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IBRIDO DI RISONANZA

Nel caso in cui sia possibile attribuire la formazione di un doppio legame a coppie di atomi differenti nellambito della stessa struttura di Lewis, si ammette che la vera distribuzione degli elettroni di legame nella specie chimica non sia data da nessuna delle formule che di essa si possono scrivere ma da un loro ibrido di risonanza. Intendendo con il termine ibrido di risonanza linsieme delle formule di struttura ciascuna delle quali rappresenta una delle possibili distribuzioni degli elettroni di legame nella molecola o ione molecolare. Le formule di struttura nellibrido di risonanza vengono anche chiamate formule canoniche. E importante ricordare che il termine risonanza stato introdotto da Lewis per spiegare certe, ben definite, caratteristiche delle sostanze non rappresentabili attraverso una sola formula di struttura. In altre parole, secondo Lewis si ha risonanza quando una sola delle sue formule non in grado di spiegare alcune caratteristiche di una specie chimica: per esempio, le distanze o le polarit dei legami in essa presenti. Spesso, un criterio abbastanza sicuro per stabilire se in una data specie possibile vi sia risonanza, quello di osservare la formula di struttura di Lewis che presenta il pi elevato numero di cariche formali. Se, per assicurare il raggiungimento dellottetto allatomo centrale o per rendere pi bassa possibile la sua carica formale, possibile attribuire la formazione di un doppio legame a coppie diverse di atomi nellambito dello stesso scheletro di struttura molecolare, allora certo che la reale distribuzione degli elettroni nella molecola o ione molecolare pu unicamente essere rappresentata da due o pi formule di risonanza. Per esempio, le formule di struttura e steriche dei quattro ioni SiO44-(silcato), PO43-(fosfato), 2SO4 (solfato) e ClO4- (perclorato):

mostrano che solo lo ione silicato non presenta possibilit di risonanza. Il silicio, atomo centrale, non ha infatti carica formale ed ha otto elettroni attorno a se; per questo, la distanza di legame SiO nello ione silicato quella caratteristica di un legame singolo e la carica elettrica su ciascun atomo di ossigeno 1. Le formule di struttura sopra riportate mostrano che anche gli atomi di fosforo, zolfo e cloro negli ioni PO43-, SO42- e ClO4- hanno otto elettroni nel loro intorno, tuttavia, tenendo conto che gli atomi di P, S e Cl hanno carica formale positiva e appartengono al terzo periodo (possono dare espansione dellottetto) per ciascuno di essi si potr scrivere un ibrido di risonanza il quale in accordo sia con le distanze di legame che con le cariche elettriche, presenti in corrispondenza a ciascuno dei quattro atomi di ossigeno che costituiscono gli ioni, determinate sperimentalmente.

Per PO43- lordine di legame PO 1.25 (cinque legami distribuiti su quattro coppie di atomi legati) e la carica elettrica su ciascun atomo di O 0.75 (tre cariche elettriche distribuite su quattro atomi).

Per SO42-- lordine di legame SO 1.50 (sei legami distribuiti su quattro coppie di atomi legati) e la carica elettrica su ciascun atomo di O 0.50 (due cariche elettriche distribuite su quattro atomi).

Per ClO4- lordine di legame ClO 1.75 (sette legami distribuiti su quattro coppie di atomi legati) e la carica elettrica su ciascun atomo di O 0.25 (una carica elettrica distribuita su quattro atomi). Il metodo di Lewis permette anche di spiegare facilmente la risonanza nel benzene (C6H6) che una sostanza organica formata da sei atomi di carbonio ciascuno dei quali legato ad un atomo di idrogeno ed a due atomi di C, ad esso vicini, secondo lo scheletro molecolare disegnato nella parte sinistra della figura. Ricordando quanto stabilito dalle regole di scrittura per le strutture di Lewis: una volta scritto lo scheletro della molecola si sistemano per primi (a coppie) gli elettroni di legame e successivamente si completano gli ottetti degli atomi legati a quello centrale. Ricordando poi che Il benzene ha 30 elettroni di valenza e che,ovviamente, essendo gli atomi di C legati uno con laltro, tre di essi saranno atomi centrali e tre saranno laterali (struttura A nella figura sottostante), si completano gli ottetti degli atomi legati a quelli centrali ottenendo le strutture con cariche formali B e B. Ricordando infine che Se latomo centrale non ha 8 elettroni attorno a se, si formano doppi o tripli legami in modo da annullare quante pi cariche formali possibile e che vi sono due soli modi nei quali gli atomi laterali possono formare il doppio legame (B d la struttura C, B la struttura D) si comprende facilmente perch il benzene viene rappresentato usualmente con le due formule canoniche indicate con C nella figura sottostante.

Talvolta, per indicare in modo sintetico la risonanza nel benzene si usa la formula sotto riportata.