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UNIVERSITA DI FIRENZE

Facolt di Ingegneria
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Dipartimento di Energetica S.Stecco
Sezione di Macchine
Corso: SISTEMI ENERGETICI - Classe: INGEGNERIA INDUSTRIALE, Laurea: INGEGNERIA MECCANICA
Turbine a gas
Versione: 1.00.03
Ultimo aggiornamento: 10 Aprile 2005
Realizzato da: C. Carcasci; B.Facchini; G. Manfrida
Testi di Riferimento
G. Lozza, Turbine a gas e cicli combinati, Edizioni Progetto Leonardo, 1996
Acton, Caputo, Introduzione allo studio delle turbomacchine, UTET
Pp.454-463
Stecco, S., Impianti di Conversione Energetica, Pitagora Editrice (BO)
Capitolo 1 - pp.198-245
Caputo, C., Gli impianti motori termici, Ed. ESA
Pp.149-72, cap.
Cohen, H., Rogers, C.F.C., Saravanamutoo, H.I.H., Gas Turbine Theory, 4th
edition. Longman Group 1996
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Corso: SISTEMI ENERGETICI - Classe: INGEGNERIA INDUSTRIALE, Laurea: INGEGNERIA MECCANICA
Indice
Argomenti
Descrizione ciclo termodinamico ideale
Cenni storici
Sviluppi e caratteristiche
Rendimento del ciclo ideale
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Dipartimento di Energetica S.Stecco
Sezione di Macchine
Corso: SISTEMI ENERGETICI - Classe: INGEGNERIA INDUSTRIALE, Laurea: INGEGNERIA MECCANICA
Ciclo termodinamico ideale -1
Le turbine a gas reali sono cos composte, nella
forma pi schematica:
Un turbocompressore elabora aria
Laria compressa inviata ad una camera di
combustione
Iniezione di combustibile (liquido o gassoso)
I gas combusti espandono in una turbina
La turbina muove il compressore e fornisce lavoro utile
Gli impianti con turbina a gas si basano sul ciclo di
Joule (ideale)
Lo schema di base per lo studio delle turbine a gas
fa riferimento al Ciclo Chiuso
Analogia con gli impianti a vapore (compressione)
Negli impianti a vapore si usa una pompa, mentre
nelle TG, essendo il fluido operativo un gas, si utilizza
un compressore
TG a ciclo
chiuso
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Corso: SISTEMI ENERGETICI - Classe: INGEGNERIA INDUSTRIALE, Laurea: INGEGNERIA MECCANICA
Descrizione del ciclo ideale (impianto a ciclo chiuso, gas perfetto)
Il ciclo inizia con l'ingresso del fluido di lavoro nel compressore (punto 1)
Il fluido viene compresso (adiabatica isentropica) fino alla pressione p
2
Uno scambiatore riscalda il fluido fino alla temperatura T
3
Scambio di calore (sistema aperto) = Trasformazione isobara
Il fluido espande in turbina fino al punto 4 (pressione p
4
= p
1
)
Espansione adiabatica isentropica
Uno scambiatore asporta calore riportando il fluido nelle condizioni iniziali
Scambio di calore (sistema aperto) = Trasformazione isobara
Ciclo termodinamico ideale -2
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Generalmente il ciclo di Joule si
rappresenta nei piani
termodinamici T/s (entropico) e/o
h/s (entalpico)
Il ciclo si presenta simile nei due
piani:
dh=c
p
dT
Trascurando la variazione del calore
specifico a pressione costante, la
differenza solo un fattore di scala
sulle ordinate dei due piani
termodinamici
Nel piano T-s larea sottesa dalle
trasformazioni rappresenta il calore
scambiato; larea del ciclo il lavoro.
Rappresentazione sui piani termodinamici
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Cenni storici
Nel 1791 John Barber ne propone il principio di
funzionamento e lo brevetta
Nel 1872 si ha il primo progetto dovuto a Sytolze
Nel 1884, la turbina, grazie a Parson, prende la forma
moderna
Nel 1904-1906, in Francia, Armengand e Lemale tentano
senza successo lo sviluppo delle prime turbine a gas
Sviluppi sporadici fino al 1935
Il primo impianto per produzione di energia elettrica fu
realizzato nel 1939 in Svizzera (Brown-Boweri)
Utilizzava un sistema a combustione esterna come scambiatore
superiore
Il fluido di lavoro era aria
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Sviluppi e caratteristiche
Sviluppi pi rapidi sono avvenuti in tempi relativamente recenti in
seguito a:
Tecnologia avanzata che ha consentito di sviluppare materiali resistenti ad
elevate temperature
Sviluppo delle conoscenze dei fenomeni aerodinamici applicati, in
particolar modo, al progetto dei compressori assiali
Caratteristiche principali
Basso costo di impianto
Funzionamento senza acqua
Rapidit di avviamento
Possibilit di servizi di punta
Ottimo rapporto potenza/peso
Adatta alluso aeronautico
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Rendimento del ciclo ideale -1
Per lo studio parametrico si introducono i parametri adimensionali:
Rapporto di compressione
= p
2
/p
1
= p
3
/p
4

