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Alberto Moravia

Secondo me i privilegiati sono quelli che sia nel senso creativo,


sia nel senso conoscitivo hanno a che fare con larte. Dico questo
perch, nonostante una lunga vita piena di difficolt di tutti i
generi, alla fine mi considero un privilegiato per il fatto di essere
un artista.
[da Alberto Moravia - Alain Elkann, Vita di Moravia, Bompiani, Milano 1990]

Nasce Alberto Moravia


Gioved 28 novembre 1907

Alberto Pincherle Moravia nasce a


Roma, in via Sgambati
Il padre Carlo, veneziano, architetto e
pittore; la madre, Gina De Marsanich,
anconetana.
Anno 1915
Alberto si ammala di coxite tubercolare,
uninfiammazione dellarticolazione
dellanca di natura infettiva, generata da
una tubercolosi ossea.
Era stravagante e scontroso e unamica
mia and a chiedergli: ma tu da grande
che farai? E lui subito: lo scrittore di
romanzi! (Adriana Pincherle, sorella di
Alberto Moravia).

Giugno 1923
Ne avevo sentito parlare, di Joyce, in quel tempo era apparsa una delle prime recensioni
del suo libro, quella, mi pare, di Cecchi. Spesi cos tutti i miei risparmi per comprarmi
lUlysses. [Alberto Moravia, Omaggio a James Joyce, in Prospettive 1940].
Gennaio 1924
Ti scrivo immerso nel pi profondo disgusto nella pi profonda amarezza. Hai mai visto
quei pupazzi dei tiri a segno che colpiti sabbassano per poi rialzarsi ed abbassarsi di
nuovo sotto i tiri dei giocatori? Ebbene io sono molto simile a quei pupazzi. Io credevo
che la mia gamba avesse finito di far parlare di s. Ho ricevuto una bella smentita. Infatti
io sono di nuovo malato, a letto, disteso, immobile, in attesa di qualcosa di peggio.
[Casini 2010]
Venerd 8 febbraio 1924: Lingessatura come terapia
Giugno 1924
Moravia, sedicenne, viene trasferito, grazie allintervento della zia Amelia, alla clinica
Codivilla di Cortina dAmpezzo, casa di cura per il trattamento della tubercolosi ossea. Il
gesso viene sostituito con la trazione e lelioterapia. I benefici sono immediati.

Domenica 26 aprile 1925


Cara zia, per la prima volta in vita mia, ti ho mandato un mio scritto; infatti insieme a
questa mia lettera viaggia la mia novella, che ti ho spedito con animo trepidante e
ansioso. La novella scritta male in senso calligrafico perch la prima volta che scrivo
a macchina; delle pagine alcune ne ho scritte io, alcune una signorina Americana che
qui e che sa molto imperfettamente litaliano; mi farai un grande piacere se la leggerai e
se poi mi indicherai i difetti e gli errori. [Casini 2010]
Giugno 1925
Carissima zia, alfine mi sono alzato; puoi immaginare la mia trepidazione: avevo paura
di soffrire di vertigini, di non reggermi in piedi invece non avvenuto nulla; mi sono
vestito, (ah che impressione che fanno gli abiti dopo 16 mesi che non son pi indossati!)
mi sono messo in piedi e poi, a passi piccoli e misurati sono uscito dalla mia stanza, sono
andato nella terrazza. [Casini 2010]
Anno 1927
Scrissi un articolo per La Fiera Letteraria intitolato C una crisi del romanzo?. Lo
firmai Alberto Pincherle. Dopo la pubblicazione arriv la lettera di un professor Alberto
Pincherle, cortese ma decisa, che negava di essere lautore del pezzo e chiedeva un
chiarimento. Decisi che da allora in poi mi sarei firmato Moravia. [Fdf 20/9/2010]

