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Lagotto Romagnolo
: Aiutare il cane pauroso Cane Corso
: Se Micio è aggressivo
SPECIALE
Maltese
Bolognese

PODENCO CANARIO CANE Volpino


Bracco
Adozioni del cuore LE 16 RAZZE Spinone
dalla Spagna all'Italia ITALIANE Cirneco dell’Etna

Testimoni
Piccolo Levriero

DOG & RUN A BIBIONE


Il campione Baldini corre
con il Dalmata Boston

DELLA NOSTRA STORIA


I VIAGGI DI OPI INCHIESTA VETERINARIO
Il Giardino dei Tarocchi L’uomo contro Cane: Ghiandola perianale
ispirato a Gaudì orsi, lupi e natura Gatto: Linfoma
la natura è nelle
nostre origini

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Editoriale

Le 16 razze italiane di cani


Il cane a fianco dell'uomo fin dalla notte dei tempi. Compagno inso-
stituibile nella caccia, nella pastorizia, nella guardianìa e nella com-
pagnia alle signore di un tempo. Sono ben sedici le razze italiane del
miglior amico dell'uomo raccontate su questo numero, riconosciute,
apprezzate e allevate in tutto il mondo. Un vanto per la nostra nazio-
ne, ciascuna con tanto di club che specificatamente si occupa di loro.

Dai cani ai mici. La domanda sorge spontanea: ma perché, a volte,


i miei gatti - ne ho tre - sono aggressivi con me e la mia famiglia? E
senza motivo… A dire la verità a farlo, sono solo Arcadij, di quat-
tro anni, e Cocò, di due, mentre la dolce Squili, dall’alto dei suoi
quindici anni e della sua esperienza di strada, non l’ha mai fatto. Si
chiama “aggressione reindirizzata” e si verifica quando i nostri felini
hanno paura di qualcosa e sfogano tale sentimento con chi si trova
più vicino a loro. È tutto spiegato, con la professionalità di sempre, nella sezione comportamento, ricca di
tanti preziosi consigli mirati a migliorare il rapporto uomo-animale, secondo la nostra scelta editoriale.
A ogni problema suggeriamo la soluzione ottimale. Come nel caso del cane pauroso che evita il contatto
con gli estranei e cerca lo sguardo rassicurante da parte del suo riferimento umano. Sapere con esattezza
cosa fare in quei momenti così delicati può fare davvero la differenza. E noi lo spieghiamo con i massimi
esperti nel settore. Tanti gli approfondimenti su questo numero, nel quale si spiega, ad esempio, come
far passeggiare al meglio il nostro beniamino: innanzitutto, è sbagliato pensare che il giardino di casa sia
sufficiente per farlo stare fuori, perché il cane ha bisogno di esplorare, di fare sempre percorsi diversi per
ampliare le sue conoscenze, e la cosa vale sia per i piccoli che per i grandi.

Tutta da leggere, poi, è l’inchiesta basata sull’uomo contro tutti - o quasi - gli animali, capace di calpestare e
distruggere qualsiasi essere vivente si riveli a lui “scomodo” e, quindi, in contrasto con l’antropocentrismo,
dogma intoccabile. Talmente indiscutibile che migliaia di animali sono ridotti all’estinzione, come il leone,
re della foresta, rimasto su questa Terra in poche migliaia di esemplari. L’auspicio è che Il Re Leone della
Walt Disney, in questi giorni al cinema, risvegli nell’opinione pubblica una maggiore sensibilità, facendola
aderire a quante più campagne possibili - social e non - a tutela di questo magnifico felino. Sono tutte
elencate nel nostro ampio servizio. Buone adesioni!

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Sommario SETTEMBRE 2019

10 LETTERE
Dediche e osservazioni dai nostri lettori
 ARICA&VOTA
12 C
Le foto più votate e quelle scelte dalla redazione
16 NEWS E CURIOSITÀ
Da non perdere questo mese
18 SAPERNE DI PIÙ
Le recensioni dei libri su pet e natura 24
Noi&loro
24 I L PROGETTO “BERNIE THE HERO”
Un’oca canadese vola a fianco di Davide Varrucciu
26 I VIAGGI DI OPI
Il Giardino dei Tarocchi ispirato a Gaudì
30 INCHIESTA
L’uomo contro orsi, lupi e natura
38 PODENCO’S ANGELS RESCUE
L’associazione che salva i cani dalla Spagna
 OMPORTAMENTO
42 C
Il cane è maestro di vita
9 soluzioni a problemi con Fido
Come aiutare il cane pauroso
La passeggiata della salute 26
30
Se Micio è aggressivo con me
46 VETERINARIO
Cane: Ghiandola perianale
Gatto: Linfoma
68 I L LEGALE
Orecchie e coda non si toccano
Condominio e serena pet-convivenza
 ANE DEL MESE
74 C
Le 16 razze italiane
Tornjak
90 
GATTO DEL MESE
American Curl e Selkirk Rex

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Edizioni Morelli S.r.l.
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Direttore Responsabile
Giovanni Morelli
g.morelli@edizionimorellisrl.it

Redazione
Maria Paola Gianni (Caposervizio)
02.49706957 - mp.gianni@edizionimorellisrl.it

Grafica e Impaginazione
Cristina Fava
02.49706957 - c.fava@edizionimorellisrl.it

Collaboratori
Alessandro Arrighi, Mauro Bassano, Marco Celada,
Mauro Dodesini, Annamaria Dogliotti Canevari,
Antonella Gramone, Erika Lunardi, Valentina Maggio,

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Edgar Meyer, Roberto Marchesini, Stefania Piazzo, Giulia
Settimo, Gaia Stramezzi, Claudia Taccani, Giada Rigolli,
Alfonso Sabbatini, Francesca Zambonin

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Testata registrata presso il Tribunale di Milano n. 99
Dog and Run 2019 del 29/04/2019 - Iscrizione al ROC Registro degli Operatori
di Comunicazione n. 26484 del 09/06/2016
128 BACHECA DEL MESE ISSN 0394-5898
Finito di stampare: agosto 2019 - contiene I.P.
Appuntamenti

pubblica anche:
Ville&Casali, Casa Naturale, 100 Idee per Ristrutturare
 ROSCOPO
129 O Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte della rivista può essere in alcun modo riprodotta senza
Le stelle dei pet autorizzazione scritta della Edizioni Morelli S.r.l. Il contenuto di quest’opera, anche se curato con
scrupolosa attenzione, non può comportare specifiche responsabilità per involontari errori o inesattezze
o per un uso improprio delle informazioni contenute. Nomi e marchi protetti sono citati senza indicare i
6 relativi brevetti. Manoscritti e foto originali, anche se non pubblicati, non si restituiscono.
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IL LEONE ASIATICO È SCESO A CIRCA

350 ESEMPLARI
ed è rimasto soltanto in India; solo due piccole
› èIl aleone,
› private
re di tutti gli animali e simbolo di forza,
rischio estinzione per colpa dell’uomo
In Sudafrica vivono circa 8.000 leoni in strutture
e circa 1.500 in libertà, eppure qui si
popolazioni vivono ancora in libertà
possono uccidere fino a 1.500 esemplari l’anno.
Follia pura
› Meno esemplari restano in vita più aumenta
il rischio di consanguineità e, quindi,
di indebolimento genetico e di malattie
LE FEMMINE VIVONO FINO A 15 O 16 ANNI, › A cacciare, la notte, sono le femmine, da sole
o in branco, ma a mangiare “il bottino” per
MENTRE I MASCHI SOLO

5-10 ANNI
primi sono i maschi dominanti, seguono
le femmine e i giovani
› La folta criniera del maschio lo fa apparire
più grande e minaccioso, ma lo protegge
anche dai morsi

GLI ESEMPLARI DI LEONE AFRICANO SONO DIMINUITI

DAI 100 MILA AI 20 MILA

È LUNGO, IN MEDIA

2,5-3,3 METRIALTO CIRCA 1 METRO

9
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LETTERE

La mia Bebè
Un po’ ingenua e un po’ timida, fine e de-
licata e profondamente buona, bella come
un pulcino appena uscito dall’uovo, te ne sei
andata da questa vita piano piano, lo scorso
1° maggio. Lasci dietro di te un grande vuo-
to, un mondo di ricordi, rimpianto e dolore.
Ciao, Bebè, Maria Luisa Boccato da Milano

Lupo, ti porto nel cuore


Lupo, undici meravigliosi anni di vita passati insieme. Indimenticabili.
Mi manchi tanto, tuo Alessandro Augier

Il nostro Alfonso Sabbatini


anche scrittore
Un plauso al valido e storico collaboratore di
Quattro Zampe, Alfonso Sabbatini, coach
della Nazionale di agility, per i suoi due
libri, scritti a quattro mani con Maria-
no Paolizzi. “Ti presento l’Agility” e “La
comunicazione del binomio: l’arma vincente
dell’agilista”. Il primo è una raccolta sistematica
dei suoi metodi per la preparazione di un binomio da
agility: dalla gestione del cucciolo, alla costruzione dei singoli attrez-
zi; dai cambi di conduzione, alla ricognizione. Una guida semplice e
divertente per avviare o approfondire questa meravigliosa disciplina.
Il secondo descrive come utilizzare correttamente posture e segnali
corporei in conduzione e quali sono i lavori per perfezionare la “co-
municazione del binomio”. Buona agility a tutti, come scrive sempre
il nostro caro Alfonso. La Redazione di Quattro Zampe

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La Carica dei 101 siamo noi!

↑ Phoebe & Donato ↑ Chicco! . Omar


. Stefano Franzoso ↓ Baloo . Marco

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↑ Teo
. Ilaria71

↑ Milla . Sabry ↑ Axel . Daniela F.


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↑ Dakota . Marina Cannizzaro

↑ Elvis, “spiaggiato” ↑ Mars . Martina Silvestri “Scusi signor barista, mi passi


per colpa del caldo! quella scatoletta di tonno! Sì sì, proprio quello lì!” ↓ Streghetta, ti porto nel cuore
. Antonella Genisio . Yelise Manganaro

↑ Un gatto pensieroso... . Sonia Forelli ↑ Edgar . Ila Sacro di Birmania


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NEWS������
E CURIOSITÀ

DOMENICA 15 SETTEMBRE, ORE 10.00-18.00


TORNA “GAGGIANO A 4 ZAMPE”
Tre onlus, un obiettivo: aiutare i cani senza famiglia. Domenica 15
settembre torna la giornata interamente dedicata al cane, ricca di
momenti ludici ed educativi, che culminerà con un concorso canino
a premi aperto a tutti (Area Feste, via Gramsci 36, Gaggiano, ore
10.00-18.00). Organizzata dalle onlus Rescue Bau, Salva la zampa
e I Senza Cuccia, nasce dal desiderio dell’assessora alle politiche
ambientali, Sabina Gatto, di portare cultura cinofila a Gaggiano
(Milano), tramite una giornata di svago e solidarietà. In particolare,
“Rescue Bau” si occupa soprattutto della riabilitazione comporta-
mentale di cani con un triste passato; “Salva la zampa” dedica la
maggior parte delle sue energie al recupero psicofisico di cani da
caccia maltrattati o rifiutati dai proprietari, mentre la onlus “I Senza
Cuccia” aiuta prevalentemente cani riproduttori a fine carriera e/o
scartati da allevamenti. Tutti i cani aiutati sono seguiti dal punto di
vista sanitario ed educativo, garantendo il loro benessere psicofisico.
Un’attività molto onerosa, finanziata solo da contributi dei soci,
offerte private e iniziative come questa.
Info: Alice Castorina Tel. 340.9006350 - info@rescuebau.it

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5 e 6 ottobre
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PADOVA,
9 e 10 novembre
Padova Fiere

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SAPERNE DI PIÙ di Maria Paola Gianni

GLI ANIMALI
HANNO UN’ANIMA
Autore Jean Prieur
Editore Edizioni Mediterranee
Prezzo € 17.50

Agli animali spetta di diritto un posto in Paradiso, perché sono bontà pura, sanno dare
senza chiedere nulla in cambo e vogliono solo il bene per noi. Sì, possiamo dire che han-
no un’anima. Se per anima intediamo il coraggio, i sentimenti nobili, gli istinti generosi,
ebbene sì, anche gli animali ce l’hanno. E il libro rappresenta un’enorme consolazione
per chi ha sofferto il dolore del distacco e ha bisogno di pensare che quel dolce esserino
che ci ha lasciato è in cielo, ma felice e sereno, e corre spensierato con tante altre anime
a quattro zampe, senza patire alcun dolore. Ci piace immaginare, e il libro ci aiuta, che la
sua anima gli consente di continuare a vivere in un altro mondo.
ALIMENTAZIONE Per l’autore ad avere un’anima sono i mammiferi, per la loro sensibilità e i loro comporta-
menti più vicini all’uomo. Tra l’altro gli stessi termini anima e animale hanno, etimologi-
A QUATTRO camente, una radice comune. E per tutti i popoli antichi, Egiziani, Greci, Persiani, Indiani
ZAMPE IN e Romani, gli animali hanno sempre avuto un’anima. www.edizionimediterranee.net

VACANZA E NEL
TEMPO LIBERO
Autore Annalisa Barera
Editore Edizioni L’Età dell’Acquario
Prezzo € 00.00

Il binomio “cibo e salute” vale an-


che per loro. Così come per noi
seguiamo diete che allungano la
vita, altrettanto per Fido e Micio ci
preoccupiamo della loro alimenta-
PER IL SOGNO LADY PEG
zione. Che si tratti dei pasti princi- DI ALTRI Vita di una cagnolina prodigio
pali o di uno snack da usare come
premio durante l’addestramento, Autore Massimo Bellavita Autore Andrea Biscàro
nel libro si trovano ricette semplici Editore Amazon Fulfillment Editore Graphe.it
e veloci per preparare pappe sane Prezzo € 13.08 Prezzo € 10.90
e gustose, e conservarle a lungo,
anche senza una cucina o un frigo- Lavorare a fianco degli animali è il sogno Peg era una piccola “scienziata”, esegui-
rifero a disposizione. Inoltre, grazie di tanti: condividere la vita con loro senza va le quattro operazioni aritmetiche,
ai consigli dell’autrice, tecniche di doversene separare per andare in ufficio. risolveva le radici quadrate, “sapeva”
preparazione e conservazione quali Così, dopo non poche difficoltà, conside- leggere e scrivere, e anche rispondere a
la vasocottura, il sottovuoto e l’es- rati il lavoro semplice, l’esperienza, le cono- domande di varia natura, esprimendo
siccatura non avranno più segreti. scenze e la location già individuata, si par- pensieri autonomi, manifestando una
Il libro guida alle scelte alimentari te col progetto. E da quell’esperienza nasce rudimentale, seppur spiccata, volontà.
migliori, pratiche e consapevoli, an- la testimonianza in prima persona di un Di lei si sono occupati veterinari, medi-
che in momenti particolari: quan- sogno che si realizza, l’apertura di un alle- ci, psicologi, studiosi, giornalisti italiani e
do si parte col pet o lo si affida ad vamento e pensione per cani, dove due internazionali, nonché tante penne au-
amici o in pensione. soci mettono a nudo la loro vera indole e torevoli come Elisabeth Mann Borgese,
www.etadellacquario.it si confrontano con i due mondi paralleli: figlia di Thomas Mann, e Dino Buzzati
umano e canino. www.amazon.it l’hanno intervistata. www.graphe.it
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NEWS������
E CURIOSITÀ

ANTIZECCHE & PULCI COLPHARMA


IL REPELLENTE A ULTRASUONI
Pratico, leggero, silenzioso e con indicatore luminoso
di funzionamento, “Antizecche e Pulci di Colpharma”
possiede una nuova tecnologia a “ultrasuoni inter-
mittenti” per una maggiore efficacia repellente. Gli
ultrasuoni si irradiano creando una barriera di protezione totale, senza arrecare alcun
fastidio e danno né all’animale, né al suolo dove si riflettono. La sua efficacia è stata
testata dall’Università degli Studi di Camerino. “La scelta di creare un prodotto a ul-
trasuoni intermittenti”, spiegano dalla Colpharma, azienda italiana specializzata nella
distribuzione di prodotti e servizi in farmacia, parafarmacia, sanitaria, ortopedia, negozi
prima infanzia, sport e gdo, “è stata quella di eliminare qualsiasi prodotto chimico e
che potesse generare fastidiosi odori, sicuro per cani e gatti, oltre che per le persone,
garantendo una protezione fino a un metro e mezzo di distanza”. Utilizzabile con col-
lare, resistente a umidità e pioggia (certificato IP41), funziona a batteria litio 3V CR2032
(inclusa) con una durata fino a 10 mesi. Garanzia di 5 anni. www.colpharma.com

TORNA A MILANO, AL PARCO FORLANINI, DOMENICA 22 SETTEMBRE, ORE 15.00-18.00


RADUNO CANI SIMPATIA, SFILATA E RACCOLTA FONDI
Sfilate, giochi, premi e raccolta fondi per i trovatelli di ‘Diamoci La Zampa’, domenica 22 settembre al
Parco Forlanini (entrata via Taverna). Organizzate dalle associazioni ”Diamoci La Zampa” e ”Gaia Animali
& Ambiente”, da decenni attive contro l’abbandono e il randagismo. La sfilata è aperta a tutti, cani di
razza e non. “In questa kermesse”, spiega il portavoce dell’associazione Edgar Meyer, “anche i meticci
e trovatelli possono aspirare alla coccarda dei ‘vincitori’, sfilando accanto ai loro padroni con la stessa
gioia e voglia di partecipare dei loro più quotati fratelli di razza”. Tanti i premi: Taglie forti, Pesi medi,
Skizzo, Buonanotte, Fedeltà. Ancora: Il più simpatico adottato da un canile, Best in Show, Coppa del re
e il… Pest in show. Ci saranno ricchi omaggi di Husse (www.husse.it) e tanti consigli dagli esperti. “La
sfilata è un pretesto per passare una giornata in allegria con il proprio quattro zampe”, conclude Meyer,
“ma anche per sensibilizzare e per raccogliere fondi per i trovatelli senza casa che ‘Diamoci La Zampa’
ospita curandoli, vaccinandoli e cercando di farli adottare”. Le iscrizioni alla sfilata si fanno direttamen-
te al Parco dalle ore 13.00 alle ore 15.00, preiscrizione online anche dal sito www.diamocilazampa.it.
La sfilata semiseria inizia alle 15.30, le premiazioni intorno alle 17.30. Info: Sfilata Cani Simpatia
Tel. 339.2742285 - 339.2433225 - www.diamocilazampa.it - www.gaiaitalia.it
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HO BISOGNO DI TE

Salvo ↑
Lorenza ↑ Cucciolo di maremmano di circa 3 mesi,
Salvo è stato salvato dai nostri volontari
e dai pompieri dopo essere finito in un
È una cucciola tutto pepe, sveglia e vivace. buco sottostante una cabina elettrica.
È cresciuta con i suoi fratellini e va d’ac- Oggi Salvo sta bene, ma ha bisogno di
cordo con tutti. Lorenza ha circa 4 mesi una famiglia.
ed è una futura taglia medio piccola. Si
affida a Roma e provincia con obbligo di
sterilizzazione gratuita.

Guendalina ↑
Tutta bianca, è una cagnolina bellissima e
adorabile. Ama le coccole e dormire vici-
na vicina ai suoi fratellini. Guendalina ha
circa 4 mesi ed è una futura taglia medio
piccola. Si affida a Roma e provincia con
obbligo di sterilizzazione gratuita.

Lucio ↑ Isabella ↑
È il più minuto della cucciolata, ma an-
che il più buono ed educato. Attende Curiosa e giocherellona, Isabella è in-
sempre pazientemente il suo turno e stancabile. Ama i suoi fratellini e vor-
non è mai eccessivo nel gioco coi suoi
fratellini. Lucio ha circa 4 mesi ed è una
futura taglia medio piccola. Si affida a
rebbe giocarci continuamente. Va
d’accordo con tutti, ha circa 4 mesi ed
è una futura taglia medio piccola. Si af-
Giorgio ↑
Roma e provincia con obbligo di steri- fida a Roma e provincia con obbligo di Simpaticissimo maschietto tutto bian-
lizzazione gratuita. sterilizzazione gratuita. co con un occhio pezzato. Un po’ ti-
20
mido con gli estranei, Giorgio è un ASSOCIAZIONE ASTA
cucciolo tranquillo che ama giocare L’Asta, Associazione salute e tutela degli animali, è gestita da
coi suoi fratellini. Ha circa 4 mesi ed veterinari e da soci sostenitori. È un ente senza scopo di lucro
è una futura taglia medio piccola. Si che si occupa della cura degli animali randagi, raccolti da cit-
affida a Roma e provincia con obbligo tadini e portati a visitare per i dovuti controlli sanitari e piani di
di sterilizzazione gratuita. sterilizzazione. Dal 1994 l’Asta ha sterilizzato oltre 2.500 ani-
mali all’anno, visitato più di 30mila cani e gatti, operato circa
4.000 di loro, svolto altrettante analisi e ricoverato oltre 5.000.
L’Asta dispone, infatti, di una sala visite, due sale chirurgiche,
tre postazioni per la degenza, tutto per ospitare gli animali bisognosi di cure. Oltre alle cure
degli animali randagi, l’associazione si occupa del loro reinserimento in zone protette e, se
possibile, in famiglie selezionate. Svolge per i propri soci, pensionati e persone indigenti,
prestazioni ai minimi tariffari. L’associazione non percepisce finanziamenti pubblici, l’unico
modo per sostenerla, oltre alla quota di iscrizione, è affidato alle singole donazioni. La strut-
tura veterinaria è operativa dal lunedì alla domenica, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle
21.00. INFO ADOZIONE Tel. 3346551646 - https://www.associazioneasta.com

Moka ↓
Gino ↑
È il fratellino di Lino e con lui adora gio-
care, saltare e rincorrersi. Molto socie-
vole anche con le persone, Gino ha cir-
ca 4 mesi e si affida a Roma e provincia
con obbligo di sterilizzazione gratuita.

Sissi ↑ Curioso e giocherellone, adora fare gli


Stiamo curando il suo occhietto malan- agguati ai suoi fratellini. Socievole con
dato nella speranza che non lo perda. tutti, ama stare in compagnia e al centro
Sissi è dolcissima. Adora giocare sia con dell’attenzione. Moka ha circa 4 mesi e si
i suoi fratellini che con chi le porge una affida a Roma e provincia con obbligo di
mano per accarezzarla. Ha circa 4 mesi sterilizzazione gratuita.
e si affida a Roma e provincia con ob-
bligo di sterilizzazione gratuita.

Tommaso →
Lino ↑ Un po’ timido con gli estranei, è un gatti-
no curioso che osserva tutto attentamen-
È il fratellino di Gino con cui trascorre te. Ci vuole solo un po’ di pazienza per
le giornate a giocare in maniera instan- conquistare la sua fiducia. Tommaso ama
cabile. Socievole con tutti, Lino ha circa giocare coi suoi fratellini, ha circa 3 mesi e
4 mesi e si affida a Roma e provincia si affida a Roma e provincia con obbligo
con obbligo di sterilizzazione gratuita. di sterilizzazione gratuita.
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Noi&loro ESCLUSIVO | di Maria Paola Gianni

SULLA STESSA
lunghezza d’onda
“Bernie the Hero” è il progetto di Davide Varrucciu con le oche più pazze
del mondo, basato sull'addestramento e sulla relazione con gli animali

S i chiama “Bernie the Hero”, è un progetto


unico al mondo che, per la prima volta, esal-
ta la relazione uomo-animale oltre il limite,
senza ricorrere all’imprinting o al cibo, ma solo at-
traverso l’apprendimento secondario. Si basa sulla
CHI È DAVIDE VARRUCCIU
Vive a Genova, è presidente e fondatore del centro
cinofilo “I Feel my dog” (Ifmd). Si occupa princi-
palmente di addestramento cinofilo ai comandi, di
relazione con un’oca canadese di nome Hero, ap- riabilitazione comportamentale di cani aggressivi e
punto, che vola a fianco di Davide Varrucciu men- fobici e di altre attività sportive coi cani. È esperto
tre scende in downhill con il longboard a 90 km di diverse specie animali su set di video musica-
orari in un tracciato nel parco naturale regionale li, ha collaborato con artisti come Gue Pequeno,
del Beigua, in Liguria. Su YouTube si può ammi- Vale Lambo, Tedua, Izi e molti altri. Ha un canale
rare il video ufficiale. “Hero ha compiuto un anno YouTube pieno di video-documentari volti a far
lo scorso maggio”, spiega Davide a Quattro Zampe, capire che anche gli animali più “pericolosi”, se non
“lo abbiamo adottato volutamente a due mesi di minacciati, non fanno male a nessuno.
età per farlo vivere prima coi suoi simili ed evitare
l'imprinting filiale che nasce alla schiusa dell'uovo,
alla vista del primo essere vivente col quale si ha a
che fare”. Davide, 33 anni, vive a Genova e fin da
piccolo è sempre stato a contatto con gli animali,
grazie a suo padre. Le sue prime oche, sette anni fa,
sono state Priscilla e Penelope. Oggi vive in un’a-
rea verde molto ampia con Hero, protagonista del
progetto, Bernie, un’oca cignoide asiatica – razza
pesante che non può volare – due cani, con loro
molto protettivi, anche contro le volpi, e un coni-
glio. E in casa, in una stanza, ha anche dei rettili
esotici. “Ho un grosso terreno a loro disposizione
e di sera chiudo le oche in un recinto di sicurezza
per proteggerle da eventuali predatori notturni. Le
accudisco quotidianamente, le alimento e un’ora al
giorno le porto giù al fiume, vicino casa, almeno
possono godersi un bel bagno nella natura”.
24
Guarda il video:
http://bit.ly/Bernie_the_Hero

Davide Varrucciu
Tel. 340.8370436 - ifeelmydog@live.it
www.berniethehero.com
www.addestramentocinofiloifeelmydog.com
IFMD ANIMALSTATION

Davide, come nasce la sua passione per le oche canadesi? E il progetto “Bernie the Hero”?
Questa mia passione per le oche comprende, in Nasce nel marzo 2018, allora già addestravo cani nel
realtà, tutte le specie selvatiche. Mi affascinano mio centro e avevo a che fare con qualsiasi altro ani-
molto il loro mondo, i comportamenti tra di loro, male. Sono solito realizzare filmati per il mio canale
le gerarchie tra maschi e femmine, il modo in cui su YouTube e studiarli molto da vicino attraverso i
si muovono e si preparano alla migrazione. L’oca miei viaggi. Così un giorno ho pensato di fare qual-
canadese, in particolare, mi ispira molto per colo- cosa di unico per vedere quanto una relazione tra
razione e dimensione. animale e umano possa spingersi senza alcun rinfor-
Come inizia questa originale attività? zo, come l’imprinting filiale o il cibo, ma solo esclusi-
Il downhill con il longboard esiste in tutto il vamente attraverso la comunicazione verbale e cor-
mondo. È uno sport praticato da pochi anni, dif- porea. Devo dire che ci sono riuscito, dimostrando
fuso soprattutto negli Stati Uniti. Quanto alla che possono esistere ottime capacità relazionali tra
mia attività con gli animali, la figura di “animals due individui di specie diversa che comunicano in
trainer” esiste, ma non è ancora molto diffusa, modo differente e che si possano comunque spingere
specie in Italia. Mentre l’attività del downhill con oltre il limite. Lo scorso 22 giugno è uscito il video
Hero al mio fianco non esiste in nessuna parte ufficiale del progetto sul mio canale YouTube Ifmd
del mondo e nasce da una fusione tra le mie due Animalstation. Ovviamente devo ringraziare i miei
passioni: lo sport del downhill e la conoscenza collaboratori, il gruppo di riders Rawheels di Geno-
degli animali. va e il naturalista Federico Ceccattini.
25
Noi&loro I VIAGGI DI OPI | di Daniele Infante – foto di Claudia Strinati

Guarda il video:
http://bit.ly/giardino_tarocchi_1

26
Il Giardino
dei Tarocchi
È un suggestivo parco artistico
pet-friendly in Toscana, popolato
di statue ispirate alle figure
degli arcani maggiori
e all’arte del Maestro Gaudì.
Qui i cani entrano gratis

I n una bella domenica di sole io, Claudia e Opi,


la nostra cagnolina ex-trovatella, abbiamo de-
ciso di visitare il famoso Giardino dei Tarocchi
in Toscana, a Garavicchio, Pescia Fiorentina, fra-
zione di Capalbio. Non sapevamo cosa aspettarci,
non sapevamo quanto fosse compatibile con la mia
disabilità (un brutto incidente in moto, anni fa, ha
compromesso la mia gamba) e con le esigenze di
Opi. Sapevamo solo, dai racconti di chi ci era già
stato, che era un posto incantato. E, in effetti, la
realtà ha superato le aspettative.

