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I principi della Legge religiosa relativi alle relazioni tra musulmani e non musulmani

I principi della Legge religiosa relativi alle relazioni tra musulmani e non musulmani
Del Shaykh Faisal Maulaw Cancelliere nell'alto tribunale sharaitico sunnita di Beirut

traduzione a cura di Sulaymn Abu Amir La Spina Franco

2012

-2Al- Hill

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I principi della Legge religiosa relativi alle relazioni tra musulmani e non musulmani

Dello Shaykh Faisal Mawlaw Cancelliere nell'alto tribunale sharaitico sunnita di Beirut

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I principi della Legge religiosa relativi alle relazioni tra musulmani e non musulmani

Nell'impossibilit di reperire gli aventi diritto, l'Editore si dichiara disponibile alla regolarizzazione di ogni pendenza con gli stessi.
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2012 Al-Hill edizioni via Dante Alighieri 32 Castelletto sopra Ticino 28053 Novara. e-mail: sulaimanabuamir@yahoo.it

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Nel nome di Allh il Misericordioso il Clementissimo


Prefazione del curatore della traduzione in lingua italiana: Ringrazio Allh senza del quale nulla possiamo realizzare, a Lui dedicato ogni nostro sforzo e verso di Lui indirizziamo le nostre preghiere, che Allh benedica il Profeta Muhammad, esempio di virt e guida per tutta l'umanit, la misericordia di Dio su coloro che seguono la Retta Via. Saluto con grande soddisfazione la pubblicazione di questo testo, che per troppo tempo mancato nell'ipotetica biblioteca di testi islmici in lingua italiana. Gi tradotto in inglese e francese, questo l'adattamento di una conferenza che l'Autore ha tenuto davanti ad una platea di giovani musulmani francesi nel 1986 sul tema del rapporto tra musulmani e gli "altri", e sulla legittimit di vivere in questi paesi. Premetto che questo testo, nonostante abbia una potenzialit notevole nella formazione di una "cultura" islmica europea, non gode del consenso unanime degli eruditi in scienze islmiche, infatti, vi fanno riferimento sopratutto coloro i quali condividono le idee dei Fratelli musulmani , il movimento transnazionale di vivificazione dell'Islm, fondato da Hasan alBann negli anni venti con lo scopo di ridare dignit alla Comunit islmica gi colpita dalla colonizzazione e dalla fine del califfato ad opera dell'apostata Kamel Ataturk. Difatti, rimangono forti gli argomenti di quei sapienti che delegittimano la residenza di musulmani in territori tradizionalmente non islmici. Tuttavia quest'opera mantiene una capacit dimostrativa intatta, particolarmente nella sua prima parte, ricca di riferi-5-

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menti, dove confutata la pretesa secondo cui i musulmani non considerino verso l'"altro" diversa relazione che la guerra. Attraverso le opinioni di una minoranza degli eruditi del passato di caratura assoluta, l'Autore pone fine a questo pregiudizio, dando materia di riferimento a tutti quei predicatori musulmani impegnati nella tessitura di un dialogo divenuto difficile a seguito degli avvenimenti che hanno caratterizzato gli ultimi venti anni. Dai fatti d'Algeria all'emirato afgano dei talebani alla diffusione degli attacchi dinamitardi suicidi e l'indimenticabile 11 settembre con conseguenti assurde guerre intraprese dall' America e dai suoi accoliti, la situazione molto diversa da quando il Nostro ha pronunciato questa lezione. Certo rimane intatta l'argomentazione principale, ma sulla legittimit di vivere in questi territori non credo che si siano analizzate tutte le fonti, una in particolare, che poi il riferimento principale di chi si oppone all'interpretazione dell'Autore, stata inspiegabilmente trascurata, il seguente detto del Profeta " :Sono esente da responsabilit nei confronti di ogni musulmano che si stabilisce nei territori degli associatori autenticato sia da AlAlbaniy sia da Al-Asqalniy, che ho tradotto e proposto in appendice a questo lavoro, non per confutare alcunch ma per chiarire come il nostro autore abbia avuto il merito di inaugurare un dibattito interno alla comunit islmica che vive in Europa e nel "mondo" occidentale in generale, dibattito non ancora concluso, ma che ha gi visto il dispiegarsi di opinioni a volte divergenti all'inverosimile. Ha tratto largamente spunto dall'Autore anche il noto filosofo Tariq Ramadn, che molte volte ne cita l'opera, bench giunga poi a conclusioni sostanzialmente diverse. -6-

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La questione principale che dovrebbe essere oggetto di studio, dal nostro punto di vista, verte sul come vivere in queste terre, che ruolo assumere e con quale finalit, e fatto non trascurabile, come garantire la tutela della nostra identit islmica senza cedere ad assimilazioni pi o meno evidenti. Il dibattito aperto, le posizioni si vanno delineando con la conseguente frammentazione della presenza islmica in molti gruppi ognuno con sue rappresentanze, districarsi dal dedalo di opinioni non facile, con questa opera intendiamo portare la questione all'attenzione dei musulmani in Italia, e offrire quel che verosimilmente rappresenta ormai un riferimento dottrinale trasversale alle varie fazioni in gran parte delle sue argomentazioni. Ci auguriamo di poter contribuire con altri lavori dello stesso tenore e, con l'aiuto di Allh concorrere alla soluzione dei diversi problemi che affliggono la Comunit islmica in termini di teorizzazione e comprensione del contesto attuale e gestione delle problematiche ivi connesse. Per una pi semplice consultazione abbiamo adottato un sistema di traslitterazione semplificata. Ci sarebbe piaciuto corredare l'opera con il testo arabo a fronte, ma essendo una lettura d'interesse anche per i non musulmani e avendolo fornito di un importante apparato di note non abbiamo ritenuto agevole farlo. Ringrazio quanti hanno collaborato e contribuito alla realizzazione di questo lavoro, in particolar modo il fratello Mahmud Najb, predicatore instancabile, uomo di azione e dalla grande disponibilit, sempre presente nel bisogno e paziente nell'attendere la conclusione del lavoro. Ringrazio il gruppo di -7-

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traduzione alessandrino per avermi facilitato enormemente il lavoro fornendomi una buona "prima" traduzione. La traduzione dei Segni coranici nostra, bench ci si riferiti principalmente al Sahih international, ed in misura minore alla traduzione di Piccardo. Abbiamo preferito lasciare il Nome di Dio intradotto, trascrivendo la traslitterazione Allh, che significa Iddio, stesso discorso riguardo il nome del Profeta Muhammad, erroneamnete chiamato Maometto. Alla menzione di Allh e del Profeta seguono delle eulogie di glorificazione per il primo e di benedizione per il secondo. Possa Allh concederci la grazia in questo nostro contributo e perdonarci per i nostri errori. La pace e le benedizioni siano sul Profeta Muhammad sulla sua famiglia e su quanti seguono la Retta Via. Sulaymn Abu Amir La Spina Franco

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Prefazione dell'autore
La lode spetta ad Allh ,la benedizione e la pace sul suo profeta Muhammad ,la sua famiglia e i suoi compagni, dopo di ci, il nostro discorso: I musulmani nella societ non musulmana uno degli argomenti pi importanti che ci si proponga di discutere in questi paesi, non potremo per capire completamente questo argomento se non dando alcune delucidazioni storiche e sharaitiche, si deve altres argomentare sulle questioni teoriche che sono causa di discordanza tra gli specialisti delle scienze religiose islmiche1 di ieri e di oggi. Infine chiariremo le questioni inerenti alla presenza e la permanenza dei musulmani in paesi a tradizione non islamica. Sono stato invitato dallUnione delle organizzazioni islmiche in Francia a partecipare alla conferenza annuale del 1986, svoltosi come consuetudine durante le vacanze annuali. Ho tenuto una lezione sul tema "Il musulmano nella societ non musulmana", lasciando poi spazio alle domande si evinto quanto i giovani musulmani fossero ardenti di conoscere le disposizioni sharaitiche riguardanti la loro presenza allinterno di una societ non musulmana e come rapportarsi con i suoi abitanti. La lezione ha illustrato dai riferimenti testuali, i rapporti tra i musulmani e i non musulmani, nel tentativo di correggere alcuni concetti inerenti al combattimento, la lotta, la divisione in terre della pace e terre della guerra; infine dalle risposte alle

ulema, plurale di alim ossia sapiente. Useremo alim, o sapiente e sapienti discrezionalmente.

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domande degli astanti si trattata qualche regola sharaitica in dettaglio. Concludo, chiedendo ad Allh Altissimo che questo testo sia di beneficio per chi lo legga, sperando che mi si avverta di qualsiasi errore, e che non trascuriate di invocare Allh in mio favore. La pace e la benedizione sul profeta illetterato Muhammad , sulla sua famiglia e su i suoi compagni. Beirut, 1 Muharram del 1408 H., 26 Agosto del 1987 m.

Lautore

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Introduzione ai principi sharaitici relativi ai rapporti tra musulmani e non musulmani


Primo principio: la conoscenza e la collaborazione La base ideale, dei rapporti tra le genti, poggia sulla conoscenza reciproca una benevola ed equa convivenza e la collaborazione finalizzata al soddisfacimento delle necessit comuni. 1-Allh Altissimo ha detto nel Sublime Corano:

O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e da una femmina, e vi abbiamo costituiti in popoli e trib affinch vi conosciate a vicenda, il pi nobile di voi colui che pi Lo teme. In verit Allh sapiente bene informato XLIX; 131. Vale a dire che Allh ha creato gli uomini per conoscersi reciprocamente e non per competere nelle vanit o prevaricarsi a vicenda. Il professore martire, Sad Qutub nellinterpretazione di questa 'ayah dice: Lappello di Colui che vi ha creato da un maschio e da una femmina, v informa sul motivo per il quale vi costitu in popoli
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Tafsir Adua Al-Bayn fi-iydah al-Quran bi al-Qur'an. Di Shaykh Muham-

mad Amin Ash-Shanqity.

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e trib, che non combattervi o contendere, ma di conoscervi e accordarvi, pur nelle differenze di idiomi, etnie, caratteristiche culturali, dei talenti e delle competenze. Non sia, quindi la diversit un motivo di guerra o contrapposizione, ma di cooperazione per lo sviluppo nelle svariate opere e per il soddisfacimento delle comuni esigenze. Il colore della pelle, il genere, la lingua, la nazionalit e quantaltro sono caratteristiche senza peso nella bilancia di Allh ;Presso di Lui solo una la qualit che possiede autentico valore e ne trasferisce a ognuna di quelle particolarit, espressa nelle parole: il pi nobile di voi colui che pi Lo teme. Cos tutte le differenze e doti si perdono, e resta nelle bilance quel solo valore a stima degli uomini, dunque tutti i motivi che son causa di dispute e conflitti svaniscono facendo apparire evidente il motivo grandioso per il quale si tende alla liberalit e la collaborazione tra gli uomini: il riconoscimento dellesclusiva qualit divina di Allh su tutto, e la nostra comune condizione di creature. 2- Allh Altissimo ha detto nel Sublime Corano:

Allh non vi proibisce di essere benevoli e giusti nei confronti di coloro che non vi hanno combattuto per il vostro credo e non vi hanno cacciato dalle vostre case, Allh ama i giusti. LX; 08. - 02 -

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Lo shaykh1 dei commentatori, Ben Jarir Al Tabary dice di quest'ayah2 , menzionando le diverse opinioni degli ulema, gli specialisti delle scienze islamiche: "Le valutazioni pi corrette, relative al Segno summenzionato, affermano che Allh non ha proibito ai credenti di essere buoni e giusti con coloro i quali non vi hanno combattuto, a qualunque partito3 o credo religioso essi appartengano, ma di avere buone relazioni con loro. Inoltre, Allh Eccelso ,non ha inteso limitare tale relazione per appartenenza etnica o religiosa, ma ha incluso tutti coloro che non vi hanno combattuto per il vostro credo e non vi
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hanno cacciato dalle vostre case ". Quanti tra i mufassirn4, affermano che trattasi di un'ayah abrogata5, a mio parere sbagliano, difatti al credente non pu esser proibita la liberalit verso parenti o gente appartenenti ad Ahl Al-Harb6con la quale vi un legame di solidariet, purch
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Dottore nelle scienze islamiche, ma anche saggio o anziano. Sta per Segno, inteso con il significato di miracolo divino, plurale 'ayat. Useremo 'ayah o Segno a discrezione. 3 Con la parola partito si intende anche ogni sistema qualificativo di societ umana, lasciando un senso generale com fatto intendere nella 'ayah commentata. 4 I commentatori del Sublime Corano: .
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La Rivelazione coranica si manifestata in modo successivo nellarco di ventitr anni, regolando sia le relazioni interne alla Comunit islmica, che esterne ad essa. Nella successione delle rivelazioni alcuni versetti possono apparire non congrui tra loro, i sapienti specialisti nel commento del Sublime Corano teorizzarono, sulla base del Sacro Corano (II; 106 e XVI; 101) il principio che alcune rivelazioni ne abroghino altre, lapplicazione di tali principi ha lasciato spazio a dibattiti tuttora in corso. 6 Gente del conflitto.
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in ci non vi sia rischio per lui o non si tema da parte loro un tradimento o uninsidia a beni o obiettivi strategici dei musulmani o in Dar al-Islm. O se ci non significhi in qualche modo favorire i nemici dei musulmani. A conferma della veridicit di quanto affermato riferiamo la vicenda riportata da Ibn al-Zubair su Asmaa, figlia di Abu Bakr e sua madre trascritto nei due libri autentici1 degli Imam Al-Bukhary e Muslim. Asmaa racconta:

Mia madre venne da me, ed era pagana, durante la tregua patteggiata con i Quraish2, al che mi recai dal Profeta per informarlo della visita e al quale chiesi: Devo

I testi menzionati sono i due Al-Sahih, le raccolte di tradizioni autentiche riguardanti la vita del Profeta Muhammad . 2 La trib dei Quraish la pi influente alla Makkah e postasi a guida dellaggressione anti islmica, addivenne a un patto di non belligeranza con la Comunit musulmana di Madinah, Il Patto di Hudaybiyah, correva lanno 628 E.V./6 H. 11 Noto come Costituzione di Medina fu il documento fondante la nuova organizzazione sociale nella citt che fu Yatrib, ribattezzata Madinatu alNabi, cio la Citt del Profeta .

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trattarla bene? Lui mi rispose: Si trattala bene! Abbi un buon comportamento con lei! La stessa storia, l'ha riportata Al-Wahidy nel suo libro "Le cause delle rivelazioni" indicando che la madre di Asmaa, Qatlah figlia di Abdel-Uzza, and de lei con dei doni, che ella non accett, impedendogli perfino di entrare nella sua casa. Asmaa si rivolse a sua sorella Aisha, che chiese spiegazione al Profeta ,al che discese il Segno menzionato, e il Messaggero di Allh ordin ad Asmaa di far entrare la madre in casa, di accettarne i doni, di essere generosa con lei e di trattarla bene. Il documento che il Profeta compil con gli ebrei di Madinah1 da considerarsi come l'esempio pi fulgido di promozione della coesistenza e della collaborazione tra nazioni come principio islmico fondante. Il documento comprendeva la libert di fede, di opinione, di movimento e residenza, conteneva il rispetto dei diritti delle anime, dei beni, del vicinato e anche il soccorso alloppresso, il rifiuto alloppressione, il sostegno del bisognoso, e la proibizione della malversazione e della depravazione, escludendo ogni immunit ai prevaricatori e i pervertitori, implicava anche lopportunit di concludere dei patti tra musulmani e non musulmani. Da tale documento perveniva agli abitanti di Madinah l'invito alla collaborazione nella promozione della virt e opposizione al vizio, e a divenire una mano forte contro ogni nemico della neo Citt-Stato e dei suoi abitanti. Fu la violazione dei patti da parte delle trib israelite nei confronti della comunit musulmana che ne provoc lordine del

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Profeta di punizione ed espulsione da Madinah .1 In conclusione, il primo principio che regola i rapporti tra i musulmani e i non musulmani, la conoscenza reciproca, la coesistenza, e la collaborazione sulla base della munificenza e della giustizia, mentre il conflitto da ritenersi un'eccezione circostanziata, al termine della quale le genti tornano a vivere in pace.
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Il secondo principio: L'invito2 ad Allh Altissimo La base del rapporto tra il musulmano e il miscredente consiste nell'invito ad Allh Altissimo .Poich Egli ha inviato Muhammad quale ultimo profeta a tutte le nazioni, affermando nel Sublime Corano:

Di' o uomini, in verit sono il messaggero di Allh per voi tutti, inviato da Colui al Quale appartiene la sovranit dei cieli e della terra. VII; 158. Anche:

La vicenda correttamente trattata nella Sirah Ibn Hisham e nel Kitb alwathaiq as-siysiyah lil-ahd an-Nabawiy wa al-Khilfah ar-rashidah del
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Professore Muhammad Hamidullah, e comunque in tutti i testi che trattano la vita del Profeta Muhammad e la Storia dellIslm. In lingua italiana segnaliamo il lavoro di Martin Lings Il Profeta Muhammad edito da AlHikma. Tradotto da Sergio Volpe. 2 Ad-Dauah ( ) L'invito verso Allh e la Sua Religione.

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Non ti abbiamo inviato a l'umanit se non come portatore di una buona novella e nunzio ammonitore, ma la maggior parte degli uomini non sanno. XXXIV; 28. Affinch il messaggio di Allh arrivi a tutta la gente durante la vita di Muhammad e dopo la sua morte, Egli ha incaricato la sua nazione di assolvere questo dovere, rivelando nel Sacro Corano:

Sorga da voi una comunit che inviti al bene, ordini le buone consuetudini e proibisca il riprovevole. Quelli sono coloro che avranno successo. III; 104. Allh Altissimo ha fatto di Muhammad un testimone della sua Nazione, e la sua Nazione un testimone delle altre nazioni, rivelando:

E cos facemmo di voi una comunit equilibrata, affinch siate testimoni di fronte ai popoli e il Messaggero sia testimone di fronte a voi. II; 143. - 07 -

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Anche:


Chi mai proferisce parola migliore di colui che invita ad Allh, e compie il bene e dice: S, io sono uno dei Musulmani? XLI; 33.

Egli vi ha scelto e non ha posto nulla di gravoso nella religione, la stessa del vostro padre Abramo che vi appell "musulmani" gi allora, e ci affinch il Messaggero testimoni nei vostri confronti e voi testimoniate nei confronti delle genti. XXII; 78. Ed Egli ,ha considerato l'invito a S la migliore opera del musulmano nei Suoi confronti: Il Profeta nel giorno di Khaybar,1 consegn lo stendardo ad Ali Bin Abu Talib2 il quale gli chiese:

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Conquista dellinsediamento israelita ostile correva lanno 628 E.V./7 H. Cugino e genero del Profeta e futuro quarto Khalifa, massima autorit politica del sistema islmico, significa luogotenente, intendendo del Profeta .

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O Messaggero di Allh li combatto finch siano come noi? ed egli rispose: Procedi piano finch arrivi nella loro zona, poi invitali allIslam, e informali del diritto di Allh, e giuro su Allh che se Egli ti ha reso causa della conversione di un uomo, ci sarebbe meglio per te che possedere cammelli rossi".1 Rileviamo lordine del Profeta ad Ali di invitare ad Allh durante lavvicinamento allo scontro, e il premio grandioso che gli spetterebbe nel caso fosse il motivo della conversione di un uomo. Si vuole anche ricordare il merito di chi fa il suo possibile nel combattimento, o muore nell'invitare ad Allh .Resta la saggezza del Profeta la migliore espressione del fondamento dei rapporti tra musulmani e non musulmani, che si basa sull'invito e non sul combattimento2.
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Questa tradizione si trova nella raccolta dellImam Muslim ed stato riportato dal compagno del Profeta Abu Abbas Sahl ibn Sad. (Io ne ho

verificato la trascrizione in Sahih Bukhary n: 3701 e in Riyadhu s-Salihin dellImam an-Nawawy, nel Libro I; 175. N.d.T.)
Nonostante il Profeta Muhammad sia stato coinvolto in diverse battaglie, fu sempre alla ricerca della pace e al raggiungimento dintese, disse,
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Il terzo principio: Lo stato islamico sincarica della responsabilit a invitare ad Allh lAltissimo . Il terzo principio tratta i criteri adottati dal governo islamico nel rapporto con i diversi soggetti non musulmani, siano nazioni, individui o comunit. Anche alla base di queste relazioni v l'invito ad Allh Altissimo .Difatti questa la prima ed essenziale missione dello Stato islmico, realizzando l'ampio senso dello sforzo1 per la causa di Allh ,di cui il combattimento non che una contingenza alla quale non si ricorre che a seguito di precise circostanze. Questo impegno per la causa di Allh nellaccezione generale si considera come obbligo da adempiere in qualsiasi circostanza, individualmente o comunitariamente nei rispettivi ambiti e differenti contesti. Difatti il Profeta ,concentr il suo magistero profetico proprio su l'invito all'Islam nel periodo mekkano2 e, dopo la costituzione della citt-stato di Madinah, cio di una realt politicamente e territorialmente ben definita, inaugur un nuovo corso volgendo la sua missione di diffusione del Messaggio verso i confini della penisola araba e fuori da essa, finch Allh Altissimo lo chiam a s. Il primo atto uffiinfatti: O musulmani! Non desiderate lo scontro con il nemico; chiedete

piuttosto ad Allh la pace. Ma se siete costretti allo scontro con il nemico, siate perseveranti. Trascritto dallImam Muslim (Kitabu al-Jihad n. 19.)
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Jihad, (

) lautore usa proprio il termine jihad per esprimere limpegno

o sforzo diplomatico che lipotetico governo islmico deve profondere affinch la Parola di Allh sia la pi alta. 2I primi, durissimi, dieci anni di predicazione alla Makkah. Tesi a promuovere il riconoscimento del Tawhiid, lunicit divina, ossia il diritto incondiviso di Allh ad essere adorato in esclusiva.

