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Anno 2 - Numero 1 - Febbraio 2011 - Periodico Trimestrale - Poste Italiane S.P.A.

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IL GIORNALE DEL CONSORZIO RADICCHIO DI TREVISO E VARIEGATO DI CASTELFRANCO IGP

FEBBRAIO 2011 N° 01

GIANCARLO GALAN, UN’ALLEANZA


QUALITA’ GARANTITA FRA DOP E IGP
La legge sull’etichettatura in difesa Produzioni venete unite
delle denominazioni di origine PAG. 6 per rafforzarsi sui mercati PAG. 12

Vestiamolo E INOLTRE...
Identità
certicata PAG 5

con stile
Packaging
e radicchio PAG 9
Unascom difende
l’lgp PAG 13

L’IDEA DI UNA CONFEZIONE Antica Mostra:


com’è andata
UNICA PER IL RADICCHIO PAG 14
A TUTELA DELLA QUALITÀ Chef Cup in
E IN DIFESA DELLA Val Badia PAG 14

TERRITORIALITÀ Il Consorzio
su Facebook PAG 14
Master del cibo
e del vino PAG 15

Altoatesini
in visita PAG 18
Vettorello, uno chef
in rosso PAG 19
Uno di noi: Lucio
Torresan PAG 20
Iniziative
della Strada PAG 21

PAG. 3 PAG. 16 PAG. 24

EDITORIALE CONSORZIO TECNICA

UN RADICCHIO, RADICCHI UNITI CONSERVAZIONE


UN IMBALLO A Fruitlogistica POST-RACCOLTA
Un nuovo brand per il radicchio, le tre Igp di Treviso e Castelfranco, Consigli per la scelta
che ispiri ducia nei consumatori, Verona e Chioggia presentano delle piante migliori e per i metodi più
è la strada che il Consorzio vuole un progetto di sinergia comune efcaci di conservazione in celle frigo,
seguire con forza prima della forzatura
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3YNGENTA COMEAZIENDAINTERNAZIONALEDEDICATAESCLUSIVAMENTEALLAGRICOLTURA ÒIMPEGNATAOGNIGIORNOASVILUPPAREILPOTENZIALE


DELLEPIANTEALSERVIZIODIUNAGRICOLTURARESPONSABILE NELRISPETTODELLAMBIENTEEPERMIGLIORAREQUALITÌEQUANTITÌDELLEPRODUZIONI
1UESTIRISULTATISONOPOSSIBILIGRAZIEADUNIMPEGNOCOSTANTEIN2ICERCA3VILUPPO CONINVESTIMENTIDI MILIONIDIDOLLARI
ALGIORNOEILLAVORODICIRCACOLLABORATORIINTUTTOILMONDO3OLOCOSÖ3YNGENTAPUÛTRASFORMARENUOVEIDEEINSOLUZIONICONCRETE
EDOFFRIREPRODOTTIADALTOVALOREAGGIUNTOPERLAPROTEZIONEDELLEPIANTEELAPRODUZIONEDISEMENTIPERGRANDICOLTURE ORTOElORI
%CCOPERCHÒ OGNIGIORNO ILMONDOAGRICOLOITALIANOSADIPOTERCONTARESU3YNGENTA PERPRODURREDIPIáCONMENORISORSEEMIGLIORARE
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SONOMARCHIREGISTRATIDIUNASOCIETÌDEL'RUPPO3YNGENTAWWWSYNGENTACOM
intro

di PAOLO MANZAN
Presidente Consorzio Tutela
Radicchio Rosso di Treviso

e Variegato di Castelfranco
UN RADICCHIO,
UN IMBALLO
CREARE UN BRAND NUOVO PER IL RADICCHIO, CHE ISPIRI FIDUCIA NEI
CONSUMATORI, È LA STRADA CHE IL CONSORZIO VUOLE SEGUIRE CON FORZA
Cari Soci,
la parola d’ordine nei nostri progetti vogliamo che sia -
nalmente l’imballo unico per tutti i produttori di Radicchio
gratuitamente al Consorzio. Lo hanno fatto in tanti anche
prima di me e lo faranno altri anche dopo. Il Consorzio è
un nostro patrimonio che non va disperso e che abbiso-
rosso di Treviso Igp. Questo non è l’obiettivo del mio man- gna di un cambio di marcia perché i tempi sono maturi.
dato, ma una priorità, una soluzione necessaria, una svolta Anzi, il patrimonio è il nostro lavoro, il nostro modo di
indispensabile per dare un senso al nostro lavoro in azien- fare produzione, il nostro radicchio che deve avere un
da, al nostro lavoro di tutela e promozione con il Consorzio. futuro con più certezze.
Guardandoci indietro per un attimo ci accorgiamo che Questo prodotto Igp va difeso e tutelato nel mercato
sedici anni non sono serviti a risolvere i medesimi pro- anche grazie ad un’attività di promozione mirata e volta
blemi. Eppure il Consorzio ce l’ha messa tutta, per merito a creare una comunicazione organica, continuativa che si
delle varie gestioni, a promuovere il nostro radicchio che va ad aggiungere a quella ordinaria di prodotto per met-
non è un ortaggio qualunque. Lo sapete meglio di me tere in evidenza la bellezza del ore che si mangia. A noi
cosa costa in risorse e impegno produrlo. deve interessare l’Igp che si mangia. Gli esempi eloquenti
Ora però dobbiamo guardare al presente. Ci sono molte non mancano. Un consumatore secondo voi legge “mela
esperienze che ci indicano la via e tutte ormai affrontano il Dop della Val di Non” o viene accolto sul banco della frut-
mercato facendo un distinguo tra marchio e marca. Il mar- ta dalla marca “Melinda”? La risposta la sappiamo tutti.
chio è la nostra casa, ovvero è il nostro Consorzio. La marca E il Tavernello? Che tipo di vino è? Eppure la promozione
è lo strumento con il quale ci presentiamo ai consumatori, al del brand ha portato alla vendita nel 2010 di un milione
mercato. La marca deve essere veloce da ricordare, accatti- di confezioni. Certo è un esempio estremo ma che esem-
vante, simpatica o interessante. Deve far emergere signicati plica la via da seguire.
secondari e portare subito alla mente la qualità di un prodot- In conclusione chiediamoci se vogliamo che il nostro ra-
to. La confezione unica per tutti noi è un modo per rivolgersi dicchio Igp sia un ortaggio qualunque o un prodotto che
al mercato proprio utilizzando un concetto di marca che evoca qualità e bontà indiscusse? Guardiamo pure alle
faccia distinguere il nostro prodotto. Il consumatore guar- esperienze positive degli altri, facciamole nostre e credia-
dando il prodotto può anche non comprendere i mille motivi moci no in fondo. Questa è l’unica soluzione che soddis
perché l’Igp è migliore. Un brand, un imballo unico, un rap- davvero gli interessi dei produttori.
porto di ducia con il commercio possono fare la differenza. Per il Consorzio quella dell’imballo unico deve essere la
In molti mi chiedono perché dedico così tanto tempo partita della vita.

LA GAZZETTA DEL RADICCHIO N. 1/11 • Periodico Trimestrale • Direttore Responsabile Luca Pinzi
• Proprietario Consorzio Radicchio di Treviso Igp e Variegato • In Redazione Paolo Colombo, 347 6987498
di Castelfranco Igp - Via A. Guidini, 50 - 31059 Zero Branco • Stampa Marca Print snc - Via dell’Arma di Cavalleria, 4
Tel 0422 486073 - Fax 0422 489413 - consorzio@radicchioditreviso.it 31055 Quinto di Treviso
• Editore Edimarca sas - Strada comunale delle Corti, 54 - 31100 Treviso • Registrazione Tribunale di Treviso n. 166/2010 del 15/12/2010
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sottolineato in rosso
COME DIFENDERE L’IDENTITÀ DEL RADICCHIO? NE PARLANO IL MINISTRO GALAN E I TRE PRESIDENTI
DELLE PROVINCE RIENTRANTI NELL’AREA CONSORTILE: TREVISO, PADOVA E VENEZIA

Unico
e garantito
Foto Opo Veneto

C’
è un solo radicchio rosso raggiunto grazie al lavoro nei campi e unici. Abbiamo voluto dedicare
di Treviso. E anche un solo dei molti agricoltori che sudano le l’approfondimento di questo nu-
variegato di Castelfranco. proverbiali sette camicie (e spes- mero del nostro giornale proprio
Prodotti di indiscutibile so, letteralmente, anche di più) per a questo tema, ovvero alla difesa
pregio, non solo a livello nazionale portare nelle nostre tavole i “ori dell’identità non solo del radicchio
ma anche al di fuori dei nostri con- d’inverno” in tutto il loro splendore. rosso e del variegato ma anche dei
ni. Non è certo un caso se il celebre Fatica che però trova troppo spesso molti prodotti agroalimentari di pre-
cuoco inglese Jamie Oliver denisca di fronte un mercato frettoloso e con gio della nostra regione. Coinvolgen-
nel suo libro “Il mio giro d’Italia” regole spesso infrante, che fan si che do le principali voci istituzionali e i
il radicchio trevigiano “la Aston vengano immessi radicchi che nulla consorzi di produttori agroalimenta-
Martin dei radicchi”. Un risultato hanno a che fare con quelli originali ri. Buona lettura.

