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IMPERIALISMO

Nuova fase di espansione coloniale delle potenze europee e di USA e


Giappone, nella seconda metà dell’Ottocento, che portò alla
creazione di imperi coloniali e alla spartizione di Asia, Africa e
America Latina in aree di influenza
CAUSE
Sfruttamento delle materie prime e della forza lavoro
Mercato protetto per i prodotti delle industrie nazionali
Nazionalismo esasperato che mirava alla supremazia, territoriale e
militare, rispetto alle altre potenze
 Politica interna (prestigio governo e coesione nazionale)
Convinzione della “supremazia dell’uomo bianco” (culturale,
morale, intellettiva, religiosa …) e della sua missione “civilizzatrice”
(imposizione cultura e religioneopera di evangelizzazione)
IMPERIALISMO

Governo diretto delle colonie da parte delle nazioni colonizzatrici,


mantenimento dell’ordine interno (eserciti e forze di polizia miste),
imposizione di leggi, sistemi amministrativi, lingua, cultura, fede
religiosa
Radici imperialismo (storici, economisti, sociologi, politici)
• Frutto del capitalismo  esigenza di nuovi mercati in cui
esportare i prodotti – Lenin apice economia capitalistica e
attestazione del raggiungimento dei suoi limiti
• frutto dell’aggressività e della volontà di dominio delle potenze
• di motivazioni economiche ma anche politiche, culturali ed
ideologiche
IMPERIALISMO
Conseguenze imperialismo (breve e lungo termine)
• economiche asservimento economie locali agli interessi dei
colonizzatori (economia di piantagione a scapito delle produzioni
locali destinate al sostentamento delle popolazioni locali),
sfruttamento risorse minerarie, scarsa industrializzazione, mancato
accesso al commercio mondiale
• repressione culture locali e imposizione di modelli occidentali
• governo autoritario e centralizzato senza coinvolgimento
democratico - collaborazione solo con ristrette èlites  mancata
crescita di consapevolezza nelle popolazioni e conseguenze a lungo
termine, sulla stabilità e democraticità dei governi, dopo la
decolonizzazione
• impulso positivo alla costruzione di infrastrutture
IMPERIALISMO GRAN BRETAGNA
- Potere coloniale gestito tramite Est India Company che controlla
interi stati sostituendo i poteri locali (giustizia, fisco, gestione risorse,
gestione ordine interno tramite esercito guidato da inglesi ma
composto da truppe locali – i sepoy)
- 2 principali gruppi confessionali (indù e mussulmani)
- immigrazione di funzionari e militari inglese (con le famiglie) e
civilizzazione forzata che ignora usi e abitudini (uguaglianza tra caste,
divieto di sacrifici umani a Kalì, del sati-pratica funeraria)
-1857- Indian mutiny ( sapoy) - repressione
-1858scioglimento East company e governo diretto della GB tramite
un vicerè
1876  regina Vittoria diviene imperatrice delle Indie
Fine Ottocento primi movimenti nazionalistici1885 – fondazione
Congresso nazionale indiano (che agli inizi del XX sec comincerà ad
avanzare richieste di indipendenza) - 1906 Lega mussulmana
IMPERIALISMO
GRAN BRETAGNA - espansione in Birmania e Malesia, penisola
arabica, Afghanistan (contrasto con Russia)
FRANCIA - Indocina
RUSSIA – espansione e immigrazione in Siberia, Alaska (poi venduta
agli USA), Manciuria (strappata alla Cina)
GIAPPONE - controllo Corea (annessa nel 1910), Formosa
USA – espansione nel Pacifico Filippine (vendute dalla Spagna),
annessione Hawaii
COLONIALISMO EUROPEO IN AFRICA
Crescita interesse da fine Settecento  esplorazioni geografiche e
azione missionaria
Ottocento si intensificano le esplorazioni dirette all’interno
(Livingstone e Stanley) e l’interesse delle grandi potenze
CONGO BELGA
Stanley venne reclutato da Leopoldo II del Belgio, il cui scopo era quello
di creare un impero coloniale (si presentava come filantropo - promozione
di ricerche geografiche e scientifiche, lotta ai mercanti di schiavi arabi e
diffusione di civiltà e progresso). Stanley stipulò centinaia di contratti
ingannevoli con capitribù locali, costretti successivamente a cedere le
terre, facendo del Congo un possesso personale di Leopoldo (nella
conferenza di Berlino -1884-85- le potenze straniere riconobbero la
sovranità dello Stato libero del Congo, quale possesso personale di
Leopoldo)
La razzia economica fu accompagnata da violenze esorbitanti, divenne
uno stato prigione (popolazione era costretta, con metodi violenti, a
fornire quotidianamente un determinato quantitativo di caucciù e avorio)
Le notizie dei soprusi (sequestro donne, mutilazioni arti, frustate, resina
fatta colare sulla testa e a cui veniva dato fuoco) diffuse dai missionari
portarono il parlamento belga a costringere Leopoldo a cedere il
possesso. Il Congo fu annesso allo stato belga (1908).Tra il 1880 e il 1920
la popolazione del Congo si ridusse del 50%
COLONIALISMO EUROPEO IN AFRICA
FRANCIA  Algeria e Tunisia
GRAN BRETAGNA
-partecipa alla costruzione (con Francia) del canale di Suez di
cui diviene maggior azionista (1875); nel 1882 l’Egitto diviene
protettorato britannico
-Già in possesso della colonia del Capo, procedono a
un’ulteriore espansione coloniale in Sud Africa, dopo scoperta
dei giacimenti auriferi, a danno dei Boeri  guerra anglo-
boera (1899-1902) – vittoria GB e repressione durissima (campi
di concentramento)
Nel 1910 viene creata l’Unione Sudafricana (colonie del Capo,
Orange, Transvaal, Natal), che rimane colonia della Gran
Bretagna dal 1910 al 1931 (poi dominion fino al 1961)
COLONIALISMO EUROPEO IN AFRICA
Germania - Dopo unificazione, per garantire stabilità al Reich e per
creare un impero coloniale, Bismarck si muove per creare delle
alleanze strategiche
- 1873 firma del patto dei tre imperatori (Germania, Russia e impero
austriaco), un patto di amicizia e cooperazione per isolare la Francia e
mantenere lo status quo in Europa
-Crisi nei Balcani (insurrezioni in Bosnia-Erzegovina e Bulgaria,
fomentate dalla Russia) fuoriuscita della Russia dal patto guerra
russo-turca (1877-78)trattato di S. Stefano indipendenza Bulgaria
(controllata da Russia), indipendenza di Serbia, Montenegro, Romania
Eccessivo squilibrio europeo congresso di Berlino (1878) – principio
“politica dei compensi”
• Cipro a Regno Unito
•Indipendenza Serbia, Montenegro e Romania
•Ridimensionate le conquiste russe
•Bulgaria sotto il controllo della Turchia ma principato autonomo
•Protettorato dell’Austria su Bosnia.Erzegovina
COLONIALISMO EUROPEO IN AFRICA
1882 – Triplice alleanza (Germania, Austro-Ungheria-Italia) -
alleanza a scopi difensivi – intervento in caso di attacco a una delle
nazioni firmatarie.
Le ulteriori conquiste in Africa e la concorrenza tra le potenze
portano Bismarck a indire la Conferenza internazionale di Berlino
(1885) in cui viene decisa la spartizione dell’Africa tra le potenze
europee sulla base del principio di effettiva occupazione
NAZIONALISMO

