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Laura Piras III F.

L'et di Calvino e Filippo II.


1.0 Il Calvinismo e il concilio di Trento.
1.1 Giovanni Calvino.
Nonostante Lutero fu colui che introdusse la rivoluzione religiosa nel
cinquecento, il protestantesimo in Europa fu pi diffuso nella forma calvinista (o
riformata) anzi che luterana (o evangelica).
Lutero quando doveva attaccare un avversario provvedeva immediatamente
all'uso di espressioni forti, violente e volgari (inoltre condusse attacchi brutali
nei confronti degli ebrei tedeschi che non aderirono al cristianesimo), era un
uomo completamente diverso da Jean Cauvin (iniziatore del calvinismo, meglio
conosciuto come Giovanni Calvino).
Giovanni Calvino nacque in Francia nel 1509,fu un intellettuale umanista di
formazione giuridica, i suoi toni furono pacati e misurati, infatti in una lettera
del 1544 dichiar che se Lutero gli avesse dato del demonio, egli gli farebbe
onore, considerandolo un servo di Dio, certo con dei grossi difetti, ma anche
con delle splendide virt.
Il carattere di Calvino, contrariamente a come si potrebbe pensare gli
permisero ugualmente di spingersi ben pi avanti di Lutero, assumendo
posizioni pi radicali. Nel 1536 Calvino pubblic una lettera in latino intitolata
Istituzione della religione cristiana, nella quale espose il proprio pensiero e le
proprie concezioni del mondo.

1.2 La teologia di Giovanni Calvino.


Lutero e Calvino ponevano entrambi in risalto il fatto che Dio fosse
completamente sovrano dell'uomo, per mentre Lutero si affidava alla salvezza
mediante la sola fede, per Calvino la salvezza non dipende da noi, ma dalla
volont divina.
Nel calvinismo infatti assunse un ruolo fondamentale la dottrina della
predestinazione, secondo cui Dio divide gli uomini in due fasce, gli eletti che
avrebbero potuto ottenere la grazia divina, ed i dannati condannati alla
sofferenza eterna.
Per un calvinista era molto importante capire se si era un eletto, e ci si
sarebbe potuto capire grazie ad alcuni 'segni', ovvero la fede (considerata da
Calvino un prezioso dono di Dio), la capacit di osservare i comandamenti,
senza i quali ovviamente condurrebbe dei peccati, ed inoltre il successo nella
vita (ricchezza). Per Calvino dunque, chi capace di compiere azioni
moralmente giuste, sar senza dubbio un eletto.
Per secondo Calvino, dopo il peccato originale, la natura umana si era
modificata a tal punto da avere inclinazione verso il male, e vede l'uomo come
servo del peccato, ammettendo che il suo spirito talmente estraniato da Dio
L'et di Calvino e Filippo II.

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che egli vorr inevitabilmente compiere dei peccati.

1.3 La capacit di espansione del calvinismo


Nel 1541, la citt svizzera Ginevra aveva bisogno di una riorganizzazione
politica, a tal scopo fu incaricato Calvino, il quale organizz una struttura
politica religiosa, facendo cos diventare Ginevra la capitale morale della
Riforma, ovvero il centro del protestantesimo.
Il principio della sola scrittura fu adottato da Calvino pi radicalmente rispetto
a Lutero, in quanto nonostante la riforma luterana, numerosi elementi
ecclesiastici continuarono a seguire il modello cattolico.
Infatti Calvino si sent in dovere di attuare una riforma pi completa rispetto a
quella precedentemente assunta da Lutero, ogni aspetto della vita cristiana
doveva essere regolato secondo il Nuovo Testamento, i calvinisti arrivarono
addirittura a rifiutare l'uso dell'organo e della musica durante le funzioni, ma
sopratutto andarono contro le immagini sacre per una radicale interpretazione
di un comandamento biblico che rifiutava la rappresentazione divina.
Durante la guerra tra cattolici e calvinisti, questi ultimi saccheggiarono le
chiese cattoliche convinti di combattere per il divieto divino.
La fede riformata non si diffuse come il luteranesimo per mezzo di principi, ma
bens per opera di teologi e pastori, i quali predicavano di citt in citt, inoltre
in Scozia, Inghilterra, Francia e Paesi Bassi, il sovrano adott il calvinismo come
regione di stato, imponendolo a popolo.
Il calvinista si considerava un soldato che doveva obbedire il proprio signore al
fine di far rispettare la sua legge, e vedeva i cattolici come strumento di
satana, poich andavano contro i comandamenti divini.