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sottolineato in rosso
I MARCHI IGP, DOP E STR, ASSIEME ALLA NUOVA LEGGE SULL’ETICHETTATURA, SONO GLI STRUMENTI
PIÙ EFFICACI PER CONTRASTARE IL RISCHIO DI CONTRAFFAZIONI ALIMENTARI

Garantire qualità
e trasparenza
di Giancarlo Galan, ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali

I
l “Fiore rosso” di Treviso con- mercati nazionale, comunitario e
ferma che il Veneto è una delle internazionale. Un primato che ci
regioni agricole più importanti comporta da una parte un gran-
del nostro Paese, non solo per de ritorno di immagine sul piano
volumi di produzione, ma ancor dell’esportazione, dall’altra la re-
più per la qualità dei suoi prodotti sponsabilità di garantire e dimo-
agroalimentari. Con una storia se- strare che i nostri prodotti sono
colare, le prime documentazioni del all’altezza della loro reputazione.
Radicchio Rosso di Treviso Igp ne Per questo, la qualità dei prodotti
attestano la presenza già nel 1500 agroalimentari è tra le priorità
in provincia di Treviso, dove da delle politiche di sviluppo della
cibo della povera gente divenne un filiera agroalimentare, assieme
ortaggio pregiato e ricercato, grazie alla sicurezza alimentare e alla
alle particolari tecniche di forzatu- lotta alla contraffazione. L’Italian
ra, imbiancatura e condizionamento sounding è una piaga, infatti, che
che lo hanno reso un prodotto di rischia di mettere in serio perico-
eccellenza. lo l’agricoltura del nostro Paese,
È proprio l’Indicazione geografica causando, anche se non ci sono
protetta a costituire uno strumento dati ufficiali, danni economici
importante a garanzia della qualità pari a circa 60 miliardi di euro
e contro il rischio di contraffazio- ogni anno e danni d’immagine inesti- il mondo e in maniera preoccupan-
ni alimentari. Le denominazioni mabili. te, soprattutto su quei mercati che
d’origine sono, infatti, sinonimo Gli strumenti che possono garantire si rilevano più redditizi per i nostri
di eccellenza, qualità, legame con qualità e trasparenza sono proprio la produttori. Sia in termini economici
il territorio, cultura e tradizione, legge sull’etichettatura recentemente sia da un punto di vista occupazio-
competitività e occupazione. Il approvata all’unanimità e che anche nale i prodotti Dop e Igp costitu-
nostro Paese con le sue 217 De- l’Unione europea riconosce essere iscono l’asse portante dell’intero
nominazioni di origine protetta e la strada del futuro, e la difesa delle settore agricolo e agroalimentare
Indicazioni geografiche protette denominazioni. In questa direzione, nazionale. Le grandi e le piccole
si conferma leader europeo per i stiamo promovendo la qualità del- produzioni Dop, Igp e Stg sono per
prodotti agroalimentari registrati: le nostre produzioni Dop, Igp e Stg, il loro territorio di origine una fonte
un giusto premio al lavoro e alla sostenendo la più completa tutela importante di reddito e sviluppo, ed
bravura dei nostri operatori, che dei prodotti da ogni tipo di contraf- essendo inscindibilmente legate al
sanno consegnarci prodotti di ec- fazione o imitazione, che continua a territorio, non potranno mai subire
cellenza, in grado di affermarsi sui diffondersi a macchia d’olio in tutto reali politiche di delocalizzazione.

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sottolineato in rosso
TUTELA DEL PRODUTTORE E DEL CONSUMATORE: I PRESIDENTI PROVINCIALI DEI TRE TERRITORI
RICOMPRESI NELL’AREA CONSORTILE RICONOSCONO L’IMPORTANZA DELL’IDENTITÀ DEL RADICCHIO

L’identità certicata
dei “Fiori d’inverno”
di L
Leonardo
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ono passati più di dieci anni dalla pubbli- delle istituzioni e del mondo associativo, di coordi-
cazione del regolamento CE n. 1263/1996 nare e di fare rete e sistema all’interno del panora-
che ha assegnato a questo territorio la pri- ma delle tradizionali mostre e ere che si svolgono
ma attribuzione di un’Indicazione geogra- in tutto il territorio di produzione, per conoscere il
ca protetta per un prodotto della liera percorso produttivo e le qualità organolettiche dei
ortofrutticola in ambito nazionale: il radicchio. A radicchi trevigiani Igp e nello stesso tempo le valenze
questo primato si è aggiunto in questi anni il rico- ambientali, turistiche e culturali di un territorio.
noscimento ministeriale del Consorzio di tutela del
Radicchio, primo in Italia, come agente vigilante
del rispetto Igp nei mercati produttivi. Sono questi
risultati importanti per un prodotto che negli anni
è cresciuto nella qualità, nella nomea e nell’identi-
TUTELARE LE TIPICITÀ
di Francesca Zaccariotto, presidente della Provincia di Venezia
cazione del prodotto tipico legato al suo territorio.
Il radicchio Igp è innanzitutto un prodotto certi- Difesa dell’identità dei prodotti agricoli veneti? Credo che
cato che ha il pregio di tutelare entrambi i fronti: con questa amministrazione si “sfonda” la classica porta
produzione e consumo. E per questo va tutelato in aperta. Parlare del Radicchio rosso di Treviso e di quello
tutte le sue fasi di lavorazione e distribuzione sul Variegato di Castelfranco, signica soffermarsi su prodotti
territorio. Dieci anni d’impegno comune, della Pro- che fanno parte della nostra storia, della nostra identità e
vincia e del Consorzio di tutela, puntando proprio tradizione agricola. Appoggio in modo netto la battaglia del
all’identità del prodotto, hanno portato questi “Fio- Consorzio del Radicchio di Treviso e Variegato di Castel-
ri d’inverno” a farsi conoscere e apprezzare proprio franco Igp attraverso questo giornale, per la tutela del pro-
per la qualità certicata sulle piazze delle principali dotto. Una battaglia per la tutela dei marchi e dei prodotti
città italiane e in molte capitali, in Europa e anche tipici che questa Provincia ha iniziato n dall’inizio del suo
oltreoceano. insediamento.
Dieci anni di lavoro che hanno confermato la valen- Non possiamo e non dobbiamo permettere che il nostro
za di un progetto di marketing territoriale chiamato mercato venga invaso da prodotti di indubbia provenienza,
e che non rispettano alcun disciplinare. Nella nostra provincia ci sono agricoltori preparati, consapevoli
“Prodotto, Tradizioni & Territorio”, rispetto al
del fatto che bisogna lavorare esclusivamente per offrire ai consumatori prodotti di qualità. Bisogna di-
quale i radicchi trevigiani Igp sono inseriti in un
fendere il mercato da chi propone frodi, attuando una concorrenza sleale e distruggendo quelle imprese
paniere di oltre cento eccellenze agroalimentari
locali che hanno le carte in regola, e lavorano seriamente, aggiungendo valore alla nostra economia. E’
“made in Provincia di Treviso”. inutile negare che servono controlli seri e pene severe per garantire la sicurezza dei prodotti che pro-
Inoltre, merita menzione anche il lavoro portato poniamo ai consumatori, e che spesso varcano i conni nazionali. Il Radicchio di Treviso e il Variegato
avanti nel contempo per il riconoscimento della di Castelfranco fanno parte del patrimonio enogastronomico del nostro territorio, essi favoriscono la
Strada del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato cultura della buona tavola e il turismo enogastronomico nella nostra splendida provincia.
di Castelfranco. In quest’ampio progetto territoria-
le rientra anche la volontà comune, della Provincia,

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sottolineato in rosso
EDUCARE AL GUSTO AUTENTICO
di Barbara Degani, presidente della Provincia di Padova

Tutelare la nostra cultura enogastronomica, sostenere i prodotti tipici, promuovere una forma di turismo in larga espansione: sono alcune
delle priorità dell’amministrazione provinciale patavina per valorizzare il territorio e rilanciare l’economia. La promozione di prodotti come
il Radicchio rosso di Treviso e il Variegato di Castelfranco, dei quali la provincia di Padova è area consortile di produzione, rientra perfet-
tamente in questi obiettivi. Spingere il consumatore all’utilizzo di questi prodotti, vuol dire aiutarlo a scegliere cibi più sani, sostenendo al
contempo i nostri produttori agricoli e difendendoli da concorrenti sleali.
L’educazione al gusto, in particolare, propone una visione diversa e nuova del consumo, del cibo e della convivialità, recuperando valori che
fanno parte da sempre della nostra tradizione e valorizzando una componente centrale della nostra identità culturale. Anche perché il gusto
rappresenta il baluardo principale contro le frodi alimentari e la scarsa qualità.
Tra i molti prodotti tipici del nostro territorio, il radicchio rosso di Treviso e il variegato di Castelfranco sono fra i più conosciuti e fra i più
amati, soprattutto per la loro versatilità. Le ricette che li vedono protagonisti, spesso ori all’occhiello di grandi chef di caratura interna-
zionale, sono innovative e sosticate rivisitazioni di piatti semplici e tradizionali, espressione delle nostre radici contadine. Sono i migliori
ambasciatori della terra veneta nel mondo e soprattutto un’arma contro l’omologazione dominante del gusto e del consumo.

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NOVITA’ IN CASA FARDIN:
E’ NATA LA NUOVA SARCHIATRICE MECCANICA
La nostra azienda è specializzata nella vendita di attrezzature tecniche per l’agricoltura
(oltre che in quella di articoli per il giardinaggio professionale).

Avendo una attrezzata officina meccanica e di carpenteria, quest’anno abbiamo potuto


realizzare questo attrezzo che agevola moltissimo il lavoro di zappatura interpianta;
con il solo ausilio di due operatori ed alla velocità di 2-3 km/h riesce a coprire un impianto
di qualsiasi tipo di ortaggi.

Su richiesta si può avere tale attrezzo nella versione monofila. E’ disponibile anche a noleggio.

E’ possibile vederla al lavoro nel video che troverete nel nostro sito www.fardinmacchine.com
nella sezione “News del 25/07/2010” – oppure su Youtube cercando: Zappatrice – Prova
in campo nuova zappatrice meccanica.
lavori in corso
LA REALIZZAZIONE DI UNA CONFEZIONE ADATTA PER UN PRODOTTO DI PREGIO, COME IL RADICCHIO,
COPRE UNA VARIETÀ DI ASPETTI E PROBLEMATICHE

Ideare
del territorio di riferimento e del brand in modo da
poterli comunicare e veicolare con “distintività” ed
“unicità”).
Molti sono gli esempi di packaging che hanno deter-

il packaging
minato il successo di prodotti e produzioni, e anche il
Nordest è un laboratorio vincente in questo senso, ba-
sti pensare alle grappe Nonino o al caffè Illy, entrambi
hanno fatto della loro comunicazione attraverso i loro

vincente
pack uno degli elementi vincenti dell’impresa e dei
loro prodotti. Per il radicchio di Treviso e il variegato
di Castelfranco, qualora volesse individuare attraverso
il pack un’icona di riconoscibilità, oltre ad affrontare e
compiere i temi che ho sopra introdotto, e afnché il
proprio pack possa essere attuale ed in linea con
di Antonio Pasin, esperto in comunicazione
il green spirt di questi anni, la sda maggiore
sarà quella di saper individuare un contenitore
capace di raccontare al

I
mpostare un ragionamento attorno ad un nuovo pubblico degli esti-
packaging è oggi un compito complesso, in quanto
il pack non ha più solo una funzione di contenitore
e di visualizzatore della marca di riferimento ma
rappresenta il primo contatto di relazione con il
proprio cliente. Lasciando al passato la sempre attuale
dichiarazione “con Arrigoni compro a scatola chiusa”
vediamo di seguito quali possono essere i temi che
vanno sviluppati di fronte ad una nuova immagine e ad
un nuovo vestito per un prodotto.

