, anche a quelli di lignaggio Ombra.
Aveva guardato, attraverso la stanza di marmo, nella stanza da bagno. Anche quando faceva il bagno,
quando il suo corpo veniva pulito secondo il rituale... lo lasciavano addobbato con zaffiri e diamanti,
collane di gemme disposte su collo, spalle, polsi e caviglie, prima che entrasse in acqua. Appena usciva, il
suo corpo veniva nuovamente coperto di nuovo dalla veste di maglia di ferro e gioielli.
Perch non ci aveva mai pensato prima?
Gli erano servite due notti in pi, due cicli di albe e crepuscoli, prima di elaborare un piano. La tabella
dei pasti, dei bagni, degli esercizi e dello studio non era mai la stessa, come fosse modificata di proposito per
depistare, e anche le visite di iAm erano casuali. Dal momento che non era lui il Sacro, aveva una libert di
movimento limitata, cos come erano limitati i permessi per andare nel palazzo per fare esercizi o nutrirsi...
eppure neanche quelli erano predeterminati.
Durante le sue riflessioni, Trez era stato attento a non cambiare niente delle sue abitudini, n degli
atteggiamenti o dei sentimenti, ma internamente la sua mente stava creando, modellando, formulando idee
in caso di eventuali complicazioni o fallimenti.
Aveva pensato di temporeggiare ancora per un po, ma il momento arriv inaspettatamente, grazie a
un vassoio col pranzo che cadde. La governante era scivolata sul pavimento di marmo appena lucidato, e

cibo, piatti e posate erano finiti da tutte le parti. iAm, sempre pronto a dare una mano, si era offerto
volontario per aiutare a rimettere a posto il casino, cos lui e la governante erano usciti in cerca di detersivi
nella dispensa del corridoio.
Il lucchetto della porta nascosta della cella si era chiuso con un clic.
E quello era stato il momento giusto.
Con movimenti veloci, Trez si era svestito, strappandosi la maglia fine e le pietre preziose, liberando le
cerniere, mollando le fibbie, le cinture e le catene. In seguito, nudo e sanguinante per lo sforzo, aveva chiuso
gli occhi e si era concentrato.
Colto da unansia smisurata, quasi aveva fallito, soprattutto perch sentiva delle urla al di l della
porta; le telecamere della sicurezza avevano ripreso le sue attivit con accuratezza e tempestivit.
La convinzione che quella fosse la sola e unica possibilit che aveva gli aveva dato la forza per
raggiungere e tirare fuori dalla sua anima una grande energia.
Poco prima di librarsi in volo, sEx era comparso allimprovviso dalla porta e i loro sguardi si erano
incrociati per un millesimo di secondo.
Dopodich era uscito attraverso il condotto dellaria.
Puff!
Aveva seguito il sistema del condotto resistendo alla corrente che andava in direzione opposta alla sua,
immaginando che la scia lo avrebbe portato alla grande porta duscita. Aveva ragione. Poco pi tardi era
balzato fuori nella notte, ritrovandosi alto sulle mura che prima lo imprigionavano, cos incredulo per
essere scappato in quel modo, che quando si era materializzato nuovamente quasi aveva rischiato di cadere
dal tetto del palazzo.
Una breve serie di arguzie ed era fuori, senza meta, senza un piano, n cibo n soldi.
Ma la libert era senza prezzo... e alla fine lo avrebbe portato a incontrarsi con un vampiro che avrebbe
cambiato la direzione della sua vita...
Trez? Amico?
Trez usc dal sonno bruscamente, come era accaduto dal condotto di aerazione. Per un
millesimo di secondo non riusc a realizzare dove cazzo fosse.
Un attimo dopo, per, un paio di occhi color ametista piantati nei suoi lo riportarono alla
realt: il centro di addestramento, Selena, il presente, non il passato.
Selena...
Rehvenge fece un gesto con la mano. Calma. Hanno quasi finito di farle il bagno.
Farle il bagno... Trez si strofin gli occhi e si guard intorno, vedendo un insieme di
mura di cemento.
Cristo, era cos esausto che era crollato nel corridoio fuori dallambulatorio nei 4, 2 secondi
che si era preso per appoggiare il culo per terra e prendere un respiro profondo.
Rehvenge grugniva mentre usava il bastone per aiutarsi ad accomodarsi sul pavimento di
cemento. Stirando le gambe, si chiuse la lunga pelliccia di visone intorno alle cosce, anche se
non faceva certo freddo, cerano circa venti gradi.
La mia Ehlena mi ha chiamato. Rehv scrut Trez dalla testa ai piedi e, a giudicare
dallespressione tesa, quel che vide non gli piacque. Sarei dovuto venire prima, ma avevo da
chiudere degli affari al nord.
Come stanno i tuoi coloni? Sempre dei pazzi?
Come stai?
Molto bene, Sua Altezza.
Non provare a sfottermi, ok?

Scusa. Trez lasci cadere indietro la testa contro il muro freddo. Non sono nella mia
forma migliore.
Rehv diede unocchiata alla porta chiusa dellambulatorio. Dov iAm?
Nello spogliatoio. Penso sia andato a farsi una doccia.
So che stato qui con te.
S.
Ci fu un attimo di silenzio. Dopodich Rehv disse: Da quanto tempo ci conosciamo?
Un milione di anni.
Il divoratore di peccati rise a denti stretti. Sembra proprio cos.
S.
Quindi perch non me lhai detto?
Cosa...? Quando Rehv alz il sopracciglio, Trez ebbe un sussulto. Di sicuro voleva
sapere di Selena e del fidanzamento. Guarda, io stesso non volevo rendermi conto di quello
che provavo per lei. Io... merda, tu lo sai comero con le puttane. Cosa cazzo avrei potuto
fare, con unEletta? Ma ora questo. Fanculo, tutto quel tempo sprecato. Non che saremmo per
forza rimasti insieme, ma... magari avrei potuto aiutarla. Oppure...
Anche se, stando a quello che aveva detto laltra Eletta, sembrava che la malattia o la
sindrome, o quel cazzo che era, avrebbe comunque seguito il suo corso, indipendentemente da
ci che chiunque avrebbe potuto fare.
Ho una certa esperienza con queste cose mormor Rehv. Quando conobbi Ehlena lei
non sapeva che fossi un mezzo divoratore di peccati, e neanche che fossi lerede al trono dei
symphath. Puoi star certo che non avevo nessuna fretta di dirglielo, ma non potevo nascondere
i segni sulle braccia, o i miei impulsi, o chi sono veramente. E, ricorda, avevo lo stesso lavoro
notturno che fai tu ora. Non esattamente una buona notizia da portare a casa alla fanciulla.
Lho nascosto per quanto ho potuto e, quando la verit venuta fuori, sapevo che se ne
sarebbe andata. Ne ero convinto. E per un periodo lo ha fatto, io non avevo niente da darle a
parte lamore. Ma alla fine ha funzionato.
Trez desider poter prendere ispirazione da quella storia. Selena sta per morire.
Forse. Forse no. Ascolta, non sono un fan della mia sottospecie, ma abbiamo delle
conoscenze tecniche su al nord. Lasciami vedere cosa posso portarti indietro.
Trez gir la testa intorno e fiss laltro. Non devi...
Basta cos.
Trez dovette distogliere lo sguardo. Non farmi piangere. Odio sentirmi una
femminuccia.
Faresti lo stesso per me.
Mi hai gi salvato una volta.
Mi piace credere che ci siamo salvati a vicenda.
Trez ripens alla notte in cui si erano incontrati la prima volta. Al come e al dove, su in
quel rifugio di montagna, la prima struttura in cui Trez si era imbattuto quando finalmente era
riuscito a librarsi nellaria... e anche quella dove Rehv aveva dovuto fare il suo dovere con
quella sporca Principessa sympath che lo stava ricattando.
Trez si era nascosto l, quando Rehv era arrivato e si era sbattuto la puttana, in piedi e per
un paio di volte. Dopodich, lei lo aveva lasciato mezzo morto sul pavimento, il veleno che si
era messa sulla pelle aveva messo Rehvenge KO.
Preoccuparsi per quel tizio gli era sembrato normale.

E in cambio? Lui e quel bastardo dagli occhi viola erano diventati come fratelli. Fino al
punto che, quando iAm era comparso allesterno, i tre si erano uniti: la fedelt di Trez e la sua
gratitudine vincolavano lui e la sua famiglia al divoratore di peccati.
Se cera una cosa che sapeva su Rehvenge dopo tutti quegli anni, era che si trattava di un
maschio di valore. Pur essendo un magnaccia e il proprietario di un club, un degenerato e un
reprobo, un sadico figlio di puttana con un cuore diabolico... era, e sarebbe sempre stato, uno
dei migliori maschi che Trez avesse mai conosciuto.
Allora ci vado disse Rehv.
Con unaltra serie di grugniti, si alz in piedi e, quando fu in posizione verticale, con la
pelliccia di visone che spolverava il pavimento liscio del centro di addestramento, si schiar la
gola ed evit di guardare Trez. Non una sorpresa, piuttosto una sorta di regalo. Trez non era
molto a suo agio con le emozioni forti.
Grazie disse Trez timidamente.
Conserva la gratitudine per dopo, se ti porter indietro qualcosa di valido.
Non quello di cui sto parlando.
Rehv gli si avvicin porgendogli la mano col pugnale. Qualsiasi cosa io abbia anche
tua.
Trez, quasi commosso, si stropicci gli occhi. La tua amicizia tutto ci di cui ho
bisogno, amico mio. Perch davvero senza prezzo.
Mentre iAm usciva dallo spogliatoio maschile, controll la camicia fosse abbottonata
correttamente. La doccia era durata cinque minuti al massimo, ma aveva usato acqua gelata
perch sperava in questo modo di sentirla un po di pi.
Difficile dirlo comunque, visto come si era fritto il cervello.
Si ferm quando vide Trez e Rehv che si stringevano la mano. Per qualche ragione, quel
momento di quiete tra i due maschi lo fece ripensare alla notte in cui il fratello era scappato.
Strano cosa pu succederti quando meno te lo aspetti.
Quando i due lasciarono la presa, Rehv si guard attorno. Ciao, iAm.
Ciao.
Come se fossero a un funerale, camminarono luno verso laltro e si abbracciarono forte
dandosi le tipiche pacche sulle spalle che si danno i maschi quando latmosfera troppo
sentimentale. Un momento dopo, Rehv se ne and senza guardarsi indietro, camminando a
grandi passi verso lufficio. La sua pelliccia di visone lunga fino a terra lo seguiva, il bastone
rosso era fisso al pavimento per mantenere lequilibrio.
Mi ha fatto piacere che sia passato disse iAm guardando la porta chiusa
dellambulatorio. Immagin che stessero ancora lavando Selena.
Che cazzo di notte. Giorno. Qualsiasi cosa fosse.
S.
iAm controll lorologio. Bene, qualsiasi cosa fosse, erano le otto di sera. Erano stati l per
pi di dodici ore filate.
Hai intenzione di dirmi coshai nella testa?
iAm lasci cadere un braccio e guard il fratello. Di cosa stai parlando?
Dai, su. Trez imprec stancamente. Pensi davvero che non riesca a capirti?
Veramente?
iAm inizi a camminare avanti e indietro.
Altre belle notizie, eh biascic Trez.

Esatto.
Sfogati. Almeno uno di noi due si sentir meglio.
Lo dubito.
Come cazzo potrebbe essere peggio di cos?
La Regina ha partorito.
E.
Non lui.
Trez chiuse gli occhi e gli sembr di afflosciarsi nella sua stessa pelle. Tempismo
perfetto.
il motivo per cui sEx ti stava chiamando. Mi ha cercato, visto che non rispondevi, e
ora eccoci qui.
Trez sbuff. Sai qual il mio sogno? Non niente di porno. Una bella notizia. Per una
volta nella mia fottuta vita, vorrei avere una bella notizia.
Sono costernato. Mentre Trez riusciva solo a scuotere la testa, iAm si sent di nuovo
come allinferno. Abbiamo una settimana, e poi...
Poi vorranno il loro vibratore vivente e respirante di nuovo a casa.
Mentre Trez si concentrava di nuovo sulla porta chiusa dellambulatorio, ad iAm parve che
stesse invecchiando davanti ai suoi occhi: la pelle della faccia sembrava sciogliersi sulla
struttura ossea, gli angoli degli occhi crollavano, la bocca diventava molle.
Trez...
Di a sEx che voglio incontrarlo. Non posso andarmene ora per via del...
Non starai veramente pensando di tornare indietro, vero?
Gli occhi di Trez non lasciavano la porta chiusa.
Trez, rispondimi. Non stai pensando di tornare? Poich il silenzio si prolungava, iAm
bestemmi. Trez? Ci sei?
Devo incontrare sEx. Ma deve essere dopo... Trez si schiar la gola. Be. Dopo.
iAm annu. Cosaltro poteva fare? Come non comprendere le sue priorit?
Sfortunatamente, la sHisbe non sarebbe stata cos accomodante.
Ma era l che iAm entrava in gioco. Nessuno avrebbe dovuto forzare suo fratello, in alcun
modo, finch la faccenda di Selena non si fosse risolta.
Non gli importava cosa avrebbe dovuto fare: Trez sarebbe stato libero di prendersi cura
della sua femmina.
'Fanculo la Regina.

14

Layla pensava di essere inseguita mentre teneva un piede sull'acceleratore ed entrambe le mani
sul volante della sua Mercedes azzurrina. Qhuinn le aveva comprato la E350 4matic, qualsiasi
cosa significasse, circa tre mesi prima. Lui avrebbe preferito qualcosa di pi vistoso, grande e
veloce, ma alla fine la piccola berlina era quella in cui lei si era sentita pi a suo agio. E aveva
scelto quel colore perch le ricordava le fontane su al Santuario.
I terreni nei sobborghi di Caldwell si estendevano tra colline e valli, e lei amava quei
graziosi campi ondeggianti coltivati a mais in luglio e agosto e rasati come la barba di un
maschio nei mesi seguenti. Ora conosceva tutto il paesaggio a memoria, quella strada che
conduceva a un certo pendio, a un prato particolare, a un albero che ora aveva un significato.
Quando arriv alla base della collinetta, spense le luci e lasci che la macchina si fermasse.
Non le era mai piaciuto andare l, ma dopo aver visto lo stato in cui versava Selena, e sapendo
quello che avrebbe comportato, il suo cuore era ancora pi appesantito del solito.
Uscita dallauto, mise le mani sulla parte bassa della schiena e si inarc, provando a
sciogliere i muscoli che sembravano sempre contratti...
Sei in anticipo.
Con un sussulto, si volt. Xcor se ne stava in piedi vicino al paraurti posteriore e
istantaneamente Layla cap che in lui cera qualcosa di strano. Non che il suo volto severo
sembrasse differente; dal labbro leporino, grazie al quale sembrava sempre che stesse
ringhiando, agli occhi furbi fino alla mascella grossa, tutti i lineamenti erano gli stessi. E non
cerano differenze nei capelli rasati, o nel mantello lungo e nero, come neanche nei vestiti di
pelle o negli stivali da combattimento o in tutte le armi che lei sapeva che aveva addosso, ma
che lui le aveva sempre nascosto con attenzione.
Non riusciva a individuare esattamente cosa ci fosse di strano, ma i suoi istinti non
mentivano. E non si sbagliavano mai.
Sei malato? gli chiese.
E tu?
Si mise una mano sulla pancia. Io no.
Cos successo ieri sera? Perch non sei venuta?
Le torn in mente limmagine di Qhuinn che vagava nella stanza del biliardo mentre lei e
Blay erano seduti sui divani. E poi rivide loro tre gi nellambulatorio del centro di
addestramento, in piedi da un lato, mentre Selena veniva visitata e altre brutte notizie
venivano comunicate.

Ho avuto unemergenza in famiglia rispose. In realt due.


Di che tipo?
Niente che ti riguardi.
C veramente poco di te che non mi riguardi.
Guardando verso lalbero sotto il quale sedevano di solito, Layla tremava. Io...
Hai freddo. Andiamo nella tua macchina.
Comera nella sua natura, Xcor prese il controllo della situazione e apr la portiera, mentre
se ne stava in piedi da un lato e la invitava tacitamente a entrare. Lei esit per un momento.
Nonostante il nobile intento di tenere al sicuro il Re e i Fratelli, in cuor suo sapeva che
nessuno avrebbe approvato quegli incontri, quei discorsi, il tempo speso con il nemico giurato
della confraternita.
Colui che aveva orchestrato la caduta di Wrath non una, ma addirittura due volte.
Sedersi con Xcor nella macchina che proprio Qhuinn le aveva comprato era come tradire
tutti i rapporti a cui lei teneva di pi.
Per ricord a se stessa che stava proteggendo coloro che amava.
Entra le disse Xcor.
E lei lo fece.
Dopo aver chiuso la portiera, Xcor and verso il lato del passeggero e, quando buss sul
finestrino e lei disinser la sicura, Layla pens al falso mito degli umani sui vampiri, per cui
chi sembrava non-morto doveva essere invitato a entrare prima che potesse varcare una soglia.
Niente di pi lontano dalla realt.
Mentre si sistemava sul sedile che per lei era troppo grande pur essendo incinta, il corpo
imponente di Xcor invase tutto lo spazio dellabitacolo. Inspirando per calmarsi, Layla pens
che odiava che le piacesse il suo odore... ma era cos. In effetti lui si preoccupava sempre di
essere pulito quando si incontravano, la pelle profumava di una colonia speziata che lei
desiderava disperatamente di non trovare eccitante.
Tutto ci diventava pi accettabile se si concentrava sul fatto che era stata costretta a quel
contatto, alla prossimit, a quellintimit.
Che essere l con lui andava al di l del suo libero arbitrio...
Ges, come mai quella sera la sua mente era affollata da tanti pensieri?
Andiamo le disse. Per favore.
Cosa? Il cuore di lei inizi a battere come un tamburo. Perch...
Non pi sicuro qui. Dobbiamo trovare un altro posto.
Perch? La realt di quanto poco lo conoscesse e si fidasse di lui le fece realizzare
esattamente quanto fossero isolati. Che cos cambiato?
Lui la guard negli occhi. Per favore. per la tua sicurezza. Non voglio farti del male per
nessuna ragione, lo sai. Perci ti dico che questo posto non pi sicuro per noi.
Lei sostenne il suo sguardo, a lungo. Dove potremmo andare?
Ho trovato un altro posto tranquillo. Per favore, procedi verso ovest.
Lei non si mosse, cos lui appoggi una mano sulle sue e le strinse.
Qui non sicuro.
Poi lasci la presa, ma i suoi occhi non fecero altrettanto, neanche per un secondo.
Un istante dopo, Layla guardava lontano mentre con la mano raggiungeva e schiacciava il
pulsante per mettere in moto. Va bene.
Quando la macchina inizi a muoversi, una spia acuta inizi a suonare. La tua cintura,

disse. Devi mettertela.


Lui lo fece senza commentare, allungando la cintura molto di pi in modo da coprire il
petto massiccio, dopodich la allacci.
Quanto dista? gli chiese, mentre unaltra ondata di paura le faceva accelerare di nuovo il
battito.
Dieci miglia. Xcor abbass un po il finestrino e inspir come se cercasse un profumo
nellaria. un posto sicuro.
Mi stai sequestrando?
No. Come sempre sei libera di andare e venire.
Ok.
Sper che stesse dicendo la verit. Preg che lo stesse facendo. Ma neanche quello la
rassicur sulle sorti del pericoloso gioco a cui stava giocando.
Tutto questo deve finire, pens Layla. Cera una guerra in corso contro i lesser. Lui era un
traditore del suo Re.
E la pancia di lei continuava a crescere.
Il problema era che non sapeva come districarsi dal legame che ormai li univa.
Rhage fu lultimo dei Fratelli a materializzarsi sul prato di una propriet che sembrava
uscita dalle pagine di una rivista. Quando guard in alto verso la grande casa incombente,
sent quasi la voce del presentatore del vecchio show televisivo di Batman: Nel frattempo, di
ritorno al maestoso Wayne Manor...
La villa in stile Tudor si affacciava su prati allinglese, come se fosse troppo bella per
fraternizzare con qualsiasi cosa non allaltezza della Casa Bianca. Le lampade accese
allinterno irradiavano una luce di un giallo elegante e soffuso, come avessero paralumi in oro.
Davanti a quelle finestre di cristallo si poteva vedere un maggiordomo che andava avanti e
indietro con rapida efficienza. Anche Fritz avrebbe indossato quellelegante uniforme, pens.
Probabilmente avevano lo stesso sarto.
Siamo pronti per Sua Altezza Reale? chiese V in modo sarcastico.
Tra i cinque ci fu un brontolio di intesa, dopodich Vishous si dissolse nellaria. Il suo
piano era raggiungere Butch nella sua Range Rover nuova fiammante, parcheggiata circa
quattro miglia a est, dove il Re sproloquiava su tutte le misure di sicurezza dal sedile del
passeggero. Loro due avrebbero accompagnato Wrath laggi... spiegando al gruppo una serie
di modi per salvare il vampiro se fosse scoppiato qualche casino.
A Rhage non piaceva che lo stessero portando a incontrare Throe, ma Wrath si era
rifiutato di mandare un delegato, e cosa avrebbero potuto fare? Legarlo a una cazzo di sedia
cos che non potesse andare da solo?
Per tua informazione, Rhage tir fuori dal fodero uno dei suoi pugnali neri, non do
garanzie che non far a pezzi quel pezzo di merda.
Lo terr fermo per te rilanci qualcuno.
Un vento freddo soffi da nord, sparpagliando le foglie secche sui suoi stivali. Rhage
lanci uno sguardo dietro di s. In alto a sinistra non si muoveva niente. Tra i cespugli non
cera nessuno. Nessun cattivo odore nellaria.
Ma si sent comunque fottutamente cauto.
Be, per forza. Qualsiasi cosa avesse a che fare con la Banda dei Bastardi non era certo
come passare una notte a casa sul divano a fingere di non guardare Scandal.
O RHONJ, se era Lassiter ad avere il maledetto telecomando.

Dieci minuti dopo, la Range Rover gir langolo e sal per il pendio, i fari anteriori
illuminavano loro e la facciata della casa.
Butch gir intorno alla rotonda davanti alla villa, cos che il SUV fosse di fronte alla via
duscita, dopodich Wrath apr la portiera e usc dal sedile del passeggero. Con gli stivali, il
vampiro era pi alto della macchina e, a differenza degli altri, non indossava nessun soprabito
o giacca.
Solo una camicia nera abbottonata fino al collo. Sotto cui cera lobbligatoria canottiera in
Kevlar.
Almeno avevano quella.
Grazie, Beth.
Rhage si un al gruppo che formava uno scudo di corpi che camminava davanti a Wrath
per proteggerlo. Nel momento in cui arrivarono alla porta dingresso, Abalone apr come se li
avesse spiati dalla finestra e aspettasse il loro arrivo.
Mio signore. Confratelli. Benvenuti a casa mia.
Mentre il Primo Consigliere si inchinava ossequiosamente, Rhage non pot che
apprezzarlo. Bel Culetto, come lo chiamavano, era uno dei pochi aristocratici in cui Rhage
si era imbattuto, che, sotto le apparenze da dandy, non solo aveva mezzo cervello, ma anche
un grande cuore.
Se volete procedere da questa parte disse il padrone di casa facendo un cenno con la
mano.
Parte dellaccordo era che lincontro si sarebbe tenuto in biblioteca e una delle finestre
sarebbe stata aperta in caso Wrath avesse dovuto smaterializzarsi. Throe, che avrebbe
aspettato in un altro salotto, sarebbe stato portato dentro da un Fratello e scortato fuori da un
altro.
E cerano un altro paio di clausole.
Una volta allinterno della stanza piena di libri, Rhage fece una rapida ma meticolosa
ispezione del locale, poi disse: Lasciatemi andare a prendere il pezzo di merda.
Sei sicuro? chiese V.
Non lo manger. Per ora.
Uscendo dalla stanza, pose fine a qualsiasi conversazione. Abalone girava nellatrio e
sembrava combattuto tra il vomitarsi sulle scarpe o provare a raggiungere il bagno prima di
farlo.
Quindi, dov tuo cugino? Rhage sfoggi un sorriso rassicurante. Come se stesse per
impacchettare il bastardo con la carta da imballaggio e niente di pi. Laggi?
Abalone annu facendo un cenno verso la porta chiusa dallaltra parte. S, nel salotto.
Rhage appoggi una mano sulla spalla del Primo Consigliere. Non ti preoccupare, Bel
Culetto. Sar un gioco da ragazzi.
Avreste dovuto sentire il povero figlio di puttana mentre tirava un sospiro di sollievo. S,
mio signore. Grazie.
Dopo unaltra serie di cenni dintesa, Rhage si infil attraverso lentrata del salotto e chiuse
le porte dietro di s.
Throe stava in piedi dallaltra parte della stanza rivestita di pannelli, sembrava il maschio
illustre che era una volta nel Vecchio Continente... a parte il fatto che i suoi vestiti erano
ordinari. Rhage? disse avvicinandosi.
S.

Throe riusc appena a tirare fuori la mano per un saluto... e poi successe. Rhage lo afferr
per il polso, lo ruot come fosse una ballerina e gli spinse la faccia contro il muro pi vicino.
Cosa stai...
Ti sto dando una lezioncina, brutto pezzo di merda. Ok, forse se gli avesse detto che
stava per metterlo al tappeto sarebbe stato pi accurato. Allarga le gambe.
Mi stai facendo male...
Se trovo unarma, sar costretto a usarla contro di te. Ti chiaro?
Fai pure...
Girati. Rhage afferr il vampiro da dietro la cintura, girandolo completamente e
mettendolo spalle al muro. No, tira su la testa.
Gli pos una mano sul mento e spinse in alto quel bel musetto. Dopo aver fatto una
mammografia a un petto sorprendentemente massiccio, Rhage fece scivolare la mano e strinse
i gioielli di Throe cos forte che il tizio inton un Do maggiore.
Cosa fai!
Non c niente l dentro. Nemmeno una sorpresa.
Gi alle cosce. Ai polpacci. E poi di nuovo al livello degli occhi.
Queste sono le regole. Se fai qualcosa contro il mio Re, di qualsiasi tipo, sarai morto
prima di cadere per terra. Ci siamo intesi?
Sono venuto in pace. Ne ho abbastanza di combattere...
Siamo daccordo? Se solo provi a starnutire su di lui, a stringergli la mano o a guardare
due volte i suoi fottuti stivali, io ti mander allobitorio.
Sei sempre cos esagerato?
Questa calma, freddezza e controllo, stronzetto. Fidati che non vuoi vedermi
incazzato.
Rhage spinse il tizio verso luscita, apr la porta e afferr Throe per la collottola.
Posso camminare da solo disse il vampiro strascicando i piedi.
Ne sei sicuro?
Rhage cambi la presa, cos che pot afferrare la faccia delluomo con il palmo e
trascinarlo in avanti.
Questo ti piace di pi? No? Penso che dovresti chiudere quella bocca del cazzo.
Mentre di proposito faceva perdere lequilibrio a Throe, si divert a osservarlo superare
Abalone ballando il tip tap come Fred Astaire ed entrare nella biblioteca.
Oh, questo gi molto divertente biascic V mentre si accendeva una sigaretta.
Almeno non era inclusa la salsa barbecue rilanci il poliziotto.
Non ancora sospir V. La notte giovane.
Rhage si schiar la gola. Mio signore e sovrano, Wrath, figlio di Wrath, padre di sangue
di Wrath, ti presento Throe, il pezzo di merda.
Su quelle note, spinse con forza il tizio sul tappeto orientale. Col culo per terra, il figlio di
puttana era nel posto che gli spettava.
Ai piedi dellunico vero Re.

15

No, grazie comunque.


Mentre parlava, Trez sfoder un sorrisone a Ehlena perch non voleva che linfermiera si
offendesse per essere stata cacciata.
Ma in realt era pi che mai pronto a essere colui che sarebbe riuscito a far uscire Selena
dal quellambulatorio. Fuori dal centro di addestramento. Verso... un posto qualsiasi, che
fosse diverso da quello.
Anche se non sarebbe successo. Neanche due ore prima le era stato fatto il massaggio
cardiaco, era stata colpita sul torace da scariche elettriche da miliardi di joule e poi era in
qualche modo riuscita a sottrarsi alla morte grazie a Trez, che laveva tenuta in vita
lanciandosi su di lei come una coperta.
E un altro giorno era trascorso.
O era notte?
Chi cazzo lo sapeva.
Sei pronta? chiese a Selena.
Gli sembr un sogno che lei lo stesse davvero guardando e annuisse. Non avrebbe mai
immaginato di potersi riunire con lei... o che il suo corpo potesse piegarsi effettivamente come
doveva, tra i lacci che le aveva fissato sotto le ginocchia e alle spalle.
Sar... gentile. Quando gli si ruppe la voce, avrebbe voluto picchiarsi da solo. Con
calma.
Lei annu di nuovo, e dopo, quando lui la sollev dal lettino e la spost da sotto il
lampadario che era stato abbassato, ansim.
Che direzione? chiese di nuovo, anche se gli era gi stato detto due volte.
Ehlena, che era incaricata di tenere la flebo, fece strada verso la porta. Qui.
Daltra parte, la stanza della riabilitazione non era certo ci che voleva per la sua ragazza.
Il letto era quello di un ospedale, con grandi sbarre che scendevano da entrambi i lati, e le
coperte erano sottili, le lenzuola dozzinali e bianche. Cera il bastone da flebo sistemato per
tenere la sacca e diversi monitor. I cuscini sembravano duri.
A ogni modo, lavrebbe stesa su un letto di piume fatto a mano, ma anche quello sarebbe
stato inadeguato.
Selena sussult mentre lui la adagiava con attenzione. E poi, quando prov a tirare fuori il
copriletto da sotto di lei, chiuse gli occhi e scosse la testa.
Un minuto? gemette, come se le facesse male dappertutto.

S. Certo.
E ora lui non aveva niente da fare. Guardandosi intorno, vide una sedia e pens che in
fondo se il suo culo vi si fosse appoggiato, almeno non lavrebbe infastidita.
Quando si sedette ed Ehlena li lasci a quel briciolo di pace che potevano trovare, pens
che, cazzo, Selena era immobile. Ma almeno le articolazioni avevano assunto una posizione
seminormale, e respirava da sola. Ed era cosciente, nonostante fosse ancora molto pallida.
Simile al colore delle lenzuola. E anche i capelli erano stati pettinati, raccolti in una coda
scura.
Mi... dispiace...
Cosa? Alz la voce. Cosa hai detto?
Scusa...
Ma per che cosa? Cristo, come se fossi stata tu a volerti ritrovare in questo stato.
Quando inizi a piangere, Trez lasci la sedia e si diresse verso il letto, inginocchiandosi
accanto a lei. Quando si tir su, abbass la sbarre e prese la mano pi vicina a lui.
Selena. Non piangere. Cera una scatola di Kleenex sul lato del letto, cos cambi presa
in modo da poterne prendere uno e asciugarle le guance. Oh, no, non devi scusarti. Non puoi
chiedere scusa per questo.
Un sospiro esausto. Non volevo che tu lo sapessi. Non volevo... ti preoccupassi.
Avrei preferito che tu me lavessi detto.
Non cera niente da fare.
Quella frase era un coltello infilzato dritto tra le fottute costole. Questo non lo sappiamo.
Manny parler con qualche suo collega umano. Magari...
Ti amo.
Mentre quelle parole lo colpivano con tutta la potenza di uno schiaffo a mano aperta, Trez
toss, ansim, sputacchi e rantol allo stesso tempo. Ottima reazione. Cos fottutamente
virile... Gli ricordava, in modo assurdo, quel sintetizzatore in Ferris Bueller, quando la piccola
merda al telefono con il suo compagno di classe.
Che cazzo di problema aveva? La femmina di cui era innamorato, quella che desiderava
pi di ogni cosa al mondo, gli aveva appena detto le due parole magiche e lui si era
trasformato in un gigante coglione.
Molto romantico.
Alla fine, almeno non se lera fatta nei suoi Levis.
Io... balbett.
Prima che potesse proseguire, lei gli strinse la mano e tuff la testa avanti e indietro nel
cuscino. Non devi dirmelo anche tu. Volevo che sapessi. Importante... per te saperlo. Non c
pi tempo...
Non dirlo. La voce di lui si alzava acuta. Non voglio che tu lo ripeta pi. C tempo.
C sempre tempo...
No.
Cristo, gli occhi azzurro chiaro sembravano quelli di una vecchia mentre lo fissava. Anche
sul suo viso perfettamente liscio, con la bellezza che brillava nonostante la condizione in cui
versava, quella fissit esausta la faceva sembrare una centenaria.
Era ingiusto. Lei in quel letto, lui inginocchiato sano e in perfetta forma accanto a lei... e
nessun modo di condividere la salute che aveva in abbondanza. Certo, quando il cuore le si era
bloccato lui era stato capace di salvarla, ma non voleva solo trascinarla via dalla morte. Voleva

guarirla.
Voleva... voleva invecchiare con lei.
E ancora, non appena il pensiero lo tocc, cap che non sarebbe mai successo: anche se il
destino di lei fosse cambiato, il suo non lavrebbe fatto.
Ti amo... sospir Selena.
Per un momento si sent mancare, il cuore e lanima tremavano al rischio di cadere dentro
le parole di lei, i suoi occhi, tutto quello che la rendeva una femmina misteriosa e splendida...
ma poi si ricord che era quasi morta, al massimo era mezza sveglia, e probabilmente non
aveva idea di cosa stesse dicendo.
Inoltre la dottoressa Jane aveva annunciato che lui le aveva salvato la vita. Poteva essere la
verit o no... ma data la tragedia, la gratitudine poteva far sentire a chiunque qualcosa che non
avrebbe provato normalmente.
O magari trasformare le fiamme dellaffetto in unemozione temporanea che era molto pi
intensa.
Non devi dirmelo anche tu mormor lei. Volevo che lo sapessi.
Selena, io...
Lei alz laltra mano mostrando il palmo. Non c bisogno che tu vada avanti.
Ci fu un silenzio tonante, ma solo nella stanza. Nella testa tatuata? Il suo cervello era
attivissimo, ogni tipo di pensiero e immagine tormentavano la sua coscienza, era come se la
sua materia grigia fosse diventata una scimmia e stesse lanciando merda per tutta la gabbia.
Riconcentrandosi su di lei, disse a se stesso di darsi una mossa e provare ad aiutarla.
Ti vorresti nutrire? Le porse la mano libera, mostrando il polso. Per favore?
Quando lei annu, fu un grande sollievo. Lacer la pelle con le zanne prima di allungarsi,
avvicinandole la vena alla bocca. Inizialmente lei vi si attacc a malapena, succhiando poco.
In seguito, per, inizi a prendere sicurezza, abbeverandosi dalle vene, succhiando
profondamente ci che lui aveva da offrirle.
Gli venne duro.
Non poteva farci niente. Ma non aveva alcun tipo di impulso sessuale. Era troppo
preoccupato per lei, temeva che, da un momento allaltro, il corpo di lei potesse cedere di
nuovo.
Stabile, cos aveva detto la dottoressa Jane. Era stabile quanto poteva esserlo chiunque
centoventi minuti dopo un collasso molecolare totale. Ma almeno la seconda serie di
radiografie era stata davvero miracolosa.
Mentre nella prima cera ogni tipo di osso in quelle che dovevano essere le parti mobili
delle sue articolazioni, ora, sia la dottoressa Jane sia Manny, erano daccordo nellaffermare
che le cose erano pi anatomicamente appropriate.
Nessuno sapeva dove fosse finito il male. O il motivo per cui fosse sparito. O quando
sarebbe tornato. Ci che per sapevano per certo era che prima non si muoveva niente, e ora
s.
Dopo un po le labbra di Selena lasciarono la presa e le palpebre si abbassarono.
Ritirando il braccio, Trez si lecc i buchi delle ferite, poi ripos lavambraccio sul
materasso e vi appoggi il mento sopra.
Come mi hai trovata? chiese con voce assonnata. Sono caduta mentre ero su al
Santuario...
Qualcuno venuto a prendermi.

Chi...?
La Vergine Scriba, pens lui mentre lei russava dolcemente.
Selena?
S? Tentava di restare sveglia, alzando la testa e sforzandosi di tenere gli occhi
spalancati. S...?
Voglio che tu sappia una cosa.
Dimmi.
Non importa cosa succeder, io non ti lascer. Se mi vuoi intorno, non importa...
comunque vada a finire tutto questo, ti star accanto. Se mi vorrai, cos sar.
Lo sguardo ispezion il suo viso. Tu non sai cosa stai dicendo...
Certo che lo so.
Sto per morire.
Anchio. Ma non so quando, e neanche tu lo sai.
Gli occhi luminosi di lei brillavano di unemozione complessa. Trez. Ho visto le mie
sorelle affrontare tutto questo. So cosa...
Non sai un cazzo. Con il dovuto rispetto.
Si alz e and ai piedi del letto. Sollev il lenzuolo e le coperte e le guard i piedi.
Cosa stai facendo?
Con un tocco gentile, Trez inclin una caviglia cos che potesse guardare la pianta.
Niente.
Scusa?
Non vedo nessuna data di scadenza stampata qui sopra. Fece lo stesso con laltro piede.
E neanche qui.
Rimise a posto le coperte. Le rimbocc. La fiss dalla testa ai piedi... e prov a non
pensare al fatto che quella carne che aveva tanto desiderato avrebbe potuto separarli per
sempre.
Poi ripens alla notizia che iAm gli aveva dato nellatrio.
Cazzo, come se non avesse gi la sua collezione di ostacoli.
Non ti lascer giur.
Non volevo dirti tutto questo. Con gli occhi lucidi, le lacrime trasformarono quelle iridi
blu in gemme. Non volevo che sapessi e mi compatissi.
Non ti compatisco.
Non farti questo, Trez. Solo... sappi solo che ti amo e lasciami andare.
Torn vicino a lei. Posso avere la tua mano?
Quando lei si volt rigida sul letto e stese il braccio, lui prese il palmo e se lo mise tra le
gambe, sulla roccia dura che colpiva la cerniera dei pantaloni. Il contatto lo fece ansimare, le
zanne si abbassarono in fretta, i fianchi ondeggiarono.
Questo ti sembra piet? disse digrignando i denti.
Merda, doveva fare un passo indietro. Aveva fatto quel gesto rozzo solo per dimostrare la
sua tesi, invece si ritrov pronto, il suo corpo da zero a cento in un nanosecondo.
Trez...
Non sto dicendo che dobbiamo fare sesso. Per niente. Ma non sono qui perch mi fai
pena, ok?
Non posso chiederti di restare.
Non lo stai facendo. Scelgo io. Scelgo... te.

Mentre diceva quelle parole, si rese conto, porca puttana, che era vero. Per una volta nella
sua vita sent di scegliere qualcosa... e in un modo strano ma bello. Anche se era triste, anche
se la faccenda era triste, sentiva che tutto ci era liberatorio, era qualcosa di suo.
Quella... situazione... era qualcosa di cui avrebbe mantenuto il controllo fin quando fosse
durata, ovunque li avrebbe portati.
Ipotizzando che Selena lo volesse l.
Nel silenzio che segu, si guard intorno verso i muri spogli e cap che doveva portarla
fuori da quella stanza di ospedale. Certo, l era vicino alla strumentazione medica, se fosse
peggiorata, ma era davvero deprimente, tutto ripeteva Tu Sei Malata.
Trez si concentr su di lei. Qualsiasi cosa di cui tu abbia bisogno, sono qui per te, ok? Se
mi vuoi.
Dopo un istante, lei gracchi: Ti voglio.
Allora va bene. Lui sospir rapido, poi alz lindice. Una cosa. Nessuna data di
scadenza, ok? Affrontiamo tutto questo come se tu dovessi vivere per sempre. Lespressione
di Selena divenne dubbiosa ma, lui scosse la testa. Questa la mia unica regola.
Non era stupido. Aveva sentito quello che le altre Elette avevano detto, guardato le
radiografie e visto il suo corpo contorto. Internamente era convinto che lavrebbe persa e con
tutta probabilit pi presto che tardi. Ma qual era il regalo pi importante - cazzo, forse in
effetti lunico - che poteva farle?
La speranza.
E non doveva credere che stesse per guarire, per sperare.
Essere presente. Amarla fino allultimo. Mai lasciare il suo fianco fino allultimo respiro.
Era cos che lavrebbe onorata, con il cuore e con lanima, anche se non ne era degno.
Nessuna data di scadenza disse lui. Viviamo ogni notte come se ne avessimo mille
davanti.
Selena pianse un altro fiume di lacrime. Per tanti aspetti non poteva credere che Trez stesse
in piedi davanti al suo letto dospedale, fissando la sua anima con la convinzione che la sola
speranza avrebbe potuto tenerla in vita e in salute fino a quando avesse voluto.
Non penso che avremo mille notti, Trez disse.
Ne sei sicura? Per certo?
No, ma...
E allora perch sprecare un momento del tempo che abbiamo pensando a questo? Cosa ci
dar? Seriamente, come potrebbe aiutarci...
Vieni nel letto con me?
Lui si schiar la gola. Sei sicura?
S. Per favore.
Le piaceva il modo disinvolto in cui si muoveva, mentre si ergeva sul materasso alto, vi
girava intorno e la aiutava a fargli un po di spazio. E come se avesse letto la sua mente, la
prese tra le braccia cos che lei stesse su un lato e la testa si accoccolasse sul suo petto.
A pezzi.
Entrambi.
Sono sollevata sent se stessa dire. Volevo che tu sapessi, ma...
Shh. Hai bisogno di dormire.
S.
Se chiudeva gli occhi, poteva percepirlo su un piano diverso: il sangue di lui iniziava a

circolare nel suo organismo, rafforzandola. Nella mente, calcol esattamente quando era
avvenuta lultima ibernazione. Tredici notti prima. Quella prima ancora? Sedici.
Forse, se non avesse offerto le vene a nessuno, avrebbe avuto una tregua anche pi lunga.
E magari la forza che lui le aveva appena trasmesso con il sangue lavrebbe aiutata a
combattere altri episodi.
Sono rimasta lontana disse lei, per colpa di tutto questo. Non per colpa tua. Non mi
importa niente del tuo passato. Voglio solo che tu lo sappia.
Trez inizi ad accarezzarle la schiena, ruotando il grande palmo. Shh. Cerca solo di
riposare.
Selena alz la testa. Devi lasciarmi dire queste cose. Devi ascoltarle e crederci. So che tu ti
sei tirato indietro perch hai pensato che io... ti avessi giudicato o qualcosa di simile. Ma io
non me ne sono andata per il tuo passato con tutte quelle... umane. E neanche per via della tua
promessa di matrimonio.
Trez chiuse gli occhi con un sussulto. Poi scosse la testa. Sar onesto con te. Lultima
cosa che voglio sapere adesso ...
Non penso che tu sia sporco, Trez.
Per favore. Basta.
Gli prese la mano e la strinse, provando a entrargli dentro, sentendo limpulso di dire tutto
in una volta, di mettere ogni cosa sul tavolo. La teoria sulle mille notti andava bene per la
salute mentale... e anche lui era arrivato alla sua stessa conclusione: non aveva una data e
unora di scadenza stampata sul corpo. Ma lei aveva vissuto quella realt sin dal primo
episodio, ormai molte decadi addietro; le sue probabilit di sopravvivenza erano le stesse di
una macchina che usciva di strada e sbandava in un canale.
Non sarebbe sopravvissuta.
Devo buttare tutto fuori, Trez. Ho aspettato a lungo per parlarti. Non perder la mia
occasione.
Vagamente, riconobbe che stava parlando con pi enfasi: si sentiva pi in s, si stava
riprendendo pi velocemente grazie al dono delle sue vene.
Sei un maschio di valore, e penso di essermi innamorata di te dal primo giorno...
Trez scatt fuori dal letto e per un nanosecondo lei pens che se ne stesse andando, che
stesse scappando lontano da lei e dalla sua stupida malattia. E, per un attimo, lui temporeggi
davanti alla porta.
Ma poi si limit a vagare per la stanza.
Perch cos difficile da accettare? si chiese lei ad alta voce. Che tu sei una brava
persona. Che sei di valore...
Selena, non sai di cosa stai parlando.
Ti stai muovendo furtivamente in questa stanza come se ti stessero inseguendo. Quindi
sono abbastanza sicura di sapere qualcosa.
Lui si ferm e scosse la testa. Ascoltami, questo riguarda te. Questo... Lui mosse la
mano avanti e indietro tra loro. Questo riguarda solo te. Sono qui per te e per ci di cui hai
bisogno, qualsiasi cosa sia. Star fuori da tutto questo, ok?
Selena si alz pi in alto sul cuscino. Lo sforzo sui gomiti e sulle spalle le fece digrignare i
denti, le serv un respiro profondo poich il dolore laveva indebolita.
Ma era meglio che essere ibernata.
Quando gli occhi di lui si strinsero preoccupati, disse: No, non ho bisogno della

dottoressa Jane. Sono sincera.


Mentre lui si strofinava la faccia, lei lo guard bene per la prima volta. Aveva perso un po
di peso ultimamente, le guance erano incavate tanto che la sua mascella sembrava ancora pi
pronunciata, gli occhi ancora pi infossati, le labbra pi piene. Ma anche cos, rimaneva un
maschio enorme della specie, le spalle tre volte pi grandi delle sue, il petto e laddome
scolpiti, fasci di muscoli che scendevano dalle braccia e dalle gambe.
Era stupendo, dalla pelle scura agli occhi neri, dalla cima della testa rasata alla pianta dei
piedi negli stivali.
Sei un maschio di valore mormor lei. E dovrai accettarlo.
Oh, davvero replic lui sarcastico. Non ne sono cos sicuro...
Smettila.
Trez la trapass con lo sguardo e si accigli. Sai, non so perch continui ad andare avanti
con questa storia. Senza offesa, ma sei quasi morta, di l. Quanto tempo fa? Mi sembra dieci
minuti. La mia merda qui non conta.
Selena si diede unocchiata. Indossava un camice azzurro chiaro con piccole spirali di un
blu pi scuro in un disegno che si ripeteva. Sulla schiena poteva sentire i nodi dei lacci
mordere il punto in cui sarebbe stato il reggiseno, se ne avesse indossato uno, e pi sotto, in
fondo alla schiena.
Sembrava strano pensare che ora quelle cose nel suo corpo funzionavano abbastanza
normalmente. E sapeva con una chiarezza sbalorditiva che non sarebbe durato ancora per
molto.
Lo sai mormor, non avevo mai considerato che potesse esserci qualcosa di positivo
nellavere una malattia mortale.
E cio? chiese lui a denti stretti.
Lei riport lo sguardo su di lui. Aiuta a dire le cose che si pensano davvero. Lonest pu
fare paura, a meno che non si abbia qualcosa di ancora pi terrificante contro cui misurarsi...
come la prospettiva di morire. Quindi ti dir esattamente perch penso che la tua merda,
come la definisci, sia importante. Qualunque sia la cosa che ti guida, qualunque cosa stia
causando o abbia causato quel vuoto dentro di te, io penso che tu abbia usato tutte quelle
donne per provare a fuggirne. Penso che per tutti questi anni tu te le sia scopate come
distrazione. E per il fatto che non vuoi prendere consapevolezza di questo, ho paura che userai
anche me come fuga da te stesso. Cosa potrebbe essere pi seducente o affettuoso, se non vuoi
fare i conti con i tuoi problemi, che una certa femmina con una malattia mortale?
Cristo Santo, Selena, non la penso cos. Per niente...
Bene, magari dovresti farlo. Sollev la testa; unaltra conclusione laveva colpita come
una tonnellata di mattoni. E ti dir unaltra verit. Sia che io abbia mille notti o solo due,
voglio passarle con te... ma solo in modo sincero. Non voglio essere la tua nuova scusa, Trez.
Voglio averti qui, ti voglio con me, ma ho bisogno che tra noi sia vero. Non ho lenergia o il
tempo per meno di questo.
Nel lungo silenzio che segu, lei aspett la sua risposta. E non importava quanto la
situazione fosse imbarazzante, non ritratt neanche una parola.
Aveva detto esattamente quello che aveva in testa.
In effetti fu una sorta di liberazione.

16

Abalone non era abituato alla violenza, men che meno nella casa in cui sua figlia viveva, si
esercitava nel canto e mangiava con lui. Mentre Rhage sbatteva al suolo Throe davanti a
Wrath, Abalone si mise il palmo della mano davanti alla bocca. Non voleva assolutamente
mostrare alcun tipo di shock davanti alla Confraternita e preg che nessuno lo avesse notato.
Non sembravano essersene accorti. La loro attenzione era tutta rivolta al maschio biondo,
umilmente vestito, che non era altro che un tappetino gettato davanti agli stivali del re.
Wrath sorrise, mettendo in mostra zanne che sembravano pi lunghe delle dita di Abalone.
Non ti aspettare che ti aiuti ad alzarti. Quando Throe si mise sulle ginocchia, il Re incroci
le braccia al petto. E non provare a chiedermi lanello. Mi verrebbe voglia di spaccarti la
faccia, con quello.
Una volta in piedi, Throe si diede una ripulita e si impett. Non era possente come Wrath,
ma non era certo un peso piuma, il suo corpo era pi simile a quello di un soldato che a quelli
esili dei maschi della sua classe.
Non ho fatto nulla per meritare il tuo anello disse con voce bassa e grave.
Be, come dire, ecco qualcosa su cui siamo daccordo. Gli occhiali da sole avvolgenti di
Wrath vibravano al suono della sua voce. Il mio amico Abalone dice che hai qualcosa in
mente.
Ho lasciato Xcor e la Banda dei Bastardi.
Vuoi una targa incisa? mormor Butch.
Posso inciderlo io con il radiatore della macchina? si intromise Rhage.
Wrath alz le sopracciglia al di sopra degli occhiali scuri, come se non apprezzasse
lintromissione dei suoi. Un bel cambio di rotta per te.
Gli obiettivi di Xcor non coincidono pi con i miei.
cos.
C voluto molto tempo. Throe diede unocchiata dietro di s verso Abalone, che avrebbe
preferito non essere loggetto della sua attenzione. Come ha ricordato il mio lontano cugino,
io non sono un soldato. A causa di circostanze al di fuori del mio controllo, sono stato
costretto ad accettare la falsa gentilezza di Xcor. E lui mi ha chiesto di ripagarlo mettendomi
al suo servizio. Come sai, avendomi trovato sanguinante in quel vicolo diversi mesi fa, i suoi
metodi per assicurarsi la lealt di solito non contemplano la conversazione.
Ah, s, proprio cos, ricord Abalone. Qualche tempo prima, Throe era stato trovato dalla
confraternita, abbandonato mezzo morto con una coltellata nel fegato non inflitta da un lesser.

Da quello che aveva sentito Abalone, era stato ferito proprio dal capo della Banda dei
Bastardi. Throe era stato salvato dalla confraternita, che aveva cercato di ottenere qualche
informazione da lui e poi laveva rispedito alla base con un messaggio per Xcor.
Doveva dirgli che Layla aveva nutrito il guerriero mentre era mezzo morto, lEletta aveva
offerto la propria vena a colui che credeva essere un nobile soldato e invece era il nemico del
suo Re.
Era stato un bel casino.
Wrath dilat le narici come per cogliere il profumo di quel maschio. Cosa ti aspetti che
faccia ora che conosco questa piccola novit? Senza offesa, ma dove sei e con chi sei affiliato
non ha niente a che fare con me.
Ma sapere dove si nasconde la Banda dei Bastardi potrebbe.
E tu me lo dirai? disse il Re con voce annoiata.
Pensi che stia mentendo?
Hai mai sentito parlare del cavallo di Troia, testa di cazzo? attacc V. Perch ce lho
davanti.
La mascella di Wrath si irrigid. Dacci un indirizzo, se vuoi. Ma esattamente come i tuoi
alleati politici, la sede della Banda dei Bastardi non pi in cima alla mia lista di priorit.
Sei uno stupido, quindi...
Allunisono i membri della confraternita gli saltarono addosso e la potente voce di Wrath
fu lunica cosa che permise a Throe di non essere scuoiato vivo.
Il Re si sporse in avanti e in un sussulto disse: Fai un favore a te stesso, testa di cazzo, e
portami rispetto. Questo gruppo di rabbiosi figli di puttana ha dei seri problemi di udito,
anche quando si tratta dei miei ordini, e tu non piaci loro pi di quanto non piaci a me. Vuoi
vivere abbastanza a lungo da vedere un altro giorno? Vedi di cambiare atteggiamento.
Dovresti preoccuparti di Xcor prosegu Throe imperterrito. capace di qualsiasi cosa, e
i soldati che combattono ai suoi ordini soffrono della medesima cieca devozione che mostrano
i tuoi verso di te.
Wrath sogghign, il suono era in qualche modo pi diabolico e mortale della barbara
aggressione che avevano appena mostrato i Fratelli.
Grazie per il consiglio. Vedr di tenerlo a mente. Abalone?
Abalone squitt e salt in avanti. S, mio signore.
Hai in mente di restare con questo maschio? Tte-a-tte?
No, gli ho detto che deve andarsene stanotte.
Non cacciarlo per me. Non mi interessa che ne sar di lui.
Abalone si accigli... e dovette chiedersi se stava subendo una retrocessione di grado. La
mia lealt per te e per te soltanto. Ai miei occhi corrotto, non importa quali siano le sue
amicizie.
Wrath emise un vago rumore di gola e si gir verso Throe. Dici che le priorit di Xcor
non coincidono con le tue.
Esatto.
E che non vuoi servire la sua causa.
No, non voglio. Assolutamente no.
Ci fu una pausa e le narici di Wrath si allargarono come per annusare il profumo del
vampiro.
Molto bene allora. Il Re fece un cenno alla guardia privata. Usciamo di qui, ho del

lavoro da fare.
Nessuno si mosse, n i Fratelli n Throe, e di certo non Abalone; era come se i suoi
mocassini fossero incollati al pavimento.
V! Il Re schiocc le dita. Usciamo di qui.
Ci fu un momento di imbarazzo, poi Vishous e Butch si misero ai lati del Re.
Affiancandolo, uscirono con Wrath, mentre Zsadist lo tallonava alle spalle.
Gli altri si fermarono dietro, chiaramente per controllare Throe finch il Re non fosse
uscito sano e salvo.
Abalone disse Wrath fermandosi davanti alla porta principale.
Al suono del suo nome, Abalone si precipit fuori dalla biblioteca e attravers latrio
mentre il suo cuore palpitava. Aveva sempre amato il suo Re, ma temeva che gli avrebbe tolto
la sua mansione: aiutare i civili a incontrarlo e trovare aiuti...
No, non sei licenziato sospir Wrath. Cristo santo, cosa farei senza di te?
Oh, mio signore. Io...
Ascolta, Abalone. Voglio che lo lasci stare qui per tutto il tempo che vuole. Non mi bevo
le sue stronzate. Potrebbe anche aver lasciato Xcor e i Bastardi, ma non mi fido di lui e sono
un uomo che preferisce tenere vicini i propri nemici.
Certo, mio signore, s, s, assolutamente. Abalone si inchin anche se fu colto da un
malessere improvviso. Far tutto quello che desideri.
Come se il Re ancora una volta gli avesse letto nel pensiero, Wrath disse: So che sei
preoccupato per tua figlia. Finch questa cosa non sar finita, perch non la fai stare a casa
mia? Avrebbe un accompagnatore fisso e le telecamere di sicurezza sono attive tutti i giorni,
ventiquattrore su ventiquattro.
V si avvicin. Ci sono due diverse gallerie che portano fuori dalle stanze del piano terra, e
manderemo il nostro maggiordomo a prendersi cura di lei. Sar perfettamente al sicuro.
Oh, beata Vergine Scriba, pens Abalone.
Poi riflett che Paradise stava diventando irrequieta, e non perch fosse innamorata o
ansiosa di fidanzarsi. Era giovane e con tutta la vita davanti, anche se, essendo
unaristocratica, le sue opzioni erano limitate.
Forse uscire un po di casa le avrebbe fatto bene.
E certamente non voleva che restasse con Throe.
Combattuto tra la preoccupazione di padre, il dovere nei confronti del suo Re e la tristezza
di vedere la sua erede crescere, fu preso da un senso di nausea. Oh, s, per favore. Penso che
le farebbe piacere.
Mi occuper personalmente di tenerla al sicuro disse Zsadist, inclinando la testa come se
stesse facendo un giuramento. Ho una figlia. So cosa provi.
S, pens Abalone. Aveva sentito che il fratello Zsadist, nonostante laspetto spaventoso,
era un padre amorevole.
Improvvisamente Abalone si sent meglio e si inchin verso il guerriero sfregiato. Grazie,
signore. Lei il mio bene pi prezioso.
Bene. deciso. Wrath si volt bruscamente, sembrava fissare la biblioteca alle spalle di
Abalone. La brutalit di Xcor risaputa, appartiene alla vecchia scuola, cresciuto com
secondo i dettami del Carnefice. Lultimo attacco contro il mio trono era stato per studiato,
coinvolgeva la legge e la mia amata Regina mezzosangue. A combattere cos sono gli
aristocratici. Xcor non ha concepito questo piano da solo... Throe deve averlo aiutato in

qualche modo. Questa lunica spiegazione. Quindi, se anche avesse abbandonato Xcor e
stesse dicendo tutta la verit, per un po non saremo sicuri di chi siano davvero i suoi alleati.
Abalone non voleva farlo, ma prima che se ne rendesse conto le sue mani avevano
raggiunto quelle di Wrath e le stavano stringendo. Portando il diamante nero del Re alle
labbra, lo baci.
E di nuovo pens che grazie alla Vergine Scriba sul trono sedeva lindividuo giusto.
Sono fedele a te, mio signore. Sospir. E solo a te.
Una volta che Wrath fu non solo fuori dalla propriet, ma proprio dalla zona, fu tempo di
mandare a cagare Throe e andare in spedizione allindirizzo che il bastardo aveva dato loro.
Rhage fu lultimo a lasciare la biblioteca e, quando Throe gli fu vicino, solo per
divertimento, salt su urlando, spaventando a morte quel coglione, che sollev le braccia per
ripararsi il volto.
Femminuccia.
Fuori sul prato, prese il telefono e mand un messaggio: Tutto bene. Wrath sta bene. Sta
andando al secondo posto sicuro. Fece una pausa, poi scrisse: Che coshai addosso?
Stava per mettere via il telefono quando si ferm e mand un altro messaggio.
Come stai? Ti serve qualcosa?
Ok, siamo pronti? chiese Vishous.
Phury e Zed annuirono, mentre Rhage mise via il cellulare e scrocchi le dita. Spero che i
Bastardi siano l. Ho proprio voglia di un bel corpo a corpo.
Ti capisco mormor qualcuno.
Uno alla volta si smaterializzarono, viaggiando in un flusso di molecole verso un quartiere
completamente diverso. Quando presero forma nuovamente si trovarono allinizio di un
vicolo cieco in un complesso in costruzione, pieno di case da due o trecentomila dollari nelle
quali probabilmente vivevano famiglie numerose, che facevano lavori da colletti bianchi agli
ultimi gradini della gerarchia aziendale e volevano disperatamente sostituire la BMW serie tre
con la serie cinque.
Futuri yuppies.
Non lui.
Cominciarono ad armarsi senza fare rumore. Cerano diversi accessi e i quattro si divisero
e raggiunsero la casa in penombra da ogni lato.
Sollevando il cappuccio perch i capelli biondi non fossero visti nelloscurit, Rhage si
mosse verso il lato sinistro, smaterializzandosi tra la vegetazione e avvicinandosi nascosto
dagli alberi. Stando attendo a non farsi vedere dalle finestre buie, us i suoi istinti per indagare
cosa ci fosse sotto quel tetto e dietro quelle solide mura.
Niente gli fece credere che ci fosse qualcuno. Non cerano luci. Non cerano ombre che si
muovevano allinterno. Nessun suono, n da dentro n da fuori.
Confrontandosi con Z, che poteva vedere meglio sulla sinistra, e Phury, che controllava il
lato destro, si mosse verso lalto... e poi si smaterializz sul tetto.
Le lastre di cemento facevano attrito e lui stava accovacciato, ben cosciente di essere un
bersaglio, pur mimetizzato dalloscurit della notte. Non cera la luna, il che era positivo, ma
l sopra si sentiva come una fottuta anatra. Quando raggiunse il camino di mattoni e malta, si
mise in ascolto. Ancora nessun rumore.
Non appena da sotto giunse il fischio, chiuse gli occhi e si smaterializz tornando gi.
Z, Vishous e Phury erano insieme sul retro.

Niente lass sussurr Rhage.


Dentro non vedo niente conferm Phury.
V fiss la casa. Quindi dobbiamo pensare che si tratti di unimboscata.
Era esattamente ci che stava pensando.
Hai qualcosa per scassinare? chiese Rhage.
V alz al cielo gli occhi di diamante. Sono un cazzo di boyscout. Cosa credi?
Qual il piano?
Decisero di entrare da una delle finestre della cucina. Usare le porte sarebbe stato scontato,
come anche il camino o il garage.
Aggirando il portico, V si tolse il guanto foderato, estrasse il pugnale nero e si avvicin alla
finestra sopra il lavabo. Appoggiando la punta dellarma sul vetro fece un cerchio con la lama,
poi inser le dita guantate e rimosse il vetro senza farlo cadere.
Tre. Due.
Uno...
Silenzio.
Rhage si guard attorno in attesa di qualcosa: passi dal giardino, lo scatto della sicura tolta
a una pistola, fruscio di vestiti.
Niente.
V infil la mano senza guanto nel buco che aveva fatto e accese la torcia. Allinterno
unanonima cucina era illuminata da un pallido bagliore: un frigo, una dispensa, dei pensili.
Insomma, non cera niente di sospetto, nessuna scatola o borsa da cui spuntavano fili nel
mezzo della stanza, nessun segnale luminoso. Non cera neanche lallarme.
Pronti? chiese V.
Rhage respir a fondo, annusando laria che proveniva dalla casa. Sudore umano, alcol,
tabacco, prodotti per pulire le pistole... una pizza... e carne cotta.
Ed erano tutti odori freschi.
Vado io per primo disse Rhage. Grazie alla sua bestia, era quello che pi probabilmente
sarebbe sopravvissuto a unesplosione: un qualunque rialzo della temperatura, o qualunque
dolore o aggressione, e il suo lato nascosto si sarebbe acceso in un secondo, fornendogli una
protezione che sarebbe stata meglio del Kevlar.
Stai attento, fratello disse Phury.
Sempre. Ci sono ancora molti pasti che voglio consumare.
Rhage si smaterializz e riprese forma sul linoleum. Aspett di nuovo.
Ma non cerano allarmi inseriti. Nessuna imboscata. Niente che facesse neanche
minimamente pensare a un attacco.
Fece un passo avanti. Un altro. Un terzo, aspettando che esplodesse una mina nascosta.
Sotto gli stivali, le travi del pavimento scricchiolavano e gemevano.
Questo era tutto.
Ok, Hollywood ordin V attraverso il buco nella finestra. Lasciami entrare.
Vishous lo raggiunse mentre i gemelli restavano fuori di guardia. Con movimenti veloci ed
esperti, V mise le cuffie e si guard intorno. Muovendosi in circolo, tir fuori lo spray per
lasma e lo us.
Via libera, per quanto posso vedere.
Rhage diede unocchiata alla porta sul retro. Ecco dov la telecamera di sicurezza.
Il terminale non aveva luci accese, nessun segnale, n verde tutto ok, n rosso

pericolo.
Dobbiamo ispezionare tutta la casa disse V risoluto.
Rhage annu. Io faccio il primo piano.
Lo facciamo insieme.
Con passi felpati, raggiunsero la facciata della casa, V indoss gli occhiali, mentre Rhage
sentiva un formicolio lungo la schiena dovuto al destarsi della bestia.
Il soggiorno era chiaramente la stanza in cui i Bastardi passavano la maggior parte del
tempo. Cerano alcuni divani sistemati in modo da formare un cerchio e gli odori l dentro
erano pi intensi... al punto che Rhage pens che i soldati avessero tirato le tende e dormito
proprio l durante le ore del giorno.
Spazzatura disseminata sul pavimento: scatole vuote di munizioni che suggerivano
avessero sia fucili sia pistole, cadaveri di bottiglie di whisky dozzinale, sacchetti di plastica
Hannaford pieni di confezioni di barrette proteiche schiacciate, bottiglie di Motrin senza tappi
e mucchi di garze chirurgiche sporche di sangue secco. Una scatola aperta di Papa John con
una sola fetta lasciata dentro... era fredda, ma non ammuffita.
Non vivono pi qui disse V.
E sono fuggiti alla svelta disse Rhage colpendo un altro sacchetto di Hannaford con la
punta di ferro del suo stivale.
Non cerano zaini, borsoni o valigie. E seppure non si fosse immaginato la Banda dei
Bastardi come dei tipi precisini alla Town & Country, non cerano neanche una calza spaiata o
degli stivali da combattimento di scorta, neanche un cazzo di pettine dimenticato.
Quando Rhage arriv alla base delle scale, sent il telefono vibrare nella tasca interna della
giacca di pelle. Ma non lo guard. Non voleva rischiare, perch pi lui e i suoi fratelli si
fossero spinti in quella casa, maggiore era la possibilit che succedesse loro qualcosa che
poteva costargli un braccio. O una gamba.
O la vita.
Quella era la realt del loro lavoro, e lui la accettava. Perch innanzitutto non avrebbe
permesso a nessuno di attaccare la sua razza o il suo Re, che fosse un merdoso gruppo di
assassini o Xcor e il suo circolo di stronzi, e poi perch non sapeva fare altro.
Be, a parte mangiare e scopare, e Dio solo sapeva quanto si dedicasse a quelle attivit nei
suoi giorni liberi.
Cazzo, pur con il livello di tensione che si respirava l dentro, pensava a Mary e gi faceva
il conto alla rovescia per quando lavrebbe rivista nuda.
Le notti come quella gli facevano venir voglia di leccargliela per sette ore di fila.
Si diede una scrollata e torn in s, raggiungendo la base delle scale.
Salgo disse al fratello.
Aspettami.
Ovviamente non lo fece. Arriv in cima da solo, un passo dopo laltro. Forse unidea
stupida, ma non era mai stato bravo ad aspettare.
Non faceva proprio parte della sua natura.

17

Mentre Trez se ne stava in un angolo della stanza di ospedale di Selena, si sentiva...


fottutamente preoccupato, come stretto in una morsa.
Non voleva essere arrabbiato con la femmina. Cazzo, stava quasi per morirgli davanti.
A cosa? disse lei. A cosa stai pensando?
La buona notizia era che, negli ultimi venti minuti circa, aveva visto come i suoi occhi
fossero diventati di nuovo vispi e il suo colorito fosse tornato normale. Sebbene fosse ancora
rigida, era molto pi simile a comera di solito.
La brutta notizia, invece, era che quella breve dissertazione sulla natura della sua
dipendenza dal sesso e su di lui che cercava di diventare un bravo ragazzo per lei, non
lavrebbe voluta sentire. E preg Dio che non andasse avanti con quella discussione.
Selena, penso che dovresti riposare.
Non farmi perdere il filo, Trez.
Lui si port la mano alla testa. Avrebbe voluto avere capelli lunghi fino al sedere come
quelli di Wrath, solo per avere qualcosa da tirare. Ascoltami, non voglio litigare con te.
Allora dimmi che sto sbagliando. Anche se non penso. Ma di qualcosa. Qualsiasi cosa.
Trez fece una smorfia e scosse la testa. Ora meglio che vada e...
Trez...
No, non porteremo avanti questa conversazione.
Perch? Se abbiamo mille notti, cosa sar mai una conversazione scomoda?
Questo decisamente molto pi che scomodo, tesoro mio. Cristo, poteva sentire la
durezza della sua stessa voce. Sentiva montare la rabbia nel corpo. S, penso che torner...
Sar ancora qui quando tornerai. Selena fece un segno con le mani tra di loro e, per un
momento, lui fu cos dannatamente grato per quel movimento, che si dimentic di cosa
stessero parlando. Non sar la distanza a sistemare le cose.
Il suo cuore inizi a martellare. Come se fosse spaventato o chiss che.
Ma non si trattava di quello.
Davvero. Non era quello.
Cosa vuoi che dica? mormor lui. Dammi le parole e lintonazione giusta e lo dir.
Qualsiasi cosa purch tutto questo finisca.
Che cosa mi stai nascondendo?
Niente.
Ci fu una lunga pausa. Va bene disse poi lei con rassegnazione.

Oh, ottimo. Questo lo fece sentire moooolto meglio.


Come erano finiti a discutere, a cos poco tempo dal sollievo per il fatto che lei fosse
sopravvissuta?
Non le avrebbe detto delle novit dalla sHisbe. LEletta aveva gi abbastanza di cui
preoccuparsi e lui non voleva aggiungere linformazione che, in qualsiasi momento, il boia
della Regina avrebbe potuto incatenarlo e trascinarlo al Territorio.
Selena, ascolta... scosse la testa. Sono molto imbarazzato riguardo a tutto quello che ho
fatto con quelle umane. Mi chiedi se ho rimorsi? Continuamente. Secondo la mia cultura
ormai sono contaminato. Ma devi sapere che, a volte, una puttana solo uno puttana. Niente
pi di una puttana. Mi ci facevo un giro, e poi non avevo altro posto in cui andare.
Guard da unaltra parte, contando le piastrelle con gli occhi.
Il silenzio risuonava pi acuto di un urlo.
Penso che tu abbia ragione disse lei.
Trez tir un sospiro di sollievo. Grazie a Dio se la stava bevendo...
Ora devi andare.
Cosa?
Se non riesci a essere onesto, credo che tu debba andartene. Perch o stai mentendo a te
stesso o stai mentendo a me. In ognuno dei casi devi - come direbbero i Fratelli - sistemare i
tuoi cazzi.
Scroll la testa. Ok. Wow. Non sta andando come mi ero immaginato.
Neanche per me.
Ok. Quindi...
Appena lei inizi a fissarlo, nella stanza manc laria. O almeno per lui fu cos.
Trez si schiar la gola. Cazzo... a questo punto me ne vado.
Usc usando la porta che dava sul corridoio invece di correre il rischio di incappare nella
dottoressa Jane ed Ehlena nellambulatorio.
S, perch davvero non voleva vedere nessuno.
Grazie a Dio iAm era andato allo shAdoWs, alla Maschera di Ferro e da Sal a controllare
come andava. Suo fratello era lultima persona che avrebbe voluto avere intorno in quel
momento.
Con rapidi movimenti, percorse il corridoio e si ferm subito prima della porta a vetri
dellufficio. Non sentendo alcuna voce, fece capolino. Deserto.
Bingo.
Pass attraverso la dispensa e arriv fino alla galleria senza ostacoli, addirittura corse gi
per le scale. Inser i codici. Sal i gradini. Apr lentamente la porta sotto le scale.
Il rumore dellaspirapolvere nella biblioteca non fu una sorpresa. Ma la totale mancanza
dei Fratelli in giro lo era. Normalmente, a quellora della notte, quelli che non erano di ronda
si rilassavano nella sala del biliardo guardando la TV via cavo, giocando e bevendo.
Approfitt della desolazione e raggiunse il bar. Appena arriv allo scaffale pi alto,
tentenn un secondo per considerare le opzioni, poi scelse un Woodford Reserve. E una Grey
Goose. E una bottiglia di chardonnay che era gi fuori sul bancone di granito.
Come se gliene fregasse qualcosa di quello che avrebbe bevuto.
La grande scalinata fu un gioco da ragazzi e non si sorprese di trovare lo studio del Re
vuoto, dal momento che Wrath passava la maggior parte delle notti fuori a incontrare i civili.
Svoltando verso la galleria delle statue, sbuc davanti a tutto quel marmo e apr la porta delle

scale che lo portarono al terzo piano.


Le stanze della Prima Famiglia erano nascoste dietro a un caveau, ma la sua e quella del
fratello erano bene in vista, due normali porte una accanto allaltra.
Nonostante la discussione con Selena, non sarebbe scappato al Commodore. Voleva stare
in zona nel caso lei...
S.
Chiudendosi dentro, appoggi i suoi nuovi tre migliori amici sul comodino e accese la
lampada. Le tende di velluto erano tirate, e cos le lasci mentre andava verso il bagno
togliendosi i vestiti. Con una rotazione della manopola della doccia, lacqua inizi a scendere.
Si premur di lasciare le luci spente.
Non cera motivo di vedere la propria immagine riflessa nello specchio.
Aspett che si formasse il vapore prima di mettere un piede sul rialzo in marmo. Ne aveva
abbastanza di scomodit, grazie mille.
Sapone... ovunque. Risciacquo... ovunque. Shampoo... in testa, seguito da balsamo,
rasoio... sulla mascella, il mento, le guance.
Dopo essersi asciugato, si infil nel letto completamente nudo.
Si mise sotto le coperte per abitudine, mentre il cervello vagliava con attenzione ogni tipo
di pensiero. E quella abitudine lavrebbe portato a sbronzarsi stando in orizzontale.
Tolse il tappo della Grey Goose, ne prese una bella sorsata e digrign i denti quando il
bruciore scese in gola e illumin le viscere come Fenway Park.
Come avrebbe detto V.
Come cazzo aveva fatto quella notte a finire cos?
iAm non stava andando a sprecare tempo allo shAdoWs, alla Maschera di Ferro o da Sal.
Che si fottessero! Cera del personale pi che competente in tutti e tre i locali a preoccuparsi
degli affari. Aveva mentito al fratello perch non voleva che Trez si spaventasse ancora di pi.
Materializzandosi sul terrazzo del loro condominio, guard lorologio e poi entr in casa.
Vagando per le stanze, accese qualche luce, controll il freezer anche se sapeva che non cera
molto dentro e rovist negli scomparti.
Non mangiava ormai da... in realt da quando era stato da Sal, la notte prima. E non era
stato nutrito da... cazzo, non si ricordava da quando.
Probabilmente doveva sistemare quella faccenda ma, come sempre, le vene gli
interessavano poco. Non che non apprezzasse e rispettasse le Elette che servivano lui e suo
fratello. Solo, non gli piaceva succhiare il polso di qualche sconosciuta.
Pensava di essere molto pi Ombra di suo fratello.
Nella loro cultura, qualsiasi azione fisica come quella veniva considerata sacra. Il che era
una merda, perch la necessit biologica lo obbligava a nutrirsi circa sei volte allanno e, ogni
volta che lo faceva, era un esercizio di autodisciplina... e non perch volesse scoparsi chi si
trovava davanti.
Alla sua veneranda et era ancora vergine.
Malediceva il celibato dovuto alla situazione con Trez, alla sua educazione e alle sue
tradizioni, che lui a volte sentiva di prendere trooooooppo seriamente...
Wow. Era cos ferito che stava parlando da solo.
Di cose che gi sapeva.
Che non erano neanche cos interessanti.
Vag un po intorno. Controll di nuovo lora e guard verso il terrazzo. Dove cazzo era...

Sei tu?
iAm si volt alla voce del maschio proveniente dalle stanze da letto. Camminando verso
lingresso impugn la pistola ma, a giudicare dal tono, non ci sarebbero stati problemi.
E infatti, quando svolt langolo verso quello che era il suo letto, vi trov sEx steso, le
lenzuola ammucchiate intorno al corpo nudo, con una bottiglia di Ciroc accoccolata tra le
braccia come un bambino.
Pensavo fossi in lutto disse iAm mentre metteva via la pistola.
Lo sono. sEx alz la bottiglia mezza vuota. Questi sono i miei Kleenex.
La Regina non ti vuole nel Territorio?
Pare di no. Il maschio squarci laria con la mano. Troppo imbarazzante. Vado bene
per scopare a porte chiuse, ma pubblicamente? No. Certo, tutto sarebbe stato perdonato se le
stelle fossero state favorevoli. Ma non andata cosi.
iAm si appoggi allo stipite della porta e incroci le braccia. Da quanto tempo sei qui?
Da quando te ne sei andato... Era ieri sera, no? Hai bisogno di un rifornimento di liquori.
Quando puoi portarmeli? E voglio anche delle femmine.
Il primo istinto di iAm fu di mandarlo affanculo. Ovviamente. Ma quel bastardo gli
serviva.
Posso farlo disse.
sEx chiuse gli occhi e si rigir nelle lenzuola. Quando?
Prima devi fare qualcosa per me.
Le palpebre si alzarono lentamente e gli occhi neri brillarono. Non funziona cos.
Invece s.
Fottiti.
Fottiti tu. iAm lo fiss a lungo. Devo entrare nel Palazzo.
sEx si cuc quella bocca del cazzo. Dopodich sollev limponente torace e le coperte
caddero, lasciando scoperti i fianchi. Nella luce che proveniva dal bagno, i tatuaggi che
coprivano ogni centimetro della sua pelle luccicarono come fossero fluorescenti contro la pelle
nera.
Non era quello che immaginavo avresti detto mormor. Senza una pistola alla tempia.
Quello di cui ho bisogno che tu mi faccia uscire.
Quindi andrai a rubare qualcosa.
Voglio solo entrare nella biblioteca.
Ci sono un sacco di letture ricreative, qui, nel mondo degli umani.
Devo andare adesso.
sEx lo fiss per un po. Poi rugg come un leone, mostrando grandi zanne mentre la
mandibola scricchiolava dallo sforzo.
Ora disse iAm.
Il palazzo chiuso per lutto.
Tu sei uscito.
sEx fece un rumore inconsueto. Che tipo di informazione cerchi?
Non ti riguarda.
Col cazzo.
Ascolta, devo andare ora, e devo essere di ritorno prima dellalba. unemergenza. Non
ho tempo di adularti.
sEx si accigli. Come ho detto, il palazzo chiuso.

Allora dovrai farmi entrare di nascosto.