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ciale in tale direzione fu proprio la stesura del famoso trattato di convivenza e mutua cooperazione tra i musulmani, nuova autorit regionale, e gli israeliti che da tempo remoto si erano stabiliti a Yatrib, e se questi ultimi non avessero violato tale patto, non sarebbero stati espulsi e puniti. Attraverso la Rivelazione, fu permesso1 al Profeta di combattere i Quraish, i quali principiarono laggressione contro i musulmani, tuttavia com ben noto, Il Messaggero di Allh in Hudaibya2 colse immediatamente lopportunit di ristabilire la pace tra le parti, accettando le condizioni poste dagli stessi Quraish, garantendosi la possibilit di diffondere l'invito allIslm, furono poi alcuni degli affiliati dei Quraish a tradire la tregua. Approfittando del periodo di pace conseguente il Patto di Hudaibiyah, il Profeta inviava messi e predicatori in tutte le zone della penisola araba. Riportiamo, a titolo di esempio delle aggressioni o violazioni dei patti da parte dei non musulmani, lagguato presso al-Raji, quando Muhammad mand sei dei suoi compagni come delegazione per impartire listruzione religiosa ad alcune trib minori. La delegazione pacifica fu aggredita e tre di loro uccisi sul posto, gli altri tre furono consegnati come prigionieri ai Quraish che infine li uccisero. Altro esempio, fu il tradimento al pozzo Bir Mauna, quando il Profeta invi settanta dei suoi compagni pi istruiti in materia religiosa, agli abitanti del Najd i quali erano affiliati a Amir Bin Malik, noto come Abu al-Bar 3 con il quale raggiunse un accordo e dal
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Nella rivelazione dei Segni: XII; 30/40, II; 217. Vedi Il Profeta Muhammad di M.Lings pag.: 253/260. 3 Entrambi della trib dei Banu Amir

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quale ottenne un salvacondotto per la delegazione ma Amir Bin al-Tufayl capo di una trib alleata di Abu al-Bar ignor tale accordo attaccando il gruppo di musulmani con lausilio della trib dei Banu Sulaym sterminandoli1. Muhammad ,inizi a scrivere e inviare missive anche fuori della penisola araba, ne scrisse a Eraclio, a Kosroe re dei persiani, al Muqawqis di Egitto, al Nagashi dEtiopia, al Mundhir ben Sawy del Bahrein, a Hudha Ben Ali del Yamama e al Harith Ben Aby Shamr Al Ghassany dello Sham, in tutti quei messaggi lappello a corrispondere alla religione di Allh ,o portarne il peso del rifiuto loro e di quanti li avrebbero seguiti. Per quanto riguarda le guerre e le battaglie che i musulmani intrapresero contro i loro nemici tra gli israeliti e pagani, mirarono sempre a garantire il diritto di invitare allIslm le genti e le nazioni, affinch avessero la possibilit di accogliere o rifiutarne il messaggio, come chiariremo pi avanti. Lattivit essenziale del governo islmico nel suo rapporto con laltro , in definitiva l'invito a riconoscere e accettare il Diritto di Allh ,liberando chi lo vuole dal culto dei servi di Allh per guidarlo al culto del Signore dei servi, lUnico, l'Onnipotente, come disse Rubeay BinAmir a Rustum, il sovrano dei persiani. Il quarto principio: l'invito ad Allh attraverso la buona parola.

In appendice a questa vicenda va notata la reazione del Profeta che nonostante lo sgomento alla notizia del tradimento e del massacro, rimprover lunico sopravvissuto, Amr figlio di Umayyah, di aver a sua volta ucciso, sulla strada del ritorno, i due delegati della trib dei Ban Amir, ai quali Muhammad aveva garantito limmunit con un salvacondotto.
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Il cardine principale nel chiamare ad Allh la saggezza e il buon ammonimento, Allh Altissimo ha detto nel Sublime Corano:


Chiama al sentiero del tuo Signore con la saggezza e la buona parola e discuti con loro nella maniera migliore. In verit il tuo Signore conosce meglio [di ogni altro] chi si allontana dal Suo sentiero e conosce meglio [di ogni altro] coloro che sono ben guidati. XVI; 125. Il presupposto della saggezza sta proprio nella parola buona:

Non vedi come Allh ha paragonato la buona parola ad un buon albero, la cui radice salda e i cui rami [sono] nel cielo? che continuamente d frutti, col permesso del suo Signore. Allh propone metafore agli uomini, affinch riflettano. XIV; 24/25. - 23 -

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La saggezza richiede che ogni dibattito o confronto dialettico sia condotto con precisione linguistica e chiarezza concettuale1, dice difatti Allh ,nel Sublime Corano:

Dialogate con belle maniere con la gente della Scrittura, eccetto con quelli di loro che sono iniqui. XXIX;46. Poich la parola buona e lammonimento sincero costituiscono le basi principali della predicazione, Allh ne ha fatto chiare direttive nel patto stipulato con i figli d'Israele:

Quando accettammo il patto con i Figli di Israele "Non adorerete altri che Allh, con i genitori sarete benevoli e con i parenti, gli orfani e i poveri; con la gente userete buone parole, eseguirete il rito di adorazione e pagherete
1Il

termine ahsan (

) rende precisione e perfezione, per mantenere en-

trambi i significati ho utilizzato una nota formula coniata da AbdurRahman Pasquini, co-fondatore del Centro Islamico di Milano e Lombardia, e primo italiano a tenere il Sermone del Rito congregazionale del venerd in lingua araba.

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la tassa purificatoria!". Poi voltaste le spalle, tranne pochi di voi, e vi siete sottratti. II; 83. Cos come i profeti predicarono il medesimo1 messaggio, identico fu il loro modo di operare attraverso la parola buona, lo stesso che Allh ordina ai musulmani di adottare nel dibattere, anche nel caso di confronto aspro cos come avveniva tra Muhammad e i pagani, e come menzionato nella Surah2 Al-Isra, chiosata con le Sue parole:


Di' ai Miei servi che parlino nel modo migliore, in verit Satana sintromette tra loro. In verit Satana, per l'uomo, un nemico manifesto. XVII; 53. Allh Altissimo ci informa come le genti rifiutino il messaggio se colui il quale lo porge rozzo o crudele, anche trattandosi dell'invito all'Islam, nel quale sta il successo dell'uomo in questa vita e nellAltra. Allh Altissimo ha rivelato, parlando del Suo Profeta :

Infatti, tutti i profeti hanno invitato allUnico Dio, il Creatore e Reggente delluniverso, ammonendo della punizione nella Vita futura per i dimentichi dellordine di Allh e del diritto al riconoscimento della Sua Incondivisa qualit divina. 2 Capitolo del Sublime Corano, suddiviso in versetti, o meglio dire 'ayat.

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E' per misericordia da parte di Allh che sei dolce nei loro confronti! Se fossi stato duro di cuore, si sarebbero allontanati da te. III; 159. I credenti stessi si sarebbero allontanati dal Profeta nel caso che egli fosse stato gretto o insensibile, e quindi, come potremmo sperare che le genti accettino il nostro invito se lo presentassimo con alterigia o rudezza? L'invito ad Allh Altissimo sar compreso dalle genti ed entrer nei cuori solo attraverso la saggezza, la buona parola e il retto carattere. Tornando ai primordi della nostra storia, troveremo che la pi indicativa ragione che spinse i popoli ad abbracciare lIslam fu lesempio comportamentale dei musulmani e la loro elevatezza etica e morale, al punto tale che tanti popoli aderirono alla pratica dellIslm nelle mani dei mercanti1, cio prima che i predicatori e gli eruditi giungessero loro2.

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Locuzione usatissima dai predicatori musulmani.

Contrariamente al luogo comune che vuole una diffusione dellIslm sulla punta delle spade, alle conquiste musulmane non seguirono conversioni forzate, in quanto proibito da Allh Altissimo e dallesempio del Messaggero vedi nel Sublime Corano sura Al-Baqara 'ayah 256. Al di fuori della penisola Araba fu sempre garantito ai popoli soggetti allautorit musulmana il mantenimento della propria pratica religiosa con la concessione di vere autonomie giuridiche. Nelle vaste aree dellAfrica sub sahariana, dellAsia e del sud-est asiatico furono i rapporti commerciali con i mercanti o le predicazioni a vincere i cuori allIslm.

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CAPITOLO 1

La pace la condizione migliore per la diffusione dell'invito alla retta Via


Essendo, il rapporto tra i musulmani e i non musulmani, basato principalmente sull'invito ad Allh ,la pace senza dubbio la migliore circostanza per il suo successo e la sua diffusione. Poich sotto i suoi auspici, le menti sono aperte, gli animi stabili, e i cuori tranquilli. Se il musulmano vuole piantare il seme dell'invito con la buona parola, trover che le genti saranno pronte ad ascoltarlo, come pure quelli che dispongono di una natura scevra di pregiudizi saranno inclini al Messaggio. Diversamente, durante i conflitti le coscienze si chiudono, si serrano i cuori e luomo pervaso da sentimenti di diffidenza e autodifesa. In questo clima l'invito non sar capace di penetrare nei cuori delle genti o accolto dagli intelletti, bench corroborato da solidi argomenti e posto con buone parole. Quanto esposto confermato ed esemplificato nella Sirah (biografia) del Profeta Muhammad ,e precisamente nella vicenda del trattato di Hudaibya, che stipul con gli associatori Mekkani nellanno sesto dopo lHijrah1. Il Messaggero usc da Madinah verso Makkah per compiervi i riti del umra2, invitando tutti i credenti a
.

1 La

Hijrah, italianizzato in Egira, la migrazione della comunit musulmana Makkahna verso Yatrib, oasi a nord di Makkah, dove furono accolti dai neoconvertiti abitanti della oasi che divennero musulmani. Da questa migrazione epocale inizia il computo del tempo della comunit islmica. 2 Pellegrinaggio minore, si compie in qualsiasi momento dellanno, mantenendo alcuni dei riti del Hajj, il pellegrinaggio maggiore, da svolgersi ne-

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compierli con lui, lo seguirono in millequattrocento, rimanendo a Madinah solo pochi tra i credenti, oltre che gli ipocriti. Notiamo che dopo i diciannove anni di magistero profetico, di cui tredici anni a Makkah e sei a Madinah, ad accogliere l'invito fu un numero di persone relativamente contenuto, ma a seguito del trattato di pace con i Quraish e le trib loro alleate, fu possibile ai musulmani diffondere l'invito in uno stato di sicurt. Gli arabi ebbero loccasione di conoscere il messaggio islmico al di fuori del contesto di belligeranza, e tanti incerti accolsero la religione di Allh .Molti si trasferirono a Madinah in quanto prima non avrebbero potuto farlo. E quando al momento della violazione della tregua da parte della trib dei Banu Bakr 1 , un anno e mezzo dopo Hudaibya, il Messaggero di Allh si risolse di porre fine a ogni indugio e aprire Makkah alle forze musulmane, riun al suo seguito un esercito non inferiore alle diecimila unit! Ci significa che in quellanno e mezzo di tregua si avuto un incremento di adesioni allIslm sei volte superiore al periodo di belligeranza, in conclusione dallesperienza storica si deduce che certamente la pace la condizione migliore per la diffusione dell'invito, mentre nel conflitto v la peggiore circostanza che si possa verificare a questo fine. Dalla veloce riesamina della storia del conflitto tra i musulmani e i pagani possiamo scorgere due importanti elementi:
P P

cessariamente a cavallo della prima decade del mese di Dhul-Hijja, undicesimo del calendario lunare 1 Alleati dei Quraish colpevoli dellassassinio di alcuni appartenenti al clan dei Banu Khazha fedeli invece al Profeta .

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Primo: Quando gli idolatri mekkani furono la potenza regionale principale, profusero ogni loro sforzo per contrastare e ostacolare sistematicamente coloro i quali avessero voluto divenire musulmani, obbligandoli persino ad abiurare lIslm. Secondo: Nel momento in cui i musulmani divennero la potenza regionale, dedicarono i loro sforzi bellici alla liberazione dei popoli dalla tirannia del paganesimo, senza aggredire le popolazioni vinte ma lasciandole libere tra accogliere lIslm o declinare, senza prevaricazione n costrizione. Analizzeremo il primo punto rimandando la spiegazione del secondo pi avanti. Nel periodo mekkano della predicazione, prima della migrazione dei musulmani verso Madinah, i Quraish si accanirono ossessivamente nel perseguitare con ogni mezzo oppressivo quali la tortura o luccisione coloro i quali manifestavano la volont di accogliere la Religione di Allh .I musulmani dal canto loro miravano a un confronto pi dialettico1, ma i pagani, consapevoli della propria debolezza sul tema, maliziosamente volsero la controversia sul piano del confronto violento. Allh lAltissimo ,al contrario precluse ai musulmani di replicare alla violenza2 invitandoli invece alla perseveranza e alla pazien-

Avendo come riferimento altro che la Rivelazione e la ragione. Numerose sono le 'ayaht che rimandano al ragionare sulle affermazioni coraniche e sulla creazione. 2 Che avrebbe significato scatenare una sanguinosa guerra civile, la qual cosa proibita nell Islm.

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za, nella pratica del culto e nellesercizio della carit con le seguenti Parole:

...
Non hai visto coloro ai quali fu detto: abbassate le mani, adempite i riti di adorazione quotidiana e rimettete la Zakah1 IV; 77. Ci non fece che aumentare lostinazione dei pagani nel perseguitare violentemente chiunque ascoltasse con manifesta predisposizione il richiamo alla Verit o accettasse il Codice di vita proposto da Allh ,cos la contesa divenne violenta fino alla dichiarazione unilaterale di guerra. Dopo la hijrah, quando i musulmani si stabilirono a Madinah, Allh permise loro di combattere. LInviato emigr a causa delle persecuzioni quraishite e del loro proposito omicida nei suoi confronti, e dopo che diversi sahaba2 furono costretti a chiedere asilo in Etiopia e infine appunto a Madinah, sfuggendo cos al tormento posto dai Quraish. Divenne assolutamente necessario permettere ai musulmani di rispondere alla guerra, a causa della violenta persecuzione che li costrinse a lasciare Makkah e che certamente li avrebbe braccati in qualunque altro luogo, fino alla distruzione definitiva della nascente realt politica islmica in Madinah. Il diritto di proteggersi fu concesso
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LImposta purificatoria stabilita nel Sublime Corano sui diversi cespiti patrimoniali quali oro argento e soldi. 2 Sono i compagni del Profeta ,coloro che lo videro almeno una volta durante il suo magistero apostolico-profetico.

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verso la fine del primo anno dalla hijrah con le seguenti Parole Rivelate:


permesso [combattere]a coloro che sono stati aggrediti, poich essi sono stati oppressi, in verit Allh ha la potenza di soccorrerli A coloro che sono stati scacciati dalle loro case, senza giusto motivo se non perch dicevano: " Il nostro Signore Allh". Se Allh non respingesse gli uni per mezzo degli altri, sarebbero ora distrutti monasteri e chiese, sinagoghe e moschee nelle quali molto menzionato il Nome di Allh. Certamente Allh verr in aiuto di coloro che lo sostengono. In verit Allh forte e possente. XXII; 39/40. La possibilit di rispondere alla guerra venne dopo ben quattordici anni di paziente sopportazione da parte dei credenti, il conflitto che segu va verosimilmente ascritto a debito della dichiarazione di guerra da parte delle trib quraishite. Nonostante ci, quando il Profeta ebbe loccasione di stabilire la - 30 -

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pace con un trattato, si affrett ad accettarlo. Il trattato di Hudaibya. Come consuetudine, ogni atto pattizio dovrebbe contenere in modo equilibrato vantaggi o concessioni per i contraenti, tranne che a seguito di una battaglia con vincitore, il quale, infatti, imporrebbe le condizioni di un'eventuale accordo. Nel giorno di Hudaibya i musulmani non erano sconfitti1, ciononostante non ottennero a loro favore condizioni di particolare interesse, qui di seguito trascriviamo i termini del trattato: - Armistizio decennale, tempo nel quale gli uomini non si combatteranno n si faranno violenza. Il ripristino della pace evidentemente un vantaggio per entrambe le parti, considerando che il pi importante tentativo di distruggere Madinah da parte della coalizione anti islmica, arabo/israelita, fall. - Muhammad vincolato a rimandare i quraishiti che volessero divenire musulmani senza il consenso dei loro custodi, mentre i Quraish non restituirebbero i musulmani che stornano da Muhammad .Questa una condizione evidentemente favorevole ai Quraish, (ai quali concesso dare asilo a eventuali traditori o criminali fuggiaschi da Madinah.) - E concesso agli individui, clan o trib aderire al patto affiliandosi o con Muhammad o con i Quraish. Questa una condizione neutra, se ne avvantaggiano entrambi. - Muhammad ,e i suoi compagni, tornano senza compiere la umra, con il permesso di compierla invece lanno se1

Non vi fu battaglia, ma un distaccamento a cavallo quraishita si fece minacciosamente incontro alla carovana dei pellegrini musulmani. Non vi fu scontro, si ebbe invece limportante accordo.

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guente per la durata di tre giorni, e portando le sole armi del viaggiatore. Questa la clausola principale richiesta dai Quraish ed quindi a loro favore. Riassumendo, sono due clausole a favore dei Mekkani e due ad entrambi, nessuna condizione specificatamente a favore dei musulmani. Malgrado la disapprovazione della maggioranza dei sahaba, lInviato sottoscrisse il trattato in grazia di una ispirazione divina ordinando di eseguire comunque i sacrifici animali prescritti per la conclusione della umra, essi esitarono fin quando il Profeta ,ritiratosi nellalloggio della moglie Umm Salama le disse che ci segnava la degenerazione dei musulmani, ella le sugger invece di eseguire lui per primo i rituali finali della umra, comprensivi della rasatura del capo e del sacrificio animale, egli accolse il consiglio, a quel punto i sahaba, vedendo la determinazione del Messaggero si risolsero di eseguire anchessi i riti. Come accertato dalle tradizioni autentiche tramandateci. Lunico vantaggio reale, conseguito dai musulmani a seguito del trattato, fu la pace, che li liber dalla gravit della guerra. Astenendosi dal compiere in quellanno i riti del pellegrinaggio minore, rinunciarono a un diritto consuetudinario riconosciuto a ogni arabo, il che significava vedere lesa la propria dignit, cos come dovettero rinunciare alla prerogativa, (anchessa riconosciuta a ogni arabo secondo le consuetudini) di accogliere e proteggere gli affiliati, in questo caso i neo musulmani provenienti dai Quraish, lasciandoli consapevolmente al tormento e oppressione di quelli. Inoltre non si videro ricono- 33 -

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sciuta la possibilit di perseguire chi avesse abiurato1 per tornare dai Quraish. Tutte quelle rinunce in cambio della sicurt, poich in tempo di pace che la gente avr migliore occasione per ascoltare il messaggio della Verit rivelata. Nella via del ritorno da Hudaibya i musulmani rimasero tuttavia ancora perplessi, si persuasero solo dopo la discesa di Surah Al-Fatah (La Vittoria) e furono soddisfatti del decreto di Allh .Dir poi Al-Barra ibn Azib a riguardo:

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Voi ritenete che vittoria fosse la conquista di Makkah, ed essa fu effettivamente una vittoria, mentre noi consideriamo che la conquista avvenne quando abbiamo reso omaggio di fedelt a Hudaibya.2 Il Profeta mostr a

Il sistema politico islmico si fonda sulla fede nellUnico Dio ,sulla obbedienza ai Suoi precetti, i quali consentono una reale prospettiva di vita equa e giusta, nellottica del credente. Allo stesso modo si cittadini di questo Stato quando se ne accettano i principi fondanti, il primo dei quali appunto la fede in Allh e lobbedienza ai Suoi precetti. Labiura, o apostasia, corrisponde al reato di lesa maest, la maest di Allh Altissimo ,per il reato del quale prescrive la punizione capitale. 2 Il Messaggero di Allh nellaffrontare la trattativa chiese che li venisse confermata la fedelt e dedizione da parte dei credenti, i quali resero lomaggio di fedelt noto come il Patto del Ridwan , in quanto per quello fu promesso il Paradiso noto proprio con il nome Ridwan. La vicenda ri1

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Umar Ibn al-Khattab1 i Segni discesi in quella occasione, il quale chiese: Significa la conquista? lInviato rispose: Si2. La parola al-fath3 presente molte volte nel Sublime Corano, ma in nessun caso descritta come evidente come per il caso del trattato di Hudaibya, il Segno recita infatti:

In verit ti abbiamo concesso una vittoria evidente XLVIII; 1. Si tratt certamente di una chiara conquista, poich serv per aprire i cuori e predisporre le menti al messaggio di Allh ,introdusse alla vittoria finale, lapertura della Makkah e di tutta la penisola araba allIslm. In seguito furono i Quraish a violare il patto di Hudaibya, in risposta a ci il Messaggero ruppe ogni indugio ordinando la marcia verso Makkah, centro strategico dellintera Arabia, rimettendola nella mani dei musulmani (senza colpo ferire), da l la liberazione dellintera penisola e la riunificazione al vincolo dellordine di Allh ,divenendo lepicentro della diffusione del Messaggio divino e dell'invito a Lui in tutto il mondo. Lapplicazione dei precetti sharaitici relativi al combattimento prevede altre motivazioni e circostanze, delle quali parleremo di seguito.

portata nel libro Al-Mughazi dellImam al-Bukhari nella Raccolta Autentica. Cor: XLVIII; 4/5-18-27 1 Grande personalit islmica e secondo Khalifa. 2 Detto riportato nel Sahih dellImam Muslim. 3 Sta per conquista, apertura, vittoria.