Qualsiasi sia il prodotto da “inscatolare” vi pre-


senterò qui di seguito alcuni dei temi che legano e
coinvolgono il ragionamento attorno alla proget-
tazione e produzione di un nuovo contenitore. Se
poi il prodotto arriva direttamente dal campo ed è matori: il
ricco di umidità e di acqua il processo si rende ancor proprio posi-
più complesso e sdante. Nel linguaggio comune il stiche e i valori del prodotto; zionamento,
packaging indica tutte le attività e i materiali ne- - come una componente dell’esperienza del la grande
cessari a produrre l’involucro ed il contenitore di prodotto, oggi direttamente collegato con il cura e qualità della
un prodotto per la sua presentazione e consumo al mondo web attraverso quel l rouge che gli esperti produzione, la tutela del
pubblico. Oltre a proteggere il prodotto, il packa- chiamano e perseguono outernet. prodotto tipico e la genesi in un ter-
ging fornisce informazioni importanti su di esso e lo ritorio che ha portato alcune imprese ad essere leader
promuove. Il packaging design, quindi, può essere Considerando che il packaging ha una vita media a nei mercati internazionali di riferimento. Non vedo
inteso in quattro modi differenti: scaffale di circa 4/5 anni, il suo design deve rispondere perché non lo possa essere anche il prodotto “tipico”
- come mezzo di protezione e comunicazione di un ad un notevole numero di criteri per esser considera- per eccellenza. L’augurio, quindi, è che attorno ad un
prodotto; to di successo, come gli aspetti legati all’innovazione, progetto di packaging del radicchio si cristallizzi anche
- come uno dei concorrenti alla denizione di un alla sostenibilità, all’informazione e alla coerenza (è una strategia di comunicazione complessiva che va-
costo di un prodotto; fondamentale che il packaging rappresenti in modo lorizzi l’unicità di questo prodotto e del suo territorio.
- come la piattaforma su cui presentare le caratteri- concreto la propria “identità” e i “valori” del prodotto, Unico pack, unico territorio, unico Consorzio.

LA GAZZETTA DEL RADICCHIO 1| 2011 9


lavori in corso
L’OTTENIMENTO DELLA DOP E LA REALIZZAZIONE DELL’IMBALLO UNICO SONO LE STRADE DA PERCORRERE
PER TUTELARE MEGLIO UN PRODOTTO DI QUALITÀ COME IL RADICCHIO

Protezione essere benissimo quello di creare un’unica con-


fezione, riconoscibile immediatamente. Una
prova l’abbiamo svolta anche all’Apofv, realiz-
zando per il radicchio trevigiano una confezio-

e identità per
ne con l’immagine della piazza dei Trecento.
Il consumatore deve capire subito che si trova
di fronte ad un radicchio autentico e non ad
un’imitazione. Due strategie, quindi: la Dop per

il radicchio
brevettarlo e proteggerlo e la confezione unica
per consentire una corretta e immediata identi-
cazione. Obiettivo nale è quello di garantire
il consumatore sulla qualità del prodotto. E
per ottenere questo obiettivo dobbiamo essere
di Domenico Dal Bo’, procuratore Associazione produttori ortofrutticoli Veneto-Friulana (Apovf) più rigidi e selettivi sui nostri prodotti, dando
un indirizzo preciso. Inoltre, andrebbe mes-
sa mano anche sul tema sementi, escludendo

L
e azioni da intraprendere per tutelare farlo bisogna denire una volta per tutte le carat- qualsiasi forma di ibridazione, perché il seme
meglio la produzione del radicchio teristiche del prodotto, andando poi a controllare deve restare nel territorio di produzione, non
sono essenzialmente due: l’ottenimen- che queste siano rispettate con ispezioni mirate essere prodotto fuori. Dobbiamo essere nello
to del marchio Dop e una strategia da parte dal Consorzio, e quindi indirizzare la co- stesso tempo rispettosi del disciplinare e alleati
d’immagine che identichi il prodotto municazione per evidenziare al massimo queste dei consumatori, garantendo la provenienza dei
senza rischi di confusione. Per il primo aspetto caratteristiche. Un esempio concreto potrebbe nostri radicchi.
c’è una fondamentale differenza fra prodotti
Igp e prodotti Dop e francamente non capisco
come mai il radicchio non sia ancora consi-
derato un prodotto Dop. Questo, innanzitut-
to, per garantire che la produzione parta da
zero, ossia sin dalle sementi. Ma soprattutto
per difendere l’identità stessa del radicchio e
farla percepire al consumatore, troppo spesso
confuso da radicchi di cui non è ben chiara la
provenienza. La Dop rappresenta il contraltare
in agricoltura di quello che è il brevetto nell’in-
dustria e credo sia la strada da percorrere asso-
lutamente. Come il brevetto è unico, allo stesso
modo con la Dop si garantisce l’unicità del
prodotto, per le sue caratteristiche organolet-
tiche, forma e dimensione, e per la provenien-
za da un unico territorio. Quest’unicità deve
essere seguita da una corretta informazione
del prodotto radicchio, che distingua i radicchi
originali da quelli che non lo sono, evitando
la proposizione di immagini di radicchi che
magari possono anche essere uguali per forma,
ma non certo per caratteristiche organoletti-
che. Questo stato di cose va cambiato, altri-
menti si rischia di lasciare tutto al caso. Per

10 LA GAZZETTA DEL RADICCHIO 1| 2011


lavori in corso
PER CESARE BELLÒ, DIRETTORE DI OPO VENETO, BISOGNA RAFFORZARE ULTERIORMENTE L’IMMAGINE
DEL RADICCHIO CON LA CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO “BIODIVERSO”

Oltre l’Igp occorre andare oltre l’Igp e oltre la Dop, che resta-
no comunque punti fermi e di primaria valenza,
ma a questo punto occorre “qualcosa in più” per
far svettare in termini di identità, di qualità e di

e la Dop
quotazione i nostri radicchi trevigiani. Mi riferisco
all’opportunità di far riconoscere come “biodiver-
so” il territorio dove essi sono coltivati, creando le
condizioni perché lo stesso possa essere certicato
“Biodiversity friend”, amico cioè della biodiversità”.
CHE COSA DAREBBE QUESTO

P
er Cesare Bellò, direttore di Opo Vene- spesso sconcertato di fronte a scandali alimentari, “QUALCOSA IN PIÙ”, QUESTA
to, organizzazione di produttori orti- come quello recente delle “mozzarelle blu”. Giu- CERTIFICAZIONE?
coli che opera a livello internazionale, stamente è sempre più preoccupato per la sua sa- “Vuol dire, per restare ai nostri eccezionali
il radicchio rosso tardivo di Treviso lute ed è quindi attento alla sicurezza alimentare; radicchi, che si dà la garanzia di un cibo vera-
è la “Ferrari” degli ortaggi. Un’icona vuole essere certo che quello che mangia è sano mente genuino, espressione della nostra terra,
della terra veneta. La sua immagine, già fortis- e genuino, e può esserlo quando ha la garanzia della nostra civiltà, della nostra storia agricola,
sima, va ulteriormente rafforzata. E’ un prodot- della provenienza”. coltivato con metodi che rispettano l’equilibrio
to che va legato ancora di più al territorio per naturale degli ecosistemi. Per i consumatori
esaltarne l’identità e l’unicità, dovute al fatto CON L’IGP QUESTA GARANZIA C’È? vuol dire sicurezza di un radicchio naturale e
che cresce su una terra sana, in un ambiente “C’è, ma credo che si debba fare un ulteriore passo in sano, con una precisa identità che è valorizzata
pulito, dove la natura è sostanzialmente tute- avanti. Puntualizzata la provenienza, sarebbe bene dalla civiltà di provenienza e dalla coltivazione
lata. Sottolinea Cesare Bellò: “Il consumatore è arrivare ad un’ulteriore denizione: è un radicchio fatta in condizioni di rispetto per l’ambiente.
proveniente C’è crescente richiesta di questo tipo di pro-
da un’area in dotto a livello nazionale e internazionale con
cui è certica- soddisfazione di chi lo offre, prima di tutto dei
to uno svilup- coltivatori”.
po agricolo
sostenibile, PER IL RADICCHIO ROSSO DI TREVI-
frutto di buo- SO E IL VARIEGATO DI CASTELFRAN-
ne pratiche CO IGP CI SONO LE PREMESSE E LE
agronomiche, CONDIZIONI PER ARRIVARE ALLA
attento alle CERTIFICAZIONE “BIODIVERSITY
risorse biolo- FRIEND”?
giche. In altri “Direi proprio di sì. Basta pensare che una
termini que- grossa fetta di produzione si ha dentro il Parco
sto signica del Sile o negli immediati dintorni, un terri-
garantire che torio sano in un contesto paesaggistico stra-
il radicchio ordinario. E’ un’area dove è mantenuta una
come altri ricca biodiversità animale e vegetale. Si tratta,
prodotti della a questo punto, di migliorare le condizioni con
terra sono interventi che tutelino ulteriormente l’am-
sicuramente biente naturale e che incentivino l’agricoltura
di qualità e sostenibile. Dobbiamo sempre ricordarci che
sono coltivati la nostra orticoltura non può competere sul
in un ambien- piano della quantità. Può vincere soltanto sul
te di qualità. fronte della qualità e il nostro obiettivo deve
Ecco perché essere quindi la competitività sostenibile”.