id
=1-Q
2
/Q
1
= 1 - cp(T
4
-T
1
)/[cp(T
3
-T
2
)] = 1 - (T
4
-T
1
)/(T
3
-T
2
)
si divide numeratore e denominatore per T
1
Per le due trasformazioni adiabatiche isentropiche:
T
2
/T
1
= T
3
/T
4
=( p
2
/p
1
)
(-1)/
=
(-1)/
=

Rapporto fra temperatura massima e minima


= T
3
/T
1
=(-1)/ =(c
p
-c
v
)/c
p
=R/c
p
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Rendimento del ciclo ideale -2
Il rendimento ideale.
Dipende dal rapporto di compressione
()
Per =1,
id
=0 ; per ,
id
1
Dipende dal tipo di gas ()
Il rendimento maggiore per gas
monoatomici (es. Elio)
Il rendimento minore per gas
Poliatomici (es. Vapore e CO
2
)
NON dipende dalla temperatura
massima ()






10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
0.0
0.1
0.2
0.3
0.4
0.5
0.6
0.7
0.8
0.9
1.0

i
d

=1.30 (PoliAtomico)
=1.40 (BiAtomico)
=1.67 (MonoAtomico)

1
1 1
) (
1
1
1
1
1
1
2
1
3
1
3
3
4
= =


=


T
T
T
T
T
T
T
T
id
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Rendimento del ciclo ideale -3
Lindipendenza del rendimento
id
dal rapporto fra le
temperature massima e minima risulta comune ad altri cicli
composti da quattro politropiche a due a due uguali
Si scomponga il ciclo in un numero elevato (teoricamente
infinito) di cicli di Carnot elementari operanti tra le temperature
estreme lungo le trasformazioni di scambio di calore (2-3 e 4-1)
Si ottiene un ciclo equivalente in termini di rendimento e lavoro
Inciascuno dei cicli di Carnot cos ncostruiti il rapporto tra le
temperature estreme risulta essere costante e pari a

,
essendo costante il rapporto delle pressioni
Il rendimento di ciascun ciclo di Carnot risulta pari a

c
=1-T
H
/T
L
=1-1/

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Lavoro Specifico del ciclo ideale -1
Il Lavoro specifico del ciclo una variabile molto importante
Si riflette nelle dimensioni delle macchine
Comporta limitazioni sulla potenza massima dell'impianto
Calcolo del Lavoro Specifico
W
u
= W
t
- W
c
= c
p
(T
3
-T
4
) c
p
(T
2
-T
1
) [J/kg]
Utilizzando i parametri e :
Il lavoro specifico a differenza del rendimento del ciclo ideale - dipende
anche dal rapporto fra le temperature estreme del ciclo
) 1 (
1
1 1
1
2
1
3
3
4
1
3
1

