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Nella libreria:

Love U - volume 1
Quando Zo Scart arriva a Los
Angeles per raggiungere la sua
amica Pauline e si ritrova senza
cellulare, senza soldi e senza un
indirizzo a cui andare perch le
hanno perso i bagagli, non le sembra
vero di essere soccorsa dal bel
Terrence Grant, la star del cinema
che ha vinto due Oscar, ed la pi
in vista del momento! E quando,
qualche giorno pi tardi, Terrence
richiama Zo per proporle di

lavorare alle riprese del suo film,


pensa di vivere un sogno. E poi,
lattore non sembra insensibile al
fascino della ragazza
Ma luniverso di Hollywood pu
rivelarsi crudele, e le apparenze,
ingannevoli. Di chi ci si pu fidare?
E chi davvero Terrence Grant?
Tuffatevi nelluniverso erotico di
Kate B. Jacobson. Piacere garantito!
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Nella libreria:

Love me (if you can)


Damon Lennox, miliardario pieno di
tatuaggi e misteri, piomba in sella
alla sua moto nella vita e nei sogni
di Adle proprio quando la
seducente francesina pensava di
aver vinto il jackpot: una nuova vita
a San Francisco, un fidanzato
brillante e ricco sfondato, un
ristorante francese di successo, dei
dipendenti che considera come la
famiglia che le manca.
Ma lattrazione troppo forte e il

pericolo troppo grande. Adle


pronta a rischiare tutto? Che cosa
nasconde il miliardario tatuato? Che
cosa venuto a cercare? Se la
vendetta un piatto che si gusta
freddo, la passione si divora invece
fintanto che scotta.
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Nella libreria:

Io + te, i desideri di un
miliardario vol. 1-2
Vicini, ma distanti. Quando Alma
Lancaster ottiene il lavoro dei suoi
sogni nella King Productions,
decisa ad andare avanti senza
aggrapparsi al passato. Ambiziosa e
grande lavoratrice, fa presto carriera
nel piccolo mondo del cinema, ma
non il tipo da farsi troppi film. La
sua vita professionale lassorbe
interamente ; lamore pu apsettare!
E invece, quando incontra per la

prima volta il Presidente della sua


societ il sublime e carismatico
Vadim King -, riconosce subito
Vadim Arcadi, il solo uomo che lei
abbia mai amato. Dodici anni dopo
la loro dolorosa separazione, gli
innamorati di un tempo si ritrovano.
Ma perch lui ha cambiato nome?
Come ha fatto per arrivare al vertice
di un tale impero economico? E
soprattutto, riusciranno i due a
ritrovarsi, nonostante i fantasmi del
passato che vogliono inghiottirli?
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Nella libreria:

Schiavizzami!
"Dovrai accompagnare David Fulton
durante tutti i suoi spostamenti e
soddisfare tutti i suoi desideri."
David Fulton, il miliardario? Di
sicuro, Louisa non si aspettava
niente di tutto questo, quando ha
cominciato lo stage presso la casa
editrice Laroque. Ma dalle librerie
alle villette private, questo stage si
riveler essere molto pi formatore
di quanto si potesse pensare...
Scoprite la nuova saga di Chloe

Wilkox che vi condurr nel cuore


della pi grande passione amorosa...
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Nella libreria:

Call Me Baby
Emma Green colpisce ancora! ***
"Multimiliardario cerca nanny." ***
Arrivando a Londra con la sua
sorella gemella, Sidonie si aspettava
di tutto tranne che diventare la tata
di Birdie, figlioletta capricciosa del
ricchissimo Emmett Rochester. La
giovane francese ha appena perso
sua madre, mentre il suo nuovo
datore di lavoro piange la moglie,
scomparsa due anni prima in un
violento incendio. I loro cuori,

malmenati dal destino, si sono


induriti. Il loro credo: per non
soffrire pi, basta non provare
emozioni.
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Eva M. Bennett

SEX FRIENDS

Volume 1

1. L'incontro

Rivista, cuffie, cellulare, panino,


bottiglietta d'acqua. Per poco non
perdevo il treno come al solito
ma alla fine l'ho preso, e ho tutto il
necessario per le mie due ore di
treno.
Vado a trovare mia madre che
vive a Londra. Con lei non sempre
facile, ma adoro andare a Londra.
Riprendo contatto con la mia parte

inglese: quella che ha le lentiggini,


la pelle chiara e una sfrenata
passione per le patatine all'aceto.
Il treno sta gi partendo quando
mi si siede accanto un uomo.
Cavolo. E io che pensavo di
starmene in santa pace tranquilla e
di poter spargere un po ovunque le
mie cose. Per fortuna non n un
bimbo di tre anni che poi si mette a
strillare n una vecchia signora che
poi ha voglia di chiacchierare. Mi
tolgo il giubbotto di pelle, stendo le
gambe e comincio a rilassarmi.
Indosso la mia uniforme: i miei

jeans preferiti, la camicia a quadri e


gli stivaletti rossi. Mi sento bene e
comincio a fantasticare. Ripenso
alla cena tra amiche di ieri sera, ai
segreti che ci siamo confidati, alle
risate. Nomie, Camille e Emilie, tre
ragazze un po' pazze e meravigliose.
Ci siamo conosciute alla scuola
d'arte, tre anni fa, e da allora siamo
inseparabili.
Ieri,
Emilie
ci
raccontava come ha incontrato
l'uomo della sua vita. una vera
farfalla, incontra l'uomo della sua
vita ogni quindici giorni! Il mio
opposto, in un certo senso.

Dopo pochi minuti mi sento


cadere nelle braccia di Morfeo. Non
so per quanto tempo. Tre minuti?
Un'ora? In ogni caso, quando riapro
gli occhi, ho la testa comodamente
appoggiata sulla spalla del vicino.
Mi alzo di scatto. E divento tutta
rossa.
No, ma che figura! Mi ero
accoccolata su di lui... Ok, questa
rientra nella "top five" dei momenti
pi imbarazzanti della mia vita.
Mi giro, mortificata, verso lo
sconosciuto ed ecco che il mio

sguardo pieno di imbarazzo si


trasforma in uno sguardo incredulo.
Quell'uomo meravigliosamente
bello. Due profondi occhi neri, i
capelli un po' scompigliati, la barba
di 3 giorni e una bocca, un po'
carnosa, che farebbe sciogliere la
banchisa in pochi secondi. Indossa
un completo grigio dal taglio
impeccabile, una camicia bianca,
una cravatta nera e sottile e un
orologio molto bello. Chic e
moderno al tempo stesso. Non so per
quanto tempo resto a guardarlo. Tre
minuti? Un'ora? Rossa come un
peperone, sussurro uno "scusi" e mi

tuffo nella rivista, le guance ancora


rosa per l'emozione. Sono nel
pallone, quindi rileggo tre volte la
stessa frase dello stesso articolo.
molto carina quando dorme.
Anche se russa un po .
Una voce grave e dolce. La sua.
Non star mica parlando con
me?
Scusi? Ha parlato con me?
chiedo balbettando con un fil di
voce.
S, dicevo che molto bella

mentre dorme.
E che russo
S, ma carino. Non un vero e
proprio russare, piuttosto un leggero
soffio, ha presente?
Mmh no, non ho presente.
Visto che stavo dormendo, rispondo
corrugando le sopracciglia, tanto per
sottolineare il mio disappunto.
Sono quasi maleducata, ma non
perch gli ho dormito sulla spalla
che siamo culo e camicia, come
direbbe mia nonna...
Chiudo

di

colpo

la

rivista,

collego le cuffie al cellulare e


chiudo gli occhi, scelgo una canzone
bella ritmata, una Lily Allen, cos,
tanto per evitare di riaddormentarmi
sulla spalla di questo strano e bel
vicino.
Gli squilla il telefono, risponde e
comincia a parlare sottovoce. Con
discrezione, spengo la musica, per
ascoltare cosa dice. Parla di affari,
di appuntamenti, di scadenze con il
suo socio, a quanto pare. Niente di
appassionante. E poi, ad un tratto:
Pensa un po, John, sono seduto

a fianco a una ragazza molta bella.


Particolarmente
carina
quando
dorme.
Sbaglio o sta parlando di me al
suo socio?
S, S, ok ma mi sa che sono
stato un po' goffo... Cosa? Un caff?
S hai ragione, un'ottima idea, le
proporr un caff. Ti richiamo.
Mette gi e si gira verso di me.
Apro gli occhi.
Allora, signorina, che ne dice?
mi chiede con un sorriso alla

Humphrey Bogart in Casablanca.


S, perch no... sussurro.
Sorride, un sorriso largo, un po'
canzonatorio e un po' seduttore. Mi
sono fatta sgamare: non ascoltavo la
musica, ascoltavo lui. Divento
ancora pi rossa
Si alza e mi cede il passo nel
corridoio del treno. Un vero
gentleman. Anche se non siamo pi
nellOttocento, sono molto sensibile
alla galanteria. Una forma di
cortesia un po' desueta, certo, ma
cos piena di fascino. Mia nonna,

che sfortunatamente non pi tra


noi, mi diceva spesso:
Non si deve buttar via il
bambino con l'acqua sporca, non si
deve gettar via la galanteria con la
fine del patriarcato!
Se ne usciva con riflessioni del
genere, moderne e molto acute. Nel
vagone ristorante, il fascinoso
sconosciuto mi chiede cosa desidero
bere, rispondo un t.
il suo lato inglese che parla,
vero? mi chiede con un sorriso.

Caspita, come ha fatto a


indovinato che sono met inglese?
Non avr mica parlato nel sonno?
Arrossisco di nuovo. Lui se ne
accorge
e
mi
tranquillizza
immediatamente.
Mi scusi, sono stato indiscreto,
ma mentre dormiva ho guardato il
suo biglietto sul tavolino e ho visto
che si chiama Chlo Haughton, un
cognome tipicamente britannico. Io
mi chiamo Alistair. Piacere.
Mi d la mano. Una stretta decisa

e allo stesso tempo dolce. Il contatto


della sua pelle sulla mia mi d come
una scarica elettrica.
Okay, Chlo, adesso togliti
questo sorriso ebete dalla faccia, e
va bene, molto bello, ma
riprenditi! Insomma, non mica il
primo bellone che incontri in vita
tua.
Ci mettiamo in un angolo del
vagone
ristorante,
cerco
di
riprendermi e di uscire dal mio
mutismo.

E lei invece ha un nome


anglosassone e ordina un caff
lungo. Uno sciacquone, come si
suol dire! Deve essere per met
americano, gli dico, mentre soffio
sul mio t bollente.
S, infatti! Molto perspicace!
Ho passato infanzia e adolescenza
tra Boston e Parigi. E adesso lavoro
tra New York, Parigi e Londra.
un uomo d'affari? O un agente
segreto?
Risposta numero 1, risponde
sorridendo.
E di cosa si occupa
precisamente?

Ho rilevato la ditta di mio


padre. Ma basta parlare di me! Mi
racconti di lei, signorina Haughton.
Basta parlare di lui? Ma se ha
detto solo due frasi!
Ha 6 ore da dedicarmi? Perch
riassumere chi sono in qualche frase,
non sar facile!
Ho molto di pi, dice con
un'aria un po' misteriosa.
Che tipo... Sono sicura che un
gran seduttore, deve averci intorno
tutta una schiera di belle ragazze.

Non mi permetto di criticare, dopo


tutto, ho anch'io qualche pretendente.
Ma sono single e sto benissimo cos.
Eviti l'amore come la peste,
mi dicono le mie amiche. vero.
Una notte, due notti con un uomo e
scappo via di corsa. Ci scherziamo
sopra con le ragazze, ma se ci penso
la cosa mi rende triste perch so
benissimo da cosa dipende. Da mia
madre, dalla mia storia, dalla mia
infanzia
Scherzavo, dice, riportandomi
alla realt, e cosa fa nella vita,

signorina Haughton?
Mi piace quando mi chiama cos.
Ma non so perch mi rende
nervosa. di una bellezza fuori dal
comune. Quando sono nervosa o
divento muta o allora molto troppo
chiacchierona. Ora come ora in
scena la Chlo numero 2. Mi lancio
quindi in un grande monologo: vivo
a Parigi e ho appena finito gli studi.
Ho scelto due indirizzi: storia
dell'arte e una formazione per
webmaster. stata dura seguire due
formazioni contemporaneamente, ma
ho una vera passione per l'arte e per

il web, non ho saputo scegliere. Ora


sto facendo una stage in un'agenzia
web parigina, ma mi annoio e la mia
capa un tiranno! Pi in l vorrei
aprire la mia galleria d'arte on-line.
Mentre sto per lanciarmi in un
ragionamento sul futuro del mercato
dellarte on-line, mi sorge un
dubbio. Forse sto parlando troppo?
L'ho perso? Sta almeno ascoltando
quello che dico? I suoi bellissimi
occhi neri mi scrutano, fissano la
mia bocca, per dei lunghi secondi.
Devo
annoiarlo
con
questa
cronistoria della mia vita... Ma
appena faccio una pausa nella mia

esposizione, lui inclina la testa.


Lei una persona piena di
passione, Chlo. affascinante
ascoltarla. Quanti anni ha?
Pfff, non l'ho fatto addormentare
del tutto con i miei discorsi.
Ho 23 anni. E lei?
Ne ho 30. Non siamo poi cos
lontani, in quanto a et.
Signore e signori, stiamo
entrando nella stazione di Londra St.
Pancras.
Siamo interrotti dalla voce che

annuncia il nostro arrivo a


destinazione. Oh no, di gi? pi di
unora che siamo nel vagone
ristorante, ma passata cos in
fretta. Io e le mie chiacchiere. Cos
imparo a lasciar prendere il
sopravvento a Chlo numero 2. So a
malapena chi , non gli ho chiesto
praticamente niente di lui. Deve
prendermi per una tipa bella
egocentrica...
Ritorniamo
rapidamente ai nostri posti per
recuperare i bagagli. Mi aiuta a
prendere il borsone, sulla mensola
sopra di noi. Quando alza le braccia,
la camicia gli si solleva leggermente

scoprendo qualche centimetro di


pelle. Un ventre muscoloso, un po'
ambrato, talmente sexy. Turbata
dalla visione, scendo dal treno senza
dire una parola, con la faccia rigida.
Mi spiace, ho parlato
veramente troppo, gli dico con aria
imbarazzata, camminando lungo il
binario.
Non si scusi per questo, Chlo.
Mai. Quello che dice intelligente e
appassionante. Ha la capacit di
conquistare chi la ascolta. Insomma,
io in ogni caso sono stato
conquistato, risponde con un gran

sorriso.
Mi sento un po' meglio, meno
tesa. Ma mentre sto per rispondergli,
continua:
Mi scusi, devo scappare, ho un
appuntamento. stato davvero un
piacere conoscerla. Buona fortuna
per tutto, per la sua galleria. Lei
una persona intelligente e ambiziosa.
Sono sicuro che ce la far.
Mi si avvicina per salutarmi con
due baci sulla guancia. La sua barba
di tre giorni mi sfiora il viso, un

brivido mi scorre lungo tutto il


corpo, ma ho appena il tempo di
sussurrare un ciao che gi
lontano da me e sparisce gi per le
scale. scomparso cos come
apparso: come in un sogno. E infatti
chi mi dice che non sia stato tutto un
sogno?
Magari
mi
sono
addormentata sul treno e ho sognato
che un fascinoso sconosciuto mi
offrisse un caff. No, non era un
sogno, sento ancora sulle guance la
sensazione del suo bacio d'addio.
Scendo nella metro, trasognata, in
modalit automatica. Conosco il

tube di Londra a memoria. E


menomale, altrimenti credo che
avrei girato nei corridoi per ore,
talmente ho la testa da un'altra parte.
Mentre mi siedo nel vagone, ho
voglia di prendermi a schiaffi. Che
cretina! Non gli ho neanche chiesto
il numero di telefono o lemail. Non
so il suo cognome, quindi non potr
neanche ritrovarlo in rete. Un tipo
tanto bello, e per di pi simpatico e
divertente, mi sarebbe piaciuto
rivederlo e invece me lo sono
lasciata scappare cos. pur vero
che neanche lui ha chiesto il mio
numero... non gli sar piaciuta. O mi

ha trovata troppo giovane, o timida,


o chiacchierona. O tutte tre le cose
contemporaneamente. Un uomo
d'affari bello come lui, deve
frequentare delle avvocatesse, delle
donne d'affari, delle donne che
portano tacchi altissimi ed eleganti
tailleur. Io con il mio giubbotto di
pelle vintage, gli stivaletti e i jeans,
gli sar sembrata una ragazzina,
divertente, ma niente di pi. La
classica tipa che fa delle gaffe, che
si addormenta sulla spalla di uno
sconosciuto sul treno. Insomma
Chlo dimenticatelo, in fondo sei
stata bene, il viaggio passato in

fretta, gi meglio di niente.


