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Piemonte

Puglia

CANTINA
SAN DONACI

PAG. 27

SOCIET AGRICOLA
VITIVINICOLA DAGOSTINO
DIEGO MORRA

PAG. 24

PAG. 28
SOCIET AGRICOLA
ROSORETTO
PAG. 25

VINI LAZZERETTI
PAG. 34

AZIENDA
MONTEM

PAG. 36-3

A AGRICOLA
MERCURIO

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Veneto

Toscana

RUFFINO WINES

AZIENDA AGRICOLA
SCRIANI

PAG. 38

PAG. 43

FATTORIA
MANTELLASSI
LA REGOLA

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S.r.l.

Anno XII Numero 93 Novembre Dicembre 2016


www.igrandivini.com
In copertina Jarno Trulli

Editore
Cluster Editori
Registrazione Tribunale di Grosseto
n 9 del 02/11/2005
Direzione e Redazione
Strada Massetana Romana 58/b - 53100 Siena (Italia)
Tel. 057745561 Fax 0577270774 - info@igrandivini.com
Direttore Responsabile
Giovanni Pellicci
Direttore Editoriale
Fabrizio Barbagli
Traduzioni a cura di
Mariavera Speciale
Hanno collaborato a questo numero
Stefania Abbattista, Barbara Amoroso, Elisa Berti, Lorenzo
Bianciardi, Pamela Bralia, Alberto Brilli, Claudia Cataldo,
Marina Ciancaglini, Irene Graziotto, Chiara Martinelli,
Giulia Montemaggi, Enea Silvio Tafuro, Francesco Totaro
Art Director
Linda Frosini
Stampa
Petruzzi Via Venturelli, 7
Citt di Castello (PG)

Concessionaria Pubblicit
Cluster Editori
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53100 Siena (Italia)
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Account
Stefania Abbattista - stefania@igrandivini.com
Elisa Berti - elisaberti@clustereditori.it
Laura Dami - l.dami@igrandivini.com
Francesca Droghini f.droghini@igrandivini.com
Carmela Malvinni - c.malvinni@clustereditori.it
Chiara Martinelli - c.martinelli@igrandivini.com
Giulia Spolidoro - g.spolidoro@clustereditori.it
Donatella Traetta - d.traetta@clustereditori.it

Associato a:

Aderente al Sistema Confindustriale

La Cina (sembra)
pi vicina
manager dello Shanghai Morning
Post (Shanghai United Media).
Insomma, i soggetti fondamentali
con cui dialogare in modo sempre
pi costruttivo.
In Italia non abbiamo ancora
compreso il fenomeno vino in un
Paese che in 10 anni ha visto crescere le proprie importazioni da
75mln a oltre 2 miliardi di dollari - sottolinea la Ceo di Business Strategies, Silvana Ballotta
. Lo vogliamo fare a wine2wine
attraverso due player cinesi importanti sul fronte delle dinamiche di mercato e della percezione dellimmagine di un prodotto
del made in Italy considerato
ancora marginalmente rispetto ad
altri.
Secondo le elaborazioni dellOsservatorio Paesi terzi di Business
Strategies e Nomisma Wine Monitor, gi arrivato a quota90,2
milioni di euro il valore delle
importazioni di vino italiano registrato da gennaio a settembre
2016. In tutto lo scorso anno lItalia si fermata a 90,6 milioni. A
trascinare questo andamento sono
i vini fermi imbottigliati (93% del
mercato) italiani. Quindi, per una
volta, il merito non solo del fenomeno bollicine.
Sul tema del mercato cinese
intervenuto ancheAntonio Rallo, presidente dellUnione Italiana Vini che, nei giorni scorsi, ha
presenziato alla cerimonia conclusiva del progettoTop Italian
Wine & Spirit Course a Pechino. A dimostrazione di come
il fenomeno vada analizzato sotto
plurimi punti di vista.
La Cina un Paese che offre
grandi opportunit per il comparto vitivinicolo italiano, in

quanto registra tassi tra i pi alti


nel mondo sia di incremento dei
consumi che delle importazioni
spiega Rallo -. Da qui, limpegno
di Unione Italiana Vini, insieme
al Ministero dello Sviluppo Economico, Ice ed Enoteca Italiana,
nel progetto Top Italian Wine
& Spirit Course, il cui obiettivo stato quello di formare80
operatori cinesi attraverso i
quali promuovere la conoscenza
del vino italiano in Cina. A tutti
loro - sommelier, giornalisti ed
influencer - i produttori italiani
hanno affidato, simbolicamente,
un messaggio di qualit e cultura
territoriale, promuovendoli qualiambasciatoridella nostra migliore tradizione produttiva.
Accordi diplomatici e strategici
e formazione ad hoc saranno due
leve fondamentali per consentire
al vino italiano il definitivo decollo in Cina? Sono queste le strade
da battere con insistenza nel corso del 2017 per consentire allItalia di scalare la classifica dei
paesi che importano con maggiore
efficacia nel mercato cinese?
Dobbiamo augurarsi di s, perch il sostegno allexport passa
inevitabilmente da unamigliore
capacit di fare affari con la
Cina. Il tutto nella consapevolezza che il 2017 che si sta per
aprire porter nuovi scenari nelle
storiche e consolidate relazioni
con il mercato statunitense - vedi
il fattore Donald Trump alla Casa
Bianca - e con quello britannico
vedi il fattore Brexit -, ovvero in
due degli sbocchi tradizionalmente pi importanti per le nostre
esportazioni.

Giovanni Pellicci
Direttore Responsabile

EDITORIALE

l 2016 che sta per andare in


archivio difficilmente riuscir a fare meglio dellanno
passato alla voce export.
E quanto emerge dalla fotografia scattata qualche settimana
fa sullandamento dellimport di
vino nei mercati chiave, pubblicata con puntualit da Wine Monitor.
In questo numero de I Grandi
Vini di fine anno, soprattutto
sul fenomeno Cina che ci vogliamo soffermare. Nei primi nove
mesi del 2016 abbiamo venduto
ai cinesi tanto vino quanto in tutto
lanno scorso. A settembre, infatti, il valore delle vendite di vino
italiano ha superato quota 90
milioni di euro. Il trend decisamente positivo e sono concrete
le possibilit di concludere lanno
con un record di vendite sul mercato che, da tutti, considerato
chiave per il presente e per il futuro delle nostre esportazioni.
Ma la crescita del nostro prodotto (+28,1%) non basta spiegano
da Business Strategies in vista
del convegno in programma al
wine2wine di Veronafiere il 6
dicembre Il mercato del vino in
Cina: quali sviluppi?, - la Cina
il quarto buyer globale di
vino, per lItalia solo il decimo
cliente con unaquota di mercatoche rimane ancorata al5%.
A parlarne a Verona ci saranno
anche Zuming Wang, vicesegretario generale del dipartimento
governativo per la legislazione
sugli alcolici in Cina, il Chinese
Alcohol Bureau, e Tao Weng, divulgatore della cultura cinese del
vino in tutto il mondo, capo della Shanghai Dawen Information
Development Ltd. e vice general

Buon 2017!
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RTANT PERSON
WINE IMPO

Jarno Trulli

MONTALCINO IN PUREZZA.
VINI LAZZERETTI

WINE RESEARCH TEAM:


LENOLOGIA DEL FUTURO

SOMMARIO
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LEDITORIALE
ULTIME DAL MONDO DEL VINO
FACCIA @ FACCIA CON...KERIN OKEEFE
THE WINE TROTTER STATI UNITI
LINCHIESTA LE NUOVE IDEE DEL VINO
WIP JARNO TRULLI
CHEF ENRICO MAZZARONI
DIEGO MORRA PICCOLI GRANDI SALTI DI QUALIT
ROSORETTO, IL BAROLO DELLA TRADIZIONE
PUGLIA, NAZIONE DEL VINO
CANTINA SAN DONACI: QUALIT NEL TEMPO
DAGOSTINO, LA PUGLIA CHE GUARDA AL FUTURO
CALABRIA, QUANDO LO ZUCCHERO...INASPRISCE I TONI
SANGIOVESE PUROSANGUE: UN VITIGNO E I SUOI VOLTI
MONTALCINO IN PUREZZA. VINI LAZZERETTI
LA FAMIGLIA MANTELLASSI E LA MAREMMA
MONTEMERCURIO: IL SAPORE ANTICO DEL PRESENTE
RUFFINO E IL CHIANTI: UNA STORIA IN CONTINUO RINNOVO
LA NUOVA CANTINA DEL PODERE LA REGOLA
CASTELLO RAMETZ
I VINI UNICI DI UNA TRADIZIONE SENZA TEMPO
AUTOCHTONA 2016
PREMIA GLI ARTIGIANI DELLA TIPICIT
VENETO: LETS ROCK!
SCRIANI, C ALTRO OLTRE LAMARONE
HOTEL WESTEND. I MERCATINI DIMERANO TI ASPETTANO
VILLA EDEN: UNISOLA DI SALUTE, BELLEZZA E COMFORT
FIERE IN CALENDARIO
FOOD AND BEVERAGENDA
BOLLICINE NEWS

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DISTILLATI & CO.


PELLICOLE DI GUSTO
A TUTTA BIRRA
EXTRAVERGINE NEWS
VIGNA & CANTINA
WINE RESEARCH TEAM: LENOLOGIA DEL FUTURO
SPECIALE TAPPI
DAI MOTORI AI VINI: LINCONTRO
FRA LAMBORGHINI E MARTIGNANI
BIEMMEPI, RASCHIATURA ETICHETTE 2.0
BERTOLASO PARLA TEDESCO
SCOTTON S.P.A. PRESENTA MATELASS CUOIO
AEB: PROROGATO AL 17 MARZO 2017 IL PREMIO
LAURA MENOZZI
BELBO SUGHERI, UNAZIENDA ALLAVANGUARDIA
NEWS TECNICHE DALLE AZIENDE

Chef

di Marina Ciancaglini

Enrico
Mazzaroni

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Ultime dal mondo del Vino


di Giovanni Pellicci

AFFARI IN VIGNA
MERCATI

L'EXPORT 2016
CHIUDER IN FRENATA
Secondo le stime di Wine Monitor
di Nomisma difficile ripetere il
+10% in valore registrato nel
2015
Bene ma non benissimo. Lo scatto, ancora parziale, sui dati dell'import di vino mondiale nel
corso 2016 non scintillante come sperato.
Dopo un 2015 che ha segnato un +10% in
valore, difficilmente l'anno che sta per chiudersi
riuscir a portare a casa un risultato migliore.
E' quanto prevedono le stime di Wine Monitor
che ha fotografato 5 degli 8 principali mercati mondiali, ovvero i 2/3 dell'import mondiale,
affermando che questi chiuderanno il 2016
con import di vino in calo. A pesare incognite
internazionali come la Brexit prima e l'approdo
di Donald Trump alla Casa Bianca poi. Come al
solito e questo un bene per noi sono le
bollicine ad andare contro tendenza (Prosecco
compreso), crescendo del 30% sia in Usa che
nel Regno Unito. Nei nostri principali mercati
di sbocco, la situazione dovrebbe essere la seguente. Gli Stati Uniti dovrebbero chiudere l'anno con un incremento inferiore al 2% rispetto al
2015, il Regno Unito importer il -9% di vino e
la Germania il -4%, mentre il Giappone chiuder
con una crescita vicina al 3% e solo la Cina continuer a correre a ritmi sostenuti (quasi +20%).
La diminuzione pi preoccupante quella delle
importazioni di vini fermi imbottigliati (che rappresentano oltre il 70% degli scambi mondiali
della categoria) in quasi tutti i principali mercati
considerati, con cali superiori al 10% nel caso
del Regno Unito. Continuano invece a crescere
le importazioni di sparkling, con i vini made in
Italy protagonisti di questo trend. A preoccupare per il futuro sopratutto il fenomeno Trump
negli Usa. E non solo per il "congelamento" del
TTIP, quanto per quegli interventi di tagli fiscali,
investimenti pubblici e ulteriore sviluppo della
produzione nazionale di petrolio che, conducendo necessariamente ad una crescita dei tassi
di interesse e ad una rivalutazione del dollaro
potrebbero certamente favorire le importazioni
di vino italiano negli Stati Uniti.

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I FEUDI DI SAN GREGORIO


APPRODANO A BOLGHERI
L'azienda irpina ha rilevato la Tenuta Guicciardini Strozzi per 10 milioni di euro
Un pezzo di Irpinia approda a Bolgheri, terra del Sassicaia e di altri grandi vini che hanno cambiato la percezione mondiale per i nettari made in Italy. Feudi di San
Gregorio, azienda simbolo del rinascimento enologico
del Sud, ha infatti acquistato la Tenuta Guicciardini
Strozzi, comprensiva di 15 ettari, cantina e villa. Un
investimento da 10 milioni di euro, ufficializzato,
dopo varie indiscrezioni gi uscite sulla stampa, dal
presidente del gruppo Feudi Antonio Capaldo. Con 60
mila bottiglie prodotte, su un potenziale di 150mila,
la cantina di Bolgheri prender il nome di Campo alle
Comete. Nel progetto i in vigna, oltre ovviamente ai
grandi rossi, troveranno spazio anche i bianchi che

hanno fatto la fortuna e la notoriet dei Feudi.

Nella foto Antonio Capaldo

IL TESTO UNICO DEL VINO LEGGE


Il via libera definitivo arrivato luned 28 novembre: il Testo unico del vino legge. "Un risultato al
quale abbiamo lavorato molto in questi mesi insieme al Parlamento e che oggi realt - afferma il Ministro Maurizio Martina -. Finalmente diamo ai produttori una sola legge di riferimento con 90 articoli
che riassume tutta la normativa precedente. Un'operazione di semplificazione che era attesa da anni e
che consente di tagliare burocrazia, migliorare il sistema dei controlli, dare informazioni pi trasparenti
ai consumatori. Col Testo unico possiamo contribuire a rafforzare la crescita di un settore che gi oggi
vale pi di 14 miliardi di euro e con un export che supera i 5,5 miliardi.

DENOMINAZIONI

DOC SICILIA, PIU' TUTELA


PER IL CONSUMATORE

siciliano. Tra le modifiche approvate


anche l'aumento per la sola Igt della
resa massima uva/vino dei vini rosati, (uniformata all'80%, in linea con
Il Comitato Nazionale Vini dice stop alla
quanto gi previsto per i vini bianchi e
produzione di vini Igt Grillo e Nero d'Avola
rossi della stessa Igt) e la possibilit di
Il Comitato Nazionale Vini ha dato il via libera alla produrre vini "abboccati" (cio un po' pi dolci) per
modifica del disciplinare della Igt "Terre Siciliane" alcune tipologie di vino previste per la Igt. Modificato
escludendo la possibilit, dalla vendemmia 2017, di anche il disciplinare della Doc Sicilia. Per chi produrr
produrre ed etichettare vini Igt Grillo e Igt Nero D'A- Doc Sicilia Grillo la resa massima sar di 140 quintali
vola, variet che sar possibile trovare esclusivamente ad ettaro (era 180 quintali per la Igt Grillo) e per la
in bottiglie a Denominazione di Origine Controllata Doc Nero D'Avola la resa massima sar di 140 quintali
(Doc). La decisione del Mipaaf stata presa a segui- per ettaro (era 160 quintali per la Igt Nero D'Avola).
to della richiesta presentata da circa 3 mila viticoltori Il Consorzio di tutela vini Doc Sicilia garantir di pi i
della Igt "Terre Siciliane", riunitisi in associazione e consumatori grazie alla sua attivit di vigilanza, svolta
in collaborazione con gli uffici
appartenenti a pi di 15 cantine
della Repressione frodi, sia in
cooperative, e a tante aziende picItalia sia all'estero.
cole e grandi del mondo del vino

STUDIOFABBRO.COM 11-2016

I RESISTENTI

SAUVIGNON KRETOS , SAUVIGNON NEPIS


e SAUVIGNON RYTOS

Vitigni resistenti alla peronospora ed oidio


SAUVIGNON KRETOS

MEDIA

VIGORIA

FRUTTATO TROPICALE
GRADEVOLEZZA
FRUTTATO (MELA-PERA)
10
STRUTTURA
PRODUTTIVIT

BUONA

RESISTENZA OIDIO

ELEVATA

RESISTENZA PERONOSPORA

OTTIMA

SAPIDO
MINERALE
AMARO

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2
1
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FLOREALE
ROSA
AGRUMI

ACIDIT

LIMONE

YOGURT

SPEZIATO

BURRO

ANICE-FINOCCHIO

MIELE

VEGETALE (PEPERONE)

MANDORLA

FIENO-TABACCO

Vitigno a bacca bianca ottenuto dallUniversit di Udine incrociando il Sauvignon con il 20-3. Presenta ottima vigoria, produttivit medio-elevata,
germogliamento e maturazione precoci. Buona-ottima resistenza alla peronospora e discreta alloidio. D vini di media acidit, dotati di fine corredo
aromatico soprattutto come espressione dei composti liberi.

SAUVIGNON NEPIS
FRUTTATO TROPICALE
GRADEVOLEZZA
FRUTTATO (MELA-PERA)
10
SAPIDO
MINERALE
AMARO
PRODUTTIVIT

MEDIA

STRUTTURA

VIGORIA

BUONA

RESISTENZA PERONOSPORA

ELEVATA

RESISTENZA OIDIO

OTTIMA

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FLOREALE
ROSA
AGRUMI

ACIDIT

LIMONE

YOGURT

SPEZIATO

BURRO

ANICE-FINOCCHIO

MIELE

VEGETALE (PEPERONE)

MANDORLA

FIENO-TABACCO

Vitigno a bacca bianca ottenuto dallUniversit di Udine attraverso lincrocio del Sauvignon con Bianca. Presenta buona vigoria, produttivit medio-bassa,
germogliamento precoce ed epoca di maturazione medio-precoce. Buona resistenza alla peronospora e ottima alloidio. D vini di ottima acidit
con complesso aromatico che ricorda il parentale Sauvignon R3.

MEDIA

STRUTTURA
PRODUTTIVIT

BUONA

RESISTENZA PERONOSPORA

ELEVATA

FRUTTATO TROPICALE
GRADEVOLEZZA
FRUTTATO (MELA-PERA)
10
VIGORIA

OTTIMA

RESISTENZA OIDIO

SAUVIGNON RYTOS
SAPIDO
MINERALE
AMARO

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FLOREALE
ROSA
AGRUMI

ACIDIT

LIMONE

YOGURT

SPEZIATO

BURRO
MIELE
MANDORLA

ANICE-FINOCCHIO
VEGETALE (PEPERONE)
FIENO-TABACCO

Vitigno a bacca bianca ottenuto dallUniversit di Udine incrociando il Sauvignon con Bianca. Presenta elevata vigoria, produttivit medio-elevata,
germogliamento medio-tardivo ed epoca di maturazione media. Buona resistenza alla peronospora e ottima alloidio. D vini di buona acidit,
dotati di un complesso aromatico molto positivo che esprime sentori di frutta tropicale associati ad una spiccata mineralit.