= + = + =


T
T
T
T
T
T
T
T
T c
W
p
u
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Lavoro Specifico del ciclo ideale -2
In figura sono riportati gli andamenti del lavoro specifico per diverse
temperature massime di ciclo
Spesso si riporta lascissa in scala logaritmica






0 50 100 150 200 250 300 350 400 450 500
0.0
0.2
0.4
0.6
0.8
1.0
1.2
1.4
1.6
1.8
2.0
2.2
W
u
/
c
p
T
1
,

=1.41
=3.0 (T
3
=864.5K)
=4.0 (T
3
=1152.6K)
=5.0 (T
3
=1440.8K)
=6.0 (T
3
=1728.9K)
rendimento






0.0 0.2 0.4 0.6 0.8 1.0 1.2 1.4 1.6 1.8 2.0 2.2 2.4 2.6 2.8
0.0
0.2
0.4
0.6
0.8
1.0
1.2
1.4
1.6
1.8
2.0
2.2
=1.41
=3.0 (T
3
=864.5K)
=4.0 (T
3
=1152.6K)
=5.0 (T
3
=1440.8K)
=6.0 (T
3
=1728.9K)
W
u
/
c
p
T
1
,

log
10
()
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Lavoro Specifico del ciclo ideale -3
Alcune considerazioni
Al crescere di aumenta il lavoro specifico
Il lavoro specifico si annulla per due valori del
rapporto di compressione
=1
Caso in cui il rapporto di compressione unitario
p
2
=p
1
Praticamente corrisponde allassenza del
compressore, col ciclo che degenera nei soli
scambi di calore sovrapposti
=
1/
Caso in cui, per il solo effetto della compressione,
si raggiunge la temperatura massima di ciclo
Praticamente corrisponde allassenza di scambi di
calore; il ciclo degenera nelle sole fasi di
compressione ed espansione sovrapposte.
T
s
p
1

p
2
14
23 T
3
T
s
p
1
14
23
T
3
p
2
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Lavoro Specifico del ciclo ideale -4
Lespressione del lavoro specifico ammette un massimo (d(W
u
)/d=0)
Larea del ciclo termodinamico nel piano TS (lavoro specifico), risulta
massima.
Tale rapporto di compressione pari a =
1/2
Aumentando il rapporto fra le temperature, aumenta il rapporto di
compressione che massimizza il lavoro
Nelle condizioni di massimo lavoro
le temperature di uscita del
compressore T
2
e uscita
turbina T
4
sono uguali






0.0 0.2 0.4 0.6 0.8 1.0 1.2 1.4 1.6 1.8 2.0 2.2 2.4 2.6 2.8
0.0
0.2
0.4
0.6
0.8
1.0
1.2
1.4
1.6
1.8
2.0
2.2

1
/
2

=
6
1
/
2

1
/
2

=
5
1
/
2

1
/
2

=
4
1
/
2

1
/
2

=
3
1
/
2

=1.41
=3.0 (T
3
=864.5K)
=4.0 (T
3
=1152.6K)
=5.0 (T
3
=1440.8K)
=6.0 (T
3
=1728.9K)
rendimento
W
u
/
c
p
T
1
,