1.4 L'ordine dei gesuiti.


Contro l'eresia dei riformatori, i cattolici dovettero trovare degli strumenti
adatti per potersi difendere, il primo che si rese conto di tale situazione fu
Ignazio di Loyola (un soldato) che nel 1539 istitu un nuovo ordine religioso
chiamato ordine dei gesuiti (o compagnia di Ges), i quali con quattro voti
mostravano totale obbedienza nei confronti degli ordini superiori, sopratutto
verso il papa, infatti dinnanzi alla volont del papa dovevano mostrare la
'volont di un cadavere'.
I gesuiti dovevano superare prove fisiche e scientifiche perch per poter
battere il nemico bisognava conoscerlo.
Inoltre dovevano essere colti, dunque Ignazio Loyola apr dei collegi e delle
scuole con l'obbiettivo di educare l'elit dirigente dei paesi cattolici, col tempo i
gesuiti divennero anche i confessori dei principi, in modo da dirigere le loro
conoscenze e tenerli ancorati alla chiesa di Roma.
Per quanto riguarda l'arte, i gesuiti promossero lo stile barocco, il quale
prevedeva immagini della vergine e dei santi (rifiutate dai calvinisti) , ed era
capace di far arrivare ai fedeli le verit fondamentali del messaggio cattolico.

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1.5 Il concilio di Trento.


A causa dei nuovi ordini religiosi che sorsero nel cinquecento, la chiesa
cattolica fu costretta a ripensare alla propria dottrina, e per contrastare gli
ostacoli insorsi dovette convocare un concilio ecumenico (un' assemblea dei
vescovi di tutte le terre cattoliche). Nel 1442 il concilio ebbe luogo a Trento,
aperto da papa Paolo III, venticinque anni dopo che Lutero appese le proprie
tesi sulle indulgenze, poich il pontefice a differenza di Carlo V (il quale prima
era solito presiedere le assemblee, e che desiderava fortemente una Germania
unita, a costo di arrivare ad un compromesso con Lutero), voleva possedere la
certezza che i riformatori non fossero trattati come interlocutori da cui
ascoltare ragioni e diritti pretesi, ma da eretici, degni di condanna.
Il concilio dur per ventuno anni (1542-1563), durante i quali i cattolici
cercarono con ogni mezzo di contrastare la dottrina protestante, partendo da
due punti fondamentali:
La salvezza mediante la sola fede (l'uomo corrotto dal peccato originale,
la salvezza poteva essere donata esclusivamente da Dio, e tale gesto
doveva essere accolto con gratitudine e fede).
Il principio di sola scrittura.
Il primo fu contestato dal concilio ribadendo innanzi tutto che grazie al
battesimo il peccato originale completamente eliminato.
Mentre per quanto riguardava la bibbia, ci che era importante era
l'interpretazione che ne dava la chiesa.

Concilio.
Il concilio una riunione di vescovi, pu essere locale, regionale o ecumenico
(convocati tutti i vescovi del mondo).
L' autorit del papa superiore a quella del concilio.
Il ritardo riguardante il concilio di Trento attribuito al fatto che dopo il grande
scisma d'Occidente, molti vescovi proclamarono che la vera autorit della
chiesa fosse il concilio e non il papa. L'ultimo concilio della chiesa cattolica fu
dal 1962 al 1965.

1.6 I sacramenti, la scrittura e la tradizione.


La chiesa cattolica sapeva bene che l'uomo sarebbe stato vulnerabile dinnanzi
al peccato, infatti nel concilio di Trento ribadirono il fatto che mediante i
sacramenti gli uomini avrebbero potuto ricevere la forza dello spirito santo,
quale li avrebbe permesso di resistere alle tentazioni del demonio.
Solo il clero naturalmente poteva amministrare i sacramenti, la chiesa cattolica
dunque fu proclamata indispensabile alla salvezza umana.
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Il concilio inoltre viet a chiunque di interpretare la Bibbia, poich solo la chiesa
ne aveva il diritto, andando contro Lutero che sin dal 1519 dichiar la Bibbia
unica fonte di verit, traducendola in modo da permettere agli uomini una
libera interpretazione. Inoltre Lutero aveva rifiutato in precedenza tutto ci che
non era esplicitamente menzionato nel Nuovo Testamento, cos che per
difendersi il concilio di Trento proclam che le dottrine e le pratiche come: il
purgatorio, le indulgenze, i pellegrinaggi e la venerazione delle reliquie
dovevano essere alla pari delle alle dottrine ed alle prariche presenti nella
sacra scrittura, ed afferm che erano state conservate con successione
continua nella chiesa cattolica.
Nel cattolicesimo la chiesa divenne unica mediatrice tra l'uomo ed il divino.