LA GAZZETTA DEL RADICCHIO 1| 2011 11


fresche di stagione
AL VIA L’ALLEANZA TRA PRODUZIONI A MARCHIO EUROPEO (IGP E DOP) DEL VENETO E DI ALTRE REGIONI
CON L’OBIETTIVO DI CONSOLIDARE LA PRESENZA DI PRODOTTI TERRITORIALI DI QUALITÀ PRESSO
RISTORANTI E GRANDE DISTRIBUZIONE

Dop e Igp alleati seguano ricette classiche e che sottoscrivono


un protocollo di utilizzo di questi prodotti a
marchio di qualità europeo. I prodotti sopra

per la qualità
elencati, per specica missione dei loro con-
sorzi di tutela, devono essere valorizzati per le
loro specicità ma anche per il loro profondo
legame con i territori di provenienza in quanto
mezzo di promozione turistica ed economica
degli stessi. L’iniziativa vuole quindi favorire
la diffusione di tali prodotti ma soprattutto

U
n’alleanza fra produzioni Dop e Igp Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Tre- segnalare che il rispetto delle regole di produ-
per informare i consumatori sulle viso e Variegato di Castelfranco, proporrà una zione previste dai disciplinari di produzione
qualità e garanzie che stanno dietro scelta delle produzioni agroalimentari di eccel- permette di differenziarsi da produzioni indu-
alle eccellenze italiane. E’ con que- lenza del nostro territorio attraverso una serie di striali e con materia prima non tracciata.
sto obiettivo che è stato lanciato il eventi di promozione.
progetto “Scopri il gusto, scegli la qualità cer- L’intento è quello di creare una
ticata” che si svolgerà nel periodo che va da partnership tra vari territori
gennaio 2011 a marzo 2012. L’iniziativa, che della Regione Veneto, ma anche
gode del patrocinio delle associazioni regionali della Lombardia, della Provin-
di categoria Coldiretti, Cia e Confagricoltura e cia di Trento e del Lazio, valo-
dell’AOP Veneto Ortofrutta, mira all’informa- rizzando alcuni tra i principali
zione e alla promozione della qualità e della prodotti di qualità certicati con
sicurezza alimentare dei prodotti ortofrutti- marchio europeo (Igp o Dop),
coli di punta del Veneto a marchio europeo mediante eventi preceduti da
di qualità (Dop e Igp): il Radicchio Rosso di incontri di carattere tecnico tra
Treviso e Variegato di Castelfranco Igp, il operatori economici del settore,
Radicchio Rosso di Verona Igp,il Radicchio con la presentazione delle aree
Rosso di Chioggia Igp, l’Olio Extravergine di di produzione e delle modalità di
Oliva Garda Dop, il Riso Vialone Nano Vero- produzione, seguiti da degusta-
nese Igp e l’Insalata di Lusia Igp. Il progetto zioni effettuate in ristoranti che
prevede a questo scopo una serie di
azioni da realizzare tramite i sog-
getti che acquistano e distribuisco-
no il prodotto (grande distribuzione
e ristorazione), al ne di valorizzare
il metodo di produzione tradiziona-
le a marchio di qualità Igp e Dop,
rispetto al prodotto non certica-
to, per sensibilizzare gli operatori
commerciali e i consumatori sul
tema del valore intrinseco delle
produzioni di qualità e di sicurezza
alimentare.
“Scopri il gusto, scegli la qualità
certicata”, che ha come capola il

12 LA GAZZETTA DEL RADICCHIO 1| 2011


fresche di stagione
AVVIATA UN’INIZIATIVA ASSIEME AI DETTAGLIANTI DI UNASCOM-CONFCOMMERCIO PER PROMUOVERE
L’AUTENTICITÀ DEL RADICCHIO ROSSO E VARIEGATO DI CASTELFRANCO NEI NEGOZI DELLA MARCA

Riconoscere I NEGOZIANTI ADERENTI

l’Igp autentico
Francesca Cenci, Garte e Cemal S.a.s. - Cappella Maggiore
Denis Dal Bello, Ortofrutta Dal Bello S.a.s. - Castelfranco V.to
Michael Conte, Alimentari Martinello S.n.c. - Castello di Godego
Gianfranco Stocco, Ortofrutta Godigese - Castello di Godego
Loris Cirotto, Alimentari Cirotto Loris - Cavasagra di Vedelago
Michela Magaton, Mini Market S.n.c. - Cavasagra di Vedelago
Claudio Toldo, Centro Frutta Conegliano - Conegliano

U
produzione. E che rischiano solo di confondere i Bruno Della Pietà Casagrande, Della Pietà Casagrande
n segnale importante a garanzia
Bruno - Corbanese di Tarzo
della qualità e autenticità del Ra- consumatori, istillando dubbi più che leciti sulla
Donella Lunardi, L’angolo della frutta S.n.c. - Morgano
dicchio di Treviso e del Variegato loro origine e provenienza.
Annunziata Naverro, Ortofrutta Nuci - Ponte di Piave
di Castelfranco, ma soprattutto un “L’iniziativa – spiega Renzo Ghedin, presidente
Cosetta Milanese, Milanese Cosetta - Preganziol
invito verso i consumatori a pre- del gruppo dettaglianti ortofrutticoli di Una- Franco Salamon, Salamon Frutta - S. Lucia di Piave
ferire sempre gli “originali”, invece di quelli scom-Confcommercio – è partita con l’ultima Marco Menegazzo, Il Melograno S.n.c. - Spresiano
la cui provenienza non è molto chiara. Con edizione dell’Antica Mostra a Treviso, con la Renzo Sbeghen, Frutta e Verdura Sbeghen Renzo - Susegana
questo obiettivo è partita un’iniziativa nata distribuzione dei primi cartelli, che continuerà Silvio Paganini, Ortofrutta Paganini - Trevignano
dalla collaborazione fra il Consorzio di tutela e e si estenderà al resto della Marca nei prossimi Luigi Contaldo, Ortofrutta Contaldo Luigi - Treviso
Unascom-Confcommercio, la federazione che giorni. Per ora vi hanno aderito una trentina Costantino Manzan, Manzan Costantino & C. S.a.s. - Treviso
riunisce tutte le Ascom trevigiane, tesa a far di negozi della provincia, tutti aderenti a Con- Renzo Ghedin, Ortofrutta Ghedin Renzo - Treviso
conoscere meglio ai consumatori quali sono i fcommercio, che si sono impegnati nel tenere Anna Bottosso, Alimentari Frutta e Verdura Bottosso
negozi che propongono solo autentici radicchi disponibile per i propri clienti solo radicchio a Anna - Treviso
Igp. E che si è concretizzata con la realizza- marchio Igp. Ma la speranza è di poter aggiun- Giovanni Sartori, Ortofrutta Giovanni Sartori - Treviso
zione di una cartellonistica da esporre nei gere molto presto nuovi rivenditori ortofrutti- Mario Perin, Perin Mario - Treviso
negozi che vendono radicchi di provenienza coli, in modo da incrementare la lista attuale. E’ Maurizio Pozzobon, La Tua Bottega S.a.s. - Treviso
certa e garantita dal marchio Igp del Consor- un’iniziativa che intendiamo continuare a por- Alessandra Tasca, Ortofrutta Tasca S.n.c. - Treviso
Roberto Rui, Frutta e Verdura Rui Roberto - Vittorio Veneto
zio di tutela. Un passaggio fondamentale per tare avanti anche in futuro, sempre in collabo-
distinguere l’unicità di un prodotto di pregio, razione con il Consorzio di tutela del Radicchio
troppo spesso svilito da prodotti che ne imita- di Treviso e Variegato di Castelfranco Igp. Il cui
no il nome, ma non possono certo garantire le obiettivo primario è quello di offrire ai clienti la
stesse qualità come previste dal disciplinare di certezza di trovare sui banchi solo radicchio ga-
rantito dal marchio Igp. E’ prevista a breve
anche una campagna pubblicitaria per far
conoscere meglio l’iniziativa. Molti, infatti,
sono i negozianti che vendono radicchio,
ma sono pochi quelli che puntano solo
sull’Igp, quindi sull’autenticità del prodot-
to. L’esigenza è di far capire, invece, che
c’è e che è disponibile. Cosa che la grande
distribuzione, ad esempio, non fa. Noi ci
siamo presi quindi l’incarico di mettere in
evidenza il prodotto a marchio Igp, la cui
qualità è garantita dall’attività di verica
e controllo svolta quotidianamente dal
Consorzio stesso”.

LA GAZZETTA DEL RADICCHIO 1| 2011 13


fresche di stagione
RADICCHIO IN ALTA QUOTA
Il Re dei radicchi arriva in motoslitta nel Ri- nati e di tanti nobili ospiti, appassionati della Perbellini di Isola Rizza (Verona) e Giorgio
fugio Moritzino, nell’Alta Val Badia, a 2.100 buona cucina. E’ lui, il radicchio rosso tardivo Damini di Arzignano (Vicenza). Con loro gli
metri di quota. Arriva sontuoso, atteso, tra di Treviso, freschissimo e croccante, il prota- chef del gruppo trevigiano “Ristoranti del
applausi, pronto a deliziare con la sua re- gonista di una magica serata della Chef’s Cup radicchio”, presieduto da Arturo Filippini.
galità i delicatissimi palati di cuochi blaso- Südtirol. Forse la serata più originale e più La serata è stata animata dal giornalista
suggestiva, sicuramen- sportivo Ezio Zermiani, che tra gli altri ha
te molto spettacolare, intervistato Cesare Bellò, direttore di Opo
di una settimana di Veneto, che ha definito il radicchio rosso di
manifestazioni dedica- Treviso Igp la “Ferrari” degli ortaggi italiani.
te alla grande cucina Alla Chef’s Cup, giunta alla sesta edizione, i
italiana ed ai prodotti prodotti tipici hanno avuto una grande oc-
tipici. casione per dimostrare la loro eccezionalità
“Veneto tra le stelle” in cucina. I “Radicchi d’oro”, riconoscimento
è stato il tema dell’ap- che sigla l’amicizia con i Radicchi Igp del
puntamento gastrono- Veneto, sono stati consegnati a Claudio Me-
mico, come stellati i lis, Arturo Spidocchi e Norbert Niederkofler,
cuochi che hanno par- cuochi stellati dell’Alta Badia.
tecipato al gran gala, in
primo piano Giancarlo (A. Squizzato)

IL CONSORZIO SU FACEBOOK
E YOUTUBE
Come avevamo annunciato già sullo scorso numero, il Consorzio ha iniziato la
sua presenza sui principali social network. I primi passi di questa nuova stra-
tegia di comunicazione sono stati l’apertura della pagina ufficiale su Facebook
(www.facebook.com/radicchiorosso) e del canale ufficiale su YouTube (www.