Arrivo a destinazione: la fermata
Whitechapel.
Adoro
questo
quartiere. Jack London ha vissuto
qui a lungo, oggi ci abitano molti
immigrati originari del Bangladesh
insieme a nuovi artisti della scena
londinese. Mia madre ci si
trasferita dieci anni fa, quando non
era ancora alla moda e tutti i suoi
amici le dicevano che era una pazza,
che era un quartiere malfamato.
Arrivando davanti al suo bel loft, in
una ex fabbrica di lacci per scarpe,
mi dico che ha fatto bene ad

ascoltare il suo istinto. Davanti alla


porta, cerco le chiavi nella borsetta.
La mia la tipica borsa femminile:
un mondo a s. Trucchi, portafoglio,
cellulare,
libro,
gomme
da
masticare,
penne,
agendina,
scontrini, oggetti non identificati...
Mi porto dietro tutta la mia vita. Le
chiavi, le metto sempre nel taschino
interno, cos evito di passare ore ed
ore ad perlustrare la borsa ogni
volta che arrivo davanti alla porta di
casa mia o di mia madre. Perch
sempre in quel preciso momento che
si ha una voglia matta di andare in
bagno e che ci si maledice di avere

una borsa cos incasinata. Ma mentre


tiro fuori le chiavi, faccio cadere un
pezzetto di carta. Strano, il
taschino delle chiavi quello, non il
taschino dei pezzetti di carta... Lo
raccolgo: un biglietto da visita. C'
scritto: Alistair Monroe, CEO,
con un indirizzo email e un numero
di telefono e una piccola scritta:
Mi chiami. Sono sbalordita. Ha
messo il suo biglietto da visita nella
mia borsa! Incredibile... Non mi
sono accorta di nulla. Quando l'ha
fatto? Mentre dormivo? No di certo,
non ci eravamo ancora parlati. Nel
vagone ristorante? Lo avrei notato,

avevo la borsa addosso. Quando ci


siamo salutati? Forse, ma allora
questo Alistair ha un talento da
prestigiatore...
Monroe...
Bel
cognome. Mentre sono ferma l,
davanti all'entrata, con il biglietto da
visita in mano e un gran sorriso sulle
labbra, la porta si apre di scatto.
Ah sei tu tesoro! Mi sembrava
di aver sentito qualcuno. Cosa fai,
ferma l? Hai perso le chiavi?
No, no rispondo, un po'
confusa ma sai, la mia borsa
talmente incasinata. Non le trovavo.
Ciao mamma, sono contenta di

vederti.
Non posso fare a meno di notare
che ancora in vestaglia, e sono le
6 di sera. Non dico nulla, le do un
bacio e vado a posare il borsone in
camera mia. Insomma, camera mia,
non esageriamo. Mia madre usa
questa stanza come magazzino per i
suoi quadri quindi tanto una
galleria quanto una camera, ma i
suoi lavori mi piacciono quindi ci
sto bene. Torno nella stanza
principale, un ambiente grande e
luminoso sotto una vetrata, pieno di
mobili, oggetti esotici, tappeti

orientali. Un universo colorato e


caloroso. Mia madre nella cucina
allamericana, intenta a preparare il
t. Si gira verso di me e ho come un
piccolo shock: il suo viso pallido,
con le occhiaie, contrasta con questo
ambiente pieno di colori. Ha gli
occhi rossi, deve aver pianto. Non
la prima volta che la vedo cos, ma
ogni volta sto male.
Porta un vassoio con il t, ci
sediamo sui dei morbidi cuscinoni.
Come stai mamma? le chiedo
con aria preoccupata.

Bene tesoro. Hai fatto buon


viaggio?
Fa finta di star bene. Ha un
sorriso forzato. Lo fa spesso. So che
non bisogna insistere.
S, s, ottimo. buffo, pensa
che mi sono addormentata sulla
spalla di uno sconosciuto!
Davvero? Effettivamente,
buffo.
Mi risponde, ma ha lo sguardo
altrove.
S, cio, pi che altro mi sono

vergognata! Ma alla fine era


simpatico, abbiamo parlato un po e
mi ha invitata a bere un caff nel
vagone ristorante.
Ci ha provato insomma? dice
con un tono un po preoccupato.
No mamma, stato molto
carino, davvero. Anzi ho parlato pi
io di lui!
Chlo, sei bella e intelligente.
Molti uomini proveranno a sedurti
nella vita. Ma sii prudente, ok? Non
innamorarti, fai la tua vita. Credimi,
li conosco gli uomini...
Mamma! Sono arrivata da dieci
minuti e gi mi fai la predica! Ti ho

detto solo che il viaggio andato


bene e che ho incontrato un tipo
simpatico. Non ti sto dicendo che ho
incontrato l'uomo della mia vita!
Non preoccuparti non sono nata
ieri Quindi smettila con le tue
prediche, per piacere...
Ho pronunciato la mia ultima
frase molto dolcemente. Sono
appena arrivata, non ho voglia di
litigare.
I
suoi
occhi
si
intorbidiscono, mi accorgo che si
sforza di non piangere. Mio Dio, ho
forse esagerato con le parole?

Ti dico queste cose solo per


metterti in guardia, lo sai. Non farti
fregare come me. Un po li conosco
gli uomini... Ti fanno la corte, ti
innamori, dai loro tutto, la tua vita, il
tuo tempo, e poi ti tradiscono. Come
tuo padre...
Oh no, per piacere mamma, non
parlarmi di pap. Sono appena
arrivata!
Mi alzo, vado in camera e mi
stendo sul letto. Chiudo gli occhi per
non piangere. Ogni volta che vengo a
trovare mia madre la stessa storia.
Ogni volta spero che sia diverso, ma

temo che non lo sar mai. Le sue


parole mi lasciano sconvolta, perch
ho l'impressione di avere di nuovo
10 anni. L'et in cui cambiato tutto.
E per colpa mia.
Me ne ricordo come se fosse ieri.
Io, con i codini, che faccio i compiti
nella sala d'aste dove lavora mio
padre e che entro nel suo ufficio per
dirgli che ho finito l'esercizio. Mia
padre che si gira bruscamente verso
di me. Io che sorrido. E poi non
sorrido pi. Nelle braccia di mio
padre la sua segretaria giovane e
attraente. Imbarazzo. Scappo via di

corsa. Mio padre mi raggiunge. Mi


dice che quello sar il nostro
piccolo
segreto.
Un segreto
veramente troppo grande per una
bambina di 10 anni. Nel mio lettino,
la sera, mia madre viene a darmi il
bacio della buonanotte, mi vede
piangere, le racconto tutto. Da quel
momento la vita a casa un
susseguirsi di pianti, di urla, di
drammi. Fino al divorzio. Ma i
pianti non finiscono l. Mia madre
trasloca a Londra, prova a rifarsi
una vita, ma depressa. A volte sta
bene, dipinge, esce con gli amici e
poi ricade in una profonda tristezza.

Come stasera. E mi parla degli


uomini come della peggiore razza
del pianeta.
Se avessi saputo mantenere quel
segreto, da piccola, ora lei non
starebbe cos... Se mio padre fosse
stato fedele, anche... Se... Se...
Comincio a divagare. Poi mi alzo di
scatto sul letto. Ci sono abituata,
superer anche questa. Far un bel
respiro profondo, poi torner di l.
La ascolter con calma, se sta male
avr sicuramente bisogno di parlare.
E se ricomincia a parlare degli
uomini-questi-mostri-che-fanno-

soffrire-le-donne, cercher di non


perdere le staffe.
Metto a posto il giubbotto, il
biglietto da visita di Alistair cade
dalla tasca. Questo bigliettino ha
decisamente dei poteri magici, si
sposta da solo! Che faccio? Gli
mando un email? Un sms? Lo faccio
gi stasera o aspetto qualche giorno?
Mi ha detto di vivere tra Londra,
Parigi e New York. Ma, visto che
non gli ho chiesto praticamente
niente di lui, non so assolutamente
per quanto tempo si ferma a Londra.
Io sto qui quattro giorni, voglio

passare un po di tempo con mia


madre, vedere un po gli amici, ma
l'idea di bere qualcosa con un uomo
cos bello non mi dispiace affatto.
Anche se non sono alla ricerca di un
uomo nella mia vita, ho davvero
voglia di rivederlo. Ripenso ai suoi
bellissimi occhi neri, al suo sorriso
seducente, al suo torso muscoloso,
intravisto mentre mi prendeva la
borsa... Tiro fuori il cellulare e
scrivo un messaggio:
[Salve signor Monroe, sono la
signorina Haughton. stato un vero
piacere incontrarla. Se bevessimo

qualcosa insieme uno di questi


giorni?]
Ehm, no, decisamente troppo
freddo.
[Salve Alistair, il suo bigliettino
da visita magicamente finito nella
mia borsa, la contatto quindi per
sapere se le andrebbe di bere
qualcosa insieme, domani o
dopodomani, a Londra.]
Quest'uomo mi intimidisce, si
legge tra le righe del mio
messaggio... Lo rileggo tre volte

prima di mandarlo: un messaggio


simpatico, ma non troppo. Ok:
inviato! Adesso tocca a lui. Se non
risponde, ci rester un po' male, ma
non sarebbe poi la fine del mondo.
Almeno credo... mi ha davvero
turbata, strano. Di solito sono
molto pi sicura di me. Forse
perch mi sono addormentata sulla
sua spalla, questo mi ha messo in
agitazione fin dall'inizio. Ma
risponder. Se no perch infilarmi il
biglietto da visita in borsa?
Esco dalla camera.

Mamma, ti va di andare a
provare quel nuovo ristorante
indiano che hanno aperto qui vicino?
Me ne hanno parlato tutti molto
bene. Preparati, offro io.
Mi sorride. La serata non
rovinata allora, ci faremo una serata
madre-figlia. Nel chiudere la porta
del loft, mi accorgo di aver
dimenticato il cellulare in camera.
Cavolo... Ma forse meglio cos,
eviter di controllarlo ogni cinque
minuti sotto lo sguardo inquieto di
mia madre.

Due ore dopo, di ritorno dal


ristorante, dove ho raccontato a mia
madre delle mie disavventure con la
"capa-tiranno", entro in camera e
controllo il cellulare. Un messaggio!
Che bello! Sento il cuore che mi
batte un po pi forte del solito. Lo
leggo:
[Hey! Ciao parigina, sei libera
dopodomani per una serata tte-tte?]
Lucy, la mia migliore amica
londinese. la figlia di un'amica
d'infanzia di mia madre, ci

conosciamo da... sempre! Vive a


Londra, lavora nella moda ed
un'incredibile festaiola, sempre in
giro con i suoi tacchi alti nelle
serate pi in della citt. un po'
matta, ma le voglio bene come a una
sorella. Dopodomani... quindi non
sar libera dopodomani, caso mai
Alistair mi rispondesse. E beh,
peggio per lui, poteva rispondere
prima. Girl power! stata una
giornata densa di emozioni, ora di
andare a letto.

2. Anteprima

Chlo! Chlo, mi senti? Pronto,


c' nessuno?
Oh, scusa Lucy, scusami tanto,
ero distratta.
Beh mi fa piacere, non ci
vediamo da mesi, ti sto raccontando
la mia vita e tu ti distrai! Sei
innamorata o cosa?
Ma certo che no, che non sono
innamorata.
Ho
mandato
il

messaggio a Alistair due giorni fa e


ancora
nessuna
risposta.
Il
messaggio era troppo insignificante,
o non abbastanza malizioso, o anzi
troppo sfacciato. Che pensavo? Un
uomo cos bello, un businessman
come lui, sar abituato ad avere tutte
le donne che vuole. Non sono
innamorata, sono offesa! Piccola
differenza Ma non racconter di
certo tutta questa storia a Lucy, mi
tempesterebbe di domande e non ho
voglia di passare la serata a parlare
di Alistair.
Dimenticalo, Chlo!

Lucy mi ha dato appuntamento al


Graphic Bar, un cocktail bar aperto
da poco dalle parti di Piccadilly
Circus. Ci stiamo gustando un
delizioso mojito, non mi far certo
rovinare la serata da un tizio
incontrato su un treno.
No, scusami Lucy, che sono
preoccupata per mia madre le dico.
un po' una bugia, ma non
completamente. vero che mia
madre mi preoccupa. Anche ieri
rimasta in pigiama tutto il giorno,
nonostante le mie proposte di uscire,

di prendere una boccata d'aria.


Sono stanca tesoro, mi dispiace,
ma tu esci, va a fare un giro, vedi i
tuoi amici, mi ha risposto lei,
sforzandosi di sorridere.
di nuovo in fase depressiva?
S, resta in pigiama tutto il
giorno, piange tanto. Non so cosa
fare, Lucy. Cerco di farla parlare,
ma lei evita largomento.
Ne parler con mia madre, le
dir di chiamarla. Per, tesoro, sono
anni che Maggie cos, che ha delle
fasi
depressive.
Dovrebbe
veramente andare da uno psicologo.

Non sei uno psicologo, tu, non puoi


sobbarcarti tutto questo.
Lo so, lo so. Gliene ho parlato
spesso, mi dice "ok, ok, ci penser",
ma non fa niente. Non la posso
obbligare, deve decidere lei. Ma
sai, un'altra generazione, per lei gli
psicologi curano i matti!
S, mia madre uguale, quando
le ho detto che ero andata in analisi
le preso un colpo! Ha pensato che
avessi un problema serio e invece io
volevo giusto conoscermi meglio.
Tutto questo per colpa mia. Se
da piccola non avessi detto a mia
madre che mio padre la tradiva

Ah, no, non puoi dire una cosa


simile! Smettila con il senso di
colpa, Chlo! Avevi dieci anni,
normale che tu l'abbia detto a tua
madre. E poi, se c uno che ha
colpa, quello tuo padre, non tu!...
Eri una bambina, perdinci.
Lucy usa spesso delle parole
come caspiterina, perdinci o
diamine. Ogni volta mi fa ridere.
Ha fatto le scuole a Londra,
circondata da stranieri, e quindi non
ha imparato i modi di dire di quelli
della sua et. Sua madre poi, che
inglese, le faceva vedere vecchi film

degli anni 70 che piacevano a lei.


Risultato: a volte usa delle
espressioni che non si sentono da
quarant'anni. Col suo look modaiolo
ne esce uno strano mix. La guardo.
sempre all'ultima moda. Anzi la
anticipa. Questa sera ha un papillon
al collo. Scommetto che tra qualche
settimana legger nelle riviste
femminili un articolo del tipo Il
papillon fa tendenza tra le donne.
Come va il lavoro? le chiedo,
per cambiare discorso.
Col vento in poppa.