Perch cazzo dovrei aiutarti?
iAm sorrise freddamente. Lasciami entrare e uscire e ti scoperai quella tua cazzo di
Regina.
Nostra. E se voglio scoparmela, tutto quello che devo fare infilarmi nel suo letto.
Pensi di poterlo ancora fare?
Non rendermi romantico disse sEx cupamente.
iAm alz le spalle. Come vuoi. Questo quanto, a questo punto non avrai mai Trez.
Devo aiutarlo.
Se Selena fosse morta? Tutti lavrebbero perso. Cazzo, tutto quello che iAm doveva fare era
pensare al fratello che usciva dallambulatorio, correndo per il corridoio con una pistola contro
la tempia, pronto a tirare il grilletto.
sEx lo fiss a lungo. Che cazzo sta succedendo?
Te lo dico chiaro e tondo. I tuoi interessi e i miei combaciano. Non voglio che mio
fratello muoia, e neanche tu. Litigheremo su ci che gli succede quando tutto questo sar
finito, ma ora? Tu hai bisogno di me per fargli passare il momento di crisi.
Definisci crisi.
iAm distolse lo sguardo. Qualcuno molto vicino a lui malato.
Non lui, per.
No.
Tu?
Ti sembro malato? Gli occhi di iAm incontrarono di nuovo quelli del boia. Ascoltami,
tu e io abbiamo entrambi da risolvere dei problemi con lui. Tu pensi che mi piaccia fidarmi di
te? Se ci fosse stata qualunque altra opzione, lavrei seguita. Ma come sai dallinizio, devi fare
i conti con quello che ti offre la vita. E io ho bisogno di quella dannata biblioteca.
La sHisbe aveva una lunga e illustre storia di medici. E dal momento che erano Ombre,
come symphaths, un ramo evolutivo dei vampiri, sarebbe stato logico che quella malattia
dellArresto potesse essersi presentata in qualche momento del passato nella loro razza... E se
era successo, in quella biblioteca lui ne avrebbe trovata traccia.
I guaritori potevano avere qualche tipo di cura... A quel punto, il passo numero due
sarebbe stato andare alla camera di farmacologia della sHisbe. Per secoli le Ombre avevano
sintetizzato medicinali da piante e animali, trattando tutti i tipi di composti per malattie e
sindromi... e i risultati di prove e ricerche venivano scrupolosamente archiviati dai guaritori.
La sua gente aveva portato il razionalismo nella Medicina molto prima che gli umani
abbandonassero il misticismo e abbracciassero il pensiero scientifico.
Forse cera una speranza. Doveva scoprirlo.
Non voglio fidarmi di te disse iAm con durezza. Ma devo farlo. Come tu dovrai fare
questa cosa per me, se vuoi qualche chance di avere Trez. Morir nel giro di unora se quella
femmina muore.
Femmina? Poich iAm non aggiunse altro, sEx bestemmi. Voi due siete una gran
rottura di palle, lo sai questo?
Provo lo stesso nei confronti tuoi e della tua Regina.
Nostra. Sei un membro della sHisbe, non importa dove scegli di vivere.
Ovviamente era una cazzata totale quella che Trez sarebbe tornato indietro al Territorio
accettando il destino che le stelle avevano scelto per lui. Non sarebbe mai successo. Ma iAm

aveva dovuto inventarsi qualcosa e forse sEx era abbastanza ubriaco per non analizzare a
fondo le motivazioni che stava tirando fuori.
Funzion.
Con una bestemmia, il gigante scagli via le coperte e si alz in piedi... e per un momento
iAm esamin quei tatuaggi. Cristo. La pelle del boia era coperta dalla gola alle caviglie, dalle
spalle ai polsi, con segni bianchi. Le uniche parti libere erano la faccia, il cazzo e le palle. iAm
ne rimase impressionato. L in chiostro era in realt un veleno che scoloriva la pelle. La
maggior parte dei maschi provava orgoglio nel resistere al dolore e alle infezioni per avere
piccoli simboli delle loro famiglie sulle spalle o il nome di un compagno sul cuore.
Il fatto che sEx avesse vissuto tutto questo era la conferma visibile di che pezzo di merda
fosse. O piuttosto uno psicopatico masochista.
Lasciando che si vestisse, iAm and nel salotto. Mentre si avvicinava alle porte scorrevoli
di vetro, guard fuori sulla notte di Caldwell: lilluminazione a intermittenza distribuita a caso
sui grattacieli, le doppie corsie di luci posteriori rosse e luci anteriori bianche che avvolgevano
le curve del fiume Hudson, un aereo o due che lampeggiavano molto sopra lorizzonte.
Dentro e fuori, disse a se stesso, c sempre un disegno.
E se un dio esisteva, avrebbe trovato qualcosa per aiutare Selena.

18

Giro qui? chiese Layla sporgendosi oltre il volante della berlina.


S. Qui.
Azion la freccia e, quando la Mercedes fece un lieve chck, chck, chck, si ricord di quando
Qhuinn le aveva dato tutte le istruzioni sulla guida. Era convinta che lui non si sarebbe mai
immaginato che sarebbero servite per portare in giro Xcor.
Dove siamo diretti? chiese lei. Le luci anteriori illuminavano niente pi di una corsia
angusta e sterrata, stretta tra molti alberi dai colori autunnali. Un muretto sembrava contenere
laggressione della vegetazione, sebbene su quella stretta spalla crescessero rovi ed erba alta.
Non lontano. Pochi chilometri da qui.
Si chiese se stesse facendo tutto questo per lei. Quella notte la sua paranoia si dimostr
fondata. Xcor aveva preso il controllo della situazione in un modo che non danneggiava solo
lei, ma anche il suo piccolo e Qhuinn... che non centravano niente con tutto ci.
Beata Vergine Scriba, doveva smetterla di...
Le luci anteriori oscillarono: quello che vide le ferm il battito e il piede si stacc
dallacceleratore.
Si trattava di un piccolo cottage, che, nonostante la vegetazione selvaggia, era davvero
incantevole. La porta dingresso era dipinta di rosso e aveva due bovindi e due abbaini al
secondo piano; la facciata sembrava avere occhi spalancati e sorridere. Cera anche un grande
albero rigoglioso sulla sinistra, con foglie dorate del colore del tramonto, che lei aveva visto
solo in televisione o su libri e riviste, come anche un viottolo di ardesia che conduceva fino
alla facciata accogliente.
Ti piace? chiese in modo brusco. Come se temesse la risposta.
Forse un po naiv sospir lei. Ma sembra che non potrebbe succedere niente di male
quaggi.
Era il cottage della governante della casa principale. Lultimo, quello laggi in fondo al
viottolo, stato abbandonato, ma la vecchia doggen ha vissuto quass fino a un mese fa.
Lanci unocchiata alla giovane. Andiamo dentro.
Layla usc dalla macchina senza spegnere il motore, cos fu Xcor a preoccuparsene,
ponendo fine a quel rumore fastidioso mentre lei camminava davanti allauto. Quando
lilluminazione si spense, Layla vide che cerano candele che brillavano allinterno della casa...
o almeno immagin che fossero delle candele a creare quella luce dorata tremolante.
Sulla porta, tocc la vernice. Era molto segnata, venata ma non scheggiata. Rosso mela

caramellata, pens. Senza dubbio doveva essere stata una buona vernice la prima volta che
lavevano applicata.
Apri le disse lui. Per favore.
Il chiavistello di ottone era vecchio e consumato, ma lucido nelle zone in cui le mani
lavevano afferrato. Quando spinse i battenti sorprendentemente pesanti, emise un sottile
cigolio, ma il rumore ricordava pi un allegro benvenuto che qualcosa di sinistro.
Non erano candele. Era un caminetto.
Il soggiorno era rivestito di pannelli di un legno rossiccio, per il caminetto avevano usato
pietre di fiume di varie misure, forme e colori. Il pavimento era spoglio, con le grandi doghe
che scricchiolavano mentre lei ci camminava sopra: sembravano chiacchierare, come se gli
fosse mancato avere compagnia. Inspirando, Layla sent il dolce fumo del fuoco e un profumo
di legno che sapeva di pulito.
Cera un divano sformato accanto al caminetto, posizionato in modo che da seduti si
poteva ammirare la vista dal bovindo. Era coperto da una serie di trapunte stese una sullaltra,
i modelli e i colori molto diversi tra loro, lunione dei quali formava unoriginale fantasia.
Cerano inoltre una grande sedia imbottita, alcuni vecchi libri su scaffali poco profondi e un
tappeto intrecciato rotondo che ben si armonizzava con lambiente.
La cucina da questa parte disse Xcor chiudendo la porta dingresso.
Lei lo segu: limponente corpo era troppo calmo, gli occhi si rifiutavano di incontrare
quelli di lei. Il bagno era semplice e fornito di una cabina doccia, un WC e un lavandino. Le
scale che portavano al secondo piano erano ripide, strette e rivestite con una passatoia logora.
E la cucina sul lato opposto era piena di vecchi elettrodomestici, tra i quali si intravedeva il
piano di lavoro.
Layla fece un giro. Da quanto tempo hai tutto questo?
Come ti dicevo, la governante morta un mese fa. Era una doggen che non aveva familiari
e si prendeva cura di noi. Si gir dallaltra parte e inizi a togliersi il pesante soprabito. La
famiglia di cui si occupava viveva nella casa pi grande, ma sono stati tutti uccisi durante gli
attacchi. rimasta nella propriet perch non aveva nessun altro luogo in cui andare. I lesser
non sono pi tornati e cos sopravvissuta
Xcor si volt e inizi a disarmarsi, togliendosi prima le strisce di pelle che tenevano i
pugnali al loro posto sul petto, quindi slacci il fodero dalla cintura e allent la cinghia di
pelle.
Per qualche ragione, Layla immagin il corpo sotto quei vestiti: i muscoli contratti e
allungati sotto la sottile camicia nera di cotone, i pantaloni stretti sulle cosce, i polpacci e la
schiena.
Le parlava a monosillabi, ma lei non ascoltava.
Xcor si volt, la fiss... e tacque. Non ti piacerebbe restare? disse poi a voce bassa.
Perch mi hai portata qui?
Si schiar la gola. Non posso tollerare che durante i nostri incontri te ne stia l fuori al
freddo della notte. Non nel tuo stato.
Senza sapere da dove provenisse, tutto a un tratto lei sent un moto di calore. E non era per
via del fuoco.
Vieni. Fece un passo indietro appiattendosi contro la porta. Fa pi caldo qui.
Lei lo raggiunse. E poi prosegu.
Prendendo posto su una sedia, si copr le gambe con le vesti. Si avvolse nel cappotto, lo

sguardo dentro le fiamme.


Xcor vagava per la stanza e, prima di stravaccarsi sul divano, chiuse tutte le tende.
Grazie disse lei senza riflettere. Cos molto pi accogliente.
S.
Un momento di silenzio. Era strano: allaperto, con la vastit del cielo sopra di loro e i
campi che si diradavano intorno, non lo aveva desiderato cos ardentemente. Tra quelle
quattro mura, invece, la sua presenza sembrava amplificata, percepiva molto di pi qualsiasi
movimento lui facesse, che fosse respirare o battere le palpebre.
Si era creato un curioso imbarazzo tra loro, e lo scoppiettio del fuoco acceso non rendeva
la situazione meno pesante.
Hai intenzione di chiedermi di rispettare il nostro accordo? sent se stessa chiedere. ...
giunto il momento?
una citt fantasma, vero?
Mentre V urlava dalla soffitta della colonia, Rhage si sporgeva nel bagno della camera
padronale. Niente neanche qui. Eccetto un fottio di rosa.
Tornando verso la camera da letto, diede una seconda possibilit alle cose rosa. Quella
merda era ovunque: dal tappeto alle tende, dalla carta da parati alle lenzuola, e ovunque si
sentiva il profumo di Xcor.
Senza alcun dubbio si trattava della sua stanza privata... e in qualche modo gli faceva
piacere sapere che il coglione aveva dovuto vivere in quellincubo pieno zeppo di ormoni.
Era come dormire in un dannato utero.
Rhage sussult nel momento in cui entr nellatrio. Mi chiedo se a Xcor sia venuta voglia
di indossare tacchi alti.
C una spiegazione. V usc dal buco sul soffitto e ridiscese la scala a pioli.
abbandonata. Si sono smaterializzati e hanno lasciato questo posto.
Niente. Non avevano trovato assolutamente niente di sospetto o minaccioso: nessuna
trappola per fregarli, n bombe da far detonare n allarmi.
Neanche un oggetto personale lasciato al piano di sopra... in salotto, cerano sacchi di
spazzatura qua e l, ma nessun vestito, nessunarma, computer o telefono.
Con movimenti rapidi, discesero le scale e rifecero il percorso allinverso nella casa deserta.
Dopo essersi smaterializzati passando dalla finestra aperta della cucina, raggiunsero di nuovo
Phury e Z.
Nada disse V.
Rhage estrasse il cellulare per un rapido controllo e, quando vide che nessuno aveva
risposto ai suoi messaggi, si accigli e fece sparire di nuovo il telefono. Irrequieto, tir fuori
dallaltra tasca un lecca lecca... e quando vide che era arancione, lo scambi con uno alluva.
Scart facilmente linvolucro viola e si butt la palla di zucchero in bocca.
Tutto pulito? chiese Phury. Non pu essere.
Rhage fece scoppiare la caramella.
Non fraintendermi... non che ami disarmare bombe e trappole, ma ero pronto a farlo.
Non capisco. Hanno lasciato questo posto perch Throe se n andato, probabilmente
disertando. Dovevano immaginare che saremmo arrivati non appena quel pezzo di merda ci
avesse dato lindirizzo.
Gli occhi bianchi di V si spostarono sulla casa deserta. Hanno perso una facile
occasione.

Non pensavo che Xcor fosse cos stupido... o pigro disse Rhage alzando le spalle.
Magari hanno problemi di soldi.
Dubito che sia mancanza di risorse mormor Phury. Sono ben armati, a giudicare dalla
moria gi in centro.
Ci fu un dibattito serrato e fu deciso che sarebbero rientrati per riferire a Wrath che Throe
non aveva mentito. Un momento prima di smaterializzarsi, tuttavia, Rhage disse con la
caramella in bocca: Vi dispiace se faccio una deviazione?
Nessun problema, inizieremo noi lincontro disse V.
Grazie, Fratelli. Ho solo bisogno di dieci minuti, pi o meno.
Diede il cinque ai suoi soci, dopodich uno dopo laltro si smaterializzarono...
... e invece di prendere forma nel cortile della vecchia tenuta di Darius, in cui Wrath teneva
le udienze, Rhage riprese forma davanti a una grande, ma molto lontana dallessere opulenta,
casa in periferia. Una Volvo blu XC70 station wagon era parcheggiata nel vialetto e, anche se
le tende erano tutte tirate, le luci erano accese in tutte le finestre delledificio a tre piani.
Rhage tir fuori il telefono, and ai Preferiti e schiacci il verde. Appena sent il primo
squillo, inizi a dondolarsi avanti e indietro sugli stivali.
Ciao disse. Tutto okay?
Ciao. La sua Mary, la sua femmina bella e intelligente in modo perfetto, non aveva un
bel tono di voce. Come hai saputo?
Istantaneamente, la sua bestia risorse sotto la pelle, pronta a scontrarsi contro qualsiasi
cosa o chiunque minacciasse la sua compagna. Che sta succedendo?
Abbiamo dei problemi con una delle nostre mamme.
Gli occhi di Rhage cercarono le finestre. Posso dare una mano?
Dove sei?
Nel prato qui fuori.
Sto arrivando.
Rhage chiuse la telefonata e si sistem velocemente, lisciandosi i capelli, assicurandosi che
la giacca fosse abbottonata correttamente, tirandosi su i vestiti in pelle.
Il Porto Sicuro era stato aperto da Marissa per andare incontro alle necessit delle vittime
di violenze domestiche allinterno della razza. Anche se gli umani avevano molte
organizzazioni e risorse per le donne e i bambini, i vampiri femmina e i loro piccoli non
avevano avuto assolutamente nessuno a cui rivolgersi fino a che Marissa non aveva aperto
quella struttura. Con assistenti sociali addestrati nel mondo umano - in scuole serali oppure
online - e le infermiere gestite dalla dottoressa Jane e da Ehlena, alle residenti era permesso
restare, senza pagare, per tutto il tempo di cui avevano bisogno per tornare in salute.
Ai maschi era vietato lingresso.
Da quanto sapeva Rhage, al momento in casa ce nerano almeno dodici, anche se il
numero poteva oscillare... e grazie alla Well sandra Annex, finanziata da Tohr in memoria
della sua amata prima shellan, cera sempre un sacco di spazio.
La porta dingresso si apr e Mary scivol fuori, chiudendosela alle spalle. Incroci le
braccia al petto tremando mentre scendeva sul prato... e Rhage dovette frenarsi per non
accorciare la distanza tra loro. Doveva rispettare il confine della propriet.
Spalancando le braccia, si butt sulle ginocchia, cosicch quando lei arriv alla sua
portata, pot essere alla sua altezza e sollevarla dal terreno. Per lui non pesava nulla, ma,
Cristo, era piena di vita: il calore del corpo di lei contro il suo, le braccia strette intorno al suo

collo, il profumo che lo colpiva come un cocktail di Xanax e caff.


Mary mia sospir. Dentro di lui, la bestia era soddisfatta. La mia ragazza Mary.
Aveva iniziato a chiamarla cos un po di tempo prima. Non sapeva il motivo. Forse
perch ogni volta che lo faceva, lei sorrideva.
Rhage pieg la schiena di lei all'indietro, ma la tenne stretta a s. Pettinandole indietro i
capelli color cioccolato, si accorse di quanto fosse pallida. Non gli piacque. Che cazzo sta
succedendo?
Il suono che lei fece rivelava esasperazione. Esaurimento. Tristezza. Ti ricordi la madre e
la bambina che hai salvato con Butch circa due anni fa? Forse due anni e mezzo? La madre
aveva subito violenze per anni e cos anche la figlia.
S, sono state le prime persone nel tuo programma.
Bene, la mamma non sta bene. Non aveva detto a nessuno che era incinta quando
arrivata qui. Lo aveva nascosto completamente, nessuno di noi aveva idea di cosa stesse
succedendo. La normale gestazione di diciotto mesi, ma da quello che Havers ci ha detto,
alcuni piccoli possono morire nellutero e rimanere l... cosa che non possibile per gli umani.
Comunque, Havers ci ha spiegato che gi successo, in rari casi.
Aspetta. Cosa? Stai dicendo che lei...
S. terribile.
Rhage prov a immaginare una femmina che custodiva un feto morto nellutero. Cristo.
Si ammalata e indebolita... fino a che ha perso conoscenza e abbiamo chiamato la
dottoressa Jane ed Ehlena. Jane ha estratto il feto, ma la mamma... Mary scroll la testa. La
mamma non si sta riprendendo. Ha uninfezione di basso livello che si rifiuta di guarire, e non
ha una bella cera. E, come se non bastasse, si rifiuta di subire altri trattamenti e non si pu fare
niente per lei.
Rhage si strinse Mary al petto e si sent un pezzo di merda per esserle stato addosso con i
messaggi mentre lei lottava tra la vita e la morte di una persona. C qualcosa che posso
fare?
Lei si allontan un po e alz lo sguardo. In realt questa piccola pausa mi sta dando una
ventata di nuova energia. Il tuo tempismo non poteva essere pi azzeccato.
Rhage pens a cosa stava succedendo alla clinica con Selena. Per qualche ragione la
situazione gli pesava, anche se non era cos vicino a Trez.
Bravo ragazzo, pens. Un vero duro con un cuore tenero.
Bene, fammi sapere. Di nuovo accarezz i capelli neri della sua compagna. Qualsiasi
cosa, quando vuoi.
Mentre lei si alzava in punta di piedi, lui la incontr a met strada e la baci una volta, due
volte, e ancora. Lei era, anche pi del suo battito del cuore o dei suoi Fratelli, la cosa pi
importante nella sua vita. Dallistante in cui le aveva parlato la prima volta, aveva chiuso gli
occhi e vibrato al suono della sua voce, si era perso dentro di lei.
Senza di lei che gli indicava la strada, come una bussola, sarebbe stato peggio che dannato.
Ti amo sospir. Ora e per sempre.
Prover a venire a casa, ma non so come si svilupper questa faccenda.
Fai quello che devi fare. Mi darai le novit quando potrai.
Sei sempre cos comprensivo.
Mary sapeva che per Rhage starle lontano durante il giorno era un vero inferno.
Tu fai lo stesso con me, ragazza Mary. E il tuo lavoro qui necessario.

Lei sporse la testa verso di lui e i suoi occhi erano spalancati e seri. Grazie. Lo sai, questo
... davvero gentile da parte tua.
la verit. La baci di nuovo. Vai, ora. Torna dalla tua paziente.
La sua Mary gli prese la mano e la strinse. Ti amo anchio.
Rhage si ferm dovera, mentre la guardava correre verso lingresso, tirare fuori le chiavi e
infilarsi in casa. Poco prima che sparisse, gli fece un cenno.
Appena la porta si chiuse, la immagin serrare i catenacci e assicurarsi che tutti stessero
bene. Lavorare per migliorare le vite delle femmine e dei loro piccoli.
Dopo un istante, Rhage estrasse il cellulare e lo controll di nuovo. Niente. Trez non aveva
ancora risposto.
Gli aveva mandato due messaggi.
Con unimprecazione, si smaterializz verso la vecchia casa di Darius... Mentre viaggiava,
limmagine di Trez che chiudeva la porta dellambulatorio lo tormentava. Lo divorava.
Cazzo, sperava che Selena stesse bene.
Per qualche ragione, era di vitale importanza per lui.

19

Il cuore di Xcor batteva a un ritmo irregolare mentre sedeva sul divano di fronte a Layla. Lei
aveva scelto di sistemarsi sulla sedia nellangolo e di conseguenza la luce del fuoco le
illuminava solo le gambe. Lui comunque la poteva immaginare per intero: conosceva ogni
dettaglio del viso, del collo, del corpo, cos come conosceva il proprio.
La sua domanda era come una presenza fisica tra loro.
Allora? gli chiese. ... arrivato il momento?
La trepidazione era evidente nella sua voce e lui sollev il palmo della mano per
accarezzarle il viso. A differenza di lei, era interamente illuminato ma non voleva che lei lo
vedesse. Se era gi nervosa, la visione di lui non sarebbe stata daiuto.
Xcor.
Non sono un animale.
Scusa?
Non ti... prenderei mai nello stato in cui ti trovi. Sarebbe bestiale.
Layla prese un respiro profondo che lui pot udire al di sopra del crepitio del fuoco. E non
per la prima volta odi la posizione in cui laveva messa. Stava abusando di ci che aveva
scoperto sul suo conto, forzandola a stare l e tenendola vincolata a lui, sebbene fosse ovvio
che lei non avrebbe scelto liberamente di farlo, e nonostante il fatto che ci la metteva in
pericolo.
La Confraternita del Pugnale Nero non perdonava i nemici pi di quanto facesse lui. E
socializzare con un noto traditore era un reato capitale secondo le Antiche Leggi.
Considerando che lui e i suoi Bastardi erano riusciti a piantare una pallottola nella gola di
Wrath lo scorso autunno, di certo non comparivano nella categoria dei bravi ragazzi...
Nove mesi disse Layla.
Cosa?
Da quando ci frequentiamo.
Lei ripens agli inizi, quando lo aveva nutrito col suo sangue sotto quellalbero. E dopo,
quando lui si era disarmato ed era salito in macchina con lei. E laveva baciata...
Sei eccitato?
Il corpo di lui si spost istintivamente e i suoi fianchi scattarono prima che lui potesse
fermarli.
Lo sei? sussurr lei.
Vuoi davvero che ti risponda?

Te lho chiesto, no?


S.
Ci fu una lunga pausa. Ti dispiace che te labbia chiesto?
Xcor lasci cadere la mano e fiss lo sguardo nellangolo in penombra, dandole modo di
ricordare esattamente con chi stava parlando. Penso che dovremmo cambiare argomento.
Rispondimi.
Lho fatto.
Lui la sent deglutire a fatica, ma non ebbe rimorsi per averla fatta sentire a disagio.
Comunque, dopo molte notti di incontri - di norma due volte alla settimana - lui non si era
mai spinto oltre.
Almeno non quando lei era presente. Ma quando restava solo con il suo ricordo? Tutto
diventava possibile.
Comunque in quel momento sentiva che il confine che aveva intenzione di superare non
doveva essere neanche avvicinato. E si disse che era per via della gravidanza. Naturalmente
era per quello...
Voglio vedere.
Xcor si immobilizzo, il respiro e il cuore bloccati nel petto. Perch? Ti posso assicurare
che ho tutti gli attributi anatomici del maschio e, in ogni caso, non riesco a capire perch le
loro dimensioni esatte dovrebbero interessarti fino a quando, come dici tu, non arriver il
momento.
Fammi vedere.
Lui scosse il capo e diede uno sguardo alle finestre. Aveva tirato le tende. I suoi Bastardi
erano fuori a combattere e non sarebbero tornati prima dellalba. Ma potevano esserci dei feriti
e poteva succedere che dovessero essere portati via dai vicoli del centro per essere curati l.
Ma un momento, si disse. Non aveva intenzione di calarsi i pantaloni. Quindi quel
ragionamento era superfluo.
Xcor si alz e rifiut di andare oltre il fatto che non voleva mostrarsi a lei. Questo
incontro finisce qui.
Perch? Vorrei vederti. una richiesta piuttosto semplice.
Neanche per idea, pens lui. Perch vorresti farlo?
Pensavo che volessi fare sesso con me. Tutto qui.
Xcor si gir verso di lei sentendo la collera montare e il sangue riscaldarsi nelle vene.
Impugnando i braccioli della sedia si chin su di lei, costringendola a premere la schiena sui
cuscini.
mia intenzione, sibil, risparmiarti la visione per quando arriver il momento.
Mostrartelo adesso non cambierebbe niente.
Londata di rabbia che giunse da lei lo colse di sorpresa. Gli aveva mostrato paura.
Cortesia. Una graziosa moderazione che faceva s che la rispettasse tanto quanto la
desiderava.
Quella era una novit.
Cosa ti affligge? le chiese. Cosa ti ha reso cos?
In modo inatteso, e con forza sorprendente, lei lo sospinse via e scatt in piedi.
Layla si muoveva in piccoli cerchi di fronte al fuoco e le sue emozioni erano talmente forti
che laria vibrava intorno a lei.
Alla fine si ferm di fronte alle fiamme, mettendosi le mani sui fianchi come se nella sua

mente stesse litigando con loro.


Mia sorella sta morendo sbott.
Xcor sospir imprecando. Mi dispiace.
La sua vita sta finendo. Layla si mise le mani sulla rotondit del ventre. Non ho mai
veramente avuto un amante. Nonostante questa gravidanza mi sento come se fossi vergine.
Xcor si appoggi sui braccioli della sedia. O, per meglio dire, quasi vi si accasci. Per
prima cosa non sopportava il pensiero della meccanica di come era avvenuto quel
concepimento. Secondariamente...
Scosse la testa, scacciando quel pensiero. Il maschio non ti ha maltrattata, vero?
Oh no. E io amo molto Qhuinn. Lui la mia famiglia. Ma come ti ho detto,
laccoppiamento aveva il solo scopo di generare una nuova creatura. Ricordo a malapena cosa
accaduto. Lei lo guard, la luce tremolante la faceva apparire incredibilmente bella. Mia
sorella sta morendo. Io sono viva e non ho vissuto. Per questo ti dico... fammi vedere.
Non era cos che doveva andare tra loro.
Layla non aveva intenzione di rivelare a Xcor quelle verit. O chiedergli di fare ci che gli
aveva chiesto. Ma dal momento in cui era entrata in quella piccola casa, il suo cervello si era
messo a funzionare su due binari paralleli: uno l con lui, laltro nellambulatorio del centro di
addestramento. Dove era stata vicino al corpo contorto di sua sorella, inorridita nel realizzare
che unaltra di loro era stata colpita dallArresto.
La paranoia le faceva chiedere se avesse la malattia e se potesse trasmetterla al feto. Lei
non aveva avuto episodi, ma quando erano cominciati per Selena? Layla era pi giovane delle
altre Elette... era solo questione di tempo?
Naturalmente, cerano buone possibilit che i suoi meccanismi mentali fossero collegati
agli ormoni. Aveva notato che con lavanzare della gravidanza il pensiero cresceva pi
tortuoso e meno accurato.
Questo, comunque, non cambiava la realt: non era vergine e di fatto era incinta, eppure
era impaurita per non aver mai conosciuto il sesso. Adirata per ci che le era stato negato dal
destino. Riconoscente per la sua creatura, eppure oppressa dal naturale sviluppo del suo
corpo.
E Xcor era il solo al quale potesse rivolgersi. I Fratelli erano tutti accoppiati e inoltre lei
non li prendeva in considerazione sotto il profilo sessuale. Infine, era improbabile che
prossimamente sarebbe entrata in contatto con altri maschi.
Xcor era la sola via per esprimere la sua tossica miscela di paura e bramosia.
Lui si schiar la gola. Devi considerare la cosa con pi attenzione.
Abbassando gli occhi, Layla si concentr sui fianchi di lui, alla tensione che scorgeva
dietro la cerniera dei pantaloni da combattimento. Lo sto facendo.
Un profondo respiro gonfi il petto di Xcor, che abbass le mani per coprirsi. Le vene che
percorrevano le dita tozze erano un ulteriore segno dellenergia nel suo corpo e
improvvisamente lei si trov a pensare a quelle mani sul sesso di lui.
Vattene subito le disse. E considera...
No.
Non sono un giocattolo, Layla. Non sono una cosa da tirar fuori per giocarci... e mettere
via a piacimento. Una volta aperte, certe porte non possono pi essere chiuse del tutto. Lo
capisci? Io ho tutte le intenzioni di possederti ma mi impegner a onorarti e a rispettare il tuo
stato. Questo, tuttavia, contro la mia natura e se sar spinto oltre il limite reagir.

Specialmente se si tratta di sesso.


Mentre le sue parole attraversavano laria carica di tensione, gli occhi scesero lungo il
corpo di lei, facendola sentire nuda sebbene fosse completamente vestita. E rotonda a causa
della gravidanza.
Voglio solo guardarti si sent dirgli. Voglio vedere come sei quando ti dai piacere da
solo. Voglio cominciare da qui.
Xcor chiuse gli occhi e vacill. Layla.
Il mio nome che esce dalle tue labbra vuole suonare come un no?
Non ti dir di no grugn, sollevando le palpebre. Ma devi essere sicura di volerlo.
Pensaci durante il giorno.
Nel dire questo, chiuse il pugno attorno alla sua potente erezione.
Domani notte, allora gli disse.
Ma Layla sapeva gi che quella dilazione non avrebbe cambiato nulla... anche se capiva
che da un certo punto di vista lui aveva ragione. Cera qualcosa di sbagliato in tutto ci, come
se fosse passata dalla sofferenza per Selena allespressione selvaggia di un proprio problema
interiore.
Domani afferm lui. E ora devi andare.
Raggiungendo la porta, lei si volt a guardarlo. La sua figura era disegnata a linee decise,
con spalle strette e alte, avambracci tesi e cosce contratte come se dovesse spiccare un salto da
un momento allaltro.
Xcor...
Vai ringhi. Esci di qui. Vattene fuori di qui.
Armeggiando col chiavistello, lei riusc ad aprire la porta e corse fuori nella notte gelida. In
confronto al tepore del cottage, laria era pungente e ghiacciata sul naso, e il cappotto la
riparava ben poco. Ma a lei non importava...
Xcor chiuse la porta dietro di lei e, mentre questa sbatteva, Layla sent lo scatto della
chiusura.
Era necessario che se ne andasse.
Doveva andare.
Invece, restava dovera, col respiro che si condensava in nuvolette che salivano finch non
venivano consumate dal freddo. Guardandosi intorno, non vide segni della presenza di altri,
nessun rumore di persone che camminassero o parlassero, nessuna luce che filtrasse tra gli
alberi.
Non poteva andarsene.
Camminando attentamente per evitare di calpestare ramoscelli e rivelare la sua presenza,
and al bovindo. Uno spiraglio su un lato delle tende le permise di vedere allinterno il
caminetto e la stanza accogliente.
Lui dovera?
Improvvisamente apparve. Camminava come un animale in gabbia, avanti e indietro,
avanti e indietro. Il suo viso era deformato in un ringhio, le zanne erano allungate, i muscoli
contratti gli ingrossavano il collo. Alla fine, gir intorno al focolare e sferr un pugno contro le
pietre del camino.
Layla trasal, ma lui non sembr avvertire alcun dolore.
Con le mani verso lalto, Xcor si appoggi contro la cappa, arcuando il corpo. Era rivolto
verso il fuoco e le dava le spalle. Il sangue usciva dalle nocche ferite e scorreva sul dorso della

mano e sul polso. Due rivoli scuri si univano e colavano sotto il polsino della camicia nera.
Un attimo dopo, lasci cadere la mano insanguinata. Sulle prime lei pens che volesse
scacciare il dolore. Ma poi vide i pantaloni muoversi, tesi ora verso sinistra, ora verso destra.
Le spalle si chiusero, la spina dorsale fu percorsa da una scossa.
Se lo era preso in mano.
Layla si morse il labbro inferiore e si avvicin ancora di pi, fino a toccare col naso il
freddo vetro. Illuminato dai bagliori rossastri del fuoco, il corpo di Xcor era una sagoma nera.
Allarg le gambe e lasci cadere la testa in avanti.
Il gomito si muoveva avanti e indietro.
Si stava masturbando.
Chiudendo gli occhi per un istante, Layla si curv contro il bovindo. Quando apr di
nuovo le palpebre, lui se lo stava menando velocemente. Sempre pi veloce.
Xcor gir la testa da una parte e scopr le zanne. Affondando i canini affilati nel muscolo
rigonfio della spalla, si morse profondamente attraverso la camicia, il viso trasfigurato come in
unagonia erotica.
E poi i suoi fianchi si spinsero in avanti verso le fiamme, pi e pi volte mentre
raggiungeva lorgasmo.
Indietreggiando, Layla inciamp in una radice e cadde senza trovare ostacoli dietro di s.
Tra il ventre gonfio e la fatale distrazione, prov a girarsi e ritrovare lequilibrio, sporgendo la
mano nel tentativo di attenuare limpatto col terreno. Terrorizzata per lincolumit del piccolo,
cadde scompostamente sullanca e si fer un braccio.
Langoscia fu immediata e travolgente, mentre conati di vomito la facevano ansimare.
Gemendo, rimase perfettamente immobile Okay, okay, va tutto bene...
Adesso doveva veramente andarsene.
Si sforz di rimettersi in piedi e riusc a raggiungere lauto tenendo il braccio lungo il
corpo. Quando fu il momento di aprire la portiera, dovette bloccare il braccio infortunato
contro il finestrino posteriore per avere una mano libera. Dopo essersi messa al volante, ebbe
bisogno di trattenere il respiro.
Quasi svenne nel tentativo di far partire la Mercedes e invertire la direzione, ma infine
riusc a imboccare il viale e uscire, uscire, immettendosi sulla via principale.
Fu allora che realizz che senza le indicazioni di Xcor non aveva idea di come tornare a
casa.
Lacrime di frustrazione le salirono agli occhi e invidi la capacit di Xcor di sferrare un
pugno contro qualcosa. Se avesse potuto lo avrebbe fatto anche lei.
Ma si era gi rotta il braccio.
Non era proprio il caso di sbucciarsi anche le nocche.

20

IAm segu le istruzioni di sEx alla lettera, aspettando unora e mezza abbondante prima di
smaterializzarsi dal Commodore verso i sobborghi del Territorio della sHisbe. Quando riprese
forma nella foresta, cammin per circa trecento metri verso il fiume, che in quel punto si
infrangeva su una formazione di roccia granitica la cui forma ricordava la testa di quel
presidente umano, Lincoln.
Trov labito dove il boia gli aveva detto di aspettarselo, nascosto sotto la fossetta del
mento. Mentre si cambiava i vestiti e indossava il tradizionale farshi, labbigliamento dei
maschi della servit non affiliati, si sorprese nel sentirsi totalmente vulnerabile sotto il largo
abito grigio.
Ovviamente tenne il pugnale e la pistola addosso: in quella situazione fidarsi di quel
bastardo di sEx era necessario, ma le precauzioni non erano mai troppe.
Il Territorio si trovava a nord di Caldwell, sulle terre a met tra le vette dellAdirondack
Park e larea pianeggiante intorno a Plattsburg. Mascherati da colonia di artisti, gli ottocento
ettari di propriet erano contornati da un massiccio muro di cemento alto e spesso come una
quercia. I pochi umani nelle comunit intorno alla propriet erano abituati alla presenza degli
artisti e sembravano provare un piacere perverso nel conservare la sacralit del territorio e
larte che vi veniva prodotta.
E questo serviva alla sHisbe.
Lironia, ovviamente, era che solo venti chilometri pi a nord, sul versante opposto della
montagna, si erano insediati anche i symphaths.
La prossimit aveva senso. Nessuna delle due sottospecie aveva urgenza di fraternizzare
con gli altri... i divoratori di peccati non rispettavano gli umani o gli altri vampiri pi di
quanto lo facessero le Ombre. Pi isolati erano, meglio era. Di conseguenza, non cerano mai
stati delegati o legami diplomatici tra le due nazioni. Erano separati come due sconosciuti
seduti fianco a fianco su un autobus, non si chiedevano niente a parte di essere lasciati in
pace.
Non poteva credere che stesse ritornando in quel luogo.
Lasci i suoi vestiti dove aveva trovato gli altri e inizi a camminare. Le infradito di cuoio
ai piedi erano pi simili a guanti che a scarpe e, quando pass sulla superficie sterrata, riusc a
sentire i rami caduti, le rocce e il terreno sconnesso. Il vantaggio era il silenzio: a parte
occasionali schiocchi e botti, era tanto silenzioso quanto la luce lunare che scendeva dal
paradiso.

Finch non sal sulla cinta muraria. Sviluppandosi in altezza, la vasta costruzione era
cosparsa di macchie di terra e piante rampicanti cresciute spontaneamente, e, qui e l, rami
crollati sul fianco formavano strani angoli.
Non si fece ingannare dallapparente decrepitezza e, quando si smaterializz l sopra, si
era dimenticato di quanto fosse largo.
Dopo aver ripreso forma, gli serv un momento per orientarsi. Era passato cos tanto
tempo dallultima volta che aveva messo piede sul territorio del suo popolo, ma non si doveva
preoccupare che qualcosa fosse cambiato: a differenza del lato con cui si mostrava al mondo
esterno, dalla parte in cui si trovava adesso lOmbra il muro era pulitissimo, il recinto di
cemento scolorito e perennemente bagnato, neanche un filo derba cresceva fuori posto intorno
alla base.
E nessuna foresta selvaggia. Assolutamente no. Gli alberi a cui era permesso crescere erano
distanziati come pedine su una scacchiera, ognuno con il suo posto assegnato; anche i rami
erano tagliati per stare dentro i confini. E il prato era tenuto ordinato come un tappeto.
Nonostante i cambi di colori autunnali e linevitabile caduta delle foglie dai rami, non cera un
singolo frammento che rovinasse la distesa ondeggiante.
iAm spesso aveva pensato che il Territorio fosse come una palla di vetro con dentro la
neve, una versione ricostruita della realt esistente in una capsula artificiale.
Limpressione era ancora quella.
Aumentando landatura, corse sul prato marrone. Presto apparve la prima delle colonie. Le
unit abitative erano poco pi piccole di capanne in legno dipinte di nero e coperte da lamiera
grigia. Come gli alberi, i rifugi erano disposti in file ordinate, nessuna luce brillava allinterno,
nessun profumo di cucina, nessun chiacchiericcio filtrava dalle finestre. L abitava la servit
del palazzo, che usava le esili costruzioni solo per dormire e fornicare. Altrimenti,
mangiavano, si vestivano e si lavavano nellala del personale di servizio della grande enclave
della Regina.
I muri del palazzo apparvero a poca distanza ed erano ancora pi alti della prima barriera.
Coperto di marmo bianco e lucido su entrambi i lati, era mantenuto in perfetto ordine e
durante il giorno veniva spazzolato da giardinieri su scale alte dieci metri.
Posto che le cose fossero ancora cos. Ma certo, niente cambiava mai in quel posto.
Saltando gi parallelamente al muro, lo costeggi fino a che arriv a un accesso infossato
contrassegnato da alcuni simboli.
Aveva trovato quello giusto al primo tentativo.
Controllando lorologio, aspett. Andando avanti e indietro. Chiedendosi dove fosse sEx.
Non cera nessuno in giro. Si trovava sul retro del palazzo, lontano da dove vivevano
laristocrazia e la classe media, proprio fuori, davanti al Territorio... Inoltre, per via del
periodo di lutto, tutti i cittadini dovevano essere allinterno, inginocchiati con lo sguardo verso
il cielo notturno, a offrire il loro rispetto alla Regina per la sua perdita.
Quindi anche un avvicinamento frontale forse non sarebbe stato pericoloso.
Il piano del boia era di aprire la porta e farlo entrare attraverso il labirinto di corridoi e
condurlo in biblioteca. Siccome iAm era vestito con labito da servo, non gli sarebbero state
fatte domande. sEx aveva sempre avuto via libera nel palazzo e col personale di servizio, in
quanto braccio destro della Regina...
Il colpo arriv da dietro e prese iAm sulla nuca, cos forte che lo mand KO in una
frazione di secondo.

Non si era neanche reso conto che stava cadendo faccia a terra.
E non ci fu tempo di imprecare. Aveva commesso un errore a fidarsi di quel maschio. Non
pot nemmeno estrarre una delle sue armi.
Troppo tardi.
Di ritorno alla villa della confraternita, Selena emerse dal tunnel sotterraneo e dovette
prendere un respiro per orientarsi di nuovo nellampio ingresso. Sembrava che fossero passati
cento anni da quando era stata l lultima volta.
Comera successo? pensava mentre vagava intorno alla base della scalinata decorata.
Da una parte, non pensava che sarebbe sopravvissuta, e ancora meno di potersi muovere...
anche solo parzialmente. Dallaltra parte, era passata dal precipitarsi a dire a Trez quello che
provava nei suoi confronti... a staccargli la testa, come avrebbero detto i Fratelli.
... il Primo Pasto ora. E dopo le preparazioni, faremo...
Udendo la voce del maggiordomo Fritz, inizi a salire. Le gambe erano deboli, i muscoli
avevano difficolt ad attivare le articolazioni, che rimanevano dure e doloranti. Per mantenere
lequilibrio, dovette tenersi con una mano alla balaustra placcata in oro e, quando arriv quasi
in cima, dovette farlo con entrambe le mani. La sua veste sembrava pesare cinquanta chili.
Unondata di piacere la pervase quando arriv al secondo piano senza essere beccata. Non
che non le piacessero Fritz o uno qualsiasi dei Fratelli; si sentiva solo pi esposta. Parte di ci
che laveva aiutata a combattere la malattia era stato tenerla segreta. Cos quando era in
mezzo agli altri poteva fingere che fosse come loro, con una lunga aspettativa di vita e priorit
che includevano cose normali come il lavoro, il sonno e il cibo.
Ora tutti lo avrebbero saputo.
Non cera privacy al palazzo della confratertnita... e questo andava bene. Le persone erano
amorevoli e si supportavano a vicenda. Era solo... cerano voluti un sacco di anni perch
imparasse a convivere con la malattia.
Gli altri avrebbero presto conosciuto la realt, e non voleva essere compatita.
Salendo fino alla galleria delle statue, si ferm davanti alla porta privata sulla sinistra. La
apr con mano tremante e si trov di fronte altre scale. Dovette aspettare un secondo per
raccogliere le forze.
Fin per affrontarle pi lentamente di quanto avesse fatto con quelle principali. Inoltre, non
cera motivo di correre e nascondersi. Le uniche persone che le usavano appartenevano alla
Prima Famiglia, che viveva in unala isolata e chiusa con tre mandate, in cui nessuno aveva il
permesso di entrare a parte Fritz e... iAm e Trez.
La porta della camera da letto di iAm era spalancata, una lampada che brillava nellangolo
opposto illuminava lo spazio vuoto e ordinato con i suoi tessuti antichi e di buona fattura.
Quella di Trez era chiusa.
Selena buss e appoggi lorecchio al pannello. Non sentendo risposta, buss di nuovo.
Forse non era salito?
Sapeva che aveva affari nel mondo umano, ma le era sembrato cos esausto quando aveva
lasciato la clinica. Sembrava ragionevole che...
S?
Deglutendo forte, disse: Sono io.
Segu un lungo silenzio. Cos lungo che lei si chiese se non si fosse smaterializzato fuori
dalla finestra per evitarla.
Ma alla fine la sua voce torn. Stai bene?

Posso...?
Aspetta un attimo.
Un minuto dopo la porta si apr e lei dovette fare un passo indietro. Era cos grande... e
cos nudo... anche se non le mostrava niente. Indossava un accappatoio, la pelle nuda e scura
del petto si intravedeva dallo scollo a V.
Era impossibile non immaginare come fosse il resto del corpo.
Stai bene? ripet lui.
Per qualche ragione, si sent frustrata dalla sua preoccupazione. Il che non aveva senso.
Era educato e sollecito... ma la faceva sentire come se lei non fosse altro che la sua stessa
malattia.
Io... si guard intorno. Potremmo parlare in privato?
Invece di rispondere, lui si spost di lato e indic la strada con il braccio. Quando lei
super la soglia, sent scattare la serratura della porta.
Volevo chiederti scusa. Si ferm alla finestra e si volt. Mi dispiace. Le mie emozioni
sono sincere ora, e la mia franchezza mi sfuggita.
Trez incroci le braccia sul petto e si appoggi allo stipite. Il viso era imperscrutabile, gli
occhi scuri e seri, le sopracciglia aggrottate.
Mentre il silenzio restava sospeso fra di loro, lei si schiar la gola. Spost il peso avanti e
indietro. Ingann il tempo guardando il letto sfatto. I vestiti neri buttati sulla chaise longue. Le
scarpe che lui aveva gettato vicino allarmadio. Lasciugamano appeso alla porta aperta del
bagno di marmo.
Quindi... Tossicchi. Questo quello che sono venuta a dirti.
Per quanto?
Scusa?
Quanto tempo hai prima del prossimo... qualsiasi cosa sia. Quando stata lultima
volta?
Due settimane... in realt tredici giorni. Un mese fa. Forse di pi.
Le spalle di lui si rilassarono. Volevo chiedertelo prima.
Di nuovo divenne silenzioso.
Trez, davvero, mi dispiace...
Non c niente di cui scusarsi. Non sono offeso, e non prover a cambiare il tuo pensiero
su di me.
Sembri offeso.
Non lo sono.
Trez...
Come stai?
Bene disse velocemente. Dopodich riprese il controllo. Scusa. Devo solo... come se
tu mi gelassi.
Non lo sto facendo.
Non mi parli.
Quindi perch le mie labbra si stanno muovendo?
Perch sta succedendo di nuovo mormor lei mentre si osservava allo specchio,
incrociando le braccia al petto. Voglio solo che le cose siano... normali tra noi.
Lo sono.
Cazzate. Te ne stai l impalato come una statua... quello il mio lavoro, okay? Sono io

quella che deve essere congelata. Perch non puoi essere sincero e dirmi di andare a farmi
fottere o che sono una puttana, o...?
Vuoi che sia onesto con te?
S! Dannazione. Cristo, suonava sempre meno unEletta. Imprecava, usava espressioni
gergali. Anche lei si sentiva sempre meno unEletta. Allora? Dirai qualcosa o no?
Sei sicura?
Cristo Santo... Ascolta, vuoi che me ne vada?
No. Ti voglio sdraiata nel mio letto, con le gambe aperte e la mia bocca dappertutto sul
tuo corpo.
Selena smise di parlare, di respirare, di pensare.
Trez alz un sopracciglio. abbastanza onesto per te? O vuoi che tomi a fingere che non
stia pensando al sesso in questo momento? Con te.
Okay, ora era lei a tacere. E lui rideva aspramente.
Non era quello che ti aspettavi. Non ti biasimo. Gir il pomello della porta e lapr,
ripetendo il gesto che indicava dopo di te. Se vuoi continuare a parlare, ora, suggerisco che
mi lasci vestire. Possiamo incontrarci in un terreno neutrale.
Selena abbass lo sguardo sui suoi fianchi. Aveva conosciuto il suo corpo totalmente solo
una volta, quando le aveva preso la verginit, ed era consapevole che fosse phearsom.
Ce laveva duro ora?
Selena? Un impulso di fastidio gli indur il volto. Vediamoci di sotto. In cucina.
Senza un pensiero consapevole, port le mani doloranti alla cintura della propria veste.
Gli occhi di lui registrarono il movimento allistante.
Cosa stai facendo? le chiese.
Lei sciolse il nodo e lasci che i lembi della veste di seta scivolassero liberi. A ogni respiro,
la veste si apriva un po di pi, fino a lasciare scoperta la striscia di carne dalla gola al sesso.
Lo sguardo di Trez, quello sguardo scuro, scese in basso e allimprovviso sent lodore di lui
riempire la stanza di eccitazione erotica.
Selena si tolse la veste dalle spalle, lasciandola cadere sul pavimento. Chiuderesti la porta?
Vorrei un po di privacy.

21

Il pene di Trez aveva un suo battito. Questo prima che Selena si mettesse in piedi, nuda,
davanti a lui. Dopo averla vista, quel coso fu anche in grado di elaborare pensieri coscienti.
Mia.
Quando aveva sentito la porta chiudersi, non sapeva se fosse stato lui o se avesse
semplicemente sperato che si chiudesse.
Sei sicura? disse eccitato, iniziando ad avvicinarsi a lei. Perch non riuscir a
fermarmi.
S. Gli occhi di lei non si alzarono per incontrare i suoi. Erano fissi sui suoi fianchi.
Oh, s. Fammi vedere.
Quando fu davanti a lei, disse: E tutte quelle umane con cui sono stato?
Vuoi parlarne proprio ora? Afferr unestremit della cintura del suo accappatoio con
una mano. Veramente?
Lui ferm la mano che iniziava a spogliarlo. Non sono cambiato.
Questo un tuo problema, non mio.
Per la mia stirpe...
Che non la mia.
... sono contaminato.
Perch stai ancora parlando?
Con ci, lei si liber dalla sua presa e inizi a spogliarlo, allentando i lacci, togliendo dal
corpo gli strati di tessuto nero. Il sesso di Trez era completamente eretto e sporgeva in mezzo a
essi.
E fu l che lei mise le mani subito dopo.
Trez emise un gemito e lasci cadere la testa allindietro.
Sei sexy sussurr Selena piegandosi per baciarlo sul cuore. E duro.
Selena, sono serio. Farfugliava cercando di fermarla prima che lei iniziasse a toccarlo.
Voglio rispettarti...
Stai perdendo tempo.
Dopodich Selena si inginocchi e prese il controllo della situazione. Dal momento che era
alta, la sua bocca si trovava allaltezza perfetta e inizi a usarla, estraendo la lingua rosa per
leccargli la punta. Quella sensazione di velluto lo sconvolse totalmente, e prima che facesse la
fine dei vestiti e cadesse sul fottuto pavimento, si chin in avanti e si tenne con entrambe le
mani alla cosa pi vicina che potesse raggiungere.

La scrivania. O poteva essere il cofano di una macchina. La slitta di Babbo Natale. Un


frigo.
Caldo e bagnato, lei se lo infilava in bocca; tutto quel succhiare e lumido strofinio lo
portarono istantaneamente sul punto di venire.
Digrignando i denti, emise un gemito. Sto per venire... Oh cazzo, sto per venire...
Pensava che le avrebbe mancato di rispetto se le fosse venuto in...
Selena si ritrasse un poco, apr la bocca e tir fuori quella lingua magica. Alzando lo
sguardo verso di lui, inizi a frizionarlo con forza e allo stesso tempo gli leccava dolcemente la
punta.
Trez dur probabilmente un secondo e mezzo. E quando si liber, lei lo prese tutto,
ingoiando, succhiando, ritraendosi cos che potesse ricoprirle le labbra e la faccia. Lui
continuava a venire, ininterrottamente, nel suo corpo un desiderio sessuale senza fine mentre
la marchiava, mentre il suo odore ricopriva il corpo di Selena che diventava cos una sua
propriet primordiale.
Difendere. Proteggere. Amare.
Cera tutto questo in quello spazio sacro.
Mia.
Quando finalmente si ferm, lei si sedette sui talloni e, con una serie di movimenti che gli
tolsero il fiato, si lecc lentamente la bocca. Port le dita al viso e ferm il rivolo bagnato sul
mento, poi si pul succhiandolo via. Fece tutto guardandosi i seni perfetti.
Prendendoli in mano, sorrise nel vedere i grossi e duri capezzoli bagnati. Guarda come
mi hai ridotta.
Dove hai imparato a fare cos? disse lui con voce strozzata.
Almeno era quello che voleva dire. Le sillabe uscirono in unaccozzaglia dal suono
sconclusionato.
Cosa intendi per cos? sospir lei prima di alzare uno dei suoi seni e avvicinarselo alla
lingua.
Si lecc.
Il ringhio che usc dalla bocca di Trez fu qualcosa di cui, se fosse stato in lei, avrebbe avuto
paura.
Selena non ne aveva. Le usc una risata strozzata. C qualche altro posto che ti
piacerebbe marchiare?
Libert.
Mentre Selena sedeva inginocchiata davanti a Trez, con ancora il suo sapore in bocca e il
suo odore addosso, gioiva per il senso di libert sessuale che laveva sopraffatta. Sembrava
strano provare quella sensazione data la sentenza di morte che incombeva su di lei, ma la
mancanza di tempo fu ci che le risparmi qualsiasi tipo di imbarazzo o disagio. Stava
superando i vincoli che lavevano tenuta ancorata a terra per lungo tempo: laddestramento da
ehros la lasciava librare nelle correnti del sesso, che soffiavano, spesse come vere corde, tra i
loro corpi.
Senza sapere quanto le rimanesse, e frustrata per tutto il tempo sprecato, nella sua
espressione si percepiva unurgenza che abbracciava qualsiasi desiderio avesse e agiva di
conseguenza.
E tutti riguardavano Trez.
E come se per lui fosse lo stesso, si chin e la sollev dal pavimento. Le articolazioni di

Selena protestarono per il cambio di posizione, ma i lamenti non erano che mormorii in
confronto al forte desiderio che aveva di lui.
Aveva bisogno che la penetrasse. Col suo corpo.
Trez la port sul letto distendendola sulla pancia, le sue grandi e calde mani la
accarezzarono dalle spalle alle cosce prima di posizionarla a novanta gradi e allargarle le
gambe. Pieg la testa perch voleva vederlo... guard oltre i suoi magnifici e pesanti seni che
dondolavano e lo vide spuntare dietro di lei, il suo sesso andava su e gi mentre si metteva in
posizione per...
Non fu la sua erezione a colpirla.
Le mani di Trez si spostarono sui suoi fianchi e i pollici le affondarono nel sedere, finch il
sesso di lei si divaric per lui. Poi lui vi entr con la bocca, le sue labbra trovarono quelle di lei,
bagnato contro bagnato, e succhiarono, morsero. Con una dominazione totale, la lingua
leccava sopra e sotto, penetrava, premeva in cima al sesso di lei fino a farla venire, ogni
sussulto di piacere la spingeva contro la faccia di lui.
Quando ebbe finito, si tir su, poggiando i pugni su entrambi i lati del letto.
Ora ti scopo le disse allorecchio, digrignando i denti.
Oh, s, ti prego...
Selena url di piacere quando lui la penetr, aprendola quasi fino al punto di rottura. Il
dolore era perfetto... e poi inizi a spingere. Non erano spinte lente e continue; una forza
come quella di un pistone le fece vedere le stelle fino a quando non riusc pi a restare sollevata
sul letto. Collassando di faccia sulle lenzuola che sapevano di lui, faceva fatica a respirare e le
piaceva la sensazione di soffocamento dopo che ogni colpo le spingeva la faccia tra i cuscini.
Bam! Bam! Bam!
La testiera del letto stava facendo la stessa corsa selvaggia, sbattendo contro il muro, e il
rumore risuonava insieme al grugnito animalesco di Trez.
Voltando la testa oltre le spalle, si allung per vederlo.
Trez era magnifico, i pettorali scolpiti e le spalle larghe, le grandi braccia disegnate dai
muscoli, gli addominali in tensione mentre i fianchi erano impegnati a spingere. Quando
venne, la testa gli cadde all'indietro come aveva fatto prima, quando lei si era occupata di lui, e
ulul, mostrando le zanne bianche lunghe e letali. Il collo ondeggiava da entrambe le parti, i
fianchi sbattevano contro di lei mentre lui spingeva, spingeva, spingeva...
La riemp.
E il sesso di lei lo bagn, esortandolo a continuare, fino a che lei non sent un rivolo
bagnato nellinterno coscia.
Trez riusc appena a uscire, mentre cadeva su un lato come se avesse speso ogni grammo
di energia. La testiera fece un ultimo bam! Le mani e le braccia, il torso e le gambe si
rilassarono dopo tutto quello sforzo.
La bocca si mosse, gli occhi scuri incontrarono quelli di lei e l rimasero.
Selena non aveva idea di cosa le stesse dicendo. Non le importava. Aveva ancora il sedere
allaria, il sesso gioiva per il servizio ricevuto, il corpo era stato saziato, come sembrava quello
di lui. Una corrente daria scendeva dalla bocchetta in alto sul soffitto, facendo sventolare
qualsiasi cosa incontrasse sulla sua strada, solleticando, rinfrescando.
Era stato il miglior sesso della sua vita. Duro e crudo, come le era stato detto e insegnato
che poteva e doveva essere.
Prima che Selena si concedesse di stendersi sul fianco e cadere addormentata, sorrise al

punto che le fecero male le guance.


Era stata, per la prima volta nella vita, non solo scopata veramente bene, ma anche
marchiata dal maschio che amava.
Nonostante il futuro che doveva affrontare, era difficile non sentirsi fortunata.

22

IAm riprese conoscenza, ma tenne gli occhi chiusi. Lo aveva svegliato il dolore lancinante alla
nuca... insieme al pavimento gelido su cui il suo corpo nudo era sdraiato. Per un momento
pens di fingere di essere morto e di provare a capire dove si trovasse da quello che sentiva,
annusava e usando i suoi istinti, ma non cera ragione di farlo.
Sapeva esattamente dove lavevano messo.
Fottuto bastardo falso e doppiogiochista.
Aprendo gli occhi, non vide molto di pi. Inoltre, era sdraiato prono, un braccio
intrappolato sotto il torace come se fosse stato lanciato dentro...
Una porta si apr nellangolo dietro di lui. E lo cap non per il cardine cigolante, ma per
limprovviso sopraggiungere di voci e rumore di passi nella cella.
Perch dovrei controllare i suoi tatuaggi? chiese un maschio. Non era sEx.
la procedura.
Non era cambiato niente.
iAm richiuse gli occhi e stette perfettamente immobile, eccezion fatta per il respiro che si
faceva pi affannoso mentre i passi si avvicinavano.
Ci fu un rantolo. Poi delle dita palparono il fondo della sua schiena, come se stessero
allargando la pelle dove era stato marchiato, come tutti i maschi, a sei anni.
Non pu essere.
I passi se ne andarono in fretta, e lui immagin che la porta venisse chiusa di nuovo.
Tirando su la testa, la vista si annebbi e poi mise di nuovo a fuoco. Non cera nessun altro
nella cella quadrata e ben illuminata, i muri bianco lucido cos luminosi che poteva vedersi
riflesso sulle lastre di marmo.
La testa gli faceva male da morire, fu obbligato a sdraiarsi di nuovo e la guancia trov
lesatto punto del pavimento in pietra che era stato scaldato dalla temperatura del corpo
mentre era incosciente. Il braccio lo stava uccidendo, larto era insensibile e dolorante allo
stesso tempo, ma gli mancavano le energie per liberarlo dal peso del torace. Sdraiato l,
respirando, esistendo, non aveva nessuna idea di quanto tempo fosse rimasto privo di sensi, di
cosa gli avrebbero fatto o se sarebbe uscito ancora vivo dalla situazione nella quale si era
brillantemente infilato.
Di punto in bianco, rivide la sua immagine mentre lasciava il Sals Restaurant la notte
prima: usciva dal ristorante che amava, parlava con i camerieri.
Desider tornare indietro nel tempo fino a quella incarnazione di s: il ricordo dellaria

fresca della notte sul viso, il fumo di sigaretta dei camerieri che si arricciava sul barattolo delle
mance; tutto era cos chiaro che, per un momento, gli sembr impossibile che non potesse
tornare in quel posto... nei panni che indossava in quel momento... rimettersi il suo vestito di
pelle esattamente come faceva quando riprendeva forma dopo essersi smaterializzato.
Ma ovviamente il tempo non funzionava cos. I ricordi non sono niente di pi di uno show
televisivo della tua vita, uno spettacolo a cui puoi assistere, ma con cui non puoi interagire e
di cui non puoi cambiare il corso n che puoi ridirigere.
La disperazione per Trez, grande motivatore della sua vita, laveva riportato nella tana del
nemico che lui e suo fratello condividevano.
E cera una buona possibilit che questa volta ci lasciasse le penne.
Con un grugnito ruot il corpo da una parte e batt gli occhi un paio di volte. Le armi,
come i vestiti che indossava, erano spariti. E non cera nientaltro nella cella...
La porta si apr, il pannello scivol silenziosamente nel muro. E ci che entr era coperto
dalla testa ai piedi di strati neri: il volto coperto, i piedi coperti, anche le mani inguantate.
Si chiese se fosse la Morte. Era morto e stava sognando...
Registr un profumo soffuso.
Ma non nel naso. Attraverso il corpo.
Come una piccola scossa di elettricit.
La porta si chiuse dietro la figura alta e coperta. E, quando il maschio si avvicin, iAm
fece del suo meglio per assumere un qualche tipo di posizione di difesa.
Ma praticamente non riusc a muoversi.
Una mano inguantata lo raggiunse; fu capovolto, poi sent una presa in fondo alla schiena.
Io... ti uccider... mormor iAm. Ti far male...
Come, non aveva idea. Ma avrebbe lottato, di questo era dannatamente sicuro.
La figura indietreggio. Chin la testa come se stesse considerando in che modo lavrebbe
ucciso.
Alla sHisbe la maggior parte dei prigionieri prima venivano torturati. Per renderli pi
teneri, aveva sempre pensato lui. Dopodich venivano massacrati o buttati in una fossa
oppure mangiati da sEx e le sue guardie, dipendeva dalla colpa.
Lultima era una tradizione tramandata con orgoglio. E in questo modo si risolvevano
anche lannoso problema dello smaltimento dei corpi.
iAm strinse i pugni e si tenne pronto per qualsiasi cosa.
Ma la figura si limit a fissarlo a lungo, poi torn alla porta e lasci la stanza.
Okay. Avevano verificato chi fosse, e non cera ragione di ucciderlo prima che Trez non
fosse tornato. Sarebbe stato uno spreco.
Cazzo.
Rilassando i muscoli, prov a sciogliersi e preg che la ripresa del suo corpo dai traumi
fosse rapida.
Presto avrebbe dovuto far seguire le azioni alle minacce e gli sarebbe servito di pi di un
corpo inerte e arti di piombo.
Dannazione, non avrebbe mai dovuto fidarsi di sEx.
Tornata a Caldwell, Paradise si sedette sul letto, le gambe incrociate sotto di s. Gli occhi
fissavano la notte dal lato opposto delle finestre sbarrate.
Quindi lo farai? disse al telefono.
Peyton rise. Cazzo, s, mi prendi per il culo? Non vedo lora di uscire di qui. dagli

attacchi che sono segregato e il fatto che i miei genitori mi lascino andare al programma di
addestramento un miracolo.
Lei si concentr sulla porta della sua stanza, che, come sempre, era chiusa a chiave. Mi
chiedo se mio padre mi lascerebbe andare mormor.
Ci fu una pausa. Seguita da una risata. Oh, Dio mio, Paradise. No. Non se ne parla.
S, forse hai ragione. molto protettivo...
Il programma non un luogo per femmine.
Lei si accigli. Come, scusa? La lettera dalla confraternita diceva che eravamo benvenute
per provare.
Okay, per prima cosa, provare non significa essere accettati. Hai almeno mai fatto
un piegamento?
Be, sono sicura che sarei in grado se...
Seconda cosa, non sei una femmina qualunque. Voglio dire, sei un membro della
Famiglia Fondatrice. Tuo padre Primo Consigliere del Re. Devi essere preservata per
concepire.
Paradise rimase a bocca spalancata. Non riesco a credere che tu labbia appena detto.
Cosa? la verit. Non puoi pretendere che le regole siano le stesse per femmine come te.
Esempio, se qualche rozza civile in gonnella volesse provare, andrebbe bene. La sua perdita
non significherebbe niente per la specie. Ma, Parry, non ne sono rimaste molte come te. I
maschi come me vogliono fidanzarsi solo con quelle come te, e ne sono rimaste quante,
quattro o cinque?
Questo il ragionamento pi svilente che io abbia mai sentito. Ora devo andare.
Dai, su. Non fare cos.
Vaffanculo. Io sono pi che un paio di ovaie a cui puoi mettere un anello.
Chiuse la chiamata e pens di scaraventare il telefono per terra. Ma poich non riusc a
dare seguito al suo impulso, si preoccup che tutte quelle buone maniere che in lei erano
innate ed erano state coltivate, significassero che Peyton aveva ragione.
Era un fiore di serra, buono solo per le sale da t, i figli e...
Quando il telefono inizi a suonare di nuovo, lo infil sotto il piumone, si mise sul
pavimento e piant i palmi delle mani sul tappeto ricamato a mano. Lanciando fuori le
gambe, si tenne in equilibrio con la punta dei piedi.
Bene disse digrignando i denti. Su e gi. Per... tipo... cento volte.
And gi velocemente, le braccia pi che pronte ad assecondarla. E quando il naso fu a
contatto con il disegno di un vaso di fiori, aveva acceso la modalit bestiale ed era pronta a
tirarsi su con forza.
Su era... solo okay.
Gi di nuovo verso il tappeto. Eeeeee su.
Pi o meno. I muscoli della parte alta delle braccia iniziarono a vibrare; i gomiti
tremavano, le spalle le facevano male.
Ne fece tre. O due e mezzo. Prima di collassare sul...
Cosa stai facendo?
Con uno strillo, Paradise si tir su. Il padre era sulla porta della stanza e stava mettendo
via la chiave che aveva usato per aprire... le sue sopracciglia si erano alzate cos tanto sulla
fronte, che erano vicine dellattaccatura dei capelli.
Piegamenti disse ansimando.

Perch mai?
Chiediglielo, pens. Vai diretta e dillo: voglio partecipare al programma di addestramento della
confraternita...
Il telefono inizi a suonare di nuovo.
Devi rispondere? chiese il padre.
No. Padre, ho un...
successo qualcosa, tesoro. Sbatt e richiuse la porta. E devo essere sincero con te.
Paradise si port le gambe al petto e le abbracci. Ho fatto qualcosa di sbagliato?
Oh, ovvio che no. Scosse la testa mentre la guardava. Tu sei la figlia migliore che
qualsiasi padre potrebbe desiderare.
Quando il telefono smise di suonare, lei si chiese quante delle idee di Peyton suo padre
condividesse. E quante volte Peyton avrebbe riprovato a chiamarla.
Ho bisogno che prepari le tue cose disse.
Paradise balz all'indietro. Perch?
Devo chiederti di lasciare la casa per un paio di settimane.
Un brivido gelido la invest. Cosa ho fatto?
Tesoro. La raggiunse e si inginocchi. Niente. solo che ho pensato che ti piacerebbe
avere un lavoro.
Ora era lei quella con le sopracciglia altissime. Davvero?
Paradise aveva gi introdotto largomento diversi mesi prima, quando dopo unaltra notte
di lezioni di piano e di complicati lavori a maglia si era sentita sul punto di impazzire. Ma lui
le aveva gentilmente negato il permesso, nellinteresse della sua sicurezza... un motivo che
laveva sia lusingata sia frustrata.
Era difficile dimostrare che il mondo non era un posto pericoloso per i vampiri.
Cosa cambiato? Poi pens al loro lontano parente. Aspetta, quel maschio continuer a
vivere qui?
Non ha niente a che vedere con lui. Ma il mio lavoro da Primo Consigliere sta diventando
pi complicato e gravoso e ho bisogno di qualcuno di cui mi fido che mi aiuti con gli affari del
Re. Non posso pensare a nessuno pi adatto di te.
Davvero? disse lei, stringendo gli occhi. Non c nessunaltra ragione?
la verit. Te lo giuro. Sorrise. Quindi cosa dici... ti piacerebbe lavorare con me?
Con un improvviso balzo di gioia, strinse il padre in un abbraccio. Oh, grazie! S! Sono
cos contenta!
Lui rise. Okay, ma dovrai traslocare nella villa delle udienze del Re. Non ti preoccupare,
non sarai sola. Potrai portarti la tua domestica doggen, e la confraternita ha un edificio
completamente equipaggiato...
Paradise si alz in piedi e corse verso il suo armadio. Spalancando le ante, inizi a
prendere le borse del suo set da viaggio di Louis Vuitton.
Sar pronta in mezzora! Un quarto dora! tirandole fuori dai cassetti a muro, afferrava
mutande, reggiseni, canottiere. Oh, potr portare Vuchie? Sar cos felice!
Vagamente, sent il padre ridere. Come preferisci, piccola mia. Come desideri.

23

Rhage si materializz sul prato dellex tenuta di Darius e procedette verso lingresso. Appena
entr in casa, sent qualcuno ansimare e guard a sinistra. Nel salotto cerano alcuni civili
stranamente raggruppati in piedi, come se non si sentissero a loro agio ad accomodarsi sugli
eleganti divani rivestiti in seta... Alla sua vista, i loro occhi si spalancarono.
S, la sua reputazione lo precedeva ancora.
Cazzo, fai la puttana per un paio di secoli e la gente non riesce proprio a dimenticarselo, neanche dopo
che ti leghi con qualcuna.
Era un palo nel culo e, se in una notte qualsiasi ci sarebbe passato sopra e sarebbe andato a
presentarsi solo per portare la sua Mary nella conversazione, quella notte invece si diresse
verso le porte chiuse di quella che un tempo era stata la sala da pranzo. Bussando due volte,
disse: Sono io.
Tohr apr con un Come va e Rhage entr nella stanza buia e per la maggior parte
spoglia: tutto quello che avevano l dentro era qualche poltrona, una scrivania con una sedia
da ufficio e qualche sedia di scorta nel caso in cui un incontro avesse diversi culi da far
accomodare.
Nessun esplosivo stava dicendo Wrath da una poltrona. Nessuna trappola.
V era impegnato ad accendersi una sigaretta rollata a mano e, quando butt fuori il fumo,
nellaria si spanse lodore di tabacco turco. Io e Hollywood abbiamo setacciato il posto.
Chiaramente era la loro base. Da quello che abbiamo visto se nerano appena andati. Ma non
hanno cercato di fotterci.
Con la mano con il pugnale, Wrath accarezz la testa bionda e squadrata del golden
retriever che lo aiutava ad andare in giro. George, sempre in adorazione del suo padrone,
aveva il muso rivolto verso il Re e si lasciava coccolare. Cos Throe non ha mentito.
Almeno non su quello mormor V.
Interessante.
Rhage guard i volti dei suoi Fratelli. Z e Phury se ne stavano in piedi, insieme come
sempre. Qhuinn era accanto a Z, e con lui cerano Blay e John Matthew, anche se quei maschi
non erano membri della confraternita. Butch se ne stava di fronte al Re, appoggiando gli
avambracci sui braccioli di una poltrona e sprofondandoci dentro; V era dietro di lui. Tohr
stava accanto alla porta.
Quindi quale sar la prossima mossa? chiese Rhage.
Aspettiamo. Wrath si sporse in avanti e gratt il collo del cane. Se si mette a straparlare

si impicca da solo. Laristocrazia dovr essere monitorata... ci serve una fonte l dentro.
Qualche idea?
In quel momento, qualcun altro buss. Tohr appoggi lorecchio sui pannelli e poi apr la
porta. Chiedi e sarai ricevuto.
Abalone si affacci. Mio signore? Mi scuso per linterruzione, ma potrei gentilmente
presentare mia figlia di sangue prima di iniziare le udienze di stasera?
Wrath lo invit a entrare con la mano libera. S. Portala qui.
Abalone indietreggi con un inchino e inizi una conversazione sommessa. Poco dopo
riapparve, accompagnando un piccolo esemplare di femmina. Con i capelli biondi, esile di
costituzione e con le gambe lunghe, nella gamma del gentil sesso era del tipo Algida
Principessa.
Carina. Molto carina. Forse anche bella... ma non poteva reggere il confronto con la sua
Mary.
Abalone avanz con la ragazza tenendola a braccetto, lorgoglio di padre gli gonfiava il
petto. Mio stimato governatore, supremo Re di tutto...
S, s, a posto cos tagli corto Wrath. Paradise, so che ti stai trasferendo nella casa
della mia shellan e di suo fratello. Benvenuta.
Mentre lui le offriva il diamante nero, Paradise fece un profondo inchino, le mani le
tremavano cos tanto che sembravano riverberare la luce del lampadario.
Mio signore bisbigli prima di baciare la pietra.
Liberando la mano di lui, Paradise si tir su e fiss il pavimento, le spalle infossate nel
torace, i piedi uniti.
Vuoi conoscere il mio cane? chiese il Re.
George, sempre pronto per una grattatina alla testa, sbatt la coda sul pavimento, il suono
simile a quello di una frusta che colpiva il legno duro.
Accarezzalo disse Wrath. Hai il permesso.
La ragazza guard la confraternita riunita intorno a lei, gli occhi fermi al livello degli
stivali. E fu questo il momento in cui Rhage si dispiacque per lei. La maggior parte
dellaristocrazia si teneva molto strette le sue femmine, raramente circondate da maschi con
cui non avevano legami di parentela... quindi questa era senza dubbio la prima volta per lei in
una stanza con cos tanto testosterone.
Avanti, George. Vai a salutarla.
Spinto da Wrath, il cane avanz e appoggi il culo peloso esattamente di fronte a lei, le
orecchie in alto, la coda che spazzava il pavimento.
... un maschio? chiese lei dolcemente mentre si abbassava verso il pavimento per
accarezzarlo.
S. Wrath alz lo sguardo. Okay, pezzi di merda, presentatevi. E fatelo con classe.
Segu uno schiarirsi di gole. Almeno fino a che Phury fece un passo avanti e fece le
presentazioni. Forse era meglio cos... fra tutti loro, era quello che pi si avvicinava a un
gentleman.
Felice che tu sia qui disse il Primale. Sono Phury... teniamo molto a tuo padre. una
brava persona.
Ora Abalone stava levitando sui mocassini Bally.
La ragazza alz lo sguardo verso quegli occhi gialli e gli offr un timido sorriso. Ciao.
Laggi c' il mio gemello continu indicando Z. Zsadist, sempre consapevole di come

apparisse con quella cicatrice che gli segnava il volto, se ne stava in disparte e alz la mano
mentre Paradise indietreggiava. Zsadist sposato e ha una figlia che si chiama Nalla.
bellissima... ecco una foto.
Mentre Phury mostrava il cellulare, la ragazza guard limmagine. Diede unocchiata a Z,
torn sulla foto.
La mia piccola disse Z con voce profonda. Ha due anni e assomiglia alla sua mahmen.
Istantaneamente, la giovane si rilass. Poi Phury fece le presentazioni di Vishous, che si
limit a fare un cenno, e Butch, che la salut col suo accento bostoniano. John Matthew, Blay
e Qhuinn erano accanto, e subito dopo Phury indic Rhage.
E Brad Pitt laggi Hollywood.
Sorrise. Felice di conoscerti.
Lo sguardo di Paradise si ferm su di lui, gli occhi di lei si spalancarono, ma non per lo
spavento. Non era assolutamente per quello.
S, lui belloccio disse qualcuno. Fino a che non lo conosci.
Dai, per piacere rispose Rhage. Non odiatemi.
La conversazione prosegu, con Wrath che poneva qualche domanda a Paradise per farla
parlare di s. Quando la ragazza si concentr di nuovo sul Re, Rhage ripens a prima che
conoscesse Mary. Senza dubbio ci avrebbe provato con quellinnocente... e con successo.
Aveva zero possibilit di fallire quando teneva sotto controllo la bestia e si scopava qualsiasi
persona o cosa che si muovesse. Molto positivo per lui. Non cos affascinante per le femmine
che volevano mantenere la loro virt.
E non aveva dubbi che Paradise fosse una di queste.
Quindi s, era contento di incontrarla ora, quando non cera assolutamente nessuna
possibilit di stare con lei. Aveva conosciuto la sua Vergine, proprio come Vishous aveva
predetto, e lei gli aveva salvato la vita.
Per qualche ragione, un senso di nausea lo pervase.
Infilando la mano in tasca, tir fuori il telefono. Controll i messaggi.
Trez, il povero bastardo, non aveva ancora risposto. Sembrava stupido disturbarlo ancora,
dato tutto quello che stava passando, ma era difficile non fare un ultimo tentativo.
Rhage sper che ci fosse qualcosa in pi da fare per aiutare lamico e la sua Eletta.
Lo sperava davvero.
Non inser la freccia.
Mentre Layla riportava la Mercedes al palazzo della confraternita, aveva il braccio ferito
adagiato tra i due sedili, una giacca arrotolata appoggiata sotto per aumentarne laltezza e
darle un minimo di conforto.
Il dolore era tremendo, cos forte che lo avvertiva fin nelle viscere.
Quindi no, non inser nessuna freccia che indicasse destra o sinistra.
Per lo meno non cera nessun altro in giro a quellora della notte e su quella strada di
campagna.
Ci vollero ore, forse anni, prima che riuscisse ad arrivare alla svolta per la montagna del
complesso, e il mhis era un incubo. La deformazione del paesaggio che aveva fatto V, misura
di sicurezza per tenerli al sicuro, aveva reso tutto sfocato, come se la nebbia coprisse lintera
foresta. Sfinita dal combattere il senso di vomito, con la vista che iniziava ad abbassarsi, si
sentiva completamente persa e il suo istinto fu di inclinarsi e avvicinarsi al parabrezza... ma
non serv a niente.

Lunico risultato fu che il dolore al braccio aument ancor di pi.


Quando finalmente vide spuntare le luci del palazzo, preg, preg che i Fratelli fossero tutti
fuori a combattere e potesse raggiungere la sua stanza senza farsi vedere da nessuno.
Accostando vicino alla fontana appena allestita per linverno, parcheggi accanto al GTO
viola di Rhage e al nuovo giocattolino di Butch, una Mercedes nera che sembrava una cesto
per il pane.
Dovette scavalcare il volante per scalare le marce e permettere al motore di farla
parcheggiare... poi scopr di doversi allungare ancora di pi per raggiungere il pulsante di
accensione e spegnere la berlina. Fatto ci, si ferm a respirare lentamente dalla bocca mentre
si riprendeva dallo sforzo. Guardando nello specchietto retrovisore, vide lentrata del
palazzo... e non ebbe la minima idea di come sarebbe riuscita ad arrivare fin l. Ancora meno
di come avrebbe fatto a salire fino alla sua camera.
Non cera altra possibilit. O lo faceva da sola, o avrebbe dovuto chiedere a qualcuno di
coprirla: non poteva nascondere la ferita, non cos fresca. E non poteva lasciare che Qhuinn
scoprisse cosera successo.
O, peggio ancora, cosa stesse facendo quando era caduta.
Dannazione, quella situazione era la punizione per la sua vita di menzogne... due opposte
realt si scontravano, colpendola in modo assurdo e mettendola in pericolo.
Forse.
Era tempo di entrare.
Una fitta di dolore la invest quando apr la portiera e prov ad alzarsi dal sedile in pelle, il
braccio tir un urlo quando le due parti dellosso rotto urtarono una contro laltra.
Un respiro per riprendersi. Un sacco di respiri.
E poi in qualche modo riusc a uscire dalla macchina.
Il palazzo era sempre stato cos lontano dal parcheggio?
Camminando intorno alla fontana non riusciva a mettere un piede davanti allaltro,
tremava sui ciottoli e cercava di non svenire. Quando arriv alla scalinata in pietra che
portava alla grande porta simile a quella di una cattedrale, avrebbe voluto piangere. Invece sal
un gradino per volta.
Aprendo la porta del vestibolo, realizz che aveva fatto due errori: aveva lasciato la
macchina aperta... e stava per interagire con qualcuno... non cera infatti modo di entrare da l
senza farsi vedere dalla telecamera di sicurezza.
Dando unocchiata alla Mercedes dietro di lei, cap di non avere lenergia per tornare l e
chiuderla.
E provare ad aggirare il palazzo fino allentrata riservata allo staff vicino al garage era...
E qui fu quando tutto fin.
Mentre la mente analizzava le sue limitate possibilit, il corpo tirava la spina dalla presa
della coscienza: la luce si spense e la gravit svolse il suo compito. La scalinata si affrett ad
accoglierla con un forte, forte abbraccio.
Che lei non sent.