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CAPITOLO 2

Le ayt del combattimento e la progressivit della loro applicazione


Le norme riguardanti il combattimento rivelate nel Sublime Corano variano da quelle ayt che lo impediscono a quelle che lo permettono e a quelle che infine lo impongono per difendersi dalle altrui aggressioni o contro i miscredenti affinch cessi ogni loro eventuale minaccia e sia affermata la legittima considerazione della Religione di Allh .Diversa gente ritenendo questi versetti antitetici ha tentato di darne un'interpretazione accomodante, alcuni considerando particolari Segni come la condanna sharitica al combattimento, rimandando ad altre ayt a conferma di tale opinione. Altri hanno ritenuto che le ultime rivelazioni, pi esplicitamente bellicose, avessero abrogato le precedenti, e cos via. Ora esamineremo i versetti inerenti al combattimento, valutandoli sulla base del contesto della loro rivelazione, cos da mostrare la gradualit con la quale ai musulmani stato ordinato di combattere effettivamente secondo le circostanze nelle quali vennero a trovarsi. L'Imam Ibn al-Qayyim1 scrive in Zd al-

Ibn al-Qayyim al-Jawzy, epigone della scuola giuridico-religiosa (Madhhab) che fa riferimento agli insegnamenti dellImam Ahmad Ibn Hanbal,
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caratterizzati dal rifiuto di ogni intellettualismo teologico e dalla considera-

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M'd: "L'inviato di Allh rest pi di dieci anni a Makkah predicando senza mai combattere. Poi gli stato concesso di compiere lHijrah, e successivamente di combattere coloro che vi combattono, e infine fu ordinato di combattere gli associatori finch la religione fosse tutta rivolta ad Allh". Spiegheremo le fasi su esposte attraverso lanalisi delle Rivelazioni. La prima fase: Portare l'invito ad Allh senza combattere. Iniziato con linvestitura della missione profetica di Muhammad e terminato con lHijrah, ricordato come periodo meccano, durato tredici anni. Lazione del Profeta e dei musulmani si limitava soltanto alla predicazione e all'invito ad Allh. Mentre gli associatori di Makkah li contrastarono violentemente. Ai sahaba, che per le violenze e le percosse subite se ne lamentavano con il Profeta ,egli rispondeva: "Abbiate pazienza poich non ho ancora ricevuto lordine di combatterli". Allh Altissimo ha fatto riferimento a questa fase nel Glorioso Corano con le parole:

...
Non hai visto coloro ai quali fu detto: abbassate le mani, adempite i riti di adorazione quotidiana e rimettete la Zakah IV; 77. Ordin ai musulmani di sopportare pazientemente:
zione che solo il Corano e la tradizione del Profeta siano le legittime fonti normative per la vita del musulmano, fu discepolo di Ibnu Taimiyya.

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Pazienta (Muhammad)! La tua pazienza non proviene che da Allh. Non ti rattristare per loro e non farti angosciare dalle loro trame. XVI: 127.

Coloro che perseverano nella ricerca del Volto del loro Signore, eseguono il Rito di adorazione, elargiscono in segreto e pubblicamente di ci di cui li abbiamo provvisti e respingono con il bene il male. Quelli riceveranno il premio nella Dimora Ultima. XIII: 22. Nella notte di Aqaba1, quando gli Ansar omaggiarono il Profeta con l'Atto di riconoscimento di autorit, noto come "Al Bia Al Kubra", o Al-B'ia al-Harb Patto di alleanza militare, dissero all'inviato di Allh:

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Localit a nord di Makkah, fu il luogo dove i medinesi, stipularono il patto con il Profeta al quale diedero protezione e che nominarono loro guida. Furono rinominati Ansar, cio ausiliari.

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Oh Messaggero di Allh, per Colui che ti ha mandato con la Verit, se tu lo volessi noi saremmo disposti a combattere contro la gente di Min con le nostre spade domani stesso, ma il Profeta rispose: Non ci stato ordinato di combattere1. Il combattimento, in quella fase, fu interdetto anche fosse stato per la difesa della propria vita2. La seconda fase: Il permesso di combattere coloro che combattono i musulmani. La hijrah compiuta. In pochi mesi il Profeta si cur di organizzare il foro interno della Comunit, costru la moschea3 affili i musulmani immigrati, i Muhajirn, con i credenti di Madinah, gli Ansar4 e compil il documento per la convivenza con gli israeliti. Dopo di ci fu permesso ai credenti di combattere coloro che li aggredirono ed esiliarono:


Vedi questo particolare nella sirah di Ibn Hishm ed in altri testi sulla biografia del Profeta. 2 Per la comprensione di questa proibizione rimando alla spiegazione del Dott. Sayd Qutb che da nel suo Commentario Ath-Thilaal della 'ayah numero 88 di Surah An-Nisa. 3 Oltre ad essere il luogo di culto, la moschea funge da centro socio-politico in quei primi anni della Citt-Stato di Medina. 4 Lett. sostenitori.
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In verit Allh difende coloro che credono. In verit Allh non ama il traditore ingrato. permesso [combattere]a coloro che sono stati aggrediti, poich essi sono stati oppressi, in verit Allh ha la potenza di soccorrerli A coloro che sono stati scacciati dalle loro case, senza giusto motivo se non perch dicevano: " Il nostro Signore Allh". Se Allh non respingesse gli uni per mezzo degli altri, sarebbero ora distrutti monasteri e chiese, sinagoghe e moschee nelle quali molto menzionato il Nome di Allh. Certamente Allh verr in aiuto di coloro che lo sostengono. In verit Allh forte e possente coloro ai quali se diamo autorit sulla terra, stabiliscono il Rito di adorazione, pagano limposta coranica, ordinano la rettitudine e proibiscono il riprovevole. Appartiene ad Allh l'esito di tutte le cose. XXII; 38; 41. Queste sono le prime ayt con le quali Allh a permesso ai musulmani di combattere per la prima volta, e non vi fu - 41 -

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precetto analogo alla Makkah1, e dalle quali si evince che tale Rivelazione avvenne necessariamente dopo che i musulmani furono costretti a fuggire da Makkah per compiere lHijrah, infatti, esse discesero negli ultimi mesi del primo anno dopo lemigrazione. In seguito il Profeta organizz un primo manipolo armato, sotto il comando di suo zio Hamza Ibn Abd al-Muttalib, con trenta uomini dei Muhajirn, durante il mese di Ramadan ad intercettare una carovana quraishita proveniente dalla Siria2, guidata da Abu Jahl3, i due gruppi sincontrarono sulla costa ma nessun combattimento avvenne poich sinterpose tra loro Majdi Ibn Amru Al-Juhany che era un capo neutrale. Seguirono altre spedizioni e ghazawt4, nelle quali partecip il Profeta stesso. Si suppone che la liceit al combattimento fu poco antecedente allinizio delle spedizioni, quindi prima di Ramadan del primo anno dopo la hijrah. Questo periodo dur un anno, cio fino allo stesso mese dellanno dopo, quando si combatt alghazwh di Badr al-Kubra5. In questa situazione ai musulmani
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Vedere in Zaad Al-Maad di Ibnu Al-Qayym al Jawzy il quale rifuita questa ipotesi confermando che il permesso di combattere fu promulgato in Madinah, dopo la Hijrah. 2 Antichi percorsi delle carovane mercantili che dalla Siria arrivavano fino allo Yemen passando proprio vicino a Medina e Makkah. Muhammad , bloccandoli intendeva ledere gli interessi economici dei quraishiti. 3 Uno degli acerrimi nemici dellIslm. 4 Spedizione traduce il termine e sono quelle battaglie al quale il Profeta non partecipava dando autorit ad uno dei Compagni, invece alGhazuah ( ) erano quelle battaglie al quale il Profeta prendeva parte in qualit di comandante in capo. 5 La grande battaglia di Badr, dal nome delloasi nel quale avvenne lepico scontro, dove un manipolo di circa trecento musulmani si batt contro un

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fu concesso di combattere, ma non come precetto obbligatorio, ci confermato dallassenza a Badr, degli Ansar medinesi che non parteciparono alle prime spedizioni militari, poich il patto tra essi e il Profeta prevedeva difatti la sua protezione (come avessero fatto per le loro donne o i loro figli), nel caso in cui egli fosse stato attaccato a Madinah. La terza fase: L'ordine di combattere coloro che combattono i musulmani. Dopo il clamoroso successo conseguito dai musulmani contro i Quraish a Badr, i tratti del conflitto nella penisola araba cambiarono notevolmente. I musulmani divennero una forza militare preminente rispetto i Quraish. La loro vita a Madinah si stabilizz, i Muhajirun si ambientarono, i problemi iniziali conseguenti all'immigrazione trovarono la via della soluzione. Il permesso di combattere per la sola difesa della vita era insufficiente. La mutazione della situazione necessitava il combattere i nemici, almeno fino a che avessero desistito dal pretendere la resa o capitolazione della nuova realt politica islmica. La nuova situazione fu inaugurata proprio dalla vittoria a Badr, perdurando fino alla conquista di Tabuk1, nell'anno nono

esercito mekkano, forte di milleduecento uomini, accorso in difesa di una carovana quraishita diretta in Siria ed allestita con le propriet confiscate ai musulmani emigrati a Madinah. Lesito della battaglia fu sorprendentemente a favore dei musulmani, i quali furono sostenuti, secondo la tradizione, da un esercito di angeli combattenti inviati da Allh Altissimo .Correva lanno 624/2 durante Ramadan. 1 Localit a met strada tra Medina e Damasco.

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dell'Hijrah. Quelle che seguono sono le Rivelazioni istitutive il codice di guerra in questa fase:

Combatteteli finch non vi sia fitnah1, e sia la devozione tutta per Allh. Se poi desistono, invero Allh di quel che operano attento osservatore.VIII; 39. Le ayt precedenti a questa mostrano come i pagani tramarono luccisione del Profeta e come impiegarono i loro beni per contrastare la causa di Allh e combattere i musulmani. A causa di ci Allh ordina di combatterli a loro volta, affinch

-Paganesimo, secondo il celebre commentario di Ibn Kathir che riporta diversi hadith autentici, tra gli altri il seguente trasmesso da Ayuub ibn AbdAllh Allkhamy che dice: Ero presso AbdAllh ibnu-Umar, che Allh sia soddisfatto di entrambi, e giunse un uomo che disse: Allh ha detto:

Combatteteli finch non vi sia fitnah, e sia la devozione tutta per Allh. riprese AbdAllh: Ho combattuto insieme con i Compagni del Profeta finch la devozione fu tutta verso Allh ed eliminato il paganesimo non vi fu pi fitnah, per tu e i tuoi sodali combattete affinch ci sia la fitnah ed il culto sia rivolto ad altri che Allh. Trascritto da Mardawiyah.
- Sedizione allordine di Allh ,oltrech paganesimo, secondo altre opinioni, riportiamo quella del Shaykh Abdur-Rahmn ibn Nasr As-Sady dal suo commentario al Sublime Corano Taysir al karm ar-Rahmn (ed. Dar al-Hadith, il Cairo 2002): Con la seguente 'ayah: Combatteteli finch non vi sia fitnah si intende lassociare qualcuno o qualcosa nel culto, contrastare la causa di Allh e laffermazione dei principi dellIslm. e sia la devozione tutta per Allh. , a ci difatti tende il combattimento e la lotta contro il nemico della Fede, a respingere le loro iniquit in materia religiosa e per la difesa della Religione di Allh ,il quale ha creato ogni cosa e a Lui spetta la supremazia sulle altre fedi.

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cessi simile aggressione e volgano alla pace verso i musulmani e si riconcilino:

Se inclinano alla pace, inclina anche tu a essa e riponi la tua fiducia in Allh. In verit Egli LOnniaudiente e LOnnisciente. VIII; 61.

Vi stato prescritto il combattimento, e ci lo detestate, pu darsi che detestiate qualcosa che un bene per voi, e pu darsi che amiate una cosa che un male per voi, Allh sa e voi non sapete. II; 216.

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Combattete per la causa di Allh coloro che vi combattono, ma non siate aggressori, ch Allh non ama coloro che aggrediscono. Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati, la fitnah1 peggiore dell'uccisione. Non combatteteli presso la Moschea Sacra, fintanto che essi non vi combattano l. Se vi aggrediscono, uccideteli, questa la ricompensa dei miscredenti. Ma se desistono, in verit Allh Perdonatore mise-

Dice Abu Mlik: La vostra condizione attuale (dei credenti al tempo della rivelazione) peggiore che luccisione, secondo le parole di Abu AlAlyah, Mujahid, Said ibn Jabiyr, Ikrima, Al-Hasan, Qatadah, Al-Dhahk e AlRabi ibn Anas le parole la fitnah peggiore dell'uccisione intendono che il paganesimo peggiore delluccisione. Tafsir Al-Quran al-Azhiim. Ibnu Kathir (Dar al-Hadith, Il Cairo, 2003). Il distogliere dalla via di Allh, e laggressione che vi posta dai miscredenti peggiore dellucciderli. Quando qualcuno uccide, ci pu essere secondo il diritto o contro di esso, nel primo caso non v biasimo, nel secondo caso invece diviene fitnah dalla quale consegue la diffusione della corruzione a detrimento generale della societInvero distogliere gli uomini dalla religione peggio che luccisione, poich nel primo caso perduta questa vita e lAltra, mentre la morte pone fine solo a questa. Ahkm min al-Quran al-Karm, Muhammad ibn Slis al-Uthaymiyn, pagine 9 e02 secondo tomo,edito da Madru al-Watn lil-Nashir, Riyadh.

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ricordioso. Combatteteli finch non ci sia pi fitnah e il culto sia rivolto tutto ad Allh. Se desistono, non ci sia inimicizia, se non contro gli iniqui . II; 190- 193. Il precetto di combattere in questa fase si pu sintetizzare in due punti: - Il dovere di combattere coloro che combattono i musulmani. - il dovere di riconciliarsi con quegli avversari che avessero accettato la pace. La quarta fase: Il permesso di iniziare il combattimento contro i nemici. Dopo la conquista di Tabuk discesero1 i versi della surah "Il pentimento", gli ultimi inerenti al combattimento, comprendono precetti derimenti il rapporto tra i musulmani, i pagani nella penisola araba e gli ahl-al-Kitab2 in generale. Esaminiamo questi principi nei punti seguenti: I- I pagani nella penisola araba

La parola discendere utilizzata con il senso di rivelazione, sintende, infatti, che i Segni discendono dai cieli sul Profeta . 2 Ahl al-Kitb. Con questa definizione si intendono le genti che religiosamente fanno riferimento ai testi rivelati precedentemente da Allh agli uomini, ed in particolare ai figli di Israele, e sono menzionati nel Sublime Corano: Il Pentateuco (Tor) i Salmi (Zabur) e il Vangelo (al-ingil). In base ad una tradizione risalente al Profeta i Messaggeri di Allh furono 124.000 di cui ben 313 latori di Libri. Dallautorit di Abu Dharr, compagno del Profeta ,che quando lo interrog in proposito, egli rispose: So1

no stati centoventiquattromila (i Profeti)di cui trecentotredici latori di Libri, un numero abbondante. Trascritto da Ahmad Ibn Hanbal, Musnad VIII,
302 n. 22351.

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A seguito della conquista di Makkah Al-Mukarramah1, nell'anno ottavo dopo la hijrah, i pagani iniziarono a entrare nella religione di Allh in gran numero, cos le delegazioni delle trib si recavano a Madinah per dichiarare il proprio Islm, ma ancora alcuni di loro, mantenendo le antiche tradizioni preislamiche, recandosi al pellegrinaggio alla Sacra Casa di Allh , Al-Kaba, compivano rituali sconvenienti, completamente svestiti, tradendo la sacralit del luogo e il senso profondo della devozione. Quei pagani si dividevano in: Coloro che hanno stipulato un trattato con i musulmani per un periodo determinato, altri per un periodo indeterminato, e altri senza nessun trattato con i musulmani. Il Profeta volle compiere l'ultimo atto per purificare sia Al- Kaba sia la penisola araba dai culti idolatrici. Rimand il proprio pellegrinaggio, allanno successivo, il decimo dopo la hijrah, aborrendo il Profeta compierlo in compagnia di adoratori di falsi dei, inviando il fedele compagno Abu Bakr a guidare il pellegrinaggio in sua vece. Incaric il genero e cugino Al ibn Ab Tlib di annunciare alle genti i primi versetti di surah Al-Baraa (Il Pentimento), i suoi precetti e i cambiamenti che ne sarebbero conseguiti: 1-La proibizione per i pagani di compiere il pellegrinaggio dopo quell'anno. 2-La proibizione a compiere la circoambulazione della Kaba svestiti. 3-Non sarebbero entrati in Paradiso se non i musulmani.
1

Nobile.

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4- Coloro che vantavano un trattato con i musulmani, per un periodo superiore ai quattro mesi avrebbero atteso lo scadere dello stesso, dopo del quale non avrebbero altra scelta che lIslm, il combattimento o lesilio fuori dalla penisola araba. 5- Per gli altri avrebbero atteso lo scadere dei quattro mesi. Dopo dei quali non avrebbero altra scelta che lIslm, il combattimento o lesilio fuori dalla penisola araba. Chi avesse scelto di errare per la terra, il Signore dei mondi lo informa che non potr sottrarsi e che non lo salver il fuggire, e Allh umilier coloro che non credono. Mentre chi avrebbe scelto l'Islam, osservato i riti di adorazione, rimesso la Zakah 1, sarebbe divenuto fratello dei musulmani. Coloro che rifiutano entrambe non gli rimarrebbe che il combattimento, e per i musulmani divenne obbligo annientare gli associatori uccidendoli sul posto ovunque li avessero trovati, o ridurli allimpotenza, impedendo loro la frequentazione della Sacra Casa. Nel caso i pagani avessero chiesto asilo, i musulmani lo avrebbero concesso affinch ascoltassero le parole di Allh , dopo del quale sarebbero stati tradotti al sicuro fuori dai confini. Questa una sintesi della spiegazione dei primi versetti di surah al-Bara'ah o "Il Pentimento"2:
F

1Imposta

coranica sui diversi cespiti patrimoniali quali: oro, argento, pietre preziose ma anche bestiame e prodotti agricoli. Terzo Pilastro cultuale islmico. 2 Rimando ai vari commentari pi noti, di At-Tabary, Al-Qurtuby e nel noto Dhill di Sad Qutub.