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Ultime dal mondo del Vino


di Giovanni Pellicci

BILANCI

VENDEMMIA 2016 AL TOP PER QUANTITA


NEGLI ULTIMI 10 ANNI
Una vendemmia da 51,5 milioni di
ettolitri di vino. E questo il risultato
delle stime definitive di Assoenologi per la raccolta 2016. I dati non
si discostano dalle prime stime
(quantit sostanzialmente pari a
quella dello scorso anno), ma landamento dei mesi di settembre e
ottobre ha fatto la differenza nelle
singole aree. Nelle zone pi toccate
dal maltempo (sud peninsulare) i
successi sono stati garantiti da mirati interventi di soccorso. LAbruzzo e la Puglia sono le regioni che
hanno fatto registrare i maggiori

Secondo le stime definitive di Assoenologi il


raccolto di uve 2016 sar da 51,5 milioni di ettolitri

incrementi di produzione compresi


fra il 10 e il 15%, segue con +7%
il Veneto e con +3% il Piemonte
e lEmilia Romagna. Per contro la
Campania ha prodotto ben il 20%
in meno rispetto al 2015, seguita
dal Trentino Alto Adige, dal Friuli
V.G., dalla Toscana, dal Lazio/Umbria e dalla Sicilia con decrementi
compresi tra il 5 e il 7%. Solo per
le Marche e la Sardegna si stima

FESTE

LA VIE EN ROSE A GONZAGA


Voir la vie en rose il motto degli ottimisti, di
chi ama il futuro e le sfide che porta con s. Per
questo Cantina di Gonzaga propone per le festivit
natalizie la versione Magnum del proprio Mant
Ros.
dith Piaf scrisse e interpret il
brano con la volont di trasmettere
la sua incrollabile fede nellamore:
allo stesso modo Mant Ros, con
il suo colore rosa brillante e una
schiuma persistente e piacevolmente cremosa, vuole trasmette
un messaggio di forte ottimismo
e spensieratezza. E quale periodo
migliore, se non quello delle festivit natalizie, per brindare a ci che
porter il nuovo anno con fiducia e
ottimismo?
Mant Ros nasce da uve del vitigno Lambrusco Ruberti e il suo caratteristico colore chiaro e brillante
dato dal bassissimo tempo di
contatto pellicolare durante la ma-

14

cerazione. Si distingue altres per la


naturale effervescenza che stuzzica
sensazioni fruttate di pesca bianca,
pompelmo rosa e melograno. E se
si tratta di Vie en rose, non potevano di certo mancare alcune note
floreali di rose e fiori darancio.
In bocca, Mant Ros, risulta un
vino morbido e armonico; lacidit
che caratterizza questo lambrusco
frizzante, conferisce una piacevole
freschezza e un approccio easy to
drink.
Ros fa parte della linea di vini di
pregio Mant proposto da Cantina di Gonzaga insieme alle bottiglie di Rosso ed Extra Dry. Si differenzia dagli altri lambruschi per il

una produzione pressoch uguale


a quella della scorsa campagna.
Una situazione, pertanto, piuttosto eterogenea caratterizzata da
alti e bassi a seconda delle zone,
influenzate alcune anche dallentrata in piena produzione di nuovi
vigneti. Un quantitativo che si pone
al primo posto nella classifica degli
ultimi dieci anni seguito dal 2015
(50,7) e dal 2006 (49,6).

suo carattere semplice e versatile:


su consiglio dei nostri sommelier,
potete apprezzarlo al meglio se
accompagnato da piatti fingerfood
a base di zucca fritta, o assaggi di
formaggi di capra abbinati a confetture di pesca o albicocca.
www.cantinagonzaga.it

DENOMINAZIONI

BRUNELLO E BAROLO
PROTAGONISTI SU
WINE ENTHUSIAST
La Riserva 2010 di Biondi Santi
conquista i 100/100 ed protagonista
in Top 100 Cellar Selection

Secondo la rivista americana Wine Enthusiast un


Brunello di Montalcino, la riserva 2010 di Biondi Santi, lunico vino, insieme Krug a meritare i 100/100. I
vini di Montalcino sono protagonisti nella classifica
Top 100 Cellar Selection (oltre 20 mila vini recensiti da tutto il mondo, da acquistare e conservare) con
altre 5 etichette: Costanti Riserva 2010; Baricci 2010
Riserva Nello, Ciacci Piccolomini dAragona con il
2010 Vigna di Pianrosso Santa Caterina dOro Riserva,
Capanna con il Brunello 2011, Padelletti con la Riserva 2010. Gli altri vini italiani inseriti in classifica sono
sei Barolo (Mascarello Giuseppe e Figlio, Cavallotto,
Elvio Cogno, Rivetto, Fratelli Alessandria e G.D. Vajra),
un Barbaresco (Sottimano) ed un Gattinara (Travaglini) per il Piemonte. Poi due Taurasi (Guastaferro e
Motroberardino) e quattro vini siciliani (Passopisciaro, Tenuta delle Terre Ner, Duca di Salaparuta, Cos).
Questi risultati evidenziano il livello raggiunto dal
vino italiano ha commentato Kerin O'Keefe responsabile di Wine Entthusiast per l'Italia e protagonista
nelle prossime pagine.

37
Con il patrocinio di:

15

KERIN OKEEFE
Italian editor di Wine Enthusiast

Kerin OKeefe,

la critica autoctona
Produttori italiani
smettetela di sentirvi
inferiori ai francesi.
LItalia non deve
invidiare nessuno

n Italia dal 1991, profonda conoscitrice del vino italiano e dei suoi vitigni autoctoni, con Kerin OKeefe,
Italian Editor di Wine Enthusiast dal
maggio 2013, parliamo del vino italiano al
tramonto del 2016, mentre Trump sta per
entrare alla Casa Bianca. OKeefe autrice di Barolo and Barbaresco, The King
and Queen of Italian Wine (University of
California Press, 2014), Brunello di Montalcino, Understanding and Appreciating
One of Italys Greatest Wines (University
of California Press, 2012), Franco Biondi
Santi, Il Gentleman del Brunello (Veronelli Editore, 2004) e di svariati articoli
capaci di tratteggiare le caratteristiche
pi profonde del vino italiano.

16

@ Quali sono, secondo Lei, il principale pregio e il peggior difetto dei


produttori italiani?
La maggior parte dei produttori italiani
oggi ha un enorme rispetto per la terra.
Sono felice di vedere come molti stiano
andando verso il biologico o il biodinamico. Anche tanti produttori che non sono
certificati bio stanno cercando di eliminare i prodotti sistemici in vigna, scegliendo
prodotti meno tossici per lambiente e per
luomo. Il difetto che mi fa impazzire
che, in generale, i produttori italiani hanno un senso dinferiorit, soprattutto nei
confronti dei produttori francesi. Non ha
senso: grazie al clima che ha lItalia, alle
uve autoctone stupende e grazie alla sapienza nel fare eccellenti vini territoriali,
i produttori italiani non devono invidiare
nessuno.
@ E dellItalia vista da dentro? Qual
la cosa che non sopporta e quella che
ama di pi del nostro Paese?
Non supporto leccessiva burocrazia che
oggi domina il settore vitivinicolo. Penalizza soprattutto le piccole aziende, che
invece di andare in vigna o in cantina
spesso devono stare alla scrivania a compilare tanta carta per soddisfare troppe

regole e troppi organi di controllo. Quello che amo di pi invece che in Italia
c sempre qualcosa di nuovo da scoprire:
nuovi vini fatti con antiche uve autoctone
spesso appena salvate dallestinzione e
zone vinicole emergenti. Cos, non mi annoio mai c sempre qualche novit che
mi interessa.
@ Trump alla Casa Bianca. Tutti parlano di scenari apocalittici. Lei cosa
ne pensa?
Sono ancora sotto shock per il fatto che
Trump abbia vinto le elezioni grazie al
sistema arcaico americano, dove un candidato, pur non avendo vinto il voto popolare, pu finire alla Casa Bianca. Sicu-

ramente il popolo americano ha delle


buone ragioni di avere paura. Non soltanto Trump ha finora dimostrato di non
avere rispetto per le donne, gli immigrati e le minoranze, ma non ha mai avuto
un ruolo nel governo, neanche a livello
locale. Credo che il buon vino sar un
sollievo per tanti Americani per i prossimi quattro anni..
@ C un vino e un produttore che
pi lhanno colpita per la loro storia, prima ancora che per il risultato ottenuto nel bicchiere?
No. Nel senso che ci sono senzaltro
tanti produttori che mi hanno colpito
per le loro storia particolare, ma in ogni
caso, ho sempre trovato i produttori tramite il loro vino. Sia per i miei libri, che
per i miei tanti articoli sui vini italiani
per anni come free-lancer contribuendo
alle riviste specializzate pi importanti nel mondo e durante gli ultimi anni
come Italian Editor di Wine Enthusiast
- ho sempre fatto tanti assaggi dove mi
concentro su una denominazione alla
volta e dove tutti i produttori (ora con
Wine Enthusiast solo quelli importati
negli Usa) possono partecipare. Dopo
che un vino mi colpisce, vado direttamente dal produttore per scoprire cosa
c dietro questo vino che mi ha emozionato. In questa maniera, ho scoperto

e scritto su tanti produttori che prima


erano sconosciuti.
@ C un territorio italiano sul quale scommetterebbe in termini qualitativi?
Alto Piemonte. Una zona che per decadi stata quasi totalmente abbandonata
e dimenticata, ma una zona favolosa.
I vini di Lessona, Gattinara, Ghemme,
Boca e Bramaterra esprimono il lato elegantissimo del Nebbiolo: sono fragranti,
intensi, vivaci, complessi, equilibrati e
pieni di finezza. E possono invecchiare
per anni. Sono ideali per i fine wine lovers americani che sono stufi dei vini
pesanti, alcolici e muscolosi.
@ Il 2017 sar lanno di...?
Spero che il 2017 sar lanno in cui
pi denominazioni promuovono il loro
territorio, facendo le zonazioni e delimitando le grande vigne.
@ Quali sono i cinque vini pi importanti della sua vita?
Solo cinque quasi impossibile! Ma
ecco il mio elenco, dei vini che per
varie ragioni sono fra i pi importanti
della mia vita: Brunello Riserva Biondi
Santi; Barolo Bartolo Mascarello; Bolgheri Sassicaia; Verdicchio dei Castelli
di Jesi Classico Superiore Riserva Villa
Bucci; Soave Classico Pieropan Calvarino.

EXPO SINGOLO H

EXPO SINGOLO R TOP

INTERRATORE DI CONCIME

FUTURA ECO

FRUTTETO SINGOLO

ARIEGGIATORE
MAXI

TRINCIAERBA
SINGOLO
disponibile anche
in versione doppia
EXPO DOPPIO FULL
SPOL DOPPIA
disponibile anche
in versione singola

17

T he Wine Trotter
di Marina Ciancaglini

Gli Stati Uniti

del vino italiano


Un mercato variegato e grande
anche se alcune variabili rendono
difficoltoso far emergere un brand

uello degli Stati Uniti un mercato


storico per il vino italiano che
ancora oggi detta stili e influenza
le politiche commerciali di una
cantina. Lorenzo Scian consulente per diverse
aziende vinicole italiane e illustra le principali
dinamiche.
Quali sono gli Stati dove il vino italiano ha
un mercato maggiore e, in generale, quali
sono i maggiori competitors?
Gli Stati della costa est sono i pi importanti
per il vino italiano, con laggiunta del grande
mercato californiano.In particolare, New York
ha un numero importante di ristoranti italiani di
qualit e il New Jersey, invece, un gran mercato
per la vendita al dettaglio dove, per motivi storici,

18

c una comunit importante di Italo-Americani.


Come per altri settori merceologici il vino, unito
al cibo italiano, un must del vivere bene.
Quali sono le tipologie con pi appeal?
In termini quantitativi prevalgono vino bianco
e spumanti a prezzo premium, intorno a $8-$12
in scaffale. Continua il successo del Pinot Grigio
come bianco, anche se non registra pi le performance di alcuni anni fa e cresce il Prosecco.Il
vino rosso Italiano pi differenziato, sia per
fasce di prezzo che di tipologia.Restando sui
vini premium, lAbruzzo ha una buona quota di
mercato ma la Toscana (Chianti) sempre molto
richiesta. Se parliamo invece di vini con alto
valore aggiunto, cio sopra ai $20 allo scaffale,
troviamo Brunello di Montalcino, Piemonte e
Amarone della Valpolicella. I consumatori di questi vini sono anche frequenti visitatori dellItalia.
E cambiato e, se s, come il mercato del
vino negli ultimi anni?
La natura della distribuzione cambiata tanto.
Venti anni fa cerano pi di 700 distributori
negli Usa, oggi sono meno di 70. La costosa
e complessa catena distributiva - importatore,
distributore, rivenditore - si dovuta accorciare
e molti importatori sono dovuti diventare anche
distributori.Fortunatamente linteresse per il
made in Italy aumentato, ma il canale della
distribuzione completamente costipato. Questo
spiega la decisiva importanza di alcuni media

riconosciuti, ormai a livello mondiale, come i veri


produttori di visibilit di un brand.
C curiosit sui vitigni autoctoni o si
preferisce linternazionale?
In Usa la domanda di vino autoctono viene
principalmente dal canale della media ed alta
ristorazione che, grazie al contatto personale che
ha il ristoratore, spesso assiduo visitatore delle
cantine italiane, con il cliente, rappresenta un
vantaggio unico per il vino italiano. Mi sembra
di poter dire, per, che in Usa non si sia ancora
tradotto in modo decisivo nel canale del dettaglio
o della Gdo.
I finanziamenti Ocm Promozione hanno
aiutato questo mercato?
Sono fondamentali e sono di grande aiuto.
Grazie ai fondi Ocm sono aumentati moltissimo
i rapporti diretti tra le cantine ed i mercati esteri.
Il vino Italiano ha bisogno di essere raccontato
ed i fondi Ocm aiutano a farlo. Negli Usa, e non
solo, il made in Italy da sempre ha rappresentato
anche uno stile di vita, stile che passa anche per
il vino Italiano.
In generale quali sono le azioni di promozione che hanno una maggiore incisivit?
Per i vini italiani di alta qualit sicuramente i
viaggi di promozione e di incoming nel nostro
Paese degli addetti ai lavori americani. Per
gli altri vini incide principalmente il prezzo,
purtroppo.

Barbatelle
di qualit
per un prodotto
di qualit
In Trentino, in un territorio unico per
posizione e clima, moltiplichiamo pi di
120 variet da vino e 20 variet da tavola
che danno origine con unampia gamma
di selezioni clonali innestate sui principali
portinnesti, ad oltre 500 combinazioni per
ogni esigenza.
Dallimpegno, dal lavoro e dalla grande
esperienza dei soci dei Vivai Cooperativi
di Padergnone vengono moltiplicate le
barbatelle che contribuiscono alla nascita
dei migliori vini italiani.

Soc. Coop. Agr.

Socio AFLOVIT Sezione AVIT

Via Barbazan, 19 - Padergnone, 38096 Vallelaghi (TN) Tel. 0461 864142 Fax 0461 864699 www.vicopad.it - info@vicopad.it

19

LINCHIESTA

LE NUOVE IDEE DEL VINO


di Claudia Cataldo

Le

nuove idee del VINO

Start up originali,
nuove professioni
e iniziative
imprenditoriali che
sono una ventata daria
fresca per il mondo del
vino

ento nei movimenti come un grosso


dinosauro e quasi da overdose da
concetto di tradizione, il mondo del
vino non per immune alle contaminazioni date dai continui e inarrestabili
cambiamenti che coinvolgono la societ, gli
usi, i costumi e i consumi. Cos anche da noi
sbocciano come un campo fiorito a primavera
startup e innovazioni, idee imprenditoriali e

20

ispirazioni, spesso per mano di giovani menti


provenienti da altri settori che una volta venute in contatto con questo mondo si accorgono dellesistenza di spazi vuoti e business
ancora inesplorati.
Pensiamo ad esempio alle-commerce: compriamo di tutto online, dai mobili per la casa
al nostro abbigliamento, eppure molti di noi
non hanno mai fatto un acquisto virtuale se
ci riferiamo a bottiglie di vino. Certo, il trend
sta cambiando: ma con quali tassi di crescita rispetto alle altre categorie merceologiche
che invadono il web? Ci sono dei comuni
denominatori che aiutano a capire ci che di
nuovo sta succendendo online ma non solo
rispetto al nostro settore. Il primo: lapproccio
non pi enocentrico ma parte dal consumatore. Il secondo: non tutti coloro che comprano
il vino sono necessariamente sommelier con
unesperienza pluriennale alle loro spalle, ma
spesso sono persone comuni che nella vita
fanno tuttaltro e che alla sera, dopo uninten-

sa giornata di lavoro, vogliono una buona bottiglia di vino da accompagnare alla loro cena
o dividere con qualche amico. Terzo punto,
intrisecamente connesso con il secondo: non
tutti, anzi quasi nessuno, parla il linguaggio
del vino e quindi necessario un nuovo approccio e una nuova terminologia. Il quarto:
c poco tempo, sia per scegliere che per informarsi che per acquistare. Ci sarebbero altri aspetti ma per dovere di sintesi possiamo
riassumere il concetto dicendo che il nuovo
anche smart: coinvolge un pubblico che non
si incontra ai banchi dassaggio di una degustazione e che non sfoglia necessariamente le
guide del settore, ma che ha fame (o sete, forse pi azzeccato) di strumenti che lo possano
aiutare nella scelta di una bottiglia, nel pianificare un wine tour o nellabbinare un prodotto ai piatti che porter in tavola per una cena
fra amici. La risposta arriva da loro, trentenni
portatori sani delle nuove idee e dalle nuove
professioni del vino.

Vino Porter

Un sommelier informatico a tua disposizione

ino Porter nasce lestate del 2015 per


mano di tre amici, consulenti di grosse
realt aziendali, a cui poi si aggiunto
un quarto socio. Racconta Matto Parisi, cofounder di Taste, la societ proprietaria del
sito. Ci siamo detti che mancava uno strumento per permettere a tutti di fare unesperienza
piena nel comparto vino. Come fare a scegliere
il vino giusto? Come trovare la bottiglia che pi
si conf ai nostri gusti o che meglio si abbina
ai nostri piatti? Cos nata lidea di creare un
algoritmo che potesse aiutare in questo. Vino
Porter un e-commerce personalizzato o un
sommelier virtuale, come lo vogliamo definire.
Linterfaccia molto intuitiva e recita il vino
non mai stato cos semplice: si pu cliccare
su trova il vino per i tuoi gusti oppure su trova il vino per la tua cena e dopo qualche semplice domanda, per un totale di 30 o 40 secondi
al massimo, vedersi apparire sullo schermo le
referenze consigliate. Non solo: si viene anche
inclusi in una categoria, nel mio caso quella di
#saggio. Spiega Parisi: viene individuato un
profilo gustativo e associato ad un carattere. A
questo punto si pu procedere allacquisto: il
box prevede due bottiglie di vino, alcune semplici informazioni per ogni referenza (cinque
pi cinque indicazioni), delle istruzioni per gli
abbinamenti, il tutto in un packaging accattivante. Ovviamente ormai sono cusiosissima:
le proposte #saggio sono un Barolo Docg e un
Taurasi Docg, costo della confezione 45 euro.
Tutto sommato mi sembra che ci siamo. Ci sono
poi altre proposte pi in basso, alcune in effetti
centrano piuttosto bene i miei gusti. E per la
scelta delle cantine? Cerchiamo cantine non
mainstream continua Parisi e ogni settimana organizziamo una degustazione gratuita.
Ci molto utile per capire quali vini piacciono
di pi, come vengono percepiti dai potenziali consumatori e quanto attivano il dialogo. Di
solito di una decina di bottiglie assaggiate, ne
scegliamo 2 o 3 da inserire nel nostro assortimento. C da dire che stiamo dando moltissima importanza alla fase dei test, in questi
mesi ne abbiamo fatti circa dieci mila. Stiamo
testando che tutto funzioni in effetti al meglio:
la logistica, lalgoritmo, la scelta dei prodotti.
Vogliamo perfezionare il servizio per poi in futuro aprirci anche allestero. Le opportunit
sembrano evidenti: intercettare un pubblico a
cui il vino piace ma che non conosce necessariamente il settore in maniera approfondita. E a

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Milano il servizio di consegna in 30 minuti, grazie alla partnership con Winelivery,


sicuramente un ulteriore plus. Eventuali
difficolt? La difficolt pi grande sicuramente quella di rendere semplice un

prodotto che semplice non : essere seri


e non banalizzare i prodotti ma offire un
servizio fruibile e accessibile a tutti, conclude Parisi.
www.vinoaporter.com

Winelivery

Vino con consegna a domicilio in 30 minuti al massimo

Tutto nasce quasi per caso, dalla necessit di una sera racconta Francesco Magro, co-founder di Winelivery. Eravamo a casa e volevamo berci qualcosa: ci siamo
detti, a Milano ci sar qualcuno che fa consegne a domicilio di vino, ma ci siamo presto
accorti che non esisteva niente di simile. Cos
abbiamo pensato di farlo noi. Ovviamente la
prima fase stata quella di scouting per capire se inziative simili esistessero gi in alti
Paesi: qualcosa ce, in America e in Europa,
ma tutto sommato meno di quello che ci si potrebbe aspettare. Cos a gennaio di questanno
Winelivery andato online. Un aspetto importante su cui abbiamo lavorato fin da subito
stata la profondit dellofferta: per catturare
lattenzione per pubblico si rendeva necessario un buon assortimento di etichette, sia che
si trattasse di grandi nomi che di aziende pi
piccole, in generale un fil rouge il tema del
vitigno autoctono e dellimpronta territoriale.
Allo stesso modo ci siamo concentrati sulla
semplicit e immediziatezza di fruizione. E infatti usare Winelivery
al momento attivo solo sulla citt
di Milano facilissimo: basta inserire il proprio indirizzo per capire quali etichette sono disponibili
in zona. Si pu fare dal sito oppure

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dalla app che viene costantemente aggiornata


e migliorata. Ordinato il vino, arriva a casa in
pochissimo tempo e alla giusta temperatura.
Insomma, what else? I Pony Express sono
ragazzi in motorino o in bicicletta che raggiungono con grande rapidit i diversi angoli del
capoluogo lombardo. Chiediamo quale sia il
target: un terzo formato da giovani studenti,
un terzo da giovani professionisti e un terzo
da winelovers commenta Magro -. Come
fasce orarie invece abbiamo riscontrato un
maggiore successo nellorario dellaperitivo e
un secondo picco nel dopo cena. Gli obiettivi
per il futuro sono presto detti: tarare sempre
meglio le diverse componenti di questo servizio, ovvero il mix di logistica, tecnologia e vino
e allargare la copertura piano piano ad altre
citt italiane, scelte sulla base di parametri
ben precisi. Ma quanto una simile inziativa ha
bisogno di esperti di vino per ingranare? Ne
ha un bisogno estremo. Avevamo sottovalutato
inizialmente questo aspetto ma poi ci siamo
ricreduti. Ecco perch oggi ci
avvaliamo della consulenza
di esperti del settore che ci
aiutano nel guidare le nostre
scelte.
www.winelivery.com

Winedering

Ladvisor dellenoturismo su scala mondiale

inedering si origina dalla fusione


di due parole: wine e wandering, passeggiare. Infatti si parla
di tour enogastronomici e di enoturismo.
Anche in questo caso lidea neonata, visto
che risale allestate del 2015 e che il sito
online solo dal 26 giugno di questanno.
I fondatori sono Denis Seghetti, esperto
di informatica e web, e Stefano Tulli, che
viene dal settore del turismo. In che cosa
consiste questo progetto? Ero in California
racconta Tulli e volevo visitare qualche
cantina. Mi sono imbattuto in un altissimo
numero di cantine, per dare unidea della
densit si tratta di circa 500 strutture in
circa 100 chilometri. E non ho trovate nessuno strumento online che mi potesse dare
una mano a selezionare le strutture migliori o pi affini ai miei gusti. Winedering
una sorta di Trip Advisor del vino: nasce
con lispirazione di essere una piattaforma
internazionale che possa guidare lenoturista alla scopera dei territori e delle cantine,
grazie proprio alle recensioni lasciate da
altri utenti. Oltre al rating, laltro filtro
laround me, ovvero la geolocalizzazione.
Questi per adesso i numeri: 600 iscritti e
3.400 cantine in tutto il mondo. Non male
se si considera che non stato fatto alcun
investimento in comunicazione per il mo-

mento. Come funziona? Le cantine possono registrarsi gratuitamente. Una volta registrati, avranno accesso alla loro area admin
e a tutta una serie di tool di marketing. Tramite il nostro sito non solo possono ricevere
feedback e recensioni ma anche vendere
una degustazione o una visita in cantina.
Il nostro incasso proviene proprio da una
percentuale trattenuta su queste prenotazioni. Poi in futuro punteremo anche su
altro: esempio su introiti provenienti dalla
pubblicit targettizzata e da un database altamente profilato, oltre che sulla possibilit
di fare consulenza alle aziende del vino.
Continua Tulli: una cosa che mi ha molto
sorpreso una volta entrato in contatto con il
mondo dellenoturismo la percezione che
c delle sue potenzialit e dei suoi numeri.
Mi spiego meglio: le cantine sono coscienti
di quanto si potrebbe fare sfruttando di pi
questo tipo di turismo ma il problema sono
le risorse, ovvero non si sa come mettere in
pratica ci che sulla carta si capisce essere il trend del momento. Per questo siamo
ben speranzosi per il futuro della nostra
avventura: puntiamo a diventare nel giro di
qualche anno un punto di riferimento per
lenoturismo mondiale, con lobiettivo di 50
mila cantine nel nostro portfolio.
www.winedering.com

23

RTANT PERSON
WINE IMPO

La velocit
il mio mestiere.