24

Erano le quattro del mattino mentre Assail guidava la sua Range Rover blindata sul ciglio del
Fiume Hudson. La corsia in cui si trovava era larga quanto una matita e liscia come una pista
a ostacoli. Accanto a lui, Ehric stava zitto, la pistola accomodata sulla coscia, un dito nervoso
sul grilletto, pronto a far partire un colpo nel giro di un secondo.
Una veloce occhiata nello specchietto retrovisore gli mostr il gemello di Ehric, Evale,
anche lui sul chi va l, pronto a qualsiasi cosa.
Per quanto tempo avevano lavorato con gli importatori? Nove mesi? Forse di pi? Non
riusciva a ricordare. Ma solo uno sciocco avrebbe abbassato la guardia.
Ancora circa venti metri pi avanti sulla strada e sarebbe arrivato alla bassa radura della
battigia. La procedura era sempre la stessa: avrebbe fermato il SUV tra gli alberi e fatto
inversione, cos che se qualcosa fosse andato storto sarebbe potuto scappare velocemente con i
soldi o con la droga. Dopodich avrebbe aspettato con i suoi, di solito per circa dieci minuti,
prima che il peschereccio venisse avvistato.
I cugini indossavano giubbotti antiproiettile. Lui no.
Loro erano puliti. Lui no.
Nessuno dei due casi era una novit. Non si preoccupava mai di proteggersi, e riguardo
allaltra cosa... Al punto in cui era, avrebbe dovuto restare pulito per diversi giorni prima di
riuscire a espellere completamente la cocaina dal suo corpo.
Mentre guidava, la sua mente stava andando alla deriva: limmagine di unaltra riva, di un
diverso tipo dacqua, gli si presentava in testa e rifiutava di andarsene.
Vide una spiaggia. Loceano. Palme. Tutto brillava al chiaro di luna.
Vide una femmina solitaria camminare lungo il bagnasciuga, le braccia serrate sul petto, la
testa bassa, laura di un sopravvissuto tormentato dai rimorsi...
Attento! sbrait Ehric.
Assail torn in s e riprese il controllo della situazione appena prima che la Range Rover si
mangiasse una quercia come Ultima Cena... o, pi probabilmente, il contrario.
Fortunatamente, il viaggio termin pochi minuti dopo, e lui riusc a fare inversione senza
problemi, schiacciando il secco sottobosco fino a che il prodigioso muso del SUV fu puntato
verso lesterno. Non cera nessun faro da spegnere; la totale assenza di luci allinterno e
allesterno della macchina faceva parte del pacchetto di modifiche che aveva predisposto per
rimanere invisibile.
Il motore si spense e i due passeggeri uscirono. Prima di raggiungerli, prese una fiala dalla

tasca interna del suo giaccone di lana. Si pieg un attimo. E tir su.
Sniff due volte.
E altre due con la seconda narice.
Dopo unaltra rapida sniffata per essere sicuro che tutto fosse al suo posto, usc anche lui.
Rimettendo la scorta al sicuro, si avvolse nel cappotto. Laria della notte era molto fredda e le
foglie cadute scricchiolavano sotto gli stivali mentre raggiungeva i cugini.
Nessuno parlava.
Il fatto che disapprovassero la sua dipendenza era evidente dal modo in cui digrignavano i
denti.
In ogni caso, a lui non importava. Sia che sprecassero aria per parlargli, o semplicemente
che lo guardassero in cagnesco come stavano facendo in quel momento, non aveva intenzione
di cambiare le sue abitudini.
Il rumore di una barca monomotore che procedeva lentamente si avvert cos debolmente
che, allinizio, non si riusc a distinguerlo dai rumori circostanti della foresta e del fiume. Ma
ben presto il peschereccio gir la curva della costa, piatta e bassa sullacqua. Cerano due
individui seduti allaperto sullo scafo, entrambi vestiti come pescatori qualsiasi con i cappellini
e gli impermeabili mimetici; solo le maschere nere suggerivano qualcosa di nefasto. Canne da
pesca erano fissate su entrambi i lati per dare lapparenza di unattivit innocua, le corde
invisibili si allungavano dietro la poppa nella corrente.
Il capitano port lumile barca a fare un inchino, spegnendo il motore cosicch si adagi
alla costa dolcemente e senza urti.
I cugini si avvicinarono mentre Assail rimaneva indietro con la pistola pronta. Lodore dei
due maschi umani li identificava come diversi, ma imparentati ai due che erano venuti
lultima volta. E quella prima ancora. E cos via.
Dove sono gli altri? chiese Assail.
Gli uomini si bloccarono mentre tiravano fuori il terzo dei cinque borsoni neri che erano
stati nascosti sotto un telone.
Assail sorrise davanti alla loro sorpresa. Pensavate che non me ne sarei accorto?
Sono il fratello disse quello sulla sinistra con un forte accento inglese. Lui il cugino.
Assail pieg la testa, accettando la spiegazione. In realt, non gli importava chi gli portasse
la roba, bastava che lo facessero in tempo, al prezzo concordato e senza interferenze da parte
della polizia degli umani.
Fino a quel momento, le cose erano andate bene.
Poco pi tardi, Ehric e suo fratello presero le borse e se ne andarono, uno camminava in
avanti, laltro allindietro, cos da controllare tutte le direzioni.
Un momento disse Assail strascicando le parole. Se non vi dispiace.
Gli umani si fermarono di nuovo e percep la loro ansia come se ci fosse un riverbero sulla
superficie di un tavolo, il trasferimento di energia viaggiava facilmente nellaria che separava i
loro corpi.
Cosaltro c l sotto? chiese loro, indicando il telone. Ci sono ancora due borsoni, o
no?
Il pi basso dei due, il cugino, rimise la copertura al suo posto e si diresse verso il pannello
di controllo della barca.
Lappuntamento del prossimo mese disse laltro. Lo stesso?
Parler con i vostri capi.

Molto bene.
E cos, erano di nuovo in movimento, procedevano contro la corrente lenta dellacqua
fredda... diretti verso qualcun altro che faceva affari con loro.
Corrucciato, Assail li guard mentre fendevano lacqua e procedevano paralleli alla riva
opposta.
Un attimo dopo torn alla Range Rover e, quando buss al finestrino del passeggero, Ehric
lo abbass.
S? disse il maschio.
Li seguo. Assail fece un cenno nella direzione della barca. Stanno facendo affari con
qualcun altro. Voglio capire chi .
Con un brusco cenno del capo, Ehric si smaterializz sul sedile del conducente e mise il
SUV in moto. Me ne sono accorto anchio. Chiama se hai bisogno di qualcosa.
Mentre la Range Rover se ne andava, Assail torn verso lacqua. Chiudendo gli occhi,
dovette combattere leccitazione dovuta alla cocaina per calmarsi e ci volle molto prima che
riuscisse a smaterializzarsi nel vento freddo. Quando riprese forma qualche chilometro pi gi
sul fiume, aspett fino a che la barca spunt unaltra volta. Gli uomini erano ignari della sua
presenza, dal momento che stava in silenzio tra gli alberi colorati, mimetizzato nella
vegetazione marrone, guardandoli mentre loro procedevano.
La solita velocit. Il solito protocollo usato per consegnare a lui la roba. La domanda era:
chi era il prossimo cliente?
E che tipo di droga stavano vendendo?
I loro capi erano daccordo nel fare affari con lui solo in quella parte dello stato di New
York. E anche se la concorrenza lanima del commercio, non era benvenuta nel suo
territorio... oltre che non necessaria per le loro tasche. I suoi requisiti erano sufficientemente
importanti e abbastanza solidi, lui rappresentava una fetta di mercato che meritava rispetto.
I bastardi.
Inoltre, tra i criminali era necessario che certi patti fossero onorati. Per il bene di tutti. E lui
aveva sempre tenuto fede alla sua parte dellimpegno, arrivando ogni volta con i soldi. Mese
dopo mese dopo mese.
In ogni caso, era preparato a risolvere il problema.
Prontamente.
Letalmente.
Rhage, Tohr e V tornarono al palazzo della confraternita non molto dopo lincontro con
lorgoglio e la gioia di Bel Culetto, con Butch che li seguiva nella Range Rover.
Mentre i tre riprendevano le forze nel cortile, una luce che brillava tra la fila delle macchine
attir la loro attenzione.
Rhage si diresse verso la portiera aperta della Mercedes azzurrina. Layla...?
Ma non cera nessuno dentro che armeggiava con la borsetta o spegneva il motore prima di
attraversare il cortile e andare a casa.
Chiuse la portiera. Non c...
Layla! sbrait Tohr. Merda!
Rhage guard in alto verso lentrata del palazzo. La porta pesante per accedere al vestibolo
era spalancata, una gamba distesa a terra, la caviglia e il piede tenevano luscio aperto.
I tre si fiondarono sulle scale. Mentre Rhage portava su il proprio enorme peso, V, con la
sua esperienza medica, si lanci sul corpo collassato dellEletta e inizi a controllare i segni

vitali.
Tohr disse Rhage. Chiama...
Ma il Fratello aveva gi il telefono allorecchio. Pronto, Jane? Abbiamo bisogno di te
quass nel vestibolo. Layla collassata... V, i segni vitali?
Quando il Fratello avvicin il telefono alla faccia di V, lui disse: Il battito cardiaco
stabile ma lento. E cosi il respiro. Da quanto posso vedere, nessun segno di trauma.
Hai sentito? disse Tohr, ricominciando a parlare. Bene. Grazie. Mentre chiudeva la
telefonata, inizi immediatamente a digitare un nuovo numero. Verr con Manny ed
Ehlena. Di nuovo il telefono allorecchio. Attesa. Attesa.
Ovviamente stava chiamando Qhuinn...
Per qualche strana ragione, il mondo inizi a vacillare per Rhage: un attimo prima stava
fissando Layla e pensava che non ci fosse niente di pi terribile di una femmina incinta faccia
a terra su qualsiasi tipo di superficie, lattimo dopo il vestibolo inizi a vorticare intorno a lui
come una palla alla fine di una corda, la sua testa, il punto nevralgico attorno a cui tutto
ruotava, lequilibrio stranamente instabile...
Sta svenendo!
Si sent molto pi debole di quanto avesse creduto.
Quando avvert una morsa sulla parte superiore del braccio, guard in basso e vide la
mano di Tohr serrata ai suoi bicipiti, che lo sorreggeva.
Wow. Era proprio una cosa virile, pens Rhage.
Un giramento di testa solo perch una femmina era...
Layla!
Lapparizione di Qhuinn, spaventatissimo, accanto a lui gli diede la sveglia di cui aveva
bisogno; la mente gli si schiar mentre il maschio si faceva strada a spintoni per raggiungere la
femmina che portava in grembo suo figlio. Blay, come sempre, era dietro di lui, pronto a fare
qualsiasi cosa per aiutare il compagno.
Che cazzo successo? chiese Qhuinn.
V inizi a parlare. Arrivarono la dottoressa Jane e il suo team. La strumentazione medica
venne estratta da una vecchia valigetta nera da medico.
Girandosi verso Tohr, che lo stava ancora sorreggendo, Rhage sent una strana versione
della propria voce dire: Fatico a respirare, fratello.
Tohr lo guard. Che succede?
Non lo so. Non riesco... a respirare. Gli massaggi il petto con la mano libera. come
se ci fosse un palloncino qui. Che si prende tutto lo spazio.
Quando i dottori girarono Layla sulla schiena, dal gruppetto giunse unimprecazione. Il
braccio formava un angolo scomposto, la parte inferiore del gomito mostrava una brutta
frattura che doveva essersi verificata al momento della caduta.
Rhage? gli disse qualcuno. Pronto?
Si gir verso Tohrment. Cosa?
Tohr gli si avvicin. Vuoi un po di aria fresca?
Non siamo gi fuori? Per rispondere alla sua domanda, guard verso il cielo. Proprio
cos.
Perch non facciamo una passeggiata?
Vorrei aiutare.
S, lo so. Ma penso che andare a fare due passi sia davvero una buona idea. Sei bianco

come un lenzuolo; se perdi il controllo non posso garantire che non userai qualcuno come un
tappeto da calpestare, e noi non abbiamo bisogno di un altro paziente in questo momento.
Cosa?
Dai.
Mentre il Fratello lo tirava per un braccio, Rhage continuava a grattarsi il petto. Non so
perch non riesco a respirare...
Lultima immagine che vide, mentre veniva tirato via, fu il volto di Layla che si adagiava
su un lato, gli occhi spalancati ma incoscienti.
morta? sospir. morta...?
Su, fratello...
morta?
No, non morta. viva.
Ogni volta che chiudeva gli occhi, vedeva i suoi capelli biondi sulla lastra di marmo come
un liquido rovesciato, le labbra pallide come le guance, gli occhi verde giada opachi e
immobili.
Mary? Pronto, Mary, c un problema col tuo compagno. Puoi venire a casa adesso?
Chi stava parlando? Ah, si, Tohr. Col suo telefono. Il Fratello gli aveva preso il telefono.
Rhage inizi a scuotere la testa. No, non pu venire. La madre al Posto Sicuro. Lei deve
restare...
Okay, grazie. Tohr termin la chiamata. Sta arrivando.
No, loro hanno bisogno di lei...
Fratello? Tohr avvicin la faccia a quella di Rhage. Non credo che tu sappia che aspetto
hai in questo momento, ma fammi un favore, siediti qui... s, proprio qui sullacciottolato.
Bravo ragazzo, proprio cos.
Le ginocchia di Rhage erano quelle che seguivano le istruzioni, mentre il cervello era
troppo impegnato a preoccuparsi del fatto che la sua shellan non avrebbe dovuto sprecare il suo
tempo prezioso con lui. Ma sembrava che per quello non ci fosse pi nulla da fare.
Mettendosi la testa tra le mani, Rhage si pieg in avanti e si domand se non avesse un
qualche problema ai polmoni. Un rapido raffreddore dei vampiri. Uninfezione. O magari era
stato avvelenato.
La grande mano del Fratello gli accarezzava lentamente la schiena e, sotto quel palmo
pesante, la bestia, in forma di tatuaggio, emerse e si mosse come se la poca adrenalina di
Rhage la stesse rendendo nervosa.
Mi sento strano disse. Non posso... respirare...

25

Per le prime due miglia, Assail era stato abbastanza contento di smaterializzarsi per seguire la
barca. La quarta volta che riprese forma, per, divenne impaziente di sapere quale fosse la
destinazione, il cambio da fare, lidentit del terzo ficcanaso a cui doveva fare la festa.
E cera anche unaltra ragione per essere inquieto. Con laumentare della distanza, i due
uomini si avvicinavano sempre di pi a Caldwell... il che era unidea stupida.
Anche se era quasi notte fonda, il centro non era la periferia e, per gli umani, era pericoloso
trovarsi fuori casa a quellora... Certo, raramente quelle erano persone serie agli occhi della
polizia o di altri di quella specie, ma occhi imploranti erano occhi imploranti, e ogni uno di
quei merdosi ratti senza coda aveva un telefono di questi tempi.
Poteva andarsene, ma i due sulla barca avrebbero potuto portare a termine quel lavoretto...
e voleva essere lui a dargli la bella lezione che gli spettava, non la polizia.
Scomparendo unaltra volta, fu obbligato a riprendere forma in mezzo a una fila di alberi
piantati lungo il perimetro di uno dei giardini pubblici di Caldwell. E la barca continuava ad
avanzare.
Incredibile.
Mentre aspettava di vedere se avevano superato la sua nuova posizione - e cera una buona
possibilit che lavessero fatto, perch non cera assolutamente nessun altro riparo sulla riva - il
solito prurito inizi a formicolare alla base del collo: aveva bisogno di altra coca.
Ultimamente quellurgenza arrivava sempre pi velocemente. Al punto che era obbligato a
prendere coscienza di quanto fosse fortunato a rimettersi in sesto cos in fretta. Se fosse stato
un umano qualsiasi, gli si sarebbe deviato il setto nasale mesi prima.
Raggiungendo la tasca, prese in mano la fialetta. Solo la sensazione del vetro liscio lo
rilass. E avrebbe voluto tirarla fuori, ma non poteva correre il rischio di non essere in grado
di smaterializzarsi. Il problema con la sua dipendenza era che il bisogno di averne di pi
iniziava prima ancora che sparisse leffetto, il verme nella pancia si contorceva
continuamente, chiedendone di pi anche mentre il corpo e il cervello lottavano per sopportare
quella sovreccitazione.
E, inoltre, lultima cosa che voleva era trovarsi in difficolt in quel luogo perch troppo
nervoso per smaterializzarsi.
Cristo, avere quella cosa in comune con lHomo Sapiens che stava seguendo era davvero
umiliante...
Oh, non puoi essere serio mormor mentre la barca finalmente puntava verso una chiara
destinazione.
Non era un posto sicuro. Certamente non uno che lui avrebbe approvato.

I due stavano guidando il mezzo verso una vecchia casa galleggiante in stile vittoriano.
Ovviamente, le finestre erano buie, ma cerano luci di sicurezza che illuminavano le tegole
allesterno e senza dubbio una pattuglia della polizia faceva le ronde nel parco dietro alla
struttura.
In ogni caso, se loro fossero entrati doveva seguirli allinterno.
E lo fecero.
Senza nessuna idea di come fosse strutturato linterno, si prepar ad assumere le
sembianze di Ombra tra quelle fastidiose luci esterne; i vestiti neri lavrebbero mimetizzato
contro il lato danneggiato della casa galleggiante. Quando il peschereccio si avvicin al molo,
riecheggi il suono del suo patetico motore, che sembrava quello di un uomo anziano con gli
ultimi rimasugli di tubercolosi.
Aggirando una delle finestre, sforz gli occhi esperti attraverso i vetri appannati. Linterno
era abbastanza ampio e, appena identific un punto, si smaterializz attraverso lentrata
principale che avevano usato i ragazzi della consegna. Quando riprese forma, si infil con
attenzione in unangusta nicchia nellangolo opposto, tra un mucchio di conchiglie sdraiate di
pancia su uno scaffale e un cumulo di salvagenti appesi a uncini.
Il motore era spento e i due parlavano a bassa voce in una lingua straniera. Quando cal il
silenzio, lunico rumore fu quello dellacqua che si sciabordava sotto la barca e dellondeggiare
del molo.
Assail detestava il modo in cui laria puzzava di vecchio pesce morto, flora in
decomposizione e stoffa umida.
Stomachevole.
Pass poco tempo, poi larrivo di qualcosa allesterno attir la sua attenzione... e una luce
gialla lampeggiante penetr allinterno. Collocato vicino a una finestra polverosa, guard fuori
e scopr che si trattava del camion del Dipartimento dei Parchi Pubblici di Caldwell che si
stava accostando.
Bene, ora la cosa si faceva interessante.
O la consegna sarebbe stata intercettata con conseguente chiamata alla polizia... o qualche
umano che lavorava per i parchi stava cercando di arrotondare il suo stipendio mensile.
Si rese conto che si sbagliava su entrambi i fronti.
La porta principale cigol mentre veniva aperta e, nel momento in cui una figura maschile
apparve tra gli stipiti, laria fredda soffi forte alle sue spalle, portando nella casa galleggiante
odore dilesser.
A entrare con un borsone fu il Forelesser con il quale Assail faceva affari.
Figlio di puttana.
Quanto era ardito il bastardo voltagabbana, pens, mentre le zanne si scoprivano di loro
iniziativa. E lassassino come cazzo aveva preso contatti con limportatore?
Pianificando unimboscata, Assail estrasse tutte e due le pistole... e sper di essersi
preoccupato di silenziarle. Non si era aspettato di doverle usare nel fottuto centro di Caldwell,
Cristo Santo.
Mostramele disse il Forelesser. Aprite le borse e mostratemele.
Assail fece un passo avanti, pensando di poter...
Gli uomini della consegna aprirono una borsa ciascuno e inclinarono il contenuto verso di
lui.
Niente. Droga.

In assoluto.
Invece di pesanti blocchi sigillati in pacchetti di cellophane, cerano...
Pistole. Con canne lunghe che sfregavano, metallo su metallo, una contro laltra, nei
borsoni.
Era difficile, nella penombra, determinare esattamente di quali armi si trattasse, ma
sembrava anche esserci una variet di fucili e carabine.
Il labbro superiore di Assail torn al suo posto.
Se si era sentito pronto a intervenire nello scambio droga/soldi, adesso non era pi cos
convinto.
Se il Forelesser voleva usare i suoi profitti per comprare armi, erano affari suoi.
Lasciando la casa galleggiante nel modo in cui era entrato, Assail risal il fiume verso la
casa di vetro sulla penisola.
Lunica cosa che gli importava era che, se quel lesser continuava a spacciare in strada e nei
club di Caldwell in modo tempestivo, affidabile e onesto, la sua responsabilit iniziava e finiva
l.
No, no, sto bene. Davvero.
Pronunciando quelle parole, Rhage si sedette al tavolo rustico nella cucina del palazzo
della confraternita. Il resto della famiglia si stava radunando per un Ultimo Pasto anticipato,
i doggenentravano e uscivano dalla porta in stile saloon, consegnando vassoi di argento della
grandezza di tovagliette contenenti manicaretti cucinati sul momento e verdure.
Dallaltra parte, Mary si appoggi allisola centrale rivestita di granito, le braccia incrociate
sul petto, gli occhi fissi su di lui come se stesse valutando uno dei suoi pazienti del servizio
sociale.
Irrequieto, Rhage voleva raggiungere i Fratelli e le loro shellan, ma dato il suo aspetto, non
sarebbe successo presto.
Fritz? disse lei. Vado a preparargli qualcosa, okay?
Il maggiordomo si ferm mentre sistemava la tavola.
Stavo per preparare un piatto nellaltra stanza e portarlo...
Mi prender cura io di mio marito disse lei gentilmente ma con fermezza.
Se ti fa piacere... Per - anche se va contro ogni mio principio - ti lascer la padella e i
piatti da lavare. Il viso di Fritz, vecchio e segnato, assunse lespressione di un bassotto a cui
era stato negato il pollo con la promessa del manzo pi tardi: preoccupata ed eccitata al
contempo. C qualche modo in cui potrei aiutarla?
Tre membri dello staff nelle loro uniformi grigie e bianche tornarono a mani vuote dalla
sala da pranzo, il trio raggiunse lultima tornata di piatti che era destinata a essere trasportata
e sistemata sulle varie credenze nel grande salotto illuminato dal lampadario.
In realt mormor Mary, pensi che io e lui potremmo avere un po di privacy?
Oh, s, signora. Fritz si illumin. Appena verranno serviti tutti i pasti, diriger il mio
staff verso latrio. Saranno felici di aspettare di l.
Grazie. Diede una stretta al magro braccio di lui, facendolo arrossire. Solo fino a
quando verranno serviti i dolci. So che lo farai senza problemi.
S, signora. Grazie, signora. E poi mi occuper personalmente di pulire.
Il maggiordomo fece un profondo inchino, afferrando lultimo vassoio dargento e
invitando tutti a uscire. Quando la porta da saloon fu di nuovo immobile, lamata shellan di
Rhage lo guard.

Uova? gli propose.


A quella parola, lo stomaco di Rhage emise un brontolio. Oh, Cristo, suona alla grande.
Mary annu e si diresse verso il frigo. Tir fuori un cartone nuovo di uova e afferr una
confezione di latte e una di burro; poi apr la credenza ed estrasse una padella antiaderente, un
grande contenitore per mescolare e vari utensili assortiti.
ra disse, mentre rompeva il primo di dodici uova, mi piacerebbe molto sapere cosa
successo l fuori.
Fino a quel momento Rhage era stato bravo a evitare la domanda. Apparentemente, la
tregua era finita.
Sto bene, davvero.
Okay. Mary si ferm mentre rompeva un uovo e gli sorrise. Da moglie, conoscere il tuo
stato di salute molto importante. Quindi se c qualcosa che ti fa male, non sapere di cosa si
tratta mi fa sentire esclusa.
Mentre lei iniziava a sbattere quelle che presto sarebbero state delle uova strapazzate, il
rumore della frusta gli ricord la sua testa.
Abbassando lo sguardo verso il piano bucherellato del tavolo, scelse una delle venature
delle ampie tavole di quercia. La verit che non so cosa sia successo. Mi sono solo sentito
molto strano e mi sono dovuto sedere. Ora sto bene, per. Forse si trattato solo di un
episodio occasionale.
Mmm, bene, raccontami come hai passato la notte.
Non c molto da dire. Ho raggiunto la tana della Banda dei Bastardi e ci sono entrato...
Non vuoi iniziare da prima, quando eri nella clinica con Trez e Selena?
Oh, s. Ma quello era, dai, proprio ieri, quando lei stata... lo sai, portata laggi. Scosse
la testa. Non voglio pensarci ora, se non ti dispiace.
Okay, quindi stanotte sei andato al covo delle Banda dei Bastardi?
Be, prima siamo stati a casa di Abalone. Il cugino ha lasciato la banda di Xcor e ci ha
riferito dove si trovasse la loro base. Cos, io e V siamo entrati.
Cosa stavate cercando?
Alz le spalle. Bombe. Trappole. Quel tipo di merda, insomma. Non grandi cose.
Lei fece un altro mmmmm mentre versava il contenuto della ciotola dentro una padella della
grandezza del sedile nellHummer di Qhuinn.
Eri preoccupato che fosse pericoloso?
No. Be... ovviamente ero preoccupato per i miei Fratelli. Ma questo solo lavoro.
Okay. E dopo dove sei andato?
Da te. E poi mi sono diretto verso la vecchia tenuta di D. Abbiamo riferito tutto a Wrath
e siamo tornati qui. Avrei dovuto incontrare Manny per essere sicuro che la mia ferita si fosse
rimarginata bene. Stessa cosa per V.
Okay. Mary si mosse verso il tostapane e lo riemp con il suo pane in cassetta preferito,
di farina bianca, un pane bianco incredibilmente plastico-fantastico. Quindi sei arrivato a
casa, e cosa hai scoperto?
Batt le palpebre e rivide il piede di Layla che usciva dal vestibolo. Poi gli torn in mente la
faccia di Qhuinn mentre il Fratello era accovacciato sulla femmina svenuta che aveva in
grembo il suo bambino.
Mmmmm? Il profumo di uova cotte stimolava ancora di pi il comando Mangia Ora.
Cosa?

Be. Sai cos successo.


Nel tempo in cui Mary era arrivata, una barella era stata portata dalla clinica e Layla vi era
stata caricata sopra, Qhuinn aveva spostato il corpo di lei con attenzione, dalla testa, e Blay
dai piedi.
Rhage percep il silenzio e si massaggi il petto.
Pop! Il suo toast era pronto e, un secondo dopo, aveva davanti un piatto preparato nel
modo esatto che piaceva a lui. Accompagnato da una tazza di cioccolata calda, un tovagliolo
e posate in argento... ma, la cosa pi importante, era che era stato preparato dalla sua amata
Mary.
Questo il miglior pranzo che ho mai fatto in vita mia disse, guardando il cibo.
Lo dici sempre.
Solo quando cucini per me.
Era divertente. Da umana, la sua Mary non era capace di capire il modo in cui un vampiro
rispondeva quando la femmina a cui era legato gli preparava i pasti con le proprie mani. Quel
gesto era un atto sacro, perch andava contro listinto primordiale di un maschio di
assecondare ogni bisogno della compagna prima di qualsiasi cosa e chiunque altro, incluso se
stesso, i suoi Fratelli, il suo Re e i piccoli che avrebbero potuto avere.
Rhage era stato abituato a doverla nutrire per prima e solo dopo mangiare quello che era
rimasto. Ma prima di aver mandato via Fritz e i doggen, Layla gli aveva detto di essere piena,
avendo mangiato qualcosa di veloce al Posto Sicuro unora prima.
Sta diventando freddo disse, grattandosi lavambraccio.
Per qualche ragione, gli occhi di lui si annebbiarono e dovette battere le palpebre per
rimettere a fuoco.
Rhage? bisbigli lei. Qualsiasi cosa sia, meglio se ne parli.
Con un rapido scatto, lui scosse la testa. Sto bene. Voglio solo godermi questo ben di
Dio.
Afferr la forchetta e inizi ad alternare: un po di uova, un morso di toast, un po di uova,
un morso di toast, sorsi di cioccolata calda. A ripetizione fino a quando non spazzol tutto.
Come sta la femmina? chiese lui, mentre si puliva la bocca e si appoggiava allo schienale
della sedia di legno.
Non lo so. Mary scosse la testa. Non so come questa cosa andr a finire.
Addirittura? Alz le spalle e disse: Se c qualsiasi cosa che posso fare...
Be, in realt...
Dimmelo.
Lo raggiunse, gli prese la mano e la gir in modo che il palmo fosse rivolto verso lalto.
Pass molto tempo prima che si decidesse a parlare, ma appena Rhage inizi a preoccuparsi,
lei disse: Voglio che prendi in considerazione, solo per un momento, il fatto che potrebbe
averti turbato vedere Selena in punto di morte e aver assistito al dolore di Trez. Voglio che
consideri che non una cosa facile, per nessuno, entrare in una casa in cui non si mai stati,
senza sapere se unesplosione o unimboscata metter in pericolo la tua vita o quella di
persone a cui tieni. Vorrei che riflettessi anche sul fatto che andare da Wrath e non essere in
grado di dirgli che hai trovato i Bastardi o disarmato qualcosa o preso qualche tipo di
informazione potrebbe essere vissuto come un fallimento. E per finire, vorrei che capissi che
per te arrivare a casa e vedere Layla svenuta, sapendo che incinta, tenendo a Qhuinn e Blay,
stato un ennesimo trauma. Penso che tu abbia avuto ventiquattrore molto pesanti e che le

emozioni ti abbiano sopraffatto.


Non mi sentivo turbato, per, Mary mia. Per nulla di tutto questo. Stavo bene...
Fino a quando non hai avuto un attacco di panico davanti allentrata di casa.
Non ho avuto un attacco di panico.
Hai detto che non riuscivi a respirare. Che mani e piedi formicolavano. Che stavi avendo
problemi a connettere con la realt. Suona come un classico attacco di panico.
Scosse la testa. Non penso lo fosse.
Okay.
Rhage prese un profondo respiro e si concentr sul volto dellamata. Tu sei la pi bella
femmina che abbia mai visto.
Sono abbastanza sicura che non sia cos...
Prese la sua faccia tra le mani, cullandola con affetto. Mentre i suoi occhi guardavano i
lineamenti familiari di lei, che non gli bastavano mai. Cristo, non era mai abbastanza. Non
una notte, un mese, un anno, un decennio... non leternit che la Vergine Scriba aveva
miracolosamente dato a entrambi, non sarebbe mai stato abbastanza per lui.
Sei la pi bella femmina che abbia mai visto. Strofin le sue labbra su quelle di lei. Non
so cosa ho fatto per meritarmi un destino con te, ma non lo dar mai per scontato.
Il sorriso che ebbe in risposta fu meglio dellalba che non avrebbe mai visto, meglio di
quella grande e brillante palla di fuoco che era il sostegno della vita, considerato che non
poteva sopportare i suoi raggi.
Erano ancora seduti nello stesso modo, guardandosi negli occhi a vicenda, quando
il doggen entr per il dessert.
Vuoi andare di sopra? disse Rhage con una voce cupa e profonda; la bestia stava
iniziando a sorgere da sotto la pelle. Sono pronto per il dessert.
Il profumo di lei amplificato. Sei pronto.
Mmmm-hmmm.
Vuoi che vada a comprare un po di gelato?
Strinse lo sguardo sulla sua bocca. Non sei neanche vicina. Voglio leccare qualcosaltro.
Benissimo, allora sussurr lei, appoggiando la bocca sulla sua, prendi quello che vuoi.

26

Sudore freddo, Trez si svegli immerso nel sudore freddo, ogni centimetro di pelle fradicio, la
temperatura interna bassissima; il cuore batteva talmente veloce che sembrava che qualcuno
lavesse scambiato con un frullatore. Url, facendo un salto fuori dai cuscini...
Camera da letto. Niente di terribile e spaventoso. Tutto ci che vide davanti a s era una
porzione della sua stanza e tutto era come sempre, dalla lampada accesa accanto a lui ai vestiti
stesi sulla chaise longue, alle scarpe deformate rimaste nel punto in cui se le era tolte la mattina
prima.
Per un attimo, fu confuso. Vergine Scriba. Qualche strano e mistico luogo. Selena
nellerba, nella clinica, bloccata, ibernata...
Un debole gemito ruppe il legame tra sogno e realt.
Voltandosi di scatto, vide Selena distesa sul letto, le spalle nude spuntavano da sotto le
lenzuola, i capelli scuri cadevano sopra la federa bianca, il viso e il corpo girati dallaltra parte.
Chiudendo gli occhi, Trez sper che fosse stato solo un brutto sogno.
Ma poco dopo torn a guardare la sua femmina, le rimbocc il piumone per tenerla al
caldo. Si chin piano su di lei per assicurarsi che stesse ancora respirando, poi si chiese se
potesse trovarle del cibo.
Come se avesse sentito la sua presenza, lei si gir, ma il volto addormentato era immobile
come se le facesse male muoverlo.
Fanculo. Il sesso era stato fuori controllo, crudo, violento. E a cos breve distanza da quel
che il corpo di lei aveva passato.
Coglione, pens mentre si portava una mano al volto. Come aveva potuto farle questo?
Avrebbe dovuto farsi una sega fino a che il suo membro non avesse perso sensibilit.
La cosa peggiore che non era sicuro che avessero risolto i problemi tra loro. Si sentiva
ancora un pezzo di merda.
Si allung verso il comodino, prese il telefono e controll lora. Cinque e quarantaquattro
di mattina.
Non avrebbe pi chiuso occhio. Uscendo dalle lenzuola, and verso il bagno, chiuse la
porta, us i sanitari e si fece una rapida doccia. Una volta uscito, prese gli auricolari dal
cassetto del comodino e se li mise nelle orecchie prima di infilarsi di nuovo nel letto.
Con movimenti lenti, cerc di entrare facendo molta attenzione, come fosse in un negozio
di cristalli. Manovrando i suoi quasi centodieci chili sul materasso senza muoverlo, come se
fosse in equilibrio su un trampolino.

Quando si fu risistemato, diede una controllata rapida alla sua femmina e lo rincuor
vedere che stava ancora dormendo. Ma allo stesso tempo questo lo terrorizzava abbastanza. E
se fosse stata in coma o...
Selena tast il piumone, come se lo stesse cercando.
Sono qui sussurr Trez.
Istantaneamente, lei interruppe la sua ricerca e, quando lui le prese la mano, il palmo era
caldo, vitale, come era sempre stato.
Si prese un attimo per studiare le sue dita, piegandole uno a uno, misurando il movimento,
controllando la resistenza. E pens che non fosse normale.
Non era corretto esaminare il suo corpo senza che lei lo sapesse... e, per scusarsi, si ferm
e le accarezz dolcemente le dita curate.
Mentre il sonno la chiamava, si sent... tremendamente solo. Anche se erano luno accanto
allaltra, Trez appoggiato alla testiera e lei accoccolata su di lui, non gli sembrava che fossero
in contatto. Si disse che dipendeva dal fatto che lui era sveglio e lei addormentata. Era quella
la differenza... non cera niente di pi spaventoso del fatto che in una TAC le onde cerebrali di
lei sarebbero state lette diversamente dalle sue.
Ovviamente era una cazzata. E pi lui provava a sforzarsi di credere alla bugia, pi si
sentiva intrappolato... Quindi, per cercare di pensare ad altro, accese la radio sul telefono,
inser la presa degli auricolari nel cellulare e prov a mettersi comodo. O abbastanza comodo.
O... almeno non ossessionato dalla necessit di saltare fuori dalla propria stessa pelle.
Naturalmente, poich la fortuna gli mancava, la prima cosa che sent alla radio fu una
pessima notizia.
Stiamo scherzando? sput fuori quasi urlando quando la voce di Howard Stern gli
risuon nel cervello. Eric lAttore m...
Le sopracciglia di Selena si corrugarono come se stesse considerando di svegliarsi, e lui
chiuse la sua boccaccia. Ma non poteva credere che un altro del Wack Pack se ne fosse andato.
Sembrava crudele, alla luce di tutto quello a cui stava andando incontro.
Cazzo, era come se le brutte notizie stessero facendo di tutto per raggiungerlo.
Selena si svegli lentamente e il profumo del corpo di Trez fu la prima cosa che avvert. Il
suono della sua voce la seconda. Il contatto della mano di lui nella sua la terza.
Quando apr gli occhi, lo trov seduto accanto a lei nel suo letto, gli scuri occhi rapiti dal
cellulare, le sopracciglia aggrottate come se avesse ricevuto brutte notizie o...
Va tutto bene? gli chiese.
Quando lui non rispose, vide che aveva le cuffiette collegate al cellulare, come se stesse
ascoltando qualcosa.
Nel momento in cui gli strinse la mano, Trez fece un salto cos alto che gli auricolari
scivolarono.
Oddio! Sei sveglia.
Scusa. Non volevo...
Cazzo, no, non devi scusarti... Va tutto bene? Hai bisogno della dottoressa Jane...
No, no... lei prov ad attivare il cervello. Sto bene. Solo... sembri nervoso.
Mentre lui la guardava, lunico rumore nella stanza era il sibilo che arrivava dagli
auricolari.
Selena si copr col piumone. C qualcosa che non va con me?
Oddio, no. Io, ah, no... non niente. Diede unocchiata al telefono. Solo qualcuno che

era allo Sterri Show ed m...


Si blocc e gli occhi si spalancarono, come se avesse detto qualcosa di imperdonabile.
Morto? fin lei per Trez.
S, ah...
Puoi ancora dire quella parola. Gli strinse di nuovo la mano. Davvero.
Trez si schiar la gola e appoggi il telefono da una parte. Hai fame?
Non molta.
Sete?
No.
Si agit nelle lenzuola. Nel piumone. Sei abbastanza al caldo?
Lei si raddrizz e si sedette appoggiandosi ai cuscini. Esaminandolo, gli sorrise. Sono
contenta di essere salita qui. Per parlarti e... fare tutto il resto.
Lo sei? gli occhi di lui, quei meravigliosi occhi a mandorla, tornarono a posarsi su di lei.
Davvero? Ho paura di essere stato troppo brutale con te quando...
Il sorriso di Selena si allarg ancora di pi. Ora ho davvero, davvero, perso la mia
verginit.
Lui arross. Arross davvero, una chiazza rossa gli spunt sugli zigomi. Ero preoccupato
di averti fatto male.
Per niente. Ho gi voglia di rifarlo...
Trez reag con un attacco di tosse improvviso e potente e lei dovette dargli dei colpi sulla
schiena perch tornasse a respirare.
Stai bene? gli chiese, ancora ridendo.
Ah, s. Hai solo trovato il modo di sorprendermi.
Per un millesimo di secondo, si ricord di lui che le veniva incontro al Santuario. Anche se
era in Arresto, ricordava il momento in cui era arrivato. Era stato un miracolo. Ma lui come
ne era venuto a conoscenza?
Come sapevi che sarei stata al Santuario?
Lui scosse la testa lentamente. Non mi crederesti se te lo dicessi.
Mettimi alla prova.
La Vergine Scriba. Ero nel mio club, che stavo sbrigando delle faccende... Rhage e V
erano con me. Allimprovviso apparsa... questa figura... vestita di nero, con una luce che
usciva da sotto il vestito, una voce che mi risuonava qui dentro. Si indic la testa. Pi che
nelle orecchie. La cosa che successa dopo? Sono... be, in ogni caso ero con te.
Ora era lei quella che armeggiava con qualcosa. Mi dispiace molto.
Per cosa?
Per te che mi guardi in quel modo. Per tutto... questo.
Fanculo... come ho detto prima, non hai scelto volontariamente di ammalarti.
Lo so, per vorrei... prov a buttare indietro la testa cos da riuscire a guardare il soffitto,
ma il collo le doleva troppo.
Ti fa male.
Non niente di strano. come mi sento normalmente dopo che... be, a ogni modo.
Quei due praticavano la tecnica dellelusione.
cos innaturale disse lei dimpulso.
Cosa?
Dovette spostare il busto per riuscire a guardarlo bene. E, distrattamente, vide quanto fosse

bella la sua pelle scura contro le lenzuola bianche, il contrasto faceva brillare entrambe.
Selena prov a cercare le parole. Sento come se ci fosse questo enorme... Non so, muro o
qualcosa di simile... tra noi. Non ha senso. Voglio dire, tu sei qui accanto a me, ma ci sono
parole troncate, argomenti che non vogliamo affrontare. come... be, fa schifo. Perch
proprio ora? Questa dovrebbe essere la parte bella. Voglio dire, guardami.
Alz la mano libera e distanzi le dita, poi le fece ondeggiare.
Mobile e sveglia molto meglio di comero, no? Quando lui si limit a fissarla, lei si
sent impazzire. Mi dispiace, immagino che suoni strano...
Trez si inclin in avanti e la baci teneramente, le labbra si soffermarono su di lei. No.
Poi torn ad appoggiarsi indietro. ... che so cosa vuoi dire. Non da pazzi, e tu hai
ragione. Ora viene il bello.
Sei cos sexy.
Un altro colpo di tosse di Trez. Dannazione, femmina. Che cosa sei?
Te lho detto la notte scorsa... oh, cavolo, che ora ? In ogni caso, te lho detto prima,
sono totalmente sincera.
Le palpebre di lui si abbassarono. Essere onesto mi piace. Quindi lascia che ti chieda una
cosa. Se dovessi prenderti di peso e portarti nella doccia, ti...
Mi metterei di nuovo in ginocchio sotto il getto bollente per vedere se il tuo sapore
buono come ricordo.
Il suono che emise Trez questa volta non fu un colpo di tosse. Ma neanche una frase
coerente. Era in parte un ringhio, in parte un gemito, con laggiunta di un piccolo lamento,
come se fosse pronto a supplicarla.
Era tra le cose pi sexy che lei avesse mai sentito.
Era un s? disse lentamente.
Lui la baci di nuovo, questa volta fu pi intenso. E prolungato. Poi la guard con occhi
infuocati. Cazzo, sto morendo qui...
Trez si arrest nuovamente e anche lei si sent toccata da quella parola. Quando si trattava
di loro due, chi stava morendo davvero era lei. Non lui.
Mi dispiace sospir. Non lo dir mai pi.
Va bene. Si sforz di sorridere. Una doccia sciacquer via le nostre preoccupazioni.
Far in modo di trovare una cura disse lui solennemente. Non permetter che tu smetta
di lottare, Selena. Muover letteralmente cielo e terra per tenerti accanto a me... mai divisi,
niente a parte la nostra pelle nuda, le nostre anime.
Le lacrime trafissero gli occhi di lei, e le trattenne, sperando che se ne andassero.
Avvicinandosi al suo splendido viso, con la punta delle dita accarezz i lineamenti di lui.
Ti amo, Trez.
Dio, ti amo anchio.

27

Quando Layla si svegli, era sdraiata sul fianco, su una superficie molto pi morbida rispetto
al pavimento dellatrio. Nel panico, si port la mano alla pancia.
Tutto sembrava come prima: la protuberanza, le sue dimensioni... Ma beata Vergine
Scriba, aveva forse ferito il piccolo? Ricordava come fosse scesa dallauto, lottando per riuscire
a camminare verso lentrata del Palazzo, e di come avesse perso conoscenza...
Piccolo farfugli. Stai bene, piccolo? Piccolo?
In quellistante, si rese conto che lo sguardo verde-azzurro di Qhuinn era esattamente
davanti a lei. Stai bene?
Come se le importasse qualcosa di se stessa in quel momento. Il piccolo!
Con unimprecazione, si chiese perch si fosse sempre lamentata di essere incinta. Forse
quella era la punizione per aver...
Va tutto bene. Qhuinn diede unocchiata alla stanza, concentrandosi su qualcuno che
non poteva vedere. Bene, solo... Okay, s, bene.
Il sollievo fu grande, le lacrime le riempirono gli occhi. Se avesse perso il loro piccolo per
via di Xcor, perch lo stava fissando mentre lui giocherellava col suo sesso, non se lo
sarebbe mai perdonato.
Prendendosela con se stessa, si chiese anche perch avesse chiesto a quel maschio di fare
determinate cose. Era sbagliato da diversi punti di vista. Sarebbe stato molto pi facile
assumere il ruolo di vittima se non avesse chiesto al suo ricattatore di masturbarsi davanti a
lei.
Oddio gemette.
Ti fa male? Cazzo, Jane...
Sono qui. La brava dottoressa si inginocchi al fianco di Qhuinn, sembrava stanca ma
attenta. Ciao. Siamo contenti che tu sia tornata. Solo perch tu lo sappia, Manny ti ha
rimesso a posto il braccio. Era una frattura composta. Labbiamo ingessato e...
Mentre la dottoressa si dilungava sulla durata del ricovero e su quando avrebbe potuto
togliere il gesso, Layla smise di ascoltare. Jane e Qhuinn le stavano nascondendo qualcosa: i
loro sorrisi rassicuranti erano come fotografie... molto nitide, ma piatte.
Perch non me lo dite? tagli corto.
Silenzio.
Cerc con fatica di mettersi a sedere e Blay tent di aiutarla, afferrando gentilmente il
braccio sano e dandole qualcosa su cui fare leva.

Allora? insistette.
La dottoressa Jane guard Qhuinn. Qhuinn guard Blay. E Blay... fu quello che alla fine
incroci il suo sguardo.
Dallecografia risulta qualcosa di inaspettato disse il soldato.
Se sar costretta a chiedervi unaltra volta allora disse Layla digrignando i denti,
inizier a tirare oggetti e a maledirvi col mio braccio rotto.
Gemelli.
Come se il tempo e la realt fossero una macchina a cui si erano improvvisamente rotti i
freni, nella sua testa ci fu come uno stridio.
Layla batt gli occhi. Scusate... cosa?
Gemelli ripet Qhuinn. Lecografia mostra che avrai due gemelli.
E sono entrambi perfettamente sani aggiunse la dottoressa Jane. Uno molto pi
piccolo, e la sua crescita in ritardo, ma appare vitale. Non sono riuscita a catturare il
secondo feto durante le precedenti ecografie, perch ho saputo - da un consulto con i Guaritori
- che le gravidanze dei vampiri sono diverse da quelle degli uomini. A quanto pare un altro
ovulo stato inseminato ma entrato in una fase embrionale solo pi tardi... La tua ultima
ecografia stata due mesi fa e allora non avevo visto niente.
Gemelli? Quella parola le si strozz in gola.
Gemelli rispose uno dei tre.
Per qualche ragione, torn col pensiero al momento in cui aveva scoperto che, alla fine, era
riuscita a concepire. Anche se la gravidanza era lobiettivo e lei e Qhuinn avevano fatto tutto
quello che cera da fare, la notizia era stata del tipo che lascia a bocca aperta. Sembrava cosi
miracoloso e travolgente... una sfida gioiosa che forse avrebbe preso il meglio di lei.
Questa le fece lo stesso effetto.
A parte che mancava la gioia.
Aveva visto due delle sue sorelle affrontare parti gemellari, e una delle doppie gravidanze si
era interrotta. Laltra si era conclusa con un solo piccolo.
Le lacrime iniziarono a rigarle il volto.
Non era una bella notizia.
Ehi. Blay si chin su di lei con un fazzoletto. Non una brutta notizia. Per niente.
Qhuinn annu, anche se la sua faccia rimaneva impassibile. ... inaspettata. Ma per nulla
negativa.
Layla appoggi le mani sulla pancia. Due. Erano due i piccoli che ora doveva portare alla
meta sani e salvi.
Due.
Beata Vergine Scriba, comera successo? Cosa avrebbe fatto?
Mentre le domande le sfrecciavano in testa, realizz... bene, diamine. Come la maggior
parte delle cose nella vita, quella faccenda era fuori dal suo controllo. Il suo compito ora era
fare tutto il possibile per aiutare se stessa e i piccoli, offrendo loro riposo, nutrimento e le cure
mediche necessarie.
Quella era lunica cosa che la riguardava direttamente. Il resto? Lo avrebbe deciso il
destino.
Ce ne potrebbero essere altri? chiese Layla.
La dottoressa Jane alz le spalle. Credo che sia molto improbabile, ma vorrei mandare un
campione del tuo sangue a Havers. Lui ha molta pi esperienza di me, e dopo aver dato

unocchiata allormone della gravidanza specifico dei vampiri, pensa di poter fare delle
ipotesi. Ha detto, per, che le triplette sono praticamente impossibili e il tuo il tipico caso di
multipli. Se si hanno due gemelli, tranne i rari casi di gemelli omozigoti come Z e Phury, il
secondo embrione ritarder il suo sviluppo fino a che la gravidanza sar a un buon punto.
Quasi come se aspettasse di vedere se le cose vanno bene prima di decidere se unirsi alla
festa.
Layla abbass lo sguardo verso la grande pancia... e giur che mai pi si sarebbe
lamentata. Non delle caviglie gonfie, o del seno ipersensibile e cadente, o di dover urinare ogni
dieci minuti. Niente. Pi. Lamentele.
Mai pi.
Il fatto che avesse in qualche modo perso conoscenza, cadendo di faccia sul pavimento di
marmo, e ancora potesse avere il piccolo...
I piccoli, si corresse sotto shock.
... il suo corpo sano e salvo la stava avvisando che i dolori e i disagi erano minori in
confronto al grande disegno, al grande obiettivo, alla grande preoccupazione.
Li avrebbe fatti nascere e sarebbero sopravvissuti.
Quindi dai il tuo benestare? chiese la dottoressa Jane.
Scusa, cosa?
Possiamo mandare un campione di sangue a Havers per delle analisi?
Oh, s. Allung il braccio sano. Fallo ora...
No, abbiamo gi preso la fiala.
Ah. Il che spiegava il batuffolo di cotone fissato nella parte interna del gomito.
Il suo cervello non funzionava bene.
la ragione per cui svenuta? chiese Qhuinn. Il secondo bambino?
La dottoressa Jane alz nuovamente le spalle. I segni vitali sembrano tutti a posto... e
sono stati abbastanza stabili per diverso tempo. Quando stata lultima volta che ti sei nutrita,
Layla?
Il problema non riguardava il suo nutrimento. Io...
Sistemeremo questa faccenda subito annunci Qhuinn. Io e Blay ti daremo le vene.
La dottoressa Jane annu. Sarebbe la cosa pi logica, con due gemelli avrai bisogno di
maggior nutrimento, il fabbisogno calorico e sanguigno potrebbe essere molto maggiore
rispetto a quello che avevi pensato. Penso sia molto probabile che stessi sforzando il tuo corpo
e che questo ti abbia sconfitta.
Layla si sent totalmente insensibile e dovette sforzarsi di sorridere. Far pi attenzione.
E grazie. Apprezzo molto le vostre attenzioni nei miei confronti.
Prego. La dottoressa Jane diede una stretta al piede di Layla attraverso le coperte leggere.
Riposati. Andrai alla grande.
Quando il medico se ne and, Layla pens agli strani desideri sessuali che aveva avuto
ultimamente, come laumento relativamente improvviso dei sintomi fisici. Era il secondo
piccolo...?
Vuoi qualcosa di pi comodo di quello? chiese Qhuinn.
Layla si riscosse dal torpore. Scusa, pi comoda di...?
Del camice.
Dandosi unocchiata, vide che non aveva pi i suoi vestiti. Oh. Be, in realt s, fa fresco
quaggi. Mi piacerebbe avere qualcosa di mio, ma non voglio disturbarti.

Nessun problema. Riporter le tue cose nella tua stanza e prender una camicia da notte e
una vestaglia... nel frattempo, Blay, le offriresti la vena?
Come risposta, il polso del soldato apparve direttamente davanti a lei. Prendi tutto quello
di cui hai bisogno.
In quel momento, Layla sentiva una grandissima urgenza di dirglielo. Di purificarsi. Di
spazzare via lo stress dellultimo anno senza pensare alle ripercussioni.
Voleva solo liberarsi dal terribile peso che la opprimeva. Che la terrorizzava.
Che laveva tentata.
Senza dubbio questo avrebbe aumentato le possibilit di salvaguardare i piccoli... Meno
stress era consigliato alle donne incinte, giusto? E ora cerano due vite a rischio, oltre alla sua.
Layla?
Deglut forte. Alz lo sguardo verso i due che stavano al suo capezzale, con laria
preoccupata. Non voleva ingannare lunica famiglia che aveva mai avuto. Inoltre, forse se
avesse detto loro di Xcor, loro avrebbero... blindato la zona. O fatto trasferire tutti. O...
Layla si schiar la gola e prese le coperte sul letto come se fossero un volante e lei stesse per
affrontare un tornante. Ascoltate, devo...
Visto che lei non terminava la frase, Qhuinn ruppe il silenzio. Devi mangiare. Questo
ci di cui hai bisogno.
Come se le zanne avessero sentito, spuntarono dalla parte superiore della bocca e lei si rese
conto che, s, aveva bisogno di una vena.
E no, davvero non poteva dirglielo. Solo che... no, non era giusto. Non cera una soluzione
possibile per lei. Lavrebbero odiata per aver messo a rischio se stessa e la sua gravidanza. E,
nel frattempo, Xcor avrebbe continuato a sapere dove vivevano, perch la confraternita non
avrebbe lasciato quel luogo. Era la loro casa e avrebbero dovuto difenderla se lei avesse smesso
di vederlo.
La gente sarebbe stata uccisa. La gente che lei amava.
Cazzo.
Grazie disse a Blay.
Qualsiasi cosa per te rispose lui lisciandole i capelli allindietro.
Cerc di succhiargli la vena nel modo pi gentile che potesse, ma Blay non sussult
neanche. Daltronde, quando lei e Qhuinn avevano fatto lamore, si era resa conto che lui era
senza dubbio abituato a morsi molto, molto pi forti.
Mentre lei iniziava a succhiare da quella vena familiare, nutrendosi quel tanto che serviva
al suo corpo, Qhuinn raggiunse la sedia nellangolo su cui erano stati messi i vestiti di lei. Li
prese, si accigli e abbass lo sguardo. Subito dopo si mise a rovistare tra le pieghe, come se
stesse cercando qualcosa.
Un attimo dopo, lo sguardo pieno di disappunto si spost su di lei, il suo corpo si fece
impassibile.
Con gli occhi puntati verso il basso, Layla provava a concentrarsi su quello che stava
facendo. Non aveva idea di cosa avesse trovato o del motivo per cui la stesse fissando in quel
modo.
Di certo lei aveva molto da nascondere.
Quando saresti dovuta andare?
Mentre Trez le poneva la domanda, Selena era concentrata sulla tazza di porridge bollente
che lui le aveva appena preparato. Dal momento che era molto dopo lalba, tutti i doggen di

famiglia stavano riposando, cos lei e Trez erano soli nellenorme cucina, seduti uno accanto
allaltra al tavolo di quercia.
Selena. A che ora il tuo controllo?
Due secondi prima si stavano gustando quel miscuglio di Quaker Oats, con laggiunta di
panna e zucchero di canna, e si crogiolavano nel ricordo di quello che avevano fatto sotto la
doccia, in pace e rilassati.
E ora?
Stamattina presto.
Trez controll il telefono. Okay, va bene. Sono le otto. Quindi siamo ancora in tempo.
Non voglio andare. Sentiva il suo sguardo su di s. Non voglio. Non ho per niente fretta
di tornare l.
La dottoressa Jane ha detto che dobbiamo farti le radiografie delle articolazioni per
tenerle sotto controllo...
Bene, non voglio farlo. Si mise un cucchiaio in bocca. Era solo una massa insapore ora.
Mi dispiace, ma adesso sto bene. Non voglio tornare laggi ed essere di nuovo ribaltata come
un calzino.
La sua riluttanza si fondava sul fatto che ora veniva la parte bella, e non sapeva quanto
sarebbe durata. Niente doveva rovinargliela. Perch dovevano infastidirla con...
Significherebbe molto per me se tu vedessi Jane.
Alz lo sguardo. Trez fissava la finestra dietro di lei, anche se gli infissi erano chiusi e non
cera niente da vedere.
I suoi occhi erano spettrali. Come se sapesse che lei non sarebbe andata alla clinica... e non
potesse fare niente per farle cambiare idea.
Sai di cosa ho pi paura? si sent dire Selena.
La faccia di lui si volt a guardarla. Cosa?
Lei stava mescolando i fiocchi davena. Ho paura di rimanere intrappolata.
Che vuoi dire?
Non voglio rimanere intrappolata qui disse con fermezza. Poi si diede una pacca al
petto, alle braccia, alle cosce sotto il tavolo. Nel mio corpo. Sono spaventata dagli episodi.
Allinterno sono viva, lo sai, ma bloccata nel mio stesso corpo e... quando succede, difficile
ascoltare e vedere, ma registro le cose intorno a me. Sapevo che eri venuto per me. Ha fatto la
differenza. Quando eri con me, non mi sentivo... cos in trappola.
Lui non rispose, e lei lo fiss di nuovo. Era tornato a fissare quelle finestre che non
mostravano nulla dellesterno, non se fosse nuvoloso o soleggiato, o se stava piovendo, o se ci
fosse vento a sbattere le foglie autunnali sullerba marrone.
Trez?
Scusa. Lui si riscosse. Scusa, mi sono perso per un secondo.
Si gir sulla sedia, appoggiando i piedi sotto quella di lei. Poi le prese la mano, quella che
era libera, e la accarezz con il palmo.
Hai le mani pi belle che abbia mai visto mormor.
Lei rise. Penso che tu sia di parte, ma accetto il complimento.
Accigliato, lui disse: Posso immaginare come... fece un lungo, lento respiro. Non riesco
a pensare a niente di pi terrificante al mondo di essere chiuso in un luogo da cui non si pu
uscire, essere prigioniero del proprio stesso corpo. inconcepibile. fottutamente
spaventoso.

S.
A quel punto ci fu un lungo silenzio. Lui torn alla sua tazza che si stava raffreddando, ma
non la tocc; lei giocava con i fiocchi davena, facendo piccole S con la punta del cucchiaio.
La discussione tra loro si era arenata tra il per-favore-vai-per-il-tuo-bene di lui e il non-finoa-che-non-devo-per-forza di lei. Non aveva senso continuare a parlare. Non avrebbe cambiato
idea. E questo significava che la sua unica opzione era prenderla di peso e portarla al centro di
addestramento.
Alla fine, Selena non pot pi sopportarlo e dovette cambiare argomento.
A volte mi chiedo... alz le spalle. Voglio dire, e se avessero tutti mentito sulla morte?
Immagina se il Fado non esistesse e invece dovessimo rimanere bloccati nel nostro corpo per
sempre, coscienti ma impossibilitati a muoverci.
Ottimo. Meno male che voleva alleggerire il clima.
Bel. Tentativo.
Be, i corpi... Lui si schiar la gola. Lo sai, vanno in putrefazione.
Mmm, ottimo punto.
Quando se ne andranno i miei incubi sulloltretomba? Sono preoccupato di tutta questa
storia zombie-apocalisse. Trez prese il cucchiaio e inizi a mangiare, continuando a tenere la
mano di lei con la sua libera. Sarebbe una vera merda. La sconfiggi e poi vaghi sulla Terra
senza vivere davvero, come fossi in una dieta perenne.
Lei alz il cucchiaio per interromperlo. Bene, aspetta... In fondo avrai solo fame, no?
Baster trovare persone da mangiare, e la vita da zombie non sar cos male.
Non se la parte bassa del volto ti cade. Come ci si pu nutrire senza la mandibola? A quel
punto sarai solo affamato e non potrai farci nulla. Una situazione di merda.
Cannucce.
Cosa?
Basta avere delle cannucce.
Difficile sbranare un osso con una cannuccia.
E un frullatore. Cannucce e frullatore. Poi sei a posto.
Con un boato, Trez lasci cadere la testa allindietro e scoppi in una risata tanto fragorosa
che cera da chiedersi come non svegli met casa.
Oddio, questo un viaggio davvero malato. Si pieg per darle un bacio. Cazzo se
malato.
Allimprovviso, anche lei stava sorridendo... cos tanto che le guance le facevano male.
Totalmente malato. questo quello che chiamano umorismo macabro?
S. Soprattutto se continui a lamentarti. Trez si fece serio. E s, quindi non farlo.
Cosa? Il macabro? Ma un sollievo.
Jane. Se non vuoi andare, non ti costringer a farlo.
Selena butt fuori laria velocemente. Grazie. Lo apprezzo molto.
Non ringraziarmi. Non una mia decisione. la tua. Faceva dei cerchi con il cucchiaio
allinterno della tazza. Penso che tu abbia molto da dire su diversi aspetti della vita,
specialmente riguardo alla malattia e al modo in cui trattata. Immagino che tu senta di non
avere molte possibilit riguardo a questo... destino... Ti raggiunge, e rende ogni occasione
molto importante. Poi la squadr. Ho una mia opinione e puoi scommetterci il culo che la
sosterr, ma lultima cosa che voglio che tu ti senta pressata da me. Hai gi avuto
abbastanza pressione.

Come fai... Cristo, come se sapessi esattamente quello che sto pensando.
Alz le spalle e gli occhi avevano uno sguardo perso. Poi si picchiett la testa. Ottima
domanda. Si riconcentr su di lei. Quindi, ora dove vorresti andare?
Scusami?
Dove vuoi andare? La clinica non sulla lista... quindi dove?
Selena si appoggi allo schienale della sedia. Ora era lei quella che fissava le finestre. Mi
piace il Great Camp di Rehvenge, se quello che intendi.
Osa di pi. Pensa in grande. Dai, dovr pur esserci un posto pi eccitante. Il Taj Mahal,
Parigi...
Non possiamo andare a Parigi.
Chi lo dice?
Ahhh...
Non ho mai conosciuto Ahhh, non ho paura di lui... Se dovessi incontrarlo sulla mia
strada, far fuori quel figlio di puttana.
Sei davvero fantastico. Selena si sporse e lo baci sulla bocca. Poi prov a sforzarsi per
buttare fuori qualche idea, qualunque cosa. Non incredibile? Finalmente ho carta bianca... e
non riesco a farmi venire in ment... Oh! Ce lho!
Dimmi, ed esaudir il tuo desiderio.
Vorrei andare al Circle the World.
Il ristorante?
S. Selena si pul la bocca con un tovagliolo. Vorrei andare al Circle the World e cenare
lass.
quello che gira in cima al...?
Il palazzo pi alto di Caldwell! Lho visto in TV una volta, tenevo compagnia a Layla
nella sua stanza. Puoi sederti accanto alla vetrata e avere la vista su tutta la citt mentre
mangi. Si innervos perch lui sembrava temporeggiare. Tutto bene? gli domand.
Oh, s, assolutamente. Trez annu e gonfi il petto mentre si avvicinava a lei. Penso sia
una grande idea. Chiederemo a Fritz di riservare un tavolo per stasera... ho qualche contatto
in citt, quindi non sar un problema. E servono la cena fino alle nove o alle dieci.
Selena inizi a sorridere, immaginandosi con il tradizionale abito delle Elette, i capelli
sistemati a dovere, il corpo sano... e Trez dallaltra parte del tavolo nero lucido che avevano
fatto vedere nella pubblicit in TV, con i tovaglioli cos bianchi, i piatti quadrati, largenteria
che luccicava riflettendo la luce delle candele.
Perfetto.
Romantico.
E niente a che fare con la malattia.
Sono cos felice disse.
Il successivo boccone di porridge era dolce e cremoso allo stesso tempo, la pi perfetta...
come la chiamavano gli umani?... colazione.
Non aveva senso. Ma a chi importava?.
un appuntamento, no? realizz lei. Beata Vergine Scriba, ho un appuntamento.
Trez rise. Meglio che tu lo veda cos. Ti tratter come una regina. La mia regina.
Mentre entrambi riprendevano a mangiare, lei pens che stavano affrontando un paesaggio
emozionale cos strano: valli profonde di angoscia erano seguite da vasti panorami puri e
meravigliosi, e si sent onorata di averli. Era come se la sua vita, con una scadenza limitata,

fosse un rotolo di tessuto che poteva essere liscio e ordinario e poco dopo molto spiegazzato.
Avrebbe preferito il lusso delleternit. Ma in quel momento, proprio ora, si sentiva cos
profondamente viva. In un modo che non aveva mai provato.
Grazie disse allimprovviso.
Per cosa?
Selena fiss la tazza di fiocchi davena, sentendosi le guance in fiamme. Per stasera. la
notte pi bella della mia vita.
Non ancora iniziata, mia regina.
Sar lo stesso la notte pi bella... Fiss i suoi occhi scuri. ... di tutta la mia vita.

28

IAm fu svegliato dallodore di zuppa e, quando il cervello inizi nuovamente a connettere,


non si chiese neanche una di quelle stronzate tipo forse un sogno? Nonostante fosse uscito da
un trauma, non si era dimenticato neanche un secondo di ci che laveva condotto nella cella
del Palazzo della Regina: non il rapido cambio di vestiti davanti a Quasi Abraham Lincoln,
non lavvicinamento allingresso sul retro attraverso il Territorio, non il colpo alla testa seguito
dal breve risveglio di poco prima.
La zuppa, per, fu una sorpresa. Cera qualcosa che gli ricordava la sua infanzia, un
miscuglio di zucca e crema, spezie e riso.
E cera un altro profumo nella cella. Lo stesso che gli aveva riempito il naso quando quel
tizio era venuto a controllare i suoi tatuaggi.
Apr gli occhi e...
Sobbalz.
Una maichen, o domestica, se ne stava in ginocchio davanti a lui, il corpo e la testa coperti
di azzurro, il volto nascosto da una maschera di maglia che non mostrava nulla degli occhi o
dei lineamenti. Tra le mani, un bel vassoio in legno conteneva la ciotola, un cucchiaio, una
caraffa e un bicchiere, insieme a un tozzo di pane.
Non cera nessun altro con lei.
Inspir di nuovo... e poco dopo realizz che la femmina doveva essere entrata prima con
la corte ufficiale e lui non se ne era accorto.
Si spinse contro il pavimento. Fu in quel momento che scopr di essere nudo.
Amen. Non voleva mettere in imbarazzo la maichen, ma se non le piaceva la vista, poteva
sempre andarsene.
Non che lei lo stesse guardando. La testa era abbassata in segno di sottomissione come
imponeva il suo stato.
Apparentemente sEx voleva prendersi cura di lui mentre era in prigione... o almeno
lasciarlo vivo per il tempo necessario. E, per un momento, prov pena per quella povera
femmina, il cui rango sociale era cos basso da essere mandata l, da sola, tra individui
potenzialmente pericolosi, senza riguardo per la sua incolumit o il suo sesso.
Inoltre, nella scala sociale, era considerata essenzialmente senza valore.
Triste. Ma lui aveva altri problemi di cui preoccuparsi.
Senza fare alcun cenno alla maichen, si alz in piedi, completamente nudo, e cammin
verso il paravento nellangolo opposto.

Utilizz i sanitari che si trovavano l dietro... il che gli fece ricordare per lennesima volta
che non era pi in Kansas.
Mentre si chinava su un modesto lavandino per lavarsi la faccia, si rese conto di avere a
disposizione una sola manopola invece di due separate per il caldo e il freddo.
Ma non perch fosse un prigioniero: lannoso problema di attesa-per-lacqua-calda era tra
le cose a cui si era abituato fuori dal Territorio. Gli umani insistevano a miscelare gli opposti
per raggiungere una temperatura perfetta. L alla sHisbe, invece, tutta lacqua era a trentasette
gradi. Per bere, lavarsi il corpo e i denti, si usava un solo rubinetto.
Dopo essersi schizzato la faccia, prese lasciugamano nero asciutto appeso a un gancio al
muro. Soffice. Molto soffice. Non come quelli degli umani, e lui era solo un prigioniero.
Pieg la parte umida sotto quella ancora intatta e usc dal paravento. Riferisci a sEx che
voglio vederlo.
Normalmente i prigionieri non si permettevano di fare richieste, ma a lui non interessava.
In quel momento si rifiutava anche di parlare lAntico Idioma delle Ombre. In ogni caso, data
la predominanza della cultura degli umani, nelle scuole Ombra era insegnato lInglese, e ci si
aspettava che anche lo staff avesse qualche conoscenza rudimentale della lingua.
E non manger quella roba. Fece un cenno al vassoio. Quindi puoi portarlo via.
Dio solo sapeva cosa ci fosse in quella merda, se droga o qualche tipo di veleno; era sicuro
che il trattamento che gli era riservato non sarebbe stato granch benevolo. A un certo punto,
con molte probabilit, gli avrebbero strappato le braccia e le gambe dalle articolazioni... non
prima per di aver notificato a Trez la sua prigionia.
Merda. Non avrebbe mai dovuto fidarsi...
La maichen sistem il vassoio sul pavimento. Poi allung la mano, raccolse il cucchiaio, lo
immerse nella zuppa e lo alz. Con la mano libera, sollev la maschera abbastanza da
mostrare la bocca e prendere un boccone. Dopodich fece lo stesso con il pane e il sidro che
era nella caraffa.
Facendo scivolare la maglia in modo che tornasse al suo posto, si sedette sulle punte dei
piedi infilate nelle infradito di cuoio.
Sfortunatamente, il gesto non ebbe alcun effetto su di lui. Le maichen erano cos in basso
nella scala sociale, che la parola stessa suonava irrispettosa. Potevano essere avvelenate o
compromesse, ma a nessuno sarebbe importato.
Lo stomaco, nel frattempo, era stato per seriamente stimolato mentre lei continuava a
fissarlo.
Prima di riuscire a fermarsi, raggiunse lei e il vassoio. La maichen non alz lo sguardo,
aveva paura di lui... e per un buon motivo.
Il profumo della sua paura si mischiava dolcemente con quello della minestra speziata.
E cos quello della sua pelle.
Inalando, iAm sent un altro shock pervadergli il sistema, i muscoli si contrassero... era il
suo membro.
Non aveva senso. Era immerso nella merda fino al collo, e il suo sesso decideva di
risvegliarsi? Sul serio?
A ragione gli altri chiamavano quel dannato coso un inutile manico.
Torreggiando su di lei, si mise le mani sui fianchi e cerc dei segnali che lei stesse per
crollare a terra. Attese ancora un po. La maichen stava tremando, ma lo faceva da quando si
era accucciata.

iAm si accucci a sua volta sul pavimento di pietra dura, imitando la postura di lei. Quasi
subito le ginocchia iniziarono a fargli male... un altro segnale del tempo passato da quando
aveva lasciato la sua gente. Quel modo di sedersi era usuale nel Territorio.
Vantaggioso soprattutto se eri nudo come un verme.
Mangi velocemente ma non con trascuratezza, e fu una saggia decisione. Il cervello aveva
bisogno di calorie se voleva fuggire da l.
Questo era il piano.
sEx chiese non appena ebbe finito. Vallo a prendere.
Con quello, spinse il vassoio verso la femmina. Come era costume, lei si chin in segno di
supplica, la fronte coperta per poco non fin nella ciotola bianca vuota.
La maichen sollev il vassoio, raddrizzandosi, e con grazia si alz in piedi senza tremare o
far cadere alcun piatto. A quel punto si avvicin alla porta e mise la suola di una scarpa contro
il muro. Un secondo dopo, poich luscita era ovviamente monitorata, qualcuno apr le ante a
distanza... la porta si apriva in qualche modo con lorma del piede.
E poi usc.
Quando il pannello si chiuse con un rumore alla Star Trek, lui pens che non sarebbe stata
una grande idea soggiogare la femmina per usarla come merce di scambio. sEx e le sue
guardie sarebbero stati pi propensi a trattare per un cane che per lei.
Vagando per la cella, iAm si immagin i Fratelli accanto a Selena stesa sul lettino, sotto
quella luce accecante, il corpo contorto, unespressione raggelata sul volto.
Fu come gettare benzina sul fuoco. Insieme a un sacco di dinamite.
Trez ripensava a tutto quello che aveva detto a Selena sul libero arbitrio.
Mentre si dirigeva verso il tunnel sotterraneo per raggiungere la clinica del centro di
addestramento, era certo di una e una sola cosa... be, due, ma il fatto che fosse innamorato di
lei era un dato di fatto. Laltra cosa che sapeva con sicurezza era che Selena, e solo Selena,
avrebbe deciso come sarebbe stata affrontata la sua situazione, e se qualcuno avesse provato a
usare le maniere forti con lei, lui sarebbe intervenuto come sapeva fare.
Ma non voleva dirle che sarebbe andato dalla dottoressa Jane.
Per parlare della sua regina.
Cristo, quel nomignolo per Selena era proprio carino. Nellistante in cui era uscito dalla
sua bocca, laveva fatto suo. Come se il suo vocabolario fosse legato a quella parola come il
suo corpo a quello di lei.
E lei sarebbe stata lunica regina per lui. Non importava cosa le sarebbe successo o dove
sarebbero finiti, lei sarebbe stata la sua femmina reale, nessunaltra avrebbe soppiantato il suo
posto nel cuore di lui, il suo rispetto o la pronuncia di quella parola.
Portandosi la mano al volto, si sforz di camminare normalmente anche se una parte di lui
voleva correre a velocit massima verso la clinica. In ogni caso non cera fretta, almeno fino a
quando la sua femmina non lo avesse preoccupato. Selena era sveglia nella camera di lui, nuda
nella vasca da bagno, lo splendido corpo immerso nellacqua tiepida e profumata.
Il dolore non era passato del tutto. Nascondeva la rigidezza persistente e il malessere, ma a
tradirla erano i leggeri sussulti del suo viso e la maniera nervosa con cui muoveva le mani e le
braccia. Il bagno e qualche aspirina lavrebbero aiutata. E dopo si sarebbe stesa per un riposino
prima dellappuntamento.
La gioia al pensiero della loro cena era contagiosa. Trez si sentiva pervaso da un forte
calore, come se la felicit di Selena avesse una forza magnetica che, attraverso il loro legame,

si espandeva sulla sua stessa pelle. Cazzo, tutto quello che doveva fare era pensare a lei seduta
al tavolo della colazione, sorridente sopra quella tazza di fiocchi davena, o al suono della sua
voce che si eccitava allidea di dove stavano per andare... E a quel punto era immensamente
felice.
Non aveva mai vissuto niente di simile. Neanche lamore e la dedizione nei confronti del
fratello si avvicinavano a quel sentimento.
Con un ragionamento malato, Selena pensava che la malattia fosse un bene per entrambi.
Altrimenti non poteva immaginare come avrebbero risolto tutti i loro casini senza...
Non era altro che un fottuto compromesso.
Quando giunse allingresso del centro di addestramento, inser il codice e si diresse
nellufficio di Tohr passando per la dispensa. Il Fratello non era dietro la scrivania, il che era
un buon segno, ma non una sorpresa. Erano circa le cinque del pomeriggio e senza dubbio
Tohr stava lasciando il letto con la sua Autumn, pronto per la serata che lo aspettava.
Ci che pi lo sorprendeva era che la dottoressa Jane potesse riceverlo a quellora. Con gli
orari che faceva ultimamente, tra ferite, malattie e il fratello di Qhuinn, sembrava che lei,
Manny ed Ehlena fossero costantemente in servizio.
Il che aumentava la stima che lui aveva nei suoi confronti.
Super la porta a vetri. Scese per il corridoio principale di cemento. Molte porte gi sulla
sinistra.
Facendosi strada verso lambulatorio, apr...
Oh, cazzo!
Fece un balzo indietro nellingresso, si copr gli occhi con il braccio e preg che ci che
aveva appena visto non gli avesse bruciato la retina in modo permanente.
Ci sono cose delle persone con cui viviamo che meglio non sapere, non importa quanto le
amiamo.
Un secondo dopo, V apr la porta, e il rumore della cerniera dei suoi vestiti in pelle che
veniva richiusa risuon nella stanza.
Ora ti ricever sentenzi.
Come se due secondi prima non avesse detto alla sua shellan quella stronzata dellamore
eterno, mentre lei sedeva al tavolo.
Meglio se torno pi tardi? chiese Trez.
No, pronta. Selena sta bene?
Io, ah... s. Si muove. Sta... bene, stasera la porto fuori.
V estrasse una sigaretta. No, cazzo. Dove andate?
In tutte le sue considerazioni, Trez aveva intenzionalmente evitato di pensare a dove
sarebbero andati. Lidea dellappuntamento era geniale, il cibo sarebbe stato ottimo... cera
solo un problema che avrebbe dovuto affrontare.
Quel ristorante. Indic il soffitto. Sai, quello in centro che gira.
Oh, s. Lass. Il Fratello sospir. C una vista pazzesca. Fammi sapere se c qualcosa
che posso fare. Per voi.
V gli diede una pacca sulla spalla e fece per andarsene.
Vishous.
Il Fratello si ferm senza girarsi. E nella luce sopra la sua testa, il ricciolo di fumo dalla
sigaretta form un elegante mulinello nellaria.
Quanto tempo mi rimane con lei?

Il Fratello gir il capo cos che il potente profilo col pizzetto tagli una fetta di luce, i
tatuaggi alla tempia sembravano pi sinistri del solito.
Quanto ripet Trez. So che lhai visto.
Ci fu un sibilo acuto mentre il Fratello inspirava, la punta della sigaretta brillava di un
arancione acceso. Quello che ho visto non cos chiaro. Mi dispiace.
Stai mentendo.
Le sopracciglia scure si alzarono. Ti perdono questo attacco gratuito. Ma solo per questa
volta.
Detto questo, il maschio si volt di nuovo, le spalle massicce si mossero con i fianchi. Quel
corpo da guerriero non era esattamente del tipo che persino qualcuno della stazza di Trez, e
con le abilit da Ombra, avrebbe volontariamente sfidato.
Specialmente con quella mano che brillava.
Ma non si sarebbero scontrati. Almeno non su quellargomento.
Entrambi sapevano che aveva mentito.
V era il fratello intelligente, visionario, nato direttamente dal corpo della Vergine Scriba.
Inoltre era incapace di mentire su qualsiasi argomento. Non faceva parte del suo modo di
pensare, quel cervello superiore era troppo impegnato per preoccuparsi di aver offeso o di
essersi posto bene o aver nascosto le cose in maniera accettabile per il suo interlocutore.
Si era rifiutato di girarsi. Tutto quello che aveva fatto era stato mostrare il profilo.
Era una risposta abbastanza chiara.
Vishous non avrebbe mai fatto volontariamente del male o tradito un maschio che
rispettava. Era un principio ancora pi radicato del non mentire. E s, Trez aveva sentito che
normalmente non cera una tempistica precisa per le visioni di V sulla morte... ma
chiaramente in quel caso era diverso.
Forse perch ci che aveva visto riguardava meno la morte dellEletta e pi cosa sarebbe
successo a Trez successivamente.
Ci sono due femmine. E, in entrambi i casi, il tuo tempo scarseggia.
... Trez? disse la dottoressa Jane, come se avesse provato ad attirare la sua attenzione.
Possiamo parlare?
No, pens lui, mentre V scompariva attraverso la porta a vetri dellufficio. Non era il
momento.

29

Pensavi che non lavrebbe scoperto nessuno?