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Annuncio di dissociazione1 da parte di Allh e del Suo Messaggero nei confronti di coloro quali, di tra i pagani, siglaste un patto. Per quattro mesi potrete viaggiare sulla terra e sappiate che non ridurre te Al: Il Vocabolario arabo-italiano (I.P.O.) rende: immunit, esenzione da colpa; innocenza; assoluzione. Dal Mujim al-madrisiyyu (Muhammad Khayr Abu-Harb edito dal ministero dellIstruzione siriano, 0985) il significato del termine cos reso: annuncio di discolpa. Facendo riferimento proprio alla 'ayah in esame. L' interpretazione di questa parola stata motivo di disaccordo tra i traduttori, Blachre da immunit, mentre il Bell traduce con renonciacion corrispondente a dichiarazione di rottura data dallitaliano Mario Martino Moreno ( Il Corano,U.T.E.T.), H.Piccardo ( Il Corano, ed.Newton)traduce disapprovazione mentre anche Bausani (Il Corano, BUR) rende immunit, Abdullah Yusuf Aly (The Holy Quran, Dar al-Arabia) traduce immunity. La traduzione del Moreno motivata dal senso di unaltra costruzione semantica composta dalla V forma del verbo creare e dalla particella da, quindi : , che per non presente nel testo, ma lo stesso Ibnu Kathir che interpreta allo stesso modo, infatti spiega: Nessuna responsabilit da parte Allh ed il Suo Profeta menzionando la 'ayah. Dal commentario Dwai al-Bayn- tafsiyr al-Qurn bil-Qurn, di AlShaykh Muhammad Amn ash-Shanqity, ed. Dar Al-Hadiy an-Nabawiy, Egitto leggiamo: Evidenzia questa 'ayah la munificenza generale per tutti i non credenti coi quali vi fu un patto, concedendo un tempo di quattro mesi per girare liberamente dopo lo scadere del quale non vi sarebbe per stato pi alcun vincolo pattizio. Su questa 'ayah si sono diversificate le opinioni dei sapienti, alcuni di loro affermano che una parte dei miscredenti strinse un patto a tempo indeterminato e non sarebbe scaduto anche dopo il termine posto da questa 'ayah. Mentre coloro che strinsero un patto temporaneo questo sarebbe scaduto con lo spirare dei quattro mesi se i termini iniziali del patto erano inferiori a quelli posti da Allh, e coloro il cui patto aveva invece una durata gi stabilita pi lunga dei quattro mesi, avrebbero comunque completato il loro tempo come stabilito. Si potrebbe leggere come una dichiarazione di cessata responsabilit da parte di Allh e del Suo messaggero nei confronti dei pagani mekkani riguardo la loro incolumit allo scadere dei termini citati.
1

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lh all'impotenza, invero Allh umilia i miscredenti. Annuncio, da parte di Allh e del Suo Messaggero, alle genti nel giorno del Gran Pellegrinaggio : Allh misconosce i pagani e cos fa il Suo Profeta. Se vi pentiste, questo sarebbe migliore per voi; se volgerete le spalle, sappiate che non ridurrete Allh all'impotenza. Annuncia ai miscredenti un castigo doloroso. Eccetto quei pagani con i quali stringeste un patto, che non ne violarono parte alcuna e non fiancheggiarono alcuno contro di voi, adempite al vostro patto con loro f ino al suo termine. Invero Allh ama i timorati. Quando siano trascorsi i mesi sacri, uccidete gli associatori ovunque li troviate, prendeteli, accerchiateli appostatevi in imboscate. Se poi si pentono, compiono il rito di adorazione e versano la zakah, lasciateli per la loro strada. Allh Perdonatore Misericordioso. Se qualcuno degli associatori ti chiede protezione, concedigliela affinch ascolti la parola di Allh, poi che giunga in sicurezza. Ci poich gente che non conosce. IX ; 1/6. I precetti inerenti al combattimento, in questa fase, possiamo riassumerli come segue: 1- La legittimit, da parte dei musulmani, di recidere i patti, che non siano a tempo determinato, stipulati con i propri avversari; per quanto concerne i patti con scadenze stabilite i musulmani sono tenuti al rispetto degli stessi, fintanto che anche i nemici ne rispettano i termini. Leventuale rescissione dei patti - 50 -

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implica il dovere della dichiarazione di guerra, poich i musulmani non sono traditori. 2- La legittimit a iniziare la guerra, da parte dei musulmani, quando nellinteresse della diffusione della Parola di Allh ,chiariremo sinteticamente questo argomento in due punti dicendo: a) L'ordine tassativo di combattere i pagani, dopo che siano trascorsi i quattro mesi dall'avvertimento, inclusi coloro che violarono i patti con i musulmani, infrangendo il loro giuramento nel tentativo di annientare il Profeta ,gi colpevoli di aver cominciato le ostilit contro i musulmani. Lesecuzione di quest'ordine si estendeva anche verso coloro i quali stipularono un patto usufruendo della dilazione fino ai quattro mesi. Invece, verso coloro coi quali vigeva un trattato con una durata superiore al termine stabilito (di quattro mesi), i musulmani avrebbero dovuto rispettarne la sua conclusione. Dopodich non sarebbe rimasta ai pagani altra scelta tra ladesione allIslm, il combattimento, o lespulsione. Sarebbe divenuto cos legittimo aggredirli anche nel caso avessero rispettato il patto e non avessero principiato loro lo scontro. b) Concedere la scelta tra l'Islm o la guerra, precludendo la possibilit di pagare alcun tributo1, particolarit che riguarda i pagani arabi, come afferma la maggioranza degli interpreti e dei giuristi2. La ragione di questi ordini stava nella volont del Profeta di purificare la penisola araba da ogni tratto
1

Opzione concessa invece alla Gente del Libro, cristiani e giudei, e occasionalmente anche a pagani, in ogni caso al di fuori della penisola araba. 2 Vedi Athru al-harb f al-fiqh al-islmiy del dott. Wahbah az-Zuhailiy dove dice esser di questa opinione: Molti giuristi immiya, zahiriti, zaiditi, ibaditi.

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del paganesimo, e fare dellArabia il punto dirradiazione del messaggio islmico in tutto il mondo. Lordine non si limit all'abolizione dei soli culti pagani, ma comprese anche le religioni facenti riferimento ai libri prima rivelati. Furono, infatti, le ultime prescrizioni del Profeta ,in punto di morte che nella penisola araba non coesistano due religioni1. Il detto del Profeta ,riportato da Umar Ibn alKhattab, afferma:

Invero espeller giudei e cristiani dalla penisola araba finch non ci restino che i soli musulmani2. Unulteriore minaccia del quale il profeta Muhammad dovette tener conto, fu rappresentata dalle due massime potenze
1

La penisola araba, secondo i sapienti comprende soltanto la zona dellHijaz, cio Makkah, Madinah e Al-Yamama. Rafforza questa opinione loperato di Umar ibnu al-Khattab il quale espulse le comunit giudaiche e cristiane dal Hijaz, intendendo con questo cacciarli dallarabia.(Riportato da Bukhariy). In conclusione asseriamo: a) La regola religiosa inerente ai cristiani e i giudei di escluderli dalla penisola senza ucciderli, mentre i pagani andavano annientati o con luccisione o con lespulsione. b)La possibilit data ai pagani tra laccettazione dell'Islm, il combattimento o uscire dalla penisola autonomamente, secondo lopinione di Mlik, Abu Yusuf e Shafii e al-Auwzaiy, fu una regola comunque valida solo in quella situazione temporale, la norma definitiva invece la possibilit di prendere il tributo dai pagani arabi. ( vedi ancora in Athru al-harb f al-fiqh alislmiy del dott. Wahbah az-Zahiliy) 2 Riportato da Muslim.

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di quei tempi, bizantini e persiani, le quali percepirono laffermazione, in terra araba, dell'Islm come uninsidia ai loro interessi in quellarea. La prima a reagire fu Costantinopoli, la quale allest un esercito per la conquista di Madinah alMunawwarah. Questa fu la causa della spedizione di Tabuk, dellarmata musulmana1. Latteggiamento persiano fu fermamente avverso al messaggio islmico, fin dal principio, quando Cosroe2 stracci la lettera inviatagli dal Profeta ,rinfacciando: Mi scrive questo mentre lui un mio servo?. Ordin quindi, al suo comandante Bdhn, di organizzare una sortita con due dei migliori soldati dallo Yemen, per rapire Muhammad da Madinah3. Accertata la minaccia recata dai due imperi, i musulmani a diritto ritennero di doversi difendere, e predisporre alla battaglia, per scongiurare le eventuali aggressioni di questi nemici. Luniversalit del messaggio islmico investe i musulmani di una grande responsabilit, per la quale non combattono sol1

In realt le informazioni relative alla preparazione di un contingente bizantino contro Stato islmico erano esagerate. Daltronde, limperatore Eraclio si mostr ben disposto verso la nascente Religione fin dal ricevimento del messaggio di invito allIslm inviatagli dal Profeta .Muhammad ,con il suo esercito, rimase venti giorni presso Tabuk senza incontrare il nemico, stipul invece un patto con le comunit cristiane e giudaiche che vivevano allestremit del golfo di Aqaba, garantendogli la protezione dello Stato Islmico in cambio di un tributo annuo. 2 Cosroe I, ossia Anima Immortale, forse il pi noto dei re della dinastia sasanide, regn dal 531 al 579. Durante il suo regno l'arte e le scienze persiane fiorirono e limpero sasanide raggiunse lapice della potenza e della prosperit. 3 Liniquo piano sfum per limprovvisa morte di Cosroe I. Vedi i testi di storia dei vari Tabariy o Ibn Al-Athir e Ibn Sad e altri.

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tanto a difesa della propria anima o del proprio territorio, ma anche a difesa di qualunque oppresso, infatti, Allh Altissimo dice nel Sublime Corano:

Che avete che non combattete per la causa di Allh e dei pi deboli tra gli uomini, donne e bambini i quali implorano dicendo: "Signor nostro, facci uscire da questo paese di gente iniqua, concedici da parte Tua un patrono, concedici da parte Tua un soccorso"?IV; 75. Il musulmano ha il dovere di portare l'invito di Allh a tutte le genti, rimuovendo ogni ostacolo che si oppone alla realizzazione di ci, poi gli individui sono liberi di accogliere o rifiutare il messaggio. Poter far fronte agli ostacoli senza combattimento corrisponde al criterio ideale, diversamente il combattimento diviene lecito al fine della cessazione di ogni oppressione sulle genti affinch possano scegliere in tutta libert: Combatteteli finch non vi sia pi fitnah c-La legittimit concessa ai musulmani di stipulare nuovi accordi con i pagani, dopo la rivelazione delle summenzionate ayt. - 55 -

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Il Nobile Corano ammonisce i musulmani invitandoli alla prudenza nello stipulare patti con i pagani i quali gi violarono quelli in precedenza, difatti dice :


Come potrebbe esserci un patto degli associatori con Allh e il Suo messaggero, eccetto con coloro con i quali vi accordaste presso la Moschea Sacra? Fintanto che agiscono rettamente verso voi, anche voi agite rettamente verso di loro, in verit Allh ama i timorati. IX; 7. Nonostante la consuetudine e la quasi naturale tendenza dei pagani a tradire i patti, non era improbabile il verificarsi di eccezioni nei loro comportamenti, il musulmano ha il dovere di reciprocit con chi si sarebbe mostrato rispettoso degli accordi. Allh permise ai musulmani, dopo l'annuncio della rescissione unilaterale dei patti stipulati con i politeisti, di garantire sicurt a quelli di loro che avessero chiesto protezione affinch ascoltino la Parola di Allh, dopo del quale si rimandino, con garanzia, a luogo sicuro. Il patto di protezione stipulabile sia con gli individui sia con i gruppi, se in ci risiede dellinteresse per la diffusione dell'invito, pur mantenendo le prudenti riserve sulla probabilit di violazione dei patti da parte dei politeisti come gi in precedenza. - 56 -

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d-Il precetto militare nella 'ayah: Uccidete gli associatori ovunque li troviate! da considerare non obbligatorio, ma semplicemente permesso, coerentemente con la scienza del fiqh1, secondo la quale "si risponde alle questioni religiose" considerando ogni norma obbligatoria fino a che non sia provata una norma alternativa (o variet nellapplicazione N.d.R.). In questo caso specifico l'ordine diviene possibile, non obbligatorio, difatti l''ayah prosegue ordinando: prendeteli, accerchiateli appostatevi in imb oscate Significando che il musulmano, in guerra, ha facolt di prendere i nemici come prigionieri, giustiziandoli o rilasciandoli previo riscatto o meno, assediarli o limitarne la mobilit2, nel caso specifico impedendogli di raggiungere la Moschea Santa3. Valutare come obbligatoria l'uccisione incondizionata dei nemici, comporta il negare la possibilit di prendere gli associatori come prigionieri, contraddicendo cos il valore di un principio chiaro e complementare dellintero precetto militare, pretendendo unincongruenza, peraltro chiaramente inesistente, nella Parola di Allh Altissimo ,come dimostra l''ayah seguente: Se qualcuno degli associatori ti chiede protezione, concedigliela affinch ascolti la parola di Allh, poi che giunga in sicurezza
1 2

La scienza che tratta tutta la precettistica cultuale e giuridica. Paradossalmente lo stesso atteggiamento che Tashal, lesercito occupante sionista, attua nei confronti del popolo palestinese.- Limes: Israele-Palestina, La terra stretta- 2001. 3 La Kaaba.

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Il Testo quindi impone al musulmano di concedere asilo temporaneo a colui il quale ne faccia richiesta, sicch ascolti la parola di Allh .Nelleventualit di un rifiuto della Religione, lo si estrader garantendone la sicurezza sia durante il percorso sia per il luogo di arrivo. La rivelazione non permette neanche in questo caso luccisione del pagano, confermando la possibilit di combatterlo e ucciderlo solo come extrema ratio per impedirne la pratica dei riti nella Santa Moschea1 o annullarne la pericolosit, e se questo pu ottenersi esclusivamente attraverso il combattimento, allora il combattimento sar ritenuto legittimo. Sostanzialmente, i precetti analizzati in quelle ayt di Surah at-Tawba, si riferiscono principalmente ai pagani arabi, istituendo, di fatto, una regola contestuale e non estendibile al di l della penisola araba, i cui scopi furono la purificazione della Ka'ba dai tratti cultuali del paganesimo, e la rottura della continuit politica degli idolatri entro la penisola. Di l del quale contesto si re istituisce la lettura che intrinsecamente prevede la possibilit di prelevare il tributo da ogni pagano, sia arabo sia non arabo, il quale abbia contratto il patto di protezione. II-Riguardo gli ahl al-Kitab Allh Altissimo ha detto:

Va considerato che nella organizzazione di una societ secondo i principi confessionali, e specificatamente nel caso islmico, il tributare culto ad altri che Allh il massimo peccato e di conseguenza diviene il massimo crimine.

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Combattete coloro che non credono in Allh e nel Giorno Ultimo, che non vietano quel che ha vietato Allh e il Suo Messaggero, e non optano per la religione della Verit, di tra Quelli del Libro, affinch paghino la jiziah1, remissivi.IX; 29. La maggioranza delle opinioni tende a collocare questi Segni come rivelati prima della spedizione di Tabuk, avvenuta proprio a seguito degli ordini divini ivi espressi, motivati dai preparativi dellesercito imperiale romano per unincursione verso Madinah. Inoltre, noto come le trib arabe stanziate nello Sham2 fossero sotto la sfera d'influenza romana, alcune di quelle convertitesi al cristianesimo, si resero colpevoli di spedizioni militari contro i musulmani, attaccandone le carovane commerciali e uccidendo uno dei messaggeri del Profeta .Da ci l'ordine divino di combattere quei cristiani, non specificatamente per la loro diversa fede, ma fondamentalmente per la loro
1

Imposta di "compensazione": gravante su ogni suddito non-musulmano, detto dhimmi, "protetto" tuttavia dalla umma islamica. Trattasi dei cristiani, giudei, e per estensione anche zoroastriani, sabei, induisti e ogni altro seguace di culti basati su testi sacri considerati dall'Islam d'origine divina ( Trh, Injl - ovvero Vangeli - Avesta, Veda, ecc.) e che facevano pertanto parte degli Ahl al-Kitb (Genti del Libro). L'imposta riguardava i sudditi maschi puberi in grado di produrre reddito, ne erano esentati i clericali. 2 Damasco e i sobborghi, in pratica lattuale Siria.

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aggressivit nei confronti dei musulmani. Nondimeno il precetto di questa nobile 'ayah rivolto, in generale, a tutti coloro che possiedono libri ispirati, ordinando ai musulmani di combatterli finch, soggiogati, versino la jizyah. Argomento, questultimo, che affronteremo pi avanti. Ci interessa adesso porre la nostra attenzione sulle differenze tra le parole di Allh riguardo agli associatori: uccidete gli associatori ovunque li troviate Riguardo alle Genti del Libro: combattete...le Genti del Libro poich agli Associatori arabi non concesso altro che scegliere tra l'Islam, il combattimento o labbandonare la penisola araba. Viceversa i cristiani e i giudei potrebbero esser combattuti, per motivi che menzioneremo in seguito, al fine di assoggettarli con lobbligo di pagare la jizyah. Va precisato, inoltre, che lordine di guerreggiare va comunque inteso come atto lecito non obbligatorio, giacch il merito del musulmano, nei rapporti con i non credenti, sta nel condurli alla Verit e non nel combatterli, e ci rappresenta il modo ideale di relazionarsi, secondo lopinione degli shafiiti1. Lo stereotipo del musulmano pronto ad assassinare ogni non credente con il quale ha a che fare altro non , che la malevola pretesa di taluni orientalisti, diffusa con fine denigratorio dellimmagine dell'Islam e di ogni suo principio.

Una delle quattro scuole giuridiche ortodosse, fondata dall Imam palestinese Muhammad Ibn Idris Shafii Ibn Said al-Quraishi, discendente dalla trib dei Quraish. (767-820 m. /105-204 H.)

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3- Quali ayt, riguardanti la guerra, sono abrogate e quali le abroganti?1. Ibn al-Briziy2 spiega (nel libro Abrogati e Abroganti nel Corano): Che il Segno della sciabola, cio le parole di Allh Altissimo nella Surah At-Tawba: E quando son trascorsi i mesi sacri, allora uccidete gli associatori ovunque li troviate, catturateli, braccateli abroghi centoquattordici disposizioni nel Sublime Corano, come dice Ibn Hazm, e che Allh Altissimo ha abrogato parte del precetto del Segno della sciabola rivelando: Se qualcuno degli associatori ti chiede protezione, concedigliela affinch ascolti la parola di Allh, poi che giunga in sicurezza a sua volta abrogando il Segno, in generale, con la seguente Rivelazione: E se si pentono, celebrano il rito di adorazione quotidiano e versano limposta purificatrice, lascateli andare Mentre quella del combattimento, cio le parole di Allh Eccelso in surah At-Tawba, che recita: Combattete coloro non credono in Allh nel Giorno Ultimo... ha abrogato otto disposizioni...

La scienza che studia le Rivelazioni abrogate ed abroganti avrebbe fondamento nello Stesso Sublime Corano: Non abroghiamo un versetto n te

lo facciamo dimenticare, senza dartene uno migliore o uguale. Non lo sai che Allh Onnipotente? II; 106 Quando sostituiamo un versetto con un altro e Allh ben conosce quello che fa scendere dicono: "Non sei che un impostore". La maggior parte di loro nulla conosce. XVI; 101

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Non v dubbio riguardo alla esagerazione, di tali pretese abrogazioni, infatti, molti eruditi musulmani si mostrano assai prudenti nel valutare abroganti delle ayt quando sono in conflitto con una norma sharaitica esplicita, specialmente se ne risulta un precetto non chiaro ed incongruo con la codificazione di Allh LAltissimo. Auspico di poter chiarire il pericolo e l'errore di tali eccessi interpretativi, menzionando alcune di quelle Rivelazioni, che gli scienziati hanno preteso essere abrogate dal Segno della sciabola, o del Segno del combattimento: 1- Allh Altissimo ha detto:

...

...

userete buone parole con la gente II;109. Taluni ritengono che con l''ayah della sciabola si debba costringere gli associatori alla pratica e accettazione dell'Islam, cos quel versetto stato abrogato da quello della sciabola ma tale opinione, secondo Ibn Al-Jawzy lontana dallessere corretta. 2- Allh Altissimo dice:

...
Perdonate e

...

condonate finch giunge Allh con il Suo ordineII; 109. Qatada e altri eruditi affermano che il perdono e il condono sono stati abrogati dal Segno del combattimento e quello della sciabola ma Ibn Al-Jawzy ribatte che quest''ayah non abrogata. 3- Allh Altissimo ha detto: - 62 -

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...
A noi le nostre opere e voi le vostreII; 139. Ibn Al-Jawzy dice che alcuni interpreti pretendono che queste parole di tolleranza nei confronti dei miscredenti fossero valide solo per un determinato periodo, e che poi furono abrogate dal Segno della sciabola. Ibn Al-Jawzy rispose che la pretesa di tale abrogazione non esatta, spiegandone le motivazioni in quattro punti nel suo libro "Gli abroganti nel Corano" al quale vi rimandiamo. 4- Allh Altissimo ha detto:

Combattete sulla via di Allh quelli che vi combattono, non siate aggressori, Allh non ama gli aggressori II; 190. Ibn Al-Jawzy riflette riguardo controversa interpretazione di questa 'ayah, norma esplicita o abrogata? Nel caso sia abrogata, lo completamente o solo in parte? E quali sono le Ayt che lhanno abrogata? Egli dopo aver analizzato ogni elemento giunse alla conclusione che tutta la 'ayah normativa. 5- Allh Altissimo ha detto:

Non v' coercizione nella Religione, la retta via ben si distingue dall'errore II; 256. - 63 -

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Al-Dahak, As-Suddiy, e Ibn Zaid ritengono questo passo della Rivelazione sia abrogato dalla 'ayah della sciabola. Invece non c' nessun contrasto tra il dovere del combattimento e la non obbligatoriet a entrare nella Religione di Allh . 6- Allh Altissimo ha detto:

...

Se volgono le spalle, a te compete solo trasmettere III; 20. Alcuni interpreti affermano che questa Rivelazione stata abrogata dalla 'ayah della sciabola, ribatte Ibn Al-Jawzy che non c' nessuna abrogazione in questo caso. 7- Allh Altissimo ha detto :

Quelli son coloro di cui Allh bene conosce ci che hanno nei cuori. Discostati da essi, ammoniscili e usa con loro, per i loro animi, parole eloquenti. IV; 63. Diversi esegeti hanno evidenziato come questa 'ayah preceda quelle del combattimento e della sciabola, che quindi lavrebbero abrogata, nonostante il precetto non esprima chiaramente la possibilit di combattere ad ogni circostanza, ma piuttosto l'evitare i miscredenti. Principio che resta sempre valido nel caso essi rifiutino l'invito e se le condizioni di combatterli non sussistano. 8- Allh Altissimo ha detto: - 64 -

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Chi obbedisce al Messaggero e come se obbedisse ad Allh, riguardo chi volge le spalle (al Messaggio), certo non ti abbiamo inviato come loro custode! IV; 80. Secondo alcune opinioni, e tra queste quella di Abd arRahman Bin Zaid, ritengono tale 'ayah sia stata abrogata da quella della sciabola. Ibn Al-Jawziy ribatte: Questa opinione errata poich il senso del non esser inviato, da parte di Allh come guardiano o custode di alcuno, non la rende soggetta ad abrogazione da parte dell'ayah in questione. 9- Allh Altissimo ha detto:

...

