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LORGOGLIO DEI RICHMOND

Amabile Giusti

Lorgoglio dei Richmond Autore: Amabile Giusti 2014 Amabile Giusti Impostazione grafica e progetto di copertina: 2014 Elisabetta Baldan Tutti i diritti sono riservati. vietata ogni riproduzione dellopera, anche parziale. Questa unopera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi ed eventi narrati sono il frutto della fantasia dellautore o sono usati in maniera fittizia. Qualsiasi somiglianza con persone reali, viventi o defunte, eventi o luoghi esistenti da ritenersi puramente casuale.

Il cielo dellHampshire riluceva come un turchese, non una nuvola ne velava la trasparenza, solo stormi di rondoni tracciavano cerchi nellaria stridendo allunisono. La valle fremeva di vita, di insetti, di fiori e ruscelli, di erba appena piegata da un vento esile quanto un respiro. Uno spirito incline allammirazione del pittoresco si sarebbe soffermato a contemplare quel magnifico paesaggio. Tuttavia, il gentiluomo che ne

percorreva i sentieri a cavallo pareva interessato soltanto a dominare lirritabilit del suo purosangue. Aveva quel cavallo da pochi giorni, e un cavaliere meno esperto di lui sarebbe gi stato sbalzato di sella. Anzi, un cavaliere meno esperto di lui non si sarebbe proprio azzardato a percorrere settanta miglia in groppa a una bestia tanto stizzosa. Rudyard di Trent, invece, non avendo mai incluso la parola prudenza nel suo dizionario, aveva scelto proprio quel roano intrattabile per un tragitto tanto lungo, e non ne era pentito. Preferiva di gran lunga un viaggio rischioso alla noia di una lunga e comoda trasferta in carrozza. Non aveva

voluto che il valletto e lo staffiere lo accompagnassero: a ventotto anni e tre mesi si considerava pienamente capace di badare a se stesso, nonostante la madre lo considerasse un capriccioso e incauto bambino. E capriccioso e incauto lo era davvero, ma sapeva badare a se stesso. Aveva detto che avrebbe raggiunto Steventon Manor in tre ore da Londra, e ci stava riuscendo in molto meno. Un tempo da record; se ci avesse scommesso su, avrebbe accumulato un bel gruzzolo. Non che ne avesse bisogno, poteva permettersi di perdere senza battere ciglio somme che avrebbero fatto impallidire molti uomini facoltosi. Per gli piaceva vincere

quando giocava, e se solo fosse riuscito a pianificare la cosa avrebbe vinto eccome. Purtroppo il viaggio era stato imprevisto, e nelle poche ore dal ricevimento del dispaccio che gli intimava di partire, non aveva rintracciato nemmeno un rottame di amico con cui imbastire una scommessa. Gli restava almeno la soddisfazione personale. A un tratto, sorpassando un rigagnolo e una curva alberata, dovette interessarsi per forza al paesaggio. Era quasi giunto a destinazione, mancava mezzo miglio appena, quando il roano dimostr di non gradire lombra di una figura umana improvvisamente apparsa dietro una siepe, e si impenn. Rudyard

afferr le briglie e serr le ginocchia per non farsi disarcionare. Sarebbe stata una ben grama scena, considerata la sua fama di abile cavaliere ma, soprattutto, considerata la grazia abbagliante della fanciulla che lo fissava atterrita. La ragazza arretr dinanzi agli zoccoli minacciosi, e poco manc che svenisse per la paura. Rudyard balz a terra e la raggiunse mentre se ne stava con le spalle contro il tronco di un albero, sbiancata in volto e le mani sul cuore. Ci che lei vide, e le piacque non poco, fu un giovanotto alto con gli occhi verdi, i capelli bruni scompigliati dalla cavalcata e legati sulla nuca da una nappa di cuoio, e un elegante completo

da equitazione. Ci che vide lui, e gli piacque altrettanto, fu una fanciulla biondissima di circa diciotto anni, con un mantello di lana celeste su un abito di mussola bianca, talmente bella da fargli incespicare per un attimo il respiro, lui che di ragazze graziose ne conosceva a iosa. Minuta, con boccoli raccolti in un cappello di paglia legato sotto il mento da un nastro di raso, la bocca carnosa, le gote fresche e rosee man mano che il colore tornava ad arriderle, e due occhi grandi duno straordinario color pervinca. Come state? le domand avvicinandosi, chiedendosi come fosse possibile che quello sputo di paese

ospitasse la creatura pi incantevole sulla quale avesse mai posato lo sguardo. La ragazza deglut, poi scosse la testa. Sto bene, solo che non mi aspettavo di V ogliate perdonarmi, avrei dovuto essere pi prudente. Non credevo di imbattermi in una gazzella in mezzo alle siepi inglesi. Gazzella? esclam lei sgranando gli occhi violetti. Penso sia doveroso presentarmi, disse lui, accennando un inchino. Sono Rudyard Maxwell Richmond, marchese di Trent. La ragazza sussult di sorpresa.

Siete il nipote del duca di Steventon! Ebbene s, mia cara sconosciuta gazzella. Spero vogliate dirmi anche il vostro nome cos che, pi tardi, dopo avergli elargito una dozzina di sonore frustate per avervi fatto spaventare in tal modo, possa ringraziare Roald, il mio cavallo, per avermi permesso di conoscere Lyselle Anders, dichiar lei sorridendo. Vi prego, Miss Anders, vogliate rassicurarmi sulle vostre condizioni. Le sorrise a sua volta, e Lyselle avvert uno strano, fremente, morso dentro al petto, un crampo di scompiglio e compiacimento. Il modo in cui Rudyard

la osservava avrebbe fatto sciogliere qualsiasi fanciulla - e la giovane Lyselle era per natura tendente a frettolosi sentimentalismi - ma il fatto che quel giovanotto di bellaspetto e distinte maniere fosse anche un marchese rendeva il suo sguardo ben pi gradevole e sconvolgente. Arross, e ripet pi volte che stava bene. Rudyard, che a ben poche cose sapeva resistere e di sicuro non al richiamo di tanto splendore, disse amabilmente: Permettetemi di accompagnarvi a casa. Dopo un simile spavento, avete senzaltro bisogno di un sostegno. Non potrei lasciarvi senza sapervi al sicuro. Grazie! Lo gradisco molto.

Rudyard le porse un braccio, e lei vi si aggrapp con languida gioia. Ditemi tutto di voi, stupenda gazzella, la esort, mentre camminavano lungo un viale alberato, affiancati dal ruscello che scalpitava tra sassi e sterpi. Non frequento molto Steventon, ma non ricordo di avere mai visto simili occhi sotto questo cielo. Vi siete trasferita da poco, o siete ospite di qualcuno dei residenti? Lyselle sorrise soddisfatta. Non era la prima volta che qualcuno notava i suoi occhi, ma gli altri giovanotti che si sperticavano in lodi non erano altrettanto interessanti e soprattutto non erano marchesi. Non sapeva che farsene delle galanterie del figlio di un

commerciante se le paragonava al garbo di Rudyard di Trent. E poi, Mark Basil, primogenito di un venditore di stoffe di Basingstoke, non parlava con un accento cos fine. E di certo non sapeva cosa fossero le gazzelle. A dirla tutta non lo sapeva nemmeno lei, ma non avrebbe mai ammesso tanta ignoranza. Al ritorno a casa, lo avrebbe chiesto alla sorella. Pertanto, rimandando a dopo lesigenza di colmare quella lacuna, rispose: In effetti da poco che ci siamo trasferite, io, mia sorella e nostra madre. Abitiamo al Roswell Cottage, che si trova ai confini della propriet di vostro nonno, non troppo distante dal fiume. E vi trovate bene?

Allyson si trova benissimo, ammise Lyselle, senza tuttavia spiegargli chi fosse Allyson. Ma io e la mamma soffriamo enormemente. Qui non c nulla da fare, solo alberi, prati, orribili mucche e nessun ballo. Proprio adesso che avrei dovuto debuttare in societ, Allyson ha deciso che dovevamo trasferirci in campagna! La mamma le permette di prendere troppe decisioni, Allyson troppo vecchia ormai per amare i ricevimenti. ci che si definisce comunemente una zitella. Ma non capisco perch debba infliggere anche a me la sua stessa sorte! Ho appena compiuto diciotto anni e questa doveva essere la mia Stagione. Invece la sto trascorrendo prigioniera di un

villaggio mezzo morto. V oi mi comprendete? Vi comprendo senzaltro, afferm lui con tono contrito. Anche io ho bisogno dellaria di Londra, la campagna non mi si addice. Leccesso di natura mi deprime. Sebbene credo che da oggi considerer con pi benevolenza le vallate dellHampshire, perch mi hanno concesso di incontrare una creatura tanto deliziosa. Oh, quante lusinghe, cinguett Lyselle ammiccando. Sono sicura che non credete nemmeno alla met delle cose che state dicendo. Chiss quante belle fanciulle conoscete a Londra. Belle, s, ma senza alcun fascino, consumate, incipriate come vecchie

madame V oi, invece, avete qualcosa di cos schietto e pulito. Lyselle ridacchi, coprendosi le labbra con una mano in un gesto vezzoso, e si strinse di pi al suo avambraccio, fingendo di inciampare su uno stecco. Per un altro tratto di sentiero, gli parl di se stessa, del proprio sogno di trasferirsi a Londra dopo aver vissuto per qualche tempo a Bath, che era una citt tediosissima, e prima ancora nel Derbyshire, e si fece raccontare qualche notizia sulla capitale, sui balli, gli spettacoli, le cene e le passeggiate. Rideva, sospirando di meraviglia dinanzi ai dettagli di questa o quella festa, quasi svenendo per leccitazione

nel sentir nominare i personaggi del bel mondo. A un tratto, una staccionata bianca li avvert che erano arrivati. Dietro di essa, entro un fazzoletto di spazio erboso qui e l punteggiato da aiuole ben curate ma semplici, cera una costruzione quadrata con il tetto di paglia. Sul prato, in un rettangolo dorto coltivato a verdura, stava china una giovane coi capelli avvolti in un fazzoletto, il viso sporco di terra e una piccola vanga in una mano. Indossava un abito di cotone robusto, logoro allaltezza delle ginocchia. Sulle spalle portava uno scialle di lana. Nelludire i passi dei nuovi venuti, sollev il volto. Aveva occhi dun nero profondo.

Senza abbandonare il braccio del marchese, Lyselle esclam ridendo: Allyson, guarda un po chi ho portato con me? Rudyard di Trent sfoder uno dei suoi sorrisi ammalianti, bench la destinataria fosse una donna tuttaltro che piacevole. Lo sguardo che ne ricevette in cambio fu acido come limone. Allyson Anders era pi alta di Lyselle, e aveva i capelli sciolti, scuri, portati indietro dal fazzoletto legato sulla nuca. Era abbronzata, come non dovrebbe mai essere una vera signora. Appariva tanto diversa dalla sorella, e cos poco raffinata, che Rudyard si chiese se non fosse piuttosto una domestica. Lunica cosa che avevano in

comune erano le ciglia lunghe e arcuate. Allyson, dopo aver lasciato cadere lattrezzo al suolo, fiss lo sguardo sul marchese, ma nella sua occhiata non cera nulla di lezioso. Rudyard, per un istante, un solo istante, si sent come se fosse stato scoperto in flagrante dal nonno quando, da bambino, aveva rubato il burro fresco dalle cucine di Steventon Manor e lo aveva spalmato sulle scale, provocando capitomboli e imprecazioni della servit. Quello sguardo gli fece leffetto del primo viaggio a Parigi, a sette anni, quando, attraversando il canale in piroscafo, il movimento del mare lo aveva fatto tremare di paura mai confessata, tenuta dentro per orgoglio.

Mentre Lyselle raccontava alla sorella maggiore la propria disavventura, compreso l'adorabile nomignolo di cui il marchese le aveva fatto dono, quest'ultimo pens che la definizione di vecchia zitella si adattava benissimo a quella donna glaciale. Al termine del racconto, Allyson disse severamente: Dopo avervi ringraziato per la cortesia che avete dimostrato a mia sorella, non posso che rimproverarvi per aver cavalcato in modo imprudente lungo il sentiero. Non strada per galoppare, V ostra Signoria, al massimo vi si procede al piccolo trotto. Quel viottolo spesso frequentato da persone in cammino, avreste potuto provocare seri danni a voi stesso e agli

altri. Oh Allyson, sei cos noiosa! Renditi conto che stai parlando a un marchese! protest Lyselle mettendo il broncio. Rudyard mand gi la voglia di replicare con pari franchezza a una lezione cos aspra, ma nutriva alcune mire nei confronti della leggiadra Lyselle e non voleva perdere dinanzi a lei la propria immagine di gentiluomo. Cos, si limit a dire: Vi chiedo ancora scusa, Miss Anders, sono molto dispiaciuto per lincidente. Purtroppo, amo talmente andare a cavallo che dimentico la cautela. Temo che una signora non possa capire un tale piacere tipicamente maschile.

Anche io amo andare a cavallo, e non considero lequitazione un piacere tipicamente maschile, replic secca Allyson. Ma lo faccio in terreni adatti, e non rischio di rovinare i garretti del mio cavallo solo per dimostrare quanto sono brava. Lyselle, tesoro, vai a rincuorare la mamma, era piuttosto in ansia per il tuo ritorno. La sorella minore mormor qualcosa a proposito della necessit, suggerita dalleducazione, di invitare il marchese a entrare in casa. Ma Allyson obiett che di certo Sua Signoria aveva fretta di tornare a recuperare il proprio cavallo, e sarebbe stato scortese sottrargli ancora del tempo. Si espresse con frasi dallapparenza amabile, ma aveva uno

sguardo sarcastico e astioso. Il marchese, affermando di avere davvero urgenza di rientrare, ringrazi Lyselle e si port alle labbra la mano piccola e bianca che lei gli offr prima di sgattaiolare dentro il cottage. Ho la sensazione, disse Rudyard ad Allyson quando Lyselle scomparve dalla vista di entrambi, di avere suscitato la vostra disapprovazione. Ci conosciamo appena e gi mi scrutate male. Non ho avuto ancora tempo di deludervi, com possibile che gi siate scontenta di me? Allyson scosse la testa, come se volesse educatamente negare tanta sfacciataggine. Non mi permetterei mai, V ostra

Signoria, di assumere la posa che state immaginando. Non potrei in nessun caso avere delle riserve mentali nei confronti di un vero gentiluomo. Certo, se avessi la sfortuna di imbattermi in una canaglia che usa il proprio titolo nobiliare e un discreto aspetto per coltivare mire disonorevoli nei confronti di una ragazza incapace di vedere al di l del proprio naso, sarei molto caustica, e penso proprio che inviterei il mascalzone di turno a sparire dalla mia vista se non volesse correre il rischio di ritrovarsi un proiettile in una spalla. Ma non certo il vostro caso, vedo che siete tutto onest e cortesia, mormor con il sorriso sulla bocca e uno sguardo mordace.

Non giudicate troppo frettolosamente. La fretta nelle opinioni spesso cattiva consigliera. E leccessiva lentezza pu esserlo ancora di pi. Ho mio malgrado imparato che meglio giudicare male in fretta, che giudicare male in ritardo, quando il danno fatto e non pi sanabile. E poi, permettetemi di considerarmi molto sagace nel cogliere la natura del mio prossimo. Se un simile omuncolo apparisse dinanzi ai miei occhi, mi basterebbe un istante per etichettarlo. E gli sparereste? Senza esitare. Sapete usare unarma? Molto bene, e faccio centro dieci

volte su dieci. Dove avete imparato? Non credo siate interessato alla storia della mia vita e sono certa che vostro nonno vi attende. Non spero lo stesso del vostro cavallo che, se furbo, avr colto loccasione per dileguarsi. Dunque, forse il caso che vi avviate. Pensate che maltratti i miei cavalli? Forse abusate delle loro forze. Credete di sapere molte cose su di me! Oh, no, non so nulla, mi limito a supporre, ma lo faccio con estrema umilt, e se mi sbaglio mi scuso. Non sono degna di immaginare alcunch a proposito di un marchese, comment,

senza che la bench minima traccia di umilt trapelasse dalla sua persona. Il mio titolo e il mio potere non vi incutono alcuna soggezione, vero? Gli occhi di Rudyard luccicavano, verdi come mare in burrasca. Di solito, sono sottomessa da una mente superiore e da una straordinaria bont danimo, a prescindere da chi le possegga. Un intelletto eccellente e un cuore pulito sono capacissimi di inginocchiarmi al loro rispetto. Ma i titoli e il potere sono abbagli per ragazzine che hanno visto ancora troppo poco della vita e si illudono che essere barone piuttosto che conte o perfino principe identifichi necessariamente un gentiluomo. Ma scusatemi, temo di

avervi annoiato con i miei frivoli ragionamenti. Vi auguro una buona giornata. Rudyard rimase a osservarla mentre si dirigeva verso il modesto cottage, labito liso che le cadeva senza grazia sul corpo allampanato. Si domand quanti anni avesse, di sicuro ben pi di venti. La trovava odiosa e quasi stomachevole. Le donne che appaiavano a una figura dozzinale modi quasi mascolini lo disgustavano fortemente. Preferiva le giovinette morbide e flessuose come Lyselle. Fece una smorfia, inasprito dallidea che una tale nullit potesse essersi rivolta a lui, il marchese di Trent, futuro duca di Steventon, con tanta ostilit.

Sentiva quasi il bisogno di farle pagare il prezzo di una simile impertinenza. Per quanto si desse arie da persona originale che teneva in spregio il titolo ereditato dal padre, Rudyard Maxwell di Trent era compiaciuto delle proprie origini. Conduceva unesistenza viziosa, senza orari e senza regole, accompagnandosi di frequente a soggetti di dubbia reputazione e dubbia discendenza, ma lo faceva solo per divertimento, e non perch stimasse quelle persone degne di qualcosa di pi di una nottata di svago al tavolo dei dadi in una delle sale da gioco pi sfrenate di Londra. Fingeva di detestare la sorte che gli avrebbe imposto, sperava il pi tardi possibile, di diventare duca, ma dentro

di s ne era superbamente soddisfatto. E di solito la gente rispettava e omaggiava la sua superiorit. Tutti i suoi conoscenti tendevano ad adorarlo perch lo consideravano migliore, pi ricco, pi bello, pi forte nella scherma e nel pugilato, pi abile a vincere le scommesse, pi resistente nelle bevute, e in generale pi simpatico. Quella donna, invece, non pareva per nulla colpita dal suo rango e dal suo fascino. Avrebbe voluto far sparire quel sorrisetto dal suo viso sudicio di fango. Stava per andare via, quando Miss Anders si volt. Unultima cosa, V ostra Signoria, esclam. Rudyard la guard incuriosito.

Non chiamate pi gazzella mia sorella. Da quel che so, di solito, dove c una gazzella c anche un leone, e non vorrei, come ho gi detto, essere costretta a sparare a una bestia tanto straordinaria ma tanto pericolosa. Su quelle parole, pronunciate con simulata dolcezza, and via sul serio, entrando nel cottage e battendo risolutamente la porta.

Sei stata molto sgarbata, Allyson, piagnucol Lyselle, inginocchiata sul tappeto del salotto, col viso posato sulle gambe della madre che stava seduta su una poltrona. La signora Anders era una donna di mezza et, tuttora bella nonostante una certa tendenza alla pinguedine. Bionda, ricciuta e morbida, un tempo aveva catturato molti sguardi, e non sembrava per nulla propensa a dimenticarsene. Si vestiva, nonostante lincedere degli

anni, come una fanciulla assai pi fresca, prediligendo i colori molto chiari, i tessuti molto leggeri, le forme ricche di falpal e le scollature basse. Non sembrava madre di Allyson pi di quanto Lyselle ne sembrasse la sorella. Accarezz il capo della figlia minore, che continuava a piagnucolare sul suo grembo, e disse: Avresti dovuto invitarlo a entrare. Insomma, Ally, stiamo parlando di un marchese e non di un mungitore di fattoria. Sarei stata felice di fare la sua conoscenza. Che peccato che non fossi fuori anchio, altrimenti avrei agito diversamente. Purtroppo questo sole cos forte mi distrugge, se non il capogiro sono le lentiggini

Credimi, mamma, le spieg Allyson, sfilandosi il fazzoletto dalla testa, cos che i folti capelli corvini caddero gi quasi in uno scroscio, non sarebbe stato opportuno. Sua Signoria non era intenzionato a fare la nostra conoscenza pi di quanto io fossi disposta a chiedergli di accomodarsi. Osservava il nostro cottage come se fosse un montagna di concime, e sorrideva solo per non dimostrarci chiaramente quanto ci disprezzasse. Se lo avessi invitato avrebbe escogitato un motivo per non entrare. Sei troppo rigorosa, la rimprover la madre. Lyselle afferma che ha agito con grande galanteria. Se fosse stato tanto superbo non lavrebbe neanche

accompagnata. La bellezza di Lyselle tale da indurre anche i giovanotti pi boriosi a dimenticare temporaneamente le ragioni della loro arroganza, ma di solito tornano padroni di s quando hanno ottenuto ci che volevano. Lysa, per favore, non cominciare a fantasticare, immaginando che un giorno o laltro il marchese venga a supplicarti di sposarlo, perch non lo far. Mentre parlava, si strofinava le mani in un panno. Lyselle emise uno sbuffo irritato e strill: Se proprio lo vuoi sapere, ci che ha osservato come se puntasse una montagna di letame non il cottage, ma te! Sei tu che lo hai disgustato! Era cos bendisposto in

principio, e sarebbe stato contento di venire in casa a conoscere la mamma, ma quando ti ha vista col tuo orrendo vestito tutto strappato, a rovistare la verdura, rimasto giustamente inorridito! Non potevi dedicarti al giardinaggio, coltivare fiori? Sarebbe stato pi fine mostrarsi sporca per colpa di una rosa che per un cavolo! Le rose non si mangiano, la corresse Allyson senza dimostrarsi in alcun modo ferita da quel commento. Lysa, promettimi che non ti farai abbindolare come una bambina. Ma come ti permetti? Non sono una sciocca! Sono in grado di riconoscere un reale interesse in un giovanotto, e ti assicuro che il marchese era molto

interessato. Mi ha parlato di tante cose, abbiamo chiacchierato a lungo prima che apparissi tu con quella faccia da strega! Oh be... non volevo dire che sei proprio brutta Allyson sorrise senza rancore. Non preoccuparti, non mi offendo. Conosco i miei limiti. Ma tu, per favore, prometti che No che non lo prometto, come potrei giurarti che disdegner il marchese qualora mi dimostrasse una simpatia? Mamma ti prego, zittiscila! esclam Allyson allarmata, mentre Mrs. Anders continuava ad accarezzare i riccioli di Lyselle. Viaggia troppo con la fantasia! Gi si immagina duchessa!

Non dico che voglia sposarmi adesso, ammise Lyselle piccata. Non sono cos ingenua da credere che gli sia bastato un incontro per perdere la testa. Ma perch escludere che possa innamorarsi di me? Non sono abbastanza bella? S che lo sono, ha detto che a Londra non esistono creature fresche e pulite come me, che le donne di l sembrano vecchie e consumate. Forse perch le ha consumate tutte lui, replic Allyson a denti stretti. Ally, sei estremamente volgare, la redargu la madre. Non puoi negare che venendo a vivere in campagna abbiamo accontentato le tue richieste, ma non pretenderai che tua sorella eviti un simile partito solo perch sei prevenuta

riguardo a qualsiasi uomo vivente! Il fatto che tu abbia scelto di non sposarti rispettabile, ma la piccola Lyselle ha altri progetti. Credi davvero che il marchese possa interessarsi a una qualsiasi Lyselle Anders? le domand la figlia maggiore sgranando gli occhi. Non posso escluderlo. Se ti illudi che possa avere intenzioni serie verso Lyselle ne rimarrai delusa. Si vede lontano un miglio che un inguaribile libertino. Un uomo pu essere un libertino, e non nego che probabilmente egli lo sia, ma arriva il momento in cui incontra la persona giusta e cambia vita. Perch escludere che si tratti di tua sorella?

Non siamo aristocratiche, ma nelle nostre origini non c nulla di cui dobbiamo vergognarci. Inoltre, Lyselle bella, e non si nasce cos belle senza una ragione. Il destino potrebbe riservarle un gran successo. O una grande caduta, mormor Allyson stancamente. Poi, spossata da quella conversazione che, ne era certa, non avrebbe condotto da nessuna parte, si diresse al piano superiore, verso la propria camera da letto. Raggiunse il lavabo, si insapon le mani e il viso e li risciacqu. Poi si spazzol i capelli, seduta dinanzi allo specchio della toeletta. Dalla finestra entrava la luce, che rendeva scintillanti

le sue ciocche scure. Paragonata alla bellezza assoluta di Lyselle, Allyson non era n perfetta n adorabile. La pelle olivastra e leccessiva altezza non la facevano giudicare nemmeno piacente secondo i modelli del tempo, che prediligevano una femminilit pi languida e sinuosa. Tuttavia, quando evitava di mortificarsi con vecchi abiti senza forma e copricapo cos simili a stracci, quando non aggrottava la fronte per il dispiacere dessere sempre contraddetta, quando non era costretta a occuparsi di far quadrare i conti di casa, da lei emergeva una forza affascinante. Certo, erano rare le occasioni di quiete e serenit con una madre che spendeva in inutili

cianfrusaglie pi di quanto la sua rendita le permettesse e che assecondava ogni strana idea della figlia minore. Lyselle era una ragazza leggera, che tendeva a considerarsi innamorata ogni mese di un uomo diverso. E quando si credeva innamorata cedeva con eccessiva facilit alle richieste del corteggiatore di turno, anche se quelle richieste non includevano serie promesse n tanto meno offerte di sinceri sentimenti. Talvolta, quando oltrepassava i limiti fino a far morire Allyson di rabbia e vergogna, le bastava perfino lofferta di un regalo. Erano state costrette a venir via dal Derbyshire, dopo la morte del padre, perch questultimo, pur essendo la

persona pi straordinaria del mondo, non era stato abbastanza lungimirante riguardo al futuro della sua famiglia. Una polmonite lo aveva prematuramente rapito ai suoi cari e, non avendo mai acquistato una tenuta, la vedova e le figlie erano state costrette a sloggiare dalla dimora che avevano in affitto, un attimo dopo che la sua tomba era stata calata nella terra. Tale scortesia aveva un fondamento nel fatto che la famiglia non era vista di buon occhio e per molte ragioni, non ultima la tendenza di Mr. Anders a comportarsi in modo singolare, un modo che Allyson adorava, ma che la gente, e perfino la madre e Lyselle, avevano in orrore. A causa di ci, il proprietario di Grand House non aveva

rinunciato a pretendere la disponibilit della propria casa adducendo lesistenza di certe clausole contrattuali a suo vantaggio. Mrs. Anders e le ragazze avrebbero anche potuto protestare e rivolgersi a un giudice di pace, ma il clima di Eyam non era buono per loro da tempo, cos si erano trasferite a Bath. Non avevano le risorse per andare a Londra, ma una citt era sempre meglio di un borgo campagnolo, che frustrava le ambizioni della madre e della figlia minore. Purtroppo, anche a Bath erano sorti dei problemi, e le voci che si erano diffuse sul loro conto non erano state delle pi piacevoli. Non che Allyson avesse mai dato peso alle chiacchiere

della gente, il padre le aveva insegnato a condursi con onesta libert senza farsi fuorviare dai pettegolezzi. Tuttavia, quando il chiacchiericcio era diventato troppo acceso e si era tradotto in una sorta di esilio, quando molte delle famiglie conosciute avevano addirittura tolto loro il saluto, mostrarsi indifferenti non era stato facile, ed era divenuto impossibile quando ogni critica si era rivelata dolorosamente vera. Era vero che Lyselle si comportava con eccessiva frivolezza in societ, ed era vero che la madre, che adesso spendeva ogni penny in stoffe e leccornie, quando vivevano in citt usava quei denari al gioco, perdendo pi spesso di quanto vincesse. Era stato arduo pagare i debiti ed

evitare che Lyselle fuggisse con questo o quel giovanotto rovinandosi per sempre. Avevano dovuto trovare un angolo di campagna in cui rifugiarsi, il pi possibile lontano da case da gioco e falsi gentiluomini. Allyson voleva solo dimenticare quel periodo spaventoso. Aveva fatto da madre a sua madre e a sua sorella, ma avrebbe tanto desiderato, per una volta, essere solo figlia e godersi i suoi venticinque anni, che le pesavano addosso come se fossero cento. Le mancava terribilmente il padre, un uomo talmente intelligente, colto e geniale, da lasciarla stupita al pensiero che avesse sposato la madre, che era stata sicuramente bellissima ma troppo

frivola. Molto spesso Allyson si sentiva sola al mondo. Per questo aveva sviluppato un carattere risoluto, che poteva essere considerato aggressivo, uggioso e bacchettone. In realt era solo ferocemente stanca. Guardando la propria immagine nello specchio, pens con astio al marchese di Trent. Era vero ci che aveva affermato Lyselle. Laveva di certo giudicata orrenda, e senzaltro anche molto indisponente. Non che la cosa le importasse, era finito il tempo e forse non era mai esistito - in cui si era preoccupata di piacere a qualcuno. Era troppo impegnata a coltivare barbabietole e patate, proibire a sua

madre di comprare metri di mussola rosa confetto, e stare attenta ai sogni pericolosi di Lyselle, per dedicarsi a se stessa. Lunica fuga che si concedeva erano le lunghe cavalcate, sul vecchio grigio ancora forte, cos veloci da permettere al vento di svuotarle i pensieri. Per, per quanto fosse pragmatica e disincantata, era umiliante essere guardate da un uomo in quel modo disgustato. Decise che lo avrebbe detestato fino alla morte, e fino alla morte avrebbe fatto di tutto per impedire che quella sciocca di sua sorella si facesse rovinare da una manciata di lodi. Emise un sospiro spossato, poi pos

la spazzola sulla toeletta e scese in cucina ad aiutare la vecchia Molly, lunica domestica di cui disponevano da anni, a preparare il pranzo. *** Il marchese se ne stava con le gambe stese su un poggiapiedi di cuoio, la schiena mollemente adagiata e un sigaro in bocca. Nel camino di marmo era stato acceso un fuoco, ma era rimasta ormai soltanto una piacevole brace. Rudyard di Trent taceva ascoltando la voce del suo augusto ascendente, Guiscard Maxwell Richmond, il duca di Steventon, unico parente anziano che gli era rimasto dopo la morte di suo padre.

Il duca era un uomo alto, ben oltre la settantina, con una barbetta grigia e foltissimi capelli bianchi che portava lunghi e legati con un cordoncino di raso. Aveva gli occhi verdi come il nipote, spalle larghe e solide a dispetto dellet, e modi autoritari che incutevano un timore reverenziale. Dal suo corpo promanava una forza quasi tangibile, come quella che scaturisce dai comandanti cui gradito comandare. Con Rudyard era di solito piuttosto affabile, ma in quel momento una profonda ruga verticale gli segnava lo spazio fra gli occhi, e la bocca aveva una piega ombrosa. V orrei che mi ascoltassi con maggiore partecipazione, lo redargu

con tono severo. Penso di meritarmi un nipote che se ne stia accomodato un istante senza sembrare ubriaco e mi guardi dritto negli occhi. Il marchese si sedette in modo pi consono e spense il sigaro in un posacenere di alabastro. Perdonatemi, non volevo mancarvi di rispetto, ma ero sfavorevolmente colpito dalle vostre argomentazioni. Cosa c che non va nelle mie parole? Le consideri stravaganti? Non abbastanza. Di solito siete pi piacevole. Ordinarmi il matrimonio cosa talmente convenzionale che mi stupisco di sentirla da un uomo che si sposato quando aveva ben pi di trentanni e fino alla mia ultima visita

sogghignava ascoltando i racconti delle mie gozzoviglie. Ti ho educato a un eccesso di confidenza, visto come mi parli. Avrei dovuto bacchettarti quando era ancora possibile renderti migliore. Adesso sei un ragazzo insolente che si permette di rispondere senza deferenza al capo del suo casato. Perdonatemi se vi sembro scortese. Non vorrei mai turbarvi, ma sappiate che voi turbate me. Il matrimonio un impegno che prima o poi tutti gli uomini devono affrontare, per piacere o per forza. V orrei morire sapendo che c gi un erede per il ducato di Steventon. Altrimenti, temo che lasceresti

estinguere il nome, e questo mi addolorerebbe nella tomba. Mi sconcerta che parliate con tanta leggerezza di morte e di tombe. Di solito mi offrivate un sorso di Borgogna e discutevamo di argomenti meno tetri. Vi sentite forse poco bene? Non sto peggio del solito, ma invecchio, e a questo non c rimedio. Io vi trovo sempre in perfetta forma, siete talmente pieno di vigore che potreste sposarvi voi stesso e avere un figlio invece che un pronipote. Sei davvero un briccone, Rudyard! esclam il duca ridendo e smarrendo del tutto il cipiglio. Tutto mio nonno. Tua madre cosa dice del tuo stile di

vita? Vive in un eterno stato di preoccupazione, nel timore che cada da cavallo, mi azzuffi con qualcuno per una perdita al gioco, sfidi a duello un campione di fioretto e ne venga infilzato, o perfino che beva fino al punto di credermi un acrobata e mi butti dal tetto di Almacks. Povera Lady Mary, deve soffrire molto. Moltissimo, ma non sono in condizioni di consolarla. Cerco di farle capire che vado a cavallo da quando avevo tre anni ed altamente improbabile che una bestia qualsiasi mi sbalzi di sella, che reggo bene il vino e non comincio a vaneggiare se non dalla

quarta bottiglia, che so usare la spada e la pistola con pari abilit, e che giammai userei Almacks per un motivo tanto ridicolo come buttarmi dal tetto. Ma non si rasserena, pare che le mie assicurazioni la preoccupino ancora di pi. Afferma spesso che dovrei decidermi a crescere. Convengo con lei che per tutti venga il momento di crescere, disse profeticamente il nonno. Il mio non ancora giunto, fatevene una ragione. Allora lascia che torni a parlarti di tombe. Vi prego, non scherzate su simili argomenti. Visto che sei cos ostinato, sappi

che sto male sul serio, mi restano pochi mesi di vita, ed esigo che il mio unico erede si sposi e concepisca al pi presto un discendente. Questo quanto, e lo sai che non ammetto obiezioni. Sono stato molto indulgente con te, ma stavolta ti sto dando un esplicito ordine. un ricatto o state male sul serio? gli domand Rudyard fissandolo incredulo. Non intendo rivelartelo, ma nel dubbio penso tu mi debba compiacere. Per qualche minuto tra loro piomb un silenzio di ottone, pesante e opaco. Rudyard fiss il fuoco, pensoso, tamburellando nervosamente con tre dita sul divano. Il duca si sedette su una poltrona con lo schienale alto, e

intrecci le mani davanti alla bocca. Se pure volessi accontentarvi, mormor Rudyard a un tratto, come potete pretendere che mi innamori a comando? Non lo pretendo, lamore non ha nulla a che fare col matrimonio. Il matrimonio una transazione, e i sentimenti ne costituirebbero un difetto. Io stesso non mi sono certo sposato per amore, eppure ricordo tua nonna con considerevole riconoscenza. sufficiente che trovi una signorina di buona famiglia e la impalmi. Perdonatemi linsolenza, ma o sono ottuso io o lo siete voi! esclam Rudyard ridendo improvvisamente. Forse credete che di solito frequenti

donne irreprensibili? Ne sono certo, la vostra definizione di signorina di buona famiglia non include ballerine e tenutarie di case da gioco. Assolutamente no, e sono certo che lo sai anche tu. Per quanto tu faccia finta di disprezzare il titolo che hai e quello che ti spetter alla mia morte, sei molto orgoglioso di essere ci che sei, e non svenderesti la tua origine e il tuo nome sposando una persona indegna. Per persona degna, intendete certamente la figlia di un aristocratico. Una plebea non la fareste entrare nemmeno dalla porta di servizio. In pi, dovr essere provvista di dote adeguata: sarebbe sgradevole contrarre un matrimonio con una spiantata per quanto

nobile. Nonno, siete disgustosamente snob. Lo sei pure tu. In ogni caso, ho anche dei non titolati tra le mie conoscenze, ma il matrimonio di mio nipote dovr essere ben pi elevato. Rudyard pieg la testa allindietro, ridendo ancora. So gi dove vi state dirigendo! Avrei dovuto prevederlo! Mi avete convocato non solo per ordinarmi di cercare una moglie, ma perch avete gi pronta la sposa adatta! Il duca fece uno strano sorriso, un po scaltro e un po divertito. Se tu avessi una preferenza per una giovane donna meritevole la prenderei in considerazione, ma visto che non hai

manifestato uninclinazione particolare per nessuna, lascia che ti suggerisca un nome adeguato. Sono tuttorecchi. Conosci certamente il conte di Trevelyan. Mi pare di s, un vecchio gottoso che indossa panciotti dai colori sgargianti? S, ognuno ha le proprie debolezze. Comunque un gentiluomo serissimo, di famiglia antica e rispettata. E danarosa. E danarosa. Non che gli Steventon abbiano bisogno dei patrimoni altrui, ma ununione fra due famiglie cos importanti sarebbe altamente desiderabile.

V olete farmi sposare il conte? Non penso di tollerare i suoi panciotti. Non essere sciocco, Rudyard. Conosci la contessina Charlotte? la figlia, ha poco pi di diciotto anni, una graziosa ragazza appena entrata in societ. Rudyard corrug la fronte, come se cercasse un ricordo nella propria mente affollata. Poi esclam: Mi pare di rammentarla. E adesso capisco come mai sua zia, durante lultimo ballo ai Vauxhall Gardens, mi ha intrattenuto elencandomi le qualit della nipote. Sapete che abilissima a tessere le frange delle tovaglie? O forse a ricamare, o a suonare il piano, non ricordo. Comunque molto brava in

qualcosa. Non perderti in commenti superflui, dimmi cosa ne pensi della ragazza. Rudyard scroll le spalle. Era talmente priva di brio che se pure fosse stata bella non me lo ricorderei. Mi torna in mente solo la figura di una signorina vestita con eleganza, ho ballato con lei una volta, ma non mi ha colpito per qualche virt particolare, salvo limbarazzante silenzio. E salvo il suo saper intrecciare le frange come poche giovani sulla terra ovviamente. Questo un pregio, dovresti rendertene conto. Sposare una mummia ricamatrice, intendete?

Sposare una ragazza riservata, che non esigerebbe troppo da te. Potresti perfino condurre una vita, per cos dire, alternativa, che non ti priverebbe dei tuoi spassi. Ovvero, potrei mantenermi delle amanti discrete, giocare a carte, e buttarmi dal tetto di Almacks? Escludo categoricamente lultima delle tue opzioni, ma quanto al resto, certo che potresti. Io stesso non ho avuto alcun rimpianto dopo il matrimonio. Basta agire con signorilit. Non credevo che ci fosse qualcosa di signorile nel tradimento. Non sarebbe un tradimento, Rudyard, perch entrambi sapreste in partenza che tipo di unione state per

contrarre. Per questo necessario che lamore esuli dallaccordo. Un matrimonio damore porterebbe ad amarezze e ripicche. Ma se non c illusione non pu esserci disillusione. Vostra Grazia un poeta. Sono solo pratico, e voglio un pronipote. E la ragazza incline a desiderarmi come marito a questo scopo? stata informata riguardo ai segreti del concepimento, o pensa di dover attendere la migrazione delle cicogne? Inoltre, esiste un padre che voglia affidare a me sua figlia? Credevo di avere una reputazione cos compromessa, in Inghilterra, che nessun genitore assennato potesse volermi come

genero, per quanto nobile e ricco io sia. Ti sbagli. vero, hai ecceduto in molte cose, e si parla di te come di un ragazzaccio, ma ci che per altri sarebbe abiezione, per un aristocratico pura stravaganza. Sei etichettato come un giovanotto che ama divertirsi, ma anche il conte si divertito a suo tempo. La saggezza raggiunta adesso gli fa ampiamente desiderare questo matrimonio. Ma non gli ha fatto migliorare il gusto in fatto di panciotti. Il duca emise un sospiro irritato. Rudyard, basta con gli scherzi. V oglio tu mi dia una risposta, e che sia seria.

Dovrei dirvi cos, seduta stante, che acconsento a chiedere in moglie una ragazza di cui non mi ricordo la faccia, la cui sola qualit abbastanza certa che sa ricamare frange? una ragazza piacevole, te lo assicuro. Mi mettete in una situazione incresciosa. Sapete quanto vi rispetto, ma non posso sposarmi, non ancora. Che significa non ancora? Cosa speri che accada nel frattempo? Be... non so... che la contessina di Trevelyan trovi un altro pretendente? Vuole sposare te. Forse si limita a volere ci che vuole suo padre. E un domani vorr ci che vuole

suo marito. Molto comoda come prospettiva. Oltremodo comoda. Rudyard, se tu fossi un romantico capirei le tue resistenze. Sei forse diventato sentimentale mentre ero distratto? No, lo sapete bene. Ma non questo il problema. Il problema che temi che il matrimonio ti imprigioni. un timore da borghesi, te lho gi detto. Rudyard sprofond sul divano, con le mani ancora nelle tasche. Il nonno era un contraddittore stancante e, nonostante let veneranda, lo lasciava senza fiato. Si era incaponito, e il marchese sapeva per esperienza che, fra le molte qualit di Sua Grazia, non era inclusa la resa.

Avrebbe tanto insistito da piegarlo. Ed era lunico essere umano dal quale Rudyard di Trent potesse essere vinto. Daltro canto, le sue motivazioni non erano poi cos insensate. Non era esattamente un ragazzino, coi suoi ventotto anni suonati, e sapeva benissimo che lerede di un ducato ha il dovere di far nascere dei figli. Sposarsi adesso o fra tre anni non avrebbe fatto alcuna differenza. N sperava di potersi innamorare. Aveva ricevuto dai Richmond una totale indifferenza emotiva a questioni futili come i matrimoni damore. Anche suo padre, da quel che ricordava, si era sposato per convenzione, e non aveva mai avuto per la madre alcun gesto che sembrasse

ispirato da sentimenti romantici. N lui, a ventotto anni suonati, aveva mai provato uno straccio di trepidazione per le signorine con le quali si era intrattenuto. Talvolta si era illuso di aver perso la testa, ma era durato poco, giusto il tempo di scoprire che la damigella di turno era solo una patetica oca. Non amava nessuno, il marchese di Trent. Provava affetto per la madre, ma senza particolare tenerezza, e lunico nei cui confronti nutrisse un sentimento preciso, fatto di devozione assoluta, ammirazione profonda, e un sottofondo di soggezione, era il nonno. Un motivo in pi per obbedirgli. Perci, suo malgrado, mormor: Far il possibile per farmi piacere la

contessina. Non pretenderete che sposi una donna che mi disgusta. Non chiedo lamore, ma almeno una ragionevole tolleranza. Il duca annu con degnazione. Credo sia lecito. Appena tornerai a Londra faremo in modo che vi incontriate. Sono sicuro che la troverai gradevole. Adesso, per, posso concedermi qualche giorno di svago in casa di mio nonno, prima di finire ammogliato senza rendermene nemmeno conto? Puoi rimanere tutto il tempo che vuoi, ma temo che non troverai molti motivi di diletto in questi luoghi. In questa stagione tutti i giovani sono a Londra.

Il marchese assunse unespressione divertita. La bocca gli si pieg in un sorriso malizioso. Vi sbagliate. Ho gi trovato qualcosa che mi terr convenientemente impegnato. Rise, ma prov un senso di imprevista irritazione subito dopo perch, nel momento in cui limmagine della graziosa Lyselle gli si materializzava in mente, venne quasi immediatamente scalzata da quella della sorella, coi suoi occhi taglienti e le maniere grossolane. Non intendeva dedicare a quellodioso esemplare di donna alcun pensiero, cos emise uno sbadiglio e si fece accompagnare in camera da un valletto.

Non fu difficile per il marchese imbattersi in Lyselle, e non perch si fosse dato da fare per cercarla, ma perch, dopo pochi giorni dal loro primo incontro, la signorina, disobbedendo ora agli ordini ora alle suppliche della sorella maggiore, decise di fare unescursione che comprendeva la terra intorno a Steventon Manor nel suo tragitto. La propriet del duca era cos estesa che era impossibile per loro, avendo il fiume a sud e ben poco altro

terreno intorno, non adoperarne i sentieri e i prati per camminare, cos Allyson non pot impedire alla sua impaziente sorellina di uscire, perch certo non voleva incarcerarla nel cottage in una giornata tanto mite. Ma si rifiut di lasciarla andare da sola, nonostante la madre avesse tentato di trattenerla in casa con mille scuse. Tuttavia, avendo ricevuto il giorno prima la visita di un cugino per parte di madre, spedito l da Lady Mary per portargli un baule di biancheria di ricambio, Rudyard dovette dividere il gradito incontro col giovane Phileas Marlow, che insistette per accompagnarlo durante un giro a cavallo.

Mentre Allyson e Lyselle percorrevano una pista circondata da larici, un calpestio di zoccoli fece sospirare la prima di inquietudine e la seconda di impazienza. E ne avevano motivo: infatti, dopo un istante, la sagoma di due splendidi cavalli sellati e cavalcati si stagli tra la luce e lombra degli alberi. Rudyard di Trent indossava i pantaloni da equitazione sotto una giacca verde oliva e stivali alti e scuri, calzati nelle staffe. Il cugino, un giovanotto biondo come oro zecchino e con unaria vagamente pedante, era vestito con maggiore ricercatezza, e non cera un solo dettaglio della sua divisa che non fosse in tono coi dettami della moda. I

calzoni di pelle viravano al giallo paglierino, la giacca era color prugna con bottoni dargento e i guanti bianchi rilucevano. Il nodo della sua cravatta, poi, era un capolavoro di architettura. Fra i due, tuttavia, era il marchese quello che risultava pi elegante, possedendo una raffinatezza naturale di cui non riusciva a disfarsi pur con tutto limpegno del mondo ad apparire trasandato. Phileas invece era goffo e, nonostante lo zelo, cavalcava con vistosa incertezza. Quando il marchese avvist Lyselle, si rammaric per la presenza di Allyson molto pi che per quella di Phileas. La sorella minore, vestita di verde prato, con lo stesso cappello di paglia

dellaltra volta dal quale sfuggivano cascate di riccioli, era ancora pi bella di quanto ricordasse. Gli rivolse un saluto, con un sorriso aperto che ne rivel la dentatura candida e due deliziose fossette sulle guance. Allyson accenn un saluto pi sobrio, sussurrato, appena sufficiente a non dimostrarsi troppo scortese. I due gentiluomini scesero dai cavalli, con un po di fatica per Phileas che rischi di restare aggrappato a una staffa e di finire a faccia in gi nellerba. Il marchese fece le presentazioni, e poi chiese a Lyselle notizie sul suo stato di salute. La ragazza gli assicur di stare benissimo. Si misero quindi in cammino, i

signori ai lati, conducendo gli animali dalle briglie, e le signore al centro. Ma poich il roano del marchese tendeva a tirare le redini e a balzare in avanti, e il grigio del cugino si fermava invece a ogni passo come in preda a qualche oscuro pensiero, ben presto le due coppie vennero divise da diversi metri di strada, e Allyson fu costretta per educazione a restare con Phileas. Fiss gli occhi su Rudyard e Lyselle che procedevano pi spediti di quanto fosse richiesto da una passeggiata rilassante, ed emise un sospiro infastidito. Intanto, Mr. Marlow cercava di comprendere come mai quel cocciuto cavallo non volesse muoversi. Non capisco cosa gli prende.

Perdonatemi per il contrattempo, Miss Anders, ma non sono un cavallerizzo provetto. Anzi, ammetto di detestare lequitazione. Ne ho imparato i rudimenti solo perch un gentiluomo che non sa montare sarebbe ridicolo, ma preferisco il piacere di passatempi meno sportivi. Forse il cavallo avverte la vostra ritrosia e non si fida di voi, ipotizz educatamente Allyson. Dovreste tenerlo con maggiore fermezza. V orrei essere abile come mio cugino, ma non potrei emularlo nemmeno se mi impegnassi con tutta lanima, mormor Mr. Marlow, guardando il marchese che procedeva pi avanti.

Se volete, posso portarlo io. Il cavallo intendete? domand incredulo Mr. Marlow. Date a me. Lasciando Phileas interdetto, Allyson impugn le briglie con virile energia. Si incammin, e il cavallo le tenne accanto senza fermarsi. Siete molto abile, signorina! esclam il giovanotto. Pi abile di Rudyard, oserei dire. Oh, spero proprio di no! si scherm Allyson ridendo. Mi auguro davvero di non battere il marchese in nessuna delle molte cose che certamente sapr fare in modo egregio. Mio cugino una valida persona. Molta gente lo giudica male, ma non v

nulla di veramente crudele nella sua condotta. Di sicuro lo sapete voi meglio degli altri, visto che gli siete parente e lo frequentate molto, disse lei con velata ironia. A dire il vero non abbiamo una grande frequentazione, non come vorrei, io vivo per la maggior parte del tempo nel Gloucestershire, ma mi tengo molto aggiornato sulla moda di Londra. Nel dire ci si eresse tronfio, come a voler mostrare la perfetta foggia del proprio abbigliamento, ma Allyson pens fosse solo grottesco. Non conosco le ultime regole della moda, ma sono sicura che voi le rispettate tutte, gli concesse lei.

Comunque, ci si pu conoscere bene anche senza frequentarsi ogni giorno, per cui se affermate che vostro cugino un eccellente personaggio non posso che credervi. Ment, perch non ci credeva affatto. Be, non che non conduca una vita vivace. vero ad esempio che ha quasi ucciso con la spada Lord Manton solo perch aveva detto che due bai da lui appena comprati a caro prezzo erano corti di dorso. Ma erano entrambi decisamente alticci, e le cose fatte in stato di ebbrezza non valgono a definire un uomo. Non quanto valga lessersi ubriacati talmente da indispettirsi per un giudizio cos futile, mormor Allyson.

Si tratt di una ragazzata senza conseguenze ferali. Con lord Manton sono pi amici di prima. Dopotutto le classi superiori possono indulgere in comportamenti che ai comuni mortali sono preclusi. E vi sembra giusto? Che esistano modi diversi per valutare lo stesso comportamento? Se beve troppo quello che voi chiamate un comune mortale considerato un vizioso, se lo fa un nobile solo un eccentrico che si diverte. Trovo giustissimo che esistano dei privilegi. E dopotutto, non vorrei immaginaste mio cugino come un immorale che d i numeri quando beve: al contrario, regge benissimo la

bottiglia, lho visto mandar gi due litri di Porto senza battere ciglio, e poi condurre un phaeton senza una sbavatura. Molto incauto da parte sua. Molto cauto, perch conosceva le proprie capacit. E in quelloccasione vinse la scommessa di fare lintero giro di Hyde Park in pochi minuti. Ne sono lieta per lui, un po meno per il suo cavallo. Rudyard un uomo di elevato talento! Se potessi somigliargli almeno un poco sarei un uomo soddisfatto. Purtroppo non reggo il vino, me ne basta un sorso e mi gira la testa. Al massimo tollero lo sherry, ma solo se lo bevo annacquato. E la stessa difficolt la

incontro riguardo a quella sua passione per le cortigiane. Io le trovo esecrabili! Oh scusatemi non ho tenuto conto della vostra sensibilit femminile! Sono imperdonabile! Era arrossito tanto da far temere a Allyson che avesse un colpo. Perfino le orecchie avevano il colore del sangue. Vi prego, non preoccupatevi, non mi avete scandalizzata. So che parecchi signori tendono a gradire la compagnia di fanciulle molto belle e molto gentili. Per me non sono che questo. Non conosco alcuna cortigiana da poter esprimere un commento crudele sul conto di tutta la categoria. Non le trovate insopportabilmente triviali?

Non quanto i signori che le usano per il loro diletto. Credo che molte di quelle signorine si limitino a fare il gioco che loro chiesto, alcune saranno in condizioni tanto disagiate da aver bisogno del mantenimento di un gentiluomo per tirare avanti, e non posso criticarle per aver ceduto alla debolezza della necessit, per quanto mi dispiaccia immaginare una donna che deve dipendere in tutto e per tutto da un uomo. Altre, invece, si divertiranno molto a usare la loro bellezza per ottenere i favori di un conte o di un marchese, saranno davvero sciocche e triviali, ma non vedo perch dovrei biasimare loro pi di quanto biasimo gli uomini che si avvalgono dei loro servizi.

Avete delle idee piuttosto strane, Miss Anders! esclam Phileas imbarazzato. Non c dubbio che la vostra leggerezza di giudizio dipenda dal fatto che non conoscete queste donne e non sapete di quale scelleratezza siano capaci. Perdonatemi, ma avevo inteso che nemmeno voi le conosceste. Ed cos! esclam Mr. Marlow sempre pi a disagio. Non ne conosco nemmeno una, ma so che sono persone infrequentabili. Eppure vostro cugino che, stando alle vostre parole, un tale modello di virt, le frequenta eccome. vero, ma ne irretito suo malgrado. Lui un uomo di saldi

principi. Infatti, siatene certa, non instaurerebbe mai un serio legame con una delle suddette signore. Lo considererei di principi pi saldi se ne sposasse una. Come potete affermare una cosa del genere? Se lo facesse non sarebbe mosso da motivi dopportunismo, ma da un sentimento, e una simile spontanea scelta gli farebbe onore, come sempre accade quando un uomo segue il cuore. Le vostre idee mi sconvolgono non poco, signorina, e giuro che vorrei non avere iniziato questo discorso. In ogni caso, escludo che mio cugino prenderebbe mai una simile moglie. Perch ha in grande vanto il suo casato e

non lo diminuirebbe contraendo un matrimonio tanto al di sotto di se stesso, e perch suo nonno, il duca di Steventon, non glielo permetterebbe. Vi confesso, ed cosa che ho saputo proprio in questi giorni, che attualmente, a Londra, c una signorina di ottima famiglia che attende una sua proposta. Allyson strinse forte un pugno intorno alla briglia. Si fece male a un palmo, mentre un imprevisto spasmo di fastidio le toglieva per un istante la parola. Ne sono lieta, disse infine. Dunque Sua Grazia non ha motivi di ansiet. Evidentemente ha educato bene il nipote. Senza dubbio, senza dubbio! Non

avrei dovuto dirlo, perch ancora una notizia riservata, ma sono sicuro che sarete discreta. Discretissima. Da quel momento in poi Mr. Marlow torn a parlare di se stesso, ma Allyson smise di ascoltarlo. Era profondamente irritata dalla conferma di avere ragione: non cera pi alcun dubbio, il marchese voleva solo prendersi gioco di sua sorella. E lo faceva in modo plateale, bench a Londra lo attendesse la sua futura sposa. Ma certo, i gentiluomini di alto rango non contemplavano la fedelt tra i propri meriti. Strinse i denti, e cerc Lyselle in fondo al sentiero. Era scomparsa dalla sua vista, non udiva pi nemmeno lo scalpiccio del roano.

Cos, senza neppure scusarsi, indignata come poche altre volte nella vita, abbandon le briglie e acceler il passo verso la curva. Phileas la chiam vanamente, mentre il cavallo nelle sue mani tornava ozioso, ma lei non si volt. Se quel farabutto del marchese pensava di potersi concedere un canto del cigno con Lyselle, si sbagliava di grosso.

*** Se acceleriamo il passo, Allyson ci perder di vista, esclam Lyselle eccitata. Siete cos desiderosa di distanziare

vostra sorella? Oh s, Ally atrocemente noiosa. V oleva le promettessi di non frequentarvi. Vi ha detto questo? Rudyard rise divertito. Questo e altro! ammise Lyselle sbuffando. Sapete, quando si vecchi come lei, e senza nessuna speranza di far innamorare un uomo, si tende a voler incatenare il resto del mondo al proprio triste destino. cos vecchia? H a venticinque anni, e nessuno, proprio nessuno, lha mai chiesta in moglie! Se arrivassi alla sua et con un simile primato, mi ucciderei gettandomi in un fiume.

E vostra sorella ha mai pensato a una simile possibilit? Purtroppo no, non abbastanza romantica! Dite bene, morire per annegamento deve essere una delle cose pi romantiche della vita. Lyselle scroll le spalle, non cogliendo il sarcasmo. E poi, se pure si gettasse in acqua, a meno che non lo facesse con dei sassi nelle tasche, continu, non annegherebbe, sa nuotare benissimo. In verit, credo di sapere per quale ragione allontana i giovanotti. poco femminile, non ha unoncia di grazia. Nostro padre, che aveva delle idee davvero strane, lha educata a fare cose spaventose,

insegnandole persino a usare una pistola! Un genitore singolare. Molto singolare. Era fissato con lassurda idea che le donne siano uguali agli uomini e debbano godere degli stessi diritti, praticare gli stessi sport, e perfino arrivare in Parlamento! In questo modo ha rovinato Ally, rendendola eccessivamente presuntuosa. Pensa di sapere tutto, lei. A cosa si riferisce questa sua onniscienza? domand il marchese sempre pi interessato. A molte cose. Ad esempio afferma di saper valutare la gente con uno sguardo! Peccato che di solito i suoi giudizi siano opposti ai miei, non la

pensiamo mai nello stesso modo sulle stesse persone. La cosa strana che fa tanto levoluta, e potrei raccontarvi di certe sue abitudini che vi farebbero tremare di disapprovazione, ma poi si formalizza quando un gentiluomo mi corteggia. V orrebbe che io e la mamma vivessimo come lei, isolate dal mondo, senza incontrare nessun giovanotto, a coltivare ortaggi, cavalcare come pazze e leggere quei libri complicati. Rudyard dovette darsi uno schiaffo mentale. Si sentiva pericolosamente curioso di continuare a indagare su Allyson Anders, ma non intendeva assecondare quel capriccio. Era meglio dedicarsi alla piccola Lyselle, che gli si abbandonava contro con morbidezza.

Troppo bella per lasciarsela sfuggire, per dedicare anche un solo pensiero a quellarpia della sorella. Cos, dando fondo al proprio trito repertorio di sdolcinatezze, evoc quante pi possibili immagini di bellezze naturali che potessero sperare di emulare lo splendore della sua giovane amica. Lyselle non desiderava che quello, e mentre il marchese parlava di occhi come fresche viole, mani leggiadre come farfalle, voce gradevole come tintinnante acqua di ruscello, e labbra di pesca, la ragazza si beava di quei suoni e si stringeva al suo braccio con maggiore ardore. Ogni tanto si guardava indietro, e si rallegrava quanto pi aumentava la distanza dalla sorella.