Quando la maichen usc dalla cella, si immobilizzo. La voce dietro di lei era cos profonda e
bassa che le parole furono pi mormorate che pronunciate... e quella era lultima cosa che si
sarebbe aspettata.
Rumore di passi vicino a lei di un maschio due volte la sua altezza e tre volte il suo peso.
Attraverso la maschera che le copriva il volto alz lo sguardo su, su, su.
Anche i lineamenti di sEx erano coperti, ma il boia aveva una maglia di ferro, e non
delicati ganci in argento, che ne nascondeva le fattezze anche se non lidentit.
In cuor suo esplose la paura, un attacco inaspettato che la fece sudare sotto le ascelle e tra i
seni ben nascosti.
Lo stavi nutrendo?
Poich non conferm n sment, il boia allarg le braccia in segno di frustrazione... ma fu
molto attento a non toccare lei o qualsiasi altra cosa fosse indirettamente in contatto con lei, e
ci includeva il vassoio, tutto quello che cera sopra, le vesti e addirittura la grande lastra di
marmo su cui posava i piedi.
Toccarla era vietato a ogni maschio, reato punibile con la morte per mano di sEx... il che
avrebbe significato che lui avrebbe dovuto suicidarsi, pens lei.
Dimmi le chiese. Lhai avvelenato?
No. stato senza mangiare per pi di dodici ore.
Normalmente ti preoccupi cos tanto per i miei prigionieri?
Lui non uno qualunque. Alz il mento. E non ti sei occupato di lui in modo
adeguato.
Ce ne sono altri mille che possono occuparsi di queste cose.
E io non sono una delle migliaia di persone che vive qui?
sEx si sporse in avanti. Non andarci mai pi.
La maichen si tolse la maschera tanto rapidamente che lui non ebbe il tempo di distogliere
lo sguardo. Mentre lui ansimava e si contorceva, nascondendo il volto sotto le pieghe della
manica, la voce di lei assunse un tono autoritario.
Non sarai tu a dirmi dove posso o non posso andare.
Rimettiti la maschera! sbrait lui.
Non lo far. Non prendo ordini da te. Gli abbass il braccio di modo che non avesse
niente per nascondersi. Ci siamo intesi?

Il boia strizz gli occhi cos forte da distorcere tutti i lineamenti del viso. Ci farai uccidere
tutti e due...
Non c nessuno qui. Ora ti ordino di guardarmi.
I ruoli si erano invertiti al punto che ora era lui a essere spaventato. Mentre cercava di
aprire gli occhi, sembrava che il suo viso non rispondesse agli ordini del cervello.
Quando finalmente la guard, lei si rese conto che era la prima volta che un maschio la
vedeva in faccia. Per una frazione di secondo il cuore di lei batt cos forte che ne fu stordita.
Ma il pensiero di quel prigioniero l dentro ebbe la meglio.
Lui! Indic col dito la porta della cella. Non deve essergli fatto del male. Mi hai capito?
Qui non sta a te dare ordini...
innocente. il fratello del Prescelto, non colui che deve servire il trono. Lo capisco dai
tatuaggi...
Hai esaminato il suo corpo! Una serie di parole inconsulte esplose dalla bocca di sEx,
qualcosa che suon come Cristo Dio.
Qualsiasi cosa significasse, lei conosceva solo linglese formale.
sEx le si avvicin e abbass la voce. Ascolta, tu stanne fuori. Non sai cosa sta
succedendo qui.
So che ingiusto trattenere un innocente.
Non mi far uccidere per causa tua. Ci siamo capiti? E non cambier il mio destino solo
per accontentare qualche moralismo che tu vuoi concederti per un momento.
S, lo farai. Ora fu lei quella a sporgersi... e, nonostante la sua stazza, sEx rincul. Sai
bene quanto potere ho, non dovresti intrometterti n in questo n in qualsiasi altro mio
desiderio. E quando gli porter il prossimo pasto tu e i tuoi maschi mi farete passare
indisturbata. Sar io a nutrirlo, non mi fido abbastanza di te. Ma non dirgli chi sono.
Detto ci, rimise la maschera e se ne and.
Qual il tuo scopo? domand sEx.
Lei si ferm, guard indietro. Che vuoi dire?
Che cosa farai? Lo terrai l dentro come un gerbillo per sempre?
Cos un gerbillo?
La maichen socchiuse gli occhi sotto la maschera. Non ti preoccupare. Lunica cosa di cui
ti devi preoccupare che non gli succeda niente. E portagli un letto che sia degno di questo
nome.
Almeno sarebbe stato comodo mentre lei trovava un modo per liberarlo.
La maichen aspett di essere dietro langolo, fuori dalla vista di lui, poi inizi a tremare...
tanto che dovette appoggiarsi al muro per non cadere.
Quando chiuse gli occhi, rivide luomo che spuntava dal paravento dopo essersi lavato.
Il suo corpo era... da togliere il fiato, le sue forme avevano catturato i suoi occhi, il suo
pensiero e il suo respiro. Alto, spalle larghe, busto stretto, sembrava fosse stato scolpito da un
artista pi che nato da un essere vivente.
E poi cerano le altre parti del corpo. Che lavevano fatta arrossire cos intensamente che
temeva avrebbe squagliato la maschera che indossava.
Si ripeteva che lavrebbe aiutato e ne era convinta.
Ma sarebbe stato da pazzi sottovalutare quella curiosit crescente. Forse addirittura
pericoloso.
Santo cielo, cosa stava facendo?

Quando Trez salt sul lettino la sua testa per poco colp il lampadario e, quando si pieg
per fare spazio, arriv la dottoressa Jane.
Dai, lascia che sposti la lampada.
Risolto il piccolo problema, si sistem il sottile materasso sotto il culo come se stesse per
fare un giro sulle montagne russe.
E lui detestava le montagne russe.
La dottoressa Jane avvicin uno sgabello e vi sedette, prendendo i lembi del camice e
unendo le mani sulle ginocchia. Mentre lo fissava, sembrava avere tutto il tempo che le fosse
servito per fare chiarezza.
Lui si schiar la gola e annunci: Non verr quaggi. Non vuole essere toccata finch si
sente bene.
Lo capisco.
Aspett che aggiungesse qualcosa e si ripet che doveva essere gentile perch quella era la
shellan di V.
Poich la dottoressa non aggiungeva altro, si accigli. tutto?
Cosa vuoi che ti dica. Vuoi che io e Manny la obblighiamo a venire qui? Non posso farlo
e non lo far.
Non provando nessun sollievo per quelle parole, Trez realizz che voleva che la dottoressa
Jane obbligasse Selena a farsi visitare.
Era da egoisti? Sicuramente non era un atteggiamento disinteressato.
Come faccio a sapere che lei superer la notte? chiese a denti stretti.
Senza avere un nuovo episodio di Arresto?
Esatto.
Non puoi. La dottoressa Jane si pettin i corti capelli biondi allindietro. Anche se la
visitassi ora non potrei capire quando arriver il prossimo episodio. Non so molto della
malattia, ma da ci che ho capito, questo parte del problema. Non c nessuna avvisaglia.
Cos?
Tu soffri di emicrania, giusto? Quando lui annu, lei si indic gli occhi. E ti viene un
cerchio circa venti minuti prima di sentire il dolore? Be, a volte chi ne soffre ha le gambe e le
braccia addormentate e intorpidite; altre volte riscontra anomalie sensoriali come sentire odori
o voci che non esistono. Con la malattia di Selena non c nessun segnale che preannunci
larrivo della fase acuta. Lirrigidimento sembra scaturire dal nulla.
Hai parlato con quel coglione di Havers?
Non ha mai sentito parlare di questa malattia. La cosa pi simile che ha curato sono i
sintomi legati allartrite. Scosse la testa. Mi chiedo se prelevando dei campioni di DNA
dallEletta potrei trovare un gene recessivo da qualche parte. Chi come loro stato allevato in
cattivit, normale accomunato da uno stesso tipo di malattia. Alz le spalle. Ma tornando
a Selena, vorrei poterti dire cosa succeder, o che cosa sperare, ma non posso. Le ho fatto un
esame del sangue completo e il livello di globuli bianchi leggermente alto. Ci sono delle
infiammazioni... ma a parte questo tutto normale. Quello che posso dire che se adesso in
piedi e cammina, le sue articolazioni funzionano bene e quando smetteranno di farlo lo
sapremo.
Lui si scrocchi le dita. Non c niente che possiamo fare per lei?
Niente che mi venga in mente. Uno dei problemi che non capiamo il meccanismo della
malattia. Sospetto che dopo la crescita ossea, innescata da Dio solo sa cosa, il suo sistema

immunitario in qualche modo risponda e contrasti la malattia, distruggendola come se fosse


un virus o uninfezione. E il meccanismo di difesa del suo corpo sa quando fermarsi nel
momento in cui lo scheletro torna intatto. Probabilmente c qualcosa di diverso e innato
riguardo alla crescita ossea, ma non lo posso sapere a meno che non faccia una biopsia.
Quindi perch lei... cazzo, ogni volta che batteva le palpebre vedeva Selena sdraiata su
quel lettino, il suo corpo in quellorrenda posizione. Perch non pu semplicemente
combattere la malattia e guarire?
La mia ipotesi che il sistema immunitario fallisca. Se ci pensi, una serie di eventi
straordinari a livello cellulare. Quando ho visto le prime radiografie non avrei mai creduto che
il suo corpo potesse tornare a funzionare.
Lui si sent calmo e fiss il pavimento di piastrelle. Voglio uscire con lei stanotte. Sai, un
appuntamento. La dottoressa tacque, lui alz lo sguardo. Non una buona idea?
Jane incroci le braccia e cominci a muoversi avanti e indietro sullo sgabello.
Cazzo. Avrebbe dovuto fare quella conversazione prima di suggerirle di uscire...
Quanto vuoi che sia sincera? chiese la dottoressa Jane.
Trez rivide limmagine del profilo di Vishous illuminato, l fuori nel corridoio. Devo
sapere a che punto siamo.
Anche se saperlo lo avrebbe ucciso.
Passarono un paio di minuti prima che la dottoressa Jane rispondesse e lui ipotizz che
stesse vagliando tutti gli scenari possibili. La strada pi sicura per lei non lasciare la
struttura e per me farle ogni tipo di analisi: una biopsia multipla, una TAC, una risonanza
magnetica l fuori nel mondo degli umani e consultarmi con dottori umani sfruttando i
contatti di Manny. Poi probabilmente dovremmo iniziare a darle una dose aggressiva di
steroidi. Anche se pi unipotesi che una certezza, credo che il processo di infiammazione
abbia qualcosa a che fare con tutto questo. Potrebbero esserci delle altre medicine da provare,
ma difficile fare congetture con le poche certezze che ho adesso. Si spettin i corti capelli
biondi. Dobbiamo sbrigarci, perch non sappiamo quanto tempo abbiamo e qualsiasi
tentativo potrebbe essere fallimentare; probabilmente ci darebbe pi tempo ma non una cura.
Anche se, ripeto, solo unipotesi, niente di concreto.
Trez chiuse gli occhi e prov a immaginarsi mentre diceva alla sua regina che invece di
andare in quel ristorante in cui era cos contenta di mangiare stavano andando a...
Ma non quello che farei se fossi in lei.
Trez apr gli occhi e guard il medico. Quindi c un altro modo.
La dottoressa Jane alz le spalle. Sai, alla fine penso che dovresti considerare la qualit
della vita. Non so quanti risultati potremmo ottenere con il trattamento o quanto potremmo
capire dalla malattia anche rivoltando Selena dalla testa ai piedi. Lo dico perch lei , per
prendere in prestito un termine delle malattie infettive, il nostro paziente zero. Nessuno ha mai
visto una cosa del genere, anche se alcune delle sue sorelle ne hanno sofferto per generazioni.
Sta succedendo qualcosa di molto complesso e io... C molto da capire. E per cosa? Vuoi
rovinare le sue ultime notti...
Notti? url Trez. Cristo Santo, tutto ci che ci rimane?
Non lo so. La dottoressa Jane allarg le braccia. Non lo sa nessuno, questo il
problema. Preferiresti - preferirebbe - spendere il tempo che rimane vivendo o semplicemente
aspettando di morire? Ti dico, se fosse per me sceglierei la prima opzione. Per questo non la
chiamer quaggi o non cercher di farla sentire in colpa perch non ha nessuna voglia di

sdraiarsi sul mio lettino.


Trez espir laria che non pensava di trattenere. Rehvenge andato al nord, nelle colonie,
per vedere se ci sia qualcosa nella tradizione symphath che potrebbe aiutare.
Lo so, Ehlena me lha detto, speriamo di avere presto notizie.
Dal tono professionale della voce della femmina intuiva che non avesse molte speranze.
Che succede se a Selena viene un episodio e noi siamo fuori per cena?
Ci chiami. Ti ho gi mostrato il nuovo giochino di Manny?
Come, scusa?
Lei gli si avvicin e gli diede una pacca al ginocchio. Vieni con me.
Lo condusse fuori dallambulatorio nel corridoio e poi gi gi gi attraverso le aule in
disuso, fino alla pesante porta in ferro del garage. Spalancandola, indic col braccio gli stipiti.
Ta-da!
Trez fece un passo verso laria fredda e umida. Lenorme ambulanza era brillante come un
penny, compatta come un LEGO, pi grossa dellHammer di Qhuinn. In realt era pi grossa
anche di quelle degli umani che aveva visto in giro a Caldwell.
Era un fottuto camper.
Bella bestia disse.
S. Una delle cose di cui ci siamo occupati io e Manny...
Il portellone posteriore si apr e il partner umano della dottoressa Jane salt fuori. Mi
sembrava di aver sentito delle voci. Luomo impallid appena vide Trez. Ciao, amico, come
te la passi? I due si strinsero la mano e Trez fece un cenno guardando il veicolo. Cos lhai
preso, eh.
Vieni a vederlo dentro.
Trez infil le mani nelle tasche dei jeans e and verso il retro. Attraverso le due porte
spalancate vide... un grande corridoio centrale con due barelle una dopo laltra, circondate da
tutti i tipi di medicine sistemate in vetrine chiuse a chiave e allineate alle pareti come librerie di
steroidi.
come una sala operatoria in miniatura mormor Trez.
Manny annu, poi esclam: Questo il piano. Vogliamo essere in grado di operare ferite
potenzialmente mortali in maniera veloce. A volte portare i pazienti qui o da Havers troppo
rischioso. Il dottore inizi ad aprire gli armadietti, mostrando una variet di abitisterilizzati,
strumenti chirurgici anchessi sterilizzati e addirittura un microscopio montato su un braccio
estendibile che poteva muoversi verso ognuna delle due barelle. Li coccolava come fossero dei
cagnolini. Questa bellezza anche una macchina per fare radiografie portatili e abbiamo una
tecnologia a ultrasuoni. E come bonus, il camper a prova di proiettile.
Un contributo di mio marito intervenne la dottoressa.
S, V si occupato anche del computer.
Come direbbe lui, proprio cos. La dottoressa Jane si rivolse al suo collega. Ascolta,
Trez esce con Selena per un appuntamento stasera.
unottima idea. Dove andate?
Trez fece un movimento circolare con lindice. Quella cosa nel cielo. Che gira e gira.
Ah, s, lo conosco disse luomo. Allospedale lo chiamiamo la centrale dei
fidanzamenti, perch l che i dottori portano le ragazze quando sono pronti a metter loro un
anello al dito. Molto romantico.
S.

Trez fiss la tacca di ricezione del telefono che saliva. E intanto provava a decidere se tutto
ci lo facesse sentire sollevato o depresso da far schifo. La buona notizia - pens - era che con
le luci lampeggianti sul tetto del veicolo e il leggendario piede pesante di Manny sarebbero
potuti arrivare in centro in dieci minuti.
Ma se il tempo non fosse bastato? Se Selena avesse avuto bisogno di...
Trez? disse il dottore.
Torn in s. S?
Che ne dici se vengo con te? No, non come chauffeur. continu mentre Trez si
riprendeva. Parcheggio sul retro delledificio e cazzeggio, aspetto l nel caso tu abbia bisogno
di noi. Questa roba ha un sacco di badge falsi nelle portiere e nel cofano, e ho ogni tipo di
documento falsificato. Nessuno mi dar fastidio e porter un Fratello con me, in caso avessi
bisogno di menare qualche umano.
Trez batt gli occhi. Santo Dio, non posso chiederti di fare questo.
Non lhai fatto. Mi sono offerto volontario.
Trez guard dentro quellopera darte di ambulanza, non poteva credere che Manny fosse
pronto a...
Trez? Guardami.
Trez torn a guardare lumano. Manny era bello massiccio nonostante non fosse un
vampiro, con un corpo atletico che continuava a tenere in forma dopo essersi messo con la
sorella di V, Payne. Ma la cosa migliore di lui era la fiducia che aveva in se stesso. Cresciuto
nel mondo umano, lex primario del dipartimento di chirurgia del St. Francis Hospital, gi in
centro, mostrava quel tipo di attitudine si-fa-come-dico-io che lo faceva integrare bene con i
Fratelli.
Ci sar io disse Manny in tono grave. Per te e per lei.
Manny gli porse la mano e, per un momento, Trez pot solo chiudere gli occhi. Ma poi
strinse ci che gli veniva offerto. Non so come sdebitarmi disse con voce rotta.
Vai e goditi la tua femmina tutto ci che mi interessa.
Quando la dottoressa Jane gli mise una mano sulla spalla, Trez si sent confortato da quel
supporto e anche speranzoso: forse Rehvenge sarebbe tornato con qualche notizia dal fronte
deisymphath.
Dopo averli ringraziati, rientr al centro di addestramento. La dottoressa Jane e il collega
camminavano dietro di lui, come se sapessero che aveva bisogno di un minuto per riprendersi.
Cristo, la testa gli vorticava.
Ma, strano a dirsi, non aveva nessun impulso di bere per dimenticare langoscia. Per
niente. Non sentiva nemmeno il bisogno di andare fuori a scoparsi un centinaio di ragazze a
caso. Non gli interessava neanche sapere come procedeva la serata al club da Big Rob e Silent
Tom, n di conoscere le novit riguardo quelle dosi di droga che avevano trovato addosso al
lesser. Non voleva neanche andare di sopra al terzo piano, svegliare suo fratello e raccontargli le
novit.
Era curiosamente svuotato. E questo lo terrorizzava.
Quella notte doveva essere speciale per la sua regina.
Doveva esserlo.

30

Erano circa le sei di sera quando Selena usc dalla doccia nel ba gno di Trez. Aveva dormito
come un neonato tutto il giorno,
svegliata solo da Trez che ogni tanto entrava per sapere come stava. Come risultato, si sentiva
cos bene come non le succedeva da...
Beata Vergine Scriba, non sapeva neanche lei da quanto.
Asciugandosi, si fece un turbante per i capelli e mise laccappatoio nero di Trez. Il suo
notevole peso la schiacciava, lindumento toccava il pavimento, le estremit della cintura
quasi le si ingarbugliavano nei piedi. Ma le faceva cos piacere indossarlo, il suo profumo
lavvolgeva come un abbraccio, le pieghe le davano calore.
Davanti al doppio lavandino, prese un asciugamano e pul la condensa sullo specchio.
Sotto la luce, la pelle brillava, le guance erano luminose e le labbra rosse... tutte conseguenze
del sesso.
E lavrebbero fatto ancora quella notte. Lo sapeva perch tutte le volte che Trez era entrato
in camera, il suo odore speziato era stato unintensa promessa di quello che sarebbe stato.
Srotolando lasciugamano dalla testa, lasci cadere i capelli neri; le punte bagnate le
toccarono la schiena. Cerc di asciugarle strofinandole con un asciugamano, senza forzare
troppo. Avrebbe dovuto usare il phon... a parte che...
Il phon non cera.
Guardandosi attorno, controll i cassetti sotto il lavandino ma trov solo una grande
scorta di carta igienica, sapone, shampoo, balsamo, rasoio e asciugamani piccoli e grandi.
Spostandosi verso larmadietto contro il muro trov altri teli. Sembravano molto costosi ed
erano soffici come il pane appena sfornato, ma non era ci di cui aveva bisogno.
Okay, era nei guai. Dovevano uscire alle sette e mezza e i suoi capelli senza phon ci
avrebbero messo ottocento ore ad asciugarsi.
Sent bussare alla porta e alz la testa. S?
un invito a entrare? chiese una voce femminile.
S? Prego? stringendosi nellaccappatoio di Trez, Selena and in camera e si ferm
quando si aprirono le porte massicce. Oh... ciao... ah...
Beth, la Regina, entr nella stanza. Con lei cerano Marissa, Autumn, Mary, Ehlena e
Cormia. Bella. Payne. Anche Xhex, che, con i capelli corti e i vestiti di pelle, sembrava un po
fuori posto in quel gruppo.
O forse era a causa del suo strano atteggiamento, come se non sapesse cosa ci facesse con

loro.
Vi serve qualcosa? chiese alla Regina. E alle altre.
Anche se sapeva che solo Cormia e Layla erano andate a trovarla, era lecito pensare che
tutti nella casa avessero saputo dei suoi problemi... sperava per che le femmine non fossero
venute l per farle le premature condoglianze.
Fortunatamente, Beth sorrise... siamo qui per la ragione opposta. Siamo qui per tirarti su.
Selena alz le sopracciglia e si guard i piedi.
Be, abbiamo sentito delle chiacchiere...
Intervenne Marissa. Me lha detto il mio hellren, che lha sentito da Vishous.
Che stai andando a un appuntamento. Beth concluse la frase. E abbiamo pensato che
volessi un po di aiuto per farti bella.
Cormia allarg le braccia. Non che tu non lo sia gi abbastanza.
A quel punto, ci fu un coro di oh, no, bellissima e solo se vuoi... e Selena, emozionata, si port
le mani al volto. Stavo appunto per vestirmi e farmi la tradizionale acconciatura.
No, che noia disse Xhex. Tutte le ragazze la guardarono male e lei allarg le braccia. Lo
sapete che non sono brava in queste cose, perch mi avete fatto venire quass?
Beth si volt. Selena, tu sei sempre bellissima, ma se vuoi abbiamo dei vestiti pi moderni
per te, qualcosa di un po pi...
Almeno non sembrerai una tenda. Xhex alz gli occhi al cielo. Lo so, lo so, non parlo
pi dora in avanti. Ma la verit.
Sembro una tenda? chiese Selena, dando unocchiata alle tende alle finestre che si erano
appena spalancate. Sto cos male?
Beth le and incontro e le strinse le mani. Ti fidi di noi?
Oh, certo, mia Regina, solo che... non lo so... non trovo un phon e...
Marissa si fece avanti con un beauty pieno di ogni accessorio e trucco immaginabile. Non
ti preoccupare, ci penso io!
E fu cos che Selena si ritrov seduta su uno sgabello in mezzo al bagno di Trez, con un
gruppo di femmine che la circondavano con asciugacapelli, spazzole, una sorta di mousse e la
piastra per fare i boccoli.
Nel bel mezzo della preparazione, si commosse.
Oh, sono troppo vicina? disse Autumn sovrastando il rumore del phon.
Selena si copr gli occhi per nascondere le lacrime. Tutta quella gentilezza era inaspettata;
si sentiva come se tutta la casa si stesse occupando di lei e del suo uomo.
Xhex, la dura, fu quella che port i Kleenex. E quando Selena fece cadere il fazzoletto per il
troppo tremare, fu sempre Xhex a tirarne fuori un altro e ad asciugarle le lacrime.
Selena fiss quegli occhi grigi. Grazie.
Xhex si limit ad annuire e con discrezione continu. Il suo tocco gentile contrastava col
viso severo, labbigliamento mascolino e... la pistola che portava sempre sul fianco nel fodero,
nonostante fossero tutte al sicuro nel palazzo.
Selena non riusciva a pensare a niente, provava solo delle emozioni troppo forti da tenere a
bada.
Quando finalmente il phon si spense, sapeva che era tempo di prepararsi. Tutto quel
rumore e quella confusione le avevano offerto una sorta di riparo in cui nascondersi, anche se
ormai tutte lavevano vista piangere.
I tuoi capelli sono stupendi disse Cormia mentre glieli accarezzava. Penso che

dovremmo lasciarli sciolti...


Grazie a tutte disse Selena dimpulso. Grazie per tutto questo.
Beth si inginocchi davanti a lei. un piacere.
Una mano le tocc la spalla, unaltra lavambraccio, una la schiena. Xhex stava di fronte a
lei con la scatola di Kleenex.
Guardandosi allo specchio Selena si vide circondata dalle femmine della casa, nessuna di
loro la commiserava, e gliene fu molto grata. Al contrario, le stavano accanto, facendo ci che
potevano per mostrarle quanto tenessero a lei.
E per qualche ragione ci le sembr di fondamentale importanza.
Probabilmente perch per la prima volta capiva che dopo la morte sarebbe stata ricordata
da quelle persone... ed essere pianti da brave persone la migliore eredit che ognuno pu
lasciare.
Sciolti? Davvero? Pensi che dovrei lasciarli sciolti?
Lascia che ti presenti il mio piccolo amico. Dicendo ci, Marissa prese la piastra
attaccata alla presa con un filo nero. Che la guerra abbia inizio.
Selena scoppi a ridere. Guardando Xhex disse: Hai mai...
Usato uno di questi? La femmina si indic i capelli corti. Come se mi servisse. Ma
penso che dovresti fare quello che dicono. Sei con le migliori della specie, se si parla di essere
sexy.
Allora mi arrendo. Selena si sent molto emozionata allidea di una trasformazione.
Fate di me ci che volete.
Beth fece un sorrisone. Pensi che questo sia bello? Aspetta di vedere il vestito.
Mi dispiace. Ci ho provato.
Quando Rehvenge si scus pur non avendo nessuna colpa, Trez scosse la testa. Erano in
piedi nel grande atrio del palazzo, sul mosaico dellalbero di mele in fiore.
Appoggi una mano sulla spalla coperta di pelliccia. Davvero, Rehv. Grazie per averci
provato.
Rehv infil il bastone rosso nel pavimento e inizi a vagare. Ho guardato ovunque nei
nostri archivi. Ho chiesto alla gente...
Ascolta, Rehv, ho apprezzato molto che tu sia andato alla colonia, ma onestamente non
mi aspettavo qualche risposta miracolosa. Cazzo, ormai era abituato alle brutte notizie.
Quindi non ti crucciare.
La pelliccia lunga fino ai piedi si allargava dietro allenorme maschio mentre continuava a
camminare. Alla fine si ferm. Ti ricordi la prima volta che ci siamo incontrati?
Come potrei dimenticarla.
Ho sempre pensato che fosse scritto che sarebbe successo. Il maschio fiss le sue scarpe
di pelle di struzzo. Non voglio questo per te... specialmente considerando quello che ti
attende.
Rehv era uno dei pochi che sapeva che lui era il Prescelto alla sHisbe.
Ges, pens Trez. Non si preoccupava per niente per quellaltro casino. Selena catalizzava
tutti i suoi pensieri, non riusciva a pensare ad altro.
Cercher di capirci qualcosa con Selena disse. Non vado da nessuna parte finch lei...
lo sai.
Per qualsiasi cosa io ci sono. Devo solo...
Era destabilizzante vedere cos docile un uomo tanto grande noto per la sua arroganza.

Trez doveva smetterla di commiserarsi, se non voleva deprimerlo. Guarda che non devi
aggiungere altro. Francamente preferisco che tu non lo faccia. Se non altro perch devo stare
concentrato su dove sono ora... Selena sta per scendere quelle scale e stanotte io non posso
perdermi in preoccupazioni.
Capisco. Ma sto per abbracciarti...
Per favore, no... Oh no, dai, amico...
Una volta avvolto dalla pelliccia, Trez si irrigid e si sent una merda. Per carit, il maschio
stava solo esprimendo le sue emozioni ma, porca puttana, Trez avrebbe voluto solo correre
nella stanza del biliardo. Magari colpirsi in testa con una stecca.
Fino a romperla.
La testa, non la stecca.
Wow, com morbida sta roba disse accarezzando la pelliccia.
Rehv fece un passo indietro. Vado a riposarmi un po di sopra, nella stanza degli ospiti.
Sono distrutto ed Ehlena stata tutto il giorno con Luchas. Penso che dormiremo tutta la
notte.
Suona paradisiaco per me.
Momento imbarazzante.
Devi smetterla di guardarmi in quel modo. Lei non ancora morta.
Lo so, lo so. Scusami. Ti lascio un po da solo.
Rehv gli diede una pacca sulla spalla e poi sal la grande scalinata aiutandosi col bastone.
Mentre Trez se ne restava dovera, realizz perch non era andato a cercare suo fratello per
parlargli. Di solito lui e iAm avrebbero gi parlato almeno otto volte... ed erano solo le sette di
sera.
Ma se gi la compassione di Rehv laveva infastidito, in quel momento non avrebbe potuto
proprio sopportare quella dal fratello di sangue. Era gi sullorlo di un crollo, cosa sarebbe
successo se avesse guardato iAm negli occhi?
Temeva che non sarebbe riuscito a rimettere insieme i cocci.
A volte, la sincerit troppo da sopportare...
Ma che cazzo. Stava davvero citando quella canzoncina degli anni Settanta, adesso?
Il tempo passava. Lui e Selena dovevano uscire alle sette e mezza e lui voleva aiutarla a
scendere per andare alla macchina. Tuttavia era una previsione ottimistica: circa unora prima
era salito per vedere a che punto fosse, ma Xhex aveva sbarrato la porta dicendogli che non era
il benvenuto nella sua stanza. La guerriera gli aveva lanciato uno dei suoi vestiti neri insieme a
una button-down nera, mocassini tuxedo neri, calze di seta e il suo orologio nero su nero
Audemars Piguet.
E poi gli aveva sbattuto la porta in faccia.
Ah, le donne.
Ma comunque lui si era comportato come un bravo bambino ed era sceso ad aspettarla.
Quando Rehv spar di sopra, Trez prese il cellulare per controllare i messaggi. Si aspettava
di trovarne uno di iAm, ma, tipico di suo fratello, capiva quando lui aveva bisogno di spazio e
glielo stava dando.
Gli mand un breve aggiornamento dicendogli che stava per uscire con Selena e che si
sarebbe fatto sentire al loro ritorno. Poi chiam Big Rob e Silent Tom e li inform di contattare
Xhex per qualsiasi cosa che avesse a che fare con il locale... supponendo che lei potesse
liberarsi da quel centro di bellezza che era diventata la sua stanza. Stava per mettere via il

telefono, quando vide un messaggio non letto.


Era di Rhage.
Il Fratello laveva contattato e...
Ehi, sei pronto? Dov la tua donna?
Era Hollywood.
Scendeva le scale correndo. Le armi risuonavano come campanelli di Natale nei vari foderi
che doveva ancora togliersi.
Ho appena visto il tuo messaggio disse Trez. Scusa se non ho risposto.
Non ti preoccupare, hai i tuoi cazzi.
I due si diedero la mano, si abbracciarono, si diedero una pacca sulla spalla e si
allontanarono di nuovo.
Fatti vedere. Rhage gli gir attorno. Hai un bellaspetto.
Trez tir fuori i polsini alla francese. Non posso metterla in imbarazzo.
Guardandoti cos, sar fortunata a camminarti a fianco. Rhage si ferm di fronte a lui.
Vedi, questo quello che dico alla mia Mary. Lei vorrebbe che io aggiungessi colore al mio
guardaroba. Mi stressa da un paio danni.
Poich il Fratello si comportava come se la sua shellan gli avesse suggerito di indossare
mutandine da donna sotto i pantaloni di pelle, Trez sorrise. Ti piace il nero, Hollywood?
Lei vuole che sia coordinato con il colore dei miei occhi disse indicandosi gli incredibili
occhi blu. Dai, seriamente, voglio dire, porto gi il color acqua tutti i giorni con questi cosi,
non mi serve essere ridondante.
Quindi quante cose colorate hai nellarmadio?
Non ne voglio parlare. Troppo deprimente.
La testa di Lassiter spunt dalla sala del biliardo. Ehi! Dragon Boy... c Project Runway
se vuoi venire a vederlo. Magari prendi qualche spunto per il tuo guardaroba.
Gli occhi di Rhage si strinsero, ma si rifiut di guardare langelo. Non dovevi guardare
una maratona di Bayside School?
Non odiare Zack. come il tuo fratellino, una fottuta reginetta. Lassiter vagava, loro
che aveva addosso creava una sorta di aura intorno alla chioma bionda e nera e al suo corpo
slanciato... o forse quel bagliore era davvero unaura. Allora, dove andiamo? Al tuo club?
Allo shAdoWs?
No.
E allora vuoi una pala da becchino? Con tutto quel nero addosso sembra che tu sia entrato
nel giro dei funerali...
Rhage si mosse cos veloce che fu impossibile vederlo. Un momento prima stava
digrignando i denti dietro Trez, quello successivo era a un palmo di naso dallangelo, con la
mano sulla gola di Lassiter.
Parlavano a bassa voce, Trez non riusciva a sentirli, ma un momento dopo Rhage tolse
quellespressione arrogante dalla faccia dellangelo.
Rhage lasci la presa e indietreggi. E cos successo mormor mentre tornava indietro
e iniziava ad allacciarsi la cintura. Meglio indossare questa merda. Faccio il gorilla a Manny
stasera.
Ah, gi. Trez prese un respiro profondo A proposito, grazie.
Ma solo perch mi ha promesso della carne.
Come, scusa? si sorprese Trez.

Carne, hai presente? Bistecche, il paradiso nel piatto? Di sicuro lhai provata.
S, la conosco. Ma tu vieni per aiutare con...
La razione di carne. Questo il motivo per cui vado.
Ci fu una strana pausa, durante la quale Rhage lo fiss, come se stesse affermando che non
dovevano farne un dramma.
E, Ges, quella era forse la cosa pi utile che il Fratello potesse fare. Totalmente il
contrario dallessere melenso, e Trez lo apprezz molto.
Carne, eh. Ordini da asporto al Circle the World?
Rhage indietreggi come se avesse preso uno schiaffo. Chiaramente non lo sai, il che
unincredibile lacuna, ma la migliore steakhouse a Caldie, 518, proprio dallaltra parte della
strada rispetto al grattacielo del tuo ristorante. Mentre tu e la tua ragazza sarete lass belli
contenti a girare in circolo, io sar al piano di sotto a mangiare un filet mignon, un roastbeef,
un hamburger di manzo e una costina.
Mi sembra un ottimo piano. Quale prenderai? Hai gi deciso?
Tutti. Con contorno di pur di patate. Perch sai, devi avere la giusta razione di pur, con
la carne. Fa la differenza. E poi ci sono gli involtini. Ne prender tre porzioni da portare via.
Trez punt lindice. Sai cosa dovresti fare? Andare al Sals Restaurant. Dovresti venire a
mangiare nel locale di mio fratello.
italiano, vero?
Esatto. Il migliore in citt.
Cazzo, perch non sono mai...
Cazzo... fottuto bastardo...
Allimprecazione di Lassiter, Trez e Rhage si girarono verso langelo.
Il coglione non li not, per i suoi occhi, insolitamente accesi, guardavano in alto, come se
il Secondo Avvento fosse arrivato in cima alla grande scala.
Proprio in quel momento, un profumo favoloso raggiunse il naso di Trez e gli entr nelle
vene. Limpatto gli sconvolse il corpo e la mente...
E a quel punto non cap pi niente, rimase senza fiato e incantato.
Selena era in piedi in cima alle scale ricoperte di un tappeto rosso sangue, la sua deliziosa
mano era appoggiata alla balaustra doro e il suo corpo era impettito come se non fosse sicura
delle scarpe o del vestito, o forse anche dei capelli.
Ma non cera assolutamente nulla di cui preoccuparsi.
A meno che per lei non fosse un problema essere uno schianto.
I lunghi capelli neri le cadevano sulle spalle, scendendo lungo la schiena sottile. Aveva una
cascata di ricci, sembrava una dea, e lui era cos sconvolto da quella massa e dalla sua
lucentezza, che strinse i pugni e poi li riapr perch voleva toccarli, spettinarli, annusarli. Ma
quello era solo linizio. Il suo viso era lunica cosa che poteva fare impallidire i capelli. La pelle
era radiosa, gli occhi vivaci, le labbra rosse come il sangue.
E poi cera quel cazzo di vestito.
Nero, semplice, con un corsetto corto e una gonna che finiva sopra il ginocchio.
Molto sopra il ginocchio.
Selena allung un piede, calzato in una elegantissima scarpa col tacco, prosecuzione di
una sottile caviglia perfettamente modellata, che gli fece digrignare i denti.
Deglut mentre lei iniziava a scendere le scale lentamente.
Ogni passo che faceva lo avvicinava al momento in cui avrebbe potuto toccarla, baciarla...

possederla.
Cazzo, quel vestito era da KO, un guanto che seguiva i contorni dei suoi fianchi, del suo
giro vita e del suo seno. Era tenuto insieme da due nastri, uno sulle spalle e uno sui fianchi.
Non indossava alcun gioiello, ma perch avrebbe dovuto? Non cera nessun diamante n
smeraldo n rubino o zaffiro che avrebbe potuto esaltare la sua perfezione devastante.
Quando arriv in fondo, Selena esit per un momento guardando a destra e sinistra,
probabilmente in direzione di Rhage e Lassiter. Erano ancora nellatrio con lui? Chi poteva
dirlo. A chi importava.
Selena si lisci labito. Cosera? Seta? Lana? Taffet?
Stagnola? Carta da pacchi?
Si tocc i capelli e poi chiese: Non ti piace, vero? Posso cambiarmi... stavo per mettere...
Qualcosa lo colp sul fianco.
... il vestito tradizionale, ma le ragazze hanno pensato... si volt verso le femmine in
cima alle scale.
Posso cambiarmi? Lassiter imprec. Cazzo, no, non ci provare. Sei...
Il labbro superiore di Trez si alz a mostrare le zanne. Poi, come un pastore tedesco,
digrign la mascella in direzione dellangelo caduto. O forse come uno squalo che si prepara a
azzannare la sua preda.
Lassiter allarg le braccia. Tranquillo, amico. Stavo per dire che sembra unorfanella. Un
arbitro di calcio. La personificazione di Martha Stewart. Vuoi che vada avanti? Posso anche
elencare quegli stupidi personaggi della Disney, ce ne sono cos tanti.
Trez sent un altro colpo, questa volta nella cassa toracica.
Era Rhage. Devi assolutamente dire qualcosa, cazzo si intromise il Fratello.
Trez si schiar la gola. Io... io... io...
Era vagamente consapevole delle femmine al secondo piano che festeggiavano e si davano
il cinque. Colpito e affondato. Ma la sua regina era ancora preoccupata.
Okay, doveva riprendersi un attimo, prima che il gomito di Rhage lo colpisse di nuovo al
fegato e Selena si chiudesse di nuovo nella sua stanza.
Sei... io sono...
Si tir la camicia di seta anche se era gi dannatamente larga.
Ti piace? chiese lei.
Riusc solo ad annuire. Era letteralmente un mucchio di ormoni in abito scuro. Era
meravigliosa ai suoi occhi.
Davvero?
Annu ancora. Uh, uhh, davvero.
Selena gli sorrise, poi guard le femmine che saltavano su e gi e si davano il cinque e si
congratulavano.
La sua regina lo guard, si avvicin, prese le sue mani e si allung per sussurrargli
qualcosa allorecchio. Lunica cosa che non mi hanno dato sono le mutandine.
Nuda.
Era nnnnuda sotto quel vestito.

31

Nottata in bianco. Paradise non era riuscita a chiudere occhio neanche un secondo in quella
splendida casa. Inizialmente, la voglia di conoscere il luogo era stata tale che aveva curiosato,
per ben due volte, in ogni salotto, camera da letto e bagno, meravigliandosi davanti ai pezzi
dantiquariato, allarredamento e ai decori. A quel punto non le era rimasto che scegliere una
delle stanze nei sotterranei (aveva scelto quella a sinistra) e disfare le valigie.
La sua amatissima doggen Vauchie aveva cominciato a preparare un giaciglio per s nel
breve corridoio in pietra tra le due stanze sotterranee, ma Paradise aveva insistito che la
domestica dormisse in quella accanto. Era seguita una serie di proteste, al punto che la
domestica, intrappolata tra un preciso ordine e limbarazzo di fronte a tale lusso, aveva quasi
avuto un esaurimento nervoso.
Alla fine, comunque, come sempre, Paradise laveva avuta vinta.
A quel punto si era ritirata nella sua stanza, si era infilata il pigiama e aveva scoperto,
come ulteriore buona notizia, che il wifi non richiedeva una password. Allungandosi nel
soffice piumone aveva controllato Twitter, Facebook, un paio di blog, il New York Post e il
Daily News, ma aveva continuato a ignorare i messaggi di Peyton. Quando le palpebre avevano
finalmente cominciato a chiudersi, Paradise aveva messo il telefono da parte, si era
rimboccata le coperte sulla maglia da basket dei Syracuse e i pantaloni da yoga; il tipo di
pigiama che aveva indossato tantissime volte.
Eeeeee.... eccoci al punto in cui era iniziata la notte in bianco.
Anche quando chiudeva gli occhi, in testa sentiva il brusio di tutto ci che il padre le aveva
detto di fare, una volta calata la notte, per aiutarlo in quella questione col Re.
E poi cera il fatto che quel cugino che non si vedeva da tempo era solo con suo padre a
casa loro. E se gli avesse fatto del male?
Pensava queste cose mentre si avvicinava allo specchio in bagno.
Non aveva chiuso occhio... nemmeno quando le palpebre si chiudevano.
La buona notizia era che lattesa era finita. Suo padre le aveva scritto un messaggio
dicendo che sarebbe arrivato nel giro di un quarto dora. Quindi era sopravvissuto alla
giornata. Curiosamente, Paradise si stup molto di quanto fosse ansiosa di vederlo. Dopo tanti
anni alla ricerca di un po di libert, si rendeva conto che lesperienza concreta le aveva solo
fatto sentire molto la mancanza di casa.
Adesso ora di mettersi al lavoro.
Mettendosi di profilo, sistem la giacca blu scuro, lisci la camicia di seta bianca e

giocherell con il suo filo di perle; mentre indietreggiava pens che doveva somigliare a una
hostess della PanAm degli anni Sessanta. Come quelle del film Prova a prendermi. Ah,
andiamo!
Tolse lelastico che aveva usato per legarsi i capelli e cerc di dar loro volume.
Ah, be, cos unaltra cosa.
No.
I capelli sciolti non migliorarono la situazione. Ma non aveva pi tempo da perdere e,
inoltre, su chi doveva fare colpo?
Okay, domanda stupida se stai cercando di tenerti stretto il tuo primo lavoro e non lo fai
solo per tuo padre, ma per il Re di tutta la stirpe a cui appartieni e la sua guardia di assassini
spietati.
Tutto ci era sufficiente a farle invocare la Vergine Scriba.
Uscendo dal suo...
Per piacere, padrona. Lasci che le prepari la colazione.
Vauchie era in piedi nella sua stanza, vestita con la solita uniforme grigia e bianca.
Dondolava il peso avanti indietro sulle scarpe di gomma. La doggen aveva i capelli castani, gli
occhi marroni e la pelle dello stesso colore del pane bianco; ma a modo suo era adorabile e
probabilmente soltanto cinquantanni pi vecchia di Paradise. Le due si conoscevano da
quando Parry aveva memoria. Come si usava fare con le figlie delle famiglie aristocratiche, la
coppia era stata formata con la speranza di creare una relazione padrone/serva che durasse
per tutta la vita. In moltissimi casi, la domestica era la cosa pi preziosa da portare a casa
quando venivi accoppiata a un maschio di pari prestigio e famiglia.
Era il legame con il passato. La voce della saggezza. E molto spesso lunica persona di cui
ci si potesse fidare.
Paradise preferiva di gran lunga lattuale soluzione... era per lavoro, non per una qualche
forma di educazione per diventare la degna compagnia di un hellren.
Sto bene, Vauchie. Prov a sorridere. Tu hai fame?
Padrona, ha saltato anche lUltimo Pasto.
Parry non aveva intenzione di dire la verit... cio che se le avessero dato anche solo il
minimo spazio avrebbe sparso dappertutto la sua personalit da hostess. Quel tipo di sincerit
portava solo a litigare, e probabilmente avrebbe indotto Vauchie a chiamare suo padre per
farsi dare man forte.
Sai cosa mi piacerebbe? Si sforz di sorridere. Se mi potessi preparare qualcosa che
possa mangiare alla scrivania. Le and vicino e la prese a braccetto. Dai, facciamo cos.
Ma... ma... ma...
Sono contenta che sei daccordo con me. Adoro quanto ci intendiamo.
Su in cima alla scala a chiocciola in pietra grezza, passarono di fronte a un ritratto in scala
reale di un nobile francese ed entrarono nel salotto, che comprendeva la zona delle udienze.
Che silenzio disse Paradise, rimanendo immobile.
La stanza, come il resto della casa, era decorata in maniera meravigliosa: pezzi
dantiquariato dappertutto, seta e raso su pareti e pavimenti, anche le sedie su cui la gente
aspettava erano coperte di una stoffa raffinata. Le ricord alcuni articoli che aveva letto su
Vogue e Vanity Fair su Babe Paley e Slim Keith: la scelta degli arredi cos perfetta, i pezzi
darte, piccoli ninnoli di giada e ottone dai colori sobri ma non anonimi.
Suppongo che mio padre non sia ancora arrivato.

Come per un segnale, le serrande automatiche si alzarono da tutte le finestre, il sottile


ronzio la fece sussultare.
Dovrei andare a occuparmi della cucina disse Vauchie, e preparare il suo Primo Pasto.
Appena la domestica usc, Paradise per poco non la fece tornare indietro. Ma, bont
divina, la doggen non era la sua coperta di Linus.
Determinata a prepararsi, anche se non sapeva di cosa si sarebbe occupata, si sedette
dietro alla scrivania e... inizi a cazzeggiare col mouse, il che la port alla schermata di una
pagina protetta da una password che non prov nemmeno a indovinare.
Il wifi nei sotterranei era una cosa, ma qui il computer doveva essere bloccato.
Apr uno a uno tutti i cassetti, trovando niente pi che cancelleria e cancelleria e s, wow,
altra cancelleria...
Ud prima la voce. Profonda. Bassa. Molto mascolina.
A quel punto la porta si apr e si sent il tonfo di molti, moltissimi stivali pesanti che
attraversavano la soglia.
Il primo pensiero di Paradise fu di nascondersi sotto al tavolo.
I membri della Confraternita del Pugnale Nero entrarono in fila dentro casa, tutti vestiti di
pelle nera e carichi di armi dallaspetto terribile.
Erano pi imponenti di come li ricordasse dallincontro della sera precedente. E non che
li avesse inseriti nella categoria mezze calzette.
... tiragli un paio di colpi in testa disse uno di loro. Ci furono un po di risate e un altro
aggiunse: O nel culo. Non ne vado molto fiero.
Mentre entravano parlando a gran voce, si fermarono e la guardarono. Grazie a Dio era
seduta. E il tavolo aggiungeva una sorta di barriera tra lei e tutti quei guerrieri.
Ehi disse uno di loro, quello con laccento alla Ben Affleck. La tua prima notte, eh?
Non appena Paradise fece senno di s, il padre si precipit dentro attraverso la porta
aperta.
Sono qui, sono qui. E si fece strada attraverso il gruppo. Paradise, come stai?
Quando le and vicino, lei si alz in piedi e lo abbracci forte. Poteva farlo, si disse.
Poteva assolutamente, sicuramente farlo. Davvero. Onesta. Dio, cerano molti maschi nella
casa.
Gemelli. Avrebbe partorito due gemelli.
Layla era distesa sul letto dellospedale, si accarezzava la pancia con la mano libera, quella
che non ciondolava fuori alla fine del gesso che arrivava fin sopra il gomito sinistro. I dolori
dovuti alle due cadute erano svaniti, e losso rotto, di cui Manny si era preso cura, era gi stato
riassestato. Il cerotto, il nylon o qualunque cosa fosse, sarebbe stato tolto presto.
Gemelli.
Anche se aveva avuto tutto il giorno per tentare di abituarsi alla notizia, era ancora
sbalordita e, a peggiorare la situazione, lei e Qhuinn non ne avevano proprio parlato.
Neanche del perch fosse cos interessato ad avere informazioni su quei vestiti che lei
aveva indossato.
Prima che tornasse con una camicia da notte di flanella e la sua vestaglia rosa preferita, si
era gi addormentata. Lui era stato abbastanza premuroso da coprirla con la vestaglia e
lasciarla stare. Era arrabbiato con lei? Aveva per caso capito che aveva mentito a proposito di
quei viaggi in macchina? Per Dio, come avrebbero detto i Fratelli.
Il colpo alla porta le fece alzare la testa. S?

Come se le avesse letto nel pensiero, Qhuinn sporse il suo pesante torso allinterno della
stanza.
Ehi. Volevo solo controllare prima di andare via stasera. Come ti senti?
Layla prese un profondo respiro e prov a non mostrare alcunch sul viso. Sto bene. Tu?
Bene.
Lunga pausa. Il che aument il suo battito cardiaco.
Grazie per la vestaglia. Accarezz le morbide frange. Lho apprezzato molto. Mi sono
appena svegliata ma ora me la infilo.
Dopo un secondo, lui si decise a entrare e accompagn la porta fino a che si chiuse. I suoi
occhi la squadrarono su e gi e, per una volta, sembravano timidi.
Allora, come stai? disse. Sai, per la cosa dei gemelli.
Bene. Voglio dire... uno shock... Si strinse nelle spalle. Ma mi sto adattando. Sono
felice. Due... voglio dire... che benedizione.
Bene. S, evviva.
Silenzio, rotto solamente dal rumore della mano di lui allinterno della tasca dei pantaloni
di pelle e da lei che giocherellava con le frange della vestaglia.
C qualcosa che mi devi dire? chiese Qhuinn.
A proposito di cosa? Il ticchettio nel suo orecchio era tanto forte che quasi pens di aver
risposto con un urlo.
Cosa stavi facendo ieri sera?
Lei si sforz di sostenere il suo sguardo. Ho fatto un giro in macchina.
Perch i tuoi vestiti erano coperti di foglie?
Scusa?
I tuoi vestiti. Ieri sera. Quando li ho portati di sopra, erano sporchi e pieni di foglie. Se
hai camminato attraverso il cortile e sei caduta nellatrio, perch sono ridotti cosi?
Lei distolse gli occhi da quelli di lui, anche se sapeva che lavrebbe fatta sembrare
colpevole. E in fondo lo era.
Layla? Qhuinn imprec dolcemente. Ascolta, sei ormai una femmina adulta. Anche se
porti in grembo i miei figli, non ho alcun diritto di sapere cosa sta succedendo nella tua vita, a
parte le cose che coinvolgono la gravidanza. Voglio solo essere sicuro che non sei in pericolo.
Per te e per i piccoli.
Merda.
Quello era il momento, pens. Quello... doveva essere il momento.
Mi sento in trappola sent se stessa dire.
In mezzo tra Xcor e la confraternita. Tra la salvezza e il pericolo. Tra desiderio e
dannazione.
Me ne ero accorto. Qhuinn annu. Le tue uscite in macchina. Lo fai troppo spesso.
Cammino.
Dove?
Allaperto.
Nella sua testa esamin una serie di confessioni per uscirne pulita, cambiando nomi e
verbi, provando a trovare un modo per descrivere cosa facesse senza che lui perdesse la testa.
Fuori, in paese.
Qhuinn percorse lintera stanza e raddrizz la gi dritta foto incorniciata di un salice
piangente. Le persone fanno cose del genere quando stanno pianificando qualcosa. Nella loro

testa.
Lha capito, pens.
Beata Vergine Scriba, voleva dirglielo. Lo voleva davvero... ma la rivelazione le rimase
bloccata in gola.
Per la prima volta cominci a incazzarsi. Con se stessa. Con Xcor. Con tutta la dannata
situazione.
Sei inciampata e sei caduta mentre passeggiavi? disse lui.
S. Layla prese un respiro profondo. Sono stata stupida. Sono inciampata in una
radice. Cos vicina alla verit. Solo, stava omettendo tutte le parti salienti della storia.
Tutto ci la stava uccidendo.
Molte femmine... Qhuinn sedette ai piedi del suo letto, si mise le mani sulle gambe
incrociate e guard fisso i piedi di lei. La maggior parte delle femmine hanno un partner con
cui affrontare queste cose. Voglio essere questo per te. E lo stesso vale per Blay. Non ti
vogliamo deludere.
Benissimo, ora si stava commovendo.
Voi siete incredibili. Entrambi. Siete incredibilmente stupendi. che... stanno
succedendo tante cose.
Almeno quella non era una bugia.
In pi ora con i gemelli. Lui scosse la testa. Gemelli... riesci a crederci?
No. Si accarezz la pancia. Non so come ci staranno. Mi sento gi enorme e quanti
mesi mancano ancora?
Ascolta, per piacere. Sei mia. Sono qui per te, qualunque cosa ti serva.
Non appena un acuto allarme cominci a suonare dalla porta a fianco, entrambi si
accigliarono contemporaneamente e si guardarono intorno cercando la fonte del rumore.
Proviene dalla stanza di Luchas? chiese lei. Oddio, quello...?
Urla nellingresso. Rumore di passi che correvano. La voce di Jane che impartiva ordini.
Cazzo, devo andare a vedere disse Qhuinn mentre si voltava e scattava verso la porta.
Devo dare una mano...
Appena Qhuinn corse verso la stanza del fratello, Layla si mise seduta.
Qualunque cosa stesse succedendo nella stanza accanto, era una brutta notizia. E che lei
fosse maledetta se Qhuinn avesse dovuto affrontare tutto questo da solo.

32

Quando Selena si sedette sui sedili posteriori della Mercedes gigante, quella che normalmente
guidava Fritz e che infatti lui stava guidando, sorrideva cos tanto che le sue guance erano
indolenzite e la mandibola le doleva.
Al di l del tettuccio, i grattacieli di Caldwell brillavano come sentinelle di un qualche
reame fantastico e lei si sporse verso il parabrezza cercando di riconoscere quello in cui
stavano andando, il pi alto tra i giganti, il pinnacolo del gruppo.
Non vedo lora di vedere il panorama da lass disse rivolgendosi a Trez. Sono troppo
felice.
Lui non rispose e continu a guardarla, e lei sorrise ancora di pi. Il maschio non le aveva
tolto gli occhi di dosso per un solo secondo da quando era scesa dalle scale. I suoi occhi erano
in continua ammirazione delle labbra, del seno, delle cosce, dei polpacci, cos come dei
capelli, del viso, del collo.
La sua erezione forzava i pantaloni neri e, anche se provava a nasconderla con la giacca o
le braccia, lei sentiva il suo sesso esattamente come se fossero nudi.
Selena si pieg, avvicinandosi. Mi dai un bacio?
Non mi fido di me stesso.
Suona catastrofico. Allungandosi, gli morsic lorecchio. Pericoloso...
Il grugnito di lui era il suono pi erotico che avesse mai sentito.
Forse dovremmo prenderci cura di lui? Mentre lei gli metteva una mano sul sesso, lui
sussult imprecando. Quello era un s?
Trez si schiacci contro il sedile e le sue anche scivolarono verso la mano di lei. Selena
diede unocchiata ai sedili anteriori che, per la grandezza del veicolo, sembravano essere in un
altro quartiere. Fritz era concentrato sulla strada, con la sua vecchia faccia rugosa
preoccupata. Forse avrebbero potuto...
Senza toglierle quegli occhi neri di dosso, Trez allung la mano verso la portiera. Un
secondo pi tardi il wwhhhhrrrring di un separ scuro che veniva tirato su li isol dal loro
gentile autista.
Non abbiamo molto tempo disse lei mentre gli spostava il braccio.
Non ne servir molto.
Da una tasca sul petto tir fuori un fazzoletto bianco piegato e lo apr con un rapido
movimento, liberandolo dalle pieghe ben stirate.
Come lei stava liberando la sua erezione.

Selena era quasi dellidea di abbassare la bocca su di lui, ma Trez le prese il volto tra il
palmo nudo e quello che ora era coperto con il fine tessuto e la baci. La sua lingua andava in
profondit incontrando quella di lei. Era duro ed eccitato, liscio e grosso, e la mano di lei
scivol sul suo sesso e inizi a muoversi. Pi andava avanti, pi i baci diventavano
appassionati, fino a che il bacino di lui si alz muovendosi a scatti contro di lei e il suo petto
inizi a palpitare. I loro respiri affannati si mischiavano.
Quando venne, Trez url il nome di lei e poi si pul col fazzoletto. Selena era cos eccitata,
cos frastornata dalla sensazione della sua bocca che la baciava e del movimento meccanico
della sua mano sul sesso di lui, che aveva sentito un fremito tra le cosce, una reazione a quello
che stavano facendo, che era comunque molto meno di quanto entrambi volessero davvero.
Quel piacere la sorprese, ma lo accolse assorbendone le ondate di calore e aumentandone
lintensit strofinando le gambe tra loro.
Quando finalmente tutto fin, Trez si lasci andare sul sedile, le palpebre abbassate, la
bocca aperta, la testa inclinata su un lato come se non avesse la forza di tenerla dritta.
Era una sveltina? gli sussurr lei appoggiandogli il seno sul petto e baciandolo.
Prima che lui potesse rispondere, gli pass la lingua sul labbro inferiore e lo prese tra i
denti. Fermandosi un attimo, gli disse: Mmm? Lo era?
Stai attenta, femmina, sarei capace di strapparti il vestito di dosso.
E sarebbe una brutta cosa?
Se qualsiasi altro maschio ti vedesse nuda, s. Sorrise e morsic il suo labbro inferiore.
Sono un tipo protettivo.
E anche duro, vero?
Afferrandola con un gesto rapido per il collo, lattrasse a s e la baci con vigore.
Anche se fino a quel momento era stata lei a tenere il controllo, ora aveva preso lui le
redini. Dominandola, fece scivolare una mano tra le sue ginocchia e poi su, su, su fino alla...
Infil le dita in profondit e lei venne, l'anima infiammata in unondata di piacere dopo
laltra.
Questa la mia regina lo sent dire da molto lontano. Vieni per me.
Non sapeva quante volte si abbandon al piacere sotto quel tocco talentuoso, ma alla fine
si accorse che la macchina aveva preso una brusca curva che laveva fatta scivolare sul sedile.
Guardando attraverso il vetro oscurato, vide che stavano uscendo dallautostrada per entrare
nel contorto complesso di arterie stradali che nutrivano gli innumerevoli grattacieli.
Ti ho rovinato il rossetto disse lui con soddisfazione mentre lei si ricomponeva. Ne hai
uno con te?
Fammi vedere cosa c qui dentro. Cominci ad armeggiare con la borsetta nera che le
aveva dato Marissa. S, ci hanno pensato loro.
Come se le femmine sapessero esattamente a quali guai stesse andando incontro, nella
borsetta cerano un piccolo pacchetto di fazzoletti, la matita per le labbra che le avevano
insegnato a usare e quel favoloso rossetto che le avevano messo.
C uno specchio lass. Trez allung il suo lungo braccio e tir gi qualcosa dal
tettuccio. Ed illuminato.
Lei si diede unocchiata e scoppi a ridere. Esatto, sembra che tu me labbia tolto tutto.
Ripul le macchie con un fazzoletto e poi fu il momento di disegnarsi con attenzione una
linea intorno alla bocca... mentre la macchina percorreva una strada in buona parte
accidentata.

Fammi provare disse lei, chiedendo un altro fazzoletto, dal momento che si era trovata
con una striscia rosa che le arrivava dentro il naso.
Trez le prese la mano e la abbass. Mentre Selena guardava i suoi occhi, specchio della sua
anima frantumata, quei profondi occhi neri, sembr che volessero memorizzare ogni cosa di
lei.
Non ne hai bisogno le disse. Mi piaci di pi senza
Selena sorrise timidamente. Davvero?
S. Lo sguardo di lui la squadr dalla testa ai piedi. Sei stupenda, bellissima, la pi bella
femmina in citt stanotte e, quando arriveremo al ristorante, i camerieri faranno cadere i loro
vassoi. Ma vuoi sapere come mi piaci di pi?
Quando si ferm, lei dovette deglutire. Come? sussurr.
Il tuo look migliore, mia regina, come mamma ti ha fatto. Per quanto ne so, la
perfezione non pu essere migliorata n dalluomo n da Dio. Avvicinandosi, la baci
dolcemente. Pensavo che volessi sapere che cosa penso quando ti guardo.
Selena sorrise, soprattutto perch cap che a volte Ti amo pu essere detto anche senza
usare le due parole.
Vedi? disse dolcemente. Te lavevo detto che sarebbe stata la notte pi bella della mia
vita.
Seduto davanti, lato passeggero, nellambulanza di Manny, Rhage mangiava Doritos dal
pacchetto ed era in completo disaccordo con il dottore. No, non sono un ragazzo da Cool
Ranch. Solo originali per me.
Non sai cosa ti perdi. Manny inser la freccia per uscire dallautostrada. Non posso
credere che tu, tra tutte le persone, sia di vedute cos strette quando si tratta di uno snack cos
basilare.
Ma proprio questo il punto. Perch migliorare un dono di Dio?
Schiacciando il pacchetto, guard dentro e gli venne voglia di imprecare. Stava per finire le
patatine intere, erano rimaste solo quelle sbriciolate e una polvere arancione sul fondo. Non
che non le avrebbe mangiate tutte, ribaltando il pacchetto sottosopra per far uscire i rimasugli
a fauci spalancate. Ma quella era la parte in cui serviva la destrezza del dito, la meno
divertente delle esperienze.
Continuando a sgranocchiare, si concentr di nuovo sul culo della macchina da dittatore
della Terza guerra mondiale di Fritz. Quella Mercedes era talmente grande, talmente nera e
talmente cromata che tendeva ad attirare molto lattenzione. Per cazzeggiare, Rhage
immagin che cosa avrebbero pensato gli umani se avessero saputo che l dentro cerano dei
vampiri.
E che quel coso era guidato da un maggiordomo centenario con un piede che avrebbe fatto
impallidire Jeff Gordon.
Dobbiamo girare qui a destra? chiese Rhage mentre si avvicinavano a un incrocio.
a senso unico.
Ripeto, svoltiamo qui?
Manny lo guard. No, se non vogliamo essere arrestati.
Siamo in unambulanza.
S, ma loro no.
Ah, giusto. Peccato. Vorrei solo dare gas.
Anche se nellistante in cui lo disse, la sua cassa toracica si strinse intorno ai polmoni e lui

dovette abbassare un po il finestrino per prendere una boccata daria.


Hai appena vomitato i nachos sulla mia portiera?
Rhage pul la chiazza arancione con lavambraccio. No.
Stavano attaccati al paraurti di Fritz come un francobollo a una busta. Girarono a sinistra
e si allontanarono dal fiume, poi svoltarono a destra fino ad arrivare al quartiere finanziario.
Nessun vicolo lercio. Nessun cassonetto dellimmondizia. N fanghiglia, neanche nei mesi
invernali. Nessun odore nauseabondo di scarti di ristoranti economici.
Quella era la parte elegante della citt, dove le persone si vestivano con classe ed erano
sempre di fretta, ammassate come bestie in gabbia dirette al loro Urgente e Importante lavoro.
Il grattacielo che ospitava il ristorante a cui erano diretti era stato terminato solo un paio di
anni prima e gli architetti avevano fatto in modo che diventasse ledifcio pi alto di Caldwell.
Occupato dalle sedi delle pi grandi societ, per lui non era nientaltro che un contenitore di
umani, ognuno dei quali era chiuso nel suo piccolo faldone.
Una pausa.
Stai bene?
Rhage guard il dottore. Eh?
Che c che non va?
Niente.
Allora perch hai smesso di mangiare? Il pacchetto non ancora vuoto.
Rhage abbass lo sguardo. Eh s, aveva lasciato quel che rimaneva del pacchetto, e non
aveva nessun intenzione di finirlo. Aaahhhh...
Stai attento alla linea?
S. proprio per questo.
Stropicciando e maltrattando il pacchetto, si ritrov con le mani completamente arancioni
e appiccicose.
Merda, non ho niente con cui pulirmi.
Mi prendi in giro? Manny gli lanci un rotolo di garza. Potremmo lucidare e far brillare
mezza citt con quello che c qui dentro.
Rhage la srotol e si pul, poi gett tutto nel cestino della spazzatura sistemato per terra tra
i due sedili.
Avvicinandosi al palazzo di vetro, Manny rallent e parcheggi sul lato opposto della
strada, mentre Fritz si fermava esattamente davanti allentrata illuminata. Le luci posteriori
della Mercedes brillarono di rosso.
Un attimo dopo Trez usc e gir intorno alla berlina, il vento freddo lo colp prima che si
chiudesse la giacca, mostrando le due pistole che aveva nei foderi sotto le braccia.
Con un gesto galante apr la portiera alla sua femmina e Selena emerse dal sedile
posteriore. Gli splendidi capelli svolazzarono da una parte allaltra come una bandiera nera.
Una bella coppia disse Manny serafico.
Non sembra neanche malata.
Lo so.
Trez la prese sotto braccio e la scort su per la scala di granito grigio e, mentre unaltra
coppia usciva dalle porte girevoli, entrambi gli umani si fermarono a fissarli.
Manny.
S?
C del lavoro per te, amico mio. Devi trovare una soluzione per quei due.

Manny diede gas e port il motore dellambulanza su di giri, cos che potessero fare il giro
dell edificio e parcheggiare sul retro.
Mi ascolti? chiese Rhage.
S. Manny fece un respiro profondo. Sai qual la cosa pi difficile da imparare in
Medicina?
La biochimica?
No.
Anatomia umana? Perch fa schifo?
Le frecce fecero un nuk-nuk-nuk quando il dottore inform le altre auto che stavano di
nuovo per girare a sinistra alla base del grattacielo.
che ci sono situazioni in cui non si pu fare niente.
Rhage si strofin gli occhi. Qualcosa stava tornando dal suo subconscio, qualcosa che non
voleva.
Rhage?
S?
Hai fatto un rumore strano.
Giunto al parcheggio, Manny fece una piccola manovra per sistemare il culo della
macchina verso il palazzo. Spense il motore e si sistem sul sedile.
Sei sicuro di stare bene?
Oh s.
Non hai un bellaspetto. Guarda cosa indosso. Un camice. Sai cosa vuol dire?
Che ti piace indossare la camicia da notte tutte le sere?
Che sono un dottore e so di cosa sto parlando.
Non essere paranoico, bello.
Ci fu un attimo o poco pi di silenzio, dopodich Manny disse: Far tutto il possibile
perch lei rimanga con lui. Tutto.
Poi fu Rhage a prendere la parola. Era proprio ci che volevo sentirmi dire, dottore.
Solo, non credere troppo nei miracoli, Hollywood, una scommessa pericolosa.
successo anche a me e alla mia Mary. Quando ce ne serviva uno labbiamo avuto.
Manny fiss il parabrezza... e non riusc a vedere quasi nulla della strada scura davanti a
s. Non sono Dio e non lo neanche la dottoressa Jane.
Rhage si risistem sul sedile. Devi avere fede, e anche loro possono solo sperare.

33

IAm si volt al rumore della porta della cella che si apriva. Non era sEx e neanche qualcuno
venuto a consegnargli la nuova rete per il materasso, altri libri che non avrebbe letto, coperte
che non avrebbe usato o cuscini che sarebbero andati bene per quei ratti degli umani.
Invece, era di nuovo quella domestica, con un altro pasto.
Oh la attacc alzando le mani, dove cazzo sEx?
La femmina non disse niente; si limit ad avanzare con il vassoio mentre la porta si
richiudeva.
Quando lei si inginocchi, fu preso dallimpulso di mettersi a urlare. E cos fece.
Col cazzo che manger quella roba! Cristo Santo, che problema avete tutti quanti?
Lunica cosa che non gli fece prendere il pranzo e scaraventarlo per tutta la stanza fu che
non era colpa della maichen. Il tradimento di sEx non aveva niente a che fare con lei, e
terrorizzare la dannata domestica non lavrebbe avvicinato alla libert e a Trez.
Lei era uninnocente coinvolta in quella merda proprio quanto lui.
Emettendo un sonoro sospiro, si mise la testa tra le mani. Gli servirono un paio di secondi
prima di riprendere il controllo. Scusa.
A quel punto, la testa di lei si alz al suo livello e, per un momento, soprattutto quando
sent il suo profumo, iAm desider vedere i suoi occhi.
Di che forma erano? E le ciglia, che aspetto avevano? Le iridi erano scure come i suoi...
Perch cazzo stava pensando a quelle cose?
Allontanandosi da lei, inizi a vagare per la cella. Devo uscire di qui. Il tempo sta
scadendo.
Mentre lei inclinava il capo da una parte in tono interrogativo, lui pens che no, non
sarebbe uscito. Fece un cenno indicando il vassoio. Se lo lasci qui, butter il cibo nel cesso
cos da non farti andare nei casini.
E quello fu il momento in cui lei parl. Non avvelenato disse.
Per chiss quale ragione, quelle tre semplici parole lo immobilizzarono. La voce di lei era
pi profonda di quanto si fosse aspettato; tutta la sua sottomissione sembrava essersi annullata
in quel tono di voce femminile e squillante. Sotto il quale ve ne era uno pi roco, che gli fece
pensare al sesso.
Sesso crudo. Di quel tipo che lasciava le femmine senza voce per aver urlato il nome
dellamante.
iAm batt gli occhi.

Allimprovviso sent lurgenza di coprirsi il corpo nudo. Il che era una stronzata. Aveva
sempre saputo di avere davanti una femmina e non aveva mai indossato vestiti davanti a lei.
Assecondando quellimpulso, and dietro il paravento verso la serie di asciugamani.
Mentre se ne arrotolava uno intorno alla vita, si sent in colpa per essere sempre stato nudo.
Quando torn indietro, lei stava facendo la solita dimostrazione con il pane e la zuppa.
Puoi smetterla le disse. Non manger.
Perch?
Quella voce, di nuovo. Questa volta solo una parola.
Devo uscire di qui mormor. Per un fottio di motivi. Devo uscire.
C qualcosa che ti aspetta?
Lui pens a Trez e Selena. Solo la morte. Sai, nessun grosso affare del cazzo o qualcosa di
simile.
Prego?
Ascolta, devo parlare con sEx. quello di cui ho bisogno. Glielhai detto?
Anche se non sembrava che lei sentisse alcuna pressione.
Chi sta morendo?
Niente e nessuno...
Non sar per caso tuo fratello?
Ascolta, ora te ne devi andare. E non tornare senza avere sEx con te.
Chi.
E lui si immobilizzo di nuovo. Le domestiche non erano mai arroganti, ma quel tono lo
era. Inoltre le sue emozioni correvano cos dannatamente veloci che non sarebbe stato in grado
di capire niente, sarebbe solo giunto a conclusioni sbagliate.
Sono tornato qui per aiutare qualcuno, okay? Allarg le braccia. sEx mi aveva detto
che mi avrebbe condotto a Palazzo per permettermi di consultare dei testi medici.
Per chi?
La ragazza di mio fratello.
La testa della domestica si alz bruscamente. Pensavo che dovesse unirsi con la
Principessa. Ho sentito dire che il Prescelto.
Si innamorato disse iAm alzando le spalle. Succede, almeno cos mi hanno detto.
E lei quella che sta morendo?
Non sta bene.
Mentre iAm ricominciava a muoversi furtivo, poteva sentire gli occhi di lei squadrarlo da
dietro la maschera.
Questo il motivo per cui devo andarmene. Mio fratello ha bisogno di me.
Il boia in lutto.
iAm alz lo sguardo e poi riprese a osservare la cella. S, lo so, ma quando doveva
incontrarmi fuori da qui, il tempo lha sempre trovato. Ora che sono a palazzo si deve
scomodare ancora meno.
questo il problema. Se nera andato e nessuno sapeva dove fosse. Il palazzo voleva che
lui partecipasse. Il palazzo... ha insistito che lui stesse con la Regina. E ora con lei.
Che culo. Ci sono delle pause nei rituali, no? Puoi rintracciarlo durante una di queste?
Ecco... magari potrei condurti ai testi che ti servono.
iAm gir la testa lentamente. Cosa hai detto?
La. Pi. Lunga. Salita. In. Ascensore. Della. Sua. Vita.

Trez, in piedi accanto a Selena nello spazio claustrofobico dalle pareti di vetro, fissava
risoluto la porta chiusa e pregava che qualche tipo di Doctor Who con un aggeggio che
modificasse il tempo lo facesse uscire dalla dannata porta in quel cazzo di momento.
Le palle degli occhi fisse sulla serie di numeri luminosi sopra la porta cromata, avrebbe
voluto vomitare.
L... 44, 45, 46, 47, 48, 49, 50.
Il 44 doveva ancora illuminarsi. Stavano schizzando verso lalto, si trovavano in quella
fase del viaggio da stomaco rovesciato.
Oh, dovresti guardare fuori disse Selena muovendosi verso tutti i punti esposti. E
troppo divertente!
Una rapida occhiata alle spalle e per poco Trez non vomit. La sua splendida regina non
aveva preso le distanze dal vetro, anzi vi aveva appoggiato i palmi per vedere il panorama.
Trez disse di scatto: Quasi arrivati. Siamo quasi in cima.
Possiamo scendere e tornare su? Mi chiedo come sia la discesa!
S, era meglio se tornavano nellatrio. Era quasi certo di aver lasciato l la sua virilit
quando quella corsa a razzo era iniziata.
Trez! Un colpetto sullavambraccio. Guarda qui.
Oh, s, incredibile. S. Davvero.
Non sarebbero mai arrivati al quattrocentoquarantaquattresimo piano. Ancora meno al
quindicimilionesimo piano, dove cera il fottuto ristorante.
Pens al McDonalds. Perch non aveva scelto il Mickey Ds o Pizza Hut o Taco Hell?
Beep!
A quel suono, si tenne forte per un momento da Duri a morire, quando i cervelloni in abiti
inglesi fatti su misura spuntano dal tetto.
No. Beep! Quarantacinque. Beep! Quarantasei.
E finalmente quella furia rallent.
Trez?
Mmm?
C qualcosa che non va?
Sono solo concentrato sulla cena. Oddio, non vedo lora di essere lass.
Lei lo preso sottobraccio e appoggi la testa sui suoi tricipiti. Tu sai proprio come trattare
una femmina.
Lo sapeva dannatamente bene. Per esempio, era certo che sarebbe stato considerato poco
romantico mettersi in posizione fetale e succhiarsi il pollice per paura dellaltezza.
Bing! Le porte si aprirono.
Grazie, Bambin Ges, per usare unespressione di Butch.
Ora si impose di tornare in s e di concentrarsi sulla sua femmina.
Mostrando alla sua regina delle zanne alla Cary Grant, la fece uscire dalla stanza delle
torture verso una reception in marmo nero, che per un secondo lo riport allincubo della
sHisbe: tutte quelle pietre lucide nere sul pavimento, le pareti e i soffitti con le luci incassate
e... nientaltro.
Trez?
Tornando in s, le sorrise. Sei pronta?
Oh, s.
Un segnale molto discreto con una freccia nero su nero indicava la direzione per il

ristorante, ma i suoi sviluppatissimi udito e olfatto gli avevano gi dato linformazione,


grazie. Quando entrarono, una coppia di umani si materializz accanto a loro, la donna sui
tacchi alti sembrava imprecare a ogni passo.
... senza prenotazione? sibil. Come vi saltato in mente di non prenotare?
Luomo accanto a lei fissava il vuoto davanti a s.
Non posso credere che non abbiate prenotato. E noi che vi abbiamo accolto... davanti a
tutti...
Mentre lei continuava con quella cantilena, gli occhi delluomo si fissarono su Selena... e il
povero bastardo indietreggi per lo sbalordimento, come se un angelo fosse apparso davanti a
lui.
Dopo che Trez ebbe chiarito al suo Io che un ingresso adeguato non avrebbe incluso un
Filetto di Fottutobastardo, si rese conto che anche lui aveva sbagliato a non prenotare un
tavolo. Merda. Aveva completamente dimenticato di chiedere a Fritz di fare una dannata
telefonata. E certo, il controllo della mente funzionava con gli umani, inclusi gli spocchiosi
matre, ma non poteva risolvere la mancanza di posti disponibili.
Ahhh...
Sai, ho sentito che il cibo qui non niente di che disse con indifferenza.
Va bene. In realt sono qui per la vista.
Lingresso del Circle the World non era contrassegnato da alcuna indicazione: se uno
avesse avuto bisogno di chiedere, non avrebbe dovuto essere l. Per il resto cerano solo un
paio di porte a vetri fum, larghe e alte quanto una casa a un piano.
Facendo un balzo per raggiungere la maniglia nera, Trez spinse unanta e lasci passare
Selena.
Compostezza totale.
Quella fu la prima impressione del luogo: vetro nero ovunque, dai tavoli alle sedie
geometriche, ai supporti quadrati che sostenevano il soffitto sulle loro teste. Nessun fiore.
Nessuna candela. Niente di pacchiano. E la notte scura dietro alle vetrate? Nera anchessa,
cos da non distinguere linterno dallesterno.
Lunico sfarzo erano le luci a LED che scendevano dallalto soffitto appese a fili neri
ondulati; il luccichio si rifletteva sulla vernice.
Oh, e cera un soprano che cantava nellangolo, la voce soave si espandeva in tutto il
locale.
Non ho mai visto niente di simile sospir Selena. come se ci fossero stelle ovunque.
Lui si guard intorno. S.
Okay, dovera il gentiluomo vestito da pinguino che aveva il compito di cacciare le
persone? Non cera nessun matre. Solo dieci metri di tappeto nero che portava alla prima fila
di tavoli minimalisti.
Ci stanno guardando.
Su quelle parole sospirate, lui si innervos e si concentr sulle persone sedute ai tavoli. Be,
come cera da aspettarsi, ogni umano seduto sembrava aver smesso di mangiare e guardava
nella loro direzione...
Da non si sa dove, una donna li raggiunse correndo. Coerente con lambiente, era tutta
vestita di nero, anche i capelli erano una cuffia di fili dritti e lucidi.
Tutto bene? disse con un gran sorriso. Benvenuti al Circle the World.
Finch non ci saremo autodistrutti in tre... due... Lo so, non ho chiamato...

Oh, s, Mr. Latimer, se ne occupato il suo assistente, Mr. Perlmutter. La vostra visita ci
molto gradita. Saremmo felici di farvi accomodare vicino alle vetrate.
Caaaaaaazzo.
Grazie, grazie, Fritz, supremo maggiordomo salvagente... che chiaramente non aveva
capito qualcosa delle sue indicazioni.
Mentre la sua femmina si illuminava, la donna indic la strada verso la porta aperta. E
quando la seguirono, Trez realizz che stavano camminando su un grande piatto che si
muoveva lentamente: lintero ristorante si muoveva intorno al cuore dellascensore, dove
doveva trovarsi lo spazio della cucina.
Andarono dritti verso il bordo, verso un tavolo per due appoggiato direttamente contro il
vetro. Sotto il quale, oltre cento chilometri pi sotto si estendeva lintera citt di Caldwell.
Trez pens che fosse tempo di prendere posto e preg che le sue ginocchia non lo
tradissero.
Aiutando Selena ad accomodarsi, quando si avvicin distolse lo sguardo e si lasci cadere
su una sedia dura come una roccia.
Il matre appoggi la mano pallida sopra il tavolo, verso le stramaledette finestre. Questo
sar il tocco in pi alle vostre portate.
No, questa sar nausea, tesoro.
Si volt a indicare il resto del locale. Linterno stato disegnato per rappresentare la notte,
lo sfondo perfetto per assaporare quel che lo chef vi servir.
Quando furono soli, Selena si spost verso la vetrata. ... incredibile. Le luci dei palazzi.
Sono come stelle cadenti.
Con il tovagliolo Trez si asciug i palmi sudati. Facendosi forza, diede unocchiata e si
rese conto che... be', s, era spaventoso come si era immaginato. Svuotando il bicchiere, pens
che niente lo separava dall'esterno e la mancanza di davanzale si tramut, nel giro di un
contatto visivo che dur un secondo, in un salto nel vuoto.
Doveva asciugarsi il sudore.
Trez? Lei lo guard. Stai bene?
Riprendendosi, le prese la mano. Te lho mai detto quanto sono belle? mormor.
Il sorriso di lei era radioso. S, ma non mi stanco mai di sentirtelo dire.
Cos belle. I suoi palmi accarezzarono quelli di lei. Poi si abbass e le baci le mani.
Lunghe e delicate. Ma anche forti.
Quando finalmente alz lo sguardo, si trov negli occhi di lei, e da quel punto in poi le
cose migliorarono. Un attimo dopo non era pi spaventato dallaltezza e non pensava agli
umani intorno a lui, non gli importava del panorama scintillante che girava sotto di loro.
Con le mani di lei nelle sue e quello splendido viso che lo fissava, Trez fu trasportato in un
altro luogo.
Ti amo disse grattandole linterno del polso con il pollice. Nessuno pu fare questo per
me.
Fare cosa?
Farmi dimenticare le mie paure.
Lei si illumin. Volevo evitare largomento, ma perch non mi hai detto che soffri di
vertigini? Ho pensato che saresti morto, in ascensore. Potevamo andare da unaltra parte.
qui che volevi venire. E non avrei potuto rovinarti la serata.
Voglio che sia bello per entrambi.

