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TARDO CLASSICISMO

La Guerra del Peloponneso (generata dalle ostilità tra Atene e Sparta) chiude il periodo d'oro
del governo di Pericle.
Tutta la Grecia interessata dalla guerra risentì fortemente del lungo periodo di devastazione, sia dal
punto di vista della perdita di vite umane sia da quello economico e, proprio per questo motivo, il
conflitto viene considerato come evento finale del secolo d'oro della civiltà ellenica; Atene, in
particolare, non avrebbe mai più recuperato la sua antica prosperità.

Le poleis, quindi, si indeboliscono e, in particolare, Atene perde la supremazia.


In questo contesto cambia non solo il clima politico, ma anche la società civile che non ha più
fiducia nelle istituzioni e nelle divinità.
Le istituzioni non garantiscono più il benessere,
e le divinità non sono più in grado di difendere il popolo dalle calamità naturali e dalle guerre.

Questa situazione emotiva influenzerà molto la produzione artistica: l'arte diventerà più
espressiva e più introspettiva.

GLI ARTISTI PIÙ IMPORTANTI del periodo del TARDO CLASSICISMO:


 Prassitele (maestro della grazia)
 Skopas (maestro del pathos)
 Lisippo.

PRASSITELE

Attivo tra il 375 e il 330 a. C.


Lavora sia il marmo che il bronzo.
Considerato il maestro della grazia.
Realizza sia figure di adolescenti femminili e maschili.
Caratteri generali delle sculture di Prassitele:
- Grazia
- Sinuosità dei corpi
- Delicati passaggi chiaroscurali
- Morbidezza del modellato
- Figure più umanizzate.

AFRODITE CNIDIA
364 - 363 a.C.
Dea della bellezza
Colta subito prima di concedersi un bagno o nell'attimo successivo, completamente nuda, si
copre il pube allo sguardo dell'osservatore.
Si chiama Cnidia perché l'originale fu realizzato da P. nel IiV secolo a.C. per il santuario di
Cnido, sulla costa dell'Asia Minore.
È il primo nudo femminile dell'arte greca.
La posizione è quella Policletea a CHIASMO (definire)
C'è una evidente accentuazione della posizione ad S del corpo.

In questa figura femminile, come nelle altre che egli produce, si avverte una distanza notevole
dalla concezione estetica del primo classicismo.
Non vi è più la ricerca di un'arte dai contenuti mitici o epici, ma è un'arte che ha contenuti più
intimistici e quotidiani.
È un'arte più poetica che influenzerà moltissimo l'arte ellenistica.

SKOPAS
BIOGRAFIA
Conosciamo pochissimo della sua biografia.
Sappiamo che fu sia scultore che architetto e che, insieme ad altri artisti, lavorò al Maosoleo di
Alicarnasso (che è una della 7 meraviglie del mondo antico) e questo avvenne nel 350 a. C
Questa è l'unica data certa all'interno della sua biografia.

OPERE:
MENADE DANZANTE
Scultura parzialmente conservata,
Proviene da un tempio dedicato a Dioniso Sicione, nella regione del Peloponneso.
La menade era la sacerdotessa che partecipava ai rituali in onore di Dioniso.

È raffigurata nel momento in cui sta ballando.


Per altri studiosi, invece, la figura doveva avere in origine un capretto in braccio, pronto per
essere sacrificato.
Caratteristiche:
1. Dinamismo
- Linee diagonali
- Veste che si sposta

2. Pathos (drammaticità).
Il pathos sì esprime attraverso:
- i gesti,
- La torsione,
- occhi scavati,

Il panneggio aderisce bene al corpo, crea effetto veste bagnata (come nelle sculture di Fidia).

MAOSOLEO DI ALICARNASSO
Considerato una delle sette meraviglie del mondo antico.
E' una tomba costruita dopo la morte di Maosolo ( da cui deriva il nome).
Era alto 40 m.
Non conserviamo più l'edificio perché distrutto durante il medioevo.
Lavorano a questo edificio sia Scopas che Prassitele.
L'edificio non è più il simbolo di democrazia, come il Partenone.
Abbiamo l'esaltazione di un singolo personaggio.

La struttura.
Poggia su un alto podio,
aveva una scalinata che introduceva nella vera e propria tomba con colonne ioniche.
Il tetto è una piramide a gradoni alla cui cima c'era la scultura di Maosolo e di Artemisia che
guidano una quadriga.

Scopas realizza i bassorilievi con l'Amazzonomachia (la lotta tra le amazzoni e greci, un tema
visto svariate volte).
Lo stile di skopas si riconosce nella figura dell'amazzone con la veste che si apre sul lato,
lasciando scoperta una parte del corpo. Ricorda la menade.
Il dinamismo è dovuto soprattutto grazie all'utilizzo di linee diagonali sono tracciate le principali
direttrici su cui si impegnano i personaggi.