log
10
()
T
s
4
3
2
1
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Ciclo Chiuso e Aperto
La quasi totalit degli impianti di turbina a gas
a circuito aperto
Si usa ARIA come fluido di lavoro e limpianto risulta
a combustione interna
Per gli impianti a circuito aperto, le rappresentazioni
termodinamiche sono sostanzialmente invariate
Lisobara 4-1 di chiusura del ciclo corrisponde allo
scarico in atmosfera
Limpianto scarica i gas combusti e preleva laria con
continuit dallatmosfera
Tale processo assimilato ad una pseudo-
trasformazione
Limpiego della turbina a gas a ciclo chiuso limitato
alle applicazioni spaziali, nucleari od a combustibili di
basso pregio (es. biomasse, residui industriali,...)
Si possono utilizzare come fluidi di lavoro gas nobili
(Elio)
Tali gas hanno superiori propriet chimico-fisiche
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Ciclo Reale delle Turbine a Gas -1
Il ciclo reale tiene conto di diversi effetti:
Compressione
Si introduce leffetto del rendimento di compressione.
Espansione
Si introduce leffetto del rendimento di espansione
Si considera una combustione interna
La portata elaborata dalla turbina risulta maggiorata
rispetto alla portata del compressore (portata di
combustibile in pi)
Si introduce una perdita di pressione rispetto al processo isobaro
Si introduce una eventuale perdita di energia termica tramite il rendimento di combustione.
Nel caso di circuito chiuso, si introducono perdite di carico e termiche negli scambiatori, mentre
nel ciclo aperto si hanno ulteriori perdite di carico nei condotti di aspirazione e scarico.
Rapporto in massa fra
aria_comburente e
combustibile:
=m
a
/m
c
Il compressore elabora () kg di
aria per ogni kg di combustibile
La turbina elabora (+1) kg di
gas combusti per ogni kg di
combustibile
La composizione dei gas nel compressore e nella turbina
diversa
Il compressore elabora aria
La turbina elabora gas combusti
I calori specifici dei gas reali variano, in funzione della
composizione e della temperatura.
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Ciclo Reale Rendimento (caso non reattivo) -1
Il rendimento reale pu essere espresso come
Considerando i rendimenti isentropici:
compressore
Turbina
.......con diversi passaggi......
r
cr tr
r
r
r
Q
W W
Q
W
1 1

= =
1 2'
1 2
1 2'
1 2
cr
cid
T - T
T - T

h - h
h - h

W
W
= =
c

4 3
4' 3
4 3
4' 3
tid
tr
T - T
T - T

h - h
h - h

W
W
= =
t

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........il rendimento reale risulta
Il suo andamento non monotono ma, inizialmente crescente, raggiunge un massimo
per poi decrescere
Il valore massimo dipende da diversi parametri
Attualmente si ottiene il massimo per =10-35
Il valore massimo dipende da !
......anche i rendimenti del compressore e
turbina dipendono dal rapporto di compressione!
.....affinch la turbina a gas possa produrre
lavoro utile deve risultare

t
>

/
(
(
(
(

|
.
|

\
|

|
.
|

\
|


(
(

= =

c
t c
i l r

1
1
1






10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
0.00
0.05
0.10
0.15
0.20
0.25
0.30
0.35
0.40
0.45
0.50
=1.41
=3.0 (T
3
=864.5K)
=4.0 (T
3
=1152.6K)
=5.0 (T
3
=1440.8K)
=6.0 (T
3
=1728.9K)

Ciclo Reale Rendimento (caso non reattivo) -2


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Bilancio in camera di combustione -1
Nel caso pi comune le TG operano con combustione
interna
lo scambio termico superiore sostituito dalla reazione di
combustione
Combustibili: gas naturale, gasolio, kerosene; ma anche gas
d'altoforno, altri gas a basso potere calorifico....).
La reazione avviene nella camera di combustione
sistema aperto reattivo (a pressione costante)
praticamente adiabatico rispetto allesterno
Il rendimento di combustione tiene conto di perdite di calore di
tipo radiativo, e di eventuale formazione di prodotti di
combustione incompleta (CO, HC); sono possibili nelle grandi
unit rendimenti di combustione
b
=98-99%
Bilancio energetico (conservazione dell'energia tra ingresso ed uscita):
m
c
h
c
+m
c

b
HCI+m
a
h
a2
= (m
c
+ m
a
) h
g3
m
c
= portata in massa di combustibile (kg/s)
m
a
= m
c
portata in massa di aria (kg/s)
HCI potere calorifico inferiore del combustibile (kJ/kg)
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Bilancio in camera di combustione -2
Assumendo lentalpia fisica del combustibile h
c
pari
a quella dellaria entrante; ponendo
b
=1 ed
introducendo un valor medio del c
p
fra aria e gas
nellintervallo di temperature considerate si ottiene
HCI = (1 + ) c
pm
(T
3
- T
2
)
T
2
funzione di e
c
HCI praticamente costante per combustibili
convenzionali ( 40000 kJ/kg)
c
pm
praticamente costante ( 1,05 kJ/kg)
T
3
[C] 1000 1200 1500
76 56 40