COME SI RAGGIUNGE DA ROMA


Il Giardino dei Tarocchi da Roma è raggiungibile
dalla strada statale Aurelia imboccando l’uscita
di Pescia Fiorentina. Dall’uscita dell’Aurelia si
trovano già le indicazioni che in 2-3 km portano
all’ampio parcheggio del parco. Il giardino è un’o-
pera dell’artista Niki de Saint Phalle, scomparsa
nel 2002, che, influenzata in particolare dal Parque
Guell del Maestro Gaudì e ispirandosi al gioco dei
tarocchi, ha dedicato tutta la sua vita alla realizza-
zione di questo luogo magico, la cui costruzione,
per suo volere, è terminata con la sua morte.
Arrivati all’ingresso del giardino (aperto dalle 14.30
alle 19.30 tutti i giorni dal 1° aprile al 15 ottobre),
abbiamo constatato che il costo dell’ingresso non è
proprio “trascurabile”, visto che è di 12 euro a per-
27
I VIAGGI DI OPI

tati, all’ombra di un albero e vicino a un piccolo


bar-ristoro. E a Opi è toccato indossare la mu-
seruola per qualche ora: nel caso non l’avessimo
avuta, all’ingresso ce ne avrebbero fornita una gra-
tuitamente. Superata la biglietteria, si percorre un
tratto sterrato in salita di circa trecento metri per
arrivare alla prima opera che delimita l’inizio del
parco. Ed è in questo momento che quel briciolo
di amarezza, per la museruola o per il mancato pic-
nic all’interno, lascia il posto allo stupore.

RISPETTO DELLE REGOLE A FIN DI BENE


L’obbligo di far indossare la museruola, in realtà,
non va interpretato come una restrizione verso i
nostri amici a quattro zampe, seppur, forse, severa,
perché è in linea con le altre regole per tutti i visi-
tatori, a prescindere dal numero di zampe. Norme
fatte diligentemente rispettare dal personale del
giardino, sempre attento, educato e presente. Il
discorso, a mio avviso, è da incentrarsi sull’amara
consapevolezza che il nostro genere, per preserva-
re un posto di tale incanto, ha bisogno di regole e

CURIOSITÀ
• L’artista Niki de Saint Phalle si è ispirata al Maestro Antoni Gaudí prendendo
spunto da Parque Guell a Barcellona
• Nel 1979 ha inizio l’imponente costruzione del Giardino dei Tarocchi che
durerà oltre 20 anni
• Ben 22 imponenti figure in acciaio e cemento ricoperte di vetri, specchi e
ceramiche colorate sono sparse nel parco
• La spesa di circa 10 miliardi di lire fu interamente autofinanziata dall’artista
• Nel 1997 Niki de Saint Phalle costituì la Fondazione “Il Giardino dei Tarocchi”
per preservare e mantenere l’opera
• Dal 15 maggio 1998 il Giardino dei Tarocchi è stato aperto al pubblico

sona (con riduzioni per studenti, anziani, bambini,


gruppi e ingresso gratuito a disabili e il primo sa-
bato del mese durante l’inverno). Tuttavia il prezzo
del biglietto appare giustificato dalla imponente
manutenzione che il personale del giardino deve
costantemente portare avanti per mantenerlo
meraviglioso come è, anche considerando i pochi
mesi all’anno di apertura (è chiuso da novembre
a marzo).

OBBLIGO DI MUSERUOLA PER I CANI


I cani sono ammessi ed entrano gratis. All’ingres-
so del giardino c’è un cartello che riporta le nor-
me da rispettare all’interno come, ad esempio, il
divieto di fare pic-nic o di fumare e l’obbligo di
museruola per i cani. Per cui abbiamo consumato
prima dell’ingresso il pranzo che ci eravamo por-
28
Un percorso con 22 sculture
L’opera, spalmata su circa due ettari
di terreno e ispirata a Parque Guell Fondazione
di Barcellona del Maestro Gaudì, “Il Giardino dei Tarocchi”
costituisce una vera e propria “città” Località Garavicchio
in cui le sculture-case segnano le tappe Capalbio (GR) - Tel. 0564.895122
del percorso, spiccando coloratissime www.giardinodeitarocchi.it
già dalla strada nel paesaggio naturale.

Guarda il video:
http://bit.ly/giardino_tarocchi_3

di chi le faccia valere, in quanto troppo spesso, in


assenza di ciò, dimostriamo di non saper rispettare
neanche le più basilari norme di tutela della natura
e di civile convivenza. Pertanto, se tali direttive
sono necessarie a preservare un posto tanto incan-
tevole e unico nel suo genere - seppur con un po’
di amarezza - benvengano!

OPERA D’ARTE A CIELO APERTO


Dalla prima opera, attraverso ripide scale e sen-
tieri che si inerpicano nella natura, si raggiungono
quelle successive, caratterizzate da giochi di acqua,
luce, specchi… Si rimane spiazziati, emozionati,
incuriositi, ammaliati dall’originalità e dalla non
convenzionalità di quello che si vede con gli occhi,
si tocca con le mani, si calpesta coi piedi. Il giar-
dino è piccolo, circa due ettari, tuttavia presenta
molte barriere, non facili da superare se non si
può deambulare aunomamente. Nel giardino non
mancano ciotole sparse per far bere acqua fresca
ai nostri cagnolini, in prossimità di fontanelle. Ci
sono molte aree dove si può risposare all’ombra
degli alberi in una natura che ci fa sentire in pace
con noi stessi. Visitando il Giardino dei Tarocchi
non si entra in un parco, ma in un’opera d’arte a
cielo aperto, sulla quale si può camminare e con la
quale si può interagire. Una gita di salute e relax.
Guarda il video: E la nostra cagnolina è stata felice di trascorrere
una giornata in un posto così unico e stupefacente.
http://bit.ly/giardino_tarocchi_2 Giardino dei Tarocchi “Approved by Opi”.
29
Noi&loro CHI “CONTRASTA” L’UOMO MUORE | di Edgar Meyer

ANTROPOCENTRISMO
cancro del pianeta?
Il caso dell’orso M49 è solo l’ultimo esempio. Dopo lupi, tigri, giraffe e mille
altre specie, tutte vittime dell’uomo al centro del mondo, che sta diventando
un pericolo. Per gli animali, per sé e per la Terra

T anti italiani si sono appassionati alla vicen-


da di M49, l’orso evaso dalla prigione nella
quale era stato messo per volontà del presi-
dente della Provincia autonoma di Trento. Accusa-
to di aver predato alcuni capi di bestiame, catturato,
tori ricevono sovvenzioni pubbliche per diversi
motivi: uno dei quali è che devono sorvegliare gli
animali garantendo la presenza sul pascolo almeno
una volta al giorno. Non sempre ciò si realizza.
Un’amministrazione avveduta sollecita gli alleva-
è riuscito a oltrepassare tre recinzioni alte quattro tori a migliorare le misure di prevenzione, a usare
metri elettrificate con 7000 volt di potenza. La sua le recinzioni, i cani da guardiania e gli altri metodi
“fuga per la libertà” ha tenuto con il fiato sospeso di difesa e, infine, a fornire i dati per usufruire
migliaia di persone, rendendolo simbolo della ribel- dei rimborsi in caso di predazione. Pochi spiccio-
lione al dominio dell’uomo sulla Natura. li molto ben spesi. Ma non è stato fatto”, accusa
Mongioì. Più facile togliere di mezzo l’orso.
ACCUSE ALLA PROVINCIA DI TRENTO
M49 è stato definito, dagli uomini che ne hanno ERRORI UMANI
decretato la sorte, un orso “dannoso”. Con un “Un’amministrazione discutibile”, hanno aggiunto
brutto vizio: abitare in montagna e volersi pro- le associazioni ecoanimaliste del Coordinamento
curare il cibo. “È vero”, ha ironizzato Francesco Life for Ursos, “ha lasciato che l’orso predasse, ha
Mongioì della Lac di Trento. “M49 ha dimostrato lasciato montare le paure irrazionali della popola-
di essere un orso po’ troppo intraprendente che zione, ha lasciato prosperare odio e livore contro
approfitta di bestiame, specie se negligentemente la fauna selvatica dipingendola come il mostro
incustodito. E dannoso, perché mangia le bestie di Frankenstein, ha promosso il risentimento di
prima che il macellaio le scanni per poi venderle alcune categorie economiche contro qualunque
a pezzi e impacchettate al supermercato. A parte disturbo procurato dalla fauna selvatica: orsi, lupi,
questo vizietto di sgranocchiare pecore o mucche linci, volpi, corvi, cormorani o passerotti che sia-
non custodite, però, ha dimostrato di non essere no. Nessuna creatura deve restare oltre al bestiame
pericoloso, di avere paura dell’uomo e di evitare domestico sui pascoli, belli e vuoti di biodiversità
di avvicinarglisi”. Insomma, un rompiscatole ma come una insulsa cartolina”, è l’accusa. Ma gli orsi,
schivo. Con il quale è possibile convivere, se ci si secondo il presidente della Provincia di Trento, il
impegna un pochino. Impegno che, secondo molti, leghista Maurizio Fugatti, rischiano anche di es-
la Provincia di Trento non ha messo. “Gli alleva- sere pericolosi per l’uomo. E quindi vanno tolti
30
31
CHI “CONTRASTA” L’UOMO MUORE

ANTROPOCENTRISMO CONTRO BIOCENTRISMO


L’antropocentrismo è la tendenza a considerare l’uomo, e tutto ciò che gli è proprio,
come centrale nell’universo. A esso si contrappone il biocentrismo, una concezione dicate. E gli orsi “fastidiosi” vanno abbattuti o im-
filosofica apparsa negli anni Settanta, secondo la quale l’uomo è solo uno degli prigionati. Decide l’uomo chi muore e chi merita
innumerevoli elementi dell’universo e, quindi, è tenuto a rispettare tutte le altre di vivere. Le specie animali da eliminare mutano a
forme di vita e a vivere in armonia con animali e vegetali. Il biocentrismo rivendica il seconda dei momenti. Per molti secoli l’uomo ha
valore della vita. Sostiene che tutti gli esseri viventi hanno lo stesso diritto a esistere, ingaggiato contro il lupo una lotta senza tregua.
a svilupparsi e a esprimersi. L’attività umana deve, quindi, cercare di causare il minore Chi ammazzava un lupo riceveva incentivi eco-
impatto possibile sulle altre specie e sul pianeta. nomici. Risultato: nel 1970 in Italia erano quasi
estinti, ne restava un centinaio. A quel punto c’è
stata un’inversione di rotta. Da nocivo, il lupo è di-
Animali “notturni” di mezzo. “Un dato lo smentisce”, ribatte la por- ventato un importante bioindicatore sullo stato di
per colpa dell’uomo tavoce di Gaia Animali & Ambiente, Emanuela salute dell’ambiente. È diventato specie protetta.
Secondo un recente Pagliara. “Gli esseri umani uccisi da un orso, in Oggi la popolazione di lupi è in aumento. E già ci
studio pubblicato sulla Italia, ammontano a zero. Gli esseri umani uccisi sono voci prepotenti che ne chiedono nuovamente
rivista “Science”, diverse dai cacciatori in Italia dal 2007 a oggi sono 350. lo sterminio al grido di “al lupo, al lupo”.
specie diurne come volpi, Chiediamo che ci si occupi di abolire la caccia,
cervi e cinghiali stanno molto più pericolosa, prima di eliminare gli orsi, È UN’INVASIONE!
diventando notturne evidentemente più innocui”. Il problema è semplice: l’uomo sta progressivamen-
per evitare il rischio te invadendo tutti gli habitat degli altri animali.
di incontrare l’uomo. L’UOMO AL CENTRO DEL MONDO Sette miliardi di esseri umani, in costante crescita,
Il problema sembra essere proprio questo: l’uomo stanno occupando -con le loro attività sempre più
si è autoproclamato dominatore della Terra. Tutti tecnologiche e “pesanti”- tutti, o quasi, gli spazi
gli animali che “disturbano” sono catalogati come disponibili. Dall’Amazzonia alle foreste asiatiche
nocivi. E vanno rimossi. È la base dell’antropocen- (vedi box sulla tigre a pag. 43) fino ai boschi del Tren-
trismo (vedi box in questa pagina). Così i cinghiali e tino. Chi entra in conflitto con l’uomo muore. E
le cornacchie vanno cacciati, gli animali selvatici si estingue dalla faccia della Terra. Oppure, se ci
che competono con i cacciatori vengono fatti fuori riesce, si adegua. Un recente studio pubblicato
a suon di bocconi avvelenati, le nutrie vanno era- sulla rivista “Science” mostra che una quantità
32
Il vergognoso caso dell’orso M49
“Un’amministrazione avveduta sollecita gli allevatori
a migliorare le misure di prevenzione, a usare
le recinzioni, i cani da guardiania e gli altri metodi
di difesa e a fornire i dati per usufruire dei rimborsi
in caso di predazione. Ma è più facile togliere
di mezzo l’orso”, denuncia Francesco Mongioì
della Lac di Trento.

nimarca, dove è stato ucciso dai responsabili del


parco zoologico, è stato successivamente sottoposto
a un’autopsia pubblica -cui hanno potuto assistere
i visitatori di ogni età, quindi, anche bambini- e,
infine, è stato dato in pasto ad alcuni leoni detenuti
nella struttura. Vari zoo e riserve di animali aveva-
no dato la loro disponibilità a ospitare la giraffa
nei loro spazi, per evitare il suo abbattimento. Il
direttore di uno zoo nei Paesi Bassi, Robert Krijuff,
si era offerto poco prima dell’uccisione di Marius
di prendersene cura e di ospitarlo nella sua struttu-
ra. Alla Bbc ha spiegato di essere rimasto incredulo
per quanto accaduto: “Ci siamo offerti per salvare
la sua vita. Gli zoo devono cambiare il modo in cui
gestiscono queste cose”.

ZOO: CONSERVAZIONE O GUADAGNO?


I curatori dello zoo danese hanno respinto le criti-

di specie diurne come volpi, cervi e cinghiali sta


diventando notturna per evitare il rischio di av-
vicinarsi all’uomo. I ricercatori hanno analizzato
76 studi su 62 specie di mammiferi di sei conti-
nenti che, dall’opossum all’elefante, hanno cam-
biato i loro comportamenti in risposta alle attività
umane come caccia, agricoltura, urbanizzazione
e industrializzazione. Per seguire gli animali nei
loro movimenti sono state utilizzate tecnologie
diverse, dai tracciatori gps alle fotocamere con
sensori di movimento. Al sopraggiungere della
notte, gli animali diventano più attivi rispetto a
prima dell’arrivo dell’uomo, uscendo allo scoperto
per cacciare e foraggiarsi col buio. Ma c’è un ma:
un aumento delle attività notturne, se da un lato
ottiene il successo immediato di evitare o ridurre
le interazioni con l’invasore uomo, dall’altro non
garantisce la certezza di sopravvivenza all’invasio-
ne di ogni habitat da parte degli esseri umani.

LA GIRAFFA MARIUS
Dove l’antropocentrismo si manifesta con evidenza
è negli zoo. Un episodio, di cui si è parlato in mezzo Lo squartamento della giraffa Marius
mondo pochi anni fa, ha fatto discutere del rappor- Nata e uccisa in cattività, nonché squartata pubblicamente nello zoo di
to tra noi, gli animali e la scienza. Il protagonista si Copenaghen, in Danimarca, la disgustosa vicenda della giraffa Marius ha macchiato
chiamava Marius, aveva due anni, stava bene. Era in modo indelebile tutti i giardini zoologici e i parchi compromettendo ancor
una giraffa. Viveva allo zoo di Copenaghen, in Da- di più l’opinione pubblica nei confronti di simili strutture commerciali.

33
CHI “CONTRASTA” L’UOMO MUORE

NON FIDARTI
DELLE APPARENZE
Non è il cervo
che attraversa
la strada,
ma è la strada
che attraversa
il bosco

che, ricordando che ogni anno il parco zoologico scomparire. Il circo moderno non trasporta tri-
gestisce tra le venti e le trenta uccisioni di animali sti e sfruttati animali, non ha elefanti costretti a
per evitare che l’endogamia -riproduzione sessuale esibirsi stancamente, non ha tigri in gabbia che
tra esemplari della stessa specie- possa portare a saltano nel cerchio di fuoco, non ha scimpanzé
un indebolimento dei suoi “ospiti”. La riproduzio- costretti a fare i clown, non ha orsi che ballano sui
ne tra animali che sono parenti stretti porta a un palloni. E perciò non ha nemmeno domatori con
peggioramento del loro patrimonio genetico. Ma- la frusta, non ha ammaestratori coi bastoni, non
rius era nato da due parenti stretti e se si fosse ri- ha addestratori con scariche di corrente e pungoli
prodotto avrebbe portato a una nuova generazione d’acciaio. I protagonisti del circo moderno sono
più debole. Insomma: negli zoo gli animali servono acrobati, contorsionisti, equilibristi, giocolieri,
per guadagnare, poi si buttano quando diventano mimi, ballerini e clown. Come il celebre “Cirque
un peso. Marius è stato abbattuto con una pistola du soleil”, il circo solare, divertente, artistico, po-
a proiettile captivo, strumento che fa penetrare nel etico e ispirato, che sempre più decisamente sosti-
cranio una punta di ferro lunga 6 centimetri, lo tuisce il vecchio e superato circo delle gabbie, delle
stesso sistema adottato per l’abbattimento dei bo- torture, delle scariche di corrente, dei forconi, de-
vini e dei cavalli. Esponenti dell’ecologia profonda gli uncini e dei maltrattamenti. Per ora, tuttavia, il
sostengono che gli zoo dovrebbero cambiare radi- circo tradizionale sopravvive. Anche grazie a con-
calmente: cessare di essere luoghi di conservazione tributi statali. E a chi si ostina a visitarlo.
di animali esotici da esposizione e diventare solo
rifugio per animali sequestrati o impossibilitati a UN MILIONE DI SPECIE ESTINTE
essere reinseriti in natura. Come quelli provenienti NEI PROSSIMI ANNI. PER COLPA DELL’UOMO
dal progressivo smantellamento dei circhi. È solo l’inizio, quello che stiamo vivendo, ma
in tempi brevi un milione di animali e vegeta-
CIRCHI, BASTA SFRUTTAMENTO ANIMALE! li scompariranno dalla Terra e dagli oceani. Per
Già, i circhi. Il vecchio e anacronistico circo di colpa dell’uomo, responsabile di un’offensiva nei
stampo ottocentesco, quello che mostra animali confronti della biodiversità che gli scienziati defi-
esotici, donne cannone e donne barbute come niscono “senza precedenti”. Questo è il dato shock
fenomeni da baraccone, è destinato lentamente a annunciato dalla piattaforma intergovernativa
34
IL MASSACRO DELLE TIGRI
Ogni settimana due tigri vengono uccise dal com-
mercio illegale di pelle e ossa. Ancora oggi nel mondo
350 persone uccise scientifico-politica sulla biodiversità e gli ecosiste- asiatico parti di tigri come ossa, pelle, vibrisse, coda,
dalla caccia mi (Ipbes), l’organismo Onu sulla biodiversità che cistifellea e tanti organi vengono usati nella cosiddetta
“Gli esseri umani uccisi ad aprile si è riunito a Parigi per una settimana, “medicina tradizionale”. È così che questi meravigliosi
da un orso, in Italia, presenti i rappresentanti di 130 Paesi. Sparirebbe, felini scompaiono, giorno dopo giorno. Nel 2010, da un
ammontano a zero. secondo i ricercatori, l’equivalente di 1/8 di tutte censimento svolto in India, Russia, Nepal, Bangladesh
Gli esseri umani uccisi le specie che popolano il pianeta. Gli scienziati e Bhutan risultavano sopravvissute in natura soltanto
dai cacciatori in Italia dell’Ipbes dalla capitale francese hanno chiesto ai 3.200 tigri: oltre il 97% in meno rispetto alla fine del
dal 2007 a oggi sono 350”, leader mondiali di passare all’azione quanto prima, secolo scorso. Il Wwf ha lanciato una grande sfida: rad-
precisa la portavoce di perché non tutto è perduto. Secondo gli esperti l’u- doppiare il numero di tigri entro il 2022. Oggi la stima
Gaia Animali & Ambiente, nica speranza per evitare il peggio è quella di porre globale di tigri selvagge è 3.890 individui. Le strategie
Emanuela Pagliara. fine allo sfruttamento intensivo degli ecosistemi di tutela e conservazione di questo nobile esemplare
per le attività umane. “La salute degli ecosistemi da tendono sia a misure di emergenza per salvare le tigri
cui dipendiamo, così come di tutte le altre specie, in pericolo, sia ad azioni a lungo termine per assicurare
si sta deteriorando più velocemente che mai”, ha loro un futuro. Per info e per aiutare a fermare il mas-
denunciato il britannico Robert Watson, presiden- sacro delle tigri: https://www.wwf.it/tigre/
te dell’Ipbes, al termine dei lavori presso la Casa
dell’Unesco a Parigi. Il rapporto di 1800 pagine,
frutto di tre anni di censimenti e di analisi di dati
da parte di diverse centinaia di esperti, rivela cose
spaventose.

LA SESTA ESTINZIONE DI MASSA


In Europa un terzo delle api e degli insetti è a ri-
schio estinzione, come lo sono allodole, scoiattoli

Circhi e torture
Malgrado il successo del
“Cirque du soleil”, il circo
canadese senza animali
e, quindi, senza sevizie,
torture, gabbie, scariche
elettriche, forconi o
maltrattamenti, quello
tradizionale ancora
sopravvive, grazie ai
contributi statali e a chi
continua a visitarlo.

35
CHI “CONTRASTA” L’UOMO MUORE

Lupo quasi in estinzione


Per secoli l’uomo
ha perseguitato il lupo
senza tregua. Addirittura
con incentivi economici
a chi li ammazzava.
Fino a ridurlo quasi
all’estinzione nel 1970.

Perché promuovere l’odio rossi, pipistrelli e ricci. Numerosi scienziati affer- comportamenti umani), responsabili di un’ulterio-
invece di tutelarli? mano che la Terra è all’inizio della sesta estinzio- re accelerazione nella scomparsa di alcune specie.
“Un’amministrazione ne di massa della sua storia: la prima attribuita
discutibile ha promosso all’uomo e alle sue attività. Negli ultimi secoli per DA LAIKA ALLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE
il risentimento di alcune mano dell’uomo sono già scomparse 680 specie di Gli animali sono sempre stati sacrificati dall’uo-
categorie economiche vertebrati. “Non è troppo tardi per agire, ma solo mo per il suo “progresso”. Dalle esecuzioni di gatti
contro qualunque se cominciamo da subito e a tutti i livelli, da quel- randagi (e un cavallo e un’elefantessa) promosse
disturbo procurato lo locale a quello mondiale”, ha concluso Watson. da Thomas Edison ai primordi dell’era della luce
dalla fauna selvatica: orsi, La causa della perdita accelerata della biodiversità elettrica e dell’invenzione della sedia elettrica, alla
lupi, linci, volpi, corvi, sono i comportamenti umani. Per evitare un disa- cagnetta Laika, lanciata dai russi nello spazio den-
cormorani o passerotti stro ecologico servono veloci interventi politici per tro alla navicella Sputnik. L’ultimo episodio che ha
che siano”, attaccano regolamentare lo sfruttamento delle terre e delle fatto clamore, in ordine di tempo, è quello dei ma-
le associazioni risorse naturali (il tutto anticipato da deforestazio- cachi che le Università di Torino e Parma vogliono
ecoanimaliste del ni, miniere, agricoltura intensiva, caccia e pesca). utilizzare per esperimenti sulla cecità. A luglio si è
Coordinamento Ma occorre anche limitare l’uso di pesticidi, lottare svolto a Parma un partecipato corteo di protesta,
Life for Ursos. contro l’inquinamento, e una più razionale urba- che verrà ripetuto a settembre. Il Ministero della
nizzazione umana. “Le attività antropiche hanno Salute ha recentemente pubblicato i numeri degli
già alterato gravemente tre quarti delle superfici animali utilizzati in Italia nel 2017 a fini sperimen-
terrestri, il 40 per cento degli ecosistemi marini tali: in totale 580.073 individui in un solo anno.
e la metà di quelli di acqua dolce”, avverte il rap- Le scimmie sono tra le specie il cui utilizzo e ucci-
porto Onu. Oltre alla mano dell’uomo, entrano sione è in crescita: raddoppiate, salgono a 586. In
in gioco, seppur in modo meno influente, i cam- aumento anche i cani, 639, e i conigli. Sono 1.598
biamenti climatici (anch’essi causati in parte dai gli animali ancora utilizzati a fini didattici.
36
CE LI MANGIAMO A MILIARDI
Uccidiamo, dopo averli imprigionati, miliardi
di animali ogni anno per farli finire nel piatto e
mangiarli. Solo per i consumi italiani di carne e
pesce, ecco alcune cifre: 500 milioni di polli da
carne, 40 milioni fra tacchini, faraone, anatre e
oche, 10 milioni di conigli, 30 milioni di galline
ovaiole non più produttive, 13 milioni di maiali,
4,5 milioni fra vitelli, manzi, vacche, bufali, 7,8 mi-
lioni di pecore e capre. A questi si aggiungono 30
milioni di pulcini maschi di razza ovaiola, inutili
per la produzione di uova, soppressi alla nascita
buttandoli nei trituratori. Vale la pena provare ad
avvicinarsi alla dieta vegetariana. È sana, salutare,
gustosa, nutriente. Ed etica, pacifica e gentile, so-
bria e non sanguinolenta.
Che fare? L’umanità deve cambiare rotta. Crescere
di meno. Consumare di meno. Rispettare di più: sé
stessa e le altre specie che popolano il pianeta Ter-
ra. Perché non provarci? Sarebbe meglio per tutti.

Edgar Meyer
Presidente di Gaia
Animali & Ambiente
gaiaanimaliambiente@gmail.com
GaiaOnlus

37
Noi&loro STORIA DEL MESE | di Serena Bassi

Un’adozione
da record…
TUTTA ITALIANA
Si chiamano Osa, Vega, Orion, Altair e Deneb. Sono cinque cani di razza Podenco Canario,
un’intera cucciolata che ha trovato casa in Italia, scampando al pericolo delle perrera,
i canili lager spagnoli, grazie ai volontari dell’associazione Podenco’s Angels Rescue

“I l lavoro di tutti noi ha funzionato. Siamo


qui per loro e per loro andremo avanti. Col
primo e recente raduno di Podenco e Le-
vrieri, tutti e cinque i fratelli si sono potuti ritrovare
per una grande occasione di festa. È stata davvero
nel caso in cui non siano bravi a cacciare o siano di-
venuti, ormai, troppo vecchi. Vengono brutalmente
“eliminati” non appena non sono più necessari a
soddisfare le smanie dell’uomo. Negli anni la Poden-
co’s Angels Rescue ha collaborato sia con volontari
In questa pagina
Il Podenco Canario
è una razza di cani
spagnola autoctona
delle Isole Canarie.
un’emozione”. È commossa, Fulvia Gardi, presidente di Gran Canaria che di Fuerteventura, portando in Viene impiegato nella
dell’associazione Podenco’s Angels Rescue, la prima Italia numerosi quattro zampe. Le associazioni locali caccia dei conigli, grazie
in Italia a occuparsi di questi cani così speciali. sono risorse preziose senza le quali il salvataggio di all’ottimo olfatto e alla
Una realtà nata nel 2016 dall’incontro di persone che queste anime dimenticate non sarebbe possibile. eccellente vista, ma per
per puro caso hanno conosciuto questa razza quasi del Loro sono il vero collante vitale. trovare “il fenomeno”
tutto inesistente in Italia. Tutto cominciò quando la viene fatto riprodurre
famiglia di Fulvia adottò Nerea che, sulla carta, doveva ADOTTATI CINQUE FRATELLINI, a dismisura e gli “scartati”
essere un mix Galgo. Solo quando si aprirono le porte TUTTI INSIEME fanno una fine orrenda.
del furgone, a grande sorpresa, scoprirono, invece, che Tra tutte le adozioni delle quali l’associazione si è L’associazione Podenco’s
si trattava di una bellissima Podenchina dalle orecchie occupata negli anni, degna di nota è la storia forse Angels Rescue promuove
lunghissime. Laura, invece, altro caposaldo dell’asso- più incredibile accaduta fino a ora: l’adozione di adozioni del cuore per
ciazione, durante una vacanza in Spagna, ne recuperò un’intera cucciolata di cinque Podenco avvenuta salvare quanti più soggetti.
uno che correva in autostrada e decise immediata- nel nostro bel Paese. Un vero e proprio record,
mente di portarlo con sé in Italia. anche in considerazione del fatto che questa razza
da noi è ancora pressoché sconosciuta.
VITTIME DI VIOLENZA
E ABBANDONO IN SPAGNA LO SGUARDO TRISTE DI ATHOS
Purtroppo i Podenco, al pari dei loro fratelli Levrie- Un giorno a Fulvia capitò casualmente di vedere
ri, in Spagna sono vittime di violenze e abbandoni su facebook la foto di un Podenco di nome Athos
38
HA DATO IL NOME ALLE ISOLE CANARIE
Di solito sono le isole e i luoghi a dare il nome a un
animale o a un prodotto locale. Invece per il Podenco
Canario è esattamente l’opposto: nelle Isole Canarie ce
n’erano così tanti che le stesse sono state chiamate così
proprio dal nome di questa razza spagnola autoctona,
riconosciuta ufficialmente solo nel 1987. Eppure le sue
origini risalgono al 1.000 a.C. Sembra che questa razza
derivi dai cani dei Faraoni egiziani, visto che cani simili
sono raffigurati sulle loro tombe addirittura del 3.400
a.c. . Probabilmente a importarli nella Penisola Iberica
e nelle Isole Canarie furono i commercianti Fenici. Il
Podenco Canario ha un olfatto molto fine e un’ottima
vista, per questo è utilizzato nella caccia ai conigli sel-
vatici sui terreni impervi e sassosi tipici di queste isole
vulcaniche. È un perfetto cane da compagnia, corag-
gioso e dinamico, mai aggressivo, ama compiacere il
suo riferimento umano.

