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NAPOLEONE E3

DAL TERMIDORO AL 18 BRUMAIO: L'ASCESA DI BONAPARTE


negli anni della rivoluzione l'esercito era formato principalmente da giovani che velocemente
poteveno arrivare a cariche militari elevate. Tra questi vi era Napoleone Bonaparte, nato in Corsica
discendente da una famiglia nobile toscana. Studio in Francia e nel 1793 era gia capitano con un
occhio di riguardo dato dal fratello di Robespierre; tanto da esser stato arrestato ma poi liberato.
Nel 1795 comando le truppe che reppressero l'insurrezione monarchica contro il Direttorio. Nel
1796 fu nominato comandante in capo all'armata italiana. Il suo compito inizialmente era solo di
occupare la maggior parte dei soldati austriaci, ma Napoleone riusc a battere gli austriaci a
Castiglione, Arcole e Rivole, conquistando Mantova. Non pote marciare su Vienna, ma occupo
Milano, fondando la repubblica cisalpina, e Venezia.
Nel 1797 stipulo con gli austriaci il trattato di Campoformio con cui riconobbero l'esistenza della
repubblica cisalpina.
I contrasti con l'Inghilterra impedivano un costante afflusso di canna da zucchero e cotone, cos
Talleyrand, ministro degli esteri, suggeri a Napoleone di conquistare l'egitto come nuova colonia. I
francesi sconfissero i mamelucchi, la casta militare che dominava l'Egitto, presentandosi come
liberatori dell'oppressione delle milizie turche. La situazione si fece pi difficile con le rivolete al
Cairo e con il rischio imminente di una guerra di religione. Nel frattempo le truppe francesi in Italia
erano state sconfitte dagli austro-russi, cosi Bonaparte decise di tornare in patria.
Al ritorno a Parigi Bonaparte organizz un colpo di stato insieme con gli esponenti delle correnti
moderate, tra cui Sieyes e Talleyrand. Col pretesto di sventare una congiura giacobina Bonaparte
riusci ad avere la meglio sul Consiglio dei cinquecento e sul Consiglio degli anziani. Il 9 novembre
1799 (18 brumaio) prese il potere. La guida della Francia venne affidata a tre consoli: lo stesso
Bonaparte, Sieyes e Roger Ducos.
LA NASCITA DEL POTERE PERSONALE DI BONAPARTE
nel 1800 fu approvata una nuova Costituzione alla cui stesura contribui Bonaparte. Furono instituite
due nuove assemble legislative, che avevano il compito di approvare e discurre le leggi proposte dal
Consiglio di stato. I loro membri erano scelti dal governo. Il potere era nelle mani del consolato, in
cui aveva un importante peso il primo console, cioe Bonaparte.
Bonaparte voleva consolidare la societ formatasi dalla rivoluzione. Cos avvio un processo di
centralizzazione statale, che doveva salvaguardare le conquiste economiche e giuridiche della
rivoluzione. A questo scopo furono messi a capo dei dipartimenti dei prefetti.
La nuova societa si dovrebbe esser dovuta fondare non sui diritti di nascita ma sulle ricchezze
acquistate con le capacit personali.
Bonaparte fu appoggiato dai proprietari terrieri, dai commercianti e dall'esercito. Anche la
popolazione desiderava un periodo di tranquilla stabilit. Ma questa stabilit ebbe un costo elevato
in termini di libert.
Bonaparte fece preparare un Codice civile dove furono raccolte in un corpo organico tutte le leggi.
Il nuovo codice prevedeva: l'abolizione di diritti di primogenitura, in modo da favorire la mobilit
sociale e la circolazionedelle propriet; furono garantite la sicurezza della propriet e la libert di
commercio. Bonaparte poi provide al risanamento del finanze.

L'IMPERO DI NAPOLEONE
nel 1800 decise di provare a riconquistare l'Italia. Riusci a cogliere di sorpresa gli austiraci e
infliggere una grave sconfitta nella battaglia di Marengo, occupando la Lombardia. Nel frattempo
un altro esercito francese comandato da Moreau batteva gli austriaci in Baviera. Fu cosi firmata la
pace che limitava i domini austriaci al Veneto in Italia.
Stipulo con il papa Pio VII un concordato per cui il cattolicesimo non era piu religione dello stato
francese e la Chiesa rinunciava a reclamare i beni a lei confiscati. In cambio riceveva la libert di
culto. Bonaparte non considerava la religione per i suoi valori spirituali ma come strumento di
governo.
Nel 1802 fu nominato primo console a vita, con diritto di designare il suo successore.
Nel 1804 una congiura ordita contro di lui dal comandante Moreau porto alla luce la corrente di
opposizione nell'esercito.
Stroncata la congiura, Napoleone accentro nelle sue mani tutto il potere, trasformando la repubblica
in un Impero e assumendo il titolo di imperatore del francesi. Nel dicembre 1804 Napoleone fu
consacrato imperatore a Parigi da Pio VII, ma durante la funzione Napoleone si pose da solo la
corona imperiale sul capo.
Continuo da imperatore l'opera del Codice civile. Promulgo il codice di commercio e il codice
penale, garantendo a tutti l'uguaglianza di fronte alla legge.
Fu fondata la Banque de France , banca di emissione, cioe in grado di emettere banconote.
Ponendo fine al tentativo di costruzione di una societa egualitaria attuato dalla rivoluzione ,
Napoleone miro a ristabilire le gerarchie, ma su basi differenti. Comparse una nuova nobilt, data
da riconoscimenti di tipo militare come la sciabola d'onore. Questa nobilta di parvenus si integro
alla vecchia attraverso matrimoni, ma non la sostitui.
La societ napoleonica fu pero essenzialmente borghese. Nacque una forte borghesia agraria grazie
anche all'acquisto delle terre appartenute agli enti ecclesiastici. Crebbe anche la borghesia formata
da funzionari e degli impiegati.
La francia fu divisa in dipardimenti, alla testa dei quali vi erano i prefetti; i dipartimenti erano divisi
in circondari, guidati da sottoprefetti. I comuni erano comandati da sindaci
APOGEO DELLA POTENZA NAPOLEONICA
nonostante il desiderio di pace si apri un nuovo periodo di guerre. Napoleone disponeva della
Grande armata, numerosa, disciplinata, bene addestrata e disposta a seguirlo. L'esercito era fedele a
Napoleone perche gli aveva dato privilegi.
La Gran Bretagna nel 1803 prese nuovamente le armi . La flotta britannica distrusse quelle della
Francia e della Spagna .
La spagna si era alleata con la Francia, ma l'Austria, la Russia, il regno di Napoli e la Svezia si
erano alleate con la Gran Bretagna.
L'austria fu battuta e cedette il Veneto e la Dalmazia. L'imperatore dovette rinuciare al titolo di
imperatore del Sacro Romano Impero e assunse quello di imperatore d'Austria.
I francesi conquistarono poi il regno di Napoli, al cui trono sostitui ai Borbone il fratello Giuseppe
Bonaparte.
In Germania, di cui era il protettore, fece nascere una confederazione del Reno. La penetrazione
francese in Germania preoccupava pero la Prussia.
Si formo una nuova alleanza antinapoleonica formata da Gran Bretagna, Russia e Svezia. Pero
furono tutti sconfitti.