Esempio: Assumendo HCI = 50000 kJ/kg e T
2
= 400 C, si hanno i seguenti valori di T
3
ed :
La relazione approssimata evidenzia il
diretto collegamento tra T
3
ed
In una combustione adiabatica il solo
modo di contenere la temperatura
l'incremento di .
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Camera di combustione
I Valori di necessari a contenere le temperature sono molto elevati
eccessi d'aria dell'ordine del 300 - 500 %,
Non possibile il sostenimento della fiamma
Si ricorre alla suddivisione della portata di aria in almeno due flussi
primario e secondario
Il flusso primario vicino al valore stechiometrico (tra -10% e + 60% a seconda delle scelte progettuali)
Una terza frazione della portata daria impiegata per il raffreddamento pareti (Liner)
Lo schema elementare di camera di combustione evidenzia il dispositivo di stabilizzazione
della fiamma
Corpo non aerodinamico (organo di diffusione che induce forte vorticit a valle, favorendo la
miscelazione combustibile/aria) e getti di aria secondaria che delimitano lestensione della zona di
ricircolo
Nei combustori moderni si
aumenta la portata nella zona
primaria e si premiscela il
combustibile con aria(Lean
Premixed), per ridurre le
temperature di fiamma e contenere
le emissioni
= (1+e)
stech
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Alcune considerazioni
Di solito le turbine a gas sono progettate con rapporto di
compressione/espansione che massimizza il lavoro specifico, o
con valori di poco superiori per incrementarne il rendimento
Il miglior rendimento si consegue a fronte di un lieve calo del lavoro specifico
La turbina a gas ha tardato ad affermarsi come sistema per la
conversione dellenergia fino a pochi decenni fa, a causa di .
Temperatura massima troppo bassa
Limiti tecnologici dei materiali
Necessit di sistemi di raffreddamento delle pale
Rendimento di compressione troppo basso
Fornire energia al fluido comporta diversi problemi, dato che il moto avviene con
gradienti di pressione avversi e con moto decelerante.
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Prestazioni nei cicli turbogas
Il ciclo turbogas caratterizzato da lavori specifici contenuti
Fino a pochi anni fa si stentava a superare i 200 kJ/kg (si fa riferimento alla portata di
aria del compressore);oggi si sfiorano i 400 kJ/kg
Tale limite dipende dallelevato lavoro di compressione W
c
rispetto a quello di turbina
W
t
Tipicamente W
c
pu essre dal 40% al 60%di W
t
Il lavoro utile W
u
= W
t
-W
c
risulta cos contenuto
Con l'aumento della temperatura massima T
3
(parametro =T
3
/T
1
) il lavoro
specifico aumenta considerevolmente (si passati dai 900-1000 C degli anni 70 agli
attuali 1400-1500 C delle pi recenti realizzazioni)
Le isobare sono curve a pendenza crescente
Il salto di entalpia tra due isobare (piano h-s) aumenta spostandosi verso alte temperature e/o
entropie; a tale propriet si fa impropriamente riferimento con il termine "divergenza delle isobare
I valori superiori indicati in precedenza per temperatura massima e lavoro specifico sono
possibili soltanto con turbine di recente generazione.
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Mappe di prestazioni dei turbogas -1
La rappresentazione sintetica pi
comune delle prestazioni di una
turbina a gas quella che riporta il
rendimento in funzione del lavoro
specifico W
sp
=W
u
Mantenendo fissa la temperatura
massima del ciclo TIT (Turbine
Inlet Temperature), possibile
parametrizzare le curve ottenute
in funzione del rapporto di
compressione
Generalmente la tendenza porta
verso elevati rendimenti e potenze
specifiche (zona alto-destra del
grafico)
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Mappe di prestazioni dei turbogas -2
Studio del ciclo semplice
reale
Rendimento e lavoro
specifico aumentano sempre
al crescere della
temperatura massima (TIT)
Al variare del rapporto di
compressione (a TIT
costante), si hanno
condizioni ottimali sia in
termini di lavoro specifico
che di rendimento
Al crescere di , prima si
raggiunge il massimo del
lavoro specifico e,
successivamente quello del
rendimento; ulteriori
incrementi di risultano
dannosi