Lui abbass le palpebre. Mi sono divertito in macchina. Non vedo lora che arrivi il
viaggio di ritorno.
Mentre il profumo di lei si espandeva, Selena fece le fusa.
Pi tardi, molto pi tardi, lui si sarebbe ricordato di quel momento tra loro... sembrava
dover durare per sempre, allungarsi verso linfinito. Tutti i dettagli si impressero nella sua
memoria, dalla scintilla nei suoi occhi alla lucentezza dei capelli, dal modo in cui sorrideva al
rossore sulle sue guance.
I ricordi diventano speciali quando sono tutto quello che ti rimarr dellamata.

34

Che sta succedendo? Cosa... cosa significa questallarme?


Layla era esattamente dietro Qhuinn quando lui irruppe nella stanza dospedale di suo
fratello e cominci a parlare. Sopra la spalla di lui, Layla vide la dottoressa Jane in piedi
vicino al letto, e Luchas sdraiato, il camice strappato allaltezza della vita, le coperte scostate
malamente dal corpo, i cuscini lanciati sul pavimento.
Alcune apparecchiature mediche erano state avvicinate ed Ehlena stava iniziando ad
armeggiare col computer, quando la dottoressa Jane prese in mano un paio di maniglie
collegate da fili arrotolati su se stessi.
Libera! sbrait. E mise le piastre di metallo direttamente sul petto di Luchas.
Ci fu un rumore di scossa elettrica e una mini esplosione sul letto. Il torso sobbalz verso
lalto.
Lallarme suon ancora, una sola nota, come una specie di urlo meccanico.
Luchas! url Qhuinn. Luchas!
Qualcosa sugger a Layla di trattenerlo, e avvolse le braccia attorno al suo ampio torace,
spingendo la pancia contro di lui. Stai qui gli disse con la voce rotta. Lasciali fare...
Libera! url la dottoressa Jane.
Quando il torso di Luchas si inarc di nuovo e lui ricadde allindietro, il letto vibr e il
cuore di Layla ebbe un fremito. Non riusciva a credere che stesse assistendo di nuovo a tutto
ci. Prima Selena e adesso...
Beep. Beep. Beep.
Ho il battito. La dottoressa Jane si liber di ci che aveva in mano lanciando le piastre
verso il macchinario. Mi serve che...
Ehlena esegu gli ordini velocemente, tanto quanto il medico li impartiva, fornendole
siringhe una dopo laltra, prima di far scivolare una maschera dossigeno sulla faccia di
Luchas e sistemare altri strumenti.
Circa dieci minuti dopo - ma sarebbero potute essere dieci ore -la dottoressa Jane li
raggiunse. Ho bisogno di parlarvi. Indic latrio con la testa. Qui fuori, per piacere.
Appena misero piede fuori dalla stanza, corse a chiudere la porta, anche se si stava gi
chiudendo da sola. Qhuinn, non ho tempo per edulcorare la piccola. Ha a malapena la
pressione e il battito, ma non durer. Per farlo sopravvivere devo amputare la parte bassa della
gamba, e devo farlo ora. Linfezione lo uccider, questa la causa dei problemi. Diamine,
potrebbe anche essere troppo tardi. Ma se vogliamo dargli una possibilit dobbiamo farlo.

Qhuinn non batt ciglio. Non imprec. Non discusse. Ok. Amputa quella maledetta
cosa.
Layla chiuse gli occhi e si port la mano alla base della gola.
Daccordo. Voglio che tu stia qui fuori. Non c bisogno che tu assista. Qhuinn apr la
bocca, ma la dottoressa tagli corto. No. Non hai scelta. Se la situazione dovesse precipitare,
ti permetter di dirgli addio. Rimani qui.
Questa volta la porta si chiuse da sola. Tornando facilmente al suo posto.
Chiudendo gli occhi per un attimo, Layla poteva immaginarsi cosa stessero facendo l
dentro. Cerano un sacco di attrezzi chirurgici. Come se la dottoressa Jane si fosse preparata a
quella evenienza.
E anche Qhuinn, data la sua rapida reazione.
Mi uccider disse duramente. Se sopravvive.
Non avevi scelta.
Potrei lasciarlo morire.
La tua coscienza potrebbe sopportarlo?
No.
Quindi non hai scelta.
Lei si mise le mani in faccia e prov a togliersi dalla testa limmagine di Luchas su quel
letto. Dio, come si arrivati a questo?
Forse dovrei dirle di fermarsi.
E poi?
Non lo so. Non lo so, cazzo.
Stettero l fuori per un tempo che sembr uneternit e Layla cerc di non badare ai rumori
provenienti dallaltro lato della stanza, specialmente quando ci fu un leggero whrrrrrrriiing che
ricord molto da vicino il rumore di una motosega accesa. Mentre lei rimaneva ferma
immobile, Qhuinn camminava avanti e indietro, la testa bassa, gli occhi puntati sugli stivali, le
mani sui fianchi. Dopo poco si ferm e la guard.
Grazie. Sai, per non avermi lasciato qui da solo.
Andandogli incontro, Layla apr le braccia e Qhuinn le si avvicin chinandosi,
appoggiando la testa sulla sua spalla. Mentre aspettavano, lei lo sorresse perch era lunica
cosa che poteva fare.
Ma non sembrava abbastanza.
Circa dieci isolati pi avanti e cinquanta piani sotto il Circle the World, Xcor stava in piedi
contro un umido muro di mattoni.
I l lesser che lui e Balthazar stavano seguendo era dietro, sulla sinistra rispetto a dove si
trovavano loro: il suo odore era portato da una brezza che trasportava anche sabbia e
sporcizia.
Il corpo gli doleva a causa della lotta. Ci che era successo con Layla la sera prima aveva
risvegliato i suoi demoni interiori al punto da renderlo cos insopportabile che i suoi soldati lo
avevano lasciato da solo per tutto il giorno.
Meglio affrontare il rischio del sole che avere a che fare con lui.
Ora non vedeva lora di far fuori qualcuno.
Al suo segnale, Balthazar si mosse sul selciato umido, diventando un tuttuno con lombra
del palazzo di fronte. Era una nottata limpida, ma il chiaro di luna era una complicazione del
tutto irrilevante.

Il centro di Caldwell era talmente illuminato che lui avrebbe potuto mettersi a leggere un
romanzo l, in quello stretto vicolo. Supponendo che fosse magicamente capace di leggere.
Stare nellombra non solo faceva parte del mito sui vampiri, ma era anche una prudenza
necessaria per tutti loro.
Con unabile mossa, estrasse il falcetto dal fodero, liberando larma dalla cinghia che gli
attraversava la schiena.
Balthazar, invece, prefer i pugnali pi convenzionali.
Sentirono un rumore di passi. Erano rapidi, numerosi, ma non correvano.
Due maschi umani, mani in tasca, piedi che si muovevano velocemente, stavano
percorrendo il vicolo. Non prestarono attenzione mentre passarono e ci probabilmente salv
la loro inutile vita.
A quel punto, divenne un gioco di attesa.
Adesso il rumore dei passi era di una persona sola, a una velocit molto minore. Ed era
accompagnato dalla puzza che precede i non-morti. Appena il lesser fu in vista ed ebbe girato
langolo nella loro direzione, videro che non si era accorto di loro. Aveva dei soldi in mano, la
cui somma sembrava ossessionarlo, li contava e ricontava mentre passava loro accanto.
Xcor fece un passo avanti sulla sua scia. Quanto hai beccato per ucciderli?
Il lesser si volt, facendo sparire i soldi allinterno di un largo cappotto.
Prima che potesse reagire, Balthazar salt dalla sua posizione, balzando in aria e
atterrando col coltello. Lassassino url mentre le lame gli penetravano nella spalla e nella gola,
provando che, nonostante non avesse n anima n cuore, il bastardo aveva un sistema nervoso
che registrava il dolore in maniera piuttosto efficiente.
E fu in quel momento che iniziarono a volare i proiettili.
Xcor si aggirava intorno, pronto a far ballare lamato falcetto non appena Balthazar si
fosse liberato, quando un suono rivelatore, molto familiare, gli giunse allorecchio. E poi un
altro.
E poi fu una scarica.
La raffica di colpi fu troppo rapida anche per unautomatica.
Il primo proiettile lo colp alla spalla. Il secondo alla coscia. Il terzo gli scortic lorecchio
lasciando una bruciatura che sembrava la freccia rossa luminosa di una macchina.
Anche Balthazar venne colpito.
Non avevano altra scelta che correre e pregare. Era stato un umano? Improbabile, ma non
sarebbe stata una novit. Non potevano essere lesser, erano armati cos stupidamente: la pistola
pi pesante che ognuno di loro aveva portato con s nel vicolo era una 9mm e ne erano
rimaste poche.
Una rapida schivata sulla destra e lui e Balthazar si trovarono in un vicolo ancora pi
stretto, temporaneamente fuori dalla sparatoria. La tregua sarebbe finita non appena il tiratore
o i tiratori fossero arrivati allangolo in cui loro avevano girato.
Sinistra ringhi Balthazar.
Quasi sicuramente cera unaltra possibilit per svignarsela nel labirinto di vicoli e si
smaterializzarono in quello successivo, passando ironicamente accanto ai due umani che
avevano visto passeggiare poco prima. Ora i due uomini stavano camminando il pi
velocemente possibile, chiaramente per via del gran frastuono. Ma la loro velocit era
comunque molto ridotta.
Cos, quando la scarica di colpi gir langolo, loro si ripararono alle spalle dei due.

Urla, dal profondo della gola e piene di terrore, esplosero appena il secondo giro di colpi
gli arriv addosso, e gli umani si presero la parte peggiore.
Sinistra! disse Xcor, infilandosi nella curva.
La coscia era indolenzita, ma non sprec tempo a dare unocchiata l sotto per misurare il
danno. Lo avrebbe fatto dopo, ammesso che fosse sopravvissuto.
Un altro proiettile lo manc per poco, il suono gli fischi nellorecchio abbastanza forte da
coprire il respiro e il rumore dei suoi stivali tonanti.
Baltahzar era proprio dietro di lui, quel corpo massiccio se la stava dando a gambe levate.
Altre scariche contro un cassone dellimmondizia emisero un suono metallico quando loro
ci passarono accanto. Fuori dal muro di mattoni. Fuori dalla strada. Di tanto in tanto cerano
delle pause - come se la pistola o le pistole venissero ricaricate - o forse i due lavoravano in
coppia, uno passava le munizioni e laltro sparava.
Continuare a scappare. Era tutto ci che potevano fare.
Nessuno dei vicoli offriva loro un posto convincente per nascondersi, non cerano
nemmeno delle porte da sfondare. Era solo una questione di riuscire a sfuggire al numero di
munizioni che i tiratori si erano portati dietro. Ipotizzando che lui e il suo soldato non
venissero abbattuti prima.
Quando la scarica successiva li raggiunse, Xcor seppe senza bisogno di guardare, che a
dargli la caccia dovevano essere i nemici, non gli umani.
Solo degli assassini possono correre a quella velocit, cos lontano... e avere riserve di
energia sufficienti per proseguire.
Era possibile, pens nella sua testa, che lui e il suo soldato fossero nei casini.

35

Il conto offerto dalla casa.


Trez si blocc mentre tirava fuori il portafogli. Scusi?
offerto dalla casa. Il cameriere sorrise e fece un inchino. stato un piacere servirvi.
Ges, se non avesse saputo che il tizio era umano, avrebbe pensato che uno della squadra
di Fritz li aveva seguiti lass. Il servizio era stato impeccabile tutta la notte.
Godetevi i vostri caff senza fretta.
Trez guard Selena. Il suo profilo perfetto aveva unespressione seria.
Avvicinandosi, le prese la mano e una scintilla di paura gli attravers il petto. Tutto
bene?
Furtivamente prese il telefono dalla tasca della giacca.
Oh, s. A parte che non lo guardava.
Il dolce cicaleccio delle conversazioni intorno a loro si affievol e i movimenti cadenzati
dei camerieri scomparvero.
Selena, che succede?
Non voglio che finisca.
Possiamo tornare.
S. Gli strinse la mano. Certo.
Mentre il ristorante continuava a girare, il lato del Commodore torn di nuovo in vista.
Lalto palazzo era punteggiato di luci accese... compresa qualcuna nellattico.
Forse Rehv era a casa.
Trez abbass lo sguardo sulla tazzina che non aveva sfiorato. Saliva un profumo di
cannella, per la quale non era mai andato pazzo. Laveva ordinato solo perch la sua regina
non sembrava volersene andare.
stato cos carino da parte loro mormor. Offrirci la cena.
Me ne occuper quando sar a casa.
Dovresti lasciare che siano gentili.
Trez la scrutava, cercando segnali di un malessere che avrebbe richiesto una rapida
chiamata a Manny e Rhage gi di sotto.
Selena?
Lei ritorn in s e lo guard. S?
Vuoi ordinare un altro dolce?
No. Strinse ancora la sua mano prima di lasciare la presa e piegare il tovagliolo sul

tavolo. Che dici, andiamo? Spinse indietro la sedia per avere tempo di aiutarla, i loro piedi
cigolarono sul pavimento lucido. Qui, lascia che...
Ma la sua regina si alz da sola con un movimento elegante, il corpo perfettamente stabile,
totalmente a suo agio. Almeno fisicamente.
Trez poteva per percepire la pesantezza del suo umore.
Mentre la accompagnava fuori, era consapevole che la gente li stava di nuovo guardando.
Commenti bisbigliati dietro i bordi dei bicchieri di vino e i tovaglioli: gli umani provavano a
collocarli tra le celebrit. Trez provava una certa soddisfazione nel pensare che la piccionaia
non sarebbe mai stata alla loro altezza.
Giunti alla grande porta a vetri, la apr, lei la attravers e si fermo solo un secondo, poi si
volt come se temesse di dimenticare i colori, i profumi e i rumori di quel luogo.
Possiamo sempre tornare ripet lui.
Oh, s.
Gli sorrise e prosegu nellopen space minimalista in cui si trovavano gli ascensori.
Superandola, Trez spinse il pulsante per la discesa e rimase al suo fianco, appoggiando la
mano sulla schiena di lei.
Dove ti piacerebbe andare? le chiese.
Intendi stanotte? Sono un po stanca...
No. Domani sera.
Lei lo fiss. Io...
Dai. Dammi la prossima meta, cos che entro il tramonto di domani sia tutto pronto.
Le porte dellascensore si aprirono e lui si affrett a entrare... ed era cos concentrato su di
lei che quasi non not lodiosa parete di vetro aperta sulla reception. Spingendo il pulsante L,
accarezz la spalla di Selena.
Quindi...? Visto che non rispondeva, lui si pieg per baciarle il lato del collo. Avremo
molte altre notti per noi.
Come lo sai? Incontr gli occhi di lui. Non voglio rovinare il momento, ma come lo
sai?
Perch non potrebbe essere altrimenti. Spostandole il volto cos da poterla guardare,
premette deliberatamente i fianchi sul corpo di lei e la baci. Fino a che ne avrai abbastanza
di me. O non sarai pi impressionata dalla mie paure da femminuccia.
Gli occhi di lei sembravano molto azzurri e molto spaventati quando incontrarono quelli di
Trez. Barca.
Si era aspettato qualcosa di diverso. Scusa?
Io, ehm, vorrei fare un giro in barca sul fiume.
Veloce o lento?
Entrambi?
Lo avrai.
Quindi funziona cos? mormor. Puoi realizzare qualsiasi desiderio?
Trez appoggi le labbra sul suo orecchio e sospir. Toma nella mia stanza e ti mostrer
quanto sono bravo.
Mentre lodore di lei cambiava, le strofin il naso, la baci sul collo, le morse le vene.
Ovviamente stava giocando sporco. Sapeva che a lei faceva piacere una distrazione e voleva
dargliela. In realt, non poteva garantirle che la sera seguente o quelle dopo ancora avrebbero
avuto tutto il tempo per qualsiasi cosa li stesse aspettando.

Baciandola, tenendola stretta, sentendo i loro corpi a contatto, tir fuori con discrezione il
telefono e lo alz dietro la schiena di lei. Il messaggio a Manny e Rhage fu conciso: Di ritorno.
Grazie.
I baci lo aiutarono a distrarsi e il viaggio in ascensore verso la reception fil liscio. Poi
uscirono dalledificio, nella notte fredda e tempestosa. Fritz era per strada nella Mercedes; il
doggen si avvicin appena li vide.
Non cera motivo che il maggiordomo scendesse e aprisse le portiere.
Era Trez a volersi prendere cura di lei.
Proprio mentre lei scivolava nella macchina accogliente, lultimo rumore che avrebbe
voluto sentire in presenza di Selena cattur la sua attenzione.
Pop-pop-pop.
Una sparatoria.
Cazzo.
Trez salt nella berlina con lei e si sistem tra i due sedili. Portaci via di qui! Ora!
Fritz non perse un secondo. Lanciando la S600 in retro, diede gas cos forte che per poco
Trez non fin a fare il deodorante per ambienti sullo specchietto retrovisore. Riprendendosi in
fretta, si sporse sopra Selena... cos da arrivare alla sua cintura di sicurezza. Avvolgendola con
la cintura, riusc ad allacciarla poco prima che la forza centrifuga lo sbattesse sul lato opposto.
Puntando i piedi sul tappetino, un palmo contro il tettuccio e laltro sulla maniglia della
portiera, riusc a non scontrarsi contro Selena mentre finivano laccelerata che li avrebbe
portati nella giusta direzione.
Presero contromano la strada a senso unico che avevano fatto allandata.
Andiamo url Fritz sopra lo stridore degli pneumatici.
Il boato del motore della Mercedes-Benz e lesplosione che segu ricord a Trez il decollo di
un aereo. Guard Selena con il corpo risucchiato dentro il sedile sformato.
Gli occhi di lei erano spalancati. Cosa c? Cos successo?
I palazzi su entrambi i lati della strada a tre corsie erano di acciaio e vetro e cemento
chiaro e iniziarono a lampeggiare sempre pi veloce, pi veloce, pi veloce. Guardando
avanti, Trez controll la strada, le file di macchine parcheggiate li scrutavano come genitori
che disapprovassero quella corsa contromano.
Niente! url sovrastando il rumore. Sono solo eccitato allidea di vederti nuda...
Le sopracciglia di Selena si alzarono ancora di pi. Trez, ho sentito qualcosa...
... perch sono cos felice di averti!
... che sembra un colpo di pistola!
Stavano entrambi urlando per sovrastare il rumore del motore, sbattendo avanti e indietro
mentre Fritz guidava come un matto per allontanarsi dagli spari.
Dopodich ebbe inizio il vero divertimento.
Si erano lasciati alle spalle due isolati quando comparvero le macchine della polizia di
Caldwell. Ma le auto bianche e blu con i loro lampeggianti viaggiavano nella direzione giusta.
Credo che dovrei andare sul marciapiede url Fritz. Solo un saltino...
Quel fottuto pazzo di un maggiordomo sterz il volante a sinistra e salt sul marciapiede,
investendo un idrante che prontamente esplose sulla loro scia, sparando un getto dacqua
nellaria. E poi, grazie a Dio, la Mercedes atterr con grazia, il forte colpo venne attutito come
da unimbottitura.
Voltandosi, Trez guard il vetro posteriore. Le macchine della polizia stavano schizzando

e infrangendo le regole per seguirli, mentre Fritz lanciava un sacco di contenitori di riviste di
plastica colorata contro di loro. Erano sottili e si rompevano non appena toccavano terra, fogli
di carta volavano come colombe liberate dalle gabbie.
Girandosi verso di lei, prov a trovare un modo per rassicurarla...
Au contraire.
Selena era viva ed eccitata, dal grande sorriso spuntavano le zanne, una risata vivace
usciva dalla sua bocca mentre si teneva alla portiera.
Pi veloce! url a Fritz. Accelera!
Come vuole, signorina!
Un ruggito che proveniva da sotto il cofano del gigante tedesco li sped non solo sul
marciapiede ma dritti al limite delle leggi della fisica.
Selena lo guard. Questa la pi bella notte di sempre.
Okay, tempo di ritirarsi.
Rhage annu a Manny. Mi chiedo cos' hanno mangiato per cena.
Controll di nuovo il telefono e sper che fossero andati davvero alla steak-house. Aveva
assecondato quella storia solo per tranquillizzare Trez. Non ha detto niente sullantipasto o il
dolce. Voglio dire, dai, avrebbe potuto darci qualche dettaglio. Ci ha mandato solo quattro
parole.
In realt, erano tre.
quello che ho detto.
I Doritos erano finiti da unora.
Manny accese lambulanza e super una buca, poi aument la velocit. Meglio darsi una
mossa. Fritz ha il piede pesante.
Avranno preso il roastbeef? Ho visto una foto su una rivista di come lo fanno lass...
Boom!
Appena arrivarono a un incrocio di quattro strade, qualcosa di grande schizz davanti a
loro e rimbalz sul cofano. Quando Manny schiacci i freni, lincredibile massa scivol gi.
Ges Cristo, era un cervo? url il dottore.
Direi un alce.
Rhage impugn entrambe le pistole e stava per saltare fuori quando cominci la scarica di
proiettili. Un suono metallico di grande intensit colpi il camper e crep lo spesso vetro.
Oh, cazzo url Manny. E poi si mise a urlare al tiratore attraverso il parabrezza. Lho
appena presa!
Rhage cerc la maniglia della portiera, ma non riusc a fare niente. Fammi uscire!
Ping-ping-ping.
Non se ne parla, verrai ucciso!
Siamo fottuti!
No che non lo siamo!
Allimprovviso ogni centimetro di vetro dellambulanza si copr con una placcatura di
metallo spessa quattro centimetri. Istantaneamente, il sordo rumore dello sparo si attenu,
come un lontano tamburo rullante.
Rhage alz lo sguardo nel relativo silenzio. Sei un genio.
Harold Ramis a esserlo.
Scusa?
Hai mai visto Stripes? Il mio film preferito di sempre. Ho ideato questo sulla base della

corsa di Bill Murray.


Lo sapevo che mi saresti piaciuto. Rhage diede una veloce sbirciata al telefono. Nessun
Fratello era nelle vicinanze, il che era un bene, dato lo scontro a fuoco. Solo un problema...
non possiamo stare qui. La polizia degli umani sar dappertutto...
Uno schermo a LED grande come una TV si alz in fretta, prendendosi la maggior parte
dello spazio del parabrezza. E sulla superficie piatta comparve una mappa verde delle strade in
HD... Ora avevano a disposizione una bella immagine dei cecchini mentre la coppia ditagrilletto correva davanti ai loro fari anteriori. I due avevano entrambi pistole a canne lunghe,
secondo Rhage si trattava di Kalashnikov, e dopo ogni scarica dal muso delle pistole usciva un
flash luminoso, mentre continuavano a sparare.
Non si erano fermati davanti alla macchina di Manny.
Sono lesser mormor. Vanno troppo veloci per essere umani. Solo degli assassini
sarebbero cos stupidi da fare questo casino. Fammi uscire di qui.
Non andrai al loro inseguimento...
Rhage lo raggiunse e stratton un lembo della sua camicia, trascinandolo tra i due sedili.
Lasciami. Uscire.
Manny incontr i suoi occhi. Imprec. Ti uccideranno.
No. Non lo faranno.
Come puoi esserne sicuro?
Conosco dei giochini a cui nessuno pu resistere. Fece un cenno verso il finestrino.
Aprilo, cos riuscir a smaterializzarmi attraverso le stecche della tua copertura blindata. A
meno che non ci sia dellacciaio l dentro da qualche parte.
Manny inizi a mormorare ogni tipo di imprecazione mentre schiacciava il pulsante
richiesto e il finestrino di Rhage si abbassava di due centimetri.
Appena esco, scappa gli ordin Rhage. Devi stare sulle tracce di Trez. Niente scherzi.
Chiudendo gli occhi, si concentr e...
... si smaterializz, prendendo di nuovo forma sul lato dellambulanza e tirando calci alla
portiera. I cecchini li avevano superati, inseguendo la loro preda, il che mise lui in una
posizione perfetta. Mentre il motore accelerava sotto tutto quellammasso di metallo e la
clinica portatile di Manny se ne andava, lui inizi a correre. Lodore nellaria gli diceva che
aveva visto giusto: era una coppia di assassini con un consistente arsenale. Qualcosa che non
vedeva da quanto?
Da quando Lash, quel bastardo, era stato promosso al ruolo di Forelesser.
Le gambe scattanti, le pistole pronte, stava accorciando le distanze quando le sirene
arrivarono verso di lui. Allimprovviso si trov illuminato da dietro dai fari della polizia, e
non in un bel modo. Con due pistole in mano, avrebbero pensato che fosse lui il dannato
problema, invece di provare a trovare il suo nemico.
Forte e chiara, una voce maschile risuon dal megafono. Polizia! Fermati! Fermati o
sparo.
Fanculo.
Umani: l'invenzione della natura per rovinarci la vita.

36

Nella sua cella a Palazzo, iAm era occupato a lasciare orme sul pavimento lucido di marmo,
camminando avanti e indietro tra il letto nuovo e lo scaffale dei libri.
Pi veniva lasciato solo al suo destino, pi si convinceva che la maichen si fosse offerta di
accompagnarlo ai testi medici per un eccesso di compassione. Ma, diamine, anche se lei si era
dimostrata seria ed era tornata per definire una sorta di piano, non era sicuro che avrebbe
accettato il suo aiuto. Cera gi cos tanta gente coinvolta in quel casino e non era sicuro che
lei sapesse per cosa si stesse offrendo volontaria: era un prigioniero del boia, il che significava
che anche se molti potevano arrivare a lui, solo un figlio di puttana aveva le chiavi per la sua
salvezza.
E non era quella umile femmina.
Se lavesse fatto scappare? Se non dal portone principale, dalla biblioteca? I sistemi di
sicurezza li avrebbero ripresi sicuramente entrambi... e a quel punto la cosa migliore a cui
avrebbe potuto aspirare era una morte istantanea.
Ma era pi probabile un lungo, doloroso periodo di torture durante il quale avrebbe pregato
di essere...
Quando la porta si apr, si assicur di avere il sesso coperto e si mise a camminare.
Era la domestica, con in mano dei vestiti. Mentre la porta provava a richiudersi, lei inser
qualcosa tra lanta e lo stipite, in modo che rimanesse uno spiraglio aperto, poi corse verso di
lui.
Mettiti questo addosso. Non abbiamo tempo...
Aspetta, aspetta...
Mettitelo! C il cambio di turno della sicurezza e sono obbligati a fare una preghiera in
ricordo dellinfante. Dobbiamo scendere nei corridoi ora.
Non posso lasciarti fare questo.
Hai bisogno di aiuto, no? Per amore di tuo fratello, no?
iAm digrign i denti. Che dilemma. Cazzo!
Non so cosa significhi.
Afferr tutto quello che lei aveva in mano, ma continu a fare domande mentre si vestiva.
E come faremo al ritorno?
Prenderemo una strada alternativa. Avrai bisogno di un po di tempo in biblioteca... a
meno che tu non sappia gi cosa cercare.
Il vestito pesante premeva sulle gambe. E qui come facciamo?

Le luci si spensero. Ho attivato il sistema circadiano.


Ah, s, lalternanza di luce e buio che non lo faceva dormire. Clic!
Con una piccola torcia la maichen illumin il letto e velocemente sistem cuscini e piumone
cos da far sembrare che ci fosse qualcuno dentro. Dopodich corse via e gli mise qualcosa in
faccia.
Uno spruzzo.
iAm starnut per il forte odore di lavanda e qualcosa di agrumato che gli invase il naso.
Che cazzo...
Altre spruzzate.
Questa luniforme delle domestiche. Nessuno si insospettir se ci vedr insieme, ma il
tuo odore troppo maschile. Questo dovrebbe coprirlo abbastanza. Ora rannicchiati... sei
troppo alto per la veste. I tuoi piedi non si devono vedere o ti scopriranno. Dai, sbrigati.
Lui la segu verso la porta, ma prima di aprirla, le afferr il braccio e la fece voltare. Non
dovresti farlo.
Non abbiamo tempo...
Ti uccideranno.
Tuo fratello ha bisogno di aiuto. Per la sua compagna. Ti vengono in mente altri modi per
uscire di qui e raggiungere quei testi?
Quando lei si gir, lui la tir indietro unaltra volta. Come ti chiami?
Maichen.
No, questo il tuo ruolo. Come ti chiami?
Come ti ho detto. Ora andiamo... basta chiacchiere disse in fretta. E non dimenticarti
di stare accucciato.
E fu cos che si ritrov nel corridoio fuori dalla cella. Mentre lui controllava a destra e a
sinistra, lei gli diede una gomitata sul fianco per indicargli la direzione.
Accucciati sibil. Da questa parte.
Con le ginocchia piegate, iAm si chin e segu la sua scia, provando a imitare i suoi
movimenti impercettibili. Avanzava veloce e decisa per i corridoi labirintici, scegliendo destra
e sinistra in una sequenza che si ripeteva. Incredibilmente, non incapparono in nessuno, di
sicuro per via del lutto alla sHisbe. Chiusa per tutti.
Magari pi tardi avrebbe potuto condurlo a unuscita sul retro.
S, ma poi cosa le avrebbero fatto?
La sicurezza registra disse lui.
Taci.
Quando saremo tornati, devi ricordarti di controllare i video delle telecamere di sicurezza
o loro, se li riguarderanno, sapranno cosa hai fatto.
Non gli rispose, continuava a camminare e a condurlo per i vari corridoi.
Per la tradizione della sHisbe la semplicit elevava lanima: piccole targhe sugli stipiti
delle porte indicavano le entrate segrete per distinguerle dalle varie stanze, i magazzini e le
uscite. Gradualmente, gli tornarono in mente i suoi anni a palazzo, e fu sorpreso di sapere
dove si trovasse: stavano facendo la strada pi lunga per arrivare alla biblioteca, ma era
unidea furba. Si trovavano sul retro, un luogo pi adatto alla servit se avessero incontrato
qualcuno.
Il che, considerato che era travestito da uno di loro, migliorava la situazione.
Di qui disse lei, prendendo lultima deviazione a destra e fermandosi su una lastra di

marmo nero con una venatura che andava nella direzione opposta rispetto a quella delle altre.
Appoggiando il palmo della mano sul muro, fece scattare la porta, che si apr allistante.
Quando si fermarono nelloscurit, si accesero luci sensibili ai movimenti, illuminando
scaffali e scaffali di volumi rilegati in pelle. Laria era secca e leggermente polverosa, ma la
biblioteca era pulitissima, ci si poteva specchiare nei pavimenti per quanto erano lucidi, gli
scaffali scintillavano. Non cerano sedie e tavoli se si fosse voluto leggere qualcosa... Chiunque
ne avesse avuto bisogno probabilmente doveva prendere ci che gli serviva e portarlo nella
propria stanza per consultarlo.
Merda, come avrebbe trovato qualcosa l dentro?
I giornali di Medicina sono stati spostati sussurr lei, avanzando.
Lui la segu di nuovo e non si preoccup pi di stare accucciato: non cera nessuno in giro,
e quella parte del Palazzo non era monitorata.
Il sistema di catalogazione era organizzato con serie di numeri nero su nero sui lati degli
scaffali. Ma non era preciso e presumeva che uno gi sapesse dove trovare ci che stava
cercando.
Qui disse lei. Alla fine si arrest e indic una fila di scaffali. Qui dove li hanno
sistemati.
Interdetto, iAm si ferm. Il sistema di numerazione sui dorsi non era daiuto per un cazzo,
cos estrasse un volume e tolse la copertina. Quando finalmente trov qualche parola del
dialetto delle Ombre nellAntico Idioma, scopr che stava per leggere un trattato sulla
configurazione delle ossa rotte.
Scendendo di un ripiano, prese un altro tomo a caso. Qualcosa sulla vista.
E, ancora, gravidanza e nascita.
Sindromi mormor. Sto cercando sindromi. O difetti congeniti. O... geni recessivi...
Posso aiutarti. La maichen inizi a tirare fuori i volumi. Che cosa mi dici della
malattia?
chiamata lArresto. Rimangono bloccate... prendono... come se le ossa crescessero
spontaneamente... dovrebbe essere letale...
Cristo, non conosceva abbastanza largomento.
Esaminando gli altri scaffali, le categorie e lorganizzazione dei volumi divennero sempre
pi chiare. Come tutti i vampiri, le Ombre non dovevano combattere i virus umani o il cancro,
ma cerano mille altre cose che li uccidevano... sebbene non fossero cos numerose quanto
quelle che minacciavano lHomo Sapiens. A ogni libro nuovo che consultava, era sempre pi
cosciente del tempo che passava e molto pi spaventato che la maichen fosse scoperta, pi di
quanto non lo fosse per se stesso.
Pi veloce, pi veloce con la lettura, rimetterlo a posto e prenderne un altro dalla fila.
Pens che dovesse esserci qualcosa l. Per forza.
Il corpo di Trez era completamente rigido mentre rimaneva incollato al sedile della
Mercedes. Fritz stava procedendo sul marciapiede... il che sarebbe stato perfetto se il doggen
fosse stato un pedone. Ma costrinse una berlina delle dimensioni di uno yacht per farla stare su
una corsia di cemento che poteva contenere un massimo di quattro o cinque persone alla
volta?
Non era cos perfetto...
Selena lanci qualche altro yu-huuu! mentre raggiungevano unaltra svolta e lanciavano un
secondo giro di scatole volanti del Caldwell Courier Journal.

Era davvero contento che si stesse divertendo.


Ma avrebbe preferito di gran lunga vedere quel film dazione alla TV piuttosto che viverlo.
Fritz url sovrastando il boato del motore. Scendi verso il fiume.
Come preferisce, signore!
Senza avvertire, Fritz sterz sulla sinistra e li lanci volando lungo un viale pedonale che
costeggiava altri grattacieli. La Mercedes prese le scale come un uomo che indossasse delle
ginocchiere; i colpi e le spinte furono il genere di cosa che fa sbattere i denti e implorare piet
ai reni. Dopodich si trovarono nella zona pianeggiante davanti al grattacielo, con i suoi
quattro diversi ingressi, tanto per confondere i visitatori. Fritz, naturalmente, scelse lentrata
pi diretta.
Attraverso la fottuta reception.
I pannelli di vetro esplosero non appena la S600 oltrepass la parete trasparente, frammenti
schizzarono da tutte le parti prima di atterrare sul pavimento scivoloso come fiocchi di neve
su un lago ghiacciato.
Guardando fuori dal finestrino laterale, Trez pot vedere il guardiano notturno saltare in
piedi dietro al suo banco.
Sarebbe stato scortese non annunciarsi al povero bastardo in uniforme...
Smash!
Passare per la seconda volta dal vetro fu un gioco da ragazzi, il radiatore della Mercedes
devast tutto mentre spuntava di nuovo nella notte.
Credo che dovremo volare url Fritz. Tenetevi forte.
Ricevuto.
Trez si rannicchi mentre si avvicinavano allimboccatura delle scale, poi...
Gravit zero, o almeno qualcosa che la ricordava da vicino senza fare un giro della morte a
cento metri di altezza, mentre si sollevavano e la corsa diventava super fluida e abbastanza
silenziosa: niente tranne il rumore gutturale della macchina.
E poi continui sbalzi, dai salti sul marciapiede agli atterraggi su una strada lastricata. Le
sospensioni ammortizzavano il colpo per quanto possibile, ma non evitavano che il fondo
raschiasse sullasfalto lasciandosi dietro una scia di scintille.
Perdonatemi disse Fritz guardando nello specchietto retrovisore.
Sul terreno non puoi farci molto sbrait Trez di rimando. Ma non sono convinto che
valga lo stesso per tutto quel vetro.
Controll se Selena stesse ancora apprezzando il viaggio. Si! Sorrideva e rideva, gli occhi
brillavano come luci natalizie.
Quando Trez spost di nuovo lo sguardo davanti a loro, il maggiordomo stava ancora
guardando nello specchietto retrovisore e parlando con lui. Signore, mi dispiace tantissimo,
ma credo di dover tornare a casa...
Fritz! Concentrati sulla guida!
Oh, s, signore...
Striiiiiiiiiidore quando il maggiordomo sterz e manc per poco una fila di macchine
parcheggiate.
Come stavo dicendo, signore, dovrei tornare a casa. Il maggiordomo continu senza
perdere un secondo. La preparazione dellultimo Pasto deve essere supervisionata.
Era forse un videogioco che potevano mettere in pausa? Ah, Fritz...
Allimprovviso la Mercedes si oscur dentro e fuori. E in quel momento, dal cielo, una

forte luce perfor la strada, lampeggiando sopra di loro per una frazione di secondo.
Elicottero mormor Trez. Fantastico.
Voltandosi, controll dal vetro posteriore. Luci lampeggianti blu e bianche sfrecciavano,
ma la polizia invece di seguirli gli stava tagliando la strada... il che avrebbe dato loro via libera
per almeno un isolato o due prima che si rendessero conto dello sbaglio.
Merda, come sarebbero usciti da l?
Prima di rendersene conto, Fritz li aveva portati sul fiume, ma senza seguire la strada.
Invece di prendere una delle vie convenzionali, salt su un altro marciapiede e inizi a volare
sotto la sopraelevata. Piloni grandi come sequoie scorrevano dal finestrino, il doggengiocava a
scansarli, spostandosi da destra a sinistra.
Dietro di loro non cera nessuno, ma difficilmente sarebbe durata. La Northway che stava
sopra la loro testa stava per ricongiungersi con la terra...
La discesa inizi e anche molto velocemente, Trez si convinse che si sarebbero spappolati
contro la parete orizzontale di cemento.
Invece no. Fritz fece un balzo, cavalcando un crinale di cemento che circondava le strade
che seguivano lHudson. In qualche modo, riusc a portarli nel punto in cui vi era
uninterruzione del guardrail e poi, proprio cos, si trovarono su una rampa duscita che li
avrebbe immessi in autostrada, nella direzione giusta.
Allontanandosi dalla citt.
Trez si aspettava un dispiegamento di polizia dietro di loro, tipo quattro luglio.
Invece, vide una flotta di quei ragazzi vestiti di blu fare inversione sulla Northway e
raggiungere il luogo del festino.
Fritz rallent e accese le luci posteriori. Entrando nello smog del traffico. Librando alla
velocit modesta di settanta chilometri allora.
Come cazzo hai fatto? disse Trez con ammirazione.
Gli umani sono facili da seminare. Tendono a seguire le luci, come i gatti con i laser.
Senza illuminazione si ha un importante vantaggio... be, quello e il fatto che possediamo il
doppio della loro forza.
Trez si volt verso la sua regina. Stai bene?
Selena lo raggiunse e gli stamp un bacio sulla bocca. E un altro. Che notte! la cosa pi
eccitante che mi sia mai successa!
Ladrenalina si trasform velocemente in desiderio mentre lui le baciava le spalle e la
schiacciava contro il sedile. Con la lingua si fece strada per entrarle in bocca, con la mano
trov un seno.
Dovrei chiedergli di dare di nuovo gas. Trez ringhi davanti alla bocca di lei. Perch
non penso che potr aspettare...
Presto saremo a casa mormor lei sorridendo. E mi piacciono i preliminari. Ti desidero
da quando iniziata la corsa.
Trez fece un profondo verso gutturale mentre raggiungeva il sante per alzare la parete
divisoria. Fritz?
S, signore?
Un po pi veloce, se non ti dispiace.
Con piacere, signore!

37

Poco dopo che Xcor e Balthazar ebbero preso di corsa unaltra svolta nel labirinto di vicoli,
Xcor fu colpito da qualcosa di molto grande e molto duro. Lo sbalzo lo sconvolse totalmente,
il mondo vorticava mentre lui stava immobile... o, pi precisamente, era lui quello che stava
girando.
Ancora a mezzaria si preparava a un impatto difficile, ma per qualche stupida ragione
atterr sui suoi stivali da combattimento. Era una di quelle cose impossibili e non sarebbe
durata a lungo, dato lo slancio. Per evitare di cadere a terra, salt in avanti e prov a
continuare la sua corsa.
Ma qualcosa in lui non andava. Le sue gambe non funzionavano per niente bene.
Molleggiandosi per stare in piedi, era vagamente consapevole di Balthazar che urlava il
suo nome. Poi, improvvisamente, il guerriero fu accanto a lui, lo afferr per il braccio e lo
trascin avanti.
In fondo alla mente, sent una presenza che usciva dallenorme veicolo alla maniera dei
vampiri. E poi il rumore degli spari cambi. Un acuto tintinnio sostitu il frastuono, registrato
come pi basso, del piombo che entrava nei mattoni, nellasfalto e nella pietra.
I lesser si erano imbattuti in qualcosa.
Il che significava che lui e Balthazar avevano un secondo o due per coprire meglio la zona,
e Balthazar se ne avvantaggi. Con un forte strattone, Xcor sent che il suo corpo veniva
trascinato da una parte.
E poi, un momento dopo, si trov dietro a una grande struttura.
No, era un veicolo... o qualcosa di simile. Certo, era un gigantesco container con qualche
scritta sul lato.
Il suo cervello iperattivo un le sagome delle lettere rosse, ma il disegno che formavano non
significava niente per lui. Cosa cap con chiarezza?
Che stavano per prendersi un bel colpo di pistola.
Alz la pistola nello stesso istante in cui lo fece Balthazar.
Forzandosi di smetterla di ansimare, aspett... aspett... aspett...
La scarica di proiettili aumentava sempre di pi mentre i cecchini avanzavano verso di
loro. E cos entrambi i lesser, presi dalla loro ricerca, non si preoccuparono di rallentare mentre
raggiungevano il nascondiglio che stava funzionando cos bene e... lo superarono.
Con un tacito accordo, Xcor prese quello sulla sinistra mentre Balthazar si teneva pronto
sulla destra.

Due proiettili. Non duemila.


Due proiettili quadrati, ben piazzati, di quaranta millimetri, schizzarono entrambi nelle
schiene dei cecchini, che crollarono faccia a terra sul marciapiede sporco.
Li ho presi sbrait Balthazar, sostituendo la pistola con i pugnali.
Xcor avrebbe voluto dire qualcosa, iniziava a risentire dellentit delle ferite.
Bali balz fuori, le lame brillavano. Colp per primo quello pi vicino. Ci fu una grande
esplosione di luce, al punto da sembrare che nel vicolo fosse mezzogiorno. Senza fermarsi, lo
fin e pass al secondo. Indietreggiando durante il secondo lampo di luce, il guerriero riusc a
infilare di nuovo i pugnali nel fodero e afferrare entrambi i Kalashnikov prima che...
... lenorme veicolo, quello che aveva colpito Xcor, arrivasse rotolando gi per il vicolo.
Balthazar indietreggi correndo per ripararsi, sbattendo le spalle contro il container di
metallo. E i due rimasero a fissare davanti a s, immobili, mentre la cosa se ne andava.
Ma il divertimento e i giochi non erano ancora finiti.
Calma.
Dovevano calmarsi.
Smaterializzarsi fuori dal centro era lunico modo che avevano per uscire da l: le sirene
delle macchine della polizia degli umani erano sempre pi vicine, e infatti poco dopo le luci
anteriori apparvero in fondo al vicolo, la loro brillante illuminazione creava ombre intorno a
tutto ci che li circondava.
Scappa! ordin Xcor, sapendo che il guerriero era in una forma migliore rispetto alla
sua.
No, ti coster la vita.
Temporeggiare qui con me potrebbe costare la tua.
Allora moriremo insieme.
Mentre Xcor inspirava ed espirava profondamente, provando a rallentare il ritmo del
battito e a rilasciare la pressione del sangue, lodore di metallo riscaldato e della polvere da
sparo gli fece formicolare il naso. Si mischiava con il diesel di quel veicolo e con la puzza
persistente del sudore e dellannientamento dei lesser.
Le sue gambe lo stavano uccidendo, entrambe. A quel punto, il dolore era talmente intenso
che avrebbe dovuto sedersi o morire.
Merda.
Le macchine della polizia sfrecciarono, andando a rotta di collo. Una... due... tre in rapida
successione, il rumore e le luci lampeggianti sparirono in lontananza mentre passavano.
Ne sarebbero arrivate altre. E la prossima ondata sarebbe stata pi lenta, in ricognizione
pi che in modalit inseguimento.
Quanto sei ferito? chiese Balthazar.
Voleva mentire. Il problema sono le gambe. Una lesionata, laltra forse rotta.
Quando stata lultima volta che ti sei nutrito da una femmina?
Mesi e mesi. Da quando aveva incontrato per la prima volta Layla. Il suo sangue ultra puro
lo aveva sostentato per un buon periodo e, quando la forza alla fine aveva iniziato a
diminuire, si era nutrito dalle vene del cervo che cacciava nella foresta senza dirlo ai suoi
ragazzi.
Ma Bah lo sapeva. Tutti lo sapevano.
Cos tanto... brontol il guerriero.
Xcor distolse lo sguardo, non voleva proseguire quella conversazione. Dalla parte opposta,

cera unuscita antiincendio, ma gli mancava la forza di trascinarsi fin l a una velocit
sufficiente, e non sarebbe stato capace di smaterializzarsi.
Scappa disse a Balthazar.
Puoi farcela.
Non ho la forza per tornare indietro verso...
Balthazar indic in alto. Lass. Il tetto. Quello il posto pi lontano che puoi
raggiungere.
Cani che abbaiavano. Almeno due. In cima al vicolo.
Ah, s, gli umani avevano portato nasi buoni per la ricerca. Che contrastavano quelli deboli
sulle loro facce, che ispiravano piet.
Devi disse Balthazar. Solo fin lass, non di pi.
Xcor controll la strada per salire sulla scala antincendio, passata una serie di finestre, su
per circa quindici piani. Poteva essere peggio, pens.
Ora.
Chiuse gli occhi, sapeva che non ce lavrebbe fatta. Voglio che tu vada. Questo un
ordine.
Non dovrei...
Xcor alz lo stanco braccio e tir uno schiaffo in faccia al guerriero. Con una voce sfinita,
disse: Gli altri hanno bisogno di organizzazione e cura. Devi occupartene. Scappa... e prendi
quelle pistole con te. Sono affidabili. Vai! Qualcuno deve comandarli!
Balthazar stava ancora imprecando quando si smaterializz. E i cani arrivarono ancora
pi vicini alla posizione di Xcor. Con il profumo fresco del sangue per terra, lo avrebbero
trovato nel giro di un secondo.
Questa volta, quando le palpebre gli si abbassarono, fu per totale sfinimento, non per una
qualche speranza di riuscire a smaterializzarsi.
Poi, immediatamente prima di essere catturato, mentre alzava la canna della pistola pur
sapendo di essere vicino a perdere la vita in una terribile sparatoria...
Limmagine di Layla gli torn alla mente in modo tanto nitido che gli parve di averla
davanti.
Sapeva che se non si fosse spostato sarebbe morto e non avrebbe pi potuto guardarla.
Quando un profondo senso di perdita lo colp nel centro del petto, si rese conto di cosa
stava rischiando.
Consapevole che si sarebbe potuto perdere un ultimo incontro con la femmina, unultima
possibilit di sentire la sua voce, di catturare il suo profumo nellaria della notte, di essere
testimone della sua presenza fisica, il maschio legato che cera in lui url come in gabbia
davanti a quel crimine.
Proprio mentre il pastore tedesco girava langolo del container di metallo, e il suo
compagno lo seguiva a distanza ravvicinata, lumano url qualcosa tipo Fermati! o qualche
altra banalit del genere.
Xcor prese le scale e spar.
Lobiettivo di rivedere la sua femmina gli aveva dato la forza di gettarsi a capofitto nella
notte, trascinando il corpo ferito e indebolito, su fino al tetto che Balthazar gli aveva indicato.
Mentre gi di sotto i poliziotti si lasciavano scappare esclamazioni di sorpresa, Xcor si
butt nellaria leggera, atterrando a peso morto sul tetto piatto del palazzo ricoperto di ghiaia.
Grazie, Vergine Scriba sent qualcuno bisbigliare.

Gemendo, Xcor si gir sulla schiena. Zypher era in piedi sopra di lui. Cera anche
Balthazar.
ferito piuttosto gravemente.
Fu lultima cosa che sent prima che lemorragia e la ferita gli facessero perdere i sensi.
Un isolato dopo, Rhage aveva i suoi bei problemi grazie a tutti i dannati poliziotti che
avevano riempito i vicoli. Con le mani sulla testa, e la schiena rivolta verso gli umani che si
stavano avvicinando, era infastidito. E annoiato.
La vera festa con i lesser era stata organizzata da Manny Manello grazie allaffare blindato
di Bill Murray. Mentre lui era bloccato da un branco di umani tra i migliori di Caldie.
Non ti muovere.
Proprio come nei film, pens alzando gli occhi al cielo. Come vuoi, agente.
Il suo buon udito poteva fargli immaginare le loro posizioni con grande accuratezza. Non
cera niente davanti a lui nel vicolo. N macchine n passanti nottambuli o altra polizia.
Solo Dio sapeva dove fosse finito Manny. O cosa fosse successo a Trez e Selena.
Non aveva tempo per questo.
Agente?
Non si muova.
Senza offesa, ma devo volare via.
La polizia non poteva stressarlo ancora, e in un attimo era gi in alto e lontano,
smaterializzato.
Mentre se ne andava nel suo stato molecolare, sorrideva e immaginava gli insulti.
Si era comportato male. Cera solo una regola nella guerra con la Lessening Society: non
dovevi mostrare il repertorio di stronzate. Era nellinteresse di tutti non far vedere agli umani
che i vampiri erano molto di pi di un mito di Halloween e che Walking Dead non era solo una
serie televisiva.
Per a volte non cera scelta. E anche se ormai la cazzata era fatta e i fratelli-manette e gli
altri colleghi si erano goduti lo spettacolo, era stata unidea migliore rispetto a sprecare tempo
a cancellare i loro ricordi, dal momento che Manny aveva bisogno di lui e probabilmente
anche Trez e Selena.
Volando via, riprese forma tre isolati pi vicino al fiume, sul tetto di un parcheggio
coperto. Quando Manny rallent il suo carro armato gi nel vicolo, con la carovana di polizia
alle calcagna, Rhage si pales nella luce dei raggi a infrarossi e... diede al bravo dottore una
spinta per continuare.
Poi deliberatamente, e con molta calma, si ferm sulla scia dellambulanza e fece fuoco sui
condannati a morte che stavano inseguendo il veicolo. Non era un pezzo di merda, per. La
sua Mary era stata unumana un tempo, e in parte lo era ancora, se non si considerava quella
storia dellimmortalit. Cos si rivolse agli pneumatici davanti a lui e al motore del primo
fortunato. La scarica di piombo gli fece perdere il controllo del veicolo velocemente, poi ne
scaten unaltra, ma la seconda macchina era pi difficile da colpire senza correre rischi.
Abbatt per anche quella merda, mettendoli tutti fuori gioco.
Bye-bye.
Raggiunse Manny smaterializzandosi di nuovo altri due isolati pi in gi e poi riprese
forma sul sedile del passeggero nella stessa posizione in cui aveva lasciato il veicolo.
Manny cacci un urlo per la paura, ma non perse il controllo. Continu a guidare in
mezzo al vicolo.

Dobbiamo andarcene da qui disse il bravo dottore.


Raggiungi il fiume. So perfettamente quello che dobbiamo fare.
C polizia ovunque.
Ti dico io quando girare. Rhage tir fuori il telefono e inizi a digitare. Un isolato dopo,
url: Ora! A destra!
Rhage si tenne forte mentre Manny si lanciava in un angolo a novanta gradi e dava gas di
nuovo.
C un elicottero su di noi annunci il medico.
Lo schermo mostrava una bella immagine di un campo luminoso con un faro sopra di
loro: lampio raggio lampeggiava mentre lelicottero li puntava dallalto.
Ancora due isolati in su, poi prendi a sinistra.
Ci chiuderanno dentro da...
Fallo!
E cos si trovarono sotto lautostrada, e la luce a intermittenza svan.
Ancora un isolato mormor Rhage pregando che... L!
Sulla destra, unautorimessa apriva lentamente i battenti, le serrande si alzavano a rivelare
un parcheggio scuro grande quanto una piccola casa.
nostro!
Porca merda, come hai fatto?
Tutto merito di V.
Lambulanza di Manny, con le sue garze, le siringhe e i bisturi, e i due poveri figli di
puttana seduti davanti, si trov cos al sicuro sotto un tetto, in un parcheggio coperto.
Manny spense il motore, ma non tolse la presa dal volante. Come se si aspettasse di dover
ricominciare a guidare. Cosa facciamo adesso?
Rhage abbass il finestrino e ascolt il rumore delle macchine della polizia allesterno. Ci
riposiamo.
Il suo telefono suon e rispose. Bel lavoro, fratello mio.
La voce di Vishous era chiara come una campana. E tu dicevi che non ne avremmo avuto
bisogno.
Grazie a Dio esistono i comandi a distanza.
Attraverso il mio telefono. Boom! Stai bene?
S, ma penso che staremo qui per un po, finch qualcuno non viene a prenderci.
Che cazzo sta succedendo laggi?
Passaci a prendere e te lo dir sulla via del ritorno.
Sono l in venti minuti. A meno che non ci sia polizia in giro.
Come no? Vai tranquillo, non c polizia in giro.
Quando mise gi, Manny lo guard. Sei fuori di testa? Il quartiere pieno zeppo di
sbirri.
Deve fare esercizio.
Con unimprecazione, Manny sbatt la testa contro il poggiatesta un paio di volte.
Dannazione! Non avevo ancora avuto occasione di usare questo ragazzaccio, e ora guarda
com ridotto.
Be', almeno hai giocato con qualche pulsante. Ed stato un buon test per tutta quella roba
antiproiettile. Il telefono di Rhage suon per larrivo di un messaggio. Oh, una buona
notizia. Trez e Selena sono arrivati a casa sani e salvi. Immagino che siano usciti dalla citt

prima che tutto il casino iniziasse.


Che sollievo. Manny fece un respiro profondo, ma poi imprec. Come lo tireremo fuori
di qui? Ogni stazione di polizia in citt avr una descrizione del veicolo.
Rhage si guard intorno e alz le spalle. Un pezzo dopo laltro, se dobbiamo.
Non so come, ma non mi sento fiducioso.
Perch non hai visto il tuo fratellastro con un cacciavite. Questo figlio di puttana pu
essere fatto a pezzi come niente.
Che ne dici del ricostruirlo, per?
Un gioco da ragazzi.
Mi stai mentendo per non farmi piangere come una mocciosa?
Oh, no. Per niente.
Rhage si volt sul sedile e attiv la torcia sul suo telefono.
Stai cercando autostoppisti? butt l Manny.
C qualcosa che posso piluccare qua dentro?
No, a meno che non ti piaccia il gusto di sterilizzato.
Rhage si risistem sul sedile e lo reclin. Non c limite al peggio...
No, non ti mangerai il mio camper.
Chiudendo gli occhi, Rhage mostr il dito medio al dottore. Mangiamerda.

38

Nella biblioteca del Palazzo, iAm sfil lultimo volume dallultimo scaffale nellultima fila dei
testi di Medicina. Mentre sollevava la copertina di cuoio lurlo nella sua testa si fece cos
assordante che non riusc nemmeno a leggere lindice.
Dai qui disse la maichen. Fammi vedere.
A costo di sembrare una femminuccia, si lasci cadere allindietro sul sedere, sentendo il
pavimento attraverso la sottile uniforme celeste della servit.
Sapeva gi cosa la maichen stava per trovare. O forse no.
Il suo problema era stato iniziare quella follia senza aver mai sentito parlare della malattia.
Non era un medico della sHisbe, con unapprofondita conoscenza di ci che affliggeva le
persone o di come curarle. Se esisteva qualcosa di simile a quello che aveva Selena, le Ombre
lo avrebbero visto come un difetto dal quale stare lontani come la peste...
Ma quando si trattava di suo fratello, aveva il dovere di fare qualsiasi cosa per salvare quel
figlio di puttana.
Ha anche lui una malattia simile? chiese la maichen.
Cosa?
Hai appena detto che faresti qualsiasi cosa per salvare tuo fratello.
Bene, adesso parlava anche ad alta voce. Faremmo meglio a tornare indietro.
Lei chiuse il libro. Mi dispiace che non abbiamo trovato...
Dai, andiamo.
iAm si alz e le porse la mano. Mentre scorreva lultimo libro con tutte quelle parole senza
senso, anche lei si era seduta sul pavimento.
Il suo viso mascherato si sollev come se stesse osservando il palmo della mano di lui.
Dobbiamo andare mormor lui, desiderando solo che lei rimettesse a posto il fottuto
libro e uscisse con lui.
Quando finalmente lei sollev il braccio, la pesante manica scivol scoprendo il polso
sottile e la mano lunga e magra. Tremava.
Lui adorava il colore della sua pelle. Pi scura della sua.
Non ti far del male disse prima di toccarla.
Lo so mormor lei.
Quando la tocc, il suo corpo sussult, attraversato da una scossa elettrica che partiva dal
cuore e rendeva il battito ancora pi veloce. E non ne era sicuro, ma pens che anche lei
avesse sentito la stessa scossa, quando vide la sua veste muoversi rapidamente come se avesse

fatto un salto.
Comunque non cera tempo per pensare a quelle cose.
Prendendo il libro dalla sua mano libera, lo rimise a posto e riprese il lungo cammino verso
luscita.
Pochi metri dopo si accorse che la teneva ancora per mano.
Dovette sforzarsi per lasciarla andare.
Quando arrivarono alla porta nascosta, si spost di lato e lasci che fosse lei ad aprire, nel
timore che fosse attivo un sistema di riconoscimento o un controllo di sicurezza.
Fuori, nellingresso, lei disse: Devi accucciarti, ricordi? Sei grande e grosso.
iAm annu. Grazie.
Lasciando che fosse lei a guidarlo, si ritrov a osservare il modo in cui camminava e
londeggiare del suo corpo sotto la veste che lo nascondeva completamente. Com'era fatta l
sotto? Com'era il suo viso?
Appena questi pensieri si affacciarono nella mente, li scacci. Adesso non era proprio il
caso di sprecare anche un solo istante.
Avevano percorso circa venticinque miglia, almeno cos gli sembrava, quando si
imbatterono in un gruppo di guardie carcerarie. Da sotto la rete che gli copriva il viso, iAm
controll il modo in cui si avvicinavano e si prepar a battersi per fuggire. Come era tipico
delle squadre di sicurezza di sEx, erano maschi vestiti di nero, grossi come buttafuori e
avevano vistose armi intorno alla vita, con al fianco pugnali dalla lunga lama pronti a essere
sguainati. Il loro volto era scoperto, ma lui non ricordava... voleva dire che erano sul piede di
guerra?
Merda, li avevano scoperti?
Davanti a lui la maichen non si scompose. Si ferm, mise entrambe le mani giunte davanti
al cuore e si inchin in segno di supplica. iAm copi esattamente la posa tenendo le gambe
piegate, con i muscoli delle cosce ben tesi.
Le guardie li squadrarono entrambi e iAm preg che quel trucco allacqua di rose
funzionasse. Se solo avessero avuto sentore dellaggressivit che gli scorreva nelle vene... ma
no, si limitarono ad annuire e proseguirono.
Grazie, 'fanculo.
Dopo un altro centinaio di metri lei si ferm allimprovviso e lui quasi le fin addosso.
Siamo arrivati disse guardando su e gi per latrio.
Aspett che lei gli aprisse la porta della cella. Visto che non lo faceva, si chin su di lei e
disse dolcemente: Non colpa tua. E grazie.
Lei abbass la testa e la voce che usc da sotto la sua maschera sembrava strozzata. Mi
dispiace molto. Di tutto questo.
Non preoccuparti. E non voglio che tu venga pi a trovarmi. Non farti coinvolgere in
questa storia. C gi abbastanza gente in questo incubo.
La maschera si mosse mentre lei lo guardava Voglio fare di pi. Lascia che ti aiuti a
liberarti.
No.
Non voglio che diventi come un criceto.
Cosa?
Non voglio che ti tengano l dentro per sempre.
Non sar cos a lungo, te lo prometto. Per quanto avesse davvero bisogno di fuggire al

pi presto. Ora vuoi andare, per favore?


Siccome lei continuava a esitare, fu lui che le fece aprire la porta della cella prendendole la
mano e posandola sul muro.
Allinterno le luci erano accese, non spente come avrebbero dovuto essere. E sEx sedeva
sul letto, la schiena appoggiata alla testiera e le gambe allungate con le caviglie incrociate.
In una mano aveva una pietra. Nellaltra un pugnale.
Con colpi lenti e sicuri stava affilando la lama.
Non si diede la pena di alzare lo sguardo. Immagina la mia sorpresa quando sono venuto
personalmente a controllarti.
iAm fece scudo con il proprio corpo alla maichen, bloccandola completamente. Non
colpa sua. Lho costretta.
Questa un bugia. Il boia lo guard, un luccichio negli occhi neri. Ma che tu lo abbia
fatto oppure no il minore dei tuoi problemi.
Quando Fritz arriv davanti al Palazzo della confraternita, Selena si precipit fuori dalla
Mercedes prima ancora che si fermasse del tutto. Limprovviso slancio esprimeva leccitazione
che aveva trattenuto dentro di s e ora finalmente...
Ma non aveva considerato che aveva le scarpe con i tacchi alti, e la discesa riusc male: i
minuscoli tacchetti scivolarono sui ciottoli, si sbilanci e allung le braccia per...
Con uno scatto, Trez la afferr prima che potesse cadere, cos lei pot appoggiarsi al suo
massiccio torace.
La teneva come se non pesasse nulla.
Mettendogli le braccia attorno al collo, lei si inclin allindietro con un sorriso tanto
esagerato da sembrare pazza. Ma non le importava.
stato incredibile.
Trez sorrise mentre saliva gli scalini verso la porta dingresso con lei in braccio. Di certo
stato anche qualcosaltro.
Tenendosi alle spalle muscolose di Trez, Selena chiam il maggiordomo. Fritz, domani
sera possiamo rifarlo?
Il maggiordomo li seguiva da vicino. Ma naturalmente, signora. Qualunque cosa per
servirla. Devo tuttavia osservare che lauto avr bisogno di un po di manutenzione prima di
fare altre escursioni simili.
Probabilmente era vero, e forse era per questo che il doggen laveva parcheggiata parallela
alla porta dingresso anzich sul lato pi lontano della fontana, come tutte le altre. Sarebbe mai
riuscita a fare ancora marcia indietro?
Fecero una breve sosta quando entrarono nellatrio, poi vennero accolti da un membro
dello staff di Fritz nel caldo e lussuoso interno della casa.
Vogliano scusarmi disse il maggiordomo. Come accennavo, devo occuparmi della
preparazione dellultimo Pasto.
Grazie per averci portati a casa sani e salvi mormor Trez.
stato un piacere.
Quando il doggen usci, passando dalla sala da pranzo, Trez si avvi alle scale attraverso il
pavimento a mosaico dellingresso e Selena inizi a sorridere. Non era solo il semplice effetto
delladrenalina. Lui per non la port con s in camera. Procedette invece attorno alla base del
grande scalone sulla sinistra, che conduceva alla porta decorata della stanza da bagno.
Aprimi grugn.

Selena lo guard. Il desiderio di fare sesso gli serrava la mascella e gli rimpiccioliva gli
occhi, trasformandolo in una versione bestiale di se stesso.
Era la reazione alla corsa in macchina, pens lei.
Allungando la mano, Selena afferr la maniglia di ottone e sblocc la serratura.
Era una stanza bellissima, con un angolo riservato alla toilette; nellaria cera un dolce
profumo e pavimento e pareti erano rivestiti in marmo color pesca, rosso e rosa. Ai lati dello
specchio sul lavabo scendevano drappi di seta, anchessi rossi e rosa, come se lo specchio
stesso fosse una finestra dalla quale affacciarsi; il lavabo era bordato di velluto rosso sangue
con una frangia dorata. Tutto intorno nella stanza, lampade a gas di foggia antica
diffondevano una luce dorata simile a quella delle candele.
Avrai bisogno di usare di nuovo questa serratura disse lui piegandosi in modo che lei
potesse raggiungerla. Farla scorrere in posizione. Dare loro un po di riservatezza.
Sul muro opposto cera una lunga panca rivestita e lui la condusse l, tenendola per mano
mentre gettava sul pavimento ogni tipo di cuscini di seta ricamati.
La fece stendere ed emise un suono simile alle fusa di un gatto mentre le accarezzava le
spalle, la vita, le gambe.
Ho pensato a questo tutta la notte disse.
Inarcandosi, lei sent il vestito salirle lungo le cosce mentre lui spingeva le mani sempre pi
in alto.
Oh, Dio sospir lui guardandole il sesso.
Avevi gi dimenticato sorrise lei abbassando le palpebre, che mi hanno dato tutto
tranne le mutandine?
Mmm, no, me ne ricordavo.
La gir, tirandola verso di s in modo che potesse stringergli i fianchi tra le gambe. Chino
su di lei, le pose la bocca sul lato del collo e poi con la lingua le titill il lobo dellorecchio.
Sai qual la cosa pi dura?
Sottoline la domanda con una spinta del bacino, in modo che lei sentisse la sua erezione
premere contro il sesso nudo attraverso il sottile tessuto dei pantaloni. Lei sussult mentre le
dita di lui vagavano sul corpetto del vestito.
Mmm? mormor Trez, stuzzicandola ancora come se volesse castigarla. Lo sai?
Forse unidea ce lho gemette lei.
Non questa. Si spinse ancora contro di lei, accarezzandola ancora con la sua erezione.
Che tu ci creda o no.
Co-cosa...?
Le accost la bocca allorecchio. non poterti strappare via il vestito con i denti. Voglio
portarti allUltimo Pasto, dopo questo, e per quanto rispetti i Fratelli... Trez le copr le spalle
di baci. Se ti vedessero nuda dovrei ucciderli tutti. E ci sarebbe un sacco da pulire.
E quindi cosa conti di fare?
Mettiti seduta.
Mentre gli obbediva, Selena sentiva le vertigini della passione, del calore... del desiderio.
E ora...?
Ora ci liberiamo dolcemente di questo. Afferrando lorlo del vestito lo sollev oltre la
vita, oltre i seni. Scopaaaaaaaare. Gettando il vestito di seta sul pavimento, lui guard ci
che aveva appena svelato. S, quello che voglio.
Mentre con le mani le accarezzava le cosce su e gi, abbass la testa verso uno dei

capezzoli e lo succhi. La sua testa scura contrastava col pallore della pelle di lei. Lasciando
cadere la testa allindietro, lei si prepar a farlo entrare, allargando ancora di pi le ginocchia.
Lui emise un suono da animale maschio e le diede una stretta violenta ai fianchi,
spingendola in avanti.
Dammela disse. Lo tir fuori con un rapido zip! e torn a grugnire. Tutta la notte. Ho
pensato a questo tutta la notte.
Entr in lei spingendo avanti i fianchi e lei si inarc di nuovo, afferrandogli i polsi. Con
colpi potenti lui abbandon il controllo, e lei prese avidamente tutto ci che lui le dava. Subito
arriv una potente esplosione. Cos bollente e selvaggia. Il culmine della cena, della pazza
corsa verso casa, del costante desiderio che lei provava ogni volta che si trovava al suo fianco.
Attirandolo di nuovo alla sua bocca, Selena si aggrapp a lui, cercando le sue labbra e
risucchiando la sua lingua dentro di s fino a quando il ritmo dei colpi l sotto lo rese
impossibile. Sempre pi veloci, sempre pi forti. E poi lorgasmo la travolse.
E fu proprio come sfondare quelle lastre di cristallo, unaccelerazione e poi uno schianto
spettacolare.
Tranne che stavolta fu il suo corpo a esplodere.
In un modo meraviglioso.
Stava appena iniziando a riprendersi, quando vide che lui aveva accostato il polso alle sue
labbra. Prendi il mio sangue grugn. Voglio sentire i tuoi denti nella mia carne.
Immediatamente leccitazione torn a salire, e spinse via il braccio di lui. Mentre i denti le
scendevano rapidi, sibil e lo colp al lato della gola, proprio sulla spessa vena che proveniva
dal cuore.
Trez grid il suo nome e si avvinghi a lei, reclinando il capo e incoraggiandola a
succhiare ancora, a prendere tutto ci che desiderava. Con i fianchi incollati ai suoi, la sua
erezione ebbe uno spasmo mentre entrava profondamente nel corpo di lei.
Il suo orgasmo ne procur un altro a Selena, portandola di nuovo al limite estremo.
E per tutto il tempo lei si sent sicura e amata come mai prima di allora.

39

Quando la porta della cella si chiuse saldamente dietro lui e la maichen, iAm si tolse il
copricapo e lo gett via. Lasciala andare.
sEx fece scivolare le gambe poderose fuori dal letto e si mise in piedi. Sai qual il mio
pi grande limite? Non mi piace prendere ordini.
Lei non centra niente. una questione tra me e te.
Senti, continui a sbagliare. Io e te siamo solo pedine di una grande tragedia, ma questo
secondario.
Il boia avanz e iAm protese le mani, facendo da scudo alla maichen. Fermati.
Altrimenti cosa farai?
Ti uccider.
sEx si arrest esattamente davanti a lui e lo fiss dallalto. Davvero.
S. iAm serr le mani a pugno e sent comparire le zanne. Se la domanda chi di voi
due sopravvivr, ti garantisco che lei sar quella che uscir illesa dalla porta. E non mi importa
se morir per questo.
sEx si accigli e guard la domestica. Rivolgendosi a lei, disse: Fratello sbagliato. Ne sei
consapevole, vero?
iAm si inclin su un lato e imped il loro contatto visivo. Quindi stiamo per farlo?
Saresti un pazzo a volermi sfidare. Considerando che sono venuto qui per liberarti.
iAm rifiut di farsi distrarre. Sferrerai tu il primo colpo o sar io?
Hai sentito cosa ho detto? Sono venuto qui per portarti alla fottuta biblioteca... ma
presumo che voi due veniate da l. O siete finiti l per caso sulla via delluscita?
Nel silenzio che segu, iAm ripercorse le parole del boia avanti e indietro, controllando
ogni sillaba per comprenderne il significato. Poi perse la pazienza. Non ti capisco.
Se non ti dispiace, dobbiamo farlo adesso, perch devo essere di ritorno alla reggia tra
venti minuti.
Che cazzo stava succedendo? si chiese iAm.
sEx alz gli occhi al cielo. Ti ho detto che ti avrei messo dentro e poi liberato, no?
Mi hai imprigionato! Mi hai colpito in testa...
No, testa di cazzo. stata una delle mie guardie. Ho lavorato in sordina per cercare di
liberarti... non dovevi finire in una dannata cella. Questi non erano i patti.
iAm batt le palpebre.
Siamo stati in biblioteca si intromise la maichen. Ma senza successo. Sono andata

anchio perch volevo essere sicura che tornasse sano e salvo.


sEx e iAm la guardarono entrambi e urlarono: No.
Vedi? disse il boia mentre camminava intorno a loro. Siamo daccordo su qualcosa.
Ora possiamo farlo.
E il bastardo non stava parlando di combattere.
Porca merda. Sembrava che la sua fiducia non fosse stata mal riposta come aveva pensato.
iAm guard la maichen. Con voce delicata, sospir. Non seguirci.
Non puoi dirle cosa deve fare disse sEx mentre apriva la porta. Ora andiamo... a meno
che tu non voglia marcire in questa cella.
iAm scosse la testa verso la domestica. No...
Ti sto aspettando disse sEx.
maichen...
Se voglio posso seguirvi fu tutto quello che disse mentre, fumante di rabbia, iAm
raggiungeva sEx nellingresso.
I capelli di iAm erano sudati mentre li seguiva, indossava ancora quelluniforme da
domestica che gli era servita per nascondersi. Non voglio averti sulla coscienza se ti farai
uccidere per un motivo cos stupido.
Mentre scendevano per il corridoio, lei non prest attenzione alle sue proteste. Non
sembrava ragionare.
O magari era lui che non ragionava, perch non... voleva lasciarla.
Il che era stupido.
sEx li condusse attraverso gli atri, facendo una strada diversa rispetto a quella della
maichen. E per tutto il percorso, iAm si aspett unimboscata, un confronto, qualcosa che
glielavrebbe messo in quel posto.
Tuttavia, quindici o venti minuti dopo, era fuori dal Palazzo, oltre gli alloggi vuoti della
servit, davanti al muro che separava il Territorio dal mondo umano.
iAm guard il boia. Mi stai lasciando andare? sospir nelloscurit.
Come ti ho detto, questi erano i nostri patti, no? Visto che iAm non rispondeva, sEx
scosse la testa. Finisce qui per noi tre. Almeno fino a dopo il lutto, quando dovr venire a
prendere tuo fratello.
Non noteranno che sono scappato?
Perch dovrebbe interessare a qualcuno? Faccio sparire delinquenti regolarmente, e ho gi
cancellato la memoria di quelli che lo sapevano. sEx lanci unocchiata alla maichen. Anche
se tutto questo sarebbe stato molto pi facile se non avessi insistito nel trasformare quella cella
in unesposizione di mobili.
iAm gli porse la mano. Non pensavo fossi onesto.
Fanculo. sEx strinse quello che gli era stato offerto. Ora vattene.
Proprio cos, la via duscita era aperta. Non doveva neanche smaterializzarsi sulla barriera.
iAm si ferm e si volt verso la domestica.
Nel silenzio che segu, sEx lasci andare unimprecazione violenta. Non approvo niente
di tutto ci tra voi due. Ma tu sai come chiudere tutto dopo che lui se ne sar andato.
E, su quella nota, il boia li lasci, la sua veste nera lo seguiva svolazzando.
Era molto strano, pens iAm una volta che fu solo con la femmina. Era a mezzo metro
dalluscita che aveva a lungo desiderato, ma non accennava a muoversi.
Posso vederti in volto prima di andare? sent se stesso dire.

Visto che lei non rispondeva, la raggiunse e con la mano spost il velo che le copriva la
testa. Glielo fece cadere sulle spalle.
Devo vedere che aspetto hai o sar perseguitato.
Pensava che lo sarebbe stato in ogni caso.
Io... la voce di lei tremava. Non lo so.
iAm annu e si sent uno stronzo. Mi dispiace, non sono affari miei. Preso da un
impulso, si inchin fino a toccarle il polso, come se fosse molto di pi di una serva. Grazie
ancora.
Voltandosi, attravers la porta aperta.
Domani sera disse lei allimprovviso. Vorresti incontrarmi?
Si blocc, un piede dentro e uno fuori dal Territorio. Dove?
Non lo so. Da qualche parte. In qualche... modo.
iAm si accigli e pens a dove aveva trovato Trez, sulla montagna tra la sHisbe e la
colonia symphath. Quel rifugio doveva essere ancora l, quella dannata struttura doveva avere
cento anni quando Trez vi si era installato.
E chi sapeva se Rehv la stesse ancora utilizzando?
Conosci la montagna del Serpente Nero?
S. Sospir.
Sul versante est, a met della salita, allinizio del sentiero Lightning Strike, c un rifugio.
Andr un po prima ad accendere il camino. Puoi smaterializzarti da qui e individuerai la
luce. Vediamoci l a mezzanotte.
Poteva immaginarla morsicarsi il labbro inferiore mentre esitava.
Non ti far mai del male giur lui.
Lo so.
Devo andare. Il suo sguardo la trafisse, prov a vedere sotto i suoi vestiti. Pensaci. Ti
aspetter l per unora. Se non verrai, lo capir.
Quella domestica non era importante agli occhi della sHisbe, tuttavia le femmine che
lasciavano il Territorio dovevano pur sempre stare attente, quale che fosse la loro
destinazione.
Specialmente se non avevano potere.
Arrivederci disse lui prima di girarsi e iniziare a correre.
Un attimo dopo, quando si smaterializz, sapeva che non lavrebbe pi vista. E
nonostante ci, lui lindomani sera sarebbe stato in quel posto sulla montagna.
Puntuale.
Anche le verginelle ciniche come lui sapevano essere romantiche.
Quando Trez e Selena finalmente uscirono dalla sala da bagno al piano di sotto, era da
molto passata la mezzanotte. Infatti, quando lui guard il telefono, fu sorpreso di scoprire che
erano le tre del mattino. Le tre ore l dentro erano volate.
Non poteva pensare a un modo migliore per trascorrere il dannato tempo.
La gente aveva ovviamente iniziato ad arrivare a casa, le voci fuoriuscivano dalla stanza
del biliardo.
... scarica di proiettili! stava dicendo Hollywood. Come se piovesse piombo!
La mia povera clinica portatile. Il tono di Manny era meno entusiastico. Il viaggio
inaugurale e guarda cosa succede a tutta la dannata baracca.
Be, almeno quei due erano tornati a casa sani e salvi. Ges, non aveva neanche pensato a

loro! Quanto era egoista?


E questo pezzo di merda che mi dice che non c polizia? si intromise V. Incredibile...
Mi sono ritrovato a una riunione di distintivi.
Trez abbracci Selena. Ti va di raggiungerli?
Dobbiamo raccontare la nostra parte della storia!
Baciandola sulla fronte, la accompagn attraverso latrio e sotto larco, dentro la Terra dei
tavoli da biliardo, dei divani e dello schermo gigante tipo cinema.
Guarda, siamo sulla CNN disse qualcuno mentre la TV prendeva vita.
Ovviamente lenorme schermo proiettava a ripetizione il filmato della telecamera della
sicurezza che aveva ripreso la Mercedes mentre faceva Duri a morire attraverso la reception.
Poi fu il momento di una dichiarazione della guardia. E di qualche testimone di non si sa
dove.
Trez fece un cenno di saluto a Rhage e Manny. Alz la mano verso V e Butch. Poi si
sistem insieme alla sua femmina accanto a Z e Bella.
Un sacco di copertura disse qualcuno mestamente.
Merda comment qualcun atro.
Anche leccitamento di Selena si spense in fretta, come se vederlo in TV lo stesse rendendo
reale.
Quando la porta interna dellatrio venne aperta, Trez fu vagamente consapevole di una
corrente daria fredda nella stanza. Un attimo dopo, una mano gli tocc la spalla.
Quando si volt, iAm era dietro di lui.
Oh, ciao. Si alz ad abbracciare il fratello, ma poi indietreggi. Che cazzo questo
odore?
Un nuovo sapone al ristorante.
Trez continu a stringerlo. Toglitelo. Ti fa profumare come una vecchietta. Cos?
Lavanda?
Che successo alla Mercedes? ridotta uno schifo.
Trez indic lo schermo. Ecco cos successo.
iAm invece si concentr su Selena, registrando con sorpresa, che nascose velocemente, il
suo aspetto e il suo abbigliamento.
Siamo usciti per un appuntamento disse Trez.
Selena alz lo sguardo e, quando vide chi era, allarg le braccia. Ciao disse mentre
abbracciava il fratello. Penso proprio che abbiamo fatto un casino gi in centro, a Caldwell.
iAm era lunico maschio che Trez non desiderava uccidere quando lo vedeva parlare con la
sua femmina. Immagin che il maschio legato che era in lui riconoscesse che il fratello non
avrebbe mai oltrepassato il confine, pi di quanto non fosse concesso.
iAm fece un piccolo sorriso. Almeno so perch la Mercedes avr almeno cinquantamila
dollari di danni. Mi faccio un drink, tu vuoi qualcosa?
Trez scosse la testa. No, sto bene.
Per quando il fratello si diresse verso il bar, lo segu.
Ehi, ascolta, vorrei solo scusarmi per essere stato un po ermetico...
Quando la bottiglia che iAm aveva preso gli scivol dalle mani, Trez la afferr prima che
cadesse sul pavimento... e fu allora che vide quanto tremava.
Ges, iAm, stai bene?
Oh, s. Assolutamente.