ITALIA DELLE REPUBBLICHE GIACOBINE


Nel 1796 in Lombardia Bonaparte cre un'amministrazione generale, una sorta di governo
provvisorio. In ottobre fu formata la legione lombarda che aveva come bandiera il tricolore. Cosi i
rivoluzionari italiani aiutarono gli eserciti francesi.
Fu formulato un progetto dell'unit d'Italia, da conseguire attraverso la realizzazione di uno stato
repubblicano. Fu fondata la conferazione cispadana dai rappresentanti di Bologna, Modena, Ferrara
e Reggio Emilia. Decisero la formazione di una legione italiana.
Nel 1797 Bonaparte fondo la repubblica cisalpina, con capitale Milano, unendo i territori lombardi a
quelli della repubblica cispadana aggiungendo Massa e Carrara.
Le truppe francesi entrarono a roma , fondando la repubblica romana. Poi entrarono anche a Napoli
dando vita alla repubblica partenopea.
Il governo rivoluzionario adotto provvedimenti importanti come l'abolizione della feudalit, ma non
riusci a metterli in pratica per il ritorno dei Borbone.
L'esercito austro russo occupo l'italia settentrionale, i contadini meridionali insorsero contro il
governo repubblicano a difesa della fede.
Nel 1799 i francesi furono battuti da un esercito austro-russo in Lombardia ,provocando la caduta
della repubblica cisalpina e di quella romana.
ITALIA NAPOLEONICA
i francesi riconquistarono l'italia nel 1802 a Marengo e fu fondata la repubblica italiana di cui il
presidente fu Bonaparte. Il vicepresidente fu Melzi d'Eril un moderato che riteneva che il governo si
dovesse apoggiare sui possidenti e facoltosi.
Nel 1805 Napoleone da imperatore trasformo la repubblica italina in regno italico, aggiundendovi
Marche e Trentino. Al pontefice Pio VI successe Pio VII con cui inizialmente ci furono rapporti
amichevoli, ma cambiarono quando Napoleone annesse lo Stato pontificio alla Francia.
Nel 1806 rioccuparono il regno di Napoli che venne governato dal fratello di Napoleone, Giuseppe
Bonaparte che aboli la feudalit. Nel 1808 venne sostituito da Gioacchino Murat , cognato di
Napoleone. Nel periodo napoleonico, dal 1806 al 1815, si rafforzo la borghesia.
I francesi non riuscirono pero ad arrivare in sicilia, presidiata da inglesi. In Italia poi appoggitai dai
Borboni dalla sicilia si formarono numerose bande di briganti.
IL MOVIMENTO GIACOBINO IN ITALIA
nel movimento patriottico giacobino si riunirono uomini di tutta Italia lottando insieme per la libert
e l'indipendenza. La loro azione ebbe successo solo grazie all'aiuto dei francesi.
Naque l'dea di patria.
Bonaparte restrinse lo spazio politico dei giacobini italiani quando le loro rivendicazioni
contrastavano con gli interessi delle repubblica francese. Anche se le attese non ebbero i loro frutti,
le operazioni dei giacobini italiani formarono un'opinione pubblica rivoluzionaria, facendo nascere
il giornalismo politico, come strumento di propaganda e di libero dibattito