Fine Ottocentoelite politiche e sociali hanno la necessità di


implementare e “insegnare” la nazione (sentimento nazionalista
legittimava il loro potere)
Strumenti
-scuolascuola elementare obbligatoria e aperta a tutti 
alfabetizzazione + storia e letteratura nazionali con esaltazione
degli eroi nazionali
-Esercito  coscrizione obbligatoria – servizio militare visto come
servizio per la patria
-Rituali pubblici  feste nazionali (Francia 14 luglio, Regno d’Italia
1° domenica di giugno per festeggiare lo statuto albertino) con
scenografie belliciste (parate militari, bandiere nazionali)

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NAZIONALISMO
Conferenza di Berlino attesta il legame tra imperialismo e
nazionalismo
Prima metà Ottocentocarattere inclusivo, amore per la Patria che
comportava il rispetto dell’altro e l’apertura verso gli altri popoli
Da metà ‘800- inizi ‘900chiusura verso l’altro considerato diverso
e inferiore – presunta superiorità morale (il fardello dell’uomo
bianco), culturale e razziale utilizzata come fondamento ideologico
dell’imperialismo per giustificare la sopraffazione
Il sentimento nazionalista, badato sul sangue e sulla discendenza
parentale , si intreccia con la riflessione “scientifica” sulla differenza
razziale e le teorie razziste vengono utilizzate per legittimare la
volontà di sottomettere nazioni e popoli
Su tali presupposti si sviluppano movimenti nazionalisti come il
pangermanismo, il panslavismo
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TEORIE RAZZISTE