Ecco disse lui, restituendogli la vodka. Sei sicuro di volerti fare il drink da solo?
Affermativo.
Aspetta, lascia che ti recuperi un bicchiere. Fece il giro del bar e prese un bicchiere basso
e tozzo dal ripiano, mentre iAm toglieva il tappo dalla bottiglia. Succo di mirtilli, giusto?
No.
Liscia? Di solito non bevi vodka liscia.
Efficienza, fratello mio. Stanotte tutta questione di efficienza.
Trez gli teneva il bicchiere e lo osservava mentre si versava una buona dose del liquido
trasparente-rilassante. Continuava ad aspettarsi che il livello smettesse di crescere e, visto che
non accadeva, non nascose lo stupore.
Dei due era iAm il morigerato. Dovevano essere state ventiquattr'ore molto lunghe.
Come vanno le cose al ristorante? chiese Trez.
Ah, bene. S. Tutto okay.
I locali?
Uguale.
iAm bevve quella merda come se fosse acqua, scolandosi lintero bicchiere in una lunga
sorsata a bocca spalancata.
Trez imprec. Mi dispiace un sacco.
Perch? mormor iAm.
Lo sai perch. Il grugnito che emise in risposta poteva voler dire diverse cose.
Senti, ho bisogno di sdraiarmi. Ne ho abbastanza. Lei come sta?
Trez lanci uno sguardo verso Selena. Avrebbe voluto tornare subito da iAm ma non ci
riusc, i suoi occhi si rifiutavano di spostarsi. Registrando le curve aggraziate della schiena di
lei, rivide il suo corpo nudo, le sue gambe spalancate, il seno pesante nella sua bocca e tra le
mani. Poi la immagin ridere selvaggiamente sui sedili posteriori della Mercedes. Si ricord di
lei che fissava la notte, durante la cena.
meravigliosa disse col cuore in mano. Assolutamente meravigliosa.
una bella cosa, fratello. Una bella cosa. iAm richiuse la vodka e se la mise sotto il
braccio. Ascolta, ora devo andare a sdraiarmi... ma sar nella stanza accanto alla tua se avrai
bisogno, okay?
Grazie.
Mentre iAm se ne andava per non girarsi pi, fu difficile per Trez non sentire ogni grammo
di responsabilit che aveva nei confronti di quel maschio.
Un giorno, giur, avrebbe trovato un modo per riconciliarsi con tutto ci.

40

Non cera modo di andarsene.


Nella stanza del biliardo insieme agli altri, Layla sapeva bene che se avesse provato a
uscire e a prendere la macchina per fare un giro, avrebbe ricevuto domande a cui non avrebbe
saputo dare risposta. Ma pi di tutto, Luchas era ancora gi in clinica - le sue condizioni
erano serie ma per il momento stabili - e Qhuinn era con lui, con Blay accanto, e lei era
appena salita solo per prendersi qualcosa da mangiare.
Lasciare la propriet era sbagliato.
Specialmente per vedere lamato Xcor.
Ma era meglio cos. La notte prima era stata l l per oltrepassare il limite, scelta che
lavrebbe condotta a un punto che non avrebbe saputo gestire. Beata Vergine Scriba, quella
separazione forzata era una cosa positiva. Inoltre non voleva che Luchas soffrisse.
Sullenorme schermo sopra il caminetto, immagini di sparatorie e stridore di pneumatici
andavano e venivano come in un film.
Incredibile quello che era successo gi in centro. Grazie a Dio tutti ne erano usciti illesi.
Quindi ora dov il tuo giocattolino? chiese qualcuno a Manny.
Ancora gi vicino al fiume. Abbiamo dovuto lasciarlo nel magazzino di V. Il dottore si
strofin gli occhi come se avesse un mal di testa lancinante. Ci sono buchi di proiettile
ovunque... e ho colpito qualcosa di grande.
Lesser? chiese uno dei Fratelli.
No. Quando sono uscito per controllare, cera sangue rosso sulle luci anteriori e sul
radiatore. Quindi sar stato un umano o uno di voi ragazzi... e, dato il numero di teste qui e la
mancanza di storpi, devessere il primo caso.
O un Bastardo.
Forse. S. Chiunque fosse, sono dannatamente sicuro che si sia fatto male.
Layla si accigli. Qualcuno rimasto ferito?
Nessuno di noi, non ti preoccupare fu la risposta.
Una strana premonizione le balen in testa.
Senza aggiungere altro, and nella sua stanza. Dopo essersi assicurata che nessuno
lavesse seguita, prese il telefono dalla tasca del maglione che aveva preso in prestito dalla
dottoressa Jane e invi un breve messaggio. Poi lo cancell e attiv la vibrazione prima di
rimettere via il cellulare.
Camminando vicino alla porta, teneva la mano in tasca posizionata sul piccolo telefono e

aspettava una risposta. Quando, tre minuti dopo, non arriv nulla, controll di nuovo di non
aver spento il telefono per errore...
Ehi, ciao.
Mentre vagava senza meta, vide Qhuinn e Blay emergere dalla porta segreta del tunnel
sotto le scale.
Arrossendo, riusc a dire: Stavo giusto tornando gi.
Sta riposando. La dottoressa Jane dice che i parametri vitali stanno migliorando. fuori
pericolo, nellimmediato.
Blay si intromise. Andiamo a dormire. Prima di crollare.
Qhuinn sbadigli cos tanto che la sua mandibola rischi di rompersi. La dottoressa Jane
si sta riposando gi di sotto. Penso che sia in piedi da due giorni. Ci chiamer
immediatamente se qualcosa dovesse cambiare.
Fammi sapere se avete bisogno di me mormor Layla.
Penso che per ora siamo a posto. Grazie di tutto, davvero.
Furono scambiati abbracci e saluti, e lei doveva aver recitato bene perch un attimo dopo i
due salirono al secondo piano insieme.
Ignari della sua preoccupazione.
Tre del mattino.
Ancora nessun messaggio di risposta.
Prima di rendersi conto di cosa stava facendo, scivol attraverso la sala da pranzo e la
cucina. I doggen lavoravano alacremente per preparare lUltimo Pasto. Fritz alz lo sguardo
con un cenno deferente quando lei gli pass alle spalle.
Nessuno la not quando si ferm nel parcheggio. O corse verso la porta chiusa sul lato
opposto. Una volta che ebbe inserito il codice sulla tastiera, ci fu un breve beeeeep quando la
serratura si apr.
Poco dopo, era dietro il volante e dava gas.
Mentre procedeva gi per la montagna, il mhis la rallent e il ritardo le fece battere il cuore
pi forte. Riusc comunque ad arrivare ai piedi della montagna e, quando svolt sulla strada di
campagna, acceler.
Non cera molto tempo.
Cristo, doveva essere come una dipendenza, pens freddamente mentre impugnava il
volante con una forza tale che le nocche le dolevano.
Il bisogno di droga o alcol... o nel suo caso di Xcor... era irresistibile. E non cera piacere
nella rinuncia, solo un senso di colpa fastidioso e un forte ribrezzo nei confronti di se stessa,
per aver ignorato gli impulsi migliori e soccombere infine a ci che le avrebbe fatto male.
O, nel migliore dei casi, rovinato la vita.
Ma che la Vergine Scriba avesse piet di lei, voleva assicurarsi che lui stesse bene.
Presso la casa delle udienze del Re, Paradise sorrideva allanziano vampiro davanti alla
sua scrivania. Oh, si figuri. Mi fa piacere che siamo riusciti a farla ricevere stasera.
stata di grande aiuto. Fece un inchino, il cappello in mano. Proprio prima dellalba.
Quando il vampiro usc dal salotto, lei si sedette di nuovo sulla sedia e chiuse gli occhi.
Ultimo appuntamento della notte. Wrath aveva incontrato tra i due e quattro sudditi allora
per otto ore, cos erano stati almeno sedici, e forse pi di trenta. E per ognuna di loro,
Paradise aveva seguito il protocollo che suo padre aveva istituito: laccoglienza, la
registrazione se non avevano ancora conosciuto il Re prima di allora, uno spuntino mentre

aspettavano di essere ricevuti. Poi augurava a tutti una buona giornata e inseriva nel database
le note che il padre le aveva dato riguardo allincontro e qualsiasi decisione fosse stata presa o
qualsiasi permesso fosse stato garantito.
Non era solo esausta. Era distrutta. Aveva molto da imparare: un sacco di nomi e
problemi, alberi genealogici e legami di sangue, e non cera spazio per gli errori.
Inoltre, aveva dovuto intrattenere gli ospiti mentre aspettavano, specialmente chi era
arrivato solo.
Non che fosse una regola decisa dal padre, ma le sembrava importante.
Forse dipendeva dal suo abbigliamento da hostess.
Ma pi probabilmente era leducazione della glymera a imporglielo.
Un sacco di sedie vuote qui.
Le palpebre di lei si spalancarono e sussult. Peyton! Ges, non potevi bussare?
Lho fatto. E uno dei Fratelli mi ha fatto entrare... per poco non mi ha fatto scoppiare la
vescica. Guard la porta aperta sotto larco alle sue spalle. E se avessi avuto una porta
davanti alla scrivania avrei bussato. Mi dispiace se ti ho spaventata.
Spostando il mouse da una parte, Paradise tolse il salvaschermo con le bolle trasparenti
multicolore. Cosa vuoi?
Non hai risposto a nessuno dei miei messaggi. N alle mie chiamate.
Mi stai seccando.
Parry, dai. Non fare cos.
Ho una domanda per te. Spost lo sguardo dal foglio Excel su cui stava lavorando agli
occhi azzurri di lui. Come ti sentiresti se ti venisse impedito di fare qualcosa perch hai i
capelli biondi?
Lui alz le mani. Come vuoi, non ho intenzione di parlare di colore di capelli...
Sono seria. Basta discutere e rispondi alla domanda.
Andrei in farmacia e comprerei una tinta per capelli scuri.
Scrollando la testa, Paradise prese lagenda e spunt dalla lista una serie di cose che aveva
gi fatto.
Non capisco perch ne stiamo facendo un dramma mormor Peyton. Perch vuoi
essere in guerra a ogni costo? Gli aristocratici verranno uccisi l fuori, anche tu, lo sai. Perch
non vuoi salvarti...?
Dietro una scrivania, giusto? O magari con un bel vestito in una grande casa. cos?
Non sbagliato proteggere il sesso debole.
Non devi tornare al tuo spinello?
Paradise poteva sentire lo sguardo di lui dalla sua altezza imponente. Non ti ricordi gli
attacchi, Parry? Non ti ricordi come stato? Le persone sono state massacrate nelle loro case.
Pezzi di carne penzolavano dai corpi di vampiri ancora vivi. Hanno i genitori di Lash seduti
alla loro tavola da pranzo, i cadaveri sistemati sulle sedie come se stessero cenando. Perch
vuoi farne parte?
Paradise incontr di nuovo il suo sguardo di ghiaccio. Non voglio!
E allora perch stiamo discutendo?
Perch voglio poter scegliere. Voglio essere in grado di assumermi il rischio... E non
disturbarti a farmi il resoconto di quelle morti come se non ne conoscessi ogni singolo
dettaglio. Sono stati uccisi anche dei membri della mia stirpe. Non potrei desiderare la
vendetta? O solo una cosa da maschi?

Peyton piant i palmi sulla scrivania e si chin su di lei. I maschi non possono partorire.
Lei si alz dalla sedia e lo guard in faccia. Dici bene. Vorrei vedere uno di voi a fare
quella esperienza. Scoppiereste a piangere come una marmocchia dopo dieci minuti!
Lo sguardo di Peyton si appoggi sulla sua bocca per una frazione di secondo, e quella
distrazione la sorprese.
In tutti gli anni di amicizia non era mai successo.
In realt, non si era neanche mai creata la situazione.
Bene disse risoluto. Combatti per quello in cui credi.
Scusa?
Iscriviti al programma. Spazz la scrivania con la mano. Alzati da quella sedia,
presenta la domanda e prova a passare il test fisico.
Forse lo far...
In quel momento, il padre entr. Oh, ciao, Peyton. Come stai, figliolo?
Immediatamente, Peyton si ricompose. Signore, sto bene, grazie.
Quando i due si strinsero la mano, era abbastanza sicura che il padre non si fosse accorto
di niente. Le spalle di Peyton per erano sempre tese, come se ancora stesse discutendo con lei
nella sua testa.
... gentile da parte tua venire e supportare Paradise. Il padre le sorrise. Specialmente
nella sua prima notte. Devo dire che hai superato le mie aspettative, mia cara. Sar un ottimo
modo per tenerti occupata prima della tua presentazione.
Grazie, padre disse lei inchinandosi.
Be, mi sa che devo andare. Peyton, magari puoi tenerle compagnia fino allalba?
Quegli occhi azzurri taglienti si spostarono di nuovo su di lei. Non vivi pi a casa?
Non ti allarmare. Il padre si intromise con calma, in buona compagnia. Ora, se volete
scusarmi, devo proprio andare.
Per controllare i loro visitatori, senza dubbio.
I Fratelli hanno scortato il Re fuori dalla propriet disse il padre mentre girava intorno
alla scrivania e abbracciava la figlia. I doggen dovrebbero pulire per unora almeno. Chiamami
se hai bisogno di qualcosa.
Lo far.
E poi spar.
Non riesco a credere che ti lasci stare qui disse Peyton.
Non stata proprio una sua decisione.
Che significa?
Niente. Paradise si mise una mano tra i capelli, spettinandoseli. Non devi rimanere. In
realt preferirei che non rimanessi.
Sapeva che la stava fissando e, visto che lui non rispondeva, lei lo guard.
Non sei mai stata cos...
Odiosa?
No mormor lui. Non quello.
Be, cosa, allora? Visto che lui ancora non rispondeva, lei scosse la testa. Va a casa,
Peyton. Va a casa e preparati a diventare il grande maschio del campus del centro di
addestramento. il ruolo per cui sei nato.
Con ci, gli pass davanti e lasci il salotto. Non le importava cosa avrebbe fatto, se se ne
sarebbe andato... o se sarebbe rimasto l alla sua scrivania fino a che il doggen non lo avesse

fatto uscire a colpi di Swiffer come con una matassa di polvere.


Aveva chiuso.
Per la notte. E con i maschi in generale.

41

No. Qui. Mettilo vicino al camino...


Xcor si tolse i lacci che aveva sulle braccia. Non sono un invalido.
Mentre zoppicava lungo la stanza del cottage che aveva comprato per Layla, teneva per s
il fatto che sentisse freddo nelle ossa. Per questo aveva apprezzato il calore proveniente dalle
fiamme che scoppiettavano sui ciocchi.
Hai la gamba rotta disse Zypher.
Quando si sedette sul divano, una forte nausea lo invest, sembrava che dovesse vomitare,
ma la blocc inghiottendo la bile. Guarir.
Ci sono provviste qui.
Non sapeva chi laveva detto. Non gli importava. Dov il liquore?
Qui.
Quando una bottiglia di Dio sa solo cosa apparve davanti a lui, prese quello che gli veniva
offerto, tolse il tappo e se la port alla bocca. Era vodka. Il morso bianco bruci il fondo della
gola e gli accese altre fiamme nella pancia.
Il viaggio di ritorno era stato lunghissimo: in mancanza di un mezzo di trasporto
motorizzato a loro disposizione, si era dovuto smaterializzare chilometro dopo chilometro. E
ora tutto quello che voleva era essere lasciato in pace... ma dal momento che tutti erano l e si
preoccupavano per lui, temeva che gli ci sarebbero volute troppe energie per mandarli al
diavolo, pi di quante ne disponesse.
Per poco non sei stato ucciso disse Balthazar dalla porta.
Bevve ancora un po di liquore. Anche tu...
Abbiamo visite disse Syphon vicino al bovindo. Una macchina.
Immediatamente, tutte le pistole furono estratte dai foderi e puntate ai vetri... eccetto la
sua. Sotto la giacca sottile, il braccio pendeva molle, larticolazione molto probabilmente era
lussata.
Non pos nemmeno la vodka.
Chi ? chiese, pensando che fosse il doggen che aveva assunto.
Una femmina rispose qualcuno. E non una serva.
Allistante Xcor si dimen e liber le zanne. Ma non aveva bisogno di una conferma. Cera
solo una femmina che conosceva quel posto e che sarebbe venuta in macchina.
Lasciateci ordin. Ora.
Quando i soldati della Banda dei Bastardi si fermarono in piedi a semicerchio, pietrificati

da ci che videro fuori da quella fottuta finestra, lui emise un ruggito da leone.
Lasciateci!
Zypher si schiar la gola. davvero bella, Xcor...
E sar lultima cosa che vedrete se non uscite da qui!
Uno dopo laltro, riluttanti, i guerrieri si smaterializzarono... Cos, quando la femmina
buss alla porta, lui era solo.
Cercando altra consolazione nella bottiglia, bevve ancora un sorso, poi si alz dal divano,
avanz e spalanc i battenti.
Nel momento in cui Layla lo guard, esclam: Sei ferito!
Lo shock sul suo volto era tale che lui per la prima volta guard il proprio corpo e i vestiti
macchiati di sangue. S, cos sembra. Era ironico, ma ora che lei gli era davanti, non sentiva
pi dolore. Non vuoi entrare e scaldarti davanti al fuoco?
Come se non ci fosse qualcosa di sbagliato. Come se lei non avesse ignorato il loro
appuntamento di mezzanotte... quando avrebbe dovuto esporgli la propria decisione.
Ma la risposta era chiara, in ogni caso. Il fatto che non fosse andata la sera prima era
eloquente... chiaramente aveva seguito la ragione.
Layla entr, gli occhi lo squadravano dal basso verso laltro. Xcor, cosa successo?
Niente. Chiuse la porta dietro di loro. Avevo capito che non potevi uscire.
Ho visto cosa successo gi in centro. E dovevo...
Cosa dovevi fare? Venire qui per vedere se ero morto, cos da liberarti dai tuoi obblighi?
Visto che lei non rispondeva, lui sogghign e torn al divano. Perdonami, ma devo sedermi.
Era molto consapevole dello sguardo di lei che lo studiava. E senza dubbio le orecchie
catturavano i gemiti che stava provando in tutti i modi a nascondere.
Dovresti farti vedere da un dottore.
Xcor rise e si fece un altro drink. Pensi che ne valga la pena? La Confraternita del Pugnale
Nero deve avere uno standard di ferite diverso rispetto al nostro. Mi successo ben di peggio
durante i secoli. Non ci saranno conseguenze, niente che non si risolver non appena far
notte.
Quando stata l'ultima volta che ti sei nutrito?
Allimprovviso, il suo corpo si immobilizzo. Stai offrendomi... lei cerc di distogliere lo
sguardo e lui rise di nuovo. Lo prendo come un no. Del resto, hai gi aiutato e favorito il
nemico una volta, e sappiamo com finita.
Perch mi stai stuzzicando?
Bevve di nuovo, deglutendo con forza. Perch mi sento di fare cos. E sono un bastardo, ti
ricordi? Il bastardo che ti ha forzato a incontrarlo notte dopo notte mentre la tua pancia
cresceva con il piccolo di un altro maschio.
Ti fa male?
In realt, da quando sei qui ha smesso.
Questo la tranquillizz per un momento.
Xcor rimase scioccato nel vederla avanzare verso il divano arrotolandosi la manica destra.
Che stai facendo?
Ti sto offrendo le mie vene. Layla si ferm davanti a lui. Abbastanza vicina da poterlo
toccare. Tanto vicina che se avesse voluto avrebbe potuto spingerla sulle sue cosce. Cercare i
suoi seni con le mani, con la bocca. Sei messo peggio di quello che credi.
Oh, s disse lui duramente. Hai ragione. Ma le mie ferite non centrano.

Gli avvicin il polso. Sei stato investito da un veicolo della confraternita, giusto?
E cos tu pensi di dovermi questo? Interessante scambio.
Quindi non stai rifiutando.
Non riesco a capire dove vuoi andare a parare, femmina. Prima preferivi non essere
sovversiva. Cosa cambiato?
Non li hai attaccati stanotte, no? Durante lo scontro avresti potuto seguire i membri della
confraternita, ma invece di ordinare ai tuoi soldati di concentrarsi su Manny e Rhage o sugli
altri fratelli laggi, hai lasciato la scena senza far male a nessuno.
S, pens lui. Aveva capito che lambulanza era dei Fratelli. Aveva catturato lodore della
loro smaterializzazione, senza contare che nessun altro gruppo di vampiri avrebbe potuto
permettersi un lusso del genere.
Xcor proruppe in una risata fragorosa. Non hai mai sentito parlare di autoconservazione?
Se sono cos tanto ferito come dici, avr abbandonato il campo per salvarmi.
Stronzate. Conosco la tua reputazione. Avevi unopportunit, stanotte, e non lhai colta.
un dato di fatto, hai loccasione di attaccare il nostro territorio da quasi un anno e non lo hai
fatto.
Devo ricordarti la natura del nostro accordo? chiese in tono seccato. Tu compari e mi
guardi negli occhi, e io non li massacro.
Un giuramento fatto a una femmina non ti avrebbe fermato. Sei il figlio del Carnefice.
Oh, ma un giuramento a te s, pens tra s.
La voce di lei usc con forza. Non gli farai del male, giusto? Non stanotte. Non domani
notte. Non fra un anno. E non per via dei nostri incontri... altrimenti li avresti uccisi stasera
nel vicolo. Sarebbe stato fuori dal raggio del nostro accordo, no?
Mentre lui la fissava, gli occhi di Layla erano cos accesi che lui si sent rimpicciolire... e
non perch era seduto e lei era in piedi e lo sovrastava.
Per qualche ragione non sono pi il tuo obiettivo, o mi sbaglio? disse lei. Mi sbaglio?
Layla stava in piedi davanti a Xcor e dava forma ai pensieri che aveva elaborato nella sua
testa mentre guidava dal territorio della confraternita al cottage.
Era come se avesse camminato in pendenza e avesse improvvisamente raggiunto una
radura tra i cespugli, che ora le mostrava un panorama di cui lei aveva fatto parte senza
esserne consapevole.
Rispondimi disse.
Lui inarc un sopracciglio. Dici che non sono un maschio donore, che il giuramento a
una femmina non condizionerebbe le mie azioni. Perch vuoi che ti risponda, visto che tanto
non mi crederesti?
Cos cambiato? So che non centra niente con me, ma qualcosa cambiato.
Da quando sei cos brava a interpretare le mie risposte? Credo che dovrei permetterti di
tenere entrambi i fili della conversazione.
Mentre lui continuava a fissarla con unespressione calma e composta sul volto, lei sapeva
che non avrebbe aggiunto altro. E forse aveva ragione: in ogni caso non gli avrebbe creduto.
Avrebbe, per, prestato fede alle sue azioni.
Prendi il mio sangue disse allungandogli il polso. E rimettiti in sesto.
Sei una femmina perversa. E il tuo bambino?
Le femmine incinte possono tranquillamente nutrire un maschio, devono solo assicurarsi
che non ne prenda troppo.

Aveva nutrito Qhuinn e Blay fino a un mese prima, quando si era scambiata con Selena
per un eccesso di precauzione. E, in ogni caso, lei stessa aveva preso una vena circa dodici ore
prima, quindi era al massimo delle sue forze.
E lui non lo era.
Non ti sei nutrito a dovere da quando hai preso la mia vena, giusto?
I suoi occhi schizzarono sul caminetto. Certo che lho fatto.
Bugiardo.
Per favore usa quella macchina e tornatene alla confraternita.
No.
Gli occhi di lui si strinsero mentre si voltava a guardarla. Stai mettendo a dura prova la
mia pazienza.
Perch ho ragione su tutto...
E fu cos che lui si alz in piedi e, pur arrancando, riusc a spingersi contro di lei,
forzandola a fare un passo indietro. E un altro. E un altro ancora.
Fino a che Layla non si trov in piedi contro il muro.
Bloccata dal corpo di lui.
Vuoi per caso ripensarci, Eletta?
Layla respirava a fatica, ma non perch le stesse schiacciando il petto. So qualcosaltro.
E cosa sarebbe?
Ripens a quello che aveva sentito da Blay e Qhuinn sulla notte precedente, quando Rhage,
V, e i gemelli erano andati a cercare il covo della Banda dei Bastardi.
So che hai gi avuto unaltra possibilit di ucciderli. So che sono andati nella casa dove
vivevate e non avete lasciato niente che potesse ucciderli. Potevate organizzare unimboscata o
qualche tipo di attacco, ma non lo avete fatto.
A quel punto, lui si stacc da lei.
Era doloroso vederlo zoppicare in giro, vedere le macchie di sangue, i vestiti strappati,
testimoni del suo sfinimento.
Poi Layla disse in tono grave: Quindi quello che sto nutrendo non pi un nemico, no?
Finalmente Xcor si ferm davanti al camino. Mettendosi una mano sul fianco, abbass lo
sguardo verso le fiamme e apparve curiosamente sconfitto.
Per favore, vattene disse.
Perch dovresti scegliere di nascondere quella che per me una bella notizia? Lipotesi
che avesse rinunciato a uccidere la confraternita o Wrath era un incredibile sollievo. Perch?
Se non avessimo un accordo, mi incontreresti lo stesso?
Layla sent uno strano calore invaderla. Di nuovo, fu vagamente consapevole che si
stavano avvicinando a un bivio.
Tutte quelle notti, ormai cos lontane, erano state una danza tra il ruolo della vittima e
quello del carnefice.
E cera una strana perversione nella posizione che aveva scelto.
Pensava di potersi nascondere dietro al fatto che quello fosse un dovere nei confronti della
confraternita.
Pensava di dover fingere di essere costretta.
La verit... era molto pi complicata di cos.
Unimmagine di lui la notte precedente, in piedi dove era adesso davanti al camino, la
costrinse a togliersi il maglione; se gi prima aveva caldo, ora si sentiva bollente.

Xcor diede unocchiata dietro di s. La luce tremolante si rifletteva sul suo volto, facendo
risaltare la sua deformit. Anche se per qualcuno poteva essere brutto... per lei non lo era.
Prov a immaginarlo senza vestiti.
Cos la schern lui, verrai ancora? E non ti preoccupare di ferire i miei sentimenti. La
grande femmina che mi ha messo al mondo non mi voleva. Ho familiarit con il disprezzo
femminile. Dopo un altro lungo silenzio, squarci laria con il braccio. Credo che la tua
risposta...
Verrei comunque disse lei in modo enfatico. Verrei da te.
Si trov ad appoggiarsi le mani sulla pancia gonfia e a sperare di poter evitare al figlio non
ancora nato quella realt.
Gli occhi di lui si spalancarono per lo shock. Poi si strinsero di nuovo. Perch?
La voce strideva, la domanda la obbligava a dire altre verit.
Non so perch. Alz le spalle. Ma ragionarci non cambia i fatti.
Ci fu un altro lungo silenzio.
Quando Xcor parl, la sua voce era cos debole che lei non fu sicura di capire cosa lui
stesse dicendo. Ma suon come: Non volevo essere trasformato.
Non aveva voglia di chiedergli di ripetere, qualunque cosa fosse. Senza dubbio se lui avesse
voluto che lei sentisse lavrebbe detto con un tono di voce pi alto.
Prendi la mia vena.
Avendoglielo ordinato, sapeva che non poteva pi tornare indietro. Era entrata nel regno
in cui non si pu pi fingere, ma solo fare delle scelte. E non decisioni irrilevanti e casuali
come scegliere la destra o la sinistra. Era consapevole che il suo destino stava cambiando.
Ne era cosciente. Cos cosciente che quella stanza accogliente, in quel cottage pittoresco,
sembrava essersi accesa di colori e impregnata di profumi pi intensi di quanto il suo naso
potesse sopportare. Il suo udito era cos acuto da farle male, ogni scoppiettio del fuoco o
respiro risuonava in uneco, come in un canyon.
A quel punto, quando si diresse verso di lei, non fu rapido n aggressivo.
I suoi occhi erano fissi su di lei ma anche circospetti, come se il predatore avesse ora paura
della sua preda.
Le porse il gomito. E, quando lei si limit a guardarlo, disse: Ho visto farlo due volte. Un
gentleman e una donna di valore.
S disse lei dura. Si fa cos.
Dopo che Layla ebbe fatto scivolare il braccio in quello di lui, Xcor la fece sedere sui
cuscini rivestiti del divano. Poi si volt e lasci la stanza.
Dove stai andando? url lei.

42

Hai le mani pi belle del mondo.


Trez era a letto accanto a Selena, entrambi erano nudi e totalmente scoperti. Il sesso era
stato cos selvaggio che le coperte erano finite sul pavimento e solo ora la loro pelle bollente
iniziava a raffreddarsi, grazie allaria della stanza buia.
Lhai gi detto disse lei sfoderando un gran sorriso.
Mi piace quando mi toccano. Mi piace guardarle. Mi piace sentirle.
Accarezzandola, sent il contatto su tutto il corpo. Che meraviglia, pens. Era davvero
meraviglioso.
Mi piace guardare le stelle disse lei, un momento dopo. Attraverso la finestra lass.
S.
Dal momento che erano quasi le cinque del mattino, le ante sarebbero state presto chiuse
per la giornata. Oltre alla temperatura, con lautunno si era abbassata anche la luce del sole, e
lalba arrivava tardi in quei giorni.
Sai, non ho mai provato nulla di simile, disse lui senza pensare.
Selena si volt sul lato, appoggiando la testa sulla mano che lui stava aspettando. E, dal
momento che sapeva che a Trez mancava il contatto fisico, gli porse anche laltra per giocarci.
Cosa non hai mai provato? gli chiese.
Questo tipo di tranquillit.
Durante quegli anni di orgasmi vuoti, avrebbe voluto sapere che esisteva quel tipo di
comunione profonda. Avrebbe reso quellabbuffata totalmente inutile.
Vuoi un po di musica o qualcosa? chiese in modo sbrigativo, nel caso fosse lunico che
si stesse godendo il silenzio.
No, ... perfetto.
A quel punto, dovette girarsi e stamparle un bacio sulla bocca. Poi fu il caso di risistemarsi
i cuscini dietro la schiena e continuare il suo giochino con la mano... le toccava ogni dito,
allungandoglielo e tirandolo, prima di giocare con le unghie ben curate.
Quanto mi piacciono le stelle disse lei come se stesse parlando a se stessa.
Ho unidea per stasera.
Cosa?
una sorpresa. Per dobbiamo rimandare il nostro giro in barca.
E lui forse avrebbe avuto bisogno di un valium. Ma a lei sarebbe piaciuto.
Trez?
S?
Vorrei che facessi qualcosa per me.

Lui sorrise nelloscurit. C qualche possibilit che centri la mia lingua? Indicami solo la
parte del corpo, mia regina.
No.
Il cambiamento nella voce di lei lo blocc. E in una frazione di secondo avrebbe voluto
dire: Per favore, no. Possiamo parlarne stanotte? Lasciamo alle ore del giorno la fantasia delleternit.
Ma come sempre, non le avrebbe negato nulla. Di cosa si tratta?
Selena ci mise un po a rispondere e quello probabilmente voleva dire che stava scegliendo
le parole con attenzione.
Prov a restare calmo. Prenditi il tempo che ti serve.
Le mie sorelle. Esit. Quelle che sono morte... sono state messe tutte su nel cimitero.
Ricordi? Proprio dove mi hai trovata.
La siepe, pens Trez. Quella oltre la quale aveva guardato per vedere le statue di marmo...
che ora temeva non fossero di marmo per niente.
S, ricordo.
Non permettergli di portarmi lass. Allontan la mano da lui e si sedette. Nel guardarlo,
i suoi lunghi e meravigliosi capelli neri ricaddero sulle spalle, coprendole un seno, toccandole
la pelle delle cosce. Loro vorranno farlo. Sai, quando arriva il momento, loro possono
metterti nella posizione che preferisci. Poi ti ricoprono di gesso i capelli, il viso, il corpo. un
rituale. per questo motivo che sono tutte diverse lass... intendo in diverse posizioni.
Trez si strofin la faccia. Il che non allevi il dolore lancinante che sentiva al petto.
Selena, potremmo non parlare di questo...?
Lei gli prese il braccio. Con forza. Promettimelo. Non sar in grado di difendermi da sola
quando arriver il momento. Ho bisogno che tu lo faccia per me.
Di nuovo, non avrebbe potuto negarle niente. Da maschio legato non sembrava solo giusto
ma anche appropriato. A parte quella richiesta, che laveva bloccato nel momento di annuire.
Va bene. Si schiar la gola. Okay, mi assicurer che venga fatto.
Improvvisamente, il corpo di lei si rilass e si lasci andare in un profondo respiro. Poi,
mentre Selena si risistemava accanto a lui, scosse la testa. So che questo va contro tutto ci
che mi hanno insegnato... ma una parte di me ossessionata dal fatto che loro siano bloccate
l dentro.
Scusa... cosa? Intendi le tue sorelle?
Lei annu. Diamo per scontato che il Fado sia reale. E se tutto quello che ci hanno detto
essere vero poi non lo fosse? Come chiunque altro nel Santuario, ho sempre cercato di evitare
quel cimitero, odio il suo silenzio e la sua immobilit, Dio mio, quelle povere ragazze, alcune
le conoscevo, condividevamo i pasti e lavoravamo insieme per servire la Vergine Scriba. Lei
imprec a bassa voce. Sono bloccate in quel cimitero, non solo ibernate nei loro stessi corpi,
ma dimenticate da tutti noi perch non sopportiamo la sensazione di stargli accanto. E se loro
potessero vederci? O sentirci? E se il tempo si dilatasse allinfinito mentre sono
imprigionate...? Selena sussult. Non lo voglio. Quando me ne andr, voglio essere libera.
Gli occhi di Selena tornarono a osservare la finestra, verso le stelle che brillavano lass in
alto.
Ogni specie ha unidea di Aldil disse lui. Gli umani hanno il Paradiso. I vampiri il
Fado. Per le Ombre lEterno. Non possiamo sbagliarci tutti... e ognuno una declinazione
della stessa cosa. Sembrerebbe avere senso che ci sia qualcosa dopo tutto questo.
Ma non c garanzia... e non puoi saperlo prima che sia troppo tardi. Sembrava ritirarsi

dentro di s. Sai, quando sono in Arresto, posso sentire delle cose... quando sono in quel
luogo in cui il mio corpo solo, fuori controllo, posso sentire e annusare, posso vedere. Io
sono l, consapevole, ma non posso fare nulla. Come ho detto prima, non c panico pi
grande di quando senti che il tuo cervello sta funzionando e il resto del corpo no.
Non perdere il controllo, pens Trez. Non azzardarti a perderlo.
Sistema i tuoi casini e sii presente per lei. Qui ora.
Mentre lei ammutoliva, Trez prov a immaginare il posto che lei aveva descritto,
consapevole di tutto ma impossibilitato a rispondere o parlare o reagire.
Avvicinandosi a lei, le spost indietro i lunghi capelli neri. E poi si mise a baciarla,
dolcemente, lentamente. Un attimo dopo, si spost sopra di lei e cerc il suo sesso sotto il
proprio. Quando la penetr, mentre la stretta di lei, familiare e come sempre sconvolgente, lo
avvolgeva, lui fece un giuramento attraverso latto fisico.
A volte il demonio contro cui combatti non pu essere n picchiato n colpito con unarma
o smembrato. A volte non lo si pu neanche ferire.
Era una sensazione del cazzo.
Quando i fianchi iniziarono a muoversi e lei lo avvolse tra le braccia, lui tenne un ritmo
dolce e attento, cos da poterla baciare per tutto il tempo.
A met, cattur un profumo di lacrime di pioggia.
Entrambi stavano piangendo.
Gi nella palestra del centro di addestramento, Rhage correva come se fosse inseguito dalla
sua stessa bestia.
Il tapis roulant non lo avrebbe retto. Era quasi certo che il rumore arrivasse dal nastro tanto alto da riuscire a sovrastare T. I. che gli pompava nelle orecchie - il che significava che la
macchina avrebbe potuto cedere in qualsiasi momento. Ma non voleva interrompere la corsa
per andare su quella accanto.
Quando 1'aggeggio inizi per a puzzare come un lesser, seppe che la decisione era presa.
Saltando sul binario a fianco, schiacci il pulsante rosso dello Stop e il rallentamento fu quasi
istantaneo.
Riprendendo fiato, si asciug il viso con uno di quei ruvidi asciugamani quadrati.
Sembrava di strofinarsi con la carta vetrata, ma tutti li preferivano cos. Fritz aveva provato,
di tanto in tanto, a cambiare i vecchi con qualcosa di pi morbido, ma lui e i suoi Fratelli
avevano sempre protestato. Quelli erano asciugamani da palestra. Dovevano essere sottili e di
qualit scadente, lequivalente del pelo di coyote.
Quando sudavi come un maiale e non riuscivi a sentire la punta dei piedi dalla fatica, non
volevi frizionarti con un batuffolo di cotone.
Aveva davvero corso ventiquattro chilometri?
Merda, quanto tempo era rimasto laggi?
Togliendosi le cuffiette, realizz che non aveva solo i quadricipiti indolenziti, ma i muscoli
inguinali erano infiammati, e la spalla ferita cinque sere prima era spostata.
Fin per parcheggiarsi su una delle panche di legno disposte lungo il lato opposto della
stanza. Quando il suo respiro gradualmente si normalizz, si sent circondato dai suoi Fratelli
pur essendo solo. La panca dei pesi ancora settata sui duecento chili che Butch aveva sollevato
il giorno prima, il bilanciere con cui Z aveva fatto piegamenti o la barra con cui Tohr aveva
fatto gli addominali: poteva immaginarsi ogni guerriero, sentire le loro voci, vederli
camminare, sentire gli occhi su di lui mentre parlavano.

Tutto ci avrebbe dovuto farlo sentire pi inserito, ma la realt era che nonostante gli
imponenti corpi stipati in quello spazio quaranta per sessanta, lui si sentiva comunque solo.
Tamponandosi ancora il viso con lasciugamano, chiuse gli occhi e fu trasportato in un
posto diverso, in un tempo diverso... in un ricordo che ora sapeva di aver provato a sotterrare
ogni volta che aveva tentato di riemergere.
La fattoria bianca di Bella. La sua veranda, cos avvolgente e cos accogliente in stile New
England che avresti voluto vomitare... oppure sederti sulla spiaggia a mangiare torta di mele.
Lui che camminava fuori dalla porta dingresso, con la testa penzolante come se fosse stato
decapitato, tenuta attaccata al collo solo dalla cartilagine.
La sua amata Mary, di sopra in quella camera da letto, gli aveva appena detto di andare a
farsi fottere.
Ovviamente non era stata cos volgare.
La sua vita era finita nel momento in cui aveva lasciato quella casa. Anche se
allapparenza era vivo, si era trasformato in un morto vivente...
... fino a che, improvvisamente, lei era uscita dalla porta correndo a piedi scalzi.
Non sto bene, Rhage. Non sto bene...
Perch pensi a questo? Ancora una volta si strofin il ruvido asciugamano sulla faccia.
Lascia perdere quella storia di merda... dai, pensa a qualcosaltro...
Peccato che il suo cervello non volesse essere reimpostato. E il ricordo successivo era anche
peggio.
Una stanza di ospedale, ma non l nel Territorio o alla clinica di Havers. Una stanza di
ospedale degli umani e la sua Mary nel letto.
Merda, ricordava ancora il colore della sua pelle. Sbagliato, completamente sbagliato. Non
solo pallida, ma tendente al grigio.
E lui aveva fatto la sola cosa a cui era riuscito a pensare per salvare lunica Santa Mary che
aveva: invocare la Vergine Scriba. Aveva lasciato lospedale degli umani e se nera andato
nella sua stanza e si era inginocchiato su schegge di diamante fino a che le ginocchia non
avevano iniziato a sanguinare.
Aveva pregato per un miracolo.
Con unimprecazione, si stese a cavalcioni sulla panca, appoggiando il busto sul legno
duro mentre teneva i piedi sui due lati del pavimento.
La sua Mary non era tornata a casa. Era rimasta al Porto Sicuro.
La madre di quella piccola era stata portata da Havers. Dopo essere entrata in coma.
Lo staff aveva deciso di tenere la piccola a casa durante il giorno e Mary voleva stare con la
femmina.
Cristo, ripens alla pena di quando Mary era malata in ospedale. Non gli aveva fatto bene
stare con lei durante le ore di luce, ma era terrorizzato allidea che potesse morire e lui non
potesse raggiungerla.
Pens che avrebbero potuto accompagnare la piccola a vedere la sua mahmen se si fosse
arrivati a quel punto. Da pretraus, poteva uscire anche a mezzogiorno.
Fissando il soffitto, pens a Trez e Selena. Al loro appuntamento.
Alla loro fuga dal centro di Caldwell. Al divertimento nel seminare la polizia umana.
Valeva la pena lottare. Per tutto questo.
La sua Mary non era tornata a casa quel giorno, e lui non sapeva come avrebbe fatto per le
prossime dodici ore fino a che non lavrebbe vista di nuovo. E non sapeva neanche se avrebbe

potuto chiamarla o mandarle un messaggio, o sentirla via Skype.


Quella piccola avrebbe forse perso la sua mahmen.
E Trez avrebbe forse perso Selena.
Rhage era abbastanza sicuro che tutti loro stessero pregando per un miracolo come aveva
fatto lui. E forse era questo che gli creava problemi.
Perch lui aveva avuto fortuna? Tohr non laveva avuta. Be, s, il Fratello aveva trovato
Autumn e quella era una incredibile benedizione. Ma anche se amava quella femmina, la
perdita di Wellsie laveva quasi ucciso.
Non capiva il motivo. O la Vergine Scriba entrava in scena di nuovo, o qualcuno doveva
trovare una cura...
Perch lui e Mary erano stati risparmiati?
Quando il cervello inizi a pulsare su quel pensiero, dovette smetterla. Non voleva
diventare matto laggi, da solo.
S, pens con sarcasmo. Perch era molto meglio condividere certi momenti con i propri
affetti.
I momenti di panico.
Se la morte arriva a tre a tre, pens passivamente. Chi sarebbe stato il terzo?

43

Quando Xcor usc dal salotto del cottage, Layla era pronta a seguirlo allesterno e nutrirlo
anche sul prato, se avesse dovuto. Ma non appena fu sul punto di alzarsi dal divano riconobbe
il rumore della doccia.
Sempre presa da quellimpulso, si diresse verso la porta del bagno e rimase impalata l
fuori.
Fanculo mormor qualcuno dallaltra parte.
Xcor?
Lasciami stare. Torno in un attimo.
Mentre unaltra imprecazione filtrava attraverso le fessure degli stipiti, Layla tolse il
chiavistello e spalanc la porta.
Xcor era in piedi davanti al lavandino, la camicia mezza infilata e mezza no, il busto
formava uno strano angolo mentre lui cercava di schiacciare il pulsante sopra la sua testa,
senza toccare la ferita che aveva sul fianco.
Che stai facendo? chiese lui attraverso le pieghe di tessuto nero.
Per un momento, tutto quello che lei pot fare fu fissare quegli addominali scolpiti, i
muscoli lungo la pancia e delineati cos profondamente da formare ombre. Il bacino incavato e
sporgente da sotto la pelle, i pantaloni da combattimento tenuti cos bassi che bastavano i
muscoli possenti delle cosce a sorreggerli.
Era incredibilmente potente. Ma anche troppo magro.
Tornando in s, disse: Voglio aiutarti a toglierti quella roba.
Posso farcela da solo... nel girarsi, emise un gemito di dolore.
Ignorandolo, lei chiuse la porta per non disperdere il poco calore che usciva dalla doccia.
Fermati. Ti farai male.
Sto bene tagli corto lui.
Nellistante in cui Selena gli appoggi la mano sul braccio, Xcor si arrest.
Lascia che ti aiuti sussurr lei.
La buona notizia era che era riuscito a tirare la camicia sopra la testa, cos non vide le
mani di lei che tremavano mentre la prendeva e la sfilava, delicatamente e lentamente, lungo le
braccia, rivelando i fasci di muscoli che correvano gi dal torace e le immense protuberanze
dei pettorali.
Xcor aveva il respiro affannoso, il petto si espandeva e si ritirava come una pompa che
aumentava velocit mentre lei gli sfilava la camicia dalle braccia.

Braccia pesanti. Braccia forti che si stringevano vicino al gomito e poi vicino al polso ma
erano tornite in tutte le altre parti.
Mentre lo spogliava, tutto quello che Layla riusciva a pensare era che si trattava di un
assassino. Un killer spietato il cui corpo era il riflesso del lavoro che faceva.
Aspettami qui fuori. Si rifiut di incrociare il suo sguardo. Non posso prendere la tua
vena senza essermi prima lavato.
Questo un brutto taglio.
Quando lei tocc la pelle calda e pallida sotto la striscia rossa infiammata sul fianco, lui
sussult. Ma la sua voce rimase dura. Dovrebbe guarire entro notte.
Solo se ti nutri.
Il grugnito che ebbe in risposta era un rifiuto, se lei ne aveva mai sentito uno. Se non te ne
andrai, sarai costretta a vedere molto pi del mio petto.
Sei ferito ancora di pi sulla gamba. Lei strabuzz gli occhi davanti alla macchia di
sangue che si espandeva sui pantaloni.
Si mise le mani sulla zip. Be? come se le stesse dando unultima chance.
Lei si strinse nelle spalle. Pensi davvero che ti lascer andare sotto lacqua bollente senza
aiutarti? Sei bianco come un lenzuolo. Sicuramente hai la pressione bassa. C il rischio che tu
svenga.
Oh, per lamor di...
Ora la stava guardando. La parte superiore dei pantaloni scese. Quella inferiore rimase
aderente alle cosce.
Ma qualcosa si rivel.
Ed era... duro.
Xcor corrug un sopracciglio. Puoi smetterla di fissarmi. Trovo difficile credere che ti stia
piacendo lo spettacolo.
Lei prov a distogliere lo sguardo. Lo fece. Ma i suoi occhi ragionavano da soli.
Sei cos imponente sospir.
Lui indietreggi. Come se fosse lultima cosa al mondo che si aspettava da lei. E quando
riprese a parlare, la sua voce aveva cambiato tono. Ora sembrava una supplica.
Layla... Eletta Layla... Te ne devi andare.
Completamente nudo di fronte alla femmina, Xcor non riusciva a muoversi. E non solo
perch i suoi pantaloni si erano incastrati sotto le ginocchia.
Gli occhi verdi di Layla erano incredibilmente grandi mentre guardavano il suo sesso... e
vi si soffermavano.
Xcor si chiese se quella serata potesse diventare ancora pi strana.
Aspetta, forse non avrebbe dovuto dare quellopportunit al Destino.
Nel mentre, il suo membro stava apprezzando le attenzioni che gli venivano rivolte. Quel
dannato coso scodinzolava come se volesse farsi nuovi amici.
Lo copr con entrambi i palmi, appiattendolo sugli addominali bassi. Layla.
Invece di fare una scelta ragionevole e indietreggiare con orrore e disgusto, lei si pieg e
afferr la cintura. Prima che potesse spingerla via, i suoi pantaloni si ritrovarono ammucchiati
intorno alle caviglie.
Dai, cerchiamo di metterti sotto il getto.
Non gli diede lopportunit di protestare. E un secondo dopo il corpo malconcio e ferito
era sotto lacqua calda, le ossa gli dolevano ed entrambe le cicatrici che si stavano

rimarginando urlarono per limpatto.


Con un colpo alla tenda, Layla gli concesse un po di privacy... il klonk sopra il water
faceva capire che non se ne era andata, ma che anzi avesse abbassato lasse e si fosse seduta.
Non cera ragione di continuare a insaponarsi e prov a essere veloce. Sfortunatamente il
proiettile che aveva mancato per poco il polmone gli bruciava moltissimo, come se avesse un
acido sopra la pelle. E il sapone non aiutava.
Laltra ragione per fare veloce era la consapevolezza sia della propria nudit sia della
propria eccitazione. Pi fosse stato efficiente pi velocemente si sarebbe rivestito.
Senza vestiti, pens. Non aveva vestiti puliti.
Chiudendo gli occhi in segno di sconfitta, risciacqu le parti intime buttando indietro la
testa. Fu un errore. Il getto dacqua colp il suo membro e, dannazione, sembrava una mano,
la sua mano.
O magari la bocca...
Lorgasmo non era previsto. E comunque non desiderato. Quando lerezione scalci e
lorgasmo scivol su di lui, digrign i denti...
inutile che ti nascondi disse lei con voce roca. Posso vedere la tua ombra.
E guarda da unaltra parte, no? Xcor gemette mentre i fianchi si piegavano per
l'eiaculazione.
Non ci riesco.
Appoggiato alle piastrelle, sapeva di aver perso la supremazia che pensava di avere in
quella relazione. La femmina aveva scoperto la terribile verit su di lui. Sapeva che i suoi
obiettivi erano cambiati. E lei sembrava intenzionata a non continuare quel rapporto, di
qualunque tipo fosse, che aveva dato a entrambi un po di onore e dignit.
Ma almeno la femmina non sapeva che tutto dipendeva da lei.
Questa era la vita... e, per quanto patetico fosse... ora ruotava intorno a lei.
Se lavesse scoperto, sarebbe stata la sua rovina.
Xcor chiuse il rubinetto, determinato a darci un taglio e a mandarla via. Stava per
strappare la tenda e avvolgersela intorno alla vita, quando lei gli pass un asciugamano
pesante da sopra il palo.
Per le tue vergogne disse lei.
Lo prendeva per il culo?
Senza curarsi di asciugarsi, si copr la parte bassa del corpo e apr la tenda. Ovviamente lei
era ancora l, la maglia che indossava camuffava il pancione.
Senza dire una parola, Layla si tir su le maniche e allung le braccia.
Cera sfida nei suoi occhi.
Bene tagli corto lui, incazzato con se stesso. Con lei. Con quel nuovo territorio in cui si
erano addentrati.
Mettendosi in ginocchio - perch lei aveva ragione, era tremendamente debole - infil le
zanne nella sua carne.
Affamato. Era affamato di lei.
La prese con la maggiore gentilezza possibile.
Al primo assaggio gemette, il suo corpo ondeggiava e sbatteva contro il mobiletto sotto il
lavandino. Il sangue era un vino nero che aumentava la sua sete invece di saziare la sua gola
secca, e tra le gambe luccello scalciava sempre di pi.
Stava per venire nellasciugamano. Il piacere gli veniva iniettato nelle vene, nelle ossa, nella

pelle...
Mia.
Dalle viscere sal il desiderio di prenderla con violenza, e questo lo fece agire di
conseguenza; il suo corpo fu sul punto di alzarsi con un balzo e trascinarla sul pavimento per
montarla.
Gravidanza o no, stava per raggiungere il suo sesso e lasciare un segno dentro di lei...
Allimprovviso si stacc e prese le distanze. Appoggi i piedi contro il mobiletto e la
porcellana fredda del tubo dietro di lui gli batt sulla spalla. Si irrigid per riprendere il
controllo di s.
Cosa c che non va...?
Vattene!
Dentro di lui, la bestia del sesso era in agguato, pronta a possederla. E, insieme alla sua
eccitazione, sapeva che non avrebbe resistito a entrambi gli istinti: sarebbe stato in grado di
succhiarle il polso e allo stesso tempo scoparla selvaggiamente.
Xcor, non ne hai preso molto...
Digrignando i denti, lui chiuse gli occhi. Si sentiva stravolto. Levati dal cazzo! Se vuoi
che tuo figlio sopravviva... vattene! Ti attaccher! Vattene!
E poi fu travolto dallorgasmo. Lasciugamano ormai era caduto e il suo stesso seme gli
sporc le cosce e la pancia, mentre i muscoli della gamba tremavano per la resistenza che
cercava di esercitare... per essere sicuro di non saltarle addosso.
Vattene!
Una frazione di secondo dopo, Layla era fuori dal bagno; e immediatamente dopo usciva
dal cottage. E lo fece con una tale fretta che lasci entrambe le porte aperte, cos lui vide le luci
frontali della macchina accendersi e poi svoltare sul prato malconcio davanti alla tenuta,
prima di scomparire oltre la discesa.
Solo quando non riusc pi a vedere le luci rosse o a sentire lo scoppiettio delle gomme si
rialz a fatica.
Afferrandosi luccello, inizi a muoverlo, mentre si immaginava gli occhi di lei su di lui e
di sentire di nuovo lo strano tono con cui lei gli si era rivolta.
Non voleva masturbarsi.
Ma quello che veramente non voleva era che la sua parte razionale si annullasse. Il gioco in
cui laveva seguita quella notte doveva avere fine, doveva fermarsi per evitare di commettere
degli errori in quel territorio poco sicuro.
No, si sarebbe controllato.
Oh, Dio... il modo in cui laveva guardato, pens mentre iniziava di nuovo a venire.

44

Mi ha detto che avr bisogno di una giacca a vento.


La sera seguente, mentre loscurit scendeva sul palazzo della confraternita e le persiane
venivano alzate per la notte, Selena esitava spostando lo sguardo tra i due giacconi che Fritz le
stava porgendo. Uno era rosso, laltro nero; erano entrambi di lana e abbastanza lunghi.
Oh, voglia scusarmi, signora. Torn indietro verso larmadio, nel ripostiglio vicino al
garage. Che ne direbbe di uno di questi?
Questa volta le propose un giubbotto imbottito con impunture orizzontali e una giaccone
pi lungo. Erano entrambi neri con unetichetta con il marchio Patagonia.
una serata relativamente mite osserv Fritz. Forse il pi corto?
S, penso che tu abbia ragione.
Indossandolo, si sorprese di quanto fosse leggero e, dopo aver chiuso la cerniera, prov le
due tasche.
fantastico.
Il maggiordomo era raggiante. stato un piacere. Guanti?
Penso che terr le mani qui dentro.
Come desidera, signora.
Dirigendosi verso la cucina, Selena si sentiva come in una bolla. Trez non aveva voluto
dirle dove erano diretti. Lignoto era inebriante come vino e la faceva sentire come se
galleggiasse nellaria.
Esit davanti alla porta della sala da pranzo. I suoni, gli odori e le voci del Primo Pasto le
erano molto familiari e il profumo del cibo le fece borbottare lo stomaco. Eppure trov la forza
di non entrare e usc sul lato opposto della cucina attraverso la porta che dava sul fianco dello
scalone. Tutti erano stati veramente gentili la sera prima, tutte le femmine le avevano offerto
generosamente attenzione e appoggio.
Non voleva arrecare loro ulteriore disturbo e non aveva voglia di ricevere altri ossequi.
Si sentiva un po stanca e voleva conservare le forze per lappuntamento.
Appena entrata nellatrio vide Trez e Manny in piedi luno accanto allaltro allestremit
dellalbero di mele disegnato dal mosaico del pavimento. Discutevano e avevano entrambi un
atteggiamento serio.
Le si ferm il cuore. Forse il medico stava insistendo perch lei non uscisse? Oppure
voleva mandarla prima in clinica?
Si guard alle spalle e prese in considerazione la fuga. Ma non gi nei sotterranei...

Devi prenderti cura di lei avvert Manny.


Lo far. Lo giuro sulla vita di mio fratello.
Oh... merda.
Manny estrasse qualcosa dalla tasca. Una specie di portachiavi.
Facendolo tintinnare in faccia a Trez, disse: Non mai stata guidata da nessun altro.
E allora perch me la dai?
Perch ti serve per fare le cose con stile. Porti la tua femmina fuori, non il caso di usare
una BMW qualunque.
Sei uno snob in fatto di auto.
Selena scosse il capo. Auto? Stavano parlando di...
Trez si volt come se avesse notato il profumo di lei nellaria e nel momento in cui la vide
cominci a sorridere. Oh, ciao. Sei pronta, mia regina?
Attraversando lampia stanza, lei ricambi il sorriso. Si era lasciata i capelli sciolti, perch
dal modo in cui lui li guardava, ci giocava e li accarezzava sapeva che li preferiva cos. Ed
effettivamente, non solo lei ci si stava abituando ma cominciava anche a preferirli.
Lo chignon che le Elette avrebbero dovuto portare poteva procurare un gran mal di testa
dopo qualche ora.
Alzandosi sulla punta dei piedi, lo baci sulla bocca e poi si mise al suo fianco. Stava
benissimo al suo braccio. Sono prontissima.
Manny diede il cinque a Trez e poi disse sottovoce: Vi teniamo docchio.
Grazie, amico.
Quindi il dottore le fece locchiolino e and verso la sala da pranzo e le persone che vi si
trovavano.
Cosa significa? chiese Selena mentre Trez apriva la porta che dava sullatrio. Cosa
intendeva con docchio?
Niente.
Sporgendosi in avanti, apr la seconda porta e il freddo della notte le pizzic il naso e le
fece arrossare le guance.
Troppo? le chiese.
Cosa?
Troppo freddo? Hai i brividi.
Mi piace.
Bene, voglio aprire il tettuccio.
Parcheggiata proprio di fronte ai gradini di pietra, cera unauto nera dallaspetto
cattivissimo, con ruote nere e una specie di coda sul retro.
Beata Vergine Scriba, che cos quella? chiese lei.
una Porsche 911 turbo.
Ohhh.
Scendendo i gradini, lei si avvicin allauto, tir fuori una mano dalla tasca e percorse con
le dita la fiancata. Liscia, splendente, gelida.
Ma dov il tettuccio? disse.
C il trucco.
La fece accomodare nel sedile del passeggero. il nuovo gioiellino di Manny. Lha presa
una settimana fa... della stessa marca e modello della precedente, ma sembra che linterno sia
diverso. Questo quello che dice lui, in ogni caso.

Allinterno lei colse lodore del cuoio, dellacqua di colonia degli umani e del profumo di
Payne.
Trez si mise al volante e chiuse la portiera. Quando accese il motore part un potente
ruggito e una lieve vibrazione percorse labitacolo.
Guarda un po questo. Premette un altro tasto. Guarda in su.
Come in una magia, ci che si trovava sopra di loro si sganci e si sollev, ritirandosi in
una serie ordinata di pieghe allinterno di uno scomparto posteriore.
Ho pensato che ti sarebbe piaciuto vedere le stelle. Trez sorrise e accese il riscaldamento.
Uno schermo ci protegge dalle correnti daria.
Inclinandosi allindietro, lei vide... un cielo di velluto pieno di luci scintillanti.
Con un grido di gioia gli gett le braccia al collo e lo attir a s per baciarlo.
incredibile! disse.
Trez rise. Non posso credere che tu non abbia mai visto unauto convertibile prima
dora.
Non viaggio mai in auto. Tranne quando sono con te.
Be, mettiti la cintura. Stiamo per decollare.
Appena premette lacceleratore, la macchina balz in avanti come un cavallo da corsa
allapertura dei cancelli, e lei non pot fare a meno di guardare in alto verso il cielo. Sorrideva
tanto che le guance le dolevano.
Nonostante il mhis, Trez scese velocissimo dalla montagna fino a raggiungere la strada alla
sua base. Svolt a sinistra.
Dove vai? chiese Selena, schiacciata contro il sedile mentre lui spingeva nuovamente a
fondo sullacceleratore.
Lo vedrai. La guard. Hai abbastanza caldo? chiese.
Sto benissimo!
Cera molto rumore e lei si divertiva un mondo. Laria fredda le turbinava intorno alla
testa, quella calda le arrivava dal basso mentre lauto ruggiva e si inclinava percorrendo le
curve della strada. Prima che potesse accorgersene, il suo cuore si mise a battere veloce,
sentiva le farfalle nello stomaco e la benzina nelle vene.
Spero che sia un viaggio lungo grid.
Cosa?
Niente, lascia perdere.
Lei perse il controllo dello spazio e del tempo ma gradualmente si rese conto che ora il
panorama della foresta era punteggiato di insediamenti umani. Ben presto comparvero
negozi, agglomerati di case, un parco e file di edifici residenziali.
Dove siamo? chiese mentre rallentavano per fermarsi a un semaforo.
Alla periferia di Caldie.
Andiamo di nuovo in centro?
No. Le sorrise. Ma siamo quasi arrivati.
Una piccola auto sportiva giallo banana si affianc e le sembr che il guidatore li
guardasse. Teneva la musica a tutto volume e il motore su di giri.
Avr una specie di spasmo al piede? disse lei.
No, fuori di testa mormor Trez.
Appena la luce del semaforo divenne verde, la piccola auto scatt in avanti con uno
stridore di gomme lasciando uno sgradevole odore di bruciato dietro di s.

Ma cosa sta facendo? si domand lei.


Aspetta.
Come era ovvio, una macchina con i lampeggianti blu e bianchi usc da un parcheggio e si
lanci allinseguimento. Ma non di loro due.
Trez scosse il capo. Quello stronzetto dovrebbe sapere che in questa strada non si devono
mai fare sfide. Per di pi, un pazzo a mettersi contro una macchina come questa. Le strinse
la mano. Sei pronta?
Oh, s. Lei si guard intorno e non vide altro che una striscia di negozi a un solo piano
collegati da un tetto comune e da un parcheggio. qui?
Quasi.
In realt proseguirono ancora per un bel pezzo, superando un altro gruppo di negozi in cui
ogni insegna aveva la parola outlet. Poi venne una sottile striscia di bosco, una piccola collina,
seguita da...
Parcheggi. Piazzali vuoti grandi come i prati del Santuario.
A parte quello ci che vide dallaltro lato dellauto. Cosa quello?
Benvenuta a Storytown.
Selena si sporse in avanti. Sul lato opposto del pi grande dei piazzali cera una gruppo di
insegne illuminate, tanto alte e larghe da superare limmaginazione. Ma ci che veniva dopo
era ancora pi sbalorditivo. Enormi aggeggi alti fino al cielo erano illuminati come arcobaleni,
con luci lampeggianti ed estremit rotanti come se fossero giocattoli per giganti.
Trez svolt e, attraversando con un ruggito lenorme parcheggio, diresse la macchina di
Manny verso un cancello sulla sinistra, che doveva essere il varco dingresso. Si ferm e dopo
un attimo un umano in uniforme blu azion qualcosa e fece loro cenno di passare.
Salve, Mr Latimer.
Trez si sporse e gli diede la mano. Chiamami Trez.
Piacere, Ted. Stringendo la mano di Trez, si rivolse a Selena. Ci prenderemo cura di voi
stasera. Da questa parte, prego.
Ricevuto, grazie.
Non c di che.
Selena era sbalordita da tutte quelle luci al neon. Ma che posto. ... magico.
Ed tutto nostro. Non c nessun altro qui, solo tu e io.
Ma com possibile?
Uno dei miei addetti alla sicurezza il fratello del capo della sicurezza di questo posto.
Hanno parlato ai proprietari e hanno deciso di farmi questo piccolo favore.
Quando arrivarono da una seconda guardia, Trez ferm lauto e spense il motore.
Ti piaciuta quella folle corsa in centro ieri sera, vero?
Oh s, s, moltissimo.
Lui si avvicin e la baci. Aspettati di andare sottosopra, mia regina.
iAm si trovava su unalta torre di guardia al centro del parco dei divertimenti quando vide
Trez entrare con la Porsche e fermarsi al secondo controllo di sicurezza.
Vuoi il binocolo?
Guard Big Rob al di sopra della spalla. No. Ci vedo benissimo.
Il buttafuori dello shAdoWs fischi riportandosi il binocolo agli occhi. Hai una vista
eccezionale se riesci a vedere cos lontano.
iAm alz le spalle e bevve un sorso dal suo thermos. Il caff era forte e bollente al punto da

scottare la lingua. Proprio come piaceva a lui.


Non stava semplicemente dormendo, era praticamente in coma quando il fratello laveva
svegliato alle dieci con quella brillante idea. Ovviamente il piano era una pazzia. Chi cazzo
avrebbe affittato un intero parco divertimenti per tre ore?
Specialmente se quel dannato posto aveva chiuso la settimana prima per la fine della
stagione.
Trez. Ecco chi.
E iAm lo aveva aiutato a farlo.
Organizzare tutto questo per Selena era costato una somma incredibile e diverse telefonate
non facili da gestire. Ma grazie a Big Rob e a suo fratello Jim, meglio noto come Jimbo, e al
fatto che la moglie del proprietario avesse perso il padre malato di cancro lestate prima,
avevano sistemato tutto: il personale era stato richiamato dalle ferie e le macchine, che
avrebbero dovuto essere chiuse per linverno, erano state rimesse in servizio.
Persino i chioschi dei rinfreschi erano in funzione, grazie ai camerieri del Sals Restaurant.
La gioia sul volto di Selena e lorgoglio su quello del fratello, cos evidenti che si potevano
vedere persino dalla torre, significavano che ne era valsa la pena.
E poi era impossibile disprezzare gli umani quella sera.
I proprietari non avrebbero nemmeno tenuto per s il denaro al netto delle spese. Lo
avrebbero donato allAmerican Cancer Society.
A volte la gente ti sconvolge, pens. Davvero.
Allora chi lei? chiese Big Rob. Cio, avevo saputo che aveva una fidanzata, ma non
sapevo che fosse, sai... malata. da molto che stanno insieme?
Abbastanza.
Ci fu un silenzio denso. Non torner a lavorare con noi, vero?
Non per un po.
Avete intenzione di vendere?
Non lo so. Dobbiamo ancora decidere.
E questo non era cos vero da diversi punti di vista.
iAm controll di nuovo lorologio. Venti e quaranta. Perfettamente in orario considerato
che alle ventitr e trenta avrebbero dovuto andarsene. Il camper di chirurgia mobile di Manny
era bloccato in centro, larea era ancora troppo calda a causa del festino della sera prima per
poterlo muovere, ma avevano un buon piano di riserva per Selena. Manny aveva ancora la sua
vecchia ambulanza revisionata e disponibile all occorrenza. E la direzione del parco era pi
che felice di avere il servizio di emergenza di un buon medico nella sua propriet.
Posso capire perch non ha detto nulla mormor Big Rob abbassando il binocolo. E
non per niente, ma accidenti se bella.
anche una gran brava persona.
Ma lei sa cosa fa lui? Tu mi capisci. Donne di classe come quella, intendo...
Per essere onesto, penso che questa stronzata sia lultima cosa di cui si preoccupano.
Sicuro. Certo. Capisco.
iAm lo fiss. Non preoccuparti, li controllo io. Puoi tornartene al club.
Lumano annu. Allora vado.
Siccome luomo esitava, iAm tese il palmo della mano. Per quanto riguarda i futuri piani
con le nostre attivit, ci prenderemo cura di tutti, lo prometto. Qualunque cosa accada.
Rob gli strinse la mano. Grazie. Ma devo dirlo, ci piace molto lavorare per voi. Inoltre,

non so se Silent Tom stia facendo altri colloqui. Si quasi ucciso cinque anni fa per fare
domanda da Trez.
Gi, penso che abbia detto dodici parole in tutto da quando lo conosciamo. Mi
raccomando, prudenza alla guida.
Grazie. Chiamami se ti serve qualcosa.
Big Rob depose il binocolo sul tavolo e si ferm un ultimo istante, guardando fuori nel
punto in cui Trez e Selena passeggiavano tra autoscontri e giostre. Scuotendo la testa and
alluscita e chiuse la porta dietro di s.
iAm ricontroll lora.
Tre ore.
E poi cosa? Cosa cazzo avrebbe fatto con la maichen?
Cosa sarebbe successo se Trez e Selena avessero avuto bisogno di lui... e lui fosse stato
fuori per incontrarsi con quella femmina?
Ges, dopo una vita da single era scioccante trovarsi ad avere un appuntamento con una
persona dellaltro sesso. E non per parlare.
No, non era di parlare che aveva voglia.
Strofinandosi gli occhi, si immagin la femmina drappeggiata in quelle vesti azzurre, e
lurgenza di infilarsi sotto quel paludamento divenne ossessiva.
Cazzo, se non fosse stato per un esaurimento molecolare avrebbe probabilmente passato
lintera giornata a fissare il soffitto sul letto pensando a ci che avrebbe fatto con lei. E cos si
era addormentato con unerezione e quando si era svegliato ne aveva unaltra.
Non aveva fatto nulla in entrambi i casi.
Se si fosse masturbato, la cosa gli sarebbe sembrata in qualche modo troppo vera.
E per la stessa ragione, non aveva detto nulla al fratello a proposito del viaggio nella
sHisbe, o della femmina che aveva incontrato o dellappuntamento" che aveva preso.
In confronto a ci che Trez stava affrontando, era ben poca cosa. E aveva anche un sogno,
che si sorprese a scoprire di voler tenere nascosto.
Forse perch in quel modo si sentiva meno intimorito?
Ma dai, non pensava che ci sarebbe andato. Come avrebbe potuto lasciarli?
No, non ci sarebbe andato. Per la prima volta in vita sua, pensava di non potersi fidare di
se stesso e temeva di comportarsi in modo bestiale con una povera femmina. E diavolo,
probabilmente ci aveva ripensato anche lei. Incontrare un maschio sconosciuto in un posto nel
mezzo del nulla? Sarebbe stata pazza a fare una cosa simile. Specialmente perch doveva
sapere cosa lui aveva in testa.
No, si disse, a mezzanotte nessuno dei due si sarebbe fatto vedere in quella capanna.
Sarebbe stato meglio per tutti.
Veramente.
Proprio cos.

45

morto! Diamine, se n andato... Vuoi fermarti!


No, pens Xcor. Non lavrebbe fatto.
Mentre continuava ad accoltellare il lesser, il sangue nero gli punteggiava il volto, il petto,
gli avambracci. Il sangue nero formava una pozza sullasfalto freddo del vicolo. Il sangue nero
gli schizz negli occhi.
E ancora continuava a colpirlo, la spalla guidava la lama in ogni punto del torace, mentre
Zypher urlava contro di lui, lo insultava, lo spingeva.
Tutto questo per nulla. Era una bestia senza guinzaglio, il cervello era come staccato dal
corpo impregnato in quello sforzo, spingendolo a uccidere, uccidere, uccidere...
Lo strattone che finalmente lo liber dalla preda fu quello di un carro attrezzi, abbastanza
forte da riuscire a farlo smettere di massacrarla, da allontanarlo da quella carcassa che colava.
Non la prese bene. Scalciando, squarci laria con il pugnale, mancando per poco la gola
di Zypher. E appena il soldato riusc a liberarsi, sguain larma e si prepar a combattere.
Preso tra uno scatto e un momento di stasi, Xcor ansimava, grandi nuvole di fumo gli
uscivano dalla bocca. Aveva lasciato il cottage deserto da solo, scaraventandosi fuori e
raggiungendo il teatro del conflitto mezzo nudo e completamente impazzito.
Ma era stato per il bene dei suoi soldati.
Che problemi hai? chiese Zypher. Cosa ti affligge?
Xcor mostr le zanne. Lasciami stare.
Quindi vuoi essere ammazzato?
Lasciami stare!
Leco del suo urlo riecheggi per il vicolo, le parole rimbalzavano avanti e indietro tra i
muri in mattoni dei palazzi, prima di sbandare nell'oscurit come pipistrelli liberati da una
grotta.
La faccia di Zypher era rabbia pura. Hanno le pistole, lo sai? O la scorsa notte gi un
vago ricordo?
Hanno sempre avuto le pistole!
Non come quelle!
Xcor abbass lo sguardo verso il lesser. Anche se per la maggior parte smembrato, si
muoveva ancora, le braccia cercavano di afferrare laria al rallentatore, le gambe erano ridotte
a spezzatino sporco di viscere e olio nero.

Ringhiando verso di lui, lasci andare un urlo e poi lo pugnal fino alloblio. La luce fu
cos intensa che lo accec, le retine si ribellarono a quel bagliore. Ma si ristabilizz
velocemente, a ogni battito la vista migliorava.
Ne voleva di pi. Doveva trovare pi... E aveva anche bisogno di qualcosaltro.
Portami una puttana sbrait.
Zypher indietreggi. Cosa?
Mi hai sentito. Trovamene una. E portala al cottage.
Umana o vampira?
Non importa. Assicurati solo che si faccia pagare abbastanza da essere disponibile.
Come vuoi.
Xcor se ne and, doveva prepararsi alla caccia, alla lotta e a uccidere. E prima di
allontanarsi, diede unocchiata dietro di s. Bionda. La voglio bionda. E deve avere i capelli
lunghi.
So chi chiamare.
Con un cenno del capo, Xcor ridiscese il vicolo, gli stivali tonanti sullasfalto ruvido.
Sniffando laria, il cervello filtrava gli odori di diesel e ristoranti di bassa qualit, umani
senzatetto e sporchi, e pesce in decomposizione nel fiume.
La rabbia che provava per se stesso acutizzava ogni senso.
Ehi, amico, vuoi un assaggio?
Raddrizzando il corpo, si volt, ma sapeva dallodore che il vento portava con s che
quello nellombra non era un umano.
Aveva trovato il nemico che stava cercando; il lesser ancora non sapeva con chi stava
parlando.
S disse. Vorrei provare.
Straniero di merda disse il lesser. Cosa vuoi?
Tu cosa mi proponi?
Ho roba buona. Colombiana pura, non quella merda nera messic...
Xcor non gli permise di finire la televendita. Con uno scatto aggressivo, fece un balzo in
avanti facendo oscillare il pugnale, tagliando il lesser esattamente lungo la fronte, al livello degli
occhi. Allistante, il non-morto alz le mani e si pieg in due ululando di paura... e Xcor,
avvantaggiato, spost indietro lo stivale destro per prendere slancio, tir un calcio al cranio
come se fosse un pallone da calcio e fece volare il non-morto per terra in un angolo.
Saltando in aria, atterr sul lesser, lo gir e gli blocc la faccia con una mano. Puzzava di
latte rancido e sudore e quellodore dolciastro azion il suo istinto omicida.
La rabbia che era stato incapace di contenere da quando Layla se nera andata torn
unaltra volta. Inserendo nel fodero il pugnale, chiuse la mano in un pugno e la sped sulla
faccia pallida del lesser ancora e ancora e ancora, fino a che i connotati furono irriconoscibili
sotto le botte, le ossa rotte, la mandibola penzolante. Inspirando, alzava il braccio; espirando,
gli sbatteva il pugno in faccia, il ritmo costante della respirazione guidava i colpi.
Zypher avrebbe lavorato pi velocemente.
Lui doveva trovare un fottuta via duscita a quella situazione.
Le mani di Layla tremavano mentre, seduta sul bordo del letto, teneva il telefono con
entrambe. Aveva gi letto quello che lui le aveva scritto, e non solo una volta. In realt, aveva
letto quelle parole da quando si era svegliata al crepuscolo al suono della vibrazione del
telefono sul comodino.

Non tornare mai pi. Non mi troverai al cottage e neanche alla fattoria. Non sono interessato a niente
di quello che puoi offrirmi.
Xcor doveva averlo dettato al suo iPhone. Non le aveva mai mandato un messaggio prima
di allora e lei aveva sempre sospettato che non sapesse n leggere n scrivere.
Di tutti i modi in cui aveva immaginato che la loro relazione potesse finire, o in cui si
sarebbero separati, non aveva pensato a quello. Non con lui nudo e lei che provava a
convincerlo a prendere la sua vena. Ehi?
Layla sussult, il telefono le vol dalle mani e atterr sul tappeto. Quando Qhuinn si ferm
per tirarlo su, lei entr in panico e mise sottosopra il letto per prenderlo per prima. O
semplicemente per fare del trambusto.
Con la pancia, non poteva arrivare molto lontano e il fiato le mancava mentre la mano
magra di lui raccoglieva il telefono.
Stai bene? le disse. Sembri pallida.
Non guardarlo. Non guardare lo schermo...
Oh mio Dio, stai piangendo?
No. Ritrasse la mano per rinforzare lidea. No, no.
Dammi il telefono, dammi...
Qhuinn le and incontro e le alz il viso. Che succede?
Quando il pollice le sfior la guancia, lui appoggi il dannato cellulare al suo posto, sul
comodino, a faccia in gi.
Bussavo e nessuno rispondeva continu. Mi sono preoccupato.
Con un sussulto, lei chiuse gli occhi, i nervi a fior di pelle vibravano ancora per il disastro
mancato. Ho appena letto una storia triste su Internet. Credo di essere pi sensibile di quanto
immaginassi.
Si sedette accanto a lei. Sono state giornate di merda...
Prima di rendersene conto, Layla scoppi a piangere e croll sul suo ampio petto.
Lui la avvolse con le grandi braccia, la tenne con gentilezza e la lasci sfogare. Pensava
erroneamente che le lacrime dipendessero dalla gravidanza e dai gemelli e che i troppi ormoni
peggiorassero la situazione.
Lei invece piangeva per i mesi e mesi di bugie e sotterfugi; per tutti i viaggi verso il prato;
per le fughe da casa; per aver usato la macchina che Qhuinn le aveva regalato.
E soprattutto, cosa di gran lungo peggiore, piangeva per un senso di perdita cos potente
come se qualcuno fosse morto prima di lei e non ci fosse niente che lei potesse fare per
salvarlo.
Immagini di Xcor la bombardavano, dai suoi tentativi di essere attraente ai suoi occhi,
quando si profumava anche dopo un combattimento, al suo aspetto sotto la doccia, dalla sua
sagoma mentre veniva dietro la tenda alla sconfitta nei suoi occhi mentre fissava il camino
come se una parte vitale fosse esposta e stesse sanguinando, lo stesse indebolendo, cambiando.
Prov a dire a se stessa che era la cosa giusta. Basta doppia vita. Basta falsit. Basta
nascondere il telefono o preoccuparsi di cosa sarebbe successo se fosse stata scoperta.
Basta Xcor...
Chiamer la dottoressa Jane disse Qhuinn con insistenza mentre andava a prendere il
telefono fisso.
Cosa? No, sto...
Ti fa tanto male il petto?

Cosa? disse lei mentre tirava su con il naso. Che cosa sta...
Lui indic lo sterno. Abbassando lo sguardo, Layla si rese conto che aveva afferrato la
parte davanti della camicia da notte di flanella, il soffice tessuto si ammassava sotto il suo
pugno stretto.
Era il motivo delle lacrime, pens.
Veniva dal cuore.
Sinceramente sospir lei. Sto bene. Devo solo uscire... mi dispiace molto.
La mano di Qhuinn rimase sospesa sul telefono. E anche quando finalmente la ritrasse, era
chiaro che non era convinto.
Penso di dover mangiare qualcosa disse lei.
Era la cosa pi lontana dalla verit, ma immediatamente lui entr in modalit ordine:
chiam Fritz invece del medico e chiese del cibo.
La preoccupazione di Qhuinn sul suo stato di salute e le sue attenzioni la fecero piangere
ancora di pi.
Beata Vergine Scriba... lei era in lutto, o no?

46

Okay, quindi ci tocca.


