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Liceo Scientifico G.

Brotzu

Il calore

A.S 2013/2014

Il calore specifico di un solido


Obbiettivo:
Determinare il calore specifico attraverso lo studio della capacit termica di un corpo.

Materiale occorrente:
calorimetro (sensibilit: 0,2 C); cilindri metallici di massa ge becker (portata: 250 ml); fornello Bunsen; pinze; termometro; bilancia (sensibilit: 0,01 g; portata: 220 kg); sostegno in metallo; accendino;

Rischi:
Si deve evitare il contatto con materiali che potrebbero causare scottature.

Introduzione teorica:
Per calore sintende la particolare forma di energia che si trasferisce, propaga e si trasmette da un corpo o da un sistema allaltro, esclusivamente per il solo effetto di una differenza di temperatura. Il calore trasmesso a un corpo non si accumula in esso come tale, ma sotto forma di energia interna in quanto il calore, avendo significato soltanto come forma di energia in trasferimento, non pu essere posseduto dai corpi. Al trasferimento di energia termica corrisponde una variazione di temperatura che dipende dalla capacit termica del corpo. La capacit termica di un corpo la quantit di energia che si deve fornire a esso per aumentarne la temperatura di 1 K; si tratta del rapporto fra il calore scambiato tra il corpo e l'ambiente e la variazione di temperatura che ne consegue, per cui:

La capacit termica proporzionale a due fattori: il calore specifico

e la massa

di un corpo:

Il calore specifico la quantit di calore che occorre somministrare allunit di massa di una sostanza per aumentarne di 1 C la temperatura.

Gruppo V: Riccardo Lauro, Marco Matta, Cristiana Mereu, Enrica Portas, Eleonora Schirru

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Procedimento:
Si inizialmente riscaldata una quantit dacqua, pari a 250 ml, presente allinterno di un becker, per mezzo del fornello di becco Bunsen. Una volta raggiunti i 99 C stato immerso nellacqua contenuta nel becker un cilindro metallico; quando anche il cilindro si trovato ad una temperatura di 99 C stato trasferito nellacqua presente nel calorimetro (250 ml). Lesperimento stato ripetuto anche con il cilindro numero 2; i dati di cui dobbiamo tener conto sono i seguenti:
TEMPERAURA DELLE SOSTANZE PRIMA DELLIMMERSIONE DEI CILINDRI INCANDESCENTI NEL CALORIMETRO

Temperatura dei cilindri incandescenti ( T = 99,5 C; T = 99,5 C); Temperatura dellacqua contenuta nel calorimetro (T = 22,2 C);

TEMPERAURA DELLE SOSTANZE DOPO LIMMERSIONE DEI CILINDRI INCANDESCENTI NEL CALORIMETRO

Temperatura dellacqua contenuta nel calorimetro (T = 59,8 C)


T non altro che la temperatura dequilibrio (T) raggiunta allinterno del sistema costituito dal calorimetro e dai corpi presenti allinterno di esso. calcolabile imponendo che la somma algebrica delle quantit di calore scambiate dallacqua e dal cilindro sia nulla.

TARATURA DEL CALORIMETRO

Come noto ogni calorimetro partecipa alla dispersione di calore del suo contenuto. Abbiamo quindi dovuto determinare le sue caratteristiche termiche. Sono stati aggiunti alla quantit dacqua iniziale presente nel calorimetro (250 ml), 250 ml di acqua precedentemente riscaldata fino alla temperatura di 99,5 C. Saranno gli scambi di calore avvenuti allinterno di questo sistema a ricondurci alla capacit termica del calorimetro; tra le grandezze cui faremo riferimento troviamo E, che indica una variazione di qualsiasi forma di energia, in questo caso del calore. Temperatura iniziale dellacqua contenuta nel calorimetro (T i = 22,2 C); Temperatura dellacqua bollente (Tb 99,5 C); Temperatura finale dellacqua contenuta nel calorimetro (T f = 59,8 C);

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Calcoliamo ora E1 e E2, che corrispondono rispettivamente alla quantit di calore acquistata dallacqua contenuta nel calorimetro e alla quantit di calore ceduto dallacqua incandescente al calorimetro e allacqua contenuta al suo interno: ( ( ) )

( ( )

Il calore assorbito dal calorimetro sar dato dallequazione:

Da questultimo dato per mezzo delle formule inverse ci possibile calcolare la capacit termica del calorimetro:

Grazie alla capacit termica del calorimetro possiamo determinare la natura dei nostri cilindri metallici, cio il loro calore specifico e la loro capacit termica.

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CALCOLO DEL CALORE SPECIFICO E DELLA CAPACIT TERMICA DEI CILINDRI METALLICI

Come gi affermato in precedenza, anche il calorimetro influisce negli scambi di calore ed per questo che teniamo conto della sua capacit termica; questo influisce sul valore numerico della variazione di calore del sistema, modificando quindi la formula: ( )

La quantit di calore acquistata dallacqua allinterno del calorimetro deve essere uguale alla quantit di calore ceduta dalloggetto; ci ci permette di stabilire unuguaglianza che ci ricondurr alla capacit termica del cilindro metallico: ( )

Ripetiamo il procedimento sostituendo la massa del primo cilindro con la massa del secondo cilindro: ( )

Grazie alla capacit termica di ognuno dei due cilindri, siamo in grado di calcolare il loro calore specifico:

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Conclusioni:
Lobbiettivo stato raggiunto ma i risultati ottenuti sono sicuramente imprecisi; si dovrebbero infatti considerare i margini derrore e le incertezze degli strumenti di misura.

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