Ma in vigna cambia tutto


Dalla Formula Uno
alla vigna. Il pilota Jarno
Trulli ha riscoperto il
gusto di andare piano.

n campione di Formula Uno prestato all'enologia. Come nasce la


sua avventura nel vino?
Nasce dalla passione per la mia terra
e dalla storia della mia famiglia. Abbiamo iniziato
questo percorso nel 1999, con i miei soci abbiamo
voluto piantare delle piccole radici in Abruzzo, visto
che allora eravamo sempre in giro per il mondo.
Oggi le radici sono scese molto in profondit:
siamo arrivati a 16 vendemmie.
Quanto si sente effettivamente produttore nel progetto di Podere Castorani?
Credo che il mio contributo nella tecnica di
produzione sia marginale. Io non ho le competenze per indicare soluzioni, per in questi anni ho

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indicato desideri. Alcuni vini sono nati dalle mie


richieste, dal mio gusto e dalle mie sensazioni.
Quale etichetta la rappresenta di pi e
perch?
Direi Jarno, un vino che produciamo dal 2002
e che cambiato insieme a me. Nasce dal mio
desiderio di importare in Abruzzo la tecnica di
produzione dell'Amarone. Le uve di Montepulciano
vengono appassite in una speciale fruttaia e vinificate in vasche di cemento. L'invecchiamento in
botti di rovere e bottiglia. Annata dopo annata la
fisionomia di Jarno Rosso cambiata, oggi questo
vino continua a cercare la perfezione: rappresenta
un po' il mio percorso di vita. E poi buono!.
Vita da Formula Uno e vita da vigna, la
prima col piede sull'acceleratore, la seconda
con un piede nella terra; un'analogia e una
differenza tra i due mondi?
La grande differenza nella velocit. In vigna il
tempo scorre lento, al ritmo del sole e delle stagioni. Su una pista di Formula Uno c' tantissima
adrenalina e i ritmi dentro il box sono frenetici.
L'analogia? nel lavoro di squadra. Sia in pista
che in vigna, per raggiungere armonia e successo
c' bisogno di lavorare insieme.
Anche a nome dei suoi colleghi
abruzzesi, ha l'opportunit di
rivolgere un'osservazione al
Ministro delle Politiche Agricole
Maurizio Martina. Quale?
Piuttosto che voler fare i primi
della classe in Europa per quello che
riguarda la telematizzazione della
burocrazia di cantina, rivolgerei
molta pi attenzione alla promozione dei nostri territori viticoli nel
mondo. Di certo l'informatizzazione
di alcune pratiche amministrative
un passo importante e positivo,
ma non comprendiamo l'eccessiva
fretta, soprattutto perch ci sembra
che l'architettura del sistema non
sia perfettamente pronta. Ritengo

invece cruciale la promozione dei nostri vini, dei


territori e del ristorante italiano. Ad ogni viaggio
all'estero penso che la vera ristorazione italiana
vada protetta, a New York come a Kuala Lumpur, a
Montral come a Melbourne. Negli ultimi vent'anni
ho visto cambiare molto la fisionomia dei ristoranti, sempre pi spesso gestiti da improvvisati
italiani che non conoscono minimamente la lingua
di Dante e che offrono men con prodotti ambigui
e falsamente italiani. Il solito paradosso per cui il
made in Italy diventa un marchio sfruttato dagli
stranieri. Magari il Ministero potrebbe vigilare in
merito e creare un marchio che tuteli e distingua la
vera ristorazione italiana.
C' altro che chiederebbe?
Si, vorrei rimarcare che noi produttori siamo
impegnati a vendere i nostri vini e le nostre singole
storie per garantire la sostenibilit delle aziende.
Forse il Ministero potrebbe farsi carico di rendere
sinergico il lavoro di tutti i produttori italiani. Lo
chiamano sistema, ma noi fatichiamo a praticarlo,
anche se non ci tiriamo indietro. Un coordinamento dall'alto sarebbe lungimirante e contribuirebbe
a garantire a tutto il comparto agroalimentare il
futuro che merita.
Un aspetto per cui le sembra che il mondo
della politica non ascolti ancora abbastanza
quello del vino?
Qualche anno fa abbiamo scritto al Presidente
della nostra provincia (Pescara, n.d.a.) per chiedere
un percorso condiviso, volto al riconoscimento
della Docg Casauria (nell'omonima sottozona si
trova il nostro podere). Il risultato? Non abbiamo
ricevuto nessuna risposta. Nessuna. Incredibile.
Oggi io e altri pochi produttori stiamo percorrendo
da soli la strada per il riconoscimento della Docg
da parte del Ministero. Un episodio, questo, che
secondo me la dice lunga su quanto alcuni politici
italiani siano distanti, sordi, ciechi e muti rispetto
al mondo reale. Se per poi dovessimo avere
successo ed ottenere il riconoscimento della Docg,
scommetto che tutti sarebbero pronti a salire sul
carro del vincitore...Flaiano docet.

Jarno Trulli,
nato a Pescara il 13
luglio 1974, un
pilota automobilistico, team founder
e produttore di vini.
In carriera ha corso
con Renault, Toyota,
Lotus.
Nel vino la sua
avventura
tutta abruzzese e
si chiama Podere
Castorani.

25

Chef

di Marina Ciancaglini
foto di Mauro Corinti

Parla Enrico
Mazzaroni, chef del
Tiglio, la cui vita
stata cambiata
dalloggi al domani.
Ma si guarda avanti e
la sua cucina diventa
itinerante

Il terremoto

che ha stravolto tutto

a lunga scia sismica che, negli ultimi mesi, ha devastato


il centro Italia ha avuto come
primo bilancio pi grave
quello delle vite umane e dei milioni
di persone che, non avendo pi una
casa, vivono da sfollati. Poi ci sono
tutti i danni collaterali che continueranno ad avere ripercussioni non solo
nel presente ma anche nel lungo periodo; soprattutto se parliamo di zone
che avevano dallindotto turistico ed
enogastronomico un tassello fondamentale per leconomia. Per lindu-

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stria alimentare locale, fatta di prodotto di grande eccellenza conosciuti


in tutto il mondo, esiste come sfogo il
mercato nazionale e internazionale ma
sicuramente per le strutture che fornivano servizi in loco le difficolt sono
tante. E il caso di Enrico Mazzaroni
chef de Il Tiglio, ristorante gourmet di
Montemonaco (Ascoli Piceno), che era
diventato un nome assai noto grazie al
fatto di avere portato lalta cucina tra i
Monti Sibillini. Purtroppo, a oggi, il ristorante chiuso e rimarr tale ancora
per un lungo periodo.

Enrico, com la situazione al suo


ristorante?
Con il terremoto del 24 agosto non
avevamo subito nessun danno ma,
putrtroppo, quello del 30 ottobre, con
epicentro tra Norcia e Preci, dai cui
siamo distanti poche decine di chilometri, ci ha danneggiato strutturalmente. I successivi sopralluoghi dei
tecnici non hanno lasciato dubbi: bisogna buttare gi tutto e ricostruire da
capo. La nostra una struttura storica
della quale non rimarr traccia.
Quali saranno le tempistiche per
ricostruire?
Chi pu dirlo, probabilmente degli
anni.
I danni non sono solo strutturali
ma anche relativi alla vostra produzione di materie prime con cui
fornivate il ristorante, giusto?
Si esatto, nellagriturismo avevamo
sia lorto che gli animali. E rimasto
mio padre ad accudirli ma tutto molto difficile.
Altre problematiche?
Molte, soprattutto legate al fatto che
abbiamo dei dipendenti. Poi chiaramente di ordine economico, bisogna
capire se e quando ci saranno degli
aiuti.
Cosa vuol dire trasformare un
semplice agriturismo di campa-

gna, nel mezzo dei Monti Sibillini, in una meta ricercata dagli
appassionati di cucina?
Sono tornato nella mia terra e nellagriturismo dalla mia famiglia nel
2002, lasciando Bologna dove facevo
il ricercatore, perch la vita che conducevo non mi dava pi soddisfazioni.

Volevo far crescere il territorio e far


conoscere i nostri prodotti.
Come ha imparato a cucinare?
Sono stato un autodidatta, ho imparato studiando anche se ringrazio mia
madre per quello che mi ha trasmesso
fin da quando ero un bambino; con lei
stata la gavetta pi importante. Ho

anche viaggiato molto, conoscendo altre culture e cucine. Diciamo che ho


trasferito il mio approccio da ricercatore anche in cucina.
Che tipo di cucina la sua?
Basati sugli ingredienti del territorio, di ispirazione classica anche se
con influssi contemporanei; insomma
direi uno stile molto personale.
Adesso cosa sta facendo?
Per fortuna la solidariet di amici e
colleghi stata molta, per cui sto andando a cucinare ospite in altri ristoranti in giro per lItalia, portandomi
dietro le mie materie prime. Questo
nellimmediato un grande aiuto anche se poi mi ricordo che non ho un
posto dove tornare.
Ristorante Il Tiglio
Localita Isola Di San Biagio
Montemonaco (AP)
www.enricodeltiglio.it

27

Little important
improvements

The new cellar is another


step forward in Diego
Morras project

Piccoli grandi
salti di qualit

Ci che tutti mi chiedono perch imbottigliamo solo 20 mila


unit, vista la qualit dei vini e
il potenziale che abbiamo. Sono
queste le parole che usa Diego Morra
per descrivere la realt di famiglia, che
ha ereditato dal nonno Domenico e dal
padre Antonio, e alla quale Diego oggi
ha dato una svolta importante: il passaggio da produttori duva a imbottigliatori. vero, siamo in una zona storica di
produzione che per, lungi dallessere
statica, rivela una dinamicit importante. Diego Morra ne un esempio.
Saranno avviati a gennaio 2017 i lavori
di ampliamento della cantina, che si doter di una vera e propria barricaia e di
unampia sala degustazione nel rispetto
dei vincoli paesaggistici che, dopo la
nomina a patrimonio Unesco, tutelano
ancora di pi le Langhe. Diego, con i

suoi 30 ettari, punta sia sul Barolo che


sugli altri rossi della zona, il Langhe
Nebbiolo, la Barbera ma anche il Verduno Pelaverga, per la cui promozione
stato fondato un apposito consorzio di
cui Diego oggi Presidente. Si tratta
di unuva autoctona, che d vita ad un
vino molto fruttato e versatile, apprezzabile sia in estate, leggermente freddo,
che in autunno, a temperatura ambiente, in abbinamento alla carni rosse o
alla locale salsiccia di Bra. Quanto al
Barolo, lazienda propone una versione
pi immediata, con un profilo aromatico speziato, floreale e un tannino pi
morbido, e una versione pi elaborata,
il Monvigliero, che proviene da vecchie vigne di 50-60 anni che crescono
nellomonimo cru: struttura,fragranza
e sorso che si esprimono al meglio con
qualche anno di invecchiamento.

DIEGO MORRA Cascina Mosca 37 - 12060 Verduno (CN) Tel. +39 328 462 3209 Fax + 39 0172 470170
info@morrawines.com - www.morrawines.com - Facebook: Diego Cantina Morra

28

Una nuova
cantina.
solo un
ulteriore
passo di un
importante
progetto:
quello
della
giovane
azienda
Diego
Morra

What everyone asks me is why we produce only 20 thousand bottles per year,
in spite of our potential and of the quality of our wine. With these words, Diego
Morra describes the family winery he inherited from his grandfather Domenico
and his father Antonio. Diego has given
an important drive to the winery, starting to bottle his wine. We are in Langhe,
a famous production area, characterized
by a lively dynamism. Diego Morra is
a good example of it. In January 2017,
the restyling work of the cellar will start
and it will include the creation of a new
barrique area and of a tasting room. All
these works are managed respecting the
landscape and the environmental restriction of Langhe, an area appointed by the
Unesco as patrimony of mankind. In his
30 hectares of vineyards, Diego Morra
bets on Barolo and on the other important
red wines of this area: Langhe Nebbiolo,
Barbera but also Verduno Pelaverga. To
protect this last wine, it has been created
a Consorzio of which Diego is the current president. Verduno Pelaverga is an
autochthonous grape variety that give
life to a fruity and versatile wine, which
is pleasant both served cool in the summer and at room temperature in autumn,
with red meat or the local sausage of Bra.
The winery proposes also two versions of
Barolo, an easy one, with soft tannins and
a spicy and flowery flavor profile, and a
more complex one, Monvigliero, made
with the grapes from 50-60 years-old
vines that grow in the homonymous cru:
a structured, fragrant wine that expresses
all its potential in the ageing.

Rosoretto,

il Barolo
della tradizione
Un progetto giovane che pu contare su
uneredit importante, quella di una delle
pi antiche Cascine di Castiglione Falletto

azienda Rosoretto nasce


nel 2010 e coniuga un approccio e una tecnologia
moderna con uneredit di
lunga data e vigneti che risalgono a
fine anni Cinquanta. Otto gli ettari
vitati di cui oltre quattro dedicati unicamente alla produzione
del grande rosso piemontese
in localit Parussi, toponimo
del vino prodotto, fra i pi
antichi cru della zona e oggi
condiviso da poche altre
cantine. Lazienda in conversione biologica, un passo
che Davide Arcuri, enologo
ed amministratore delegato
di Rosoretto, definisce una
tappa naturale di un modus
agendi in atto da tempo. La
fortunata esposizione a sud
dei vigneti infatti in grado
di prevenire fenomeni quali oidio e peronospora e ha
permesso di limitare i trattamenti a rame e zolfo. Rosoretto produce sette vini di cui
due Barolo: il Barolo Parussi
e il Barolo Parussi Riserva.
Il Barolo Parussi nasce da
una resa di circa 55 quintali
per ettaro, vinifica in acciaio e in tini di legno, mentre
laffinamento dura per 30
mesi e viene realizzato parte in botticelle da 12 Hl e

parte in tonneau. La permanenza


in bottiglia d il tocco finale ad un
vino di spessore, contraddistinto da
un profilo naturalmente elegante. Il
Barolo Parussi Riserva di livello
ancora superiore e nasce solo nelle
annate migliori, come la 2005 e la
2008, attualmente in commercio.
Sei anni di invecchiamento totali
e una lavorazione realizzata esclusivamente in legno permettono
di ottenere un prodotto di grande
pregio: ampio ventaglio aromatico
dove il fiore passito si affianca alla
frutta e alla nota balsamica e sorso
intenso e pieno che racchiude oltre
70 anni di savoir faire.

Rosoretto traditional Barolo


A young project that count on
the important heritage of one
of the most ancient realities of
Castiglione Falletto

Rosoretto has been founded in 2010 and combines a modern approach and technology with
an ancient heritage and more than 50 years old
vineyards. Four of the eight hectares are addressed to the production of Parussi: a great red
wine that takes its name from the area of Piedmont where the grapes grow. This wine is one of
the most ancient crus of this area and nowadays
few vineries only produce it. Rosoretto is becoming an organic reality and Davide Arcuri, oenologist and chief executive officer of Rosoretto, calls
it a natural step of a modus agendi began much
time ago. In fact, the favorable south exposure
of the vineyards prevents the risk of diseases, such
as powdery or downy mildew, and allows to reduce the treatments with sulphus and copper. Rosoretto proposes seven labels, among which two
versions of Barolo: Barolo Parussi and Barolo
Parussi Riserva. Barolo Parussi has a yield of
about 55 quintals per hectare; it ages in steel and
in oak barrels, and is refined for 30 months, part
in 12 hl barrels and part in tonneaux. A further
refining in bottle give to this structured wine a
final touch of elegance. Barolo Parussi Riserva
is even more intriguing and is produced in the
best years only, such as 2005 and 2008, the years
now on the market. Six years of ageing and a
careful processing let to create a prestigious wine:
an ample bouquet with dried flowers aromas
combined with sweet fruity inkling and balsamic
notes; and an intense and full taste that encloses
a more than 70 years savoir faire.

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29

PUGLIA
DI STEFANIA ABBATTISTA

La canna da zucchero

Puglia,

converte la luce solare


in saccarosio.
E i cinici in credenti.

nazione del
vino
Il riscatto della regione e i
motivi del suo successo secondo
lenologo Riccardo Cotarella

E
Prima le chiusure alternative non erano
considerate valide come il sughero naturale.
Rappresentavano il compromesso che si doveva
accettare per la carenza di sughero naturale.
Ora per puoi finalmente avere il meglio.
La Green Line di Nomacorc una nuova
gamma di chiusure ricavate dalla canna da
zucchero. Ti offre limmagine e la qualit di cui
hai bisogno per i vini pi longevi garantendo
le performance che ti aspetti da Nomacorc:
totale controllo del trasferimento di ossigeno
senza riduzione o deterioramento.
Sono le chiusure pi dolci
che tu abbia mai visto.

30

Closer to Nature

florida la stagione per il


vigneto-Puglia.
Il tacco dItalia,
con i suoi 88mila ettari
di vigneto e una media di
7,5-8 milioni di ettolitri,
ha portato a casa unottima vendemmia 2016 e
un aumento del 10% in
quantit di uve. La qualit
confermano gli addetti ai
lavori altrettanto alta.
Oltre ai soliti noti Primitivo e Negroamaro, anche i vitigni a bacca bianca come Bombino bianco,
Fiano, Malvasia bianca,
Bianco dAlessano e Verdeca, questanno hanno
dato risultati eccellenti.
Secondo Gianni Cantele, prima produttore e poi
Presidente di Coldiretti
Puglia, le aziende possono sperare in un risultato economico importante,
confermando un momento
di grande dinamicit.
Negli ultimi dieci anni la

politica locale ha investito molto in tecnologia e


promozione, il terroir e le
variet autoctone hanno
beneficiato di questo cambio di passo, anche se ci
sono ancor grandi margini
di crescita, sia in termini
di qualit che di esportazione del nostro prodotto
allestero, aggiuge Cantele.
A decantare il vigneto-Puglia c un altro estimatore
illustre, lenologo umbro
pi famoso del Belpaese: Riccardo Cotarella,
che ha definito la Puglia

non solo una regione ma


una nazione del vino,
perch ha caratteristiche
uniche, aiutata dal clima
e dalla tipologia dei terreni.
Il Salento, ad esempio,
bagnato da Adriatico e Ionio, gode di venti marini
e i suoi vitigni riescono a
dare performance eccezionali. Se portassimo
il Primitivo in Toscana
ipotizza Cotarella il
risultato potrebbe essere
comico. Portare invece il
Sangiovese il Puglia non
sar il massimo, ma potr
comunque dare risultati
discreti.
Il plauso, dallenologo di
fama mondiale, per i
suoi colleghi pugliesi, che
con applicazione tecnologica e consapevolezza
sono riusciti finalmente a
valorizzare una terra cos
ricca e vocata, rendendola
apripista per le regioni vicine e con storie enologiche tutto sommato simili.
Penso ad Abruzzo, Sicilia
e Campania, che proprio
sulla scorta dellesperienza pugliese hanno iniziato
a valorizzare i propri vini,
conclude Cotarella.