...

Discostati da loro e riponi ogni tua fiducia in Allh IV; 81. Alcuni interpreti ritengono che anche il solo discostarsi da loro sia annullato dalla 'ayah della sciabola, ma nei fatti non c' nessuna contraddizione tra questo e il dovere di combattere. 10-Allh Altissimo ha detto:

...
Sii

...

indulgente con loro e condona. V;13. Diversi eruditi nella esegesi considerano che il perdono e il condono qui e in altri Segni rivelati sono aboliti da quel- 65 -

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li della sciabola e del combattimento. Ibn Al-Jawzy rispose a tale pretesa rievocando lopinione dello shaykh degli esegeti Ibn Jarir al-Tabary il quale disse: Il perdono permesso se non si preparano per la guerra, o non smettono di pagare il tributo. 11- Allh Altissimo ha rivelato:

...
Nientaltro spetta al Messaggero che la comunicazione del messaggio. V; 99. Ibn Al-Jawzy ha ricordato quanto gli interpreti siano discordi sul ritenere questo Segno un precetto confermato o se sia stato abrogato da quello della sciabola, egli disse: La prima opinione pi corretta. 12- Allh Altissimo ha detto:

Il tuo popolo smentisce ci che verit. D: non sono il vostro difensore VI; 66. Anche in questo caso le opinioni interpretative dei sapienti sono discordanti sul valore di questa 'ayah, se abrogata o norma confermata. Shaykh Ibn Al-Jawzy la considera norma confermata, poich un'informazione, e in quanto tale non soggetta ad abrogazione. 13- Allh Altissimo ha detto:

Allontanati da coloro che prendono la loro religione - 66 -

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a giuoco e diletto e sono ingannati dalla vita terrena VI; 70. Qatada e As-Suddiy affermano a riguardo che esprimendo indulgenza e indifferenza nei confronti dei miscredenti, questa 'ayah stata abrogata da quella della sciabola, mentre Mujahid la ritiene estranea alla dialettica intimidatoria e considerandola precetto confermato. Anche Ibn AlJawzy propende per quest'opinione. 14- Allh Altissimo ha rivelato:

...
D: Allh e scansali ... VI; 91.

...

Chi

discerne a suo vantaggio e chi diviene cieco a suo danno ed io non sono il vostro custode VI; 104. E anche:

Segui ci che ti stato ispirato dal tuo Signore. Non c' altra divinit se non Lui, allontanati dagli associatori VI; 106.

Non ti abbiamo designato loro custode e non sei il loro difensore VI; 107. - 67 -

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Tutte queste 'ayat sono considerate abrogate, da diversi esegeti ma Ibn Al-Jawzy ribatte che sono disposizioni coraniche confermate. 15-Come i seguenti esempi:

Abbandonali con le loro ideazioni VI; 112.

D: Oh! Popolo agite a vantaggio della vostra condizione! Anch'io agisco, e poi saprete a chi toccher la Dimora elevata, invero gli iniqui non trionferanno VI; 135.

Attendete!, Invero noi siamo quelli che attendono VI; 158.

In verit coloro che hanno procurato scismi nella religione e sono settari, nulla hai da spartire con loro VI; 159. Ibn Al-Jawzy confut le pretese tesi abrogative di questi casi, mostrando la persistenze validit di quelle 'ayat. 16- Allh Altissimo ha detto: - 68 -

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Non

bestemmiare coloro i quali invocano all'infuori di Allh. Ch non bestemmino Allh per inimicizia e ignoranza VI; 108. Gli esegeti ritengono questa 'ayah abrogata, da quella della sciabola, in quanto implicito l'ordine di ucciderli, e l'uccisione pi brutale e forte dell'insulto. Ibn Al-Jawzy risponde che il versetto non abrogato. Ci bastano questi esempi a dimostrazione evidente dell'errore che commettono alcuni interpreti. Volendo investire la 'ayah della sciabola e quella del combattimento di un valore giuridico superiore a quanto gli proprio. Poich lopportunit di iniziare il combattimento non pu inficiare la possibilit di dispensare il perdono e l'amnistia, o anche l'evitare i rapporti con i miscredenti quando non c' necessit del combattimento. Ne deduciamo: Il Segno della sciabola e quello del combattimento non abrogano qualsiasi precetto di Allh inerente le relazioni con i miscredenti, come la opportunit di combatterli, che diviene indispensabile in caso di difesa da essi, e per altre specifiche cause: 1- Invero la 'ayah della sciabola e l'ayah del combattimento confermano la possibilit di iniziare il combattimento da par- 69 -

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te dei musulmani in certe circostanze necessarie o utili, nellinteresse dell'invito allIslam. Ciononostante non negano la possibilit di combattere per difendersi, e non negano la possibilit di pazientare nell'impossibilit di intraprendere il conflitto armato da parte dei musulmani. 2- Invero entrambe le rivelazioni ordinano di combattere, tuttavia il precetto militare una cosa, lapplicazione pratica unaltra, deve tenere conto dellinsuccesso, per cui se succede il combattimento, i versetti del perdono e della pazienza sono sospesi, mentre se lo scontro non avviene, per circostanze stimate dal governatore, ci si deve impegnare nella pazienza e nella tolleranza, eludendo ogni attrito e oltraggio alle divinit della miscredenza affinch essi non insultino Allh Altissimo ,tutte queste rimangono scelte permesse. 3- Una 'ayah abrogativa, rende assolutamente inapplicabile la norma sulla quale agisce. Il codice militare islmico si compose interamente a fasi successive relativamente alle circostanze nel quale si trovarono i musulmani. Nel caso di un ritorno delle condizioni antecedenti le Rivelazioni abrogative, nelle quali per i musulmani risulta pregiudizievole il conflitto, sussiste la necessit di non combattere. Viceversa nel caso di un cambiamento favorevole delle circostanze il combattimento diviene lecito. Rimane sempre legittimo, per i musulmani combattere per difendersi. Lespansione dell'Islm va in "stallo" quando non si comprende a pieno la condizione nella quale ci si trova. Lopinione che pretende l'abrogazione delle rivelazioni precedenti a quelle della sciabola e del combattimento scorretta poich implicherebbe che: - 71 -

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- I musulmani dovrebbero garantire a ogni circostanza una forza almeno analoga a quella in essere al momento della Rivelazione delle 'ayat della sciabola e del combattimento, essendo vincolati all'applicazione di quei significati. Cosa non verosimile nella realt pratica. - Viceversa nel caso di un deterioramento delle forze islmiche, come da centinaia di anni a questa parte, il rispetto inderogabile e imprescindibile delle norme pi combattive diverrebbe impossibile, con il rischio di ottenere un risultato esattamente opposto. Il parere degli imam As-Suyuty e Ar-Raghib Al-Asfahany: Il dottore Kml Ad-Duqs, nel suo libro Le 'ayat del combattimento nel Sublime Corano1, conferma la nostra opinione, asserendo che le rivelazioni prescrittive delle varie opzioni del conflitto non sono abrogate, tanto da non potervi mai pi fare riferimento. Considerando per di pi le mutate capacit della Umma2 musulmana, avvenute successivamente al momento della rivelazione di Surah At-Tawba (Il Pentimento). Limam As-Suyuty ha suddiviso i principi abrogativi in tre tipi. Il terzo, che ci riguarda nello specifico, ammette lapplicazione di un precetto, conseguentemente e coerentemente allo stato di cose sopravvenuto alla Umma, come il caso della pochezza e della debolezza dei musulmani, per il quale consegue il dovere di pazientare e tollerare. In seguito, cessata tale condizione, il
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Pubblicato da Dr al-Bayn. Quwat- 1972. Sta per: nazione, extraterritoriale ed extraetnica. Ogni musulmano, a rigore, da considerarsi appartenente alla grande nazione islmica.

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precetto cambia, in questo senso si pu dire abrogato dal dovere di combattere. Effettivamente non si tratta di autentica abrogazione, ma piuttosto di dimenticanza come dice Allh lAltissimo: O ne obliamo qualche cosa. Obliato proprio lordine di combattere fintanto che perdura la condizione di debolezza dei musulmani, momento nel quale doveroso pazientare tollerare e porre l'invito Ci indebolisce le pretese di molti che ritengono l'abrogazione delle 'ayat della pazienza e tolleranza da parte di quelle della sciabola e del combattimento, piuttosto diciamo che dimenticata e non abrogata, poich l'abrogazione annullerebbe la regola completamente e non questo il caso. Il Dottor Ad-Duqs ha riportato un discorso simile, ma sull'autorit di Al-Raghb Al Asfahany1, mostrando la gradualit delle regole del combattimento ricorda: Il Messaggero ha ordinato di essere indulgenti, e di limitarsi al consiglio, e alla buona polemica, poi gli stato dato il permesso di combattere e infine giunse lordine di combattere coloro che respingevano l'invito con la violenza, fu una disposizione che seguiva l'altra a secondo delle circostanze contingenti.

Al-Bahr al-Muhiyt al-Abi Hiyn.

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CAPITOLO 3

Gli ahdith1 inerenti al combattimento e la loro interpretazione


Il primo detto, dallautorit di Al-Bukhr2 e Muslim3 riporta che Abu Huraira -Allh sia soddisfatto di lui- sent il Profeta dire :

Plurale di hadith, sono le testimonianze di quel che il Profeta Muhammad disse o fece. Gli hadit sono il riferimento giuridico di base della sharia, insieme con il Sublime Corano. 2 Muhammad Ibn Isml Al-Bukhr (194/256 H. -810/870 d.C.) originario di Bukhara, nellattuale Uzbekistan. Autore de La giustissima sintesi o Sahih, raccolta di hadaith considerata unanimemente come la pi certificata di autenticit dalla Umma musulmana, insieme con quella di Muslim. 3 Ab l-Husayn Muslim Ibn al-Hajjj Ibn Muslim al-Qushayr al-Nsbr, (201/256 H. -817/870 d.C.) nato in Khorsn, autore de La sana raccolta o al-Jami as-Sahih, laltra fondamentale opera di riferimento degli hadaith del Profeta Muhammad .Le altre opere di riferimento riguardo i fatti e i detti della vita del Profeta ,sono degli 'aimma Ibn Mjah, alNas', al-Tirmidh e Ab Dwd al-Sjistn, tutte insieme costituiscono il corpus della Sunna.

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Mi stato ordinato di combattere gli uomini fino a ch attestino che non c'e` altra divinit allinfuori di Allh , con questa affermazione proteggono il loro sangue e i loro beni da me, eccetto ci sul quale v diritto, e il loro conto sar presso Allh. Con la parola uomini intende specificatamente gli associatori arabi, come da opinione unanime dei sapienti1, la prova che si tratti solo di una parte degli uomini, cio gli arabi associatori e non tutta lumanit, si deduce dal fatto che dalla Gente del Libro regola riscuotere la jizyah, in ottemperanza al precetto coranico. Il tributo di capitazione, la jizyah, si preleva anche dalle comunit non arabe, come da opinione concorde della maggioranza dei giurisperiti. Nel detto trascritto da Nasi, confermata tale opinione dal senso figurato delle parole del Profeta :Mi stato ordinato di combattere gli uomini, infatti, familiare nella lingua araba usare una parola generale limitandone il riferimento alla particolarit di un insieme, gi Allh Altissimo ha detto:

Coloro dei quali, tra il popolo, dissero loro: "Gi si sono radunati gli uomini contro di voi, temeteli!". Ci gli aument la loro fede e dissero: "Allah ci baster, il Migliore dei protettori" . III; 175.

Vedi Fath al-bariy del Qastallaniy. Opera di interpretazione di Sahih alBukhary


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Le parole: dissero loro , si intende alcuni uomini, non tutti, anche quelli che si sono riuniti contro i musulmani erano solo alcuni uomini , e non tutti gli uomini, anzi , secondo alcune letture interpretative, con: gli uomini si inteso identificare Naym Ibn Masoud Al-Ashjaiy , mentre: quelli che si sono riuniti , si riferirebbe a Abu Sufian Ibn Harb. Il secondo detto del Profeta :da AbdAllh Ibn Umar Ibn al-Khattab1, l'Inviato di Allh ha detto :

.
Sono stato inviato con la sciabola, in vista dellOra2 affinch Allh sia adorato senza associati, il mio sostenta-

Figlio del celebre Umar, il Principe dei credenti (Amir al-muminin) dopo esser stato uno dei pi strenui avversari dellIslm, ne divenne poi un campione, fu secondo Khalifa (luogotenente) del Profeta . 2 Sinonimo di Ultimo Giorno, momento nel quale Allh Altissimo resusciter gli uomini per il resoconto delle azioni commesse. Detto Ultimo Giorno poich non ci sar alcun giorno dopo di esso a scandire il tempo, che diverr eternit, e la gente del Paradiso e dell'Inferno si stabilir ognuno nella propria dimora.

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mento posto allombra della mia lancia, ed reso umile e rassegnato colui il quale si oppone al mio ordine".1 Questo hadith va compreso alla luce dell'ordinamento della Legge Sacra nel suo complesso. Il significato delle parole: Sono stato inviato con la sciabola, in vista dell'Ora prescrive l'opportunit, durante il magistero apostolico profetico di Muhammad ,di impugnare le armi, sin dallesordio della sua missione, fino l'Ora, poich egli fu l'ultimo Profeta .Viceversa il combattimento non fu concesso durante il magistero di Isa Ibnu Maryam2, la missione del quale consistette nella riforma etica, nell'invito ad Allh . Riguardo al nostro Profeta Muhammad ,fu suscitato da Allh Altissimo quale latore del messaggio universale rivolto a tutti gli uomini di ogni epoca e luogo, per trarli dalle tenebre alla luce e per dichiarare loro le norme divine. Ben presto i nemici dell'islam, tra i jinn3 e gli uomini, per avversione, misero in atto una veemente opposizione alla diffusione della Religione, ricorrendo ad ogni mezzo, compresa la violenza, per annientarla e sterminarne i seguaci. Conseguentemente i musulmani dovettero ricorrere alle armi, e ci si rese necessario per sostenere la missione profetica,
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Trascritto sul Musnad di Ahmad Ibn Hanbal -5,2,653 [4868]. Abu Yal nel suo Musnad, Tabarniy nel Al-Kabiyr . Anche lImam al-Bukhari: algihd wa al-sayr, 87 [2698]. 2 Il Messia Ges figlio di Maria, profeta amato e rispettato da tutti i musulmani al quale, per, non riconoscono alcuna qualit divina. Diversamente dai cristiani che lo ritengono, a vario titolo, Dio o anche solo figlio generato di Dio. 3 Creature che vivono su questa terra, in una dimensione a noi nascosta. Anchessi ritenuti responsabili delle proprie azioni, e quindi saranno sottoposti al Giudizio divino. Furono creati da fuoco senza fumo, come luomo lo fu dalla terra.

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per proteggere i musulmani da qualsiasi aggressione e persecuzione, liberarli dal giogo che ne impediva il ritorno all'Islm, e infine per mostrare agli associatori la loro limitatezza. L'hadith ammette quindi la possibilit del ricorso alle armi, ma la questione interessante, verte nell'individuazione del momento legittimante, e sulle sue le condizioni di applicazione generale. Queste, sono spiegate in altri 'hadaith e 'ayat. Infatti, con le parole Sono stato inviato con la spada in vista dell'Ora, affinch Allh sia adorato senza associati non s'intende obbligare le genti di adorare Allh in esclusiva previa minaccia armata, tale idea non accettata, ed anche in contraddizione con il testo chiaro del Corano:

Non

c'e` costrizione nella religione II; 256. Anche:

Se il tuo Signore avesse voluto avrebbero creduto tutti sulla terra, forse che tu puoi costringere gli uomini affinch credano? X;99. Mentre linterpretazione corretta dell'hadith significa che il combattimento e il conflitto dureranno tra i musulmani e i loro nemici, e avr fine quando sar riconosciuto universalmente il primato e il diritto assoluto di Allh Altissimo ad essere adorato in modo esclusivo. Fintantoch vi sar opposizione a ci, il - 77 -

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conflitto persister, potendo sfociare in combattimento, qualora se ne realizzino le condizioni. Se abbiamo ben compreso entrambi i nobili hadaith, come altri consimili e, le 'ayat di surah Al-Baraah e altre consimili, facendo riferimento ai principi sharaitici e alla Sira1, possiamo giungere a una conclusione precisa: I musulmani non iniziano il combattimento da aggressori, ma combattono per legittima difesa e a precise condizioni, che analizzeremo pi avanti, insha'Allh2. Taluni studiosi, riferendosi alla lettera alle 'ayat del Libro e agli hadaith, asseriscono che i musulmani sono tenuti a combattere gli uomini affinch divengano musulmani, ma questo un principio strano e pericoloso, poich l'adozione del senso letterale della 'ayah, contrasta con centinaia di altre 'ayat altrettanto precise, e la Sunna del Profeta .Egli ha combattuto gli associatori, prima che entrassero nellIslm. Ha risparmiato i Quraish, dai quali non ha preso tributo, mentre con gli Ahl al-Kitb ha redatto accordi di pace, riscuotendo la jizyah, cos come con i magius3 della penisola araba, risparmiandoli. Gli scienziati sono concordi nel rendere obbligatorio, all'esercito islmico, se conquistatore, di concedere ai vinti la scelta tra lIslm e il tributo. Il fine islmicamente ideale non sta nell'annientamento degli associatori ma nella loro adesione alla

Biografia del Profeta Muhammad . Se Allh vuole. Ogni musulmano, ogni nel progettare o intraprendere una qualsiasi azione, non trascura di ricordare a se stesso quanto essa sia soggetta alla Potenza e Volont vincolante di Allh Eccelso . 3 Mazdei, adepti di una religione dedita al culto del sole, diffusa principalmente nella Persia antica.
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Fede, quindi nellambito dello scontro, l'uccisione diviene necessit per il raggiungimento dellobiettivo.

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CAPITOLO 4

Il motivo che spinge al combattimento i musulmani.


Quando i musulmani entrano in conflitto con i propri nemici e cosa li porta a combatterli? A causa della loro miscredenza? Il combattimento fine a se stesso? Per reazione alla dichiarazione di guerra dei nemici pagani? Il dottor Wahba Az-Zuhly1 dice: La maggioranza degli scienziati, dei madhaib2 malikita, hanafita e hanbalita, affermano che la guerra ha la sua motivazione nella ostilit e nellaggressione dei miscredenti verso di noi, non la loro miscredenza in se stessa, non si pu combatte un persona per il fatto che questa miscredente, ma per difendere l'Islm3. Mentre non pu essere aggredito chi non combatte, anzi nei loro confronti i musulmani s'impegnano alla pace. Queste opinioni sono dimostrate con la 'ayah del tribu4 to" , la quale pone fine ai combattimenti attraverso la stipula di trattati. Infatti, se la causa del combattimento fosse stato il paganesimo, e ladesione all'Islm lunica via per la sua cessazione, storicamente il tributo non sarebbe stato accettato senza chessi avessero cambiato religione.

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Influssi della guerra nella giurisprudenza islmica-Dr al-Fikr. Damasco. Plurale di madhab, sono gli indirizzi dottrinali e giuridici ritenuti orto-

dossi, insieme con lo shafeita. 3 Secondo il diritto islmico, lecito uccidere per difendere se stesso, i propri beni e i propri affetti e la propria terra. 4 Sura at-Tawba (Il Pentimento), 'ayah 29.

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A ulteriore conferma di ci, va sottolineato che, se fosse stata la miscredenza la causa delle guerre, non si sarebbe proibita l'uccisione delle donne, dei bambini, dei religiosi, e dei non combattenti. LImam as-Shafii1, in uno dei suoi scritti afferma, e con lui anche alcuni seguaci di Ahmed: La causa del combattere la miscredenza, riferendosi alla 'ayah: uccidete gli associatori2. Va risposto che quel versetto ha un senso generale, dove addirittura specificato di non uccidere le donne, i bambini e coloro i quali hanno stipulato un patto di protezione con i musulmani. Difatti gli hadaith autentici su quest'argomento sono molti e ben noti, coerenti con la 'ayah:

Combattete sula via di Allh gli associatori che vi combattono, ma non aggredite ch Allh non ama gli aggressori. II; 190. Shaykh Ibn Taymiya3 ha detto: Il combattimento un dovere per i musulmani contro coloro i quali li combattono, escludendo coloro che se ne astengono. A chi afferma che quella 'ayah1 abrogata, noi rispondiamo:
1

Muhammad Ibn Idris Ibn al-Abbas, al-Shafi`i, Imam di riferimento del

madhab che da lui prende il nome. Nacque a Gaza nel 150 H.(767 d.C.), fu
il massimo teorico della sistematizzazione del Fiqh, la giurisprudenza islmica. Mor nel 204 H. (820 d.C.). 2 Sura at-Tawba (Il Pentimento), 'ayah 05. 3 Popolare giurista e teologo, originario di Harran, morto a Damasco (661728 8231-3621 m.).