1.7 La riforma morale del clero.


Il concilio di Trento inoltre cap che in parecchie regioni europee il clero non era
in grado di svolgere il compito assegnato dai vescovi
Cos venne attuata una riforma della chiesa cattolica (o controriforma), nella
quale furono istituiti diversi obblighi nei confronti dei vescovi e dei preti:
Obbligo di residenza nelle diocesi e nelle parrocchie di cui si era
responsabili, in modo da garantire la presenza spirituale all'interno della
comunit;
Non ci si poteva far sostituire se non per grave impedimento;
Impedimento di cumulo dei benefici (essere titolari di pi parrocchie in
modo da trarre maggior denaro);
Furono istituiti dei seminari (scuole) che fornivano un adeguata istruzione
al fine di essere idonei alla funzione sacerdotale;
I preti cattolici non poterono pi sposarsi.
Ai vescovi fu assegnato il compito di svolgere visite pastorali in tutte le
parrocchie della loro diocesi, in modo da controllare che tutto fosse svolto
regolarmente secondo i decreti del concilio, a tal proposito venne scoperto che
molti sacerdoti oltre all'ignoranza, peccavano di possedimento di donne (da cui
spesso avevano anche figli) in casa.
I vescovi alle trasgressioni delle nuove decisioni ponevano subito rimedio, ad
esempio allontanando le donne in modo da rendere consono il sacerdote alla
propria vita ecclesiastica.

Riforma e
controriforma.
La riforma di Calvino e Lutero obblig la chiesa cattolica a riorganizzarsi,
rispondendo con una controriforma, anche se alcuni storici la definiscono
riforma cattolica, questi due termini vengono utilizzati per indicare il
complesso degli eventi finalizzati a migliorare la formazione del clero.

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1.8 Il tribunale dell'inquisizione.


La chiesa si preoccup di avere uomini preparati ed istruiti da essere capaci a
diffondere la fede cattolica, a tal punto che promulg un documento ufficiale
chiamato Il catechismo romano, un manuale dedito ai sacerdoti per
l'insegnamento della dottrina nei confronti dei laici.
Inoltre vennero messi in atto una serie di strumenti finalizzati all'impedimento
della diffusione di idee protestanti nelle terre sotto il controllo di Roma, a tale
scopo intervennero ad esempio i gesuiti.
Venne istituito un codice di libri proibiti, ovvero un elenco di testi condannati
dalla chiesa, nessuno poteva n leggerli e tanto meno possederli, se si veniva
scoperti di tale reato si veniva accusati di eresia e processati.
Durante gli anni trenta le idee protestanti iniziarono a diffondersi anche in Italia
(Napoli, Lucca e Modena), per spesso i protestanti restarono nascosti,
prendendo il nome di nicodemisio (Nicodemo era un ebreo che secondo il
vangelo di Giovanni credeva in Cristo, ma non lo riconosceva pubblicamente
per paura delle autorit).
Dunque molti protestanti come se nulla fosse, continuavano a frequentare le
messe ed i riti cattolici, disprezzati da Calvino, vennero accusati di codardia e
di essere incapaci di andar contro l'anticristo di Roma.
I protestanti italiani inoltre, assunsero posizioni radicali, andando al di l del
calvinismo, poich rifiutarono il dogma della trinit, dunque anche il principio
secondo cui il paradiso aperto agli uomini in quanto la morte del figlio di Dio
ha eliminato il peccato originale. Ogni credente non aveva bisogno della chiesa
o dei sacramenti, ma avrebbe ricevuto la vita eterna seguendo l'etica (della
quale al centro posto l'amore per il prossimo).
Nel 1534, Carlo V, diede il compito ai tribunali del re di punire gli eretici,
considerati dei ribelli, nonostante ci in alcuni stati d'Italia il pontefice convinse
i cittadini che la repressione dell'eresia sarebbe stata pi facile se diretta da
Roma.
In Italia nacque nel 1542 un nuovo tribunale dell'inquisizione, chiamato anche
Sant'Uffizio, rinnovato rispetto al passato, in quanto i tribunali medioevali
dipendevano dal vescovo, mentre nel cinquecento ogni decisione importante
veniva presa a Roma.