Quando smise di vederla, avrebbe voluto danzare per la contentezza. Avrei fatto meglio a non incontrarvi, mormor a un tratto Rudyard con voce che appariva franta dalla commozione. Perch sono certo che mi farete soffrire. Non sono un uomo perfetto, ho molti difetti che temo non vi piaceranno. Non dite cos! esclam Lyselle. So benissimo cosa si dice di voi, le voci giungono anche in questo noioso angolo di mondo. Ma non vi do credito, sono solo sciocchezze. Se sapeste cosa hanno detto di me a Bath, eppure non cera niente di vero! E poi, seppure la met delle chiacchiere sul vostro conto fosse fondata, cosa me ne importerebbe?

I giovani hanno diritto a un po di svago. Se non si posano su molti fiori imperfetti come possono riconoscere quello perfetto quando lo trovano? Come siete saggia, dichiar Rudyard, ma temo che nemmeno voi vi fidereste davvero di me. Oh, non vero, non vero! Mi giudichereste male se vi dicessi la verit dopo cos poco tempo che ci conosciamo. Non lo farei, ve lo giuro. Non il luogo n il momento adatto per simili confidenze. adattissimo invece! Signor marchese, per favore, parlate! Allyson e vostro cugino sono rimasti indietro, ci separa quasi mezzo miglio di strada.

Ditemi tutto o mi metto a piangere! Rudyard trattenne una smorfia, perch se cera una cosa che detestava erano le donne quando facevano scene isteriche, e sussurr: Ebbene, temo di avere bisogno di voi, altrimenti penso proprio che morir. Lyselle socchiuse la bocca rosata, e parve rapita da un momento sublime che desiderava assaporare fino in fondo. Nessuno le aveva mai parlato con tanto slancio, con tanta poesia. Una volta Mark Basil laveva baciata, ma lo aveva fatto goffamente. Non come il marchese che, bello comera, la guardava e le parlava con voce roca e carezzevole e, ne era certa, conosceva tutti gli stili di bacio pi alla moda.

Non vi permetter di morire, giur, posandogli la testa sul petto. Il marchese abbandon le redini di Roald, e fu la stessa Lyselle a guidarlo verso una siepe. Siete sicura di ci che fate? bisbigli lui. Sicurissima. Sono certa che vi piacer. Se avesse potuto esprimersi francamente, Rudyard, che di donne ne aveva baciate molte e aveva al riguardo unesperienza decennale, avrebbe giurato che Lyselle fosse una discreta intenditrice di cose che una diciottenne che vive in campagna e indossa abiti di mussolina non dovrebbe conoscere. Si chiese ancora una volta se non avesse

sbagliato a giudicarla. Laveva considerata fatua e vanesia e compiacente, ma non cos fatua e cos vanesia e cos compiacente. Improvvisamente, come talvolta gli accadeva, il sapore di quella conquista gli venne a noia. E poi, quel bacio aveva qualcosa di insopportabilmente ripetitivo e niente affatto passionale. Se un bacio era in grado di fargli intuire per quanto tempo una donna sarebbe riuscita a interessarlo prima che fuggisse tediato fra altre braccia, allora la bella Lyselle era destinata a farlo scappare all'istante. No, decisamente la ragazza era noiosa oltre ogni tollerabile sopportazione. Non si sentiva coinvolto per nulla, in nessun

senso, nonostante tanta disponibilit. Credeva che gli piacesse, e invece non era cos. Niente di straordinario, poteva succedere. Non sempre la bellezza aveva a che fare con la capacit di far contento un uomo. La stacc da s, e scosse la testa. Non giusto, mia cara, perdonatemi se sono stato tanto insolente da spingervi a un simile gesto. Siete stupenda, ma non credo ci sia fra noi alcuna affinit. Meglio tornare indietro e tentare di dimenticare. Lyselle era paonazza in volto, e il marchese trov fastidiose le sue lentiggini, che non aveva ancora notato. Oh cosa volete dire? gli chiese ansiosa.

Lui non fece in tempo a risponderle, che da dietro il cespuglio apparve Allyson. Era accaldata dalla corsa, e Rudyard si sorprese a constatare che sul suo viso, per quanto affatto bello, il rossore del sole era gradevole a vedersi. E poi era priva di lentiggini, e aveva labbra naturalmente scarlatte, come se portasse un belletto anche senza portarlo. Non bella ma non del tutto sgradevole, dopotutto. Vieni via, ordin Miss Anders alla sorella. Lyselle era indispettita e delusa. Avvertiva il distacco del marchese ma, invece di attribuirlo a qualche proprio demerito, lo imput allinvadenza di Allyson.

Devi sempre rovinare tutto! grid. Andate, meglio, le sugger compostamente il marchese. La piccola Lyselle, confusa, sbatt a terra un piedino e infine, pronunciando uninvettiva contro la sorella, scapp lungo il sentiero. Quando il suo grido nervoso si perse nella boscaglia, Allyson si volse verso Rudyard, che se ne stava fermo e quasi beffardo a osservarla, le braccia incrociate sul petto. Sarete contenta di sapere, disse lui, che non ho alcuna intenzione di rovinare vostra sorella. Potete mettervi lanima in pace, non tenter di rubarle qualche virt come avete temuto. E non soltanto perch mi sono reso conto che

non mi interessa, ma perch molto probabile che non abbia pi alcuna virt da rubare. Se si aspettava che quel discorso suscitasse in Allyson una risposta scontata, del tipo siete disgustoso o come vi permettete, frasi talvolta pronunciate tra le lacrime dalle signore che licenziava senza troppi scrupoli, dovette ricredersi ben presto, perch la signorina Anders gli assest una raffica di colpi cos veloci e sorprendenti che non ebbe il tempo di schivarli. Dapprima, un pugno chiuso su un occhio, e subito dopo, con forza impensabile, il peso di un ginocchio dove sapeva che gli avrebbe fatto pi male. Il marchese emise un grido di

autentico dolore e di altrettanto sincero sbalordimento. Infine, senza dire una parola, lei gli punt un dito sul petto, solido, violento, come se volesse scavargli le costole, e lo spinse decisamente indietro, mentre vedeva ancora le stelle. Quindi and via, con passo marziale, lasciandolo interdetto e accartocciato sullerba.

Il duca si era ritirato presto nei suoi appartamenti, dopo una cena frugale, perch, nonostante amasse ricordare il proprio passato di baccanali, era stato costretto a cagione dellet a rinunciare a sontuosi banchetti. Rudyard e Phileas, invece, consumato un pasto abbondante, stavano fumando sulla loggia rivestita di marmo, davanti al panorama del parco che si estendeva a perdita docchio, interrotto, a un centinaio di metri dalla facciata, da

una monumentale fontana barocca, e circondato da siepi potate con geometrica perfezione. Un impettito lacch, fino a poco prima in attesa qualche metro pi in l, pronto a obbedire a qualsiasi richiesta, era stato fermamente invitato dal marchese a levarsi dai piedi. I due gentiluomini erano entrambi pensosi e poco propensi al dialogo, nonostante di solito Mr. Marlow tendesse a sommergere ladorato cugino con domande sulla sua vita londinese, talvolta accompagnate da qualche sermone moraleggiante. Quella particolare sera, per, il silenzio regnava sovrano. Solo poche ore prima, Rudyard di

Trent era rincasato con un diavolo per capello. Come si fosse permessa, una simile strega, di osare tanto, era un mistero insondabile. In parte, e razionalmente, poteva comprenderla, dopotutto aveva voluto proteggere la sorella, ma al marchese non interessavano le ragioni e le logiche di chicchessia, si sentiva solo irritato per essere rimasto del tutto inerme in bala di quei colpi e di quello sguardo. Che creatura insolente! Invece di redarguire la sorella, aveva osservato lui come se fosse un raro esemplare di malfattore. Cosa mai le aveva fatto? Lyselle sapeva esattamente ci che voleva, era la classica smorfiosa che, sotto una falsa aureola, celava modi da volgare civetta.

Peccato che fosse stata cos deludente, che baciandola avesse provato linteresse di un falco per un bruscolo di pane. Roba da accantonare. Ma quella megera vestita di sacco, come aveva avuto laudacia di percuoterlo? Avrebbe tanto voluto tornare indietro per Non sapeva bene per cosa, picchiarla a sua volta sarebbe stato indegno perfino per lui, ma se solo avesse potuto Eppure non era la prima volta che una donna lo colpiva. Per, di solito, le altre allestivano scene da melodramma, e non facevano cos male, non ferivano come uomini. Gli era apparso un livido, leggero ma visibile, sul viso, e per giustificarlo aveva dovuto inventare una scusa. Come

spiegare a suo nonno che non aveva rimediato quellalone intorno allocchio destro in una zuffa tra ubriachi, ma per colpa di una fanciulla magra come un fuscello? Inoltre, il duca avrebbe fatto troppe domande, e lo avrebbe rispedito subito a Londra, onde evitare che si impelagasse in qualche nuova storiella proprio a Steventon. Un conto era divertirsi a Londra, un conto dare scandalo in un paesetto dellHampshire. Gli avrebbe imposto di agire in modi pi discreti se voleva garantirsi delle piacevoli amanti, e una fanciulla che sferrava cazzotti non dava adeguate garanzie di discrezione. Per fortuna non si era incaponito con richieste di spiegazioni e si era accontentato di

sapere che il maldestro Mr. Marlow lo aveva accidentalmente colpito col suo frustino. Se ci avesse creduto o avesse solo finto, Rudyard aveva preferito non indagarlo. In ogni caso non voleva partire, non ancora. Non aveva finito con Allyson Anders. Stava meditando di fargliela pagare in un modo o nellaltro. Non tollerava il ricordo del suo sguardo superbo, per non parlare dellatroce dolore che lo aveva costretto a piegarsi in due per diversi minuti. Rudyard, posso parlarti? Il cugino lo distolse da quei rancorosi pensieri. Dimmi, mormor il marchese distrattamente. V orrei capire cosa accaduto oggi.

Non che mi piaccia occuparmi degli affari altrui, ma ripenso con penosa costanza al volto piangente di quella giovinetta, la signorina Lyselle intendo, e poich sono stato io ad accompagnarla a casa, non mi dispiacerebbe sapere cosa ha provocato le sue lacrime. Quella dolce ragazza mi ha straziato lanima. Noterai che ho mangiato pochissimo a cena, perch non riuscivo a dimenticarmi di lei. Se far fuori mezzo fagiano, il pasticcio di montone, i filetti di rombo e la mousse al vino bianco sinonimo di inappetenza, allora convengo con te che hai mangiato poco. Comunque, non farti straziare dalla signorina Lyselle, non ne vale la pena. una che sa il fatto suo.

Rudyard, lo sai quanto ti tengo nel cuore e ti ammiro ma, se mi permetti, non credo sia una fanciulla da disprezzare. Ho ravvisato in lei una profonda delicatezza di modi. Bench fosse sconvolta, non ha proferito alcuna parola contro nessuno. Perch era troppo impegnata a far chiasso, probabilmente. Oh, no, piangeva con estrema signorilit. Le ho dato il mio braccio e lho condotta alla sua abitazione, cercando di consolarla bench non sapessi cosa fosse avvenuto. Era cos turbata che andata via senza nemmeno salutarmi. Poco dopo giunta la sorella che mi ha ringraziato, ma aveva negli occhi uno sguardo inquietante.

la prima cosa sensata che ti sento dire. Quella donna molto inquietante. stata forse lei ad arrecare un torto alla sorella? Phileas, sei fastidiosamente indiscreto stasera. Non volevo, credimi, perdonami! Ma, davvero, vorrei metterti in guardia da quella donna. Che cosa comica. Mi sembri mia madre quando avevo diciassette anni ed ero invaghito di unattrice di variet. Mi dispiace dirti che nemmeno lei ci riusc quella volta, e fu proprio con la morbida Anne che inaugurai la mia vita di sregolatezze. Comunque, se proprio ci tieni al mio onore residuo, stai tranquillo. Non intendo cedere alle

tentazioni della signorina Lyselle. Ma io non alludevo a lei, intendevo la sorella maggiore. Con tutto il rispetto ma temo sia una donna crudele. Miss Lyselle, mentre fuggiva piangendo, lha pi volte accusata di averle rovinato la vita. Non avevi detto che era stata tanto discreta da non rivolgere insulti a nessuno? Vero, ma in certi momenti qualche cosa sfugge. In ogni caso, non fidarti di quella donna. stata lei a colpirti in viso? Ho accettato di accollarmi la colpa, perch ho capito che non volevi turbare tuo nonno, e per te farei qualsiasi cosa, ma ecco non mi dispiacerebbe sapere cosa accaduto

veramente. lei lautrice del misfatto? Neanche per sogno, ment Rudyard, sebbene non gli fosse chiaro perch. Sper dipendesse solo dal voler tenere fuori Phileas dai propri affari. Te lho gi detto, ho urtato contro il ramo di un albero e non volevo che il nonno ridesse della mia dabbenaggine. Preferisco che rida della tua. Mi suona strano. Comunque, se fosse stata lei, e non voglio mettere in dubbio le tue parole ma, se per caso fosse stata lei, sarebbe segno di squilibrio mentale. Che non fosse proprio normale lo avevo compreso mentre conversavamo. Allinizio pareva una signorina giudiziosa, ma poi ha formulato certe teorie scandalose!

Cosa intendi? Sosteneva che le cortigiane siano solo delle povere sciagurate irretite da uomini loschi! E che sia del tutto accettabile che una donna in condizioni disagiate si faccia mantenere da un lord! E lo diceva con tanta sicurezza! Poi, ho avuto limpressione che criticasse i tuoi modi, quando le ho raccontato di quella volta che hai duellato con Lord Manton E tu perch glielo hai raccontato? Sei un somaro, Phileas! Non riesci a intrattenere una signora senza impicciarti dei fatti miei? Non hai altri argomenti di conversazione? Quando ti ci metti sei proprio seccante. Phileas continu con tono

dispiaciuto: Forse ho agito male ma volevo solo dimostrarle quanto vali, perch mi era parso che ti scrutasse con sguardo contrariato fin da quando ci siamo incontrati sul sentiero. Non mi piaciuta da subito, oserei dire. Per questo le ho spiegato che reggi bene lalcol e frequenti le etere tuo malgrado. E a una persona che non ti piace snoccioli la storia della mia vita? Se non dovessi poi dare spiegazioni a mio nonno, ti giuro che ti spezzerei una gamba. E per inciso, Phileas, non frequento le etere mio malgrado. Le frequento perch mi piacciono, e credo che farebbe bene anche a te. Piuttosto era davvero cos originale la cara Miss

Anders? Originale dir poco. Reggeva le briglie del cavallo come uno staffiere. E ha perfino affermato che faresti bene a sposare una di quelle cortigiane tanto rispettabili, perch questo ti renderebbe degno di ammirazione pi che sposare una nobile. Rudyard emise uno sprezzante borbottio. Sapeva per esperienza che le parole di suo cugino erano da prendere con le molle, ma aveva la netta impressione che ci fosse del vero in quello che diceva. Era ci che si aspettava da Miss Anders, per come glielaveva descritta la sorella: esprimere giudizi sarcastici sulle sue abitudini e assolvere quelle degli altri.

Chiss se dipendeva da una sorta di solidariet femminile del tutto straordinaria, perch in base alla sua esperienza le signore tendevano a non solidarizzare lun laltra o se voleva soltanto disprezzare lui, per puro dispetto. Strinse i denti, rabbioso pi di quanto avrebbe creduto possibile. Decisamente stravagante, sua pregiatissima zitella, mormor. A suo dire un marchese farebbe un buon affare a prendere in moglie una nullit. Non posso stupirmi, essendo una nullit a esprimere concetti tanto elevati. Pensi abbia delle mire? esclam il cugino scandalizzato. Non ho pi voglia di conversare con te, Phileas, stasera mi irriti tanto

quanto Miss Anders. Credo che me ne andr a letto. Gli volt bruscamente le spalle per recarsi nei suoi appartamenti. Ma prima di varcare la soglia che conduceva in casa esclam: E cerca di non comportarti da babbeo. Non farti commuovere dalle lacrime della signorina Lyselle. Entrambi faremmo meglio a dimenticarci dellesistenza di quella famiglia. Nel dire quelle parole, sebbene sembrassero ferme, si rese conto di non essere sincero. Non aveva ancora intenzione di accantonare Miss Anders. V oleva prima farle conoscere il significato della parola disperazione. Andare a caccia di Lyselle non era pi

interessante, ma sconvolgere la vita dellalgida signorina Allyson sarebbe stato uno spasso accettabile. *** Dovresti chiederle scusa, disse gelidamente Mrs. Anders. E smettila di cucire, il sole tramontato, rischi di guastarti la vista. Allyson ignor le parole della madre e continu a rammendare alla fioca luce di una candela. Da quella mattina la sorella si era chiusa in camera, rifiutandosi di mangiare e soprattutto di parlarle. Oltre la porta si udiva solo un ininterrotto singhiozzo che di certo stava mettendo alla prova la sua

predisposizione per larte drammatica. Il marchese era molto preso da lei, e la tua presenza lo ha indispettito. Avr pensato che siamo una famiglia antiquata che non si fida dellonest di un gentiluomo, continu la madre. Se fosse stato sincero, non si sarebbe indispettito, disse Allyson alzando gli occhi dal lavoro di cucito. Emise un sospiro scuotendo la testa. Madre, sarei felice se tu e Lyselle la smetteste di pensare che la vita senza una corte di giovanotti intorno sia inutile e noiosa. Ci sono molti interessi alternativi ai marchesi, cui una donna pu dedicarsi. Una giovane in et da marito ha il dovere sociale, oltre che personale, di

sposarsi. Dove andremmo a finire se le donne si mettessero in testa di restare zitelle? Ha solo diciotto anni! Anche tu hai avuto solo diciotto anni, ma non ti servito a molto. Allyson inghiott una risposta pungente. Se proprio vuole evitare lonta di restare nubile, perch non dedica un serio pensiero a Mr. Mark Basil?, sugger, tentando di sorridere. Il figlio del venditore di stoffe? Ma come ti viene in mente? uno zero assoluto! esclam la madre, sconcertata da una proposta tanto assurda. un bravo ragazzo, e le vuole abbastanza bene da tollerare i suoi

capricci. Daltro canto, Lyselle non ha affatto evitato di concedergli delle speranze. Ha solo civettato, molte giovinette lo fanno, in ci non c nulla di disdicevole. Ma da questo a pensare di sposarlo! Lyselle pu avere di meglio. Una simile unione vi permetterebbe di avere sempre le stoffe migliori a sprezzo scontato, replic Allyson con leggera ironia. E lunione con un marchese me le farebbe avere gratis, insieme a tutto il negozio probabilmente, disse perentoria la madre. Comunque, faresti meglio a chiederle scusa. Non ne ho la minima intenzione. Sei cos scortese con la tua

sorellina. La farai morire di crepacuore. Se non morir prima io. Non ti importa che se ne stia a piangere da unintera giornata? da almeno quattro ore che finge di singhiozzare solo quando sente avvicinarsi qualcuno. E adesso mi pare proprio che abbia smesso, dalla sua camera giunge solo il silenzio. Povera creatura, sar distrutta dalla spossatezza. Allyson, non comprendo davvero il tuo comportamento. In qualit di sorella maggiore dovresti essere molto pi tenera. Non ti commuove in alcun modo? Direi proprio di no. Da come agisci sembrerebbe quasi

che tu sia gelosa. Se non sapessi che vuoi restare zitella, sarei portata a pensare che hai delle mire sul marchese e vuoi toglierlo a tua sorella, per questo gli hai impedito di dichiararsi. Madre! esclam Allyson, balzando in piedi sconvolta e facendo cadere a terra il lavoro di cucito. Il ditale di metallo rintocc sul pavimento rotolando fino al camino. Si precipit a raccoglierlo e, sebbene il fuoco fosse spento, avvert sul viso uno strano calore. Non dirlo nemmeno per scherzo, ti prego! mormor ricomponendosi. Non scherzo affatto. Faresti bene ad andare da Lyselle. La ragazzina distrutta dalla tua indifferenza e

potrebbe pensare che dipenda proprio dalla gelosia. Oh madre! mormor Allyson enormemente afflitta. Suo malgrado, si alz dalla sedia e si diresse verso la stanza della sorella. Dopotutto non sarebbe stata una cattiva idea parlarle per tentare di spiegarle che il marchese non aveva avuto alcuna intenzione di dichiararsi. Certo non poteva svelarle gli orribili commenti che aveva espresso sul suo conto, non voleva farla soffrire, e daltro canto era probabile che non le credesse. Che uomo odioso! Per quanto Allyson fosse consapevole dei difetti di sua sorella, di quanto fosse leggera e frivola, e di quanto le fosse facile

concedere baci ai giovanotti anche quelli che, a suo dire, non le piacevano, come Mark Basil - era certa che non si fosse mai spinta oltre quelleccesso di confidenza. E se anche lo avesse fatto, un vero signore non avrebbe dovuto comunque esprimersi in quei termini volgari. Il marchese di Trent era un mascalzone. Odiava la certezza che agisse con tanta villania soltanto con coloro che considerava inferiori: di sicuro con le contesse si comportava bene. I veri gentiluomini si comportavano educatamente anche con le etere. Sperava di non incontrarlo mai pi. Come a sua madre fosse venuto in mente che intendesse averlo per s, era

impossibile da immaginarsi. Non stava nemmeno in coda allultimo dei suoi pensieri. Si augur che avesse sofferto molto dopo la ginocchiata. Quel ricordo la fece di nuovo accalorare in viso. Si morse le labbra per la rabbia dessere arrossita. Buss alluscio della stanza di Lyselle, chiamandola dolcemente, ma non ricevette risposta. Eppure la porta era ancora chiusa dallinterno. Forse si era addormentata. A un tratto avvert giungere dalla camera un rumore di finestre sbattute, era aumentato il vento. Ammesso che si fosse appisolata, quel frastuono laveva di certo svegliata, cos riprov a bussare. Ma ancora non ricevette

replica. Un serpeggiante timore la fece rabbrividire. Che avesse commesso qualche sciocchezza? Talvolta, in certi accessi di esasperato sentimentalismo, aveva dichiarato che sarebbe stato molto romantico suicidarsi per il dolore. Non le era parso che fosse cos disperata, anzi, aveva creduto che recitasse la parte dellinfelice per colpevolizzarla e farsi compiangere, ma ora temeva di essersi sbagliata. Si precipit a prendere la chiave della sua camera. Spinse laltra fino a farla cadere, dopo aver posizionato un largo foglio di carta sotto la soglia. Quando la chiave fin a terra, la recuper e apr in fretta.

Lyselle non era nella stanza. Cera solo la finestra spalancata, le cui ante sbattevano facendo tintinnare i vetri, ma nessuna traccia della sorella. Allyson corse a guardare fuori, col cuore che le pulsava rapido nel petto. La grossa quercia, le cui fronde robuste sfioravano gli scuri, le aveva fatto da appiglio per calarsi gi. Su un ramo era rimasto aggrappato un pezzo di mussola chiara, strappatosi durante la discesa, che dondolava nel vento come una bianca bandiera. In fondo al prato, ormai oltre il recinto, Otto, il vecchio cavallo grigio che tenevano nella piccola stalla sul retro, galoppava cavalcato da sua sorella.

Allyson non ebbe altra scelta. Lyselle non era unamazzone esperta, ma non era questo a preoccuparla, poich Otto era un animale sicuro. Il vero problema che aveva una mezza idea di dove stesse andando. Pertanto, salt gi per la stessa via, agile e veloce, e si mise a inseguire la sorella nel buio della notte.

Inseguire qualcuno che si spostava al galoppo di un cavallo, per quanto anziano come Otto, non era facile, e Allyson dovette correre col cuore in gola per non perdere di vista la sorella. La notte era ormai scura, e il bosco non era lambiente ideale nel quale sentirsi tranquille. Per fortuna, nella sfortuna, Lyselle imbocc in modo deciso il viale che conduceva alla residenza del duca di Steventon, e l fu abbastanza certa che non circolasse alcun malintenzionato,

eccettuato lo stesso marchese. La terra che circondava il palazzo si estendeva per ettari di prati, corsi dacqua, alberi che si stagliavano nel buio come neri giganti, e siepi che, in una notte senza luna, sembravano animali rannicchiati. Per fortuna Allyson non aveva il tempo n la voglia di concentrarsi su quei particolari sinistri: si limitava a correre furiosamente. A un tratto, per, rimase indietro, e dovette rassegnarsi a immaginare dove stesse andando. La piccola sciocca si stava dirigendo, con chiss quali intenzioni, dove sperava di poter incontrare il marchese. Come pensasse di trovarlo, considerata lora tarda e la probabilit che fosse andato a dormire,

non lo sapeva davvero, ma certamente Lyselle era fuggita in preda alla rabbia e al dispetto e non aveva ragionato molto su questo punto. Dopo un lungo tragitto, durante il quale Allyson smarr ogni traccia di decoro, arrivando a infangarsi labito e strapparsi una manica, per poco non si scontr col povero Otto che, abbandonato dalla sua amazzone, se ne stava in mezzo a una radura a brucare sotto il cielo buio. La sella sul suo dorso penzolava sghemba da un lato. Che sciocca ragazza, pens Allyson. Non lha stretta bene. Avrebbe potuto uccidersi. Grazie a Dio, l intorno non vera traccia dellaudace Lyselle sbalzata da

cavallo e ferita, ed era quindi ragionevole pensare che avesse ricominciato la sua spedizione spostandosi a piedi. Era certa che fosse andata in direzione del palazzo. Se fosse riuscita, in virt di chiss quale tortuosa sfortuna, a incontrare il marchese e gli si fosse offerta, lui avrebbe potuto accettare quel dono non previsto ma tutto sommato non disprezzabile, anche se poche ore prima aveva dichiarato di non essere interessato. Ma se pure non lavesse trovato, cera il serio rischio che la trovasse qualcun altro. Se il duca lavesse scoperta, le avrebbe fatte sloggiare immediatamente dal Rosswell Cottage. Il cottage non era sulla sua

propriet, ma il duca era influente, e loro si sarebbero ritrovate di nuovo come zingare in cerca di un tetto. Il solo pensiero la fece sentire umiliata e furibonda. Aveva il fiatone e la sensazione di correre da un secolo. Sentiva un rivolo di sudore che le colava gi dalla fronte, e i capelli le si erano sciolti e le lambivano la schiena. Avrebbe voluto lasciarsi cadere sullerba, le gambe le tremavano per la marcia affannosa da almeno unora, e non un angolo della sua povera mente era sgombro da sfibranti pensieri. Poi la rivide, in cima alla collina sulla quale si ergeva la sontuosa dimora degli Steventon. Era buio e la loggia,

che affacciava su una monumentale scalinata, sembrava totalmente deserta. Dietro le ampie finestre del primo e del secondo piano non filtrava alcuna luce. La vide percorrere di corsa il lungo perimetro delledificio, e svoltare sul retro. Deglutendo stanchezza e terrore, Allyson la segu. Si vergognava immensamente di quella sortita, avrebbe voluto tornare indietro subito, ma non poteva lasciare Lyselle. A tergo si ripeteva il gioco di splendide scale, con le stesse coppie di leoni marmorei a presidiarne le rampe, e la medesima loggia della facciata, sulla quale brillava unesile fiamma di candela. Nellombra le parve di scorgere la sagoma di un servitore che

teneva in mano un candelabro. Forse quel servo ritardatario stava per spegnere le ultime luci prima di andare a dormire. Lyselle sarebbe stata davvero stolta a dirigersi da quella parte e, per quanto fosse talmente indispettita da commettere una sfilza di sciocchezze, Allyson escluse che potesse aver fatto una simile scelta. Il servitore lavrebbe scorta senza ombra di dubbio. A meno che non si fosse messa in testa di entrare in casa facendosi addirittura annunciare! No, nemmeno lei poteva essere cos pazza. Sper che si fosse convinta a tornare indietro, che avesse compreso infine lassurdit di quellirruzione. Magari le era perfino vicina, immersa nel buio, altrettanto decisa a capitolare.

Fu tentata di provare a chiamarla, ma alla fine prefer tacere. In quel momento, sulla loggia, in direzione opposta a quella in cui il servo sostava con il candelabro in mano e ben pi vicino a dove si trovava nascosta, le parve di avvistare una figura che varcava la soglia di una portafinestra. Possibile che Lyselle avesse controllato tutte le entrate, una a una, ovvero le numerose finestre del primo piano che affacciavano sullimmensa veranda, sperando di imbattersi in qualche accesso rimasto aperto? Il cuore di Allyson era ormai sullorlo dellimplosione. Le veniva quasi da piangere, avrebbe voluto

afferrare la sorella per i capelli e schiaffeggiarla. Avrebbe voluto gridare e prendere a calci qualcuno. Entrare era lultima cosa che desiderava, la tentazione di andarsene era trascinante, ma non poteva, proprio non poteva. Pertanto, dopo aver emesso un sospiro stanchissimo, raggiunse quella finestra. Era socchiusa, riparata da una tenda. La scost un poco, e intravide linterno di una stanza. Troppo buio per capire dove fosse, ma a un tratto ebbe la certezza che, in fondo, qualcuno le facesse un cenno. Lyselle? mormor sottovoce. Il cenno si ripet, insieme a un sussurro, che poteva sembrare un singhiozzo della sorella, o forse un suo

borbottio esasperato. Il cuore le batteva talmente forte che era diventata quasi sorda. Scost meglio la tenda ed entr, trattenendo il respiro. In quellesatto momento, qualcosa, o meglio qualcuno, la afferr da un polso, senza alcuna delicatezza. Cosa Una luce si accese improvvisa, e Allyson rimase quasi paralizzata per lo stupore. Il marchese di Trent, con indosso un paio di calzoni e una vestaglia di broccato aperta sul torace nudo, una candela nella mano sinistra, mentre con la destra la teneva ferma stritolandole spietatamente il polso, le rivolse un sorriso ferino.

Non mi disprezzate cos tanto, dopotutto, visto che venite a trovarmi senza che vi abbia nemmeno invitata, mormor. Credo proprio che ci divertiremo molto stanotte. *** Lyselle era talmente adirata da gridare. Quellegoista di Allyson la voleva rovinare, costringendola a restare zitella o al massimo a sposare Mark Basil o una nullit come lui. E poi lei, magari, si sarebbe presa il marchese. Aveva udito la madre dirlo con chiarezza, mentre, essendosi decisa a uscire dalla stanza dopo un pomeriggio di bizze e una fame indomabile, si era

fermata dietro la balaustra del secondo piano per ascoltare la discussione che avveniva da basso. Ma lei non lavrebbe permesso! Doveva andare da lui, doveva donargli se stessa fino in fondo. Era certa che lavrebbe accolta con ardore e, dopo, lavrebbe chiesta in moglie. Con quei pensieri era scappata di casa. Ma quando era giunta a Steventon Manor, mentre percorreva la lussuosa loggia bianchissima nella speranza che, per un colpo di fortuna, il marchese apparisse dal buio incrociando i suoi occhi, aveva udito un rumore alle proprie spalle e aveva temuto di essere seguita da qualche malintenzionato. Si

era nascosta dietro una delle alte colonne che decoravano la facciata. Subito dopo, credendo di notare unombra davanti a una portafinestra e illudendosi che si trattasse di Rudyard, si era diretta decisa in quella direzione, muovendosi lungo il profilo delledificio. Purtroppo si trattava di Mr. Marlow. Il giovane cugino di Rudyard di Trent rimase pressoch rimbecillito a fissarla, col candelabro proteso verso di lei per accertarsi che quella presenza non fosse una visione dovuta alla cena che, a dirla tutta, non era stata poi cos parca. Miss Lyselle, mormor, quasi senza fiato. Cosa ci fate qui?

In verit cercavo vostro cugino, gli rispose senza alcuna esitazione. Rudyard? Avete altri cugini forse? domand Lyselle spazientita. Be no per... trovo la cosa piuttosto irregolare, balbett Phileas. E Lyselle, che con le parole non era mai misurata, soprattutto con quelle sbagliate, non tenne per s nemmeno unemozione e gli raccont le sue intenzioni. Tuttavia, quando era agitata si esprimeva confusamente, e se di solito questo peggiorava le cose, in quel caso fu un vantaggio, perch imped al giovane Marlow di capire unacca di ci che diceva. Incline comera a

interpretare tutto a modo proprio, e soprattutto travisato dalla buona opinione che aveva di lei, non colse il senso scandaloso dei suoi propositi e la consider solo una povera vittima delle circostanze. Infatti, sentendosi dire: Scusate per lorario, mi rendo conto che non proprio il momento giusto, ma, vedete, stamani successa una cosa, e volevo chiedere scusa al marchese per il mio comportamento, per essere fuggita via piangendo, ma ero arrabbiata con mia sorella, che una sorella davvero crudele quando ci si mette dimpegno, vorrebbe piegarmi ai suoi voleri e alle sue condizioni, vorrebbe perfino che leggessi quel suo noioso V oltaire Comunque, temo che mia sorella sia

gelosa, ho la certezza che voglia sposare il marchese, ho udito mia madre poco fa rimproverare Allyson per questo, e Allyson avvampata e ha fatto cadere il ditale, e voi non sapete quanto questo sia strano, perch lei sempre molto attenta a tutto e non fa cadere mai nulla. Perci, volevo chiedere scusa al marchese, e dirgli che mia sorella non conta, che non deve prenderla in considerazione, e che non volevo piangere e scappare come unoca, ma vedete quel bacio, quel bacio mi aveva sconvolta Mr. Marlow immagin una scena romanzesca in cui Miss Anders, quella famigerata mattina, dopo aver scoperto che Rudyard si sarebbe presto fidanzato, lo aveva raggiunto e, con

lintento di convincerlo a non sposarsi, lo aveva baciato in mezzo ai boschi, e tutto ci dinanzi allo sguardo innocente della sorella minore che era stata costretta a scappare per sottrarsi a una vista tanto ardita. La poverina, conscia dellenorme torto commesso dalla sorella, non era per riuscita a chiudere occhio ed era accorsa l per chiedere umilmente perdono di tanta sfacciataggine, bench ne fosse stata solo una spettatrice. Certo, quella visita notturna restava imprudente, ma le ragioni della giovinetta erano oneste. Per tutto ci, le sussurr amabilmente: Vi comprendo, e sebbene non condivida affatto lidea di giungere qui a un orario cos inappropriato,

capisco che siete mossa soltanto da motivi onorevoli. Mia cara amica, state tranquilla, non avete motivo di temere che le mire di vostra sorella su mio cugino abbiano alcuna speranza. Infatti, egli praticamente fidanzato con una giovane e bellissima contessa, dunque impossibile che possa nutrire interesse per qualunque altra signorina. Lyselle sgran gli occhi e la bocca, e lo fiss senza riuscire a proferire parola. fidanzato? domand dopo un minuto di silenzio soffocato. Mr. Marlow non ritenne opportuno spiegarle come stavano davvero i fatti, e reput necessario, invece, impreziosire i pochi dettagli di cui era a conoscenza,

descrivendo la contessina come una ragazza di aspetto incantevole e la data delle nozze come gi fissata da tempo. Non pensava di far male - come spesso accade a chi combina disastri in buona fede ma solo di tranquillizzare quella ansiosa donzella. Quando Lyselle si mise a piangere, balbettando tra le lacrime parole confuse che non cap, Mr. Marlow prov in tutti i modi a consolarla, e si persuase che quello sfogo fosse solo di sollievo. Per fortuna apparteneva a quel genere di uomini che rimangono commossi dal pianto femminile, e non venne sfiorato nemmeno per un istante dal desiderio di zittirla energicamente. Purtroppo, tutto quel rumore

richiam un servo sulla loggia. Il lacch, vedendo che Mr. Marlow era in compagnia di una giovane donna piangente, ebbe un sussulto di sbalordimento. Phileas si rese conto dellestrema sconvenienza della situazione, e mormor qualche banale scusa che non avrebbe convinto nemmeno un tonto. Poi si rivolse alla signorina. Tornate a casa, molto tardi, non potete restare qui. Suppongo di dovervi accompagnare, non posso certo lasciarvi sola, ma meglio sbrigarsi. Non desiderava che il duca si destasse, e sapeva che aveva un sonno piuttosto leggero. Preg finalmente Lyselle di tacere, seppure con mille

carinerie di contorno e senza mai assestarle un meritato ceffone su una guancia. Lyselle, tirando su con il naso, il viso paonazzo e unaria molle da ubriaca, si fece condurre verso il prato. *** Il marchese continuava a sorridere in quel modo sferzante. Aveva posato il candelabro su un mobile vicino, e adesso la tratteneva con due mani. La fragile luce illuminava sinistramente il suo viso, che sembrava vibrare al movimento della fiamma. Allyson prov a fare un passo indietro ma lui, rapido, chiuse la finestra, senza smettere di stringerle il polso in una morsa. Tir

bene le tende, occultando del tutto linterno della stanza. Non provate a colpirmi, signorina, non commetter pi lerrore di sottovalutarvi, e nella foga potrei essere io a farvi molto male stavolta, le intim, a voce bassa ma ferma, venata da una nota di sarcasmo. Fatemi andare via, disse lei, con un tono che non aveva niente di supplichevole, ma era tutto fierezza. Non abbassava gli occhi, come se non avesse nulla per cui imbarazzarsi, come se non fosse appena entrata di soppiatto nella stanza da letto di un uomo, e in piena notte. Non ci penso nemmeno. State sbagliando, lo inform,

mentre ancora tentava di dominare il fiatone che le sollevava affannosamente il petto. Si accorse di quanto ogni particolare di quellentrata in scena deponesse a favore della propria perversit. Ripens alla veste infangata, al braccio denudato dallo strappo sulla manica, ai capelli che le spiovevano sciolti e lunghissimi sul viso e sulla schiena, e al leggero sudore che le imperlava il viso. Se lessere entrata nella sua stanza non fosse gi bastato, da solo, a infamarla, quello stato, quella mancanza di contegno nellabito e nella posa, lo avrebbero definitivamente convinto di avere ragione a pensare quel che pensava. Se avesse indossato la cuffia, e una veste meno lacera, e se

avesse almeno potuto smettere di ansimare, avrebbe avuto un margine di spazio, per quanto esile, per tentare di pretendere del rispetto, ma in quel modo aveva tutta laria di essere l per un solo motivo. Spero che non siate il mascalzone che temo voi siate, disse ancora. Potrei essere anche peggiore. Talvolta il diavolo pi cattivo di come lo si dipinge. Dopotutto, siete venuta voi a provocarmi, e questo non potete negarlo. Se pure urlaste, credetemi, sareste la prima ad averne un danno. Una donna che entra nella mia stanza a questora, non pu andare in giro affermando dessere stata rapita o costretta. Sareste decisamente rovinata.

Non io, che sono un uomo e non ho alcuna reputazione da preservare. Sareste un uomo, se apriste la finestra e mi faceste andare via. In quel caso sarei un imbecille. Devo ammettere che non siete male, Miss Anders. Quellaria affannata vi dona. I capelli sciolti vi stanno benissimo, dovreste portarli pi spesso. Nel parlare allung un braccio e le sfior una ciocca. La tenne stretta fra i polpastrelli, giocandoci con le dita. Lei indietreggi, ma aveva la finestra dietro la schiena, e la sua ritirata fu breve e inutile. Il marchese si port i suoi capelli alla bocca, e se li pass sulle labbra, leggeri, come la sommit di un pennello. Ci soffi sopra, piano, in un

modo che aveva qualcosa di beffardo. Gli sogghignavano gli occhi, tremolanti al tremore della candela. Non mi toccate, gli ordin Allyson, e aveva uno sguardo aspro, per nulla prostrato. Senza risponderle, le si avvicin, e lei avvert il peso del suo corpo. Con una mano le teneva strette le braccia, piegate dietro la schiena allaltezza dei polsi, e con laltra continuava a giocare coi suoi capelli. A un tratto, fu talmente vicino da sentirne quasi il respiro nel respiro, la bocca a un centimetro dalla bocca, e pieg il capo da un lato, tentando di divincolarsi. Ma le era impossibile muoversi anche di poco. Lui era forte, e

la fissava da vicino, la fissava con quel ghigno da lupo, non la baciava ma glielo faceva temere, e le soffiava sfrontatamente sul viso, come aveva fatto prima coi capelli. Piccoli soffi silenziosi, ora sulle labbra, ora sul naso, sulla fronte perfino. E rideva zitto, rideva senza rumore, rideva deridendola. Fu costretta ad abbassare lo sguardo e si sent umiliata da quella specie di resa. Mi fate male, mormor. V ostra Signoria molto abile a trattenermi con la forza, evidentemente siete abituato ad avere le donne solo con questi sistemi. Ad alcune signore piace. Ma forse voi appartenete al genere che preferisce la delicatezza? No, non mi pare. Ho una

certa esperienza e so riconoscere una puledra che ama la frusta quando ne incontro una. Avevo commesso un errore di valutazione, considerando appetibile vostra sorella e voi pressoch ripugnante. Mi sono clamorosamente sbagliato. Siete voi il boccone pi succulento. Devo ammettere, Miss Anders, che mi intrigate non poco. E adesso vi bacio. Lei prov ancora a dibattersi, ma aveva la disperata impressione che quella foga, quella battaglia, in cui era destinata a perdere perch il gioco di forze era impari, lo divertisse ancora di pi, accentuando il suo accanimento. Cos, si limit a serrare le labbra, come una bambina che non voglia mangiare un

cibo cattivo. Sent la sua bocca che la sfiorava, e rimase in quella posa ostinata, riottosa, spostando il viso ora a destra ora a sinistra. Poi, con una delle due mani, quella che le toccava i capelli, il marchese le afferr il mento e la obblig a rimanere ferma. Siete molto maleducata, le disse in un orecchio. Lasciatemi andare. Lui approfitt di quelle parole per baciarla. Suo malgrado, Allyson chiuse gli occhi. Era maledettamente incantevole. Quella strana ubriachezza dur un solo istante, subito dopo torn a divincolarsi, a sottrarre le labbra,

tentando di abbassare il capo con ripetuti scatti del collo e, per quanto detestasse mostrarsi ferita, avvert il vago peso di una lacrima sulla guancia. Non voleva piangere ma, per come si erano messe le cose e a meno che il marchese, in un soprassalto di rincrescimento, non si decidesse a lasciarla andare di propria spontanea volont, era definitivamente perduta. Come aveva detto, gridare sarebbe stato folle, avrebbe solo attirato lattenzione di tutti sulla sua insensatezza. E se pure avesse spiegato le ragioni di quella spedizione notturna, non avrebbe risolto nulla, perch avrebbe messo in pessima luce anche la sorella. Non avrebbe avuto senso spiegare che era stato lui, con

linganno, ad attrarla in quella stanza quando laveva avvistata sulla veranda, perch in ogni caso non avrebbe dovuto trovarsi su quella veranda. Che fate, piangete? Mai, gli rispose lei, trattenendo le altre lacrime. Non pianger mai. Potete farmi quello che volete ma io non pianger. Non vi far divertire con la mia disperazione. Vi odier con tutta me stessa, vi maledir con ogni fibra, e dovrete accontentarvi di una donna che vi detesta, che vi trova ributtante come la peggiore delle malattie. Sar una morta, una statua, un giocattolo di cartapesta, ma non pianger. Nessuna mi ha mai definito ributtante. State esagerando. Ricordatevi

la vostra posizione, non siete in condizione di fare la schizzinosa. Lo so, sono entrata volontariamente nella vostra stanza, quasi notte fonda e ho un aspetto da svergognata. Che non sia venuta qui per uno squallido flirt non conta, potrei anche averlo fatto apposta, potrei anche aver cercato la vostra stanza con lintento di provocarvi e avere ci che di solito date alle donne. Ma se pure fossi la pi sfacciata delle creature, dovreste rispettare il cambiamento della mia decisione. Se non credeste che si trattato di un equivoco, di un insieme di assurde circostanze che mi hanno condotto qui mio malgrado, se a un tratto io vi dicessi no, non voglio pi, sareste tenuto a

rispettare la mia nuova volont. Un vero uomo lo farebbe, saprebbe quando fermarsi, non cederebbe solo agli impulsi, farebbe vincere la riflessione. E io vi rispetterei e penserei che non siete poi cos detestabile. Siete assurda, Miss Anders. So solo tre cose, mi avete provocato, mi piacete, e vi voglio. Non conosco altre alternative che quella pi ovvia. Se vi accontentate di essere cos ovvio, cos simile a un milione di altri, allora fate pure. Mangiate la carne che c nel piatto, siete un lupo, no? I lupi non possono tornare indietro. La stretta intorno alle braccia si allent un poco, mentre il marchese aggrottava la fronte e la fissava con

occhi di fuoco. Siete insopportabile, esclam, mentre arretrava, slegandola del tutto dalla presa. Lei si massaggi i polsi, arrossati e dolenti. Lui la osservava, ancora accigliato. A un tratto prese a muoversi nervosamente per la stanza, avanti e indietro, sfregandosi il viso, il velo di barba castana sulle gote, le palpebre, la fronte, in una serie di gesti ripetitivi, che urlavano di rabbia e frustrazione. Posso andare? chiese Allyson, con un tono che sembrava unostinata affermazione e non unumile domanda. Rudyard non le rispose. Si sentiva turbato, risentito, furibondo, in un crescendo di sensazioni

deplorevolmente acute, e aveva voglia di rompere qualcosa, aveva voglia di prenderla e spezzarla come il gambo di un papavero, di mostrarle che non era abituato a chiedere, che tutta la sua educazione era stata improntata a prendere ci che gli piaceva senza domandarsi quanto fosse lecito, anche una donna. Il futuro duca di Steventon non aggiungeva un punto di domanda in calce alle proprie proposizioni. Eppure, in quel momento, in cui ogni cosa era a suo favore, in cui niente e nessuno avrebbe potuto biasimarlo, non riusciva a fare quellabituale semplice cosa, ossia ordinare, afferrare, rompere. La verit era che il pensiero di prenderla contro la sua volont non lo divertiva.

Mi spiegate che ci fate qui, visto che non siete venuta per il motivo che pensavo? esclam rudemente, mentre continuava ad andare avanti e indietro. Se le avessero detto che gli avrebbe confidato ogni cosa, avrebbe riso. E invece, forse perch si era creata una strana atmosfera, forse perch comunque gli doveva delle spiegazioni, gli raccont tutto di quellincredibile serata. Alla fine della narrazione, lui scoppi a ridere. Siete proprio una bella famiglia! esclam. Con tutto il rispetto, vostra sorella un pericolo vagante. meglio che me la dia a gambe da questi luoghi, prima di correre il rischio che anche vostra madre si convinca che la voglio

sposare e, perch no, anche la vostra donna di servizio. Dunque la giovane Lyselle venuta a Steventon? Mi chiedo dove sia adesso Spero non si sia intrufolata per errore negli appartamenti del nonno, credo che uno dei due morirebbe di crepacuore per lo spavento, e non escluso che un simile destino toccherebbe a vostra sorella. Il nonno stato un libertino ai suoi tempi, ma non tollera il pensiero che nulla di minimamente sconveniente avvenga sotto questo tetto. Se mi trovasse in vostra compagnia, adesso, si infurierebbe. A Londra mi farebbe un applauso, ma qui sarebbe la mia fine. Spero che Lyselle sia tornata a casa. Era sulla loggia, credevo fosse

entrata qui, ma evidentemente andata dallaltra parte. probabile che abbia incontrato quel babbeo di Phileas, lho lasciato proprio l nemmeno unora fa. Allora ho motivo di sperare che sia al sicuro, non un giovanotto pericoloso. probabile che labbia convinta a tornare a casa. Mi domando soltanto quale scusa abbia inventato Lyselle per giustificare la sua presenza qui. Phileas la considera una cara bambina, sono sicuro che lavr riaccompagnata allovile. Domani indagher. Comunque, a quanto pare, nemmeno io sono molto pericoloso chiedetemi perdono per avermi

giudicato male. Non ci penso nemmeno. Potrei ripensarci e mangiarvi. Non lo farete. Come fate a esserne cos sicura? Perch non avete pi negli occhi quella luce assassina. Ora sembrate una persona tollerabile. Rudyard rise di nuovo. Meglio che andiate, prima che mi penta del mio pentimento e vi strappi anche laltra manica del vestito. Almeno farebbe pendant. Ma non abbassate mai la cresta voi? Mai. E non piangete mai. Nemmeno morta.

Siete bella, Miss Anders. Allyson rimase per la prima volta senza parole. Sulle gote, indispettendola, ascesero due chiazze cremisi insieme a una vampata di calore. Finalmente vi siete zittita, disse lui sorridendo sornione. Siete un bugiardo, ma non mi importa. Me ne vado prima che arrivi anche la mamma e si infili nella stanza del duca. Non sono bugiardo. Siete molto bella. Ma non sono abituato a fare complimenti quando so che non otterr nulla in cambio, quindi meglio se vi dileguate. Allyson annu, e fece per dirigersi verso la finestra. Si sentiva triste, e

ignorava per quale ragione. Quel saluto era un distacco definitivo e, sebbene la ragione ne fosse sollevata, qualcosa in fondo alla sua anima, qualcosa di piccolo e indistinto e pericolosamente istintivo, suonava le campane a morto. Credo che non ci vedremo mai pi, V ostra Signoria, per cui vogliate accettare le mie pi sentite congratulazioni per le vostre prossime nozze, mormor, senza capire perch tirava fuori quel discorso e perch la voce le erompesse dalla gola talmente forzata. Il marchese emise un fischio. Phileas ha vuotato il sacco fino allultima briciola, eh? Temo di s, ma non ne far parola

con nessuno, so che ancora non ufficiale. Adesso vado, buonanotte. Un momento Non ebbe il tempo di finire la frase, in qualunque modo intendesse concluderla. Sul vetro della finestra, dallesterno, si ud un sommesso rintocco. Era Mr. Marlow. Rudyard, sei sveglio? Posso entrare? Allyson ebbe un sussulto, mentre il marchese le faceva cenno di tacere. Devo dirti una cosa importante!, insistette. Allyson sillab sottovoce: Forse si tratta di Lyselle Il marchese annu e le indic lanticamera. Lei la raggiunse facendo

piano. Un istante dopo, mentre Allyson rimaneva nascosta nella stanza adiacente, un affannato Mr. Marlow varcava la soglia della finestra. Pareva avesse corso, era tutto sudato. I capelli biondissimi sembravano fili di paglia bagnata. Rudyard, scusami per lirruzione, ma ti devo parlare durgenza, esclam, con tono circospetto ma alto, eccitato, come se dalle sue rivelazioni potesse derivare il trionfo o il crollo della monarchia inglese. Datti una calmata e parla a voce pi bassa se non vuoi che ti senta anche tua madre nel Gloucestershire, gli intim il marchese facendolo entrare.

Phileas annu e trasse un profondo respiro. Con chi stavi parlando poco fa? Mi parso di udire la tua voce gli domand, assumendo unespressione sospettosa. Mi hai svegliato per comunicarmi qualcosa, o per farmi domande? In questultimo caso, spero gradirai il mio invito a togliere il disturbo. Oh, no, non volevo farmi gli affari tuoi, lungi da me la presunzione di indagare sulle tue usanze. Sai che sono il primo a darti manforte anche se non sono del tutto daccordo ma Tu fai sempre ci che non vuoi, Phil, e ti sai scusare in modi estremamente graziosi, con tante belle

parole che pesano zero. Ma siccome sono buono, non voglio tenerti del tutto alloscuro. Dunque, potrei essere sonnambulo e declamare nel sonno i versi eterni di Byron, potrei aver fatto un incubo ed essermi svegliato di soprassalto, potrebbe piacermi conversare con me stesso a voce alta, dopotutto sono un tipo eccentrico, tra le mie tante pazzie c anche quella di parlare da solo col mio io interiore. In ogni caso non ti riguarderebbe. Insomma, vuoi dirmi cosa ti ha ridotto in questo stato pietoso? Phileas annu ripetutamente, deglutendo per calmare il cuore. Poi disse: Ho serio motivo di sospettare che Miss Anders sia qui intorno stanotte,

e per ragioni indecorose. Miss Anders? Rudyard fece una risatina divertita. E cosa ti fa pensare a qualcosa di tanto assurdo? Sei forse in contatto mentale con lei? O ti ha scritto per avvertirti di questo suo proposito? Niente affatto. In verit, poco fa ho incontrato la povera signorina Lyselle. Era qui fuori. E immagino che invece le sue ragioni non fossero indecorose. Per nulla, caro Rudyard, per nulla. Era giunta qui per avvertirti delle mire di sua sorella e preservarti dal pericolo di finire tra le sue grinfie. Ardeva dalla necessit di chiederti scusa per una sconsideratezza non sua! Comunque, pare che Miss Anders abbia intenzione

di accalappiarti. Accalappiarmi? Rudyard rise ancora pi forte, tentando di soffocare la voce in un pugno nel timore che lintero palazzo si destasse. Phil, conosci certe parole! Scusami ma... accalappiarmi? Lhai detto in modo cos comico, un termine che ti si addice, ridicolo come te. Non che non ci sia molto di allarmante nellintenzione di una fanciulla qualsiasi di accalappiarmi ma buon Dio Phil, sei davvero divertente! Il cugino, tuttavia, era poco incline a cogliere il lato buffo della faccenda. Ascoltami, Rudyard. Quando ho accompagnato a casa la signorina Lyselle, perch non potevo certo

lasciarla sola in mezzo al bosco, la madre apparsa sulla soglia, alquanto turbata, informandoci che Miss Anders era corsa dietro alla sorella per fermarla quando si era accorta delle sue intenzioni. Calandosi, pensa tu, dalla finestra! Dunque, considerato che non era ancora rientrata, molto probabile che si trovi tuttora in questi paraggi. Non che per caso lhai vista? Fino a prova contraria, caro Phileas, sei tu quello che se ne va in giro di notte a incontrare fanciulle. A meno che non pensi che Miss Anders se ne stia nascosta in questa stanza mentre mi parli. Oh, no, non concepirei mai unidea del genere! Solo, non escluso che sia

da qualche parte fuori, in attesa del momento propizio. Credevo fossi un avido lettore di saggi di storia e filosofia, e non di romanzetti. Invece hai una fantasia molto fervida e molto grottesca. E cosa pensi che accadr, dimmi? La giovinetta, posseduta da immonda passione, forzer la mia porta e tenter di sedurmi nonostante le mie disperate proteste? Non so a cosa possa spingersi una simile donna, per, stai tranquillo, tuo nonno eviter che la disgraziata si avvicini. Cosa? Rudyard divenne istantaneamente serio, e afferr il cugino per il bavero. Di che diamine parli? Be, vedi, prima, mentre la

signorina Lyselle piangeva, non escluso che sia stata udita. Di sicuro lha vista un servo, insieme a me sulla loggia, ma non credo sia stato lui a rivelare la cosa per primo, non avrebbe svegliato Sua Grazia per una simile ragione. Forse il duca si destato da solo, sai che dorme con le finestre aperte e ha il sonno leggero, cos, credo, ha chiamato il suo valletto chiedendogli di informarsi su chi stesse facendo tanto baccano. Lo so perch lho visto poco fa, il valletto intendo, al mio ritorno dalla casa della signorina Lyselle, e mi ha detto che il lacch aveva rivelato di avermi visto in compagnia duna signora che piangeva. E tu hai spifferato tutto?