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1- Non c' nessuna prova dell'abrogazione, Ibn Taymiya afferma: "Ogni presunta abrogazione ha bisogno di una prova, e nel Corano non c' contraddizione a quella 'ayah, anzi vi si trovano conferme, dov l'abrogante" ? 2- La 'ayah in esame comprende dei precetti che non ammettono abrogazione, come la proibizione di aggredire i nemici, in definitiva non si pu asserire essere norma abrogata. Ibn Abbas, Umar Ibn Abdel-Aziz, e Mujahid ritengono questa 'ayah una norma confermata. 3- Nellipotesi di ritenere il combattimento lecito in ragione della miscredenza, la conversione coatta allIslm ne sarebbe unovvia conseguenza o unica alternativa, ma ci interdetto poich l'ayah 256 di Surah Al-Baqara recita esplicitamente cheNon c'e` costrizione nella religione, il Profeta Muhammad mai costrinse alcuno ad aderire allIslm. Ibn Taymiya sul precetto del combattimento disse: Nella sua condotta, il Messaggero ,non disdegnava alcuna tregua o patto di non belligeranza, non aggred mai senza motivo i propri nemici, siano essi pagani della penisola, o altre comunit". Tutti i testi di fiqh, hadith, esegesi o resoconti delle spedizioni militari confermano che egli non inizi mai alcuna guerra contro chicchessia, e se Allh Altissimo avesse ordinato di uccidere ogni miscredente, certamente il Profeta avrebbe intrapreso una guerra senza tregua, fino allo stermino dei suoi nemici2.Questo quanto esposto da Wahba Az-Zuhl in sintesi1.
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Sura at-Tawba (Il Pentimento), 'ayah 05. Diversamente il Profeta ottenuta la vittoria e la liberazione della citt di Makkah condon ai suoi nemici, permettendogli in seguito di emigrare nel caso non avessero voluto divenire musulmani.

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La causa scatenante la guerra, secondo lopinione dei maggiori scienziati, non la miscredenza, ma lavversione dei nemici e laggressione dei miscredenti. Va chiarito, ora, cosa s'intende per aggressione e ostilit subite, e per le quali diviene permessa la reazione da parte dei musulmani. Per avversione violenta, s'intende la persecuzione degli uomini, che una forma di combattimento, anzi ne la peggiore espressione, Allh la paragona alluccisione:

La persecuzione pi grave dell'uccisione. II; 191. Anche:

finch non ci sia fitnah e la Religione sia tutta per Allh. II;193. Che sia chiaro come la missione dei musulmani consti nel garantire lopportunit alle genti, tramite l'invito ad Allh di scegliere lIslm o rifiutarlo, ma se ne impedita la ricezione, e quindi la possibilit di scegliere, i musulmani si sentono legittimati ad intraprendere una guerra di liberazione dall'oppressione. Per quanto riguarda la Sua parola: La Religione sia tutta per Allh, non va intesa come un obbligo a ch gli uomini diventino musulmani, tale concetto contrasta con tante altre 'ayat, ad esempio:

Combatteteli

Vedi in: Fath al-qadyr, Rislah al-qitl, di Ibnu Taymiyyah.

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Se Allh avesse voluto, avrebbe fatto di voi una nazione unica, ma essi non cesserebbero di dissentire XI;118.

maggior parte degli uomini, nonostante tu lo desideri, non credente XII;103. Viceversa il significato corretto della 'ayah, e la norma che ne deriva, afferma la libert di scelta della religione, da parte degli uomini, e senza nessuna costrizione, nonostante il rifiuto ci appaia la valutazione sbagliata. Cessando la persecuzione, alle genti data facolt di scegliere la propria religione, senza alcuna costrizione o genere di pressione, cessa il casus belli. Infatti, il ricorso al conflitto armato consentito, oltre che per la difesa dei confini e delle persone, anche per la liberazione dei popoli dalla persecuzione, sia diretta, quando rivolta ai musulmani, sia quando volta a impedire la diffusione del Messaggio islmico. Viceversa quando non c'e` persecuzione e gli uomini hanno la libert di adozione o rifiuto dellIslm, le relazioni vertono alla reciprocit. I sapienti del madhab shafeita sostengono: Il precetto del combattimento rappresenta il mezzo, non il fine, il quale sta nella conversione degli uomini o la morte nel porre l'invito. Infatti, pi consono alla pratica tradizionale guidarli alla retta via attraverso la dimostrazione. - 84 -

La

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CAPITOLO 5

Le istanze dei musulmani nei confronti dei nemici in guerra.


Quali sono le richieste dei musulmani ai nemici di guerra? E` chiara, ormai, la prassi di lasciare agli avversari la scelta tra ladesione all'Islm, pagare il tributo o il conflitto. Conformemente alla pratica del Profeta Muhammad e alle disposizioni che egli impartiva ai comandanti delle armate musulmane:

Se incontri il nemico associatore invitalo a tre! A qualunque accondiscendano, accetta e deponi le armi: Invitali all'Islm! Se accettano, accetta anche tu e deponi le armi! Se rifiutano, domandagli il tributo! Se accettano, accetta - 85 -

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anche tu e deponi le armi! Se rifiutano, chiedi il sostegno di Allh e combattili!1.. Ne consegue che i musulmani pongono fine al conflitto armato a due sole condizioni: a) Che accettino l'Islm, guadagnando cos la salvaguardia dei propri beni, eguali diritti dei musulmani, ed impegnandosi nel rispetto degli stessi doveri. Evidentemente agli avversari riconosciuto il diritto di rifiutare, come si evince dalle parole del Profeta ..." :domandagli il tributo! Se accettano, accetta anche tu e deponi le armi ..." rimanendo comunque soggetti alla richiesta del pagamento del tributo, e ci conferma la proibizione di costringerli all'Islm. b) Nel caso che essi rifiutino di aderire allIslm, i musulmani propongono loro di versare il tributo di capitolazione, attraverso il quale si giunge alla tregua anche indeterminata. Qui vorremmo evidenziare la questione del tributo nei punti seguenti: 1) La richiesta del tributo ai nemici, ha ragion dessere a causa della loro aggressione contro i musulmani, che sia avvenuta con un'esplicita dichiarazione di guerra, per la malversazione sui musulmani o la persecuzione dei simpatizzanti. I musulmani si garantiscono cos dallinimicizia, e da ogni eventuale ostilit, offrendo agli avversari un patto di pace senza scadenza, si chiama il patto di protezione. 2) Il patto di protezione include doveri e diritti. Il dovere principale del protetto consiste nellevitare ci che potrebbe nuocere i musulmani, le loro vite, o i loro beni. L'IRiportato da Muslim e At-Tirmidhiy e Ahmad ibn Hanbal nel Musnad e Ash-Shfi'i ne Al-'Umm.
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mam Ash-Shafii li ha definiti in otto punti: I)Non associarsi per combattere i musulmani. II) Non commettere fornicazione con una musulmana. III) Non sposare una musulmana. IV) Non perseguitare un musulmano. V) Non porre ostacolo e insidie per la via. VI) Non proteggere una spia nemica. VII) Non sostenere i nemici dellIslm. VIII) Non uccidere il musulmano o la musulmana.1 Il protetto s'impegna, inoltre, a evitare ogni espressione derisoria e oltraggiosa nei confronti di Allh del Suo Profeta, del Libro Sacro o dei significati sacri dellIslm. c) I diritti del protetto sono: I) La garanzia dei sui beni e le sue terre. II) Linviolabilit della sua anima. III) La libert di praticare la propria religione. V) Il rispetto e la sicurt per gli edifici di culto e quanto di loro propriet, poco o molto. Non si fa ingerenza nella scelta dei loro sacerdoti, o monaci, non sono danneggiati e non subiscono restrizioni. Nel loro territorio non entra lesercito, e nell'amministrazione del diritto concessa autonomia ai loro giudici, non sono oppressi e non gli concesso opprimere. Questi sono i limiti della cittadinanza riconosciuti al protetto, che li condivide con il musulmano, non c'e` altra differenza tra loro che quel che concerne la pratica e osservanza delle regole islamiche da parte del secondo. d)Il protetto paga il tributo mostrando di accettare il patto di pace perpetuo con i musulmani, di rispettare i doveri a fronte dei diritti riconosciutegli. Al protetto, in caso d'incolpevole incapacit a mantenersi, riconosciuto laiuto dall'erario dello stato

Vedi Kitb al-'Umm di Ash-Shafi' e Al-Ahkm AsSultanah di Al-Mward

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musulmano, come dallesperienza del Khalifa1 Umar Ibn AlKhattab, che acconsent alla pratica di Khalid Ibn Al-Walid, allorch lo inform di concedere agli abitanti di Al-Harah il sostegno tratto dall'erario dello stato musulmano, nel caso che fossero troppo anziani o ammalati per lavorare o mantenersi da soli, siano ricchi impoveriti che poveri, e liberandoli dal pagare il tributo per tutto il tempo che risiedono nella Terra dell' Islam2. Il tributo della jizyah va considerato anche il corrispettivo finanziario che il dhimmi paga per essere esentato dal prestare servizio militare nell'esercito islamico, poich esso combatte essenzialmente per l'invito all'Islam, il quale competenza spettante ai credenti, ma se il protetto volesse combattere con i musulmani, sarebbe esentato dal pagare il tributo, come avvenne nella vicenda di Suwad, uno dei comandanti di Umar Ibn AlKhattab, con gli abitanti di Dahestan e altri di Giargan3, o anche come successe nel patto di Surahka Ibn Amru con gli abitanti di Arminia nel 22 4 ,e ancora, come avvenne sotto il comando di Habb Ibn Muslimah Al-Fihr, il quale stipul il patto di pace con gli abitanti di Antakia5. Gli esempi sono molti e vari. e) Il tributo grava esclusivamente su coloro i quali hanno la capacit di pagarlo, questa linterpretazione della Parola di Al1

Letteralmente luogotenente, fu il titolo assunto dai successori politici del Messaggero di Allh . I quattro Khulaf rashidn (ben diretti) furono Abu Bakr As-Siddiq (632634), Umar Ibn al-Khattab al-Farouq (634-644), Uthman Ibn Affan (644-656), Ali Ibn Abi Talib (656-661). Furono tutti compagni stretti del Profeta , che Allh sia soddisfatto di loro. 2 Kitb Al-Kharj di Ab Yusuf. 3 Vedi il commentario Al-Mannr di Muhammad Rashd Rid. 4 Vedi Trikh di At-Tabar. 5 Vedi Futha Al-Buldn di Al-Baldhar.

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lh Altissimo: finch pagano il tributo cio con capacit, poich il tributo, secondo lopinione degli scienziati, non va richiesto alle donne, ai bambini, agli ermafroditi e neanche agli insani di mente. Gli scienziati specialisti nel diritto islmico affermano, inoltre, che il tributo non si impone ai chierici, e se ne esentati a causa della cecit, invalidit permanente, malattia cronica e vecchiaia. Secondo le scuole hanafita e malikita anche la povert esime dal dovere di versare il tributo. Lammontare della imposta non determinata con precisione, ma decisa dal governante, il quale la stima secondo il rapporto tra capacit del protetto e contesto socio economico, coerentemente con l'opinione di Abu Ubaid nei suoi scritti di economia, e anche di Ahmad Ibn Hanbal e Malik, motivando tale decisione a causa della variet dei resoconti risalenti al Profeta riguardo al valore del tributo. Ci conferma che la jizyah non corrisponde ad una sanzione contro la miscredenza, la cui punizione infatti avverr nell'Altra Vita, ma considerata come contributo alla collettivit. f) Lo stato di umiliazione menzionato nel versetto 29 di Surah At-Tawba Il Pentimento:finch diano il tributo umilmente e siano soggiogati, esprime la rassegnazione dei miscredenti ai musulmani, conseguenza naturale, poich quelli li combatterono e aggredirono, o vollero perseguitarne i seguaci, perseverando in ci finch i musulmani li combatterono, vincendoli, determinandone le condizioni di resa nel patto di protezione. Nel risolvere il pagamento del tributo, i musulmani offrono al nemico una fine delle ostilit a tempo illimitato, la qual cosa non si sarebbe verificata senza l'Islam e il patto di protezione. In concreto, queste sono le condizioni poste dai musul- 89 -

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mani, ci non comporta la preclusione a eventuali offerte, da parte nemica, al fine di interrompere il conflitto. I negoziati possono portare alla conclusione del combattimento senza che gli associatori diventino musulmani, e senza il pagamento del tributo, poich la cessazione delle ostilit e la realizzazione della pace sono lo scopo primcipale dei musulmani, una volta accertata la non pericolosit degli avversari, e la garanzia alla libera predicazione dellIslm. Avvenne che i musulmani e gli associatori si accordassero su una terza soluzione con cui s'interruppe ogni combattimento senza la conversione nemica n il loro pagamento del tributo, di seguito alcuni esempi: 1) I Ban Madlij, (i quali erano miscredenti) vennero dal Messaggero di Allh ,da non belligeranti, promettendogli di non appoggiare i nemici (dellIslm) contro di lui, come da accordo con Khlid ibn Al-Wald, il Profeta accolse questa proposta, e fu in quest'occasione fu rivelato: eccetto coloro che si rifugiano presso gente con la quale avete stabilito un accordo, o che vengono da voi con l'angoscia di dovervi combattere o combattere la loro gente. Se Allh avesse voluto, avrebbe dato loro potere su di voi e vi avrebbero combattuto. Pertanto, se rimangono neutrali, non vi combattono e vi offrono la pace, ebbene, Allh non vi concede nulla contro di loro.IV;90. Lopinione che questa Rivelazione si riferisca ai Ban Madlijsi, trova nelle parole di Al-Hassan, Ibn Abbas afferma riferirsi ai Ban Bakr, Ikrimah riporta essere invece per Hilal Ibn 'Umair Al-Aslam, Surkhah Ibn Malik e Khuzaima Ben 'Amir, - 91 -

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infine Muqtl riporta che questa 'ayah discesa in riferimento ai Khz'ah e ai Ban Madlij. Siamo dellopinione che la Rivelazione in oggetto riguardi tutti quelli menzionati, poich tutti questi non vollero combattere n i musulmani n la propria gente, rendendosi neutrali. I musulmani non li combatterono, accettando invece la loro posizione neutrale. In verit la maggioranza degli interpreti considera questa 'ayah abrogata da quella della sciabola, ma ricordiamo qui lopinione dell'imam As-Suiyut secondo il quale non c abrogazione tra le rivelazioni del combattimento, piuttosto v una specie di sospensione. In generale per lapplicazione del principio contenuto in ogni 'ayah, riguardante il combattimento, necessita il realizzarsi delle specifiche circostanze, cos quando queste si manifestano, ritorna valida l'esecuzione del relativo principio. Pongo l'accento inoltre, che loggetto proprio dell'abrogazione di quella 'ayah (della sciabola) riguarda soltanto gli associatori della penisola araba, per le motivazioni gi menzionate, quindi il principio della 'ayah non abrogato per gli associatori non arabi. Il qd Abu Ya'l1 disse: Quando Allh, Eccelso Glorioso, ha reso potente l'Islm, ai musulmani fu interdetta altra trattativa con gli associatori arabi che non portasse alla loro accettazione dell'Islm, unica alternativa, la spada. 2) Laccordo che il Profeta stipul con i giudei di Madinah Al-Munawarah, prevedeva delle basi per una coesistenza pacifica con i musulmani, compreso il sostegno armato contro qualsiasi nemico, cio i giudei non sarebbero rimasti neutrali in caso di invasioni o attacchi contro Madinah, questo era quanto
1

Noto giurista dei primi secoli dell'Islm.

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richiesto dal Profeta ,e non era previsto alcun pagamento di tributo da parte loro. 3) Il patto di Hudaybiyah, tra il Profeta e i Quraish, prevedeva un decennale armistizio, riconoscendo a ogni trib il diritto di affiliarsi nel patto con i musulmani o con i Quraish, ai quali fu concesso, inoltre, di recuperare quegli individui (provenienti da Makkah) che da quel momento in avanti si fossero uniti ai musulmani, per abbracciare l'Islm. Viceversa i Quraish non avrebbero dovuto consegnare eventuali musulmani apostati. Il Profeta accett tali condizioni per via di un'ispirazione di Allh .Nonostante la forza della comunit musulmana, l'accordata libert di predicare e diffondere l'Islm, fu motivo sufficiente per accettare la pace, poich il combattimento altro scopo non ebbe che la sicurt, la quale, una volta raggiunta con laccordo, non vi era motivo per proseguire le battaglie. 4) Taluni ritengono che queste regole sono abrogate dalla 'ayah della sciabola o del combattimento, cos che non ammesso altro rapporto tra musulmani e i loro nemici eccetto il combattimento o il pagamento del tributo, diciamo a quelli che: An-Nas', Al-Bahak, At-Tabarn riportano da 'AbdAllh Ibn Umar -Allh sia soddisfatto di entrambi- che il Profeta ha detto:

.
Non combattete gli abitanti dell'Abissina se non vi combattono, poich non attirer fuori i tesori della Ka'ba altro che l'uomo dai gambini venuto dall'Abissina. - 92 -

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Riportano Ab Dwud, An-Nas', Al-Bahak e Al-Hakm che uno dei Compagni disse che Profeta ha detto:

Non combattete gli abitanti dell'Abissina se non vi combattono, non combattete i turchi se non vi combattono. Limm Mlik ha dichiarato esser proibito attaccare l'Abissina, nonostante questa non fosse una delle regioni guidate da l'Islm, sebbene il re An-Nagashy fosse divenuto musulmano. Ai musulmani fu dunque ordinato di non attaccare questo popolo, e ne deduciamo esser possibile sostenere la pace tra i musulmani e altri popoli attraverso la stipulazione di accordi a determinate condizioni, che non prevedano necessariamente il patto di protezione. 5) I musulmani, nel tempo di Amr Ibn al-As assediarono la Nubia senza poterla conquistare a causa della abilit dei suoi abitanti con le armi da lancio, finch AbdAllh Ibn Abi Sarah ebbe affari in Misr, dove esponenti della Nubia gli proposero la pace con un compromesso, si accordarono senza un vero e proprio tributo, ma con il baratto di trecento capi di bestiame che i nubiani davano ai musulmani in cambio di derrate per un egual valore. Ibn Lah'ah riporta: Uthman Ibn Affan accolse questo patto che i sovrani ed emiri1 dopo lui, tra i quali Umar Ibn Abdel-Aziz2, comprovarono". Quel patto assunse la caratteristica dello scambio commerciale rinnovabile, implicitamente o esplicitamente alla consegna degli omaggi, inoltre ogni fazione offriva alla controparte doni supplementi fuori dai termini di ac1 2

Sono i capi militari regnanti, da intendersi anche principi. Khalifa della dinastia 'Umade, considerato il quinto khalifa ben guidato.

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cordo, questo stato perdur seicento anni, fino a che in Egitto assunsero il potere i fatimidi1. Se la vera motivazione di quel compromesso si fond nell'incapacit dei musulmani a conquistare la Nubia, quale fu il senso del suo reiterarsi quando le forze islmiche divennero fortissime? Non si evince altro che i musulmani riconobbero la fondatezza di quellaccordo, e che la pace tra i musulmani e i miscredenti pu raggiungersi anche senza il pagamento del tributo, se questi ultimi s'impegnano nel non appoggiare i nemici dei musulmani, e di non impedire la promozione del Messaggio islmico. 6) Nel tempo del califfato di Uthman Ibn Affan nel 28 (648 d.c.), l'isola di Cipro era sotto il governo dei bizantini, quando Muawiya Ibn Abi Sufyan2 la attacc, i suoi abitanti si accordarono con i musulmani pagando settemila dinari ogni anno, stessa somma che riconoscevano ai romani, e informandoli di eventuali manovre militari degli stessi contro di loro, viceversa mettendo a disposizione lisola quale appoggio strategico dellarmata islmica contro di essi, nonostante ci ai ciprioti fu riconosciuta lo stato di neutralit. In seguito, nel 32 ,i ciprioti appoggiarono le flotte romane con alcune loro imbarcazioni, da ci Muawiya reag conquistando Cipro nel 33 456( d.C.) con cinquecento navi, con1 2

La dinastia sciita ismailita pi importante di tutta la storia dell'Islam. Rappresentante del ramo principale della famiglia dei Banu 'Umaa. Suo padre, Abu Sufyan Ibn Harb, era stato uno degli avversari di Muhammad ma si era poi convertito allIslam assicurando alla famiglia nuovo prestigio e influenza nel quadro del nuovo stato e della nuova organizzazione sociale dellIslam. Govern per circa venti anni, dal 661 al 680, gettando le basi per il potere dinastico e assicurando come suo successore il figlio Yazid. Tre anni dopo, il potere pass a un altro ramo degli 'Umaadi: i Banu Marwan.

