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Pedagogia Aiutami a scegliere

Introduzione
LAPPRENDIMENTO un processo istintuale, spontaneo e innato che consente al soggetto di
adattarsi alle situazioni che mutano, sulle quali lapprendimento stesso ha azione di
modifica.
LISTRUZIONE un processo formale e graduale di acquisizione di contenuti disciplinari per
la crescita culturale e personale.
LEDUCAZIONE processo intenzionale di modifica del comportamento collegato alle
situazioni spazio tempo. Implica un rapporto educatore-educando.
LA FORMAZIONE studia il soggetto durante il suo prendere forma lungo il corso della vita,
processo di strutturazione per formare lidentit della persona. la formazione pu essere:
Formale: luoghi di istruzione
Non formale: tipico della societ : parrocchie chiesa partiti politici
Informale: formazione quotidiana di tutti i giorni
LA PEDAGOGIA: studia la formazione del processo educativo e si interessa dei processi
cognitivi, relazionali affettivi. Ha per oggetto la discussione sulleducazione e sui processi
della riflessione e sui loro risultati, costituisce teorie e modelli educativi, progetti e azione di
formazione.
I contenuti della pedagogia sono di natura:
Socio-culturali
Riguardano modelli di costruzione sociale dellindividuo
Dinamiche costruttive e formative dellinterazione sociale
Competenze del lavoro educativo
Strategie e interventi formativi
La pedagogia vuole sollevare interventi modificatori in base a:
Contesti: famiglia, sport, scuola, t. libero
Processi formativi: costruzione della conoscenza
Emergenze: fenomeni sociali: disagi, bullismo, delinquenza, aggressivit.
Politica educativa dei servizi sociali
Metodologie interpretative e costruttive
Il testo tratta di un interpretazione pedagogica dellorientamento che suggerisce processi di
formazione guidata e sottolinea la valenza della formazione al fine di riflettere sulle nostre
scelte allinterno del progetto di vita.
CAP 1 Orientare Insegnando
1.1
Orientamento e formazione identit culturale
Lorientamento costituisce una tematica che si riferisce a studi che ne esaltano la valenza
educativa.
La pedagogia deve necessariamente tener conto dei processi di cambiamento sociale per
identificare gli spazi entro cui le persone possono proporre il loro cambiamento ed agire
nellambiente in cui vivono.
Quindi bisogna ridefinire continuamente lintervento educativo.

La nostra societ ci offre molte possibilit di scelta dei diversi ambiti dellesistenza. Ci
pone il soggetto di fronte allobbligo di scelta, con conseguente rischio di non sapere, di non
trovare la strada giusta e quindi di non riuscire a decidere.
Let adulta da sempre caratterizzata da responsabilit, fermezza, capacit, sistematicit
invece oggi, nellepoca del disagio, caratterizzata da crisi, da cambiamenti e da tensioni
poich nei processi di formazione non si alimentano le capacit di valutare e di scegliere
autonomamente e lindividuo cos si trova poi in difficolt.
La scuola TRASMISSIVA E SELETTIVA orientante perch non davano allalunno la
possibilit di scelta ma li orientavano tenendo conto delle loro realt familiari. Esempio
avvocato ecc.. La scuola di oggi invece disorientante poich i saperi crescono a ritmo
vertiginoso (conoscenza scientifica) e la didattica non favorisce alla scelta in modo
funzionale e quindi il soggetto non in grado di compiere una scelta e quindi di orientarsi.
dunque importante la CAPACIT DECISIONALE sia per il docente che per lalunno, poich la
decisionalit permette di sottrarsi alle condizioni ambientali e biologiche per ricostruire la
propria identit, per autodeterminarsi e svincolarsi dai destini familiari.
Didattica trasmissiva -> orientamento informativo -> il protagonista il docente
(apprendimento a senso unico)
Didattica Innovativa -> orientamento trasformativo -> leducando il protagonista; viene
aiutato a scegliere secondo un percorso di scelta.
Il cambiamento pi recente lorientamento attivo, maturativo personale dove il
soggetto viene aiutato a scegliere da solo secondo un percorso personale di crescita, di
maturazione e aspirazioni
Linsegnamento ha la capacit di favorire la crescita delle capacit di scegliere che
contraddistingue lessere umano.
La scuola e i luoghi di istruzioni sono responsabili non tanto del sapere appreso
(contenuti , conoscenze) ma delle forme di apprendimento, delle strategie e tecniche
dellimparare. Lalunno deve essere messo in gioco con contesti e occasioni diverse per
arginare la noia cos diffusa nei giovani e adulti.
Quindi lorientamento formativo non deve indicare la strada ma favorirne la scoperta.
1.2 Orientamento saperi e competenze
Lorientamento formativo deve provvedere alla costruzione di un s culturale che
favorisce la formazione di un identit della persona in rapporto con i saperi, ci che in
grado di fare e le capacit di modifica di s, quindi la formazione segue il cambiamento
della societ.
Oggi il mondo del lavoro richiede ai soggetti sempre pi competenze, quindi devono saper
fare cose e saper fare altre cose, godere quindi di specializzazioni ma anche di flessibilit. La
competenza si costruisce sulla base delle conoscenze (pensare il sapere). La competenza no
alberga nellinteriorit dellindividuo ma esteriorizzata alla tecnologia, alla struttura sociale
e allorganizzazione.
Il sentirsi competente implica una percezione di controllo e valorizzazione delle
proprie risorse in specifiche situazioni.
La competenza legata molto al modo di fare della persona, al carattere e ai
suoi saperiper questo la figura del formatore svolge un ruolo importante perch
contribuisce a formare nei soggetti la consapevolezza di un se come soggetto culturale.
Lalunno non deve solo replicare le conoscenze ma saperle usare in specifici contesti,
conoscere il valore duso di ci che impara. (mettere in pratica).
Differenza tra autodidatta e soggetto scolarizzato:

Il primo vuole ampliare le proprie conoscenze


Il secondo vuole estendere ed infittire le reti degli elementi della cultura.

CAP 2 Educare il pensiero per costruire il futuro


2.1 la formazione come scommessa di liberazione dei destini
I processi della formazione sono finalizzati alla crescita culturale delle giovani generazioni.
La formazione infatti un investimento per il loro futuro per formare menti aperte al
nuovo.
Oggi non c un equa proporzione tra qualit e quantit poich il numero degli educandi
aumenta e di conseguenza la scuola delite scompare, riprendendo cos i modelli della
scuola trasmissiva riprendendo teorie ormai superate.
La formazione importante per il cambiamento, ma deve rimodellarsi continuamente senza
fossilizzarsi su comportamenti rigidi. La scuola non si deve basare solo sulle interrogazioni,
lezioni e verifiche ma deve tener conto dello sviluppo del soggetto e dellambiente di vita.
2.2 Costruire da se per costruire per se: orientarsi con i saperi
La formazione costruttivista si realizza attraverso uno scambio tra soggetti
dellapprendimento, dellinsegnamento e oggetti della didattica.
Il modello della scuola tradizionale rende disadattati ossia non offre le condizioni per
rendere un incontro positivo con il contesto, con gli altri soggetti e con gli spazi perch la
didattica unorganizzazione di condizioni dinsegnamento e apprendimento che
lintenzionalit dellapprendere oltre che dellinsegnare
E c la responsabilit dellapprendere visto come un fattore di sviluppo dellumanit e del
singolo individuo che ha il piacere e la decisione di scegliere chi essere e come diventare
2.3 strumentalit riflessiva e orientamento
Lazione riflessiva svolta dallo studente e dal docente per comprendere e analizzare
conoscenze e avere come risultato la crescita personale. Il primo passo di questa riflessivit
la meta cognizione, un tipo di auto riflessivit sul fenomeno cognitivo, che ci permette
diauto-osservare e riflettere sui propri stati mentali e tra l'altro, di controllare i nostri
pensieri, e quindi anche di conoscere e dirigere i nostri processi di apprendimento.
La meta cognizione migliora lautoefficacia attraverso ipotesi, progetti, realizzazione e
verifiche. Quindi importante che i soggetti sperimentano i propri pensieri per uno sviluppo
cognitivo efficace e per un apprendimento significativo. Dai propri errori si impara.
Insegnare lorientamento tra senso culture e tecniche
3.1 la relazione educativa: soggetti, saperi, contesti
Lorientamento insegna la possibilit di autodeterminare il proprio futuro svincolandosi dai
destini ambientali e familiari.
Lorientamento basato sulla relazione formativa finalizzata alla crescita dei soggetti e per
imparare come risorsa.
Per far ci bisogna per ridefinire il ruolo del docente, il quale passa da semplice
trasmettitore di saperi ad accogliere sfere motivazionali e socio-affettive. necessario
quindi che il dovente abbia competenze:
- competenze dichiarative, attinenti al che cosa dellinsegnamento cio ai contenuti,
- competenze procedurali cio attinenti al come, ai metodi e alla relazione educativa.
Per la relazione educativa le variabili che entrano in gioco x gli alunni sono:
1Componenti del carattere: suscitano interesse nei formatori ma non possono
essere oggetti della valutazione
2Esperienze familiari ed ambientali che influenzano la motivazione allo studio
3Componente culturale