DAL TRIONFO ALLA CADUTA DI NAPOLEONE


con la firma della pace di Tilsit le guerre non erano finite, rimaneva la Gran Bretagna. Napoleone
consapevole di non poterla affrontare in mare aperto decise di colpirla nei traffici con i paesi
europei, bloccando i porti. Cosi nel 1806 con il decreto di Berlino ordino il blocco continentale.
Russia, Spagna e la Prussia diedero la propria adesione, aggravando ulteriormente le loro economie
gia in declino. In Italia porto gravi conseguenze perche nonostante lo sforzo di adattarsi con la
coltivazione e la manifattura, il governo napoleonico mirava a fare dell'Italia un mercato aperto alle
esportazioni francesi.
In Spagna cominciarono ad insorgere contro i francesi per il blocco. Ci furono anche altre cause
cioe l'arresto del papa offese i sentimenti religiosi del popolo spagnolo e perche Napoleone aveva
posto sul trono di Spagna il fratello Giuseppe.
Nel 1809 anche l'Austria cerco di sottrarsi al dominio francese ma Napoleone li sconfisse
nuovamente . Napoleone dopo aver divorziato, prese in moglie Maria Luisa d'Austria , figlia
dell'imperatore Francesco II, per porre fine alle ostilita austriache.
Nel 1810 la Russia viol il blocco continenatale e Napoleone decise di muovere guerra contro lo zar
Alessandro I. Napoleone diede inizio all'invasione della Russia, ma non tenne in conto la vastit dei
territori russi e i rischi dovuti all'inizio del gelido inverno russo. La grande armata raggiunse
velocemente Mosca, prima che iniziasse l'inverno. Ma il comandante russo Kutuzov aveva lasciato
il grosso dell'esercito ancora integro nonostante una battaglia gia combattuta. Arrivato a Mosca, la
citt era ostile,devastata dagli incendi e priva di approvvigionamenti per un esercito cosi numeroso.
Decise quindi di ritirarsi , ma a causa degli attacchi dei russi e di un inverno piu rigido del solito le
perdite nelle truppe furono gravissime
nel 1813 si formo una coalizione antinapoleonica alla quale parteciparono Gran Bretagna, Russia e
Prussia. Napoleone fu sconfitto nella battaglia di Lipsia. La Francia fu invasa e nel 1814 il senato
dichiaro Napoleone decaduto non avendo ricevuto l'appoggio del popolo. Sal al trono il fratello di
Luigi XVI, Luigi XVIII.
Napoleone fu esiliato nell'isola dell'Elba, ma nel 1815 fuggi e sbarco in Francia. La popolazione lo
accolse con favore e i soldati si schierarono dalla sua parte.
Inglesi e prussiani, guidati dal duca di Wellington affrontarono Napoleone a Waterloo. L'azione
congiunta di inglesi e prussiani porto alla sconfitta definitiva dell'imperatore francese.
Napoleone cerco di abdicare inutilmetne in favore del figlio e cosi si mise sotto la protezione degli
inglesi, che lo confinarono nell'isola di Sant'Elena. Il suo tentativo di rivincita ricordato come i
cento giorni di Napoleone. Mori il 5 maggio 1821 a Sant'Elena.

LA RESTAURAZIONE E LE RIVOLUZIONI DEL 1820


IL CONGRESSO DI VIENNA
nel 1814 Austria, Gran Bretagna, Russia e Prussia si riunirono dopo aver sconfitto Napoleone. I loro
governanati avevano dichiarato di non combattere contro la Francia ma contro l'usurpatore
Napoleone per riportare sui troni i legittimi sovrani. A Vienna fu sancito cosi il diritto di
legittimit, per cui i troni ritornavano ai loro legittimi sovrani per antico diritto dinastico.
Al ministro degli esteri Talleyrand basto quindi presentare al congresso Luigi XVIII, fratello di
Luigi XVI.
Le imprese rivoluzionarie e napoleoniche avevano rotto l'equilibrio stabilitosi nel Settecento e che
interessava a tutti i maggiori Stati.
Al congresso di Vienna fu posto con forza anche il principio di equilibrio, che riguarda i rapporti
fra tutti gli stati europei. Si formarono due correnti: la prima austriaca con base dinastica e che
temeva formazione dell'idea di nazionalit; l'altra inglese che pensava che l'equilibrio dovesse
essere raggiunto non tra dinastie ma tra gli Stati e sosteneva la nazionalit.
Per impedire alla Francia di riprendere la sua politica espansionistica fu circondata da paesi forti.
Furono formati i Paesi Bassi.
La Prussia fu rafforzata territorialmente, i suoi confini arrivarono sul Reno. Cio permise di bloccare
le mire espansionistiche della Francia ma ci affermo maggiormente la potenza della Prussia.
L'Austria ebbe il Veneto, mettendo fine all'indipendenza della repubblica di Venezia. Esercito il suo
dominio in Italia in due modi: direttamente, mettendo sul trono sovrani imparentati con gli Asburgo,
come il regno lombardo-veneto, il ducato di Parmae il ducato di Modena; influiva poi sulla politica
degli Stati italiani anche attraverso il suo prestigio, come sullo Stato pontificio, nel regno delle due
Sicilie.
LA SANTA ALLEANZA E LA RESTAURAZIONE
La Russia con la sua vittoria su Napoleone aveva acquistato maggior prestigio e potenza. Il
Granducato di Varsavia formato da Napoleone, fu trasformato in regno di Polonia, con capitale
Varsavia, ma il trono fu affidato allo zar di Russia Alessandro I.
Alessandro diede una sua impronta al congresso di Vienna attraverso il terzo principio, cioe
dell'intervento, per cui le grandi potenze dovessero preservare i valori tradizionali e cristiani
dell'Europa, prestandosi all'aiuto nel caso fossero minacciati. Promosse quindi un'alleanza che
defin santa, perche si doveva fondare sui principi della religione cristiana
La fondazione della Santa Alleanza tra Russia, Prussia, Austria e Francia fece per allontanare
la Gran Bretagna perche ostile alle tendenze mistiche dello zar di Russia.
La Gran Bretagna ader pero alla Quadruplice alleanza con Russia, Prussia e Austria, a cui pero
rimase la Francia perche mirava a sostenere il principio dell'equilibrio in senso antifrancese.
Con il congresso di Vienna ebbe inizio l'et della Restaurazione, un progetto ideologico che pero
incontrava ostacoli a causa delle trasformazioni profonde date dagli effetti del lungo periodo
rivoluzionario e napoleonico. In realta la societa europea fu piu ristrutturata che restaurata.
IDEA DI NAZIONE
Nell'Ottocento si verifico una reazione al cosmopolitismo degli illuministi, con l'affermazione
dell'idea di nazione, con maggior esponenti in Germania.
Herder che aveva accolto la rivoluzione francese e rifiutato l'idea di una scala di valori tra le
nazioni, considerato il celebratore del sentimento dell'individualit nazionale.
Fichte scrisse dei Discorsi in cui si manifestava il nascente nazionalismo tedesco. Fichte voleva che
la Prussia da Stato diventasse anche una patria.