1.9 La repressione dell'eresia.


Una persona sospettata di eresia, veniva convocata dal tribunale
dell'Inquisizione, ma non veniva esposto un capo d'accusa secondo il quale il
sospettato poteva difendersi, poich l'obbiettivo era un altro, far confessare
l'eretico, ricorrendo anche a mezzi di tortura (utilizzata sul principio secondo
cui Dio avrebbe aiutato a confessare il vero e non il falso).
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Dopo aver ottenuto delle prove valide, il processato doveva sostenere l'abiura,
ovvero rinnegare dinnanzi a tutti gli errori e proclamare la propria fede
cristiana (se veniva imputato per una seconda volta l'abiura veniva sostituita
dalla condanna).
Le pene inflitte dipendevano dal tipo di infrazione commessa, ad esempio chi
veniva considerato un vero e proprio eretico veniva consegnato alle autorit (al
braccio secolare) che lo avrebbero ucciso, la pena inflitta solitamente a coloro
che si allontanavano dalla fede cristiana era il rogo in pubblico.
Gli eretici per sfuggire alle autorit cattoliche, non trovarono sicurezza
nemmeno nella citt svizzera di Ginevra, in cui analogamente l'eretico era
considerato un pericolo, potevano stare a loro agio esclusivamente coloro che
avevano aderito alla riforma di Calvino. Nel 1534 l'esecuzione sul rogo di dello
spagnolo Michele Serveto, suscit un grande dibattito, nel quale si intromise
Sbastien Castellion (nel 1554 allontanato da Ginevra a causa di Calvino) che
pubblic un trattato intitolato De haerecticis an sint persequendi, ovvero
Riguardo agli eretici, se essi debbano essere perseguitati, nel quale
sosteneva che le autorit non potessero giudicare le questioni religiose, poich
a nessun uomo concesso arrivare alla verit. Le controversie religiose tra i
vari uomini erano dunque causate dall'ignoranza della verit.
Nel cinquecento l'unico luogo in cui vi era tolleranza, era la Polonia, in quanto il
potere centrale era debole ed i nobili delle varie regioni tollerarono chiunque
volle stabilirsi nella loro terra, purch contribuissero alla sua prosperit.
Ad esempio arrivarono numerosi ebrei, che venivano perseguitati in Germania,
e numerosi eretici italiani.

2.0 Filippo II e i suoi nemici.


2.1 Grandezza e limiti della potenza spagnola.
Il secolo d'oro spagnolo inizi nel gennaio del 1556, quando venne incoronato
re Filippo II d'Asburgo, il quale potere si estendeva in un vastissimo territorio,
infatti possedeva: la Spagna, il ducato di Milano, l'Italia meridionale, la Sicilia,
la Sardegna, la Franca Contea, i Paesi Bassi, le isole Filippine ed i possedimenti
nel Nuovo Mondo. Per da tener conto il fatto che un grande territorio non
sinonimo di grande potenza, poich Filippo II dovette ritrovarsi ad affrontare pi
avversari contemporaneamente, poich nel Mediterraneo trov l'impero turco
(anche se indebolito in quanto sosteneva gi un conflitto con l'impero persiano
per l'egemonia dell'oriente) e dall'altro lato nell'Europa nord-occidentale
dovette affrontare Paesi Bassi ed Inghilterra. Per Filippo II era impossibile
sconfiggere entrambi gli avversari, poich quando si concentrava pienamente
in un fronte, veniva attaccato dall'altro.
Lo stato spagnolo fu costretto pi volte a dichiarare bancarotta, non potendo
saldare i debiti con coloroche avevano finanziato le campagne militari. La
prima avvenne nel 1557, in cui il sovrano anzi che pagare i banchieri, vers un
L'et di Calvino e Filippo II.