Ma no, certo che no, non volevo nuocere alla reputazione della signorina Lyselle, povera cara, dopo una serata tanto terribile. Mi sono limitato ad affermare che s, mi ero imbattuto in una giovane, ma non sapevo chi fosse, e lavevo invitata ad andarsene provocando in lei un moto di pianto. Ho detto che forse, ma non avrei potuto giurarlo, apparteneva a quella comitiva di zingari che ha messo le tende qualche miglio pi a sud, ricordi, li abbiamo scorti qualche giorno fa durante una cavalcata. Allora, tuo nonno ha ordinato a una dozzina di servitori armati di appostarsi lungo il perimetro delledificio e nel parco, per impedire che quella donna, la zingara intendo,

torni e magari non da sola, magari con qualcuno di quei banditi con cui va in giro, per tentare un furto. Come vedi, se Miss Anders nascosta da qualche parte l fuori, far bene ad andarsene. Spero per lei che non la trovino perch non voglio che i suoi torti ricadano su quellangelo della sorella. Rudyard rimase in silenzio, pensoso, fissando un punto indefinito sulla parete. Poi disse: Se Sua Grazia ha creduto solo alla met di questa storia balzana su zingare piangenti e criminali appostati io mi faccio prete. Sono anni che nessuno tenta un furto da queste parti, notorio che la sua vendetta sarebbe fatale. Non esiste furfante cos stupido da non sapere che chi tocca le

cose del duca di Steventon finisce in galera con le ossa rotte. Soprattutto, sarebbe assurdo che a tentare una manovra del genere fosse una comitiva di zingari che tutti hanno visto, e di cui si conosce lidentit, visto che il nonno fa controllare qualunque persona sospetta si avvicini ai confini della sua propriet, e che sarebbe pertanto facilissimo rintracciare. Poi, mandando una ragazzina piagnucolosa in avanscoperta! No, lo conosco bene mio nonno, sa riconoscere una balla. Invece ci ha creduto, te lo assicuro, sono stato molto convincente. Altrimenti perch avrebbe sparso la servit qui intorno con tanto di rivoltelle? Lo so io perch, mormor

Rudyard a denti stretti, senza tuttavia spiegare cosa intendesse. Adesso, caro Phil, dopo una simile indigestione di avventure, faresti meglio ad andartene a letto. Il cugino concord, ammettendo di essere stanchissimo. Poi, dopo unaltra manciata di insulse chiacchiere, venne quasi letteralmente spinto fuori dalla stanza. Quando and via, Allyson si affacci dallanticamera. Rudyard le rivolse uno sguardo che possedeva varie sfumature di divertimento e altrettante di preoccupazione. Lei stessa appariva scossa, avendo udito ogni sillaba. Temo che sarete costretta a onorarmi della vostra compagnia ancora

per un po, disse lui. Andare via adesso inattuabile, come avete sentito. Ma impossibile! Non posso certo restare! Non c altra soluzione. Il mio adorabile nonno mi sta sfidando. Per fortuna non sa che siete qui, ma immagina che ho in ballo una tresca sotto il suo tetto e vuole impedirmi di consumarla. Di solito di costumi liberali, ma questo luogo un sacrario, e se lo contaminassi susciterei la sua collera. un avvertimento che conosco da sempre. Cosa pensate che sappia? Come ho gi detto, non credo si sia bevuto la storia di mio cugino. Dunque,

avendo il servo visto vostra sorella e avendoglielo riferito, o stato indotto a pensare che fosse Phileas a tentare di portarsi una donna in camera, e lo escludo perch sa benissimo quanto sia impacciato, o ha ipotizzato che la ragazza fosse l per incontrarsi con me. Per fortuna non sa chi sia, ma quello spiegamento di forze per farmi capire che non devo permettermi di portare una sgualdrina qualsiasi sotto il suo tetto. Non mi dir nulla di preciso, non mi rivolger alcun sermone da vecchio virtuoso, ma stanotte mi impedir di incontrare la famigerata signorina, e far di tutto per farmi tornare a Londra prima di quanto preventivato. Questo significa che nessuno pu entrare nel palazzo fino

a domani, e nessuno pu uscirne senza che i servi se ne accorgano. Ma allora Allora dovrete restare qui, mi pare ovvio. Non posso. La finestra aperta, non vi trattengo, potete andare quando vi aggrada. Ma sappiate che appena il nonno sapr chi siete, e lo sapr certamente perch i servi vi fermeranno, a voi e alla vostra famiglia non accadr nulla di buono. Si arrabbier anche con me, ma il prezzo pi alto non lo pagher io. Ma mia madre, mia sorella si chiederanno dove... cosa Domani inventerete una scusa

qualsiasi per placare la loro ansia che, permettetemi, sar probabilmente dovuta non tanto al timore per la vostra salute, ma alla rabbia per il dubbio che siate proprio dove siete. Allyson si morse il labbro inferiore con tanta forza da sbiancarlo. Quando alz lo sguardo vide che il marchese la fissava. Avete una bocca deliziosa, afferm lui sorridendo. Penso che preferir linfamia dessere scoperta a quella di restare con voi che Che? Che mi guardate a quel modo prendendovi gioco della mia sorte. Gradirei che la smetteste e mi aiutaste

ad andare via. Non smetter di guardarvi e non vi aiuter ad andare. Non vi fermo, siete libera, ma finch restate continuer a guardare le vostre labbra e pensare a quanto sono buono trattenendomi dalla voglia di baciarvi. Comunque, se deciderete di rimanere, sar pi imbecille di mio cugino e non vi toccher con un dito. Penser tutte le cose pi scandalose, ma agir da gentiluomo. Lo promettete? esclam Allyson, che aveva deciso ormai da un pezzo quale fosse la cosa migliore da fare. Ed era scandalizzata dal fatto di non esser poi cos tanto scandalizzata. Infastidita senza dubbio, e mortalmente stanca, ma

non abbastanza indignata, come avrebbe dovuto essere una signora in una situazione tanto scomoda. Lo prometto. Domattina mi aiuterete ad andare senza farmi scoprire? Domattina sar facile, lattenzione delle sentinelle si allenter. Come ci sistemeremo? Siete molto pratica, mi piace che non vi disperiate strappandovi i capelli. So fare buon viso a cattivo gioco. User il divano che ho visto nellanticamera, voi andate pure a riposare. Mi considerate pi indegno di quanto non sia se credete che vi far un

simile torto. Quel divano duro come un sasso, c pi oro che imbottitura. Vi direi che il letto abbastanza grande per due, ma temo pensiate che ho cattive intenzioni. Potreste dormire voi sul divano. Non ci penso proprio. Dormir a terra dunque. Smettetela di fare la sciocca, non vi si addice. Siete nella mia stanza e state per trascorrere la notte con me. Mettersi a sottilizzare su dove dormire davvero unesagerazione. Se entrambi sappiamo che non accadr nulla, cosha il letto di cos disdicevole? Se volete alzeremo una barriera che ci separi. Lei emise un sospiro di rassegnazione.

Dopotutto avete ragione. V oglio fidarmi e sperare che non siate nobile solo nel titolo che avete ereditato. Non parlate di nobilt, signorina, secondo me pura idiozia, ma fa lo stesso se serve a tranquillizzarvi. Cos, mentre lei rimaneva ferma accanto alla finestra, Rudyard armeggi intorno al letto, disponendo al centro di esso una cospicua montagnola di cuscini. Allyson si lasci scappare una risata. Lui la guard e sorrise a sua volta. Penso vogliate rinfrescarvi, e se desiderate vi offrir una mia camicia. Non spingetevi troppo oltre. Se volete indicarmi dov il lavabo mi laver il viso e le mani, ma dormir

cos come sono. Lui annu, senza smettere di sorridere in quel modo malizioso, e le indic il catino in un angolo dellampia stanza. Era di smalto bordato doro, e la brocca era una rara porcellana di Sevres. Le vers lacqua, perfino, e per qualche minuto conversarono come se quella folle situazione fosse normalissima. Come se fosse lecito rinfrescarsi al cospetto di un uomo pressoch sconosciuto, e farsi addirittura offrire un telo di lino per asciugarsi. Conversarono come freschi sposi che si concedono gentilezze pregustando la fase successiva. Quando Allyson ebbe finito, lo vide stendersi sul letto e sparire dietro lalta

pila di cuscini. Fate finta che non ci sia, le disse. Dopo un istante di tentennamento, lei annu e si rannicchi su uno spicchio di materasso. Qualche minuto di totale silenzio li separ. La stanza era enorme, tappezzata di carta di seta, arredata con mobili massicci, finemente intarsiati. Il letto era circondato da un baldacchino di legno scuro le cui colonnine erano scolpite con foglie di acanto dipinte doro zecchino. La cortina che pendeva dallalto, di velluto vermiglio, sembrava nera nella penombra. Il candelabro diffondeva un chiarore pallido e pastoso, che tendeva a scemare. A un tratto Rudyard le parl: Avete licenza di respirare. Non trattenetevi temendo di

disturbare. Non ho di questi timori, V ostra Signoria. E non chiamatemi V ostra Signoria. Quando lo fate avete un intento sarcastico, come se pensaste a quanto sia sprecato un simile titolo. Cerco solo di essere beneducata, Vostra Signoria. Ecco, ora che vi ho detto che mi d fastidio, non la smetterete pi. Avete ragione, Vostra Signoria. Allyson chiuse gli occhi e sorrise, e si sent come se su di lei non gravasse nessun pericolo. Per la prima volta dopo tanti anni - ed era assurdo che le accadesse proprio adesso, proprio in quella stanza, proprio vicino a un uomo i

cui difetti predominavano sui pregi - si sent come se i nodi della sua vita e il senso di solitudine che laccompagnava, non esistessero. Non si aspettava nulla, se non, lindomani, di salutarlo in modo definitivo e non vederlo mai pi. Ma in quel momento, in quella situazione precaria che avrebbe fatto imbarazzare met delle donne del creato e agire sfacciatamente laltra met, lei, che non era n imbarazzata n sfacciata, si sentiva libera e tranquilla. Vi sentite cos sola, Miss Anders? le domand una voce troppo vicina. Allyson apr gli occhi di scatto. Il marchese si era sollevato a sedere e la osservava da dietro il sipario di cuscini. Non ricominciate, mormor

guardandolo male. Non alludevo a qualcosa di provocatorio. Non intendevo continuare chiedendovi se per caso voleste un po di compagnia. Mi riferivo al fatto che vi ho vista sorridere e invece quando eravate in casa vostra, o con vostra sorella, avevate unaria cupa, guardinga, come se doveste difendervi dal mondo intero. Mentre adesso, insieme a un mascalzone fatto e finito quale sono io, sembrate rilassata. Dunque, ne ho dedotto che dobbiate sentirvi molto sola con la vostra famiglia. Non non vero. Non mi conoscete cos bene, balbett lei, e stavolta si sent imbarazzata. Non era il fatto di condividere il letto con un uomo

a turbarla, ma che lui fosse entrato nella sua mente e le avesse rubato i pensieri. vero, non vi conosco, e non ho la presunzione che avete voi, di saper giudicare la gente dopo uno sguardo. Ma evidente che non siete serena in famiglia. Al posto vostro io me ne sarei andato da un pezzo. Ci ho pensato Quella confidenza le venne fuori prima di riuscire a obbligarla a restare un segreto. Davvero? S, penso che prima o poi mi cercher un impiego e andr via. Non perch abbia qualcosa contro mia madre e mia sorella, voglio loro un bene sincero, ma quando Lyselle si sposer,

potrei anche trovare un posto di istitutrice presso qualche famiglia perbene. Tanto, sono sicura che la mamma finirebbe col sistemarsi a casa di mia sorella e non avrebbe bisogno della mia compagnia. Compiango il vostro futuro cognato. Ma non pensate che potreste sposarvi anche voi? E magari Mrs. Anders vi seguir, e far uscire di senno il vostro povero marito. Mia madre non unarpia, disse Allyson seccamente. E comunque io non mi sposer. Avevo sentito parlare di questo genere di signorina, ma non credevo che esistesse davvero. Vale a dire, una signorina che non passasse i tre quarti

della propria esistenza a pensare al matrimonio. Di solito leducazione di una donna tutta indirizzata a catturare un marito: imparate a farvi belle, a ricamare, a suonare larpa, a cantare cercando di non fare troppe stecche, a leggere un poco, ma non troppo, e spesso solo per darvi un contegno in un salotto quando non c molto da fare, e tutta questa fatica per qualcuno che il pi delle volte finger di essere interessato a queste cose, ma vorr soltanto che gli diate un numero di figli sufficiente a garantirgli la successione e trasformarvi in matrone disfatte, mentre lui se la spassa altrove. Che pittoresca descrizione, ma mi pare che lindesiderabile modello

duomo che avete descritto vi somigli molto pi di quanto somigli a me la donna. Vi dir che non so ricamare, rammendo a stento gli strappi. Non saprei da dove cominciare per farmi bella, non so nulla di mode e acconciature e finti nei. Se toccassi unarpa produrrei un rumore di lumache che strisciano, e sono appena intonata. Mi piace molto leggere, moltissimo, pi di quanto sia ritenuto rispettabile per una donna. Dunque, come vedete, il vero tipo di gentiluomo che percorre una strada scontata siete voi. Nobile, libertino, destinato a sposarsi per compiacere la famiglia dopo una vita di sregolatezze. Non che pensi che le nozze vi renderanno fedele o morigerato. Sono

certa che avrete modo anche dopo di dedicarvi ai vostri svaghi, mentre vostra moglie si trasformer in una matrona disfatta dandovi un sufficiente numero di eredi per il vostro casato. Chi dice che mi sposer? borbott lui. Spererei che foste voi a dirlo, perch significherebbe che si tratta di una scelta dettata dai sentimenti, ma credo che lo dir vostro nonno. Ma non preoccupatevi, non vi andr poi cos male, sono sicura che ha scelto per voi una ragazza piena di qualit. Non spingetevi troppo oltre, la ammon Rudyard con tono brusco. State parlando di mio nonno, non assumete quellinflessione ironica.

V oi prima avete parlato di mia madre con lo stesso tono. Allora smettiamo. Volentieri. Rimasero in silenzio per un tempo che parve lunghissimo. Dallesterno della casa non giungeva alcun rumore, e la candela era quasi del tutto spenta. Allyson osservava lo smorzarsi dei contorni della stanza, la lenta fame del buio che inghiottiva ogni cosa, e si chiedeva se fosse tutto vero, se stesse realmente, sia pur con tutte quelle cautele, dividendo il letto col marchese di Trent. Si domand se lui si sentisse a disagio, se fosse divertito, se fosse seccato, o del tutto indifferente. Non che voglia scusarmi, disse

Rudyard a un tratto, perch mi avete decisamente istigato, ma prima, quando siete arrivata, non avrei dovuto essere tanto indelicato. Non preoccupatevi, nemmeno io ci sono andata leggera stamattina. Davvero sapete usare le armi da sparo? Davvero. Per fortuna, allora, stamattina non ne avevate una. Altro silenzio carico di voglia di non fare silenzio. Vostra Signoria? Vi ho detto di non chiamarmi in questo modo. E io continuer a farlo. Comunque... io non volevo giudicarvi

quando ho parlato della decisione di vostro nonno. So bene che il titolo che porterete qualcosa di importante, qualcosa che una come me non pu capire fino in fondo. Non condivido tutto, non condivido il fatto che un duca debba considerare il matrimonio come un dovere sociale e non come un fatto privato, non condivido il cinismo che ostentate, e le maniere forti che usate, ma mi rendo conto che non siete il primo n sarete lultimo, e che dovete del rispetto a vostro nonno. Sono stata scortese, voi gli volete bene ed normale che desideriate compiacerlo. Ma in un certo senso vi compatisco. Mi compatite? S, perch mi sono chiesta se tutta

la vostra vita non sia una specie di eterno omaggio a vostro nonno. Se la vostra stessa intemperanza non sia stata forgiata a sua immagine, perch anche lui, da giovane, era un libertino. Se vi sposerete perch lui vuole che vi sposiate. Se vi farete dire anche quanti figli avere e a che et morire. Vi compatisco, perch anche io mi sento imprigionata a volte, ma sono molto pi libera di voi che sembrate il figlio del vento. Rudyard non rispose, si udiva solo il rumore del suo respiro inquieto, come di chi voglia replicare e contestare e far pagare un simile ardire, ma si fermi al varco della collera. Poi esclam sarcasticamente: Tacete, dormite,

sparite. Non voglio udire stolide teorie sul mio conto da parte di qualcuno che mi conosce s e no da due giorni. Quando vi ci mettete diventate supponente. Io sono come sono, e non c nulla da aggiungere. Badate ai fatti vostri, e io bader ai miei. E adesso cucitevi la bocca. Va bene. Buonanotte V ostra Signoria. Andate a quel paese Miss Anders. Di buon grado, sono sicura che trover anche voi. Insomma, tacete o vi zittisco a modo mio. Lei smise di parlare improvvisamente. Paura? le domand Rudyard.

No, solo stanchezza. Il marchese di Trent emise un fischio sottile e poi tacque. Rimase con gli occhi aperti a fissare il buio. Si sentiva turbato e si detestava per quel turbamento. Abbass le palpebre, nella speranza di addormentarsi in modo che fosse presto domani, cos sarebbe tornato in possesso della propria vita, senza la strana maledetta piega che aveva preso in quelle ultime ore.

Si risvegli allalba, e si accorse subito che il marchese era gi in piedi. Accanto alla finestra, osservava la luce del giorno oltre la tenda. Fu uno strano momento, assurdamente familiare. Chiss come si sentiva una sposa nel ridestarsi accanto al marito, dopo la prima notte di nozze. Cera la possibilit che fosse pi felice di lei? Lo aveva sognato, ne era certa, ma ora non ricordava pi nulla a parte una sensazione di dolcezza.

Ma quando ne incroci lo sguardo, cap che qualcosa si era spezzato. Al momento non c nessuno nel parco, potete andare, la inform freddamente. Allyson si ricompose, si lisci gli abiti, si lav il viso, in un tempo rapidissimo, mentre lui rimaneva a guardare fuori. La felicit era passata. Non era successo nulla, non cera stato nulla, non erano che due estranei che avevano vissuto una complicazione. Lui era il marchese di Trent, luomo beffardo e ostile di sempre, aveva indossato una camicia e una giacca di velluto, e di ci che era accaduto la notte prima - ammesso che fosse accaduto davvero qualcosa - non era

rimasto niente, nemmeno il moccolo della candela. Sono pronta, gli disse, con voce sicura. Bene. Spero che non vi siano conseguenze. Per parte mia non ne far parola con nessuno, dimenticher questa storia, dimenticatela anche voi. Potete contarci. Allyson usc dal palazzo senza alcun commento, e il freddo della mattina la fece rabbrividire. Era unalba livida e fosca, intorno alla casa levitava qualche banco di nebbia. La residenza degli Steventon sembrava ancora pi maestosa di giorno. Le parve minacciosa. I leoni scolpiti sulle rampe avevano occhi crudeli.

Vi accompagno per un tratto, mormor il marchese, e non valsero i tentativi di Allyson affinch restasse in casa. La nebbia li proteggeva da eventuali sguardi di sentinelle, ma non sembrava ci fosse nessuno intorno. Cera un silenzio glaciale, tranne il crepitio dei loro passi sullerba. Quando avvistarono il povero Otto, Allyson temette per la sua sorte, ed ebbe paura che il gelo notturno gli avesse nuociuto, ma per fortuna il buon quadrupede stava bene, si era rintanato in un tempietto circondato da alberi. Un buon galoppo lo avrebbe aiutato a ritemprarsi. Sistem la sella, vi mont sopra, e

ud il marchese dire: Dovevo immaginarlo. Che cosa? Non cavalcate allamazzone. troppo scomodo e non mi permette di andare veloce. Con questo ronzino non potreste andare veloce comunque. Invece ancora se la cava. Se vi sfidassi, la prossima volta che No. Non ci sar una prossima volta. Perdonatemi per ogni cosa insensata che posso avervi detto, e io perdoner voi nella stessa misura. Lasciamoci da conoscenti cortesi. Spero possiate essere molto felice e, se la felicit vi sembra una cosa troppo sentimentale,

spero possiate almeno non essere infelice. Non lo sar, sono il marchese di Trent, linfelicit impossibile. Gli porse la mano, e lui la strinse nella sua. Poi Allyson diede a Otto il comando di muoversi. Il cavallo si avvi, desideroso di sgranchirsi le zampe. Per un istante la mano del marchese rest ferma sul bordo della sella, come se volesse aggrapparvisi, poi si stacc e la lasci andare. Poco prima di allontanarsi, Allyson disse: E comunque avrei vinto io. Di cosa state Se avessimo gareggiato vi avrei battuto, Vostra Signoria.

Quindi scomparve oltre un banco di nebbia, e in un lampo non si udirono pi nemmeno gli zoccoli del cavallo sul suolo. *** La fuga notturna aveva provocato a Lyselle unindisposizione, anche per colpa di quello stupido cavallo che non era riuscita a ritrovare. Per alcuni dei giorni successivi fu costretta a letto da un lancinante mal di testa. Allyson sospettava che, in parte, il suo malessere fosse dovuto alla collera per non essere riuscita a estorcere alla sorella la verit su cosa fosse successo dopo che laveva inseguita. Miss Anders, infatti, aveva

fornito una spiegazione che non aveva convinto nessuno, nemmeno uno spirito romanzesco come quello di Lyselle. Non credeva minimamente che la sorella avesse dormito allaperto dopo essersi smarrita nella boscaglia. E se cos fosse stato, si domandava come mai era lei, che aveva fatto subito ritorno a casa in compagnia di quel balordo di Mr. Marlow, che si era buscata la febbre. Pi volte laveva accusata di essere intrigante, di aver voluto rovinare la sua felicit, e mai aveva rivolto condanne a se stessa. Affermava con convinzione che, se non fosse stato per le manovre della sorella, il marchese le avrebbe senzaltro rivolto maggiori attenzioni e forse, se non una proposta di

matrimonio, avrebbe almeno potuto farle un regalino. Se Mark Basil, che era uno spiantato, era arrivato a donarle un cammeo di madreperla, come minimo il marchese le avrebbe concesso un diamante. Allyson era rimasta agghiacciata dinanzi a quei ragionamenti, ma ancora di pi dinanzi al silenzio della madre che, invece di ammonirla, si era limitata a sbadigliare con indifferenza, commentando: Mia cara, sei ancora in tempo a dirci la verit. Se accaduto qualcosa di sconveniente, la tua mamma far in modo che il marchese venga inchiodato alle sue responsabilit. Andr a parlare con Sua Grazia e gli dir che il nipote si comportato

disonorevolmente con la mia figliola maggiore e adesso non pu che sposarla. Madre, ti prego di non dire assurdit! esclam Allyson inorridendo solo al pensiero. Non ho nemmeno visto il marchese, ti ho gi detto cosa accaduto. Nellinseguire Lyselle mi sono persa, era troppo buio per ritrovare la strada, e ci sono riuscita solo con le prime luci dellalba, quando ho ritrovato Otto nel bosco. Dovrei forse sentirmi in colpa per non essermi presa uninfreddatura? Aveva parlato con scarsa veemenza, lei che di solito sosteneva le proprie idee con pi decisione. Perfino nel rimproverare Lyselle era stata

insolitamente pacata. In verit, da quando era rientrata da quella strana avventura, si sentiva come spenta. La sua natura orgogliosa, e ben poco propensa a enfatizzare i fatti della vita, le impediva di ammetterlo in modo chiaro, ma non riusciva a non pensare al marchese. Sapeva che era partito perch, una mattina, Mr. Marlow era giunto fino al cottage per un commiato. Avrebbe voluto salutare la signorina Lyselle, ma la ragazza, che nonostante le sue attenzioni proprio non riusciva a digerirlo considerandolo un buono a nulla troppo biondo (e a lei gli uomini biondi facevano venire lorticaria), aveva fatto dire che era malata e non

poteva ricevere visite. Cos, suo malgrado, Mr. Marlow si era dovuto accontentare di Allyson ma, per tutto il tempo della loro breve conversazione, non aveva fatto che rivolgerle sguardi accusatori. Oltre ai saluti del caso, rivolti in particolare a Lyselle e alla sua gentilissima madre, le aveva fatto sapere che Sua Signoria stava per tornare a Londra dalla fidanzata, e che lui lo avrebbe accompagnato per conoscerla. Il marchese, invece, non era apparso nemmeno per caso. Allyson ne era stata lieta: la sua ragione e il suo buonsenso preferivano di gran lunga non rivederlo mai pi. Ma si sentiva anche ferita. Si rendeva conto di essere ben pi patetica di Lyselle, e rischiava di somigliare alle

balorde eroine dei romanzi che leggeva sua sorella, ma non faceva che ripensare a lui. Di certo, Rudyard di Trent aveva gi accantonato ogni sillaba, ogni gesto, ogni silenzio, ogni sfumatura di quella notte, insolita per entrambi ma per ragioni diverse. Per Allyson perch era la prima volta che un uomo le era stato cos vicino, e per il marchese perch aveva giaciuto nello stesso letto con una donna senza trarne alcun godimento. Il ricordo del suo abbraccio e della sua irruenza, invece di disgustarla, le procurava un doloroso e inammissibile piacere. Non cera dubbio, doveva dominare quei pensieri indegni, indegni del suo carattere, della sua forza, della sua capacit di bastarsi da sola. Forse

anche lei covava uninfreddatura e quel languore non era segno di infatuazione. Pertanto, continu a condurre la sua solita vita, sperando che nulla pi giungesse a sconvolgerla. Ma non ebbe soddisfazione. Una mattina, infatti, mentre rientrava in casa con un cesto carico di frutti dellorto, si imbatt in Mrs. Basil, la madre del giovane Mark, che usciva con unaria furibonda e il cappello per traverso. La donna non la salut nemmeno, limitandosi a procedere verso il giardino e da l verso il sentiero con un passo da carica di cavalleggeri. Allyson trov Lyselle in lacrime, seduta sul divano del soggiorno, che batteva i piedi per terra come se volesse

calpestare dei ragni. Mrs. Anders si sventagliava il volto, paonazza, e aveva lo stesso guardo irascibile di quando perdeva al gioco dopo aver avuto una buona mano. Pur con tutta lintuizione del mondo, Allyson non riusciva a capacitarsi dei motivi di una simile bufera. Quellarpia! grid Lyselle. Piuttosto lo getto nel fiume, ma non glielo do non glielo do e non glielo do! Mi spiegate cos accaduto? domand Allyson, posando il cesto su una sedia. Mrs. Basil ci ha offese gravemente, disse la madre. venuta a chiedere denaro. Cosa?

Tre ghinee! Perch vuole del denaro? continu pazientemente Allyson. Perch tua sorella non vuole restituirle quellorribile gingillo. Non glielo do non glielo do e non glielo do! ripet Lyselle. Il quadro della vicenda cominci a delinearsi, ma ci volle del bello e del buono prima di riuscire a comprendere le cose con maggiore chiarezza. Allyson venne a sapere che il cammeo che Mr. Basil aveva regalato a Lyselle apparteneva alla madre. Per quanto quel dono fosse doppiamente irregolare, perch Mark non avrebbe dovuto prendere un oggetto non suo senza permesso e perch Lyselle non avrebbe

dovuto accettarlo, a Allyson parve strano che Mrs. Basil facesse una simile irruzione, accusando Lyselle di essere una ladra. Poteva pretenderne la restituzione, ma non rivolgerle quegli addebiti. Mrs. Basil le era sembrata una donna rigorosa ma non incline alla calunnia, dunque la storia appena udita doveva essere incompleta. E tu, naturalmente, sei alloscuro di tutto, disse a Lyselle. Mi stai dando della ladra? replic la sorella furiosamente. Non dico questo, so che non saresti capace di sottrarre qualcosa a qualcuno in modo diretto, per sei certa di non aver persuaso il giovane Mr. Basil che avevi bisogno di un cammeo?

Secondo te avrei potuto desiderare quel bruttissimo oggetto? Lo trovo repellente, figurati se gli chiedevo di regalarmelo. un ornamento da vecchia, a me piacciono le pietre preziose. Se ti tanto odioso perch non glielo restituisci? le sugger Allyson. Perch mio, mi stato regalato e non glielo do nemmeno morta! Se Mark un imbecille, che per giunta ha spifferato tutto alla madre, non colpa mia. colpa della sua educazione se ha un figlio che capisce cose per rose! Se gli avesse insegnato ad ascoltare, non saremmo a questo punto. Spiegati meglio, la esort Allyson, paventando qualcosa che lavrebbe fatta irritare.

Io gli avevo detto che mi piaceva la spilla di rubini, quella che sua madre usa pochissimo, pare la indossi solo il giorno di Natale, glielavevo vista a Dicembre e mi era sembrata magnifica. Non che abbia molte cose decenti quella megera, ma la spilla era davvero bella. Cos, se mi avesse portato ci che gli avevo chiesto, Mrs. Basil non se ne sarebbe accorta, perch Mark ha detto che la tiene in uno scrigno a parte, e non lo guarda tanto spesso. Non che glielo avessi chiesto esplicitamente, beninteso, solo, mentre eravamo nel boschetto e tentava di abbracciarmi, gli ho fatto capire che forse, se avessi avuto quella bella spilla al petto, avrei potuto farmi convincere. Invece quellallocco mi ha

portato il cammeo, perch non riuscito a trovare la chiave dello scrigno con la spilla. Ma chi glielaveva chiesta quella cosa da nulla! Per a lei non lo restituisco, deve strapparmelo di dosso con la forza! V oleva del denaro in cambio, figurati. Come se quel giocattolo valesse tre ghinee! disse Mrs. Anders con tono scandalizzato, mentre prendeva distrattamente la posta del giorno, appena giunta e posata su un vassoio. Allyson strinse la bocca e strizz gli occhi, e sul viso le si dipinse unespressione durissima. Dov il cammeo? domand, con una sfumatura ringhiosa nella voce. Perch?

Perch adesso ti metti il cappello e vieni con me. Andiamo dalla signora Basil a riportarle ci che suo. Non ci penso nemmeno! url Lyselle, rivolgendo alla madre unocchiata affinch le giungesse in aiuto. Tuttavia Mrs. Anders era presa dalla lettura di una lettera e non le prest attenzione. Mr. Basil stato sciocco e sleale, ma tu non sei affatto innocente. Quelloggetto non appartiene n a lui n a te, quindi adesso andiamo a restituirlo, dichiar Allyson. Non fu una facile battaglia. Allyson non era disposta a cedere, e Lyselle strillava come una bambina irragionevole. Alla fine, dopo unora di

scontri verbali, fu raggiunto un compromesso. Lyselle acconsent a privarsi del cammeo, che di certo sarebbe stato pi adatto al doppio mento rugoso di quellignobile donna, ma Allyson dovette assumersi lincarico di riportarlo, perch la sorella non aveva alcuna intenzione di uscire di casa e se laltra avesse insistito si sarebbe messa a gridare fino a svenire. Di conseguenza, poco dopo essersi rinfrescata e cambiata dabito, con il cammeo in una tasca della gonna, Allyson si avvi verso labitazione dei signori Basil, che si trovava nella periferia di Basingstoke. Era una mattina di Marzo, e laria era tiepida e dolce con anticipo rispetto

al solito clima della stagione. Camminare le avrebbe permesso di sfogare la collera nei confronti di Lyselle. Sette miglia non erano cosa da poco, ma contava di farcela in due ore a passo svelto. Fu abbastanza penoso farsi ricevere dai Basil, perch era come ammettere una colpa, ma Allyson era abituata a risolvere i disastri cagionati dalla sorella, e inghiott il disagio come pot. Per fortuna Mrs. Basil fu civile, la accolse con freddezza ma senza esplicita ostilit, ricevette il cammeo con aria altera ma non fece commenti di alcun tipo. Mark non apparve, e Allyson pens che la madre glielo avesse proibito. Quindi, si mise sulla strada del

ritorno, pensando a quanto anche quella sistemazione stesse diventando angusta. Erano fuggite da Bath per rifarsi una reputazione dove non erano conosciute, ma optare per un piccolo villaggio non era stata in fin dei conti una scelta assennata. Gli effetti dei disastri provocati da Lyselle erano pi visibili. Non potevano restare l ancora a lungo. Per quanto tempo sarebbe durata quella vita? Doveva solo sperare che Lyselle si sposasse davvero, con qualcuno in grado di tenerla a bada, cos lei avrebbe potuto dedicarsi alla propria vita. Non che avesse grandiosi progetti, pensava sul serio di fare listitutrice. Se la cavava piuttosto bene col pianoforte, conosceva litaliano, il francese e

perfino il greco, e pur non essendo una grande cantante avrebbe potuto insegnare a unaltra persona pi predisposta di lei. Era quasi arrivata, quando, a circa cinquecento metri da casa, decise di sedersi su un tronco tagliato per riposare prima di affrontare di nuovo lira di Lyselle, che di certo ancora per diversi giorni le avrebbe fatto pesare daverla costretta a restituire il cammeo. Se ne stava l, col cappello in mano, a godere della carezza del sole sul viso, vicina a un ruscello che capitombolava rumorosamente, quando ebbe un soprassalto di timore e stupore. Avvert uno scricchiolio di passi alle sue spalle, e poi una voce.

Miss Anders. Si volt, e dovette convincersi di non avere unallucinazione dovuta al caldo e alla stanchezza, tant che strizz gli occhi una volta prima di essere certa di vedere bene. Il marchese di Trent, con un abito inadatto a una cavalcata, elegante in un paio di calzoni di velluto color ocra, una marsina azzurro cupo con bottoni gioiello, dai cui ampi polsini scaturivano le maniche a sbuffo della camicia bianca, una cravatta di seta il cui nodo appariva malconcio, e al dito di una mano un anello doro col sigillo araldico, se ne stava in mezzo alla campagna, solo e fermo e serissimo. Allyson non riusc a proferire

parola. Rivederlo le provocava uninspiegabile agitazione. Temeva, parlando, di non essere abbastanza distaccata, temeva che la voce, chiss per quale odiosa debolezza, giungesse a tremarle, cos tacque e si limit a un breve e garbato inchino. Vi stavo aspettando, disse lui, e Allyson fu tentata di chiedergli come fosse possibile, da quando, e soprattutto perch. Non era a Londra? Cosa ci faceva di nuovo a Steventon? Poi si accorse del roano che brucava qualche metro pi in l, e vide che aveva i fianchi intrisi di sudore, come se fosse sfiancato da una lunghissima corsa. Mi sono avvicinato a casa vostra

ma non vi ho vista nellorto. Ho creduto che se foste stata dentro prima o poi sareste uscita, e se foste stata fuori sareste certamente passata da qui per rientrare. Scusatemi per labbigliamento inappropriato, vengo direttamente da Londra dopo aver trascorso la nottata fuori casa con degli amici. Non ho avuto il tempo di cambiarmi. Avevo urgenza di parlarvi, cos sono partito. Allyson si rese conto che doveva scuotersi, darsi un contegno, e tenere a freno il cuore che batteva come un disperato. Qual il problema, V ostra Signoria? gli domand, tentando di assumere un tono tranquillo. Il problema siete voi, rispose lui

avvicinandosi. Non capisco. Credevo ci fossimo salutati con cortesia e avessimo deciso di dimenticare i nostri reciproci torti. Spero non ci abbiate ripensato e non vogliate accusarmi di qualcosa. Se vi manca un soprammobile in camera, non sono stata io a prenderlo. Lui scosse la testa nervosamente. Lo vide stringere i pugni sotto i ricchi volants della camicia. Ho da farvi una proposta, e vorrei che mi ascoltaste senza interrompermi. una cosa non facile e non usuale per me. Ci sto pensando da quando sono partito. Volete sedervi, per favore? Il cuore di Allyson rischi quasi di implodere. Sentiva tremare le gambe

sotto la gonna. Per un istante, un attimo di folle speranza, che non aveva niente a che fare con il suo modo abituale di vedere la vita, pens di sapere cosa le avrebbe chiesto, e le parve talmente meraviglioso da non riuscire a evitare di sorridere. Ma subito si plac, pensando che era insensato desiderare con tutta se stessa che un uomo che conosceva appena le chiedesse di sposarlo. Mi spaventate, V ostra Signoria. Se mi invitate a sedermi, dovete temere che avr quanto meno un mancamento, disse, ma si sedette di nuovo sullalbero tagliato. Non chiamatemi Vostra Signoria. Non posso rivolgermi a voi in altro modo.

Forse a breve potrete. Allyson strinse un pezzo di legno che sporgeva dal tronco, e si fece male. Deglut, giocando coi nastri del cappello che teneva in grembo. Allora, Rudyard di Trent dichiar: V oglio che veniate a Londra con me. In questa settimana mi sono sentito dannatamente turbato. Mi siete mancata, il che inconcepibile perch non sono un tipo incline alla nostalgia. Ma di fatto stato cos, e non posso negarlo. In sintesi, Miss Anders, vi voglio. V oglio che siate mia e di nessun altro. Non un tipo di proposta che faccio normalmente, di solito non mi importa che le donne che incontro abbiano altre frequentazioni, limportante che siano

compiacenti quando stanno con me. Dunque, se me lo permetterete, vorrei provvedere a voi. Se verrete a Londra vi dar una casa, provveder ai vostri bisogni, avrete gioielli, abiti, carrozze e cavalli, libri, collezioni di pistole e qualsiasi diavoleria vi aggradi. Ovviamente, mi occuper anche di vostra madre e vostra sorella, passer loro una rendita, una somma ragguardevole, purch vivano altrove. V oi dovrete solo essere disponibile con me, e non avrete pi alcun problema, nessun bisogno di far quadrare i conti, di lottare contro la fame, la gente, e la vostra famiglia. Il marchese di Trent garantir che non vi manchi nulla. la prima volta che propongo un legame a

una donna, non ho mai fatto che doni costosi ma passeggeri, ma mai una casa, una protezione o una stabilit. Lo propongo a voi, e spero vogliate accettare. Durante quel lungo discorso, pronunciato con voce decisa, Allyson si era alzata in piedi. Quando ebbe termine rimase in silenzio, a guardarlo negli occhi. Se ho ben capito, V ostra Signoria, mormor infine, avr una casa che, presumibilmente, sar di grande valore, magari in una delle zone pi eleganti di Londra. naturale. Non dovr pi preoccuparmi di provvedere a me stessa, e nemmeno la

mia famiglia, perch voi, sia pur da lontano, la manterrete. S. Immagino che anche i vostri regali saranno frequenti e allaltezza. Non potete dubitarne. Vi dar ci che volete, vi do la mia parola. Non avrete che da chiedere. So che siete una donna evoluta, che non giudicate in modo troppo rigido queste faccende e non date importanza alla forma, e penso che laltra notte mi abbiate respinto solo perch sono stato eccessivamente brutale, ma se vi avessi trattata con maggiori riguardi non escluso che avreste ceduto. Non credo di esservi indifferente: quando mi avete visto, poco fa, ho colto del gradimento insieme

allo stupore. Tra noi c una sensibile attrazione, e vi assicuro che di queste cose me ne intendo. Se non potr avervi diventer pazzo. Lo sguardo di Allyson si era fatto via via sempre pi serio. Rimase in silenzio per qualche attimo, poi, con tono sarcastico, afferm: E allora, temo che dobbiate convocare un bravo medico per farvi prescrivere qualche cachet contro la demenza, perch non vi permetter di sfiorarmi nemmeno con un dito. Rudyard di Trent ebbe un sussulto, sgran gli occhi e la fiss con uno sguardo ferito. State rifiutando la mia proposta? Sto rifiutando anche il semplice

pensiero di avervi mai conosciuto. Mi avete offeso come non mi ha mai offesa nessuno nella vita. Mi avete offerto di diventare unamante, una mantenuta, una sgualdrina di lusso. Non avete parlato altro che di possesso, di dominio, di esclusivit, sarei solo vostra, sarei qualcosa da consumare in unalcova e da ignorare con discrezione altrove. Immagino che, nel frattempo, sposereste la vostra contessa. V orreste avermi come avete le vostre ricchezze, il vostro cavallo, i vostri bottoni di brillanti, vorreste avermi perch impensabile che il marchese di Trent si lasci sfuggire qualcosa o qualcuno lungo la strada. E pensate che mi debba sentire onorata perch mi avete proposto un legame

meno fuggevole di quelli che proponete di solito alle vostre amanti. Volete avere il monopolio sulla mia vita. Ma io vi dico no. Un miliardo di volte no. Io non sono di nessuno, e di sicuro non sar vostra. Continuer a combattere con la fame, con la mia famiglia e con la gente, ma quando mi guarder allo specchio non vedr una cortigiana che si vende al suo padrone, ma una donna libera. Grazie della vostra generosa offerta, ma preferirei finire sepolta viva che accettarla. Il marchese appariva sconvolto, e il suo viso aveva assunto unespressione cattiva, di quelle che non riescono a tornare facilmente indietro dalla via del furore.

Come vi permettete? Pensate di ricevere mai unofferta migliore di questa? Cosa volevate? Vi aspettavate che vi chiedessi di sposarmi? Io sono il marchese di Trent, un giorno sar il duca di Steventon, e voi una totale nullit dal punto di vista sociale. Se avete sperato una cosa del genere, siete pi stupida di vostra sorella. Un matrimonio con voi sarebbe una schiavit ben peggiore che diventare la vostra amante. Vi odio, e quel poco di bene che avevo pensato di voi non esiste pi. Come sempre, la mia prima impressione quella giusta. Lui rise in un modo fosco, diabolico. Morirete di fame, e non lo avete ancora capito. Ho indagato sul vostro

conto, e ho scoperto che siete alla rovina. V ostro padre vi ha lasciato una rendita modesta, che Mrs. Anders ha ormai quasi completamente dilapidato al tavolo da gioco. V ostra sorella ha una pessima fama, e sar rovinata prima di quanto pensiate. E voi stessa, non avete certo le caratteristiche duna moglie desiderabile! Il vostro aspetto tuttaltro che raffinato, le vostre idee singolari, perfino il vostro modo di montare a cavallo, tutto depone a vostro sfavore! Vi illudete di trovare un uomo che vi proponga qualcosa di meglio di ci che vi ho proposto io? Con simili presupposti? Rassegnatevi, sarete condannata a fare da istitutrice a qualche marmocchio petulante fino a quando non

diventerete vecchia. Non c in voi nulla di seriamente appetibile. Ma sono abbastanza appetibile da aver tentato un marchese. Chiss che non vada migliorando, la prossima volta potrei anche cedere dinanzi a un principe. Riservate il sarcasmo ai vostri pari! E non assumete quellaria oltraggiata! Una donna perbene che finisce nella stanza di un uomo contro il proprio volere ed costretta a trascorrervi lintera notte, non dorme tranquillamente come avete fatto voi. Se foste stata davvero virtuosa non avreste chiuso occhio per lagitazione. La resistenza che avete opposto non era altro che una posa, dunque la proposta

che vi ho fatto perfettamente alla vostra altezza. Ferita, disgustata, con gli occhi in fiamme e quasi accecata dalla collera, Allyson fece per colpirlo al volto, ma il marchese fu pi veloce e le blocc il braccio, stringendolo cos forte che le sue ossa scricchiolarono. Ma lei non diede segno di sofferenza. Con tono feroce gli disse: Come vi siete permesso di indagare sul mio conto? Come vi permettete adesso di giudicarmi? Il fatto di avere un titolo vi autorizza a offendermi? Bene, signor marchese delle mie ghette, sappiate che il mio rifiuto non motivato dal disonore della vostra offerta. Avrei accettato per molto meno chiunque, un

vecchio, un mostro, un assassino, ma non voi. Mi disgustate come nessunaltra persona sulla terra e da ora in poi vivr solo per conoscere la data della vostra morte. Su quelle pesanti parole, con uno strattone liber il braccio. Lo scrut per un istante, mentre lui contraccambiava con uguale arroganza, e poi si diresse sul sentiero che conduceva al cottage. Le fischiavano le orecchie, le bruciava il viso, e aveva dentro una forza omicida. Respirava in modo affannoso, ed era cos sconvolta che varc la soglia con passo isterico, spingendo la porta con violenza, e quando fu dentro la serr alle proprie spalle con la stessa energia che avrebbe

usato se avesse voluto scardinarla. Mrs. Anders e Lyselle, per fortuna, non erano abbastanza sensibili da accorgersi di quanto fosse alterata, e scambiarono quel colorito sul volto per leffetto del lungo cammino da Basingstoke. Inoltre, furono stranamente gentili, e se Allyson avesse avuto pi tempo e pi lucidit da dedicare alle sfumature, si sarebbe accorta che il malumore lasciato allandata era stato sostituito da una specie di briosa eccitazione. Non le chiesero nulla della sua spedizione, della reazione avuta dalla signora Basil e di come si fosse destreggiata in quella spiacevole vicenda. Meglio per lei, cos poteva evitare altre parole.

Non pranzo oggi, mormor, andando verso la propria camera. La camminata mi ha tolto appetito. Sono stanchissima. V oleva stare da sola, voleva pensare e, probabilmente, per quanto ancora non se ne rendesse conto, voleva anche piangere. Ma le fu impedito di salire. Mrs. Anders, infatti, la invit con decisione a sedere, perch aveva qualcosa di importante da comunicarle. Lyselle sorrideva giocherellando con una ciocca di capelli. Allyson annu, stordita, e si lasci andare su una poltrona. I muscoli le dolevano come se avesse sollevato macigni per ore. Proprio stamattina giunta una

lettera, esord la madre. di una mia lontanissima cugina, Elizabeth Yellow, che adesso sposata Becker. originaria del Dorset, ma dopo le nozze si trasferita nel Devonshire, a Bampton. Il marito lo Squire del paese! Comunque, qualche settimana fa era a Bath per le cure termali, perch pare che Mr. Becker soffra di gotta, ed venuta a sapere, chiss come, che eravamo state l. Da ragazzine eravamo piuttosto unite, era una fanciulla molto vivace, brutti denti e capelli crespi, ma piacevole se evitava di ridere e se indossava una cuffia. In ogni caso, quando ci ha cercato al nostro vecchio indirizzo, si imbattuta nella nuova affittuaria che le ha fornito il nostro

attuale recapito. Ti ricordi, lo avevamo lasciato per la posta. Ebbene: ci chiede se desideriamo andare a stabilirci a Bampton! Ha una figlia, che se ha preso da lei sar orrenda, e sarebbe lietissima se voi ragazze vi conosceste. Possiedono una villetta di campagna, ce la farebbero abitare gratuitamente! una proposta da valutare, sarebbe magnifico vivere accanto a qualcuno che conosciamo! Lo so che ci siamo trasferite da poco, e che il trasloco una bella noia, ma stavolta ne vale la pena. E non metterti come sempre a fare la lagna, brontol Lyselle osservando la sorella. Questo posto un orrore, non possiamo rimanere. La gente cafona e senza alcun gusto. Il marchese

andato via ed rimasto solo quel rimbambito di Mark Basil che non sa nemmeno distinguere un cammeo da una spilla di rubini. Penso che impazzir se vedr questi dintorni ancora per molto. A Bampton avremo molte pi cose da fare, la cugina Elizabeth ha tante conoscenze, magari daranno pure qualche festa! Quindi non fare obiezioni, perch tanto io e la mamma abbiamo gi deciso. Per quanto mi riguarda possiamo partire anche domani, concesse Allyson immediatamente. Mrs. Anders e Lyselle, che si erano preparate a una battaglia, restarono basite per quel repentino cedimento. Ma non erano tipi da interrogarsi troppo sul

perch delle cose che coincidevano coi loro desideri. Lyselle emise un gridolino di gioia e la madre dichiar che avrebbe risposto subito alla cugina per informarla della loro decisione. Si misero a confabulare di oggetti da comprare per il viaggio, di nuovi cappelli e nuovi nastri e nuovi ornamenti per le scarpette da ballo. Lyselle si spinse perfino ad abbracciare Allyson e darle un bacio su una guancia. A quel punto, lasciandole in preda a quel delirio di gioia, Allyson and finalmente nella sua stanza e si chiuse dentro. Rimase immobile al centro, su un mozzicone di tappeto. Il cappello, nelle sue mani, era ridotto a un cencio torto e ritorto.

Non le importava di partire, anzi, voleva partire. Al pi presto. Quel viaggio inatteso era una benedizione. Doveva mettere pi miglia possibili tra s e il marchese di Trent. Dimenticare odiando, odiare dimenticando. Perdere la memoria delle sue parole prepotenti, della sua proposta arida, perentoria, senza emozione, pronunciata come un ordine dato a un servo. Nella sua voce non era mancata una specie di passione, ma Allyson vi aveva letto il tormento che nasce da un desiderio fisico inappagato, e non dal sentimento. Non si aspettava una dichiarazione damore ma forse la desiderava. Che stupida! Quanto avrebbe riso Lyselle se lo avesse saputo, se avesse scoperto

comera facile per lei predicare, suggerirle il realismo e la prudenza, e vivere pensando cose imprudenti e facendo sogni irrealizzabili. Come aveva potuto credere che volesse sposarla? Il marchese di Trent poteva considerarla solo come amante. E, per giunta, unamante alla quale parlare senza alcuna tenerezza, pretendendone i doni come dovuti, e insultandola infine cos gravemente che se ci ripensava aveva voglia di sparargli. Si port una mano sulle palpebre. Non pianse, perch la collera e lorgoglio soggiogavano lo sconforto, ma sentiva il cuore come stretto in un pugno. Non vedeva lora di non essere pi l, di andare a Bampton dalla cugina

Elizabeth. Pertanto, si terse il viso con acqua fredda, gett il cappello sul letto, e scese da basso per organizzare il nuovo trasloco.

Era furioso come una belva. Fer i fianchi di Roald con gli speroni fino a farli sanguinare. Strinse le redini cos forte da escoriarsi la pelle delle mani. Avrebbe ucciso qualcuno per una quisquilia. Se ripensava allansia patita nelle ultime settimane, a quanti pensieri le aveva dedicato, a quanto Londra gli era parsa opprimente, gli veniva voglia di squarciarsi le nocche a furia di pugni contro un muro. Quella donna quella

insopportabile donna! Cosa lo aveva indotto a credersi invaghito di una simile persona? Cosa sapeva di lei se non tutto il male possibile? Non aveva un aspetto stupefacente, non aveva neppure dei natali esemplari, considerato che il padre, bench fosse un uomo dotto, era stato anche una specie di pazzo. Quando aveva indagato aveva scoperto che oltre a dedicarsi alle lettere, amava formulare teorie sediziose sul diritto delle donne di accedere alle pi alte cariche, sui difetti della monarchia, sulluguaglianza tra gli uomini, cos che un marchese e un accattone avrebbero dovuto esser considerati pari. Come stupirsi che la figlia maggiore fosse cresciuta in quel

modo, senza rispetto per lautorit, senza cura per il proprio aspetto, e senza alcuna dote spiccatamente femminile? No, di certo quellinteresse era stato un abbaglio. Doveva aver bevuto troppo, la sera prima, per decidere di partire e per farle quella proposta! Il marchese di Trent non poteva volere una creatura tanto grossolana neppure come amante. Quanto a sposarla, poi se lo aveva pensato era stata una pazza, pi pazza del padre! Rise sarcasticamente, da solo, mentre il roano galoppava senza risparmiarsi, coi fianchi che grondavano sangue. Il marchese di Trent avrebbe sposato una contessa e nulla di pi in basso! La rabbia lo accompagn per tutto il

viaggio, una rabbia cocente che gli mangiava il cuore. Se fosse scemata da sola o se qualche evento fosse intervenuto a fargli calmare i bollori della collera, probabilmente non avrebbe fatto ci che fece. Ma la rabbia rimase, e and ad aumentare man mano che ripensava, cos prese una decisione che in un altro momento avrebbe considerato insopportabile. Al ritorno da Steventon, qualche settimana prima, aveva compiaciuto i desideri del nonno incontrando la contessina di Trevelyan. Non che pensasse davvero di sposarla, ma doveva dimostrare almeno un minimo di buona volont. Charlotte si era rivelata una ragazza carina, minuta e bionda,

sobria e amabile, timida fino alla patologia, tant che per tutto il tempo aveva spiccicato poche parole balbettanti. La donna ideale, in teoria, per un uomo che volesse sposarsi solo per convenzione e poi continuare a fare ci che gli pareva. Facile da guidare, era succube del padre, e lo avrebbe accontentato sposando il futuro duca di Steventon se fosse stata chiesta in moglie. Non aveva personalit, non aveva gusti, idee, pensieri propri, o almeno non li esternava. Rudyard non avrebbe mai potuto tollerare accanto a s una compagna del genere, nemmeno come moglie fantoccio. Se era desiderio del nonno che si sposasse per fare dei figli, quella

donna era lultima creatura adatta allo scopo, perch lo attraeva quanto una minestra di pollo, e lui detestava la minestra di pollo. Solo se fosse stato ubriaco fino allosso avrebbe, forse, potuto considerarla come donna e non come soprammobile. In quelle occasioni gli era capitato di pensare che una donna forte lo avrebbe stimolato di pi. E limmagine di Miss Anders gli era sempre apparsa, come un maledetto lampo, sostituendosi a quella dellinsipida contessina. Laveva respinta, brutalmente, temendo dessere pazzo. In ogni caso, stava riflettendo su come far sapere a suo nonno che Charlotte di Trevelyan non era la candidata ideale, e che avrebbe fatto

meglio a continuare altrove la ricerca della sposa perfetta. Ma quel giorno era troppo arrabbiato e troppo poco lucido. A causa di ci, appena mise piede a Londra, stanco, scompigliato, di certo non presentabile ma indifferente a questa difficolt, si rec a St. James Square, a casa del conte. Se non fosse stato il marchese di Trent, futuro duca di Steventon, a presentarsi senza un invito, con gli abiti stazzonati e la barba non rasata, sarebbe stato di sicuro invitato a sloggiare, ma poich era il marchese di Trent e futuro duca di Steventon, il conte sorvol volentieri su dettagli secondari. Lo ricevette in un ampio salotto, offrendogli

un bicchiere di Porto, che Rudyard accett e mand gi velocemente. A cosa debbo lonore di questa visita? gli chiese, pregustandone il motivo. Teneva le dita nelle tasche di un vistoso panciotto color zafferano, sul quale portava una giacca verde ramarro fittamente ricamata. Era un uomo basso ma robusto, con le guance rubizze. Portava sempre la parrucca, per moda e per coprire unincipiente calvizie. V orrei mi concedeste lonore di fare una proposta a vostra figlia, rispose Rudyard deciso. V orrei chiederle di sposarmi, e di accettare il mio nome e i miei beni. La cara piccina sar di certo felicissima, esclam il conte annuendo,

non nego che abbia trascorso le ultime settimane nutrendo questa romantica speranza. Rudyard dubitava fortemente che fosse vero, aveva anzi la certezza che Charlotte fosse terrorizzata da lui, ma non gliene import. Il conte, a un tratto, si fece serio e gli disse: Prima di condurvela, egregio marchese, permettetemi di esternarvi i miei sentimenti. Sono a conoscenza dei vostri trascorsi e della vostra indole, ma so che agirete bene con la mia figliola. So che saprete comportarvi sempre in modo discreto e che sarete per lei un affezionato marito. Come uomo non mi soffermerei pi di tanto su questi particolari, poich anchio mi sono

divertito e tuttora non disdegno qualche trastullo, ma come padre esigo che trattiate bene la mia Charlotte, e agiate con estrema riservatezza nelle vostre faccende. Non vi chiedo di bandire quei peccatucci che gli uomini amano commettere, ma di compierli con prudenza maggiore di quella che impiegate adesso. Sono sicuro che Charlotte sar una buona moglie per voi, lho educata al rispetto del padre e del marito, allobbedienza e la dolcezza. Ve ne sarete certamente accorto. La contessina un esempio di virt, gli concesse Rudyard. Ed senza dubbio la signorina pi amabile che abbia mai conosciuto. Sapr rispettarla.

Il conte, felice come una pasqua, si alz in piedi e lo abbracci. Gli arrivava a stento al petto, ma non rinunci a quella stretta che, a suo modo, avrebbe voluto essere paterna. Poi usc dalla stanza, e un istante dopo, come se fosse pronta in attesa oltre la soglia, apparve la timida Charlotte. Indossava un abito di seta gialla e aveva un picco di riccioli biondi sul capo, che le cingevano elegantemente il collo e la fronte. Avanz con le mani in grembo e un sorriso di palese circostanza. In verit sembrava senza fiato, il che poteva derivare da una forte passione o da un forte panico. Rudyard non ci fece caso, aveva solo voglia di portare a termine quel

compito, cos da dimostrare al mondo intero, e a una certa donna in particolare, che i marchesi non sposano le donne socialmente inutili. Le rivolse la sua domanda con parole appropriate, esprimendole tutti i sensi della sua stima e della sua ammirazione. La giovane Charlotte divenne purpurea in volto, e continu a torcersi le dita fra loro. Balbett: Sono molto molto lieta di questa proposta e mi onoro diacce accettarla con sosommo gaudio. Erano, chiaramente, parole mandate a memoria e non spontanee, ma per Rudyard non era un problema. Le disse di essere scosso dalla felicit, con un tono glaciale che tale felicit negava

senza dubbio, e la contessina condivise quella esultanza, con voce da condannata a morte cui abbiano mozzato la lingua, e che per questo si esprima in modo incomprensibile. Dopo qualche altra parola, dopo aver stretto di nuovo la mano del conte, e ricevuto un inchino perfetto dalla contessa, il marchese si accomiat. Rientr in Grosvenor Square che era gi pomeriggio, lasciando il cavallo a un domestico affinch lo conducesse alle scuderie. Era talmente nervoso che quasi lo frust per un commento sulle condizioni del povero roano. Thimms, lo staffiere, che di solito si esprimeva in termini liberi col suo padrone, rimase interdetto e si ritir in buon ordine

chiedendo perdono. Rudyard abitava da solo dallet di ventun anni, in un palazzo talmente grande che una met di esso era disabitata. Raggiunse rapido i propri appartamenti e, con una specie di ringhio spossato, croll su una poltrona. Rimase in silenzio, immobile, con lo sguardo fisso sul muro dinanzi. La madre, che sovente giungeva a trovarlo per accertarsi che fosse ancora vivo, lo trov l, fermo come un busto di marmo. Entrando nella stanza di slancio, dopo aver saputo dal maggiordomo che il figlio era appena tornato, esclam ansiosamente: Stavolta ero certa che fosse accaduto il peggio! Non sapevo cosa pensare! Immaginavo che qualche

malfattore ti avesse accoltellato! Quando Phileas, durante la colazione, passato da casa mia per dirmi che eri scomparso, ho temuto di morire! Mi ha riferito che allalba, mentre eri impegnato in una partita, sei balzato in piedi facendo cadere il tavolo da gioco e sei andato via correndo come un pazzo ubriaco. Ho mandato il mio palafreniere a chiedere a Thimms, e lui ha ammesso che eri stato alle scuderie per prendere uno dei cavalli, cos ho temuto che quella bestia senza un pizzico di educazione ti avesse buttato gi! Ti vedevo in un fosso con il collo spezzato! Ho patito le pi immani pene, ho perfino dovuto farmi applicare delle bende mediche sulla fronte per il mal di testa

che mi hai fatto venire. Phileas un cretino, borbott Rudyard, se fosse andato a dormire invece di venire a rompervi lanima, non avreste pensato a nulla di grave. Piuttosto, madre, mi sposo. Glielo disse cos, senza alcun preambolo, come se gli stesse annunciando di aver deciso di andare alle corse di York col tiro a quattro. Lady Mary Marlow, coniugata Richmond, era una donna elegante, ancora bella, di modi franchi e talvolta incline al melodramma. Vedova del precedente marchese di Trent, madre di un figlio tanto scriteriato da farle temere ogni volta che finisse stecchito da qualche parte, sperava da tempo che il

suo Rudyard si decidesse a prendere moglie, cos che le ansie per le sue sorti potessero essere subite da una donna che non era lei. Una legittima moglie si sarebbe assunto il peso di soffrire al suo posto, e lei avrebbe potuto smetterla di attendere i becchini alla porta ogni volta che non aveva sue notizie per mezza giornata. Certo, non si era mai permessa di parteggiare per luna o per laltra signorina, perch non voleva avere la responsabilit di affibbiare a una ragazza di buona famiglia un simile fardello, ma lidea del matrimonio non le dispiaceva nemmeno un poco. Le sue motivazioni, dunque, erano diverse da quelle del suocero e anzi, pensandoci con raziocinio, avrebbe addirittura

sperato che la stirpe dei Richmond si estinguesse, vista la vena di sconclusionatezza che la caratterizzava, ma quella notizia suscit la sua pi totale adesione. Molto bene, ne sono lieta. Chi la coraggiosa signorina? domand sedendosi su una poltrona. Rudyard le rivolse un sorriso sarcastico. Perch coraggiosa? Sono talmente spregevole che una donna che accetta di sposarmi debba essere considerata addirittura temeraria? Decisamente non siete una madre ottenebrata dallaffetto. Ottenebrata io? Oh, no, ci vedo benissimo! E so che sei un caro figliolo, ma non si pu negare, anima mia, che tu

sia anche un po pazzo. Dunque mi aspetto che la ragazza in questione sia una donna di grande ardimento. Vi sbagliate, la contessina di Trevelyan decisamente lopposto, ma va bene lo stesso. Lady Mary arricci il naso. La contessina, dici? Non la conosco abbastanza, ma non mi sembra adatta a te! troppo timida, morir di crepacuore non appena le farai un torto, cos resterai ben presto vedovo, e saremo punto e a capo. Mi sembrate fin troppo desiderosa di disfarvi di me, madre. Comunque la contessina va bene, una donna come unaltra, e ha un titolo e una dote. quello che conta.