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Dipartimento di Energetica S.Stecco
Sezione di Macchine
Corso: SISTEMI ENERGETICI - Classe: INGEGNERIA INDUSTRIALE, Laurea: INGEGNERIA MECCANICA
Problematiche delle alte temperature
Alcuni componenti della turbina a gas (Camera combustione e
primi stadi di turbina) sono costantemente esposti a gas ad elevata
temperatura
Per raggiungere valori di T
3
superiori gi ai 1000-1100 C, risulta necessario
raffreddare le parti pi calde della turbina
Palettature e dischi dei primi stadi vengono dotati di specifici sistemi di
raffreddamento
Si impiegano materiali e trattamenti superficiali di tipo avanzato: superleghe a
base Nichel o Cobalto, barriere termiche composite e materiali ceramici,....
Considerazioni specifiche richiede la camera di combustione la cui trattazione
esula da questo corso, anche se le tecniche di raffreddamento ed i materiali
impiegati sono analoghi
Devono essere previste manutenzioni programmate con la
sostituzione/rigenerazione delle parti calde
Fondamentale nelle turbine aeronautiche
Si va da poche centinaia di ore di funzionamento per i propulsori pi spinti, a
qualche migliaio per gli impieghi aeronautici commerciali, alle decine di migliaia di
ore per le applicazioni industriali pi robuste ed affidabili.
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Corso: SISTEMI ENERGETICI - Classe: INGEGNERIA INDUSTRIALE, Laurea: INGEGNERIA MECCANICA
Raffreddamento nelle turbine a gas -1
Le tendenze attuali sono:
Miglioramento dei materiali delle pale di turbina
Uso di leghe per alte temperature
Inconel (rotori), leghe di cobalto (statori)
Sviluppo di affidabili trattamenti superficiali e
riporti ceramici
Introduzione dei materiali ceramici
Miglioramento dei sistemi di raffreddamento
Sviluppo di nuove tecniche di raffreddamento e loro ottimizzazione
Estensione generalizzata di tecniche di monitoraggio delle turbine a gas
Miglioramento dell'affidabilit con previsione e ottimizzazione degli interventi di
manutenzione, anche in base al tipo di servizio
0.1 mm
metallic
bond coat
ceramic top
coat material
substrate
material
0.2 mm
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Corso: SISTEMI ENERGETICI - Classe: INGEGNERIA INDUSTRIALE, Laurea: INGEGNERIA MECCANICA
Raffreddamento nelle turbine a gas -2
Negli anni la resistenza dei
materiali migliorata, ma
soprattutto si sono evolute
le tecniche di
raffreddamento delle pale
Le pale includono diversi
sistemi di raffreddamento
Usano quasi sempre come
refrigerante aria derivata dal
compressore
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Corso: SISTEMI ENERGETICI - Classe: INGEGNERIA INDUSTRIALE, Laurea: INGEGNERIA MECCANICA
Classificazione delle turbine a gas -1
Le turbine a gas si possono classificare in base alluso:
Turbine industriali HEAVY DUTY
Pi semplici
Pi pesanti
Meno costose
Minor temperatura massima
Minor rapporto di compressione
Possono essere divise in:
Electrical Drive
Connesse ad un generatore di corrente
Numero di giri fissato
Quasi sempre monoalbero
Mechanical Drive
Connesse ad un utilizzatore meccanico (per esempio compressore di una stazione di
pompaggio)
Numero di giri della turbina di potenza variabile
Multialbero
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Corso: SISTEMI ENERGETICI - Classe: INGEGNERIA INDUSTRIALE, Laurea: INGEGNERIA MECCANICA