39
STORIA DEL MESE

PER AIUTARE
L’ASSOCIAZIONE
Luna Diventa socio sostenitore: basta
sottoscrivere una tessera annuale di 20 euro
Fai una donazione:
IBAN IT05R0335901600100000143308
Paypal: info@podencosangels.it
http://www.paypal.com

Sonadon
Aviador

Geria

Coffe
Yessi

CERCANO DISPERATAMENTE CASA


Sonadon maschio di 22 mesi
Aviador maschio di 21 mesi
Phineas maschio di 17 mesi troppo bello per restare in un rifugio e per vivere senza una famiglia
Phineas

Yessi femmina di 4 anni, ha tanto bisogno di trovare casa


Luna femmina di 10 anni, bella, serena e sicura di sé
Geria femmina di 17 mesi, fisico statuario e animo gentile, eppure nessuno chiede di lei
Coffe maschio di 1 anno, nero, grande, nessuno lo cerca, eppure per i volontari spagnoli è il
migliore di tutti

40
I PIÙ “FORTUNATI” VENGONO ABBANDONATI
“Il nostro scopo è trovare famiglie disposte ad adottare
con amore i cani di razza Podenco Canario”, assicurano
dall’associazione Podenco’s Angels Rescue. Nella loro
terra di origine non contano nulla. Le loro sofferenze
sono immani, un destino simile ai loro cugini Levrieri,
Galgo spagnoli. Fatti nascere in sovrannumero e sele-
zionati già a pochi giorni di vita, se non sono adatti
vengono subito scartati, vivono in tuguri sudici, tra i
loro escrementi, attaccati a catene cortissime con cibo
scarso e poca acqua. Sfruttati e maltrattati, quando
non sono più ritenuti buoni cacciatori, i più “fortunati”
vengono abbandonati in luoghi lontani e per loro sco-
nosciuti, mentre la maggioranza viene uccisa nei modi
più cruenti, o finisce nelle perrera, i canili lager spagnoli.
http://www.podencosangels.it

che cercava casa, ospite della Protectora di Anima- oltre il lato materiale del dio denaro, come ridare Ottimo cane da compagnia
les y Plantas Sara di Lanzarote. Fulvia fu folgorata la vita a un essere impotente, dare una seconda Per il suo mite carattere
all’istante dallo sguardo immensamente triste di possibilità a chi è nato nel momento sbagliato e e per la sua affettuosità,
Athos e promise a sé stessa che avrebbe fatto di nel posto sbagliato. I volontari sacrificano giorni il Podenco non può essere
tutto per trovargli una famiglia. Cominciò a scri- di ferie per andare a recuperare i cani, facendo considerato solo un cane
vere a Fanny, la volontaria di quel rifugio, che si spesso avanti e indietro nella stessa giornata. Mol- da caccia, ma un piacevole
convinse della sua buona fede e della serietà dell’as- te persone faticano a comprendere il senso di tutto cane da compagnia.
sociazione. Iniziò così la ricerca di una casa tutta ciò, definendo addirittura “matti” coloro che in- È coraggioso, dinamico,
per lui. Non fu semplice, ci volle un po’ di tempo, traprendono questa strada. Ma lo scopo di questi appassionato, impetuoso
ma un giorno arrivò la richiesta giusta e Athos “matti” è salvare vite, e ogni volta che un quattro e mai aggressivo.
finalmente partì per l’Italia. Lui è stato l’apripista zampe trova casa è un’emozione unica e irripetibi-
della loro collaborazione con la Asociación SARA. le. In fondo, se ci pensiamo bene, cos’è un giorno
Dopo Athos è arrivata la richiesta disperata per (o due, o tre, o quattro) di sacrificio di fronte alla
un’intera cucciolata: un’impresa quasi titanica riconquista della vita?
piazzarli tutti.

LA SFIDA: TROVARE CASA A TUTTI E CINQUE


L’intero team di Podenco’s Angels Rescue, però, si
impegnò a compiere il miracolo e da lì in avanti
si concentrò per cercare una casa tutta italiana a
questa sventurata cucciolata di adorabili Podenco.
Piano piano, muniti di tanta pazienza, il loro “I
have a dream” inaugurato con Athos si realizzò e
da lì a poco tutti e cinque i fratelli acquisirono fi-
nalmente la nazionalità italiana. Osa, Vega, Orion,
Altair e Deneb, l’ultimo atterrato all’aeroporto di
Linate il 10 maggio, alle ore 22.00 con Fulvia. Il
sogno era divenuto realtà, ripagando in un attimo,
tutta la fatica per il grande impegno.

IL LAVORO ENCOMIABILE DEI VOLONTARI


Storie di vita di chi opera nelle associazioni, fat-
ta di sacrifici, pianti, spese senza rimborsi, ore di
sonno perse, telefonate a non finire e chi più ne ha
più ne metta. Ma ci sono cose nella vita che vanno
41
Noi&loro PET CARE | di Roberto Marchesini

IL CANE
è maestro di vita

“Che bello sarebbe se l’uomo ritrovasse la gioia e l’umiltà di farsi


condurre dal quattro zampe in una bella escursione nel bosco”.
Purtroppo siamo accecati dall’antropomorfismo

P er scoprire la relazione col cane è necessario


sfuggire alcune tendenze molto pressanti
nel nostro tempo e che, tuttavia, nascon-
dono proprio le qualità migliori di questa alleanza
millenaria. Vivere col cane è stato qualcosa di più
centauri, Epimeteo e Prometeo, si legge in filigrana
che le virtù inventive e tecniche o prometeiche
dell’essere umano attingono al catalogo delle solu-
zioni funzionali che Epimeteo ha donato alle altre
specie. Aristotele rilevava che le idee non fossero
di una semplice simbiosi e, tanto meno, può essere in un mondo immaginario, ma risultassero nella
ridotto a un mero sfruttamento zootecnico delle concretezza dei viventi, che andavano conosciuti
doti del lupo. È stato l’evento che ha dato avvio a nella loro multiformità.
un processo di contaminazione etologica e che ha
fatto di noi quello strano animale culturale che L’UOMO DEVE MOLTO AL CANE
impara dalle altre specie. Già Democrito sottoli- Ma perché l’uomo è così imitativo nei confronti
neava questa strana tendenza dell’essere umano ad delle altre specie? La mia opinione è che molto lo
andare a scuola dagli altri animali, come l’arte di dobbiamo al cane. Le occorrenze capaci di favorire
tessere appresa dai ragni, ma già nel mito dei due l’ingresso del lupo nella comunità umana possono
44
essere state tante – dalla sinantropia di alcuni lupi e negli schemi di gioco negli sport di squadra sono
alla raccolta di cuccioli – ma di certo l’adozione riconoscibili i rituali comportamentali di caccia dei
vera e propria attraverso il maternaggio, ossia l’al- lupi: siamo stati forgiati dal lupo e avviati da que-
lattamento al seno, non può essere stata che opera sto incontro a considerare gli animali dei maestri.
della donna e legata alla motivazione epimeletica. Orbene, la banalizzazione del cane che caratteriz-
za la nostra epoca, con infantilizzazioni e, talvolta,
L’IMPORTANZA DEL LUPO derive nel ridicolo o nel pietismo, svuota questa
Una volta, però, che il lupo è entrato nel gruppo partnership dei suoi contenuti, per cui pensiamo o
umano i nuovi cuccioli dell’uomo se lo ritrovano diamo per scontato che sia sempre il cane a dover
non più come animale estraneo o controparte (al- imparare dall’uomo e che noi non abbiamo nulla
tro-da-me), ma come presenza affiliata e accredi- da apprendere da lui. Parliamo di gestione del cane,
tata (altro-con-me). In altre parole, il lupo assume ci atteggiamo al ruolo di capobranco, pretendiamo
un ruolo sociale, diviene un “quasi conspecifico”, l’ubbidienza e, quasi quasi, vorremmo insegnargli
capace di svolgere il ruolo di base sicura e di mo- l’arte di seguire una traccia olfattiva.
dello, cosicché il cucciolo umano apprende stili
comportamentali non-umani che diventano tradi- NON ABBIAMO CAPITO NULLA DEL CANE
zione culturale all’interno della comunità umana. Il nostro sbandierato amore è condito di commi-
serazione e di sufficienza, ma soprattutto siamo
SPORT DI SQUADRA E SCHEMA DEI LUPI impermeabili a quello che il cane ha da dirci. Che
Non è un caso se nelle coreografie di concertazione bello sarebbe se l’uomo ritrovasse la gioia e l’umiltà

In questa pagina
Anche il lupo
è un animale che
ha dato un contributo
importante alla
storia dell’uomo.

45
PET CARE

di farsi condurre dal cane in una bella escursione renti umani che desideriamo sostituire attraverso
in un bosco! Ma siamo forviati dall’antropomor- il cane stesso. Che dire, poi, della mercificazione,
fismo, ossia dalla pretesa di considerare il cane un della cosificazione e della strumentalizzazione del Roberto Marchesini
quasi-umano, sminuendo, in tal modo, la sua iden- cane? Abituati a smartphone, elettrodomestici, Filosofo, etologo, saggista
tità e perdendo le sue qualità più importanti. Altre computer, automobili, ecc. pensiamo che anche italiano e direttore della
volte ci spingiamo più in là e vorremmo “antro- il cane possa, alla fin fine, essere equiparato a una Scuola interazione uomo
poformare” il cane, ovvero renderlo in tutto e per macchina da controllare. Chissà se Fido, ancora animale. www.siua.it
tutto simile a un bambino o a uno dei tanti refe- una volta, non riesca a salvarci dalle nostre follie!
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SCUOLA ITALIANA CANI SALVATAGGIO

Quattro Zampe e SICS


Una partnership per la sicurezza in mare e l’impegno sociale

Guarda il video:
http://bit.ly/spot_Sics

A ROMA LA PIÙ GRANDE PISCINA COPERTA E RISCALDATA


| di Roberto Gasbarri, responsabile Area Centro-Meridionale Scuola Italiana Cani Salvataggio – foto Marco Gianni

T erminata la stagione balneare, si ritorna in città con i nostri


compagni di vita a quattro zampe. La capacità di intesa col
proprio cane si basa soprattutto sulle attività che si riesco-
no a realizzare assieme: non essite, infatti, metodo addestrativo più
valido di quello che preveda attività condivise cane/proprietario,
cane impara a tuffarsi in piscina per il recupero di una pallina, in
modo a dir poco spettacolare. Chi volesse avvicinarsi al salvataggio
senza dover praticare attività operativa, può intraprendere il per-
corso di “Salvataggio nautico sportivo” per imparare a nuotare col
proprio cane e a gestirlo in acqua come a terra. Il piacere di nuotare
specie se queste risultano divertenti e appaganti per entrambi. La o di giocare in acqua con lui può continuare anche d’inverno e ad-
Scuola Italiana Cani Salvataggio, sezione Centro-Meridionale, le- dirittura trasformarsi in una piacevole attività da praticare assieme
ader mondiale nella formazione dei cani da salvataggio in acqua, nel campionato di sport acquatici Sics.
propone, nel suo Centro Polifunzionale di Roma in via Ardeatina Per informazioni o per prenotare una prova gratuita in piscina
620, una serie di attività sportive in acqua aperte a tutti; ogni ti- telefonare al 329.8004019 o utilizzare il modulo “Contatti” del sito
pologia di cane e di proprietario potrà farsi seguire dagli esperti internet www.scuolacanisalvataggio.it
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e riscaldata. Il freestyle, ad esempio, è uno sport incredibilmente
utile, sia per il benessere fisico del cane, sia per la sua crescita rela- SCUOLA ITALIANA CANI SALVATAGGIO
zionale col proprietario; il cane, nuotando, impara a superare dei CENTRO-MERIDIONALE
percorsi a ostacoli, simili a quelli dell'agility, mentre il conduttore Tel. 329.8004019 – www.scuolacanisalvataggio.it
guida il suo compagno con i gesti e con la voce, acquisendo così una Sics Scuola Italiana Cani Salvataggio Tirreno
stupenda sinergia e capacità di intesa. Nello splash dog, invece, il
45
Noi&loro VETERINARIO | di Alessandro Arrighi

Cane
Si trova in sede
perianale e può Una ghiandola sul popò
N
avere grandezza on è raro, nel cane, che la zona intorno stante sono presenti anche altre ghiandole, molto
variabile. È indice all’ano sia sede di patologie molto fa- più piccole e non identificabili manualmente, dette
stidiose. Le più frequenti sono: flogosi “epatoidi” per la struttura cellulare simile al fegato.
di patologie e tumori dei sacchi para-anali o delle ghiandole Queste producono le secrezioni che caratterizzano
molto fastidiose. epatoidi perianali e fistole. Andiamo per ordine. I la zona e, a differenza delle para-anali, subiscono
L’importante sacchi (o ghiandole) para-anali sono due strutture l’influenza degli ormoni sessuali, in particolare di
di grandezza variabile, da un pisello a una noccio- quelli maschili. Non è raro, per lo più nei cani ma-
è portare il cane la, che si trovano lateralmente e in basso rispetto schi, vedere in questa regione delle strutture nodu-
in visita dal all’orifizio anale, sul quale sboccano i loro dotti lari, lisce o ulcerate, che derivano proprio da queste
escretori. Questi organi, simili a ghiandole sudori- ghiandole infiammate, ipertrofiche, degenerate e
veterinario affinché pare, producono un secreto denso e maleodorante talora neoplastiche. Tra le neoplasie è difficile di-
tenga l’animale espressione di funzioni ataviche e oramai presso- stinguere le benigne dalle maligne con i normali
sotto controllo ché inutilizzate, quali rilascio di messaggi odoro- metodi di indagine (citologia). In questi casi, nei
si e umettamento dell’ano in caso di evacuazione maschi, sarà bene controllare prostata e testicoli
medico difficile per presenza di ossa o frammenti vari perché non è raro che anche essi siano coinvolti
nelle feci. Nel cane “moderno” queste ghiandole in problemi patologici. La cura si baserà su medi-
non vengono molto impiegate e perciò tendono camenti locali e per via generale, sulla chirurgia e
a rimanere sempre troppo ripiene. Il secreto, data sul controllo degli ormoni (sterilizzazione medica
anche la localizzazione, con facilità può infettarsi o chirurgica). Chiudiamo con le fistole perianali:
e dare luogo a sviluppo di infiammazioni e ascessi. questa patologia, fastidiosa e frustrante, caratteriz-
La cura prevede medicazioni locali (cateterismo), zata dall’apertura di tragitti patologici nei tessuti
terapia per via generale e, nei casi recidivanti, in- della zona, con dolore, infiammazione e infezio-
tervento chirurgico che può essere di totale aspor- ne, è stata per anni oggetto di interventi chirurgi-
tazione o di semplice incisione della ghiandola allo ci raramente risolutivi e sempre caratterizzati da
scopo di non far accumulare il secreto. Infiamma- decorsi complicati. Va molto meglio da quando si
zioni ripetute predispongono alla degenerazione è capito che si tratta di una malattia autoimmune
neoplastica, spesso maligna, per la quale l’aspor- che nella maggior parte dei casi può essere ben
tazione in tempi brevi è l’unica soluzione. Su tutta controllata con cicli di terapia immunomodula-
la superficie dello sfintere esterno e nell’area circo- trice da ripetere nel tempo.

COSA NON FARE COSA FARE DI COSA SI TRATTA COME SI CURA


Trascurare sintomi anche Ispezionare Patologie della zona perianale, Terapia medica e chirurgica
banali quali accentuato periodicamente malattie infiammatorie e
prurito/grattamento la regione anale/ neoplastiche delle ghiandole
della regione perianale perianale anali e fistole

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Alessandro Arrighi
Medico Veterinario libero

Gatto
professionista, Roma

Aiuto, Fuffi ha il linfoma… Tra i sintomi:


febbre,

I l linfoma è il tumore maligno più frequente placchette cutanee pruriginose, emorragiche, alo- dimagrimento,
del gatto. Consiste nella trasformazione neo- peciche). Il linfoma viene sospettato in moltissimi tosse, rigurgito.
plastica delle cellule linfatiche presenti nelle casi: oltre alla visita, il veterinario potrà impiegare
più varie parti dell’organismo: linfonodi (distribu- Rx, ecografie, Tac e risonanza magnetica, ma la
La diagnosi si
iti in tutto il corpo), reni, fegato, milza, intestino conferma definitiva si avrà solo con esame cito- ottiene con Rx,
sono le sedi più caratteristiche, ma la malattia può logico o bioptico. La terapia per questa malattia ecografie, Tac
colpire anche cute, occhi, naso, ecc. I gatti possono andrà modulata in base al distretto colpito e ai
ammalarsi in tutte le fasce di età e il virus della leu- vari sintomi, ma di base dovrà prevedere l’uso di e risonanza, ma
cemia è un fattore fortemente predisponente. Per chemioterapici antitumorali. Possibile alternativa a soprattutto con
la moltitudine di localizzazioni possibili i sintomi questa opzione, infine, è la terapia cortisonica, che
possono essere assai diversi a seconda del distretto dà sollievo per un po’ di tempo, ma non garantisce
l’esame citologico
colpito. Tuttavia questo tumore, più di altri, com- risultati oltre il breve termine e viene, quindi, soli- o bioptico
porta spesso la comparsa di segnali un po’ generici, tamente riservata per lo più ai casi troppo avanzati
che possono essere talmente precoci da precedere o terminali. Va sottolineato, comunque, che una
lo sviluppo di localizzazioni evidenti: febbricole, prolungata terapia cortisonica può inficiare una
apatia, perdita di peso, lieve anemia. A questi successiva opzione chemioterapica.
sintomi, quasi sempre presenti, si aggiungeranno
quelli tipici dei distretti colpiti: se saranno interes-
sati i linfonodi mediastinici potremo avere tosse,
respirazione a bocca aperta, rigurgito, versamento
toracico. Nella forma a carico dell’apparato dige-
rente, anoressia, dimagrimento, vomito, alternanza
di costipazione e diarrea talora sanguinolenta. Se
a essere colpito sarà il rene, compariranno segni
di insufficienza renale come vomito, aumento
della urinazione e della sete, cachessia, anemia.
Localizzazioni più rare possono essere: “nasale” (si
manifesta con starnuti e scolo); “a carico del siste-
ma nervoso” (paresi/paralisi); “cutanea” (masse o

DI COSA SI TRATTA COME SI CURA COSA NON FARE COSA FARE


È il più frequente tra i tumori Terapia medica: di base Mai sottovalutare A diagnosi fatta,
maligni del gatto. Viene si ricorre a chemioterapici i sintomi di malesseri decidere subito
sospettato in moltissimi casi antitumorali. In alternativa, a volte anche banali la strategia
si prescrive il cortisone terapeutica

47
Noi&loro COMPORTAMENTO | di Vieri C. Timosci (Dr Dog)

Ma è vero che…
Ecco le risposte risolutive ai quesiti più comuni sui
comportamenti dei cani, dalla dominanza al rinforzo
positivo, passando per intelligenza, reattività e obbedienza.
L’importante è capirli, non farli distrarre e farsi rispettare

I l rapporto speciale che unisce l’uomo al cane si


basa sulla comprensione reciproca. Ma molto
spesso è proprio qui che iniziano i problemi.
La relazione tra le due specie può essere molto
complessa e, quindi, è normale che sia la fonte
di tante domande. Ricordiamoci che noi siamo
essenzialmente scimmie che hanno imparato a
vocalizzare, con abitudini, modi di comunicare e
di interagire socialmente, molto diversi dai cani.
Informarsi bene è importante, ma attenti alle false
verità e alle leggende popolari. I comportamenta-
listi moderni si basano unicamente sulla scienza.
Eccovi, quindi, una raccolta delle domande più
frequenti che mi vengono fatte e le mie risposte
risolutive, caso per caso.

48
!?

1. È VERO CHE DEVO ESSERE PIÙ ALFA


per farmi prendere sul serio dal mio cane?
Assolutamente no! Il concetto dell’alfa deriva
dalla falsa teoria della dominanza (spiegata sul mio
articolo su Quattro Zampe di giugno 2019). Forza-
re, fissare, spingere, tirare e correggere il cane in
un modo fisico lo porta solo a evitarvi. Compor-
tandovi in questo modo dimostrate di non essere
affidabili e un cane non segue chi non lo è.

2. SE DO AL CANE DEL CIBO PER UMANI


gli insegno a elemosinare dalla tavola?
In generale, devo dire che è meglio non dare
cibo destinato agli umani per la semplice ragione
che non è adatto a loro. I nostri pasti sono spes-
so troppo speziati, salati o zuccherati. Ma non è
questo che gli insegna a elemosinare, semmai è
l’atto di dare del cibo dal piatto o dalla tavola. Il
cane, essendo un animale molto pragmatico, ten-
de a ripetere un comportamento che ha prodotto
un successo nel passato. Se gli date qualcosa da
mangiare dalla tavola perché si è seduto vicino a
voi, implorandovi coi suoi occhioni, non dovete
meravigliarvi se, in futuro, ripeterà tale compor-
tamento. Lo avete condizionato a farlo.

3. QUANDO FIDO FA QUALCOSA DI SBAGLIATO


e io lo sgrido, lui sembra sentirsi in colpa.
È vero?
Il concetto della colpa non esiste nel mondo dei
cani. Sono animali che reagiscono in prima linea
istintivamente ed emotivamente. Fido non sa di
avere fatto qualcosa di storto. Sa solo che voi lo
sgridate e che, quindi, la situazione ha provocato
una reazione negativa, a volte anche aversiva da
parte vostra. Siamo noi che interpretiamo il com-
portamento di pacificazione che il cane ci mostra
in un modo errato, pensando che questa sua “sotto-
missione”, questo suo farsi piccolo, mostrandosi in-
49
COMPORTAMENTO

nocente, sia un’ammissione di colpa. Falso! Il cane hanno un cane che, dopo aver corso per ore, dorme
ha solo captato il nostro cattivo umore e cerca di appena quindici minuti e poi è pieno di energia?
disinnescare la situazione. Inoltre, nella maggior Il nostro beniamino ha assolutamente bisogno di
parte dei casi, ci accorgiamo dell’accaduto molto esercitarsi mentalmente, mettendo alla prova e
tempo dopo. Ma i cani associano due avvenimenti sviluppando anche le sue capacità cognitive. Solo
solo entro due secondi, per cui in questo caso, è in questo modo avrete un cane ben equilibrato,
passato troppo tempo e Fido non ha la minima educato e felice.
cognizione sul perché lo state sgridando. Se, in-
vece, lo “beccate” al momento, in certi casi si può 5. QUAL È LA COSA PIÙ IMPORTANTE
pensare di sgridarlo con un tono di voce serio, ma CHE BISOGNA CAPIRE per modificare
mai violento, e senza alzare la voce. Una persona il comportamento del cane?
sicura di sé non alza mai la voce, né diventa fisica La cosa più importante è che gli animali mo-
verso gli altri, perché non ne ha bisogno. Quindi, strino comportamenti che sono stati rinforzati.
se volete che il cane vi prenda sul serio, è meglio Quindi, per modificare un atteggiamento, bisogna
dargli un segnale che gli faccia capire che volete rinforzarne uno alternativo (quello da noi volu-
che interrompa tale comportamento, ma dopo sta to) e levare tutte le ricompense per il comporta-
a voi insegnargli quello alternativo. Se lo sgridate mento indesiderato. Ciò significa che dobbiamo
senza fare altro non imparerà nulla. essere bravi a riconoscere cosa rinforza il cattivo
comportamento, in modo da non incoraggiarlo
4. DICONO CHE UN CANE STANCO FISICAMENTE accidentalmente.
È BEN EDUCATO. È vero che l’esercizio
fisico risolve la maggior parte dei suoi 6. QUAL È IL COMPORTAMENTO PIÙ
problemi? IMPORTANTE da insegnare al mio cane?
I cani sono degli atleti naturali e hanno bisogno È di certo quello di insegnargli a chiedere “per
di esercizio fisico giornaliero, ma questo non è un favore” per avere le cose che vorrebbe, sedendosi
sostituto per un programma di formazione educa- davanti a voi e guardandovi per ricevere cibo o
tiva. Infatti, tanto esercizio fisico fa semplicemente carezze, essere presi in braccio, andare alla porta,
diventare più sportivi molti di loro. Quanti di voi giocare, ecc. Insegnandogli a guadagnarsi quello
50
che desidera, imparerà che concentrarsi su di voi
non sarà una seccatura, bensì un modo per otte-
nere ciò che vuole. Imparerà anche l’autocontrollo
emotivo. Non importa quanto sia eccitato dal boc-
concino o dalla pallina, la riceverà solo se sceglierà
di sedersi educatamente e di chiedere il permesso.
Ciò gli insegnerà che, in altre situazioni, dove non
sa come comportarsi, sarà meglio guardarvi per
ricevere istruzioni. In poche parole, diventate voi
il suo punto di riferimento. A proposito, il secondo
comportamento più importante da insegnare è il
richiamo da qualsiasi distrazione.

7. SI DICE CHE I GATTI SIANO PIÙ


INTELLIGENTI DEI CANI. È vero?
Dipende da cosa s’intende per intelligenza. Se si
definisce intelligente l’animale che ottiene quello
che vuole, allora i gatti sono più intelligenti dei
cani. La gente pensa che gli animali che non impa-
rano quello che gli si insegna devono essere stupidi,
invece di considerare il fatto che magari siamo noi
cattivi maestri nell’usare la motivazione sbagliata.
Quando gli animali vengono educati con il rin-
forzo positivo e i comportamenti vengono model-
lati (shaping) passo per passo, i gatti e molti altri
quattro zampe che consideriamo “imperturbabili”
possono imparare velocemente come i cani.

