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Funzione di corrente e potenziale cinetico

Funzione di corrente (stream function)

Definiamo una linea di flusso (istantanea): linea che ha la proprieta di avere in


ogni punto tangente parallela al vettore velocita istantanea.

Cerchiamo lequazione matematica di una linea di flusso: siano ds = dx i +

dy j + dz k , un tratto infinitesimo orientato della linea di flusso stessa e V =

u i + v j + w k , il vettore velocita.
Per la definizione di prodotto vettoriale, una linea di flusso deve rispettare la
seguente condizione:

ds V = 0
(1)


ds V =

i
j
dx dy
u
v

k
dz
w

=
i (wdy vdz)+ j (udz wdx)+ k (vdxudy) = 0

Affinche il vettore ottenuto sia nullo, devono essere identicamente nulle tutte le
sue componenti:

wdy vdz = 0
udz wdx = 0
(2)

vdx udy = 0

Queste ultime rappresentano le equazioni differenziali per una linea di flusso


nello spazio. Conoscendo u, v e w in funzione di x, y e z le equazioni (2) possono
essere integrate per ottenere lequazione per la linea di flusso: f (x, y, z) = 0.
Consideriamo ora il caso bidimensionale; lequazione di una linea di flusso sar
del tipo y = f (x). Il precedente sistema si riduce alla terza equazione poiche il
vettore velocit
a in 2D V (u, v):
vdx udy = 0
dy
v
=
dx
u

(3)

Questa equazione ha il significato di pendenza di una linea di corrente:

Figura 1: Pendenza di una funzione


La (3), note u e v in funzione di x e y, si puo integrare per ottenere lequazione
algebrica per una linea di flusso: f (x, y) = c, dove c `e una costante arbitraria di
integrazione, con valori differenti per differenti linee di flusso. Denotiamo questa
funzione con il termine funzione di corrente e la indichiamo con il simbolo :
(x, y) = c

(4)

Figura 2: Flusso di massa tra due linee di flusso


Riferendoci alla figura 3, definiamo il valore numerico di cos che la differenza
tra = c2 e = c1 sia uguale al flusso di massa (per unit di profondit)
tra le due linee di flusso. n `e da intendere come una sezione per unita di
profondit
a, quindi la distanza tra le due linee di flusso. Il flusso di massa sara
dato da:
= c2 c1
(5)
Questultima operazione ci ha consentito di definire pi
u rigorosamente il significato fisico delle costanti c. Per esempio, scelta arbitrariamente nel piano una
2

linea di flusso = c1 , la successiva non sara pi


u arbitraria, ma dovra essere
rispettata lequazione (5).
Cerchiamo ora di scoprire la proprieta pi
u importante della funzione di corrente: le derivate parziali di permettono di conoscere il campo di velocita.
Il flusso di massa attraverso un nastro di flusso `e:
= V n

= V

(6)

V = limn0

Lultima delle (6) afferma che se conosciamo possiamo ottenere il prodotto


V differenziando in direzione normale a V.

Figura 3: Flusso di massa tra due linee di flusso


Il flusso di massa attraverso n `e uguale alla somma del flusso di massa attraverso y e del flusso di massa attraverso x (conservazione della massa).
Flusso di massa:
= V n = uy + v(x) d = udy vdx
d =

dx +
dy
x
y
u =
y
v =
x

(7)

u =
y
v =
x

(8)

per un fluido incomprimibile:




Il campo esterno di moto `e irrotazionale e solenoidale (incomprimibile):

V = 0 = V =

Vx =

3D
Vy =

V =
z

2D

z
y

y
z

x
z

z
x

y
x

x
y

Vx =

z
y

z

x

Vy =

(9)

(10)

(11)
=

Se (x, y) `e nota per un determinato campo di moto, u e v si possono ottenere


in ogni punto differenziando in direzione normale a u e v rispettivamente.

V =0

= = 0 = 0 = 2 = 0

V =
2 = 0
`e lequazione di Laplace per la funzione di corrente.

(12)

Potenziale cinetico (velocity potential )

Le condizioni puramente cinematiche di solenoidalita e irrotazionalita:

div( V ) = V = 0

rot( V ) = V = 0

(13)
(14)

in un dominio semplicemente connesso, sono sufficienti anche per derivare lequazione di Laplace per il potenziale cinetico , a partire dallequazione di
continuit
a.
Tali condizioni implicano lesistenza di un potenziale di velocita , ovvero di
una funzione scalare dello spazio, tale che:

V = grad() =

(15)

che, sostituita nellequazione di continuita fornisce appunto lequazione di Laplace


per il potenziale cinetico:
= 2 = 0
(16)

dx +
dy +
dz
V =u i +v j +wk =
x
y
z

u=

,
x

v=

,
y

w=

.
z

(17)

Il potenziale cinetico `e analogo alla funzione di corrente nel senso che le derivate
di rivelano il campo di velocita.

Confronto tra e
1. Il campo di velocit
a `e ottenibile differenziando nella direzione del moto,
mentre `e differenziato in direzione normale alla direzione del moto;
2. il potenziale cinetico `e definito solo in un campo di moto irrotazionale,
mentre la funzione di corrente puo essere utilizzata in flussi sia rotazionali
che irrotazionali;
3. il potenziale cinetico puo essere applicato a flussi tridimensionali, mentre
la funzione di corrente `e definita solamente in flussi bidimensionali.

Quando un campo di moto `e irrotazionale, ed `e quindi possibile definire un


potenziale, si ottiene una grande semplificazione: invece di avere a che fare con
tre incognite, le componenti u, v e w della velocita (che richiederebbero tre
equazioni), possiamo operare con il potenziale cinetico che rappresenta lunica
incognita; ci
o richiede la soluzione di una sola equazione per il campo di moto.
Poiche i flussi irrotazionali possono essere descritti dal potenziale cinetico ,
vengono chiamati flussi a potenziale.
Per una linea equipotenziale vale la relazione: (x, y) = c d = 0
d =

dx +
dy
x
y

In base alle (17) si pu


o scrivere:
d = udx + vdy = 0

u
dy
=
dx
v

(18)

Questa equazione dimostra che linee di flusso e linee equipotenziali sono ortogonali tra loro.

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