Sal poi Hegel che rafforzo maggiormente il sentimento, sostenendo la necessit di un forte Stato
prussiano, in grado di incarnare lo spirito nazionale tedesco.
LA CULTURA POLITICA E ROMANTICA
Con il romanticismo si diffuse una nuova visione del rapporto tra uomo e la natura, fondato sul
sentimento e non sulla ragione, col ritorno alla religione e alle tradizioni.
Sul piano politico il Romanticismo si divise in conservatrice e liberale.
Chateaubriand: pubblico vari romanzi che anticipavano il clima del Romanticismo. Al centro vi era
l'individuo con i suoi sentimenti e le sue passioni. i dolori del giovane Werther di Goethe
Foscolo:le ultime lettere di Jacopo Ortis romanzo pi letto in cui il pattrittismo assumeva
connotazione pessimistica, a causa della delusione dato dal trattato di Campoformio
Walter Scott: romanzo sulle idee di libert, indipendenza, lotta contro gli oppressori e gli stranieri;
in forma letteraria furono cos accessibili a tutti.
LE RIVOLUZIONI DEL 1820 E DEL1821 IN SPAGNA E IN GRECIA
Nel 1812 la Spagna, sottrattasi al dominio napoleonico, si era data una costituzione, modello di tutti
i liberali europei, perche affidava il potere legislativo a una sola camera, eletta a suffragio
universale.
Tornato sul trono Ferdinando VII di Borbone aveva abolito la costituzione e cercato di restaurare il
potere assoluto ristabilendo l'Inquisizione.
Contro di lui si formarono societ segrete come la Carboneria e i comuneros, di cui facevano parte
anche gli stessi ufficiali dell'esercito.
Nell'America Latina, le colonie cominciavano a richiedere l'indipendenza. Nell'esercito, che doveva
andare a combattere al di l dell'Atlantico una guerra che non sentiva propria, era diffuso il
malcontento, alimentato dagli ufficiali di idee liberali. Nel 1820 a Cadice le truppe riunite insorsero.
Il pronunciamento, cioe la rivolta militare funziono e Ferdinando VII rispristino le libert
costituzionali. Fu eletto un parlamento a maggioranza liberale diviso in moderata e democratica,
che non riuscirono a accordarsi su un programma comune. Nel 1823 intervenne la Santa Alleanza
entrando in Spagna con un esercito francese con l'appoggio reazionarie spagnole.
In Grecia , governata dall'impero Ottomano, la societ segreta Eteria si pose l'obbiettivo
l'indipendenza la Grecia. Nel 1822 un congresso di patrioti greci proclamo l'indipendenza, vista di
buon occhio da tutta l'Europa, soprattutto la Russia. Essa aveva gia aiutato a liberare la Serbia.
Non riuscendo a domare la rivolta , la Turchia chiese aiuto all'Egitto. Intervennero cos anche la
Gran Bretagna, la Francia e la Russia. L'indipendenza della Grecia fu proclamata nel 1830. fu
instiutita una repubblica che pero gli altri paesi non riconobbero e misero sul trono greco un
principe tedesco, che pero si rifiuto di concedere la costituzione, deludendo le aspirazioni liberali.
RIVOLUZIONI IN AMERICA LATINA
I movimenti indipendentisti si erano rafforzati per: l'ammutinamento delle truppe spagnole e l'inizio
del regno napoleonico in Spagna. La popolazione nelle colonie era costituita da creoli, figli degli
spagnoli senza alcun sentimento per la vecchia patria e dagli indios.
Nel 1810 in Venezuela scoppio la prima rivolta. Si liberarono per primi Colombia e Venezuela,
seguiti da Cile sotto il comando di san Martin e Bolivar. In pero nacque la Bolivia in onore di
Bolivar, che si nomino dittatore della Grande Colombia.
L'impero del Brasile ebbe l'indipendenza e divento una repubblica federale.
L'indipendenza in Messico fu acquisita grazie a un prete cattolico,Hidalgo, e parteciparonoanche gli
indios. L'aristocrazia creola si schiero contro i rivoluzionari, alleandosi con gli spagnoli in un primo
momento. Alla morte di Hidalgo si misero a capo della rivoluzione.

GLI STATI EUROPEI NELLA PRIMA META


DELL'OTTOCENTO F2
LA SOCIET INGLESE
Castlereagh si era inspirato ai principi del liberalismo, essi vennero seguiti anche dal suo successore
a ministro degli esteri Canning. Si oppose alla Santa Alleanza, sostenendo il principio del non
intervento quando scoppiavano rivolte negli altri paesi.
Ci fu una riforma elettorale nel 1832 appoggiata dai whigs e dal re per dare al parlamento un
maggior rispecchiamento rispettto alla popolazione.
Nel 1835 fu concesso il voto nelle elezioni amministrative a tutti i contribuenti, mentre in quelle
politiche erano ancora riservate al 3 percento della popolazione. Il voto era concesso a base
censitaria, cioe a chi possedeva proprieta o aveva un reddito elevato. Solo chi aveva l'indipendenza
economica poteva esprimere il proprio voto in completa libert.
Il modello britannico di bipartitismo, che trovo in Gran Bretagna la sua espressione pi completa, fu
un importante strumento per il consolidamento delle libert politiche.
Nell'Ottocento era continuato lo sfruttamento del lavoro delle donne e dei fanciulli. Gli effetti della
rivoluzione industriale erano stati scarsi sulla popolazione. Da una parte in realta vi erano degli
aspetti positivi come la maggior abbondanza e il minor costo delle merci, i progressi tecnici,
dall'altra parte vi era il lavoro nelle fabbriche, l'angustia delle abitazione, le cattive condizioni
igieniche dei quartieri operai.
Quando le classi lavoratrici cominciarono ad avanzare rivendicazioni per migliorare il loro stile di
vita, nacquero delle questioni sociali . tra i lavoratori delle fabbriche nacquero sentimenti di
solidarieta che sfociarono nella volont di combattere per raggiungere economici comuni, espressa
attraverso gli scioperi dal 1816 al 1818. nel 1819 sfociaronoin una grande manifestazione a
Manchester dove in 11 rimasero uccisi e moltissimi feriti, chiamata il massacro di Peterloo.
Nel 1824 una legge consent la formazione di organizzazioni sindacali per migliorare le condizioni
di vita degli operai.
Negli anni Trenta nacque nel movimento operaio inglese, il cartismo, che lottava non piu per le
rivendicazioni salariali ma anche per quelle politiche. Con la People's Charter chiedettero i suffragio
universale maschile. Riuscirono solamente nel 1817 a ottenere che la giornata lavorativa durasse 10
ore.
Nel 1834 la Poor Law Amendment stabil che l'assistenza ai poveri era dovuta solo a chi viveva nel
workhouses. I poveri che non volevano stare nelle workhouses dovevano lavorare duramente , non
venivano piu assistiti ed erano costretti a cercare lavoro, formando classe di disoccupati che si
accontenatavano di salari minimi.
LA RESTAURAZIONE IN FRANCIA
nel 1814 il re Luigi XVIII promulgo una costituzione che conservo anche durante i cento giorni di
Napoleone. Questa costituzione trasformo la monarchia assoluta francese in una monarchia
costituzionale. Fu instaurata una monarchia bicamerale, camera bassa eletta dai cittadini e camera
alta i cui membri erano nominati dal re. Soltanto il re poteva proporre nuove leggi. Il diritto di voto
era concesso solo ai contribuenti. Era garantita la liberta di parola e di stampa e la possibilit di
svolgere una libera attivit economica. Il talento consentiva il raggiungimento di un elevato livello
sociale.