8. È VERO CHE CI SONO CANI PIÙ INTELLIGENTI


e più facili da educare di altri?
È difficile rispondere alla prima parte della
domanda, perché l’intelligenza si misura in tanti
modi. Un cane “intelligente” o, meglio, furbo non
è necessariamente più facile da educare. I più facili
da addestrare sono i cani relativamente calmi che
hanno una personalità dipendente e, quindi, vo-
gliono compiacere il riferimento umano. Appunto
perché hanno un carattere fedele, imparano a ca- vuole. Se non sarete sempre un passo più avanti di
pire cosa volete anche quando non state seguendo lui, dimostrando un quoziente d’intelligenza più
un training vero e proprio, e sono felici di accon- alto, il vostro piccolo Einstein a quattro zampe
tentarvi. Invece, cani di indole più indipendente potrà diventare un diavolo geniale.
e poco sensibili a ricevere rinforzi verbali devono
essere addestrati con metodo, usando rinforzi dav- 9. COME COMPORTAMENTALISTA
vero motivanti per loro. Se procedete passo per lei usa solo il Rinforzo Positivo (R+)?
passo questi cani impareranno alla stessa velocità Assolutamente no. Anche se è essenziale con-
degli altri. Se, invece, saltate qualche passaggio centrarsi a rinforzare buoni comportamenti è, allo
o usate ricompense poco attraenti per loro, gli stesso tempo, importante rimuovere le ricompen-
stessi appariranno testardi od ostinati. Quando, se per quelli indesiderati (il termine scientifico è
ad esempio, avrete a che fare con un Jack Russell “Punizione Negativa”, P-). Se si rinforza sia il com- Vieri C. Timosci (Dr Dog)
Terrier, preparatevi a una bella lotta, visto che portamento positivo, sia quello negativo, il cane DrDogTrainer
avrete davanti un mix di indipendenza estrema, di continuerà a essere confuso e a non capire cosa vi drdogtrainer
energia ed eccitazione, di grande abilità a risolvere aspettate che lui faccia. Così non riuscirete mai a www.dr-dog.eu
problemi e di forte tenacia a raggiungere ciò che insegnargli le buone abitudini.
51
Noi&loro DALLA PARTE DEL CANE | di Angelo Vaira

COME AIUTARE
UN CANE pauroso
con le persone
Il caso di Miki: evita il contatto con gli estranei e cerca lo sguardo
e la protezione della sua “mamma adottiva”. Ecco cosa fare

M iki è un cane che potremmo definire “ti-


mido”. È schivo, non si sente così sicuro
di sé ed evita il contatto con gli estranei.
Se, però, qualcuno, attratto dal suo aspetto bello
e simpatico, si avvicina per accarezzarlo, ecco che
scatta in avanti con fare aggressivo. Col tempo ha
imparato che è il modo più efficace per tenere a
bada le inopportune richieste di contatto da parte
di chi non conosce.
Nel video correlato a questo articolo, infatti, os-
serviamo Miki che abbaia e cerca di allontanare
la gente che, vedendolo “così carino”, tenta un
approccio gentile, ma lui lo interpreta come mi-
naccioso e risponde di conseguenza. Miki non è
un cane pericoloso, ma le sue reazioni spaventano
le persone e fanno sentire molto a disagio la sua
proprietaria. Il mondo ideale per far vivere un
quattro zampe così sarebbe composto da persone
che tengono le mani al loro posto, consapevoli che
non tutti i cani gradiscono un “pat-pat” sulla testa.
Ma finché il mondo non deciderà di organizzarsi in
tal senso, ho ritenuto di dover aiutare Miki a vivere
più serenamente i tentativi di approccio verso di
lui. Un percorso di crescita regalerà al nostro ami-
co a quattro zampe più serenità al contatto con le
persone e, quindi, una vita più positiva.
52
Guarda il video
http://bit.ly/aiutare_cane_pauroso

UNA QUESTIONE DI PROSPETTIVA dico di immaginare di lasciare il guinzaglio per


In pratica, usi voce gentile, ti abbassi, cerchi di terra proprio mentre Miki abbaia e minaccia di
essere amichevole, ma il cane, in tutta risposta, si mordere. È un modo per affrontare i propri timori
nasconde dietro le tue gambe o, come succede a e guadagnare in sicurezza. Sicurezza che si riflet-
Miki, abbaia e mette in guardia, minacciando di terà nel comportamento di Manuela. Quando il
mordere. Questo indica che non è tanto impor- cane ha un legame speciale con noi, regola il suo
tante ciò che accade attorno a lui, ma ciò che lui comportamento, le sue emozioni e il significato da
“pensa” di quello che “accade. Ed è su questo punto attribuire agli eventi in base a ciò che noi faccia-
che dobbiamo agire per affrancarlo dalle sue paure: mo. Non c’è bisogno che ci guardi direttamente,
il modo in cui interpreta il mondo. L’approccio è si accorgerà di cosa facciamo: postura, espressione
di tipo “cognitivo”. del volto, tono di voce, gesti, sono tutti indica-
tori che raccontano al cane come ci sentiamo a
LE NOSTRE EMOZIONI CONDIZIONANO proposito di ciò che accade e questo influenzerà il
QUELLE DEL CANE significato che lui attribuirà agli eventi. Il reputare
La prima cosa che ho notato, aiutando Miki, è che ostile o pericoloso qualcuno da parte del nostro
la sua compagna umana, Manuela, amplificava la cane, quindi, dipende in parte anche da ciò che
tensione. Questo è il motivo per cui nel video le noi stessi pensiamo e facciamo.
53
DALLA PARTE DEL CANE

Ma davvero tutti amano IL LAVORO DEL CINOFILO SU SÉ STESSO ma per il cane potrebbe essere troppo. Se il compor-
il “pat pat” sulla testa? Da qui il mio invito a familiarizzare con la scienza tamento viene bloccato da emozioni paralizzanti, se
Non tutti i cani amano della meditazione o con altri modi per esplorare sé il cane rimane nel suo schema rigido, vuol dire che
essere accarezzati sulla stessi. Da migliaia di anni saggi, insegnanti e, più siamo andati oltre e sarà meglio fare qualche picco-
testa, eppure è un nostro recentemente, psicologi ci fanno l’invito “conosci lo passo indietro. Se si comporta in modo brillante
classico comportamento, te stesso” come punto essenziale per una buona davanti a una situazione che a noi sembrava difficile,
come se dessimo qualità della vita e delle relazioni sociali. allora possiamo aumentare le difficoltà.
per scontato che a loro
piaccia. E se il quattro ANCHE I NOSTRI PENSIERI ERRATO CHIEDERE CONTINUAMENTE
zampe dovesse essere CONDIZIONANO QUELLI DEL CANE ATTENZIONE AL CANE
timido sarà ancora peggio. Se pensi che il tuo cane sia un incapace, il tuo modo Al minuto 1:30 dico a Manuela che abituare il cane
di comportarti gli comunicherà che è un incapace. a guardarci potrebbe complicare le cose. Quando
Se, invece, pensi che sia in grado, tenderà a esserlo, il cane affronta le sue paure ha necessità di guar-
se guardi al suo potenziale, lo stesso tenderà a re- darsi attorno o guardare addirittura ciò che teme,
alizzarsi. È scienza, si chiama “Effetto Pigmalione” capire se fuggire, difendersi o se può cominciare
e ne ho ampiamente parlato nel mio libro “Dritto a fidarsi. In questo “cominciare a fidarsi” risiede il
al cuore del tuo cane”. Coi cani paurosi è essenziale suo recupero. Ha necessità di mettersi in contatto
avere dialoghi interni e immagini mentali che lo con ciò che gli fa paura e saremo noi a mediarne
vedano comportarsi in modo sicuro e rilassato. i tempi, le distanze, i modi, osservandolo. In caso
di paura il pet è naturalmente propenso a cercare
ESPERIENZE ADEGUATE ALLE SUE CAPACITÀ riferimento in chi si fida: guardandolo, cercando-
L’ambiente dev’essere adeguatamente preparato: do- ne protezione, vicinanza o contatto fisico. Questo
vrà presentare difficoltà commisurate alle capacità comportamento istintivo è utile sia alla sopravvi-
di Miki. Al minuto 2:05 del video intendo proprio venza che all’apprendimento: “ti sono vicino così
questo. Quando si vuole aiutare un cane che ha paura mi proteggi, ti seguo e ti guardo, così imparo”. È
bisogna metterlo di fronte a piccole sfide, superando inutile, quindi, cercare, in caso di paura, di adde-
le quali si sentirà sempre più capace. La natura di strare il cane a guardarci.
ogni esperienza non sarà determinata da quello che
noi pensiamo, ma dal modo in cui il cane reagisce. E LA “DESENSIBILIZZAZIONE”?!
Passare a due metri da sconosciuti che non lo guar- La desensibilizzazione sistematica è un procedi-
dano potrebbe essere facilissimo nella nostra mente, mento usato dai comportamentalisti per curare le
54
affrancarsi da una fobia). Possiamo usare il proce-
dimento generale monitorando che non esiste solo
la distanza, ma altri fattori più potenti, come il
legame col proprietario e ciò che questi fa, lo stato
emotivo del cane al momento della presentazione
dello “stimolo scatenante”, il livello di stress, le ca-
pacità di comunicazione e di calibrazione di chi sta
impostando l’esperienza.

CAMBIARE LE CONVINZIONI
E LO HUMAN BODY GYM
Le convinzioni rappresentano ciò che il cane crede.
In base a esse Fido è felice o, diversamente, non
gradisce quando qualcuno allunga una mano per
accarezzarlo. Se vogliamo che Miki non abbai più
alle persone dobbiamo mutare ciò che pensa di
esse. Ci sono molti modi per farlo, ma a un certo
punto del video mostro una tecnica particolare:
lo “Human Body Gym” (Hbg), ovvero la “pale-
stra col corpo umano”. È passato molto tempo da
quando l’ho ideata, ma si è rivelata preziosissima,
soprattutto coi cani timidi. La particolarità è che
Chiediamo sempre prima fobie e le paure. Se temi un ragno, lo metto a una l’umano è fermo e il cane si avvicina per scelta, così
Una regola importante distanza in cui la paura c’è, ma è gestibile, quando come per scelta decide di creare contatto fisico con
da osservare, quando ti sei abituato, lo avvicino e così via, fino a fartelo l’estraneo. Il contatto fisico, col tempo, genera gio-
siamo tentati di avvicinarci camminare addosso. In teoria. A volte funziona, ia e si può, poi, integrare questo lavoro con altri,
e toccare un cane, ma è ancora più efficace, rapido e duraturo se ca- ricavandone un’esperienza generale che muta ciò
è chiedere sempre prima piamo che il cane non è una macchina e non si che il cane pensa delle persone e, di conseguenza,
al proprioetario se lo serve di un apprendimento così lineare (specie per le emozioni che l’incontro con loro evoca.
possiamo accarezzare.
E va insegnato soprattutto
ai bambini, per evitare
brutte sorprese.

55
DALLA PARTE DEL CANE
Aspettiamo che si avvicini lui
Il modo migliore per approcciarsi
a un cane è restare fermi e attendere
che sia lui a decidere di avvicinarsi.
Così saremo certi che gradirà socializzare
con noi e magari anche essere accarezzato.
Si chiama “Human Body Gym” (Hbg),
ovvero “palestra col corpo umano”,
funziona soprattutto coi cani timidi.

Angelo Vaira Dog Coach


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AZIENDE & SOLIDARIETÀ

Nutrix Più compie 65 anni e li festeggia


con una maxi-donazione di solidarietà.
Fino a ottobre, per ogni sacco di mangime acquistato,
si contribuirà a sfamare tanti trovatelli in difficoltà.
L’iniziativa è in collaborazione con Lega del Cane,
Enpa e Fondazione Elisabetta Franchi onlus

100.000 PASTI
per i cani sfortunati
N
SOSTIENI LA CAMPAGNA

uova campagna di solidarietà da che a canili e rifugi coi quali già collaboria-
parte di Nutrix Più, la nota azien- mo da anni. In tutti i migliori negozi dove è
1954-2019

anni

da di pet-food che da anni si con- presente Nutrix Più ci saranno locandine e


traddistingue per la grande sensibilità nei 100.000
PA ST
sacchi di mangime contrassegnati con l’ade-
I OM A G GI O
confronti dei quattro zampe in difficoltà. sivo della campagna per far capire ai nostri
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Ben 100.000 pasti è l’obiettivo prefissato. clienti che chi li acquisterà contribuirà alla
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-line
on t

quistare, fino a ottobre, quanti più sacchi si a disposizione dei cani meno fortunati”.
zi
ed
iu.i
go
ri ne utr
ixp
iglio .n
ne
im
w ww

di mangime Nutrix Più (l’iniziativa è partita già dal 1° L’azienda invita tutti a partecipare attivamente all’ini-
agosto) contraddistinti con un adesivo identificativo. A ziativa, sensibilizzano l’opinione pubblica ad aiutare i
testimoniare la serietà della campagna, la collaborazione quattro zampe in difficoltà. “Siamo certi che questa
con la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, l’Enpa e la campagna di solidarietà avrà un impatto positivo”, con-
Fondazione Elisabetta Franchi onlus che, come precisa clude Eliana Cristalli, “portando anche all’attenzione
Eliana Cristalli, responsabile di Nutrix Più, “ci aiute- dei nostri clienti che la Nutrix Più è l’azienda italiana
ranno a indirizzare gli aiuti laddove sarà più necessario. che da 65 anni pensa al benessere dei cani di proprietà
Una parte dei pasti omaggio sarà, inoltre, devoluta an- come a quello dei cani meno fortunati”.
57
Noi&loro COMPORTAMENTO | di Ludovica Pierantoni

È un beneficio per entrambi,


una continua scoperta degli
ambienti per l’animale e una
migliore qualità di vita per noi.
Un modo per mettere da parte
pensieri, problemi
e stress e per godersi al meglio
il rapporto uomo-animale.
Ecco la ricetta vincente,
anche grazie a una ricerca
dell’Università di Liverpool

58
Passeggiare
col cane
CI RENDE FELICI

59
COMPORTAMENTO

Sbagliato fare sempre


lo stesso percorso
Il cane ha bisogno
di esplorare e di fare
nuove conoscenze
olfattive. Per questo
è bene cercare di cambiare
tragitto ogni volta,
arricchendo il suo bagaglio
di esperienze. Se il pet
è al guinzaglio, usare una
pettorina (e non il collare)
perché gli permetterà
di abbassare il capo
e annusare tutti gli odori
che desidera.

C he la passeggiata sia un’attività fondamen-


tale per il cane è cosa nota. C’è indubbia-
mente la necessità di sporcare fuori e il
vantaggio di poter scaricare un po’ di energie fi-
siche. Ma camminare per strada è molto di più, è,
potremmo dire, essenza stessa dell’esser cane. Gli
studiosi sono concordi nel definire il benessere ani-
male come uno stato generale di equilibrio fisico e
mentale, in cui l’individuo si trova in armonia con
l’ambiente circostante. Il benessere fisico e mentale
non possono essere scissi e, di conseguenza, quando
pensiamo alla sua salute dobbiamo considerare il
cane nella sua integrità di corpo e mente.
Affinché tali condizioni siano garantite è neces-
sario il rispetto delle cinque libertà fondamentali:

1. LIBERTÀ DALLA SETE, DALLA FAME E DALLA CATTIVA


NUTRIZIONE. Per rispettare questo primo punto,
vanno valutate le esigenze relative alla qualità,
quantità e frequenza dei pasti somministrati agli
animali, nel rispetto della fisiologia, dell’età, del-
le condizioni climatiche, ecc.
2. LIBERTÀ DI AVERE UN AMBIENTE FISICO ADEGUATO.
Si riferisce al diritto di vivere in un ambiente
accogliente, sicuro e appropriato.
3. LIBERTÀ DAL DOLORE, DALLE FERITE E DALLE MALAT-
TIE. Lo stato di malattia determina una condizio-
60
ne di disagio, la sofferenza presunta non va mai SPAZIO ADEGUATO? NIENTE DI PIÙ SBAGLIATO Errato non farlo uscire
ignorata e richiede immediate cure mediche. Una delle domande che i proprietari di cani si dal giardino
4. LIBERTÀ DALLA PAURA E DAL DISAGIO. Gli animali fanno più spesso prima di scegliere di adottare è Molte persone credono
hanno il diritto di sentirsi protetti e, anzi, il biso- “ho abbastanza spazio?”. L’assenza di un giardino che il cane che ha la
gno di sicurezza è considerato primario nel cane. o, quanto meno, di un terrazzo viene percepito da possibilità di uscire
Chi vive con quest’ultimo deve essere in grado di molte persone come un limite reale nell’adottare in giardino non abbia
comprendere quali siano gli eventi o gli stimoli un cane. Ciò che veramente conta per un cane è l’e- bisogno di fare passeggiate
stressanti per lui, in quanto una condizione di spressione della motivazione perlustrativa, insieme esterne. Nulla di più errato.
stress continuativa e cronica può avere effetti de- a quella collaborativa: esplorare il mondo e farlo in Addirittura, secondo una
leteri sulla salute fisica e psicologica dell’animale. compagnia del proprio umano. Chi ha un giardi- ricerca dell’Università
5. LIBERTÀ DI MANIFESTARE LE CARATTERISTICHE COM- no si sente spesso autorizzato a limitare il numero di Liverpool, tale
PORTAMENTALI SPECIE-SPECIFICHE NORMALI. Le di passeggiate con il proprio cane o a evitarle del comportamento riguarda
quattro libertà precedenti non sono sufficienti a tutto, considerando la passeggiata necessaria solo fino al 70% dei proprietari
garantire il pieno benessere. Il proprietario può allo svuotamento della vescica. di cane che abbiano
essere attentissimo a fornire al suo cane la miglio- la casa col giardino.
re marca di croccantini in commercio, comprargli HA BISOGNO DI CONOSCERE IL MONDO
la pettorina che più si adatta al colore del mantel- Da un punto di vista sociale e psichico, invece, in
lo, la cuccia più comoda del mondo, può recarsi ambiente esterno il cane può, grazie all’olfatto e, in
dal veterinario per continue visite mediche, ma misura minore, alla vista, conoscere il mondo. An-
se non permette al suo pet di “comportarsi da nusando le tracce olfattive il cane ha la possibilità
cane”, di esplorare, annusare, marcare, conoscere non solo di sfogare le energie inespresse, ma anche
e socializzare, non gli sta realmente garantendo di raggiungere un maggior benessere e serenità.
una condizione di vita ottimale. Passeggiare è, per L’utilizzo dell’olfatto, infatti, ha realmente, in lui,
il cane, l’espressione di tutto ciò, una motivazione un effetto rilassante. Sì, dunque, a passeggiate va-
profonda e radicata a perlustrare il mondo che lo rie e divertenti, ad ambienti da esplorare sempre
circonda e, grazie a questo, esprimersi e rilassarsi. diversi e a misura di cane, nel verde, lontano dal

61
COMPORTAMENTO

caos dei negozi e delle macchine.


La noia predispone all’insorgenza di molti pro-
blemi comportamentali e determina un irrigidi-
mento progressivo del comportamento, rendendo
il soggetto sempre meno capace di rispondere con
entusiasmo e tranquillità alle novità della vita.

CAMBIARE SPESSO GIRO E ZONA


Se cambiate spesso giro e ambiente, al contrario,
renderete il cane sempre più competente, arric-
chendo il suo bagaglio di esperienze. Uscite con il
cane e basta, lasciando a casa impegni e cellulare,
lasciate che annusi, che giochi, state con lui in que-
ste attività, parlategli, interagite insieme e vedrete
che, come per incanto, le passeggiate diventeranno
sempre più piacevoli e Fido tirerà sempre meno.
Condividere attività col proprio beniamino è ciò
che più rafforza la relazione con lui.

STIMOLAZIONE SIA FISICA CHE MENTALE


I cani, quindi, necessitano di stimolazione fisica e
mentale per essere felici ma, secondo uno studio
condotto all’Università di Liverpool, non sono
da soli a godere di questi benefici. I ricercatori si
sono rivolti alle famiglie locali chiedendo notizie
sulla loro vita e sui loro animali domestici. Si sono
concentrati su una singola comunità, in modo che
tutti i soggetti coinvolti condividessero approssi-
mativamente lo stesso ambiente e avessero accesso
simile a marciapiedi, parchi o altri servizi capaci
di influire sulla loro routine. Quando passeggiamo
coi nostri cani e li vediamo sereni, come dimostra
la ricerca, siamo più felici anche noi e tanto più li
vediamo contenti, più siamo motivati a portarli
fuori. Lo facciamo per loro, certo, ma, evidente- più attaccate sono più predisposte a camminare Il lunedì si esce
mente, anche per noi. con il loro beniamino). Anche tra i proprietari che meno col cane
camminano coi cani ci sono momenti in cui la pas- Secondo la ricerca
GIARDINO-PRIGIONE seggiata viene saltata per un giorno. In effetti, il dell’Università di
E allora perché ci sono ancora tanti proprietari che 57% degli stessi ammette di saltare le passeggiate Liverpool, il lunedì si esce
lasciano il cane a casa o, peggio ancora, da solo in almeno una volta a settimana. Le ragioni più co- di meno fuori col cane,
giardino tutto il giorno? Una serie di ricerche ci for- muni sono il tempo insoddisfacente, le pressioni spesso la passeggiata salta
nisce dati davvero preoccupanti, indicando come, sul lavoro, le difficoltà nel rapporto col cane o le per pigrizia o per fatica.
in paesi dove le case sono generalmente fornite di responsabilità familiari. Tuttavia, il 32% ammette Tra le altre motivazioni,
giardino, fino al 70% dei proprietari (con una media di aver cancellato una passeggiata semplicemente in generale, il tempo
del 40%) non porta il proprio cane a passeggio. per pigrizia o fatica in un dato giorno, e questo insoddisfacente,
sembra succedere soprattutto il lunedì. le pressioni sul lavoro,
A VOLTE LA PASSEGGIATA SALTA… le difficoltà nel
La probabilità che un cane venga portato regolar- CANE NON ESCE PER ALTRE CONCAUSE rapporto col cane o le
mente a passeggio dipende da una serie di fattori Ci sono anche altri fattori che riducono la proba- responsabilità familiari.
tra i quali, per esempio: la taglia del cane (quelli bilità generale che un cane venga portato fuori:
di grossa taglia più frequentemente sono condotti • Avere figli a casa, soprattutto quando sono adole-
fuori); il livello di attaccamento al cane (le persone scenti incaricati dalla famiglia di portare il cane fuori,
62
I BENEFICI DEL PASSEGGIO “A SEI ZAMPE”
Come dimostrano studi precedenti, passeg- • AUMENTA L’AUTOSTIMA. La compagnia
giare col cane comporta moltissimi benefici: dei nostri amici cani non giudicanti e amore-
• PIÙ MOVIMENTO FISICO. Aumenta la voli ha diversi benefici per la salute mentale,
motivazione a fare un po’ di esercizio. In- compreso il nostro senso di autostima.
fatti, i proprietari di cani camminano molto • MIGLIORA L’AUTODISCIPLINA. I cani, se-
più delle persone che non li possiedono, condo i proprietari, aiutano l’autodisciplina,
300 minuti contro 100 minuti a settimana. I il rispetto di regole di vita sane e di routine.
proprietari di cani, inoltre, trascorrono anche I proprietari di cani si alzano presto, escono
un po’ più tempo a fare jogging, ad andare anche al buio o col maltempo e non sono
in bicicletta e in palestra, ciò indica che la facilmente scoraggiati dal camminare.
passeggiata col cane non toglie tempo ad • BENESSERE E NATURA. Uscire col cane
altre attività nella vita. ci collega alla natura. Se mettiamo via il
• PIÙ INTERAZIONE DEI BAMBINI. Anche telefono e facciamo attenzione a ciò che
i bambini, le cui famiglie possiedono cani, ci circonda, può aiutarci ad aumentare la
camminano per circa 100 minuti ogni setti- concentrazione e il senso di ottimismo. Ri-
mana e giocano coi loro animali domestici solvere i problemi è più semplice, e lo dice
per altri 200 minuti, essendo sostanzialmen- la scienza, dopo aver trascorso del tempo
te più attivi dei bimbi nelle case senza cani. coi nostri cani.
Ovviamente, questo tipo di studio osserva- • PIÙ SOCIALIZZAZIONE. Il cane è un cata-
zionale non può dirci se sia il possedere un lizzatore sociale, camminando con lui pos-
cane a indurre le persone a muoversi di più, siamo fare anche nuove amicizie e parlare
o se siano le persone più attive a scegliere di con tante persone.
vivere con cani. • ANTI-SOLITUDINE. Il cane stesso è un
• ANTISTRESS. Passeggiare col cane aiuta a compagno costante e allegro, un supporto
gestire lo stress. La vita con lui può abbassare sociale. La sua compagnia non solo rende le desiderio di relax diventa una motivazione al
i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Se a passeggiate più piacevoli, può anche ridurre passeggiare. Sebbene camminare, in genera-
questo aggiungiamo l’esercizio fisico, il mix la solitudine quando le relazioni umane non le, allevi lo stress, la passeggiata, per la mag-
è perfetto. stanno andando così bene. gior parte dei proprietari di cani, è migliorata
• FA BENE AL CUORE. Avere un cane riduce • P IÙ COMPARTECIPAZIONE. Cammi- dalla presenza stessa dei cani e dal desiderio
la pressione cardiaca e abbassa il rischio di nare col cane viene spesso descritta come che essi possano divertirsi. In pratica, allevia
infarto. un’attività piacevole che aiuta a rilassarsi. Il la noia per entrambi.

aumenta fortemente il rischio che il quattro zampe aumento del benessere psichico del proprietario
non venga condotto all’esterno con regolarità. stesso attraverso un’esperienza piacevole e rilas-
• I cani di piccola taglia escono, in genere, molto sante. Passeggiamo e godiamo di una relazione
meno dei cani più grandi. speciale, dunque, i cani sono anche questo!
•I cani più anziani e quelli in sovrappeso vengono
portati più raramente a fare passeggiate.
Molti proprietari si sentono “in dovere” di porta-
re il cane fuori per soddisfare i suoi bisogni, ma
la percezione su ciò che il proprietario di un cane Piccoli e grandi, hanno tutti
“dovrebbe fare” è molto variabile a seconda delle uguale bisogno di uscire Ludovica Pierantoni
sue condizioni sociali e dei contesti storici e per- Altro risultato sconcertante emerso dalla Medico veterinario,
sonali. Inoltre, sembra che i proprietari debbano ricerca dell’Università di Liverpool è il fatto dipl. Ecawbm, specialista
sempre vivere un conflitto tra i bisogni percepiti che vengono portati fuori a fare le passeggiate in Etologia applicata
del proprio cane e quelli degli altri membri della molto più spesso i cani di taglia grande che e benessere degli animali,
famiglia, degli amici e delle esigenze lavorative. quelli piccoli, mentre non dovrebbero esserci master in medicina
Eppure, nonostante i proprietari sostengano di distinzioni, perché hanno tutti bisogno comportamentale,
portare il cane fuori soprattutto per lui, in real- di uscire e di esplorare il mondo, resp. Can ssdrl Napoli
tà, l’effetto principale sembra essere proprio un comunque fuori dal giardino di casa.

63
Noi&loro COMPORTAMENTO | di Ewa Princi

Meglio evitarlo
Spesso il modo
migliore per affrontare
un gatto aggressivo è
semplicemente evitarlo,
finché non si calma.
Ma ce l’hai
CON ME?
Si chiama “aggressione reindirizzata”: il gatto si spaventa per qualcosa e scarica
frustrazione, paura e aggressività verso chi gli è più vicino in quell’istante

I l gatto sta guardando fuori da una finestra e


vede il micio del vicino nel cortile. Lo vorrebbe
raggiungere ma non può, quindi, si sente fru-
strato e altamente stimolato. Poi, per caso, il suo
coinquilino felino sta camminando proprio lì vici-
nuovamente, lasciando in questo modo la vittima
estremamente confusa e timorosa. Non sempre,
però, si conosce lo stimolo reale che ha causato
l’aggressione reindirizzata, a meno che i proprieta-
ri non abbiano assistito alla scena. Ma la maggior
no, ignaro di cosa stia accadendo e il gatto, eccitato, parte delle volte sembra che questo tipo di aggres-
si gira e si scaglia contro il suo amico, con cui vive in sione avvenga completamente in modo inaspetta-
armonia da anni. Questo è lo scenario più comune, to. Se i tuoi gatti che andavano d’accordo stanno
ma può accadere anche con l’umano o con il cane. vivendo una situazione di aggressione improvvisa,
che non sembra avere un senso, è più che probabile
COSA STA DAVVERO ACCADENDO? che ti trovi di fronte a un’aggressione reindirizzata.
Si chiama “aggressività rediretta”, è una delle forme
più comuni di aggressione tra i gatti che vivono MA COS’È L’AGGRESSIVITÀ?
nella stessa casa e può essere, oltretutto, un proble- L’aggressività è il secondo problema di compor-
ma difficile da risolvere. Il gatto vede o percepisce tamento felino più osservato. Anche se, a volte,
qualcosa che considera una minaccia o è iperstimo- viene presa meno sul serio dell’aggressività dei cani
lato da qualcosa, ma non è in grado di rispondere - forse perché i gatti sono più piccoli e si crede non
direttamente. L’aggressività reindirizzata si ha, possano fare seriamente male - i felini aggressivi
quindi, quando un gatto sperimenta qualcosa che possono essere davvero feroci. Rispetto al cane, il
infonde paura, o è troppo stimolante o molto ecci- gatto ha cinque potenziali armi di attacco: oltre ai
tante, e reindirizza la frustrazione, l’aggressività o denti, anche le unghie affilate delle quattro zampe
la paura verso chi gli è più vicino in quel momento. possono mordere e infliggere gravi ferite, che sono
Succede anche a noi, quando siamo arrabbiati col dolorose e possono facilmente infettarsi. L’aggres-
nostro capo, ma non possiamo dirgli nulla e ci sività è un comportamento minaccioso o dannoso
sfoghiamo a casa con un familiare. È la stessa cosa. diretto verso una persona, un altro gatto o altri
Il problema che si sviluppa è che, dopo questo epi- animali. Un gatto può mostrare aggressività per
sodio, ogni volta che il “gatto aggressore” vedrà il proteggere il suo territorio, per difendere la prole e
“gatto vittima”, si ricorderà lo stato di eccitazio- per proteggersi se minacciato. Non è, quindi, qual-
ne che aveva provato in precedenza e attaccherà cosa da affrontare con superficialità. L’aggressio-
65
COMPORTAMENTO

A questo punto usare il rinforzo positivo associan-


do i pochi minuti trascorsi insieme a qualcosa di
motivante e appagante, come un cibo speciale (a
debita distanza, però) o un giocattolo preferito (se-
paratamente, però, non farli giocare insieme) e poi
separali di nuovo. La cosa migliore è separare i gatti
immediatamente, perché più esperienze negative
si verificano, più diventa complessa la situazione e
avrai bisogno di un esperto. Se dopo alcuni giorni
la reintroduzione e il rinforzo positivo non hanno
esito positivo, è meglio contattare il veterinario
o un consulente comportamentale certificato. In
molti anni ho avuto a che fare con tantissimi casi di
questo tipo e non è sempre stato facile risolverli, è
necessaria tanta pazienza e un percorso rieducativo
ben preciso che andrà seguito alla lettera.

