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Anno 2 - Numero 3 - Ottobre 2011 - Periodico Trimestrale - Poste Italiane S.P.A.

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IL GIORNALE dEL CONSORzIO RAdICChIO dI TREvISO E vARIEGATO dI CASTELfRANCO IGP

OTTOBRE 2011

N 03

VALORIZZARE IL SIMBOLO DELLA CASTELLANA


Limpegno dellamministrazione comunale raccontato dal sindaco Luciano Dussin
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PROMUOVERE I PRODOTTI IGP


La misura 133 del PSR: come funzione e cosa offre
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Lanno del Castelfranco Igp

E INOLTRE...
Protezione Colture PAG 14 Rio San Martino PAG 16 Gli Alcuni PAG 17

Piombino Dese PAG 17 Radicchio dOro PAG 18 Acquistare Informati Sito Internet PAG 18 PAG 19

Visto dagli Altri PAG 20 Chef in Red PAG 21 Uno di Noi PAG 22

LA ROSA dI CASTELfRANCO CRESCE IN NUMERI E qUALIT. TANTO dA SPINGERE IL CONSORzIO A dEdICARLE LA PROSSIMA STAGIONE ORTICOLA
PAG. 3 PAG. 11 PAG. 23

Strada Facendo PAG 25 E Qui Chiudo PAG 26

EDITORIALE

CONSORZIO

TECNICA

IL CONSUMATORE PREMIA LIGP


Nonostante la crisi la preferenza sempre per prodotti di qualit, come quelli garantiti dal marchio del Consorzio di tutela

OLIO & RAdICChIO ROSSO dI TREvISO


Gemellaggio fra i due prodotti per promuoverli come eccellenze agricole allestero

IL vARIEGATO dI CASTELfRANCO AL MICROSCOPIO


Miglioramento genetico e sperimentazioni

CREDITOAGRARIO CREDITOAGRARIO
FINANZIAMENTI FINANZIAMENTI AGEVOLATI AGEVOLATI PER CRESCITA PER LALA CRESCITA E LO SVILUPPO E LO SVILUPPO DEL SETTORE PRIMARIO DEL SETTORE PRIMARIO

IL ILMO MO N N PR D T GRI G PROT OOADOAC RIC A AGOGO OLOOLO

NISNISTA TA

La nostra Banca riserva notevole attenzione alle necessit La nostra Banca riserva notevole attenzione alle necessit delle delle aziende agricole, in particolar modo di quelle medio-piccole. aziende agricole, in particolar modo di quelle medio-piccole. Per questo prevista una una gamma di nanziamenti mirati Per questo stata stata previstagamma di nanziamenti mirati a sviluppare e sostenere progetti relativi al settore primario. a sviluppare e sostenere progetti relativi al settore primario.

Un motivo in pi per scegliere Un motivo in pi per scegliere Banca di Monastier e del Banca di Monastier e del Sile,Sile, la Banca i tuoi orizzonti. la Banca concon i tuoi orizzonti.

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IL PRESENTE DOCUMENTO E DA CONSIDERARSI ESCLUSIVAMENTE UN MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITA PROMOZIONALI. IL PRESENTE DOCUMENTO E DA CONSIDERARSI ESCLUSIVAMENTE UN MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITA PROMOZIONALI. LE CONDIZIONI CONTRATTUALI SONO RIPORTATE NEI FOGLI INFORMATIVI A DISPOSIZIONE LE FILIALI DELLA DELLA E SUL SITO INTERNET WWW.BCCMONSILE.IT. LE CONDIZIONI CONTRATTUALI SONO RIPORTATE NEI FOGLI INFORMATIVI A DISPOSIZIONE PRESSO PRESSO LE FILIALIBANCA BANCA E SUL SITO INTERNET WWW.BCCMONSILE.IT. LA SI RISERVA DI VALUTARE IL MERITO CREDITIZIO. LA BANCA BANCA SI RISERVA DI VALUTARE IL MERITO CREDITIZIO.

intro

di PAOLO MANzAN Presidente Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco

LE SCELTE DEI CONSUMATORI PREMIANO IL NOSTRO LAVORO


Proprio nei periodi di crisi, secondo delle ricerche di mercato, molte famiglie nel fare la spesa scelgono s di contenere gli acquisti, ma indirizzandosi su prodotti di qualit che diano garanzie. Questo comportamento, logico e di buon senso, mi riporta lattenzione sullimportanza della nostra Igp, sulle sue potenzialit e sul fatto che il prodotto certificato sar sempre pi il migliore alleato del produttore e del consumatore. In questi giorni con i colleghi produttori si parla della stagione entrante dei nostri radicchi. I temi sono quelli della qualit e delle quantit, quelli del caldo e del freddo, quelli del prezzo e del mercato, quelli del prodotto certificato e non. Una delle domande che mi viene posta pi frequentemente : come regolare la produzione? Penso che la risposta stia proprio in queste riflessioni che vedono il consumatore cercare la qualit a discapito della quantit e del prezzo. Scegliere un radicchio rosso di Treviso fregiato dellIndicazione geografica protetta o un variegato di Castelfranco Igp non porta sorprese. Questo lo sappiamo
La Gazzetta deL Radicchio N. 3/11 Periodico Trimestrale Proprietario Consorzio Radicchio di Treviso Igp e Variegato di Castelfranco Igp - Via A. Guidini, 50 - 31059 Zero Branco Tel 0422 486073 - Fax 0422 489413 - consorzio@radicchioditreviso.it editore Edimarca sas - Strada comunale delle Corti, 54 - 31100 Treviso Tel. 0422 305764 - Fax 0422 426343 - redazione1@edimarca.it

ANCHE IN PERIODI DI CRIsI I CONsumATORI DImOsTRANO DI PREfERIRE sEmPRE I PRODOTTI DI quALIT, ANCHE A DIsCAPITO DELLE quANTIT E DEL PREZZO. uNA sCELTA IN LINEA CON IL LAvORO DEL CONsORZIO DI PuNTARE suLLA CERTIfICAZIONE COmE GARANZIA suLLORIGINE DEL PRODOTTO
noi, lo sanno i produttori non certificati e lo sanno i consumatori. Tutti ormai sanno, infatti, e se cos non fosse dobbiamo impegnarci ancora nella comunicazione delle questioni basilari, che i nostri disciplinari Igp impongono a noi produttori di seguire delle regole ben precise e non derogabili. Regole che danno garanzie sullorigine e la qualit del prodotto che poi viene immesso sul mercato. Lo stesso interesse espresso da quei nuovi territori che desidererebbero un giorno poter entrare nellareale del radicchio certificato ci dimostra come fuori di casa nostra amministratori e produttori percepiscano le produzioni a marchio come delle vere opportunit di sviluppo. Posso, infine, senza paura di essere smentito, affermare che la strada tracciata proprio quella dettata dalle regole della sana economia domestica che, parlando di acquisti alimentari, non abbraccia linutile slogan spendere meno per comprare di pi, bens che vive inneggiando allo spendere meglio per comprare bene.
direttore Responsabile Luca Pinzi coordinamento Redazionale Paolo Colombo, 347 6987498 Stampa Marca Print snc - Via dellArma di Cavalleria, 4 31055 Quinto di Treviso Registrazione Tribunale di Treviso n. 166/2010 del 15/12/2010 Poste Italiane S.P.A. - Spedizione in abbonamento postale - 70% NE/TV

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IL CoNSoRZIo dI TuTELA hA SANCITo LA STAGIoNE 2011-2012 CoME LANNo dEL VARIEGATo DI CAsTELfRANCO IGP. PREsENTE E fuTuRO DI uN ORTAGGIO IN CREsCITA

La Rosa dellorto Veneto


di Angelo Squizzato - ha collaborato francesco Arrigoni

ono belli i radicchi variegati sulla campagna che dai colli Euganei scivola verso il mare, li indora un magico tramonto di un inizio ottobre che sa di estate pi che di autunno. Promettono bene. Lo sviluppo omogeneo. Le foglie si aprono festose esibendo delicate sfumature. Sono radicchi variegati di Castelfranco Veneto, chiamati le rose che si mangiano perch delle rose hanno la forma, la bellezza, il fascino, la suggestione. Sui campi padovani ha trovato casa il radicchio variegato di Castelfranco. Quasi un cambio di residenza. E qui che se ne produce la maggiore quantit, e la qualit eccellente. A Maser e in altre aree del Padovano la rosa di Castelfranco, il delicato fiore che si mangia, ribattezzata come Fiore di Maser, o

Bianco fior di Maser, o semplicemente il Bianco di Maser. Padovani sono soprattutto i produttori che credono nel Consorzio di tutela radicchio rosso di Treviso e variegato di Castelfranco Veneto Igp, presieduto da Paolo Manzan. Il fatto che a Castelfranco Veneto, la terra madre del variegato, i coltivatori sono rimasti pochi perch i pi o hanno chiuso o hanno ridimensionato lattivit orticola, oppure hanno deciso di dedicarsi di pi al radicchio rosso di Treviso, lasciando che la loro rosa si sviluppasse soprattutto nel Padovano. LA PRODUZIONE La produzione oggi supera abbondantemente le 5 mila tonnellate per un valore che viene calcolato sui 4 milioni di euro. E il dato del 2010 che potrebbe essere superato nella sta-

gione che si sta per aprire. Stando alle stime e se non accadranno eventi atmosferici e di mercato negativi, i numeri dovrebbero crescere ulteriormente. Si conferma, inoltre, lincremento del radicchio variegato Igp: nel 2010 c stato un pi 40 per cento, indice eccezionale se si considera che nellanno precedente il progresso era stato del 50 per cento. Paolo Manzan, presidente del Consorzio: E questo un dato positivo. Essere in consorzio vuol dire credere nella qualit garantita. E una sicurezza per i consumatori e per i produttori. E unidea di eccellenza che si sta facendo strada, che la sola vincente in un mercato pieno di prodotti standard, anonimi, a prezzi assolutamente competitivi, di origine spesso straniera. Il Consorzio una risorsa, bisogna crederci e lavorare per la sua affermazione, perch entri
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Foto: opo Veneto

nella logica produttiva. Significativa anche la produzione in terra veneziana attorno a Chioggia, dove il variegato prende il nome di Rosa di Chioggia, e in terra polesana, dove conosciuto come il Bianco di Lusia ma anche la Rosa di Lusia. LANNO DEL VARIEGATO Condizioni, dunque, favorevoli per la Rosa di Castelfranco Veneto, tanto che il Consorzio di tutela Igp le ha voluto dedicare la stagione 2011-2012. Le vuole riservare una particolare attenzione e quindi anche unefficace azione promozionale, sempre compatibilmente con le risorse disponibili. E un ortaggio con una nobile tradizione che si fa risalire al XVIII secolo. Documenti successivi ne illustrano caratteristiche e presenza sulle tavole e sui mercati. Sono note interessanti, ma che non danno certezze. Accade sempre cos nella storia rurale, quando sboccia prodigiosamente un prodotto. Non
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Egidio fior