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interesse vitalizio del 5%, mentre nei casi seguenti (1560, 1575, 1590) mand
in rovina i finanzieri che gli avevano prestato i capitali.

2.2 La guerra nel Mediterraneo.


Durante la lotta con l'Impero turco per l'egemonia del Mediterraneo, venivano
utilizzate le galere, imbarcazioni fragili, potevano prendere il mare nei mesi
compresi tra maggio e ottobre, inoltre erano costosissime, il costo annuale per
mantenerle era pari al costo di costruzione, ovvero 6000 ducati.
Ogni galera poteva contenere 300 uomini, 150 rematori (delinquenti
condannati alla galera) e 150 tra soldati e marinai.
L'impero turco sconfisse pi volte gli spagnoli, a Prevesa (Grecia nordoccidentale 1538) e a Djerba (difronte alla Tunisia 1560).
Nel 1570 i turchi decisero di attaccare Cipro, possedimento di Venezia, la quale
non si era mai intromessa nella battaglia per il Mediterraneo nonostante fosse
cattolica, poich aveva relazioni commerciali troppo strette con i turchi.
Per i vigneti, le piantagioni di canne da zucchero e di cotone a Cipro erano
troppo importanti per Venezia, che dunque dovette combattere.

2.3 La battaglia di Lepanto.


Pio V, non appena i turchi attaccarono Cipro, offr appoggio a Venezia e stipul
a Roma nel 1571 la Sacra Lega coinvolgendo anche la Spagna per un accordo
militare di tre anni.
Lo scontro con i turchi si tenne nel 1571 a Lepanto, con 230 galere turche
contro 208 navi cristiane (tra cui sei grandi galeazze). Lo scontro si concluse a
favore dei cristiani, i quali possedevano cannoni ed archibugi, riuscendo a
perdere unicamente 10 navi ed infliggendo ai turchi una perdita di pi di 30
000 uomini.
A causa della stagione invernale, i turchi ebbero tempo di riprendersi, ed i
veneziani non potevano sostenere un altro scontro, sopratutto per non perdere
i traffici commerciali, cos nel marzo del 1573, giunse ad una pace stipulata con
i turchi, accettando la perdita di Cipro, la liberazione di tutti i prigionieri senza
riscatto ed un versamento di un'indennit di guerra di 300 000 zecchini.
Inoltre l'impero turco stipul dei trattati anche con il sovrano spagnolo, in
quanto entrambi erano impegnati in altre battaglie (in Persia per i turchi e nei
Paesi Bassi per la Spagna).
Ci non vuol dire che il Mediterraneo fu privo di scontri in quei decenni, ma ci
furono delle incursioni piratesche, finalizzate alla cattura di prigionieri ed alla
ricerca di un bottino.

Pio V.
Michele Ghilsieri nacque nel 1504, fu un domenicano e divenne papa con il
nome di Pio V.
Applic decreti del concilio di Trento, nel 1566 pubblic il catechismo romano,
L'et di Calvino e Filippo II.

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e si intromise nella battaglia contro i turchi, contribuendo alla battaglia di
Lepanto.

2.4 La rivolta nei Paesi Bassi.


I Paesi Bassi, al tempo, comprendevano il territorio dell'attuale Belgio, Olanda,
Lussemburgo, una parte della Francia settentrionale (e non comprendevano il
principato di Liegi). Carlo V (padre di Filippo II) era affezionato ai Paesi Bassi,
cerc di risiedere il pi possibile a Bruxselles, e sopratutto rispett i privilegi di
varie oligarchie cittadine e nobiliari.
Nonostante Carlo V nel 1539 represse una rivolta con la forza, non fu mai visto
come un sovrano straniero e tirannico, mentre con Filippo II le cose
cambiarono, in quanto esso, nel 1559 si trasfer in Spagna, dove trasform la
piccola cittadina di Madrid nella capitale.
Inoltre alla fine del conflitto con la Francia le pressioni fiscali nei Paesi Bassi non
cessarono, poich le entrate erano indispensabili contro la minaccia turca nel
Mediterraneo.
Filippo a differenza di suo padre prendeva ed imponeva decisioni senza
consulto dei nobili, che si videro privati di qualsiasi competenza ed autonomia.
Anche nei Paesi Bassi, in cui il calvinismo si era rapidamente diffuso, vennero
emanati gli editti contro gli eretici, dunque nel 1566, dopo che il cattivo
raccolto precedente aveva provocato un forte rialzo del prezzo del grano, le
folle calviniste assalirono le chiese cattoliche distruggendo immagini sacre
(secondo il comandamento per cui Dio non poteva essere rappresentato). Alla
rivolta contro la Spagna presero parte anche i cattolici, desiderosi di maggior
autonomia e meno pressione fiscale, ad essi prese parte Guglielmo d'Orange,
che poi si convert al calvinismo nel 1573 per entrare ancor pi in contrasto con
il sovrano spagnolo.