La madre non si fece convincere e continu a obiettare: Mi era parso che, quando lhai conosciuta, avessi affermato che era insulsa come un cavoletto di Bruxelles senza sale. Lo dicesti con una certa veemenza, al punto che, ricordi, Phileas si turb non poco, riconoscendo che s, probabilmente non era una signorina esuberante, ma lui la trovava educata e intelligente. Me lo ricordo, ma ho cambiato idea. O meglio, trovo ancora che sia insulsa, ma la sposer, e questo quanto. Non adatta a te, ripet Lady Mary, e vi odierete a morte nel giro di un anno. Non avrai in dono la mia collezione di porcellane francesi, perch

temo ve le lancereste contro e la cosa mi dispiacerebbe. Che tragica previsione, disse Rudyard con tono sgarbato. Non arriveremo a tanto. Ci saremo accuratamente indifferenti. una ragazzetta docile come un cucciolo di breton. Sapr starsene al suo posto. il tipo di donna che voglio, zitta, buona, e senza strani atteggiamenti. Madre, voi stessa siete conscia del fatto che prima o poi avrei dovuto sposarmi, dunque accontentatevi della contessina. Io mi accontenter, ma tu potresti non accontentarti mai. Perch, per quanto possa trascorrere del tempo fuori casa, e adottare qualche piccolo accorgimento domestico quando sarai

costretto a incontrarla, ad esempio usare un centrotavola voluminoso cos da non vederla mentre pranzate, farla vestire con lo stesso colore della tappezzeria per mimetizzarla, e tenere la candele spente intorno al letto nuziale, una moglie sempre una moglie, e prima o poi dovrai affrontarla. Non ti piacer, alla lunga, essere sposato a un cavoletto di Bruxelles. Tu avresti bisogno di una moglie diversa. Io non ho bisogno di nessuna moglie, questo che non capite. Vi faccio rispettosamente sapere che mi sposo solo per far nascere dei figli legittimi, e non perch creda alla favola dellanima gemella. Forse la raccontano alle educande, ma io ho unidea ben

diversa della faccenda. Ci si sposa per far andare avanti la specie in modo non troppo scandaloso, tutto qui. Quanto sei sconsiderato, figlio mio! Perch devo sentire questi discorsi spaventosi? Stai parlando a tua madre! Oh sta per tornarmi il mal di testa Lady Mary si port due dita a una tempia ed emise un gemito di sofferenza. Il figlio le si sedette accanto e le prese affettuosamente una mano. Perdonatemi, ma sono davvero stanco, mormor. Lo vedo, riconobbe la madre sorridendogli, hai certe occhiaie, tesoro mio. A dire il vero, sono parecchi giorni che le hai, e sei meno vivace del solito. Perfino Phileas ha fatto delle

battute pi divertenti delle tue, e sai quanto possa essere soporifero quel ragazzo quando ci si mette. Povera mamma, quanti pensieri vi diamo! esclam Rudyard con un sospiro roco. Ma non preoccupatevi per me, va tutto come dovrebbe andare. Il marchese di Trent, alla veneranda et di ventotto anni, ha deciso di convolare a giuste nozze con una donna che, ne convengo, intrigante ancor meno di Phileas, ma ha molte qualit che la renderanno una moglie perfetta. Con un po di impegno, e gli amorevoli accorgimenti che mi avete suggerito, imparer a tollerarla. Se tu sei contento, mi adatter ma, per favore, fammela subire col

contagocce. Sai che le persone troppo flosce mi indispongono. Quando fisserete le nozze? Tuo nonno stato informato? Penso ne sar lieto, visto che ti ha costretto. Non mi ha costretto, ho deciso da solo. S, s, certo, come vuoi. Vi ripeto che il nonno non mi ha in alcun modo condizionato. Naturalmente. Come sempre, tesoro, cinguett Lady Mary col tono rassegnato di chi sapeva di dover cedere per minore ostinazione, ma non per torto. Non credete che sia in grado di prendere le mie decisioni da solo? domand Rudyard irritato.

Oh, s, tu decidi tante cose, angelo mio, molte delle quali assurde, come quando da bambino organizzasti una corsa di cani nella Sala Cremisi. Ma, in questo caso, se devo essere sincera, credo che se non fosse dipeso dallincitamento di Sua Grazia, non ti saresti nemmeno accorto di Lady Charlotte e men che meno le avresti chiesto di sposarti. Non che questo non vada bene, te lo ripeto, non mi spiace lidea delle nozze, ma se avessi trovato una signorina pi simpatica ne sarei stata pi lieta. Per mi far piacere la mummia, per amor tuo. Il nonno mi ha solo dato un suggerimento, ma non mi ha minimamente coartato, insistette

Rudyard. Non discutiamone pi, lo sai che non mi sono mai messa in mezzo a queste faccende. E pu darsi benissimo che abbia preso un abbaglio, ma da quando sei tornato dallHampshire che sei strano, con un broncio da qui a Westminster, cos ne ho dedotto che tuo nonno ti avesse fatto pressione e che a questo fosse dovuta la tua faccia abbattuta. Ma forse sei depresso per qualche altro motivo. Non sono depresso! Vi sbagliate di grosso. Non sono diverso da altre volte, non ho il broncio e non sono abbattuto! E sono pi che soddisfatto di sposare la contessina Charlotte. Lady Mary annu, disse qualcosa di

estremamente stucchevole per quietare il figlio che le appariva, adesso, non pi solo imbronciato e depresso, ma anche furibondo, e usc dalla stanza pensando che, se era possibile giudicare la bont di una cosa dal suo avvio, quel matrimonio sarebbe stato un disastro. Rudyard rimase da solo per pochi minuti. Giusto il tempo di afferrare una tabacchiera in agata nera e oro, posta su un tavolino, e scagliarla contro il muro. Il tabacco si sparse intorno, sporcando lenorme tappeto di seta che ricopriva il pavimento. Stava per far fare la stessa fine anche a un candeliere di bronzo, quando entr Phileas. Non hai laria di un prossimo sposo, gli fece notare, ma con

discrezione, essendo stato avvertito da Lady Mary che il marchese era nervoso e occorreva trattarlo coi guanti. E tu a breve non avrai pi laria di un cugino vivo, gli rispose Rudyard con minaccioso sarcasmo, posando su un mobile il candelabro scampato al lancio, ma con tanta violenza che le candele crollarono come birilli. Phileas non si arrese, loccasione gli pareva troppo gioiosa per rinunciare al bisogno di elargire uno dei suoi soliti predicozzi. Se mi permetti, vorrei farti le mie pi vive congratulazioni. Hai scelto una donna di eccelsa virt, e sono sicuro che sarai il pi felice degli uomini. Ti ringrazio, sono commosso fino

alle lacrime, ma avrei bisogno di cambiarmi e fare una dormita. Sono distrutto. Vedrai, il matrimonio sar una benedizione per la tua vita! La smetterai di fare nottate ai ricevimenti, cosa che, lo ammetto, pu essere piacevole ogni tanto, ma tutte le notti rovinosa. Lady Charlotte ti doner un tale nido di appagante vita domestica, che non avrai pi bisogno di evadere in modi che la morale aborre, e la responsabilit nei confronti dei figli che nasceranno ti indurr a non esagerare col gioco, che pu essere un piacevole trattenimento solo in piccole dosi. In breve, diventerai un uomo migliore. In base alla tua cura, temo che in

breve diventer una salma, disse il marchese ridendo sinistramente. Non illuderti, Phil, per quanto tu ti sia sempre sforzato di trovare il mio lato onesto, inorridendo in silenzio dinanzi ai miei eccessi e donandomi le tue perle di saggezza per redimermi, io non posso essere salvato. Non c neppure un grammo di rettitudine sotto questa pelle. Ho preso da mio padre e da mio nonno e da quelli che sono venuti prima di loro. I Richmond hanno un sangue corrotto, si sposano per fare finta di essere onesti, per far nascere figli che faranno anchessi finta di essere onesti quando verr il loro turno, ma non smettono mai di coltivare i propri difetti. Il matrimonio non mi render un uomo

migliore, non augurarmi nidi di felicit, serate in pianelle, e orde di marmocchi. Forse, sarebbe meglio che andassi da Lady Charlotte ad avvertirla. Magari, chiss, preferirebbe sposare un vecchio, un assassino, un mostro, piuttosto che me e forse rester talmente delusa da vivere sperando di vedermi morto. Rise ancora, sferrando un calcio talmente forte alla tabacchiera ancora in terra, da farla urtare di nuovo contro la parete e da aprirla in due met. Non c nulla di condannabile nel tuo stato alterato, esclam Phileas col solito tono composto. altamente probabile che tu debba ancora abituarti allidea, non inconsueto che un gentiluomo prossimo alle nozze abbia

cenni di tentennamento. Oppure, sei tanto irascibile perch hai dormito poco. A proposito, che fine hai fatto stamani? Hai abbandonato il gioco durante una buona mano, perlomeno cos mi stato detto perch lo sai che non mi intendo affatto di carte, e sei scomparso per ore. Mio caro cugino, non perdi mai il vizio di farmi linterrogatorio, e io non perdo mai quello di non risponderti. Si avvicin alla parete e tir il cordone che faceva suonare il campanello per chiamare il suo valletto. Dannato dun Robert, perch non arriva quando ho bisogno di lui? Sono talmente stanco che da solo non riesco a togliermi nemmeno lanello. Phil, sparisci, ho bisogno della

mia intimit. Il cugino assent, e fece per andare via. Ma un istante prima che varcasse la soglia, Rudyard lo chiam. Girandosi, lo vide accanto allampia finestra, con una mano aggrappata ai tendaggi e laltra stretta a pugno con tanta energia da far illividire le nocche. Pensi davvero che abbia fatto bene? gli domand con strana pacatezza, quasi vacuo. A chiedere la mano di Lady Charlotte intendo. Phileas parve stupito da quellapatia pi di quanto era stato colpito dallirruenza di prima. Certo che hai fatto bene, disse, ben contento che fosse richiesta la sua opinione. Molte sono le ragioni che

depongono a favore di questa unione. Lamabile grazia della futura sposa, la sua nobilt di natali, il vantaggioso legame che si creer fra le vostre famiglie, la soddisfazione del tuo riverito nonno e soprattutto la tua incommensurabile felicit. Dici bene, incommensurabile. Mi sento incommensurabilmente certo che sar una disfatta, ma dopotutto non avrei potuto sposare una plebea. Non dirlo neanche per scherzo. Sembri scandalizzato, come sempre alla fin fine, gli fece notare il cugino. Eppure, nellHampshire, eri cos preso dalla signorina Lyselle, ho perfino temuto che ti facessi accalappiare. Innanzi tutto io, anche se erediter

il titolo di baronetto alla morte di mio zio, non sono marchese e futuro duca. E poi, la signorina Lyselle era una cara creatura, tanto sfortunata perch vittima di una sciagurata sorella, ma non sono mai stato minimamente sfiorato da alcuna tentazione. La gentilezza con gli inferiori un conto, la sconsideratezza un altro. La tua scelta stata una delle cose pi sagge che potessi fare. Eppure ti facevo pi sognatore, invece sei anche tu un cinico farabutto, bofonchi Rudyard. Bah! Adesso vai, grazie per la tua incommensurabile logorrea, e se vedi il mio valletto nei paraggi, digli che se non arriva entro trenta secondi, lo strozzo con le mie mani.

Mr. Marlow usc repentino dalla stanza, e un istante dopo ud il tonfo del candeliere di bronzo che urtava contro il bordo del camino e un tale profluvio di scandalosi accidenti che dovette sgattaiolare via rapido per non arrossire. Il valletto, che saliva le scale in quel momento e sapeva riconoscere laria di burrasca, entr nella camera preparandosi al peggio.

A Bampton, Allyson conobbe la cugina Harriet. Pur essendo solo poco pi grande di Lyselle, lunica figlia di Mrs. Becker era una ragazza matura e amabile, riservata ma sagace, con una grande passione per la lettura. Per fortuna, coi suoi capelli neri privi di riccioli, gli occhi dun comunissimo castano, la figura tuttaltro che voluttuosa, e la tendenza a parlare solo quando aveva qualcosa di valido da dire, non costituiva nemmeno per

sbaglio una rivale per Lyselle. Se fosse stata bella e vivace, la giovane signorina Anders lavrebbe detestata, ma non essendoci confronto, fu talmente generosa da ignorarla. La madre di Harriet Becker era una donna gentile, talmente allegra da sfociare spesso nella fatuit. Non bella, amava tuttavia la bellezza, e matur ben presto una specie di adorazione nei confronti di Lyselle, sommergendola di complimenti che, probabilmente, non aveva dedicato alla propria figlia in diciannove anni di vita. Il marito, lo Squire del villaggio, era un avvocato, un patito di cavalli e un coltivatore di orchidee. Nella scuderia di Hill House, una casa signorile circondata da qualche

ettaro di terra, Allyson ebbe il piacere di trovare due grigi e un baio di magnifico aspetto, che avrebbero permesso al povero Otto di riposarsi pi di quanto avesse fatto nelle ultime settimane. Infatti, nel tempo occorso per pianificare e attuare il trasloco, aveva spesso cavalcato fino allo spasimo, di se stessa e del suo coraggioso destriero, sentendosi molto crudele per quel trattamento, ma incapace di rinunciarvi. Rimanere in casa e continuare ad ascoltare la madre e la sorella che discutevano sempre degli stessi argomenti, lavrebbe troppo avvilita. Se Mrs. Anders e Lyselle fossero state un po meno prese da se stesse e dai propri desideri, si sarebbero accorte della sua

malinconia, che spiccava a dispetto della mancanza di inappetenza. Non le scarseggiava la fame, anzi, ne aveva pi del solito e, vista la sua magrezza di partenza, quellappetito fin perfino per giovarle. Nessuno se ne accorse, men che meno lei, ma acquis una maggiore dolcezza di forme. Le cavalcate le rafforzarono le membra, il sole le rese pi lucidi i capelli e, in breve, in un crudele paradosso, il suo aspetto ebbe uno dei suoi periodi migliori mentre il suo umore sprofondava in uno dei peggiori. Erano a Bampton dai primi di Aprile. Il villino nel quale si erano sistemate era estremamente grazioso, rivestito di edera, pi piccolo di quello

di Steventon ma comunque accogliente. Il villaggio, pur non essendo sede n di ducati n di marchesati, aveva una discreta vitalit: i Becker frequentavano numerose famiglie, e spesso vi si davano feste da ballo. Lyselle era al colmo della gaiezza, perch praticamente tutti i giovanotti del luogo le facevano la corte. Non aveva ancora oltrepassato i limiti con qualche comportamento sconveniente, era troppo presa dalle nuove conoscenze, dalle danze, dal civettare con chiunque, per concentrarsi su qualcuno in particolare, e si limitava ad agire da innocua ochetta al pari di qualsiasi altra fanciulla consapevole di piacere. Allyson temeva che non sarebbe durata, ma per il

momento si sentiva alleggerita almeno di quel peso. Mrs. Becker rivel di averle cercate da tempo. Quando aveva saputo, chiss per quale giro di passaparola, il modo ignobile in cui erano state mandate via da Eyam, si era sentita sopraffare dallindignazione. Ritrovare la sua cara cugina era divenuto imperativo, ed era stata certa che si sarebbero ancora intese come un tempo. Per fortuna la moglie dello Squire, anche se talvolta eccedeva nei modi, soprattutto quando criticava lo stile di acconciatura della figlia o la sua fissazione per il violino mentre avrebbe potuto dedicarsi benissimo alle clavette, aveva un carattere fondamentalmente buono, e non

era mai aspra. I suoi commenti, pertinenti o fuori luogo che fossero, erano spesso farciti da una risata. Tuttavia, quel sentirsi non troppo comprese dalle proprie famiglie, quella comunanza di interessi, quella riservatezza di modi, avevano unito Allyson e Harriet in una sorta di rispettosa solidariet, cos che spesso si ritrovavano a passeggiare insieme a piedi o a cavallo, a discutere di libri e di molti altri argomenti. Allyson, nel suo cuore, continuava a sentirsi oppressa e depressa. La prima sensazione derivava dal non riuscire a dimenticare le gravi offese del marchese, e la seconda dal non riuscire a dimenticare il marchese. In un modo o

nellaltro, anche solo per detestarlo, ci pensava continuamente. E si indispettiva con se stessa, decideva che doveva concentrarsi su qualcosa di diverso, ma mentre leggeva o ascoltava Harriet suonare, o fingeva di ascoltare gli altri, il ricordo di una sua frase, un cenno, un tono, tornava a tormentarla facendola sentire stupida. Un pomeriggio di fine Aprile, mentre prendevano il t a Hill House, Mrs. Becker propose qualcosa che la fece rabbrividire e rischi di farle andare per traverso la bevanda e la tartina che aveva appena ingoiato. Perch non venite con noi a Londra? Questa la seconda Stagione di Harriet, e speriamo che le riesca un po

meglio della prima. Se venite anche voi, una bella comitiva si noter di pi di una sola ragazza! Chiss che non troviate tutte e tre un marito! Allyson cara, non devi darti per vinta! Mentre Allyson sbiancava letteralmente dinanzi a quellinvito, Lyselle strill: Oh s! Oh s! Andiamo, madre, andiamo, ti prego! Sar meraviglioso! Nel parlare si alz dalla sedia e and a baciare Mrs. Becker su una guancia, rivolgendole tante di quelle lodi e smancerie e elenchi di cose che trovava ammirevoli in lei e nella sua casa e di persone che al suo confronto non erano nessuno quanto a bont, che la signora, che per quella giovinetta aveva

un debole e adorava la spigliatezza, ripet linvito con maggiore decisione. Eccitata anchessa, afferm che la casa che avevano presso in affitto, un palazzo rispettabile in Park Square, avrebbe potuto ospitare benissimo tutto il gruppo, purch Allyson e Lyselle dormissero nella stessa camera. Lyselle, che pur di andare a Londra avrebbe dormito in camera con un coccodrillo, si dichiar entusiasta di quella soluzione e magnific le gioie del dividere lo spazio con la sua cara sorella. Dopo aver baciato anche la madre saltandole in grembo come una bambina, aver detto a Harriet che trovava adorabile il suo cestino da cucito, e aver fatto un inchino allo Squire che beveva il t accanto alla

finestra, era tornata a ingozzarsi di torta al limone. Ad Allyson, invece, quel progetto non piaceva affatto, ma tremava al pensiero di come avrebbero reagito se si fosse opposta. Mrs. Anders era in sollucchero al pari della figlia minore, e anche Harriet sembrava contenta. Cos, si limit a suggerire che, forse, lei avrebbe fatto bene a rimanere a Bamtpon, insieme alla vecchia Molly, perch era ormai passato il tempo del suo debutto, e una zitella attempata sarebbe stata solo dimpiccio alle signorine. Lunica cosa che le sconsigliava la sua stessa idea era il terrore di sapere Lyselle, controllata solo dalla madre, in giro per Londra.

Non immaginava neppure quali danni avrebbe potuto provocare. Lopposizione di Mrs. Becker fu perentoria. No, mia cara, guarda un po, questa Stagione pu essere pi utile a te che alle bambine. Ho saputo da tua madre che non hai mai avuto una vera presentazione in societ. Qualche festa a Bath non vale quanto i ricevimenti di Londra, l che ci sono i migliori gentiluomini e le occasioni pi interessanti. Sono sicura che ti ammireranno in molti, e che troverai un marito prima delle altre. Sar come andare alla fiera del bestiame, osserv lo Squire dal suo angolo accanto alla finestra. Lanno

scorso fu davvero stancante. Oh, amor mio, sei diventato un vecchio orso, lo redargu affettuosamente la moglie. La vita in campagna piace anche a me, ma non possiamo pretendere che Harriet resti sempre con noi! Dovr sposarsi prima o poi, e non mi pare che nei dintorni abbondino i partiti adatti, e quelli che sono adatti non le piacciono! Dunque, tenteremo unaltra Stagione, chiss che non sia quella giusta. Ha molti vestiti nuovi, e sono certa che col quel bel tono di raso lilla verr notata di pi. Ci divertiremo un mondo tutti insieme! Io non mi muover da qui, continu Mr. Becker. Ma non puoi non venire, mio caro!

esclam la moglie. Ma non puoi non venire, pap! esclam la figlia. Mrs. e miss Becker avevano ragioni diverse per quellaccorata espressione. La moglie esigeva la sua presenza per avvantaggiarsi delle conoscenze che aveva in citt e con le quali non avrebbe potuto riallacciare da sola tutti i rapporti. La figlia, per evitare di rimanere in bala della madre che, senza il marito a tenerla un poco a freno, lavrebbe costretta a mostrarsi in giro agghindata come se fosse in vendita allofferente meno pretenzioso. Ma Mr. Becker fu irremovibile. Era in piena stagione di fioritura delle sue pi belle orchidee e non intendeva

abbandonarle per alcun motivo al mondo. Per, in alternativa alla sua presenza, sugger alle signore di avvalersi dellinfluenza del caro vecchio Marshall, che era stato figlioccio di sua madre e che a Londra aveva un certo peso sociale. La moglie riconobbe che John Marshall era una valida persona, ma troppo anziano per poterle scortare laddove si fosse rivelata necessaria la presenza di un uomo. Ha un nipote, per parte di sua moglie, che a Londra piuttosto stimato. Se non ti aiuta a far sposare tutte e tre le ragazze, allora sono un tordo. Allyson avrebbe voluto intervenire per dire qualcosa che li distogliesse da

progetti matrimoniali che la riguardassero, ma la conversazione tra i due coniugi era molto serrata, e rimase zitta. Hai ragione! esclam Mrs. Becker ridendo. Mi ricordo del maggiore Oberon, per quanto lanno scorso non lo frequentammo molto. Era quel gentiluomo sui quaranta, bruno, con un bastone davorio? Esatto, la guerra gli ha fatto un regalino rendendolo leggermente claudicante. Ma non lo limita in alcun modo, e cavalca perfino con destrezza. Anzi, non escludo che, grazie al suo ascendente, quella di andarsene in giro col bastone sia diventata una moda tra i dandy. Non nemmeno baronetto, ma

quanto a patrimonio non si pu certo lamentare. E poi, ha le mani in pasta al Four Horses Club, e dove girano cavalli costosi c anche un buon giro di damerini. In effetti, convenne con lui Mrs. Becker, pensosa, come se stesse elaborando chiss quale progetto maturatole in testa l per l, non che zoppicasse tanto, e il bastone gli donava parecchio. Vero Harriet? Non mi ricordo affatto di lui, confess la figlia. Comunque, era un belluomo, insistette la moglie dello Squire. Scapolo o sposato? Mi pare che lanno scorso avesse in ballo un fidanzamento

No, no, ancora scapolo, la corresse il marito. La fanciulla ha rotto la promessa, non so per quali motivi. Che bello! esclam la signora. Che meraviglia! Sarebbe un marito ideale! Non ti basto io? domand scherzosamente lo Squire. Oh, quanto sei sciocco, non per me! Io non lo voglio uno storpio, protest Lyselle. Pu essere il dandy pi dandy di Londra, ma a me fa impressione, e poi troppo vecchio. Ma non intendevo per te mia cara! Per, per Allyson potrebbe andare bene! Che ne dici colombella? Allyson ebbe un lieve sussulto, e

deglut una rispostaccia. In fondo, bench nel modo peggiore, Mrs. Becker voleva solo essere gentile. Pertanto, si limit a dichiarare con cortesia: Vi ringrazio per la considerazione, signora, ma escludo categoricamente di essere interessata alla cosa. Forse ti dispiace per il bastone? Non soffermarti su queste cose futili! Ci sono qualit ben pi importanti che devono interessarti. Secondo me andrebbe benissimo, si accod Lyselle, con una risatina. Che ne dici, madre? Ce la vedi Ally con il maggiore Oberon? Mrs. Anders, che non aveva smesso un istante di trangugiare dolcetti, comment con tono svogliato: Non lo

conosco, ma mi fido dellopinione di Elizabeth. Se pensa che vada bene io sono daccordo, penso proprio che dovrebbe sposarlo. Allyson, paonazza, sospesa fra la collera e un senso di imprevista comicit per quella conversazione paradossale, esclam: Vi prego, signori, non parlate di me come se non avessi voce in capitolo! Non voglio che nominiate ancora questo signore di cui non so niente e non voglio sapere niente. Sei molto ingrata, la accus la madre, asciugandosi con un tovagliolino le dita imbrattate di marmellata. La cugina Elizabeth si d da fare per te. Hai gi venticinque anni, non sei pi molto

fresca, e il maggiore Oberon, sia pur col suo bastone, mi sembra il partito adatto. Ha molto denaro, hai detto? Moltissimo, le conferm Mrs. Becker. Se la fidanzata ha rotto la promessa ci sar pure una ragione, si intromise Harriet, tentando di andare in soccorso della cugina. La madre le fece notare che era certo da imputare a qualche colpa della signorina. Lyselle, allora, con tono sarcastico, fissando la sorella, dichiar: Io lo so perch non lo vuole. Lei punta pi in alto. Lei vuole un marchese. Ci ha provato a Steventon, ma non le andata bene. Mrs. Becker parve punta da uno

sciame di vespe. Trem sulla sedia e le si accesero gli occhi di una lucetta curiosa. Pretese il racconto di quella storia, ogni dettaglio, ogni virgola, e Lyselle fu ben contenta di accontentarla. Per fortuna non era del tutto incosciente, e si rese conto che, dire come erano andate esattamente le cose, lavrebbe esposta al pericolo di essere giudicata male, col rischio che il viaggio a Londra diventasse una chimera, cos omise il dettaglio del bacio nel bosco e della fuga notturna, e raccont soltanto che Sua Signoria Rudyard di Trent era stato gentilissimo con lei in pi duna occasione, ma che lintromissione di sua sorella lo aveva fatto fuggire. Era gelosa di me, concluse. E si

comportata malissimo. stata talmente villana da farmi vergognare e da farmi piangere. Cos lui tornato a Londra senza dichiararsi. Mrs. Becker, per, non era una stupida e aveva intuito la parzialit di quel racconto. Notando la sofferenza dipinta sul volto di Allyson, e non volendo far proseguire una discussione che avrebbe inquinato il clima di allegria che si era creato allidea del viaggio, cambi discorso e non chiese pi nulla. *** Qualche giorno dopo, mentre fervevano i preparativi per la partenza,

Harriet and a trovare Allyson al villino. La trov poco distante, seduta su un ponticello di pietra che solcava un ruscello. Sostava spesso l, non troppo lontana dalla casa, ma abbastanza da starsene sola coi propri pensieri. Era adagiata come una bimba, con le gambe penzoloni oltre lorlo del ponte, e scrutava lacqua incessante sotto di s. La cugina le si avvicin e si sedette accanto a lei. Per un po parlarono di argomenti convenzionali, del tempo troppo afoso per esser solo primavera, del viaggio imminente, e dellenorme quantitativo di bauli che Mrs. Becker stava preparando, al punto che avrebbero dovuto spedirli con una carrozza a parte.

A un tratto, anche se con un velo di imbarazzo nella voce, Harriet os sussurrare: Non vorrei sembrarti invadente ma mi parso che, dallaltro pomeriggio, quando si deciso che partiste con noi per Londra, tu ti sia fortemente incupita. Mi sono detta pi volte che dovevo farmi gli affari miei, e lho anche ribadito a mia madre quando ha cercato di parlarmi della cosa, ma pi passavano i giorni e pi ti vedevo malinconica, e allora ho pensato di farti sapere che n io n lei pensiamo che Lyselle abbia detto il vero riguardo a ci che accaduto a Steventon. Lyselle ha una mente molto vivace, lo sappiamo bene. Allyson le sorrise, facendo

dondolare le gambe nel vuoto. Prese un sassolino e lo lanci nel fiume, quindi disse: Ti ringrazio, ma non devi preoccuparti per me. Non devi soffermarti nemmeno sul modo di fare di Lyselle. Lei cos, ma non ha unindole cattiva. E non ha inventato proprio tutto, sai. Cera veramente un marchese molto gentile con lei, e quel marchese se l veramente data a gambe perch sono stata villana. Poi, a esaminare le cose nel dettaglio, potrebbe venir fuori qualche particolare che conferisce al racconto un senso diverso, dei motivi, dei perch e dei percome, ma la sostanza dei fatti quella che ha riferito lei. Mi dispiace, mormor Harriet.

Non devi, la tranquillizz Allyson. Rimasero in silenzio per qualche minuto, ad ascoltare lo scroscio delicato dellacqua e il cinguettio dei passeri. Poi Harriet torn allattacco. Ti prego, Ally, non volermene se insisto, ma ho le mie ragioni. Se non dovessimo partire per Londra, ti giuro, terrei per me quello che penso, ma siccome dobbiamo andare, e tu non sai quanto questa prospettiva alletti poco anche me, sono costretta a dirti delle cose, per il tuo stesso bene. Cosa intendi? Hai detto che Lyselle non ha mentito del tutto. Dunque a te piaceva veramente questo marchese di Trent? Allyson non si tenne dentro le

parole. Il rumore del fiume, il sole che giungeva filtrato sulle loro nuche per via dellombra traforata di un grosso olmo, i molti giorni di rabbia, il bisogno di parlare, e la fiducia che nutriva per Harriet, la indussero a dire la verit. S, mormor, meravigliandosi, perch era la prima volta che lo ammetteva senza condizioni, anche a se stessa. stata una cosa importante? azzard ancora Harriet. Oh, no, assolutamente no. Come avrebbe potuto esserlo? A essere sincera, non lo stimavo affatto come persona. Era proprio il tipo duomo che non dovrebbe piacermi. E invece ti piaciuto.

Non so nemmeno io perch, suppongo che certe cose succedano anche alle persone pi attente. Ma non devi sentirti in ansia pensando che sia accaduto chiss cosa, e che io sia preda di emozioni devastanti. stata unesperienza talmente insignificante che non ci penso quasi pi. Anche perch non ci sarebbe molto a cui pensare. Miss Allyson Anders di Eyam si macchierebbe quasi di un oltraggio indirizzando i propri pensieri verso una destinazione tanto lontana da se stessa in ogni senso. stata una breve conoscenza, nulla di pi, tra due persone del tutto incompatibili, di cui una davvero maleducata. E non sei tu, le sugger Miss

Becker sorridendo. Decisamente no, disse Allyson con ironia. Non ti chieder perch lo giudichi cos maleducato, ci sar senzaltro un motivo pi che valido, per quanto, in teoria, un marchese dovrebbe essere un esempio di buona educazione. Comunque Harriet si morse un labbro, imbarazzata. Cosa mi nascondi, cugina? Sei sicura che quel Rudyard di Trent non ti piaccia pi? Non vuoi andare a Londra perch temi di incontrarlo? Non temere, la mia avversione per la citt dipende dal fatto che non voglio sposare luomo col bastone davorio.

Quanto a quello non so davvero se potrai evitarlo, sai? La mamma non ha fatto altro che parlarne, e non escluso che gli abbia perfino scritto per avvertirlo del tuo arrivo. Tua madre pi pericolosa della mia! esclam Allyson ridendo. Mi far morire di vergogna! Quando saremo a Londra, mi chiuder in camera e non uscir fino alla fine della Stagione. Per allora spero che tu e Lyselle vi sarete convenientemente maritate. Non dirlo neanche per scherzo, io non ho nessuna intenzione di sposarmi, non ancora. La mamma insiste, ma vincer io. E per fortuna che non sono bella, cos non corro il rischio di rifiutare troppe proposte. Londra piena

di damerini, credimi, si vedono certe cose per le strade da ridergli in faccia. Come si vestono, con certi colori sgargianti! Che assurdi nodi fanno alle cravatte! Come si atteggiano, sapessi, ha ragione mio padre quando dice che una fiera del bestiame. Le signore indossano cappellini ridicoli, una volta ne vidi una che aveva delle piume alte un metro e un enorme grappolo duva. A me piacciono le cose semplici, adoro la campagna, e luomo che sposer, se mai accadr, dovr promettermi di non portare mai n un neo finto n una marsina color girasole. Comunque, a parte queste bizzarrie, bello andare a teatro, alle parate militari, e anche alle feste quando puoi startene in disparte a guardare la

gente. E a criticarla. Oh s, criticare un ghiotto passatempo, scherz Harriet. Ci divertiremo, dopotutto. Sempre che Sempre che luomo col bastone davorio se ne stia al posto suo? S, anche quello! Ma soprattutto, sempre che tu mi abbia detto la verit, e il tuo cuore sia sereno nei riguardi di quelluomo il marchese maleducato. Lo , giur Allyson. Non ci credeva fino in fondo, ma era decisa a ottenere proprio quel risultato. In entrambi i casi, che sia vero o che sia falso, che sia sincera o meno, penso sia necessario che tu lo sappia. Che cosa? le domand Allyson,

colta da un principio di agitazione. Allora, dalla sportina di paglia che aveva con s, nella quale di solito adagiava i fiori recisi, Harriet tir fuori un foglio di giornale piegato. Viene dallultimo numero del Morning Post, mormor. La mamma lo riceve per posta. Le piace tenersi informata su tutto quello che succede nel bel mondo. Comunque, proprio qualche giorno fa, scorrendolo, ho letto una notizia. Prima o poi la voce correrebbe a Londra e lo verresti a sapere. Meglio adesso che l. Cosa successo? Harriet le porse il foglio di giornale. Nella pagina degli annunci, in primo piano, spiccavano poche eloquenti

righe: stato deciso il matrimonio tra Rudyard Maxwell Richmond, marchese di Trent, e Charlotte Anna Beresford, figlia di Richard Montague Beresford, conte di Trevelyan. Le auguste nozze saranno celebrate nella cattedrale di Westminster il 21 Giugno prossimo. Harriet scrut Allyson mentre leggeva, e gi temeva di imbattersi nella sua disperazione cocente, e pativa il senso di colpa per averla ferita, ma la cugina sollev il volto e le sorrise con apparente serenit. Non stare in ansia per me, la rassicur, notando la sua apprensione. Dunque, le ha chiesto di sposarlo. Oh, sapevo gi che sarebbe accaduto! Tutto come previsto, il solenne marchese

sposa la solenne contessina. Molto presto, per giunta. Non ho fatto male a mostrartelo? Hai fatto benissimo. Bene, mi hai tolto un peso dal cuore. Adesso, Harriet cara, disse Allyson balzando in piedi e porgendole il foglio, liberati dal timore di avermi fatta precipitare nella pi cupa desolazione, e torna da tua madre per aiutarla a preparare il trentesimo baule da spedire a Londra, altrimenti, con soli ventinove bauli, resterete senza sufficiente biancheria. Miss Becker le strinse la mano, e le lasci il foglio. Lo aveva tirato via dal giornale in modo che sua madre non lo

vedesse, perch cera sempre il rischio che, leggendolo, si lasciasse sfuggire qualche commento indesiderabile. Quando la cugina and via, Allyson guard il ruscello. Aveva sulle labbra un sorriso aspro, troppo aspro per una persona che si professava indifferente. Per, Harriet laveva aiutata sul serio. Nellultimo mese, infatti, via via che la collera andava scemando, la malinconia aveva preso il sopravvento e con essa uno struggimento inappropriato. Bench sapesse di avere tutte le ragioni del mondo per sentirsi offesa, il decorso del tempo le aveva allentato lira trasformandola, in parte, in nostalgia. Di chiss cosa, poi. Ma adesso, improvvisamente, sentiva riaffiorare la

rabbia, la grinta, i pugni chiusi e lo scherno. Bene. Si sposava. Alla signorina Charlotte Beresford non aveva rivolto proposte infamanti. Con rabbia, strapp il foglio in decine di piccoli pezzi e li fece cadere nel ruscello. Poi, mentre lacqua li inzuppava e li portava via, torn a casa per finire di preparare il suo bagaglio.

Ben presto furono a Londra. La citt era proprio come Lyselle aveva sognato e Allyson temuto. Un coacervo di cose, persone, profumi, possibilit. Ma anche una fucina di guai. Il palazzo situato in Park Square era estremamente signorile, e la via ben frequentata. Le prime ore trascorsero a sistemarsi, in unatmosfera gravida di eccitazione. Lyselle era al settimo cielo, girava per casa cantando, e non vedeva lora di partecipare a un ballo,

pregustandone le incomparabili gioie. Mrs. Becker fece avere i biglietti da visita a questo e quellaltro dei propri conoscenti, e ben presto ne ricevette altrettanti in cambio. Tra qualche incontro in casa, una serata musicale, e numerose passeggiate nelle vie pi eleganti del centro, trascorsero i primi giorni. Ancora non erano iniziati i pi importanti ricevimenti, e Mrs. Becker ritenne che concedersi quei piccoli assaggi di vita mondana fosse il modo migliore per farsi notare. Una mattina, dinanzi a Park Square, si ferm una carrozza scoperta trainata da due grigi vigorosi. Da una delle finestre della biblioteca, nella quale

Allyson si era rifugiata per leggere, insieme a Harriet che scriveva una lettera al padre, vide un signore che si accingeva a scendere dopo aver dato un ordine al cocchiere. Era un gentiluomo snello, molto bruno, con barba e baffetti, e in testa un cappello a cilindro. Probabilmente un conoscente della signora: ci avrebbe pensato lei a riceverlo. Stava per tornare con gli occhi sul libro che aveva in grembo, quando si accorse che luomo in questione zoppicava e si poggiava su un bastone scuro col pomello davorio intagliato. Ebbe un sussulto, mentre Harriet, che si era alzata e laveva raggiunta alla finestra, esclamava con scherzoso rammarico: Povera Ally, mi

sa che ti toccher fare buon viso a cattivo gioco, e conoscere il famigerato gentiluomo col bastone. Spero che tua madre si scordi della mia presenza. Far dire che... In quellesatto momento, Mrs. Becker entr allegrissima nella stanza. Allyson, tesoro, ravviati i capelli e vieni di l! Peccato tu non abbia indossato labito verde acqua, ti sta molto meglio di questo Harriet, non c bisogno che tu venga, dir che sei in camera col mal di testa. Non potreste dire che lho io il mal di testa? domand Allyson con un pizzico di stizza. Non se ne parla nemmeno! Il maggiore Oberon venuto a conoscerti,

e non sarebbe educato non presentarsi! Vedrai, un gentiluomo ammodo, gli ho parlato molto bene di te. Non avreste dovuto parlargliene affatto, la corresse Allyson. Che idea bizzarra, bambina mia, se non gli avessi parlato di te e delle tue virt, non sarebbe di certo venuto cos presto. un uomo molto impegnato, e ricevere la sua visita dopo soli sei giorni dal nostro arrivo, segno che le mie parole lo hanno colpito. O magari venuto qui con lintento di chiedervi di smetterla, os Allyson, a denti stretti. Lo escludo, una persona educatissima. Adesso vieni con me. Harriet, per favore, di a Lyselle di

continuare ad addobbare il suo cappello senza scendere, ma manda pure mia cugina, voglio che veda quale magnifico marito ho trovato alla sua primogenita. Allyson tent ancora di protestare, ma infine ritenne pi saggio fare quella conoscenza e togliersi il pensiero. Cos, segu Mrs. Becker nella sala a ovest. Il maggiore Charles Oberon era in piedi davanti alla finestra che affacciava sul retro, dinanzi a un giardinetto cinto da muri di pietra. Era alto e aveva una postura atletica e forte, nonostante il bastone. Stando fermo, sembrava quasi che quel cilindro di malacca e avorio fosse solo un vezzo. Aveva corti capelli scuri, lievemente arricciati, un naso aquilino piuttosto imponente, e occhi

dun grigio chiarissimo che pareva vetro, in singolare contrasto con il bruno della carnagione. Quando si mosse per salutare le signore, si not la sua zoppia. Carissimo maggiore! Se sapeste quanto sono lieta di rivedervi! Vi trovo in forma smagliante! Posso dire lo stesso di voi, signora, siete un modello di bellezza e amabilit, rispose lui, facendo un lieve inchino e sorridendo. Oh, non sono abituata alle lusinghe della citt, non mi adulate! ridacchi la signora, ben contenta della lode. Ma bando alle ciance, vorrei presentarvi una mia cara cugina, Miss Allyson Anders, e questa la sua cara mamma, disse, mentre Mrs. Anders entrava nella

stanza. Allyson non dubit che Lyselle stesse sbirciando nascosta fuori dalla porta. Allyson e la madre abbozzarono una riverenza, mentre il maggiore chinava elegantemente il capo. Per fortuna quellincontro fu abbastanza rapido e indolore. Il maggiore e Mrs. Becker parlarono dei loro rispettivi parenti, e Mr. Oberon chiese notizie di Mr. Becker. Ogni tanto, la signora tentava di coinvolgere Allyson nel discorso, ma lei ne restava abilmente fuori. A un tratto, tuttavia, quando sperava di poter tirare un sospiro di sollievo, grata perch Mr. Oberon non sembrava un tipo sgradevole o invadente, Mrs. Becker si

lasci sfuggire un commento su quanto Allyson fosse brava ad andare a cavallo. A Bampton trascorreva quasi tutto il tempo trottando e galoppando, e non era mai stanca. Come voi, caro maggiore, che siete nato in sella a quanto si dice. Quella frase suscit una pi acuta attenzione in Mr. Oberon. Rivolse ad Allyson il suo strano sguardo di vetro, e disse: Ne sono lieto. Dunque, spero vi piacer accettare un mio invito, rivolto naturalmente a tutte le signore. V orrei avere lonore di scortarvi a Hyde Park, durante un giro a cavallo. Per chi ne fosse sprovvisto, sar io a fornire delle eccellenti cavalcature. Oh, ma che bellezza! esclam

estasiata Mrs. Becker. Allyson accetta eccome. E anche Harriet, la mia figliola, e Lyselle, la sorella minore di Miss Anders, ma per loro, mi raccomando, scegliete dei cavalli quieti, perch non sono certo esperte come Allyson, che in sella una vera Diana. Io e la signora Anders verremo in carrozza, ci vedete noi due su dei cavalli? E scoppi a ridere. Mr. Oberon la rassicur riguardo alla scelta appropriata delle cavalcature e, dopo aver fissato un orario per lindomani, si accomiat, uscendo dalla stanza con la sua falcata incerta e il rintocco del bastone sul pavimento. Lidea della passeggiata piacque a tutti, anche a Lyselle che, come Allyson

aveva sospettato, era stata tutto il tempo a origliare. Quel maggiore spaventoso, sentenzi la sorella minore. Zoppica come il personaggio crudele di un romanzo che ho letto, anche se non mi ricordo quale. E poi, avete visto che naso? Credevo che rischiasse di mangiarselo, tanto gli arrivava in bocca. Ma suppongo che per Allyson vada bene, non penso che debba lamentarsi o fare la preziosa. Anche io, se arrivassi zitella alla sua et, probabilmente mi accontenterei. *** Il maggiore Oberon fu puntuale e

molto cortese, e tutte le signore, compresa Lyselle che lo scrutava con una sorta di ribrezzo, non poterono fare a meno di notare che stava magnificamente in sella. Mrs. Becker, che seguiva la comitiva su una carrozza insieme a Mrs. Anders, sussurr sottovoce alla cugina che contava di vedere Allyson sistemata di l a pochi mesi. Mrs. Anders, dopo essersi di nuovo accertata delle condizioni patrimoniali del futuro genero, acconsent con gioia a quelle nozze. Che i due destinatari di tali progetti non si fossero espressi in alcun modo al riguardo, e che Allyson si fosse anzi chiaramente opposta, non sembrava sfiorare le loro menti.

Hyde Park non era certo immenso come la campagna dellHampshire o del Devonshire, e nemmeno altrettanto deserto, ma aveva un suggestivo scorcio di verde, percorso, in quella tiepida mattina di maggio, da numerosi gruppi che procedevano nelluna o nellaltra direzione, chi a piedi, chi a cavallo, chi su eleganti tilbury, chi su vivaci phaeton. Allyson montava uno splendido purosangue. Purtroppo, dovette rassegnarsi a cavalcare allamazzone, perch altrimenti avrebbe dato troppo scandalo. Ma era comunque felice, e cos abile che avrebbe potuto cavalcare anche a testa in gi. Era vestita di verde, e indossava un cappello annodato sotto il mento con nastri di seta. Il maggiore

Oberon, che le procedeva accanto, dopo aver fatto alcuni commenti sullimpeccabilit del suo stile, sul tempo e su qualche altro argomento tipico delle conversazioni tra persone che si conoscono poco, rimase in silenzio. Intanto Lyselle, qualche metro pi indietro, civettava con tutti i giovanotti che transitavano sulla via, sorridendo a questo e quello, e non cera modo che i suoi occhi violetti e la sua bocca vezzosa passassero inosservati. Il fatto, poi, che fosse vestita di rosso vivo, rendeva ancora pi agevole notarla. I suoi riccioli biondi, appena coperti da un cappellino striminzito con un cenno di veletta, rilucevano al sole come spighe. Harriet era stata costretta

dalla madre a rimanere accanto alla carrozza, nonostante Allyson lavesse pregata di restarle accanto. A un tratto, mentre erano leggermente discosti dal gruppo, il maggiore Oberon, ponendo fine al proprio silenzio, disse: Miss Anders, vi prego di non sentirvi a disagio in mia presenza. Ho capito che siete una donna molto intelligente, e ritengo che la vostra resistenza a trattarmi con simpatia, dipenda dal timore che possa avanzare una proposta di matrimonio. Unaltra donna, a questa eventualit, avrebbe cercato di catturare lattenzione, ma voi sembrate sulla difensiva ed chiaro che non approvate le manovre della signora Becker, quindi ne deduco che maritarvi

con me non ci che desiderate. V orrei tranquillizzarvi. Al momento non nemmeno ci che desidero io. Non escludo che conoscendovi possiate piacermi, e che io possa piacere a voi, ma adesso sono incline a voler restare scapolo. Dunque, rilassatevi, non vedete in me un corteggiatore indesiderato, e godetevi la cavalcata. Aveva parlato con tono deciso, e Allyson non pot non ammirarne la franchezza. In verit, maggiore Oberon, mi togliete un peso dal cuore, ammise serenamente. Dover stare attenta a cosa dire e fare in modo da non dare lidea di volervi incoraggiare, era molto sfibrante. Non che dessi per scontato che

voleste farmi una dichiarazione, anzi, era proprio per lesatto contrario: non desideravo pensaste che sono a caccia di marito. Non lo sono, e condivido con voi lintenzione di restare nubile. Sono davvero contenta di poter tornare me stessa, cos potr lodare i vostri cavalli e la vostra gentilezza senza il timore di venir equivocata. Il maggiore fece una risata, e Allyson pens, istintivamente, che era una persona gradevole. Da quel momento in poi, superato il reciproco imbarazzo, fu facile dialogare senza indecisioni e, poich erano entrambi dei buoni conversatori, si instaur un clima di libera cordialit. Parlarono di cavalli, di corse, di una certa serata

musicale alla quale il maggiore avrebbe voluto partecipare, della campagna inglese, e in genere delle piacevolezze della Stagione londinese. Io non ballo, per ragioni evidenti, comment lui senza alcuna traccia di autocommiserazione nella voce. Nemmeno io sono unamante della danza, si associ Allyson. Se Mrs. Becker ci udisse penserebbe che questo un ulteriore dettaglio che ci accomuna. E avrebbe ragione. Tenendo fuori le sue interpretazioni matrimoniali di questa cosa, anzi direi di qualunque cosa ci riguardi, perch vi avviso che in una delle lettere che mi ha scritto ci ha tenuto a farmi sapere che anche voi siete

una lettrice di classici greci, in effetti abbiamo molti interessi in comune. V orr dire che alla prossima festa faremo tappezzeria insieme, portandoci dietro le Storie di Erodoto per ingannare il tempo mentre gli altri volteggiano a tempo di musica, disse lei ridendo. In quel momento, un refolo di vento le tir indietro il cappello, annodato troppo lentamente. Mr. Oberon, con prontezza, lo afferr prima che scivolasse e finisse in terra e le sfior accidentalmente i capelli. Purtroppo rimase impigliato a una ciocca con lanello che portava allindice, un grosso cerchio doro con le sue iniziali incise e due zaffiri incastonati, e ci volle almeno mezzo minuto perch riuscisse a

districarsi senza nuocerle. Allyson si volse per ringraziarlo, mentre le ciocche svolazzavano e il maggiore armeggiava profondendosi in mille scuse per la propria goffaggine, e quando torn a guardare davanti, in attesa di tornare libera da quellimpaccio, avvamp senza avere il tempo di dominarsi. Dalla direzione opposta del percorso, su uno splendido baio, giungeva il marchese di Trent. Era cos vicino che pot quasi vedergli le pagliuzze dorate dentro gli occhi. Non ebbe dubbi che lavesse scorta e lavesse riconosciuta, poich, innegabilmente, la stava fissando. Accanto a lui, su un morello lucido come seta, cera una signorina graziosa,

vestita con gusto straordinario. Tuttavia, nonostante lestrema raffinatezza della sua toilette azzurro cielo, la ragazza, che non dimostrava ancora ventanni, appariva priva di brio. Dietro, a pochi metri, Allyson riconobbe Mr. Marlow che cavalcava accanto a una signorina sconosciuta, probabilmente una parente che le faceva da chaperon. E lei, la damina fiacca e ammutolita che andava al trotto accanto a Rudyard di Trent, era di sicuro la sua fidanzata, la contessina Charlotte. Quel contatto di sguardi dur un attimo. Il marchese accenn un breve saluto, sfiorandosi il cappello con la mano guantata. Mr. Oberon, che era finalmente riuscito a districarsi, fece

altrettanto. Allyson, invece, non riusc a proferire parola. Le si erano aggrovigliati i pensieri, come lanello del maggiore ai suoi capelli. Per un istante le parve che lo spazio intorno fosse privo di suoni, tranne quello del vento. Privo di persone, tranne laltero cavaliere vestito di grigio che la osservava. Poi, quel momento pass, e il marchese e la sua comitiva andarono oltre. Lyselle, purtroppo, non dimostr la sua stessa attitudine al silenzio. Infatti, non appena si accorse del marchese, lo salut in un modo confidenziale e niente affatto adeguato alla situazione: Sua Signoria! Ci si rivede! Anche noi siamo

a Londra! Allyson non os nemmeno voltarsi. Le parve di udire la voce di Mr. Marlow e poi quella, fredda e rapida, dello stesso Rudyard, ma evit di concentrarsi su cosa si dicevano. Dur poco, anche se le parve fosse trascorsa uneternit. Ben presto i due gruppi si separarono, e Allyson torn a respirare. Doveva darsi un contegno, non voleva che Mr. Oberon capisse che le sue dichiarazioni a proposito della volont di rimanere nubile erano solo pietose menzogne, pretesti da donna delusa, la classica uva della classica volpe inetta, che fingeva di disprezzare qualcosa che non poteva avere, perch, guarda un po, si era infatuata niente di

meno che del marchese di Trent, un uomo troppo in alto per lei e perfino prossimo alle nozze. Cos sorrise, si rimise il cappello, e torn a trottare vivacemente. Hai visto il marchese di Trent, Ally? le domand la sorella raggiungendola. S, mia cara, le rispose con tono disinvolto. V oi conoscete i Richmond, maggiore? Noi abitavamo vicino alla tenuta di Sua Grazia nellHampshire, e abbiamo avuto lonore di fare la conoscenza di Sua Signoria. S, conosco il marchese e la sua famiglia, ma in modo superficiale. Talvolta ci capitato di frequentare gli stessi ritrovi, ma io preferisco Whites,

ammise Mr. Oberon. Ma dicono che Whites sia cos noioso!, esclam Lyselle inorridita. pieno di bacchettoni. Da Almacks, invece, si danno feste divertenti! Non vedo lora di andare a ballare! Ma non temete, Mr. Oberon, non vi inviter, so che vi farei un torto! Rise, scuotendo la testa, con un visetto crudelmente impertinente. Vi sono grato per la vostra premura, signorina, disse il maggiore, senza dimostrarsi in alcun modo colpito da quella indelicatezza. Comunque Ally, ricominci Lyselle senza smettere di ridacchiare. Penso che quella ragazzetta insipida come una trota fosse la sua fidanzata.

Carina, ma niente di speciale. Io sono pi bella. Non trovate maggiore che io sia pi bella di quella l? Trovo che voi siate molto bella, le concesse lui diplomaticamente. Non vi ho chiesto se sono bella, questo lo so, sono stupenda perch quello che mi dicono tutti, ma se secondo voi sono migliore della contessina taldeitali. La galanteria mi impedisce di dare un voto, signorina, la vostra bellezza per me equivalente a quella della contessina di Trevelyan. Lyselle lo batt col frustino su un gomito. Fu un colpo leggero, ma stizzoso. Spero per voi che stiate mentendo,

disse serissima, e non potrebbe essere altrimenti, perch se fosse vero che ci considerate belle allo stesso modo, allora vorrebbe dire che oltre che zoppo siete anche cieco. Allyson trem dinanzi a quella perfidia. Lyselle, la tua scortesia sta passando il segno. Se pure fossi la pi bella di Londra, il tuo modo di fare ti renderebbe mostruosa. Scusati col maggiore, e torna subito dalla mamma, le ordin, sbranandola con lo sguardo. Ma la sorella non ne volle sapere, e daltro canto fu lo stesso maggiore a chiedere che non si desse alcun peso alla cosa. Allora, con una smorfietta da bambina viziata, Lyselle fece voltare il

cavallo, e disse senza perdere unombra di sfacciataggine: Siete davvero noioso. Non mi piacciono le persone che non hanno il coraggio di dire quello che pensano. Vado, ma ve lo chieder ancora, maggiore, la prossima volta che ci vedremo, finch non sarete costretto a dirmi che sono io la pi bella. Quando and via, con la veletta che le creava unombra ricamata sugli occhi e la veste rossa che frusciava, Mr. Oberon esclam con gentilezza, rivolgendosi ad Allyson che cercava di scusare le intemperanze della sorella minore: Non temete, non ne sono in alcun modo offeso. Miss Lyselle stata solo sincera, ed cos giovane che ci che dice non pu essere commentato se

non col sorriso. Se solo avesse saputo che, qualche metro pi indietro, la signorina Lyselle meditava di fargliela pagare cara per quella che considerava uningiuria, forse avrebbe smesso subito di sorridere e si sarebbe preparato alla guerra. *** Vedendola, allimprovviso, mentre cavalcava pensando a quanto detestava quelle uscite pubbliche, Rudyard sent qualcosa di secco e rugoso nella gola, come se avesse ingerito un pessimo Porto. Non pensava di potersi ancora sorprendere per qualcosa. Quando perdeva al tavolo da gioco, quando

aveva una buona mano e non voleva mostrarlo, quando una donna dai costumi espliciti gli rivolgeva esplicite offerte, quando beveva e correva per vincere una posta, o si ritrovava allalba di un giorno qualsiasi, mezzo ubriaco, a fare duelli con la pistola o con la spada contro qualcuno che non avrebbe ricordato lindomani, il marchese di Trent sapeva essere imperturbabile come un lago senza nemmeno una cresta. Perfino durante quel mese di fidanzamento ufficiale, in assoluto lesperienza pi odiosa della sua vita, era riuscito a evitare di uscire di senno, e dire che ce ne sarebbe stata pi duna ragione. Eppure, in quel momento, fu come se

dentro gli saltasse un ingranaggio che credeva perfettamente oliato. Non se laspettava, proprio l, a Londra. Aveva provato a dimenticarla, e credeva di esserci riuscito, credeva di avere vinto la sua piccola battaglia, la sua piccola fame, la sua piccola sete, ma scorgendola, senza preavviso, che rideva serena, in un luogo in cui non avrebbe dovuto trovarsi, era stato come non essere mai andato avanti. Si era scosso, una volta sorpassato il gruppo, ma per un attimo era rimasto imbambolato. No, non era accaduto nulla, non gli importava del perch fosse a Londra, e men che meno del perch quelluomo, il maggiore Oberon, le stesse toccando i capelli. Non era cosa

che lo riguardasse. Continuando il giro, salutarono altra gente, adempiendo cos allo scopo di quella monotona passeggiata, un inchino qui, un sorriso l, un cenno della mano, una torsione del polso, e Charlotte che non era capace di fare nemmeno quello. A un tratto Phileas lo raggiunse, mentre Charlotte restava indietro per dire qualcosa alla sua amica dinfanzia. Che sfacciataggine quella donna, lhai vista? gli domand. Di chi stai parlando? Di Miss Anders, ti ricordi di lei? Rudyard finse incertezza. Be, io lho riconosciuta, continu Mr. Marlow. Bench, devo ammettere, fosse decisamente migliorata

Tu trovi? Non posso negarlo, ma questo non migliora la mia opinione sul suo conto. Era pi elegante, e aveva qualcosa di aggraziato nella figura, ma i modi non avevano perso limpudenza di allora. Se pure Mr. Oberon fosse stato il marito, e ovviamente non lo perch il maggiore certamente scapolo, non avrebbe dovuto indulgere in simili atteggiamenti confidenziali in pubblico. Comunque, Rudyard, fai attenzione. Charlotte si accorta dello sguardo che quella donna ti ha indirizzato, e c rimasta male. Charlotte non si accorgerebbe di una balena in uno stanzino, disse il marchese con tono tetro. E miss Anders non mi ha indirizzato alcuno sguardo.