L’ANTICA MOSTRA youtube.com/radicchioditreviso). La presenza su Facebook vuole diventare


un punto di riferimento importante per conoscere, sia agli appassionati che ai

SI VESTE DI NUOVO
soci, non solo le attività svolte direttamente dal Consorzio ma anche notizie,
informazioni e curiosità legate al radicchio nel mondo. Inoltre vuole diventare
anche un luogo per discutere insieme o per inserire idee, fotografie, ricette o
Un’Antica Mostra diversa dal solito, quella tenutosi quest’anno dal 17 al 19 dicem- quanto altro. Basta diventare “fan” della pagina e sarà possibile interagire con
bre scorso a Treviso. Tanto diversa da stupire persino il vicesindaco Giancarlo commenti alle notizie o inserendo direttamente anche propri contenuti (com-
Gentilini, che durante l’inaugurazione è rimasto sorpreso nel non vedere il con- prese foto e video). Dedicato ai video è invece il canale YouTube, che conterrà
sueto tappeto di radicchi in piazza dei Signori. In questa edizione, la 111esima, si sia video prodotti direttamente dal consorzio, con interviste ad esperti e pro-
è puntato, invece, sulla modernità e sull’immagine, una sorta di segnale di rottura duttori, che i servizi dedicati al radicchio trasmessi delle principali televisioni
con il passato, posizionando un maxischermo gigante che rilanciava per tutta la nazionali, ma anche video di particolare interesse sempre legati al fiore d’in-
durata della mostra le più belle immagini dedicate al ore d’inverno, dalle varie verno. Sia la pagina Facebook che il canale YouTube saranno legati a doppio
fasi della lavorazione sino ai percorsi della strada del radicchio. Sempre nel ma- filo al sito ufficiale del Consorzio (www.radicchioditreviso.it), che nei prossi-
xischermo sono state mostrate anche le immagini dei negozi che hanno allestito mi giorni uscirà con una veste nuova, più moderna e accattivante, in linea con
le loro vetrine dedicandole interamente al Radicchio rosso di Treviso e Variegato le esigenze di comunicare sempre al meglio novità, informazioni e prospettive
di Castelfranco Igp. Fra gli altri eventi che hanno caratterizzato la manifestazio- dei nostri prodotti.
ne, da segnalare l’allestimento di una mostra di zucche intagliate, tenuto il sabato
presso la Loggia dei Cavalieri, e l’esposizione della miglior produzione di radicchi IL CONSORZIO SUL WEB
realizzata da 33 produttori soci del Consorzio, la domenica. Come da tradizione, Internet: www.radicchioditreviso.it
si sarebbe dovuto eleggere il miglior radicchio della mostra, ma nonostante molti Facebook: www.facebook.it/radicchiorosso
commenti favorevoli della giuria, non è stato scelto nessun vincitore per questa YouTube: www.youtube.com/radicchioditreviso
edizione. Fra le autorità presenti in piazza dei Signori all’inaugurazione della
mostra di quest’anno, oltre al vicesindaco Gentilini, c’erano anche Fulvio Pettenà,
presidente del consiglio provinciale, l’assessore all’agricoltura della provincia di
Treviso Marco Prosdocimo e Renzo Ghedin, presidente del gruppo dettaglianti
ortofrutticoli di Unascom-Confcommercio.

14 LA GAZZETTA DEL RADICCHIO 1| 2011


fresche di stagione
IL RADICCHIO ALL’UNIVERSITÀ
Partita la quinta edizione del tare e di promozione del territorio. Spumanti d’Italia, Altamarca,
Master in Cultura del Cibo e Il master, coordinato dal professor Consorzio Tutela Grana Padano,
Vino, sostenuto anche dal nostro Roberto Stevanato di Ca’ Foscari e Consorzio Tutela Radicchio Rosso
Consorzio ideato da Gianni Moriani, si pro- di Treviso e Variegato di Castel-
pone di dare una risposta concreta franco, Consorzio Tutela Formag-
Un’esperienza accademica e lavo- ed efficace alla richiesta sempre gio Casatella Trevigiana Dop e da
rativa unica, un successo decretato più elevata di pro-
sia dagli studenti che dai docenti e fili professionali
dalle aziende coinvolti nelle pre- specializzati nella
cedenti edizioni: queste sono le gestione e valoriz-
lusinghiere premesse alla quinta zazione del patri-
edizione del Master universitario monio alimentare e
di primo livello in Cultura del Cibo vitivinicolo. Dato il
e del Vino, che è ripartito ufficial- carattere interdisciplinare, al Ma- Bisol, Jeio, Bel Star, Relais Duca
mente giovedì 27 gennaio nella ster in Cultura del Cibo e del Vino di Dolle, Venissa, Latteria Soligo,
prestigiosa sede di Valdobbiadene. possono accedere i laureati triennali Pagnan, Forno d’Asolo, Bibanesi,
E questo Master non poteva dav- o magistrali di qualsiasi discipli- Birra Pedavena, Colomberotto,
vero scegliere sede migliore, dato na. Sono previste borse di studio, Labozeta, Salumi De Stefani, Pasta
che il suo obiettivo è coinvolgere i agevolazioni e facilities. Il Master Zara, Corriere del Veneto, Radio
partecipanti in significative espe- – patrocinato dal Ministero delle Padova e da altre realtà produttive
rienze presso le più interessanti Politiche Agricole – è sostenuto dal del territorio. Info: 338 69 77 236,
realtà produttive dell’agroalimen- Comune di Valdobbiadene, Forum www.mastercibovino.it
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NASCE IL PRIMO CONSORZIO ITALIANO DI PROMOZIONE TRA IGP DI SECONDO LIVELLO.
UN PIANO PER VALORIZZARE IL PRODOTTO VENETO CERTIFICATO NEL MERCATO INTERNAZIONALE,
CON LA “BENEDIZIONE” DEL PRESIDENTE ZAIA

I radicchi veneti
Igp si uniscono
questo il commento di Paolo Manzan, presidente
del Consorzio tutela Radicchio rosso di Treviso
e Variegato di Castelfranco Igp. “Siamo consci
del fatto – ha detto Manzan a Berlino – che in
questo momento di crisi globale, che penalizza

M
utuando le esperienze di aggrega- ce, il radicchio. I consorzi dei radicchi IGP Veneti particolarmente le produzioni europee, la solu-
zione tra imprese per affrontare di Treviso, Chioggia e Verona hanno presentato zione sia la collaborazione tra le nostre diverse
la crisi e i mercati, per la prima questa inedita strategia commerciale nel conte- realtà produttive, accomunate da un medesimo
volta in Italia tre consorzi uniscono sto della Fiera ortofrutticola internazionale Fruit proposito: una maggiore incidenza nel mercato
le proprie forze per promuovere Logistica, tenutasi presso la Fiera di Berlino dal 9 internazionale e una migliore comunicazione del
prodotti diversi, seppur legati alla stessa matri- all’11 febbraio scorso, alla presenza del ministro nostro prodotto nei confronti del consumatore.
delle Politiche agri- Affrontiamo la sda di essere i primi consorzi
cole Giancarlo Galan. in Italia a mettere in campo una simile azione
Dallo stand espositivo sinergica, con la consapevolezza che, insieme,
della Regione Veneto, non solo saremo capaci di dispiegare maggiori
Paolo Manzan, presi- risorse, ma saremo anche più forti nell’esaltare
dente del Consorzio le nostre peculiarità”.
tutela Radicchio Ros-
so di Treviso e Varie-
gato di Castelfranco
Igp (soggetto capola
del progetto), Lorenzo
Ambrosi e Patrizio
Garbin, presidenti
rispettivamente del
Consorzio Radicchio
di Verona Igp e del
Consorzio Radicchio I presidenti dei tre Consorzi Igp, a sinistra Patrizio Garbin
di Chioggia Igp, han- del Radicchio di Chioggia e Lorenzo Ambrosi del Radicchio
no illustrato questa di Verona e a destra Paolo Manzan del Radicchio di Treviso
e Castelfranco, con il ministro Giancarlo Galan
iniziativa mirata al
consolidamento della
posizione del Radic-
chio Veneto Igp del
mercato internaziona-
le, ampiamente rap-
presentato all’interno
dell’evento berlinese.
Il fiore che vive e racchiude “I nostri Consorzi

il cuore che si mangia... rappresentano e tute-


lano varietà ben dif-
il fiore della Marca ferenti del radicchio”, I presidenti dei consorzi Igp dei radicchi veneti con
l’assessore regionale Maurizio Conte e la vicepresidente
dell’Unione delle province venete e presidente della
www.provincia.treviso.it Provincia di Padova, Barbara Degani
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NELLA MARCA, ALLA SCOPERTA DELLE “RADICI” DEL FIORE D’INVERNO

Un viaggio del
tamente dall’attuale presidente del Consorzio
Paolo Manzan. Tanti conoscono il radicchio,
ma capire cosa c’è oltre un normale radicchio,
a partire dalla funzione della particolare acqua

gusto da Bolzano
di risorgiva del ume Sile, ci ha lasciati lette-
ralmente a bocca aperta. Vedere tutti questi
passaggi e trattamenti, quasi tutti apportati ma-
nualmente, ci ha fatto venire in mente un unico

a Treviso
altro prodotto in qualche modo assimilabile: la
carne giapponese del manzo di Kobe, la più co-
stosa al mondo per i trattamenti particolarissi-
mi dell’animale. Quindi il radicchio tardivo Igp
ci sembra poter essere nel settore delle verdure,
quello che è il “Kobe” nel settore delle carni.
Capire questa storia è fondamentale per riu-