2.5 L'indipendenza delle Province del Nord.


Al fine di reprimere la ribellione nei Paesi Bassi, Filippo II invi Fernando Alvarez
de Toledo, il duca d'Alba, il quale instaur un regime di terrore, processando e
condannando per tradimento almeno 8000 persone, e sconfisse le truppe di
Guglielmo d'Orange, tenendo sotto controllo le province meridionali del paese.
Nel 1572, una flotta di ribelli calvinisti chiamati mendicanti del mare assal e
conquist Brielle (in Zelanda), in poco tempo numerose citt del Nord
passarono sotto il loro controllo, rendendosi indipendenti alla corona di Spagna.
Nel 1578 cadde nelle mani dei ribelli Amsterdam, che i nuovi borghesi olandesi
elessero come capitale economica, e che super il successo di Anversa.
I mendicanti del mare svolgevano nell'oceano Atlantico una guerra corsara,
assalendo le navi di Filippo II.
I generali spagnoli furono impossibilitati a pagare le proprie truppe, le quali si
ammutinarono e saccheggiarono Anversa nel 1576, tutte le province dei Paesi
L'et di Calvino e Filippo II.

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Bassi si unirono nella pacificazione di Gand, per mezzo di Guglielmo d'Orange ,
che predic in modo che ognuno fosse libero di professare la religione che
preferiva. Per questo progetto fu presto distrutto dagli estremisti di entrambe
le fedi.
A Gand, Anversa e Bruxelles, gli artigiani ed i lavoratori instaurarono regimi
popolari per recare danno alle oligarchie cattoliche.
Il nuovo governatore spagnolo Alessandro Farnese (duca di Parma) riusc a
convincere l'unit fiamminga ad abbandonare l'unione di Gand e a
sottomettersi al re di Spagna in cambio del riconoscimento di tutti i loro antichi
privilegi.
Le province calviniste del nord diedero origine all' Unione di Utrecht, che nel
1581 con l'atto di abiura rifiutarono di sottostare all'autorit di Filippo II e
proclamarono la propria indipendenza.
Nel 1609 fu stipulato un armistizio, che non fu una vera e propria pace, ma una
pausa dalla guerra di dodici anni, alla fine dei quali i due stati potevano
decidere se riprendere o meno il conflitto.

2.6 La spedizione contro l'Inghilterra.


Nel 1580 Filippo II ottenne per via ereditaria la corona del Portogallo, dunque i
corsari olandesi si sentirono in dovere di attaccare oltre alle navi spagnole,
anche le navi portoghesi, che dall'Oriente portavano le spezie ad Anversa.
Alla fine gli olandesi attaccarono gli empori portoghesi in Asia, diventando essi i
maggiori importatori di spezie ed altri prodotti orientali.
Anche numerosi marinai inglesi attaccavano le navi spagnole , e nel 1585
l'Inghilterra invi il proprio appoggio ai Paesi Bassi. La Spagna fu costretta a
costruire una flotta contro l'Inghilterra, l'Armada, nel 1588, la flotta spagnola
entr nella Manica, ma le navi inglesi erano decisamente pi veloci, durante
questa battaglia possibile notare il fatto che vennero ampiamente utilizzati i
cannoni.
Gli spagnoli dovettero rinunciare all'invasione, fu una gravissima sconfitta ed
una catastrofe economica.

