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Temperatura

Nello studio della termologia si incontrano concetti (come quelli di calore, di temperatura, di caldo e di freddo) con cui si ha familiarit nella vita di tutti i giorni. E, per, importante stare molto attenti alla diversit di linguaggio. Una delle principali fonti di errore nella termologia data da un uso del linguaggio comune che entra in contrasto con la terminologia fisica. La prima grandezza fisica che si introduce la Temperatura: Le sensazioni di caldo e di freddo sono sensazioni comuni nella vita di ogni persona. Queste sensazioni si basano su un giudizio soggettivo, basato sui nostri sensi, che varia da persona a persona. Il concetto di stato termico o temperatura stato introdotto per fornire una misura di quanto un corpo caldo o freddo. Per misurare la temperatura in maniera oggettiva si ricorre al fenomeno della dilatazione termica (link alla dilatazione termica [pagina ancora da fare]), che consiste nella variazione di dimensioni che i corpi subiscono quando varia la loro temperatura. Nota bene: Attenzione al linguaggio e ai sensi! Un errore che spesso viene commesso quello di confondere la temperatura con il calore. Il calore una forma di energia ed concettualmente cosa diversa dalla temperatura. Nel linguaggio comune spesso questi due termini vengono confusi fra loro. E importante anche fare attenzione al fatto che non sempre le indicazione che ci vengono fornite dai nostri sensi sono corrette. Per esempio quando in una stanza si tocca un pezzo di metallo e un pezzo di legno si ha limpressione che il metallo sia pi freddo. Ci non vero perch essendo nella stessa stanza, allequilibrio, entrambi dovrebbero avere la stessa temperatura. I sensi percepiscono il metallo pi freddo solo perch ha una migliore capacit di conduzione del calore Un termometro un uno strumento che, sfruttando la propriet della dilatazione, fornisce una misura oggettiva della temperatura attraverso lintroduzione di una scala di valori (scala termometrica) e la corrispondente operazione di taratura dello strumento. Nel corso del tempo si sono sviluppati vari tipi di termometri e soprattutto vari tipi di scale termometriche. In sostanza, queste scale si basano sulla scelta di punti di riferimento familiari (come la temperatura di ebollizione dellacqua o di fusione del ghiaccio)

Diversi tipi di scale termometriche


Scala Celsius: Questa scala, che prende il nome dal suo ideatore, lastronomo svedese Anders Celsius (1701-1744), stata ottenuta scegliendo come riferimenti il ghiaccio che fonde, a cui si attribuisce una temperatura di 0 Celsius (o 0C), e lebollizione dellacqua, a cui si attribuisce il valore di 100C. La scala detta anche centigrada, perch si scelto di suddividere la distanza tra i punti di riferimento in cento parti che vengono denominate grado. Scala Fahrenheit Questa scala utilizzata nei paesi anglosassoni e venne introdotta dal fisico tedesco D. G. Fahrenheit (1686-1736). Come zero della scala egli scelse la temperatura pi bassa che era riuscito ad ottenere nel suo laboratorio e 96 gradi come temperatura corporea di un soggetto umano sano. In questa scala, il punto di congelamento dell'acqua di 32 gradi Fahrenheit o (32F), mentre il punto di ebollizione corrisponde a 212 gradi, suddividendo cos i due estremi in 180 gradi. L'unit di questa scala, il grado Fahrenheit (F) 5/9 di un grado Celsius. La relazione che consente di passare dai gradi Celsius ai gradi Fahrenheit la seguente:

Scala assoluta o di Kelvin La scala termometrica assoluta o Kelvin, in onore del fisico scozzese W. Kelvin (1824-1907), si basa sullesistenza dello zero assoluto, ovvero sullesistenza di una temperatura al di sotto della quale non possibile andare (da ci deriva il termine assoluta attribuito alla scala). Lo zero della scala Kelvin (abbreviato in 0 K) quindi posto in corrispondenza dello zero assoluto e per questo motivo non esistono, in questa scala, temperature negative. La scala Kelvin stata fatta in modo tale che lampiezza di un grado Kelvin sia uguale allampiezza di un grado Celsius. La relazione per passare da gradi Kelvin a gradi Celsius quindi la seguente:

Passare da una scala allaltra quindi semplice. Lo zero centigrado corrisponde, per esempio, a 273,15 K. La differenza fra le scale consiste, in pratica, solo in una differenza sul livello dello zero.

Il calore e la temperatura
Il calore una grandezza fisica la cui temperatura si misura con il termometro. Per farlo occorrono dei punti di riferimento che di solito sono dati da fenomeni fisici come la fusione del ghiaccio e l'ebollizione dell'acqua a pressione ambiente. Alla fusione del ghiaccio si assegna il valore 0 gradi Celsius, mentre all'ebollizione dell'acqua si assegna il valore 100 gradi Celsius(C). Da misurazioni sperimentali si scoperto che mantenendo costante la pressione, un gas riscaldato aumenta di volume. Misurando il volume di un gas a 0 gradi e misurandolo di nuovo a 100 gradi si ha una formula fondamentale: V=Vo+(100/273)Vo V il volume del gas alla temperatura di ebollizione dell'acqua Vo il volume del gas alla temperatura di fusione del ghiaccio che vale per ogni tipo di gas. La temperatura non pu scendere al di sotto di un certo limite posto a -273 gradi C e che viene chiamata zero assoluto. A questa temperatura il volume del gas si annulla.Infatti dalla formula sopra riportata si ha che V = Vo - Vo = 0. Lo zero assuluto definisce la scala dei gradi Kelvin (K) dove 273 gradi Kelvin corrispondono ai nostri 0 gradi Celsius, di solito indicata con T. Per definire quantitativamente il calore si introdotta la caloria (cal) che si definisce come la quantit di calore necessaria alla massa di un grammo di acqua per far aumentare la sua temperatura di un 1, da 14,5C a 15,5C. Un kg di acqua richiede 1 kcal per il riscaldamento di 1C. Di solito il calore si trasmette in tre modi diversi: convezione, conduzione, irraggiamento. Convezione: dovuta al movimento di un fluido che sottrae energia termica per trasferirla all'ambiente o ad altri corpi con cui viene a contatto. La quantit di calore che un corpo caldo pu trasmettere al fluido che lo lambisce nell'unit di tempo proporzionale alla superficie di trasmissione e alla differenza di temperatura tra il corpo e il fluido per un certo coefficiente correttivo che dipende da svariati fattori. Conduzione: la trasmissione del calore avviene all'interno di un corpo senza che ci sia un moto visibile tra le parti che si scambiano calore. Irraggiamento: il calore trasmesso per irraggiamento cio attraverso onde o energia elettromagnetica di varie lunghezze d'onda in genere molto piccole. Il calcolo dell'irraggiamento non semplice perch occorre fare l'integrale esteso a tutte le lunghezze d'onda dell'emissione specifica in funzione della lunghezza d'onda. L'emissione per irraggiamento regolata dalla legge di Planck; una legge sperimentale, ricavata da dati sperimentali. Da essa si ricava la legge di Stefan/Boltzmann con la quale si calcola la radianza totale E=c * T4 dove c una costante, T la temperatura alla quarta.