Quando nel 1824 sali al trono Carlo X, una altro fratello di Luigi XVI legato alla destra cattolica si
instauro un regime duro contro chi aveva appoggiato Napoleone.
Mentre la monarchia cercava di governare con metodi autoritari, la societa francese aveva
continuato a svilupparsi sul piano economico. Si era formata una nuova borghesia, fatta da
banchieri, affaristi, grandi commercianti e imprenditori.
La restaurazione si concluse nel 1830 quando scoppiarono rivolte in Francia, Polonia e Belgio. In
Francia fini in particolare la monarchia di Carlo X. Carlo aveva infatti minaccaito il parlamento e
questo aveva risposto affermando che era il governo a doversi adattare ai sudditi e no il contrario.
Carlo sciolse il parlamento indicando nuove elezioni. Nel frattempo il governo per guadagnare
prestigio inizio una spedizione in Africa che porto alla conquista dell'Algeria. Nonostante cio alle
elezioni vinse l'opposizione. Carlo X sospese la libert di stampa e sciolse la camera appena eletta.
Scoppiarono le rivolte a Parigi cosi violente che Carlo dovette abdicare.
Sal al trono di Francia Luigi Filippo d'Orleans appoggiato dalla borghesia finanziaria, appartenente
alla dinastia borbonica ma che aveva partecipato alla rivoluzione francese. In qualche modo
accontento sia i monarchici e anche i repubblicani, che erano malvisti dai contadini. Il sovrano fu
definito il re dei francesi e non di Francia, la religione cattolica non fu piu considerata religione di
Stato ma della maggioranza dei francesi. Venne infine soppressa la censura. La rivoluzione francese
del 1830 fu vinta dalle forze liberali moderate, che perseguivano maggiori libert in campo politico
filippo D'Orleans favori l'ascesa della borghesia e fu sostenuto dal suo nucleo dirigente, composto
da banchieri e industriali.
Erano in opposizione i movimenti democratico e repubblicano. Esisteva poi una opposizione di
destra, formata da legittimisti, che richiamavano i Borbone, e dai bonapartisti, guidati da Luigi
Bonaparte, nipote di Napoleone
1830:L'INDIPENDENZA DEL BELGIO E I MOTI IN POLONIA E IN ITALIA
nel 1830 ci fu una rivoluzione anche in Belgio. Infatti l'unione tra Belgio e Olanda decisa dal
congresso non aveva una solida base, perche i due paesi erano molto diversi. I Belgi si sentivano
estranei allo Stato che sentivano patrimonio degli olandesi. Insorsero contro il governo di
Guglielmo I di Orange-Nassau e ottennero l'indipendenza. Nel 1831 nacque un nuovo Stato il regno
del Belgio come regime costituzionale
la Polonia con il congresso di Vienna era stata inglobata nell'Impero russo, dove lo zar aveva
adottato una politica accentratrice che aveva suscitatto il malcontento polacco. Nel 1830 Varsavia
insorse, i russi reagirono e riuscirono ad avere la meglio.
In Italia si verific un tentativo rivoluzionario, promosso da Ciro Menotti, che propugnava la
formazione di un regno unitario indipendente con capitale Roma. Nel 1831 a Bologna, nelle Marche
e in Umbria si formarono governi locali; il governo austriaco interven e i rivoluzionari vennero
rapidamente sconfitti e Menotti ucciso.
AUSTRIA E GERMANIA
Durante la Restaurazione in Austria predomin l'autoritarismo. Al centro vi era il mantenimento
dell'ordine garantito dalla centralizzazione amministrativa e dalla polizia, anche se nel paese vi
erano diversit etniche, come ad esempio l'Ungheria, l'Italia, gli slavi di Croazia e della Serbia.

