Sei sulla pagina 1di 3

MODELLO DELLO SVILUPPO DEI PROCESSI COGNITIVI SUPERIORI

Questo modello caratterizzato dalla prevalenza del processo formativo e del soggetto in formazione. Mira a sollecitare e mettere in atto dei processi cognitivi superiori dello scolaro quini a stimolare lo sviluppo delle sue capacit mentali pi elevate. Il compito della formazione quello di trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio culturale e di mettere in grado di andare oltre questo patrimonio, quindi la scuola deve preoccuparsi della capacit di produzione culturale degli alunni. Secondo l istruzione formale bisogna formare teste ben fatte nn teste piene. Questo modello presenta 3 varianti che si intrecciano tra di loro: 1. centrate sulle facolt mentali quindi privilegia le capacit cognitive pi elevate che si possono coltivare, cio capacit di analisi,di sintesi,di intuizione, di scoperta ec..,rende indifferente il tipo di contenuto su cui vengono esercitate. 2. interdisciplinarit privilegia i processi che riguardano in modo specifico le relazioni tra i contenuti, alla capacit di cogliere collegamenti e di costruire nessi tra reticoli concettuali appartenenti a discipline diverse 3. meta cognizione capacit di riflettere sulle proprie attivit cognitive e sui propri processi di apprendimento rendendoli consapevoli e suscettibili di razionalizzazione questa pista formativa privilegia il fine dellimparare ad apprendere, contribuisce al miglioramento dellapprendimento scolastico rendendo lo studente pi capace nellorganizzarsi autonomamente nellimparare;sollecita una forma di flessibilit cognitiva. Secondo BERTIN il modello lo schema concettuale secondo cui possono essere connessi aspetti della vita educativa e principi teologici. Quindi questa definizione incorpora sia le finalit delleducazione sia la sua metodologia. Uno dei pi grandi sostenitori del modello didattico centrato sullo sviluppo dei processi cognitivi superiori Dewey *esso definisce il miglio modo di pensare pensiero riflesso con esso mira a ottenere la soluzione di qualcosa che sembra aver bisogno di essere chiarita, di raggiungere la fine di un compito dove si controlla il percorso delle idee quindi un percorso attivo che comporta un esame,una ricerca attenta,un indagine personale; esso uno dei fini pi importanti dell educazione,esso consente di sviluppare idee nuove, di arricchire di significati esperienze e cose,di coltivare le proprie attitudini, di riconoscere i propri errori e superarli. Quindi evidente la centralit del soggetto nel processo di pensiero. Una nuova organizzazione del sapere e un approccio innovativo dellinsegnamento sono visti come la risposta a 3 sfide: - Culturale integrazione tra cultura umanistica e scientifica