dato di sapere come sia arrivato, chi lo abbia creato, come sia stato adottato. E sicuramente il risultato del genio di chi lavora la terra, che non ha nome e cognome, che non firma le opere, in quanto sono ritenute patrimonio comunitario pi che personale. E nel genio di una comunit dove si formano, anche se il singolo pu esserne lo strumento pi intraprendente e intuitivo. E un po come i pittori di icone della pi ortodossa tradizione slava: non hanno nome. Nellicona c s la mano di unartista, ma c soprattutto la fede di una comunit. Cos c il sapere di una comunit nella maggior parte dei prodotti tipici che, nella storia e nella tradizione, il mondo agricolo ci ha regalato, come nel caso del rosso tardivo di Treviso, il re dei radicchi, che, splendidamente sposatosi con la scarola, ha dato vita al variegato di Castelfranco. Cichorium Intybus il padre, Cicoria Endivia la madre. Annota Albino Marchioro, autorevolissimo conoscitore del mondo dei radicchi: il variegato della scarola ha conservato la tipica seghettatura del bordo fogliare e il lembo spesso ed espanso, dalla caratteristica colorazione giallo-crema, progressivamente pi tenue e delicata dopo limbianchimento. Del radicchio di Treviso porta invece il segno indelebile rosso brillante e intenso, a volte con sfumature violacee, dalle evidenti e particolari variegature. Sono proprio queste intense e armoniche piccole lingue di fuoco, casualmente distribuite sulle foglie, assieme alla forma dei cespi inconfondibile di rosa sbocciata a rendere di ineguagliabile bellezza il variegato di Castelfranco, a pieno titolo con il Rosso Treviso fiore dinverno della campagna veneta. E di mezzo c la mitica stalla dei fil contadini veneti: luogo di incontro comunitario, di memorie familiari, di mitici racconti, di consolidamento di tradizioni, di scambi intriganti tra giovani che cominciano a intuire vicinanze affettive e a conoscere gli eterni percorsi dellamore. Nella stalla, dove venivano depositati mazzi di radicchi per proteggerli dal freddo invernale, si scopre che essi si rigenerano e acquistano un sublime biancore. Nasce cos la tecnica dellimbianchimento che nei secoli si svilupper e si adatter alle differenti condizioni locali.

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DAL COMMERCIO ALLA RISTORAZIONE E un magnifico radicchio dalle grandi potenzialit il variegato di Castelfranco, molto apprezzato dai consumatori. Delicato, ma ricco di virt. Bello da vedere e da gustare. Il mercato lo sta premiando, ma solo in parte, perch si ritiene che il suo spazio dovrebbe essere ben maggiore. E necessario sostengono i produttori farlo conoscere di pi, esaltare meglio le sue qualit, investire nellimmagine, ampliare i suoi mercati. Strada ne ha fatta tanta, ma molta ne potrebbe ancora percorrere, data la sua unicit, come con sapienti parole ha bene messo in risalto Albino Marchioro: Il Variegato di Castelfranco lunico, tra i tradizionali radicchi veneti, presentato a cespo aperto; pi la caratteristica rosa fiorita e mostra forme armoniche, delicati colori e intense variegature, pi il prodotto pregiato. A Monselice, ai piedi dei colli Euganei, in mezzo a una distesa di radicchi incontriamo un grande del Variegato Igp, Paolo Queruli. La sua azienda La Rosa considerata leader dellortaggio per quantit prodotta (attorno ai 20 mila quintali) e per qualit. Ha proprie strutture per la lavorazione, la conservazione e la commercializzazione del prodotto. Egli un coltivatore storico di variegato, radicchio sul quale crede e sul quale punta, attento in particolare alle occasioni che possono arrivare dallestero. Commenta Paolo Queruli: Sarebbe importante anticipare le richieste del mercato, quindi programmare la produzione. Adesso, momento commerciale delicato per gli ortaggi, bisogna lavorare sodo, tenersi stretti i clienti e cercarne di nuovi; si deve ragionare

CASTELfRANCO CELEbRA IL RAdICChIO


Mostre, degustazioni, spettacoli: il tutto allinsegna dei fiori dinverno. cos castelfranco si prepara a festeggiare la sua preziosa cicoria, dal 15 al 18 dicembre Tra le tante attrazioni culturali, architettoniche, ambientali di Castelfranco Veneto, due in particolare lhanno resa famosa e continuano ad attrarre numerosi estimatori e turisti nellarco dellanno: il Giorgione, sommo pittore ed il radicchio, raffinata cicoria. Il Giorgione costantemente celebrato dalla presenza in citt della sua famosa Pala dAltare, mentre, al radicchio annualmente dedicata una festa, tradizionalmente nella settimana antecedente quella natalizia, per la promozione di un prodotto la cui impareggiabile qualit stata riconosciuta anche dalla Comunit Europea con lassegnazione del marchio Igp. La festa si svolge nella grande Piazza Giorgione allinterno di una tensostruttura riscaldata, questanno nei giorni da gioved 15 a domenica 18 dicembre, che ospita una mostra, degustazioni curate dallequipe di cuochi della Santi Catering di Castello di Godego e premiazioni dei produttori storici, il tutto giornalmente allietato da musiche ed esibizioni varie anche di artisti di fama nazionale. Solitamente, la serata del venerd riservata ad un gran gal del radicchio, su prenotazione di quanti vogliono partecipare, allorch viene proposta a tutti i commensali una ricca cena preparata con sapienti elaborazioni del famoso prodotto orticolo, mentre il gioved, il sabato e la domenica la manifestazione aperta al pubblico che, per tutto il corso della giornata, potr degustare i piatti al radicchio allinterno della tensostruttura oppure acquistarli e portarseli a casa. Inoltre, la domenica mattina si pu assistere alla grande mostra del radicchio, alla premiazione dei produttori storici nonch dei vincitori del concorso di poesia sul radicchio bandito fra tutte le scuole superiori di Castelfranco, giunto alla 5a edizione. Alla festa fanno usualmente cornice un certo numero di espositori di gastronomie regionali che mettono in degustazione o in vendita i loro prodotti.

Paolo queruli

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da imprenditori e mirare molto allestero. Fattore essenziale, ad ogni modo, la qualit: offrire un prodotto eccellente sotto tutti i profili. Sono convinto del valore del Consorzio di Tutela per la promozione, linformazione, la formazione, la rete di relazioni che pu aprire. La rosa di Castelfranco eccezionale in cucina. Interpreta la tradizione, ma nel contempo felicemente si inserisce nellinnovazione: memoria e modernit. E un prodotto che alimenta la creativit degli chef dei pi prestigiosi ristoranti. Egidio Fior, presidente del gruppo Ristoranti del radicchio di Treviso e, ovviamente, di Castelfranco: La nostra rosa una meraviglia in cucina. Un fiore da mangiare in piatti gustosissimi: squisito per antipasti, per primi, per secondi; ideale anche per piatti unici. Essendo molto versatile, si presta ad essere proposto in tantissime combinazioni e abbinamenti, e ne sono conferma le armonie create nelle cucine dei ristoranti del radicchio. Ricette sfiziose che esaltano la bont e la bellezza di un grande ortaggio.
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Una sinfonia dinverno

il radicchio variegato di Castelfranco una sinfonia dinverno. Magici i colori, delicato il gusto, unimmagine di bellezza. Ha la tenerezza e il fascino della rosa. Un incanto. Ed bello che a Castelfranco Veneto venga promosso da anni un premio di poesia ispirato a magnifico ortaggio, nel quale si colgono le stesse tonalit che ritroviamo nella grande pittura veneta, della quale il castellano Giorgione stato, forse, il pi illustre interprete. Riportiamo tre poesie in lingua veneta dedicate alla Rosa de Casto. Sono di Adriano Gionco, poeta, autore di una cinquantina di libri, presidente del circolo Amissi della poesia di Treviso, editore e direttore del mensile El Sil, il periodico fond nel 1971, la voce della poesia veneta.

Radicio de Casteo

to bo? Ma quanto si Come na rosa nda, un fi pi gra a caressar. ma che vien d Come na tosa pena fata sgropolar. giusta par de sa. Come na spo man delicato sule e ciaprte, no se sa com basarte. solamente da darte Te si nopera

Sono tre immaginifiche interpretazioni di uno splendido radicchio che contiene in s storie, tradizioni, nobilt, saperi, colture della terra castellana. Un delizioso omaggio di Adriano Gionco a coloro che sudano sui campi per regalarci un prodotto affascinante, bello da vedere, ma soprattutto da gustare. Una tentazione sensuale (a.s.)

Varda mama, dise lbocia cossa xei tutti sti fiori? Xe radicio castelan, tosatel meo, che xe tuto da magnar. Come nuvole par tera le par quee che ciama piova. Se le neta se le spoja se le consa par gustar.