U
n gruppo di una quindicina di ap- Quindi a questo viaggio non mancava proprio scire ad apprezzare nel vero senso della parola
passionati – guidati da Franz J. niente, compresi gli incontri con i produttori questa eccellenza, che non sazia solo lo stoma-
Mitterrutzner, già direttore del stessi e una meravigliosa cena con “I prodotti, la co, ma la mente e l’anima. Nel nostro piccolo
Consorzio Speck Alto Adige – non carne Italiana” (di Unicarve) preparata dal sa- gruppo siamo riusciti a sentirla, questa storia,
solo del buon mangiare e bere ma piente Bruno Bassetto, autore del libro “Fra tagli e ci ha arricchito non solo un ne settimana,
anche della cultura, del sapere che sta dietro i e frattaglie”. Vini e piatti locali ovviamente al ma la vita, sceglieremo e acquisteremo ora di
prodotti che arricchiscono la vita giornaliera. centro in Casa Cecchetto dove potevamo anche conseguenza. Grazie a tutti quelli che hanno
Partiti con l’idea iniziale di vedere “in diretta” analizzare la differenza che può fare il bicchiere contribuito.
la storia incredibile di una verdura che ren- nell’apprezzamento di un vino, quando si tratta
de il suo meglio dopo un lungo percorso di della produzione di Federico De Majo marchiata Gli amici Altoatesini
coltivazione, trattamenti e trapianti proprio in Zafferano.
quella stagione nella quale la crescita naturale Nonostante questo
fa una pausa: l’inverno. Ossia di capire dalla ricchissimo pro-
“radice”, in tutti sensi della parola, cosa sta gramma, siamo
dietro questo mito del “ore d’inverno”. Ma rimasti comunque
vedere e capire l’origine di un prodotto non impressionati so-
può ovviamente mai limitarsi ad uno solo, in prattutto dalla visita
quanto è sempre l’insieme degli alimenti e dei all’azienda agricola
piatti tipici di una regione che fa comprendere dei Fratelli Franchet-
meglio il singolo. Questo lo sa benissimo il sa- to, guidati da Lino,
piente organizzatore del viaggio nella “Marca”, già presidente del
Walter Brunello – anche lui non solo appas- Consorzio di tutela
sionato buongustaio, ma ricco di esperienza del Radicchio rosso
professionale nel settore, come ex-presidente di Treviso e varie-
di Buonitalia – e quindi al programma ha gato di Castelfranco
aggiunto ovviamente il Prosecco nella sua Igp, con l’articolata
espressione più nobile, il Cartizze di Bisol, il e particolarissima
Raboso di Giorgio Cecchetto, ma ci ha fatto storia di questo stra-
conoscere anche salumi (De Stefani), formaggi ordinario prodotto
(Latteria Soligo) e la stessa città di Treviso con raccontataci poi in
una visita guidata nei quartieri del centro e ad serata, mentre lo
una mostra d’arte (“Il Pittore e la Modella”). degustavamo, diret-

18 LA GAZZETTA DEL RADICCHIO 1| 2011


chef in red
UNA NUOVA RUBRICA PER IL NOSTRO GIORNALE, DEDICATA AGLI CHEF AMICI DEL RADICCHIO ROSSO DI TREVISO
IGP. A DEBUTTARE È LO CHEF TINO VETTORELLO, CHE OFFRE AI NOSTRI LETTORI ANCHE UNA SUA RICETTA

Tino Vettorello: La ricetta

RADICCHIO ROSSO DI
l’ambasciatore TREVISO IGP MARINATO
CON CARPACCIO DI
del radicchio MANZO ALLE ERBE FINI
• Mondate il radicchio, lavatelo, tagliatene solo
il cuore circa 4-5 cm con alcune foglie, met-

A
tetelo a marinare (24 ore) con acqua, aceto
priamo questa rubrica dedicata agli inoltre la sua cucina a ere enogastronomiche e e aggiunta di un pizzico di zucchero, olio ex-
chef appassionati al radicchio con un a rassegne come Vinitaly, Vinexpo di Bordeaux,
tra vergine di oliva, foglie di alloro, cannella e
vero ambasciatore dei ori d’inverno: Anuga di Colonia, Salone del Gusto di Torino, Tut-
chiodi di garofano.
Tino Vettorello. Titolare del Ristorante tofood di Milano, Cibus di Parma e Identità Golose
• Prendete del carpaccio di manzo (ideale è la
con macelleria Tino a Roncadelle di di Milano. In questa intervista ci racconta la sua
Ormelle, da 14 anni punto di riferimento per la cucina e soprattutto il suo rapporto col radicchio. parte di girello, preferibilmente di sorana),
ristorazione di qualità. Con la sua “Tino Eventi” mettetelo a marinare (24 ore) sotto sale con
lo chef trevigiano ha gestito la ristorazione in QUAL È LO STILE CHE CARATTERIZZA succo di arancia (anche la buccia), spezie ed
manifestazioni di rilevanza internazionale come LA SUA CUCINA? erbe fini.
ai Mondiali di nuoto di Roma, alle Mostre del Ci- “La losoa della mia cucina è quella di utilizzare • Preparate una cialda di pane (non salato),
nema di Berlino, Cannes e Venezia, alle Olimpia- sempre e soltanto prodotti di qualità, tutti certi- adagiate da un lato il carpaccio tagliato sotti-
di Invernali di Vancouver, all’Heineken Jammin’ cati per offrire una maggior garanzia al consu- le e dall’altro il Radicchio rosso di Treviso Igp.
Festival di Mestre e a molte altre. Ha portato matore. Propongo piatti della tradizione rivisi-
tati, senza trasformarli in modo eccessivo ma
esaltandone piuttosto i gusti e i sapori. Punto
molto nel mio ristorante anche sulla libertà di Indirettamente mi considero un vero amba-
scelta del cliente, che può selezionare diretta- sciatore di questo prodotto principe della terra
mente dal bancone d’esposizione sia la carne da trevigiana, visto che l’ho portato e fatto degusta-
cucinare, ed ecco il motivo della macelleria an- re molto spesso e con grande successo”.
nessa, sia i vini dalla cantina. E’ una cucina che
ho portato in tutti i grandi eventi che ho seguito QUALI SONO LE SUE PECULIARITÀ?
personalmente, basata sulla qualità certicata, “La qualità migliore del radicchio dal punto di
rispettosa dei disciplinari di produzione delle vista gastronomico è la sua estrema versatilità,
eccellenze agroalimentari venete ed italiane. visto che può essere utilizzato praticamente su
tutti i piatti, dagli apertivi ai dolci. Si abbina be-
COME UTILIZZA IL RADICCHIO NEI nissimo con tutto, grazie al suo sapore e al gusto.
SUOI PIATTI? Va benissimo nella classica forma con risotto, ma
“Il radicchio è da sempre un elemento forte anche abbinato alla casatella trevigiana, inoltre è
della mia cucina. Molto apprezzato all’estero, un prodotto che si presta molto anche per piatti
soprattutto in Germania, Russia e nei paesi innovativi, per una cucina creativa. Anche menù
dell’Est, grazie alla sua grande facilità di abbi- completi a base di radicchio vanno benissimo,
namento, sia con piatti di carne che di pesce. perché non danno nessuna pesantezza”.

LA GAZZETTA DEL RADICCHIO 1| 2011 19


uno di noi
LA GRANDE ESPERIENZA DI LUCIO TORRESAN, GIÀ PRESIDENTE DEL CONSORZIO, TRASMESSA A FIGLIO
E NIPOTE PER UN’AZIENDA MODERNA E ORIENTATA AL FUTURO, GRAZIE AL FOTOVOLTAICO

Radicchio
tura, creando
un’azienda
più razionale
e guardando

sostenibile
al futuro. Si
tratta sicu-
ramente di
una strada
da percorrere
per chi crede

P
assione, tradizione e innovazione. grande opportunità nell’agricoltura ed ha una forte passione
Sono queste le leve che hanno spin- offerta dal Psr, il per questo mondo”.
to Lucio Torresan ad occuparsi, con Piano di Sviluppo
successo in orticoltura. Già presidente Rurale, utilissimo COME FUNZIONA, NEI DETTAGLI?
del Consorzio del Radicchio Rosso se realizzato con “Nel nostro caso si tratta di un impianto foto-
dal 2006 al 2008, è attualmente in pensione ma lungimiranza e con voltaico poco al di sotto dei 30 kilowatt, che
continua a fornire a sua consulenza ed espe- correttezza. Ma serve a fornire energia elettrica alle nostre celle
rienza alla conduzione della “Tenuta al Parco”, che richiede d’altro canto un grande impegno. frigo ed alle attrezzature per la lavorazione del
di Morgano (TV), oggi gestita dal glio Paolo Il contributo del Psr è del 50%, ma ci vuole un radicchio. Per realizzarlo abbiamo giù utiliz-
Torresan, perito agrario in attesa di laurearsi, e agronomo che segua passo per passo l’iter buro- zato i contributi in conto energia previsti sino
dal nipote Carlo Torresan, agronomo. Partita nel cratico, che prevede numerose regole da rispetta- al 31 dicembre. Adesso stiamo a vedere come
2005 da una precedente azienda zootecnica poi re. L’idea fondamentale, comunque, è stata quella cambieranno le misure di questi contributi per
riconvertita all’orticoltura, con gran fatica e molti di portare avanti un’agricoltura più moderna e il prossimo anno, che comunque dovrebbero
investimenti, l’azienda oggi produce ortaggi di sostenibile”. diminuire. Si è trattato di un intervento diret-
qualità come l’asparago di Bassano Igt e appunto to, ma anche di un investimento per l’azienda,
il Radicchio, grazie anche al grande aiuto fornito E CON QUEST’OBIETTIVO, QUALE che permetterà di diminuire i costi e alla ne si
dal Consorzio. E fa anche vendita diretta. PROGETTO AVETE REALIZZATO? pagherà da solo. Nel giro di 6-8 anni dovrebbe
“Il progetto realizzato grazie ai contributi del poi cominciare anche a far guadagnare, gra-
CHE TIPO D’INVESTIMENTI SONO Piano di Sviluppo Rurale è stato quello di re- zie ai contributi previsti dal conto energia ma
STATI APPORTATI ALL’AZIENDA? alizzare un impianto fotovoltaico per l’azien- anche cedendo l’energia prodotta in sovrappiù
“Abbiamo voluto sfruttare innanzitutto la da. E’ nato innanzitutto con lo scopo di re- all’Enel. L’impianto è stato integrato sul tetto
alizzare un investimento futuro che fosse del capannone dell’azienda adibito alle celle
anche in grado di ridurre i costi aziendali, frigo e con annessi i locali per lo stoccaggio ed
ma soprattutto con l’idea di avvicinarsi il lavaggio del radicchio. Essendo all’interno del
ad una concezione moderna dell’agricol- Parco del Sile, non abbiamo avuto alcun proble-
ma a fare la richiesta d’installazione”.