Razzismo  diviene componente essenziale del nazionalismo


Basato sulle convinzioni di
- Differenza tra le razze umane
- Superiorità della razza bianca (giustificazione sottomissione e
disprezzo per i popoli conquistati)
- Differenze tra razze attribuibili a presunti fattori biologici che
attestavano la superiorità dei bianchi

Pubblicazione testi che cercano di dare scientificità al pensiero


razzista e che attestano una gerarchia delle razze (al vertice la
razza bianca)

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RAZZISMO “SCIENTIFICO”

DE GOBINEAU (1816-1882)“Saggio sull’ineguaglianza delle razze


umane”  3 razze – bianca (bagaglio spirituale superiore –onore,
nobiltà, libertà-, gialla –valori materiali, nera – animalesca e
sensuale); unione tra razze degenerazione popoli
GALTON, (1822-1911) inglese, cugino Darwin, sviluppa il pensiero di
Darwin in senso razzista. Ne “ Il genio ereditario” afferma che le
differenze fisiche e psichiche dipendono dall’eredità genetica.
Fonda l’EUGENETICA, disciplina che cerca di organizzare la
riproduzione e si propone di ottenere un miglioramento della specie
umana, attraverso le generazioni (come per animali e piante in
allevamento), distinguendo i caratteri ereditari in favorevoli( eugenici)
e sfavorevoli (disgenici), cercando di favorire la diffusione dei primi (e.
attiva -accoppiamento tra dotati) e di impedire quella dei secondi (e.
passiva - eliminazione meno dotati).
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Fine XIX - primi XX applicazione della teoria dell’evoluzione naturale di
Darwin a
- Economia principio selezione naturale equiparato a libera
concorrenza (giustificazione competitività sist. capitalistico)
- Relazioni internazionalilegittimazione espansione imperialista
- piano politico e socialeDARWINISMO SOCIALE insieme di teorie
pseudo scientifiche che hanno esteso i concetti di selezione e lotta per la
sopravvivenza alla politica e alla società. Ha distinto gli individui in adatti
e meno adatti, forti e deboli (diritto dei primi a dominare i secondi)
Necessario favorire miglioramento specie umana mediante pratiche
eugenetiche (attive e passive)

Deriva aberrante nel novecentoideologia razzista e nazismo


Programma AKTION T4misure eugenetiche per impedire nascita
neonati a rischio (aborti, sterilizzazione forzata, sottrazione bambini ai
genitori ed eliminazione, eliminazione disabili psichici…)
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RAZZISMO “SCIENTIFICO”

De Lapounge, (1854-1936) francese, antropologo, socialista  le


razze bianche europee sono dominanti; tra le razze bianche ha
una posizione di prominenza la razza nordica, ariana. La razza
ebraica è inferiore, infida e aggressiva, perché avida. Incrocio
razziale è da proibire. Auspicabile una politica di eutanasia
razziale per l’eliminazione degli individui imperfetti e per
conservare la purezza della razza
Chamberlain (inglese ma tedesco di adozione)sostiene la
disuguaglianza tra le razze e il predominio della razza germanica;
gli Ebrei, insinuandosi nelle comunità, sono un pericolo interno
che minaccia l’integrità della nazione

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RAZZISMO ANTISEMITA
Russia discriminazione comunità ebraiche - pogrom) - emigrazione in USA
e Palestina
Europa occidentale dopo una fase di emancipazione sociale ed economica
degli Ebrei, con l’acquisizione di posizioni di rilievo (cultura, finanza), cresce
l’ostilità per
Recupero miti medievali (deicidio, pratiche omicide, profanazione ostie)
presunte teorie “scientifiche” ebrei ceppo diverso dalla razza bianca,
inferiore e degenerato . Con la pratica dei matrimoni intracomunitari,
costituivano una Nazione nella nazione (nemici interni, mettevano a
repentaglio gli obiettivi della nazione )
Protocollo dei saggi anziani di Sion (complotto internazionale ordito dagli
Ebrei capitalisti)
Esemplare caso di antisemitismo il caso Dreyfus in Francia (1894)

SIONISMO Movimento politico e ideologia volti alla creazione di uno Stato


ebraico in Palestina (da Sion). Theodor Herzl 1896 Lo Stato ebraico. 1°
congresso sionista a Basilea nel 1897 16

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