Radicio destir

dentro e mura de Casto la Rosalb a inamo rada no dorm iva e no magnava El so prin . cipe Ale ardo gra in g uera de lontan. Ga smiss i la Fatu chiera semi ma gichi te u n vaso bagn d acque ris orgive. Coss ln ovo radic io xe sboci coi so co El princip lori. e da Ros alba xe v co sti fio ol ri da ma gnar par tirarla in qu. Tuta Cas to ga fa to festa ai novi s posi, al miraco lo del so radicio

El radici o magico

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LImPEGNO DELLAmmINIsTRAZIONE PER sOsTENERE IL vARIEGATO DI CAsTELfRANCO IGP. uN CONvEGNO, EvENTI E TOuR ENOGAsTRONOmICI IN PARTNERsHIP COL CONsORZIO DI TuTELA

Valorizzare il simbolo della Castellana


di Luciano dussin, sindaco di Castelfranco veneto

l Variegato di Castelfranco Igp un elemento di grande valore per la citt, sia come simbolo enogastronomico che per il suo stretto legame con la storia cittadina e col suo territorio. Nonostante in passato sia stato un po sacrificato, sta vivendo in questi ultimi anni un momento di grande rilancio. Da una parte si avuta una forte crescita della richiesta sul mercato, salita del 40% lo scorso anno, che conferma la grande potenzialit che questo ortaggio rappresenta come investimento per gli agricoltori, soprattutto alla luce dellattuale momento di crisi, dallaltra da segnalare il forte interesse da parte del Consorzio di tutela del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco Igp per la valorizzazione del radicchio castellano. Valorizzazione cui la nostra amministrazione da il suo massimo appoggio, consolidandola con lo sviluppo di unattivit promozionale sinergica. Penso

in particolare alla tradizionale Festa del Radicchio, in programma dal 16 al 18 dicembre prossimi, che da questa edizione cambier volto proprio allinsegna del rilancio del Variegato e rientrer nel circuito complessivo di tutte le manifestazioni dedicate ai fiori dinverno. Lamministrazione, infatti, scender in campo per la prima volta assieme al Consorzio per essere presenta a tutti i livelli, grazie anche alla proficua collaborazione con il presidente Manzan che ha sancito questa stagione come lanno del variegato, aspetto questo che rende orgogliosa tutta la citt e il territorio, per un rilancio anche dal punto di vista enogastronomico. Questa nuova stagione, dunque, si apre con un grande interesse verso il prodotto, che vedr anche il coinvolgimento del Gruppo Ristoratori del Radicchio, con lallestimento di una serie di nuovi eventi ad hoc. Primo fra tutti un convegno di ampio respi-

ro sul tema del rilancio del Variegato nel mercato nazionale ed europeo, con la presenza del Governatore Luca Zaia e altri importanti relatori, oltre al sottoscritto. Poi la creazione di un circuito fra le ville del territorio e le aziende produttrici, in collaborazione con la Strada del Radicchio, con cene in villa e open day con assaggi enogastronomici in programma a partire da novembre, con la collaborazione dei tre istituti alberghieri della Marca, il Maffioli di Castelfranco, lAlberini di Treviso e il Beltrame di Vittorio Veneto. E da sottolineare, infatti, come il Variegato possa rappresentare anche un traino per il movimento turistico di tutta la Castellana. Lamministrazione dunque non solo orgogliosa che il Consorzio abbia espresso la volont di puntare sul rilancio del Variegato di Castelfranco, ma si prende limpegno di appoggiare le iniziative rivolte a questo prezioso ortaggio con lobiettivo di portare la citt di Castelfranco ai vertici enogastronomici del territorio.

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Olio Veneto e Radicchio rosso di Treviso Igp, magicamente insieme


di Angelo Squizzato

i dogi veneziani, ai vescovi e ai potenti del tempo piaceva lolio di oliva che usavano in particolare per condire le verdure, mentre i poveracci si dovevano accontentare di grasso animale, quando ne potevano disporre. Nella tradizione popolare veneta i ricchi mangiavano radicchi benconsi, mentre erano malconsi quelli delle povere tavole. Magnr radici malconsi era un diffuso detto nostrano

che stava a significare miseria. Lolio era comunque un condimento nobile da usare con parsimonia. E dunque plurisecolare lo sposalizio olio-radicchio: due splendidi prodotti della terra veneta. Magicamente insieme da quando si incontrarono. Perennemente insieme, felici compagni di strada. Lepopea del radicchio veneto comincia attorno al XV secolo. La variet, che ha dato origine allattuale radicchio Rosso di Treviso, il padre degli altri radicchi veneti maggiormente coltivati (Variegato di Castel-

franco Veneto, Rosso tondo di Chioggia, Rosso lungo di Verona), sarebbe originaria dellOriente, da dove sarebbe stata portata in Veneto, attorno al Quattrocento, dai veneziani della Serenissima repubblica. Nella pianura, attraversata da una rete di piccoli e grandi fiumi, ha trovato condizioni ottimali di crescita e di sviluppo. La Serenissima Repubblica di Venezia, sempre molto attenta agli aspetti economici, promosse la coltivazione sia del radicchio che dellolivo nelle zone che si rivelavano adatte. In particolare per lolivo si trovarono condizioni e terreno ottimali attorno al Lago di Garda, sui Colli

daniele Salvagno

Berici ed Euganei, ai piedi del Grappa, sui pendii collinari al sole. I dogi, che non volevano dipendere dallOriente per lolio, diedero un forte impulso allolivicoltura nellarea veneta, dove peraltro era gi stato portata dai romani. Si racconta che limperatore romano Ottaviano Augusto si gloriava di avere fatto arrivare lolivo sino ai Pirenei e alle Alpi. Era un albero pregiato, venerato da sempre, come
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da sempre lolio delle sue olive fonte di energia e di salute ed segno di pace e di prosperit. Si legge nella Bibbia che la colomba torn nellarca di No portando nel becco un ramoscello di olivo. Il buon Dio si era dunque riconciliato con luomo, il diluvio era cessato, si poteva tornare a vivere in pace sulla terra. Lolivo uno degli alberi della Terra promessa. ALLEANZA TRA CONSORZI Ora due campioni dei rispettivi prodotti, il radicchio rosso di Treviso Igp e lolio extravergine doliva Veneto Dop a braccetto puntano in alto. Mirano a giungere negli Stati Uniti e in altri Paesi ad avanzato sviluppo economico dove ora non sono presenti. Cercano strategie comuni, progetti condivisibili, azioni sinergiche il Consorzio di tutela del radicchio rosso di Treviso Igp, presieduto da Paolo Manzan, e il Consorzio di tutela Olio extravergine tardivo di Treviso. A livello internazionale intravvediamo interessanti opportunit. Daniele Salvagno: Il nostro olio, che svetta per qualit, non abbastanza conosciuto; dobbiamo uscire dai tradizionali mercati anche nella prospettiva di maggiori quotazioni, come meriterebbe. Puntiamo quindi su un salto di qualit, abbiamo lambizione di piazzarlo in particolare negli Stati Uniti e in altri paesi americani. Paolo Manzan e Daniele Salvagno mettono in risalto un altro aspetto importante: la politica di alleanza tra Consorzi di tutela che comincia a farsi strada e che importante per ottimizzare gli investimenti promozionali e per ottenere quindi validi risultati. Insieme il commento comune , si pi forti e si possono potenziare tante attivit di informazione e di marketing, che diventano pi efficaci quando riguardano prodotti di nicchia che vengono dallo stesso territorio e che sono presentati stanno ponendo le premesse per consolidare lalleanza tra Consorzi di tutela per comuni azioni di marketing dei prodotti e del territorio. DUE GRANDI PRODOTTI A far bene sperare sui risultati, ai quali si pu arrivare da azioni promozionali comuni, leccellenza dei due prodotti. Due eccezionali frutti della terra che la pi fertile operosit agricola ci ha regalato. In essi c il sapere rurale di generazioni. Storia e attualit, tradizione e innovazione, ricerca e risultati. Soprattutto tanto buon gusto. Il radicchio rosso tardivo di Treviso non abbisogna di presentazione in questa sede. E il re dei radicchi, che si distacca su tutti per prestigio e quotazione. Su una superficie di 950 ettari se ne coltivano 8.500 tonnellate per un valore di 16 milioni di euro (dato 2010). Lo scenario si mantiene positivo e commenta Paolo Manzan ha grandi po-

doliva veneto Dop, del quale presidente Daniele Salvagno di Grezzana, sulle colline veronesi. Lobiettivo chiaro: promuovere e valorizzare i due prodotti attraverso campagne di informazione e di marketing, che superino i loro mercati tradizionali. Paolo Manzan: Dobbiamo guardare in avanti, cogliere opportunit nuove per il collocamento del nostro radicchio rosso
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insieme. Unalleanza sulla quale si conta molto sotto il profilo promozionale e dellinformazione. Dunque si sta tracciando un percorso e si

incontri gustosi
tenzialit di affermarsi sui mercati esteri di prestigio. Il nostro impegno come Consorzio quello di investire sempre di pi nella promozione in Italia, ma anche allestero. Dai vari osservatori e da indagini emerge che il radicchio al vertice degli ortaggi per quotazione sui mercati, per appeal dei consumatori, per prospettive. Ha quindi tutte le caratteristiche per fare una lunga strada, per ulteriori affermazioni. E un ortaggio che negli ultimi anni ha salvato il reddito di tante aziende agricole. E un fiore allocchiello dellorticoltura veneta, che fa da traino anche agli altri radicchi, che, in fondo, sono tutti suoi figli. Una grande famiglia di ortaggi che, in particolare negli ultimi anni, ha saputo qualificarsi e imporsi per tipicit, genuinit, valorizzazione delle rispettive propriet. Sono tre le aree dove si produce lolio extravergine di oliva veneto Dop: Valpolicella, zona del Grappa, colli Berici ed Euganei. Oltre 1.100 ettari a olivo, un migliaio di coltivatori. Le olive vengono raccolte a mano e spremute a freddo con mezzi meccanici. Lolio si impone per bont, bassa acidit, gusto delicato, sapore fruttato o erbaceo (dipende dalle zone), propriet organolettiche, nutrizionali e salutistiche. La coltivazione dellolivo nel Veneto in crescita. Le colline si arricchiscono di nuovi oliveti. Si migliorano cultivar, impianti e processi produttivi. Commenta Enzo Gambino, direttore del Consorzio di tutela Olio veneto Dop: Si sta profilando una buona annata, olive belle e sane, acidit molto bassa. Si potrebbe arrivare questanno a 16 mila quintali. Daniele Salvagno, frantoio Redoro nel cuore della veronese Valpantena: Ci stiamo impegnando per portare il nostro buon olio oltre i confini italiani e guardiamo con grande interesse agli Stati Uniti. Trovo poi molto stimolante e produttivo sostenere e promuovere insieme i prodotti di uno stesso territorio, come appunto il radicchio Igp di Treviso e il nostro olio Dop. Territorio che vai prodotti che trovi: perch allora non pensare di coinvolgerli tutti, questi prodotti, in azioni comuni per la loro affermazione sulle tavole e sui mercati? Pensate un po, ad esempio, al radicchio rosso di Treviso condito con lolio del Veneto e gustato con il piacevole vino della nostra terra. Un incantesimo dei sensi!. MANGIARE IL TERRITORIO Radicchio Igp e Olio veneto Dop, due nobili prodotti che sono icona di magnifici territori. Ne rispecchiano civilt, storia, vita, saperi. Sono una calamita turistica. Ha scritto Italo Calvino, uno dei narratori pi importanti e pi letti del Secondo Novecento: Il miglior modo per conoscere un territorio introitarne il suo cibo o, ancor meglio, mangiare il territorio (da Sotto il sole giaguaro). Sono in decisa crescita i gastronauti, una parola nuova, inventata da Davide Paolini, un cultore del patrimonio gastronomico, un attento ricercatore delle chicche territoriali. Sono persone intelligenti, curiose, amanti del bello e del buono, alle quali piace fare sempre nuove scoperte gastronomiche e con esse incontrare piccole o grandi meraviglie paesaggistiche, culturali, ambientali, frutto della natura e dellopera delluomo. I gastronauti sono attirati dal mondo del cibo, amano stare insieme, si dilettano della buona tavola, intesa come convivio (convivere e spartire le cose buone della vita, tra le quali primeggia sicuramente il cibo), coltivano interessi culturali, sanno distinguere un buon prodotto da un altro, coltivano le differenze. Non scelgono semplicemente un olio o un radicchio, ma cercano quellolio e quel radicchio, che riescono scovare in una area precisa, nella quale amano immergersi per godere il godibile. Mangiano il territorio. Per queste ragioni sono molto importanti le tutele di origine, come le Dop e le Igp, le garanzie di qualit, le certificazioni territoriali, che contribuiscono con efficacia alla conoscenza e allimmagine di un prodotto e di un luogo e quindi a rafforzare lappeal turistico. In altri termini a sviluppare leconomia di un territorio. Tutto questo viene esaltato se si creano le condizioni di sinergia tra prodotti e tra territori che si presentano con identit, con caratteristiche e con progetti condivisibili che reciprocamente si valorizzano. A questo obiettivo si prestano egregiamente il radicchio di Treviso e lolio veneto certificati.
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INCONTRO CON LAZIENDA syNGENTA E CON LAGROTECNICO DIEGO ROLvALDO su ALCuNE TEmATICHE E PROBLEmATICHE RELATIvE ALLA COLTIvAZIONE DEL RADICCHIO