In Germania l'assetto esistente era messo in discussione dalla divisione del paese in molti Stati uniti
soltanto da un legame confederale. Negli anni Quaranta si diffusero fermenti rivoluzionari. Nel
1844 ci fu un'insurrezione popolare a opera dei tessitori
nel 1827 gli Stati tedeschi cominciarono a stipulare accordi per un'unione doganale. Nel 1834
nacque il Zollverein che consenti la formazione di un nuovo mercato nazionale tedesco, importante
contributo per la nascita dell'unione politica.
LA RUSSIA FRA OCCIDENTALISTI E SLAVOFILI
La Russia non aveva sentito alcun effetto benefico dalla rivoluzione del 1789, era rimasto un paese
contadino, dominato dalla nobilt, con una borghesia molto debole sul piano economico e attiva
soltanto su quello culturale.
Gli intellettuali erano divisi in occidentalisti, che guardavano le riforme effettuate in Europa; gli
slavofili, per i quali la Russia dovesse trovare soltanto nelle proprie tradizioni cio per costruire il
futuro.
Negli anni Trenta fu elaborata la nazionalita ufficiale , che proclamava i tre principi su cui si doveva
reggere lo stato russo: autocrazia, ortodossia e la nazionalit russa, identificata con l'anima russa.
Il movimento rivoluzionario russo era formato soprattutto da nuclei di intellettuali, perche la
borghesia era troppo debole per battere l'autocrazia.
Il governo razista esercitava una dura repressione contro ogni libert politica. L'attivita
rivoluzionaria si svolgeva infatti soltanto attraverso societ segrete, la maggiore fu quella di Pestel,
sostenitore della repubblica e della democrazia. La sua rivoluzione prevedeva una trasformazione
delle campagne fondata sul mir, l'antica comunit contadina russa.
L'insurrezione scoppio nel 1825 alla morte di Alessandro I,gli insorti furono troppo pochi e furono
facilmente battuti, i congiurati infatti non erano riusciti a coinvolgere proprio le masse popolari.
GLI STATI UNITI
Nel 1800 la capitale fu spostata a Washgton, nel 1801 fu eletto presidente Thomas Jefferson, che
adotto una singolare politica di nuove acquisizioni territoriali, compr dalla Francia la parte della
Louisiana. La Spagna cedette la Florida agli Stati Uniti. Dal 1812 al 1814 intraprese una guerra
contro la Gran Bretagna per il blocco continentale inglese contro Napoleone aveva danneggaito il
commercio americano. Il texas inizialmente apparteneva al Messico e una volta acquisita
l'indipendenza non volevano unirsi a uno stato che consentiva la schiavit. Nel 1845 il presidente
Tyler proclam l'annessione del Texas e scoppio la guerra col Messico.
Contemporaneamente i pionieri formavano nuovi stati togliendo territori agli indiani verso il
lontano ovest, il Far West. Nacque cos lo spirito di frontiera caratterizzato da avventura,
individualismo, propensione al rischio, volont di dominare e trasformare un ambiente ostile.
Nella federazione statunitense esisteva un equilibrio tra gli stati del Nord in cui la schiavit era
proibita e gli stati del Sud dove era ammessa. L'annessione del Missouri ruppe questo equilibrio
perche esso era schiavista, la soluzione fu trovata attraverso il compromesso del Missouri,
approvato da Monroe, sostenitore della tesi dell'autonomia dei singoli stati. Per non turbare
l'armonia fu costituito un altro stato antischiavista, il Maine. Inoltre Monroe emano la cosiddetta
dottrina di Monroe per cui i paesi europei non dovevano piu possedere domini in America,
appoggiando cosi le rivoluzioni contro gli spagnoli. In cambio gli Stati Uniti proclamavano la loro
non ingerenza negli affari europei
esisteva un bipartitismo formato da: repubblicani-nazionali e democratici-repubblicani. I federalisti,
sostenitori della centralizzazione erano andati via via sparendo.
Jefferson stato uno dei maggior esponenti per la democratizzazione e si fece interprete dello
spirito di indipendenza dei coloni. Tra i presidenti democratici sono ricordati anche Monroe e
jackson, che per la prima volta concesse il suffragio universale maschile , anche se limitato ai
bianchi. democrazia jacksoniana

LE RIVOLUZIONI DEL 1848


Nel 1848 ci furono rivoluzioni in Francia, in Austria, in Germania e in Italia. Momenti diversi di un
unico movimento rivoluzionario, ma ebbero svolgimenti diversi: in Francia per motivazioni sociali,
in Austria e Germania per le libert politiche, in Italia per la libert e l'indipendenza.
Elemento comune a tutti i paesi era per l'ascesa della borghesia, particolarmente forte in Francia.
Nella stessa Francia si stavano facendo spazio nuovi protagonisti: gli operai, per questa ebbe una
connotazione sociale.
La prima insurrezione fu in Italia il 12 gennaio, scoppio a Palermo contro il governo borbonico,
convincendo Ferdinando II di Borbone a concedere la costituzione. Cause della rivolta erano
laspirazione autonomistica , il desiderio dei liberali di avere liberta politiche e il malcontento
popolare per la situazione economica.
Il 22 febbraio scoppio a Parigi e fu dichiarata la repubblica. Diffusasi la notizia iniziarono le
agitazioni in Germania e in Austria. Metternich venne costretto a lasciare il governo.
La caduta di Matternich, simbolo della Restaurazione, fece insorgere il 17 marzo Venezia e poi
Milano, che richiedevano la liberta e lindipendenza. Dopo cinque giorni di lotte gli austriaci
lasciarono la citta lombarda.
L11 aprile gli ungheresi ottennero una costituzione. Questa prima rivoluzione si concluse a Vienna
dove limperatore fu costretto a concedere libere elezioni.
Le manifestazioni in Germania avevano costretto il re di Prussia Federico Guglielmo IV a indire le
elezioni per la formazione di unassemblea che elaborasse la costituzione. Il parlamento prussiano
aboli le servitu feudali, proclamo la liberta di stampa, il suffragio universale maschile e la parita
religiosa. Ma lopinione pubblica prussiana e tedesca puntava allunificazione. Vi erano due
possibilita: piccolo-tedesca, sotto la guida prussiana comprendente i territori della Germania
escludendo lAustria; grande-tedesca, che comprendeva lAustria e sarebbe stata egemonizzata
dagli Asburgo. Alla fine prevalse la soluzione piccolo-tedesca e nel 1849 fu approvata una
costituzione, che prevedeva la formazione di uno Stato tedesco, la cui corona fu offerta a Federico
Guglielmo IV, ma questi rifiuto.
LUngheria era composta molte etnie, tra cui dominava letnia magiara. Le tensioni etniche erano
diventate piu forti quando la lingua magiara era diventata obbligatoria. Nel 1848 i movimenti
croato, serbo e rumeno cominciarono a chiedere lindipendenza. Kossuth, capo del movimento per
lindipendenza ungherese rispose formando un esercito, rifiutando alle altre etnie gli stessi diritti
che rivendicava per quella magiara.
Questi contrasti giovarono al governo di Vienna che preparo la repressione, ma la popolazione
viennese insorse per impedire la partenza dellesercito per lUngheria, ma la rivolta falli e ebbe
inizio la controrivoluzione. Nel 1849 gli ungheresi proclamarono lindipendenza e crearono un
governo guidato da Kossuth, ma gli austriaci, aiutati dai russi ebbero la meglio.
Linsurrezione a Parigi fu preparata dalla campagna dei banchetti, organizzata dagli oppositore del
regime orleista. I banchetti costituivano pretesti per chiedere riforme, quando quello del 22 febbraio
fu vietato scoppiarono le manifestazioni. Il 24 febbraio i rivoltosi ebbero la meglio e Luigi Filippo
dOrleans fu costretto ad abdicare. Si formo un governo provvisorio guidato dal poeta Lamartine, in
cui la borghesia pensava di aver trovato il garante di una politica moderata., ma spesso lui si schiero
con membri del suo governo che erano di posizioni piu avanzate. La folla impose la partecipazione
al governo di un operaio meccanico, Albert loperaio. Nel 1848 fu proclamata la seconda repubblica
e costituito un governo provvisorio.