Come hai notato tu stesso, era troppo occupata a intrattenere il maggiore Oberon. Strinse i denti, irragionevolmente irritato. Il maggiore gli aveva venduto la maggior parte dei cavalli che possedeva, era un intenditore, ed era ricchissimo. Da quanto ricordava, sebbene Rudyard non avesse un grande orecchio per i pettegolezzi, lanno prima era stato abbandonato praticamente sullaltare. A Londra si era parlato a lungo di quellevento, la fidanzata era fuggita con un altro. Da allora, lo aveva visto solo un paio di volte da Whites, quando qualche amico lo aveva trascinato l per una partita di piquet e, naturalmente, al Four Horses. Lo aveva

sempre trovato gentile, forse un po troppo serioso per i suoi gusti, ma adesso, in un lampo, gli parve di averlo sempre detestato. Si chiese come mai lei lo conoscesse e se ci fosse qualche tipo di legame fra loro. Odi il fatto che gli sorridesse in modo tanto esplicito. V orrei rientrare, ho mal di testa, mormor Charlotte, tornando al suo fianco. Rudyard annu, lasciando che fosse Phileas a chiederle che cosa avesse, e come mai si sentisse poco bene, e se non le occorresse forse un ombrellino parasole. Avvert un fiotto di bile in bocca. Che vita odiosa si era rassegnato a condurre. I suoi amici, incontrandolo le rare volte che assecondava la proposta

di una bevuta, lo avevano schernito, scherzando sul fatto che la contessina gli aveva messo i ceppi ai polsi. Da un mese non lo si vedeva pi molto ai circoli e alle corse, si era perso un incontro di boxe tra due campioni che un tempo avrebbe fatto pazzie per seguire e, soprattutto, aveva bandito dalla sua strada la casa da gioco di Madame Fanny. Lopulenta gentildonna aveva chiesto sovente di lui, e la stessa cosa avevano fatto le signorine che tenevano il banco nella casa e facevano da intrattenitrici per gli ospiti. Perch non era pi tornato? Non che fosse tenuto d'occhio al punto da non potersi concedere qualcuno di quegli spassi. Avrebbe potuto, perfino molti

uomini sposati frequentavano quel luogo. Eppure, bench nessuno gli avesse chiesto di trasformarsi in un parroco, aveva smesso di andarci, come se, volontariamente, si fosse spento. Di quellultimo mese e mezzo gli sarebbe rimasta la memoria di unuggia ringhiosa tenuta dentro e, a sprazzi, quando le permetteva di tormentarlo, il ricordo di quella donna, delle sue parole, del suo rifiuto. Il ricordo di quanto, paradossalmente, lo avesse attratto, al punto che ogni tentazione fisica da parte di altre signore, gli era parsa spicciola e banale. Il sospetto che quella continenza potesse essere colpa di lei, e non della rappresentazione teatrale del

fidanzamento che portava avanti suo malgrado, gli fece rabbia, una rabbia tale che, procedendo verso luscita del parco, avrebbe avuto voglia di partire al galoppo, trovarla e schiaffeggiarla. No, Rudyard di Trent non avrebbe permesso a nessuno di piegarlo. Aveva la ferma intenzione di uscire da quello stato quasi sepolto e tornare ai fasti di prima. Con pi discrezione, certo, come gli aveva indicato il nonno che di queste cose se ne intendeva, ma di nuovo avrebbe divorato come un lupo ogni brano di carne che avesse trovato sul piatto. *** La dolce Margot vers altro vino nel

calice. Si trovavano in una saletta riservata della casa di Madame Fanny. Avevano cenato a un tavolo rivestito di velluto cremisi, circondati da tappezzerie di seta che riproducevano scene di caccia. Si era concesso abbondanti libagioni innaffiate di ottimo vino, e insaporite dalla gentilezza della bella Margot, che pronunciava parole delicate come musica di flauto. Sei cos sollecita, Margot, da una serata che ti atteggi a languida balia. Ma vorrei invitarti a non farti illusioni. Ho solo fame. Votre appetit il honor a moi. Non essere troppo stucchevole, bambina, sai che detesto i piatti pronti.

Lei sorrise, stendendo le labbra dipinte di rosso corallo. Indossava una fascetta di velluto sui capelli biondi, e un abito nero corvino, con rose sullampio scollo. Si era incipriata la pelle, che sembrava iridescente alla luce delle candele. Rudyard rise, accarezzandole il collo con una mano, mentre mandava gi dellaltro vino, sprofondato sul sedile con lo schienale alto e molti cuscini intorno. Dietro il separ di seta cera unalcova immersa in una penombra color caramello. Esili candele erano sparse sui mobili, accanto al letto ricoperto di seta bianchissima. Tappeti francesi sul pavimento, un lavabo di porcellana in un angolo, e ancora vino in

una bottiglia di cristallo accanto al sontuoso baldacchino dorato. La situazione ideale per chi non volesse star troppo a sottilizzare. Aveva fame, senza dubbio, e labbondante cena non poteva saziarlo. La ragazza era graziosa, disponibile, e non cera altro che gli interessasse. Eppure si sentiva fuori posto. Lincenso profumato sparso nella stanza era stomachevole. Gli occhi color mare di Margot gli sembravano vacui. Sono pazza di voi, mio marchese, disse Margot con spiccato accento francese. Tu sei solo pazza dei regali che ti faccio. E dici quello che Madame ti dice di dire.

No, monsieur le marquis , mi siete mancato. Ho pianto per la solitudine. Hai pianto per me? Che sciocchezze. Voi siete il migliore. E probabilmente uno dei pi ricchi. Dammi un bacio Margot, hai dato fondo alle tue arti verbali, hai alimentato lattesa con tanto ottimo vino, ma adesso voglio altro. La ragazza annu, con un sorriso che pareva sincero. Morbida e serpentina, si strinse al suo braccio e lo baci. Lui pens: Ecco, cos che deve andare. Senza passione, senza lotte, senza spasmi al petto come se morissi. Non voglio altro che una pausa di libert, una variazione dalla solita noia. Sono solo

un uomo. La mia anima non perfetta, e non neanche perfezionabile. Cos, con gli occhi chiusi, si dedic alla sua dolce etera facile da conquistare, in mezzo a quel mare di candele. Per un istante, uno solo, un residuo della follia di quellultimo periodo, ebbe lardire di desiderare che quella donna avesse i capelli neri, soffici come velluto, e occhi scuri e battaglieri. E un abito verde mare, di cui lavrebbe privata strato per strato. Ma poi si maled, e si perse.

10

A fine Maggio, su Londra si abbatt un periodo di piogge. Alcuni dei ricevimenti allaperto furono rimandati, con grande disappunto di Lyselle. Per fortuna le rimasero le feste da Almacks, alle quali partecip senza risparmiarsi. Allyson, dopo aver preso parte a qualche trattenimento privato in casa di conoscenti di Mrs. Becker, addusse una serie di malesseri come scusa per non muoversi da casa. Non voleva correre il rischio di incontrare il marchese. E si

accorse di aver fatto bene perch, al ritorno da una di quelle serate, Lyselle le fece sapere, senza alcun rispetto per la sua voglia di non sapere, di averlo visto insieme a una comitiva molto numerosa. Per fortuna, si era resa conto che Rudyard di Trent non era pane per i suoi denti. Non laveva invitata a ballare nemmeno una volta, quantunque, allinizio, lavesse guardata con insistenza. Per non dimostrarsi sconfitta, Lyselle andava dicendo con tono altezzoso che il marchese non rientrava pi tra i suoi interessi. Aveva ripiegato su un visconte che le faceva una corte serrata ma, ad avviso di Allyson, voleva soltanto divertirsi. Le visite di Mr. Oberon

continuarono, e Lyselle persever nel comportarsi con lui in modo sgarbato. La sua rabbia aumentava man mano che aumentava la consapevolezza di non riuscire a scalfirne la corazza. Il maggiore, infatti, reagiva alle sue battute spesso ineducate, con un sorriso quasi compassionevole, talvolta senza nemmeno un sorriso, di frequente perfino ignorandola. E pi la ignorava, pi Lyselle perfezionava il suo piano di conquista e distruzione, indifferente al fatto che, per quel che ne sapeva, il maggiore fosse l per corteggiare la sorella. Una mattina in cui, finalmente, il sole parve fare capolino, mentre Lyselle, Mrs. Becker e Mrs. Anders

ancora dormivano, Allyson e Harriet uscirono insieme per godersi quella inaspettata luce. Passeggiarono a lungo sulle vie roride dacqua, saltando le pozzanghere. Ben presto Londra si riemp di altra gente, allettata ugualmente dal sole, e non fu pi possibile andarsene a zonzo con leccitante sensazione di solitudine e silenzio in una grande citt. Verso mezzogiorno, orario in cui in campagna gi si pranzava ma non a Londra, i cui ritmi erano molto pi pigri, arrivarono dinanzi a una rinomata modisteria, frequentata dalla gente pi alla moda. La vetrina mostrava una ricca esposizione di cappellini per signora, alcuni tollerabili con uno sforzo di

fantasia, altri talmente stravaganti che dovettero trattenersi dalladditarli ridendo. Numerose gentildonne entravano, e altrettante ne uscivano cariche di pacchetti, per lo pi tenuti da paggi in livrea. Incuriosite dal negozio, bench Allyson non potesse permettersi quelle costose creazioni e Harriet le disprezzasse, invogliate dal cielo che tornava a coprirsi, decisero di entrare a darvi unocchiata. Il locale era saturo di signore e signorine, riunite come api su una distesa di fiori di mandarino. Per un po, Allyson e Harriet girovagarono osservando cappellini e scampoli di stoffa, senza che nessuna delle inservienti le degnasse di uno sguardo o

di una parola. Quellindifferenza poteva derivare dallaffollamento della sala, o dal fatto che, adocchiate da una scaltra commerciante, erano state etichettate come clienti perditempo. Poi, in quel marasma di facce, di donne di mezza et che si lasciavano irretire da un complimento, di signorine che provavano velette, di madri che esortavano le figlie ad acquistare qualcosa che le giovinette osservavano col broncio, e di figlie che pretendevano dalla madri un altro cappello, unaltra borsetta e un altro taglio di percalle, Allyson riconobbe un viso che aveva gi visto. La contessina Charlotte, scortata da una dama di compagnia, stava

osservando del crespo di seta color lavanda. Sebbene fosse Lady Charlotte ad appartenere al ceto pi elevato e potesse permettersi di ostentare maggiore disinvoltura, la ragazzina pareva vittima dei gusti della sua accompagnatrice e di quelli della modista. Osservava il tessuto con aria incerta e pareva infastidita dalla folla. A un certo punto, la sua dama di compagnia, distratta da un cappello decorato con due finti pavoni e un mazzo di spighe, si allontan di qualche metro. Contemporaneamente, una coppia di signore di mezza et, vestite in modo elegante ma troppo carico, si accost alla contessina. Ad Allyson non piaceva soffermarsi

troppo a scrutare le persone, soprattutto se si trattava di Charlotte di Trevelyan, ma non pot fare a meno di pensare che, quelle due donne cos vicine, che a tratti quasi sembravano volerla pressare tra loro addebitando la colpa alla calca, avessero qualcosa di poco raccomandabile. A un tratto vide che una delle due, mentre laltra tentava di distrarre la contessina con mille chiacchiere, armeggiava per sfilarle la borsetta, un prezioso secchiello di seta verde e guarnizioni di giada che le pendeva dal braccio. Charlotte di Trevelyan era paonazza, e cercava con lo sguardo la sua accompagnatrice. Sembrava incapace di reagire, come una bambina

smarrita in mezzo alla folla. Allyson non indugi oltre. Irritata per laggressivit delle due donne, che erano chiaramente delle borseggiatrici esperte, e dispiaciuta dinanzi allimpotenza della ragazza, and in suo soccorso. La borsetta era stata sfilata e si trovava quasi nascosta sotto lampio mantello di una delle ladre. Ma non fecero in tempo a svignarsela perch Miss Anders, con sveltezza, evit quellimboscamento, afferr al volo la borsa e la restitu alla sua proprietaria. Nel contempo, proteggendo la contessina col proprio corpo dalle pressioni e dalle spinte che parevano farla soffocare, esclam: Credo che la borsa non vi appartenga, signora, forse

vi siete distratta e lavete scambiata per la vostra. Le ladre la scrutarono con aria feroce e si guardarono intorno cercando di avvistare luscita. A quel punto, una cliente vicina, comprendendo al volo la faccenda, si mise a gridare al ladro con un vocione che sarebbe stato udito probabilmente anche dallIrlanda. In men che non si dica, nel negozio vi fu il caos. Allyson non abbandon la sua postazione. Rimase accanto alla contessina e, insieme a Harriet, la aiut a raggiungere incolume la strada, mentre le grida si moltiplicavano, le ladre sgomitavano per darsela a gambe, e si udiva in avvicinamento il fischio acuto

di un poliziotto. Quando furono fuori, percorsero qualche metro per allontanarsi dalla folla che si era assiepata davanti alla vetrina. Lady Charlotte piangeva calde lacrime, ma non in modo capriccioso, sembrava solo silenziosamente scioccata. Allyson sugger alla cugina di andare a rintracciare la dama di compagnia, e preg uno strillone di chiamarle una carrozza. Come state, V ostra Signoria? Fate un bel respiro, tra poco andr meglio, disse premurosamente a lady Charlotte. Charlotte Beresford annu, trasse un sospiro profondo, e poi alz gli occhi, umidi e azzurri, sulla sua salvatrice. Come siete stata buona, signora,

non potr mai smettere di ringraziarvi, mormor. Purtroppo sono cos inetta, e quando mi sono accorta delle intenzioni di quelle due donne non sono riuscita a fiatare Pu succedere, la consol Allyson. Non biasimatevi. Cera una folla eccessiva, e non era facile reagire. Per voi avete reagito! esclam la contessina. In quel momento giunsero Harriet e la dama di compagnia, e una carrozza di piazza che non poteva definirsi elegante. Laccompagnatrice della contessa pareva scandalizzata allidea di prendere quella vettura, e preferiva attendere larrivo della carrozza privata.

Oltretutto, se il cocchiere non le avesse trovate, tornando indietro col land vuoto avrebbe messo in allarme Sua Signoria. Charlotte sgran gli occhi, come se volesse opporsi a tale proposito e tornare subito a casa ma non avesse il coraggio di imporre la propria volont. Allyson, accorgendosi di quella debolezza, rivolgendosi alla contessina e ignorando laccompagnatrice, sugger: Probabilmente la carrozza non ancora partita da casa, o lo da pochissimo, cos, rientrando prima del suo ritorno, non correrete il rischio di far preoccupare vostra madre. Inoltre, se posso permettermi di dare un consiglio, sta per rimettersi a piovere, dunque sarebbe meglio se partiste con la vettura

di piazza. Gli occhi chiari della contessina si accesero di riconoscenza. Oh s, vero, Mildred, faremo cos! disse alla dama di compagnia. Torneremo subito dalla mamma e tutto sar a posto. Be, suppongo che si possa fare, ammise Mildred a malincuore. In effetti vero che sta per rimettersi a piovere. Non abbiamo altra scelta che prendere quella sudicia carrozza pubblica. E voi, signorine voi verrete? domand Charlotte guardando supplichevolmente Allyson e Harriet. La mamma vorr ringraziarvi se non ci foste state voi Mildred prese quella frase come un

insulto al suo prestigio di dama di compagnia, ma invece di chiedere scusa per essersi distratta dalla cura della sua protetta, e per giunta per osservare un cappello discutibile, esclam con asprezza di avere dato per scontato che in un negozio cos famoso stessero attenti a impedire lingresso alle ladruncole. Giur che non avrebbe mai pi rimesso piede in quella bettola, e di sicuro, quando la contessa madre avesse saputo quale gentaglia la frequentava, ne avrebbe fatto una pubblicit cos negativa da far fallire lattivit nel giro di una settimana. Charlotte sussurr con tono afflitto: Per quelle due donne non sembravano delle ladre... Come si poteva pensare

che Mildred, credete davvero che la mamma dir cose tanto gravi? Non ne dubito. La contessina fu mortificata da quelleventualit, e ad Allyson parve che fosse quasi sul punto di commuoversi per il destino delle ladruncole, come se il torto maggiore non fosse il loro, ma il proprio per aver posseduto qualcosa da rubare. Spero che la mamma non si arrabbi con me, che non mi dica che sono stata leggera, mormor. Ma forse, signorine, se venite anche voi, se le dite che non avrei potuto evitare ci che successo, vi creder! Per favore Miss Allyson e Harriet si presentarono

con un inchino, e Lady Charlotte fece altrettanto, con grazia un po impacciata. Sapete, sussurr guardando Allyson, mentre la pioggerella ricominciava a cadere, ho la sensazione di avervi gi vista. Oh, s, siete la signorina che abbiamo scorto laltro giorno al parco! Eravate con il maggiore Oberon, mi pare, e forse conoscete il mio ehm... il mio fidanzato Cos meglio! Vi prego, Miss Anders, e anche voi Miss Becker, venite con noi e aiutatemi a quietare la mamma. Allyson avrebbe voluto essere pi determinata nel rifiutare. Una parte di s era pericolosamente incline ad andare, approfittando di quello strano gioco di

circostanze. Ma unaltra parte, pi assennata, voleva fuggire. Vinse la parte pazza della sua anima. Accett e ben presto, mentre la pioggia amplificava il proprio ticchettio, salirono sulla carrozza in attesa. Lady Charlotte non parl molto, era insicura fino allo spasimo, e Allyson intu che se ne stava chiusa in se stessa non per mancanza di argomenti, ma per timore di dispiacere agli altri. Lungi dallessere consapevole del proprio rango, si comportava come una gattina pavida le cui opinioni valevano meno di zero. Se era succube della dama di compagnia, come agiva dinanzi al padre e alla madre e, soprattutto, che moglie sarebbe stata per Rudyard di Trent? Non

riusciva a immaginarli insieme ma forse dipendeva dal non volerli immaginare. Il rientro di Lady Charlotte a St. James Square suscit un vespaio. Il maggiordomo che apr il portone fece una dolorosa riflessione sullo squallore della carrozza con la quale erano giunte, ammonendo la signorina affinch non si servisse mai pi di simili mezzi sui quali cera il rischio che prendesse i pidocchi; la governante inorrid dinanzi al soprabito bagnato ordinandole di cambiarsi subito se non voleva prendere uninfreddatura; la cameriera personale impallid nel constatare che aveva anche i capelli umidi e impose un impacco caldo; e il valletto dichiar con tono

altezzoso che era meglio avvertire immediatamente la contessa prima che chiedesse come mai il land non era ancora rientrato. Lady Charlotte accett ogni indicazione con umilt, promettendo al maggiordomo che non sarebbe mai pi salita su una vettura di piazza, alla governante che si sarebbe cambiata dabito, alla cameriera personale che desiderava ardentemente un impacco, e al valletto che intendeva correre subito da sua madre. Allyson prov un senso di fastidio per quella condiscendenza. La contessa le accolse nel suo boudoir. Era una donna giunonica, con unaltissima parrucca color zucchero e uno strato di cipria bianco latte sul viso

e sul decollet. Tre anelli per mano, un abito tinto in oro, e scarpette decorate da perle, completavano la sua magnificente perfezione. Stesa su una dormeuse, stava per compiere una vitale scelta tra un cioccolatino alla violetta e uno allessenza di menta, posti dentro una scatola dargento. Quando si accorse della presenza di due ospiti rimprover Charlotte per non averla avvertita. La dama di compagnia, lungi dallassumersi qualche responsabilit, ci tenne a sottolineare che la signorina faceva sempre di testa sua e non aveva voluto sentirla. Unaltra madre, per giunta contessa, si sarebbe insolentita per lardire di una domestica, ma quella madre, con uno sguardo irritato diretto

esclusivamente a Charlotte, disse: Spero che tu non mi faccia agitare, come vedi non sto troppo bene. Avresti potuto dirmi che non eri sola, cos mi sarei preparata in modo adeguato invece di mostrarmi tanto trasandata. Bastarono quelle parole per permettere a Allyson di capire il personaggio. Era una donna vanesia e aggressiva. La tipica persona che dice dessere brutta pur sapendo di non esserlo, e solo per sentirsi smentire. Le suscit unantipatia istintiva, e il suo cuore digrign i denti. Charlotte, rimpicciolita come se lavessero infilata a forza dentro una bottiglia di vetro trasformandola in un veliero in miniatura, present le sue

ospiti e tent di raccontare, in modo terribilmente confuso, gli ultimi avvenimenti. La contessa rimase impassibile, posando gli occhi ora sulla figlia, ora su Allyson, ora su Harriet. La certezza che fossero delle gentildonne, perch i modi erano compiti e labbigliamento decente, le ammorbid lumore: sulle prime aveva temuto che Charlotte, come faceva fin troppo spesso quando era bambina coi cani randagi, avesse portato in casa delle vagabonde da sfamare. Ringrazi le signore per il soccorso che avevano fornito alla contessina, che non era nuova, purtroppo, a simili inconvenienti. troppo buona, comment con amarezza, come se la bont fosse una

colpa di cui una contessa non avrebbe dovuto macchiarsi. Allora Allyson esclam: A essere sincera, V ostra Signoria, la contessina si comportata in modo impeccabile. Si accorta quasi subito di essere vittima di un sopruso. Io e mia cugina ci siamo limitate ad accompagnarla fuori del negozio. Certo, se non fosse stata da sola, quelle furfanti non si sarebbero nemmeno avvicinate, ma ha comunque dimostrato dessere figlia di una madre che le ha insegnato come deve agire una vera signora nella necessit. Lady Annabelle Beresford, chiaramente sensibile ai complimenti, fece un sorriso compiaciuto. S, stata educata bene, convenne.

Ma non era sola. Mia figlia esce sempre accompagnata. Tu doveri, Mildred? Con Lady Charlotte! E come mai non hai bloccato quelle ladre? A quanto pare, Charlotte si tolta dimpaccio da sola, con laiuto di queste signorine. Non rinvengo la tua presenza in questo racconto. Io cero, V ostra Signoria! ribad caparbiamente la signora. Penso proprio che domani mi recher da Mademoiselle Francoise, la modista, per ritirare i cappellini nuovi che ha di certo preparato, e chieder un resoconto dellaccaduto. Se risulter che sei stata negligente, Mildred, dovr prendere dei provvedimenti. Intanto,

signore, permettetemi di ritirarmi, devo darmi una sistemata prima del pranzo, non potrei mai scendere in questo stato. E anche tu, Charlotte, vai a rimetterti in sesto, sembri una plebea. Il tuo fidanzato sar qui a breve, non vorrai accoglierlo in quello stato. Quindi, senza alcuna considerazione per le plebee presenti nella stanza, fece un gesto benedicente che esprimeva la suprema decisione dessere lasciata sola, e torn a dedicare la sua attenzione ai cioccolatini. Allyson, avendo udito che il marchese sarebbe giunto di l a poco, venne assalita dalla necessit di sloggiare al pi presto da quella casa. Disse che lei e la cugina avevano

premura di prendere congedo, e la contessina le accompagn fino al maestoso atrio tappezzato di marmo, continuando a ringraziare con voce commossa e chiedendo loro se credevano che la madre avrebbe punito la povera Mildred, o la povera Mademoiselle Francoise, o qualsiasi altra povera creatura sulla terra. Al piano inferiore il lacch porse loro i mantelli umidi, esibendo una schifiltosa degnazione. Vi far riaccompagnare dalla carrozza! disse Charlotte, preoccupata perch continuava a piovere. Il maggiordomo le fece notare che Sua Signoria il conte era fuori con la berlina, il land era strato inviato a

prenderla e non era ancora tornato, e il phaeton aperto non avrebbe permesso alle signorine di ripararsi dallinclemenza del tempo. Non preoccupatevi, la rassicur Allyson. Non piove molto, e se dovesse aumentare prenderemo una vettura di piazza. Charlotte protest, memore degli avvertimenti del maggiordomo sul pericolo che si imbattessero in un assalto di pidocchi. Mentre le supplicava di aspettare ancora un po in casa, per appurare se la pioggia scemasse, il maggiordomo fece entrare dei visitatori. Per poco il cuore di Allyson non cozz col candeliere doro appeso al

soffitto. Rudyard di Trent, con il mantello e i capelli appena umidi, e guanti di pelle leggera che stava per sfilarsi distrattamente, varc la soglia di casa seguito dallonnipresente Mr. Marlow. Quando lo vide, Charlotte si accese in viso come se fosse illuminata dalla fiamma di una candela. Allyson ne ebbe la certezza: in quello sguardo turchino e timido, palpitava un amore sincero. Quella rivelazione le strinse il cuore nel petto. Non guard lui, nel timore di leggere un sentimento altrettanto stupefacente per la fidanzata. Non voleva sapere, non erano affari suoi, si era gi fatta abbastanza male accettando linvito di Charlotte, e ora desiderava

pi di tutto andare a casa. Accantonare la contessina, i suoi occhi innamorati, la sensazione di sentire, oltre il proprio, anche il suo cuore che batteva come un bastone di bronzo. Accantonare il marchese, e la certezza che, scoprendola in quella casa, la schernisse. Accantonare perfino locchiata scandalizzata di Mr. Marlow. Salut in fretta, trascinando Harriet da un braccio, e usc sulla strada. La pioggia cadeva sottile e aguzza. In cielo scintill un lampo, lontano ma inquietante. Un tuono fece tremare la via, parve quasi vi fosse un drago medievale nascosto tra i muri. Allyson era silenziosa, e malediceva se stessa per non aver ceduto alla sua seconda

voce, quella saggia, quella che le diceva di non andare, di non vedere, di non sapere. Si era data tanto da fare per non incontrarlo, e poi andava a tuffarsi nella bocca della belva? Che senso aveva avuto disertare i balli? Ally, stai correndo troppo, rallenta, la preg Harriet che, bench fosse unenergica camminatrice, le stava dietro con difficolt. Perdonami, ma se vogliamo evitare la pioggia Non possiamo evitarla pi, ci siamo in mezzo. In effetti, diluviava. I mantelli e i cappucci, bench sollevati al massimo, non bastavano a impedire che lacqua le inzuppasse. Il temporale era cos

violento da non poter distinguere alcuna cosa intorno. Londra sembrava quasi un disegno a carboncino cancellato con una gomma fatta di pane. Allora, comunicando a gesti muti, decisero di rifugiarsi nel portone di un negozio. Era chiuso, ma aveva una tettoia di pietra che concesse loro una pallida tregua. Temo che quando torneremo a casa non troveremo alcun maggiordomo, o cameriera personale, o lacch, che ci inviter a fare un impacco caldo! esclam Harriet. E per fortuna!, replic Allyson. Sempre ammesso che riusciremo a tornare a casa: secondo me una corrente ci catturer e ci porter fino nel Bosforo.

Certo che bello, le disse Harriet in un orecchio. Il Bosforo? No, il marchese. Allyson scroll le spalle ridendo. Dimentichiamoci di lui, disse, non ne parliamo proprio. stato tutto molto sciocco da parte mia, ma per fortuna finita. Non credo sar possibile, sai? Invece s, baster fare finta che non esista e Sussiste un serio impedimento alla cosa. Quale? Quello. Per un istante Allyson non comprese. La pioggia intorno era accecante.

Harriet fissava qualcosa dinanzi a s, con gli occhi strizzati: Rudyard di Trent, appunto, dietro il quale si intravedeva la sagoma di una carrozza coperta, nera in mezzo allargento della pioggia. Se ne stava sommerso dal temporale, coi capelli che, del tutto bagnati, sembravano lunghissimi. Sul mantello di cuoio le gocce balzavano e rimbalzavano. Venite, vi accompagno, disse, anzi grid, per farsi udire in quel frastuono. Non attese una replica, si limit ad avvicinarsi alle signore, e Allyson avvert la sua mano che la conduceva gentilmente da un gomito, verso la vettura. Sulla fiancata, nonostante la pioggia, risplendeva lo stemma araldico

dei Richmond, un leone ruggente. Lo sportello era aperto, e un valletto, anchesso munito di mantello e cappuccio sopra la livrea, aveva fatto scivolare la scaletta. Il cocchiere, assiso sul predellino alto, se ne stava raccolto come se non avesse forma e sembrava un sasso grigio nel pastrano di tela cerata. Allyson e Harriet salirono sulla berlina, senza dire una parola. Il marchese diede un ordine al cocchiere, e poi entr nella carrozza. Si sedette dinanzi a loro, e Allyson sent addosso linvadenza dei suoi occhi. Non voleva apparire imbarazzata n colpevole, e contraccambi, drizzando la schiena, come un gatto di campagna che alzi il pelo per esprimere sospetto e

forza. Certo, cos inzuppata, era ben conscia di non poter fare uno sfoggio credibile di dignit, ma non le importava del proprio aspetto, era comera, e chi non amava i panorami disfatti poteva voltarsi altrove. Invero, quel presuntuoso di Rudyard di Trent sembrava incline a tutto, tranne che a distogliere lo sguardo. Che lo facesse per dispetto o per rispetto non era chiaro, ma non smetteva di osservarla. Spero vogliate presentarmi la vostra amica, disse a un tratto. Allyson fece le presentazioni e il marchese si dichiar onorato di fare quella conoscenza. La vostra famiglia sta bene, Miss

Anders? le domand poi, come si fa di solito in una conversazione formale. Molto bene grazie. E voi, state bene? Stupendamente. A questo punto dovreste chiedermi come sto io. Miss Becker, vi prego di correggermi se sbaglio, ma non duopo che, quando si conversa, entrambe le parti pongano domande sulla reciproca salute? Direi proprio di s, gli concesse Harriet. State bene, V ostra Signoria? domand Allyson atteggiando le labbra a un sorriso ironico. S, vi ringrazio per la premurosa domanda.

E i vostri cari? Stanno benissimo. La vostra spontanea sollecitudine ammirevole. Ne sono lieta. Ho saputo dalla mia fidanzata che le siete stata daiuto in unincresciosa vicenda, oggi. Ho fatto ci che era necessario. Lei ha magnificato il vostro intervento, come se provenisse da un angelo sceso sulla terra. Ora che ci penso, per fare le vostre lodi ha speso il pi nutrito numero di parole dellultimo mese. Lady Charlotte una persona deliziosa, vi auguro molta felicit insieme. stata lei stessa a invitarmi a

seguirvi per accompagnarvi in carrozza. Ha dimostrato una fermezza mai vista, suscitando, temo, il sincero orrore di mio cugino. Cosa le avete fatto per renderla tanto decisa a contraddire Phileas, visto che di solito si trova sempre in accordo con lui? Assolutamente nulla. Le avete forse dato un saggio della vostra risolutezza? Se posso permettermi, V ostra Signoria, dovreste avere pi cura della vostra fidanzata. Ah s? Lo sguardo di Rudyard si fece feroce. S. molto giovane e molto dolce, forse dovreste evitare di darle troppi saggi della vostra di risolutezza.

Vedo che non siete cambiata, Miss Anders. Avete ancora la presunzione di giudicare come tratto ci che mi appartiene. Mi considerate un pessimo fidanzato, come una volta mi giudicaste un pessimo cavaliere. Paragonare la vostra fidanzata al vostro roano vi fa molto onore. In ogni caso, convincetevi che nessuna persona vi appartiene. Non si pu possedere un altro essere umano. Si pu invece, basta aspettare. Non vi basterebbero cento anni, V ostra Signoria. Lo guard negli occhi, con una specie di sfida. Il marchese, per tutta risposta, le sorrise inaspettatamente. V ostra cugina penser che la nostra

una ben strana conversazione! Oh, no, esclam Harriet. Io sto bene cos. Vedete, Miss Becker, pare che ogni volta che ci incontriamo, io e Miss Anders dobbiamo a tutti i costi impegnarci a cavar fuori i nostri rispettivi difetti. una specie di gioco, perde chi resta senza argomenti, ma non c vera ostilit. Infatti, aggiunse Allyson. solo un gioco, come tra Galileo e lInquisizione. Rudyard rise ancora, togliendosi i capelli dal viso con una mano. Non frequentate molto i trattenimenti mondani, Miss Anders, osserv dopo qualche istante di silenzio.

Li frequento quanto basta. Di solito le signorine in cerca di marito ritengono che le feste non bastino mai. Ma forse, non avete pi bisogno di esibirvi e devo farvi le mie congratulazioni? Potrebbe essere, rispose lei evasivamente. E chi il fortunato gentiluomo? Non posso diffondere notizie ancora non ufficiali. A tempo debito daremo lannuncio alla stampa. Rudyard strizz gli occhi, che parvero attraversati da un lampo, e smise di parlare. Allyson, rigida nellangolo della carrozza, tesa come un elastico, incoraggi quel distacco. Harriet, che aveva parlato a stento, non

ebbe difficolt a continuare a tacere. Quando arrivarono a Park Square, la carrozza si ferm. Il valletto fece scorrere di nuovo la scaletta. Harriet salto gi e, dopo aver ringraziato Sua Signoria per la gentilezza, si rifugi verso il portone. Allyson stava per fare la stessa cosa, quando il marchese la ferm, stringendola da un braccio. Lei si volse, e si scontr ancora col suo sguardo, che di nuovo le infuse la sensazione dessere preda di un male insanabile. Siete davvero fidanzata? Lo saprete dal giornale. Non ci credo, volete solo prendermi in giro. Mr. Oberon non fa per voi.

Concedetemi la presunzione di giudicare per me stessa. lui, dunque? Non lho detto. Se fosse lui, non sarebbe la persona adatta. E se fosse chiunque altro non sarebbe la persona adatta lo stesso. Il difetto in chi sarebbe, in me o negli altri? Lui non rispose subito, la fiss con la fronte aggrottata. Poi, di getto, con voce bassa e roca, disse: V orrei sapeste che la mia proposta sempre valida. Allyson strinse i denti e deglut, prima di replicare con un tono faticosamente impassibile. Vi ringrazio, ma anche la mia

risposta sempre valida. Su quelle parole, si divincol dalla stretta e fu sulla strada. Raggiunse Harriet che era gi entrata in casa. Nellatrio, Mr. Golding, il capo della non troppo nutrita servit, che constava di una cameriera, una cuoca e una sguattera, le avvert che avevano due ospiti. Il maggiore Oberon, giunto un istante prima e fatto appena accomodare, e un giovane signore di cui aveva scordato il nome, arrivato precedentemente, si stavano intrattenendo nel salotto circolare con Miss Lyselle. A richiesta, rispose che Mrs. Becker e Mrs. Anders avrebbero pranzato fuori. Allyson annu, togliendosi il

mantello. Era sconvolta e accaldata nonostante la pioggia. La voce del marchese, mentre le ribadiva la sua odiosa proposta, non abbandonava i suoi pensieri. Emise un impercettibile sospiro, e pens che non era n il tempo n il luogo per soffermarsi sul perdurare della sua sfrontatezza. Quindi, si lisci i capelli con le mani, avviandosi verso la scala con lintenzione di cambiarsi prima di passare a salutare i visitatori, quando dal salotto giunse un rumore di voci concitate, tra le quali emerse distintamente quella indispettita di Lyselle. Subito dopo, una persona che pensava di non rivedere mai pi usc dalla stanza di gran corsa, col volto paonazzo e quasi le lacrime agli occhi.

Mr. Basil? esclam Allyson sbalordita. Siete a Londra? Mr. Mark Basil era un giovanotto di poco pi di ventanni, biondo e gracile, con un viso imberbe da bambino. Era vestito di velluto color pulce, con gli stivali infangati e una cravatta non esattamente alla moda, e le rivolse uno sguardo da cucciolo ferito. Miss Anders, io sono appena giunto a Londra ma vado via, disse tristemente, avviandosi verso il portone. No, aspettate, cosa accade? gli chiese. Poi, non volendo che la servit fosse ammessa ad assistere a penose sceneggiate, e avendo il sospetto che

Lyselle ne avesse imbastita una delle sue, preg Harriet, che rimaneva ferma sul primo gradino della scalinata, di provvedere affinch Mr. Basil, un vecchio amico di quando abitavano a Steventon, fosse accompagnato in unaltra stanza. Harriet accondiscese subito, mentre Mr. Basil si faceva condurre altrove, camminando come un ubriaco. Quindi, Allyson si rec di fretta nella sala circolare, per capire cosa fosse accaduto, rinviando a dopo lurgenza di cambiarsi. Lyselle, paonazza e con laria dessere quasi sul punto di svenire, se ne stava seduta su una poltrona, in una posa da eroina tragica. Un braccio

piegato sulla fronte, le labbra tremanti, laltro braccio pendente dal bracciolo, erano segni inequivocabili che era in atto una sontuosa prova di recitazione. Allyson la conosceva cos bene da capire quando mentiva e, in quellattimo, Lyselle stava solo interpretando il ruolo della donna oltraggiata. Il maggiore Oberon, non troppo pratico di simili finzioni, le stava seduto accanto e le chiedeva premurosamente come si sentisse. Quelluomo, come ha potuto essere tanto villano? Mr. Oberon, lo avete scacciato? Vi ringrazio, come avrei fatto se non foste giunto voi, disse Lyselle, con voce flebile. Che cosa accade? domand

Allyson entrando. Oh, sorella cara! Se sapessi! continu a mormorare Lyselle. Se una donna non pu sentirsi sicura nemmeno in casa dove andremo a finire? Allyson avrebbe voluto intimarle di porre fine a quella messinscena, ma la presenza del maggiore la indusse a essere meno drastica. Vi prego, Mr. Oberon, volete far bere a mia sorella un sorso di quel ratafi nella bottiglia? I bicchieri sono sul tavolino. Grazie, siete gentilissimo. Sono sicura che la calmer un poco. Lyselle, credo che se ti sedessi pi composta, ti sentiresti meno incline agli svenimenti. Per favore, qualcuno pu raccontarmi cosa avvenuto?

Allyson vide Lyselle strizzare la bocca, stizzita da quel tono cos poco comprensivo. Prese il bicchiere che il maggiore le porgeva e lo bevve lentamente, come se ogni sorso le procurasse uno spasimo. Infine, mormor: Mr. Basil giunto inaspettato, e mi ha rivolto una proposta indecorosa. Una proposta indecorosa? S, una proposta di matrimonio. Non c nulla di indecoroso in una proposta di matrimonio, le fece notare Allyson. Se a farla una nullit come Mr. Basil, c eccome! replic Lyselle, meno afflitta di un istante prima. Lo hai rifiutato?

Sintende! Ed fuggito via per questo? Il maggiore Oberon si intromise con garbo: Credo sia perch gli ho ordinato di togliersi di torno, osserv. Non conoscevo i fatti, sono giunto nella stanza mentre il ragazzo si comportava in modo irrispettoso verso vostra sorella. Mi voleva baciare! spieg Lyselle, come se giammai al mondo potesse concepire una simile sconcezza. Sono stato costretto a intromettermi, espose ancora il maggiore. Ma adesso meglio che prenda congedo. Fece un inchino e and via, col pomello del bastone stretto in pugno.

Quando rimasero sole, Allyson si rivolse alla sorella in modo pi pragmatico: Mi spieghi come faceva Mr. Basil a conoscere il nostro indirizzo? Che intendi? Ha detto di essere appena giunto a Londra. Come ha fatto a trovarti a colpo cos sicuro? O molto fortunato, o sapeva gi dove cercarti. Oh... be... pu darsi che sia stata io a dargli lindirizzo. Dunque vi siete scritti? Qualche volta, ma poco, non pi di quattro lettere in tutto, e converrai con me che in due mesi non sono molte! E ovviamente sei stata tu a iniziare la corrispondenza, visto che non

abbiamo detto a nessuno il nostro recapito n di Bampton n di Londra. Pu darsi, non ricordo! Come faccio a ricordare? Sono sconvolta! S, lo vedo quanto sei sconvolta. Che colpa ne ho io se quel demente ha creduto che volessi sposarlo? Non mi dirai che giustifichi il suo tentativo di baciarmi! Non lo giustifico, ma lo comprendo. Lo hai incoraggiato per mesi, tenendolo sulle spine in ogni modo possibile, giocando coi suoi sentimenti, e lo hai fatto letteralmente uscire di senno. Non si comportato in modo encomiabile, ma non posso condannarlo. Ti rendi conto, vero, di averlo usato solo per appagare il tuo amor proprio?

Non vero! replic Lyselle alzandosi in piedi. V olevo dare una lezione a sua madre! Ti ricordi quanto stata maleducata con noi? E suppongo che questa motivazione ti appaia pi lecita. Oh, Allyson, sei duna noia mortale! sbuff la sorella. Visto che siamo in argomento, vorrei anche sapere che intenzioni hai col maggiore Oberon. Lyselle scroll le spalle, e fece una risatina maliziosa. Nessuna intenzione, non temere, non voglio rubartelo. Cerco soltanto di confonderlo. Cosa intendi? Non mi dice mai che sono la pi

bella, non mi guarda nemmeno, e io non sopporto dessere ignorata. Per questo passi dai capricci al finto svenimento? divertente, sai? Un giorno faccio la bambina dispettosa, il giorno dopo la dama ferita. Penso che gli piaccia, anche se non vuole ammetterlo. Sapessi con quale tono ha ordinato a Mr. Basil di non toccarmi! Ma non devi preoccuparti, perch lo trovo repellente. Con quel suo bastone da brivido, e le mani tozze. Hai visto che mani tozze che ha? E ha perfino le rughe. Va bene per te, per me meglio il visconte di Marble. Non vorrei disilluderti, ma il visconte ti considera solo una graziosa ragazzetta con la quale fare il cicisbeo.

Escludo che nutra qualche intenzione seria. E tu che ne sai? strill Lyselle. Non hai partecipato quasi a nessuna festa, e non sai quanto gli piaccio. Mi invita spesso a ballare e una volta ha perfino provato a baciarmi! Il che dovrebbe darti un quadro esatto delle sue intenzioni. Lysa, ti prego, apri un po gli occhi. Lo so perch parli cos! A te un uomo non si mai sognato di fare un complimento n una carineria, sei appena passabile! Per questo sei gelosa, gelosa, gelosa! Della mia bellezza, del fatto che sia pi giovane, di chiunque mi riservi le sue attenzioni, e ogni volta cerchi di distruggermi! Ma non te lo

permetter. Tieniti pure il tuo orrido maggiore zoppo che, beninteso, pi interessato a me che a te, e se ti sposer lo far solo perch io lo considero raccapricciante, ma lasciami in pace e non ti impicciare dei miei progetti. Non ho bisogno dei tuoi consigli, non sei allaltezza di darne visto che a te non hanno portato un granch bene. Allyson, con una mano avvinghiata alla spalliera di una sedia, trattenne la voglia di esprimere una risposta qualsiasi. Non avrebbe avuto senso n scopo. Lyselle era cieca e sorda e irrazionale, e qualsiasi commento sarebbe stato uno spreco o un danno. Con forzata impassibilit, le volt le spalle e and via dalla stanza.

In verit era talmente sconvolta che si dimentic di Mr. Basil. Sal le scale ed entr in camera. Si cambi con gesti inconsapevoli, come se agisse senza rendersene conto. Era stanca e infreddolita adesso che gli abiti le si erano asciugati addosso. La pioggia, fuori, stava di nuovo diminuendo. Mentre si tamponava i capelli con un telo, ud un picchiettio alla porta. Era Harriet. Si era cambiata anche lei, e Allyson allimprovviso si ricord di Mark Basil. Oh, Harriet, perdonami! Che sventata che sono! Per fortuna ti sei asciugata! Che fine ha fatto Mr. Basil? andato via. Gli ho offerto un bicchiere di vino e, giacch mi pareva

affamato, gli ho fatto preparare un piatto di carne fredda. Poi rimasto qualche minuto nella saletta a est, e infine si accomiatato. Era molto provato, poverino, ha detto s e no qualche parola. Ho cercato di essere gentile, ma non mi ascoltava nemmeno. Mi pare, da quel poco che sono riuscita a capire, che Lyselle lo ha respinto Comunque, ho fatto in modo che andando via non la incontrasse di nuovo, per evitare qualche altra scena. Sei preziosa, Harriet, davvero, sospir Allyson. S, Lyselle ha infranto un cuore, dopo averlo strizzato fra le dita come se fosse un balocco. atroce, davvero atroce, usare lanima egli altri cos Usarla per i propri scopi, senza

essere mossi da alcun sentimento. Smise di asciugarsi i capelli e guard fuori, mentre il sole combatteva con la nuvolaglia. Per un istante, si pos una mano aperta sugli occhi. Aveva voglia di piangere, ma no, non doveva piangere. Scusami Harriet, continu, se prima sono stata cos scortese da dare ordini a destra e manca. La cugina la raggiunse e guard nella sua stessa direzione, verso la luce che faceva capolino. Non preoccuparti, Ally. Hai fatto bene. Sarebbe stato sciocco tergiversare. E poi, ogni cosa che fai corretta. Mi sei troppo cara e se posso aiutarti ne sono lieta. Non ci conosciamo

da moltissimo, ma ho la certezza che laffinit abbia colmato il tempo. Ed proprio per questo che volevo dirti Esprimiti pure a proposito del maleducato marchese. Non ho dubbi che tu voglia parlarmi di lui. Fai pure, non ho problemi, la invit, elargendole un sorriso. un uomo affascinante. Molto, forse troppo. Ma, per quel poco che ho percepito, io credo proprio che abbia per te uninclinazione. Questo lo so. Lo sai? Harriet sussult di sorpresa. S, ma dipende da cosa intendi. Purch il tuo concetto di inclinazione non abbia a che fare coi sentimenti,

allora posso confermarti che hai indovinato. Cosa vuoi dire? Il volto di Harriet si era imporporato. Non volevo turbarti, scusami. Tuttavia, non credere che mi ami o qualcosa del genere. solo lennesimo uomo che brama ci che gli sfugge. Se io cedessi, penso che tutta questa inclinazione si estinguerebbe. La tensione che hai avvertito tra noi una lotta fra due volont. Vincer io, anzi, ho gi vinto io. Sarei quasi tentata di andare dalla contessina a illuminarla sui difetti delluomo che sta per sposare, ma me ne star al posto mio. Lo ama, e questa cosa rende ciechi, soprattutto quando si cos fragili. E adesso,

Harriet cara, andiamo a pranzo. Non ho la minima intenzione, nonostante tutto e tutti, di morire di fame.

11

Mia cara, puoi entrare? Devo dirti una cosa, mormor Mrs. Becker il giorno dopo. Aveva unespressione preoccupata, che contrastava con la sua solita bonomia. Allyson dichiar gentilmente di essere a sua disposizione. Mrs. Becker la fece accomodare nel proprio salottino, una stanza piuttosto piccola ma amplificata dalla presenza di ampie vetrate che affacciavano sulla strada. In quel momento le tende erano

chiuse, e il boudoir appariva quasi opprimente, saturo di profumi e di abiti stesi sulle sedie. La signora stava completando la propria toilette ed era alle prese con un neo finto da appiccicare accanto alla bocca. Non tollero molto questa moda dei nei, disse guardandosi allo specchio con una smorfia. Sembra di avere delle pulci in faccia. Ma segno di distinzione, e non possiamo permetterci stravaganze. Harriet non sembra molto disposta a prendere marito, che ne pensi? Non la si pu definire una bellezza, non come Lyselle che viene notata anche se non apre bocca, anzi soprattutto finch non apre bocca Oh, non che voglia offendere la tua cara

sorella, sai che ladoro! Mi piace tanto la sua vivacit, mentre Harriet non ne possiede nemmeno unoncia. Per, a voler essere franchi, penso che la mia Harriet abbia un po pi di sale in zucca. Certo, questo non le servir a maritarsi, mentre Lysa pare abbia quasi conquistato un visconte. Non darei per certa questa conquista, la corresse Allyson. Cos come non darei per certo che Harriet non si sposer. Non subito, probabilmente, ma a tempo debito trover luomo che sapr capire quale tesoro prezioso custodisca. Puoi ben dirlo! Non ha una dote disprezzabile per non essere la figlia di un titolato.

Mi riferivo ai tesori della sua anima, ma suppongo che anche la dote non guasti, ammise Allyson sorridendo. Oh, certo, lo avevo capito! E tu, piuttosto, come va col maggiore Oberon? scherz la signora, piegando la testa davanti allo specchio per vedere che effetto faceva il neo e se non fosse magari il caso di spostarlo sotto locchio. Non va, non nel senso cui credo si riferisca questa domanda. una persona cortese, ma nulla di pi. S, ho notato. Immagino che tu abbia fatto la tua scelta, e non posso certo costringerti a cambiarla. Ti sei incaponita cos duramente contro qualsiasi tipo di incontro mondano, che

in pratica stai trascorrendo la Stagione chiusa in casa. Povero tesoro, eppure avresti avuto delle possibilit! Non sei affatto male: anche tu, per usare la tua stessa poetica frase, hai dei tesori nascosti. Di cui rester esclusiva padrona fino alla morte. Colombella! Avrei tanto desiderato vederti sposata prima delle altre! Se devo essere sincera, e lo sai che non ho peli sulla lingua, bench non possa negare che Lyselle sia la pi bella bambina creata dal buon Dio, tu mi sembravi pi adatta al matrimonio. Non so davvero se sono adatta, cugina. Ho uno spirito piuttosto indipendente, preferisco restare da

sola. Forse cos, in effetti col ricamo sei alquanto impacciata, e i tuoi acquerelli sembrano schizzi di fango. Non che queste cose facciano una buona moglie, ma ci sono degli uomini talmente fissati! Be, dopotutto bene che sia andata cos. Meglio leterna solitudine che essere costretta a stare con un uomo che ti rinfaccia la bruttezza dei tuoi lavori d'ago o ti accusa di essere unimbrattatele. Allyson sorrise benevolmente. Non vedo la mia vita da nubile come una valle di lacrime, non preoccupatevi per me, lascio gli uomini fissati col ricamo e lacquerello alle fanciulle pi volenterose.

Te ne saranno grate, tesoro mio. Ehm volevate parlarmi solo di questo? No, mia cara, in verit volevo parlarti di tua madre. Mia madre? Allyson trasal, e le antenne della sua ansia si ersero come parafulmini. S. da diversi giorni che mi domando se sia il caso di sollevare un polverone per qualcosa che forse non significa nulla, rischiando di apparire negligente per giunta, perch non sono stata attenta a cosa combinava. Ma insomma, tua madre non una debuttante, unadulta e una vedova, e non spetta certo a me farle da balia. No, certo che no. Non potr esservi

mossa alcuna critica, di qualsiasi cosa si tratti. Ma adesso, per favore, parlate, mi state mettendo in agitazione. Mrs. Becker le si sedette accanto, dopo essersi avvolta in uno scialle di seta. Da qualche giorno, quando usciamo insieme, sparisce per alcune ore. Sparisce? In che senso? Se dobbiamo andare a una serata privata non lo fa, ma se, per esempio, in corso un trattenimento danzante in un luogo affollato, si dilegua dopo un po. Non credo che Harriet se ne sia accorta, ma non escludo che invece Lyselle labbia notato. Non mi ha detto nulla, mormor Allyson, senza stupirsene troppo.

Suppongo che non sia perch soffre di allergia ai luoghi chiusi, vero? Suppongo di no. V oi non avete idea di dove vada? S che ce lho, ed per questo che ho deciso di parlartene, perch se avessi pensato che andava solo a prendere una boccata daria, avrei tenuto le mie considerazioni per me stessa. Ma vedi, iniziato tutto a casa di Mrs. Smith. La signora da cui andate spesso a prendere il t? Proprio lei. unamabilissima persona, abbastanza danarosa, con una certa fissazione per il whist. Di nuovo, Allyson avvert una distinta puntura dallarme. E dunque? domand impaziente.

Talvolta capitato che facessimo qualche partita, ma solo per divertirci e ingannare il tempo tra signore. Nulla di disdicevole, ti assicuro. Un volta era presente perfino la moglie di un reverendo. Per? la invogli Allyson. Per in quel gruppetto di signore, tutte rispettabili beninteso, cera anche una donna, una vedova, che forse era la zia della cugina della sorella di non so chi Be, mi parso che al tavolo in cui teneva lei il banco, si puntasse un po troppo per essere un gioco casalingo. Nessuna cifra capace di mandare sul lastrico, ma comunque eccessiva per quel tipo di trattenimento. In breve, temo che tua madre abbia

perso almeno una trentina di ghinee in due o tre pomeriggi. Miss Anders non rispose. Non era la cifra a turbarla, non trattandosi di una somma esorbitante - bench le loro attuali finanze avrebbero fatto una sensibile fatica a colmarla - ma il pensiero che sua madre avesse ricominciato col vizio del gioco. Di solito, quello era linizio di un inesorabile precipitare. E tuttavia, aveva il netto sentore che Mrs. Becker non le avesse ancora comunicato la notizia peggiore. Vi prego, continuate, implor Allyson, cercando di mantenersi calma. Sono sicura che la cosa andata avanti.

Per lappunto, angelo mio. Infatti, sia una sera che siamo andati da Almacks, sia durante il ricevimento a Marylebone, che alla serata musicale a Hyde Park, a un tratto la cara Gwendolyn si dileguata. rientrata pi tardi, giusto in tempo per tornare a casa con noi. Cos, ho pensato che fosse il caso di insomma di indagare un poco, prima di metterti in allarme. Sai, in principio avevo creduto che Che? Che frequentasse un uomo. Ma era una sciocchezza. Non frequenta nessun uomo, ma una casa da gioco. Allyson non manifest alcuna particolare meraviglia. Come lo avete scoperto?

Perch si servita della mia carrozza, e il mio cocchiere mi ha avvisata. un casin in Half-moon Street. Nulla di troppo sordido, spero. In ogni caso, ho assunto informazioni, e ne venuto fuori che stata Mrs. Lethbridge, la signora conosciuta da Mrs. Smith, a indicarle lesistenza della casa da gioco. Non che io abbia parlato direttamente con lei, perch non lho pi rivista, ma Miss Lowell ha detto a Miss Tavilla che lo ha riferito a Mrs. Rothfield, di aver sentito Mrs. Lethbridge dire a tua madre che in Halfmoon Street cera modo di divertirsi di pi. Oh! esclam Allyson. Se ha perso trenta ghinee in due o tre

pomeriggi e nel salotto di persone rispettabili, non oso immaginare cosa possa aver combinato in una casa da gioco. Senza contare che potrebbe esserci andata anche altre volte! Un paio di sere voluta rimanere a casa, cos che foste voi a fare da chaperon a Lyselle, ricordate? Ma, dopo una certa ora io sono andata a dormire, e non escludo affatto che sia uscita in segreto! Lei mi vergogno ad ammetterlo, ma lo aveva gi fatto a Bath. Sono stata una sciocca a non controllarla meglio. Credevo che fosse completamente assorbita dal compito di far sposare Lyselle, dalla girandola dei balli e dei corteggiatori, e avesse accantonato questi vizi

Povero angelo, mi sento tremendamente responsabile! Se avessi saputo sarei stata pi attenta! Non sentitevi responsabile, pi di quanto si senta responsabile lei stessa. Vale a dire, se la conosco come credo di conoscerla, quasi zero. Adesso andr a parlarle e tenter di dissuaderla. V orrei, vi prego, che le diceste qualcosa anche voi se necessario. Tiene in gran conto la vostra opinione. Mrs. Becker acconsent, sospirando al pensiero che la sua povera cugina fosse una viziosa. Allyson usc dalla stanza e percorse repentina il corridoio per raggiungere la camera di Mrs. Anders. Per un istante, per, dovette appoggiarsi al muro rivestito di carta di

seta, a causa di un improvviso capogiro. Da quando sera inzuppata di pioggia, aveva accusato frequenti episodi di debolezza. Era solo una lieve infreddatura, che tuttavia laveva spossata abbastanza. Al raffreddamento, adesso, si era aggiunta quella notizia, e le cose da sopportare cominciavano a diventare troppe. Si pos una mano sulla fronte, e le parve tiepida, ma non vi diede molto peso. Doveva parlare durgenza alla madre, scoprire quanto avesse perso, e di quale entit fosse la sciagura che stava per abbattersi sulle loro vite. Ma quando buss alla porta, non ricevette risposta. Dopo una breve sosta entr e trov la stanza vuota.

Lanticamera, che fungeva da salottino, era invasa da abiti e accessori disseminati su ogni superficie: scarpe, calze, scialli, cappellini e fusciacche. Ma di Mrs. Anders non vera traccia. Istintivamente, Allyson si avvicin al cofanetto delle gemme, non molte ma piuttosto belle, di cui sua madre disponeva. Aveva uno stupendo medaglione con un topazio, un anello di smeraldo, una spilla doro e lapislazzuli e un decoro di agata e avorio per i capelli. Ma quando apr lo scrigno, lo trov vuoto. Possibile che avesse indossato tutti i gioielli? La cerc ai piani inferiori, e Mr. Golding la inform di averla vista uscire unora prima. Una dolorosa certezza cominci a

farsi strada nella sua mente. Quantunque non fosse un tipo melodrammatico, ebbe paura. Cos, and in cerca di Lyselle. La trov ancora in camera, mentre la cameriera le allacciava il corsetto. Aveva i capelli fastosamente acconciati, in decine di boccoli, velati da una nebbia di cipria che profumava di rosa. Laurelin, per favore, puoi uscire? Dovrei parlare un attimo con mia sorella. Quando rimasero sole Lyselle esclam: Stasera andiamo allOpera. Non che mi piaccia molto, ma limportante farsi vedere e dare al visconte limpressione che vada pazza per la musica e per quelle matrone obese che si sgolano. Lui fissato con

queste cose. Tu non vieni? No, ovvio, altrimenti non saresti vestita in quel modo pietoso. Dov andata la mamma? le domand Allyson senza mezzi termini. Lo sguardo di Lyselle divenne fosco. Che vuoi che ne sappia? rispose, sprezzante, passandosi il piumino da cipria sulla scollatura. andata dove penso? Forse so quello che pensi? No che non lo so! A giocarsi fino allultimo penny? Che domande mi fai, Allyson! Sono forse la guardiana della mamma? Ti prego, Lyselle, sii ragionevole. Se perder tutto ne andrai di mezzo anche tu.