Protezione e coltivazione, le novit tecniche

erata allinsegna delle novit tecniche sulla coltivazione del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco, quella tenutasi lo scorso 13 settembre al Ristorante La Rosta di Quinto di Treviso. Di fronte ad una platea assai numerosa, due relatori, Paolo Cestari, responsabile tecnico colture orticole della Syngenta, azienda partner del Consorzio in un progetto di utilizzo di tecniche di protezione in modo naturale, e il consulente orticolo Diego Rolvaldo. Dopo una stagione di alti e bassi ha introdotto il tema Paolo Manzan, presidente del Consorzio di tutela del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco Igp ci prepariamo ad affrontare un anno importante per il nostro prodotto. Ecco il motivo di questincontro, per conoscere pi a fondo le novit dal punto di vista della difesa delle coltivazioni. Ma altre idee stiamo cercando di portare avanti come Consorzio, dal marchio

unico a nuovi strumenti di promozione. Il tutto con lobiettivo di allargare il numero dei soci. Cestari ha poi presentato in breve lazienda Syngenta, societ nata nel 2000 dalla fusione delle attivit agricole di Novartis e AstraZeneca, creata con un approccio diverso dal consueto, lunica interamente dedicata allagricoltura, che lavora su tre concetti chiave: integrare, innovare e superare le aspettative. Il tecnico ha poi illustrato un programma Syn-

genta per la protezione del radicchio, presentando le ultimissime soluzioni fungicide e insetticide per le aziende. Oggi il mercato richiede sempre pi spesso prodotti che residuano poco e ad elevata efficacia ed su questi che noi puntiamo molto con i nostri prodotti. E stata poi la volta dellagrotecnico Diego Rolvaldo con un intervento dedicato alla nutrizione, gestione dellirrigazione, gestione della post-raccolta e della forzatura e confezionamento del radicchio. Innanzitutto bene conoscere approfonditamente il seme che si sta utilizzando ha spiegato per capire meglio come reagisce, di quanta acqua ha bisogno, se ha necessit di concimazione, su

che tipo di terreno viene piantato. Il tecnico ha anche sottolineato, limportanza dellanalisi e controllo dellacqua utilizzata, oltre alla descrizione di alcune delle problematiche vegetative e sui motivi che le possono causare. Molto importante anche la fase di pulizia, toelettatura e lavaggio, operazioni che vanno sempre eseguite in un ambiente idoneo e con strumenti adeguati.
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PICCoLA GuIdA ALLA MISuRA 133 dEL PSR 2007-2013 dELLA REGIoNE VENETo dEdICATA ALLE ATTIVIT dI PROmOZIONE E INfORmAZIONE suL mERCATO DEI PRODOTTI AGRICOLI E DEI PRODOTTI ALImENTARI DI quALIT

Psr: la promozione dei prodotti certificati


di Oreste del Re, Spazio verde

ellambito del Psr 2007-2013 tra le diverse misure dellasse 1, denominato miglioramento della competitivit del settore agricolo e forestale, vi la misura 133 dal titolo attivit di promozione e informazione. La misura ha come obiettivo la realizzazione di attivit di informazione ai consumatori e promozione sul mercato dei prodotti agricoli e dei prodotti alimentari di qualit ottenuti in Veneto. Va richiamato che tali produzioni possono essere anche interregionali, con un limite della produzione ottenuta in Veneto di almeno il 15% del totale. Possono beneficiare di tali contributi, i seguenti soggetti: consorzi di tutela dei prodotti agricoli

e agroalimentari a denominazione riconosciuta in ambito europeo (Dop, Igp e Specialit Tradizionali Garantite); consorzi di tutela di vini a denominazione riconosciuta e loro unioni regionali; consorzi e associazioni di produttori biologici; organismi associativi aventi sede nel territorio regionale che raggruppano operatori attivi nei sistemi di qualit nazionali e regionali riconosciuti. I prodotti interessati dalla misura sono: prodotti a marchio Bio; prodotti a marchio Dop e Igp; le specialit tradizionali garantite (Mozzarella Stg); vini Doc e Docg; prodotti a Marchio Regionale Qualit Verificata. Per approfondimenti, sui prodotti ammissibili si veda la pagina web del sito internet della Regione Veneto (http://www.regione.veneto.it/Eco-

nomia/Agricoltura+e+Foreste/Sviluppo+Rurale/). Sono previste tre tipologie di interventi: a) attivit di informazione finalizzate ad accrescere nei consumatori la conoscenza dei prodotti in termini di propriet alimentari, sicurezza, metodi di produzione, tradizione enogastronomica; b) attivit promozionali a carattere pubblicitario (spot radio televisivi,

inserti stampa, cartellonistica e gadget, promozioni presso punti vendita ed operatori economici); attivit promozionali in senso lato (partecipazione a manifestazioni e fiere, consulenze per indagini di mercato e messa a punto di modalit innovative di promozione, diffusione di conoscenze scientifiche e tecniche sui prodotti). I contributi in conto capitale, a fronte delle spese effettivamente sostenute e rendicontate, variano dal 50% al 70% in base alle attivit svolte. Gli importi di contributo per domanda vanno da un minimo di 20.000,00 euro a un massimo di 400.000 euro. La disponibilit finanziaria complessiva iniziale della misura era di 16.181.818,00 euro di contributo. I bandi finora realizzati nellambito della misura 133 sono stati due: il primo, approvato con Dgr n. 199 del 12/02/2008, col quale la Regione ha messo a disposizione 4.000.000 di euro per le domande a misura singola (allinterno dello stesso bando le domande per la misura 133 potevano essere presentate anche allinterno dei Progetti Integrati di Filiera); il secondo, con importo a bando sempre di 4.000.000 di euro, approvato con Dgr 4083 del 29/12/2009. A questi si devono aggiungere i bandi delle misura 133 realizzati nellambito dellasse 4-Leader, promossi dai Gruppi di Azione Locale (GAL). Questa misura pertanto attraverso i consorzi di tutela promuove il Radicchio Rosso di Treviso e Castelfranco Igp e valorizza i produttori che credono nella certificazione del prodotto, nellorigine e tracciabilit dello stesso e concorrono nel dare al consumatore il massimo della sicurezza alimentare e cercano per il proprio prodotto nuovi mercati
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IL TRENTENNALE dELLA FESTA dEL RAdICChIo RoSSo dI TREVISo IGP SI CELEBRA IN 12 GIoRNATE: ENOGAsTRONOmIA, musICA, sPORT, mA ANCHE AGRICOLTuRA, PRODOTTI E TRADIZIONI

Nozze di perla tra il Radicchio rosso di Trevso Igp e Rio San Martino

i inaugura il 4 novembre 2011 la 30 edizione della Festa del Radicchio Rosso di Treviso Igp a Rio San Martino (Scorz, Venezia), organizzata dagli Amici del Radicchio della Pro Loco di Scorz, in collaborazione con lAssociazione Strada del Radicchio che per il quinto anno consecutivo promuove levento dedicando un intero weekend, lultimo, il 18, 19 e 20 novembre, allesposizione, alla degustazione e alla vendita diretta delle tipicit agroalimentari del Veneto. Lacqua di risorgiva, trait dunion tra la terra e il prodotto, lelemento fondamentale che nel corso di questedizione solennizza la Festa del Radicchio in veste di madrina, poich, sgorgando in pressione dalle viscere della terra da un fondo argilloso, a temperatura costante (12-14), ha reso nel tempo la zona il perfetto habitat idrogeologico per la crescita del Radicchio, permettendo da secoli allortaggio di germogliare da un cuore dolce e croccante. Rio San Martino nel mese di novembre diviene una vera e propria agor. Allinterno dei 4000

metri quadri del Palaradicchio a cui si pu accedere gratuitamente per visitare lesposizione dei migliori prodotti tipici della zona, e accanto agli stand gastronomici che propongono vitti succulenti, segnaliamo anche lopportunit di far visita allAzienda Agricola Giuliano Scattolin, nelle prime due domeniche 6 e 13 novembre, dalle ore 14,30 alle ore 16,30, per prendere visione delle varie fasi di produzione del Radicchio: forzatura, imbianchimento, toelettatura e confezionamento. Mercoled 9 invece importante Gal di San Martino, una serata enogastronomica aperta al pubblico con un menu a base di Radicchio rosso curato dallIstituto alberghiero Maffioli di Castelfranco Veneto vincitore della scorsa edizione del Premio San Martino Challenge. I vini del territorio saranno serviti in abbinamento al cibo da sommelier professionisti. Nel corso delle dodici giornate dedicate alla Festa del Radicchio sono previste numerose iniziative e proposte culturali, tra cui ricordiamo la presentazione del libro sulle mostre ortofrutticole Il Radicchio in Passerella di Emanuele Bell e di un volume interamente dedicato al fiore rosso dellinverno, a cura di Nicola Bergamo. Giunge

alla sua quinta edizione anche la rassegna dedicata alle tipicit agroalimentari del Veneto La strada del Radicchio incontra: Radicchio rosso di Treviso Precoce e Tardivo, insieme alla Patata dolce e al Kiwi, con lo scopo di favorire lo scambio di esperienze fra le associazioni di produttori ed enti che operano sul territorio, oltre alla promozione dei prodotti. Conclude la manifestazione il Premio San Martino Challenge nella giornata di domenica 20 novembre il cui obiettivo soprattutto formativo: far conoscere il Radicchio Igp anche fuori regione (gli allievi-chef degli istituti alberghieri provengono infatti anche da altre regioni dItalia oltre al Veneto) al fine di incentivarne limpiego in cucina. La competizione ai fornelli ardua e per facilitare il compito alla giuria lamico Beppe Bigazzi, come da tradizione, riveste tuttora il ruolo di presidente super partes. Per informazioni: www.prolocoscorze.it Tel. e fax: 041/446650