Un'altra espressione che non usa


pi nessuno o almeno nessuno
sotto i 60 anni. Non posso fare a
meno di sorridere.
Cosa c'? Ho detto une
scemenza? chiede Lucy.
No, assolutamente, dico con un
mezzo sorriso. A proposito, leggo il
tuo blog ogni settimana, fantastico
quello che scrivi, anche se a volte
mi ci perdo un po'. Sai, io e la
moda...
Sei una parigina tu! Le parigine
pensano di essere all'avanguardia,
ma in realt sono estremamente

classiche. a Londra che si detta la


moda baby!
Guarda che snob!
Beh sai, il mio lavoro essere
snob, mi risponde per le rime. A
proposito Chlo, la tua uniforme
jeans-giubbotto di pelle, parliamone.
Hai 23 anni, non 16! Come vuoi
poter incontrare un uomo in gamba
con questo look? Puoi incontrare
solo degli sfigati.
Ah s, ebbene pensa che con
questo look da adolescente, come
dici tu, ho incontrato un tipo
fantastico, un businessman strafigo!
rispondo, punta sul vivo.

Davvero? Dai, racconta!


Caspita. Ho appena fatto il
contrario di quello che volevo fare:
parlare di Alistair. So gi che ora
Lucy non mi moller pi, vorr
sapere tutto di lui, come l'ho
incontrato, cosa ci siamo detti, ecc.
da quando siamo ragazzine che ci
raccontiamo tutti sui ragazzi che
incontriamo. Lei single come me,
ma ha sempre avuto delle storie
piuttosto lunghe. E delle storie
d'amore. In questo e in quanto a
stile siamo diverse.

No, ma tranquilla, non stato un


colpo di fulmine, eh, solo un tipo
strabello che ho conosciuto sul
treno. Ma se sapessi come l'ho
conosciuto. Non mi sono mai
vergognata tanto in vita mia!
Racconto a Lucy la storiella del
treno. La gente attorno ci guarda.
Due ragazze che parlano francese e
ridono a squarciagola non passano
certo inosservate.
No, sei unica, solo a te capitano
cose del genere! Sei la Bridget
Jones francese, mi dice Lucy

scoppiando a ridere.
No aspetta, Bridget Jones ha
30 anni e cerca il grande amore, io
no!
E lo rivedrai, questo fascinoso
sconosciuto? Vi siete scambiati i
numeri?
Beh, s e no...
Sto per raccontarle la storia del
biglietto da visita quando sono
interrotta dalla suoneria del mio
cellulare. Guardo lo schermo:
Alistair.
lui, dico a Lucy. Il tipo del

treno
Improvvisamente non rido pi.
Beh rispondi. Che aspetti?
No, dai, lo richiamer!
Stai scherzando! Dammi qua il
telefono.
Lucy mi strappa il cellulare dalle
mani e risponde. Io divento tutta
rossa. pazza!
Buongiorno, parla con la
segretaria di Chlo Haughton, la
prego di attendere in linea, le passo
subito il suo corrispondente, dice,

prima di ripassarmi il telefono con


un gran sorriso: Chlo, per te!
B... buonasera, balbetto, ancora
tutta rossa.
Menomale che non ho attivato la
videochiamata...
Buonasera Chlo, sono Alistair.
Per, ha fatto progressi in tre giorni,
ora ha una segretaria personale?
La sua voce... mi ero scordata di
quanto sexy.
Era la mia amica Lucy... Mi
scusi

Non voglio disturbarla se in


compagnia. Ma riparto domani da
Londra, volevo invitarla a bere
qualcosa allhotel ME.
Lhotel ME? Non lo conosco.
Lucy mi guarda con i suoi grandi
occhi azzurri.
Oh
ma

quellhotel
straelegante, con una fantastica
terrazza! Che figata! dice tutta
entusiasta.
Le faccio segno di stare zitta, non
posso seguire due conversazioni

contemporaneamente!
Ma magari sar per un'altra
volta, non voglio interrompere una
serata tra amiche.
Ma no, non mi disturba affatto.
Cos' questa voce da ragazzina,
Chlo? Non hai mica 16 anni!?
Lucy continua a dimenarsi e mi
dice:
Dai dai andiamoci! un locale
fantastico, ma molto esclusivo, senza
invito non ci fanno entrare. Dai di' di
s!

Credo che la sua amica abbia


molta voglia di venire, dice Alistair
con tono scherzoso.
Infatti, la discrezione non
proprio il suo forte! Possiamo
raggiungerla allora?
Certo. Dia pure il mio nome
all'entrata. A tra poco, sono contento
di rivederla.
E riattacca. Resto incollata al
telefono. Mi rendo conto che mi
tremano le mani. Se ne accorge
anche Lucy. Mi aspetto che faccia
una battuta, che mi prenda un po' in
giro, ma non dice niente e mi

osserva, seria, per qualche secondo,


poi di colpo si alza dalla sedia e
dice:
Pronti
via!
Andiamo
a
incontrare questo bellone! Ma prima
ti trucco un po' che sembri uno
zombie ora come ora.
Ah, la mia Lucy, adoro la sua
franchezza. E le sono grata di non
aver detto niente sulle mie mani che
tremano. Passiamo dalla casella
bagno-delle-donne, prima di
prendere un taxi verso lhotel ME.

Durante la tragitto Lucy tutta


emozionata.
Il bar di quellhotel
straesclusivo, ho provato a entrarci
pi volte, impossibile! Dimmi un
po, deve essere molto ricco o molto
importante il tuo Alistair.
Non rispondo. Non ne so niente,
visto che non ho fatto altro che
parlare di me quando l'ho
conosciuto! Alla reception, ci
presentiamo e diciamo che abbiamo
appuntamento con Mr. Monroe. Il
receptionist mi squadra dalla testa ai

piedi.
Esatto, ho un jeans e
giubbotto di pelle, e allora?

un

Poi guarda Lucy: lei s che ha il


dress code adatto a questo bar cos
elegante. Ci indica l'ascensore che
porta direttamente alla terrazza.
Quando la porta dell'ascensore si
apre, resto di stucco. E non sono
l'unica: Lucy si guarda attorno a
bocca aperta. Mi aspettavo un bel
posto, ma qui non bello,
magnifico. Una vista a 360 su tutta
Londra, dei lampioncini che formano

come un cielo stellato. E al bar,


Alistair, da solo... Non vestito
come sul treno. Non in giacca e
cravatta, indossa una camicia blu
notte, molto leggera, e un paio di
jeans neri, ben tagliati. Pfiu, non
sono l'unica in jeans! Menomale! I
nostri sguardi si incrociano. Mi fa un
gran sorriso. Mentre ci dirigiamo
verso di lui, Lucy mi bisbiglia:
Caspiterina, lui, Alistair? Non
mi avevi detto che era una bomba.
Chlo, un vero piacere
rivederla, mi dice, dandomi due baci
sulle guance e stringendomi

delicatamente il braccio. Buonasera,


io sono Alistair, dice dando la mano
a Lucy.
Buonasera, Lucy. Chlo mi ha
molto parlato di lei.
No, ma perch dice una cosa
simile? Adesso chiss cosa si crede.
Le ha raccontato del nostro
incontro? una bella addormentata
nel bosco, la sua amica, dice
fissandomi.
Sento che sto diventando rossa.
S, mi ha raccontato. Un classico

alla Chlo!,
ovviamente.

risponde

Lucy,

Hanno intenzione di continuare


a parlare di me come se non ci
fossi?
Decido di
conversazione.

interrompere

la

Viene spesse in questo bar?


Lucy mi ha detto che molto
esclusivo.
S, ogni volta che vengo a
Londra alloggio in questo hotel. Il
personale molto gentile e il bar

magnifico. Questa vista su Londra


mozzafiato. Cosa prendete? Fanno
dei cocktail veramente buoni.
Io e Lucy ordiniamo dei mojito,
lui chiede un whisky giapponese che
non ho mai sentito nominare.
Ma lei viene spesso a Londra?
Questa volta non lascer che
Chlo numero 2 prenda il
sopravvento, voglio fargli un po di
domande. Questa storia dellhotel mi
intriga. Deve costargli un sacco di
soldi stare qui.

Due o tre giorni al mese. Vengo


a Londra per lavoro. La mia citt
prediletta, per, Parigi. Ma mi
piace prendere il treno per venire
qui, si fanno dei begli incontri dice
facendomi
discretamente
l'occhiolino.
una mia impressione o ha
appena detto che sono un
bellincontro?
Cosa fa nella vita? chiede Lucy,
curiosa.
un agente segreto, rispondo.

U n private joke che fa ridere


Alistair.
No,
qualcosa
di
meno
pericoloso. Ho rilevato la ditta di
pelletteria di mio padre, lho
trasformata in una marca di lusso e
l'ho
sviluppata
a
livello
internazionale.
Vedo gli occhi di Lucy, modaiola
incallita, accendersi. Alistair non lo
nota. Dall'inizio della conversazione
non smette di fissarmi.
Non che Lucy ha esagerato col

trucco? Magari assomiglio a un


pagliaccio...
Ma no, il suo sguardo benevolo,
molto dolce anzi.
Come si chiama la sua marca?
chiede Lucy.
Moriva
dalla
chiederglielo gi
secondo.

voglia
di
da qualche

Monroe.
Come scusi?
Lucy ha cacciato un grido che mi

ha fatto trasalire.
Lei il proprietario delle borse
Monroe, la pi bella marca di
pelletteria al mondo?
Conosco la marca, ma nel vedere
il biglietto da visita non ho fatto il
collegamento.
Il
che

comprensibile, visto che non compro


borse da 2000 euro tutti i giorni.
Anzi non ne ho mai comprate. La
mia borsa pi bella deve valere 30,
l'ho comprata in un negozietto
dell'usato qui a Londra e l'adoro.

No, non uno scherzo, risponde.


gentile da parte sua dire che la
pi bella marca al mondo. Diciamo
che lavoriamo duro per produrre
degli articoli di qualit.
La sua voce posata. Non si sta
pavoneggiando. il genere di uomo
che
potrebbe
essere
molto
pretenzioso, ma sembra sia rimasto
una persona semplice. Per fortuna!
Non sopporto le persone piene di s.
Lucy si lanciata in una discorso
sulle grandi marche di pelletteria.
Alistair la ascolta educatamente, ma
mi lancia degli sguardi divertiti e

seduttori. Sono in piedi di fianco a


lui. Quando poggio il bicchiere sul
bancone le nostre gambe si sfiorano
e sento come una scossa elettrica
che mi attraversa tutto il corpo.
come se, mentre Lucy e lui discutono
di lusso, ci fosse una bolla, che
circonda solo me e lui
E quindi per me, Monroe
una marca di gran lunga superiore
alle altre marche francesi, perch
voi siete sempre al passo con le
ultime tendenze, anzi le anticipate.
Lucy va avanti con la sua analisi

da blogger. Non so cosa dire, non ne


so assolutamente nulla di questa
industria. Decido di uscire un po'
dalla mia bolla e di fargli anch'io
qualche domanda:
Lavora ancora con suo padre?
No, risponde, lui ancora nel
consiglio d'amministrazione, ma mi
ha lasciato in mano l'azienda.
meglio
cos,
perch

un
grand'uomo, ma lavorarci insieme
tutti i giorni sarebbe complicato!
dice sorridendo.
Capisco, neanch'io potrei
lavorare con i miei! E ha fratelli o

sorelle? chiedo.
Improvvisamente il suo sorriso
svanisce. Il cambiamento brutale.
Come se ad un tratto diventasse
unaltra persona. I lineamenti gli si
contraggono, il suo sguardo si fa
estremamente triste, il suo corpo
tutto si irrigidisce.
Caspita, ho forse detto qualcosa
di sbagliato?
Anche Lucy se ne accorge. Cala
un silenzio imbarazzante.
No, risponde infine, rompendo il

freddo polare. Vogliate scusarmi,


signorine, devo andare a lavarmi le
mani.
Si allontana dal bar. Guardo
Lucy, sconcertata.
Ho detto una cavolata?
No, ma a quanto pare hai
toccato un tasto sensibile. strano,
era tutto contento, e bam, si
trasformato... In realt, il tuo Alistair
dottor Jekyll e Mr. Hyde, dice
ridendo.
Lucy

ha

il

dono

di

sdrammatizzare qualsiasi situazione.


Rido con lei, ma sono a disagio.
Sono Miss Gaffe o cosa? Cos
imparo a essere tanto indiscreta.
Forse ha perso un fratello o una
sorella? No, non pu essere,
altrimenti non avrebbe risposto no
alla mia domanda.
Insomma hai vinto il primo
premio alla lotteria con il tuo
Alistair-il-milionario, mia cara
Chlo! esclama Lucy.
Non il mio Alistair, dai,
solo un tipo che ho incontrato sul
treno. E poi, chi se ne frega che sia

milionario
Giusto, l'importante che sia un
gran fico! Vi ho visti, vi mangiate
con gli occhi! Pensavo vi sareste
saltati addosso, mi dice regalandomi
una risatina scherzosa.
Che scema sei! Non so neanche
se gli piaccio. E poi il genere di
uomo che uscir con delle modelle
di un metro e ottanta.
Ci sono ancora tante cosa che
devi imparare sugli uomini, mi dice
Lucy mentre Alistair sta tornando
verso di noi.
Ha di nuovo il suo sorriso e lo

sguardo cos dolce. Ci propone un


secondo cocktail. Lucy si tira
indietro.
Me ne ero dimenticata, ma devo
andare gente, ho un appuntamento.
Un appuntamento? Eppure non me
ne aveva parlato. Lucy si gira verso
di me e mi fa l'occhiolino. Capisco
al volo! Lo fa per lasciarci soli.
fantastica questa ragazza! Non siamo
mai state in competizione per gli
uomini. Da adolescenti, a 14 anni,
abbiamo firmato una specie di patto.
Non un patto di sangue, ma un patto

di amicizia, che abbiamo scritto sui


nostri diari di scuola. Regola
numero 1: appena a una delle due
piace un ragazzo, informa l'altra.
Regola numero 2: l'altra non deve
mai sedurre il ragazzo in questione.
Il patto ci ha rassicurate sulla nostra
amicizia, ma allo stesso tempo non
ci mai veramente servito visto che
non ci piace lo stesso genere di
ragazzi. Io di solito ero attratta
dallartista-intellettualoide un po
problematico, il genere di ragazzo
che suona la chitarra e scrive
poesie,
come
dice
Lucy,
prendendomi un po' in giro, mentre a

lei sono sempre piaciuti quelli


popolari, sia alle medie che al liceo,
quelli bravi nello sport, quelli che
oggi fanno delle belle carriere.
Alistair infatti pi il suo genere
che il mio. Pu darsi che il nostro
patto torner utile, dieci anni dopo
averlo firmato! Lucy mi saluta con
due baci, stringe la mano ad Alistair
e se ne va trotterellando sui suoi
tacchi 12. Le sono grata di avermi
lasciata sola con Alistair, ma allo
stesso
tempo
mi
sento
improvvisamente tutta intimidita.
Un altro cocktail, Chlo? mi

propone Alistair.
Non si render mica conto che
ad un tratto sono in imbarazzo?
Spero di no.
L'ultimo allora, rispondo,
dicendomi che non ho voglia di
essere completamente ubriaca a
questo primo appuntamento.
Certo. Devo alzarmi presto
domattina, anch'io devo fare il
bravo, dice con un tono serio, molto
seducente. simpatica la sua amica
Lucy. Ma buffo, siete molto
diverse l'una dall'altra