Le masse popolari di Parigi erano interessate alla soluzione del problema della disoccupazione.
Chiedevano la riduzione della giornata di lavoro a dieci ore, la soppressione degli appalti di
manodopera e il riconoscimento del diritto di lavoro.
Il 23 aprile furono indette le elezioni per un'assemblea costituente. Ci fu una grande partecipazione
anche da parte dei contadini, ma questo and a sfavore del governo, perche in massa votarono
contro la repubblica. La vittoria and ai moderati che prevalsero anche all'interno del governo.
Furono aboliti gli ateliers nationaux che avrebbero dovuto garantire il lavoro. Cio fece insorgere gli
operai di Parigi, guidati da Blanc e Blanqui, teorico del socialismo rivoluzionario. Il 24 giugno
Lamartine dovette dimettersi. Cavagnac che aveva comandato le truppe contro la rivolta, fu
nominato capo di governo. Blanc fini in esilio.
Allo scoppio della rivoluzione era tornato in Francia Luigi Napoleone Bonaparte, figlio di Luigi
Bonaparte, fratello di Napoleone, che l'imperatore aveva messo al trono d'Olanda. Luigi era stato
mandato in esilio per aver cospirato conto Luigi Filippo d'Orleans ed era considerato uno dei
maggiori rappresentanti delle idee liberali. Alle elezioni del 1848 Luigi Napoleone fu eletto
presidente della repubblica, battendo Cavaignac. Per il nome che portava sembrava essere garante
dellordine e per la vita che aveva fatto garante della liberta. Nel 1851 Luigi Napoleone compi un
colpo di stato, sciogliendo il parlamento.

IL RISORGIMENTO IN ITALIA F3
LE PREMESSE CULTURALI DEL RISORGIMENTO
1820 al 1848 Risorgimento, nome dato da Cavour. La nazione italiana esisteva gia ma solo sotto
forma di cultura unitaria, non dal punto di vista politico.
Il Romanticismo italiano a differenza di quello francese e tedesco non fu conservatore ma
progressista, la letteratura non era ne per gli intelletuali ne per i plebei, ma per il ceto medio.
Nei primi anni della Restaurazione nel Lombardo-Veneto ci fu un'intensa attivit culturale, di cui ne
fu il promotore Federico Confalonieri, un nobile di mentalit borghese. Nacque una rivista
culturale, il Conciliatore, che mirava alla formazione di un'opinione pubblica borghese e si
proponeva di parlare delle nuovi invenzioni e scoperte nell'agricoltura, nel lavoro e nell'arte.
RIVOLUZIONE NAPOLETANA DEL 1820-1821
Nel regno delle Due Sicilie si diffuse la Carboneria e altre societa segrete. Tra le file spiccavano
molti borghesi, che si erano arricchiti attraverso la compra vendita dei terreni sottratti al clero.
Nonostante cio non avevano alcun potere politico e nessun peso per l'approvazione delle imposte
territoriali.
Le vicende del 1820 in spagna fecero accendere la miccia che fece scoppiare il malcontento nella
Carboneria. Un gruppo di ufficiali affiliati alla Carboneria fece insorgere le truppe che si trovavano
a Nola. Ferdinando I accolse la richiesta della costituzione e indisse le elezioni. In questo modo
ottennero sia la liberta di stampa, d'opinione e di associazione e inoltre erano in grado di impedire,
attraverso propri deputati, l'imposizione fiscale sui proprietari terrieri.
Dopo il clamoroso successo i Carbonari cercarono di lavorare alla luce del sole, fondando un partito
politico.
L'Austria preoccupata che potesse insorgere anche il Lombardo Veneto chiese spiegazioni a
Ferdinando I. lui dichiaro che la costituzione gli era stata strappata con la forza, cosi l'Austria
stronco con l'esercito l'esperimento costituzionale e sociale.
IL 1820-1821 IN PIEMONTE E LOMBARDIA
In Piemonte la rivoluzione fu promossa da un gruppo di nobili, guidati da Santorre di santarosa e fu
appoggiata da borghesi e militari. L'aspetto piu avanzato del programma era la richiesta dell'esercito
piemontese per scacciare dal Lombardo Veneto gli austriaci. Avevano pero bisogno alle spalle una
monarchia che li appoggiasse, cosi chiesero l'intervento a Carlo Alberto, nipote del re Vittorio
Emanuele I. la rivolta ando a buon fine, Carlo Alberto assunse il potere in qualita di reggente e
accetto di concedere la costituzione. Carlo Alberto pero poi organizzo un'offensiva contro i
rivoluzionari, che dovettero cedere, facendo durare la rivoluzione solo un mese.
In Lombardia non scoppio alcuna rivoluzione perche gli austriaci la bloccarono sul nascere,
arrestando gli esponenti del Concialiatore, come Silvio Pellico e Confalonieri.
IL PIEMONTE NEGLI ANNI TRENTA E QUARANTA
nel 1831 Carlo Alberto sali al trono ed era contario alle idee liberali, nello stesso periodo il ministro
degli esteri dell'epoca era anch'esso ostile alla rivoluzione e al progresso. Solaro della Margarita
respingeva anche ogni forma di istruzione delle classi popolari.
Carlo Alberto pero diede l'avvio ad alcune riforme, come l'abolizione dei diritti feudali in Sardegna.
Solaro della Margarita voleva che la direzione dello Stato rimanesse nelle mani della nobilt, ma nel
frattempo la borghesia piemontese si stava sviluppando sul piano economico e trovava forme di
aggregazione in associazioni, come l'Associazione agraria, fondata da Camillo Benso conte di
Cavour. Cavour riteneva necessaria una nuova politica di governo in grado di favorire i progressi
economici in agricoltura e nell'industria.
Nel 1847 solaro della Margarita si dimise e Cavour passo all'impegno politico diretto attraverso il
giornale il Risorgimento

