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Liceo Scientifico G. Brotzu Ottica geometrica A.

S 2014/2015
Gruppo IV = Giuseppe Gargano, Riccardo Lauro, Marco Matta, Lorenzo Perra

Angoli coinvolti nel fenomeno
della rifrazione.
La rifrazione della luce
Obbiettivo:
Riconoscere i fenomeni della rifrazione ed individuare raggio incidente, raggio riflesso e raggio
rifratto, sfruttando i vari strumenti in dotazione.
Materiale occorrente:
Morsetto
Base a treppiede
Asta metallica
Perno a squadra
Goniometro
Proiettore diottrico
Diaframma
Semicerchio in plexiglass
Alimentatore
Introduzione teorica:
La rifrazione quel fenomeno ottico consistente nella deviazione di unonda quando questa passa
da un mezzo ad un altro in cui la velocit di propagazione cambia. necessario quindi che i mezzi
dentro i quali la luce si propaga abbiano indice di rifrazione diverso; in questo esperimento:


In seguito all intersezione del raggio con la superficie, quest ultimo si divider in due raggi: un
raggio riflesso e un raggio rifratto. Entrambi i raggi formeranno degli angoli rispetto alla normale,
chiamati angolo di incidenza e angolo di rifrazione. Willebord Snell studi questo fenomeno e
scopri che esiste una relazione tra questi due angoli:




questa relazione nota come la legge della rifrazione di Snell.
Aria:
1,000292

Plexiglass:
1,48
Proiettore diottrico.
Liceo Scientifico G. Brotzu Ottica geometrica A.S 2014/2015
Gruppo IV = Giuseppe Gargano, Riccardo Lauro, Marco Matta, Lorenzo Perra

Procedimento:
Come prima operazione stato costruito il sistema che ha permesso di portare avanti
lesperimento. Dopo aver posizionato il semicerchio in
plexiglass su un goniometro poggiato sul treppiede, stato
collegato il laser allalimentatore ed stato puntato verso il
semicerchio.
Dopo aver acceso il laser, sono state fatte alcune prove
modificando la posizione del goniometro sul quale era
poggiato il semicerchio di plexiglas, grazie a tali prove
stato possibile osservare la deviazione del raggio rifratto ad
ogni rotazione. Successivamente sono state tratte le
conclusioni, ad esempio quando il raggio riflesso si trovava
a 30, il raggio rifratto deviava di 10.
Considerazioni:
Cosa sarebbe successo se si fosse trattato di un rettangolo in plexiglass piuttosto che una
semiluna? In tal caso il raggio di incidenza avrebbe subito una doppia deviazione dovuta in un
primo momento dal passaggio dei raggi luminosi dallaria al plexiglass e in un secondo momento
dal plexiglass allaria. In conclusione raggio incidente iniziale ed il raggio rifratto finale sarebbero
stati paralleli. Tale fatto pu essere dimostrato matematicamente facendo riferimento agli angoli
alterni interni congruenti formati dai raggi riflessi e rifratti con le normali alle superfici di
separazione.
Conclusioni:
Poich non stato rilevato nessun dato riguardo langolo di incidenza e langolo di rifrazione, non
si pu affermare che lesperimento sia avvenuto con successo. Tuttavia in mancanza di dati per
possibile considerare valido lesperimento, conoscendo la relazione che lega gli angoli di incidenza
e rifrazione.
Dv t