Eh gi, lei esperta di moda, io


per niente invece, ma questo lo avr
notato anche lei guardandomi!
Gioco la carta della franchezza e
dell'autoironia. Non cercher certo
di fargli credere che sono diversa da
come sono, sarebbe ridicolo.
Io la trovo molto elegante,
Chlo. Sa, l'eleganza non
indossare abiti alla moda, un modo
di essere, una postura del corpo, un
modo di muoversi o di sorridere, un
tono di voce, delle carinissime
lentiggini... Ci sono donne che

indossano abiti di lusso e sono


volgari. Lei invece indossa un paio
di jeans ma molto elegante. Una
vera parigina!.
la prima volta che un uomo mi
parla in questo modo. O maestro
nell'arte della seduzione e dice cos
a tutte, oppure sincero e in tal caso
un gran bel complimento. Decido
di credere alla seconda ipotesi. Mia
madre direbbe non fidarti Chlo,
ma mia madre ora non c'...
Grazie Alistair, molto gentile.
Devo confessarle che un po'

mimbarazzava venire in un hotel


come questo, vestita cos. Ma in
fondo non sono poi cos a disagio.
Beh... in ogni caso non mi aveva
detto che era il capo di una grande
marca di lusso!
Se lo immagina se mi
presentassi dicendole: Salve, sono
un uomo daffari e lei? Per cosa
passerei? Per uno di quei tipi che
pensano di poter comprare tutto,
inclusa l'attenzione delle donne! E
poi sa, data la mia posizione, a volte
incontro delle ragazze che sono pi
interessate alla mia carta di credito
che a me

A me il suo biglietto da visita


che interessa, gli dico, alludendo al
suo gesto da prestigiatore.
Arrossisce. Alistair Monroe
arrossisce! Allora non sono la sola
ad essere emotiva in questa storia.
Sorrido.
Ho trovato la cosa molto
carina, sa, dico con dolcezza. Per
ci ha messo due giorni a rispondere
al mio messaggio!
Mi scusi, avevo una marea di
appuntamenti, volevo chiamarla
quando avevo un po' di tempo libero

a disposizione, non tra un


appuntamento e l'altro, n tantomeno
la sera tardi. Avrei potuto
disturbarla, magari ha un ragazzo...
Ah! Il ragazzo! Mi rendo conto
che non abbiamo ancora affrontato
largomento fidanzati/e. E mi rendo
anche conto che non mi sono
veramente posta la domanda
riguardo a lui. La storia del biglietto
da visita mi ha fatto pensare che
fosse single. Altrimenti non avrebbe
fatto una cosa del genere. Come sei
ingenua, Chlo direbbe mia madre.
Ma la devo smettere di pensare a

mia madre mentre sto con un uomo


cos bello!
Non risponde, vuol dire che c'
un signor Haughton? mi chiede,
alzando un sopracciglio.
No, scusi, rispondo. E non ce
n in programma nessuno, aggiungo
in modo un po' impertinente.
Davvero? Ha scelto di prendere
i voti? dice lui con una leggera aria
canzonatoria.
Se la mia carriera da gallerista
non dovesse funzionare, perch no!
Non

ho

voglia

di

dare

spiegazioni, dirgli che non voglio


innamorarmi. Che posso passare una
notte con un uomo che mi piace, ma
non di pi. In realt quello che
voglio che mi baci, adesso, subito.
Ma neanche questo posso dirgli.
Devo ammettere che sto
passando una splendida serata, gli
rispondo, ma devo andare. Comincia
a farsi tardi.
Sappia che pi che reciproco,
mi risponde con un gran sorriso. La
riaccompagno al pianterreno, le
troveremo un taxi.

Mentre aspettiamo l'ascensore


restiamo entrambi in silenzio, un po'
imbarazzati. Finalmente l'ascensore
arriva, lui mi cede il passo, con la
sua solita galanteria, e quando le
porte si chiudono mi si avvicina.
Sprofondo nei suoi occhi. Mi mette
le braccia attorno alle spalle e mi
tiene con forza e dolcezza al tempo
stesso. Mi sento respirare sempre
pi forte, con il suo viso accanto al
mio. Il cuore mi batte a cento all'ora.
Inizia appoggiando delicatamente le
sue labbra sulle mie. Sorpresa,
spalanco gli occhi. Poi mi
abbandono, chiudo gli occhi, e mi

sento fondere in questo bacio


sempre pi sensuale. Mi stringe pi
forte tra le sue braccia, ha un odore
talmente buono. Sa di muschio, di
ambra. Virile e delicato al tempo
stesso, come il suo bacio. Dimentico
dove
sono,

strano,
ho
l'impressione di essere su un altro
pianeta. Poi apro gli occhi: siamo al
pianterreno, la porta dell'ascensore
aperta e dei clienti ci stanno
guardando. Da quanto tempo? Non
ne ho la pi pallida idea! Divento
tutta rossa e mi scosto delicatamente
da Alistair. Mi guarda sorpreso, poi
si gira e si accorge sua volta che

abbiamo degli spettatori.


Ride e dice:
Signore e signori lo spettacolo
finito. Avete appena assistito a
unanteprima.
Poi si gira verso di me e
bisbiglia:
Spero proprio che ci saranno
delle altre rappresentazioni.
Usciamo dalla hall dell'hotel
sorridendo come due adolescenti.
Alla stazione dei taxi, mi prende per

la vita. Le sue braccia, muscolose,


mi avvolgono perfettamente, come
un corsetto fatto su misura.
Magari, se d'accordo,
possiamo darci del tu? propone.
Certo! Darsi del lei
divertente, ma un po' troppo retr,
non trova?
Trovi.
Cosa?
Tu. Non trovi. Mi stai ancora
dando del lei.
Ah cavolo, dico ridendo.
Non voglio affrettare le cose,
ma mi piaci veramente tanto, sai. Ti

trovo divertente, spiritosa e il tuo


sorriso... mi fa impazzire. Se vuoi,
puoi passare la notte qui, sai,
Chlo... mi dice con un pizzico di
timidezza.
Che mi baci ancora e ancora, che
mi stringa tra le sue braccia, che mi
spogli, che scopra il suo corpo, che
facciamo l'amore... Non c' niente
che desideri di pi al mondo, dopo
questa serata e questo magnifico
bacio. Ma devo restare con i piedi
per terra. Quest'uomo di una
bellezza
rara,

affascinate,
seducente e, nelle sue braccia, mi

sento Keira Knightley! Ma, se non


credo al grande amore, non ho per
neanche voglia di passare per una
ragazza facile. Non la prima volta
che mi smonto in questa maniera. In
fondo non sono stata con molti
uomini nella mia vita... Ma questa
volta c' un motivo in pi: non
voglio passare per quella che va a
letto con lui perch ha appena
scoperto che straricco.
No, grazie Alistair, ma
preferisco tornare a casa, capisce...
cio, capisci.
Certo, te l'ho proposto cos.

che stato talmente bello baciarti,


Chlo. Ci penso da quando ci siamo
incontrati in treno... Ma
sicuramente meglio che torni a casa.
Prendiamoci
tutto
il
tempo
necessario. Ho voglia di prendermi
tutto il tempo, con te. Guarda, ecco
un taxi.
A presto signorina Haughton
dice prima di baciarmi di nuovo,
furtivamente.
La fragranza del suo profumo di
muschio misto ad ambra minebria.
Ho l'impressione di rivivere il bacio
dato in ascensore, come se rivivessi

un sogno. Il taxi si ferma, apro la


portiera e gli rispondo:
A presto signor Monroe.
Buonasera,
vado
verso
Whitechapel.
Di solito adoro discutere con i
tassisti, londinesi o parigini che
siano, ma stavolta prego perch non
mi rivoga la parola. Voglio
ripensare a quegli ultimi minuti, alle
sue labbra sulle mie. Alle sue
parole. Sognava di baciarmi fin dal
treno? Questa poi... pazzesco. E io
che pensavo che mi avesse presa per

una ragazzina! Una ragazzina


divertente certo, ma niente di pi. Di
solito sono abbastanza sicura di me,
mi considero una ragazza carina e
intelligente, so di piacere. Ma con
Alistair, siamo su due piani
differenti! un tipo da copertina lui
e, a quanto pare, milionario. Ed
per di pi snervante perch gentile
e premuroso. Dov' il problema?
Dov' la falla? Deve essercene
una... ce n' sempre una.

3. Vita parigina

Eccomi di nuovo a Parigi dopo


questo strano soggiorno londinese.
Sono riuscita a nascondere la fine
della serata con Alistair a mia
madre. Ho dovuto mentirle, dirle che
avevo passato tutto il tempo con
Lucy. Non mi piace mentirle, ma non
avevo voglia che mi facesse ancora
la sua predica sugli uomini, i loro
tradimenti, le loro infedelt. Volevo
solo avere un bel ricordo di quei

baci. Che lo riveda o no, non


importa, quella scena in ascensore ,
penso, una delle scene pi erotiche
delle mia vita! Non importa... cio...
dipende. Se devo essere onesta con
me stessa so che ci rimarrei male se
non lo rivedessi.
Uscendo
dal
treno,
vado
direttamente all'agenzia dove faccio
lo stage. Ci vado controvoglia. Non
che non mi piaccia lavorare anzi,
sono piuttosto stacanovista, ma la
mia capa un tiranno. S, un vero
tiranno. Quando un mese fa ho fatto
la domanda per questo stage come

webmaster, non avevo realizzato in


cosa mi stavo imbarcando. Durante
il colloquio, stata cordiale.
Sembrava sicura di s e un po'
autoritaria, ma sono delle doti
tipiche di un capo aziendale. Sin dal
primo giorno, per, siamo partite col
piede sbagliato. Sono arrivata
abbastanza nervosa, anche se piena
di buona volont. Non era il mio
primo stage, avevo passato tre mesi
in una galleria d'arte, ma era la
prima volta che le mie competenze
web sarebbero state messe alla
prova. Appena un'ora dopo il mio
arrivo, Catherine, la mia capa, mi fa:

Chlo, c' un cliente importante


in arrivo, venga con me alla riunione
per rendersi conto di come
funziona.
E l, tragedia. Durante la riunione
il cliente continuava a rivolgersi a
me per chiedermi cosa ne pensavo
del nuovo sito che voleva
sviluppare. Voleva l'opinione di una
giovane. All'inizio balbettavo
qualche idea, poi, visto che
sembrava interessato, ho acquisito
sicurezza e ho sviluppato tutta una
strategia. Alla fine della riunione era
convinto e ha annunciato di voler

firmare con noi. Uscendo dalla sala,


dico a Catherine che una buona
notizia. Ma lei si gira verso di me,
mi lancia uno sguardo assassino e mi
dice, con un tono molto duro:
Ma chi si crede di essere,
signorina Haughton? il suo primo
giorno e prende la parola davanti al
mio cliente in riunione! Lavoro duro
da mesi per avere questo contratto,
avrebbe potuto mettere in pericolo
tutto il progetto.
Sono caduta dalla nuvole.

Ma non andata cos, a quanto


pare lo ha ottenuto questo contratto,
le rispondo, con gli occhi pieni di
lacrime.
S, stata fortunata. Ed
fortunata anche perch ho gi firmato
il
suo
accordo
di
stage
impegnandomi con la sua scuola per
tre mesi.
Che mazzata. E io che pensavo di
aver fatto bene. Non potevo mica
restare muta davanti alle domande
del cliente!
Da quel giorno, Catherine mi fa

patire le pene dell'inferno. Tutti i


compiti ingrati, fotocopie, caff,
ecc., spettano a me. Quando presenta
l'equipe a qualcuno, fa apposta a
scordarsi di me. E il peggio del
peggio: non mi d niente da fare e mi
lascia quindi con le mani in mano. Io
ingoio il rospo e mi dico che
passer. Nonostante i miei tentativi
di discussione e la mia buona
volont nel mettercela tutta al
lavoro, temo di aver ferito troppo
profondamente Catherine nel suo
orgoglio.
Un giorno ne stavo parlando alla

macchinetta del caff con un collega,


Adrien, e lui mi ha detto, con
compassione:
Chlo, tu sei giovane, carina e
piena di talento. Catherine ha dovuto
farsi strada in un mondo di soli
uomini, per arrivare dov'. Si
inasprita e forse diventata un po'
misogina. Non la prima volta che
fa cos con una stagista, anche se con
te ce lha particolarmente... Non c'
niente da fare, devi solo essere
paziente.
Dopo il mio soggiorno londinese,

ho deciso di non soffrire pi per


questa situazione. Rester fino alla
fine dello stage, perch mi serve per
convalidare il diploma, lavorer sul
mio progetto di galleria la sera e
porter pazienza, come dice
Adrien
Arrivo davanti alla porta
dell'agenzia, mi vibra il cellulare.
Un messaggio di Alistair!
[Buongiorno
bella
parigina.
Allora, tornata? Ti sei addormentata
sulla spalla di uno sconosciuto in
treno? Spero di no.]

Rileggo il messaggio pi volte,


con un gran sorriso sulle labbra.
All'improvviso la porta si apre.
Catherine.
In
tailleur
nero,
arrampicata su quattordici centimetri
di tacco, i capelli bianchi e dritti, mi
squadra da capo a piedi.
Ah, lei Chlo. Cosa fa l
impalata? Sa che sono le 10 e che
non la pago per mandare messaggini
alle amiche.
Mi sento bollire di rabbia. Varco
la porta e le dico, con molta calma:

Ma non mi paga mica,


Catherine, sa. E da quel che c
scritto nella convenzione di stage
comincio ogni giorno alle 10. Sono
le 9 e 58. Ed ora, mi scusi, ma ho
delle fotocopie da fare.
la prima volta che le rispondo
cos. Ci rimane di sasso, ferma
nell'entrata. Siccome siamo in un
open space, i colleghi hanno sentito
lo scambio di parole. Nell'agenzia
regna un silenzio di tomba. Adrien
mi fa l'occhiolino, e mentre mi siedo
davanti a lui, mi dice, bisbigliando:

Brava Chlo. Ben detto. Ma


aspettati una vedetta da Crudelia.
Crudelia il soprannome che io e
Adrien abbiamo dato a Catherine.
Con riferimento Alla carica dei 101.
Ma io non sar pi un cagnolino
ubbidiente, oramai. Mi siedo quindi
alla mia scrivania, scopro il
mucchio di fotocopie che devo fare,
e sospiro. Giuro a me stessa che,
quando avr la mia ditta, mai e poi
mai tratter gli stagisti, uomini o
donne che siano, in questo modo. Lo
giuro.

Due ore dopo, quando ho finito di


rilegare le cartelline fotocopiate, mi
rendo conto di non aver risposto a
Alistair. Devo scrivergli un
messaggio spiritoso quanto il suo,
ma non sono proprio dell'umore
adatto oggi. Decido di essere
sincera.
[Ritorno alla realt dell'agenzia,
con la mia capa tiranna. Non
facile, ma io non mollo.]
Mi risponde un minuto dopo.
[Certo che non molli. Cena da me

stasera, alle 8? Promesso, io non ti


tormenter!]
Ha salvato la mia giornata. Una
cena da lui! Wow! Sento
improvvisamente il cuore che mi
batte a cento all'ora. Ma passata
questa felicit iniziale, comincia lo
stress: un po' complicato perch
devo andare a bere l'aperitivo con le
ragazze e poi non sono vestita molto
bene e poi indosso una biancheria un
po bruttina. Ah, l'ansia della
biancheria
prima
di
un
appuntamento, un grande classico!
Niente mi dice che ci spoglieremo,

ma no che ingenua: dalla sera


dell'hotel so che ne ho voglia, e
anche lui. Ci penso un attimo. Non
poi cos brutta, alla fin fine, questa
biancheria, semplice, in cotone
nero. Gli rispondo:
[Con piacere. Puoi mandarmi
lindirizzo ecc.?]
Quanto alle ragazze, posso
sempre vederle per l'aperitivo e poi
andare da Alistair. Ma ci vuol dire
che dovr parlare di Alistair con
loro e che mi beccher quindi
linterrogatorio.