Luglio 1927
Ho finito il romanzo ora alla fine dAgosto vado a Milano per parlare colleditore ho
delle lettere di presentazione ma credo che non potr uscire prima del 29 mi sarebbe
anche tanto piaciuto (e nonvii ho rinunziato) farti leggere il manoscritto tu sei stata in
un certo modo la mia inspiratrice: ancora quandero piccolo tu mi hai incoraggiato a
continuare per questa via e se ho fatto qualche progresso lo devo in gran parte a te.
[Casini 2010]
Luglio 1929
Mi presentai alla casa editrice Alpes come il signor Moravia che aveva scritto Gli
indifferenti. Giardini lo prese e lo mise da parte. Io, ingenuamente, pensai che mi
avrebbe dato subito la risposta e andai ad aspettarla a Stresa, mi ricordo, in un albergo
davanti alle isole Borromee. Un albergo molto elegante, forse lo stesso che aveva
ospitato Hemingway. () Aspettai un mese. () Finalmente capii che la risposta non
sarebbe venuta tanto presto e me ne tornai a Roma. Dopo due o tre mesi, mi arriv una
lettera di Giardini nella quale mi diceva che avevo scritto un bel libro e che gli faceva
molto piacere pubblicarlo. () Dopo altri tre mesi mi arriv una lettera di Giardini, nella
quale mi diceva che la casa editrice non aveva soldi e perci non poteva presentarsi al
consiglio di amministrazione con un autore nuovo e sconosciuto. () Concludeva che
dovevo pagare le spese, cinquemila lire. Allora io andai da mio padre e dissi: Guarda che
loro vogliono che io paghi. Disse: Quanto?. Cinquemila lire. Ta, ta, ta Pag subito,
senza dire una parola (Alberto Moravia). [Moravia, Elkann 1992]

Anno 1930 - Il viaggio in Inghilterra


Moravia parte insieme al cugino Nello Rosselli per un viaggio in Inghilterra. Scrive
diversi articoli come inviato speciale della Stampa di Torino, diretta da Curzio Malaparte.
Va poi in Francia.
La novella Inverno di malato
Moravia pubblica su Pegaso, rivista letteraria diretta da Ugo Ojetti, il racconto Inverno di
malato, una delle cose migliori della mia vita, in cui descrive i due anni trascorsi al
sanatorio di Cortina dAmpezzo.
Anno 1933 - Moravia fonda due nuove riviste
Fonda le riviste Caratteri e Oggi, entrambe insieme a Mario Pannunzio.
La collaborazione con la Gazzetta del Popolo
Anno 1935 - Esce il secondo romanzo di Moravia: Le ambizioni sbagliate
Mi ero messo in testa di scrivere un romanzo di contenuto dostoevskiano con la
scrittura di tipo manzoniano: assurdo! Risultato: un lavoro spaventoso di cinque anni, un
vero e propriopensum. Questo pensum contiene tuttavia un personaggio abbastanza
riuscito che si chiama Andreina. Per in complesso stato un pensum; solo risultato
positivo che mi sono liberato dagli Indifferenti (Alberto Moravia). [Moravia, Elkann

Anno 1937 - Esce Limbroglio


Moravia pubblica con Bompiani Limbroglio, libro di racconti lunghi, trenta, quaranta,
cinquanta pagine luno. Laveva proposto a Mondadori, che lo rifiuta, pi o meno con
queste parole:
Caro Moravia, spiacenti, ma non possiamo pubblicare il suo libro, perch dobbiamo
pubblicare il diario del maresciallo Badoglio. Questa lettera sottintendeva due fatti, luno
pubblico, laltro privato: il primo la conquista ormai compiuta dellEtiopia da parte
dellesercito italiano guidato dal maresciallo Badoglio; il secondo il fatto che Le
ambizioni sbagliate erano state boicottate dal governo e che io ormai ero noto come
antifascista. Portai il libro da Bompiani. Bompiani esitava, chiese il parere di Paola
Masino, che era la compagna di Bontempelli, la quale disse: Ma Moravia si pubblica. E
Bompiani pubblic. [Moravia, Elkann 1992]
Alberto Moravia conosce Elsa Morante (25), a Roma.
Cenammo insieme con degli amici e salutandomi lei mi mise in mano le chiavi di casa
sua.
Viveva sola e moriva letteralmente di fame. E anche di solitudine: mi disse che un
giorno, per sentire una voce umana, fece il numero di telefono che dava le ore. Per
campare cercava di guadagnarsi la vita facendo le tesi per gli studenti pigri. Era
letteratissima, a dodici anni aveva vinto il concorso del Corriere dei Piccoli con un
romanzetto, Caterina della Trecciolina, illustrato da lei, molto carino, molto ben
raccontato. Fu pubblicato ed ebbe un premio
aveva i capelli bianchi fin da adolescente, un gran fungo su una faccia rotonda. Era