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GRAZIE ALLA PRO LOCO PIOmBINEsE PER LA PRImA vOLTA sI svOLGE NEL PADOvANO uNA mANIfEsTAZIONE DEDICATA AL RADICCHIO ROssO DI TREvIsO TARDIvO IGP

Radicchi Igp in primo piano a Piombino Dese

iombino Dese, in provincia di Padova, ai confini con il Trevigiano, terra di radicchi Igp: si producono sia il rosso di Treviso che il Variegato di Castelfranco. Per il tardivo di Treviso Igp il solo comune, assieme a Trebaseleghe, dove ne prevista la coltivazione. A questo magico ortaggio mai nel Padovano stata dedicata una manifestazione: ci ha pensato la Pro Loco piombinese che ha messo in calendario un evento Gusta linverno, le terre del Dese, che durer cinque giorni: incomincer il giorno 7 dicembre, vigilia della Festa dellImmacolata, per concludersi domenica 11. In primo piano il Radicchio Rosso Igp tardivo di Treviso e il Variegato di Castelfranco Veneto. Per il giorno 8 dicembre prevista una mostra aperta a tutti, con premiazione

dei migliori radicchi esibiti. Cinque serate gastronomiche in cui sar sempre in men il radicchio, che sar sposato con tipici piatti del luogo, come la gallina padovana, il salame, che sar presentato nel tradizionale gusto scotado, musetto, bisata (anguilla). Conclusione con una grande ossada de porso (ossi di maiale). Sempre risotto al radicchio rosso di Treviso e variegato di Castelfranco, produzione Igp. La Pro Loco Piombinese dichiara il presidente

Innocente Peron impegnata a promuovere produzioni tipiche e tradizionali, che diano anche lo spunto per parlare della nostra storia di ieri e di oggi, per ricuperare sapori e saperi della nostra terra. Ci attendiamo molto da questa iniziativa commenta lassessore allagricoltura di Piombino Dese Daniele Lazzari . Sar una importante occasione per parlare della nostra territorio, dei prodotti, dei problemi degli agricoltori, dellambiente. Nellambito di Gusta linverno, le terre del Dese, sono previsti due convegni. Uno in particolare sar dedicato a La strada del radicchio, a che punto?. Se ne parla in diverse sedi, ma Piombino Dese, che ne toccata, ritiene che sia il momento di stringere i tempi. La Pro Loco punta a valorizzare il territorio come risorsa turistica: ha come punto di forza Villa Cornaro-Gable, nitido esempio di costruzione del grande Palladio.

NATALE ROSSO RAdICChIO


Molte le iniziative del consorzio in programma per le prossime festivit natalizie, fra le quali spicca una bella collaborazione con il gruppo de Gli alcuni dedicata ai bambini un Natale dedicato ai bambini a base di radicchio. Le prossime festivit natalizie vedranno il Consorzio, come sempre, molto impegnato nella promozione del proprio marchio durante le molte attivit che si svolgeranno nel capoluogo della Marca, che vedranno il proprio culmine nella tradizionale Antica Mostra. Con qualche gustosa novit rispetto quanto fatto in passato. La pi importante di tutte sicuramente la collaborazione con il Gruppo teatrale de Gli Alcuni nellambito del loro progetto Cuccioli e La leggenda di Natale. Si tratta di un progetto pi ampio chiamato TV loves ME realizzato da Promotreviso, azienda speciale della Camera di Commercio, e che vede la collaborazione, oltre al Consorzio di tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco Igp, del Comune e della Provincia di Treviso, di Confcommercio, Ascom Treviso, Confartigianato Marca Trevigiana, Coldiretti Treviso, unindustria Treviso e del Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso. Lobiettivo quello di promuovere limmagine di Treviso e della sua provincia come un territorio attento allo sviluppo dellinfanzia. Il programma, che si svolger tra il 9 e il 21 dicembre, prevede una serie di percorsi a tappe nelle vie e nelle piazze del centro storico, in una sorta di caccia al tesoro per recuperare gli elementi

caratterizzanti del Natale. In sei piazze della citt, inoltre, ci saranno degli allestimenti spettacolari collegati tra loro da un evento comune. Saranno coinvolti negozi, alberghi e nei ristoranti aderenti al progetto, sparsi per la citt, e sono previste una serie di postazioni e chioschi con prodotti in esposizioni, fra cui bella mostra faranno soprattutto i fiori dinverno che renderanno ancora pi magico il percorso. Su alcuni palazzi del centro, infine, verranno proiettati video e immagini, con molto spazio dedicato al radicchio. I partecipanti avranno anche la possibilit di vistare le aziende agricole legate al Consorzio mentre ci sar una collaborazione con i ristoratori trevigiani che proporranno ai loro ospiti piatti a base di radicchio Igp, mentre, in collaborazione con lAscom, i fruttivendoli esporranno prodotti a marchio con il logo del Consorzio.

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RADICCHIO DORO, UNA SPLENDIDA PARATA DI STELLE
Il 21 novembre la magica serata allHotel Fior di Castelfranco, storica sede del premio dedicato ai protagonisti della cultura, dello sport, dello spettacolo e della cucina Con questa iniziativa si d il via ideale alla stagione del Radicchio Igp di Treviso e Variegato Igp di Castelfranco. E un evento culturale e spettacolare Torna il Radicchio doro, la grande kerdi altissimo livello al quale si deve riconoscemesse dei fiori dinverno che si mangiare il merito di avere contribuito a far conosceno. E sar una splendida parata di stelle. re e a far gustare il radicchio a livello nazioSaranno presenti protagonisti del mondo nale e internazionale. Dunque, una vetrina di dello sport, dello spettacolo, della musica, primaria grandezza ai fini della promozione e della televisione, della letteratura, deldel marketing. la cucina. Molte le novit. I promotori e Il Radicchio doro un festoso riconosciil Comitato organizzativo sono al lavoro mento che viene consegnato a quanti brillano per definire i dettagli. I nomi dei premianel nostro tempo e sono esempio e testimoni ti saranno resi noti una settimana prima di valori positivi che sono alla base della credella magica serata delle premiazioni, che scita civile, economica, comunitaria. Con in programma il 21 novembre, nellHotel tribuisce alla manifestazione, in particolare, Fior, da sempre sede della manifestazione. il Consorzio dei ristoranti del radicchio, che Com tradizione, saranno presenti anche rappresenta un punto di riferimento del buon premiati di passate edizioni. gusto, del mangiare sano tradizionale innovativo, della convivialit, della genuinit nutrizione in cucina. Egidio Fior, presidente e del Consorzio: Il difesa nostro un impegno nel segno della qualit del prodotto e in cucina. Il radicchio il prodotto pi bello e pi fresco della nostra terra, quindi nostro impegno valorizzarlo al meglio, sfruttandone tutte le potenzialit. E importante cercare occasioni per farlo conoscere e soprattutto per farlo apprezzare. In questi anni abbiamo avuto ottimi riscontri. Nel noculi micorizzici: Radicchio doro micover e radiforce sono coinvolte le istituzioni, le organematodi entomopatogeni: nizzazioni imprenditoriali agricole, il optinem Consorzio di tutela del Radicchio rosso di Treviso e del Variegato di Castelfranco, OPO Veneto ed altre realt legate alleconomia del territorio. Via Campagnole, 8 25020 Alfianello (Brescia)

PER UN ACqUISTO CONSAPEvOLE


acquistare informati: uniniziativa di treviso Mercati per far conoscere meglio i prodotti ortofrutticoli di Marca e riconquistare la fiducia dei consumatori Riconquistare la fiducia del consumatore verso il settore ortofrutticolo. E con questo obiettivo che, due anni fa, ha preso avvio il progetto Acquistare Informati, fortemente voluto da Treviso Mercati SpA, lente gestore del mercato ortofrutticolo di Treviso, che coordina il nutrito pool di associazioni coinvolte, che comprende Coldiretti, unascom Confcommercio Treviso, Comot, opo Veneto, Apo VF, Capo e Cia assieme agli enti patrocinatori che sono la Provincia e il Comune di Treviso, la Camera di Commercio, lAzienda ulss 9 di Treviso, il Parco del Sile, Confagricoltura, il Gruppo Alimentare Trevigiano, il Gruppo dettaglianti ortofrutticoli e il Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana. Il funzionamento abbastanza semplice: tramite un team formato da tecnici interni al mercato ortofrutticolo e dai rappresentanti delle associazioni coinvolte nel progetto, ogni settimana viene attribuito a ciascun prodotto un voto da 1 a 10, dove la sufficienza indica un articolo promosso di cui si consiglia lacquisto e il consumo, mentre linsufficienza si riferisce ad un prodotto per il quale i valori sono difformi dai parametri medi. Il voto tiene conto di diversi fattori, tra cui la qualit del prodotto, la stagionalit italiana o estera, la quantit dellarticolo nel mercato, la produzione locale, il rapporto qualit-prezzo. Le pagelle vengono poi pubblicate ogni venerd sul Gazzettino di Treviso, assieme ad una scheda del prodotto della settimana con consigli alimentari e una ricetta realizzata dagli chef del Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana. Ma non solo, da un paio di settimane le pagelle vengono illustrate anche in una rubrica dedicata su Rete Veneta, in coda al notiziario trevigiano delle 19.15 e nelle repliche successive. In pi c anche il sito internet www.acquistareinformati.it aggiornato con tutte le informazioni. Negli ultimi anni spiega il presidente di Treviso Mercati Roberto Loschi i consumatori, frastornati dai soliti scaricabarile fra commercianti, grossisti e produttori, stavano perdendo fiducia nella filiera ortofrutticola. Con questa iniziativa abbiamo voluto cambiare questo stato di cose, ossia riconquistare questa fiducia nella filiera e permettere di acquistare i nostri prodotti con una maggior serenit.