Dove l'hai incontrato? chiede


Camille, la romantica.
Com', hai una foto ? interroga
Nomie, la pragmatica.
Avete gi fatto l'amore?
ammicca Emilie, la sessofanatica.
Mi fanno ridere, queste tre
ragazze. Siamo sedute allesterno
del caff La perla, il nostro QG
parigino. qui che ci ritroviamo,
almeno una volta a settimana. Sono
le mie amiche, le mie confidenti, i
miei sostegni. Siamo molto diverse
l'una dall'altra, ma inseparabili, da
ormai tre anni. Ci siamo incontrate

alla scuola d'arte. Un colpo di


fulmine. La prima settimana di
lezione, un prof ci ha chiesto di
girare un cortometraggio e ha
formato dei gruppi di lavoro. Mi
sono ritrovata insieme a queste tre
ragazze. Dopo qualche settimana di
risate, liti e condivisione, non ci
siamo pi lasciate. Ed eccomi
quindi tre anni dopo al bar con loro,
e neanche il tempo di dire che dopo
ceno con un ragazzo che gi mi
tempestano di domande.
Sul treno per Londra, molto
bello ma non ho una foto, e no.

Do tre risposte in una. Sento che


Emilie un po' delusa. Adora
quando ci raccontiamo le nostre
avventure di sesso, soprattutto se ci
sono
momenti
ridicoli
o
imbarazzanti. single, giornalista
per una rivista femminile e temo che
si annoti tutti i nostri racconti per i
suoi prossimi articoli. Penso che un
giorno trover una delle mie storie
in un articolo dal titolo Cose che
accadono!
Sul treno? ripete Camille. Che
cosa carina

Mi guarda con i suoi grandi occhi


verdi, il suo bel volto pallido
circondato dai lunghi capelli biondi.
Camille una ragazza d'altri tempi.
Ha il volto delle bellezze dei quadri
medioevali, e crede fermamente
all'Amore con la A maiuscola.
Ok, ma cosa fa nella vita? Dove
vive?
Nomie, che in coppia da due
anni ormai, pianifica tutto nella sua
vita. Dalla giornata di lavoro alla
vita personale. Ha gi stabilito di
avere 2 figli e di farne uno tra tre

anni. strainnamorata di Julien, il


suo ragazzo, su questo non ci piove,
ma ha una paura pazzesca di lasciar
fare al caso. Per quando abbiamo
un fine settimana, un compleanno, o
qualsiasi altra cosa da organizzare
sappiamo che possiamo contare su
di lei. Nomie ha una tabella Excel
in testa. Ma anche immensamente
generosa
e,
fortunatamente,
autoironica riguardo alle sue manie
di controllo.
Beh, in realt abbastanza
buffo, ci siamo visti a Londra e ho
scoperto che il proprietario di una

grande marca di lusso Ho deciso


di dire la verit alle mie amiche
Avete presente, le borse Monroe
? Sono sue. Si chiama Monroe.
Ma sembra una fiaba, questa
storia, risponde Camille, entusiasta.
Ma lo sai che Chlo non crede
all'amore, incalza Emilie. Sta di
fatto che deve essere straricco.
Farete l'amore in posti magnifici. In
appartamenti pazzeschi, piscine, jet
privati e cose del genere...
Ridiamo tutt'e quattro in coro. I
nostri vicini di tavolo si girano a
guardarci. Il volume delle nostre

risate allunisono abbastanza


impressionante se non si abituati.
Mi vibra il telefono.
[8, boulevard Saint-Germain,
ultimo piano. A tra poco.]
Accidenti, sono quasi le otto!
Non mi son resa conto che il tempo
passava, come sempre quando sono
con le mie amiche. Gli mando un
messaggio per chiedere cosa posso
portare. Mi risponde la tua bella
bocca. Sorrido come unebete
guardando il cellulare, Emilie lo
nota.

Ma dimmi un po', raro vederti


sorridere cos per un uomo, Chlo,
dice. Non che ti stai innamorando?
Ma no, dai, assolutamente no,
solo un tipo molto bello che mi
invita a cena. Brutta gelosa che non
sei altro, le dico alzandomi per
salutarla con un bacio. Mi spiace
dover andare via, ma sono gi in
ritardo. Ci rivediamo presto,
ragazze.
Vogliamo sapere tutti i dettagli,
risponde Emilie con un sorrisetto
malizioso.
Sei bellissima stasera Chlo,
sono sicura che soccomber al tuo

fascino, aggiunge Camille.


Faresti meglio a prendere un
taxi, ci sono dei lavori in corso sulla
linea 4, conclude Nomie.
Le lascio un po' a malincuore.
Sono contenta di andare a cena da
Alistair, ma non mi piace
abbandonare le mie amiche per un
uomo. Come direbbe mia madre,
l'amicizia dura tutta la vita, gli
uomini invece... Visto che non posso
permettermi di prendere un taxi,
prendo la metro, linea 4, che
effettivamente va un po a rilento.
Quando arrivo davanti al palazzo

dove abita Alistair, sono senza fiato.


Alzo gli occhi: un tipico palazzo
parigino, enorme e molto bello.
L'entrata ricoperta di specchi Art
dco, stupenda. Certo non
proprio uguale all'entrata triste e
brutta di casa mia! Ma daltronde,
cosa mi aspettavo? Me laveva detto
che era ricco, ovvio che non vive in
una catapecchia. Arrivata al settimo
piano, rileggo il messaggio: non mi
ha detto a che porta suonare. Ma in
realt... mi guardo attorno: c' una
sola porta, al settimo piano. Sbaglio
o il suo appartamento occupa un
intero piano? Suono alla porta e

aspetto, un po' nervosa. Non ho


neanche avuto il tempo di guardare
se sono spettinata o se mi colato il
mascara. Oddio magari ho una
faccia orribile! I miei dubbi
spariscono come per magia quando
apre la porta.
Chlo!
Finalmente!
Benvenuta.Sono felice di rivederti.
Sempre cos bella...
Mi lascia passare davanti.
Attraversiamo un lungo corridoio
che d su varie stanze, alcune con la
porta a vetri. Sono impressionata da

tutto quello spazio. Lui incrocia il


mio sguardo.
molto grande lo so, anche
troppo grande, per una persona sola,
ma stato un colpo di fulmine, vieni,
seguimi, ti mostro perch.
Arrivati nel salotto, apre una
porta finestra che d su una terrazza.
Mi prende la mano e mi invita a
seguirlo. Quellimmenso e splendido
appartamento,
lui
altrettanto
splendido... Mi sembra di essere in
una pubblicit per un profumo di
lusso! Fuori, rimango esterrefatta. La

terrazza fa il giro dell'edificio e


offre un'incredibile vista su Parigi.
Adoro questa vista, mi confida,
lo sguardo all'orizzonte, la mia mano
ancora nella sua.
S, niente male. Io ho la vista
sul mio vicino in mutande. Un po
meno chic.
Come faccio spesso, interrompo
un momento romantico con una
battuta. Non posso farne a meno. Di
cosa ho paura esattamente? Non lo
so, ma quando la cosa diventa
troppo bella, troppo commovente,

troppo romantica, io divento un po


troppo nervosa. Sorride. Torniamo
nel salotto, mi propone di
accomodarmi sul divano e va in
cucina. Mi sento piccola piccola in
questo grande divano di pelle. In
casi del genere, mi piacerebbe
fumare, mi darebbe un tono, ma ho
gi provato a fumare e non fa per
me. Alistair torna con un vassoio
carico di antipasti italiani e mi si
siede accanto.
Sono passato dalla rosticceria
italiana, non ho avuto il tempo di
cucinare. Mi perdoni? dice,

servendomi
un bicchiere
di
prosecco.
Ehm, non lo so. Forse,
rispondo, sorridendo.
Raccontami delle tua capa
tirannica. Sembra che non te la passi
tanto bene, al tuo stage, no?
Gustandomi
quei
deliziosi
antipasti, gli racconto la storia della
prima riunione con Crudelia, le
fotocopie, le frasette, ecc. Lui mi
guarda e mi ascolta.
Mi sento sempre meno nervosa.
Ok, il suo appartamento

IMMENSO (ho calcolato: il mio


grande quanto la sua cucina) e ok,
lui stupendo, scalzo, in jeans e
camicia
bianca,
elegantemente
seduto sul suo divano, proprio
accanto a me. Ma comunque, mi
sento meglio di quando sono
arrivata.
Allora, sei meno nervosa? mi
dice offrendomi un altro bicchiere di
vino.
Ma mi legge nel pensiero o
cosa?

Ahahah!
La mia risata suona totalmente
falsa.
Riprenditi Chlo, non l'uomo
della tua vita, solo un gran fico
con cui passerai una notte e basta.
Niente di pi.
Sai che quando sei nervosa fai
questo gesto qui... Ti arrotoli un
ciuffo di capelli tra le dita, molto
carino, mi dice con un sorrisetto.
Carino come il mio russare? gli
rispondo io per le rime.

Quando avremo ottant'anni e


10 nipotini, mi parlerai ancora di
questa storia del treno, vero?
Esatto, e la racconter senza
tregua ai nostri nipotini, davanti al
caminetto: il nonno era un gran
seduttore, sapete!
Ride. Nonostante tutto, sono
sempre
molto
intimidita
da
quest'uomo che mi ha invitato a
cena, a casa sua. Lo osservo mentre
seduto accanto a me in questo
enorme
divano.

talmente
irresistibile, con la sua camicia
bianca leggermente aperta. Mentre si

abbassa per prendere il bicchiere,


intravedo una grande macchia scura
sul suo torso. Una voglia? Un
tatuaggio ? No, si pu distinguere un
volto. un tatuaggio. Mi allontano
un po': un tatuaggio nero e grigio.
Sono sorpresa. Non immaginavo
assolutamente che Alistair fosse il
genere di uomo con i tatuaggi. Uno
di buona famiglia, il big boss di
un'azienda di lusso... Che abbia
avuto un periodo ribelle quando
era pi giovane? Alzo lo sguardo
verso di lui.
Oh, hai un tatuaggio! Cos'?

Quando te lo sei fatto?


Ha un leggero sussulto e si chiude
un po' la camicia, per occultare
dalla mia vista il disegno.
Circa dieci anni fa. Rappresenta
il volto di Geronimo, il capo
apache, dice con una voce pi
grave del solito.
Sto per fare una battuta delle mie,
su western, indiani, cow-boy, ecc.,
ma sento che ho toccato un tasto
sensibile.
E ha un significato particolare?

chiedo, sempre molto incuriosita.


S, ha a che fare con mio
fratello, risponde distogliendo lo
sguardo.
Tuo fratello? Ma credevo che
non avessi fratelli e sorelle?
Alistair non risponde. Mi guarda,
ha gli occhi leggermente velati.
Caspita, sono davvero troppo
curiosa. L'ho forse ferito? Ho forse
toccato un argomento troppo
delicato? Ma non ci capisco pi
niente. L'altra sera ha detto di essere
figlio unico e adesso mi parla di suo
fratello... strano. Sento che ho

appena rotto la magia della serata,


con le mie domande.
Complimenti Chlo, dovevi
passare una folle notte di sesso e
hai appena rovinato tutto.
una lunga storia, Chlo mi
dice.
Sorride. Sono sollevata, la mia
goffaggine non l'ha ferito troppo...
Restiamo qualche secondo in
silenzio. Guarda le mie labbra con
desiderio, mi turba. Avvicina il suo
volto al mio. Lo sento respirare a

pochi centimetri dalla mia bocca. Si


ferma un attimo nel suo movimento.
Questa
tensione
erotica

insostenibile! Poi appoggia le sue


labbra sulle mie. Un bacio lungo,
languido, sensuale, che mi riempie
di brividi. Fa scivolare la mano
dietro la mia nuca e mi tiene cos, in
una presa forte e dolce al tempo
stesso.
Se fa l'amore cos bene come
bacia...
Mi sento fondere sotto i suoi
baci. Una vera bambola di stoffa! Un

bambola che viene spogliata: sento


le
sue
mani
sbottonarmi
delicatamente la camicetta. Il suo
sguardo la dice lunga sulla nostra
nottata...
Chiudo gli occhi e non mi muovo.
Chlo, tesoro, non essere cos
timida, reagisci, fa qualcosa.
Ma mi sento come imbambolata e
continuo a non muovermi. Alistair
mi fa chinare ancora un po', con le
mani mi ha fatto scivolare di dosso
la camicia scoprendomi le spalle e

ora avvicina la bocca al mio


dcollet. Con le sue morbidissime
labbra sfiora i miei piccoli seni,
appena sopra il reggiseno. Infila la
lingua sotto il tessuto, sospiro. Mi fa
stare cos bene. Gli prendo la testa
tra le mani e la premo leggermente
contro il mio seno. Accarezzo i suoi
bei capelli spettinati. Si avventura
con le mani lungo la mia schiena,
fino a slacciarmi il reggiseno. Mi
ritrovo con i seni nudi, in balia della
sua bocca. la prima volta che dei
semplici baci mi fanno un tale
effetto. Al che lui alza i suoi occhi
neri verso di me che mi ci tuffo

dentro e sorrido. Un sorriso che


significa: continua, le tue carezze mi
fanno impazzire. Mi prende con
forza per i fianchi e mi fa cadere
all'indietro. Comincia a sbottonarmi
i jeans. Un bottone, due, tre Fa
scivolare via i jeans, appoggia la
sua bocca sulla mia pancia e scende
piano verso le mutandine. Perdo
ogni controllo. Fremo di piacere nel
sentire la sua bocca a qualche
centimetro dallinguine. Si avvicina
sempre di pi, bacio dopo bacio.
Mi piaci, Chlo, dice con una
voce dolce e calda.

Anche tu mi piaci, emetto in un


sospiro.
Ho voglia di sentire il tuo
sapore
Sono nervosa ed eccitata al
tempo stesso. Le guance mi
diventano sempre pi rosa mentre la
sua lingua si avvicina al mio sesso.
Sento le mie mutandine inumidirsi.
Corpo e spirito viaggiano insieme,
connessi a quest'uomo che mi bacia.
Si ferma.
Avr cambiato idea?

Sollevo un po la testa e lo vedo


osservare con desiderio le mie
mutandine bagnate dai suoi baci e
dalla mia eccitazione. Poi affonda
avidamente il viso tra le mie cosce,
sposta le mutandine con la mano e
comincia
ad
assaporarmi,
leccandomi, baciandomi.
Oh Dio che bello Mai nessun
uomo mi aveva fatto una cosa del
genere con tanta passione
Le gambe cominciano a tremarmi
dal piacere, sospiro sempre pi
forte. Sento sospirare anche lui. Se

continua cos, vengo. questo che


vuole, farmi venire cos? Le sue
labbra, la sua lingua, la sua bocca
sul mio sesso, ancora e ancora.
Accelera, ho l'impressione che mi
stia per scoppiare il cuore. Sono
come in uno stato di trance, come se
non esistesse pi nulla attorno a noi,
ci sono solo i nostri corpi e il
desiderio. Mentre mi tiene per i
fianchi gli prendo i polsi e li stringo
forte. Mi sento partire lontano.
Sto per venire Mi sta facendo
venire

Alistair, sto per Alistair


Non riesco a finire la frase, grido
di piacere. Un grido pi simile a un
pianto. L'orgasmo mi attraversa tutto
il corpo, rabbrividisco. Alistair
appoggia il viso sulla mia pancia ed
io gli accarezzo il collo.
Sei molto bella quando vieni,
Chlo mi dice con la sua voce
grave e soave al tempo stesso.
Gli occhi mi si riempiono di
lacrime di emozione. Lui alza lo
sguardo verso di me e io giro la

testa. Non voglio che mi veda cos


commossa, ridicolo
Dopo qualche minuto di silenzio
in cui mi sento come fuori dal tempo
e dallo spazio, mi riconnetto alla
realt: mi accorgo di essere mezza
nuda mentre lui
ancora
completamente vestito! Ho una
voglia matta di vedere e di sentire il
suo corpo nudo contro il mio. Si
risiede sul divano, mi avvicino per
sbottonargli
la
camicia,
gi
leggermente aperta. Poi i jeans,
piano piano... Lo bacio sul petto,
come lui ha appena fatto con me. Ha

un corpo asciutto e la pelle


estremamente morbida. Respirando
profondamente il suo profumo virile
mi sento di nuovo eccitata. Con le
mani gli accarezzo il torso mentre lo
bacio
sempre
pi
vicino
allabbottonatura dei jeans. La parte
bassa del suo ventre forma come una
specie di V proprio sopra il
sesso, quella V che hanno certi
uomini muscolosi e che mi fa
impazzire. come una freccia che
indica: this way. Avvicino la
bocca ai suoi boxer, sento il suo
sesso indurirsi, sempre pi, sotto i
jeans. Vorrei spogliarlo tutto,

prendere il suo sesso in bocca e


dargli tanto piacere quanto lui ne ha
dato a me. Ma, per timidezza,
indugio... Sto giusto per abbassargli
un altro po i jeans aperti quando mi
prende delicatamente per le spalle.
Baciami, Chlo.
Lascio il suo sesso turgido e mi
avvicino alle sue labbra. Mi siedo
su di lui, il mio sesso nudo sul suo
corpo. Mi tiene per i fianchi, ci
baciamo con forza e passione. Come
fosse vitale. Il mio corpo tutto un
brivido.

