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UNITA’ 3: IL TARDO MEDIOEVO TRA CRISI E

INNOVAZIONI
8. LA CRISI DEI POTERI UNIVERSALI E
L'AFFERMAZIONE DEGLI STATI NAZIONALI

Prof. Federico Nicotra


LA CRISI DEL PAPATO
• L'istituzione del papato non perde terreno in
ambito religioso (anche se sarà ampiamente
contestata dalla Riforma).
• A entrare in crisi è il ruolo politico del
pontefice, che diviene sempre più marginale,
• a cominciare dalla frustrazione del progetto
teocratico che, nel '300, ha ancora un
sostenitore in Bonifacio VIII.
IL “GRAN RIFIUTO”

• Nel 1294, dopo un lungo conclave, viene eletto


Celestino V, un anziano eremita.
• Il fatto suscita l'entusiasmo di coloro che
attendevano un rinnovamento “spirituale”
della Chiesa.
• Il nuovo papa, inesperto della curia e del
governo della Chiesa, finirà però con
l'abdicare, dopo sei mesi.
LA CURIA PONTIFICIA
 Per rafforzare il loro governo, a partire
dal Duecento, i pontefici:
- aumentano i poteri della Curia,
l’organismo che gestisce le finanze
- e il potere della Chiesa
 Lo sfarzo sempre maggiore della Curia

attira le critiche dei movimenti


pauperistici.
 Alcune pratiche spirituali hanno in

realtà motivazioni economiche, come


la vendita delle indulgenze
BONIFACIO VIII
 È papa dal 1294 al 1303:
- Persegue un programma teocratico
- Con il Giubileo del 1300 ribadisce la
sua autorità spirituale su tutta la
cristianità

 Entra in conflitto con il re di


Francia, Filippo IV il Bello
- che pretende di tassare il clero e di
poter processare i vescovi
- il papa scomunica Filippo, che però
manda le sue truppe ad arrestarlo
LO SCHIAFFO DI ANAGNI

• Nella bolla Unam Sanctam (1303) Bonifacio


rivendicò la superiorità del potere spirituale sul
temporale che appartiene alla stessa Chiesa.
• Filippo non si fece intimidire: di fronte alla
minaccia di scomunica rispose facendo rapire e
oltraggiare il papa dai Colonna, nemici dei
Caetani.
• Bonifacio fu liberato ma morì poco dopo, nel
1303.
LA “CATTIVITÀ” DEL PAPATO

• Nel 1305 venne eletto il papa francese


Clemente V che trasferì la sede pontificia ad
Avignone,
• dove rimase fino al 1377, mentre si
succedevano 7 papi, tutti i francesi.
• Gli italiani hanno parlato di “prigionia” però i
papi vi rimasero spontanamente, sebbene
sotto l'influenza della monarchia francese.
PAPI AVIGNONESI

• Clemente V (1305-1314)
– Manifestò grande sudditanza verso Filippo IV:
nel 1312 sciolse l'Ordine dei Templari
consentendo al re di incamerarne i beni.

• Giovanni XXII (1316-1334)


– Combatté i Ghibellini in Italia e si scontrò con
Ludovico il Bavaro.
– Riorganizzò la curia pontificia e il fiscalismo
ecclesiale.
ORGANIZZAZIONE DELLA CURIA PONTIFICIA

La Curia venne organizzata in 5 uffici:


1) Camera apostolica che:
- Gestiva le finanze
- Organizzava la corrispondenza
2) Dataria che:
- Esaminava le suppliche
- Indagava sulla concessione di grazie
3) Cancelleria apostolica che:
- Gestiva il patrimonio ecclesiastico
- Assegnava i benefici
4) Sacra penitenziera che era il Tribunale religioso
5) Sacra Rota che era il Tribunale civile
LA DOPPIA ELEZIONE DEL 1378

• Fu Gregorio XI a riportare nel 1377 la sede


papale a Roma, dove morì nel 1378.
• Il conclave, in maggioranza francese, elesse,
sotto la pressione popolare, un italiano,
Urbano VI.
• Una parte dei cardinali, scontratasi con il
nuovo papa, ne dichiarò nulla l'elezione,
sostituendolo con Clemente VII che si stabilì
ad Avignone.
IL GRANDE SCISMA
 Su insistenza del re di Francia, nel 1309 il nuovo papa Clemente
V trasferisce la sede del papato ad Avignone:
- Il regno di Francia può così esercitare un’influenza maggiore sulla
Chiesa
 Nel 1378 il clero francese arriva a eleggere un antipapa per

contrastare lo spostamento della sede papale a Roma.