Mercoled 9 giugno 1937 - Assassinati Carlo e Nello Rosselli


Io ero stato a Firenze poco prima che loro fossero assassinati, e avevo visto Nello. Lui mi
disse: Vado a Parigi. Gli dissi: Cosa vai a fare? Vai a trovare Carlo?. S. Thanno
dato il passaporto?. S. Gli dissi: Guarda, fai male ad andarci, perch se thanno dato
il passaporto vuol dire che ti spieranno, ti seguiranno per strada. Altro che seguire per
strada! Lhanno assassinato!. [Moravia, Elkann 1992]
Anno 1938
I miei cugini erano stati assassinati, avevo avuto un calcolo ai reni, non avevo soldi e
non ero affatto sicuro di voler continuare il mio rapporto con Elsa. Inoltre sentivo che
stava per venire la guerra e pensavo vagamente di non tornare pi in Italia. Ma una
volta in Grecia capii che se ci si vuole nascondere bisogna preferire un paese grande
come lItalia a un paese piccolo come la Grecia. [Moravia, Elkann 1992]
Aprile 1938 - A Capri con Elsa
Moravia torna in Italia e va a vivere a Capri con Elsa Morante. Inizia a scrivere Racconti
surrealisti e satirici e La mascherata.
Anno 1941 - Muore il fratello pi giovane Gastone Pincherle

Luned 14 aprile 1941


Il matrimonio di Moravia ed Elsa Morante
La ragione per cui sposai Elsa che non ne potevo
pi di andare a prenderla la sera a casa sua. Era un
inverno gelido e dopo averla accompagnata a casa
rientravo completamente infreddolito. Insomma nel
freddo di quelle notti si esprimeva il mio disagio;
Elsa indossava un tailleur nuovo ma aveva una borsa
con una macchia che nascondeva pudicamente
tenendola contro la gonna. Non avevo soldi per
comprare un anello, mi limitai a comprare il rituale
mazzo di mughetti. [Moravia, Elkann 1992]
Anno 1942 - Muore il padre di Moravia
Agosto 1942 - Agostino, il romanzo scritto in un
mese
Si intende che io avevo voluto solo raccontare una
favola, ma si deve anche intendere che ogni favola,
spinta fino allultima conseguenza, non pu non
rivelare un proprio segreto rapporto con la cultura
dellepoca. [Moravia, Elkann 1992]

Mercoled 8 settembre 1943 - La fuga da Roma


Anno 1944 - Esce Agostino
Il romanzo vede la luce dopo due anni perch la censura fascista non aveva dato il nulla
osta per la pubblicazione.
Il dramma del borghese antiborghese e linizio della fine con Elsa
Il mio dramma, fino alla fuga in montagna, stato quello di essere un borghese
antiborghese. Un ragazzo della borghesia che odiava la borghesia non perch la
borghesia era fascista, ma perch era borghese e io sentivo di averla anchio, nonostante
il mio antifascismo, dentro di me. Me ne liberai lanno stesso in cui lItalia fu liberata dal
fascismo. Da questo punto di vista la liberazione dellItalia dal fascismo trov
riscontro nella liberazione del mio animo da quel tanto di borghese che conteneva. ()
Devo aggiungere che il periodo della montagna fu il periodo in cui fui pi intimo con Elsa.
Da allora in poi il nostro rapporto and lentamente raffreddandosi anche per una ragione
specifica e curiosa: Elsa nella vita prediligeva il momenti eccezionali, passionali,
insomma il sublime ed era invece stranamente goffa nel gestire il tran tran quotidiano. A
SantAgata si era trovata nel suo elemento: pericolo, dedizione, sacrificio, sprezzo della
vita. A Roma invece la vita quotidiana la spazientiva e la faceva diventare difficile,
intollerante e persino crudele. [Moravia, Elkann 1992]

