• I singoli legami B—Cl sono polari
• La molecola BCl3 non è polare perché la
somma dei momenti di dipolo di legame è
nulla per ragioni di simmetria
• I singoli legami C—Cl sono polari
• La molecola CCl4 non è polare perché la
somma dei momenti di dipolo di legame è
nulla per ragioni di simmetria
• I singoli legami P—Cl sono polari
• La molecola PCl5 non è polare perché la
somma dei momenti di dipolo di legame è
nulla per ragioni di simmetria
• I singoli legami S—F sono polari
• La molecola SF6 non è polare perché la
somma dei momenti di dipolo di legame è
nulla per ragioni di simmetria
1) Quali sono rispettivamente i numeri sterici
dell'ossigeno e dell'azoto in H2O e NH3?
-2e3
-3e4
-3e3
-4e4
2) Qual è la geometria di BF3?
- lineare
- trigonale planare
- tetraedrica
3) Qual è la geometria di CCl4?
- lineare
- trigonale planare
- tetraedrica
4) Qual è la geometria di CO2?
- lineare
- trigonale planare
- tetraedrica
Gli orbitali ibridi hanno un lobo più grande dell’altro e possono quindi
sovrapporsi maggiormente con gli orbitali di altri atomi rispetto agli
orbitali non ibridati di partenza.
Ne risulta un legame più forte.
Ibridazione riguardante orbitali d
Gli atomi del terzo periodo e dei periodi successivi possono usare anche
orbitali d per formare orbitali ibridi. Mescolando un orbitale s, tre orbitali p
e un orbitale d si arriva a cinque orbitali ibridi sp3d, che sono diretti verso i
vertici di una bipiramide trigonale.
In modo simile, un orbitale s, tre orbitali p e due orbitali d formano sei
orbitali ibridi sp3d2, che sono diretti verso i vertici di una bipiramide
quadrata (ottaedro).
ETILENE: ibridizzazione sp2
• La geometria di sistemi contenenti doppi legami può essere spiegata
utilizzando gli orbitali ibridi sp2.
• Il carbonio ha quattro elettroni nello strato esterno (di valenza); nell’etilene
(C2H4) subisce ibridizzazione sp2 e dopo l’ibridazione tre elettroni vanno uno
in ognuno dei tre orbitali ibridi sp2 e formano tre legami s. un elettrone va
nell’orbitale non ibridato 2p e da origine ad un legame .
ACETILENE: Ibridizzazione sp
• I tripli legami possono essere spiegati usando gli orbitali ibridi sp.
• Nell’acetilene (C2H2), il carbonio subisce ibridizzazione sp e dopo
l’ibridazione due elettroni vanno negli orbitali ibridi sp e formano due legami
s, due elettroni restano nei due orbitali non ibridati 2p (ovviamente
ortogonali tra loro) e danno origine a due legami .
Legami p delocalizzati: il benzene
Il benzene (C6H6) è una molecola che non può essere descritta con legami
localizzati:
• in C6H6 ogni atomo C è circondato da tre atomi a 120°, l’ibridazione
appropriata per il carbonio è sp2
• gli orbitali ibridi sp2 formano sei legami s localizzati C–C e sei legami s
localizzati C–H
• rimangono sei orbitali 2p rimanenti (uno su ogni carbonio) orientati
perpendicolarmente al piano della molecola e che formano tre legami
• C6H6 presenta sei legami C—C aventi la stessa lunghezza, intermedia tra
legame singolo e doppio
• si considera che la struttura di C 6H6 risuona tra due strutture limite che si
differenziano per la posizione dei doppi legami
Legami p delocalizzati: il benzene
Una rappresentazione del benzene che comprende entrambe le strutture di
risonanza ha i sei elettroni p “dispersi” lungo tutti e sei gli atomi C
Questo modello comporta che ciascun legame C–C abbia lunghezza
compresa tra la lunghezza di un legame singolo C–C (1,54 Å) e la lunghezza
di un legame doppio C=C (1,34 Å), in accordo con la lunghezza di legame
osservata nel benzene (1,40 Å).
La chimica della vita: vediamo perché ci sono legami C=C
La retina umana è composta da circa 3 milioni di coni e
100 milioni di cilindri. I cilindri sono sensibili alla luce
debole e sono usati nella visione notturna. I coni sono
sensibili ai colori. Le cime dei cilindri e dei coni
contengono una proteina di membrana chiamata
rodopsina. La rodopsina è composta da una proteina
chiamata opsina, legata a un pigmento rossastro
purpureo chiamato retinale. Variazioni strutturali attorno
a un doppio legame della porzione retinale della molecola
fanno scattare una serie di reazioni chimiche che portano
alla vista.
La chimica della vita: vediamo perché ci sono legami C=C
La nostra vista dipende dalla rigidità dei doppi legami del retinale. Nella sua
forma normale, il retinale è reso rigido dai suoi doppi legami. La luce che
entra nell’occhio è assorbita dalla rodopsina, e l’energia è usata per
rompere la porzione di legame p del doppio legame indicato. La molecola
quindi ruota attorno a questo legame, cambiando la sua geometria. Il
retinale quindi si separa dall’opsina, inducendo le reazioni che producono
un impulso nervoso che il cervello interpreta come il senso della vista.
1) Quale è la geometria degli orbitali ibridi sp2?
- lineare
- trigonale planare
- tetraedrica
2) Quale è la geometria degli orbitali ibridi sp3?
- lineare
- trigonale planare
- tetraedrica
3) Gli orbitali ibridi sono:
- orbitali atomici
- orbitali molecolari
- orbitali a simmetria sferica
4) Quale tra le seguenti sostanze è polare?
- NH3
- BF3
- CO2
- CCl4
Punti essenziali
1. Ogni coppia di atomi legati condivide uno o più elettroni. In ciascun
legame covalente almeno una coppia di elettroni è localizzata nello
spazio tra gli atomi legati. L’insieme appropriato di orbitali ibridi usati
per formare i legami tra un atomo e i suoi vicini determina la geometria
della molecola.
2. Gli elettroni nei legami s sono localizzati nella regione compresa tra i
due atomi legati e sono responsabili dell’attrazione tra i due atomi.
3. Quando gli atomi condividono più di una coppia di elettroni, una coppia
è usata per formare un legame s e le coppie addizionali formano legami
. I centri di densità di carica in un legame si trovano sopra e sotto
l’asse di legame.
4. Molecole con due o più strutture di risonanza possono avere legami
che si estendono a più di due atomi legati. Gli elettroni nei legami che
si estendono a più di due atomi legati sono delocalizzati e possono
risiedere in orbitali che contengono più di 2 elettroni.
Esercizio: lo ione nitrato NO3 –
Questo ione può avere legami delocalizzati?
In ognuna di queste strutture la geometria dell’intorno elettronico
dell’azoto è trigonale planare, cioè l’azoto è ibridato sp2. Gli
orbitali ibridi sp2 sono usati per costruire i tre legami s N–O che
sono presenti in ciascuna forma di risonanza. Gli orbitali non
ibridati sp2 sull’atomo N possono essere usati per formare i
legami .
Esercizio: lo ione nitrato NO3 –
Tuttavia. poiché ciascuna struttura di risonanza contribuisce
egualmente alla struttura osservata di NO3–, noi rappresentiamo il
legame come disperso, o delocalizzato, sui tre legami N–O.