POSSIBILI STIMOLI
• INTRUSO DALLA FINESTRA
Il gatto vede o percepisce un micio intruso nel cor-
tile attraverso la finestra. Il micio in casa si agita,
volendo difendere il suo territorio, ma non è in
grado di raggiungerlo. Incapace di affrontare diret-
tamente l’intruso, il micio attacca, invece, chi è più
vicino, di solito il proprietario o un coinquilino
felino o canino.
• SPAVENTO
Qualcosa spaventa seriamente il gatto. Potrebbe
essere un suono forte, un urlo proveniente dal film
Gioco terapeutico ne reindirizzata non dovrebbe, in ogni caso, mai in tv, qualcosa che gli cade vicino, o qualsiasi altra
Giocare col proprio gatto essere presa alla leggera. Quando questi casi non cosa che sia improvvisa e allarmante.
lo aiuta a scaricare vengono trattati in tempo e ai gatti è permesso • PREDE DALLA FINESTRA
la tensione evitando di “risolverli” tra loro, spesso si sviluppano altre Il gatto vede dalla finestra delle potenziali prede,
il rischio che possa problematiche come l’eliminazione inappropriata ma non è in grado di seguirle.
essere aggressivo. o l’anoressia, perché ora il micio vittima non è più • PAURA DEL CANE
in grado di raggiungere facilmente il cibo, l’acqua Il gatto potrebbe essere spaventato dal cane, al
o la cassettina e inizia a urinare e defecare in altri quale magari non è ben abituato, ma non avendo
luoghi della casa e a non mangiare per la paura. abbastanza coraggio di attaccarlo, va a cercare uno
dei suoi coinquilini felini.
COSA FARE? • DOLORE
La soluzione chiave sta nell’individuare la fonte Anche il dolore può causare un’aggressione reindi-
dell’eccitazione e limitarla. rizzata. I gatti, a volte, associano il dolore che pro-
1. SEPARARLI SUBITO PER DUE GIORNI vano a un animale o a una persona nelle vicinanze.
Se si verificano aggressioni redirette senza un mo- • ODORE DI UN ALTRO GATTO
tivo apparente la prima cosa da fare è, innanzitut- Annusare l’odore di un altro gatto su un membro
to, quella di separare completamente i gatti per un della famiglia, su un visitatore o sui vestiti/oggetti.
paio di giorni. È possibile alternare il micio che La vista e l’odore di qualcosa di sconosciuto posso-
rimane confinato in modo che nessuno si senta no facilmente iper stimolare il gatto.
punito, ma è importante non permettere che si • DURANTE UNA LITE
vedano. Nei miei anni di consulenze sul comporta- L’intervento di una persona in una lite tra gatti,
mento dei felini ho imparato che prima si separano ma anche in un incontro tra mici non familiari.
i gatti, più sarà facile rimetterli insieme. • NOVITÀ INASPETTATA
2. RICORRERE AL RINFORZO POSITIVO Trovarsi in una nuova situazione o ambiente.
66
COMUNICAZIONE FELINA
Comprendere cosa il gatto sta comunicando at-
traverso il suo linguaggio corporeo è essenziale.
Ci consente di “leggere” più accuratamente i suoi
messaggi e di capire i suoi reali sentimenti e moti-
vazioni, nonché anche di rispondere in modo più
efficace a problemi comportamentali, come, appun-
to, l’aggressività rediretta. Il linguaggio del corpo
è costituito dalle posture, dalle espressioni facciali
e dalla posizione di alcune parti del corpo stesso,
come orecchie, coda e persino i baffi.
Il linguaggio del corpo del gatto è più difficile da
interpretare di quello del cane. Minacce e aggres-
sioni possono essere offensive o difensive. Un gatto
aggressivo cerca di sembrare più grande e più inti-
midatorio, mentre un micio sulla difensiva adotta
una postura autoprotettiva e cerca di sembrare più
piccolo. Una regola generale è quella di non toccare,
tentare di rassicurare o punire i gatti che mostrano
queste posizioni! Un felino impaurito mostrerà una AUMENTA L’ATTIVITÀ DEL TUO GATTO
combinazione di segnali difensivi (come accovac-
ciarsi, appiattire le orecchie, piegare la coda, pie- Non esiste un modo migliore per sfogare un po’ di tensione che un giocattolo!
garsi o rotolarsi sul lato e dilatazione delle pupille) Non aspettare, però, che il micio si trovi in questo stato emotivo. Prendi l’abitudine
e segnali aggressivi (come sibilare e sputare, piloe- di giocare con lui regolarmente ogni giorno. Giocare aiuta ad alleviare la tensione
rezione, ringhiare, mordere e graffiare). Spesso il e a rimuovere la necessità di attaccare. Evita di maneggiare il tuo gatto quando è
modo migliore per affrontare un gatto aggressivo è nervoso e/o rimuovi altri animali dal posto finché non si calma.
semplicemente evitarlo, finché non si calma.

Gatto grande e piccolo


Un gatto aggressivo cerca
di sembrare più grande e
più intimidatorio, mentre
quello sulla difensiva si fa
piccolo il più possibile..

Dott.ssa Ewa Princi


Consulente esperta
in Comportamento
e Psicologia del Gatto
Centro di Cultura Felina
Tel. 373.7494189
feliscatusmiu
www.culturafelina.it

67
Noi&loro IL LEGALE | di Studio Legale Zambonin

ORECCHIE E CODA
è reato tagliarle!
La Cassazione condanna chi antepone discutibili
gusti estetici al benessere e alla salute degli
animali. A Catanzaro un uomo è stato
condannato a un anno di reclusione

68
S ono passati, ormai, anni dall’entrata in vigore
della legge che prevede il divieto di tagliare
orecchie e code agli animali, in particolar
modo, ai cani. Nonostante ciò, alle volte capita
ugualmente di trovare qualche molosso - il genere
ACCUSE E PRIME CONDANNE
Ma passiamo a un caso specifico. La Corte d’ap-
pello di Catanzaro ha confermato la sentenza del
Tribunale di Crotone con la quale un uomo è sta-
to condannato alla pena di un anno di reclusione
di cane solitamente preso di mira per questi inutili per il reato di cui all’art. 544 ter c.p. per aver, per
e dolorosi “interventi” - con queste artificiali mo- crudeltà e senza necessità, tagliato la coda a un ca-
difiche. Come è possibile? Il fatto è che, purtrop- gnolino di razza meticcia, sottoponendolo a sevizie
po, si trova sempre qualcuno disposto a infrangere e cagionando allo stesso lesioni, nonché per aver
la legge, anche se per mero aspetto estetico. Ma la sottoposto il medesimo – insieme a un altro cane
Cassazione è lapidaria nel ricordare i principi di – a comportamenti insopportabili per le loro carat-
diritto, a riguardo, e nel confermare la condanna teristiche etologiche, detenendoli in condizioni di
per chi commette queste deplorevoli azioni. malnutrizione e in locali igienicamente non idonei,

Studio Legale Zambonin


info@avvocatozambonin.it
www.avvocatoanimali.it
www.avvocatozambonin.it

Giurisprudenza sempre
più attenta contro i tagli
L’uomo non può arrogarsi
il diritto di decidere
chirurgicamente l’aspetto
di un cane di razza.
Eppure, nonostante i
divieti di legge, c’è ancora
qualcuno che trasgredisce.
Ma la Giurisprudenza
è sempre più aspra.

69
IL LEGALE

nonché in stato di abbandono. L’uomo aveva anche


impugnato la sentenza, dichiarando che la Corte
territoriale avrebbe erroneamente riconosciuto il
maltrattamento, sostenendo che le lesioni inferte
non avevano comportato un’apprezzabile diminu-
zione dell’originaria integrità dell’animale (richiesta
per la configurazione del reato di maltrattamento).

LA CORTE: MALTRATTAMENTO
PER L’INUTILE TAGLIO DELLA CODA
Ma la Corte di Cassazione, con la recentissima sen-
tenza n. 4876/2019, ricorda che ormai da tempo è
stato riconosciuto che nel reato di maltrattamento
di animali ex art. 544 ter c.p. la nozione di lesio-
ne implica anche la sussistenza di un’apprezzabile
diminuzione dell’originaria integrità dell’animale
che sia comunque diretta conseguenza di una con-
dotta volontaria dell’uomo. Nel caso in esame, la
violazione dell’art. 544 ter c.p. fa particolare ri-
ferimento al taglio della coda volontario e non
necessario, che ha determinato, appunto, un’ap-
prezzabile diminuzione dell’originaria integrità
dell’animale, causando una menomazione funzio-
nale dello stesso. Per quanto riguarda, invece, la
detenzione degli animali in condizioni incompa-
tibili con la loro natura, sempre secondo la Corte,
questi comportamenti integrano gli estremi per il
reato di maltrattamento di cui all’art. 727 comma
2 c.p. (e non l’art. 544 ter c.p. come prospettato dai
giudici di secondo grado).
tata della metà se dai fatti di cui al primo comma
TAGLIO DI CODA E ORECCHIE: PREVISIONI deriva la morte dell’animale”.
E SANZIONI NORMATIVE
Il reato indicato dalla Corte di Cassazione, all’art. DIVIETO DI INTERVENTI CHIRURGICI ESTETICI
727 c.p., disciplina l’abbandono di animali: “chiun- Queste norme, violate entrambe dall’uomo, sono
que abbandona animali domestici o che abbiano state inserite nel codice penale per garantire una
acquisito abitudini della cattività è punito con tutela più incisiva agli animali. A esse si aggiunge la
l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 1.000 legge n.201/2010 il cui art. 10 prevede che “gli inter-
a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque venti chirurgici destinati a modificare l’aspetto di
detiene animali in condizioni incompatibili con un animale da compagnia, o finalizzati ad altri scopi
la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”. non curativi, devono essere vietati, in particolare: a)
Ciò si distingue dall’art. 544 ter c.p., reato che la il taglio della coda; b) il taglio delle orecchie; c) la
Cassazione ha confermato in capo all’uomo e che recisione delle corde vocali; d) l’esportazione delle
stabilisce che “chiunque, per crudeltà o senza ne- unghie e dei denti”. Vengono previste eccezioni a
cessità, cagiona una lesione a un animale ovvero lo tale divieto solamente “se un veterinario considera
sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche un intervento non curativo necessario sia per ra-
o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche gioni di medicina veterinaria, sia nell’interesse di
etologiche è punito con la reclusione da tre mesi un determinato animale o per impedirne la ripro-
a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 duzione”. Quanto deciso dalla Cassazione merita
euro. La stessa pena si applica a chiunque sommi- attenzione, nella speranza che tale ennesima con-
nistra agli animali sostanze stupefacenti o vietate, danna possa fare da monito a chi ancora antepone
ovvero li sottopone a trattamenti che procurano discutibili gusti estetici al benessere e alla salute
un danno alla salute degli stessi. La pena è aumen- degli animali infrangendo la legge.
70
��������
PREVENZIONE

Paolo Morabito, medico


veterinario esperto
in ortopedia, svela i segreti
per mantenere in forma
le articolazioni dei nostri
beniamini

Salute
articolare
PER I NOSTRI CANI
Perché le articolazioni sono importanti per il loro benessere? costringendolo a un’immobilità innaturale per la sua
Il movimento è vita. Camminare, correre e saltare indole e le sue esigenze di benessere.
sono esigenze fondamentali per i cani, e segni ine-
quivocabili di pieno benessere, dallo sviluppo alla Possiamo proteggerli dal rischio di osteoartrite?
terza età. La possibilità di vivere la gioia di muoversi Certamente sì. Prima di tutto, è bene portare dal ve-
dipende principalmente dall’efficienza delle articola- terinario il nostro cucciolo fin dai primi mesi di vita
zioni: raffinati ingranaggi costituiti da un insieme di (3-4). Solo la diagnosi precoce delle tanto temute di-
componenti diversi (dalla cartilagine, alle ossa, ai mu- splasie articolari consente, infatti, di mettere in atto
scoli e legamenti), ma riuniti in un “gioco di squadra” una prevenzione realmente efficace dell’osteoartrite.
da cui dipendono la corretta andatura dell’animale e Ma la prevenzione è fatta anche di altri interventi
la sua armoniosa mobilità “a quattro ruote motrici”. complementari e tra loro sinergici.
Per questo mantenere sane le articolazioni equivale a Il controllo del regime alimentare, ad esempio, per
garantire ai nostri amici cani una vita attiva e felice. evitare squilibri energetici e minerali e, soprattutto,
prevenire sovrappeso e obesità. Altrettanto impor-
Quali sono i pericoli più insidiosi? tante è regolare l’attività fisica: garantire, cioè, il giu-
La principale minaccia è l’osteoartrite, che può mette- sto movimento al cane, senza esagerare, specie nel
re a rischio la vita stessa del cane. Da giovane, quando periodo della crescita. Nel programma di protezione
sono i ritmi di crescita stessi e la predisposizione a articolare rientra anche l’uso di prodotti specifici per
tipiche malattie di razza (es. displasie) a compromet- il rinforzo delle articolazioni. In particolare, può ri-
tere il corretto funzionamento delle articolazioni ed sultare utile somministrare sostanze in grado di favo-
avviare l’osteoartrite. Da adulto, quando il “rischio rire il corretto metabolismo energetico dei muscoli,
osteoartrite” è legato a un intenso logorio delle arti- aumentando così la stabilità e il buon funzionamento
colazioni per esagerato impegno fisico o sovraccarico di questi importantissimi organi di movimento. Un
meccanico (obesità). E da anziano, quando tutte le insieme di misure che il veterinario può consigliare
articolazioni “dalla testa alla coda” soffrono dell’inevi- per ridurre il rischio di sviluppo di una dolorosa e
tabile deterioramento legato all’età. Una volta presen- invalidante osteoartrite, a tutto vantaggio della buo-
te, l’osteoartrite fa soffrire il cane a ogni movimento, na qualità di vita dei cani a qualsiasi età.
71
Noi&loro IL LEGALE | di Claudia Taccani

CONDOMINIO e serena
pet-convivenza
La parola d’ordine è sempre “buon senso”. Vediamo i casi più comuni e cosa dice
la legge. Le liti, purtroppo, sono sempre in agguato

V ivere con un animale migliora la vita ed è


scientificamente provato che un quattro
zampe in casa ci rende felici e dinamici.
Ecco qualche pillola legale per affrontare una con-
vivenza serena e sicura con il nostro fedele amico.
o prolungati. Ecco qualche esempio: se suona la
porta o vi è un rumore improvviso, è naturale e
legalmente accettato che il cane abbai, con fun-
zione anche di antifurto. Situazione differente se
il quattro zampe abbaia perennemente per ore e
soprattutto di notte, non soltanto perché disturba
SE ABBIAMO DEI VICINI NOIOSI il vicinato, ma anche perché manifesta un disagio
COME COMPORTARCI? etologico da curare per garantirne il benessere.
Prima di tutto consigliamo di essere sempre rispet-
tosi delle esigenze e gusti altrui. Ricordiamoci che CONDOMINIO: OCCHIO AI VECCHI
il nostro cane ha diritto di abbaiare perché fa parte REGOLAMENTI
della sua natura ma, attenzione, per evitare “rogne” “Vietato vietare” la detenzione di un animale da
assicuriamoci che non vi siano rumori notturni compagnia in un regolamento di condominio: così
72
prevede, sinteticamente, un articolo del codice
civile già ormai da qualche anno ma, attenzione,
perché possono esserci delle eccezioni, a causa di
vecchi regolamenti particolari che ancora portano
con sé tali limitazioni. Il consiglio? Anche se la leg-
ge è favorevole con molte cause in tribunale risolte
positivamente per il proprietario e relativo quattro
zampe, meglio evitare di acquistare o affittare una
casa con un regolamento, già esistente, di questo
tipo. Se, poi, nella pratica, riscontrate che nessuno
lo rispetta perché vi sono altri animali nel palazzo,
è consigliabile invitare il condominio a modificare
questa regola e farvi autorizzare con specifica deli-
bera dall’assemblea a tenere il vostro animale. Se,
invece, viviamo in un edificio con un regolamento
“libero”, è bene sapere che, per legge, nessun con-
domino, né amministratore, può prendersi la briga
di decidere dall’oggi al domani l’introduzione di un
divieto di questo tipo.

E SE PRENDIAMO IN AFFITTO UNA CASA?


Controllate bene, prima, il contratto di locazione
e non firmate nel caso vi siano divieti di detenzio-
ne di animali. Anche se questa clausola potrebbe
essere contestata per legge, è opportuno evitare
contenziosi legali con la proprietà, chiarendo su-
bito per iscritto che avete un animale o che siete
intenzionati a prenderlo.

ALTRO DETTAGLIO: LE PARTI COMUNI portarsi educatamente. Se, per esempio, qualcuno
Ogni condomino (proprietario o affittuario) ha ha paura del cane, evitiamo di prendere l’ascensore
pari diritti nell’utilizzo di ascensore, cortile, sca- insieme a lui, utilizziamo sempre il guinzaglio per
le ecc., anche col proprio animale al seguito ma, uscire o rincasare e provvediamo a ripulire even-
attenzione, anche in questo caso è doveroso com- tuali necessità fisiologiche rilasciate a sorpresa dal
cane. Spesso ci si chiede se il nostro quattro zampe
possa giocare e rimanere nel giardino condominia-
le: dipende tutto dal regolamento di condominio
e, comunque, bisogna garantire decoro e sicurezza.
Per esempio, sarebbe contestabile lasciare in cortile
il cane libero e incustodito (cosa vietata per leg-
ge), perché alcune persone potrebbero avere paura
anche se l’animale è buono, e verrebbero limitate
nell’uso di una parte comune. Insomma, in definiti-
va il buon senso è la regola principale per garantire
una convivenza condominiale serena.

“ATTENTI AL CANE”, IL CARTELLO


È OBBLIGATORIO? Claudia Taccani
Nel caso di proprietà privata, il cartello di avverti- Avvocato e responsabile
mento della presenza del cane non è obbligatorio. Sportello legale Oipa
Ma è meglio affiggerlo, come pure è auspicabile sportellolegale@oipa.org
predisporre una rete per evitare il contatto con www.oipa.org
“mani” altrui o con altri cani.
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Noi&loro LE 16 RAZZE ITALIANE | di Sofia Golden

Le razze italiane
TESTIMONI DELLA NOSTRA STORIA
Ben 16 razze italiane sono la grande ricchezza cinofila della nostra nazione
e contribuiscono anch’esse alla grandezza della nostra cultura. Molte
di loro sono antecedenti l’Unità d’Italia e, con le loro origini strettamente
legate al territorio – spesso rivelate nel nome stesso della razza –
testimoniano le identità locali che hanno contribuito all’unità nazionale

L’ Italia vanta un patrimonio genetico canino costituito da 16 razze di


origini antichissime, che i nostri avi, appassionati cinofili, hanno
saputo selezionare al meglio. Otto razze da caccia, due da pastore,
due da guardia e quattro da compagnia sono il miglior testimone delle nostre
origini rurali e oggi vanto nazionale, visto che in molti casi sono riconosciute,
apprezzate e allevate in tutto il mondo. Parliamo del Bracco Italiano, dello
Spinone Italiano, del Cirneco dell’Etna, del Lagotto Romagnolo e dei quattro
segugi (Italiano a pelo forte, Italiano a pelo corto, Maremmano e Piccolo
Lepraiolo dell’Appennino). Poi dei due Pastori Maremmano Abruzzese e
Bergamasco, dei due eccezionali guardiani Mastino Napoletano e Cane Corso
e dei simpatici Maltese, Bolognese, Volpino e Piccolo Levriero Italiano.
Un patrimonio notevole, espresso nella diversità di queste razze, che in molti
casi sono addirittura il ceppo originario da cui si sono sviluppate altre razze.
Nel 1861, quando dai sette Stati in cui era divisa l’Italia nacque il nuovo regno,
le nostre razze già collaboravano con l’uomo nella caccia e nella pastorizia,
facevano la guardia alle masserie e offrivano compagnia alle signore dell’aristo-
crazia. E se la nascita della razza è posteriore a questa data, affreschi e dipinti
testimoniano la presenza già all’epoca di soggetti con le precise caratteristiche
che hanno poi determinato il riconoscimento della razza.
La nostra storia passa attraverso di loro, che hanno caratteristiche fisiche e
caratteriali tipiche della nostra gente e dei luoghi in cui sono nati. Testimo-
nial a quattro zampe della nostra civiltà.
74
Maltese
Altezza: maschio 21-25 cm, femmina 20-23 cm.
Peso: 3-4 kg
È il capostipite di tutti i piccoli cani bianchi e di lui par-
lò addirittura Aristotele (300 a.C.). La sua origine non è
Malta, come il nome lascerebbe presumere, ma il bacino
del Mediterraneo. L’Italia gli diede i natali agli inizi del
Novecento, ma oggi è apprezzato più all’estero che in
madrepatria. Eccellente cacciatore di topi, il Maltese viag-
giava a bordo delle navi ed era di “servizio” nei porti…
prima ancora di diventare il cane di lusso che noi tutti
conosciamo.
La sontuosa mantellina nasconde una sana e robusta co-
stituzione e, contrariamente a quanto si possa pensare, è
un cane sportivo, che ama le lunghe passeggiate e che ha
bisogno di movimento. Molto intelligente e svelto nell’ap-
prendimento, il Maltese è molto di più di un semplice
cane da compagnia. Ottimo nel dare l’allarme, ottiene
grandi successi anche nell’agility.
Società specializzata: il Club del Bolognese e Maltese,
a tutela delle due razze. http://www.clubcbm.it/

Bolognese
Altezza: maschio 27-30 cm, femmina 25-28 cm.
Peso: 2,5-4 kg
Razza di origine antichissima, diffuso nel nostro Pa-
ese già ai tempi dei Romani, le cui dame si conten-
devano esemplari di questa razza. Non è mai stato
numericamente molto popolare, in compenso è
sempre stato considerato molto prezioso. Le sue
sorti sono state a lungo legate a quelle della nobiltà,
tant’è che con il suo declino ha rischiato l’estinzione.
Ha un distintivo mantello bianco immacolato, ric-
ciolino e vaporoso, che disegna una discreta criniera
intorno alla testa. La sua struttura è quadrata, con
coda portata sopra la schiena. Vivace, giocherellone,
sensibile e intelligente, ha bisogno di un padrone al
quale fare costantemente riferimento. Ama molto
il contatto fisico e le coccole, ma non è invadente.
Non è molto allevato all’estero, quindi, la sua popo-
lazione si basa prevalentemente sui soggetti italiani.
Società specializzata: il Club del Bolognese
© foto Shutterstock

e Maltese, a tutela delle due razze.


http://www.clubcbm.it/

75
LE 16 RAZZE ITALIANE

Segugio Italiano

A PELO FORTE
Altezza: maschio 52-60 cm
femmina 48-58 cm - Peso: 18-28 kg
Sono la voce della nostra cultura contadina.
Il Segugio Italiano vale doppio, infatti le due
varietà di pelo fanno razza: esiste così un Se-
gugio Italiano a Pelo Forte e un Segugio Italia-
no a Pelo Raso. Le differenze, a parte un paio
di centimetri in più per quello a Pelo Forte,
sono solo nel mantello. Il Segugio Italiano a
Pelo Raso è la razza italiana più popolare con
ben 4781 soggetti nati solo nell’ultimo anno.
SOCIETÀ ITALIANA PRO SEGUGIO
Sanno tutti essere degli adorabili animali da
compagnia: dolci, sensibili, intelligenti e con La “Società italiana pro Segugio”, per abbreviazione Sips, è associata
uno sguardo irresistibile. Hanno costante bi- all’Ente nazionale della cinofilia italiana (Enci) del quale osserva lo
sogno della presenza e della considerazione del statuto, i regolamenti, le delibere e le determine. L’associazione ha
proprietario. Usano spesso la voce per mante- come scopo il miglioramento genetico delle popolazioni, lo studio,
nere il contatto con l’uomo e segnalare le varie la valorizzazione, l’incremento e l’utilizzo delle razze da seguita. Inol-
fasi della caccia, secondo il loro innato istinto. tre, ha il compito di potenziare la selezione e l’allevamento.
Sono, quindi, cani molto vocali che tendono Propaganda la divulgazione e il miglioramento delle razze da se-
a uggiolare, abbaiare e usare la voce per ester- guita e assiste, nei limiti delle proprie possibilità, i suoi associati in
nare i propri stati d’animo. tutte le iniziative che abbiano un interesse generale rivolto al rag-
Società specializzata: Società Italiana Pro giungimento di tali scopi. Promuove manifestazioni, direttamente
Segugio, www.prosegugio.it o indirettamente in collaborazione con l’Enci, con le associazioni
cinofile da quest’ultimo riconosciute, oppure con altri enti o società
specializzate, anch’essi interessati a tali iniziative. Sul sito internet
della Sips si possono trovare tutte le notizie che riguardano l’attività
della società, che ha sede a Casalpusterlengo (LO) in via Cavour, 56.
Tel. 0377802414 - info@prosegugio.it - www.prosegugio.it
A PELO RASO

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Segugio dell’Appennino
Altezza: maschio 42-46, femmina 40-44 cm.
Peso: 11-16 kg
Nonostante la sua storia centenaria, questa
razza è l’ultimo “figlio” della nostra cinofilia e
trova riconoscimento nazionale alcuni anni fa.
Appartiene al gruppo dei piccoli lepraioli che
fin dall’Ottocento erano molto usati nel nostro
Paese e si distinguevano nei tipi: Montanino
delle Alpi, dell’Appennino e Vertreddu sardo.
Nel 1994 si è ritenuto opportuno riunire le tre
razze, rappresentandole con l’appellativo di Pic-
colo lepraiolo italiano o Segugio dell’Appenni-
no. È agile, robusto, nonostante la piccola taglia,
e muscoloso, come ogni buon cane che si gua-
dagna il suo posto accanto all’uomo lavorando.
Ha una smisurata passione per la selvaggina,
con predilezione per la lepre, ma vocazione
anche per il cinghiale, un forte temperamento
e una vera devozione per il suo proprietario..
Società specializzata: Società italiana pro
Segugio (Sips), www.prosegugio.it

Segugio Maremmano
Altezza: maschio 44-52 cm, femmina 42-50 cm. Peso: 13-23 kg
Selezionata probabilmente a partire dalla fine del 1800, ufficial-
mente la razza è nata solo alcuni anni fa. Proporzionato e di
struttura armonica, il Segugio Maremmano è lo specchio della
sua terra, non poteva non nascere in un lembo di terra selvaggia
fra la Toscana e la capitale, immersa nella macchia mediterranea.
Ha il carattere schietto e va diretto al nocciolo della questione, è
un atleta resistente, robusto e gran lavoratore, con spiccate doti
di ausiliare fedele e coraggioso fino alla temerarietà, intrepido e
sbrigativo, di forte temperamento. Il colore del suo mantello può
essere nero-focato, fulvo o tigrato. Ha lo sguardo che guarda lon-
tano, come il suo spirito libero, tipico di chi non bada a ciò che
lo circonda, perché sa dove vuole arrivare. Altro elemento che lo
ha forgiato, oltre alla sua gente e al territorio, caratterizzato so-
prattutto da una natura selvaggia e prepotente, è il suo selvatico
d’elezione: il cinghiale. Possiede un temperamento forte con una
voce squillante che varia a seconda delle fasi di caccia.
Società specializzata: Società italiana pro Segugio (Sips),
www.prosegugio.it

77
LE 16 RAZZE ITALIANE

Volpino Italiano
Altezza: maschio 27-30 cm, femmina 25-28 cm. Peso: 3,5-4 kg
Legato alla nostra nazione non solo per i natali, ma anche da un grande
proprietario, nostro portabandiera nel mondo: Michelangelo. Nonostante
le ridottissime dimensioni, non sarebbe un cane da compagnia, nei rag-
gruppamenti ufficiali dell’Ente nazionale della cinofilia è inserito, infatti,
tra i cani primitivi. È un antico Spitz che nasce come cane da lavoro, ec-
cezionale nel dare l’allarme e fare la guardia. Era il cane dei carrettieri, che
accompagnava correndo accanto alle grandi ruote. Naturalmente non è
in grado di difendere la proprietà, cosa che, però, ha sempre tentato di
fare strenuamente mostrando i denti in atteggiamento ostile, ma è capace
di far tanto chiasso da richiamare l’attenzione e da mettere in fuga i mal-
viventi. Entrato, poi, nelle grazie delle signore dell’alta società, che furono
conquistate dalla sua allegria e divertite dal suo carattere esuberante e
temerario, passò dall’essere il cane dei carrettieri a quello dell’aristocrazia.
Di lui si cerca, però, di preservare la rusticità e la grande forza, di caratte-
re, ma non solo. Non teme caldo, né freddo, è un cane sportivo e agile,
sempre in movimento, con un mantello di semplicissima gestione grazie
alla tessitura vitrea che non si annoda e non si sporca. Oggi è la razza Società specializzata: Associazione Tecnica
italiana meno diffusa al mondo, in Italia se ne contano poco più di cento Amatori Volpino Italiano,
esemplari all’anno. All’estero è apprezzato in Svezia, Finlandia e America. http://volpinoatavi.it/