Mercoled 24 maggio 1944


Lapproccio al marxismo

Anno 1945 - Agostino vince un premio


letterario
Venerd 28 febbraio 1947 - La romana,
da novella a romanzo
Moravia finisce di scrivere La romana. Da
novella di tre pagine diventato un
romanzo di 550. Il titolo gli suggerito da
Elsa. Ha un grande successo.
Anno 1948 - Moravia
disubbidienza.

pubblica

La

Anno 1949 - Esce Lamore coniugale e


altri racconti
Anno 1951 - Esce Il conformista

Sabato 22 settembre 1951


Qualche critica a Il conformista
() Tu hai mostrato di capire il senso del libro e il suo intento, cosa molto pi difficile
per te che per i tanti critici che invece non hanno capito nulla. Soprattutto mi fa piacere
che tu abbia apprezzato la pagina sui due, nel bosco. Io ho scritto quella pagina per i tuoi
figli, soltanto quella pagina e l ho espresso il profondo sentimento che aveva destato in
me la vostra tragedia (il delitto Rosselli, ndr). Ma tutto il romanzo lho scritto per
spiegare a me stesso e agli altri perch possano avvenire tali tragedie e in che modo.
Sarebbe stato facile fare come tanti: mettere da una parte i cattivi e dallaltra i
buoni. Ma la mia intenzione era pi alta: volevo scrivere un libro che
equivalesse ad una tragedia e nelle tragedie non ci sono n cattivi n buoni,
ma soltanto personaggi dai diversi destini. Non so se ci sono riuscito ma tale
insomma era la mia intenzione. () Il romanzo dispiaciuto a molti italiani per varii
motivi: prima di tutto perch il fascismo troppo recente e i pi sono ancora solidali con
esso; poi perch n la psicanalisi n la nuova psicologia sono note in Italia dove per i
sentimenti e le loro origini si ancora alla psicologia della Cavalleria Rusticana;
finalmente perch lItalia il paese dei compromessi in ogni campo e il romanzo risulta
troppo violento. Non importa. Forse scrivendone altri chiarir ai miei lettori le ragioni
profonde di questo. [Casini 2010]

Aprile 1952 - Le opere di Moravia


sono
messe
allindice
dal
SantUffizio.
Luglio 1952 - Il premio Strega
Anno 1953
Argomenti

La

rivista

Nuovi

Ano 1954 - Esce Il disprezzo


Sabato 9 ottobre 1954 - Il premio
Marzotto
Domenica 26 dicembre 1954
Muore la zia Amelia
Anno 1957 - La ciociara

Anno 1960 - Esce La noia, frutto di unangoscia


di vivere
Pasolini conobbe prima Elsa e poi me. Elsa mi
parlava molto di questo poeta che a sua volta le
parlava delle borgate in cui allora insegnava e dove
ebbe in seguito ad ambientare le sue poesie, i suoi
romanzi e i suoi film. (Alberto Moravia). [Moravia,
Elkann 1992]
Sabato 26 agosto 1961 - Il premio Viareggio
vince il premio Viareggio con La noia.
Anno 1962 - La separazione da Elsa e lamore
con Dacia Maraini
Avrei continuato a vivere con lei se non mi fossi
innamorato di Dacia Maraini. () Nella vita
preferisco, prima di rompere un rapporto cos
importante come quello tra Elsa e me, di trovarne un
altro altrettanto importante che lo sostituisca.
(Alberto Moravia)
Esce