Cantina San Donaci:


qualit nel tempo
Ecco i tre motivi di un successo che si
conferma anno dopo anno

a storia del successo enologico di Cantina San Donaci passa per almeno tre
capisaldi.
Il primo: una cooperativa che
funziona, oggi annovera 280 soci
conferitori che mantengono standard di qualit elevati, anno dopo
anno, coltivando un grande attaccamento alla propria terra.
Il secondo: i suoi 80 anni di storia,
il valore di avere radici profonde,
proprio come succede ad una vigna. Sullo sfondo, un Salento da
sempre generoso ma che nel tempo ha saputo evolversi, affinarsi,
arrivando finalmente a basse rese
e ad una viticoltura deccellenza.
Il terzo: lalberello, le viti storiche
che per conformazione non
ammettono meccanizzazione ma
solo una paziente manodopera ma-

nuale. Le viti ad alberello sono un


patrimonio in via destinzione: da
l arriva uno dei gioielli della Cantina San Donaci, lAnticaia Riserva Dop Salice Salentino. Circa 40
ettari di vigneto danno origine a
questa etichetta pluripremiata,
che racchiude in s lessenza del
Salento: vigoria e potenza, una
speziatura piccante, un frutto rosso che matura al sole.
Questanno a Vinitaly in assaggio
lannata 2013. (s.a.)
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Cantina San Donaci: quality in time

Here the three reasons of a success confirmed


year after year
The story of the oenological success of Cantina San Donaci is
based on at least three points. One: its a cooperative that works;
nowadays it counts 280 partners which keep their quality standards high, year after year, with a profound love for their land.
Two: its 80-year history, its deep and worthy roots, as much important as for a vine. On the back, an always generous Salento
that has been able to evolve and refine itself to achieve low yields
and excellent products. Three: the small tree shape and consequently the careful manual harvest and pruning. The small
tree vineyards are a patrimony in danger of extinction: these
vines produce one of the jewels of Cantina San Donaci, Anticaia
Riserva Dop Salice Salentino. About 40 hectares give life to this
award-winning label that encloses all the essence of Salento:
its power and
strength,
its
spicy taste and
the character of
a sun-ripened
red fruit. This
year at Vinitaly well taste
year 2013.

31

Lazienda, che
risale a met
Ottocento,
testimonia la
consapevolezza
enologica raggiunta
dalla Puglia
DAgostino: Apuliae looks
towards the future
A winery dated back to
the XIX century testify
the oenological awareness
achieved by Apuliae

DAgostino,
I

la Puglia che
guarda al futuro

l panorama enologico italiano ha subito negli ultimi dieci anni cambiamenti


epocali. La Puglia fra le
zone che hanno letteralmente
rivoluzionato il proprio modo di
fare vino tanto da essere oggi
considerata una regione di grandissimo interesse. Ci sono infatti
realt che hanno saputo intraprendere la sfida odierna senza rinnegare il proprio passato.
DAgostino fra queste. I quasi
170 anni di storia come azienda
produttrice duve hanno permesso di affinare in maniera certosina la conoscenza del territorio e
delle diverse variet, dei periodi
di raccolta e della gestione in
vigna. Una premessa importante
che ha consentito alla DAgostino di conquistare al suo terzo
anno di vita dopo il passaggio di
32

testimone a Nicola dAgostino e


Susanna Macchia la medaglia
doro al concorso Citt del Vino
col suo Salice Dop Li Fai. Li
Fai, come tutti gli altri prodotti
aziendali, ottenuto da una vinificazione separata di ogni vigna,
o come si dice qui, campagna.
Li Fai nasce da viti di oltre 40
anni, allevate ad alberello, di uve
Negroamaro e Malvasia Nera di
Lecce, la cui resa ad ettaro non
supera i 60 quintali. Colore rosso profondo con riflessi granai,
bouquet dai profumi delicati con
sentori di vaniglia e legno, da
abbinare con tagli nobili di carni rosse alla brace. Negramaro
e Malvasia sono alla base anche
del profumato rosato Le Fascine
della Focara mentre lultima novit in cantina un rosato da uve
Aleatico in purezza.

The Italian oenological survey has seen


radical changes in the last ten years. Apuliae is one of the areas that has literally revolutionized its winemaking becoming a very
interesting case. In fact, this region can
boast many realities that have been able to
undertake the challenge of modernity without forgetting their past. DAgostino is one
of them. During its 170-year story, it has
been able to refine its knowledge of the territory with its different grape varieties, and
its know-how about harvest periods and
management of the vineyards. This important precondition has let DAgostino to gain
in its third year after the baton changing
between Nicola dAgostino and Susanna
Macchia the gold medal at the contest
Citt del Vino with its Salice Dop Li Fai.
Li Fai, as well as the other products of the
winery, is the result of a separate vinification. Li Fai is the fruit of 40 years-old
vines of Negroamaro and Malvasia Nera di
Lecce, grown as small tree with a yield less
than 60 quintals. This wine has a deep red
color with garnet reflexes, a delicate bouquet with vanilla and wood inklings, ideal
with noble braised red meat. Negramaro
and Malvasia are the base ingredients of
the perfumed ros Le Fascine della Focara, while the last born at DAgostinos is
a ros single variety vinification of Aleatico.

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34

Muletto Brentone

Un provvedimento
della Regione divide
il mondo del vino
calabrese

a vendemmia 2016
in Calabria
stata nel
complesso positiva,
anche se le piogge di agosto hanno
influenzato alcune
zone, determinando un lieve calo delle
quantit di uva. Non della qualit per,
la quale risultata superiore al 2015.
Aspetto, sul quale, i produttori calabresi lavorano da anni per ritagliarsi il
proprio spazio sul mercato. Ed proprio
a fronte di questa sfida che la Coldiretti
regionale ha apertamente biasimato la
decisione della Regione di autorizzare
unaggiunta di zucchero ai nuovi vini.
In Calabria - ha dichiarato Pietro
Molinaro, presidente Coldiretti Calabria - non si sono verificate condizioni climatiche avverse che abbiano
compromesso la qualit delle uve. Il
Dipartimento, con questo provvedimento, danneggia i viticoltori attenti alla
qualit che nasce nei vigneti e dopo
anni di sacrifici ed investimenti stanno
raccogliendo i frutti che hanno portato i
vini calabresi alla ribalta nazionale ed
internazionale. Davanti a questo la Re-

gione non trova di


meglio che consentire lo zuccheraggio, con un
decreto burocratese di cui non si
sentiva proprio il
bisogno.
Un commento dalla viva voce dei protagonisti ci sembrava dobbligo a fronte di
parole che non danno adito a interpretazione. Giovanni Cipolla, Responsabile
aeree economiche Coldiretti Calabria,
ha risposto a IGV. Non condividiamo questa pratica spiega Cipolla ,
perch si tratta di unoperazione non
necessaria rispetto al nostro territorio.
Gli stessi viticoltori evidenziano che i
gradi zuccherini non lo avrebbero reso
necessario. In quanto alloperazione, la
Regione ha guardato alla correttezza
amministrativa utilizzando i dati che ha
raccolto. una pratica non vietata, ma
stata chiesta dalle cantine e non dai
viticoltori.
Parole chiare che la Regione, da noi interpellata in merito, non ci ha dato la
possibilit di confutare. Perci rimane
la domanda: il vino calabrese 2016 sar
figlio della burocrazia?

TOSCANA
DI CLAUDIA CATALDO

SANGIOVESE
PUROSANGUE:
un vitigno
e i suoi volti
Davide Bonucci, ideatore della manifestazione,
racconta la versatilit e le tipicit del vitigno
principe del centro Italia

l secondo weekend di novembre


Siena ha ospitato lappuntamento
con Sangiovese Purosangue:
un format ormai consolidato che
ha scelto come sua sede per questa
edizione gli spazi di Enoteca Italiana,
unarea molto bella, allinterno della
Fortezza, che necessit di essere riscoperta, sia operativamente che spiritualmente, come spazio culturale,
specifica Davide Bonucci, mente-

cuore-braccia della manifestazione.


Facciamo un bilancio di questa
edizione 2016: com andata?
Direi che andata bene, stata unedizione molto partecipata. Quello che
mi fa piacere vedere che anno dopo
anno cresce lattenzione da parte del
pubblico, degli operatori e degli stessi produttori e che i vari momenti che
scandiscono la tre giorni registrano
un buon seguito. Questanno avevamo

35

unottantina di produttori e due gruppi di


aziende una della zona di Predappio e
una dellarea di Volterra che si sono presentati con uno stand collettivo. Si tratta di
un evento molto specifico, completamente incentrato sul vitigno Sangiovese: un
progetto interessante che mette insieme un
gruppo di sostenitori che il nostro zoccolo
duro.
Qual la tua idea del Sangiovese?
Si tratta di un vitigno straordinario: lo si
pu interpretare in modi diversi, ad esempio banalmente il primo step scegliere se
lavorarlo in purezza o come uvaggio. Quello
che noto che in moltissimi, oggi scelgono
di avere almeno un prodotto che 100%
Sangiovese. Inoltre soprattutto nelle aree
tradizionali, ovvero Toscana e Romagna
- vedo che c un ritorno agli autoctoni,
a discapito del vitigno internazionale. Non
esistono territori di seria A e B ma esistono sicuramente produttori pi fortunati di
altri, questo s, anche se ci sono esempi di

36

territori meno vocati in cui si riesce comunque ad ottenere prodotti eccellenti.


Sangiovese toscano e Sangiovese di
Romagna: gemelli diversi?
Diversissimi. Quello che cambia non la
qualit ma il diverso livello di comprensione di questi vini. C da premettere che
in Romagna si registrano netti miglioramenti, soprattutto delle aziende di maggior
prestigio. Le differenze ci sono e un degustatore le trova alla cieca. In Romagna il
Sangiovese vigoroso, pi immediato; in
Toscana talvolta quasi autistico, tende
a chiudersi, pi difficile da capire. Si pu
dire che la comprensibilit dei vini romagnoli ricorda la comprensibilit del Brunello, per provare a fare un accostamento.
Quello che dobbiamo fare proseguire
nella costruzione di una comunicazione
non banale e dettagliata, che valorizzi i
territori e le note di tipicit delle numerose declinazioni esistenti di questo meraviglioso vitigno.

37

Montalcino in purezza.

arco Lazzeretti rappresenta la Montalcino delle aziende


familiari:
pochi
ettari, un vincolo storico col territorio, vigne di propriet che
hanno visto il passaggio di nonni,
padri, figli, nipoti. Cinque ettari
e mezzo a nord est di Montalcino che Marco ha avuto in lascito
dal nonno Pietro divenuto ormai
troppo anziano per occuparsi da
solo di vigne e ulivi. Nel 1998
Marco fa sua la sfida, aiutato poi
dal 2004 dalla sorella Lucia, e
dopo gli studi classici diventa
viticoltore: anche qui un lavoro
fatto di pazienza e di frutti che
maturano solo col tempo. Parte
delle vigne, le pi vecchie, vengono reimpiantate, un po alla
volta perch in quanto azienda
familiare la forza lavoro limitata a due braccia: quelle di Marco. Le prime barbatelle vengono
messe a dimora nel 2011, le altre

Montalcino in purity:
Vini Lazzeretti

Coherence and integrity,


respect for the product and
for the consumer
Marco Lazzeretti represents the family
wineries of Montalcino: few hectares, a
historical bond with its territory, vineyards
handed down from father to son, for many
generations. Marco has inherited five
hectares in the northeast of Montalcino
from his grandfather Pietro, who had become too old to manage vineyards and olive trees. In 1998, Marco starts his adventure, helped by his sister Lucia since 2004,
and after his classical studies, he becomes
a winemaker. He replants part of the vineyards, the older ones: a careful and pa-

38

nel 2013 e nel frattempo si fa affidamento su quelle impiantate da


Marco gi nel 1998, che grazie
alla lunga interazione col suolo
fanno da portavoce qualitativo.
La vendemmia viene conclusa
in pochi giorni grazie al lavoro
di team che vede coinvolta anche
la famiglia: in tal modo si pu
aspettare il momento migliore
garantendo la coerenza organolettica delle uve. La produzione si concentra su Rosso che
nasce da un declassamento del
Brunello e quindi parte da un livello di spicco Brunello e Brunello Riserva prodotto solo nelle
annate a 5 stelle. Il Rosso 2014 si
contraddistingue per il frutto rosso croccante accompagnato dalla
nota balsamica e il sorso succulento e secco mentre il Brunello
2011 si mantiene in equilibrio
fra note scure e carnose e ventate
eteree con una bocca che punta
alla mora e al lampone.
tient work, managed by Marcos two arms
only. The first vine cuttings are planted
in 2011, the other ones in 2013. In the
meantime, the vines planted by Marco in
1998 starts their production and, thanks
to a long interaction with the soil, offer a
high quality. Harvest is completed in few
days, thanks to a family teamwork, in
order to preserve the organoleptic quality
of the grapes. The production is based on
Rosso a downgrade of Brunello, that
is, a high level red wine Brunello and
Brunello Riserva, produced only in the
best years. Rosso 2014 has a crusty red
fruit perfume combined with a balsamic
inkling and a dry and pulpy taste, while
Brunello 2011 offers well-balanced dark,
pulpy and ethereal inkling with a fruity
blackberry and raspberry taste.

foto: Vanessa Rusci

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del prodotto e
del consumatore
finale, sia per
il vino
che lolio

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La famiglia Mantellassi

e la Maremma

a prima vendemmia risale al 1963 e


in questi sessantanni la storia della
famiglia e della produzione enologica
locale si sono sviluppate di pari passo,
come racconta Giuseppe Mantellassi, attuale
Presidente del Consorzio Morellino di Scansano
oltre che titolare dellazienda assieme al fratello
Aleardo.
La famiglia Mantellassi a Magliano: a cosa
ha dato vita questo connubio?
Linterazione fra la mia famiglia e il territorio
andata rafforzandosi creando unimportante sinergia. Mio padre Ezio stato infatti tra i fautori
della creazione della Doc Morellino di Scansano, posando la prima pietra per la crescita enologica della regione e il futuro passaggio a Docg
avvenuto nel 2007.
Il Morellino di Scansano ovvero la declinazione massima del Sangiovese in Maremma. Che caratteri presenta?
Il clima caldo, secco e ventilato d vita ad un
vino di grande intensit organolettica, dove la
frutta rossa regna sovrana. Importante ma non
serioso, il Morellino ha un grande potenziale
ancora parzialmente inespresso, soprattutto
allestero, e gode di un ottimo rapporto qualitprezzo.
Il vostro Morellino di Scansano San Giuseppe 2013?
Si tratta di una selezione delle migliori partite

di vino, che effettua 6 mesi in barrique, in parte


nuove, raggiungendo un profilo organolettico
dove alla mora si affianca la spezia dolce e il
sorso si rivela intenso e di corpo.
Su che progetti state lavorando?
Abbiamo deciso di investire nuovamente nel
passito, lAl Al da uve Alicante e Aleatico: un
vino rosso da abbinare ai dolci. Sul fronte della
sperimentazione stiamo invece lavorando ad un
Morellino di Scansano senza solfiti.

FATTORIA MANTELLASSI
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Originari di Pistoia, i Mantellassi arrivano a Magliano


a met Novecento, dove faranno storia

The Mantellassi family and


Maremma

The Mantellassi arrived in Magliano


from Pistoia in the second half of the
XX century and made the history of
that place
Their first harvest is dated back to 1963 and in
these 60 years the story of the family and the development of the local oenological production has
gone at the same pace, as says Giuseppe Mantellassi, current president of Consorzio Morellino di
Scansano and owner of the winery, together with
his brother Aleardo.
The Mantellassi family and Magliano: how this
story began?
The interaction between my family and this territory has grown in time giving life to an important

synergy. My father Ezio has been one of the creators of the Doc Morellino di Scansano, contributing to the oenological development of the whole
region and laying the groundwork for the passage
to Docg in 2007.
Morellino di Scansano is the highest expression of
Sangiovese in Maremma. What are its main characteristics?
The warm, dry and airy climate give life to a wine
with rich organoleptic qualities, with predominant
red fruit inklings. An important but not severe
wine, with a great but still unexpressed potential

and an excellent quality/price ratio.


And what about your Morellino di Scansano San
Giuseppe 2013?
Its a selection of the best grapes, aged in barrique
for 6 months to get a very interesting organoleptic
profile, with blackberry and sweet spices inklings
and an intense full-bodied taste.
What projects are you working on?
We decided to invest on passito again. Al Al
made of Alicante and Aleatico is a dessert red
wine. Also, we are experimenting a Morellino di
Scansano without sulphites.

39

Quando i vecchi tempi risplendono


con lentusiasmo delle nuove generazioni
AZIENDA AGRICOLA MONTEMERCURIO
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Montemercurio:

il sapore antico del presente

on capita spesso che i figli seguano le orme dei padri, tantomeno quelle dei nonni. Per
questo, quando si conosce
la storia dellazienda Montemercurio di
Montepulciano, non si pu che restare
piacevolmente sorpresi. Una piccola e
giovane realt nata nel 2007, ma con una
storia che parte da molto prima. In principio ci fu Nonno Damo che, in un lontano e
quasi immaginifico scenario di inizio anni
60, piant il primo tralcio di vite, probabilmente inconsapevole del peso e degli
effetti a lungo termine di quel semplice
gesto. S, perch il suo lavoro ha avuto un
seguito dopo la sua scomparsa, rivivendo

40

nellopera del nipote Marco e nei vini di


Montemercurio, in un continuum di passione e sapori tra passato e presente. Ai 3
ettari del piccolo vigneto si sono, infatti,
aggiunti i 7 impiantati nei primi anni del
2000, coltivati per gran parte a Sangiovese
e Merlot a fondovalle e, in minor quantit,
a Canaiolo. Una distesa di vigne dalle uve
pregiate, che impreziosisce ed adorna un
territorio dalle caratteristiche climatiche e
fisiche estremamente favorevoli, cogliendone appieno lessenza e trasfondendola
nei vini che origina. Dal bianco Caduceo
ai rossi Tedicciolo, Petaso, Messaggero e
Damo, passando per il Rosato e la Grappa di Vino Nobile di Montepulciano, fino

ai preziosi Vin Santi ereditati da Nonno


Damo, 1986, la prima annata dellazienda e 1990, quella in commercio, emerge
un affresco chiaro e deciso dei sapori e degli aromi tipici delle terre Poliziane. Come
il celeberrimo messaggero dai calzari alati
dal quale prende il nome, Montemercurio si propone di recapitare nel bicchiere
di chi si accinge a gustarne i prodotti le
peculiarit qualitative di un luogo suggestivo. Un inno alla terra che, unitamente
allamore per la tradizione, permea anche
le tecniche di lavorazione e di produzione,
convertendole in un profondo omaggio alla
memoria, alla cura per i dettagli ed alla
sostenibilit. (g.m.)

Montemercurio: the ancient taste of the present

When the olden days shine with the enthusiasm of the new generations
Not often children follow their fathers or grandfathers path. For
this reason, the story Montemercurio in Montepulciano is a surprising
one. This small and young reality,
founded in 2007, has a long story
at its back. Granpa Damo planted
his fist vine at the beginning of the
60s, but probably he was unconscious of the long-term effects of his

gesture. In fact, after his death, it


lives again in his nephews wines.
Montemercurio combines past and
present in a continuum of passion
and tastes. Beside the 3 hectares
of the ancient vine, new 7 hectares have been planted in the first
years of 2000. Here grow Sangiovese and Merlot in the valley floor,
and a small quantity of Canaiolo.

Precious grape varieties spread all


over the valley enjoying the favourable climatic conditions and shaping the territory. Grandpa Damos
heritage is now a white wine Caduceo, the red wines Tedicciolo,
Petaso, Messaggero and Damo, a
Rosato and the spirits Grappa di
Vino Nobile di Montepulciano and
Vin Santo 1986 (the first year of

the winery) and 1990 (now on


the market). All these wines offer a
neat and clear fresco of the typical
aromas of this land. As well as the
famous winged messenger, Montemercurio pours in the glass of its
tasters all the character of its suggestive land. Its wines are a hymn
to the land and its traditions, and
even its processing methods pay
homage to its memory through a
peculiar care for the details and to
sustainability.

41

Ruffino e il Chianti:
una storia in continuo rinnovo

Gi nellOttocento Ruffino seppe farsi portavoce della qualit enologica


italiana nel mondo

e strade del Chianti


Classico e della famiglia Ruffino si sono intrecciate in unepoca
ormai storica. Il fortunato sodalizio inizia nel 1877 quando i
cugini Ilario e Leopoldo Ruffino realizzano una piccola cantina a Pontassieve. Col tempo la
piccola realt cresce a tal punto da raggiungere prima il mercato francese e poi le sponde
doltreoceano facendo conoscere al mondo intero quella che
sarebbe poi diventata unicona:
il fiasco di Chianti. Ruffino,
orgogliosa di questo prodotto
che apr la via ai vini italiani,

ha voluto omaggiare con una


nuova edizione il Chianti Superiore riproponendolo nella
versione fiasco: un memento
del passato e un augurio per le
imprese future. Bouquet intenso e caratteristico, note fruttate
di prugna, ciliegia nera, pepe
e spezie e sorso di buon corpo,
con tannini decisi ed eleganti:
ecco il profilo di questo vino
conviviale ideale per la cucina toscana o la cacciagione.
La Riserva Ducale Oro Gran

Selezione DOCG invece il


portavoce del Chianti Classico; prodotta solo nelle migliori
annate e dai vigneti dedicati di
Gretole e Santedame, questa
Gran Selezione testimonia lo
longevit del Chianti grazie ad
una materia prima ineccepibile
e una grande cura in cantina. Il
SuperTuscan Modus, dal latino
modo, misura, lespressione contemporanea della Toscana vinicola. Prodotto per la
prima volta nel 1997, Modus ha

Ruffino and Chianti: a story of continuous renewal


Since XIX century, Ruffino is a symbol of the Italian oenological quality in the world
The story of Chianti and of the Ruffino family weaved together centuries ago. In 1877, two cousins, Ilario and Leopoldo Ruffino founded
a small winery in Pontassieve. In
time, this small reality grew and
reached the French market and the
overseas countries with its iconic
bottle: the typical wicker wine bottle of Chianti. Ruffino, proud of its
product, has decided to pay homage to it, proposing a new edition
of Chianti Superiore in the ancient

42

wicked wine bottle: a memory of the


past and a wish of future successes.
With its intense and typical bouquet,
with fruity plum, black cherry, pepper and spices inklings and its structured taste with sweet and elegant
tannins, this wine is ideal with the
Tuscan cuisine or game. Riserva
Ducale Oro is the buttonhole of Chianti Classico Gran Selezione Docg;
produced in the best years only and
with the grapes of peculiar vineyards in Gretole and Santedame.

saputo da subito conquistarsi


importanti riconoscimenti grazie al connubio di Sangiovese,
Merlot e Cabernet che unisce
succulenza, rotondit e freschezza, struttura ed eleganza.
RUFFINO WINES
50065 Pontassieve (FI)
P.le Ruffino 1
Tel. +39 055 83605
Fax. + 39 055 8313677
www.ruffino.it
info@ruffino.it
Facebook: Ruffino Wines
Instagram: Ruffino Wines
Twitter: @Ruffino Wines

Gran Selezione proofs the longevity


of Chianti, fruit of an excellent raw
material and a careful work in the
cellar. SuperTuscan Modus, from
Latin measure, is a more contemporary expression of the oenological
Tuscany. Its first production is dated
1997 and it has immediately gained
many acknowledgments, thanks to
its precious combination of Sangiovese, Merlot and Cabernet that
combines tastiness, roundness and
freshness, structure and elegance.