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fresche di stagione
E ONLINE IL NuOvO sITO DEL CONsORZIO DI TuTELA DEL RADICCHIO ROssO DI TREvIsO E vARIEGATO DI CAsTELfRANCO IGP, RINNOvATO NELLA GRAfICA E NEI CONTENuTI

Radicchio Web

rafica pulita ma accattivante. E soprattutto tante notizie sul radicchio, aziende, itinerari, eventi. E questo il volto nuovo del sito www.radicchioditreviso.it, la pagina ufficiale sul web del Consorzio di tutela del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco Igp. Una vesta grafica nuova, ma soprattutto tanti contenuti, sia per i consumatori e gli appassionati che per i soci del Consorzio. Realizzato dalla web agency Futurarea di Villorba, il sito presenta nella sua homepage unimmagine di un radicchio tardivo racchiusa in un cuore. Un segno sia dellaffezione per questo prodotto principe della gastronomia di Marca, ma soprattutto un segnale che il Consorzio idealmente d ai suoi appassionati e associati: ci state a cuore. La rinnovata grafica prelude quindi ad una serie di nuovi contenuti, creati proprio per essere pi vicini a tutti coloro che apprezzano i fiori dinverno e vorrebbero conoscerli pi da vicino. Alcuni esempi sono lo spazio Vivi il territorio, che conterr tutta una serie di informazioni, dagli itinerari della Strada del Radicchio, alla scoperta della storia e della cultura del territorio, agli eventi principali, mostre e fiere dedicati al nostro ortaggio prelibato, sino agli indirizzi delle aziende dove sar possibile acquistarlo direttamente. Ma ci sar spazio anche per il mondo della ristorazione, con le schede dei migliori ristoranti del Radicchio e tante ricette per tutti i gusti, dagli antipasti, ai piatti unici, sino ai dessert, segno della grande versatilit in cucina del Radicchio. Unarea dellhomepage sar riservata alle ultime notizie provenienti dal Consorzio, convegni, eventi e curiosit praticamente in tempo reale. Un calendario degli eventi,

infine, permetter di essere costantemente aggiornati su tute le iniziative che rientrano nelle attivit consortili. E ancora, video dedicati alle varie fasi della produzione, larchivio

completo di tutti i numeri de La Gazzetta del Radicchio, scaricabili e consultabili direttamente da pc, e molto altro ancora. Insomma uno strumento di informazione e di promozione a 360, tutto da scoprire. Vi invitiamo, pertanto, a consultarlo subito, per scoprire un po alla volta tutte le novit che vi offriremo.

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visto dagli altri


INTERvIsTA A ROssELLA GIGLI, CHIEf EDITOR DI fREsHPLAZA ITALIA, CHE CON COmPETENZA D sTImOLI E vALuTAZIONI AL PERCORsO DEI NOsTRI PRODOTTI

Radicchio gourmet
di Luca Pinzi

isto dagli altri? Questa nuova rubrica de La Gazzetta del Radicchio vuole indagare la percezione dei nostri radicchi Igp fuori dal nostro territorio. In particolare dedicata a quei giornalisti che scrivono di enogastronomia o in quei media specializzati di settore che affrontano ogni giorno tematiche riguardanti i gusti dei consumatori e gli andamenti dei mercati. E il caso del chief editor/manager FreshPlaza Italia (www.freshplaza.it) e corrispondente di FreshPlaza International (www.freshplaza.com), lamica Rossella Gigli, che non poteva non inaugurare questa rubrica. Amica sincera dei prodotti che tratta con grande professionalit, disponibilit e, cosa ormai rara, cordialit. Eccoci cos a farle alcune domande relativamente ai radicchi tutelati dal Consorzio del Radicchio rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco Igp. CHE RAPPORTO ALIMENTARE HA ROSSELLA GIGLI CON I RADICCHI? Nel Lazio, mia regione di residenza, il Radicchio andato conquistando spazio negli scaffali dei supermercati in tempi relativamente recenti. La tipologia che si trova pi facilmente quella del Radicchio di Chioggia, molto apprezzato per la preparazione di risotti, oltre che di insalate. Io personalmente lo acquisto prevalentemente per il risotto, mentre per quanto riguarda le insalate, di solito mi rivolgo ai prodotti di IV gamma. E CON IL RADICCHIO ROSSO DI TREVISO IGP? Ho potuto apprezzare questa tipologia di Radicchio, declinata in sorprendenti ricette gastronomiche dallantipasto alla crostata! presso lattivit di ristorazione di un produttore storico del radicchio in Veneto: il signor Rodolfo Furiani dellazienda Geofur. Mi sembra invece che sia meno facile trovare questo radicchio presso i supermercati del Lazio. Lo vedrei molto bene proposto insieme a qualche consiglio culinario.
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SELEZIONE DEL SEME, PREPARAZIONE DEI TERRENI, SEMINA, RACCOLTA E TOELETTATURA E IL RADICCHIO ROSSO TARDIVO DI TREVISO NON ANCORA COMMESTIBILE, ANZI DEVE ANCORA DIVENTARE TALE? IL RADICCHIO VIENE MESSO IN ACQUA PER LA FASE DI IMBIANCHIMENTO CHE D VITA AD UNA SECONDA CRESCITA DELLA PIANTA CHE FINALMENTE DIVENTA CI CHE CONSUMIAMO. UN MIRACOLO DEL RAPPORTO UOMO NATURA... COSA NE PENSA? In occasione della fiera ortofrutticola Macfrut ho avuto il piacere e lonore di organizzare e promuovere un convegno dal titolo Seminiamo le Idee... per il futuro dellortofrutta. Una delle idee in campo per la quale, tra laltro, ho invitato come speaker la figlia di Rodolfo Furiani, Cristiana era proprio quella di sottolineare il contenuto di passione, impegno e duro lavoro che si cela dietro ogni prodotto ortofrutticolo, nella fattispecie il radicchio. Troppo spesso frutta e verdura vengono percepite in modo impersonale, banale, o sono date per scontate, come se si trovassero in natura cos come le vediamo al supermercato. Se riuscissimo a portare al consumatore finale anche solo un barlume di consapevolezza circa lenorme dispendio di tempo e professionalit che si cela dietro ogni singola produzione, si creerebbe una nuova empatia, in grado di trasformare la valutazione di un semplice ortaggio o di un frutto in qualcosa di magico, affascinante e ricco di valore. LEI GIRA MOLTO TRA APPUNTAMENTI FIEfoto di gruppo presso lo stand Geofur, specialista in radicchio, allinterno del padiglione RISTICI E HA IL POLSO

DEI MERCATI. COME PERCEPISCE QUESTO PRODOTTO? Ritengo che il radicchio abbia grandi potenzialit tanto sul mercato domestico, quanto allestero, dove tra laltro esistono svariati tentativi di imitazione. AVREBBE QUALCHE CONSIGLIO PER LO SVILUPPO DI QUESTA PRODUZIONE CHE NON HA EGUALI NEL MONDO? A mio avviso molto importante che il radicchio venga sempre pi collegato ad una concezione gourmet, trattandosi di un ortaggio a foglia con caratteristiche uniche tanto esteticamente quanto sotto il profilo gustativo. Il Consorzio di tutela si mosso bene anche in questa direzione in passato e pu mietere ulteriori successi puntando al connubio Radicchio-gastronomia. COME DESCRIVEREBBE FRESHPLAZA IN ALCUNE RIGHE? FreshPlaza un prodotto editoriale online nato nei Paesi Bassi, dove il commercio di frutta e verdura costituisce un pilastro delleconomia nazionale. Ledizione italiana del quotidiano (www.freshplaza.it) ha rivoluzionato il modo di fare informazione nel settore professionale ortofrutticolo del nostro Paese. Del resto, siamo stati i primi a proporre in Italia uninformazione specifica, con cadenza giornaliera, per questo comparto. E non a caso anche noi, come il Radicchio, vantiamo gi diversi tentativi dimitazione!

della Regione veneto. da sinistra: Micaela bernardinello (ex-dipendente Geofur), Rossella Gigli (direttrice di freshPlaza Italia), Cristiana furiani (Geofur) e suo marito dario Azzolini

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chef in red
PROTAGONIsTA DEL NOsTRO CONsuETO APPuNTAmENTO IL TITOLARE DEL RIsTORANTE DI sCORZ, NEL CuORE dELLAREA dI PRoduZIoNE dEL FIoRE ChE SI MANGIA

Perbacco, che radicchio!

n posto dove rilassarsi dopo una giornata di lavoro, bere e mangiare bene e, soprattutto, andarsene con la voglia di tornare. E questo il Perbacco, ristorante a misura duomo di propriet di Stefano e Monica Tosato, situato a Scorz (Ve) nel cuore della zona di produzione del Radicchio Rosso di Treviso, lungo le sponde del Dese, fiume che scorre oltre le finestre e lincantevole terrazza ed parte integrante della storia del Perbacco. Lantico mulino Bonotto, dove un tempo si macinavano le farine per tutta larea, rivive infatti grazie allHotel Antico Mulino ed al ristorante Perbacco, il cui chef Riccardo Pistolato propone piatti sia di carne che di pesce, anche dacqua dolce, utilizzando prevalentemente i prodotti locali. IL RADICCHIO, UN PRODOTTO CHE FA PARTE DELLA STORIA DEL PERBACCO? Sicuramente! Noi ci troviamo in una zona privilegiata, nel cuore dellarea di produzione del Radicchio Rosso di Treviso. Un territorio a cui mi sento particolarmente legato, che offre molto in termini di qualit della vita e in cui la campagna ripaga ogni sforzo. Basta pensare che oltre al Radicchio in questarea si producono numerosi vegetali di prima qualit, dagli ortaggi alla frutta. Ed proprio pensando al territorio come protagonista che, fin dallinizio dellattivit, abbiamo voluto che nel nostro menu il radicchio, nella giusta stagione, fosse il protagonista assoluto, sia nei primi piatti, come il risotto, la pasta

fresca fatta in casa o lorzotto, sia nei secondi, abbinato alla carne o al pesce. IL RADICCHIO COME INGREDIENTE DI PREPARAZIONI CLASSICHE O COME PRODOTTO DA INTERPRETARE CON FANTASIA? Il radicchio un ortaggio versatile, che si presta a numerose interpretazioni, alcune anche molto particolari. Personalmente io trovo che siano le ricette tradizionali ad esaltare al meglio le qualit di questo prodotto, e anche i gusti della clientela sembrano andare in questa direzione. Ovviamente il menu del Perbacco propone rivisitazioni di ricette classiche, com nella tradizione del locale. Utilizziamo ingredienti che provengano preferibilmente dal nostro territorio, anche se nei piatti del Perbacco si trovano anche alcune incursioni di prodotti tipici di altre zone dItalia, sempre nel rispetto della qualit. Variamo spesso il menu in base a quello che ci offre il mercato ma alcune tra le proposte a base di radicchio che riscuotono maggiore successo, e che perci riproponiamo volentieri, sono la quaglietta croccante con radicchio rosso di Treviso e il filetto di sgombro in olio cottura con battuta di radicchio. PU IL SUCCESSO DI UN PRODOTTO COINVOLGERE LINTERO TERRITORIO DI PRODUZIONE? Certamente avere un prodotto simbolo, conosciuto anche allestero, molto importante per tutti gli operatori del settore ubicati nella zona di produzione. Identificare un prodotto con un territorio significa infatti animare e rafforzare lo spirito interno alla comunit locale. Indubbiamente la strada da fare ancora molta, specialmente allestero, ma trovo che il Consorzio del Radicchio di Treviso in questi ultimi anni si sia impegnato molto per valorizzare il ruolo degli operatori del comparto e per promuovere in modo integrato questo prodotto. E su questo aspetto anche noi del Perbacco cerchiamo di fare la nostra parte.