GLI STATI PREUNITARI


L'Italia restava divisa dopo gli avvenimenti del 1820 1 1821. comprendeva due Stati vasti: il regno
delle due sicilie e di sardegna, uno stato regionale, il granducato di Toscana, e due stati cittadini,
ducati di Modena e Parma. Lo stato Pontificio aveva un carattere particolare essendo il centro della
cristianit. Il Lombardo Veneto era sotto mano austriaca.
Nessuna grande potenza intendeva provocare motivi di turbamento nella condizione di equilibrio.
Nel 1839 fu innagurata la prima ferrovia dell'Italia, Napoli-Portici. In Sicilia l'economia era ancora
basata sui latifondi. Nel mezzogiorno continentale la rendita agraria borghese aveva sostituito
quella di tipo feudale.
In Toscana Ferdinando III di Lorena aveva governato con tolleranza. Il suo successore Leopoldo II
continuo con questo tipo di politica, cosi in Toscana si facilito l'avvicinamento tra tutti i liberali
italiani.
Lo Stato Pontificio era tra i piu arretrati d'Italia, perche mancava la borghesia a chiedere
cambiamenti. Papa Pio IX, ritenuto liberale, concesse un'amnistia ai condannati politici, tollero una
certa liberta di stampa e apri il governo ai laici
DIBATTITO POLITICO IN ITALIA
Giuseppe Mazzini: nacque a Genova e si mosse dapprima nella Carboneria. Nel 1830 fu arrestato e
costretto all'esilio. Fondo la Giovine Italia e Giovane Europa. L'ideologia mazziniana si fondava su
due principi: l'indipendenza e l'unita. Credeva che la letteratura nazionale dovesse basarsi sul
sentimento patriottico. Pensava che le rivoluzioni scoppiavano in conseguenza della oppressione,
per questo l'Italia era prossima alla rivolta.
Vincenzo Gioberti: sacerdote torinese, progettava la formazione di una confederazione di Stati
italiani presieduta dal papa
Balbo: sosteneva il punto di vista del liberali monarchici e conservatori, che vedevano nella
monarchia sabauda il principale punto di riferimento.
D'Azeglio: nella mobilitazione dell'opinione pubblica moderata vedeva lo strumento per realizzare
le speranze dei patrioti italiani.
Carlo Cattaneo:fu sostenitore del progresso economico e sociale, nella tradizione dell'Illuminismo
lombardo. Chiedeva al governo austriiaco una ristrutturazione dell'Impero in senso federale, con la
concessione di ampie autonomie alle sue parti.
IL QUARANTOTTO IN ITALIA
La prima insurrezione si verifico nel regno delle Due Sicilie,a Palermo il 12 gennaio. Ferdinando II
annuncio la costituzione il 29 gennaio. Dovettero concedere statuti anche Leopoldo II e Carlo
Alberto. Il 17 marzo i veneziani insorsero, cacciarono le truppe austriache e proclamarono la
rinascita della repubblica col trattato di Campoformio. A Milano si combatte per cinque giorni, dopo
i quali gli austriaci furono scacciati. Non vi erano pero unita di vedute: i moderati speravano in un
intervento di Carlo Alberto, i democratici volevano una repubblica unitaria o federalista.
L'attiva partecipazione dei democratici alle cinque giornate di Milano, fecero dilagare il timore dei
moderati che potessero prendere il controllo e proclamare la repubblica.
Intervenne Carlo Alberto per liberare l'Italia dagli austriaci e anche altri sovrani italiani inviarono le
loro truppe. Le insurrezioni nel Lombardo Veneto si trasformarono da vicenda interna all'Impero
austriaco a questione italiana.
Vi era pero una forte frattura tra le citta e campagne: infatti nelle citta partecipavano in molti,
mentre i contadini erano estranei ai moti.

Il 25 marzo l'esercito piemontese entrava in Lombardia, mentre l'austriaco abbandonava Milano. La


prima guerra di indipendenza fece unire a Carlo Alberto il papa Pio IX, Ferdinando II e Leopoldo II.
Il 29 marzo Pio pero con un allocuzione dichiaro di volersi mantenere neutrale, per non contrariare
troppo la cattolicisima Austria. Lo stesso fece Ferdinando II. Le truppe austriache riusciro a vincere
Carlo Alberto che fu costretto all'armistizio.
L'iniziativa passo dai moderati ai democratici e passo nell'Italia centrale. Pio IX fu costretto a
fuggire da Roma e Leopoldo II dovette lasciare Firenze nelle mani dei rivoluzionari. I democratici
conquistarono le due citta piu importanti dell'Italia centrale, Firenze e Roma, fondando una
repubblica romana con a capo un triumvirato.
Questo movimento rivoluzionario suscito preoccupazione tra gli austriaci ma anche tra gli stessi
italiani moderati.
L'austria passata all'offensiva e vinse nuovamente Carlo Alberto, che abdico in favore del figlio
Vittorio Emanuele II il 23 marzo 1849. le truppe austriache passarono quindi a Firenze, mentre la
Francia attacco Roma ed ebbe la meglio, nonostante la presenza di garibaldi.
Nel frattempo cadde anche Venezia, che colpita dal colera fu costretta ad arrendersi.

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