La nuova cantina ha
ricevuto di recente un
premio speciale per la
partecipazione al concorso internazionale La fabbrica nel Paesaggio istituito dalla
FICLU (Federazione Italiana
Centri e Clubs per lUNESCO).
Ci spiega quali sono stati i principi progettuali e costruttivi
della vostra nuova casa?
La cantina, totalmente ecosostenibile e alimentata con energia pulita, osserva i principi della coltivazione biologica a cui lazienda si
convertita dal 2015 ed inserita
in un territorio, quello del Comune
di Riparbella, a pochi chilometri
dal mare tirreno, in Val di Cecina,
dove le produzioni di vini prevalentemente ad uvaggio Bordolese
(cabernet-merlot) stanno destando
l interesse della critica ed e ricevendo premi di eccellenza, seppur
allinterno di un comparto vitivinicolo costiero gi di grande prestigio
come la vicina Bolgheri.
Da subito abbiamo investito sulla
nuova struttura avendo in testa due
obiettivi ben precisi: realizzare una
cantina che valorizzasse le nostre
produzioni e, allo stesso tempo, regalare al territorio un nuovo spazio
di incontro, di stimolo culturale e
sociale, oltre che artistico. Nel progetto della cantina abbiamo lavorato
al costante equilibrio tra paesaggio
e produzione, una integrazione cercata fin dall'inizio dei lavori.

The new cellar of Podere


La Regola
A unique project and a
versatile function: we talk
about it with Flavio and
Luca Nuti, the owners of
the winery

Your new cellar has won the special


prize of the contest La fabbrica nel
Paesaggio created by Federazione Italiana Centri e Clubs
for UNESCO. What are the
architectural principles of your
new house? Our winery is
completely ecosustainable: we
use green energy only and, since
2015, we follows the principles

La nuova cantina
del Podere La Regola
Un progetto
unico ed una
destinazione
poliedrica:
ne parliamo con
i titolari Flavio e
Luca Nuti
E poi c anche tanta arte: lartista Stefano Tonelli ha trasportato una semplice barriccaia in
una dimensione fra lo storico
e lonirico. Le chiedo perch
avete scelto larte per impreziosire il vostro vino?
Abbinare l'arte al vino sempre
pi di moda. La nostra originalit
partita dal fatto che abbiamo ricreato in barriccaia quella che la
storia di queste colline. La presenza
degli Etruschi in particolare ha ispirato il maestro Tonelli, con unidea
nasce dal sogno del vino, dalla
sua gestazione; cos che Tonelli
affresca una danza cosmica, viva,
vibrante, allegra, fecondatrice.

Tanti progetti ed eventi per fare


del Podere La Regola un luogo
di incontro e di scambio. Cosa
c in programma nel 2017?
Il 2017 sar un anno davvero importante per La Regola. Abbiamo
in cascina gi moltissime idee e
iniziative. Sar la cultura, nel senso
pi ampio del termine, la bussola
del nostro calendario: presenteremo il libro La Regola degli Chef,
progetto editoriale a cura del
giornalista enogastronomico
Claudio Mollo che unisce le eccellenze della cucina del territorio
toscano ai vini della nostra azienda,
attraverso un percorso fotografico e
descrittivo dei vini e delle ricette

PODERE LA REGOLA
Loc. San Martino - 56046 Riparbella (PI)
Tel. 0588 81363 -Fax 0588 90378
info@laregola.com - www.laregola.com
Facebook: La regola
Twitter: @LRegola

of organic farming. We invested on the


new structure following two clear aims:
we wanted to create a cellar that could
enhance the value of our productions
and, at the same time, give to this territory a new meeting place that promote
cultural, social and artistic stimuli.
And then much art The artist Stefano
Tonelli has converted a barrique cellar
into a new dimension between history

and dream. Why did you choose art to


communicate your wine? To combine
wine and art is fashion but we tried to
recreate in our barrique cellar the history of our hills. The presence of the
ancient Etrurians has inspired master
Tonelli, who has abandoned himself
into this oneiric vision of a fruitful
dance that accompanies wine in it
ripening. This idea springs from the
dream of wine, its
gestation. Tonelli
paints a cosmic
dance which is living, vibrant, merry
and
fertilizing.
What about the projects to make a meet-

ing point of Podere La Regola in 2017?


2017 will be a very important year for
La Regola. We have many ideas and
projects. Culture, in the widest sense,
will be the key point of our calendar: we
will present the book La Regola degli
Chef, an editorial project that combines
the excellences of local Tuscan cuisine
and the wines of our winery. We have
the desire to involve prof. Giuliano
Volpe, archeologist and academic of
cultural heritage, with his new book
Patrimonio Italiano. We will debate
about Tuscan identity with the book
Toscanit that has joined 150 authors
who talks about our region from different points of view, from A of art to Z of
zootechnics.

realizzate da alcuni fra i migliori e


pi conosciuti chef della Toscana,
alcuni dei quali stellati. Abbiamo
intenzione di coinvolgere il prof.
Giuliano Volpe, archeologo e
studioso dei beni culturali, attuale
presidente del Consiglio Superiore
dei beni culturali a presentare il
suo ultimo libro "Patrimonio Italiano: Beni culturali, paesaggio
e cittadini. (a.b.)

43

CASTELLO
RAMETZ
i vini unici di
una tradizione

senza tempo

Un suggestivo tour in uno dei luoghi pi


importanti della viticoltura altoatesina

ewrztraminer, Sauvignon Blanc, Riesling,


Pinot nero e Lagrein.
Uve pregiate da cui si
ricavano vini dalleccelso bouquet
aromatico. Note impareggiabili di
gusto, dunque, figlie del generoso
terreno su cui nascono i vigneti di
Castello Rametz, un antico maniero situato sulle colline di Merano.
La meravigliosa valle in cui sorge la localit altoatesina gode di
un rinomato microclima che, grazie anche allimpiego del sistema
Guyot, favorisce la coltura della
vite.
Sin dal 1980, Castello Rametz
ospita al suo interno uno dei pi
importanti musei della viticoltura

della regione: tra degustazioni di


vini e speck nella bellissima cantina settecentesca, una guida conduce i visitatori attraverso i vigneti
illustrando il lavoro e la passione
di un mestiere unico e affascinante. Il tour, infine, si conclude con
la visita alla splendida enoteca.
Allinterno della costruzione medievale, inoltre, presente un
ristorante dallo stile tipicamente
alpino. Nellatmosfera calda e placida della stube, la mano sapiente
degli chef conduce i palati pi fini
verso nuove dimensioni di piacere
enogastronomico, attraverso pietanze e vini di celestiale qualit.
Raffinatezza, sapore e storia: questo Castello Rametz.

CASTELLO RAMETZ:
the unique wines of a timeless tradition
A suggestive tour in one of the most important of the winemaking of Alto Adige Rametz
Gewrztraminer, Sauvignon Blanc, Riesling, Pinot nero and Lagrein are
precious grape varieties, the basis of excellent wines with rich aromatic
bouquet. These incomparable tastes are the fruit of the generous land
where the vineyards of Castello Rametz grow. The winery is an ancient
estate on the hills of Merano. The wonderful valley enjoys a favorable
microclimate and, thanks to the guyot training system too, facilitate the
vine growing. Since 1980, Castello Rametz houses one of the most important museums of winemaking in the region: in the beautiful XVIII-century
cellar, a guide offers tasting of wines and typical salami, and then leads
the guests through the vineyards, describing the work and the passion of a
unique and charming work.
In the Medieval building there is a typical alpine-style restaurant too. In
the warm and familiar atmosphere of a stube, the chefs wise hand lead
the finest tasters in a journey of pleasures, through excellent dishes and
wines. Refinement, knowledge and history: its Castello Rametz.

CASTELLO RAMETZ
Via Labers 4 - 39012 Merano (BZ) - Tel. 0473 235856
www.ristorantealcastellorametz.com

44

AUTOCHTONA 2016
premia gli artigiani
della tipicit

i chiudono in positivo
le giornate del vino di
Fiera Bolzano, anche
questanno punto di riferimento per centinaia di addetti ai lavori. Autochtona il
tredicesimo Forum nazionale
dei vini autoctoni che si svolto il 24 e 25 ottobre ha registrato ben 1.300 presenze, con
80 produttori provenienti da 16
diverse regioni italiane, per un
totale di 320 etichette autoctone in degustazione.
Ad arricchire la manifestazione
sono state le numerose variet
autoctone presenti in degustazione, come ad esempio lInvernenga, lo Sciaglin, lUcelt, il
Cjanrie, o ancora il Forgiarin,

AUTOCHTONA 2016
13 Forum dei vini autoctoni
Bolzano, 24 25 ottobre 2016
il Mornasca e lIncrocio Bruni.
Come ogni anno, una giuria di
wine journalist ed esperti del
settore, presieduta dal capo redattore di Doctor Wine Stefania
Vinciguerra, ha assegnato gli
Autochtona Awards premiando le 6 migliori etichette tra le
oltre 70 finaliste della rassegna
Autoctoni che passione!.
Gli appuntamenti del vino sono
stati impreziositi anche da Vinea Tirolensis, la manifestazione dedicata ai Vignaioli

dellAlto Adige che ha registrato oltre 900 presenze e da


Tasting Lagrein rassegna
dedicata al vitigno autoctono a
bacca rossa pi rappresentativo della regione, organizzata in
collaborazione con il Consorzio
Vini Alto Adige la cui giuria
stata presieduta da Giuseppe
Carrus, giornalista del Gambero
Rosso e vicecuratore della guida Vini dItalia.
Un trend pi che positivo dunque quello della 13^ edizione

di Autochtona che trova conferma anche nelle parole degli


espositori presenti.
stata per noi la prima edizione e si rivelata la pi bella alla
quale abbiamo mai partecipato:
organizzazione ottima e incontri
commerciali di altissimo livello commenta cos - Alessandro Marcorin dellazienda
Lis Fadis. stato il primo
anno anche per Cascina Gilli
e Paolo Vergnano conferma
la sua partecipazione anche per
la prossima edizione Ci siamo
trovati molto bene, abbiamo
stretto contatti positivi e ottenuto diversi feedback. Il
pubblico era piuttosto eterogeneo composto da wine lover ma soprattutto professionisti del settore e giornalisti.
Da espositore storico quale
sono - afferma invece Alario
Claudio dellomonima azienda
- ho potuto incontrare negli anni ad Autochtona una
clientela interessante. Rinnoviamo la nostra presenza
ogni edizione, il pubblico
sempre pi vasto e pi attento alla qualit dei vini.
Lappuntamento con la prossima edizione di Autochtona il
16 e 17 ottobre 2017, come
sempre a Fiera Bolzano.

Per maggiori informazioni:


www.autochtona.it
www.facebook.com/Autochtona
www.twitter.com/Autochtona
https://www.youtube.com/user/autochtonatv

45

VENETO
DI IRENE GRAZIOTTO

I Colli Berici
rivelano la propria
anima di pietra
bianca dove
crescono Tai Rosso
e tagli bordolesi

unanima bianca quella


che contraddistingue
i Colli Berici e
ne caratterizza la
produzione enologica. Si tratta
della pietra bianca friabile tipica
dei suoli del vicentino, a lungo
usata per ledilizia e oggi tratto tipico del territorio a livello visivo.
Tuttavia, i Colli Berici sono legati
anche al cromatismo rosso: quello
dei tagli bordolese da uve Cabernet e Merlot che qui, come nel
resto del Veneto, si sono diffusi
negli anni Settanta-Ottanta. Luva storica di queste terre per
il Tai Rosso, conosciuto un tempo
come Tocai Rosso. Questa variet

Lets rock!
appartiene alla famiglia dei Grenache e presenta colore leggermente scarico, naso che vira sulla
frutta croccante e frutti di bosco
e grande freschezza al palato. Il
Tai Rosso non n unuva facile
n remunerativa a fronte dei tagli
bordolesi, ma i produttori hanno
finalmente iniziato a riscontrare
interesse per la stessa soprattutto
in mercati gi consolidati e alla
ricerca di novit, magari autoctone, come succede in USA. Tra il
2002 e il 2005 il Consorzio ha realizzato un programma di zonazio-

ne che assieme ad altre iniziative


sta promuovendo la conoscenza
di questa denominazione sia fra
la critica che nel grande pubblico. La partecipazione ai Grenache du Monde sta permettendo
di mettere a fuoco lidentit della
zona, grazie ad un confronto fra il
Tai Rosso con gli altri Grenache,
dalla Garnacha spagnola al Cannonau sardo. Nel frattempo, lappuntamento di Gustus consente
anno dopo anno di avvicinare il
consumatore, soprattutto locale,
grazie ad un banco dassaggio con

21-22 gennaio 2017

Wine&siena
Merano Award Selection

Rocca e Piazza Salimbeni, Grand Hotel Continental

Tuscan Wine Food Art Culture


Fare rete e lanciare la Toscana
quale territorio storicamente vocato
www.wineandsiena.it

46

oltre 100 etichette e degustazioni


ad hoc. A questo percorso geografico, che avvicina i Colli Berici ad una dimensione glocal, si
affianca anche un percorso di tipo
temporale che andando indietro
con le annate dimostra la longevit di questi prodotti, talvolta
sottovalutata dai produttori stessi.
quanto emerso anche durante BericRock, levento dedicato
alla stampa, dove si sono stappati Merlot del 2007 e persino del
2003 con profili organolettici di
grande spessore e interesse.

Scriani, Amarone
and much more

A pioneer of Corvina in purity,


Scriani is ready to launch
its sparkling wine, fruit of a
remarkable year

La vendemmia pi bella
degli ultimi 20 anni in
Valpolicella Classica.
Sono queste le parole
usate da Stefano Cottini, titolare di Scriani, per descrivere
unannata che si prepara a diventare memorabile. non
la solita solfa delle annate che
ogni anno si rivelano eccezionali. Il 2016, che ha lasciato
i segni su Champagne e Rioja,
qui per la grandine l per la siccit, ha invece benedetto gran
parte dellItalia. Non potevamo chiedere di meglio: sole e
pioggia sono arrivati con un
tempismo da copione, il che ha
consentito di ottenere qualit e
persino quantit di tutto rispetto. A fare la differenza sono
stati settembre e ottobre che
hanno permesso di preservare
la freschezza dei bianchi precoci e di lasciare in pianta fino
a perfetta maturazione le uve
rosse tardive. E se, come ha anticipato Stefano, il Valpolicella
rappresentativo della qualit
media dei vini di questanno,
abbiamo solo da festeggiare!
Nel frattempo le scuse per fe-

Scriani,
c altro oltre

lAmarone
steggiare non mancano grazie ai
tanti riconoscimenti: le quattro
stelle della Guida Vini Buoni
dItalia per il Lugana Doc 2015
e il Recioto della Valpolicella
Docg Classico Maddalena
2012 e le tre stelle per lAmarone della Valpolicella Docg
Classico 2011, il Valpolicella
Doc Classico Superiore 2014
e il Valpolicella Ripasso
Doc Classico Superiore 2014.
A confermare la dinamicit di
questazienda, sempre pronta
a mettersi in gioco, come gi
era capitato per la Corvina in
purezza, arriva ora anche una
bollicina. To be continued...

Fra le prime
aziende a
proporre la
Corvina in
purezza, Scriani
si appresta
ora a lanciare
la bollicina,
complice
unannata
memorabile

The best year in the last 20 years of Valpolicella


Classica. With these words, Stefano Cottini, the
owner of Scriani, describes this memorable year.
And its not the same old story of extraordinary
years. 2016 a terrible year for Champagne e
Rioja due to hail and drought has blessed the
vineyards of Italy. We could no task for more.
Sun and rain have interchanged in the right
way, offering us an excellent quality and a considerable quantity. September and October have
made the difference: the climatic conditions have
let to preserve the freshness of the early white
grapes and it has allowed us to leave the red
grapes on the vine until their perfect ripening. As
Stefano says, If Valpolicella is representative of
the average quality of the wines of this year, we
can only celebrate!. In the meantime, Scriani
has many reasons to be happy: Gabmero Rosso
has appointed four stars to Lugana Doc 2015
and Recioto della Valpolicella Docg Classico
Maddalena 2012, and three stars to Amarone
della Valpolicella Docg Classico 2011, Valpolicella Doc Classico Superiore 2014 and Valpolicella Ripasso Doc Classico Superiore 2014.
To confirm the dynamic character of this winery,
a sparkling wine will be launched soon To be
continued!
AZIENDA AGRICOLA SCRIANI
DI COTTINI STEFANO & C. S.S.
Via Ponte Scrivan 7
37022 Fumane (VR)
Tel. +39 045 6839251
Fax +39 045 6801071
info@scriani.it
www.scriani.it
Facebook: SCRIANI VINICOLA
Twitter: @scriani

47

Hotel Westend.

I Mercatini di Merano ti aspettano


Dal 25 Novembre al 6 Gennaio Merano si accende della tipica atmosfera natalizia
con il suo ormai noto Mercatino di Natale.

e casette di legno colorate, i canti natalizi, gli alberi addobbati


e gli artigiani che lavorano i loro
prodotti animano il centrodella
citt dando un tocco di magia allo splendido scenario altoatesino. Tra innovazione e
tradizione il Mercatino di Natale costituisce l'incontro di gastronomia e artigianato
artistico e offre molte iniziative di intrattenimento adatte a tutta la famiglia: si pu
pattinare in piazza Terme sullo sfondo degli
addobbi dell'Avvento, andare alla ricerca di
suggestivi angoli nascosti della citt a lume

48

di lanterna o assistere ai concerti natalizi.


Inoltre, per i pi piccoli sono previsti giri
con i pony e laboratori di bricolage. Cos
possibile passare un piacevole soggiorno e
godersi tutta la tranquillit dei giorni feriali,
facendo shopping, rilassandosi a fine giornata alle terme ed evitando, cos, il grande flusso del fine settimana. Con l'arrivo
dell'inverno e del Natale si inaugura anche
la stagione sciistica: Merano 2000 il comprensorio di piste, per un totale di 40 chilometri, ideale per gli appassionati di sport e
per le famiglie.

Per godersi appieno le meraviglie offerte da Merano, dal suo paesaggio ai suoi
mercati, si consiglia di visitare la citt
nei giorni feriali quando il flusso turistico ridotto al minimo e si possono
evitare inutili code
To enjoy Merano and its beauties, its
landscape and markets, it is better to
visit it in the weekdays when the tourism flow is low and it is possible to
avoid queues.

e
r
i
m
r
e do

Dov

HOTEL WESTEND ***


Il Westend una bella villa d'epoca circondata
da parchi e giardini meravigliosi e situata a pochi
passi dal centro cittadino. Le camere sono luminose e accoglienti, dotate di ogni tipo di comfort.
L'abbondate buffet della prima colazione ideale
per iniziare la giornata e prodotti sempre freschi
sono alla base di deliziosi piatti tradizionali e
internazionali. La posizione centrale dell'Hotel
permette di poter visitare le maggiori attrazioni
e le pi affascinanti bellezze storico-artistiche
di Merano e d'intorni come le Terme o il Museo
Archeologico di Bolzano. La scelta ottimale per
chi cerca benessere, buona cucina e relax e per
rendere la propria vacanza un soggiorno indimenticabile. Il tutto a prezzi concorrenziali sia nel
pacchetto solo pernottamento che nell'opzione
mezza pensione.

Where to sleep:

HOTEL WESTEND ***


Westend is a beautiful historic house surrounded bywonderful parks and gardens
that rise few steps far from the town center.
Roomsare wide and welcoming, equipped
with all comforts. The rich breakfast buffet
is the ideal way to start your day. The hotel
rises in a central position that let its guests
to visit easilythe most interesting beauties of
Merano and its surroundings, such as the
thermal baths or the Archeological Museum
of Bolzano. This hotel is the best choice for
those who look for wellness, excellent cuisine
and relax, and for an unforgettable stay.
Prices are very competitive, both for B&B
and for half board accommodation.

