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Biologia 03 – Molecole e legami chimici

Molecola

È un insieme di almeno due atomi uniti da un legame chimico covalente.


Una molecola può essere composta da più atomi di un solo elemento chimico o da atomi di elementi
diversi.
Le molecole possono essere rappresentate con diversi formalismi (sfere, bastoncelli, sfere e bastoncelli
insieme), ma il più utilizzato è la scrittura di Lewis che prevede che gli atomi siano rappresentati con la
lettera che li identifica e i legami con una linea.

Legame chimico

È l’unione di due o più atomi resa possibile da una


forza elettrostatica.
Nella formazione di un legame gioca un ruolo molto
importante l’elettronegatività di un elemento.
Si tratta della capacità di un atomo di accettare
elettroni. Un atomo molto elettronegativo tende ad
attirare elettroni liberi ed, inoltre, quando forma
molecole, tende ad attirare gli elettroni degli altri
atomi, generando una delocalizzazione della carica
molecolare.
Esiste una scala numerica, detta scala dell’elettronegatività di Pauling, che permette di confrontare tra di
loro i vari elementi. Ad ogni elemento è associato un valore preciso (ad es.: 3,98 per il fluoro, 2,2 per
l’idrogeno,…).

Legami intramolecolari
Sono tutti quei legami che si formano tra atomo e atomo per formare una molecola. Sono basati sulla
condivisione degli elettroni. Sono detti “legami forti”, in quanto hanno una grossa quota di energia.
 Il legame covalente è il più semplice. Consiste in due atomi che mettono in comune un elettrone
spaiato ciascuno. Questi due elettroni occuperanno un orbitale molecolare. Due atomi possono
mettere in comune anche più di due elettroni. Se ne condividono 4 si parla di legame covalente
doppio, se ne condividono 6 si parla di legame covalente triplo. Nel formalismo di Lewis si indica
con una linea se è semplice, 2 se è doppio, 3 se è triplo.
Il legame covalente può avvenire solo se la differenza di elettronegatività tra due atomi è inferiore
a 1,9. Inoltre, se questa è minore di 0,4 si parla di legame covalente omopolare che è tipico delle
molecole composte dallo stesso atomo (ad esempio H2) e che non presenta delocalizzazione di
carica.
 Il legame covalente dativo o legame di coordinazione è un particolare tipo di legame covalente in
cui un atomo presta una coppia di elettroni ad un altro creando un orbitale molecolare. Il principio
è lo stesso del legame covalente con la differenza che entrambi gli elettroni vengono da uno stesso
atomo. Nel formalismo di Lewis si indica con una freccia che parte dall’atomo donatore e va verso
l’atomo accettore.
 Il legame ionico è molto diverso dai precedenti. Avviene quando la
differenza di elettronegatività tra due atomi è maggiore di 1,9. In
queste condizioni, un atomo è molto più elettronegativo dell’altro e
perciò tende a strappargli un elettrone. A questo punto l’atomo più
elettronegativo acquista un elettrone diventando ione negativo,
mentre l’altro atomo lo perde diventando ione positivo. I due ioni di
carica opposta si attraggono e rimangono “legati” grazie alla forza
elettrostatica.

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Legami intermolecolari
Sono tutti quei legami che si formano tra molecole per coordinarsi nello spazio e generare strutture solide
o liquide. Sono basati sulla forza elettrostatica.
Sono detti anche “legami deboli”, in quanto immagazzinano una piccola quota energetica.
 Le forze di Van der Waals sono forze elettrostatiche che agiscono tra
le molecole polari. Una molecola si dice polare se presenta un polo
positivo ed uno negativo. Le molecole dovrebbero essere neutre, ma
molto spesso accade che gli atomi più elettronegativi di una molecola
attirino su se stessi la gran pare degli elettroni e diventino una sorta di
polo negativo della molecola (allo stesso modo gli atomi i cui elettroni
sono delocalizzati diventano una sorta di polo positivo). Le forze di
Van der Waals sono quindi le interazioni elettrostatiche grazie a cui le
molecole polari si dispongono nello spazio.
 I ponti ad idrogeno sono legami intermolecolari che avvengono
grazie agli atomi di idrogeno in condizioni particolari. Se infatti un
atomo di idrogeno è legato ad un atomo molto elettronegativo
(spesso l’ossigeno) il suo elettrone viene delocalizzato su questo
atomo e l’idrogeno assume una parziale carica positiva. In questo
modo diventa capace di attrarre atomi che hanno una coppia di
elettroni libera (come ad esempio l’azoto). L’idrogeno viene quindi
condiviso tra l’atomo elettronegativo e quello con la coppia di
elettroni libera diventando una sorta di ponte tra due molecole. Questo tipo di legame tiene
insieme le due eliche del DNA ed è responsabile di molte proprietà dell’acqua.
 Le interazioni idrofobiche sono tipiche delle sostanze non idrofile. Queste infatti, quando vengono
messe in acqua, si cercano fino a formare un unico ammasso idrofobo. Grazie a queste interazioni è
possibile il ripiegamento di molte proteine.

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