Selena prese la mano che Trez le stava porgendo e si ferm davanti al primo
scompartimento di una fila di sei. Le navicelle sembravano piccole capsule e viaggiavano su
due binari; cerano due sedie una accanto allaltra e una barra sul tetto non molto alto.
Quando Trez la raggiunse, un operatore in uniforme gli fece cenno da un pannello di controllo
sul lato opposto della piattaforma.
Va in quella direzione? chiese lei, indicando in alto verso una salita vertiginosa.
Andiamo lass?
Trez dovette schiarirsi la gola. Due volte. Eh, s. Proprio lass.
Oddio, altissimo!
Io, ah, s. Lo .
Selena si volt verso di lui mentre la barra scendeva al livello delle cosce. Trez,
seriamente, perch ti fai questo?
Ci fu uno strattone e poi avanzarono sui binari, che fecero un leggero chk-chk-chk mentre le
ruote iniziavano a girare con laumentare della velocit.
In ogni caso a te piacer un sacco le disse stampandole un bacio sulla bocca. Magari
tieniti.
Mentre iniziavano a salire con una inclinazione quasi verticale, la schiena di lei premette
contro la sedia imbottita e le mani si tennero forte alla barra di metallo. Per un momento,
Selena desider di aver portato i guanti che le erano stati offerti a casa, ma dopo poco si
dimentic della scomodit.
Pi alti, pi alti, pi alti... a unaltezza impossibile.
Inclinandosi da una parte, lei fece un gran sorriso. Oddio, siamo altissimi!
Ed erano solo a met strada per la cima.
Il chk-chk-chk divenne molto forte e gli strattoni talmente potenti da sembrare che qualcuno
li stesse spingendo alle spalle. La brezza divenne pi fredda e pungente, i capelli frustavano
laria, la giacca a vento non bastava pi a scaldarla.
La vista incredibile sospir.
Non era alto come la notte prima, ma senza protezione tra lei e il vuoto sottostante, senza
una vetrata a isolarla dallo strapiombo, niente tranne il binario e la distanza che aumentava
sempre di pi, le faceva molto pi effetto.
Le luci del Luna Park erano magnifiche. Multicolori e lampeggianti, erano ovunque lei

guardasse, disegnavano le sagome delle giostre, riflettendosi negli specchi e nelle coperture
rosse, gialle e blu dei chioschi.
come se il cielo fosse stato invertito e le stelle fossero laggi!
Si. Oh, uh-huuh... s. Immagino che saremo in cima... oh, s, wooooow. Uh-uhhh.
Allimprovviso inizi la discesa e tutto divenne silenzioso, si sentiva solo il vento che
soffiava nelle orecchie, e poi, dopo una curva, la corsa divenne pi dolce.
Una rapida occhiata al suo compagno e Selena si accorse che, nonostante la pelle scura,
Trez era pallido come un morto.
Stacc una mano per appoggiarla su quella di lui. Trez, che ne dici se il prossimo giro lo
saltiamo?
Oh, no, tutto okay... sono legato, sto bene.
Uh-huh. Bene. Trez stava serrando i denti e aveva il collo rigidissimo sotto il colletto della
giacca di pelle nera. Lunica cosa che muoveva era il ginocchio destro. Rimbalzava su e gi,
su e gi, suegi, sueeeeeeeeegi...
Ci siamo mormor lui. Si teneva come se si preparasse a un pugno.
Lei sporse la testa in avanti giusto in tempo per... non vedere niente di fronte a s. Era aria
aperta, come se il binario fosse scomparso.
Dove ci...
Whooooooooooooooo!
Nel giro di un secondo viaggiavano a una velocit supersonica, volavano leggeri, cadendo
gi, gi, gi.
Selena rideva come una pazza, si stacc dalla sbarra e lanci le braccia in aria.
Siiiiiiiiiiiiiiiiiiii!
A quella velocit, laria le tirava i capelli, le schiaffeggiava la faccia, la teneva incollata al
sedile; poi arriv una curva a gomito a destra, una a sinistra, zoom-zoom-zoom, su per
unaltra salita infinita, di nuovo quel chk-chk-chk e poi...
Oddio! grid Trez.
Sottosopra, il mondo si rovesci prima di tornare normale. Poi un altro giro della morte e
una torsione su un lato.
Fu come la fuga verso casa, solo pi vivida, spericolata e meravigliosa.
Potrei farlo allinfinito! url lei quando inizi un altro giro. Allinfinito!
Oh, Cristo, unaltra volta no!
Quattro volte.
Di fila.
Ed era stato Trez a insistere.
Quando la loro navicella del terrore torn di nuovo alla piattaforma, lui sarebbe stato
pronto a continuare quella tortura.
Selena era estasiata e solo quello dava senso a ogni cosa... anche al rimescolamento delle
budella.
E alle farfalle nello stomaco.
Facciamolo unaltra volta disse lui, provando a convincerla. Anche se a quel punto
avrebbe dovuto staccare le mani dalla sbarra.
No, penso che labbiamo fatto abbastanza.
Stai scherzando? Adoro questa fottuta corsa...
Basta cos url lei alladdetto.

Ho le vostre foto disse il maschio umano mentre abbassava la manovella e un motore


nascosto si fermava a singhiozzo. Le stanno sviluppando.
Okaaaay, corsa finita. Evvai.
Trez?
Staccandosi dalla sbarra, vide il suo salvatore di metallo alzarsi e tintinnare mentre tornava
al proprio posto. S, arrivo. Ora. Ci siamo.
Quando Selena si alz in piedi e recuper lequilibrio appoggiandosi alla sbarra, lui era
pronto a seguirla. A raggiungere laddetto. A comprare quelle foto che non sapeva qualcuno gli
avesse fatto.
Invece, se ne stava l seduto ansimando come una pompa. Dai, pens, non fare la
femminuccia. Prov ad alzarsi e scopr di avere le gambe insensibili da met coscia in gi.
Eppure in un modo scoordinato riusc comunque a uscire dalla navicella e a salire sulla
piattaforma senza fare figure di merda.
Anche se il fatto che Selena fosse l a fissarlo non facilitava le cose.
Oh, grazie la sent dire alladdetto. Poi gli lanci unocchiata. Vieni qui, andiamo a
ritirare le foto al banco.
Prima di rendersene conto, era su una sdraio di ferro battuto dura e fredda e fissava le foto
in cui Selena si divertiva come una pazza e lui sembrava sconvolto, come qualcuno che avesse
appena scoperto di essere fottuto. Intanto la mano di lei gli massaggiava la schiena, formando
lentamente dei cerchi sulla giaccain pelle.
Ecco a lei, signora.
Grazie mille. Gli porse qualcosa. Perch non bevi un sorso?
Era troppo scombussolato per tirare fuori un Sarebbe bello. Si limit a prendere
qualunque cosa fosse, se lo mise in bocca e fece quello che gli era stato detto.
Mmm, buono sospir quando finalmente ebbe vuotato la bottiglia.
Ginger ale. Me lha insegnato la dottoressa Jane.
Dopo dieci minuti, Trez fu in grado di focalizzarsi sulla foto. Sei cos bella le disse
mentre fissava limmagine di loro due insieme.
Non ne sono sicura, ma ti dir una cosa... stavo vivendo uno dei momenti pi belli della
mia vita. Come ti senti?
Trez accarezz col pollice il volto di lei nella foto. Sei cos piena di vita. Guardati, i tuoi
occhi sono meravigliosi.
Una dopo laltra, studi ogni fotografia. Erano state scattate durante la discesa mozzafiato
dopo la seconda salita, quando erano scesi leggeri, il vento ululava e lui non era
completamente convinto che quella merda prima o poi sarebbe finita.
Poteva percepire leccitazione attraverso il corpo di Selena, il fremito, il piacere, lenergia
vibrante che la trasformava in pura gioia.
Riguardo a lui, non si era mai visto cos pallido, la pelle scura scolorita... a quanto pareva
era possibile.
Chi lo sapeva.
Dovremmo farne un calendario disse Trez. Ma con solo la met di ognuna.
Stai molto meglio ora. Meno verde.
Lo rifarei un altro milione di volte se ti facesse felice.
Selena si chin, ruot il viso di Trez verso il proprio e lo baci. Sai cosa hai appena
provato?

Cosa? Che anche i veri maschi a volte hanno bisogno di sacchetti per il vomito?
No. Lo baci di nuovo. Che a volte si pu dire ti amo senza pronunciarlo.
Gli si gonfi il petto. Non poteva evitarlo. Guarda qui. Un Casanova... chi lavrebbe
detto.
Quando fin il ginger ale, butt la lattina nel cestino a un metro di distanza e mise le foto
nella tasca interna della giacca.
Alzandosi in piedi, le offr il braccio. Ti piacerebbe un pasto tossico ma totalmente
soddisfacente? Stiamo parlando di chimico e processato. Il tipo di roba che agli umani piace
farsi per poi tornare a casa e prendersi un Maalox.
Suona squisito disse lei mentre accettava ci che le veniva offerto. Non vedo lora di
provare tutto il menu.
Trez fece un cenno alladdetto... e poi consider lidea di farsi fare una serie di scatti in
posa da body builder solo per provare di essere di nuovo un maschio vero.
I chioschi erano l dietro, sulla destra, e mentre camminavano intorno alla base delle
montagne russe, lui alz lo sguardo in alto, verso limpalcatura di metallo che sorreggeva i
binari. Era contento di non aver visto la struttura prima di salire lass.
Pi ci pensava, pi gli tornavano i bollori, il sudore gli copriva le mani e il labbro
superiore, ma la bella notizia arriv dal chiosco degli hot dog, che stava aprendo solo per loro.
Avvicinandosi al bancone, strinse Selena, catturando il suo profumo insieme a quello dello
shampoo e del sapone che aveva usato prima di uscire di casa.
Una femmina umana con un corpo burroso e un bel sorriso gli venne incontro, mettendo
via una copia di People. Cosa vi posso fare, ragazzi?
Ges, che ricchezza disse Selena.
Il menu era scritto in giallo su pannelli rossi e offriva quei tipi di cose che, potevi giurarci,
sarebbero state una bomba, ottimi sul momento ma causa di sicuro malessere dopo. Ma come
le aveva detto lui, a quello servivano le medicine contro l'acidit di stomaco.
Cosa prendi? gli chiese.
Un Coney Island special annunci Trez. Con una Coca grande e ghiaccio extra.
Perfetto disse la cameriera. Lei signora sa cosa prendere?
Corrucciata, Selena rispose: Vorrei un hamburger. Ma mi perdo qualcosa se non provo
lhot dog?
Puoi averne un po del mio.
Ottimo, allora prendo un cheeseburger e patatine fritte.
Nessun problema. La donna indic unaltra sezione del menu. Volete qualcosa di
extra?
Scusi?
Sulle patatine. Chili, formaggio, jalapeo... la lista qui sopra.
Mentre Selena considerava il secondo giro di opzioni, Trez colse loccasione per studiare il
meraviglioso profilo della sua regina. Quelle labbra erano irresistibili e pi lui le fissava, pi il
bruciore che aveva ancora in corpo per il carico di adrenalina diventata pura lussuria.
Cerc di ricomporsi.
Non vedeva lora di portarla a casa. Di averla nuda.
Gli occhi scesero sul suo seno. La giacca che indossava si era adattata alla perfezione a
quelle curve che lui amava cosi tanto...
Trez?

S?
Hai dei soldi? Non ho pensato a portare quelli degli umani...
Lui la interruppe. Non pagherai niente. Tir fuori il portafogli e disse alla signora:
Quanto le devo?
Offre la casa.
Lasci che almeno le dia qualcosa.
Oh, okay. So perch ...
Trez la interruppe, appoggi un centone sul piano di formica e lo fece scivolare sul
bancone. Per lei. Per essere stata cos gentile con noi.
Gli occhi della donna uscirono dalle orbite. sicuro?
Assolutamente.
Da una parte non voleva che la donna finisse quel che stava dicendo e che Selena pensasse
che si comportasse cos per piet. Dallaltra lumana era uscita in quella fredda notte solo per
un paio di ore di lavoro. Le vacanze stavano arrivando anche per lei. Senza dubbio avrebbe
apprezzato qualche soldo extra.
Wow. Grazie.
Quando la donna si allontan per preparare i panini, pot percepire lo sguardo di rispetto
che Selena gli stava lanciando: bast a gonfiargli il petto unaltra volta.
Sempre per quella faccenda di tornare a essere considerato un maschio vero... basta fare la
femminuccia. Il modo in cui lei lo fissava lo faceva sentire grande come una montagna.
Un paio di minuti dopo, raggiunsero un tavolo da pic-nic di un blu acceso e si sedettero
luno accanto allaltra.
Laria era fredda, il cibo fumava, le bibite erano schiumose e dolci. Maneggiare i panini
super imbottiti era un lavoro complicato, tutti e due avevano la testa china in avanti e i
fazzolettini per pulirsi, ma anche questo faceva parte del divertimento. E la conversazione,
quando riuscivano a sostenerla, riguardava il sapore, il piccante e il bruciore sulla lingua, la
corsa sulle montagne russe, cosa avrebbero fatto dopo, se come dolce avrebbero preso
zucchero filato o gelato.
Era meravigliosamente, stupendamente, terribilmente normale.
E quando Trez le pul langolo della bocca con il tovagliolo, o condivise la coca con lei, o
rise quando lei disse che sarebbe stato meglio andare sulla giostra subito dopo perch era a
solo mezzo metro da terra, lui affog nei ricordi prima che entrassero nella sua mente, nel suo
corpo e nellanima con una vampata che non aveva mai sentito prima.
Solo per il fatto di essere l con lei, senza fare chiss che di speciale. Nel mezzo di un Luna
Park.
Era un miracolo.
Una benedizione oltre misura.
Accigliandosi, realizz che a meno che dietro langolo non ci fosse qualcuno pronto a
rovinare quel momento perfetto, magari unombra diabolica, lui aveva fatto bene a decidere di
passare il tempo con lei pur avendo met cervello preoccupato per lapertura dello shAdoWs,
impegnato a chiedersi cosa stesse succedendo alla sHisbe o a fissarsi su qualsiasi cosa gli
rodesse il culo in quel momento.
Avrebbe ignorato tutto ci, come un uomo ricco avrebbe buttato via diamanti dalle tasche
solo perch ne aveva contenitori pieni in casa.
Leccezione andava a braccetto con la venerazione.

Potrei stare seduto qui allinfinito disse mentre ingoiava lultimo boccone. Questo il
mio paradiso.
Selena lo guard e sorrise. Anche il mio.

47

Poco prima che arrivasse il primo civile per incontrare il Re, Paradise, con non poco orgoglio,
present una cartella al padre. Ho organizzato i fogli con gli appuntamenti. Penso che
semplificher le cose a te e al Re.
Il padre sorrideva mentre apriva la cartelletta e vedeva le tabelle con la lista dei nomi dei
civili, il loro lignaggio, il motivo della visita e ogni problema passato che Wrath aveva cercato
di risolvere.
Questo ... davvero utile disse mentre scorreva la lista con il pollice.
Ho pensato di apportare qualche miglioramento.
Lui alz lo sguardo. E ci sei riuscita.
Il foglio successivo... prese il secondo dei molti fogli liberi ... un dossier diviso per
argomenti, molto dettagliato.
Abalone si accigli quando lesse gli appunti e poi sfogli i verbali. Dove hai trovato
queste informazioni?
Ho le mie fonti. Paradise sorrise. Okay, alcune vengono dalle pagine Facebook, altre da
miei amici.
Questo ... Non sapevo che fosse fidanzato. Il padre le mostr il foglio.
Lanno scorso. stata una cosa sottotono. Paradise abbass la voce anche se erano soli.
Dicono lei aspettasse un figlio.
Ah. Cos ora lui vuole ufficializzare la relazione.
Sta per avere un figlio. Se fossi Wrath, risparmierei al povero ragazzo lumiliazione di
rispondere a troppe domande sul termine della gravidanza, e concedergli solo il rispetto che
vuole assicurare al figlio...
Provi a rubare il lavoro a tuo padre? la voce di Wrath li interruppe.
Quando il Re Cieco apparve sotto larco del salotto, Paradise sobbalz. Non volevo, oh,
no, io...
Il Re sorrise. Sono colpito dal tuo modo di ragionare. Continua cos, Paradise.
Con ci, lui e il suo cane biondo se ne andarono nella sala da pranzo.
Non mi sento i piedi balbett lei.
Il padre labbracci. Stai andando oltre ogni mia aspettativa.
Paradise si ritrasse e spinse i capelli dietro le spalle. Mi piace questo lavoro. Davvero.
Sono orgoglioso di te.
Per nascondere le lacrime, la ragazza si sedette dietro lo schermo del computer che sentiva

gi suo. Come vanno le cose a casa? Con...


Bene. Sto bene, anche se mi manchi.
Potrei tornare.
No, no, meglio se resti qui. Il padre si mise la cartella sotto-braccio. Vi siete divertiti
tu e Peyton ieri sera?
Se ne andato subito dopo di te.
Abalone si corruccio. Spero non abbiate litigato.
Ha una visione antiquata del mondo.
Proviene da una famiglia tradizionalista.
Lei prese una penna Montblanc che aveva trovato sulla scrivania. Tamburellando sul
palmo della mano, si abbass la gonna blu scuro fino alle ginocchia. Ah... padre.
S?
Prendendo un respiro profondo, apr un cassetto e tir fuori il modulo di richiesta per il
centro di addestramento. Padre, mi lasceresti mai farlo? Mentre gli passava il foglio e gli
occhi di lui lo scorrevano, si affrett a dire: Non significa che voglia andare a combattere o
qualcosa di simile. solo che accettano le femmine e io...
Combattimenti? Questo ... per combattere?
Lo so. Ma cerca di capire. Si alz e indic una parte dellintroduzione. Dicono che
possono addestrare le femmine...
Paradise.
Il tono in cui pronunci il suo nome, una combinazione di sii seria e non ferirmi,
riassumeva bene il suo punto di vista.
Non sei tagliata per questo disse lui.
Perch sono una femmina, giusto? replic lei amaramente. Il che significa scrivania e
documenti. E solo finch non mi sposo.
Questa guerra. Capisci di cosa stiamo parlando? Il padre diede un colpo al foglio. la
morte che aspetta di mietere le sue vittime. Non un film di Hollywood o una fantasia
romantica.
Sollev il mento. Lo so.
Sei sicura?
Non sono cos ingenua come pensi. La famiglia che hai perso durante gli attacchi era
anche la mia. Padre. Ho perso degli amici. So cosa vuol dire.
No, Paradise. Non te lo permetto. Si sporse e butt il modulo nel cestino. Non fa per
te.
Senza aggiungere altro, gir i tacchi e se ne and a grandi passi. In qualche modo riusc a
chiuderle in faccia la porta nascosta, anche se i pannelli erano nei loro scomparti nel muro.
Throe si materializz a mezzo chilometro circa dalla casa in cui Abalone andava ogni
notte.
Il navigatore GPS che gli aveva inserito nella tasca esterna del cappotto cammello aveva
funzionato da Dio. E ora ammirava quel quartiere borghese.
Niente male, davvero niente male.
Vagando senza meta, guardava le case mentre ignorava le indicazioni del suo cellulare su
dove andare. In realt, il vero nome per quelle residenze sarebbe stato magioni. Quei posti
erano troppo grandi per essere chiamati case: a pi piani, terreni a perdita docchio, arretrati
rispetto alla strada, e tutti avevano unilluminazione scenografica allesterno, come se gli

umani benestanti che vi vivevano non potessero sopportare che la loro posizione sociale fosse
ignorata durante le ore notturne.
Mentre procedeva, dovette tenere a bada la propria frustrazione. Combattere gli mancava
pi di quanto immaginasse. Lassenza di spargimento di sangue - di qualsiasi tipo - gli
provocava uninsoddisfazione sconvolgente. Quando si era unito alla Banda dei Bastardi, era
rimasto scioccato dalla loro aggressivit e violenza. Dopo qualche secolo, per, la guerra era
diventata la normalit.
La tenuta in pietra che veniva dopo era una versione moderna e pi femminile
dellammasso di pietre medievali in cui la Banda dei Bastardi viveva nel Vecchio Continente.
Si ferm davanti allentrata. Figure si muovevano allinterno, attraversando le finestre
incorniciate da pesanti tendaggi di tessuto mentre le luci dentro producevano luccichii doro e
dargento sulle pareti.
E allimprovviso, smise di pensare al primo rifugio di Xcor.
Ripens al luogo da cui veniva, alle sue origini privilegiate e benestanti.
Cercando di vendicare la sorella, aveva venduto lanima al diavolo. Ora, dopo quel patto,
si trovava povero, solo e senza prospettive.
La sua unica ambizione era il cuore.
Almeno ardeva e preservava il calore per i mesi freddi a venire.
Throe prosegu, il freddo pungente entrava nel soprabito di cuoio che indossava, quello
ancora macchiato del sangue delle vittime che aveva fatto qualche notte prima.
Prima che tutto cambiasse.
La casa a cui era diretto si scopr essere sulla sinistra, sul lato opposto della strada. Era
grande e storica, una magione federale bianca dalla bellissima struttura, perfettamente
conservata, come solo ai veri benestanti era concesso con una vecchia tenuta. Non cerano
parti scrostate sulla facciata. Nessun cespuglio mal tenuto. Nessuna tegola sul tetto o stecca del
portico incurvata.
A differenza delle altre, non cera modo di guardare allinterno.
Le tende erano tutte abbassate e cos pesanti da non lasciare intravedere nessuna luce. Non
cerano macchine nel viottolo, ma mentre aspettava nascosto dietro un cespuglio, vide due
individui che si avvicinavano al portone. E non erano arrivati alla propriet con un mezzo di
trasporto.
Erano vampiri che avevano ripreso forma in quel punto.
Dieci minuti dopo, un altro visitatore arriv. Quindici minuti dopo, altri due.
Erano discreti e non tutti usarono la porta principale... senza dubbio per evitare sospetti.
Throe controll il telefono, anche se sapeva di aver digitato bene lindirizzo. S, Abalone
era l dentro.
Rimanendo nellombra, stette l ancora un po, non perch avesse qualche piano
particolare per infiltrarsi, ma piuttosto perch doveva ancora idearne uno. La sua ambizione
non era ancora un motore in funzione... doveva capire cosa fare, scoprire i punti deboli,
definire le strategie.
Una macchina svolt langolo e discese la strada.
Mentre passava sotto i lampioni lungo la via, vide che si trattava di una Rolls-Royce,
scura, con tanto di stemma.
E lui l era senza macchina.
Certo, la sua mancanza di un piano era un problema.

Come avrebbe organizzato le risorse? si chiese. Come poteva costruire una coalizione?
La risposta, quando arriv, gli apparve lampante. Era come se il destino avesse illuminato
un sentiero attraverso loscurit. S, pens, questa la via...
Un attimo dopo, torn alla comoda casa di Abalone con il sorriso sul volto.

48

Nel suo letto di ospedale, Luchas era cosciente a intermittenza, ondate di dolore lo
invadevano, sconvolgendolo fino a fargli perdere di sensi.
Quando non pot pi resistere, con la mano che aveva ancora le dita cerc a tentoni il
pulsante di chiamata, lo schiacci col pollice fino a che le orecchie non registrarono un beeeep.
La porta si spalanc e la dottoressa Jane entr. Luchas?
La mia gamba mormor lui. Fa male...
Lei lo raggiunse, controll le macchine, la flebo e Dio solo sa cosaltro. Ti prendo
qualcosa per...
Linfezione... balbett, girando la testa da una parte allaltra. La mia gamba...
Il suo piano era di sparire, ma invece sembrava che avesse deciso di uccidersi camminando
sul fuoco vivo, con la caviglia e il polpaccio malati.
Con una forte spinta, si sedette e inizi a tirare le lenzuola. La dottoressa Jane lo prese per
la spalla e prov a farlo distendere. Nel mentre unaltra persona entr nella stanza. Qhuinn,
suo fratello.
Luchas, Luchas, basta!
Qhuinn si avvicin provando ad afferrargli le mani e a farlo distendere. Non era una lotta
equa. Lui era debole, molto debole, e poi unimprovvisa sensazione di galleggiamento
rimpiazz il bruciore in basso.
Buttando locchio da una parte, vide la dottoressa Jane ritirare la siringa dal tubo di
plastica trasparente che gli scorreva sul braccio.
La faccia di Qhuinn apparve sopra la sua, gli occhi spaiati avevano uno sguardo intenso.
Luchas, rilassati. Ci siamo noi.
La mia gamba...
La droga stava facendo miracoli, lo calmava come se il corpo fosse stato immerso in un
bagno caldo. Il dolore era ancora l, ma a lui non importava pi.
Sta peggiorando sent dire da se stesso. Linfezione... pensavo che sarei morto.
Luchas...
Registr qualcosa di strano nel fratello, qualcosa nel suo tono di voce, la rigidit della
bocca e degli occhi.
Cosa? disse Luchas. Cosa?
Qhuinn guard la dottoressa Jane come se sperasse di essere teletrasportato lontano da
quella zona pericolosa.

Luchas disse ancora, dovevo salvarti.


Salvarlo? Ma qual era il punto? Cosa?
Le ho permesso di amputarti la gamba. Per salvarti la vita.
Luchas ammutol. Di sicuro doveva aver capito male, di sicuro era colpa della dose di
antidolorifici che gli avevano dato.
Era lunica opzione. Ti stavamo perdendo.
Cosa mi hai fatto? disse lentamente. Cosa hai fatto...
Calmati.
Luchas si mise di nuovo seduto contro i cuscini, un orrore indescrivibile gli succhiava via
il sangue dalla testa. Abbassando lo sguardo verso la parte bassa del corpo, vide che le
lenzuola sottili rivelavano il contorno della coscia, del ginocchio, del polpaccio e del piede
della gamba sinistra... ma solo la coscia e il ginocchio di quella destra.
Con un urlo, cerc quello che avrebbe dovuto essere al prorpio posto, strattonando le
lenzuola, tirandole come se in qualche modo nascondessero quello che in realt non cera.
Cosa hai fatto! Si gir verso il fratello, tirandogli la camicia, strappandogliela con le dita
che gli rimanevano. Che cazzo hai fatto!
Stavi morendo...
Perch volevo! Come hai potuto!
Colp Qhuinn, un pugno vol nel vuoto, la mano storpia lo schiaffeggi.
Qhuinn non si difendeva. Lasci che lo colpisse, che succedesse. Non che ci fosse molto da
attaccare. E infatti Luchas non resistette a lungo. Le energie si esaurirono presto, e lui collass
di nuovo sul cuscino, il petto incavato pompava su e gi, il sangue correva nel tubo della flebo,
la vista oscillava da pi a meno nitida.
E larto che non cera pi gli faceva male.
Esci di qui disse gelido. Non voglio vederti mai pi.
Girandosi verso il muro, sent una conversazione sussurrata e poi la porta che si apriva e si
chiudeva dolcemente.
Come va il dolore? chiese la dottoressa Jane.
Come fa a farmi male? borbott lui. Se me lhai portata via.
Cristo, adesso era ancora pi storpio, era sempre meno chi era stato un tempo.
chiamato dolore dellarto fantasma. Ma la sensazione molto reale.
Hai preso... sei stata tu a tagliarla?
S.
Allora esci di qui anche tu. Non ti permetto di...
Stavi morendo...
Non voglio ascoltarti. Esci di qui.
Ci fu un momento di pausa. Lui detest il modo in cui lei lo guardava dallalto,
preoccupata, attenta.
A suo tempo, Luchas, quando ti sentirai meglio...
Scroll la testa. Mi hai negato la morte. Hai scannato il mio corpo senza il mio permesso.
Quindi dovrai scusarti, ma sono Completamente disinteressato a qualsiasi cosa tu voglia
dirmi.
Il medico chiuse gli occhi per un attimo. Mander Ehlena con qualcosa da mangiare.
Non ti scomodare. Hai appena ritardato linevitabile. Intendo finire il lavoro per conto
mio ora.

Luchas afferr la flebo che correva sul suo braccio, la tir fino a che si stacc e il liquido
chiaro e il sangue rosso andarono ovunque.
Arrivarono da qualsiasi porta, correndo nel panico, parlando a voce alta. Lo afferrarono.
Lui lott contro tutti, contorcendosi e spingendo. Provando ad alzarsi nonostante gli
mancasse mezza gamba...
A un certo punto qualcuno dovette dargli un colpo, perch tutto a un tratto il corpo
divenne molle. Anche se il cervello gli ordinava i movimenti, niente rispondeva.
Quando i suoi occhi si rovesciarono, vide Qhuinn in piedi sulla porta dingresso, il suo
corpo grande, forte, bloccava luscita.
Poteva essere anche la porta del Fado quella che il maschio stava ostruendo.
Ti odio! url Luchas. Ti odio!
Di ritorno alla casa delle udienze del Re, Rhage era nella sala da pranzo, in piedi con la
schiena appoggiata alla porta chiusa, le braccia incrociate sul petto. La maggior parte della
confraternita era nella stanza, si muovevano tutti con un po troppa energia.
Wrath sedeva sulla sua poltrona, le gambe incrociate, la testa del suo cane in grembo.
tardi. Cazzo se tardi.
Rehv annu dalla sua posizione davanti al fuoco, agitando le mani come se fossero
infreddolite. Arriver.
Ho persone da incontrare.
Hollywood controll lorologio. Vuoi che vada a prenderlo? Posso lanciargli un lazo e
trascinarlo per luccello...
Suon il campanello e V scost met della tenda dalla finestra che dava sulla strada. Digli
dello spacciatore.
Prima lasciami dargli il benvenuto mormor Rhage mentre scivolava fuori.
Non solo sbrait V.
Neanche io.
Chiudendo la porta, attravers il salotto. Paradise? mentre la ragazza alzava lo sguardo
dalla scrivania, lui le sorrise. Chiuder la tua stanza per un secondo. Mi fai il favore di restare
dentro fino a che non vengo a prenderti?
I suoi grandi, splendidi occhi si spalancarono. Va tutto bene?
S. Ma voglio che tu rimanga qui.
Okay. Certo.
Le fece locchiolino. Brava ragazza. E chiuditi dentro, okay?
Certo.
Chiudendo, aspett che lei girasse la chiave nella serratura e poi and alla porta. Aprendo i
battenti, diede ad Assail unocchiata veloce. Il vampiro era vestito con il guardaroba di Butch,
tutto su misura e coordinato: gli stava a pennello sul quel corpo del cazzo. Dietro di lui, un
paio di identici delinquenti gli stavano ai lati. Il fatto che fossero vestiti con abiti neri comodi
era positivo.
Poteva per immaginare larsenale nascosto sotto quei vestiti.
Pensavo venissi da solo gli disse.
Il tuo Re voleva incontrare i miei uomini. Eccoli, i miei cugini.
Rhage si sporse. Non sono gli unici che hai, no?
Posso assicurartelo, questi sono gli unici due che uso.
Rhage fece un passo indietro e gli fece cenno di entrare. Devo perquisirvi.

Siamo totalmente armati.


Niente cazzate.
Mentre i tre entravano, Rhage indic un enorme vassoio di argento sul tavolo sotto uno
specchio dorato. Lasciatele l. E assicuratevi che sia tutto quello che avete. Se vi trovo
qualcosa addosso, far scoppiare un bel casino.
Clink. Clink... clink... clank, clank... Rumore di ferraglia.
Rhage non voleva mostrarsi impressionato, ma doveva dargli credito. Ottime pistole e un
sacco di coltelli affilati.
Dopo di te disse a uno dei due gemelli.
Laltro lo segu. Mio fratello un po nervoso.
Scusami? Non ricordo bene cosa dovevi fare, pezzo di merda, chiese a Mr. Ansioso di
andare davanti e gli diede una pacca sulla spalla. Vai l, ora. Vuoi un lecca lecca perch la
pacca era troppo forte? Ora tu, con la lista delle richieste, vieni qui.
Conged il numero due e poi and verso Assail, che aveva assistito allo show come un
serpente.
Buona colonia mormor Hollywood mentre lanciava via le armi del tipo e dava un colpo
a un torace sorprendentemente muscoloso. Dove le hai prese? In farmacia?
Sei sempre cos maleducato? disse Assail in un tono annoiato.
Sei la seconda persona che me lo dice nelle ultime ventiquattrore. Calci lontano gli
eleganti mocassini italiani. Hai un problema con me? Fai un reclamo alle Risorse Umane.
Quanto sei aziendalista.
Rhage si raddrizz dopo aver controllato la parte bassa del corpo. Per tua informazione,
Vishous, figlio della Bloodletter, il nostro Responsabile del Personale. Lui preferisce che le
proteste siano fatte di persona. Divertiti.
Risolto con quei tre, and verso la porta chiusa della sala delle udienze, sapendo che lo
avrebbero seguito. Spalancando le ante, si mise da un lato e lanci unocchiataccia a quei figli
di puttana mentre entravano uno per volta.
Assail disse lentamente Wrath. Ci incontriamo di nuovo.
E questa volta senza proiettili replic lo spacciatore.
Non ancora mormor uno dei Fratelli.
Gli occhi di Assail vagarono sul gruppo riunito. Abbastanza sicurezza, da queste parti.
Wrath alz le spalle. Potevo scegliere se collezionare loro o figurine. Cinquanta e
cinquanta.
A cosa devo lonore di questautorevole udienza?
Rehv? Leggi tu latto, dal momento che sai di cosa stiamo parlando.
Il divoratore di peccati si allontan di un passo dal camino e sorrise come se stesse per
mangiare qualcosa. Abbiamo ragione di pensare che tu sia coinvolto nello spaccio di droga a
Caldwell.
Assail rimase impassibile. Non ho mai nascosto i miei affari.
Hai mai visto questa roba prima dora?
Quando Rehv lanci un pacchetto in aria, Assail lo afferr e lo osserv. Eroina.
Il simbolo tuo, no?
Chi lo dice?
Fu Rhage a rispondere. Abbiamo trovato un certo numero di pacchetti di quella roba su
un assassino, in un club che per combinazione gestito da un nostro amico.

Wrath sorrise freddamente mentre si abbassava per accarezzare il suo cane guida dal pelo
biondo. Quindi capisci come questo ci metta in una situazione imbarazzante. Stai usando il
nemico per smerciare. O no?
Di nuovo, Assail non fece trasparire nessuna reazione. Se anche fosse, che problema ci
sarebbe?
Che tu stai facendo girare denaro nelle loro tasche.
E... quindi?
Non essere cos fottutamente ingenuo. Come cazzo pensi che lo spenderanno?
Ieri sera disse Rhage, ci siamo trovati in mezzo a uno scontro a fuoco tra lesser e la
Banda dei Bastardi. Immagina se i non-morti fossero stati schiacciati. AK-47. la pistola pi
potente che abbiamo visto in citt da quando sono finiti gli attacchi.
Assail alz le spalle e alz le mani. Cosa centro io con tutto questo? Sono un uomo
daffari...
Wrath avanz sulla poltrona. I tuoi affari stanno diventando pericolosi per i miei ragazzi.
E incidono anche sui miei giri, fottuto pezzo di merda. Quindi i tuoi affari sono ora anche i
miei.
Non hai diritto di fermarmi.
Baster che voi tre non usciate vivi da qui, e il gioco sar finito, cosa dici?
Uno a uno, ogni Fratello nella stanza sfoder il pugnale.
Rhage si tenne pronto per qualsiasi evenienza, ma Assail rimase immobile. Non si agit,
non batt le palpebre, non tentenn n esit.
Forse lo stronzo non aveva un sistema nervoso.
Cosa pensavi che sarebbe successo disse Wrath, quando lo avrei scoperto? Pensavi che
avrei lasciato che questo grande conflitto di interessi andasse avanti?
Ci fu un lungo silenzio.
Finalmente, Assail si inchin. Okay. Smetter di vendergliela.
Le narici di Wrath si dilatavano mentre annusava lodore del maschio. Un momento
dopo, disse: Bene, ora levatevi di torno. Ma sappiate che se trovo quella merda anche su un
solo lesser verr a cercarvi, e non per fare conversazione.
Rhage si accigli, ma mentre Wrath indicava la porta, lui la apr e guard dallo stipite
mentre i tre uscivano, recuperavano il loro pot-pourri di pistole e coltelli e lasciavano la
propriet.
Ha mentito disse Wrath cupo.
Mi sembrava troppo facile mormor Rhage. Perch lhai lasciato andare?
Voglio che lo seguiate. Il Re si rivolse a Rhage e V. Voi due. Se uccidiamo Assail ora,
non possiamo arrivare al suo fornitore e assicurarci che la Lessening Society smetta di avere
accesso al prodotto. Seguite quel figlio di puttana, capite da dove prende la roba, fatelo cos
che i nemici non abbiano pi niente da vendere a Caldwell. Si spost in avanti sulla poltrona.
E poi infilate un proiettile nel petto a ognuno di quei tre.
Nessun problema, mio signore. Rhage diede unocchiata a V, che annu in risposta.
Consideralo fatto.

49

Muovendosi velocemente ma non troppo, la maichen scivolava lungo i corridoi vuoti del
Palazzo, verso gli appartamenti della Regina.
Di tanto in tanto incontrava le guardie, altre cameriere, anche un Prime o due. Nessuno
fece caso a lei. Dato che si nascondeva sotto le spoglie di un suo umile alter ego.
Se qualcuno avesse saputo chi cera sotto quel vestito celeste, ne sarebbe scaturita una
grande agitazione.
Invece, quando arriv a destinazione, le guardie che stavano in piedi a destra e a sinistra a
malapena la guardarono. Erano esausti alla fine dei loro turni.
Pulizia per la Regina disse con un inchino rispettoso.
Le aprirono la porta e lei sgattaiol all'interno.
Lo spazio sacro era interamente rivestito di marmo nero, dal pavimento al soffitto, e non
vi era nulla che diminuisse leffetto che provocava lessere circondati da tutto quel lucido noir.
niente tappeti o mobili, solo qualche armadio a incasso in un angolo, dove veniva riposto e
rifornito il cibo. Lilluminazione proveniva da lampade a olio, gli oli speciali che venivano
usati producevano un lampo verdognolo.
Non si guard attorno. Aveva imparato da tempo a non farlo.
Cera qualcosa di spaventoso in quella stanza, specialmente se vi trascorrevi un tempo
significativo. Pi a lungo sedevi al suo interno pi perdevi il senso dellorientamento. Al punto
di non essere pi sicuro se i quattro muri e ogni altra cosa fossero scomparsi e non fossi stato
trasferito nel mezzo di un grande cielo notturno, sospeso senza gravit in unaltra dimensione,
da cui forse non ti saresti mai liberato.
Odiava quella stanza.
Ma era stata obbligata a venirci.
Sua madre, la Regina, sedeva al centro, rivolta verso nord, con lucenti vesti nere che, dal
suo capo coperto, cadevano sul pavimento intorno a lei, diventando un tuttuno col marmo.
Sembrava che la pietra si fosse liquefatta e stesse cercando di inglobarla.
La madre era completamente immobile, non respirava nemmeno.
Era nel pieno dellelaborazione del lutto.
Quella era una buona notizia.
La maichen si trascin nellangolo opposto e apr lo sportello dellarmadio senza fare alcun
rumore. Il cibo che era stato lasciato l in precedenza non era stato neanche sfiorato. Un altro
segno positivo.

In meno di unora, a mezzanotte, lalto prelato AnsLai sarebbe venuto con il Capo
Astrologo e avrebbe svolto i rituali, frammenti di meteoriti sarebbero stati schiacciati e
consumati in t sacri per comunicare con le stelle che decidevano il destino delle Ombre. Poi ci
sarebbe stato un salasso e un rituale di sesso. Dopo il quale la Regina si sarebbe di nuovo
allontanata dalla terra per trovare conforto dal suo dolore.
Se poteva essere definito dolore.
Era difficile credere che la femmina provasse qualcosa per coloro che aveva dato alla luce.
Una volta assicuratasi che il rituale fosse effettivamente in corso, la maichen indietreggi
nuovamente verso la porta. Prima di attraversarla guard sua madre. In tutta la sua vita
l'aveva vista solo in occasioni formali, quando la maichen era stata portata a corte totalmente
abbigliata come una nobile, neanche fosse un vaso prezioso o unopera darte da mettere in
mostra. A parte quelle apparizioni a beneficio del Territorio, lei viveva in quartieri sacri
circondati da guardie.
Non aveva mai ricevuto visite da colei che, subito dopo averla messa al mondo, l'aveva
lasciata nelle mani di personale specializzato in una suite che era come una prigione.
Era quella la vita della Principessa della sHisbe.
Comunque, aveva trovato una via duscita: aveva iniziato ad andarsene in giro per il
Palazzo sotto le spoglie di una cameriera, di un prete minore, persino di un astrologo.
La maichen sgattaiol fuori e si allontan rapidamente.
Nelle sue scorribande non aveva mai visto granch, fino al giorno in cui aveva sorpreso
sEx, lamante preferito di sua madre, con due umane, che con ogni evidenza aveva fatto
entrare in modo clandestino, forse attraverso lingresso sul retro. La maichen non avrebbe
voluto scoprire il suo segreto, ma aveva trovato una grata in alto sulla parete, e aveva capito
che se si fosse smaterializzata allinterno di essa avrebbe potuto percorrere il sistema dei
condotti di riscaldamento e condizionamento.
Per un bel po di tempo non era stato altro che un gioco con cui passare il tempo.
Finch una notte tutto era cambiato, quando lei, con le sembianze di unOmbra, aveva
guardato in basso attraverso una delle griglie e aveva avuto la sua prima visione di un
accoppiamento.
Anche se... be, si vedevano diverse parti del corpo.
Quindi non era sicura di cosa avesse visto esattamente.
Doveva aver fatto rumore o qualcosa di simile, perch sEx si era bloccato e aveva alzato lo
sguardo, incontrando i suoi occhi mentre ancora le umane gli stavano addosso.
Subito dopo il boia si era recato alla sua cella e aveva stretto un piccolo accordo con lei. In
cambio della promessa di mantenere segreto ci che aveva scoperto della sua vita privata, e di
non attraversare pi i condotti di ventilazione, le era stato permesso di lasciare i suoi
appartamenti, a patto che rimanesse allinterno del Palazzo e restasse sempre camuffata.
Limprudenza di sEx avrebbe potuto benissimo portarlo alla morte: le Ombre pensavano
infatti che laccoppiamento fosse un atto sacro. E la Regina si sarebbe sicuramente infuriata se
fosse venuta a conoscenza che certe parti del suo corpo erano state effettivamente... esposte...
alle parti del corpo delle umane grazie alle prodezze di sEx.
Si presupponeva che quel maschio fosse suo e solamente suo. Tutti lo sapevano.
E quelle umane? Era come avere una pecora nel letto.
Mentre la maichen scendeva per i corridoi, il suo stomaco cominci a brontolare.
Con il passare degli anni le era stata concessa un po di privacy, tanto da poter cacciare

fuori dai suoi appartamenti tutti gli addetti. Quella sera aveva esercitato quel privilegio ancora
una volta: prima di andare a controllare che sua madre fosse effettivamente in pieno lutto,
aveva infatti detto ai domestici di uscire dai suoi quartieri perch era sfinita e desiderava un
po di riservatezza per i suoi esercizi rituali.
Nessuno aveva fatto domande. E nessuno sarebbe tornato fino a dopo lalba.
Sarebbe stato facile usare il sistema dei condotti di aerazione per scappare fuori, nel
mondo.
Per incontrarsi con il fratello del suo promesso sposo.
E...
Be, non sapeva cosa.
Cielo, stava davvero per farlo? Non era nemmeno sicura del luogo esatto in cui si trovava il
rifugio di cui lui le aveva parlato.
No, era una follia. Una stupidaggine. Unimprudenza...
Unimmagine di iAm nudo davanti a lei cacci via tutti i pensieri.
Sent il proprio corpo avvampare di calore e si rese conto che qualunque cosa la sua mente
le avesse detto, la sua carne lavrebbe guidata fino a lui.
Sarebbe andata. Che il cielo laiutasse... stava per farlo.
Delle conseguenze, quali che fossero, si sarebbe preoccupata in seguito.

50

Trez aveva solo bisogno di riprendersi: quando era arrivato al Luna Park era in grado di salire
solo su robe da bambini. Come le tazze che giravano e la Coda di drago - una giostra che si
alzava cos poco da terra che non si sentiva neanche il vento in faccia - e il su e gi su quelle
specie di ascensori o su cavalli e unicorni impalati.
E parlando di pali e di su e gi...
Sei pronta per andare a casa?
Selena alz lo sguardo verso di lui. S. stato troppo divertente.
Vero? La notte pi bella della mia vita.
Si sporse verso di lui, dandogli un abbraccio. Non Completamente vero, per. Pensavo
che ti avrei perso, sulle montagne russe.
Trez si ferm. Si volt. Le scost i capelli dal viso. Ero con te. Quindi era perfetto.
Il bacio doveva essere uno di quelli stile sto-segnando-il-primo-punto, una rapida
affermazione che pensava davvero quello che aveva detto. Ma voleva andare avanti con lei
tutta la notte e, prima di rendersene conto, lei si trov addossata a lui, il seno sul suo petto, i
fianchi chiusi tra i suoi palmi, la lingua annodata alla sua.
Vogliamo andarcene? rugg lui.
S disse lei contro la sua bocca.
Sarebbe stato tempo di andarsene in ogni caso, pens mentre dava unocchiata veloce
allorologio. S, le undici e un quarto.
Anche se il suo uccello aveva fretta di uscire, non voleva per perdersi la passeggiata per
tornare alla macchina. Con il braccio intorno alle spalle di lei, i passi appaiati, camminarono
per i vialetti che costeggiavano le attrazioni, passarono il tavolo da picnic blu dove avevano
mangiato lhot dog e lhamburger, girarono intorno al chiosco dello zucchero filato dove
avevano preso uno stecco alto come i capelli di Marge Simpson e dal quale avevano strappato
dei pezzetti per nutrirsi a vicenda.
Non ti ho preso un peluche disse lui.
Vuoi comprarmene uno? Oh, no, non ne ho bis...
No, voglio vincerne uno. Al tiro a segno.
Lei gli lanci unocchiata. Saprei come potresti farti perdonare con me. Ricordi quello
zucchero filato?
S...
La tua lingua era molto brava a farlo.

Ogni immagine di lei nuda a gambe aperte lo attravers e Trez si chiese se non ci fosse un
hotel sulla via di casa.
Cristo, vorrei che fosse estate gemette.
Oh?
Potrei spingerti in un angolo buio e abbassarti i pantaloni.
Puoi farlo anche ora, lo sai.
Lui si ferm. Fa troppo freddo.
Dici? Lei guard le sue mani e le prese. Guarda laggi. Non ci sono luci. riparato.
Il punto informazioni era chiuso, intorno a loro era tutto buio, in fondo erano gli unici. Il
Luna Park era una struttura fatta a stella, con diverse entrate che sporgevano dal corpo
principale, creando anfratti oscuri, riparati.
Nessuno ci vedr sospir Selena sul suo collo.
Privo di lampioni, lanfratto che lei gli aveva indicato era al buio; il membro di Trez si
avvi ancora prima del cervello.
Alzandole il volto, la baci intensamente e la schiacci contro un lato, le mani si infilarono
sotto la giacca e trovarono il seno. I capezzoli erano duri e lui li stuzzic attraverso il
reggiseno e la camicetta, strofinandoli col pollice mentre inseriva una coscia tra le sue gambe.
Cazzo, voglio farlo tutta la notte disse prima di trovare di nuovo le sue labbra.
Era calda e liscia sotto le sue mani e contro il suo corpo, pronta, cos fottutamente pronta.
Voleva spogliarla... cera qualcosa di tremendamente sexy nellidea di lei completamente nuda
e lui vestito; in quel modo avrebbe potuto raggiungere i capezzoli anche con la bocca. Era
molto freddo, per scese lo stesso per una sveltina in quel posto nascosto, e non lo sfior
nemmeno lidea che qualcuno potesse vederla in quello stato, completamente nuda e sexy da
morire.
Il maschio legato che cera in lui si sarebbe premurato di scacciare con le sue zanne
qualunque povero Buon Samaritano umano avesse osato avvicinarsi.
Non il finale romantico di serata che si aspettava.
Le mani scesero sulla cintura dei suoi pantaloni e lui inizi ad armeggiare per sbottonarli,
abbassare la cerniera e non solo quella. Erano a zampa delefante, grazie a Dio, e una gamba
scivol via oltre la scarpa.
Vuoi che mi tolga i pantaloni? chiese lei tra un respiro e laltro.
No, ti scoper con quelli addosso.
E lo fece. Le prese quel culo perfetto e la alz da terra. Si spinse contro di lei per sentire
quanto fosse pronta, quanto fosse eccitata, quanto fosse disperata. Voleva passare tutta la
notte l. Invece, spost la seta da una parte e...
Oddio, Selena sibil.
Umido ed eccitato, teso e vitale, la penetrazione lo fece tremare e stare in piedi allo stesso
tempo. Quando inizi a muoversi, la afferr e inizi a spingere avanti e indietro. Aveva i
capelli di lei sulla faccia, il suo profumo nel naso, Selena era una marea travolgente che lo
faceva annegare.
Pi veloce. Pi forte.
Lei venne per prima e a lui piacque un sacco, le sue strette ritmiche gli davano ancora pi
energia. E poi lui salt su una montagna russa che sperava durasse allinfinito, il suo pene
spingeva dentro di lei, lorgasmo avvicin le loro anime.
Quando fin, ansim contro di lei fino a che non temette di schiacciarla. Scusami...

Mmmmm usc dalla bocca di lei. Ancora.


In quellistante sarebbe stato pronto a ricominciare, ma anche quando i suoi fianchi
iniziarono a pompare, dovette fermarsi. Casa grugn. Dobbiamo continuare a casa.
Sei ancora preoccupato per il freddo? disse lei lentamente, facendo scendere una zanna
sul suo collo. Eccomi qui, tutta bollente.
Trez gemette e barcoll nei suoi stivali. Sono avido. Voglio penetrarti molto di pi
rispetto a quanto possa fare qui.
La sua risata era come una carezza sulla sua pelle nuda. Allora portami nel tuo letto.
Era impossibile rimetterla dentro quei pantaloni. Specialmente perch scendendo a
raccoglierli si era ritrovato davanti al suo sesso.
Serrando i denti, in qualche modo riusc a rivestirla e ad abbottonarsi la patta. E poi, usciti
dalloscurit, mentre lui la stringeva a s, si mossero con nonchalance, come se non avessero
fatto niente.
stato meraviglioso sospir lei. Posso ancora sentirti dentro di me.
Trez inizi a camminare come uno stupido. Perch lo era oppure perch sembrava che si
fosse rotto qualcosa che non poteva essere ingessato.
Nei minuti che servirono loro per raggiungere la macchina, lui calcol lesatto tempo che
avrebbero impiegato ad arrivare in camera sua... ipotizzando di andare a centocinquanta
chilometri allora.
In fondo era una Porsche, no?
Aprendole la portiera, la fece sedere e la chiuse dentro, poi si diresse verso il lato del
guidatore. Nellattimo in cui il suo culo tocc il sedile, accese il motore.
Oh! Che freddo! url lei.
Il riscaldamento si era acceso e ora quella bocchetta stava lanciando aria gelida da tutte le
parti. Entrambi toccarono il pannello, provando diversi pulsanti...
La musica esplose dallimpianto stereo Burmester e, prima che potessero spegnerla, Hold
You Down di DJ Khaled inizi a pompare.
Aspetta disse lui. No, lasciala accesa.
Cosa?
Balla con me, mia regina.
Spingendola fuori dal sedile, la port davanti alla Porsche. Illuminati dai fanali, si mossero
insieme, i corpi instabili, le dita che si intrecciavano, il battito che trasformava il parcheggio e
il grande parco divertimenti in una pista da ballo privata.
Forever... mormor lui contro di lei. Ill hold you down...
Trez appoggi la testa sulle sue spalle cos che il suo corpo molto pi grande fosse intorno
a lei, la accompagnasse, la proteggesse e la amasse.
Insieme, ballarono dentro e fuori dalle luci.
Dalla torre di guardia, iAm guardava il fratello che faceva uscire Selena dalla macchina e la
portava davanti al radiatore. Non sapeva che canzone stesse suonando, e non gli importava.
Si limitava a guardare quei due ballare insieme e muoversi come un solo corpo, a tempo di
musica, tenendosi stretti. Fu abbastanza.
iAm si trov a strofinarsi gli occhi per asciugarli.
Era dannatamente difficile guardarli.
Distogliendo lo sguardo, inizi a camminare per quello stretto spazio e pens a quanto
Trez odiasse laltezza, la vista a grandangolo e il vuoto. Il maschio aveva sempre odiato

laltezza, al punto che era stato un miracolo convincerlo a prendere un appartamento al


diciottesimo piano del Commodore.
Stava fissando le montagne russe quando, pochi minuti dopo, il suo telefono vibr nella
tasca della giacca di pelle.
Ora di andare, era tutto quello che diceva il testo.
Quasi immediatamente dopo ne arriv un secondo: Grazie mille.
Nei messaggi Trez non scriveva mai le parole complete. Quindi doveva pensarlo sul serio.
iAm esit a rispondere. E alla fine scrisse: Felice di essere stato daiuto. Ci vediamo a casa.
Stava per rimettere a posto il telefono, quando aggiunse: Prima vado a controllare due cose.
Era un messaggio che gli aveva mandato un milione di volte negli ultimi due anni. Voleva
dire che sarebbe andato a dare unocchiata al ristorante e ai locali per vedere che fosse tutto a
posto.
Era esattamente quello che avrebbe dovuto fare. Ed esattamente quello che gli avrebbe
impedito di andare in quel dannato rifugio.
Tempo di uscire.
Senza nessuno in giro, fu libero di smaterializzarsi fino alla sua BMW X5 che aveva
parcheggiato di sotto e che condivideva con il fratello. Un attimo dopo, la Porsche
oltrepassava il cancello e lui la segu a una distanza discreta lungo il grande parcheggio vuoto.
Lo stesso fece Manny, su una normale ambulanza.
Per lintero viaggio di ritorno al territorio della confraternita, iAm ebbe in mente
limmagine di Trez e Selena, di loro due che ballavano illuminati dai fari come due
adolescenti.
Peccato che non fossero in un romanzo di John Green.
Quante altre notti avrebbero avuto? si chiese.
Merda, si sentiva un paranoico a ragionare cos, ma cera un orologio che ticchettava. A
ogni ora che passava, era sempre pi convinto che Selena sarebbe collassata di nuovo.
E poi che cazzo avrebbe fatto con suo fratello?
Ges Cristo, Trez sarebbe diventato ingestibile.
Mentre quei pensieri positivi gli attraversavano la testa, perse la percezione del tempo e,
prima che fosse consapevole di aver percorso tutta la strada, stavano salendo sul pendio verso
il palazzo della confraternita e Manny aveva rallentato lambulanza.
Lauspicio era che Selena non scoprisse quali precauzioni stavano prendendo per lei.
Sarebbe stata una rovina. Non doveva accadere.
iAm mantenne le distanze mentre si avvicinavano allultima curva prima del palazzo.
Quando Trez finalmente entr nel cortile, svolt intorno alla fontana e parcheggi accanto al
GTO di Rhage.
Che non sarebbe stato l fuori ancora per molto. Il Fratello la spostava sempre nel garage
durante i mesi invernali.
La Porsche di Manny era alla base delle scale, il tettuccio aperto, le chiavi senza dubbio
sarebbero tornate al dottore cos che lui potesse portarla al parcheggio sotterraneo del centro di
addestramento.
iAm spense la BMW. Usc e la chiuse anche se non ce nera bisogno.
E si ferm l.
Fissando il cielo, guard il respiro uscire dalla bocca e scomparire. Limmagine di Trez e
Selena che ballavano era come un cane con le zanne affondate nel suo cervello, il ricordo

rifiutava di andarsene. Se ne vergognava, ma doveva ammettere che non stava pensando a


tutto quello che il fratello rischiava di perdere o a come avrebbe raccolto il povero bastardo dal
pavimento quando le cose si fossero messe male.
Invece, stava pensando...
Merda, si stava chiedendo come doveva essere. Tenere una femmina stretta al proprio
corpo. Sentire il suo profumo nel naso e metterle le mani sulle spalle, la vita, i fianchi. Voleva
poter alzarle il viso e...
Okay, doveva scacciare quei pensieri.
Perch non avrebbe vissuto niente di tutto questo. Non ora. Non entro mezzora se fosse
andato in quel rifugio. Non in una settimana o un mese o un anno da ora...
Come un segnale, una brezza fredda lo colp. Come se luniverso avesse voluto sottolineare
il freddo e la solitudine che provava.
Il rumore della porta dellatrio che si apriva attir la sua attenzione. Manny gli piaceva, ma
ora non aveva voglia di vedere il ragazzo che usciva per giocare a Musical Cars e...
Ma non era il buon dottore.
Trez stava uscendo dalla casa. Correva gi dagli scalini. Raggiungeva il cortile.
Merda.
iAm mise la mano sul telefono in caso dovesse fare una chiamata... a chiunque fosse. Ehi,
sta bene?
Non ottenne risposta.
Suo fratello lo avvolse in un grande abbraccio. Grazie mille per stanotte.
Allinizio, iAm non seppe cosa rispondere. Lui e suo fratello non si abbracciavano mai.
Ero cos sollevato allidea che fossi l. Significa molto per me.
iAm dovette schiarirsi la gola. Io, ah...
Trez strinse pi forte.
Cauto, iAm appoggi le braccia sul fratello. Il movimento sembr tutto sbagliato, ma
quando finalmente ricambi labbraccio, lo sent tremare.
Mi dispiace, fratello mio, disse nella sua testa. Non voglio niente di questo per te.
Il vento freddo continu a soffiare, e dopo un lungo momento tornarono indietro.
Trez si era tolto la giacca e si era cacciato le mani nelle tasche dei pantaloni. Ho ricevuto i
tuoi messaggi. Lascio tutto nelle tue mani.
Va bene.
No che non va bene.
Trez, devi stare con lei e prenderti cura di lei. Questa la cosa principale. Il resto sono
solo cazzate.
Quegli occhi neri si concentrarono su qualcosa sopra la spalla sinistra di iAm. O forse su
qualcosa sopra il suo orecchio.
Non capisco perch stai sprecando tempo qui fuori con me mormor iAm.
Vorrei di pi per te.
Il lavoro da Sal va alla grande.
Lo sguardo del fratello era chiuso nel suo. Non quello a cui mi riferisco, e lo sai.
Anche iAm infil le mani in tasca. Abbiamo parlato abbastanza. Torna dalla tua
ragazza.
Trez era una testardo figlio di puttana, capace di atti tremendi davanti a un no. Ma iAm,
come sempre, aveva evitato largomento.

Il maschio si volt, ma a met strada verso lentrata del palazzo si volt. Non sprecare
tutta la vita con me, okay? Trez scosse la testa. Non ne vale la pena, e tu meriti di pi.
iAm alz gli occhi al cielo. Basta pensare. Ricominciamo a camminare.
Chiediti cosa ti rimarr quando me ne sar andato. Se sei onesto, non penso che ti
piacer la risposta. E risparmiami il tutto-an-dr-bene. Nessuno di noi cos ingenuo.
Perch ti distrai con queste cose, davvero, Trez?
Non una distrazione. quel tipo di roba che ti mangia vivo quando ami qualcuno.
Su quella nota, Trez riprese a camminare, sal gli scalini di pietra e spar attraverso la porta
dellatrio.
iAm chiuse gli occhi. In quel momento non aveva bisogno di quel breve monologo di suo
fratello nella sua testa. Proprio no.

51

Le mani di Selena erano rigide.


In piedi accanto al bancone della cucina della confraternita, prov ad aprire una lattina di
Coca e scopr che le dita si rifiutavano di afferrare la linguetta. Invece di tirarla, si bloccavano
in cima.
Mentre in testa le si accendevano tutti i tipi di allarmi, tenne a freno il panico e si ricord
che aveva passato tre ore al freddo senza guanti.
Allargando i due pugni, ci soffi dentro, poi scroll le braccia. Scrocchi le nocche. Prov
a non cercare altri problemi nel corpo.
Le persone con la sua malattia potevano prendersi un congelamento di livello minore.
Affront di nuovo la lattina, il cuore batteva mentre approcciava la linguetta unaltra volta.
Guardava le mani e le dita con distacco, come se fossero attaccate al polso di qualcun altro,
mosse da un altro cervello.
Crac! Fizz!
Tir un sospiro e si ferm immobile sul granito.
Tutto okay?
Nascondendo il sollievo, sorrise quando Trez arriv dalla sala da pranzo. Mi faccio una
Coca. Ho sete.
Come sta il tuo stomaco?
Molto bene. E il tuo?
Mentre si avvicinava a lei, Selena ebbe la sensazione che anche lui le stesse nascondendo
qualcosa. E fu uno shock scoprire che, nonostante il grande discorso a cuore aperto, dopo il
suo ultimo Arresto, voleva che lui non ne parlasse pi. Avevano passato una notte cos
meravigliosa e lultima cosa di cui aveva bisogno era di rovinarla con conversazioni pesanti
che avrebbero esposto problemi che non potevano essere risolti e domande a cui non si poteva
rispondere prima che fosse troppo tardi.
La pancia sta bene.
Lei si sforz di sorridere di nuovo. Hai voglia di salire di sopra?
Sarebbe stupendo.
Afferrando la Coca, prese il palmo che lui le offriva e usc con lui attraverso la sala da
pranzo e poi nellatrio. La casa era praticamente vuota, i Fratelli erano fuori in servizio,
Wrath stava ricevendo i civili, Beth, Marissa e Mary si trovavano al Porto Sicuro, Bella a fare
la babysitter di L. W. e Nalla su nellasilo nido; i doggen stavano svolgendo i loro compiti.

Tutto questo sarebbe continuato, pens Selena, quando lei se ne fosse andata. Tutte le
porte aperte e chiuse, i menu preparati e poi consumati: le persone avrebbero continuato a
vivere la loro vita.
Beata Vergine Scriba, voleva restare con loro. Non voleva proseguire verso loblio, verso il
totale distacco da ci che era, da ci che la preoccupava, da come pensava e sentiva.
Morta. Non sarebbe rimasto niente.
Era stata allevata - no, programmata, in realt - per credere nellAldil, per servire la madre
della razza e aderire alle tradizioni che n aveva stabilito n aveva accettato in maniera
volontaria. E laveva fatto senza fare domande.
Quasi al termine della sua vita, sperava di aver chiesto, lottato e fatto sentire la sua voce.
Un sacco di tempo sprecato.
Mentre iniziava a salire le scale con Trez, si trov a chiedersi perch, se cera un Fado e la
gente continuava a vivere lass... perch la Vergine Scriba avrebbe dovuto chiedere che tutto
sulla Terra fosse ricordato nel Santuario. Perch tutti quei corpi di vite vissute, se dopo la
morte la gente sarebbe esistita in una forma diversa?
Si sarebbe dovuto preservare solo quello che andava perduto.
Il cuore inizi a battere forte, un improvviso terrore la pervase...
Oh, merda disse Trez.
Chiaramente le aveva letto nel pensiero.
Non so a cosa sto pensando. Probabilmente non ha senso...
Lui tir fuori la mano libera per trovare la balaustra.
Trez! Cosa c che non va?
Merda. Cazzo. Lui la guard, ma i suoi occhi non erano concentrati. Puoi aiutarmi
fino alla stanza? Non vedo...
Beata Vergine Scriba, vado a chiamare la dottoressa Jane!
No, no, solo emicrania. Si ferm con laiuto di lei. Non ho molto tempo. Devo andare
di sopra in una stanza buia e stendermi.
Lascia che chiami la dottoressa Jane...
No, come sai, ne soffro da tutta la vita. So cosa mi sta arrivando. Sar linferno per otto
ore, ma non sar niente di grave.
Selena prov a sollevare il pi possibile il peso di lui mentre zoppicavano fino al secondo
piano, poi lo attravers per raggiungere la porta che conduceva al terzo. Il possente corpo di
Trez si muoveva lentamente e, a un certo punto, lui smise del tutto di guardare, gli occhi erano
chiusi.
In qualche modo, lei riusc a portarlo nella sua stanza e a farlo sdraiare.
Loscurit aiuter disse lui coprendosi gli occhi con lavambraccio. Porteresti un cestino
della spazzatura qui vicino?
Affrettandosi, lei spense tutte le luci a parte una nel bagno e si assicur che ci fosse un
contenitore accanto alla testa di lui. Vuoi che ti tolga i vestiti?
Okay. S.
Non era esattamente lesperienza che aveva sperato, ma il suo umore si era rovinato ben
prima di questo. Lo aiut a sfilare la giacca, gli stivali e le calze e gli sciolse i lacci di cuoio.
Tengo la camicia. Mi manca la forza per toglierla. Lui prese la mano di lei e se la port
sul fianco. Non era cos che mi ero immaginato di finire la serata.
Lei baci il suo palmo. Cosaltro posso fare per te?

Lasciami steso qui per le prossime sei/otto ore. E non ti preoccupare. Come ti ho detto,
tutto questo, dal mal di testa alla nausea, normale. Purtroppo.
Cosa lo causa?
Lo stress.
Vuoi che chiami iAm?
Merda, no. Ha gi un sacco da fare. In realt, credo che sia lui il motivo per cui sto cos.
C qualcosa che non va con lui?
Quando Trez rimase in silenzio, lei avrebbe voluto insistere, poi pens che stava male.
Non devi andartene disse lui.
Non voglio disturbarti.
Non lo farai. Le massaggi una mano con la sua, e le sue labbra, lunica parte del viso
che si vedeva, erano fisse in un sorriso. Adoro le tue mani. Te lho gi detto, vero? Sono cos
morbide e delicate... dalle dita lunghe...
Mentre lui scorreva le punte delle dita dallinterno del polso alla base delle dita, Selena sent
che il panico si stava sciogliendo. Nelle articolazioni non cera niente che non andasse. Quindi
doveva essere stata colpa del freddo.
Poco dopo Trez emise un flebile gemito, la bocca tirata, il corpo in tensione. E poi inizi a
deglutire.
Devi andare mormor. Mi dispiace... non voglio che tu veda questo...
Sei sicuro?
Per favore. Ora.
Era lultima cosa che voleva fare, ma si alz. Sono a casa, okay? Non me ne andr.
Chiamami se...
Trez si gir su un lato e raggiunse il secchio. Fermandosi, apr gli occhi e la fiss con uno
sguardo esausto. Ora devi andartene.
Ti amo disse lei affrettandosi verso la porta. Vorrei essere daiuto.
Non era sicura che lui lavesse sentita mentre scivolava fuori, e appena chiuse la porta i
rumori dei conati la fecero trasalire.
Per una frazione di secondo pens che avrebbe potuto fermarsi nellingresso dietro la sua
stanza, ma poi, mentre si chiedeva dove potesse sedersi l a terra, si rese conto che non
riusciva pi ad afferrare la maniglia della porta.
Il palmo si era congelato sullottone.
Certo che non smetter di spacciare. Non essere stupido.
Mentre si rivolgeva ai cugini nella cucina della sua casa di vetro, Assail era di umore
nero... che si trasform in rabbia dopo la domanda di Ehric.
Ma il Re...
Non ha diritto di interferire nei commerci con gli umani. Rifiut di pensare o
commentare il problema del conflitto di interessi. E non ho intenzione di adeguarmi a questo
ordine.
Quindi cosa faremo?
Ci far seguire. quello che farei io se fossi in lui. Voglio che voi due allertiate il mio
collega. Sospenderemo le operazioni temporaneamente e faremo una ricognizione.
Dopo che i due se ne furono andati, lui rimase in cucina cosicch se i Fratelli fossero stati
appostati fuori, lavrebbero avuto in piena vista. Estraendo la sua fialetta con la cocaina,
scopr che, unaltra volta, era quasi vuota, ma almeno ce nera abbastanza per tirarlo su.

Quando fin di farsi, and nel suo studio sul lato opposto della casa. Anche l cerano
vetrate e si volt verso la lampada della scrivania in modo che potessero vederlo. Sedendosi,
guard la pila di fogli. Conti degli investimenti. Conti delle commissioni. Soldi negli Stati
Uniti e allestero.
Crescere, crescere, crescere.
La fortuna a sua disposizione era stata spostata unaltra volta, un mese prima: i soldi
riciclati dalle isole Cayman erano stati trasferiti su conti pi sicuri in Inghilterra e Svizzera.
Erano cos tanti, pi tutti gli interessi accumulati, i dividendi e lincremento.
Da quando un anno prima aveva iniziato col business dello spaccio di droga, poco dopo
essere arrivato in America dal Vecchio Continente, aveva migliorato i suoi standard. La cifra
nei vari conti si era duplicata.
Prese dei documenti a caso e guard il report di fine mese. Poi quello giornaliero sul
computer.
Nonostante la generosit, lidea che Wrath si mettesse a pedinarlo lo faceva infuriare fino
al midollo.
Per una ragione che non avrebbe ammesso con nessuno.
Perch senza tutto ci... lui non aveva niente.
Quella che era iniziata come lestensione di un business europeo era diventata la sua raison
dtre, lunico scopo che aveva nella vita, lunica spinta che lo faceva uscire dal letto la sera, lo
spingeva a vestirsi e a uscire dalla porta.
Per essere corretti, gli era sempre piaciuto fare soldi.
Ma dallinverno precedente...
Imprecando, si lasci andare sulla sedia di pelle e mise la testa tra le mani. Poi, senza
guardare, raggiunse la tasca interna della giacca dellabito ed estrasse il telefono.
Aveva memorizzato il numero di Sola tempo prima.
Non laveva mai chiamata. Non da quando si era trasferita da Caldwell a Miami con la
nonna. Non da quando laveva abbandonato l per uscire da quella vita da criminale che lui
stava conducendo.
Smanettando con il telefono, arriv alla tastiera numerica. Come aveva fatto molte altre
volte prima di allora, schiacci in sequenza dieci numeri, uno dopo laltro, le punte delle dita
trovavano e seguivano il disegno che conosceva dal cuore.
No, non laveva chiamata. Ma su basi regolari faceva questo: dieci numeri che erano tutto
tranne casuali per lui, digitati sul telefono... e cancellati prima di schiacciare chiama.
Se il Re gli avesse tolto i mezzi di sostentamento? Non avrebbe avuto pi un cazzo di
niente da fare e si sarebbe tormentato dallidea che lunica donna che desiderava fosse del tutto
inaccessibile.
Donna. Non femmina.
Sola era umana, non vampira. Merda, lei non sapeva neanche che i vampiri esistessero.
E qui stava linghippo. Anche se fosse uscito dal giro della droga, non poteva andare a
Miami, comparire alla sua porta e dirle tipo Ehi! Riprendiamo da dove eravamo rimasti!
Non sarebbe successo perch, presto o tardi, la sua natura sarebbe saltata fuori e loro come
sarebbero finiti?
Per qualche ragione, limmobilit e il silenzio della sua casa in vetro lo fecero sprofondare,
ricordandogli esattamente quanto fosse solo... e quanto lo sarebbe stato se avesse smesso di
spacciare. Cazzo, i suoi cugini non sarebbero stati felici di sedersi insieme a lui a piangere per

una femmina di cui non erano innamorati... Avrebbe perso anche loro.
Cristo, era patetico.
Ma pi nello specifico, cosa avrebbe fatto?
Con la cocaina nelle vene, il cervello fece un improvviso calcolo, A + B = C, basato su una
idea totale, assurda.
Una splendida soluzione.
Allungandosi sulla sedia, si accigli e si guard intorno nella stanza, gli occhi si facevano
una passeggiata mentre il cervello formulava, formulava, formulava il piano. Quando non
trov pi alcuna falla, cancell i numeri di Sola dallo schermo del telefono e contatt Ehric.
Visto che part la segreteria, immagin che fossero ancora smaterializzati.
Un attimo dopo, il telefono suon e lui rispose, senza preoccuparsi di salutare. Avete gi
lasciato il simbolo per lui?
La risposta di Ehric era attutita dal vento gi al fiume. Siamo appena arrivati.
Aspettatelo. Non fatevi vedere.
Assail continu a dare istruzioni e alla fine di tutto la risposta di Ehric fu perfetta: Come
desideri.
Fin la chiamata e affond di nuovo nella sedia. Prendendo un profondo sospiro, imprec.
Lo aspettava un sacco di lavoro, ma era lunica soluzione che sembravano avere.
Inoltre, il fatto che lavrebbe tenuto occupato per un bel pezzo era proprio quello che
voleva. E se non avesse funzionato? Be, allora sarebbe morto e non gli sarebbe importato pi
niente.
Neanche della donna che desiderava con ogni centimetro del corpo e con tutto il suo cuore
nero e contorto.
Sua madre le aveva dato un nome giusto.
Marisol aveva sicuramente rubato il suo cuore.

52

IAm voleva che le parole di Trez gli scivolassero addosso come aveva fatto la fredda brezza del
cortile. Aveva intenzione di andare dentro, mangiare velocemente qualcosa e dimenticare
lintera conversazione. Stare occupato tutta la notte. Andare al club e al ristorante, evadere
pratiche, fare controlli, prendere qualche decisione concreta e solida.
Invece restava l nellatrio a fissare il soffitto alto tre piani dipinto da qualche famoso
artista. Il soggetto, secondo lui, doveva servire da ispirazione: eroi su nobili destrieri che
combattevano tra le nuvole, guerrieri del cielo, coraggiosi e forti, che stavano dalla parte dei
giusti.
Ma non era per tutta quella gloria che se ne stava l in quella specie di stand-by.
Il destino di Trez era un castello di carte, una faccenda delicata e complessa che avevano
dovuto gestire lungo tutta la loro vita. Ogni mossa di iAm doveva essere attenta, deliberata e
calcolata con lobiettivo della sopravvivenza.
Quella di suo fratello.
Era per questo che lui era una vergine vecchia di secoli.
Non aveva mai guardato una femmina.
Ad iAm non era mai interessato che Trez se le sbattesse nel club, che mettesse film porno
alla TV, che parlasse di quello che aveva fatto loro sulla scrivania, sul sedile posteriore
dellauto o nel dannato parcheggio.
iAm era un fottuto bastardo.
Anzi, un bastardo non-fottuto.
E s, aveva anche provato unesperienza gay per vedere se fosse attratto dai maschi.
Niente.
Era arrivato al punto di chiedersi se avesse le palle, non fosse stato per il fatto che se le
lavava ogni sera.
Chiediti cosa rester dopo che me ne sar andato. Se sei onesto non penso che la risposta ti piaccia pi
di quanto piaccia a me.
Senza essersi reso conto di aver preso la decisione, iAm gir i tacchi e usc. Sost in piedi
di fronte alla massiccia costruzione grigia e...
... prese il volo.
Durante il viaggio rivide alcuni frammenti del passato. Trez che fuggiva dal Palazzo. iAm
imprigionato finch non aveva promesso di riportare indietro il fratello... che era lultima cosa

che aveva intenzione di fare. Il folle inseguimento.


Il rifugio sulla Montagna del Serpente Nero.
Nel riprendere forma, ebbe un conato di nausea quando raggiunse la struttura diroccata
con rozze fiancate, tegole di legno e quel camino in pietra che sporgeva dal profilo del tetto
come un dente guasto. Era... esattamente la stessa. Non qualcosa di simile, con finestre
diverse, cespugli o alberi caduti.
No, per un istante non riusc a capire se tutto fosse accaduto anni prima o stesse
accadendo in quel preciso istante.
Riscuotendosi, varc la porta di ingresso. I cardini cigolarono mentre la apriva, e questo lo
prepar a ci che vide.
Esattamente lo stesso. Dalla disposizione del mobilio essenziale allodore del fuoco, ai
disegni allineati sulle pareti.
Si chiuse la porta alle spalle e si guard intorno. I suoi stivali facevano gemere le tavole del
pavimento. Vicino al caminetto di pietra di fiume trov una bella scorta di legna.
Probabilmente gli ultimi cacciatori che avevano usato il posto erano stati cos gentili da
raccoglierla.
Gli tremavano le mani mentre disponeva i ciocchi sugli alari e ammucchiava aghi di pino
sotto di essi. Estraendo laccendino che portava sempre con s per aver incontrato troppi
fornelli inaffidabili, accese, sventol e ravviv la fiamma.
Si disse che tutto ci era uno spreco di tempo e di calore. Lei non sarebbe venuta. Non era
assolutamente possibile che venisse.
Si sarebbe fermato una mezzoretta, avrebbe osservato il suo cervello sprofondare in
qualche territorio scuro e pericoloso, poi avrebbe spento il fuoco e sarebbe tornato a Caldie.
I club. Per prima cosa sarebbe andato ai club, e poi...
Un cigolio lo fece irrigidire.
Il profumo della maichen inond lambiente.
Sollev gli occhi e si volt. L, nel vano della porta, cera lei in carne e ossa, con le vesti
agitate dal vento che le soffiava alle spalle.
Era un fantasma... e nello stesso tempo era di una vitalit sconvolgente.
E quando la guard, cap alla perfezione perch entrambi avevano deciso di venire.

53

Selena percorse lentamente il lungo corridoio sotterraneo verso il centro di addestramento.


Ogni volta che doveva digitare un codice o spingere una porta, temporeggiava colpita dai
ripensamenti, tentata di fare dietrofront.
Fin che non solo emerse nellufficio di Tohr, ma pass attraverso la porta a vetri e usc nel
corridoio di cemento.
La clinica era circa trenta metri sotto terra, la collezione di porte arrivava dopo varie
destinazioni alternative: sala pesi, palestra, spogliatoi.
I suoi piedi non si fermarono davanti a nessuna di quelle.
No, la portarono dritta al posto in cui non sarebbe mai volontariamente tornata.
Buss piano, sperando che non rispondessero perch non cera nessuno (fine della storia!)
o perch impegnati ad aiutare qualcun altro (triste, ma allo stesso tempo un sollievo) o
talmente assorbiti dal lavoro che non lavevano sentita (che era come lasciare un messaggio
vocale a qualcuno con cui in fondo non si voleva parlare).
La dottoressa Jane apr le porte. E indietreggi. Selena, ciao.
Lei alz i palmi a fatica. Ciao.
Ci fu una pausa. E poi la dottoressa disse: per fare due chiacchiere o hai bisogno...
Probabilmente sei molto impegnata.
In realt, dopo essermi sbattuta per tre giorni di fila, stavo riprendendo in mano un po di
scartoffie. La femmina indietreggi. Entra se vuoi.
Selena super la soglia. Prov disperatamente a non guardare quel lettino.
La dottoressa Jane la segu e si sedette su uno sgabello con le ruote, coprendosi con la
giacca bianca e incrociando le gambe. Il camice che indossava sotto era blu. Le Crocs rosse.
Gli occhi verde bosco. E seri.
Selena inizi a camminare intorno, ma ovunque guardasse, tutto quello che vedeva erano
mobili in acciaio con lanta di vetro contenenti strumenti di tortura. Irritata, guard la porta
che dava sul corridoio mentre si chiudeva da sola lentamente, senza fare rumore.
Come il coperchio di una bara.
Stavo giusto andando a sgranchirmi le gambe. Vuoi accompagnarmi per un paio di giri in
palestra? le disse la dottoressa Jane.
Oh, Dio, s. Grazie.
Le due uscirono insieme, scendendo e superando un buon numero di porte e molti, molti,
metri di corridoio. Quando arrivarono a destinazione, la dottoressa Jane apr il pesante

pannello dacciaio e accese le luci incassate nel soffitto.


