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Giuseppe Stagnitto

Erica Barzoni

CALCOLO IMMEDIATO
DEI GIUNTI DI BASE DI PILASTRI DI LEGNO
Utilizzo di diagramma adimensionale universale
1. Ipotesi del calcolo
2. Calcolo analitico diretto
3. Esempi di calcolo analitico diretto
4. Costruzione di un diagramma adimensionale universale
5. Esempi di utilizzo del diagramma adimensionale universale
6. Due esempi tratti dal libro Strutture in legno, edito dalla HOEPLI
7. Il diagramma adimensionale universale
Per calcolare le azioni sollecitanti le connessioni alla base di giunti ad incastro di
pilastri lignei proposta la costruzione di un diagramma universale in forma
adimensionale. Il confronto con esempi di progetto tratti dal testo M. Piazza, R.
Tomasi, R. Modena, Strutture in legno, Hoepli, 2006 dimostra che le ipotesi
semplificatrici che hanno permesso la costruzione del diagramma universale non ne
impediscono l'utilizzo anche per casi pi generali.

1. Ipotesi del calcolo


Si suppone che la compressione sia trasmessa direttamente
dall'elemento ligneo mentre la trazione ottenuta con una lastra
metallica e relativi connettori. La situazione si pu avere al giunto di
base di pilastri di legno.

Si escludono i casi di sezione interamente compressa (teoricamente non


servono connettori) o interamente tesa (le trazioni sono fornite dalle lastre
su entrambi i lati).
2. Calcolo analitico diretto
Rispetto al classico caso di pressoflessione allo SLU in cui si impone una
deformazione ultima, in questo caso si impone il valore di progetto della
resistenza a compressione parallela alla fibra del legno f c,O , d (per semplicit
qui indicata con f ) e si calcola la forza di trazione T che deve essere
sopportata dal collegamento metallico.
Assegnate le azioni interne di progetto Nd ed Md, (per semplicit indicate
con N e M ) si ha un sistema di due equazioni di equilibrio (delle forze e
dei momenti) nelle due incognite x (profondit della zona lignea
compressa) e T.
Come al solito M il momento di progetto calcolato rispetto al baricentro
del rettangolo (rispetto ad H/2).
H
H x
+ f b x = M
2
2 2
f b x T = N

Ricavando T dalla seconda equazione e sostituendo nella prima si ottiene


un'equazione di secondo grado in x di cui si considera solo la soluzione con
x<H:
NH + 2 M
= 0 x = H H 2 (NH + 2 M ) / ( fb)
fb
T = f b x N
x 2 2H x +

NOTA: Se si fa l'ipotesi di affidare ai connettori anche la trasmissione


della compressione le forze che sollecitano le connessioni valgono:
C=

N M
+
2 H

T=

N M

2 H

3. Esempi di calcolo analitico diretto

Esempio 1

b = 300 mm
H = 300 mm

N = 90 kN
M = 30 kNm

f = 10 N / mm 2

x = H H 2 (NH + 2 M ) / fb = 300 3002 (90 10 3 300 + 2 30 10 6 ) / (10 300)


x = 53 mm
C = f b x = 10 300 53 = 159 kN
T = f b x N = 159 90 = 69 kN

Per prova si controlla che le forze C e T hanno momento M:


T

H
300
300 53
H x
+ 159
= 10,4 + 19,6 = 30 kNm
+ f b H x = 69
2
2
2
2
2 2

Esempio 2

b = 300 mm
H = 300 mm

N = 135 kN
M = 48,60 kNm

f = 10 N / mm 2

x = H H 2 (NH + 2 M ) / fb = 300 3002 (135 10 3 300 + 2 48,6 10 6 )/ (10 300)


x = 90 mm
C = f b x = 10 300 90 = 270 kN
T = f b x N = 270 135 = 135 kN

Per prova si controlla che le forze C e T hanno momento M:


T

H
300
300 90
H x
+ 270
= 20,25 + 28,35 = 48,60 kNm
+ f b H x = 135
2
2
2
2
2 2

4. Costruzione di un diagramma adimensionale universale


Riprendiamo le due equazioni di equilibrio:
H
H x
+ f b x = M
2
2 2
f b x T = N

Adimensionalizziamo le equazioni, dividendo tutti i termini della prima


equazione per f b H 2 e tutti i termini della seconda equazione per
f b H :
T
x
1

+
2 f b H H
x
T

=
H f b H

x
M
1

=
2
2 2 H f b H
N
f b H

Introducendo i simboli:
=

N
T
=
f b H
f b H

M
x
=
2
H
f b H

possiamo calcolare le azioni interne adimensionali resistenti in funzione


della trazione sul collegamento =
compressa =

x
:
H

T
f b H

e dell'altezza della zona

1
[ + (1 )]
2
=

Ricavando dalla seconda equazione e sostituendo nella prima si ottiene il


legame diretto tra e :

2
1
2
= ( ) +
2
2

Possiamo tracciare il diagramma resistente per prefissati valori di

0
nu
0,000
0,050
0,100
0,150
0,200
0,250
0,300
0,350
0,400
0,450
0,500

0,05

0,000
0,024
0,045
0,064
0,080
0,094
0,105
0,114
0,120
0,124
0,125

0,049
0,070
0,089
0,105
0,119
0,130
0,139
0,145
0,149
0,150
0,149

0,1
0,095
0,114
0,130
0,144
0,155
0,164
0,170
0,174
0,175
0,174
0,170

0,15

omega
0,2

0,139
0,155
0,169
0,180
0,189
0,195
0,199
0,200
0,199
0,195
0,189

0,180
0,194
0,205
0,214
0,220
0,224
0,225
0,224
0,220
0,214
0,205

0,25
0,219
0,230
0,239
0,245
0,249
0,250
0,249
0,245
0,239
0,230
0,219

0,3
0,255
0,264
0,270
0,274
0,275
0,274
0,270
0,264
0,255
0,244
0,230

0,35
0,289
0,295
0,299
0,300
0,299
0,295
0,289
0,280
0,269
0,255
0,239

0,4
0,320
0,324
0,325
0,324
0,320
0,314
0,305
0,294
0,280
0,264
0,245

0,35

0,30
0,25

0,40
0,30

0,20

0,20
0,10

0,15

0,00
0,10
0,05
0,00
0,00

0,05

0,10

0,15

0,20

0,25

0,30

0,35

0,40

0,45

0,50

5. Esempi di utilizzo del diagramma adimensionale universale


Esempio 1
b = 300 mm
H = 300 mm

N = 90 kN
M = 30 kNm

f = 10 N / mm 2

Ricaviamo e e posizioniamo il punto:


=

N
90 10 3
M
30 10 6
=
= 0,10 =
=
= 0,11
f b H 10 300 300
f b H 2 10 300 3002

0,35

0,30
0,25

0,40
0,30

0,20

0,20
0,10

0,15

0,00
0,10
0,05
0,00
0,00

0,05

0,10

0,15

0,20

0,25

0,30

0,35

0,40

Il punto intermedio tra le due curve = 0,05 e = 0,10


Si stima = 0,075 e si ricava T:
T = f b H = 0,075 10 300 300 = 68 kN

Il calcolo analitico diretto aveva fornito 69 kN.

0,45

0,50

Esempio 2
b = 300 mm
H = 300 mm

N = 135 kN
M = 48,60 kNm

f = 10 N / mm

Ricaviamo e e posizioniamo il punto:


N
135 10 3
M
48,6 10 6
=
=
= 0,15 =
=
= 0,18
f b H 10 300 300
f b H 2 10 300 3002

0,35

0,30
0,25

0,40
0,30

0,20

0,20
0,10

0,15

0,00
0,10
0,05
0,00
0,00

0,05

0,10

0,15

0,20

0,25

0,30

0,35

0,40

Il punto sulla curva = 0,15


Si ricava T:
T = f b H = 0,15 10 300 300 = 135 kN

Il calcolo analitico diretto aveva fornito 135 kN.