Chlo, sei cos bella, sai mi


sussurra all'orecchio.
Affondo il mio sguardo nel suo. I
suoi begli occhi scuri mi mandano
fuori di testa. Le sue mani mi
accarezzano dolcemente i glutei
scoperti
mentre
continuo
a
dondolare piano contro di lui.
Quest'uomo mi fa impazzire di
desiderio.
Mi prende per la vita e mi
solleva, con forza e delicatezza, per
farmi cadere all'indietro sul divano.

Mentre sono stesa, nuda, in suo


potere, lo guardo togliersi jeans e
boxer. Si avvicina lentamente. Di
colpo mi sento di nuovo nervosa.
Come fosse la prima volta che
faccio l'amore. Non ho avuto molti
partner ma non sono neanche
vergine. Eppure, nel vederlo
avvicinarsi cos, nudo e incantevole,
mi sento come un'adolescente. Deve
avere il sesto senso perch mi fa:
Facciamo quello che vuoi tu
Chlo, abbiamo tutto il tempo, sai.
E cos dicendo avvicina la bocca

al mio seno e inizia a mordicchiarmi


delicatamente i capezzoli. Sospiro,
talmente bello. Tutto il mio
nervosismo svanisce, non sono altro
che un corpo pieno di desiderio.
Voglio sentirlo dentro di me, voglio
che facciamo l'amore, ora, adesso,
subito.
Vieni, Alistair, entra dentro di
me, sussurro.
Si allontana un attimo per
prendere un preservativo e metterlo
sul sesso, poi torna ad appoggiare la
bocca sui miei capezzoli, turgidi

dall'eccitazione. Si fa spazio tra le


mie gambe e mi entra dentro, piano.
I nostri corpi si fondono insieme.
Sento il suo sesso lungo e duro
andare e venire dentro di me. Le mie
gambe si avvinghiano alle sue.
Alistair,
sospiro.

continua

ti

prego

Va avanti cos per dei lunghi


minuti, prima piano, poi sempre pi
veloce. Mi bacia sulle labbra, sul
collo. Mi lascio inebriare dal suo
odore. cos buono... Poi mi afferra
delicatamente per la vita e io mi

risiedo su di lui, stavolta per sento


il suo sesso dentro di me. Mi muovo
al suo ritmo, dondolando, inarcando
la schiena, baciandolo. Il mio sesso
umido scivola dentro il suo, siamo
in perfetta sintonia... Lui mi tiene per
i fianchi assecondando i movimenti
del mio bacino. Sento che sto per
venire di nuovo.
Alistair, vengo...
Anch'io, sospira.
Mi
muovo
sempre
pi
velocemente su di lui. Mi prende i
seni. Sento l'orgasmo partire dal

sesso e invadermi tutta, inarco la


schiena e grido di piacere. Viene
anche lui.
Chlo, Chlo...
Attimi di pura gioia ... Mi
rannicchio nellincavo della sua
spalla e restiamo a lungo cos,
ansimanti, i nostri corpi sudati l'uno
contro l'altro. Vorrei che questo
istante durasse per sempre.
stato meraviglioso, Chlo,
dice Alistair.
S, rispondo, ancora tutta

emozionata.
Esco
finalmente
da
quel
piacevole torpore e mi siedo al suo
fianco.
Vado a prenderti un bicchiere
d'acqua, mi dice.
Si alza, lo guardo. Quest'uomo
una divinit greca!
Quando torna sono ancora nuda
sul divano. Non so che fare. Non
voglio passare la notte qui, ma
neanche voglio scappare via di
corsa! Recupero lentamente le mie

cose, sparse per terra e sul divano, e


comincio a rivestirmi.
Ti faccio uno strip-tease al
contrario, gli dico sorridendo.
uno spettacolo magnifico, mi
risponde un po turbato.
Beh, mi sa che io vado
Pronuncio quelle parole, ma in
fondo so che vorrei che mi dicesse:
No, resta. Ma so anche che
dormire insieme pu essere l'inizio
di una storia seria...
Non mi trattiene e non dice nulla.

Sento che un po' deluso. Finisco di


rivestirmi in silenzio. Sto giusto per
andare verso la porta quando mi
prende tra le sue braccia e mi
sussurra all'orecchio:
Ho
passato
una
serata
meravigliosa, Chlo. Sei magnifica,
quando vieni Spero davvero di
rivederti presto.
Wow! Parole che mi danno i
brividi. Non so cosa rispondere.
Prima di varcare la soglia del suo
appartamento, ripenso alla sua
bocca sul mio sesso, al mio

orgasmo.
Entro in ascensore, ma prima
lancio un ultimo sguardo a
quest'uomo fermo sulluscio. Ho
appena fatto l'amore con l'uomo pi
sexy della Terra. Ma anche il pi
misterioso

4.Dubbi

Da: Alistair Monroe


A: Chlo Haughton
Oggetto: Voglia di rivederti
Ciao Chlo,
Come stai? Ti ringrazio per la
splendida serata che abbiamo
passato assieme. Spero tu sia
arrivata a casa senza problemi. E
spero di avere presto tue notizie.

Mi piaci, Chlo, sul serio...


Rivediamoci presto!
Baci,
Alistair
Chi questo Alistair?
Adrien, il mio collega, mi fa
trasalire. proprio dietro di me e ha
appena letto l'email che Alistair mi
ha mandato due giorni fa.
Accidenti, non dovrei leggere i
miei messaggi personali mentre
sono al lavoro!

Ripenso alla torrida serata


passata insieme. Sento un brivido di
piacere attraversarmi tutto il corpo,
ma allo stesso tempo mi sento male.
Ha voglia di rivedermi... Non vorr
mica dire che ci mettiamo insieme
per davvero? La cosa mi spaventa
davvero troppo. Mi terrorizza anzi...
un amico, dico, chiudendo un
po' troppo in fretta la finestra delle
email.
Come no, un amico! E io sono il
papa. Ascolta, ho bisogno di aiuto
per il progetto di gara d'appalto per
la banca. Ti va di lavorarci insieme?

A meno che Crudelia non ti abbia


sommersa di lavoro?
No, nella settimana: Non ti
do niente da fare, per farti capire
che non servi a niente, rispondo
sottovoce.
Meglio cos allora. Vieni, ti
spiego il progetto in sala riunioni.
Menomale che c' Adrien,
altrimenti il mio stage sarebbe un
vero inferno. Almeno ho qualcuno
con cui condividere la mia rabbia o
la mia tristezza. Ha 30 anni e lavora
da 5 nell'agenzia come project
manager senior. Lui e Crudelia

hanno dei rapporti cordiali. Non le


piace vederlo parlare con me, ma sa
che molto importante per la
societ, che i clienti lo adorano,
quindi non si permette di fare
nessuna osservazione. Andiamo in
sala riunioni e lavoriamo sulla gara
d'appalto. Sono contentissima di
lavorare con lui! Finalmente mi
sento utile! E poi cos non penso
troppo a Alistair. Non so cosa
rispondergli. Mi vengono in mente
solo messaggi o troppo freddi o al
contrario troppo innamorati. In
una situazione normale non gli avrei
neanche risposto, ma stavolta non

posso lasciarlo cos, senza una


risposta. Menomale che Adrien mi
ha salvato dai miei tormenti.
Occhiali neri quadrati, camicia a
quadri abbottonata fino all'ultimo
bottone e berretto (anche quando non
fa freddo!): Adrien lo stereotipo
dell'hipster
che
lavora
in
un'agenzia web. un patito di nuove
tecnologie, di musica elettronica e di
gadget di ogni genere. carino e
gentile, ma non assolutamente il
mio tipo. Sin dal primo giorno di
stage ho notato che mi guarda
spesso. Penso di piacergli, quindi

cerco di essere gentile con lui ( il


mio unico amico in agenzia), ma
mantengo le distanze. per questo
che quando, alla fine della riunione,
mi chiede ti va di bere qualcosa
stasera sono un po' indecisa. Si fa,
tra colleghi, di bere qualcosa
insieme, ma allo stesso tempo non
voglio che pensi di piacermi.
A meno che tu non abbia
impegni con il tuo Alistair continua
lui, in tono molto ironico.
E va bene, accetto l'invito. Devo
passare ancora due mesi in

quest'agenzia, non vorrei mettermi


contro il mio unico alleato!
Alle 7 usciamo dall'agenzia.
Incrociamo Crudelia nel corridoio.
Non mi degna neanche di uno
sguardo, ma fa un gran sorriso ad
Adrien.
Hai finito il fascicolo per la
gara d'appalto, tesoro?
Tesoro! Pfff... assurdo!
S Catherine, gliel'ho appena
mandato. Sa, Chlo mi ha aiutato
molto. Ci abbiamo lavorato insieme

oggi pomeriggio e mi ha dato un


sacco di buone idee, proporremo un
sito internet veramente moderno e
interattivo.
Va bene, risponde, fredda.
Verificher il tutto prima che tu lo
invii al cliente. Non si sa mai.
Non si sa mai cosa? Non si sa
mai che quest'idiota di Chlo non
abbia riempito il fascicolo di errori
di ortografia? Ma che dica le cose
con franchezza!
Non dico niente, ma sento che le
mascelle mi si contraggono.

Come preferisce, ma non serve,


Catherine. Il fascicolo perfetto e,
lo sa, sono in ottimi rapporti con
questo cliente da tre anni. Buona
serata.
Buona serata, Adrien.
Devo
essere
la
versione
femminile dell'uomo invisibile, visto
che non si degna di girarsi verso di
me neanche per salutare.
No, ma hai sentito che ha
detto?
Esplodo dalla rabbia uscendo in

strada.
Mi prende per una cretina o
cosa? Non rilegge mai i tuoi
fascicoli e ora, siccome ho
partecipato anch'io, vuole rileggerlo.
straumiliante!
S , lo so Chlo. Sa essere
davvero terribile. Ma ci che conta
il lavoro che abbiamo fatto
insieme oggi pomeriggio. E abbiamo
fatto veramente un buon lavoro. Il
resto, dimenticalo. Lo so, non
facile, ma non hai scelta. Altrimenti
diventerai pazza.
Sono gi pazza di rabbia

Si vede, sei tesissima e lanci


fulmini dagli occhi! Dai vieni,
andiamo a bere qualcosa e a
rilassarci un po'.
Ci sediamo all'esterno di un bar
vicino
all'agenzia,
in
rue
Montorgueil. Dopo un primo
bicchiere di vino, comincio a
rilassarmi un po'. Adrien
adorabile, fa tutto il possibile per
farmi ridere. Mi racconta del suo
primo stage, a 18 anni.
Siccome ho le orecchie un po' a
sventola, il mio capo, che aveva

appena 25 anni, aveva deciso di


chiamarmi Dumbo. Gli sembrava
molto divertente. No dico, ti
immagini che umiliazione? Prima di
cominciare una riunione, davanti a
tutti, dipendenti, clienti, chiunque,
mi lanciava un Dumbo, sei dei
nostri?. Una mortificazione ogni
volta. Ho retto un mese e me sono
andato. Ma ho avuto la mia piccola
rivincita. L'anno scorso lo stesso
tipo cercava lavoro e ha fatto
domanda in agenzia. Ho ricevuto io
l'email. Gli ho risposto cominciando
il
messaggio
con
Caro
Mignolo. Sai com', lavorare in

agenzia come stare a Disneyland,


ma in versione horror! A proposito
di email, proprio non vuoi dirmi chi
Alistair? il tuo ragazzo, dico
bene?
Sapevo che sarebbe tornato
sull'argomento. Cosa raccontargli
per non scendere troppo nel
personale? Non voglio mentirgli,
sarebbe assurdo. Ma nemmeno
voglio svelargli cose troppo intime.
Non esattamente, rispondo,
dopo qualche secondo di esitazione.
Cosa vuol dire non

esattamente? mi chiede, con un'aria


molto incuriosita.
Beh, uno che ho incontrato sul
treno per Londra, ma non il mio
ragazzo, no. Siamo stati bene, tutto
qui.
un sex-friend allora?
S, volendo, puoi chiamarlo
cos. Solo che non penso di vederlo
regolarmente, come fanno i sexfriends.
Non capisco, scusa, hai appena
detto che sei stata bene con lui,
quando ne parli ti brillano gli occhi
e non vuoi rivederlo?

Touch! vero, l'idea di non


rivedere mai pi Alistair mi rende
triste. Ma l'idea di impegnarmi in
una relazione mi spaventa ancora di
pi.
Ho l'impressione che lui cerchi
una storia vera. E non penso
facciano per me, per il momento, le
storie d'amore.
Non dire cos, solo che non
hai ancora incontrato la persona
giusta. Avrai incontrato solo
ragazzini immaturi. Ti ci vorrebbe
un bel trentenne, uno come me!

Fa sul serio o scherza? Devo


mettere rapidamente le cose in
chiaro altrimenti ci prover in
modo pi diretto.
No, non possibile, non
sarebbe in accordo con la regola
numero 1 del Manifesto, rispondo,
sorridendo gentilmente.
Il cosa? C' un Manifesto?
Certo, redatto da me. Con
quattro regole. L'ho scritto una sera
che ero a casa, per ridere. Ma in
fondo abbastanza serio!
Sei incredibile, Chlo. Allora,
cosa dicono queste regole? mi

chiede in tono leggermente ironico.


abbastanza semplice. Aspetta
te le leggo, ce le ho sul cellulare.
Allora... Regola numero 1: mai
uscire con un ex, un collega, un
uomo sposato o impegnato. Regola
numero 2: passare una notte con un
uomo: ok; due notti: allerta rossa; tre
notti: pericolo! Regola numero 3:
non sacrificare nulla della propria
vita personale (lavoro, amici ,
attivit) per un uomo. Regola
numero 4: non innamorarsi. Ecco
fatto!
Adrien mi guarda, sconcertato.