UN RICORDO DEL SUO PERIODO DA


PRESIDENTE DEL CONSORZIO…
“E’ stata una bella esperienza, che ho dovuto
mollare a causa dei molti impegni di lavoro.
Era difficile ad un certo punto conciliare le
due cose, il lavoro in azienda e quello istitu-
zionale. Ci vuole tempo, passione e dedizio-
ne. Quello che vorrei vedere realizzato, però,
è il vedere che tutti facciano squadra intorno
al Consorzio”.

20 LA GAZZETTA DEL RADICCHIO 1| 2011


strada facendo
IL BILANCIO DEL 2010 DELLA STRADA DEL RADICCHIO, CON TUTTE LE MANIFESTAZIONI PROMOZIONALI
REALIZZATE IN STRETTA COLLABORAZIONE COL CONSORZIO

Un anno
di iniziative
L’
anno appena concluso ha visto la Strada relazioni connesse ai temi
del Radicchio protagonista di molte ini- del cibo, dell’arte e del terri-
ziative promozionali, tese a valorizzare torio nel loro unico e conti-
il territorio di produzione del radicchio nuo interagire.
Igp in stretta collaborazione con il Con- Un importante strumen-
sorzio di Tutela, la Regione Veneto, le Province, to informativo impiegato
i Comuni e le Pro Loco. Cerchiamo quindi di dall’Associazione per l’opera
riassumere in maniera sintetica le attività che di divulgazione della propria
maggiormente hanno caratterizzato il lavoro attività è stato la partecipa-
della Strada nel corso del 2010. zione a numerose manifesta-
zioni e ere di settore, ciò al
CONVEGNI E FIERE ne di stimolare l’interesse di operatori e turisti
Merita senz’altro menzione l’organizzazione verso il territorio e le sue eccellenze non solo eno-
della conferenza dal titolo “Arte alimenti, arte gastronomiche, ma anche paesaggistiche culturali
paesaggio”, svoltasi il 9 gennaio 2010 nella e artistiche, nonché di divulgare l’importanza e
magnica cornice della tenuta di Villa Emo a il valore dei prodotti tipici a marchio tutelato. In
Fanzolo di Vedelago. Il convegno ha registrato tali manifestazioni, oltre al contatto diretto con i
un numero elevato di partecipanti e ha visto visitatori, si è garantita la distribuzione di ma-
il succedersi di quattro relatori di nota fama, i teriale divulgativo e di prodotti in degustazione.
quali hanno presentato una serie di apprezzate In alcune di tali manifestazioni l’Associazione
ha preso parte in forma indiretta
mediante fornitura di supporti
promozionali usufruendo di spazi
promozionali messi a disposizione
da altri organismi. ricadenti nell’area di produzione del radicchio
Non sono state tralasciate le Igp. Particolarmente signicativa è stata l’or-
manifestazioni e ere locali, sem- ganizzazione e realizzazione, in collaborazione
pre molto partecipate e ricche con la Pro Loco di Scorzè, dell’evento dal titolo
di iniziative che richiamano le “La strada del radicchio incontra”, nell’ambito
tradizioni agresti del territorio, e della festa del radicchio di Rio San Martino,
come tali di grande valore storico nella quale si sono succeduti diversi momenti
e culturale. In particolare è impor- culturali e popolari che hanno visto l’intervento
tante ricordare la partecipazione, di Rai Uno con il programma “La vita in diret-
in collaborazione con il Consorzio ta”, la partecipazione di Beppe Bigazzi in veste
di Tutela e le Pro Loco, agli eventi di giudice nel terzo concorso gastronomico per
legati alla rassegna “Fiori d’Inver- istituti alberghieri e la celebrazione del gemel-
no”, svoltasi nei numerosi comuni laggio con il Comune di Fivizzano.
«

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strada facendo
Altro momento importante che ha suggellato Il bilancio del 2010 può in denitiva ritenersi noi quanti abbiano idee o consigli per rendere
l’amicizia e la sinergia tra diversi territori e positivo, considerando anche che l’Associazione più efcaci le nostre iniziative. Siamo consape-
prodotti tipici della Regione Veneto è stato il opera senza proprio personale ma con solo alcune voli che solo attraverso la sinergia e lo scambio
gemellaggio della Strada del Radicchio con la collaborazioni esterne. Grazie infatti all’apporto di idee e di conoscenze è possibile migliorare la
Strada del Riso Vialone. La cerimonia si è svol- volontario di molte persone e dei soci che credo- capacità di comunicazione ed accrescere l’inte-
ta a Isola della Scala in occasione della Fiera no nei principi ispiratori dell’Associazione, è stato resse verso il radicchio Igp e i luoghi da cui trae
del Riso Vialone con la partecipazione delle possibile realizzare molte delle attività esposte. origine.
autorità e della Confraternita del Tabarro, ad Nella consapevolezza che molte
essa è seguita una degustazione con piatti tipici cose sono ancora da fare per dare
preparati dal nostro ristoratore “La Pasina”. il giusto risalto al nostro territo-
rio, invitiamo a collaborare con
LA STRADA IN TASCA
Con l’intento di dotarsi di un
adeguato strumento editoriale,
che non sia il semplice opuscolo
illustrativo o la classica brochure,
la Strada del Radicchio ha rea-
lizzato il volume “La strada del
radicchio”, di 100 pagine, prezio-
samente rilegato e dall’aspetto
accattivante, che riassume oltre
agli itinerari della strada anche
le bellezze naturali, artistiche
e culturali presenti nei diversi
tragitti. Questo strumento edi-
toriale si presta quale adeguato
biglietto da visita di un territorio
unico nella sua ricchezza di ambienti, tradizio-
ni, monumenti. Il volume, itinerante raccolta
di gusti e luoghi, può essere consultato anche 2010: GLI EVENTI DELLA STRADA
nel sito ufciale dell’associazione (www.strada-
delradicchio.it). A tale volume si è aggiunta la
DEL RADICCHIO
realizzazione di un depliant illustrativo con in-
serita una piantina stradale, i punti di interesse LUOGO INIZIATIVA PROMOZIONALE PERIODO
artistico e culturale, i luoghi dove degustare il VERONA Vinitaly 10 APRILE
radicchio e dove alloggiare;
PARMA Cibus 9-13 MAGGIO
Un’altra attività qualicante è stata la predi-
sposizione, in collaborazione con le Strade dei BIBIONE Summer Wine Festival 25-26 GIUGNO
Vini e dei Prodotti Tipici del Veneto, di una se- TREBASELEGHE Fiera dei Mussi 7 SETTEMBRE
rie di proposte turistiche, supportate da guide NOALE Fiera del rosario 3 OTTOBRE
distribuite presso i principali tour operator. Ed
ISOLA DELLA SCALA Fiera del Riso Vialone gemellaggio 2-3 OTTOBRE
è ormai in dirittura di arrivo anche la realiz-
zazione della cartellonistica stradale indicante TORINO Salone del gusto 21-25 OTTOBRE
gli itinerari del radicchio Igp, attività svolta CASTELFRANCO V.TO Festa del Ringraziamento 7 NOVEMBRE
in collaborazione con i Comuni e le Province RIO SAN MARTINO Festa del radicchio rosso Igp 19-21 NOVEMBRE
interessate. Una particolare attenzione inne è
stata data all’aggiornamento del sito www.stra- VINCI (FI) 500° anniversario Leonardo Da Vinci 20-21 NOVEMBRE
dadelradicchio.it, implementato con i luoghi di CASELFRANCO V.TO Festa del radicchio variegato di C. 16-19 DICEMBRE
interesse, la storia, le ricette, dove mangiare, TREVISO Radicchio in piazza con maxischermo 18 DICEMBRE
dove dormire e tutte le informazioni sul territo-
rio di produzione del radicchio.

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COME SCEGLIERE, PREPARARE E CONSERVARE NELLE CELLE FRIGORIFERE LE PIANTE DI RADICCHIO
TARDIVO PRIMA DI METTERLE IN FORZATURA