Lagotto Romagnolo
Altezza: maschio 43-49 cm, femmina 36-41 cm
Peso: 11-16 kg
Tipico esempio di creatività tutta italiana. Il Lagotto Roma-
gnolo nasce come cane da caccia nelle lagune ravennati e
nelle valli di Comacchio, ma dopo le grandi bonifiche del
Novecento sembrava non potesse servire più a nessuno. Il
suo carattere estroverso e piacione, la sua grande adatta-
bilità a situazioni e mansioni diverse dall’originaria, e grazie
soprattutto al suo grande olfatto, il Lagotto Romagnolo si
è inventato un nuovo lavoro: cercare tartufi. È l’unica raz-
za al mondo specializzata in questo compito, che peraltro
svolge con grande naturalezza e disinvoltura, guadagnandosi
ancora il suo posto accanto all’uomo. Coperto da un fitto
mantello riccio che rende abbastanza buffo il suo aspetto e
lo protegge dal freddo, dall’acqua e dalle intemperie. Ha uno
sguardo attento e vivace, un carattere giocherellone e una
fine intelligenza. È un compagno brillante, con tanta voglia
di compiacere il suo padrone, quindi, di ubbidire. È affettuoso
e molto addestrabile.
Società specializzata: Club Italiano Lagotto,
http://www.lagottoromagnolo.org/

78
Cane da Pastore Bergamasco
Altezza: maschio 60 cm, femmina 56 cm. Peso: 26-38 kg
Presente nella bergamasca fin dal 1300, quando si distinse per
la conduzione delle pecore (questa la sostanziale differenza
con l’altra razza da pastore italiana, il Maremmano Abruzzese,
che invece è guardiano del gregge). Nel periodo tra le due
guerre rischiò l’estinzione a causa del calo della pastorizia, ma
fu recuperato da alcuni appassionati che, ancora oggi, lo sele-
zionano con massima attenzione in base a tutte le sue prezio-
se sfumature di stile e temperamento. La caratteristica fisica
che lo rende oggi riconoscibile e popolare sono i dred, che
lo ricoprono completamente. Il suo carattere è quello di un
pastore: chiuso, pacifico, molto sereno e poco nervoso per-
ché non deve creare confusione nel gregge, né spaventare gli
animali che, anzi, deve far sentire protetti, affinché stiano tutti
uniti e tranquilli. Umano o animale che sia, per lui tenere unito
il gregge è una vera missione. Protettivo, ma mai possessivo.
Società specializzata: Società amatori Pastori Bergama-
schi, http://www.pastore-bergamasco.net/

Cane da Pastore Maremmano Abruzzese


Taglia: maschio 65-73 cm, femmina 60-68 cm. Peso: 30-60 kg
Originario del centro Italia, questo cane viene descritto già nel I
secolo d.C. come grande difensore delle greggi. Abituato a lavorare
anche in assenza dell’uomo, ha una grande indipendenza, tanto
che sa prendere la decisione migliore in maniera assolutamente
spontanea e non si fida degli estranei. Ha una forte tempra e una
spiccata personalità, non ama certo la città, in cui non è mai stato
abituato a vivere, ma il suo forte attaccamento al branco, umano
o animale che sia, gli fa fare grandi sacrifici, pur di non doversene
separare. Un lato positivo del suo carattere, ad esempio, è che
non soffre la solitudine e offre un’efficace guardia alla proprietà.
Già solo la sua grande mole è spesso un utile disincentivo. Ha
un aspetto maestoso e rustico, sa essere anche molto dolce ed
affettuoso, mantenendo sempre una grande dignità e fierezza. Ha
uno spiccato senso della responsabilità, è territoriale e protettivo.
Ama il padrone, al quale non sarà mai sottomesso, mantenendo
sempre una certa indipendenza. Tra maschi e femmine c’è una
grossa differenza sia di mole (un maschio raggiunge anche i 60
chili, mentre una femmina si aggira tra i 30 e i 40 kg) che di carat-
tere, essendo queste ultime molto più dolci e tolleranti.
Società specializzata: Circolo del Pastore Maremmano
Abruzzese, https://www.cpma.it/

79
LE 16 RAZZE ITALIANE

Cane Corso
Altezza: maschio 64-68 cm, femmina 60-64 cm. Peso: 40-50 kg
L’origine è la stessa del Mastino Napoletano con cui condivide gli antenati, i
molossi assiro-babilonesi, ma il riconoscimento della razza è più recente. La
loro fama era pessima, perché erano i cani dei briganti addestrati a difendere i
malviventi. Diffusi soprattutto nelle campagne e nelle zone isolate del sud Italia,
con la riforma agraria degli anni Sessanta cessarono di esser allevati per la difesa
personale e la caccia grossa, destando, invece, l’interesse di insigni cinofili che
ne furono affascinati dall’indole e dall’aspetto fisico. Oggi la razza vive un
periodo di forte successo, sia in Italia che all’estero, grazie soprattutto
al grande equilibrio e all’innegabile bellezza, espressa dallo sguardo
dolce, dall’armonia di un fisico atletico e muscoloso, e dalla fierezza
e nobiltà del suo portamento. La sua carta vincente è, però,
forse, il carattere: sensibile, giocherellone, estroverso e af-
fidabile, che fa di lui un cane meraviglioso per la famiglia.
Società specializzata: Società Amatori Cane Corso
Italiano,
http://www.amatoricanecorsoitaliano.it/

Mastino Napoletano
Altezza: maschio 65-75 cm, femmina 60-68 cm.
Peso: 50-70 kg.
È una delle razze più antiche, tant’è che viene
definito il “monumento vivente” della moderna
cinofilia. Discendente diretto dei grossi molossi
assiro-babilonesi, diffuso poi dai Romani in tutta
Europa. Ha una mole abbastanza impressionante
e proprio per questo suo forte impatto visivo viene
selezionato seguendo due modelli principali: uno
molto pesante e linfatico, con eccesso di pieghe
e pliche della cute, che è pigro e poco reattivo;
l’altro più snello e leggero, con un fisico atletico e
reattivo, funzionale alla guardia. L’ipertipicità, che
lo porta a raggiungere tranquillamente i 90 kg di
peso, ne abbassa le prospettive di vita. Mentre fisici
meno impegnativi da mantenere sono più longevi
e robusti. Il carattere, in ogni caso, è forte, leale,
mai nervoso o aggressivo: affettuoso con i membri
della famiglia, diffidente nei confronti degli estranei.
Sembra svogliato, in realtà è molto vigile e sa distin-
guere molto bene una situazione di reale pericolo
da una di gioco.
Società specializzata: Società amatori del
Mastino Napoletano, http://www.samn.it/

80
Bracco Italiano
Altezza: maschio 58-67 cm, femmina 55-62 cm.
Peso: 25-40 kg
La sua presenza è testimoniata da affreschi e di-
pinti fin dal XIV secolo quando era un prezioso
ausiliare per la caccia agli uccelli con le reti. È di-
ventato uno stilosissimo cane da ferma, apprezza-
to in tutto il mondo: ce lo “copiano” dall’America
al Giappone, ma come trotta lui sui nostri territo-
ri, con il naso al vento e quel suo inconfondibile
portamento, altrove non sa farlo. Ha uno sguardo
talmente umano che gli vale spesso dei nomi di

© foto Shutterstock
persona (naturalmente importanti!). È serio (an-
che se più è serio, più fa ridere), intelligente e gran
lavoratore. Docile, impara in fretta nonostante, a
volte, si mostri un filo zuccone, ma fa parte del
carattere del personaggio. È molto armonico, ele-
gante, soprattutto grazie al portamento, e oggi smisurato. Sa essere paziente coi bambini e adattarsi a una mol-
non mostra più quell’abbondanza di cute che teplicità di situazioni, purché vengano condivise con le persone
gli valse qualche problema dermatologico anni che ama.
fa. Ama il suo padrone e la sua famiglia, ai quali Società specializzata: Società amatori Bracco Italiano,
dimostra una fedeltà incondizionata e un affetto http://ilbraccoitaliano.org/wp/

Spinone Italiano
Altezza: maschio 60-70 cm, femmina 58-65 cm. Peso: 28-37 kg
Ha un aspetto rustico e un cuore d’oro. È un cane da ferma
polivalente che piace molto anche all’estero. È, infatti, allevato
anche in Gran Bretagna, Olanda, Germania, Svezia, Norvegia,
Finlandia e negli Usa. La sua antica presenza sul territorio italiano
è testimoniata da un affresco di epoca rinascimentale del Man-
tegna nella Sala degli Sposi del Palazzo Ducale, a Mantova. La
sua grande mole e potente struttura trova nel trotto l’andatura
più redditizia, mentre la sua passione per diversi tipi di selvatico
è dimostrata dal portamento di testa durante la fase di ricerca,
non così alto come il suo cugino Bracco Italiano. Ha una grande
resistenza e un’infaticabile passione per la selvaggina, ed è un
cane molto versatile. Il suo aspetto sembra burbero, in realtà è
molto affettuoso e ha una pazienza prosaica, tanto che per poter
partecipare al gioco si lascia strapazzare senza mai reagire. Lo
sguardo dolce e l’aria pensosa, da poeta, lasciano trasparire tutta
la sua generosità e intelligenza. Di semplicissima gestione e gran-
de tempra, non teme le basse temperature e le intemperie grazie
al folto mantello che gli permette di affrontare anche rovi e spini.
Società specializzata: Club italiano Spinoni
http://www.spinone-italiano.it/

81
LE 16 RAZZE ITALIANE

Cirneco dell’Etna
Altezza: maschio 46-50 cm, femmina 42-46 cm.
Peso: 8-12 kg
Asciutto ed essenziale come un vero siciliano sa essere.
Il Cirneco dell’Etna è un cane primitivo: nel senso che la
sua selezione è stata fatta prevalentemente dalla natura.
Ha sempre vissuto sulle falde del vulcano del quale porta
orgogliosamente il nome, a caccia di conigli, anche se
alcune teorie, poi smentite a favore di un’origine tutta
italiana, lo vedono arrivare in Italia dall’Egitto, grazie ai
commercianti fenici. È tutto muscoli e ha una grande
velocità (raggiunge i 40-45 km/h) e agilità (abilissimo nei
repentini cambi di direzione) che lo rendono formida-
bile cacciatore di conigli e di lepri. La sua linea elegante
e la spiccata personalità sono apprezzate molto anche
all’estero. La società specializzata promuove di sovente
le prove di lavoro in grado di mettere a nudo la vera ani-
ma e conservare le qualità di robustezza e intelligenza di
questo magnifico esemplare.
Società specializzata: Società Amatori del Cirneco
dell’Etna, http://www.societaamatoricirneco.it/

Piccolo Levriero Italiano


Altezza: 32-38 cm. Peso: massimo 5 kg
È un meraviglioso esempio di finezza ed eleganza, è la
miniaturizzazione del Greyhound di cui esalta le carat-
teristiche fisiche in un minuscolo formato. La nascita
della razza risale a migliaia di anni fa (ritrovamenti
datati Età del Bronzo) ed è sempre stata legata agli
ambienti della caccia e della nobiltà. Tra i più impor-
tanti proprietari vanta Federico II di Svevia, i Visconti,
gli Estensi e i Medici. È presente nei dipinti di Giotto,
Tiepolo e Paolo Uccello e nei poemi di Ovidio, Orazio,
Plinio, Claudiano e Virgilio. Oggi è un raffinato cane
da compagnia dal carattere dolce e al tempo stesso
esuberante, rimane un cane sano e sportivo, con una
grande considerazione di sé. Ama agi e luoghi confor-
tevoli, ha bisogno di contatto fisico e di esser trattato
con il massimo rispetto, come il suo ego richiede.
Società specializzata: Circolo
del Piccolo Levriero Italiano
http://www.circolodelpiccololevrieroitaliano.it/

82
QUASI 140 ANNI DI CINOFILIA
L’Italia è terra di grandi allevatori e forti appassionati che hanno saputo gestire e selezionare al
meglio il patrimonio genetico canino lasciato dai nostri avi.
Nel 1882 un gruppo di gentiluomini, tra cui il Conte Carlo Borromeo, il Principe Emilio Belgioioso
d’Este, Ferdinando Delor, Carlo Biffi e Luigi Radice, fondano un’Associazione di appassionati che si
trasformerà in Associazione di allevatori, poi Ente nazionale della cinofilia per la promozione della
cultura del cane come compagno di vita e come attore sociale, in grado di coadiuvare l’uomo
in molteplici attività. Per l’alto livello raggiunto oggi dai prodotti dell’allevamento italiano, è un
importante motivo di vanto e indice di buon funzionamento del nostro Ente che si avvale delle
Società Specializzate per la tutela delle singole razze e dei Gruppi cinofili per l’attività sul territorio.

CANE DA PASTORE
MAREMMANO
ABRUZZESE LIFE MEDWOLF
Le migliori pratiche
di tutela del lupo
Il progetto “LIFE
MedWolf - Le migliori
pratiche di conservazione
del Lupo nelle aree
mediterranee” si svolge
in Italia, nella provincia
di Grosseto, e in Portogallo,
nei distretti del Guarda e di
Castelo Branco. Mira a ridurre
il conflitto tra la presenza del
lupo e le attività dell’uomo
nelle aree rurali. Il progetto
si basa sulla collaborazione
tra associazioni di categoria
rappresentanti il mondo
agricolo, associazioni
ambientali, istituzioni e centri
di ricerca italiani e portoghesi.
www.medwolf.eu

83
Noi&loro CANE DEL MESE | Tornjak | di Simona Borgatto

IL DIFENSORE
per eccellenza
Il possente Tornjak è il miglior cane in grado di tenere testa a orsi
e lupi, capace di difendere con devozione il suo gregge. E in famiglia
è ancor più mansueto e affidabile di tanti altri pastori

H o incontrato il Tornjak casualmente, durante una vacanza


in Croazia nel 2012. Dai Laghi di Plitvice mio marito e io
stavamo andando a visitare la città di Zara quando lui ha
visto un cane accucciato a bordo strada. Istintivamente ci siamo
fermati: era un cucciolo, lo abbiamo chiamato e quando è arrivato
da noi ci siamo accorti che era ferito alla gola. La lesione, probabil-
mente causata da un morso, si stava infettando. Senza pensarci su,
l’abbiamo caricato in auto. È stato, poi, il veterinario della cittadina
di Slunji a dirci che si trattava di un Tornjak, la razza nazionale del-
la Bosnia e della Croazia che non conoscevamo e che non avevamo
mai sentito. I Tornjak sono cani pastori utilizzati per la guardiania
del bestiame, non per la conduzione. Il cagnolino era una femmi-
na e, dagli otto chili iniziali di quando aveva tre mesi, ora ne pesa
quaranta. Come peso e garrese è nello standard, ma è un po’ minuta
nell’ossatura, forse per la vita da randagia passata da cucciola. Non
ci stancheremo mai di ringraziare i proprietari del B&B dove allog-
giavamo per averci permesso di ospitarla fino alla fine della nostra
vacanza che, ovviamente, non dimenticheremo mai!

COL TORNJAK CI SI SENTE PROTETTI


Appena l’ho vista da vicino ho pensato “è un San Bernardo!”, per via
della mascherina marrone attorno agli occhi. Poi ho creduto fosse
un meticcio, ma la cosa più importante era che andava subito tolta
dalla strada e curata. Ciò che colpisce nel Tornjak è indubbiamente
la stazza e il pelo lungo e morbido, oltre a uno sguardo molto dolce
ed espressivo. Non è un cane molto attivo: ciò può deludere chi si
84
CANE DEL MESE | Tornjak

È il più bravo
ad allontanare
orsi e lupi

INFO ALLEVATORI
www.valaliburna.hr
www.torbohemia.com
Tornjak
© foto Paolo Carlini
Perfetto cane da compagnia
Buonissimo e tranquillo, il Tornjak riesce a stare ovunque,
nei centri commerciali, nei mezzi di trasporto, nei ristoranti...
basta solo che sia stato educato con fermezza.

Abbaia solo
se è necessario
In famiglia è aspetta di stare con un quattro zampe da riporto, HA BISOGNO DI SOCIALIZZARE
un “pezzo di pane” o che salta, corre e soprattutto dà i bacini. La mia CON ALTRI CANI
È un cane pacifico, non ne dà, è molto parca nelle manifestazioni d’af- Il carattere dei Tornjak è quello tipico dei cani
coraggioso, come tutti fetto, ma con lei ti senti sempre protetto e tenuto pastori dell’Est: incorruttibile, sospettoso, protet-
i pastori, obbediente, d’occhio. La sua calma, la sua pazienza, il suo essere tivo, territoriale, equilibrato, ricorda velocemente
intelligente e sicuro di dignitosa ed equilibrata sono sicuramente le doti quello che gli viene insegnato dimostrandosi, così,
sé. Non si risparmia per che più apprezzo, anche se all’inizio non le capivo, molto facile da addestrare sia per la guardiania
proteggere la proprietà poiché fin dal principio si è mostrata diversa dagli sia per l’educazione di base. In principio sembra
che gli è stata affidata altri cani e io non avevo riferimenti. indifferente a tutto, mentre invece ha sempre la
e non si fa convincere situazione sotto controllo, senza darlo a vedere. È
da estranei, rimanendo IN ITALIA ANCORA NON CI SONO ALLEVAMENTI un ottimo guardiano (due Tornjak maschi bene
incorruttibile e diffidente. Il Tornjak viene allevato principalmente in Bosnia addestrati allontanano l’orso e combattono il
Ama compiacere il suo e in Croazia dove è molto diffuso. I bosniaci e i lupo), ma a differenza di altre razze guardiane è
padrone verso il quale croati sono molto orgogliosi di questa razza di più docile e socievole con gli amici e i parenti della
mostra totale devozione, cane, valido aiuto nella pastorizia. Lo sono tal- sua famiglia. Abbaia solo se necessario. Riesce a
rimanendo mansueto mente tanto da aver dedicato loro dei francobolli. stare sia da solo, sia in branco, ma non è un cane
in sua presenza e molto Ci sono allevamenti anche in Cecoslovacchia, in che istintivamente socializza con tutti i suoi simili:
affettuoso con le persone Francia e, qualcuno, negli Usa. Mentre in Italia per questo ha bisogno di stare insieme agli altri
che vivono con lui, come non ce ne sono ancora. I Tornjak italiani, ufficial- cani fin da cucciolo. Ha bisogno di un capobran-
fossero il suo branco. mente, sono sei o sette: tutti, tranne la nostra, ar- co umano molto fermo e coerente perché ha un
rivano da allevamenti della Bosnia e della Croazia. carattere molto forte. In famiglia è molto tranquil-
Sono cani fortemente autoctoni, come molte razze lo e, in casa - meglio una soluzione indipendente
pastori dell’Est Europa, e per questo poco diffuse. che un appartamento - passa buona parte del suo
Usati per la pastorizia sugli altopiani o nelle fatto- tempo a dormire. Ha, però, bisogno di una lunga
rie, ora si trovano anche nei centri abitati, vivono passeggiata quotidiana, preferibilmente in spazi
nelle famiglie e vengono portati alle mostre cino- aperti: ciò lo rende ancor più equilibrato. In base
file raggiungendo ottimi risultati. alla nostra esperienza e a quella degli allevatori, i
87
CANE DEL MESE | Tornjak

Tornjak sono cani che riescono a stare in qualsi-


asi luogo (centri commerciali, mezzi di trasporto
pubblici, locali, ristoranti, hotel…) basta solo che
siano stati educati con fermezza.

È UN GRANDE DIFENSORE,
PIÙ EQUILIBRATO DEGLI ALTRI PASTORI
Dopo l’uscita di alcuni articoli redatti da me o da
colleghi, su mia proposta, ho deciso di scrivere un
libro principalmente per far conoscere la razza
anche in Italia: ritengo che il Tornjak possa essere
una valida alternativa rispetto alle razze italiane
“custodi” perché sono più equilibrati e non attac-
cano l’uomo. Trovo che davanti a cinghiali, lupi
e orsi le razze da guardiania debbano essere più
conosciute e diffuse per evitare l’abbattimento di
predatori selvatici da parte dell’uomo. Inoltre, da
gattofila convinta, volevo raccontare la mia prima
esperienza con un cane, un cane per di più parti- IL LIBRO SUL TORNJAK
colare che qui nessuno, o quasi, conosce, ma che
desta molta curiosità. SE MI DICI NO…
È la storia di un amore, di un cane e della dedizione della sua
ZARA VIVE NELLA CAMPAGNA LOMBARDA padrona, che da indifferente al mondo cinofilo diventa un’appas-
La nostra “Tornjakka” si chiama Zara, in onore del sionata di cani e di Tornjak, in particolare, per far conoscere que-
luogo di ritrovamento (nei pressi dell’aeroporto di sta singolare razza in Italia. Il romanzo, oltre a divulgare la razza
Zara) e ha sei anni. Noi viviamo nella campagna Tornjak, vuole condurre a una riflessione sugli abbandoni, sull’uma-
lombarda e qui Zarina ha la possibilità di fare lun- nizzazione spinta dei cani e sulla scelta consapevole di portare un
ghe passeggiate, in alcuni casi anche senza guinza- peloso a casa nostra. L’editore (Editing Laura Orsolini), in accordo
glio. Io la porterei molto di più nei luoghi pubblici, con l’autrice, ha deciso di devolvere gratuitamente alcune copie del
ma mio marito preferisce che rimanga in cortile. libro alla onlus “Dog4Life” che prepara i cani per la pet-therapy e
Però è con me che è salita in metropolitana per la che da quindici anni collabora con l’ospedale milanese di Niguarda.
prima volta! Di notte sta con noi in casa sul suo Il ricavo delle vendite promosse dall’associazione, rimarrà alla onlus
materasso gigante ai piedi del letto. In vacanza ci che lo devolverà a un progetto di pet- therapy. L’autrice Simona
segue ovunque ma, purtroppo, non ama il mare, né Borgatti è insegnante di scuola primaria e giornalista pubblicista
la spiaggia: da sei anni siamo votati alla montagna, (costo 15.00 euro). www.lamemoriadelmondo.it
al lago e alle colline. È riuscita a sopportare anche

i nostri due gatti, Mici e Linus: ha capito che fanno


CHI È SIMONA BORGATTI parte della famiglia e, quindi, non ha mai provato
ad attaccarli. Loro hanno sempre una via di fuga
Simona Borgatti da Milano, nel rappresentata dalla gattaiola.
2001 si è trasferita nella campa-
gna del Parco Agricolo Sud. Inse- HA AVUTO DUE RICONOSCIMENTI
gna da 26 anni nella scuola pri- INTERNAZIONALI
maria, è giornalista pubblicista. Il Tornjak è straordinario per la sua peculiarità di
Nel 2011 ha pubblicato un libro cane protettivo, equilibrato e mai invadente. Ha avu-
dedicato al Castello Visconteo to due riconoscimenti internazionali: nel 2007 e nel
di Cusago, monumento nazio- 2017 che ne hanno definito lo standard di razza sia
nale in stato di grave degrado: “da lavoro” sia “da bellezza”. Per questo i Tornjak pos-
“Castelli fratelli – Un curioso sono partecipare alle mostre cinofile: nel 2015 più di
tentativo di salvataggio” (Ed. La 30 esemplari hanno partecipato al World Dogs Show
Memoria del Mondo). tenutosi a Rho (MI). In Italia, non essendoci alleva-
menti, non è stato riconosciuto dall’Enci.
88
ORECCHIE
di dimensioni medie,
triangolari, piegate e
TESTA allungata, la lunghezza del
muso è uguale a quella del cranio La scheda
pendenti, attaccate
e abbastanza alte
Cane di taglia grande
originario delle zone
di montagna della
Bosnia-Erzegovina
e della Croazia e delle
vallate circostanti.
Elegante e potente, agile,
forte, armonioso e molto
proporzionato, con pelo
lungo e spesso.
MORFOLOGIA Molossoide
TAGLIA Maschio 65-70 cm,
femmina 60-65 cm
DIMENSIONI Maxi (26-50 kg)

TRONCO garrese moderatamente


definito, dorso corto, molto sostenuto,
© foto Paolo Carlini

moderatamente largo e diritto

PELO cane a pelo lungo, il pelo corto


è sulla testa e sugli arti

MANTELLO di vari colori, con focature diverse


e uniformi, e un fondo generalmente bianco

Impara presto e ricorda a lungo


Il Tornjak è un cane molto apprezzato perché,
nonostante il suo aspetto un po’ rustico, impara in fretta
e ricorda a lungo quanto ha appreso: una delizia per gli
educatori cinofili e per il loro riferimento umano. Facile
da addestrare, dunque, ama avere dei compiti da portare
avanti, per compiacere il suo padrone. Ma ha bisogno
di un capobranco umano molto fermo e coerente
perché ha un carattere molto forte.
CODA lunga, attaccata ad altezza media, molto mobile
89
Noi&loro GATTO DEL MESE | American Curl | di Giulia Settimo

QUELLE ORECCHIE
un po’ così…
Sono ‘a virgola’, curvate all’indietro, e danno
al suo muso un aspetto davvero inconfondibile.
Ancora raro e poco conosciuto, l’American Curl
è nato dal desiderio di selezionare gatti
con caratteristiche simpatiche e originali

L a storia di questo insolito felino domestico - uno dei più


intelligenti e affettuosi in assoluto - ebbe inizio in California
da una gattina randagia, minuta, nera, a pelo semilungo e, so-
prattutto, con le orecchie arricciate, che venne adottata dai coniugi
Grace e Joe Ruga e chiamata Shulamith. Quando nella primavera
del 1982 la micina partorì, due dei suoi quattro cuccioli avevano le
stesse buffe orecchie, perciò fu evidente che tale caratteristica non
era un’anomalia, ma una mutazione genetica dominante, trasmis-
sibile, quindi, ai figli, anche se presente in uno solo dei genitori.
Probabilmente, se i coniugi Ruga non avessero affidato una coppia
dei loro strani gatti a Nancy Kiester (divenuta poi segretaria del
North American Curl Club), tale mutazione si sarebbe manifestata
solo in pochi casi isolati. Nell’ottobre del 1983, invece, Shulamith e i
suoi discendenti vennero presentati all’esposizione di Palm Springs,
in California. Successivamente parteciparono a molte altre mostre,
facendosi così conoscere e ammirare da un pubblico sempre più
vasto. Nel giro di qualche anno, con l’aiuto di validi genetisti e
grazie a un allevamento altamente selettivo, si ottennero intere
cucciolate con le orecchie ‘curl’ (‘a ricciolo’, in inglese), fissando la
tipicità della nuova razza, riconosciuta ufficialmente da Tica nel
1985 e solo dieci anni più tardi dalla Cfa, nelle due varianti a pelo
corto e a pelo semilungo.
Di taglia media, allevato in molti colori e disegni, l’American Curl
ha un portamento maestoso, come se sapesse di essere a suo modo
una star. Tranquillo ed equilibrato, docile e sensibile, molto so-
90
91
GATTO DEL MESE | American Curl

Ama il gioco e i bambini, cievole, sia con le persone, sia con altri animali, re. Accetta serenamente i viaggi, sistemato nel suo
ma… soffre la solitudine e ha bisogno di sentirsi cir- trasportino, e si lascia portare perfino al guinzaglio
Simpatico e spiritoso, condato dall’affetto della sua famiglia adottiva, (basta abituarlo quando è ancora molto giovane).
non solo nell’aspetto, che lui ricambia abbondantemente (senza però Non è mai aggressivo, non graffia, né soffia, di so-
l’American Curl è sempre essere troppo ‘appiccicoso’). Ama farsi prendere lito non ha neppure l’abitudine di ‘farsi le unghie’.
pronto al gioco e si rivela in braccio, accarezzare e coccolare, dormire nel
perciò un compagno letto con i suoi umani ed essere sempre al centro
ideale anche per i bambini
(non troppo scatenati,
della loro attenzione, facendo le fusa con grandis-
simo impegno. Attivo, curioso e piuttosto vivace,
LA DELICATA CURA
perché detesta i rumori attento e intelligente, impara a fare diversi gio- DELLE ORECCHIE
improvvisi). chi e piccoli esercizi di abilità, coi quali si diverte
Fate, però, attenzione, moltissimo. Adora gli spazi aperti, ma è capace di Le orecchie dell’American Curl, larghe, aperte alla
ai bimbi piccoli: bisogna adattarsi perfettamente alla vita casalinga, anche base e piegate all’indietro, sono più esposte agli
controllare che non tirino in appartamento (soprattutto se ha la possibilità agenti esterni, rispetto a quelle normali, e hanno una
le sue “strane” orecchie di fare ogni tanto una passeggiata). Partecipa con secrezione scura, che serve a proteggere le parti a
(per ‘srotolarle’) e non entusiasmo alle attività di tutta la famiglia, anche vista, molto delicate. Almeno una volta ogni due
vi infilino dentro nulla. se di solito manifesta particolare preferenza per settimane vanno, quindi, pulite con molta delica-
una persona, alla quale riserva speciali affettuosità tezza, usando un batuffolo di cotone imbevuto con
e lunghi discorsi: parla animatamente, facendosi prodotti specifici, oppure di acqua tiepida, facendo
capire benissimo. Si esprime con una voce tenera attenzione a non irritare la cartilagine del padiglione,
e delicata, un miagolio flebile e continuo, spesso rigida, ma molto sottile e delicata.
‘borbotta’ a lungo, proprio come se volesse parla-

Spesso ‘borbotta’
a lungo, come
se volesse
parlare

92
Io lo conosco bene
In marzo Marco e Chiara Moratto hanno
adottato Diamond, un giovane American
Curl maschio, blue tabby point, che ora ha
circa 9 mesi. Presto lo raggiungerà anche un
chocolate tabby point di 3-4 mesi.
Come avete conosciuto questa razza,
così rara e particolare? Come mai la
avete scelta?
Visitando una mostra a Treviso, abbiamo
visto, tra gli altri, anche gli American Curl
e conosciuto l’allevamento. Ci sono subito
piaciuti il loro musetto, con la mascherina
scura, gli occhi azzurri e lo sguardo, che ab-
biamo reputato molto intelligente… per fi-
nire, quelle orecchiette del tutto particolari.
E ci siamo innamorati del papà di Diamond,
identico a lui. Prima di questi, avevamo
sempre avuto gatti che uscivano libera-
mente per gran parte della giornata, ora
però, da quando ci siamo sposati, viviamo
in appartamento. Un po’ controvoglia, sin-
ceramente con qualche perplessità, abbia-
mo pensato di ‘chiudere’ un micio dentro
casa. Abbiamo chiesto agli allevatori, che ci
hanno rassicurati, spiegandoci che i gatti di
razza, nati e cresciuti in casa da generazioni,
tra le mura domestiche stanno benissimo.
In effetti, già a vederli, danno l’impressione
di essere calmi e tranquilli. Pur essendo an-
cora cucciolo, esuberante e giocherellone,
Diamond è comunque molto tranquillo,
buonissimo, intelligente, di grande compa-
gnia, legatissimo a noi… ci aspetta, ci segue
in tutta la casa, richiede costantemente la
nostra attenzione. Abbiamo deciso di pren-
dergli un fratellino, anche perché non si
senta troppo solo quando noi siamo fuori:
sono stati gli allevatori stessi a proporcelo,
perché aveva una storia un po’ difficile e ci
tenevano a sistemarlo bene, ma confesso
che non hanno dovuto insistere molto per
convincerci…
ORECCHIE “IN FORMA” DAI QUATTRO MESI
Appena nati i cuccioli American Curl hanno orecchie morbide, diritte e bagnate,
come quelle di qualsiasi gattino (a volte addirittura piegate in avanti). Solo dopo Se il pelo è semilungo
qualche giorno la cartilagine si indurisce, il padiglione auricolare si tende, si raddrizza Nella variante a pelo semilungo il sottopelo
e, infine, si ‘arriccia’, per poi assumere la forma definitiva intorno ai quattro mesi. è minimo. Il mantello, liscio e setoso, aderente
al corpo, non necessita, quindi, di grandi cure.