4Esperienze scolastiche ed extrascolastiche, presi in considerazione x capire le


conoscenze acquisite
Per i docenti:
1Esperienza professionale e scolastica
2Esperienza come educatore: non solo a scuola ma anche in famiglia e nella societ
3Approccio alla cultura, ai saperi, alla formazione e alla scuola: le sue idee sulla
scuola, sulla formazione sono messaggi che sono trasmessi agli alunni
4Motivazione alla professione docente e la qualit del suo sapere che sono
trasmessi allalunno
Per i saperi:
1Saper situare i saperi nel loro contesto storico e sociale
2Mediatori comunicativi e tecnologici: strumenti del comunicare che qualsiasi didattica
sceglie come pi adeguati.
3Contesto scolastico: viene esaminato il rapporto tra scuola e territorio, la cultura della
scuola e qualit dorganizzazione.
3.2 imparare la relazione educativa: strategia per riformare le pratiche
La professionalit dellinsegnante dovrebbe caratterizzarsi per la capacit di:
1Guardare alle situazioni educative come oggetti complessi
2Individuare diversi e alternativi interventi
3Operare in modo flessibile e non rigido perch le scelte sono ipotetiche e modificabili
necessario creare un nuovo rapporto tra la teoria e la pratica, avere la capacit di agire nel
contesto, di riflettere nellagire.
Lagire competente si colloca sulla relazionalit pratica infatti la competenza professionale si
basa su:
Riflessivit dellagire competente
Prefigurazione e monitoraggio dellagire competente
Con il personal costruct (costrutto personale) il soggetto tende a fare agire nuclei
interpretativi che sono frutto di progressivi filtri operanti. Il tacit knowing (conoscenza
tacita) si riferisce alla qualit di conoscenza che spesso ci guida inconsapevolmente.
CAP 4 CURARE GLI APPRENDIMENTI A SCUOLA
PAR 4.1 Le ragioni del protocollo
Il protocollo dintervento mira a sviluppare negli studenti processi di auto riflessione e di
consapevolezza sulle proprie capacit. La riflessione sul proprio apprendimento importante
perch il soggetto riflette sulle propri conoscenze e ne modifica il processo
dapprendimento. La buona riuscita basata su un incontro positivo incentrato su di se e
sullimpegno personale seguendo le proprie motivazioni e bisogni. I soggetti spesso non
dispongono di strumenti culturali e cognitivi in grado di accompagnare, ridefinire e
monitorare i propri desideri e aspirazioni. La soluzione a ci luso di questo protocollo
intervento.
PAR 4.2 Litinerario formativo
il protocollo formativo un percorso di 8 incontri, di 3 h, che sviluppano 4 fasi principali:
1Incontro (1 fase): IL PROGETTO-> il docente presenta lo scopo del progetto, i suoi
obiettivi e strumenti
2Incontro (2 fase): IL PROTOCOLLO-> il docente presenta il protocollo, legge e spiega
le domande, ne verifica la comprensione

3Incontro (3 fase): LA RIFLESSIONE-> il docente distribuisce lo strumento e risponde


ad eventuali richieste
4Incontro: il docente ridistribuisce il protocollo e risponde ad altre richieste
5Incontro (4 fase): il docente esprime apprezzamenti sul lavoro svolto e avvia
discussioni sul 1 aspetto del protocollo
6Incontro -> il docente discute sul 2 aspetto del protocollo
7Sul 3 aspetto
8Sul 4 aspetto e procede alla valutazione collettiva del lavoro svolto e da informazioni
sullesame finale.
PAR 4.3 lanalisi del protocollo
1Descrivi le situazioni che sono per te fonte di apprendimento, vorremmo che ti
chiedessi quali sono per te i luoghi e le relazioni pi significative perch da esse impari e hai
modo di esprimerti.
Il soggetto indotto a pensarsi come protagonista di un evento molto importante
2Racconta esperienze che ritieni essere state importanti per la tua formazione, risalenti
allinfanzia e alladolescenza, esperienze che a tuo avviso, ti hanno reso capace in qualcosa,
racconta cos successo, chi cera e che cosa hai imparato.
3Cerca di individuare le competenze che pensi potrebbero arricchirti; cosa vorresti fare
per ampliare delle competenze che in parte gi possiedi; ci di cui avresti bisogno per
esprimere al meglio le tue risorse personali.
4Come immagini il tuo futuro, come desideri essere e che cosa ti piacerebbe saper
fare? Come pensi di poter realizzare i tuoi desideri?
Si induce il sogg. A pensare a come si vede nel futuro . al sogno.
PAR 4.4 Elementi guida per lanalisi dei testi
I testi prodotti come risultati devono poi essere analizzati secondo 12 criteri di
interpretazione:
1Contenuti rispetto alle domande
2Coerenza \ incoerenza del testo
3Presenza di un linguaggio tecnico
4Riferimenti a processi cognitivi
5Presenza di un discorso stereotipato
6Auto direzione \ etero direzione dellazione
7Incongruenze logiche
8Salti di contenuto o logici
9Oscillazioni di punti di vista
10- Presenza di divagazioni
11- Incompletezza del discorso
12- Prolissit del discorso
CAP 5 AUTOCONOSCENZA DELLE ATTITUDINI E SCELTA UNIVERSITARIA
PAR 5.1 Struttura ad aree di indagine
Al fine di guidare lo studente attraverso un percorso di riflessione sulle proprie scelte
formative e professionali stato elaborato un questionario orienta test che si compone di
4 sessioni:
1Motivi per cui studio: per fare emergere le motivazioni allo studio dello studente che
possono essere di 3 tipi:

1. Orientamento alla conoscenza: motivazione dettata dal desiderio di imparare;


2. Risultati autonomi: motivazione dal desiderio di esprimere buone prestazioni;
3. Risultati eteronomi: dal desiderio di corrispondere ad aspettative altrui;
2Fattori socio-culturali che incidono sulle scelte e le attitudini professionali individuali.
3Fattori causali di attribuzione di successo\insuccesso formativo
4Percorsi professionali: fa riferimento ai possibili ambiti professionali. Fornisce
indicazioni sulle facolt esistenti e guida il soggetto nella scelta universitaria
CAP 6 UN PERCORSO PER LAPPRENDIMENTO DI TEORIE DELLA FORMAZIONE
PAR 6.1 il contesto pedagogico e didattico della ricerca
Lorientamento formativo valorizza ampliamente la dimensione della riflessivit. La
riflessivit richiama una comprensione piena di quanto si apprende e ci si pu verificare in
presenza di contenuti ben congegnati dal punto di vista delle loro ragioni storico-teoriche. Le
piattaforme tecnologiche per la formazione a distanza possono costituire un contesto
efficace di apprendimento qualora garantiscono ai soggetti di costruire il proprio sapere in
modo consapevole.
evidente che sul piano informativo - didattico, un insegnamento volto ad un adeguata
comprensione non pu che produrre una modalit di tipo riflessivo.
Una scuola che pone al centro la didattica come costruzione attiva dei saperi e delle
conoscenze alimenta il gusto dellimparare sia a scuola che oltre la scuola.
I soggetti sono stati guidati attraverso un processo attivo di confronto, ripensamento,
modifica e trasformazione alla luce di nuove conoscenze presentate: esse hanno avuto
modo di attivare una conoscenza di se e del proprio pensiero sulla formazione.
PAR 6.2 Il processo metodologico e didattico
Lapproccio didattico non intende trascurare gli aspetti strategici e procedurali.
Gli obiettivi fondamentali che si cercato di tradurre nellimpianto didattico hanno
riguardato:
Lapprendimento di conoscenze pedagogiche da riferire ad alcuni modelli della
formazione insegnata con una relativa attenzione ai processi di acquisizione, elaborazione e
sviluppo dei saperi
Lesercizio e lacquisizione di competenze autoriflessive inerenti alla comprensione
delle forme e dei contenuti
CAP 7 RIPENSARE LE PRATICHE PROFESSIONALI
Strumenti di analisi per educatori dellinfanzia
Esiste uno strumento di analisi per gli educatori dellinfanzia, il cosiddetto protocollo di
formazione che fa acquistare agli operatori una crescente consapevolezza della qualit del
processo formativo. Consta di 3 fasi:
1Fase: Riflettiamo sulla nostra formazione -> riflettere su: chi siamo, xch sono qui,
cosa ho fatto, cosa mi aspetto dalla formazione, vorrei diventare in grado di quindi i
soggetti vengono invitati a riflettere su se stessi
2Fase: riflettiamo sulle nostre pratiche educative
1. Individuare un evento significativo vissuto nellambiente professionale
e descriverloanalizzandolo passo per passo : chi cera, cosa accadeva. A quale
scopo..
2. Costruire una griglia di valutazione dei comportamenti educativi. Questa
griglia si compone di 5 sessioni:
1. Capacit di stabilire buone relazioni con i bambini

2. Capacit di cura: adeguare comportamenti pi soft in caso di bisogno,


introdursi nel gioco del bambino
3. Responsabilit: portare a termine i propri compiti
4. 4.
Autonomia
5. Manualit: fa corrispondere le scelte di lavoro con le aspettative