la

raccolta

di

racconti

di

Moravia

Anno 1966 - La seconda serie di Nuovi


Argomenti
Inizia una nuova serie della rivista Nuovi Argomenti,
diretta da Alberto Moravia, Alberto Carocci e Pier
Paolo Pasolini.
Sabato 26 agosto 1967 - Moravia alla Mostra del
cinema di Venezia
Anno 1975 - Moravia pubblica il volume Al
cinema, che raccoglie le recensioni apparse
sullEspresso.
Domenica 2 novembre 1975 - La morte di
Pasolini
Era il mio migliore amico, puoi immaginare il dolore
e la costernazione che ho provato. Ho sempre avuto
degli amici diciamo cos pi importanti per me via via
attraverso il tempo. Per essere amico di qualcuno ho
bisogno di due requisiti: la stima culturale e il fascino
personale. Pasolini aveva tutti e due. In pi cera in lui
in qualche modo un carattere complementare al mio.

Anno 1978 - Moravia e Dacia Maraini si


lasciano
Esce il romanzo La vita interiore, a cui
Moravia lavora per parecchio tempo.
Durante gli anni aveva pubblicato La vita
gioco (1969); Il paradiso (1970); Io e lui
(1971); Unaltra vita(1973); Boh (1976) e
altri scritti.
Anno 1982 - La terza serie di Nuovi
Argomenti
Terza serie della rivista Nuovi Argomenti,
diretta da Alberto Moravia, Enzo Siciliano e
Leonardo Sciascia.
Il viaggio a Hiroshima
Moravia fa un viaggio in Giappone. Da
Hiroshima scrive tre inchieste sulla bomba
atomica per LEspresso.

1934, il romanzo della dissociazione


Moravia pubblica 1934, in cui simboleggia la
dissociazione e la schizofrenia attraverso
lesistenza di due gemelle luna nazista e laltra
antinazista che nella realt sono una sola
persona. [Moravia, Elkann 1992] Esce anche la
raccolta di fiabe Storie della preistoria.
Anno 1983 - Lamore con Carmen Llera
Vince il premio Mondello con 1934.
Domenica 26 giugno 1983 - La candidatura
al Senato
Moravia rifiuta la candidatura al Senato, non
vuole mischiare la letteratura con la politica.

Marted 8 maggio 1984 - La candidatura


al Parlamento europeo
Quanto al Parlamento europeo, chi ha mai
detto che nei parlamenti si faccia politica? I
parlamenti sono istituzioni per legiferare e la
politica, se ci arriva, presente come rapporti
di partito. Il parlamento europeo poi il meno
politico che si possa immaginare, perch non
ha neppure il potere di legiferare. Il parlamento
europeo si occupa in realt di questioni
economiche. [Moravia, Elkann 1992]
Anno 1985 - pubblica Luomo che guarda.
Luned 25 novembre 1985 - Muore Elsa
Morante
Luned 27 gennaio 1986 - Il matrimonio di
Moravia con Carmen Llera
Anno 1988 - pubblica Il viaggio a Roma.

Mercoled 26 settembre 1990 - Muore Moravia


Nella sua casa in Lungotevere della Vittoria, muore Alberto Moravia, colpito da un ictus
con complicazioni cardiache. Ha 82 anni. Sono le 9 del mattino. A trovarlo morto nel
bagno e a dare lallarme la governante. I primi ad arrivare nellappartamento dello
scrittore sono Enzo Siciliano e Dacia Maraini.

Anno 1991 - Le opere postume


Alcune delle opere postume di Alberto Moravia: La donna leopardo, scritta tra il 1989 e il
1990, e Diario europeo, raccolta degli articoli scritti per il Corriere della Sera sul periodo
trascorso al Parlamento europeo di Strasburgo.

Gli indifferenti (1929)


Essendo nato e facendo parte di una societ borghese ed essendo allora borghese io
stesso, Gli indifferenti furono tuttal pi un modo per farmi rendere conto di questa mia
condizione. [] Che poi sia risultato un libro antiborghese tutta unaltra faccenda. La
colpa o il merito soprattutto della borghesia
Carla Ardengo
Michele Ardengo
Mariagrazia Ardengo
Leo Merumeci
Lisa
Molto vicini ai personaggi sveviani e pirandelliani.
Sono proprio indifferenti nei confronti della vita e di tutte le emozioni che hanno.