93
GATTO DEL MESE | American Curl

È stato il gatto preferito


La scheda da Ronald Reagan
Ha un’espressione
attenta e intelligente
e si distingue per quelle ORECCHIE erette, abbastanza grandi, TESTA cuneiforme, di medie
larghe alla base, aperte e curvate dimensioni, con naso diritto
sue orecchie così all’indietro in un arco regolare e di media lunghezza, mento
particolari che si (tra i 90 e i 180 gradi), con punte forte, in linea con il naso
arricciano all’indietro arrotondate e flessibili e il labbro superiore,
collo elegante
RAZZA American Curl
ORIGINE California, 1982
ASCENDENZA Gattina randagia
PESO 4-5 kg la femmina,
5-7 kg il maschio
IBRIDAZIONI nessuna
TEMPERAMENTO Dolce, vivace
e attivo anche in età avanzata

OCCHI grandi, distanti tra loro


e posti leggermente obliqui sul
muso, di colore nitido e brillante
(blu nelle varietà pointed)

ZAMPE di media lunghezza,


proporzionate al corpo,
con piedi arrotondati

94
Caratteristiche
q IMPEGNO
Soffre la solitudine, ha bisogno
di presenza, affetto e attenzioni;
se lo si deve lasciare solo a lungo
durante la giornata, al rientro bisogna
poi riservargli un’abbondante dose
di coccole.

q CURE MEDICHE
Le orecchie richiedono attenzioni
CORPO di taglia media, ben proporzionato MANTELLO corto, particolari e vanno pulite spesso,
ed elastico, lungo e snello, ma muscoloso e tonico morbido, setoso, delicatamente, con una garzina
aderente al corpo, imbevuta con prodotti specifici,
elastico nei soggetti oppure con acqua bollita tiepida.
shorthair; fine, setoso,
COLORI tutte aderente al corpo q SOCIALITÀ
le varietà di colori e con poco sottopelo Molto socievole e affettuoso,
e disegni nella varietà longhair legatissimo a tutti i membri della
famiglia, ama anche la compagnia
dei bambini.

q PELO
Il mantello dei soggetti a pelo corto
non necessita di cure particolari
se non nel periodo della muta,
quando va pettinato almeno due-tre
volte la settimana (un po’ più spesso
quello semilungo).

CODA flessibile, larga alla base e affusolata, non densa o voluminosa nei soggetti a pelo corto,
con poco sottopelo e con pennacchio in quelli a pelo semilungo
95
Noi&loro GATTO DEL MESE | Selkirk Rex | di Giulia Settimo

UN AMERICANO
piuttosto insolito
Bellissimo e giocherellone, il Selkirk Rex è un perfetto gatto da compagnia.
Tutto ricci e senza capricci. Anche soprannominato “gatto vestito da pecora”

Q uesto piccolo felino, tenero e affascinante, ha un aspetto davvero


insolito: è completamente riccio, dalle orecchie alla coda. Perfino le
vibrisse sono arricciate. Non per niente, grazie al suo look da agnel-
lino lanoso un po’ arruffato, viene anche soprannominato “gatto vestito da
pecora”. Si tratta di una razza rara e piuttosto recente, selezionata negli Stati
Uniti alla fine degli anni ’80, nata per caso dall’incrocio tra una gatta randagia
a pelo arricciato con un Persiano. Ancora oggi, la sua scarsa diffusione in
Europa è opera di un ristretto numero di appassionati. Il pelo lungo e frisé
può presentare un’ampia varietà di colori e disegni. Continua a svilupparsi
fino ai due anni di età: i ricci, già visibili alla nascita, scompaiono intorno ai
2-3 mesi, per poi riformarsi intorno agli 8-10 mesi. Esiste anche una versione
più rara, a pelo corto (il Selkirk Rex Shorthair) che ‘indossa’ un mantello da
orsacchiotto, denso e morbido, con fitto sottopelo.
Per consolidare il patrimonio genetico di una razza così recente, evitando il
più possibile gli accoppiamenti tra soggetti con un elevato grado di consan-
guineità, fino al 2015 è stato consentito l’incrocio con il British Shorthair: i
cuccioli sono tutti Selkirk Rex, a pelo riccio oppure liscio. Benché la carat-
teristica peculiare di questo gatto sia proprio il mantello riccioluto (frutto
di una mutazione genetica dominante e spontanea), i soggetti a pelo liscio
96
Perfino
le vibrisse
sono
arricciate
GATTO DEL MESE | Selkirk Rex
Ecco perché è riccio
Il gene responsabile
del mantello ricciuto del
Selkirk Rex è dominante,
perciò basta che uno solo
dei genitori lo possieda perché
circa la metà dei gattini
presenti questa caratteristica
(quello di tutti gli altri gatti
Rex è, invece, di tipo recessivo,
per cui entrambi i genitori
devono averlo per poterlo
trasmettere al figli).

- che hanno comunque lo stesso temperamento al- a questi tratti caratteriali può essere il micio ideale Nuove razze e colori
legro e giocoso dei fratelli ricciolini - garantiscono per le persone anziane o per i bambini, alle cui Nel 1990 Tica
la variabilità genetica. Oltre che per la pelliccia, attenzioni non reagisce mai bruscamente, neppu- (The International
assolutamente fuori del comune e molto soffice re se viene manipolato in modo un po’ maldestro. Cat Association) ha
al tatto, il Selkirk Rex si distingue per la buffa Socievole, docile e affettuoso come un cagnolino, iscritto il Selkirk Rex
espressione del muso (che sembra sempre un po’ non ama stare da solo: ha bisogno di compagnia, in classe sperimentale,
imbronciata), la personalità spumeggiante, il ca- di qualcuno con cui interagire e scambiare coccole, permettendogli così
rattere coccolone, particolarmente predisposto al perciò accetta volentieri la convivenza sia con i di partecipare alle
rapporto con gli esseri umani e con altri animali. suoi simili, sia con altri animali di casa, prediligen- esposizioni nella categoria
Nella sua indole si riflettono alcune caratteristi- do, però, i compagni poco rumorosi e invadenti, ‘nuove razze e colori’.
che del tranquillo British Shorthair, del Persiano tranquilli e paciosi come lui.
coccolone e dell’Esotico maliziosamente giocoso,
con cui sono stati fatti diversi incroci nel proces-
so di selezione della razza. Mansueto, amorevole e GATTO IPOALLERGENICO
mai aggressivo, offre e pretende molte attenzioni.
Affettuoso e socievole, si lega a tutti i componenti Il Selkirk Rex può essere adatto anche a chi soffre di allergie. È tra le razze
della famiglia, coi quali gioca sempre volentieri. feline classificate come ‘ipoallergeniche‘, perché la sua saliva produce poca
Vivace e intraprendente, non è certo un gatto da glicoproteina Fel-d1, responsabile di molte reazioni allergiche. Prima di
divano ma, paziente e tollerante com’è, si rivela portarlo a casa, bisogna comunque eseguire un test allergologico con il
comunque un perfetto compagno di vita anche pelo del soggetto prescelto.
tra le mura di un appartamento cittadino. Grazie
98
QUEL LEGAME
CON GLI ALLEVATORI
DI CONIGLI…
Come nel caso del Devon e del Cornish, il
termine “Rex” - aggiunto al nome della razza
- si riferisce al mantello riccio. Significa “Re”
in latino ed è stato ‘inventato’ dagli allevato-
ri di conigli. Nel 1890 un allevatore francese
vendette alcuni dei suoi conigli a pelo corto
al re Alberto del Belgio, che iniziò a parteci-
pare alle esposizioni, benché i suoi esempla-
ri non rispettassero gli standard a proposito
del tipo di pelo. Ma era pur sempre il re e,
per non squalificarlo, i giudici etichettarono
come “Rex” i suoi esemplari.

Io lo conosco bene
Ideale per anziani e bambini,
mai maldestro
Oliver, soprannominato in famiglia “prin-
cipino”, è lo splendido Selkirk Rex color
crema di Alessandra Panagia. In realtà
non lo ha scelto lei: dieci anni fa una sua
coinquilina lo aveva affidato al custode
del palazzo per le vacanze estive, ma poi,
al rientro, non poteva (o non voleva) più
prendersene cura. In portineria, però, non si
poteva tenere stabilmente un animale che,
tra l’altro, sarebbe uscito facilmente in stra-
da, correndo mille pericoli. Vista la situa-
zione (e vista anche la bellezza del micio,
unita al carattere dolcissimo) Alessandra
ha deciso di adottarlo: la ex-proprietaria,
ben contenta, glielo ha consegnato con
tanto di pedigree e libretto sanitario! Ora
il “principino” regna felicemente nella sua
casa, viziato e coccolato.
“È un gatto un po’ pigro e piuttosto chiac-
chierone, buonissimo, sempre molto docile
e affettuoso, ma anche testardo: se vuole
pappa o coccole, sa bene come attirare l’at-
tenzione e ottenere che i suoi desideri sia-
no subito esauditi. Miagola forte, mi segue
passo passo e non smette fino a che non lo
accontento… in più ha quello sguardo che
sembra sempre arrabbiato. Certe volte chie-
de, invece, di essere spazzolato, un’operazio-
ne che lui ama tantissimo. Del resto, quando
non lo pettino, il suo mantello sembra una
permanente malriuscita, anche un po’ rasta”.

99
GATTO DEL MESE | Selkirk Rex

La scheda MANTELLO folto, denso CORPO di taglia medio-grande, semi-


e arricciato, simile a un vello cobby, con muscolatura forte e ben
Corporatura robusta di pecora, morbido al tocco, sviluppata
e muscolosa, pelo morbido ben sollevato dal corpo,
corto o semilungo
e arricciato, simile
a quello di una pecora
RAZZA Selkirk Rex
ORIGINE Stati Uniti, 1987
ASCENDENZA Gatto di strada e Persiano
PESO 3-7 Kg
IBRIDAZIONI British Shorthair
(fino al 2015)
TEMPERAMENTO Tranquillo, dolce
e coccolone

CODA piuttosto
corta e poco
affusolata,
a pennacchio
nella varietà
a pelo
semilungo

100
OCCHI grandi, rotondi e ben TESTA arrotondata, con fronte
aperti, di tonalità intensa larga, muso corto e guance
e brillante piene; collo corto, largo
e muscoloso ORECCHIE medio-piccole, ben distanziate
e larghe alla base, con punta arrotondata
e ciuffi di pelo arricciati sulle punte

Caratteristiche
q IMPEGNO
Ha bisogno di compagnia, di avere
qualcuno con cui interagire, giocare
e scambiare coccole.

q CURE MEDICHE
È un gatto sano e robusto, che non
ha problemi di salute legati alla razza.
Bisogna solo fare attenzione a un
eccesso di cerume nelle orecchie,
causato dai peli arricciati.

q SOCIALITÀ
Tranquillo e coccolone, ma anche
allegro e giocoso, è un perfetto animale
da compagnia.

q PELO
Il tipo a pelo corto non richiede cure
particolari, mentre quello a pelo lungo
va passato con una spazzola morbida
3-4 volte la settimana (tutti i giorni nel
periodo della muta).

ZAMPE di media lunghezza,


con ossatura robusta, forte
muscolatura, piedi larghi,
rotondi e solidi

101
Shopping SNACK

È L’ORA dello snack


Biscotti, stick, ossi veri o finti, paste, altri prodotti essiccati. Classici o specifici, sono spesso
appositamente studiati per favorire la pulizia dei denti e preservare l’igiene orale

T ra le varie “coccole” che possiamo offrire ai


nostri amici a quattro zampe ci sono anche
gli snack, o fuori pasto, gustosi “peccati di
gola” che il mercato del pet food propone nelle più
disparate varietà e formulazioni. Dal punto di vista
evitare aumenti di peso, specie nei pet più sedentari.
La maggior parte dei proprietari di cani e gatti in
casa possiede ampie scorte di snack e premi per i
propri amici a quattro zampe. Rappresentano un
importante complemento alla dieta di tutti i gior-
nutrizionale, lo snack può essere considerato un ni, sia come strumento per gestire le ricompense in
alimento. Ma a differenza delle crocchette e delle ambito educativo e comportamentale, sia semplice-
scatolette, non sempre si tratta di un prodotto com- mente per offrire al proprio amico un break sfizioso.
pleto e bilanciato. Ecco perché non può costituire Il mercato del petfood, in continua evoluzione, viene
l’unica somministrazione di cibo che il pet deve as- quindi incontro alle esigenze di proprietari sempre
sumere durante la giornata. Certo, vedere il proprio più attenti al benessere psicofisico del proprio amico
cane o gatto gustarsi uno snack è un piacere, ma bi- peloso, proponendo snack e fuoripasto per tutti i
sogna fare attenzione a non abusare con le dosi, per gusti. Vediamo cosa propongono le migliori aziende.

Monge
Monge GRILL
Prezzo: 0.48 euro, 100 g (buste)
Monge Grill è una linea di alimenti completi
composta da 6 gustose ricette in pratiche
buste da 100 grammi. Contiene carne fresca
altamente digeribile grigliata, con glucosami-
na e condroitina per le articolazioni e vitami-
ne A-D3-E. Rende il pelo lucido e brillante,
è grain-free, senza coloranti, né conservanti,
né zuccheri aggiunti. Tutti prodotti 100%
italiani, no-cruelty test e no-ogm.
www.monge.it

102
Hill’s Zoodiaco Agras pet foods
NUOVI SNACK PER CANI DENTAL STICK SMALL STUZZY DENTAL PREMIUM
Prezzo: 5.50 euro a confezione Dental Stick Small della linea “Golosi” è Uno snack al giorno, pure in vacanza, per
Hill’s Pet Nutrition ha lanciato una gam- ideale per la cura e l’igiene quotidiana del il benessere di denti e gengive, facendolo
ma completa di deliziosi snack per cani cavo orale del cane di piccola taglia, grazie divertire. Stuzzy Dental Premium non ha
disponibili in 5 varianti, scientificamente all’azione meccanica della masticazione che coloranti artificiali, ma utili ingredienti: inu-
sviluppate per fornire specifici benefici per favorisce la rimozione della placca. Il delica- lina, vitamina d3, vitamina, omega 3.
For-
la salute. Gli snack Hill’s possono essere to gusto di pollo lo rende appetitoso, l’in- mato 110g per cani small e 210g per le
somministrati insieme ai prodotti Prescrip- tegrazione di zeolite e calcio, minerali con taglie medium&large, e anche nel pratico
tion Diet e Science Plan. Non contengono azione abrasiva, promuove una corretta conveniente box multipack con 28 snack in
coloranti, conservanti e aromi artificiali. igiene orale (confezione flow pack da 100 pacchetti singoli da 4 pezzi, per mantenerli
Dimostra il tuo amore con questi deliziosi g, 7 pezzi). www.zoodiaco.com sempre freschi. www.stuzzydog.com
snack. www.hillspet.it

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Prezzo: circa 2.10 euro (per entrambi) Prezzo: 1.65 euro, 90 g Snack per cani pronto all'uso, senza grano,
Cargill propone gli snack GRANforma per Fuoripasto ideale durante o dopo una cor- né glutine, con soli ingredienti vegetali, ve-
l’igiene dentale del cane: agiscono come uno sa o una gara: un piccolo snack morbido, gan ok ed eco-friendly. Ben 5 varianti: Pen-
“spazzolino naturale”, detergono e rinfresca- grain free, a forma di osso, studiato per ne Classiche, Fusilli Classici, Ruote Classiche,
no il cavo orale. Granforma GoloStick: conquistarli con tutto l’irresistibile gusto e con cardo mariano e ortica per la funzio-
bastoncini al pollo, per la salute di denti e l’equilibrio della carne d’anatra. Ottimo per nalità intestinale, e Penne Mix e Fusilli Mix,
gengive, ma anche per l’addestramento e tutte le taglie, Crancy DogActivity è propo- con alga Kelp, alghe marine, bacche di rosa
come premio durante il gioco; Granforma sto in una comoda confezione richiudibile canina e lievito di birra, per articolazioni e
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103
Dossier IL BENESSERE VIENE DAL CIBO | di Valentina Maggio

SE FEGATO, PANCREAS
E SURRENI
fanno i capricci…

104
Sono organi che non vediamo,
eppure sono vitali per i nostri
migliori amici, e non solo.
F egato, pancreas e ghiandole surrenali sono
organi che svolgono un ruolo molto impor-
tante all’interno dell’organismo, sia per gli
uomini che per il cane e il gatto. Quando questi or-
gani vengono colpiti da malattie come, ad esempio,
Vediamo come prevenire la pancreatite, le malattie del fegato e il malfunzio-
il loro malfunzionamento namento dei reni, possono creare disagi e problemi
per evitare l’insorgenza di tante molto frequenti e comuni ai nostri amici a quattro
zampe. Le patologie che colpiscono questi organi
malattie, anche pericolose. possono compromettere la loro salute anche in
Dall’alimentazione allo stile di vita, modo molto grave. Vediamo, dunque, come è di
fondamentale importanza prendersi cura di que-
ecco il segreto della longevità sti organi per garantire ai nostri amici a quattro
di Fido e Micio zampe una vita più longeva e felice.

105
IL BENESSERE VIENE DAL CIBO

Evitare alimenti
troppo elaborati
Gli alimenti troppo
elaborati o ricchi
di sostanze chimiche
creano, a lungo andare,
dei problemi a carico
del fegato, fare
molta attenzione.

DOVE SI TROVANO E FUNZIONI forma generica. All’inizio possiamo avere soggetti Occhio agli zuccheri
con anoressia, perdita di peso, abbattimento, vo- e ai cibi elaborati
Il fegato è una delle ghiandole annesse al siste- mito, diarrea, aumento della cavità addominale, Somministrare una
ma digerente e si trova al di sotto del diaframma aumento della sete e della quantità di produzione dieta squilibrata,
sul lato destro. È una delle ghiandole più grosse di urina. In seguito si possono poi riscontrare sin- fortemente sbilanciata
dell’organismo e svolge un ruolo fondamentale per tomi specifici per la patologia come, ad esempio: a favore degli zuccheri
la digestione degli alimenti e per l’assorbimento, il ittero, ascite, convulsioni per le patologie a carico (carboidrati) e dei
metabolismo e lo stoccaggio della maggior parte del fegato, maggiore appetito, astenia, addome a cibi elaborati, sforza
dei principi nutritivi. Il pancreas è una ghiandola a botte, alopecia, dermatite per patologie a carico eccessivamente
secrezione mista che si trova all’interno della cavità dei surreni e ipersalivazione, dolore addominale e l’organismo dei nostri
addominale, posta adiacente all’intestino. È costi- disidratazione per patologie a carico del pancreas. pet, compromettendo
tuita da due componenti principali: esocrina, che le funzioni di fegato,
produce enzimi e li secerne (98% della struttura), CAUSE DELLE DIVERSE PATOLOGIE pancreas, ghiandole
ed endocrina, che produce ormoni. È una ghiando- surrenali e non solo.
la con funzioni molto importanti nella digestione Le cause dei problemi al fegato nei cani e gatti
in quanto consente l’assorbimento di proteine sono diverse, ma quasi tutte dipendono dalla die-
grassi e amidi. I surreni - ghiandole endocrine ta, in quanto somministrare un alimento troppo
poste anteriormente ai reni - producono diversi elaborato o ricco di sostanze chimiche può creare,
tipi di ormoni indispensabili per lo svolgimento a lungo andare, dei problemi al fegato. Per quanto
di diverse funzioni fisiologiche. La loro secrezione riguarda le ghiandole surrenali, l’80% dei casi è do-
è endocrina: ciò che viene secreto è immesso diret- vuto a una disfunzione dell’ipofisi (ghiandola en-
tamente nel circolo sanguigno. docrina alla base dell’encefalo). La ghiandola ipo-
fisaria produce l’Acth, un ormone che, una volta
SEGNALI E SINTOMI DI PROBLEMI riversato nel torrente circolatorio, arriva a livello
delle surrenali, stimolandole a produrre cortisolo.
I sintomi non sempre possono essere specifici Questa situazione è fisiologica, ma quando l’ipofisi
della patologia in atto, ma possono presentarsi in è interessata da forme tumorali anche di forma
106
IL FEGATO
FUNZIONI PATOLOGIE SINTOMI
• Metabolismo glucosio • Cirrosi/fibrosi • Letargia
• Metabolismo grassi • Epatite cronica attiva • Aumento sete
• Metabolismo proteine • Epatite da accumulo di rame • Aumento urinazione
• Produzione di bile • Epatite indotta da farmaci o • Ittero
• Sintesi e stoccaggio di vitamine sostanze tossiche • Ottundimento
e minerali • Epatopatie infiammatorie • Abbattimento
• Detossificazione infettive (leptospirosi, • Diarrea (associata o no a presenza
colangioepatite) di sangue nelle feci)
• Epatopatie infiammatorie virali • Ingrossamento addominale
(epatite infettiva o epatite di • Raccolta di liquido nella cavità
Rubarth) addominale (ascite)
• Diabete mellito • Vomito
• Malattie degenerative • Convulsioni

IL PANCREAS
FUNZIONI PATOLOGIE SINTOMI
• Funzione endocrina ed esocrina • Pancreatite • Vomito
• Produzione insulina • Insufficienza pancreatica • Ipersalivazione
• Produzione glucagone • Diabete • Disidratazione
• Produzione esocrina • Debolezza, letargia, abbattimento
• Produzione enzimi digestivi • Dolore addominale
• Produzione succo pancreatico • Diarrea
• Perdita di appetito
• Diminuzione peso corporeo

LE GHIANDOLE SURRENALI
FUNZIONI PATOLOGIE SINTOMI
• Secrezione diversi tipi di ormoni • Sindrome di Cushing • Aumento sete
(cortisolo, adrenalina, ormoni • Morbo di Addison • Maggiore appetito
sessuali) • Feocromocitoma • Aumento urinazione
• Addome a botte
• Alopecia
• Dermatite
• Astenia
IL BENESSERE VIENE DAL CIBO

benigna come, ad esempio, gli adenomi, l’Acth ini-


zia a essere prodotto in eccesso, stimolando così
un’eccessiva funzionalità dei surreni. I problemi
legati al pancreas sono anch’essi riconducibili a
un’alimentazione squilibrata, ricca di zuccheri e
di sostanze nocive.

COME PRESERVARE LA SALUTE


DI QUESTI ORGANI
Mantenere in salute questi organi e prevenire even-
tuali problemi o patologie è possibile attuando al-
cuni accorgimenti. Ad esempio, un’alimentazione
squilibrata ricca di zuccheri e cibi elaborati sforza
eccessivamente l’organismo degli animali domesti-
ci, compromettendo le funzioni stesse di tali orga-
ni vitali. Dunque, è necessario nutrire il proprio
amico a quattro zampe con alimenti adeguati alla
sua età, stadio fisiologico, taglia e razza. Inoltre, è
importante assicurarsi che i nostri beniamini as-
sumano la giusta quantità di acqua ogni giorno,
per garantire il corretto funzionamento dell’inte-
ro apparato urinario. Anche un’adeguata attività
fisica commisurata all’età dell’animale può aiuta-
re a prevenire le infezioni e le malattie, oltre che
a contribuire al benessere generale dell’animale
stesso. In generale, una dieta equilibrata, uno stile
di vita attivo e la somministrazione di integratori
adeguati riducono al minimo i rischi di malattie e
le disfunzioni a carico di questi organi.

Acqua a volontà
L’acqua è fonte di vita
e di salute. Non farla
mancare mai ai nostri
amici a quattro zampe,
per garantire ogni giorno
il corretto funzionamento
dell’apparato urinario.

108
QUALE ALIMENTAZIONE PREFERIRE
In questi casi, oltre a una corretta impostazio-
ne della terapia, anche l’alimentazione ha la sua
importanza. È consigliabile somministrare pasti
piccoli e frequenti, in quanto si garantisce una
maggiore digeribilità e si evita di sovraccaricare
questi organi debilitati dalla malattia. Si dovreb-
be ridurre il tenore in carboidrati (soprattutto
quelli complessi), e incrementare quello proteico
con proteine di alta qualità ed elevata digeribilità,
aumentare le fibre, i fitonutrienti (da frutta fresca
e verdura) e le vitamine (quelle del complesso B, C
e D). Oltre a un’alimentazione adeguata, i nostri
amici possono trarre beneficio da alcuni prodotti
che arricchiscono la loro dieta e apportano nume-
rose sostanze nutritive. Si tratta di integratori che
forniscono un ricco apporto di vitamine e sali mi-
nerali utili per supportare il sistema immunitario
e aumentare la loro vitalità.

GLI ALIMENTI AMICI


FEGATO PANCREAS GHIANDOLE SURRENALI
• Barbabietola • Mirtilli • Semi di lino
• Carote • Yogurt • Semi di zucca
• Tè verde • Sedano • Semi di chia
• Mela • Carciofi • Banane
• Broccoli • Origano • Frutti di bosco
• Spinaci • Cannella • Fragole
• Curcuma • Mango
• Asparagi

Dieta e stile di vita


È bene somministrare a Fido e Micio alimenti adeguati alla loro età,
allo stadio fisiologico, alla taglia e, ove possibile, alla razza. E per prevenire Valentina Maggio
le infezioni e le malattie è fondamentale un’adeguata attività fisica. Nutrizionista cane e gatto,
Infine, aggiungendo alla dieta degli integratori adeguati, si ridurrà istruttore cinofilo Enci
al minimo il rischio delle malattie e delle disfunzioni e formatore cinofilo certificato
di fegato, pancreas e ghiandole surrenali.