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fermando poi le stesse condizioni del patto precedentemente stipulato tra le parti. Durante il regno di Abdel-Malik Ibn Slah1, alcuni abitanti dell'isola si ribellarono, il khalifa si appell ai sapienti della Umma sulla opportunit di invalidare il patto a causa della sua violazione da parte cipriota, ma la maggioranza di essi, e tra loro anche l'imam Mlik, risolse essere meglio confermarlo. Ibn Ms Ibn 'Ania motiv con il fatto che gli abitanti dell'isola non sottostavano ad un accordo di protezione con i musulmani2, nonostante gli riconoscessero un censo, quindi il patto con Cipro non mut nonostante la violazione da parte loro. Tale formula pattizia segu un interesse ben stimato dai musulmani, che se non avesse avuto fondamento nella sharia, i musulmani non l'avrebbero accettato, confermandolo nonostante il susseguirsi di governatori e dottori della Legge. 7) Al tempo di Umar Ibn al-Khattab, in occasione della conquista di Damasco, i musulmani si accordarono con gli abitanti della citt di Jarjuma, che da loro non si sarebbe richiesto alcun tributo a patto che essi fungessero da informatori contro i romani3.Possiamo quindi affermare che, per la cessazione dello stato di guerra, i musulmani pongono due condizioni: l'Islam o il tributo, ma, se i miscredenti proponessero altre soluzioni, i primi sono pronti ad accoglierle a patto di assicurarsi che i secondi non appoggino i nemici contro di loro, e non perseguitino, o cessino di farlo, gli uomini contro l'Islam. Queste due condizioni

Abd al-Malik (685-705), figlio di Marwan I Ibn al-Hakam (684-685), capostipite del ramo marwanide della dinastia 'Umade. 2 Vedi Futha Al-Buldn di Al-Baldhar. 3 Vedi Futha Al-Buldn di Al-Baldhar.

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si sono sempre trovate nei patti tra musulmani e miscredenti, implicitamente o esplicitamente. Anche se il patto di protezione (Dhimma) e il tributo costituiscono la situazione preferibile, essi possono rinunciarvi accettando un'altra eventuale soluzione che possa comunque preservare l'interesse dell'Islam e dei credenti. Allh Altissimo ha detto:

Se

inclinano alla pace, inclina anche tu ad essa e fai to-

tale affidamento in Allh. Egli l'Onniaudiente e Sapiente. Se vogliono ingannarti, ti basti Allh.VIII; 61 Al musulmano, con questa 'ayah, ordinato di accettare la pace quando questa le fosse offerta, anche se sospettasse essere uno stratagemma ingannevole da parte dei nemici. Poich in ogni caso gli gli sarebbe sufficient bastevole lappoggio di Allh. Molti interpreti considerano questa 'ayah abrogata da quella della sciabola in Surah Al-Bar' (Il pentimento), ma Ibn Kathir e At-Tabar hanno risposto alla pretesa dell'abrogazione mostrando invece la sua permanente validit. Riporterei quel che dissero loro e tanti altri scienziati, ma temo di dilungarmi eccessivamente nell'esposizione.

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CAPITOLO 6

Dar al-Islm e Dar al-harb1


La divisione del mondo in casa dellIslm e casa della guerra non ha fondamento in nessuna rivelazione coranica, e in nessuna tradizione o detto esplicito riferibile al Profeta ,ma frutto dello sforzo interpretativo degli scienziati per determinare la realt geopolitica nel quale vivevano i musulmani. Anche in questo sforzo interpretativo finalizzato alla determinazione delle regole sharaitiche inerenti a tale realt, vediamo essere prioritario esaminare la questione storicamente e poi sharaiticamente, e lo esamineremo in breve nei punti seguenti: 1) La base dei rapporti tra i musulmani e gli altri sta nell'Invito, non nel combattimento: Il Messaggero di Allh inizialmente invi dei messi ai re delle terre circostanti la penisola araba, (invi Duhah ibn Khalifah al Cesare dei romani, AbdAllh ibn Hudhfah a Kosroe dei persiani, Umar ibn Umaah al Nagashy re dAbissinia, Htib ibn Ab Balta'ah al-Muqaqis, sovrano d' Alessandria, Amr ibn Al-As a Jfar e 'Aan, figli di Al-Huland Al-Azdayn il re del Oman, Sulat ibn Amr a Tummah ibn Athl e Hudhah ibn Ali Al-Hanifyn i re di Al-Yammah, Al-'Alh ibn AlHadram a al-Munzir ibn Swy Al-'Abd re di Bahrani, Shuj' ibn Wahb a Al-Harth ibn Ab Shamar Al-Ghassn il re di To1

Darr sta per : casa o terra, quindi terra dellIslm, e quindi della pace, e terra della guerra, ove vivono i non musulmani.

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khm in Shm1, Shuj' ibn Wahb a Jiblah ibn Al-Ahm AlGhassn, e Al-Mahjir ibn Ab Umaah Al-Makhzm AlHarth ibn 'AbdKall Al-Humar il re di Al-Yaman)2. Linvio di questi messi non avvenne simultaneamente, il Profeta inizi a seguito del patto di pace a Hudabyah, nel sesto anno dopo la hijra, fino alla sua morte nel decimo anno. 2) I musulmani combatterono i romani e i persiani per liberare i popoli dall'oppressione: I libri sulla biografia del Profeta ricordano che la spedizione di Mu'ta, dove vi fu la prima battaglia tra musulmani e romani, fu motivata dallassassinio di Al-Harith ibn Umair, che era uno degli ambasciatori del Profeta al re di Bosra, da parte di Sharhabl ibn 'Amr Al-Ghassn, uno dei vassalli di Eraclio in Shm, il quale dopo essersi sincerato della sua identit lo uccise. Ne segu la spedizione di un esercito islamico, sotto la guida di Zad ibn Hrithah, per confrontarsi nella prima battaglia contro i romani a Mu'ta, in quella occasione i musulmani non vinsero, per la sproporzione numerica delle forze in campo, la tradizione riporta che fossero infatti in tremila credenti contro centomila sotto la guida di Teodoro, il fratello di Eraclio. Larmata islmica non voleva combattere i romani, bens Sharhabl ibn 'Amr Al-Ghassn, per il motivo gi citato, ciononostante i romani appoggiarono i Ghassnidi. Si susseguirono le battaglie che si conclusero con la conquista, da parte dei musulmani, di tutto lo Shm.

Oggi Siria

2Vedi

Sirah ibn Hishm e altri testi sulla vita del Profeta Muhammad

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Aggiungiamo a ci, che Eraclio, inizialmente non rifiut l'invito portogli dal Profeta ,e dopo averne verificato le caratteristiche di profeta dalla testimonianza di Ab Sufyn1, af1

Il resoconto dellinterrogatorio fatto dal Cesare Eraclio ad Abu Sufyan, tramandato da Ibn Abbas, il cugino dellInviato di Allh ". Li chiam, chiam il suo interprete e disse: "Quale di voi il parente pi prossimo di quelluomo che afferma di essere profeta?" Narr Abu Sufyn. "Risposi: il parente pi prossimo sono io". Disse Eraclio: "Avvicinatelo a me e fate avanzare i suoi compagni, disponendoli alle sue spalle". Poi disse allinterprete:

"Di loro che interrogheremo costui a proposito di quelluomo e che se mentir debbono smentirlo. Giuro per Allh" - raccontava Ab Sufyn- "che, se non fosse stato per la vergogna di essere colto in fallo, avrei mentito. La prima domanda che mi fece su Muhammad fu: A quale trib appartiene? Appartiene alla nostra famiglia. E prima di lui vi fu mai qualcuno che abbia tenuto questi discorsi? No. Lo seguono i nobili o gli umili? Piuttosto gli umili. Aumentano o diminuiscono? Piuttosto aumentano. Qualcuno di voi, dopo essere entrato nella sua religione , lo ha mai abbandonato detestandolo?. No. E ingannatore? No. Ma noi per un certo tempo non abbiamo saputo che cosa facesse. E non avete altro da dirmi oltre a questo? Siete forse venuti a conflitto con lui?. Come and la vostra controversia?. La guerra tra noi e lui ebbe le sue vicende: le ha prese da noi e le abbiamo prese da lui. Che cosa vi comanda?. Adorate unicamente Allh, non associate nulla a Lui; abbandonate quel che adoravano i vostri padri. Ci ordina la preghiera, la sincerit, la castit e la solidariet famigliare". Disse Eraclio allinterprete: "Digli: Ti ho interrogato sulla sua trib e mi hai detto che appartiene alla vostra famiglia; appunto cos gli Inviati vengono mandati ai discendenti della loro gente. Ti ho domandato se qualcuno di voi ha gi tenuto il medesimo discorso, e hai detto di no. Allora ho pensato: se qualcuno avesse tenuto questo discorso prima di lui, direi che imita un discorso pronunciato prima di lui . Ti ho domandato se vi stato tra i suoi avi un re, ed hai detto di no. Io ho pensato: se vi fosse stato tra i suoi avi un re, costui potrebbe essere uno che rivendica il regno di suo padre. Ti ho domandato se lavevate sospettato di mendacio, prima che dicesse quel che ha detto, e avete risposto di no. Cos ho saputo che egli non capace di diffondere il falso fra gli uomini e di mentire contro Allh. Ti ho domandato se lo seguono i nobili o gli umili, e hai detto che gli umili lo seguono: sono questi appunto i seguaci

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ferm di fronte ai suoi cortigiani: Sapevo della sua venuta, ma non pensavo che sarebbe stato suscitato tra voi, se io fossi stato con lui, avrei lavato i suoi piedi. Ab Sufyn disse: Dopo che Eraclio ebbe parlato, e fin di leggere il carteggio del Profeta

degli Inviati. Ti ho domandato se aumentano o diminuiscono e mi hai detto che aumentano; cos avviene nella fede: aumenta fino a diventare completa. Ti ho domandato se qualcuno respinge la sua religione, detestandola, dopo esservi entrato, ed hai detto di no; tale la fede quando la sua letizia si fonde nei cuori. Ti ho domandato se inganna, hai detto di no; tali sono gli Inviati, che non ingannano. Ti ho domandato che cosa vi comanda, e hai detto che vi comanda di adorare Allh e di non associarLo a nessuna cosa, e che vi ha vietato di adorare gli idoli e vi ha comandato la preghiera rituale, la sincerit e la castit. Se quel che dici vero, egli prender il possesso del luogo dove io poso i piedi. Sapevo che era venuto, ma non supponevo che fosse uno di voi; se sentissi di essergli devoto, mi deciderei ad andargli incontro e, giunto davanti a lui, sicuramente gli laverei i piedi." Poi Eraclio
fece recare la lettera delllnviato di Allh, mandata per mezzo di Dihyah figlio di Halfa al sovrano di Bosra, il quale laveva consegnata ad Eraclio, che la lesse. Eccone il testo: "In Nome di Allh il Compassionevole, il Misericor-

dioso, da Muhammad, Servo di Allh e Suo Inviato, a Eraclio, sovrano dei Bizantini: pace sia su chi segue la retta via". E in seguito: "Io ti chiamo con lappello delllslm, mettiti al sicuro. Allh ti dar il tuo compenso due volte. Se Invece ti astieni, sar su di te la colpa degli Yrias . "Di:" O gente della Scrittura, addivenite ad una dichiarazione comune tra noi e voi: [e cio] che non adoreremo altri che Allh, senza nulla associarGli, e che non prenderemo alcuni di noi come signori allinfuori di Allh. Se poi volgono le spalle allora dite: "Testimoniate che noi siamo musulmani" Corano III;64". Continu Abu Sufyan: "E quando Eraclio, detto questo, termin di leggere la lettera, si lev intorno a lui un gran tumulto di voci e noi fummo messi alla porta. Io allora dissi ai miei compagni: "E aumentata limportanza del figlio di Ab Kabsa , certo il re dei Bizantini ha paura di lui. E continuai ad essere convinto che ci si sarebbe manifestato, finch Allh fece penetrare in me llslm".

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la corte rumoreggi, si alzarono le voci e fummo cacciati fuori. Dalle parole di Ab Sufyn si percepisce quanta pressione ricevette Eraclio da parte dei maggiorenti della sua corte, tanto da tramutare il suo iniziale assenso, nei riguardi dell'invito del Profeta ,al radunare gli eserciti per combattere i musulmani. Se il condizionamento su Eraclio giunse a tale livello, che effetto pot avere sui sudditi? Possiamo capire bene, adesso, il senso delle parole che il Profeta scrisse a Eraclio nella missiva: Se te ne allontani, sopporterai la colpa del popolo. Da ci comprendiamo come il combattimento dei musulmani contro i romani avesse come fine la liberazione dei popoli dall'oppressione affinch potessero scegliere in libert l'Islm o rifiutarlo. I libri biografici sul Profeta menzionano anche come Kosroe, re dei persiani, alla lettura della missiva da lui inviatagli, reag strappandola e ingiungendo, con un ordine scritto a Badhn, suo governatore in Yemen, di mandare due campioni per rapire Muhammad e condurglielo. Badhn esegu l'ordine, che ebbe come inaspettato epilogo la conversione dei due uomini all'Islm. La cattiva disposizione dei persiani divenne chiara, sia per il violento rifiuto al Messaggio, sia per il fallito sequestro della persona del Profeta ,oltraggi sufficienti a giustificare una dichiarazione di guerra da parte dell'esercito islmico. Considerando inoltre, in quel tempo, la condizione di diffusa prevaricazione esistente in Persia, situazione del tutto simile a quella dei territori sottomessi all'impero romano, e il dispotico autoritarismo che impediva agli uomini di scegliere la religione che avessero desiderato, possiamo ben comprendere come - 010 -

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i musulmani si sentissero legittimati a combattere sia i romani sia i persiani, che gi misero in atto azioni di guerra contro le forze islmiche. I musulmani non combatterono i popoli, ma i sistemi che li opprimevano, perci essi si schierarono a fianco dei musulmani, anche quando poi rimanevano fedeli al proprio credo. Ricordiamo le parole di Sir Thomas Arnold nella sua opera L'invito all'Islm, su quel che riporta Ab Yusf in AlKharj1, di come Ab Ubada, comandante dei musulmani in Shm, quando seppe che Eraclio stesse radunando un gran numero di soldati per combatterli, scrisse ai suoi governatori nei paesi conquistati, ordinando loro di rendere agli abitanti quanto preso come tributo, con le seguenti parole: "Noi vi rendiamo il vostro tributo, giacch siamo stati informati d'ingenti truppe pronte a combatterci. Abbiamo riscosso da voi a condizione di garantirvi sicurt, ma non sappiamo se potremo rispettare questa condizione ora. Nonostante questo ci considereremo ancora impegnati con voi, alle stesse condizioni, nel caso che Allh ci conceda la vittoria". I cristiani invocarono la benedizione di Allh sull'esercito musulmano dicendo: "Che Allh vi renda vincitori e vi ponga quali nostri governatori. Poich se loro fossero stati al vostro posto non ci avrebbero reso niente, anzi ci avrebbero predato di quel che ci sarebbe rimasto." Ancora sir Thomas Arnold ricorda cos come i persiani opprimessero gli ortodossi: "Nel quinto secolo, Bar Soma il vescovo nestoriano di Nassibeen, foment il re persiano affinch attuasse violente re1

Imposta fondiaria stabilita nel Sublime Corano: XXIII;74.

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pressioni contro la chiesa ortodossa, causando cos la morte di 7800 religiosi e un grande numero di laici. Kosroe II scaten ulteriori violenze contro le popolazioni ortodosse, in segno di rappresaglia dopo che Eraclio ebbe invaso i territori persiani. Viceversa il principio d'indulgenza e tolleranza islamica imped tali eccidi. I musulmani, s'impegnarono nel trattare indifferentemente i sudditi cristiani con equit e munificenza. Cito a titolo di esempio il caso in cui, dopo la conquista dell' Egitto, i giacobiti colsero l'opportunit del vuoto di potere bizantino per saccheggiare le chiese ortodosse, fu proprio la nuova autorit musulmana a rendere il maltolto ai legittimi proprietari, dopo che questi ne provarono l'effettivo diritto" Ancora sir Thomas Arnold riporta nello stesso libro, le considerazioni di Michele il Grande, patriarca giacobino di Antochia, riguardo all'oppressione di Eraclio: "Questo il motivo per cui il Dio della vendetta, Eccelso per forza e potenza, che regola la condizione degli uomini secondo la Sua volont, suscitando il governatore che vuole,ed elevando l'umile, a cagione delle angherie che i romani hanno violentemente rivolto contro di noi, rapinando le nostre chiese, forzando le nostre case, tormentandoci senza piet n compassione, Egli ha mandato i figli di Ismaele per salvarci dall'oppressione dei romani ..." Questi resoconti testimoniano come i popoli fossero sovente vittime di oppressione e persecuzione religiosa, e confermano altres che i musulmani fin dal principio combatterono per eliminarle, cosa che attuarono laddove ebbero successo, cancellando effettivamente ogni prevaricazione e coercizione, lasciando gli uomini liberi di mantenere il proprio credo o cambiarlo. - 013 -

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Le successive conversioni di massa all'Islm, furono la naturale conseguenza di ci che gli uomini vi videro in termini di valori umani, che li spinsero ad accettarla. Troviamo conferma di ci nell'opinione di molti orientalisti, ed esempio calzante proprio quello di sir Thomas Arnold e del suo libro: L'invito all'Islm, dalla quale riporterei molto altro, se non temessi di dilungarmi troppo nel discorso1. 3) La guerra di liberazione dei popoli dall'oppressione, lanciata dai musulmani, ha portato a una nuova definizione geopolitica, che i giurisperiti hanno identificato in Dr al-Islm e Dr al-Harb: Dr al-Islm (Terra dell'Islm): Comprende i territori che entrano sotto il governo islmico, dove applicata la shari'a e sono istituiti i riti di adorazione islmica. Detta anche Dr al'Adl (terra dell'equit) o del monoteismo. Dr al-harb (Terra della belligeranza): Sono quei territori in cui non sono applicati i principi dell'Islm, identificata anche come Dr ash-shirk (terra del paganesimo).

Sir Thomas Arnold nel suo prezioso libro intitolato: L'invito allIslam quando parla dei Cristiani sotto il governo musulmano: I Cristiani vivevano nella loro societ sicuri per la loro vita e la loro pro-

priet, godendo di tanta tolleranza che permetteva loro la libert di pensiero religioso; nei primi secoli del califfato musulmano godevano pure, specialmente nei grandi paesi, di una certa condizione di ricchezza e benessere. Il Califfo Muawiya (660-681 d.C.) diede lopportunit di lavorare nel suo palazzo ai Cristiani che lo desideravano. Altri califfi suoi discendenti seguirono il suo comportamento. Troviamo infatti dei Cristiani che occuparono grandi posti nel Palazzo del Califfo; per esempio, Al-Akhtal, un Arabo cristiano, fu il poeta del palazzo; e il padre di S. Giovanni Damasceno fu consigliere del Khalifah Abdel-Malik

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L'imm Ash-Shafi' ha aggiunto a queste una nuova realt geopolitica: Dr al-'ahd (Terra del patto) o Dr as-sulh (della conciliazione), sono quei territori che hanno stipulato un trattato di pace senza che sia versato alcun tributo ai musulmani. Dove non c' l'applicazione delle leggi islmiche, e quindi non Dr al-Islm, e allo stesso tempo non v' conflitto contro i musulmani, e quindi non considerata neanche Dr al-harb. Si desume chiaramente, dall'opinione dei sapienti, che la differenzazione tra questi sistemi determinata dall'applicazione o meno della Legge Sacra. Muhammad ibn al-Hassan, uno dei seguaci di Ab Hanfah dice: " La valutazione dell'appartenenza di un territorio si considera: Per l'autorit, la sicurt, e la libert di esecuzione dei riti e l'applicazione delle regole shara'itiche". Tutto sommato la divisione del mondo in due o in tre zone il frutto di una elaborazione dottrinale, gli eruditi l'hanno desunta dalle fonti, alla luce di un contesto oggettivo: il conflitto tra i musulmani contro i loro nemici. Oggi noi dobbiamo attenerci a questa divisione? Noi diciamo che il tentativo di applicare questa divisione alla realt attuale provocher molti problemi, tra i quali: 1) Qual il criterio discriminante per considerare un territorio effettivamente sotto il regime islmico? L'istituzione dei riti e l'applicazione della Legge religiosa, intendendo la sua applicazione integrale? Questo significherebbe che la preponderanza dei paesi a maggioranza musulmana adesso non sarebbe considerata Dr al-Islm. - 015 -

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Oppure sufficiente l'applicazione della Legge sacra inerente lo statuto personale, tralasciando l'applicazione nel resto degli altri ambiti? Ne consegue che grandi e importanti nazioni rimarrebbero comunque tagliate fuori da quello che considereremmo Dr al-Islm. O bastevole che, in un paese, i musulmani siano liberi di praticare i riti come l'adorazione quotidiana, il digiuno durante il mese di Ramadn, il pellegrinaggio alla Casa di Allh e il pagamento della Zakah, ossia l'imposta coranica per considerare quel paese Dr all'Islm? Cos stante le cose, la quasi totalit dei paesi di tradizione islmica rientrerebbe in quella definizione territoriale. Allora come valutiamo quei paesi, non islmici, in cui i musulmani godono di un certo grado di sicurezza e sono liberi di praticare i loro riti, in taluni casi pi liberamente che in certi paesi islmici? Chiaramente non considereremo questi Dr alIslm, bench non vi sia differenza con i paesi a maggioranza musulmana che consente parimenti la pratica dei riti di adorazione, senza per applicare la Legge religiosa in tutti gli aspetti della vita dei suoi abitanti. Queste problematiche, generate dalla difficile attualit nella quale si trovano i musulmani, ci impongono una profonda riflessione sui principi secondo cui stabiliamo quale sia Dr alIslm, nonostante non sia l'argomento in discussione comunque meritevole di un prossimo approfondimento, essendo un fatto talmente sensibile e pressante, da non poterne esser trascurata almeno la menzione. - 016 -