La ricetta

SGOMbRI CON bATTUTA GOLOSA dI RAdICChIO, fRUTTA SECCA E KETChUP dI PEPERONE ROSSO
Ingredienti (per 2 persone): per gli sgombri: 2 sgombri, il cuore di un radicchio, 50 gr. di frutta secca tritata (noci, mandorle, pistacchi e pinoli), cucchiaio di Aceto Balsamico di Modena, sale e pepe q.b. e olio extra Vergine di oliva per il Ketchup: 1 peperone rosso, 50 gr. di zucchero, 1 dl. di acqua, Tabasco e Worcestershire Sauce Preparazione Sfilettare gli sgombri e con laiuto di una pinzetta togliere eventuali spine. Tagliare ogni filetto in 2 parti, condire con sale, pepe e un filo dolio extra vergine. Amalgamare il battuto di frutta secca con il radicchio tritato e condire il tutto con sale, pepe, olio e aceto balsamico. Mescolare bene con laiuto di una forchetta e stendere sopra gli sgombri premendo un po con le dita. Nel frattempo cuocere il peperone in forno a 180 per circa 15 minuti. Privarlo della buccia e scaldare sulla fiamma lo zucchero con lacqua fino a portarlo a 120. Mettere il peperone, il Tabasco e il Ketchup e lasciar bollire il tutto per 1 minuto e poi frullare. Ponete in forno gli sgombri, adagiati su una placca rivestita di carta da forno per evitare che si attacchino, a 180 per 7 minuti. Comporre il piatto sporcandolo del nostro Ketchup e porvi gli sgombri. Guarnire con della maggiorana fresca, qualche fogliolina di menta, pepare e oliare.

Stefano e Monica Tosato


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uno di noi
LA sTORIA DI PAOLO DOTTO, AGRICOLTORE quAsI PER NECEssIT, mA CHE HA sAPuTO RITAGLIARsI uN suO sPAZIO sOPRATTuTTO GRAZIE ALLIDEA DELLA vENDITA DIRETTA

Dal coltivatore al consumatore

gricoltore per necessit, ma poi arrivata anche la passione. E, grazie anche alla voglia di innovare, qualche soddisfazione. Paolo Dotto, socio del Consorzio dal 2010, ha 50 anni, ma solo da dieci ha deciso di dedicarsi al settore agricolo. Prima si occupava di meccanica, lavorando alla Volvo e quindi allo sviluppo motori dellAprilia. Dal primo gennaio 2000 ha mollato la sua vecchia attivit per dedicarsi alle coltivazioni di frutta e verdura a titolo personale, in unazienda di circa 3 ettari di cui uno a radicchio certificato, alle porte di Treviso, vicino allaeroporto di San Giuseppe. Inizialmente con pochissimo terreno, ma con la voglia di portare comunque avanti un lavoro serio e remunerativo. COM INIZIATA LA SUA ATTIVIT AGRICOLA? Ho iniziato a 39 anni praticamente da zero, un po per passione un po per necessit familiari. Ho fatto il corso di primo insediamento e quello per imprenditore agricolo, ma gli inizi non sono stati incoraggianti. Il primo anno di raccolto una grandinata mi ha distrutto tutto e non ero neppure assicurato. E la sfortuna non mi ha abbandonato nemmeno in seguito: in 4 annate su 8 la grandine ha fatto disastri. POI LE COSE SONO CAMBIATE Diciamo che la fortuna arrivata invece col sistema della
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vendita diretta. Mi sono accorto, infatti, di avere dei prodotti brutti ma buoni. Mi sono inventato questa possibilit quando nata lidea del chilometro zero. Cos ho fatto prima richiesta di una concessione provvisoria di vendita diretta nel 2005, da effettuare nel mercato rionale del mio quartiere. Tre anni dopo diventata definitiva, ed oggi, ogni sabato mattina dalle 7 alle 15, porto i miei prodotti a vendere in piazza. Lo posso fare perch la mia una piccola azienda e questo lunico sistema che rende davvero. COM INIZIATA LA STORIA COL RADICCHIO? Col radicchio ho cominciato nel 2001, come integrazione alle mie altre colture, perlopi verdure e frutta, come pesche e mele. Ho sfruttato le mie conoscenze tecniche per creare un impianto meccanizzato che funzionasse bene, con vasche separate. Ho capito che lunico sistema giusto per far rendere davvero remunerativo il radicchio era quello di seguire il disciplinare. Cosa che ho sempre fatto. Per anni ho eseguite prove su prove, cosa non facile visto che in agricoltura le variabili sono molte. Poi nel 2010 mi sono iscritto al Consorzio, perch credo sia

un valido strumento per la promozione del radicchio, soprattutto se si vuole ampliare il mercato. PENSA A QUALCHE SVILUPPO FUTURO? Da novembre a marzo mi occupo del radicchio, cosa non facile certo, ma un prodotto molto interessante e su cui mi sto orientando. Il lavoro duro. Ma pur essendo una piccola azienda ho sempre voluto operare diciamo cos con un sistema pi industriale e avanzato. Anche perch oggi lunico modo per guadagnare, visto che il prezzo lo fa solo il mercato, quello di abbattere i costi. Inoltre io mi considero pi un tecnico che un commerciale. Allargarmi? Ci sto pensando ma ancora presto. Dotto Paolo Azienda Agricola Verdure di stagione, pesche, noci pesche, mele, kiwi Via Aeroporto 7 - 31100 Treviso - Tel. 0422 435177

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dal campo
I RIsuLTATI DELLE PROvE vARIETALI DI mIGLIORAmENTO GENETICO TENuTE NEL 2010 NEL CENTRO SPERIMETALE Po dI TRAMoNTANA dI VENETo AGRICoLTuRA

Variet disponibili di Radicchio variegato di Castelfranco


di franco Tosini - veneto Agricoltura, Centro Sperimentale Po di Tramontana di Paolo Sambo, Carlo Nicoletto, Greta Peretto - Universit di Padova, dipartimento di Agronomia Ambientale e Produzioni vegetali (dAAPv)

l radicchio, in tutte le sue diverse tipologie conosciute e pi o meno intensamente coltivate, ha assunto negli ultimi anni una notevole importanza nel panorama orticolo del Veneto. A livello nazionale, la superficie interessata dalla coltivazione del complesso delle tipologie di radicchio supera i 15.000 ettari, mentre la regione Veneto, che detiene il primato, in termini di superficie investita, supera gli 8000 ettari (Istat, 2010). Il radicchio Variegato di Castelfranco nonostante risulti, in termini di superficie investita, meno diffuso del Rosso di Chioggia, molto apprezzato per la particolarit estetica che lo contraddistingue e che lo rende un prodotto unico nel suo genere. Proprio per questo, assieme al Rosso di Treviso, stato il primo prodotto orticolo a livello nazionale ad ottenere, nel 1996, il riconoscimento dellIndicazione Geografica Protetta, da parte della Comunit Europea. La sua storia e la sua tradizione sono strettamente legate a quella del radicchio rosso di Treviso tardivo. Deriva infatti quasi certamente da un incrocio di questultimo con la scarola. Dalla scarola deriva sicuramente la caratteristica foglia larga, spessa e di colore bianco-crema,

mentre dal rosso tardivo sembra derivare la colorazione intensa e brillante delle variegature e la naturale predisposizione alla forzatura-imbianchimento. Il prodotto che ne deriva, oltre che delizioso al palato, esteticamente interessante cos da aver suggerito il nome di Rosa di Castelfranco o Fiore che si mangia. Il cespo si presenta con le caratteristiche foglie di colore bianco-crema ricche

Panoramica del confronto varietale nei primi stadi di sviluppo

di variegature di tinte diverse, dal viola chiaro al rosso violaceo al rosso vivo. Il sapore varia dal dolce allamaro molto delicato. Vista limportanza che il radicchio riveste soprattutto in Veneto, il Centro Sperimentale Ortofloricolo Po di Tramontana di Veneto Agricoltura, da anni impegnato in unintensa attivit di miglioramento genetico e sperimentazioni mirate a fornire un sostegno alle azioni di salvaguardia, promozione e valorizzazione attuate dal mondo produttivo. Fra le diverse ricerche che hanno interessato il radicchio un settore molto importante rappresentato dallattivit relativa alle prove varietali, che si pongono lobbiettivo di fornire ai diversi operatori della filiera un quadro aggiornato dellofferta sementiera comparando materiali provenienti dalla ricerca internazionale e nazionale con selezioni locali. Di seguito si far riferimento ai risultati conseguiti per la tipologia Variegato di Castelfranco ottenuti nel corso del 2010.