Hotel Westend: the Christmas markets of Merano are waiting for you
From November 25 to January 6, Merano turns on its typical
Christmasatmosphere with its famous Christmas market
Colored wood little homes, Christmas
carols,decorated trees and handmade products
animate the town center and give a touch of
magic to the wonderful landscape of Alto Adige.
Between innovation and tradition, the Chritmas
market represents a moment to combine culinary
arts and artistic craftsmanship, and it offers
many entertainment possibilities to families: iceskate in piazza Terme, with theChristmas decorations on the back, suggestive and hidden corners of the city in the light of a lantern,concerts.
Also, kids can ride ponies and enjoy workshops
of bricolage. Everyone can enjoy a pleasant

stay in Merano, shopping in tranquility in the


weekdays, relaxing in the thermal baths at the
end of the day, and escape the weekend flow. In
winter and in particular during the Cristmas
time, Merano inaugurates its ski season: Merano
2000 is a 40 km ski areaideal for sport lovers
and families.

HOTEL WESTEND
Via Speckbacher 9 - 39012 Merano (BZ)
Tel. +39 0473 447 654 - Fax +39 0473 222 726
info@westend.it - www.westend.it

49

Villa Eden:
unisola di salute,
bellezza e comfort

ono 34 anni di storia. Di percorsi


di cura attraverso i quali ritrovare
la salute, unimmagine migliore e
un ideale estetico che sia prima di
tutto espressione di armonia interiore. Sono
34 anni di Villa Eden, uno degli Health Retreat pi famosi dEuropa, luogo elettivo in
cui la professionalit di unquipe medica
specializzata nella diagnostica segue gli
ospiti quotidianamente predisponendo, tramite check-up, visite e colloqui, programmi
individuali volti al completo recupero da
patologie che coinvolgono sia lorganismo

50

che la psiche.
Circondato dalla quiete di un meraviglioso
parco secolare situato sulle colline di Merano, questo Retreat unoasi di silente pace
per chi intende avvalersi non solo delle
comprovate competenze dellquipe di medici e professionisti, ma anche dellesperienza di un reparto beauty allavanguardia
che offre i migliori trattamenti contro gli
inestetismi del corpo e del viso, conferendo
nuovo splendore alla pelle e profondo benessere alla mente.
Una sana remise en forme, per, non pu

trascendere da un regime alimentare oculato: le speciali tabelle nutrizionali approntate dai dietologi e nutrizionisti, unite ad
efficaci metodi di disintossicazione, garantiscono risultati immediati e visibili. Tutto
questo, senza rinunciare alleccellenza della cucina gourmet che crea pietanze salutari
dal gusto sopraffino. La filosofia del Retreat
meranese, dunque, quella di intervenire
a 360 su tutto ci che pu minacciare la
salute dellospite ed offrirgli unalternativa
positiva, un miglioramento effettivo della
qualit della vita.
Villa Eden, inoltre, anche unisola di
comfort in stile liberty: gli ambienti trasmettono unidea di eleganza che traspare
dalle tre sale da pranzo e dal terrazzo luogo ideale dove poter godere dei pasti durante la bella stagione e ne rappresentano la
perfetta testimonianza.
Un soggiorno a Villa Eden The Leading
Park Retreat equivale a scoprire una nuova
concezione di bellezza e del benessere; una
filosofia che si discosta da modelli dintervento che coinvolgono unicamente lorganismo, per valorizzare anche laspetto interiore: l, dove effettivamente nasce la scintilla
di ogni cambiamento.

VILLA EDEN HOTEL & SPA Via Winkel, 68-70, 39012 Merano BZ - Tel. 0473 236583 - www.villa-eden.com - info@villa-eden.com

VILLA EDEN: an island of wellness, beauty and comfort

34 years of history, of care


through which we can find
again our wealth, a better image of ourselves, and an esthetical ideal that expresses our
interior harmony. Villa Eden is
one of the most famous Health
Retreat in Europe, an elective
place where a professional
medical team specialized in diagnostics follows the guests every day, organizing check-up,
examinations and interviews to
guarantee a complete recovery
from physical and psychological pathologies. Surrounded
by a quiet wonderful secular
park on the hills of Merano,
this Retreat is an oasis of silence for those who wish to take
advantage of proved medical
competences combined with
a cutting-edge beauty center
that offers the best treatments

against body and face beauty


problems, to give new splendor
to the skin and a deep wellbeing of mind.
A healthy remise en forme,
anyway, cannot be separated
from a balanced diet: the special nutritional tables completed by the dietitian and
nutritionists, combined with
effective detoxification methods, guarantee immediate and
visible results. All this, without
renouncing the excellence of
a gourmet cuisine that creates
healthy but tasty dishes. The
philosophy of the Retreat of
Merano is to intervene on everything that could represent a
risk for the health of its guests
and to offer them a positive alternative, an effective improvement of the quality of their life.
Villa Eden is also an Art Nove-

au island. The rooms transmit


an idea of elegance: the three
dining room, the terrace the
ideal place to enjoy a meal in
the good season are a perfect
symbol of it.
Staying at Villa Eden The
Leading Park Retreat one can
experiment a new concept of
beauty and wellness, a philosophy that moves away from the
models that involve organic realities only, but exploits the interior aspects too: its the place
where it springs the spark of
every change.

51

FIERE

IN CALENDARIO
20162017

Dicembre
2016

29-30-31 GENNAIO

2-4 DICEMBRE

30 GENNAIO- 1 FEBBRAIO

VINISUD
Montpellier
www.vinisud.com

LOVEAT
Venezia
www.loveat2016.it

Gennaio
2017

21

MILLSIME BIO
Marseille - Chanot
www.millesime-bio.com

30

29

21-22 GENNAIO
WINE & SIENA
Siena
www.wineandsiena.it

3-5 FEBBRAIO

Febbraio
2017

25-28 FEBBRAIO

18-21 FEBBRAIO

ENOLIEXPO
Fermo
www.enoliexpo.com

GOLOSITALIA
Montichiari
www.golositalia.it

BEER ATTRACTION
Rimini
www.beerattraction.it

15-18 FEBBRAIO
BIOFACH
Norimberga
www.biofach.de
11

18

19

11-14 FEBBRAIO

19-22 FEBBRAIO

CUCINARE
Pordenone
www.cucinare.pn

TIRRENO CT
Carrara
www.tirrenoct.it

electronics

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52

FIERE

Marzo
2017

IN CALENDARIO
2017
Maggio
2017

19

3-5 MARZO
BUONVIVERE
Piacenza
www.buonvivere.info

19-21 Marzo
PROWEIN
Dusseldorf
www.prowein.it

21-23 Maggio

21

VITIGNO ITALIA
Napoli
www.vitignoitalia.it

Aprile
2017

22

TUTTOFOOD
Milano
www.tuttofood.it/it

22-24 Maggio
LONDON INTERNATIONAL WINE FAIR
Olympia
www.londonwinefair.com/content

9-12 Aprile
9

8-11 Maggio

VINITALY/ENOLITECH
Verona
www.vinitaly.com
www.enolitech.it
12

12-14 Aprile
WINE & GOURMET
Tokyo
www.wineandgourmetjapan.com

22

22-23 Aprile
ONLY WINE FESTIVAL
Citt di Castello
www.onlywinefestival.it

53

Food&Beveragenda
di Claudia Cataldo

WINE2WINE
Verona, 6 7 dicembre 2016
Torna wine2wine, il forum sul business del vino. Speed dating con
buyer e produttori, soluzioni innovative, seminari formativi che spaziano dal marketing al web, dagli scenari di mercato allexport, dal
management agli aspetti normativi, per creare networking e nuove
opportunit, confronto e analisi dei trend e delle tendenze. Levento organizzato da Veronafiere e Vinitaly con la collaborazione di
Federvini ed Unione Italiana Vini.
www.wine2wine.net

WINE&SIENA
Siena, 21 e 22 gennaio 2017
Dopo il successo della prima edizione, il 21 e 22 gennaio prossimi
torna per il secondo anno levento che ha lobiettivo di valorizzare
il territorio e le sue eccellenze attraverso lattivazione di sinergie
tra attori locali, con un percorso enogastronomico e culturale che
si snoda attraverso il centro storico della citt del Palio. Il progetto
vede la partecipazione di Gourmets International, firma del Merano WineFestival. Location deccezione che normalmente non sono
aperte al pubblico, ottimi vini con un centinaio di cantine presenti
e tanti artigiani del gusto, per un appuntamento di sicuro interesse.
www.wineandsiena.it

Giappone, terra di opportunit per il vino italiano: appuntamento ad aprile 2017 alla fiera annuale Wine & Gourmet Japan.

WINE & GOURMET JAPAN


Tokyo, 12 14 aprile 2017
Nonostante il Giappone sia tra i pi grandi importatori di vino al mondo, lattenzione
degli esportatori rivolta alla Cina e al suo vasto mercato.
Stando ad uno studio del 2014 condotto dal Wine Intelligence, met della popolazione
adulta giapponese beve regolarmente vino. Ad oggi, il consumo di vino nellarcipelago
asiatico continua a crescere, tant che si prevede raggiunger i 5l pro capite nel 2020
(contro l1.5l della Cina). I giapponesi, infatti, hanno fatto del vino una vera e propria
passione, impegnandosi ad accrescere le proprie conoscenze sullargomento e a trovare i giusti abbinamenti con il cibo.

54

Insomma, per lItalia il Giappone rappresenta un mondo di nuove


possibilit. Le cantine italiane avranno occasione di catturare lattenzione di questo mercato sottovalutato alla fiera annuale Wine &
Gourmet Japan, che verr organizzata a Tokyo dal 12 al 14 Aprile
2017. Questottava edizione comprender seminari, corsi di approfondimento, vari contest e degustazioni, nonch una vasta offerta di
prodotti tipici locali. LItalia avr un padiglione tutto suo dal design esclusivo e comprensivo di uno stand da degustazione. Si stima che allevento saranno presenti oltre
75000 visitatori tra importatori, distributori, sommelier e appassionati che avranno
loccasione di incontrare operatori del settore provenienti da tutto il mondo.
www.wineandgourmetjapan.com

Food&Beveragenda
di Claudia Cataldo

GOLOSITALIA & ALIMENT


Montichiari, 25 28 febbraio 2017

Golositalia & Aliment, la fiera dedicata


al mondo del food e delle attrezzature
professionali torna al centro Fiera del
Garda di Montichiari (Brescia) dal 25 al
28 febbraio 2016.
Giunta alla sesta edizione, Golositalia
& Aliment, che nasce dal sodalizio delle
fiere Golositalia e Aliment Attrezzature,
presenta un format unico nel suo genere, che coniuga le ultime novit del
professional equipment ai prodotti tipici del made in Italy ed esteri, interessando tanto il pubblico professionale
quanto gli appassionati di enogastronomia che possono qui conoscere, degustare ed acquistare prodotti spesso
introvabili.
L'edizione 2017 vedr un'ulteriore crescita rispetto all'anno precedente, non
solo nelle dimensioni ma anche nella
qualit dell'offerta. 640 espositori suddivisi in sei padiglioni, di cui tre dedicati
al mondo professionale dell'horeca. Sei
aree tematiche: food, wine, beer, biovegan-gluten free, professional technology & restaurant e franchising; 78.000

i visitatori attesi nei quattro giorni di


apertura che si divideranno tra appassionati di food e operatori professionali, con una fitta presenza di ristoratori,
gestori di bar, birrerie e gelaterie, catering e grossisti specializzati, ma anche
buyer e operatori della GDO. Il layout
della manifestazione stato gi ideato
e sar in grado di offrire un percorso
ottimale al visitatore.
Un'area sar interamente dedicata
agli eventi con un ricchissimo calendario: corsi di cucina, convegni, concorsi, seminari e dimostrazioni, rivolti
sia alloperatore del settore che vuole
aggiornarsi in ambito professionale, sia
all'appassionato che intende mettersi
alla prova.
Molto varie le tematiche affrontate:
dai corsi di pasticceria pensati per i pi
golosi a quelli per chi convive con intolleranze o allergie, dai concreti consigli
per avviare un bar o un'altra attivit nel
campo dell'enogastronomia a showcoocking con grandi chef..
Gli orari di apertura sono differenziati
per le aree destinate al food e quelle
per le attrezzature professionali. I padiglioni 6, 7 e 8 sono aperti sabato, domenica e luned dalle 9 alle 22, marted
dalle 9 alle 19. I Padiglioni 1 e 5 sono
aperti tutti i giorni dalle 9 alle 19.
Ingresso: 8. Ingresso gratuito per
disabili e bambini fino ai 10 anni, biglietto ridotto ad 5 per le scolaresche.
www.golositalia.it

CUCINARE
Pordenone, 11 14 febbraio 2017
In arrivo la quinta edizione di CUCINARE, per Piacere, per Mestiere, levento fieristico gastronomico del Nordest, in programma alla Fiera di Pordenone dall11
al 14 febbraio 2017.
Oltre 150 espositori in rappresentanza dei due macro-settori presenti alla kermesse: da una parte le eccellenze agroalimentari, rappresentate da cantine,
birrifici, salumifici, caseifici del Bel Paese, dallaltra le tecnologie per la cucina.
Quattro giornate ricche di degustazioni, appuntamenti, mini corsi di cucina, show
cooking e molto altro. Nelle varie sezioni, si segnala Beer&Co. dedicata allaffascinante universo dei birrifici artigianali e Vinum, la nuova area interamente
dedicata alle cantine, con momenti di apprendimento e degustazioni guidate a
cura di esperti del settore.
www.cucinare.pn

ENOLIEXPO
Fermo, 3 5 febbraio 2017
EnoliExpo Adriatica lunica fiera in Italia nel 2017 per il settore viticoltura-olivicoltura (nel 2017 non si svolge Fieragricola di Verona) e per lenologia ed industria olearia
(il Simei nel 2017 sar a Monaco). Oltre allarea espositiva, non mancher lattivit
convegnistica e i numerosi workshop al servizio del visitatore. Gli incontri andranno
a snocciolare di volta in volta aspetti specifici e concreti legati ai diversi settori, toccando argomenti legati alle procedure in campo, alla normativa, fino allexport e al
marketing. Le filiere del Vino e dellOlio, insomma, si danno appuntamento a Fermo.
www.enoliexpo.com

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Il momento
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Bollicine News

STRATEGIE

di Giovanni Pellicci

PROSECCO E TRIENNALE
D'ARTE, L'INTESA FUNZIONA
L'arte diventa un ulteriore e virtuoso canale di
diffusione delle bollicine made in Italy

FORMAZIONE

L'ACADMIE DU CHAMPAGNE
IN TOUR IN ITALIA
Formazione adeguata per i professionisti
dello Champagne. Circa 180 professionisti del vino, provenienti da tutta Italia, si
sono riuniti a Milano per la prima tappa
dellAcadmie du Champagne, l'evento
promosso dal Bureau du Champagne in
Italia con una serie di seminari rivolti al
grande pubblico degli appassionati che,
dopo Milano (2 dicembre), saranno anche
a Firenze (6 dicembre), Reggio Calabria
(14 dicembre), Perugia (15 dicembre),
di nuovo Milano (16 dicembre) e poi
Campobasso e LAquila. Il programma
prevede due ore di full immersion sullo
Champagne guidate dagli Ambasciatori
dello Champagne, professionisti della
formazione selezionati dal Comit Champagne. Gli incontri includono la degustazione guidata di 4 cuve rappresentative
delle diverse anime della regione viticola
francese. I partecipanti impareranno a
riconoscere le diverse tipologie di Champagne, ripercorreranno le principali tappe
della storia di questo vino, scopriranno
quali sono le fasi di elaborazione del
mthode champenoise e metteranno

Quello italiano il settimo


mercato mondiale delle
bollicine francesi: da
Milano fino a Reggio
Calabria appuntamenti per i
professionisti

Arte e Prosecco vanno d'accordo. Sempre di pi. E' infatti sempre


pi ricca di occasioni, lintensa collaborazione del Consorzio di tutela del Prosecco Doc con la Triennale di Milano. Dopo laccordo di
collaborazione siglato nel 2013 con il Museo Statale Ermitage col
quale le bollicine di Prosecco Doc sono state elette vin dhonneur
dellErmitage, il Consorzio da San Pietroburgo approdato a Venezia dove nel 2015 ha stretto un accordo con lo Iuav sulla valorizzazione del paesaggio, passando per la Triennale di Milano per
formalizzare un rapporto di partnership con un impegno crescente
che va dalla brandizzazione del centralissimo Design Caf, cuore
pulsante della TdM, a diverse forme di supporto alle varie iniziative
organizzate in sede.
Triennale di Milano ci sta regalando molte occasioni di collaborazione anche con le molteplici realt con le quali essa dialoga,
intesse rapporti, avvia le iniziative pi diverse. Tutte in uno scenario
di rilievo internazionale - spiega Stefano Zanette, presidente del
Consorzio di tutela del Prosecco Doc E internazionale anche il
contesto nel quale si muove il Prosecco che vede il 70% della sua
produzione (400 milioni di bottiglie) destinato agli oltre 100 Paesi
che ne compongono la quota export, con il Regno Unito al primo
posto, seguito a debita distanza da Stati Uniti e Germania. Un consenso mondiale che negli ultimi anni continua a crescere a doppia
cifra e vede questanno lItalia riconfermarsi come primo mercato,
capace di assorbire il 30% dellintera produzione.

alla prova i loro sensi con lassaggio. Un


evento come lAcadmie una ulteriore
conferma della passione degli italiani
per lo Champagne spiega Thibaut Le
Mailloux, Direttore della comunicazione
del Comit Champagne -. LItalia, con
la sua ricchissima cultura enogastromica, ha un pubblico esigente, desideroso
di conoscere sempre meglio lunicit del
terroir champenois e i suoi vini. LItalia
il settimo mercato al mondo per lo Champagne (Francia esclusa), dove nel solo
2015 sono giunte 6,3 milioni di bottiglie
che per l8,5% erano costituite da cuve
speciali e millesimati.
Il programma completo consultabile sul
sito www.champagne.it.

57

58

Distillati & Co

EVENTI

di Giovanni Pellicci

TORNA LA NOTTE DEGLI


ALAMBICCHI ACCESI
Evento suggestivo nl piccolo borgo trentino di Santa
Massenza lungo il ponte dell'Immacolata

Torna, da gioved 8 a sabato 10 dicembre, La notte degli alambicchi accesi nel piccolo borgo di Santa Massenza, culla della grappa artigianale
trentina. Un appuntamento ormai irrinunciabile che ogni anno attrae centinaia di visitatori grazie al suo irresistibile fascino. Nel corso della tre giorni
le vie del paese si impreziosiscono di
luci e colori che contribuiscono a ricreare una magica atmosfera natalizia
facendo da cornice allo spettacolo itinerante interpretato dalla compagnia
teatrale Koin per illustrare gli aspetti
storici e antropologici dell'arte della

distillazione della grappa. Le performance live, in programma gioved 8


alle ore 18.00 e alle 21.00, venerd 9
dicembre alle ore 18.00 e sabato 10
dicembre alle ore 18.00 e alle 21.00,
sono riservate ad un massimo di 250
persone per turno (per questo fortemente consigliata la prenotazione),
suddivise in 5 gruppi. Il pubblico,
coadiuvato da un'audioguida, sar
coinvolto in un percorso a tappe lungo le 5 distillerie del paese. Nei giorni
dell'iniziativa, inoltre, i visitatori potranno scoprire le eccellenze artigiane
ed enogastronomiche, gli spettacoli in

strada e l'intrattenimento per bambini


proposti dal mercatino Vite di luce, in
programma anche nei weekend del 3
e 4 dicembre e del 17 e 18 dicembre,
ed esplorare la Centrale idroelettrica di Santa Massenza che, grazie al

Progetto Hydrotour del Gruppo Dolomiti Energia, aprir le sue porte al


pubblico con nuovi allestimenti per
mostrare a grandi e bambini come la
forza dell'acqua viene trasformata in
energia pulita.

