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IL CALORIMETRO A GHIACCIO

Il calorimetro un apparecchio che serve per misurare la quantit di calore che si trasferisce da un corpo all'altro, nonch per determinare il calore specifico di una sostanza solida o liquida, dove con calore specifico si intende, con definizione moderna, la quantit di calore necessaria per aumentare di 1C la temperatura di una massa unitaria di una sostanza. Nel corso del '700 e dell'800 furono ideati vari metodi a questo scopo, tra qui quello delle mescolanze e quello basato sulla fusione del ghiaccio. L'esemplare qui descritto utilizza quest'ultimo metodo e, in particolare, le variazioni di volume che accompagnano la fusione del ghiaccio o la solidificazione dell'acqua. Il calorimetro a ghiaccio fu ideato verso il 1870 dal chimico e fisico Robert Wilhelm Eberhard Bunsen (1811-1899). Esso costituito da due contenitori cilindrici inseriti l'uno dentro l'altro, in cui viene messo del ghiaccio frantumato. Il contenitore pi interno munito di un foro sul fondo e di un canaletto di scolo con rubinetto, dal quale defluisce l'acqua prodotta dalla fusione del ghiaccio. Nel contenitore pi interno viene sospeso un tubo di vetro ad U, i cui bracci hanno diversa sezione. Il recipiente esterno costituito da un bulbo di vetro a doppia parete collegato tramite un tubo a U a due capillari contenenti mercurio.Uno dei due capillari affiancato da una scala graduata. L'intercapedine del bulbo viene riempita di acqua e successivamente di mercurio che si raccoglie nella parte pi bassa del bulbo e del tubo a U sottostante. Se si indroduce nella provetta ( interna al bulbo) dell'etere, questo evaporando produce uno strato di ghiaccio attorno alla provetta poich si solidifica una parte dell'acqua contenuta nel bulbo. Dopo aver trasformato parte dell'acqua intorno alla provetta in ghiaccio, vi si pone il corpo. Se quest'ultimo ha una temperatura superiore a quella del ghiaccio, parte di questo si trasformer in acqua diminuendo cos di volume e facendo spostare la colonnina di mercurio nel cannello graduato.Il contrario succede se il corpo a una temperatura inferiore a quella del ghiaccio. Dallo spostamento del mercurio e conoscendo il peso del corpo e la sua temperatura iniziale si pu risalire alla quantit di calore ceduta o assorbita dal corpo e al calore specifico della sostanza di cui composto. Se si immette nella provetta un corpo con temperatura > 0 C, questo cede calore

finch la sua temperatura non raggiunge 0 C. La quantit di calore ceduta provocher la fusione di una parte del ghiaccio che riveste la provetta. La diminuzione del volume dell'acqua e ghiaccio presenti nell'intercapedine crea uno spazio vuoto che causer un abbassamento del livello di mercurio nel capillare. Tarato lo strumento, si pu far risalire alla quantit di calore ceduta dal corpo osservando semplicemente lo spostamento del mercurio nel capillare.