- Sociologica padroneggiare gli aspetti cognitivi delle attivit economiche,tecniche,sociali e politiche - Civica rafforzare il senso di responsabilit e di solidariet nei confronti di tutti gli abitanti del pianeta,superando l indebolimento di partecipazione democratica. MORIN definisce il soggetto in chiave biologica e sociologica; lidea di auto-organizzazione viene posta da lui come principio in grado di articolare lo sviluppo della soggettivit; su questa idea viene costruito l ideale educativo dell autonomia che dipende dal suo ambiente biologico,culturale o sociale. Secondo questa concezione lautonomia degli esseri umani si costruisce dalle dipendenza nei confronti di una cultura, il linguaggio, scienza; si tratta di un autonomia relativa perch definibile allinterno del contesto. Il soggetto ad un tempo passivo e attivo, passivo perch subisce i condizionamenti contestuali ma allo stesso tempo attivo perch lartefice in gran parte di questi contesti. GARDNER utilizza la metafora delle onde per rendere evidente la crescita evolutiva che segnano i momenti in cui si realizza un salto di qualit nella crescita del pensiero. Onda di simbolizzazione percorso mentale, cui ogni essere umano fa ricorso Corrente cognitiva disciplina allinterno della quale si attiva londa . Questo metodo sostiene che sia possibile imparare i contenuti di qualsiasi disciplina utilizzando lo stesso metodo con cui si impara a suonare uno strumento musicale. Un idea di educazione fondata sui processi cognitive e quindi sul ruolo attivo del soggetto si sofferma sulle funzioni della mente;essa viene intesa come mente preparata,mente attenta e mente elaboratrice. La sua centralit si coglie nella funzione analitica delle informazioni,nella sua capacit interpretativa e di relazione. La metagognizione rientra in uno degli aspetti fondamentali dellapprendimento come processo. La metagognizione come controllo significa esercitare un attivit prevedendone il risultato e attrezzandosi di conseguenza nell acquisizione,nel mantenimento,nel recupero delle informazioni. La variet dei modelli didattici dipende anche da come le varie teorie cognitive categorizzano e valutano le specifiche abilit del pensiero e del capire(puerocentrica-culturocentrica). Questa differenza da origine a metodologie d insegnamento diverse. Come esistono diversi modelli dellattivit di insegnamento esistono differenti forme di programmazione che esplicitano le varie concezioni della didattica. Esse hanno in comune il carattere di intenzionalit dellinsegnamento dal momento che programmare significa porsi consapevolmente delle finalit e individuare i percorsi pi idonei al loro raggiungimento. Lattivit d insegnamento si qualifica cos come un insieme di procedure che hanno lo scopo di favorire lintegrazione tra i costrutti culturali e quelli mentali. Nellambito della scelta della programmazione non possibile prevedere la sequenza e il contenuto dlle varie attivit. Tra questi modelli di programmazione alcuni sono pi centrati sul prodotto quale la programmazione per obiettivi altri
2

invece sono puntati in modo privilegiato sul processo come accade per la programmazione per principi procedurali. La programmazione per principi procedurali pone lattenzione sulla qualit dei processi cognitivi, sulla sollecitazione e acquisizione di condotte mentali e quindi i suoi obiettivi non sono di prodotto, ma di tipo processuale. Tale modello individua come mete dellinsegnamento la trasmissione di ci che ha valore, lapprendimento secondo criteri inerenti alla natura stessa dei saperi, lo sviluppo delle capacit critiche dellalunno. la conoscenza che si attinge attraverso il modello procedurale va intesa come tappa di un percorso che pu essere ulteriormente ampliato e approfondito attraversando diversi contenuti. Ci che acquista rilievo la finalit sociale implicita in questa prassi didattica in cui le relazioni interpersonali,il confronto tra valori eterogenei,la percezione del carattere controverso di alcune questioni che si riferiscono alla storia della cultura e alla vita sociale. Giocano un ruolo in primo piano le modalit comunicative e le relazioni che si istaurano allinterno della classe. Il punto di forza del modello procedurale anche il suo punto di debolezza: tutta l attivit degli allievi poggia sulla competenza professionale dellinsegnante capace di reparire il materiale adatto,di organizzare lambiente di lavoro,rendendolo gratificante e idoneo alla comunicazione, di stimolare il processo della conoscenza senza mai offrire risposte definite e incontestabili. Nella societ multietnica e pluriculturale, il metodo procedurale il pi idoneo a produrre un atteggiamento pi tollerante,pi disponibile alla comprensione delle ragioni della diversit. Procedure didattiche i requisiti del PD sono: individuazione come punto di partenza di elementi appartenenti alla vita quotidiana degli allievi e la scelta di argomenti che consentano di collegare tra loro ambiti disciplinari differenti. Il PD nella programmazione per principi procedurali costituito da una sequenza di operazioni in cui siano identificabili il tema, i materiali,le attivit,il ruolo dellinsegnante, le modalit di lavoro degli allievi. Fa parte dellorganizzazione la strutturazione dellambiente classe: vanno costruiti spazi circolari per la discussione e spazi idonei al lavoro per gruppo. I tempi di lavoro non possono essere scanditi perch sia lattivit di ricerca sia la realizzazione di un progetto finalizzato allo sviluppo di processi cognitivi superiori richiedono tempi lunghi e diversi da bambino a bambino.