La conservazione
post-raccolta
di Federico Nadaletto, tecnico Opo Veneto

L
a conservazione post raccolta del ra- completa maturazione in campo dell’ecotipo che LA FRIGOCONSERVAZIONE
dicchio può sembrare un’operazione dobbiamo conservare, questo perché nel periodo Innanzitutto bisogna preparare le piante, che
semplice ma va sempre tenuto a mente di conservazione, che varia dai 60 ai 90/110 gior- debbono essere asciutte, quindi bisogna toglie-
il concetto fondamentale che dobbiamo ni, la pianta subisce degli stress termici dovuti re tutte le foglie senescenti, quelle che nor-
conservare un “essere vivente”. Infatti, alle basse temperature che la portano a matura- malmente, sorreggendo la pianta eretta per il
dopo la conservazione in ambiente protetto o in zione completa per la forzatura. ttone, cadono verso il basso. Vanno sistemate
cella frigorifera, il radicchio di Treviso tardivo Le piante da conservare devono essere completa- verticalmente su casse che poi possono essere
dovrà andare in forzatura, quindi i parametri mente sane, quindi non devono presentare sin- messe nei bins; non debbono essere troppo
dello stesso devono essere atti a far riprendere tomi di Oidio (muffa bianca), Alternaria (chiazze pressate e nella sistemazione nei bins devo-
alla pianta un’attività biologica non indifferen- nere tondeggianti), Sclerotinia (imbrunimenti al no avere dei piccoli spazi per permettere una
te. Ma partiamo dall’inizio. colletto), Botrite (chiazze prima chiare e poi con buona circolazione dell’aria. Nello stesso modo
muffa grigia) e ovviamente le radici devono es- i bins vanno posti in cella frigo con degli inter-
LA SCELTA DELLE PIANTE sere completamente sane e ben sviluppate, senza spazi tra di loro. Stoccati i bins in cella (ovvia-
Le piante atte alla frigoconservazione devono malformazioni evidenti al colletto. Apro una pa- mente solo il radicchio da conservare), la cella
essere di un ecotipo Tardivo, normalmente rentesi su Oidio, Sclerotinia e Botrite. Il primo è va regolata a -2° C, ricordando che nelle ope-
classicate a raccolta “Gennaio”, perché si trat- una patologia subdola, in quanto molte volte non razioni di prelevamento del prodotto bisogna
ta di ecotipi più rustici, che sopportano molto riusciamo a riconoscerla, ma nel momento della essere molto celeri, in quanto gli sbalzi termici
meglio le basse temperature grazie anche all’ap- forzatura, inibendo le attività siologiche della sono deleteri per la durata del prodotto.
parato fogliare molto vigoroso. La raccolta delle pianta, la rende incapace di difendersi da patolo- La conservazione, senza grosse perdite, può va-
stesse deve avvenire nel periodo che precede la gie peggiori come Sclerotinie, Batteriosi e Botrite. riare dai 60 a 120 giorni, ma ovviamente questo
Le seconde (Sclerotinie e Botrite), sono dipende dal prodotto che abbiamo stoccato.
patogeni che lavorano anche a basse Durante la frigoconservazione, la pianta subisce
temperature, infatti, sono attive anche un congelamento e una disidratazione, quindi,
attorno ai 0° C. prelevato il prodotto dalla cella, è bene lasciarlo
un paio di giorni in ambiente fre-
sco e protetto prima di metterlo in
forzatura.
A titolo di curiosità, con Veneto
Agricoltura, alla ne degli anni ’90,
sono state fatte delle prove di frigo-
conservazione ad atmosfera con-
trollata, praticamente aumentando
la CO2 e portando l’ossigeno a circa
il 2%. Si sono avuti ottimi risultati,
portando il prodotto completamente
sano per più di 120 giorni.

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L NUOVO REGIME DEI
CONTRIBUENTI MINIMI
ovità assoluta per chi non supera i 30 mila euro

primo gennaio 2008 decorre il nuo- dei soggetti che presentano i requisiti del dDPR n. 633/72); editoria (art. 74,
egime semplificato di tassazione dei previsti per l’accesso. È possibile opta- primo c. del dPR n. 633/72); gestione
tribuenti minimi persone fisiche, i re per il regime ordinario; l’opzione di servizi di telefonia pubblica (art. 74,
li potranno “saldare” i conti con il è vincolante per un triennio. In via primo c. del dDPR n. 633/72); rivendi-
o con il pagamento di una imposta transitoria l’opzione per il regime or- ta di documenti di trasporto pubblico e
itutiva pari al 20% in sostituzione dinario esercitata per il 2008 può esse- di sosta (art. 74, primo c. del dPR n.
versamento di IRPEF, IRAP, ADDI- re revocata con effetto dal 2009. Sono 633/72); intrattenimenti, giochi e altre
NALI. Inoltre, saranno esonerati previste regole particolari per il passag- attivita’ di cui alla tariffa allegata al
li adempimenti I.V.A. e dal relativo gio dal regime ordinario al regime dei dPR n. 640/72 (art. 74, sesto c. del dPR
amento, oltre ad essere esonera- minimi per evitare salti e duplicazioni n. 633/72); agenzie di viaggi e turismo
agli studi di settore, dai parametri di imposta ai fini delle imposte diret- (art. 74-ter. del dPR n. 633/72); agritu-
tabili e dalla dichiarazione IRAP. te; ai fini IVA è previsto l’obbligo di rismo (art. 5, comma 2, della legge
rettifica della detrazione per i beni 413/91); vendite a domicilio (art. 25-
strumentali e per gli altri beni non bis, comma 6, del dPR n. 600/73); ri-
UTTO CIO’ CHE ancora utilizzati (ad esempio giacen- vendita di beni usati, di oggetti d’arte,
ISOGNA SAPERE ze di magazzino al 31.12.2007). d’antiquariato o da collezione (articolo
36 del d.l. n. 41/95); agenzie di vendite
all’asta di oggetti d’arte, antiquariato o
uindi introdotto a partire dal 2008 SOGGETTI ESCLUSI da collezione (articolo 40-bis del d.l. n.
nuovo regime semplificato riserva- 41/95).” È previsto che ulteriori dispo-
lle persone fisiche che esercitano Sulla base di quanto stabilito dalla Cir- sizioni per l’applicazione del regime
vità d’impresa e di lavoro auto- colare n. 73/E dell’Agenzia delle En- siano contenute in un Decreto attuati-
mo con ricavi o compensi pari o trate si afferma che: vo in corso di emanazione.
eriori a euro 30.000. Accesso riser- “Non sono compatibili con il regime
o ai soggetti che nel triennio pre- dei contribuenti minimi i regimi spe-
informazioni per le aziende
ORTIVA® E SWITCH®: DUE FUNGICIDI INDISPENSABILI PER LA DIFESA DELLA COLTURA

La difesa dalle malattie


ed appare più rigogliosa. Questo
comporta un miglioramento sia
qualitativo, che quantitativo della
produzione. Il periodo ottimale

fungine del radicchio


d’impiego risulta quindi essere
quello del post-trapianto quando
il fungicida protegge il radicchio
anche da Rizoctonia favorendo-
ne il superamento della crisi di
a cura di: Syngenta Crop Protection trapianto e durante lo sviluppo
vegetativo quando ci sono condi-
zioni predisponenti lo sviluppo di
Quando si parla di difesa fungina causati da Rizoctonia e Sclerotinia favorevoli all’instaurarsi di questi oidio, Cercospora ed Alternaria.
delle insalate normalmente ci si o che determinano danni all’ap- parassiti fungini.
riferisce alla Bremia, ma nel caso parato fogliare come oidio, Cerco- SWITCH® è invece il fungici-
del radicchio questo è l’ultimo spora, Alternaria e Botrite. Queste Per una difesa efficiente è fonda- da specialista per il controllo di
dei problemi. Molte altre sono malattie non sono facili da curare mentale la prevenzione: ampie Sclerotinia e Botrite. Per il primo
le malattie che lo possono dan- dato che la coltura sta in campo rotazioni, asportazione dei residui patogeno si consiglia di utilizzarlo
neggiare: malattie che portano per un lungo periodo e spesso colturali, eliminazione dei ristagni nelle prime fasi del ciclo bagnan-
a marciumi radicali come quelli con condizioni climatiche molto d’acqua e concimazioni bilancia- do abbondantemente la base del-
te. Questo però non basta e, a la pianta. La Botrite normalmente
integrazione delle buone pratiche si sviluppa più tardivamente con
colturali, è indispensabile ricorre- pianta sviluppata e SWITCH®
re alla difesa chimica con prodotti va impiegato in questa fase. Un
caratterizzati da elevata efficacia e trattamento con SWITCH® in
dal buon profilo ecotossicologico. pre-raccolta inoltre favorisce la
FUNGICIDA AD AMPIO SPETTRO FUNGICIDA ANTIBOTRITICO PER VITE
DI AZIONE PER LE COLTURE E COLTURE ORTICOLE, SPECIFICO conservazione del radicchio nei
ORTICOLE ANCHE CONTRO MONILIOSI DELLE ORTIVA® e SWITCH® sono due magazzini.
ORTIVA® è un fungicida particolarmente DRUPACEE E MACULATURE BRUNA fungicidi indispensabili per
efcace per via preventiva nei confronti di DEL PERO la difesa del radicchio.
numerose malattie delle colture orticole. SWITCH® è un fungicida particolarmente ORTIVA® appartiene alla
La sostanza attiva Azoxystrobin si depo- efcace nei confronti della Muffa grigia e di
famiglia chimica delle strobilu-
sita in parte sulla vegetazione trattata e altri marciumi di numerose colture. Grazie
in parte viene assorbita e si ridistribuisce all’associazione complementare e sinergica rine ed è caratterizzato da uno
in modo uniforme all’interno delle foglie di Fludioxonil (fenilpirrolo) e Cyprodinil spettro d’azione molto am-
(anche con movimento translaminare). (anilinopirimidina), si distingue per livello di pio che include tutti i princi-
ORTIVA® è caratterizzato da basse dosi efcacia e durata della protezione, anche nei pali parassiti fungini. E’ infatti
d’impiego, breve intervallo di sicurezza confronti di popolazioni di funghi resistenti o attivo nei confronti di Oidio,
ed è selettivo nei confronti di api, bombi e solo parzialmente sensibili ad altri fungicidi
Alternaria, Cercospora oltre
artropodi utili. in commercio. Selettivo nei confronti delle api
e dei più comuni e importanti insetti ed acari ad alcune malattie del terreno
utili, SWITCH® si adatta perfettamente ai come Rizoctonia ed in parte
programmi di difesa integrata. sclerotinia. Inoltre Azoxistro-
bin, principio attivo di ORTI-
COMPOSIZIONE COMPOSIZIONE VA®, oltre ad essere efficace
Azoxystrobin 23,2% Cyprodinil 37,5%
sulle malattie precedente-
(250 g/l) Fludioxonil 25%
INDICAZIONI DI PERICOLO INDICAZIONI DI PERICOLO mente citate, agisce su alcuni
N - pericoloso per l’ambiente N - pericoloso per l’ambiente processi metabolici della col-
FORMULAZIONE FORMULAZIONE tura che risulta più resistente
sospensione concentrata granuli idrodisperdibili a condizioni climatiche difficili
NUMERO DI REGISTRAZIONE NUMERO DI REGISTRAZIONE
Foto di Paolo Spigariol e Mara Zanato
10161 del 24.9.99 9578 del 2.4.98
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