So che strano, ma mi piace questo posto disse. Il legno di quel bellissimo color giallomiele, e tutto che profuma di detersivo per pavimenti. Che abbastanza stupido, perch
normalmente detesto i prodotti chimici nellaria e sulle cose.
Mentre la dottoressa iniziava a camminare intorno al campo da basket, Selena fu
abbastanza certa che mantenesse quellandatura lenta di proposito.
Percorsero il lato corto, quello del canestro, e poi girarono a sinistra lungo gli spalti prima
che Selena dicesse qualcosa.
Penso... Le lacrime iniziarono a sgorgarle dagli occhi mentre realizzava di essere
terrorizzata.
Abbiamo tutto il tempo che ci serve disse dolcemente la dottoressa Jane.
Selena si asciug entrambi gli occhi. Mi spaventa parlarne. Come se facendolo, io...
Hai qualche sintomo?
Non riusciva a parlare, ma si trov ad annuire. Penso... di s.
Vuoi dirmi di che tipo?
Selena mostr la mano, quella che si era congelata sulla maniglia della porta, e allarg le
dita. Mentre le apriva e le chiudeva, la sua mente fece una corsa allimpazzata tra Sono
peggiorate? Sono migliorate? Sono uguali a prima?
Le tue mani. Quando quello che fece fu annuire di nuovo, la dottoressa Jane chiese:
Qualche altra parte?
Almeno questa volta poteva scrollare la testa.
Ti ricordi disse la dottoressa, se prima di un attacco hai o no qualche prodromo?
Qualsiasi tipo di avvisaglia?
Selena si strofin di nuovo gli occhi e si asciug le mani sui pantaloni che Trez le aveva
tolto non pi di mezzora prima. Come in agonia, voleva tornare indietro a quel momento,
allattimo prima che la sua malattia rispuntasse.
Non lo so. Non mi ricordo di aver mai notato niente. Ma prima... ero solita ignorarla pi
che potevo. Non volevo pensarci. Guard la dottoressa. Mi dispiace di non essere scesa di
nuovo per vederti, sai, dopo...
La dottoressa fece come se volesse battere laria. Ges, Selena, non ti preoccupare di
questo. Non ci sono regole rigide e tu devi fare quello che ti senti. Le persone devono scegliere
le loro vite.
C qualcosa che si pu fare per me? Qualsiasi cosa... che dovremmo fare?
Il medico si prese il tempo per rispondere. Sar diretta con te, okay?
Ecco. Non cera niente da fare. Lo apprezzo molto.
Nelle ultime quarantotto ore, molte persone hanno cercato una soluzione. Manny si
consultato con i suoi contatti umani, ho parlato con Havers. Rehv si recato a nord, nel
territorio dei symphaths... e ho ricevuto un messaggio da iAm che diceva di essere stato alla
sHisbe.
Niente?
Havers conosce casi di pazienti che fronteggiano episodi isolati, come artrite in fase
avanzata che colpisce mani o ginocchia, fianchi o spalle. Niente con sintomi gravi quanto i
tuoi. Lui tratta i pazienti con antiinfiammatori e antidolorifici... anche se ha provato qualche
droga umana, non ha fatto nessuna scoperta degna di nota riguardo la prevenzione e la cura.
E neanche i symphaths o le Ombre hanno familiarit con il problema.

Gestione. Era il meglio che poteva sperare.


Puoi dirmi quanto tempo ho?
La dottoressa Jane scosse la testa. Posso controllarti le parti infiammate, ma non ho
elementi di comparazione... e gli attacchi arrivano veloci, da quello che capisco. Come
unimprovvisa ondata, un terremoto.
Continuarono a camminare per la palestra, andando gi, gi, gi verso il punto pi
lontano, dove si trovava una porta con la scritta STANZA DELLE ATTREZZATURE E
PERSONAL TRAINER.
Immagino che dovremmo tornare indietro e controllare la mia... lo sai. Selena disegn
un cerchio nellaria con la mano. Infiammazione.
Possiamo, ma solo se vuoi. Penso che la cosa importante sia che tu faccia quello che ti fa
sentire protetta e ti tranquillizza.
Okay. Va bene.
Un attimo dopo, senti la dottoressa Jane prenderle la mano e stringergliela. E quando lei
alz lo sguardo, fu scioccata dal vedere lemozione sul volto del medico. Una tristezza cos
desolante, un dolore che scendeva nel profondo.
Selena tir laltra femmina perch si fermasse. Non colpa tua.
Quegli occhi verde bosco vagarono nel cavernoso ambiente della palestra, non si
soffermarono da nessuna parte. Voglio solo... aiutarti. Voglio darti il resto dei molti, molti
anni che ti sono dovuti. Voglio che tu viva. E il fatto che non riesca a trovare una soluzione...
Mi dispiace, Selena. Mi dispiace tanto. E continuer a lottare. Continuer a provare, a
guardare...
Sembr la cosa pi naturale del mondo mettere le mani attorno alla donna e stringerla.
Mi dispiace tanto disse ancora la dottoressa Jane.
Pi tardi, Selena si sarebbe resa conto...
... che quello era stato il primo dei suoi addii...
L a maichen aveva faticato a trovare il rifugio. Era stato abbastanza facile arrivare alla
Montagna del Serpente Nero. Anche il versante est del monte non era stato un problema. E il
profumo del fuoco poteva essere daiuto, perch anche quando era nella sua forma molecolare,
il senso dellolfatto era forte e non cera niente di pi chiaro del fumo in una notte di autunno.
Eppure, era stato difficile. Aveva viaggiato nellaria, cercando, cercando...
Era stata sul punto di girarsi e tornare indietro, mentre una tristezza dolorosa si
impossessava di lei, ma poi il fumo era salito con la brezza e lei ne aveva seguito la traccia.
E l aveva trovato il rifugio di cui lui le aveva parlato.
Era rimasta in forma di Ombra sul terreno non curato, girando intorno al piccolo e
semplice edificio per assicurarsi che ci fosse solo lui.
Poi aveva preso forma, si era avvicinata alla porta e aveva bussato. Non ottenendo
risposta, aveva aperto ed era entrata.
iAm era vicino al camino, accovacciato per terra, che si prendeva cura del fuoco.
Istantaneamente, il grande corpo si era alzato in piedi, la luce tremolante dietro di lui era
come unaura.
Mentre lei entrava, il vento cattur la porta e la fece sbattere; il rumore la spavent.
Fa freddo qui disse lui asciutto. Sto cercando di riscaldare.
Vederlo bast a renderla completamente indifferente al contesto. Avrebbe potuto essere in
un deserto, o su un oceano o al Circolo polare artico e non avrebbe registrato niente.

Vieni pi vicino. La invit con la mano. Al fuoco.


Il corpo di lei gli obbed senza esitare, anche se si diresse verso di lui, non verso il camino.
E quando gli si ferm accanto, lui indietreggi per farle spazio.
Lascia che ti prenda qualcosa su cui sederti.
Prima di potergli dire di non disturbarsi, lui si diresse verso un letto e tolse un cuscino
soffice insieme a qualche coperta ruvida. Con mani sicure, sistem tutto e poi unaltra volta se
ne and.
Leccitazione che iAm trasmetteva era irresistibile.
E s, realizz lei... quello era sicuramente il motivo per cui aveva rischiato cos tanto per
andare lass.
Anche lei lo desiderava. Anche se sarebbe stato un problema. Anche se era da
irresponsabili. Anche se non aveva senso.
Aveva seguito le regole tutta la vita, ma non cera responsabilit o dovere che avesse anche
solo met del suo fascino... e il tempo, con quel poco di libert, stava scadendo.
Si sedette per terra a gambe incrociate sotto le pesanti vesti. Per favore, siediti con me.
Sei sicura? si stagli sopra di lei, la sua faccia nera assorbiva la luce gioiosa.
S sospir lei.
Lui si mise in ginocchio, i suoi occhi dalle palpebre pesanti si muovevano sulla veste che la
copriva dalla testa alla pianta dei piedi.
Mi permetterai di guardarti? chiese lui con voce profonda.
La maichen deglut. Poi si port le mani alla maglia che le copriva il volto... ma solo per
rimetterla a posto. Ho paura.
Di cosa?
E se non gli fosse piaciuto quello che avrebbe visto?
So gi che sei bellissima disse lui, come se le avesse letto nel pensiero.
Come fai a dirlo?
Si tocc il centro dellampio petto. Ti vedo qui dentro. Ti conosco... qui dentro. Sei
bellissima ai miei occhi, non importa che aspetto tu abbia.
Ben cosciente di tutto quello che non gli aveva detto riguardo a se stessa, lei sospir. Non
ci conosciamo.
importante per te?
No.
Neanche per me. Si accigli e guard dentro al fuoco. Le ultime due notti, con tutto
quello che sta succedendo a mio fratello, le ho passate in bianco. Non voglio sprecare altro
tempo. Voglio continuare a vivere invece di andare avanti in questo limbo da incubo,
aspettando che accada linevitabile.
Tuo fratello... torner mai al Territorio? Loro dicono... che rifiuta il suo compito, anche
se la Regina ha decretato che dopo il periodo di lutto...
Doveva smetterla. Lansia era troppo grande.
Doveva avvicinarsi al suo compagno vergine.
No, non sarebbe successo.
Ma cosa poteva farle il Prescelto? Erano entrambi obbligati ad accoppiarsi e la tradizione
prevedeva che lui fosse essenzialmente sua propriet.
Se avesse mosso una protesta sarebbe stato come se una sedia si fosse messa a discutere
con chi vi era seduto sopra.

iAm scosse la testa. Dopo che Trez avr perso Selena, le carte saranno scoperte. E
francamente... quella Principessa? Non vorr quel che sar rimasto di lui, a meno che non sia
appassionata di necrofilia. Sar morto in entrambi i casi: sia che cammini sia che sar
sottoterra.
La maichen alz la testa. Era a conoscenza da sempre del fidanzamento che laspettava. Era
parte della sua educazione. Del Prescelto destinato dalle stelle a essere il maschio che lavrebbe
inseminata... e dal fatto che con lui, attraverso di lui, si sarebbe assicurata il sangue di sua
madre, continuando la tradizione della sHisbe.
Preordinato. Scritto nelle sacre stelle.
Aveva accettato il proprio destino cos come aveva accettato ogni cosa nella sua vita, dalla
solitudine alla sensazione perenne di perdersi molto non commettendo errori e non facendo
alcuna scelta.
Si schiar la gola. Penso che la Principessa lavrebbe lasciato andare, se avesse potuto. Lei
non vuole che qualcuno soffra, special-mente se si tratta di un maschio che ha perso una
femmina di valore.
La conosci?
Lho seguita.
Che aspetto ha? Prima che lei potesse rispondere, lui alz un braccio. In realt non sono
affari miei.
Penso che lei potrebbe dire di essere in trappola, come tuo fratello. Penso... che anche lei
sia imprigionata dal destino.
Lui si strofin la faccia. Questo me la fa detestare un po meno. Penso di non aver mai
pensato a cosa debba significare per lei.
il suo destino le stato imposto tanto quanto a lui. Non ha scelto niente di tutto ci.
iAm fece una breve risata. Magari possono dire alla Regina di fottersi. Se entrambi si
rifiutano di giocare, sar tutto finito. Non che questo salver mio fratello dal perdere il suo
amore.
Ma le stelle hanno rivelato i loro destini.
Quello sguardo scuro la colp di nuovo. Ci credi? Voglio dire, credi veramente che
lallineamento di pianeti disinteressati lontani milioni di anni luce dovrebbe essere usato come
mappa delle vite umane? Io non credo.
stato cos per generazioni disse lei con voce vuota.
Non per questo giusto. Di fatto, lo rende ancora pi offensivo. Penso a quanti ha
rovinato. il cuore della maichen si strinse mentre lui parlava di cose che anche lei aveva
pensato, da quando aveva scoperto, molti anni prima, che il maschio con cui doveva
accoppiarsi aveva trovato il proprio destino tanto sgradevole da essere scappato dal Territorio
a dispetto della minaccia di morte e di espulsione.
Ne ho abbastanza di questa conversazione disse lui. Non siamo qui per questo. O no?
Sotto la maschera, gli occhi di lei si spostarono su di lui. No, infatti.
Lo sguardo di lui vag sulle sue vesti, come se nella mente la stesse gi spogliando.
Il cuore di lei inizi a martellare di nuovo, i palmi a sudare. Devi sapere che non ho
mai... non sono...
Neanche io.
La maichen indietreggi di colpo, non riusc a evitarlo. Era cos virile, cos ben fatto, cos...
Hai cambiato idea?

Com possibile? disse lei senza riflettere. Sei cos phearsom.


Ci fu una pausa. Poi, senza preavviso, lui tir indietro la testa e scoppi a ridere. Il suono
fu cos inaspettato e... affascinante... che per poco lei non arretr di nuovo per la sorpresa.
Quando torn a guardarlo negli occhi, lui sorrise per la prima volta. E a lei manc il
respiro.
Questo il pi bel complimento che abbia mai ricevuto.
Lei sent che il suo sorriso si scioglieva sotto la maschera... ma quando lui torn serio,
anche lei fece lo stesso.
Non ci sarebbe stato modo di tornare indietro, pens. Se non se ne fosse andata subito,
prima che lui le togliesse il copricapo... non se ne sarebbe andata fino a che non avessero finito
tutto.
Le mani della maichen si mossero verso la maschera, la decisione era presa.
Afferrandone la base, inizi a sollevarla. Lansia fermava il battito del suo cuore, ma lei
non rallentava, non si fermava.
I pianeti non dovrebbero regolare le scelte della carne o le eredit della morte, pensava
mentre laria fresca le colpiva la gola, la mandibola... la bocca.
Lei sceglieva questo.
Lei sceglieva lui.

54

Ad iAm sembrava che il tempo si fosse fermato mentre il volto della maichen veniva rivelato
centimetro dopo centimetro. Le labbra erano piene e rosso scuro, la pelle liscia e leggermente
pi scura della sua, le guance ampie e gli zigomi alti...
Mentre si scopriva gli occhi, lui non fu pi in grado di formulare un pensiero.
Profondi e con folte ciglia, erano peridoti di un verde brillante. Lei era fortemente
emozionata, e quello lo testimoniava, era qualcosa che accadeva allo sguardo delle Ombre.
Forse anche i suoi erano cos.
E poi cerano i capelli. Spessi ricci le cascavano dalla nuca e coprivano le spalle e la
schiena. Erano cos lunghi che non poteva vedere dove finivano.
Quella femmina era semplicemente la cosa pi straordinaria che avesse mai visto.
Era sia esotica, perch lui aveva vissuto tra gli umani per cos tanto tempo che aveva
dimenticato i tratti della sua gente, sia Completamente normale, perch la sua bellezza e il suo
colore erano molto simili ai suoi.
un crimine tenerti coperta sospir.
Il rossore della maichen dal collo in su gli fece scoprire le zanne e le sue mani si chiusero per
contrastare la voglia di toccarla.
Dici davvero?
Giuro sul mio sangue.
Come se la sua considerazione le avesse dato sicurezza, torn al suo colore normale e
continu a scoprirsi, aprendo la semplice fibbia di ottone del suo collare e lasciando cadere il
primo strato di vestiti dalle spalle.
Aveva un fisico aggraziato e molto femminile, e per quanto iAm provasse a non indugiare
sul pensiero di come fosse il corpo di lei, gli occhi si rifiutavano di spostarsi.
Quella pulsione vibrante sul lato del collo di lei era un invito a mordere.
Il gonfiore del seno era un invito a toccare.
Il profumo del suo sesso era una chiamata a cui doveva rispondere.
iAm trattenne limprecazione che stava per scappargli di bocca. Era troppo, troppo bella,
troppo viva. Il suo cuore batteva allimpazzata e il suo pene era duro come marmo dietro la
cerniera dei pantaloni.
Avrebbe dovuto farsi un drink prima di andare lass.
O anche sei.
Hai fame sussurr lei.

S.
Ti piacerebbe prendere la mia...
Non poteva crederci. La tua vena?
Se vuoi occuparti di lei.
Oh, cazzo, s. Pregherei per...
Non ce n bisogno.
Lui si aspettava che gli offrisse il polso, ma la maichen alz il mento ed espose il collo. Lo
stava facendo impazzire.
iAm sapeva che avrebbe dovuto chiederle se ne era sicura, convincerla a ripensarci.
Sarebbe andato tutto molto velocemente se lavesse attaccata con le zanne.
Invece emise un gemito. Per favore, dimmi come ti chiami.
maichen. Te lho detto. Questo lunico nome che sento mio.
Digrign i denti. maichen, devi sapere... se inizio, non penso che riuscir a fermarmi.
Lo so. Questa la ragione per cui voglio che tu venga qui a succhiare il mio collo. Senza
ripensamenti.
Gli occhi di lui si alzarono al cielo e si irrigid. Ma non hai un padre a casa? Qualcuno a
cui importer che tu sia...
Lui sapeva che gli standard erano diversi per i membri della servit. Le femmine non
dovevano essere vergini, dal momento che erano richieste per essere al servizio, qualsiasi cosa
venisse loro chiesto.
Sei sicura? disse lui.
La sua erezione gli urlava di tacere, ma la sua coscienza era anche pi forte di quella spinta
ruggente.
Lo sono.
Quegli occhi color peridoto erano fissi, forti, sicuri.
Era tempo di smetterla di parlare.
iAm and verso di lei con un balzo. Le afferr la nuca, la spinse indietro tenendola tra le
braccia e appoggi la bocca sulla pelle. Non si era mai nutrito con il sangue di una femmina in
quel modo, perci non la attacc subito. Era sopraffatto dal profumo di lei, dalla pelle morbida
sotto le sue labbra quando estrasse la lingua e lecc la vena.
Lui avrebbe voluto accarezzarla pi a lungo, ma quando la maichen gli strinse le spalle e si
spinse contro di lui, iAm non pot aspettare ancora. Sibil e le penetr la pelle.
Al morso, lei pianse, ma invece di spingerlo via, lo tir ancora di pi a s.
Il suo sangue era unesplosione in bocca. Assaggiava quel vino e, nellistante in cui lo
ingoiava, sentiva di volerne altro. Succhiando da lei, fece scorrere la mano sul suo corpo,
trovando le curve del suo polso e i fianchi. Ne prendeva di pi mentre il suo bacino spingeva
avanti, cercandola ancora sotto le pieghe del tessuto.
Stordito e concentrato allo stesso tempo, la stese e si mise a cavalcioni di lei, come un
animale selvaggio che voglia proteggere la sua preda. Ma voleva offrirle la vena anche lui.
Muovendo una delle braccia, appoggi il polso sulla sua bocca, strofinandole le labbra.
Cogliendo il segnale, lei lo attacc a sua volta, prendendo la sua vena mentre lui succhiava
a sua volta, completando un cerchio che alzava alle stelle la temperatura tra loro.
Prima di sapere cosa stesse facendo, spost la mano libera sulle sue vesti, alzando sempre
di pi lorlo e le pieghe. Le cosce erano lisce e flessibili e si aprirono per lui, dandogli accesso a
quello che desiderava di pi.

Niente pantaloni. Le Ombre non li indossavano.


Quando spost la mano sul suo sesso, lei gemette e tir pi forte su quello che lui stava
offrendo... e lui voleva che lei lo svuotasse. Forzandosi a staccarsi dalla vena, iAm lecc le
ferite e poi si ritrov a far scendere le labbra sempre pi gi, attraverso il grazioso collo.
Raggiungendo il seno, lacer la parte superiore della veste con le zanne. Il tessuto si apr fino a
che...
Oh, Ges ansim.
I seni erano alti e stretti e si allargavano sotto piccoli capezzoli su cui lui non indugi. No,
ci si butt con la bocca, pregandola di continuare a succhiare dal suo polso.
E, ancora, non gli bastava.
Proprio mentre lui bramava di raggiungere le parti pi basse - anche se non aveva idea di
quello che avrebbe fatto - lei si stacc dalla vena. Senza darle lopportunit di sigillare il punto
in cui aveva succhiato, iAm si sollev sopra di lei e prese entrambi i lembi della veste che
aveva iniziato a strappare.
Riiiiiiiiiiiiiiiiiiip,
E lei fu nuda.
Mentre si contorceva, la pelle scura era un bagno di luce, il corpo di lei era schizzato di
sangue... e lui non voleva sporcarlo ulteriormente.
Ecco che lei gli si presentava cos comera.
Vagamente, nel retro del suo cervello frastornato, era sorpreso che le storie che aveva
sentito e che aveva immaginato fasulle - quelle storielle sui maschi che stando intorno a una
certa femmina si legavano allistante - erano nei fatti totalmente e assolutamente vere.
iAm aveva visto il volto di lei solo qualche attimo prima e ora era sprofondato in un buco
spazio-temporale, perso e ritrovato a seconda dei momenti, sopraffatto e affamato per averne
di pi allo stesso tempo.
Mia ringhi.
Nuda agli occhi dellamante, la maichen si era aspettata di sentirsi a disagio o imbarazzata.
Solo le femmine nuotatrici avevano visto quello che stava guardando ora iAm.
Invece?
Si liber le mani e con esse si copr il seno. Tua si sent pronunciare. Dopodich la sua
mano scese e tocc il sesso scoperto. Tua.
Il labbro superiore di lui si ritrasse e lui si lasci scappare un grugnito che era sia reverente
sia diabolico.
Poi si tolse il soprabito, la camicia. Le scarpe e i pantaloni.
La luce del camino raggiunse la sua pelle, creando ombre sotto i muscoli ben delineati di
braccia, petto, e addominali.
La sua eccitazione era enorme.
Era cos fuori controllo dopo quella straordinaria serie di eventi... e il culmine doveva
ancora arrivare. Cosa sarebbe successo ora? In preparazione al suo accoppiamento lei era stata
istruita sul sesso, il medico le aveva fatto un quadro generale di come sarebbero andate le
cose... E poi cera quello che aveva visto tra sEx e quelle umane. Ma neanche quegli scambi
strani le avevano dato unidea di quanto potesse essere elettrico. Di quanto avrebbe voluto
rifarlo. Quanto disperata si sarebbe sentita.
Piantando le mani sui fianchi della maichen, iAm si mise sopra di lei e lentamente appoggi
le sue labbra alle sue. Il contatto fu leggero e fugace, e la lasci insoddisfatta, ma poi lui si stese

gradualmente su di lei, il peso di lui estremamente erotico. La sua massa la sovrast, il suo
sesso duro sfreg la sua essenza.
Lei inizi a inarcarsi sotto di lui e apr le gambe: cercava qualcosa anche se non sapeva
cosa.
Ti ho presa disse lui. E mi prender cura di te.
Ma non lo fece. La baci e rese tutto peggiore, mentre leccava la sua bocca lentamente,
mentre si dondolava sui suoi seni, sul suo interno coscia... e tutto senza penetrarla.
Perch aspetti? gemette lei.
Devo essere sicuro che tu sia pronta... o far male.
Gli occhi di lei si spalancarono. Non mi far male. Vero?
Quanto... conosci su...?
La bocca della maichen inizi a muoversi. Era convinta che stesse parlando. Lui annuiva e
diceva qualcosa di rimando, ma non si rendeva conto di niente.
A parte quando la mano di lui scese verso il basso, arriv in mezzo alle cosce, le accarezz
il sesso e si immerse dentro di lei. Il piacere che le provoc fu come la luce del camino, calda, e
le invase tutto il corpo portandola a una diversa consapevolezza di s.
Poi ci fu una pressione, ma niente di doloroso. Solo una spinta, una spinta gentile che le
apr una via allinterno.
Quando la mano di lui riapparve, la maichen realizz che a provocarle quella sensazione
non erano pi le dita di iAm.
Spostando il bacino per farlo accomodare meglio, fu consapevole di una forte spinta, di
una barriera che veniva rotta... e poi lunione fu cos profonda, tanto da sembrarle che lui fosse
entrato in tutto il corpo. Bene, molto bene. Gioiva per quanto lo sentiva vicino, il loro contatto
pelle contro pelle la scaldava dentro e fuori.
E poi lui inizi a muoversi. Lentamente allinizio, poi con slancio crescente, e lei fu
trasportata con lui verso un piacere ascendente e scintillante.
Trattenendo la schiena di lui con le mani, la maichen am la sua forza, il fatto di sapere che
quel particolare maschio era stato il primo a possederla.
E poi largine fu rotto e tutto divenne cos vivido, una foga crescente la spinse contro il
corpo di lui.
La bocca si apr e lei pianse, ma non di dolore.
Anche lui url e il cuore della maichen ebbe una palpitazione.
Ma non era la fine. Lui non si fermava. Continuava, pompando contro di lei, dentro di lei,
sopra di lei.
Il medico non le aveva detto che sarebbe stato cos bello.
Per niente.

55

Entr nella sua vita indossando un cappello da baseball dei Syracuse e blue jeans bucati.
Paradise era alla sua scrivania che inseriva dati nel computer, compilava richieste via mail,
faceva accomodare i visitatori sulle sedie, quando un venticello freddo spir allimprovviso
attraverso il salotto.
Non alz davvero lo sguardo fino a che non sent una presenza imponente accanto a s.
Quando alz gli occhi, aveva il suo solito sorriso cortese stampato in faccia, ma perse
subito l'espressione professionale.
In piedi davanti a lei cera un maschio alto circa un metro e ottanta, con spalle larghe come
una porta e una mascella dritta come una freccia. Indossava una giacca a vento leggera anche
se faceva abbastanza freddo da rendere necessario un vero e proprio cappotto, e non aveva
guanti.
E poi cerano il cappello arancione e quei jeans.
Posso aiutarti? gli chiese.
La visiera del cappello era cos bassa che non riusciva a vedergli gli occhi, ma ne sentiva
leffetto.
Sono qui per il corso di addestramento.
La sua voce era profonda e sorprendentemente calma. Date le sue dimensioni fisiche, si
sarebbe aspettata un tono pi alto.
Il corso di addestramento?
Per i soldati della Confraternita del Pugnale Nero.
Oh s. Lo so, ma non ... voglio dire, non qui. In questa casa.
Quando lui si guard intorno, Paradise cerc di catturare i suoi occhi. Lo so disse lui.
Cio, ho bisogno di un modulo di richiesta e pensavo di trovarlo qui.
stata mandata una mail. Vuoi che te la inoltri?
Io, ah... si guard di nuovo intorno. Fece sparire le mani nelle tasche dei jeans. Hai un
foglio di richiesta stampato?
Posso mandarti tutto adesso... qual il tuo indirizzo mail?
Mentre lui sembrava mettere a fuoco il muro dietro la testa di lei, Paradise decise che i suoi
capelli dovevano essere scuri. Scuri e molto corti.
Non ho un indirizzo mail disse dolcemente.
Paradise fece locchiolino. Hotmail gratis.
Va bene disse il maschio, facendo un passo indietro. Trover un altro modo per averne

uno.
Aspetta! Qui. Prendi la mia... voglio dire, questa.
Lui esit. Allung un lungo braccio. Accett quello che lei aveva appena tirato fuori da un
cassetto.
Grazie. Abbass lo sguardo e si accigli. Almeno lei pens che si fosse accigliato.
Questo gi compilato.
Mentre lui glielo restituiva, lei imprec. Scusa. Fammene stampare uno nuovo.
Cliccando col mouse, entr nella casella di posta elettronica, prese il messaggio inoltrato
da Peyton lo Stronzo, apr lallegato e schiacci stampa.
Quando la macchina dietro la scrivania si svegli e cominci a frusciare, il maschio mise il
suo modulo sulla scrivania. Tu prendi parte al programma?
Benissimo. Come se avesse bisogno di una lezione da un perfetto sconosciuto.
Lei afferr il pezzo di carta. Le femmine hanno il permesso di aderire, sai. scritto nella
mail. Possiamo partecipare.
Penso che dovresti. Anche se scegliessi di non combattere, penso che le femmine
dovrebbero essere istruite... Non puoi sapere quando e in quali circostanze potresti doverti
proteggere. una cosa intelligente.
Paradise lo fiss. Io... si schiar la gola. Sono daccordo con te.
Quando la stampante si zitt, lei salt dalla sedia ed estrasse le pagine calde. Non cera
bisogno di una graffetta, della pinzatrice o di rilegarli, ma fece in modo di aprire un altro
cassetto e rovistare in giro cercando qualcosa di OfficeMax.
Puoi riportarli qui disse lei mentre glieli consegnava. Una volta compilati, li posso dare
ai Fratelli.
Lui pieg i moduli in due e li mise in una tasca interna della giacca. Grazie.
Poi si tolse il cappello da baseball e le fece un inchino.
Quando si raddrizz, Paradise lo guard meglio e lo catalog sotto OMMIODDIO.
Fai anche OMMIOGRANDISSIMODIO.
I suoi occhi erano di un perfetto azzurro cielo, profondi, con ciglia e sopracciglia scure. Il
viso con le guance incavate, perch era un po troppo magro, metteva bene in risalto la
struttura ossea mascolina. E la sua bocca era...
Se prima aveva attirato la sua attenzione, ora laveva letteralmente rapita.
Grazie a Dio cera la sedia.
Come ti chiami? le usci di bocca mentre lui si girava per andarsene.
Si rimise il cappello da baseball. Craeg.
Lei si alz in piedi e gli porse la mano. Io sono Paradise... be, probabilmente lo sai gi,
dato che hai letto il modulo che ho compilato.
Grande, stava balbettando.
Piacere di conoscerti, Craeg continu, visto che lui non aggiungeva altro.
Lui annu una volta, poi se ne and, lasciando la sua mano l sospesa nel vuoto.
Paradise si sedette e poi arross mentre si rendeva conto che... oooooooooooooooh, circa
cinque persone avevano assistito a quello scambio. E adesso erano tutti immersi nei numeri di
People e Time, provando a sembrare impegnati. Uno dei maschi pi anziani addirittura si
copriva la faccia con un numero del Caldwell Courier Journal.
Be, anche lei poteva giocare al ho-un-sacco-da-fare.
Facendo tutti i possibili rumori sulla tastiera, prov a calmare lagitazione che si era

scatenata in lei.
Non laveva mai visto, quindi forse era appena arrivato dal Vecchio Continente. Che altre
possibilit cerano? La stragrande maggioranza della popolazione era stata molto tempo dentro
e fuori Caldwell. Inoltre niente accento. Quindi doveva essere... certamente uno straniero. Ma
anche un membro dellaristocrazia, se aveva saputo del corso di addestramento, no?
Dando unocchiata allarco da cui era passato, si trov a sperare che venisse a riconsegnare
il modulo di persona.
Chi era?
Paradise.
Sussult. E si concentr su suo padre, che era sbucato dal nulla. S? realizzando che la
sua voce suonava troppo vicina al normale mentre in teoria doveva ancora essere arrabbiata
con lui, si schiar la gola. Cosa posso fare per te?
Come se fosse uno qualunque di cui doveva occuparsi.
Volevo solo sapere come va.
Il suo interesse non era aggressivo. Anzi, sembrava preoccupato. Cazzo. Voleva
continuare a essere arrabbiata con lui.
Lei sospir. Sto bene, padre.
Stai facendo un lavoro meraviglioso. Davvero. Tutto procede alla perfezione, senza
intoppi. Il Re molto contento. Sono cos orgoglioso.
Ecco, questo era lui. Era impossibile rimanere infuriata quando si doveva confrontare con
quel... quel modo-di-fare-pace.
Posso portarti qualcosa da bere o da mangiare?
Non sei un doggen, padre.
Magari hai bisogno di una pausa?
No. Paradise alz gli occhi al cielo. Scatt in piedi. Gli cammin intorno. Mi fai
diventare matta.
Lo abbracci perch era quello che lui stava cercando.
A quel punto indietreggi. Oster, figlio di Sanye, il prossimo.
Quando indic il signore in questione e il civile si alz in piedi, suo padre le strinse la
mano e poi torn ai suoi doveri ufficiali.
Seguendo il suo esempio, lei si sedette di nuovo. Guard il computer di fronte a s. E si
sent ancora in gabbia.
Ma cosa avrebbe fatto? Anche se tecnicamente suo padre non poteva fermarla, lei aveva
let giusta e sul modulo non era specificato che una femmina dovesse avere il benestare di un
maschio pi anziano, lei era tuttavia paralizzata.
difficile ribellarsi ai genitori quando te ne rimane solo uno. E lui era tutto ci che aveva
al mondo.
Selena odiava pi o meno tutto degli esami, il prelievo del sangue, le radiografie.
E non viveva bene quella cosa. Non che la dottoressa Jane non fosse delicata e gentile. Ma
indossare uno di quei camici, venire picchiettata, punzecchiata, rigirata e fotografata era come
assistere al conto alla rovescia di una qualche detonazione che poteva esploderle proprio
davanti.
In pi odiava lantisettico al finto gusto di limone che veniva usato su tutto.
E il fatto che avesse ancora freddo nonostante la coperta che le avevano messo sulle gambe.
E poi cera quella luce intensa proprio sopra la testa.

Principalmente, comunque, non era con lambiente esterno che le risultava difficile
scendere a patti. Era lurlo interiore che doveva trattenere con la forza di volont.
Okay, credo che questa sia lultima radiografia disse la dottoressa Jane dalla sua
scrivania.
Sullo schermo del computer cera Unimmagine spettrale del ginocchio di Selena, ma lei si
rifiut di guardarla.
Dovette rimanere sdraiata fino a quando Jane torn indietro e tolse il braccio dei raggi X.
E quando si mise a sedere, la dottoressa prese la piastra da sotto la sua gamba e la appoggi di
lato.
Quindi... adesso? chiese Selena.
Era intorpidita. Aveva freddo. Era sudata.
Ma pi di tutto si sentiva indolenzita. E non solo nelle mani.
Fammi vedere bene le radiografie con Manny. E poi verremo a parlarti.
Selena spost la gamba e si guard i piedi oltre il tavolo. Ne flett uno e poi laltro, il suo
cervello entr in un avvitamento di Meglio? Peggio? Uguale?
Quando? disse dura.
Perch non ci vediamo intorno allalba? Trez pu venire gi con te se vuoi.
Limpatto arriv da fuori ed entrambe guardarono la porta. Quando il suono si ripet, la
dottoressa Jane corse... e cos fece Selena.
Dopotutto, non era ancora completamente congelata e sembrava il momento giusto per
ricordarlo a se stessa.
La coppia usc di corsa nel corridoio e rimase in ascolto. Il centro di addestramento era
silenzioso, i Fratelli facevano esercizi allesterno e fortunatamente nella clinica non cera
nessun malato.
Si sent di nuovo il rumore di ferraglia e loro si precipitarono due porte pi in gi.
La dottoressa Jane spalanc le ante. E dovette scansarsi quando qualcosa arriv volando
fuori dalla stanza. Un vassoio. Era un vassoio per il cibo e fin lungo il pavimento di cemento
come se fosse proprio contento di essere libero.
Luchas era sul letto, del tutto fuori controllo. Met del suo corpo sembrava essere legata,
ma una mano e un braccio erano liberi e li stava usando per distruggere tutto ci che riusciva a
raggiungere. Aveva buttato per terra alcuni strumenti insieme alla flebo; fece lo stesso lavoro
con il tavolo a rotelle che sorreggeva del cibo e ora stava cercando di raggiungere il retro della
testiera del letto come se lo volesse strappare.
Luchas disse la dottoressa Jane con ammirevole calma. Che succede?
Vaffanculo!
Selena indietreggi. Aveva nutrito il fratello di Qhuinn per gli ultimi mesi e non era stato
altro che un gentiluomo.
Luchas...
Vaffanculo a tutto! rinunci alla testiera e afferr il comodino, spingendolo cos forte che
cadde, i cassetti esplosero: il loro modo di sanguinare. Vaffanculo!
La dottoressa Jane fece un passo indietro e farfugli: Devo andare a prendere un sedativo.
Non entrare.
Selena rimase nel corridoio.
Cosa stai guardando? le url. Che cazzo vuoi?
Cera una macchia rossa sul letto. Le lenzuola, su un lato, un po pi in basso della met,

erano macchiate. Stava sanguinando. Da una qualche ferita.


La tua gamba sospir, ben a conoscenza dellinfezione che dilagava. Stai attento alla
gamba...
Volevo morire! sbrait. Stavo cercando di morire!
La faccia era una brutta copia dei tratti che lei conosceva bene; la pelle, troppo bianca, tesa
quasi al punto di rottura su una struttura ossea che senza dubbio doveva essere invidiabile
prima che fosse torturato dalla Lessening Society.
Si sono presi la mia cazzo di gamba per salvarmi! Tir via le lenzuola. Per salvarmi.
Il moncone era stato avvolto accuratamente da strati di garza chirurgica, ma l sotto le cose
non andavano bene... il sangue gocciolava dappertutto.
Lui cominci a graffiare ci che era rimasto e fu a quel punto che lei dovette intervenire.
Attraversando velocemente la stanza, afferr le mani che si dimenavano e le agganci al
letto allaltezza della testa.
Luchas. Divent. Furioso.
Urlando, contorcendosi, imprec contro di lei.
Tutto ci che lei fece fu scuotere la testa e portarlo allo sfinimento. E non ci volle molto.
Quando smise di combattere, lei disse: Sei cos fortunato. Cos tanto fortunato.
Quello lo zitt. Probabilmente non sarebbe successo con un confronto diretto.
Cosa? balbett.
Sto morendo disse. E se qualcuno potesse prendersi una parte della mia gamba per
salvarmi, cos da poter rimanere qui con le persone che amo, lo farei in un secondo. Quindi s,
penso che tu sia molto fortunato.
Luchas respirava ancora con difficolt, ma la tensione abbandon il suo corpo.
Morendo?
Temo di s. Lo lasci e fece un passo indietro. Non sprecare il tempo che ti resta. Lo so
che ti fa male e non ho dubbi che tu sia arrabbiato per la situazione in cui ti trovi. Ma io mi
metterei al tuo posto in un battito di ciglia.
La dottoressa Jane torn... e si blocc quando vide che la stanza non era in fiamme o
qualcosa del genere.
Vado a vestirmi disse Selena. Ho freddo con questa vestaglia. Hai bisogno di una mano
per pulire?
La dottoressa Jane guard dalluno allaltro, chiaramente si stava domandando cosa si
fossero detti o fatti per cambiare cos le cose. Ah no, lascia che me ne occupi io.
Okay. Selena annu e poi lanci unocchiata indietro verso Luchas. Abbi cura di te.
Poteva sentire i suoi occhi su di s mentre usciva nel corridoio. Li sentiva ancora quando
and a cambiarsi.
Quando rientr nel tunnel, cominci a temere che avrebbe avuto un attacco lungo la strada
di ritorno al palazzo. Aveva paura di rimanere bloccata in fin di vita sotto le luci fluorescenti.
O magari sarebbe successo nella tromba delle scale che portavano allentrata... o...
Ok, era meglio che la finisse.
Aveva abbastanza di cui preoccuparsi senza cercare altri casini.

56

Non poteva smettere di guardarla.


iAm era steso nudo davanti al fuoco ormai quasi spento, il corpo avvinghiato a quello della
maichen, le loro gambe intrecciate, i fianchi incollati, i sessi vicini ma non pi uniti. Lei aveva
la testa appoggiata al braccio; il braccio di lui invece era abbandonato.
Voglio vederti di nuovo sospir.
Voleva dirle quanto avesse bisogno di quel tempo speciale, quel distacco totale da tutta la
merda che non poteva cambiare e non sarebbe stata diversa, di ritorno a Caldwell. Andando l,
era come se lui si fosse fermato brevemente, avesse cambiato strada, preso un profondo
respiro. Non era un trasferimento permanente e non voleva che lo fosse... non avrebbe mai
abbandonato il fratello.
Ma era abbastanza per dargli una ventata di freschezza.
difficile per me andarmene. Lei baci i suoi polpastrelli. Mi restano pochi giorni per
godermi tutto questo, dopo il lutto sar pi difficile.
Allora domani sera. A mezzanotte.
La maichen annu. Mi troverai qui.
iAm diede unocchiata al rifugio decrepito. No, vieni a Caldwell. Incontriamoci in citt.
Visto che lei esitava, lui disse: Ho un posto laggi. privato. Nessuno lo sapr... e posso
farti stare pi comoda.
La voleva in un letto. Nella doccia. Magari sul bancone della cucina.
Per persuaderla, iAm si abbass e prese la sua bocca, sfregando le labbra sulle sue, con la
lingua si fece strada allinterno. Segui le tracce del mio sangue e mi troverai.
Il verso che fece in fondo alla gola era tutto un abbandono... e prima di rendersene conto,
1aveva girata sulla schiena e la montava di nuovo. Il fatto che avessero davvero fatto sesso era
cos grandioso che non poteva pensarci mentre era l con lei in quel momento.
Era una tappa fondamentale.
Facendosi strada dentro di lei, gemette e tuff la testa sul suo collo. Impennandosi e
inarcando la schiena, la cavalc, trovando il suo ritmo e spingendo sempre pi forte. Il corpo
sapeva esattamente come fare e, quando lui venne, fu uno shock scoprire di essere contento di
avere aspettato proprio quella femmina.
Era anche folle il fatto che una parte di lui stesse iniziando a pianificare il modo di farla
uscire dalla sHisbe.
Ora ne aveva due su quella lista.

Le unghie di lei leggermente conficcate nella sua schiena, le cosce strette ai suoi fianchi
mentre anche la maichen raggiungeva il culmine, le lievi contrazioni di lei furono unaltra
lancia affilata di piacere prima che lui venisse di nuovo.
Subito dopo, iAm collasso su di lei.
Mi dispiace mormor cercando di trovare la forza di non fare niente a parte respirare.
Sono pesante.
No, mi piace il tuo peso. Gli diede un colpetto sulla pelle. Sei forte come sembri.
Non voglio andarmene.
Neanche io.
Ma non avevano scelta. Per prima cosa, il fuoco si era spento e stava venendo freddo ma,
cosa pi importante, non voleva che lei si cacciasse nei casini per non aver svolto i prorpi
compiti.
Almeno non avrebbe dovuto preoccuparsi di lei e dellimminente alba.
Sarebbe impazzito, altrimenti.
Liberandosi da lei, scivol fuori dal suo sesso e realizz che, merda, lei era coperta dal suo
profumo.
Che c che non va? chiese la maichen, gli occhi color peridoto lo fissavano.
Dovresti lavarti. Ma il dannato rifugio non aveva acqua corrente. La prossima volta lo
facciamo a Caldwell.
Far attenzione. C una sorgente termale sul confine del Territorio. Posso lavarmi
laggi.
E i tuoi vestiti? mentre lui le allungava il mucchio di abiti, imprec. Erano spiegazzati,
strappati, imbrattati di polvere. Dannazione.
Avrebbe dovuto appenderli da qualche parte. Ma cosa cazzo stava pensando?
Alzandosi in piedi, la aiut a vestirsi, sistemando le vesti sottostanti, chiudendo lo strato
superiore con la cerniera di ottone, scrollando il copricapo e la maschera.
Lasciami fare disse lui mentre si avvicinava per coprirle i capelli e il volto.
Detestava nasconderla, e il suo stomaco protest, la bocca si asciug: la stava rispedendo
al Territorio senza nessuna protezione. E poi fece un passo indietro e guard quello che era
cos immacolato quando era arrivata... e ora era in un disordine eccitante.
Sent come se si fosse preso qualcosa che non gli apparteneva e lavesse rovinato.
Dovrei tornare indietro con te disse. Assicurarmi che tu...
Sarebbe peggio. Andr tutto bene. Sono diventata abbastanza brava a nascondermi, dopo
tutti questi anni.
E poi non ci fu molto altro da aggiungere, nessuna combinazione di parole che poteva
essere detta che lavrebbe fatto sentire meglio.
Con unimprecazione, iAm prese il braccio di lei e la scort alla porta. Stai attenta.
Questo un posto pericoloso.
Lo far.
Quando fece per inchinarsi, lui la ferm. No. Non farlo. Siamo uguali, tu e io.
Per un momento, lei lo fiss. Poteva sentirlo attraverso la maschera che nascondeva i suoi
occhi. Non lo siamo disse lei. Tristemente, non lo siamo.
Con quello, fu fuori dalla porta e spar prima che lui potesse fermarla. E quando laria
fredda gli colp il collo nudo, lui sent male ovunque... ma non era dolore fisico.
Dopo essersi rivestito, and a controllare che il fuoco fosse totalmente estinto e poi lasci il

rifugio. Mentre chiudeva i battenti e se ne andava, pens che era bizzarro quante cose della
sua vita fossero successe in quel luogo casuale: trovare suo fratello, incontrarsi con Rehv... e
ora stanotte.
Smaterializzandosi, torn in fretta al palazzo della confraternita con i suoi gargoyle gotici
arrampicati sulle torrette, le sue finestre di cristallo e tutte le ombre che stavano in agguato
negli angoli. iAm si rese conto che stava verificando quanto quel posto fosse sicuro.
Ebbene s, stava pensando di portare l la maichen.
Altrimenti, che vita avrebbe avuto? Stava ancora pensando a Trez e Selena. E cosa sarebbe
successo se lunico modo per liberare il fratello dalla sHisbe fosse stato sparire con lui da
qualche parte nel mondo?
Lei avrebbe accettato una vita da fuggitiva? E se la sHisbe lavesse scoperta?
Sarebbe morta in un istante.
E lui la voleva ancora...
Unaltra situazione non facile.
Proprio quello di cui aveva bisogno.
Il culo di Rhage era intorpidito.
Era stato seduto su una roccia, a fissare attraverso i vetri della casa di Assail, per quanto
tempo? Ore. E tutto quello che lui aveva fatto era masturbare una pila di documenti sulla sua
scrivania.
Almeno lo spacciatore aveva una bella sedia su cui stare seduto.
Rhage guard lorologio. Lalba sarebbe arrivata pi presto che tardi. Sta scadendo il
tempo, gente.
Stava per controllare il telefono per sapere se V stesse tenendo traccia dei due cugini dello
spacciatore, quando il Fratello si materializz accanto a lui... e la Range Rover dei due
ripercorse il viottolo che conduceva alla casa.
Dove sono stati?
In centro. Sono andati in una casa galleggiante sul fiume. Nessuno si fatto vivo, da
quello che ho visto. E molto probabile che uno di loro si sia smaterializzato l fuori per un
breve periodo di tempo e poi se ne sia andato da qualche altra parte. Non ci capisco un
cazzo.
Mentre V si strofinava gli occhi come se fossero pieni di sabbia, Rhage chiese: Quando
stata lultima volta che hai dormito, Fratello?
V lasci andare il braccio e lo tir su in un gesto vago, come se stesse risolvendo una
difficile operazione matematica. stato... ah... voglio dire, s, era...
Rhage lanci unocchiata indietro verso la porta del garage, che si stava aprendo. Stanno
entrando per la giornata. Smaterializziamoci.
Cosa ha fatto Assail?
Intendi a parte farsi di coca?
Non se ne va, quindi.
No. A parte giocare con i suoi documenti e aver fatto due chiamate che sono durate non
pi di trenta secondi ciascuna, non ha fatto quello che doveva fare. Diede una pacca sulla
spalla di V. Li prenderemo domani sera.
V stava ancora imprecando quando si smaterializzarono e viaggiarono verso casa
attraverso laria della notte. Arrivati nel cortile davanti al palazzo, trovarono iAm che fissava
la facciata della casa come se stesse aspettando che Godzilla comparisse dal tetto e desse una

pulita con la sua coda puntuta.


Ehi, amico, tutto okay? chiese Rhage.
iAm sussult. Oh, merda.
Mentre il vento cambiava direzione, Rhage alz le sopracciglia. LOmbra era coperta di
odore di femmina... e non era un profumo comprato in negozio.
Oh, merda.
Da quando lo conoscevano, iAm non aveva mai prestato una particolare attenzione alle
femmine. O ai maschi. Rhage aveva sempre pensato che il povero bastardo soffrisse della
sindrome di Phury... una condizione per cui un fratello era in una tale situazione di merda che
laltro investiva la propria vita per provare a salvarlo.
Sfortunatamente, non sembrava che Trez sarebbe uscito dal suo circolo vizioso molto
presto, ma chiaramente iAm questa volta aveva fatto qualcosa per se stesso.
Buon per lui, pens Rhage. Finalmente il maschio si prendeva una pausa.
Quindi butt li V in tono strascicato mentre si accendeva una sigaretta rollata a mano,
come hai passato la notte, Ombra?
Chiaramente, aveva notato lodore.
Bene disse iAm.
V soffi il fumo. Fatto qualcosa di particolare?
No. Tu?
Nada replic Rhage mentre tutti e tre si dirigevano verso latrio. Affari, come sempre.
In realt, la notte con Assail era stata davvero frustrante, ma pi di quello, aveva aspettato
notizie dalla sua Mary sulla femmina che era stata portata da Havers in coma. Ma non aveva
ricevuto nulla. Era viva o morta?
Dannazione, aveva visto quella mahmen solo una volta, in quell'orribile notte quando
avevano salvato lei e la sua bambina dal maschio che abusava di loro, ma la situazione stava
preoccupando la sua Mary, le pesava, e quindi importava anche a lui.
Senza contare che erano due notti che la sua shellan non tornava a casa.
E lui iniziava a disperarsi.
I telefoni non sostituivano il contatto fisico.
Non il tipo di cui lui aveva bisogno da lei, in ogni caso.
Mentre superavano latrio, Rhage mise il suo bel viso nella lente della telecamera di
sicurezza. Un attimo dopo, la porta venne aperta ed entrarono. Stava iniziando la solita
routine dellultimo Pasto, i doggenerano occupati a portare il cibo nella sala da pranzo, la gente
si riuniva sotto larco, altri membri della famiglia scendevano dalle scale.
iAm sembrava sul punto di voler scappare, gli occhi fissi sul tappeto rosso che correva su
per le scale verso il secondo piano, come se nella sua mente avesse gi fatto met strada per
raggiungere camera sua. Fuori dalla vista di tutti.
Senza dubbio verso la doccia.
Anche se aveva appena guardato il telefono e lapparecchio era impostato sulla vibrazione,
Rhage lo tir fuori di nuovo e lo ricontroll per vedere se si fosse perso qualcosa...
Lassiter usc dalla stanza del biliardo, i suoi capelli biondi e neri erano intrecciati in una
spessa treccia che gli scendeva sui pettorali. In una mano teneva una bevanda al cioccolato e
nellaltra un pacchetto di caramelle gommose; addosso aveva abbastanza oro da poter essere
pesato in carati.
Qualcun altro segue Real Housewives of New Jersey?

Si voltarono tutti e lo fissarono.


Come mai sei ancora ospite in questa casa? chiese qualcuno. Perch non te ne sei
ancora andato?
Gli chiamo un taxi mormor un altro. O magari possiamo spedirlo per posta aerea sulla
montagna.
Ho un lanciarazzi disse Butch. Piccolo calibro, ma possiamo obbligarlo a entrarci.
Oh, non me ne andr. Lassiter sorrise. Dai, mi mancherebbero tutto questo cibo gratis e
la TV via cavo... Aspettate un secondo. Quegli occhi che brillavano di uno strano colore si
strinsero su iAm e poi lui url: Merda, ti hanno scopato!
Nel silenzio gelido che segu, Rhage si diede una botta in testa. Angelo, hai un tatto
peggiore del mio.

57

Quindi cosa ti affligge, Primo Consigliere?


Abalone si inchin a Wrath. Grazie, mio signore. Entrando nella sala delle udienze,
chiuse la porta scorrevole dietro di s. Grazie mille.
Devessere una cosa seria, per chiuderci dentro entrambi mormor il Re.
Mio signore... si schiar la gola. Cerco sempre di servirti. In tutti i modi.
Come stato deciso. Quindi cosa succede?
Non per la prima volta, Abalone sper di poter vedere gli occhi del maschio.
Ma forse era meglio che quegli occhiali avvolgenti li nascondessero. Preferiva non
rimanere scioccato.
Registr la presenza di Phury e Zsadist, come nei piani. Avevano non pi di dieci minuti
prima di riaccompagnare Wrath al Territorio. Ma il suo problema non poteva aspettare.
Mio signore, apprezzo che tu stia permettendo a Paradise di stare qui. molto generoso
da parte tua...
Ma tu vuoi che torni a casa da te e non ti piace che ci sia Throe.
Abalone chiuse gli occhi. S, mio signore. Stare lontano da lei... pi difficile di quanto
pensassi. E per favore non credere che pensi che qui non sia al sicuro. forse pi al sicuro...
Ti ho messo davvero in una brutta situazione, vero? Wrath lo interruppe. Non giusto
chiederti di fare da babysitter a quel pezzo di merda mettendo a repentaglio la tua vita. Ti
chiedo scusa.
Abalone batt le palpebre. Di tutti i modi in cui aveva pensato potesse andare, Wrath che
si pentiva non era nell'elenco. Mio signore, per favore, sono io che sto sbagliando...
Vuoi che ti aiutiamo a cacciarlo?
Phury si intromise. Rhage si offrirebbe volontario nel giro di un secondo.
Mio signore, sei cos...
Wrath lo ignor e si concentr sui guerrieri. Quindi qual il piano? Andate voi due laggi
con lui?
Gli occhi di Zsadist cambiarono dal giallo al nero. Facciamolo...
Aspetta, aspetta. Abalone allung le mani. Dovrei prima parlare con lui.
Wrath scosse la testa. Non da solo. Sei troppo prezioso per me. Di a Paradise di stare qui
ancora una notte mentre facciamo piazza pulita.
E cos, circa dieci minuti dopo, Abalone si smaterializz verso casa sua, scortato da due
guardie personali del Re.

Quando riprese forma davanti al pesante portone in stile Tudor, guard le finestre
illuminate e si chiese dove fosse Throe, cosa stesse facendo... che cosa stesse cercando. I
domestici avevano riferito che la prima notte il maschio laveva passata a dormire. Non
sarebbe successo due volte di fila. Prima di andarsene, Abalone si era assicurato di chiudere un
buon numero di porte, e gli occhi dei doggen erano numerosi e vigili.
Girandosi da una parte e poi dallaltra, lanci unocchiata ai Fratelli che stavano al suo
fianco, come nel finale di un libro di Sun Tzu.
Vorrei essere io a parlargli.
Phury annu. casa tua. giusto che sia tu a congedarlo.
Abalone apr la serratura di rame con la sua chiave e non sent il solito piacere
nellattraversare la soglia, nessun agio mentre il suo amato maggiordomo arrivava dal salotto
per prendergli la giacca.
Signore disse il doggen facendo un inchino profondo. Devo servire lUltimo Pasto anche
ai suoi ospiti?
Non dovrebbero restare. Posso chiederti dove si trova Throe?
stato in camera sua. Ho controllato... la porta rimasta chiusa e lui non sceso per
mangiare. Quando ho bussato, la sera presto, ha risposto che si stava riposando.
Abalone non esit. Prese le scale, tenendo le chiavi di rame in mano. Quando arriv in
cima, prosegu, superando diverse porte fino a che non arriv alla seconda miglior camera
degli ospiti.
Gli era sembrato un onore immeritato mettere il maschio nella migliore in assoluto...
Throe disse Abalone bruscamente. Se posso, una parola.
Non ottenendo risposta, buss.
La porta si apr da sola, rivelando linterno debolmente illuminato. Stava per sporgersi
allinterno quando una pesante mano atterr sulla sua spalla e lo tir indietro.
Attento, fratello mio disse Phury con gentilezza. Non sai cosa puoi trovare.
Z entr tenendo una pistola lungo la coscia. Un attimo dopo, quando i passi pesanti
ebbero ispezionato la stanza, disse: Tutto pulito.
Abalone si affrett a entrare. La stanza era davvero libera... il letto era fatto. Non cerano
segni che qualcuno vi fosse stato.
A parte la finestra leggermente aperta.
Uno dei pannelli con doppi vetri rivestito con una grata dacciaio era stato rotto e lasciato
semiaperto.
Non era un prigioniero disse Abalone mentre si avvicinava e lo richiudeva. Perch
scappare?
La domanda pi importante disse Phury, come possiamo essere davvero sicuri che se
ne sia andato. Questa una grande casa. Ci sono un sacco di nascondigli...
Forse questo spiegherebbe molte cose. Z and alla scrivania nellangolo e prese una busta
sigillata. C il tuo nome sopra.
Il Fratello la prese e la porse ad Abalone.
Con le mani che tremavano, lui la apr ed estrasse un foglio di carta piegato in quattro. La
carta da lettere era la sua, con unincisione dello stemma del casato in cima.
Caro Abalone, figlio di Abalone,
perdonami per non averti ringraziato di persona. La tua ospitalit stata molto apprezzata e generosa.
In riconoscimento per la posizione difficile in cui la mia presenza ti ha senza dubbio messo, andr a cercare

rifugio da un altra parte.


Cugino mio, spero che le nostre strade si incontreranno di nuovo. Prima di allora, grazie ancora per
avermi aperto la tua casa, e prima di allora, rimango,
Tuo parente di sangue, Throe
Cosa dice? chiese Phury.
Mentre le serrande automatiche iniziavano a scendere per larrivo del giorno, Abalone gli
porse la lettera. Niente di importante, direi. Bisogna cercare in casa, ma ho paura che ci
metterete un po di pi a fare ritorno alla tenuta.
Quindi passeremo la giornata con te disse Phury mentre gli occhi di lui scorrevano la
lettera. Ma non andremo da nessuna parte finch non saremo certi che tu e il tuo personale
siate al sicuro. Abalone espir. Benedico la vostra presenza.
Z rise tra i denti. Pensi che abbiamo voglia di tornare e dire a Wrath che ti hanno tagliato
la gola perch non abbiamo fatto il nostro lavoro? Non il tipo di rapporto che vorrei fare al
mio Re. Phury restitu la lettera e appoggi la mano sulla spalla di Abalone unaltra volta.
Lasciaci fare il lavoro sporco... meglio per tutti. Dov la tua camera da letto?
Laggi.
Andiamo, ti ci accompagniamo e mettiamo le tue cose al sicuro. Dopodich, setacceremo
la casa fino a che non sar rimasto niente a parte quella lettera.
Abalone si ritrov ad annuire. Grazie, signori. Grazie mille.
Sono onorato che tu mi abbia chiamato. E mi dispiace averti fatto aspettare.
Throe sorrise alla femmina che si stava rivolgendo a lui e indic il confortevole divano su
cui stava seduto da quando era arrivato alla propriet. Non stato difficile. Ero al caldo e
allasciutto. Sei stata unospite gentile.
Laristocratica sorrise, mostrando denti splendenti come i diamanti che aveva al collo. Ai
polsi. Sulle dita e ai lobi delle orecchie.
Appena entrata nella modesta residenza del portiere di quella enorme propriet, la ragazza
gli era sembrata una modella entrata nel casting sbagliato.
E mio compagno non sta bene disse gravemente. Devo occuparmi di lui.
Indossava un attillato vestito da cocktail maculato, bisognava chiedersi che tipo di
necessit avesse il suo anziano hellren.
Difficilmente era quel tipo dabito che una shellan si sarebbe messa per portarsi a letto un
vampiro pi anziano.
Pi probabilmente, pens Throe, se lera messo per incontrare lui.
S, ricordavo che era malato disse con tranquillit. Mi dispiace molto.
Mi addolora.
Come non potrebbe.
Sar presto vedova.
Mentre lui annuiva con solenne compassione, permise deliberatamente ai suoi occhi di
squadrarla dai capelli neri ai piedi delicati.
Lultima volta che laveva vista, era stato l, ma entrambi avevano molti meno vestiti... e
anche i Bastardi suoi soci. Era rimasta sdraiata e lui e i suoi soldati si erano ammassati sulla
sua pelle nuda, nutrendosi e scopandola. Era avvenuto circa un mese prima, ed era stata solo
la sessione pi recente andata in onda in quegli anni a intervalli regolari.
Quindi ci sei solo tu stanotte? chiese con voce roca.
S, e devo dirti che mi dispiace, ma io e Xcor abbiamo preso strade diverse e sto per

abbandonare i combattimenti.
Davvero? disse lei facendo le fusa. E dove vivi?
In questo momento in varie residenze.
Sul serio?
S.
Lei lo raggiunse, attraversando la stanza dai soffitti bassi in modo che le sue braccia
riuscissero a raggiungerlo. Lalba arriver presto.
Lui sent il prorpio sguardo scendere di nuovo sul corpo di lei. cos. Be, allora devo
andare.
Cos presto? disse imbronciata.
Solo per sicurezza. Pigramente, i suoi polpastrelli si fecero strada sui fianchi di lei,
attraversarono il basso ventre... gi fino alla giuntura delle cosce. Spingendo attraverso il
vestito, fece una leggera pressione tra le gambe. Mi dispiace dover concludere le cose a questo
punto...
Magari potremmo arrivare a un accordo disse lei.
Scusa?
Il mio hellren ben pi anziano di me. Ovviamente il mio vero amore.
Ovviamente.
Ma per via della sua et avanzata, ci sono certi miei bisogni che non riesce a soddisfare
con regolarit.
Penso che tu conosca bene le mie abilit al riguardo.
La femmina sorrise in modo selvaggio. S, le conosco.
E ti basterebbero, in cambio di vitto e alloggio? Saresti ricompensata in modo
appropriato.
La femmina mise il piede con la scarpa dal tacco a spillo sul bracciolo del divano e alz il
bordo del vestito fino alla vita, mostrandogli il proprio sesso nudo. Magari prima potresti
rinfrescarmi la memoria sui tuoi talenti.
Throe emise un gemito e si accucci sotto di lei, estraendo la lingua e facendosi strada
verso la sua fessura. I fianchi di lei si sporsero verso di lui e la testa ricadde allindietro.
Non posso stare qui nel cottage. Non se i Bastardi sono ancora tuoi clienti... Sicuramente,
in una propriet tanto grande come questa, ci saranno altri posti letto liberi.
Lei si accigli. Sei della stirpe Bluerme, no?
Lo sono. Da parte della mia mahmen.
Sei un parente lontano del mio hellren, quindi sarebbe maleducato da parte nostra non
offrirti ospitalit. Certo, se starai nella casa principale, dovremo acquistarti dei vestiti.
Throe le sorrise. Era perfetto.
Dopotutto, lei e il suo compagno avevano supportato lattentato politico contro Wrath... e
non cera motivo che non gioissero della conseguente smobilitazione da parte del Consiglio
del Re.
Sarebbe molto gradito disse lui, mentre lasciava scivolare le mani intorno ai suoi fianchi
e tracciava nuovi disegni con la bocca. Contro il suo sesso, mormor poi: Ora lascia che mi
sdebiti per la tua generosit.

58

Lavoro sola disse la puttana mentre raggiungeva i vestiti. Non ho un magnaccia. Se mi


vuoi di nuovo, sai dove trovarmi. Xcor fiss il salotto del cottage, guardando la femmina che
si vestiva con unefficienza che era solo un secondo pi lenta della velocit del suono.
La bionda se ne and senza salutare, il suo dovere era stato adempiuto, il pagamento di
duemila dollari accettato. Quando la porta si chiuse dietro di lei, lui spost gli occhi sul fuoco
che si stava spegnendo. Aveva pagato per fotterla in qualsiasi modo e ovunque volesse, e cos
era stato. Ripetutamente. Si era anche nutrito dalla sua vena.
Questo gli era costato il secondo migliaio di dollari.
Grazie al suo buon udito, laveva sentita arrivare camminando tra le foglie. Adesso ud la
sua voce passare attraverso le sottili pareti del cottage che lui aveva comprato per unaltra.
S, me ne vado. S. orrendo, ma scopa come un animale...
Fu lultima cosa che sent, poi probabilmente si smaterializz.
Nudo, si sedette davanti al focolare, le gambe incrociate, i gomiti piantati sulle cosce, le
braccia penzoloni. Il sudore gli colava sulla pelle, le zanne erano ancora abbassate dopo essersi
nutrito, il sesso era flaccido, raggrinzito e arrossato dai colpi.
Lodore di tutto quello che aveva fatto rimaneva nellaria, ogni inspirazione del naso era
un ricordo di quello che il corpo aveva colpito.
Sorreggendosi la testa, si strofin i capelli troppo lunghi, pensando passivamente che
avrebbe dovuto tagliarli.
Gli passarono nella mente immagini di lui che metteva la femmina a novanta e la montava
come un cane. Le palle avevano sbattuto sul suo sesso mentre lui la prendeva da dietro, ed era
venuto un sacco di volte.
Aveva provato a renderlo il pi volgare possibile... e laveva anche baciata. Ovunque.
Voleva marchiarsi la pelle con quellesperienza. Cambiare il proprio corpo. Alterare la
propria mente.
Fare tabula rasa.
Invece, mentre sedeva da solo sul pavimento duro, scopr di aver fatto lopposto. Layla era
lunica a cui aveva pensato per tutto il tempo: il suo volto grazioso e timido, quegli occhi
verde pallido cos vispi e quel corpo che aveva solo intravisto. Lincontro con la puttana non
era servito ad affievolire il ricordo, la luce della femmina che amava bruciava ogni possibilit
di confronto.
Era stato un fallimento totale.

Avrebbe dovuto trovarne unaltra. O provare di nuovo con questa. S, avrebbe provato di
nuovo con unaltra o la stessa o altre tre o quattro. I soldi erano pochi, ma Balthazar e Zypher
erano cos disponibili, e Xcor era abbastanza sicuro che avrebbero accettato il suo
comportamento.
E poi cera sempre lalcol.
E combattere poteva essere un eccellente modo per scaricare i nervi.
Per non avrebbe assecondato la voglia di chiamare Layla e sentire la sua voce, e pregarla
di incontrarsi nonostante quello che le aveva scritto nel messaggio.
Avrebbe voluto dire morire di nuovo.
Il Carnefice gli aveva insegnato che una parte della forza consisteva nelleliminare la
debolezza e, nel tempo, lesposizione ripetuta a quella Eletta e alle sue emozioni lavevano
menomato: stava prendendo decisioni e trovando distrazioni in cose che compromettevano la
sua integrit di guerriero.
E in qualche modo lei laveva scoperto e vi aveva fatto appello.
Layla sapeva che per lei aveva sacrificato la chiamata a combattere, e solo un pazzo non
avrebbe accettato quel punto di partenza; doveva alterare limmagine che Layla aveva di lui,
doveva voltare le spalle a una situazione ormai insostenibile, tornando rapidamente alla
sicurezza di un tempo.
Quale sarebbe stato il loro futuro? Altri incontri clandestini? Con leventualit che un
Fratello potesse seguirla per colpa di un piccolo lapsus che lei non sapeva di essersi fatta
sfuggire o di qualche sospetto? Lui e i suoi soldati avevano bisogno di un posto sicuro per
riposarsi e ricaricarsi durante le ore del giorno, e lui non poteva comprometterlo.
Come gli era venuto in mente di portarla l?
Lui e i suoi Bastardi non avevano i soldi per trasferirsi unaltra volta, laffitto della
propriet pesava sulle loro scarse casse ora che Throe se nera andato.
Almeno Xcor sentiva che poteva fidarsi di lei. In nove mesi avrebbe potuto smettere di
frequentare il prato in cui si erano sempre incontrati, e lui sapeva di dove si trovasse la
propriet della confraternita. Era un mutuo accordo... se lei avesse divulgato il loro
nascondiglio, avrebbe saputo che la sua prossima mossa sarebbe stata un attacco su vasta scala
al palazzo della confraternita.
In cui, se le voci erano vere, il primogenito del Re dormiva nella sua culla.
No, non avrebbe raccontato nulla...
Ring!
Il suono del telefono lo riscosse. Il cellulare era sul pavimento vicino alla porta, nel
groviglio dei suoi vestiti.
Facendo un salto per raggiungerlo, le mani si misero a rovistare tra le pieghe, combattendo
per cercare la tasca e tirare fuori il dispositivo.
Non aveva ricevuto nessuna risposta allinquietante messaggio che aveva dettato in un
testo.
Digitando quattro numeri sulla tastiera, sblocc il telefono ed entr nei messaggi. Il suo
analfabetismo era tale che doveva utilizzare lapplicazione della traduzione vocale del testo per
ricevere notizie da Layla e dai suoi soldati.
Ma gli bast poco per capire che qualsiasi cosa avesse ricevuto non era dellEletta.
Mise via il telefono senza ascoltare.
Il fatto che se ne stesse l perso davanti alla porta, lo fece incazzare.

Non poteva - non voleva - permettere che la depressione lo travolgesse. Nella sua vita
cerano state molte cose ben pi dolorose che lasciare una femmina con cui non avrebbe
neanche dovuto iniziare una storia: sua madre era rimasta disgustata dal suo aspetto e laveva
abbandonato per via del suo labbro leporino; aveva patito linimmaginabile, sopportato gli
abusi al campo della Bloodletter, e poi cerano stati i secoli di ferocia a causa della guerra, il
suo malcelato odio per il mondo in cui viveva.
La storia con Layla non lavrebbe piegato.
Forzandosi a camminare, entr nel bagno e apr la doccia. Il sangue che la puttana gli
aveva offerto gli stava dando una forza che non sentiva da molto tempo...
No, non poteva pi pensare a Layla.
Doveva chiuderla fuori. Chiudere con le emozioni.
Era come la morte, disse a se stesso. E il Fato sapeva che gli era familiare e che lui era a
proprio agio con quello stato definitivo.
Sotto il getto freddo, prese il sapone per iniziare a lavarsi... ma poi si ferm.
No, aveva bisogno che gli rimanesse quellodore sulla pelle.
Lo scopo della doccia era solo svegliarsi da quellabbiocco post-prandiale che lo stava
rincoglionendo. Dopodich, sarebbe andato dai suoi soldati.
Era tempo di tornare a concentrarsi e rinnovare gli sforzi sulla guerra.
E riprendere il corso naturale della sua vita.

59

Ora il suo sangue scorreva freddo come ghiaccio. Perch?


Volevo solo farmi fare un controllo.
E?
Ha fatto un po di test e...
A quel punto, il suo udito diede il time-out e si interruppe. Scusa, puoi ripetere?
Forse, se lei lavesse ripetuto, le parole si sarebbero confuse con il campanello di allarme
che gli stava martellando nel cervello.
... quando siamo pronti a incontrare la dottoressa.
Trez si sedette. Si strofin la faccia. La guard. Intendi scendere alla clinica?
E incontrarli entrambi. Ci sar anche Manny
Okay. S. Guard il bagno. Ho bisogno di farmi una doccia prima.
Non c fretta.
Bene, non era affatto come pensava. Spingendosi vicino a lei, usc dal letto e ciabatt fino
al bagno, apr lacqua, us il WC e and sotto il getto. Mani veloci sfregarono lo shampoo e il
sapone; ma non aveva voglia di rasarsi.
Fuori. Si asciug. Torn nella stanza con un asciugamano intorno ai fianchi.
Lei era seduta nello stesso punto di prima.
Mentre le passava vicino per andare verso larmadio, la mano di lei scatt e lo afferr per il
polso.
Quando lei finalmente alz gli occhi, il suo sguardo era immobile ma intenso abbastanza
da fulminarlo. E, per qualche ragione, quella combinazione lo terrorizz.
Prima devo parlarti disse.
Chiudendo velocemente gli occhi, Trez cadde ginocchia a terra davanti a lei e in fondo alla
mente pens: No, no, non voglio sentire. Qualsiasi cosa sia, non voglio...
Le mani di lei, quelle mani meravigliose, raggiunsero la sua faccia e sfiorarono le sue
sopracciglia, le guance, la mandibola. Poi con un pollice gli strofin il labbro inferiore e lo
baci.
Luchas lha persa stanotte.
Trez la guard storto e scroll la testa. Scusami... cosa?
Gi alla clinica. Lui lha... persa. Gli hanno amputato parte della gamba per salvarlo...
penso che riuscir a sopravvivere. Ma non felice di questo.
Oh. Okay. S.

Anche se era crudele, tutto quello che poteva pensare era: Quindi?
Voleva morire. Era cos arrabbiato che non lavessero lasciato morire.
Nella sua testa urlava la domanda: Cosa Centra tutto questo con noi? Chi cazzo se ne fotte...
Non voglio andarmene disse lei. Non voglio lasciarti. Non so neanche come... Voglio
dire, quando arriver il momento, letteralmente, non riesco a immaginarlo.
Trez deglut e la gola era stretta come in una morsa.
Prima di poter rispondere, lei sospir. Sono terrorizzata.
Oh, mia regina...
Per te. Quando Trez indietreggi, perch era lultima cosa che si aspettava che dicesse,
lei si copr il volto. Dopo aver visto la rabbia di Luchas, quellodio nei confronti del mondo e
di coloro che lo popolano, mi sono preoccupata. Ho paura che dopo che me ne sar andata tu
starai come lui.
Forzandosi a trovare la calma, lui disse: Ascolta, io...
Non mentire a me o a te stesso. Qualsiasi cosa tu dica, devi essere onesto.
Bene, laveva messo a tacere come si deve.
Il pensiero di te cos arrabbiato mi preoccupa pi di qualsiasi cosa succeder al mio corpo
o alla mia anima. Sia che alla fine esista la vita eterna o sia che non ci sia niente, quello che mi
preoccupa maggiormente sei tu. Gli occhi spenti di lei dentro i suoi. Voglio che tu mi
prometta - voglio che giuri sul tuo cuore e sul mio - che andrai avanti. Che starai qui con iAm
e i Fratelli e lascerai che si prendano cura di te. Che non lascerai che la pena ti distrugga. Io
non posso... non sar in grado di aiutarti, quindi dovrai permettere loro di esserci per te.
Selena, prima di tutto non andrai da nessuna parte...
Le mie mani iniziano a irrigidirsi. I miei piedi e le mie caviglie anche. Non penso che ci
rimanga molto tempo, Trez.
Mentre parlava, Selena abbassava le sopracciglia mentre quelle di Trez tendevano ad
alzarsi. Aveva provato quel discorso per ore nella sua testa, cercando di trovare la giusta
combinazione cos che non potesse non recepire il messaggio.
Era molto importante. Doveva dirgli quelle cose e lui doveva ascoltarle. Sar molto pi
difficile affrontare tutto questo se sar preoccupata per te.
Poteva sentire le emozioni vagare dentro di lui e non si sorprese quando gli occhi neri di
Trez brillarono verdi sul suo volto scuro. Con tutto il cuore avrebbe voluto risparmiargli tutto
ci, ma non poteva.
Ho bisogno che mi giuri disse, qui e ora, che non ti chiuderai fuori dal mondo, che
tu...
Trez balz in piedi e si mise a camminare per la stanza, le mani sui fianchi, la testa china,
come se stesse cercando di controllarsi.
Trez, voglio che continui a vivere dopo che me ne sar andata. Mentre lui iniziava a
scuotere la testa, lei prosegu: Perch questa lunica cosa che render pi semplice la mia
situazione.
Lui alz il braccio per interromperla. Okay, bene. Continuer a vivere. Ora posso
vestirmi cos possiamo scendere alla clinica?
Trez. Non mentirmi.
Lui si ferm e le gir intorno, il suo corpo magnifico in tensione, i muscoli delle cosce e
delle spalle contratti sotto la pelle liscia e glabra. Cosa vuoi che dica?
Che lascerai che gli altri ti aiutino. Ne avrai bisogno, ne avrei bisogno anchio se tu...

E lo far! Bene! Vedr persino Mary... mi scriver sul petto Sto affrontando il dolore,
Cristo santo. Felice? Ora possiamo smettere di parlare di questa fottuta storia?
Mentre sbraitava contro di lei, Selena chiuse gli occhi esasperata. Trez...
Dici di non potermi lasciare, giusto? Bene, io non posso neanche pensarlo. Non ci penso,
rifiuto di immaginarmi... Si colp la testa con le dita, ... una realt in cui tu non ci sei. Non
posso neanche immaginare come mi sentirei, ma giuro su Dio che non riesco a fare neanche
delle ipotesi.
Dovresti iniziare a pensarci disse lei duramente. Sarebbe meglio che fossi preparato. Ti
dico ora che la fine dei giochi sta arrivando.
Sembr sgonfiarsi davanti a lei. Non parlare cos.
E voglio che ti trovi unaltra femmina, fra qualche tempo, in futuro. Voglio che tu... a
quel punto, la voce di lei usc cos addolorata che avrebbe potuto lasciare una macchia di
sangue al centro della camicia. Non voglio che passi altri novecento anni dormendo da solo.
Davanti al silenzio di lui, la devastazione fu cos grande che inciamp indietro ma cadde
sulla chaise longue.
Pensavo mi amassi disse lui con una voce che non suonava sua.
cos. Con tutto il mio...
Si gratt lo sterno. Quindi di cosa stiamo parlando. Perch vuoi che vada a cercarmi altre
femmine?
Trez, ascoltami. Ma lui era gi andato, si era ritirato da qualche parte nella sua testa, in
un luogo che lei non poteva raggiungere. Trez, ti amo, e questo il punto...
Poi perch mai dovresti chiedermi di andare con unaltra? I suoi occhi erano lucidi
mentre vagavano su di lei. Perch mai lo vorresti? Va contro tutto quello che pensavo
provassimo luno per laltra.
Trez...
Sono legato a te. Lo sai. Perch mai diresti a un uomo legato che deve uscire e fare sesso
con unaltra?
Non capisci il punto.
Merda, non doveva andare cos. Doveva darle la sua parola... e accettare il suo permesso
di amare, cos che, da qui a mille anni, quando lui lavrebbe superata e tutto sarebbe stato
lontano, non si sarebbe sentito colpevole di cercare qualcunaltra con cui essere felice.
Era la cosa giusta da fare per lei.
Forse dovresti solo andare disse lui a bassa voce.
Cosa?
Si strofin gli occhi. Vai. Esci da qui. Indic la porta. Ero preparato a superare
qualsiasi cosa con te, ma non questa. Non vuoi il mio amore, va bene. Lo capisco. Sono state
due notti concitate per te e la forte emozione in grado di contaminare tutto e far sembrare le
cose pi grandi di quanto lo siano realmente. Ma non puoi pi restare qui con me.
Lei scosse la testa, come se laiutasse a dare un senso a quelle parole. Cosa stai dicendo?
Non ti biasimo. La dottoressa Jane ti ha detto che ti ho salvato la vita, quindi mi sei
molto grata, e questo potresti averlo confuso per amore. Lo capisco.
Aspetta, cosa... non capisco cosa stai dicendo.
Non posso starti accanto. Dici che non vuoi che mi autodistrugga. Bene, allora un buon
punto di partenza che tu te ne vada.
Uno strano panico a intermittenza le fece pulsare la nuca. Trez, non hai ascoltato quel che

ti ho detto. Stai prendendo una direzione completamente sbagliata. Ti amo...


Non dirlo rispose seccamente. Non dirmelo.
Dir tutto quello che voglio tagli corto lei. il tuo udito che mi preoccuperebbe, se
fossi in te.
Oh, le mie orecchie vanno alla grande, tesoro. La femmina che amo e venero mi ha solo
detto di uscire e di andarmi a scopare qualcunaltra. Forse prima che tu muoia, dovresti
scrivere a Hallmark e suggerirgli questa merda per un biglietto di San Valentino, davvero
molto romantico.
Ora fu lei quella a scattare in piedi. Non voglio questo! Non voglio niente di tutto questo!
La voce di Selena era quella di unisterica ma non poteva farci niente. Pensi che sia felice di
dire queste cose, di pensare queste cose? Solo Dio sa quante notti mi rimangono e ho perso
lultima stando seduta su quella fottuta sedia a fissare un libro del cazzo che non ho letto,
immaginandoti impiccato dopo la mia morte! O ubriaco in auto mentre ti schianti contro un
albero! O in unorgia che duri non un decennio ma un secolo! Si mise la testa tra le mani.
Questi pensieri... non li voglio fare! Pensi che mi faccia piacere dirti questo? Ges Cristo,
Trez, ti amo! Non voglio saperti con unaltra femmina, mai! Voglio che tu stia in un angolo in
lutto finch non morirai... non voglio che tu veda il sole e la luna, o che tu po