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2) Secondo quale criterio reputiamo un dato paese come facente parte di Dr al-Harb? Per il fatto che i suoi abitanti siano miscredenti? La risposta negativa poich i miscredenti possono sempre stipulare un patto con i musulmani che non li impegni al pagamento della jiziah, n alla sottomissione alla Legge divina, e, ciononostante l'imm Ash-Shafi' li catalogherebbe come appartenenti alla Terra del Patto. I patti internazionali stipulati oggi dalla maggior parte dei paesi del mondo, per mezzo dell'O.N.U., e ratificati dai governi islamici, sono idonei a far rientrare quelli di tradizione non islmica nel concetto di Terra del patto impegnando in tal senso i musulmani? Alcuni rispondono a questa domanda asserendo che: " Quei governi di appartenenza ad aree tradizionalmente islmiche che non applicando la Legge religiosa perdono legittimit, di conseguenza non impegnano i musulmani nei loro accordi con terzi". Invece noi replichiamo: a) Secondo un principio shara'itico, su cui gli scienziati sono unanimemente d'accordo, il governatore traviato impegna i musulmani nelle sue decisioni, eccetto che nella disobbedienza ad Allh l'Altissimo ,come ad esempio la conciliazione con Israele a danno dei palestinesi. Quindi se un governante, anche se corrotto, stipulasse un accordo con nazioni della miscredenza senza che da ci ne conseguano danni agli interessi dei musulmani, ma viceversa, ponesse le basi per la coesistenza tra i popoli, i musulmani sarebbero vincolati al rispetto di tali accordi. - 017 -

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b) Noi musulmani che per motivi di lavoro o di studio viviamo nei paesi occidentali, lo dobbiamo proprio a patti simili, per i quali abbiamo ottenuto i permessi necessari. Oppure proprio in conformit a questi patti che non otteniamo quegli stessi documenti, ma di contro non possiamo appellarci a tali accordi in quel che ci favorisce, e negarne la legittimit nel caso ci siano sconvenienti, tale atteggiamento non ragionevole ne tantomeno corretto anzi, non sarebbe che una forma di tradimento del patto, il quale atto espressamente vietato al musulmano. Tuttavia va ammesso che il musulmano pu avere uno dei due atteggiamenti espliciti, o accetta il patto nella sua totalit, o lo rifiuta nella sua totalit, con ci che ne consegue. c) Supponiamo che quei patti non siano vincolanti per noi, che in quanto musulmani, non riteniamo legittimi i governi che li hanno stipulati, cosicch tra noi e quei paesi non vi sarebbero intese di sorta, ci detto domandiamo: "Invero non abbiamo patti con quei paesi, ma chi ha detto che tra noi e loro ci debba essere uno stato di guerra?". La dichiarazione di guerra, dal punto di vista legale islmico, forse una libera decisione individuale di ogni musulmano o collettiva? O pi propriamente il governatore musulmano che la decreta in virt del diritto conferitogli quale autorit politica dei credenti? Se non riconosciamo ai nostri governatori il diritto di stipulare i patti, o nell'ipotesi che non esista una legittima autorit dei musulmani che possa quindi annunciare una dichiarazione di guerra, o esiste ma non la dichiara, come potrebbe un musulmano, in - 018 -

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quanto individuo residente in quei paesi considerarsi in uno stato di guerra con coloro che lo ospitano? d) I Segni coranici e le tradizioni profetiche oltre a confermare la legittimit della guerra contro gli associatori la sollecitano, ma tale azione segue a un preciso ordinamento shara'itico, senza della quale il musulmano non ha, di fatto, alcun diritto di rivolgere verso quelle popolazioni deliberati atti di guerra, i quali si configurerebbero pi che altro come una sorta di attacco a tradimento. Allh Altissimo dice: Allh non ama i traditori, in altre parole s'impone la comunicazione della rescissione dei patti, e la conseguente dichiarazione ufficiale di guerra. 3) Da quanto predetto si evince come i musulmani che vivono nei paesi occidentali non devono considerarsi in zona di guerra: I) Non sussiste dichiarazione di guerra da parte dei governatori dell'area a tradizione islmica contro l'occidente. II) Sono in essere dei patti tra le nostre e loro rappresentanze nazionali, e noi siamo vincolati al rispetto di questi laddove non vi sia disobbedienza ad Allh . III) Essendo noi gi ospiti in questi territori, in virt proprio di quegli accordi, non ci lecito dichiararci belligeranti n negare la legittimit dei trattati in questione avendone usufruito per ottenere i visti d'ingresso. Affermo che non siamo in stato di guerra contro quei paesi, piuttosto, essendo essi Dr al-'Ahd (Terra del patto) divenendo possibile promuovere l'invito ad Allh, chiameremo quei territori Dr ad-da'wah (Terra dell'invito). Volendo ritornare a una divisione del mondo in aree geopolitiche secon- 019 -

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do il diritto islamico, abbiamo: la Dimora della pace (Dr alIslm), la Dimora della guerra (Dr al-harb) e la Dimora del patto (Dr al-'Ahd), ribadiamo che qui in occidente ci troviamo in Dr al-'Ahd. Come gi accennato, questa divisione non compatibile con la realt odierna, riaffermando come qui siamo in zona d'invito ad Allh, come lo fu gi il Profeta e i musulmani quando erano in Makkah prima della migrazione verso Madinah, ed anche la penisola araba era zona d'invito secondo l'opinione di tutti i musulmani. Noi pensiamo che tutto il mondo sia zona d'invito ad Allh Altissimo ,con riferimento alla Sua Parola:

In

verit ti abbiamo inviato con la verit di una buona novella e come nunzio ammonitore II; 119

Ti abbiamo inviato come misericordia verso i mondi XXI;107 Cos quando una parte degli uomini accettava l'invito del Messaggero ,e ne praticavano i precetti in congregazione, il loro territorio diveniva zona dell'Islm, mentre il resto del mondo permaneva zona d'invito ad Allh. Nel momento in cui una nazione dichiarasse guerra ai musulmani, o viceversa, quel territorio diverrebbe Dr alharb. Con la fine delle ostilit a seguito di accordi, senza che vi sia accettazione della supremazia dell'Islm, i loro territori - 001 -

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tornano a essere Dr al-'ahd ovvero Terra del patto e del rispetto. Quando non v' ostilit n intese di sorta, considereremo quel territorio sempre come Dr ad-Da'wah, poich l'origine dei rapporti tra musulmani e non musulmani ha fondamento proprio nella conoscenza reciproca e nell'invito ad Allh . IV) I musulmani visitano o risiedono in paesi a tradizione non islmica in virt di quello che possiamo paragonare a un tacito accordo di pace e rispetto reciproco, cos vogliamo ricordare come proprio nella divisione dottrinale del mondo in zona di guerra e zona di Islm, gli 'ulema permisero al non musulmano di entrare nei paesi islmici a simili condizioni, cos come al musulmano di entrare nei paesi degli associatori con lo stesso impegno. Il non musulmano ospite in Dr alIslm, poteva vendere, comprare, e possedere beni propri, adeguandosi in ci alle regole shara'itiche fintanto che svolga i suoi affari per poi tornare in sicurt, garantita dall'autorit musulmana e da ogni cittadino, al suo territorio di origine. Allo stesso modo il musulmano in Dr al-harb, s'impegnava al rispetto delle leggi locali, laddove non vi fosse disobbedienza ad Allh ,e a un comportamento equo e benevolo con gli abitanti, e finiti i suoi affari, tornava al proprio territorio. Questa liberalit reciproca tra musulmani e non musulmani divenne una sorta di prassi legale, cos che tanti mercanti poterono entrare in sicurezza nei paesi di parte avversa. Vale la pena ricordare come proprio i mercanti furono tra i migliori divulgatori della Fede, infatti, molti furono i popoli che accettarono l'Islm proprio a causa del mirabile modello di virt - 000 -

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islmica che ebbero nei mercanti musulmani, e senza alcun intervento degli eserciti islmici, a titolo di fulgido esempio menzioniamo la penetrazione pacifica dell'Islm in Indonesia e in parte dei paesi africani.

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CAPITOLO 7

I principi fondamentali del comportamento dei musulmani nei confronti degli abitanti del Dr al-'ahd
Considerando che siamo potuti entrare in questi paesi grazie a patti internazionali, siamo obbligati al rispetto dei termini degli stessi, mentre se non ne riconosciamo la validit, poich non ci consideriamo rappresentati da coloro che li hanno ratificati, non dobbiamo comunque dichiararci in guerra con codesti paesi, ma piuttosto siamo nella condizione ideale per porre l'invito. Le regole di comportamento con i non-credenti, in circostanze normali, cio in assenza di conflitto armato, le riassumiamo nei punti seguenti: a) Allh ha detto:

Allh non vi proibisce di essere benevoli e giusti nei confronti di coloro che non vi hanno combattuto per il vostro credo e non vi hanno cacciato dalle vostre case, Allh ama i giusti. LX; 08. Pertanto il primo fondamento della relazione la munificenza, cio la pi elevata caratteristica della virt, raccomandata particolarmente verso i genitori. Allh Altissimo ha ordinato - 003 -

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che la munificenza stia alla base del rapporto con i non-credenti che non ci combattono, poich la miglior caratteristica espressa dal messaggio islmico descritta dal nostro Profeta Muhammad con le parole:

"In verit sono stato inviato per perfezionare la virt etica".Riportato da Al-Albn nella sua raccolta autentica. La munificenza significa che il musulmano non mente, non tradisce, non aggredisce, non ruba e non inganna; piuttosto s'impegna ad avere con la gente il miglior comportamento, evitando quanto riprovevole o trasgressivo in ogni circostanza e nei confronti di chiunque indistintamente, eccetto che nello stato di guerra, il quale impone di assumere atteggiamenti ben determinati. Il secondo principio fondamentale nel relazionarsi con gli abitanti dei paesi che ci ospitano l'equit, poich in nessuna circostanza il musulmano ha motivo di prevaricare, anche nel caso di diatriba con un musulmano o un non musulmano. Il credente deve sempre parteggiare per la verit, anche a costo di contrariare un correligionario, questo l'ordine di Allh Altissimo ,e la corretta interpretazione del detto del Suo Profeta :

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"Sostieni il tuo fratello musulmano, che sia oppresso o oppressore". Un uomo chiese: "O Inviato di Allh, mi chiaro il sostegno all'oppresso, ma riguardo l'oppressore come dovrei sostenerlo?" L' Inviato di Allh rispose: "Impediscili di opprimere, questo il tuo sostegno nella religione nei suoi confronti". Riportato da Al-Bukhr e At-Tirmidhy. b) Nel suo libro Le regole di governo l'imam Al-Muardy, il quale fu luminare in materia, dice: "Il patto tra musulmani e associatori ci impegna in tre cose: I: L'indulgenza nei rapporti, cio l'assenza di ostilit e inimicizia. II: Divieto del tradimento da ambo le parti. III: La cordialit nelle parole e nelle azioni, poich, giova ricordarlo il fondamento nelle relazioni tra musulmani e non musulmani poggia nell'apprezzamento dell'altro e nella cordialit". L'apprezzamento non deve comunque riferirsi ai loro culti e credenze religiose. La cordialit l'opposto della rudezza e grettezza. Allh Altissimo ha ammonito il Suo Profeta dall'essere rude rivelando:

ti da te III;159 - 005 -

Se tu fossi stato rude e insensibile, essi si sarebbero allontana-

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Se i musulmani stessi si sarebbero allontanati da un profeta con tali caratteristiche, che reazione aspettarci da chi non credente quando li trattassimo con durezza? Riguardo l'ordinamento dei rapporti interpersonali tra noi e gli abitanti di questi paesi cos come la rivendicazione dei nostri diritti non potranno non fare riferimento alla loro giurisdizione, fatta eccezione di quel che disobbedienza ad Allh. Non ammesso violarne le leggi in alcun caso, secondo un principio della scuola giuridica hanafita lecito per il musulmano in Dr al-harb, accettare soldi dai non musulmani con la loro approvazione e senza per questo ricorrere a inganni, nonostante non ci sia concesso prenderne quando siamo in Dr al-Islm. Bench l'opinione della maggioranza dei giurisperiti discordi da quest'opinione, considerando immutata la proibizione ad accettare denaro da non musulmani sia ci si trovi nei loro territori che in Dr al-Islm. Sottolineiamo che gli hanafiti non permettono di prendere soldi dai miscredenti eccetto che con il loro permesso, nel rispetto delle loro condizioni legali e senza tentare inganni e raggiri. Su ci i sapienti sono unanimemente d'accordo. Probabilmente a taluni piace pensare: "Quelli sono nemici, nel passato occuparono i nostri territori derubandoci delle nostre ricchezze, ora noi rubiamo le loro ". Certamente un'opinione illegittima, poich essi ci hanno effettivamente combattuto nel passato come anche noi abbiamo fatto lo stesso. Come loro hanno considerato legittimo appropriarsi delle nostre ricchezze e spargere il nostro sangue, anche noi l'abbiamo egualmente fatto. Gli uomini non si combattono per sempre, in questa epoca noi non siamo in guerra con loro, quindi non abbiamo il diritto - 006 -

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di derubare nessuno dei loro beni, se vero com' vero che ci concedono assistenza medica e sociale, noi non dobbiamo mai ingannarli per ottenere pi di quanto ci riconoscono secondo il loro diritto, di fatto in quei paesi godiamo di benefici che ci sono misconosciuti nei nostri, per questo dobbiamo dimostrare gratitudine, e Allh Altissimo dice:

Qual altro compenso del bene se non il bene? LV; 60. Il terzo fondamento del comportamento con gli abitanti di quei paesi sancisce il rispetto delle loro leggi, senza che ci sia disobbedienza ad Allh, e stabilisce la liceit di usufruire di quei diritti che essi ci riconoscono secondo le loro giurisdizioni. Da ci deriva l'impegno nostro nell'adempimento dei doveri sociali e la proibizione, in qualunque caso, a ricorrere all'inganno, frode o tradimento, cos saremo musulmani autentici e se Allh vuole, saremo veramente modelli esemplari d'invito a questa religione.

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Appendice:

Il sostegno del Venerato


Spiegazione del Sunn di Abu Dwud Del sapientissimo Abi At-Tayyb Muhammad Shams Al-Haqq AlAziym Abidiy, con relazioni del tradizionista Shams Ad-Diyn ibn Qayyim Al-Jawziyyah (n 2642).
Ci ha riferito Hanndu ibn As-Sariyya, che Abu Mu'wiyah, ci disse che Ismiyl, riporta da Qaiys, che ci riferisce sull' autorit di Jariyr ibn AbdAllh che disse: Invi il Messaggero di Dio un distaccamento verso Khatham, cercarono l rifugio alcuni prosternandosi e furono lestamente uccisi. Fu informato di ci il Profeta il quale prescrisse per loro il pagamento di met del prezzo di sangue e disse: Sono esente da responsabilit nei confronti di ogni musulmano che si stabilisce nei territori degli associatori. Gli chiesero: Oh Messaggero di Dio, per quale motivo? Rispose: Non si vedano i due fuochi. Disse Abu Dwud: Riportato da Hushaym e Mamar e Khlid Al-Wsitiy con una catena di trasmissione che non menziona Jarr. "Verso Khath'am": Si tratta di una trib."Prescrisse per loro met del prezzo di sangue": Met dell'indennit per le lesioni. In Fath alwudud spiega: "Poich essi si sostennero a vicenda, nello stabilirsi tra i miscredenti, furono come colui che danneggia se stesso e gli altri, facendo ricadere una parte della responsabilit del crimine su se stesso. "In mezzo agli associatori": Tra di loro, palesemente. "Non si vedano i due fuochi" cos e trascritto in alcune versioni. In conclusione fatto obbligo al musulmano di allontanare la sua dimora dalla dimora degli associatori; e non si acquartieri presso di loro tanto che accendendo il suo fuoco domestico, questo illumini anche quelli o sia visibile agli associatori. Piuttosto viva con i musulmani, e ci sia motivo per compiere la Hijrah.

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Il termine si vedano implica una interazione, si dice: Si sono visti, le genti quando si vedono l'un l'altro; o si vede un qualcosa. Si dice per una reale visione di qualcosa. In senso lato nel linguaggio comune si dice: Casa mia visibile da casa di Fuln, cio una di fronte all'altra. Quindi disse: Sono incompatibili i due fuochi, poich questo invita verso Allh, e quello verso Shaytn, come potrebbero accordarsi? L'origine della parola tar' (vedere) era tatar', alla quale fu omessa una ta per alleggerirne la pronuncia. Dice Al-Khatb: Esprime tre possibili significati: Allh ha fatto differenza tra la Casa dell'Islm e la Casa della miscredenza;e non si equivalgono le due concezioni; Non permesso al musulmano risiedere con i miscredenti nei loro territori al punto che quando accende un fuoco domestico quello lo veda. Disse inoltre: Non sia appellato il musulmano con l'appellativo dell'associatore, non lo imiti nella sua condotta e nei suoi modi". Tratto da Maraqt as-su'd. Dice Al-Mandhariy: Lo hanno riportato At-Tirmidhiy e An-Nas'iy. Ricorda Ab Dwud che tutte queste trascrizioni sono catalogate mursl. At-Tirmidhiy lo considera mursl considerando esser pi corretto, poich la maggioranza dei compagni di Isma'il ibn Ab Khlid non ricordano nella catena di trasmissione Jarr, e menzionano che al-Bukhriy dice: sahh mursl, e non lo riporta An-Nas'iy altro che mursl, e Allh il pi sapiente. Cita il tradizionista Shams AdDn ibn Al-Qayyim (Allh abbia misericordia di lui): Una parte della Gente di scienza afferma che il Messaggero prescrisse, a loro riguardo, met del prezzo di sangue che gi era a conoscenza del loro islm; essi danneggiarono loro stessi stabilendosi presso i miscredenti, e furono come colui che commette un crimine contro se stesso e contro gli altri. Questo hasan jiddn. Il significato esplicito del hadit: Il fuoco (domestico) indica lo stato di appartenenza al popolo nel quale questo fuoco viene acceso, ed equivale ad invito ad esso. Il forestiero, lo straniero, tende a familiarizzare con l'ospite che lo accoglie con calore, tendendo poi alla conciliazione ed alla pace con questo.

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Il fuoco (domestico) degli associatori invita a Shaytn e al fuoco nell'Altra vita; mentre il fuoco (domestico) dei credenti invita ad Allh, alla obbedienza a Lui ed al rafforzamento nella Religione, come potrebbero conciliarsi questi due caratteri? Ci dalla migliore parola densa di significati e benefici del degno di ammirazione ,espressa con una forma sintetica. Gi riportato da An-Nasa': Da un racconto di Bahz Bin Hakm da suo padre che suo nonno disse: Dissi: O Profeta dIddio! Non sono venuto a te fino a quando ho giurato questo molte volte il numero delle dita delle mani che io non sarei mai venuto a te e n avrei seguito la tua religione. Io sono un uomo che non sa nulla se non quello che Iddio ed il Suo Messaggero mi insegnano. Ti chiedo per il volto dIddio, con cosa ti ha mandato il nostro Signore a noi? Disse: Con lIslm. Dissi: E quali sono i segni dell Islm? Disse: Che tu dica: Ho sottomesso il mio volto a Iddio, e a Lui mi sono rimesso, che esegui il rito di adorazione, e versi limposta purificatoria. Ogni musulmano sacro ed inviolabile per suo fratello musulmano; essi si sostengono a vicenda. Iddio non accetta alcun atto da un idolatra dopo che divenuto musulmano, fintanto che non si separa dagli idolatri e si unisce ai musulmani. Hadith Hasan. Ab Dwud menziona da un hadith riportato da Samarah nel quale il Profeta disse che chi si unisce agli associatori e risiede con loro, realmente come loro. Nelle lettere di Ab Dwud trascrive da Makhm che riferisce che il Profeta disse: "Non lasciate la vostra progenie alla merc dei vostri nemici!".

Traduzione a cura di Sulaymn Abu Amir La Spina Franco.

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Indice:
Prefazione del curatore della traduzione in lingua italiana. Prefazione dell'autore. Introduzione ai principi shara'itici.
Primo principio: La conoscenza e la collaborazione

Secondo principio: L'invito ad Allh Altissimo . Terzo principio: Lo stato islmico si incarica della responsabilit di portare l'invito ad Allh Altissimo .

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Quarto principio: L'invito ad Allh attraverso la buona parola. -21Capitolo 1- La pace la condizione migliore per la diffusione dell'invito alla retta Via. -27Capitolo 2- Le 'ayt del combattimento. -36La prima fase: Portare l'invito ad Allh senza combattere. -37La seconda fase: Il permesso di combattere coloro che combattono i musulmani. -39La terza fase: L'ordine di combattere coloro che combattono i musulmani. -42Quarta fase: Il permesso di iniziare il combattimento contro i nemici. -46Il parere degli imm As-Suyuty e Ar-Raghab Al-Asfahany. -71Capitolo 3- 'Ahadith inerenti al combattimento. -73Capitolo 4- Qual' il motivo che spinge al combattimento i musulmani? -80Capitolo 5- Quali le istanze dei musulmani nei confronti dei nemici in guerra? -85Capitolo 6- Dr al-Islm e Dr al-harb. -97- 024 -

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Dr al-Islm. Dr al-harb. Dr al-'ahd. Capitolo 7- I principi fondamentali del comportamento dei musulmani nei confronti degli abitanti di Dr al-'ahd. Appendice: Traduzione del hadith "Sono esente da responsabilit...". Indice.

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