VINO E EBRAISMO

NON ESISTE GIOIA SENZA VINO


Il Rabbino Jacov Di Segni, direttore dell'ufficio rabbinico della
Sinagoga di Roma, racconta l'antico legame tra vino ed ebraismo
che il Talmud ritiene elemento fondante nelle celebrazioni
La Kashert stabilisce i criteri per la
preparazione dei cibi (detti Kosher)
idonei al consumo da parte di ebrei
osservanti, tra cui il vino, prodotto
principalmente in Israele, di cui Francia
e America sono i maggiori consumatori (300 mila francesi e 2,5 milioni di
newyorkesi sono di origine ebrea). Si
calcola che il consumo pro-capite sia
pari a circa 3 litri, a fronte di prezzi pi
alti del 30% rispetto agli stessi vini
non Kosher.
@ Rabbino Di Segni, i dati dicono
che c' un aumento del consumo
di vini Kosher; secondo lei perch?
I vini Kosher sono ormai prodotti
ampiamente, anche in Italia, e se da
una parte per effetto del ritorno
all'ortodossia religiosa all'interno
della comunit ebraica, dall'altra c'

apprezzamento da parte dei consumatori per un prodotto certificato e con


un'alta gradazione (14/15), soprattutto quelli provenienti dalla Galilea.
@ Qual la caratteristica produttiva di questi vini?
I vini Kosher si dividono in Mevushal
(cotti, cio pastorizzati a circa 75) e
non Mevushal (non cotti). La differenza che quest'ultimi, dalla spremitura
al bicchiere, devono essere maneggiati
da ebrei ortodossi, mentre i Mevushal
no: "rovinati" dalla pastorizzazione
non sono per idonei per essere offerti
al Tempio e usati durante le liturgie. I
criteri di produzione sono visionati da
un rabbino e certificati dalla Ortodox
Union.
@ Quando nasce il legame tra
vino ed ebraismo?
E' una relazione molto antica. Secon-

do alcune interpretazioni
l'Albero della Conoscenza
era una vite e No alla fine
del Diluvio Universale ne
avrebbe piantata una, bevendone in
seguito i frutti. Il Talmud afferma che
non esiste gioia nella vita senza vino e
carne, perci il nettare di Bacco elemento essenziale delle celebrazioni.
@ Ci pu fare qualche esempio?
Lo Shabbat, tanto per cominciare,
che prevede benedizioni, uso di profumi e vino. Nel Pesach invece il vino
simbolo di nobilt e libert, poich
celebra la liberazione del popolo
ebraico dalla schiavit egiziana: se ne
bevono quattro bicchieri, perch quat-

tro sono i passaggi nell'Esodo in cui


usata l'espressione liberazione.
Nei matrimoni era tradizione rompere un bicchiere pieno di vino (oggi si
usa vuoto), per ricordare il Tempio di
Israele non ancora ricostruito. Il Purim
poi, ricorda la salvezza degli ebrei dal
decreto di stermino dell'impero persiano: mentre il re assuero ubriaco, la
moglie Esther si rivela come ebrea e
salva il suo popolo. Il Talmud parla di
bere in occasione del Purim fino a non
distinguere il benedetto Mardocheo
dal maledetto Amman; quanto vino
bere una scelta personale. Il Capodanno degli alberi, prevede infine una
cena a base di frutta tipica di Israele
(come datteri e uva) e quattro bicchieri
di vino: uno bianco, uno bianco con
una goccia di rosso, uno met bianco
e met rosso e uno rosso.
Liturgia o no, toglietevi la curiosit di
degustare un vino Kosher, ma attenti
ai gradi: quelli fanno gioire... molto
rapidamente. (b.a.)

59

PELLICOLE DI GUSTO
( di Lorenzo Bianciardi - lorenzo@igrandivini.com )

Qualcuno sta uccidendo


i pi grandi cuochi d'Europa

e la comicit saporita

o sono quello che sono


esattamente perch ho mangiato
fino allo spasimo. Io sono unopera
darte creata dai migliori cuochi
del mondo. Ogni mia curva una pennellata,
ogni escrescenza un sonetto, ogni mia grinza
una melodia. Insomma, nel mio attuale
aspetto, io sono un capolavoro. questo
lautoritratto in parole e immagini con cui si
presenta allo spettatore il protagonista di un
film spassoso come Qualcuno sta uccidendo
i pi grandi cuochi d'Europa. Opera daltri
tempi del regista americano Ted Kotcheff
(Who Is Killing the Great
Chefs of Europe?, 1978),
che, al di l degli anni,
mostra per la sua incredibile
attualit.
La storia quella di un
eccentrico
direttore
di
una rivista gastronomica,
Max Vandeveer, che ama
superare tutti i limiti. Non
solo alimentari, con pratiche
al confine dellindigestione,
ma anche caratteriali, con
sfuriate autoritarie e a
volte addirittura grottesche nei confronti
di tutti coloro che popolano la sua vita
quotidiana. Il personaggio, manco a dirlo,
disastrosamente grasso e rifiuta con stizza
tutti i consigli del medico (che lo d per morto
in pochi mesi, se non inverte le sue abitudini
eccessive).
Fin qui una sceneggiatura lineare che
porterebbe solo a risvolti ironici. E invece,
dopo mezzora di pellicola in salsa comica,
ecco che il film sembra virare verso il giallo, e
una musica da delitto introduce suspense e
colpi di scena a non finire. In effetti, veniamo
a scoprire che il nostro Max (lattore Robert
Morley) aveva scritto un articolo sulla sua

60

rivista, individuando il pi favoloso men


del mondo: in buona sostanza, quattro piatti
cucinati dai pi famosi cuochi in circolazione.
La svolta a tinte nere la dar lomicidio, uno
dopo laltro, di tutti gli chef citati nellarticolo,
che troveranno la morte secondo il loro
piatto preferito, cucinati, cio, come le loro
specialit.
E cos lo svizzero Louis Kohner sar bruciato
nel forno come il suo capolavoro, il piccione
arrosto. Mentre il cuoco italiano Fausto Zoppi
annegher dentro lacquario, nella vasca delle
sue aragoste predilette. Invece il francese
Jean-Claude
Moulineau
(Philippe Noiret) verr fatto fuori
come la sua speciale anatra,
e quindi dentro la pressa. Chi
sar il prossimo? Tra finti suicidi
e indizi disseminati qua e l,
sar certamente la bellissima
Jacquelin Bisset, nei panni di
Natasha, ad attirare le mire
dellassassino, per il suo dolce
che una bomba esplosiva.
Dicevamo allinizio: perch
siamo di fronte a unopera
attuale, nonostante let
anagrafica e un intreccio piuttosto datato?
Perch il film di Ted Kotcheff pu essere
considerato un antesignano rispetto alle
pellicole contemporanee che hanno per
protagonisti i cuochi, per la sua parodia lucida
di vezzi e manie di grandezza degli chef,
descritti con grande ironia.
Resta ancora da scoprire chi sar mai
loscuro omicida. Se vi siete appassionati,
cercate anche il romanzo da cui la storia
tratta: Cadaveri su piatti di classe di Nan e
Ivan Lyons. Noi qui non vi sveleremo certo
lepilogo, anche se di una cosa potete star
certi: che Max, dallinizio alla fine, non rester
mai a bocca asciutta

A tutta Birra

PROGRESSI

LUPPOLO AUTOCTONO

di Chiara Martinelli

Hibu intraprende la strada della ricerca per una


produzione tutta italiana

CHEF BIZZARRI

BIRRA DEL BORGO INCONTRA


GLI CHEF STELLATI ITALIANI
Lobiettivo? Raccontare una nuova idea di Birra

Birra del Borgo si interrogata sul binomio birra


e cucina di qualit. Lo ha
fatto organizzando una se-

rie di incontri su territorio


nazionale,
coinvolgendo
chef e ristoratori pronti a
raccogliere la sfida. Dodici
birre BIZZARRE, una per
ogni mese dell'anno, che
hanno fatto convivere gusti
e profumi inediti. Levento di
chiusura del progetto sar
a Roma, affidato allo chef
Niko Romito. Il filo conduttore tra le produzioni la
creativit, spaziando dalle
ostriche alla frutta, dalle
anfore alle spezie, dai luppoli alle botti. Sorprendere e
sperimentare sono le parole

d'ordine di questa originale


collana e da cui nato il
progetto Chef Bizzarri. Le
birre protagoniste, le bizzarre che cercheranno un
connubio felice con versioni
dolci e salate della famosa
bomba di Niko Romito,
saranno tre: Lequilibrista,
in equilibrio tra il mondo del
vino e quello della birra, la
Sedicigradi, con i suoi sedici
gradi alcolici e sedici mesi di
maturazione ed invecchiamento in barrique e lEtrusca, ispirata alle antiche
bevande fermentate.

Dopo aver sperimentato la coltivazione di cereali nei terreni di Basilicata e Lombardia, Hibu, birrificio brianzolo, si lanciato in una
nuova coltura: lutilizzo di luppoli autoctoni autoprodotti. Per questo
motivo, circa un anno fa ha commissionato un progetto di filiera al
Dipartimento di Scienze Alimentari dellUniversit di Parma allo scopo di coltivare direttamente gli ingredienti della birra che produce.
Lintento quello di costruire una filiera integrata che possa fornire a
clienti e consumatori garanzia di qualit e unicit di gusto. Il progetto
di ricerca e coltivazione
di luppolo autoctono
lombardo avr a disposizione un luppoleto ricavato da una parte dei
circa 23 ettari di terreno
adiacenti lo stabilimento
di Burago di Molgora
(Mb). La novit assoluta del progetto quella
di recuperare luppoli
geneticamente nati in
Lombardia spiega Raimondo Cetani di Hibu il luppolo una pianta che cresce spontaneamente in quasi tutta la penisola italiana, la
cui variet genetica potrebbe presentare caratteristiche uniche e di
pregio, requisiti particolarmente interessanti nellottica di una tipicizzazione delle birre.

61

62

ExtravergineNews
di Chiara Martinelli

PRODUZIONE 2016

FOCUS XYLELLA

LE STIME DI ISMEA E UNAPROL

ALLARME
XYLELLA

Segnali negativi e prezzi al


rialzo per lannata in corso

Con i frantoi in piena attivit si concretizzano le aspettative negative degli


operatori rispetto alla produzione di olio
2016. Dopo lottima produzione dello
scorso anno che in alcune aree del Sud
ha toccato livelli record, si
sono purtroppo sommati
gli effetti negativi di un
clima avverso con aggressive alternanze di caldo
e freddo e piogge fuori
stagione. Ismea e Unaprol
infatti, hanno ulteriormente ridotto le previsioni produttive 2016 che,
secondo i dati pi recenti,
si attestano a 243 mila
tonnellate, circa la met
rispetto al dato dello scorso anno (474.620 tonnellate la produzione del
2015). Al Sud si stima un
-50% che potrebbe per
anche avere risultati positivi: in calo i territori pi
importanti come Puglia
(-50%), Calabria (-53%)

e Sicilia (-52%). Al Centro la flessione


di poco superiore al 40% :Toscana
-35%, Umbria -38%. Una controtendenza si palesa al Nord, rispetto allo scorso
anno, con un aumento dovuto alle favorevoli condizioni climatiche (rispetto al
Sud) e a un controllo pi semplice nella
difesa dalle malattie grazie a bacini produttivi pi limitati. La Liguria in questo

scenario per scende ad un -50%. La


reazione dei mercati non si fatta attendere con tendenze rialziste dei prezzi
che hanno portato in media gli extravergine a 5,52 euro al chilo gi alla met
di novembre. Lesempio pi lampante
quello della piazza di Bari che viaggia a
5,70 euro al chilo, quando a settembre le
trattative erano su valori attorno a 3,80
euro al chilo.

OLIVO DAY

UNA PIANTA NAZIONALE


Una giornata dedicata allolivo, allolio e al suo territorio
Dalla Toscana un incontro sulla valorizzazione nazionale dei prodotti. E stato
questo il tema della tavola rotonda
svoltasi lo scorso sabato 19 novembre
a Firenze, organizzata dal Comune di
Firenze, dal Corpo Forestale dello Stato
e da Slow Food Firenze, in occasione
della giornata nazionale degli alberi.
E stato un momento di confronto molto importante afferma Filippo Ninci,

consigliere nazionale dei Periti Agrari lolivo il simbolo della Toscana, lalbero per eccellenza in questa regione,
la pianta da cui ricaviamo produzioni
di assoluta qualit, uno dei portabandiera dellagroalimentare regionale.
Una reunion importante per cercare di
approfondire il tema della promozione e della valorizzazione attraverso le
norme in vigore; discutere del miglio-

ramento qualitativo anche nellottica


agronomica. Ninci nei mesi scorsi ha
promosso un progetto di olivocoltura
innovativa che si svolto a San Donato
in Poggio, in provincia di Firenze, area
particolarmente vocata per la produzione di extravergine doliva: il primo
corso per tecnici dellolio doliva. Grazie agli interventi e relazioni degli addetti ai lavori, sono stati approfondite
i temi che riguardano linnovazione e
la sostenibilit in campo olivicolo, in
Toscana ed in Italia.

Non c contraddizione
tra abbattimenti, ricerca e
trattamenti dei privati

Il ritrovato focolaio di Xylella fastidiosa anche in provincia di Taranto,


nellagro di Martina Franca, quasi
al confine con la provincia di Brindisi, ha riaperto lallarme nel mondo
agricolo pugliese, proprio nel momento in cui gli ispettori comunitari
sono in visita per verificare il rispetto
della volont di Bruxelles nella lotta
al batterio.
Sono importanti, a parere della
Confagricoltura, le conclusioni dell
avvocato generale della Corte Ue
Yves Bot sulla validit delle misure
Ue anti-Xylella che lItalia ha applicato in Puglia, inclusa leradicazione
delle piante. Le conclusioni dellavvocato generale vanno nella direzione sostenuta da Confagricoltura,
ovvero che non c infatti nessuna
contraddizione tra labbattimento e
le ulteriori ricerche scientifiche ed i
trattamenti fitosanitari preventivi.
Mentre, sebbene Bruxelles non lo
specifichi, c il diritto allindennizzo
per chi perde le piante, a cui deve
per provvedere lItalia. Lemergenza Xylella deve essere risolta e tutti
i protagonisti devono responsabilmente svolgere la propria parte, non
pi il tempo di ipotesi alternative
afferma lOrganizzazione degli imprenditori agricoli . Occorre andare
nella direzione delleradicazione di
questo parassita per tutelare la nostra olivicoltura e la nostra agricoltura; venir meno agli obblighi della
normativa danneggia tutti, favorisce
lespandersi della fitopatia, come gi
accaduto con lallargamento della
zona infetta.

63

di Irene Graziotto

Con Riccardo
Cotarella al
timone, il WRT
adotta in maniera
sistematica e
consistente la
scienza applicata

Wine
Research
Team:
Riccardo Cotarella

lenologia
del futuro

64

ine
Research
Team: ecco le
tre parole che
sintetizzano lidentit e gli obiettivi di questo
gruppo di ricerca tutto italiano
che ad oggi riunisce oltre una
trentina di aziende lungo la Penisola. Per Wine si intende
non solo la parte di cantina ma
anche e soprattutto quella in
vigna, che oggi, viste le mutate
condizioni climatiche, risulta
sempre pi centrale e non pi
accantonabile: nuovi parassiti,
periodi di siccit, andamenti
meteorologici inusuali sono
solo alcune delle sfide della viticoltura moderna. Research
perch oggi pi mai la ricerca
indispensabile per rendere
lItalia competitiva. Lascesa
di Paesi produttori come il Sud
America dove vige un rapporto
qualit-prezzo spesso imbattibile grazie al basso costo della
manodopera rende necessario
per lItalia intraprendere una
strada che punta ad una fascia
premium. Infine, Team, una
tattica troppo spesso sottovalutata in Italia che permetterebbe invece una migliore
gestione delle risorse, una pi
rapida soluzione dei problemi
e una maggiore resilienza in
uno sport di squadra come
lenologia. Capitanata da Riccardo Cotarella, presidente
Assoenologi, la squadra del
Wine Research Team annovera
fra le sue fila figure del calibro
di Attilio Scienza, Fabio Mencarelli, Riccardo Valentini e
vede Nicola Biasi in qualit di
coordinatore del progetto.
Contrariamente a quanto
succede spesso in Italia,
avete da subito deciso di
lavorare in team, adottando tale approccio collettivo

non solo nel gruppo di ricerca ma anche nelle realt vitivinicole che seguite.
Perch lavorare in Team
Presidente Cotarella?
La risposta semplicissima:
lunione fa la forza. E nel nostro caso spesso la forza sinonimo di velocit nei risultati.
Ad esempio una sperimentazione su un diradamento fatta
i 35 aziende con 35 situazioni
meteo e ambientali diversi ci
permette di ottenere un elevato numero di risultati che, in
unazienda singola, necessiterebbero di svariate vendemmie prima di annullare i fattori
esterni e capire se le tecnica
valida o meno.
Quante e quali aziende
rappresentate?
Ad oggi le aziende sono 35:
33 italiane e due straniere,
una francese e una addirittura
giapponese. Sono aziende di
tutte le tipologie, dalla piccola boutique winery di pochi
ettari alla grande cooperativa
sociale che produce milioni
di bottiglie. Ma lo spirito lo
stesso. Crescere grazie alla
scienza applicata.
Wine
Research
Team:
quando nasce e quale il
vostro Obiettivo?
Il progetto WRT nasce nel
2012 con lobbiettivo di riunire diverse aziende vitivinicole con unidea e un credo
comune: la ricerca come unica
strada per alzare il livello qualitativo e di sostenibilit dei
propri vini.
Il vostro lavoro mette al
primo posto la vigna con
lavori su vari fronti, primo
fra tutti quello sugli induttori di resistenza. Nel dettaglio, di cosa si tratta?
Uve di qualit sono la base

di vini di qualit. Dobbiamo


per anche avere un approccio migliore degli ultimi anni
e quindi ridurre il pi possibile gli interventi in vigneto.
Gli induttori di resistenza non
sono altro che sostanze naturali specifiche che riescono a stimolare le difese naturali delle
viti aumentando cos la soglia
di resistenza alle malattie.
Vi siete concentrati anche
su variet resistenti non
solo alle malattie ma anche
alla siccit. Come portate
avanti questo progetto?
Il progetto basato su dei
nuovi portainnesti resistenti
al calcare e alla siccit. Nella
prossima primavera pianteremo circa 15 ettari dal Piemonte alla Puglia con i portainnesti della serie M selezionati
dal Professor Scienza. Tutto
naturalmente in coppia con un
identico impianto su piedi tradizionali. Solo cos capiremo
la reale efficacia di questa evoluzione. Il mondo dei portainnesti fermo da cinquantanni
durante i quali ci siamo concentrati sui cloni dei vitigni
dimenticandoci che sono
le radici che
mettono in relazione le viti
con il suolo.

che ha visto nascere il WRT.


Ormai dallannata 2012 molte
delle nostre aziende hanno una
linea di vini senza solfiti aggiunti. Limportanza di questo
traguardo non solo dal punto
di vista salutistico ma anche
da quello qualitativo. Spesso i
vini lavorati con questo nostro
protocollo risultano superiori a
quelli tradizionali.
La ricerca uno dei vostri
punti fissi. Come riuscite a
portarla avanti, anche a livello economico?
Il nostro gruppo si autofinanzia al 99%. Le aziende socie
credo talmente tanto nella
ricerca scientifiche che si autotassano pur di continuare a
crescere ed essere sempre un
passo avanti.
Quali i progetti futuri?
Il 2017 sar un grande anno
per il WRT. Un progetto molto
importante gi iniziato e durante il prossimo anno inizieremo ad avere i primi risultati.
Lobbiettivo, ambizioso lo sappiamo, quello di riuscire a
migliorare la longevit dei vini
italiani.

State lavorando
anche
sulla
riduzione
dei
solfiti
in bottiglia.
Che
traguardi avete
raggiunto
sinora?
Questo progetto quello
Nicola Biasi

65

di Irene Graziotto

Tappi: una scelta libera,

senza compromessi
T
ra i settori enologici che
pi si sono trasformati
negli ultimi anni vi
sicuramente il comparto delle chiusure. Tale panorama
appare tuttavia diverso da come
lo si poteva immaginare solo
qualche decennio fa: se da un
lato si infatti assistito alla controffensiva del sughero, dallaltro
lato, da met anni Novanta in
poi, si sono sviluppate le cosiddette chiusure alternative.

66

Sughero che elimina il sentore di tappo, canna da zucchero


ma anche tecnopolimeri. Se la qualit ormai un dato
di fatto, a fare la differenza il tipo di vino che si vuole
produrre e lestetica

Levoluzione del sughero


Lungi dallessere in via di estinzione, il tradizionale tappo di sughero tornato in auge grazie a
tecniche innovative che lhanno
trasformato in un prodotto totalmente diverso da come era tradi-

zionalmente conosciuto. Processi


innovativi e controlli sempre pi
serrati e precisi sono riusciti a ridurre, laddove non eliminare in
maniera vera e propria, il principale problema di questa chiusura: il 2,4,6-tricloroanisolo altri-

menti conosciuto come sentore


di tappo. Fra le nuove frontiere
dellavanguardia rientrano tecnologie che purificano il sughero
usando la CO2 ad uno stato supercritico, a met tra il liquido
e il gassoso, e che portano alla

realizzazione di nuove chiusure


tecniche in sughero microgranulo. Solitamente questi tappi contengono colle ma alcune aziende
sono riuscite ad oltrepassare anche questa barriera realizzando
tappi in microgranulo privi di
colle come nel caso dellazienda
Supercap Srl che col proprio
Supercap Nature ha creato un
tappo composto da microgranulo
di sughero sanificato miscelato
con materiali termoplastici, la cui
struttura, rispetto alle tradizionali
chiusure non contiene, appunto,
colle. Tanti i vantaggi di questo
tipo di prodotto: nessun problema di sentore di tappo, nessuno
sgretolamento al momento della
stappatura, limitata permeabilit dellossigeno che preserva
aromi e profumi del prodotto. E
se i mercati esteri America e
Giappone in particolare, ma an-

che Australia e Paesi del Nord


sembrano preferire le chiusure sintetiche e a vite per i propri
prodotti, per la bottiglia importata, soprattutto se italiana le cose
cambiano. Infatti, come accade
per gli US, il folklore rimane un
fattore chiave soprattutto quando
si parla di prodotto italiano; in
questo caso, il tappo di sughero
fa parte dellaspettativa: se, infatti, un vino australiano con un
tappo a vite normale, quasi familiare, per un vino italiano tale
chiusura potrebbe creare un certo spiazzamento, portando persino alla scelta di unaltra bottiglia.
Le chiusure alternative in Italia
Attualmente, nonostante le chiusure in alluminio nel mondo siano oltre sei miliardi, la percentuale di produttori italiani che
le utilizzano si aggira sul 17%,

come emerso durante lultimo


SIMEI nel workshop dellEuropean Aluminium Foil Association. Tuttavia il trend dellalluminio nettamente in crescita
anche nel Belpaese, approvato
grazie alladeguamento di alcuni
disciplinari e avvallato soprattutto dai millennials la nuova
generazione di consumatori nati
fra gli anni 80 e il 2000 meno
soggetti al fascino dellestetica e
della tradizione. Lalluminio ha
peraltro anche il vantaggi della
riciclabilit, fattore sempre pi
importante nella decisione del
consumatore, soprattutto di quello che vive nel Nord Europa e in
Canada, come dimostrato anche
dal successo di alcuni tappi a impronta carbonica zero immessi da
poco sul mercato. Fra le tipologie
pi dinamiche di tappi vi sono
quelle sintetiche, che arrivano a

utilizzare stampaggi a iniezione


e, nelle parti a contatto col vino,
materiali inerti di altissima tecnologia usati in medicina.
Permeabilit allossigeno
Tuttavia, la vera sfida per un
buon tappo rimane la sua permeabilit allossigeno e, quindi, la
sua influenza decisiva sul vino. A
guidare la scelta della chiusura
quindi oggi non tanto la sua affidabilit, ormai garantita, bens la
quantit di ossigeno e le modalit
con cui lo lascia passare e, solo in
ultima analisi, il fattore estetico.
A consentire questa libert dazione anche lestrema modernit delle linee di imbottigliamento,
sempre pi performanti, dotate di
sensori ottici precisissimi, in grado di gestire pi chiusure e adattarvisi in maniera automatica e in
tempi velocissimi.