Panoramica del confronto varietale Saturno (quadrifoglio): piante in coltivazione allo stadio commerciabile

MATERIALI E METODI La prova stata condotta nei campi sperimentali del Centro Ortofloricolo Po di Tramontana, ubicato a Rosolina in provincia di Rovigo e le 19 cultivar appartenenti a diverse classi di maturazione, sono Panoramica del confronto varietale state distribuite in blocchi randomizzati con 3 ripetizioni. La semina stata effettuata in vivaio in contenitori alveolati da 160 fori. Gli interventi
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dal campo
colturali hanno visto nellordine: ripuntatura a 0.50 m di profondit, aratura a 0.40 m, fresatura a circa 0.25 m e infine, con apposita baulatrice, si sono formate prose larghe 1.40 m e alte 0.10 m, idonee ad ospitare 3 file di piante. Il sesto dimpianto ha previsto distanza tra le file di 0.42 m e sulla fila di 0.40 m, per una densit di 5.9 piante/m2. La concimazione, effettuata dopo aver considerato la dotazione di nutrienti del suolo, ha previsto la distribuzione di 2 t ha-1 di letame pellettato, prima della lavorazione principale, mentre con i concimi chimici, interrati con la fresatura al momento della preparazione del terreno per il trapianto, si sono apportati 20 kg ha-1 di N, 40 kg ha-1 di P2O5 e 50 di K2O. In copertura si sono poi applicati ulteriori 30 kg ha-1 di N sotto forma di azoto nitrico con nitrato di calcio (15.5%). Per il controllo delle infestanti stato eseguito un solo intervento in pre-trapianto con propizamide (kerb flo 4 L ha-1). La difesa fitosanitaria stata eseguita, secondo normative di tipo integrato. Quando, per le diverse cultivar, nellambito delle tre parcelle che rappresentavano le ripetizioni, si poteva individuare circa il 70-80% di piante commerciabili, identificate da grumolo molto evidente e mediamente compatto, stato effettuato il rilievo mirato alla valutazione dello stato sanitario e delle eventuali piante
Plutone (quadrifoglio): pianta in coltivazione allo stadio commerciabile

prefiorite. Si poi proceduto alla raccolta delle piante per singola parcella, che sono state toilettate eliminando tutte le foglie pi esterne non edibili e, successivamente, contati i grumoli di scarto e commerciabili. Per questi ultimi si provveduto alla loro pesatura, alla rilevazione dei diametri equatoriale e polare e apertura/sfogliatura simulando il confezionamento e quindi la preparazione del prodotto per la commercializzazione e, successivamente, si proceduto alla valutazione delluniformit, colore, variegatura, margine fogliare. Ci ha consentito di calcolare il peso unitario dei grumoli commerciabili oltre alla percentuale di scarto, rappresentata da quelli troppo piccoli o con dimensioni eccessive per la tipologia, espressa sul numero totale delle piante raccolte. I dati ricavati sono stati elaborati utilizzando il test ANOVA e le medie sono state separate mediante il test HSD di Tukey. RISULTATI RADICCHIO VARIEGATO DI CASTELFRANCO Relativamente agli aspetti produttivi le cultivar in prova hanno registrato produzioni commerciabili da 1,31 kg/ m2, per la cv CASTELFRANCO 2 PRECOCE, a 3,05 kg/m2 per PLUTONE. Questultima cultivar assieme a SATURNO, T&T CASTELLANO PRECOCE e NEBULOS, hanno prodotto anche i migliori pesi unitari dei grumoli superiori a 480 g. Il numero di grumoli di scarto stato valutato sul totale delle piante raccolte, e, ad esclusione di CASTELFRANCO 2 PRECOCE, FABIO e VARIEGATO N 2 che hanno fornito una quota superiore al 20%, tutte le altre hanno registrato valori uguali o inferiori al 12%, mentre la cv CRISTAL non ha fatto registrare nessun grumolo di scarto. Prendendo in esame alcune caratteristiche qualitative del prodotto commerciabile si osserva che PLUTONE seguita da VENUS, SATURNO, T&T CASTELLANO PRECOCE, T&T CASTELLANO MEDIO, NEBULOS, CRISTAL, MERCURIO, e NETTUNO, ha manifestato la maggiore uniformit dei grumoli, mentre

tutte le altre cultivar hanno dimostrato valori modesti. Per quanto riguarda gli aspetti dimensionali del grumolo, risultati statisticamente significativi, T&T CASTELLANO MEDIO si dimostrata la cultivar con la maggior pezzatura, mentre CRISTAL ha fatto registrare grumoli pi piccoli (compatti), ma sempre commerciabili, per il minor diametro polare e uno dei minori in relazione a quello equatoriale. Relativamente al colore delle foglie del grumolo ad esclusione di CASTELFRANCO 5 TARDIVA, MASERA e VARIEGATO N2 che hanno evidenziato un valore insufficiente, tutte le altre cultivar hanno mostrato caratteristiche cromatiche soddisfacenti e tipiche della coltura stessa. Nei confronti della variegatura delle foglie, ad esclusione di CASTELFRANCO 2 PRECOCE che ha mostrato delle foglie appena screziate e di FABIO, CASTELFRANCO 5 TARDIVA e VARIEGATO N 2 le cui foglie sono apparse con una screziatura troppo marcata, tutte le altre cultivar hanno fornito punteggi pi che soddisfacenti. Concludendo con lultima caratteristica qualitativa valutata, tutte le cultivar hanno mostrato un margine delle foglie dei grumoli da leggermente ondulato a dentato e frastagliato e nessuna ha presentato margine liscio.
T&T Castellano precoce: piante in coltivazione pronte ad essere raccolte

Lucrezia (T&T): grumolo aperto pronto per il confezionamento

Plutone (quadrifoglio): grumolo aperto pronto per il confezionamento

Nebulos (quadrifoglio): grumolo aperto pronto per il confezionamento

Saturno (quadrifoglio): grumoli aperti pronti per il confezionamento

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strada facendo
SuCCEdE A IGINIo ZuGNo - PREMATuRAMENTE SCoMPARSo NEL GIuGNo SCoRSo - A CAPo DELLAssOCIAZIONE sTRADA DEL RADICCHIO ROssO DI TREvIsO E vARIEGATO DI CAsTELfRANCO

Natalino Salvati nuovo presidente dellAssociazione

UN RICORdO dI IGINIO
Infaticabile, operoso, sempre attivo, Iginio Zugno ha lasciato un segno importante nellAssociazione che in maniera determinante ha contribuito a far nascere e crescere. La sua umanit e determinazione hanno garantito il coinvolgimento sempre maggiore di Istituzioni, agricoltori e commercianti, attorno alla sua idea di un territorio unito, ospitale, giustamente valorizzato e apprezzato per le sue ricchezze. Le profonde radici nella terra in cui ha vissuto e il duro lavoro dei campi gli hanno consentito di capire prima di altri le grandi potenzialit di una comunit ricca di storia e di valori. Testardo nel raggiungere gli obiettivi fissati, era sempre pronto a condividere e confrontare le proprie idee. Con la sua scomparsa viene a mancare un importante punto di riferimento della nostra Associazione. Grazie, Iginio, per quello che ci hai dato. Un malore improvviso, avvenuto nella sua casa di Rio San Martino. Cos lo scorso 7 giugno, a soli 59 anni, morto Iginio Zugno, presidente della Strada del radicchio rosso di Treviso e variegato di Castelfranco ed ex assessore a Scorz nella prima met degli anni Novanta. Zugno era in pensione dopo aver lavorato come chimico alla Montedison di Marghera. Tra il 1990 e il 1995 era stato assessore alla Casa, ai Trasporti e allAgricoltura con Igino Michieletto sindaco. La sua grande passione era la terra, tanto da avere un appezzamento che curava. Questo gli ha permesso di diventare presidente dellassociazione Strada del radicchio rosso di Treviso e variegato di Castelfranco, che ha sede a Zero Branco, e portava avanti la mostra sullagricoltura che si svolge ogni anno a novembre durante la Festa del radicchio di Rio San Martino.

raccogliere leredit e le sorti dellAssociazione e a farle riprendere il faticoso cammino cos bruscamente interrotto dalla scomparsa di Iginio Zugno, Natalino Salvati, nuovo presidente nominato dal Consiglio di amministrazione lo scorso luglio, il quale sempre stato presente e attivo per la promozione del territorio. Ma per conoscere meglio la sua personalit e il suo impegno dobbiamo fare qualche passo indietro, agli inizi degli anni 90, quando per la prima volta si avvicin al volontariato e allorganizzazione delle mostre dellartigianato sparse nel territorio del Comune di Scorz, prendendone parte sempre pi spesso, dimostrando entusiasmo e disponibilit, tanto da essere quindi eletto dopo dieci anni presidente della Pro Loco di Scorz. Fu proprio questa responsabilit che lo port a pensare alla valorizzazione di uno dei prodotti maggiormente presenti nellambito comunale, il radicchio. Trovando nuove idee e confrontandosi con le Pro Loco del miranese, Salvati inizi il cammino che port a nuove importanti iniziative, coadiuvate dallUnpli provinciale e dal Consorzio del Decumano, del quale ne fu anche componente. Tutto ci port a molteplici idee, volte ad un unico interesse, quale la creazione di un vero e proprio punto di riferimento per lincontro tra i produttori, le associazio-

ni locali e i cittadini; unassociazione che dia valore al lavoro e allimpegno, nonch stabilit alla direzione adottata. Iniziando a fondare le basi con i consigli damministrazione delle realt limitrofe a Scorz, Natalino simpegn partecipando a svariati eventi di natura provinciale ed europea per far conoscere il radicchio, tramite molteplici manifestazioni e sempre coadiuvato dai suoi volontari. Questi eventi lo motivarono ancor di pi quando inizi a prendere forma lAssociazione della Strada del Radicchio. Il suo ampio interesse dimostrato anche dal punto di vista politico come assessore al Turismo ed attivit istituzionali e pubbliche relazioni, nel comune di Scorz, gli permise di favorire la nascita e il progredire di questa associazione colma di positivit e soddisfazioni.

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e qui chiudo

di LUCA PINzI Direttore Responsabile de La Gazzetta del Radicchio

IL VERO RADICCHIO ROSSO DI TREVISO SOLO QUELLO IGP


Igp significa, come spero ormai tutti sappiano, Indicazione Geografica Protetta. E un marchio europeo che stabilisce e certifica delle precise regole di produzione, sancendo un vero patto con il consumatore. Per questo Igp non un capriccio o un vezzo da fregiarsi per ragioni di immagine. Lunico e vero Radicchio Rosso di Treviso solo ed esclusivamente quello che ha con s il marchio Igp. Lo stesso vale per il radicchio Variegato di Castelfranco Veneto Igp. Il consumatore deve pretendere di trovare questo marchio di indicazione geografica protetta accostato al prodotto in tutti i luoghi in cui si vende o si fa degustare lunico vero e originale fiore che si mangia. Se questo simbolo manca o alla richiesta non viene mostrato allora non si di fronte al vero e originale Radicchio Rosso di Treviso (precoce e tardivo) o al vero e originale Variegato di Castelfranco Veneto. Questa una regola di sostanza e non solo di forma proprio perch lIndicazione Geografica Protetta viene concessa per far rispettare un disciplinare di produzione che garantisce il consumatore, il pro-

IL mARCHIO DI INDICAZIONE GEOGRAfICA PROTETTA GARANTIsCE CHE IL PRODOTTO sIA ORIGINALE E DI quALIT, A TuTTO vANTAGGIO DEL CONsumATORE CHE LO DOvREBBE RICHIEDERE sEmPRE

duttore certificato e soprattutto la qualit e lorigine del prodotto. A tutti i produttori, i consumatori e agli amici del Radicchio Rosso di Treviso ed a quelli del Variegato di Castelfranco Veneto Igp auguro una stagione esaltante nel nome di questo prodotto che uno dei simboli del made in Italy agroalimentare.

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1 kg/ha