0,45

0,50

6. Due esempi tratti dal libro Strutture in legno, edito dalla HOEPLI
Primo esempio: pilastro in legno lamellare con piastre e spinotti
Dal libro: M. Piazza, R. Tomasi, R. Modena, Strutture in legno, Hoepli,
2006 traiamo un primo esempio numerico (figure di pag. 265 e di pag.
267).

Si tratta di un pilastro in legno lamellare incastrato alla base.


Piastre d'acciaio alloggiate all'interno di una fresatura (attraversate da
spinotti) sono saldate alla piastra di base ancorata alla fondazione di
calcestruzzo. Due fondelli d'acciaio resistono alle azioni orizzontali Hd.

NOTA: il simbolo fcd della figura indica il valore di progetto della resistenza a compressione
parallela alla fibra del legno (non la resistenza del calcestruzzo sotto la piastra di acciaio).
Nell'esempio numerico (vedi pag. 264) pari a 14,84 MPa:

f cd f c,0,d = (26,5 0,7) 1,25 =14,84 N / mm 2

E' il valore che noi abbiamo semplicemente indicato con f.

Il simbolo d indica (per analogia al calcolo del calcestruzzo armato)


l'altezza utile della sezione.
b e h indicano le dimensioni della sezione del pilastro.

Calcolo analitico diretto

La formula utilizzata nel libro :

2 M d + N d (2 d h )
x = d 1 1

f bd2

NOTA: negli esempi precedenti, con la nostra simbologia, il simbolo H coincideva con

entrambi i valori dell'altezza utile d e dell'altezza h: H


In questi casi, sostituendo si riottiene la nostra formula:

d h.

2 M + N (2 H H )
2
2 (NH + 2 M )
x = H 1 1
= H H 2 (NH + 2 M )/ fb
= H H H
2
2
f

H
f

Si calcolano:
x = 38,45 mm
T (indicata nella figura come Fs,T) = 29 kN.
Infatti:

b = 200 mm
h = 400 mm
d = 350 mm

N d = 85 kN
M d = 25 kNm

f = 14,84 N / mm 2

2 M d + N d (2 d h )
2 25 10 6 + 85 (2 350 400)
=

x = d 1 1
350
1
1

= 38,45 mm

f bd2
14,84 200 3502

C = f b x = 14,84 200 38,45 114 kN


T = f b x N = 114 85 = 29 kN

La connessione va verificata per la forza complessiva T cos calcolata.

Controllo con la formula semplificata

Per maggior chiarezza abbiamo disegnato un figura (con la sola variante


esecutiva di due piastre esterne per ciascun lato, invece di una sola piastra
alloggiata all'interno di una fresatura alla base del pilastro).

Calcolata la lunghezza:
e=

h d 400 350
=
= 25 mm ,
2
2

il calcolo si esegue come negli esempi visti al punto 5, sulla base delle
seguenti azioni interne:
N N d = 85 kN
M = M d N d e = 25 10 6 85 10 3 25 = 22,875 kNm

b = 200 mm
H = 350 mm
f = 14,84 N / mm 2

x = H H 2 (NH + 2 M ) / fb = 350 3502 (85 10 3 350 + 2 22,875 10 6 )/ (14,84 200)


x = 38,45 mm
C = f b x = 14,84 200 38,45 114 kN
T = f b x N = 114 85 = 29 kN
Utilizzo del diagramma universale

Ricaviamo e e posizioniamo il punto:


N
85 10 3
M
22,875 10 6
=
=
= 0,08 =
=
= 0,06
f b H 14,84 200 350
f b H 2 14,84 200 3502
0,35

0,30

0,25

0,40

0,30
0,20

0,20

0,10
0,15

0,00
0,10

0,05

0,00
0,00

0,05

0,10

0,15

0,20

0,25

0,30

0,35

0,40

0,45

Il punto sulla curva = 0,03 .Si ricava T:


T = f b H = 0,03 14,84 200 350 = 31 kN

Il calcolo analitico diretto aveva fornito 29 kN.