 La divisione tra le due Chiese dura circa quarant’anni (1377-

1414)
 Urbano VI, appoggiato da una parte dei cardinali, rifiutò la

deposizione.
• Ne derivò uno SCISMA particolarmente grave, perché i due papi
erano stati eletti dai cardinali ed entrambi ebbero successori.
• Il mondo cristiano si trovò diviso tra due “obbedienze”: quella
“romana” (Urbano) e quella “avignonese” (Clemente).
LE DUE “OBBEDIENZE”

• Seguono il papa di Roma:


– Italia centro-settentrionale, Germania, Boemia,
Ungheria, Polonia, Inghilterra e Irlanda.
– S. Caterina da Siena

• Seguono il papa di Avignone:


– Francia, Scozia, Spagna e Italia Meridionale
(Angioni)
– S. Vincenzo Ferrer
I CONCILI TRA 1300 E 1400

 Vengono ripetutamente convocati CONCILI per cercare di


risolvere lo Scisma d’Occidente
 Col CONCILIO DI COSTANZA (1414), Roma viene

riconosciuta come unica sede papale


 I conciliaristi:

- vedono nel concilio, e non nel pontefice, l’autorità


suprema della Chiesa
- sono vicini ai movimenti pauperistici
- hanno il sostegno dei sovrani dei nuovi Stati nazionali
IL CONCILIO DI COSTANZA

• Il pisano Giovanni XXIII in accordo con


l'imperatore Sigismondo riunisce un nuovo
concilio a Costanza (1414-1418) dove:
– Si depongono i tre contendenti.
– I cardinali eleggono Martino V (1417).
– Si condannano gli eretici Wycliff e Hus.
– Si interviene nel governo della Chiesa con due
decreti di riforma:
I DUE DECRETI DI RIFORMA
1. Superiorità del concilio
<< … In primo luogo dichiara che esso legittimamente riunito nello
Spirito santo, essendo concilio generale ed espressione della chiesa
cattolica militante, riceve il proprio potere direttamente dal Cristo e
che chiunque di qualunque condizione e dignità, compresa quella
papale, è tenuto ad obbedirgli in ciò che riguarda la fede e
l'estirpazione dello scisma ricordato>>

2. Celebrazione frequente
<<La frequente celebrazione di concili generali è il modo migliore di
coltivare il campo del Signore […] stabiliamo, determiniamo e
ordiniamo che da ora in poi i concili generali vengano celebrati in tal
modo, che il primo si riunisca nel quinquennio che segue
immediatamente la fine di questo concilio; il secondo nei sette anni
che seguono la fine di esso; e poi di decennio in decennio, per sempre,
in quei luoghi che il sommo pontefice - o in mancanza il concilio stesso -
dovrà stabilire ed assegnare un mese prima della fine di ognuno di essi,
con l'approvazione e il consenso del concilio. […] >>
LO SCISMA CONCILIARE

• In realtà i papi rifiutarono il principio del


governo conciliare.
• Lo scontro si ebbe tra il concilio di Basilea
(1431-37) e papa Eugenio IV.
• Ne segui un nuovo scisma (1438-49) che
terminò con la sconfitta del conciliarismo (la
dottrina della superiorità del concilio fu in
seguito dichiarata eretica)
MONARCHIE E STATI REGIONALI
1337 1492
Inizia la guerra dei 1453 La Spagna
Cent’anni tra Finisce la completa
Francia e guerra la Reconquista
Inghilterra dei Cent’anni e caccia gli ebrei

1453 1469
Caduta di Unione delle
Costantinopoli corone di Castiglia
e Aragona: nasce il
regno di Spagna
LA FORMAZIONE DEGLI STATI
NELL’EUROPA OCCIDENTALE
A partire dal XII secolo e per tutto il XV secolo in Europa si verifica
un’evoluzione politica che determina la crisi storica dell’universalismo alto
medioevale e del sistema feudale e l’affermazione degli Stati nazionali.

FUNZIONI DELLO STATO


LA FORMAZIONE DEGLI STATI
NELL’EUROPA OCCIDENTALE
Fra XIV e XV secolo in Europa si affermano
alcune monarchie dinastiche e territoriali.