Turbine di derivazione aeronautica
Motori aeronautici adattati a turbine terrestri
Uso industriale o navale
Tecnologicamente pi evolute
Manutenzione pi impegnativa
Spesso a 2-3 alberi
Turbine aeronautiche
Turboelica
La turbina a gas viene usata come generatore di potenza per azionare lelica
Turbofan
Non vi lelica; parte dellaria non attraversa la turbina, ma viene solo accelerata dal fan ovvero dal
primo/primi stadi del compressore assiale per miscelarsi poi con lo scarico della turbina; la spinta
propulsiva viene fornita dalla quantit di moto del getto allo scarico
Possono essere.
Civili (rapporto di diluzione di 5-15)
Militari (rapporto di diluzione di 2-5)
Turbojet
Tutta laria aspirata viene elaborata dalla turbina
La spinta generata direttamente dal getto di gas combusti
Classificazione delle turbine a gas -2
turbofan
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Classificazione delle turbine a gas -3
Le turbine a gas si possono classificare in
base al numero di alberi:
Mono-albero
Compressore, turbina e carico sono collegati da
un unico albero
Applicazioni tipicamente industriali del tipo
electrical drive
Doppio albero (Double shaft)
Il compressore azionato da una turbina di alta
pressione. Una seconda turbina, sconnessa
meccanicamente dallaltra, collegata, tramite
un secondo albero, al carico
Tipiche applicazioni mechanical drive e
propulsive (aeronautiche, marine)
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Classificazione delle turbine a gas -4
Doppio albero gemello (Twin shaft)
Il compressore frazionato in due corpi,
compressore di bassa pressione, turbina di
bassa pressione e carico sono montati
sullo stesso albero.
Un secondo albero (concentrico al primo)
collega il compressore di alta pressione
con la turbina di alta pressione
Generalmente, tale configurazione di
derivazione aeronautica (Es. GE-LM6000)
Trialbero
Macchina aeronautica
RR-RBx
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Corso: SISTEMI ENERGETICI - Classe: INGEGNERIA INDUSTRIALE, Laurea: INGEGNERIA MECCANICA
Esempi di turbine a gas -1
GE Oil& Gas PGT2
Single shaft
Compressore centrifugo
P<2MW
V93.A Siemens-Westinghouse
Single shaft
Taglia elevata P>200MW
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Esempi di turbine a gas -2
Ruston
Turbina a gas industriale
Mechanical Drive
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Corso: SISTEMI ENERGETICI - Classe: INGEGNERIA INDUSTRIALE, Laurea: INGEGNERIA MECCANICA
Esempi di turbine a gas AeroDerivate LM2500
GE LM2500
La pi diffusa turbina a gas aeroderivata (double shaft)
Largo impiego per trazione marina e mechanical drive
Prestazioni: W=25MW ; =35%; =22
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Corso: SISTEMI ENERGETICI - Classe: INGEGNERIA INDUSTRIALE, Laurea: INGEGNERIA MECCANICA
Esempi di turbine a gas AeroDerivate LM6000
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Corso: SISTEMI ENERGETICI - Classe: INGEGNERIA INDUSTRIALE, Laurea: INGEGNERIA MECCANICA
Esempi di turbofan -1
Pratt Whitney 2000
Turbofan uso civile
GE90
Turbofan uso civile
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Corso: SISTEMI ENERGETICI - Classe: INGEGNERIA INDUSTRIALE, Laurea: INGEGNERIA MECCANICA
Esempi di turbofan -2
F119-GE-100
Turbofan militare (basso rapporto di diluizione)
Con post combustione