2.7 L'Inghilterra della regina Elisabetta I.


Quando l'Inghilterra respinse l'invasione spagnola, era governata dalla regina
Elisabetta I (figlia di Enrico VIII e Anna Bolena), la quale fu incoronata nel 1558.
Elisabetta era colta e formata secondo la cultura classica, vedeva i conflitti
teologigi tra cattolici e riformatori come inutili, ma siccome il pontefice non
riconoscendo il matrimonio dei suoi genitori, la considerava una figlia
illegittima, senza diritto al trono, Elisabetta venne spinta ad andar contro il
papato.
Secondo Elisabetta, solo un re consacrato otteneva i poteri di taumaturgo da
parte di Dio, e rest fedele alla concezione secondo cui la chiesa d'Inghilterra
dovette dipendere non pi da Roma, ma da sovrano inglese.
Inoltre nel 1588 Elisabetta fa propria l'idea di identificazione del papato con
l'Anticristo, il principale strumento con cui satana opera nel mondo per
L'et di Calvino e Filippo II.

Laura Piras III F.


contrapporsi a Dio.

2.8 Le guerre di religione in Francia.


Nel 1559, il re Enrico II di Valois mor a causa di una ferita in un torneo, poich
tutti i suoi figli erano ancora minorenni, prese il potere sua moglie, Caterina de'
Medici.
Il calvinismo si era diffuso ampiamente anche in Francia (un sesto della
popolazione), tra cui anche alcune classi nobiliari, come i Borbone.
Caterina cap il fatto che non poteva permettersi di mettersi contro famiglie
nobili, dunque decise di accogliere una politica di conciliazione religiosa
concedendo ai calvinisti francesi (chiamati ugonotti, forse dal tedesco e
significherebbe 'confederati'), una relativa libert di culto. Molti intellettuali
umanistici appoggiarono la scelta di Caterina, come Michel de L'Hospital, che
pur essendo cattolico era favorevole alla coesistenza religiosa, ammettendo
che la causa di Dio non ha bisogno di essere difesa con le armi.
Caterina dunque permise ai riformatori di poter celebrare le proprie funzioni
religiose al di fuori dei centri urbani, e ci diede indignazione da parte dei
cattolici radicali con a capo il duca Francesco di Guisa, che nel 1562 diede
inizio alla guerra civile, massacrando centinaia di protestanti.
La ribellione civile dur per circa vent'anni, intervallati da brevissime pause.
L'episodio pi grave di tale conflitto avvenne nel 1572 durante la notte di San
Bartolomeo, in cui si svolse il matrimonio di Enrico di Borbone e Margherita di
Valois (figlia di Caterina), tale episodio sarebbe dovuto essere un evento di una
nuova era di concordia tra cattolici e riformatori, ma invece quest'occasione fu
colta per massacrare ben 20 000 ugonotti.
La responsabilit del massacro per non ricade del tutto sul duca Francesco di
Guisa, ma bens anche su Caterina de'Medici, la quale improvvisamente perse il
suo atteggiamento moderato. E' da considerare il fatto che la regina voleva
impedire al Coligny (ucciso nella strage) di entrare in collegamento con i ribelli
dei Paesi Bassi, poich la Francia distrutta dalla guerra civile non era in grado di
sostenere una guerra con la Spagna.
Dunque Caterina cercava unicamente di tutelare gli interessi dello stato
francese.

2.9 Le tesi dei calvinisti radicali.


In Francia alla fine degli anni settanta, si opponevano cattolici che non
permettevano di giungere ad alcun compromesso con gli ugonotti ed i calvinisti
che continuavano a ribadire le proprie tesi.
A tal proposito, nel 1579, due intellettuali riformati Philippe Duplessis-Mornay e
Hubert Languet, composero un trattato intitolato Vendiciae contra tirannos
(rivendicazioni contro i tiranni), nel quale si giustificata la resistenza armata
contro i sovrani oppressori, ma ci che pi sorprendente che viene ribadito
il concetto secondo cui i principi vengono scelti da Dio, ed i sudditi dovevano
naturalmente obbedirvi.
L'et di Calvino e Filippo II.

Laura Piras III F.


Secondo gli autori, ogni re quando saliva al trono stipulava due patti, uno con
Dio di cui il sovrano si impegnava a rispettarne la volont (in caso di infrazione
perdeva il diritto di essere obbedito dai propri sudditi), ed il secondo era stretto
con il popolo, i sudditi erano obbligati ad obbedire al sovrano, ma il principe si
impegnava a governare con giustizia.
Se il principe utilizzava il proprio potere in modo sbagliato, il popolo aveva il
diritto di ribellarsi al re.
E' possibile che gli autori delle Vendicie abbiano condizionato l'Atto di abiura
dell'Olanda (1581).
Per i due autori come popolo non intendevano tutte le classi sociali sottostanti
al sovrano, ma possono ottenere il diritto di resistenza solo i magistrati inferiori
al re e che il popolo ha delegato o messo nella loro funzione.
Il popolo pu agire quando diretto da un elit di uno strato superiore.