Se anche accadesse, e non accadr perch mi ha giurato di essere pi moderata, non sarebbe un problema, perch presto sposer il visconte e avr tutto il denaro che ci occorre. Ne dar anche a te, non temere, bench tu non sia stata sempre gentile. la casa da gioco in Half-moon Street? la incalz Allyson. Non lo so, ti ripeto! E adesso, vuoi far tornare Laurelin che si fatto tardi? Lo spettacolo inizia tra meno di unora e non vorrei che il visconte pensasse che non ci tengo alla puntualit. Allyson comprese che con Lyselle era inutile insistere, cos la lasci perdere. Cerc di nuovo Mrs. Becker, e quando le ebbe confidato i suoi sospetti,

la gentildonna emise un sospiro rassegnato: Temo che per stasera non ci sia nulla da fare. Non possiamo certo andare a cercarla in quel locale malfamato. Dunque, ci recheremo allOpera come programmato, ma domani, te lo prometto, le parleremo insieme e la faremo ragionare. Vedrai se non ci riusciremo! Tu, mia cara, ti prego, cerca di riposare, hai un colorito decisamente pallido, non vorrei che covassi una polmonite. Dir a Laurelin di prepararti un decotto e un mattone caldo per il letto. Allyson la ringrazi, ma dichiar di non aver bisogno di nulla. Non si sentiva troppo male, era solo preoccupata per la madre. Harriet avrebbe voluto restare a

tenerle compagnia, ma la cugina, fingendosi pi serena di quanto non fosse, insistette affinch andasse. Lyselle piagnucol che era tardi, picchiando il pavimento coi tacchi delle scarpette di raso, e in breve la comitiva fu fuori casa, in una nuvola di seta, broccato, profumo, e gingilli luccicanti. Ma quando rimase sola, quando il silenzio della propria stanza, come spesso avviene se i pensieri non sono liberi da fardelli, le pes addosso quanto un rimbombo, la certezza di dover fare qualcosa, subito, le attanagli la gola come il morso di una belva. Aspettare fino allindomani le era impossibile, la tensione era insopportabile, il ricordo del passato

troppo nitido per poter dormire. Pertanto, fece un altro dei molti passi che lavrebbero condotta a imboccare la strada del suo destino. Si prepar senza lausilio della cameriera. Non voleva che qualcuno potesse riconoscerla, nel dubbio che la casa da gioco in questione fosse un luogo cos squallido come temeva. Non che gliene importasse per il suo onore, ma desiderava che Mrs. Becker e la sua famiglia non ne avessero un danno. La speranza era di riportare la madre a casa senza clamore. Dunque, indoss una della parrucche di Lyselle, setosa e quasi azzurrina, con una torretta di riccioli. Non le stava male e la rendeva irriconoscibile. Un velo di cipria, un

neo, un abito estroso, il cui decollet era decisamente pi audace di quelli che portava di solito. Guardandosi allo specchio, stent essa stessa a rintracciare la solita Allyson Anders in quellimmagine stravagante e femminile. Usc di casa in silenzio, portando con s qualche sterlina e una delle chiavi del portone. Rientrando, non intendeva svegliare nessuno. Quando, alla fine della strada, avvist una carrozza, diede lindirizzo di Half-moon Street, e si lasci cadere sul sedile col cuore in gola. *** La via era piuttosto lunga, e non cera verso di capire a quale numero si

trovasse il luogo che cercava. Non sapeva se una casa da gioco fosse contraddistinta da qualche caratteristica particolare. Era dellavviso, per, che dovesse apparire, dallesterno, pi ordinaria di quanto ci si sarebbe aspettati, per dare modo ai clienti di entrarvi e uscirvi in modo anonimo. Non che non fossero molti i bravi londinesi che si dedicavano a quel tipo di attivit, vale a dire dilapidare i propri denari spacciando la dissipatezza per distinzione, ma, come per molti usi di quella contorta societ, era importante salvare lapparenza. Era scesa dalla carrozza da un bel pezzo, e ancora non sapeva dove andare. Faceva freddo e le girava leggermente la

testa, forse per colpa della parrucca, forse perch aveva un po di febbre. Per fortuna la serata era asciutta, fresca ma senza nubi. Si strinse nello scialle di broccato che le copriva il collo nudo, e continu a guardarsi intorno. A un tratto vide una carrozza svoltare langolo. Poi ud le voci duna nutrita compagnia. Segu quei suoni e si accorse che una delle case aveva un retro con un uscio nascosto, quasi incassato nel sottoscala. Rapida, si accod a quel gruppo di persone, fra cui due donne non giovanissime e abbigliate volgarmente. Il guardaportone, un uomo di mezza et daspetto rispettabile e con lo sguardo vigile, not che era nuova di

quei luoghi e la ferm sullingresso. Allyson temette che non lavrebbe fatta passare, e si convinse che per entrare fosse necessario essere raccomandati da un avventore abituale. Infatti luomo, che indossava una distinta livrea con bottoni doro, le domand se godesse di qualche presentazione. Senza farsi intimidire, Allyson dichiar di essere stata indirizzata l da Mrs. Lethbrige. Per fortuna quella referenza accontent pienamente il portiere che, dopo averla soppesata un istante come se potesse valutarne la buona fede con unocchiata, le consent di entrare. Un corridoio tappezzato di seta cremisi conduceva a una saletta parata con le stesse sanguigne tonalit. Da quel

locale, non troppo ampio, in cui era possibile disfarsi dei soprabiti dopo essersi riflessi in una specchiera bordata doro, si dipanava un dedalo di altre stanze, ciascuna gremita di gente. Allyson si osserv, mentre si liberava dello scialle, e di nuovo dubit che quella creatura sofisticata e provocante potesse essere proprio lei. Strinse i pugni, deglut linquietudine, e ostent unaria spavalda. Quindi, con passo sicuro, varc la soglia che la immetteva nel locale principale. Le pareti delle varie salette erano decorate da sfarzosi stucchi, le candele rilucevano in candelabri dargento, i pavimenti erano cosparsi di tappeti preziosi, e nellaria fluttuava un confuso

odore di cera, cipria, vino e fumo. Il pubblico era eterogeneo, per quanto prevalessero nettamente i signori. I banchi da gioco erano tutti gestiti da donne, donne bellissime, non ve nera una che non sembrasse una dea. Abbigliate in modo ricercato, non volgari ma intriganti, con scollature basse ornate da ricchi collier, e in testa rigogliose parrucche trapunte da diademi, le tenutarie dei diversi banchi si mostravano sorridenti anche quando perdevano. Intorno ai tavoli, i giocatori erano intenti a puntare, a chiacchierare, ad ammirare le grazie delle signorine che distribuivano le carte, e a bere da calici sempre colmi. Le fiches, di madreperla o cuoio stampato in lettere

dorate, brillavano come grossi scarabei, spostandosi rapide in varie direzioni, di mano in mano. A tratti, da un gruppo saliva una voce, uno scoppio di risa, un grido di sgomento per una perdita, e in sottofondo si udiva una musica barocca eseguita da una piccola orchestra da camera radunata su un palchetto, talmente lieve da non disturbare. In fondo, cera anche una sala adibita ai rinfreschi, fornita di tavoli, sedie, bottiglie di vino e bicchieri e pietanze disposte su plateau dargento, fra candelabri dalle eleganti volute. Molti gentiluomini sorbivano Porto o Champagne o perfino Scotch, conversando tra loro e facendo tintinnare in una mano un gruzzolo

destinato a essere ben presto speso. Allyson si mise a cercare sua madre. Ogni volta che si accostava a un tavolo per distinguerne i giocatori intenti a valutare la propria mossa rispetto a quella del banco, temeva, e sperava, di riconoscere Mrs. Anders. Laveva gi vista giocare, sapeva quanto la sua languida natura potesse mutare al tavolo del faraone. Gli occhi le si accendevano di luce febbrile, le mani diventavano rapaci, e la desolazione delle perdite le stravolgeva a tal punto laspetto da renderla perfino brutta. Presa comera da quella ricerca, non si accorse dessere stata notata da un gruppo di giovani avventori. Nella sala dei rinfreschi, infatti, alcuni gentiluomini

dallaria allegra si erano accorti della signorina sconosciuta che girovagava fra i tavoli, e stavano scommettendo tra loro su chi potesse fare il primo passo per conoscerla. Lord Mickleby, un ragazzetto appena uscito dalla nursery e subito passato alla casa da gioco, disse allamico Mr. Totton: piuttosto interessante. Non lho mai vista prima, pensi che sia una della nuove signorine di Madame? Non mi pare, gli rispose Mr. Totton, un giovanotto alto ed esile, fissando Allyson attraverso un occhialino rotondo. Ha unaria signorile per quanto, non tutte le signorine di Madame abbiano ancora quellaria stomachevolmente traviata.

Alcune sembrano dei fiori di purezza. Finch non le vedi in azione nei loro boudoir!, gli fece eco un terzo personaggio, Mr. Parnell, un grasso giovanotto vestito come un dandy, dopo aver mandato gi un intero calice di Borgogna ed essere scoppiato a ridere. Allora, chi andr a fare la sua conoscenza? domand Lord Mickleby. Vacci tu, bamboccetto, sugger Mr. Parnell, molto pi ubriaco degli altri e privo di qualunque remora. Vediamo se riesci a conquistare la bella sconosciuta! E se non fosse una delle signorine di Madame? Non vorrei comportarmi scorrettamente con una signora perbene.

Mr. Parnell rise di nuovo. Ti pare che una signora perbene frequenterebbe questo luogo? esclam, versandosi ancora da bere. Lord Mickleby annu, non del tutto convinto ma deciso a farsi avanti perch la giovane signora lo intrigava parecchio. Era proprio la sua aria distinta e indifferente a ci che aveva intorno, ad attrarlo. Cos, dopo aver mandato gi un bicchiere di qualcosa di forte per farsi coraggio e aver ricevuto dagli altri una raffica di pacche sulle spalle, si accinse ad avvicinarla. Allyson, del tutto ignara di quelle manovre, cercava ancora la madre ma, per quanto avesse girato a lungo, non laveva trovata. Inoltre, aveva la netta

impressione che la febbre stesse aumentando. Quel fumo le ottundeva i pensieri e le procurava un leggero senso di soffocamento. Si adagi con la schiena a una parete, in un punto dombra, e si accorse di avere la fronte che scottava. Avrebbe fatto meglio a tornare a casa: per quanto non fosse una fanatica dei deliqui come sua sorella, temeva davvero di poter svenire da un momento allaltro, e la sua caduta non sarebbe stata per nulla artistica. Sarebbe crollata sul pavimento come un sacco. E in un luogo oscuro, fra persone che forse lavrebbero soccorsa e forse no. In quellattimo, un giovanotto, un po pi basso di lei e molto giovane, si ciment in uno sfarzoso inchino e si

present. Lord George Mickleby, signora, per servirvi. V orrei sapere se posso avere lonore di offrirvi qualcosa. Allyson scosse la testa, per quanto le fosse concesso dallincombere della febbre e dal mal di testa che le pulsava tra le tempie e sulla nuca. Il gentiluomo parve stranito da quella reazione, e rimase indeciso sul da farsi. In quel momento, un altro giovane, un tipo basso e pingue e indiscutibilmente sbronzo, esclam: Non sai come prendere le signore, bamboccetto? Ti faccio vedere io come si fa! Quindi, con intenzioni non proprio irreprensibili, fece per cingere alla vita la giovane signora, che sembrava ben

poco incline alla ribellione ed era dunque favorevole a quel tipo di approccio pi deciso. Allyson, la cui mente era ormai quasi del tutto annebbiata dalla febbre, svenne tra le sue braccia con un singhiozzo. *** Il marchese di Trent esal un sospiro irritato in una mano chiusa a pugno. Catherine, la stupenda fanciulla coi capelli fulvi che gli sorrideva in modo espressivo, gli aveva appena offerto una coppa di vino francese, e lui lo aveva trangugiato in ununica sorsata, talmente rapida da darle limpressione che volesse esaurire al pi presto quei

convenevoli per andare oltre. Snella e seducente, abbigliata in modo audace, la bella Catherine aveva brigato affinch Margot fosse impegnata altrove, cos da poterla sostituire nelle grazie del marchese. E ci non dipendeva soltanto dal fatto che, dopo, elargiva doni di squisita bellezza, ma soprattutto dal fatto che li elargiva durante. Rudyard di Trent era noto, in quegli ambienti, per essere un uomo che non lasciava desideri inappagati, in nessun senso. Catherine gli si avvicin per dimostrargli fino a che punto era disposta a placare tutti i suoi tormenti. Ma il marchese di Trent reag con un cenno di fastidio. V ostra Signoria non gradisce la mia

presenza? Forse preferiva Margot? domand Catherine delusa. Rudyard non era tipo da dare spiegazioni alle etere. Senza commentare in alcun modo la propria decisione, si lev in piedi, chiudendo di scatto la tabacchiera dalla quale aveva appena prelevato una presa da annusare. Posando lastuccio in un taschino, si pass una mano tra i capelli, aggrott un attimo la fronte, e si diresse verso luscita. Con la marsina che gli penzolava dietro la schiena, appesa a un indice, raggiunse la sala dei rinfreschi. I boudoir riservati si trovavano in una zona isolata della casa, accessibile attraverso una porta coperta da una

spessa tenda. Davanti al tavolo dei vini e delle pietanze, riconobbe la sagoma allampanata di Mr. Totton, che beveva e scrutava qualcosa in fondo alla stanza. Non diede peso alla direzione del suo sguardo, era talmente ripugnato da quellaria densa che aveva solo bisogno di raggiungere luscita. Eih, Trent!, lo appell confidenzialmente Mr. Totton. Vuoi assistere alliniziazione di Mickleby? Pare che, finalmente, si sia imbattuto in una signorina che gli piace, e quella canaglia di Parnell gli sta insegnando come conquistarla. Per oso dire che sta esagerando. Se pure fosse la pi facile delle cortigiane, trattarla in quel modo

troppo. Con aria annoiata, Rudyard si concesse un attimo dinteresse verso quello spettacolo. Prese un bicchiere di vino e osserv la scena. Parnell stava davvero eccedendo. Avrebbe potuto condurla dietro il separ, invece di avvinghiarla a quel modo in pubblico. Non che la signora sembrasse contrariata da tanto slancio, anzi, gli si era abbandonata contro con incredibile languore. A un tratto, mentre Mickleby gesticolava come un ragazzetto in preda a un attacco di panico, il viso della donna adagiata tra le braccia di Parnell venne alla luce, inquadrato dal riflesso ambrato di una fiaccola. Rudyard inarc

un sopracciglio, socchiudendo le labbra in una strana espressione, improvvisamente acuta dopo lo stordimento e il tedio di pochi attimi prima. In seguito Mr. Totton avrebbe raccontato di non aver mai visto Trent cos sconvolto. Aveva scagliato in terra il bicchiere e si era precipitato verso Mr. Parnell e Lord Mickelby. Possibile che fosse lei? Rudyard non perse tempo a interrogarsi sul perch e sul forse. Quando ebbe Parnell tra le mani, strinse cos forte la sua nuca da farlo piagnucolare. Togliti di torno! gli ordin, con un tono che avrebbe sgomentato qualsiasi uomo, e il vile Parnell sopra tutti. Tuttavia, malgrado uscir fuori da

quellimpiccio fosse la cosa che desiderava di pi, perch non gli piacevano le donne malaticce e perch aveva il fondato sospetto che Rudyard fosse abbastanza pazzo da accoltellarlo l, senza troppi giri di parole e senza un motivo, perfino con una lama per spinare il pesce, il grasso Mr. Parnell fu costretto a biascicare: Lo farei volentieri, ma se mi muovo cade! Credo che la signorina sia svenuta! esclam Lord Mickleby. Dovremmo forse avvertire Madame? Rudyard afferr al volo la questione, e mormor con tono glaciale: La sorreggo io, tu levati dai piedi, Parnell, o ti sparo in testa. E anche tu, Mickleby, non ancora giunto il momento del tuo

battesimo. Tornate alle vostre baldorie. Mr. Parnell e Lord Mickleby acconsentirono: il marchese di Trent non era tipo da contraddire in generale, e in particolar modo in quel momento. Lasciando alle braccia di Rudyard la donzella svenuta, se la svignarono in fretta. Mentre la stringeva, Rudyard non ebbe pi alcun dubbio. Era proprio lei, travisata da una parrucca che ne celava i capelli neri, vestita in modo inconsueto per lo stile cui laveva abituato, e chiaramente febbricitante. Scottava molto e aveva il viso arrossato. Ma era lei, riconobbe le ciglia che disegnavano un serico arco, le labbra che avrebbe voluto far sanguinare di baci, il collo

sottile, la pelle liscia e bruna. La chiam sottovoce per nome, e lei, un istante, alz le palpebre. Lo guard come se per farlo dovesse attraversare strati di roccia, e poi sussurr: Siete voi? Riuscite a stare in piedi per qualche metro? le domand, cingendola intorno alle spalle. Io credo di s Bene, adesso usciamo. Per favore, cercate di avere il pi possibile un contegno normale. Allyson annu, e fece uno sforzo immane per reggersi in piedi. Camminatemi accanto, se vedr che state per cadere vi afferrer, ma se potessi evitarlo sarebbe meglio, attireremmo troppo lattenzione.

Certo, sussurr lei, cogliendo il senso di quella giusta prudenza. Dondolando come se fosse alticcia, ma senza mai crollare, seguita dal marchese che non la perdeva di vista un istante, arrivarono fino alla saletta dingresso. Allyson indoss il proprio scialle, sotto lo sguardo del portiere che dimostr senza dubbio di crederla ubriaca. Quando varcarono la soglia e furono fuori, il braccio solido del marchese la strinse di nuovo. Prendete anche la mia giacca, le disse, e laiut a indossare la sua marsina di velluto color cioccolato. Dopo qualche istante, un elegantissimo tilbury apparve sulla

strada. Allyson lo riconobbe, era quello che laveva ospitata insieme a Harriet. Lo stemma araldico ruggiva la sua possanza sulla portiera. Sono puntuale, signore? domand il cocchiere. Sei in anticipo, ma questa imprecisione ti varr un regalo. N il cocchiere n il valletto parvero stupiti nel vedere il proprio padrone in compagnia di una signora che gli si abbandonava contro senza decoro, e aprirono la portiera della carrozza in rispettoso silenzio e rispettosa indifferenza. Quando furono dentro, e Allyson pot adagiarsi sui sedili, si sent di nuovo venir meno. Aveva esaurito le forze nel percorrere la sala da gioco

fino alluscita, ma adesso non aveva pi alcuna energia. Scottava cos tanto da sentire un fischio acuto nelle orecchie. Le onde di brividi, lungo la schiena, erano moleste come chiodi. E quella maledetta parrucca le perforava il cervello. Con un gesto spossato ma nervoso, se la strapp di dosso, e apparvero i suoi capelli, legati in un basso chignon, disordinati, con qualche ciocca scivolata intorno alle tempie e sulla nuca. Rudyard di Trent le si sedette accanto, mentre la carrozza partiva, con un schiocco di frusta e il tonfo degli zoccoli dei cavalli sullacciottolato. Come vi sentite, Miss Anders? le domand, a voce bassa.

Allyson tent di darsi un contengo, ma non era facile n, probabilmente, possibile. Non poteva certo pretendere che le dovesse del rispetto, dopo averla trovata in quel luogo e in quelle condizioni. Nelle brume della febbre, il pensiero che potesse disprezzarla, giudicarla, perfino deriderla, le fece tanto male da mozzarle il respiro. Mostrarsi sarcastica, altera, sarebbe stato grottesco. Come poteva giurare di non volerlo, di non cercarlo, se sembrava sempre che lo pedinasse? Nella sua stanza, in casa della sua fidanzata, e adesso perfino nella casa da gioco che frequentava Mi dispiace del disturbo che vi arreco, signore. Ma potete star pur certo

che non accadr mai pi Io, non ero l per per cercare voi, disse, confusamente. Che delusione, mormor Rudyard con unombra di ironia. Ma smettetela di sprecare il fiato in commenti superflui. Ditemi, state comoda? V olete stendervi? No, grazie... Non fate la sciocca, non da voi. Posso sedermi sullaltro sedile, e voi potete allungarvi pi comodamente su questo. Non comportatevi come se non avessimo gi dormito insieme. Vi prego! Credete che ci senta qualcuno? disse lui, compiendo il gesto di alzarsi per farla adagiare in libert.

No vi prego di restare qui... io per favore siete troppo lontano. Troppo lontano? V olevo dire, se mi stendo il capogiro aumenta col movimento della carrozza dunque inutile che ve ne andiate. Lui le rimase accanto, e Allyson sent un maledetto usignolo che accordava lugola nel suo maledetto costato, nonostante la febbre, il dolore, e la voglia di perdere i sensi. Avete un medico di fiducia da chiamare? le domand. No, ma quando Mrs. Becker torner dal teatro C qualcuno in casa che possa prendersi cura di voi?

Sono tutti fuori ma me la caver Dove sono andati gli altri? AllOpera. C almeno una cameriera? Non voglio svegliarla. Non possibile che restiate sola, avete bisogno di assistenza. Ce la far, non che uninfreddatura. Avete un febbrone, che potrebbe sfociare in una polmonite! Se morissi sarebbe... sarebbe cos liberatorio mormor lei senza pensarci. Non dite stupidaggini! Venite qui, non state schiacciata contro la portiera, appoggiatevi a me. Lei non oppose alcuna resistenza.

Pos la testa bruna e scompigliata sulla sua spalla, e chiuse gli occhi. Intanto, la carrozza dondolava come una culla, era quasi ipnotica. Rudyard le scost dal viso una ciocca e la guard. Sentiva in gola un dannatissimo, inconcepibile, nodo, che non andava gi nemmeno deglutendo cento volte. Cosa gli succedeva? Perch il solo avere quella fronte bollente sulla spalla, quelle ciocche nere che risaltavano sul bianco della camicia, lo faceva sentire pi esaltato e in pericolo di quando si era donato al gioco ben pi malizioso di altre donne, o al rischio dessere trapassato da una spada? Perch la noia di quella pessima notte, trascinata come un carico senza ruote, allimprovviso

era sfumata? Cosa poteva esserci di cos emozionante nello stare accanto, in un modo tanto pudico, a una donna stralunata, febbricitante, delirante, e neppure bellissima? Perch in quella dondolante carrozza, senza che nulla accadesse, si sentiva ben pi vivo che nel boudoir di Catherine o di Margot, dove tante cose erano accadute? Era disorientato da quella incoerenza, confuso come se fosse ebbro, assurdamente felice, e allo stesso tempo molto preoccupato per lei. Non morirete affatto, Miss Anders, non ditelo nemmeno per scherzo, disse perentorio. V oi state sempre a ordinare ma ci sono cose che non si ottengono solo

chiedendole bisbigli lei senza aprire gli occhi. Questo lo sto imparando a mie spese. Ma non voglio sentirvi parlare in questo modo. Mio padre morto cos per una febbre magari magari mi sta chiamando Rudyard non replic, si limit a stringerla pi forte. Era cos calda da sembrare fatta di brace. Gli volevate molto bene? le sussurr. Moltissimo. Lui non mi faceva sentire mai sola Come adesso? S come adesso. Mia madre, mia sorella, sono cos cos lontane da

me La vostra famiglia non un esempio di amorevolezza, dite? Allyson fece una risatina secca. Non direi proprio Be, almeno avete dei buoni ricordi e la certezza dessere stata amata. Non pu bastare, ma aiuta. Io non ho mai avuto n gli uni n laltra. Lei socchiuse gli occhi e lo osserv. Erano lucidissimi e arrossati. Rudyard fece un piccolo ghigno con la bocca. A conti fatti, non credo dessere mai stato destinatario dellamore sconfinato di chicchessia, constat. Non che me ne importi, sintende. Ma indubbio che n mio nonno, n mio padre, n la mia simpatica e stravagante

mammina, abbiano mai espresso nei miei confronti qualche tipo di tenerezza. Meglio cos, le stucchevolezze mi avrebbero reso un imbelle. Allyson emise un mormorio di protesta. La vostra fidanzata vi adora. Sciocchezze. E invece cos. Vi guardava come come se guardandovi respirasse. Tacete, miss Anders, non date sfogo a futili fantasie. Daltro canto colpa mia, non so perch vi racconto certe cose e non so nemmeno perch vi ascolto. Saremo a destinazione fra poco, cercate di risposare. Lei rabbrivid, e Rudyard la strinse

anche con laltro braccio. La teneva contro di s, rannicchiata come una noce, pi piccola di quanto gli fosse mai apparsa, prodigiosamente indifesa, e non resistette alla tentazione di posare le labbra sulla sua fronte. Lei non si oppose, forse era svenuta, forse dormiva, forse non se nera comunque accorta. Allyson Allyson Cosa devo fare con voi?, bisbigli. Mi state facendo diventare pazzo Ma lei continu a non reagire, abbandonata e bollente di febbre. Le sarebbe rimasta, dopo, la sensazione di una persistente carezza sui capelli, di un bacio sospeso e fresco, di un abbraccio saldo ma tenero, e di alcune confuse

parole, ma avrebbe creduto che si trattasse della propria fantasia turbata dal delirio febbrile. Quando la carrozza si ferm a Park Square, e lui scese, laria esterna che entrava dalla portiera aperta la fece svegliare. La chiave, disse Allyson a fatica. Ho la chiave in tasca. La tir fuori, dopo aver spasmodicamente cercato e quasi temuto di averla smarrita, e la strinse nel pugno. Poggiando i piedi a terra, per, rischi ancora di cadere. Vi accompagno dichiar Rudyard deciso. No, grazie avete gi fatto tanto. Io andr a riposare. Prendete la

vostra giacca, signore. Si sfil la preziosa marsina coi bottoni di smeraldo, e gliela porse. Vi prego, abbiate cura di voi, e non fate sciocchezze, o sar costretto a mettere un guardiano fuori casa per controllare che non decidiate di uscire per seguirmi alle corse dei cani. Allyson gli indirizz un sorriso dalle intenzioni sarcastiche, ma era poco presente a s stessa, e ne fece una pessima imitazione. Sorrise con amarezza e basta. Poi, entr nel palazzo, senza voltarsi indietro, tenendo la parrucca nellincavo di un braccio. Rudyard di Trent, con la giacca di nuovo appesa su una spalla, in subbuglio

pi di quando aveva bevuto cinque bottiglie consecutive di Porto e aveva vomitato anche lanima in una delle principesche fontane dei Vauxhall Gardens, salt sulla carrozza e ordin al cocchiere di portarlo subito allOpera.

12

La febbre non si trasform in polmonite, e ci non soltanto per effetto di una straordinaria fortuna. In parte, senzaltro, fu la forte tempra di Allyson a evitare quella nefasta evoluzione, ma in parte dipese dal fatto dessere stata prontamente assistita. Infatti, quella stessa sera, nel giro di unora, la famiglia era gi di ritorno dallOpera, e lindomani uno dei medici pi famosi di Londra si present a Park Square affermando di avere ricevuto direttive

affinch alla signorina fossero praticate le cure migliori. Lyselle, indispettita per esser dovuta tornare a casa cos presto, ricord di essersi giustificata col visconte rivelandogli di doversi congedare per assistere lamata sorella, e si convinse che fosse stato lui, in incognito per non rendere ancora ufficiale il loro legame, ad aver mandato quelleminente luminare. Per alcuni giorni, Allyson rimase in uno stato di semi incoscienza, ma ben presto cominci a migliorare. E quando fu in condizioni di connettere, di congiungere i pensieri senza che qualche immagine scappasse, e senza che su tutto imperasse il delirante ricordo delle attenzioni ricevute dal marchese sulla

carrozza, le sovvenne lurgenza di parlare con la madre. Mrs. Anders, che si era recata al suo capezzale molto di rado, giustificando la propria assenza con leccessiva sensibilit che le impediva di vedere la propria figliola in quello stato, rispose al suo interrogatorio serrato con la solita ambigua nebulosit. Mrs. Becker le aveva parlato, pertanto era informata dei loro sospetti e offesa per essere stata la destinataria di congetture cos inesatte. Non so cosa tu e mia cugina abbiate potuto immaginare, e cosa le sia stato detto, ma la situazione non tragica come credi. vero, ho perso una manciata di spiccioli a casa di Mrs. Smith, poche ghinee, di certo meno di

dieci. E non nego di essere stata anche altrove per ingannare il tempo, ma ho addirittura vinto! Dunque, puoi tranquillizzarti, e smetterla di giudicare cos male la tua povera madre. Scusami se insisto, ma perch dal cofanetto mancavano tutti i gioielli? insistette Allyson, che non si sentiva per nulla appagata da quella spiegazione. a dir poco scandaloso che tu abbia frugato tra le mie cose! Ma voglio degnarti di una risposta: i gioielli li ho portati da un orefice per lucidarli. Con quelle parole, usc dalla stanza di Allyson e la lasci molto pi confusa che persuasa. Mrs. Becker le conferm che la cugina le aveva fornito le medesime

giustificazioni. Non ci resta che crederle, mia cara, inutile stare a pensarci. La sera che siamo andate allOpera, ci ha raggiunte a teatro, affermando di essere andata a fare una passeggiata. Molto inconsueta come cosa, e non improbabile che mentisse, ma almeno non stata assente abbastanza a lungo da giocarsi un patrimonio. Non ci pensare pi, angelo mio, e ringrazia il destino che ha voluto che Harriet, quella tremenda serata, avesse quello strano presentimento. Di che presentimento parlate? Era finito il primo atto, quando ha cominciato ad andare in smanie, dichiarando di voler rientrare a casa perch era certa che tu stessi molto

male. Sapessi quanto era agitata, non c stato verso di trattenerla. Cos, non potendo lasciarla andare via da sola, anche perch la commedia era talmente noiosa che ho dormito per lintero primo atto, lho seguita, e questo ha convinto anche Lyselle e tua madre a venire. Non ho mai creduto che Harriet avesse un sesto senso cos sviluppato. Spero che possa servirle a trovare un marito, perch su quel fronte si batte un po troppo la fiacca. Anche quel resoconto parve ad Allyson confuso e assurdo. Innanzi tutto, le sembrava strano che Harriet, che era una giovinetta pragmatica, potesse farsi condizionare da qualcosa di vago come un presentimento. Ma, se pure si fosse

convinta che esistevano i presagi, non avrebbe mai creduto che Lyselle potesse aver accettato di rientrare a casa prima del tempo. Cera senza dubbio uninterpretazione alternativa della cosa. E infatti la buona Harriet, che laveva assistita silenziosamente per vari giorni, le forn un quadro chiaro di ogni evento. Credo che tu debba raccontarmi qualche dettaglio, Ally cara, esord, sistemandole un cuscino dietro la schiena, perch, per quanto mi sia scervellata, non riesco a comprendere come abbia fatto il marchese di Trent a sapere che stavi poco bene. Allyson sgran gli occhi e fiss la cugina, arrossendo lievemente.

A cosa ti riferisci? La sera che ti sei ammalata, a un tratto, mentre eravamo nel fumoir del teatro e mi ero allontanata un attimo dalla mamma per guardare un quadro appeso a una parete, mi si avvicinato Sua Signoria e, fingendo interesse per lo stesso quadro, mi ha sussurrato, anzi diciamo pure che mi ha ordinato, di rientrare subito a casa perch tu avevi bisogno di assistenza. Tu dici davvero? S, e non ti nego che fosse parecchio preoccupato. Cos, per non dire la verit, che avrebbe suscitato a dir poco un ginepraio, ho inventato la faccenda, alquanto insulsa non lo nego, del presentimento. La mamma si fatta

persuadere abbastanza facilmente, ma per convincere Lyselle c voluto il visconte. Che ruolo ha il visconte in questa storia? Marginale ma determinante. Quando ho detto di voler rientrare perch ero in ansia per te, Lyselle ha cominciato a fare i capricci, giurando e spergiurando che non si sarebbe mossa da l, che non aveva alcuna intenzione di dar credito allo stupido presagio di una stupida grassona. Cos si espressa testualmente e immagino di essere io la grassona in questione. In ogni caso, il visconte, che era nei paraggi, e ha trascorso tutto il primo atto ad amoreggiare con lei in fondo al

palchetto, parso un po urtato da questa sua sceneggiata, affermando che lamore fraterno uno dei valori nei quali crede maggiormente. Perci, Lyselle, per evitare dessere considerata una sorella degenere, ha acconsentito suo malgrado a rientrare. E si anche convinta che sia stato il visconte a mandare il medico lindomani mattina, ma io sono certa sia merito del marchese. Oh, ma non credo, sai Ally, non giudicarmi stupida, ma se la predilezione del marchese verso di te , come mi hai raccontato, cos spoglia di sentimenti, allora senza dubbio un uomo altruista col suo prossimo in generale.

Credo di avergli fatto un po pena. Ero in tali pessime condizioni che anche un furfante si sarebbe mosso a piet, mormor, abbassando lo sguardo sul lenzuolo e sentendo dentro un malaugurato, insopportabile, acutissimo smarrimento che doveva, assolutamente doveva debellare. Lo aveva sognato talmente tanto, in quelle ultime notti di febbre, da avere paura di se stessa e per se stessa, per lequilibrio della sua anima, per la sua speranza di serenit. Harriet le strinse una mano. Questo non spiega ancora come facesse a sapere che stavi male. Non so se sia meglio fingere che lho ricevuto in casa mentre non cera nessuno, cosa che mi etichetterebbe

forse ai tuoi occhi come unirresponsabile impudente, o se dirti che lho incontrato in una casa da gioco, il che ti porterebbe probabilmente allo stesso risultato. Una casa da gioco? Non mi dire che... sei uscita per cercare tua madre? Esatto, ma non lho trovata, e ho trovato invece il marchese. Che ti ha riaccompagnata a casa. S, febbricitante e spaventosa. Non eri spaventosa, eri molto elegante. Appena arrivata in casa sono corsa su, e ti ho coperta prima che qualcuno si accorgesse che eri vestita per uscire. Ti eri addormentata con labito addosso e la parrucca in mano, sul tuo letto. Per fortuna lei ha deciso di

dormire con tua madre, temeva che fossi contagiosa, e non nemmeno entrata nella stanza. Il suo affetto fraterno era troppo per permettersi una simile debolezza. Harriet, lo sai com fatta Lysa Lo so, ma a volte, credimi, la prenderei volentieri a schiaffi. Non dovrei dirtelo, ma la tentazione forte. Quel visconte non interessato a lei pi di quanto io sia interessata alla coltivazione del rabarbaro. Invece, temo che il maggiore Oberon Era con voi a teatro? Non venuto con noi, lo abbiamo incontrato l. Be, ho la netta impressione che sia molto preso da Lyselle, e in un modo che ha qualcosa

di brutto. Brutto? Non puoi essertene resa conto, perch sei uscita pochissimo, e quando viene a far visita in casa il maggiore si comporta in modo pi distaccato. Ma fuori, la scruta con un ardore che non immagini. Beninteso, lei lo provoca, scherza, lo attrae, lo respinge, lo insulta perfino, a volte talmente crudele che mi chiedo come possiate essere sorelle. Non inquietarti, Ally, so che sei buona come il pane, so che le vuoi bene nonostante tutto ma questa faccenda del maggiore non mi rende serena. Se avessi qualche ascendente su di lei ti direi di parlarle, ma temo che sarebbe controproducente.

Se la pregassi di contenersi, supererebbe il limite pi di quanto abbia gi fatto. Non ho alcun potere su di lei, non pi di quanto ne abbia su me stessa. In fondo, non so se sono migliore di mia sorella. Alludi al marchese? Allyson le rivolse un sorriso. Penso che tu abbia sul serio dei poteri mentali. Sei sicura di non averla avuta davvero quella preveggenza? Tua madre spera possa servirti per trovare un marito, insieme alla tua abilit col ricamo e lacquerello. Harriet, improvvisamente, arross. Era il suo turno, adesso, per abbassare lo sguardo. Per qualche istante gioc con le proprie dita e con un lembo di

fazzoletto. Mi nascondi qualcosa? le domand Allyson, incuriosita da quella strana reazione. No, che dici? solo che, laltro giorno, uscendo da un negozio di libri, dove ti ho preso, ricordi, quella raccolta di sonetti di Sir Philip Sidney, ho incontrato Mr. Basil. Mark Basil? ancora a Londra? S, abita presso una zia. Da quel che ho capito, la madre non sa che anche voi o meglio Lyselle, sia a Londra, altrimenti non gli avrebbe permesso di restare. Comunque, stato cos gentile da ricordarsi di me e mi ha invitato a prendere un t. Non ero da sola, cera Laurelin, e neanche la mamma potrebbe

sollevare obiezioni alla cosa. Abbiamo parlato tanto, per quasi due ore! In principio di Lyselle, ma solo un poco, e ben presto siamo passati a tanti altri interessanti argomenti. Anche lui ama la campagna e non vede lora di ritornarci. Mia adorata Harriet, se ha un po di sale in zucca, cercher di farlo il pi tardi possibile. Cosa intendi? Non ci avevo pensato, ma credo che tu e Mr. Basil siate due possibili anime gemelle. Non voglio vederti sposata a ogni costo, mi dispiacciono le congetture precipitose, n direi a tua madre di preparare il corredo, ma stavolta il mio turno per essere

preveggente. un bravissimo giovanotto, che detesta sicuramente i nei finti e le marsine color girasole, e ha commesso un solo errore nella vita, quello di credersi innamorato di quella scriteriata di mia sorella. Ma alla sua et si in tempo per riparare. E tu, parlandone, sei arrossita come una delle orchidee di tuo padre, una delle pi belle, per cui non ti indifferente. So come reagisci coi giovanotti che non ti interessano. Ne hai conosciuti talmente tanti in questo mese, e le tue guance non sono mai state come orchidee. un gentiluomo, senza dubbio, e non posso negare che mi sia simpatico ma Non fare troppe ipotesi, tesoro, in

nessun senso. Sii solo felice di questo nuovo sentimento che puoi vivere senza angosce. Sono sicura che, se lo sapesse tua madre, farebbe i salti di gioia. Non ha mai ambito a conti o principi, e la famiglia Basil, bench non titolata, abbastanza agiata da soddisfare la sua met giustamente realista. Chiss che la signora Basil non ti regali perfino la sua bella spilla di rubini. Ne parli come se stessimo per fidanzarci! Sar diventata romantica? Pi di quanto ti ostini a voler dimostrare. Forse sono pi romantica di quanto sia possibile dimostrare senza diventare tremendamente fragili.

V orrei tanto vederti felice, senza il costante pensiero dei grovigli che dovrai dipanare quando tua madre e tua sorella ne combineranno unaltra delle loro. Sarei contentissima se Lyselle sposasse veramente il suo visconte, cos avresti un problema in meno. Ma temo che non succeder. Lo escludo anche io, e Lyselle si disperer, finendo col trovare il modo di darmene la colpa. Povera Ally, se non ci fosse da piangere, potremmo ridere fino alle lacrime! Puoi ben dirlo! Io lo faccio da una vita. Risero, infatti, ma il cuore di Allyson era pesante. Erano i primi di

Giugno ormai, e fra poco pi di due settimane Rudyard di Trent avrebbe sposato la sua contessina. Non era qualcosa che la riguardasse, avrebbe fatto meglio a programmare il suo ritorno a Bampton e da l la sua ricerca di un impiego. Inutile concentrarsi su qualcosa che non le apparteneva, che non doveva nemmeno esistere. Lui era stato cos umano da soccorrerla, quella notte, e da preoccuparsi per la sua sorte. Ma non aveva dubbi che lo avrebbe fatto per qualsiasi anima abbandonata troppo malamente ai suoi piedi. E se in quella gentilezza era celato un intento, uno scopo, Allyson era gi a conoscenza di quello scopo. Non era escluso che, continuando come continuava per sua

stessa ammissione, a provare per lei unattrazione inspiegabile, avesse capito che la strada dellirruenza era controindicata, e che una persona forte come lei si sarebbe fatta piegare solo dalla tenerezza. Non era improbabile che stesse tentando di ingannarla. Doveva stare attenta, molto attenta. Farsi irretire da finte premure e sospirare come una bambina non era decisamente da lei. *** Qualche giorno dopo, quando stava per scendere da basso per la prima volta durante la convalescenza, venne informata dalla cameriera che cera una

signorina che voleva vederla. Mrs. Becker era uscita con Harriet per andare in visita da unamica, Lyselle dormiva ancora dopo una serata trascorsa allAstley Amphiteathre a vedere il circo, e Mrs. Anders era, come sempre, irrintracciabile. Allyson si sistem i capelli e la veste, e scese al piano inferiore. Mr. Golding, con laria austera che esibiva nelle migliori occasioni, le fece sapere che Sua Signoria Lady Charlotte Beresford la attendeva in salotto. Allyson ebbe un sensibile sussulto a quella notizia, e raggiunse rapida la sala. Charlotte era seduta sul sof, nervosamente seduta, come una che non

riesce a trovare pace: fletteva le gambe da un lato, poi dallaltro, metteva le mani in grembo e poi le toglieva per adagiarle sui fianchi, si sistemava un ricciolo su una tempia, si sfilava i guanti e li indossava di nuovo, accompagnando a quei gesti compulsivi lincontrollato tremore di un piedino. Appena vide Allyson balz in piedi come una molla, e le and incontro. Miss Anders, come state? Siete cos pallida, le domand con sollecitudine. Allyson fece un inchino al cospetto della sua nobile visitatrice, e poi le si sedette accanto sul divano. un onore per me ricevervi in casa mia, V ostra Signoria le disse,

chiedendosi tuttavia come mai fosse l. Ho saputo che siete stata poco bene e ho pensato di chiedere se eravate guarita Sto molto meglio, vi ringrazio. Non era nulla di grave. Ne sono lieta! Il marchese aveva detto che stavate malissimo! Allyson dovette dominare un moto di stupore e imbarazzo. Cerc di mantenersi il pi possibile compita. Era una voce infondata, comunque siete stata molto gentile a preoccuparvi per me. Ne sono sollevata! Non dimentico certo la vostra gentilezza e sono stata ben felice di accettare il suo suggerimento! Ovvero quello di farvi

visita per informarmi sul vostro stato. Una mano di Allyson strinse segretamente un lembo della propria gonna. Rudyard di Trent aveva chiesto alla fidanzata di venire a trovarla? Possibile che fosse stato tanto inopportuno? Fiss gli occhi su Charlotte e si accorse che era, indiscutibilmente, turbata. Come sorprendersi? Sembrava un cucciolo di micio ferito. Ferito dai modi del proprio futuro compagno che, pochissimi giorni prima delle loro nozze, la invitava a sprecare il proprio tempo andando a fare visita a una persona che a stento conosceva. Che la piccola Charlotte cominciasse a rendersi conto di quale potesse essere la sua vita, dopo? Che

presentisse il doloroso compito di dover dividere luomo che si accingeva a sposare con altre donne? Comunque interpretasse il gesto del fidanzato, si trattava di un gesto indelicato. Il pensiero che lavesse messa in quella sgradevole situazione la infastid, e le forn lulteriore prova che non aveva di lei alcun buon concetto, e agiva mosso solo dallistinto. Altrimenti non lavrebbe esposta allo strazio di quello sguardo malinconico e dolcemente indagatore. S, perch la contessina, pur cercando di non darlo a vedere, la sbirciava di sottecchi con insistenza, con sofferenza, e non certo perch era preoccupata che fosse tanto pallida. No, senza ombra di dubbio, quello era lo

sguardo di una donna che cerca di comprendere se unaltra donna ha delle mire sul suo promesso sposo. Lady Charlotte Beresford aveva dei sospetti sul suo conto ed era l per verificare se le proprie sensazioni fossero fondate. Come avesse potuto sapere, intuire, supporre, era un mistero. Ma forse che Mr. Marlow le avesse parlato male di lei? Allyson cerc di scacciare quei pensieri. Forse erano solo frutto di immaginazione. Per un po parlarono di argomenti innocui, e la contessina le rivel, con malcelato orgoglio per la propria arditezza, di avere approfittato duna indisposizione di Mildred, per farsi accompagnare da Letizia, la

cameriera, che era meno astuta della dama di compagnia e pi incline a farsi persuadere a lasciarla sola. A un tratto, per, Charlotte, dopo essersi torta e ritorta le mani in un modo che avrebbe lacerato, o innervosito, un cinico e un santo, sussurr: Scusate se vi faccio una domanda che vi sembrer strana, e perfino sconveniente, ma per caso a voi piace il mio fidanzato? Allyson quasi salt sul sof. Il pallore svan, sostituito da una vampata di fiamme. V ostra Signoria! esclam. Cosa dite? Mi offendete! Come potete pensare a qualcosa del genere? Oh, Miss Anders! piagnucol Charlotte. Non vi arrabbiate con me!

Non sono arrabbiata, ma non comprendo le ragioni di questa domanda. Io non penso male di voi, ve lo giuro! Solo negli ultimi giorni ha parlato di voi cos spesso che Non so davvero perch lo abbia fatto, ma state tranquilla, non avete alcuna ragione di preoccuparvi. Avete certamente equivocato. Suppongo che siate molto presa dai preparativi delle nozze, e in certi momenti, in mezzo alle troppe cose a cui pensare, pu capitare che vengano dubbi di qualsiasi genere. Se sapeste! La voce di Charlotte divenne pi acuta e dai suoi occhi sgorgarono le lacrime. Se sapeste! Sono cos disperata! Lui il

marchese non lo capisco! Milady, non piangete cos! Sarete una coppia perfetta insieme, ne sono sicura! Avrebbe tanto voluto dirle il contrario, che non credeva affatto fossero bene assortiti, che lui sembrava tollerarla a stento, che le avrebbe fatto vivere un matrimonio dinferno, ma tenne per s quelle considerazioni. Dopotutto quella franchezza lavrebbe uccisa. Dopotutto non era nessuno per permettersi quella franchezza. Dopotutto poteva sbagliarsi. E, in special modo, la contessina appariva cos innamorata che anche solo una parola fuori posto lavrebbe distrutta. Dunque, tent in tutti i modi di

rasserenarla, assicurandole di non avere dubbi sulla sincerit delle intenzioni del marchese, e pregandola di non fare pi insinuazioni tanto imbarazzanti. Vi assicuro, V ostra Signoria, che non provo alcun tipo di interesse per il vostro fidanzato, concluse categorica. Perdonatemi, sono stata a dir poco indecente, mormor Charlotte, asciugandosi gli occhi. Per dimostrarvi che non sospetto di voi, e che vi credo, e per farmi perdonare tanta insolenza, per favore accettate di partecipare alla festa che terremo al padiglione Bouganville ai Vauxhall Gardens questo sabato. Venite insieme alla vostra famiglia, ve ne sar grata. Con la mano che tremava un poco, le

porse un invito che riportava dipinto lo stemma araldico dei Trevelyan. Allyson lo prese, tremando altrettanto. Non pot che accettare. Rifiutando avrebbe alimentato i suoi dubbi e sarebbe stata scortese. Quando Lady Charlotte and via, per, Allyson sprofond sul divano col viso tra le mani. Era la contessina, la bietola lessa che sposer Rudyard di Trent, quella che ho visto andare via? le domand Lyselle con tono acido, entrando in quellattimo. Che voleva? Vi conoscete? Superficialmente, le rispose Allyson con tono evasivo. Comunque, ci ha invitate a partecipare a una festa

che Lyselle la interruppe di scatto. Oh! Non mi dire che quella che si svolger ai Vauxhall Gardens! Tutti ne parlano da settimane, e io morivo di rabbia perch non sapevo come fare per andarci! Che meraviglia! Che persona squisita quella contessina! Lho sempre detto che si trattava di una vera gentildonna! Dovr comprarmi un abito nuovo! Che emozione! Ci sar anche il visconte! Vedrai, sar tanto bella che la far sfigurare. Saltellando per la gioia, alternando lodi e insulti alla contessina di Trevelyan che, a intervalli, era o una mummia infagottata o una dama di eccezionali virt, e stringendo al petto

linvito, Lyselle usc dal salotto. Allyson, rimasta sola, dovette farsi forza per non gridare. *** Il padiglione Bouganville era una specie di sontuoso gazebo a pi piani, tappezzato dai soffici fiori violacei che gli davano il nome, e illuminato da una profusione di lanterne. Accanto a esso sgorgava una monumentale fontana, e filari di alberi, fitti come in un bosco, erano intervallati da ampi spazi liberi destinati al passeggio. Ovunque erano disposti mazzi di fiori in vasi dargento. Unorchestra di violini intonava vibranti brani di Bach, mentre la luna, piena e

grandiosa, concedeva un tocco di luce dorata alla nobile umanit che danzava sotto di essa. Il conte di Trevelyan, che neppure in quelloccasione aveva voluto rinunciare a uno dei suoi improbabili panciotti, ne esibiva la lussureggiante bruttezza, ben contento che quella tonalit di arancio fosse lunica che aveva visto tra i numerosi ospiti presenti. La moglie, talmente elegante in un abito blu cobalto finemente ricamato, adorna di gioielli su ogni centimetro di pelle nuda, e con una parrucca che sfidava ogni possibile refolo di vento tanto era alta, da poter gareggiare con le pi lussuose toilette di una regina madre, sorrideva a tutti con distaccata compiacenza. Charlotte,

vestita di rosa pallido, impacciata da una gorgiera di merletto inamidato intorno al collo, con scarpette dai tacchi tempestati di brillanti e a un dito un diamante che avrebbe fatto impallidire una pesca, si guardava intorno e si sforzava di risultare ospitale. Restava un passo dietro sua madre, che era costretta sovente a richiamarla con lo sguardo. Alla serata era presente anche il duca di Steventon, ed era la sua partecipazione ad aver reso tanto ambito quel trattenimento, perch di solito se ne stava ritirato nel suo palazzo di campagna. Lady Mary Richmond, con un abito color argento, la parrucca color argento, e la cipria nella medesima nuance, sembrava una morbida fetta di

luna. Rudyard di Trent, splendido al punto da suscitare i gemiti romantici di molte fanciulle, magnifico in una marsina di broccato color oro su calzoni nero cupo, con uno smeraldo alla cravatta, una sfarzosa camicia di seta francese, e lanello col sigillo che spiccava sul suo indice destro, tentava di essere allaltezza di quel compito, ma con scarso successo. Pi volte, infatti, aveva incrociato lo sguardo altero di suo nonno che, come se fosse un bambino, gli aveva ordinato di fingere che quellevento fosse uno dei pi mirabili sulla terra. Bench lo avesse compiaciuto pi volte negli ultimi tempi, in quel caso non gli obbed, e continu a

esibire unespressione che, nella migliore delle ipotesi sarebbe stata giudicata altera, e nella peggiore, e pi arguta, profondamente infastidita. Allyson e la sua famiglia, comprese Mrs. Becker e Harriet, erano appena giunte, e il cuore di Miss Anders gi faceva fatica a reggere il peso delle emozioni. Nel suo abito di seta verde mare, senza parrucca n cipria, con una semplice collana di avventurine, non eguagliava nemmeno un poco la bellezza di Lyselle e della sua veste rosso amaranto fitta di fiori di raso sul corpetto. Ma aveva scelto appositamente quellabbigliamento, per non dare lidea, a chi avesse ragione di domandarselo, che si fosse data da fare

per attrarre lattenzione. Aveva rivolto un inchino perfetto agli anfitrioni, incontrando il sorriso sincero di Charlotte che per poco non si era lanciata a stringerle le mani, e quello di circostanza degli altri. Il marchese, invece, laveva guardata con tanta intensit da farle temere che tutti potessero accorgersene, cos, per evitare problemi, aveva deciso di defilarsi. Non che avesse abbandonato la festa ma, mentre Lyselle danzava col visconte di Marble, la madre divorava vassoi di confetti, e Mrs. Becker, che evidentemente non era stata ancora informata della simpatia della figlia per Mark Basil, tentava di convincerla a stare con la schiena pi eretta e

sorridere, Allyson aveva oltrepassato la fila di arbusti che cingeva il gazebo e si era rifugiata nel boschetto. Era rimasta l per quasi unora, incontrando ogni tanto piccoli gruppi che passeggiavano conversando sotto la cupola degli alberi. La luna era abbastanza forte da non lasciare nulla alloscuro. La musica della festa le giungeva attutita e gradevole. Cammin in lungo e in largo, e poi ritenne opportuno avvicinarsi di nuovo al padiglione. Ma, mentre stava per raggiungere la zona del trattenimento, avvert unombra vicina, e riconobbe il maggiore Oberon. Se ne stava in piedi, con la schiena appoggiata a un albero. Il fedele bastone gli stava accanto come un

cucciolo. Guardava verso il padiglione, dove le coppie danzavano il valzer. Guardava Lyselle che rideva vivacemente alle battute, non udibili da quel punto, del visconte di Marble. Nel suo sguardo trasparente, scorse una passione violenta, come una tempesta serbata a fatica dentro un bicchiere. Non aveva alcun dubbio, Mr. Oberon era innamorato di Lyselle. Come avesse potuto, un gentiluomo tanto compito, perdere la testa per quella capricciosa bambina, era un mistero. Ma forse non era un mistero affatto. Lamore, pens Allyson, non tiene conto di parametri e regole , come vento, come aria, occupa tutto lo spazio che trova . Inoltre, Lyselle era

stata molto abile a farlo capitolare: era stata sua intenzione fin dal principio, costringerlo a dirle che era la pi bella. Lo chiam, e Mr. Oberon ebbe un attimo di trasalimento. Miss Anders! S, sono stato invitato anchio, ma poich non mi diletto di danze, ho pensato fosse preferibile ammirare lo spettacolo del gazebo e delle luci da qui. Suggestivo. E voi? Cosa vi trattiene dal ballare appassionatamente come vostra sorella? Lei fu tentata di dirgli che aveva le sue medesime ragioni - sfuggire a un sentimento che la dilaniava - ma mormor qualcosa sul fatto che si divertiva di pi in mezzo agli alberi.

impressionante quanto siamo simili, mormor il maggiore. Avrei fatto meglio a Tacque, infastidito dalle sue stesse parole. Certe cose non sono programmabili, comment lei, enigmatica. Mr. Oberon comprese che lei aveva compreso, ed emise una breve risata. Suppongo che verr respinto, ma ho in progetto di chiedere a vostra sorella di sposarmi, dichiar. Allyson non rispose, e il maggiore rise di nuovo. Forse mi ritenete presuntuoso? Io non vorrei che soffriste tent educatamente Allyson. Date per scontata una risposta

negativa, vedo, sussurr. Non credete che i miei beni potranno supplire alla mancanza di avvenenza e giovent? I sentimenti possono supplire a qualsiasi mancanza, ammesso che ve ne siano. V oi siete un gentiluomo pieno di qualit e E se vostra sorella non fosse la capricciosa bambina che , forse mi accetterebbe. Ma visto che ambisce a diventare viscontessa, e comunque la disgusterebbe la vicinanza di un uomo che se ne va in giro con un orrendo bastone e ha il doppio dei suoi anni, mi rifiuter ridendomi in faccia. proprio quello che far, lo so. Non diventer mai viscontessa. So anche questo.

Non posso darvi suggerimenti di alcun tipo, maggiore. Non temete, come se lo aveste fatto. Mi state consigliando di non tentare la sorte. Ma io la tenter lo stesso. Mr. Oberon le si avvicin e le strinse una mano, sorridendo. Siete stata una buona amica per me, nel poco tempo che ci siamo frequentati. Pertanto voglio sappiate che, nonostante tutto, sono speranzoso. Non sottovalutate lattrazione del mio patrimonio. E voi potreste sposarla anche se sapeste che lo fa solo per il patrimonio che avete? domand Allyson sconvolta. Mi farei bastare questa preferenza. Su quelle parole, che avevano dentro

qualcosa di tormentato e al contempo di cinico, allent la stretta intorno alla sua mano e, oscillando sullerba, and via, raggiungendo il padiglione. Che significa questa storia? Di cosa stavate parlando? La voce aspra di Rudyard di Trent la fece tremare. Era a pochi metri, in mezzo agli alberi, e reggeva in mano qualcosa, sembrava uno scialle di seta rosa con frange di perle. Non vi importa di cosa stessimo parlando. Scusatemi, ma desidero tornare al padiglione, disse, simulando una freddezza che non provava davvero. Mi sembra pi che altro che desideriate essere dove non sono io, replic lui. Dovunque vada, vi vedo

sgusciare via peggio di unanguilla. Pensate che mi approfitti di voi in pubblico? Oh, non lo fareste mai, non se nei paraggi c Sua Grazia. Continuate ancora con questa storia che sarei succube di mio nonno? unidiozia. Come volete. Comunque gradirei tornare alla festa, non mi piace rimanere nel bosco. Ma con Oberon ci stavate eccome nel bosco! Il maggiore Oberon non costituisce un pericolo. E io invece s? Mr. Oberon un esempio di virt, mentre io sono una maledetta canaglia?

Lo state dicendo voi. Perch fate cos? Non sono stato forse gentile con voi? Ero cos in ansia per la vostra salute Ve ne ringrazio, siete stato molto cortese in quelloccasione. E questo non cambia le cose? Non le cambia. Tornate dalla vostra fidanzata e tentate di impegnarvi a non farla soffrire. Quando qualcuno ci ama, nostro dovere aver cura del suo cuore, e non farne un trastullo. Charlotte non mi ama, smettetela con questa fantasia! N io provo alcunch per lei. Per mi piace quello che avete detto, avete ragione. Quando qualcuno ci ama, nostro dovere avere cura del suo cuore.