67

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Foto storica di uno dei primi nebulizzatori innovativi MARTIGNANI anni 60 azionato da un trattore LAMBORGHINI 1R 26CV

Dai motori ai vini:

lincontro fra Lamborghini e Martignani


Era il 1984
quando Ferruccio
Lamborghini
incontr Claudio
Martignani

l 28 aprile 2016 sono iniziati i


festeggiamenti per i 100 anni
dalla nascita di Ferruccio
Lamborghini. Claudio Martignani fondatore e co-titolare col
figlio Stefano della Martignani S.r.l.,
oggi protagonista internazionale
per luso sostenibile dei fitofarmaci leggendo il libro Ferruccio
Lamborghini: la Sfida, lAvventura,
la Miura, scritto dal figlio Tonino

Lamborghini, non ha potuto fare a


meno di rivivere i momenti in cui
incontr lIngegnere Ferruccio
Lamborghini. Lincontro avvenne
nellultimo periodo della straordinaria vicenda imprenditoriale di
Lamborghini, descritto nel capitolo
Dalla Terra alla Terra, quando
lIngegnere si ritir per dedicarsi
alla viticoltura e alla produzione di
vini di alta qualit nellazienda La
Fiorita sul Lago Trasimeno. Era un
pomeriggio del marzo 1984 quando Ferruccio giunse a Monte San
Pietro (BO) per visitare lazienda
vitivinicola Tenuta Bissera di Bruno Negroni, titolare allora anche di
unimpresa meccanica esecutrice
di una speciale pompa polverizzatrice per i bruciatori Lamborghini.
Ad un certo punto
lo sguardo esperto
di Ferruccio venne
attratto dal nebulizzatore pneumaFoto del Nebulizzatore
B612 1500 COMPACT
ELECTROSTATIC anni 80
uguale a quelli forniti
allAzienda LA FIORITA

Ferruccio Lamborghini con la sua MIURA


davanti al Vigneto LA FIORITA (Foto tratta
dal Volume Ferruccio Lamborghini, la Sfida,
lAvventura, la Miura, di Tonino Lambo.jpg

tico a basso volume dacqua che


Martignani aveva fornito a Negroni
gi nel 1981. Colpito per la singolare conformazione della macchina,
Ferruccio chiese informazioni allamico Negroni e, saputone i vantaggi
tecnici, economici ed ambientali,
telefon subito alla Martignani per
un appuntamento. Arrivato a Lugo
dopo meno di unora con la mitica
Miura, venne accolto da Claudio
Martignani e dopo soli 15 minuti
di colloquio, firm lordine di due
Nebulizzatori B612 da 1500 lt con
elettrostatico lultimo sviluppo
innovativo del periodo capaci di
trattare, ciascuno con un solo pieno
di miscela concentrata, 15 ettari di
Vigneto a 100 l/ha contro i 1,5 ettari trattati con un pieno dellatomizzatore convenzionale a 1000 l/ha.
Naturale giungere cos presto alla
conclusione dellaccordo con una
persona del calibro di Ferruccio,
vero talento della meccanica. Oggi,

con un piccolo ma legittimo senso


di orgoglio che Martignani pu affermare di avere in parte contribuito con la tecnologia innovativa dei
suoi nebulizzatori alleccellenza e
al successo anche dei vini Lamborghini tra cui il famoso rosso Sangue di Miura e i due nuovi vini
Centanni Rosso Umbria e Centanni Grechetto Umbria.
MARTIGNANI ING. C.
di Martignani Stefano & C. Srl
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69

UNA LEZIONE DI DESIGN


DALL'ACCADEMIA LUIGI BORMIOLI

70

Biemmepi,

raschiatura etichette 2.0


La macchina
raschiatrice
dellazienda
cuneese ha
un brevetto
davanguardia
FOTO DI PAMELA BRALIA

ontenitore e contenuto.
Ogni enologo sa bene
quanto sia importante
il primo per la qualit
del secondo. Ercole Rivetto il
fondatore e titolare di Biemmepi
Lavaggio Bottiglie enologo lo diventato nel 1991
ed ha deciso di reinvestire la
sua esperienza al servizio del
contenitore-bottiglia, dando
vita alla sua azienda.
Trattamento delle bottiglie e
dei contenitori in genere per
la vigna e la cantina; lavaggio e risciacquo con acqua
osmotizzata; asciugatura e
confezionatura in termopianali e termopacchi. E poi

un ampio magazzino che pu


funzionare anche come deposito
temporaneo.
Questi sono i servizi che Biemmepi offre. Lopera esclusiva che
pu vantare in campo internazionale per quella della raschiatura delle etichette autoadesive.
Lidea nasce direttamente in
azienda. Dai primi prototipi artigianali, il progetto definitivo
maturato proprio in questo inizio
2016. La macchina per la raschiatura delle etichette utilizza
una spazzolatura brevettata a
getto di acqua fredda, evitan-

do qualsiasi intervento invasivo


di tipo chimico o meccanico: non
vengono impiegati n solventi,
n tantomeno pressioni meccaniche, e la bassa temperatura di
lavorazione rispetta il vino e la
sua conservazione.
Semplice riciclo oppure aggiornamento richiesto dallexport,
lesigenza di sostituire il biglietto
da visita del vino pu affacciarsi in ogni momento: Biemmepi
in grado di raschiare la vecchia
etichetta con un processo automatizzato, veloce e preciso, su
tutti i formati e su bottiglie vuote
o piene.

BIEMMEPI S.N.C.
di Rievetto Ercole & C.
Regione Pallareto, 1
12052 Neive (CN)
Tel. 0173 677 575
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Tel. 0173 710 38
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71

72

Bertolaso parla tedesco

Bertolaso parla tedesco


Bertolaso parla ted

Il gruppo italiano di eccellenza tecnica e grande esperienza apre una sede


operativa a Geisenheim in Germania, per garantire il migliore livello di
servizioitaliano
ai produttori
tedeschi. tecnica e grande esperienza apre una
Il gruppo
di eccellenza
I vantaggi
dellimbottigliamento
misura non sono
mai stati Il
cos
vicini italiano
di eccellenza
tec
sede
operativa
a Geisenheim insuGermania,
per garantire
ilgruppo
migliore
livello
di
operativa a Geisenheim in Germa
servizio ai produttori tedeschi.
servizio ai produttori tedeschi.
I vantaggi dellimbottigliamento su m
La notizia:
qualit Made
in Italy e presenza locale
I vantaggi
dellimbottigliamento
su misura

non sono

mai
statidelcos
vicini
Il settore
tedesco
bottling
si arricchisce di un riferimento internazionale.
A partire da Novembre 2016 nasce Bertolaso GmbH, nuova societ del
Gruppo Bertolaso al servizio dei produttori locali di vino e distillati,
La notizia: qualit Made
succhi e craft beer.
settore tedesco del bottlin
La notizia: qualit Made in Italy e presenzaIl locale
Attiva dal 1880 a Zimella (Verona), Bertolaso un partner affermato perA partire da Novembre 2016
il progetto, la produzione e linstallazione di sistemi automatici per Gruppo Bertolaso al serviz
imbottigliare.
Impianti
con del
soluzioni
su misura
e di altalainnovazione,
che cone proprie
l settore
tedesco
gentina e Cina
affermato
per il progetto,
succhi
craft beer.
si arricchisce
societ,
il Gruppo consolida
e linstallazione
propongono bottling
nel mondo
le qualit produzione
del migliore
Made in Italy
pi
un riferimento
inter- dioggi
di assistenza
sistemi
automatici
per ora lattivit
dell80% dei di
macchinari
realizzati
destinato
allexport.
Attiva
dal 1880 a Zimella (V
con
una
sede
nazionale. A partire da imbottigliare. Impianti con in Germania
il progetto,
laaproduzione e l
Novembre 2016 nasce Ber- soluzioni su misura e di alta Geisenheim, cuore della reGi operativo in Spagna, Argentina e Cina con proprie societ, il Gruppo
imbottigliare. Impianti co
tolaso GmbH, nuova societ innovazione, che propongono gione vitivinicola del Rheinconsolida
ora
lattivit
di
assistenza
in
Germania
con
una
sede
a prestigiosa
nel mondo le q
del Gruppo Bertolaso al ser- nel mondo le qualit del gau e centropropongono
della
Geisenheim,
cuore
della
regione
vitivinicola
del
Rheingau
e
centro
della
dei macchinari rea
enologica Hochvizio dei produttori locali migliore Made in Italy universit dell80%
prestigiosa
universit
enologica
Geisenheim.
pi dell80%
dei macchinari schule Geisenheim.
di vino
e distillati,
succhi eHochschule
realizzati oggi destinato Quale scelta Gi
craft beer.
migliore
di una lo-in Spagna, Arg
operativo
Attivamigliore
dal 1880 adiZimella
(Ve- allexport.
calitlanota
anche
come
WeinQuale scelta
una localit
nota anche come Weinstadt,
citt
del
consolida
ora lattivit d
Gi
operativo
in
Spagna,
Arrona),
Bertolaso

un
partner
stadt,
la
citt
del
vino?
vino?
Geisenheim, cuore della re
prestigiosa universit enolog

Bertolaso,
perfezionisti
della flessibilit
Bertolaso,
perfezionisti
della

Bertolaso GmbH
Chauvignystr 17
Geisenheim 65366
Germany

flessibilit

Quale scelta migliore di una


vino?

Il marchio si concentra cos sullesigente mercato tedesco, ricco di produttori con


Il marchio si concentra cos sullesigente mercato tedesco, ricco di produttori con dimensioni e esidimensioni
esigenze differenti.
Nonsettore
solo i vini
settore
in cui la
4
genzee differenti.
Non solo i vini
in cui
la Germania
4Germania
produttore europeo
ma liquori,
produttore
europeo
ma
liquori,
bevande
e
birre
artigianali:
specialit
di
alto
bevande e birre artigianali: specialit di alto valore commerciale, che rendono valore
necessari metodi di
Bertolaso, perfezionisti
commerciale,
che rendono
necessari
metodi
di imbottigliamento
capaci di preservare
imbottigliamento
capaci
di preservare
al meglio
le qualit dei prodotti.
al meglio
le
qualit
dei
prodotti.
Grazie al livello di competenze raggiunto, Bertolaso pu proporre ai diversi clienti
soluzionisibasate
Il marchio
concentra cos sul
Grazie alsulle
livello
competenze
raggiunto,
pu proporre
ai diversi
clienti
lorodirichieste
specifiche,
anche Bertolaso
le pi speciali,
offrendo impianti
custom-made
sviluppati
a
dimensioni
e esigenze
different
soluzioni
basate
sulle
loro
richiestedispecifiche,
anche lecreate
pi speciali,
offrendo
partire
dalle
tante
tecnologie
ultima generazione
internamente.
Proprio
questa flessibilit
produttore
europeo ma liquo
impiantiprogettuale,
custom-made
sviluppati
a partire
dalle tante
tecnologie
ultimahanno portato Bertolaso a
una continua
spinta
allinnovazione
unita
alla cura di
tecnica,
commerciale, che rendono nec
generazione
create
internamente.
Propriodellingegneria
questa flessibilit
progettuale, una
eccellere
in molti
settori specialistici
di precisione.
al meglio le qualit dei prodott
continua spinta allinnovazione unita alla cura tecnica, hanno portato Bertolaso a
Grazie al livello di competenze
eccellere in molti settori specialistici dellingegneria di precisione.
soluzioni basate sulle loro richi
impianti custom-made svilupp
generazione create internamen
continua spinta allinnovazione
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Bertolaso GmbH

T 06722-9192978

Scotton Spa

presenta Matelass Cuoio

o straordinario assortimento di scatole per bottiglie


della Scotton Spa,
centinaia di modelli e formati in oltre 40 versioni
fra colori e lavorazioni, si
arricchisce di una nuova,
meravigliosa
collezione:
Matelass Cuoio.
Scatole per ogni tipo di
confezione regalo, nei formati standard per le bottiglie, sempre disponibili
e perfette per le occasioni
speciali. Un colore caldo ed
elegante, una lavorazione
esclusiva e inconfondibile,

74

sinonimo di ricercatezza e
stile; queste le caratteristiche della nuova linea. Tutti i prodotti sono realizzati
in Italia secondo la filosofia
di unazienda che fa della
qualit ed unicit, il proprio
marchio inconfondibile.
Scotton Spa, da oltre
quarant'anni, leader
nel campo del packaging:
azienda in costante espansione, con crescenti affermazioni nei mercati italiani
e esteri, sa coniugare esperienza, sperimentazione ed
avanguardia tecnologica.
Lintera filiera produttiva ri-

porta ad un processo di sviluppo del prodotto completamente interno allazienda,


che inizia con lidea del
disegno, per proseguire con
la sperimentazione, seguita
dalla stampa e dai diversi
momenti di lavorazione,
per arrivare allo stoccaggio e alla consegna. Un
controllo totale della produzione che asseconda il
raggiungimento dei pi elevati standard qualitativi,
celebrando Scotton come
ambasciatore del valore e
del prestigio del Made in
Italy nel mondo.

Una lavorazione
esclusiva che
va ad arricchire
l'assortimento
dell'azienda
SCOTTON S.p.a
Via Vallina Orticella, 1
31030 BORSO DEL GRAPPA
TREVISO (TV)
Tel. 0423 913300
Fax 0423 913399
www.scotton.it
scotton@scotton.it

Prorogato
al 17 marzo
2017
il premio
Laura
Menozzi

mportante novit sul Premio Laura Menozzi: in


via eccezionale, al fine di
estendere il pi possibile
lopportunit di partecipare al
concorso, stato prorogato al
17 marzo 2017 il termine per
linvio dei progetti.
Il concorso stato istituito da
AEB, azienda italiana leader
nelle tecnologie e nelle biotecnologie per lindustria enologica, e premier la migliore
innovazione del settore conferendo al vincitore una somma
di 10.000 euro.
Il bando intitolato a Laura
Menozzi, una persona che ha
dedicato la sua vita ad AEB,
contribuendo a farla crescere
fino a diventare uneccellenza
riconosciuta in tutto il mondo.
Tutti i progetti dovranno riguardare uninnovazione tecnologica o biotecnologica destinata
allutilizzo in ambito enologico.
Il fine quello di valorizzare
loperato dei professionisti, con
particolare attenzione ai giovani e alle universit. Si tratta an-

che di unopportunit per fare


importanti passi in avanti nella
ricerca di settore.
La partecipazione gratuita
ed aperta ad aziende, liberi
professionisti, istituti di ricerca, universit e scuole superiori appartenenti allambito
agrario-enologico e provenienti
da qualsiasi Paese. possibile candidarsi individualmente
o in gruppo, ma in entrambi i
casi prevista la presentazione
di una sola sperimentazione.
Una giuria di esperti, composta
da nomi di spicco nel campo
dellenologia e della tecnologia
alimentare, selezioner il progetto vincitore, che ricever anche larga diffusione sugli organi di stampa a livello mondiale.
La premiazione avverr in occasione del Vinitaly, la pi
grande manifestazione dedicata al mondo del vino, che si
terr a Verona dal 9 al 12 aprile
2017. Tutte le informazioni per
partecipare al concorso sono
disponibili sul sito ufficiale
www.aeb-group.com.

75

76

Belbo Sugheri,

unazienda allavanguardia
Al via il nuovo
progetto
di ampliamento
e automazione

igliorarsi costantemente per garantire la qualita


finale del prodotto:
e l ottica con cui si lavora alla
Belbo Sugheri, azienda nata
nel 1990 da un progetto di Paolo Araldo ed oggi guidata dal
figlio Jacopo. Questo e il motivo per cui la Belbo Sugheri ha
investito negli anni ed in modo
costante molte risorse nello sviluppo e nel controllo delle varie
fasi di lavorazione, ampliando
e rinnovando costantemente lo

stabilimento, sito in Calamandrana, che oggi ospita macchinari di ultima generazione per
la marcatura ad induzione e per
il trattamento dei tappi.
A meno di 10 anni dallinaugurazione della sede in regione
San Vito a Calamandrana, parte
un nuovo e ambizioso progetto
di ampliamento della stessa
che raddoppier entro un anno
la superficie coperta dellazienda. I nuovi capannoni ospiteranno nuova macchine timbratrici e il reparto completamente
automatizzato per il conteggio
ed imballaggio dei tappi.
Uno sviluppo importante, reso
possibile dallampliamento di
mercato che la Belbo Sugheri
riuscita ad ottenere sul territorio italiano per tutta la gamma
dei suoi tappi e per la gamma
dei tappi Diam e Mytik.

Belbo Sugheri e infatti l unico centro di finitura in Italia


dei tappi DIAM nonch distributrice degli stessi su tutto il territorio nazionale con
il gruppo PAOLO ARALDO;
dall inizio della sua attivi-

BELBO SUGHERI SRL


Regionale San Vito 90 P
Calamandrana (AT)
Tel. 0141 75793
Fax 0141 75734
www.belbosugheri.it
info@belbosugheri.it

ta ad oggi ha saputo essere


allaltezza dell elevato standard qualitativo richiesto dalla Diam Bouchage, operando
secondo rigidi protocolli di lavorazione e controllo imposti
dalla casa madre.
Dal 2011 Belbo Sugheri ha
intrapreso una partnership con
un azienda sarda, con lo scopo
di produrre tappi in sughero
naturale, sperimentando nuove
tecniche di purificazione/sterilizzazione del sughero. Questa
iniziativa permette alla Belbo
Sugheri di essere attiva in tutte le
fasi della filiera assicurando una
tracciabilita completa, controllata e garantita dei propri tappi.
BELBO SUGHERI CERTIFICATA

ISO 22000:2005

77

LEGGERE

STORIA MODERNA
DEL VINO ITALIANO
Appassionante viaggio all'interno del mondo enologico

TAPPI

LA CANNA DA ZUCCHERO
CONVERTE LA LUCE
IN SACCAROSIO.
E I CINICI IN CREDENTI
Forte della piccola grande rivoluzione attuata nel mondo delle chiusure, Nomacorc pronta
ora per la sua sfida pi grande: convertire gli scettici. Green Line un prodotto innovativo,
in grado di tenere testa e persino superare le prestazioni delle chiusure tradizionali. Prima,
infatti, le chiusure alternative non erano considerate valide come il sughero naturale e rappresentavano il compromesso che si doveva accettare per la carenza di sughero naturale.
Ora lo scenario per cambiato. Green Line di Nomacorc una gamma di chiusure allavanguardia, ricavate dalla canna da zucchero e in grado di offrire, sia dal punto di vista estetico
che della performance, le garanzie di cui abbisognano i vini, anche i pi longevi. Venature,
colore e grana del tappo ricordano il sughero, mentre consistenza e struttura del coestruso,
ricavato dai polimeri della canna da zucchero, permettono di avere un controllo totale del
trasferimento di ossigeno che passa al vino. Questo consente di avere bottiglie della stessa
partita con un profilo organolettico perfettamente coerente e di poter gestire, sempre con la
stessa garanzia ed efficacia, lo sviluppo organolettico di un vino nel tempo.

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Via L. Dalla 3B
Centro Direzionale Summano, torre A, p. 5 - 36015 Schio (VI)
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Imperdibile per tutti gli appassionati ed amanti del vino il volume Storia moderna
del vino italiano, a cura di Walter Filiputti. Dedicato ai viticoltori (in particolare a
Luigi Veronelli, il filosofo del vino italiano), l'opera racconta per la prima volta
l'affascinante storia, tutta italiana, del vino, che ha visto la trasformazione di
semplici viticoltori in imprenditori di successo, evidenziandone, al tempo stesso,
la capacit di innovazione: dall'enologia alla viticoltura, dal modello di gestione al
marketing e alla comunicazione.
Il volume suddiviso in tre parti e propone un appassionante viaggio all'interno
del mondo enologico, dagli anni Sessanta ai giorni nostri, arrivandone a toccare
aspetti diversi e spesso sconosciuti: dal cosiddetto Rinascimento italiano del vino
al paesaggio vitivinicolo, dalla cucina italiana nel mondo all'ingresso nei mercati
internazionali, dalle bottiglie ed etichette d'autore alle cantine. Ad ogni azienda
protagonista di questo racconto viene dedicata una scheda illustrata comprensiva
della storia della casa vinicola e dei vini pi rappresentativi. (f.t.)

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