Queste monarchie si formano per opera


di DINASTIE DI SOVRANI che, nel corso
del tempo:

 conquistano ampi territori, sottraendoli


ai feudatari o ad altre monarchie;

 concentrano il potere nelle proprie


mani, indebolendo i poteri feudali.
LA GUERRA DEI CENT'ANNI
La guerra viene combattuta tra Francia e
Inghilterra dal 1337 al 1453:
 con dei periodi di tregua

 Il conflitto si svolge interamente in Francia

Le cause della guerra:


 Inizia per le mire inglesi sul trono francese, ma è

legata al desiderio di espansione di entrambi gli


stati e alla loro rivalità in Europa
 I regni di Francia e Inghilterra cercano di

rafforzarsi ed espandersi ed entrano quindi in


competizione
 Si apre una crisi di successione in Francia, il re

di Inghilterra:
- controlla dei territori nel sud-ovest della
Francia
- ha pretese sulla corona francese
LE FASI DELLA GUERRA
PRIMA FASE:
Inizialmente prevalgono gli Inglesi, che riescono anche a fare prigioniero il
re di Francia. La forza dell’esercito inglese si basa sugli arcieri

SECONDA FASE:
La seconda fase inizia nel 1369:
- I Francesi recuperano terreno grazie a tattiche di guerriglia

ULTIME FASI:
- La debolezza del re di Francia porta a una guerra civile in cui
Armagnacchi (sostenitori del conte d'Armagnac, Bernardo VII) e Borgognoni
(sostenitori del Duca di Borgogna, Giovanni senza paura) )si contendono il
potere
- Inglesi e Borgognoni vincono la battaglia di Azincourt (1415) e
conquistano gran parte della Francia.
- Il riavvicinamento tra i Borgognoni e il re di Francia porta
gradualmente alla cacciata degli Inglesi
GIOVANNA D’ARCO
 Giovane contadina della Lorena, si ritiene
incaricata da Dio di liberare la Francia
dagli Inglesi.
 Grazie al suo carisma ottiene la guida

dell’esercito e restituisce fervore ai


soldati
 I Francesi ottengono una serie di vittorie

 nel 1430 Giovanna cade prigioniera e

viene poi bruciata sul rogo come strega.


 Rimane una fonte di ispirazione e di

coesione per i Francesi


CONSEGUENZE DELLA GUERRA DEI 100 ANNI

Dopo fasi alterne e battaglie sanguinose,


la guerra si conclude con la vittoria francese.

 Ilre di Francia
afferma la sua
autorità e amplia il
suo regno.

 L’Inghilterra
abbandona quasi
tutti i suoi
possedimenti in
Francia.
L’IMPATTO DELLA GUERRA DEI CENT’ANNI

Francia Inghilterra

1) Nuovo senso di 1) La guerra delle Due


appartenenza nazionale Rose ovvero una guerra
attorno alla dinastia dei civile tra le casate dei
Valois Lancaster (rosa rossa) e
2) Il re viene riconosciuto degli York (rosa bianca)
come simbolo dell’unità che si conclude nel 1485.
del paese 2) Si conclude con l’ascesa
al trono di Enrico VII
Tudor, imparentato con
entrambe le casate
IL SACRO ROMANO IMPERO GERMANICO

 L'impero non ha più pretese di universalità e deve


rinunciare all'Italia e alla Svizzera

 Bolla d'oro (1356): il re di Germania, eletto da sette «grandi


elettori» tedeschi, diventa automaticamente anche imperatore

 L'impero diviene di fatto un regno tedesco, prende il nome


di «Sacro romano impero di nazione germanica»

 A partire dal Quattrocento è dominato dagli Asburgo


LA CRISI DELL'IMPERO BIZANTINO

Campagne dei crociati


Espansionismo e conquiste
Indipendentismo e dei Turchi ottomani, sia in
secessione dei Serbi Anatolia sia nei Balcani

I bizantini perdono sempre più territori, alla


fine controllano quasi solo Costantinopoli

Nel 1453 gli Ottomani espugnano Costantinopoli,


dopo più di mille anni l'impero crolla
L’UNIFICAZIONE DELLA SPAGNA

 Lenta unificazione interna dei regni iberici

 Matrimonio tra Isabella di Castiglia e Ferdinando


d’Aragona (1469):
- i loro due regni non vengono fusi ma di fatto risultano
uniti;
- i sovrani accentrano il potere

 Con la conquista dell’emirato di Granada (1492) e della


Navarra, la Spagna risulta unificata
L’UNIFICAZIONE DELLA RUSSIA

 Il nucleo iniziale del regno russo nasce con


Aleksandr Nevskij nel Duecento

 Dopo la caduta dell’Impero bizantino la


Russia si pone come riferimento per i
cristiani d’Oriente

 Grandi conquiste di Ivan III il Grande


alla fine del Quattrocento, il regno arriva
a coprire buona parte della Russia europea
VIDEO:
https://www.youtube.com/watch?v=bRKoji5pNOI Giovanna D’Arco
https://youtu.be/3wBgBYj_QXE La Guerra dei 100 anni