Anche i puri come Michele devono fare una brutta fine, divenendo consapevoli di una
realt che non pu essere cambiata; non deve esserlo: Moravia odia il mondo
borghese, non vede cambiamenti, non vede un futuro diverso da quel presente
sconvolgente.
Sai che hai delle belle gambe, Carla? disse volgendole una faccia stupida ed eccitata
sulla quale non riusciva ad aprirsi un falso sorriso di giovialit; ma Carla non arross n
rispose e con un colpo secco abbatt la veste: Mamma gelosa di te disse
guardandolo; per questo ci fa a tutti la vita impossibile. Leo fece un gesto che
significava: E che ci posso fare io?; poi si rovesci daccapo sul divano e accavalci le
gambe.
Carla - rasegnata
Leo - spregiudicato e senza scrupoli
I personaggi sono descritti minuziosamente da un punto di vista psicologico e fisico
Maschere pirandelliane - tutti, infatti, sono condannati a vivere una vita non propria,
per salvaguardare le apparenze.

Mariagrazia ha un istintivo odio verso i poveri dei quali disprezza lassenza dei suoi stessi
privilegi e, soprattutto, li disistima per due ragioni: primo, perch sono disprezzati agli
occhi di quanti fanno parte dellambiente alto borghese di cui Mariagrazia parte;
secondo, perch essi sono cos privi di forza, cos insignificanti che ci deve essere
dovuto alla loro intrinseca stupidit:
Silenzio; la paura della madre ingigantiva; non aveva mai voluto sapere di poveri e
neppure conoscerli di nome, non aveva mai voluto ammettere lesistenza di gente dal
lavoro faticoso e dalla vita squallida. Vivono meglio di noi aveva sempre detto; noi
abbiamo maggiore sensibilit e pi grande intelligenza e perci soffriamo pi di loro;
ed ora, ecco, improvvisamente, ella era costretta a mescolarsi, a ingrossare la turba dei
miserabili; quello stesso senso di ripugnanza, di umiliazione, di paura che aveva provato
passando un giorno in unautomobile assai bassa attraverso una folla minacciosa e lurida
di scioperanti, lopprimeva; non latterrivano i disagi e le privazioni a cui andava incontro,
ma invece il bruciore, il pensiero di come lavrebbero trattata, di quel che avrebbero
detto le persone di sua conoscenza, tutta gente ricca, stimata ed elegante; ella si
vedeva, ecco povera, sola, con quei due figli, senza amicizie ch tutti lavrebbero
abbandonata, senza divertimenti, balli, lumi, feste, conversazioni: oscurit completa,
ignuda oscurit.
Moravia A., (1929), Gli indifferenti, Bompiani, Milano, 1991, p. 27.

La sua unica preoccupazione, il suo unico scrupolo quello di dissimulare, piuttosto


malamente, per altro, le sue intenzioni, solamente per poter salvare le apparenze quel
tanto che basta da poter continuare a galleggiare in superficie, senza ulteriori scrupoli di
giustezza:
Come si fa? disse la madre; non si pu mica dir sempre la verit in faccia alla
gente le convenienze sociali obbligano spesso a fare tutto lopposto di quel che
si vorrebbe se no chi sa dove si andrebbe a finire Faceva dei gesti, come per
dire: comprendimi, proprio cos: inarcava le sopraciglia, torceva la bocca; ma il
volto di Carla sinduriva, ella si sforzava di non guardare quella maschera materna.
Moravia A., (1929), Gli indifferenti, Bompiani, Milano, 1991, p.65.