0,50

Secondo esempio: pilastro in legno massiccio con barre incollate


Sempre dal libro: M. Piazza, R. Tomasi, R. Modena, Strutture in legno,
Hoepli, 2006 traiamo un secondo esempio numerico (figura a pag. 270).
Si tratta di un pilastro in legno massiccio con barre d'acciaio collegate alla
piastra di base, inserite in appositi fori ed incollate con resine epossidiche.
In questo caso b e h indicano le dimensioni della piastra d'appoggio.
T rappresenta la risultante di trazione delle 6 barre tese.

NOTA: il simbolo fcd della figura indica il valore di progetto della resistenza a compressione
parallela alla fibra del legno (non la resistenza del calcestruzzo sotto la piastra di acciaio).
Nell'esempio numerico (vedi pag. 268) pari a 15,36 MPa:

f cd f c,0, d = 15,36 N / mm2


E' il valore che noi abbiamo semplicemente indicato con f.

Si considerano le dimensioni della piastra d'appoggio b e h.

2 M d + N d (2 d h )
x = d 1 1

f bd2

Calcolo analitico diretto

Gli Autori ricavano:


x = 76,64 mm T (indicata nella figura come Fs,T) = 294 kN.
Infatti:
b = 360 mm

h = 528 mm
d = 398 mm

N d = 130 kN
M d = 135 kNm

f = 15,36 N / mm 2

2 M d + N d (2 d h )
2 135 10 6 + 130 10 3 (2 398 528)
x = d 1 1
398
1
1
=

f bd2
15,36 360 3982

C = f b x = 15,36 360 76,63 424 kN


x = 76,63 mm
T = f b x N = 424 130 = 294 kN
NOTA: a ciascuna barra compete una forza di trazione pari a T/6; la forza di taglio si suddivide
sulle 12 barre: a ciascuna barra compete una forza di taglio pari a Vd/12.
La verifica delle connessioni deve eseguirsi con formula di interazione.

Utilizzo della formula semplificata


Calcolata la lunghezza:
e=

h d 528 398
=
= 65 mm ,
2
2

il calcolo si esegue come negli esempi visti al punto 5, sulla base delle
seguenti azioni interne:
N N d = 130 kN

M = M d N d e =135 10 6 130 10 3 65 = 126,55 kNm


b = 360 mm
H = 398 mm
f = 15,36 N / mm 2

x = H H 2 (NH + 2 M ) / fb = 398 3982 (130 10 3 398 + 2 126,55 10 6 )/ (15,36 360)


x = 76,63 mm
C = f b x = 15,36 360 76,63 424 kN
T = f b x N = 424 130 = 294 kN

Utilizzo del diagramma universale


Ricaviamo e e posizioniamo il punto:
=

N
130 103
M
126,55 106
=
= 0,06 =
=
= 0,144
f b H 15,36 360 398
f b H 2 15,36 360 3982

0,35

0,30

0,25

0,40

0,30
0,20

0,20

0,10
0,15

0,00
0,10

0,05

0,00
0,00

0,05

0,10

0,15

0,20

0,25

0,30

0,35

0,40

Il punto sulla curva = 0,135 Si ricava T:


T = f b H = 0,135 15,36 360 398 = 297 kN
Il calcolo analitico diretto aveva fornito 294 kN.

0,45

0,50

7. Il diagramma adimensionale universale

0,35

0,30

0,25

0,40

0,30
0,20

0,20

0,10
0,15

0,00
0,10

0,05

0,00
0,00

0,05

0,10

0,15

0,20

0,25

0,30

0,35

0,40

0,45

0,50