109
Shopping GUINZAGLI, COLLARI E PETTORINE

TIRA TU che tiro io


L’importante è portare il cane fuori a passeggiare, utilizzando gli accessori più indicati
per il suo benessere, tra guinzaglio, collare o pettorina. Ecco alcune proposte sul mercato

C ollare o pettorina? Le scuole di pensiero


sono due e ben diverse. Con la pettori-
na il cane può socializzare meglio con gli
altri quattro zampe, può annusare liberamente i
vari odori che più lo attraggono e può evitare gli
da alternativa per avere un maggiore controllo sul
cane e per il timore, soprattutto alimentato dagli
allevatori, che i modelli a “X” delle pettorine indu-
cano il cane ad allargare i gomiti (nei casi peggiori,
modificandone la postura).
scossoni alla schiena, e non solo, a ogni strattone. Certo è che, nel caso in cui Fido sia troppo esu-
Va detto, però, che le esigenze possono cambiare berante e sistematicamente tiri al guinzaglio, la
in base alla razza, al peso, all’età, alle attitudini pettorina lo preserverebbe da eccessive pressioni
dell’animale. sul collo per direzionarlo in passeggiata. Qui di
I sostenitori del collare preferiscono questa secon- seguito alcune proposte sul mercato.
110
Bama Hurtta Italia Maxi Zoo
ORMA WEEKEND WARRIOR NATURALLY GOOD
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portare in vacanza perché galleggia e rimbal- leggeri e traspiranti, adatti a tutte le stagioni: 40-65 cm) e Naturally Good guinzaglio rosa
za. È atossico ed è brevettato anche come Weekend Warrior. Ergonomiche e stabili in (da 1,2m a 2m) sono in cotone biologico non
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cani senza l’ingombro di molti guinzagli. Di- no al meglio il peso in trazione sul petto del ti e prevalentemente sostenibili, con risorse
sponibili anche le versioni “Big” e “Mini” per cane, liberandone il collo e le articolazio- per lo più naturali e rinnovabili. I nuovi collari
cani di taglia grande e piccola. ni. Gli anelli ora sono in acciaio e le fibbie e guinzagli Naturally Good offrono all'amico a
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impreziosita da un laccio colorato intreccia- giore sicurezza e un ottimo sostegno lomba- con sabbia e sporco. Parte delle vendite di
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111
Very important pet CINEMA & PET | di Maria Paola Gianni

Diretta da Jon Favreau,


la rivisitazione in chiave
“live action” del celebre
classico d’animazione
Disney è già campione
d’incassi e raddoppierà
il numero di uno dei felini
più minacciati dall’uomo

#ILRELEONE
aiuterà i cugini africani
112
LE CAMPAGNE SUI SOCIAL
Seguire “Il Re Leone”, “Disney
Conservation Fund” e “Lion
Recovery Fund” sui social network
per rimanere informati sulla
campagna “Il Re Leone - Proteggi
i leoni africani” con gli hashtag
Guarda il video #TheLionKing e #ProtectThePride,
condividere le informazioni coi
http://bit.ly/il_Re_Leone propri amici e la propria famiglia
e sostenere così l’iniziativa.
WaltDisneyStudiosIT

113
CINEMA & PET

I l film “Il Re Leone” salverà tanti cuginetti afri-


cani e asiatici. La cosa è certa. Basti pensare
che l’ennesimo classico d’animazione, in questi
giorni sul grande schermo anche in Italia, ha già
superato un miliardo di dollari di incassi in tutto
ché c’è una gran parte di fazioni che pensa ancora e
soltanto a cacciare questo meraviglioso felino, nel
nome di fantomatiche virtù afrodisiache e medica-
mentose attribuite alle parti del suo corpo (unghie,
ossa, denti e non solo), tramandate da credenze ri-
La campagna di
sensibilizzazione
In occasione dell’arrivo
del nuovo film “Il Re
Leone”, la Walt Disney
il mondo. E ancora mancano da conteggiare alcuni dicole e retrograde che, purtroppo, fanno ancora e il Lion Recovery Fund
Paesi, come Giappone, Italia e Hong Kong. presa su una certa opinione pubblica. Oppure per la del Wildlife Conservation
Il grande colosso Walt Disney, ancora una volta, ha penosa gioia di esporre in casa un trofeo impagliato, Network hanno lanciato
fatto “bingo” e lo ha fatto con un protagonista che magari vantandosi con gli amici di averlo centrato la campagna “Il Re Leone -
ha davvero bisogno di aiuto: il re della foresta, or- col fucile in una battuta di caccia (quelle organiz- Proteggi i leoni africani”.
mai in estinzione per colpa dell’uomo. Pochissimi zate in Africa spesso sono delle vere pagliacciate).
esemplari rimasti in Asia, appena trecentocinquan-
ta, alcune migliaia sopravvissute in Africa: numeri SENSIBILIZZAZIONE DI MASSA
da brivido che si commentano da soli. Anche per- Per fortuna a salvare il leone sarà, forse, questa enor-

Un film con tecniche


d’avanguardia
Arrivato nelle sale italiane
il 21 agosto, il nuovo film
“Il Re Leone” è una
rivisitazione in chiave
“live action” del successo
d’animazione Disney del
1994. Diretto da Jon Favreau
(Il Libro della Giungla,
il film Marvel Iron Man),
il film è realizzato con
tecniche cinematografiche
all’avanguardia per dare
nuova vita ai celebri
e amati personaggi.

114
LA STORIA DI SIMBA Colonna sonora d’autore
Tim Rice ed Elton John, già compositori delle canzoni
“Il Re Leone”, al momento al cinema, è un viaggio nella savana africana dove nasce originali del lungometraggio animato, si sono anche
un futuro re. Simba prova una grande ammirazione per suo padre, Re Mufasa, e occupati della creazione di alcuni brani inediti per la
prende sul serio il proprio destino reale. Ma non tutti nel regno celebrano l’arrivo nuova versione della storia di Simba.
del nuovo cucciolo. Scar, il fratello di Mufasa e precedente erede al trono, ha dei
piani molto diversi e la drammatica battaglia alla Rupe dei Re si conclude con
l’esilio di Simba. Con l’aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici, Simba dovrà
imparare a crescere e capire come riprendersi ciò che gli spetta di diritto.

115
CINEMA & PET

me campagna di sensibilizzazione promossa dalla


SALVIAMO I LEONI AFRICANI Walt Disney. Sì, perché da quando è arrivato al ci-
nema questo film è scoppiata la “leone-mania”. Si
Per contribuire a proteggere le popolazioni dei cercano immagini del leone, accessori che lo ritrag-
leoni basta visitare il sito dedicato de “Il Re Leone gano, documenti che approfondiscano la sua storia.
- Proteggi i leoni africani” della Walt Disney. Certo non si potrà adottare un leone, ma magari lo
http://bit.ly/Proteggi_i_leoni_africani si potrà fare “a distanza”, come intelligentemente
propone da tempo il Wwf, magari con l’acquisto del
kit peluche – peluche, scheda della specie adottata, cer-
EDIZIONE SPECIALE tificato di adozione e lettera di Fulco Pratesi - o del kit
I soffici pelouche digitale – certificato digitale e screensaver e wallpaper -
di Simba e Nala spiegando in modo molto chiaro che il bracconaggio
e la distruzione del suo habitat stanno mettendo a
dura prova la sopravvivenza del leone. “Con il tuo
sostegno difenderemo le sue foreste, lo protegge-
remo dal bracconaggio, promuoveremo progetti di
ecoturismo e progetti scientifici per il monitoraggio
della specie”, assicurano dal Wwf. E c’è da crederci.
Ogni edizione
speciale di Simba LA DISNEY DONERÀ
e Nala venduta FINO A TRE MILIONI DI DOLLARI
nei negozi Ma non è finita. In occasione dell’uscita del film
Disney o tramite la Walt Disney ha lanciato la campagna globale di
www.shopdisney.it contribuirà al futuro conservazione “Il Re Leone - Proteggi i leoni afri-
dei leoni africani allo stato brado. cani” volta, a tutelare e a rinnovare la popolazione
dei leoni e degli habitat di cui vivono. La Disney ha
116
già donato più di un milione e mezzo di dollari al
“Lion Recovery Fund” del Wildlife Conservation
Network e ai suoi partner e presto offrirà altro
denaro, oltre a invitare tutti a contribuire al rad-
doppio delle donazioni per arrivare a un totale di
tre milioni di dollari. I fan potranno partecipa-
re alla campagna “Il Re Leone - Proteggi i leoni
africani” anche acquistando i peluche di Simba e
Nala in edizione limitata in alcuni Disney Store
selezionati oppure su shopDisney.it.

NON SARÀ COME “LA CARICA DEI 101” LA SFIDA DELLA WALT DISNEY:
I film al cinema hanno sempre influenzato grandi RADDOPPIARE I LEONI ENTRO IL 2050
e piccini nelle scelte di vita. Come il boom dei
Dalmata che si scatenò con l’uscita dei film “La Sono trascorsi 25 anni da quando la Disney rilasciò la versione originale de “Il Re
carica dei 101”, “La carica dei 102” e seguenti, e che Leone”. Purtroppo, nel corso di questo periodo l’Africa ha perso metà dei suoi
incantò una miriade di bambini, tutti alla rincorsa leoni e attualmente ne restano solo 20mila. Per questo la Disney sta sostenendo
del cucciolo maculato da accogliere in casa, per il “Lion Recovery Fund” che punta a raddoppiare la popolazione dei leoni entro il
poi, purtroppo, abbandonarlo, una volta cresciuto 2050, sforzandosi di coinvolgere le strategiche comunità locali, così da assicurare
e fatti i conti col suo caratterino troppo vivace. un futuro migliore agli animali selvatici africani e ai loro habitat. Proteggendo i
Tanti Dalmata, purtroppo, sono finiti in massa nei leoni si sostiene l’intero cerchio della vita dell’Africa, dalle iene ai suricati. I leoni
canili, vittime delle campagne mediatiche. Questa sono costretti ad affrontare minacce crescenti, tuttavia le ricerche dimostrano che
volta, però, sarà diverso, ci sarà un lieto fine. C’è i numeri legati agli esemplari viventi possono essere incrementati proteggendo
da aspettarsi, infatti, che la “leone-mania” evolva in modo adeguato i leoni e gli habitat che condividono con gli esseri umani e la
positivamente, favorendo l’adesione dell’opinione fauna africana. www.lionrecoveryfund.org
pubblica a quante più campagne “salva-Simba”

possibile. Come assicura Charles Knowles, presi-


dente e co-fondatore del Wildlife Conservation
Network, “il Lion Recovery Fund intende ripor-
tare i leoni in tutta l’Africa e le grandi storie rac-
contate dalla Disney sono lo strumento perfetto
per sensibilizzare gli spettatori su questa crisi e
spingerli a entrare in azione”.

ADOTTA UN LEONE
Il Wwf, tra le mille iniziative
di salvaguardia, ne ha lancia-
ta una che riguarda il nostro
amico leone. Si può scegliere
se acquistare un kit peluche,
un kit digitale, un kit sem-
plice, oppure un kit per
bambini. Sarà un’adozione
che aiuterà a salvare le spe-
cie in pericolo. Basta scegliere quella che fa per
noi. Schieramoci dalla parte della natura! Nel link
di seguito sono spiegate tutte le modalità.
http://bit.ly/adotta_un_leone

117
Very important pet ANIMALI IN MOSTRA | di Maria Paola Gianni

GL I U C C E L L I D I V E T R O
di Zuccheri
Tante opere originali a cura di un artista, designer e grande maestro, profondo conoscitore
della natura, al Museo Bagatti Valsecchi di Milano fino al 13 ottobre

N on è un fantasioso pollaio e nemmeno una


grande voliera. È la mostra “Di galli e gal-
line, upupe, civette e altri animali” dedi-
cata agli uccelli-scultura che l’artista friulano Toni
Zuccheri (San Vito al Tagliamento, 1936-2008) ha
nel magico mondo degli uccelli che hanno sempre
affascinato Zuccheri, artista originale e poliedrico,
grande amante della natura.
Opere frutto della fusione del vetro, materiale
quasi sempre ricorrente, con legno, cera, bronzo,
realizzato con grande maestria, mescolando ve- sassi e materiale di recupero, in perfetta sintonia
tro, pietre, foglie e materiali di recupero. Così, con gli arredamenti e l’atmosfera del luogo.
entrando nel Museo Bagatti Valsecchi di Milano
(via Gesù, 5) fino al 13 ottobre, grazie a un alle- COLORI DELLA NATURA E POESIA
stimento progettato dallo studio di architettura e La mostra è un’occasione per riscoprire un grande
design Lissoni Associati, si potrà fare un viaggio artista e lasciarsi incantare dalla sua originale ca-
118
pacità di unire stili e materiali diversi, esaltando
i colori della natura e trasformandoli in autenti-
ca poesia. In occasione della mostra milanese si
terranno diverse iniziative, come laboratori per i
bambini, e sarà presentato il volume “Toni Zuc-
cheri. Poeta della natura e del vetro” (da Marsilio
editore) a cura di Rosa Chiesa e Sandro Pezzoli.

DI GALLI E GALLINE, UPUPE, CIVETTE E ALTRI ANIMALI. Toni Zuccheri


Dove: Museo Bagatti Valsecchi, Milano (Via Gesù, 5)
Quando: fino al 13 ottobre - https://museobagattivalsecchi.org/
Orari: da martedì a domenica, 13.00/17.45 (chiuso tutti i lunedì e il 15 agosto)
Biglietti: Intero 10.00 euro – Ridotto 7.00 euro
A cura di Rosa Chiesa e Sandro Pezzoli
Progetto espositivo: Piero Lissoni con Gianni Fiore, Lissoni Associati
Mostra realizzata con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo

119
Sport&fun FISC & PET-ATTIVITÀ | di Gaia Stramezzi

AFFILIATI CON LA FISC,


ecco i vantaggi!

Sconti, promozioni, assistenza fiscale, polizza, corsi, gare, souvenir


e abbonamento annuale alla nostra rivista Quattro Zampe

L a Fisc è l’unica Federazione riconosciuta


dalla Federazione internazionale sport cino-
fili-Ifcs per l’Italia. Con decreto del Mini-
stero del Lavoro e delle Politiche Sociali è stata
ufficialmente riconosciuta come Ente nazionale di
AGILITY, MA NON SOLO
Ma approfondiamo il tutto nel dettaglio. Come
Fisc promuoviamo numerosi sport cinofili, dei
quali la posizione principe è sicuramente rico-
perta dall’agility, già riconosciuta come disciplina
promozione sociale, e iscritta nel relativo Registro sportiva a livello internazionale dal “Global asso-
nazionale al n. 190. È iscritta all’Anagrafe nazionale ciation of international sports federations” (Gaisf).
delle ricerche tenuto dal Ministero dell’Istruzione, Oltre a questa disciplina, vanno menzionate anche
dell’Università e della Ricerca. Ciò consentirà di obedience, dog dance, disc dog, rally-obedience,
attualizzare eventuali progetti di ricerca sul cane dog endurance, canicross, ricerca cinofila ludico
e/o sulla cinofilia dei nostri tesserati. sportiva e tante altre.
120
IN COLLABORAZIONE CON

Una grande famiglia


In questa foto, in primo
piano, il coach della
Nazionale di agility,
Alfonso Sabbatini sembra
abbracciare tutti.
Ed è proprio così,
la Fisc, come ha detto
lo stesso presidente
Piero Acquaro - qui sotto
con Rosita Celentano e
Angelo Vaira (fondatore
e direttore di ThinkDog) -
“è una grande famiglia”.

121
FISC & PET-ATTIVITÀ

PERCORSI ETICO-BIONATURALI NORME PER LA TUTELA In questa pagina


La Fisc promuove il miglioramento della qualità di DEL BENESSERE DEL CANE Il coach della Nazionale
vita sia nei giovani che negli anziani con percorsi Abbiamo stilato le “Norme per la tutela del be- di agility, Alfonso
etico-bionaturali. Mettendo in relazione il cane, nessere del cane”, che dopo attenta analisi hanno Sabbatini durante
l’uomo e la natura si crea una importante sinergia ottenuto il patrocinio del Ministero della Salute. una sua prestigiosa
con le discipline bionaturali (Dbn), raggiungendo Le nostre attività sono pubblicizzate su due riviste performance di agility.
“un miglioramento di sé stessi”. La Federazione mensili del settore e su vari social network (es. fa-
italiana sport cinofili ha raggiunto un altro grande cebook), abbiamo realizzato il primo canale video
obiettivo diventando un Ente membro del Comitato cinofilo con tutte le nostre attività.
tecnico scientifico per le Dbn della regione Lombardia
(LR 2/2005), pertanto è iscritta al registro degli Enti
di Formazione di tipo B. Grazie a questo ulteriore
obiettivo raggiunto, partiranno nuovi corsi di for-
mazione che potranno fregiarsi anche di un titolo
riconosciuto ai sensi della predetta legge.

I VANTAGGI PER GLI AFFILIATI


• Affiliazione del centro cinofilo al costo di 50.00
euro, comprensiva di polizza Rct per il centro
cinofilo
• Tesseramento dei soci tramite il portale on-line,
senza commissioni (paypal e/o carta di credito)
• Tessere annuali a partire da 5.00 euro
comprensive di polizza assicurativa
• Possibilità di acquisto di striscioni personalizzati
in pvc (3 x 1 mt.) Al costo di 50.00 euro per i soci
• Promozioni periodiche con striscioni e gadget
Fisc in omaggio
• Iscrizione gratuita nel registro delle associazioni
che attribuisce i vantaggi fiscali (l. 13/5/99 N. 133
E d.L. N. 136/2004)
• Esenzione fiscale di attività sportive e istituzionali
svolte verso i tesserati (art. 111 Del tuir comma)
• Assistenza fiscale gratuita tutti i mercoledì in
sede o telefonicamente dalle ore 9.30 alle ore
12.00
• Possibilità della polizza Rct del cane al costo INOLTRE, IN OMAGGIO
di 30.00 euro Tutti i centri che aderiranno a questa promozione
• Iscrizione dei cani al registro ai fini delle avranno in omaggio: INFORMAZIONI
agevolazioni fiscali ai sensi della circolare • un abbonamento annuale alla rivista Per maggiori
dell’Agenzia delle entrate del 1/08/2018 N. 18/e Quattro Zampe informazioni sulle nostre
nel caso di aggiornamento pensioni in asd. • due portachiavi Fisc e un cappellino Fisc. promozioni e sui nostri
• Utilizzo della sede per i corsi di formazione e eventi in programma
le gare riconosciute di agility, obedience, dog chiama lo 02.6123701,
dance, disc dog, rally-o, special agility, ecc... vai sul nostro sito
• Possibilità per i tesserati di partecipare alle gare www.sportcinofili.it
a livello nazionale e internazionale Ifcs o contattaci
organizzate dalla Fisc. all’indirizzo e-mail
info@sportcinofili.it

122
�� ����
FISC NEWS

SAB DOM MER


7 8 18
SET SET SET

MONTICHIARI (BS) CASSANO MAGNAGO (VA)


CORSO ISTRUTTORE IMPRONTA URBANA CORSO ISTRUTTORE DI RETRIEVING GAME
L’obiettivo è mostrare agli educatori le prove da svolgere nei tre 1° LIVELLO
step del progetto: dare ai candidati le competenze a livello teorico L’obiettivo è formare istruttori che abbiano le competenze teoriche
delle normative che regolano questo progetto. Le materie trattate e tecniche della disciplina a livello base. L’istruttore di 1° livello
saranno: Prove Primi Passi, Cane Diplomato, Cane Laureato. può introdurre nei propri percorsi educativi di base elementi della
Docente: Roberto Caccherano. disciplina, al fine di migliorare la relazione e l’intesa all’interno del
binomio uomo-cane. Saranno trattati i seguenti argomenti: cenni
storici, dalla pratica venatoria con i Retrievers allo sport per tutti;
regolamento di gara; finalità ludiche, educative e relazionali nel
rapporto uomo-cane: il retrieving game come gioco collaborativo
che rafforza il legame sociale e struttura la leadership, e tanto altro.

SAB
21
SET
SAB
GRISIGNANO DI ZOCCO (VI)
CORSO DI ISTRUTTORE DI DOG DANCE 21
SET
1° LIVELLO E GIUDICE
L’obiettivo del corso è formare istruttori che abbiano le competenze ROMA
teoriche e tecniche della disciplina a livello base. L’istruttore di 1°
livello può introdurre nei propri percorsi educativi di base elementi
CORSO ISTRUTTORE O.R.M.A. 1° LIVELLO
della disciplina, al fine di migliorare la relazione e l’intesa all’interno Sono aperte le iscrizioni al Corso Istruttore O.R.M.A. 1° Livello a
del binomio uomo-cane. Saranno trattati i seguenti argomenti: Roma. Questo professionista è in grado di accompagnare i binomi
regolamento, riscaldamento del cane (teoria e pratica), impostazione nell’attività di obbedienza, ricerca, morso e agilità nelle diverse
del preriscaldamento del cane, impostazione tricks di base e comandi prove previste dalle gare. Le prove sono suddivise in 5 categorie:
verbali, scelta di musica e costume adeguati e molto altro ancora. predebuttanti, debuttanti, 1°, 2° e 3° livello.

CORSI, STAGE ED EVENTI DELLA FEDERAZIONE ITALIANA SPORT CINOFILI


info@sportcinofili.it - Tel. 02.6123701 - www.sportcinofili.it
123
Sport&fun FISC & PET-ATTIVITÀ | di Valentina Romanello - foto di Pierluigi Marchesan

BIBIONE DOG AND RUN

Campioni di sinergie
A DUE E QUATTRO ZAMPE
Tra glorioso passato e promettente futuro, il presente della corsa col cane
è tutto a Bibione, in provincia di Venezia, il 28 e 29 settembre.
In collaborazione con Quattro Zampe, rivista ma anche fiera

124
IN COLLABORAZIONE CON

Guarda il video
http://bit.ly/Dog_and_run_Bibione
125
FISC E PET ATTIVITÀ

I migliori campioni della corsa, a due e quattro


zampe. A Bibione, località balneare pet e sport
friendly, il 28 e 29 settembre. Tra workshop e
gare sotto l’egida della Fisc, ci sarà spazio per chi
già vince ma, soprattutto, per chi voglia saperne
In queste pagine
Stefano Baldini, “Dio
di Maratona”, come
lo definì “La Gazzetta
dello Sport”, corre insieme
di più. In collaborazione con la rivista Quattro al Dalmata Boston.
Zampe e con QuattroZampeinFiera.

LO STATO DELL’ARTE
Un quadro (a tema canino) della pittrice Elena
Brindani all’ingresso dello spazio al coperto che
Bibione dedicherà alla manifestazione (mentre per
gare e test ci sarà la spiaggia, il mare e la pineta).
“Dog and Run”, in fondo, è proprio questo: “lo
stato dell’arte” della corsa col cane; a che punto
siamo arrivati in Italia rispetto al resto del mon-
do (giungeranno campioni dalla Slovenia e dalla
Gran Bretagna per darci filo da torcere) e dove
possiamo andare. Lontano, sperano gli organizza-
tori del team Marathon Dog, grazie anche all’ine-
dito format di questo festival, per primo in Italia
a unire il puro running al canicross. Due giorni
interamente dedicati a questa disciplina e a quelle
affini, tra esibizioni, workshop e gare sotto l’egida
della Fisc. Con expo prodotti e test materiali, oltre
a divagazioni sul tema, comprese quelle artistiche.

SINERGIE A QZ
Perché “Dog and Run”, per intercettare non solo gli
agonisti di queste attività cinofile, ma soprattutto i
neofiti – podisti “puri” – è anche una fiera a tema,
per raccogliere informazioni, provare e magari
acquistare il primo kit necessario all’esordio nella
disciplina. E con le fiere generaliste collaborerà, por-
tando avanti il suo progetto divulgativo sulla corsa
col cane. Qualche giorno di riposo e troverete il
team di “Dog and Run” a QuattroZampeinFiera, a
Milano, per scoprire di più su questo mondo; poi a
Padova e nelle tappe successive. A Bibione, invece,
saranno gli amici di QuattroZampeinFiera a inter-
venire, per ricordarvi tutte le date in calendario
dell’evento pet più famoso d’Italia. E se la sinergia
parla (e scrive) chiaro, venite a cercare anche lo
stand della nostra rivista Quattro Zampe.

“DIO DI MARATONA”
Si sono presi una licenza poetica, i ragazzi del team
Marathon Dog, quando hanno deciso di chiamare
Boston il loro migliore amico, Dalmata mascotte
del loro progetto divulgativo sulla corsa col cane.
Perché il canicross, insieme alle discipline affini
è, in realtà, uno sport sulle brevi e medie distan-
ze, mentre la città statunitense, per chi mastica
126
di running, è quella che ospita la più importante il campione iridato (nel canicross), il britanni-
tra le maratone di tutto il mondo. La più iconica. co Ben Robinson, idolo dei praticanti di questo
Certo, dopo quella di Atene, dove il traguardo ai sport. Con lui si potrà competere in una 100 metri
Giochi del 2004 è stato tagliato da un italiano: Ste- di pura velocità. Ricordatevi, però, che è suo (col
fano Baldini, “Dio di Maratona” come lo battezzò cane Blake) il record dei 5 chilometri più veloci
“La Gazzetta dello Sport” all’indomani della sua del mondo. Ma non scherza nemmeno l’ex triatleta
epica impresa. C’è proprio lui a correre insieme a sloveno Damjan Žepič. Anche la sua vita, oggi, è
Boston nel video promozionale della manifestazio- insieme ai cani, soprattutto Levrieri e soggetti da
ne, che sta spopolando sui social network. caccia sfruttati che, con la compagna Nina, salva
e si impegna a far adottare esaltandone, attraverso INFORMAZIONI
DIVINITÀ PER TUTTI l’educazione sportiva, le doti di formidabili corri- DogTriathlon
Il simbolo dell’atletica – Baldini – perfetto per dori. Campione mondiale e due volte argento con- dogtriathlon
incuriosire i runner che ancora poco conoscano tinentale, a Bibione gareggerà con cani in cerca bit.ly/2L96YD1
queste discipline. Ma ognuno di voi, a Bibione, di famiglia. Per correre, del resto, servono buone www.dogandrun.it
avrà la propria divinità da venerare: attesissimo gambe. Ottimi polmoni. E un grande cuore. www.dogtriathlon.it

127
Sport&fun Bacheca del mese | Settembre 2019

Gare, eventi, appuntamenti


3-4-5/9 SEMINARIO DI AGILITY INFO Free Dogs Agility Team DAL 28/9 AL 15/2 2020
A CARDANO AL CAMPO (VA) Tel. 340.4605872 - freedogs.va@libero.it L’APPROCCIO BIOLOGICO
Games of Dog organizza a Cardano al AL BENESSERE DEL CANE
Campo (VA) un seminario di agility 28-29/9 EDUCATORE CINOFILO SIUA Anerkuon asd organizza a Roma il cor-
con Iwona Golab. Massimo 5 binomi Parte a Milano una nuova edizione del so “L’approccio biologico al benessere
al mattino e 5 al pomeriggio per tut- corso per diventare un Educatore Ci- del cane, omotossicologia, omeopatia,
te le giornate. Campo al coperto con nofilo Siua. Siua è la Scuola di Intera- fitoterapia, floriterapia, omeoagopun-
sintetico nuovo. Punto ristoro e ampio zione Uomo-Animale fondata e diretta tura”. INFO Alessandra Scudella
parcheggio. INFO Gaia Tel. 347.7567268 dall’etologo Roberto Marchesini. Dal Tel. 389.8919552 - info@anerkuon.it
Jura Tel. 333.4948321 - info@gamesofdog.it 1997 il valore della relazione.
INFO Tel. 051.6661562 - info@siua.it DAL 28/9 AL 17/11 AGGRESSIVITÀ
7-8/9 GARA DI AGILITY A TERNI E RECUPERO COMPORTAMENTALE
Il Gruppo Cinofilo Ternano e asd 28-29/9 ISTRUTTORE CINOFILO SIUA Asd Stardog Village organizza a Russi
Only Dogs comunicano le prossime Inizia una nuova edizione del corso per (RA) il seminario “Aggressività e recu-
gare di agility dog Enci a Terni: 7-8 diventare Istruttore Cinofilo Siua a Bo- pero comportamentale” con Giacomo
settembre, due gare in due giorni. logna. INFO Tel. 051.6661562 - info@siua.it Scoccia. Ben 4 moduli per totali 64 ore.
INFO gruppocinofiloterni@libero.it Chiusura iscrizioni: 18 settembre. INFO
info@onlydogs.it - www.onlydogs.it 28-29/9 GARA DI AGILITY A LUCCA giadablu15@gmail.com - Tel. 339.1913686
FlyingDog Lucca comunica le prossime
13-14/9 GARA DI AGILITY gare di agility dog Enci organizzate in
A ALTOPASCIO (LU) collaborazione col Gruppo Cinofilo
Tau Cinofilia asd comunica le pros- Lucchese: 28-29 settembre, 12-13 otto-
sime gare di agility dog Enci ad Al- bre. Sono tutte due gare in due giorni.
topascio (LU): 13-14 settembre, due L’indirizzo è: Via di Sillori, 860 (Ex
gare in due giorni. INFO Tel. 340.8501978 Campo Sportivo) - Nave - Lucca.
Tau Cinofilia Asd INFO Tel. 393.4321593 - Cell. 347.0898761
www.flyingdog.it
DAL 14/9 AL 15/3 2020
CORSO PER TECNICO AGILITY CSEN 1°
LIVELLO A RUSSI (RA)
Asd Stardog Village organizza dal
14 settembre 2019 al 5 marzo 2020 a
Russi (RA) un corso per Tecnico Agi-
lity Csen 1° livello. 96 ore di teoria e
pratica, 6 moduli. Chiusura iscrizioni
8 settembre. INFO giadablu15@gmail.com
Tel. 339.1913686

14-15/9 GARA DI AGILITY A VARESE


Free Dogs Cud Varese comunica le
prossime gare di agility dog Enci al
centro sportivo Le Biolle a Cardano
al Campo (VA): 14-15 settembre, due
gare in due giorni. Mentre 1-2-3 no-
vembre saranno tre gare in tre giorni.
128
C A MPAGNA
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2019
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