Lasciando scivolare sullerba lo scialle che aveva in mano, le si avvicin. Allyson colse le sue intenzioni e sent un brivido che lattraversava. Senza fare rumore, sullerba rasata, Rudyard di Trent la abbracci cos forte da farla sentire come una farfalla in una trappola. Una farfalla maledettamente imprudente perch, invece di dibattersi come sarebbe stato lecito e giusto e rispettabile, rimase ferma, con lala nella tagliola, a godersi quel dannato dolore. Allyson, abbiate cura di me, allora, le bisbigli. Mettete in pratica le vostre stesse parole, non maltrattate il mio cuore, vi prego. Le sue labbra le si posarono su una

guancia, indugiando brevemente, e poi sulla bocca. Allyson continu a fare qualsiasi cosa piuttosto che reagire, e quel niente indusse lui a baciarla con maggiore forza. Le girava la testa, al punto da doversi aggrappare per non cadere, e tanto abbandono accrebbe lardore. Il suo bacio divenne talmente intenso da farla sentire come se il peccato la consumasse, e il ricordo delle lucide lacrime di Charlotte la fece sprofondare nel senso di colpa. Doveva opporsi. Doveva risvegliarsi da quella stregoneria. In quellistante, si udirono dei passi vicini, numerosi, come duna comitiva in avvicinamento. Subito dopo, la voce possente del duca di Steventon, scortata

da quella del conte e di un altro paio di gentiluomini, rimbomb tra gli alberi. Rudyard pos il palmo di una mano aperta sulle labbra di Allyson, e la trascin verso il folto del boschetto. Si nascosero dietro un albero mentre il duca e la sua corte si fermavano, discorrevano di qualcosa, e tornavano indietro. Quando furono abbastanza distanti, Allyson, con tutta la forza possibile, si divincol dallabbraccio del marchese. Avrebbe dovuto farlo prima, invece di cedere a quel piacevole stordimento, come se avesse inalato del cloroformio. Lo spinse indietro, e vide luccicare i suoi occhi verdi nel buio. Non so da dove iniziare per

detestarvi, gli disse. Ma dopotutto, perch me la prendo con voi? Non siete voi il colpevole! Ma io, io, solo io! Sciocca che sono, sciocca, talmente sciocca che mi prenderei a schiaffi. Cosa avete detto? Che devo aver cura del vostro cuore? un modo per dirmi che mi amate? Mi amate talmente da trattarmi come una cortigiana di facili costumi. Il marchese ebbe un sussulto di sbalordimento. Cosa vi ha offeso, signora? Che vi abbia baciata, o che vi abbia nascosta? Entrambe le cose! replic lei istintivamente. Vi faccio notare che una simile offesa contraddittoria. Se il mio bacio

vi ha infastidita, non dovreste aver sgradito che abbia evitato che ci vedessero. Non questo, sono ben contenta che nessuno abbia assistito a una simile scena, non avrei voluto che Charlotte fosse in tal modo umiliata. gi persuasa che io abbia un interesse per voi. E immagino che non sia vero. Certo che non vero! Perch mi avete baciato, allora? Io non vi ho baciato, siete stato voi! Questa una ridicola sottigliezza. Avete apprezzato tanto quanto me, ne sono sicuro. E invece no! Mi avete solo presa

alla sprovvista. Siete alquanto incauta, a farvi prendere alla sprovvista da me. Credevo fosse chiaro che vi voglio, non mi pare di avervelo mai tenuto nascosto. Con simili premesse, solo una stupida potrebbe dire di essere stata sorpresa. E voi non siete stupida. Tacete, questi sofismi mi irritano! Perch sapete che ho perfettamente ragione. Allyson avrebbe voluto, per un istante, possedere gli stessi diritti di Lyselle a fare i capricci. Limpulso di indispettirsi scioccamente fu grande, perch sapeva di avere torto, ma non voleva dargliene soddisfazione. Non credeva affatto dessersi lasciata

travolgere suo malgrado, non era sprovveduta n cos facilmente dominabile. La cruda e tenera verit era che quelluomo le faceva perdere il lume della ragione. In ogni senso. Ma non lo avrebbe fatto vincere, no, nemmeno morta. Cos, caparbiamente, esclam: Non questo il punto fondamentale. Ci che conta davvero che siete fidanzato, talmente fidanzato da aver ritenuto opportuno che vostro nonno e il vostro futuro suocero non assistessero alla vostra prodezza. Alla nostra prodezza. Smettetela di insistere, e concentratevi sui doveri che avete verso Charlotte. Siete unipocrita, Miss Anders, ma,

ahim, unipocrita che mi affascina. Non riesco a essere arrabbiato con voi. Ho solo voglia di ricominciare da dove ci hanno tanto interrotto. Non ci provate! Allyson sporse i pugni, come se fosse pronta a colpirlo. Non pensatelo nemmeno! Andate via, tornate alla vostra festa, sparite dalla mia vita! Lo sguardo di Rudyard si rabbui. V olete davvero che vada via? le domand lentamente. Certo che lo voglio. Andate da Lady Charlotte, lei vi ama molto pi di qualsiasi altra donna. Molto pi di voi? Io non vi amo affatto! replic

ridendo, con voce che il dolore nascosto rendeva graffiante. Mi pento del mio cedimento. Ma non ho per voi alcuna stima: come potrei stimare un uomo che, pochi giorni prima di sposarsi, bacia unaltra donna nel folto dei boschi, anche se quella donna sono io stessa? Prima mi avete chiesto di avere cura del vostro cuore, e lo avete fatto con apparente struggimento, non lo nego. Ma io so che siete un istrione, chiss quanti bei discorsi sapete fare alle donne. Non sono cos stupida da non aver capito che, parlando di cuore e simili trite sciocchezze, volevate alludere solo al turbamento dei sensi. Non provateci nemmeno, non ci casco, i vostri squallidi giochetti non hanno niente a

che fare lamore. Lamore non umilia chi ama, e voi, invece, mi umiliate ogni volta. Le vostre premure sono solo un mezzo, salvo poi tornare al vostro mondo artefatto, in cui credete di essere libero e forte, il pi forte di tutti, solo perch vi ubriacate meglio degli altri, perch i vostri cavalli vincono pi gare degli altri, perch avete pi donne degli altri, e siete probabilmente pi ricco degli altri. Be, penso che fareste meglio ad andare, la vostra fidanzata vi star cercando. Cominciate a passare la linea, replic Rudyard sempre pi adirato. Non fate che dirmi di tornare da Charlotte! Perch non pensate a voi stessa e basta?

Non ho nulla da pensare, tranne che quella povera ragazza piange come una disperata temendo di perdervi. Avete assunto una responsabilit verso di lei chiedendole di sposarvi. Ritirer la promessa, sono ancora in tempo. Non potete farlo! La esporreste a un tremendo dolore e a uno scandalo! Ne morirebbe! State trattando molto male quella ragazza, la chiedete in moglie, la ignorate, la disprezzate, meditate di buttarla in pasto alle chiacchiere. Usate gli altri allo stesso modo in cui vostro nonno usa voi, senza rispetto per laltrui volont. Sareste stato pi uomo e avreste dimostrato la vostra indipendenza non chiedendo affatto la

sua mano, bench la cosa evidentemente piacesse a Sua Grazia, ma adesso adesso siete tenuto a rispettare la vostra parola! Sarebbe troppo comodo e troppo crudele abbandonarla a una settimana dalle nozze! Il marchese, ormai, era furibondo oltre ogni possibile freno. I suoi occhi verdi brillavano come piccoli, aspri, fuochi. Si morse le labbra, e infine esclam: Non posso non accontentarvi, mia cara signora, se siete cos decisa a fare di me un uomo sposato. quello che far, dunque. Prender in moglie Charlotte e mi comporter benissimo con lei, la amer sopra ogni cosa e sar un padre esemplare per i nostri figli. Questo vi aggrada?

Certo che mi aggrada! Bene! Allyson fece il gesto di tornare verso il padiglione, ma lui non accennava a spostarsi per farla passare. Non provate a toccarmi, gli disse. Perch non vi piace o perch vi piace troppo? le domand lui, ridendo in un modo pungente. Perch mi disgustate. Non cera ormai pi speranza di domare la collera del marchese. La sua voce era roca come il ringhio di una fiera. Continuando a ridere, disse: Quanto deve essere arduo, povera Miss Anders, tentare di difendere una virt che non vedete lora di infrangere! Faticoso accanirvi a resistere, avendo il

fuoco dentro. Dite che vi disgusto, ma mi volete come una pazza. Ve lo leggo negli occhi. Ecco qual la spiegazione alla vostra apparente ambiguit, vi ho capita meglio di quanto vi siate capita voi stessa. V olete che sposi Charlotte per appagare la vostra parte osservante delle regole, generosa e irreprensibile, ma la vostra met, anzi molto pi di met, che scalpita e trema, vorrebbe che adesso, subito, vi abbracciassi e vi baciassi di nuovo. La vostra parte virtuosa non avrebbe desiderato che ci scorgessero, prima, per timore delle conseguenze, delle chiacchiere, del dispiacere di Charlotte, e di un miliardo di altre ineccepibili ragioni, ma lanima rosso sangue che pulsa dentro di voi

avrebbe voluto che ci vedessero e il matrimonio andasse a monte. Ora mi tutto chiaro, mia cara. La verit che vi piaccio pi di quanto la vostra moralit sia disposta ad ammettere. Se anche la terra fosse deserta e voi foste lultimo uomo rimasto, e Dio in persona ci ordinasse di non fare estinguere il genere umano, io non vi vorrei. Posso aver ceduto un istante, lo ammetto infine, sono fatta di anima e sangue, ma non sono trattenuta dalla malintesa moralit cui alludete. Non per forma, o decoro, o prudenza che vi respingerei cento volte cento. Ma perch in voi non c considerazione per nessuno. N per me, perch continuate a trattarmi come se fossi una bambola da

rompere tra le mani. N per voi stesso, perch altrimenti non sareste invischiato in un matrimonio di cui non vi importa nulla. N per Charlotte, perch la state usando solo per arrivare il pi in fretta possibile al titolo di duca. E nemmeno per vostro nonno, perch gli obbedite, lo assecondate, ma dentro di voi lo detestate. E adesso scansatevi, o assaggerete un mio calcio. Lui si scost, ma non per paura di una simile ritorsione. Era, definitivamente, stravolto. Aveva il veleno sulla punta della lingua. Tra le molte cose che non tollerava, essere giudicato era la pi oltraggiosa. Quellinsopportabile donna lo aveva etichettato come canaglia? Ebbene,

come canaglia avrebbe agito fino allultimo. Se avete bisogno di divertirvi un po, sapete dove trovarmi! le url dietro, sogghignando. Allyson non lo ud, o si concesse il lusso di fare finta. Sentiva il bisogno di piangere, ma non lo fece. Trascorse il resto della serata in quello stato iroso e umiliato. La festa and avanti, Lady Charlotte la avvicin perfino per chiederle come stava, ma lei le rispose a monosillabi. Mr. Marlow la perfor con uno dei suoi soliti sguardi saccenti, come se lei fosse lartefice di tutti i mali del mondo. Poi, Rudyard torn, si mescol alla folla, sorridendo come un bambino bastardo. Bello come un sole

maledettamente bello, e maledetto. Allyson avrebbe odiato i Vauxhall Gardens per il resto della vita, ne era certa. Intanto, desiderava solo tornare a casa.

13

Un terribile mal di testa la perseguit per tutta la notte, facendola destare con gli occhi completamente pesti e la voglia di non uscire dalla stanza. Si volt dallaltra parte, cercando di spegnere quel sibilo che le martoriava il cervello. La sera prima erano rientrate a casa che era quasi lalba, dopo una cena sfarzosa durante la quale Rudyard di Trent si era atteggiato a impeccabile promesso sposo, porgendo il braccio

alla sua fidanzata con enfatica gentilezza, sorridendole continuamente, e dando ai presenti limpressione che, senza quellamabile donzella, non potesse pi vivere. Allyson lo aveva odiato al punto da sentire in bocca un amaro che sapeva di sangue e veleno. E ancora di pi, quando aveva capito che quel presuntuoso non si sbagliava. Era del tutto confusa. Detestava che si mostrasse tanto affettuoso con Charlotte, ma lo avrebbe giudicato male anche se lavesse abbandonata. Soffriva dinanzi a quelle premure, ma lo avrebbe disprezzato se fosse avvenuto il contrario, se lavesse ignorata per fare il cicisbeo con le altre. Era confusa,

contraddittoria, ambigua, e forse, come lui aveva supposto, dannatamente ipocrita. Condannava il ricordo del suo bacio, e lo desiderava alla follia. Con quel pandemonio di sensazioni discordanti, ritrovarsi con un simile mal di testa era il minimo. Ma non era lecito che avesse neanche un po di pace. Infatti, quando infine si decise a sistemarsi e scendere al piano di sotto, trov la madre nel salottino che, seduta su una poltrona, se ne stava con lo sguardo un po vacuo. Era, perfino, stranamente disfatta. Di solito appariva inappuntabile anche appena alzata mentre adesso, che doveva essere in piedi da un po- e anche questa era una sensibile stranezza

indossava ancora la veste da camera e le pianelle. Stai bene? le domand sbalordita. Mrs. Anders scosse la testa, e mormor: Se ti fossi sposata a tempo debito, Allyson, non sarei stata cos maltrattata. A cosa alludi? Chi ti ha maltrattato? Un uomo della peggior specie appena uscito da questa casa, dopo avermi rivolto le pi vergognose ingiurie. Allyson impallid. Di cosa parli? Qualcuno si introdotto in casa? Hai dato lallarme? A cosa sarebbe servito? Siamo solo donne, eccettuato il vecchio

Golding, che non certo un fiore di giovent. Se tu avessi avuto un marito, invece, sarebbe stato diverso. Ma hai sempre voluto fare a modo tuo, e tutto precipitato. Non so cosa sia successo, ma temo ti stia spingendo un po oltre la ragionevolezza. Non irragionevole affermare che siamo abbandonate a noi stesse e senza un uomo accanto che ci protegga. E oserei aggiungere che anche quando viveva tuo padre ci mancava questa protezione. La rabbia si dipinse sul viso di Allyson. Ti prego di dirmi cosa sta succedendo, le intim. Non

ripercorrere la storia della tua vita, ma fammi un breve riassunto di ci che accaduto oggi. Una donna sola, con due figlie ancora non maritate, ha enormi responsabilit. Per fortuna Lyselle si sposer quanto prima, perch ormai evidente che il visconte ladora, ma tu graverai per sempre sulla mia modestissima rendita. Dunque, sono stata costretta a fare di tutto per accrescere queste entrate, onde non farti mancare nulla, perch, nonostante la tua frequente ingratitudine, ti sono molto affezionata. Per questo, ho cercato di arrotondare. Allyson, cui non mancava lacume, disse con pazienza: In breve, ti sei

giocata ogni penny alle carte. Detto cos sembra meschino! Sembra che lo abbia fatto per divertimento o per vizio! Oh no, lungi da me credere che sia cos. Senza dubbio ti sei sacrificata per la famiglia, ed tutta colpa mia. Ma dimmi quanto? Che significa quanto? Cos questo sarcasmo? modo di rivolgerti a tua madre che cerca di assicurarti un futuro? Gi conosci la mia opinione in proposito. Purtroppo, giocare al faraone non uno dei modi che reputo migliori per garantire un futuro a chicchessia, ma non voglio ripetere cose che gi sai, sentendomi rispondere in modi che gi

so. La mia unica preoccupazione appunto questa. Quanto? A quanto ammonta il tuo terribile sacrificio di madre? O la mia colpa di figlia ingrata, per dirla secondo i tuoi desideri? Mrs. Anders fece una smorfia irritata, che la rese molto brutta. Due. Due sterline? Lo escludo, non sarebbe un sacrificio degno del vostro amore. Duecento forse? Duemila, fu la secca risposta di Mrs. Anders. Cosa? Allyson rimase a bocca spalancata, incapace di parlare per qualche secondo. Senza interessi, aggiunse la madre rincarando la dose.

Interessi? S. Purtroppo, per saldare il debito con la casa da gioco, ho dovuto rivolgermi a uno strozzino, che ha preteso firmassi una clausola sugli interessi. Mi era stato raccomandato, e invece si rivelato un malfattore. Non vedo come tu abbia potuto pensare che uno strozzino fosse un galantuomo! Immagino te lavessero raccomandato le stesse persone alle quali dovevi del denaro? Esattamente. Gentaglia, che si approfittata di una povera vedova bisognosa! I gioielli che fine hanno fatto? Li ho dati a quelle canaglie, per attutire il debito. Ma per coprire il resto

sono dovuta andare da quel disgustoso usuraio. E luomo che andato via, poco fa, era Era il bieco malfattore, giunto fin qui per ricordarmi che se non gli faccio avere entro due giorni tremila sterline, mi getter sulla strada. Tremila? Ah, certo dimenticavo gli interessi. Cosha intenzione di fare? Ha minacciato le cose pi turpi, tra cui la galera. La galera? Io in galera, ti rendi conto? Se solo ci fosse stato un uomo in questa casa, a dargli il benservito! Se solo non avessi giocato. Penso sia questo il rimpianto pi giusto. Non assumere quel tono, Allyson!

Invece di filosofeggiare, vedi cosa fare per risolvere il problema. Credi sia facile? Non avevi mai perso una somma cos elevata! Ci siamo trovati sulla soglia della rovina per la decima parte di tremila euro, e non so immaginare come risolvere la questione. Potremmo chiederli in prestito a Elizabeth. Dopotutto, non che ci abbia dato chiss che da quando ci frequentiamo. La casa di Bampton non vale poi molto, e non ha fatto che regalarvi gingilli da niente. Allyson avvamp di collera. Taci! esclam. Devi essere grata a Mrs. Becker per tutto ci che ha fatto per noi, e non parlarne in questo modo!

Ci ha dato ospitalit e si comporta in modo gentile. Se pure avesse tutto il denaro del mondo, non sarebbe corretto pretenderlo, visto che comunque non potremmo ripagarlo mai. Ma, pur essendo benestante, non pu certo permettersi simile somme. Vi prego di non parlarle di nulla, nemmeno dello strozzino che hai introdotto in casa sua, non voglio che ne abbia motivo di dispiacere. Ti preoccupi per il suo dispiacere, ma non per il mio! Io finir in galera, e tu non vuoi urtare la sensibilit di mia cugina? Sei una figlia davvero irrispettosa! Mi farai morire di crepacuore! Calmiamoci, e ragioniamo, ti

prego, tent di placarla Allyson. Hai detto qualcosa a Lyselle di questi ultimi sviluppi? Oh, no, povera cara, non voglio affliggerla. Ne resterebbe troppo turbata, e il turbamento le ruberebbe la freschezza. Invece deve essere felice il pi possibile, per esser bella il pi possibile, e indurre al pi presto il visconte a chiederla in moglie. Cos, le tremila sterline potr averle da lui. Non prenderei in considerazione il visconte quante fonte per la risoluzione dei nostri guai. E poi, quandanche fosse cos bendisposto e cos generoso, potrebbe non essere tempestivo, considerato che lo strozzino ti ha dato un termine brevissimo per pagare la

somma. vero! Che disdetta! Quel manigoldo! Ma forse forse Ally, se tu andassi a parlargli, a dirgli di attendere ancora, non escluso che ti darebbe ascolto. Sei molto persuasiva quando ti ci metti. Non abbastanza, temo. Non sono mai riuscita a convincerti a restare lontana dai tavoli del faraone e della roulette, disse Allyson a denti stretti. Comunque, sei una madre molto premurosa, a chiedermi di andare a trattare con uno strozzino. E uscendo da l, cosa vuoi che faccia, che vada a impegnare i miei gioielli? Quanto sei sciocca, certo che no, non valgono nulla! In ogni caso, non

vedo quale altro modo ci sia per uscire da questa spiacevole situazione. O ci vai a parlare tu, o resti qui in attesa che la tua povera madre finisca in prigione per debiti. Ma non temere, morir molto presto di disperazione e ti liberer dalla mia presenza. Allyson emise un sospiro rassegnato. Andr a parlarci, acconsent, ma non raccontare niente a nessuno per il momento. Fallo solo se non dovessi rientrare per le sei di stasera. Oh, non essere melodrammatica! ridacchi Mrs. Anders. Non vai certo al patibolo! Sono sicura che andr tutto bene! Cos, Allyson si prepar, legandosi i capelli e indossando un mantello col

cappuccio, da sollevare sul viso in caso di necessit. In una tasca della cappa nascose una pistola. Piccola, maneggevole, di ottone brunito, con il ghirigoro di una rosa sullimpugnatura. Glielaveva lasciata suo padre molti anni prima, e Allyson la sapeva usare come un uomo. La teneva sempre con s, per vezzo, per compagnia, nella speranza di non doverla utilizzare mai. E mai le era servita, fino a quel momento, se non come ninnolo che le ricordava suo padre. Ma adesso, averla nella tasca la faceva sentire sicura. ***

Gardenia Alley era un modesto quartiere di periferia, e non un solo fiore appariva fra distese di muri grigi. Il cocchiere della vettura a nolo non volle condurla oltre una certa strada, e le disse che sarebbe rimasto ad aspettarla un poco, ma poi se la sarebbe filata, perch era notorio che in quella zona circolassero borsaioli e assassini. Allyson gli promise una sterlina in pi del suo compenso se fosse rimasto almeno per mezzora, e luomo, dopo un attimo di titubanza, accett, ribadendole tuttavia che non intendeva andare pi avanti di quel punto. Avvolta nel mantello, col cappuccio a nasconderle i capelli e mezzo viso, la mano nella tasca a impugnare la pistola,

Allyson percorse la via fino al numero indicatole dalla madre. Si chiese perch mai un uomo che con le proprie losche speculazioni doveva di certo guadagnare bene, abitasse in un posto tanto umile. Avrebbe potuto permettersi Grosvenor Square, a tremila sterline a cliente. Quando raggiunse labitazione, una bassa palazzina a due piani con la facciata sporca di fumo sedimentato, trov il portoncino aperto, come se Mr. Macferrin, linfame usuraio come lo aveva definito Mrs. Anders, la stesse aspettando. Sal una breve scalinata, che non doveva essere stata spazzata da un secolo, tanta era la polvere annidata negli angoli, e raggiunse una seconda porta, stavolta chiusa. Buss con

decisione, e luscio si apr con un cigolio. Dietro di esso, cera un ometto basso e tarchiato, con spessi occhiali a mezzaluna sul naso, le palpebre pesanti e una vistosa calvizie. Indossava una giacchetta marrone, e una cravatta annodata in malo modo, come se fosse fatta di carta straccia. In bocca teneva una vecchissima pipa di gesso, forse spenta, poich da essa non filtrava alcun fumo. Chi l? domand, con voce impastata, parlando intorno alla pipa che, a ogni sillaba, oscillava come se dovesse cadere. Allyson, senza perdere tempo in chiacchiere e senza fare il proprio nome,

disse di essere l per discutere del debito contratto dalla signora Anders. Lometto la fiss sospettoso e dichiar qualcosa che la fece sussultare: La signora pu dormire tra due guanciali, il suo debito stato appena pagato. Cosa state dicendo? Dico quel che devo dire, Miss. Non sono un bugiardo, sono solo un uomo daffari. E quando il denaro mi viene restituito, non esigo nemmeno un penny in pi. I miei interessi, dopotutto, sono talmente onesti che nessuno si mai lamentato. Nemmeno il gentiluomo che venuto a pagare. Ha voluto conoscere lammontare della somma, e io gli ho mostrato le carte. Non sono certo un bugiardo. Ha pagato sullunghia, gli ho

fatto avere una ricevuta, e tanti saluti. Chi era? Chi ha pagato? Non chiedo il nome di chi liquida per tempo le mie spettanze. Ha saldato il debito, e tanto basta. Non indago su chi paga puntuale, ma su chi non paga. Adesso, se non vi dispiace, avrei da lavorare. Allyson ebbe la certezza che le stesse mentendo. Non ci credo, Mr. Macferrin. Sono sicura che qualcosa sapete. Lometto fece una risatina selvatica. E se anche fosse? Tengo in gran conto la riservatezza. Allora, Allyson diede un colpo deciso alla porta, spalancandola. Aveva il cuore in gola, ma la sua espressione

rimase impassibile. Non poteva andare via senza sapere chi fosse luomo che si era sobbarcato il peso di un simile debito. Non dubitava che la madre, avendone notizia, potesse essere perfino lieta di quella novella, e sperasse il pi possibile di non conoscere lidentit del misterioso benefattore cos da non dovergli n la gratitudine n il denaro, ma a lei sembrava una novit allarmante che non diminuiva nemmeno di un penny la loro condizione: cambiava solo il creditore. In qualche modo sarebbe stato necessario saldare quella astronomica somma, anche se non sapeva proprio come. Intanto era necessario persuadere lo strozzino a parlare. Una stanza zeppa di mobili

impolverati apparve, con una scrivania coperta di cartacce e una stretta finestra che affacciava su un muro. Allyson entr, mentre lometto tentava invano di protestare. Con passetti veloci, Macferrin si diresse al tavolo, e si sedette, come se da l potesse proteggere pi adeguatamente le sue cose, o dominare meglio il nemico. Non scucir una parola, Miss, ribad. E non vedo come potreste persuadermi. Nel dirlo, aveva preso una penna da un calamaio e, intingendone la punta nella boccetta di inchiostro nero, stava tornando a scrivere qualcosa su una carta spiegazzata, come probabilmente faceva prima dessere disturbato. In

bocca continuava a tenere la pipa, e parlava smozzicato, come se stesse masticando un boccone. Andate via, Miss, e non rompetemi pi lanima, o diventer molto cattivo. Alz su di lei uno sguardo sarcastico, ma quando la vide stralun. La signorina aveva in mano una pistola, e gliela puntava contro con mano ferma. Mr. Macferrin, pensate che potrei persuadervi dopotutto? gli disse con tono educato. Perbacco, Miss, state attenta a quel gingillo. Le femmine dovrebbero manovrare i ferri da lana e non le pistole. Con un ferro da lana non saprei fare

questo, disse lei, senza smarrire il proprio tono cortese. La miccia esplose e un pallino part dalla bocca dellarma, tremando appena nella mano salda di Allyson che sapeva come domarne il rinculo. Macferrin grid, proferendo forse le proprie preghiere o maledicendo tutti gli dei del creato. Ma il colpo non gli scalf nemmeno un capello. Si limit a far scoppiare il fornello della pipa, che esplose in innocue e polverose briciole. Il pallino si conficc nella parete alle sue spalle. Allora? V olete dirmi ci che sapete riguardo a questa faccenda, per favore? continu Allyson con un sorriso amabile sulla bocca.

Mr. Macferrin la guard allucinato ma, paradossalmente, anche divertito. Salvata la pelle, gli restava lammirazione. Quella femmina sapeva maneggiare unarma meglio di certi tagliaborse. Quindi, con un sorrisetto sbieco, la mise a parte delle sue informazioni. *** Seduta su un comodo divano rivestito di seta, Allyson ammirava leleganza di quella sala. Spaziosa, luminosa, affacciava su un giardino interno nel quale i fiori erano cos alti e carnosi da sembrare soldati. Da una fontana di marmo sgorgava un sipario

dacqua, e un piccolo gazebo era circondato da flessuosi cipressi. Sul suolo, un tappeto derba fitta, soffice e lucente come un vello di camoscio, era attraversato da un sentiero di pietre. Non sembrava possibile che, nel cuore di Londra, e allinterno di un palazzo dallapparenza austera, potesse esistere un simile scorcio di natura. Affascinata, usc varcando la portafinestra e attese l larrivo del suo anfitrione. Vi piace il mio angolo di paradiso, Miss Anders? le domand allimprovviso una voce che veniva dalla casa. Allyson si volt e sorrise al maggiore Oberon. Molto rilassante, gli disse.

Mr. Oberon si avvicin zoppicando sul pavimento di pietra. A cosa debbo lonore di questa visita? Penso che lo sappiate, Mr. Oberon. Il piacere della mia simpatia? Il dolore della vostra esagerata generosit direi. Ho parlato con Mcferrin, e mi ha rivelato che il gentiluomo che gli ha sborsato sullunghia, senza nemmeno tentare di farsi abbuonare una parte degli interessi, l a modesta somma di tremila sterline, aveva un bastone con il pomo davorio e zoppicava leggermente. Forse sono lunico sfortunato invalido della citt?

Lunico che ci conosca e che io ritenga capace di fare una cosa del genere. Il maggiore scosse le spalle. Ebbene, lo ammetto. Sono stato invadente? Perch lo avete fatto, maggiore? Perch amo vostra sorella. Come avete saputo del debito di mia madre? Io so molte cose, Miss Anders. Non si diventa cos ricchi vivendo in un eremo, per quanto celestiale, ma dandosi da fare per conoscere bene il prossimo. In ogni caso, oggi pomeriggio, mentre mi accingevo a farvi una visita, ho visto quelluomo uscire dalla vostra abitazione, e conoscendolo e intuendo

cosa fosse venuto a pretendere, lho seguito. V oi avete preso informazioni su di noi? Non per gli stessi motivi che inducono molti gentiluomini a indagare sulle fanciulle verso cui nutrono un interesse. Non per valutarne lonorabilit o i difetti o il patrimonio o la discendenza. Io non esprimo giudizi. Non mi importa che vostra madre abbia il vizio del gioco, n che vostra sorella ostenti costumi come dire eccessivamente leggeri, o che la vostra famiglia non abbia il becco dun quattrino. Io ho abbastanza denaro per tutti. Sono innamorato di Miss Lyselle, pazzamente innamorato, e pagherei per

lei un debito cento volte pi elevato. Ma so anche dessere svantaggiato, perch, come voi stessa mi avete fatto capire con amichevole franchezza, vostra sorella non mi considera se non come destinatario del suo scherno. Se le chiedessi di sposarmi, cos, senza vantare alcun ascendente, mi riderebbe in faccia. Allimprovviso, mentre il maggiore parlava, infervorandosi, Allyson si sent sempre pi a disagio. Gli occhi chiari di Mr. Oberon erano venati da strie di sangue. La sua voce, di solito quieta e cortese, era pervasa da una nota stridula. Gesticolava, perfino, lui che di solito era parco di cenni, e perfino il suo lento zoppicare sembrava accentuato. Allora,

Allyson ripens alle parole di Harriet. S, cera qualcosa di brutto nel sentimento che il maggiore provava per Lyselle, qualcosa di possessivo che le faceva paura. Aveva letteralmente perso la testa, ed era disposto a usare qualsiasi arma per ottenere la sua fin troppo giovane preda. Non aveva la giovinezza e nemmeno il fascino: gli restava il denaro. Non consideratemi male, Miss Anders, ma penso di dover essere sincero con voi, cos che possiate preparare vostra sorella alla cosa. Non vi aspettavo oggi, ma vi avrei parlato comunque in seguito. Lanno scorso fui troppo ingenuo, lasciai che la donna che amavo, e che somigliava a vostra sorella

sia nellaspetto che nei modi, fuggisse con un altro. Era spaventata da me, vi rendete conto? La ricolmavo di doni, ma lei mi umiliava. Non che il disprezzo mi adonti, ve lho detto, non me ne importa, ci che conta per me avere ci che voglio. Ma ora che lho ritrovata, non la lascer scappare per nessuna ragione al mondo. Se la promessa di ogni ricchezza non baster, allora user la minaccia. Non vorrei farlo, ve lo giuro, e spero di non averne bisogno, ma ho il cuore dilaniato, e desidero Miss Lyselle al punto da sentire la febbre. Ma non ho propositi offensivi, voglio condurla allaltare. Domani sera verr a casa vostra per chiederla in moglie, e mi aspetto che accetti. Vi invito a farle un

quadro esatto della situazione, cos prender la sua decisione in tutta coscienza. Se mi sposer straccer ogni carta con la quale vantare il debito che sapete nei confronti di vostra madre, e la ricoprir di tutto ci che desidera. Penso sia un equo scambio. Se mi rifiuter, esiger il pagamento fino allultimo penny e, inevitabilmente, Mrs. Anders finir nei guai. Nel caso, poi, Miss Lyselle si illudesse che il visconte di Marble le rivolga una proposta altrettanto seria, illuminatela voi, che siete arguta e intelligente, sullinfondatezza di questo sogno. E non soltanto perch Marble non nutre alcun vero interesse verso di lei, ma perch, se pure avesse qualche barlume di buona

intenzione, quando sapr che siete sul lastrico e che vostra madre finir in galera per debiti, se la dar a gambe levate. Dunque, Miss Anders, penso dessere stato chiaro, e che il patto sia semplice. V oglio Miss Lyselle. Non intendo trattarla male dopo le nozze, sar il suo schiavo. Ma, adesso, sono il suo padrone. Allyson, per tutto il tempo, lo aveva osservato come se fosse un pazzo. Questo un ricatto, comment, raggelata. Chiamatelo come volete, per me solo un equo accordo. Vi rendete conto di quanto tutto ci sia squallido? Ne convengo, ma ci passo sopra.

Non c niente di sano in questa fissazione. Nemmeno nellindigenza, Miss Anders. Ricordatelo a vostra sorella, e farete il bene di tutti. Adesso, vi far accompagnare con la mia carrozza, non vorrei che vi stancaste troppo. Andr a piedi, fu la sua secca risposta. Usc dal palazzo con un mal di testa ancora pi forte di quando si era alzata quella mattina, e le mani che tremavano di collera. La tentazione di sparargli era stata fortissima, e per fortuna che non aveva ricaricato la pistola, altrimenti cera il serio rischio che gli facesse saltare quanto meno un orecchio, di sicuro il maledetto bastone. Non si

sarebbe attesa una simile condotta dal maggiore, lo aveva considerato un uomo perbene, e scopriva di essersi sbagliata. Forse, la sua capacit di giudicare la gente a una sola occhiata si stava usurando. Arriv in casa ben dopo le sei, ma non trov n la polizia convocata dalla madre ad attenderla, n tanto meno alcuna situazione di allarme. Mrs. Becker e Harriet si stavano preparando per andare a cena da amici e non avevano laria di chi fosse stato informato della sua spedizione. Anche Mrs. Anders e Lyselle facevano preparativi per recarsi a un ballo. Le trov, insieme, nello spogliatoio della madre, tranquille, come se nulla fosse

accaduto. Lyselle sghignazzava allegramente al pensiero di quante persone sarebbero diventate viola per linvidia quando fosse diventata una viscontessa, e rideva immaginando i vorticosi inchini ai quali avrebbe costretto i pi antipatici. La madre cercava nella marea di cianfrusaglie che tappezzavano i suoi armadi, una fusciacca da abbinare a una gonna. Stava per entrare nella stanza, quando Harriet la trattenne fuori della porta. Stasera, dai Moran, ci sar anche Mr. Basil! le disse, eccitatissima, in un orecchio. Ho detto alla mamma che c un giovanotto che mi piace, e per poco non sveniva dalla contentezza! Spero,

per, che non insista per farmi indossare il diadema, mi rende un po troppo pomposa. Ma Ally, va tutto bene? Sei molto pallida. Va tutto bene, non preoccuparti. Vedrai, Harriet, ogni cosa andr magnificamente. E tienitelo stretto il tuo Mark, perch giovanotti cos dolci e devoti sono rari. Forse stai per avere una ricaduta, penso sia il caso che ti metta a letto. Dove sei stata per tutto il pomeriggio? A fare un giro, e forse per questo mi sono stancata, perch stato un giro molto molto lungo Ally, c qualcosa che vuoi raccontarmi? Scosse la testa con decisione. Non

voleva avvelenare la contentezza di sua cugina con quelle tremende notizie. Prima o poi ne sarebbe comunque venuta a conoscenza, ma meglio poi che prima. Cos, per evitare che divampasse qualche orrenda scena che avrebbe costretto Mrs. Becker e Harriet a rimanere in casa per tentare di placare gli animi, scelse di attendere la loro uscita per poter parlare con la madre e con Lyselle in tutta riservatezza. Non che intendesse indurre Lyselle a piegarsi a quellosceno ricatto, ma era giusto che sapesse a quali estreme conseguenze aveva condotto il suo contegno. Quando, finalmente - e mai come quella volta aveva desiderato che Harriet si togliesse di torno Mrs.

Becker e la figlia andarono via, raggiunse di nuovo il boudoir della madre. Mrs. Anders e Lyselle erano quasi pronte, come al solito elegantissime, e Allyson si chiese quanti altri debiti si sarebbero ben presto materializzati, e quando i fornitori avrebbero preteso il pagamento di tutti gli abiti e i ninnoli che avevano comprato da quando erano a Londra. Anche allora, probabilmente, la madre avrebbe accusato lei di non essersi sposata, perch, con un uomo in casa, quegli zotici negozianti non si sarebbero certo permessi di battere cassa. Al principio del suo racconto, Mrs. Anders parve addirittura estasiata, e

Lyselle quasi del tutto indifferente, come se, scoprire che la madre le aveva mentito riguardo alla promessa di essere moderata nel gioco, contraendo un simile debito, fosse una questione che la toccava appena, ispirandole solo una raffica di sbadigli. Mrs. Anders espresse i pi entusiastici commenti nei confronti di Mr. Oberon, giurando daverlo sempre considerato un uomo donore, un benefattore dellumanit e un paladino quasi simile a Dio. Ma quando il racconto prese la nuova piega, e fu chiaro che quellindegno uomo la cui viziosit le era sempre balzata agli occhi, pretendeva qualcosa in cambio, invece dessersi accollato un debito di tremila sterline per pura filantropia,

anche Lyselle fu costretta, suo malgrado, a prendere parte alla discussione. Non sposer mai e poi mai quelluomo, giur. pi brutto della fame e quel suo bastone mi fa venire il ribrezzo. ricco, ma anche il visconte lo , e in pi bello. Non ti preoccupare, madre, ci faremo dare il denaro da lui. Sar sua moglie, non mi spetta forse un appannaggio? Vedo che non hai colto le sfumature della faccenda, le fece notare Allyson. Non affatto certo che il visconte chieda la tua mano. Mentre certissimo che lo far il maggiore, domani sera. E io gli risponder di togliersi di torno! Gli dir che brutto e mi fa schifo solo pensarlo! E poi vecchio,

talmente vecchio che ha un tanfo di vecchio! strill. Ed assolutamente certissimo che il visconte voglia sposarmi. Mi dar il denaro e potr mandare il maggiore e le sue proposte allinferno. Anzi, per dimostrarti che ho ragione, stasera stessa, da Almacks, quando incontrer il visconte, gli chieder la somma che ci occorre. Per carit, Lysa, non lo fare!, la supplic Allyson. E invece lo far, per provarti che sei una malfidata. Oso dirti che la maggior parte di questi problemi nata per colpa tua. Se non fosse stato per te, non avremmo mai conosciuto il maggiore Oberon e la sua mostruosa gamba zoppa.

Non puoi negare, Ally, si accod la madre, che c del vero in questo. Avresti potuto sposarlo tu, invece di lasciarlo in giro a insidiare tua sorella. Se invece di essere cos presuntuosa nel tuo voler restare zitella, ti fossi impegnata a conquistarlo, lui non si sarebbe incapricciato di Lyselle, e avrebbe pagato i miei debiti senza fiatare. Mi pare di capire constat Allyson con tono asciutto, che in tutta questa vicenda, ci che non sarebbe cambiato di una virgola la tua perdita al gioco. Basta con queste discussioni, si fatto tardi, ordin Lyselle. Non occuparti pi di nulla, Allyson. Ti sei

impegnata, ma non sei stata capace di risolvere la cosa. Lo far io, dormi sonni tranquilli. Su quelle parole, mettendo in mostra unaria da viscontessa e divinit incarnata, Lyselle usc dalla stanza, seguita dalla madre che non voleva sentire altri commenti dalla figlia maggiore. Allyson rimase sola, nella stanza satura di fragranze e futilit, e pianse nelle proprie mani aperte. Non lo faceva da anni, cedere cos tanto allo scoramento, ma stavolta ebbe la certezza che fosse vicina una fine totalmente ingloriosa.

14

Durante la prima colazione, non vide Lyselle n la madre. Harriet le stava facendo il resoconto entusiasta della propria serata, durante la quale Mrs. Becker aveva pienamente approvato il giovane Mr. Basil incoraggiando la figlia a coltivare quella conoscenza, ma Allyson era distratta. Con la forchetta rimestava le uova che aveva nel piatto e si reggeva il viso con una mano. Aveva gli occhi cerchiati, le guance pi pallide della cera.

Harriet prov a domandarle come si sentisse, ma Allyson reag con vaghezza, continuando a martoriare le uova. Quando Lyselle scese al piano inferiore, e Allyson le chiese notizie su cosa fosse accaduto al ballo, la sorella rispose sbadigliando che il visconte non era arrivato, ma gli avrebbe scritto a momenti. A parere di Allyson, il fatto che non avesse presenziato alla festa, era gi di per s un pessimo segno. La giornata trascorse nellattesa della risposta del visconte di Marble. Lyselle era certa che sarebbe perfino giunto di persona. Ma quando si fece pomeriggio inoltrato e non accadde nulla, Lyselle ritenne suo dovere andare direttamente a cercarlo, maturando il

timore che gli fosse accaduto qualcosa. Temeva dessere divenuta vedova ancor prima che moglie. Torn a casa furibonda. Il maggiordomo le aveva fatto sapere, dopo tante insistenze, che Sua Signoria era partito per lo Yorkshire, dove aveva la propria residenza di campagna, insieme alla madre e alla fidanzata appena giunta dallAmerica. Quel vecchio babbeo doveva essersi sbagliato! Non esisteva alcuna fidanzata americana! Non poteva esistere! Ma quando Mrs. Becker conferm di avere udito alcuni gentiluomini, alla cena della sera prima, discorrere di questa fantomatica fidanzata come duna ereditiera piuttosto bella che veniva da

New York, Lyselle scoppi a gridare. Ne nacque una delle sceneggiate pi spaventose della sua lunga storia di sceneggiate. Lacrime, invettive, insulti contro chiunque, tranne che contro se stessa. La rabbia raggiunse il culmine quando la madre si lasci sfuggire una filosofica chiosa: Non ti resta che sposare il maggiore, tesoro. Quella perdita di complicit da parte di colei che aveva sempre condiviso le sue sfuriate, la fece indispettire ancora di pi, e, strillando che non avrebbe sposato quel mostro neanche morta, e che tanto in prigione per debiti non ci sarebbe finita lei, si chiuse in camera sbattendo violentemente la porta. A quel punto, Allyson si vide

costretta a raccontare ogni cosa a Harriet e sua madre, suscitando in esse una corale manifestazione di sdegno. Mrs. Becker, considerandosi colpevole per aver introdotto il maggiore Oberon in casa, e immaginando la faccia che avrebbe fatto il marito quando avesse saputo come si era comportato il nipote di uno dei suoi pi cari amici, dovette annusare dei sali per non venir meno. Harriet, sconvolta e ammutolita, non seppe far altro che osservare Allyson con infinita afflizione. Non sentitevi in colpa per le azioni degli altri, disse Allyson, rivolgendosi allaffranta Mrs. Becker. Non per la condotta moralmente riprovevole del maggiore, n per quella altrettanto

inammissibile di mia madre. Non v dubbio, infatti, che se non avesse perso al gioco una simile somma, non saremmo state esposte al ricatto di Mr. Oberon. Per diverse ore Lyselle e Mrs. Anders piansero ognuna nella propria stanza. La madre immaginava se stessa in ceppi, in un bugigattolo di prigione, coi topi che le mangiavano gli alluci. Lyselle sperava che le mangiassero anche il naso. Fu un pomeriggio terribile, fra grida, aspre parole, lacrime e, per la prima volta, esplicite accuse tra Lyselle e la madre. La figlia incolp Mrs. Anders di essere una volgare scommettitrice che le stava portando tutte alla rovina, la

madre dal canto suo la tacci di essere una frivola sgualdrinella. Accuse, queste, pronunciate di camera in camera, urlando, senza varcare la soglia, facendosi udire da tutta la servit. Mrs. Becker arriv perfino a dire che avrebbe potuto impegnare i propri gioielli, ma racimolare subito tremila sterline era impossibile per le sue sole tasche, ancorch generose. In tutto quel marasma, Allyson stava zitta, e pensava. La situazione sarebbe ben presto precipitata, il maggiore non le era parso affatto ragionevole o disposto alla sconfitta. Sarebbero finite sulla bocca di tutti, e anche i Becker ne avrebbero patito un danno. Rivolgersi a un altro strozzino era impensabile, non

avevano nulla da vendere e, anche ammesso che Allyson si mettesse a lavorare come una schiava, non sarebbe riuscita a mettere insieme quella somma in una sola esistenza. Cerano strade a bivi, nella vita, in cui scegliere luna o laltra ramificazione era un fatto venato dincognita, e non era possibile sapere cosa sarebbe accaduto andando a nord o a sud, a est o a ovest. Ma Allyson non aveva di questi problemi. Niente diverse opzioni, niente crocicchi e alternative. Le restava ununica scelta. *** Era quasi il tramonto quando fu

davanti al portone del palazzo. Tremava come una foglia dentro il mantello, come se fosse inverno e lei una piccola fiammiferaia intirizzita. Il batacchio dottone, sulla porta, era lucido e pesante, ed emise un sordo rimbombo che la fece vibrare. Sulle prime, il maggiordomo che schiuse luscio non avrebbe voluto farla entrare. Datale una scorsa superficiale, aveva concluso che non fosse donna da riceversi in una stimata dimora, e aveva formulato un pensiero critico sulle abitudini del suo padrone. Ma quando la signora aveva insistito, e il suo viso e la sua voce erano affiorati dallombra creata dal cappuccio calato fin quasi sul naso, Mr. Bradbury non aveva potuto

evitare di chiedersi se, a conti fatti, non potesse trattarsi di una signora rispettabile. Pertanto la fece passare, muovendosi impettito lungo lampio e magnifico atrio, talmente elegante, col pavimento di marmo bianco e nero, stucchi dorati sul soffitto, quadri in sontuose cornici, due statue bronzee ai lati della scalinata che saliva ai piani superiori, e, sul fondo, a met altezza, una monumentale vetrata istoriata dalla quale era visibile il tramonto, che, se non si fosse trovata in uno stato danimo tuttaltro che incline allincanto, sarebbe rimasta a bocca aperta e si sarebbe soffermata sui quadri e i decori come in un museo. Ma il suo unico intento era fare ci che

doveva senza por tempo in mezzo, e diede solo unocchiata rapida e assente a quello scenario. Il maggiordomo, dopo averne chiesto il nome, la fece accomodare in uno studio, pregandola di attendere, poich sarebbe andato a vedere se il padrone poteva riceverla. Allyson rimase in piedi, nervosamente, guardando le librerie che tappezzavano le pareti, i lustri mobili massicci, e le proprie mani che si torcevano con un moto incessante. Dopo meno di cinque minuti, Rudyard di Trent, abbigliato come se fosse prossimo a uscire, con una giacca verde giada con spessi risvolti di broccato, una camicia bianca

traboccante di rouches, la cravatta decorata da una spilla con un diamante grande quanto un uovo, e i capelli legati da una nappina di seta, lievemente incipriati per giunta, fece la sua regale apparizione. Il pensiero che, mentre lei affondava in una palude di desolazione, lui avesse il tempo e il desiderio di agghindarsi come un damerino, le fece provare una spina di rabbia. Lo sguardo del marchese di Trent, scorgendola l, espresse un considerevole sbalordimento. Era arrivato correndo, ne aveva udito i passi rapidi sul marmo dellatrio. Entrando, tuttavia, aveva rallentato landatura, assumendo unaria pi flemmatica. E ora, la osservava come se fosse

qualcosa di pittoresco, una creatura strana ammirata sotto la tenda di un circo. Su un tavolo cera una tabacchiera dargento e, del tutto in silenzio, senza chiedere n dire, il marchese la apr, afferr decisamente una presa di tabacco, e la annus. Poi, alz gli occhi verso di lei, che restava ferma in mezzo alla stanza. Allora? le domand bruscamente, dopo un lasso di tempo contraddistinto soltanto da uno scambio feroce di sguardi, lui che guardava lei con un misto di irritazione e curiosit, lei che guardava lui come se lo detestasse dal profondo dellanima. Siete venuta per ammirarmi?

No, fu la succinta ma fiera risposta. Il vostro arrivo talmente insolito, Miss Anders, che ammetto dessere invaso dal desiderio di sapere cosa diamine volete, continu Rudyard con tono ironico. Pensate di potermi accontentare, o credete che ce ne staremo a fissarci zitti e muti ancora per molto? Vi trovo, come sempre, insopportabilmente arrogante, V ostra Signoria. Questa storia, mi pare. Era una premessa necessaria a ci a ci che sto per dirvi. Siete piuttosto sconvolta, mormor lui, mantenendo un tono

sarcastico che, tuttavia, per chi fosse stato abbastanza lucido da accorgersene, aveva qualcosa di artefatto e ansioso. Forse meglio se vi sedete. No, non ne ho bisogno, grazie. Allora? la esort Rudyard per la seconda volta. Allyson deglut, e fu come inghiottire una nocciola cosparsa di aculei. Sentiva il cuore che le martellava nel petto, e la cosa pi assurda, nellattimo che precedeva la sua umiliazione, fu la certezza di amare quelluomo pi di ogni altra persona sulla terra. Come una tale assoluta coscienza fosse compatibile con lodio che provava, in modo altrettanto assoluto, era difficile a dirsi, ma di entrambi i sentimenti era

sicura, di amarlo follemente, e di detestarlo nello stesso modo. Ma, se pure non lo avesse odiato tanto, se lamore avesse finito col prevalere, non si sarebbe sentita meno vinta. Perch non era nata per capitolare e, comunque lo si vedesse, quellistante stava per segnare la sua resa. Stringendo i pugni, mormor: Io sono venuta per dirvi Non vi sento, signora, parlate troppo piano. Sforzatevi, perch non intendo parlare pi forte di cos. In tal caso, permettetemi di avvicinarmi. Allyson fece per allontanarsi, ma sarebbe stato grottesco vista la

situazione. Rimase immobile, mentre il marchese la raggiungeva e si fermava vicino a lei, accanto allo scrittoio, adagiandosi a esso con le gambe accavallate. Cos non mi perder una sola sillaba, le disse, annusando unaltra presa di tabacco. Io continu lei senza abbassare gli occhi. Sono venuta per dirvi che accetto la vostra proposta. Se quella condiscendenza lo aveva sorpreso o turbato, Rudyard di Trent seppe tenerlo per s. Inarc appena un sopracciglio, e lei non not che aveva corso il serio rischio di soffocarsi con il tabacco. La guard con gli occhi lievemente strizzati, come se cercasse di

focalizzare qualcosa in mezzo al buio. E chi vi dice che sia ancora valida? le domand, posando la tabacchiera sullo scrittoio e incrociando le braccia sul petto. Allyson arross vistosamente. Io credo sia ancora valida, disse. Ho la certezza di di piacervi ancora. Non un buon modo di vendere la mercanzia, questo, la incalz lui, beffardamente. Non non mi sto vendendo. No, dite? Allora non so a quale proposta stiate alludendo. Forse ho preso una cantonata? Lei strinse pi forte i pugni, ma rimase impassibile.

No, non vi sbagliate. Io sono disposta a fare quello che volete. E vi invito a smetterla di giocare, come il gatto col topo. Penso i termini dellaccordo sono quelli di allora? Fatemi pensare... S, suppongo di potervi rinnovare quellofferta, per me cos svantaggiosa in effetti. Non temete, non voglio case e gioielli e nuove pariglie per le mie carrozze. Ah no? Rudyard sollev di nuovo un sopracciglio. No, mi bastano tremila sterline. Ma le voglio stasera, subito. Capisco, avete bisogno di denaro contante. E, di grazia, potrei sapere a cosa vi serve una cifra simile e con un

preavviso cos breve? Rivelarvi questo non fa parte del patto. Insomma, a quanto pare, mi considerate come una specie di sportello bancario. Avete unimprovvisa necessit di liquidi, e avete pensato a me. Esatto. Lui rise ferocemente. E pensare che speravo foste mossa da una cocente passione! Ma suppongo di dovermi accontentare, o sbaglio? Non sbagliate. Ricapitolando Ridotta alla necessit per qualcosa che, lo vedo, vi turba non poco ma che non volete rivelarmi, ma non avendo altro da darmi, e non tollerando di chiedere

senza poter ricambiare, mi offrite lunica cosa che possedete: voi stessa. S. Come sono arguto stasera. Molto arguto, e spero possiate aiutarmi. Aiutarvi? Non continuate a cambiare le carte in tavola, Miss Anders. Credevo aveste un certo rispetto per luso appropriato delle parole. Io sto per comprarvi. Dunque accettate? Potrei essere propenso ad accettare. Ma, vedete, non sono solito spendere simili cifre a scatola chiusa. Io vi prometto che non torner sui miei passi dopo dopo che avr avuto il denaro.

E la vostra premura per Charlotte dov andata a finire? La situazione in cui mi trovo mi impedisce, purtroppo, di avere scrupoli. Ma sar tutto molto discreto, vero? Lei non dovr saperne nulla. Statene pur certa, rester il nostro ignobile e misterioso peccato. Ma ho un altro dubbio, signora. Quanto pensate di valere? Mi spiego meglio: mi pare di capire che i termini da voi suggeriti siano leggermente diversi dai miei e pi a buon mercato. Non volete carrozze e cavalli e diademi, ma solo tremila sterline. Ebbene, suppongo che non siate propensa a diventare la mia amante a tempo indeterminato in cambio di cos poco.

Supponete bene. Quante volte? Cosa? Quante volte potr avervi? Non fate finta di non capire, Miss Anders. E non arrossite, mi sembra eccessivo visto laffare che stiamo trattando. Io non so o meglio una sola volta. Pensate di valere cos tanto? Lo penso, replic lei, con straordinaria fermezza. Sapete una cosa? Lo penso anchio. E dopo? Dopo dopo andrete per la vostra strada e io per la mia. Tanto, verosimile che, placato il deplorevole ardore che mi spinge a

desiderarvi, me ne torni soddisfatto alla mia vita. Esatto. E non penser pi a voi. Lo escludo. Rudyard rise, chinando la testa indietro. Era una risata spaventosa, aspra e profonda come un tuono troppo vicino. Bene, disse infine. Mi pare che ci siamo intesi. Mander a chiamare il mio intendente e vi far avere il denaro stasera stessa. Ma prima, avvicinatevi. Lei non aveva smarrito un istante il suo sguardo sdegnoso, ma non poteva non rendersi conto di quanto fosse insensato. Il marchese di Trent la stava davvero comprando, e le cose comprate

non hanno orgoglio. Gli si avvicin decisa, senza tentennare, senza tremare, senza dargli la soddisfazione di saperla domata. Lui, con un fruscio della camicia di seta e della giacca di broccato, le cinse la vita e la attrasse a s. Per un minuto non fece altro che quello, abbracciarla respirando nei suoi capelli. La casa era silenziosa, e Allyson udiva il suo respiro vicino allorecchio. Profumava di buono il marchese di Trent, di tabacco e lavanda, e di se stesso. Allyson chiuse gli occhi, e le venne da piangere. Non perch detestasse quel tocco, quella vicinanza, quel soffio leggero, ma perch ne era pazza. Sarebbe stato tutto pi facile se si fosse

trattato davvero di uno sterile contratto, se avesse potuto semplicemente lasciare che le cose accadessero, senza pensare, senza morire, tentando solo di dimenticare, dopo. Aveva gi progettato di andare via da casa, cercare un posto di istitutrice il pi lontano possibile, magari nel nord dellInghilterra, e restare per sempre col suo tremendo segreto. Nessuno avrebbe saputo nulla di quello squallido scambio, era da escludersi che la madre o Lyselle potessero domandarsi pi di tanto da dove venisse il denaro. Ma cos, con quel sentimento, e il dolore dessere soltanto una povera cosa comprata a caro prezzo, e il desiderio dessere amata sul serio, come

avrebbe potuto sopravvivere e dimenticare? In quellattimo, mentre faceva fatica a inghiottire le lacrime, la voce del marchese le giunse allorecchio, pi fosca della notte: Andate via. La allontan, con rudezza, e Allyson ondeggi per quella spinta decisa. Cosa sussurr incredula. Ho detto di andarvene, ovvero, se siete tanto lenta dintelletto da non capirne il senso, percorrete questo pavimento fino alla porta, varcatela, raggiungete lingresso principale dove Bradbury vi rivolger unocchiataccia, e sparite dalla mia vista. Ma io credete forse che sarei venuta se non si fosse trattato di una

cosa importante? Ho bisogno di quel denaro e sono disposta a tutto. Lo sguardo di Rudyard era nero come il petrolio, come se un velo scuro gli avesse rubato il verde smeraldo. S, non ho dubbi. Siete disposta a tutto, avete lacqua alla gola, cos alla gola da rischiare perfino di farvi rovinare da un mascalzone tanto mascalzone come Sua Indegnit il marchese di Trent. Se aveste avuto qualche alternativa non sareste venuta, giusto? Povero me, sono diventato lultima spiaggia delle signore, lestremo soccorso al quale pensare quando il nodo scorsoio quasi stretto. Non so se ci mi qualifichi come un eroe, un liberatore da romanzo, un

cavaliere con cappa e spada che giunge al rintoccare della mezzanotte e salva i buoni dai cattivi, o come un male tanto grave da rassegnarsi a subirlo solo se lalternativa finire peggio. Nel vostro caso, ho la sensazione di ricadere nella seconda ipotesi. E questa cosa, francamente, mi irrita. Non vi voglio pi, ho cambiato idea, non mi piace chi mi considera solo un male minore. Andate via, immediatamente. Non posso. Perch siete pazza di me o perch avete bisogno di quel denaro? Io mi... mi serve quel denaro, lo sapete. E lo avrete, lo avrete fino allultimo penny. La parola del

marchese di Trent, nel bene e nel male, ha un valore. Ma mi avete appena detto di andarmene e Le due cose non sono incompatibili. Non voglio niente in cambio della mia magnanimit. Mi baster sapere dessere stato tanto buono che, forse, un domani, questo gesto valga a evitarmi di finire difilato negli inferi. Non posso accettare! Non voglio un regalo da voi! Lo so, sono troppo ignobile perch possiate prendere qualcosa che proviene da queste riprovevoli mani! Povero orgoglio ferito Dunque, facciamo cos, vi far firmare un accordo in cui vi

impegnerete a restituirmi la somma in facciamo trecento anni, e senza interessi. Trecento anni? Vedete bene che si tratta di una sciocchezza! Non lo affatto. V orr dire che trasmetterete via via il debito ai vostri discendenti, che lo salderanno diligentemente ai miei. Certo, potrebbe sempre darsi che abbiate un colpo di fortuna e possiate pagare anche tra una settimana, nel qual caso, ve lo prometto, accetter la somma, ma se cos non fosse, i nostri pronipoti avranno modo di conoscersi. Vi va bene cos? alquanto assurdo, signore, e voi ne siete ben conscio. Lo sono, ma sono anche certo di

desiderare che vi togliate subito dai piedi. Tornate a casa. Nel giro di unora al massimo mander qualcuno a portarvi il contante e il contratto da firmare per la restituzione della somma nel tempo concordato. Perch fate questo? Rudyard si mosse verso la porta. Era deciso e brusco, e una ruga, cos simile a quella di suo nonno quando era contrariato, gli disegn un solco tra gli occhi. Perch si fatto tardi e ho fretta di andare a cena a casa della mia fidanzata. Accomodatevi alluscita, Miss Anders. Vi auguro le migliori fortune, e confido di non vedervi mai pi. In modo sbrigativo, tenne aperta la

porta, e Allyson si ritrov nellatrio, sola e raggelata. Raggiunse luscita con le gambe che sembravano fatte di piombo. Il maggiordomo la scort con atteggiamento altero, le apr lingresso principale, e ben presto si ritrov fuori, nella sera ormai buia, udendo alle proprie spalle il tonfo del portone del palazzo. Rientr a casa con una vettura di piazza, e per tutto il tempo fu cos confusa da non riuscire a pensare. Quando arriv a Park Square e vide la carrozza di Mr. Oberon ferma dinanzi alla casa, le si annod la gola. Si preparava unaltra battaglia, e lei era tanto stanca da non avere nemmeno la forza di stare in piedi. Varc comunque la soglia, attendendo di udire un

sottofondo di strepiti e capricci, e rimase non poco stupita quando, dal salotto, giunse la risata squillante di Lyselle. Incredula ma certa che si trattasse proprio di una divertita espressione di giubilo, perfino civettuola, assolutamente incompatibile con il ricordo delle urla e degli insulti che erano echeggiati tra le pareti di quella casa fino a unora prima, entr in salotto, e assistette a una scena prodigiosa. Mr. Oberon stava seduto in poltrona, e Lyselle gli dondolava allegramente sulle gambe, aggrappandosi al suo collo e, a intervalli, depositandogli piccoli baci sulle guance. Rideva a tutta gola,

coi riccioli sciolti sulla schiena, mentre il maggiore la guardava come se lei fosse un quadro nella Galleria degli Uffizi e lui un osservatore affetto da qualche cenno di sindrome di Stendhal. Mrs. Anders, su un divano vicino, ridacchiava in modo altrettanto scomposto, e n nella sua voce n nei suoi modi era rimasta alcuna reminiscenza delle accuse che aveva rivolto alla figlia nel pomeriggio. Mrs. Becker, su un altro divano, osservava la scena con sguardo incerto, indecisa se optare per unannusata di sali o prodigarsi in congratulazioni. Lunica che dimostrava unespressiva contrariet era Harriet, seduta in pizzo a una poltrona, quasi come se fosse pronta

ad andarsene. Appena Allyson entr nella stanza, Lyselle esclam gioiosa, saltando gi dalle gambe del maggiore e correndole incontro: Sei tornata! Ma che modi sono, scomparire senza dare una spiegazione! Quando sar sposata mi dovrai maggiore rispetto! Rise, mostrando alla sorella qualcosa che le forn i primi dati per tentare di capire a cosa fosse dovuto tanto entusiasmo. Sullanulare sinistro di Lyselle, infatti, brillava un voluminoso diamante sfaccettato, incastonato in una vera doro e circondato da rubini. Non meraviglioso? Me lo ha regalato il mio fidanzato! Fammi le congratulazioni, Allyson, perch tra un

mese mi sposo! Mmm..., si limit a mormorare Allyson, senza riuscire a pronunciare altro che quel borbottio. E questo non che linizio! continu Lyselle. Vero, Charles che mi regalerai dei collier di brillanti? E due carrozze coperte, ciascuna con quattro cavalli, e un cocchio coi fregi doro, e un phaeton che guider da sola a Hyde Park? E metri e metri di pizzo francese e cappelli con vere piume? Vero Charles? Mr. Oberon le sorrise, promettendole che avrebbe avuto tutto ci che desiderava. Lei gli salt di nuovo sulle ginocchia, rossa in viso per leccitazione.