E riesci a rispettarle tutte


queste regole?
Il pi delle volte, s, rispondo
abbastanza
fiera
della
mia
autodisciplina. Insomma... anche se
alla fine sono andata a letto solo con
tre uomini nella mia vita!
Ah, le donne di oggi, non le
capisco! La mia ex mi ha lasciato
perch mi trovava troppo gentile.
Sul serio, cos' che volete, dei
macho men che vogliono solo
portarvi a letto?
Non posso risponderti a nome
di tutte le donne, ma penso che la
questione non sia essere o troppo

gentile o macho, ma forse essere


semplicemente un uomo sicuro di s
e che rispetta le donne, non credi?
Ok, io allora, se ho capito bene,
in quanto collega non ho speranze,
anche solo per una notte. Peccato.
Lo sai, credo, ma sei molto carina
Chlo... E il tuo Alistair, quindi, non
lo rivedrai?
In teoria no, dico con una voce
un po' tremolante.
Bah, io non ne sono tanto
sicuro.
Sono contenta che non ci siano
pi ambiguit con Adrien. La mia

vita in agenzia gi abbastanza


complicata cos. Se inoltre dovessi
gestire anche un collega innamorato,
sarebbe
l'inferno
in
terra.
Continuiamo a discutere, della sua
ex, delle sue attuali storie d'amore,
finch la conversazione non ricade
su Crudelia.
Ti ha chiamato tesoro, prima,
gli dico. Non credi che ci stia
provando con te?
No, non credo. Ha 45 anni, ha
un compagno, ma chiamarmi cos
un modo per mostrarti che ancora
in gara in quanto a seduzione,

capisci?
S,capisco. Comunque se non
fosse cos cattiva la troverei molto
seducente.
Quando ti dicevo che siamo a
Disneyland. Lei la matrigna delle
fiabe, tu sei la bella ragazza che la
spaventa con la sua bellezza e la sua
giovent. Sei una principessa delle
fiabe in realt! Ecco, d'ora in poi ti
chiamer cos!
Rido e mi alzo per andare a
ordinare un'altra cosa al bar.
Cosa vuoi bere, tesoro?

E gli
d'occhio.

faccio

una

strizzatina

Un altro bicchiere di vino, per


piacere, principessa.
Mi giro e mi ritrovo faccia a
faccia con Alistair. Ma cosa ci fa
qui? E da quanto tempo arrivato?
Cosa ha sentito della nostra
conversazione? in giacca cravatta
ed insieme a un altro uomo, anche
lui in giacca e cravatta.
Buongiorno Chlo mi dice, con
uno sguardo freddo, che non gli

avevo ancora mai visto.


Accidenti, ha dovuto sentire
tesoro e principessa
Ciao Alistair. Ma che ci fai
qui?
Eravamo ad un appuntamento,
io e John, il mio socio, ti ho vista e
sono venuto a salutarti. Ma mi
sembra di capire che sei occupata.
No, cio s, cio... sono con un
collega, Adrien.
Farfuglio. Sono talmente sorpresa
di vederlo qui. Mi presento a John,

gli stringo la mano.


Piacere Chlo, salve Adrien,
risponde ridendo sotto i baffi.
strano il suo sorriso. John...
questo nome mi dice qualcosa... Ma
s, il John con cui Alistair era al
telefono in treno, un attimo prima di
offrirmi un caff! Divento rossa.
S sono io.
La mia indecisione, le guance
rosse, tutto d a vedere che sono a
disagio, come se avessi qualcosa da
nascondere...
Ma
non

assolutamente cosi! Sono solo


imbarazzata perch ho chiamato
Adrien tesoro davanti a lui.
Alistair continua a guardarmi con
freddezza.
Beh, non vogliamo disturbarvi
pi a lungo. Andiamo a cena, io e
John. Buona serata a tutti e due, ci
vediamo, Chlo.
Ci vediamo? E perch non
alla prossima, gi che c'?
Solo tre giorni fa quest'uomo mi
spogliava, mi baciava, ed ora agisce

come un perfetto sconosciuto. Ok, lo


so che la nostra storia non una
cosa seria, ma ha un comportamento
glaciale. Il polo nord a rue
Montorgueil!
Ancora in piedi accanto ad
Adrien, li guardo mentre si
allontanano, pensierosa.
Beh, non proprio il re dei
simpaticoni il tuo Alistair, sai
Chlo, mi dice Adrien.
Mi sa che ha pensato che stiamo
insieme, Adrien.
S, mi sa di s. Mi spiace.

Avevo visto questi due tipi


avvicinarsi
al
nostro tavolo
guardandoti, ma ho pensato che ti
trovassero carina e basta. Ehm, mi
sa che il tuo sex-friend geloso,
principessa! Ma, dopotutto, visto
che non volevi rivederlo adesso
puoi stare tranquilla, non penso che
ti richiamer, dice ridendo.
A me invece la cosa non fa
ridere. Mi risiedo, sento che mi
salgono le lacrime agli occhi. Non
voglio che Adrien mi veda in questo
stato. E poi, dopo la mia teoria,
fieramente esposta, sulle regole da

seguire, passerei per un'idiota. Del


resto perch sono cos emotiva? Ha
pensato che stessi con Adrien e
allora? Per quanto ne so, non siamo
una coppia! La mia serata un po'
rovinata. Dico ad Adrien che ho
voglia di tornare a casa, che sono
stanca. Ed vero. Mi sento
improvvisamente molto stanca.
Come vuoi principessa. Mi
raccomando eh? Ho l'impressione
che ti faccia un certo effetto il tuo
principe azzurro.
A domani Adrien, grazie per
l'aperitivo, stato carino, gli

rispondo, troppo stanca per reagire


alla sua battuta.
Torno a casa a piedi, ho bisogno
di camminare un po' nella notte
parigina. Ripenso allo sguardo
freddo di Alistair, al sorrisetto di
John, a questa strana coincidenza.
Parigi un microcosmo ok, ma non
avrei mai pensato di incrociare
Alistair per strada. L'hotel di lusso a
Londra,
il
suo
immenso
appartamento a Parigi, l'ho visto in
dei contesti talmente lontani dalla
mia vita quotidiana che come se
avessi separato i due mondi: la mia

vita e i miei momenti con lui.


Ripenso alla mia giornata, all'email
che gli ho scritto... l'email! Ma... non
gli ho mandato nessuna email! Non
c' da stupirsi che abbia fatto quella
faccia. Abbiamo vissuto un momento
intimo insieme, lui mi manda un
messaggio carino, io non gli
rispondo per due giorni e quando mi
vede sto ridendo e scambiando
parole dolci con un collega di
lavoro. Avrei reagito anch'io cos.
Stasera impegnato con John, ma
domani lo chiamo subito. Devo
dirgli che volevo scrivergli, ma che
non ho avuto tempo, che Adrien

solo un collega con cui vado


d'accordo e niente di pi. Lo
conosco
appena,
ma
mi
dispiacerebbe se il nostro incontro
finisse cos, con un malinteso.
Arrivo a casa, nel quartiere di
Mnilmontant,
dopo
questa
passeggiata notturna che mi ha fatto
un gran bene. Prima di andare a letto
mi sento gi meglio. Domani lo
chiamer e si sistemer tutto. E
aggiunger una regola al mio
Manifesto: non far soffrire l'altro
non rispondendo a un'email per due
giorni.

Ore 8 e 30, suona la sveglia.


troppo presto per chiamarlo, no? Ok,
aspetto le 9. Ore 9 e 02:
Salve, siete sulla segreteria
telefonica di Alistair Monroe,
lasciate un messaggio, grazie. Hello
youve reached Alistair Monroe,
please leave a message.
Ehm, ciao Alistair, sono Chlo.
Spero che tu stia bene dopo ieri
sera. Richiamami!
il messaggio pi scemo che
abbia mai lasciato in vita mia...
Troppo tardi, fatta. Mi preparo per

andare all'agenzia, ma sono come un


automa. Caff-doccia-trucco-capelli,
eseguo ad uno ad uno i soliti gesti,
ma la mia mente altrove. Che
dorma ancora alle 9? No, non
possibile, il capo di una
multinazionale! Forse gi in
riunione? Va be', lo richiamer
all'ora di pranzo. Mi guardo allo
specchio nell'entrata del mio
palazzo. Ho una faccia strana... Ah,
ma ovvio, ho messo il mascara su
un occhio solo!
Chlo, sei
stamattina.

proprio

distratta

In metro mi metto le cuffie e


faccio partire la playlist in modalit
casuale. Ah, una canzone di Lily
Allen Come sul treno. Quando
scendo alla fermata Sentier, mi
ritrovo davanti a un cartellone
pubblicitario: una ragazza alta,
splendida, con i capelli rossi e una
borsa di pelle blu, con sotto uno
slogan: Monroe, la bellezza non
un lusso. Caspita! Gli dei
stamattina hanno deciso che non
penser a nient'altro che ad Alistair
per tutto il giorno, o cosa? Arrivo in
ufficio, mi sistemo di fronte al
computer. Adrien mi si avvicina e

mi passa un caff:
Hai una faccia strana stamattina,
Chlo mi dice.
La mossa del trucco unilaterale,
si vede, mi sa.
Grazie per il caff. Vuoi che ti
dia una mano oggi?
Sono decisa a concentrarmi solo
ed esclusivamente sul lavoro,
stamattina.
Tra poco mando il fascicolo alla
banca. Ti far sapere. Mi dispiace

ma mi sa che Crudelia ti ha lasciato


un biglietto
Ah s, in effetti, una busta con
dentro un post-it. Da consegnare
alla torre 85, alla Dfense, questa
mattina, grazie. uno scherzo?
Vuole che faccia il fattorino?
L'agenzia paga apposta un servizio
consegne, perch farmi attraversare
Parigi per consegnare una lettera?
Questo troppo, non lo accetto.
Attraverso infuriata lopen space e
busso alla porta dell'ufficio di
Crudelia.

Avanti
autoritaria.

dice

con

voce

Entro con un passo che vorrebbe


essere deciso.
Buongiorno Cru Catherine.
Ho appena visto il suo bigliettino,
non capisco. Perch non mandare un
fattorino?
Perch in periferia, quindi
costa caro. Dobbiamo risparmiare,
in agenzia, di questi tempi. Con la
metro ci metter un'ora. Tanto non ha
altro da fare, giusto?

Ho capito: vuole vendicarsi di


ieri, del fatto che ho lavorato a
quattro mani con Adrien.
Volevo continuare le ricerche
per il fascicolo di Adrien.
Ebbene le far al suo ritorno!
Ma non questo il punto!
Faccio uno stage qui per imparare a
vendere e a creare siti internet, non
faccio uno stage per diventare
fattorino!
Bisogna saper essere versatili
nel mondo del lavoro, signorina
Haughton, mi dice con un sorrisetto
crudele.

Bene, io mi rifiuto. Che mi


licenzi pure, se vuole. Spiegher
alla mia scuola le ragioni per cui
non era soddisfatta del mio lavoro.
Buona fortuna, Catherine.
Non le lascio il tempo di
rispondere ed esco dall'ufficio
sbattendo la porta. Ci sono dei limiti
alla sottomissione nel mondo del
lavoro! Torno alla mia scrivania,
ancora rossa dalla rabbia.
Allora? mi chiede Adrien.
Allora potrebbe essere il mio
ultimo giorno in agenzia.

Cos' successo?
Le ho detto che non le far da
fattorino, che pu anche licenziarmi
se vuole, ma che ci sono dei limiti
alla cattiveria. Quest'ultima frase
non l'ho detta, ma l'ho pensata molto
forte.
Hai fatto bene. Esagera proprio
con te. Ne ho parlato con qualche
altro collega e sono tutti abbastanza
scioccati dal suo comportamento nei
tuoi confronti. Well done , tu s che
sei una combattiva!
Adrien usa spesso parole inglesi
nelle sue frasi, ma ha un accento

molto francese. Essendo io per met


inglese, la cosa mi fa sorridere.
come certi Inglesi che trovano molto
sofisticato, a cena, proporre dei
mises en bouche, pronunciando la
parola bouche, cio bocca,
bche, cio ceppo! Lo snobismo
esiste da entrambi i lati della
Manica.
Qualche ora dopo, mi sento pi
calma. Ho lavorato sul fascicolo di
Adrein, concentrata e determinata.
Sono abbastanza fiera della mia
reazione. Esco a prendermi qualcosa
da mangiare e ne approfitto per

chiamare Alistair. Salve, siete


sulla segreteria, maledizione, c'
ancora la segreteria. Non gli lascio
un altro messaggio, sarebbe
ridicolo. E se gli avessero rubato il
cellulare ieri sera? Guardo il
biglietto da visita, c' il numero del
suo ufficio parigino. Provo.
Ufficio di Alistair
buongiorno.

Monroe,

Accidenti, la segretaria,
pensavo che mi rispondesse
direttamente lui. Ma ovvio che ha
una
segretaria!
Cerco
di

immaginarmela. Lavora nel settore


del lusso, deve essere bella, alta,
elegante. Un po' come la tipa dai
capelli
rossi
del
cartellone
pubblicitario...
Buongiorno, vorrei parlare con
il signor Monroe per favore. Da
parte di Chlo Haughton.
Spiacente signorina Haughton,
il signor Monroe ripartito per New
York stamattina. Vuole lasciare un
messaggio?
No, la ringrazio, arrivederci,
dico, con la voce strozzata, prima di
riagganciare.

Mi ero immaginata tutte le


opzioni: dorme, in riunione, gli
hanno rubato il cellulare, ma non
avevo pensato che fosse in volo
verso New York... orribile!
Insomma, orribile, forse esagero un
po'. Per volevo che ci vedessimo a
Parigi, per chiarire il malinteso. Non
ho la pi pallida idea di quanto
tempo rester a New York.
Dopo essermi comprata da
mangiare torno in ufficio, come uno
zombie. Incrocio Adrien che mi
chiede se va tutto bene. Mormoro un
s e mi metto alla mia scrivania.

Prima il battibecco con Crudelia,


ora Alistair che partito dall'altra
parte del mondo... che giornata
orribile. Ripenso a Crudelia: nessun
biglietto sulla mia scrivania, niente
email, niente. In teoria non sono
stata licenziata. E se la mia reazione
le avesse fatto capire che stava
veramente esagerando? Alla fin fine,
questa giornata, nonostante tutte le
difficolt, pu darsi che sia
costruttiva.
Quanto ad Alistair, mi resta la
soluzione email. Certo avrei
preferito vederlo, respirare il suo

profumo e sentire la sua bocca sulla


mia, ma sempre meglio di niente.
Da: Chlo Haughton
A: Alistair Monroe
Oggetto: New York-New York
Ciao Alistair,
ho provato a chiamarti, al
cellulare e in ufficio, ma la tua
segretaria mi ha detto che sei
partito per New York. Ci tengo a
darti qualche spiegazione. Adrien
un collega di lavoro con cui
vado d'accordo. L'ho chiamato

tesoro perch a volte Crudelia


lo chiama cos, lo stavo
prendendo un po' in giro.
Insomma, ci tenevo a dirtelo. E
anche a scusarmi di non aver
risposto alla tua email. Ho
passato un momento formidabile
a casa tua. Ma, come ti ho
accennato a Londra, non voglio
avere una relazione seria. Forse
mi troverai un po' dura, ma una
specie di principio, nella mia
vita, il solo per una notte...
Naturalmente possiamo rivederci,
ma magari da amici? Sai gi
quando torni a Parigi? Puoi

mandarmi un'email, un fax, un


piccione viaggiatore, sai dove
trovarmi.
Un bacio
Chlo
Rileggo quattro volte l'email
prima di inviarla. Sono stata sincera.
importante, la sincerit. Per tutto il
pomeriggio controllo la cartella
posta in arrivo ogni trenta
secondi.
No, non sono per niente
impaziente di leggere la sua
risposta!

Chlo, sei veramente troppo


contraddittoria, ragazza mia...