Lui diventa, dunque, spettatore passivo degli eventi e, come tutti coloro che contemplano il
mondo nel suo nudo male, senza sentire di poterlo minimamente cambiare, sprofondano in
stati di profonda angoscia:

Ma intanto langoscia aumentava, su questo non cera dubbio; gi ne conosceva la


formazione: prima una vaga incertezza, un senso di sfiducia, di vanit, un bisogno di
affaccendarsi, di appassionarsi; poi, pian piano, la gola secca, la bocca amara, gli occhi
sbarrati, il ritorno insistente nella sua testa vuota di certe frasi assurde, insomma una
disperazione furiosa e senza illusioni. Di questa angoscia, Michele aveva un timore doloro:
avrebbe voluto non pensarci, e come ogni altra persona, vivere minuto per minuto, senza
preoccupazioni, in pace con se stesso e con gli altri; essere un imbecille sospirava
qualche volta; ma quando meno se laspettava una parola, unimmagine, un pensiero lo
richiamavano alleterna questione; allora la sua distrazione crollava, ogni sforzo era vano,
bisognava pensare.Moravia A., (1929), Gli indifferenti, Bompiani, Milano, 1991, p. 122.

Michele, dunque, vittima della sua stessa intelligenza, di quello che la madre dice di
essere vittima senza esserlo: pi sensibile e pi intelligente e, per ci, pi capace di
soffrire.

Le descrizioni o sono collettive o sono singole; quando sono collettive ogni evento viene
descritto dai vari punti di vista dei personaggi, quando sono singole, v lestrinsecazione
privilegiata di un punto di vista particolare:
Per tutta la durata del tragitto nessuno dei quattro parl; Leo guidava con abilit la
grossa macchina tra la confusione delle strade congestionate; Carla immobile
guardava trasognata il movimento della via, laggi, oltre il cofano lucido, dove, tra
due nere processioni di ombrelli, sotto la pioggia, i veicoli coi loro rossi lumi
guizzavano da ogni parte come impazziti. Anche la madre guardava attraverso il
finestrino, ma piuttosto che per vedere, per farsi vedere: quella grande e lussuosa
macchina le dava un senso di felicit e di ricchezza, e ogni volta che qualche testa
povera o comune emergeva dal tenebroso tramestio della strada e trasportata
dalla corrente della folla passava sotto i suoi occhi, ella avrebbe voluto gettare in
faccia allo sconosciuto una smorfia di disprezzo come per dirgli: Tu brutto cretino
vai a piedi, ti sta bene, non meriti altro io, invece, giusto che fenda la
moltitudine adagiata su questi cuscini.Moravia A., (1929), Gli indifferenti,
Bompiani, Milano, 1991, p. 116.

La ciociara (1957)
http://balbruno.altervista.org/index-758.html
https://www3.ti.ch/DECS/sw/temi/scuoladecs/files/private/application/pdf/5
427_Ciociara.pdf
http://web.tiscalinet.it/mattacchione/1sito/coppia/libri/ciociara.htm ***
http://www.oilproject.org/lezione/la-ciociara-alberto-moravia-romanzoneorealista-6089.html

Risultato dellesperienza della guerra e del periodo trascorso a SantAgata con i pastori,
Moravia pubblica La ciociara. Aveva iniziato a scrivere le prime ottanta pagine nel 1947,
ma poi aveva accantonato il progetto perch credeva di non avere ancora abbastanza
distanza di contemplazione dagli eventi che volevo narrare.

Referenze bibliografiche
http://www.sulromanzo.it/blog/alberto-moravia-gli-indifferenti-lentamente-muore-chi-non-capovolge-il-tavolo
http://www.oilproject.org/lezione/indifferenti-trama-e-personaggi-romanzo-6095.html
http://www.scuolafilosofica.com/1704/gli-indifferenti-moravia-a
http://balbruno.altervista.org/index-758.html
https://www3.ti.ch/DECS/sw/temi/scuoladecs/files/private/application/pdf/5427_Ciociara.pdf
http://web.tiscalinet.it/mattacchione/1sito/coppia/libri/ciociara.htm ***
http://www.oilproject.org/lezione/la-ciociara-alberto-moravia-romanzo-neorealista-6089.html