2.10 La fine delle guerre di religione in Francia.


Nel 1585 il re Enrico III (figlio di Caterina de'Medici) era privo di eredi diretti,
dunque il regno sarebbe passato ad Enrico di Borbone (re di Navarra) leader
degli ugonotti. Dunque si intromise Enrico di Guisa, che nel 1588 form a Parigi
una lega cattolica, e poich il re si rifiut di sottomettersi alla lega fu cacciato
dalla capitale ed assassinato da un monaco nel 1589.
Enrico di Borbone pot proclamarsi re di Francia con il nome di Enrico IV, nel
1590 mise Parigi sotto assedio, e ad aiutare la lega intervenne un esercito
spagnolo dai Paesi Bassi. Dunque Enrico IV vide il pericolo di un egemonia
spagnola sulla Francia, e a tal proposito decise di convertirsi al cattolicesimo, in
modo da poter contestare la lega che si ostinava a non riconoscerlo
affermandola come nemica della pace. Il popolo francese stanco della guerra
appoggi il nuovo sovrano, ed attuarono ribellioni contro i nobili che
appoggiavano la Lega, cos anche gli aristocratici cattolici trovarono un accordo
con Enrico IV. Nel 1598 invece venne stipulata la pace con la Spagna, e sempre
nello stesso anno Enrico IV promulg l'editto di Nantes, nel quale afferm di
voler mantenere la pace religiosa nel paese.
I riformati non potevano professare il proprio culto a Parigi, ma il era libero
nelle regioni al di fuori di Parigi i culti che erano stati celebrati negli anni 15961597.
I protestanti vennero dichiarati liberi di praticare ogni professione, o incarico
pubblico o reale, agli ugonotti dunque era concessa una parit giuridica nei
confronti dello stato, ma essi dovevano proclamare un atto di fedelt, furono
concesse 151 piazzaforti d'asilo sparse nell'intero regno, all'interno delle quali
governatori e soldati sarebbero stati riformati, per garantire sicurezza in caso di
una ripresa di guerra religiosa.
La Francia fu il primo stato che ammetteva contemporaneamente fedeli di
diverse credenze religiose.
Negli anni settanta Jean Bodin scrisse un trattato intitolato Six livres de la
rpublique (sei libri dello stato),che venne pubblicato nel 1576.
Il primo bersaglio di Bodin furono i riformatori che vollero giustificare la
ribellione contro il sovrano, poich secondo esso, l'unico garante dell'ordine
L'et di Calvino e Filippo II.

Laura Piras III F.


lo stato, e nessuno pu metterne in discussione l'autorit e la sovranit.
Secondo Bodin l'unit religiosa offrirebbe maggiore stabilit allo stato, ma
qualora si fosse instaurata una minoranza religiosa, che per essere debellata
comporterebbe una guerra civile, l'uniformit religiosa andava messa in
secondo piano, perch lo stato rischiava di essere distrutto.
Bodin pu essere considerato uno dei fondatori dell'assolutismo, poich ai suoi
occhi solo una solida autorit monarchica poteva garantire stabilit ed ordine.

Enrico IV.
Enrico di Borbone nacque nel 1533, appartenne ad una delle famiglie
dell'aristocrazia francese che ader al calvinismo.
La sua convinzione religiosa non era molto profonda, in quanto per ragioni
politiche cambi fede per tre volte.
La prima abiura nel 1572 per la combinazione del Matrimonio tra Enrico e
Margherita (figlia di Caterina), la seconda nel 1576 quando scamp alla strage
di San Bartolomeo, tenuto prigioniero alla corte di Francia per quattro anni
rinunci al cattolicesimo, ma nel 1593 per diventare sovrano di Francia a pieno
titolo si riconvert.
Enrico IV promulg l'editto di Nantes, che attir su di lui odio da parte degli
estremisti, infatti nel 1610 fu assassinato da un cattolico.

L'et di Calvino e Filippo II.