5. La sorpresa

24 ore. Sono passate 24 ore da


quando gli ho mandato l'email. Non
ci vogliono 24 ore per fare un
Parigi-New York! La cosa mi
innervosisce leggermente. Mi vuole
punire o cosa? Gli mando una
gentile email per chiarire la
situazione e non si degna neanche di
rispondermi. Sar anche un uomo
bello, ricco e brillante, ma
arrogante! Una volta che riuscito a

sedurre una ragazza e a portarsela a


letto, la butta via... Magari non si
assolutamente arrabbiato perch mi
ha vista con Adrien. Ha avuto quello
che voleva, fine! Ripenso a ci che
dice mia madre sugli uomini. E se
avesse ragione? anche vero per
che sono stata io a dire di volere
solo una storia di una notte, non
c' da sorprendersi se non mi
risponde. Ma allora perch sono
tanto triste?
Sono in ufficio, cerco di
concentrarmi su quel po di lavoro
che ho da fare, ma non facile. Nel

bel mezzo del pomeriggio commetto


l'errore fatale: cerco Alistair
Monroe su Google. Pagine e pagine
di interviste, articoli e biografie.
Sono uscita con una rock star del
web! Leggo tutto. Viene lodato
spesso il suo acuto senso degli affari
ma anche le sue doti umane. Dovrei
scrivere ai giornalisti: Sar anche
simpatico con i suoi dipendenti, ma
con le ragazze non proprio. E poi,
ad un tratto, capito su un articolo del
Washington Post che scende pi nel
personale, intitolato: Da una
giovent movimentata alla creazione
di una multinazionale: ritratto di una

success
story.
Giovent
movimentata? Era un punk? Perci
il tatuaggio? Leggo, curiosa, la
descrizione e finisco su questo
paragrafo, che mi turba molto:
Ladolescenza
di
Alistair
Monroe non stata facile. Pochi
sanno che a 16 anni, a Boston, lui e
suo fratello gemello Arthur, hanno
preso il volante dell'auto familiare
e hanno avuto un incidente
investendo un pedone. Si tratta di
Brian Ferreri, un giovane studente
nonch campione di atletica
leggera.
Arthur,
che
stava

guidando, stato condannato a un


anno di prigione, ma sparito
dalla circolazione dopo esserne
uscito. Pi nessuno, famiglia o
amici, ha avuto sue notizie. Se gli si
fanno domande sullargomento,
Alistair Monroe rifiuta ogni
commento. la mia vita privata,
non riguarda nessuno, risponde.
Mio Dio! Che storia orribile. Ora
capisco la reazione di Alistair
quando gli ho chiesto se avesse
fratelli o sorelle. E perch abbia
risposto no e poi s, abbastanza
logico in realt. Ha un fratello

(gemello!) che per scomparso da


pi di dieci anni. orribile. E Brian
Ferreri, che ne stato di lui?
Continuo le ricerche su Google:
diventato un campione nello sport
per disabili. Come fa Alistair a
vivere con il senso di colpa? E
come vive il fatto di non vedere pi
suo fratello? Eppure, nonostante tutte
queste difficolt, ha trasformato la
ditta di suo padre in una
multinazionale e gestisce migliaia di
dipendenti. E io mi lamento perch
sono 24 ore che non mi risponde.
Tutta un tratto mi sento proprio
egoista. Deve avere una marea di

cose da gestire, o almeno una marea


di cose pi importanti degli stati
d'animo di una ragazzina di vent'anni
incontrata su un treno!
Ho passato gran parte della
giornata a leggere tutti gli articoli
possibili. Avrei lavorato volentieri,
ma Crudelia, per punirmi, ha deciso
di fare come se non ci fossi. Quanto
a Adrien, in ferie. Decido di
staccare presto per andare a lezione
di yoga. Respirare, muovermi,
meditare, mi far bene. Non ho molti
vizi nella vita, a parte lo yoga. Ci
vado tre volte a settimana e quando

salto una lezione sono triste. una


disciplina che mi fa lavorare sulla
forza, sull'equilibrio e sull'elasticit.
Mente e corpo. In realt non sono
mai stata una grande sportiva. Alle
medie andavo meglio in storia e
geografia che in educazione fisica.
Ero quella che sceglievano per
ultima quando si facevano le
squadre di pallavolo. Il che era
anche comprensibile, portavo gli
occhiali e quando vedevo arrivare il
pallone chiudevo gli occhi. Ero una
vera palla al piede per la squadra.
Quando due anni fa ho scoperto lo
yoga, ho capito che quello che non

mi piaceva non era lo sport, ma ci


che a volte lo circonda: la
competizione e il giudizio degli
altri. Sul mio tappetino da yoga, mi
concentro sulla mia respirazione, sui
miei movimenti e, a poco a poco,
centimetro
dopo
centimetro,
progredisco nelle mie posture.
Scolpisco (un po') il mio corpo e mi
libero la mente, in armonia con me
stessa.
Uscendo dalla lezione, mi sento
meglio. Ricevo un messaggio di
Emilie:

[Allora questo appuntamento?


Vogliamo sapere tutto! Ci vediamo
alle 8 a La Perle?]
Sono contenta di avere delle
amiche cos. Dopo questa strana
giornata non mi ci vedevo proprio a
tornare a casa a mangiare davanti
alla tv.
Arrivo a La Perle; Emilie, con
un abitino retr e una pettinatura alla
Brigitte Bardot, seduta fuori, al
nostro tavolo. La si nota.
Formosa, sempre vestita da pin-up,
emana un sex-appeal incredibile.

Beh, cos questa faccia ?


Racconta! mi fa Emilie.
perch esco dalla lezione di
yoga, sono completamente zen!
rispondo.
Ah gi, il tuo sport da nonnette,
mi risponde sorridendo.
Mi prende spesso in giro a questo
proposito.
Non assolutamente da
nonnette, io faccio yoga dinamico, te
lho detto. Dovresti venire con me!
Mhmm, io preferisco gli sport
da camera. E parlando di camere,

com' andata con il principe


azzurro?
Benissimo. Abbiamo passato
una serata stupenda, ma poi le cose
si sono un po complicate.
Le racconto del mio silenzio di
due giorni, dellincontro con Adrien,
della partenza per New-York,
dell'email.
Chlo, non ti capisco, cosa
cerchi? Credevo che credessi nel
principio del solo una volta?
Lo so, lo so! Ma potrebbe
rispondermi lo stesso, no?

Ehm. Ma tesoro, io al suo posto


non saprei cosa risponderti. Ti
scrive unemail adorabile, ti dice
che ha voglia di rivederti e tu, bam,
lo smonti cos!
Lo so...
Arrivano Nomie e Camille.
Emilie le aggiorna sulla storia di
Alistair e conclude, nel suo stile,
con un:
Insomma, qui c' puzza di
marcio.
Oh no! esclama Camille.
tristissimo

No, ma aspettate un attimo, pu


anche essere che semplicemente non
abbia avuto il tempo di rispondere,
aggiunge Nomie. Questo tipo un
uomo d'affari. Deve ricevere
2500 mail al giorno. Quindi il tempo
che le legga, che risponda e tutto,
eccome se ci vogliono 24 ore.
Le guardo, ad una ad una. Ho
delle amiche formidabili, ho uno
stage certo orribile, ma dura solo
tre mesi ho un progetto personale,
sono giovane, non sono brutta e n
stupida, ho entrambi i genitori, sono
in buona salute... non vorr certo

complicarmi la vita per un bel tipo


conosciuto soltanto da qualche
giorno. Anche se, da quando ho letto
l'articolo su di lui e suo fratello,
sono un po sconvolta. Lo vedo con
occhi diversi. Certo, oggi tutto
sembra sorridergli, ma la sua vita
non stata solo rose e fiori. Mi
sarebbe talmente piaciuto parlarne
con lui e, perch no, magari aiutarlo.
Come si aiuta un amico...
Ma siccome non voglio passare
la serata con le mie amiche a parlare
di Alistair chiedo a Nomie come
sta.

Abbastanza bene, ma c' un po


di tensione tra me e Julien in questo
momento.
Julien il ragazzo con cui sta da
due anni.
Ah cavolo, e perch c
tensione? le chiedo.
Abbiamo parlato di matrimonio
e
lui
non
propriamente
favorevole...
Ma tesoro, siete giovanissimi,
avete tutto il tempo che volete per
sposarvi.
S lo so, ma parlo del

principio del matrimonio. Ho


23 anni, voglio avere un figlio prima
dei 27 e prima voglio sposarmi.
Quindi, l'ideale sarebbe sposarsi tra
tre anni. Considerando che ci vuole
un anno per i preparativi, dovrebbe
farmi la proposta entro due anni.
Nomie e i suoi calcoli da
esperta! incredibile! Non a caso
segue una formazione per diventare
banditore daste, un lavoro in cui si
deve essere molto organizzati.
Nomie mi ha sempre impressionata.
Io
non
sono
assolutamente
organizzata quanto lei. La sua

programmazione sentimentale un po
mi spaventa, ma allo stesso tempo
mi affascina. Ha i capelli castani, un
carr deciso, mai un ciuffo fuori
posto, ha sempre le camicie stirate e
il frigo pieno. Io in confronto sono
una punk! E puntualmente i miei
capelli si ribellano e fanno come gli
pare.
Beh, hai ancora due anni per
fargli capire, senza insistere troppo,
che ti piacerebbe che ti chiedesse di
sposarlo,
dico,
cercando
di
tranquillizzarla.
S lo so, ma passano veloci,

due anni. Non hai mai paura tu, del


tempo che passa?
Vuoi dire se non ho mai paura
di finire come una vecchia zitella
circondata dai miei gatti? rispondo
sorridendo. No, nessun problema,
grazie. Sai, io e le storie impegnate
non andiamo molto d'accordo.
Mi vibra il cellulare, mi
arrivata un'email. Guardo chi e
smetto di parlare.
Ehi ragazze, ho appena ricevuto
unemail da Alistair
Oh che bello, leggicela, per

piacere,
chiede
Camille,
sovreccitata.
Non so
Dai, per piacere! dicono in
coro.
Ok, ok
Da: Alistair Monroe
A: Chlo Haughton
Oggetto: Paris-New York
Cara Chlo,
ho letto il tuo messaggio e mi
sono preso un po' di tempo per
pensare a quello che mi hai
scritto. stato un gran sollievo

sapere che Adrien non il tuo


ragazzo. Mi avevi detto di essere
single e quando ho visto la
complicit che avevi con Adrien
ho pensato che mi avessi mentito.
E le menzogne sono ci che pi
detesto al mondo.
Il seguito del tuo messaggio mi ha
fatto un po' male. Per me sei stata
un vero e proprio colpo di
fulmine, sappilo Chlo, ma
rispetto
la
tua
scelta.
Ciononostante, vorrei proporti
una cosa: che ci vedessimo solo
per una notte, ma pi volte! Degli
amici-amanti.

Io devo restare a New York per


le prossime tre settimane. E poi
probabile che debba andare a
Londra. Mi sembra per un
peccato non rivederti fino ad
allora. Quindi ecco cosa ti
propongo:
raggiungimi
per
qualche giorno qui a New York.
solo una proposta, non sentirti
obbligata.
Se non vuoi o non puoi, capisco
benissimo. Ma nel caso in cui tu
ne abbia voglia, sappi che il mio
jet privato a tua disposizione
domani pomeriggio all'aeroporto
di Orly. Lo so, questa frase pu

sembrare un po' pretenziosa, ma


insomma, visto che ho un aereo,
tanto vale approfittarne. Potrai
tornare a Parigi quando vuoi
(anche il giorno dopo, se non mi
sopporti!). Ma se potessi restare
quattro giorni...
Se sei d'accordo, mandami
un'email stasera, cos ti invio i
recapiti del mio pilota. Ho
spostato gli appuntamenti previsti
per questi giorni e potr passare
un po' di tempo con te e farti
scoprire The Big Apple.
Cara Chlo, ti bacio e spero di
avere presto tue notizie.

A prestissimo,
Alistair Monroe
Finisco di leggere. Guardo le mie
amiche. Nessuna apre bocca.
talmente raro, tra di noi. Nomie ha
gli occhi spalancanti, Camille ha un
sorriso sulle labbra e Emilie a
bocca
aperta.
Bisognerebbe
fotografarle in questo preciso
istante, se vedessero la loro faccia!
Questa poi, dico in un sospiro,
decisa a rompere il silenzio.
Beh! dice Nomie tornando in

s. Ti capitato un bel personaggio!


Mi sa che vuole domare la nostra
Chlo, questo Alistair!
Allora che farai? mi chiede
Emilie.
Non ne ho la minima idea,
rispondo, ancora un po scioccata da
un simile messaggio e da un simile
invito.
Vai, buttati, dice Camille.
Non so. Domani?!? Non posso
partire cos e mollare l'agenzia per
pi giorni senza preavviso. E poi lo
conosco appena. E poi tutto questo
contrario alle regole del mio
Manifesto

Ah no! si innervosisce Nomie.


Sembra di sentire me! Sempre a
voler prevedere tutto, organizzare
tutto! C' un tipo che trovi bello e
simpatico, che ti propone di
raggiungerlo a New York, che mette
a tua disposizione il suo jet privato e
tu ci parli del tuo Manifesto? Stiamo
scherzando!? Ha ragione Camille,
buttati. Cos'hai da perdere?
Ma non vi pare un po' strano
che mi inviti cos? Ci conosciamo
appena.
Chlo, mi sa che non ti rendi
conto di che ragazza che sei,
risponde Nomie. Sei bella,

divertente, intelligente. chiaro che


ci sono uomini che sognano di
passare quatto giorni con te a New
York!
Nomie adorabile, ma non
obiettiva, una delle mie migliori
amiche. Mi sento battere forte il
cuore. Questo messaggio mi ha
colpita. Quattro giorni a New
York non ci sono mai stata e
sogno di andarci! E quattro giorni
con lui Ripenso ai suoi profondi
occhi neri, al suo torso tatuato, ai
suoi capelli un po scompigliati e
alle sue braccia muscolose, e mi

sento le farfalle nello stomaco.


Allora? incalza Camilla.
Penso che ci andr, dico con un
fil di voce.
Champaaaagne, grida Nomie.
Ragazze, pago io! Brindiamo a
Chlo e alla sua pazza vita!
Sorrido. Che serata! Quando sar
a casa scriver ad Alistair. da un
pezzo che non chiedo dei giorni
liberi in agenzia, questa
l'occasione buona. Tra 24 ore sar a
New York, tra le braccia di Alistair
Monroe. Solo per una volta, ma pi

volte... Mi torna in mente la canzone


di Frank Sinatra:
Start spreading the news, Im
leaving today. I want to be a part of
it, New York, New York

Continua!
Non perdetevi il
prossimo
episodio!

Nella libreria:

Sex friends - volume 2


Chlo ha raggiunto il suo bel
multimiliardario Alistair Monroe a
New York. Semplici amici? Amanti
di una notte? Alistair vuole
palesemente di pi e far di tutto per
convincere la bella Chlo a
soccombere. Nel frattempo, la
ragazza scopre a poco a poco
l'affascinante mondo di Alistair: la
ricchezza materiale non l'unica
cosa che ha da offrirle, e Chlo
vorrebbe quasi lasciarsi andare...

Ma i suoi demoni del passato sono


in agguato e aspettano la minima
occasione per riprendere il
sopravvento. Riuscir Alistair a
domarli? Lasciatevi travolgere dal
torrido e sensuale universo di Eva
M. Bennett!

Nella libreria:

Ogni suo desiderio Miliardario e dominatore


Vol.1-3
Adam Ritcher giovane, bello e
miliardario. Ha il mondo ai suoi
piedi. Ela Haydensen una
virtuosa del violino, giovane e
carina. Complessata dalle sue
rotondit, inconsapevole del suo
talento, Ela non avrebbe mai
immaginato che una relazione fra
Adam e lei fosse possibile.

Eppure... unattrazione irresistibile


li spinge luno verso laltra. Ma tra
linsicurezza di Ela, lirruenza di
Adam e le trappole che qualcuno
cerca di mettere sulla strada dei due
giovani, la loro storia damore non
sar una passeggiata!
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