Quanto sono felice, madre! Ti prometto che quando torneremo dal viaggio di nozze ti regaler un macaco ammaestrato. Mrs. Anders, che aveva sempre avuto un vero e proprio ribrezzo per qualsiasi animale, diede in urletti di giubilo al pensiero di avere una scimmia che saltellava sui suoi canap. Sar una donna sposata, e potr avere la preferenza su di te, Ally! Finora, nelle occasioni mondane ti toccava il posto migliore, ma io diventer signora e tu resterai signorina, e tutti si inchineranno perch sono la pi bella! Vero, Charles, che sono la pi bella? Senza alcun dubbio, le assicur,

finalmente, lui. Vi faccio le mie pi vive congratulazioni disse Allyson a denti stretti. Un po pi di entusiasmo, sorella! la apostrof Lyselle. Non sarai per caso invidiosa? Allyson avrebbe voluto risponderle a tono, a lei e al maggiore e alla madre, che formavano una bella combriccola di rapaci, ciascuno a proprio modo. Lyselle avrebbe avuto la ricchezza, e un uomo ai suoi piedi, da rivoltare come una tasca fino a cavargli lultimo penny. Rinunciava allamore, al brivido della passione, alla bellezza suscitata dallaffinit, dalla stima, dallavere accanto qualcuno a cui appoggiarsi per

dare allanima un compimento. Il maggiore otteneva lo scopo della sua brama, il frutto della sua cupida sete, la fanciulla che desiderava in un modo che aveva qualcosa di immondo. Ma di lei avrebbe avuto solo un frivolo involucro, e continue pretese, e capricci inconsumabili che, forse, non troppo lontano nel tempo, lo avrebbero portato alla rovina. E Mrs. Anders avrebbe potuto continuare a giocare senza paura degli usurai, godendo della piaggeria dei croupier, ma perdeva definitivamente la speranza di poter essere considerata unottima madre. Disgustata fino al punto da sentire in gola il fuoco, disorientata in mezzo a

quel vacuo chiacchiericcio, e senza essere nemmeno notata se non da Harriet, Allyson usc dal salotto. Il battito alla porta la avvert che era arrivato ci che doveva arrivare. Dietro luscio aperto da Mr. Golding cera un incaricato del marchese di Trent, che naturalmente non si qualific in modo cos esplicito, ma disse di dover fare una consegna a Miss Anders. Aveva con s una borsa di cuoio rigido. Allyson, tentando di dominare un vorticoso capogiro, lo ringrazi per la disponibilit e lo preg di far sapere al suo padrone che non aveva pi bisogno di nulla. Quando la porta si chiuse dietro luomo che riportava con s il denaro, Allyson raggiunse la sua stanza.

Si butt sul letto, col cuscino premuto sulla bocca, per non gridare come la sua anima la implorava, e il petto le trem sotto la spinta dei singhiozzi. Aveva rischiato di rovinarsi per niente Si era umiliata, promettendosi al marchese come la peggiore delle cortigiane, mostrandosi volgare e degradata e misera, pi misera di una mendicante, che almeno ottiene un obolo in cambio della propria abilit a suscitare misericordia. Lei nemmeno quello, solo ripugnanza. In quel tumulto di sensazioni, ci che la distruggeva era proprio il terrore di aver disgustato Rudyard di Trent. Non la mortificazione, non il dispetto dinanzi allulteriore

conferma di avere una famiglia insopportabile, ma il dubbio dessere stata cos deplorevole che di lei gli sarebbe rimasta solo leco di un senso di nausea. Se mai lavesse ripensata, lavrebbe fatto con fastidio, disprezzo, derisione! E lei sarebbe riuscita a dimenticarlo? Doveva, doveva, si sarebbe rimboccata le maniche e avrebbe ricominciato, da qualche altra parte, in qualche maniera. Mentre singhiozzava in quel modo segreto, Harriet entr nella stanza e le si sedette accanto. Le accarezz i capelli come una madre. Ally, andr tutto bene, le sussurr. No, non andr bene per niente! fu

la disperata replica. Non avvilirti, tesoro! So che questo matrimonio non nasce coi migliori auspici, ma c sempre la speranza che ne venga fuori qualcosa di non troppo intollerabile, non credi? Non dovrei sentirmi cos, dovrei essere contenta almeno per lei, non credi? Sposa luomo che ama e Francamente non mi spingerei fino a tanto, la interruppe Harriet. V senza dubbio unammirazione, ma per i suoi contanti temo Ritieni che lo sposi per denaro? No, non credo, ho visto come lo guardava. E lui pensi che la ami? O che magari potr amarla in futuro? Il sentimento di lui decisamente

appassionato, oserei definirlo quasi una forma di insania. Altrimenti non si sarebbe spinto fino a chiederla in moglie con quelle odiose modalit. No! Non giudicarlo male! esclam Allyson sollevando il viso con impeto. Lo so, non avrebbe dovuto fidanzarsi solo per compiacere suo nonno, ma a suo modo deve ancora crescere A volte sembra un uomo, a volte un tale ragazzetto E poi, definirlo pazzo di lei No, Harriet, lo escludo, forse se ne innamorer un domani, ma adesso adesso non credo proprio Harriet la guard notevolmente confusa. Ally, temo di avere smarrito la trama del discorso. Io alludevo al

maggiore Oberon e Lyselle. Tu di chi stai parlando invece? Del marchese di Trent! Fra tre giorni si sposa e non lo rivedr mai pi e penser per sempre che sono una stupida! Oh capisco mormor Harriett con dolcezza. Allyson tir su col naso, mostrando un visetto da bimba, tumefatto, arrossato, sconvolto come la cugina non laveva mai visto. Parlava intervallando voce e singhiozzi. La tentazione di confidarsi era grande, ma la sigill nel cuore e gett la chiave. Parto tra poche ore, con una diligenza da Charing Cross. Torno a Bampton.

Non ti chiedo neanche come mai non rimani. Non voglio saperne nulla del matrimonio del marchese n partecipare ai preparativi di quello di mia sorella. Stavolta Lyselle e mia madre hanno superato il segno. Sono stanca delle loro follie, dei loro capricci, che se ne occupi il maggiore Oberon. Io ho bisogno di stare da sola, di trovare una mia dimensione, un mio scopo. Rendermi utile a qualcuno, magari potrei insegnare in un convitto di campagna Vuoi che ti accompagni fino a Bampton? Oh, no, non preoccuparti. Tu devi restare qui e fare tutto quel che c da fare per non privarmi della speranza che

esista ancora il vero amore. Sarai felice, Harriet, senza cappelli di piume e macachi ammaestrati, ma sarai felice. Me lo sento. Cosa diranno tua madre e Lyselle? Scriver loro una lettera con mille auguri di felicit e qualche fremito di desolazione, giusto per appagare la speranza di Lyselle che sia mortalmente invidiosa. Ma a conti fatti, noteranno a stento la mia assenza, sono troppo prese dal brivido di decidere come spendere tutti i soldi del maggiore. Credo che lui avr ci che si merita. Non ne dubito. Non puoi restare a Bampton? Sono sicura che pap potr trovarti un buon

impiego. No, ti ringrazio, ma ho bisogno di andare, fare qualcosa di completamente diverso, azzerare ci che stato e riprendere in qualche modo la mia vita per le briglie. Sto male per te, Ally. Ti prego Harriet, sorridi invece, io me la caver. Non giusto che Lyselle sia raggiante e tu in lacrime... Allyson le sorrise, amaramente, con certi occhi da cerbiatto braccato. Lyselle sempre stata pi brava di me a ottenere ci che voleva. Non ha fatto che denigrare il maggiore per tutto il pomeriggio! E adesso lo sposa?

S, ma come si pu resistere a un diamante cos grosso? Gi, era pronta a dare battaglia, ma quando lui apparso e le ha sottoposto quel ninnolo Ha fatto un rapido conto, s ricordata dellabbandono del visconte, della miseria che lattendeva, dei metri e metri di pizzo francese ai quali avrebbe dovuto rinunciare, e ha pensato che lunico modo per uscirne a testa alta era indossare quellanello. Sono stata sciocca a non pensare a questa possibilit. Forse hai ragione, con quattro carrozze potr anche passare sopra al fatto che il maggiore esala tanfo di vecchio, ha il naso come un uncino, e un

bastone raccapricciante. E dimenticavo i ridicoli baffetti, ne ha dette di cotte e di crude anche sui suoi baffi. Ma stasera ci giocherellava. Ben venga. Che il caro Charles si prenda le sue responsabilit. Io mi dimetto. Cos, chiese a Harriet di aiutarla col bagaglio. Lo prepararono in silenzio, mentre dal piano inferiore giungevano scoppi di risa e futili ciarle. Non cera modo di sottrarsi alla malinconia, e quel compito fu assolto senza la felicit che di norma accompagna lattesa di un viaggio. Non cera nulla di cui essere lieti. Si sarebbe rimessa in pari, combattendo sempre, come le aveva insegnato suo

padre, ma la felicit, per lei, che vedeva il buio di un futuro ignoto dinanzi ai suoi occhi, era ormai diventata unimpostura.

15

Mentre la contessa di Trevelyan e Lady Mary discutevano di frivolezze nella Sala Ocra, alla presenza di unammutolita Charlotte, il conte stava facendo da Cicerone al duca di Steventon, mostrandogli i quadri coi ritratti dei propri antenati appesi nella galleria. Sua Grazia esprimeva un doveroso compiacimento. Con locchialino inforcato scorreva le effigi del passato della casata dei Beresford, e annuiva con laria dignitosa di un

monarca. Considerata la lunghezza della galleria, e la necessit di porgere la giusta attenzione a ciascun ritratto, quel giro sarebbe durato abbastanza da permettere a Rudyard, che beveva del Porto nel salotto da fumo insieme a Mr. Marlow, di elaborare i propri pensieri, soccorso in questintento dal silenzio assoluto del cugino. Durante la cena, il marchese di Trent aveva partecipato scarsamente ai discorsi. La cosa era stata ancor pi notata in quanto anche Phileas, che di solito parlava per il solo gusto di sentire la propria voce, aveva detto s e no qualche sillaba. Il mutismo di Charlotte non avrebbe destato, invece, grandi stupori poich di solito era loquace

quanto una saliera se non fosse stato molto meno dolciastro del solito. Infatti, la timida Lady Charlotte si era estraniata esibendo uno sguardo astioso che non le era proprio, indirizzato soprattutto al fidanzato. Una volta, perfino, nel posare sulla tavola il bicchiere, dopo aver mandato gi un sorso di ratafi, lo aveva fatto con tale impeto da far schizzare la bevanda fuori dallorlo. Il marchese di Trent, fin troppo preso da se stesso, non se ne era accorto minimamente, n aveva fatto caso alloblio di Phileas, e per fortuna che la presenza del duca aveva evitato di parlare di qualsiasi altra cosa che non fosse Sua Grazia. Un suo prossimo viaggio, i suoi impegni parlamentari alla

Camera dei Lords, lacquisto di una collezione di antichi manoscritti, e molti altri argomenti che lo vedevano indiscusso protagonista. Adesso, mentre beveva e fumava un sigaro seduto su un prezioso divano di seta a casa del conte, Rudyard ripensava ad Allyson in un modo insopportabile. Insopportabile per la propria collera e per la propria disperazione. La rabbia gli faceva detestare il solo pensare di pensarla, ma la disperazione gliela faceva pensare fino a non poter pensare ad altro. Il modo in cui gli si era offerta, con quella freddezza, come se fosse lultima spiaggia di un condannato Assurdo che lavesse fatta andare via. E non perch non provasse per lei

qualcosa di intensamente passionale, una fame acuta dei lombi che gli apriva in due anche il petto, ma perch il pensiero di appagare solo quella brama non lo soddisfaceva. A essa si affiancava, in modo altrettanto prepotente, un dissennato bisogno di tutto il resto, di parole, di carezze, di sguardi, i suoi capelli tra le dita, tutto, pi di tutto, e non come frutto di un ricatto, non come cosa contro prezzo Avrebbe voluto che lei lo volesse, che lo avesse scelto, e non subto. E avrebbe voluto che accadesse una, dieci, mille volte... no... non bastava. Sempre. Cosa significava quel sempre? Perch abbracciandola, quella parola, sempre, gli era lampeggiata nel

cervello, mandandogli in frantumi ogni buonsenso? Sempre Incomprensibile, come se fosse la parola duna lingua forestiera. Dovera adesso lei? Era rientrata a casa? Aveva ricevuto il denaro? Per quale motivo glielo aveva chiesto? Non riusciva a concentrarsi su altro. Improvvisamente, rivederla divenne un bisogno pi forte del semplice, naturale, bisogno di respirare. Non gli era mai accaduto, mai. Quelle sensazioni erano le pi strane catene nelle quali si fosse imbattuto. Che senso avrebbe avuto? Fra tre giorni sposava Charlotte e poi poi la vita sarebbe ricominciata come prima. Il vero problema era capire se desiderava che tornasse come prima o

se fosse semplicemente possibile. Aveva la sensazione che quello strano sempre, che reiterava il proprio suono nella sua mente, gli avrebbe impedito di tornare indietro. Si alz in piedi, deciso a fare qualcosa per placare quel tormento, e allora si accorse che Phileas giocherellava con il proprio sigaro spento. Spento nel bicchiere di vino che non aveva toccato. Piuttosto strano, per un tipo formale come lui. Stava per dirgli qualcosa, quando la porta del salottino si apr. Era decisamente la serata delle novit. Lady Charlotte, che giammai aveva avuto lardire di varcare la soglia del fumoir, era entrata nella stanza con un passo pi

risoluto del solito. Era paonazza in viso, segno che, qualsiasi cosa si accingesse a dire, la faceva sentire a disagio, ma gli occhi azzurri non erano mai stati tanto luminosi. Signor Marchese, posso parlarvi? domand, guardandosi indietro, verso lampio corridoio, come se temesse larrivo improvviso di uno spettro. Naturalmente, le rispose Rudyard, alquanto sbigottito. Ma non temete che vostro padre La risposta di Charlotte fu la cosa pi scandalosa che una persona come lei potesse dire. S, vero, ma con vostro nonno nella pinacoteca. E poi, tanto, dobbiamo sposarci, no? Ammesso che mi veda,

sar arrabbiato al massimo fino a sabato. Rudyard sollev un sopracciglio. Che la ragazzina si fosse fatta prendere da qualche strana smania? Era molto agitata. Quasi irriconoscibile. Un soprammobile comunque, dal suo punto di vista, ma un soprammobile con un guizzo di vitalit. necessario che vi parli. No, Mr. Marlow non andate via, vi prego, disse, rivolgendosi a Phileas che aveva fatto il gesto cavalleresco di uscire dalla stanza. Phileas si ferm, ma era fortemente in imbarazzo. Daltro canto, il suo buonsenso convenne che fosse molto meno sconveniente restare che

andarsene. Cos si trattenne, livido in volto e ansioso. Sapete, Lady Charlotte, questa vostra visita mi fa buon pro. Anche io ho qualcosa di cui parlarvi, la inform Rudyard serio. Oh, bene, ma parler prima io se non vi dispiace. Fate pure, Milady. Penso di aver capito una cosa di voi, marchese. Cosa? Vi piace Miss Anders. Rudyard sgran gli occhi, infastidito. Spero, Lady Charlotte, che non farete qualche scena di gelosia. Non me lo sogno nemmeno di essere gelosa! lo interruppe Charlotte

con fermezza. Ma insomma pensate di ascoltarmi? Prego, mormor il marchese, sempre pi stupefatto. Allora, dovero rimasta? S, io non sono gelosa perch, a dirla tutta, vi detesto. Vi ringrazio, Milady. Non offendetevi, vi prego. Non vi detesto davvero, solo che se penso a voi come marito mi viene litterizia. Rudyard scoppi a ridere suo malgrado per quella franchezza. Non posso che contraccambiare, signora, replic con uguale schiettezza. Charlotte non ne parve in alcun modo offesa. Mi pare un buon punto di partenza!

Per, vedete, se rompessi la promessa pap mi ucciderebbe. V olete forse dirmi che anche se ci tolleriamo a stento siamo comunque condannati a sposarci? Milady, non potete che essere voi a lasciarmi, lo sapete. Per quanto il sospetto dessere pieno di nobili sentimenti non mi abbia mai sfiorato, so anche io che un uomo che abbandona la fidanzata tre giorni prima delle nozze, un improponibile manigoldo. Non nutro per voi che affettuosa indifferenza, ma rovinare le gentildonne non fa parte del mio pur pessimo stile. Era proprio di questo che volevo parlarvi. E il fatto che siate in accordo con me mi rallegra. Dite che non volete pi sposarmi, e ce ne

andremo ognuno per la propria strada. Il mondo vi capir, non ho una reputazione tanto integra che una donna irreprensibile non possa non avere il diritto di respingermi fino a un istante prima della cerimonia nuziale. Rudyard! esclam Phileas. Non parlare con tanta spudoratezza a Lady Charlotte! Oh no, no, fa bene! intervenne la contessina. Mi piace la sincerit, e sar anchio sincera fino in fondo. Vedete marchese, pap vuole che vi sposi. Cos ho provato a fare in modo che fosse lui stesso a troncare il fidanzamento, ma non ci sono riuscita. E in che modo avete fatto questo tentativo?

Oh be Charlotte si ferm, inspir profondamente per due o tre volte, e poi disse di getto: In principio ho provato a far capire a Miss Anders quanto trovavo intollerabile lidea delle nostre nozze, ma temo che lei non mi abbia compresa, e non ha fatto altro che ripetermi che eravamo una bella coppia! Ero persuasa che le piaceste e speravo che... non so bene cosa, forse che scappaste con lei? Purtroppo non ha funzionato, e allora ho macchinato qualcosa di diverso. Mi auguravo che, facendovela incontrare alla festa ai Vauxhall Gardens, vi comportaste in un modo cos sconveniente da scandalizzare pap, che mi avrebbe impedito di sposarvi!! Avevo visto

come la guardavate, e durante la sua malattia avevate parlato di lei pi di quanto sia lecito parlare di unaltra donna alla propria fidanzata! Speravo che, quella sera, avreste fatto qualcosa di terribile in pubblico, e io sarei stata libera! Cos ho lasciato cadere il mio scialle vicino agli alberi, dove avevo visto sostare miss Anders, e poi vi ho chiesto se per favore andavate a cercarlo, ricordate? Subito dopo ho fatto di tutto perch mio padre e vostro nonno si trovassero proprio l e vi scoprissero con lei! C voluto del bello e del buono, perch non ho una grande forza di persuasione, ma poich volevano fare una passeggiata, ho consigliato loro di raggiungervi nel boschetto, dove vi

eravate gentilmente recato per cercare lo scialle che avevo smarrito quando avevo mostrato la prospettiva delle luminarie alla zia Martha. Cos mio padre, vostro nonno e qualche altro gentiluomo, si sono trasferiti da quella parte, ma purtroppo non vi hanno visto, e per colmo della sfortuna quella sera foste cos gentile con me che al ritorno a casa mio padre non fece che lodarvi! Avrei voluto somministrarvi un purgante, marchese, con rispetto parlando ovvio. Lady Charlotte, siete a dir poco diabolica, dichiar Rudyard, sconvolto da quella raffica di parole. Lady Charlotte! gli fece eco Phileas, congestionato in volto.

Oh, Mr. Marlow, lo so, sono stata esecrabile! Ma non ho mai avuto una grande forza di volont! Pap mi avrebbe costretta a sposare vostro cugino, cos ho dovuto forzarmi! Il pensiero di unirmi a lui mi era troppo doloroso, ed per colpa vostra. Che hai combinato, Phileas? gli domand il cugino, notando le sue gote pericolosamente cremisi. Nulla, proprio nulla! rispose Phileas impacciato. E invece tutto! disse Charlotte con dolce foga. Devo sfidarti a duello, Phil? insistette, ironicamente, il marchese. Giammai, ti assicuro che mi sono sempre condotto con estremo decoro!

ribad lui annaspando. Aveva allentato un poco il nodo della cravatta, e sembrava un bambino colto in flagrante marachella da un istitutore severissimo. Infatti, spieg la contessina. Mr. Marlow, la vostra bont, i vostri modi eleganti, le premure di cui mi avete onorata, hanno conquistato il mio cuore. Il solo vostro ingresso nella stanza, mi riempiva di felicit. Ditemi che non mi sono sbagliata a provare per voi tali sentimenti. Mi siete stato sempre vicino in questi atroci mesi, in cui ho temuto di dover dividere la mia vita insieme a un uomo insopportabile, un libertino incallito e presuntuoso, che avrebbe distrutto ogni mia speranza di felicit Vi rinnovo la mia gratitudine,

Milady, esclam Rudyard. Ma non siate tanto sottile, il garbo con cui vi esprimete eccessivo. Sarebbe meglio se ci andaste pi pesante. Ma sia Charlotte che Phileas lo stavano bellamente ignorando. Lei gli si era avvicinata, lenta e soffice sul soffice tappeto, e adesso, incuranti di cose e persone, i due si guardavano negli occhi sospirando. Ma il senso delle convenienze di Phileas era troppo acuto per provare a sfiorarla anche solo con un polpastrello, o per dichiararsi senza sottintesi. Vostra Signoria, disse, con un tono sospeso tra un canto lirico italiano e il miagolio di un gatto disgraziato. Non posso farmi tentare da alcuna parola, da

alcuna frase, perch lonore me lo vieta. Siete fidanzata, e troppo in alto perch io possa ardire a qualcosa di pi che contemplarvi come un quadro sublime. In questi mesi vi ho ricolmato di attenzioni senza alcuna astuzia, dovete credermi, spinto solo dallammirazione per la vostra leggiadria, per la vostra raffinatezza, per la vostra totale mancanza di affettazione. Avreste potuto mostrarvi altera verso di me, e non vi avrei biasimato poich non sono un vostro pari. Invece mi avete trattato come se lo fossi Ma dobbiamo tacere. Se pure il vostro fidanzamento si concludesse, chiedere la mano di una contessa sarebbe per me uneccessiva ambizione.

Non vi preoccupate, Mr. Marlow! esclam Charlotte. Risolver tutto vostro cugino. tenuto a farlo, sapete, per avermi trattata orrendamente in questi mesi. Dir a mio padre e a Sua Grazia che vuole interrompere il fidanzamento, e pap ne sar a tal punto disgustato, che considerer voi, a tempo debito, come un genero ben pi appetibile. Dopotutto, so che state per diventare baronetto. vero, signora! Ma non possibile preventivare quando accadr. Purtroppo lo zio George ancora in ottima salute. Prima o poi morir, sapremo aspettare, mio adorato! disse Charlotte con dolcezza, un po meno nei confronti del povero zio George.

Siete due mefistofelici pescecani, ma sapete esprimervi con dovuta eleganza. Penso andrete damore e daccordo, comment Rudyard, mandando gi un rapido sorso di Porto, come se bere gli servisse per ammortizzare il peso delle sciocchezze che era costretto a sentire. Allora marchese, parlerete a pap e a vostro nonno? Potete farlo subito, sono di l in galleria. ovvio che, in principio, avranno una reazione non del tutto mite, per cui vi invito a non accettare eventuali duelli che pap volesse proporvi per salvare la mia reputazione. Ditegli che vi fa male un braccio, e che acconsentite a fare in modo che sia diffusa la notizia secondo

la quale sono stata io a rompere la promessa. Tutto questo, Lady Charlotte, perch non avete il coraggio di parlare chiaro a vostro padre? le domand Rudyard con sarcasmo. Se lo facessi, mi odierebbe, e non mi farebbe sposare mai e poi mai con chi voglio io. E la mamma mi toglierebbe la parola per almeno sei mesi. Non mi ha parlato per tre settimane, una volta, solo perch non ho voluto farmi acconciare i capelli alla Gorgonne! No, credetemi, non potrei mai affrontare pap e mamma! Mentre, per voi, pi facile. Siete un uomo, e vostro nonno non vi sfider a duello mi auguro. Dopotutto, siete innamorato di

Miss Anders, e penso che vi farete venire qualche buona idea, come ho fatto io. Ne siete innamorato, no? Rudyard, che aveva acceso un altro sigaro, soffi nellaria un nervoso filo di fumo. S, ammise senza tentennamenti. Ma temo che lei mi detesti pi o meno quanto voi. Anzi di pi, il che dovrebbe dirla tutta sullentit delle mie speranze. Io non vi detesto affatto, signore, vi considero solo un indesiderabile marito. E lei non vi considera nemmeno indesiderabile, datemi retta. Ha dei gusti meno raffinati dei miei. Permettimi di farti notare, Rudyard, si insinu Mr. Marlow, che

Miss Anders ha sempre avuto delle mire nei tuoi confronti. probabile che non abbia mutato orientamento. Rudyard emise un fischio. Non so da dove iniziare per restare di stucco. Se non avessi ben poca voglia e ben poco tempo da dedicare alle vostre stranezze, esaminerei con pi accuratezza i prodigi cui ho appena assistito. La mia fidanzata un tempo muta e balbettante, progetta piani degni dun romanzo dappendice, e mio cugino, promotore dei pi alti ideali, dopo avermi messo in guardia da una certa signora per mesi, improvvisamente si promuove sensale! Phil, non so quanto tu sia romantico e quanto opportunista, ma me ne importa poco. La verit che se

non vado via subito da questa casa, rischio di darle fuoco coi pensieri. Addio, miei cari, spero di rivedervi il pi tardi possibile, magari al funerale dello zio George. Su quelle parole, dopo aver spento anche il secondo sigaro, si diresse deciso verso la porta. Ma non pot varcarne la soglia, perch venne ostacolato dalla figura imponente di Sua Grazia. Il conte di Trevelyan, che lo seguiva, espresse un vivido disappunto nel trovare la figlia in quella stanza. Oh pa-padre, farfugli la ragazza. Ave-vete ragione, sono imperdonabile. Ma vo-volevo augurare la buona notte al mio fi-fidanzato

Il conte chiese scusa al marchese per il gesto della figliola, garantendogli che dopo sposati non sarebbe stata tanto sfacciata. Charlotte, a conferma della promessa paterna, uscendo dalla stanza fiss Rudyard strizzandogli un occhio. Subito dopo anche Mr. Marlow prese congedo, ringraziando il conte per la squisitezza della cena che aveva avuto la bont di offrirgli, e profondendosi, per un buon minuto e mezzo senza pause, in una serie di tali stucchevoli omaggi alla bellezza di quella casa e alleleganza del suo proprietario, i cui panciotti erano in assoluto i pi ricercati che avesse mai visto, che Rudyard non dubit affatto che, un giorno, i due si sarebbero intesi

alla perfezione. Il conte, infatti, era estasiato. Dopo un inchino al duca di Steventon e un saluto al cugino, Phileas and via. Quando rimasero in tre, il marchese di Trent pens fosse giunto il momento di dare una svolta decisiva alla propria vita. Non voleva che Allyson, e tutto il resto allinferno. Cos, per la prima volta nella sua lunga storia di compiacenze, disobbed. Senza aver neppure bisogno di mandar gi un altro goccio di vino, disse con chiarezza al conte e al duca, che era molto dispiaciuto di non poter sposare la contessina. Di cosa stai parlando, Rudyard? gli domand Sua Grazia con un tono

dallapparenza pacata. Non sposer Lady Charlotte. Me ne duole, ma dopo attenta considerazione sono giunto alla conclusione che non la donna adatta a me. Il conte era diventato livido. Il duca aveva la ruga tra le sopracciglia, quella che esprimeva il suo pi cocente disappunto, al massimo della profondit. Rudyard continu: Non per demerito di vostra figlia, signor conte, che una ragazza di grandi virt ma, semplicemente, non fa per me, e non escluso che, a parte il vantaggio del mio titolo, non le avrei portato che dispiacere. Vi renderete conto ben presto che sar pi felice con un altro tipo duomo. Tuttavia, per non nuocerle,

farete dire che stata lei a rompere la promessa. La mia reputazione non sar pi compromessa di quanto gi sia, e la sua sar integra come gi. Il conte di Trevelyan stava per aggiungere qualcosa di corrucciato e balbettante, quando il duca lo anticip, dicendo, con tono che ancora appariva imperturbato: Posso parlare riservatamente con mio nipote? Sua Signoria Richard Montague Beresford di Trevelyan, annu, violaceo in tinta con la sua marsina lilla, e usc dal fumoir arretrando come un gambero. Non appena il conte ebbe tolto il disturbo, Sua Grazia il Duca di Steventon, con gli occhi verdi accesi, domand: Cos questo colpo di

testa? Parlando, aveva estratto dal taschino una tabacchiera di oro e brillanti, e aveva colto con gesto elegante un pizzico di tabacco per annusarlo. Non un colpo di testa, n tanto meno un segno di comune panico prematrimoniale. In breve, non sposer Lady Charlotte, e non v nulla che possa indurmi a mutare decisione. Se sei tanto ostile, vedr di sistemare la cosa. Non voglio costringerti a sposare una donna che ti risulta tanto sgradevole. Non una situazione che avrei auspicato, e oso supporre che i miei rapporti col conte di Trevelyan subiranno una brusca incrinatura, ma non sar del tutto un

male. un conversatore tediosissimo, e non credo mi mancher, n lui n i quadri dei suoi grotteschi antenati. Non ve nera uno che non superasse il quintale. La vostra arrendevolezza, nonno, mi induce a credere che non abbiate ben compreso la mia decisione, gli fece notare, senza perdere fermezza, il nipote. Non sposerai Lady Charlotte sabato. Cosa c di cos difficilmente interpretabile? domand Sua Grazia annusando unaltra presa. Non sono qui per dirvi chi non sposer, perch la lista sarebbe fin troppo lunga, in quanto dovrei comprendere tutte le signorine del

pianeta, tranne una. Sua Grazia sollev lo sguardo dalla tabacchiera, strinse fra due dita il monocolo che pendeva da una catenella doro, e lo fiss attraverso di esso. Riconosco il mio errore. Non avevo compreso. Vuoi dirmi forse che sei intenzionato a sposare unaltra signorina? Se mi vorr, s. Di chi si tratta? Lo saprete dopo, se la sposer. E se non la sposer, nel caso in cui fosse abbastanza furba da non volermi, non lo saprete affatto. Suppongo che tutta questa segretezza dipenda dal presumere che non approverei mai queste nozze.

Non le autorizzereste, ma oso sperare che dopo, conoscendola, le approvereste, perch lei ha tutta la dignit che un marchese pu desiderare, anche se non si trattasse di un marchese da operetta come me. Anche accanto a qualcuno come voi, nonno, con la vostra altezza intellettuale, lei, che non ha n titolo n patrimonio, non sfigurerebbe. Oso dirvi che sarebbe una conversatrice assai preferibile al conte di Trevelyan. Sar una donna di certo dotata di pregi, Rudyard, come molte passabili plebee, ma non diventer mai la madre dei miei pronipoti. Il tono del duca era diventato meno flemmatico, e i suoi occhi strizzati, e la ruga fra essi che si accentuava di frase in frase, non

lasciavano presagire uno sviluppo pacifico di quel colloquio. Consentitemi di decidere da solo una cosa tanto intima come il mettere al mondo dei figli. Da quanto tempo covi questo progetto di matrimonio? Da un istante. Dunque, vedi, la prova che si tratta di un capriccio nato col solo intento di contrastarmi. Concediti i trastulli che vuoi, ma non c bisogno che la sposi. Solo da un istante ho capito appieno quanto profondamente desiderassi sposarla, ed stato per merito vostro, perch ho sentito che non avrei capitolato nemmeno morto, e

questa determinazione mi ha dato lesatta misura dei miei sentimenti. Vi ringrazio, V ostra Grazia, di avermi illuminato a tal punto. Ti proibir di sposarla. Trover per te una signorina pi adatta di Lady Charlotte, dunque dimentica questa infatuazione. Si alz, come se volesse, prendendo commiato, dire lultima secca parola. Ma Rudyard non si lasci vincere. Il pensiero di Allyson, e di quanto senza di lei ogni attimo gli sembrasse uno spreco, lo indusse a dichiarare: Lo sapete che vi rispetto, e lultima cosa che vorrei provocarvi un dolore contrariandovi, ma ho ventotto anni, e sono fuori dalla vostra tutela da un pezzo. Non ho pi

bisogno del vostro permesso per decidere cosa fare. Sarai privato della mia eredit. V orrei comunque che viveste altri cento anni, ma se passasse un secolo e foste ancora furente con me, me ne far una ragione. Il volto del duca, adesso, cominciava a essere leggermente infiammato. I suoi occhi verdi saettavano in un modo che, in un altro tempo, lo aveva domato. Ma adesso, in questo tempo di rivoluzioni, gli sembravano solo gli occhi stanchi di un vecchio. Perch ti incaponisci? Non ti rendi conto dei danni che subirai? esclam indignato.

Quelli che subirei non incaponendomi sarebbero maggiori. Dunque, non consideratemi scortese se adesso vado. Ho da verificare se sar felice o disperato per il resto della vita. Sarai felice o disperato, ma mai duca! Sopravvivr. Con lultima parola in tasca, il marchese di Trent usc dal fumoir, e percorse un tratto di corridoio. Si sentiva forte, determinato, innamorato, voleva solo rivedere Allyson, dirle ci che provata, e aspettare che lei lo accoltellasse con un rifiuto. Ma non voleva pensare al dopo, cera ancora da affrontare tutto il prima, e aveva fretta di

farlo. Quasi correndo, indifferente a questioni superflue come salutare i suoi anfitrioni, raggiunse latrio e da l luscita dal palazzo. Era giunto con la carrozza del nonno, e non gli sembrava il caso di usufruire dello stesso mezzo per il ritorno. Per fortuna, a pochi metri, riconobbe il cocchio di Lady Mary che, assistita da un valletto, vi stava salendo proprio in quellattimo. Madre, datemi un passaggio. Lady Mary emise un sospiro sconcertato. Oh, sei sempre il solito pazzo, figlio mio! Sali, sali su, ma smettila una buona volta di farmi morire di vergogna.

Me ne stavo tranquilla, o meglio, si fa per dire, perch la contessa di Trevelyan una donna insopportabile, con quelle parrucche da Maria Antonietta, e se ogni tre parole non le si fa un complimento tende ad assumere uno sguardo sinistro, comunque me ne stavo l a tollerarla per amor tuo, quando se ne arriva il conte sbraitando qualcosa a proposito del fatto che hai rovinato la sua figliola e ora non hai pi intenzione di sposarla! Che seccatura, non potevi dare la lieta novella quando io fossi ritornata a casa? Sono stata costretta svignarmela mentre il conte diventava paonazzo e la contessa sbiancava decisamente. Lunica abbastanza tranquilla stata proprio la

piccola. Comunque, immagino che tuo nonno ti abbia persuaso a tornare sui tuoi passi. Suppongo che dovr frequentare ancora la contessa. Vi do una buona e una cattiva notizia, madre. Quale volete prima? Dammi quella buona, per favore! Non dovrete pi frequentare la contessa. Che meraviglia, hai dunque rotto sul serio? Che degenerato sei, figlio mio, davvero un ragazzaccio. Rompere una promessa di matrimonio cosa disdicevole, ma ti faccio le mie pi vive felicitazioni per aver scampato il pericolo duna simile suocera. La ragazza era in fin dei conti tollerabile, ma la madre no! Suppongo che sarai

considerato un farabutto della peggior specie, e la ragazzina morir zitella. Non preoccupatevi per Charlotte, andr tutto bene, la contessina pi diabolica di quanto pensate. In ogni caso, si dir che stata lei a piantarmi in asso, e potr scegliere molti motivi, tutti ugualmente validi, per spiegare al mondo il suo ripensamento. Immagino di s, mio caro, di motivi per non volerti sposare ve ne sono a iosa. E adesso vi dar la notizia brutta. Temo di non reggere il colpo, hai con te dei sali ammoniacali? Non ve n bisogno. Sono pazzo. Oh, per fortuna, non nulla di grave. Sai che novit figliolo, te lo dico

da ventotto anni! Ma stavolta sono pazzo in modo irrecuperabile. E pensi che ti cimenterai in qualcosa di molto stupido? No, penso che mi sposer. Anche questa non una novit, mi hai detto la stessa cosa circa due mesi fa, e mi hai costretta a tollerare una verza e sua madre la zarina. Questa volta non sar una verza, ma una donna eccezionale. Una donna eccezionale non sposerebbe te. Infatti non detto che accetti. Se non lo far dimostrer di essere eccezionale davvero. Madre, vi prego! Non fatemi

precipitare nella disperazione! Se mi dir di no, io non so cosa Lady Mary dovette cogliere una nota nuova nella voce del figlio, perch lo guard intenerita. Su, su, non avvilirti, Rudyard, potrebbe sempre avere battuto la testa e acconsentire. Come farei senza la vostra dolcezza. Andr tutto bene, figliolo. Non mi chiedete se titolata o ha un patrimonio? Non me lo sogno neppure. Lultima aveva entrambe le cose ed era una verza lo stesso. Prenditi una che non mi faccia morir di sonno e la accoglier a braccia aperte. Potrei anche decidermi a

regalarvi la mia collezione di porcellane antiche. Il nonno mi disereder, spero che questa cosa non vi turbi. quello che ti ha detto? Sciocchezze esclam Lady Mary con un pizzico di asprezza Non lo far mai e poi mai, solo una minaccia. Ci tiene troppo a non vedere estinto il suo casato. E tu sei lunico nipote che ha. Era solo scosso dalla tua ribellione. la prima volta che lo contraddici apertamente. Ma non durer. Portagli una moglie accettabile, che tolleri i suoi discorsi sullarte medievale, e dopo un po abbasser le ali. Siete decisamente speciale, madre, non vi ho mai vista davvero pessimista

per qualcosa, tranne che per la certezza di avere un figlio pazzo, ovvio. Se la ragazza di cui parli eccezionale come dici, ti rimetter in riga. O sar io a traviarla, chiss. Comunque scendo qui. Auguratemi buona fortuna. Buona fortuna, tesoro, e mi raccomando, se dovesse rifiutarti, vedi di non buttarti dal tetto di Almacks. Vi prometto che, nel caso, opter per Whites. *** Il viaggio in diligenza non le era mai parso tanto lungo e snervante. La vettura

era piena, ed Allyson era capitata tra due grasse signore che esalavano tanfo di naftalina. Il mal di testa era tornato pulsante, e almeno le impediva di pensare. Avrebbe tanto voluto riposare, ma la scomoda posizione glielo vietava: era anzi costretta a restar desta per evitare che ciascuna delle due robuste donne la schiacciasse. Se non si fosse sentita tanto triste da non riuscire in alcun modo a trovarne il lato comico, avrebbe perfino riso per quel viaggio, grottesco, frettoloso e massacrante, e per il modo in cui, pressata al punto di non respirare, stava rischiando di trasformarsi in una pallida sfoglia di se stessa. Aveva almeno la certezza che non si trattasse di due ladruncole, emule

delle signore che avevano tentato di borseggiare Lady Charlotte a Londra, poich, anzi, le gentildonne di spropositata mole che la trattavano come un disprezzabile cuscino, stavano bene attente esse stesse a non essere derubate, e si guardavano intorno come se il mondo fosse un covo di briganti. Per fortuna, il gruppo di viaggiatori sembrava composto da persone modeste ma rispettabili. La diligenza fece una rapida sosta a Swindon per cambiare i cavalli, e far scendere un paio di passeggeri senza che questo migliorasse le condizioni di Allyson, perch nessuna delle due matrone si mosse di un millimetro - e poi prosegu sonnolenta nelle prime luci

dellalba. A un tratto, ud la voce allarmata del cocchiere che parlava con un viaggiatore finito in cassetta per mancanza di spazio. Credo siano criminali incappucciati! Allyson sapeva di cosa si trattava: banditi di strada travisati da pesanti cappucci sul volto, che assaltavano le vetture in transito, di solito di notte, per derubarne i viaggiatori. Le parve alquanto insolito come arrembaggio, visto che era ormai giorno. Purtroppo, la voce del cocchiere era stata udita, e ben presto allinterno della carrozza i viaggiatori addormentati si destarono, e le due matrone presero a

muoversi convulsamente, spingendola sul fondo del sedile. Da l, i rumori e le voci le giunsero attutiti. Avvert la carrozza che frenava bruscamente, grida confuse giungere sia dallinterno che dallesterno della vettura, e una delle due donne che sbraitava come se la stessero trucidando. Una fanciulla pi melodrammatica di lei, avrebbe immaginato di finire definitivamente calpestata sotto il peso di quel corpo, e che ben presto la propria veste grigia si sarebbe imbrattata di sangue, ma Allyson si limit a pensare che forse era la fine e forse no, e che non le importava pi di tanto. Tuttavia, morire in quel modo sarebbe stato ignominioso per una combattente, cos, dimenandosi il pi

possibile, riusc a sfiorare la pistola che teneva in tasca. Non laveva ricaricata, ma alloccorrenza avrebbe potuto usarla per minacciare linvasore. E il momento parve giungere. Da dietro quel sipario di carne e vesti e grida, sent una delle due donne che strillava: Non mi tocchi, sono una signora onorata! Ma il delinquente, borbottando qualcosa di incomprensibile, che la signora scambi forse per un grugnito di animalesca volutt, continu a toccarla eccome, e Allyson intravide un braccio che afferrava senza delicatezza la donna starnazzante. A quel punto, accaddero due cose simultanee: Allyson impugn la pistola, e il donnone che gridava venne

energicamente spinto di lato. Nel giro di un istante si ritrov a puntare larma contro il naso del marchese di Trent. Io farei attenzione, le disse lui con un sorriso canagliesco, scostando la pistola con due dita. Cosa Sparate, signorina! esclam la grassa donna bistrattata. un rapitore! Temo che sia delusa perch ha capito che non sono affatto venuto a rapirla, mormor Rudyard allorecchio di Allyson, che se ne stava impietrita, con le labbra socchiuse e lo sguardo sgranato. Poi, con gesto inatteso, le si sedette accanto, nello spazio lasciato libero

dalla matrona. Quello il mio posto! esclam la donna, che si era intanto seduta sul sedile dirimpetto, tra un uomo esile che masticava una carruba, e un bambino ancora addormentato a dispetto del bailamme. Adesso il mio, ho pagato la corsa al cocchiere, disse flemmaticamente il marchese, il cui aspetto stonava in modo deciso con quello di tutti gli altri. Nonostante fosse accaldato dalla cavalcata, e una ciocca di capelli gli spiovesse scompigliata su un occhio, e avesse perfino un po di fiato corto, le diligenze pubbliche non dovevano essere avvezze a ospitare gentiluomini bardati di diamanti, jabot di seta e

scarpe con le fibbie ingioiellate. Il bambino, aprendo gli occhi e stropicciandoli, lo scrut come se assistesse a una magia. Sei un principe? gli domand incuriosito, attratto dal vistoso anello col sigillo. Quella vera? chiese, abbagliata, una ragazzetta, indicando la spilla che portava al colletto. Oh, no, sarei un pazzo a viaggiare portando veri diamanti. Sono solo un attore di teatro che indossa banalissimi vetri. Stavo recitando in unopera di Marlowe, quando mi sono ricordato di aver perso la diligenza. Intanto, la vettura ripart, e Allyson, con le mani raccolte in grembo, non os

neppure girarsi a osservarlo. Cosa ci faceva l? Che intenzioni aveva? Le stava seduto cos vicino che le loro spalle si scontravano, e avvertiva la forza del suo braccio contro il proprio. Poi, mentre la diligenza si muoveva, il popolo dei viaggiatori si era saziato a dovere di scrutare la magnificenza del nuovo venuto, e il silenzio si era di nuovo impossessato dellangusto spazio, il marchese si appoggi pi comodamente contro lo schienale, e si chin verso di lei. La sua voce le disse vicina: Mia madre era certa che avrei commesso una pazzia. E infatti, quando vostra cugina mi ha detto che eravate partita con la diligenza per Bampton, ho riflettuto s e no un secondo e mezzo

prima di sellare il cavallo per tentare di riprendervi. Siete sempre molto sensibile coi vostri cavalli, sussurr Allyson, continuando a non guardarlo. Mille domande costruivano castelli in aria nella sua mente, ma non ne fece nessuna. Sempre chino su di lei, abbastanza da sentire il suo respiro accanto a una guancia, Rudyard aggiunse: Spero di migliorare, ma non era ancora il momento giusto. Per raggiungevi mi occorreva un po di sana indifferenza ai tormenti del povero Roald. Comunque, tranquillizzatevi, legato alla carrozza adesso, e questo andamento degno di una lumaca lo far risposare. Lei non rispose, e persever nel

guardarsi le mani, sentendo la testa confusa e il cuore nella bocca. Non siete nemmeno un po lieta di rivedermi, Miss Anders? le domand. Vi prego, dite qualcosa. Allora, lei sollev lo sguardo e, assumendo il pi possibile una posa decisa e per nulla toccata dal disagio e dalla gioia e dallamore e dalla voglia di piangere per tutte quante quelle cose insieme, bisbigli: Che senso ha? una domanda impegnativa. Spero non vi riferiate al senso della vita, perch non lho capito ancora bene, anche se ho il sospetto che lo capir molto presto. Se invece alludete al senso della mia galoppata per inseguirvi, be, penso dipenda dal bisogno di chiedervi

scusa e Non dovete chiedermi scusa, anzi, sono io che mi sono comportata indegnamente, e vorrei sappiate che vi ringrazio per laiuto che mi avete concesso, ma ho rimandato indietro il denaro. Non mi occorreva pi. Lho saputo, disse lui aggrottando la fronte. Questo che significa? Che non avete pi bisogno di me e quindi posso chiedere al cocchiere di fermare la carrozza, e tornarmene indietro con le pive nel sacco? Lei deglut, stringendo i pugni intorno a un lembo della gonna. Cosa volete, marchese? gli domand. Non chiamatemi marchese, sono un

attore di teatro classico, ricordate? S, penso siate un grande attore. Non abbastanza grande, signora. Se lo fossi, riuscirei a dirvi meglio ci che voglio dirvi. E invece, ci giro intorno perch ho paura della risposta. Non siete nemmeno abbastanza coraggioso, dunque. Non in questa circostanza. molto peggio che affrontare a mani nude un ubriaco armato, e armata lo siete davvero per giunta. La pistola scarica. Bene, temevo daver rischiato sul serio di finire impallinato. Portate sempre con voi quel gingillo? Quando penso mi servir. E lo avevate la scorsa sera, quando

siete venuta a casa mia? No. Come mai? Non lo so, in effetti avevo deciso di lasciarla in casa. Per la certezza che non vi occorresse o per la paura di doverla usare? Perch non ho paura di voi, signore. Non ne ho mai avuta e mai ne avr. Io, invece, ne ho molta di voi, Miss Anders. Dovreste andare in giro armato, allora. Temo che nessuna pistola potrebbe proteggermi. Cosa potrei mai farvi, io?

Molte cose terribili. Ignorarmi, disprezzarmi, abbandonarmi e non sposarmi. Allyson sussult ben pi del fragile dondolio della carrozza, che pure ogni tanto prendeva una buca e subiva un brusco contraccolpo. Le dita si avvinghiarono con forza quasi belluina alla povera gonna gi stropicciata. Sul volto, avvert lintrepida ascesa di una vampata di calore. Si volt a guardarlo, e incroci il suo sguardo desideroso, dun verde vivo, lampeggiante. uno dei vostri soliti scherzi? Perch lo pensate? Cosa volete che vi dica, di solito un uomo che deve sposarsi dopo due giorni, non rivolge proposte

matrimoniali aggiuntive ad altre signorine, gli fece notare, con tono leggermente astioso. In quel momento, la ragazzetta che poco prima aveva ammirato la spilla di diamanti, e che stava ascoltando la conversazione, esclam: E dai, accettalo! Se fossi in te lo sposerei al volo! La madre, risvegliata dalla voce acuta della figlia, le domand cosa stesse blaterando. Lomino con la carruba, seduto dal lato opposto, dimostr di non essersi perso una sillaba della faccenda, e fece un rapido riassunto alla signora. Temo che abbiamo un pubblico, bisbigli Rudyard allorecchio di

Allyson. Quindi quel diamante vero? domand di nuovo la ragazzina. Ho sentito che vi chiamava marchese. Siete un principe?, si incapon a domandare nuovamente il bambino mezzo addormentato. Anche io voglio diventare un principe da grande. I principi non si comportano come banditi e non aggrediscono le signore indifese! lo corresse aspramente la matrona. Non un principe, specific la ragazzina. un marchese. E le sta chiedendo di sposarlo, ma lei non accetta. Perch non accetta? Gi, perch? le fece eco la madre. Mi pare belloccio, concesse la

seconda delle due donne grasse. Se pure un marchese, sareste unallocca a rifiutarlo. Lomino magro formul una sua teoria atta a decifrare quello spinoso dubbio. Temo che lui debba sposarsi a giorni con unaltra. Lo sapevo che era un mascalzone! grid, gongolante, la prima donna grassa. Potreste stare zitti un istante? li mise a tacere Rudyard, con uno sguardo spazientito. E fate almeno finta di non ascoltare, no? Poi parl ad Allyson, guardandola negli occhi, tenendole una mano tra le proprie: Non che io sappia cosa sia il romanticismo, ma certo non

avrei pensato di dirvi simili cose in mezzo a una tale brigata di intriganti. Avrei voluto rapirvi e condurvi indietro con me, ma nella fretta di raggiungervi ho portato solo un cavallo, e farvi attraversare la campagna senza carrozza e senza scorta mi sembrava inappropriato. Avrei voluto portarvi la luna, le stelle, e una dozzina almeno di quelle cose che rendono perfette certe situazioni. E invece dobbiamo accontentarci di un cielo nuvoloso e di una diligenza malmessa e piena di ficcanaso. Vi avrei chiesto perdono per come ho agito, per ci che ho detto in passato, per larroganza che vi ho dimostrato e che era solo un modo per difendermi dalle emozioni. Vi avrei fatto

sapere nei modi giusti che non sono pi fidanzato con Charlotte, che vi amo come il pi pazzo dei pazzi, che penso a voi pi volte al minuto di quante volte respiri, che nessuna donna mi ha mai messo a soqquadro come fate voi, che lavorer su me stesso come un dannato per migliorare, per essere alla vostra altezza, supplicandovi di non respingermi anche se mi ritenete un farabutto che non riuscir mai a diventare minimamente meritevole. Mi sarei inginocchiato chiedendovi di diventare mia moglie, ma mi sa che se lo facessi finirei col tallone di qualcuno in faccia e il gomito di qualcun altro negli stinchi. Vi avrei mostrato la licenza speciale che mi sono procurato allalba,

suscitando non poco scandalo in una mezza dozzina di integerrimi prelati, supplicandovi tuttavia di non sentirvi costretta da questa mia spavalderia ad accettarmi, di non giudicarmi presuntuoso e troppo sicuro di me ma solo pieno di amore e di passione. Dunque, vi prego, sbrigliate la fantasia e trovate le stelle, la luna, il sole, i violini, i sonetti del poeta che preferite, e fatemi sapere se volete sposarmi, possibilmente presto, possibilmente subito, oppure no. Luditorio era silenzioso e attento. Il marchese la fissava con adorante attesa. Ho immaginato ogni graziosa cosa, ma vi faccio sapere che preferisco tutto cos com, gli disse Allyson

dolcemente. un s? domand spazientita la ragazzetta, con gli occhi lucidi e le mani giunte dinanzi al petto. S, rispose Allyson, contraccambiando lo sguardo intenso di Rudyard con altrettanta intensit. Lui emise un fischio e, nonostante lesiguo spazio, la abbracci, e, nonostante la mancanza di riservatezza, la baci, con tanta forza da farle perdere il fiato. Allyson contraccambi senza arrossire, e baciandolo gli don il cuore che le stava annidato nella bocca. Baciandolo fu come se la sua anima balzasse nello spazio, e seppe che laveva amato da sempre, fin da quando lo aveva sfidato. Si diede un pizzico da

sola, di nascosto, per accertarsi che non fosse un sogno, e quando si fece male, sent sgorgare le lacrime nel lago degli occhi. Rudyard, sottovoce, le sussurr daver compreso il senso della vita. Il pubblico di quella rappresentazione sentimentale applaud come a teatro, con offerte di carrube, gentilmente donate dallometto magro che ne aveva una buona scorta in una sacca, al posto del lancio dei fiori, e congratulazioni vivissime. La ragazzina romantica frign come un agnello. Avrebbe ricordato per sempre quella strana serata, e avrebbe sempre cercato di vivere qualcosa di uguale. Ci che accadde dopo fu furiosamente furioso: ben lungi dal

sentirsi costretta a contrarre un matrimonio frettoloso e per nulla altisonante, Allyson se ne dimostr entusiasta. Pertanto, prima di arrivare a Bampton, nel ridente villaggio di Hogarth, non fecero altro che buttar gi dal letto un parroco e, quella stessa sera, lo imitarono profusamente, ma allinverso. Una locanda in una stazione di posta, dal profetico e allusivo nome Lusignolo felice fu il loro primo rifugio, e fu l che Allyson scopr quanto la scarsa rispettabilit del marito fosse, in certi casi, un pregio. E fu l che Rudyard seppe, ufficialmente, che non avrebbe pi frequentato le case da gioco e i loro intrattenimenti accessori. Le loro nozze provocarono effetti

contrastanti, molti dei quali prevedibili. Non v nulla di originale da raccontare sullira funesta di Sua Grazia, o la stizza biliosa di Lyselle. Questultima, per, si consol quando le giunsero sicure voci secondo le quali il marchese di Trent sarebbe stato diseredato, e la speranza che la sorella non potesse mai permettersi la sua stessa qualit di macram le diede la forza di augurarle una moderata felicit. Sarebbe stata smentita solo otto mesi dopo, quando, durante un ricevimento di cui si parl molto e al quale non venne invitata, il duca di Steventon annunci ai propri selezionati ospiti che sarebbe diventato presto bisnonno. Infatti, quantunque in principio non avesse tollerato lidea di

avere a che fare con una plebea, non pot non fare quei conti che la lungimirante Lady Mary aveva saggiamente preventivato: rinnegare il suo unico nipote, impedendogli di ereditarne titolo e sostanze, avrebbe comportato la fine della dinastia, e un uomo orgoglioso come lui non poteva permettere una simile onta. E poi, alla fin fine, la ribellione di Rudyard, oltre a fargli venire un attacco dulcera, gli aveva procurato una punta di nascosta fierezza: il ragazzino era cresciuto, e il ducato sarebbe finito in mani pi sicure. Cos, quando conobbe Allyson, e verific che aveva un aspetto signorile, sedeva a tavola compostamente, sapeva intrattenere gli ospiti con educato brio, e

conosceva i classici greci, dovette convenire che, dopotutto, era stato un acquisto migliore di Lady Charlotte. Harriet spos Mr. Basil, e ottenne in regalo per le nozze la famosa spilla di rubini. Mrs. Anders ingrass fino a diventare pi simile a un baule in stile rococ che a una donna, e perse al gioco con tanta regolarit da fare ben sperare che, entro un paio danni, il suo genero preferito sarebbe finito sul lastrico. Mr. Oberon tent invano di tenere a freno le esuberanze di Lyselle, comprandone la fedelt e il rispetto con vistosi regali, ma, dopo poco pi di tre mesi dalle nozze, la sua sposa bambina aveva gi fatto unapprofondita

conoscenza con un baronetto, un capitano di marina, e un ricco commerciante di vini francesi. Lady Charlotte spos Sir Phileas Marlow il giorno dopo la morte del povero zio George, che avvenne fortunatamente prima di quanto avevano preventivato. Il conte di Trevelyan non fece alcuna obiezione, e si compiacque davere un genero tanto distinto che andava in visibilio dinanzi ai suoi panciotti. Rudyard non divenne mai del tutto rispettabile, non nel senso pi tedioso del termine, con grande gioia della moglie, che non avrebbe tollerato davere accanto un uomo convenzionale. Non sono poche le persone che poterono

giurare daver visto il marchese e sua moglie che si sfidavano a una folle corsa al galoppo dei pi vivaci purosangue e lei non montava certo allamazzone - o a chi faceva pi centri con la pistola, o a chi, durante una vivace discussione, teneva meglio testa allaltro. Tuttavia, possiamo assicurarvelo, in mezzo a tutta quella sovrabbondanza di passione e scarsit di saggezza, Sua Signoria, divenuto Sua Grazia tre anni dopo, non venne mai sfiorato dallinsulsa tentazione, che un tempo aveva gettato in ambasce Lady Mary, di scaraventarsi gi dal tetto di Almacks.

Indice
Capitolo 1 Capitolo 2 Capitolo 3 Capitolo 4 Capitolo 5 Capitolo 6

Capitolo 7 Capitolo 8 Capitolo 9 Capitolo 10 Capitolo 11 Capitolo 12 Capitolo 13 Capitolo 14

Capitolo 15